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476 Il Giornale dei Dal 1971

LA PRIMA RIVISTA
DI PARAPSICOLOGIA
Ot tobre 2011 SCIENZA E NATURA
� 4,90 SIMBOLISMO
ESOTERISMO
UFOLOGIA
CULTURA INSOLITA
E ATTUALITÀ

Cerchio Firenze 77:


Il Caravaggio

L’enigma del
“terzo uomo”

Poltergeist: rumori da
altre dimensioni?

La scoperta
dell’infinito assoluto

Il Sole delle Alpi


e il Drago Verde

La fine del mondo


anticipata al 21 ottobre!
SOMMARIO
PUBBLICAZIONE MENSILE
N . 476 - OTTOBRE 2011
DI PARAPSICOLOGIA,
SCIENZA E NATURA,
SIMBOLISMO, ESOTERISMO, 1 L’EDITORIALE
UFOLOGIA,CULTURA INSOLITA 2 LE VOSTRE LETTERE
E ATTUALITÀ 5 TRA LE RIGHE. Rubrica di Grafologia A CURA DI ROSA LUCCHI

Direttore responsabile
Francesca Vajro
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ
In Redazione:
Giulio Caserta, Cecilia Mori 7 UNO SGUARDO SUL MONDO A CURA DI GIULIO CARATELLI
9 CERCHIO FIRENZE 77. IL CARAVAGGIO di Enrico Ruggini (51)
IN COPERTINA: Movimenti di luci e 15 Dalla Spagna. L’ENIGMA DEL “TERZO UOMO” di Inés Avesta
ombre, aerogra fo su cartone di 22 POLTERGEIST: RUMORI DA ALTRE DIMENSIONI?
Ferdinando Coppola
di Michele Dinicastro
26 COME RISPONDE TUROLDO (2)
IL GIORNALE DEI MISTERI 29 IL “FLUIDO” DI MESMER di Giulio Caratelli
Anno XLI 31 MINISTORIE DI EVOLVENZA DI VITALIANO BILOTTA
N. 476 OTTOBRE 2011
32 NESAIA: IL VIAGGIO NELLA MEMORIA DI UNO SPIRITO CAVALIERE (14)
Redazione, Direzione, Amministrazione: 35 ROBERTA. LA VOCE INTERIORE (10)
I LIBRI DEL CASATO EDITORE
via Casato di Sopra, 19 - 53100 Siena
Tel. e fax 0577 49748 SCIENZA E NATURA
Redazione: dal lunedì al venerdì
ore 9-13,30
w w w. i l gi orn a l edei m i s teri.it 38 LA SCOPERTA DELL’INFINITO ASSOLUTO
e-mail: ilgiornaledeimisteri@virgilio.it di Massimo Corbucci (prima parte)
Stampa: C.G.E. Centro Grafico Editoriale
s. r. l. via Massaia 98 - 50134 Firenze. SOCIETÀ
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PARRINI & C. S.p.A., Sede Am m . va e
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del 29-9-1970 Tri bunale di Firenze. Iscrizione di Luciano Gianfranceschi
R.O.C. N. 10001. Printed in Italy. 45 INSOLITI FATTI. Mussolini e il diavolo A CURA DI GIUSEPPE VATINNO
Abbonamento 12 numeri : euro 53,90 per
l’Italia, euro 81,40 per i Paesi europei, euro
105,00 per i Paesi extra europei
Abbonamento 6 numeri : euro 27,00 per SIMBOLI E MITI
l’Italia, euro 41,00 per i Paesi europei, euro
53,00 per i Paesi extraeuropei
Ogni arti colo firmato espone il punto di vista 46 DONNI: LA DONNA NELL’ESOTERISMO SICILIANO di Alphonse Doria
dell’autore che se ne assume la compl et a 48 NOMEN OMEN, IL DESTINO NEL NOME Rubrica di Onomastica
responsabilità. Manoscri t ti e foto grafie non
ri chiesti, a n che se non pubblicati, non si resti- 49 STATI COSCIENTI DI ALTERAZIONE NELLE PRATICHE MAGICHE
tu i scono. La Di rezione inol tre declina ogni di Stefano Mayorca
responsabilità su nomi e fatti ri feri ti dagli 52 LE STELLE NEL NOSTRO KARMA di Susanna Rinaldi
auto ri degli arti coli che non dovessero ri s pon-
dere a verità. 54 IL SOLE DELLE ALPI E IL DRAGO VERDE di Giovanni Granucci (prima parte)
I Libri del Casato garantisce la massima riser-
vatezza dei dati forniti dagli abbonati: le
informazioni custodite nell’archivio saranno UFOLOGIA
utilizzate esclusivamente per fini utili ai rap-
porti instaurati e non ne sarà data comunica-
zione o diffusione a terzi in conformità alla 58 GLI ALIENI ATTERRANO SU YOUTUBE di Alfredo Lissoni
Legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.
62 CLIPEOLOGIA E DOCUMENTI RARI A CURA DI SOLAS BONCOMPAGNI
Associato all ’ Unione Stampa 63 UFO NOTIZIE A CURA DI ALFREDO LISSONI
Peri odica Italiana
L’ E D I TO R I A L E
DOV’È FINITO IL TEMPO?
Un mio amico è da poco partito per la Spagna dove si tratterrà un mese, per lavoro. Ma, per
me ed altri amici, egli non è mai veramente “partito” perché, grazie ad Internet ed al programma
Skype, ogni giorno comunica con noi e con la famiglia e tutti possono parlargli e vederlo; ci fa
vedere le foto che ha scattato, i luoghi che visita, le persone che frequenta. Una grande invenzio-
ne questa, certamente, ed anche di economico utilizzo, ma che contribuisce a modificare la nostra
vita in maniera profonda. Nel viaggio il filo diretto con le persone care non si interrompe più, non
vi è più il distacco, quel sano e necessario allontanamento che aiuta a conoscersi meglio, a speri-
mentare, a fare esperienza, anche commettendo salutari errori. Uno strumento innovativo che
non consente di vivere un po’ da soli, e grazie al quale siamo collegati sempre con qualcuno che
può venirci in soccorso per risolvere un problema, offrendo la soluzione, impedendo così alla
nostra mente di lavorare, elaborare, risolvere. Della stessa specie è anche il navi gatore satellitare
che certamente è utilissimo, ma pretende “l’esonero” del cervello, rendendoci sterili esecutori di
indicazioni: non importa capire quali strade stiamo percorrendo, tanto “ci porta lui”! Se poi si
guasta, ci sentiamo come ciechi nel deserto…
Se in passato apprezzavo la tecnologia e la nazione che tanto ha investito per il suo svi luppo,
gli Stati Uniti, oggi comincio ad avere qualche dubbio. Sì, perché essa ha semplificato le attività in
tutti i campi del lavoro e del vivere quotidiano, ma la contropartita che richiede è grande. Pensate
solo alle password da ricordare, ai pin delle carte di credito, a quelli dei conti correnti on line, ai
numeri sui citofoni per aprire il portone… Tutto questo memorizzare numeri che poi periodica-
mente vanno cambiati e rimemorizzati, insieme con la velocità delle operazioni, credo che in
qualche modi ci danneggi. Non sono un neurologo, né uno psicologo, ma c’è qualcosa che non
mi quadra. La tecnologia dovrebbe facilitarci la vita, ma sembra che ce la complichi. Con il suo
ausilio dovremmo avere più tempo a disposizione; infatti, se in passato, per prelevare contanti in
banca dovevamo prendere un modulo, compilarlo e fare la fila, ora bastano pochi secondi allo
sportello automatico, a qualsiasi ora. Ebbene, allora dove è finito il tempo libero accumulato gra-
zie a questo vantaggio tecnologico? Oggi siamo più frenetici di venti anni fa, corriamo di più, ci
affanniamo di più. Riempiamo tutti i tempi “morti” della giornata, quelli “avanzati”, perché abbia-
mo disimparato a vivere il silenzio, la riflessione, le pause. Quel tempo-spazio “regalatoci” dalla
tecnologia ci sembra vuoto, lo temiamo quasi, ma esso è invece l’occasione per ascoltare le emo-
zioni, il pulsare della nostra anima, per comprendere gli altri, percepire l’infinito, attingerne le
energie, riagganciarci con il Tutto, trovare la nostra dimensione in questa vita.

Questo mese dalla rivista spagnola Más Allá un servizio sul “terzo uomo”, quella presenza
percepita da alcune persone in momenti di grande solitudine e in pericolo di vita. Protagonista
della puntata del Cerchio Firenze è il Caravaggi o, che si confessa e rivela il luogo in cui si trova
una sua opera ancora sconosciuta. Michele Dinicastro ci propone un articolo sui particol a ri
rumori che vengono percepiti durante un poltergeist; si tratta di uno studio recente che rivela
nuove caratteristiche del fenomeno. Nella seconda puntata di “Come risponde Turoldo”, il rac-
conto del suo trapasso e l’incontro in vita con don Zeno, fondatore di Nomadelfia. A proposito
delle ipotesi sulla fine del mondo, Gianfranceschi ci riporta la previsione di un ingegnere ame-
ricano che indica per il 21 di questo mese un grande evento geologi co proprio in Italia. Corbucci
ci spiega cosa è l’Infinito Assoluto, pa rtendo dai numeri . Roberta ci parla di movimenti ener-
getici e influssi astrali. Ori ginale lo studio di Giovanni Granucci sul simbolismo di un murales
dedicato all’indipendenza della Padania.
Buona lettura.
LE VOSTRE LETTERE
POTENZA DELLA MENTE
Una domanda al professor Bilotta: che cosa pensa
dell ’ a uto guarigione, di cui ho letto recentemente in
varie pubblicazioni? La ringrazio.
Rosalba, Ancona un’angolazione tale da
Cara Rosalba, quando chiedemmo dell’autoguarigio- creare una serie di
ne a una guida del Cerchio Kappa, questa rispose che riflessi sulle lenti. Gli
ci aveva già parlato delle inesplorate possibilità della obiettivi delle macchi-
mente. Noi chiedemmo ulteri ori spiegazioni e la guida ne fotografiche sono in
ci ricordò che le stimmate sono “inflitte nelle carni gen ere corret ti con
dello stigmatizzato dalla sua mente” e che l’autoguari- particolari strati antiri-
gione ha la stessa spiegazione: la potenza della mente. flesso allo scopo di
Ma attenzione: per auto guarirsi occorre una “forza minimizzare il feno-
mentale” che non è certo alla portata della “media evo- meno, tuttavia con le
luzione”. Mi permetto di accennare ad una esperienza fotocamere più econo-
personale: quand’ero giovane, soffrivo di mal di testa miche ciò avviene con
devastanti, che duravano anche per una settimana, m a ggi ore frequenza.
tanto che portavo sempre con me un tubetto di Rimediare è semplice:
Optalidon, un analgesico che a quei tempi era molto basta usare un paraluce che estendendo l’obiettivo ne
usato. Per un certo periodo decisi di non usarlo più e protegga i contorni dai riflessi indesiderati.
di combattere il mal di testa con la forza del pensiero; Sempreché la sua macchina fotografica abbia la possi-
in pratica, durante le crisi e più volte al giorno, “visua- bilità di montarlo, altrimenti è necessario fare un po’
lizzavo” che il mio mal di testa si sciogliesse come neve più di attenzione evitando di scattare controluce
al sole ed evadesse dalla mia testa. Bene, il dolore rece- oppure cercando di riparare dalla luce con una mano
deva fino a scomparire e senza nemmeno una pillola l’obiettivo della fotocamera. In definitiva, nulla di
di analgesico! Dopo qualche mese, però, fui costretto a eccezionale: l’oggetto che si vede accanto al sole, nella
riprendere l’Optalidon, perché la lotta mentale con il foto, altro non è che il riflesso del sole. Ma non si sco-
mio mal di testa mi aveva stremato! raggi, continui a fotografare e, qualora dovesse avere
Spero che la mia esperienza ti abbia dato la misura la fortuna di immortalare qualche fenomeno strano,
dell ’ a utoguarigione. ci contatti. Cordialità.
Vitaliano Bilotta di Evolvenza Alfredo Lissoni
EFFETTO INGANNEVOLE IL SANTUARIO DI LA SALETTE A FUMANE
Leggo il GdM da sempre. Vi invio una delle fotogra- Vi trasmetto una mia lettera pubblicata su L’Altro
fie che ho scattato il 6 e 7 agosto scorso tra le ore 11 e Giornale di agosto 2011 (www.laltrogiornalevr.it/),
le 12 a Santeramo in Colle (BA) con una normale distribuito gratuitamente a tutte le famiglie della
macchina digitale Casio.Vi chiedo: cos’è quello che è Valpolicella, chiedendovi gentilmente un commen-
risultato dallo scatto? Ad occhio nudo mi è stato to alla risposta che ne è seguita, a dir poco evasiva.
impossibile vedere perché il sole era troppo forte. C’è da tener presente che è inverosimile che le
Spero in una Vostra risposta. autorità della Curia diocesana siano ignare del
Vito, Santeramo in Colle (BA) fatto assolutamente inusuale che una suora laica,
seguita spiritualmente da un monsignore il cui
Gentile lettore, ho esaminato la fotografia che cortese- recapito telefonico è proprio il Vescovado, andrà
mente ci ha inviato, e ciò che ha fotografato non ha prossimamente a vivere come eremita, in solitu-
nulla di particolare. Capita a volte che, nelle fotografie dine, in un vecchio santuario dell’Ottocento
con troluce, appaiano su ll ’ i m m a gine strani punti pressoché abbandonato e isolato dal mondo. Io
luminosi. Non si tratta di UFO, ma più semplicemen- stesso, transitando nei pressi del modesto fabbri-
te dei raggi del sole che penetrano nell’obiettivo con cato, ho visto alternarsi talvolta un idraulico, tal

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altra un carpentiere, talora un elettricista, oppu-
re ne ho sentito i tipici rumori: il ruotare della A N N U N C I D E I L E TTO R I
benna, voci di operai... Grazie Vendo collezione completa del GdM,
in volumi rilegati, dal 1971 a oggi. Prezzo da concordare.
Pieraldo Zampini, lettera pervenuta via mail Caterina. e-mail: katharos@alice.it
............................
“LA SALETTE: LA MADONNA PIANGE?
Cerco persone serie di Firenze interessate allo
Gentile Direttri ce, le scrivo mosso da una curiosità spiritismo (Allan Kardec, Cerchio Firenze 77, etc.)
alquanto pa rticolare e consapevole che la linea edi- Brando. e-mail: rosedivetro@hotmail.it
to riale del giornale è quella di pubblicare lettere e
notizie volte a promomuovere e previ l egiare argo- quindi... senza pa rticol a ri pruriti personali di curi o-
menti sociali, politici, civi co-amministrativi e a sità cultural-folkloristica cordialmente vi saluto.
carattere di cultura locale. Ma fiducioso che potrà Don Gino Zampieri Economo diocesano”.
essere accettata in quanto rientrante con un po’ di
buona volontà in questa ultima tematica come
curiosità cultural-folkloristica locale, inoltro la mia Prima di entrare nel merito della richiesta che il
richiesta intesa a coinvolgere una qualche autorità signor Pieraldo Zampini ci pone, cerchiamo di vede-
ecclesiastica, che voglia farsi carico della mia “pro- re, anche per gli altri lettori, il luogo e le vi cende stori-
vocazione” affinché fornisca gentilmente tramite il co-religiose che fanno da corollario alla domanda
giornale, informazioni più dettagliate e specifiche in stessa. Nel 1859 il Pad re Cappuccino Angelo
d’Alessandria, entrando in Valpolicella di ritorno dal
merito alla fondatezza o meno di dicerie circolanti Santuario de La Salette, presso Grenoble, ritrovò nel
in Valpolicella. Le dicerie sostengono che la Curia monte dell’Incisa, un colle che domina la piana di
vescovile diocesana avrebbe deciso di valorizzare e Fumane, lo stesso ambiente pae s a ggistico del
riqualificare il Santuario della Madonna delle Santuario francese. In realtà la differenza è notevole,
Salette, situato sul monte Incisa in quel di Fumane non fosse altro per l’altezza (1800 m di altitudine nelle
(VR), ristrutturandone il complesso residenziale Alpi francesi rispetto ai 240 m del colle veneto) ma ad
per renderlo disponibile al soggi o rno permanente ogni modo il religioso convinse la popolazione del
di una suora laica, a seguito di segnalazioni secondo piccolo paese (che dista solo 18 km da Verona) a
cui nella Grotta del Pianto, situata in margine del costruire un Santuario che portasse il nome di quello
piazzale del suddetto santuario, in un anfratto a francese, in fase di costruzione proprio in quel perio-
ridosso dello strapiombo del monte, in più occasioni do. Il grandioso complesso de La Salette (ovviamente
sarebbe stata vista la statua raffigurante la Madonna quello francese) era stato iniziato nel 1852 dopo i con-
se duta in atteggi a m en to sco n solato, lacrimare troversi fatti del 1846, nei quali due giovani veggenti,
copiosamente”. la quindicenne Melania Calvat e l’undicenne
Massimino Giraud, intenti a pascolare le mucche
“LA CURIA RISPONDE : ebbero la visione di una strana “Signora piangente”
Egregia Redazione, non saprei cosa dirvi a proposi- seduta su una roccia (per chi volesse approfondire
to di madonnine piangenti... Mai sentito! E nemme- questa storia, si veda il nostro articolo “Il Segreto di
no a proposito di ristrutturazioni autorizzate in tal La Salette”, GdM N. 306 del 1997). Oltre alla presunta
senso dalla Curia, che eventualmente coinvolgereb- somiglianza vista da Padre Angelo, c’era un motivo
bero anche la locale pa rrocchia. Di più non so e molto più pratico che spingeva alla costruzione di un
Santuario con quel nome (la Madonna piangente
Inviate le Vostre lettere alla nostra Redazione apparsa in Francia preannunciava le carestie che
presso I Libri del Casato avrebbero messo in ginocchio l’intera nazione) e cioè
via Casato di Sopra 19 - 53100 SIENA la richiesta di aiuto per far terminare l’epidemia di
oppure inviate un fax al numero 0577 49748 “peronospera” che aveva colpito i vi gneti della zona.
o una e-mail a:
ilgiornaledeimisteri@virgilio.it Questo parassita in particolare era del genere detto
I nostri esperti Vi risponderanno “plasmopara vi ticola” che, sottraendo le risorse trofi-
in questa rubrica a Voi dedicata che della pianta, la faceva morire in breve tempo. Il
NOTA: Se non specificato diversamente nella lettera, Santuario di Fumane fu inaugurato il 30 settembre
l’editore si ritiene autorizzato a pubbl i c a r e 1860 (e non nel 1864 come a volte viene scritto), subì
la firma del mittente
radicali restauri nel 1882 e fu ampliato nel 1950. A

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fianco della chiesa è presente una grotta, detta
“Grotta del Pianto” con delle suggestive statue che Racconta la tua N D E
riprendono quelle del Santuario ori ginale di La Il GdM, in collaborazione con Massimo Valentini ed il
Salette. suo blog gabbianidellestelle.blogspot.com, invi-
E veniamo finalmente alla risposta. Il gentile lettore ta a raccontare la propria eventuale esperienza di
parla di “vecchio Santuario dell’Ottocento pressoché pre-morte. Pubblichiamo in questa rubrica quelle più
abbandonato e isolato dal mondo” e di “modesto interessanti, senza alcun commento, solo a titolo di
fabbricato” e questo mi lascia perplesso in quanto il cronaca.
complesso degli edifici è tutt’altro che modesto e
meno che mai abbandonato, anzi proprio l’anno È successo sei anni fa. Il mio medico di famiglia mi
aveva avvertito dei rischi che correvo e di come
scorso (2010) è stato celebrato e festeggiato il 150° fumassi troppo. Anche il mio carattere era diverso.
anniversario della prima benedizione. Per quanto Ero più frettoloso. Una sera, ricordo che era agosto,
riguarda i rumori provenienti in quell’area non avevo cenato con un po’ di insalata di pasta, melone
escludo una manutenzione degli stessi edifici sacri, a e un gelato al caffè. Dopo mi sistemai sul divano e
meno che questi rumori non provengano dalle vi lle lessi le ultime notizie sportive come faccio ogni dome-
della zona (una, settecentesca, detta Ravignani o nica sera. Avvertii un tonfo sordo al braccio e subito
Antonelli si trova proprio sotto il Santuario, in loca- dopo un senso di oppressione al petto. Non ricordo
lità Melchiorri). Detto questo, la risposta data dalla quasi nulla del resto, ma improvvisamente mi trovai
Curia al signor Zampini attraverso L’Altro Giornale è a guardarmi dall’alto e vedevo il mio corpo su una
veramente scortese ed assurda ma non mi sorprende. barella. Fu questo quel che vidi perché subito mi
Nelle mie ricerche molte volte mi sono trovato ritrovai a perc o rrere una galleria sconfinata a velocità
davanti ad un muro di reticenze, di ignoranza cultu- vertiginosa. Era bellissimo e divertente! Viaggiavo
più rapido di un treno verso una luce abbagliante e
rale se non addirittura al totale rifiuto per tutto ciò bellissima. Mi sentivo benissimo e avevo dimenticato
che riguarda la fenomenologia religiosa. Ovviamente il senso di oppressione al petto. Non camminavo ma
non posso sapere niente della presunta suora che galleggiavo come una specie di astronave. Ed ero rapi-
dovrebbe alloggiare in eremitaggio nel Santuario, dissimo: correvo a una velocità tale che mai avrei cre-
mentre delle presunte lacrimazioni non conosco nes- duto possibile. Poi mi ritrovai in quel giardino lumi-
suna fonte di documentazione che ne parli. noso dove ogni cosa, le piante, le nuvole, le persone
Antonio Roberto Ricasoli erano scintillanti. Vidi un sacco di gente che non
(Cen tro Studi Ricerche Culturali di Prato) conoscevo e tentai di parlare ma non avevo bocca!
Però mi capivano e anch’io capivo loro quando parla-
vano. Mi dissero che non era il mio momento di resta-
UNA NEO LETTRICE re lì con loro, che sarei tornato. Io però non volevo.
Complimenti a tutti i responsabili della rivista. La luce era calda e accogliente ed era un posto così
Sono felice di vedere che tanti sentano il bisogno di bello da non sembrare neanche vero. Poi avvertii una
cercare oltre il mondo fisico. Ho comprato il gior- presenza vicino a me e scorsi qualcosa, non so cosa
nale perché volevo leggere l’articolo che parla di fosse, molto più luminoso del resto. Mi chiese se sape-
“Soggetto”sul N. 473 e con piacere ho notato anche vo perché fossi lì e io risposi che non lo sapevo. Mi
altri argomenti. Sono aperta a tutto perché credo disse che non potevo restare e che la mia vita era
che la verità non si cristallizzi mai, non abbia biso- ancora da vivere. Solo allora capii dell’infarto e mi
gno di essere protetta in un gruppo rel i gioso e fer- rattristai. Allora la voce mi disse di non essere triste
ma solo tranquillo. Le cose sarebbero andate bene e
marsi lì. Quelli come voi che con fatica raccolgono avrei rivisto la mia famiglia. Rividi la galleria e sta-
informazioni da ogni fonte li ammiro moltissimo. volta la percorsi con meno felicità. Quando mi ritro-
La verità per il vero ricercatore si trova ovunque vai sul lettino dell’ospedale piansi perché non avrei
sotto forma di indizi. Cordiali saluti voluto tornare. Fu solo dopo un po’ di tempo, quan-
Letizia Titolo, Tribano (PD) do rividi mia moglie e mio figlio, che capii che magni-
fica occasione era stata. Ai medici non dissi nulla
Gentile signora Letizia, la sua mail ci giunge gradita. anche se furono molto gentili con me. Ne parlai solo
I suoi commenti ci dicono che siamo su una strada a mia moglie che capì; è stata lei a farmi parlare di
corretta di informazione sui temi che desideriamo questa esperienza. Spero che il mio resoconto possa
divulgare. Cordialità. essere utile a tante persone. C’è luce, lassù.
Francesca Vajro Michele, Rende (CS)

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Tr a le r i g h e
RUBRICA DI GRAFOLOGIA
a cura di Rosa Lucchi
In questa rubrica le scritture – che devono essere redatte su un foglio bianco (né rigato né quadret-
tato) con un testo di almeno 10/15 righe (anche copiato da un giornale) scritto in corsivo con penna
a sfera (tipo Bic) completo di firma (che non viene pubblicata), indicando l’età e la mano con cui si
scrive – verranno analizzate, rilevando principalmente gli aspetti più significativi della personalità.
Inviate le Vostre richieste a: I Libri del Casato, via Casato di Sopra 19 - 53100 Siena

Lorenzo Riccardo da Monfalcone


Prudenza ed esitazione sono le modalità di comportamento
più significative che Lorenzo fa proprie nell’affrontare la
vita. Infatti la grafia mette in risalto una non lieve titubanza
ad affrontare il futuro; ha paura di osare e questo può essere che fatica a controllarsi e questo la rende instabile fino a
dovuto ad una carente fiducia in se stesso che spesso può determinare cambiamenti negli umori e nell’espressione
coglierlo e che può determinare anche scompensi nel quoti- dell’affettività per cui risulta essere poco socievole. Prova
diano, ogni volta che le pulsioni dominano incontrastate difficoltà ad adattarsi all’ambiente sociale; si sente più o
dalla capacità di equilibrarle. Emerge poi dallo scritto una meno estraneo a ciò che lo circonda. La sensibilità, la ten-
personalità sensibile, spesso assillata da indecisioni e contra- denza allo scrupolo, il timore di agire male lo sgomenta-
sti tra sentimenti contrapposti che da un lato possono esau- no e lo disorientano, indebolendo le sue certezze. I rap-
rire l’energia in sterili conflittualità interne, così come anche porti con le persone che conosce meno possono essere
spingerlo verso una assidua ricerca creativa. L’aspetto cogni- difficili e da qui la presa di distanza dalle persone e dalle
tivo fa vedere una intelligenza astratta-intuitiva, vivacità cose. Anche le contraddizioni sul piano emotivo provo-
mentale e capacità percettive notevoli. Pensiero dinamico, cano un difficile adattamento affettivo; le sue emozioni
ragionamento e logica sono molto spinti. I suoi giudizi sono sono interiorizzate ma questa sua intensa forza interiore
prudenti, riflessivi, con buona capacità di sintesi. Il pensiero costituisce il suo pregio, il suo valore più intimo. In sinte-
è soggettivo rispetto all’azione; manca di spirito di osserva- si, la scrittura di Lorenzo Riccardo fa vedere una persona
zione perché tende a soggettivare la realtà. Non vengono mai particolarmente incline ad una attività mentale alla quale
meno una intensa attività cerebrale ed una attività mentale. dedica tutte le sue energie con una applicazione proficua,
Poco senso pratico mostra nell’eseguire lavori manuali ai costante e coerente. Meno propenso ai rapporti sociali
quali si dedica con volontà alternante. Di fatto è la persona che, di fatto, non partecipano alle sue aspirazioni.

Mara da Bologna
Dal primo approccio allo scritto di Mara si riceve l’impres-
sione di una persona che sa far proprio un comportamento
chiaro senza maschere ed ambiguità, che sta a significare una
sua personale chiarezza di idee ed una chiarezza interiore più nuta da un positivo rapporto mentale e capacità di orga-
profonda. Infatti si evidenzia la capacità che ha di sapersi rea- nizzazione pratica, precisione, tenacia ed ostinazione con
lizzare con equilibrio fra le tendenze ideali, quelle affettive ed inclinazione al perfezionismo. Gli scambi profondi ed
emotive e quelle pratiche ed istintuali, che la induce alla pru- intimi appaiono difficoltosi: le emozioni sono intense ma
denza nell’istinto per far fronte alle decisioni che via via le si spesso celate da un atteggiamento di prudenza che ne
presentano. Ancora, l’aspetto cognitivo fa vedere un signifi- ostacola l’espressività; ma sotto tale apparenza tranquilla,
cativo controllo della ragione che la spinge alla ponderazio- può nascondere forti attaccamenti affettivi. Poiché sensi-
ne nell’esprimere i suoi giudizi, formulati sotto l’egida dell’o- bile e suscettibile, in questo ambito può divenire vulne-
biettività. Di mente lucida, è costantemente attenta a recepi- rabile alle ferite. I sentimenti durano a lungo nel tempo
re il mondo intorno a sé e a dare credito alla realtà dei fatti, ed i ricordi sono incancellabili. Nel complesso di quanto
così da muoversi con libertà ed indipendenza nei rapporti rilevato, emerge una personalità individualista ed indi-
con gli altri. Infatti i contatti sociali sono sinceri e franchi e pendente che cerca di bastare a se stessa, non accetta di
sono l’effetto di un’auto-disciplina volta ad offrire una imma- essere influenzata, e si lascia guidare dal proprio giudizio.
gine ideale che le facilita un corretto adattamento, se pur Come effetto, la cerchia delle sue relazioni è piuttosto
distaccato, che non dia luogo a coinvolgimenti eccessivi. La ristretta e questa tendenza ad isolarsi può essere anche la
significativa tendenza a discostarsi dal passato può leggersi causa di episodi di scoraggiamento, di disagio. Dare più
anche come una fuga da avvenimenti trascorsi, personali e attenzione agli altri, accettare con fiducia le loro opinio-
non, che vuole disconoscere e che la tengono in uno stato di ni le darebbe l’opportunità di una condivisione più calo-
esitazione, ostacolandola nell’avvio a nuove iniziative. rosa, aprendosi così, con serenità, a nuovi contatti ed a
L’attività è sottolineata dalla stabilità nell’esecuzione e soste- nuove prospettive.

476 GdM 5
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

Legenda
mente imprevedibili, poiché vero s i m i l m e n t e
Per facilitare la comprensione dei termini e contenuti degli potrebbe trattarsi di semplice coincidenza fortuita.
articoli di Parapsicologia, offriamo ai neofiti uno strumento di I n o l t re, la realizzazione della precognizione non
rapida consultazione realizzato dal dottor Giulio Caratelli deve mai assolutamente dipendere da chi l’ha for-
mulata.
ANPSI I fenomeni psi negli animali. GCP Il Global Consciousness Project (Progetto PSI Dal nome di una lettera greca, il termine indi-
Coscienza Globale) è un programma di ricerca lan- ca ciò che concerne il paranormale e la sua indagi-
APPARIZIONI Il manifestarsi di “forme fanto- ne, nella sua accezione più ristretta l’ESP e la PK.
matiche”, “spettrali”, con sembianze comunque ciato dai ricercatori del PEAR (Princeton
reali, a singoli individui (ma talvolta l’esperienza è Engineering Anomalies Research, dell’Università di PSI TRAILING Comportamento di “rintraccia-
Princeton nel New Jersey, USA). L’ipotesi è quella mento psi”, ossia quei casi in cui un animale riesce
condivisa da più persone) a cui non sono attribui-
dell’esistenza di una “coscienza collettiva” che col- a ritro v a re il proprietario in una località, o abita-
te capacità paranormali, in circostanze nelle quali
legherebbe l’umanità intera, una specie di unione zione, per lui del tutto nuova, percorrendo lunghe
non sono presenti soggetti dotati=medium e in degli individui e delle forze delle loro menti. Gli
luoghi che non sono riconosciuti infestati. distanze in territori che si suppone gli siano total-
effetti concreti di tale immensa “coscienza” sare b- mente ignoti, non seguendo quindi alcuna presun-
APPOGGIO Temine introdotto da E. Osty per bero empiricamente rilevabili grazie alle “pert u r- ta traccia prettamente sensoriale, verosimilmente
indicare qualsiasi procedimento, oggetto (compre- bazioni” subite da una adeguata rete di cosiddetti guidato da una forma di facoltà ESP.
si ad esempio il classico pendolino radiestesico o la “Generatori di Eventi Casuali” disseminati su PSICOFONIA O METAFONIA Voci, musiche,
bacchetta divinatoria), etc., reputato in tale pro- diversi continenti. etc., non emesse e non udite da alcuno al momen-
spettiva senza alcuna intrinseca efficacia, che tutta- GLOSSOLALIA Un linguaggio artificiale che to della registrazione, che risultano incise su nastri
via favorisce – provocando nel soggetto una inten- spesso presenta forma e caratteri di vera lingua. magnetici.
sa concentrazione oppure una condizione di trance
più o meno profonda – il manifestarsi di capacità HOMING La capacità, per taluni animali, di ritor- PSICOMETRIA detta anche Psicoscopia.
paranormali. nare a casa dopo essere stati trasportati a grande Fenomeno per cui un soggetto reputato “sensiti-
distanza e in una qualsiasi direzione. vo”, al cospetto di un determinato oggetto, che
CHIAROVEGGENZA Fenomeno, spesso assai può essere anche avvolto nella carta o chiuso in
difficile da isolare in sé, per cui si ipotizza che l’uo- INFESTAZIONE Complesso di fenomeni pre v a-
lentemente visivi (apparizioni) e uditivi, spesso col- una scatola, ne “avverte” e ne riferisce la storia,
mo possa acquisire una conoscenza o consapevo- descrive vari episodi ai quali l’oggetto stesso è stato
lezza diretta, indipendente dal canale dei sensi, di legati a una determinata località e di lunga durata.
presente, oppure descrive la storia/episodi salienti
individui, eventi oggettivi e oggetti lontani nello NDE Near Death Experience (Esperienza in pros- della vita del proprietario di quell’oggetto o perso-
spazio oppure a lui celati da corpi opachi. Deve simità della morte). Anche: Epm, Esperienza pre ne che ne sono state con esso in contatto.
quindi poter essere esclusa la mediazione logica e morte; Esperienza perimortale; Esperienza pre-
razionale, la possibilità della coincidenza fortuita e mortale. Caratterizzata da molteplici vissuti, in par- RNG Random Numbers Generators (“Generatori
anche quella che possa invece trattarsi di telepatia, ticolare l’esperienza “extracorporea” (OBE), gran- di Numeri Casuali”), chiamati anche REG:
o v v e ro di una “informazione” extrasensoriale coin- de disagio nel “rientrare” nel proprio corpo fisico, Random Event Generators (Generatori di Eventi
volgente altra persona. visione panoramica della propria vita, panorami e Casuali). Introdotti nella ricerca parapsicologica da
ambienti paradisiaci, indicibili luci e splendori, Helmut Schmidt, provocando per esempio a caso
CR (Critical Ratio) Indice di significatività, nella l’accensione di lampadine, tramite il decadimento
valutazione statistica degli esperimenti, indica se e stato di profondo benessere, etc., e per il fatto che
il soggetto non muore realmente e “ritorna in vita” di atomi radioattivi, permettono di condurre speri-
quanto la deviazione constatata è significativamen- mentazioni ESP e PK r i g o rose e metodologicamen-
malgrado l’estrema gravità delle sue condizioni
te maggiore della variabilità casuale intorno al valo- te inattaccabili.
(arresto cardiaco, coma, etc.).
re medio che è atteso, ossia se i risultati ottenuti
possono far ipotizzare fenomeni paranormali. OBE o OOBE Out-of-the Body Experience, RSPK R e c u rrent Spontaneous Psychokinesis
(“Esperienza fuori dal corpo”, ma talvolta vengono (Psicocinesi spontanea ricorrente), effetti fisici
CRIPTOMNESIA Riaff i o r a re improvviso di utilizzate anche altre diciture quali “esperienza spontanei ripetuti e inspiegabili (poltergeist).
i n f o rmazioni un tempo acquisite e poi dimenticate. extracorporea”, “esperienza extrasomatica”, SCRITTURA AUTOMATICA Modalità di scrit-
DROP-IN In inglese, letteralmente: “fare una “proiezione astrale”, “escursione psichica”, “bilo- tura che non è sotto il controllo consapevole del
capatina”, “sopraggiungere per una breve visita”. cazione”). Si tratta di esperienza, spontanea oppu- soggetto scrivente.
Una entità “comunicante” che appare spontanea- re indotta, nella quale il centro della coscienza del SPERIMENTALI, FENOMENI Effetti paranor-
mente, dai caratteri effimeri e sconosciuta a tutti i soggetto sembra occupare una posizione esterna e mali che si cercano di favorire e produrre in labo-
presenti alla seduta. separata rispetto al corpo materiale. ratorio, in condizioni ben controllate dallo speri-
EFFETTO “PECORE-CAPRE” Termine propo- OUIJA Nome costituito dalle affermazioni oui, mentatore.
sto da Gert rude R. Schmeidler per indicare che francese e ja, tedesca. Indica un piccolo appare c- SPONTANEI, FENOMENI Effetti paranormali
c o l o ro che credono nella ESP (pecore) tendono a chio per comunicazioni medianiche, costituito da che possono essere esperienza diretta, inattesa e
ottenere punteggi maggiori della media casuale, al una tavoletta di legno su rotelle, con un indice che non ricercata di qualsiasi persona.
contrario di coloro che non vi credono (capre ) . scorre man mano su una tavola in cui sono inscrit-
te le lettere dell’alfabeto. SUPER-ESP Ipotesi che considera una capacità
ESP Dall’inglese: Extra Sensory Perception, perc e- ESP pressoché illimitata nel tempo e nello spazio e
zione extrasensoriale: indica alcune possibilità PIROBAZIA Il passeggiare sul fuoco, ovvero il in grado di spiegare qualsiasi fenomeno di “incor-
inconsuete ma attendibili di interazione tra l’uomo riuscire a perc o rrere tragitti più o meno lunghi, a porazione” spiritica e prova della sopravvivenza.
e l’ambiente e quindi di acquisire informazioni, piedi scalzi, su braci ardenti, senza bruciarsi.
conoscenze, al di là delle usuali vie sensoriali (tele- TELEPATIA Dal greco: tèle = lontano e pàthos
PK Psychokinesis (Psicocinesi): influenza mentale = sofferenza, sentimento. Termine proposto nel
patia, chiaroveggenza, precognizione). Tali cono- diretta su oggetti e processi esterni, senza il con-
scenze devono altresì presentarsi senza alcuna 1882 dallo studioso inglese F. W. H. Myers per
corso di forze o energie fisiche conosciute. indicare le comunicazioni tra mente e mente
mediazione logica e razionale e deve ancora poter
essere esclusa la possibilità che nel singolo episodio PMIR Psi-Mediated Instrumental Response (“Risposta senza l’ausilio dei sensi conosciuti. Si potrebbe
si tratti invece di una semplice casualità o coinci- strumentale mediata da p s i”), dicitura proposta da anche dire la consapevolezza di pensieri, immagi-
denza fortuita. R. G. Stanford per indicare l’utilizzo abituale e ni mentali, impressioni, sensazioni di vario gene-
inconsapevole della psi per fornire risposte stru- re, etc. altrui, senza la mediazione di organi di
FOTOGRAFIA PSICHICA Anche: FOTO- mentali al soddisfacimento di bisogni. senso, di altri mezzi di comunicazione noti e del-
GRAFIA DEL PENSIERO. Immagini mentali l’inferenza logica, potendosi altresì escludere per
POLTERGEIST Complesso di fenomeni spon-
che, proiettate per vie paranormali, possono la singola esperienza il caso.
tanei prevalentemente fisici, spesso collegati a un
impressionare pellicole o lastre fotografiche. soggetto di giovane età, di breve durata, inspie- TCS Transcomunicazione strumentale. Auditiva o
FOTOGRAFIA SPIRITICA Immagini non per- gabili nei termini delle energie fisiche conosciute visiva: voci, messaggi e immagini di carattere intel-
cepibili, spesso figure di defunti o anche altre for- (movimenti e rotture di oggetti e mobili, colpi su ligente e di presumibile natura paranormale, con
mazioni, che vengono a fissarsi su pellicole e lastre porte e pareti, sassaiole, effetti incendiari inspie- cui sembrano manifestarsi defunti, per mezzo di
fotografiche. gabili, etc.). apparecchiature tecniche.
GANZFELD (in tedesco: “campo intero”, o PRECOGNIZIONE Anche Preveggenza, XENOGLOSSIA L’atto di esprimersi in una lin-
“campo uniforme”). Metodologia sperimentale Chiaroveggenza nel futuro, Premonizione, etc. gua straniera reale e riconoscibile, che si suppone
per l’indagine ESP basata – essenzialmente – sul Conoscenza diretta di avvenimenti che devono mai appresa dal soggetto. Nelle sue forme più ecla-
p o rre il soggetto in una condizione di “deprivazio- ancora accadere, che in quel momento assoluta- tanti, il soggetto è in grado di conversare fluente-
ne sensoriale”. mente non esistono e sono logicamente e statistica- mente utilizzando quella lingua.

