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L’infortunistica stradale…

Dr. Cav. Luigi Altamura


Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona
Di cosa parleremo
 Tecniche di rilevamento e analisi luogo del sinistro
 L’art. 223 CdS dopo la L.120/2010: criticità
 La nuova norma UNI 11742
 Procedure in caso di CID: rischi
 Accesso agli atti di infortunistica stradale dopo la
circolare Ministero Interno del 2.9.2011
 Novità in materia di accesso varie Banche-Dati
 Novità in materia di copertura assicurativa
 Competenze su sinistri con mezzi pesanti
 Omicidio stradale: analisi testo in discussione
 Recente giurisprudenza in materia di sinistri stradali
Le disposizioni innovative
CODICI D’INTERVENTO E TEMPISTICA
Sicurezza degli operatori durante i rilievi
Organi di Polizia Stradale e CID
Nr. 225/B/2007 - 140 - U Roma, 2 gennaio 2007
OGGETTO: Questure - Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico
(U.P.G.S.P.) Interventi nel campo dell’infortunistica stradale.

AI QUESTORI DELLA REPUBBLICA


LORO SEDI
e, per conoscenza:
ALL’UFFICIO COORDINAMENTO E PIANIFICAZIONE
DELLE FORZE DI POLIZIA
ROMA
ALLA DIREZIONE CENTRALE PER GLI AFFARI GENERALI DELLA
POLIZIA DI STATO – Servizio Affari Generali
Circolare Ministero Interno-Dipart.P.S.-Direzione Centrale
Anticrimine della Polizia di Stato Nr. 225/B/2007 - 140 - U

Giova inoltre sottolineare che in caso in


cui le parti in causa siano disposte alla
compilazione della cosiddetta
“constatazione amichevole di incidente”
(CID), il personale di polizia
intervenuto non ha altra incombenza
che quella di assicurare le condizioni
di sicurezza e viabilità per la
circolazione.
Ritiro immediato della patente post-
incidente dopo la L.120/2010

Il nuovo art. 223 Cds è entrato in vigore a Ferragosto del 2010;


si torna indietro alla prima stesura del Codice con il ritiro
immediato della patente in caso di responsabilità, ma la
circolare del Ministero dell’Interno-Servizio Polizia Stradale
detta linee molto rigide e chiare, alle quali TUTTI gli organi di
Polizia Stradale sono tenuti ad attenersi
Infortunistica Stradale e sanzioni connesse:
Uniformità nella verbalizzazione nei Comandi con
analisi e seguendo la giurisprudenza locale
Vari esempi
Accesso agli atti relativi ad un
sinistro stradale

