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Salvatore Infantino - Alessio Stefano Burato

PERITI & PERIZIE

manuale per la preparazione dellesame scritto CONSAP

RUOLO DEI PERITI ASSICURATIVI


Tutti i Questionari d'Esame dal 2008 al 2013 commentati
Esempi pratici di perizia per lesame
Normativa completa e aggiornata in materia di R.C. Auto
Fondamenti tecnici per il calcolo e la liquidazione di un danno

Fondamenti per lo svolgimento della professione di Perito Assicurativo


Glossario dei termini tecnici

Periti e perizie - Indice

Indice
PARTE PRIMA
Il perito assicurativo: cenni sullattivit professionale
Sezione I
1.0 Premessa

1.1 Articolo 2043 del Codice Civile

1.2 La responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli

1.3 Articolo 2054 del Codice Civile

1.4 La presunzione di responsabilit

1.5 La responsabilit condivisa fino a prova contraria

10

1.6 La responsabilit solidale del proprietario

10

1.7 La responsabilit per omessa manutenzione o controllo del veicolo

11

1.8 La Legge 990 del 24/12/1969

11

1.9 Obbligo di assicurazione

12

1.10 Lazione diretta del danneggiato

14

1.11 Il termine dilatorio

15

1.12 Linopponibilit di eccezioni

15

1.13 Lacconto sulla liquidazione

16

1.14 Il diritto di accesso agli atti

16

1.15 Il fondo di garanzia per le vittime della strada

17

1.16 La Convenzione di Indennizzo Diretto

19

1.17 Il risarcimento del terzo trasportato

20

1.18 La determinazione della responsabilit

21

1.19 La valutazione del danno alle persone e il danno biologico

25

1.20 La ripartizione del massimale

27

1.21 Il risarcimento dei sinistri accaduti allestero


1.22 La nuova banca dati sinistri
1.23 Le novit introdotte dal Decreto Legge 24 Gennaio 2012 n. 1 sulle liberalizzazioni, dal Decreto
Crescita Bis e dal Decreto Destinazione Italia

29
32
34

Sezione II
2.0 Il risarcimento del danno

47

2.1 La procedura per il risarcimento

48

2.2 La procedura di risarcimento diretto

50

2.3 Definizione del termine sinistro

55

2.4 La denuncia del sinistro

56

2.5 La figura del perito

56

2.6 Funzione ed attivit del perito assicurativo

58

2.7 Classificazione delle tipologie di stima

59

2.8 Classificazione delle tipologie di perizie

60

2.9 Il modulo di perizia

61

Periti e perizie - Indice

Sezione III
3. 0 Ruolo Nazionale Periti Assicurativi

64

3.1 Il tirocinio

66

3.2 Lesame

67

PARTE SECONDA
Domande d'esame
Sessione 2013

73

Risposte e spiegazione tecnica alle domande

91

Sessione 2012

161

Risposte e spiegazione tecnica alle domande

179

Sessione 2011

247

Risposte e spiegazione tecnica alle domande

265

Sessione 2008

317

Risposte alle domande

331

Seconda prova d'esame: la perizia tecnica

347

Esempio di perizia non antieconomica

367

Esempio di perizia antieconomica

375

Glossario dei termini

381

PARTE PRIMA
Il perito assicurativo: cenni sullattivit professionale

Periti e perizie - PARTE I

1.0 Premessa - 1.1 Articolo 2043 del Codice Civile

1.0 Premessa
Prima di sviluppare e commentare le domande desame degli anni passati, fondamentale capire per
quale motivo esiste la figura del perito assicurativo, cio di quel professionista che essendo competente in un determinato campo, viene chiamato a fornire una stima tecnicamente attendibile.

1.1 Articolo 2043 del Codice Civile


La motivazione per cui il danneggiato ha diritto ad essere risarcito, viene sancito dallarticolo 2043
del Codice Civile:
Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto
a risarcire il danno.

Analizzando letteralmente larticolo sopra riportato possibile rilevare che emergono dei concetti ben
precisi che oltre a rappresentare i fondamentali del Diritto, sono la base per la disciplina del settore
assicurativo:
Dolo: Prevede la coscienza e la volontariet da parte del soggetto che compie una determinata
azione, di realizzare levento, pur sapendo di creare un danno.
Esempio: tirare un sasso da un cavalcavia sopra i veicoli in transito, rappresenta unazione dolosa, in quanto lagente la commette in modo volontario e conscio di creare un danno.

Colpa: Prevede che la realizzazione dellazione stata indipendente dalla volontariet del soggetto che lha commessa. Le principali cause di colpa sono la negligenza (omesso compimento
di unazione), limprudenza (inosservanza di un divieto), limperizia (negligenza o imprudenza
in attivit che richiedono particolari competenze), oppure linosservanza di leggi, regolamenti,
ordini e discipline.
Esempio: tirare un sasso contro un muro rappresenta una chiara inosservanza delle leggi, ma
se questo sasso rimbalza e finisce sullautostrada colpendo un veicolo in transito, lazione finale
non stata compiuta con la volontariet, pur essendovi una chiara ed evidente colpa del soggetto che ha commesso lazione.

Danno ingiusto: Se inizialmente si riteneva danno ingiusto solo la lesione dei diritti assoluti e di
quelli riconducibili allesistenza della persona, ormai tale termine ha assunto uneccezione molto
pi ampia, comprendendo la lesione di un qualsiasi interesse tutelato dallordinamento giuridico,
sia contrattuale che extracontrattuale.
Lindividuazione del dolo molto complicata in quanto sono pochissimi gli elementi che consentono
di accertare che un soggetto abbia provocato volontariamente un danno ad una terza persona. Le
difficolt aumentano a dismisura nel settore automobilistico, motivazione per cui gli incidenti vengo-

1.2 La responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli - 1.3 Articolo 2054 del Codice Civile

Periti e perizie - PARTE I

no ritenuti colposi, anche qualora linosservanza della specifica legge sia palese e grave. Il classico
esempio lalterazione psicofisica. Nonostante sia ormai noto a chiunque che le bevande alcoliche e
le sostanze stupefacenti aumentano a dismisura la possibilit che si verifichi un incidente, impossibile creare un collegamento certo tra lalterazione psicofisica e la volontariet da parte del soggetto
di provocare un evento dannoso. Di conseguenza anche qualora il conducente di un veicolo provoca
un sinistro sotto leffetto di sostanze stupefacenti o di bevande alcoliche non vi sono gli estremi e le
certezze per ritenere che tale reato sia stato commesso volontariamente, quindi lazione riconducibile
allincidente diventa colposa.
Con larticolo 2043 del Codice Civile il legislatore ha tutelato i diritti fondamentali, siano essi assoluti,
contrattuali o extracontrattuali, in quanto colui che provoca un danno ad unaltra persona, indipendentemente che lazione sia stata compiuta volontariamente o per inosservanza delle leggi, ha lobbligo di
risarcire la lesione dellinteresse tutelato.

1.2 La responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli


Se larticolo 2043 tutela i diritti in termini assoluti ed obbliga il danneggiante a risarcire il danno provocato, larticolo 2054 del Codice Civile, pur tenendo fermo il medesimo principio, si pone in generale
alla base dellassicurazione R.C. Auto, in quanto, seppur molto dettagliatamente, circoscrive la propria
applicazione alla circolazione dei veicoli. Questo lultimo dei 5 articoli che prevedono casi di responsabilit presunta.
La circolazione si identifica quando un veicolo viene posto su suolo pubblico, indipendentemente dal
fatto che sia in movimento o meno. Il termine deve pertanto essere preso nella sua eccezione pi generale, non limitandosi al significato letterale. Si tenga infatti presente che se cos non fosse, verrebbe
meno lobbligo di risarcire tutti quei sinistri che si verificano quando il veicolo in sosta. Si pensi per
esempio al classico caso di un conducente che dopo aver parcheggiato, apre incautamente la portiera
ed urta un ciclista. Secondo quanto prescritto dal Codice della Strada la responsabilit da attribuire allautomobilista, ma se per circolazione si intendesse il solo movimento, lautore dellazione non
avrebbe alcun obbligo risarcitorio, in quanto al momento del fatto il suo veicolo era fermo. Proprio per
evitare tale possibilit, il termine circolazione stato inteso con un significato molto ampio e generico
e viene ritrovato anche nellapplicazione della legge 990 e nellobbligo di assicurazione.

1.3 Articolo 2054 del Codice Civile


Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla
circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra
veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il
danno subito dai singoli veicoli. Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, lusufruttuario o lacquirente con patto
di riservato dominio, responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo avvenuta contro la sua volont. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni
derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.

Periti e perizie - PARTE I

1.4 La presunzione di responsabilit

I principi essenziali enunciati in questo articolo sono: la presunzione di responsabilit, la responsabilit condivisa fino a prova contraria, la responsabilit solidale del proprietario e infine la responsabilit
anche per omessa manutenzione o controllo del veicolo e sono posti fondamentalmente a tutela degli
interessi del danneggiato, cos come in generale tutto il sistema legale dellassicurazione obbligatoria
R.C. Auto.

1.4 La presunzione di responsabilit


Il primo comma di questo articolo recita:
Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla
circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Responsabile sar quindi il conducente che chiunque ha il pieno potere di guida nel veicolo. Un caso
particolare quello dellallievo conducente che responsabile di un incidente soltanto se viola le
norme elementari e fondamentali della circolazione oppure non ubbidisce alle istruzioni dellistruttore.
Lessenza della presunzione di responsabilit sta nelle parole obbligato se non prova: il danneggiato che avanza richiesta di risarcimento dovr dimostrare di aver subito un danno ingiusto, lentit
del medesimo, il nesso di causalit tra danno e circolazione di quel veicolo, ma non la colpa del conducente poich essa si presume.
Lonere della prova dunque si inverte rispetto al normale caso di responsabilit civile: star al conducente provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno (prova liberatoria), dimostrare il suo
comportamento corretto (e cio senza negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi) ovvero che la causa del danno stata il caso fortuito (fatto imprevedibile es. macchia dolio sullasfalto
che provoca uno sbandamento) o la forza maggiore, la colpa esclusiva di un terzo (es. il veicolo che
danneggia un altro perch urtato da un terzo veicolo) o dello stesso danneggiato (es. pedone che viene investito perch attraversa la strada non in corrispondenza delle strisce pedonali con movimento
improvviso).
Lart. 2054 valido per qualunque veicolo senza guida di rotaie. Per veicolo si intende qualsiasi
strumento atto a muoversi spinto da forza umana, motrice o animale. Non rientrano in questa nozione
le attrezzature sportive o da diletto e i veicoli adibiti al trasporto dei portatori di handicap, n il tram o
la funicolare.
Per quanto riguarda il concetto di persone danneggiate lart. 2054 non pone dei limiti e ricomprende
tutti quei soggetti che dalla circolazione del veicolo subiscano danni e quindi anche i trasportati, quale
che sia il titolo del trasporto, contrattuale (oneroso o gratuito) ovvero di cortesia.
Infine si ribadisce che per quanto riguarda il concetto di circolazione essa va intesa in senso lato, non
soltanto come movimento ma pi in generale come occupazione di strade di uso pubblico e delle aree,
di propriet pubblica o privata, aperte al pubblico. Nella definizione di circolazione devono ritenersi
comprese la fermata, intesa come temporanea sospensione della marcia, e la sosta, intesa come
sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo. Nelle aree private non aperte al pubblico (e

1.5 La responsabilit condivisa fino a prova contraria - 1.6 La responsabilit solidale del proprietario

Periti e perizie - PARTE I

cio a cui si pu accedere soltanto giustificando il titolo o il fine dellaccesso) non trover applicazione
lart. 2054 e quindi in caso di danno il danneggiato potr agire soltanto ai sensi dellart. 2043 del
Codice Civile.

1.5 La responsabilit condivisa fino a prova contraria


Il secondo comma dellart. 2054 recita:
Nello scontro tra veicoli si presume fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso egualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

La responsabilit quindi sempre condivisa e si presume che entrambi i conducenti abbiano concorso
nella stessa misura a provocare il danno (parliamo in questo caso di concorso di colpa).
Ciascun conducente non responsabile per lintero danno prodotto allaltro veicolo, ma si presume
uguale responsabilit per entrambi i conducenti e pertanto ciascun conducente sar responsabile
del 50% del danno altrui e del 50% della proprio. Il risarcimento verr conseguentemente ridotto in
proporzione alla propria parte di responsabilit.
Il secondo comma dellart. 2054 pone come condizione per lapplicazione del principio della corresponsabilit lo scontro tra veicoli, ma questo principio si applicher anche se il sinistro avvenuto
senza urto tra i veicoli e il danno di uno dei veicoli pari a zero. Anche in questo caso scatta infatti la
presunzione di responsabilit prevista dal primo comma dellart. 2054.

1.6 La responsabilit solidale del proprietario


Il terzo comma dellart. 2054 recita:
Il proprietario del veicolo o lusufruttuario o lacquirente con patto di riservato dominio responsabile in solido
col conducente, se non prova che la circolazione avvenuta conto la sua volont.

Inoltre nel caso di veicoli locati in leasing, lart. 91 del Codice della Strada citato dallart. 122 del Codice delle Assicurazioni prevede che il locatario sia responsabile in solido con il conducente per i danni
prodotti a cose o persone dalla circolazione dei veicoli locati.
Con il terzo comma dellart. 2054 il legislatore ha inteso offrire una maggior tutela al danneggiato
dandogli la possibilit di rivalersi su pi di un soggetto: il conducente potrebbe infatti essere talvolta
non solvibile o non identificabile. La responsabilit del proprietario solidale, pertanto il danneggiato
potr pretendere lintero risarcimento da parte di uno qualsiasi dei responsabili solidali, tuttavia se
vorr citare il proprietario, dovr citare anche il conducente. Colui che ha pagato lintero risarcimento
avr poi diritto a richiedere allaltro la relativa quota di competenza.
La responsabilit del proprietario viene a cadere quando il veicolo circoli contro la sua volont. Non
sar sufficiente dimostrare che il veicolo sia stato posto in circolazione senza la sua volont, ma

10

Periti e perizie - PARTE I

1.7 La responsabilit per omessa manutenzione del veicolo - 1.8 La Legge 990 del 24/12/1969

occorrer che il proprietario dimostri di aver adottato tutte le misure idonee ad impedire la circolazione, come ad esempio togliere la chiave di accensione dallauto o chiudere lautorimessa. Non sono
richieste quindi misure straordinarie (es. antifurto), ma sono sufficienti quelle ordinarie. Non basta
per soltanto il divieto espresso di non utilizzare lauto.

1.7 La responsabilit per omessa manutenzione del veicolo


Infine in base al quarto comma dellart. 2054 la responsabilit rimane anche in caso di danni derivati
da vizi di costruzione o da difetti di manutenzione del veicolo. Questa ultima disposizione, insieme alla
presunzione di responsabilit e alla solidariet del conducente e del proprietario (e degli altri soggetti
sopraindicati) nel risarcimento dei danni , anchessa posta a tutela del danneggiato dando un indicazione certa e immediata sulle persone che debbano rispondere in caso di questo tipo di danno.
Anche in questo caso infatti il conducente e il proprietario saranno responsabili, salvo la possibilit di
questi, una volta risarcito il danno, di rivalersi su chi ha mal costruito o mal riparato il veicolo. Quello
che invece non potranno fare rinviare il danneggiato direttamente alla fabbrica o allautofficina.

1.8 La Legge 990 del 24/12/1969


Dopo aver sancito lobbligo di risarcire un danno ed aver applicato tale prescrizione anche in seguito
alla circolazione dei veicoli, il legislatore si essenzialmente posto il problema di tutelare e garantire
non solo lapplicazione del diritto, ma anche il patrimonio del danneggiante:
Patrimonio del danneggiante: importante che colui il quale provoca un danno non ne risponda
con il proprio patrimonio personale, in quanto nellipotesi in cui questo sia inferiore allimporto da
risarcire, potrebbe venire meno il totale indennizzo del terzo danneggiato;

Diritto al risarcimento: allo stesso modo importante che il danneggiato venga tutelato, ma
soprattutto che gli sia garantito il risarcimento dellintero danno subito;
La necessit di tutelare il danneggiato evitando che il danneggiante ne risponda con il proprio patrimonio personale, ha indotto il legislatore a promulgare la legge 24/12/1969 n. 990 con la quale viene
resa obbligatoria lassicurazione R.C. Auto. Il Codice delle Assicurazioni ha abrogato le disposizioni
previste da questa legge e dalle sue successive modificazioni, disciplinando lintera materia nel Titolo
X (artt. 122 160).
Art. 1 Veicoli con obbligo di assicurazione. I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i
rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico, o su aree a queste equiparate se non
siano coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dallassicurazione per la responsabilit civile verso i
terzi prevista dallarticolo 2054 del codice civile. Lassicurazione deve comprendere anche la responsabilit per i
danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo in base al quale effettuato il trasporto. (Comma
cos sostituito dallart. 27 della legge 19 febbraio 1992, n. 142).

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1.9 Obbligo di assicurazione

Periti e perizie - PARTE I

Lassicurazione stipulata ai sensi della presente legge spiega il suo effetto, limitatamente alla garanzia per i danni causati ai terzi non trasportati, anche nel caso di circolazione avvenuta contro la volont del proprietario,
usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo, salvo, in questo caso, il diritto di rivalsa
dellassicuratore verso il conducente. (Comma cos sostituito dallart. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857,
convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39).
Art. 1-bis Estensione copertura territorio CEE. Lassicurazione stipulata ai sensi dellart. 1 copre anche la responsabilit per i danni causati nel territorio degli Stati membri della Comunit economica europea, secondo le
condizioni ed entro i limiti stabiliti dalle legislazioni nazionali di ciascuno di tali Stati, concernenti lassicurazione
obbligatoria della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, ferme le maggiori garanzie eventualmente previste dal contratto o dalla legislazione dello Stato in cui stazionano abitualmente. (Articolo
aggiunto dallart. 29 della Legge 19 febbraio 1992, n. 142).
Art. 2 Natanti con obbligo di assicurazione. I motoscafi e le imbarcazioni di stazza lorda non superiore alle 25
tonnellate muniti di motore entro o fuoribordo di potenza superiore ai 3 HP, non possono essere posti in navigazione se non siano coperti dalla assicurazione della responsabilit civile verso i terzi per i danni prodotti alle
persone. (Comma abrogato dallart. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni,
nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39).
Ai motoscafi e alle imbarcazioni a motore di cui al primo comma si applicano, in quanto possibile, tutte le norme
previste dalla presente legge per i veicoli di cui allart. 1.
Art. 3 Gare e competizioni sportive. Le gare e le competizioni sportive di qualsiasi genere di veicoli a motore e
le relative prove non possono essere autorizzate, anche se in circuiti chiusi, se lorganizzazione non abbia provveduto a contrarre assicurazione per la responsabilit civile ai sensi della presente legge.
Lassicurazione deve coprire la responsabilit dellorganizzatore e degli altri obbligati per i danni arrecati alle persone, agli animali e alle cose, esclusi i danni prodotti ai partecipanti stessi e ai veicoli da essi adoperati.
Art. 4 Definizione di terzo. Non considerato terzo e non ha diritto ai benefici derivanti dal contratto di
assicurazione obbligatoria stipulato a norma della presente legge il solo conducente del veicolo responsabile del
sinistro.
Ferme restando la disposizione di cui al secondo comma dellart. 1 e quella di cui al comma 1 del presente articolo, non sono inoltre considerati terzi e non hanno diritto ai benefici derivanti dai contratti di assicurazione
stipulati a norma della presente legge, limitatamente ai danni alle cose:
a) i soggetti di cui allart. 2054, terzo comma, del codice civile;
b) il coniuge non legalmente separato, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi dei soggetti di cui
al comma 1 e di quelli di cui alla lettera a), nonch gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado di tutti i
predetti soggetti, quando convivano con questi o siano a loro carico in quanto lassicurato provvede abitualmente
al loro mantenimento;
c) ove lassicurato sia una societ, i soci a responsabilit illimitata e le persone che si trovano con questi in uno dei
rapporti indicati alla lettera b). (Articolo cos sostituito dallart. 28 della legge 19 febbraio 1992, n. 142).

1.9 Obbligo di assicurazione


Lobbligo di assicurare i veicoli oggi previsto dallart. 122 del Codice delle Assicurazioni (che richiama
lart. 2054 del Codice Civile) e dallart. 193 del Codice della Strada. Lobbligo di assicurare previsto
soltanto per i veicoli a motore senza guida di rotaie, inclusi filobus e rimorchi, posti in circolazione su
strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate.

12

Periti e perizie - PARTE I

1.9 Obbligo di assicurazione

Considerato lampio significato del concetto di circolazione, lobbligo di assicurare il veicolo (o ad es. il
rimorchio) permane anche nel caso in cui lo stesso rimanga fermo e non sia utilizzato.
Lobbligo per quanto riguarda i natanti previsto dallart. 123 del Codice delle Assicurazioni. Per natanti si intendono le unit da diporto, con esclusione delle unit non dotate di motore. Questi non possono essere posti in navigazione in acque ad uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano
coperte dallassicurazione della responsabilit civile verso terzi per danni alla persona.
Sono altres soggetti allobbligo assicurativo i natanti di stazza lorda non superiore a 25 tonnellate
che siano muniti di motore inamovibile di potenza superiore a 3 cavalli fiscali, adibiti ad uso privato,
diverso dal diporto, o al servizio pubblico di trasporto di persone.
Lobbligo assicurativo esteso inoltre anche ai motori amovibili, di qualsiasi potenza, indipendentemente dallunit alla quale vengono applicati, risultando in tal caso assicurato il natante sul quale di
volta in volta collocato il motore.
Lobbligo riguarda anche i veicoli e i natanti immatricolati o registrati in Stati esteri che circolino in
territorio italiano.
Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato terzo lobbligo di assicurazione si considera assolto:
a. quando il conducente sia in possesso di una carta verde emessa dallUfficio nazionale di assicurazione estero ed accettata dallUfficio centrale italiano;
b. mediante contratto di assicurazione frontiera (polizza temporanea che permette a quei veicoli
sprovvisti di carta verde di circolare in Italia);
c. quando lUfficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati in Italia
dalla circolazione dei medesimi veicoli e quando con atto dellUnione europea sia stato rimosso
lobbligo negli Stati membri di controllare lassicurazione di responsabilit civile per i veicoli muniti
di targa di immatricolazione rilasciata dallo Stato terzo.
Per i natanti lobbligo di assicurazione si considera assolto:
a. con la stipula di un contratto di assicurazione secondo quanto previsto con regolamento adottato
dal Ministro delle attivit produttive, su proposta dellISVAP;
b. quando il conducente sia in possesso di certificato internazionale di assicurazione emesso dallUfficio nazionale di assicurazione estero ed accettato dallUfficio Centrale Italiano.
La legge non individua espressamente il soggetto su cui grava lobbligo di assicurazione, ma sono
genericamente obbligati coloro che, avendo a qualunque titolo la disponibilit di un veicolo o di un natante, decidano di metterlo in circolazione e quindi il conducente, il proprietario o anche altri soggetti
(es. locatario in leasing, titolare di unautofficina che faccia circolare un veicolo riparato per una prova
tecnica o il titolare di un autosalone che faccia circolare un veicolo nuovo per dimostrazioni a scopo
di vendita).

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1.10 Lazione diretta del danneggiato

Periti e perizie - PARTE I

Lart. 124 individua invece espressamente nellorganizzatore il soggetto obbligato a contrarre lassicurazione di responsabilit civile in caso di gare e competizioni sportive.
Ai sensi dellart. 193 del nuovo Codice della Strada chiunque ponga in circolazione veicoli o natanti per
i quali vi lobbligo di assicurazione senza che siano coperti da assicurazione soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 798 a euro 3.194.
Dal 2011 laccertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo pu essere
effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici
con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di rilevazione della velocit (autovelox) o degli
accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici. Le forze dellordine con i sistemi elettronici in questione potranno confrontare i dati a loro risultanti con le banche dati della motorizzazione e dellANIA per
verificare lesistenza della copertura assicurativa e quindi la validit della stessa.
Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati, risulti che al momento del rilevamento un veicolo
munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, lorgano
di polizia procedente invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di
assicurazione obbligatoria. La documentazione fotografica prodotta dai dispositivi o apparecchiature
costituisce atto di accertamento in ordine alla circostanza che al momento del rilevamento un determinato veicolo, munito di targa di immatricolazione, stava circolando sulla strada.
Inoltre, ai sensi dellart. 21 della L. 689/1981, nellipotesi di accertamento della violazione, sempre
disposta la confisca del veicolo a motore o del natante che appartiene alla persona a cui ingiunto il
pagamento; il dissequestro e la restituzione del veicolo o natante sequestrato disposto quando lutente provi ad aver pagato, oltre alla sanzione pecuniaria applicata, anche il premio di assicurazione
per almeno sei mesi. La sanzione pecuniaria di cui sopra ridotta di quando lassicurazione del
veicolo sia comunque operante nei 15 giorni successivi al termine previsto per il pagamento dei premi.
Ci significa che la sanzione ridotta ad un se lassicurazione viene riattivata entro il trentesimo giorno dalla scadenza (cio dal 16 al 30). La sanzione amministrativa inoltre ridotta ad un
quando linteressato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, previa autorizzazione
dellorgano accertatore, esprime la volont e provvede alla demolizione e alle formalit di radiazione
del veicolo.
In caso di veicolo assicurato, ma che circoli senza contrassegno, prevista invece soltanto la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 23 a euro 92.

1.10 Lazione diretta del danneggiato


Lassicurazione R.C. Auto caratterizzata dalla tutela preminente del terzo danneggiato, in particolare
nellambito del risarcimento del danno.
Il primo articolo che va considerato lart. 144 del Codice delle Assicurazioni che deroga alla disciplina dellart. 1917 che regola i rapporti tra assicuratore, assicurato e danneggiato nellassicurazione di
responsabilit civile. Il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un natan-

14

Periti e perizie - PARTE I

1.12 La Convenzione di Indennizzo Diretto

te, per i quali vi obbligo di assicurazione, ha azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti
della Compagnia di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti del massimale di polizza. Per
la parte di danno eccedente tale valore il danneggiato potr rivolgersi soltanto al responsabile civile.
Tale disposizione costituisce uno degli elementi di maggiore rilevanza del sistema dellassicurazione
obbligatoria, che vale a distinguere la tutela del danneggiato dalla circolazione stradale dallordinario
sistema di tutela che viene offerto dalle previsioni codicistiche in tema di assicurazione della responsabilit civile, posto che, in deroga a quanto disposto dallart. 1917 del Codice Civile, si consente al
danneggiato di rivolgere le proprie pretese direttamente nei confronti dellassicuratore, con la possibilit di aggredire un soggetto dalle capacit patrimoniali ben pi solide del danneggiante, e quindi con
una maggiore garanzia di solvibilit.
Lazione diretta che spetta al danneggiato nei confronti della Compagnia di assicurazione soggetta al
termine di prescrizione cui sarebbe soggetta lazione verso il responsabile. Lazione diretta si prescrive
in 2 anni (art. 2947 del Codice Civile). Riguardo alla competenza territoriale il danneggiato, nellesercizio dellazione diretta, ha facolt di scelta fra le diverse competenze: luogo del sinistro, domicilio o
residenza del soggetto responsabile, sede della societ, sede dellagenzia con rappresentanza.

1.11 Il termine dilatorio


Art. 145 del Codice delle Assicurazioni stabilisce un termine dilatorio per la proponibilit dellazione
diretta e ci perch il legislatore vuole favorire accordi transattivi e arginare il ricorso indiscriminato
allautorit giudiziaria, che comporta lungaggini, complicazioni e eccessivi costi.
Lazione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi
obbligo di assicurazione, pu essere proposta solo dopo che siano decorsi 60 giorni, ovvero 90 in
caso di danno alla persona, decorrenti dal giorno in cui il danneggiato abbia chiesto alla Compagnia di
assicurazione il risarcimento del danno a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Tale
norma in linea con i tempi che il legislatore, come vedremo pi avanti, concede alle imprese di assicurazione per formulare le loro offerte ai danneggiati (art. 148 e 149 del Codice delle Assicurazioni), il
cosiddetto spatium deliberandi.
Solo se la Compagnia non rispetta i termini sopraindicati o decorsi questi il danneggiato sia insoddisfatto del risarcimento ricevuto potr adire le vie legali. Le spese relative ad ogni legale nominato
prima non saranno rimborsate.

1.12 Linopponibilit di eccezioni


La tutela offerta dallistituto dellazione diretta verrebbe tuttavia in parte vanificata se lassicuratore
potesse opporre al danneggiato le stesse eccezioni opponibili allassicurato. Pertanto il secondo comma dellart. 144 del Codice delle Assicurazioni lega al principio dellazione diretta quello dellinopponibilit nei confronti del danneggiato per lintero massimale di polizza di eccezioni derivanti dal contratto (inoperativit della copertura in caso di mancato pagamento del premio, presenza di franchigie

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1.12 La Convenzione di Indennizzo Diretto

Periti e perizie - PARTE I

o esclusioni di polizza come ad es. la guida da parte di un conducente non abilitato oppure i danni
subiti dai terzi trasportati, se il trasporto non effettuato in conformit alle disposizioni vigenti od alle
indicazioni della carta di circolazione) o legate a disposizioni di legge (es. sinistri dolosi, dichiarazioni
inesatte e reticenze, aggravamento del rischio, omissione dolosa di avviso di pi assicurazioni contratte separatamente presso diversi assicuratori).
Tuttavia per quanto pagato in forza di tale inopponibilit lassicuratore potr poi rivalersi nei confronti
dellassicurato.

1.13 Lacconto sulla liquidazione


Lart. 147 del Codice delle Assicurazioni stabilisce unaltra norma a tutela dei danneggiati che si trovino in stato di bisogno a causa di un sinistro.
Nel corso del giudizio di primo grado, tali soggetti possono chiedere che sia loro assegnata una somma
da imputarsi nella liquidazione definitiva del danno. Il giudice civile o penale, sentite le parti, qualora
da un sommario accertamento risultino gravi elementi di responsabilit a carico del conducente, con
ordinanza immediatamente esecutiva provvede allassegnazione della somma nei limiti dei 4/5 della
presumibile entit del risarcimento che sar liquidato con la sentenza. Listanza pu essere riproposta
nel corso del giudizio e lordinanza irrevocabile fino alla decisione del merito.
Dunque i presupposti per lassegnazione dellacconto saranno i seguenti:
il danneggiato deve trovarsi in stato di bisogno a causa del sinistro;
lacconto deve essere richiesto nel corso del giudizio di primo grado;
devono risultare elementi gravi di responsabilit a carico del danneggiante.

1.14 Il diritto di accesso agli atti


Unulteriore norma a tutela del danneggiato lart. 146 che disciplina il diritto di accesso agli atti relativi alla liquidazione del danno.
Le imprese di assicurazioni (esercenti lassicurazione obbligatoria della responsabilit civile derivante
dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti), nel rispetto di quanto previsto per laccesso ai
singoli dati personali dal codice in materia di protezione dei dati personali, sono tenute a consentire
ai contraenti ed ai danneggiati il diritto di accesso agli atti a conclusione dei procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione dei danni che li riguardano. Sar ad esempio possibile accedere alle
perizie e alle prove testimoniali, ma non ai referti medici della controparte che rimarranno riservati.
Lesercizio del diritto di accesso non consentito quando abbia ad oggetto atti relativi ad accertamenti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti. Questo diritto invece sospeso in
pendenza di controversia giudiziaria tra la Compagnia e il richiedente, fermi restando i poteri attribuiti

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Periti e perizie - PARTE I

dalla legge allautorit giudiziaria.


Se, entro 60 giorni dalla richiesta scritta, lassicurato o il danneggiato non messo in condizione di
prendere visione degli atti richiesti ed estrarne copia a sue spese, pu inoltrare reclamo allIVASS anche al fine di veder garantito il proprio diritto.
Il Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro della giustizia, con regolamento adottato
su proposta dellIVASS, individua la tipologia degli atti soggetti e di quelli esclusi dallaccesso e determina gli obblighi delle imprese, gli oneri a carico dei richiedenti, nonch i termini e le altre condizioni
per lesercizio del diritto di accesso agli atti.

1.15 Il fondo di garanzia per le vittime della strada


La tutela dellinteresse del danneggiato alla riparazione del danno ingiustamente subito, oltre che
dallobbligatoriet dellassicurazione, dal principio dellazione diretta, dallinopponibilit di eccezioni,
garantita anche in casi eccezionali dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, costituito presso
la CONSAP.
Tale fondo risarcisce i danni causati da:
a) veicolo o natante non identificato;
b) il veicolo o natante non coperto da assicurazione;
c) il veicolo o natante risulti assicurato presso una impresa (incluse quelle operanti in Italia in regime
di stabilimento o di libert di prestazione di servizi) che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente;
d) il veicolo sia posto in circolazione contro la volont del proprietario (ovvero prohibente domino),
dellusufruttuario, dellacquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione
finanziaria.
d-bis) il veicolo sia stato spedito in Italia da uno Stato Membro e nel periodo di 30 giorni (a decorrere
dallaccettazione della consegna da parte dellacquirente) lo stesso risulti coinvolto in un sinistro e sia
privo di assicurazione;
d-ter) il sinistro sia cagionato da un veicolo estero con targa non corrispondente o non pi corrispondente allo stesso veicolo.
Nel caso di veicolo o natante non identificato il risarcimento dovuto solo per i danni alla persona. In
caso di danni gravi alla persona, il risarcimento dovuto anche per i danni alle cose con una franchigia
fissa di Euro 500.
Nel caso veicolo o natante non coperto da assicurazione o assicurato presso unimpresa in stato di
liquidazione coatta o di cui alle lettere d-bis) e d-ter) il risarcimento dovuto per i danni alla persona
e alle cose.

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Periti e perizie - PARTE I

Nel caso di veicolo posto in circolazione contro la volont del proprietario, dellusufruttuario, dellacquirente con patto di riservato dominio o del locatario il risarcimento dovuto, limitatamente ai terzi
non trasportati e a coloro che sono trasportati contro la propria volont ovvero che sono inconsapevoli
della circolazione illegale, sia per i danni alla persona sia per i danni a cose.
In buona sostanza se qualcuno ci ammacca la macchina e non riusciamo a prendere la targa (danno
causato da veicolo non identificato) non avremo risarcimento. Proprio perch senza lesioni gravi alla
persona, non vengono risarciti nemmeno i danni a cose. Diversamente, se abbiamo la targa ma il
veicolo scoperto (danno causato da veicolo non assicurato), il Fondo copre tutto.
Nel caso previsto dalla lettera a), il danno risarcito nei limiti dei minimi di garanzia previsti, per ogni
persona danneggiata e per ogni sinistro, nel regolamento di cui allart. 128 del Codice delle Assicurazioni relativamente alle autovetture ad uso privato.
Nei casi previsti dalle lettere b), c), d), d-bis) e d-ter), il danno risarcito nei limiti dei massimali indicati
nel regolamento di cui allart. 128 del Codice delle Assicurazioni per i veicoli o i natanti della categoria
cui appartiene il mezzo che ha causato il danno.
Il Fondo di garanzia per le vittime della strada tenuto altres a risarcire i sinistri causati sul territorio
di un altro Stato membro da veicoli ivi immatricolati che siano assicurati presso unimpresa con sede
legale in Italia operante in tale altro Stato in regime di stabilimento o di libert di prestazione di servizi,
che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente.
Il Fondo di garanzia per le vittime della strada amministrato, sotto la vigilanza del Ministero delle
attivit produttive, dalla CONSAP. Le imprese autorizzate allesercizio delle assicurazioni per la responsabilit civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a
versare annualmente alla CONSAP un contributo attualmente commisurato al 2,5% dei premi incassati nellanno precedente (in base allart. 285 del Codice delle Assicurazioni tale contributo non pu
superare il 4%).
La liquidazione dei danni effettuata a cura di unimpresa designata dallIVASS, individuata in base
al luogo di accadimento del sinistro. Le somme anticipate dalle imprese designate, comprese le spese, ed al netto delle somme recuperate sono poi rimborsate dalla CONSAP - Fondo di garanzia per le
vittime della strada.
In tutti i casi lazione per il risarcimento dei danni pu essere proposta solo dopo che siano decorsi 60
giorni da quello in cui il danneggiato abbia chiesto il risarcimento del danno, a mezzo raccomandata,
alla Compagnia designata ed alla CONSAP. Soltanto nel caso di veicolo assicurato con unimpresa di
assicurazione in stato di liquidazione coatta lazione per il risarcimento dei danni pu essere proposta
solo dopo che siano decorsi 6 mesi dal giorno in cui il danneggiato ha richiesto il risarcimento del
danno.
Lazione per il risarcimento del danno deve essere esercitata esclusivamente nei confronti della Compagnia designata. La CONSAP - Fondo di garanzia per le vittime della strada, pu tuttavia intervenire
nel processo, anche in grado di appello. Nei casi in cui il veicolo non era assicurato deve essere convenuto in giudizio anche il responsabile del danno. Nei casi in cui il veicolo era assicurato con unimpresa

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Periti e perizie - PARTE I

di assicurazione in stato di liquidazione coatta deve essere convenuto in giudizio anche il commissario
liquidatore della Compagnia di assicurazione.
Infine precisiamo che il commissario dellimpresa in liquidazione pu essere autorizzato, nel decreto
che dispone la liquidazione coatta, a procedere, anche per conto del Fondo di garanzia per le vittime
della strada ed in deroga allarticolo 286, comma 1, alla liquidazione dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti verificatisi anteriormente alla pubblicazione del decreto di liquidazione,
nonch di quelli verificatisi successivamente e fino alla scadenza dei contratti di assicurazione in
corso o del periodo di tempo per il quale stato pagato il premio. La CONSAP - Fondo di garanzia per
le vittime della strada, anticipa in questo caso al commissario le somme occorrenti per le spese del
procedimento di liquidazione dei danni nei limiti di quanto previsto nel regolamento di cui allarticolo
285, comma 2. In caso di insufficienza dellattivo le somme erogate restano definitivamente a carico
della CONSAP - Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Per lassolvimento di questo compito il commissario provveder a riassumere il personale gi dipendente dallimpresa posta in liquidazione coatta, che sar retribuito con i minimi previsti nei contratti
collettivi di categoria in relazione alle mansioni espletate.

1.16 La Convenzione di Indennizzo Diretto


La Convenzione Indennizzo Diretto, anche detta CID, non era altro che un accordo tra diverse compagnie assicurative per velocizzare e semplificare il risarcimento danni.
Grazie alla legge 39/1977, a partire da maggio del 1978, nel momento in cui le parti coinvolte erano
in accordo sulla dinamica dellincidente, i danni venivano pagati direttamente dallassicurazione del
danneggiato, che a sua volta sarebbe stata risarcita dallassicurazione del responsabile. Il modulo di
constatazione amichevole di incidente stato introdotto con la procedura della CID, che poteva essere
applicata solo in definite situazioni:
il sinistro doveva essere avvenuto tra due soli mezzi di trasporto a motore (da cui erano esclusi i
ciclomotori di tutte le cilindrate e le macchine agricole);
il modulo blu di constatazione amichevole dincidente (C.A.I.), utilizzato per provare lincidente allassicurazione, doveva essere firmato da entrambe le parti coinvolte;
la copertura dei danni garantiva il risarcimento solo per il veicolo.
In presenza di tali condizioni, il danneggiato poteva richiedere la procedura di Convenzione Indennizzo
Diretto alla propria assicurazione, che avrebbe dovuto far periziare i danni entro 10 giorni dallincidente e pagare i danni entro le due settimane successive alla stima peritale.
Con larticolo 23 della legge 273/2002, a partire da giugno 2004, la CID poteva essere applicata
anche in caso di danni alle persone a bordo del veicolo coinvolto nellincidente ed agli oggetti di loro
propriet. Per potersi avvalere della Convenzione Indennizzo Diretto estesa ai danni alla persona, si
dovevano verificare alcune condizioni:

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Periti e perizie - PARTE I

il sinistro doveva essere avvenuto tra due soli mezzi di trasporto a motore (da cui erano esclusi i
ciclomotori di tutte le cilindrate e le macchine agricole) ed il veicolo sul quale viaggiava il ferito doveva
aver subito dei danni;
il modulo blu di constatazione amichevole dincidente (C.A.I.), utilizzato per provare lincidente allassicurazione, doveva essere firmato da entrambe le parti coinvolte;
il valore economico delle lesioni di ogni ferito non doveva superare i 15.000,00 euro (in cui dovevano essere incluse anche le spese mediche, i danni morali ed i danni agli oggetti appartenenti allo
stesso soggetto).
Il danno alla persona poteva essere anche dichiarato in un secondo momento a fronte di una denuncia
dellassicurato stesso. Per questo, i tempi per la perizia da parte dellassicurazione potevano essere
pi lunghi rispetto a quelli previsti per il solo veicolo. Infatti, la compagnia assicurativa doveva periziare le lesioni entro 30 giorni dalla consegna dei certificati medici di guarigione da parte della persona
danneggiata, e doveva pagare entro le due settimane successive alla perizia. Per determinare lentit
dei danni alla persona le assicurazioni consultavano le tabelle di valutazione medico-legali definite dal
D.M. del 31 luglio 2003 e le scale economiche indicate dalla legge 57/2001.
La CID, essendo fondata sullindennizzo diretto, prevedeva che il danneggiato potesse richiedere personalmente, senza intermediari, il risarcimento del danno alla propria assicurazione.
Nel caso in cui non veniva raggiunto laccordo tra assicurazione e danneggiato sul valore economico
dei danni, la compagnia assicurativa avrebbe erogato la somma stabilita dalla loro offerta di risarcimento e lassicurato, una volta incassata la somma, avrebbe potuto richiedere la differenza pretesa
alla stessa assicurazione oppure a quella della controparte.
Dal primo febbraio del 2007, con lintroduzione del decreto legge 254/2006 sul risarcimento diretto,
cominciata la rivoluzione delle assicurazioni auto. E la stessa assicurazione del danneggiato che si
occupa di seguire tutta la pratica, per far s che la procedura di indennizzo diventi ancora pi semplice
ed efficiente.
Come vedremo la nuova procedura assicurativa di risarcimento diretto prevede che non sia obbligatoria la firma della controparte sul modulo blu di constatazione amichevole dincidente.

1.17 Il risarcimento del terzo trasportato


Tra le innovazioni introdotte dal Codice delle Assicurazioni in materia di assicurazione R.C. Auto vi
anche quella della procedura di risarcimento dei danni subiti dal terzo trasportato.
Il Codice delle Assicurazioni ha semplificato il processo di risarcimento per il terzo trasportato.
Salva lipotesi di sinistro cagionato da caso fortuito (e cio occorso in situazioni non prevedibili e quindi non evitabili con la normale diligenza e perizia), il danno subito dal terzo trasportato con le nuove
norme risarcito dalla Compagnia di assicurazione del veicolo sul quale era trasportato al momento

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Periti e perizie - PARTE I

del sinistro entro il massimale minimo di legge, indipendentemente dallaccertamento della responsabilit dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro.
Per il danno ultra massimale il trasportato ha diritto al risarcimento da parte della Compagnia di assicurazione del responsabile civile (ovviamente se il veicolo di questultimo coperto per un massimale
superiore a quello minimo).
Per ottenere il risarcimento il terzo trasportato promuove nei confronti della Compagnia di assicurazione del veicolo sul quale era trasportato al momento del sinistro la normale procedura di risarcimento, mentre a carico dellassicuratore sono previsti i normali tempi per la liquidazione del danno. La
Compagnia di assicurazione del responsabile civile pu intervenire nel giudizio e pu estromettere la
Compagnia di assicurazione del veicolo, riconoscendo la responsabilit del proprio assicurato.
La Compagnia di assicurazione che ha effettuato il pagamento ha diritto di rivalsa nei confronti di
quella del responsabile civile.
Uneventuale azione diretta avente ad oggetto il risarcimento dovr anchessa essere esercitata nei
confronti della Compagnia del veicolo sul quale il danneggiato era a bordo al momento del sinistro. La
Compagnia del
responsabile civile pu per intervenire nel giudizio e pu estromettere la Compagnia del veicolo, riconoscendo la responsabilit del proprio assicurato.
I vantaggi di questa innovazione sono sostanzialmente tre:
maggiore facilit nel reperire i dati identificativi del veicolo a bordo del quale viaggiava;
sussistenza dellobbligazione dellassicuratore del veicolo (a bordo del quale viaggiava il trasportato)
anche laddove non vi sia alcun concorso di colpa da parte del conducente di tale veicolo;
in caso di sinistri che coinvolgano pi veicoli assicurati, non sar pi necessario per il terzo trasportato
accertare il responsabile del sinistro contro cui agire.

1.18 La determinazione della responsabilit


Per determinare se il proprio assicurato ha diritto al risarcimento completo o parziale dei danni subiti,
la compagnia utilizza i criteri di accertamento della responsabilit dei sinistri (c.d. barmes) stabiliti
dal decreto attuativo delle disposizioni del Codice delle Assicurazioni in materia di risarcimento diretto
(allegato A del D.P.R. n. 254/2006 del 18/97/2006).
Tali criteri consistono nelle esemplificazioni delle pi comuni casistiche di incidenti stradali. Per ogni
dinamica di sinistro viene indicato quale veicolo responsabile o se vi concorso di colpa dei due
conducenti.
Se un sinistro non rientra tra i casi illustrati, laccertamento della responsabilit viene effettuato tenendo conto dei principi generali in tema di responsabilit derivante dalla circolazione dei veicoli.

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Periti e perizie - PARTE I

Due veicoli circolano nella medesima direzione e sulla medesima fila

Il veicolo che urta quello antistante responsabile al 100% del sinistro.

Due veicoli circolano su file differenti

Il veicolo che cambia fila responsabile al 100% del sinistro.

Se il contatto tra i due veicoli avviene senza cambiamento di fila, si presume una responsabilit concorsuale al 50%.

Uno dei due veicoli si rimette nel flusso della circolazione

Da una posizione di sosta o uscendo da unarea privata e urta un veicolo in circolazione responsabile
al 100% del sinistro.

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Periti e perizie - PARTE I

Due veicoli circolano in senso inverso

Impegnando o sorpassando lasse mediano della carreggiata, se si scontrano frontalmente, si presume una responsabilit concorsuale al 50%.

Se invece solo uno dei due veicoli a sorpassare lasse mediano della carreggiata la responsabilit
integralmente a carico di questultimo.

Due veicoli provengono da due strade differenti

Se i due veicoli provengono da due strade differenti, le cui direzioni si intersecano o si congiungono, la
responsabilit interamente a carico di quello che proviene da sinistra, a meno che le precedenti non
siano indicate in maniera differente da segnali stradali o semaforici.

Urto con auto in sosta

Se un veicolo in circolazione urta un veicolo in sosta interamente responsabile del sinistro.

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Periti e perizie - PARTE I

Circolazione in retromarcia

Se uno dei veicoli circola in retromarcia responsabile del sinistro.

Con la procedura di risarcimento diretto, in sostanza, limpresa assicurativa liquida i danni ai propri
assicurati. Pertanto, essa tenuta ad assisterli affinch i loro diritti siano correttamente riconosciuti e
tutelati nella fase di liquidazione del sinistro, in applicazione degli obblighi contrattuali di correttezza
e diligenza.
In special modo, limpresa assicurativa ed i suoi intermediari, sono tenuti a fornire ai danneggiati:
supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche ai fini del suo controllo e
dell'eventuale integrazione, nonch della quantificazione dei danni materiali e fisici;
delucidazioni circa i criteri di responsabilit stabiliti dai barmes.
Tenuto conto che lassistenza tecnico - giuridica per ottenere il risarcimento dei danni viene fornita
dalla propria Compagnia, nella somma liquidata ed accettata dal danneggiato non sono compresi
gli onorari degli eventuali professionisti di cui si avvalso, fatta eccezione per il compenso dovuto al
medico - legale.
In buona sostanza, se il danneggiato accetta la somma offerta dallimpresa di assicurazione, dovr pagare di tasca propria lavvocato che lo ha assistito, mentre gli saranno rimborsate le spese sostenute
per la redazione delleventuale perizia medico - legale di parte.
E forse una delle questioni pi delicate riguardanti i limiti e le condizioni di risarcibilit, che esclude in
modo espresso tutte le altre forme, rispetto all'assistenza medico-legale, di assistenza professionale,
incluse quelle riferite ad attivit di consulenza legale, che il danneggiato abbia ritenuto di attivare in
vista della procedura di risarcimento diretto.
Si tratta di una restrizione dell'area del danno risarcibile alla quale dovrebbero fare da riscontro per il
danneggiato concreti benefici derivanti dal sistema di risarcimento diretto, benefici in termini di rapidit e certezza della liquidazione e di riduzione del premio. La restrizione consapevolmente e liberamente accettata dal danneggiato che intende utilizzare questo meccanismo risarcitorio. In effetti, nel
sistema definito dagli artt. 149 e 150 del Codice delle Assicurazioni, il danneggiato resta comunque
libero di non accettare l'offerta dell'impresa e di procedere in via giudiziale, dove il criterio della risarcibilit del danno si espande secondo i principi generali. Infatti, il danneggiato, ove ritenga di non aderire
all'offerta di risarcimento diretto fatta dalla sua impresa di assicurazione, resta titolare dell'azione
diretta di risarcimento, sempre nei confronti della propria impresa di assicurazione. In questo caso,
l'impresa di assicurazione del veicolo del responsabile pu chiedere di intervenire nel giudizio e pu
estromettere l'altra impresa, riconoscendo la responsabilit del proprio assicurato, ferma restando, in

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Periti e perizie - PARTE I

ogni caso, la successiva regolazione dei rapporti tra le imprese, secondo quanto previsto nell'ambito
del sistema del risarcimento diretto.
Nel sistema del risarcimento diretto, quindi, assumono un valore cruciale i benefici (anche patrimoniali) che il danneggiato pu ottenere a fronte di una indubbia restrizione preventiva (liberamente accettata) dell'area dei danni risarcibili. Non vi sono difficolt sistematiche a collocare questo meccanismo
di risarcimento semplificato nell'area dell'autonomia negoziale delle parti che stipulano il contratto di
assicurazione; la disciplina primaria e secondaria si preoccupa, peraltro, di tutelare in modo adeguato
il contraente pi debole, in termini di certezza dei tempi della liquidazione e di benefici ottenibili accettando tale schema risarcitorio.
Anche per queste ragioni, nella liquidazione dei danni derivanti dal sinistro, l'impresa ha diritto di
accedere in via telematica al pubblico registro automobilistico ed all'archivio nazionale dei veicoli per
verificare i dati tecnici e il nominativo del proprietario dell'altro veicolo, come previsto dall'art. 132,
co. 3, Codice delle Assicurazioni. Tale possibilit riconosciuta alle imprese da un lato per agevolarle
nell'erogazione del servizio, dall'altro per consentire loro di disporre di uno strumento informativo utile
per l'attivit di prevenzione e contrasto delle frodi nell'assicurazione obbligatoria.

1.19 La valutazione del danno alle persone e il danno biologico


La quantificazione del danno a cose sar pari al costo per le riparazioni o per la sostituzione al netto
delleventuale deprezzamento dovuto al degrado duso e al danno da mancato uso, che viene risarcito
solitamente a coloro che utilizzano il mezzo per esigenze di lavoro e per il solo tempo strettamente
necessario alla riparazione del veicolo.
Lart. 137 del Codice delle Assicurazioni disciplina le modalit di determinazione del danno patrimoniale in caso di danno alla persona. In questo caso lincidenza dellinabilit temporanea o della invalidit permanente deve essere quantificata in relazione al reddito di lavoro.
Tale reddito si determina:
per il lavoro dipendente, sulla base del reddito di lavoro, maggiorato dei redditi esenti e al lordo delle
detrazioni e delle ritenute di legge, che risulta il pi elevato tra quelli degli ultimi 3 anni.
per il lavoro autonomo, sulla base del reddito netto che risulta il pi elevato tra quelli dichiarati dal
danneggiato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche negli ultimi 3 anni ovvero, nei casi previsti dalla legge, dall'apposita certificazione rilasciata dal datore di lavoro ai sensi delle norme di legge.

E in ogni caso ammessa la prova contraria, ma, quando dalla stessa risulti che il reddito sia superiore
di oltre un quinto rispetto a quello risultante secondo le modalit di calcolo illustrate in precedenza, il
giudice ne fa segnalazione al competente ufficio dell'Agenzia delle entrate.
In tutti gli altri casi il reddito che occorre considerare ai fini del risarcimento non pu essere inferiore

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Periti e perizie - PARTE I

a 3 volte l'ammontare annuo della pensione sociale.


In caso di danni alla persona sar risarcibile anche il danno non patrimoniale o danno morale che di
solito viene quantificato in una somma che va da a della somma liquidata a titolo di danno biologico.
In tema di danni alle persona, di grave entit, derivanti da sinistri conseguenti la circolazione di veicoli
a motore e dei natanti, di rilevante importanza infine lart. 155 del Codice delle Assicurazioni che
fornisce una precisa definizione del danno biologico e introduce importanti innovazioni riguardo al
trattamento del danno biologico fissandone criteri e misure.
Questo articolo pone fine alla normativa precedente che permetteva a ogni tribunale di quantificare
diversamente il danno biologico, creando disparit di trattamento tra i danneggiati e provocando danni
alle Compagnie che non avevano certezza sul costo dei risarcimenti.
Per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all'integrit psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un'incidenza negativa sulle attivit quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali
ripercussioni sulla sua capacit di produrre reddito.
Si voluto cos precisare che il danno biologico indipendente dalla capacit di produrre reddito e
che tutte le lesioni devono essere state accertate (escludendo cos tutte le richieste di risarcimento
a carattere soggettivo, prive di riscontro da un punto di vista medico legale) e il danno verr liquidato
sulla base di una tabella in percentuale al grado di invalidit.
Lart. 138 del Codice delle Assicurazioni prevede per le lesioni di grave entit, che hanno provocato
un grado di IP superiore al 10%, debba essere predisposta una specifica tabella unica nazionale che
dovr essere utilizzata per la liquidazione del danno biologico compreso tra il 10% e il 100%.
Tale tabella riporter le menomazioni alla integrit psicofisica comprese tra 10 e 100 punti e il valore
pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidit comprensiva dei coefficienti di variazione
corrispondenti all'et del soggetto leso e si fonder sul sistema a punto variabile in funzione dell'et e
del grado di invalidit, il valore economico del punto funzione crescente della percentuale di invalidit. Il valore economico del punto funzione decrescente dell'et del soggetto.
In attesa dellemanazione di questa tabella unica nazionale, nella prassi, si faceva ricorso alle tabelle
predisposte dai diversi Tribunali, che si basavano sugli stessi criteri di fondo. La sentenza 12408/2011
della Corte di Cassazione ha tuttavia stabilito che a far data da Giugno 2011 le tabelle del Tribunale di
Milano dovranno essere applicate su tutto il territorio nazionale.
Qualora la menomazione accertata incida in maniera rilevante su specifici aspetti dinamico relazionali
personali, l'ammontare del danno determinato ai sensi della tabella unica nazionale pu essere aumentato dal giudice sino al 30%, con equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del
danneggiato.
Nel caso di lesioni di lieve entit, che hanno provocato un grado di IP pari o inferiore al 9%, il danno
permanente viene liquidato un importo crescente in misura pi che proporzionale in relazione ad ogni

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Periti e perizie - PARTE I

punto percentuale di invalidit applicando a ciascun punto percentuale di invalidit un coefficiente via
via pi alto.
L'importo cos determinato si riduce con il crescere dell'et del soggetto in ragione dello 0,5% per
ogni anno di et a partire dall'11 anno di et. Il valore del primo punto oggi pari ad Euro 791,95 (in
base al D.M. 6-6-2013 Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, emanato ai sensi dellart.
139, comma 5 del Codice delle Assicurazioni, che prevede laggiornamento annuale degli importi per
il risarcimento dei danni alla persona di lieve entit, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione
dei veicoli a motore e dei natanti).
Oltre al danno biologico permanente, che abbiamo visto sopra, esiste anche il danno biologico temporaneo, che determinato in misura corrispondente alla percentuale di inabilit riconosciuta per
ciascun giorno.
Nel caso di danno biologico temporaneo, liquidato un importo di Euro 46,20 (D.M. 6-6-2013) per
ogni giorno di inabilit assoluta; in caso di inabilit temporanea inferiore al 100%, la liquidazione avviene in misura corrispondente alla percentuale di inabilit riconosciuta per ciascun giorno.
L'ammontare del danno biologico liquidato pu essere aumentato dal giudice in misura non superiore
al 20%, con equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato.
Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il
Ministro della giustizia e con il Ministro delle attivit produttive, si provvede alla predisposizione di
una specifica tabella delle menomazioni alla integrit psicofisica comprese tra 1 e 9 punti di invalidit.
Ad oggi nelle more dellemanazione di questo decreto la tabella di riferimento delle menomazioni comprese tra 1 e 9 punti di invalidit quella prevista dal D.M. 3-7-2003.
Tale innovazione del Codice delle Assicurazioni ha messo fine ad una vera e propria giungla dei risarcimenti: ogni Tribunale quantificava infatti diversamente linvalidit biologica, creando disparit di
trattamenti tra gli automobilisti e provocando danni alle Compagnie, che non avevano pi certezze sul
costo dei risarcimenti.

1.20 La ripartizione del massimale


Lart. 140 del Codice delle Assicurazioni disciplina la situazione caratterizzata dalla presenza di pi
persone danneggiate dallo stesso sinistro e dalla contestuale insufficienza delle somme assicurate
rispetto al risarcimento dovuto dal responsabile.
Mentre nellassicurazione di R.C. in generale, qualora i danni complessivi superino il massimale, lassicuratore pu liberarsi dei suoi obblighi mettendo il massimale a disposizione dellassicurato, nellassicurazione R.C.A. i diritti delle persone danneggiate nei confronti della Compagnia di assicurazione
sono in questo caso proporzionalmente ridotti fino alla concorrenza delle somme assicurate.

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Periti e perizie - PARTE I

La Compagnia di assicurazione che, decorsi 30 giorni dall'incidente e ignorando l'esistenza di altre


persone danneggiate, pur avendone ricercata l'identificazione con la normale diligenza, ha pagato ad
alcuna di esse una somma superiore alla quota spettante, risponde verso le altre persone danneggiate nei limiti dell'eccedenza della somma assicurata rispetto alla somma versata.
Le altre persone danneggiate, il cui credito rimanesse insoddisfatto, hanno diritto di ripetere, da chi
abbia ricevuto il risarcimento dalla Compagnia di assicurazione, quanto sarebbe loro spettato.
Lobbligo dellassicuratore di ricercare altri eventuali danneggiati sussiste quindi fino a 30 giorni dal
sinistro, dopo tale termine, qualora il massimale sia esaurito, gli eventuali danneggiati di cui fosse
ignorata lesistenza avranno pertanto azione verso gli altri per il recupero della loro quota in base ad
una nuova ripartizione.
Nei giudizi promossi fra la Compagnia di assicurazione e le persone danneggiate sussiste litisconsorzio necessario, applicandosi l'articolo 102 del codice di procedura civile. La Compagnia di assicurazione pu effettuare il deposito di una somma, nei limiti del massimale, con effetto liberatorio nei
confronti di tutte le persone aventi diritto al risarcimento, se il deposito irrevocabile e vincolato a
favore di tutti i danneggiati.
Il diritto di surroga dellassicuratore sociale
La vittima del sinistro stradale, oltre che agire per ottenere dallassicuratore il risarcimento dei danni
subiti, potrebbe aver diritto alle prestazioni di un assicuratore sociale es. lINAIL in caso di infortunio in
itinere. L'ente gestore dell'assicurazione sociale ha diritto di rivalsa e quindi di ottenere direttamente
dal terzo responsabile o dalla sua Compagnia di assicurazione il rimborso delle spese sostenute per le
prestazioni erogate al danneggiato ai sensi delle leggi e dei regolamenti che disciplinano detta assicurazione, nellipotesi che non sia stato pagato il risarcimento al danneggiato.
Per questo motivo, prima di provvedere alla liquidazione del danno, la Compagnia di assicurazione
tenuta a richiedere al danneggiato una dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto ad alcuna
prestazione da parte di enti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie.
Ove il danneggiato dichiari di avere diritto a tali prestazioni, la Compagnia di assicurazione tenuta a
darne comunicazione al competente ente di assicurazione sociale e potr procedere alla liquidazione
del danno solo previo accantonamento di una somma idonea a coprire il credito dell'ente per le prestazioni erogate o da erogare.
Trascorsi 45 giorni dalla comunicazione senza che l'ente di assicurazione sociale abbia dichiarato
di volersi surrogare nei diritti del danneggiato, la Compagnia di assicurazione potr disporre la liquidazione definitiva in favore del danneggiato. L'ente di assicurazione sociale ha diritto di ripetere dal
danneggiato le somme corrispondenti agli oneri sostenuti se il comportamento del danneggiato abbia
pregiudicato l'azione di surrogazione.
In ogni caso l'ente gestore dell'assicurazione sociale non pu esercitare l'azione surrogatoria con pregiudizio del diritto dell'assistito al risarcimento dei danni alla persona non altrimenti risarciti.

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Periti e perizie - PARTE I

1.21 Il risarcimento dei sinistri accaduti allestero


I soggetti residenti in Italia danneggiati da sinistri provocati da veicoli stazionanti abitualmente e assicurati in un altro Stato membro e accaduti in uno degli stati aderenti al sistema della carta verde,
possono agire oltre che contro il responsabile del sinistro, direttamente contro la sua la Compagnia di
assicurazione ovvero contro il mandatario per la liquidazione dei sinistri designato in Italia.
La Compagnia di assicurazione del responsabile del sinistro o il suo mandatario, entro 3 mesi dalla
ricezione della richiesta di risarcimento, comunica agli aventi diritto un'offerta di risarcimento motivata
ovvero indica i motivi per i quali non ritiene di fare offerta.
Nel caso in cui la Compagnia di assicurazione non abbia designato un mandatario per la liquidazione
dei sinistri in Italia e qualora la Compagnia di assicurazione o il suo mandatario per la liquidazione
dei sinistri in Italia non abbiano fornito una risposta motivata sugli elementi dedotti nella richiesta di
risarcimento entro 3 mesi, il danneggiato pu rivolgersi all'Organismo di indennizzo italiano.
Linosservanza della disposizione sul risarcimento per danni a cose o a persone derivanti da sinistri
avvenuti in uno Stato Membro diverso da quello di residenza degli stessi, provocati dalluso di veicoli
che sono assicurati e stazionano abitualmente in uno Stato Membro punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.000 a Euro 6.000.
L'Organismo di indennizzo italiano (la cui funzione riconosciuta alla CONSAP) incaricato inoltre di
risarcire gli aventi diritto che abbiano residenza in Italia, per danni a cose o a persone derivanti da
sinistri avvenuti in un altro Stato membro e provocati dall'uso di:
un veicolo di cui risulti impossibile l'identificazione;
un veicolo di cui risulti impossibile, entro due mesi dal sinistro, identificare la Compagnia di assicurazione.
L'Organismo di indennizzo italiano, qualora abbia risarcito gli aventi diritto ha diritto di richiedere il
rimborso nei confronti dell'Organismo di indennizzo dello Stato membro ove ha sede la Compagnia di
assicurazione che ha stipulato il contratto di assicurazione del veicolo che ha causato il sinistro, per
quanto anticipato a titolo di risarcimento e per le spese relative alla liquidazione del danno, e al fondo
di garanzia dello Stato membro in cui il veicolo staziona abitualmente, nel caso in cui non possa essere
identificata la Compagnia di assicurazione o al Fondo di garanzia dello Stato membro ove si verificato
il sinistro, nel caso di veicolo non identificato o nel caso di veicolo non assicurato di uno Stato terzo.
Il risarcimento dei sinistri con veicoli con targa estera: il ruolo dellUfficio Centrale Italiano
I sinistri causati in Italia da veicoli immatricolati in Stati esteri sono gestiti dallUfficio Centrale Italiano.
L'Ufficio Centrale Italiano (UCI) l'Ufficio Nazionale di Assicurazione per l'Italia per i veicoli a motore in
circolazione internazionale. L'UCI si occupa di gestire i sinistri causati sul territorio italiano da veicoli
immatricolati o registrati in Stati esteri che circolano temporaneamente in Italia e, con alcune particolarit, anche degli incidenti subiti all'estero da veicoli italiani.

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Periti e perizie - PARTE I

In caso di incidente provocato in Italia da un veicolo immatricolato all'estero indispensabile utilizzare


il modulo di Constatazione amichevole di incidente (C.A.I.) e trasmetterlo alla propria Compagnia
avendo cura di riportare sul modulo anche i dati della Carta Verde del conducente straniero. La richiesta dei danni pu essere anche effettuata all'UCI (Ufficio Centrale Italiano), inviando una lettera
raccomandata con avviso di ricevimento in cui siano indicati i seguenti dati:
nazionalit e targa del veicolo estero;
caratteristiche tecniche del veicolo estero (Tipologia, marca e modello);
cognome, nome e indirizzo del proprietario e del conducente (se diverso) del veicolo estero;
estremi dell'autorit eventualmente intervenuta dopo l'incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), con l'esatta indicazione del Comando di appartenenza e della localit;
copia della constatazione amichevole d'incidente (modulo CID), se disponibile;
copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero, se disponibile;
descrizione dell'incidente.
Se l'incidente ha provocato danni a veicoli o cose, occorre indicare il luogo, i giorni e le ore in cui le
cose danneggiate sono disponibili per l'ispezione diretta ad accertare l'entit del danno. Se l'incidente
ha provocato lesioni personali, occorre indicare l'et, l'attivit il reddito, l'entit delle lesioni, l'attestazione medica comprovante l'avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti.
L'UCI, in base ai dati forniti nella lettera di risarcimento, provveder ad incaricare della trattazione del
sinistro il corrispondente nominato dalla Compagnia di assicurazione.
Se i dati forniti nella richiesta di risarcimento non permettono di individuare chiaramente la Compagnia di assicurazione del veicolo estero che ha causato il danno, l'UCI svolger accertamenti nel Paese
di immatricolazione del veicolo, sia per rintracciare la Compagnia assicuratrice e sia per verificare se,
in mancanza di un ente assicuratore, esistano i presupposti per applicare la Direttiva 166/72.
Le ricerche vengono svolte dallUCI interessando il Bureau nazionale del Paese di immatricolazione del
veicolo estero e possono richiedere anche tempi lunghi. Per questo motivo interesse del danneggiato
indicare fin dalla prima richiesta di risarcimento, tutti gli elementi utili in suo possesso.
Lart. 126 stabilisce lUCI, oltre ad essere abilitato all'esercizio delle funzioni di Ufficio nazionale di
assicurazione, svolge anche le seguenti attivit:
stipula e gestisce, in nome e per conto delle imprese aderenti, l'assicurazione temporanea frontiera;
assume ai fini del risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia dei veicoli a motore e
natanti, la qualit di domiciliatario dell'assicurato, del responsabile civile e della loro impresa di assicurazione.

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Periti e perizie - PARTE I

L'UCI abilitato ad emettere le carte verdi richieste per la circolazione all'estero di veicoli a motore
immatricolati in Italia, garantendo nei confronti dei corrispondenti uffici nazionali di assicurazione le
obbligazioni che il rilascio di tali certificati comporta.
In caso di incidente cagionato nel territorio della Repubblica dalla circolazione di veicoli a motore o
natanti immatricolati o registrati all'estero, l'UCI pu richiedere ai competenti organi di polizia le informazioni acquisite relativamente alle modalit dell'incidente, alla residenza e al domicilio delle parti e
alla targa di immatricolazione o altro analogo segno distintivo.
Per i rimborsi effettuati agli uffici nazionali di assicurazione esteri, che in base agli accordi con esso
stipulati abbiano dovuto intervenire per risarcire danni causati nel territorio del loro Stato da veicoli a
motore immatricolati in Italia non coperti da assicurazione, l'UCI ha diritto di rivalsa nei confronti del
proprietario o del conducente del veicolo per le somme pagate e le relative spese.
Per individuare lassicuratore estero del veicolo che ha provocato lincidente e il mandatario per la
liquidazione dei sinistri nominato in Italia dallassicuratore estero, istituito presso la CONSAP il Centro di informazione italiano, che fornisce un servizio ai danneggiati da sinistri avvenuti in uno Stato
membro diverso da quello di residenza degli stessi.
Il Centro di informazione italiano incaricato di tenere un registro da cui risulta:
la targa di immatricolazione di ogni veicolo che staziona abitualmente in Italia;
i numeri e la data di scadenza delle polizze di assicurazione che coprono la responsabilit civile
derivante dalla circolazione di detti veicoli per i rischi diversi dalla responsabilit del vettore;
le Compagnie che coprono la responsabilit civile derivante dalla circolazione di tali veicoli per i
rischi diversi dalla responsabilit del vettore, e i mandatari per la liquidazione dei sinistri designati da
tali imprese di assicurazione.
Il Centro di informazione italiano assiste gli aventi diritto al risarcimento nell'accesso alle informazioni
sopraindicate.
Le Compagnie che coprono la responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli, che stazionano abitualmente nel territorio della Repubblica, sono tenute a comunicare in via sistematica i
dati relativi ai numeri di targa dei veicoli assicurati, ai numeri di polizza, alla data di cessazione della
copertura assicurativa, ai nominativi dei mandatari per la liquidazione dei sinistri nominati in ciascuno Stato membro e, a richiesta, tempestivamente i dati relativi al nome ed indirizzo del proprietario o
dell'usufruttuario o dell'acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione
finanziaria.
I danneggiati, a seguito dei sinistri previsti all'articolo 151, hanno diritto di richiedere al Centro di informazione italiano entro sette anni dalla data del sinistro:
nome ed indirizzo della Compagnia di assicurazione;
numero della polizza di assicurazione e data di scadenza della stessa;

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Periti e perizie - PARTE I

nome ed indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri della Compagnia di assicurazione
nello Stato membro di residenza degli aventi diritto al risarcimento, nei casi in cui:
gli stessi risiedono nel territorio della Repubblica;
il veicolo che ha causato il sinistro stazioni abitualmente nel territorio della Repubblica;
il sinistro sia avvenuto nel territorio della Repubblica.
Lomissione delle comunicazioni periodiche in materia di sinistri e dei dati relativi ai numeri di targa
dei veicoli assicurati, ai numeri di polizza, alla data di cessazione della copertura assicurativa, ai nominativi dei mandatari per la liquidazione dei sinistri nominati in ciascun Stato Membro e, a richiesta,
dei dati relativi al nome e indirizzo del proprietario o dellusufruttuario o dell'acquirente con patto di
riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria punita con sanzione amministrativa
pecuniaria da Euro 1.000 a Euro 10.000. L'incompletezza o l'erroneit di queste comunicazioni invece punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 500 ad Euro 5.000.

1.22 La nuova banca dati sinistri


Lart. 135 del Codice delle Assicurazioni prevede listituzione presso lIVASS di una banca dati dei sinistri finalizzata a prevenire e contrastare le frodi nel settore dellassicurazione obbligatoria R.C. Auto
mediante la raccolta dei dati relativi ai sinistri che coinvolgono i veicoli immatricolati in Italia.
Questo articolo attribuisce allIVASS il potere di disciplinare le modalit di trasmissione dei dati da
parte delle imprese, le procedure di organizzazione e di funzionamento della banca dati sinistri, le condizioni di consultazione da parte degli organi giudiziari e delle pubbliche amministrazioni competenti
in materia di prevenzione e contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore dellassicurazione obbligatoria R.C. Auto e le condizioni e le limitazioni di accesso da parte delle imprese di assicurazione.
Tale sistema, operativo gi dal 2001, fino ad oggi stato scarsamente utilizzato dalle Compagnie per
contrastare il fenomeno delle frodi R.C. Auto che in base alle pi recenti statistiche rappresenta circa
il 2,5% dei sinistri denunciati in Italia (con punte di circa il 10% in Campania). Dati che molto probabilmente sottostimano il fenomeno e che nei periodi di crisi economica tendono ad accentuarsi.
Il Regolamento n. 31 del 2 Giugno 2009 reca le disposizioni di attuazione dellart. 135 introducendo
rilevanti novit rispetto alla previgente normativa e rilanciando la funzione della banca dati sinistri
istituita presso lIVASS.
In sintesi il nuovo sistema, che sar operativo da Gennaio 2011, mira ad incrementare decisamente la
funzionalit dellarchivio esistente, a valorizzare il patrimonio informativo ad oggi presente nella banca
dati e a renderne pi snella ed efficiente la consultazione. Il risultato un significativo ampliamento
della visibilit delle informazioni relative ai sinistri registrati a vantaggio di una pi vasta platea di
soggetti e, in particolare, degli addetti alle strutture liquidative delle imprese di assicurazione. Sar
ad esempio possibile digitando semplicemente il codice fiscale di una persona fisica o la targa di un
veicolo scoprire se negli ultimi 18 mesi loggetto dellinvestigazione stato coinvolto in almeno 3 inci-

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Periti e perizie - PARTE I

denti o se i risarcimenti hanno riguardato danni fisici non certificati da verbali di pubbliche autorit. Da
Gennaio 2011, inoltre, la banca dati si arricchir di una pi precisa identificazione di testimoni, periti
e medici coinvolti a vario titolo nelle procedure di indennizzo.
In tal modo lIVASS intende offrire un valido strumento di contrasto al fenomeno delle frodi nel settore
dellassicurazione obbligatoria R.C. Auto ed un pi efficace ed agevole supporto alla quotidiana operativit delle imprese nella trattazione dei sinistri.
Il Regolamento individua quali soggetti tenuti ad alimentare la banca dati sinistri le imprese di assicurazione italiane, anche in qualit di imprese designate per la liquidazione dei danni a carico del Fondo
di garanzia per le vittime della strada. Al fine di realizzare un aggiornamento rapido e continuativo
della banca dati sinistri stato previsto che le imprese comunichino i dati entro 20 giorni dal pervenimento della richiesta di risarcimento o della denuncia di sinistro. I dati dovranno essere registrati nella
banca dati sinistri per 5 anni dalla data di definizione di ciascun sinistro.
Lart. 316 del Codice delle Assicurazioni prevede che lomissione delle comunicazioni periodiche di cui
allart. 135, comma 2, relativo alla comunicazione dei dati riguardanti i sinistri alla banca dati dellIVASS sia punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 1.000 a Euro 10.000.
Decorso questo il termine, i dati relativi a ciascun sinistro definito sono riversati su altro supporto informatico gestito dallIVASS. L'IVASS comunica i dati esclusivamente per esigenze di giustizia penale
o a seguito di esercizio dei diritti degli interessati ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati
personali. Trascorsi altri cinque anni, i dati che permettono di identificare le persone fisiche e giuridiche coinvolte a vario titolo nei sinistri vengono cancellati; i restanti dati vengono conservati su altro
supporto informatico in forma anonima e non possono essere utilizzati al fine di identificare nuovamente gli interessati.
Il Regolamento individua negli organi giudiziari, nelle pubbliche amministrazioni competenti in materia
di prevenzione e contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore dellassicurazione obbligatoria
R.C. Auto, nelle imprese di assicurazione, nella CONSAP e nellUCI i soggetti aventi diritto alla consultazione, prevedendo per questi ultimi la necessit di richiedere allIVASS labilitazione per singoli
soggetti - segnatamente gli incaricati della trattazione dei sinistri a livello centrale e periferico, nonch
i dipendenti di societ di servizi in outsourcing - in ragione dellattivit svolta per limpresa o lente di
appartenenza.
La consultazione della banca dati sinistri e il trattamento delle informazioni acquisite consentito
quindi soltanto nella procedura di liquidazione dei danni per esclusive finalit di prevenzione, accertamento e repressione di reati o comportamenti fraudolenti, ma non nella fase assuntiva del rischio (e
cio prima di emettere una nuova polizza). Sar quindi possibile attraverso la nuova banca dati sinistri
scoprire ex post se un cliente un truffatore, ma non evitare di assicurarlo.
Va infine precisato che i responsabili e il personale delle strutture e degli uffici mediante i quali effettuata la consultazione sono obbligati a mantenere il segreto sugli elementi informativi acquisiti e sono
personalmente responsabili per la violazione degli obblighi di riservatezza derivanti dal trattamento
delle informazioni acquisite tramite consultazione della banca dati sinistri e dalla loro utilizzazione
o divulgazione a terzi per finalit non consentite dalla legge o comunque estranee alle finalit per le

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Periti e perizie - PARTE I

quali la banca dati sinistri stata istituita.

1.23 Le novit introdotte dal Decreto Legge 24 Gennaio 2012 n. 1 sulle


liberalizzazioni, dal Decreto Crescita Bis e dal Decreto Destinazione
Italia
Nel Decreto Legge 24 Gennaio 2012 n. 1 sulle liberalizzazioni (convertito, con modificazioni, in Legge
n. 27 del 24.3.2012) sono contenute numerose novit sulla R.C. Auto. Gli interventi adottati dal Governo possono essere riassunti come segue:
Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica. Lart. 29 del Decreto prevede il ricalcolo dei forfait di rimborso dei sinistri tra le Compagnie, con criteri definiti dallIVASS
per tagliare i costi. Viene infatti introdotto nel sistema di risarcimento diretto il criterio dellefficienza
produttiva e del controllo dei costi prevedendo che i valori dei costi e delle eventuali franchigie sulla
base dei quali vengono definite le compensazioni tra Compagnie siano calcolati annualmente secondo
un criterio che incentivi l'efficienza produttiva delle Compagnie stesse e in particolare il controllo dei
costi dei rimborsi e l'individuazione delle frodi.
Si voluto intervenire su questo fronte perch lattuale criterio forfetario calcolato ogni anno sulla
base del costo medio dei risarcimenti pagati nellanno precedente ha mostrato i suoi limiti. La certezza
di ottenere comunque un rimborso predefinito ha indotto alcuni comportamenti scarsamente proattivi
da parte delle imprese di assicurazione: si pensi al fenomeno dei cosiddetti sinistri fantasma, sinistri
mai accaduti, addebitati ad ignari consumatori e da questi disconosciuti, che le Compagnie pagano
sulla base di richieste di risarcimento e dichiarazioni testimoniale in odore di frode, senza svolgere o
poter svolgere controlli idonei a contrastare le frodi. In tali casi, comunque, la Compagnia ha la certezza di recuperare il forfait e lassicurato ignaro spesso non riesce ad evitare lapplicazione del malus.
Sono costi impropri scaricati sul sistema. Il nuovo criterio dovr premiare le imprese che si dimostrano
pi efficienti nel gestire i sinistri e pi attive nel combattere le frodi.
Repressione delle frodi. Le Compagnie dovranno relazionare ogni anno allIVASS sui casi in cui sospettano una frode, sulle denunce presentate e delle misure prese per contrastare il fenomeno. In
bilancio dovranno stimare i risparmi ottenuti. Lart. 30 del Decreto prevede lobbligo, a carico delle
imprese assicuratrici autorizzate ad esercitare il ramo responsabilit civile, a trasmettere a cadenza
annuale una relazione allIVASS, recante informazioni dettagliate sul numero dei sinistri per i quali si
ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce
presentate all'autorit giudiziaria, l'esito dei conseguenti procedimenti penali e le misure organizzative
interne adottate o promosse per contrastare le frodi. Il mancato invio della relazione comporta lirrogazione da parte dellIVASS di una sanzione da un minimo di Euro 10.000 a un massimo di Euro 50.000.
Queste informazioni metteranno quindi lIVASS nella condizione di vigilare le Compagnie e assicurarsi
che le stesse abbiamo unorganizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri adeguati
al contrasto delle frodi. Le Compagnie sono tenute inoltre a indicare nella relazione o nella nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti internet o con altra idonea forma di
diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall'accertamento delle frodi,

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Periti e perizie - PARTE I

conseguente all'attivit di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta.