6 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

meditazione effettivamente fa sviluppare delle capa-


Un o cità psi e, per di più, rende i soggetti interessati piena-
mente consapevoli di tale particolare forma di acqui-
sg u a rdo sizione di informazioni (Serena M. Roney-Dougal,
Jerry Solfvin, John Fox, “An Exploration of Degree of
su l Meditati on Attainment in Rel a ti on to Psychic
Awareness with Tibetan Buddhists”, Jou rnal of
m on do Scientific Exploration, vol. 22, N. 2, Summer 2008, pp.
161-178).
L’indagine più recente, anch’essa da considerarsi a
A CURA DI GIULIO CARATELLI livello preliminare, ha contemplato la partecipazione
di 10 monaci buddhisti tibetani, tutti soggetti di sesso
LE SUGGESTIONI DELLA CULTURA TIBETANA maschile. Essi hanno svolto delle apposite e rigorose
Alcuni anni fa, in questo periodico e sempre nel- sessioni sperimentali di precognizione, nell’ambito di
l’ambito specifico di questa rubrica (si veda Caratelli un protocollo ancora inteso a verificare se una lunga
G.,“Uno sguardo sul mondo”, GdM N. 424 Febbraio pratica di meditazione può favorire capacità psi e, per
2007, p. 7), menzionai gli interessi di una studiosa di più, se può essere evidenziata una sensibile diffe-
inglese rivolti alla particolare cultura tibetana. Un renza tra il tipo di meditazione, ovvero tecnica dei
contesto sociale senz’altro molto suggestivo e ricco di mantra (ripetere mentalmente o ad alta voce una
antiche e variegate tradizioni. Lo spunto della nostra determinata fra s e) oppure della visualizzazione
citazione era un suo interessante articolo (S. M. (visualizzare un dato oggetto e concentrarsi su di esso
Roney-Dougal,“Taboo and Belief in Tibetan Psychic per un dato intervallo di tempo). I risultati quantita-
Tradition”, Journal of the Soci ety for Psychical tivi ottenuti dai ricercatori sembrano ancora confer-
Research, vol. 70.4 (885), October 2006, pp. 193-210) mare la positiva relazione tra anni di meditazione e
nel quale la ricercatrice tra l’altro ricordava che quel- raggiungimento di capacità psi, nonché una maggio-
la tibetana è senza alcun dubbio una cultura ben re efficacia della tecnica di visualizzazione; si tratta,
rinomata nel pianeta per le sue pratiche “psichiche”, tuttavia, di sofisticate rilevanze a livello prettamente
che vengono considerate e accettate dalla maggior statistico abbastanza minime, in particolar modo per
p a rte della popolazione come facenti regolare parte quanto concerne il maggior peso della visualizzazio-
della usuale vita quotidiana, menzionando ancora ne, pertanto certamente necessiteranno ulteriori e
che sussistono in quel contesto delle credenze con-
specifiche indagini per confermare o meno quanto
cernenti il possibile raggiungimento di abilità psichi-
che (paranormali) per mezzo delle pratiche di medi- emerso da tali preliminari esperienze (Serena M.
tazione buddhista, anche se, in una sorta di apparen- Roney-Dougal, Jerry Solfvin, “Exploring the
te paradosso, tali credenze sono comunque attornia- Relationship between Tibetan Meditation Attainment
te da svariati “tabù” rivelanti un certo timore diretta- and Precognition”, Journal of Scientific Exploration,
mente connesso alla psi. Comunque, si poteva scor- vol. 25, N. 1, Spring 2011, pp. 29-46).
gere in tutti questi dati e preziose conoscenze a dis-
posizione la possibilità di acquisire una maggiore FATTORI DI PERSONALITÀ
conoscenza della psi e ottenere e predisporre di con- ED ESPERIENZE “PSICHICHE”
seguenza delle utili ipotesi di lavoro per ulteriori e A Buenos Aires (Argentina) presso l’importan-
proficue ricerche. te Instituto de Psicología Paranormal, una recente
Un recente studio segue sostanzialmente una pre- ricerca dagli intrinseci caratteri puramente prelimi-
cedente indagine a livello preliminare che, appunto, nari ha inteso affrontare la questione, che costituisce
ha preso in esame in modo specifico la meditazione, senz’altro un importante capitolo della parapsicolo-
tentando di verificare se delle persone con un alto gia, dei fattori di personalità, degli “stili” di pensiero
grado di esperienza in tale pratica, rispetto a quanti che possono in qualche maniera caratterizzare gli
possono essere considerati dei “principianti”, posso- individui che asseriscono soggettivamente di avere
no effettivamente ottenere dei punteggi elevati in fatto concreta esperienza di fenomeni paranormali
apposite prove sperimentali di ESP. Lo studio prece- e/o di possedere talune particolari capacità “psichi-
dente sembra aver confermato l’ipotesi di partenza, che”. Nell’indagine in questione sono stati coinvolti
ovvero che l’esercizio prolungato negli anni della 94 soggetti, tutti quanti apertamente credenti nella psi

476 GdM 7
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

e quindi nella reale possibilità dell’occorrenza di possibilità di movimenti di corpi materiali per influs-
fenomeni paranormali. Tali individui sono stati quin- so puramente mentale) mediante il lancio di dadi.
di suddivisi in due gruppi, da una parte 49 soggetti Rhine non desiderava – con la sua iniziativa che
(età minima e massima 19 e 76 anni, il 72% di sesso implicava principalmente il coinvolgimento nelle
femminile), sperimentalmente denominati Psychic prove sperimentali di soggetti cosiddetti “comuni” e
Claimants, che asserivano di avere avuto personale non soggetti sensitivi riconosciuti – dimostrare in
esperienza di fenomeni straordinari e 45 (età minima qualche modo l’attendibile realtà di taluni fenomeni
e massima 22 e 76 anni, l’82% di sesso femminile), straordinari della mente, ma proporre finalmente
denominati Non-Psychic Claimants, che invece soste- una appropriata e quanto mai rigorosa metodologia
nevano di non avere avuto tali particolari esperienze. di indagine con la quale quei sempre controversi e
Tutti gli individui, per i fini dell’indagine, in un clima dibattuti fenomeni potessero essere riprodotti da
di fondo assai informale e rilassante che ha contem- qualsiasi idoneo ricercatore in un qualsiasi idoneo
plato amichevoli conversazioni prima dell’esecuzione ambiente di laboratorio. E ciò in modo da portare la
dei previsti test, hanno completato presso l’Istituto ricerca parapsicologica a un livello e uno status scien-
argentino due distinti e specifici questionari, il tifico analogo a quello di molte altre discipline. Il
Constructive Thinking Invento ry (CTI) e l’Anomalous Jou rnal of Parapsychology, la cui prima pubblicazione
Experi ences Invento ry (AEI). risale al 1937, ancor oggi in vita, è generalmente con-
Da tale ricerca, sempre con l’ausilio indispensabi- siderato uno dei maggiori periodici di tutta la storia
le del vaglio della valutazione statistica, è scaturito della parapsicologica e ad esso Rhine e altri autori
che, comparati al secondo gruppo sperimentale di fornirono per anni e anni gli accurati resoconti di
indivi dui, i soggetti cosiddetti Psychic Claimants ricerche sperimentali condotte in laboratorio, indagi-
hanno mostrato maggiormente talune attitudini di ni sui fenomeni di percezione extrasensoriale e psico-
personalità, tra le quali avere un pensiero orientato cinesi in relazione a molteplici variabili, facendolo
verso l’azione, cioè pensare in modo da promuovere così diventare l’organo ufficiale degli studi quantita-
effettive azioni nell’ambito della realtà; sono in defi- tivi e facendogli svolgere un importante ruolo nel
nitiva più accettanti il prossimo e, nello stesso tempo, ridefinire finalmente la parapsicologia come una vera
più rigidi nell’ambito del loro pensiero, ovvero ten- e propria scienza sperimentale. Nel corso degli anni e
dono a classificare gli altri unicamente in rigide cate- fino agli anni Settanta del trascorso secolo, Rhine non
gorie contrapposte, senza individuare mentalmente ha mancato di influenzare la moderna parapsicologia
alcuna minima sfumatura tra gli estremi, per esem- attraverso diversi suoi personali articoli nel Journal of
pio buoni o cattivi, vincenti o perdenti, etc. etc. Parapsychology non dedicati alla ricerca sperimentale
Essendo tale ricerca a uno stadio esplorativo, resta e ai suoi risultati; in pratica, in tali interessanti contri-
ovviamente la questione di una conferma successiva buti – riesaminati molto attentamente nei loro essen-
dei risultati ottenuti (Alejandro Parra, “Thinking ziali contenuti da Alvarado – Rhine ha tra l’altro cer-
Styles of Psychic Claimants”, Au s tralian Journal of cato di indicare l’importanza e l’utilizzo dei cosiddet-
Parapsychol o gy, vol. 11, N. 1, June 2011, pp. 61-71). ti “casi spontanei” (fenomeni non ricercati sperimen-
talmente, ma esperienza diretta e inattesa di qualsiasi
RIFLESSIONI E PROPOSTE DI RHINE persona), il valore fondamentale della metodologia
Joseph Banks Rhine (1895-1980), statunitense, scientifica e della sua idonea applicazione in parapsi-
grande e indiscusso propositore di quel cosiddetto cologia, l’importanza estrema della valutazione stati-
“metodo quantitativo” che certamente molto ha stica per esaminare rigorosamente ed eventualmente
influenzato la storia e la prassi della moderna scartare la possibilità dell’occorrenza del caso nei
paraps i cologia, divenne molto noto a partire dagli risultati conseguiti, la necessità di separare la discipli-
anni Trenta del trascorso secolo appunto per il suo na da altre aree della conoscenza e di far meglio cono-
programma sperimentale coadiuvato essenzialmente scere – considerate confusioni e critiche ancora
dalla statistica, presso la Duke University di Durham regnanti in merito – i suoi limiti e ambiti peculiari di
nella Carolina del Nord, inteso a investigare rigorosa- studio e i suoi particolari intenti conoscitivi, etc.
mente e scientificamente l’Extra-Senso ry Perception (Carlos S. Alvarado,“Prescribing for Parapsychology:
(“percezione extrasensoriale”: telepatia, chiaroveg- Note on J. B. Rhine’s Writings in the Journal of
genza e precognizione) per mezzo delle cosiddette Parapsychology”, Au s tralian Journal of Parapsychology,
“carte ESP” e la Psychokinesis (“psicocinesi”, ovvero vol. 11, N. 1, June 2011, pp. 89-99).

8 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

ENRICO RUGGINI 51

Le vicende del famoso Cerchio medianico

IL CARAVAGGIO nato a Firenze nel 1946, narrate momento


per momento nel loro dipanarsi lungo un
cammino ricco di scoperte, esperienze, cono-
scenze dei vari piani dell’esistenza, attraver-
so le amorevoli parole delle “Guide”

Q uante e quante volte era accaduto che grandi personalità del passato
si fossero manifestate durante una seduta, talvolta solo per un saluto,
o per dare la propria testimonianza dell’esperienza ultraterrena che si
trovavano a vivere, o con la speranza di essere ricordati ancora, a dispetto
dello scorrere inarrestabile del tempo, talvolta a distanza di secoli. Raimondi
fu uno di questi. Nessuno aveva mai sentito parlare di lui, e forse solo i più
esperti del ramo, gli storici, i critici, gli studiosi, ne sapevano qualcosa. Ma
come sempre accadeva quando qualche sconosciuto si presentava al grup-
po e rivelava loro alcuni particolari eventi vissuti nella sua vita terrena, gli
amici venivano presi dalla curiosità, dal desiderio di indagare, di fare verifi-
che, di trovare riscontri , e assai di rado era accaduto che non fosse stato
possibile trovare almeno una traccia a conferma della comunicazione
ri cevuta. Questa inclinazione a fare verifiche e trovare conferme è
connaturale all’uomo: è il suo bisogno di stabilire connessioni tra gli
eventi, tra ciò che appare insolito e che quindi “non torna” e ciò che
invece conosce bene, e proprio per questo motivo “torna”. L’uomo
deve fare in modo che ogni e qualsivoglia esperienza desueta trovi
il suo posto dentro parametri di familiarità, che la renda così rico-
noscibile, accettabile, e questo soprattutto quando il carattere della
nuova esperienza rasenta la straordinarietà al punto da farla appa-
rire incredibile. E almeno su questo non v’è dubbio; ciò che acca-
deva durante le sedute della Cerchia fiorentina non solo rasentava
la straordinarietà, ma ci si collocava stabilmente. Si può quindi ben
comprendere sia la curiosità di chi veniva a contatto con queste
comunicazioni e sia il desiderio di trovare conferme; e se non era pos-
sibile reperire le “pezze d’appoggio”, quelle comunicazioni dovevano
quanto meno essere in accordo con gli insegnamenti rivelati dalle loro
Guide. Insomma, o di riffa o di raffa i conti alla fine dovevano tornare!
Il co m po s i tore Pietro “Mi chiamai Pietro Raimondi e fui musicista del secolo scorso. Io so che fra
Raimondi (1786-1853) voi vi sono dei valenti musicisti e le mie opere non sono più rappresentate.Vorrei
indicarvi un mio inedito: cercatelo all’Archivio Storico di Napoli, dove io ho
esercitato tutta la mia professione, posso dire. Troverete delle mie musiche, ed
opere, inedite. Non sono molto belle, ma possono interessare i vo s tri amici
musicisti. Ricordate: Pietro Raimondi, trapassato oltre un secolo fa. Pace!”.
I nostri cominciarono le loro ricerche, e naturalmente il primo che fu
consultato fu il Maestro Rolando Maselli; il Maselli, allora, dirigeva il coro
al Teatro Massimo Bellini di Catania, e di quando in quando saliva a Firenze
per trovare i vecchi amici, sempre con la speranza di poter partecipare ad
una seduta. Ma neppure a lui era noto quel compositore. Non aveva mai
avuto occasione di dirigere una sua opera, e quel nome non era certo tra

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

quelli più conosciuti né, tantomeno, le sue compo- Il Maselli prende il pacco tra le mani, tira le estre-
sizioni erano tra quelle che più di frequente veniva- mità dello spago e scioglie il fiocco, svolge l’involucro
no eseguite nei teatri nazionali. Del resto la Stori a ed ecco comparire su carta di un certo spessore, un
della musica italiana è costellata di personaggi meno poco ingiallita, ma ben conservata, una partitura
noti anche agli addetti ai lavori. Eppure Pietro manoscritta che in alto, sulla prima pagina, porta ver-
Raimondi, benché partito con un notevole svantag- gato con un inchiostro nero-verdastro, sotto un titolo
gio in termini di ceto sociale, di risorse economiche quasi illeggibile, “Musica di Raimondi Pietro”.
e di conoscenze altolocate, lavorando tenacemente Possiamo immaginare la faccia del Maselli.
aveva realizzato le sue aspirazioni da musicista e Nel frattempo da Firenze era partita una lettera
compositore nella Napoli dell’Ottocento, trovando anche per l’Archivio Storico di Napoli, con la richiesta
il successo con le parodie di opere famose e dive- di avviare una ri cerca sugli inediti di Raimondi.
nendo direttore dei Reali Teatri della città parteno- Dall’Archivio la richiesta era stata dirottata verso il
pea; fu anche docente presso il Conservatorio del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, perché
Buon Pastore e addirittura Re Francesco I, che era persone competenti in materia si occupassero della
rimasto conquistato dalla sua trasposizione in ope- ricerca. Ci volle del tempo, e non poco, ma alla fine una
retta de Il Ventaglio goldoniano, ne volle la nomina lettera partì da Napoli, percorse la strada a ritroso
a direttore del Teatro Carolino di Palermo; fu accla- verso Firenze e giunse alla porta dei Campani: “In
mato socio onorario dall’Accademia dei Vi rtuosi al risposta alla sua, diretta all’Archivio di Stato, giunta a
Pantheon e concluse la sua carriera a Roma come noi solo in questi giorni a causa dello sciopero, le
Maestro di cappella presso la Basilica di San Pietro. comunico: è esatta la notizia che in questa biblioteca
Quindi, tra i musicisti e gli estimatori dell’epoca esiste musica inedita di Pietro Raimondi; in quanto ad
Raimondi era stato un autore e un direttore molto elencarle i titoli delle opere inedite non ci è possibile,
conosciuto e apprezzato, ma, come accade a tantis- sia data la quantità delle opere, sia per mancanza di
sime persone di valore le quali, quando la luce del personale per i debiti riscontri”, firmata: la biblioteca-
palcoscenico si spenge, vengono presto dimenticate ria Anna Bossarelli Mondolfi.
e tutto ciò a cui si sono dedicate e che hanno messo Gli amici della Cerchia, che già avevano sorriso
su carta, se pur sopravvive alle ingiurie del tempo, divertiti alla “combinazione” che era toccata al Maselli,
rimane a prendere e fare polvere su qualche scansia, il quale subito l’aveva comunicata loro:
nel buio di qualche soffitta, così era stato anche per - Oh, quello gli’è scomparso pe’ un secolo, e appena
le opere e per il nome di Raimondi. si presenta da noi ecco che ti spunta fori i’ su’ lavoro…!
Il musicista aveva però trovato la strada per farsi - Ma tu guarda… Eh, eh, eh...
almeno ricordare da qualcuno, e poi forse… chissà! - Quando si dice i’ caso… eh!?
E guarda caso – ma, come ormai sappiamo bene, - Per me l’è stato lui che l’ha mandato a i’ Maselli...
il caso non esiste – appena pochi giorni dopo avere Ma da Napoli ebbero l’ulteri ore conferma. Non
ricevuto la lettera con la quale i suoi amici fiorenti- che ne avessero bisogno per convincersi di alcun ché;
ni gli chiedevano notizie di questo musicista del non di questo si trattava, per loro era piuttosto curio-
secolo precedente, il Maselli si incontra con un suo sità e possibilità di mostrare delle prove a coloro che
conoscente, un anziano sacerdote in Palermo, il invece, non essendo ad dentro alle vi cende della
quale, in maniera del tutto inaspettata, mentre son lì Cerchia, potevano avanzare molte ri s erve a fronte di
che conversano amabilmente, tira fuori da una f a t ti tanto strani.
borsa un pacco legato con uno spago e dall’aspetto Qualche tempo dopo Raimondi tornò in seduta:
consunto: “Un’altra volta venni da voi. Fui Pietro Raimondi e
- Guarda qua Rolando, cosa ti ho portato! Era tra vengo per ringra z i a rvi della vo s tra cortesia. Dite all’ami-
le carte della canonica ancora prima del mio arrivo, co mu s i cista che si è interessato alla mia vi t a , che lo rin-
e tu sai che ci sono arrivato giovane e mi ci sono grazio e che se egli vo rrà fare le mie musiche, io sarò pre-
fatto vecchio. Quindi puoi immaginare da quanto sente nell’esecuzione, mi farò «sentire»”.
tempo erano lì a fare carta. E secondo me sono Uno dei presenti domandò: - Da lui?
magari più vecchie di me assaissimo. Il plico l’ho E Raimondi: “Da lui e dagli altri , obbiettivamente.
aperto una volta, e l’ho subito richiuso. È musica, e Grazie, grazie a voi. Fa piacere tanto, per chi ha vi s suto
come sai bene, io la musica l’ascolto con piacere, ma per un’arte, vedere di essere ancora ri cordati. Io non sono
non ci capisco niente di niente. E così ho pensato di staccato dal mondo come voi; io amo ancora la mia
f a rtene dono. Se t’interessa bene, e se no lo butti! musica e vedere che altri suonano delle cose impossibili è

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

per me una sofferenza. Che Dio vi rime- E m’è stato spiegato che que-
riti”. sto è il primo atto che ti
Con queste parole, il vecchio composi- richiama. Ecco, io fui richia-
tore rivelava loro come ancora fosse lega- mato dalla curiosità di vede-
to alla vita fisica che aveva lasciato un re se le mie Opere del
secolo prima, e alle sue cose, alle sue com- «nuovo» erano ancora viven-
posizioni, alla sua grande passione per la ti. Ed una, sconosciuta, ma
musica; seppure consapevole della diver- …mia! ne vidi qui in
sa dimensione di esistenza nella quale si Fiorenza. Essa è in una stan-
trovava a vivere, non riusciva a distaccar- za di una dimora sotto ad un
si da quella precedente, non lasciava tetto in una casa piena di
andare il suo passato e vi rimaneva vinco- mobili e masserizie. Una vec-
lato, ed era a tal punto consapevole di chia signora abita colà.
quanta forza esercitasse su di lui quel Leggo… un nome: Piazza dei
legame, che arrivava a giudicare “staccati Ciompi. Pittore fui e il mio
dal mondo” gli amici della Cerchia che lo nome – se ancora qualcosa a
ascoltavano e che erano, come tutti i voi dice – Mi ch el a n gel o
viventi, ben ad dentro e solidamente Merisi”.
attaccati alla loro vita terrena! La voce si tacque e Ri tratto di Caravaggio, eseguito da
O forse anche per Raimondi stava Sergio, che era tra i presenti Ottavio Leoni nel 1621 (Firenze,
accadendo qualcosa su cui gli amici ebbe- ed era seduto accanto a sua Biblioteca Marucelliana). In basso: uno
ro a riflettere durante una comunicazione moglie, quando sentì pro- scorcio di Piazza de’ Ciompi come è oggi
che ebbe luogo circa un anno più tardi. nunciare il nome di chi
“È la prima volta che io mi manifesto a aveva parlato av vicinò le labbra all’orecchio di Mara e sussurrò
voi. Il mio dire non ha certo grande impor- con emozione: - Il Caravaggio!
tanza. È poco, quasi sì da dire che son Di nuovo un artista alla ricerca delle sue opere.
dimentico della vo s tra lingua. Aiuta me, in Una volta terminata la seduta e riaccese le luci, i presenti si
ciò, una Guida e a quella va la mia ri cono- erano guardati tra loro, emozionati quelli con un poco di cultura
scenza. Guardo ora la Terra che mi ri cettò e artistica, e incuriositi gli altri.
che tanto amai e tanto fu ragione di pian- - Accidenti, i’ Caravaggio!
to. Quanto e quanto mutata essa è! Ecco - Icché l’è, uno famoso?
ch’io fui crudele ed una vita tolsi, ma ciò - Famosissimo, ha cambiato la pittura da i’ Seicento in avanti.
con grave espiazione sof f rii! Allora difficile Ma no famosissimo… di più!
assai era cangiare il mondo, la famiglia, il - ...ccipicchia!
modo di vivere di ciasche- In effetti Michelangelo Merisi era
duno e tanti e tanti lustri stato, ed è, uno dei più celebri pittori
solean passar pria che italiani di tutti i tempi, la sua fama è
qualcosa mutata fosse. Io universalmente ri conosciuta, i suoi
amavo il «nuovo» ed a mio capolavori non hanno pari quanto a
ri schio l’abbracciai; il dono innovazione e creatività. Nessuno
che Iddio fatto m’avea mi prima di lui aveva usato la luce e
fu di gran sostegno ché il l’ombra come lui nei suoi dipinti;
mio «nuovo» abbracciato nessuno aveva portato la vita natura-
fu dagli altri; fui un «inno- le e il dramma dentro i quadri come
vatore», direste ora, ma aveva potuto fare il Caravaggio; le
quante delle co se ch’io pose rinascimentali, il neoclassicismo
avrei voluto cangiare sono oggi cenere e le aulico e formale, che aveva attraversato tutto il Cinquecento pare-
mie stesse, che cred eva eterne, più nulla va un passato distante anni luce; i personaggi che popolano i suoi
sono. Talvolta, quando nuovamente la dipinti sono animati, vivi , presenti, e sembrano dialogare con chi
carne ci attira per prenderci nella sua ruota li guardi da fuori la tela. Il soprannome Caravaggio, col quale è
e richiamarci al mondo, la curiosità t’af- generalmente conosciuto, gli venne dal paese bergamasco da dove
fanna, c u riosità di rivedere ciò che lasciasti. venivano i suoi genitori, e nel quale la famiglia era tornata a vive-

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

re per sfuggire alla peste milanese del 1576, quando il scale da salire e scendere. Così le speranze di poter
piccolo Michelangelo aveva appena cinque anni. La individuare il posto giusto furono ri poste tutte in
sua breve esistenza, durata appena trentanove anni, è quella sola possibilità di ottenere delle indicazioni più
stata una corsa travolgente di studio artistico, di precise.
esplosioni creative, di vita vi s suta con estrema inten- Una ventina di giorni dopo ebbe luogo la seduta
sità, financo violenta e distruttiva. Non ancora ven- successiva a quella in cui il Merisi aveva parlato loro
tenne aveva ucciso per futili motivi, ed era più volte del dipinto. Si presentarono Dali, Kempis, Teresa e
entrato e uscito di galera; un’anima inquieta e cupa, finalmente fu la volta della piccola Lilli.
ma capace di un’arte luminosissima e drammatica - Lilli, volevo chiederti un consiglio circa la ricerca
come non se n’era mai vista prima, e come non ve ne del quadro.
sarebbe stata dopo. Nessun tentativo successivo degl i “Aspetta, vado a domandare...”. Poi, con un tono
allievi di scuola caravaggesca si è mai neanche avvici- scherzosamente scocciato: “Mi fate fare sempre le cose
nato a tanta grandezza. Michelangelo Merisi aveva di servi z i o, a me!...”. Quindi era seguita una pausa
amato, cercato e trovato il “nuovo”, come lui stesso l’a- abbastanza lunga; accadeva di quando in quando che
veva chiamato; e il “nuovo”, una volta mostrato, rima- la piccola dovesse raccogliere informazioni, “andare a
ne nuovo in se stesso, e per nessuno che venga dopo vedere”, e soprattutto venire istruita su cosa dire, e su
e vi si cimenti sarà ancora nuovo. Dovrà essere per cosa non dire; dove, come e a Chi lei si rivolgesse per
forza di cose diverso, un altro “nuovo”. Ma dovevano raccogl i ere queste indicazioni non era dato sapere,
passare secoli perché un simile miracolo si ripetesse in ma tutti erano convi n ti che avesse una qualche forma
una forma completamente rinnovata. di comunicazione diretta con le Guide e che queste le
- Ha detto piazza de’ Ciompi… l’è vicino a casa dicessero cosa fare e cosa no, e inoltre che le fosse pos-
nostra! sibile andare proprio sul posto, a vedere con occhi che
Questa era l’Anna De Angelis che si rivolgeva a suo non sono gli occhi, e a rendersi conto di persona,
marito Loreno. anche se più che persona lei era uno spirito, un’essen-
- E a due passi da casa mia... za. Passati un paio di minuti, la voce della piccola si
E questa era la Milena Benedetti. fece sentire di nuovo: “Sono andata. Dunque, la cosa la
- Vai, e bisogna andare! Un quadro di’ Caravaggio sta così: non si può… non si può… – voglio parlare
sconosciuto… E ’un si può lasciar perdere. Bisogna bene perché voglio fare bella figura, eh! – avere… inge-
trovallo. renze nella cosa. (…) Se può servi re, sopra al Partito
La squadra era fatta: Anna, Loreno e Milena. Si Comunista, ci sta una signora con due culi di bicchiere
diedero appuntamento in piazza de’ Ciompi, ma davanti agli occhi. A quell’epoca non facevano un qua-
quando furono lì tra le bancarelle del mercato e tutti dro solo, ma anche due o tre. Di quelli lì ce ne sono due
quei palazzi tutt’attorno, si guardarono perplessi: - E soli: è un bambino che sbuccia un’arancia o una mela,
ora icché si fa?! L’Anna, che da giovane, per arroton- non ho vi s to bene. E lui ne fece tre: due sono stati ri tro-
dare e sbarcare il lunario, aveva fatto anche la vendi- vati e quello l’è il terzo. Voi limitatevi a vedere: sapete di
trice porta a porta di spazi pubblicitari, non si perse chi l’è. Però le cose non devono essere smosse dal binario
d’animo: - Sai icché si fa? Ci si spaccia per mercanti nel quale stanno, capito? Quella signora fra poco la
d’arte che cercano cose vecchie e si bussa a tutti gl i verrà da noi, allora tutte queste cose son vendute e fra
usci; ci si rifà da una parte e si fa tutt’i’ giro. Io facevo una decina d’anni il quadro vi ene fuori”.
così, se volevo vendere qualcosa. E tu vedrai che Sopra al Pa rtito Comunista! In effetti, in piazza de’
prima o poi si trova! E così fecero, suona, bussa, parla, Ciompi c’era una sede del PCI, con un circolino inter-
ma… o quando non c’era nessuno, o quando non t’a- no; entrando dal cancello d’ingresso sulla strada si
privano, o quando in casa non c’era, non dico quadri, accedeva a un cortile; da una parte c’era il circolino, e
ma nulla di nulla… insomma la ricerca si rivelò assai dall’altra le scale salivano su, su, fin sotto ai tetti. Senza
più complessa di quello che avevano immaginato, e l’aiuto di Lilli non l’avrebbero mai trovata. Anna,
presto furono presi dallo sconforto. Loreno e Milena si arrampicarono fin lassù e si trova-
- E se si chiedesse alla Lilli? rono dava n ti al portoncino d’una casa antica.
L’idea fu accolta subito; piazza de’ Ciompi non è Suonarono il campanello e quasi subito la porta si
una di quelle piazzette come ce ne sono molte in spalancò e un’anziana signora, ben vestita, con un
Firenze, che paiono quasi delle corti interne tra i abito un pochino datato, ma elegante, chiese loro chi
palazzi; è una bella piazza grande, con molti edifici, fossero e cosa volessero. La donna sul naso port ava dei
abitazioni, tanti inquilini, tanti campanelli e tante grossi occhialoni da miope, ma miope per bene!, di

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

quelli molto spessi, a lenti concentriche, che pareva- strada perché il quadro di sua proprietà fosse final-
no... due culi di bicchiere, appunto. Il corridoio d’in- mente attribuito al suo autore. Ma, parla che ti parlo,
gresso e ciò che si intravvedeva della casa era ingom- quando la donna chiese loro come avessero avuto il
bro di oggetti, di mobili, quasi a riempire ogni spazio suo indirizzo, beh, insomma, venne fuori la storia
disponibile; la casa di una signora benestante, si sareb- della seduta spiritica e che loro non erano mercanti
be detto, pulita e ordinata, anche se ogni ripiano e d’arte, e questo impressionò l’anziana sign ora :
parete erano occupati da libri, quadri e soprammobi- Caravaggio in persona, anzi, in spiri to, li aveva indi-
li: ripensando alle abitazioni del Cinquecento, che rizzati a lei, e proprio lui aveva riconosciuto il quadro!
erano più vuote che piene, tutti quegli oggetti dove- Forse quelle entità avrebbero potuto indicarle la vi a
vano essere apparsi al Caravaggio come le masserizie per ottenere che il dipinto venisse esaminato, e anche
di cui aveva parlato. Alle spalle della donna, sulla pare- rivelarle gli autori di altre opere che possedeva. Ma
te di fondo, poco sotto le travi e questi non erano gli unici pensieri che
i corren ti del tet to, f aceva erano venuti in mente a quella povera
mostra di sé il dipinto di un signora che viveva sola soletta in cima
giovane che sbu cciava una a quel palazzo. Lì per lì, ai nostri amici,
mela. La tela era danneggiata non sembrò d’aver fatto alcun ché di
da uno strappo su lla parte male, ma avevano disobbed i to al
destra in alto, ma lo stile del mandato ricevuto attraverso la Lilli:
Merisi aveva catturato lo “(…) Voi limitatevi a vedere: sapete di
sguardo ammirato e la curiosi- chi l’è. Però le cose non devono essere
tà dei nostri amici. Eccolo lì, smosse dal bi n a rio nel quale stanno,
l’avevano trovato. E tutto corri- capito? Quella signora fra poco la verrà
spondeva alle parole del pitto- da noi, allora tutte queste cose son ven-
re: piazza de’ Ciompi, la casa dute...”, e durante la seduta successiva
sotto il tetto, un affollamento Dali si rivolse loro con la sua consueta
di mobili e oggetti, la vecchia dolcezza, ma ciò che disse non poté
signora, l’opera rimasta scono- non suonare come un rimprovero:
sciuta. La donna, vedendo il “(…) vedete figli, noi vi avevamo
loro interesse per il dipinto, d etto una cosa, e cioè di non far inten-
disse con semplicità: - Quello è d ere a quella creatura, è vero? Tutto
un Caravaggio. Ma non sono Ragazzo che sbuccia una mela, q u esto per non impa u rirla, perché
riuscita ad avere un expertise; opera attribuita al Caravaggio n atu ra l m ente ha avuto dei pensieri
con lo stesso soggetto ce ne come: «mi potrebbero addormentare e
sono altri due, e non me lo ri conoscono perché altri- portarsi via certi valori…», e via dicendo. Quindi non
menti, capite bene, gli altri perderebbero di valore, e sarà bene insistere in queste visite per questo motivo. Noi
uno dei due, per l’appunto, è di proprietà di chi non possiamo assecondare il suo desiderio, possiamo
dovrebbe riconoscere il mio… ma a me non importa. solo dire certamente che sono quadri di auto ri notevoli,
Io so quel che ho! ma più di così no.
Anche le parole di Lilli trovavano conferme: erano In quanto al fen o m en o, la comunicazione del
sopra la sede del Pa rtito Comunista, la signora aveva Carava ggio, voi sapete che ha lo scopo di dimostrare che
pesanti occhiali con lenti di grosso spessore, il dipinto ci troviamo di fronte ad un fenomeno per lo meno
raffigurava un ragazzo che sbuccia una mela, e ve ne autentico, è vero? Perché il fenomeno in sé non serve a
erano altre due copie ri conosciute e attri buite all’au- dimostrare, a chi non crede nella sopravvivenza dell’a-
tore. La signora fece accomodare quei “mercanti d’ar- nima, …niente. (…) Ma anche chi pensa così, dovr à
te” così interessati al suo quadro in un vasto salotto tuttavia ammettere che non siamo qua di fronte a que-
occupato da un pianoforte e da mobilio di valore, e gli isterici vaniloqui privi di ogni co n trollo che molto
mostrò agli ospiti altre cose; arrivò a chiedere loro se sovente si chiamano sedute spiri tiche o medianiche.
potevano interessarsi per una valutazione e un ri co- L’ammonimento per voi è: quando vi diciamo qualcosa
noscimento del dipinto. Accettò anche di riceverli di come in quel caso lì, attenetevi scrupolosamente alle
nuovo il giorno appresso, perché potessero fare qual- nostre istruzioni perché c’è sempre una ragione ed è una
che foto al dipinto, sempre con la speranza, da parte ragione a difesa vostra e delle creature – in quel caso
della donna, che quegli “esperti d’arte” trovassero una della creatura anziana – alla quale avete, in un certo

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

senso, dato delle ore di paura. Sono stato chiaro, figli? Vi apparterranno per sempre alla storia evolutiva di
benedico e abbraccio tu t ti caramente”. (Dali) quell’essere. Di quelle cose vissute e dimenticate
Un pochino mortificati per la tiratina d’orecchi, rimane il succo prezioso che fa ricco di esperienza il
ma soprattutto per quella sensazione sgradevole di sentire che per l’ennesima volta si avventura sul pal-
averla fatta fuori dal vasino, agli amici rimanevano coscenico della vita. Questo accadrà al momento
comunque le conferme che il Caravaggio era stato tra della nascita: sembrerà essere una piccola creatura
loro, e che ogni indicazione si era rivelata corretta. Ma senza ricordi, appena nata, tutta da fare nei suoi corpi
c’era dell’altro, perché il Merisi, oltre che mettere il fisico astrale e mentale, e invece, nello spirito, è un’ani-
gruppo sulle tracce del dipinto sconosciuto, aveva
anche rivelato loro un processo che, dall’aldilà, prepa- ma antichissima e piena di esperienze, le più inim-
ra il ritorno alla vita fisica e favorisce il rientro nel maginabili. Chissà chi abbiamo davanti a noi, mentre
mondo manifesto per tornare a vivere una nuova sorridiamo a un neonato che ancora non ha aperto
vicenda esistenziale. Una sorta di richiamo. E ciò che gli occhi sul mondo.
calàmita l’attenzione e l’interesse di un’anima pronta “Talvolta, quando nuovamente la carne ci attira per
al suo rientro nel mondo fisico sono le cose che fece e prenderci nella sua ruota e richiamarci al mondo, la
a cui tenne, le situazioni che furono al centro della sua c u riosità t’affanna, c u riosità di rivedere ciò che lascia-
precedente esperienza, e che se anche verranno can- sti. (…) questo è il primo atto che ti richiama…”.
cellate dalla Legge dell’oblio e non faranno parte dei
[51. CONTINUA]
ricordi del nuovo “co rpo mentale” (che farà capo al
nuovo “corpo fisico” utilizzato da quel “sentire” per L’autore ringrazia Franca Audisio, Anna Maria De Angelis e
vivere la sua nuova vita), comunque app a rtengono e Mara Marapodi per la collaborazione.