• Accesso agli atti


• Circolare Ministero Interno vale solo per
i Compartimenti/Sezioni Polstrada
• Polizie Locali…delibera di Giunta su
spese per copie e accesso..
• Richieste avvocati che pretendono la
gratuità
Le prime disposizioni del Ministero dell’Interno
La circolare che ha provocato le proteste di
alcuni informatori/cittadini
Gli aspetti più delicati
Copie informali o conformi all’originale
Delibera di Giunta Comunale
Comando PM Verona
Certificazione, incidenti stradali e decreto
“Semplifica-Italia”
Prevede che sulle
certif.deve essere
sempre riportata una
specifica dicitura che ne
indichi la non utilizzabilità
nell’ambito della P.A.
Diritto Utente autocertificare
e divieto P.A. chiedere
documenti in possesso di
altri organi esercenti una
pubblica funzione
Le disposizioni delle Procure della Repubblica
Le disposizioni in materia di
rimozione dei veicoli incidentati
Prestare attenzione alle spese!!!
E ai furbetti…
Circolare Ministero dell'interno 13/5/2002
prot.300/A/2/52841/101/20/21/4
Rimozione di veicoli coinvolti in sinistri stradali
• Gli organi di polizia stradale hanno l’obbligo specifico, ai sensi dell’articolo 11 del c.d.s., di partecipare
alle operazioni di soccorso nei casi di incidenti stradali, predisponendo l’arrivo di mezzi e personale
specializzato: tra tali attività, rientrano certamente il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli che, a
seguito di un sinistro, ingombrano la carreggiata.
…se il proprietario o il conducente non è presente sul luogo del sinistro (ad esempio, perché trasportato
in ospedale), ovvero non è capace di intendere e di volere (ad esempio, perché in accertato stato di
ebbrezza alcolica), se il veicolo non è oggetto di sequestro ovvero di fermo amministrativo, l’operatore
di polizia deve assumersi l’onere di provvedere per la custodia del veicolo e per il suo recupero in
nome e per conto del conducente impossibilitato.
Tale intervento rientra nell’ambito dell’attività disciplinata dall’articolo 2028 del codice civile – gestione
di affari altrui – con la conseguenza che l’operatore di polizia è tenuto a condurla a termine con la
massima diligenza.
Peraltro, il compimento di tale attività, se realizzato in nome e per conto del conducente
impossibilitato, esonera da qualsiasi obbligo di carattere economico gli operatori di polizia e
l’Amministrazione dalla quale essi dipendono.
Premesso quanto sopra, allo scopo di evitare che l’Amministrazione assuma oneri di gestione che sono
incompatibili con le norme sulla contabilità generale dello Stato, gli operatori di polizia, nell’attività di
soccorso stradale e di rimozione dei veicoli in seguito ad incidente stradale, dovranno:
a) precisare all’operatore del soccorso stradale fatto intervenire per recuperare e custodire il veicolo che
si sta agendo in nome e per conto dell’interessato momentaneamente impossibilitato (All. I);
b) notificare, appena possibile, al conducente, ovvero, se è rintracciabile, al proprietario, l’operazione
citata, facendo sottoscrivere apposito verbale, che costituisce ratifica della gestione svolta (All. II).
Il recupero dei veicoli incidentati ovvero
quando l’automobilista non ha un proprio
soccorso stradale
• Recupero Veicoli: per non avere
sorprese/denunce occorre ottenere
dalla Prefettura l’elenco delle aziende
che operano nel proprio territorio di
competenza e che hanno un deposito
regolare sul territorio comunale, con
suddivisione fisica del comune o
dell’area
Norme Uni 11742/2013
Norme Uni
L'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (acronimo UNI) è
un'associazione privata senza scopo di lucro che svolge
attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del
terziario, ad esclusione di quello elettrotecnico ed elettronico
di competenza del CEI.
L'UNI partecipa in rappresentanza dell'Italia all'attività normativa
degli organismi internazionali di normazione ISO e CEN.
I compiti principali dell'UNI sono:
elaborare nuove norme in collaborazione con tutte le parti
interessate;
rappresentare l'Italia nelle attività di normazione a livello
mondiale (ISO) ed europeo (CEN) allo scopo di promuovere
l'armonizzazione delle norme;
pubblicare e diffondere le norme tecniche ed i prodotti editoriali
ad esse correlati.
Norma Uni 11742:2013
COSA CONTIENE:
Elencazione e descrizione degli elementi da rilevare
Descrive le tecniche di rilievo
Descrive le tecniche di rilevamento fotografico

COSA NON CONTIENE:


Messa in sicurezza del luogo dell’incidente stradale
Ripristino della viabilità
Raccolta delle sommarie informazioni e dichiarazioni dei testi e
dei coinvolti
Norma Uni 11742:2013
SCOPO DELLA DIRETTIVA: nasce dall’esigenza di
uniformare a livello nazionale le modalità di rilievo
degli incidenti stradali
CREARE le condizioni affinchè il tecnico incaricato della
ricostruzione dell’incidente stradale possa operare
utilizzando dati il più possibile completi e
correttamente rilevati
PRENDE in considerazione le tecniche di rilievo
tradizionale:
RILIEVO DESCRITTIVO
RILIEVO METRICO
RILIEVO PLANIMETRICO
RILIEVO FOTOGRAFICO
Norma Uni 11742:2013
1) TRACCE A TERRA (tracce di frenata,abrasioni
gommose,incisioni,scalfitture,distribuzione
liquidi,distribuzione detriti)
2) VEICOLI (posizione di quiete,esame del
modello,esame dei danni del veicolo-
schiacciamento,incisione,abrasione,estroflessione)
3) INFRASTRUTTURE (segnaletica orizzontale e
verticale,sistema di ritenuta stradali (guard-rail),
alberi, edifici,lampioni,impianti semaforici)
4) CONDUCENTI,TRASPORTATI,PEDONI
5) CONDIZIONI AMBIENTALI (classificazione e
caratteristiche strade,cond.traffico,cond.atmosferic.)
Analisi scena del sinistro
La ricostruzione è fondamentale
Questi i risultati attuali a Vr
Questi i risultati a Verona
Analisi dei dati e relazioni tecniche professionali
Banca dati europea dei sinistri: novità?
Raccolta dati Istat
Art. 56 Legge 120/2010
(Raccolta e invio dei dati relativi all'incidentalita' stradale)
1. Ferme restando le competenze dell'Istituto nazionale di statistica e
dell'Automobile Club d'Italia, con decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno, sentita la Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali, sono fissati i termini e le modalita' per la
trasmissione, in via telematica, dei dati relativi all'incidentalita' stradale da
parte delle Forze dell'ordine e degli enti locali al Dipartimento per i
trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, ai fini dell'aggiornamento degli archivi
previsti dagli articoli 225 e 226 del decreto legislativo n. 285 del 1992. 2.
Per la predisposizione della dotazione strumentale necessaria per
l'attuazione delle disposizioni del comma 1 e' autorizzata la spesa di 1,5
milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Al relativo onere si
provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per
interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5,
del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Avere il polso della situazione
Utenti vulnerabili
Georeferenziazione
Le banche-dati:
i controlli vanno fatti su strada!!!
Nota importante:
Come organi di Polizia Stradale e di
Polizia Giudiziaria occorre chiarire
alle Autorità proprietarie dei dati
quali sono le prerogative della
Polizia Locale e pretendere gli
accessi per gli operatori
Sistemi informativi territoriali integrati e
nuove anagrafi
Ivass
L’aiuto delle compagnie assicurative
Come funziona la banca-dati IVASS

• Permette di rilevare il rischio frode


• Permette di effettuare ricerche per:
– Identificativi veicolo
– Soggetti coinvolti
– Consultazione sintetica
• Emergono i dati dei singoli incidenti, con i
dettagli legati ai responsabili, ai danneggiati,
ai testimoni, organo di polizia intervenuto, alla
compagnia assicuratrice, ai risarcimenti
• UNA INFINITA’ DI DATI UTILI ALLA POLIZIA
GIUDIZIARIA
Come funziona la banca-dati IVASS
• Permette di rilevare il rischio frode
• Strumento a disposizione Organi di P.G.
• Permette di effettuare ricerche per:
– Identificativi veicolo
– Soggetti coinvolti
– Consultazione sintetica
– Medici
– Testimoni
– Carrozzerie
– Somme risarcite
Le novità in materia di banche-dati
per contrastare le frodi assicurative