Contrasto della contraffazione dei contrassegni assicurativi. Al fine di contrastare la falsificazione
dei contrassegni assicurativi cartacei il provvedimento prescrive la dematerializzazione e la loro progressiva sostituzione con congegni elettronici o telematici, che consentano un controllo a distanza e
di incrociare la loro lettura automatica con le banche dati assicurative per determinare se un certo veicolo in circolazione ha la copertura obbligatoria. La Motorizzazione incrociando questi dati con quelli
relativi a tutti i veicoli immatricolati in Italia definir, poi, l'elenco dei veicoli non assicurati, una sorta
di lista nera informando i proprietari e dando loro 15 giorni per mettersi in regola. Trascorso questo
termine l'elenco sar messo a disposizione delle forze di polizia per eventuali accertamenti e sanzioni.
Chi si messo in regola e non ha ancora il contrassegno (pu capitare soprattutto con le Compagnie
online) o risulta nellelenco dei non assicurati pu esibire la ricevuta di pagamento per evitare ogni
sanzione. La violazione della circolazione con mezzo non assicurato potr infine essere rilevata anche
con strumenti telematici (ad esempio in occasione del transito in una zona a traffico limitato sottoposta a sorveglianza o in autostrada ecc.). In questo caso la violazione sar contestata, senza obbligo di
immediatezza.
Lart. 31 del Decreto prevede pi nel dettaglio che il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l'IVASS, con regolamento da emanare entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, definisce le modalit
per la progressiva dematerializzazione dei contrassegni, prevedendo la loro sostituzione con sistemi
elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati, e prevedendo l'utilizzo, ai fini dei relativi controlli, dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo e rilevamento a distanza delle violazioni delle
norme del Codice della strada. Il regolamento definisce le caratteristiche e i requisiti di tali sistemi e
fissa il termine, non superiore a due anni dalla data della sua entrata in vigore, per la conclusione del
relativo processo di dematerializzazione. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avvalendosi
dei dati forniti gratuitamente dalle compagnie di assicurazione, forma periodicamente un elenco dei
veicoli a motore che non risultano coperti dall'assicurazione R.C. Auto e comunica ai rispettivi proprietari l'inserimento dei veicoli in questo elenco, informandoli circa le conseguenze previste a loro carico
nel caso in cui i veicoli stessi siano posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste
equiparate. Gli iscritti nellelenco hanno 15 giorni per regolarizzare la loro posizione. Trascorso questo
termine il predetto elenco messo a disposizione delle forze di polizia e delle prefetture competenti
in ragione del luogo di residenza del proprietario del veicolo. Le Compagnie di assicurazione rilasciano in ogni caso attestazione dellavvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio
entro i termini stabiliti e la loro semplice esibizione da parte del proprietario del veicolo, o di chi ne
ha interesse, prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o constatato. La violazione dell'obbligo
di assicurazione della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli pu essere rilevata,
dandone informazione agli automobilisti interessati, anche attraverso i dispositivi, le apparecchiature
e i mezzi tecnici per il controllo del traffico e per il rilevamento a distanza delle violazioni del Codice della strada, i dispositivi e le apparecchiature per il controllo a distanza dell'accesso nelle zone a traffico
limitato, nonch attraverso altri sistemi per la registrazione del transito dei veicoli sulle autostrade o
sulle strade sottoposte a pedaggio. La violazione deve essere documentata con sistemi fotografici, di
ripresa video o analoghi che, nel rispetto delle esigenze correlate alla tutela della riservatezza personale, consentano di accertare, anche in momenti successivi, lo svolgimento dei fatti costituenti illecito

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Periti e perizie - PARTE I

amministrativo, nonch i dati di immatricolazione del veicolo ovvero il responsabile della circolazione.
Qualora siano utilizzati i dispositivi, le apparecchiature o i mezzi tecnici citati, non vi l'obbligo di contestazione immediata.
Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato d rischio, liquidazione dei danni. Lart. 32 del Decreto
incide sulle frodi assuntive, cio quelle in fase di stipula della polizza, tra cui c il caso di chi assicura un veicolo gi danneggiato e poi simula che il sinistro avvenuto durante la validit della polizza
o addirittura si fa indennizzare il finto furto di un mezzo ridotto a rottame come se fosse in perfette
condizioni. Ora previsto che le Compagnie possano richiedere prima della stipula di una polizza RC
Auto se il cliente vuol fare sottoporre a ispezione il veicolo. Se il controllo avviene va applicato uno
sconto (di entit minima non precisata). Unagevolazione tariffaria prevista anche se l'automobilista
oltre che nel caso in cui mette a disposizione l'auto per una visita precontrattuale anche nel caso in
cui accetta una scatola nera, che consente di controllare il suo stile di guida o di ricostruire meglio gli
incidenti, limitando le truffe. Anche in questo caso la riduzione del premio non fissata, ma il decreto
prevede che debba essere significativa. Le spese di montaggio e di eventuale smontaggio sono a
carico della Compagnia.
Il primo comma dellart. 32 del Decreto prevede pi nel dettaglio che le Compagnie possono richiedere
ai soggetti che presentano proposte per l'assicurazione obbligatoria R.C. Auto di sottoporre volontariamente il veicolo a ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda a ispezione le Compagnie praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite. Nel caso in cui l'assicurato acconsenta
all'installazione di meccanismi elettronici che registrano l'attivit del veicolo, denominati scatola nera
o equivalenti, i costi sono a carico delle Compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa
rispetto alle tariffe stabilite.
Il secondo comma dellart. 32 del decreto introduce lattestato di rischio telematico. Non sar pi
necessario presentarlo alla nuova Compagnia con cui si intende assicurare il proprio veicolo, perch
limpresa lo acquisir direttamente dalla banche dati ufficiali. Larticolo prevede infatti che lattestazione sullo stato di rischio allatto della stipula della polizza RC Auto acquisita direttamente dallimpresa
assicuratrice per via telematica attraverso l'utilizzo delle banche dati elettroniche. Inoltre gli attestati
di rischio non dovranno contenere solo il numero degli eventuali sinistri per ciascuno degli anni precedenti, ma dovranno specificare anche la tipologia del danno liquidato (a persone o a cose). Ci eviter
che si possano presentare attestati contraffatti e consentir alle imprese di tenere conto anche di quei
sinistri che si verificano tra la fine del cosiddetto periodo di osservazione e la scadenza del contratto
e che, in caso disdetta del contratto, non figurano oggi nellattestato di rischio cartaceo. In pratica si
eliminer una frode che consiste nel denunciare il sinistro solo negli ultimi 2 mesi di validit della polizza R.C. Auto, anche se si verificato ben prima (giuridicamente possibile visti i due anni di tempo
per chiedere il risarcimento). In questo caso lattestato non viene aggiornato, basta allora presentarsi
ad una nuova Compagnia e nella storia del cliente di quellincidente si perde traccia: ne ha notizia solo
la vecchia Compagnia, che non emetter pi alcun attestato per lui. Occorrer per che in futuro le
banche dati dellIVASS siano sempre aggiornate costantemente e con tempestivit.
Infine viene regolata la fase successiva al sinistro. Viene introdotto un periodo minimo obbligatorio
di almeno cinque giorni non festivi per tenere il veicolo danneggiato a disposizione della Compagnia
per la perizia. Solo successivamente si pu procedere alla riparazione. In caso di sinistro infatti, per la

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Periti e perizie - PARTE I

visita del perito (in caso di danni alle cose) l'auto deve essere messa a disposizione per due giorni lavorativi consecutivi e solo dopo l'auto pu essere riparata. Entro quella data la Compagnia deve mandare
il perito. Se, invece, la riparazione viene fatta prima del termine, la Compagnia pagher i danni solo se
documentati da fattura. Resta fermo il diritto al risarcimento anche quando l'interessato non intende
procedere alla riparazione. Viene inserita una esplicita disposizione che consente alla Compagnia di
non fare alcuna offerta di risarcimento nel caso di fondato sospetto di frode che deriva dalla consultazione delle banche dati o da altri parametri significativi, cos come nel caso di presentazione di querela
da parte della Compagnia (appunto per episodi di truffa sospetta). In quest'ultimo caso il danneggiato
non pu chiedere alla compagnia copia degli atti del sinistro. Quando la Compagnia sospetta una frode e sospende lofferta di risarcimento ha poi un mese per approfondire il caso e comunicare le sue
decisioni. Alla fine di questo periodo pu non procedere allindennizzo solo se presenta una querela
(ipotesi che, sulla base dellesperienza passata, non per nulla frequente). I termini per il risarcimento
si sospendono anche finch il danneggiato rifiuta di sottoporre il veicolo o se stesso (in caso di danni
a persone) agli accertamenti della Compagnia strettamente necessari alla valutazione del danno.
Fino a che pende questo ostruzionismo la Compagnia legittimata a non formulare nessuna offerta
risarcitoria.
Pi in dettaglio il 3 comma dellart. 32 prevede che in caso di sinistro nel modello della denuncia sia
indicato il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l'ispezione diretta ad
accertare l'entit del danno. Al fine di consentire questa ispezione, le cose danneggiate devono essere messe a disposizione per l'accertamento per cinque giorni consecutivi non festivi, a far tempo dal
giorno di ricevimento della richiesta di risarcimento da parte dell'assicuratore (periodo allungato con il
recente Decreto Legge Destinazione Italia a 10 giorni non festivi).
Il danneggiato pu procedere alla riparazione delle cose danneggiate solo dopo lo spirare di questo
termine, entro il quale devono essere comunque completate le operazioni di accertamento del danno
da parte dell'assicuratore, ovvero dopo il completamento delle medesime operazioni, nel caso in cui
esse si siano concluse prima della scadenza del predetto termine. Qualora le cose danneggiate non
siano state messe a disposizione per l'ispezione nei termini previsti, ovvero siano state riparate prima
dell'ispezione stessa, l'impresa, ai fini dell'offerta risarcitoria, effettuer le proprie valutazioni sull'entit del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati. Resta
comunque fermo il diritto dell'assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla
riparazione. Inoltre ai fini di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti qualora l'impresa di
assicurazione abbia provveduto alla consultazione della banca dati sinistri e dal risultato della consultazione, avuto riguardo al codice fiscale dei soggetti coinvolti ovvero ai veicoli danneggiati, emergano
almeno due parametri di significativit, l'impresa pu decidere di non fare offerta di risarcimento,
motivando tale decisione con la necessit di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro. La relativa comunicazione trasmessa dall'impresa al danneggiato e all'IVASS, al quale anche
trasmessa la documentazione relativa alle analisi condotte sul sinistro. Entro trenta giorni dalla comunicazione della predetta decisione, l'impresa deve comunicare al danneggiato le sue determinazioni
conclusive in merito alla richiesta di risarcimento. All'esito degli approfondimenti condotti, l'impresa
pu non formulare offerta di risarcimento, qualora, entro il termine previsto per il pagamento del sinistro, presenti querela, nelle ipotesi in cui prevista, informandone contestualmente l'assicurato nella
comunicazione concernente le determinazioni conclusive in merito alla richiesta di risarcimento; in tal

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Periti e perizie - PARTE I

caso i termini per il pagamento del sinistro sono sospesi e il termine per la presentazione della querela
decorre dallo spirare del termine di trenta giorni entro il quale l'impresa comunica al danneggiato le
sue determinazioni conclusive. Restano salvi i diritti del danneggiato in merito alla proponibilit dell'azione di risarcimento nonch il diritto del danneggiato di ottenere l'accesso agli atti, salvo il caso di
presentazione di querela o denuncia. Infine il danneggiato, in pendenza dei termini di pagamento del
sinistro, non pu rifiutare gli accertamenti strettamente necessari alla valutazione del danno alle cose
o del danno alla persona, da parte dell'impresa. Qualora ci accada, i termini per l'offerta risarcitoria o
per la comunicazione dei motivi per i quali l'impresa non ritiene di fare offerta sono sospesi.
Il comma 3-bis dellart. 32 del Decreto prevede inoltre il potenziamento della banca dati sinistri presso
lIVASS, istituendo la banca dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati, e una diversa disciplina di
accesso alle informazioni che sar fissata dallIVASS.
Con i commi 3-ter e 3-quater dellart. 32 del Decreto si esclude il riconoscimento del danno biologico
permanente per le lesioni lievi non accertabili strumentalmente o con oggettivit (come il colpo di
frusta), prevedendo appunto che le lesioni di lieve entit, che non siano suscettibili di accertamento
clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente.
Questo danno sar risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata lesistenza della lesione (con il recente Decreto Legge Destinazione Italia le
risultanze non potranno pi essere visivamente, ma solo strumentalmente accertate).
Infine con il comma 3-quinquies si garantisce pari trattamento a tutti gli assicurati che si trovano nella
classe di merito bonus malus migliore. E previsto infatti che per le classi di massimo sconto a parit di
condizioni soggettive e oggettive, ciascuna delle Compagnie di assicurazione deve praticare identiche
offerte. La formulazione vaga, ma lobiettivo di eliminare le differenze territoriali. A seguito per di
una richiesta di chiarimento da parte dellIVASS il ministero dello Sviluppo economico, con nota del 18
aprile 2012, ha reinterpretato questo articolo che puntava a eliminare le disparit di tariffa tra Nord e
Sud e ha concluso che sono legittime le differenze tariffarie tra un territorio e laltro. Secondo la nota
del ministero lobbligo di adottare tariffe assicurative identiche su tutto il territorio nazionale - sia pure
limitato alla migliore classe di merito - con il conseguente impedimento assoluto ad utilizzare il parametro della territorialit nellanalisi del rischio, sarebbe in contrasto con il principio di libert tariffaria
affermato dalla normativa comunitaria. Per questo il ministero ha dichiarato: una ragionevole e legittima interpretazione della norma dovrebbe includere nelle differenziazioni tariffarie, possibili anche per
le classi di massimo sconto, quelle legate alle oggettive differenze delle condizioni di rischio rilevate
nei singoli territori (frequenza dei sinistri, livello dei risarcimenti).
Sanzioni per frodi nell'attestazione delle invalidit derivanti da incidenti. Estese e inasprite le sanzioni per chi attesta danni falsi o li gonfia. La lotta alle frodi riguarder infatti anche i periti, se responsabili di false attestazioni e relazioni. Lart. 33 del Decreto prevede per i periti medici responsabilit
penali, disciplinari (radiazione dall'albo e licenziamento per pubblici dipendenti) e civili (obbligo di
risarcimento del danno) che scatteranno per la falsa attestazione di uno stato di invalidit conseguente a incidente stradale (e non solo come oggi previsto per gli stati di micro-invalidit). Inoltre il
provvedimento prevede unestensione del trattamento sanzionatorio anche per i periti assicurativi che
accertano e stimano falsamente danni a cose e conseguenti a sinistri con obbligo di risarcimento per
l'assicurazione. La frode assicurativa dei periti e dei medici punita con la reclusione da uno a cinque

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Periti e perizie - PARTE I

anni e con la multa da euro 400 ad euro 1.600.


Obbligo di confronto delle tariffe R.C. Auto. Lart. 34 del Decreto prevede che gli intermediari che
distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in
modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da
almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi, anche avvalendosi
delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet.
Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto queste informazioni affetto
da nullit rilevabile solo a favore dell'assicurato. Il mancato adempimento di questo obbligo comporta
lirrogazione di una sanzione da parte dell'IVASS a carico della Compagnia che ha conferito il mandato
all'agente, che risponde in solido con questo, in una misura non inferiore a euro 1.000 e non superiore
a euro 10.000.
Variazione del premio R.C. Auto. Lart. 34-bis del Decreto prevede inoltre che le polizze con formula
bonus-malus devono indicare gi alla stipula di quanto si abbasser il premio da pagare anno per
anno se non causeranno sinistri. E previsto infatti che le variazioni in diminuzione del premio si applicano automaticamente nella misura preventivamente quantificata in rapporto alla classe di appartenenza attribuita alla polizza ed esplicitamente indicata nel contratto. Il mancato rispetto di questa
disposizione comporta lirrogazione di una sanzione da parte dell'IVASS da 1.000 euro a 50.000 euro.
Tale norma garantisce al consumatore, oltre a condizioni di maggiore trasparenza, benefici in termini
di riduzioni di premio in assenza di sinistri rispetto allannualit precedente. Tale riduzione va indicata
in termini percentuali nel contratto in modo da mettere il consumatore nella condizione di verificarne
agevolmente lapplicazione nellanno successivo, anno in cui limpresa potr indicare un eventuale
incremento tariffario per la scadenza ancora successiva.
In sostanza la norma mira a garantire al consumatore virtuoso (che non ha provocato sinistri nel
periodo di osservazione) di beneficiare effettivamente della riduzione di premio che limpresa ha contrattualmente previsto lanno precedente e alle imprese, qualora il fabbisogno tariffario lo richieda,
di rivisitare la tariffa, comunicando tale eventualit al consumatore con un anno di anticipo. Della
misura delleventuale incremento dovr essere data comunicazione, ai sensi del Regolamento IVASS
n. 4/2006, con almeno 30 giorni di anticipo.
Esempio
Una polizza stipulata o rinnovata il 1 maggio 2012 (successivamente, quindi, allentrata in
vigore della norma) dovr contenere lindicazione della riduzione di premio di cui beneficer
lassicurato alla scadenza del 1 maggio 2013, in assenza di sinistri nel periodo di osservazione, riduzione che dovr essere quantificata in relazione alla classe di merito di appartenenza.
La riduzione pattuita non potr in alcun caso essere assorbita da eventuali variazioni tariffarie
nel frattempo intervenute.
Allatto del pagamento della nuova annualit (1 maggio 2013) limpresa, oltre a riconoscere
la riduzione concordata, se del caso, dovr indicare che alla successiva scadenza contrattuale
il premio potr variare in relazione al mutato fabbisogno tariffario. Lassicurato, conoscendo la

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Periti e perizie - PARTE I

misura del nuovo premio con almeno 30 giorni di anticipo (1 aprile 2014) potr ovviamente
ricercare coperture pi convenienti. Qualora decida di rimanere con la stessa compagnia, al momento del rinnovo (1 maggio 2014) il contratto dovr prevedere per lannualit successiva (1
maggio 2015), sempre in assenza di sinistri, la misura della riduzione in relazione alla classe di
merito di appartenenza, e cos via.
Indennizzo per furto veicoli. Infine lart. 34-ter del Decreto prevede che le Compagnie non potranno
pi ritardare il risarcimento nellattesa che il derubato presenti il certificato di chiusa inchiesta emesso dalla Procura della Repubblica competente per territorio, che attesta larchiviazione delle indagini
a carico di ignoti da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. Soltanto nel caso in cui si proceda
per il reato di fraudolenta distruzione della cosa propria, il risarcimento potr essere effettuato previo
rilascio del certificato di chiusa inchiesta.
Nel corso del 2012 il Governo nuovamente intervenuto con ulteriori disposizioni di liberalizzazione
sullR.C. Auto con il D.L. 18-11-2012, n. 179, conv. in L. 17-12-2012, n. 221, recante Ulteriori misure
urgenti per la crescita del Paese, meglio noto come Decreto Crescita bis. Gli interventi adottati possono essere riassunti come segue:
Misure per lindividuazione ed il contrasto delle frodi assicurative. E affidato allIstituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (IVASS) il compito di occuparsi della prevenzione delle frodi nel settore dellassicurazione della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei
veicoli a motore, relativamente alle richieste di risarcimento e di indennizzo e allattivazione di sistemi
di allerta preventiva contro i rischi di frode. Come agenzia antifrode lIVASS avr accesso a molteplici
banche dati con la possibilit di integrarle. LIVASS non avr per potere investigativo, ma potr segnalare eventuali anomalie o evidenze di reato alle autorit giudiziarie e alle forze di polizia.
Pi in dettaglio lart. 21 del decreto stabilisce che, per favorire la prevenzione e il contrasto delle frodi,
migliorare lefficacia dei sistemi di liquidazione dei sinistri delle imprese di assicurazione e individuare
i fenomeni fraudolenti, lIVASS costituisce un archivio informatico integrato, connesso con la banca
dati degli attestati di rischio, con la banca dati sinistri e le banche dati anagrafe testimoni e anagrafe
danneggiati, con larchivio nazionale dei veicoli e con lanagrafe nazionale degli abilitati alla guida, con
il Pubblico registro automobilistico, con i dati a disposizione della CONSAP per la gestione del fondo
di garanzia per le vittime della strada e dellUfficio Centrale italiano, nonch con ulteriori archivi e
banche dati pubbliche e private, individuate con decreto del Ministro dello sviluppo economico e delle
infrastrutture e dei trasporti, sentiti i ministeri competenti e lIVASS.
LIVASS dovr:
a) analizzare, elaborare e valutare le informazioni desunte dallarchivio informatico integrato, nonch
le informazioni e la documentazione ricevute dalle imprese di assicurazione e dagli intermediari di
assicurazione, al fine di individuare i casi di sospetta frode e di stabilire un meccanismo di allerta
preventiva contro le frodi;
b) richiedere informazioni e documentazione alle imprese di assicurazione e agli intermediari di assicurazione, anche con riferimento alle iniziative assunte ai fini di prevenzione e contrasto del fenomeno

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Periti e perizie - PARTE I

delle frodi assicurative, per individuare fenomeni fraudolenti ed acquisire informazioni sullattivit di
contrasto attuate contro le frodi;
c) segnalare alle imprese di assicurazione e allAutorit Giudiziaria preposta i profili di anomalia riscontrati a seguito di questa attivit di analisi e di elaborazione dei dati dellarchivio informatico integrato,
invitandole a fornire informazioni in ordine alle indagini avviate al riguardo, ai relativi risultati e alle
querele eventualmente presentate;
d) fornire collaborazione alle imprese di assicurazione, alle forze di polizia e allautorit giudiziaria ai
fini dellesercizio dellazione penale per il contrasto delle frodi assicurative;
e) promuovere ogni altra iniziativa, nellambito delle proprie competenze, per la prevenzione e il contrasto delle frodi nel settore assicurativo;
f) elaborare una relazione annuale sullattivit svolta, formula i criteri e le modalit di valutazione delle
imprese di assicurazione in relazione all'attivit di contrasto delle frodi e rende pubblici i risultati delle
valutazioni effettuate ai fini di prevenzione e contrasto delle frodi, e alle iniziative assunte a riguardo
dalle imprese di assicurazione e formula proposte di modifica della disciplina in materia di prevenzione delle frodi nel settore dellassicurazione della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei
veicoli a motore.
Le imprese di assicurazione garantiscono allIVASS, per lalimentazione dellarchivio informatico integrato, laccesso ai dati relativi ai contratti assicurativi contenuti nelle proprie banche dati e comunicano allarchivio nazionale dei veicoli gli estremi dei contratti R.C. Auto stipulati o rinnovati.
Nellesercizio delle sue funzioni lIVASS evidenzier dallelaborazione dei dati dellarchivio informatico
integrato le anomalie statistiche relative a imprese, agenzie, agenti e assicurati e le comunicher alle
imprese interessate che, con cadenza mensile, comunicano le indagini avviate, i relativi risultati e le
querele eventualmente presentate. LIVASS, in caso di evidenza di reato, comunica altres i dati allAutorit giudiziaria e alle forze di polizia.
Misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo. Importante novit per il settore quella relativa allabolizione delle clausole di tacito rinnovo eventualmente
previste nel contratto R.C. Auto al fine di favorire la mobilit degli assicurati, che adesso dovranno
confermare la propria fiducia allintermediario e alla Compagnia.
Pi in dettaglio lart. 22 del Decreto Crescita Bis stabilisce che il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti ha durata
annuale o, su richiesta dell'assicurato, di anno pi frazione, si risolve automaticamente alla sua scadenza naturale e non pu essere tacitamente rinnovato, in deroga all'articolo 1899, 1 e 2 comma,
del codice civile. L'impresa di assicurazione e tenuta ad avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno trenta giorni e a mantenere operante, non oltre il quindicesimo giorno
successivo alla scadenza del contratto, la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo
fino all'effetto della nuova polizza. Resta fermo il periodo di comporto di 15 giorni previsto dallarticolo
1901, comma 2, del codice civile a favore dellassicurato. ammessa durata di anno pi frazione per
contratti di nuova emissione, fermo il non tacito rinnovo alla scadenza della frazione di anno.

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Periti e perizie - PARTE I

Questa regola si applica a far data dal 1 gennaio 2013. Da questa data quindi i contratti in corso di
validit non potranno essere prorogati tacitamente alla loro scadenza. Le imprese di assicurazione
dovranno comunicare per iscritto ai contraenti la perdita di efficacia delle clausole di tacito rinnovo con
congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine originariamente pattuito nelle medesime clausole
per lesercizio della facolt di disdetta del contratto.
Al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente consapevole da parte del consumatore, entro
60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con decreto del Ministro dello sviluppo economico,
sentiti lIVASS, lAssociazione nazionale tra le imprese assicuratrici-ANIA e le principali associazioni
rappresentative degli intermediari assicurativi e le principali associazioni dei consumatori, definito
il contratto base di assicurazione obbligatoria della responsabilit civile derivante dalla circolazione
dei veicoli a motore e dei natanti, contenente le clausole minime necessarie ai fini delladempimento
dellobbligo di legge, e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato, e sono altres definiti i casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura applicabili allo stesso contratto
base.
Ciascuna impresa di assicurazione determina liberamente il prezzo del contratto base e delle ulteriori garanzie e clausole e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il
proprio sito internet, ferma restando la libert di offrire separatamente qualunque tipologia di garanzia
aggiuntiva o diverso servizio assicurativo. Per questa offerta le imprese devono utilizzare il modello
elettronico predisposto dal Ministero dello sviluppo economico, sentita lIVASS, in modo che ciascun
consumatore possa ottenere ferma restando la separata evidenza delle singole voci di costo - un
unico prezzo complessivo annuo secondo le condizioni indicate e le ulteriori clausole selezionate.
Questultime disposizioni trovano applicazione decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore del
decreto.
Lintenzione di tale disposizione quella di imporre alle Compagnie di mettere sul mercato un prodotto
assicurativo R.C. Auto standard facilmente e immediatamente confrontabile con la concorrenza che
metta tutti i prezzi bene in chiaro.
Infine lart. 22 del decreto prevede lintroduzione di una disciplina che obblighi le compagnie di assicurazione a predisporre sui propri siti aree riservate attraverso le quali consentire ai propri clienti di
verificare lo stato delle proprie coperture assicurative in essere, le scadenze, i termini contrattuali sottoscritti, la regolarit dei pagamenti di premio (e limitatamente alle polizze vita, i valori di riscatto e le
valorizzazioni aggiornate), secondo procedure simili agli attuali sistemi di home banking e gi adottati
dalle Compagnie dirette che adesso saranno quindi estese a tutto il mercato.
LIVASS con il Provvedimento n. 7 del 16 Luglio 2013 in materia di home insurance, ha modificato il
Regolamento IVASS n. 35 del 26 maggio 2010, dando attuazione allarticolo 22 del decreto. A partire
dal 1settembre 2013, i consumatori che stipulano una polizza di assicurazione potranno chiedere
lattivazione, nel sito internet della loro impresa di assicurazione, di unarea riservata, a cui accedere
con modalit protetta, per consultare in tempo reale:
a) le coperture assicurative in essere;
b) le condizioni contrattuali sottoscritte;

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Periti e perizie - PARTE I

c) lo stato dei pagamenti dei premi e le relative scadenze;


d) per le polizze vita, incluse le polizze unit linked e index linked, e le operazioni di capitalizzazione,
anche il valore di riscatto della polizza;
e) per le polizze vita unit linked e index linked, anche il valore della posizione sulla base della valorizzazione corrente delle quote o del valore di riferimento;
f) per i contratti di responsabilit civile per la circolazione dei veicoli a motore anche lattestazione
sullo stato del rischio.
Linformativa comprende lindicazione dei massimali, del valore del bene oggetto di copertura, la data
e limporto dei premi in scadenza, oltre ogni altro elemento utile con riguardo alla sua specifica posizione assicurativa.
Le aree riservate sono facilmente individuabili nella home page del sito internet dell'impresa. L'accesso consentito al contraente mediante credenziali identificative personali rilasciate dall'impresa. Nel
caso di contratti collettivi in cui gli assicurati sostengono in tutto o in parte l'onero economico connesso al pagamento dei premi o sono portatori di un interesse alla prestazione, l'accesso nelle aree riservate consentito all'assicurato e al contraente. Le imprese garantiscono la gratuit e la continuit del
servizio e la fruibilit della connessione da qualsiasi postazione. Le imprese di assicurazione rendono
nota la possibilit di richiedere le credenziali di accesso all'area riservata, specificandone le modalit,
mediante pubblicazione di una apposita informativa sulla home page del sito internet. L'informativa
altres resa per iscritto in occasione della sottoscrizione del contratto di assicurazione. Per i contratti
stipulati prima del 1 settembre 2013 l'informativa relativa alle aree riservate resa in occasione
della prima comunicazione da inviare in adempimento degli obblighi di informativa previsti dalla legislazione vigente o da disposizioni contrattuali.
Le imprese possono adempiere mediante pubblicazione nellarea riservata agli obblighi di informativa
in corso di contratti previsti in tema di R.C. Auto dal Reg. IVASS n. 4/2006 e di prodotti assicurativi vita
previsti Reg. IVASS n. 35/2010.
Le imprese possono non attivare le aree riservate per le coperture relative
a) rischi relativi a flotte di veicoli a motore o natanti;
b) grandi rischi;
c) rischi agricoli stipulati ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102 e ai relativi contratti
integrativi;
d) rischi connessi ad eventi specifici circoscritti in un limitato arco temporale;
e) rischi accessori ad un prodotto o servizio il cui importo dei premi complessivamente dovuti per la
copertura, indipendentemente dalle modalit di rateazione, non sia superiore ai 100 euro;
f) rischi assicurati con contratti collettivi stipulati per conto di chi spetta ai sensi dellarticolo 1891
c.c.

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Periti e perizie - PARTE I

Il Provvedimento dellIVASS delinea quindi i contenuti delle aree riservate ai clienti e le modalit di e
trasparenza e lascia alle singole imprese la libert di mettere a disposizione dei clienti funzioni ulteriori, come ad esempio la facolt di procedere on line al pagamento del premio assicurativo.
Lhome insurance mira in questo modo a semplificare e velocizzare, mediante il ricorso allo strumento
tecnologico, il rapporto con limpresa di assicurazioni che diventa pi immediato e trasparente, grazie
anche alla possibilit di accedere alle informazioni in qualsiasi momento.
Il Decreto Crescita Bis prevede poi che entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione dello stesso, lIVASS provvede, limitatamente al ramo assicurativo danni, alla definizione di
misure di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici, con particolare riferimento
alla riduzione degli adempi menti cartacei e della modulistica, nei rapporti contrattuali fra imprese di
assicurazione, gli intermediari e clientela, anche favorendo le relazioni digitali, lutilizzo della posta
elettronica certificata, la firma digitale e i pagamenti elettronici e i pagamenti on line. LIVASS, con
apposita relazione da presentare alle competenti commissioni parlamentari entro sei mesi dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge e successivamente con cadenza annuale entro il 30 maggio di ciascun anno, informa sulle misure di semplificazione adottate e
sui risultati conseguiti in relazione a tale attivit.
Alla fine del 2013 il Governo ha adottato allinterno del Decreto Legge c.d. Destinazione Italia ulteriori disposizioni in materia di R.C. Auto che mirano a conseguire un abbattimento dei premi assicurativi
e una ferma lotta alle frodi.
Il Decreto prevede i seguenti provvedimenti:
Aumento dei massimali per gli autobus. Per i veicoli a motore adibiti al trasporto di persone classificati nelle categorie M2 e M3 del Nuovo codice della strada (e cio per tutti i veicoli destinati al
trasporto di persone, aventi pi di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) i contratti devono
essere stipulati per importi non inferiori a dieci milioni di euro per sinistro per i danni alla persona,
indipendentemente dal numero delle vittime, e a un milione di euro per sinistro per i danni alle cose,
indipendentemente dal numero dei danneggiati.
Installazione scatola nera: sconto minimo del 7% e prova regina in tribunale. Limpresa di assicurazione ha la facolt di proporre tale installazione allassicurato in sede di stipula del contratto. Se
acconsente, lassicurato fruisce di uno sconto di almeno il 7%.
Si passa quindi da precedente regime di obbligo in cui le Compagnie erano obbligate a offrire a voleva stipulare una polizza R.C. Auto una scatola nera e a praticare uno sconto che per legge doveva
essere solo "significativo". Con questo provvedimento, invece, le Compagnie non hanno pi obblighi,
ma quelle che decidono di offrire la scatola nera devono praticare sconti di almeno il 7%. Le spese di
installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilita sono a carico della Compagnia, mentre invece
le spese di funzionamento (cio, in pratica, il canone del servizio satellitare) sono a carico allassicurato. In caso d'incidente, le risultanze della scatola nera formano "piena prova" nei procedimenti civili.
Quindi, se almeno uno dei veicoli coinvolti fosse dotato di scatola nera, il magistrato eventualmente
chiamato a pronunciarsi sull'incidente decider in base ai dati registrati dal dispositivo. E sancito il
divieto di smontare, manomettere o disattivare il dispositivo, per cui ogni intervento (anche di ripara-

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Periti e perizie - PARTE I

zione) dovr essere effettuato da tecnici autorizzati dalla compagnia assicurativa. In caso di violazione
da parte dellassicurato di questo divieto la riduzione del premio prevista non sar applicata per la
durata residua del contratto.
Risarcimento del danno in forma specifica
In alternativa al risarcimento per equivalente, e facolt delle imprese di assicurazione, in assenza di
responsabilit concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle
riparazioni effettuate, con una validit non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura
ordinaria.
Limpresa ogni anno stabilisce se avvalersi della facolt di risarcire in forma specifica i danni nei confronti dei propri assicurati e dei terzi. La compagnia che intende avvalersi di tale facolt deve comunicarlo allIVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) entro il 20 dicembre di ogni anno (per il
2014 entro il 30 gennaio). Se intende invece risarcire il danno per equivalente, deve darne informativa
allassicurato allatto della stipulazione del contratto. Il risarcimento in forma specifica d diritto alla
riduzione del premio in misura almeno pari al 5%. In alcune aree ove le frodi assicurative sono pi frequenti, aree individuate dal Ministro dello Sviluppo economico sulla base di tre criteri fissati dal decreto (numero sinistri denunciati, ammontare dei rimborsi, numero frodi accertati da autorit giudiziaria),
la riduzione non inferiore al 10%.
Nel caso in cui la Compagnia si avvalga di societ di riparazione convenzionate; lassicurato pu comunque chiedere che la riparazione sia effettuata da un autoriparatore di propria fiducia il quale,
previa presentazione di fattura, ricever direttamente dallassicurazione la somma dovuta. E previsto
infatti che lassicurato possa comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dellimpresa autoriparatrice convenzionata con limpresa di assicurazione, individuandone una diversa; la
somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non pu comunque superare il costo che limpresa
di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante
impresa convenzionata, e versata direttamente allimpresa che ha svolto lattivit di autoriparazione,
ovvero previa presentazione di fattura. Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nellipotesi in cui il costo della riparazione sia pari o superiore al valore di mercato
del bene e, in tali casi, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non pu comunque superare il
medesimo valore di mercato.
Non cedibilit del diritto al risarcimento del danno. Di frequente il carrozziere dice: "con l'assicurazione me la vedo io", al danneggiato basta firmare una cessione del credito che lui vanta verso la compagnia per il risarcimento e farsi riparare il veicolo. Questa cessione del credito sar ora vietata, per
evitare che il carrozziere gonfi i costi. Tale divieto scaturisce quindi dallesigenza di impedire accordi
fraudolenti tra cedente (danneggiato) e cessionario (es. carrozziere) e consistenti nella cessione (es:
al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entit aumenta artificiosamente in sede di fatturazione dei lavori. Con tale intervento normativo limpresa di assicurazione ha la
facolt di prevedere allatto della stipula del contratto di assicurazione e in occasione delle scadenze
successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei
natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dellassicuratore tenuto al risarcimento. In questo
caso limpresa di assicurazione applica, in sede di prima applicazione, una riduzione del premio a

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Periti e perizie - PARTE I

beneficio dellassicurato non inferiore al 4%.


Riduzione del premio nei casi in cui lassicurato accetti che le prestazioni di servizi medico sanitari a
seguito di sinistro siano effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle Compagnie
Le imprese di assicurazione sono tenute a proporre clausole contrattuali, facoltative per lassicurato,
che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati
dalle medesime imprese, che pubblicano i nominativi sul proprio sito internet. Nel caso in cui lassicurato acconsente allinserimento di tali clausole, limpresa applica, in sede di prima applicazione, una
riduzione del premio a beneficio dellassicurato non inferiore al 7%.
Il mancato rispetto da parte dellimpresa assicuratrice dellobbligo di riduzione del premio nei quattro
casi sopraindicati comporta lapplicazione alla medesima impresa, da parte dellIVASS, di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 40.000 euro; inoltre, allassicurato spetter di diritto la
riduzione del premio. Tutti gli introiti derivanti dalle sanzioni confluiranno nel Fondo di garanzia per le
vittime della strada.
Obblighi dinformazione e trasparenza. Tali obblighi si sostanziano anzitutto in pubblicazioni sul sito
internet dellimpresa, in comunicazioni allIVASS e al Ministero dello sviluppo economico o in comunicazioni da rendere allassicurato in sede di stipula del contratto la cui violazione sanzionata pecuniariamente (da 1.000 a 10.000 euro). Tutti gli introiti derivanti dalle sanzioni confluiranno nel Fondo
di garanzia per le vittime della strada.
Al fine del conseguimento della massima trasparenza, limpresa di assicurazione pubblica sul proprio
sito internet lentit della riduzione dei premi effettuata per linstallazione della scatola nera, risarcimenti in forma specifica, divieto di cessione del diritto al risarcimento secondo forme di pubblicit che
ne rendano efficace e chiara lapplicazione. Limpresa comunica altres i medesimi dati al Ministero
dello sviluppo economico e allIVASS, ai fini della loro pubblicazione sui rispettivi siti internet.
Le imprese di assicurazione hanno obbligo di darne comunicazione allassicurato allatto della stipulazione del contratto con apposita dichiarazione da allegare al medesimo contratto:
lentit della riduzione effettuata del premio;
lobbligo di comunicare al contraente lintenzione di non avvalersi delle facolt previste dalla legge
(installazione della scatola nera, risarcimenti in forma specifica, divieto di cessione del diritto al risarcimento): ci perch sia data la possibilit allassicurato di rivolgersi ad altra Compagnia se sua
intenzione stipulare un contratto che prevede linserimento della clausola contrattuale.
Lotta alle frodi a danno delle assicurazioni. Per rendere pi efficace la prevenzione e il contrasto di
comportamenti fraudolenti, assumono particolare rilevanza le disposizioni introdotte in materia testimoniale in caso di sinistri. Viene sancito il principio in base al quale, fatte salve le risultanze contenute
in verbali delle autorit di polizia intervenute nel luogo dellincidente, lidentificazione dei testimoni
deve risultare dalla denuncia di sinistro o dalla richiesta di risarcimento dei danni. Lidentificazione
avvenuta in un momento successivo comporta linammissibilit e linefficacia della prova testimoniale addotta. Il giudice dispone laudizione di testimoni che non sono stati indicati al momento della

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Periti e perizie - PARTE I

denuncia di sinistro o della richiesta di risarcimento nei soli casi in cui risulti comprovata loggettiva
impossibilita della loro tempestiva identificazione. Inoltre in corso di giudizio, il giudice, ove riscontri
la presenza di testimoni che negli ultimi 3 anni siano stati testimoni in almeno 3 cause nel settore di
infortunistica stradale, trasmette linformativa alla Procura della Repubblica competente. Ci per consentire ulteriori accertamenti e, in particolare, per verificare lattendibilit del testimone e per assumere eventuali misure coercitive. Tale disposizione non si applica a coloro che hanno reso testimonianza
in adempimento di un dovere dufficio.
Sono previsti poteri di controllo e monitoraggio dellIVASS sullosservanza di tutte le prescrizioni, su cui
lIstituto relazioner in Parlamento.
Tempi pi lunghi per la perizia e per il risarcimento. Vengono previsti termini pi lunghi nellambito
del procedimento di risarcimento.
In particolare, innalzata da 5 a 10 giorni non festivi la disponibilit dellimpresa di assicurazione ad
ispezionare le cose danneggiate oggetto di richiesta di risarcimento. Solo decorso questo periodo si
potr procedere alla riparazione.
Infine la particolare procedura (sospensione dei termini per concludere il procedimento, presentazione di querela contro il danneggiato) prevista nel caso siano stati accertati lesistenza di significativi
parametri per temere fenomeni fraudolenti estesa anche in presenza di altri indicatori di frode, quali
ad esempio le indicazioni emerse dai dispositivi elettronici installati negli autoveicoli (scatola nera).
In questi casi, lazione in giudizio e proponibile solo dopo la ricezione delle determinazioni conclusive
dellimpresa o, in sua mancanza, allo spirare del termine di novanta giorni di sospensione della procedura. Il motivo di questo allungamento la necessit di dare alle compagnie abbastanza tempo per
effettuare veri accertamenti antifrode: da gennaio 2012 le compagnie sono obbligate a intraprenderne e a rendere conto dell'attivit svolta in questo campo, ma finora i risultati sono stati scarsi e le assicurazioni hanno Infine previsto un termine di decadenza per le proposte di risarcimento pi breve.
Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in
due anni. In ogni caso il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga
presentata entro novanta giorni dal fatto dannoso, salvo i casi di forza maggiore (ad es. se lassicurato
riporta lesioni personali e non pu fare la denuncia entro i 90 giorni).
Tale disposizione abbatte drasticamente i tempi di prescrizione previsti per bloccare il fenomeno fraudolento della presentazione di richieste di risarcimento datate, difficilmente riscontrabili.
LIVASS esercita poteri di controllo e di monitoraggio in merito allosservanza di queste disposizioni,
in specie quelle relative alla riduzione dei premi delle polizze assicurative e al rispetto degli obblighi
di pubblicit e di comunicazione. Nella relazione al Parlamento viene dato specifico conto dellesito
dellattivit svolta.

2.0 Il risarcimento del danno


Il diritto al risarcimento sancito dagli articoli 2043 e 2054 del Codice Civile e lobbligatoriet della

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Periti e perizie - PARTE I

polizza R.C. Auto imposta dalla legge 990 del 24/12/1969 oggi sostituita con il Codice della Assicurazioni Private (decreto legislativo n. 209 del 07/09/2005), trovano la loro applicazione congiunta in
seguito al verificarsi di un sinistro. Nellinteresse del danneggiato e per rendere pi veloci le procedure
di risarcimento, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da continui cambiamenti, che oltre ad aver
profondamente modificato le modalit per il risarcimento del danno, hanno obbligato le compagnie
assicurative a seguire una precisa procedura oltre che rispettare dei termini perentori.

2.1 La procedura per il risarcimento


La procedura rapida di risarcimento del danno prevista dallart. 148 del Codice delle Assicurazioni
definisce gli obblighi a carico del danneggiato e della Compagnia di assicurazioni.
Per i sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento, deve essere corredata dal modulo di
denuncia debitamente compilato, c.d. modulo blu di constatazione amichevole d'incidente (C.A.I.),
previsto dal regolamento ISVAP n. 13/2008 e recare l'indicazione del codice fiscale degli aventi diritto
al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l'ispezione diretta ad accertare l'entit del danno. In base allart. 15 del regolamento ISVAP n. 13/2008 le
imprese di assicurazione consegnano al contraente un esemplare del modulo di denuncia di sinistro
in occasione della stipulazione o del rinnovo del contratto unitamente al certificato di assicurazione ed
al contrassegno, nonch in occasione di ogni denuncia di sinistro. Come abbiamo visto prima questo
modulo deve essere presentato anche se si ha torto o non si riconosce la propria responsabilit.
In caso di sinistri che abbiano causato lesioni personali o il decesso, la richiesta di risarcimento deve
contenere l'indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e la descrizione delle circostanze nelle quali si verificato il sinistro ed essere accompagnata, ai fini dell'accertamento e della
valutazione del danno da parte della Compagnia, dai dati relativi all'et, all'attivit del danneggiato,
al suo reddito, all'entit delle lesioni subite, da attestato medico comprovante l'avvenuta guarigione
con o senza postumi permanenti, nonch dalla dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto
ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie o, in caso di
decesso, dallo stato di famiglia della vittima.
Per i sinistri con soli danni a cose, entro 60 giorni dalla ricezione di tale documentazione, la Compagnia di assicurazione formula al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento ovvero
comunica specificatamente i motivi per i quali non ritiene di fare offerta.
Il termine di 60 giorni ridotto a 30 quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto dai conducenti
coinvolti nel sinistro. La firma congiunta impedisce al conducente responsabile di ritrattare la versione
dei fatti e di disconoscere successivamente la sua responsabilit.
In questo caso si presume, salvo prova contraria da parte dellimpresa di assicurazione, che il sinistro
si sia verificato nelle circostanze, con le modalit e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso.
Se il danneggiato dichiara di accettare la somma offertagli, la Compagnia provvede al pagamento
entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione. Entro ugual termine la Compagnia corrisponde la

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Periti e perizie - PARTE I

somma offerta al danneggiato che abbia comunicato di non accettare l'offerta. La somma in tal modo
corrisposta imputata nella liquidazione definitiva del danno.
Nel caso lofferta sia accettata, non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato (ad esempio quella legale, tramite un avvocato o uno studio
antinfortunistico), tranne per quella medico-legale per i danni alla persona.
Decorsi 30 giorni dalla comunicazione senza che l'interessato abbia fatto pervenire alcuna risposta,
la Compagnia corrisponde al danneggiato la somma offerta. La somma corrisposta anche in questo
caso imputata nella liquidazione definitiva del danno.
In caso di sinistri che abbiano causato lesioni personali o il decesso, la Compagnia di assicurazione
tenuta a provvedere all'adempimento degli obblighi sopraindicati entro 90 giorni dalla ricezione di tale
documentazione.
Nellambito della procedura di risarcimento, la formulazione dellofferta o la corresponsione della
somma che siano effettuate oltre la scadenza prevista per un ritardo massimo di 120 giorni, ovvero la
mancata comunicazione del diniego dellofferta nel medesimo termine punita:
a. in caso di ritardo fino a 30 giorni con la sanzione da Euro 300 a Euro 900;
b. in caso di ritardo fino a 60 giorni con la sanzione da Euro 900 a Euro 2.700;
c. in caso di ritardo fino a 90 giorni con la sanzione da Euro 2.700 a Euro 5.400;
d. in caso di ritardo fino a 120 giorni con la sanzione da Euro 5.400 a Euro 10.800.
Qualora, oltre i 120 giorni dal termine utile, siano omesse la formulazione dellofferta, la comunicazione dei motivi di diniego o il pagamento della somma, la violazione punita con la sanzione da Euro
10.800 a Euro 30.000 in relazione ai danni alle cose e con la sanzione da Euro 20.000 a Euro 60.000
in relazione ai danni a persone o per il caso di morte.
Le sanzioni sono ridotte del 30% nellipotesi in cui la Compagnia di assicurazioni formuli lofferta in
ritardo rispetto al termine utile e contestualmente provveda al pagamento della somma.
Il danneggiato non pu rifiutare gli accertamenti strettamente necessari alla valutazione del danno
alla persona da parte della Compagnia.
La Compagnia di assicurazione pu richiedere ai competenti organi di polizia le informazioni acquisite
relativamente alle modalit dell'incidente, alla residenza e al domicilio delle parti e alla targa di immatricolazione o altro analogo segno distintivo, ma tenuta al rispetto dei termini stabiliti in caso di
sinistro che abbia determinato sia danni a cose che lesioni personali o il decesso.
In caso di richiesta incompleta la Compagnia di assicurazione richiede al danneggiato entro 30 giorni
dalla ricezione della stessa le necessarie integrazioni; in tal caso i termini decorrono nuovamente dalla
data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi.
In caso di sentenza a favore del danneggiato, quando la somma offerta dalla Compagnia sia inferio-

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Periti e perizie - PARTE I

re alla met di quella liquidata, al netto di eventuale rivalutazione ed interessi, il giudice trasmette,
contestualmente al deposito in cancelleria, copia della sentenza allIVASS per gli accertamenti relativi
allosservanza delle disposizioni in tema di procedure liquidative.
L'impresa, quando corrisponde compensi professionali per l'eventuale assistenza prestata da professionisti, tenuta a richiedere la documentazione probatoria relativa alla prestazione stessa e ad
indicarne il corrispettivo separatamente rispetto alle voci di danno nella quietanza di liquidazione.
L'impresa, che abbia provveduto direttamente al pagamento dei compensi dovuti al professionista, ne
d comunicazione al danneggiato, indicando l'importo corrisposto.
Tale procedura di risarcimento, con lintroduzione della procedura di risarcimento diretto che vedremo
adesso, si applicher ormai soltanto quando il sinistro coinvolge pi di due veicoli assicurati o un solo
veicolo o un veicolo assicurato e uno non assicurato (es. bicicletta). Tale procedura si applicher qualora il sinistro coinvolga due veicoli assicurati soltanto in caso di danni alle persone superiori al 9% di
IP o per i danni che non riguardino i due veicoli assicurati o le cose trasportate.

2.2 La procedura di risarcimento diretto


La novit di maggior rilievo introdotta dal Codice delle Assicurazioni in materia di assicurazione R.C.
Auto sicuramente rappresentata dalla procedura di risarcimento diretto (c.d. indennizzo diretto).
E una procedura prevista dallart. 149 del Codice delle Assicurazioni che consente al conducente e/o
al proprietario di un veicolo danneggiato, senza responsabilit o con responsabilit parziale, di essere
direttamente risarciti dalla propria Compagnia anzich da quella del veicolo responsabile, come previsto negli altri casi. La Compagnia assicuratrice che provvede alla liquidazione provveder poi a farsi
rifondere le somme versate al danneggiato dalla Compagnia del responsabile civile.
Le condizioni che consentono lapplicazione del risarcimento diretto sono:
la collisione tra due e non oltre veicoli immatricolati in Italia, Repubblica di San Marino o Stato Citt
del Vaticano (compresi lurto contro un rimorchio agganciato alla motrice; lurto contro parte del veicolo staccatasi dalla struttura ad es. distacco di specchietto retrovisore, ruota, copricerchio; se uno
od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainano una roulotte, un carrello portabagagli od un rimorchio, inteso come un tutt'uno con il veicolo; se uno od entrambi i veicoli circolano con targa prova);
i veicoli devono essere identificati ed assicurati (il che esclude la procedura per le ipotesi di intervento del Fondo di Garanzia di cui allart. 283 lett. a) e b) del Codice delle Assicurazioni);
il sinistro deve essere avvenuto in Italia, Repubblica di San Marino o Stato Citt del Vaticano;
danni fisici alla sola persona del conducente non responsabile la cui entit non superi il 9% dInvalidit Permanente.
Sono indennizzabili per mezzo del risarcimento diretto:

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Periti e perizie - PARTE I

i danni al veicolo;
i danni alle cose trasportate di propriet del conducente o del proprietario assicurato;
i danni fisici del conducente non responsabile (se inferiori al 9% dInvalidit Permanente c.d. lesioni
di lieve entit).
Risultano esclusi da tale procedura:
sinistri che coinvolgono pi di due veicoli o uno solo;
sinistri non verificatisi in Italia, Repubblica di San Marino o Stato Citt del Vaticano;
sinistri con veicoli immatricolati allestero o assicurati con Compagnie estere (che non hanno sede
legale in Italia o in un Paese Membro);
sinistri con veicolo non identificato o assicurato;
sinistri che coinvolgono macchine agricole e veicoli non targati, compresi i ciclomotori muniti di
vecchio targhino (a 5 caratteri);
mancato urto o urto dovuto ad intervento di terzo veicolo o, pi in generale, quando emersa la
responsabilit di terzi e/o di altri veicoli nella produzione del sinistro.
quando la persona lesa o le cose danneggiate si trovino fuori dal veicolo (se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione danneggino persone o cose esterne non responsabili, per i danni a tali
persone o cose non opera il risarcimento diretto che si applica invece per i danni ai due veicoli);
la collisione avviene tra un veicolo e cose o persone trasportate o cadute da altro veicolo (ad es.
carico sporgente, motociclista caduto dal proprio mezzo);
uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainano un altro veicolo a motore;
la collisione interessa una roulotte o un carrello portabagagli o un rimorchio non agganciati ad un
veicolo;
i danni subiti dal terzo trasportato per cui sono previste disposizioni specifiche (art. 141 del Codice
delle Assicurazioni) che vedremo pi avanti.
Nei casi sopraindicati il danneggiato dovr fare richiesta di risarcimento allassicuratore del veicolo responsabile. Come vedremo in caso di sinistro con veicolo non assicurato o non identificato la richiesta
dovr essere rivolta allimpresa disegnata ed al Fondo di garanzia per le vittime della strada presso
Consap. Nel caso di sinistro con veicoli esteri allUfficio Centrale Italiano.
Precisiamo che nel caso in cui il sinistro non rientra nell'ambito di applicazione della procedura di
risarcimento diretto, l'impresa di assicurazione ne informa il danneggiato a mezzo raccomandata con
avviso di ricevimento, entro trenta giorni decorrenti dalla ricezione della richiesta di risarcimento. L'impresa tenuta a trasmettere la richiesta, corredata della documentazione acquisita per ogni ulteriore

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Periti e perizie - PARTE I

valutazione, all'impresa del responsabile qualora quest'ultima sia nota in base agli elementi in suo
possesso.
I termini previsti per la formulazione dellofferta da parte dellimpresa di assicurazione e la proponibilit dell'azione di risarcimento iniziano a decorrere dal momento in cui l'impresa del responsabile del
sinistro riceve la comunicazione.
In applicazione dellart. 150 del Codice delle Assicurazioni sulla disciplina del sistema di risarcimento
diretto e del relativo regolamento di attuazione (D.P.R. 254/2006, Regolamento recante la disciplina
del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, di seguito Regolamento sullindennizzo diretto), le imprese hanno sottoscritto la cosiddetta convenzione CARD (Convenzione tra
Assicuratori per il Risarcimento Diretto), emanata dallANIA e sostitutiva della precedente (CID), che
definisce le regole di cooperazione tra le imprese per lorganizzazione e la gestione del sistema di
risarcimento diretto, dei rimborsi e delle compensazioni.
La CARD ha una struttura modulare, ossia caratterizzata da una disciplina di carattere generale
(relativa alle modalit di adesione alla convenzione, alle fideiussioni bancarie che limprese devono
presentare, ai compiti e alle funzioni del gestore della stanza di compensazione ecc.) e da due normative specifiche relative alle Convenzioni in materia di risarcimento diretto: CID (Convenzione Indennizzo
Diretto) relativa alla procedura di indennizzo diretto e CTT (Convenzione Terzi Trasportati) che descrive
la procedura di risarcimento del terzo trasportato. Con il meccanismo della Convenzione CARD vanno
pertanto liquidati anche i danni subiti dai trasporti a bordo dei veicoli assicurati con la RC Auto, qualora nel sinistro siano coinvolti due o pi veicoli.
Il meccanismo operativo della CARD prevede, in estrema sintesi, che le liquidazioni dei risarcimenti
vengano effettuati dallimpresa gestionaria (che assicura il veicolo coinvolto nel sinistro), la quale provveder poi a rivalersi, in tutto o in parte, nei confronti dellimpresa debitrice (che assicura il veicolo del
responsabile civile del sinistro). Limpresa gestionaria informer limpresa debitrice, fornendo le sole
informazioni necessarie per la verifica della copertura assicurativa e per laccertamento delle modalit
del sinistro.
Limpresa, una volta giunta la richiesta da parte del proprio assicurato, deve provvedere alla liquidazione del danno per conto dellimpresa di assicurazione del responsabile, con successiva regolazione
dei rapporti tra le imprese medesime. In caso di richiesta incompleta l'impresa stessa, entro 30 giorni
dalla ricezione, richiede le integrazioni necessarie alla sua regolarizzazione fornendo al danneggiato
anche lassistenza tecnica e informativa per una perfetta compilazione. Sulla base della richiesta,
limpresa adotta le sue determinazioni valutando il grado di responsabilit delle parti in base ai criteri
che vedremo pi avanti (c.d. barmes). Se, al contrario, limpresa accerta che al sinistro non applicabile la disciplina del risarcimento diretto, informa il danneggiato a mezzo raccomandata e trasmette
la documentazione allimpresa del responsabile.
I termini della procedura di risarcimento diretto sono gli stessi della procedura rapida di liquidazione
prevista dallart. 148 del Codice delle Assicurazioni e cio 30, 60 o 90 giorni a seconda del tipo di
danno (a cose o a persone) e della sottoscrizione del modulo di denuncia da parte dei conducenti.
Se il danneggiato dichiara di accettare la somma offerta, l'impresa di assicurazione provvede al pa-

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Periti e perizie - PARTE I

gamento entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione e il danneggiato tenuto a rilasciare
quietanza liberatoria valida anche nei confronti del responsabile del sinistro e della sua impresa di
assicurazione.
L'impresa di assicurazione, entro 15 giorni, corrisponde la somma offerta al danneggiato che abbia
comunicato di non accettare l'offerta o che non abbia fatto pervenire alcuna risposta. La somma in
tale modo corrisposta imputata all'eventuale liquidazione definitiva del danno.
In caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall'art. 148 o di mancato
accordo, il danneggiato pu proporre l'azione diretta nei confronti della propria impresa di assicurazione (Tale facolt non esclude il diritto di convenire in giudizio sia direttamente il responsabile civile,
sia lassicuratore del responsabile civile). L'impresa di assicurazione del veicolo del responsabile pu
chiedere di intervenire nel giudizio e pu estromettere l'altra impresa, riconoscendo la responsabilit
del proprio assicurato ferma restando, in ogni caso, la successiva regolazione dei rapporti tra le imprese medesime secondo quanto previsto nell'ambito del sistema di risarcimento diretto.
Nella c.d. Stanza di compensazione vengono gestiti i rapporti economici e le regolazioni contabili tra
la gestionaria e la debitrice. In linea con i pareri espressi dallAutorit Garante della Concorrenza e
del Mercato (AGCM) (nota come Autorit Antitrust), il regolamento attuativo del risarcimento diretto ha
stabilito che lattivit della stanza di compensazione deve svolgersi in regime di completa autonomia
rispetto alle imprese di assicurazione e ai loro organismi associativi. Per tale motivo, lente gestore
della Stanza di compensazione stato individuato nella CONSAP.
Il regolamento di attuazione del risarcimento diretto prevede anche che i rimborsi vengano effettuati
con il metodo del costo medio forfettario, onde evitare che le imprese assicurative si scambino i dati
relativi ai costi dei sinistri. Con il metodo del costo medio forfettario, limpresa gestionaria, che ha
provveduto a liquidare il danno effettivo, non ottiene dalla Stanza di compensazione la reale somma
risarcita al danneggiato, ma un forfait fisso.
Il forfait per i danni al veicolo, i danni alla persona del conducente, i danni alle cose trasportate e per
le rivalse di enti mutualistici, di assicuratori privati e di datori di lavoro, relativi ad ogni sinistro gestito
un unico importo differenziato per tre macro aree territoriali esclusivamente per la componente relativa al danno del veicolo. La componente del danno alla persona , invece, espressione del costo medio
nazionale delle lesioni di lieve entit.
Il Comitato tecnico costituito presso il Ministero dello sviluppo economico ha fissato i seguenti valori
del forfait per il 2010:
Forfait "autoveicoli" - per i danni agli autoveicoli e alle cose trasportate appartenenti al proprietario o
al conducente del veicolo
2.152 euro, per le province rientranti nel gruppo territoriale 1
1.871 euro, per le province rientranti nel gruppo territoriale 2
1.589 euro, per le province rientranti nel gruppo territoriale 3

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Periti e perizie - PARTE I

Forfait motoveicoli - per i danni ai motoveicoli e alle cose trasportate appartenenti al proprietario o
al conducente del veicolo
4.077 euro, per le province rientranti nel gruppo territoriale 1
3.789 euro, per le province rientranti nel gruppo territoriale 2
3.410 euro, per le province rientranti nel gruppo territoriale 3
Per i sinistri gestiti con la Convenzione CTT:
Forfait trasportati su "autoveicoli" - Per i danni d'importo pari o inferiori al plafond di 5.000 euro
subiti dal terzo trasportato su autoveicoli si applicher un forfait pari a 3.150 euro, con una franchigia
assoluta pari a 500 euro. Per i danni d'importo superiore al plafond di 5.000 euro subiti dal terzo trasportato su autoveicoli, il rimborso comprender il forfait di 3.150 euro + il differenziale tra il danno
effettivamente risarcito e detto plafond - una franchigia del 10%, con il massimo di 20.000 euro, da
calcolarsi sull'importo del risarcimento.
Forfait trasportati su motoveicoli - Per i danni d'importo pari o inferiori al plafond di 5.000 euro
subiti dal terzo trasportato su motoveicoli si applicher un forfait pari a 4.011 euro, con una franchigia assoluta pari a 500 euro. Per i danni d'importo superiore al plafond di 5.000 euro subiti dal terzo
trasportato su autoveicoli, il rimborso comprender il forfait di 4.011 euro + il differenziale tra il danno
effettivamente risarcito e detto plafond - una franchigia del 10%, con il massimo di 20.000 euro, da
calcolarsi sull'importo del risarcimento.
La CONSAP in qualit di Gestore della Stanza di Compensazione (GSC) provvede alla regolazione dei
rimborsi (ossia paga il rimborso allimpresa gestionaria e provvede alla relativa riscossione dallimpresa debitrice) ed lunico soggetto a conoscere il costo effettivo dei sinistri liquidati con la procedura
di risarcimento diretto.
consentito e previsto lo scambio di informazioni sul sinistro tra le Compagnie solamente per determinare lattribuzione della quote di responsabilit delle parti, alla luce delle denunce di sinistro dalle
stesse presentate alle rispettive Compagnie. Il divieto, posto dallAntitrust, di scambio di informazioni
tra le Compagnie circa limporto dei sinistri liquidati, ha reso per pi difficile e complicata la possibilit per lassicurato di pagare il sinistro di cui responsabile, per evitare lapplicazione del malus.
Infatti la Compagnia sapr che stato liquidato un sinistro di un suo assicurato (e quindi applicher il
malus) ma ne ignorer limporto. Lassicurato, quindi, dovr richiedere all'Ente gestore della stanza di
compensazione e cio alla CONSAP limporto liquidato ed effettuare ad essa il rimborso. La CONSAP
provveder a comunicare, a mezzo lettera inviata al recapito indicato, l'ammontare e le modalit di
pagamento dell'importo che dovr esserle rimborsato direttamente. La CONSAP, a sua volta, girer
limporto incassato alla Compagnia che ha gestito il sinistro e storner il rimborso forfettario alla Compagnia debitrice che finalmente potr annullare il malus al proprio Assicurato. Effettuato il pagamento,
CONSAP rilascer un'attestazione con la quale potr essere richiesta al proprio assicuratore la riclassificazione della polizza.
Occorre segnalare, per, che con il D.P.R. 18-2-2009 stato emanato un regolamento di modifica

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Periti e perizie - PARTE I

dellart. 13 (Organizzazione e gestione del sistema di risarcimento diretto) del D.P.R. 18-7-2006, n.
254. Tale modifica si resa necessaria a seguito di elementi di criticit sollevati non solo dalle imprese
assicuratrici e da altri soggetti interessati al settore dei trasporti, ma anche dallAutorit garante della
concorrenza e del mercato, in ordine al meccanismo di forfetizzazione con cui definita la reciproca
compensazione fra le imprese di assicurazione a fronte del danno risarcimento dalla Compagnia del
danneggiato.
Il D.P.R. citato si propone di modificare lattuale sistema che, come abbiamo visto basato, su due
distinti forfait: uno per le lesioni lievi al conducente ed un altro per i danni al veicolo e alle cose, suddiviso sulla base di tre macro aree territoriali, prevedendo la possibilit di differenziazione per grandi
tipologie di veicoli, e, allo stesso tempo, rendendo la disposizione normativa meno rigida e vincolante,
in modo da poterla adattare alleffettivo andamento del sistema (sulla base dei risultati delle analisi
effettuate). La concreta definizione delle differenziazioni da adottare rimessa ad un decreto ministeriale da adottare sentite le valutazioni dellapposito comitato tecnico prevista dalla medesima
disposizione.
Occorre infine segnalare una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 180/2010) che ha sancito la "facoltativit" del sistema di risarcimento diretto. Questo significa che, in caso di incidente,
l'automobilista libero di scegliere se attivare il c.d. risarcimento diretto (richiedere l'indennizzo alla
propria assicurazione) oppure, in alternativa, se procedere secondo il vigente ordinamento nazionale
e comunitario richiedendo l'indennizzo all'assicurazione del responsabile del danno.
Segnaliamo infine il caso delle polizze con franchigia, sempre pi diffuse sul mercato RC Auto. In questo caso particolare la mancanza di informazioni sull'ammontare effettivo del danno risarcito dall'impresa gestionaria non consente all'impresa debitrice di esercitare il diritto di recupero della franchigia
a carico dell'assicurato eventualmente previsto nel contratto di assicurazione.
Le imprese assicuratrici hanno quindi previsto una procedura che consenta comunque di garantire il
recupero della franchigia. Le imprese debitrici, successivamente al ricevimento della distinta contabile
di addebito di un sinistro rientrante nella disciplina del risarcimento diretto, comunicano alla Stanza
di compensazione gli importi delle franchigie eventualmente previsti nel contratto r.c. auto del responsabile.
La Stanza di compensazione comunica quindi all'impresa debitrice se l'ammontare del sinistro si collochi al di sopra ovvero al di sotto dell'importo della franchigia. Solo in quest'ultimo caso, l'impresa
debitrice viene messa a conoscenza dell'esatto importo del risarcimento corrisposto per suo conto, ai
fini del recupero della franchigia dal proprio assicurato.
Non sono ammesse richieste di rimborso del sinistro da parte di contraenti/responsabili assicurati con
polizza con franchigia.

2.3 Definizione del termine sinistro.


Per sinistro si intende un evento futuro, ma soprattutto incerto, che producendo un danno, determina

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Periti e perizie - PARTE I

la controprestazione assicurativa, oppure il verificarsi del rischio per il quale prestata la garanzia di
polizza.
Si deve considerare che nelle assicurazioni contro i danni, il risarcimento da parte dellimpresa assicurativa subordinata al solo verificarsi del sinistro (esempio: nella R.C. Auto la prestazione monetaria
conseguente al verificarsi di un incidente stradale), che in virt delloggetto del contratto genera il
diritto dellassicurato a ricevere lindennizzo o il risarcimento.
Un sinistro definibile con colpa quando la responsabilit dellevento viene attribuita per almeno il
51% allassicurato, con colpa paritaria quando la responsabilit divisa fra le due controparti (vedere
articolo 2054 del Codice Civile) e senza colpa quando lassicurato ha lo 0% di colpa.
Mentre l'assicuratore non ha alcun obbligo per i sinistri cagionati da dolo o colpa grave del contraente,
dell'assicurato o del beneficiario, lobbligo permane per i danni conseguenti a sinistri dolosi, o gravemente colposi, cagionati da persone del cui fatto debba rispondere l'assicurato, nonch cagionati
da questultimo, dal contraente o dal beneficiario, conseguenti a solidariet umana o per tutelare gli
interessi comuni all'assicuratore.

2.4 La denuncia del sinistro


Lart. 143 del Codice delle Assicurazioni stabilisce le modalit attraverso cui la vittima di un sinistro
deve denunciarlo alla Compagnia di assicurazione sia per attivare la procedura di risarcimento, sia per
informare la Compagnia relativamente a sinistri di cui sono totalmente responsabili o sono responsabili parzialmente ed in cui hanno subito danni fisici e/o materiali. In particolare, nel caso di sinistro
avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti
o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa
di assicurazione (indipendentemente dalla responsabilit del denunziante), avvalendosi del modulo
fornito dalla medesima, il cui modello approvato dall'ISVAP (ex modello CID). In caso di mancata presentazione della denuncia di sinistro si applica l'articolo 1915 del Codice Civile per l'omesso avviso di
sinistro, che prevede:
la perdita del diritto allindennit, se inadempimento doloso;
la riduzione dellindennit, se linadempimento colposo.
Nellipotesi in cui il modulo viene firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro (in questo caso si parla di constatazione amichevole) si presume, salvo prova contraria da parte
dell'impresa di assicurazione, che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalit e con le
conseguenze risultanti dal modulo stesso.

2.5 La figura del perito


In seguito al verificarsi di quellevento chiamato sinistro, la compagnia assicurativa che ha stipulato

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Periti e perizie - PARTE I

la polizza oggetto della prestazione garantita, ha la necessit di verificare leffettivo diritto al risarcimento del proprio assicurato, ma anche di determinare quale sia limporto necessario al ripristino del
danno. Tali funzioni vengono svolte dal perito, cio un professionista che ha dimostrato particolari
competenze nel suo settore di appartenenza. Negli ultimi anni questa figura ha subito una consistente
evoluzione, in quanto se inizialmente veniva effettuata da persone che svolgevano gi un altro lavoro,
pertanto la consideravano come un passatempo ed una ulteriore fonte di guadagno, ad oggi la sempre
maggior necessit di competenza, ha indotto le compagnie assicurative a ricercare figure esperte e
competenti, esattamente come riporta letimologia del termine.
Caratteristiche della professione: per garantire lindipendenza e lestraneit nei confronti delle
parti, il perito assicurativo deve essere un libero professionista, non pu essere un mediatore assicurativo, non pu avere rapporti con le compagnie assicurative se non di collaborazione relative
allo svolgimento della sua professione, e non pu lavorare o gestire officine o carrozzerie;

Preparazione: per consentire ai futuri professionisti di acquisire una buona conoscenza e competenza del settore assicurativo, evitando quindi limprovvisazione e la scarsa professionalit,
sono stati istituiti numerosi corsi di preparazione, ma anche di aggiornamento. Si infatti entrati
nellottica in cui la preparazione del perito assicurativo deve andare di pari passo che la continua evoluzione dei veicoli e della tecnologia ad essi applicata. I corsi di preparazione, basati sul
programma e le materie desame, prevedono quindi la progressiva conoscenza in ambito assicurativo (normativa R.C. Auto), in ambito di diritto e tecnica delle assicurazioni, in ambito tecnico
(elementi di fisica, topografia, fotografia, meccanica) ed in ambito di diritto della circolazione
stradale e della navigazione;

Supporti telematici: mentre le prime perizie venivano svolte sulla base dellesperienza personale, successivamente sono stati istituiti i tempi di riparazione e sostituzione di carrozzeria e di
meccanica, concordati tra lAssociazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (ANIA) e le singole
associazioni di categoria dei Carrozzieri. Tutte queste informazioni sono confluite allinterno di
un unico prontuario edito da Ed. Ass. Srl, in cui sono indicati i tempi necessari per il ripristino dei
danni di carrozzeria e meccanica subiti dai veicoli in commercio e circolazione, suddivisi per marca e modello. Ad oggi la sempre crescente diffusione dellinformatica ha indotto i professionisti a
sostituire il prontuario dei tempi con specifici programmi, grazie ai quali la stesura della relazione
di perizia sicuramente pi veloce.

Supporti fotografici: anche in questo caso la tecnologia ha aiutato la professione di perito, in


quanto grazie allavvento delle macchine fotografiche digitali, il professionista non deve pi sopportare i costi di sviluppo e stampa dei fotogrammi. Inoltre grazie alla modalit automatica, non vi

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Periti e perizie - PARTE I

pi il rischio che la fotografia venga sfocata oppure poco visibile, non solo in quanto possibile
rivedere subito il fotogramma, ma in quanto la stessa macchina fotografica a parametrare tutti
i valori in funzione delle condizioni di luce presenti.

2.6 Funzione ed attivit del perito assicurativo


La figura del perito assicurativo di notevole importanza, in quanto ha un ruolo che fondamentale
non solo nella procedura di risarcimento del danno, ma addirittura allinterno delleconomia aziendale
delle compagnie assicurative. Infatti sulla base di quanto i periti liquidano i sinistri, vengono stabiliti i
premi assicurativi per gli anni successivi. Ritenere per che il perito assicurativo abbia la sola funzione
di quantificare un danno estremamente sbagliato, in quanto le sue funzioni sono differenti:
Accertare: rappresenta la prima parte dellattivit e consiste nel verificare che i danni per i quali
deve effettuare la quantificazione, siano effettivamente riconducibili alla dinamica del sinistro
come denunciata. Tale compito oltre che essere molto tecnico, estremamente importante per
le compagnie assicurative, le quali riescono in tal modo ad appurare la correttezza del nesso di
causa, quindi leffettiva liquidabilit del sinistro.

Stimare: rappresenta lattivit principale e consiste nelleffettuare la quantificazione di un valore.


Il termine deriva da estimo, cio linsieme delle operazioni che, basandosi su alcune conoscenze
tecniche, sono finalizzate a determinare il valore monetario di beni economici di cui il mercato
non indica con precisione un prezzo, attraverso la formulazione di un giudizio. Considerando che
nel settore dei sinistri stradali il costo della riparazione di un veicolo non identificabile con precisione, tale compito deve essere assolto proprio dal perito.

Verificare: rappresenta la terza parte dellattivit, in quanto nonostante sia stata accertata la
corrispondenza tra la dinamica ed i danni, nonostante sia stata effettuata la quantificazione di
questultimi, la compagnia assicurativa ha la necessit di verificare leventuale presenza di condizioni che impediscono o diminuiscono la liquidazione del sinistro.

Esempio: un perito deve visionare unautovettura per la quale sono stati denunciati danni da atto
vandalico sulla porta anteriore e sul parafango anteriore, entrambi lato destro. Per prima cosa il
professionista prende visione del veicolo in questione ed accerta che quanto indicato nella denuncia sia corrispondente a quanto visibile, in particolare che i danni siano effettivamente riconducibili ad atto vandalico e non da circolazione. Successivamente il perito, sulla base dei tempi
indicati dalle case costruttrici e anche della propria esperienza, effettua la stima del danno, cio
indica il costo necessario per ripristinare il veicolo. Per ultimo il perito verifica le condizioni di po-

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Periti e perizie - PARTE I

lizza, in particolare la presenza di eventuali franchigie o scoperti a seguito della cui applicazione
si giunge allimporto che la compagnia assicurativa dovr indennizzare al danneggiato.
Un perito assicurativo si pu definire tale quando in grado di svolgere correttamente le tre differenti
attivit sopra indicate, ognuna delle quali rappresenta un passo fondamentale per la corretta liquidazione del sinistro. Si tenga infatti presente che un qualunque errore, indipendentemente che sia nella
fase di accertamento, di stima o di verifica, comporta una liquidazione non corretta, con conseguenza
che possono variare dallinsoddisfazione del danneggiato, alla disdetta del contratto assicurativo, fino
alla tutela dei propri interessi con unazione legale.

2.7 Classificazione delle tipologie di stima


Nel linguaggio corrente, anche tra i professionisti abilitati, vengono utilizzati indistintamente i termini
stima e perizia, ignorando che non si tratta della stessa cosa, ma di due tipologie di attivit che oltre
ad essere differenti tra loro, hanno finalit diverse e che vengono quindi utilizzate a seconda del tipo
di intervento che deve effettuare il perito assicurativo:
Stima: linsieme di calcoli finalizzati alla ricerca di un valore o di una valutazione economica di
un bene. Nel caso specifico il perito assicurativo effettua delle stime, in quanto sviluppa una serie
di calcoli per giungere alla determinazione del danno;

Perizia: finalizzata ad accertare lo stato e le condizioni di un bene, senza per questo fornirne
necessariamente un valore economico, motivazione per cui, rispetto alla stima, risulta essere descrittiva. Nel caso specifico il perito assicurativo effettua una perizia quando valuta le condizioni
generali duso e manutenzione di un veicolo. Altri esempi di perizia sono quella psichiatrica, in cui
viene analizzato lo stato mentale del paziente, senza per questo fornire una valutazione di tipo
economico, oppure quella calligrafica.
Considerando la funzione principale e la sua impronta finalizzata ad un risultato prettamente economico, vi sono differenti tipologie di stima, utilizzate sulla base di un parametro che essenzialmente
visivo, come lentit del danno:
Stima analitica: rappresenta quella pi utilizzata in quanto oltre ad avere il maggior grado di affidabilit, risulta essere completa in virt del fatto che si conclude con la valutazione dellimporto
totale delle spese di riparazione e di ripristino. Questo tipo di stima prevede pertanto lanalisi della riparabilit delle singole parti deformate ed il conseguente livello di difficolt. Per ogni ricambio
danneggiato, il perito dovr quindi stabilire se pu essere riparato, caso in cui deve indicare il
grado di difficolt e le ore necessarie al ripristino, oppure se procedere alla sostituzione, caso in

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Periti e perizie - PARTE I

cui oltre alle ore di manodopera, dovr essere indicato anche il costo di ogni singolo ricambio che
pu essere rintracciato negli appositi listini delle case produttrici. Dato che lo scopo principale
giungere ad una quantificazione complessiva del danno, nella parte conclusiva oltre al costo
totale dei ricambi da sostituire, dovr essere indicato il costo della manodopera e del materiale
di consumo.
Stima sintetica: viene utilizzata quando si in presenza di un danno di modesta entit. Nonostante sembri la pi facile bene ricordare che deve essere supportata da unaltissima esperienza, in quanto si basa essenzialmente sul metodo a vista in cui il perito esprime un parere
personale conseguente allesame del bene. Infatti il professionista deve essere a conoscenza
delle caratteristiche del bene stesso e anche dei relativi prezzi di mercato per poter riuscire ad
attribuire un valore equo attraverso una rapida sintesi. Un esempio di stima sintetica molto utilizzata nel commercio delle autovetture quella in cui il professionista guardando la targa di un
veicolo, capisce il periodo di immatricolazione e quindi il corrispondente valore di mercato.
Stima per differenza valori: viene generalmente utilizzata quando si in presenza di danni elevati a tal punto che le riparazioni risulterebbero essere ampiamente antieconomiche. Viene considerato il valore ante sinistro del veicolo a cui deve essere aggiunto il costo della demolizione del
rottame e le spese di immatricolazione di un nuovo veicolo ed infine sottratto il valore del relitto.
Esiste inoltre un ulteriore tipo di stima che non si basa sullentit del danno, ma sulla possibilit di aver
preso visione diretta dello stesso:
Stima documentale: viene effettuata quando, per le motivazioni pi differenti, il perito assicurativo non ha avuto la possibilit di prendere visione diretta del danno e basa le proprie valutazioni sulla documentazione fotografica che gli stata fornita. In casi del genere buona norma
e soprattutto tutela del professionista, non solo attenersi scrupolosamente a quanto realmente
visibile dalla documentazione fotografica, ma anche indicare nella propria relazione la particolare
tipologia di valutazione, riportando la seguente dicitura: Stima effettuata su base documentale
(n . fotografie / preventivo / ..) fornita da ...

2.8 Classificazione delle tipologie di perizie.


Come le stime, anche le perizie si suddividono in differenti tipologie, ma a differenza delle prime lutilizzo di una piuttosto che dellaltra non legato allentit del danno, ma rapportato alla finalit ed
alla funzione ultima dellelaborato.
Perizia semplice: lanalisi tecnica su carta semplice redatta da un professionista abilitato (perito assicurativo, geometra, architetto, ingegnere) che, sulla base delle proprie conoscenze e della
sua esperienza, valuta le condizioni di un oggetto, attribuisce un valore ad un bene oppure stima
un indennizzo;
Perizia asseverata: lanalisi tecnica redatta da un professionista abilitato il quale, tramite una
sua dichiarazione, conferma la veridicit del contenuto assumendosi la responsabilit anche pe-

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Periti e perizie - PARTE I

nale qualora allinterno dellelaborato fossero contenute falsit;


Perizia giurata:
lanalisi tecnica redatta da un professionista abilitato il quale, oltre alla
dichiarazione di asseverazione, riporta in calce una formula che deve essere effettuata dinnanzi
ad un cancelliere del Tribunale o ad un Giudice di Pace, tramite la quale giura che la stesura
dellelaborato, oltre ad essere veritiera, anche corretta e fedele.

2.9 Il modulo di perizia.


Le attivit svolte dal perito vengono sostanzialmente riportate in un apposito modulo prestampato che
stato adottato da tutte le compagnie assicurative operanti in Italia e che esercitano il ramo Responsabilit Civile Auto. Nonostante venga convenzionalmente utilizzato per effettuare la stima analitica
dei danni e per riportare i singoli interventi riparativi, siano essi sostituzioni o riparazioni, il modulo
di perizia contiene al suo interno tutte le attivit eseguite dal professionista, comprese quelle di accertamento e di verifica, motivazione per cui ha assunto unaccezione pi ampia e definito di perizia,
evitando di limitarlo alla attivit di quantificazione e stima.
PARTE SUPERIORE: nella parte sinistra del modulo sono indicati i dati del professionista che ha eseguito la perizia, mentre nella parte destra vengono riportate una serie di informazioni che fornisce la
compagnia assicurativa per la quale viene redatto lelaborato.

Assicurato: viene riportato il nominativo dellAssicurato;


Controparte: viene riportato il nominativo della Controparte;
Impresa controparte: viene indicata la compagnia assicurativa della Controparte;
Relazione di perizia per: viene riportata la propria mandante ed il relativo codice ANIA;
Ramo sinistro: viene riportato il tipo di sinistro per il quale si deve eseguire la perizia, se in ambito
Responsabilit Civile Auto, Convenzione Indennizzo Diretto, Auto Rischi Diversi (Kasko, Incendio, furto,
atti vandalici o eventi atmosferici) oppure altre tipologie di sinistri differenti da quelle indicate;
Numero sinistro: viene indicato il numero con cui stato rubricato il sinistro, generalmente fornito
dallispettorato sinistri o dallagenzia che affida lincarico;
Codice Agenzia / perito: il pi importante quello che identifica il professionista, non solo in quanto
rappresenta una sorta di targa, ma soprattutto in quanto attesta liscrizione al Ruolo Nazionale e quindi la possibilit di quantificare un danno;

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Periti e perizie - PARTE I

Recupero iva:ntale indicazione deve essere fornita dal professionista, il quale deve accertarsi se lassicurato ha la possibilit di recupera liva ed in caso affermativo in quale percentuale;
PARTE CENTRALE: rappresenta sicuramente la parte di maggiore importanza. A differenza di quella
superiore, tale parte deve essere interamente compilata dal professionista, il quale deve indicare non
solo i dati relativi al veicolo, ma anche lelenco di ogni parte danneggiata, con lindicazione se la stessa pu essere sottoposta a riparazione, con specifica del relativo grado di difficolt, o a sostituzione,
con indicazione del costo del ricambio e delle ore di manodopera necessarie per effettuare il singolo
intervento.
Data assunzione incarico: viene indicata la data in cui il perito riceve lincarico da parte della compa-

gnia assicurativa o dalla propria mandante;


Data primo rilievo: viene indicata la data in cui il perito prende visione per la prima volta del veicolo
danneggiato;
Localit: viene indicata la localit in cui il perito prende visione del veicolo danneggiato;
C/o: viene indicato il luogo dove il perito prende visione del veicolo, in particolare se in carrozzeria,
presso lassicurato, presso la controparte, presso il luogo di lavoro, presso lo studio oppure presso
lispettorato;
Riparazioni: viene indicato lo stato delle riparazioni, se da iniziare, in corso oppure ultimate;
Fotografie proprie: viene indicato il numero delle fotografie scattate direttamente dal perito assicurativo che ha preso visione del bene danneggiato. E importante precisare che qualora il riparatore o
lassicurato o lispettorato sinistri dovessero fornire dei fotogrammi questi non devono essere conteggiati nel totale e sommati a quelle scattate in proprio;
Intestatario: viene indicato leffettivo proprietario del veicolo come risulta dal libretto di circolazione e
dal certificato di propriet;
Locatario / comproprietario: viene indicato il locatario cio colui che ha in utilizzo il veicolo o, qualora
presente, il comproprietario. Si tenga presente che tale indicazione di notevole importanza in quanto

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Periti e perizie - PARTE I

per larticolo 2054 del Codice Civile, tali figure sono responsabili in solido oltre al proprietario;
Privilegio: viene indicato qualora il veicolo sia stato acquistato con leasing. In tale caso, fino alla scadenza ed allestinzione del vincolo, il reale proprietario del veicolo la societ di leasing, la quale la
prima beneficiaria dellindennizzo derivante da un sinistro. Per fare in modo che la compagnia assicurativa liquidi lAssicurato o il Carrozziere ove possibile, necessario che la societ di leasing rilasci una
liberatoria, autorizzando il proprio cliente ad incassare gli importi spettanti;
Stato duso: vengono indicate in modo molto sommario le condizioni in cui si trova il veicolo;
Gi targa: una indicazione specifica per i veicoli che sono stati reimmatricolati. Si tenga infatti
presente che sul libretto di circolazione indicata la targa precedente che deve essere indicata nel
modulo di perizia;
Telaio: una cifra alfa numerica composta di 17 caratteri e rappresenta lelemento di identificazione
del veicolo;
Prima immatricolazione: viene indicata la data in cui il veicolo stato immatricolato per la prima
volta;
Coerenza del danno: rappresenta lattivit di accertamento del perito, al termine della quale il professionista deve esprimersi se ritiene che i danni siano compatibili e coerenti con la dinamica del sinistro
e con quanto denunciato;
Valore commerciale: viene indicato il valore commerciale che il veicolo aveva al momento del sinistro;
Valore relitto: rappresenta il valore di realizzo di un veicolo fortemente danneggiato, quando la riparazione nettamente superiore al valore commerciale;
Valore per differenza: viene indicata la differenza algebrica tra il valore commerciale ed il valore del
relitto;
Codice omologazione: ogni veicolo presenta un codice di omologazione rilevabile tramite il libretto di
circolazione, che consente di individuare con esattezza la marca, il modello e lallestimento del veicolo
periziato;
Valore relitto: rappresenta il valore di realizzo di un veicolo fortemente danneggiato, quando la riparazione nettamente superiore al valore commerciale;
Voci di danno: rappresenta lattivit di stima del perito. In tale spazio il professionista deve riportare
ogni parte danneggiata, con lindicazione se la stessa pu essere sottoposta a riparazione, con specifica del relativo grado di difficolt, o a sostituzione, con indicazione del costo del ricambio e delle ore
di manodopera necessarie per effettuare il singolo intervento;
PARTE INFERIORE: rappresenta la parte ove tutte le attivit del perito si uniscono tra loro, andando a
comporre limporto da liquidare. Infatti il singolo costo dei ricambi diventa un importo complessivo, le
ore di manodopera ed il materiale di consumo vengono espressi in valuta, vengono applicati degrado,
franchigie e scoperti, giungendo in tal modo allimporto che verr liquidato.