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

L’enigma del “terzo uomo”


Chi o cosa ci salva dalla morte nelle situazioni più estreme?
di Inés Avesta*

At travers a re mari gelati, scalare montagne altissime e immergersi nell ’ i m m ensità oceanica sono azio-
ni riservate solo ad alcuni eccelsi e privi l egi a ti tem erari che forse , naturalmente spinti dalla ricerca di
sensazioni estreme, intraprendono anche un viaggio interiore. Cre sce così, probabilmente, il desiderio
di addentrarsi nelle pa rti più intime dell’essere umano per poter poi scalare la vetta dell’anima. Ma
chi o cosa accompa gna certe perso n e , o rmai in punto di morte, nel viaggio di ritorno alla vita?

S
tephanie Schawabe faceva immersioni a livello pro-
fessionale con suo marito, Rob Palmer, esperto dei
buchi blu delle Bahamas, un groviglio di grotte sot-
tomarine di calcite. Stephanie, dopo che il marito era
morto nei fondali del Mar Rosso, si preparava per un’im-
mersione. La sua professione di geomicrobiologa la stava
portando verso il fondale marino di Mermaid’s Lair, nelle
Bahamas, alla ricerca di sedimenti. Dopo aver raccolto e
impacchettato i reperti ed aver radunato gli strumenti si
rese conto di aver perso il capo della corda di sicurezza,
un elemento fondamentale per poter uscire da un siste-
ma di grotte nel quale si perde completamente l’orienta-
mento. In quell’istante il panico si impossessò di lei.
Guardò il suo indicatore e si accorse che le rimanevano
solo 20 minuti di ossigeno nel serbatoio. Si era sempre
immersa con Rob. Suo marito di solito portava la corda e
la guidava. Stephanie aveva dato per scontato che Rob
fosse lì con lei e aveva dimenticato la corda. L’aveva persa.
La rabbia e la paura la sovrastarono. “Come posso essere
stata così stupida da commettere un errore tanto sciocco?”,
si domandava. Nella sua disperazione arrivò persino a prendersela
con il marito per essere morto.
All’improvviso, tra panico e rabbia percepì un fascio di luce e la
presenza di un altro essere. “Basta, Steffi, calmati – le disse. Puoi pen-
sare di farcela come di non farcela, e qualsiasi opzione sarà quella cor- * Titolo originale: “El enig-
retta. Ricordi?”. Suo marito le ripeteva sempre quella frase, perciò ma del «tercer hombre»”,
arti colo pubblicato sul
rimase esterrefatta, ma si sentì al contempo incomprensibilmente più m ensile Más Allá (de la
tranquilla. Ricontrollò gli indicatori e vide che aveva a disposizione ciencia), N. 253 del 2010,
solo 5 minuti di ossigeno. Alzò lo sguardo e nel momento esatto in qui riprodo t to insieme
cui credette di aver visto il luccichio della corda la presenza scompar- con alcune immagini, per
ve. Stephanie nuotò tranquillamente e con una certa sicurezza arrivò gentile concessione di MC
Ediciones.
fino alla corda non senza aver dato un’occhiata intorno a sé cercando Traduzione dallo spagnolo
quella presenza che ormai era scomparsa. Raggiunse, completamen- di Samanta Martelli

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

donne di scienza, membri di spedizioni ed esploratori che cercano


risposte al di là dei limiti umani. Sicuramente non è facile interpre-
tare dei segnali o delle prove di manifestazioni spirituali nella nostra
vita. Il mistero viaggia in parallelo alle nostre esistenze e a volte si
intreccia proprio con queste.
L’INCONTRO SUL CHO-OYU
Fernando Garrido, mitico alpinista spagnolo specializzato nelle
grandi altezze, ha vissuto nella montagna situazioni estreme, vera-
Stephanie Schawabe dopo un’immersione mente difficili. Más Allá ha avuto l’opportunità di conversare con lui
a proposito della sua esperienza con il “terzo uomo” e il suo raccon-
te sola, l’entrata azzurra della grotta. to corrobora la presenza di numerosi accompagnatori durante le sue
Per questa donna, scienziata e avven- molteplici e pericolose scalate.
turiera dei fondali marini, l’energia “Ho avvertito la presenza di una specie di compagno in alcune delle
che l’aiutò ad uscire fu senza dubbio mie ascese, ma la volta che lo ri cordo con più nitidezza fu durante la
quella del defunto marito. mia scalata al Cho-Oyu, nell’in-
verno del 1987. Il mio obiettivo era
UN FENOMENO MISTERIOSO quello di ra ggiungere, in solitaria
Abbiamo parlato del “terzo uomo”, invernale, gli 8201 metri di questa
una presenza, una compagnia, una montagna dell’Himalaya situata
sensazione o una emoz i one che tra il Nepal e il Tibet. Nessuno mai
molti affermano di avvertire in situa- aveva scalato questa montagna in
zioni al limite della morte. Quello di inverno e in completa solitudine –
Stephanie è solo uno dei numerosi spiega Garrido a Más Allá –, L’alpinista spagnolo Fernando Garrido
racconti raccolti nel libro del giorna- quindi decisi di provarci. Stavo
lista e ricercatore John Geiger intito- vivendo un momento particolare, di pura follia, e decisi di giocarmela.
lato precisamente Il ter zo uomo. Con quell’esperi enza ri schiai molto, ma per fortuna mi andò bene,
Questo canadese sta raccogl i endo anche se sia nella salita sia nella discesa passai momenti davvero diffi-
storie collegate a tale fenomenologia cili. Le condizioni della montagna erano du rissime in quel momento
e ne sta studiando le possibili cause dell’anno. Molto freddo, molta neve, molto gelo e poche ore di sole. Il
da più di dieci anni. giorno che arrivai alla vetta la attaccai dai 7000 metri. Uscii tardi, per-
Gli studi e le conoscenze sempre ché faceva molto freddo e preferii aspettare un po’. Iniziai l’attacco alla
più approfonditi su questi fenomeni vetta dopo aver camminato per molte ore. Sempre più stanco e con poco
ci obbligano ad accantonare il nostro ossigeno iniziai a notare che mi stavano seguendo degli arabi. Io dice-
scetticismo e a cercare di compren- vo: “Eh, fate attenzione, qui il ghiaccio è peri coloso”. Parlavo in inglese.
dere ed analizzare le possibili spiega- Ricordo perfettamente che nello stesso istante pensai: “Fernando, non
zioni che offre la scienza rispetto a c’è nessuno! Sei solo! Che fai?”. Ma immediatamente dopo, durante l’a-
vicende che ci lasciano sì perplessi, scesa, molto molto dura, ri compa rvero. Sentivo che stavano cammi-
ma che sono più comuni di quanto si nando accanto a me, era una situazione peri colosa, molto ri schiosa ed
possa pensare. C’è chi crede che il estrema, io ero lì e degli arabi mi stavano accompagnando”.
“terzo uomo” non sia altro che un’al- Durante la nostra intervista, Fernando Garrido ha ripetuto varie
lucinazione causata da condizioni volte di aver vissuto quelle esperienze frequentemente e sempre
fisiche e mentali estreme, conosciuta quando si trovava da solo. L’elemento della solitudine si ripete in
come “fisiologia limite” (vedi box a molti racconti e quindi gli chiediamo se pensa che la solitudine sia
pagina seguente). C’è anche chi crede un fattore determinante nella comparsa del “terzo uomo”.
che si tratti di un vero angelo custo- “È molto probabile – risponde. Le esperi enze più impattanti di que-
de, ma c’è chi afferma senza alcun sto tipo le ho vi s sute quando ero completamente solo. Sono specializza-
dubbio che sia “qualcosa”di assoluta- to nelle grandi altezze in solitario. Mi piace stare solo nella montagna
mente reale e tangibile. Una cosa è nei momenti più intensi, però sto bene anche in gruppo. Suppongo che
certa: i racconti di chi ha vissuto il sia per il modo di essere di ognuno di noi e nonostante io sia una per-
fenomeno coincidono. Stiamo par- sona molto soci evole apprezzo molto di più la montagna quando sono
lando di avventurieri, u omini e da solo. Penso che questa solitudine sia un fattore favorevole all’appa-

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

rizione di questi “amici invisibili” in


situazioni limite. Fisiologia limite
Al di là dell’impossibile
“VISITATORI” NELLA TENDA Così viene denominato il
Una delle sfide più ambiziose per confine o la condizione
Fernando Garrido è stato il record bat- restrittiva che il fisico impo-
tuto per la permanenza in solitari a ne agli esseri umani. Si
sull’Aconcagua, la montagna più alta del tratta del momento in cui
mondo – se escludiamo il territorio asia- i limiti fisici vincono sulla
tico – situata nelle Ande argentine. Due volontà dell’uomo. Ad
mesi a quasi 7000 metri di altezza costi- esempio, quando la tem-
tuisce un’autentica prova di resistenza peratura corporea si innalza di cinque gradi rispetto a quella abituale,
fisica e mentale. si è soggetti ad una fatale insolazione. Anche quando la pelle nuda si
“Quel giorno accadde di tutto – spiega espone ad una temperatura inferiore a -50 gradi centigradi la pelle si
il veterano alpinista. Dopo due mesi in congela in un minuto. Quando alcuni esseri umani oltrepassano la bar-
condizioni di ipossia, la testa va per conto riera fisiologica limite, “il terzo uomo” tende la mano e trasmette un’e-
suo. Sentivo persone che entravano ed nergia e una forza che li guidano al di là dell’impossibile.
uscivano dalla tenda. Le salutavo gridan-
do: “Eh, qui, qui!”. Ma non c’era nessuno. Pur essendo fondito. Personalmente penso che le condizioni fisiche –
immerso nella solitudine più assoluta ne sentivo la pre- nel mio caso, la mancanza di ossigeno –, la cattiva ali-
senza”. E aggiunge: “Portai con me alcuni libri, non mentazione, la monotonia, l’isolamento, la solitudine e
molti a dire il vero, perché non potevo trasportare trop- l’insonnia portino il cervello ad una situazione limite e
po peso. Ricordo di aver letto qualche testo di Alberto forse, in quelle circostanze, proprio il cervello cerca
Vázquez Figueroa sul deserto, i pirati, i navi gatori, e mezzi e meccanismi per salvaguardarsi e proteggere la
sull’Africa. La cosa più incredibile, e lo ri cordo perfet- nostra vi t a”. Il fatto che il “terzo uomo” compaia nel
tamente, è che men tre li leggevo vivevo la storia. Vissi bel mezzo dell’assoluta solitudine o, al limite, di fron-
nel deserto e nella gi u n gla di Figueroa sebbene chiu- te a poche persone, ci dà indizi sullo stato intimo ed
so nella mia tenda ci rcondato dalla neve e con una emozionale di chi lo ha avvertito. I fattori condizio-
tem peratura di molti gradi sotto lo zero. Quella sen- nanti fisici e psicologici sono molteplici, ma la solitu-
sazione non la scorderò mai. Era reale, vivevo real- dine, la monotonia e l’isolamento sono gli aspetti più
mente la storia, ved evo i personaggi e facevo pa rte ricorrenti di questa fenomenologia.
della narrazione”.
Chiaramente le esperienze di questo alpinista LA LUNGA MANO DELLA PROVVIDENZA
spagnolo con il “terzo uomo” sono state intense e Ernest Henry Shackleton (1874-1922) fu l’ulti-
numerose, ma egli non ha mai indagato ulterior- mo grande esploratore dell’epoca delle spedizioni
mente circa le cause di questo enigmatico fenomeno. sovrumane verso l’ignoto. Curiosamente anche i suoi
“È accaduto sì, ma non ho mai pensato troppo alle d iari te s ti m oniano la sua esperienza con il “terzo
cause. È qualcosa che succede, ma non ho mai appro- uomo”. Per lui non era altro che la Provvidenza:
“Quando ricordo quei giorni non ho alcun dubbio:
H. G. Stoker, militare dell’e- ci guidò la Provvidenza... So che durante quella
sercito britannico e cugino di lunga e atroce marcia di 36 ore tra quei ghiacciai e
Bram Stoker, autore del famo- tra quelle montagne sconosciute non eravamo in tre,
so romanzo Dracula, fu catturato durante la prima ma in quattro”. Al tempo di Shackleton molte
guerra mondiale ed evase da una prigione turca insieme a furono le testimonianze, ma del fenomeno non si
due compagni. Durante la loro fuga, durata 18 giorni, cam- parlava apertamente.
minarono in piena notte e percorsero più di 24 Km al gior- Shackleton, nelle sue spedizioni, non riuscì a rag-
no senza cibo, senza vestiti adatti alla situazione, senza ripo- giungere le mete prefisse. Alcuni imputarono ciò alla
sare e in condizioni estre m e. Mentre cercavano di scappa-
re – raccontò successivamente – notarono la presenza di
sfortuna, ma la maggior parte delle persone pensa
un “quarto uomo” che fece capire loro che non avrebbe che fu un capitano eccellente visto che riuscì sempre
potuto aiutarli, ma che di fronte al pericolo sarebbe stato a riportare indietro tutti i suoi uomini sani, salvi e
con loro per esultare o morire. provvisti di senno. Nella seconda spedizione al Polo
Sud la sua imbarcazione rimase intrappolata nel

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

ghiaccio. Il ritorno a casa durò due anni. Shackleton Milenio 3, rispetto alle possibili cause della compar-
e il suo gruppo rimasero per molto tempo nella nave sa del “terzo uomo” afferma che esistono “numerosi
che diventò poi la loro casa; ma come diceva lo stes- studi neurologici recenti che suggeri scono la responsa-
bilità del nostro cervello nella creazione di certe sensa-
zioni come quelle di avere qualcuno vi cino, di contare
su una compagnia invisibile”. Secondo Geiger la cosa
più sorprendente è che “la manifestazione di questi
fenomeni è stata prodotta in un laboratorio, in una
situazione clinica determinata che può indurre quella
sensazione attraverso la stimolazione artificiale di certe
zone del cervello. In questi casi chi avverte la presenza
ne sottolinea il fastidio. Tuttavia quando il fenomeno
avviene naturalmente, e quindi non è indotto, la situa-
zione è ben diversa vi s to che il “terzo uomo”, in situa-
zioni estreme di soprav vivenza, offre il suo aiuto, il suo
appo ggio e la sua compagnia fino al punto di salvare la
vita di chi lo avverte”.
Un’immagine della spedizione capitanata da Ernest Hen ry Il primo scienziato che studiò seriamente i rac-
Shackleton (in alto, a sinistra) in An t a rtide (1907-1909) conti sul “terzo uomo” fu il neurologo Macdonald
so Shackleton, “ciò che il Critchley. I suoi studi coinvolsero soggetti sani, per-
ghiaccio afferra se lo tiene”.
Dovettero poi abbando-
nare la nave e cercare
aiuto altrove. Nella loro
disperata ricerca, la scar-
sità di approvvi gi on a-
menti e il freddo estremo,
gi orno dopo gi orno li
debilitavano. Durante il
viaggio Shackleton dice di
aver ascoltato le sue intui-
zioni. Forse questo feno-
meno fu decisivo nel sal-
vataggio della vita di tutti
Tom Crean, uno dei compagni i suoi uomini. Dopo due
di Shackleton. Assicurò di aver anni di patimenti arriva- Il neurologo britannico Macdonald Cri tchley era convi n to che lo
sentito la presenza del “terzo s trano fenomeno del “terzo uomo” si originasse nella parte pro-
uomo” rono in un luogo abitato fonda dell’essere umano e non fosse pertanto imputabile a cause
da alcuni uomini, la base esogene
di balenieri dell’isola di San Pedro. Mentre organiz-
zavano il salvataggio del resto degli uomini che erano sone cioè non affette da malattie quali l’epilessia o la
rimasti nel tragitto, Tom Crean, uno dei due compa- schizofrenia, né colpite da lesioni cerebrali. In questi
gni di Shackleton, ormai in salvo, gli confessò sere- casi, infatti, molto spesso si avvertono delle “presen-
namente e certo della sua affermazione: “Capo, ho ze”. Era convinto che il “terzo uomo” non fosse da
avuto la curiosa sensazione che ci fosse un’ a l tra perso- ricercare all’esterno, bensì fosse insito nell’essere
na con noi”. Il “terzo uomo” si manifestava quasi umano. Critchley notò che il “terzo uomo” compari-
come un dato di fatto appurato da più di una perso- va di fronte a “indivi dui normali esposti a seri peri co-
na durante quel terribile viaggio. li, penu rie o a forti livelli di stress”. Il famoso neurolo-
go britannico concluse asserendo che il “terzo
COSA DICE LA SCIENZA? uomo” si presenta “in assenza di del i rio e, in realtà,
Geiger, nel suo libro, raccoglie alcune teorie scien- quando la persona coinvolta non presenta alterazioni
tifiche su questa fenomenologia. In alcune dichiara- sensoriali”. Il dottor Griffith Pugh, uno psicologo
zioni esclusive rilasciate al programma radiofonico che partecipò alla spedizione britannica sull’Everest

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

nel 1953, attribuì il fenomeno descritto da alcuni


dei suoi compagni a un “deterioramento delle S T R A N I “ C O M PA G N I ” DI VIAGGIO
funzioni cerebrali e a delle all u cinazioni provocate Altri casi
dal freddo estremo, dallo stress e dalla mancanza di
ossigeno”. 4 Ron Difrancesco fu guidato da una presenza durante
la sua fuga dalla seconda torre distrutta nell’attentato
Charles Clarke, un altro neurologo britanni- delle Torri Gemelle di New York.
co che ha partecipato a numerose scalate, indivi- 4 Frank Smythe offrì la metà del suo ultimo pezzo di
dua in alcune alterazioni metaboliche, quali la dolce, unico alimento che aveva, a un compagno che
privazione del sonno, l’ansia e l’ipossia, le proba- l’aiutò nella sua scalata in solitario all’Everest nel 1933.
bili cause della sensazione di presenza del “terzo 4 Joshua Slocum attraversava in solitario una tempesta
uomo”. nello Stretto di Gibilterra quando una presenza scono-
sciuta guidò la sua imbarcazione tra enormi onde men-
FENOMENO ALLUCINATORIO? tre lui rimaneva disteso sul fondo, esausto e malato.
4 Jerry Linenger, astronauta della stazione spaziale Mir,
Más Allá ha potuto contare sul prezioso pare- sentì la presenza del suo defunto padre dopo numerose
re dello psichiatra e medico legale José Antonio disavventure a bordo della navicella dove rischiò la vita
García-Andrade. L’eminente studioso dell a varie volte.
mente umana ha esaminato alcuni dei fenomeni
psichici più complessi e questo è ciò che pensa a Lo stesso chiarisce che “in una circostanza determinata
proposito del “terzo uomo” e delle ipotesi che si che vede l’uomo al limite delle sue possibilità è molto dif-
avvicendano per spiegarlo: “Molte volte questo f i cile poter distinguere tra la realtà e l’irrealtà, e infatti i
tipo di fenomenol o gia è a cavallo tra la sfera reli- quadri psicoti ci annoverano ep i sodi nei quali si conside-
giosa, quella patol o gica e quella psichiatrica. Una ra reale una situazione allucinatoria. La cosa terri bile è
cosa è certa: la presenza dell’angelo custode non che per la persona coinvolta la situazione è assolutamen-
può essere dimostrata scientificamente”. te reale. In questi casi la psicosi si produce nell’individuo,
- Che cos’è allora il “terzo uomo”, dottore? difatti questi è cosciente del pericolo reale davanti al
- Molto probabilmente si tratta di una situazione quale si trova. Il contesto esterno e quindi i limiti condi-
psicopatica. Questo tipo di patol o gia può sorgere zionanti esogeni sono i fatto ri scatenanti.
improvvisamente in una situazione limite. Si trat- - E perché a volte compaiono gli essere amati dece-
ta di una psicosi conseguente ad un fenomeno allu- duti?
cinatorio, meglio conosciuta con il nome di psicosi - I quadri allucinato ri esogeni ci mettono sempre in con-
esterna, un quadro psicotico o psicopatico prodotto tatto con i nostri cari . Di fronte al panico provocato da
da elementi esterni limite per l’essere umano. certe situazioni cerchiamo protezione e accorciamo le
Vengono subito alla mente le parole degli distanze che ci separano da loro. Le esperi enze ante mor-
alpinisti Fernando Garrido e César Pérez de tem parlano di vi s suti nei quali l’assenza e la distanza
Tudela (vedi intervista a pagina seguente) e di spariscono e si trasformano nella realtà dell’Aldilà.
molti altri protagonisti di queste esperienze. La naturalezza con la quale il medico García-
Niente in loro fa presagire un comportamento Andrade penetra nella complessità del cervello umano
dalle caratteristiche descritte da García-Andrade. è impressionante. Il suo tenue tono di voce che dice con
somma semplicità della pura emozione biochi-
mica umana lo conferma. Ma se tutto ciò è così
Sapevi che... e le cause sono imputabili al deterioramento fisi-
...nei testi di Daniele dell’Antico Testamento c’è un riferi- co, perché il “terzo uomo” offre aiuto, consola-
mento al “terzo uomo”? zione, compagnia, funge da guida e risulta così
“Allora il re Nabucodonosor rimase stupito, si alzò in fretta diverso dalle classiche allucinazioni? Perché rive-
e si rivolse ai suoi ministri:«non avete gettato tre uomini lega- ste determinate e concrete funzioni in tutti i casi
ti in mezzo al fuoco?». Loro risposero e dissero al re: «È vero, conosciuti? Evidentemente lo stato fisico e men-
oh re». Rispose lui e disse: «Ecco qui che vedo quattro uomi- tale di molte persone che hanno sentito la pre-
ni slegati che passeggiano in mezzo al fuoco, e tutto ciò non senza del “terzo uomo” erano già in una situa-
produce loro nessun danno. Le sembianze del quarto uomo zione limite, al di là delle possibilità umane. In
sono simili a quelle di un figlio di dèi»”. (Dn 3,24-25) molti casi questa esperienza è accompagnata
dalla mancanza di sonno, dall’ipossia, dall’ali-

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

Intervista a César Pérez de Tudela: “Chiesi protezione ai miei amici morti. E li vidi”
César Pérez de Tudela è alpinista, scrittore, avvocato, giornalista e, dagli anni Sessanta, è ritenuto uno dei più autorevoli
rappresentanti dell’alpinismo. Avere la fortuna di parlare con lui sul “terzo uomo” ci invita a tirare le fila, a sapere di più su que-
sta fenomenologia vissuta dall’uomo in situazioni estreme e, soprattutto, a domandargli cosa sa e quali sono state le sue espe-
rienze a proposito di questo fenomeno che lui stesso considera un’“allucinazione della mente che molti esploratori, naviganti e
alpinisti hanno visto o sentito insieme a loro nei momenti difficili”.
Pérez de Tudela ci spiega che “queste visioni sono state molto frequenti nella storia dell’alpinismo e dell’himalayismo”.
Parlando dell’argomento ricorda citazioni ed esempi che illustrano queste manifestazioni. Non a caso Pérez de Tudela è uno dei
grandi divulgatori dell’alpinismo. Una delle esperienze che più nitidamente ricorda ha come protagonista Hermann Buhl, lo sca-
latore che raggiunse in solitario la cima del Nanga Parbat e che scrisse: “Mi sto addormentando... i miei piedi si intorpidiscono.
Alle quattro del mattino l’aurora si intravede e il freddo si fa più rigido. Ho l’impressione, l’ho avuta tutto il giorno, che qualcu-
no mi segua. Mi sono voltato varie volte cercando il mio compagno e gli ho chiesto dove fossero i miei guanti. «Si sono persi» mi
ha detto. Quando mi rigiro vedo che sono solo”.
E Lei ha avvertito la presenza del “terzo uomo”?
Sì, confesso che anche io ho notato la presenza e talvolta l’assenza di questo compagno misterioso. Negli anni Settanta, quan-
do scalai la parete nord dell’Eiger (Svizzera), la norwand era considerata la scalata più pericolosa, difficile e famosa della Terra. Dopo
essere arrivato alla cima, scendendo dal versante ovest, ormai vittime dell’atroce stanchezza e di alcune pasticche di centramina
che avevamo ingerito per poter resistere al deterioramento provocato dal grande sfor-
zo e per potere salvarci la vita, mi svegliai nel ghiacciaio Rostok. All’improvviso perce-
pii l’assenza del mio terzo compagno, lo chiamai e lo cercai a lungo in quel nebuloso e
faticoso albeggiare. Eravamo solo in due, ma entrambi sentivamo la mancanza del
“terzo uomo” che, in realtà, non era stato mai con noi.
Quando avvertiva quella “compagnia”, qual era il suo stato fisico e mentale?
Nel 1970, sull’Aconcagua, vissi un’avventura straordinaria, al limite della morte, e
che ben descrivo nel mio libro Cinco montañas solo (Ed. Desnivel). Attraversai tutta la mon-
tagna dalla cima, in preda alle allucinazioni provocate dall’altitudine; fatto che attual-
mente non è poi così frequente grazie ai lunghi periodi di acclimatamento effettuati dai
candidati alla scalata. Attraversai zone ghiacciate, nevai e torrenti di grande portata e
vidi persone e personaggi nella solitudine più assoluta. Girando intorno ad una grande
roccia vidi un uomo che mi sembrava il custode di un rifugio e gli chiesi indicazioni sul-
l’entrata. In un ghiacciaio, dopo giorni e giorni passati senza bere, chiesi il permesso di
prendere dei pezzi di ghiaccio a degli esseri piccoli e affettuosi che credevo fossero i
padroni del ghiacciaio. In altri momenti della mia bizzarra avventura vidi un soldato
César Pérez de Tudela delle truppe argentine montane a fondovalle. Quando lo raggiunsi, ormai era notte, lo
toccai per richiamare la sua attenzione e mi resi conto che si trattava di una pietra.
L’Aconcagua è stato lo scenario di diverse esperienze per Lei. Cosa accadde quando stava scalando la montagna per
andare a intervistare Fernando Garrido, grande mito vivente dell’alpinismo?
Accadde proprio quando stavo scalando l’Aconcagua. Era la mia terza risalita alla cima e volevo intervistare Fernando. Si tro-
vava là da solo da ormai due mesi e aveva battuto il record di sopravvivenza. Salii velocemente, senza preoccuparmi dell’accli-
matazione che ora è stata protocollata ed è obbligatoria. Scalando una zona sconosciuta, oramai molto vicino alla vetta sud, le
forze mi abbandonarono e presentii la mia morte. Era la fine. Mi protessi in un piccolo cornicione e aspettai il passaggio all’Aldilà.
Vidi il tunnel nero e fu allora che chiesi la protezione dei miei amici morti. Li vidi. Vidi Fernando Martínez Pérez, morto accan-
to a me sul monte Sarmiento della Terra del Fuoco; vidi Elena, mia moglie, morta nell’Hindu Kush, in quella terribile spedizio-
ne al Tirich Mir; vidi Pedro Ramos, uno dei miei primi compagni di scalata che morì dopo che aprimmo una via, nel 1959, nella
zona sud-est del Pájaro, nella Pedriza, insieme a M. Ángel Herrero. Loro mi aiutarono sicuramente perché poi rividi la luce e rag-
giunsi la vetta. Fernando mi raccontò anche le sue visioni e le sue esperienze profetiche sulla cima dell’Aconcagua a quasi 7.000
metri.
Che tipo di relazione si stabilisce con quella presenza, con quella compagnia?
Ho parlato molto con “l’altro me” nelle scalate e nelle penose traversate e arrampicate sulle Ande, sulle montagne di
Anatolia, in Alaska, sull’Himalaya. Nel mio libro El lama Milarepa, il mio personaggio, il Barone di Cotopaxi, vive un’avventura
soprannaturale durante l’ascesa in solitario dell’Everest. Ha visioni ipnagogiche – allucinazioni uditive, visive o tattili che si pro-
ducono poco prima dell’inizio del sonno –, forse prodotte dall’ipossia e dallo sforzo e nelle quali appaiono amici che danno corag-
gio o che invitano a riunirsi con loro nell’Aldilà. Sono profonde riflessioni metafisiche che rivestono una certa importanza nella
vita quotidiana. Dio mi è sempre stato vicino, nelle sembianze di amici morti, di piccoli indigeni, di sherpas o dell’angelo custo-
de. È il mistero della vita e della morte. È la metafisica dell’esistenza e l’altra faccia della razionalità.

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

mentazione scarsa, nulla o carente, dallo stress ele- ricercatrice nell’Unità del Sonno dell’Ospedale di
vatissimo, dal freddo estremo, dalla sete, dalla Sant Pau della stessa città. Giménez ci parla dei limi-
malattia, dalla monotonia e dalla solitudine. ti dell’essere umano a proposito della sua resistenza
di fronte al sonno. Le domandiamo quando e se una
LA GRANDE “MENTE ESTRANEA” persona può arrivare a morire per non aver dormi-
Ch a rles Lindbergh fece la prima traversata to e la sua risposta è chiara: “Evidentemente nessun
aerea da New York a Parigi. Era il 1927 e il volo durò essere umano è stato esposto alla privazione del sonno
più di 30 ore. Lindbergh pilotava lo Sp i rit of Saint sino al sopra ggiungere della morte, o per lo meno non
Louis e nel suo viaggio si imbatté in varie tempeste è stato scientificamente dimostrato, però è stato utiliz-
e sventure, ma in una di queste, nel bel mezzo del zato come metodo di tortura. Il record Guinness di
tragitto, una cortina di gelo e nebbia si accanì con- una persona privata del sonno, caso scientificamente
tro il piccolo aereo. Lindbergh era esausto, erano già studiato, è di 11 giorni, anche se ci sono casi docu-
molte ore che non dormiva e, soprattutto, la mono- mentati che arrivano ai 18 giorni. Da quel momento
tonia dell’attività e la quasi assenza di stimoli senso- l’organismo dei casi studiati è entrato in uno stato di
riali avevano delle ripercussioni sul suo cervello. «disordine», e ciò ha condotto all’abbandono degl i
studi per ra gioni etiche; in altri casi il
volontario si è addorm entato senza
poterlo evitare”.
Ci interessa sapere ciò che avviene
a livello fisico e mentale quando si
arriva a quel limite, quali sono le con-
seguenze e se queste possono essere
irreversibili. Giménez chiarisce che “la
mancanza di sonno ha delle ri percus-
sioni a diversi livelli fisiologici dell’orga-
L’aviatore Charles Li n d bergh si nismo: dalla sonnolenza, irritabilità e
sentì guidato da una “mente estra- alterazioni della mem o ria sino ad allu-
nea” durante la sua prima traver-
sata in aereo da New York a Pa ri gi cinazioni, confusione e disorientamen-
to. La regolarità ormonale si altera,
anche la temperatura, il metabolismo e
Assonnato, isolato e con poca libertà di movi- il sistema card iovascolare ne ri sentono gravemente.
mento nella sua piccola cabina, sentì che stava per- Negli animali la privazione del sonno conduce alla
dendo il controllo. Si arrese e cedette il comando a m o rte; dipende dalla specie, ma, ad esempio, nei topi
colui il quale descrisse come “una mente estranea”. la morte sopra ggi u n ge dopo 25- 30 gi o rni”.
Percepiva la presenza di fantasmi intorno a lui, ma Cerchiamo una spiega zione scientifica a questo
non ne era spaventato. Sentiva che una realtà supe- fen om eno e anche se troviamo molte risposte non
riore aveva preso il comando della situazione. Così possiamo dimen tic a re che il mistero fa parte dell’es-
lo rievocò successivamente, ma non fu capace di sere umano e che la fede e la speranza possono esse-
rammentare nemmeno una parola proferita duran- re molto po ten ti. A tal propo sito vogliamo conclu-
te la lunga conversazione che ricordava perfetta- dere ri cord an do le parole del famoso alpinista Greg
mente di aver avuto con alcune presenze. Quando Ch il d: “Col oro che hanno speri m en tato la presen za
atterrò sul suolo francese aveva passato più di 33 ore d el «ter zo uomo» la distinguono dalle allu cina zio ni
senza dormire: il sonno... un’altra risorsa del cervel- che spe sso ingannano e diso rien tan o. La pre senza del
lo, un’altra porta che si apre verso un mondo poco «terzo uomo» sembra molto più reale e offre aiuto agl i
conosciuto. indifesi sia per guidarli che per all i evare la paura con
Vogliamo saperne di più: in che modo la man- la sua compagnia”.
canza di sonno può influire nella vita dell’uomo?
Per approfondimenti:
Questa privazione può mettere in pericolo la sua
John Geiger, Il fattore terzo uomo: storie vere di sopravvisuti in
vita? La dottoressa Sandra Giménez, neurofisiologa condizioni estreme, Viking Canada, Toronto 2009.
clinica, specialista nella Medicina del Sonno, lavora Caroline Alexander e George Butler, Atrapados en el hielo,
con pazienti affetti da diverse patologie del sonno Geoplaneta.
nella Clinica Tecknon di Barcellona ed è anche Sito internet: www.thirdmanfactor.com

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

MICHELE DINICASTRO

POLTERGEIST : RUMORI DA ALTRE DIMENSIONI ?