Art. 21 D.L. nr. 179/2012 con vertito con Legge nr. 221/2012
ha istituito presso l’IVASS l’ARCHIVIO INFORMATICO
INTEGRATO per la prevenzione e il contrasto delle frodi
nel comparto della responsabilità civile autoveicoli (anche
denominato AIA – ARCHIVIO INTEGRATO ANTIFRODE)
Consente di effettuare verifiche incrociate e integrazione dei
dati, permettendo di superare alcuni limiti riscontrati in
passato e mettendo a disposizione nuovi strumenti
utilizzabili nell’attività antifrode delle Forze ell’Ordine,
imprese assicurative e IVASS.
Le novità in materia di banche-dati
per contrastare le frodi assicurative
ARCHIVIO INTEGRATO ANTIFRODE
Come sarà composto:
- Fonte primaria: BANCA DATI SINISTRI (IVASS)
con anagrafiche TESTIMONI e DANNEGGIATI
- MTCT (archivio nazionale veicoli e archivio abilitati
alla guida)
- P.R.A.
- Archivio Fondo di garanzie Vittime della strada e
dell’Ufficio Centrale Italiano (auto straniere)
- Base dati attestati di rischio/ruolo dei periti ass.vi
- Altre banche dati pubbliche e private
Le novità in materia di banche-dati
per contrastare le frodi assicurative
ARCHIVIO INTEGRATO ANTIFRODE

La Banca Dati Sinistri permette di avere informazioni


analitiche e con adeguata profondità storica di
estremo interesse
Vengono calcolati degli indicatori (scores) sul livello di
anomalia per ogni sinistro segnalato alla Banca dati,
corredati da un indicatore sulla qualità dei riscontri
forniti (score dello score o quality score)
Prevista la realizzazione di specifici servizi per le Forze
dell’Ordine nonchè ulteriori e più complessi strumenti
di analisi antifrode basati su criteri di network
analysis
Le novità in materia di banche-dati
per contrastare le frodi assicurative
ARCHIVIO INTEGRATO ANTIFRODE
Il Parere del Garante della Privacy
1) Nel rispetto del principio di necessità dovranno essere
utilizzati solo dati personali pertinenti e non eccedenti
rispetto alle finalità perseguite dall’IVASS
2) Dovranno essere garantite specifiche di sicurezza che
permetteranno un flusso sicuro di dati tra l’ente e le imprese
assicurative
Le utilità
Polizze contraffatte
Elenchi siti internet non conformi alla
disciplina sull’intermediazione
assicurativa
Falsi contrassegni assicurativi
A proposito di assicurazioni…
Circ.Min.Int. 14.02.2013 con riferimento
al nuovo art. 179bis Codice Assicurazioni private
(D.to L.vo 209/2009)
L'impresa di assicurazione è tenuta ad avvisare il contraente della
scadenza del contratto con preavviso di almeno 30 giorni e nel
contempo a mantenere comunque operante la garanzia
prestata con il precedente contratto assicurativo fìno all'effetto
della nuova polizza ovvero fino al quindicesimo giorno
successivo alla scadenza del contratto stesso.
La nuova normativa prevede espressamente l’"estensione della
copertura assicurativa alla scadenza annuale per un limitato
periodo di quindici giorni dalla scadenza, l'assicurato, in
attesa di sottoscrivere altro contratto in tempo utile, durante tale
periodo può continuare ad esibire il certificato ed il
contrassegno scaduti”.
NESSUN TACITO RINNOVO MA PROROGA AUTOMAT X 15GG
Indagine attraverso la visione di
telecamere pubbliche e private
Nuovo sito web della Motorizzazione
Progetto innovativo
Protocollo per indagini per infortunio grave e
mortale da incidente stradale sul lavoro
INCIDENTI
STRADALI CON IL
COINVOLGIMENTO
DI MEZZI PESANTI
DOPO LA LEGGE
120/2010
Le segnalazioni da effettuare
L’omicidio stradale: in arrivo?
Lesioni personali stradali e nautiche
Pene accessorie future?
“Ergastolo” della patente: no grazie
Recente
Giurisprudenza in
materia di sinistri
stradali
Corte di Cassazione – sez. V – 7/11/2012 nr.
42973
1) Omicidio volontario per l’incidente mortale del
ladro in fuga dalla polizia
Guida spericolata per sfuggire alla cattura
Indirizzo “consolidato” per cui sussiste sempre il dolo
(eventuale) – e quindi l’omicidio volontario – “quando
chi agisce si rappresenta come seriamente possibile
(ma non come certo) il verificarsi dell’evento come
conseguenza dell’azione. E pur di non rinunciare
all’azione ed ai vantaggi che se ne ripromette, accetta
che il fatto possa verificarsi costi quel che costi”
Corte di Cassazione – sez. IV – 4/07/2012 nr.
20554
2) Il Comune non risponde se l’automobilista
finisce contro uno spartitraffico non illuminato
La condotta distratta e negligente del conducente
che ha provocato l’impatto con lo spartitraffico
segnalato solo con la striscia bianca e privo di
colonna luminosa, esonera il Comune da ogni
responsabilità per cose in custodia venendo a
mancare il nesso di causalità.
Corte di Cassazione – sez. VI – 4/09/2012 nr.
33626
3) Peculato per l’appartenente alle Forze
dell’Ordine che si appropri del cellulare
dopo un sinistro
Il cellulare di ultima generale era rimasto
nell’abitacolo dopo il sinistro. Il Gup, attraverso
l’analisi dei tabulati telefonici e degli spostamenti
sul territorio ha ritenuto provato l’uso da parte
dell’appartenente delle Forze dell’Ordine e anche
di altre persone.
Corte di Cassazione – sez. IV – 31/5/2012 nr. 21192
4) Quando la pattuglia è sprovvista di
etilometro il conducente non deve seguire
gli agenti, lo stato di ebbrezza può essere
provato con qualsiasi mezzo
La pattuglia accompagna in un Ufficio distante 30 km
dal luogo del controllo.
Principio di legalità: l’accompagnamento è una
limitazione della libertà personale e deve essere
espressamente previsto dalla legge.
Corte di Cassazione – sez. IV – 4/02/2013 nr. 5510