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Periti e perizie - PARTE I

Nella parte sottostante inoltre presente uno spazio in cui il perito indica eventuali osservazioni, limporto richiesto o concordato ed i giorni di fermo tecnico.
Valore assicurato: rappresenta limporto massimo per cui esposta la compagnia assicurativa in
relazione al rischio garantito;
Valore a nuovo: rappresenta limporto necessario per lintegrale ricostruzione o per il riacquisto del
bene, senza considerare il degrado duso;
Insufficienza assicurativa: rappresenta la differenza espressa in percentuale tra il valore assicurato
ed il valore commerciale del bene;

3.0 Ruolo Nazionale Periti Assicurativi


Con la legge 166 del 17/02/1992 stato istituito il Ruolo Nazionale dei periti Assicurativi per laccertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dallincendio dei veicoli
a motore e dei natanti soggetti alla disciplina relativa allassicurazione obbligatoria (legge 990 del
24/12/1969).
Art. 1 Istituzione, tenuta e pubblicazione del ruolo1. istituito presso il Ministero dell'industria, del commercio e
dell'artigianato il ruolo nazionale dei periti assicurativi per l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti
dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina della legge
24 dicembre 1969, n. 990. 2. La tenuta del ruolo affidata alla Direzione generale delle assicurazioni private e di
interesse collettivo del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. 3. La Direzione generale delle
assicurazioni private e di interesse collettivo cura l'aggiornamento del ruolo entro il 31 dicembre di ogni anno e
la sua pubblicazione entro i tre mesi successivi e ne invia copia alle camere di commercio, industria, artigianato
e agricoltura. 4. Per ciascun iscritto debbono essere indicati il nome, la data di nascita, il comune di residenza, il
titolo di studio, il codice fiscale, la data di iscrizione, l'indirizzo della sede operativa e il tribunale territorialmente
competente presso il quale gli iscritti svolgono le funzioni di consulenti del giudice o di periti di ufficio.
Art. 2 Iscrizione nel ruolo Nel ruolo sono iscritti i periti assicurativi che esercitano l'attivit in proprio e che siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5. L'iscrizione nel ruolo disposta dal Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato, con provvedimento motivato, previo accertamento dei requisiti di cui all'articolo 5
da parte della commissione nazionale di cui all'articolo 7. Si applicano le norme di cui all'articolo 18 della legge

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Periti e perizie - PARTE I

7 agosto 1990, n. 241.


Art. 3 Accertamento dei danni da parte delle imprese di assicurazione Le imprese di assicurazione possono effettuare direttamente l'accertamento e la stima dei danni alle cose e proporre la liquidazione all'assicurato che ha la
facolt di accettarla oppure di ricorrere all'accertamento ed alla stima dei medesimi tramite un perito assicurativo
iscritto nel ruolo di cui all'articolo 1.
Art. 4 Obbligatori et dell'iscrizione nel ruolo L'attivit professionale di perito assicurativo per l'accertamento e
la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti
soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990, non pu essere esercitata da chi non sia iscritto nel
ruolo.

Listituzione di un Ruolo Nazionale ha avuto sostanzialmente due funzioni:


1. Disciplinare lattivit di perito assicurativo: era importante riuscire a disciplinare lattivit del
perito assicurativo e stabilire quali fossero i requisiti fondamentali per poter svolgere tale professione;
2. Qualificare lattivit di perito assicurativo: era altrettanto importante riuscire a qualificare la figura
professionale del perito assicurativo, evitando che questa diventasse un passatempo o una fonte di
guadagno alternativo rispetto ad un lavoro principale;
La semplificazione e lunificazione dellintero settore assicurativo introdotta dal Codice delle Assicurazioni Private (decreto legislativo n. 209 del 07/09/2005), ha comportato la cancellazione della
legge 166/92 e la regolamentazione delle sole principali norme che disciplinano la figura del perito
assicurativo, con particolare riferimento allattivit svolta (articolo 156), al Ruolo dei periti assicurativi (articolo 157), ai requisiti per essere iscritti al Ruolo (articolo 158), alle cause che comportano la
cancellazione dal Ruolo (articolo 159) ed alle condizioni per essere reiscritto nel Ruolo (articolo 160).
Art. 156. (Attivit peritale): 1. L'attivit professionale di perito assicurativo per l'accertamento e la stima dei
danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla
disciplina del presente titolo non pu essere esercitata da chi non sia iscritto nel ruolo di cui allarticolo 157. 2. Le
imprese di assicurazione possono effettuare direttamente l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti
dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti. 3. Nellesecuzione dellincarico i
periti devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza.
Art. 157. (Ruolo dei periti assicurativi) 1. LISVAP cura listituzione e il funzionamento del ruolo e determina, con
regolamento, gli obblighi di comunicazione, la procedura di iscrizione e di cancellazione e le forme di pubblicit
pi idonee ad assicurare laccesso pubblico al ruolo. 2. Nel ruolo sono iscritti i periti assicurativi che esercitano
l'attivit in proprio e che sono in possesso dei requisiti di cui allarticolo 158.
Art. 158. (Requisiti per l'iscrizione) 1. Per ottenere liscrizione nel ruolo la persona fisica deve essere in possesso
dei seguenti requisiti: a) godere dei diritti civili; b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui allarticolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per un delitto
contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro
l'economia pubblica, l'industria e il commercio, contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della
reclusione non inferiore nel minimo ad un anno o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il
quale sia comminata la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni,
o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna
irrevocabile comportante l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di
durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; c) non essere stata dichiarata fallita, sal-

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Periti e perizie - PARTE I

vo che sia intervenuta la riabilitazione, n essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore
generale, sindaco di societ od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento, concordato preventivo
o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti alladozione dei relativi provvedimenti,
fermo restando che limpedimento ha durata fino ai cinque anni successivi alladozione dei provvedimenti stessi;
d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dallarticolo 10 della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni; e) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di
laurea triennale; f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato; g) aver superato una prova
di idoneit secondo quanto previsto dal comma 3. 2. Fermo il disposto dellarticolo 156, non possono esercitare
l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione,
i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dellorario lavorativo a tempo pieno. 3. Ai fini delliscrizione, il perito deve
possedere adeguate cognizioni e capacit professionali, che sono accertate dallISVAP tramite una prova di idoneit, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche rilevanti nellesercizio dellattivit.
LISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalit di svolgimento della prova valutativa,
provvedendo alla relativa organizzazione e gestione.
Art. 159. (Cancellazione dal ruolo) :1. La cancellazione dal ruolo disposta dallISVAP, con provvedimento motivato, in caso di: a) rinuncia all'iscrizione; b) perdita di uno dei requisiti di cui all'articolo 158, comma 1, lettere
a), b), c) e d); c) sopravvenuta incompatibilit ai sensi dell'articolo 158, comma 2; d) radiazione; e) mancato versamento del contributo di vigilanza di cui allarticolo 337, nonostante apposita diffida disposta dallISVAP. 2. Non
si procede alla cancellazione dal ruolo, anche se richiesta dal perito, fino a quando sia in corso un procedimento
disciplinare ovvero siano in corso accertamenti istruttori propedeutici allavvio del medesimo.
Art. 160. (Reiscrizione): 1. Il perito, che sia stato cancellato dal ruolo a seguito del provvedimento di radiazione, pu richiedere di esservi iscritto nuovamente, purch siano decorsi almeno cinque anni dalla cancellazione
e sussistano i requisiti di cui allarticolo 158, commi 1 e 2. 2. In caso di cancellazione derivante da condanna
irrevocabile o da fallimento, il perito pu essere nuovamente iscritto al ruolo soltanto se ne sia intervenuta la
riabilitazione. 3. Il perito, la cui iscrizione sia stata cancellata per mancato versamento del contributo di vigilanza,
pu essere iscritto nuovamente purch abbia provveduto al pagamento di quanto non corrisposto sino alla cancellazione. 4. Se il perito, intervenuta la cancellazione dal ruolo, chiede una nuova iscrizione, essa viene disposta
previa verifica della sussistenza dei requisiti di cui di cui allarticolo 158, commi 1 e 2, rimanendo valida lidoneit
gi conseguita.

3.1 Il tirocinio
Larticolo 158 del Codice delle Assicurazioni Private ed il successivo Regolamento ISVAP n. 11 del
03/01/2008, pongono lattenzione sulla figura del perito assicurativo e sul tipo di attivit che questo
pu esercitare, indicando i requisiti richiesti e le modalit per laccesso alla professione:
essere cittadino italiano o di uno degli Stati membri della UE o straniero residente nel territorio della
Repubblica Italiana;
godere dei diritti civili;
non aver riportato condanne penali;
essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo tecnico o di laurea;

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Periti e perizie - PARTE I

aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato;


aver superato una prova didoneit mediante esame scritto e orale.
Tra le novit pi eclatanti sancite dallarticolo 158 del Codice delle Assicurazioni Private vi quella
del tirocinio, il quale deve essere svolto con determinate modalit, sottoponendo il perito titolare ed il
praticante ad obblighi e restrizioni ben precise:
Il tirocinio deve avere durata biennale e deve essere svolto prima dellesame;
Il tirocinio finalizzato allacquisizione della pratica professionale che riguarda lattivit del perito;
Il tirocinante deve partecipare allo svolgimento della perizia assicurando la massima riservatezza
sulle notizie acquisite durante il periodo di tirocinio;
Il perito deve dare atto della partecipazione del tirocinante alla perizia ed allo svolgimento del lavoro;
Il tirocinante non pu redigere perizie in autonomia.

3.2 Lesame
Lesame rappresenta latto pi importante per liscrizione al Ruolo Nazionale e viene indetto una volta
allanno con bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo aver presentato la domanda di iscrizione,
corredata di marca da bollo, attestato di tirocinio e documenti di identit, il candidato riceve una prima
comunicazione nella quale viene formalizzata laccettazione della stessa o leventuale necessit di
integrare la documentazione. Si consideri che trattandosi di un Ruolo Nazionale, lesame viene svolto
a Roma generalmente presso lhotel Ergife, struttura che essendo in grado di ospitare un elevato numero di persone, viene scelta come sede per esami ministeriali o congressi.
Dopo aver effettuato le operazioni di riconoscimento, durante le quali i candidati devono presentare
tutta la documentazione, compresa la marca da bollo indicata nella domanda di ammissione, possibile accedere alle sale ove si svolge la prova desame.

Le fotografie sopra riportate consentono di valutare in primo luogo lelevato numero di persone che ogni anno si iscrive allesame, motivazione per cui le operazioni di registrazione richiedono un tempo molto lungo, ed in secondo luogo la disposizione dei banchi per file parallele
allinterno delle sale. Nel momento in cui tutti i candidati si sono seduti, la commissione prepara e distribuisce alcune versioni della prova,
singolarmente identificate dalle lettere dellalfabeto, le quali si differenziano tra loro solo per lordine in cui sono poste le domande, al fine
di evitare che i candidati seduti vicino non abbiano lo stesso tipo di testo, quindi non possano copiare le risposte.

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Periti e perizie - PARTE I

Svolgimento dellesame: complessivamente lesame per liscrizione al Ruolo Periti Assicurativi suddiviso in due prove differenti:
Prova teorica: composta da 80 domande a risposta multipla, in cui ogni quesito prevede tre
possibili risposte, delle quali una sola quella corretta. Il tempo a disposizione per il completamento della prova pari a 90 minuti, gli argomenti sono molteplici e spaziano dalla quantificazione danni, alle tecniche di riparazione dei veicoli, dalla fisica di base alla cinematica, dalla tipografia alla fotografia, dal diritto assicurativo alla meccanica, dal Codice della Strada alla nautica.
Il materiale distribuito per lesecuzione del test comprende un libricino contenente le domande
ed una scheda separata sulla quale indicare la risposta corretta per ogni singolo quesito. Tale
scheda verr inserita in un lettore ottico che verificher la correttezza delle risposte. Per poter
accedere alla valutazione della seconda prova, necessario, su un totale di 80 domande, che
almeno 56 siano corrette (pari al 70%).
Prova pratica: consiste nella classica stesura di una perizia. Anche in questo caso viene fornito
un libricino contenente le fotografie di un veicolo danneggiato (generalmente autovetture), il tempario, il prezziario ed una scheda sulla quale redigere lelaborato. Nelle informazioni che precedono i fotogrammi sono indicati gli importi di manodopera e del materiale di consumo che devono
essere applicati durante la quantificazione del danno. Per il superamento anche della seconda
prova, quindi liscrizione al Ruolo Periti Assicurativi, necessario raggiungere il punteggio di 70 su
100. La commissione desame valuter le modalit con cui il candidato ha individuato il danno,
le modalit con cui sono stati applicati i tempi per la riparazione, le modalit con cui sono stati
applicati i tempi supplementari, e le modalit di valutazione generale.
Norme generali: durante lo svolgimento dellesame non possibile consultare testi, non consentito
luso delle calcolatrici, pertanto durante la stesura della perizia i conti dovranno essere sviluppati a
mano, assolutamente vietato parlare con le persone vicine e non consentito tenere acceso il cellulare. Si tenga presente che su questultimo punto vi la massima intransigenza, pertanto bene
accertarsi prima dellinizio della prova di aver spento il telefono.
Consigli utili precedenti allesame: per superare lesame fondamentale che il candidato abbia raggiunto una preparazione adeguata e completa, evitando di trascurare alcuni piccoli consigli:
La prova che per mille motivazioni differenti incute maggior timore la perizia, ma bene ricordare
che il mancato raggiungimento del punteggio minimo nella prima prova, non consente ugualmente il
superamento dellesame. E pertanto consigliabile non focalizzare la propria preparazione solo ed unicamente sullestimo, in quanto vi un considerevole numero di domande relative a materie minori o
ritenute tali, quali fotografia, topografia, tecnologia dei materiali, cinematica e diritto assicurativo, alle
quali fondamentale rispondere correttamente per poter ottenere la correzione della seconda prova;
Durante il praticantato viene insegnato lutilizzo di un programma specifico che consente di quantificare un danno in modo veloce, con la sicurezza che i conteggi siano corretti. Al contrario lesecuzione
della seconda prova desame manuale, pertanto durante la fase di preparazione sicuramente fondamentale imparare come si usano il tempario ed il prezziario, in primo luogo per abituarsi allutilizzo
di tali strumenti che ormai risultano obsoleti per la diffusione della tecnologia, ed in secondo luogo per
verificare che i conteggi eseguiti, ma soprattutto lapplicazione dei tempi supplementari, siano corretti;

68

Periti e perizie - PARTE I

Consigli utili durante lesame:


La conoscenza delle modalit con cui si svolgono le singole prove, unitamente ad alcuni consigli pratici, fondamentale per essere calmi e tranquilli il giorno dellesame:
Nonostante lo svolgimento delle due prove duri complessivamente tre ore, lelevato numero di partecipanti comporta una serie consistente di tempi morti che vengono impiegati per la registrazione
iniziale, per la distribuzione ed il ritiro delle schede di esame e per le spiegazioni che la commissione
fornisce in merito alle modalit di esecuzione delle prove. E pertanto consigliabile evitare di essere
tra i primi ad effettuare la registrazione in quanto lattesa seduti al banco aumenta inevitabilmente
la tensione. E molto meglio attendere il completamento delle operazioni di registrazione allesterno,
quindi limitare al massimo il tempo tra la propria registrazione e linizio dellesame, attesa che sar gi
lunga a causa della distribuzione del materiale relativo alla prima prova;
Considerando lelevato numero di ore dallinizio della registrazione alla fine dellesame e soprattutto lassenza totale di punti di ristoro, consigliabile che il candidato si porti qualcosa da bere e/o da
mangiare;
bene non farsi ingannare dal numero di partecipanti, in quanto durante lesecuzione delle prove, i
controlli sono continui ed assidui. Si tenga presente che ogni anno alcuni partecipanti vengono espulsi
in quanto sorpresi a copiare, a consultare libri o ad usare apparecchiature, quali cellulari o calcolatrici,
non consentiti. pertanto consigliabile attenersi scrupolosamente alle regole, utilizzare il solo materiale fornito, con le modalit indicate, seguendo alla lettera le istruzioni, al fine di evitare linvalidazione
della prova o lespulsione dalla sessione di esame;
Il consiglio di maggiore utilit, seppur il pi ovvio e banale, restare calmi, non avere fretta, valutare ogni singolo aspetto, in particolar modo nella seconda prova, in cui il grado di soggettivit molto
elevato. Si tenga infatti presente che il tempo a disposizione per completare la perizia nettamente
superiore al tempo impiegato normalmente e nello svolgimento della normale attivit professionale. E
quindi fondamentale che il candidato guardi attentamente le foto, analizzando quali possono essere
i danni da urto diretto, quali da consenso e leventuale presenza di deformazioni occulte. Successivamente e sempre con la dovuta calma, si pu iniziare a redigere la quantificazione del danno, prestando particolare attenzione a quelli che sono gli elementi valutati dalla commissione;
Le difficolt che si incontrano nel periodo di preparazione sono tante, ma laspetto pi complicato
riuscire a calibrare la propria preparazione ed in particolar modo lesecuzione della perizia, non sulla
base di quanto imparato nel corso del tirocinio, ma in relazione a quanto richiesto al fine di poter superare lesame. E infatti indubbio che lo svolgimento dellattivit professionale totalmente differente e
necessita delladeguamento alle richieste delle compagnie assicurative, le quali prediligono la definizione del danno piuttosto che la tecnica.
Solo dopo aver superato lesame di idoneit, pu essere presentata la domanda di iscrizione al Ruolo.

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PARTE SECONDA
Sessione d'esame 2013

Periti e perizie - PARTE II

01. Nel ciclo di verniciatura, per loperazione di finitura di un intervento limitato esclusivamente
alla sostituzione di un paraurti si applica la maggiorazione del:
A) 10%
B) 15%
C) Nessuna maggiorazione

02. Uno pneumatico ha la seguente misura: 155/70 R 16 76 T. Quale cifra indica il diametro del
cerchio:
A) 155
B) 70
C) 16

03. Qualora la pressione di gonfiaggio di uno pneumatico sia maggiore di quella prescritta, il battistrada risulter usurato:
A) Ai bordi
B) Al centro
C) Uniformemente

04. Il carrozziere non rileva direttamente dalla carta di circolazione di un veicolo immatricolato in
Italia:
A) Il codice del colore originale
B) Il numero del telaio
C) Il tipo di alimentazione

05. Lenergia cinetica di unautovettura:


A) Non varia al variare della velocit
B) Varia con il quadrato della velocit
C) Varia in modo direttamente proporzionale alla velocit

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Periti e perizie - PARTE II

06. Il certificato di chiusa inchiesta, anche ai fini assicurativi, viene rilasciato da:
A) Motorizzazione Civile
B) Procura della Repubblica competente per territorio
C) ACI Provinciale

07. Lacciaio composto da :


A) Ferro e carbonio
B) Rame e zinco
C) Alluminio e berillio

08. Lalbero a cammes di un motore per autoveicolo, un organo:


A) Della trasmissione del movimento alle ruote
B) Dellimpianto della distribuzione
C) Dellimpianto di scarico

09. Ai sensi del Codice della Strada in quali casi ammesso l'uso dei proiettori di profondit (abbaglianti)?
A) Soltanto fuori dai centri abitati, anche se ben illuminati
B) Fuori dai centri abitati, ma solo se manca o risulta insufficiente l'illuminazione pubblica
C) Nei centri abitati, ma solo quando manchi o risulti insufficiente l'illuminazione pubblica

10. Per sistema di frenatura servoassistita si intende:


A) Un sistema in cui la forza frenante data solo dallo sforzo muscolare del conducente
B) Un sistema in cui la forza frenante utilizza anche energia diversa da quella della forza muscolare
del conducente
C) Un sistema che utilizza esclusivamente il freno motore

11. Quale di queste caratteristiche non attribuibile all'hovercraft?


A) E' un anfibio

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Periti e perizie - PARTE II

B) Si solleva sull'acqua
C) Ha 4 ruote motrici

12. Un'autovettura percorre una distanza di 50 km in 50 minuti. Qual la sua velocit media?
A) 50 km/h
B) 60 Km/h
C) 70 Km/h

13. Nella garanzia furto, leventuale scoperto indicato in polizza :


A) Un importo gi determinato
B) Una percentuale che rimane a carico dellassicurato da detrarre al danno stimato
C) Una percentuale da aggiungere al danno indennizzabile

14. Cosa si intende per circolazione "prohibente domino" di un veicolo?


A) Circolazione di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo
B) Circolazione di un veicolo non coperto da assicurazione
C) Circolazione di un veicolo contro la volont del proprietario, o di altro soggetto ad esso equiparato

15. Nel caso in cui sia necessario verniciare elementi (lamierati, accessori, plastiche, ecc.) in tinta
diversa dal colore del veicolo, quale sar il tempo aggiuntivo supplementare in ore da riconoscere?
A) 0,4
B) 0,8
C) 1

16. L'otturatore di una macchina fotografica serve a:


A) Simulare la copertura dell'obiettivo montato sulla macchina
B) Dosare il tempo di esposizione della pellicola alla luce
C) Misurare la luce presente nel campo inquadrato

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Periti e perizie - PARTE II

17. Qualora una riparazione risulti antieconomica, quale sar la voce aggiuntiva da riconoscere al
danneggiato?
A) Le spese di radiazione per demolizione al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico)
B) La rata del premio R.C. Auto non goduta
C) Il fermo tecnico necessario per le riparazioni

18. Quale funzione hanno gli ammortizzatori negli autoveicoli:


A) Garantire la direzionalit delle ruote
B) Smorzare le oscillazioni delle molle di una sospensione
C) Incrementare le oscillazioni delle molle di una sospensione

19. Ai sensi del Codice della Strada fuori dai centri abitati l'uso del dispositivo di segnalazione
acustica consentito:
A) Ogni qualvolta sia necessario per evitare incidenti, in particolar modo durante le manovre di sorpasso
B) Mai
C) Sempre durante le manovre di sorpasso

20. Nella CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) la procedura di risarcimento diretto si applica in presenza di un terzo veicolo non responsabile ed identificato coinvolto
nella collisione:
A) Esclusivamente per i danni alle cose
B) No
C) Si

21. Se il gasolio non brucia completamente, dallo scarico esce:


A) Fumo nero
B) Fumo celeste
C) Fumo bianco

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Periti e perizie - PARTE II

22. L'organo principale di raffreddamento ad aria di un motore di un autoveicolo :


A) Il radiatore
B) La ventola
C) La pompa dell'acqua

23. Unautovettura con partenza da fermo, raggiunge una velocit di 100km/h in un tempo di 10
secondi. La sua accelerazione media data:
A) Dal rapporto fra la velocit raggiunta e il tempo impiegato per raggiungerla
B) Dal prodotto della velocit raggiunta e il tempo impiegato per raggiungerla
C) Dal rapporto fra la velocit raggiunta e lunit di tempo

24. Chi dovr pagare il danno provocato da un rimorchio agganciato ad una motrice, qualora rimorchio e motrice siano assicurati da imprese diverse?
A) La compagnia che assicura il rimorchio
B) Entrambe le compagnie al 50%
C) La compagnia che assicura la motrice

25. Ai sensi del Codice della Strada, quale il valore limite di alcool nel sangue oltre il quale il
conducente viene considerato in stato d'ebbrezza?
A) 0,5 g/l
B) 0,7 g/l
C) 0,4 g/l

26. Il ciclo di verniciatura bagnato su bagnato:


A) Evita la stuccatura del lamierato risagomato dal lattoniere
B) Consente di accelerare il processo di verniciatura
C) Evita la preparazione della parte da verniciare

27. L'operazione di punzonatura d'ufficio a seguito di contraffazione del numero di telaio di un

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Periti e perizie - PARTE II

veicolo, la effettua:
A) L'A.C.I presso le delegazioni
B) La casa costruttrice che ha rilasciato l'omologazione
C) L'Ufficio della Motorizzazione Civile

28. Il sistema di alimentazione di un motore a combustione interna comprende:


A) Il liquido refrigerante
B) La pompa della benzina
C) La ventola

29. L'attrezzo definito tassello o tasso viene utilizzato per le operazioni di:
A) Trazione della scocca
B) Risagomatura dei lamierati non scatolati ed accessibili, congiuntamente all'utilizzo del martello
C) Raddrizzatura dei lamierati scatolati

30. In una impresa di carrozzeria, gli elementi che non influiscono sul calcolo della tariffa di mano
d'opera sono:
A) La preparazione, correzione e prova del colore
B) L'ammortamento delle attrezzature
C) Le spese generali

31. Se due veicoli vengono a collisione a seguito della responsabilit totale o parziale di un soggetto terzo o di un terzo veicolo, con il quale non vi sia stato urto, si applica la procedura di risarcimento diretto?
A) Si
B) Si, se verbalizzato dalle Autorit
C) No

32. Sul costo orario della mano dopera di carrozzeria incidono:

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Periti e perizie - PARTE II

A) I costi del materiale di consumo


B) Gli oneri di gestione dei locali
C) I costi dei particolari da sostituire

33. Il tempo assegnato nelle operazioni di verniciatura prevede:


A) Il supplemento doppio strato
B) Il trattamento a ciclo parziale
C) Il supplemento di finitura

34. Ai sensi del regolamento ISVAP n. 11/2008, liscritto al Ruolo dei Periti Assicurativi obbligato a comunicare a CONSAP la perdita di uno dei requisiti previsti per liscrizione:
A) Si, entro 10 giorni dal verificarsi dellevento
B) Si, entro 20 giorni dal verificarsi dellevento
C) No, CONSAP che provvede allaccertamento

35. In un autoveicolo la coppia conica si trova:


A) Nellimpianto elettrico
B) Nella trasmissione
C) Nellimpianto frenante

36. Nel concetto di tempo di lavorazione, i tempi assegnati relativamente alla verniciatura tengono conto:
A) Dei coefficienti di correzione per le esigenze fisiologiche del lavoratore
B) Del supplemento di finitura
C) Del tempo aggiuntivo

37. Il tempo assegnato nelle operazioni di verniciatura prevede:


A) La preparazione, la correzione e la prova colore
B) La preparazione e la pulizia degli attrezzi

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Periti e perizie - PARTE II

C) La sfumatura

38. La rotazione di una imbarcazione intorno all'asse longitudinale si chiama:


A) Beccheggio
B) Imbardata
C) Rollio

39. Il differenziale distribuisce il momento torcente:


A) In frenata
B) In curva
C) In rettilineo

40. In caso di perdita di uno dei requisiti previsti dallart 158 del Codice delle Assicurazioni Private, CONSAP provvede:
A) Alla cancellazione dal Ruolo dei Periti Assicurativi
B) Al richiamo
C) Alla revoca dellincarico da parte della Compagnia per cui il perito opera

41. Listruttoria e la liquidazione dei sinistri del Fondo Garanzia per le Vittime della Strada di
competenza:
A) Dellimpresa che assicura il veicolo danneggiato
B) Dellimpresa designata, individuata in base al luogo di accadimento del sinistro
C) Dellimpresa designata , individuata in base alla residenza del danneggiato

42. Tra le ipotesi di intervento, di cui all'art. 283 del Codice delle Assicurazioni Private, il Fondo di
Garanzia Vittime della Strada risponde per:
A) Sinistro causato da veicolo o natante non identificato
B) Sinistro causato da cittadino italiano all'estero
C) Sinistro causato da veicolo a motore con targa speciale

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Periti e perizie - PARTE II

43. Il contributo annuale di vigilanza a cui sono tenuti gli iscritti al Ruolo dei Periti Assicurativi
determinato ogni anno:
A) Dal Ministero dell' Economia e Finanze
B) Dall'IVASS
C) Da CONSAP

44. Ai sensi del Codice della Strada i semirimorchi:


A) Sono veicoli trainati che scaricano una parte della loro massa o del carico sulla motrice
B) Sono veicoli trainati che per circolare devono essere abbinati ad un altro semirimorchio
C) Sono veicoli trainati abbinati ad un normale autocarro

45. La riproduzione fotografica delle tracce di frenatura deve evidenziarne:


A) L'inizio
B) Le interruzioni
C) L'inizio, le interruzioni ed il termine

46. Chi vigila sulle Imprese di Assicurazione in merito all'osservanza delle norme sul risarcimento
diretto?
A) CONSAP
B) Ministero dello Sviluppo Economico
C) IVASS

47. Il dispositivo ESP di cui sono dotati alcuni veicoli:


A) Controlla le emissioni inquinanti
B) Controlla la stabilit del veicolo
C) Controlla i consumi del motore

48. Il tempo di lavoro operativo per la verniciatura tiene conto:


A) Del tempo diretto

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Periti e perizie - PARTE II

B) Del tempo aggiuntivo per la verniciatura


C) Del supplemento doppio strato

49. In un motore a ciclo diesel alimentato a gasolio nella fase di iniezione:


A) Viene iniettato solo gasolio a forte pressione
B) Viene iniettata solo aria
C) Viene iniettata una miscela di aria e gasolio

50. Quale di questi dispositivi non compreso nei componenti della scatola dello sterzo ?
A) Vite senza fine
B) Volano motore
C) Settore dentato

51. Non un organo dellimpianto frenante:


A) La pompa idraulica
B) Il regolatore di pressione
C) La scatola guida

52. Lo pneumatico asimmetrico permette di:


A) Non rimanere danneggiato a seguito di forti urti
B) Essere ruotato sul cerchio in caso di consumo irregolare
C) Ovviare quanto pi efficacemente al fenomeno di aquaplaning

53. Nelle autovetture, la targhetta di identificazione apposta dalle case costruttrici non
contiene:
A) Il numero del telaio del veicolo
B) Il numero della targa
C) Il numero di omologazione

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Periti e perizie - PARTE II

54. La patente nautica per condurre le moto dacqua obbligatoria?


A) Sempre
B) No, qualora luso avvenga entro 2 miglia dalla costa
C) Solo per motori con potenza superiore a 20 cv

55. Il "common rail" un sistema di:


A) Sicurezza in caso di pioggia
B) Alimentazione del motore
C) Trasmissione del movimento

56. Chi iscritto nel Ruolo dei Periti Assicurativi pu chiedere anche liscrizione nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi:
A) Si, senza alcuna preclusione
B) Si, ma deve essere chiesta la cancellazione dal Ruolo dei Periti Assicurativi entro due anni dalliscrizione
nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi
C) No

57. All'Organismo di Indennizzo italiano compete il risarcimento dei danni derivanti da sinistri:
A) Verificatisi ad opera di veicoli circolanti "prohibente domino"
B) Verificatisi ad opera di veicoli non assicurati nell'ipotesi previste dal Codice delle Assicurazioni Private
C) Verificatisi in altro stato membro esclusivamente nelle ipotesi previste dal Codice delle Assicurazioni
Private

58. Quale delle seguenti infrazioni prevede la sottrazione di 5 punti sulla patente:
A) Circolazione sulla corsia di emergenza nei casi non consentiti
B) Rifiuto di accertamento del tasso alcolemico
C) Mancato utilizzo delle lenti , se prescritte, durante la guida

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Periti e perizie - PARTE II

59. In un autoveicolo la "convergenza" consiste nell'operazione di:


A) Allineamento delle ruote
B) Equilibratura statica delle ruote
C) Verifica dell'idoneit al montaggio di uno pneumatico

60. Un autoveicolo con sospensioni a ruote indipendenti dotato di:


A) Bracci oscillanti
B) Assale rigido
C) Assale rigido e sospensioni a balestra

61. Il tempo aggiuntivo di verniciatura per lo smalto monostrato (ore 1,2), non prevede
l'attivit per:
A) Lapplicazione di sigillanti
B) La preparazione, la correzione e la prova del colore
C) La preparazione e la pulizia degli attrezzi

62. La risagomatura di elementi in alluminio richiede attrezzi specifici:


A) No
B) Si
C) Gli elementi in alluminio non si possono risagomare

63. La franchigia pu essere applicata esclusivamente:


A) Ai contratti furto e incendio
B) Ai contratti R.C. Auto
C) Sia ai contratti furto incendio sia a quelli R.C. Auto

64. Nel Sistema Internazionale (SI) il kilowattora ununit di misura:


A) Dell'energia

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Periti e perizie - PARTE II

B) Della potenza
C) Della potenza specifica

65. Chi usa lo spettrofotometro?


A) Il verniciatore
B) Il meccanico
C) Il lattoniere

66. In topografia per quota geometrica di un punto si intende:


A) La distanza verticale tra il punto ed il livello del mare
B) La distanza orizzontale tra un punto e la sua proiezione
C) La distanza orizzontale tra un punto e l'altro di un asse

67. Le bronzine non sono componenti:


A) Dellalbero motore
B) Delle teste di biella
C) Della camera di combustione

68. Nel ciclo di verniciatura che prevede un tempo assegnato di ore 20 ed un supplemento per
doppio strato di ore 3, quale sar il supplemento in ore da riconoscere per la finitura?
A) 1,7
B) 2
C) 2,3

69. Nelle lavorazioni di lattoneria di elementi in alluminio, la corrosione per contatto o corrosione
galvanica si provoca utilizzando:
A) Utensili in fibra di vetro
B) Martello in alluminio
C) Attrezzatura con acciai al carbonio

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Periti e perizie - PARTE II

70. Per un sinistro con soli danni alle cose, qualora il danneggiato non terzo nei confronti del
responsabile, la CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) prevede:
A) Il pagamento del danno da parte della Impresa Gestionaria
B) Lannullamento della procedura
C) Lintervento del Fondo di Garanzia Vittima della Strada

71. L'esercizio dell'attivit di perito assicurativo senza l'iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi ai
sensi dell'art. 156 del Codice delle Assicurazioni Private, considerato:
A) Reato in quanto esercizio abusivo della professione
B) Illecito amministrativo
C) Truffa assicurativa

72. Il motore elettrico:


A) Trasforma l'energia elettrica in energia meccanica
B) Trasforma l'energia meccanica in energia elettrica
C) Realizza una corrente di intensit costante

73. Pu essere attivata la procedura di risarcimento diretto per un sinistro verificatosi sul territorio
spagnolo, tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia con compagnie che aderiscono alla
CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto)?
A) Si, sempre
B) No
C) Si, solo per i danni materiali

74. Il contributo annuale, da versare a CONSAP, cui sono tenute le imprese assicurative autorizzate
per la R.C. Auto viene stabilito:
A) Da IVASS
B) Dal Ministero dello Sviluppo Economico (gi Ministero delle Attivit Produttive)
C) A seguito di una concertazione fra IVASS, CONSAP-Fondo di Garanzia Vittime della Strada e Ministero dello Sviluppo Economico

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Periti e perizie - PARTE II

75. Quale dei seguenti non uno strumento per le misure topografiche ?
A) Teodolite
B) Goniometro
C) Debimetro

76. Quale sar il risarcimento, in un sinistro R.C. Auto per il quale operante il risarcimento diretto, quantificato in 2.000,00, qualora la polizza della Compagnia Gestionaria sia stata rilasciata
con una franchigia di 500,00?
A) 2.000,00
B) 1.500,00
C) 1.000,00

77. Ai sensi del Codice della Strada quali sono le sanzioni attualmente previste per la mancata
revisione del veicolo?
A) Sanzione amministrativa pecuniaria, fermo amministrativo veicolo ed annotazione sulla carta di
circolazione
B) Sanzione amministrativa pecuniaria, fermo amministrativo veicolo e ritiro della carta di circolazione
C) Sanzione amministrativa pecuniaria e ritiro della patente

78. Un corpo in caduta libera verticale (soggetto solo allaccelerazione di gravit) si muove:
A) Di moto rettilineo uniforme
B) Di moto uniformemente accelerato
C) Di moto uniformemente ritardato

79. Per eseguire la riproduzione planimetrica in scala di un tratto di strada curvilineo sufficiente:
A) Individuare solo 2 punti della strada rispetto ad una base di riferimento
B) Individuare solo 3 punti della strada rispetto ad una base di riferimento
C) Individuare un sufficiente numero di punti lungo tutto lo sviluppo della curva rispetto alla base di
riferimento

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Periti e perizie - PARTE II

80. La scala Beaufort misura:


A) La forza del vento
B) La viscosit degli olii
C) La profondit marina

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Periti e perizie - PARTE II

RISPOSTE E SPIEGAZIONE TECNICA


ALLE DOMANDE

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 01). Nel ciclo di verniciatura, per loperazione di finitura di un intervento limitato esclusivamente alla sostituzione di un paraurti si applica la maggiorazione del:
A) 10%
B) 15%
C) Nessuna maggiorazione
La risposta esatta la C). Per finitura si intende il tempo che il riparatore impiega per la pulizia e lucidatura del veicolo al termine della verniciatura. Tale tempo aggiuntivo non deve essere applicato quando
lintervento riparativo e quindi il ciclo di verniciatura limitato ad un solo particolare (paraurti, spoiler,
calotte dei retrovisori, maniglie, modanatura). Al contrario si applica normalmente e nelle modalit di
seguito indicate, qualora lintervento riguardi un solo lamierato.
Il tempo per la finitura, qualora riconoscibile, pari al 10% con un massimo di 3 ore, da riconoscere
sul tempo di verniciatura compreso il supplemento del 15% per lo smalto doppio strato.

ESEMPIO 1:
Veicolo: Audi A3
Tipo di intervento:

sostituzione porta anteriore e paraurti anteriore;

Tempo verniciatura porta:

3.40 ore

Tempo verniciatura paraurti:

3.20 ore

Totale tempo verniciatura:

6.60 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0.99 ore

Totale tempo: 7.59 ore


Supplemento finitura (10%)

0.76 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

9.95 ore

ESEMPIO 2:
Veicolo: Audi A3
Tipo di intervento:

sostituzione paraurti anteriore;

Tempo verniciatura paraurti:

3.20 ore

Totale tempo verniciatura:

3.20 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0.48 ore

Totale tempo: 3.68 ore

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Periti e perizie - PARTE II

Supplemento finitura (10%)

0.00 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

5.28 ore

ESEMPIO 3:
Veicolo: Audi A3
Tipo di intervento:

sostituzione porta anteriore;

Tempo verniciatura porta:

3.40 ore

Totale tempo verniciatura:

3.40 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0.51 ore

Totale tempo: 3.91 ore


Supplemento finitura (10%)

0.39 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

5.90 ore

(DOMANDA 02). Uno pneumatico ha la seguente misura: 155/70 R 16 76 T. Quale cifra indica il
diametro del cerchio:
A) 155
B) 70
C) 16
La risposta esatta la C). Gli pneumatici vengono identificati tramite una serie di codici impressi che
consentono di fornire tutte le informazioni necessarie in merito allutilizzo ed alla caratteristiche tecniche.
Primo codice: la larghezza massima dello pneumatico in condizioni di pressione e carico definite
dalle norme. Tale misura viene espressa in millimetri e varia da un minimo di 125 ad un massimo di
335, con incrementi di 10 millimetri;
Secondo codice: il rapporto percentuale tra laltezza dello pneumatico e la larghezza della sezione.
Minore il numero indicato, maggiore la tenuta di strada, a discapito del confort di marcia. Uno
pneumatico si definisce ribassato quanto la percentuale inferiore al 60%, mentre quando non indicato alcun rapporto si intende convenzionalmente 80%.
Terzo codice: corrisponde al sistema di produzione di uno pneumatico. Oggi giorno il sistema pi utilizzato quello radiale (contraddistinto con la lettera R) ovvero con lutilizzo di fili dacciaio disposti
radialmente cio la trama delle tele disposta a raggiera.

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Periti e perizie - PARTE II

Quarto codice: indica il diametro del cerchio misurato diagonalmente ed espresso in pollici. Considerando che ogni pollice pari a 25,4 millimetri e che i cerchi variano da 12 a 20 pollici, questi possono
avere un diametro compreso tra 30 e 50 cm circa. Naturalmente maggiore la dimensione del cerchio, minore dovr essere laltezza del pneumatico.
Quinto codice: espresso in numero corrisponde allindice di carico massimo che pu sopportare lo
pneumatico. Varia da 60 (250 Kg) a 114 (1.180 Kg)
Sesto codice: espresso in lettera alfabetica, corrisponde alla velocit massima che lo pneumatico pu
raggiungere. Per consultare lesatta corrispondenza tra lo pneumatico da montare e le prestazioni del
veicolo possibile consultare una specifica tabella in cui per ogni lettera indicata la velocit massima sopportabile dal pneumatico (lettera M = 130 Km/h - lettera S = 180 Km/h - lettera V = 240 Km/h
- lettera W = 270 Km/h - lettera ZR = oltre i 270 Km/h)

ESEMPIO:
Riprendendo lo pneumatico indicato nella domanda 155/70 R 16 76 T le caratteristiche saranno le seguenti:
Larghezza: 155 millimetri / altezza: 91 millimetri (pari al 70% di 155 millimetri) / Costruzione: radiale / dimensione del cerchio 16 pollici (40,6 cm) / indice di carico corrispondente al numero 6 / velocit massima pari a 190 Km/h.

(DOMANDA 03). Qualora la pressione di gonfiaggio di uno pneumatico sia maggiore di quella prescritta, il battistrada risulter usurato:
A) Ai bordi
B) Al centro
C) Uniformemente
La risposta esatta la B). Nel momento in cui la pressione di gonfiaggio superiore a quella prescritta
sul libretto di manutenzione del veicolo, si verifica la riduzione della zona di contatto tra lo pneumatico
stesso ed il manto stradale, pertanto il battistrada si consuma prevalentemente nella parte centrale.
Si tenga presente che la resistenza al rotolamento del pneumatico comporta un ulteriore aumento
della pressione dovuta allinnalzamento della temperatura, pertanto lacutizzarsi del consumo del
battistrada nella parte centrale. Al contrario una pressione inferiore a quella prescritta comporter il
maggior contatto dei bordi del battistrada e quindi una usura pronunciata su tali parti, oltre a maggiori
consumi di carburante in virt della pi elevata resistenza al rotolamento. La corretta pressione di
gonfiaggio degli pneumatici permette invece al battistrada di usurarsi in modo corretto, costante ed
uniforme.

(DOMANDA 04). Il carrozziere non rileva direttamente dalla carta di circolazione di un veicolo immatricolato in Italia:
A) Il codice del colore originale

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Periti e perizie - PARTE II

B) Il numero del telaio


C) Il tipo di alimentazione
La risposta esatta la A) Alla lettera R dovrebbe essere indicato il colore originale del veicolo, ma non
il relativo codice. E dobbligo utilizzare il condizionale in quanto nonostante nel significato dei codici
comunitari sul retro del libretto sia prevista tale indicazione, alla lettera corrispondente non riportato nulla. Al contrario lalimentazione indicata nel riquadro superiore destro (lettera P3), mentre il
numero di telaio o di identificazione del veicolo, riportato anchesso nel medesimo riquadro, contrassegnato dalla lettera E.
Si tenga presente il numero di telaio rappresenta il vero contrassegno identificativo del veicolo ed
ormai composto da 17 cifre alfa numeriche ognuna delle quali ha un preciso significato e fornisce delle
informazioni:
Prima cifra: indica il paese della casa costruttrice del veicolo;
Cifre 2 e 3: indica il codice internazionale del costruttore (AR = Alfa Romeo / BA = Bmw / FA = Fiat /
VW = Volkswagen);
Cifre dalla 4 alla 11: indicano il modello del veicolo, lo stabilimento in cui lo stesso viene prodotto ed
altre caratteristiche specifiche relative al mezzo;
Ultime cifre: identificano quel preciso veicolo;

(DOMANDA 05). Lenergia cinetica di unautovettura:


A) Non varia al variare della velocit
B) Varia con il quadrato della velocit
C) Varia in modo direttamente proporzionale alla velocit
La risposta esatta la C) Per energia cinetica si intende lenergia posseduta da un corpo per il suo
movimento. Qualora lenergia cinetica acquistata, la variazione di velocit e quindi di energia cinetica da 0 a V e viceversa da V a 0, si definisce lavoro. Infatti nel momento in cui un corpo di massa m
varia la propria velocit, con questa varia anche lenergia cinetica, che quindi associata alla massa
ed alla velocit di un corpo in movimento. La formula matematica per il calcolo dellenergia cinetica di
un corpo data dal semiprodotto della massa per il quadrato della velocit (K = * m * v2 dove m =
massa del corpo / v = velocit del corpo).
Dato che lenergia cinetica proporzionale alla massa ed al quadrato della velocit del corpo, vale a
dire che fra due veicoli in movimento:
A parit di velocit quello con massa maggiore sar dotato di maggiore energia cinetica;
A parit di massa quello con velocit maggiore sar dotato di maggiore energia cinetica;

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Periti e perizie - PARTE II

ESEMPIO:
Velocit auto:

30 Km/h (8,33 m/s)

Velocit auto:

30 Km/h (8,33 m/s)

Massa auto: 700 Kg Massa auto: 1000 Kg


K = * 700 * 8,332

K = 24.286 j

K = * 1000 * 8,332

K = 34.694 j

30 Km/h (8,33 m/s)

Velocit auto:

36 Km/h (10,00 m/s)

ESEMPIO:
Velocit auto:

Massa auto: 1000 Kg Massa auto: 1000 Kg


K = * 1000 * 8,332

K = 34.694 j

K = * 1000 * 10,002

K = 50.000 j

Applicando la formula sopra indicata emerge che lenergia cinetica varia in modo direttamente proporzionale alla velocit.

ESEMPIO:
Velocit auto:

30 Km/h (8,33 m/s)

Velocit auto:

60 Km/h (16,66 m/s)

Massa auto: 1000 Kg Massa auto: 1000 Kg


K = * 1000 * 8,332

K = 34.694 j

K = * 1000 * 16,662

K = 138.777 j

Lenergia posseduta dallauto animata di velocit pari a 60 Km/h 4 volte superiore rispetto a quella posseduta dal veicolo
che viaggia a 30 Km/h. Infatti la velocit doppia e se elevata al quadrato, risulta essere 4 volte superiore.

ESEMPIO:
Velocit auto:

60 Km/h (16,66 m/s)

Velocit auto:

90 Km/h (25 m/s)

Massa auto: 1000 Kg Massa auto: 1000 Kg


K = * 1000 * 16,662

K = 138.777 j

K = * 1000 * 25,002

K = 312.500 j

Lenergia posseduta dallauto animata di velocit pari a 90 Km/h 9 volte superiore rispetto a quella posseduta dal veicolo
che viaggia a 30 Km/h. Infatti la velocit tripla e se elevata al quadrato, risulta essere 9 volte superiore.

(DOMANDA 06). Il certificato di chiusa inchiesta, anche ai fini assicurativi, viene rilasciato da:
A) Motorizzazione Civile
B) Procura della Repubblica competente per territorio
C) ACI Provinciale

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B). Il certificato di chiusa inchiesta, che la chiusura di un procedimento penale, anche a fini assicurativi (es. in caso di furto di veicolo, incendio, rapina ecc.) viene rilasciato dalla
Procura della Repubblica del luogo in cui stato trattato il procedimento. Va ricordato che in base
allarticolo 34 ter del Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012, convertito con Legge 24 marzo 2012,
n. 27. fatto obbligo alla compagnia di assicurazione di risarcire il danno derivante da furto o incendio
di autoveicolo, indipendentemente dalla richiesta del rilascio del certificato di chiusa inchiesta. Nei
procedimenti giudiziari nei quali si procede per il reato di cui all'articolo 642 del codice penale (fraudolenta distruzione della cosa propria e mutilazione fraudolenta della propria persona), limitatamente
all'ipotesi che il bene assicurato sia un autoveicolo, il risarcimento del danno derivante da furto o incendio dell'autoveicolo stesso effettuato previo rilascio del certificato di chiusa inchiesta.

(DOMANDA 07). Lacciaio composto da :


A) Ferro e carbonio
B) Rame e zinco
C) Alluminio e berillio
La risposta esatta la A). Lacciaio una lega formata da ferro e carbonio. A seconda delle caratteristiche del carbonio possibile ricavare acciaio o ghisa. Rame e zinco formano lottone, mentre il bronzo
composto da alluminio, berillio e rame.

(DOMANDA 08). Lalbero a cammes di un motore per autoveicolo, un organo:


A) Della trasmissione del movimento alle ruote
B) Dellimpianto della distribuzione
C) Dellimpianto di scarico
La risposta esatta la B) In generale per camma si intende un organo che con il suo movimento rotativo determina il moto rettilineo di un altro componente. Lalbero a camme presente solo sui motori
a 4 tempi sia benzina (accensione comandata) che diesel (accensione spontanea) ed quello che
comanda il movimento delle valvole, pertanto appartiene allimpianto della distribuzione. Tale organo azionato dallalbero motore per mezzo di cinghie, catene ed ingranaggi. Per fare in modo che il
movimento delle valvole abbia luogo secondo le modalit previste quindi ciascuna inizi ad aprirsi e
finisca di chiudersi in momenti ben precisi, lalbero a camme deve avere velocit angolare dimezzata
e soprattutto deve essere correttamente fasato rispetto allalbero motore (o a gomiti).

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 09). Ai sensi del Codice della Strada in quali casi ammesso l'uso dei proiettori di
profondit (abbaglianti)?
A) Soltanto fuori dai centri abitati, anche se ben illuminati
B) Fuori dai centri abitati, ma solo se manca o risulta insufficiente l'illuminazione pubblica
C) Nei centri abitati, ma solo quando manchi o risulti insufficiente l'illuminazione pubblica
La risposta esatta la B). Ogni autoveicolo obbligatoriamente dotato di luci di posizione, luci anabbaglianti, luci abbaglianti o di profondit, luci della targa, luci di arresto, indicatori di direzione, luci
di emergenza, luci di retromarcia e luci posteriori antinebbia. Al contrario le luci fendinebbia anteriori
sono facoltative. Le modalit di utilizzo dei dispositivi ottici frontali sono regolamentate dallarticolo
153 del Codice Civile, in particolare larticolo 1 in cui chiaramente specificato che i proiettori di profondit o abbaglianti possono essere utilizzati fuori dai centri abitati, qualora lilluminazione esterna
manchi o sia insufficiente.
ARTICOLO 153 DEL CODICE DELLA STRADA
Comma 1: Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle
gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilit, durante la
marcia dei veicoli a motore e dei veicoli trainati, si devono tenere accese le luci di posizione, le luci della targa e,
se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta a tali luci, sui veicoli a motore, si devono tenere accesi anche i proiettori anabbaglianti. Salvo quanto previsto dal comma 3 i proiettori di profondit possono essere utilizzati fuori
dei centri abitati quando l'illuminazione esterna manchi o sia insufficiente. Peraltro, durante le brevi interruzioni
della marcia connesse con le esigenze della circolazione, devono essere usati i proiettori anabbaglianti
Comma 2: I proiettori di profondit non devono essere usati fuori dei casi rispettivamente previsti nel comma 1.
Di giorno, in caso di nebbia, fumo, foschia, nevicata in atto, pioggia intensa, i proiettori anabbaglianti e quelli di
profondit possono essere sostituiti da proiettori fendinebbia anteriori. Inoltre sui veicoli che trasportano feriti
o ammalati gravi si devono tenere accesi i proiettori anabbaglianti di giorno in ogni caso e nelle ore e nei casi
indicati dal comma 1 nei centri abitati anche se l'illuminazione pubblica sia sufficiente (Comma cos modificato
dall'art. 3, comma 7, D.L. 27 giugno 2003, n. 151 convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2003, n. 214).
Comma 3: I conducenti devono spegnere i proiettori di profondit passando a quelli anabbaglianti nei seguenti
casi:

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Periti e perizie - PARTE II

a) quando stanno per incrociare altri veicoli, effettuando la commutazione delle luci alla distanza necessaria affinch i conducenti dei veicoli incrociati possano continuare la loro marcia agevolmente e senza pericolo;
b) quando seguono altro veicolo a breve distanza, salvo che l'uso dei proiettori di profondit avvenga brevemente
in modo intermittente per segnalare al veicolo che precede l'intenzione di sorpassare;
c) in qualsiasi altra circostanza se vi sia pericolo di abbagliare gli altri utenti della strada ovvero i conducenti dei
veicoli circolanti su binari, su corsi d'acqua o su altre strade contigue.

(DOMANDA 10). Per sistema di frenatura servoassistita si intende:


A) Un sistema in cui la forza frenante data solo dallo sforzo muscolare del conducente
B) Un sistema in cui la forza frenante utilizza anche energia diversa da quella della forza muscolare del conducente
C) Un sistema che utilizza esclusivamente il freno motore
La risposta esatta la B) Dato che la pressione necessaria per rallentare un veicolo attraverso lutilizzo
dellimpianto frenante dovrebbe assumere valori che la sola pressione del piede sul pedale non pu
raggiungere, viene utilizzato il servofreno che consente lamplificazione della forza applicata sulla leva
frenante. Nelle vetture si utilizzano i servofreni a depressione costituiti da grosse capsule meccaniche
suddivise in due parti da una membrana. Quando si aziona il pedale uno dei due vani viene messo in
collegamento con il collettore di aspirazione, creando pertanto un forte depressione, mentre nellaltro
vano la pressione normale. Proprio la differenza di pressione determina lo spostamento della membrana centrale che aziona la pompa del freno. Considerando che la differenza di pressione tra i due
vani della capsula non molto elevata, per poter trasmettere alla pompa del freno una forza notevole,
necessario utilizzare servo assistenze di dimensioni rilevanti.

(DOMANDA 11). Quale di queste caratteristiche non attribuibile all'hovercraft?


A) E' un anfibio
B) Si solleva sull'acqua
C) Ha 4 ruote motrici
La risposta esatta la C). Lhovercraft un veicolo anfibio che si solleva sullacqua e sulla terra ma
non dotato di ruote motrici. Vengono impiegati 4 motori a turbina a gas di 4000 CV ciascuno, che
fanno funzionare delle ventole, le quali, oltre a creare il cuscino d'aria, muovono anche due eliche per
la propulsione. L'aria prodotta crea un flusso costante di uscita verso la superficie, creando l'effetto
cuscino e permettendo allhovercraft di alleggerire il suo peso. La parte d'aria non convogliata viene
usata per la propulsione, ovvero per far muovere l'hovercraft in avanti, mentre la direzionalit viene
data dai timoni posti esternamente rispetto alla superficie dellacqua.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 12). Un'autovettura percorre una distanza di 50 km in 50 minuti. Qual la sua velocit
media?
A) 50 km/h
B) 60 Km/h
C) 70 Km/h
La risposta esatta la B). La velocit media data dal rapporto tra lo spazio percorso ed il tempo
impiegato a percorrere tale tratto e si ottiene applicando la formula V = s/t. Comunemente la velocit
viene espressa in Km/h, ma tecnicamente la misura che identifica suddetto valore indicata in metri
al secondo (m/s). Dato che un chilometro formato da 1000 metri ed unora composta da 3600
secondi, per trasformare i Km/h in m/s si deve dividere la velocit per 3,60.

ESEMPIO: 100 Km/h corrispondono a 27,77 m/s


100 (la velocit indicata)* 1000 (i metri per ogni chilometro) = 100.000 metri
H= lora formata da 3.600 secondi
V = 100.000 m / 3.600 s

V = 27,77 m/s

ESEMPIO: 70 Km/h corrispondono a 19,44 m/s


70 (la velocit indicata)* 1000 (i metri per ogni chilometro = 70.000 metri
H= lora formata da 3.600 secondi
V = 70.000 m / 3.600 s

V = 19,44 m/s

Nel caso relativo alla domanda, un veicolo percorre 50 Km/h in 50 minuti.


50 Km/h = 50.000 metri

50 minuti = 3.000 secondi

Applicando la formula sopra riportata si ottiene:


V = 50.000 m / 3.000 s

V = 16,66 m/s pari a 60 Km/h

(DOMANDA 13). Nella garanzia furto, leventuale scoperto indicato in polizza :


A) Un importo gi determinato
B) Una percentuale che rimane a carico dellassicurato da detrarre al danno stimato
C) Una percentuale da aggiungere al danno indennizzabile
La risposta esatta la B). Lo scoperto sempre pari ad una percentuale del danno.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 14). Cosa si intende per circolazione "prohibente domino" di un veicolo?


A) Circolazione di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo
B) Circolazione di un veicolo non coperto da assicurazione
C) Circolazione di un veicolo contro la volont del proprietario, o di altro soggetto ad esso equiparato
La risposta esatta la C). La circolazione "prohibente domino" di un veicolo la circolazione di un
veicolo contro la volont del proprietario, o di altro soggetto ad esso equiparato. Rappresenta uno dei
casi in cui interviene il Fondo di Garanzie per le Vittime della Strada, la responsabilit del proprietario
viene infatti a cadere quando il veicolo circoli contro la sua volont. Non sar sufficiente dimostrare
che il veicolo sia stato posto in circolazione senza la sua volont, ma occorrer che il proprietario
dimostri di aver adottato tutte le misure idonee ad impedire la circolazione, come ad esempio togliere
la chiave di accensione dallauto o chiudere lautorimessa. Non sono richieste quindi misure straordinarie (es. antifurto), ma sono sufficienti quelle ordinarie. Non basta per soltanto il divieto espresso
di non utilizzare lauto.

(DOMANDA 15). Nel caso in cui sia necessario verniciare elementi (lamierati, accessori, plastiche,
ecc.) in tinta diversa dal colore del veicolo, quale sar il tempo aggiuntivo supplementare in ore
da riconoscere?
A) 0,4
B) 0,8
C) 1
La risposta esatta la A). Qualora sia infatti necessario procedere alla verniciatura di elementi siano
essi lamierati, accessori o plastiche in tinta diversa rispetto al colore del veicolo, si deve riconoscere
un tempo aggiuntivo supplementare pari a 0,40 indipendentemente che si tratti di vernice mono strato o di vernice doppio strato.
1.

VERNICE MONOSTRATO

Tempo aggiuntivo 1,20


Tempo aggiuntivo per colore diverso:

0,40

TOTALE

1,60

2.

VERNICE DOPPIO STRATO

Tempo aggiuntivo

100

1,60

Periti e perizie - PARTE II

Tempo aggiuntivo per colore diverso:

0,40

TOTALE 2,00

(DOMANDA 16). L'otturatore di una macchina fotografica serve a:


A) Simulare la copertura dell'obiettivo montato sulla macchina
B) Dosare il tempo di esposizione della pellicola alla luce
C) Misurare la luce presente nel campo inquadrato
La risposta esatta la B). L'otturatore il dispositivo che ha il compito di controllare per quanto tempo
la pellicola o il sensore (nelle fotocamere digitali) resta esposto alla luce svolgendo sostanzialmente la medesima funzione della palpebra nellocchio umano. L'otturatore, insieme al diaframma che
serve per regolare l'intensit della luce, sono due fattori indispensabili per imprimere la pellicola o il
sensore con la corretta quantit di luce. Gli otturatori sono essenzialmente di due tipi, quelli centrali
che sono dotati di lamelle disposte a raggiera, e quelli a tendina composti da due superfici disposte
parallelamente che scorrono verticalmente con velocit di sovrapposizione in funzione dellesposizione necessaria.

(DOMANDA 17). Qualora una riparazione risulti antieconomica, quale sar la voce aggiuntiva da
riconoscere al danneggiato?
A) Le spese di radiazione per demolizione al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico)
B) La rata del premio R.C. Auto non goduta
C) Il fermo tecnico necessario per le riparazioni
La risposta esatta la A). Il principio base larticolo 2058 del Codice Civile il quale sancisce che il
danneggiato pu richiedere il risarcimento in forma specifica, quindi la prestazione di una cosa uguale
a quella distrutta, qualora questa sia in tutto o in parte possibile. Allo stesso tempo il risarcimento pu
essere effettuato in via equivalente qualora il suddetto sistema risulti essere eccessivamente oneroso
per il debitore.
Sulla base di quanto enunciato nellarticolo del Codice Civile, la riparazione risulta antieconomica qualora limporto necessario al ripristino del veicolo nelle condizioni ante sinistro nettamente superiore
al valore commerciale del bene danneggiato, configurandosi in tal senso il caso in cui il risarcimento
in forma specifica troppo oneroso per il debitore (la compagnia di assicurazioni). La liquidazione del
danno deve pertanto essere effettuata tenendo conto del suddetto valore di mercato desumibile da
appositi listini, maggiorato delle spese sostenute per la radiazione e la demolizione al Pubblico Registro Automobilistico, detratto il presumibile valore del relitto del veicolo stesso.
Per fermo tecnico si intende invece quel danno di natura patrimoniale subito dal proprietario del vei-

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Periti e perizie - PARTE II

colo in seguito allimpossibilit di utilizzare il mezzo durante il periodo di riparazione in carrozzeria.


ARTICOLO 2058 c.c.: Il danneggiato pu chiedere la reintegrazione in forma specifica (1), qualora sia in tutto o
in parte possibile. Tuttavia il giudice pu disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa (2) per il debitore.

Note:
(1) Rientrano nel concetto di risarcimento in forma specifica: a) la prestazione di una cosa uguale a
quella distrutta; b) il rifacimento di quanto illecitamente disfatto; c) l'eliminazione di quanto illecitamente fatto.
(2) La reintegrazione in forma specifica onerosa quando il sacrificio economico necessario per il
risarcimento supera il valore da corrispondere in base al risarcimento per equivalente.)

(DOMANDA 18). Quale funzione hanno gli ammortizzatori negli autoveicoli:


A) Garantire la direzionalit delle ruote
B) Smorzare le oscillazioni delle molle di una sospensione
C) Incrementare le oscillazioni delle molle di una sospensione
La risposta esatta la B). Gli ammortizzatori fanno parte del sistema delle sospensioni di un veicolo
ed hanno la precisa funzione di ridurre le oscillazioni della carrozzeria, la quale se fosse collegata
alle sole molle, ad ogni sobbalzo oscillerebbe in modo esagerato e per parecchio tempo, andando a
compromettere la stabilit del veicolo. Infatti ogni qualvolta la molla subisce una compressione, negli
istanti successivi si scarica nel senso contrario e potrebbe far sobbalzare le ruote dal terreno, condizione che rappresenterebbe un pericolo a causa della scarsa aderenza che si viene a creare.
Gi ammortizzatori sono dei tubi riempiti di olio e collegati alle ruote; allinterno scorrono dei pistoni
collegati alla carrozzeria, nei quali sono presenti dei piccoli fori. Quando la ruota sale rispetto alla
carrozzeria anche il tubo sale ma il suo movimento frenato dallolio che deve passare attraverso i
fori. Allo stesso modo quando la ruota si abbassa, la sua corsa frenata dallolio che deve passare
attraverso altri fori.
Lutilizzo e lapplicazione dellelettronica ha consentito di sviluppare gli ammortizzatori a controllo elettronico, i quali pur presentando una struttura meccanica molto simile a quelli tradizionali, si differenziano da questultimi in quanto lolio passa attraverso pi valvole (negli ammortizzatori classici la
valvola una sola allinterno del pistone) collegate da condotti a seconda della logica di gestione della
centralina. Il massimo confort si otterr quando tutte le valvole lavorano, mentre la massima tenuta
quando lavora solo quella del pistone interno.

(DOMANDA 19). Ai sensi del Codice della Strada fuori dai centri abitati l'uso del dispositivo di segnalazione acustica consentito:

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Periti e perizie - PARTE II

A) Ogni qualvolta sia necessario per evitare incidenti, in particolar modo durante le manovre di
sorpasso
B) Mai
C) Sempre durante le manovre di sorpasso
La risposta esatta la A). Lutilizzo dei dispositivi di segnalazione acustica regolamentato dallarticolo 156 del Codice della Strada. In particolar modo nel comma 2, chiaramente indicato che fuori dai
centri urbani consentito lutilizzo di tali dispositivi ogni volta sia necessario per evitare un incidente,
soprattutto durante le manovra di sorpasso.
ARTICOLO 156. Uso dei dispositivi di segnalazione acustica
1. Il dispositivo di segnalazione acustica (clacson, n.d.r.) deve essere usato con la massima moderazione e solamente ai fini della sicurezza stradale. La segnalazione deve essere pi' breve possibile.
2. Fuori dei centri abitati l'uso del dispositivo di segnalazione acustica e' consentito ogni qualvolta le condizioni
ambientali o del traffico lo richiedano al fine di evitare incidenti, in particolare durante le manovre di sorpasso.
Durante le ore notturne ovvero di giorno, se ne ricorre la necessit, il segnale acustico pu essere sostituito da
segnali luminosi a breve intermittenza mediante i proiettori di profondit, nei casi in cui ci non sia vietato.
3. Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono vietate, salvo i casi di effettivo e immediato pericolo. Nelle ore
notturne, in luogo delle segnalazioni acustiche, e' consentito l'uso dei proiettori di profondit a breve intermittenza.

Un consiglio. Qualora dovesse ricapitare una domanda inerente lutilizzo dei dispositivi acustici,
necessario prestare molta attenzione se si parla di centro abitato o no, in quanto vi una sostanziale
differenza:
Centro abitato: lutilizzo sempre vietato ad eccezione dei casi di pericolo imminente. Durante le ore
notturne i dispositivi acustici possono essere sostituiti con i fari di profondit utilizzati a brevi intervalli;
Fuori centro abitato: lutilizzo consentito per evitare incidente, in particolar modo durante le manovra di sorpasso;

(DOMANDA 20). Nella CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) la procedura di risarcimento diretto si applica in presenza di un terzo veicolo non responsabile ed identificato
coinvolto nella collisione:
A) Esclusivamente per i danni alle cose
B) No
C) Si
La risposta esatta la B). La convenzione CARD si applica per sinistri avvenuti in Italia, Repubblica di
San Marino e Citt del Vaticano, aventi le caratteristiche definite dallartt. 149 e 150 del Codice delle

103

Periti e perizie - PARTE II

Assicurazioni e dal relativo regolamento di attuazione. Tali norme non si applicano alle macchine agricole e ai veicoli non targati (macchine operatrici che circolano in forza di specifiche autorizzazioni pur
essendo sprovviste di targa identificativa del veicolo) compresi i ciclomotori ed assimilati non dotati
del sistema di targatura previsto ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2006,
n. 153.
Entrambi i veicoli coinvolti, alla data del sinistro, devono essere identificati e regolarmente assicurati
per la responsabilit civile derivante da circolazione stradale con imprese aderenti alla Convenzione.
La Convenzione non si applica ai sinistri nei quali uno dei due veicoli coinvolti non sia immatricolato in
Italia, nella Repubblica di San Marino o della Citt del Vaticano.
La procedura di risarcimento diretto non si applica in assenza di collisione materiale tra i due veicoli
o in presenza di responsabilit imputabile ad un soggetto terzo diverso rispetto ai veicoli entrati in
collisione anche se non identificato.
Per collisione fra veicoli a motore si intende urto o contatto tra le strutture dei veicoli stessi, pertanto
la procedura di risarcimento diretto non si applica:
- in caso di mancata collisione;
- in presenza di un terzo veicolo non responsabile ed identificato coinvolto nella collisione;
- se due veicoli vengano a collisione a seguito della responsabilit totale o parziale di un soggetto terzo
o di un terzo veicolo, con il quale non vi stato urto.
- se la collisione avvenga tra un veicolo e cose o persone trasportate o cadute da altro veicolo (ad es.
carico sporgente, motociclista);
- se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainino un altro veicolo a motore;
- se la collisione interessi una roulotte od un carrello portabagagli od un rimorchio non agganciati ad
un veicolo;
- se la collisione interessi un veicolo immatricolato allestero, ancorch circolante con targa prova
italiana.
- ai sinistri provocati da veicoli assicurati presso imprese in LPS non aderenti al sistema di
risarcimento diretto (art. 150 punto 2 del Codice delle Assicurazioni).
Le suddette esclusioni non si applicano in riferimento alla gestione di eventuali danni ai terzi trasportati che deve comunque essere portata a termine in conformit alle disposizioni di cui allart. 141 del
Codice delle Assicurazioni e della Convenzione CTT.

(DOMANDA 21). Se il gasolio non brucia completamente, dallo scarico esce:

104

Periti e perizie - PARTE II

A) Fumo nero
B) Fumo celeste
C) Fumo bianco
La risposta esatta la A). l motori diesel in perfette condizioni emettono fumo incolore, ad eccezione
di una leggera fumata nera in fase di accensione del motore per via dei depositi di fuliggine che si
depositano allinterno dello scarico e che vengono espulsi per effetto dellaccelerazione.
Lemissione di fumo di colore nero riconducibile alla cattiva e non completa combustione del gasolio che pu essere dovuta alla regolazione della pompa, al filtro dellaria intasato oppure a problemi
riconducibili alla centralina. Al contrario lemissione di fumo bianco riconducibile al vapore acqueo
o alla presenza di un trafilaggio del liquido di raffreddamento dalla guarnizione della testata, mentre
il fumo di colore celeste causato dalla presenza di olio che potrebbe infiltrarsi a causa della rottura
o usura dei paraoli.

(DOMANDA 22). L'organo principale di raffreddamento ad aria di un motore di un autoveicolo :


A) Il radiatore
B) La ventola
C) La pompa dell'acqua
La risposta esatta la B). Tale tipologia di raffreddamento uno dei sistemi possibili atti a garantire
che la temperatura desercizio di un motore endotermico rimanga costante e soprattutto al di sotto di
una determinato valore. Il sistema si basa esclusivamente sulla circolazione dell'aria che raffredda il
monoblocco e la testata la cui superficie alettata per favorire lo smaltimento del calore. Il raffreddamento pu essere di due tipi:
Ad aria forzata: qualora il motore sia coperto come nel caso delle autovetture o degli scooter, la
circolazione dellaria che raffredda il motore in gran parte forzata da apposite ventole, alle quali
si aggiunge anche quella che filtra tramite le prese e la griglia. La ventola diventa pertanto lorgano
principale per il raffreddamento, in quanto nel caso di malfunzionamento, laria che apportata dal movimento del veicolo non di certo sufficiente ad abbassare la temperatura desercizio del propulsore.
Inoltre trattandosi di un sistema di raffreddamento ad aria, non previsto limpiego del radiatore e
della pompa dellacqua;
Ad aria: qualora il motore sia scoperto come nel caso delle motociclette, il suo raffreddamento viene
indotto dal movimento del veicolo stesso;

(DOMANDA 23). Unautovettura con partenza da fermo, raggiunge una velocit di 100 km/h in un
tempo di 10 secondi. La sua accelerazione media data:

105

Periti e perizie - PARTE II

A) Dal rapporto fra la velocit raggiunta e il tempo impiegato per raggiungerla


B) Dal prodotto della velocit raggiunta e il tempo impiegato per raggiungerla
C) Dal rapporto fra la velocit raggiunta e lunit di tempo
La risposta esatta la A). Laccelerazione media data dal rapporto tra la velocit che un veicolo raggiunge ed il tempo impiegato (A = v/t) e viene espressa in metri al secondo quadrato (m/s2). Nel caso
indicato nella domanda, il veicolo stato sottoposto ad una accelerazione pari a 2.77 m/s2. Infatti:
a = 27,77 / 10

a = 2,777 m /s2

Dove: v = velocit espressa in metri al secondo (100 Km/h = 27,77 m/s)


(vedere domanda n. 12 del presente questionario);

t: tempo impiegato dal veicolo a raggiungere la velocit (10 secondi)

(DOMANDA 24). Chi dovr pagare il danno provocato da un rimorchio agganciato ad una motrice,
qualora rimorchio e motrice siano assicurati da imprese diverse?
A) La compagnia che assicura il rimorchio
B) Entrambe le compagnie al 50%
C) La compagnia che assicura la motrice
La risposta esatta la A). In base alle norme operative della convenzione CARD la procedura di risarcimento diretto si applica infatti:
- se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione urtino cose o persone esterne non
responsabili (la gestione dei relativi danni spetter allassicuratore del responsabile);
- se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainino una roulotte od un carrello
appendice di cui allart 56 del Codice della Strada o comunque un rimorchio (intendendosi questi un
tuttuno con il veicolo);
- se lurto avvenga contro una parte della struttura di un veicolo identificato, che se ne sia staccata.
Per struttura del veicolo si intende qualsiasi componente dello stesso stabilmente fissata es. bauletto
delle moto, portabagagli, porta biciclette, ecc.;
- se due veicoli vengano a collisione a seguito dellapertura di una portiera comunque operata anche
da un trasportato a bordo degli stessi. In questultimo caso leventuale rivalsa nei confronti di terzi del
trasportato responsabile compete allimpresa Gestionaria Debitrice;
- se uno od entrambi i veicoli abbiano la targa prova, purch immatricolati in Italia.

106

Periti e perizie - PARTE II

- se i danni al terzo veicolo, ad oggetti esterni o a passanti non responsabili siano stati provocati dalla
caduta da cose trasportate da uno dei primi due veicoli entrati tra loro in collisione (la gestione dei
danni subiti dal terzo veicolo spetter allassicuratore del responsabile).
- se uno dei due veicoli spinto a mano. In tal caso il soggetto o i soggetti che spingono il veicolo sono
da considerarsi tutti conducenti.

(DOMANDA 25). Ai sensi del Codice della Strada, quale il valore limite di alcool nel sangue oltre
il quale il conducente viene considerato in stato d'ebbrezza?
A) 0,5 g/l
B) 0,7 g/l
C) 0,4 g/l
La risposta esatta la A). Lo stato debbrezza regolamentato dallarticolo 186 del Codice della Strada, con particolare riferimento al comma 2:
Chiunque guida in stato di ebbrezza punito, ove il fatto non costituisca pi grave reato: a) con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 527 a euro 2.108, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). All'accertamento
della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre
a sei mesi; b) con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un
valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente
di guida da sei mesi ad un anno; c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno,
qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l).
All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della
patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione
della patente di guida raddoppiata. La patente di guida sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del
titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se stata applicata la sospensione condizionale della pena, sempre disposta la confisca del
veicolo con il quale stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.
Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224-ter).

A solo titolo informativo, si deve tenere presente che lalcol agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla
quantit presente nel sangue. Il tasso alcolemico si misura in grammi di alcol per litro di sangue, un
tasso alcolemico di 1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto presente 1 grammo
di alcol puro. Lo stesso valore pu venire espresso anche nella forma uno per mille oppure 0,1%. Il
raggiungimento di tali valori dipende dal meccanismo di diffusione dell'alcol (dallo stomaco al sangue
e quindi ai liquidi cellulari del cervello), dal contenuto di alcol delle bevande, dal modo in cui l'alcol
viene bevuto, dal sesso e dall'et del soggetto, dalla sua abitudine a bere alcolici. Vi una scala di
valori, nella ad ogni valore corrispondono una serie di atteggiamenti nel soggetto che ha assunto alcol:
Valore pari a 0,2 g/litro : si cominciano a riscontrare i primi effetti negativi, con la diminuzione della

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Periti e perizie - PARTE II

capacit di suddividere l'attenzione tra due o pi fonti di informazioni e nell'interazione con la stanchezza;
Valore compreso tra 0,2 g/litro e 0,5 g/litro: iniziano ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la resistenza all'abbagliamento, il coordinamento psicomotorio.
Valore compreso tra 0,5 g/litro e 0,8 g/litro : i sintomi precedenti si aggravano e viene compromessa
anche la capacit di valutazione delle distanze. Si verifica anche un calo considerevole dellattenzione
ed alla sensibilit alla luce rossa;
Valore compreso tra 0,8 g/litro e 1,2 g/litro: i sintomi precedenti si aggravano e compare l'euforia,
la visione laterale fortemente compromessa, come pure la percezione delle distanze e della velocit
di movimento degli oggetti.
Valore compreso tra 1,5 g/litro e 2,0 g/litro: i sintomi precedenti sono in misura esagerata, con la
completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), reazioni fortemente rallentate;
Valore compreso tra 2,0 g/litro e 3,0 g/litro: compaiono stordimento, aggressivit, stato depressione con grave alterazione dello stato psicofisico, stato di inerzia generale, ipotermia e vomito;
Valore compreso tra 3,1 g/litro e 4,0 g/litro: stato di incoscienza accompagnato da allucinazioni,
riflessi annullati, coma e possibilit di morte per soffocamento da vomito;
Valore oltre 4,0 g/litro: problemi respiratori, sensazione di soffocamento con conseguente battito
cardiaco rallentato, coma e possibile morte per arresto cardiaco;

(DOMANDA 26). Il ciclo di verniciatura bagnato su bagnato:


A) Evita la stuccatura del lamierato risagomato dal lattoniere
B) Consente di accelerare il processo di verniciatura
C) Evita la preparazione della parte da verniciare
La risposta esatta la B) Lapplicazione bagnato su bagnato consente di fare unapplicazione ed essiccazione quasi istantanea e contestuale allapplicazione del prodotto, riducendo in modo considerevole
i tempi di appassimento ed essiccazione del prodotto ed accelerando quindi in modo sostanziale il
processo di verniciatura:
Appassimento: il ciclo bagnato su bagnato dimezza i tempi rispetto alla lavorazione tradizionale nel
quale questa operazione deve essere naturale;
Essicazione: il ciclo bagnato su bagnato riduce drasticamente i tempi rispetto alla lavorazione tradizionale;
Carteggiatura: il ciclo bagnato su bagnato riduce anche i tempi di carteggiatura finale in quanto

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Periti e perizie - PARTE II

sono necessari meno passaggi;

(DOMANDA 27). L'operazione di punzonatura d'ufficio a seguito di contraffazione del numero di


telaio di un veicolo, la effettua:
A) L'A.C.I presso le delegazioni
B) La casa costruttrice che ha rilasciato l'omologazione
C) L'Ufficio della Motorizzazione Civile
La risposta esatta la C). Come disposto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 16
dicembre 1992, il numero di telaio di un veicolo pu essere impresso da un ufficio provinciale della
Direzione generale della M.C.T.C in alcuni casi eccezionali che vengono di seguito elencati:
Qualora non sia presente;
Qualora sia sbagliato per errore della casa costruttrice;
Qualora sia alterato o contraffatto;
Qualora sia illeggibile per qualunque motivo;
Lufficio competente provveder inoltre a riprodurre il nuovo numero identificativo anche sulla carta di
circolazione del veicolo.
(D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992.
1. La punzonatura di un numero assegnato d'ufficio ha luogo nei casi in cui il numero d'identificazione del telaio
sia contraffatto, alterato, illeggibile (anche parzialmente, qualora ci comporti concreti dubbi in ordine all'identificazione del veicolo), manchi (e non sia nemmeno riportato su targhetta chiaramente autentica) oppure sia stato
punzonato erroneamente e non corretto dalla casa costruttrice. Viene assegnato un numero composto da 8 cifre,
di cui le prime sei riproducono il numero di protocollo della pratica d'ufficio (con l'aggiunta degli eventuali zeri
a ci necessari) e le restanti due, gli ultimi due numeri dell'anno solare in cui avviene l'assegnazione del numero
di telaio.
2. La ripetizione con punzoni d'ufficio del numero originario si effettua quando si sostituisce il telaio (o la sua
parte recante il numero d'identificazione), consegnando ad un ufficio provinciale della Direzione generale della
M.C.T.C. il frammento con il numero originario. Essa si effettua, altres, quando il numero sia riportato solo su
targhetta chiaramente autentica, oppure il numero si presenti con leggibilit limitata (ma tale da non fare sorgere
dubbi sull'identificazione del veicolo), oppure ancora il numero sia punzonato erroneamente dalla casa costruttrice e poi sia stato corretto con quello da attribuire effettivamente al veicolo. Si procede alla ripetizione d'ufficio
della sola parte numerica del numero originario prescindendo dalla quantit delle sue cifre, e trascurando le
eventuali parti identificative del costruttore e delle caratteristiche generali del veicolo, cos come individuate dalla
targhette ed iscrizioni regolamentari.)

(DOMANDA 28). Il sistema di alimentazione di un motore a combustione interna comprende:

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Periti e perizie - PARTE II

A) Il liquido refrigerante
B) La pompa della benzina
C) La ventola
La risposta esatta la B). Si parta innanzitutto dal sapere che per motore a combustione interna (MCI)
si intende una macchina motrice termica che trasforma lenergia posseduta dalla miscela formata
dallaria e dal combustibile, in lavoro meccanico. Tale conversione avviene nella camera di combustione, in cui i gas combusti spingono il pistone verso il basso facendo ruotare lalbero motore.
La formazione di suddetti gas la conseguenza diretta dellintroduzione nel cilindro motore del comburente (ossigeno) e del combustibile (benzina, gasolio, GPL e altri derivati del petrolio) portati dal
sistema di alimentazione che ha i seguenti compiti:
Apportare il comburente tramite un sistema di aspirazione;
Apportare tramite limpiego della pompa della benzina, generalmente installata nellimmediato sottocofano, il combustibile dal serbatoio principale;
Miscelare il combustibile nel comburente, tramite uno o pi organi di miscelazione;
E quindi evidente che il sistema di alimentazione comprende la pompa della benzina, ma soprattutto
che questultima svolge una funzione fondamentale per il funzionamento del veicolo. Al contrario il
liquido refrigerante e la ventola sono parti dellimpianto di raffreddamento del motore.

(DOMANDA 29). L'attrezzo definito tassello o tasso viene utilizzato per le operazioni di:
A) Trazione della scocca
B) Risagomatura dei lamierati non scatolati ed accessibili, congiuntamente all'utilizzo del martello
C) Raddrizzatura dei lamierati scatolati
La risposta esatta la B). Il carrozziere un artigiano specializzato nella riparazione di veicoli danneggiati a seguito di incidenti, usura o corrosione, che tramite lutilizzo di strumenti quali martello,
tassello, pompe idrauliche ed altre apparecchiature procede al ripristino o alla sostituzione delle parti
danneggiate. Dato che il tassello serve per sostenere la lamiera durante la fase di raddrizzatura con il
martello, tali strumenti possono essere utilizzati congiuntamente su lamierati non scatolati ed in punti
accessibili.
La prima parte del lavoro di un carrozziere consiste nella preparazione del veicolo, vengono cio smontate le parti che risultano essere di ingombro per la riparazione e si proteggono al fine di evitarne il
danneggiamento durante le operazioni di ripristino della parte sulla quale laddetto deve intervenire.
Qualora vi siano danni al telaio, ai longheroni, ai supporti motore o alle sospensioni il veicolo viene
posizionati sul banco dima al fine di riportare le parti deformate alle dimensioni originali.

110

Periti e perizie - PARTE II

In seguito il riparatore procede al ripristino o alla sostituzione delle parti danneggiate utilizzando specifici strumenti a seconda del tipo di intervento da effettuare, ma soprattutto della posizione in cui si
trova la deformazione. Successivamente si procede alla rifinitura, fase nella quale il carrozziere smeriglia e spiana correttamente le parti riparate prima che venga effettuata la verniciatura.