Un nuovo studio sui poltergeist getta luce sulla “anomala”
natura dei rumori o colpi inspiegabili che molto spesso
caratterizzano questi casi

L
o scorso anno sul Journal della Society for Psychical Research (SPR) è com-
parso un articolo dal titolo “The Acoustic Properties of Unexplained
Rapping Sounds” che ha messo a rumore il mondo della parapsicologia. In
esso Barrie G. Colvin, assiduo ricercatore della SPR 1, descrive gli incredibili risul-
tati emersi da uno studio compiuto su numerosi casi di poltergeist investigati in
varie parti del mondo nel quarantennio 1960-2000. Tale studio ha riguardato,
nello specifico, i cosiddetti raps, ovvero quei rumori o colpi inspiegabili che spes-
so caratterizzano i fenomeni di poltergeist, ma anche d’infestazione e certa
medianità ad effetti fisici. La finalità era quella di verificare, mediante apposite
metodiche differenziali, la possibile sussistenza di specifiche caratteristiche spet-
trali dei colpi di origine psi rispetto a quelli “normali”, cosa che avrebbe conse-
gnato agli studiosi una sorta di identikit di riferimento per la loro identificazio-
ne certa. Ebbene, ciò che è emerso ha lasciato attoniti gli stessi addetti ai
lavori, andando al di là di ogni più rosea aspettativa. Anche se alcune cri-
tiche, sebbene non circostanziate, si sono già levate…

Alla ricerca di una risposta


La letteratura parapsicologica insegna che in almeno il 50% dei casi di
poltergeist le testimonianze riferiscono di rumori inspiegabili uditi negli
ambienti interessati dal fenomeno. Spesso si tratta di lievi colpi secchi, di
insoliti stridii o di raschiamenti, ma in alcuni casi vengono anche perce-
piti colpi talmente potenti da scuotere le intere strutture murarie e tutto
il mobilio contenuto. La qualità e la frequenza, quindi, variano da caso a
caso. A questi fenomeni, in talune circostanze, si accompagnano anche
movimenti di oggetti, apparizioni di luci, malfunzionamenti degli appa-
recchi elettrici, percezione di soffi gelidi, etc… Vi sono, poi, dei casi in cui
Barrie G. Colvi n
i rumori nascondono addirittura contenuti semantici che, oltre a rivelare la loro
non casualità, dimostrano di avere anche una chiara matrice intelligente. Diversi
sono, infatti, i casi in cui si è instaurata una sorta di comunicazione tiptologica 2,
anche rivelatrice di informazioni ignote ai presenti… La specifica letteratura, ma
anche le testimonianze dirette, inducono, quindi, a pensare che la fenomenolo-
gia acustica di questo tipo abbia caratteristiche sue proprie che ne fanno qualco-
sa di “non convenzionale”; ciò ha indotto il citato studioso Barrie G. Colvin ad
ipotizzare che anche le caratteristiche spettrali di questi eventi potessero essere
“non convenzionali”. Il ricercatore inglese ha così tentato un difficile, quanto
ambizioso, studio tecnico.

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

In questa indagine sono stati presi in esame due relativi alla intensità sonora di questi “colpi anomali”
distinti gruppi di rumori: quelli registrati dallo egli fu sorpreso di scoprire che, anziché presentare il
stesso Colvin nel corso del famoso poltergeist di classico picco immediato nel punto di insorgenza (con
Andover (Hampshire, Inghilterra) nel 1974 e quel- relativo decadimento in funzione del trascorrere del
li registrati da altri studiosi in occasione di altre tempo), come ci si aspetterebbe in presenza di colpi
indagini. La necessità di oggettivare la realtà dei “normali”, essi presentavano, in realtà, una curva d’in-
fenomeni acustici in questione, infatti, ha indotto tensificazione che raggiungeva il picco qualche istante
numerosi studiosi ad effettuare, nel corso del dopo. Secondo quanto riporta Colvin nel suo articolo,
tempo, accurate registrazioni acustiche in occasio- tali anomalie sarebbero state riscontrate indipendente-
ne dei più disparati scenari poltergei s t ed infestato- mente anche da altri studiosi. Ad esempio, grazie allo
ri. Può essere interessante sapere che, in assoluto, i scambio epistolare con un altro ricercatore di fama,
primi documenti acustici di questo tipo risalgono quale Alan Gauld, il nostro ha potuto apprendere di
addirittura al 1915 e che ad ottenerli fu un geniale una indagine tecnica condotta da quest’ultimo assie-
studioso: William J. Crawford (1881-1920), docen- me a Howard P. Wilkinson presso l’Università di
te di ingegneria meccanica presso la Queen’s Nottingham. Qui i due, analizzando le registrazioni
University di Belfast. Le sue registrazioni si riferi- realizzate nel 1959 nel corso di una seduta medianica
scono ad un caso di poltergeist investigato nel 1915 dallo stesso Alan Gauld e da Tony Cornell, eseguirono
nell’Irlanda del Nord ed avevano la finalità di una analisi spettrale dei raps, scoprendo un curioso
oggettivare quei rumori inspiegabili che lo studio- fenomeno nelle basse frequenze, ovvero un evidente
so ed altri testimoni avevano udito nel corso delle ritardo nella comparsa del picco delle onde sonore…
ricerche. Da un punto di vista tecnico Crawford si Tutto ciò ha spinto Colvin a compiere una indagine di
avvalse della consulenza di un esperto di Belfast, T. più ampio respiro al fine di ottenere conferme più
Edens Osborne, che consigliò di utilizzare un fono- attendibili su quella che sembrava delinearsi come l’in-
grafo Edison “Standard”, in grado di registrare i trinseca caratteristica dei raps. Le ricadute che il suo
suoni su di un cilindro di cera, consentendone lavoro avrebbe avuto in caso di conferma sarebbero
anche il riascolto. Ebbene, lo scopo fu raggiunto in state incredibilmente interessanti; esse, infatti, avreb-
tre distinte occasioni in cui lo strumento riuscì a bero consentito di avere finalmente un vero e proprio
cattu ra re alcuni chiari ed inequivocabili raps. “identikit spettrale” con cui gli studiosi avrebbero
Queste registrazioni, tuttavia, non fornivano alcun potuto discriminare con una certa attendibilità i feno-
elemento tecnico circa le proprietà acustiche di meni acustici di origine psichica da quelli “ordinari”.
questi rumori, né tanto meno consentivano di
comprendere da cosa e/o come fossero originati. Le inspiegabili emergenze dell’indagine tecnica
Ed è proprio nell’intento di dare una risposta a
questi quesiti che Colvin ha deciso di intraprende- Com’è ovvio attendersi da uno studio come questo,
re l’indagine oggetto di questo articolo. Essa, tutta- il protocollo d’indagine non poteva che essere imper-
via, pur non avendo il primato della originalità, niato su metodiche tecnico-comparative. Essendo,
può a ragione essere considerata la più esaustiva. infatti, fondamentale riuscire a dimostrare in termini
Tra i primi a svolgere ricerche tecnici le peculiarità acustiche che rendono i raps dif-
tecniche per la verifica delle ferenti dai rumori ordinari, l’unica via percorribile era
proprietà dei raps vi fu il quella di eseguire dei confronti analitici tra queste due
pilota della Royal Air Force distinte categorie 3. Così Colvin ha, per prima cosa,
britannica, Leon Eeman. costituito un database di suoni di diversa origine, otte-
Analizzando i gra f i c i nuti in vari modi. Ad esempio, ha registrato il battito
delle nocche su di un muro di mattoni o di cartonges-
Il mod ello di
so, i rumori prodotti percuotendo un bicchiere di cri-
fonografo Edison stallo con un cucchiaino, i colpi di un martello di
u s a to dall’inge- gomma su una scrivania di legno, etc.
gnere William J. Il secondo passo del ricercatore è stato quello di
Crawford che nel raccogliere un certo numero di registrazioni audio,
1915 inve s tigò un relative ad eventi acustici che, per le rigorose modalità
c a so di po l ter-
geist nell’Irlanda di controllo con cui sono state ottenute, potessero esse-
del Nord re, con ragionevole attendibilità, considerate di origine

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PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

psi 4. Una importante fonte di approvvigiona-


mento di tali reperti è stata rappresentata dal
famoso caso del “Poltergeist di Andover”. Esso,
che come ho già riferito è stato studiato dallo stes-
so Colvin, risale al lontano 1974 e fu condotto per
la londinese SPR. Per le analisi tecniche lo studio-
so pensò di rivolgersi ad alcuni tra i più impor-
tanti specialisti in elettroacustica 5 del mondo,
ovvero agli ingegneri della famosa azienda dane-
se Brüel & Kjær 6. Il referente della company fu
l’ingegnere John Shelton, a cui inviò nel 1985 una
cassetta contenente 10 distinte registrazioni: 7
ottenute con mezzi ordinari (percuotendo, ad Grafico dell’energia prodotta da un colpo “anomalo” registrato da
esempio, un tavolo con una matita) e 3 acquisite Colvin durante lo studio del poltergeist di Enfield (1974)
durante lo studio di due differenti casi di pol-
tergeist: due relative a quello di Andover ed
una a quello di Sauchie del 1960. Colvin evitò
accuratamente di rivelare all’ingegnere l’origi-
ne di quei reperti, limitandosi a chiedergli
semplicemente di analizzarli. Dopo qualche
tempo il nostro ricevette conferma che le ana-
lisi erano state ultimate, ricevendo, di lì a poco,
copia delle risultanze. A questo punto decise di
ra ggiu n gere il tecnico nel suo ufficio di
Hounslow al fine di discutere di persona dei
dettagli relativi a ciò che era emerso e dei raps
di origine psichica. In questa occasione Colvin
informò il suo interlocutore delle interessanti Grafico dell’energia prodotta da un normale colpo prodotto dai ricerca-
osservazioni ed ipotesi espresse in merito a tori percuotendo un muro con le nocche delle mani
questo genere di eventi da un altro ricercatore, Joel tano il picco massimo di energia al loro insorgere,
Whitton. Quest’ultimo, basandosi sull’analisi di come normalmente avviene per i rumori “conven-
rumori ottenuti durante le sedute medianiche di due zionali”, ma poco dopo (vedi grafici sopra). È come
distinti gruppi, affermava che i rumori d’origine psi se questi speciali rumori si generassero all’interno
fossero caratterizzati da una “particolare”, specifica degli oggetti o dei muri dopo un incremento di pres-
forma d’onda. Ebbene, Shelton, con grande onestà sione da parte di una forza localizzata che ha come
intellettuale e senza pregiudizi, non ebbe remore a ricaduta appunto un evento acustico. Facendo riferi-
dichiararsi concorde sulla necessità di valutare le mento anche ad esperimenti medianici noti che con-
dieci registrazioni inviategli da Colvin alla luce di fermano questa dinamica, Colvin ipotizza che tali
quanto emerso dagli studi di Whitton; ciò in quanto fenomeni possano svilupparsi nella struttura mole-
anche le sue analisi avevano rivelato, senza ombra di colare degli oggetti che, passando per una fase vibra-
dubbio, che in tre di quelle dieci registrazioni era toria crescente, finiscono col produrre una emissione
riscontrabile una “particolare” forma d’onda... Le tre acustica udibile.
tracce identificate come “anomale”, ovvero la n. 4, la Una delle critiche che potevano essere mosse allo
7 e la 9, risultarono essere perfettamente corrispon- studioso, e che quest’ultimo ha opportunamente
denti, benché registrate in ordine casuale, a quelle anticipato, riguarda le caratteristiche tecniche dei
provenienti dai due casi di poltergeist citati. microfoni usati fino agli anni Settanta. L’ipotesi è che
In generale, lo studio condotto da Colvin, oltre ad la particolare dinamica di funzionamento di questi
evidenziare le citate differenze tra i raps di origine strumenti potesse causare, in presenza di brevi
“anomala” e i rumori da lui prodotti con mezzi con- rumori (quali appunto i classici colpi dei poltergei s t),
venzionali, ha anche fatto emergere l’impossibilità di risultati apparentemente anomali. Mi riferisco ad un
riuscire a riprodurre i primi. Tale “originalità” dei possibile ritardo di risposta tra l’insorgere del rumo-
raps è data essenzialmente dal fatto che non presen- re e la conseguente vibrazione della membrana dei

24 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

microfoni. Per verificare questa idea, Colvin ha condotto nume- te punto, in quanto le analisi compiute da spe-
rosi test con microfoni d’epoca e vari strumenti di registrazione, cialisti di questo calibro hanno una valenza ben
diversa da quella costituita dalle semplici “opi-
scoprendo che ogni volta la risposta dei microfoni era, in realtà, nioni” che di sovente vediamo espresse da taluni
perfettamente normale. improvvisati “opinionisti” dello scetticismo, che
Un’altra scoperta emersa in questo studio riguarda la finestra molto spesso non hanno alcuna qualifica scien-
spettrale entro cui sono soliti collocarsi i raps; essa è risultata tifica o tecnica per emettere sentenze a questo
essere sempre compresa entro la frequenza massima di 1kHz. proposito.
6
È una delle più importanti aziende produt-
trici di strumenti scientifici di altra precisione
Considerazioni per l’analisi e la misurazione del suono e delle
In conclusione, è possibile affermare che in questo studio il vibrazioni in generale.
dato di maggiore interesse (in funzione del suo considerevole
peso probatorio) riguarda il vasto riscontro analitico delle spe- BIBLIOGRAFIA
ciali caratteristiche dei raps di cui abbiamo sin qui parlato. Tale Colvin B. G., “The Aco u s tic Properties of
dato poggia sulla presenza di un numero significativamente alto Unexplained Rapping Sounds”, Journal of the
Soci ety for Psychical Research, 2010, vol. 73.2 N.
di registrazioni che, per di più, sono state effettuate con apparati 899, pp. 65-93.
differenti e in diverse regioni del mondo, oltre che in tempi anche Co lvin B. G., “The Andover Case: A
abbastanza lontani tra loro. Responsive Rapping Poltergeist”, Journal of the
Benché siano stati raggiunti tali importanti risultati, questo Soci ety for Psychical Research, 2008, vol. 72, pp.
lavoro, come afferma lo stesso autore, non può considerarsi affat- 1-20.
Crawford W. J., The reality of psychic pheno-
to conclusivo. Esso, tuttavia, rappresenta un innegabile punto di m ena: raps, levitations, etc., J. M. Watkins,
riferimento per la particolare metodologia adottata, che ora Londra 1919, seconda edizione.
necessita di ulteriori conferme…
1
Entrò a far parte della Society for Psychical Convegno sul tema
Research nel 1973, divenendo membro del
Consiglio nel 2007. Nel corso degli anni si è dedica- “ARMONIA TRA CIELO E TERRA”
to allo studio della medianità ad effetti fisici ed intel-
lettivi, con particolare riferimento ai casi di “voce Conoscere, credere e guarire
diretta”, di trasfigurazione e di materializzazione. Ha FIRENZE, 5 E 6 NOVEMBRE 2011
anche investigato numerose infestazioni, compien- Casa per ferie Madonna del Rosario, via Capo di Mondo 44
do, al contempo, studi sul biocampo umano con
particolare riferimento all’aura. Di indubbio inte- - Claudia Valsecchi: “I Fiori di Bach nel cammino dello spirito: come
resse è anche la sua analisi, per mezzo dei raggi X, dei vincere gli ostacoli interiori all’evoluzione spirituale”.
capelli prelevati dalla testa di Katie King, il famoso - Paolo Incontro: “Una farfalla che si credeva aquila”.
ectoplasma prodotto dalla medium inglese Florence - Clara Eugenia Duarte: “Trasfor/mi/amo”- Come affrontare l'abbandono.
Cook (1856-1904). Di recente si è anche interessato - Simonetta Tassoni: “100 Ragioni per curarsi con la Medicina Omeopatica”.
alla fisica dei fenomeni di poltergeist, ed allo svilup- - Angela Volpini: “Un'esperienza decennale di comunicazione
po di appositi strumenti per lo studio di questa tipo- con Maria di Nazareth”.
logia di eventi. Ha ideato, ad esempio, un particola- - Susi Valitutti: “Pronto Soccorso per l’anima”.
re strumento in grado di monitorare l’assorbimen- - Marino Parodi: "Comunicare con Dio: esperienza eccezionale o normale?
to dell’infrarosso durante i fenomeni di poltergeist, - Piergiorgio Caria: “Maya e nuova era: i segni del cambiamento
così come un’apposita macchina fotografica per le verso una nuova età dell’oro”.
ri prese nell’infrarosso med i o. Ha dato vita al - Daniele Gullà: “Un contatto diretto con le EVP (esperimento con il pubblico)”.
Gruppo di Ricerca sui Poltergeist (Poltergeist - Manuela Racci: “Oltre il Cielo una terra: volo d’amore sulle ali
Research Group), composto da un certo numero di di un angelo”.
specialisti provenienti da varie discipline ed interes- - Riccardo Di Napoli: “Studi e ricerche del Laboratorio della Speranza”.
sati alla ricerca di confine; è anche membro del - Moreno Diolaiti: “Le dodici regole per mantenere l’equilibrio
Comitato (di studio) dei Casi Spontanei psicofisico per l’armonia più sottile”.
(Spontaneous Cases Committee) della SPR. - Lidano Casoli: “KosmoLife: Energy from the Universe”. Energia: fonte di vita.
2
La tiptologia è una forma di comunicazione - Adriana Rindi: “I nostri progetti” e proiezione di filmati.
usata in ambito medianico da presunti interlocuto- Organizzazione: Il Nespolo Casa Grande ONLUS
ri invisibili ed eseguita per mezzo di colpi prove- via Emilia, 58 - Navacchio (Pisa)
nienti dal tavolo medianico e/o dai mobili e dalle Per informazioni: Adriana Rindi, cell: 339 7718585
mura. programma completo su: www.casagrandeilnespolo.it
3
Il software usato è Adobe Audition. E-mail: info@casagrandeilnespolo.it - adrianarindi@tiscali.it
4
Ovvero parapsicologica. Quota di iscrizione al Convegno e 40,00
5
Invi to il lettore a riflettere su questo importan-

476 GdM 25
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

2 Come risponde Turoldo


Tre signore residenti in Toscana si riuniscono
da molti anni per ascoltare i messaggi di padre
Davide Maria Turoldo

SUL MIO TRAPASSO


Sarei felice se tu potessi parlare un po’ di te, per ri cordare questo giorno che riporta alla
mente tante esperi enze vi s sute (è il 6 febbraio 2001, padre Turoldo morì il 6 febbraio 1992).
Cara sorella, ti ringrazio per questo tuo pensiero perché anche altri, oggi, mi hanno
ricordato, ma fra noi c’è un filo che ci lega, perché ormai da nove anni, per voi, abbiamo
intrapreso questo dialogo sempre più intenso e profondo, e quindi tu senti le mie vi bra-
zioni con facilità; per questo sono contento che tu possa ascoltarmi sempre così pazien-
temente.
Cosa dirti del mio trapasso e del nuovo cammino intrapreso? Ero già preparato da
tempo, perché le mie guide mi stavano accanto e mi sostenevano per arrivare al momen-
to di lasciare il mio abito ormai logoro e finito; così sentivo intorno a me una grande bea-
titudine e l’attesa era dolce e serena, come non mai era accaduto prima di quel momen-
to. E così pregando, sono stato preso per la mano e portato, leggero come una piuma,
verso un mondo nuovo; trepidando e un po’ spaesato, sono andato dove mi attendeva-
no altre Entità e dove ho rivisto e abbracciato tutti i miei cari, ed è stata una gioia così
grande e intensa che sono rinato in una vita nuova e piena di aspetti stupefacenti. Il mio
sonno spirituale è stato di breve durata, e così, a quel punto, ho chiesto alle Gerarchie
superiori se avrei potuto scrivere ancora e poter mandare dei messaggi che potessero aiu-
tare tante persone. Ed ecco che la tua cara guida “Serena” mi ha fatto da tramite; lei è pic-
cola e dolce anima che voleva evolvere, ed i Maestri le hanno dato il permesso, e così il
passo è stato breve. Ricordo la tua emozione quando, per la prima volta, ci mettemmo
in contatto, e debbo dire che anch’io provai una profonda sensazione di tenerezza.
Ed ora, dopo tanto tempo, siamo qui per dialogare, esprimere le nostre sensazioni e
mandare, alle creature che vorranno ascoltare, l’insegnamento spirituale che la vita ter-
rena è un passaggio dove l’uomo può farsi una cultura spirituale e può sentire la gran-
dezza che Dio ci ha messo a disposizione, e comprendere come si può crescere amando
il prossimo, trovando quella pace interiore che serve per apprendere le parole del Padre.
E quelle parole ci spingono, con morbosa ossessione, alla ricerca di noi stessi, fino alla
sofferenza, al dolore interiore e fisico, ma poi, come un soffio, tutto si annebbia, e poi, in
uno squarcio di grande luce abbagliante, la Pace, la Grande Pace e la vera libertà di Essere,
di sentirsi in un mare infinito, dove tutto è esaltato da vi brazioni di intensa emozione,
perché è stato raggiunto il Punto Divino che ci è stato assegnato. Ecco, ora collaboro
insieme ai Maestri, perché a questo sono arrivato, e con gioia manderò sempre messag-
gi d’amore e d’insegnamento, perché voi possiate studiare e apprendere, in questa unio-
ne spirituale, le verità del mondo interiore e per apri rvi ad una conoscenza viva e coeren-
te, di fede, di amore e di libertà. Queste tre parole siano impresse nella vostra mente, per-
ché vi daranno la forza di continuare, e come non mai in questo momento, ce n’è tanto
bisogno.

26 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

Abbiamo tanto da imparare e ogni argomento che pren- Ecco, che torniamo davanti a eventi che segnano
deremo sarà buono come spunto per dialogare; facciamo questi incontri che l’uomo può avere e trovare sul
a piccoli passi, ma che siano ben fatti e sostenuti da tanta suo cammino terreno. Prendiamo, ad esempio, un
volontà. incontro che tu puoi fare con una persona che in un
Sostieni sempre e con fiducia il tuo modo di essere primo momento ti può dare fiducia, con parole che
e sappi espandere con vigore e con forza interiore tutto ti possono portare verso una direzione, come un
quello che può essere utile alla conoscenza spirituale e lavoro nuovo od altro, che può proporre questa
gioisci quando abbracci un fratello, perché con la vera persona. Tu vai pensando che può essere un incon-
fratellanza si può aiutare l’umanità. tro che ti potrebbe dare un buon risultato, ma ecco
Questa è una parentesi, ma presto riprenderemo il che questo è il momento di fare attenzione perché
nostro lavoro; ho in serbo qualche novità, ma non ci può essere un secondo fine, un tranello che ti può
voglio affrettare i tempi, al momento giusto lo saprai. sconvolgere la vita, senza che tu te ne accorga ti trovi
Ti ringrazio, cara sorella, della tua sempre pronta intrappolato in cose, in fatti, che tu nemmeno avre-
attenzione e disponibilità. Grazie, per avermi ricorda- sti pensato. Ecco, che prima di mettersi con persone
to in questo giorno, ma il tempo non conta, non esiste. sconosciute, è bene conoscerle fino in fondo, perché
queste persone ti possono portare alla disperazione.
UN INCONTRO IMPORTANTE Non si può prendere tutto per oro colato, ognuno
Volevo chiederti di raccontare un incontro importante di noi deve avere la consapevolezza, l’attenzione per
della tua vita terrena. quello a cui va incontro, perché queste persone
senza scrupoli vanno avanti e ti rovinano la vita con
Grazie per essere qui ancora con me, dobbiamo un niente. Quindi, questo è il momento di fare le
ancora tanto parlare e questo è un momento di pace e nostre valutazioni con scrupolo, con diligenza, con
di silenzio; grazie di questa domanda, così potrò più consapevolezza, con responsabilità verso se stessi e
agevolmente dirti alcuni punti importanti, direi foca- verso i tuoi cari, che potrebbero risentirne. Ognuno
li, che hanno segnato il mio cammino. deve tenere le redini della sua vita ben salde, guida-
In gioventù, un incontro importante fu il mio re con accortezza sempre sulla via maestra, non
maestro che per tanti anni seguì i miei passi di futuro finire mai in certi trabocchetti che si possono trova-
frate, poi alcuni amici che continuarono assieme a me re sul nostro percorso, non caderci dentro, perché
la strada della conoscenza, ma la persona che incon- sarebbe molto doloroso rialzarsi e riprendere il
trai, e fu per me folgorante, fu don Zeno. I nostri col- cammino intrapreso. La strada che ognuno di noi
loqui furono focosi e pieni di scambi di vedute, in tutti percorre deve essere sempre presa con accortezza di
i sensi, che ci portarono a diventare grandi amici, di pensiero, di linguaggio, di comprensione, di amore,
fiducia reciproca. Quando conobbi il suo intento perché la vita terrena non è facile da fare e quando
verso i piccoli abbandonati e grandi disperati, cercai di ti soffermi e fai un incontro, dobbiamo porre atten-
aiutarlo in tutto quello che mi era possibile; devo dire, zione alla fermata, se può esserci utile in questo per-
le nostre strade si erano unite con uno scopo ben pre- corso terreno per la nostra crescita, continua, dispe-
ciso, lui era deciso in tutte le sue idee che, fra l’altro rata, affannata. Solo una cosa può aiut a rvi, la Fede,
come voi ben sapete, non erano ben accette, ma lui
andò avanti senza battere ciglio di fronte a tutte le
avversità; aveva una fede profonda, ben radicata nel La poesia
INCONTRI
suo animo e, quindi, non ritornava mai indietro,
anche quando aveva difficoltà enormi davanti a sé. Per Incontri impossibili / Incontri di strade tort u o s e,di sentie-
ri, di vicoli / Incontri con tanti fratelli / Incontrare l’amore,
questo lo ammiravo e le posizioni che prendeva erano la pace, la gioia / Incontri che ti sollevano l’anima / Incontri
da me sempre comprese e condivise. Sì, una grande nel bosco… di fate… di gnomi / Incontri su cime inneva-
persona con un grande cuore, e devo dire che l’incon- te… la Luce / Incontri con il buon Samaritano / Incontri sul
tro con lui fu determinante per prendere certe deci- tuo cammino trovi / Incontrarsi nella preghiera… nel cre-
sioni, quasi scandalose agli occhi degli altri che ci giu- puscolo / Incontrarsi nel silenzio / Incontrarsi nella medita-
zione… elevarsi / Il suono di una campana… ti fa incon-
dicavano severamente. trare / L’uomo si incontra… si scontra / Incontrarsi con se
Ma questo non scalfiva i nostri intenti che insieme stesso / Incontrare il tuo io interiore / Incontrarsi con il
avevamo intra preso ed ebbi ra gi one di vedere nulla… la nebbia / Incontrarsi nella percezione di sentire, di
Nomadelfia1 in tutta la sua grandezza, soprattutto per- ascoltare, di vedere / Incontrarsi con la nostra anima / con
Dio… tu sei Dio.
ché parlava e seguiva il Vangelo.

476 GdM 27
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

e questa deve essere forte, incrollabile; solo con la dei figli altrui, dei figli di nessuno. Nascono in questo modo le
Fede possiamo correggere e capire il nostro cammi- cosiddette “mamme di vocazione”, mamme in famiglie che hanno
così numerosi figli, di tutte le età. Nel 1947 don Zeno occupa con
no. La mia testimonianza è tangibile, in questo senso, loro l’ex campo di concentramento di Fossoli, frazione di Carpi,
e anche voi dovete essere sempre voi stessi, non si per costruire la loro nuova città. Dove prima c’erano reticolati,
può tergiversare, non si può tornare indietro, non sorge una nuova realtà. Lo scopo principale è dare una accoglienza
saremmo coerenti con noi stessi, con le nostre deci- ai tanti orfani di guerra, con un tipo di assistenza molto diverso dai
tradizionali orfanotrofi, perché basato sull’apporto delle “mamme
sioni di proseguire a costo di sentirsi incompresi, di vocazione”, con un nuovo concetto di famiglia. La comunità il 14
sbeffeggiati, insomma non voluti. febbraio 1948 approva il testo di una Costituzione e l’Opera Piccoli
Ma tutto questo non deve scalfire la nostra Fede, Apo s toli prende appunto in quella occasione il nome di
dobbiamo tenere forti i nostri concetti di vita per Nomadelfia. Il villaggio raccoglie migliaia di ragazzi, viene bene-
detto da Papa Pio XII, ed il cardinale di Milano Ildefonso Schuster,
costruire un qualcosa che ci porti sempre nel pro- con una cerimonia in duomo, affida a don Zeno quaranta bambi-
fondo della nostra coscienza, dove potremo scavare ni. Nomadelfia è all’apice della notorietà. Si diffondono malignità
fino allo spasimo le nostre incertezze, i nostri dubbi, sulla moralità delle famiglie di Nomadelfia, il che suscita la diffi-
per lasciare il posto alla coerenza, alla bellezza inte- dente reazione di molti cattolici. Le accuse successive spaziano dal-
l’apologia del comunismo all’eresia. Don Zeno è stato partigiano e
riore, perché la bellezza la trovi in ogni dove e Dio te soprannominato il prete rosso; ha gridato sulle piazze che i ri cchi
l’ha donata per comprendere la grandiosità che cir- d evono dare ai poveri e che se i ri cchi non danno, i poveri devono
conda l’essere umano; in questo caso si può dire: prendere. In più, don Zeno non smette di parlare né di scrivere,
Incontrare la bellezza divina. aggravando la sua posizione con le sue affermazioni e le sue tesi
sulla famiglia. Il 5 febbraio 1952 don Zeno riceve dal Sant’Uffizio
Come vedete ogni incontro ha la sua peculiarità, una Intimatio con la quale gli si ordina di ritirarsi da Nomadelfia.
ogni incontro ha un suo fine, ogni incontro può Nel giugno del 1952 la comunità viene sciolta, i beni vengono
essere un raggio di Luce che compenetra, che affon- ceduti alla commissione prefettizia di liquidazione coatta, le fami-
glie si disperdono, pochi rimangono, la maggior parte dei bimbi
da le sue radici nell’anima dell’uomo che deve saper viene ricoverata in orfanotrofi. Per aiutare i propri figli dispersi don
discernere ogni attimo di ogni incontro, che può Zeno chiede quindi a Pio XII di essere dimesso dallo stato clerica-
dare vita trascendentale, che può dare la vita come le. Il papa nel 1953 glielo concede, dicendogli che una volta siste-
linfa che scende nel cuore e trasforma l’anima, alla mato il problema avrebbe potuto richiedere il ritorno al sacerdozio.
L’esperienza di Nomadelfia riparte quindi nel grossetano, dove
gioia di aver incontrato Dio, che ancora non cono- dopo dieci anni di durissimo lavoro i Nomadelfi trasformano una
sciamo abbastanza… zona arida e pietrosa in una piccola tendopoli, poi sostituita da pre-
Anche oggi è stato un bell’incontro… fabbricati. Nel 1962 papa Giovanni XXIII istituisce la nuova par-
rocchia di Nomadelfia, nominandone parroco don Zeno. Nel 1965
1
Nomadelfia (che significa dal greco: “dove la fraternità è legge”) nascono le serate di Nomadelfia, spettacoli itineranti gratuiti in
nasce negli anni Trenta per volontà di don Zeno Saltini, figlio di Italia e all’estero per far conoscere la realtà di questo paese. Nel
agricoltori benestanti di Carpi. Ordinato sacerdote nel 1931, rac- 1980 lo spettacolo vi ene proposto a papa Giovanni Paolo II a
coglie i primi bambini senza famiglia o comunque abbandonati, a Castelgandolfo. Don Zeno morirà l’anno successivo. Nomadelfia
San Giacomo Roncole (Modena), parrocchia formata per il 50 per ha ricevuto la visita di papa Wojtyla nel 1989. Nomadelfia è attiva
cento da braccianti che hanno un lavoro solo otto mesi l’anno: tuttora in provincia di Grosseto.
nasce l’Opera Piccoli Apostoli. Nascono le famiglie; adulti, sposati e Per informazioni: http://www.nomadelfia.it/
non sposati fungono da genitori non soltanto dei propri ma anche [CONTINUA]

La Casa Editrice Duebi Nuove Frontiere organizza il X Convegno Romano sul tema:
“ENERGIA, ENERGIE: UN TERMINE, INFINITE MANIFESTAZIONI”
Sabato 5 Novembre 2011, dalle ore 8,30 alle ore 18,00
Roma, Facoltà Valdese di Teologia - Aula Magna in via Pietro Cossa 40
Quota di iscrizione individuale al Convegno: € 20,00

TEMATICHE GENERALI PREVISTE:


m Esperienze e approfondimenti m I misteri della telepatia (con pubblico esperimento)
di “voci paranormali” m Reincarnazione
m Esperienze di medianità m Precursori del moderno spiritismo: la veggente di Prevorst
m Esperienze di “pre-morte” m Intervallo di meditazione
Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile rivolgersi al numero telefonico 06-7008222
oppure inviare un messaggio alla e-mail: duebinf@tin.it - Sito Internet: www.duebinf.it