5) In tema di circolazione stradale, l’elem.


soggettivo del reato previsto dall’art.189
c.6 ricorre quando l’utente della strada, al
verificarsi di un incidente – idoneo a recar
danno alle persone e riconducibile al
proprio comportamento – ometta di
fermarsi per prestare eventuale soccorso,
non necessario per contro, essendo che il
soggetto agente abbia in concreto
constatato il danno provocato alla vittima.
Corte di Cassazione – sez. IV – 07/04/2011 – nr. 13745

6) Art. 186 c. 5 CdS prevede che per i conducenti coinvolti in


incidenti stradali che necessitano di ricovero in ospedale,
sia possibile l’accertamento dello stato di ebbrezza, su
richiesta dell’organo di polizia stradale, in strutture
sanitarie; non è stabilita una modalità tassativa ed esclusiva di
accertamento; non si esclude che l’accertamento possa essere
effettuato anche dagli organi di polizia stradale; primaria rimane
l’esigenza di assicurare la salute del guidatore; l’accertamento
effettuato con l’alcoltest è in ogni caso del tutto legittimo ed ha
pieno valore probatorio.
Corte di Cassazione – sez. IV – 11/02/2013 nr. 6755
7) Guida in stato di ebbrezza, possibile il prelievo
ematico in ospedale se il dissenso non è espresso
In caso di sinistro stradale non è previsto il consenso
dell’interessato al prelievo del sangue in ospedale ai fini della
verifica del tasso alcolemico, è sufficiente la mancanza di un
dissenso espresso.
Corte di Cassazione – Sez. IV – 06/02/2013 - nr. 5909
8) Equivale a rifiuto dare la disponibilità a fare il
test etilometrico in un momento successivo

Durante i rilievi di un sinistro stradale l’automobilista si rifiuta di


sottoporsi al test etilometrico, e torna dopo un’ora sul luogo
dell’incidente per fornire la propria disponibilità; attacco di
panico, assunzione alcol e farmaci
Corte di Cassazione – sez. IV – 21/12/2012 nr. 49818