(DOMANDA 30). In una impresa di carrozzeria, gli elementi che non influiscono sul calcolo della
tariffa di mano d'opera sono:
A) La preparazione, correzione e prova del colore
B) L'ammortamento delle attrezzature
C) Le spese generali
La risposta esatta la A). Le operazioni di preparazione correzione e prova del colore non influiscono
sul calcolo della tariffa di manodopera, in quanto trattandosi di un tempo aggiuntivo quantificato
convenzionalmente in 1,2 ore per la vernice mono strato e 1,6 ore per la vernice doppio strato, concorrono a formare il numero di ore necessarie per la riparazione del veicolo. Al contrario lammortamento
delle varie attrezzature presenti allinterno della carrozzeria e pi in generale le spese che limpresa
sostiene, sono determinanti per il calcolo della tariffa di manodopera.

(DOMANDA 31). Se due veicoli vengono a collisione a seguito della responsabilit totale o parziale
di un soggetto terzo o di un terzo veicolo, con il quale non vi sia stato urto, si applica la procedura
di risarcimento diretto?
A) Si
B) Si, se verbalizzato dalle Autorit
C) No
La risposta esatta la C). La procedura di risarcimento diretto non si applica in caso di mancata collisione e quindi, in base alle norme operative della convenzione CARD, anche se due veicoli vengano a
collisione a seguito della responsabilit totale o parziale di un soggetto terzo o di un terzo veicolo, con
il quale non vi stato urto.

(DOMANDA 32). Sul costo orario della mano dopera di carrozzeria incidono:
A) I costi del materiale di consumo
B) Gli oneri di gestione dei locali
C) I costi dei particolari da sostituire
La risposta esatta la B). Considerando che a norma il guadagno di una carrozzeria deriva esclusiva-

111

Periti e perizie - PARTE II

mente dalle ore di manodopera (a questo poi si applicano alcune eccezioni), il relativo costo influenzato dagli oneri di gestione dei locali e del personale che lavora allintero dellimpresa.
Al contrario, i costi dei particolari rappresentando una spesa che il carrozziere effettua ma che poi
viene rimborsata dal cliente, sia esso privato o compagnia assicurativa, non incidono nella determinazione della tariffa oraria di manodopera come allo stesso modo il materiale di consumo che rappresenta invece linsieme dei prodotti che il riparatore utilizza per lesecuzione dei lavori di lattoneria
e verniciatura, compresi sigillanti, protettivi, cere anticorrosive e minuteria varia. Convenzionalmente
tale importo viene ad oggi calcolato sulla base delle ore di manodopera con tariffe orarie determinate
dagli orientamenti del libero mercato.

(DOMANDA 33). Il tempo assegnato nelle operazioni di verniciatura prevede:


A) Il supplemento doppio strato
B) Il trattamento a ciclo parziale
C) Il supplemento di finitura
La risposta esatta la B). Per tempo assegnato si intende la somma dei tempi diretti ed indiretti necessari ad effettuare qualunque fase lavorativa durante la riparazione di un veicolo:
Tempi di lavoro diretto: rappresentano i tempi operativi, cio linsieme delle ore necessarie per eseguire materialmente il lavoro di riparazione o sostituzione;
Tempi di lavoro indiretti: rappresentano i tempi necessari per le operazioni accessorie nella realizzazione della riparazione, come ad esempio quelli per laccettazione spostamento e posizionamento del
veicolo, oppure i tempi di pulizia e preparazione del posto di lavoro e degli attrezzi utilizzati;
La somma ponderata di suddette voci e lapplicazione di alcuni coefficienti correttivi che tengono
conto delle esigenze fisiologiche del lavoratore, formano il tempo assegnato. Questo vale anche per il
ciclo di verniciatura, allinterno del quale non previsto il supplemento per il doppio strato ed il supplemento per la finitura.
Supplemento per il doppio strato: rappresenta un supplemento che viene conteggiato nella misura
del 15% del totale delle ore di verniciatura assegnate, in quanto tale vernice prevede lapplicazione
del trasparente;
Supplemento finitura: il tempo che il carrozziere impiega a pulire e lucidare il veicolo al termine del
ciclo di verniciatura. In presenza di vernice mono strato si applica la percentuale del 10% conteggiato
sul solo tempo assegnato di verniciatura, con un massimo di 3 ore, mentre in caso di vernice doppio
strato la stessa percentuale deve essere applicata sulla somma tra il tempo totale assegnato di verniciatura ed il coefficiente del 15% relativo proprio alla vernice a doppio strato. Tale supplemento non
si applica nel caso di interventi esclusivi e limitati sui singoli particolari, quali paraurti, spoiler, calotte
dei retrovisori esterni, modanature;

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Periti e perizie - PARTE II

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 01 e domanda 68 del presente questionario.


NOTA BENE: Si tenga presente che il supplemento rappresenta qualcosa che deve essere aggiunto,
pertanto la risposta corretta lunica che non conteneva tale parola. Consiglio: qualora non si sicuri
o non si a conoscenza della risposta, sempre conveniente leggere bene la domanda e ragionare,
in quanto in molto casi le tre alternative esposte contengono gi la risposta corretta.

(DOMANDA 34). Ai sensi del regolamento ISVAP n. 11/2008, liscritto al Ruolo dei Periti Assicurativi obbligato a comunicare a CONSAP la perdita di uno dei requisiti previsti per liscrizione:
A) Si, entro 10 giorni dal verificarsi dellevento
B) Si, entro 20 giorni dal verificarsi dellevento
C) No, CONSAP che provvede allaccertamento
La risposta esatta la A). In virt dellarticolo 18 (Obblighi informativi) del regolamento ISVAP n.
11/2008, colui che iscritto al Ruolo dei Periti Assicurativi e che contravvenuto nella perdita di uno
dei requisiti previsti per liscrizione, ha lobbligo di comunicare alla CONSAP tale cambiamento entro
10 giorni lavorativi dal verificarsi dellevento. Il termine di 20 giorni lavorativi invece relativo alla variazione delle informazioni fornite allatto delliscrizione.
(REGOLAMENTO ISVAP. Art. 18 (Obblighi informativi) Comma 1. I periti iscritti nel Ruolo comunicano allIVASS anche mediante lapplicazione informatica accessibile attraverso il sito internet dellAutorit:
a) la perdita dei requisiti previsti per liscrizione, entro dieci giorni lavorativi dal verificarsi dellevento;
b) la variazione delle informazioni fornite allatto delliscrizione, entro venti giorni lavorativi dalla variazione
stessa, mediante il modello di cui allallegato n. 5.)

(DOMANDA 35). In un autoveicolo la coppia conica si trova:


A) Nellimpianto elettrico
B) Nella trasmissione
C) Nellimpianto frenante
La risposta esatta la B). Per coppia conica si intendono due ingranaggi che consentono la trasmissione del moto tra due alberi perpendicolari o inclinati tra loro. Nel campo automobilistico le coppie coniche sono comunemente utilizzate per trasmettere il moto ai semiassi di vetture con motore disposto
longitudinalmente, oppure nel caso di veicolo con motore posizionato anteriormente e trasmissione
posteriore. Le coppie coniche sono inoltre dotate di denti elicoidali che hanno la funzione di ridurre la
rumorosit durante il funzionamento.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 36). Nel concetto di tempo di lavorazione, i tempi assegnati relativamente alla verniciatura tengono conto:
A) Dei coefficienti di correzione per le esigenze fisiologiche del lavoratore
B) Del supplemento di finitura
C) Del tempo aggiuntivo
La risposta esatta la A). Per tempo di lavorazione si intende quello necessario ad effettuare qualunque fase lavorativa durante la riparazione di un veicolo. Tale voce la somma del tempo di lavoro
diretto (linsieme delle ore necessarie per eseguire materialmente il lavoro) e del tempo di lavoro
indiretto (linsieme delle ore necessarie per effettuare le operazioni accessorie alla riparazione) con
lapplicazione di alcuni coefficienti correttivi che tengono sostanzialmente conto delle esigenze fisiologiche del riparatore. Al contrario il tempo aggiuntivo ed il supplemento per la finitura sono valori che
vengono assegnati il primo in modo fisso a seconda del tipo di vernice ed il secondo in percentuale
secondo modalit ben precise.
Tempo aggiuntivo: rappresenta il tempo impiegato dal carrozziere per preparare, correggere e provare il colore, oltre allo spostamento del veicolo ed alla preparazione e pulizia degli attrezzi. Viene
riconosciuto nella misura di 1,20 ore nel caso di vernice mono strato e 1,60 ore in presenza di vernice
doppio strato;
Supplemento finitura: il tempo che il carrozziere impiega a pulire e lucidare il veicolo al termine del
ciclo di verniciatura. In presenza di vernice mono strato si applica la percentuale del 10% conteggiato
sul solo tempo assegnato di verniciatura, con un massimo di 3 ore, mentre in caso di vernice doppio
strato la stessa percentuale deve essere applicata sulla somma tra il tempo totale assegnato di verniciatura ed il coefficiente del 15% relativo proprio alla vernice a doppio strato. Tale supplemento non
si applica nel caso di interventi esclusivi e limitati sui singoli particolari, quali paraurti, spoiler, calotte
dei retrovisori esterni, modanature;
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 01, domanda 33 e domanda 68 del presente questionario.

(DOMANDA 37). Il tempo assegnato nelle operazioni di verniciatura prevede:

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Periti e perizie - PARTE II

A) La preparazione, la correzione e la prova colore


B) La preparazione e la pulizia degli attrezzi
C) La sfumatura
La risposta esatta la C). Per sfumatura (SF) si intende il trattamento di verniciatura a ciclo parziale
di un lamierato al fine di non rendere visibile la piccola variazione di colore che potrebbe esserci tra la
vernice applicata e quella originale della casa costruttrice, la quale essendo stata esposta al sole ed
alle intemperie, acquisisce una gradazione cromatica differente. Il tempo assegnato per il trattamento
di sfumatura dellintera superficie del lamierato riportato nella tabella dei tempi VE lieve.
Al contrario le operazioni di preparazione, correzione e prova del colore, oltre che la preparazione e la
pulizia degli attrezzi sono compresi nel tempo aggiuntivo riconosciuto nella misura di 1,20 ore nel caso
di vernice mono strato e 1,60 ore in presenza di vernice doppio strato.
NOTA BENE:
relativamente alla colonna verniciatura, il tempo indicato non tiene
conto della preparazione, correzione, prova del colore, spostamento della vettura, preparazione e pulizia degli attrezzi. Questa domanda la dimostrazione evidente di quanto sia importante leggere bene
ed attentamente i quesiti posti dalla commissione, ma soprattutto ragionare attentamente su ogni
termine e sulle tre alternative fornite.

(DOMANDA 38). La rotazione di una imbarcazione intorno all'asse longitudinale si chiama:


A) Beccheggio
B) Imbardata
C) Rollio
La risposta esatta la C). Per rollio si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno allasse longitudinale ed provocato dal moto ondoso ma anche dagli spostamenti dei pesi a
bordo e pi in generale dallinsieme di tutte le forze esterne dotata di una componente trasversale.
Essendo il moto oscillatorio caratterizzato dalle maggiori ampiezze angolari, rappresenta anche quello
pi pericoloso per la stabilit e sicurezza di una imbarcazione. Per ridurre le oscillazioni si utilizzano
delle speciali alette chiamate antirollio.
Per imbardata si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno allasse verticale
passante per il baricentro del mezzo ed il moto nave destinato al controllo della direzione di rotta.
Viene essenzialmente generata e controllata attraverso i dispositivi di manovra, tra cui il timone;
Per beccheggio si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno al proprio asse
trasversale ed provocato principalmente dal moto ondoso e solo in minima parte dagli spostamenti
di pesi con direzione prua poppa o viceversa.
Riassumendo e schematizzando:

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Periti e perizie - PARTE II

Rollio: spostamento da sinistra a destra e viceversa attorno allasse longitudinale dovuto al moto
ondoso o allo spostamento di pesi;
Imbardata: spostamento della parte anteriore verso destra e della parte posteriore verso sinistra /
viceversa, attorno allasse verticale, controllato essenzialmente attraverso i dispositivi di manovra e di
governo delimbarcazione;
Beccheggio: abbassamento della parte anteriore e conseguente innalzamento della parte posteriore / viceversa, attorno allasse trasversale, dovuto essenzialmente al moto ondoso;

(DOMANDA 39). Il differenziale distribuisce il momento torcente:


A) In frenata
B) In curva
C) In rettilineo
La risposta esatta la B). Il differenziale un rotismo interposto tra gli assi motori di un veicolo allo
scopo di adeguare la velocit delle ruote motrici in funzione della lunghezza della traiettoria percorsa
. Se infatti in un tratto rettilineo le ruote girano alla stessa velocit, in curva la ruota interna, dovendo
percorrere una traiettoria pi breve, gira a velocit inferiore rispetto a quella esterna che al contrario deve percorrere un tratto maggiore. Qualora non presente, le due ruote motrici sarebbero invece
solidali all'asse e vincolate tra loro, pertanto ruoterebbero entrambe alla stessa velocit, soluzione
che non presenta particolari problemi su percorsi rettilinei, ma che crea notevoli difficolt nella percorrenza di una curva, in cui la ruota esterna dovendo percorrere una traiettoria maggiore rispetto a
quella interna slitterebbe rispetto al piano di rotazione, provocando notevole consumo del battistrada
e limpossibilit di percorrere curve strette.
I differenziali possono essere:
Differenziale Centrale: impiegati nelle auto a trazione integrale hanno la funzione di distribuire la
coppia tra le ruote anteriori e quelle posteriori;
Differenziale Autobloccante: chiamati anche bloccabili o a scorrimento limitato, sono utilizzati su
veicoli fuoristrada, in quanto permettono di escludere lazione del differenziale distribuendo uniforme-

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Periti e perizie - PARTE II

mente la coppia sui due semialberi in caso di mancata aderenza di una delle due ruote;

(DOMANDA 40). In caso di perdita di uno dei requisiti previsti dallart 158 del Codice delle Assicurazioni Private, CONSAP provvede:
A) Alla cancellazione dal Ruolo dei Periti Assicurativi
B) Al richiamo
C) Alla revoca dellincarico da parte della Compagnia per cui il perito opera
La risposta esatta la A). In virt dellarticolo 13 (Cancellazione dal Ruolo), la perdita di almeno uno
dei requisiti previsti dallarticolo 158 comma 1 lettere a), b), c), d) del Codice delle Assicurazioni Private, comporta la cancellazione dal Ruolo dei Periti Assicurativi da parte della CONSAP.
(REGOLAMENTO ISVAP. Art. 13 (Cancellazione dal Ruolo) 1. LIVASS procede alla cancellazione dei periti dal
Ruolo: a) a seguito dellemanazione di un provvedimento disciplinare di radiazione di cui al Titolo XVIII, Capo
VIII, del decreto; b) in caso di rinuncia alliscrizione a seguito di presentazione allIVASS di apposita domanda
conforme al modello di cui allallegato n. 413; c) in caso di perdita di almeno uno dei requisiti di cui allarticolo
158, comma 1, lettere a), b), c) e d) del decreto; d) in caso di sopravvenuta incompatibilit ai sensi dellarticolo
158, comma 2, del decreto; e) in caso di mancato versamento del contributo di vigilanza di cui allarticolo 337
del decreto, previa diffida dellIVASS o di altro soggetto incaricato alla riscossione, ed inutile decorso del termine
previsto per provvedere.
2. La cancellazione dal Ruolo disposta dallIVASS con provvedimento motivato da comunicarsi allinteressato.
3. LIVASS non procede alla cancellazione dal Ruolo, anche se richiesta dal perito, qualora sia in corso un procedimento disciplinare ovvero siano in corso accertamenti istruttori propedeutici allavvio dello stesso.
4. Le istruttorie relative alle domande di cancellazione dal ruolo si concludono nei termini previsti dal Regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006.)
(ARTICOLO 158 CODICE ASSICURAZIONI PRIVATE: 1. Per ottenere l'iscrizione nel ruolo la persona fisica
deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) godere dei diritti civili; b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice di procedura
penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro la
fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, contro il patrimonio per il quale la legge
commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel
massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici
uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; c) non essere stata
dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, n essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di societ od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento,
concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all'adozione dei
relativi provvedimenti, fermo restando che l'impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all'adozione
dei provvedimenti stessi; d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall'articolo
10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni; e) aver conseguito un diploma di scuola media
secondaria superiore o di laurea triennale; f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato; g)
aver superato una prova di idoneit secondo quanto previsto dal comma 3.

117

Periti e perizie - PARTE II

2. Fermo il disposto dell'articolo 156, non possono esercitare l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel
ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dell'orario lavorativo a tempo pieno.
3. Ai fini dell'iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacit professionali, che sono accertate
dall'ISVAP tramite una prova di idoneit, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche
rilevanti nell'esercizio dell'attivit. L'ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalit di
svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione.)

(DOMANDA 41). Listruttoria e la liquidazione dei sinistri del Fondo Garanzia per le Vittime della
Strada di competenza:
A) Dellimpresa che assicura il veicolo danneggiato
B) Dellimpresa designata, individuata in base al luogo di accadimento del sinistro
C) Dellimpresa designata , individuata in base alla residenza del danneggiato
La risposta esatta la B). La liquidazione dei danni effettuata a cura di un'impresa designata dall'IVASS, individuata in base al luogo di accadimento del sinistro. Le somme anticipate dalle imprese
designate, comprese le spese, ed al netto delle somme recuperate sono poi rimborsate dalla CONSAP
- Fondo di garanzia per le vittime della strada.

(DOMANDA 42). Tra le ipotesi di intervento, di cui all'art. 283 del Codice delle Assicurazioni Private, il Fondo di Garanzia Vittime della Strada risponde per:
A) Sinistro causato da veicolo o natante non identificato
B) Sinistro causato da cittadino italiano all'estero
C) Sinistro causato da veicolo a motore con targa speciale
La risposta esatta la A). In base allart. 283 del Codice delle Assicurazioni Private il Fondo di Garanzia
delle vittime della Strada risarcisce i danni causati da:
a) veicolo o natante non identificato;
b) il veicolo o natante non coperto da assicurazione;
c) il veicolo o natante risulti assicurato presso una impresa (incluse quelle operanti in Italia in regime di stabilimento o di libert di prestazione di servizi) che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o
vi venga posta successivamente;
d) il veicolo sia posto in circolazione contro la volont del proprietario (ovvero prohibente domino), dell'usufruttuario, dell'acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria.
d-bis) il veicolo sia stato spedito in Italia da uno Stato Membro e nel periodo di 30 giorni (a decorrere dall'accetta-

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Periti e perizie - PARTE II

zione della consegna da parte dell'acquirente) lo stesso risulti coinvolto in un sinistro e sia privo di assicurazione;
d-ter) il sinistro sia cagionato da un veicolo estero con targa non corrispondente o non pi corrispondente allo
stesso veicolo.

(DOMANDA 43). Il contributo annuale di vigilanza a cui sono tenuti gli iscritti al Ruolo dei Periti
Assicurativi determinato ogni anno:
A) Dal Ministero dell' Economia e Finanze
B) Dall'IVASS
C) Da CONSAP
La risposta esatta la A). Gli iscritti nel Ruolo dei periti assicurativi sono tenuti al pagamento di un
contributo annuale di vigilanza, il cui importo stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze.

(DOMANDA 44). Ai sensi del Codice della Strada i semirimorchi:


A) Sono veicoli trainati che scaricano una parte della loro massa o del carico sulla motrice
B) Sono veicoli trainati che per circolare devono essere abbinati ad un altro semirimorchio
C) Sono veicoli trainati abbinati ad un normale autocarro
La risposta esatta la A). Il comma 3 dellarticolo 56 del Codice della Strada classifica i semirimorchi
come veicoli costruiti in modo che una parte di essi si sovrapponga alla motrice, permettendo in tal
modo una parte notevole delle massa e del carico sia sopportato da questultima.
Si deve tenere presente che la nozione di veicolo e la relativa classificazione rappresentano un argomento importante che in ogni sessione di esame ha visto la presenza di alcune domande. Coloro che
si apprestano a sostenere lesame per labilitazione alla professione di perito assicurativo devono essere perfettamente a conoscenza di cosa si intende per veicolo e soprattutto come gli stessi vengono
classificati. Abbiamo pertanto ritenuto fondamentale, sfruttando la domanda sopra indicata, riportare
i relativi articoli del Codice della Strada.
ARTICOLO 46 Nozione di veicolo
Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo: a) le macchine per uso di bambini,
le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento; b) le macchine per uso di invalidi, rientranti
tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore.
ARTICOLO 47 Classificazione dei veicoli
1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:

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Periti e perizie - PARTE II

a) veicoli a braccia;
b) veicoli a trazione animale;
c) velocipedi;
d) slitte;
e) ciclomotori;
f) motoveicoli;
g) autoveicoli;
h) filoveicoli;
i) rimorchi;
l) macchine agricole;
m) macchine operatrici;
n) veicoli con caratteristiche atipiche.
2. I veicoli a motore e i loro rimorchi, di cui al comma 1, lettere e), f), g), h), i) e n) sono altres classificati come
segue in base alle categorie internazionali:
a) - categoria L1e: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50
cc e la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 45 km/h;
- categoria L2e: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e
la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 45 km/h;
- categoria L3e: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la
cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 45 km/h;
- categoria L4e: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui
motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il
sistema di propulsione) supera i 45 km/h (motocicli con carrozzetta laterale);
- categoria L5e: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore
(se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema
di propulsione) supera i 45 km/h;
- categoria L6e: quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie
per i veicoli elettrici, la cui velocit massima per costruzione inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del
motore inferiore o pari a 50 cm per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima
inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici. Tali veicoli sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili
ai ciclomotori a tre ruote della categoria L2e, salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;
- categoria L7e: i quadricicli, diversi da quelli di cui alla categoria L6e, la cui massa a vuoto inferiore o pari a
400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e
la cui potenza massima netta del motore inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli

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Periti e perizie - PARTE II

e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da
specifiche disposizioni comunitarie;
b) - categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote;
- categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del
conducente;
- categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi pi di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
- categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi pi di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
c) - categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote;
- categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
- categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore
a 12 t;
- categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t;
d) - categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi);
- categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t;
- categoria O2: rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t;
- categoria O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t;
- categoria O4: rimorchi con massa massima superiore a 10 t.
(Il testo sopra riportato quello in vigore dal 19 gennaio 2013, ai sensi del D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59. Il testo in
vigore fino al 18 gennaio 2013 era il seguente: a) - categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se
si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di
propulsione) non supera i 50 km/h; categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione)
non supera i 50 km/h; categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico)
supera i 50 cc o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
categoria L4: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore
(se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di
propulsione) supera i 50 km/h (motocicli con carrozzetta laterale); categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche
rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc
o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;")
ARTICOLO. 48 Veicoli a braccia
1. I veicoli a braccia sono quelli:
a) spinti o trainati dall'uomo a piedi;
b) azionati dalla forza muscolare dello stesso conducente.

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Periti e perizie - PARTE II

ARTICOLO. 49. Veicoli a trazione animale


1. I veicoli a trazione animale sono i veicoli trainati da uno o pi animali e si distinguono in:
a) veicoli destinati principalmente al trasporto di persone;
b) veicoli destinati principalmente al trasporto di cose;
c) carri agricoli destinati a trasporti per uso esclusivo delle aziende agricole.
2. I veicoli a trazione animale muniti di pattini sono denominati slitte.
ARTICOLO 50 Velocipedi
1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o pi ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per
mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altres considerati
velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo
raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.
2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.
ARTICOLO 51 Slitte
1. La circolazione delle slitte e di tutti i veicoli muniti di pattini, a trazione animale, ammessa soltanto quando le
strade sono ricoperte di ghiaccio o neve di spessore sufficiente ad evitare il danneggiamento del manto stradale.
2. Chiunque circola con slitte in assenza delle condizioni di cui al comma 1 soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.
(Successivamente l'importo stato aggiornato dall'art. 1, D.M. 19 dicembre 2012, a decorrere dal 1 gennaio
2013).
ARTICOLO 52 Ciclomotori.
1. I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche:
a) motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico;
b) capacit di sviluppare su strada orizzontale una velocit fino a 45 km/h.
2. I ciclomotori a tre ruote possono, per costruzione, essere destinati al trasporto di merci. La massa e le dimensioni sono stabilite in adempimento delle direttive comunitarie a riguardo, con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, o, in alternativa, in applicazione delle corrispondenti prescrizioni tecniche contenute nelle raccomandazioni o nei regolamenti emanati dall'Ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione
economica per l'Europa, recepiti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ove a ci non osti il diritto
comunitario.
3. Le caratteristiche dei veicoli di cui ai commi 1 e 2 devono risultare per costruzione. Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la determinazione delle caratteristiche suindicate e le modalit per il controllo delle medesime,
nonch le prescrizioni tecniche atte ad evitare l'agevole manomissione degli organi di propulsione.
4. Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono
considerati motoveicoli.

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Periti e perizie - PARTE II

ARTICOLO 53 Motoveicoli
1. I motoveicoli sono veicoli a motore, a due, tre o quattro ruote, e si distinguono in:
a) motocicli: veicoli a due ruote destinati al trasporto di persone, in numero non superiore a due compreso il
conducente;
b) motocarrozzette: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo quattro
posti compreso quello del conducente ed equipaggiati di idonea carrozzeria;
c) motoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti compreso quello del conducente;
d) motocarri: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di cose;
e) mototrattori: motoveicoli a tre ruote destinati al traino di semirimorchi. Tale classificazione deve essere abbinata a quella di motoarticolato, con la definizione del tipo o dei tipi dei semirimorchi di cui al comma 2, che
possono essere abbinati a ciascun mototrattore;
f) motoveicoli per trasporti specifici: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in
particolari condizioni e caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale
scopo;
g) motoveicoli per uso speciale: veicoli a tre ruote caratterizzati da particolari attrezzature installate permanentemente sugli stessi; su tali veicoli consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi con il ciclo
operativo delle attrezzature;
h) quadricicli a motore: veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre
al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le
0,55 t, con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale
una velocit massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Detti veicoli,
qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti sono considerati autoveicoli.
2. Sono, altres, considerati motoveicoli i motoarticolati: complessi di veicoli, costituiti da un mototrattore e da
un semirimorchio, destinati al trasporto di cui alle lettere d), f) e g).
3. Nel regolamento sono elencati i tipi di motoveicoli da immatricolare come motoveicoli per trasporti specifici
e motoveicoli per uso speciale.
4. I motoveicoli non possono superare 1,60 m di larghezza, 4,00 m di lunghezza e 2,50 m di altezza. La massa
complessiva a pieno carico di un motoveicolo non pu eccedere 2,5 t.
5. I motoarticolati possono raggiungere la lunghezza massima di 5 m.
6. I motoveicoli di cui alle lettere d), e), f) e g) possono essere attrezzati con un numero di posti, per le persone
interessate al trasporto, non superiore a due, compreso quello del conducente.
ARTICOLO 54 Autoveicoli.
1. Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, e si distinguono in:
a) autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente;

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Periti e perizie - PARTE II

b) autobus: veicoli destinati al trasporto di persone equipaggiati con pi di nove posti compreso quello del conducente;
c) autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t
o 4,5 t se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti compreso quello del conducente;
d) autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse;
e) trattori stradali: veicoli destinati esclusivamente al traino di rimorchi o semirimorchi;
f) autoveicoli per trasporti specifici: veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari
condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
g) autoveicoli per uso speciale: veicoli caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature
e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi col ciclo operativo delle attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione d'uso delle
attrezzature stesse;
h) autotreni: complessi di veicoli costituiti da due unit distinte, agganciate, delle quali una motrice. Ai soli fini
della applicazione dell'art. 61, commi 1 e 2, costituiscono un'unica unit gli autotreni caratterizzati in modo permanente da particolari attrezzature per il trasporto di cose determinate nel regolamento. In ogni caso se vengono
superate le dimensioni massime di cui all'art. 61, il veicolo o il trasporto considerato eccezionale;
i) autoarticolati: complessi di veicoli costituiti da un trattore e da un semirimorchio;
l) autosnodati: autobus composti da due tronconi rigidi collegati tra loro da una sezione snodata. Su questi tipi
di veicoli i compartimenti viaggiatori situati in ciascuno dei due tronconi rigidi sono comunicanti. La sezione
snodata permette la libera circolazione dei viaggiatori tra i tronconi rigidi. La connessione e la disgiunzione delle
due parti possono essere effettuate soltanto in officina;
m) autocaravan: veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente;
n) mezzi d'opera: veicoli o complessi di veicoli dotati di particolare attrezzatura per il carico e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell'attivit edilizia, stradale, di escavazione mineraria e materiali assimilati ovvero
che completano, durante la marcia, il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia; tali veicoli
o complessi di veicoli possono essere adibiti a trasporti in eccedenza ai limiti di massa stabiliti nell'art. 62 e non
superiori a quelli di cui all'art. 10, comma 8, e comunque nel rispetto dei limiti dimensionali fissati nell'art. 61. I
mezzi d'opera devono essere, altres, idonei allo specifico impiego nei cantieri o utilizzabili a uso misto su strada
e fuori strada.
2. Nel regolamento sono elencati, in relazione alle speciali attrezzature di cui sono muniti, i tipi di autoveicoli da
immatricolare come autoveicoli per trasporti specifici ed autoveicoli per usi speciali.
ARTICOLO 55 Filoveicoli.
1. I filoveicoli sono veicoli a motore elettrico non vincolati da rotaie e collegati a una linea aerea di contatto per
l'alimentazione; sono consentite la installazione a bordo di un motore ausiliario di trazione, non necessariamente
elettrico, e l'alimentazione dei motori da una sorgente ausiliaria di energia elettrica.
2. I filoveicoli possono essere distinti, compatibilmente con le loro caratteristiche, nelle categorie previste dall'art.
54 per gli autoveicoli.

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Periti e perizie - PARTE II

ARTICOLO 56 Rimorchi.
1. Ad eccezione di quanto stabilito dal comma 1, lettera e) e dal comma 2 dell'articolo 53, i rimorchi sono veicoli
destinati ad essere trainati dagli autoveicoli di cui al comma 1 dell'art. 54 e dai filoveicoli di cui all'art. 55, con
esclusione degli autosnodati.
2. I rimorchi si distinguono in:
a) rimorchi per trasporto di persone, limitatamente ai rimorchi con almeno due assi ed ai semirimorchi;
b) rimorchi per trasporto di cose;
c) rimorchi per trasporti specifici, caratterizzati ai sensi della lettera f) dell'art. 54;
d) rimorchi ad uso speciale, caratterizzati ai sensi delle lettere g) e h) dell'art. 54;
e) caravan: rimorchi ad un asse o a due assi posti a distanza non superiore ad un metro, aventi speciale carrozzeria
ed attrezzati per essere adibiti ad alloggio esclusivamente a veicolo fermo;
f) rimorchi per trasporto di attrezzature turistiche e sportive: rimorchi ad un asse o a due assi posti a distanza
non superiore ad un metro, muniti di specifica attrezzatura atta al trasporto di attrezzature turistiche e sportive,
quali imbarcazioni, alianti od altre.
3. I semirimorchi sono veicoli costruiti in modo tale che una parte di essi si sovrapponga all'unit motrice e che
una parte notevole della loro massa o del loro carico sia sopportata da detta motrice.
4. I carrelli appendice a non pi di due ruote destinati al trasporto di bagagli, attrezzi e simili, e trainabili da autoveicoli di cui all'art. 54, comma 1, esclusi quelli indicati nelle lettere h), i) ed l), si considerano parti integranti di
questi purch rientranti nei limiti di sagoma e di massa previsti dagli articoli 61 e 62 e dal regolamento.
ARTICOLO 57. Macchine agricole
1. Le macchine agricole sono macchine a ruote o a cingoli destinate ad essere impiegate nelle attivit agricole e
forestali e possono, in quanto veicoli, circolare su strada per il proprio trasferimento e per il trasporto per conto
delle aziende agricole e forestali di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, nonch di addetti alle lavorazioni;
possono, altres, portare attrezzature destinate alla esecuzione di dette attivit. E consentito luso delle macchine
agricole nelle operazioni di manutenzione e tutela del territorio.
2. Ai fini della circolazione su strada le macchine agricole si distinguono in:
a) Semoventi:
1) trattrici agricole: macchine a motore con o senza piano di carico munite di almeno due assi, prevalentemente
atte alla trazione, concepite per tirare, spingere, portare prodotti agricoli e sostanze di uso agrario nonch azionare determinati strumenti, eventualmente equipaggiate con attrezzature portate o semiportate da considerare
parte integrante della trattrice agricola;
2) macchine agricole operatrici a due o pi assi: macchine munite o predisposte per l'applicazione di speciali
apparecchiature per l'esecuzione di operazioni agricole;
3) macchine agricole operatrici ad un asse: macchine guidabili da conducente a terra, che possono essere equipaggiate con carrello separabile destinato esclusivamente al trasporto del conducente. La massa complessiva non
pu superare 0,7 t compreso il conducente;

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Periti e perizie - PARTE II

b) Trainate:
1) macchine agricole operatrici: macchine per l'esecuzione di operazioni agricole e per il trasporto di attrezzature
e di accessori funzionali per le lavorazioni meccanico-agrarie, trainabili dalle macchine agricole semoventi ad
eccezione di quelle di cui alla lettera a), numero 3);
2) rimorchi agricoli: veicoli destinati al carico e trainabili dalle trattrici agricole; possono eventualmente essere
muniti di apparecchiature per lavorazioni agricole; qualora la massa complessiva a pieno carico non sia superiore
a 1,5 t, sono considerati parte integrante della trattrice traente.
3. Ai fini della circolazione su strada, le macchine agricole semoventi a ruote pneumatiche o a sistema equivalente non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la velocit di 40 km/h; le macchine agricole a ruote
metalliche, semi pneumatiche o a cingoli metallici, purch muniti di sovrappattini, nonch le macchine agricole
operatrici ad un asse con carrello per il conducente non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la
velocit di 15 km/h.
4. Le macchine agricole di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), e di cui alla lettera b), numero 1), possono essere
attrezzate con un numero di posti per gli addetti non superiore a tre, compreso quello del conducente; i rimorchi
agricoli possono essere adibiti per il trasporto esclusivo degli addetti, purch muniti di idonea attrezzatura non
permanente.
ARTICOLO 58 Macchine operatrici.
1. Le macchine operatrici sono macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli, destinate ad operare su strada o
nei cantieri, equipaggiate, eventualmente, con speciali attrezzature. In quanto veicoli possono circolare su strada
per il proprio trasferimento e per lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina stessa o
del cantiere, nei limiti e con le modalit stabilite dal regolamento di esecuzione.
2. Ai fini della circolazione su strada le macchine operatrici si distinguono in:
a) macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili o delle infrastrutture stradali o per il
ripristino del traffico;
b) macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie quali spanditrici di sabbia e simili;
c) carrelli: veicoli destinati alla movimentazione di cose.
3. Le macchine operatrici semoventi, in relazione alle loro caratteristiche, possono essere attrezzate con un numero di posti, per gli addetti, non superiore a tre, compreso quello del conducente.
4. Ai fini della circolazione su strada le macchine operatrici non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la velocit di 40 km/h; le macchine operatrici semoventi a ruote non pneumatiche o a cingoli non devono
essere atte a superare, su strada orizzontale, la velocit di 15 km/h.

(DOMANDA 45). La riproduzione fotografica delle tracce di frenatura deve evidenziarne:


A) L'inizio
B) Le interruzioni
C) L'inizio, le interruzioni ed il termine

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C). Una corretta riproduzione fotografica delle tracce di frenata deve evidenziare
linizio, eventuali interruzioni e la fine. Si tenga infatti presente che le interruzioni pi o meno regolari
delle tracce indicano unazione frenante discontinua causata da una anomalia del sistema frenante o
dallirregolare azionamento dello stesso da parte del conducente del veicolo. Per tale motivazione la
descrizione anche fotografica dei differenti tratti della traccia impressa sul manto stradale di notevole importanza in quanto non solo permette di valutare la reazione dei conducenti di fronte allavvistamento del pericolo, ma consente di procedere con maggiore precisione alla ricostruzione della velocit
ed al tipo di manovra messa in atto nella fase antecedente allimpatto.
Uno degli elementi da valutare lintensit della traccia, la quale oltre ad essere molto indicativa,
consente di ricostruire latteggiamento del conducente:
Intensit costante: le tracce sono uniformi lungo tutta la loro lunghezza, elemento che consente di
ritenere che lazione frenante stata costante;
Intensit degradante: le tracce diminuiscono progressivamente, elemento che indica che il conducente ha frenato energicamente nella sola parte iniziale, diminuendo lintensit frenante nelle fasi
successive;
Intensit crescente :le tracce aumentano progressivamente, elemento che consente di ritenere che
la fase di frenata energica non avvenuta nelle fasi iniziali, ma negli stanti successivi;
Anche landamento delle tracce risulta essere di notevole importanza ai fini della ricostruzione della
dinamica e della valutazione della condotta di guida:
Tracce parallele: indicano che il veicolo sottoposto ad azione frenante non ha subito sbandamenti
ed ha proseguito la propria marcia seguendo la traiettoria che aveva nelle fasi antecedenti alla frenata;
Tracce oblique:
indicano che il veicolo sottoposto ad azione frenante ha subito uno sbandamento. Diventa fondamentale rilevare lampiezza dellangolo formato dalla traiettoria iniziale e dalle
tracce di frenata per risalire alle ragioni di tale spostamento che potrebbe essere riconducibile alla
velocit elevata, alle caratteristiche della strada o del veicolo, ad un eventuale funzionamento difettoso dellimpianto frenante, allerrato gonfiaggio dei pneumatici, oppure allo scoppio di uno pneumatico
nella fase antecedente allinizio della traccia;
Tracce ad andamento sinuoso: indicano la parziale perdita di controllo del veicolo da parte del
conducente con conseguente sbandata e sono riconducibili ad una azione frenante improvvisa ed
energica conseguenti alla messa in atto di una reazione prettamente istintiva;

(DOMANDA 46). Chi vigila sulle Imprese di Assicurazione in merito all'osservanza delle norme sul
risarcimento diretto?
A) CONSAP
B) Ministero dello Sviluppo Economico

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Periti e perizie - PARTE II

C) IVASS
La risposta esatta la C). In base allart. 150 del Codice delle Assicurazioni Private l'IVASS vigila sul
sistema di risarcimento diretto e sui principi adottati dalle imprese per assicurare la tutela dei danneggiati, il corretto svolgimento delle operazioni di liquidazione e la stabilit delle imprese.

(DOMANDA 47). Il dispositivo ESP di cui sono dotati alcuni veicoli:


A) Controlla le emissioni inquinanti
B) Controlla la stabilit del veicolo
C) Controlla i consumi del motore
La risposta esatta la B). Acronimo di Elettronic Stability Programm un sistema di sicurezza attiva
che agisce in caso di sbandata del veicolo, regolando la potenza del motore o frenando le singole ruote
con differenti intensit, in modo tale da creare un momento di imbardata che stabilizza lassetto della
vettura.
Tale dispositivo corregge eventuali situazioni di sovrasterzo o sottosterzo che si vengono a creare in
relazione alla velocit del veicolo ed alle condizioni del fondo stradale, con differenti modalit che
vengono di seguito analizzate:
Sottosterzo: qualora langolo di rotazione del veicolo inferiore allangolo di sterzata, limpianto
rallenta la vettura e se necessario frena la ruota posteriore interna alla curva in modo da creare unimbardata che contrastando la sbandata, sposti il posteriore verso lesterno e lanteriore verso linterno
della curva stessa;
Sovrasterzo: qualora langolo di rotazione del veicolo sia superiore allangolo di sterzata, limpianto
rallenta la vettura e se necessario frena la ruota anteriore esterna alla curva, in modo a creare unimbardata che sposti lanteriore del veicolo verso lestero della curva stessa;
LESP generalmente associato al sistema di controllo della trazione (TCS) ed allantibloccaggio delle
ruote (ABS) in quanto anche questi sono dispositivi complementari nel mantenimento della stabilit
del veicolo nelle differenti condizioni di marcia.
Per poter svolgere la sua funzione lESP si avvale di una serie di informazioni che arrivano dal movimento della stessa autovettura tramite alcuni sensori:
Sensori di velocit: sono 4 installati uno per ruota allinterno di ogni mozzo e servono per comunicare alla centralina la velocit istantanea di ogni singola ruota;
Sensore angolo di sterzo: serve per comunicare alla centralina la posizione del volante e quindi le
intenzioni del guidatore;
Accelerometri: sono complessivamente 3, uno sullasse verticale, uno sullasse longitudinale ed
uno sullasse trasversale. Essendo posizionati al centro dellautovettura indicano alla centralina le

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Periti e perizie - PARTE II

forze che agiscono sul veicolo;


Sensori: servono per correggere la stabilit del veicolo in quanto agiscono sulla posizione della farfalla dellacceleratore e sul pedale del freno;

(DOMANDA 48). Il tempo di lavoro operativo per la verniciatura tiene conto:


A) Del tempo diretto
B) Del tempo aggiuntivo per la verniciatura
C) Del supplemento doppio strato
La risposta esatta la A). Per lavoro operativo si intende il tempo impiegato dal lavoratore ad eseguire materialmente il lavoro di verniciatura. Tale valore corrisponde al tempo diretto che unitamente al
tempo di lavoro indiretto, forma il tempo assegnato.
Il supplemento per il doppio strato rappresenta invece unulteriore voce che viene conteggiata nella
misura del 15% del totale delle ore di verniciatura assegnate, in quanto tale vernice prevede lapplicazione del trasparente, mentre il tempo aggiuntivo rappresenta il tempo impiegato dal carrozziere
per preparare, correggere e provare il colore, oltre allo spostamento del veicolo ed alla preparazione
e pulizia degli attrezzi. Viene riconosciuto nella misura di 1,20 ore nel caso di vernice mono strato e
1,60 ore in presenza di vernice doppio strato;
ALTRE DOMANDE: vedere anche domanda 01, domanda 33, domanda 37 e domanda 68 del presente
questionario.

(DOMANDA 49). In un motore a ciclo diesel alimentato a gasolio nella fase di iniezione:
A) Viene iniettato solo gasolio a forte pressione
B) Viene iniettata solo aria
C) Viene iniettata una miscela di aria e gasolio
La risposta esatta la A). Durante la fase di iniezione viene immesso solo gasolio polverizzato. Si tenga
infatti presente che in un motore Diesel con ciclo a quattro tempi, l'aria viene immessa nel cilindro in
quanto richiamata dal movimento discendente del pistone e attraverso la valvola di aspirazione, mentre quando il pistone risale laria viene compressa, raggiungendo in temperature che variano da 700
gradi e 900 gradi. Poco prima che il pistone raggiunga il punto morto superiore, liniettore immette
il carburante finemente polverizzato, nellaria arroventata dalla compressione, a causa della quale si
verifica lautoaccensione della miscela aria combustibile e successivamente la fase di espansione o
scoppio, a seguito della quale il pistone torna verso il basso generando in tal modo la rotazione dellalbero motore.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 50). Quale di questi dispositivi non compreso nei componenti della scatola dello
sterzo ?
A) Vite senza fine
B) Volano motore
C) Settore dentato
La risposta esatta la B). La vite senza fine ed il settore dentato sono componenti della scatola dello
sterzo, mentre il volano motore serve per uniformare la velocit dellalbero motore.
Per sterzo si intende linsieme degli elementi di tipo meccanico che permettono di modificare la direzionalit di un veicolo terrestre. Qualora il conducente voglia modificare la propria traiettoria, applica
al volante una coppia di forze che tramite un elemento rigido, denominato piantone dello sterzo, viene
trasferita alla scatola allinterno della quale il moto rotatorio viene convertito in moto rettilineo, unitamente ai tiranti che agendo direttamente sulle ruote cambiano a queste la loro direzione. La scatola
dello sterzo pu convertire il moto in modo:
Esclusivamente meccanico: il piantone dello sterzo termina con una vite senza fine che ingrana in
un settore dentato semicircolare solidale con lalbero;
Elettrico: denominato anche servosterzo un dispositivo che utilizza una sorgente esterna di energia allo scopo di ridurre la forza che il guidatore del veicolo deve esercitare sul volante per cambiare
la direzione delle ruote;
Idraulico: l'idrosterzo o idroguida un tipo di servosterzo che viene generalmente montata su veicoli
pesanti, al fine di facilitare la sterzata del veicolo. Si tenga presente che mentre lidroguida un tipo
di scatola dello sterzo con un particolare funzionamento, il servosterzo un componente aggiuntivo.

(DOMANDA 51). Non un organo dellimpianto frenante:


A) La pompa idraulica
B) Il regolatore di pressione

130

Periti e perizie - PARTE II

C) La scatola guida
La risposta esatta la C). La scatola dello sterzo un dispositivo che permette di modificare la direzionalit di un veicolo terrestre. I freni sono dispositivi utilizzati per rallentare o bloccare il movimento
di un corpo e vengono classificati a seconda delle loro caratteristiche strutturali, tra cui le modalit di
azionamento (freno a mano / freno a pedale) o il principio di funzionamento (freni meccanici / freni
idraulici / freni elettrici / freni pneumatici).
Freni a tamburo: rappresenta la soluzione pi semplice ed economica, motivazione per cui ad oggi
esistono ancora mezzi che adoperano tale tipologia di freno specialmente nella parte posteriore, in
particolare gli scooter di bassa cilindrata e le utilitarie che in virt della massa ridotta non obbliga
allimpiego di impianti molto prestazionali.

Freni a disco: rappresenta la soluzione sulla quale si orientano ormai le case produttrici di veicoli.
Si consideri infatti che i dischi hanno la capacit di dissipare molto rapidamente il calore, garantendo
pertanto un utilizzo prolungato nel tempo.

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Periti e perizie - PARTE II

Freno motore: rappresenta la soluzione utilizzato nei motori diesel installati sugli autocarri o autobus ed costituito da una valvola a farfalla la quale interrompe parzialmente liniezione di gasolio
facendo in modo che la fase di scarico e di compressione del motore diventino una fase frenante che,
unitamente allazione messa in atto dai freni, aumenta le capacit di rallentamento del veicolo.
Nel momento in cui il conducente di un veicolo schiaccia il pedale azionando limpianto frenante, si
crea un contatto tra la pastiglia ed il disco nel caso di freni a disco o tra il ceppo ed il tamburo nel caso
di freni a tamburo. Il contatto tra le due parti rallenta la rotazione del disco, ma lattrito che si genera
sviluppa calore, condizione che a lungo andare riduce lefficacia e la diminuzione della forza frenante.
Al fine di ridurre il problema del surriscaldamento, negli anni sono stati impiegati tamburi e dischi forati, i quali in virt della loro struttura riescono a raffreddarsi pi velocemente.

(DOMANDA 52). Lo pneumatico asimmetrico permette di:


A) Non rimanere danneggiato a seguito di forti urti
B) Essere ruotato sul cerchio in caso di consumo irregolare
C) Ovviare quanto pi efficacemente al fenomeno di aquaplaning
La risposta esatta la C). Si definisce asimmetrico uno pneumatico in cui la scolpitura ed il disegno
del battistrada differente tra la zona interna e quella esterna. In virt delle caratteristiche costruttive
e tecniche, oltre a dover rispettare il senso di montaggio ed il verso di rotolamento, tale copertura
considerata essenzialmente sportiva, in quanto oltre ad essere molto silenziosa coniuga la resistenza
della parte esterna e la resistenza sul bagnato, in curva o in frenata della parte interna:
Lato interna: il battistrada a freccia, soluzione che garantisce una spiccata resistenza allaquaplaning, in quanto la conformazione dei tasselli studiata per scaricare un considerevole quantitativo di
acqua verso lesterno;
Lato esterno: chiamata anche outside, presenta i tasselli pi grandi e robusti al fine di resistere
meglio alle sollecitazioni della guida;

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 53). Nelle autovetture, la targhetta di identificazione apposta dalle case costruttrici
non contiene:
A) Il numero del telaio del veicolo
B) Il numero della targa
C) Il numero di omologazione
La risposta esatta la B). La targa ed il relativo numero vengono apposti al momento dellimmatricolazione del veicolo e quindi dopo la vendita, la targhetta di identificazione, contenendo una serie di
informazioni di carattere tecnico, apposta dalla casa costruttrice al termine della fabbricazione del
veicolo. Lobbligo di apporre tale targhetta sancito dal Regolamento sulla sicurezza generale dei veicoli a motore, mentre le relative caratteristiche sono riportate nel Regolamento UE 19/2011.

CODICE 1: indica il costruttore del veicolo;


CODICE 2: numero di autorizzazione nazionale del veicolo (omologazione);
CODICE 3: numero di identificazione del veicolo (telaio);
CODICE 4: peso totale a terra del veicolo;
CODICE 5: peso totale a terra a pieno carico del veicolo;
CODICE 6: carico ammesso sullasse anteriore;
CODICE 7: carico ammesso sullasse posteriore;
CODICE 8:denominazione modello; regolazione base dei fari; coefficiente gas combusti; rapporto al
ponte;

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Periti e perizie - PARTE II

(REGOLAMENTO UE 19/2011: Tipi di veicoli interessati. Il presente regolamento si applica alle categorie di
veicoli M, N e O, ossia ai veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di passeggeri con almeno quattro
ruote, ai veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di merci con almeno quattro ruote; ai rimorchi
(compresi i semirimorchi).

Prescrizioni relative alla targhetta regolamentare del costruttore. Ogni veicolo deve essere munito di
una targhetta regolamentare costituita da uno dei seguenti elementi (a discrezione del costruttore):
una placca rettangolare di metallo; unetichetta rettangolare autoadesiva. La targhetta regolamentare
del costruttore deve contenere determinate informazioni, fra le quali:il nome del costruttore; il numero
di omologazione del veicolo; il numero di identificazione del veicolo; le masse a pieno carico tecnicamente ammissibili.
Prescrizioni relative al numero di identificazione del veicolo (VIN). Il costruttore tenuto ad apporre
un VIN su ogni veicolo e a garantirne la rintracciabilit per un periodo di 30 anni. Il VIN consta di tre
sezioni: il codice WMI (world manufacturer identifier); il codice VDS (vehicle descriptor section); il codice VIS (vehicle indicator section). Il VIN deve essere apposto in una posizione chiaramente visibile e
accessibile e deve essere impresso in modo da non poter essere alterato in condizioni duso normali
del veicolo.
Disposizioni relative allomologazione CE. Il costruttore del veicolo tenuto a presentare una domanda di omologazione CE allautorit competente, contenente in particolare le seguenti informazioni: il
tipo di veicolo e la marca; la collocazione e il metodo di applicazione della targhetta regolamentare
del costruttore; la posizione del VIN. Se lautorit competente ritiene che il veicolo soddisfi tutti i requisiti richiesti per la targhetta regolamentare del costruttore e il numero di identificazione dei veicoli a
motore, essa concede lomologazione CE e rilascia un numero di omologazione conformemente alla
direttiva 2007/46/CE.)

(DOMANDA 54). La patente nautica per condurre le moto dacqua obbligatoria?


A) Sempre
B) No, qualora luso avvenga entro 2 miglia dalla costa
C) Solo per motori con potenza superiore a 20 cv
La risposta esatta la A). Per essere abilitati al comando di certe tipologie di natante in alcune determinate situazioni obbligatorio conseguire la patante nautica che viene rilascia dopo la maggiore et,
in seguito al superamento di un esame e pu essere richiesta ad un ufficio della motorizzazione civile,
ad un ufficio del circondariale marittimo o alla capitaneria di porto. Il Codice della navigazione indica i
casi in cui obbligatorio conseguire la patente nautica:
1. Navigazione entro le 6 miglia dalla costa:
Qualora a bordo sia installato un motore la cui potenza supera i 30 kW (40,8 CV);
Qualora a bordo sia installato un motore fuoribordo con cilindrata superiore a 750 cm3 se a 2 tempi

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Periti e perizie - PARTE II

oppure a 1.000 cm3 se a 4 tempi;


Qualora a bordo sia installato un motore entrobordo con cilindrata superiore a 1.300 cm3 se a 4
tempi benzina oppure a 2.000 cm3 se alimentato a gasolio;
2. Navigazione oltre le 6 miglia dalla costa:
Per tutte le unit in navigazione indipendentemente dalla motorizzazione;
Per la conduzione di moto d'acqua;
Per la conduzione di veicoli adibiti alla pratica dello sci nautico;

(DOMANDA 55). Il "common rail" un sistema di:


A) Sicurezza in caso di pioggia
B) Alimentazione del motore
C) Trasmissione del movimento
La risposta esatta la B). In campo automobilistico il common rail un sistema di alimentazione installato su motori a gasolio, che stato applicato per la prima volta nel 1997 sullAlfa Romeo 156 1.9 e
2.4 JTD. composto da una pompa a bassa pressione, da una pompa ad alta pressione posizionata in
serie, da un condotto comune di accumulo ad alta pressione per il combustibile e da iniettori a comando elettronico. La caratteristica principale di questo tipo di propulsori che la gestione della pressione
e del tempo di iniezione sono svincolate tra di loro, permettendo grande flessibilit di funzionamento,
mentre nei motori ad iniezione diretta lapertura degli iniettori determinata dalla pressione generata
dalla pompa di iniezione.
La pompa ad alta pressione mette il combustibile in pressione e lo trasferisce al condotto comune che
funge da serbatoio di accumulo della pressione, la quale viene regolata grazie ad una valvola controllata elettronicamente in modo da mantenere la pressione richiesta dalla centralina elettronica.
Il combustibile giunge quindi agli iniettori ed occupa due vani, uno posto al di sopra ed uno al di sotto
dell'ago polverizzatore. Quando la centralina elettronica comanda l'apertura della valvola a solenoide,
il vano superiore all'ago si svuota, la pressione presente nel vano inferiore comanda l'apertura dell'ago
ed inizia pertanto il processo di iniezione nella camera di combustione, che finisce solo quando viene
interrotto il comando alla valvola con la chiusura dell'ago polverizzatore.
Lalta pressione di esercizio compresa tra 300 bar e 3.000 bar, oltre alla grande velocit di reazione
delle valvole di comando, consentono di ottenere anche pi iniezioni per ogni ciclo di lavoro ed una
maggiore polverizzazione del gasolio, quindi una migliore miscelazione ed una combustione ottimale.
Di conseguenza i motori common rail sono meno rumorosi, diminuiscono i consumi, lemissione di gas
incombusti ed hanno prestazioni migliori.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 56). Chi iscritto nel Ruolo dei Periti Assicurativi pu chiedere anche liscrizione nel
Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi:
A) Si, senza alcuna preclusione
B) Si, ma deve essere chiesta la cancellazione dal Ruolo dei Periti Assicurativi entro due anni dalliscrizione nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi
C) No
La risposta esatta la C). In base allart. 158 del Codice delle Assicurazioni Private non possono esercitare l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel ruolo: gli intermediari di assicurazione e di
riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo
pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dell'orario lavorativo a tempo pieno.

(DOMANDA 57). All'Organismo di Indennizzo italiano compete il risarcimento dei danni derivanti
da sinistri:
A) Verificatisi ad opera di veicoli circolanti "prohibente domino"
B) Verificatisi ad opera di veicoli non assicurati nell'ipotesi previste dal Codice delle Assicurazioni Private
C) Verificatisi in altro stato membro esclusivamente nelle ipotesi previste dal Codice delle Assicurazioni Private
La risposta esatta la C). In base allart. 297 del Codice delle Assicurazioni Private l'Organismo di
indennizzo italiano incaricato di risarcire gli aventi diritto che abbiano residenza nel territorio della
Repubblica, per danni a cose o a persone derivanti da sinistri avvenuti in un altro Stato membro e
provocati dall'uso di:
a) un veicolo assicurato tramite uno stabilimento situato in altro Stato membro e stazionante in un
altro Stato membro;
b) un veicolo di cui risulti impossibile l'identificazione;
c) un veicolo di cui risulti impossibile, entro due mesi dal sinistro, identificare l'impresa di assicurazione.

(DOMANDA 58). Quale delle seguenti infrazioni prevede la sottrazione di 5 punti sulla patente:
A) Circolazione sulla corsia di emergenza nei casi non consentiti
B) Rifiuto di accertamento del tasso alcolemico
C) Mancato utilizzo delle lenti , se prescritte, durante la guida

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la A). Delle tre infrazioni sopra riportate, il mancato utilizzo delle lenti durante la
guida quello meno grave e viene sanzionato in misura inferiore rispetto agli altri due:
Circolazione su corsia di emergenza: (articolo 176 del Codice della Strada) prevista una sanzione
amministrativa che varia da 419,00 a 1.682,00 (pagabile in misura ridotta 419,00), la sospensione della patente da un minimo di 2 mesi ad un massimo di 6 mesi e la decurtazione di 10 punti;
Rifiuto accertamento tasso alcolemico:
(articolo 186 del Codice della Strada) trattandosi di un
reato penale, previsto larresto da 6 mesi ad un anno, il sequestro del veicolo, una sanzione amministrativa da un minimo di 1.500,00 ad un massimo di 6.000,00 e la decurtazione di 10 punti dalla
patente;
Mancato utilizzo delle lenti: (articolo 173 del Codice della Strada) prevista una sanzione amministrativa da 80,00 ad 323,00 (pagabile in misura ridotta 80,00) e la decurtazione di 5 punti dalla
patente;
(ARTICOLO 176 CODICE DELLA STRADA: 1. Sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle strade di cui
all'art. 175, comma 1, vietato:
a) invertire il senso di marcia e attraversare lo spartitraffico, anche all'altezza dei varchi, nonch percorrere la
carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito;
b) effettuare la retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza, fatta eccezione per le manovre necessarie
nelle aree di servizio o di parcheggio;
c) circolare sulle corsie per la sosta di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia;
d) circolare sulle corsie di variazione di velocit se non per entrare o uscire dalla carreggiata.
2. fatto obbligo:
a) di impegnare la corsia di accelerazione per immettersi sulla corsia di marcia, nonch di dare la precedenza ai
veicoli in circolazione su quest'ultima corsia;
b) di impegnare tempestivamente, per uscire dalla carreggiata, la corsia di destra, immettendosi quindi nell'apposita corsia di decelerazione sin dal suo inizio;
c) di segnalare tempestivamente nei modi indicati nell'art. 154 il cambiamento di corsia.
3. In occasione di arresto della circolazione per ingorghi o comunque per formazione di code, qualora la corsia
per la sosta di emergenza manchi o sia occupata da veicoli in sosta di emergenza o non sia sufficiente alla circolazione dei veicoli di polizia e di soccorso, i veicoli che occupano la prima corsia di destra devono essere disposti
il pi vicino possibile alla striscia di sinistra.
4. In caso di ingorgo consentito transitare sulla corsia per la sosta di emergenza al solo fine di uscire dall'autostrada a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a cinquecento metri dallo svincolo.
5. Sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli vietato sostare o solo fermarsi, fuorch in situazioni d'emergenza dovute a malessere degli occupanti del veicolo o ad inefficienza del veicolo medesimo; in tali casi, il veicolo
deve essere portato nel pi breve tempo possibile sulla corsia per la sosta di emergenza o, mancando questa, sulla
prima piazzola nel senso di marcia, evitando comunque qualsiasi ingombro delle corsie di scorrimento.

137

Periti e perizie - PARTE II

6. La sosta d'emergenza non deve eccedere il tempo strettamente necessario per superare l'emergenza stessa e non
deve, comunque, protrarsi oltre le tre ore. Decorso tale termine il veicolo pu essere rimosso coattivamente e si
applicano le disposizioni di cui all'art. 175, comma 10 (Comma cos modificato dall'art. 92, D.Lgs. 10 settembre
1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.). Vedi, pure, l'art. 4, D.L. 20 giugno 2002, n. 121 e modificato dall'art. 7, D.L. 27 giugno 2003, n. 151 convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2003, n. 214).
7. Fermo restando il disposto dell'art. 162, durante la sosta e la fermata di notte, in caso di visibilit limitata, devono sempre essere tenute accese le luci di posizione, nonch gli altri dispositivi prescritti dall'art. 153, comma 5
(Comma cos modificato dall'art. 92, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.).
Vedi, anche, l'art. 4, D.L. 20 giugno 2002, n. 121 e modificato dall'art. 7, D.L. 27 giugno 2003, n. 151 convertito,
con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2003, n. 214).
8. Qualora la natura del guasto renda impossibile spostare il veicolo sulla corsia per la sosta di emergenza o sulla
piazzola d'emergenza, oppure allorch il veicolo sia costretto a fermarsi su tratti privi di tali appositi spazi, deve
essere collocato, posteriormente al veicolo e alla distanza di almeno 100 m dallo stesso, l'apposito segnale mobile.
Lo stesso obbligo incombe al conducente durante la sosta sulla banchina di emergenza, di notte o in ogni altro
caso di limitata visibilit, qualora siano inefficienti le luci di posizione.
9. Nelle autostrade con carreggiate a tre o pi corsie, salvo diversa segnalazione, vietato ai conducenti di veicoli
adibiti al trasporto merci, la cui massa a pieno carico supera le 5 t, ed ai conducenti di veicoli o complessi veicolari
di lunghezza totale superiore ai 7 m di impegnare altre corsie all'infuori delle due pi vicine al bordo destro della
carreggiata.
10. Fermo restando quanto disposto dall'art. 144 per la marcia per file parallele vietato affiancarsi ad altro veicolo nella stessa corsia.
11. Sulle autostrade e strade per il cui uso sia dovuto il pagamento di un pedaggio, l'esazione pu essere effettuata mediante modalit manuale o automatizzata, anche con sistemi di telepedaggio con o senza barriere. I
conducenti devono corrispondere il pedaggio secondo le modalit e le tariffe vigenti. Ove previsto e segnalato,
i conducenti devono arrestarsi in corrispondenza delle apposite barriere ed incolonnarsi secondo le indicazioni
date dalle segnalazioni esistenti o dal personale addetto. I servizi di polizia stradale di cui all'articolo 11, comma
1, lettera a), relativi alla prevenzione e accertamento delle violazioni dell'obbligo di pagamento del pedaggio possono essere effettuati, previo superamento dell'esame di qualificazione di cui all'articolo 12, comma 3, anche dal
personale dei concessionari autostradali e stradali e dei loro affidatari del servizio di riscossione, limitatamente
alle violazioni commesse sulle autostrade oggetto della concessione nonch, previo accordo con i concessionari
competenti, alle violazioni commesse sulle altre autostrade. (Comma sostituito dall'art. 8, c. 5-bis D.L. 18 ottobre
2012, n. 179 (G.U. 19/10/2012, n.245, S.O. n. 194,) convertito con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n.
221 (G.U. 18/12/2012, n. 294).
11-bis. Al pagamento del pedaggio di cui al comma 11, quando esso dovuto, e degli oneri di accertamento dello
stesso, sono obbligati solidalmente sia il conducente sia il proprietario del veicolo, come stabilito dall'articolo 196
(Comma aggiunto dall'art. 80, comma 23, L. 27 dicembre 2002, n. 289).
12. I conducenti dei veicoli adibiti ai servizi dell'autostrada, purch muniti di specifica autorizzazione dell'ente proprietario, sono esentati, quando sussistano effettive esigenze di servizio, dall'osservanza delle norme del
presente articolo relative al divieto di effettuare: a) la manovra di inversione del senso di marcia; b) la marcia, la
retromarcia e la sosta in banchina di emergenza; c) il traino dei veicoli in avaria. Sono esonerati dall'osservanza
del divieto di attraversare i varchi in contromano in prossimit delle stazioni di uscita o di entrata in autostrada i
veicoli e/o trasporti eccezionali purch muniti di autorizzazione dell'ente proprietario della strada ( Comma cos
sostituito dall'art. 28, L. 7 dicembre 1999, n. 472. 1094).
13. I conducenti di cui al comma 12, nell'effettuare le manovre, che devono essere eseguite con la massima pru-

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Periti e perizie - PARTE II

denza e cautela, devono tenere in funzione sui veicoli il dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce
gialla lampeggiante.
14. Sono esonerati dall'osservanza del divieto di effettuare le manovre di cui al comma 12 anche i conducenti
degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia, antincendio e delle autoambulanze, che tengano in
funzione il dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce blu lampeggiante.
15. Il personale in servizio sulle autostrade e loro pertinenze esonerato, in caso di effettive esigenze di servizio
e con l'adozione di opportune cautele, dall'osservanza del divieto di circolazione per i pedoni.
16. Per l'utente di autostrada a pedaggio sprovvisto del titolo di entrata, o che impegni gli impianti di controllo
in maniera impropria rispetto al titolo in suo possesso, il pedaggio da corrispondere calcolato dalla pi lontana stazione di entrata per la classe del suo veicolo. All'utente data la facolt di prova in ordine alla stazione di
entrata.
17. Chiunque transita senza fermarsi in corrispondenza delle stazioni, creando pericolo per la circolazione, nonch per la sicurezza individuale e collettiva, ovvero ponga in essere qualsiasi atto al fine di eludere in tutto o in
parte il pagamento del pedaggio, soggetto, salvo che il fatto costituisca reato, alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682.
18. Parimenti il conducente che circola sulle autostrade con veicolo non in regola con la revisione prevista dall'art.
80, ovvero che non l'abbia superata con esito favorevole, soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento
di una somma da euro 168 a euro 674. sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo che verr restituito
al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo la prenotazione per la visita di revisione. Si applicano le norme dell'art. 214.
19. Chiunque viola le disposizioni del comma 1, lettera a), quando il fatto sia commesso sulle carreggiate, sulle
rampe o sugli svincoli, punito con la sanzione amministrativa da euro 1.988 a euro 10.604 (Comma cos modificato dall'art. 20, D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507. Vedi, pure, il comma 3-bis dell'art. 202 del CdS).
20. Chiunque viola le disposizioni del comma 1, lettere b), c) e d), e dei commi 6 e 7 soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 398 a euro 1.596 (Articolo cos modificato dall'art. 92, D.Lgs.
10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.). Vedi, anche, l'art. 4, D.L. 20 giugno 2002,
n. 121 e modificato dall'art. 7, D.L. 27 giugno 2003, n. 151 convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto
2003, n. 214).
21. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.
22. Alle violazioni di cui al comma 19 consegue la sanzione accessoria della revoca della patente di guida e del
fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del
fermo amministrativo, consegue la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano
le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Quando si tratti di violazione delle disposizioni del comma
1, lettere c) e d), alla sanzione amministrativa pecuniaria consegue la sanzione amministrativa accessoria della
sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi)
(ARTICOLO 186 CODICE DELLA STRADA: 1. vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso
di bevande alcoliche.
2. Chiunque guida in stato di ebbrezza punito, ove il fatto non costituisca pi grave reato:
a) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 527 a euro 2.108, qualora sia stato accer-

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Periti e perizie - PARTE II

tato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l).
All'accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente
di guida da tre a sei mesi; b) con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato
accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro
(g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione
della patente di guida da sei mesi ad un anno; c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi
ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi
per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata
della sospensione della patente di guida raddoppiata. La patente di guida sempre revocata, ai sensi del capo II,
sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della
pena su richiesta delle parti, anche se stata applicata la sospensione condizionale della pena, sempre disposta
la confisca del veicolo con il quale stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona
estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224-ter.
2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del
presente articolo e al comma 3 dell'articolo 186-bis sono raddoppiate ed disposto il fermo amministrativo del
veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico
superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del
comma 2 del presente articolo, la patente di guida sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI.
fatta salva in ogni caso l'applicazione dell'articolo 222.
2-ter. Competente a giudicare dei reati di cui al presente articolo il tribunale in composizione monocratica.
2-quater. Le disposizioni relative alle sanzioni accessorie di cui ai commi 2 e 2-bis si applicano anche in caso di
applicazione della pena su richiesta delle parti.
2-quinquies. Salvo che non sia disposto il sequestro ai sensi del comma 2, il veicolo, qualora non possa essere
guidato da altra persona idonea, pu essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall'interessato o fino alla pi
vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa con le normali garanzie per la custodia. Le spese per il recupero ed il trasporto sono interamente a carico del trasgressore.
2-sexies. Lammenda prevista dal comma 2 aumentata da un terzo alla met quando il reato commesso dopo
le ore 22 e prima delle ore 7.
2-septies. Le circostanze attenuanti concorrenti con laggravante di cui al comma 2-sexies non possono essere
ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa. Le diminuzioni di pena si operano sulla quantit della stessa
risultante dallaumento conseguente alla predetta aggravante.
2-octies. Una quota pari al venti per cento dellammenda irrogata con la sentenza di condanna che ha ritenuto
sussistente laggravante di cui al comma 2-sexies destinata ad alimentare il Fondo contro lincidentalit notturna
di cui allarticolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre
2007, n. 160, e successive modificazioni.
3. Al fine di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di sottoposizione agli accertamenti di cui al comma 4,
gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, secondo le direttive fornite dal Ministero dell'interno, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrit fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.
4. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente
ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione

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Periti e perizie - PARTE II

psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2,
anche accompagnandolo presso il pi vicino ufficio o comando, hanno la facolt di effettuare l'accertamento con
strumenti e procedure determinati dal regolamento
5. Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle
strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando
il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. Copia della certificazione di cui al
periodo precedente deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell'organo di polizia che ha proceduto agli
accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza. I
fondi necessari per l'espletamento degli accertamenti di cui al presente comma sono reperiti nell'ambito dei fondi
destinati al Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Si
applicano le disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 187.
6. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), l'interessato considerato in stato di ebbrezza ai fini dell'applicazione delle
sanzioni di cui al comma 2.
7. Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente punito con le pene di cui al comma 2, lettera c).
La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della
sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse
modalit e procedure previste dal comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla
violazione.
Con l'ordinanza con la quale disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8. Se il fatto commesso da soggetto gi condannato nei
due anni precedenti per il medesimo reato sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca
della patente di guida ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
8. Con l'ordinanza con la quale viene disposta la sospensione della patente ai sensi dei commi 2 e 2-bis (2c), il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell'articolo 119, comma 4, che deve avvenire
nel termine di sessanta giorni. Qualora il conducente non vi si sottoponga entro il termine fissato, il prefetto pu
disporre, in via cautelare, la sospensione della patente di guida fino all'esito della visita medica.
9. Qualora dallaccertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, ferma restando lapplicazione delle sanzioni di cui ai commi 2 e 2-bis, il prefetto, in
via cautelare, dispone la sospensione della patente fino allesito della visita medica di cui al comma 8.
9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria pu essere
sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi opposizione da parte dell'imputato, con quella del
lavoro di pubblica utilit di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalit
ivi previste e consistente nella prestazione di un'attivit non retribuita a favore della collettivit da svolgere, in via
prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni
o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle
dipendenze. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale ovvero
gli organi di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro
di pubblica utilit. In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di
pubblica utilit ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della
pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilit. In caso di svolgimento positi-

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Periti e perizie - PARTE II

vo del lavoro di pubblica utilit, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione
alla met della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione
ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilit,
il giudice che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalit
di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entit e delle circostanze della
violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. Il lavoro di pubblica utilit pu
sostituire la pena per non pi di una volta.)
(ARTICOLO 173 CODICE DELLA STRADA: 1. Il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche
o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l'obbligo di usarli durante la guida.
2. vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore,
fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all'articolo 138, comma 11, e di
polizia. consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purch il conducente abbia adeguate
capacit uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani).
3. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una
somma da euro 80 a euro 323.
3bis. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento
di una somma da euro 160 a euro 641. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della
patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia unulteriore violazione nel corso di un
biennio.)

(DOMANDA 59). In un autoveicolo la "convergenza" consiste nell'operazione di:


A) Allineamento delle ruote
B) Equilibratura statica delle ruote
C) Verifica dell'idoneit al montaggio di uno pneumatico
La risposta esatta la A). La convergenza una regolazione meccanica effettuata ruotando le testine
della scatola dello sterzo a seconda dei valori da impostare alle ruote che sono stabiliti dal costruttore,
la quale consente di mettere a punto langolatura delle ruote al fine di garantire che questultime viaggino correttamente rispetto al baricentro del veicolo stesso. Il corretto allineamento degli pneumatici
sia anteriori che posteriori fondamentale per garantire la corretta stabilit del veicolo soprattutto in
curva e per evitare che si verifichi unusura eccessiva ed irregolare, portando ad una riduzione della
vita del pneumatico.
Lequilibratura invece la verifica della corretta rotazione del pneumatico, il cui asse viene regolato
applicando allinterno del cerchio alcuni pesi adesivi che consentono alla ruota il giusto rotolamento.

(DOMANDA 60). Un autoveicolo con sospensioni a ruote indipendenti dotato di:

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Periti e perizie - PARTE II

A) Bracci oscillanti
B) Assale rigido
C) Assale rigido e sospensioni a balestra
La risposta esatta la A). Le sospensioni a ruote indipendenti vengono utilizzate universalmente allavantreno e spesso anche al retrotreno e come indicato dal nome stesso, la caratteristica principale
che nei movimenti verticali, le ruote di un lato sono completamente libere rispetto a quelle del lato opposto. Ciascuna ruota fissata allestremit di un braccio oscillante il quale lavora spesso unitamente
ad un montante telescopico verticale.
La sospensione ad assale rigido, impiegate prima del perfezionamento di quelle a ruote indipendenti,
rappresentano uno schema relativamente semplice costituito da una barra rigida che collega le due
ruote con al centro il differenziale, che oggi vengono comunque utilizzate posteriormente nei fuoristrada (Suzuki Jimny / Suzuki Vitara / Land Rover) ed in alcune utilitarie (Hyundai Atos / Nissan Micra),
oltre che nei mezzi di trasporto unitamente alle balestre. Questo sistema presenta comunque dei
vantaggi, primo tra tutti il fatto che le ruote sono sempre perpendicolari al terreno anche durante il rollio, ma allo stesso tempo contempla degli svantaggi in quanto la reazione alle asperit molto lenta,
nonostante lelevata escursione.
La sospensione di un veicolo sostanzialmente l'insieme dei componenti che collega il telaio e la carrozzeria (massa sospesa) alle ruote ed a quanto ad esse connesso (massa non sospesa), con la funzione di controllare i movimenti tra suddette parti. I differenti sistemi di sospensione si differenziano
tra loro per il diverso sistema di collegamento e per il tipo di organo elastico che assicura il movimento
tra telaio e ruote:
Sospensioni pneumatiche: funzionano tramite la comprimibilit dellaria;
Sospensioni idropneumatiche: funzionano anchesse tramite la comprimibilit dellaria, ma con un
controllo di tipo idraulico;
Sospensioni a molle : funzionano tramite la comprimibilit di una molla elicoidale, unitamente allutilizzo dellammortizzatore che ha la funzione di smorzare il movimento elastico del sistema in tempi
molto brevi. A seconda della struttura possibile suddividerle in sospensioni a quadrilatero, MacPherson, a bracci oscillanti longitudinali, a bracci oscillanti trasversali e multilink;
Sospensione a balestra: funzionano tramite la flessione di fogli di acciaio uniti tra loro da graffe
metalliche;
Sospensioni a barra di torsione: vengono impiegate in veicoli con molte ruote o di peso elevato
come nei carro armati, oppure in virt della loro semplicit ed efficacia sono utilizzate sul retrotreno
di autovetture utilitarie.

(DOMANDA 61). Il tempo aggiuntivo di verniciatura per lo smalto mono strato (ore 1,2), non prevede

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Periti e perizie - PARTE II

l'attivit per:
A) Lapplicazione di sigillanti
B) La preparazione, la correzione e la prova del colore
C) La preparazione e la pulizia degli attrezzi
La risposta esatta la A). Lapplicazione di sigillanti infatti gi compresa nei tempi assegnati, i quali
si ricorda prevedere lesecuzione del ciclo completo con lutilizzo di smalti mono strato di natura termoindurente comprese le eventuali applicazioni di sigillanti, protettivi in PVC e prodotti cerosi.
Al contrario le operazioni di preparazione, correzione e prova del colore, oltre di preparazione e pulizia
degli attrezzi sono previste nel tempo aggiuntivo di verniciatura, applicata nella misura di 1,20 ore in
caso di vernice mono strato e di 1,60 ore in presenza di vernici doppio strato.

(DOMANDA 62). La risagomatura di elementi in alluminio richiede attrezzi specifici:


A) No
B) Si
C) Gli elementi in alluminio non si possono risagomare
La risposta esatta la B). Lalluminio (Al) un metallo duttile color argento che si estrae principalmente dai minerali di bauxite ed notevole la sua morbidezza, la sua leggerezza (circa un terzo rispetto
allacciaio) e la sua resistenza all'ossidazione, dovuta alla formazione di un sottilissimo strato di ossido
che impedisce all'ossigeno di corrodere il metallo sottostante.
La riparazione deve avvenire con attrezzi specifici in primo luogo per evitare linquinamento e la contaminazione da impurit con conseguente ossidazione del materiale (vedi domanda n. 69 del presente
questionario) ed in secondo luogo in quanto la rispondenza dellalluminio differente rispetto a quella
dellacciaio. Per tale motivo lintervento con la tecnica di martello e tasso risulta non idoneo, in quanto
preferibile sollevare lammaccatura partendo dal centro della stessa.
Anche gli attrezzi di spianatura devono essere relativamente morbidi e soprattutto non presentare
spigoli vivi che potrebbero danneggiare ulteriormente lalluminio, pertanto si utilizzano martelli arrotondati, con la testa in legno, teflon o alluminio;

(DOMANDA 63). La franchigia pu essere applicata esclusivamente:


A) Ai contratti furto e incendio
B) Ai contratti R.C. Auto
C) Sia ai contratti furto incendio sia a quelli R.C. Auto

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C). La franchigia pu applicarsi sia ai contratti furto incendio sia a quelli R.C.
Auto.

DOMANDA 64). Nel Sistema Internazionale (SI) il kilowattora ununit di misura:


A) Dell'energia
B) Della potenza
C) Della potenza specifica
La riposta esatta la A). Il wattora un'unit di misura dell'energia, definita come quella necessaria
a fornire una potenza di un Watt per un lasso di tempo pari ad un'ora. Nel Sistema Internazionale si
utilizzano solo alcuni suoi multipli come il Kilowattora, equivalente a 1000 wattora, corrispondente
all'energia necessaria per fornire una potenza di un chilowatt per un'ora.

(DOMANDA 65). Chi usa lo spettrofotometro?


A) Il verniciatore
B) Il meccanico
C) Il lattoniere
La risposta esatta la A). Lo spettrofotometro uno strumento che tramite lapplicazione di alcuni
programmi specifici permette di identificare il colore e la formula corrispondente direttamente dalla
carrozzeria del veicolo. Si basa essenzialmente sul principio che un campione colorato colpito con un
fascio di luce ad una determinata intensit trattiene una parte della luce in entrata, restituendo un
fascio di luce di intensit minore. La differenza tra l'intensit del fascio di luce in entrata e quello in
uscita viene registrato dallo strumento, il quale tramite lapplicazione di un formula calcola automaticamente lassorbimento del colore.

(DOMANDA 66). In topografia per quota geometrica di un punto si intende:


A) La distanza verticale tra il punto ed il livello del mare
B) La distanza orizzontale tra un punto e la sua proiezione
C) La distanza orizzontale tra un punto e l'altro di un asse
La risposta esatta la A). Per topografia, il cui termine deriva dal greco, si intende la disciplina con la
quale si studiano i metodi dei procedimenti applicativi, i modelli di calcolo e le strumentazioni finalizzate al rilievo di una porzione limitata della superficie terrestre, sufficientemente piccola da poter trascurare la sfericit o la curvatura, con unarea definita attorno ad un punto con raggio di 15 chilometri
massimo. La quota di un punto non altro che la distanza verticale condotta dal punto stesso alla

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Periti e perizie - PARTE II

superficie di riferimento adottata assunta di quota zero metri (livello del mare).

(DOMANDA 67). Le bronzine non sono componenti:


A) Dellalbero motore
B) Delle teste di biella
C) Della camera di combustione
La risposta esatta la A). Le bronzine denominate anche "cuscinetti radenti" o "cuscinetti a strisciamento" hanno forma cilindrica e sottile con uno spessore che varia da 1,5 millimetri a 3 millimetri e
vengono interposte ed utilizzate come supporto fisso dellalbero motore. Per evitare lattrito del perno
con la superficie di contatto, le bronzine devono sempre essere lubrificate, motivazione per cui lavorano in regime idrodinamico. Infatti sono gli stessi giri compiuti dallalbero che trascinano lolio e nel
punto in cui si verifica una spinta radiale, lo spessore del velo lubrificante si assottiglia creando una
spinta idrodinamica che evita il contatto delle due facce fornendo supporto allalbero stesso.
La principale caratteristica delle bronzine, che resistono perfettamente ai segni di usura, in quanto
riducendo in questo modo notevolmente l'attrito che esercitano le superfici striscianti, possono durare
maggiormente nel tempo. Lindicatore pi certo che permette di rilevare la fusione delle bronzine il
rumore emesso dal motore, il quale risulta essere molto forte.