28 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

GIULIO CARATELLI

IL “FLUIDO” DI MESMER

M
edico austriaco, Franz Anton Mesmer (1734-1815) si laureò
con una particolare tesi concernente l’influenza degli astri
sulla salute e ipotizzò che in tutto l’universo fosse rinvenibi-
le un solo tipo di “fluido”, che era alla base sia della salute sia della
malattia.
L’ipotetico “fluido” di natura fisica, circolante nell’intero universo,
poteva essere “raccolto” dal cosiddetto soggetto “magnetizzatore” (“magne-
tismo animale”, per distinguerlo dal magnetismo fisico che era stato da poco
studiato e al quale, secondo il parere di Mesmer, era comunque oltremodo affi- Franz Anton Mesmer
ne) e, sprigionandosi dalla punta delle sue dita, poteva ottenere reali effetti
curativi. Era intrinsecamente supposta in tale discorso una universale efficacia
terapeutica che non tardò a scatenare il grande ed esteso rifiuto delle autorità
ecclesiastiche, della medicina ufficiale e del mondo scientifico in genere e le
bolle di simulazione e ciarlataneria.
Mesmer lasciò Vienna e si recò quindi a Parigi (anni 1778-1785), dove in un
primo tempo riscosse effettivamente molto successo nella città, affiancando ai
trattamenti individuali quelli collettivi: in tal caso uomini e donne venivano
tutti indistintamente collocati di fronte a uno strano dispositivo, vale a dire una
tinozza (o baquet) contenente calamite, dalla quale emergevano a raggiera delle
aste metalliche che venivano a contatto con le parti malate dei pazienti.
Mesmer in quel frangente li osservava attentamente e faceva su di loro dei
gesti cerimoniali. Nel corso di queste singolari sedute i pazienti cadevano spes-
so in stati cosiddetti “modificati di coscienza”, con caratteristiche crisi convulsi-
ve, dai quali successivamente si risvegliavano affermando di sentirsi migliorati
nella loro patologia o del tutto guariti.
Il re francese Luigi XVI, di fronte a tutto quel vasto e misterioso clamore, fu
costretto a nominare ben due commissioni ufficiali d’inchiesta. La prima, di
carattere misto, era composta da cinque membri dell’Accademia delle Scienze
e da quattro medici della Facoltà di Medicina. Presieduta da Benjamin Franklin,
uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti, ambasciatore presso la Corte di
Versailles, comprendeva personaggi effettivamente di grande spicco come il
chimico Antoine-Laurent Lavoisier, padre della moderna chimica e l’astrono-
mo e anche politico Jean-Sylvain Bailly. L’altra commissione era formata da
membri della Società Reale di Medicina, in quanto era richiesta una indagine
quanto mai rigorosa e ben indirizzata circa l’asserita utilità del trattamento
magnetico per la cura delle malattie.
Nei rapporti del 1784 delle due commissioni (solo il grande naturalista
Antoine-Laurent de Jussieu non firmò – rimanendo fermamente dissenziente
– il comunicato ufficiale della seconda) si propendeva decisamente per l’attri-
buzione dei supposti effetti “magnetici” (solamente le “crisi” e le convulsioni,
essendo considerate totalmente infondate e illusorie le asserite guarigioni) non

476 GdM 29
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

all’emanazione di “fluido” dalle mani dell’operatore, del tutto ine- e nei suoi limiti) come la pranoterapia.
sistente a giudizio delle commissioni, ma al solo stimolo artificia- Ovvero, in tale ambito è generalmente
le fornito all’immaginazione dei pazienti. supposto che la malattia e la guarigione
La fama di Mesmer allora si spense; abbandonò anche Parigi siano dovute all’alterazione e al riequi-
per ritirarsi in Svizzera, presso il Lago di Costanza, rimanendovi – librio di un determinato “fluido”, di una
cercando riposo e oblio – fino alla fine dei suoi giorni. energia biologica e risanatrice, che ver-
Il suo scritto principale, del 1779, si intitola: Mémoire sur la rebbe trasmessa da un soggetto guari-
découverte du magnétisme animal. tore (che ne possiederebbe in eccesso) a
Tuttavia il “mesmerismo” non scomparse in quanto un attivo un individuo malato (che ne possiede-
e importante discepolo, noto come il Marchese di Puységur, nel- rebbe in difetto).
l’ambito dei procedimenti “magnetici” che utilizzava con grande E si tratta di un delicato dilemma di
passione personale e altruismo quando non era impegnato nella non poco conto, quello della intrinseca
vita militare, aveva indotto e quindi scoperto del tutto casual- natura del presunto e misterioso “flui-
mente, nella primavera del 1784, un particolare stato di “sonno do”, al quale ha cercato di fornire una
profondo” poi da lui denominato “sonnambulismo artificiale” in attendibile risposta uno studioso quale
virtù delle sue marcate analogie con il sonnambulismo che si pre- Emilio Servadio.
senta spontaneo. E, per di più, aveva notato l’emergere di miste- Questi riconosce che l’argomento è
riose e insolite capacità, nell’ambito di quello stato, quali la lettu- senz’altro legato alla figura di Mesmer e
ra del pensiero, la previsione del decorso della malattia, etc., alla proposta di quel “fluido universale”,
aprendo un capitolo quanto mai ampio e ricco di successive, sor- impalpabile e invisibile, reputato ema-
prendenti e variegate constatazioni da parte di molti altri ricer- nato dalle mani dell’operatore magne-
catori. tizzatore.
Più tardi il medico inglese James Braid, che coniò a propria Tuttavia, Servadio ha notato che l’e-
volta il termine “neuripnologia”, intorno alla metà del XIX secolo sistenza di presunte “bio-onde” o “ema-
riuscì a incrementare l’attendibilità dell’annosa questione di fron- nazioni bioradianti” non ha trovato
te al sempre sospettoso milieu medico, aprendo in tal modo la una dimostrazione scientifica, e la vali-
strada, in Francia, a rilevanti personaggi in grado, alla fine del XIX dità di vari strumenti fisici di misura
secolo, di provvedere alla sua riabilitazione quali Charles Richet e più o meno complicati è sempre stata
Jean-Martin Charcot, Auguste Ambroise Liébeault e Hippolyte regolarmente negata da medici e scien-
Bernheim, Pierre Janet, quindi l’austriaco Sigmund Freud e alla ziati. D’altro lato, o s s erva ancora
prassi – discretamente utilizzata dalla prima psicoanalisi per Servadio, tale idea di un “fluido univer-
esplorare i processi psichici inconsci e quindi i misteriosi regn i sale” non è stata affatto creata da
“profondi” della psiche individuale, nonché per l’ottenimento Mesmer, poiché il concetto di una
nei pazienti della “catarsi” terapeutica – ben conosciuta come on n i presente ener gia impalpabile è
ipnotismo. comune a differenti tradizioni religiose
Braid, da parte sua, aveva bandito la quanto mai dibattuta ipo- e metafisiche, basti pensare ad esempio
tesi del “fluido magnetico” e per ottenere la trance sonnambolica al contesto indiano in cui ricorre il con-
faceva fissare ai suoi soggetti degli oggetti luminosi oppure una cetto di prana, indicato come una forza
luce sia fissa sia intermittente. Inoltre, ricorreva anche ad altri effi- immateriale presente ovunque e, in
caci procedimenti come l’induzione verbale, i suggerimenti oppu- ogni caso, non soggetta a misurazioni o
re dei veri e propri comandi, gli stimoli acustici monotoni e ripor- quantificazioni.
tava l’intero processo, in conclusione, alla neuro-fisio-psicologia Pertanto i grandi dibattiti che da
del sistema nervoso. tempo hanno luogo tra “fluidisti” e
L’operato pur controverso di Mesmer, in definitiva, aprì la stra- “non fluidisti” sembrano del tutto inu-
da non solo all’ipnotismo e alle sue possibilità curative ma, in tili, come pure il tentativo di riportare il
genere, a svariati movimenti che implicarono nuove effettive pos- presunto “fluido” a un qualcosa di fisico
sibilità psicoterapeutiche. e misurabile, ovvero una sostanza aven-
Occorre altresì notare che la questione dell’esistenza pretta- te le proprietà di essere pesata e misura-
mente materiale di un “fluido”con quelle caratteristiche riporta in ta, circoscritta e condensata. D’altra
qualche maniera alla concezione basilare che spiega i risultati e p a rte, sempre secondo Servadio, l’inuti-
l’utilità di una pratica curativa anch’essa oggi molto controversa e lità di tali controversie origina da una
dibattuta (nei suoi effetti, nei suoi possibili campi di applicazione concezione “dualista” sulla quale si può

30 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

a lungo discutere, che considera il mondo interio- In glis B., Naturale e soprannaturale. Storia del paranormale, Astrolabio-
re e quello fisico come irreparabilmente isolati tra Ubaldini Editore, Roma 1979; cap. 16: “Franz Mesmer”, pp. 145-156.
Kaech R., “Il mesmerismo”, Rivista Ciba N. 15, Dicembre 1948. Articolo
loro sia nelle loro radici sia nei rispettivi aspetti riproposto in Metapsichica, fasc. II, 1956, pp. 81-111.
fenomenici. Mesmer F. A., Mémoire sur la découverte du magnétisme animal,
In conclusione, per Servadio il cosiddetto “fluido” Genève; et se trouve à Paris, chez P. Fr. Didot le jeune, Libraire
probabilmente non sarà mai sottomesso alla misura- Imprimeur de Monsieur, M.DCC.LXXIX.
Pobers M., “La tragedia di Franz Anton Mesmer”, Luce e Ombra N. 4,
bilità scientifica, sebbene sul piano empirico si pos- 1963, pp. 304-319.
sono rilevare vari effetti che lasciano presumere l’esi- Rausky F., Mesmer o la rivoluzione terapeutica, Giangiacomo Feltrinelli,
stenza di un certo “quid” che può essere concepito Milano 1980.
come una proiezione fisica e fenomenica di un prin- Servadio E., “La strana storia dell’ipnotismo”, Luce e Ombra, fasc. 12,
cipio cosmico e metafisico. 1930, pp. 537-546.
Servadio E., “Proofs and Counter-Proofs Concerning Human «Fluid»,
BIBLIOGRAFIA Journal of the American Soci ety for Psychical Research, vol. 26, 1932, pp.
107-114, 168-173.
Caratelli G., Pranoterapia e guarigioni. Storia, caratteristiche, verifiche Servadio E., “Il problema dei guaritori”, Rassegna Italiana di Ricerca
sperimentali, Duebi Nuove Frontiere, Roma 1999.
Psichica N. 1-2-3, 1969, pp. 7-20.
Chertok L. e De Saussure R., Freud prima di Freud. Nascita della psica-
nalisi, Laterza, Roma-Bari 1975, cap. I: “La relazione oggettuale nel Servadio E., “Il segreto di Mesmer”, Il Giornale d’Italia, 19-20 Marzo
magnetismo animale”, pp. 11-46. 1973, p. 3.
de Chastenet Marquis de Puységur A. M.-J., Mémoires pour servir à Servadio E., “Il fluido di Mesmer, Rassegna Italiana di Ricerca Psichica,
l’histoire et à l’établissement du magnétisme animal, Editions Privat, 1975-1976, pp. 47-57. Anche in ESP N. 19, 1976, pp. 12-17 e in E.
Toulouse,1986. Servadio, Passi sulla via iniziatica, Mediterranee, Roma 1977, pp. 61-72.
Dingwall E. J. (edited by), Ab n o rmal Hypnotic Phenomena, A Su rvey of Servadio E., “Nuove luci su Mesmer”, Quaderni di Parapsicologia N. 1,
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Ellenberger H. F., La scoperta dell’inconscio. Sto ria della psichiatria dina- Servadio E., voce: “Mesmer, Franz Anton”, in L’uomo e l’ignoto.
mica, Boringhieri, Torino 1976, vol. I, cap. 2: “La comparsa della psi- Enciclopedia di parapsicologia e dell’insolito, vol. III, Armenia, Milano
chiatria dinamica”, in particolare pp. 66-80 (si veda anche resto del capi- 1978, pp. 770-771.
tolo e cap. 3). Walmsley D. M., Anton Mesmer, Robert Hale Limited, London 1967.

MINISTORIE di Evolvenza
di Vitaliano Bilotta
EPISODI DI CRONACA COMMENTATI ALLA LUCE DELL’INSEGNAMENTO DELLE GUIDE
CHE SI MANIFESTANO PRESSO GRUPPI DI RICERCA SPIRITUALE

SEGRETARIA
Ero la segretaria di un industriale e ne divenni l’amante; avemmo subito un figlio.
Cercavo di farmi sposare, ma Emma, la sorella di sani principi, voleva una moglie diver-
sa per il fratello e riuscì ad allontanarlo da me e da suo figlio. Allora decisi di ucciderla.
Assoldai un vecchio che era stato in prigione per piccole truffe e che affogava nei debi-
ti. Una notte, stringendo un martello, il vecchio entrò nella stanza da letto di Emma. Ma
un giovane che di nascosto dormiva con la moralista, lo sorprese e lo riempì di pugni.
Implorando pietà, il vecchio accusò me come mandante, ma non c’erano prove e la sua
parola non valeva granché. Sui giornali non comparve nemmeno il mio nome e fui pro-
sciolta in istruttoria. Intanto mio figlio aveva saputo e aveva taciuto, e quando fu grande
e lo rimproverai sul tasto dolente della giovane moglie che aveva sposato e che lo tradi-
va, mi accusò del tentato omicidio.
Stavo mangiando la minestra quel giorno; non ero mai stata certa che mio figlio avesse
saputo. Ero già anziana, e svenni sulla minestra bollente.
COMMENTO
È l’io che vuole vendicarsi e decide di uccidere. È l’io che, con la sua capacità di circo-
scrivere l’individuo Assoluto, domina il periodo evolutivo chiamato uomo.
Superare l’io, significa perciò trascendere l’uomo.

476 GdM 31
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ
L’esperienza avvincente di una

Nesaia: il viaggio
donna matura che, attraverso
la scrittura automatica, supe- 14
rando timori e dubbi, scopre le
nella memoria sue altre vite grazie al contatto
con varie entità che rispondono
di uno spirito cava l i e re alle sue domande

S
embra trascorso il peri odo di tregua e di riflessione: alla fine del sesto qua-
derno (giugno 2002) gli insegnamenti sono ripresi a pieno ri tmo e prose-
guiranno con progressiva intensità nei quaderni successivi, coinvolgendo-
mi sempre più nella straordinaria esperienza.

I Rosacroce e il mio spirito


Più ampi sono i confini, più oscura sembra apparire la realtà delle
cose. Vi prego miei angeli, ditemi della sapienza dei Rosacroce (più
tardi, rileggendo questa domanda, resterò perplessa di fronte ad
una terminologia così poco usuale, ampi confini, realtà oscura,
che non ricordo proprio di aver usato per porre il quesito sui
Rosacroce: mi è stato forse tutto suggerito per far giunger le
parole che seguono alla mia mano?).
“R. è alla tua penna per rispondere alla tua domanda. I
Rosacroce sono spiriti di luce che già nella notte dei tempi ave-
vano terminato la ruota delle vite per i loro grandi meriti e sono
entra ti nelle schiere celesti all’ordine di santo Miael. Il tuo spiri-
to non si fermò e volle tornare per un nuovo giro della ruota ma
la difesa della giustizia è sempre il tuo dovere”.
Non soffermo l’attenzione su quella mia quanto meno avven-
tata scelta, ma proseguo, come se niente fosse, nella mia indagine: gli
spiriti di luce hanno avuto altre forme in natura? “Gli spiriti di luce sono
stati anche forme diverse da quella umana ma solo quelli che lo hanno voluto
se nella vita hanno offeso la natura. Sappi che tu sei stata albero e uccello”. Per
questo ora li amo e, nel caso degli alberi, li temo, anche se mi affascinano?
“Sì è così”. Il contatto si conclude con questa affermazione; mi ripropongo
di approfondire in futuro l’argomento. Bello quanto mi è stato detto sugli
spiriti dei Rosacroce, sulla loro militanza nelle schiere celesti.

Altre vite. Mente e spirito


Sono gli ultimi giorni di giugno, fa molto caldo e aspetto le ore nottur-
ne per offrire la mia mano alle guide che, per la verità, sto trascurando da
alcuni giorni. Alla mano è S. che infatti mi richiama al mio compito, con
dolcezza, come sempre, ma anche con fermezza: “Io S. ti sono alla penna
Nesaia cara i tuoi isolamenti da noi dispiacciono a chi spesso ha guidato la tua
mano e ti ama. Sei stata scelta per le tue capacità e tu sei ancora nel dubbio di
te. Puoi invece ciò che noi vogliamo da te, d evi credermi mia amata”. Ho le
orecchie basse, incasso il richiamo facendo appello al caldo di questi giorni

32 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

per una timida giustificazione. Poi, con una inconscia scenza nel mondo di luce? “Io R. la tua domanda è
tattica diversiva, mi rifaccio ai giorni in cui eravamo bella e merita la mia risposta M. cara. Lo spirito è
fratelli, al tempo di Gesù, accanto a Maria, e gli chie- volontà e tutto conosce ma ha il compito di provare
do cosa accadde di noi dopo di allora. “Sì dopo la tutto con la sua esperi enza di vita”. Però non tutti gli
sepoltura M (Ma ria) venne presa dal figlio e portata al spiriti, dico, gli angeli, ad esempio, non fanno espe-
padre che la onorò per la sua obbedienza e noi partim- rienza di vita… “Sì gli angeli non devono più fare le
mo da Israele per terre sconosciute e portammo la sua fatiche della ruota perché hanno completato il loro ciclo
parola alle genti di quei luoghi”. Dove siamo andati? in un altro tempo della creazione e la loro libera volon-
“Venimmo nella terra dove ora tu vivi e dimostrammo tà è radicata”. Cosa accade a chi non ha completa-
la buona parola e molte persone ci ascoltavano e crede- mente “radicato”, come tu dici, la propria libera
vano. Poi ritornammo in tempi diversi e ci ri trovammo volontà in un ciclo di creazione? “Resta spirito per un
come sai ai tempi di Artù nelle vesti di padre e figlia”. mondo nuovo e riprende la ruota dal momento prece-
Come è stato possibile questo nostro nuovo incon- dente, potrà essere genio in una umanità primitiva
tro, c’è una affinità tra spiriti? “Ritornare insieme è una come per esempio chi pensò alla ruota oppure essere
scelta che avviene nel mondo di luce per completare un inferiore in un mondo evoluto”. Quindi anche gli
piano divino”. Abbiamo avuto altre vite con altri com- angeli in un primo momento sono stati spiriti? “Sì
pagni e altri piani da attuare? “Sì le nostre esperienze ma in altre creazioni”. Le creazioni sono quelle che
sono state molte e spesso non ci siamo ri trovati o non ci noi chiamiamo eoni? “In un certo senso, ma più di
siamo riconosciuti solo i nostri spiriti di luce sanno”. Gli tutto corrispondono a ciò che voi chiamate il respiro
spiriti hanno più ruoli? “Sì gli spiri ti hanno ruoli sia del Brama che comprende più eoni, ma anche in un
personali che di gruppo così come sono cavalieri così solo eone o in una sola vita si può raggiungere lo stato
possono condividere esperienze terrene la sintonia è più angelico”.
facile se è già presente nel mondo di luce”. Perché oggi la Nello stesso libro si dice anche che la Creazione è
sintonia tra persone sembra morta? “Perché le persone prima di Dio, cioè che Dio sarebbe un “prodotto”
non sanno più ascoltare lo spirito ma odono solo la voce della Creazione... “La creazione e Dio sono la stessa
della terra. Oggi troppo spesso non si ri conosce lo scopo cosa e ciò che nasce da questa unione è il creato che tu
vero ma si crede alle illusioni che sono suscitate da pote- e noi vediamo”. Ancora: l’entità che dialoga con l’au-
ri occulti non sempre buoni”. Esistono dunque poteri tore del libro è severamente critica nei confronti delle
occulti? “Sì molte sono le forze che spingono le azioni religioni, accusandole di essere soltanto mezzi di
umane e sono nascoste nel vivere sociale come se una potere… “Le rel i gioni molto spesso hanno stravolto gli
grande mente insegnasse alle singole menti a fare il suo insegnamenti dello spirito ad opera degli uomini che le
volere”. Tu distingui tra mente e spirito, dunque c’è hanno inventate ma nel fondo c’è una sola verità che è
anche un grande spirito? “La mente è una capacità del la ricerca dell’amore di Dio ed è ciò che conta”. S. in un
corpo e dovrebbe essere usata per sentire lo spirito attra- passato colloquio mi ha detto che tu sei lo spirito più
verso il sentimento di amore per il padre che sta nel alto ed autorevole del nostro ordine di cavalieri (oso
cuore. Anche la tua vita è stata attratta dalla grande dire “nostro”!). “Sono la Sua santa voce che parla al
mente ma hai saputo seguire il richiamo dello spiri to e tuo cuore e alla tua mente. Sei amata scintilla mia cara
non ti sei persa in questa vita”. nostra messaggera”.
Ancora una conferma a quanto preannunciato nel Toccata da queste parole, continuo con le doman-
primo messaggio: giorno per giorno apprendo ogni de: qual è il vostro ruolo di angeli tra gli uomini e
volta qualcosa e vado scoprendo cose nuove di me, del Dio? “Noi raccogliamo i messaggi e le domande degli
mio passato, di questa e di altre vite. esseri umani che anche senza saperlo parlano con noi
come hai fatto tu e rispondiamo e incora ggiamo ma
Intelligenza e spirito. Le creazioni sempre nel rispetto della vo s tra libertà”. In nome di
Le religioni questa libertà io potrei dunque cessare questo mio
Apro la prima pagina del settimo quaderno con rapporto con voi, interrompere tutto? “Tu potresti
una domanda al maestro R. che mi viene suscitata decidere di non ascoltarci più ma ti avviso cara scintil-
dalla lettura di un libro, Messaggio dalle Pleiadi, in cui la che ne soffriresti molto noi ti amiamo”. Penso pro-
si dice che l’intelligenza è una qualità dello spirito, prio che non prenderò in considerazione questa pos-
non del corpo fisico, e dipende dal grado di evoluzio- sibilità, anche perché, il giorno successivo a questo
ne dello spirito che si incarna. Dunque lo spirito evol- dialogo, il maestro R., a scanso di equivoci, la studie-
ve? E se sì, in che modo? Non è già in piena cono- rà bella. Infatti:

476 GdM 33
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

La mia nuova investitura questi tempi, è nella mente di tutti: ogni giorno il
Ho la sensazione di essere chiamata alla penna, seb- mondo sembra andare peggio… “Sì e sempre peggio
bene l’ora, circa mezzogiorno, sia insolita. Mi predi- sarà se gli uomini non capiranno”. La preghiera può fare
spongo quindi all’incontro ed ho la conferma. Il mes- qualcosa per cambiare questa situazione? “Sì se dalla
saggio è alquanto singolare: “Io R. ti chiamo alla penna terra si leverà un coro di preghiera si potrà salvare qual-
perché questo è un giorno speciale, sei in contatto con cosa”. Mi esce un’invocazione: che santo Miael usi la
santo Miael che ti onora della sua parola e io sono la sua sua spada dove sa! “La richiesta è di molti e anche noi
voce dal cielo. M. cara ecco santo Miael, la sua spada di vorremmo ascoltarvi ma stiamo facendo già il possibile
fuoco ti benedice e ti investe di nuovo nostro cavaliere, il con il mezzo del pensiero che però trova infiniti ostacoli”.
suo nome ti sarà protezione ogni giorno futuro. Onoralo, Mi sento perfettamente in sintonia con il mio mae-
non dimenticare, è grande cosa la sua protezione… stro, sulla preghiera e su tutto il gran parlare che si fa di
faccende religiose senza, oserei dire, vera religiosità.
Provo stupore misto a riverenza per questo improvvi-
Oggi si tende ad una “cultura” religiosa piuttosto che
so intervento e poi comprendo: la benedizione di san ad una vera fede, che non ha bisogno di parole altiso-
Michele è certo cosa preziosa, ma non da meno la mia nanti, ma della disponibilità e della semplicità del
nuova investitura, che però mi vincola definitivamen- nostro cuore.
te e mi carica anche di sconosciute responsabilità. Se
così deve essere, così sia. Alla fine del messaggio la L’anima, lo spirito, la mente, la volontà
penna scende nella parte bianca della pagina e disegna
una figura che può ben essere interpretata come una Dopo un mesto viaggio nella mia terra natale per il
piccola armatura iscritta in un cuore. trapasso di una cara parente, sono di nuovo a casa. È
luglio, fa molto caldo, sono stanca e inquieta, tanto da
La Rosa e il Figlio. I santi trascurare perfino i miei angeli: perché? “Sono L. il tuo
Troppo parlare e poca fede angelo custode che ti viene alla penna sei stanca per i
Sono alla penna e mi sorge una domanda: nella troppi impegni che si accumulano su di te anche se ti pia-
notte dei tempi chi era la Rosa? “Era racchiusa nel pro- cerebbe essere più libera e concentrata nel tuo compito di
getto di Lui per l’umanità di questi tempi e oggi è torna- nostra messaggera. Bene fai a cercare il ri poso ma non
ta con il Figlio”. Tornata con il Figlio! Bello ciò che R. abbandonare i tuoi maestri che ti amano ed hanno biso-
gno di te, la tua casa è il ri f u gio migliore per il tuo lavo-
dice della Rosa, ovvero Maria, dono di Lui all’umanità,
ro ma se devi fare una vacanza usala per riflettere e pen-
oggi di nuovo in Terra con il Figlio. Rivado col pensie- sare, segui il tuo impulso e metti da parte la ragione, il
ro a ciò di cui si parlava con amici qualche giorno fa, dubbio non giova mai ed è solo inutile dispersione di
appunto del ritorno del Messia, evento che risalirebbe energie. Vai dunque, noi ti siamo vi cini e pronti alla tua
addirittura agli anni Settanta. Ma, dico, a prescindere mano”. Grazie mio angelo, mi sollevano le tue parole.
da questa o quella data, tanti sono in attesa di “vedere”. Poi, seguendo uno strano flusso di pensieri, domando:
“Sì è così in quegli anni ci fu la sua incarnazione ed ora i qual è la differenza tra anima e spirito? “L’anima è lo
tempi sono maturi. Noi siamo pronti cerca di esserlo strumento del corpo che sta in contatto con lo spirito e si
anche tu la spada di santo Miael ti ha toccata ora sei con alimenta con la sua conoscenza. La mente legge nell’ani-
noi in ogni tuo vivere e più grande è la tua responsabili- ma se il pensiero glielo comanda e il pensiero è la voce
tà verso di noi e verso te stessa”. della volontà dello spirito. Così tutto ha origine nello spi-
Forse ho davvero avuto cattivi pensieri se R. conti- rito e torna allo spirito se la creatura umana impara l’uso
nua ad insistere così tanto. Lo rassicuro e passo ad degli strumenti del suo corpo”. Io temo di non avere un
altro. Come è visto nella luce il culto dei santi, padre buon uso di questi miei strumenti… “Tu hai tutto com-
Pio, Sai Baba e tanti altri? “I santi sono la manifestazio- preso con la mente ma non sai ben usare la volontà ti lasci
ne dell’amore di Dio per gli uomini e noi riceviamo distrarre da troppe cose che non sempre ti sono utili per la
a t traverso loro le vo s tre suppliche”. Io penso che gli tua evoluzione, la volontà è la scintilla divina che arde in
uomini sappiano solo supplicare, non pregare… “Sì è ogni spirito ed è spesso turbata dal richiamo della terra”.
vero ma la colpa di questo è nel mancato insegnamento Soffia mio angelo, ti prego, sulla mia volontà! “Per que-
di chi sapeva o avrebbe dovuto sapere. In tanto tempo sto ti sono accanto”. Qual è la tua virtù? “La perseveran-
l’uomo non ha imparato la preghiera che è colloquio con za.” E mi saluta con tanti fiorellini.
Lui e non solo supplica di grazie”. Chi dunque ottiene le Decisi che in agosto sarei andata in montagna.
grazie? “Chi non chiede ma prega e si affida alla sua
santa volontà”. Esprimo una considerazione che, di [CONTINUA]

34 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

10. Movimenti energetici e influssi astrali


ROBERTA (prima parte)

Quando ho pre sentato al GdM le comunicazioni ri cevute presso il Cenacolo “La voce interiore”, che si
ri u n i sce into rno alla medium e giovane mamma Robert a , avevo paura che non si accettasse di pubbli-
carle. Infatti, a mio avviso, si tratta di un insegn a m en to che sviscera l’universo del “Co n o sci te ste s so”,
ma solo quello. L’ i n segn a m en to, allora, poteva essere considerato ri peti tivo e quindi rifiutato. Francesca
Vajro, invece, ha seguito quanto hanno detto grandi Guide e cioè: “Noi diamo vari tipi d’insegn a m en ti
per ren d erci comprensibili a voi, ma ogni insegn a m en to potrebbe essere sostituito dal «Conosci te stes-
so»”. In ogni “lezione” del libro La voce interi ore, infatti, il “Conosci te stesso” è affrontato da una pro-
spet tiva diversa, che perfeziona il già det to e promuove la lezione fu tu ra. Inol tre, ogni domanda, quan-
do è permessa, ha una ri s posta che rimbocca l’argomento co rren te senza mai contraddire l’insegn a-
m en to pregre s so. Infine, annoto piacevolmente che, tra le tante situazioni che ho attraversato con gli
a m i ci di Evolvenza, q u ella di Roberta mi sembra veramente la più “pura”.
Allora, buona lettura della Co n o scenza più preziosa dell’Essere.
Vitaliano Bilotta

Il’equlzasen,imalitibrioreciòpuro è già in te, ma oggi a darti emozioni non c’è sempre la purez-
che l’ha ricoperta e che confondi con il tuo vero essere. Ti manca
energetico, fisico e psicologico e manca perché mancano i giusti
collegamenti tra la tua mente, il tuo pensare, il tuo volere e il tuo operare in
quanto ti sei voluto dividere in settori e trovi difficoltà a ricongiungerti con te
stesso.
L’ener gia che ti muove è spesso inquinata da ciò che prendi fuori di te e
immetti inconsapevolmente nel tuo organismo, trasformando il tuo essere in
un tipo di uomo che non corrisponde a quello che sei realmente e così è per
quanto riguarda il tuo modo di rilassarti, di nutrirti, di pensare e di parlare.
Contieni in te ciò che viene da te e ciò che è stato immesso in te nel
momento stesso in cui sei giunto sulla Terra.
Sei soggetto a tante “correnti”, innumerevoli onde energetiche che ti arri-
vano e ti possono colpire, attraversare o scivolare sopra. Tu puoi decidere su
quale viaggiare facendo emergere da te le volontà vere e tenendo viva la forza
che può fuoriuscire da te e metterti in contatto con l’onda d’amore, quella
pura, quella fresca e genuina che vibra costantemente nella tua vita e può aiu-
t a rti ad evolvere nel migliore dei modi, può aiut a rti a dare il massimo e ad
arrivare in alto. L’ener gia è un qualcosa che a te suona astratta, ma non lo è, è
palpabile proprio come lo sei tu, poiché tu sei mosso da energia in ogni tuo
movimento, anche nel pensiero e nel sogno. È pur vero che ci sono diversi
“strati” energetici ed ogni energia ha delle caratteristiche diverse che ti porta-
no ad avere delle sensazioni diverse, dei pensieri e degli istinti diversi, com-
portamenti diversi. Se sei preso dall’onda violenta dell’ira, ogni movimento in
te sarà violento, avrai pensieri violenti, istinti violenti, reazioni violente, men-
tre, lo vedi anche da solo, quando sei sull’onda della tranquillità ogni cosa
tende verso quell’onda e le tue capacità emozionali restano quelle ormai tipi-
che di te, senza eccessi e senza sbalzi. Sei, in un certo senso, in balia di te stes-
so, delle tue facoltà a te sconosciute, che ti portano a vivere situazioni e a sen-

476 GdM 35
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

tire emozioni che sono quelle che segui quando arrivi verità scritta e risonante in te. Puoi trovare la forza col-
nel tuo mondo, con il tuo bagaglio di conquiste e con- legandoti con “l’energia della forza”, quell’onda vibra-
sapevolezze e con la tua onda vibratoria predominan- toria su cui ora viaggi sporadicamente e senza esserne
te, che può essere ampliata, ristretta o cambiata tutte le consapevole, ma ogni volta che ti ci colleghi è sempre
volte che cadi in un eccesso. un pochino più vicino a te e ti penetra sempre un po’
Questo avviene più spesso di quello che credi, poi- di più, se la scegli ti aiuterà a comprendere, a sentire e
ché per eccesso non intendiamo solo vizi o fissazioni, a migliorare. Non parliamo di forza intesa come vio-
ma anche chiusura mentale, rancori, sensi di colpa e lenza, ma come energia benefica in grado di darti una
quelle sensazioni, che ogni tanto provi, di inadegua- maggiore concentrazione e una maggiore grinta in
dezza nei confronti di tutto e tutti. tutto. Hai abbandonato la tua onda d’amore sulla
In te c’è tutto un mondo che non conosci ed è esso quale viaggiavi da neonato, poi un po’ meno da bam-
a determinare gli eventi e gli stati d’animo nella tua bino ed ora sempre meno, ma quell’onda è ancora in
vita, per cui andare a recuperare tale mondo per te te ed è pronta a collega rti con la sua fonte, quella che
sarebbe ritrovare te stesso ed avere la tua vita in mano, l’alimenta e che, se consapevolmente fai vibrare in te,
senza tutte quelle spiacevoli sensazioni che a volte ti porta a sensazioni bellissime di cui ora hai soltanto
senti, senza tutte quelle onde energetiche che alimen- sentito parlare.
tano quei sentire che ti allontanano dal tuo mondo Non hai bisogno di manuali per essere te stesso,
d’origine, o meglio dalla tua vibrazione d’origine. non ti servono omini verdi per farti credere nella vita
Voi umani siete abituati a vedere e toccare cose, in universale, hai bisogno di te, di maggiore attenzione in
realtà ogni volta che toccate qualcosa o qualcuno c’è te, nei tuoi movimenti emozionali che altro non sono
un reciproco scambio di energia volto a far aumentare che onde energetiche che ti arrivano dall’esterno, ma
nell’uomo la conoscenza. Non è un peso da dover sop- giungono nel tuo interno perché in te ce n’è il richia-
portare quello dell’assoggettamento alle diverse forme mo. Ogni volta che non mandi giù qualcosa accumuli
energetiche, è un sistema di crescita che fa in modo che in te qualcosa che non va giù, questo sarà un richiamo
l’uomo arricchisca sempre più il suo sentire. La devia- per l’onda delle cose che non vanno giù e, se non rea-
zione nasce nel momento in cui la persona si dedica girai, ti troverai a non mandare giù la maggior parte
alla propria vita come se fosse sola, come se non aves- delle situazioni che vivi. Prendi in mano la situazione
se alleati e scaraventa nei confronti di tutto e tutti un e quando qualcosa non ti va cerca pure di modificarla
movimento molecolare che parte dall’interno e colpi- senza “emozionarti” negativamente, cerca di vedere le
sce qualsiasi cosa e persona le sia vicino. cose per quello che sono: esperienze da vivere per
È pur vero che non siete tutti sensibili allo stesso accrescere la tua positività, per insegnarti la gioia, per
modo a tali movimenti energetici. Ciò che fa la diffe- insegn a rti l’amore. In ogni situazione c’è la strada
renza è la vostra forza energetica accumulata nel corso della luce, ma spesso non te ne accorgi perché vedi
delle va rie esistenze, poiché ogni movimento, oltre ad come soluzione ai problemi solo quello che ti hanno
essere generato da energia, ne genera dell’altra e così mostrato sia giusto fare e fai perché devi fare, perché è
ogni contatto tra cose e persone e tra persone e perso- una tua responsabilità fare in quel modo.
ne. Essere forti energicamente significa aver fatto La realtà è che le responsabilità sono un qualcosa di
molta strada ed aver imparato a camminare sulla stra- molto più profondo delle storielle che vi raccontate
da. Oggi tu sei forte abbastanza da poter capire e sen- voi umani tra padri e figli parlando di famiglia, di
tire in te questo discorso, ma alcune volte ti lasci lavoro e tempo libero.
sopraffare solo perché ignori alcuni fattori e questo ti Tu sei libero dai tuoi impegni per il semplice fatto
porta ad allungare il tuo percorso fin quando non ti che non sono impegni, sono la tua vita, non devi fare
dedicherai al vero motivo per cui sei qui ora. ciò che ti dice di fare l’onda energetica della passività,
Non devi “fare”, ma “sentire”, fare e non sentire non del conformismo e del comune credere, ma inizia a
ha alcun valore, ciò che ti segna è ciò che senti, a nulla sentire la verità della vita, a collega rti con l’onda della
varranno gli sforzi fatti per “ottenere” poiché ciò che libertà e della gioia di essere circondato da persone che
devi ottenere da te stesso è una buona stabilità vibra- contano su di te e che ti vogliono bene, non guardare
toria in grado di port a rti all’equilibrio e di poter quin- solo agli aspetti pesanti delle situazioni, ma vivi sere-
di discernere ciò che sei da ciò che fai. namente ogni esperienza e l’onda della serenità vibre-
Molto spesso non fai ciò che sei, ma ti trasformi in rà in te perché tu la chiamerai con il tuo stesso sentire.
quello che fai credendoci quasi fino in fondo, ma fino Sono le onde energetiche che ti circondano a darti
in fondo non potrai crederci mai se non si tratterà di spesso delle scosse o dei calmanti e provengono da