9) Rilievo di un sinistro stradale: l’assenza di


segni di frenata non dimostra che il veicolo
avesse l’ABS
Attenta valutazione degli elementi raccolti, valutazione del
punto d’urto, spazi di frenata, calcolo della velocità.
Corte di Cassazione – sez. III – 15/01/2013 nr. 783
10) Danni al veicolo derivanti da pneumatico
sulla carreggiata: la Società Autostrade
condannata al risarcimento
Norma di riferimento: art. 2051 del Codice Civile: “Ciascuno è
responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia,
salvo che provi il caso fortuito”.
E’ configurabile l’applicabilità di tale articolo in tutti quei casi ove
l’estensione dei beni demaniali è tale da consentire l’esercizio di un
continuo ed efficace controllo che valga ad impedire l’insorgenza di
cause di pericolo per i terzi.
Piena configurabilità del rapporto custodiale tra i gestori e la struttura
autostradale in ragione della destinazione della rete viaria alla
percorrenza veloce in condizioni di massima sicurezza per gli utenti
(è stato considerato il notevole lasso di tempo intercorso tra la
segnalazione di pericolo dell’utente al gestore e il non tempestivo
intervento di quest’ultimo
Corte di Cassazione – sez. III – 18/12/2012 nr. 49103

11) Sospensione della patente di guida,


permesso ad ore introdotto dalla L.
120/2010; confermata la non applicazione
se dalla violazione è derivato un incidente
La Cassazione conferma che in caso di violazioni al
Codice della Strada che causano un sinistro stradale
non è possibile per il Prefetto concedere un permesso
di guida ad ore in determinate fasce orarie e per
esclusive e motivate esigenze di lavoro. La Legge
120/2010 non ammette eccezione alcuna.
Corte di Cassazione – sez. IV – 3/12/2012 nr. 48251

12) Lo stato di ebbrezza può essere


accertato, non solo all’ipotesi di cui alla
fascia a) ma anche per quelle più gravi, con
qualsiasi mezzo, e quindi anche su base
SINTOMATICA, indipendentemente
dall’accertamento strumentale
- Giudice di merito deve indicare con chiarezza le ragioni per cui ha ritenuto
l’ipotesi criminosa di cui alla lett. b) dell’art. 186 CdS
- Nulla vieta, a fronte di manifestazioni eclatanti di ebbrezza, al Giudice con
motivazione di ritenere superata le due soglie superiori
- Fondamentale quanto descritto dagli agenti (allontanato a bordo del veicolo
schivando gli agenti a velocità sostenuta, attraversato incrocio con semaforo
rosso, visibilmente ubriaco, con 4 confezioni tetrapak di vino vuote, dopo
essersi rifiutato di sottoporsi all’etilometro)
Corte di Cassazione – sez. IV – 8/11/2012 nr. 43449

13) Omicidio colposo per il motociclista che non


obbliga il passeggero a indossare il casco
E’ responsabile di omicidio colposo il motociclista che
non abbia obbligato il passeggero, seduto dietro di
lui, ad indossare il casco se, per colpa di un sinistro
stradale, quest’ultimo abbia perso la vita. Non rileva
neanche il fatto che il terzo trasportato sia
maggiorenne e quindi pienamente capace e
responsabile delle proprie azioni.
Conducente è comunque responsabile per omesso
controllo e a nulla rileva che manchi una specifica
violazione contravvenzionale
Corte di Cassazione – sez. V – 04/2/2013 nr. 5650

ATTENZIONE
14) L’ubriaco alla guida mette nei guai anche il
gestore del locale
L’organo di Polizia Stradale che aveva accertato un elevato
tasso alcolemico, è risalito al gestore del locale dove
l’automobilista aveva consumato l’alcol in modo eccessivo,
che è stato denunciato per la violazione dell’art. 691 c.p.
(da tre mesi ad un anno per chi somministra alcol alla
persona in stato di ebbrezza, e impone la sospensione
dell’esercizio se a dare da bere è il gestore di un locale
pubblico).
Corte di Cassazione – sez. IV – 02/01/2013 nr. 39