(DOMANDA 68). Nel ciclo di verniciatura che prevede un tempo assegnato di ore 20 ed un supplemento per doppio strato di ore 3, quale sar il supplemento in ore da riconoscere per la finitura?
A) 1,7
B) 2
C) 2,3
La risposta esatta la C.). Per finitura di un veicolo si intende il tempo impiegato dal carrozziere a
pulire e lucidare il veicolo al termine del ciclo di verniciatura. Il calcolo di tale supplemento cambia a

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Periti e perizie - PARTE II

seconda che il veicolo sia con vernice mono strato o doppio strato:
VERNICE MONOSTRATO:
la percentuale del 10% per il ciclo di verniciatura si applica solo sul tempo totale assegnato di verniciatura, con un massimo di 3 ore;
VERNICE DOPPIO STRATO:
la percentuale del 10% per il ciclo di verniciatura si applica sulla somma tra il tempo totale assegnato di verniciatura ed il coefficiente del 15% relativo alla
vernice doppio strato;

Esempio: Veicolo con vernice doppio strato


Totale tempo verniciatura (a):

20,00 ore

Supplemento doppio strato (15%) (b)

3,00 ore (pari al 15% di a)

Totale tempo: 23,00 ore


Supplemento finitura (10%)

2,30 ore (pari al 10% di a + b)

Tempo preparazione colore:

1,60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

26,90 ore

Esempio: Veicolo con vernice mono strato


Totale tempo verniciatura (a):

20,00 ore

Supplemento doppio strato (15%) (b)

0,00 ore

Totale tempo: 20,00 ore


Supplemento finitura (10%)

2,00 ore (pari al 10% di a)

Tempo preparazione colore:

1,20 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

23,20 ore

(DOMANDA 69). Nelle lavorazioni di lattoneria di elementi in alluminio, la corrosione per contatto
o corrosione galvanica si provoca utilizzando:
A) Utensili in fibra di vetro
B) Martello in alluminio
C) Attrezzatura con acciai al carbonio
La risposta esatta la C). Il meccanismo della corrosione galvanica si produce in seguito alla differenza di nobilt che due metalli possiedono in relazione alla loro differente struttura elettronica esterna e si innesca quando tali materiali vengono posti a diretto contatto formando un accoppiamento
galvanico, in presenza di un terzo elemento chiamato elettrolita. In questo modo si viene a formare

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Periti e perizie - PARTE II

una cella galvanica nella quale gli elettrodi, generano un flusso di elettroni dal materiale meno nobile
che avendo potenziale minore si ossida, verso quello pi nobile che ha potenziale maggiore. L'entit
della corrosione dipende da alcuni fattori, quali la differenza di potenziale dei due elementi (tanto pi
grande quanto pi distanti sono gli elementi nella scala galvanica), la quantit di ossigeno presente
nell'ambiente ed il rapporto tra la superficie complessiva dei due metalli e quella del metallo meno
nobile. Si tenga presente che la prevenzione della corrosione per contatto pu essere comunque realizzata evitando il contatto tra materiali di nobilt molto diversa o isolando ove possibile, materiali
metallici differenti.
Di seguito viene riportata la scala galvanica in relazione alla qualit dei metalli e leghe pi comuni,
partendo dal meno nobile:
Litio (meno nobile);
Sodio;
Magnesio;
Titanio;
Alluminio;
Manganese;
Zinco;
Cromo;
Ferro - (Acciaio al carbonio, Ghisa);
Cadmio;
Nichel;
Stagno;
Piombo;
Rame;
Acciaio inossidabile;
Argento;
Mercurio;
Platino;
Oro (pi nobile);

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 70). Per un sinistro con soli danni alle cose, qualora il danneggiato non terzo nei confronti del responsabile, la CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) prevede:
A) Il pagamento del danno da parte della Impresa Gestionaria
B) Lannullamento della procedura
C) Lintervento del Fondo di Garanzia Vittima della Strada
La risposta esatta la B). Qui di seguito sono elencate le cause di annullamento della procedura di
risarcimento diretto:
1. La collisione ha riguardato direttamente pi di due veicoli a motore
2. Il sinistro non avvenuto in Italia
3. E emersa la responsabilit di terzi nella produzione del sinistro
4. Non risulta esservi stata collisione tra i due veicoli
5. I danni superano il massimale di polizza
6. KO del SIC sulla copertura assicurativa
Qui di seguito sono invece elencate tutte le cause di annullamento di una specifica partita o tipologia
di danno:
1. Il danneggiato non terzo nei confronti del responsabile
2. Il danneggiato intende trattare la pratica allestero
3. La persona lesa si trovava fuori dal veicolo
4. Le cose danneggiate non erano a bordo del veicolo
5. I danni a persona superano il limite massimo del 9% di invalidit permanente

(DOMANDA 71). L'esercizio dell'attivit di perito assicurativo senza l'iscrizione al Ruolo dei Periti
Assicurativi ai sensi dell'art. 156 del Codice delle Assicurazioni Private, considerato:
A) Reato in quanto esercizio abusivo della professione
B) Illecito amministrativo
C) Truffa assicurativa
La risposta esatta la A). Larticolo 156 del Codice delle Assicurazioni Private indica che lattivit
professionale di perito assicurativo per laccertamento e la stima dei danni alle cose che derivano da
circolazione, furto o incendio dei veicoli a motore e dei natanti pu essere esercitata solo da coloro

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Periti e perizie - PARTE II

che risultano iscritti al Ruolo dei Periti Assicurativi. Qualora tale attivit venisse svolta senza la prevista
iscrizione, viene commesso il reato di esercizio abusivo della professione, delitto che disciplinato
dallarticolo 348 del Codice Penale.
Tale norma punisce coloro che senza essere stati abilitati a norma di legge esercitano una professione
per la quale prevista lammissione ed iscrizione a speciali albi o elenchi, oppure che nonostante
siano in possesso di titolo idoneo non risultano essere iscritti allAlbo, oppure che nonostante un provvedimento di sospensione o radiazione continuano ad esercitare.
Per illecito amministrativo si intende invece la violazione di una norma giuridica per la quale prevista
una sanzione amministrativa di tipo pecuniario, mentre la truffa assicurativa il tentativo di trarre per
se o per terzi un risarcimento o un vantaggio derivante dal contratto di assicurazioni.
(ARTICOLO 156 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE: (Attivit peritale) 1. L'attivit professionale
di perito assicurativo per l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e
dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina del presente titolo non pu essere esercitata
da chi non sia iscritto nel ruolo di cui all'articolo 157.
2. Le imprese di assicurazione possono effettuare direttamente l'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti.
3. Nell'esecuzione dell'incarico i periti devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza.)
(ARTICOLO 348 CODICE PENALE: Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale richiesta
una speciale abilitazione dello Stato [c.c. 2229], punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da centotre euro a cinquecentosedici euro.)

(DOMANDA 72). Il motore elettrico:


A) Trasforma l'energia elettrica in energia meccanica
B) Trasforma l'energia meccanica in energia elettrica
C) Realizza una corrente di intensit costante
La risposta esatta la A). Si definisce motore elettrico una macchina in cui la potenza di ingresso di
tipo elettrico e quella di uscita di tipo meccanico.

(DOMANDA 73). Pu essere attivata la procedura di risarcimento diretto per un sinistro verificatosi
sul territorio spagnolo, tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia con compagnie che aderiscono alla CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto)?
A) Si, sempre
B) No
C) Si, solo per i danni materiali

150

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B). La convenzione CARD si applica soltanto per sinistri avvenuti in Italia, Repubblica di San Marino e Citt del Vaticano.

(DOMANDA 74). Il contributo annuale, da versare a CONSAP, cui sono tenute le imprese assicurative autorizzate per la R.C. Auto viene stabilito:
A) Da IVASS
B) Dal Ministero dello Sviluppo Economico (gi Ministero delle Attivit Produttive)
C) A seguito di una concertazione fra IVASS, CONSAP-Fondo di Garanzia Vittime della Strada e Ministero dello Sviluppo Economico
La risposta esatta la B). Le imprese autorizzate all'esercizio delle assicurazioni per la responsabilit
civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a versare
annualmente alla CONSAP, gestione autonoma del Fondo di garanzia per le vittime della strada, un
contributo commisurato al premio incassato per ciascun contratto stipulato in adempimento dell'obbligo di assicurazione. Tale contributo determinato entro il 31 maggio di ciascun anno con decreto del
Ministro dello sviluppo economico.

(DOMANDA 75). Quale dei seguenti non uno strumento per le misure topografiche ?
A) Teodolite
B) Goniometro
C) Debimetro
La risposta esatta la C). Il debimetro un flussometro installato su molti motori a combustione interna che serve per misurare la quantit daria aspirata dal motore e fornire la relativa informazione alla
centralina di controllo del sistema di iniezione.
Al contrario il goniometro o disco goniometrico uno strumento che serve per misurare gli angoli,
mentre il teodolite uno strumento ottico a cannocchiale che serve per misurare gli angoli azimutali
(contenuti in un piano orizzontale) e zenitali (contenuti in un piano verticale). Entrambi vengono utilizzati per i rilievi topografici.

(DOMANDA 76). Quale sar il risarcimento, in un sinistro R.C. Auto per il quale operante il risarcimento diretto, quantificato in 2.000,00, qualora la polizza della Compagnia Gestionaria sia stata
rilasciata con una franchigia di 500,00?
A) 2.000,00
B) 1.500,00

151

Periti e perizie - PARTE II

C) 1.000,00
La risposta esatta la A). Il risarcimento sempre integrale, anche se la polizza R.C. Auto prevede una
franchigia contrattuale. In tal senso la convenzione CARD (nella consapevolezza che il sistema non
permette allimpresa Debitrice di conoscere lammontare effettivo del danno risarcito dallimpresa
Gestionaria e di azionare leventuale azione di recupero della franchigia contrattuale) prevede una
procedura ad hoc che consente comunque di garantire il recupero della franchigia:
le imprese debitrici, successivamente al ricevimento della distinta contabile dei forfait a debito e di
eventuali costi addebitati se il risarcimento della Gestionaria sia stato sopra il plafond, comunicano
una volta al mese alla Stanza di Compensazione gli importi delle franchigie per i contratti oggetto del
recupero;
la Stanza di Compensazione comunica quindi allimpresa Debitrice se lammontare del sinistro, comprensivo di tutte le partite CID e CTT, si collochi al di sopra ovvero al di sotto di detto importo. Solo in
questultimo caso, limpresa Debitrice viene messa a conoscenza del risarcimento corrisposto per suo
conto, ai fini del recupero della franchigia dal proprio assicurato.
Attraverso una specifica funzione web, disponibile sul sito della stanza di compensazione, limpresa
debitrice che intende azionare una rivalsa contrattuale nei confronti del proprio assicurato, avr la
possibilit di ottenere la medesima informazione su carta intestata del Gestore della Stanza di compensazione.
In presenza di un contenzioso giudiziario con lassicurato per il recupero della franchigia contrattuale,
limpresa Debitrice ha la possibilit di richiedere alla Gestionaria la prova del pagamento da esibire
come prova davanti al giudice.

(DOMANDA 77). Ai sensi del Codice della Strada quali sono le sanzioni attualmente previste per la
mancata revisione del veicolo?
A) Sanzione amministrativa pecuniaria, fermo amministrativo veicolo ed annotazione sulla carta
di circolazione
B) Sanzione amministrativa pecuniaria, fermo amministrativo veicolo e ritiro della carta di circolazione
C) Sanzione amministrativa pecuniaria e ritiro della patente
La risposta esatta la A). La mancata revisione periodica del veicolo sanzionata dallarticolo 80 del
Codice della Strada, che prevede il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria che varia
da un minimo di 168,00 ad un massimo di 674,00 (pagabile in misura ridotta 168,00), lannotazione sulla carta di circolazione ed il fermo amministrativo del veicolo fino alleffettuazione della
revisione.
Qualora invece laccertamento dellinfrazione dovesse avvenire in autostrada, il comma 18 dellarticolo 176 del Codice della Strada prevede sempre il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria
che varia da un minimo di 168,00 ad un massimo di 674,00 (pagabile in misura ridotta 168,00),

152

Periti e perizie - PARTE II

ed il fermo amministrativo del veicolo fino allesibizione della prenotazione della revisione.
(ARTICOLO 80 CODICE DELLA STRADA: 1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalit per l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di
veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la
circolazione e di silenziosit e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi 8 e seguenti, sono effettuate a cura degli uffici provinciali
della Direzione generale della M.C.T.C. Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato
il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono l'equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini
della sicurezza stessa.
2. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione del comma 1 sono mantenute in armonia con
quelle contenute nelle direttive della Comunit europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore.
3. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno
carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro
quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche
decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia.
4. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze,
per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente,
salvo che siano stati gi sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6.
5. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale di cui
all'art. 12, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosit ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli.
6. I decreti contenenti la disciplina relativa alla revisione limitata al controllo dell'inquinamento acustico ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero dell'ambiente.
7. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza
dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale di
cui all'art. 12, commi 1 e 2, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione singola.
8. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, al fine di assicurare in relazione a particolari e contingenti situazioni operative degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., il rispetto dei termini previsti per
le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci di contenere al massimo sedici persone compreso il conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, pu per singole province individuate con proprio
decreto affidare in concessione quinquennale le suddette revisioni ad imprese di autoriparazione che svolgono la
propria attivit nel campo della meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero ad imprese
che, esercendo in prevalenza attivit di commercio di veicoli, esercitino altres, con carattere strumentale o accessorio, l'attivit di autoriparazione. Tali imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti attivit
di autoriparazione di cui all'art. 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Le suddette revisioni possono
essere altres affidate in concessione ai consorzi e alle societ consortili, anche in forma di cooperativa, appositamente costituiti tra imprese iscritte ognuna almeno in una diversa sezione del medesimo registro, in modo da
garantire l'iscrizione in tutte e quattro le sezioni.
9. Le imprese di cui al comma 8 devono essere in possesso di requisiti tecnico-professionali, di attrezzature e di
locali idonei al corretto esercizio delle attivit di verifica e controllo per le revisioni, precisati nel regolamento; il

153

Periti e perizie - PARTE II

titolare della ditta o, in sua vece, il responsabile tecnico devono essere in possesso dei requisiti personali e professionali precisati nel regolamento. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della concessione. Il
Ministro dei trasporti e della navigazione definisce con proprio decreto le modalit tecniche e amministrative per
le revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma 8.
10. Il Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. effettua periodici controlli sulle officine delle
imprese di cui al comma 8 e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso le medesime. I
controlli periodici sulle officine delle imprese di cui al comma 8 sono effettuati, con le modalit di cui all'art. 19,
commi 1, 2, 3, e 4, della legge 1 dicembre 1986, n. 870, da personale della Direzione generale della M.C.T.C. in
possesso di laurea ad indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e profili professionali corrispondenti alle qualifiche della ex carriera direttiva tecnica, individuati nel regolamento. I relativi importi a carico delle
officine dovranno essere versati in conto corrente postale ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al
capitolo 3566 del Ministero dei trasporti, la cui denominazione viene conseguentemente modificata dal Ministro
del tesoro.
11. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si accerti che l'impresa non sia pi in possesso delle necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano state effettuate in difformit dalle prescrizioni vigenti, le concessioni relative
ai compiti di revisione sono revocate.
12. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, stabilisce le tariffe per le operazioni di revisione svolte dalla Direzione generale della M.C.T.C. e dalle imprese di
cui al comma 8, nonch quelle inerenti ai controlli periodici sulle officine ed ai controlli a campione effettuati dal
Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C., ai sensi del comma 10.
13. Le imprese di cui al comma 8, entro i termini e con le modalit che saranno stabilite con disposizioni del Ministro dei trasporti e della navigazione, trasmettono all'ufficio provinciale competente della Direzione generale
della M.C.T.C. la carta di circolazione, la certificazione della revisione effettuata con indicazione delle operazioni
di controllo eseguite e degli interventi prescritti effettuati, nonch l'attestazione del pagamento della tariffa da
parte dell'utente, al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovr procedere entro e non
oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di circolazione sar
a disposizione presso gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro da parte delle officine, che
provvederanno a restituirla all'utente. Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione
dell'impresa che ha effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la carta di circolazione.
14. Ad esclusione dei casi previsti dall'art. 176, comma 18, chiunque circola con un veicolo che non sia stato
presentato alla prescritta revisione soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
168 a euro 674. Tale sanzione raddoppiabile in caso di revisione omessa per pi di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo
e' sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. E' consentita la circolazione del veicolo al solo
fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente ufficio del Dipartimento per
i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di tali ipotesi,
nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.941 a euro 7.767. All'accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del
veicolo per novanta giorni, secondo le disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di reiterazione delle
violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo (1)
15. Le imprese di cui al comma 8, nei confronti delle quali sia stato accertato da parte dei competenti uffici
provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. il mancato rispetto dei termini e delle modalit stabiliti dal
Ministro dei trasporti e della navigazione ai sensi del comma 13, sono soggette alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Se nell'arco di due anni decorrenti dalla prima vengono ac-

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Periti e perizie - PARTE II

certate tre violazioni, l'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. revoca la concessione.
16. L'accertamento della falsit della certificazione di revisione comporta la cancellazione dal registro di cui al
comma 8.
17. Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.)
(ARTICOLO 176 COMMA 18 CODICE DELLA STRADA: Parimenti il conducente che circola sulle autostrade
con veicolo non in regola con la revisione prevista dall'art. 80, ovvero che non l'abbia superata con esito favorevole, soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674. sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo che verr restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore,
ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo la prenotazione per la visita di revisione.)

(DOMANDA 78). Un corpo in caduta libera verticale (soggetto solo allaccelerazione di gravit) si
muove:
A) Di moto rettilineo uniforme
B) Di moto uniformemente accelerato
C) Di moto uniformemente ritardato
La risposta esatta la B). Il moto vario definito accelerato se la sua velocit cresce nel tempo, ritardato se diminuisce. Qualora la velocit cresca o decresca proporzionalmente al tempo, il moto si definisce uniformemente accelerato o ritardato, partendo dal presupposto che per accelerazione si intende
la misura di cui varia la velocit positivamente o negativamente in ununit di tempo. Nel moto uniformemente accelerato laccelerazione positiva, mentre in quello ritardato tale valore negativo e si
parla di decelerazione. Il moto rettilineo uniforme invece il pi semplice in cinematica in quanto a
velocit costante (la relativa formula data dal rapporto tra lo spazio percorso ed il tempo impiegato).
Un corpo in caduta libera rappresenta il classico esempio di moto uniformemente accelerato in quanto, indipendentemente dalla massa, cade con una accelerazione costante pari a g = 9,8 m/s2 corrispondente allaccelerazione di gravit. In altre parole la velocit del corpo in caduta ogni secondo
aumenta di 9,8 m/s, equivalenti a circa 35 Km/h (Esempio: un corpo in caduta libera per 6 secondi
raggiunge la velocit di 58,8 m/s pari a 211 Km/h).

(DOMANDA 79). Per eseguire la riproduzione planimetrica in scala di un tratto di strada curvilineo
sufficiente:
A) Individuare solo 2 punti della strada rispetto ad una base di riferimento
B) Individuare solo 3 punti della strada rispetto ad una base di riferimento
C) Individuare un sufficiente numero di punti lungo tutto lo sviluppo della curva rispetto alla base
di riferimento

155

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C). Per eseguire la riproduzione planimetrica in scala di un tratto curvilineo si
deve individuare un numero sufficiente di punti lungo tutto lo sviluppo della curva, rispetto alla base
di riferimento scelta.
PRIMO PASSO: segnare e numerare i punti sul margine esterno della curva. In presenza di raggio
della curva ampio i punti possono essere pi radi, mentre nel caso di raggio della curva stretto i punti
devono essere pi fitti;
SECONDO PASSO: segnare e numerare i punti sul margine interno della curva, possibilmente in
corrispondenza dei punti esterni. Anche in questo caso in presenza di raggio della curva ampio i punti
possono essere pi radi, mentre nel caso di raggio della curva stretto i punti devono essere pi fitti;
TERZO PASSO: misurare le distanze tra i vari punti in ordine numerico logico crescente e continuo
(da 1 a salire). Il tratto terminale della figura sar composto dallultimo e dal primo punto rilevato,
chiudendo in tal modo il perimetro della figura;
QUARTO PASSO: misurare le distanze tra i vari punti partendo da 1 fino al vertice opposto della poligonale spezzata. In questo modo tutti i triangoli sono chiusi;
QUINTO PASSO: fissare due punti segnati a due capisaldi. In questo modo viene data alla curva una
posizione assoluta nel piano;

(DOMANDA 80). La scala Beaufort misura:


A) La forza del vento
B) La viscosit degli olii
C) La profondit marina
La risposta esatta la A). La Scala di Beaufort una misura empirica che mette in relazione lintensit
del vento con lo stato del mare o le caratteristiche delle onde, valutate in mare aperto ed a grandi
distanze dalle coste. Nonostante che la velocit del vento possa essere misurata tramite un anemo-

156

Periti e perizie - PARTE II

metro che esprime un valore in nodi, in chilometri orari o in metri al secondo, la creazione di una scala
contenente dei criteri precisi per la valutazione del moto del mare, ha consentito di diffondere delle
informazioni che sono risultano essere universalmente attendibili e comprensibili in relazione allintensit del vento.

Scala

Intensit vento

Velocit vento

Condizioni mare

Calmo

0 Km/h

Piatto

Bava di vento

1 / 6 Km/h

Leggera increspatura

Brezza leggera

7 / 11 Km/h

Onde minute

Brezza tesa

12 / 19 Km/h

Onde con creste

Vento moderato

20 / 29 Km/h

Onde che si allungano

Vento teso

30 / 39 Km/h

Onde moderate

Vento fresco

40 / 50 Km/h

Onde grosse

Vento forte

51 / 62 Km/h

Cavalloni

Burrasca

63 / 75 Km/h

Onde alte

Burrasca forte

76 / 87 Km/h

Onde alte

10

Tempesta

88 / 102 Km/h

Onde molto alte

11

Tempesta violenta

103 / 117 Km/h

Onde enormi

12

Uragano

117 / ---- Km/h

Onde altissime

157

Periti e perizie - PARTE II

158

Periti e perizie - PARTE II

Sessione d'esame 2012

159

Periti e perizie - PARTE II

01. La coassicurazione una forma di ripartizione del rischio. Con tale contratto:
A) unimpresa trasferisce la totalit dei rischi del proprio portafoglio ad altra impresa.
B) pi imprese assumono in comune uno stesso rischio per quote prefissate.
C) unimpresa trasferisce una parte dei rischi del proprio portafoglio ad altra impresa.

02. Il cronotachigrafo digitale non permette di registrar:


A) la velocit.
B) la deformazione della scocca.
C) la distanza kilometrica percorsa.

03. Il diagramma che rappresenta le curve caratteristiche di un motore a combustione interna


quali grandezze fisiche riporta in funzione del numero di giri?
A) Solo la Potenza.
B) Solo la Coppia.
C) La Potenza, la Coppia e il Consumo specifico.

04. Nei prontuari dei tempi di ripartizione come sono espresse le frazioni di ora?
A) In decimi di ora.
B) In minuti.
C) In minuti, escludendo il tempo del lavoro indiretto.

05. La grandezza fisica Coppia si misura in:


A)newton per metro.
B) joule per metro.
C) watt per metro.

06. Ai sensi della Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto, si applica la procedura
se uno o entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainano un altro veicolo a motore?
A) Solo per danni alle cose.

161

Periti e perizie - PARTE II

B) Si.
C) No.

07. I lubrificanti multigrado:


A) mutano notevolmente la loro viscosit quando cambia la temperatura.
B) non si possono utilizzare nei motori a scoppio.
C)presentano modeste variazioni di viscosit quando cambia la temperatura.

08. Nel caso di antieconomicit delle riparazioni, quali sono le voci fondamentali della stima?
A) Costo delle ripartizioni detratto limporto dei ricambi.
B) Percentuale di responsabilit nellevento.
C) Valore ante sinistro e valore relitto.

09. Nella forma assicurativa di primo rischio assoluto, lassicurato ha diritto ad essere indennizzato:
A) nella proporzione esistente tra il valore complessivo dichiarato e quello accertato.
B) integralmente fino alla concorrenza della somma assicurata.
C) anche in caso di dolo.

10. Ai sensi delle norme di comportamento di cui allart. 157 del C.d.S., cosa si intende per fermata?:
A) Interruzione della marcia dovuta ad esigenze della circolazione.
B) Sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilit di allontanamento da
parte del conducente.
C) Temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta.

11. In caso di urto fra veicoli con attivazione degli airbag e dei pretensionatori, di norma, quali dei
due sistemi si attiva per primo?
A) I pretensionatori.

162

Periti e perizie - PARTE II

B) Lairbag.
C) Entrambi nello stesso momento.

12. Si applica la procedura di risarcimento diretto se lurto si verifica tra una vettura ed il corpo di
un motociclista trasportato?
A) Si, se nellevento non ci sono lesioni.
B) Si.
C) No.

13. Il mancato pagamento del contributo di vigilanza sui periti assicurativi comporta:
A) la radiazione dal Ruolo e la riscossione coattiva del contributo di vigilanza.
B) la cancellazione dal Ruolo, previa diffida, e la riscossione coattiva del contributo di vigilanza.
C) la censura e la riscossione coattiva del contributo di vigilanza.

14. Nei motori a iniezione indiretta, il gasolio:


A) iniettato nella precamera.
B) iniettato nel carburante.
C) iniettato nella camera di combustione.

15. Il costo dei materiali di consumo calcolato:


A) sul totale del tempo operativo delle ore di verniciatura e dei tempi supplementari.
B) sulle operazioni di mano dopera per lo stacco e riattacco.
C) sui tempi di mano dopera per la messa in dima della scocca.

16. Nel determinare il grado di difficolt di riparazione di lattone ria di uno sportello di una vettura
in discrete condizioni duso, non si deve tener conto:
A) delle caratteristiche della deformazione.
B) dellanno di immatricolazione.
C) della ubicazione del danno.

163

Periti e perizie - PARTE II

17. Cos il roll-bar?


A) Una struttura di protezione per gli occupanti di una vettura.
B) Un elemento applicato alle sospensioni che limita loscillazione del veicolo.
C) Un contenitore disposto allinterno del cruscotto.

18. La quantit di moto di un corpo che si muove con moto rettilineo uniforme:
A) il prodotto della massa del corpo per il quadrato della velocit dello stesso.
B) il rapporto fra massa del corpo e la velocit dello stesso.
C) il prodotto della massa del corpo per la velocit dello stesso.

19. Limpianto di accensione prevede:


A) I fari.
B) La ventola.
C) Lalternatore.

20. Il sistema di alimentazione di un motore termico comprende:


A) Il filtro aria.
B) Lolio dei freni.
C) Il filtro olio motore.

21. In un sinistro cagionato da un veicolo identificato e non assicurato, il F.G.V.S., risarciti i danni,
pu agire in rivalsa nei confronti del proprietario responsabile?
A) No, se levento ha causato lesioni.
B) Si.
C) No, in quanto le compagnie versano una percentuale del premio r.c. auto alla CONSAP.

22. Quale di questi dispositivi non compreso nei componenti dello sterzo?
A) Il piantone.

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Periti e perizie - PARTE II

B) Il volano motore.
C) Gli snodi.

23. Nellimpianto frenante il limitatore di frenata :


A) una valvola che distribuisce la forza frenante in funzione del carico.
B) un dispositivo che blocca la corsa del pedale.
C) un dispositivo che interviene sul freno di stazionamento.

24. In topografia cosa si intende per quota geometrica di un punto?:


A) La distanza orizzontale tra un punto e la sua proiezione.
B) La distanza verticale tra il punto e il livello del mare.
C) La distanza orizzontale rispetto a un punto di riferimento.

25. Nella procedura di risarcimento diretto, qualora la polizza della compagnia debitrice sia stata
rilasciata con franchigia, la compagnia gestionaria:
A) detrae la franchigia che verr corrisposta dal contraente del veicolo responsabile.
B) detrae la franchigia che verr corrisposta dalla compagnia debitrice.
C) paga interamente il danno non detraendo la franchigia.

26. Nelle autovetture il numero del telaio una composizione alfanumerica. Per i veicoli di costruzione europea i primi tre caratteri cosa indicano?
A) Modello del veicolo.
B) Stabilimento di produzione.
C) Paese di costruzione e ditta costruttrice.

27. Il costo orario della mano dopera pu variare in funzione:


A) del tipo di smalto.
B) del supplemento del tempo di finitura.
C) dellubicazione della struttura e delle attrezzature della carrozzeria che provvede alla riparazione.

165

Periti e perizie - PARTE II

28. Chi risarcisce il danno causato dal ladro in un sinistro r.c. auto che si verifichi entro le ore 24
del giorno in cui viene effettuata la denuncia di furto allAutorit:
A) LUCI.
B) La compagnia che garantisce il mezzo.
C) Il FGVS.

29. Quale dei seguenti elementi incide sul costo orario della mano dopera?
A) Il costo del materiale di consumo.
B) Il costo delle sostituzioni.
C) Gli oneri contributivi del contratto artigiani metalmeccanici.

30. Nella circolazione stradale, per patenti rilasciate prima del 1 ottobre 2003, il mancato rispetto della distanza di sicurezza che abbia causato un incidente con lesioni gravi a persone comporta
la perdita di punti:
A) 6.
B) 10.
C) 8

31. La densit di un fluido :


A) Il rapporto tra la massa del fluido e il suo volume.
B) il rapporto tra il peso specifico del fluido e il suo volume.
C) il rapporto tra il volume del fluido e il volume del recipiente che lo contiene.

32. Il tempo operativo di verniciatura tiene conto del


A) tempo di preparazione e pulizia degli attrezzi.
B) tempo assegnato per il trattamento di sfumatura.
C) tempo di preparazione, correzione e prova colore.

33. Il tempo operativo per la verniciatura, indicato sui prontuari/programmi, non tiene conto:

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Periti e perizie - PARTE II

A) del supplemento doppio strato.


B) del tempo assegnato.
C) del tempo di lavoro indiretto.

34. Cos la coppia conica?


A) Un organo della trasmissione.
B) Un sistema di controllo elettronico.
C) Un sistema di raffreddamento.

35. Nella fase di verniciatura, che prevede un tempo assegnato di ore 30,0 ed un supplemento per
doppio strato di ore 4,5, qual il supplemento di finitura?
A) ore 3,5.
B) ore 3,0.
C) ore 4,5.

36. Limpianto di scarico del motore comprende:


A) i collettori.
B) la pompa di iniezione.
C) la pompa dellacqua.

37. In un motore a ciclo Diesel, nella fase di aspirazione:


A) viene aspirato solo gasolio.
B) viene aspirata solo aria.
C) viene aspirata una miscela di aria e gasolio.

38. Il sistema di trasmissione prevede:


A) la coppia conica.
B) la pompa dei freni.

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Periti e perizie - PARTE II

C) la ventola.

39. Ai sensi dellart. 144 del codice delle assicurazioni, lassicuratore, in caso di azione diretta del
danneggiato:
A) non pu opporre al terzo danneggiato le eccezioni derivanti dal contratto.
B) pu opporre al terzo danneggiato qualsiasi eccezione opponibile allassicurato.
C) pu opporre al terzo danneggiato le eccezioni derivanti dal contratto per le quali non prevista la
rivalsa.

40. Quale tipo di pneumatico tiene conto del senso di rotazione?


A) Asimmetrico.
B) Direzionale.
C) Simmetrico.

41. Nel sistema di lubrificazione del motore rientra:


A) lolio motore.
B) il liquido refrigerante.
C) la pompa dei freni.

42. Pu il dipendente pubblico essere iscritto al Ruolo dei periti?


A) No, salvo che abbia un rapporto lavorativo che non superi la met dellorario di lavoro a tempo
pieno.
B) In nessun caso.
C) Si, se autorizzato dallente pubblico di appartenenza.

43. La trilaterazione :
A) un metodo di calcolo della velocit dei veicoli.
B) una figura geometrica.
C) un metodo di rilevamento topografico.

168

Periti e perizie - PARTE II

44. A che cosa servono i solventi?


A) Ad evitare le operazioni di carteggia tura dello stucco.
B) A ridurre la viscosit degli smalti facilitandone la miscelazione e la lavorazione.
C) A conferire la colorazione al prodotto verniciato.

45. Il kilogrammo, nel Sistema Internazionale (SI), lunit di misura di quale grandezza fisica?
A) Forza.
B) Massa.
C) Peso.

36. In un sinistro gestito con la procedura di risarcimento diretto, chi fornisce, su richiesta, al responsabile del sinistro linformazione relativa allimporto liquidato dalla gestionaria?
A) ANIA Ufficio S.I.C..
B) CONSAP Stanza di compensazione.
C) ISVAP Servizio Tutela del consumatore.

47. Per quale lavorazione su usano contemporaneamente il tassello (o tasso) ed il martello?


A) Per raddrizzare un lamierato non scatolato ed accessibile.
B) Per la trazione della scossa.
C) Per ripristinare convergenza e allineamento.

48. Il colore dello smalto si rileva con:


A) lo spettrofotometro.
B) lo spessimetro.
C) il trasponder.

49. La chiglia di un natante :


A) la parte del natante che va dalla prua alla mezzeria.

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Periti e perizie - PARTE II

B) lasse longitudinale della carena.


C) la parte del natante che va dalla poppa alla mezzeria.

50. Nella verniciatura, il totale dei tempi supplementari non prevede:


A) lo smaltimento rifiuti.
B) il supplemento doppio strato.
C) il tempo aggiuntivo di verniciatura.

51. cosa il giunto omocinetico di una trasmissione?


A) Un organo di trasmissione di tipo idraulico.
B) Un organo di trasmissione a ruote dentate.
C) Un organo di trasmissione che collega due alberi in movimento.

52. LISVAP, nei confronti dei periti assicurativi, ha poteri di intervento e di indagine, per cui:
A) pu convocare i soggetti iscritti al Ruolo dei periti assicurativi, chiedere informazioni e ordinare lesibizione di documenti, ma non pu effettuare la vigilanza ispettiva.
B) pu convocare i soggetti iscritti al Ruolo dei periti assicurativi, chiedere informazioni e ordinare lesibizione di documenti, ed effettuare ispezioni.
C) non pu convocare i soggetti iscritti al Ruolo dei periti assicurativi, ma svolge i poteri di vigilanza
ispettiva.

53. Nelle garanzie accessorie alla r.c. auto eventi speciali, il vento viene considerato tempesta
quando supera:
A) 40,5 km/h.
B) 55,5 km/h.
C) 88,5 km/h.

54. Qual la velocit massima consentita in autostrada per autoveicoli destinati al trasporto di
cose di massa complessiva a pieno carico compresa tra 3,5 e 12 tonnellate?
A) 80 km/h.

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Periti e perizie - PARTE II

B) 110 km/h.
C) 100 km/h.

55. Qual un elemento strutturale del motore a scoppio?


A) La sospensione.
B) Il volano.
C) Il volante.

56. Colui che esercita direttamente lattivit di riparatore di veicoli o di natanti pu essere iscritto
al Ruolo dei periti?
A) Si.
B) No.
C) Si, solo se ha maturato unesperienza professionale di almeno 10 anni.

57. Unautovettura che si sposta in salita lungo una strada caratterizzata da pendenza costante
del 4%, se percorre 200m, di quanti metri sale?
A) 4m.
B) 16m.
C) 18m.

58. Il veicolo A tampona il veicolo B che, senza responsabilit, urta il veicolo C. Dei tre mezzi solo
il veicolo B lascia sullasfalto dei detriti. Quale assicurazione dovr pagare lintervento della ditta
adibita alla pulizia della strada?
A) Lassicurazione di B.
B) Lassicurazione di A.
C) Al 50% tra le assicurazioni di A e di B.

59. Dalla data di prima immatricolazione, unautovettura deve effettuare la revisione entro:
A) quattro anni.

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Periti e perizie - PARTE II

B) tre anni.
C) due anni.

60. Il costo del materiale di consumo viene calcolato:


A) sul tempo operativo di verniciatura detratto il tempo per il supplemento di finitura.
B) sul tempo operativo di verniciatura compresi i tempi supplementari.
C) sul tempo operativo di verniciatura.

61. La lunghezza massima di un natante da diporto, indipendentemente dal tipo di propulsione,


non deve essere superiore a:
A) 15 m.
B) 18 m.
C) 10 m.

62. In caso di sinistro, il proprietario del veicolo responsabile in solido col conducente:
A) solo nei casi di responsabilit accertata dalle Autorit competenti.
B) sempre.
C) sempre, salvo che non provi che la circolazione avvenuta contro la sua volont.

63. Per quanto concerne i veicoli a motore, lobbligo della copertura assicurativa per la responsabilit civile riguarda:
A) I veicoli a motore, anche con guida di rotaie, che circolano su strade ad uso pubblico e su aree private o ad esse equiparate.
B) I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi I filoveicoli e I rimorchi, che circolano su strade ad
uso pubblico o ad esse equiparate.
C) I veicoli a motore, anche con guida di rotaie, ad esclusione dei filoveicoli, che circolano su strade ad
uso pubblico o ad esse equiparate.

64. Quale tra i seguenti un tempo di lavoro diretto?


A) Il tempo di preparazione e pulizia degli attrezzi.

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Periti e perizie - PARTE II

B) Il tempo di spostamento e movimentazione del veicolo.


C) Il tempo per la raddrizzatura di un pianale interno.

65. Secondo il C.d.s., per corsia di accelerazione si intende:


A) una corsia specializzata per consentire luscita dei veicoli dalla carreggiata.
B) una corsia specializzata per consentire e agevolare lingresso dei veicoli sulla carreggiata.
C) una corsia specializzata destinata ai soli veicoli aventi elevate prestazioni.

66. Il volume di 1 litro a quanti centimetri cubi corrisponde?


A) 1000.
B) 10000.
C) 100.

67. Le unit da diporto non dotate di motore possono navigare in acque ad uso pubblico prive di
assicurazione?
A) No, devono essere assicurate per i danni alle cose.
B) No, devono essere assicurate per i danni alla persona.
C) Si, in quanto non hanno lobbligo dellassicurazione.

68. In un sinistro con responsabilit concorsuale al 50% tra due veicoli, in che misura viene risarcito il terzo trasportato che ha subito lesioni?
A) Con la stessa percentuale attribuita al vettore.
B) Al 100%.
C) Con la stessa percentuale attribuita al vettore, solo se le lesioni sono inferiori al 9%.

69. Nel ciclo di verniciatura con intervento limitato allesclusiva sostituzione del singolo paraurti,
quale sar il supplemento di finitura da applicare?
A) Non viene riconosciuto il supplemento di finitura.
B) 0,1.

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Periti e perizie - PARTE II

C) 0,15.

70. Lobiettivo grandangolare serve a:


A) fotografare scene molto lontane.
B) mettere a fuoco il soggetto da fotografare.
C) aumentare langolo di visuale della ripresa.

71. Quale sar lindennizzo in caso di furto totale di una vettura garantita per tale evento, con un
valore commerciale di euro 20.000, un valore assicurato di euro 10.000 ed uno scoperto del 10%?
A) 16.000 euro.
B) 10.000 euro.
C) 9.000 euro.

72. Se il contratto di assicurazione furto prevede una franchigia relativa, quale delle seguenti procedure di indennizzo corretta?
A) Con una franchigia relativa di 1.000 euro e un danno di 700 euro, il danno interamente a carico
dellassicurato.
B) Con una franchigia relativa di 700 euro e un danno di 1.000 euro, il danno interamente a carico
dellassicurato.
C) Con una franchigia relativa di 700 euro e un danno di 1.000 euro, lindennizzo pari a solo 300
euro.

73. La rotazione di unimbarcazione attorno allasse verticale si chiama:


A) beccheggio.
B) rollio.
C) imbardata.

74. Ai sensi dellart. 146 del Codice delle Assicurazioni, in quanti giorni la compagnia che ha ricevuto una regolare richiesta di accesso agli atti deve mettere listante in condizione di prenderne
visione?
A) 120 gg.

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Periti e perizie - PARTE II

B) 90 gg.
C) 60 gg.

75. Il numero di ottano rappresenta:


A) la capacit del gasolio di resistere alla fiamma prima di bruciare.
B) la capacit antidetonante della benzina.
C) il numero che indica un motore a otto cilindri.

76. Il sistema A.B.S. (Antilock Brockiert Sistem):


A) consente un repentino bloccaggio delle ruote.
B) consente di aumentare lo strisciamento delle ruote.
C) evita il bloccaggio delle ruote in frenata.

77. Nelloperazioni di finitura, per un intervento limitato ed esclusivo di sostituzione del paraurti
anteriore:
A) si applica la maggiorazione del 10% sul tempo assegnato.
B) non si applica nessuna maggiorazione.
C) si applica la maggiorazione del 5% sul tempo assegnato.

78. Che cosa si intende per corrosione di un metallo?


A) Un difetto di produzione del metallo.
B) Un difettosit superficiale della verniciatura del metallo.
C) Lasportazione di parte del metallo in seguito a reazione elettrochimica a partire dalla superficie.

79. Nello scafo, lopera viva :


A) la parte che si trova al di sotto della linea di galleggiamento.
B) la parte che si trova al di sopra della linea di galleggiamento.
C) la parte adibita al trasporto delle persone.

175

Periti e perizie - PARTE II

80. Il livello dei dettagli ottenibili con una fotocamera digitale dato:
A) dalla dimensione dellobiettivo.
B) dalla capacit della scheda di memoria.
C) dal numero di pixel.

176

Periti e perizie - PARTE II

RISPOSTE E SPIEGAZIONE TECNICA


ALLE DOMANDE

177

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 01). La coassicurazione una forma di ripartizione del rischio. Con tale contratto:
A) unimpresa trasferisce la totalit dei rischi del proprio portafoglio ad altra impresa.
B) pi imprese assumono in comune uno stesso rischio per quote prefissate.
C) unimpresa trasferisce una parte dei rischi del proprio portafoglio ad altra impresa.
La risposta esatta la B). Si parla di coassicurazione se il medesimo rischio assicurato con pi
assicuratori (in particolare se un rischio coassicurato con contratti distinti, si ha coassicurazione
indiretta o assicurazione plurima, se con un unico contratto, si ha coassicurazione diretta).

(DOMANDA 02). Il cronotachigrafo digitale non permette di registrare:


A) la velocit.
B) la deformazione della scocca.
C) la distanza kilometrica percorsa.
La risposta esatta la B). Il cronotachigrafo un dispositivo che installato obbligatoriamente sui veicoli adibiti al trasporto di cose di peso complessivo superiore alle 3,5tonnellate e su veicoli adibiti al
trasporto di passeggeri con numero di persone superiore a nove compreso il conducente, effettua la
misurazione di tre parametri: la velocit del veicolo, i tempi di guida dellautista e la distanza percorsa.
Dallobbligatoriet sono comunque esclusi:
I mezzi superiori a 3,5 tonnellate adibiti al trasporto regolare di linea con percorsi entro i 50 chilometri;
I mezzi delle forze dellordine;
Le cisterne che trasportano latte;
Il cronotachigrafo digitale un dispositivo di rilevazione che viene obbligatoriamente installato sui veicoli nuovi immatricolati dopo il 01 maggio 2006 e registra il tempo di guida, il tempo di lavoro, il tempo
di riposo, la velocit, la distanza chilometrica percorsa, eventuali guasti, eventuali errori, eventuali
controlli delle forze dellordine ed i dati del conducente. Per scaricare i dati dall'apparecchio serve un
apposito strumento e la carta dell'azienda, la carta dell'officina o la carta delle autorit.
CARTA DEL CONDUCENTE: una scheda personale dellautista, riconoscibile dallo sfondo di colore
bianco, sulla quale vengono salvati i dati identificativi del conducente, le attivit eseguite come i tempi
di guida ed i tempi di riposo, la targa del veicolo, i chilometri percorsi e gli errori, ma non le velocit che
sono invece registrate sul cronotachigrafo stesso;
CARTA DELLAZIENDA: una scheda personale della societ di trasporti, riconoscibile dallo sfondo di
colore giallo, ed ha la funzione di permettere lispezione, lo scarico e la stampa dei dati di viaggio dei
veicoli muniti di tachigrafo digitale;

179

Periti e perizie - PARTE II

CARTA DELLOFFICINA: una scheda dellofficina ed riconoscibile dallo sfondo di colore rosso e
consente di apportare modifiche al funzionamento dellapparecchiatura;
CARTA DELLE AUTORITA: una scheda possesso riconoscibile dallo sfondo di colore azzurro, in
possesso delle Forze dellOrdine, della Polizia Municipale e delle Direzioni Provinciali del Lavoro per
consentire il controllo del regolare svolgimento dei servizi di trasporto;

(DOMANDA 03). Il diagramma che rappresenta le curve caratteristiche di un motore a combustione interna quali grandezze fisiche riporta in funzione del numero di giri?
A) Solo la Potenza.
B) Solo la Coppia.
C) La Potenza, la Coppia e il Consumo specifico.
La risposta esatta la C). Si consideri innanzitutto che per motore a combustione interna (MCI) si intende una macchina motrice termica che consente la trasformazione in lavoro meccanico sullalbero,
dellenergia chimica posseduta dalla miscela. Tale conversione avviene nella camera di combustione,
dove i gas spingono il pistone verso il basso facendo ruota lalbero motore. La miscela composta da
un comburente (ossigeno) e da un combustibile (benzina, gasolio, GPL e altri derivati del petrolio), il
quale determina inoltre le caratteristiche del motore e la sua applicazione nei vari ambiti.
I motori a combustione interna vengono classificati in base al tipo di accensione usato per provocare
la combustione e si suddividono in:
Ad accensione comandata: l'accensione viene comandata attraverso una scintilla ad alta tensione
che scocca nella miscela all'interno del cilindro;
Ad accensione spontanea: detti anche motori Diesel, il combustibile viene iniettato nei cilindri del
motore e la combustione si innesca a causa delle condizioni di pressione e di temperatura allinterno
degli stessi.
Le prestazioni di un motore a combustione interna sono rappresentate dai diagrammi cio che forniscono le variazioni della potenza, della coppia motrice e del consumo di combustibile al variare del
numero di giri.

180

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 04). Nei prontuari dei tempi di ripartizione come sono espresse le frazioni di ora?
A) In decimi di ora.
B) In minuti.
C) In minuti, escludendo il tempo del lavoro indiretto.
La risposta esatta la A). I tempi di riparazione e/o sostituzione sono indicati in ora e centesimi di
ora e sono riferiti a valori medi di interventi effettuati da officine e carrozzerie dotate di opportune
attrezzature per il ripristino di buona esecuzioni su parti di autoveicolo. Lintervento di riparazione o
sostituzione si suddivide in:
SR: stacco e riattacco. Corrisponde alle operazioni di smontaggio e montaggio di tutti i particolari
di carrozzeria, parti elettriche, meccanica, selleria che interferiscono con le operazioni di riparazione;
LA: lattoneria. Corrisponde alle operazioni di risagomatura di un lamierato deformato;
VE: verniciatura. Corrisponde alle operazioni a ciclo completo di applicazione del fondo e del colore
sulla superficie danneggiata ed a ciclo parziale della restante parte;
SF: sfumatura. Corrisponde alle operazioni di verniciatura a ciclo parziale di un lamierato in buono
stato;
Quando nel tempario indicato che per effettuare una qualunque operazione, sia di stacco riattacco,
di lattoneria, di verniciatura o di sfumatura, il tempo da riconoscere 1,60 ore, si intende sostanzialmente:
1,00: corrisponde ad unora (60 minuti);
0,60: corrisponde a 60/100 di unora pari a 36 minuti;
Quindi per effettuare quel tipo di intervento, laddetto della carrozzeria impiegher 96 minuti.

(DOMANDA 05). La grandezza fisica Coppia si misura in:


A) newton per metro.
B) joule per metro.
C) watt per metro.
La risposta esatta la A). Per coppia si intende quel valore utilizzato per ricavare la potenza tramite
lapplicazione di un formula fisica che utilizza il valore di coppia e quello di rotazione. Nellapplicazione
motoristica la coppia non altro che la capacit dei gas di combustione presenti nel cilindro di produrre una spinta sullalbero motore, generando il movimento del veicolo, parametro che viene rilevato
modulando la velocit di rotazione dellalbero motore di un propulsore posizionando su un banco prova. Si tenga presente che i motori diesel, anche a parit di cilindrata, hanno coppia massima maggiore

181

Periti e perizie - PARTE II

rispetto a quelli a benzina, ma avendo delle rotazioni pi limitate, hanno sostanzialmente una potenza
inferiore. Nel Sistema Internazionale (SI) lunit di misura della coppia il newton metro (Nm) o il chilogrammetro (Kgm) che corrisponde a 9,81 Nm.
Il joule invece lunit di misura dellenergia , del lavoro e del calore mentre il watt per metro lunit
di misura della conducibilit termica.

(DOMANDA 06). Ai sensi della Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto, si applica la
procedura se uno o entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainano un altro veicolo a motore?
A) Solo per danni alle cose.
B) Si.
C) No.
La risposta esatta la C). La Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto (CARD) si applica
per sinistri avvenuti in Italia, Repubblica di San Marino e Citt del Vaticano, aventi le caratteristiche
definite dallartt. 149 e 150 del Codice delle Assicurazioni e dal relativo regolamento di attuazione.
Tali norme non si applicano alle macchine agricole e ai veicoli non targati (macchine operatrici che
circolano in forza di specifiche autorizzazioni pur essendo sprovviste di targa identificativa del veicolo)
compresi i ciclomotori ed assimilati non dotati del sistema di targatura previsto ai sensi del Decreto del
Presidente della Repubblica 6 marzo 2006, n. 153. Entrambi i veicoli coinvolti, alla data del sinistro,
devono essere identificati e regolarmente assicurati per la responsabilit civile derivante da circolazione stradale con imprese aderenti alla Convenzione. La Convenzione non si applica ai sinistri nei quali
uno dei due veicoli coinvolti non sia immatricolato in Italia, nella Repubblica di San Marino o della Citt
del Vaticano. La procedura di risarcimento diretto non si applica in assenza di collisione materiale tra
i due veicoli o in presenza di responsabilit imputabile ad un soggetto terzo diverso rispetto ai veicoli
entrati in collisione anche se non identificato.
Per collisione fra veicoli a motore si intende urto o contatto tra le strutture dei veicoli stessi: pertanto
la procedura di risarcimento diretto non si applica:
- in caso di mancata collisione;
- in presenza di un terzo veicolo non responsabile ed identificato coinvolto nella collisione;
- se due veicoli vengano a collisione a seguito della responsabilit totale o parziale di un soggetto terzo
o di un terzo veicolo, con il quale non vi stato urto.
- se la collisione avvenga tra un veicolo e cose o persone trasportate o cadute da altro veicolo (ad es.
carico sporgente, motociclista);
- se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainino un altro veicolo a motore;
- se la collisione interessi una roulotte od un carrello portabagagli od un rimorchio non agganciati ad
un veicolo;

182

Periti e perizie - PARTE II

- se la collisione interessi un veicolo immatricolato allestero, ancorch circolante con targa prova
italiana.
- ai sinistri provocati da veicoli assicurati presso imprese in LPS non aderenti al sistema di risarcimento
diretto (art. 150 punto 2 del Codice delle Assicurazioni).
La procedura si applica:
- se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione urtino cose o persone esterne non responsabili
(la gestione dei relativi danni spetter allassicuratore del responsabile);
- se uno od entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainino una roulotte od un carrello appendice di
cui allart 56 del Codice della Strada o comunque un rimorchio (intendendosi questi un tuttuno con
il veicolo);
- se lurto avvenga contro una parte della struttura di un veicolo identificato, che se ne sia staccata.
Per struttura del veicolo si intende qualsiasi componente dello stesso stabilmente fissata es. bauletto
delle moto, portabagagli, porta biciclette, ecc.;
- se due veicoli vengano a collisione a seguito dellapertura di una portiera comunque operata anche
da un trasportato a bordo degli stessi. In questultimo caso leventuale rivalsa nei confronti di terzi del
trasportato responsabile compete allimpresa Gestionaria Debitrice;
- se uno od entrambi i veicoli abbiano la targa prova, purch immatricolati in Italia.
- se i danni al terzo veicolo, ad oggetti esterni o a passanti non responsabili siano stati provocati dalla
caduta da cose trasportate da uno dei primi due veicoli entrati tra loro in collisione (la gestione dei
danni subiti dal terzo veicolo spetter allassicuratore del responsabile).
- se uno dei due veicoli spinto a mano. In tal caso il soggetto o i soggetti che spingono il veicolo sono
da considerarsi tutti conducenti.

(DOMANDA 07). I lubrificanti multigrado:


A) mutano notevolmente la loro viscosit quando cambia la temperatura.
B) non si possono utilizzare nei motori a scoppio.
C) presentano modeste variazioni di viscosit quando cambia la temperatura.
La risposta esatta la C). Per lubrificante si intende le miscele liquide che vengono utilizzate per lubrificare e ridurre lattrito tra due organi meccanici in movimento. Tutti i lubrificanti sono costituiti da
una base di natura idrocarburica e nella misura variabile dal 10% al 30% del volume, da uninsieme di
additivi di origine minerale, sintetica o semisintetica, i quali hanno diverse funzioni, tra cui migliorare
la viscosit del lubrificante, detergere gli organi meccanici, inibire la formazione di schiuma ed evitare
lossidazione delle parti metalliche.

183

Periti e perizie - PARTE II

La classificazione dei lubrificanti motore avviene sulla base del valore della viscosit che rappresenta
la resistenza dei fluidi allo scorrimento e quindi lindicatore per determinare se lolio utilizzato adatto
alle condizioni di lavoro:
MONOGRADO: la viscosit aumenta con il ridursi della temperatura e diminuisce con l'aumento
della stessa. Olii con elevato valore di viscosit sono adatti per luso estivo, mentre quelli con ridotto
valore sono indicati per i mesi invernali
MULTIGRADO: avendo la capacit di autoregolarsi, mantengono pressoch inalterate le prestazioni
in condizioni di temperatura differente. La viscosit comunque indicata da due numeri interposti dalla lettera W (winter), in cui il primo numero indica il valore in condizioni di temperature rigide, mentre
il secondo identifica lo stesso valore con temperature elevate.

(DOMANDA 08). Nel caso di antieconomicit delle riparazioni, quali sono le voci fondamentali della
stima?
A) Costo delle riparazioni detratto limporto dei ricambi.
B) Percentuale di responsabilit nellevento.
C) Valore ante sinistro e valore relitto.
La risposta esatta la C). Per antieconomica si intende la riparazione di un bene danneggiato per il
quale limporto necessario al ripristino nelle condizioni ante sinistro nettamente superiore al valore
commerciale del bene stesso. Il principio fondamentale larticolo 2058 del Codice Civile il quale
sancisce che il danneggiato pu richiedere il risarcimento in forma specifica, quindi la prestazione di
una cosa uguale a quella distrutta, qualora questa sia in tutto o in parte possibile, mentre nel caso
in cui tale sistema risulti essere eccessivamente oneroso per il debitore, la liquidazione pu avvenire
in via equivalente. Sulla base di quanto enunciato nellarticolo del Codice Civile, nel caso di riparazione antieconomica il risarcimento in forma specifica risulta essere troppo oneroso per il debitore (la
compagnia di assicurazioni), pertanto la liquidazione del danno deve essere effettuata tenendo conto
del valore ante sinistro di mercato desumibile da appositi listini (Quattroruote / Eurotax) detratto il
presumibile valore del relitto, che viene quantificato a corpo sulla base di quanto realizzabile dalla
vendita delle parti non danneggiate, unitamente al valore residuo di tutto ci che non pu essere pi
utilizzabile.
Al contrario la percentuale di responsabilit influisce sullimporto da liquidare ma non sulla quantificazione del danno.
(ARTICOLO 2058 CODICE CIVILE: Il danneggiato pu chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora
sia in tutto o in parte possibile. Tuttavia il giudice pu disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente,
se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore.
Note: (1) Rientrano nel concetto di risarcimento in forma specifica: a) la prestazione di una cosa uguale a quella
distrutta; b) il rifacimento di quanto illecitamente disfatto; c) l'eliminazione di quanto illecitamente fatto. (2) La
reintegrazione in forma specifica onerosa quando il sacrificio economico necessario per il risarcimento supera
il valore da corrispondere in base al risarcimento per equivalente.)

184

Periti e perizie - PARTE II

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 17 questionario desame anno 2013.

(DOMANDA 09). Nella forma assicurativa di primo rischio assoluto, lassicurato ha diritto ad essere
indennizzato:
A) nella proporzione esistente tra il valore complessivo dichiarato e quello accertato.
B) integralmente fino alla concorrenza della somma assicurata.
C) anche in caso di dolo.
La risposta esatta la B). Nella forma a primo rischio assoluto a prescindere dal valore della cosa
assicurata si stabilisce un massimo importo di risarcimento che corrisponder al massimo danno possibile. In caso di sinistro si ottiene lintegrale indennizzo dei danni sino alla concorrenza della somma
assicurata, qualunque sia il valore complessivo dei beni assicurati, senza applicazione della regola
proporzionale.

(DOMANDA 10). Ai sensi delle norme di comportamento di cui allart. 157 del C.d.S., cosa si intende per fermata?:
A) Interruzione della marcia dovuta ad esigenze della circolazione.
B) Sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilit di allontanamento da
parte del conducente.
C) Temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta.
La risposta esatta la C.) Il Codice della Strada considera la fermata come la sospensione temporanea della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, al fine di consentire la salita e la
discesa delle persone o per altre esigenze di brevissima durata. La fermata non deve in ogni caso arrecare intralcio alla circolazione degli altri veicoli oltre al fatto che il conducente deve essere presente
e pronto a riprendere la marcia.
(ARTICOLO 157 CODICE DELLA STRADA: Arresto, fermata e sosta dei veicoli.
1. Agli effetti delle presenti norme:
a) per arresto si intende l'interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione;
b) per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta,
per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto
a riprendere la marcia; c) per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con
possibilit di allontanamento da parte del conducente; d) per sosta di emergenza si intende l'interruzione della
marcia nel caso in cui il veicolo inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero.

185

Periti e perizie - PARTE II

2. Salvo diversa segnalazione, ovvero nel caso previsto dal comma 4, in caso di fermata o di sosta il veicolo deve
essere collocato il pi vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il
senso di marcia. Qualora non esista marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio sufficiente per il transito
dei pedoni, comunque non inferiore ad un metro. Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore spento. 3. Fuori
dei centri abitati, i veicoli in sosta o in fermata devono essere collocati fuori della carreggiata, ma non sulle piste
per velocipedi n, salvo che sia appositamente segnalato, sulle banchine. In caso di impossibilit, la fermata e la
sosta devono essere effettuate il pi vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e
secondo il senso di marcia. Sulle carreggiate delle strade con precedenza la sosta vietata. 4. Nelle strade urbane
a senso unico di marcia la sosta consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purch sufficiente
al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza. 5. Nelle zone di sosta
all'uopo predisposte i veicoli devono essere collocati nel modo prescritto dalla segnaletica. 6. Nei luoghi ove la
sosta permessa per un tempo limitato fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile,
l'orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta fatto obbligo di porlo in funzione. 7. fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso,
nonch di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ci non costituisca pericolo o intralcio per gli altri
utenti della strada. 7-bis. E fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta o la fermata del veicolo, allo
scopo di mantenere in funzione limpianto di condizionamento daria del veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 216 a euro 432.
8. Fatto salvo quanto disposto dal comma 7-bis, chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.)

(DOMANDA 11). In caso di urto fra veicoli con attivazione degli airbag e dei pretensionatori, di
norma, quali dei due sistemi si attiva per primo?
A) I pretensionatori.
B) Lairbag.
C) Entrambi nello stesso momento.
La risposta esatta la A). Il pretensionatore un dispositivo che facendo esplodere una piccola carica
pirotecnica in caso di urto, spinge un pistoncino il quale riavvolge la cintura di sicurezza consentendo
di bloccare il corpo delloccupante al sedile nella corretta posizione.
L'airbag anchesso un dispositivo di sicurezza passiva installato all'interno del volante, della plancia, dei sedili e del montante superiore che in caso di incidente stradale ha la funzione di proteggere
gli occupanti di un veicolo dagli urti. E costituito da un sensore che rileva la decelerazione causata
dallimpatto e che invia un segnale ad una centralina elettronica la quale manda a sua volta il comando di accensione ad un detonatore. Questultimo attraverso un impulso elettrico o lurto di un puntale
innesca la sostanza contenuta nella capsula, a seguito della quale si sviluppa il gas che gonfia il sacco
in un lasso di tempo molto limitato (30/50 millesimi di secondo) alla velocit di 320 Km/h.
Considerando che la funzione del pretensionatore quella di bloccare loccupante al sedile del veicolo
evitando che questi possa subire un avanzamento rispetto alla normale posizione, tale dispositivo
deve avere una soglia dintervento pi bassa ed attivarsi prima rispetto allairbag.

186

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 12). Si applica la procedura di risarcimento diretto se lurto si verifica tra una vettura
ed il corpo di un motociclista trasportato?
A) Si, se nellevento non ci sono lesioni.
B) Si.
C) No.
La risposta esatta la C). La procedura di risarcimento diretto non si applica se la collisione avvenga
tra un veicolo e cose o persone trasportate o cadute da altro veicolo (ad es. carico sporgente, motociclista).

(DOMANDA 13). Il mancato pagamento del contributo di vigilanza sui periti assicurativi comporta:
A) la radiazione dal Ruolo e la riscossione coattiva del contributo di vigilanza.
B) la cancellazione dal Ruolo, previa diffida, e la riscossione coattiva del contributo di vigilanza.
C) la censura e la riscossione coattiva del contributo di vigilanza.
La risposta esatta la B). Larticolo 159 del Codice della Assicurazioni Private sancisce che uno dei
motivi di cancellazione dal ruolo il mancato versamento del contributo di vigilanza di cui allarticolo
337, previa apposita diffida disposta dallIVASS, a cui seguir la riscossione coattiva dellimporto.
Il comma 3 dellarticolo 160 del medesimo Codice indica inoltre che il perito la cui cancellazione
avvenuta per mancato versamento del contributo di vigilanza pu nuovamente essere iscritto purch
abbia provveduto al pagamento di quanto non corrisposto fino al momento della cancellazione.
(ARTICOLO 159 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Cancellazione dal Ruolo.
1. La cancellazione dal ruolo disposta dall'ISVAP, con provvedimento motivato, in caso di:
a) rinuncia all'iscrizione;
b) perdita di uno dei requisiti di cui all'articolo 158, comma 1, lettere a), b), c) e d);
c) sopravvenuta incompatibilit ai sensi dell'articolo 158, comma 2;
d) radiazione;
e) mancato versamento del contributo di vigilanza di cui all'articolo 337, nonostante apposita diffida disposta
dall'ISVAP.
2. Non si procede alla cancellazione dal ruolo, anche se richiesta dal perito, fino a quando sia in corso un procedimento disciplinare ovvero siano in corso accertamenti istruttori propedeutici all'avvio del medesimo.)
(ARTICOLO 158 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Requisiti per liscrizione.
1. Per ottenere l'iscrizione nel ruolo la persona fisica deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

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Periti e perizie - PARTE II

a) godere dei diritti civili;


b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro
l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio,
contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno
o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non
inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena
accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
c) non essere stata dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, n essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di societ od enti che siano stati assoggettati a procedure
di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti
all'adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l'impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all'adozione dei provvedimenti stessi;
d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni;
e) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea triennale;
f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato;
g) aver superato una prova di idoneit secondo quanto previsto dal comma 3.
2. Fermo il disposto dell'articolo 156, non possono esercitare l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel
ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dell'orario lavorativo a tempo pieno.
3. Ai fini dell'iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacit professionali, che sono accertate
dall'ISVAP tramite una prova di idoneit, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche
rilevanti nell'esercizio dell'attivit. L'ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalit di
svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione.)
(ARTICOLO 160 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Reiscrizione.
1. Il perito, che sia stato cancellato dal ruolo a seguito del provvedimento di radiazione, pu richiedere di esservi
iscritto nuovamente, purch siano decorsi almeno cinque anni dalla cancellazione e sussistano i requisiti di cui
all'articolo 158, commi 1 e 2.
2. In caso di cancellazione derivante da condanna irrevocabile o da fallimento, il perito pu essere nuovamente
iscritto al ruolo soltanto se ne sia intervenuta la riabilitazione.
3. Il perito, la cui iscrizione sia stata cancellata per mancato versamento del contributo di vigilanza, pu essere
iscritto nuovamente purch abbia provveduto al pagamento di quanto non corrisposto sino alla cancellazione.
4. Se il perito, intervenuta la cancellazione dal ruolo, chiede una nuova iscrizione, essa viene disposta previa verifica della sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 158, commi 1 e 2, rimanendo valida l'idoneit gi conseguita)
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 42 del presente questionario desame, vedere domanda 52 del presente

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Periti e perizie - PARTE II

questionario desame, vedere domanda 56 del presente questionario desame.

(DOMANDA 14). Nei motori a iniezione indiretta, il gasolio:


A) iniettato nella precamera.
B) iniettato nel carburante.
C) iniettato nella camera di combustione.
La risposta esatta la C). Per iniezione diretta si intende il sistema di alimentazione in cui il carburante,
tramite iniettori di tipo meccanico o elettromeccanico, immesso allinterno del cilindro direttamente
nella camera di combustione. In questo caso la pressione di iniezione risulta essere nettamente superiore rispetto a quella che si impiega nel sistema di iniezione indiretta.
Iniezione indiretta: il gasolio viene iniettato allinterno di una precamera di combustione che si trova
sulla testata del motore. Liniettore ha un solo foro di nebulizzazione e ha una pressione desercizio di
circa 150 bar. Allinterno della precamera si trova una candeletta elettrica che riscalda il gasolio e le
pareti della precamera, rallentando quindi il ritardo di accensione e riducendo il rumore emesso
Iniezione diretta: il combustibile viene immesso direttamente nella camera di combustione, tramite
degli iniettori che hanno pi fori ma con diametro minore. La caratteristica principale di questo sistema
di iniezione la pressione desercizio che essendo molto pi elevata (minimo 300 bar), garantisce una
migliore accensione del combustibile. Levoluzione di questo tipo di iniezione chiamato common rail.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda n. 55 del questionario desame del 2013.

(DOMANDA 15). Il costo dei materiali di consumo calcolato:


A) sul totale del tempo operativo delle ore di verniciatura e dei tempi supplementari.
B) sulle operazioni di mano dopera per lo stacco e riattacco.
C) sui tempi di mano dopera per la messa in dima della scocca.
La risposta esatta la A). Per materiale di consumo si intende tutti i prodotti che il carrozziere utilizza
per eseguire il lavoro di lattoneria e verniciatura, compresi sigillanti, protettivi, prodotti cerosi anticorrosivi e minuterie varie. Il relativo costo calcolato sulla base del tempo operativo delle ore di verniciatura e dei tempi supplementari.
Esempio:
Veicolo: Mercedes Benz Classe E

Colore: grigio metallizzato doppio strato.

Totale tempi operativi verniciatura:

9,60 ore

Supplemento per doppio strato:

15%

1,44 ore

Supplemento finitura:

10%

1.10 ore

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Periti e perizie - PARTE II

Tempo aggiuntivo per verniciatura:

1.60 ore

Totale tempi supplementari: 4.14 ore


Totale ore di verniciatura: 13.74
Costo materiale di consumo:

13,00 * 13.74 ORE

178,62

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 15 del presente questionario desame.

(DOMANDA 16). Nel determinare il grado di difficolt di riparazione di lattoneria di uno sportello di
una vettura in discrete condizioni duso, non si deve tener conto:
A) delle caratteristiche della deformazione.
B) dellanno di immatricolazione.
C) della ubicazione del danno.
La risposta esatta la B). La determinazione del grado di difficolt della riparazione di un qualsiasi
lamierato si basa su alcuni parametri di seguito riportati, che devono essere attentamente valutati in
sede di stima, ma che riguardano essenzialmente le caratteristiche della deformazione, non di certo
le condizioni generali del veicolo e tanto meno lanno di immatricolazione:
STACCO E RIATTACCO: necessario tenere conto della quantit di parti che devono essere attaccate
per poter effettuare la riparazione del lamierato;
LATTONERIA: necessario tenere presente le caratteristiche della deformazione del lamierato, lubicazione della zona deformata e laccessibilit della stessa per la riparazione del lamierato;
VERNICIATURA: necessario tenere conto dellampiezza della zona trattata e preparata per lapplicazione del fondo che verr verniciata a ciclo completo, mentre la restante parte sar a ciclo parziale;
I tre gradi di difficolt nella lattoneria vengono classificati come di seguito riportato:
DIFFICOLTA LIEVE: risagomatura di un lamierato lievemente deformato in zona accessibile e non
sagomata;
DIFFICOLTA MEDIA: risagomatura di un lamierato non eccessivamente deformato ma in prossimit
di zona scatolate o sagomate, ripristinabile con eventuale impiego di attrezzi specifici;
DIFFICOLTA GRAVE: risagomatura di un lamierato gravemente deformato anche in corrispondenza
di zone scatolate ma tecnicamente riparabile , con eventuale impiego di attrezzi specifici. Il ripristino
di lamierati mobili (porte anteriore / porte posteriore / cofano anteriore / cofano posteriore) considerato al banco.

(DOMANDA 17). Cos il roll-bar?

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Periti e perizie - PARTE II

A) Una struttura di protezione per gli occupanti di una vettura.


B) Un elemento applicato alle sospensioni che limita loscillazione del veicolo.
C) Un contenitore disposto allinterno del cruscotto.
La risposta esatta la A). Per roll bar si intende una struttura che ha la funzione di proteggere gli occupanti di un veicolo in caso di ribaltamento, motivazione per cui generalmente costruito in acciaio
ad alta resistenza in quanto deve essere in grado di sopportare il peso dellautomobile senza comprimersi. I roll bar possono essere sostanzialmente di due tipi:
Imbullonati: vincolati al telaio del veicolo tramite dei bulloni sono in genere impiegati nei veicoli
meno soggetti ad incidenti, come quelli omologati per la normale circolazione stradale;
Saldati: sono saldati al telaio del veicolo e non possono essere rimossi. Questo tipo di sistema protettivo viene utilizzato nei veicoli da competizione come le auto da rally;

(DOMANDA 18). La quantit di moto di un corpo che si muove con moto rettilineo uniforme:
A) il prodotto della massa del corpo per il quadrato della velocit dello stesso.
B) il rapporto fra massa del corpo e la velocit dello stesso.
C) il prodotto della massa del corpo per la velocit dello stesso.
La risposta esatta la C). In meccanica la quantit di moto rappresenta una grandezza vettoriale definita come il prodotto della massa delloggetto per la sua velocit che serve per quantificare la forza
necessaria per fermare loggetto nellunit di tempo. Tale grandezza fisica rimane uguale nel tempo
se non vengono applicate alloggetto ulteriori forze esterne. Per meccanica si intende una qualsiasi
teoria che studi il movimento dei corpi. Si divide principalmente in meccanica classica, meccanica
quantistica, meccanica statistica e meccanica newtoniana, la quale studiano i principi della dinamica
che rappresentano a sua volta la base della meccanica classica, si divide in:
CINEMATICA: quel ramo della meccanica che si occupa di descrivere il moto dei corpi da un punto
di vista prettamente quantitativo, indipendentemente dalle cause del moto stesso;

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Periti e perizie - PARTE II

DINAMICA: quel ramo della meccanica che si occupa di studiare il moto dei corpi con particolare
riferimento alle cause che lo determinano e lo modificano;
INERZIA: quel ramo della meccanica che determina la resistenza alle variazioni dello stato moto.
E descritta dal primo principio della dinamica che afferma che un corpo permane nel suo stato di
quiete o di moto rettilineo uniforme a meno che non intervenga una forza esterna che modifica tale
stato;
Riassumendo:
CINEMATICA: oggetti in movimento;
DINAMICA: le cause del movimento;
INERZIA: oggetti in equilibrio;
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 05 del questionario desame 2013, domanda 12 del questionario
desame 2013, domanda 78 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 19). Limpianto di accensione prevede:


A) I fari.
B) La ventola.
C) Lalternatore.
La risposta esatta la C). Per impianto di accensione si intende linsieme dei componenti che in un
motore ad accensione comandata (benzina), servono per generare, alcuni attimi prima che il pistone
giunga al punto morto superiore, la scintilla grazie alla quale avviene la combustione. Uno dei componenti principali dellimpianto di accensione lalternatore il quale basandosi sul fenomeno dellinduzione elettromagnetica, trasforma lenergia meccanica in energia elettrica sotto forma di corrente
alternata.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 20). Il sistema di alimentazione di un motore termico comprende:


A) Il filtro aria.
B) Lolio dei freni.
C) Il filtro olio motore.
La risposta esatta la A). Per sistema di alimentazione si intende quella parte del motore termico che
ha la funzione di apportare il comburente tramite un sistema di aspirazione, apportare tramite la pompa della benzina il combustibile dal serbatoio principale e miscelare il combustibile nel comburente
tramite uno o pi organi di miscelazione. Tale impianto formato dalle parti di seguito riportate:
ACCELERATORE: quel dispositivo che viene azionato dal conducente per determinare lalimentazione del motore e quindi le prestazioni del veicolo;
PRESA DARIA: la parte iniziale del silenziatore di aspirazione attraverso cui laria viene immessa
allinterno della scatola. A seconda del veicolo tale parte posizionata in punti pi o meno esposti;
SILENZIATORE DI ASPIRAZIONE: il condotto che percorre laria dal punto della sua presa fino alla
scatola;
AIR BOX (SCATOLA ARIA): oltre ad essere la scatola in cui contenuto il filtro dellaria, consente di
avere una riserva di aria ferma e quindi pronta alluso;
FILTRO DELLARIA: serve per purificare laria dalle particelle solide in sospensione come le polveri,
garantendo il prolungamento della vita operativa del motore;
COLLETTORE: collega lair box al sistema di miscelazione (collettore di aspirazione) ed il sistema di
miscelazione al motore (collettore di alimentazione);
BOCCHETTA DI ALIMENTAZIONE: la parte del serbatoio che permette il rifornimento di combustibile;
SERBATOIO: il contenitore dove viene immagazzinato il combustile;
POMPA DELLA BENZINA: svolge una funzione fondamentale in quanto porta il combustibile contenuto nel serbatoio verso il motore. Possono essere di tipo meccanico che funziona tramite la depressione
del motore, oppure elettrica.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 21). In un sinistro cagionato da un veicolo identificato e non assicurato, il F.G.V.S.,


risarciti i danni, pu agire in rivalsa nei confronti del proprietario responsabile?
A) No, se levento ha causato lesioni.
B) Si.
C) No, in quanto le compagnie versano una percentuale del premio r.c. auto alla CONSAP.
La risposta esatta la B).L'impresa designata che, anche in via di transazione, ha risarcito il danno nei
casi previsti, ha azione di regresso nei confronti dei responsabili del sinistro per il recupero dell'indennizzo pagato nonch degli interessi e delle spese.

(DOMANDA 22). Quale di questi dispositivi non compreso nei componenti dello sterzo?
A) Il piantone.
B) Il volano motore.
C) Gli snodi.
La risposta esatta la B). Per sterzo si intende linsieme degli elementi di tipo meccanico che permettono di cambiare la direzionalit di un veicolo terrestre. Qualora il conducente voglia modificare la
propria traiettoria, applica al volante una coppia di forze che tramite un elemento rigido, denominato
piantone dello sterzo, viene trasferita alla scatola dello sterzo dove unitamente ai tiranti ed agli snodi
che agiscono direttamente sulle ruote per cambiare a queste la loro direzione, il moto rotatorio viene
convertito in moto rettilineo.
Il volano motore serve invece per uniformare la velocit delalbero motore, pertanto non rientra tra i
dispositivi dello sterzo.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 50 del questionario desame 2013.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 23). Nellimpianto frenante il limitatore di frenata :


A) una valvola che distribuisce la forza frenante in funzione del carico.
B) un dispositivo che blocca la corsa del pedale.
C) un dispositivo che interviene sul freno di stazionamento.
La risposta esatta la A). Chiamato anche correttore o regolatore di frenata, si tratta di un dispositivo
che ha la funzione di distribuire la forza frenante in funzione della disposizione del carico. Si deve infatti considerare che laderenza delle ruote varia in funzione del carico presente, pertanto il limitatore di
frenata riduce lazione dei freni posteriori a vettura scarica, aumentandone invece la potenza quanto
il veicolo carico. Tale meccanismo evita sostanzialmente che le ruote posteriori possano bloccarsi
quando lautovettura non carica, garantendo un maggior equilibrio durante la fase frenante e migliorando la stabilit del veicolo. Funziona tramite un sistema di leveraggio collegato alle parti mobili
delle sospensioni o della carrozzeria, che trasmette le informazioni relative consentendo alla valvola
di modulare lazione frenante sulle ruote posteriori.

(DOMANDA 24). In topografia cosa si intende per quota geometrica di un punto?:


A) La distanza orizzontale tra un punto e la sua proiezione.
B) La distanza verticale tra il punto e il livello del mare.
C) La distanza orizzontale rispetto a un punto di riferimento.
La risposta esatta la B). Per topografia, il cui termine deriva dal greco, si intende la disciplina con la
quale si studiano i metodi dei procedimenti applicativi, i modelli di calcolo e le strumentazioni finalizzate al rilievo di una porzione limitata della superficie terrestre, sufficientemente piccola da poter trascurare la sfericit o la curvatura, con unarea definita attorno ad un punto con raggio di 15 chilometri
massimo. La quota di un punto non altro che la distanza verticale condotta dal punto stesso alla
superficie di riferimento adottata, assunta di quota zero metri (livello del mare).

(DOMANDA 25). Nella procedura di risarcimento diretto, qualora la polizza della compagnia debitrice sia stata rilasciata con franchigia, la compagnia gestionaria:
A) detrae la franchigia che verr corrisposta dal contraente del veicolo responsabile.
B) detrae la franchigia che verr corrisposta dalla compagnia debitrice.
C) paga interamente il danno non detraendo la franchigia.
La risposta esatta la C). Lart. 144 del codice delle assicurazioni che disciplina lazione diretta del
danneggiato prevede che per l'intero massimale di polizza l'impresa di assicurazione non pu opporre
al danneggiato eccezioni derivanti dal contratto, n clausole che prevedano l'eventuale contributo
dell'assicurato al risarcimento del danno. Nella procedura di risarcimento diretto va anche considerato

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Periti e perizie - PARTE II

che la mancanza di informazioni sull'ammontare effettivo del danno risarcito dall'impresa gestionaria
non consente all'impresa debitrice di esercitare il diritto di recupero della franchigia a carico dell'assicurato eventualmente previsto nel contratto di assicurazione. Le imprese assicuratrici hanno quindi
previsto una procedura che consenta comunque di garantire il recupero della franchigia. Le imprese
debitrici, successivamente al ricevimento della distinta contabile di addebito di un sinistro rientrante
nella disciplina del risarcimento diretto, comunicano alla Stanza di compensazione gli importi delle
franchigie eventualmente previsti nel contratto r.c. auto del responsabile.
La Stanza di compensazione comunica quindi all'impresa debitrice se l'ammontare del sinistro si collochi al di sopra ovvero al di sotto dell'importo della franchigia. Solo in quest'ultimo caso, l'impresa
debitrice viene messa a conoscenza dell'esatto importo del risarcimento corrisposto per suo conto, ai
fini del recupero della franchigia dal proprio assicurato.

(DOMANDA 26). Nelle autovetture il numero del telaio una composizione alfanumerica. Per i veicoli di costruzione europea i primi tre caratteri cosa indicano?
A) Modello del veicolo.
B) Stabilimento di produzione.
C) Paese di costruzione e ditta costruttrice.
La risposta esatta la C). Il numero di telaio rappresenta il vero contrassegno identificativo del veicolo
ed unitamente al libretto di circolazione, ha la funzione di ricondurre il bene mobile al legittimo proprietario, sia esso persona fisica o societ. Per convenzione internazionale composto da 17 cifre alfa
numeriche ognuna delle quali ha un preciso significato e fornisce delle informazioni:
Prima cifra: indica il paese della casa costruttrice del veicolo;
Cifre 2 e 3: indica il codice internazionale del costruttore (AR = Alfa Romeo / BA = Bmw / FA = Fiat
/ VW = Volkswagen);
Cifre dalla 4 alla 11: indicano il modello del veicolo, lo stabilimento in cui lo stesso viene prodotto ed
altre caratteristiche specifiche relative al mezzo (Fiat Punto = 176 / Fiat 500 = 170)
Ultime cifre: identificano quel preciso veicolo;
Il primo carattere del telaio identificano il paese della casa costruttrice (J = Giappone / S = Inghilterra V = Francia / W = Germania / Y = Svezia / T = Repubblica Ceca / Z = Italia / 1 = Stati Uniti / 9 =
Brasile), mentre il secondo ed il terzo carattere corrispondono al codice internazionale del costruttore.
A tal proposito si tenga presente che le case costruttrici hanno ormai fabbriche in diversi paesi, pertanto i primi 3 caratteri del telaio possono essere differenti anche se riferiti allo stesso modello di veicolo:
FORD

WFO Germania

SFA Inghilterra

VS6 Spagna

VOLKSWAGEN

WVW Germania

1VW Stati Uniti

9BW Brasile

196

FO Stati Uniti

Periti e perizie - PARTE II

OPEL

WOL Germania

SKF Inghilterra

VSX Spagna

FIAT

ZFA Italia

9BD Brasile

SUF Polonia

RENAULT

VF1 Francia

VS5 Spagna

CITROEN

VF7 Francia

VS7 Spagna

Lo stabilimento di produzione, il modello del veicolo ed altre caratteristiche tipiche del modello stesso,
sono invece rilevabili dal quarto allundicesimo carattere.
(ARTICOLO 74 CODICE DELLA STRADA: Dati di identificazione.
1. I ciclomotori, i motoveicoli, gli autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi devono avere per costruzione:
a) una targhetta di identificazione, solidamente fissata al veicolo stesso; b) un numero di identificazione impresso
sul telaio, anche se realizzato con una struttura portante o equivalente, riprodotto in modo tale da non poter
essere cancellato o alterato.
2. La targhetta e il numero di identificazione devono essere collocati in punti visibili, su una parte del veicolo che
normalmente non sia suscettibile di sostituzione durante l'utilizzazione del veicolo stesso.
3. Nel caso in cui il numero di identificazione del telaio o della struttura portante sia contraffatto, alterato, manchi
o sia illeggibile, deve essere riprodotto, a cura degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, un
numero distintivo, preceduto e seguito dal marchio con punzone dell'ufficio stesso.
4. Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche, le modalit di applicazione e le indicazioni che devono contenere le targhette di identificazione, le caratteristiche del numero di identificazione, le caratteristiche e le modalit
di applicazione del numero di ufficio di cui al comma 3.
5. Qualora le norme del regolamento si riferiscano a disposizioni oggetto di direttive comunitarie, le prescrizioni
tecniche sono quelle contenute nelle predette direttive; fatta salva la facolt per gli interessati di chiedere, per
l'omologazione, l'applicazione delle corrispondenti prescrizioni tecniche contenute nei regolamenti e nelle raccomandazioni emanate dall'Ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa, recepite
dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
6. Chiunque contraffa, asporta, sostituisce, altera, cancella o rende illeggibile la targhetta del costruttore, ovvero
il numero di identificazione del telaio, punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 2.650 a euro 10.604)
(ARTICOLO 233 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE:
1. Nel caso di irregolarit o di mancanza del numero originale del telaio, di cui all'articolo 74, comma 3, del codice, viene riprodotto con appositi punzoni, a cura degli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., un numero
distintivo preceduto e seguito dal marchio dell'ufficio stesso (stella a cinque punte recante nell'interno la sigla
della provincia di appartenenza dell'ufficio stesso), seguendo i criteri indicati nell'appendice VII del presente
regolamento (1).
Appendice VII - Art. 233 - (Punzonatura d'ufficio del numero di telaio)
1. La punzonatura di un numero assegnato d'ufficio ha luogo nei casi in cui il numero d'identificazione del telaio
sia contraffatto, alterato, illeggibile (anche parzialmente, qualora ci comporti concreti dubbi in ordine all'identi-

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Periti e perizie - PARTE II

ficazione del veicolo), manchi (e non sia nemmeno riportato su targhetta chiaramente autentica) oppure sia stato
punzonato erroneamente e non corretto dalla casa costruttrice. Viene assegnato un numero composto da 8 cifre,
di cui le prime sei riproducono il numero di protocollo della pratica d'ufficio (con l'aggiunta degli eventuali zeri
a ci necessari) e le restanti due, gli ultimi due numeri dell'anno solare in cui avviene l'assegnazione del numero
di telaio.
2. La ripetizione con punzoni d'ufficio del numero originario si effettua quando si sostituisce il telaio (o la sua
parte recante il numero d'identificazione), consegnando ad un ufficio provinciale della Direzione generale della
M.C.T.C. il frammento con il numero originario. Essa si effettua, altres, quando il numero sia riportato solo su
targhetta chiaramente autentica, oppure il numero si presenti con leggibilit limitata (ma tale da non fare sorgere
dubbi sull'identificazione del veicolo), oppure ancora il numero sia punzonato erroneamente dalla casa costruttrice e poi sia stato corretto con quello da attribuire effettivamente al veicolo. Si procede alla ripetizione d'ufficio
della sola parte numerica del numero originario prescindendo dalla quantit delle sue cifre, e trascurando le
eventuali parti identificative del costruttore e delle caratteristiche generali del veicolo, cos come individuate dalla
direttiva comunitaria sulle targhette ed iscrizioni regolamentari).