36 476 GdM
PARAPSICOLOGIA E MEDIANITÀ

tutto ciò che ti circonda. Intorno a te tutto è energia, degli altri uomini. In te c’è la capacità di libera rti da
alla base c’è sempre il soffio vitale, che è un qualcosa di ogni motivo di pesantezza e tornare alla tua origine
sublime ed eterno. pura.
Ogni creatura ha un colore che la caratterizza e quel Guarda il cielo che è sopra di te, è luminoso e ti
colore ha una forza di espansione maggiore di quella richiama ad esserlo anche tu. La tua luce è forte come
creatura stessa, per cui sulla Terra c’è una dispersione quella delle stelle ed ogni uomo, che ti sia vicino o lon-
da parte degli esseri delle proprie energie, dei propri tano, è anch’egli un sistema luminoso che come te
colori. cerca di espandersi, ma si trova bloccato dai suoi con-
Mettiamo che il colore blu sia la forza dell’amore e vicimenti errati che lo portano a credere invece che a
il rosso l’ingiustizia, ciò che girerà nell’aria sarà un sentire. Gli astri che sono intorno alla Terra non sono
miscuglio tra amore e ingiustizia. Questi colori sono soltanto dei chiari simboli e segni per voi umani, sono
stati usati per fare degli esempi, non per penalizzare anche fonte di ener gia benefica che devi imparare ad
razze o verdure rosse, non ci riferiamo al colore este- assorbire. Ogni elemento che si trova in cielo e nello
riore fisico, ma a quel mantello per voi invisibile che vi spazio ha una capacità vibratoria in grado di produr-
ricopre e vi delinea, proprio come siete. Nessuno è re ener gia volta a caricare chiunque riesca a percepirla
dello stesso colore dell’altro, proprio come nessuno è e a farla passare attraverso le proprie valvole vibrato-
uguale all’altro fisicamente sulla Terra. Ciò che ti cir- rie. In te ci sono organi che non vedi perché non sono
conda ha un influsso benefico o meno su di te secon- fatti di materia ma appartengono al tuo mondo ani-
do come ti poni. Se sei pessimista e pensi al negativo mico e non sono visibili ad occhi nudi. Tu stesso pro-
attirerai sempre onde pesanti, che ti caricano ancor di duci energia e secondo l’ener gia che produci riesci a
più di negatività e ti allontanano dal lato migliore di te, percepirne altre forme. Il tuo pianeta è ricco di onde
al contrario essere di buon umore e positivo fa sì che le benefiche e tu stesso puoi emanare vibrazioni che pos-
cose nella tua vita vadano sempre meglio. sono poi essere percepite anche da altri.
Ogni uomo è quindi un catalizzatore che attira a sé Molte sono le fonti a cui potresti attingere per rica-
onde di diverso tipo e colore secondo la propria stabi- ricarti ed essere stimolato nel produrre onde genuine.
lità emotiva e la propria forza di volontà. Il cammino dell’uomo parte dal basso, ma arriverà
Sono onde che provengono da uomini stessi, da all’alto da cui proviene per cui oggi ci sono ancora
animali, da vegetali, da entità di luce che scendono molti preconcetti e molte tematiche buone vengono
apposta per distribuire vibrazioni, onde d’amore e poi scartate, ma l’indirizzo verso cui l’umanità si dirige è
c’è tutto ciò che circonda il pianeta Terra, ci sono i pia- buono e piano piano troverà la sua vera dimensione.
Alcuni studiosi tra voi procedono senza apertura di
neti, le stelle, la luna e il sole che sono elementi fonda- vedute, ma con punti di vista presi come verità assolu-
mentali per ogni movi m ento energeti co nel tuo te, ecco perché la scienza che conosci non sa dirti
mondo, poiché producono in continuazione influssi molto sulla forza degli astri e delle galassie e sull’in-
energetici in grado di arriva rti e penetra rti. flusso energetico che tutto ciò che hai intorno ha su di
Sono onde benefiche per l’uomo e per la Terra poi- te. La Luna gira intorno alla Terra e la Terra intorno al
ché sono pure, a rrivano sulla Terra, a rrivano a te Sole, il Sole a sua volta gira intorno agli astri facendo
apportandoti dei benefici. Spesso avviene però che tali girare tutta la galassia intorno a qualcosa che gira
onde pure e genuine non possono continuare a fluire intorno a qualcos’altro, che a sua volta è collegato
nella loro condizione naturale poiché tu, dopo averle direttamente a un sistema vibratorio che porta a muo-
incamerate, le ritiri fuori mescolate a ciò che c’è in te, vere ellitticamente tutto ciò che viene ad essere coin-
compresi i tuoi limiti, le tue paure ed ogni sentire che volto in tale movimento che è vita, è forza di creazio-
hai; per questo intorno a te ci sono tante differenti ne, è amore.
onde energetiche, perché molti sono i conflitti che voi Per voi è un po’ complicato comprendere i motivi
umani avete e tali conflitti interiori dell’uomo si riper- di questi “girare”, soprattutto perché nessuno ancora è
cuotono sul sistema vibratorio della Terra. riuscito ad afferrare la visione giusta sotto la quale il
Ecco perché ti diciamo che è importante riequili- sistema stellare e tutto ciò che gli è intorno può essere
brarti e purificarti perché, una volta che ti sarai libera- guardato, ma migliorerete piano piano e imparerete
to di alcuni pesi, sarà più facile per te collega rti con che la vita non è solo ciò che conoscete ora, poiché ciò
onde pure e genuine e quindi ricari c a rti per bene, per- di cui siete a conoscenza oggi è soltanto una piccola
ché vibrazioni pure ci sono intorno a te, ma tu non parte di tutto un piano ordinato e magnifico.
riesci ad afferrarle e le lasci scivolare via senza assimi-
larle collegandoti invece con le vibrazioni inquinate [CONTINUA]

476 GdM 37
SCIENZA E NATURA

La scoperta dell’infinito assoluto (prima parte)


DI MASSIMO CORBUCCI
L’infinito è come
un nido di vipere

C
ominciare la lettura di questo articolo è da temera ri perché per la prima e l’intelletto umano
volta al mondo ci si imbatte in quel tipo di verità che apre improvvisa- ha impiegato
mente gli occhi della percezione del più grande Mistero della sci enza: il vari millenni
mistero dei numeri! e ha sofferto
È bene fare piccole pause e arrivare per gradi all’apoteosi concettuale della molte punture,
nozione matematica più impressionante, scioccante e “destabilizzante” per la per poterci
mente, mai resa di pubblico dominio. Un po’ come quando in età infantile siamo mettere la mano
venuti a sapere che non ci ha portati la ci cogna. Qualora ci avessero detto bru- Antonio J. Duràn
scamente: “Ehi, piccolo, falla finita con la Befana, Babbo Natale e la ci cogna. Vedi (matematico spagnolo
come si fa a venire al mondo? Guarda qua!” e con forza ci avessero girato il collo contemporaneo)
verso una bella scena erotica; non avremmo nemmeno metabolizzato il “con-
cepto”. Infatti proprio così dovrebbe chiamarsi, in sintesi, l’atto che ci ha tirati vi a
dal regno degli angeli per metterci tra i dolori terreni. L’infinito
Fatto questo esempio abbastanza puerile, voglio dirvi una cosa che non vi si fa lungo
aspettereste di sentire. Fate conto che ora di matematica ne sapete quanto un soprattutto
bambino sa della funzione della cicogna: alla fine della lettura ne saprete più di verso la fine
quanto il più smaliziato degli uomini ne sa della vita. Mi rendo conto che l’argo- Alphonse Allais
mento di cui stiamo per parlare è uno di quelli di cui generalmente tutti pensano (scrittore francese
di sapere, in linea di massima, che… “c’è poco da dire”. L’infinito è quel qualcosa 1854-1905)
senza fine. E fine delle chiacchiere. Buoni. Se la pensate così, credo che vi cambie-
rà davvero la vita proseguire la lettura. Secondo me vi cambierà in meglio, perché
tutte le volte che si vi ene a sapere qualcosa in più, che un minuto prima non si
sapeva, è come se quel “buco della serratura” della Conoscenza, dal quale
si cerca di sbirciare la Vita, si allargasse permettendoci di vedere quello che
non avevamo avuto la possibilità di vedere in precedenza. Ebbene, questa
è la volta buona che passerete dal saperne quanto ne sa, diciamo, l’uomo
della strada arguto – l’uomo medio “con l’occhio vispo”, quello che si arra-
batta e a “Il Milionario” di Gerry Scotti quei 20-30 mila euro se li porta a
casa – al “Sapere”. Che poi, sapendo, non si portano a casa beni moneta-
ri, però si conquista il Paradiso!
Via, si comincia.
Infinito (in-finito) è una parola che suscita un senso di incompiuto:
non è finito …ancora! Uno comincia a contare uno, due, tre… ed ha
subito la sensazione descritta meravigliosamente da Alphonse Allais,
che “verso la fine” non sarà facile arrivarci. Dovesse interessarvi, solo
per contare fino ad un miliardo e mezzo ci vorrebbe tutta la vita. Mi rendo Massimo Corbucci (a destra)
conto che è una brutta notizia, ma così è. I numeri sono infiniti, ma la vita no. accanto al prof . Antonino
Sapere, però, che i numeri non finiscono mai, una certa carica alla vita gliela Zichichi, auto re del libro
L’infinito, in occasione della
dà, e come! presentazione nel 1988 (foto
Intanto cerchiamo di compenetrarci in questo mistero decisamente inquie- da Scienza e Conoscenza)
tante. A qualunque numero si arrivasse basterebbe aggiungere 1 per averne
ancora uno successivo e il processo non dà segni concettuali di potersi arresta-
re per nessuna ragione.

38 476 GdM
SCIENZA E NATURA

Dovesse spaven t a rvi già questa cosa, non sapete INFINITI PEZZI DI INFINITO
davvero quello che vi aspetta andando avanti. DISSEMINATI NELL’INFINITÀ
L’infinità dei numeri, nella nozione matematica di Pure poeta mi sorprendo ad essere. Il concetto che
infinito, è una pinzillacchera che fa sbellicare dalle voglio sia afferrato è che, sebbene la “coda” di tutti
risate anche i bambini dell’asilo. Come girare con questi pezzi di infinito si faccia piuttosto lunga verso
un’automobilina a pedali su una pista di “Formula 1”, la fine, riflettendo con animus versato all’alta mate-
dove corre la Ferrari. Per avere la proporzione con matica ci si imbatterà in qualcosa che ha la coda
quello che la Scienza conosce oggi dell’infinito e il molto, ma molto più “spaventosa”.
primo “step”che fin qui vi ho fatto percorrere, e se poi Galileo Galilei, che mi sembra di conoscere e
voleste la proporzione con quello che andremo a dire anche voi dovreste conoscerlo, insieme al suo allievo
su questo giornale dell’infinito, dovreste immaginare Bonaventura Cavalieri, nell’anno 1638 fece una sco-
una Ferrari da fantascienza che fa 300 giri di pista, perta. Dopo aver riflettuto sulla estensione dell’infi-
istantaneamente, senza impiegare tem po. Infatti nito numerabile senza fine, capì che anche raddop-
vedrete che finiremo per spiegare l’Infinito Assoluto. piando, triplicando, quadruplicando questa estensio-
Quello con la I maiuscola che fa piegare la testa ne, non è che crescesse. Sempre infinito rimaneva.
umilmente a qualunque matematico… pur anche Questo, se da una parte indurrebbe a pensare alla
impertinente! strapotenza di un “quid”, al quale non fa un baffo
nemmeno essere moltiplicato per centomila miliardi,
CHE COSA SONO “REALMENTE” I NUMERI è stato il “trampolino di lancio” verso una conquista
E qui casca l’asino! Sono le nozioni basilari a met- intellettuale inaspettata.
tere in ginocchio il discente di qualunque materia, ma
anche il docente. Ricordo quando un mio amico mi I “GRADI GERARCHICI” DELL’INFINITO
presentò la figlia appena laureata in Telecomunicazioni Mi piace richiamare la gerarchia degli ambienti
e io lesto con la domanda: sai cosa esce da un’antenna militari, dove, si sa, un sottotenente conta meno di un
trasmittente? Per farle dire “fotoni” le ho dovuto dire tenente generale di corpo d’armata. È meno “poten-
l’iniziale della parola e altre 4 lettere. Sulla Rivista te”, si suole dire.
Scienza e Conoscenza, dove scrivo da otto anni, nel Ora vi chiedo: voi pensate che l’infinità dei pezzi
2005 offrii un premio cospicuo per chi avesse risposto (numeri) costituisca un infinito matematicamente
alla domanda: qual è l’unità di misura in matematica? molto potente? Ovvero, pensate che non ci possa
Insomma, quando uno, dopo aver calcolato, trova, essere un infinito più potente ancora?
per esempio 100, se ha capito cos’è la matematica, Ve lo dico subito. L’infinito cosiddetto “quantizza-
deve dire …cento “cosa”. Non arrivò mai la risposta, to”, dei numeri “interi”, se potesse indossare un grado,
sebbene con alterigia ci avessero contattato grandi al massimo si potrebbe fregiare di una stelletta: sotto-
professori sedicenti pozzi di scienza e “olimpionici” tenente. Non è nemmeno “in carriera”, per dirla nel
del calcolo. gergo degli Ufficiali… e vi faccio capire chiaramente
Sicché dovetti darla io la soluzione, spiegando anche perché.
come nacque la matematica nella notte dei tempi e da I numeri – interi – 1,2,3,4, ... 100.000, 100.001…
cosa è disceso il calcolo. Un mix di musica per spiega- sono sì infiniti, è vero. Ma sapete, per esempio tra 2 e
re ut = nota do in tedesco, un po’ di latino per mater e 3, quanti numeri “con la virgola” – detti anche “razio-
un pizzico di sibillino per la parola mantica ed ecco nali” perché derivati dalla divisione tra numeri interi
servita la matermantica = scienza del “prevedere” (es.: 5 : 2 = 2,5) – ci stanno? Ce ne stanno un’infinità!
quanti figli sta partorendo la madre, dal numero Questa notizia fa trasalire anziché no chi già ha avuto
di…? Ma sì! Dalle grida. Pa rtorire, dopo il peccato paura dell’infinità dei numeri interi, quando prende
originale, non è come andare a prendere il gelato, ma atto che tra un numero intero e un altro ci sta, del
nemmeno è il caso di ricorrere alle assurde epidurali, pari, l’infinito. Figuriamoci di quanto si estende la
oggi tanto “raccomandate” in “certi ambiti” medicali. “forza” dell’infinito, direte. Di niente! Resta tale e
Mi è piaciuto dirlo. Un medico ha anche il dovere quale. Pensateci a quanto è incredibile: i numeri inte-
della “serietà” e di non “accidere” la Vita, per “f-utili” ri sono infiniti e capire che tra un numero e un altro
motivi. Insomma, i numeri sono “meramente” n. ut- ci sta un’infinità di numeri, non rende l’infinito dei
meri. Pezzi di infinito! Il mero è l’unità di misura numeri più potente!
della matematica. Semplice, no? Eppure nessuno lo Ma allora, vi chiederete, quando è che l’infinito
sapeva! “indossa” il grado di tenente?

476 GdM 39
SCIENZA E NATURA

COSA INTRODUSSE IN MATEMATICA paradigmatico esempio del pi greco, il cele-


GEORG CANTOR bre 3,1415926353…, con un codazzo di
Cantor nacque a San Pietroburgo il 3 marzo 1845 e oggi si altre cifre in cui ancora è rimasto ignoto
riconosce che abbia fatto una grande scoperta in matematica che dove finirà l’ultima cifra, che in pratica è il
cercherò di spiegarvi semplificando il concetto. rapporto tra la circonferenza e il raggio di
Da Galileo alla di lui nascita sono passati più di due secoli. un cerchio. Non c’è un’equazione per indi-
Migliaia e migliaia di matematici sono venuti al mondo, si sono care questo rapporto, improponibile, per-
dati tante arie,“avranno aperto le loro penne di pavone” per met- ché è “la quadratura” del cerchio. Un nume-
tersi bene in vista, ma non sono andati più là di quello che aveva ro irrazionale di questa fatta viene aggetti-
capito Galileo. È persino capitato che un matematico, che ha vato con il termine “trascendente”. L’idea
avuto la fortuna di conoscere di persona Cantor e di avere sotto che viene istintivamente in testa, è il parago-
mano i suoi dettagliatissimi studi, tale Leopold Kronecker, peral- ne con gli uomini: quelli che trascendono,
tro suo connazionale, lo abbia giudicato un mezzo deficiente. ovviamente sono “rari”.
Tant’è che questo infamante giudizio fu raccolto dagli altri colle- A dispetto di questa realtà antropologi-
ghi e dall’opinione pubblica e il povero Georg finì confinato in ca, i numeri irrazionali trascendenti sono
manicomio, fino a morirci. così tanti, ma così tanti, che è questa la
L’invidia fa brutti scherzi e con t a gia gli uomini di scarsa leva- ragione per cui le dita della mano pur pen-
tura. Vi dico cosa aveva capito Cantor: mettiamo che una mano denti a iosa, non sono tante quanti i punti
abbia infinite dita, della retta, che invece sono tantissimi, per
anziché 10 soltanto. effetto della presenza di quella nutritissima
Ebbene, lui intuì schiera (di trascendenti) a lume di naso cre-
che le dita dell a duta – sbagliando clamorosamente – com-
mano non sarebbe- posta di rari esemplari.
ro bastate per indi- …E non è che sono “tantissimi” tanto
care tut ti i punti per dire: sono proprio un’infinità spavento-
passanti per la retta. samente infinita! Tanto infinita da aver fatto
Ovvio, direte voi: salire di grado l’infinito a quei tempi com-
le dita sono numeri preso da quei cervelloni, che misero Georg
interi , nei punti Cantor dietro un cancello a sbarre e butta-
della retta sono rono la chiave. L’infinito, grazie al “deficien-
compresi anche i te” (ma deficienti erano i suoi detrattori),
I matemati ci Leopold Kronecker e Georg Cantor entrò in carriera e divenne un tenente con 2
numeri con la vir-
gola, che sono infiniti tra un dito e un altro; come possono basta- belle stellette sulle spalline.
re le dita per indicarli? Poniamo anche che tra un dito e un altro
penzolino dita supplementari, corrispondenti ai numeri con la QUAL È IL GRADO MASSIMO
virgola, nemmeno con le dita supplementari si riesce ad indicare “INDOSSABILE” DALL’INFINITO?
tutti i punti della retta. Ci vorrebbero altre dita “super-supple- Bella domanda, ma ancora prematura
mentari”! prima di aver spiegato altri concetti che in
matematica hanno nomi da far tremare i
I NUMERI IRRAZIONALI polsi, ma possono essere semplificati mol-
Dividendo un numero razionale (quello ottenuto dividendo 2 tissimo. E io sono qui per questo. Oltre che
numeri interi) per un altro numero razionale, si ottiene di veder per parlarvi della scoperta “de quo”, del tito-
apparire “strani” numeri, detti “irrazionali” (non perché non lo. In questo numero di Ottobre dobbiamo
piacciono a Piero Angela). Questi potrebbero tornare utili per far fermarci a riflettere sulla differenza tra l’in-
immaginare ulteriori dita penzolanti tra un dito e il successivo. finito a una stella e l’infinito a due stelle, da
Ma anche con una mano così “ricca di dita”, non si riuscirebbe a sottotenente a tenente. A Novembre, tor-
mettere il dito su tutti i punti di una retta. nando a leggerci, la vostra cultura matema-
Accidenti! direte; e avete ragione a dirlo. Però la matematica è tica si eleverà talmente in alto che andrete
una scienza molto misteriosa e un grande mistero sta per essere oltre i “confini dell’Universo”.
svelato. Lo sapevate che tra i numeri irrazionali ce ne potrebbero Non è una metafora. È una promessa, e
essere alcuni, che per una ragione imperscrutabile dalla mente la manterrò tutta!
umana, non sono espressi da nessuna equazione? Vi faccio il [CONTINUA]

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SOCIETÀ

PADRE ULDERICO PASQUALE MAGNI


e la sua innovativa visione della fede
di Paola Giovetti

È
scomparso il 4 settembre scorso padre Ulderico Pasquale Magni. Aveva
99 anni, ed era ancora attivo, vigile, interessato a tutto, desideroso di
p a rtecipare, di offrire la sua parola di religioso e di scienziato e la sua
carica di entusiasmo e buon umore. Nel libro che ho curato su di lui, da poco
uscito presso le Edizioni Mediterranee (Padre Ulderi co Pasquale Magni. Una
vita di fede e di sci enza), dove ho raccolto tante testimonianze e la summa del
suo pensiero scientifico e spirituale, figura anche una lunga intervista nella
quale il padre ripercorre tutto il suo lungo iter: la nascita in un borgo del
Montefeltro, secondo di dieci figli di genitori che praticavano l’agricoltura, la
fanciullezza spensierata nella libertà della campagna, la precoce vocazione
sacerdotale, gli studi teologici e scientifici, gli incarichi prestigiosi ricoperti
nella sua lunga carriera, il coinvolgimento con il paranormale che l’ha visto
per anni e anni partecipare a convegni del settore portando la sua equilibra-
ta e affettuosa testimonianza.
Il destino di sacerdote di padre Magni era stato in qualche modo previsto.
Ecco come: “Mio padre era una persona molto per bene, ma dal punto di vista della fede Padre Magni nella
era un po’ miscredente. Di questa vicenda che ora racconterò seppi molti anni dopo, immagine di coper-
quando ero già prete. Essa risale a quando papà era fidanzato con Maria Ceccarini, che fu tina del libro di
poi la mia mamma. In vista del matrimonio papà pensò di chiamare un pittore per ridi- Paola Giovetti
pingere la casa, e questo pittore, che era in realtà un imbianchino, gli chiese di aiutarlo a
portare della calce. Passarono davanti a una chiesa chiamata Madonna del Piano perché
davanti c’è una grande pianura; entrarono, e il pittore, che era molto religioso, fece ingi-
nocchiare mio padre davanti alla Madonna e gli disse di pregare. Papà era laico, non cono-
sceva le preghiere, sapeva solo dire ora pro nobis che aveva sentito in casa. Alla fine il pit-
tore gli disse che il primo figlio maschio che lui, così laico, avrebbe avuto, si sarebbe fatto
prete. E così fu! Da anziano mio padre divenne molto religioso e tutti i giorni diceva il
rosario con grande fede…”. Padre Magni fu ordinato sacerdote nella diocesi di
Montefeltro e optò per la Compagnia di San Paolo, Opera Cardinal Ferrari di Milano.
Scelse di non essere parroco, ma predicatore, ed ebbe molti incarichi per le Missioni
Paoline, in Italia e anche all’estero. Si stabilì poi a Roma dove divenne direttore di Studium
Christi, libera istituzione di ricerca di ispirazione cristiana che promuove incontri e dibat-
titi ad alto livello; cominciò anche a frequentare il Centro di Comparazione e Sintesi, di
cui facevano parte professori di diverse specialità. Tra di loro c’era il famoso matematico
Luigi Fantappié, di cui divenne allievo, il medico Nicola Pende e il fisico Enrico Meli al
quale fu legato da grande amicizia. Di questo Centro padre Magni è stato a lungo vice-
presidente. Le specialità di padre Magni erano la fisica quantistica e l’epistemologia, che
ha anche insegnato all’Università Urbaniana, negli Stati Uniti e in America del Sud.
Pa rticolare interesse ebbe sempre per le idee di Guglielmo Marconi, per la comunica-
zione senza fili, la velocità della luce, i fotoni: era la luce, a suo giudizio, ad avere sempre
l’ultima parola! “L’universo è fotonico”, spiega padre Magni. “Rileggiamo la Bibbia: Fiat
lux. Ecco il segreto! Mi venne il lampo: la resurrezione non potrebbe essere quella realtà
che passa dalla vibrazione organica alla realtà fotonica? Allora la morte del corpo non è la
distruzione di tutto l’essere; continua a vivere quello che io chiamo il corpo-tipo-luce, vive

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SOCIETÀ

l’uomo fotonico! Per me il terzo millennio sarà quello abbracciare il nostro mondo, la bellezza della nostra
della luce. Il fotone ci fa pensare alla qu a rta dimensio- Terra. Sono visioni di paradiso terrestre, sulla soglia di
ne, quella che in passato chiamavamo etere!”. quello che ci accoglierà e che di per sé è inesprimibile.
L’intuizione della luce è stata fondamentale per Queste esperienze sono il prologo, simili a quelle in cui
padre Magni: “Il corpo di luce è quello che ha costrui- Dante, sulla soglia del suo paradiso, trovò il suo para-
to il mio corpo. Nel fotone, religione e scienza trovano diso terrestre”.
un punto di incontro. Il fotone è costante mentre l’a- E sulla generale positività delle esperienze, padre
tomo è variabile. E dopo la morte saremo corpi di Magni diceva: “Io penso che l’individuo, che è rozzo,
luce!”. grossolano, incapace di certe visioni, ha in quell’istan-
L’interesse per i fenomeni para n ormali passò te la chiara visione del bene e si può orientare ad esso.
anch’esso attraverso la scienza: “Quando cominciai a Dio dà a tutti questa possibilità. L’istante in cui l’indi-
insegnare all’università pensai che forse gli studenti mi viduo si stacca dalla materialità è il momento decisio-
avrebbero fatto delle domande in materia; io avevo già nale. Dio dice che la salvezza è per tutti; da questo
letto molto, ma avevo tante perplessità. Seppi di momento decisionale l’individuo purificherà se stesso
Gabriella Alvisi, una signora di Ma riano Comense che prima di accedere all’empireo, che è – per dirla ancora
tramite un regi s tratore comunicava con la figl i a con Dante – il «regno che solo amore e luce ha per
Roberta, morta molto giovane. Ci credevo e non ci cre- confine». Questo empireo è inesprimibile e neppure
devo. In ogni caso quella comunicazione attraverso Dante trovò le parole: «All’alta fantasia qui mancò
una strumentazione tecnica mi intrigava. Andai a tro- possa»”.
vare la signora Alvisi e feci con lei una lunga discussio- Come mai non tutti quelli che sono stati in punto di
ne: mi sembrava folle comunicare con i morti! E se fos- morte vivono queste esperienze?
sero vivi, mi chiedevo? Mi tornava in mente la faccen- “Non tutti hanno queste esperienze perché l’indivi-
da del fotone, del corpo di luce. Forse «loro» potevano duo in quei momenti è ancora legato alla struttura fisi-
usare un linguaggio di tipo fotonico. Mio grande ca, e quindi c’è chi resta sordo e non entra in vibrazio-
amico era stato Enrico Meli, profondo credente, con ne con quella musica; oppure semplicemente non è
lui parlavamo spesso anche della vita dopo la morte e capace di memorizzarla”.
io gli chiedevo cosa pensasse della luce, dell’energia, Lo scienziato padre Magni ha sempre avuto un’am-
dell’aldilà. E quando ero da Gabriella Alvisi pensavo: mirazione particolare per Guglielmo Marconi, inven-
«Se Robertina mi facesse sentire la voce di Enrico, tore della comunicazione senza fili, premio Nobel 1907
comincerei a cambiare parere». Gabriella Alvisi disse (aveva appena 33 anni!). E da sempre è stato amico
allora: «Qui c’è un amico di Enrico Meli che vorrebbe, della famiglia Marconi, in particolare di Maria Elettra
se è lecito, avere una sua parola». «Bacio le mani!» Marconi Giovanelli, nata dal secondo matrimonio
risuonò nel registratore. Tutte le volte che ci incontra- dello scienziato con la contessa Ma ria Cristina Bezzi
vamo Enrico mi diceva scherzosamente, alla siciliana, Scala. Maria Elettra Marconi Giovanelli, ricordando
quella frase. La voce era la sua. Cominciarono i dubbi. suo padre, dice: “Mio padre era molto credente, era
Vuoi vedere che è vero? Volli fare una prova e chiesi: grato a Dio che gli aveva dato la possibilità di salvare la
«Senti Enrico, ti ricordi quando parlavamo dell’aldilà? vita di tante persone con le sue invenzioni. Tantissimi
Io ora vorrei capire qualcosa di questo aldilà». La rispo- infatti devono la vita alla radio, per esempio nella tra-
sta fu: «La porta!». La porta della luce, ne avevamo par- gedia del Titanic del 1912 settecento persone si salva-
lato tante volte. Non ebbi più dubbi…”. rono grazie appunto alla radio. E gli esempi che si
Da allora, e sono passati tanti anni, padre Magni ha potrebbero fare sono infiniti. Bene, papà era ricono-
seguito con passione la sperimentazione psicofonica, scente di questo e rivolgeva spessissimo il pensiero a
quella cioè che si serve della strumentazione tecnica Dio che gli aveva concesso quelle intuizioni e quelle
(radio, registratore) per tentare il contatto con l’altra applicazioni. E padre Magni naturalmente apprezzava
dimensione, ed è stato vicino in particolare ai genitori tutto questo e lo sottolineava: lui e papà erano sulla
che con questo mezzo cercano i loro figli mancati pre- stessa lunghezza d’onda da ogni punto di vista! Io sarò
maturamente. Molta attenzione anche per le esperien- sempre grata a padre Magni per aver capito così bene
ze in punto di morte, le cosiddette NDE. Il giudizio di mio padre e la sua opera e per l’amicizia e l’affetto che
padre Magni in proposito è questo: “Per capire cosa ci ha sempre dimostrato e che noi ricambiamo con
capita in quei momenti, bisogna considerare che si è tutto il cuore!”.
alle soglie della totalità, della dimensione assoluta, oltre Ci uniamo anche noi alle espressioni di amicizia e
la qu a rta dimensione, oltre lo spazio-tempo. E al di affetto per padre Ulderico Pasquale Magni, grati per
momento di lasciare lo spazio-tempo, uno si volta ad l’opera da lui svolta.

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SOCIETÀ

LA FINE DEL MONDO ANTICIPATA AL 21 OTTOBRE!


di Luciano Gianfranceschi Altro che la profezia Maya per il 2012: l’ingegnere
californiano Harold Camping l’ha prevista in
Italia, in un venerdì di questo mese, dal vulcano
Marsili sommerso nel mar Ti rreno meridionale: ci
salvi chi può...

N
on credete a chi dice che il 21 dicembre 2012 verrà
la fine del mondo, come da profezia Maya; quella
data è sbagliata. Scampato pericolo? No, anzi anti-
cipato al 21 ottobre 2011, stando al gruppo di para-scien-
ziati che condividono i calcoli del californiano Harold
Camping, un ingegnere civile di novant’anni.
In tutte le nazioni se ne parla, perché la fine del mondo
è presente in mitologie, religioni e testi di fantascienza.
Magari ci si crede poco in quanto troppi sono stati finora i
segnali d’allarme, fortunatamente falsi. Però stavolta in
Italia ci troviamo in una condizione tremenda, giacché un
enorme peri colo è costituito dal vulcano sommerso
L’ingegn ere Harold Marsili, che è ad appena 80 miglia di distanza dalla costa della Campania.
Camping indica la Il vegliardo Camping, voce da predicatore e sguardo magnetico, non con-
data della fine del sidera i propri seguaci una setta. Aveva preannunciato che la fine del mondo,
mondo, in questo
mese d’ottobre proprio qu ella della bi blica
A destra: l’epicentro Apocalisse, sarebbe stata prece-
dell’eruzione che dal duta il 21 maggio 2011, quindi
vulcano so m m erso cinque mesi fa, dal giorno del
Marsili inneschereb- giudizio universale. Se tale even-
be la fine del mondo
to c’è stato, se n’è accorto soltan-
to Camping. Ma una coinciden-
za – curiosa o inquietante – è
che davvero il vulcano Marsili
ha dato segni di risveglio. E
qualche conseguente scossa di
terremoto è stata avverti t a
durante la scorsa primavera
sulle coste. Dunque Camping è più che mai convinto. E siccome a suo dire
nessuno avrà scampo, avverte di fare pentimenti, anziché follìe, in questi ulti-
mi giorni. Perché chi si salva andrà in cielo, gli altri resteranno sulla terra tra-
sformata in un inferno di fuoco.
A garanzia, l’ingegnere racconta come ha scoperto la data esatta: calco-
landola dalla Bibbia. Come ha fatto? Con sicurezza, racconta: “Mediante un
lavoro che mi ha preso per settant’anni, ma è chiaro come un calendario”. Cioè
ha trasformato in numeri sia il ciclo delle festività nell’Antico Testamento, sia
le fasi della luna (29 giorni e mezzo il mese, ma calcolate fino a cinque deci-
mali), idem il calendario gregoriano (365 giorni e un quarto; ma anche que-

476 GdM 43
SOCIETÀ

sto fino a quattro decimali). A partire dalla data del Campania ma anche quelle della Calabria, della
diluvio universale, quello a cui scampò il solo Noè; Sicilia o della Sardegna.
una catastrofe che è nella memoria primordiale del- Nel tempo, non si ricorda un’eruzione del Marsili.
l’umanità. Se tanta precisione è valida, lo sapremo il La nave oceanografica del Consiglio Nazionale delle
21 ottobre di questo mese, venerdì di luna calante. Ricerche ha allora studiato e sondato il vulcano.
Camping non ha voluto rendere nota l’ora, per non Facendo ipotizzare a Boschi che “la frana delle pareti
spaventare: sarà comunque il giorno più lungo sulla coinvolgerebbe milioni di metri cubi di materiale, e
Terra. E il vulcano Marsili? Toccherà a lui dare il dunque un’onda altrettanto enorme”. Però, da scien-
segnale: con una tremenda eruzione, e un’onda ano- ziato seri o, non si sente di fare allarmismi sul
mala anzi uno spaventoso tsunami, che poi a catena rischio:“Qualcosa finirà per accadere, chissà quando”.
sommergerà il pianeta. Quel vulcano sommerso, alto Tut t avia, a differenza dell’ingegnere Harold
oltre tremila metri, è il più grande d’Europa; appar- Camping, pessimista per una fine del mondo che
tiene alle vicine isole Eolie. Fa parte di una montagna forse non esiste nell’immediato, c’è chi è invece otti-
che sott’acqua si estende per una settantina di Km e mista sulle potenzialità del vulcano Marsili. Si tratta
larga una trentina. Il cratere è a quasi 500 metri di di un altro ingegnere, della società marchigiana
profondità dalla superficie del mar Tirreno meridio- Eurobuilding, a Servigliano (Fermo), azienda specia-
nale, tuttavia non basta il pur ragguardevole abisso a lizzata nel com p a rto delle opere civili, che ha chia-
farci stare tranquilli. mato Marsili project l’iniziativa di utilizzare quella
Il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e geotermia sottomarina, che è naturale e pressoché
Vulcanologia, Enzo Boschi, ammette che “un’eruzio- inesauribile.
ne violenta potrebbe accadere in qualunque momento”, Anche il calore è energia, e il calore all’interno del
dunque prima o poi avverrà. E aggiunge che il peri- nostro pianeta può essere trasformato in energia geo-
colo è aggravato da un particolare: “Le pareti del vul- termica. Ciò avviene già, in altre zone d’Italia, dalla
cano sono fragili, mentre la camera di magma che si è seconda metà dell’Ottocento, eppure in quantità di
formata nel tempo è enorme”. È preoccupato davvero, appena l’1% del consumo energetico necessario.
anche se non fa riferimento alla fine del mondo. Recentemente una ricerca di Eurobuilding ha rileva-
Osservazioni subacquee fanno temere che proprio to nel vulcano Marsili e dintorni “d e cine di milioni di
per la debole resistenza delle pareti, potrebbero veri- metri cubi ad alto contenuto energetico”, che potreb-
ficarsi enormi crolli: capaci di investire con enormi bero arrivare a “copri re il 7-10% dei consumi totali
onde, come mai accaduto in Italia, le coste della d’energi a”. Quali diversi punti di vista…

In India le bambine non le vogliono, ma poi agli adulti mancano le donne...