15) Condanna per l’ente proprietario


della strada se non c’è il guard-rail
all’interno
Corte di Cassazione – sez. IV – 23/12/2012 nr.
48216

16) Se il guard-rail non regge l’urto ne


risponde il responsabile della
manutenzione della strada
Corte di Cassazione – sez. IV – 16/3/2015
nr.11131

Perché possa ritenersi accertato il reato di guida sotto


l’influenza di sostanze stupefacenti, la giurisprudenza
della Corte prescrive l’associazione degli
accertamenti biologici ai dati sintomatici rilevati al
momento del fatto; non è necessario invece espletare
una analisi su campioni di diversi liquidi fisiologici, ne
è necessaria una visita medica.
E’ escluso che la prova della condotta illecita possa
desumersi dall’andatura barcollante dell’imputato;
sufficiente per giustificarne la sottoposizione agli
accertamenti medico-legali, essa non è bastevole ad
attestare lo stato di alterazione
Corte di Cassazione – sez. IV –
10/10/2014 nr. 42311
Art. 189 CdS-omissione di soccorso e fuga
L’obbligo di attivarsi trova la sua ratio nel dato di
esperienza per cui i protagonisti del sinistro sono in
condizione di percepirne nell’immediatezza le
conseguenze dannose o pericolose, dunque di
evitare, indipendentemente dall’ascrivibilità agli stessi
di tali conseguenze, che dal ritardato soccorso delle
persone ferite possa derivarne un danno alla vita ed
all’integrità fisica
Corte di Cassazione – sez. III – 18/11/2014
nr. 24472

Nel caso di investimento di pedone da parte di un


veicolo senza guida di rotaie l’art. 2054 c. 1 C.C.
pone a carico del conducente di quest’ultimo una
presunzione iuris tantum di colpa. Per vincere tale
presunzione il conducente ha l’onore di provare che il
pedone abbia tenuto una condotta anomala, violando
le regole del CdS e parandosi imprevedibilmente
dinanzi alla traiettoria di marcia del veicolo investitore
Corte di Cassazione – sez. IV – 13/01/2015
nr. 1276
L'utente che non attende l'arrivo della polizia municipale rischia infatti la denuncia penale anche se si è
momentaneamente arrestato per verificare l'accaduto. Un motociclista ha effettuato una manovra
improvvisa costringendo i veicoli che seguivano a rallentare improvvisamente facendo cadere un
minorenne in fila a bordo di un ciclomotore. Contro la conseguente condanna per fuga in caso di
incidente con feriti l'interessato ha proposto censure alla Corte di cassazione ma senza successo. La
previsione dell'art. 189/6° risulta infatti finalizzata a garantire l'identificazione dei soggetti coinvolti in
un sinistro con feriti e la ricostruzione dell'evento. Per la sussistenza del reato però non è richiesta
"l'addebitabilità al conducente dell'effettiva responsabilità dell'incidente". Basta restare coinvolti in un
sinistro stradale con feriti per fare scattare l'obbligo di arrestarsi in attesa degli organi di vigilanza,
specificano gli ermellini. Il bene giuridico tutelato, prosegue la sentenza, attiene infatti alla necessità
di accertare le modalità del sinistro e la ricostruzione dei fatti. Di conseguenza è idonea ad integrare il
reato anche la condotta di chi effettui sul luogo dell'incidente una sosta momentanea "senza consentire
la propria identificazione, né quella del veicolo, dovendo la sosta durare per tutto il tempo necessario
all'espletamento delle prime attività di indagine". Per la configurabilità del reato inoltre è sufficiente il
dolo eventuale. Meglio accertarsi bene dello stato di salute dei soggetti coinvolti quindi prima di
ripartire.
Auto contromano e autista in
stato di ebbrezza
• Cassazione Penale – I Sezione – nr.
18220/2015
Grazie per l’attenzione!!!

Luigi.altamura@comune.verona.it