ALTRE DOMANDE: vedere domanda n. 4 e 27 questionario desame anno 2013.

(DOMANDA 27). Il costo orario della mano dopera pu variare in funzione:


A) del tipo di smalto.
B) del supplemento del tempo di finitura.
C) dellubicazione della struttura e delle attrezzature della carrozzeria che provvede alla riparazione.
La risposta esatta la C). Considerando che a norma il guadagno di una carrozzeria deriva esclusivamente dalle ore di manodopera (a questo poi si applicano alcune eccezioni), il relativo costo della
mano dopera varia in funzione delle spese che il riparatore deve sostenere, tra cui anche lubicazione
della struttura ed il tipo di attrezzatura che limpresa possiede per effettuare la riparazione. In linea pi
generale le spese che incidono effettivamente sul costo della manodopera sono laffitto o lammortamento dei locali qualora di propriet, spese condominiali, acquisto e manutenzione delle attrezzature,
spese amministrative, spese telefoniche, spese di riscaldamento, spese di energia elettrica ed acqua,
spese per assicurazioni ed eventuale vigilanza, spese per la gestione dei mezzi di trasporto di servizio
e della targa prova, spese per la retribuzione del personale, spese varie quali pulizia dei locali, bancarie, smaltimento rifiuti urbani e cancelleria.
Tipo di smalto: qualora sia doppio strato, previsto un supplemento che viene conteggiato nella
misura del 15% del totale delle ore di verniciatura assegnate, in quanto tale vernice prevede lapplicazione del trasparente;
Supplemento finitura: il tempo che il carrozziere impiega a pulire e lucidare il veicolo al termine del
ciclo di verniciatura. In presenza di vernice mono strato si applica la percentuale del 10% conteggiato
sul solo tempo assegnato di verniciatura, con un massimo di 3 ore, mentre in caso di vernice doppio
strato la stessa percentuale deve essere applicata sulla somma tra il tempo totale assegnato di verniciatura ed il coefficiente del 15% relativo proprio alla vernice a doppio strato. Tale supplemento non

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Periti e perizie - PARTE II

si applica nel caso di interventi esclusivi e limitati sui singoli particolari, quali paraurti, spoiler, calotte
dei retrovisori esterni, modanature;
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 30 del questionario desame 2013, domanda 32 del questionario
desame 2013 e domanda 69 del presente questionario desame.

(DOMANDA 28). Chi risarcisce il danno causato dal ladro in un sinistro r.c. auto che si verifichi entro le ore 24 del giorno in cui viene effettuata la denuncia di furto allAutorit:
A) LUCI.
B) La compagnia che garantisce il mezzo.
C) Il FGVS.
La risposta esatta la B). In base allart. 122 del Codice delle Assicurazioni l'assicurazione ha effetto
nel caso di circolazione avvenuta contro la volont del proprietario, dell'usufruttuario, dell'acquirente
con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria, fino al giorno successivo
alla denuncia presentata all'autorit di pubblica sicurezza. In questo caso lassicurazione operer soltanto per danni ai terzi non trasportati o trasportati contro la propria volont. Lassicurazione inoltre
dovr coprire anche i danni derivanti da fatti dolosi.

(DOMANDA 29). Quale dei seguenti elementi incide sul costo orario della mano dopera?
A) Il costo del materiale di consumo.
B) Il costo delle sostituzioni.
C) Gli oneri contributivi del contratto artigiani metalmeccanici.
La risposta esatta la C). Secondo il contratto artigiani metalmeccanici gli oneri contributivi (I.N.A.I.L.
/ I.N.P.S. / T.F.R.) rappresentano una delle voci che influisce sul costo orario della manodopera.
Al contrario il costo delle sostituzioni, rappresentando una spesa che il carrozziere effettua ma che poi
viene rimborsata dal cliente, sia esso privato o compagnia assicurativa, non incide nella determinazione della tariffa oraria come allo stesso modo il materiale di consumo che linsieme dei prodotti che il
riparatore utilizza per lesecuzione dei lavori di lattoneria e verniciatura, compresi sigillanti, protettivi,
cere anticorrosive e minuteria varia. Convenzionalmente tale importo viene ad oggi calcolato sulla
base delle ore di manodopera con tariffe orarie determinate dagli orientamenti del libero mercato.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 32 del questionario desame 2013 e domanda n. 15 del presente
questionario desame.

(DOMANDA 30). Nella circolazione stradale, per patenti rilasciate prima del 1 ottobre 2003, il

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Periti e perizie - PARTE II

mancato rispetto della distanza di sicurezza che abbia causato un incidente con lesioni gravi a
persone comporta la perdita di punti:
A) 6.
B) 10.
C) 8
La risposta esatta la C). Larticolo 149 del Codice della Strada e larticolo 348 del Regolamento
indicano quale deve essere la distanza di sicurezza tra due veicoli nelle differenti situazioni di guida:
ARTICOLO 149:
viene indicato che i veicoli devono mantenersi a distanza tale
da garantire larresto tempestivo ed evitare la collisione con il veicolo che precede. Tale distanza deve essere
commisurate alla velocit, alla prontezza dei riflessi del conducente, alle condizioni del traffico, alla variazioni
altimetriche della strada, alle condizioni atmosferiche, allo stato ed efficienza del veicolo, allentit del carico e ad
ogni altra circostanza influente;
ARTICOLO 348:
viene indicato che la distanza di sicurezza deve essere almeno uguale allo spazio percorso durante il tempo trascorso dalla prima percezione di un pericolo allinizio della
frenata.

Qualora dal mancato rispetto della distanza di sicurezza scaturisca un incidente che comporta lesioni
gravi, il conducente soggetto alla decurtazione di 8 punti della patente, mentre nel caso di lesioni
lievi la sanzione accessoria pari a 3 punti.
Considerando che nelle sessioni di esame capita sovente che vi siano domande relative alla detrazione dei punti della patente, si ritenuto di approntare la tabella sottostante per schematizzare in
modo semplice il rapporto tra le infrazioni pi commesse e di maggiore gravit con la corrispondente
sanzione accessoria.
DECURTAZIONE DI 1 PUNTO:
Mancato uso o utilizzo improprio delle luci;
Sistemazione dei passeggeri e/o animali e/o oggetti non idonea.
DECURTAZIONE DI 2 PUNTI:
Inosservanza della segnaletica stradale o delle segnalazioni degli agenti;
Collegamento inidoneo in caso di traino;
Trasporto in sovraccarico o in sovrannumero su autovetture;
Sosta in corrispondenza della fermata di autobus e filobus.
DECURTAZIONE DI 3 PUNTI:
Inosservanza delle condizioni generali per effettuare un sorpasso;

200

Periti e perizie - PARTE II

Distanza di sicurezza inadeguata (in caso di collisione con danni lievi);


Non fermarsi all'invito di un agente;
Rifiutarsi di esibire i documenti richiesti o di far ispezionare il veicolo;
Eccesso di velocit superiore a 10 km/h e inferiore a 40 km/h.
DECURTAZIONE DI 4 PUNTI:
Circolare contromano;
Uso errato delle corsie;
Fuggire in caso di incidente con soli danni a cose non cos gravi da aver determinato la revisione
della patente.
DECURTAZIONE DI 5 PUNTI:
Circolare senza casco o con casco allacciato in maniera inadeguata;
Mancato uso delle cinture di sicurezza;
Uso di cuffie sonore o abuso di cellulari durante la guida;
Mancata precedenza a veicoli di soccorso (autoambulanze, polizia, vigili del fuoco);
Omesso uso di lenti quando prescritte.
DECURTAZIONE DI 6 PUNTI:
Mancato rispetto del segnale "STOP", precedenza omessa o del semaforo rosso;
Violazioni ai comportamenti previsti ai passaggi a livello;
Eccesso di velocit superiore a 40 km/h e inferiore a 60 km/h.
DECURTAZIONE DI 8 PUNTI:
Mancato rispetto della distanza di sicurezza che ha causato incidente con gravi danni alle persone
Non dare la precedenza ai pedoni sulle strisce;
Invertire la marcia in prossimit o in corrispondenza di incroci, curve e dossi.
DECURTAZIONE DI 10 PUNTI:
Gareggiare in velocit con veicoli a motore, con sfide organizzate e non autorizzate;
Eccesso di velocit superiore a 60 km/h;

201

Periti e perizie - PARTE II

Circolare contromano su curve, dossi ed in ogni caso di scarsa visibilit;


Effettuare sorpassi pericolosi;
Effettuare retromarce su autostrade;
Guidare in stato di ebbrezza da alcool, droghe o rifiutare gli accertamenti atti a verificare il proprio
tasso alcolemico o il proprio stato psicofisico;
Fuggire in caso di incidente con gravi danni ai veicoli e/o alle persone;
Forzare posti di blocco;
(ARTICOLO 149 DEL CODICE DELLA STRADA. Distanza di sicurezza tra veicoli.
1. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia
garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.
2. Fuori dei centri abitati, quando sia stabilito un divieto di sorpasso solo per alcune categorie di veicoli, tra tali
veicoli deve essere mantenuta una distanza non inferiore a 100 m. Questa disposizione non si osserva nei tratti di
strada con due o pi corsie per senso di marcia.
3. Quando siano in azione macchine sgombraneve o spartitrici, i veicoli devono procedere con la massima cautela. La distanza di sicurezza rispetto a tali macchine non deve essere comunque inferiore a 20 m. I veicoli che
procedono in senso opposto sono tenuti, se necessario, ad arrestarsi al fine di non intralciare il lavoro.
4. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da euro 41 a euro 168.
5. Quando dall'inosservanza delle disposizioni di cui al presente articolo deriva una collisione con grave danno ai
veicoli e tale da determinare l'applicazione della revisione di cui all'art. 80, comma 7, la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. Ove il medesimo soggetto, in un periodo di due anni, sia
incorso per almeno due volte in una delle violazioni di cui al presente comma, all'ultima violazione consegue la
sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione
II, del titolo VI.
6. Se dalla collisione derivano lesioni gravi alle persone, il conducente soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682, salva l'applicazione delle sanzioni penali per i delitti di lesioni
colpose o di omicidio colposo. Si applicano le disposizioni del capo II, sezione I e II, del titolo VI.)
(ARTICOLO 348 DEL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE. Distanza di sicurezza tra i veicoli.
1. La distanza di sicurezza tra due veicoli deve sempre essere commisurata alla velocit, alla prontezza dei riflessi
del conducente, alle condizioni del traffico, a quelle planoaltimetriche della strada, alle condizioni atmosferiche,
al tipo e allo stato di efficienza del veicolo, all'entit del carico, nonch ad ogni altra circostanza influente.
2. La distanza di sicurezza deve essere almeno uguale allo spazio percorso durante il tempo che passa tra la prima
percezione di un pericolo e l'inizio della frenata.)

(DOMANDA 31). La densit di un fluido :

202

Periti e perizie - PARTE II

A) Il rapporto tra la massa del fluido e il suo volume.


B) il rapporto tra il peso specifico del fluido e il suo volume.
C) il rapporto tra il volume del fluido e il volume del recipiente che lo contiene.
La risposta esatta la A). Per densit si intende in termini generali la massa riferita ad una unit di un
volume, pertanto si calcola rapportando tra loro la massa ed il volume. Per rendere pi comprensibile
largomento: un metro cubo di ferro pesa di pi di un metro cubo di legno in quanto, nonostante il volume sia lo stesso, la densit del primo maggiore rispetto a quella del secondo. Per fluido si intendono
invece tutte le sostanze non solide e si dividono in:
LIQUIDI: la loro capacit di espansione avviene sotto linfluenza del proprio peso;
AERIFORMI: essendo pi leggeri tendono ad occupare tutto lo spazio disponibile.

(DOMANDA 32). Il tempo operativo di verniciatura tiene conto del


A) tempo di preparazione e pulizia degli attrezzi.
B) tempo assegnato per il trattamento di sfumatura.
C) tempo di preparazione, correzione e prova colore.
La risposta esatta la B). Per sfumatura (SF) si intende il trattamento di verniciatura a ciclo parziale
di un lamierato al fine di non rendere visibile la piccola variazione di colore che potrebbe esserci tra la
vernice applicata e quella originale della casa costruttrice, la quale essendo stata esposta al sole ed
alle intemperie, acquisisce una gradazione cromatica differente. Il tempo assegnato per il trattamento
di sfumatura dellintera superficie del lamierato riportato nella tabella dei tempi VE lieve.
Si tenga infatti presente che relativamente alla colonna verniciatura, il tempo indicato non tiene conto
della preparazione, correzione, prova del colore, spostamento della vettura, preparazione e pulizia
degli attrezzi. Questa domanda la dimostrazione evidente di quanto sia importante leggere bene ed
attentamente i quesiti posti dalla commissione, ma soprattutto ragionare attentamente su ogni termine e sulle tre alternative fornite.
Al contrario le operazioni di preparazione, correzione e prova del colore, oltre che la preparazione e la
pulizia degli attrezzi sono compresi nel tempo aggiuntivo riconosciuto nella misura di 1,20 ore nel caso
di vernice mono strato e 1,60 ore in presenza di vernice doppio strato.

(DOMANDA 33). Il tempo operativo per la verniciatura, indicato sui prontuari/programmi, non tiene
conto:
A) del supplemento doppio strato.
B) del tempo assegnato.

203

Periti e perizie - PARTE II

C) del tempo di lavoro indiretto.


La risposta esatta la A). Per lavoro operativo si intende il tempo impiegato dal lavoratore ad eseguire
materialmente il lavoro di verniciatura. Il supplemento per il doppio strato rappresenta invece unulteriore voce che viene conteggiata nella misura del 15% del totale delle ore di verniciatura assegnate, in
quanto tale vernice prevede lapplicazione del trasparente.
Per tempo assegnato si intende invece la somma del tempo diretto e del tempo indiretto con lapplicazione dei coefficienti di correzione che tengono conto dei bisogni fisiologici delloperatore, della
posizione di lavoro, dello sforzo fisico e del ritmo di lavoro.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 48 del questionario desame del 2013.

(DOMANDA 34). Cos la coppia conica?


A) Un organo della trasmissione.
B) Un sistema di controllo elettronico.
C) Un sistema di raffreddamento.
La risposta esatta la A). Per coppia conica o ruota conica si intendono due ingranaggi dove la corona
della ruota smussata e le creste dei denti si intersecano sulla superficie di un cono ideale, consentendo in tal modo la trasmissione del moto tra due alberi perpendicolari o inclinati tra loro. Infatti se
linclinazione dei denti di ciascuna ruota di 45, langolo formato dai rispettivi assi pari a 90. Nel
campo automobilistico le coppie coniche sono comunemente utilizzate nei differenziali, oppure per
trasmettere il moto ai semiassi di vetture con motore disposto longitudinalmente, oppure nel caso di
veicolo con motore posizionato anteriormente e trasmissione posteriore. Le coppie coniche sonno inoltre dotate di denti elicoidali che hanno la funzione di ridurre la rumorosit durante il funzionamento.

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 35 del questionario desame 2013 / vedere domanda 38 del
presente questionario.

(DOMANDA 35). Nella fase di verniciatura, che prevede un tempo assegnato di ore 30,0 ed un sup-

204

Periti e perizie - PARTE II

plemento per doppio strato di ore 4,5, qual il supplemento di finitura?


A) ore 3,5.
B) ore 3,0.
C) ore 4,5.
La risposta esatta la B). Per ciclo di finitura si intende il tempo che il riparatore impiega per la pulizia
e lucidatura del veicolo al termine della verniciatura. Tale tempo aggiuntivo che non deve essere applicato quando lintervento riparativo e quindi il ciclo di verniciatura limitato ad un solo particolare
(paraurti, spoiler, calotte dei retrovisori, maniglie, modanatura), si applica nella misura del 10% da
riconoscere sul tempo di verniciatura compreso il supplemento del 15% per lo smalto doppio strato,
con un massimo di 3 ore.
Tempo di verniciatura assegnato:

30.00 ore

Supplemento doppio strato (15%)

4,50 ore

Totale tempo:

34,50 ore

Supplemento finitura (10%)

3,00 ore (riconosciuto nella misura massima)

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

39,10ore

(DOMANDA 36). Limpianto di scarico del motore comprende:


A) i collettori.
B) la pompa di iniezione.
C) la pompa dellacqua.
La risposta esatta la A). Per impianto di scarico si intende quella parte dei motori termici che ha la
funzione di espellere i gas di scarico prodotti dalla combustione ed composto da:
COLLETTORE DI SCARICO: collega il cilindro al tubo di scarico o alla camera di espansione nel caso
di motore a 2 tempi. Nei motori monocilindrici pu non essere presente.
CAMERA DI ESPANSIONE: nei motori a 2 tempi serve per aspirare al proprio interno i gas combusti
espulsi dal cilindro, creando in tal modo le condizioni favorevoli per il funzionamento del motore;
TUBO DI SCARICO: nei motori a 4 tempi serve per aspirare al proprio interno i gas combusti espulsi
dal cilindro;
SILENZIATORE: chiamato comunemente con il termine marmitta, serve per ridurre i rumori prodotti
dai motori a scoppio, in base alle normative sullinquinamento

205

Periti e perizie - PARTE II

CONVERTITORE CATALITICO: serve per abbattere le emissioni nocive dei gas di scarico del motore,
oltre che a diminuire, unitamente al silenziatore, il rumore emesso.
FILTRO ANTIPARTICOLATO: chiamato anche FAP un dispositivo che nei motori diesel serve per abbattere le emissioni inquinanti da polveri sottili.
Alcuni motori sono inoltre dotati di sovralimentazione (turbocompressore) e cio lintroduzione forzata
di miscela combustibile nei cilindro in aggiunta a quella della nomale aspirazione, al fine di garantire
una maggiore potenza e coppia del propulsore.
Per pompa di iniezione si intende invece quellorgano che nei motori diesel, sfruttando linnalzamento
della pressione del carburante, porta il gasolio agli iniettori dai quali viene poi immesso nella camera
di combustione.
Per pompa dellacqua si intende invece quellorgano meccanico che consente la circolazione del liquido refrigerante allinterno dei manicotti al fine di mantenere il motore ad una temperatura costante.

(DOMANDA 37). In un motore a ciclo Diesel, nella fase di aspirazione:


A) viene aspirato solo gasolio.
B) viene aspirata solo aria.
C) viene aspirata una miscela di aria e gasolio.
La risposta esatta la B). Il motore diesel un tipo di propulsore a combustione interna che viene
alimentato a gasolio nel quale laccensione del combustile avviene per il principio della compressione
e non sotto lazione di scariche elettriche da parte delle candele di accensione.
PRIMA FASE: (aspirazione). Lo stantuffo si abbassa dal punto morto superiore creando in tal modo
una depressone che consente allaria di entrare tramite la valvola di aspirazione che aperta;
SECONDA FASE: (compressione). Non appena lo stantuffo raggiunge il punto morto inferiore la valvola di aspirazione si chiude. A tal punto lo stantuffo inizia a risalire ed a comprimere laria nella camera di combustione, provocando linnalzamento della temperatura e della pressione;
TERZA FASE: (combustione). Poco prima che termini la corsa di compressione, liniettore spruzza il
gasolio finemente polverizzato, il quale a contatto con laria si surriscalda e si incendia, spingendo lo
stantuffo verso il basso;
QUARTA FASE : (scarico). Alcuni istanti prima che lo stantuffo raggiunga il punto morto inferiore, si
apre la valvola di scarico attraverso la quale i gas combusti vengono espulsi. A tal punto lo stantuffo
pu risalire ed iniziare nuovamente il ciclo.

(DOMANDA 38). Il sistema di trasmissione prevede:

206

Periti e perizie - PARTE II

A) la coppia conica.
B) la pompa dei freni.
C) la ventola.
La risposta esatta la A). In termini generali per trasmissione si intende il trasferimento meccanico dellenergia cinetica generata da un organo ad un elemento finale collegato ad essa, mentre nel
campo automobilistico intesa come linsieme degli organi meccanici che trasferiscono la potenza
generata dal motore alle ruote, consentendo quindi il movimento del veicolo. Nelle autovetture la trasmissione solitamente di tipo meccanico, ed costituita dagli organi di seguito riportati:
FRIZIONE: permette di isolare temporaneamente l'albero di trasmissione dal volano motore al fine
di effettuare il cambio di velocit;
CAMBIO: linsieme degli ingranaggi che hanno la funzione di variare le caratteristiche di potenza
meccanica, coppia e velocit che viene trasmessa alle ruote dal motore, allo scopo di fare in modo
che questultimo funzioni a regimi di rotazione ottimali nonostante il variare della velocit del veicolo.
Il cambio pu essere manuale, automatico e sequenziale;
GIUNTI ELASTICI: hanno la funzione di livellare le variazioni istantanee del momento torcente dellalbero di trasmissione;
GIUNTI CARDANICI: consentono di modificare liberamente la direzione degli alberi di trasmissione;
ALBERO DI TRASMISSIONE: ha la funzione di trasferire il moto dal cambio al differenziale nei veicoli
a trazione posteriore con il motore posizionato anteriormente;
COPPIA CONICA: sono due ingranaggi dove la corona della ruota smussata e le creste dei denti si
intersecano sulla superficie di un cono ideale, consentendo in tal modo la trasmissione del moto tra
due alberi perpendicolari o inclinati tra loro;
SEMIASSI: detti anche semialberi, collegano il differenziale alle ruote. Nei veicoli a trazione integrale i semiassi sono 4;
DIFFERENZIALE: un rotismo interposto tra gli assi motori di un veicolo allo scopo di adeguare la
velocit delle ruote motrici in funzione della lunghezza della traiettoria percorsa . Se infatti in un tratto
rettilineo le ruote girano alla stessa velocit, in curva la ruota interna, dovendo percorrere una traiettoria pi breve, gira a velocit inferiore rispetto a quella esterna che al contrario percorre un tratto
maggiore. Nei veicoli a trazione integrale i differenziali sono 3, uno anteriore, uno centrale ed uno
posteriore;
La ventola una parte dellimpianto di raffreddamento che viene attivata da un interruttore termostatico (termostato), il quale con laumentare della temperatura chiude il circuito inviando la corrente al
motore che aziona la ventola stessa.
Per pompa del freno si intende invece l'elemento dellimpianto frenante che sotto lazione del pedale,
trasferisce il relativo liquido dal serbatoio alla pinza, azionando in tal modo i pistoncini che premono

207

Periti e perizie - PARTE II

le pastiglie contro il disco o i ceppi contro il tamburo, in seguito al quale il veicolo rallenta il proprio
movimento fino a fermarsi.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 34 del presente questionario / vedere domanda 39 del questionario desame del 2013.

(DOMANDA 39). Ai sensi dellart. 144 del codice delle assicurazioni, lassicuratore, in caso di azione diretta del danneggiato:
A) non pu opporre al terzo danneggiato le eccezioni derivanti dal contratto.
B) pu opporre al terzo danneggiato qualsiasi eccezione opponibile allassicurato.
C) pu opporre al terzo danneggiato le eccezioni derivanti dal contratto per le quali non prevista la
rivalsa.
La risposta esatta la A). Lart. 144 del codice delle assicurazioni che disciplina lazione diretta del
danneggiato prevede che il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un
natante, per i quali vi obbligo di assicurazione, ha azione diretta per il risarcimento del danno nei
confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti delle somme per le quali
stata stipulata l'assicurazione. Per l'intero massimale di polizza l'impresa di assicurazione non pu
opporre al danneggiato eccezioni derivanti dal contratto, n clausole che prevedano l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del danno. L'impresa di assicurazione ha tuttavia diritto di rivalsa
verso l'assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la
propria prestazione.

(DOMANDA 40). Quale tipo di pneumatico tiene conto del senso di rotazione?

A) Asimmetrico.
B) Direzionale.
C) Simmetrico.
La risposta esatta la A/B). Da un punto di vista tecnico, la motivazione della doppia risposta data
dal fatto che il senso di rotazione deve essere rispettato in tutti gli pneumatici che hanno tra le loro caratteristiche una rapida espulsione dellacqua per ridurre il fenomeno dellacquaplaning. Da un punto
di vista prettamente scolastico la risposta esatta sarebbe invece unicamente la A).
PNEUMATICO SIMMETRICO: presenta un battistrada con disegno caratterizzato da due met identiche, pertanto non c un senso di rotazione e non necessario rispettare un preciso senso di montaggio. Essendo meno tecnico rispetto agli pneumatici asimmetrici e direzionali, viene utilizzato su veicoli
che non devono esprimere elevate prestazioni;

208

Periti e perizie - PARTE II

PNEUMATICO ASIMMETRICO: la parte interna del battistrada ha un disegno a spalla aperta in quanto deve consentire una rapida evacuazione dellacqua per ridurre il rischio di acquaplaning, mentre
la parte esterna studiata per garantire la rigidit dello pneumatico e quindi alta stabilit in curva. In
questo caso importante rispettare il senso di montaggio (la voce outside deve essere allesterno) ed
il senso di rotazione;
PNEUMATICO DIREZIONALE: presenta un battistrada con disegno a V e tasselli orientati verso il basso che garantiscono la tenuta di strada anche in condizioni di asfalto bagnato. Infatti in caso di pioggia
proprio per il particolare disegno, lacqua viene espulsa velocemente, riducendo in tal modo il rischio
di acquaplaning. In questo caso importante rispettare il senso di rotazione.

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 2 del questionario desame del 2013, vedere domanda 3 del questionario desame del 2013, vedere domanda 52 del questionario desame 2013 , vedere domanda
59 del questionario desame del 2013;

(DOMANDA 41). Nel sistema di lubrificazione del motore rientra:

A) lolio motore.
B) il liquido refrigerante.
C) la pompa dei freni.
La risposta esatta la A). Per sistema di lubrificazione si intende linsieme di organi che fanno scorrere
lolio, consentendo la riduzione dellattrito e quindi gli stress termici tra i vari componenti in movimento
del motore, garantendone in tal modo la longevit. Nei motori a 4 tempi i sistemi di lubrificazione sono
composti da:
CONDOTTI E CANALIZZAZIONI: tutte le parti del motore che necessitano di lubrificazione (valvole /
bilancieri / alberi a camme / cuscinetti/ pistoni / cilindri) vengono raggiunte dallolio attraverso una
rete di condotti allinterno dei quali il lubrificante viene pompato ad alta pressione. Allinterno del
motore la lubrificazione avviene anche per sbattimento, vale a dire dallolio che per effetto della forza
centrifuga viene spruzzato su altri organi. Per evitare che la temperatura dellolio raggiunga valori elevati (superiori a 125), condizione che potrebbe causare ugualmente la rottura del motore, vengono
impiegati dei radiatori attraverso i quali il lubrificante viene riportato nel corretto range compreso tra

209

Periti e perizie - PARTE II

80 e 125;
POMPA: il componente che permette la circolazione dellolio, in quanto preleva il lubrificante dalla
coppa dellolio e dopo averlo fatto passare attraverso un filtro a maglia metallica, lo spinge ad alta
pressione allinterno dei condotti. Tra le pompe pi utilizzate vi sono quelle a lobi il cui comando
avviene tramite la connessione ad un alberino collegato attraverso una serie di ingranaggi allalbero
motore;
FILTRO: per evitare che le varie impurit vengano poste in circolazione allinterno del sistema danneggiando in tal modo la pompa, i motori sono dotati di un secondo filtro che pu essere allinterno del
basamento oppure esterno (cartuccia);
VALVOLA LIMITATRICE: serve ad evitare che la pressione allinterno del sistema raggiunga valori
elevati che possono portate alla rottura dei componenti. Tale condizione si verifica principalmente con
motore freddo quando la viscosit dellolio molto elevata.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 07 del presente questionario desame.

(DOMANDA 42). Pu il dipendente pubblico essere iscritto al Ruolo dei periti?


A) No, salvo che abbia un rapporto lavorativo che non superi la met dellorario di lavoro a tempo
pieno.
B) In nessun caso.
C) Si, se autorizzato dallente pubblico di appartenenza.
La risposta esatta la A). Il comma 2 dellarticolo 158 del Codice delle Assicurazioni Private sancisce
che un dipendente pubblico non pu esercitare lattivit di perito assicurativo, ad eccezione nel caso
in cui abbia un rapporto lavorativo a tempo parziale che non superi comunque la met dellorario lavorativo a tempo pieno.
(ARTICOLO 158 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Requisiti per liscrizione.
1. Per ottenere l'iscrizione nel ruolo la persona fisica deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) godere dei diritti civili;
b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro
l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio,
contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno
o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non
inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena
accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

210

Periti e perizie - PARTE II

c) non essere stata dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, n essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di societ od enti che siano stati assoggettati a procedure
di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti
all'adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l'impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all'adozione dei provvedimenti stessi;
d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni;
e) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea triennale;
f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato;
g) aver superato una prova di idoneit secondo quanto previsto dal comma 3.
2. Fermo il disposto dell'articolo 156, non possono esercitare l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel
ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dell'orario lavorativo a tempo pieno.
3. Ai fini dell'iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacit professionali, che sono accertate
dall'ISVAP tramite una prova di idoneit, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche
rilevanti nell'esercizio dell'attivit. L'ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalit di
svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda n. 13 del presente questionario desame, vedere domanda n. 52
del presente questionario desame, vedere domanda n. 56 del presente questionario desame.

(DOMANDA 43). La trilaterazione :


A) un metodo di calcolo della velocit dei veicoli.
B) una figura geometrica.
C) un metodo di rilevamento topografico.
La risposta esatta la C). Per trilaterazione si intende un metodo di rilevamento topografico tramite
il quale possibile calcolare le distanze tra i punti sfruttando le propriet dei triangoli. Rispetto alla
triangolazione che si basa sulla misura degli angoli, questo metodo utilizza la misura dei lati.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 79 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 44). A che cosa servono i solventi?


A) Ad evitare le operazioni di carteggiatura dello stucco.
B) A ridurre la viscosit degli smalti facilitandone la miscelazione e la lavorazione.
C) A conferire la colorazione al prodotto verniciato.

211

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B). Per solvente si intende un liquido che sciogliendosi insieme ad unaltra
sostanza solida, liquida o gassosa, crea una soluzione. Si presentano solitamente incolori, con un
odore caratteristico ed hanno un punto di ebollizione basso, pertanto evaporano facilmente lasciando
la sostanza disciolta intatta. Nel ciclo riparativo dei veicoli i solventi vengono usati nella preparazione
del colore in quanto diminuendo la viscosit, mantengono lo smalto in uno stato fluido e ne facilitano
miscelazione e stesura.

(DOMANDA 45). Il kilogrammo, nel Sistema Internazionale (SI), lunit di misura di quale grandezza fisica?
A) Forza.
B) Massa.
C) Peso.
La risposta esatta la B). Nel Sistema Internazionale il chilogrammo (scritto anche Kilogrammo)
lunit di misura della massa, intesa come grandezza fisica che determina il comportamento dinamico
di un corpo materiale soggetto allinfluenza di una o pi forze esterne.
Il newton invece lunit di misura della forza definita come la quantit di forza necessaria per imprimere ad un chilogrammo di massa unaccelerazione di un metro al seconda quadrato, oppure del
peso, in quanto questultimo la forza che agisce su un corpo a causa in relazione alla gravit terrestre. Si tenga infatti presente che in prossimit della superficie terrestre, ogni corpo subisce una forza
peso di 9,81 newton.
ATTENZIONE : Il termine peso impropriamente usato per indicare la massa di un corpo. Quando si
dice che una persona pesa 80 Kg si commette un errore. In realt:
MASSA:

la persona ha una massa di 80 chilogrammi

PESO:

la persona pesa 784,80 newton (pari a 80Kg * 9,81 N)

FORZA PESO:

la persona sviluppa una forza peso di 80 Kg.

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 64 del questionario desame del 2013

(DOMANDA 46). In un sinistro gestito con la procedura di risarcimento diretto, chi fornisce, su richiesta, al responsabile del sinistro linformazione relativa allimporto liquidato dalla gestionaria?
A) ANIA Ufficio S.I.C..
B) CONSAP Stanza di compensazione.
C) ISVAP Servizio Tutela del consumatore.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B). Le imprese di assicurazione esercenti l'assicurazione obbligatoria della


responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a consentire ai contraenti ed ai danneggiati il diritto di accesso agli atti a conclusione dei procedimenti di
valutazione, constatazione e liquidazione dei danni che li riguardano. Nell'ambito della procedura di
risarcimento diretto l'impresa debitrice che riceve una richiesta di accesso agli atti da parte del contraente o dell'assicurato inoltra la richiesta medesima all'impresa gestionaria, dandone contestuale
informazione al richiedente. II procedimento di accesso si conclude nel termine di sessanta giorni,
decorrenti dalla ricezione da parte dell'impresa gestionaria della richiesta di accesso.
Linformazione relativa allimporto liquidato dalla gestionaria viene fornita dalla CONSAP Stanza di
compensazione. La Stanza di compensazione ha infatti nella procedura di risarcimento diretto due
principali competenze specifiche: regolare contabilmente i rapporti economici tra le imprese e fornire
i dati, per il calcolo annuale dei valori da assumere ai fini della compensazione, al Comitato Tecnico
istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il SIC ovvero il Sistema Informatico integrato
Controlli Auto permette invece alle imprese gestionarie di controllare, non appena viene assunto un
sinistro in gestione, la copertura assicurativa del veicolo assicurato con l'impresa Debitrice indicata
sul modulo di constatazione amichevole.

(DOMANDA 47). Per quale lavorazione si usano contemporaneamente il tassello (o tasso) ed il


martello?
A) Per raddrizzare un lamierato non scatolato ed accessibile.
B) Per la trazione della scossa.
C) Per ripristinare convergenza e allineamento.
La risposta esatta la A). Il carrozziere un artigiano specializzato nella riparazione di veicoli danneggiati a seguito di incidenti, usura o corrosione, che tramite lutilizzo di strumenti quali martello,
tassello, pompe idrauliche ed altre apparecchiature procede al ripristino o alla sostituzione delle parti
danneggiate. Dato che il tassello serve per sostenere la lamiera durante la fase di raddrizzatura con il
martello, tali strumenti possono essere utilizzati congiuntamente su lamierati non scatolati ed in punti
facilmente accessibili.
La prima parte del lavoro di un carrozziere consiste nella preparazione del veicolo, vengono cio smontate le parti che risultano essere di ingombro per la riparazione e si proteggono al fine di evitarne il
danneggiamento durante le operazioni di ripristino della parte sulla quale laddetto deve intervenire. In
seguito il riparatore procede al ripristino o alla sostituzione delle parti danneggiate utilizzando specifici
strumenti a seconda del tipo di intervento da effettuare, ma soprattutto della posizione in cui si trova
la deformazione. Successivamente si procede alla rifinitura, fase nella quale il carrozziere smeriglia e
spiana correttamente le parti riparate prima che venga effettuata la verniciatura.
DANNI ALLA SCOCCA: qualora vi siano danni al telaio, ai longheroni, ai supporti motore o alle sospensioni il veicolo viene posizionato sul banco dima e tramite il tiraggio effettuato con la pressa, si riportano le parti deformate nella posizione ed alle dimensioni originali.

213

Periti e perizie - PARTE II

CONVERGENZA RUOTE: una regolazione meccanica che viene effettuata sul veicolo al fine di uniformare lusura degli pneumatici anteriore e posteriori per garantire la buona tenuta di strada soprattutto
in curva e per stabilizzare la direzionalit rettilinea. Tale regolazione viene effettuata con un banco di
prova assetto in grado di rilevare gli angoli geometrici di ogni ruota e delle sospensioni.
Dopo aver verificato e livellato la pressione dei pneumatici, si controlla lasse posteriore del veicolo con
i parametri di convergenza, campanatura ed angolo di spinta, successivamente si verifica lasse anteriore ove viene misurata la convergenza, la campanatura e lincidenza. Qualora i valori riscontrati siano differenti da quelli raccomandati, la regolazione viene effettuata agendo sulle testine dello sterzo.

(DOMANDA 48). Il colore dello smalto si rileva con:


A) lo spettrofotometro.
B) lo spessimetro.
C) il trasponder.
La risposta esatta la A). Lo spettrofotometro uno strumento che tramite lapplicazione di alcuni
programmi specifici permette di identificare il colore e la formula corrispondente direttamente dalla

214

Periti e perizie - PARTE II

carrozzeria del veicolo. Si basa essenzialmente sul principio che un campione colorato colpito con un
fascio di luce ad una determinata intensit trattiene una parte della luce in entrata, restituendo un
fascio di luce di intensit minore. La differenza tra l'intensit del fascio di luce in entrata e quello in
uscita viene registrato dallo strumento, il quale tramite lapplicazione di un formula calcola automaticamente lassorbimento del colore.
Lo spessimetro uno strumento di misura che nel campo automobilistico si utilizza per rilevare lo
spessore della vernice in quanto in grado di quantificare strati nellordine del micron e del decimo
di micron.
Il trasponder invece un circuito elettronico che inviando un segnale di identificazione alla centralina,
consente il funzionamento del veicolo. Il classico esempio di impiego del trasponder allinterno della
chiave, la quale fornisce il codice di sblocco permettendo laccensione del veicolo.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 65 del questionario desame del 2013

(DOMANDA 49). La chiglia di un natante :


A) la parte del natante che va dalla prua alla mezzeria.
B) lasse longitudinale della carena.
C) la parte del natante che va dalla poppa alla mezzeria.
La risposta esatta la B). Partiamo innanzitutto dalla definizione di carena che non altro che la parte
immersa dello scafo di un natante. Per chiglia si intende invece la trave longitudinale a sezione quadrata o rettangolare che percorre limbarcazione da poppa a prua nella sua parte sommersa (carena),
collegandosi alla ruota di prora o a dritto di poppa.
La chiglia lelemento posizionato centralmente e rappresenta la struttura principale dello scafo sulla
quale vengono assemblate le ordinate che formano lossatura dei fianchi, pertanto per imbarcazioni di
piccole dimensioni pu costituita da un pezzo unico mentre per natanti maggiori composta da diversi
pezzi assemblati tra loro.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 50). Nella verniciatura, il totale dei tempi supplementari non prevede:
A) lo smaltimento rifiuti.
B) il supplemento doppio strato.
C) il tempo aggiuntivo di verniciatura.
La risposta esatta la A). Il supplemento doppio strato ed il tempo aggiuntivo sono due delle voci che
compongono il totale dei tempi supplementari della verniciatura, mentre lo smaltimento rifiuti una
maggiorazione che viene applicata a parte sullimporto imponibile risultante dal preventivo o dal documento fiscale. Si tenga infatti presente che ogni ciclo di riparazione produce una serie di rifiuti come
polvere di stucco, stracci sporchi, diluente, morchia di vernice, morchia di distillazione solvente i quali
dovendo essere trattati in modo speciale a causa dellelevato potere inquinante, comportano per la
carrozzeria dei costi aggiuntivi. A tutto ci si aggiungono i vari rifiuti che si accumulano nel susseguirsi
delle riparazioni come i filtri del forno, le batterie e lolio motore esausti e tutti i ricambi sostituiti quali
paraurti, lamierati, pneumatici e vetri che devono essere smaltiti con procedure particolari da aziende
specializzate.
SUPPLEMENTO DOPPIO STRATO: rappresenta una voce che viene conteggiata nella misura del 15%
del totale delle ore di verniciatura assegnate, in quanto tale tipologia vernice prevede lapplicazione
anche del trasparente;
TEMPO AGGIUNTIVO: rappresenta il tempo impiegato dal carrozziere per preparare, correggere e
provare il colore, oltre allo spostamento del veicolo ed alla preparazione e pulizia degli attrezzi. Viene
riconosciuto nella misura di 1,20 ore nel caso di vernice mono strato e 1,60 ore in presenza di vernice
doppio strato;

(DOMANDA 51). cosa il giunto omocinetico di una trasmissione?


A) Un organo di trasmissione di tipo idraulico.
B) Un organo di trasmissione a ruote dentate.
C) Un organo di trasmissione che collega due alberi in movimento.
La risposta esatta la A/C). In linea generale il giunto omocinetico un organo che oltre ad assicurare
il collegamento tra due alberi in movimento ha la funzione di mantenerne costante nel tempo le velocit di rotazione (quella in uscita uguale a quella dellalbero in entrata), indipendentemente dallangolo di lavoro, purch non superi comunque un certo valore limite. In campo automobilistico vengono
per utilizzati giunti omocinetici di tipo oleodinamico (detti anche idraulici o idrodinamici, in quanto si
differenziano per la mancanza di connessione meccanica tra la parte motrice e quella condotta) che
hanno la funzione di garantire la corretta trasmissione del moto anche in caso di variazione della posizione relativa di alcuni componenti. Si tenga infatti presente che durante la percorrenza di una curva o
per effetto del molleggio, langolo che si forma tra albero della ruota ed il semiasse diventa rilevante,
pertanto se il giunto non fosse omocinetico si produrrebbero delle oscillazioni date dalla velocit fra

216

Periti e perizie - PARTE II

semiasse e ruota con conseguente danneggiamento progressivo della trasmissione. I giunti in base
alle caratteristiche degli alberi ed allimpiego, possono essere principalmente di due tipi:
RIGIDI: sono utilizzati per collegare in modo rigido due alberi che devono essere perfettamente
coassiali tra loro;
ELASTICI: sono utilizzati per collegare due alberi che abbiano movimenti angolari di piccola ampiezza;

NOTA BENE: la presente domanda soggetta ad una doppia interpretazione, in quanto in linea generale il giunto omocinetico collega due alberi in movimento, quindi la risposta corretta sarebbe la C), ma
nel campo automobilistico si utilizzano giunti omocinetici di tipo oleodinamico o idraulico in cui non vi
la connessione meccanica tra le due parti, quindi la risposta corretta sarebbe la A).

(DOMANDA 52). LISVAP, nei confronti dei periti assicurativi, ha poteri di intervento e di indagine,
per cui:
A) pu convocare i soggetti iscritti al Ruolo dei periti assicurativi, chiedere informazioni e ordinare lesibizione di documenti, ma non pu effettuare la vigilanza ispettiva.
B) pu convocare i soggetti iscritti al Ruolo dei periti assicurativi, chiedere informazioni e ordinare
lesibizione di documenti, ed effettuare ispezioni.
C) non pu convocare i soggetti iscritti al Ruolo dei periti assicurativi, ma svolge i poteri di vigilanza
ispettiva.
La risposta esatta la B). Secondo il comma 2 dellarticolo 188 del Codice delle Assicurazioni Private, nellesercizio delle funzioni di vigilanza sullosservanza delle leggi e dei regolamenti, lIVASS pu
convocare gli iscritti al ruolo dei periti assicurativi. Inoltre secondo il comma 2 dellarticolo 189 del
medesimo codice, pu effettuare ispezioni ed ha la facolt di richiedere informazioni ed ordinare lesibizione di documenti.
(ARTICOLO 188 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Poteri di intervento.
1. L'ISVAP, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle im-

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Periti e perizie - PARTE II

prese di assicurazione e di riassicurazione e sullosservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti del
presente codice, pu:
a) convocare i componenti degli organi amministrativi e di controllo, i direttori generali delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, i legali rappresentanti della societ di revisione, lattuario revisore, lattuario incaricato per i rami vita e lattuario incaricato per lassicurazione obbligatoria della responsabilit civile derivante dalla
circolazione dei veicoli e dei natanti;
b) ordinare la convocazione dell'assemblea, degli organi amministrativi e di controllo, delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, indicando gli argomenti da inserire all'ordine del giorno e sottoponendo al loro esame
i provvedimenti necessari per rendere la gestione conforme a legge;
c) procedere direttamente alla convocazione dell'assemblea, degli organi amministrativi e di controllo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, quando non abbiano ottemperato al provvedimento di cui alla lettera
precedente;
d) convocare i soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione per accertamenti esclusivamente rivolti ai profili assicurativi o riassicurativi.
2. L'ISVAP, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti previsti nel presente codice da parte degli operatori del mercato assicurativo, pu convocare i legali rappresentanti delle societ
che svolgono attivit di intermediazione ed i soggetti iscritti al registro degli intermediari ed al ruolo dei periti
assicurativi.
3. L'ISVAP, al fine di conoscere i programmi e valutare gli impegni a garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza
della gestione dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione, pu convocare chiunque detenga una partecipazione indicata dall'articolo 68 in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione.)
(ARTICOLO 189 REGOLAMENTO ISVAP. Poteri di indagine.
1. L'ISVAP pu chiedere informazioni, ordinare l'esibizione di documenti ed il compimento di accertamenti e verifiche ritenute necessarie, rivolgendo la richiesta alle imprese di assicurazione e di riassicurazione, ai soggetti che
svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione
per indagini esclusivamente rivolte ai profili assicurativi o riassicurativi, agli intermediari assicurativi e riassicurativi, ai periti assicurativi, nonch ai soggetti che svolgono attivit riservate privi di autorizzazione.
2. L'ISVAP pu effettuare ispezioni presso le imprese di assicurazione e di riassicurazione e presso gli uffici degli
intermediari di assicurazione e di riassicurazione, dei soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel
ciclo operativo delle imprese medesime limitatamente a tale ciclo, dei periti assicurativi e dei soggetti che svolgono attivit riservate privi di autorizzazione.)
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 13 del presente questionario desame, vedere domanda 42 del presente
questionario desame, vedere domanda 56 del presente questionario desame.

(DOMANDA 53). Nelle garanzie accessorie alla r.c. auto eventi speciali, il vento viene considerato
tempesta quando supera:
A) 40,5 km/h.
B) 55,5 km/h.
C) 88,5 km/h.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C). Nonostante che la velocit del vento possa essere misurata tramite un
anemometro che esprime un valore in nodi, in chilometri orari o in metri al secondo, la creazione della
Scala di Beaufort ha consentito di diffondere delle informazioni che risultano essere universalmente
attendibili e comprensibili in relazione allintensit del vento.

SCALA

INTENSITA VENTO

VELOCITA VENTO

CONDIZIONI DEL MARE

Calmo

0 Km/h

Piatto

Bava di vento

1 / 6 Km/h

Leggera increspatura

Brezza leggera

7 / 11 Km/h

Onde minute

Brezza tesa

12 / 19 Km/h

Onde con creste

Vento moderato

20 / 29 Km/h

Onde che si allungano

Vento teso

30 / 39 Km/h

Onde moderate

Vento fresco

40 / 50 Km/h

Onde grosse

Vento forte

51 / 62 Km/h

Cavalloni

Burrasca

63 / 75 Km/h

Onde alte

Burrasca forte

76 / 87 Km/h

Onde alte

10

Tempesta

88 / 102 Km/h

Onde molto alte

11

Tempesta violenta

103 / 117 Km/h

Onde enormi

12

Uragano

117 / ---- Km/h

Onde altissime

Secondo suddetta scala il vento considerato tempesta quando supera la velocit di 88,5 Km/h, ma
comunque inferiore a 102 Km/h, valore per il quale si definisce tempesta violenta.

(DOMANDA 54). Qual la velocit massima consentita in autostrada per autoveicoli destinati al
trasporto di cose di massa complessiva a pieno carico compresa tra 3,5 e 12 tonnellate?
A) 80 km/h.
B) 110 km/h.
C) 100 km/h.

219

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C). Il Codice della Strada sancisce che nei tratti autostradali il limite di velocit
per gli autocarri destinati al trasporto di cose di massa complessiva a pieno carico compresa tra 3,5
e 12 tonnellate 100 Km/h.

1) AUTOVETTURE:
AUTOSTRADE: 130 Km/h che si riducono a 110 in caso di maltempo;
EXTRAURBANE PRINCIPALI: 110 Km/h che si riducono a 90 in caso di maltempo;
EXTRAURBANE SECONDARIE: 90 Km/h
URBANE: 50 Km/h. In alcuni tratti ove espressamente segnalato il limite pu essere pari a 70 Km/h;

2) AUTOCARRI INFERIORI A 3,5 TONNELLATE:


AUTOSTRADE: 30 Km/h che si riducono a 110 in caso di maltempo;
EXTRAURBANE PRINCIPALI: 110 Km/h che si riducono a 90 in caso di maltempo;
EXTRAURBANE SECONDARIE: 90 Km/h
URBANE: 50 Km/h. In alcuni tratti ove espressamente segnalato il limite pu essere pari a 70 Km/h;

3) AUTOCARRI CON MASSA TRA 3,5 E 12 TONNELLATE:


AUTOSTRADE: 100 Km/h;
EXTRAURBANE PRINCIPALI: 80 Km/h;
EXTRAURBANE SECONDARIE: 80 Km/h;
URBANE: 50 Km/h;

4) AUTOCARRI CON MASSA SUPERIORE A 12 TONNELLATE:


AUTOSTRADE: 80 Km/h;
EXTRAURBANE PRINCIPALI: 70 Km/h;
EXTRAURBANE SECONDARIE: 70 Km/h;
URBANE: 50 Km/h;

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Periti e perizie - PARTE II

Lindicazione dei vari limiti di velocit consente di collegarsi alla definizione e classificazione delle strade come sancito dallarticolo 2 del Codice della Strada.
(ARTICOLO 2 DEL CODICE DELLA STRADA. Definizione e classificazione delle strade.
1. Ai fini dell'applicazione delle norme del presente codice si definisce "strada" l'area ad uso pubblico destinata
alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.
2. Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi:
A - Autostrade;
B - Strade extraurbane principali;
C - Strade extraurbane secondarie;
D - Strade urbane di scorrimento;
E - Strade urbane di quartiere;
F - Strade locali;
F-bis. Itinerari ciclopedonali.
3. Le strade di cui al comma 2 devono avere le seguenti caratteristiche minime:
A - Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile,
ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o
banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi
di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e
contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di
parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.
B - Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi
alle propriet laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione
di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni
spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati
di corsie di decelerazione e di accelerazione.
C - Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e
banchine.
D - Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con
almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra
e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce
laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.
E - Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.
F - Strada locale: strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente
parte degli altri tipi di strade.

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Periti e perizie - PARTE II

F-bis. Itinerario ciclopedonale: strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell'utenza debole della strada.
4. denominata "strada di servizio" la strada affiancata ad una strada principale (autostrada, strada extraurbana
principale, strada urbana di scorrimento) avente la funzione di consentire la sosta ed il raggruppamento degli
accessi dalle propriet laterali alla strada principale e viceversa, nonch il movimento e le manovre dei veicoli non
ammessi sulla strada principale stessa.
5. Per le esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all'uso e alle tipologie dei collegamenti svolti,
le strade, come classificate ai sensi del comma 2, si distinguono in strade "statali", "regionali", "provinciali", "comunali", secondo le indicazioni che seguono. Enti proprietari delle dette strade sono rispettivamente lo Stato, la
regione, la provincia, il comune. Per le strade destinate esclusivamente al traffico militare e denominate "strade
militari", ente proprietario considerato il comando della regione militare territoriale.
6. Le strade extraurbane di cui al comma 2, lettere B, C ed F si distinguono in:
A - Statali, quando:
a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;
b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;
c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero
costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;
d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;
e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l'economia di vaste zone del territorio
nazionale.
B - Regionali, quando allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ci sia particolarmente rilevante
per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.
C - Provinciali, quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o pi capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di
comune, se ci sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico
e climatico.
D - Comunali, quando congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero
congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto
marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le localit che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettivit comunale. Ai fini del presente codice, le strade "vicinali" sono assimilate
alle strade comunali.
7. Le strade urbane di cui al comma 2, lettere D, E e F, sono sempre comunali quando siano situate nell'interno
dei centri abitati, eccettuati i tratti interni di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati
con popolazione non superiore a diecimila abitanti.
8. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel termine indicato dall'art. 13, comma 5, procede alla classificazione delle strade statali ai sensi del comma 5, seguendo i criteri di cui ai commi 5, 6 e 7, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il consiglio di amministrazione dell'Azienda nazionale autonoma per le strade statali,

222

Periti e perizie - PARTE II

le regioni interessate, nei casi e con le modalit indicate dal regolamento. Le regioni, nel termine e con gli stessi
criteri indicati, procedono, sentiti gli enti locali, alle classificazioni delle rimanenti strade ai sensi del comma 5.
Le strade cos classificate sono iscritte nell'archivio nazionale delle strade previsto dall'art. 226.
9. Quando le strade non corrispondono pi all'uso e alle tipologie di collegamento previste sono declassificate dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalle regioni, secondo le rispettive competenze, acquisiti i pareri
indicati nel comma 8. I casi e la procedura per tale declassificazione sono indicati dal regolamento.
10. Le disposizioni di cui alla presente disciplina non modificano gli effetti del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n. 377, emanato in attuazione della legge 8 luglio 1986, n. 349, in ordine all'individuazione delle opere sottoposte alla procedura di valutazione d'impatto ambientale.)

(DOMANDA 55). Qual un elemento strutturale del motore a scoppio?


A) La sospensione.
B) Il volano.
C) Il volante.
La risposta esatta la B). In linea generale il motore inteso come un tipo macchina in grado di
trasformare lenergia termica prodotta durante la combustione di una sostanza che brucia in una
camera di scoppio, in energia meccanica. I motori possono essere sostanzialmente di quattro tipo, a
combustione interna, alternativi, rotativi ed a reazione. Uno degli elementi strutturali del motore il
volano che un organo di tipo meccanico che ha la funzione di limitare gli eccessi di energia motrice
sul lavoro meccanico totale, in altre parole stabilizza la rotazione di un albero quando viene applicata
una coppia motrice, come nel caso dei pistoni. Si tenga infatti presente che nei cilindri si susseguono
fasi utili e fasi passive pertanto la rotazione dellalbero a gomiti non uniforme, pertanto per ridurne
al massimo le accelerazioni e le decelerazioni si utilizza il volano che un grosso disco fissato ad una
estremit dellalbero motore che accumula energia durante le fasi utili per restituirla durante quelle
passive, rendendo in tal modo il motore meno brusco.
Il volante invece un organo meccanico di forma circolare dotata di raggi o razze che collegato al
piantone dello sterzo serve per controllare ed imprimere manualmente la direzione di un veicolo. Per
sospensione di un veicolo si intende l'insieme dei componenti che collega il telaio e la carrozzeria
(massa sospesa) alle ruote ed a quanto ad esse connesso (massa non sospesa), con la funzione di
controllare i movimenti tra suddette parti.

(DOMANDA 56). Colui che esercita direttamente lattivit di riparatore di veicoli o di natanti pu
essere iscritto al Ruolo dei periti?
A) Si.
B) No.
C) Si, solo se ha maturato unesperienza professionale di almeno 10 anni.

223

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B). Il comma 2 dellarticolo 158 del Codice delle Assicurazioni Private sancisce
che colui che ripara veicoli e/o natanti non pu esercitare lattivit di perito assicurativo.
(ARTICOLO 158 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Requisiti per liscrizione.
1. Per ottenere l'iscrizione nel ruolo la persona fisica deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) godere dei diritti civili;
b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro
l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio,
contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno
o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non
inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena
accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
c) non essere stata dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, n essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di societ od enti che siano stati assoggettati a procedure
di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti
all'adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l'impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all'adozione dei provvedimenti stessi;
d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni;
e) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea triennale;
f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato;
g) aver superato una prova di idoneit secondo quanto previsto dal comma 3.
2. Fermo il disposto dell'articolo 156, non possono esercitare l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel
ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dell'orario lavorativo a tempo pieno.
3. Ai fini dell'iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacit professionali, che sono accertate
dall'ISVAP tramite una prova di idoneit, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche
rilevanti nell'esercizio dell'attivit. L'ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalit di
svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 13 del presente questionario desame, vedere domanda 42 del
presente questionario desame, vedere domanda 52 del presente questionario desame.

(DOMANDA 57). Unautovettura che si sposta in salita lungo una strada caratterizzata da pendenza costante del 4%, se percorre 200m, di quanti metri sale?
A) 4m.

224

Periti e perizie - PARTE II

B) 16m.
C) 8m.
La risposta esatta la C). Con la presente domanda la commissione desame vuole sapere quale il
dislivello, termine topografico che denota la differenza di altitudine tra due punti, mentre la pendenza
utilizzata per indicare il grado di inclinazione della strada.
Formule per il calcolo:
Dislivello: prodotto tra lunghezza percorsa e pendenza. Nel caso specifico:
D = distanza percorsa * pendenza

D = 200 * 0,04

D = 8 metri

Dove: Distanza percorsa pari a 200 metri;


Pendenza pari al 4% (0,04)

Pendenza: rapporto tra il dislivello e la distanza percorsa. Nel caso specifico:


P = Dislivello/ Distanza percorsa

P = 8/200

P = 0.04 pari al 4%

Dove: Dislivello pari a 8 metri;


Distanza percorsa pari a 200 metri

(DOMANDA 58). Il veicolo A tampona il veicolo B che, senza responsabilit, urta il veicolo C. Dei tre
mezzi solo il veicolo B lascia sullasfalto dei detriti. Quale assicurazione dovr pagare lintervento
della ditta adibita alla pulizia della strada?
A) Lassicurazione di B.
B) Lassicurazione di A.
C) Al 50% tra le assicurazioni di A e di B.
La risposta esatta la A) e cio lassicurazione del responsabile.

(DOMANDA 59). Dalla data di prima immatricolazione, unautovettura deve effettuare la revisione
entro:
A) quattro anni.
B) tre anni.
C) due anni.

225

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la A). Larticolo 80 del Codice della Strada sancisce che le autovetture, gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore
3,5 tonnellate e per gli autoveicoli adibiti a trasporto promiscuo la revisione deve essere effettuata
entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.
Per i veicoli destinati al trasporto persone (oltre 9 posti compreso il conducente), per i veicoli destinati
al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate,
per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere
disposta annualmente.
(ARTICOLO 80 CODICE DELLA STRADA. Revisioni.
1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalit per
l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di
accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosit e che i veicoli stessi
non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi
8 e seguenti, sono effettuate a cura degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono
l'equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza stessa.
2. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione del comma 1 sono mantenute in armonia con
quelle contenute nelle direttive della Comunit europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore.
3. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno
carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro
quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche
decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia.
4. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze,
per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente,
salvo che siano stati gi sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6.
5. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale di cui
all'art. 12, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosit ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli.
6. I decreti contenenti la disciplina relativa alla revisione limitata al controllo dell'inquinamento acustico ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero dell'ambiente.
7. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza
dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale di
cui all'art. 12, commi 1 e 2, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione singola.
8. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, al fine di assicurare in relazione a particolari e contingenti situazioni operative degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., il rispetto dei termini previsti per
le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci di contenere al massimo sedici persone compreso il conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, pu per singole province individuate con proprio

226

Periti e perizie - PARTE II

decreto affidare in concessione quinquennale le suddette revisioni ad imprese di autoriparazione che svolgono la
propria attivit nel campo della meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero ad imprese
che, esercendo in prevalenza attivit di commercio di veicoli, esercitino altres, con carattere strumentale o accessorio, l'attivit di autoriparazione. Tali imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti attivit
di autoriparazione di cui all'art. 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Le suddette revisioni possono
essere altres affidate in concessione ai consorzi e alle societ consortili, anche in forma di cooperativa, appositamente costituiti tra imprese iscritte ognuna almeno in una diversa sezione del medesimo registro, in modo da
garantire l'iscrizione in tutte e quattro le sezioni.
9. Le imprese di cui al comma 8 devono essere in possesso di requisiti tecnico-professionali, di attrezzature e di
locali idonei al corretto esercizio delle attivit di verifica e controllo per le revisioni, precisati nel regolamento; il
titolare della ditta o, in sua vece, il responsabile tecnico devono essere in possesso dei requisiti personali e professionali precisati nel regolamento. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della concessione. Il
Ministro dei trasporti e della navigazione definisce con proprio decreto le modalit tecniche e amministrative per
le revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma 8.
10. Il Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. effettua periodici controlli sulle officine delle
imprese di cui al comma 8 e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso le medesime. I
controlli periodici sulle officine delle imprese di cui al comma 8 sono effettuati, con le modalit di cui all'art. 19,
commi 1, 2, 3, e 4, della legge 1 dicembre 1986, n. 870, da personale della Direzione generale della M.C.T.C. in
possesso di laurea ad indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e profili professionali corrispondenti alle qualifiche della ex carriera direttiva tecnica, individuati nel regolamento. I relativi importi a carico delle
officine dovranno essere versati in conto corrente postale ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al
capitolo 3566 del Ministero dei trasporti, la cui denominazione viene conseguentemente modificata dal Ministro
del tesoro.
11. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si accerti che l'impresa non sia pi in possesso delle necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano state effettuate in difformit dalle prescrizioni vigenti, le concessioni relative
ai compiti di revisione sono revocate.
12. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, stabilisce le tariffe per le operazioni di revisione svolte dalla Direzione generale della M.C.T.C. e dalle imprese di
cui al comma 8, nonch quelle inerenti ai controlli periodici sulle officine ed ai controlli a campione effettuati dal
Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C., ai sensi del comma 10.
13. Le imprese di cui al comma 8, entro i termini e con le modalit che saranno stabilite con disposizioni del Ministro dei trasporti e della navigazione, trasmettono all'ufficio provinciale competente della Direzione generale
della M.C.T.C. la carta di circolazione, la certificazione della revisione effettuata con indicazione delle operazioni
di controllo eseguite e degli interventi prescritti effettuati, nonch l'attestazione del pagamento della tariffa da
parte dell'utente, al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovr procedere entro e non
oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di circolazione sar
a disposizione presso gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro da parte delle officine, che
provvederanno a restituirla all'utente. Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione
dell'impresa che ha effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la carta di circolazione.
14. Ad esclusione dei casi previsti dall'art. 176, comma 18, chiunque circola con un veicolo che non sia stato
presentato alla prescritta revisione soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
168 a euro 674. Tale sanzione raddoppiabile in caso di revisione omessa per pi di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo
e' sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. E' consentita la circolazione del veicolo al solo
fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente ufficio del Dipartimento per

227

Periti e perizie - PARTE II

i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di tali ipotesi,
nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.941 a euro 7.767. All'accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del
veicolo per novanta giorni, secondo le disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di reiterazione delle
violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo (1)
15. Le imprese di cui al comma 8, nei confronti delle quali sia stato accertato da parte dei competenti uffici
provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. il mancato rispetto dei termini e delle modalit stabiliti dal
Ministro dei trasporti e della navigazione ai sensi del comma 13, sono soggette alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Se nell'arco di due anni decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni, l'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. revoca la concessione.
16. L'accertamento della falsit della certificazione di revisione comporta la cancellazione dal registro di cui al
comma 8.
17. Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.)

(DOMANDA 60). Il costo del materiale di consumo viene calcolato:


A) sul tempo operativo di verniciatura detratto il tempo per il supplemento di finitura.
B) sul tempo operativo di verniciatura compresi i tempi supplementari.
C) sul tempo operativo di verniciatura.
La risposta esatta la B). Per materiale di consumo si intende linsieme dei prodotti che il carrozziere
utilizza per eseguire il lavoro di lattoneria e verniciatura, compresi sigillanti, protettivi, prodotti cerosi
anticorrosivi e minuterie varie. Limporto corrispondente viene calcolato sulla base del tempo di verniciatura totale (tempo operativo + tempi supplementari).
Supplemento finitura:
si intende il tempo che il riparatore impiega per la pulizia e
lucidatura del veicolo al termine della verniciatura. Viene applicato in percentuale pari al 10% con un
massimo di 3 ore da riconoscere sul tempo di verniciatura compreso il supplemento del 15% per lo
smalto doppio strato.

Esempio:
Veicolo: Audi A4

Colore:

grigio metallizzato doppio strato.

Totale tempi operativi verniciatura:

15 ore

Supplemento per doppio strato:

15%

2,25 ore

Supplemento finitura:

10%

1.72 ore

Tempo aggiuntivo per verniciatura:

1.60 ore

228

Periti e perizie - PARTE II

Totale tempi supplementari: 5,57ore


Totale ore di verniciatura: 20,57
Costo materiale di consumo:

13,00 * 20,57 ORE

267,41

(DOMANDA 61). La lunghezza massima di un natante da diporto, indipendentemente dal tipo di


propulsione, non deve essere superiore a:
A) 15 m.
B) 18 m.
C) 10 m.
La risposta esatta la C.) Per natante si intende una unit da diporto a remi, a vela o a motore con lunghezza dello scafo fino a 10 metri. In base a tale misura possibile classificare le unit da diporto in:

NAVE: lunghezza dello scafo oltre 24 metri;


IMBARCAZIONE: lunghezza dello scafo compresa tra 10 e 24 metri;
NATANTE: lunghezza dello scafo fino a 10 metri;

(DOMANDA 62). In caso di sinistro, il proprietario del veicolo responsabile in solido col conducente:
A) solo nei casi di responsabilit accertata dalle Autorit competenti.
B) sempre.
C) sempre, salvo che non provi che la circolazione avvenuta contro la sua volont.
La risposta esatta la C). Il terzo comma dellart. 2054 del Codice Civile recita infatti: Il proprietario
del veicolo o lusufruttuario o lacquirente con patto di riservato dominio responsabile in solido col
conducente, se non prova che la circolazione avvenuta contro la sua volont.

(DOMANDA 63). Per quanto concerne i veicoli a motore, lobbligo della copertura assicurativa per
la responsabilit civile riguarda:
A) I veicoli a motore, anche con guida di rotaie, che circolano su strade ad uso pubblico e su aree private o ad esse equiparate.
B) I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi I filoveicoli e I rimorchi, che circolano su strade ad
uso pubblico o ad esse equiparate.

229

Periti e perizie - PARTE II

C) I veicoli a motore, anche con guida di rotaie, ad esclusione dei filoveicoli, che circolano su strade ad
uso pubblico o ad esse equiparate.
La risposta esatta la B). Lassicurazione obbligatoria R.C. Auto stata introdotta con la legge
24/12/1969 n. 990. Il Codice delle Assicurazioni ha abrogato le disposizioni previste da questa legge e dalle sue successive modificazioni, disciplinando lintera materia nel Titolo X (artt. 122 160).
Lobbligo di assicurare i veicoli infatti oggi previsto dallart. 122 del Codice delle Assicurazioni (che
richiama lart. 2054 del Codice Civile) e dallart. 193 del Codice della Strada. Il primo comma dellart.
122 specifica che lobbligo di assicurare previsto soltanto per i veicoli a motore senza guida di rotaie,
inclusi filobus e rimorchi, posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate.
(ARTICOLO 122 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Veicoli a motore.
1. I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti dall'assicurazione per la
responsabilit civile verso i terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile e dallarticolo 91, comma 2, del codice
della strada. Il regolamento, adottato dal Ministro delle attivit produttive, su proposta dellISVAP, individua la
tipologia di veicoli esclusi dallobbligo di assicurazione e le aree equiparate a quelle di uso pubblico.
2. L'assicurazione comprende la responsabilit per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il
titolo in base al quale effettuato il trasporto.
3. L'assicurazione non ha effetto nel caso di circolazione avvenuta contro la volont del proprietario, dellusufruttuario, dellacquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria, fermo
quanto disposto dallarticolo 283, comma 1, lettera d), a partire dal giorno successivo alla denuncia presentata
allautorit di pubblica sicurezza. In deroga allarticolo 1896, primo comma, secondo periodo, del codice civile lassicurato ha diritto al rimborso del rateo di premio, relativo al residuo periodo di assicurazione, al netto
dellimposta pagata e del contributo previsto dallarticolo 334.
4. L'assicurazione copre anche la responsabilit per i danni causati nel territorio degli altri Stati membri, secondo
le condizioni ed entro i limiti stabiliti dalle legislazioni nazionali di ciascuno di tali Stati, concernenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, ferme le maggiori
garanzie eventualmente previste dal contratto o dalla legislazione dello Stato in cui stazionano abitualmente.)

(DOMANDA 64). Quale tra i seguenti un tempo di lavoro diretto?


A) Il tempo di preparazione e pulizia degli attrezzi.
B) Il tempo di spostamento e movimentazione del veicolo.
C) Il tempo per la raddrizzatura di un pianale interno.
La risposta esatta la C). Per tempo di lavoro diretto si intende linsieme delle ore necessarie per eseguire materialmente il lavoro di riparazione o sostituzione, tra cui anche la raddrizzatura di un pianale
interno. Le operazioni di spostamento e movimentazione di un veicolo, di accettazione, di preparazione e pulizia degli attrezzi e del posto di lavoro sono invece considerati tempi indiretti, cio quelli
necessari per eseguire le operazioni accessorie nella realizzazione della riparazione.

230

Periti e perizie - PARTE II

La somma dei tempi diretti e dei tempi indiretti, con lapplicazione di coefficienti correttivi che tengono
conto dei bisogni fisiologici delloperatore, della posizione di lavoro, dello sforzo fisico applicato e del
ritmo di lavoro, forma il tempo assegnato che quello riportato nel prontuario o nei programmi.
Ta = K1 Td + K2 Ti
Dove:

Ta = tempo diretto

Td = tempo indiretto

K1 / K2= coefficienti correttivi

(DOMANDA 65). Secondo il C.d.s., per corsia di accelerazione si intende:


A) una corsia specializzata per consentire luscita dei veicoli dalla carreggiata.
B) una corsia specializzata per consentire e agevolare lingresso dei veicoli sulla carreggiata.
C) una corsia specializzata destinata ai soli veicoli aventi elevate prestazioni.
La risposta esatta la B). Per corsia di accelerazione si intende una corsia adibita a consentire ed
agevolare lingresso dei veicoli sulla carreggiata.
(CODICE DELLA STRADA. ARTICOLO 3. Definizioni stradali e di traffico.
1. Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati:
1) Area di intersezione: parte della intersezione a raso, nella quale si intersecano due o pi correnti di traffico.
2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi
e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacit motorie, nonch eventuali deroghe per i veicoli
ad emissioni zero aventi ingombro e velocit tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni
i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali;
3) Attraversamento pedonale: parte della carreggiata, opportunamente segnalata ed organizzata, sulla quale i
pedoni in transito dall'uno all'altro lato della strada godono della precedenza rispetto ai veicoli.
4) Banchina: parte della strada compresa tra il margine della carreggiata ed il pi vicino tra i seguenti elementi
longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei
rilevati.
5) Braccio di intersezione: cfr. Ramo di intersezione.
6) Canalizzazione: insieme di apprestamenti destinato a selezionare le correnti di traffico per guidarle in determinate direzioni.
7) Carreggiata: parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa composta da una o pi corsie di
marcia ed, in genere, pavimentata e delimitata da strisce di margine.
8) Centro abitato: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per

231

Periti e perizie - PARTE II

insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorch intervallato da strade, piazze, giardini o
simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali
sulla strada.
9) Circolazione: il movimento, la fermata e la sosta dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulla strada.
10) Confine stradale: limite della propriet stradale quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato; in mancanza, il confine costituito dal ciglio esterno del fosso di guardia o della
cunetta, ove esistenti, o dal piede della scarpata se la strada in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la
strada in trincea.
11) Corrente di traffico: insieme di veicoli (corrente veicolare), o pedoni (corrente pedonale), che si muovono su
una strada nello stesso senso di marcia su una o pi file parallele, seguendo una determinata traiettoria.
12) Corsia: parte longitudinale della strada di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli.
13) Corsia di accelerazione: corsia specializzata per consentire ed agevolare l'ingresso ai veicoli sulla carreggiata.
14) Corsia di decelerazione: corsia specializzata per consentire l'uscita dei veicoli da una carreggiata in modo da
non provocare rallentamenti ai veicoli non interessati a tale manovra.
15) Corsia di emergenza: corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli
di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi.
16) Corsia di marcia: corsia facente parte della carreggiata, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale.
17) Corsia riservata: corsia di marcia destinata alla circolazione esclusiva di una o solo di alcune categorie di
veicoli.
18) Corsia specializzata: corsia destinata ai veicoli che si accingono ad effettuare determinate manovre, quali svolta, attraversamento, sorpasso, decelerazione, accelerazione, manovra per la sosta o che presentano basse velocit
o altro.
19) Cunetta: manufatto destinato allo smaltimento delle acque meteoriche o di drenaggio, realizzato longitudinalmente od anche trasversalmente all'andamento della strada.
20) Curva: raccordo longitudinale fra due tratti di strada rettilinei, aventi assi intersecantisi, tali da determinare
condizioni di limitata visibilit.
21) Fascia di pertinenza: striscia di terreno compresa tra la carreggiata ed il confine stradale. parte della propriet stradale e pu essere utilizzata solo per la realizzazione di altre parti della strada.
22) Fascia di rispetto: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione,
da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili.
23) Fascia di sosta laterale: parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da questa mediante striscia di
margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra.
24) Golfo di fermata: parte della strada, esterna alla carreggiata, destinata alle fermate dei mezzi collettivi di linea
ed adiacente al marciapiede o ad altro spazio di attesa per i pedoni.
25) Intersezione a livelli sfalsati: insieme di infrastrutture (sovrappassi; sottopassi e rampe) che consente lo smistamento delle correnti veicolari fra rami di strade poste a diversi livelli.

232

Periti e perizie - PARTE II

26) Intersezione a raso (o a livello): area comune a pi strade, organizzata in modo da consentire lo smistamento
delle correnti di traffico dall'una all'altra di esse.
27) Isola di canalizzazione: parte della strada, opportunamente delimitata e non transitabile, destinata a incanalare le correnti di traffico.
28) Isola di traffico: cfr. Isola di canalizzazione.
29) Isola salvagente: cfr. Salvagente.
30) Isola spartitraffico: cfr. Spartitraffico.
31) Itinerario internazionale: strade o tratti di strade facenti parte degli itinerari cos definiti dagli accordi internazionali.
32) Livelletta: tratto di strada a pendenza longitudinale costante.
33) Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata
ai pedoni.
34) Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei
veicoli.
34-bis) Parcheggio scambiatore: parcheggio situato in prossimit di stazioni o fermate del trasporto pubblico
locale o del trasporto ferroviario, per agevolare l'intermodalit;
35) Passaggio a livello: intersezione a raso, opportunamente attrezzata e segnalata ai fini della sicurezza, tra una
o pi strade ed una linea ferroviaria o tranviaria in sede propria.
36) Passaggio pedonale (cfr. anche Marciapiede): parte della strada separata dalla carreggiata, mediante una striscia bianca continua o una apposita protezione parallela ad essa e destinata al transito dei pedoni. Esso espleta la
funzione di un marciapiede stradale, in mancanza di esso.
37) Passo carrabile: accesso ad un'area laterale idonea allo stazionamento di uno o pi veicoli.
38) Piazzola di sosta: parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata
alla sosta dei veicoli.
39) Pista ciclabile: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei
velocipedi.
40) Raccordo concavo (cunetta): raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si intersecano al di
sotto della superficie stradale. Tratto di strada con andamento longitudinale concavo.
41) Raccordo convesso (dosso): raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si intersecano al di
sopra della superficie stradale. Tratto di strada con andamento longitudinale convesso.
42) Ramo di intersezione: tratto di strada afferente una intersezione.
43) Rampa (di intersezione): strada destinata a collegare due rami di un'intersezione.
44) Ripa: zona di terreno immediatamente sovrastante o sottostante le scarpate del corpo stradale rispettivamente in taglio o in riporto sul terreno preesistente alla strada.

233

Periti e perizie - PARTE II

45) Salvagente: parte della strada, rialzata o opportunamente delimitata e protetta, destinata al riparo ed alla sosta
dei pedoni, in corrispondenza di attraversamenti pedonali o di fermate dei trasporti collettivi.
46) Sede stradale: superficie compresa entro i confini stradali. Comprende la carreggiata e le fasce di pertinenza.
47) Sede tranviaria: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei
tram e dei veicoli assimilabili.
48) Sentiero (o Mulattiera o Tratturo): strada a fondo naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni o di
animali.
49) Spartitraffico: parte longitudinale non carrabile della strada destinata alla separazione di correnti veicolari.
50) Strada extraurbana: strada esterna ai centri abitati.
51) Strada urbana: strada interna ad un centro abitato.
52) Strada vicinale (o Poderale o di Bonifica): strada privata fuori dai centri abitati ad uso pubblico.
53) Svincolo: intersezione a livelli sfalsati in cui le correnti veicolari non si intersecano tra loro.
53-bis) Utente debole: pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare
dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade; (2)
54) Zona a traffico limitato: area in cui l'accesso e la circolazione veicolare sono limitati ad ore prestabilite o a
particolari categorie di utenti e di veicoli.
55) Zona di attestamento: tratto di carreggiata, immediatamente a monte della linea di arresto, destinato all'accumulo dei veicoli in attesa di via libera e, generalmente, suddiviso in corsie specializzate separate da strisce
longitudinali continue.
56) Zona di preselezione: tratto di carreggiata, opportunamente segnalato, ove consentito il cambio di corsia
affinch i veicoli possano incanalarsi nelle corsie specializzate.
57) Zona di scambio: tratto di carreggiata a senso unico, di idonea lunghezza, lungo il quale correnti di traffico
parallele, in movimento nello stesso verso, possono cambiare la reciproca posizione senza doversi arrestare.
58) Zona residenziale: zona urbana in cui vigono particolari regole di circolazione a protezione dei pedoni e
dell'ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine.)

(DOMANDA 66). Il volume di 1 litro a quanti centimetri cubi corrisponde?


A) 1000.
B) 10000.
C) 100.
La risposta esatta la A). Lequivalenza base e fondamentale che 1 litro corrisponde a 1 dm3. Un
decimetro cubo corrisponde a 1000 cm3,da cui 1 litro corrisponde a 1000 cm3.
Equivalenza litro / decimetro cubo:

234

1 litro = 1 dm3

Periti e perizie - PARTE II

Equivalenza decimetro cubo / centimetro cubo:

1dm3 = 1000 cm3

Equivalenza litro / centimetro cubo:

1 litro = 1000 cm3

(DOMANDA 67). Le unit da diporto non dotate di motore possono navigare in acque ad uso pubblico prive di assicurazione?
A) No, devono essere assicurate per i danni alle cose.
B) No, devono essere assicurate per i danni alla persona.
C) Si, in quanto non hanno lobbligo dellassicurazione.
La risposta esatta la C). Secondo larticolo 123 del Codice delle Assicurazioni Private le unit da
diporto senza motore non hanno lobbligo dellassicurazione. Al contrario ununit dotata di motore
amovibile non pu navigare in acque ad uso pubblico qualora sia priva di assicurazione, risultando in
tal modo assicurato il natante sul quale viene di volta in volta collocato il motore.
(ARTICOLO 123 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Natanti.
1. Le unit da diporto, con esclusione delle unit non dotate di motore, non possono essere poste in navigazione
in acque ad uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperte dallassicurazione della responsabilit
civile verso terzi prevista dallarticolo 2054 del codice civile, compresa quella dellacquirente con patto di riservato
dominio e quella del locatario in caso di locazione finanziaria, per danni alla persona. Il regolamento, adottato
dal Ministro delle attivit produttive su proposta dellISVAP, individua la tipologia dei natanti esclusi dallobbligo
di assicurazione e le acque equiparate a quelle di uso pubblico.
2. Sono altres soggetti allobbligo assicurativo i natanti di stazza lorda non superiore a venticinque tonnellate che
siano muniti di motore inamovibile di potenza superiore a tre cavalli fiscali e adibiti ad uso privato, diverso dal
diporto, o al servizio pubblico di trasporto di persone.
3. Lobbligo assicurativo esteso ai motori amovibili, di qualsiasi potenza, indipendentemente dallunit alla quale
vengono applicati, risultando in tal caso assicurato il natante sul quale di volta in volta collocato il motore.
4. Alle unit da diporto, ai natanti e ai motori amovibili si applicano, in quanto compatibili, le norme previste per
lassicurazione obbligatoria della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore.)

(DOMANDA 68). In un sinistro con responsabilit concorsuale al 50% tra due veicoli, in che misura
viene risarcito il terzo trasportato che ha subito lesioni?
A) Con la stessa percentuale attribuita al vettore.
B) Al 100%.
C) Con la stessa percentuale attribuita al vettore, solo se le lesioni sono inferiori al 9%.
La risposta esatta la B). Lart. 141 del codice delle assicurazioni prevede infatti che, salva l'ipotesi di
sinistro cagionato da caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato risarcito dall'impresa di assi-

235

Periti e perizie - PARTE II

curazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro entro il massimale minimo di legge,
a prescindere dall'accertamento della responsabilit dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro,

(DOMANDA 69). Nel ciclo di verniciatura con intervento limitato allesclusiva sostituzione del singolo paraurti, quale sar il supplemento di finitura da applicare?
A) Non viene riconosciuto il supplemento di finitura.
B) 0,1.
C) 0,15.
La risposta esatta la A). Per supplemento di finitura si intende il tempo che il carrozziere impiega a
pulire e lucidare il veicolo al termine del ciclo di verniciatura. In presenza di vernice mono strato si applica la percentuale del 10% conteggiato sul solo tempo assegnato di verniciatura, con un massimo di
3 ore, mentre in caso di vernice doppio strato la stessa percentuale deve essere applicata sulla somma tra il tempo totale assegnato di verniciatura ed il coefficiente del 15% relativo proprio alla vernice
a doppio strato. Tale supplemento non si applica nel caso di interventi esclusivi e limitati sui singoli
particolari, quali paraurti, spoiler, calotte dei retrovisori esterni e modanature.

ESEMPIO 1:
Veicolo:

BMW serie 5

Tipo di vernice doppio strato

Tipo di intervento:

sostituzione paraurti posteriore;

Tempo verniciatura paraurti:

2,50 ore

Totale tempo verniciatura:

2,50 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0,38 ore

Totale tempo: 2,88 ore


Supplemento finitura (10%)

0.00 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

4,48 ore

ESEMPIO 2:
Veicolo:

BMW serie 5

Tipo di vernice doppio strato

Tipo di intervento:

sostituzione porta posteriore e paraurti posteriore;

Tempo verniciatura porta:

3,80 ore

Tempo verniciatura paraurti:

2,50 ore

Totale tempo verniciatura:

6,30 ore

236

Periti e perizie - PARTE II

Supplemento doppio strato (15%)

0.94 ore

Totale tempo: 7.24 ore


Supplemento finitura (10%)

0.72 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

9.56 ore

ESEMPIO 3:
Veicolo:

BMW serie 5

Tipo di intervento:

sostituzione porta anteriore;

Tempo verniciatura porta:

3.80 ore

Totale tempo verniciatura:

3.80 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0.57 ore

Tipo di vernice doppio strato

Totale tempo: 4,37 ore


Supplemento finitura (10%)

0.44 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

6,41 ore

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 30 del questionario desame 2013, domanda 32 del questionario
desame 2013 e domanda 77 del presente questionario desame.