Cose da fine del mondo? Sì, quest’altre sì. Poiché si tratta di aberranti operazioni chirurgiche su neonate. Peggio
che abortire forzatamente quando si viene a sapere che la donna incinta non partorirà un maschio. In certe zone
dove non si riesce a determinare preventivamente il sesso del nascituro, se nasce femmina si fa il contrario di ciò
che ha reso famosa Casablanca: facendo diventare la bambina… un maschietto. Ovvero un corpo esterno di
maschio, ma l’indole interiore resta quella femminile. E dunque un mostro, o quanto meno una persona disadatta-
ta. Neanche Frankenstein arriverebbe a tanto. Accade in India, nella cittadina di Indore (stato del Madhya Pradesh)
dove i test per la determinazione del sesso durante la gravidanza sono illegali, proprio per impedire l’aborto di feti
femminili. Ma sono sorti centri medici nei quali – su sollecitazione dei genitori – viene cambiato il sesso alle pic-
cole neonate, o d’età inferiore a un anno, mediante manipolazione genetica definita in termine scientifico genito-
plastica. L’intervento di correzione per trasformare una figlia in un maschio costa caro, qualche migliaia d’euro, e
consiste in un’operazione per la costruzione del nuovo sesso mediante i tessuti femminili e poi un’esagerata tera-
pia d’ormoni maschili. Rivela l’agenzia d’informazione C o r rispondenza Romana che l’aborto selettivo negli ultimi vent’anni
ha riguardato oltre 5 milioni di bambine (pertanto, mai nate). Siccome il governo ha fatto una campagna contro
quel comportamento, il rimedio è risultato peggiore del male: è iniziato infatti il cambiamento “artificiale” del sesso.
“Una pratica orribile, derivante da una mentalità che privilegia il maschio come figlio di maggior valore, mortificando la digni-
tà femminile” ha dichiarato a L’Osservatore Romano il sacerdote Charles Irudayam, che vive tra gli indù.
In India ci sono circa 700 milioni di maschi e 500 milioni di femmine.Dunque le bambine non le vogliono, ma da adul-
te le donne mancano. La preferenza per il figlio maschio in famiglia si deve alla superstiziosa credenza che un uomo è un
valore, invece la donna quando si sposa costituisce un costo per la dote.
In Italia invece si dice saggiamente:“chi vuole una bella famiglia cominci dalla figlia”.
l. g.

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SOCIETÀ

MUSSOLINI E IL DIAVOLO
+ INSOLITI FATTI
A CURA DI GIUSEPPE VATINNO

Gli aneddoti sulla vita di Benito Mussolini (Predappio, 29 luglio 1883-Giulino di Mezzegra, 28 aprile 1945)
sono molti e spesso non hanno avuto alcuna conferma di veridicità. Quello che ora invece vogliamo raccon-
tare ha una origine “sicura” essendo tratto dai Diari 1 della più famosa delle amanti del Duce, Claretta Petacci
(Roma, 28 febbraio 1912-Giulino di Mezzegra, 28 aprile 1945), con postfazione del nipote Ferdinando
Petacci, recentemente pubblicati e che promettono un rilevante impatto storiografico anche a causa dell’ipo-
tesi che Claretta fosse una confidente degli inglesi.
In realtà lo stesso episodio è riportato nei Diari due volte, con particolari, come vedremo, diversi, ma il
succo dello strano evento è lo stesso e cioè l’incontro giovanile del Duce del fascismo nientemeno che con il
diavolo, a quanto lui stesso racconta. I due episodi datano rispettivamente il 12 aprile e il 20 settembre 1939
e si riferiscono al dicembre 1906 (anche se Mussolini, come riferisce alla Petacci, lo ricorda erroneamente rife-
rito al 1907) quando il futuro Duce è insegnante elementare a Caneva di Tolmezzo (Udine). Nella versione del
20 settembre – che è la più completa di particolari – Mussolini giace ammalato nella stanza di un albergo, pro-
babilmente il “Cavallo Bianco” e legge, quando all’improvviso gli appare un “uomo alto, lungo, sottile, in frac,
e i piedi forcuti” che avvicinandosi al letto gli dice: “Benito, mi riconosci?”. Mussolini risponde sicuro: “Sì, sei
il diavolo”. Il diavolo gli fa una proposta: “Bene, ascolta. Hai 5 minuti per riflettere, per scegliere. Vuoi la glo-
ria, l’amore o la potenza?”. Mussolini chiede un po’ di tempo per pensare e poi risponde: “la potenza”. Ed il
diavolo allora dice: “Hai scelto bene. Sapevo che avresti scelto così. Avrai la potenza, ma da questo momento
la tua anima è mia” (nella versione del 12 aprile, invece, la scelta è tra la ricchezza, la potenza e la gloria e la
scelta del Duce sarà la “gloria”). Detto questo il diavolo sparisce da dove era venuto e
cioè dalla finestra, lasciando odore di zolfo, ed un Mussolini perplesso e turbato. Dopo
un po’ entra nella stanza un suo amico, Giuseppe Lombardi, che trovandolo sconvol-
to ne chiede la ragione. Mussolini, ancora spaventato, racconta lo strano episodio suc-
cessogli. L’amico, a sua volta spaventato, dice che sente che qualcosa di tremendo è
accaduto in quel luogo. “Tu devi far chiamare un prete e far benedire la stanza” gli
dice, ma Mussolini non vuole e neppure accondiscende alla richiesta dell’amico di pre-
gare con lui che gli dice ancora: “Tu non puoi parlare... vedo che sei già in potere del
diavolo... è tremendo. Pregherò io per te” e inginocchiandosi intona un Pater noster
qui es in coelis...; dopo questo, l’ambiente torna sereno.
L’episodio che abbiamo riportato è di un certo interesse perché sembra lasciare il
campo della pura aneddotica che costella la vita dei personaggi famosi e dei dittatori
in particolare, per divenire un fatto storico in quanto è riportato, come detto, diret-
tamente dalla sua amante nei suoi diari, facendo parlare Mussolini in prima persona. Da notare che in cinque
mesi il Duce cambia versione nelle proposte che avrebbe ricevuto dal diavolo e comunque cambia la scelta
passando dalla “potenza” alla “gloria” (che in ogni caso, è, in definitiva, “potenza in atto”). Probabilmente,
qualcosa di misterioso è veramente successo in quella fredda e fumosa stanza d’albergo, ma è anche altrettan-
to probabile che Mussolini abbia voluto impressionare la sua giovane amante e questo può spiegare il cambio
di versione. Giova anche ricordare come Mussolini, soprattutto da giovane, fosse molto anticlericale, ma
influenzato sicuramente da atmosfere romantiche e gotiche che del resto erano una costante dei racconti (i
“filò”) che i contadini romagnoli tenevano nelle nebbiose sere d’inverno e che avranno spaventato sicuramente
il bambino destinato a guidare le sorti dell’Italia. Resta comunque questo fatto veramente insolito che viene
ad assumere rilevanza storica per illuminare un personaggio che era definito dai nemici (ma anche dagli
amici)... diabolico.
1
Vari sono i testi utili agli storici per studiare la storia del fascismo, dagli importantissimi Diari di Galeazzo Ciano, già Ministro degli
Esteri e genero di Mussolini (ne aveva sposato la figlia Edda) a quelli di Giuseppe Bottai, Governatore di Roma, già Ministro delle
Corporazioni e dell’ Educazione, a quelli di Claretta Petacci, – recentemente desecretati dall’Archivio di Stato, di cui sono stati pubbli-
cati due volumi di raccolta su tre. Recentemente sono circolati anche dei Diari dello stesso Mussolini, ma non sono ritenuti autentici.
BIBLIOGRAFIA
Bottai Giuseppe, Diario 1934-1944, Rizzoli, Milano 1982.
Ciano Galeazzo, Diario 1939-1940 e 1941-1943, Rizzoli, Milano 1946.
Galli Giorgio, Mussolini: il destino a Milano, Kaos, Milano 2008.
Petacci Claretta, Verso il disastro. Mussolini in guerra. Diari 1939-1940, Rizzoli, Milano 2011.
Petacci Claretta, Mussolini segreto. Diari 1932-1938, Rizzoli, Milano 2009.

476 GdM 45
SIMBOLI E MITI

Alphonse Doria

Donni : la donna nell’esoterismo siciliano

D
onni per molti è il plurale di donna, sostantivo femminile del nome
generico della femmina della specie umana, proveniente dal latino
domna, forma contratta di domina, cioè signora. Un termine che i
Romani usavano dare alle fanciulle dopo il loro quattordicesimo anno di età,
per significare che erano già pronte a sorreggere il peso della famiglia e quin-
di a prendere dominio della casa.
Donna è pure un titolo per le signore che hanno comando di un podere o
palazzo, dato spesso alle nobili signore, e viene anche usato per delle persone,
anche se popolane, che inducono rispetto. La provenienza, a mio modo di
vedere, è dal maschile donno, originariamente domino, dominio, latino domi-
nus, signore, da cui proviene il termine maschile tronco di don. Fu usato dagli
Spagnoli per i prìncipi, molto usato oggi per appellare i preti, ma in Sicilia non
ha perso ancora il significato originario.
Il termine donna indica anche un’entità esoterica, che la tradizione popo-
lare e la letteratura hanno arricchito oltre misura di particolari. Ho voluto
appositamente usare il plurale donni, perché è ra rissimo l’uso del singolare
quando si afferma di avere constatato o sentito parlare della presenza di que-
ste entità: “Nni sta casa ci su li donni! Vitti li donni, li donni mi cafuddaru!
Chisti, su trizzi di donni!” (In questa casa ci sono i donni! Vidi i donni, i donni
mi picchiarono! Cristo, sono trecce di donni!) etc.
L’uso del singolare è venuto molto dopo e risulta
improprio perché nei racconti popolari, anche se l’enti-
tà si manifesta con voce o sembianze maschili, viene Scultura pre - nu ragica che
usato il termine donni oppure beddi cavalera, o sempli- rappresenta la Grande madre
cemente cavalera; anche in questa forma si usa sempre (Museo Archeologico Nazionale
di Cagliari)
al plurale.
L’esoterismo siciliano parla di donni di Fora e donni A sinistra: Tête de femme,
di Jntra. Questi ultimi, più anticamente detti donni di opera di Pablo Picasso
locu, in altre parti patrunedda di casa oppure gi n tuzzi
di casa, vengono erroneamente paragonati, anche da
qualificati dizionari etimologici, ai Lari e ai Penati.
I donni sono figure che app a rtengono alla magia e
non al sentimento religioso; paragonabili, ma non lo
sono, alle fate o alle streghe, che possono a loro piaci-
mento prendere corpo. I donni sono un fenomeno
prettamente della Sicilia, come un popolo, una nazione
a sé che risiede in quel mondo invisibile dell’immaginazione, con tanto di
s truttura sociale (la Matri Ma ggiura, oppure il Re d’i donni, i beddi cavale-
ra); hanno specifiche forme caratteriali ed esigono dagli umani riverenza e
rispetto, prediligono i bambini, sono al di là della morale umana.
Sicuramente questo fenomeno ha subìto degli “inquinamenti” culturali
dovuti ai vari contatti con gli altri popoli visitatori della Sicilia, come i
Normanni e i va ri mercen a ri susseguitisi in diverse epoche, ma anche gli
Arabi, ricchi di tradizioni del mondo magico.

46 476 GdM
SIMBOLI E MITI

I donni di fora possono essere mogli normali caso di scelta diversa, a volte picchiano i malcapitati,
che la notte lasciano accanto al proprio marito il altre volte provocano incendi e disastri va ri . Si rac-
loro corpo materiale e con quello astrale escono conta di sposini scappati dalla loro casa la prima
“fuori”. I mariti non possono nemmeno toccare notte. Hanno una attenzione particolare verso i
questo corpo rimasto vuoto, in un sonno apparen- bambini che vi abitano. Si racconta di neonati che
te. Il loro compito è di “magare”, pertanto escono dalla loro culla vengono trovati al mattino sotto il
per unirsi con le loro consorelle di una specie di letto, o sotto il tavolo. Oppure di doni particolari, ad
consorteria esoterica, dove vi è una Matri Maggi u ra esempio ori ginali manufatti di materiale diverso
che risiede nel territorio di Messina. Altre donni di come pietre inconsuete e metalli mai vi s ti.
fora assumono di giorno le sembianze di un ani- Poi vi sono le famose trizzi di donni. Sono trecce
male (serpente, cane, gatto, etc.) e di notte prendo- inestricabili fatte ai bambini nel sonno, mentre i
no quelle umane. Alcuni attestano che i donni più donni cantano una soave ninna nanna come atto di
potenti in tutta la Sicilia sono 33 (entriamo nel sim- benevolenza. Non devono essere tagliate, devono
bolismo dei numeri) e ogni settimana, il sabato cadere da sole, in caso contrario una maledizione si
(altri dicono anche il martedì e il giovedì, altri abbatte sul bambino, come la morte o una meno-
ancora tutti i giorni pari) queste potenti 33 donni si mazione grave, ad esempio la perdita della vi s t a .
riuniscono in un “sabba bianco” presso la Ma tri Nonostante la sua mano pesantissima,l’Inquisizione
Ma ggiura per sciogliere o legare alle fatture e per in Sicilia non riuscì a demonizzare i donni nella
fare sortilegi vari. memoria collettiva.
Questa tendenza esoterica considera i donni di L’originalità del fenomeno siciliano è nell’assenza
fora p a rticolarmente fedeli alla loro compagnia e dell’aspetto divino anche se vi è un netto legame con
soprattutto delle figure femminili belle e affasci- il culto del femmineo presente in tutte le parti del
nanti. Il “sabba bianco” sembra una sicura conta- nostro pianeta. La Ma tri Ma ggiura non è una divi-
minazione culturale del fenomeno esoterico sicilia- nità femminile, ma la sacerdotessa di questo culto,
no. Sono più attinenti alla cultura indigena li festi perché lei è la più potente di tutti. L’influenza cultu-
di li donni, feste da ballo notturne, con molta rale celtica del re delle fate si nota nella doppia figu-
galanteria e sfarzosa luminaria, che come un incan- ra della Ma tri Ma ggi u ra, che spesso indossa elemen-
tesimo vengono officiate in palazzi signorili abban- ti maschili nei propri riti, proprio come le sacerdo-
donati, a volte pure diroccati. tesse di Ishtar. In questo caso li donni possono tro-
I Donni di Jntra hanno possesso di un luogo, di vare una spiegazione psicoanalitica, quella di essere
una casa, dove stabiliscono chi deve abitarla, e in una idealizzazione del culto e della credenza rimasti

GOOD NEWS - BUONE NOTIZIE - GOOD NEWS - BUONE NOTIZIE - GOOD NEWS
L’ONU accoglie il Sud Sudan quale 193° Stato Membro
New York, 14 luglio - L’Assemblea Generale ha ammesso oggi la Repubblica del Sud Sudan quale 193° membro delle Nazioni Unite, acco-
gliendo nella comunità delle nazioni il Paese che ha recentemente ottenuto l’indipendenza. L’indipendenza del Sud Sudan dal resto del
Sudan è il risultato del referendum del gennaio 2011 tenuto secondo i termini dell’Accordo di Pace del 2005 che ha posto fine alla decen-
nale guerra civile tra il nord e il sud del Paese. L’ultimo Paese ad aderire all’Organizzazione era stato il Montenegro, divenuto il 192°
Stato Membro delle Nazioni Unite il 28 giugno 2006, poche settimane dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Serbia.
(http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=39034&Cr=South+Sudan&Cr1=&Kw1=south+sudan&Kw2=&Kw3=)

Alla riunione consultiva promossa dalle Nazioni Unite, alcune regioni somale acconsentono a porre fine ai conflitti
5 settembre - Oggi i capi di due regioni parzialmente autonome della Somalia si sono impegnati per una risoluzione pacifica del loro
conflitto e hanno adottato un programma di quattro punti per fare in modo che le ostilità fra i due territori cessino definitivamente.
Così è stato riferito dall’Ufficio Politico delle Nazioni Unite. L’accordo fra Mohamed Ahmed Alin, Presidente dello stato di Galmudug
e Abdirahman Mohamed Mohamud “Farole”, Presidente di Puntland, è stato firmato nel quadro delle attività collaterali della Riunione
Consultiva per la Fine della Transizione in Somalia, che si è svolta ieri nella capitale, Mogadiscio. (…) Il patto è stato firmato in pre-
senza di Sharif Hassan Sheikh Adan, Presidente del Parlamento Federale di Transizione, del Primo Ministro del Governo Federale di
Transizione Abdiweli Mohamed Ali ed anche in presenza di alcuni ministri ed alti funzionari.
(http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=39454&Cr=Somalia&Cr1=)
Notizie tratte da Good News Agency N. 190 del 29 luglio 2011 e N. 191 del 16 settembre 2011
www.goodnewsagency.org

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SIMBOLI E MITI

inabissati nell’inconscio collettivo del popolo sici- siciliane, come pensate anticamente (estate, inver-
liano, il quale, avendo subìto la proibizione del no e primavera); il labirinto, cioè un percorso che
culto della Grande Madre con l’oppressione religio- porterà l’iniziato dentro la sua anima verso la rina-
sa e l’avvento del patriarcato, lo fece vivere in due scita della sua persona. Come Tammuz risorge
modi: sia con il sincretismo, sia con la creazione ogni anno dal sottomondo di Kur, Isthar è la Stella
delle figure mitiche de li donni. del mattino, che con giunge il giorno e la notte, la
La mia tesi trova conforto nell’analisi dei rac- luce e il buio, l’amore e la guerra; il sistema trinita-
conti posti in parallelo con il culto di Ishtar. rio si completa nel legare il terzo componente: l’i-
Probabilmente potrà avere avuto ori gine in qualche niziato. Tutto in un continuo ciclo di salvezza nel
divinità comune ai popoli di mare, ancora più anti- profondo significato del nodo, tra l’uomo e il divi-
ca della stessa Isthar. no, in un legame sacro e indissolubile. Da qui l’as-
Anche nei donni di fora troviamo richiami al soluta proibizione a tagliare o a sciogl i ere la trizza
mito della Dea Madre in quanto vi è il dominio di donni: quando cadrà da sola, la tradizione popo-
sugli animali, come i leoni alati che accompagnano lare vuole che si avvolga in una stoffa di colore
Isthar, uno per tutti il culto notturno. Ecco che rosso e si conservi. Qui la rotazione del nodo alla
quando i donni prediligono un bambino e a volte spirale simboleggia il dinamismo cosmico.
fanno dono di manufatti, rappresentano il corredo Alcuni trizzi di donni sono ancora conservati, e
prezioso di Isthar in funzione del rito d’iniziazione. vi sono tuttora i ricordi di persone ancora vive che
direttamente hanno vi s suto qualche esperienza,
Così anche la trizza di donni è un legame iniziatico, come quella di trovare gli oggetti spostati o i bam-
tramite il nodo dei capelli del bambino, alla Grande bini sotto il letto. C’è chi ricorda di aver vi s to li
Dea. Ogni nodo ha un suo messaggio ermetico, la donni come donne e cavalieri abbigliati con l’anti-
trizza di donni rappresenta il ciclo delle stagioni co peplo delle donne greche o con abiti colo-
ratissimi da zingari. L’antropologo Pitrè le
de s c rive di alta statu ra , capelli lu n ghi e
Nomen omen - Il destino nel nome lucenti, formose e bellissime. I racconti che
Rubrica di Onomastica hanno suscitato timore più degli altri sono
quelli dei bambini cambiati, o portati via,
Alba - nome dell’antica Roma. Antico nome e scangiati di li donni. È doveroso a questo
soprannome latino – ma probabilmente si tratta
di un termine etrusco – da Albus “bianco” che
punto fare riferimento al grande Pirandello
è stato ripreso dalle prime comunità di cri- che descrisse magistralmente il fenomeno
stiani per simboleggiare la purezza e, successi- nella novella Il figlio cambiato in cui li donni
vamente, nel Medioevo come abbreviativo di sostituiscono il sano e paffuto figlioletto con
nomi germanici quali Alberico, Alberto, uno malaticcio e deforme. Così, quando si
Alboino, etc. L’onomastico si festeggia tradizio- vede un individuo un po’ stranito e dall’a-
nalmente il 17 gennaio in memoria di santa Alba martire in Africa. spetto di cagionevole salute, crudelmente si
Oggi il personale Alba risulta diffuso in modo molto modesto. appella con cangiatu di li donni oppure
figliu di li donni.
Armando - nome medievale. Deriva dall’antico tedesco Hermand I donni si muovono con il vento, entrano
composto da heer e da mand e significa “uomo ardito, guerriero”. Si è come aria nera dal camino, dalle fessure
attestato in Italia durante il primo Medioevo ma si è diffuso solo a par- degli infissi nelle case, con la forza del vento
tire dal Settecento, sostenuto dal culto per alcuni santi e dal prestigio scoperchiano tetti, tirano tegole per le strade.
di personaggi illustri, nonché dalla popolarità di protagonisti di Chi li volesse incontrare, andrà nelle case
romanzi e drammi. Oggi è largamente attestato in tutta Italia.
L’onomastico viene festeggiato il 23 gennaio in ricordo del beato “in fettate” e vi dormirà durante le notti di
Hartmannus, vescovo di Bressanone e fondatore del convento di tem pesta. La tradizione esoterica popolare
Novacella, morto nel 1165. siciliana suggerisce inoltre di mettere in
Tutte le definizioni sono tratte da: Il libro dei nomi di Dario Spada ordine la casa e pulirla con attenzione,
Armenia editore, Milano 2007 accendere una candela, bruciare dell’incenso
Se ti interessa conoscere origini, significato e curiosità sul
con del rosmarino e foglie secche di alloro e
tuo nome di battesimo, scrivi in Redazione o invia una e-mail a: aspettare fino alla mezzanotte, ora solare. I
ilgiornaledeimisteri@virgilio.it donni verranno attratti da quel profumo.
Il problema sarà poi come mandarli via...

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SIMBOLI E MITI

Stefano Mayorca

Stati coscienti di alterazione


nelle pratiche magiche

L
a mente, le sue tortuose propaggini e i numerosi enigmi che in essa si cela-
no, sono lo specchio di un mistero insondabile e in parte ancora inesplo-
rato. Fin dai tempi più remoti, agli albori dell’umanità, i fenomeni di ordi-
ne psico-magico, accompagnati da manifestazioni di matrice paranormale, si
sono sostanziati a diversi livelli tra gli esseri umani, consapevoli o meno degli
avvenimenti insoliti che vivevano. L’interazione con forze ignote, in gran parte
inesplicabili, sanciva il contatto con la parte secreta dalle valenze extranormali.
In tal senso, l’accesso a volte “casuale” a un patrimonio sapienziale e sconosciu-
to si verificava in condizioni particolarissime, consenten-
do a colui che si trovava in “uno stato altro” di acquisire
“conoscenza”. Stiamo parlando del noto “Inconscio collet-
tivo” teorizzato da Carl G. Jung (1875-1961), un deposito
di memoria vastissimo, per così dire, in cui sono racchiu-
se enormi quantità di nozioni registrate in quella piccola
porzione di materia che chiamiamo cervello. Non è pos-
sibile a riguardo stabilire un calcolo dei dati immagazzi-
nati che in esso sono custoditi e la loro origine pare risa-
lire ai nostri lontani progenitori. Queste nozioni, secondo
gli scienziati, hanno attraversato i millenni giungendo
fino a noi sotto forma di notizie conservate nell’apparato
cerebrale.
Il cerebro, in sostanza, possiede una memoria di pro-
porzioni indescrivibili. Quando la mente cosciente entra
in contatto con il subconscio e questo a sua volta si mette
in comunicazione con l’Inconscio collettivo, si origina un
aumento costante di dati mediante l’interazione diretta
con la memoria appartenente agli altri inconsci. Le anti-
che classi sacerdotali a sfondo iniziatico e secretato conoscevano perfettamente
tale mistero, non stupirà dunque apprendere che per i sapienti del passato
l’Inconscio collettivo prendeva il nome di Mondo Astrale (da astreo = buio, privo
di luce) o Luce Astrale. La Luce Astrale può essere considerata il Serbatoio primi-
genio. Secondo il celebre occultista Eliphas Levi la Luce As trale è: “…satura di
anime che essa libera nella generazione incessante degli esseri . Queste anime hanno
volontà imperfette che possono essere dominate ed impiegate da volontà più pos-
senti. Sono gli èlèmentals, esseri istintivi e mortali, intermed i a ri tra il mondo fisi-
co e l’intellettuale, sono spiriti o anime degli elementi capaci di bene e di male,
secondo la volontà che li diri ge e li domina”. Dunque, tali aspetti o enti dimora-
no nel nostro essere più profondo, nel cervello? In parte è proprio così, queste
forme energetiche di diversa natura e grado intellettivo sono in noi e attorno a
noi. In poche parole, hanno sede nel cervello e possiedono simultaneamente
anche una “vita” al di fuori di esso, oggettiva e reale. Molte delle idee inconsce
che affiorano in certi momenti, quindi, sono per certi versi veicolate anche da

476 GdM 49
SIMBOLI E MITI

tali forme “viventi” su di un altro piano percettivo. anche negli animali superiori e raggiunge la mas-
Possiamo aggiungere che nella nostra mente esistono sima espressione nell’uomo. Il Neopallio è legato
differenti stati interiori o più precisamente “settori” in alla coscienza del quotidiano, al computo razio-
cui sono collocate “realtà” inconsce di vario ordine e nale e agli aspetti più profani. L’Archipallio, al
importanza, tanto volte al bene quanto al male. Ma non contrario, è paragonabile a una forza misteriosa e
è tutto. In noi sono presenti anche aspetti elevatissimi, meravigliosa di cui pochi sono a conoscenza, la
aureo bagliore del Divino, Luce inestinguibile che guida vera Lampada di Aladino, in grado di realizzare
verso le regioni inaccessibili dell’Uno, unico Signore e cose sorprendenti al di là di ogni immaginazio-
Creatore. ne… Proprio questa forza è il fulcro di ogni azio-
ne-realizzazione, magica e rituale.
I due aspetti della mente
Neopallio e Archipallio Ipnosi e Parapsicologia
Per comprendere appieno quanto enunciato, è In che modo è possibile entrare in contatto
necessario analizzare con cura alcuni aspetti straordina- con l’Archipallio? I mezzi differiscono; per esem-
ri del nostro apparato cerebrale. Cominciamo col dire pio si è notato che l’insorgenza dei fenomeni
che l’inconscio è uno strumento sensibilissimo che regi- paranormali durante lo stato ipnotico è notevole,
stra tutte le impressioni connesse con i cinque sensi, cosa che fu accertata fin dai primi esperimenti di
convogliandole permanentemente nel suo deposito di ipnotismo. In effetti, sotto ipnosi la coscienza
memori a . Parafrasando le parole dello scienziato vigile si attenua e viene momentaneamente offu-
Donald Laird, possiamo affermare che mentre la parte scata la sfera noetica. In questo modo l’inconscio
cosciente della mente registra esclusivamente i partico- ha via libera e non trova resistenza o schemi psi-
lari ritenuti interessanti, la memoria dell’inconscio rac- chici che possano opporsi. Vi sono esempi di
coglie costantemente tutte le informazioni in modo fenomeni paranormali spontanei che insorgono
preciso. Il pensiero inconscio agisce in maniera miste- durante il sonno, in stato di estasi o di rilassa-
riosa, senza che l’uomo si renda conto del fenomeno ed mento. Tra le manifestazioni paranormali che si
emerge riuscendo a superare tutte le barriere, modifi- sostanziano frequentemente durante lo stato di
cando in tal modo i pensieri del conscio. Le idee celate ipnosi si registrano la telepatia, la chiaroveggenza,
nel mondo sommerso (As trale) insomma, salgono in la precognizione e la retrocognizione.
superficie (zona cosciente del cerebro) trasformando i Il marchese de Puységur fu il primo a consta-
pensieri e le azioni quotidiane. tare la realtà paranormale connessa con il sonno
L’inconscio vede e sente cose che la mente conscia ipnotico, seguito poi da altri studiosi. Anche
non è in grado di percepire, ricorda particolari che que- l’ipnosi a distanza dimostrata da Richet, che vi
st’ultima dimentica. Il potere di questa percezione sub- dedicò svariati anni di ricerche, ripresa in seguito
conscia, intuitiva, da sempre è stato al centro dell’ope- da Ochorowicz e da Janet, viene considerata
ratività magico-iniziatica, per esempio nell’ambito dei un’espressione della tel epatia. Al ex Didier, cele-
Misteri Eleusini, delle iniziazioni isiache (Alta magi a bre sensitivo del secolo scorso, si faceva ipnotiz-
lunare) e in gen erale di qu a l s ivoglia Scuola di zare per ottenere fenomeni di chiaroveggenza.
Ermetismo operativo. Gli scienziati hanno definito il Una volta ipnotizzato era capace di leggere libri
potere attribuito alla zona nascosta della mente e le sue chiusi, ri nvenire oggetti nascosti e ri costru i rn e
peculiarità come:“facoltà del Superconscio” che si mani- la storia.
festa appunto sotto forma di intuizione; in pratica, agi- Il ricercatore e parapsicologo Milan Ryzl, bio-
sce come un impulso, una sorta di sesto senso capace di chimico cecoslovacco, a partire dagli anni
correggere molte situazioni della vita. In campo inizia- Sessanta ha applicato spesso l’ipnotismo alle sue
tico consente di penetrare i simboli e pervenire all’a- sperimentazioni, sostenendo che a gradi diversi
scenso. I gangli basali, ossia i noduli formati da cellule tutti gli esseri umani possiedono facoltà paranor-
nervose che ricevono e trasmettono impulsi nervosi mali. Nei soggetti maggiormente provvisti, l’in-
direttamente, senza coinvolgere l’attività cerebrale, duzione ipnotica esalta notevolmente questa
costituiscono l’Archipallio, la parte antica del cervello peculiarità, mentre nei soggetti meno dotati per-
dal punto di vista evolutivo (settore primordiale), men- mette di evidenziarla. Interessanti a riguardo gli
tre la corteccia cerebrale e la porzione intermedia tra esperimenti condotti dallo psicologo Rhine, il
questa e i gangli basali costituiscono il Neopallio (campo quale si è servito dell’ipnotismo allo scopo di
della noesi), la parte più recente. Il Neopallio è presente esaltare le facoltà paranormali di alcuni sensitivi,

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SIMBOLI E MITI

impartendo loro degli ordini post-ipnotici che ren- University, in Ca l i fornia, comprovate anche e,
devano queste persone fiduciose nelle proprie possi- soprattutto, mediante anni di esperimenti e mirate a
bilità1. dimostrare la sua concezione olografica della mente.
Da quanto sinora enunciato, si rileva che il con- In tal senso è necessario sapere che gli ologrammi –
tatto con il Superconscio può avvenire solamente per o fotografie laserizzate – illuminate conveniente-
mezzo di uno stato ipnotico o di una condizione mente mostrano un’immagine perfettamente chiara
similare. Questo è vero per quanto concerne la e tridimensionale dell’oggetto originario, mentre in
parapsicologia, ma è assolutamente impensabile per realtà, senza luce, l’ologramma appare come una
quanti percorrono un cammino iniziatico basato su macchia di chiaroscuri difficilmente comprensibili.
pratiche operative che coinvolgono l’ermetista stes- Allo stesso modo, come ha provato Pribram, nel tes-
so. Nel caso specifico, infatti, necessita il perfetto suto cerebrale avviene un processo analogo e il cer-
controllo dei “poteri”ridestati e il raggiungimento di vello immagazzina olograficamente gli oggetti perce-
uno “stato altro”, che pur proiettando il mago in una piti, ovvero le loro immagini visive e auditive, che
condizione vicina al sonno ipnotico, mantiene con- possono essere restituite alla percezione attraverso
temporaneamente lucida la sua coscienza, consen- un processo illuminativo, non dissimile da quello
tendogli di dirigere la cerimonia. L’interazione con che definisce l’ologramma, permettendo di vedere in
la parte subconscia e l’Archipallio in pratica, deve maniera nitida l’oggetto originario. La fisica quanti-
essere cercata, controllata e diretta. Un’azione attiva stica, con la sua quadrimensionalità – legata al quar-
che si discosta dall’atto ipnotico che risulta essere to stato della materia, o quarta dimensione – offre
passivo. nuove stimolanti risposte circa le dimensioni spazio-
S c riveva in propo s i to il gra n de erm etista temporali (o tunnel psico-temporali), e la possibilità
Giuliano Kremmerz (Ciro Formisano, 1861-1930): di pervenire alla loro conoscenza 2.
“…La telepatia, gli esperimenti di levitazione, la divi- La spiegazione di questo input illuminativo risie-
nazione accidentale delle cose avvenire per mezzo dei de nell’apparato cerebrale ed è in connessione con le
sogni, i segni premonito ri delle cose che stanno per suc- ghiandole endocrine, le stesse preposte alle mutazio-
cedere, sono tutte cose che già attirano l’attenzione ni alchimiche mediante una speciale operatività.
della scienza ri conosciuta, ma con ri sultati incompleti, I processi di vivificazione dell’inconscio (o
perché si studia il fenomeno quando si presenta, come Superconscio), sono intimamente correlati alla Pineale,
nei popoli selvaggi si ha la conoscenza delle eclissi di che ha sede nella Sentina cerebri. Strettamente legata
Sole o di Luna: costatano l’oscuramento del Sole e della alla Pineale è la Pitnitaria (da non confondere con la
Luna e non lo spiegano; invece, trattandosi dei casi di pituitaria). La tiroide, l’ipofisi, l’epifisi o pituitaria
coscienza umana intelligente, si deve arrivare: 1. A egualmente sottendono a quelle manifestazioni
spiegare il fenomeno (medianità, telepatia, visioni, fenomeniche che compongono il mistero della vita e
premonizioni). 2. A produrlo a volontà. Cioè, perché di tutti i suoi fenomeni, paranormali e non… Così,
questa conoscenza dell’anima diventi veramente e la strada per il Divino si snoda nel cuore e nell’ani-
strettamente scientifica, si devono studiare le leggi che mo di chi, avendo trasceso la sua natura saturnia
la regolano e la preparano nelle sue produzioni di feno- (corpo fisico o piombo) è riuscito a ricongiungersi
meni. Il metodo so ggettivo di investigazione cosciente con le sue origini cosmiche-divine. Perché il più
sul proprio io, tanto da svilupparne la intensità e rac- grande mistero dell’universo resta l’Uomo, l’Uno
coglierne i frutti, rappresenta sempre e costantemente indivisibile, Dio o Ma e s tro ignoto.
il metodo da preferi rsi da coloro che desiderano arden- 1
Cfr. Mayorca S., I Poteri della Mente, De Vecchi Editore,
temente di sapere, di conoscere, di progredire. Scopo Milano 2011.
dell’integrazione è l’uomo. Non perdetelo di vista mai. 2
Cfr. Mayorca S., Il Tempio Ermetico. Le Vie dell’Iniziazione.
Ogni vo s tra esperi enza deve essere fatta sull’uomo: Da Leonardo da Vinci a Giuliano Kremmerz, Edizioni Rebis,
non su di un uomo, ma su di voi stessi; e, inoltre, aver Viareggio 2009.
coscienza di ogni passo in avanti e la cognizione esatta
dei mezzi più omogenei alla provocazione di uno stato Se sei un artista, p i t t o re o fotografo, per
sentito che è fuori del comune”. h o bby o pro f e s s i o n e, inviaci via e-mail
o via posta le immagini delle tue opere:
Karl H. Pribram e la mente olografica potranno essere scelte per illustrare
È interessante citare a riguardo le ricerche del una copertina del GdM
noto neuro-fisiologo Karl H. Pribram, della Stanford