(DOMANDA 70). Lobiettivo grandangolare serve a:


A) fotografare scene molto lontane.
B) mettere a fuoco il soggetto da fotografare.
C) aumentare langolo di visuale della ripresa.
La risposta esatta la C). La caratteristica principale delle ottiche grandangolari la breve lunghezza
focale che consente un angolo di visuale della ripresa pi ampio rispetto alle ottiche con focale superiore. I grandangolari hanno di norma una maggiore profondit di campo ed offrono una prospettiva
alterata che esagera la proporzione dei soggetti in primo piano facendoli apparire rispetto alla realt
molto pi grandi di quelli in secondo piano. Per tale motivazione il grandangolo impiegato soprattutto
per la ripresa di grandi soggetti che non rientrerebbero nell'angolo di ripresa di ottiche dalla focale superiore, in particolare nelle riprese paesaggistiche dove viene esaltato lo spazio e la profondit. Al contrario tali ottiche sono sconsigliate nei ritratti in quanto la vicinanza del soggetto ne deforma i contorni.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 16 del questionario desame 2013 / domanda 80 del presente

237

Periti e perizie - PARTE II

questionario desame.

(DOMANDA 71). Quale sar lindennizzo in caso di furto totale di una vettura garantita per tale
evento, con un valore commerciale di euro 20.000, un valore assicurato di euro 10.000 ed uno
scoperto del 10%?
A) 16.000 euro.
B) 10.000 euro.
C) 9.000 euro.
La risposta esatta la C). Lindennizzo non potr infatti superare il valore assicurato e dovr essere
dedotto di un 10% considerato lo scoperto.

(DOMANDA 72). Se il contratto di assicurazione furto prevede una franchigia relativa, quale delle
seguenti procedure di indennizzo corretta?
A) Con una franchigia relativa di 1.000 euro e un danno di 700 euro, il danno interamente a carico dellassicurato.
B) Con una franchigia relativa di 700 euro e un danno di 1.000 euro, il danno interamente a carico
dellassicurato.
C) Con una franchigia relativa di 700 euro e un danno di 1.000 euro, lindennizzo pari a solo 300
euro.
La risposta esatta la A). Con la franchigia semplice o relativa infatti l'assicuratore paga solo quando
il danno indennizzabile supera la franchigia stabilita in polizza, ma al verificarsi di questa circostanza,
lindennizzo da corrispondere sar pari al danno totale. Lunica ipotesi corretta quindi la A).

(DOMANDA 73). La rotazione di unimbarcazione attorno allasse verticale si chiama:


A) beccheggio.
B) rollio.
C) imbardata.
La risposta esatta la C). Per imbardata si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo
attorno allasse verticale passante per il baricentro del mezzo ed il moto nave destinato al controllo
della direzione di rotta. Viene essenzialmente generata e controllata attraverso i dispositivi di manovra, tra cui il timone;
Per rollio si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno allasse longitudinale

238

Periti e perizie - PARTE II

ed provocato dal moto ondoso ma anche dagli spostamenti dei pesi a bordo e pi in generale dallinsieme di tutte le forze esterne dotata di una componente trasversale. Essendo il moto oscillatorio caratterizzato dalle maggiori ampiezze angolari, rappresenta anche quello pi pericoloso per la stabilit
e sicurezza di una imbarcazione. Per ridurre le oscillazioni si utilizzano delle speciali alette chiamate
antirollio.
Per beccheggio si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno al proprio asse
trasversale ed provocato principalmente dal moto ondoso e solo in minima parte dagli spostamenti
di pesi con direzione prua poppa o viceversa.
Riassumendo e schematizzando:
Rollio: spostamento da sinistra a destra e viceversa attorno allasse longitudinale dovuto al moto
ondoso o allo spostamento di pesi;
Imbardata: spostamento della parte anteriore verso destra e della parte posteriore verso sinistra /
viceversa, attorno allasse verticale, controllato essenzialmente attraverso i dispositivi di manovra e di
governo delimbarcazione;
Beccheggio: abbassamento della parte anteriore e conseguente innalzamento della parte posteriore / viceversa, attorno allasse trasversale, dovuto essenzialmente al moto ondoso;

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 38 questionario desame del 2013.

(DOMANDA 74). Ai sensi dellart. 146 del Codice delle Assicurazioni, in quanti giorni la compagnia
che ha ricevuto una regolare richiesta di accesso agli atti deve mettere listante in condizione di
prenderne visione?
A) 120 gg.
B) 90 gg.
C) 60 gg.
La risposta esatta la C). Lart. 146 del codice delle assicurazioni prevede infatti che se, entro sessanta giorni dalla richiesta scritta, l'assicurato o il danneggiato non messo in condizione di prendere
visione degli atti richiesti ed estrarne copia a sue spese, pu inoltrare reclamo all'IVASS anche al fine

239

Periti e perizie - PARTE II

di veder garantito il proprio diritto.

(DOMANDA 75). Il numero di ottano rappresenta:


A) la capacit del gasolio di resistere alla fiamma prima di bruciare.
B) la capacit antidetonante della benzina.
C) il numero che indica un motore a otto cilindri.
La risposta esatta la B). Per numero di ottani si intende lindice relativa alla resistenza alla detonazione della benzina. Si tenga infatti presente che nei veicoli con motore a combustione interna, il pistone,
giunto verso il punto morto inferiore, aspira allinterno del cilindro una miscela formata da combustibile e comburente (ossigeno) che viene compressa durante la fase di risalita. Poco prima che si
concluda la fase di compressione per effetto di una scintilla si provoca una combustione regolare che
spinge nuovamente verso il basso il pistone, riavviando il ciclo. E quindi importante che il combustibile
non detoni, altrimenti il pistone potrebbe subire una spinta verso il basso troppo violenta, con conseguente piegamento della biella e dellalbero. Generalmente i parametri che determinano laccensione
di un combustibile sono la temperatura e la pressione che non deve essere troppo elevata per evitare
laccensione spontanea del carburante ed il verificarsi del fenomeno denominato battito in testa, con
conseguente danneggiamento della parte superiore del pistone o la rottura delle sedi valvole.
Nel gasolio il parametro di riferimento il numero di cetano che rappresenta un indicatore del comportamento del combustibile in fase di accensione, dove maggiore il numero di cetano tanto pi elevata
sar la prontezza allaccensione.
E possibile rilevare che le caratteristiche antidetonanti, quindi il numero di ottano, e quelle di accendibilit, quindi il numero di cetano, sono inversamente proporzionali tra loro, motivazione per cui il
gasolio non pu essere usato nei propulsori ad accensione comandata.

(DOMANDA 76). Il sistema A.B.S. (Antilock Brockiert Sistem):


A) consente un repentino bloccaggio delle ruote.
B) consente di aumentare lo strisciamento delle ruote.
C) evita il bloccaggio delle ruote in frenata.
La risposta esatta la C). Per ABS si intende un sistema di sicurezza attiva che evita il bloccaggio delle
ruote garantendo in tal modo la guidabilit del veicolo anche durante la fase di frenata. Si deve infatti
tenere presente che un veicolo capace di sterzare grazie alla forza che si crea tra le ruote e lasfalto,
denominato attrito radente statico il quale presente solo durante il rotolamento delle stesse. Un sensore posizionato su ogni ruota ne rileva la velocit di rotazione e quando in seguito alla frenata questa
si blocca, la centralina elettronica invia un comando alla pompa del freno che diminuisce la forza
frenante, consentendo alla ruota di rotolare nuovamente senza scivolare sullasfalto, quindi di man-

240

Periti e perizie - PARTE II

tenere la forza di attrito radente e la capacit sterzante del veicolo anche durante la fase di frenata.

(DOMANDA 77). Nelloperazioni di finitura, per un intervento limitato ed esclusivo di sostituzione


del paraurti anteriore:
A) si applica la maggiorazione del 10% sul tempo assegnato.
B) non si applica nessuna maggiorazione.
C) si applica la maggiorazione del 5% sul tempo assegnato.
La risposta esatta la B). Per supplemento di finitura si intende il tempo che il carrozziere impiega a
pulire e lucidare il veicolo al termine del ciclo di verniciatura. In presenza di vernice mono strato si applica la percentuale del 10% conteggiato sul solo tempo assegnato di verniciatura, con un massimo di
3 ore, mentre in caso di vernice doppio strato la stessa percentuale deve essere applicata sulla somma tra il tempo totale assegnato di verniciatura ed il coefficiente del 15% relativo proprio alla vernice
a doppio strato. Tale supplemento non si applica nel caso di interventi esclusivi e limitati sui singoli
particolari, quali paraurti, spoiler, calotte dei retrovisori esterni e modanature.

ESEMPIO:
Veicolo:

BMW serie 5

Tipo di intervento:

sostituzione paraurti anteriore;

Tempo verniciatura paraurti:

2,50 ore

Totale tempo verniciatura:

2,50 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0,38 ore

Tipo di vernice doppio strato

Totale tempo: 2,88 ore


Supplemento finitura (10%)

0.00 ore

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

4,48 ore

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 30 del questionario desame 2013, domanda 32 del questionario
desame 2013 e domanda 69 del presente questionario desame.

(DOMANDA 78). Che cosa si intende per corrosione di un metallo?


A) Un difetto di produzione del metallo.
B) Un difettosit superficiale della verniciatura del metallo.

241

Periti e perizie - PARTE II

C) Lasportazione di parte del metallo in seguito a reazione elettrochimica a partire dalla superficie.
La risposta corretta la C). Per corrosione si intende il processo di consumazione lenta e continua di
un materiale con conseguente peggioramento delle caratteristiche e delle propriet fisiche, in seguito
allossidazione della parte superficiale a contatto con lambiente. Infatti a prescindere da quale sia
il particolare meccanismo scatenante la corrosione, necessario che intervenga una reazione elettrochimica tra il materiale metallico che funge da elettrodo e lambiente di corrosione che funge da
elettrolita.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 69 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 79). Nello scafo, lopera viva :


A) la parte che si trova al di sotto della linea di galleggiamento.
B) la parte che si trova al di sopra della linea di galleggiamento.
C) la parte adibita al trasporto delle persone.
La risposta esatta la A). Per opera viva o carena si intende la parte immersa dello scafo, quella che
si trova al di sotto della linea di galleggiamento.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 49 del presente questionario desame.

(DOMANDA 80). Il livello dei dettagli ottenibili con una fotocamera digitale dato:

242

Periti e perizie - PARTE II

A) dalla dimensione dellobiettivo.


B) dalla capacit della scheda di memoria.
C) dal numero di pixel.
La risposta esatta la C). Per fotografia digitale si intende il procedimento di acquisizione ed immagazzinamento su un supporto di memoria, di immagini statiche che attraverso un sistema ottico vengono
proiettate su un dispositivo elettronico sensibile alla luce, da cui deriva il nome di sensore, a cui segue la conversione in formato digitale. Il numero di pixel il parametro che indica la risoluzione della
fotocamera digitale, pertanto maggiore sar la risoluzione tanto pi piccolo potr essere il dettaglio
fotografabile, determinando in tal modo una maggiore fedelt cromatica e nitidezza dellimmagine.
Lobiettivo rappresenta invece il componente fondamentale della macchina fotografica in quanto ha la
funzione di proiettare limmagine sul piano focale dove si trova la pellicola o il sensore. In base alangolo di campo gli obiettivi si suddividono in:
Obiettivi normali o standard: sono quelli con angolo di campo intorno ai 55. In alternativa si definisce normale un obiettivo che ha una focale pari alla diagonale del fotogramma;
Obiettivi grandangolari: sono quelli con angolo di campo superiore a 55;
Teleobiettivi: sono quelli con angolo di campo inferiore a 55;
Zoom: sono quelli che permettono di variare la focale tra due valori estremi;
Le schede di memoria vengono invece utilizzate per memorizzare ed immagazzinare in formato digitale grandi quantit di informazioni, tra cui anche le fotografie.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 70 del presente questionario desame, vedere domanda 16 del
questionario desame del 2013.

243

Periti e perizie - PARTE II

Sessione d'esame 2011

245

Periti e perizie - PARTE II

01. Coloro che esercitano, direttamente o indirettamente, mediante partecipazione di controllo


in societ ovvero esercizio di cariche sociali, lattivit di riparatore di veicoli o di natanti possono
essere iscritti al Ruolo dei periti?
A) NO.
B) SI.
C) Si, solo se hanno maturato unesperienza professionale di almeno 5 anni.

02. La cancellazione dal Ruolo dei periti disposta in caso di:


A) Censura.
B) Richiamo.
C) Radiazione.

03. Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 11/2008, liscritto al Ruolo obbligato a comunicare allISVAP le variazioni delle informazioni sulla residenza e sede operativa fornite allatto delliscrizione:
A) Si, entro 20 giorni, utilizzando un modello allegato al Regolamento.
B) No.
C) Si, entro 10 giorni, utilizzando un modello allegato al Regolamento.

04. La mediazione finalizzata alla conciliazione delle liti relative al risarcimento del danno derivane dalla circolazione dei natanti sar obbligatoria dal:
A) 20 marzo 2012.
B) 20 settembre 2011.
C) 20 gennaio 2012.

05. Nellipotesi di lesioni al conducente causate da veicolo non identificato:


A) La liquidazione dei danni viene effettuata dal proprio assicuratore.
B) La liquidazione dei danni viene effettuata dallimpresa designata.
C) Non viene liquidato alcun risarcimento.

247

Periti e perizie - PARTE II

06. In un sinistro R.C. Auto per il quale si applica la disciplina del risarcimento diretto, qualora la
polizza della compagnia mandataria sia stata rilasciata con franchigia fissa assoluta, limpresa di
assicurazione:
A) Risarcisce al danneggiato limporto netto della franchigia.
B) Risarcisce al danneggiato limporto comprensivo della franchigia.
C) Prima chiede la franchigia allassicurato e solo successivamente risarcisce al danneggiato limporto
comprensivo della franchigia.

07. Un veicolo composto da una motrice e da un rimorchio per circolare necessita di:
A) Un solo contrassegno di assicurazione con i dati della motrice.
B) Un contrassegno per la motrice ed uno per il rimorchio.
C) Un solo contrassegno di assicurazione con i dati sia della motrice che del rimorchio.

08. Nella procedura di risarcimento diretto, con responsabilit in concorso e lesioni al conducente
pari al 10% di invalidit permanente accertata dalla compagnia gestionaria, chi dovr gestire la
procedura di risarcimento del danno fisico?
A) La compagnia debitrice.
B) Entrambe le compagnie, di controparte e del conducente.
C) La compagnia del conducente.

09. Un sinistro, avvenuto sul territorio francese, tra due veicoli immatricolati ed assicurati in Italia,
pu essere risarcito tramite la procedura di risarcimento diretto)
A) Si, sempre.
B) No.
C) Si, solo per i danni materiali.

10. In caso di sinistro cagionato dal veicolo non identificato, la domanda di risarcimento rivolta:
A) Alla propria impresa di assicurazione, attivando la procedura per i risarcimento diretto.
B) AllISVAP.
C) Allimpresa designata competente per territorio e alla CONSAP Fondo Garanzia Vittime della Stra-

248

Periti e perizie - PARTE II

da.

11. Ai sensi della Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto (cd. CARD), il risarcimento diretto si applica se uno o entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainino un altro veicolo a
motore?
A) No.
B) Si.
C). Solo per anni alle cose

12. Presentata allimpresa di assicurazione la richiesta di indennizzo per furto di autovettura, il


diritto al risarcimento si prescrive in:
A) un anno.
B) Due anni.
C) Sei mesi.

13. La carena :
A) La parte immersa dello scafo.
B) Lo spazio interno dello scafo destinato al carico.
C). Lapertura sul ponte di coperta per accedere alla stiva.

14. Il cronotachigrafo obbligatorio per:


A) I natanti entrobordo.
B) I Taxi.
C). Gli autocarri che superano i 35 quintali e gli autobus con oltre 9 posti.

15. Dalla data di prima immatricolazione, per taxi e autoambulanze, la revisione deve essere effettuata entro:
A) Un anno.
B) Due anni.

249

Periti e perizie - PARTE II

C). Quattro anni.

16. I fanali di riconoscimento delle navi di colore rosso sono installati sulla fiancata:
A) A destra.
B) A sinistra.
C) A poppa.

17. Quale di queste categorie di conducenti non esentato dalluso delle cinture di sicurezza:
A) Istruttori di guida nello svolgimento della loro attivit.
B) Conducenti di taxi nei centri urbani.
C) Personale dellesercito, in situazioni di emergenza.

18.Quando piove, il limite di velocit sulle strade extra urbane principali di:
A) 110 Km/h.
B) 100 Km/h.
C) 90 Km/h.

19. La Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto (cd. CARD) si applica se il sinistro si
verificato fra veicoli assicurati presso la medesima impresa?
A) Si applica con responsabilit al 50% non tenendo conto delle circostanze.
B) Si applica.
C) Non si applica

20. La Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto (c. CARD) si applica se uno o entrambi i veicoli, immatricolati in Italia, hanno la targa prova?
A) SI.
B) No.
C) Si, escludendo i danni alle cose.

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Periti e perizie - PARTE II

21. Lassicurato dopo aver tamponato il veicolo che lo procede consegna allagenzia il modello
CAI compilato in tutte le parti e sottoscritto congiuntamente. Lufficio sinistri tenuto a richiedere
leventuale integrazione di notizie?
A) No.
B) Si.
C) Entro trenta giorni.

22. Quale dei seguenti dati non indispensabile per attivare il risarcimento diretto?
A) La data del sinistro.
B) Le targhe dei veicoli.
C) La sede dellAgenzia che ha rilasciato il contratto assicurativo R.C.A.

23. Qualora lassicuratore formuli lofferta o comunichi il diniego trascorsi oltre 120 giorni di ritardo dalla richiesta, per danni a cose, la sanzione pecuniaria da parte dellISVAP sar di:
A) Euro 10.800,00 fino ad euro 30.000,00.
B) Euro 2.700,00 fino ad euro 5.400,00.
C) Euro 900,00 fino ad euro 2.700,00.

24. In caso di furto totale lassicurazione di R.C. Auto non operante:


A) Dalle ore 24,00 del giorno in cui viene presentata la denuncia alle Autorit.
B) Immediatamente dalla presentazione della denuncia alle Autorit.
C) Dalla data di scadenza del tagliando esposto.

25. In caso di incidente con altro mezzo identificato privo di assicurazione R.C. Auto a chi correttamente dovr essere inviata la richiesta:
A) Alla propria impresa di assicurazione attivando la procedura per il risarcimento diretto.
B) AllACI.
C) Allimpresa di assicurazione territorialmente designata dallISVAP e alla CONSAP.

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Periti e perizie - PARTE II

26. Le tariffe per lassicurazione obbligatoria R.C. Auto:


A) Sono stabilite dal Ministero dello sviluppo economico e pubblicate sui siti internet di tutte le imprese
assicurative.
B) Sono stabilite dalle imprese assicurative autorizzate allesercizio del ramo e approvate dallISVAP in
base al rapporto sinistri / premi di ognuna di esse.
C) Sono liberamente fissate da ciascuna impresa assicurativa autorizzata allesercizio del ramo, senza
alcuna approvazione.

27. Il tempo di messa in dima della parte posteriore della scocca, compreso il tempo di ancoraggio
con morsettiere, quantificato in:
A) Ore 3,2.
B) Ore 4,5.
C) Ore 1,7

28. Al tempo del ciclo di verniciatura quantificata in ore 40, quale sar laumento per loperazione
di finitura?
A) Ore 4.
B) Ore 6.
C) Ore 6.

29. La funzione del Wash Primer quella di:


A) Proteggere la lamiera nuda da ossidazione e garantire una buona presa ai prodotti che successivamente verranno applicati.
B) Isolare la verniciatura dalla finitura.
C) Riempire ed eliminare con la successiva carteggiatura eventuali imperfezioni sulla superficie del
lamierato.

30. Nella numerazione posta su un fianco di uno pneumatico 205/60R13 85V cosa indica il
numero 85?
A) Il codice della massima velocit.
B) Lindice di carico.

252

Periti e perizie - PARTE II

C) Il radiale.

31. Il processo di zincatura serve per:


A) Favorire lapplicazione dello smalto.
B) Migliorare la carteggiatura.
C) Impedire lossidazione.

32.Nella verniciatura, qual il tempo fisso da aggiungere per gli smalti doppio strato?
A) Ore 1,2.
B) Ore 1,6.
C) Ore 2,0.

33. Nei gradi di difficolt delle operazioni di verniciatura si deve tenere conto:
A) Dellampiezze della superficie trattata.
B) Della quantit delle parti da staccare e riattaccare che interferiscono nelloperazione.
C) Delle carenze di attrezzature della carrozzeria.

34. Il ciclo di verniciatura bagnato su bagnato consente:


A) La riduzione dei tempi di mano dopera.
B) La maggiorazione dei tempi di mano dopera.
C) Leliminazione delle deformazioni sui lamierati.

35. La stima analitica:


A) Si basa sul valore del rottame.
B) Si basa sulla differenza fra valore commerciale e prezzo del relitto.
C) Si fonda sul calcolo dei costi di riparazione.

36. Loperazione di messa in dima eseguita da:

253

Periti e perizie - PARTE II

A) Elettrauto.
B) Lattoniere.
C) Verniciatore.

37. Quale di questi casi rientra in unipotesi di danno emergente?


A) Quando il sinistro verbalizzato dalle Autorit e vengono effettuati i rilievi.
B) Quando il proprietario o possessore del veicolo sia costretto al sostenimento di costi per la circolazione con altro mezzo.
C) Quando non ci sia validit del contratto assicurativo.

38. Per operazioni di verniciatura a ciclo completo fino al 40% del lamierato o materiale diverso e
la restante superficie trattata a ciclo parziale, quale sar il grado di difficolt:
A) Lieve.
B) Media.
C) Grave.

39. I tempi di lavoro diretti comprendono:


A) Il tempo necessario per eseguire materialmente la riparazione.
B) I tempi di accettazione veicolo, pulizia, preparazione del veicolo.
C) I tempi di pulizia degli attrezzi, spostamento e movimentazione del veicolo.

40. Che cosa si intende per scocca di un veicolo?


A) I soli lamierati esterni.
B) I soli lamierati interni.
C) Linsieme dei lamierati interni ed esterni.

41. Quando si rende necessario mettere in dima un veicolo?


A) Per controllare le misure geometriche della scocca.
B) Per controllare le misure dei lamierati esterni.

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Periti e perizie - PARTE II

C) Per verificare la corretta verniciatura del veicolo.

42. Nellesame di un veicolo danneggiato lenergia cinetica di desume:


A) Dalla tonalit di colore del veicolo.
B) Dal costo dei ricambi da sostituire indicato nel listino dei prezzi.
C) Dalla deformazione dei lamierati

43. La cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico viene effettuata presso:
A) La Motorizzazione Civile.
B) LACI provinciale.
C) Il Ministero dei Trasporti.

44. Per il fermo tecnico vengono conteggiati i giorni non lavorativi che cadono durante la fase di
riparazione?
A) Si.
B) No.
C) Al 50%.

45. Il G.P.L. :
A) Pi leggero dellaria.
B) Pi pesante dellaria.
C) E composto solo da metano.

46. Che cos linerzia di un corpo?


A) Linidoneit del corpo a compiere un lavoro.
B) Lattitudine del corpo a conservare la quantit di moto.
C) Lattitudine del corpo a mantenere lo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.

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Periti e perizie - PARTE II

47. La potenza in fisica :


A) La forza al quadrato.
B) Il lavoro diviso lo spostamento.
C) Il lavoro compiuto nellunit di tempo.

48. Il lavoro in meccanica si definisce come:


A) Il prodotto della forza per lo spostamento.
B) La forza diviso lo spostamento.
C) Lo spostamento nellunit di tempo.

49. Laccelerazione di un corpo di massa m su cui agisce una forza F :


A) Direttamente proporzionale alla massa.
B) Inversamente proporzionale alla massa.
C) Non dipende dalla massa.

50. In caso di urto, per la sicurezza dei passeggeri, preferibile che il veicolo:
A) Si deformi molto poco.
B) Sia rigido.
C) Assorba energia deformandosi.

51. Per fotografare il danno su una vettura di colore chiaro opportuno:


A) Trovarsi in pieno sole.
B) Trovarsi in zona dombra.
C) Utilizzare il flash.

52. Lesposimetro serve a:


A) Misurare la luce presente nel campo inquadrato.
B) Misurare la profondit di campo.

256

Periti e perizie - PARTE II

C) Simulare la copertura dellobiettivo montato sulla macchina.

53. Lo squadro agrimensorio :


A) Uno strumento per rendere orizzontale un piano.
B) Uno strumento per rendere verticale unasse.
C) Uno strumento per ottenere un allineamento.

54. Nel normale rilievo di una poligonale topografica si misurano:


A) Solo distanze.
B) Angoli e distanze.
C) Solo angoli.

55. Una poligonale :


A) Un metodo di collegamento dei punti di appoggio.
B) Una traiettoria curvilinea chiusa.
C) Un sistema di misura delle aree.

56. Il motore diesel non sovralimentato rispetto al motore a benzina gira:


A) Pi velocemente.
B) Agli stessi giri.
C) Pi lentamente.

57. A cosa serve lintercooler:


A) A scaldare il gasolio da immettere nel motore.
B) A raffreddare laria da immettere nel motore.
C) A raffreddare il gasolio da immettere nel motore.

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Periti e perizie - PARTE II

58. Il gasolio con fiamme o scintille:


A) Brucia.
B) Detona.
C) Scoppia.

59. La bobina serve a:


A) Ridurre la tensione che arriva dalla batteria.
B) Portare corrente al cruscotto.
C) Aumentare la tensione che arriva dalla batteria.

60. Cos la gaffa?


A) Comando manuale del timone.
B) Struttura metallica di protezione posta a prua.
C) Gancio posto allestremit di unasta per recuperare le cime e aiutarsi allormeggio.

61. Lo pneumatico run flat:


A) Consente di proseguire la marcia nonostante una foratura.
B) Consente di percorrere pi velocemente strade sconnesse.
C) Consente di percorrere almeno Km 100.000 prima di essere sostituito.

62. In un motore endotermico la funzione del lubrificante :


A) Aumentare la potenza prodotta.
B) Ridurre gli attriti.
C) Diminuire il consumo di carburante.

63. In un motore alimentato a gasolio le candelette servono:


A) A incendiare il combustibile.
B) Ad aumentare la potenza erogata.

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Periti e perizie - PARTE II

C) A riscaldare, in avvio, le precamere di combustione.

64. Qualora uno pneumatico abbia una pressione eccessiva, il battistrada risulter:
A) Usurato ai bordi.
B) Usurato uniformemente.
C) Usurato al centro.

65. Negli scafi in vetroresina la manutenzione:


A) Deve essere eseguita frequentemente.
B) E molto costosa.
C) E poco costosa.

66. Il dispositivo E.S.P. agisce:


A) Sulla stabilit del veicolo.
B) Sul confort di marcia.
C) Sulla capacit frenante dellauto.

67. Il sistema A.B.S. un dispositivo di sicurezza che:


A) Blocca repentinamente le ruote durante la frenata.
B) Evita il bloccaggio repentino delle ruote.
C) Non agisce quando lasfalto bagnato.

68. In un autoveicolo la balestra a quale di questi gruppi di organi appartiene:


A) Telaio.
B) Sospensioni.
C) Cambio.

69. Lalternatore un dispositivo che quando gira il motore:

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Periti e perizie - PARTE II

A) Trasforma lenergia meccanica in energia magnetica.


B) Trasforma lenergia meccanica in energia elettrica.
C) Produce energia magnetica.

70. La biella ha la funzione di:


A) Unire il pistone allalbero motore.
B) Unire il pistone allalbero a camme.
C) Spingere le valvole.

71. Cosa indica il termine avantreno)


A) Ruote anteriori.
B) Ruote anteriori e il complesso delle sospensioni e degli organi direzionali.
C) Ruote anteriori e il complesso degli organi di raffreddamento.

72. Il dislocamento di un natante :


A) Il volume totale del natante.
B) Il peso totale del natante.
C) Il galleggiamento leggero.

73. La frizione generalmente installata tra:


A) Albero motore e albero della distribuzione.
B) Albero di distribuzione e cambio.
C) Albero motore e cambio.

74. Quale funzione hanno gli ammortizzatori negli autoveicoli?


A) Smorzare le oscillazioni delle sospensioni.
B) Comprimere le molle elicoidali.
C) Garantire la direzionalit delle ruote.

260

Periti e perizie - PARTE II

75. Lapertura e la chiusura delle valvole in un motore a 4 tempi comandata da:


A) Lalbero a camme.
B) La differenza di pressione interna ed esterna al cilindro.
C) La pompa del carburante.

76. Nella struttura a nido dape del catalizzatore dei tubi di scarico, quali metalli vengono impiegati?
A) Metalli nobili.
B) Piombo.
C) Leghe a base di zinco.

77. Per risagomare un lamierato scatolato si usa:


A) Lunispotter.
B) Il tintometro.
C) Laerografo.

78. La batteria di una macchina:


A) Produce corrente elettrica.
B) Immagazzina corrente elettrica alternata;
C) Immagazzina corrente elettrica continua.

79. Cosa si intende per imbardata?


A) Il moto di rotazione della vettura attorno allasse verticale.
B) Il moto di rotazione della vettura attorno allasse longitudinale.
C) Il moto di rotazione della vettura sullasse trasversale.

80. La temperatura atmosferico influenza:


A) La funzionalit dellairbag.

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Periti e perizie - PARTE II

B) La pressione dei pneumatici.


C) La funzionalit del navigatore.

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Periti e perizie - PARTE II

RISPOSTE E SPIEGAZIONE TECNICA


ALLE DOMANDE

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 01). Coloro che esercitano, direttamente o indirettamente, mediante partecipazione di


controllo in societ ovvero esercizio di cariche sociali, lattivit di riparatore di veicoli o di natanti
possono essere iscritti al Ruolo dei periti?
A) NO.
B) SI.
C) Si, solo se hanno maturato unesperienza professionale di almeno 5 anni.
La risposta esatta la A). Larticolo 158 del Codice delle Assicurazioni Private e larticolo 5 del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008, sanciscono entrambi che colui che esercita direttamente
o indirettamente, mediante partecipazione di controllo in societ ovvero esercizio di cariche sociali,
lattivit di riparatore di veicoli o di natanti, non pu essere iscritto al Ruolo dei Periti.
(ARTICOLO 158 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Requisiti per liscrizione.
1. Per ottenere l'iscrizione nel ruolo la persona fisica deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) godere dei diritti civili;
b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro
l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio,
contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno
o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale sia comminata la pena della reclusione non
inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, o per il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, ovvero condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena
accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
c) non essere stata dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, n essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di societ od enti che siano stati assoggettati a procedure
di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti
all'adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l'impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all'adozione dei provvedimenti stessi;
d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio
1965, n. 575, e successive modificazioni;
e) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea triennale;
f) aver svolto tirocinio di durata biennale presso un perito abilitato;
g) aver superato una prova di idoneit secondo quanto previsto dal comma 3.
2. Fermo il disposto dell'articolo 156, non possono esercitare l'attivit di perito assicurativo n essere iscritti nel
ruolo gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, i riparatori di veicoli e di natanti e i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la met dell'orario lavorativo a tempo pieno.
3. Ai fini dell'iscrizione, il perito deve possedere adeguate cognizioni e capacit professionali, che sono accertate

265

Periti e perizie - PARTE II

dall'ISVAP tramite una prova di idoneit, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche
rilevanti nell'esercizio dell'attivit. L'ISVAP determina, con regolamento, i titoli di ammissione e le modalit di
svolgimento della prova valutativa, provvedendo alla relativa organizzazione e gestione.)
(ARTICOLO 5 REGOLAMENTO ISVAP N. 11. Requisiti per liscrizione.
Ai fini delliscrizione nel Ruolo la persona fisica deve:
a) essere in possesso dei requisiti previsti dallarticolo 158 comma 1, del decreto;
b) avere superato la prova di idoneit di cui allarticolo 9;
c) non essere iscritta nel Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi di cui allarticolo 109 del decreto;
d) non essere pubblico dipendente con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale quando superi
la met dellorario lavorativo a tempo pieno;
e) non esercitare, direttamente o indirettamente, mediante partecipazioni di controllo in societ ovvero esercizio
di cariche sociali, lattivit di riparatore di veicoli o di natanti.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 56 del questionario desame 2013, vedere domanda 42 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 02). La cancellazione dal Ruolo dei periti disposta in caso di:
A) Censura.
B) Richiamo.
C) Radiazione.
La risposta esatta la C). Larticolo 159 del Codice delle Assicurazioni Private e larticolo 13 del Regolamento ISVAP n 11 del 8 gennaio 2008, sanciscono entrambi che la radiazione uno dei provvedimenti che comporta la cancellazione dal Ruolo dei periti.
(ARTICOLO 159 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Cancellazione dal Ruolo.
1. La cancellazione dal ruolo disposta dallISVAP, con provvedimento motivato, in caso di:
a) rinuncia all'iscrizione;
b) perdita di uno dei requisiti di cui all'articolo 158, comma 1, lettere a), b), c) e d);
c) sopravvenuta incompatibilit ai sensi dell'articolo 158, comma 2;
d) radiazione;
e) mancato versamento del contributo di vigilanza di cui allarticolo 337, nonostante apposita diffida disposta
dallISVAP.
2. Non si procede alla cancellazione dal ruolo, anche se richiesta dal perito, fino a quando sia in corso un proce-

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Periti e perizie - PARTE II

dimento disciplinare ovvero siano in corso accertamenti istruttori propedeutici allavvio del medesimo.)
(REGOLAMENTO ISVAP. Art. 13 (Cancellazione dal Ruolo) 1. LISVAP procede alla cancellazione dei periti dal
Ruolo: a) a seguito dellemanazione di un provvedimento disciplinare di radiazione di cui al Titolo XVIII, Capo
VIII, del decreto; b) in caso di rinuncia alliscrizione a seguito di presentazione allISVAP di apposita domanda
conforme al modello di cui allallegato n. 413; c) in caso di perdita di almeno uno dei requisiti di cui allarticolo
158, comma 1, lettere a), b), c) e d) del decreto; d) in caso di sopravvenuta incompatibilit ai sensi dellarticolo
158, comma 2, del decreto; e) in caso di mancato versamento del contributo di vigilanza di cui allarticolo 337 del
decreto, previa diffida dellISVAP o di altro soggetto incaricato alla riscossione, ed
inutile decorso del termine previsto per provvedere.
2. La cancellazione dal Ruolo disposta dallISVAP con provvedimento motivato da comunicarsi allinteressato.
3. LISVAP non procede alla cancellazione dal Ruolo, anche se richiesta dal perito, qualora sia in corso un procedimento disciplinare ovvero siano in corso accertamenti istruttori propedeutici allavvio dello stesso.
4. Le istruttorie relative alle domande di cancellazione dal ruolo si concludono nei termini previsti dal Regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 40 del questionario desame 2013, vedere domanda 43 del questionario desame 2013, vedere domanda 52 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 03). Ai sensi del Regolamento ISVAP n. 11/2008, liscritto al Ruolo obbligato a comunicare allISVAP le variazioni delle informazioni sulla residenza e sede operativa fornite allatto
delliscrizione:
A) Si, entro 20 giorni, utilizzando un modello allegato al Regolamento.
B) No.
C) Si, entro 10 giorni, utilizzando un modello allegato al Regolamento.
La risposta esatta la A). Larticolo 18 Obblighi informativi del Regolamento ISVAP n. 11 del 08
gennaio 2008, sancisce che qualora vi sia una variazione delle informazioni fornite allatto delliscrizione, tra cui anche la residenza e la sede operativa, deve comunicarlo entro 20 giorni dal cambiamento
stesso, utilizzando il modello n. 5 allegato al Regolamento.
(REGOLAMENTO ISVAP. Art. 18 (Obblighi informativi) Comma 1. I periti iscritti nel Ruolo comunicano allISVAP anche mediante lapplicazione informatica accessibile attraverso il sito internet dellAutorit:
a) la perdita dei requisiti previsti per liscrizione, entro dieci giorni lavorativi dal verificarsi dellevento;
b) la variazione delle informazioni fornite allatto delliscrizione, entro venti giorni lavorativi dalla variazione
stessa, mediante il modello di cui allallegato n. 5.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 03 del questionario desame 2013.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 04). La mediazione finalizzata alla conciliazione delle liti relative al risarcimento del
danno derivane dalla circolazione dei natanti sar obbligatoria dal:
A) 20 marzo 2012.
B) 20 settembre 2011.
C) 20 gennaio 2012.
La risposta esatta la A). Per mediazione si intende il tentativo di risolvere controversie evitando il
ricorso al Tribunale Ordinario, tramite un procedimento volto alla definizione di una lite tra le parti con
laiuto di una terzo imparziale.

(DOMANDA 05). Nellipotesi di lesioni al conducente causate da veicolo non identificato:


A) La liquidazione dei danni viene effettuata dal proprio assicuratore.
B) La liquidazione dei danni viene effettuata dallimpresa designata.
C) Non viene liquidato alcun risarcimento.
La risposta esatta la B). Nel caso di veicolo o natante non identificato il risarcimento spetta al Fondo
di Garanzia delle Vittime della Strada ed dovuto solo per i danni alla persona. In caso di danni gravi
alla persona, il risarcimento dovuto anche per i danni alle cose con una franchigia fissa di Euro 500.
La liquidazione dei danni effettuata a cura di un'impresa designata dall'IVASS, individuata in base al
luogo di accadimento del sinistro.

(DOMANDA 06). In un sinistro R.C. Auto per il quale si applica la disciplina del risarcimento diretto,
qualora la polizza della compagnia mandataria sia stata rilasciata con franchigia fissa assoluta,
limpresa di assicurazione:
A) Risarcisce al danneggiato limporto netto della franchigia.
B) Risarcisce al danneggiato limporto comprensivo della franchigia.
C) Prima chiede la franchigia allassicurato e solo successivamente risarcisce al danneggiato limporto
comprensivo della franchigia.
La risposta esatta la B). Uno dei problemi del risarcimento diretto che la mancanza di informazioni
sull'ammontare effettivo del danno risarcito dall'impresa gestionaria non consente all'impresa debitrice di esercitare il diritto di recupero della franchigia a carico dell'assicurato eventualmente previsto
nel contratto di assicurazione.
Le imprese assicuratrici hanno quindi previsto una procedura che consenta comunque di garantire il
recupero della franchigia.
Le imprese debitrici, successivamente al ricevimento della distinta contabile di addebito di un sinistro

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Periti e perizie - PARTE II

rientrante nella disciplina del risarcimento diretto, comunicano alla Stanza di compensazione gli importi delle franchigie eventualmente previsti nel contratto r.c. auto del responsabile.
La Stanza di compensazione comunica quindi all'impresa debitrice se l'ammontare del sinistro si collochi al di sopra ovvero al di sotto dell'importo della franchigia. Solo in quest'ultimo caso, l'impresa
debitrice viene messa a conoscenza dell'esatto importo del risarcimento corrisposto per suo conto, ai
fini del recupero della franchigia dal proprio assicurato.

(DOMANDA 07). Un veicolo composto da una motrice e da un rimorchio per circolare necessita di:
A) Un solo contrassegno di assicurazione con i dati della motrice.
B) Un contrassegno per la motrice ed uno per il rimorchio.
C) Un solo contrassegno di assicurazione con i dati sia della motrice che del rimorchio.
La risposta esatta la B).
Per quanto concerne i veicoli dotati di gancio di traino o costituiti da un complesso veicolare motrice +
rimorchio, la polizza unica e non si pu pretendere che l'interessato ne abbia stipulato un'altra per il
solo rimorchio. Il contrassegno, invece, effettivamente deve essere "doppio" e va applicato anche sul
rimorchio.
(Regolamento ISVAP n. 13 del 06/02/2008)
Art. 4. Documenti probatori dell'assolvimento dell'obbligo di assicurazione
1. L'adempimento dell'obbligo di assicurazione della responsabilit civile derivante dalla circolazione dei veicoli a
motore e dei natanti comprovato da apposito certificato di assicurazione rilasciato dall'impresa di assicurazione
o, in caso di contratto assunto in coassicurazione, dalla coassicuratrice delegataria.
2. Il contrassegno, consegnato dall'impresa di assicurazione all'atto del rilascio del certificato di assicurazione,
applicato sul veicolo a motore, sul rimorchio e sul semirimorchio cui l'assicurazione si riferisce, nei modi stabiliti
dall'art. 181 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
3. Per poter circolare, il conducente del veicolo o del natante ha con s il certificato di assicurazione e il contrassegno e li esibisce, insieme agli altri documenti di circolazione e di guida, a richiesta degli organi preposti.
Art. 9. Caratteristiche del contrassegno
1. Il contrassegno predisposto in conformit al modello di cui all'allegato 1 e contiene le seguenti indicazioni:
a) denominazione dell'impresa di assicurazione;
b) dati della targa per i veicoli a motore, i rimorchi ed i semirimorchi; dati di iscrizione o, in mancanza, marchio
e numero del motore per i natanti. Per i veicoli con targa di prova sono indicati i dati di detta targa. Per i veicoli
per i quali non prescritta la targa di riconoscimento sono indicati i dati di identificazione del telaio e del motore;
c) tipo del veicolo a motore o del natante, salvo, per quest'ultimo, il caso in cui l'assicurazione stipulata con
riferimento al motore amovibile di cui all'art. 123 del decreto;

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Periti e perizie - PARTE II

d) giorno, mese ed anno di scadenza del periodo di assicurazione indicato nel certificato ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera e);
e) firma del legale rappresentante dell'impresa di assicurazione;
f) generalit e indirizzo del rappresentante per la gestione dei sinistri nel caso in cui il contrassegno sia rilasciato
da un'impresa di assicurazione che opera in Italia in regime di libert di prestazione di servizi.
2. Per i rimorchi e i semirimorchi rilasciato un contrassegno distinto da quello relativo alla motrice.

(DOMANDA 08). Nella procedura di risarcimento diretto, con responsabilit in concorso e lesioni al
conducente pari al 10% di invalidit permanente accertata dalla compagnia gestionaria, chi dovr
gestire la procedura di risarcimento del danno fisico?
A) La compagnia debitrice.
B) Entrambe le compagnie, di controparte e del conducente.
C) La compagnia del conducente.
La risposta esatta la A). La procedura di risarcimento diretto si applica ai danni fisici nel caso in cui
siano riportati del conducente soltanto quando questi non responsabile e non si superi il 9% dInvalidit Permanente. Pertanto in questo caso in cui c responsabilit parziale e si superato il limite del
9% non potr essere applicata. La Compagnia che dovr risarcire sar quindi quella dellaltro veicolo
responsabile (la Compagnia debitrice).

(DOMANDA 09). Un sinistro, avvenuto sul territorio francese, tra due veicoli immatricolati ed assicurati in Italia, pu essere risarcito tramite la procedura di risarcimento diretto?
A) Si, sempre.
B) No.
C) Si, solo per i danni materiali.
La risposta esatta la B). Perch possa applicarsi la procedura di risarcimento diretto occorre che il
sinistro sia avvenuto in Italia.

(DOMANDA 10). In caso di sinistro cagionato dal veicolo non identificato, la domanda di risarcimento rivolta:
A) Alla propria impresa di assicurazione, attivando la procedura per i risarcimento diretto.
B) AllISVAP.
C) Allimpresa designata competente per territorio e alla CONSAP Fondo Garanzia Vittime della

270

Periti e perizie - PARTE II

Strada.
La risposta esatta la C). Vedere la risposta alla precedente domanda 05.

(DOMANDA 11). Ai sensi della Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto (cd. CARD),
il risarcimento diretto si applica se uno o entrambi i veicoli coinvolti nella collisione trainino un
altro veicolo a motore?
A) No.
B) Si.
C). Solo per anni alle cose
La risposta esatta la A). La procedura di risarcimento diretto non si applica se uno od entrambi i
veicoli coinvolti nella collisione trainino un altro veicolo a motore;
Vedere la risposta alla domanda 20 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 12). Presentata allimpresa di assicurazione la richiesta di indennizzo per furto di autovettura, il diritto al risarcimento si prescrive in:
A) Un anno.
B) Due anni.
C) Sei mesi.
La risposta esatta la B). In base al secondo comma dellarticolo 2952 del codice civile cos sostituito: Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si verificato il fatto su cui il diritto si fonda.

(DOMANDA 13). La carena :


A) La parte immersa dello scafo.
B) Lo spazio interno dello scafo destinato al carico.
C). Lapertura sul ponte di coperta per accedere alla stiva.
La risposta esatta la A). Per carena o opera viva si intende la parte immersa dello scafo, quella che
si trova al di sotto della linea di galleggiamento. Lo spazio interno dello scafo destinato al carico invece
si chiama stiva alla quale si accede tramite il boccaporto.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 49 del presente questionario 2012.

271

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 14). Il cronotachigrafo obbligatorio per:


A) I natanti entrobordo.
B) I Taxi.
C). Gli autocarri che superano i 35 quintali e gli autobus con oltre 9 posti.
La risposta esatta la C). Il cronotachigrafo un dispositivo che, installato obbligatoriamente sui veicoli adibiti al trasporto di cose di peso complessivo superiore alle 3,5 tonnellate e su veicoli adibiti al
trasporto di passeggeri con numero di persone superiore a nove compreso il conducente, effettua la
misurazione di tre parametri: la velocit del veicolo, i tempi di guida dellautista e la distanza percorsa.
Dallobbligatoriet sono comunque esclusi:
I mezzi superiori a 3,5 tonnellate adibiti al trasporto regolare di linea con percorsi entro i 50 chilometri;
I mezzi delle forze dellordine;
Le cisterne che trasportano latte;
Il cronotachigrafo digitale, installato sui veicoli immatricolati dopo il 01 maggio 2006, rileva e registra
il tempo di guida, il tempo di lavoro, il tempo di riposo, la velocit, la distanza chilometrica percorsa,
eventuali guasti, eventuali errori, eventuali controlli delle forze dellordine ed i dati del conducente. Per
scaricare i dati dall'apparecchio serve un apposito strumento e la carta dell'azienda, la carta dell'officina o la carta delle autorit.
CARTA DEL CONDUCENTE: una scheda personale dellautista, riconoscibile dallo sfondo di colore
bianco, sulla quale vengono salvati i dati identificativi del conducente, le attivit eseguite come i tempi

272

Periti e perizie - PARTE II

di guida ed i tempi di riposo, la targa del veicolo, i chilometri percorsi e gli errori, ma non le velocit che
sono invece registrate sul cronotachigrafo stesso;
CARTA DELLAZIENDA: una scheda personale della societ di trasporti, riconoscibile dallo sfondo
di colore giallo, ed ha la funzione di permettere lispezione, lo scarico e la stampa dei dati di viaggio
dei veicoli muniti di tachigrafo digitale;
CARTA DELLOFFICINA: una scheda dellofficina ed riconoscibile dallo sfondo di colore rosso e
consente di apportare modifiche al funzionamento dellapparecchiatura;
CARTA DELLE AUTORITA: una scheda possesso riconoscibile dallo sfondo di colore azzurro, in
possesso delle Forze dellOrdine, della Polizia Municipale e delle Direzioni Provinciali del Lavoro per
consentire il controllo del regolare svolgimento dei servizi di trasporto;
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 02 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 15). Dalla data di prima immatricolazione, per taxi e autoambulanze, la revisione deve
essere effettuata entro:
A) Un anno.
B) Due anni.
C). Quattro anni.
La risposta esatta la A). Larticolo 80 del Codice della Strada sancisce che i veicoli destinati al trasporto persone (oltre 9 posti compreso il conducente), per i veicoli destinati al trasporto di cose o ad
uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, per i rimorchi di massa
complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli
adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente.
Per le autovetture, gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a
pieno carico non superiore 3,5 tonnellate e per gli autoveicoli adibiti a trasporto promiscuo la revisione
deve essere effettuata entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente
ogni due anni.
(ARTICOLO 80 CODICE DELLA STRADA. Revisioni.
1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalit per
l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di
accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosit e che i veicoli stessi
non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi
8 e seguenti, sono effettuate a cura degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono
l'equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza stessa.
2. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione del comma 1 sono mantenute in armonia con
quelle contenute nelle direttive della Comunit europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore.

273

Periti e perizie - PARTE II

3. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno
carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro
quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche
decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia.
4. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze,
per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente,
salvo che siano stati gi sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6.
5. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale di cui
all'art. 12, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosit ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli.
6. I decreti contenenti la disciplina relativa alla revisione limitata al controllo dell'inquinamento acustico ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero dell'ambiente.
7. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza
dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale di
cui all'art. 12, commi 1 e 2, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione singola.
8. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, al fine di assicurare in relazione a particolari e contingenti situazioni operative degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., il rispetto dei termini previsti per
le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci di contenere al massimo sedici persone compreso il conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, pu per singole province individuate con proprio
decreto affidare in concessione quinquennale le suddette revisioni ad imprese di autoriparazione che svolgono la
propria attivit nel campo della meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero ad imprese
che, esercendo in prevalenza attivit di commercio di veicoli, esercitino altres, con carattere strumentale o accessorio, l'attivit di autoriparazione. Tali imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti attivit
di autoriparazione di cui all'art. 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Le suddette revisioni possono
essere altres affidate in concessione ai consorzi e alle societ consortili, anche in forma di cooperativa, appositamente costituiti tra imprese iscritte ognuna almeno in una diversa sezione del medesimo registro, in modo da
garantire l'iscrizione in tutte e quattro le sezioni.
9. Le imprese di cui al comma 8 devono essere in possesso di requisiti tecnico-professionali, di attrezzature e di
locali idonei al corretto esercizio delle attivit di verifica e controllo per le revisioni, precisati nel regolamento; il
titolare della ditta o, in sua vece, il responsabile tecnico devono essere in possesso dei requisiti personali e professionali precisati nel regolamento. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della concessione. Il
Ministro dei trasporti e della navigazione definisce con proprio decreto le modalit tecniche e amministrative per
le revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma 8.
10. Il Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. effettua periodici controlli sulle officine delle
imprese di cui al comma 8 e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso le medesime. I
controlli periodici sulle officine delle imprese di cui al comma 8 sono effettuati, con le modalit di cui all'art. 19,
commi 1, 2, 3, e 4, della legge 1 dicembre 1986, n. 870, da personale della Direzione generale della M.C.T.C. in
possesso di laurea ad indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e profili professionali corrispondenti alle qualifiche della ex carriera direttiva tecnica, individuati nel regolamento. I relativi importi a carico delle
officine dovranno essere versati in conto corrente postale ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al
capitolo 3566 del Ministero dei trasporti, la cui denominazione viene conseguentemente modificata dal Ministro

274

Periti e perizie - PARTE II

del tesoro.
11. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si accerti che l'impresa non sia pi in possesso delle necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano state effettuate in difformit dalle prescrizioni vigenti, le concessioni relative
ai compiti di revisione sono revocate.
12. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, stabilisce le tariffe per le operazioni di revisione svolte dalla Direzione generale della M.C.T.C. e dalle imprese di
cui al comma 8, nonch quelle inerenti ai controlli periodici sulle officine ed ai controlli a campione effettuati dal
Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C., ai sensi del comma 10.
13. Le imprese di cui al comma 8, entro i termini e con le modalit che saranno stabilite con disposizioni del Ministro dei trasporti e della navigazione, trasmettono all'ufficio provinciale competente della Direzione generale
della M.C.T.C. la carta di circolazione, la certificazione della revisione effettuata con indicazione delle operazioni
di controllo eseguite e degli interventi prescritti effettuati, nonch l'attestazione del pagamento della tariffa da
parte dell'utente, al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovr procedere entro e non
oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di circolazione sar
a disposizione presso gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro da parte delle officine, che
provvederanno a restituirla all'utente. Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione
dell'impresa che ha effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la carta di circolazione.
14. Ad esclusione dei casi previsti dall'art. 176, comma 18, chiunque circola con un veicolo che non sia stato
presentato alla prescritta revisione soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
168 a euro 674. Tale sanzione raddoppiabile in caso di revisione omessa per pi di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo
e' sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. E' consentita la circolazione del veicolo al solo
fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente ufficio del Dipartimento per
i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di tali ipotesi,
nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.941 a euro 7.767. All'accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del
veicolo per novanta giorni, secondo le disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di reiterazione delle
violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo (1)
15. Le imprese di cui al comma 8, nei confronti delle quali sia stato accertato da parte dei competenti uffici
provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. il mancato rispetto dei termini e delle modalit stabiliti dal
Ministro dei trasporti e della navigazione ai sensi del comma 13, sono soggette alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Se nell'arco di due anni decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni, l'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. revoca la concessione.
16. L'accertamento della falsit della certificazione di revisione comporta la cancellazione dal registro di cui al
comma 8.
17. Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 59 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 16). I fanali di riconoscimento delle navi di colore rosso sono installati sulla fiancata:

275

Periti e perizie - PARTE II

A) A destra.
B) A sinistra.
C) A poppa.
La risposta esatta la B). Il Regolamento Internazionale sancisce che i fanali delle unit di navigazione
devono essere accesi dal tramonto allalba ed anche di giorno in caso di visibilit ridotta. La loro importanza data dal fatto che in base allangolo di visibilit ed al colore, losservatore ha la possibilit
di valutare la direzione e la posizione della nave.
FANALE IN TESTA DALBERO: una luce ininterrotta di colore bianco su un arco di orizzonte pari a
225;
FANALE DI SINISTRA: una luce ininterrotta di colore rosso su un arco di orizzonte pari a 112,5;
FANALE DI DRITTA: (destra) una luce ininterrotta di colore verde su un arco di orizzonte pari a
112,5;
FANALE DI POPPAVIA: una luce ininterrotta di colore bianco su un arco di orizzonte pari a 135;
FANALE DI RIMORCHIO: una luce ininterrotta di colore giallo su un arco di orizzonte pari a 135;
FANALE VISIBILE: una luce ininterrotta su un arco di orizzonte pari a 360;

(DOMANDA 17). Quale di queste categorie di conducenti non esentato dalluso delle cinture di
sicurezza:
A) Istruttori di guida nello svolgimento della loro attivit.
B) Conducenti di taxi nei centri urbani.
C) Personale dellesercito, in situazioni di emergenza.
La risposta esatta la B). Larticolo 172 del Codice della Strada sancisce che il conducente ed i passeggeri dei veicoli appartenenti alle categorie L6 (quadri cicli leggeri), M1 (veicoli destinati al trasporto
di persone fino a 9 posti), N1 (veicoli destinati al trasporto di cose con massa non superiore a 3,5
tonnellate), N2 (veicoli destinati al trasporto di cose con massa superiore a 3,5 tonnellate ed inferiore
a 12 tonnellate) ed N3 (veicoli destinati al trasporto di cose con massa superiore a 12 tonnellate),

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Periti e perizie - PARTE II

devono utilizzare le cinture di sicurezza in qualsiasi situazione di marcia. Da tale obbligo sono esclusi
gli appartenenti alle forze di polizia ed ai corpi di polizia municipale e provinciale nellespletamento di
un servizio di emergenza e gli istruttori di scuola guida nellesercizio della loro funzione.
(ARTICOLO 172 DEL CODICE DELLA STRADA. Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini.
1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all'art. 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e delle
categorieM1 N1, N2 ed N3, di cui all'articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza,
(2) hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono
essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della
Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.
2. Il conducente del veicolo tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.
3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:
a)i bambini di et fino a tre anni non possono viaggiare;
b)i bambini di et superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m
4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in
servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati
al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di et non inferiore ad anni sedici.
5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile
passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l'airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera
automatica adeguata.
6. Tutti gli occupanti, di et superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono
utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere
assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo
se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.
7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell'obbligo di utilizzare le cinture di
sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell'allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta
informazione pu essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o
mediante sistemi audiovisivi quale il video.
8. Sono esentati dall'obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini:
a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell'espletamento di un servizio di emergenza;
b) i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;
b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad
uso speciale, quando sono impiegati in attivit di igiene ambientale nell'ambito dei centri abitati, comprese le

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Periti e perizie - PARTE II

zone industriali e artigianali; (3)


c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall'articolo 122, comma 2;
e) le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unit sanitaria locale o dalle competenti
autorit di altro Stato membro delle Comunit europee, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all'uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione
deve indicare la durata di validit, deve recare il simbolo previsto nell'articolo 5 della direttiva 91/671/CEE e deve
essere esibita su richiesta degli organi di polizia di cui all'articolo 12;
f) le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi
condizioni di rischio particolari conseguenti all'uso delle cinture di sicurezza;
g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e
che circolano in zona urbana;
h) gli appartenenti alle forze armate nell'espletamento di attivit istituzionali nelle situazioni di emergenza.
9. Fino all'8 maggio 2009, sono esentati dall'obbligo di cui al comma 1 i bambini di et inferiore ad anni dieci
trasportati in soprannumero sui posti posteriori delle autovetture e degli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose, di cui dell'articolo 169, comma 5, a condizione che siano accompagnati da almeno un
passeggero di et non inferiore ad anni sedici.
10. Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cio delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per
bambini, soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 euro a 323 euro. Quando
il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto chi tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Quando il conducente sia incorso, in un periodo
di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue
la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del
capo I, sezione II, del titolo VI.
11. Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli
stessi soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 40 euro a 162 euro.
12. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
841 euro a 3.366 euro
13. I dispositivi di ritenuta di cui al comma 12, ancorch installati sui veicoli, sono soggetti al sequestro ed alla
relativa confisca, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.)

(DOMANDA 18). Quando piove, il limite di velocit sulle strade extra urbane principali di:
A) 110 Km/h.
B) 100 Km/h.
C) 90 Km/h.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C). Il Codice della Strada sancisce che in caso di maltempo, il limite di velocit
sulle strade extra urbane per le autovetture e gli autocarri di massa complessiva a pieno carico ridotto da 110 Km/h a 90 Km/h.
3)

AUTOVETTURE:

AUTOSTRADE:

130 Km/h che si riducono a 110 in caso di maltempo;

EXTRAURBANE PRINCIPALI:

110 Km/h che si riducono a 90 in caso di maltempo;

EXTRAURBANE SECONDARIE:

90 Km/h

URBANE:

50 Km/h. In alcuni tratti ove espressamente segnalato il limite

pu essere pari a 70 Km/h;

4)

AUTOCARRI INFERIORI A 3,5 TONNELLATE:

AUTOSTRADE:

130 Km/h che si riducono a 110 in caso di maltempo;

EXTRAURBANE PRINCIPALI:

110 Km/h che si riducono a 90 in caso di maltempo;

EXTRAURBANE SECONDARIE:

90 Km/h

URBANE:

50 Km/h. In alcuni tratti ove espressamente segnalato il limite

pu essere pari a 70 Km/h;

3)

AUTOCARRI CON MASSA TRA 3,5 E 12 TONNELLATE:

AUTOSTRADE:

100 Km/h;

EXTRAURBANE PRINCIPALI:

80 Km/h;

EXTRAURBANE SECONDARIE:

80 Km/h;

URBANE:

50 Km/h;

4)

AUTOCARRI CON MASSA SUPERIORE A 12 TONNELLATE:

AUTOSTRADE:

80 Km/h;

EXTRAURBANE PRINCIPALI:

70 Km/h;

EXTRAURBANE SECONDARIE:

70 Km/h;

URBANE:

50 Km/h;

Lindicazione dei vari limiti di velocit consente di collegarsi alla definizione e classificazione delle strade come sancito dallarticolo 2 del Codice della Strada.

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Periti e perizie - PARTE II

(ARTICOLO 2 DEL CODICE DELLA STRADA. Definizione e classificazione delle strade.


1. Ai fini dell'applicazione delle norme del presente codice si definisce "strada" l'area ad uso pubblico destinata
alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.
2. Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi:
A - Autostrade;
B - Strade extraurbane principali;
C - Strade extraurbane secondarie;
D - Strade urbane di scorrimento;
E - Strade urbane di quartiere;
F - Strade locali;
F-bis. Itinerari ciclopedonali.
3. Le strade di cui al comma 2 devono avere le seguenti caratteristiche minime:
A - Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile,
ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o
banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi
di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e
contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di
parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.
B - Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi
alle propriet laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione
di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni
spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati
di corsie di decelerazione e di accelerazione.
C - Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e
banchine.
D - Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con
almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra
e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce
laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.
E - Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.
F - Strada locale: strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente
parte degli altri tipi di strade.
F-bis. Itinerario ciclopedonale: strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell'utenza debole della strada.

280

Periti e perizie - PARTE II

4. denominata "strada di servizio" la strada affiancata ad una strada principale (autostrada, strada extraurbana
principale, strada urbana di scorrimento) avente la funzione di consentire la sosta ed il raggruppamento degli
accessi dalle propriet laterali alla strada principale e viceversa, nonch il movimento e le manovre dei veicoli non
ammessi sulla strada principale stessa.
5. Per le esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all'uso e alle tipologie dei collegamenti svolti,
le strade, come classificate ai sensi del comma 2, si distinguono in strade "statali", "regionali", "provinciali", "comunali", secondo le indicazioni che seguono. Enti proprietari delle dette strade sono rispettivamente lo Stato, la
regione, la provincia, il comune. Per le strade destinate esclusivamente al traffico militare e denominate "strade
militari", ente proprietario considerato il comando della regione militare territoriale.
6. Le strade extraurbane di cui al comma 2, lettere B, C ed F si distinguono in:
A - Statali, quando:
a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;
b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;
c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero
costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;
d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;
e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l'economia di vaste zone del territorio
nazionale.
B - Regionali, quando allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ci sia particolarmente rilevante
per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.
C - Provinciali, quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o pi capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di
comune, se ci sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico
e climatico.
D - Comunali, quando congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero
congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto
marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le localit che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettivit comunale. Ai fini del presente codice, le strade "vicinali" sono assimilate
alle strade comunali.
7. Le strade urbane di cui al comma 2, lettere D, E e F, sono sempre comunali quando siano situate nell'interno
dei centri abitati, eccettuati i tratti interni di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati
con popolazione non superiore a diecimila abitanti.
8. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel termine indicato dall'art. 13, comma 5, procede alla classificazione delle strade statali ai sensi del comma 5, seguendo i criteri di cui ai commi 5, 6 e 7, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il consiglio di amministrazione dell'Azienda nazionale autonoma per le strade statali,
le regioni interessate, nei casi e con le modalit indicate dal regolamento. Le regioni, nel termine e con gli stessi
criteri indicati, procedono, sentiti gli enti locali, alle classificazioni delle rimanenti strade ai sensi del comma 5.

281

Periti e perizie - PARTE II

Le strade cos classificate sono iscritte nell'archivio nazionale delle strade previsto dall'art. 226.
9. Quando le strade non corrispondono pi all'uso e alle tipologie di collegamento previste sono declassificate dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalle regioni, secondo le rispettive competenze, acquisiti i pareri
indicati nel comma 8. I casi e la procedura per tale declassificazione sono indicati dal regolamento.
10. Le disposizioni di cui alla presente disciplina non modificano gli effetti del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n. 377, emanato in attuazione della legge 8 luglio 1986, n. 349, in ordine all'individuazione delle opere sottoposte alla procedura di valutazione d'impatto ambientale.)

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 54 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 19). La Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto (cd. CARD) si applica se
il sinistro si verificato fra veicoli assicurati presso la medesima impresa?
A) Si applica con responsabilit al 50% non tenendo conto delle circostanze.
B) Si applica.
C) Non si applica
La risposta esatta la B). Oltre ai casi gi visti, precisiamo che la CARD non applicabile ai sinistri
accaduti dal giorno del
provvedimento di messa in liquidazione coatta amministrativa di unimpresa aderente alla Convenzione.
Nel caso di sinistri fra veicoli assicurati presso la medesima impresa rientrano nellambito di applicazione della Convenzione e ad essi si applicano, in quanto compatibili, tutte le disposizioni contemplate
nella Convenzione stessa. Per tali sinistri la stanza di compensazione non riconosce n forfait n diritti
di gestione.

(DOMANDA 20). La Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto (c. CARD) si applica se
uno o entrambi i veicoli, immatricolati in Italia, hanno la targa prova?
A) SI.
B) No.
C) Si, escludendo i danni alle cose.
La risposta esatta la A). La procedura si applica se uno od entrambi i veicoli abbiano la targa prova,
purch immatricolati in Italia.

(DOMANDA 21). Lassicurato dopo aver tamponato il veicolo che lo procede consegna allagenzia
il modello CAI compilato in tutte le parti e sottoscritto congiuntamente. Lufficio sinistri tenuto a

282

Periti e perizie - PARTE II

richiedere leventuale integrazione di notizie?


A) No.
B) Si.
C) Entro trenta giorni.
La risposta esatta la C). In base allart. 148 del Codice delle Assicurazioni in caso di richiesta di
risarcimento incompleta l'impresa di assicurazione richiede al danneggiato entro trenta giorni dalla
ricezione della stessa le necessarie integrazioni; in tal caso i termini obbligatori per il risarcimento
decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi.

(DOMANDA 22). Quale dei seguenti dati non indispensabile per attivare il risarcimento diretto?
A) La data del sinistro.
B) Le targhe dei veicoli.
C) La sede dellAgenzia che ha rilasciato il contratto assicurativo R.C.A.
La risposta esatta la C). Il modulo C.A.I. che attiva la procedura contiene infatti i seguenti dati:
a) la data del sinistro
b) le generalit delle parti (conducente e/o assicurato);
c) le targhe dei due veicoli coinvolti;
d) la denominazione delle rispettive imprese;
e) la descrizione, anche solo grafica, delle circostanze e delle modalit del sinistro;
f) la firma dei due conducenti o assicurati coinvolti nel sinistro.

(DOMANDA 23). Qualora lassicuratore formuli lofferta o comunichi il diniego trascorsi oltre 120
giorni di ritardo dalla richiesta, per danni a cose, la sanzione pecuniaria da parte dellISVAP sar
di:
A) Euro 10.800,00 fino ad euro 30.000,00.
B) Euro 2.700,00 fino ad euro 5.400,00.
C) Euro 900,00 fino ad euro 2.700,00.
La risposta esatta la A). Larticolo 315 Procedure liquidative del Codice delle Assicurazioni Private, sancisce che qualora lassicuratore formuli lofferta o comunichi il diniego con oltre 120 giorni di
ritardo dalla richiesta, la sanzione pecuniaria da parte dellISVAP per i danni a cose sar compresa tra

283

Periti e perizie - PARTE II

10.800,00 ed 30.000,00, mentre in relazione a danni a persona o per il caso morte, la sanzione
sar tra 20.000,00 ed 60.000,00.
(ARTICOLO 315 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. Procedure liquidative.
1. Nei casi previsti dagli articoli 148, 149 e 150 o dalle disposizioni di attuazione la formulazione dellofferta o la
corresponsione della somma che siano effettuate fino a centoventi giorni dalla scadenza del termine utile ovvero
la mancata comunicazione del diniego dellofferta nel medesimo termine punita:
a) in caso di ritardo fino a 30 giorni, con la sanzione da 300 ad 900;
b) in caso di ritardo fino a 60 giorni, con la sanzione da 900 ad 2.700;
c) in caso di ritardo fino a 90 giorni, con la sanzione da 2.700ad 5.400;
d) in caso di ritardo fino a 120 giorni, con la sanzione da 5.400 ad 10.800;
2. Qualora, oltre i 120 giorni dal termine utile, siano omesse la formulazione dellofferta, la comunicazione dei
motivi del diniego o il pagamento della somma, linosservanza degli obblighi previsti dagli articoli 148, 149 e 150
o delle disposizioni di attuazione punita con la sanzione da 10.800 ad 30.000 in relazione a danni a cose e
con la sanzione da 20.000 ad 60.000 in relazione a danni a persone o per il caso morte.
3. Qualora limpresa formuli lofferta in ritardo rispetto al termine utile e contestualmente provveda al pagamento
della somma, linosservanza degli obblighi previsti dagli articoli 148, 149 e 150 o delle disposizioni di attuazione
punita con le sanzioni rispettivamente previste ai commi 1 e 2, diminuite del trenta per cento.)

(DOMANDA 24). In caso di furto totale lassicurazione di R.C. Auto non operante:
A) Dalle ore 24,00 del giorno in cui viene presentata la denuncia alle Autorit.
B) Immediatamente dalla presentazione della denuncia alle Autorit.
C) Dalla data di scadenza del tagliando esposto.
La risposta esatta la A). In base allart. 122 del Codice delle Assicurazioni l'assicurazione non ha
effetto nel caso di circolazione avvenuta contro la volont del proprietario, dell'usufruttuario, dell'acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria, a partire dal
giorno successivo alla denuncia presentata all'autorit di pubblica sicurezza.

(DOMANDA 25). In caso di incidente con altro mezzo identificato privo di assicurazione R.C. Auto a
chi correttamente dovr essere inviata la richiesta:
A) Alla propria impresa di assicurazione attivando la procedura per il risarcimento diretto.
B) AllACI.
C) Allimpresa di assicurazione territorialmente designata dallISVAP e alla CONSAP.
La risposta esatta la C). Vedere la risposta alla precedente domanda 05.

284

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 26). Le tariffe per lassicurazione obbligatoria R.C. Auto:


A) Sono stabilite dal Ministero dello sviluppo economico e pubblicate sui siti internet di tutte le imprese
assicurative.
B) Sono stabilite dalle imprese assicurative autorizzate allesercizio del ramo e approvate dallISVAP in
base al rapporto sinistri / premi di ognuna di esse.
C) Sono liberamente fissate da ciascuna impresa assicurativa autorizzata allesercizio del ramo,
senza alcuna approvazione.
La risposta esatta la C).

(DOMANDA 27). Il tempo di messa in dima della parte posteriore della scocca, compreso il tempo
di ancoraggio con morsettiere, quantificato in:
A) Ore 3,2.
B) Ore 4,5.
C) Ore 1,7
La risposta esatta la A). Un veicolo necessita di essere posizionato sul banco e dellapplicazione
della dima quando le deformazioni dei lamierati strutturali hanno alterato le quote dimensionali della
scocca ed necessario intervenire con la sostituzione di lamierati come fianchetti anteriori e/o posteriori, longheroni anteriori e/o posteriori, passaruota anteriore e/o posteriore, pianale e traverse di
ossatura. La messa in dima viene effettuata nei casi di urti laterali che abbiano interessato i lamierati
strutturali ed a seguito dei quali risulta impossibile lancoraggio della scocca con le morsettiere.
Loperazione comporta il posizionamento e la rimozione del veicolo sul banco, il montaggio e lo smontaggio delle traverse, delle morsettiere, dei moduli e dei braccetti di riscontro per il controllo dimensionale. Al contrario i tempi per i tiraggi preliminari, per la riquadratura e per lallineamento della scocca
sono da conteggiarsi a parte, come lo stacco e riattacco di eventuali organi meccanici che impediscano la riparazione ed il costo dima.
Tempo per la messa in dima della parte anteriore:

LA ore 4,5

(comprende il tempo di ancoraggio con morsettiere)


Tempo per la messa in dima della parte posteriore

LA ore 3,2

(comprende il tempo di ancoraggio con morsettiere)


Tempo per la messa in dima totale

LA ore 7,00

(comprende il tempo di ancoraggio con morsettiere)

285

Periti e perizie - PARTE II

Tempo per lancoraggio scocca sul banco con morsettiere:

LA ore 1,7

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 36 del presente questionario desame, vedere domanda 47 del
questionario desame 2012.

(DOMANDA 28). Al tempo del ciclo di verniciatura quantificata in ore 40, quale sar laumento per
loperazione di finitura?
A) Ore 4.
B) Ore 3.
C) Ore 6.
La risposta esatta la B). Per ciclo di finitura si intende il tempo che il riparatore impiega per la pulizia
e lucidatura del veicolo al termine della verniciatura. Tale tempo aggiuntivo che non deve essere applicato quando lintervento riparativo e quindi il ciclo di verniciatura limitato ad un solo particolare
(paraurti, spoiler, calotte dei retrovisori, maniglie, modanatura), si applica nella misura del 10% da
riconoscere sul tempo di verniciatura compreso il supplemento del 15% per lo smalto doppio strato,
con un massimo di 3 ore.

Esempio: al tempo di verniciatura deve essere aggiunto il supplemento per il doppio strato.
Tipo di smalto:

doppio strato

Tempo di verniciatura assegnato:

40.00 ore

Supplemento doppio strato (15%)

6,00 ore

Totale tempo: 46,00 ore


Supplemento finitura (10%)

3,00 ore (riconosciuto nella misura massima)

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

50,50 ore

286

Periti e perizie - PARTE II

Esempio: il tempo di verniciatura gi comprensivo del supplemento per il doppio strato.


Tipo di smalto: doppio strato.
Tempo di verniciatura assegnato:

34,78 ore

Supplemento doppio strato (15%)

5,22 ore

Totale tempo: 40,00 ore


Supplemento finitura (10%)

3,00 ore (riconosciuto nella misura massima)

Tempo preparazione colore:

1.60 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

44,60 ore

Esempio: applicazione con smalto mono strato.


Tipo di smalto: mono strato.
Tempo di verniciatura assegnato:

34,78 ore

Supplemento doppio strato (15%)

0,00 ore

Totale tempo: 34,78 ore


Supplemento finitura (10%)

3,00 ore (riconosciuto nella misura massima)

Tempo preparazione colore:

1.20 ore

TOTALE TEMPO VERNICIATURA:

38,98 ore

(DOMANDA 29). La funzione del Wash Primer quella di:


A) Proteggere la lamiera nuda da ossidazione e garantire una buona presa ai prodotti che successivamente verranno applicati.
B) Isolare la verniciatura dalla finitura.
C) Riempire ed eliminare con la successiva carteggiatura eventuali imperfezioni sulla superficie del
lamierato.
La risposta esatta la A). Per Wash primer si intende un prodotto a base di resine senza cromo e
piombo, che applicato con pistola a spruzzo, forma una sottile pellicola che protegge la lamiera nuda
dallossidazione. Inoltre grazie alle sue caratteristiche garantisce una buona presa ai prodotti che vengono successivamente applicati.

(DOMANDA 30). Nella numerazione posta su un fianco di uno pneumatico 205/60R13 85V cosa
indica il numero 85?

287

Periti e perizie - PARTE II

A) Il codice della massima velocit.


B) Lindice di carico.
C) Il radiale.
La risposta esatta la B). Gli pneumatici vengono identificati tramite una serie di codici impressi i
quali consentono di fornire tutte le informazioni necessarie in merito allutilizzo ed alle caratteristiche
tecniche. Nel caso specifico il numero 85 indica lindice di carico massimo che pu sopportare lo
pneumatico.
Primo codice: la larghezza massima dello pneumatico in condizioni di pressione e carico definite
dalle norme. Tale misura viene espressa in millimetri e varia da un minimo di 125 ad un massimo di
335, con incrementi di 10 millimetri;
Secondo codice: il rapporto percentuale tra laltezza dello pneumatico e la larghezza della sezione. Minore il numero indicato, maggiore la tenuta di strada, a discapito del confort di marcia. Uno
pneumatico si definisce ribassato quanto la percentuale inferiore al 60%, mentre quando non
indicato alcun rapporto si intende convenzionalmente 80%.
Terzo codice: corrisponde al sistema di produzione di uno pneumatico. Oggi giorno il sistema pi
utilizzato quello radiale (contraddistinto con la lettera R) ovvero con lutilizzo di fili dacciaio disposti
radialmente cio la trama delle tele disposta a raggiera.
Quarto codice: indica il diametro del cerchio misurato diagonalmente ed espresso in pollici. Considerando che ogni pollice pari a 25,4 millimetri e che i cerchi variano da 12 a 20 pollici, questi possono avere un diametro compreso tra 30 e 50 cm circa. Naturalmente maggiore la dimensione del
cerchio, minore dovr essere laltezza dello pneumatico.
Quinto codice: espresso in numero corrisponde allindice di carico massimo che pu sopportare lo
pneumatico. Varia da 60 (250 Kg) a 114 (1.180 Kg)
Sesto codice: espresso in lettera alfabetica, corrisponde alla velocit massima che lo pneumatico
pu raggiungere. Per consultare lesatta corrispondenza tra lo pneumatico da montare e le prestazioni del veicolo possibile consultare una specifica tabella in cui per ogni lettera indicata la velocit
massima sopportabile dallo pneumatico (lettera M = 130 Km/h - lettera S = 180 Km/h - lettera V =
240 Km/h - lettera W = 270 Km/h - lettera ZR = oltre i 270 Km/h)
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 2 del questionario desame 2012, vedere domanda 3 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 31). Il processo di zincatura serve per:


A) Favorire lapplicazione dello smalto.
B) Migliorare la carteggiatura.

288

Periti e perizie - PARTE II

C) Impedire lossidazione.
La risposta esatta la C). Per zincatura si intende il processo tramite il quale viene applicato un rivestimento di zinco ad un manufatto metallico generalmente di acciaio, al fine di proteggerlo dallossidazione e quindi dalla corrosione. Si tenga infatti presente che lo zinco meno nobile rispetto allacciaio,
pertanto in caso di rottura della pellicola protettiva, sar lo stesso materiale applicato a formare la
cella galvanica e quindi ad ossidarsi e non il materiale protetto.
Di seguito viene riportata la scala galvanica in relazione alla qualit dei metalli e leghe pi comuni,
partendo dal meno nobile:
Litio (meno nobile);
Sodio;
Magnesio;
Titanio;
Alluminio;
Manganese;
Zinco;
Cromo;
Ferro - (Acciaio al carbonio, ghisa);
Cadmio;
Nichel;
Stagno;
Piombo;
Rame;
Acciaio inossidabile;
Argento;
Mercurio;
Platino;
Oro (pi nobile);
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 69 del questionario desame 2013.

289

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 32). Nella verniciatura, qual il tempo fisso da aggiungere per gli smalti doppio strato?
A) Ore 1,2.
B) Ore 1,6.
C) Ore 2,0.
La risposta esatta la B). Per aggiuntivo si intende quel tempo a completamento del tempo di verniciatura e che concorre a formare il numero di ore necessarie per la riparazione, relativo alla preparazione,
correzione, prova del colore, spostamento veicolo, preparazione e pulizia degli attrezzi che convenzionalmente quantificato in:
SMALTO MONO STRATO: 1,2 ore
SMALTO DOPPIO STRATO:

1,6 ore

Qualora sia necessario verniciare elementi quali lamierati, accessori o plastiche in tinta diversa dal
colore del veicolo, deve essere aggiunto un tempo supplementare quantificato in:
SMALTO MONO STRATO / SMALTO DOPPIO STRATO:

0,4 ore

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 15 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 33). Nei gradi di difficolt delle operazioni di verniciatura si deve tenere conto:
A) Dellampiezze della superficie trattata.
B) Della quantit delle parti da staccare e riattaccare che interferiscono nelloperazione.
C) Delle carenze di attrezzature della carrozzeria.
La risposta esatta la A). La determinazione del grado di difficolt della riparazione di un qualsiasi lamierato si basa su alcuni parametri che devono essere attentamente valutati in sede di stima, ma che
riguardano essenzialmente le caratteristiche del danno e naturalmente sono del tutto indipendenti
dalla carenza di attrezzatura della carrozzeria:
STACCO E RIATTACCO: necessario tenere conto della quantit di parti che devono essere attaccate
per poter effettuare la riparazione del lamierato;
LATTONERIA: necessario tenere presente le caratteristiche della deformazione del lamierato, lubicazione della zona deformata e laccessibilit della stessa per la riparazione del lamierato;
VERNICIATURA: necessario tenere conto dellampiezza della zona trattata e preparata per lapplicazione del fondo che verr verniciata a ciclo completo, mentre la restante parte sar a ciclo parziale;

(DOMANDA 34). Il ciclo di verniciatura bagnato su bagnato consente:

290

Periti e perizie - PARTE II

A) La riduzione dei tempi di mano dopera.


B) La maggiorazione dei tempi di mano dopera.
C) Leliminazione delle deformazioni sui lamierati.
La risposta esatta la A). Lapplicazione bagnato su bagnato consente lessicazione quasi istantanea
e contestuale allapplicazione del prodotto, riducendo in modo considerevole i tempi di appassimento
ed essiccazione del prodotto. In tal modo si ottiene la riduzione sostanziale dei tempi di mano dopera:
Appassimento:
il ciclo bagnato su bagnato dimezza i tempi rispetto alla
lavorazione tradizionale nel quale questa operazione deve essere naturale;
Essicazione:
to alla lavorazione tradizionale;

il ciclo bagnato su bagnato riduce drasticamente i tempi rispet-

Carteggiatura:
il ciclo bagnato su bagnato riduce anche i tempi di carteggiatura finale in quanto sono necessari meno passaggi;

(DOMANDA 35). La stima analitica:


A) Si basa sul valore del rottame.
B) Si basa sulla differenza fra valore commerciale e prezzo del relitto.
C) Si fonda sul calcolo dei costi di riparazione.
La risposta esatta la C). Per stima analitica si intende quel tipo di elaborato peritale che basandosi
sul calcolo dei costi di riparazione, si conclude con la valutazione dellimporto totale delle spese di
ripristino. Per ogni ricambio danneggiato, il perito dovr quindi stabilire se pu essere riparato, in tal
caso deve indicare il grado di difficolt e le ore necessarie al ripristino, oppure se procedere alla sostituzione, in tal caso oltre alle ore di manodopera, dovr essere indicato anche il costo di ogni singolo
ricambio che pu essere rintracciato negli appositi listini delle case produttrici. Dato che lo scopo
principale giungere ad una quantificazione complessiva del danno, nella parte conclusiva oltre al
costo totale dei ricambi da sostituire, dovr essere indicato il costo della manodopera e del materiale
di consumo.
La stima sintetica viene invece utilizzata quando si in presenza di un danno di modesta entit e
nonostante sembri la pi facile deve essere supportata da unaltissima esperienza, in quanto si basa
essenzialmente sul metodo a vista in cui il perito esprime un parere personale conseguente allesame
del bene. Infatti il professionista deve essere a conoscenza delle caratteristiche del bene stesso e anche dei relativi prezzi di mercato per poter riuscire ad attribuire un valore equo attraverso una rapida
sintesi. Un esempio di stima sintetica molto utilizzata nel commercio delle autovetture quella in cui
il professionista guardando la targa di un veicolo, capisce il periodo di immatricolazione e quindi il
corrispondente valore di mercato.

291

Periti e perizie - PARTE II

La stima per differenza valori viene generalmente utilizzata quando si in presenza di danni elevati
a tal punto che le riparazioni risulterebbero essere ampiamente antieconomiche. Viene considerato il
valore ante sinistro del veicolo a cui deve essere aggiunto il costo della demolizione del rottame e le
spese di immatricolazione di un nuovo veicolo ed infine sottratto il valore del relitto.

La stima documentale viene effettuata quando, per le motivazioni pi differenti, il perito assicurativo
non ha avuto la possibilit di prendere visione diretta del danno e basa le proprie valutazioni sulla documentazione fotografica che gli stata fornita. In casi del genere buona norma e soprattutto tutela
del professionista, non solo attenersi scrupolosamente a quanto realmente visibile dalla documentazione fotografica, ma anche indicare nella propria relazione la particolare tipologia di valutazione,
riportando la seguente dicitura: Stima effettuata su base documentale (n . fotografie / preventivo /
..) fornita da ...

(DOMANDA 36). Loperazione di messa in dima eseguita da:


A) Elettrauto.
B) Lattoniere.
C) Verniciatore.
La risposta esatta la B). Per messa in dima si intende il posizionamento di un veicolo danneggiato sul
banco e la relativa applicazione, qualora le deformazioni dei lamierati strutturali abbiano alterato le
quote dimensionali della scocca e sia pertanto necessario intervenire con la sostituzione dei lamierati
strutturali (fianchetti anteriori e/o posteriori, longheroni anteriori e/o posteriori, passaruota anteriore
e/o posteriore, pianale, traverse di ossatura). Si tratta quindi di una operazione effettuata dal lattoniere.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 36 del presente questionario desame, vedere domanda 47 del
questionario desame 2012.

(DOMANDA 37). Quale di questi casi rientra in unipotesi di danno emergente?


A) Quando il sinistro verbalizzato dalle Autorit e vengono effettuati i rilievi.
B) Quando il proprietario o possessore del veicolo sia costretto al sostenimento di costi per la circolazione con altro mezzo.
C) Quando non ci sia validit del contratto assicurativo.
La risposta esatta la B). Per danno emergente si intende una perdita subita e viene quantificata
secondo la reale diminuzione del patrimonio del danneggiato a seguito del danno a lui cagionato. Nel
momento in cui il proprietario o il possessore di un veicolo sono costretti a sostenere dei costi per cir-

292

Periti e perizie - PARTE II

colare con altro mezzo hanno quindi subito un danno emergente. Per lucro cessante si intende invece
il mancato guadagno e cio la ricchezza che il danneggiato non ha conseguito in seguito allevento
danno.

(DOMANDA 38). Per operazioni di verniciatura a ciclo completo fino al 40% del lamierato o materiale diverso e la restante superficie trattata a ciclo parziale, quale sar il grado di difficolt:
A) Lieve.
B) Media.
C) Grave.
La risposta esatta la B). Nel ciclo di verniciatura lindividuazione del grado di difficolt si basa essenzialmente sullampiezza della zona trattata e preparata, come di seguito indicato:
DIFFICOLTA LIEVE: verniciatura a ciclo completo della superficie stuccata e preparata per lapplicazione del fondo fino al 10 % della superficie del lamierato e/o materiale diverso e la verniciatura a
ciclo parziale della restante superficie;
DIFFICOLTA MEDIA: verniciatura a ciclo completo della superficie stuccata e preparata per lapplicazione del fondo fino al 40 % della superficie del lamierato e/o materiale diverso e la verniciatura a
ciclo parziale della restante superficie;
DIFFICOLTA GRAVE: verniciatura a ciclo completo della superficie stuccata e preparata per lapplicazione del fondo oltre al 40 % della superficie del lamierato e/o materiale diverso e la verniciatura a
ciclo parziale della restante superficie
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 16 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 39). I tempi di lavoro diretti comprendono:


A) Il tempo necessario per eseguire materialmente la riparazione.
B) I tempi di accettazione veicolo, pulizia, preparazione del veicolo.
C) I tempi di pulizia degli attrezzi, spostamento e movimentazione del veicolo.
La risposta esatta la A). Per tempo di lavoro diretto si intende linsieme delle ore necessarie per
eseguire materialmente il lavoro di riparazione o sostituzione. Le operazioni di accettazione e preparazione del veicolo, pulizia degli attrezzi e del posto di lavoro, sono invece considerati tempi indiretti,
cio quelli necessari per eseguire le operazioni accessorie ma indispensabili per la realizzazione della
riparazione.
La somma dei tempi diretti e dei tempi indiretti, con lapplicazione di coefficienti correttivi che tengono
conto dei bisogni fisiologici delloperatore, della posizione di lavoro, dello sforzo fisico applicato e del

293

Periti e perizie - PARTE II

ritmo di lavoro, forma il tempo assegnato che quello riportato nel prontuario o nei programmi.
Ta = K1 Td + K2 Ti
Dove:

Ta = tempo diretto

Td = tempo indiretto

K1 / K2= coefficienti correttivi

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 01 del questionario desame 2013, vedere domanda 33 del questionario desame 2013, vedere domanda 68 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 40). Che cosa si intende per scocca di un veicolo?


A) I soli lamierati esterni.
B) I soli lamierati interni.
C) Linsieme dei lamierati interni ed esterni.
La risposta esatta la C). Per scocca si intende la struttura di un veicolo composta dallinsieme degli
elementi della carrozzeria (lamierati esterni) e dai lamierati interni, sopra i quali gravano i pesi e le
tensioni dovute al movimento del veicolo stesso.

(DOMANDA 41). Quando si rende necessario mettere in dima un veicolo?


A) Per controllare le misure geometriche della scocca.
B) Per controllare le misure dei lamierati esterni.
C) Per verificare la corretta verniciatura del veicolo.
La risposta esatta la A). La messa in dima di un veicolo si rende necessaria qualora le deformazioni
dei lamierati strutturali quali fianchetti anteriori e/o posteriori, longheroni anteriori e/o posteriori, passaruota anteriore e/o posteriore, pianale, traverse di ossatura, abbiano alterato le quote dimensionali
e geometriche della scocca e sia pertanto necessario controllarle.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 27 del presente questionario desame, vedere domanda 36 del
presente questionario desame.

(DOMANDA 42). Nellesame di un veicolo danneggiato lenergia cinetica di desume:


A) Dalla tonalit di colore del veicolo.
B) Dal costo dei ricambi da sostituire indicato nel listino dei prezzi.

294

Periti e perizie - PARTE II

C) Dalla deformazione dei lamierati


La risposta esatta la C). La deformazione dei lamierati di un veicolo direttamente proporzionale alla
velocit dello stesso, pertanto lenergia cinetica si desume dallentit delle stesse. Si tenga infatti presente che per cinetica si intende lenergia posseduta da un corpo grazie al suo movimento. Un corpo
fermo non possiede velocit, pertanto la sua energia cinetica nulla. Al contrario se sul corpo viene
compiuto un lavoro positivo (da 0 a v) lenergia cinetica aumenta, ma se il lavoro negativo (da v a 0)
lenergia cinetica diminuisce. Nel Sistema Internazionale lunit di misura il Joule.
La formula per il calcolo dellenergia cinetica :
K = 1/2 m * v2
Dove:

m : massa del corpo

v: velocit del corpo

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 05 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 43). La cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico viene effettuata presso:
A) La Motorizzazione Civile.
B) LACI provinciale.
C) Il Ministero dei Trasporti.
La risposta esatta la B). La cancellazione di un veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico pu
essere richiesta per demolizione, oppure per esportazione allestero, o in caso di furto e viene effettuata dallintestatario del veicolo stesso, oppure da chiunque abbia oltre ai documenti un titolo idoneo
(atto di vendita a proprio favore non ancora trascritto), oppure dagli eredi, presso la sede provinciale
dellACI.

(DOMANDA 44). Per il fermo tecnico vengono conteggiati i giorni non lavorativi che cadono durante la fase di riparazione?
A) Si.
B) No.
C) Al 50%.
La risposta esatta la B). Per fermo tecnico si intende quel danno di natura patrimoniale patito dal
proprietario di un veicolo in riparazione, dovuto allimpossibilit di utilizzare il mezzo durante il periodo
di sosta forzata in carrozzeria. Viene espresso in giorni e si calcola sulla base delle ore di manodopera

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Periti e perizie - PARTE II

strettamente necessarie al ripristino.


A=B/C*D
Dove:

A: fermo tecnico;

B: le ore totali di manodopera;

C: le ore lavorative in una giornata (convenzionalmente 8);

D: il costo giornaliero da riconoscere;

Qualora il veicolo venga usato per ragioni di lavoro o come bene strumentale e nel caso in cui la riparazione sia antieconomica, si configura il diritto al fermo tecnico specifico chiamato FRAM (Fermo
Reperimento Analogo Mezzo), che ha lintento di riconoscere il mancato uso del veicolo distrutto, per
il periodo necessario a reperire ed acquistare un mezzo analogo delle stesso tipo e con le medesime
caratteristiche ante sinistro di quello danneggiato.

(DOMANDA 45). Il G.P.L. :


A) Pi leggero dellaria.
B) Pi pesante dellaria.
C) E composto solo da metano.
La risposta esatta la B). Per G.P.L. (gas di petrolio liquefatto) si intende una miscela composta principalmente da idrocarburi a basso peso molecolare (propano e butano) che a temperatura ambiente e
pressione atmosferica sono allo stato gassoso, ma possono essere liquefatti mediante compressione
compresa tra 2 e 8 bar. Si tratta di un combustibile facilmente reperibile, a basso impatto ambientale
in quanto ha un basso contenuto di zolfo, estremamente infiammabile ma non tossico e con unelevata resa energetica e calorifica in virt della sua combustione completa. Essendo pi pesante dellaria,
il G.P.L. tende ad andare verso il basso ove stratifica, esplodendo in caso di innesco.
(DECRETO DEL 22 NOVEMBRE 2002)
Art. 1. Parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all'interno di autorimesse in relazione al
sistema di sicurezza dell'impianto.
1. Il parcamento degli autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto con impianto dotato di sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01 e' consentito nei piani fuori terra ed al primo piano interrato delle
autorimesse, anche se organizzate su pi piani interrati.
2. Le definizioni di piano interrato e di piano fuori terra sono riportate nel punto 1.1.1 dell'allegato al decreto
ministeriale 1 febbraio 1986, rispettivamente alla lettera a) ed al primo periodo della lettera b).
Art. 2. Condizioni di sicurezza delle autorimesse
1. Le autorimesse di cui al precedente art. 1 sono conformi al decreto ministeriale 1 febbraio 1986. Nel caso di

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Periti e perizie - PARTE II

autorimesse soggette ai controlli di prevenzione incendi e' richiesto il rispetto delle procedure di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37.
2. All'ingresso dell'autorimessa e' installata cartellonistica idonea a segnalare gli eventuali divieti derivanti dalle
limitazioni al parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto di cui al precedente art. 1.)

(DOMANDA 46). Che cos linerzia di un corpo?


A) Linidoneit del corpo a compiere un lavoro.
B) Lattitudine del corpo a conservare la quantit di moto.
C) Lattitudine del corpo a mantenere lo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
La risposta esatta la C). Per inerzia di un corpo si intende la propriet che determina la resistenza
alle variazioni dello stato di moto ed descritta dal primo principio della dinamica che afferma che un
corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme a meno che non intervenga una
forza esterna a modificare tale stato.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 18 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 47). La potenza in fisica :


A) La forza al quadrato.
B) Il lavoro diviso lo spostamento.
C) Il lavoro compiuto nellunit di tempo.
La risposta esatta la C). Per potenza si intende il trasferimento, la produzione e lutilizzo dellenergia,
quindi la variazione di lavoro nellunit di tempo. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (rapporto
tra unit di energia in joule ed unit di tempo in secondi).
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 18 del questionario desame 2012, domanda 05 del questionario
desame 2013, domanda del questionario desame 2013, domanda 78 del questionario desame
2013.

(DOMANDA 48). Il lavoro in meccanica si definisce come:


A) Il prodotto della forza per lo spostamento.
B) La forza diviso lo spostamento.
C) Lo spostamento nellunit di tempo.
La risposta esatta la A). Si parla di lavoro solo quando le forze applicate sugli oggetti sono associate

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Periti e perizie - PARTE II

al movimento degli oggetti stessi, in altre parole per lavoro si intende il trasferimento di energia cinetica attraverso lapplicazione di una forza non nulla ad un oggetto che subisce uno spostamento.
La formula per il calcolo data dal prodotto della forza per lo spostamento e nel Sistema Internazione
lunit di misura il joule.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 18 del questionario desame 2012, domanda 05 del questionario
desame 2013, domanda del questionario desame 2013, domanda 78 del questionario desame
2013.

(DOMANDA 49). Laccelerazione di un corpo di massa m su cui agisce una forza F :


A) Direttamente proporzionale alla massa.
B) Inversamente proporzionale alla massa.
C) Non dipende dalla massa.
La risposta esatta la B). Si parta innanzitutto dal fatto che per accelerazione si intende una grandezza vettoriale che rappresenta la variazione della velocit nellunit di tempo. La dinamica il ramo della meccanica che si occupa dello studio del moto dei corpi e delle sue cause, quindi delle circostanze
che lo determinano e lo modificano. In particolare il Secondo Principio della Dinamica afferma che un
corpo su cui agisce una forza, subisce unaccelerazione che direttamente proporzionale allintensit
della forza ed inversamente proporzionale alla massa del corpo.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 18 del questionario desame 2012, domanda 05 del questionario
desame 2013, domanda del questionario desame 2013, domanda 78 del questionario desame
2013.

(DOMANDA 50). In caso di urto, per la sicurezza dei passeggeri, preferibile che il veicolo:
A) Si deformi molto poco.
B) Sia rigido.
C) Assorba energia deformandosi.
La risposta esatta la C). In caso di urto, maggiore lassorbimento dellenergia in fase di deformazione, minore il trasferimento della stessa allinterno dellabitacolo e quindi minori sono le lesioni
che possono subire gli occupanti del veicolo. Proprio per tale motivo i moderni veicoli sono progettati
per essere a deformazione programmata, cio consentono alle forze generate durante una collisione
di dissiparsi parzialmente mediante diversi percorsi di carico, giungendo nelle zone di assorbimento
degli urti, vale a dire parti di carrozzeria che hanno la funzione di deformarsi per assorbire l'energia
d'urto ed impedirne il trasferimento agli occupanti. Al contrario alla rigidit del veicolo od a deformazioni di entit limitata corrisponder un considerevole quantitativo di energia trasferita allabitacolo,

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Periti e perizie - PARTE II

con conseguenze lesive per le persone al suo interno.

(DOMANDA 51). Per fotografare il danno su una vettura di colore chiaro opportuno:
A) Trovarsi in pieno sole.
B) Trovarsi in zona dombra.
C) Utilizzare il flash.
La risposta esatta la B). Le fotocamere calcolano lesposizione basandosi sulla media della luce
raccolta da unimmagine che viene percepita in bianco e nero, ma tale media pu essere facilmente
falsata nel caso in cui esista un forte contrasto o una forte differenza di illuminazione tra il soggetto
e lo sfondo.
Considerando che la giusta quantit di luce per mantenere i dettagli sia nelle zone scure che nelle
zone chiare data dallapertura del diaframma e dal tempo di posa, tramite i quali si ottiene la corretta esposizione, nel caso indicato dalla domanda, il colore chiaro del veicolo e dello sfondo potrebbero
indurre la macchina fotografica ad accorciare pi del necessario i tempi di scatto e di conseguenza la
fotografia risulterebbe troppo scura (sottoesposta). Al contrario trovandosi in zone dombra, il contrasto con il soggetto chiaro bilancer la media della luce e lesposizione sar corretta.

(DOMANDA 52). Lesposimetro serve a:


A) Misurare la luce presente nel campo inquadrato.
B) Misurare la profondit di campo.
C) Simulare la copertura dellobiettivo montato sulla macchina.
La risposta esatta la A). Per esposimetro si intende uno strumento interno alla fotocamera o esterno, capace di misurare la luce presente in una scena inquadrata, al fine di fornire il rapporto tempo/
diaframma pi adeguato in base anche alla sensibilit ISO impostata.

(DOMANDA 53). Lo squadro agrimensorio :


A) Uno strumento per rendere orizzontale un piano.
B) Uno strumento per rendere verticale unasse.
C) Uno strumento per ottenere un allineamento.
La risposta esatta la C). Per squadro agrimensorio si intende uno strumento utilizzato nei rilevamenti
topografici che consente lallineamento ortogonale o il riporto sul terreno di angoli retti, in quanto permette lindividuazione di linee sul perpendicolari tra loro.

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Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 54). Nel normale rilievo di una poligonale topografica si misurano:


A) Solo distanze.
B) Angoli e distanze.
C) Solo angoli.
La risposta esatta la B). Lo schema operativo della poligonale consiste nel determinare le coordinate
dei vertici intermedi mediante la misura delle loro distanze reciproche e degli angoli formati dai segmenti che li congiungono.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 24 del questionario desame 2012, domanda 43 del questionario
desame 2012, domanda 66 del questionario desame 2013 e domanda 79 del questionario desame
2013.

(DOMANDA 55). Una poligonale :


A) Un metodo di collegamento dei punti di appoggio.
B) Una traiettoria curvilinea chiusa.
C) Un sistema di misura delle aree.
La risposta esatta la A). La poligonale un metodo di rilevamento topografico in cui si collegano i
punti da rilevare detti anche punti di appoggio, tracciando in tal modo una linea spezzata e serve per
determinare le posizioni planimetriche. Qualora il primo e lultimo vertice coincidano, la poligonale si
definisce chiusa
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 24 del questionario desame 2012, domanda 43 del questionario
desame 2012, domanda 66 del questionario desame 2013 e domanda 79 del questionario desame
2013.

(DOMANDA 56). Il motore diesel non sovralimentato rispetto al motore a benzina gira:
A) Pi velocemente.
B) Agli stessi giri.
C) Pi lentamente.
La risposta esatta la C). La spiegazione tecnica data dal fatto che il gasolio brucia molto meno
rapidamente rispetto alla benzina, pertanto se un motore diesel girasse agli stessi regimi di un motore
ad accensione comandata, la combustione non si verificherebbe in modo completo, con conseguente
calo delle prestazioni del propulsore.

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Periti e perizie - PARTE II

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 37 del questionario desame 2012, vedere domanda 49 del questionario desame 2013, vedere domanda 55 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 57). A cosa serve lintercooler?


A) A scaldare il gasolio da immettere nel motore.
B) A raffreddare laria da immettere nel motore.
C) A raffreddare il gasolio da immettere nel motore.
La risposta esatta la B). Per intercooler (inter = intermedio / cooler = raffreddatore) si intende un
dispositivo generalmente utilizzato nei motori a combustione interna turbocompressi che funge da
scambiatore termico e che raffredda laria in uscita prima che la stessa entri nel motore.
Tale dispositivo viene installato tra il turbocompressore e laspirazione, mentre il relativo radiatore di
raffreddamento generalmente posizionato nella parte anteriore del veicolo in corrispondenza di una
presa daria. Sfruttando infatti la rotazione impressa dai gas in uscita dal collettore di scarico, il turbocompressore comprime laria in aspirazione e permette di raggiungere prestazioni superiori rispetto ai
normali motori a combustione interna aspirati. La rapida compressione che si verifica aumenterebbe
per la temperatura dellaria e quindi ne diminuirebbe la densit (laria calda occupa maggior volume
rispetto a quella fredda), comportando la considerevole limitazione della quantit aspirata dal motore.
Grazie allintercooler ed allapposito circuito di raffreddamento laria si raffredda, aumenta la densit
e si creano quindi le condizioni ottimali per la combustione che portano allaumento della potenza e
della coppia del motore.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 36 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 58). Il gasolio con fiamme o scintille:


A) Brucia.
B) Detona.
C) Scoppia.
La risposta esatta la A). Nellipotesi in cui i carburanti tra cui il gasolio e la benzina detonassero, si
verrebbe a creare allinterno della camera di scoppio una forza irregolare che spingerebbe il pistone
verso il basso con troppa violenza, causando in tal modo il danneggiamento delle parti meccaniche ad
esso collegate (biella ed albero). La capacit antidetonante di benzina e gasolio indicata rispettivamente dal numero di ottano e dal numero di cetano presente allinterno dei carburanti:
OTTANO: Il numero di ottano viene misurato su un motore 4 tempi monocilindrico con rapporto di
compressione variabile, rapportando la benzina da analizzare con quelle a composizione variabile tra
eptano (ottano 0) ed isoottano (ottano 100), fino a trovare la corretta miscelazione

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Periti e perizie - PARTE II

CETANO: Il suo valore viene valutato sperimentalmente rilevando il ritardo che si crea tra la fase di
iniezione e quella di accensione, allinterno di una scala compresa tra il metilnaftene (valore cetano
15) ed il cetano stesso (valore 100).
Si tenga presente che rispetto alla benzina, il gasolio ha un punto di infiammabilit molto pi elevato
compreso tra 600 ed 800, motivazione per cui la temperatura allinterno di un motore ad accensione spontanea ben superiore rispetto a quella di un motore ad accensione comandata.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 5 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 59). La bobina serve a:


A) Ridurre la tensione che arriva dalla batteria.
B) Portare corrente al cruscotto.
C) Aumentare la tensione che arriva dalla batteria.
La risposta esatta la C). La bobina un altro componente dellimpianto di accensione ed ha la funzione di innalzare la tensione in entrata dalla batteria fino ad un livello sufficiente per fare in modo
che i due elettrodi della candela possano far scoccare la scintilla e quindi la combustione allinterno
della camera di scoppio dei motori ad accensione comandata (benzina). Generalmente di forma
cilindrica, costituita esternamente da materiale isolante ed internamente da un avvolgimento primario
ed uno secondario formati da alcune centinaia di spire che formano lautotrasformatore innalzatore
di tensione. Sono inoltre presenti due morsetti di collegamento, di cui uno il positivo (alimentazione)
e laltro la massa.
Qualora le spire non siano pi correttamente isolate, il primo effetto un calo della tensione generata
e quindi della scintilla, fino al mancato funzionamento.

(DOMANDA 60). Cos la gaffa?


A) Comando manuale del timone.
B) Struttura metallica di protezione posta a prua.
C) Gancio posto allestremit di unasta per recuperare le cime e aiutarsi allormeggio.
La risposta esatta la C). Per gaffa si intende un gancio posto allestremit di unasta generalmente
telescopica che viene utilizzata per facilitare le manovre dattracco, in quanto consente di recuperare
le cime e quindi aiutarsi durante lormeggio.

(DOMANDA 61). Lo pneumatico run flat:


A) Consente di proseguire la marcia nonostante una foratura.

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Periti e perizie - PARTE II

B) Consente di percorrere pi velocemente strade sconnesse.


C) Consente di percorrere almeno Km 100.000 prima di essere sostituito.
La risposta esatta la A). Per run flat si intende un particolare pneumatico che nel caso di foratura
dovuta allintroduzione al suo interno di corpi estranei (viti o chiodi) non si sgonfia completamente,
ma grazie ad una carcassa molto pi robusta soprattutto nelle fiancate che rappresentano la parte di
maggior cedimento, ha la capacit di percorrere ancora alcune decine di chilometri ad una velocit
massima di 80 Km/h. Il loro funzionamento garantito da sensori elettronici che possono essere applicati sul cerchio e trasmettono in radio frequenza ad un indicatore di anomalia integrato nel quadro
strumenti del veicolo leventuale diminuzione della pressione del pneumatico, oppure sfruttare il sistema A.B.S. che leggendo la circonferenza metrica segnala alla centralina la foratura. Questi pneumatici
si riconoscono dalle sigle RSC o RFT.

(DOMANDA 62). In un motore endotermico la funzione del lubrificante :


A) Aumentare la potenza prodotta.
B) Ridurre gli attriti.
C) Diminuire il consumo di carburante.
La risposta esatta la B). Per lubrificante si intendono le miscele liquide che vengono utilizzate per
lubrificare e ridurre lattrito tra due organi meccanici in movimento. Tutti i lubrificanti sono costituiti da
una base di natura idrocarburica e nella misura variabile dal 10% al 30% del volume, da uninsieme di
additivi di origine minerale, sintetica o semisintetica, i quali hanno diverse funzioni, tra cui migliorare
la viscosit del lubrificante, detergere gli organi meccanici, inibire la formazione di schiuma ed evitare
lossidazione delle parti metalliche.
La classificazione dei lubrificanti motore avviene sulla base del valore della viscosit che rappresenta
la resistenza dei fluidi allo scorrimento e quindi lindicatore per determinare se lolio utilizzato adatto
alle condizioni di lavoro:
MONOGRADO: la viscosit aumenta con il ridursi della temperatura e diminuisce con l'aumento
della stessa. Olii con elevato valore di viscosit sono adatti per luso estivo, mentre quelli con ridotto
valore sono indicati per i mesi invernali
MULTIGRADO: avendo la capacit di autoregolarsi, mantengono pressoch inalterate le prestazioni
in condizioni di temperatura differente. La viscosit comunque indicata da due numeri interposti dalla lettera W (winter), in cui il primo numero indica il valore in condizioni di temperature rigide, mentre
il secondo identifica lo stesso valore con temperature elevate.
I lubrificanti scorrono tra i vari componenti in movimento del motore grazie al sistema di lubrificazione
che nei motori a 4 tempi composto da:
CONDOTTI E CANALIZZAZIONI: tutte le parti del motore che necessitano di lubrificazione (valvole /

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Periti e perizie - PARTE II

bilancieri / alberi a camme / cuscinetti/ pistoni / cilindri) vengono raggiunte dallolio attraverso una
rete di condotti allinterno dei quali il lubrificante viene pompato ad alta pressione. Allinterno del
motore la lubrificazione avviene anche per sbattimento, vale a dire dallolio che per effetto della forza
centrifuga viene spruzzato su altri organi. Per evitare che la temperatura dellolio raggiunga valori elevati (superiori a 125), condizione che potrebbe causare ugualmente la rottura del motore, vengono
impiegati dei radiatori attraverso i quali il lubrificante viene riportato nel corretto range compreso tra
80 e 125;
POMPA: il componente che permette la circolazione dellolio, in quanto preleva il lubrificante dalla
coppa dellolio e dopo averlo fatto passare attraverso un filtro a maglia metallica, lo spinge ad alta
pressione allinterno dei condotti. Tra le pompe pi utilizzate vi sono quelle a lobi il cui comando
avviene tramite la connessione ad un alberino collegato attraverso una serie di ingranaggi allalbero
motore;
FILTRO: per evitare che le varie impurit vengano poste in circolazione allinterno del sistema danneggiando in tal modo la pompa, i motori sono dotati di un secondo filtro che pu essere allinterno del
basamento oppure esterno (cartuccia);
VALVOLA LIMITATRICE: serve ad evitare che la pressione allinterno del sistema raggiunga valori
elevati che possono portate alla rottura dei componenti. Tale condizione si verifica principalmente con
motore freddo quando la viscosit dellolio molto elevata.

(DOMANDA 63). In un motore alimentato a gasolio le candelette servono:


A) A incendiare il combustibile.
B) Ad aumentare la potenza erogata.
C) A riscaldare, in avvio, le precamere di combustione.
La risposta esatta la C). Le candelette sono degli elementi alimentati dallimpianto elettrico e montati vicino agli iniettori nei motori a gasolio che entrano in funzione prima dellavviamento e scaldano le
precamere di combustione grazie alle elevate temperature che raggiungono in tempi brevi (compresi
tra 3 e 5 secondi), favorendo in tal modo la combustione spontanea.
Il motore diesel infatti un tipo di propulsore a combustione interna nel quale laccensione del combustile avviene per il principio della compressione e non sotto lazione di scariche elettriche da parte
delle candele di accensione che sono invece installate nei motori a benzina (accensione comandata).
PRIMA FASE: (aspirazione). Lo stantuffo si abbassa dal punto morto superiore creando in tal modo
una depressone che consente allaria di entrare tramite la valvola di aspirazione che aperta;
SECONDA FASE: (compressione). Non appena lo stantuffo raggiunge il punto morto inferiore la valvola di aspirazione si chiude. A tal punto lo stantuffo inizia a risalire ed a comprimere laria nella camera di combustione, provocando linnalzamento della temperatura e della pressione;

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Periti e perizie - PARTE II

TERZA FASE: (combustione). Poco prima che termini la corsa di compressione, liniettore spruzza il
gasolio finemente polverizzato, il quale a contatto con laria si surriscalda e si incendia, spingendo lo
stantuffo verso il basso;
QUARTA FASE : (scarico). Alcuni istanti prima che lo stantuffo raggiunga il punto morto inferiore, si
apre la valvola di scarico attraverso la quale i gas combusti vengono espulsi. A tal punto lo stantuffo
pu risalire ed iniziare nuovamente il ciclo.

(DOMANDA 64). Qualora uno pneumatico abbia una pressione eccessiva, il battistrada risulter:
A) Usurato ai bordi.
B) Usurato uniformemente.
C) Usurato al centro.
La risposta esatta la C). Nel momento in cui la pressione di gonfiaggio superiore a quella prescritta
sul libretto di manutenzione del veicolo, si verifica la riduzione della zona di contatto tra lo pneumatico
stesso ed il manto stradale, pertanto il battistrada si consuma prevalentemente nella parte centrale.
Si tenga presente che la resistenza al rotolamento del pneumatico comporta un ulteriore aumento
della pressione dovuta allinnalzamento della temperatura, pertanto lacutizzarsi del consumo del
battistrada nella parte centrale. Al contrario una pressione inferiore a quella prescritta comporter il
maggior contatto dei bordi del battistrada e quindi una usura pronunciata su tali parti, oltre a maggiori
consumi di carburante in virt della pi elevata resistenza al rotolamento. La corretta pressione di
gonfiaggio degli pneumatici permette invece al battistrada di usurarsi in modo corretto, costante ed
uniforme.

(DOMANDA 65). Negli scafi in vetroresina la manutenzione:


A) Deve essere eseguita frequentemente.
B) E molto costosa.
C) E poco costosa.
La risposta esatta la C). La vetroresina un tipo di plastica composta da fibre di vetro e resine termoindurenti che solidificano dopo la lavorazione grazie allintervento di catalizzatori o acceleranti. In

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Periti e perizie - PARTE II

virt delle sue caratteristiche, tra cui la leggerezza, solidit e la resistenza agli agenti atmosferici, la
vetroresina viene impiegata anche nella costruzione di alcune parti delle automobili e degli scafi delle
imbarcazioni. In aggiunta a quanto sopra, si deve considerare che tale materiale molto resistente
alla corrosione in ambienti basici come lacqua marina, pertanto la relativa manutenzione limitata
e poco costosa.

(DOMANDA 66). Il dispositivo E.S.P. agisce:


A) Sulla stabilit del veicolo.
B) Sul confort di marcia.
C) Sulla capacit frenante dellauto.
La risposta esatta la A). Acronimo di Elettronic Stability Programm un sistema di sicurezza attiva
che garantisce la stabilit del veicolo, agendo in caso di sbandata dello stesso, tramite la regolazione
della potenza del motore o frenando le singole ruote con differente intensit, in modo tale da creare
un momento di imbardata che stabilizza lassetto della vettura.
Tale dispositivo corregge eventuali situazioni di sovrasterzo o sottosterzo che si vengono a creare in
relazione alla velocit del veicolo ed alle condizioni del fondo stradale, con differenti modalit che
vengono di seguito analizzate:
Sottosterzo: qualora langolo di rotazione del veicolo inferiore allangolo di sterzata, limpianto
rallenta la vettura e se necessario frena la ruota posteriore interna alla curva in modo da creare unimbardata che contrastando la sbandata, sposti il posteriore verso lesterno e lanteriore verso linterno
della curva stessa;
Sovrasterzo: qualora langolo di rotazione del veicolo sia superiore allangolo di sterzata, limpianto
rallenta la vettura e se necessario frena la ruota anteriore esterna alla curva, in modo a creare unimbardata che sposti lanteriore del veicolo verso lestero della curva stessa;
LESP generalmente associato al sistema di controllo della trazione (TCS) ed allantibloccaggio della ruote (ABS) in quanto anche questi sono dispositivi complementari nel mantenimento della stabilit
del veicolo nelle differenti condizioni di marcia. Per poter svolgere la sua funzione lESP si avvale di
una serie di informazioni che arrivano dal movimento della stessa autovettura tramite alcuni sensori:
Sensori di velocit: sono 4 installati uno per ruota allinterno di ogni mozzo e servono per comunicare alla centralina la velocit istantanea di ogni singola ruota;
Sensore angolo di sterzo: serve per comunicare alla centralina la posizione del volante e quindi le
intenzioni del guidatore;
Accelerometri: sono complessivamente 3, uno sullasse verticale, uno sullasse longitudinale ed
uno sullasse trasversale. Essendo posizionati al centro dellautovettura indicano alla centralina le
forze che agiscono sul veicolo;

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Periti e perizie - PARTE II

Sensori: servono per correggere la stabilit del veicolo in quanto agiscono sulla posizione della farfalla dellacceleratore e sul pedale del freno;

(DOMANDA 67). Il sistema A.B.S. un dispositivo di sicurezza che:


A) Blocca repentinamente le ruote durante la frenata.
B) Evita il bloccaggio repentino delle ruote.
C) Non agisce quando lasfalto bagnato.
La risposta esatta la B). Per ABS si intende un sistema di sicurezza attiva che evita il bloccaggio delle
ruote garantendo in tal modo la guidabilit del veicolo anche durante la fase di frenata. Si deve infatti
tenere presente che un veicolo capace di sterzare grazie alla forza che si crea tra le ruote e lasfalto,
denominato attrito radente statico il quale presente solo durante il rotolamento delle stesse. Un sensore posizionato su ogni ruota ne rileva la velocit di rotazione e quando in seguito alla frenata questa
si blocca, la centralina elettronica invia un comando alla pompa del freno che diminuisce la forza
frenante, consentendo alla ruota di rotolare nuovamente senza scivolare sullasfalto, quindi di mantenere la forza di attrito radente e la capacit sterzante del veicolo anche durante la fase di frenata.

(DOMANDA 68). In un autoveicolo la balestra a quale di questi gruppi di organi appartiene:


A) Telaio.
B) Sospensioni.
C) Cambio.
La risposta esatta la B). La sospensione di un veicolo l'insieme dei componenti che collega il telaio
e la carrozzeria (massa sospesa) alle ruote a quanto ad esse connesso (massa non sospesa), con
la funzione di controllare i movimenti tra suddette parti. I differenti sistemi di sospensione si differenziano tra loro per il diverso sistema di collegamento e per il tipo di organo elastico che assicura il
movimento tra telaio e ruote:
Sospensione a balestra: costituito da fogli di acciaio collegati tra loro da graffe metalliche lorgano
elastico delle sospensioni che viene generalmente impiegato su veicoli molto pesanti. La sua caratteristica principale quella di essere in grado di smorzare velocemente lenergia elastica prodotta dalle
oscillazioni del veicolo e per questo motivo pu essere utilizzato anche senza limpiego degli ammortizzatori;
Sospensioni pneumatiche: unzionano tramite la comprimibilit dellaria;
Sospensioni idropneumatiche: funzionano anchesse tramite la comprimibilit dellaria, ma con un
controllo di tipo idraulico;
Sospensioni a molle : funzionano tramite la comprimibilit di una molla elicoidale, unitamente allu-

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Periti e perizie - PARTE II

tilizzo dellammortizzatore che ha la funzione di smorzare il movimento elastico del sistema in tempi
molto brevi. A seconda della struttura possibile suddividerle in sospensioni a quadrilatero, MacPherson, a bracci oscillanti longitudinali, a bracci oscillanti trasversali e multilink;
Sospensioni a barra di torsione:
vengono impiegate in veicoli con molte ruote o di peso
elevato come nei carro armati, oppure in virt della loro semplicit ed efficacia sono utilizzate sul retrotreno di autovetture utilitarie.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 18 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 69). Lalternatore un dispositivo che quando gira il motore:


A) Trasforma lenergia meccanica in energia magnetica.
B) Trasforma lenergia meccanica in energia elettrica.
C) Produce energia magnetica.
La risposta esatta la B). Per alternatore si intende un componente che basandosi sul fenomeno
dellinduzione elettromagnetica, trasforma lenergia meccanica in energia elettrica sotto forma di corrente alternata. E uno dei componenti principali dellimpianto di accensione che in un motore ad
accensione comandata serve per generare la scintilla grazie alla quale avviene la combustione, alcuni
attimi prima che il pistone giunga al punto morto superiore.

(DOMANDA 70). La biella ha la funzione di:


A) Unire il pistone allalbero motore.
B) Unire il pistone allalbero a camme.
C) Spingere le valvole.
La risposta esatta la A). Per biella si intende un elemento meccanico dotato di moto rotatorio e traslatorio che collega altri due parti di un meccanismo cinematico. In campo motoristico la biella unisce
il pistone allalbero motore, consentendo a questultimo di muoversi di moto rotatorio in funzione del
movimento rettilineo alterno compiuto dal pistone. La biella composta dalla testa (parte collegata

308

Periti e perizie - PARTE II

alle manovelle dellalbero motore), dal piede (parte vincolata al pistone) e dal fusto (parte tra le due
estremit).

(DOMANDA 71). Cosa indica il termine avantreno?


A) Ruote anteriori.
B) Ruote anteriori e il complesso delle sospensioni e degli organi direzionali.
C) Ruote anteriori e il complesso degli organi di raffreddamento.
La risposta esatta la B). Nella meccanica delle automobili per avantreno si intende il sistema composto dalle ruote anteriori, dal complesso delle sospensioni e dagli organi di sterzo connessi. Nel veicoli
a trazione anteriore lavantreno collegato a quello della trasmissione, intesa come linsieme degli
organi meccanici che trasferiscono la potenza generata dal motore alle ruote, consentendo quindi il
movimento del veicolo. Nelle autovetture la trasmissione solitamente di tipo meccanico, ed costituita dagli organi di seguito riportati:
FRIZIONE: permette di isolare temporaneamente l'albero di trasmissione dal volano motore al fine
di effettuare il cambio di velocit;
CAMBIO: linsieme degli ingranaggi che hanno la funzione di variare le caratteristiche di potenza
meccanica, coppia e velocit che viene trasmessa alle ruote dal motore, allo scopo di fare in modo
che questultimo funzioni a regimi di rotazione ottimali nonostante il variare della velocit del veicolo.
Il cambio pu essere manuale, automatico e sequenziale;
GIUNTI ELASTICI: hanno la funzione di livellare le variazioni istantanee del momento torcente dellalbero di trasmissione;
GIUNTI CARDANICI: consentono di modificare liberamente la direzione degli alberi di trasmissione;
ALBERO DI TRASMISSIONE: ha la funzione di trasferire il moto dal cambio al differenziale nei veicoli
a trazione posteriore con il motore posizionato anteriormente;
COPPIA CONICA: sono due ingranaggi dove la corona della ruota smussata e le creste dei denti si
intersecano sulla superficie di un cono ideale, consentendo in tal modo la trasmissione del moto tra
due alberi perpendicolari o inclinati tra loro;
SEMISSI: etti anche semialberi, collegano il differenziale alle ruote. Nei veicoli a trazione integrale
i semiassi sono 4;
DIFFERENZIALE: un rotismo interposto tra gli assi motori di un veicolo allo scopo di adeguare la
velocit delle ruote motrici in funzione della lunghezza della traiettoria percorsa . Se infatti in un tratto
rettilineo le ruote girano alla stessa velocit, in curva la ruota interna, dovendo percorrere una traiettoria pi breve, gira a velocit inferiore rispetto a quella esterna che al contrario percorre un tratto
maggiore. Nei veicoli a trazione integrale i differenziali sono 3, uno anteriore, uno centrale ed uno
posteriore;

309

Periti e perizie - PARTE II

(DOMANDA 72). Il dislocamento di un natante :


A) Il volume totale del natante.
B) Il peso totale del natante.
C) Il galleggiamento leggero.
La risposta esatta la B). Per dislocamento si intende il peso totale del natante ed ai fini pratici viene
utilizzato per classificare le imbarcazioni non mercantili in quanto il loro carico pi o meno costante
e quindi non soggetto al sistema di tariffe portuali usate per il commercio.
Per stazza si intende invece la somma dei volumi degli spazi interni destinati al carico (stazza netta)
e degli spazi destinati agli impianti di servizio come sala macchine, spazi per lequipaggio, serbatoio
etc.. (stazza lorda) che vengono misurati in tonnellate di stazza.

(DOMANDA 73). La frizione generalmente installata tra:


A) Albero motore e albero della distribuzione.
B) Albero di distribuzione e cambio.
C) Albero motore e cambio.
La risposta esatta la C). In linea generale per frizione si intende un organo meccanico che tramite
lattrito ha la funzione di collegare e modulare lattrito di due alberi che ruotano a velocit diversa tra
loro.
Nel campo automobilistico la frizione applicata nella trasmissione tra il motore ed il cambio e permette il temporaneo disinserimento della coppia motrice al fine di cambiare la velocit, oppure di
scollegare le ruote dal motore quanto il veicolo fermo, mantenendo acceso il propulsore.
Infatti quanto viene premuto il pedale di comando, attraverso un cavo tirante o un sistema idraulico,
si allenta la pressione del meccanismo spingidisco pertanto volano ed albero motore si sconnettono
tra loro.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 555 del questionario desame 2012.

(DOMANDA 74). Quale funzione hanno gli ammortizzatori negli autoveicoli?


A) Smorzare le oscillazioni delle sospensioni.
B) Comprimere le molle elicoidali.
C) Garantire la direzionalit delle ruote.
La risposta esatta la A). Gli ammortizzatori fanno parte del sistema delle sospensioni di un veicolo

310

Periti e perizie - PARTE II

ed hanno la precisa funzione di smorzare le oscillazioni delle sospensioni stesse e della carrozzeria,
la quale se fosse collegata alle sole molle, oscillerebbe in modo esagerato e per parecchio tempo ad
ogni sobbalzo, andando a compromettere in tal modo la stabilit del veicolo. Infatti ogni qualvolta la
molla subisce una compressione, negli istanti successivi si scarica nel senso contrario e potrebbe far
sobbalzare le ruote dal terreno, condizione che rappresenterebbe un pericolo a causa della scarsa
aderenza che si viene a creare.
Gi ammortizzatori sono dei tubi riempiti di olio e collegati alle ruote; allinterno scorrono dei pistoni collegati alla carrozzeria, nei quali sono presenti dei piccoli fori. Quando la ruota sale rispetto alla carrozzeria anche il tubo sale ma il suo movimento frenato dallolio che deve passare attraverso i fori. Allo
stesso modo quando la ruota si abbassa, la sua corsa frenata dallolio che deve passare attraverso
altri fori. Lutilizzo e lapplicazione dellelettronica ha consentito di sviluppare gli ammortizzatori a controllo elettronico, i quali pur presentando una struttura meccanica molto simile a quelli tradizionali, si
differenziano da questultimi in quanto lolio passa attraverso pi valvole (negli ammortizzatori classici
la valvola una sola allinterno del pistone) collegate da condotti a seconda della logica di gestione
della centralina. Il massimo confort si otterr quando tutte le valvole lavorano, mentre la massima
tenuta quando lavora solo quella del pistone interno.
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 60 del questionario desame 2013.

(DOMANDA 75). Lapertura e la chiusura delle valvole in un motore a 4 tempi comandata da:
A) Lalbero a camme.
B) La differenza di pressione interna ed esterna al cilindro.
C) La pompa del carburante.
La risposta esatta la A). Per albero a camme si intende quel componente meccanico dellimpianto di
distribuzione presente solo sui motori a 4 tempi a benzina (accensione comandata) o diesel (accensione spontanea) che comanda la corretta apertura e chiusura delle valvole (fasatura). Tale organo
azionato dallalbero motore per mezzo di cinghie, catene ed ingranaggi. Per fare in modo che il
movimento delle valvole abbia luogo secondo le modalit previste, quindi ciascuna inizi ad aprirsi e
finisca di chiudersi in momenti ben precisi, lalbero a camme deve avere velocit angolare dimezzata
e soprattutto deve essere correttamente fasato rispetto allalbero motore (o a gomiti).

(DOMANDA 76). Nella struttura a nido dape del catalizzatore dei tubi di scarico, quali metalli vengono impiegati?
A) Metalli nobili.
B) Piombo.
C) Leghe a base di zinco.

311

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la A). I gas di scarico di una combustione interna nei motori a benzina e diesel
contengono idrocarburi incombusti tra i quali lossido di carbonio, che dopo essere usciti dalla camera
di combustione vengono scaricati nellaria. Per ridurre al minimo le emissioni inquinanti viene utilizzato il catalizzatore o convertitore catalitico il quale costituito da un involucro metallico contenente
un substrato a nido dape con allinterno il materiale catalitico attivo formato da miscele con piccole
quantit di metalli nobili come il platino, il palladio ed il rodio.

(DOMANDA 77). Per risagomare un lamierato scatolato si usa:


A) Lunispotter.
B) Il tintometro.
C) Laerografo.
La risposta esatta la A). Per la riparazione di un lamierato scatolato si utilizza lunispotter, mentre il
tintometro e laerografo vengono utilizzati nella fase di verniciatura. In particolare il tintometro quello
strumento che serve per replicare con esattezza i colori, e laerografo utilizzato per spruzzare le vernici che vengono nebulizzate tramite laria compressa.

(DOMANDA 78). La batteria di una macchina:


A) Produce corrente elettrica.
B) Immagazzina corrente elettrica alternata;
C) Immagazzina corrente elettrica continua.
La risposta esatta la C). Per batteria si intende quel componente del veicolo che svolge la funzione di
serbatoio di energia, in grado di fornire e di incamerare corrente continua grazie ad una serie di reazioni chimiche che avvengono nel suo interno. Le batterie sono infatti composte da sei celle in serie che
contengono al loro interno gli elementi immersi nellelettrolito, un liquido composto da acido solforico
ed acqua demineralizzata.

(DOMANDA 79). Cosa si intende per imbardata?


A) Il moto di rotazione della vettura attorno allasse verticale.
B) Il moto di rotazione della vettura attorno allasse longitudinale.
C) Il moto di rotazione della vettura sullasse trasversale.
La risposta esatta la A). Per imbardata si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo
attorno allasse verticale passante per il baricentro del mezzo ed il moto nave destinato al controllo
della direzione di rotta. Viene essenzialmente generata e controllata attraverso i dispositivi di mano-

312

Periti e perizie - PARTE II

vra, tra cui il timone;


Per rollio si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno allasse longitudinale
ed provocato dal moto ondoso ma anche dagli spostamenti dei pesi a bordo e pi in generale dallinsieme di tutte le forze esterne dotata di una componente trasversale. Essendo il moto oscillatorio caratterizzato dalle maggiori ampiezze angolari, rappresenta anche quello pi pericoloso per la stabilit
e sicurezza di una imbarcazione. Per ridurre le oscillazioni si utilizzano delle speciali alette chiamate
antirollio.
Per beccheggio si intende loscillazione di un veicolo terreste, marino o aereo attorno al proprio asse
trasversale ed provocato principalmente dal moto ondoso e solo in minima parte dagli spostamenti
di pesi con direzione prua poppa o viceversa.
Riassumendo e schematizzando:
Rollio: spostamento da sinistra a destra e viceversa attorno allasse longitudinale dovuto al moto
ondoso o allo spostamento di pesi;
Imbardata: spostamento della parte anteriore verso destra e della parte posteriore verso sinistra /
viceversa, attorno allasse verticale, controllato essenzialmente attraverso i dispositivi di manovra e di
governo delimbarcazione;
Beccheggio: abbassamento della parte anteriore e conseguente innalzamento della parte posteriore / viceversa, attorno allasse trasversale, dovuto essenzialmente al moto ondoso;

ALTRE DOMANDE: vedere domanda 38 questionario desame del 2013.

(DOMANDA 80). La temperatura atmosferica influenza:


A) La funzionalit dellairbag.
B) La pressione degli pneumatici.
C) La funzionalit del navigatore.
La risposta esatta la B). La pressione degli pneumatici influenzata in modo significativo dal caldo
e dal freddo in quanto lo spazio occupato dallaria direttamente proporzionale alla sua temperatura.
Infatti temperature alte aumentano la pressione, mentre il freddo la diminuisce, motivazione per cui il
controllo ed il gonfiaggio degli pneumatici andrebbe effettuato quando questi sono freddi.

313

Periti e perizie - PARTE II

Sessione d'esame 2008

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Periti e perizie - PARTE II

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Periti e perizie - PARTE II

Abbiamo riportato soltanto le domande e le risposte esatte del questionario 2008 che ancora sono
attuali, cancellando le domande obsolete a causa dellevoluzione della normativa.

01. In caso di prima esplosione dellair-bag necessaria la sostituzione della centralina?


A) Si, sempre.
B) No, mai.
C) A seconda del tipo di centralina.

02. Cosa rappresenta il numero di cetano?


A) La sigla presente sulla spalla di uno pneumatico.
B) La tendenza di un combustibile per motori diesel a bruciare spontaneamente.
C) Il grado di viscosit di un olio.

03 I periti di assicurazione iscritti nel ruolo di cui alla legge 166/1992, alla data di entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni:
A) Possono essere iscritti al Ruolo previsto da1lart. 157 del Codice delle Assicurazioni previo superamento della prova di idoneit.
B) Sono iscritti di diritto al Ruolo previsto dall'art. 157 del Codice delle Assicurazioni.
C) Non possono essere iscritti al Ruolo previsto dall'art. 157 del Codice delle Assicurazioni

04. Che cose una triangolazione?


A) Il calcolo dell'altezza di un prisma tetraedrico.
B) Il calcolo di distanze secondo criteri di geometria piana.
C) La riflessione di un'onda fra due trasmittenti e una ricevente

05. Nella sostituzione di un portello con lunotto fissato a colla, ha importanza se il lunotto da
riutilizzare?
A) No, non importante.
B) Dipende dalla grandezza del lunotto.

317

Periti e perizie - PARTE II

C) Si, importante.

06. L'errore di chiusura angolare di una poligonale:


A) Si rileva nelle poligonali aperte.
B) E' dato dalla differenza negativa o positiva fra la somma degli angoli interni misurati e la somma
teorica.
C) Non pu ripartirsi fra tutti gli angoli.

07. In caso di furto totale di un veicolo, qualora il capitale assicurato risulti inferiore al valore commerciale, la compagnia risarcisce:
A) Il valore assicurato ridotto in proporzione alla differenza tra i due valori.
B) Il valore commerciale previo pagamento della differenza di premio da parte dellassicurato.
C) Il valore assicurato, al netto di eventuali franchigie o scoperti

08. Per la saldatura di una lamiera da 8/10 si adopera:


A) Il cannello ossiacetilenico.
B) La fiamma ossidrica.
C) La saldatrice elettrica per punti.

09. L'accertamento tecnico preventivo previsto:


A) In materia civile.
B) In materia penale.
C) In transazione.

10. Qualora vengano accertate contemporaneamente pi violazioni che danno luogo alla decurtazione di punti della patente, a eccezione dei casi in cui prevista la sospensione o la revoca della
patente, il punteggio viene decurtato:
A) Per un massimo di 20 punti.
B) Per la decurtazione pi elevata tra quelle previste per le singole violazioni.

318

Periti e perizie - PARTE II

C) Per un massimo di 15 punti.

11. Nella numerazione posta su un fianco di uno pneumatico 205/60R13 - 85V Cosa indica la
lettera V?
A) II Codice della massima velocit.
B) L'indice di carico.
C) Il radiale,

12. Con il termine <<boxer>> quale tipo di motore si vuole indicare?


A) Cilindri in linea.
B) Cilindri orizzontali contrapposti.
C) Cilindri a novanta gradi.

13. Lattrezzo definito <<tasso>> serve:


A) Per le operazioni di trazione scocca.
B) Per la risagomatura dei lamierati congiuntamente all'utilizzo del martello.
C) Per il controllo del serraggio testamotore.

14. Nellattrito radente:


A) Due corpi strisciano l'uno sull'altro.
B) Un corpo rotola sull'altro.
C) La resistenza non dipende dal peso tra i corpi a contatto.

15. Il sistema di iniezione denominato<<common-rail in quale tipo di motore viene utilizzato?


A) Nei motori alimentati a metano o gpl.
B) Nei motori alimentati a iniezione di benzina turbocompressi.
C) Nei motori alimentati a gasolio turbocompressi a iniezione diretta.

319

Periti e perizie - PARTE II

16. Il piombo viene impiegato:


A) Nellimpianto di riscaldamento dellabitacolo.
B) Nella pompa dei freni.
C) Nella batteria.

17. Un alternatore serve:


A) A diminuire il moto alternativo dei pistoni.
B) A produrre Corrente pulsante.
C) A trasformare lenergia meccanica in elettrica.

18. Quale tra le seguenti NON e una fase di lavorazione?


A) Stacco e riattacco.
B) Risagomatura.
C) Rottamazione.

19. La stabilit di un veicolo dipende:


A) Dalla distribuzione dei pesi.
B) Dalle dimensioni delle ruote.
C) Dalle condizioni della Strada.

20. Che cosa il <<blistering>>?


A) Un tipo di isolante.
B) Un difetto di verniciatura.
C) Una diagnosi elettronica.

21. Il <<primer>> si applica in fase di:


A) Sostituzione di materiale plastico.
B) Risagomatura di un lamierato.

320

Periti e perizie - PARTE II

C) Sostituzione di un cristallo.

22. Il conducente del veicolo responsabile di un sinistro, nella responsabilit civile obbligatoria:
A) Non considerato terzo solo se a bordo del veicolo ci sono altre persone.
B) Non considerato terzo.
C) E' considerato terzo se subisce lesioni fisiche.

23. Le lesioni di lieve entit, alle quali si applica la disciplina del Risarcimento Diretto, sono quelle
che comportano:
.omissis.

24. Quali elementi fotografici sono necessari per documentare un danno auto?
A) Le foto del danno in numero superiore a Cinque, di cui due con il grandangolo.
B) Il danno ripreso da pi angolazioni che riportino congiuntamente: targa e danno, danno e modello,
numero telaio e data esecuzione.
C) Stato generale del veicolo e colore.

25. Il processo di verniciatura in fase di produzione si differenzia da quello in fase di <<refinish>>:


A) Per il numero degli strati di vernice.
B) Per la temperatura di essiccamento.
C) Per lassenza della fase di sabbiatura dei fondi.

26. Qualora nel sinistro oltre ai danni materiali vi siano anche lesioni al conducente, i termini di 30
o 60 giorni per i danni a cose devono comunque essere rispettati?
.omissis.

27. Nellambito delle casistiche che determinano la cancellazione dal Ruolo dei periti, rientrano
tra le altre:
A) La dichiarazione di fallimento, la rinuncia alliscrizione e la radiazione
B) La dichiarazione di fallimento, la revoca dellincarico da parte della compagnia e la radiazione.

321

Periti e perizie - PARTE II

C) La censura, la revoca dellincarico da parte della compagnia e la radiazione.

28. Per l'uso di smalti doppio strato, in caso di basi metallescenti o micalizzate, i tempi di intervento sono:
A) Maggiori.
B) Minori.
C) Invariati

29. Se nella fase di verniciatura si utilizza un prodotto <<bagnato su bagnato>> quale operazione
non viene effettuata tra le seguenti?
A) La carteggiatura del fondo.
B) L'applicazione dello stucco.
C) La pulizia dell'aerografo.

30. Per la messa in stazione di un teodolite si utilizza


A) La livella.
B) La bussola.
C) Il telemetro.

31. Negli autoveicoli a trazione anteriore, la trasmissione del moto alle mote avviene attraverso:
A) La cinghia di trasmissione.
B) I bracci oscillanti
C) I semiassi.

32. Che cosa e il <<tempo indiretto>>?


A) Il tempo relativo alle operazioni che non vengono eseguite materialmente sul veicolo.
B) Il totale dei tempi impiegati per la riparazione
C) Il tempo impiegato dal riparatore solo per le operazioni amministrative relative alla riparazione.

322

Periti e perizie - PARTE II

33. La garanzia R.C. natanti obbligatoria per i danni materiali?


A) Si, con franchigia.
B) Si, sempre.
C) No.

34. In un motore alimentato a gas metano, la detonazione:


A) Aumenta la potenza prodotta.
B) E dannosa.
C) E indifferente.

35. Eventuali riparazioni e montaggio del cronotachigrafo sono effettuate:


A) Dalla Motorizzazione Civile.
B) Dal meccanico di fiducia.
C) Da officine autorizzate dalle autorit competenti.

36. Nellurto tra due corpi deformabili del tutto anelastici, il lavoro di deformazione:
A) Non viene restituito e si trasforma in calore.
B) Viene in parte restituito.
C) Viene restituito del tutto.

37. Il concetto di tempo abbinato alle grandezze scalari e vettoriali determina il Campo della:
A) Dinamica.
B) Condizione della viabilit stradale.
C) Cinematica.

38. In caso di danneggiamento di una vettura a seguito di un incendio sviluppatosi nel piazzale di
un distributore di benzina durante le operazioni di scarico del carburante da una autocisterna, il
danneggiato pu richiedere il risarcimento dei danni con lazione diretta?
.omissis.

323

Periti e perizie - PARTE II

39. Il sottoporta nelle autovetture un lamierato:


A) Bullonato.
B) Incernierato.
C) Saldato.

40. Quale meccanismo sostituisce l'accoppiamento volano-frizione nel cambio automatico di tipo
tradizionale?
A) Una frizione multidisco.
B) Una Cascata di ingranaggi.
C) Il convertitore di coppia.

41. Cos' il limitatore di frenata?


A) Una riduzione della Corsa del pedale del freno.
B) Una valvola che impedisce il bloccaggio delle ruote.
C) Una limitazione della pompa del freno.

42. Per le autovetture, la velocit massima consentita in autostrada, in caso di precipitazioni atmosferiche di:
A) 90 km/h.
B) 130 km/h.
C) 110 km/h.

43. Nel moto circolare, l'accelerazione radiale :


A) Centripeta.
B) Centrifuga.
C) Tangenziale.

44. Un perito, cancellato dal Ruolo a seguito di radiazione, pu chiedere la reiscrizione?


A) No, mai.

324

Periti e perizie - PARTE II

B) Si, sempre,
C) Si, decorsi Cinque anni dalla cancellazione.

45. La squadra idraulica viene usata per le operazioni di:


A) Messa in dima.
B) Tiro della scocca
C) Verniciatura della scocca.

46. Quali tra i seguenti sono elementi portanti di un autoveicolo?


A) L'organo di propulsione.
B) I lamierati esterni.
C) Gli autotelai.

47. Nella procedura di risarcimento diretto, limpresa comunica lofferta o il diniego:


.omissis.

48. Fino a quale ammontare di danno competente il giudice di pace in caso di responsabilit
civile auto?
A) 5.164,57 euro.
B) 15.493,71 euro.
C) 25.822,85 euro.

49. Il McPherson un tipo di:


A) Motore.
B) Telaio.
C) Sospensione.

50. Gare o competizioni sportive tra veicoli a motore possono essere autorizzate:
A) Sia su strada che in circuiti chiusi, purch l'organizzatore abbia stipulato l'assicurazione per la re-

325

Periti e perizie - PARTE II

sponsabilit civile.
B) Solo in circuiti chiusi, anche in mancanza di assicurazione per la responsabilit civile.
C) Sia su Strada che in circuiti chiusi purch lorganizzatore garantisca il rispetto delle norme sulla
sicurezza.

51. L'alluminio non pu essere riparato con attrezzi in:


A) Legno.
B) Acciaio.
C) Alluminio.

52. Un sinistro, cagionato da conducente in stato di ebbrezza, comporta:


A) Il mancato risarcimento del danneggiato.
B) Il risarcimento del danneggiato da parte della compagnia, con rivalsa sullassicurato.
C) Il risarcimento del danneggiato da parte del conducente e/o dell'assicurato.

53. Il mancato uso delle cinture di sicurezza, accertato da organi competenti, per almeno due
volte nell'arco di due anni, allultima infrazione comporta in aggiunta alla decurtazione dei punti
della patente:
A) Il raddoppio della sanzione amministrativa compresa tra 70 e 285 euro.
B) La sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi in aggiunta alla sanzione amministrativa compresa tra 70 e 285 euro.
C) Il raddoppio della decurtazione dei punti della patente.

54. Se il sinistro furto si verifica nei 15 giorni successivi alla scadenza del contratto disdettato,
lassicurato ha diritto allindennizzo?
A) Si, sempre.
B) No.
C) Si, se paga il premio per la nuova annualit.

55. Quale operazione necessaria per la messa in dima di un'autovettura?

326

Periti e perizie - PARTE II

A) Stacco dei lamierati esterni danneggiati.


B) Rimozione della selleria.
C) Stacco dei gruppi meccanici

56. Quale tra i seguenti NON un motore endotermico?


A) Benzina.
B) Diesel.
C) Elettrico.

57. Il perito, qualora venisse incaricato, pu esprimere il parere sulla validit delle riparazioni effettuate?
A) No, non rientra nelle competenze del perito,
B) Si, sempre.
C) Si, dopo aver ricevuto lautorizzazione dalla ditta che ha eseguito le riparazioni.

58. In caso di sinistro causato da veicolo assicurato da un'impresa posta in liquidazione coatta
amministrativa, dopo quanto tempo dalla data della richiesta, pu essere proposta lazione di
risarcimento?
.omissis.

59. Nei motori a due tempi, la lubrificazione avviene per:


A) Aspirazione dell'olio dalla coppa.
B) Caduta dellolio sulla testata.
C) La presenza dellolio nel carburante.

60. La fosfatazione un procedimento di:


A)Preparazione del lamierato.
B) Verniciatura del lamierato.
C) Finitura del lamierato.

327

Periti e perizie - PARTE II

RISPOSTE ALLE DOMANDE

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Periti e perizie - PARTE II

01. In caso di prima esplosione dellair-bag necessaria la sostituzione della centralina?


A) Si, sempre.
B) No, mai.
C) A seconda del tipo di centralina.
La risposta esatta la C).

02. Cosa rappresenta il numero di cetano?


A) La sigla presente sulla spalla di uno pneumatico.
B) La tendenza di un combustibile per motori diesel a bruciare spontaneamente.
C) Il grado di viscosit di un olio.
La risposta esatta la B).
ALTRE DOMANDE: vedere domanda 75 del questionario desame 2012;

03 I periti di assicurazione iscritti nel ruolo di cui alla legge 166/1992, alla data di entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni:
A) Possono essere iscritti al Ruolo previsto da1lart. 157 del Codice delle Assicurazioni previo superamento della prova di idoneit.
B) Sono iscritti di diritto al Ruolo previsto dall'art. 157 del Codice delle Assicurazioni.
C) Non possono essere iscritti al Ruolo previsto dall'art. 157 del Codice delle Assicurazioni
La risposta esatta la B).

04. Che cose una triangolazione?


A) Il calcolo dell'altezza di un prisma tetraedrico.
B) Il calcolo di distanze secondo criteri di geometria piana.
C) La riflessione di un'onda fra due trasmittenti e una ricevente
La risposta esatta la B).

331

Periti e perizie - PARTE II

05. Nella sostituzione di un portello con lunotto fissato a colla, ha importanza se il lunotto da
riutilizzare?
A) No, non importante.
B) Dipende dalla grandezza del lunotto.
C) Si, importante.
La risposta esatta la C).

06. L'errore di chiusura angolare di una poligonale:


A) Si rileva nelle poligonali aperte.
B) E' dato dalla differenza negativa o positiva fra la somma degli angoli interni misurati e la somma
teorica.
C) Non pu ripartirsi fra tutti gli angoli.
La risposta esatta la B).

07. In caso di furto totale di un veicolo, qualora il capitale assicurato risulti inferiore al valore commerciale, la compagnia risarcisce:
A) Il valore assicurato ridotto in proporzione alla differenza tra i due valori.
B) Il valore commerciale previo pagamento della differenza di premio da parte dellassicurato.
C) Il valore assicurato, al netto di eventuali franchigie o scoperti
La risposta esatta la A).

08. Per la saldatura di una lamiera da 8/10 si adopera:


A) Il cannello ossiacetilenico.
B) La fiamma ossidrica.
C) La saldatrice elettrica per punti.
La risposta esatta la C).

09. L'accertamento tecnico preventivo previsto:


A) In materia civile.

332

Periti e perizie - PARTE II

B) In materia penale.
C) In transazione.
La risposta esatta la A).

10. Qualora vengano accertate contemporaneamente pi violazioni che danno luogo alla decurtazione di punti della patente, a eccezione dei casi in cui prevista la sospensione o la revoca della
patente, il punteggio viene decurtato:
A) Per un massimo di 20 punti.
B) Per la decurtazione pi elevata tra quelle previste per le singole violazioni.
C) Per un massimo di 15 punti.
La risposta esatta la C).

11. Nella numerazione posta su un fianco di uno pneumatico 205/60R13 - 85V Cosa indica la
lettera V?
A) II Codice della massima velocit.
B) L'indice di carico.
C) Il radiale
La risposta esatta la A).

12. Con il termine <<boxer>> quale tipo di motore si vuole indicare?


A) Cilindri in linea.
B) Cilindri orizzontali contrapposti.
C) Cilindri a novanta gradi.
La risposta esatta la B).

13. Lattrezzo definito <<tasso>> serve:


A) Per le operazioni di trazione scocca.
B) Per la risagomatura dei lamierati congiuntamente all'utilizzo del martello.
C) Per il controllo del serraggio testamotore.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B).

14. Nellattrito radente:


A) Due corpi strisciano l'uno sull'altro.
B) Un corpo rotola sull'altro.
C) La resistenza non dipende dal peso tra i corpi a contatto.
La risposta esatta la B).

15. Il sistema di iniezione denominato<<common-rail in quale tipo di motore viene utilizzato?


A) Nei motori alimentati a metano o gpl.
B) Nei motori alimentati a iniezione di benzina turbocompressi.
C) Nei motori alimentati a gasolio turbocompressi a iniezione diretta.
La risposta esatta la C).

16. Il piombo viene impiegato:


A) Nellimpianto di riscaldamento dellabitacolo.
B) Nella pompa dei freni.
C) Nella batteria.
La risposta esatta la C).

17. Un alternatore serve:


A) A diminuire il moto alternativo dei pistoni.
B) A produrre Corrente pulsante.
C) A trasformare lenergia meccanica in elettrica.

La risposta esatta la C).

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Periti e perizie - PARTE II

18. Quale tra le seguenti NON e una fase di lavorazione?


A) Stacco e riattacco.
B) Risagomatura.
C) Rottamazione.
La risposta esatta la C).

19. La stabilit di un veicolo dipende:


A) Dalla distribuzione dei pesi.
B) Dalle dimensioni delle ruote.
C) Dalle condizioni della Strada.
La risposta esatta la A).

20. Che cosa il <<blistering>>?


A) Un tipo di isolante.
B) Un difetto di verniciatura.
C) Una diagnosi elettronica.
La risposta esatta la B).

21. Il <<primer>> si applica in fase di:


A) Sostituzione di materiale plastico.
B) Risagomatura di un lamierato.
C) Sostituzione di un cristallo.
La risposta esatta la A).

22. Il conducente del veicolo responsabile di un sinistro, nella responsabilit civile obbligatoria:
A) Non considerato terzo solo se a bordo del veicolo ci sono altre persone.
B) Non considerato terzo.
C) E' considerato terzo se subisce lesioni fisiche.

335

Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la B).

23. Le lesioni di lieve entit, alle quali si applica la disciplina del Risarcimento Diretto, sono quelle
che comportano:
.omissis.

24. Quali elementi fotografici sono necessari per documentare un danno auto?
A) Le foto del danno in numero superiore a Cinque, di cui due con il grandangolo.
B) Il danno ripreso da pi angolazioni che riportino congiuntamente: targa e danno, danno e modello,
numero telaio e data esecuzione.
C) Stato generale del veicolo e colore.
La risposta esatta la B).

25. Il processo di verniciatura in fase di produzione si differenzia da quello in fase di <<refinish>>:


A) Per il numero degli strati di vernice.
B) Per la temperatura di essiccamento.
C) Per lassenza della fase di sabbiatura dei fondi.
La risposta esatta la B).

26. Qualora nel sinistro oltre ai danni materiali vi siano anche lesioni al conducente, i termini di 30
o 60 giorni per i danni a cose devono comunque essere rispettati?
.omissis.

27. Nellambito delle casistiche che determinano la cancellazione dal Ruolo dei periti, rientrano
tra le altre:
A) La dichiarazione di fallimento, la rinuncia alliscrizione e la radiazione
B) La dichiarazione di fallimento, la revoca dellincarico da parte della compagnia e la radiazione.
C) La censura, la revoca dellincarico da parte della compagnia e la radiazione.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la A).

28. Per l'uso di smalti doppio strato, in caso di basi metallescenti o micalizzate, i tempi di intervento sono:
A) Maggiori.
B) Minori.
C) Invariati
La risposta esatta la C).

29. Se nella fase di verniciatura si utilizza un prodotto <<bagnato su bagnato>> quale operazione
non viene effettuata tra le seguenti?
A) La carteggiatura del fondo.
B) L'applicazione dello stucco.
C) La pulizia dell'aerografo.
La risposta esatta la A).

30. Per la messa in stazione di un teodolite si utilizza


A) La livella.
B) La bussola.
C) Il telemetro.
La risposta esatta la A).

31. Negli autoveicoli a trazione anteriore, la trasmissione del moto alle ruote avviene attraverso:
A) La cinghia di trasmissione.
B) I bracci oscillanti
C) I semiassi.
La risposta esatta la C).

337

Periti e perizie - PARTE II

32. Che cosa e il <<tempo indiretto>>?


A) Il tempo relativo alle operazioni che non vengono eseguite materialmente sul veicolo.
B) Il totale dei tempi impiegati per la riparazione
C) Il tempo impiegato dal riparatore solo per le operazioni amministrative relative alla riparazione.
La risposta esatta la A).

33. La garanzia R.C. natanti obbligatoria per i danni materiali?


A) Si, con franchigia.
B) Si, sempre.
C) No.
La risposta esatta la C).

34. In un motore alimentato a gas metano, la detonazione:


A) Aumenta la potenza prodotta.
B) E dannosa.
C) E indifferente.
La risposta esatta la B).

35. Eventuali riparazioni e montaggio del cronotachigrafo sono effettuate:


A) Dalla Motorizzazione Civile.
B) Dal meccanico di fiducia.
C) Da officine autorizzate dalle autorit competenti.
La risposta esatta la C).

36. Nellurto tra due corpi deformabili del tutto anelastici, il lavoro di deformazione:
A) Non viene restituito e si trasforma in calore.
B) Viene in parte restituito.
C) Viene restituito del tutto.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la C).

37. Il concetto di tempo abbinato alle grandezze scalari e vettoriali determina il Campo della:
A) Dinamica.
B) Condizione della viabilit stradale.
C) Cinematica.
La risposta esatta la C).

38. In caso di danneggiamento di una vettura a seguito di un incendio sviluppatosi nel piazzale di
un distributore di benzina durante le operazioni di scarico del carburante da una autocisterna, il
danneggiato pu richiedere il risarcimento dei danni con lazione diretta?
.omissis.

39. Il sottoporta nelle autovetture un lamierato:


A) Bullonato.
B) Incernierato.
C) Saldato.
La risposta esatta la C).

40. Quale meccanismo sostituisce l'accoppiamento volano-frizione nel cambio automatico di tipo
tradizionale?
A) Una frizione multidisco.
B) Una Cascata di ingranaggi.
C) Il convertitore di coppia.
La risposta esatta la C).

41. Cos' il limitatore di frenata?


A) Una riduzione della Corsa del pedale del freno.
B) Una valvola che impedisce il bloccaggio delle ruote.

339

Periti e perizie - PARTE II

C) Una limitazione della pompa del freno.


La risposta esatta la B).

42. Per le autovetture, la velocit massima consentita in autostrada, in caso di precipitazioni atmosferiche di:
A) 90 km/h.
B) 130 km/h.
C) 110 km/h.
La risposta esatta la C).

43. Nel moto circolare, l'accelerazione radiale :


A) Centripeta.
B) Centrifuga.
C) Tangenziale.
La risposta esatta la A).

44. Un perito, cancellato dal Ruolo a seguito di radiazione, pu chiedere la reiscrizione?


A) No, mai.
B) Si, sempre,
C) Si, decorsi Cinque anni dalla cancellazione.
La risposta esatta la C).

45. La squadra idraulica viene usata per le operazioni di:


A) Messa in dima.
B) Tiro della scocca
C) Verniciatura della scocca.
La risposta esatta la B).

340

Periti e perizie - PARTE II

46. Quali tra i seguenti sono elementi portanti di un autoveicolo?


A) L'organo di propulsione.
B) I lamierati esterni.
C) Gli autotelai.
La risposta esatta la C).

47. Nella procedura di risarcimento diretto, limpresa comunica lofferta o il diniego:


.omissis.

48. Fino a quale ammontare di danno competente il giudice di pace in caso di responsabilit
civile auto?
A) 5.164,57 euro.
B) 15.493,71 euro.
C) 25.822,85 euro.
La risposta esatta la C).

49. Il McPherson un tipo di:


A) Motore.
B) Telaio.
C) Sospensione.
La risposta esatta la C).

50. Gare o competizioni sportive tra veicoli a motore possono essere autorizzate:
A) Sia su strada che in circuiti chiusi, purch l'organizzatore abbia stipulato l'assicurazione per la responsabilit civile.
B) Solo in circuiti chiusi, anche in mancanza di assicurazione per la responsabilit civile.
C) Sia su Strada che in circuiti chiusi purch lorganizzatore garantisca il rispetto delle norme sulla
sicurezza.

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Periti e perizie - PARTE II

La risposta esatta la A).

51. L'alluminio non pu essere riparato con attrezzi in:


A) Legno.
B) Acciaio.
C) Alluminio.
La risposta esatta la B).

52. Un sinistro, cagionato da conducente in stato di ebbrezza, comporta:


A) Il mancato risarcimento del danneggiato.
B) Il risarcimento del danneggiato da parte della compagnia, con rivalsa sullassicurato.
C) Il risarcimento del danneggiato da parte del conducente e/o dell'assicurato.
La risposta esatta la B).

53. Il mancato uso delle cinture di sicurezza, accertato da organi competenti, per almeno due
volte nell'arco di due anni, allultima infrazione comporta in aggiunta alla decurtazione dei punti
della patente:
A) Il raddoppio della sanzione amministrativa compresa tra 70 e 285 euro.
B) La sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi in aggiunta alla sanzione amministrativa compresa tra 70 e 285 euro.
C) Il raddoppio della decurtazione dei punti della patente.
La risposta esatta la B).

54. Se il sinistro furto si verifica nei 15 giorni successivi alla scadenza del contratto disdettato,
lassicurato ha diritto allindennizzo?
A) Si, sempre.
B) No.
C) Si, se paga il premio per la nuova annualit.
La risposta esatta la B).

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Periti e perizie - PARTE II

55. Quale operazione necessaria per la messa in dima di un'autovettura?


A) Stacco dei lamierati esterni danneggiati.
B) Rimozione della selleria.
C) Stacco dei gruppi meccanici
La risposta esatta la C).

56. Quale tra i seguenti NON un motore endotermico?


A) Benzina.
B) Diesel.
C) Elettrico.
La risposta esatta la C).

57. Il perito, qualora venisse incaricato, pu esprimere il parere sulla validit delle riparazioni effettuate?
A) No, non rientra nelle competenze del perito,
B) Si, sempre.
C) Si, dopo aver ricevuto lautorizzazione dalla ditta che ha eseguito le riparazioni.
La risposta esatta la B).

58. In caso di sinistro causato da veicolo assicurato da un'impresa posta in liquidazione coatta
amministrativa, dopo quanto tempo dalla data della richiesta, pu essere proposta lazione di
risarcimento?
.omissis.

59. Nei motori a due tempi, la lubrificazione avviene per:


A) Aspirazione dell'olio dalla coppa.
B) Caduta dellolio sulla testata.
C) La presenza dellolio nel carburante.
La risposta esatta la C).

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Periti e perizie - PARTE II

60. La fosfatazione un procedimento di:


A)Preparazione del lamierato.
B) Verniciatura del lamierato.
C) Finitura del lamierato.
La risposta esatta la A).

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Periti e perizie - PARTE II

Seconda prova d'esame


LA PERIZIA TECNICA

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Periti e perizie - PARTE II

Dopo aver concluso e riconsegnato i test, lesame prevede lesecuzione di un seconda prova scritta
che consiste nella stesura di una classica perizia, tramite la quale la Commissione potr principalmente valutare le modalit con cui il candidato ha individuato il danno, ha applicato i tempi per la riparazione o sostituzione, ha applicato i tempi supplementari ed ha quantificato il danno nella sua globalit.
Larticolo 6 comma 1 lettera b) del Bando di Concorso riporta infatti le modalit di esecuzione delle
prove ed in relazione alla seconda prova viene indicato:
Redazione di una perizia, corredata dallillustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della
stessa.

Si parla di illustrazione delle valutazioni e dei principi, pertanto non sufficiente conoscere solo
come formato un veicolo o avere dimestichezza con le tecniche di riparazione, ma bisogna soprattutto dimostrare di saper analizzare le deformazioni sia nel suo complesso che nello specifico, spiegando
per ogni lamierato il tipo di intervento che si deve effettuare.
Per la valutazione dei candidati, la commissione attribuisce pertanto un punteggio massimo ad ogni
operazione la cui somma deve essere pari a 70/100 necessari per il superamento anche della seconda prova desame:
Individuazione del danno (punteggio massimo raggiungibile 40 punti);
Individuazione dei tempi (punteggio massimo raggiungibile 40 punti);
Individuazione ed applicazione dei tempi supplementari (punteggio massimo raggiungibile 4 punti);
Valutazione dei principi di quantificazione (punteggio massimo raggiungibile 16 punti);
Dalla stima tecnica devono emergere chiaramente i 4 punti sopra riportati, al fine che la commissione
possa attribuire ad ognuno di essi un preciso punteggio, motivazione per cui la seconda prova desame deve sostanzialmente essere suddivisa in tre parti, senza le quali verr meno uno dei parametri di
valutazione e quindi il raggiungimento del punteggio minimo.
PRIMA PARTE: il candidato deve effettuare una breve analisi delle deformazioni nel suo complesso,
indicando quanto visibile dalla documentazione fotografica in suo possesso;
SECONDA PARTE: Il candidato deve effettuare lanalisi di ogni singolo lamierato danneggiato, indicando le motivazioni per cui ritiene che lo stesso sia da sostituire oppure da riparare e con quale grado
di difficolt;
TERZA PARTE:
cedente;

il candidato deve effettuare la stima secondo quanto analizzato nel punto pre-

Per lo svolgimento di questa prova il materiale desame composto da:


a. I dati e le informazioni relativi al veicolo da periziare (marca e modello / anno di prima immatricolazione / versione del veicolo sul listino dei prezzi e delle parti di ricambio / chilometri percorsi

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Periti e perizie - PARTE II

e stato duso / stato dusura degli pneumatici / colore e smalto / valore commerciale dellauto);
b. I dati e le informazioni relative ai costi da applicare (costo orario di mano dopera di carrozzeria e
meccanica / costo del materiale di consumo);
c. Fotografie relative al danno da periziare;
d. Prontuario dei tempi di riparazione / sostituzione delle parti di carrozzeria relativo al veicolo da
periziare;
e. Il listino dei prezzi delle parti di ricambio relativo al veicolo da periziare;
f. Scheda sulla quale redigere la perizia tecnica;

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Esempio di perizia non antieconomica

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Marca e modello dellauto

Audi A6 2.5 V6 TDI Cat. Ber. 4p/d/2496cc

Anno di prima immatricolazione

1998

Versione dellauto e stato duso

75.000 Stato duso DISCRETO

Pneumatici

60%

Colore e smalto

Grigio Metallizzato doppio strato

Valore commerciale dellauto

Euro 4.500,00

Costo orario mano dopera di carrozzeria e di


e meccanica

Euro 30,00 / ora

Costo materiale di consumo

Euro 10,00 / ora

LA PRIMA PARTE: Analisi delle deformazioni nel suo complesso.


Premesso che la stima viene eseguita su base fotografica fornitami (1), da quanto mi possibile vedere (2) lautovettura Audi A6 berlina di colore grigio, ha subito un urto trasversale rispetto allasse del
veicolo, localizzato principalmente sulla parte laterale anteriore sinistra, con andamento da sinistra
verso destra (3), che ha interessato per urto diretto il parafango anteriore ed il paraurti anteriore e per
consenso il cofano anteriore (4). Si inoltre verificata la rottura del proiettore anteriore sinistro.
NOTE:
(1) molto importante indicare che la stima viene eseguita su base fotografica, al fine di far presente che la valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni che dipendono dalla qualit dei fotogrammi. Si deve infatti considerare che anche nella
normale attivit professionale, la stesura di una perizia su base fotografica fornita, deve essere indicata, in quanto costituisce una sorta di tutela del professionista per non aver preso visione diretta del danno;
(2) In questo modo viene chiaramente espresso che la quantificazione del danno soggetta a quanto visibile dalla documentazione fotografica a disposizione, ma soprattutto la qualit dei fotogrammi potrebbe indurre ad una differente valutazione
del grado di difficolt;
(3) Lindicazione dellandamento delle deformazioni sicuramente sinonimo di aver compreso come si verificato il sinistro,
quindi riuscire a valutare quali danni sono effettivamente riconducibili allevento in questione. Qualora il candidato non abbia
perfettamente compreso il reale andamento delle deformazioni, consigliabile soprassedere al fine di evitare di incorrere in
un errore grave che potrebbe inficiare il risultato finale;
(4) La suddivisione dei danni da urto diretto e da consenso rappresenta un ulteriore elemento di comprensione dellentit
dellimpatto, quindi una corretta quantificazione del danno visibile;

LA SECONDA PARTE: Analisi specifica delle deformazioni.


In particolare dalla documentazione fotografica possibile rilevare quanto di seguito:

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Periti e perizie - PARTE II

PARAURTI ANTERIORE: tale accessorio in materiale plastico ha riportato unabrasione superficiale


nella parte angolare che sarebbe ripristinabile con la semplice verniciatura, ma a causa dello schiacciamento e della compressione subita nella parte inferiore, in corrispondenza della parte non verniciata, si verificata la deformazione dellaccessorio con probabile rottura del relativo attacco e necessit
di procedere alla sostituzione dello stesso(5);
PROIETTORE ANTERIORE: tale parte, pur essendo alla vista integra, sempre a causa della compressione subita dal paraurti anteriore e dal parafango anteriore sinistro, ha subito una rotazione attorno
al proprio asse con andamento dallanteriore al posteriore, con conseguente rottura dellattacco superiore sinistro(6). Si rende pertanto necessaria la sostituzione dellintero gruppo ottico(7);
PARAFANGO ANTERIORE SINISTRO: il lamierato in questione ha subito una introflessione di notevole entit con andamento da sinistra verso destra nella parte inferiore, in corrispondenza del paraurti
anteriore(8). E inoltre possibile rilevare dalla documentazione fotografica, la presenza di due ulteriori
deformazioni con schiacciamento della lamiera in corrispondenza del giro ruota, ma soprattutto una
introflessione presente nella parte superiore del lamierato propri