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SIMBOLI E MITI

Le stelle nel nostro karma


I percorsi dell’evoluzione spirituale
di Susanna Rinaldi
Susanna Rinaldi è laureata in
Cari amici lettori, bentornati al nostro consueto Pedagogia e sta per consegui-
re la laurea in Economia.
appuntamento mensile. È con piacere che mi occupo Studia Astrologia da trent’an-
dell’analisi karmica richiesta da Norò, per il nipotino ni. Formatasi alla scuola di
Andrea, nato a Roma il 23 giugno 2009 alle 00,55: Grazia Mirti, nota studiosa
Cancro ascendente Pesci con Luna in Cancro. Questa torinese, da molti anni è corrispondente per Siena del C.I.D.A.,
combinazione evidenzia la forte percettività, sensibili- C e n t ro Italiano di Astrologia. Ha frequentato re c e ntemente il corso
di perfezionamento Co.Re.M. (Comunicazione, Relazioni, Emozioni)
tà, intuito di Andrea, che nel tempo esprimerà anche il diretto dal professor Enrico Cheli presso l’Univerità di Siena. Nel
suo attaccamento alla famiglia e alla casa, dimostrando 2008 ha aperto a Siena lo Studio di Consulenza Astrologica, ove pra-
il suo senso di accoglienza e disponibilità in maniera tica consultazioni private. Organizza, inoltre, corsi di Astrologia.
dolce e con il piacere di porsi a disposizione degli altri. www.consulenza-astrologica.it Tel. 3932404922
Allo stesso tempo si potrà dimostrare molto creativo, porsi a disposizione di essi, esprimendo empaticamen-
imprevedibile, originale, con il bisogno di libertà ed te la sua inclinazione altruistica e generosa. Sarà impor-
indipendenza. È dotato di una forte sensibilità che cre- tante per lui perseguire progetti sentiti, anche se pos-
scendo diventerà spiritualità, anche fede. Varie posi- sono sembrare utopistici e idealisti: talvolta la parte più
zioni planetarie fanno pensare alla possibilità che importante non è l’obiettivo finale, ma il percorso per
Andrea abbia doti particolari, con la caratteristica di raggiungerlo, che può insegnare e far riflettere.
essere molto vicino ai mondi sottili, potendo arrivare Durante il suo percorso di questa vita dovrà riprende-
ad avere doti quasi medianiche. L’indipendenza è per re in mano il suo modo di vivere la giustizia e la spiri-
lui importante, anche nel senso di distinguersi ed anda- tualità, delle quali non aveva fatto buon uso nella vita
re fuori dagli schemi, difficilmente sottostando a supe- precedente, così come il rapporto con il misterioso e
riori e gerarchie. È possibile che nella vita precedente l’occulto, che potrebbe essere stato usato nella esisten-
abbia fatto abuso del potere e del ruolo sociale, tanto za anteriore non a fin di bene, ma come strumento di
che in questa vita pare dover combattere, a titolo di prevaricazione sugli altri. Invece in questa vita deve
guarigione, con questa parte che inizialmente potrà imparare anche a saper abdicare, a lasciare il suo posto,
essere ancora presente, per arrivare invece alla giustizia al momento opportuno, per favorire le forze nuove,
e al rispetto altrui. Ricercherà sempre la diversità, l’in- senza dunque aspirare ad un potere senza valori.
novazione, e spesso si troverà a sperimentare più per- Dovrà inoltre lasciar cadere le maschere che nella vita
corsi di vita, talvolta anche in parallelo, con una certa precedente servivano a mantenere una certa immagine
dispersione d’energia, finché non troverà la strada in di brillantezza, lusso e benessere, sostenuti dal deside-
cui si sentirà in sintonia. La sua guarigione karmica si rio di prestigio e dall’orgoglio. Dovrà essere parte
può dire che potrà avvenire proprio attraverso la spiri- dell’evoluzione umana non come singolo che si distin-
tualità, l’attenzione al proprio intuito, la fiducia nel gue per le sue vicende, ma come anello di una più
Tutto. Allo stesso tempo, nel suo percorso karmico grande e infinita catena che è quella dell’uomo, dove
dovrà aprirsi agli altri, condividere, diventare parte del ognuno rappresenta un componente, al pari degli altri,
gruppo, riconoscersi negli ideali comuni; questo deriva ma dove ogni anello è l’essenza della catena stessa.
dalla necessità di compensare e rettificare il comporta- Dovrà insomma superare il suo smisurato ego ed eli-
mento tenuto nella vita precedente, in cui si sentiva minare ogni pregiudizio. In amore dovrà passare dal
appartenente ad una élite, aborrendo per tal motivo grande bisogno di amore che gli proviene dalla vita
tutti coloro che considerava inferiori a lui, sentendosi precedente, alla capacità di creare un’intesa col partner
allo stesso tempo colui che poteva disporre a suo pia- quasi amicale e ad uno stile di vita che rispetti spazi e
cimento delle cose e delle persone, ignorando comple- idee dell’altro. E sarà importante anche fare le proprie
tamente le altrui esigenze. Questo stile di vita autorita- scelte con distacco obiettivo dalle cose, non con la pas-
rio e quasi tirannico, si esprimeva in particolare nell’am- sionalità dell’altra vita che spesso lo induceva a vedere
bito della famiglia, dove poteva avere un atteggiamen- solo una faccia della medaglia. Potrà comprendere il
to molto arcaico. L’obiettivo karmico di questa vita è valore di trasmettere ad altri, senza gelosia né timore di
invece quello di un grande rispetto per l’altro, della tol- perdere la sua superiorità, ciò che avrà acquisito dalla
leranza e del senso democratico e di condivisione. vita. Tutti i talenti presenti nella sua carta del Cielo
Nell’altro e con gli altri può riconoscere se stesso e saranno gli strumenti necessari per questo profondo,
definire la propria individualità, anche attraverso il proficuo cammino.

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SIMBOLI E MITI

Eccoci giunti all’analisi del Tema Natale di Rosella, vissuta, ma può raggiungere livelli importanti di
che ringrazio di cuore per gli apprezzamenti che ha profondità.
fatto per la rubrica e per il mio lavoro: è veramen- Ciò che deve perseguire come obiettivo karmico è
te bello e gratificante sapere che le mie interpreta- l’armonizzare ciò che le viene dall’Infinito con
zioni possono essere utili a chi le riceve, non tanto quella che è la quotidianità, la concretezza; le viene
perché verità assoluta, che certamente non mi è chiesto di mettere in pratica quanto appreso nella
dato avere, quanto spunti di riflessione per offrire vita precedente e in questa. Importante sarà colti-
un altro punto di vista a chi persegue un cammino vare la fiducia in se stessa, attraverso l’acquisizione
di ricerca profonda e di crescita consapevole. di solidi punti di riferimento. Dovrà anche trasfor-
Torniamo all’amica Rosella, nata a Roccella Ionica marsi da vittima – che sente ogni sfortuna pesare
il 26 giugno 1959 alle 00,50: Cancro con ascen- sulle sue spalle – a protagonista della propria vita,
dente Ariete, ma con un grande trigono tra Sole, in cui assumersi le proprie responsabilità e com-
Luna e Nettuno in segni di Acqua, indizio di gran- prendere che la crescita e la consapevolezza non
de sensibilità e percettività, nonché di armonica arrivano dall’esterno ma da noi stessi. Si troverà a
relazione tra il principio maschile e quello femmi- imparare la programmazione, l’organizzazione, la
nile (presenti in ognuno di noi), in armonia con la costanza; e anche che per aiutare gli altri non è suf-
propria parte spirituale, creativa, intuitiva, che ficiente la condivisione empatica del loro stato, ma
dona a Rosella la capacità di utilizzare canali diver-
è richiesta un’azione che consenta un vero avanza-
si rispetto ai cinque sensi. Questa grande spirituali-
mento materiale; non dovrà infatti perdersi nel
tà è anche bagaglio acquisito nelle precedenti esi-
stenze, dove però aveva generato “effetti collatera- dolore delle disgrazie umane, ma dovrà apprende-
li” abbastanza deleteri, tanto da costituire un nodo re, ad esempio, come aiutare una vecchietta ad
non sciolto che Rosella si trova ad affrontare nuo- attraversare la strada, cioè mettere in atto gesti
vamente in questa vita. concreti, seppure piccoli: la casa si costruisce met-
È possibile infatti che nella precedente esistenza la tendo mattone sopra mattone…
fede si sia espressa quasi in fanatismo, ed è possibi- È importante anche che lavori sulle proprie capa-
le che sia stata imposta anziché trasmessa. È pro- cità terapeutiche: è possibile, infatti, che sappia
babile anche che questa pseudo-spiritualità si sia aiutare gli altri attraverso suoi talenti, ad esempio
manifestata nel mondo della magia non positiva e attraverso l’arte o i colori, o anche tramite lo scam-
della pratica di attività non consentite, nella errata bio relazionale. Del resto, altro suo obiettivo kar-
convinzione che la dottrina abbracciata fosse di mico è il miglioramento della propria relazionalità
grande elevazione. Ne consegue che in questa vita e scambio comunicativo, a partire dal rapporto
sia per lei importante intraprendere un cammino con il partner, che dovrà ascoltare, comprenden-
nel suo profondo, dove raggiungere da sola mete done le esigenze: infatti, nella vita precedente la
importanti di conoscenza e consapevolezza, libera sua modalità era di imposizione di sé, cosa che le
di poter esplorare tutti gli aspetti ignoti impediva di vivere e far vivere il rapporto di cop-
dell’Universo che hanno per lei un grande fascino. pia in maniera armonica, imponendo le proprie
La sua modalità nel fare questa ricerca è sottile e volontà senza ascoltare le esigenze altrui. Per per-
focalizzata, e le dona nel tempo la capacità di s e g u i re il suo obiettivo karmico, Rosella può con-
apportare profonde trasformazioni, in se stessa e tare su tutti i talenti che le sono stati dati, quindi
negli altri, in termini evolutivi. Questa sua attitudi- proceda con fiducia e convinzione in questa bella
ne potrà essere a volte tormentata, coinvolgente, strada verso la Luce.

L’intento di questa rubrica è di offrire ai lettori un’interpretazione


in chiave astrologica del proprio cammino, indicando i nodi karmici.
Per elaborare l’analisi, che verrà pubblicata sulla rivista, il lettore
dovrà indicare data, ora, luogo di nascita
e a quale mese di gravidanza è nato (nono, ottavo, settimo, sesto).
Non è indispensabile il nome, è sufficiente uno pseudonimo.
Scrivete in Redazione, via posta o via e-mail, alla Rubrica “Le stelle nel nostro karma”.

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SIMBOLI E MITI

Giovanni Granucci

Il Sole delle Alpi e il Drago Verde (prima parte)


Simbolismo esoterico di un murales

E
ra circa il 1997 quando decisi di raccogliere le mie esperienze di frontiera ini-
ziate fin dall’infanzia, nella convinzione che avrebbero potuto giovare a qual-
cuno, in un testo che avrebbe dovuto intitolarsi Le esperienze sciamaniche di
un occidentale. Ero alla ricerca di quel filo di Arianna utile a riunire e rendere
coerenti vissuti apparentemente così diversi, etichettabili come sciamanici, ufologi-
ci, mariani e costellati di iniziazioni, incontri ravvicinati e profezie. Un’impresa dif-
ficilissima, perché la cosa più ardua, si sa, è conoscere se stessi e per fare ciò bisogna
saper distinguere tra le manifestazioni di ciò che esce da noi e ciò che è oggettiva-
mente al di fuori dell’uomo.
Ero già a buon punto quando alcune esperienze soprasensibili più marcate si
sovrapposero facendomi accantonare tutto per iniziare un’altra ricerca più
urgente. Ho così iniziato un percorso lungo e difficile svolto compatibilmente al
tempo libero a disposizione. Guidato da episodi di sensitività e particolari coin-
cidenze, mi sono incamminato attraverso le porte dell’ignoto altrimenti inac-
cessibili. Alla fine è venuto fuori un libro: Il marchio della bestia è tra noi...!
(Edizioni Arterigere, a lato l’immagine di copertina) in cui mi auguro di aver
dato un contributo originale alla conoscenza. La preoccupazione di rendere cre-
dibile ciò che avevo scoperto sensitivamente utilizzando riferimenti bibliografi-
ci ha prolungato di molto la conclusione della ricerca.
Nel presente articolo, tratto dal libro, dico cose che sul testo non appaiono,
conscio che i lettori del Giornale dei Misteri – che leggo da più di trent’anni –
sono sicuramente avvezzi ad accogliere certi argomenti senza preclusioni dog-
matiche o ideologiche.
Torniamo dunque a quella tarda mattina: la televisione stava trasmettendo il
telegiornale e come mi capitava spesso l’ascoltavo un po’ distrattamente come
un suono di sottofondo. Improvvisamente a un tratto emerse nitida la voce di
un uomo pubblico, intervistato in quel momento, e le sue parole inusuali ed enfa-
tiche mi fecero trasalire e mi si stamparono in testa: “…Ah il Drago! Il benessere del
Drago, la prosperità... la libertà del Drago!”. Non era certo un argomento politico,
tanto più che il tono era più simile ad una orazione, ad una litania, a un cantar le
lodi al proprio Dio o Signore. Già, ma che razza di Signore era mai questo drago?
Fui profondamente turbato e anche confuso, quello era per me un periodo par-
ticolarmente difficile, vivevo da solo e conducevo una vita quasi monacale anche se
tutti i giorni lavoravo come sempre. Giorni prima mi era capitato di vedere sempre
in tv un cardinale e in un flash il suo volto si era trasfigurato in quello di un mostro,
una specie di mummia scura e rinsecchita col cappellino rosso in testa! In quel
periodo sembrava si fosse accesa in me la facoltà di leggere l’aspetto nascosto di certi
personaggi.
Il mio lato razionale, che fortunatamente non mi ha mai abbandonato, mi spin-
se però a cercare una verifica. Seppi che la RAI metteva a disposizione un servizio
per il pubblico, nella sede di Saxa Rubra a Roma, dove previo appuntamento ci si
poteva recare per visionare le cassette dei programmi trasmessi. Così feci, ma tra

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SIMBOLI E MITI

prendere i contatti e l’appuntamento fissato passarono Lega Nord n.a.). La maggior parte delle formiche è
almeno un paio di mesi e quando finalmente ebbi attratta dal tunnel nero collocato sotto la Donna alla
accesso, vidi che il materiale da visionare era parecchio. Rovesci a (Rosy Bindi?) il mito ambiguo del grande
Ricordo che terminai a tarda sera, ma di quelle parole centro al quale tutti si appoggiano nell’intento di sal-
sul drago nemmeno l’ombra. Prima il cardinale con varsi dal crollo. Nella seconda parte continua la sim-
una immagine ed ora l’uomo pubblico con parole che bologia del centro con un disco di pietra sovrastato
non aveva pronunciato ma che io ero convinto di aver d a ll ’Uomo Nero dalla sinistra figura cravattata
sentito. Così me ne tornai a casa, forse avevo preso un (Berlusconi?). In basso tra la donna invertita sta
abb a glio e se comunque c’era qualcosa di vero ben altri l’Aquila dallo sguardo torvo (Scalfaro?) che vigila sulle
riscontri avrei dovuto avere. Nei giorni successivi Alpi e difende l’unità nazionale. Tutti pensano di avere
rimasi in attesa senza pensarci più troppo, come con- in mano il grande centro e dunque i voti-formiche ma
viene quando si vuole accedere ad altre verità che non quello che appare più forte e minaccioso è il serpente
devono essere forzate ma aprirsi da sole solo quando è a son a gli (D’Alema?) che vuole mangiarsi tutto, aiuta-
il momento giusto. to dai buonisti ulivisti rappresentati dal totem della
Dopo un paio di mesi, era il 6 lu glio 1997, come pace alla sua destra (Veltroni e Prodi?). L’ultimo pan-
ogni domenica mattina mi recai in un’edicola della nello è riservato al muro della Padania, arduo da supe-
mia città e presi i soliti giornali. Ma improvvisamente rare, ma non chiuso ideologicamente alla stregua di
mi sentii “spinto” a comprare per la prima volta il quo- quelli del passato, come testimonia l’apertura circola-
tidiano La Padania. Giunto a casa cominciai a sfogliar- re che si apre su di esso. Il Serpente a sonagli depone
lo per una prima sommaria occhiata; a pagina 13 un ai piedi del muro molte uova (partito del Nord-Est,
titolo occupava tutte le sei colonne: “Il grande Drago federalisti et similia?) nella speranza di oltrepassarlo. A
gioca l’asso vincente, un murales racconta come Bossi dominare la scena è il grande Drago padano Eridano
condurrà all’indipendenza della Padania”. (Bossi?) che regge una bandiera col simbolo della non
L’ a rticolo informava che a pochi chilometri dal così violenza. Gli occhi di molti sono increduli su quanto
detto parlamento padano – dove il 15 settembre 1996 sta avvenendo e indecisi nella scelta tra il Drago e il
si era svolta una delle più importanti feste per la vecchio sistema, simboleggiato da un gruppo di bevito-
dichiarazione d’indipendenza della Padania – in loca- ri (festa dell’Unità?). Tuttavia, è Eridano a reggere il
lità Borgoforte (Mantova) nella sala principale di un gioco, spiato da mille pianetini e satelliti vari: egli ha in
bar vi era un gigantesco murales realizzato dal maestro mano un poker d’assi, ma è la quinta carta quella che
bresciano Walter, dedicato all ’ i n d i pendenza dell a darà la Vittoria finale, la carta col punto interrogativo
Padania (immagine in alto). Stando sempre all’artico- sovrastata da Alberto da Giussano, con lo scudo arma-
lo, l’opera, ricca di simbolismi, sarebbe nata dalle lun- to dal Leone di S. Marco. Per scoprirla serve anche l’in-
ghe discussioni tra i frequentatori del bar, tra cui quat- tervento della Dea Fortuna: altrimenti tutto si ridurrà
tro sacerdoti padani che da tempo si ritrovano nel in bolle di sapone” ( a rticolo a firma Lu.Mo.).
locale. L’articolo così proseguiva (il corsivo non fa Mi parve strano che una satira del genere fosse il
p a rte del testo originale ma indica dei passaggi simbo- frutto di riunioni lunghe e impegnate. Ora ben sap-
licamente importanti): “L’interpretazione del murales piamo che di solito una satira viene fatta sui quotidia-
è scomponibile in tre figure. Nella prima la destra sor- ni con veloci e spiritose vignette, questo poi era un
ridente e di bell’aspetto è rappresentata da un viso di murales di 6 metri per 2 che aveva richiesto l’impegno
donna (Alessandra Mussolini?). Il volto però è detur- di qualche mese. Che aveva a che fare poi un drago
pato dal Sole delle Alpi, le formiche rappresentano i voti, con la Padania? La scelta oltretutto mi app a rve ancor
ma potrebbero anche essere i traditori del Nord: sulla più contraddittoria se avvenuta grazie all’aiuto deter-
Quercia sale solo la formica Petrini (fuoriuscito dalla minante di quattro preti cattolici.

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SIMBOLI E MITI

Ma ciò che in me accese la certezza che non avevo ta dai costruttori viene recuperata e accuratamente
a che fare con una satira era quella singolare coinci- lavorata per diventare la pietra d’angolo su cui si edi-
denza con quanto mi era successo poco tempo ficherà il Tempio. Un viaggio agli Inferi che può avere
prima, inoltre il drago non è certo un argomento che valenza iniziatica per chi ne è consapevole ed esegue la
puoi trovare tutti i giorni sfogliando un quotidiano difficile strada di discesa per risalire infine alla luce ma
d’informazione. che diviene distruttivo per l’anima inconsapevole di
Dato quindi che la foto pubblicata ritraeva solo la colui che viene legato magicamente ad un segno che
p a rte finale del murales, decisi di recarmi sul posto lo trascinerà inesorabilmente nelle regioni del buio.
per vedere il tutto. Seppi così che l’autore avrebbe Quindi una cosa si può cominciare ad affermare
voluto dipingere altre cose ma era stato costretto a con sicurezza: questo murales è in realtà un Tempio
seguire le indicazioni precise di chi glielo aveva com- Massonico, non ha una valenza politica ma esoterica e
missionato; alla fine egli era stato solo l’esecutore i simboli che contiene niente hanno a che vedere con
materiale del murales. Questo murales è ricco di sim- la nascita di uno stato Padano o con la gente del nord
boli esoterici e si è rivelato fonte continua di inesau- Italia.
ribili scoperte, ben al di là del tema sostenuto nell’ar- Ben sappiamo che è un sistema ormai collaudato
ticolo. Ma è corretto parlare di esoterismo per questo quello di confraternite e logge più o meno deviate di
murales? Sì, è corretto, ed è lo stesso quotidiano di infilare la propria simbologia esoterica, nascondendo-
p a rtito La Padania che giovedì 4 settembre 1997 a la in bandiere nazionali, stemmi di partiti anche poli-
pagina 21, nell’articolo “Nel sole la mappa dei popo- ticamente in contrasto tra loro, loghi di associazioni
li” inizia con le testuali parole: “La bandiera padana umanitarie nazionali e mondiali. Insieme ai simboli si
ricca di significati esoterici, se correttamente inter- inseriscono ai vertici anche i propri uomini, istituen-
pretata, può rivelarsi anche una preziosa fonte di do così un sistema di controllo sul movimento. Il rico-
notizie etnologiche, riguardanti cioè i popoli e le noscimento di questo linguaggio segreto e simbolico
etnie che compongono il mondo, l’Europa e la da parte degli adepti, del cui vero significato la mag-
Padania stessa”. gioranza delle persone è inconsapevole, rafforza in essi
Ben sapete, cari lettori del GdM, che esoterico sot- il senso della forza e il timore dell’organizzazione stes-
tintende ad un significato occulto che può essere ben sa che attraverso va rie facce, solo apparentemente
diverso da ciò che ci vi ene mostrato (l’essoterico). Da contrapposte, tende al controllo totale del mondo.
questa attendibile fonte traiamo dunque la conferma Qui è stata fatta la stessa operazione, sul perché e
che il simbolo del Sole delle Alpi è ricco di significati da chi sia stata voluta questa scelta non sta a me
esoterici e che quindi la mia ricerca intrapresa può rispondere anche se esotericamente parlando legarsi a
anche non essere condivisa nei contenuti, ma è determinate forze assicura la ricompensa e la vacua
coerente e giustificata nel merito. vittoria nella nostra realtà.
È necessario subito chiarire che per studiare un Il murales in questione, oltre ad essere stato uffi-
simbolo esoterico occorre togliere i numerosi veli che cializzato dal quotidiano del partito, non può passare
lo avvolgono per portarlo alla luce e capirne la valen- quindi come un episodio folcloristico, legato all’ini-
za positiva o negativa con cui è stato utilizzato. ziativa di pochi, poiché lo stesso linguaggio esoterico
Occorre dunque sempre penetrare nel labirinto per lo ritroviamo in tutta la liturgia padana, dai giura-
sconfiggere il Minotauro, il mostro che è fuori e den- menti nei giorni degli equinozi, alla scelta del fiume
tro di noi. Non pretendo accreditarmi come studioso Po per il battesimo e a tutta una serie di iniziative
e non mi interessa farlo, ma parlo come uno che “ha minori che qui non affronteremo.
toccato con mano” molte volte e che vuole rilasciare L’articolo già citato “Nel Sole la mappa dei popo-
la propria testimonianza. Se è veramente difficile sve- li”, dopo aver accreditato di valenza esoterica la ban-
lare il contenuto nascosto e finale di tali simboli, è diera padana, ne vuole svelare subito il significato
però l’associazione con altri segni che può aiutarci a occulto; testualmente: “Sulle foglie del fiore, o meglio
capire che cosa si voglia rappresentare in quel conte- sui raggi del sole delle Alpi sono metaforicamente scritte
sto. Quindi, se è vero che una rondine non fa prima- le razze della Terra, a dimostrazione dello spirito cosmo-
vera, molte rondini forse sì! polita che anima il nostro emblema: la Padania è indi-
A volte vengono anche rovesciati per capovolger- pendente dal resto del mondo ma è al tempo stesso ideal-
ne la valenza, e come in molti aspetti dell’esoterismo mente al centro dell’universo nel senso che ne riassume
anche qui il buio potrebbe nascondere la Luce che la complessità e la faccia molteplice”. L’articolo ci dice
deve essere ricercata, come la pietra grezza che scarta- che le foglie del sole indicano: 6 razze mondiali, 6

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SIMBOLI E MITI

razze europee, 6 razze padane, più una settima che le rias- Germania. Alla Teosofia fecero infatti riferimen-
sume tutte (la Padania) metaforicamente posta al centro to vari gruppi, dalla Golden Dawn, alla Società del
del simbolo. Secondo l’articolo citato, il Sole delle Alpi, Vril (La Loggia Luminosa), al gruppo Thule (di
oltre a rappresentare la matrice della creazione umana, cui fecero parte Hitler, Hess, Haushoffer).
andrebbe immaginariamente ad illuminare queste civiltà È ora chiaro che l’articolo che pone il Sole
del pianeta, andando a forgiarne il colore della pelle, la delle Alpi come simbolo esoterico rappresentan-
struttura corporea, la cultura, la religione, la politica etc. te tutte le razze mondiali (“la Padania è indipen-
Questa spiegazione contraddice la patente di territorialità dente dal resto del mondo ma al tempo stesso ideal-
padana di cui il è stato caricato il Sole delle Alpi. mente al centro dell’universo nel senso che ne rias-
Il ricercatore Drunvalo Melchizedek, autore del libro sume la complessità e la faccia molteplice”) si rifac-
L’Antico Segreto del Fiore della Vita (Macro edizioni, pag. cia a queste teorie dove il nome Padania sostitui-
47) individua in Egitto, ad Abido nel tempio di Seti I, sce la mitica Thule, patria degli dèi Iperborei del
alcune incisioni definite “il seme della vita e il fiore della nord del mondo (...e non del nord Italia) legati
vita” in cui è racchiusa la sintesi e la matrice di tutta la s econdo le mie ricerche alle costell a z i oni
creazione. L’autore tra l’altro afferma di essere stato aiuta- dell’Orsa e del Drago, e al mito del Sole che nasce
to nelle sue ricerche da un misterioso inviato della masso- ad oriente.
neria. Stessa grafica del Sole delle Alpi e stessa spiegazio- Sulla bontà di queste dottrine che annuncia-
ne! L’autore identifica il Fiore della Vita con la fiamma vano la rinascita del magico ci fu in passato chi
pura di Coscienza situata nel profondo della Terra, in uno nutrì forti dubbi. Per Pauwels e Bergier (autori de
spazio quadridimensionale dalla quale il livello di coscien- Il Ma t tino dei Maghi, 1960) la Teosofia aggiunge-
za dell’umanità sarebbe completamente dipendente. va alla magia neo-pagana un apparato orientale e
Questo spazio è chiamato “le Sale una terminologia indiana e apriva le vie
di Amenti” dove il Fiore o Seme dell’Occidente ad un certo Oriente lucife-
della Vita verrebbe utilizzato come ri n o. René Guénon nel suo studio
una fucina per forgiare e creare Teosofismo, storia di una falsa religione
nuove razze umane. Questa fucina (1921) dietro la Teosofia ed i gruppi ini-
dove si creano le varie ra z ze ziatici neop a gani in ra pporto con la
umane, è simile al mito antico del Blavatsky, vede ingrandirsi i pericoli, arri-
dio fabbro che, però, è utile ricor- vando a dire: “Ma dietro tutti questi movi-
darlo, nel processo della creazione menti, non ci sarà qualche cosa ben altri-
si serve di un elemento indispen- menti temibile, che forse i loro capi non
sabile: la magia. conoscono e di cui a loro volta non sono che
La teoria della creazione e suc- sem plici stru m en ti?”. An che Rudolf
cessione delle razze umane, forgia- Il Fiore della Vita, simbolo che rap- Steiner (1861-1925) il cui pensiero è
te all’interno del pianeta, era già presenta la sintesi e la matrice di tutta tutt’oggi vivo anche attraverso le scuole
stata diffusa ampiamen te da la Creazione steineriane, già membro di rilievo della
Helena Petrovna Blavatsky (1831- Teosofia, se ne dissocia, ritenendola insie-
1891) madre della Teosofia e autrice, tra l’altro, de La me alle diverse società neo-pagane il frutto del
Dottrina Segreta e di Iside svelata. La Blavatsky affermava gran mondo sotterraneo del Male. Creerà la
che in questo ciclo evolutivo dell’umanità sul pianeta società antroposofica che impegnerà i propri ini-
Terra, chiamato anche “ronda”, l’anima umana debba pas- ziati a utilizzare solo le forze benefiche.
sare per 7 razze radicali distinte. Dichiarò di aver ricevuto Ci troviamo dunque di fronte ad una serie
queste rivelazioni da maestri orientali presso i quali aveva numerosa e coerente, seppur complessa, di sim-
dimorato vari anni. Il compito di forgiare le varie razze boli esoterici orientali; le varie interpretazioni di
per un ritorno alla purezza primordiale dell’umanità, questo murales che ho fatto in anni di studio – in
spetterebbe a creatori sconosciuti. chiave cristiana, pagana, iniziatica, templare,
È ov vio però che una dottrina che avalli pur teorica- alchemica, stellare – corrispondono ai vari veli
mente il principio di una maggiore purezza e quindi della che ho dovuto togliere per giungere vicino alla
superiorità di una razza che succede ad una preesistente mia verità.
può generare mostri, come in effetti è accaduto ed accade. Nella prossima puntata entreremo nel vivo
Il mito della nuova razza divenne difatti la dottrina osses- dello studio del murales.
siva di gruppi esoterici, soprattutto in Inghilterra ed in [CONTINUA]

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UFOLOGIA

Gli alieni atterrano su YouTube


di Alfredo Lissoni Sul web è un susseguirsi di filmati che
m o s trano alieni pri gionieri dei militari . Ma
quanto è atten d i bile questo materiale e,
soprattutto, chi c’è dietro tale divulgazione?

P
rima fu la volta, nel ’95, dell’autopsia all’alieno, poi, due anni dopo,
dell’intervista all’alieno nell’Area 51. In entrambi i casi si trattò di
bufale: una truffa organizzata a scopo di lucro la prima, uno spezzo-
ne – mai andato in onda – del telefilm Dark Skies la seconda. In entrambi
i casi alcuni ufologi abboccarono, e ciò galvanizzò falsari e burloni. E da
allora i video che mostrerebbero alieni, vivi o morti, malamente filmati da
pretesi gruppi militari, si sono moltiplicati su Internet. Complice l’anoni-
mato che garantisce il web, ecco comparire puntualmente decine di docu-
menti “eccezionali”; grande veicolatore il canale
telematico YouTube, al quale attingono spesso le
televisioni nazionali, come i tg di ItaliaUno, che di
sovente riprendono acriticamente i video, più inte-
ressati a far notizia che informazione.
La divulgazione ufologica è cambiata radical-
mente, in questi ultimi anni. Prima gli addetti ai
lavori si confrontavano nei forum e nelle mailing
list, e persino ai convegni; adesso è YouTube a raccogliere il più alto nume- Di gitando la parola “UFO”
ro di visualizzazioni, e conseguentemente di commenti, sui video che mani su YouTube, appaiono circa
anonime solitamente depositano. Ma si tratta di interventi non specialisti- 40.200 ri sultati di video sul
ci, solitamente ironici, banali o addirittura fuori luogo. I rilievi, le analisi tema
degli esperti – che mal digeriscono il dover interloquire con persone che si
celano dietro sigle o nomi finti (i “nickname”) – non ci sono più, e le ana-
lisi dei video si riducono ad una sorta di chiacchiera telematica da bar. E
così al grosso pubblico, e ai giornalisti che attingono dal web a piene mani,
viene spacciata un’immagine dell’ufologia totalmente irreale, fatta di falsi
tanto clamorosi quanto spudorati, che avrebbero fatto gridare vendetta agli
ufologi della vecchia generazione, quelli che Internet neanche sapevano
cosa fosse.
Ma le giovani leve si lasciano sedurre facilmente dal web, accorrendo
come le mosche sul miele, e qualcuno ne approfitta per fare disinforma-
zione. Così ecco spuntare una nuova perla: il filmato dell’ennesimo alieno
di tipo “Grigio” (basso, glabro, macrocefalo) imprigionato nell’ennesima
cella anonima. Il video gira in rete, nelle pagine in italiano, da un anno circa
ed ha totalizzato 26.075 visite, ma è recentemente tornato alla ribalta, dopo
che qualche netsu rfer l’ha riscoperto e dopo che YouTube ha iniziato a
segnalarlo tra i video più gettonati. A postarlo un fantomatico “archivio-
rua99” che, come è prassi, non si sa chi sia, non si sa dove abbia preso il
video, così come non si sa con certezza dove tale sequenza sia stata girata.
Il titolo italiano riporta: “Riprese di un alieno tenuto in isolamento in una

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UFOLOGIA

Sequenze del filmato divulgato da Disclose.tv, in cui si vede un presunto alieno impri gionato dai militari brasiliani

stanza”; alcune voci dicono che il filmato sia di capisce quanto alta, sembra l’ombra allungata di un
provenienza sudamericana, forse brasiliana. A bambino, ma i netsu rfer diranno che è una guardia) che
vedere le immagini, sgranate, senza audio, in lascia del cibo in una ciotola. Cibo che E.T. corre a pren-
bianco e nero, ma con una data impressa (3-10- dere.
08), si ha l’impressione di avere a che fare con
una videocassetta riversata più volte ed infine UN ALIENO DA ZETA RETICULI
trasferita su supporto digitale. Ciò spiegherebbe La sequenza è interrotta da disturbi elettronici, le
perché sia così sgranata. Non si capisce, peraltro, classiche ri ghe dei canali analogici che perdono
il motivo per cui il video, se recente, sia in bianco momentaneamente la frequenza, e ciò è insolito per
e nero. “La telecamera ha un visuale notturno, una ripresa a “circuito chiuso”; persino la trasmissione
che non riproduce la luce creando le ombre ma Mistero, solitamente di palato facile, non è rimasta con-
manda tutto chiaro, senza ombre”, scrive un vinta e ha definito il video un falso. Forse realizzato con
utente. Quasi a voler dire che il filmato è stato la computer-grafica; “l’ombra della guardia si muove a
girato al buio utilizzando un’ottica che permette scatti come nei videogames”, ha scritto un utente nella
di vedere meglio. Se così fosse, sin da subito capi- pagina italiana di YouTube.
remmo di avere a che fare con un falso. Il visuale Per sapere chi ci sia dietro la montatura, perché tale
notturno “cancella” le ombre, ed invece il nostro è, presumibilmente, è necessario riflettere sul fatto che,
Grigio, che per buona parte del tempo è seduto di in origine, all’estero il video sia stato divulgato da
spalle, sui talloni, l’ombra ce l’ha, eccome! Disclose.tv. Quest’ultimo è un canale telematico di
Il filmato dura due minuti e otto e manca di video insoliti, una sorta di YouTube del mistero che, con
un inizio; secondo il timer presente nella pellico- la scusa del “disclosure”, della divulgazione dei filmati
la, la sequenza parte da 02:23. Che fine ha fatto più scottanti, pubblica on line i video più assurdi: un
l’inizio? diavolo imprigionato in una bottiglia, spezzoni di UFO
Quanto alla sequenza mostrata, essa è indub- palesemente artefatti, video a gogò di alieni, bambini
biamente suggestiva. Il nostro alieno (nudo?) sta volanti ed altre storie “paranormali”. E lo fa con una fre-
seduto con la faccia al muro, come i bambini in quenza tale da far supporre che sia la redazione stessa a
castigo; poi si alza e si aggira per la stanza, si crearli al computer (visto il basso numero di visualizza-
ferma a guardare la videocamera di sicurezza zione dei filmati, vale a dire di visite al sito, è difficile
(vedi immagini sopra), poi si appoggia ad una credere che in ogni momento, da tutto il mondo, uten-
parete e la spinge come se volesse crearsi un’usci- ti inviino materiale a ritmo continuo al canale telema-
ta (ma perché non cercare semmai di forzare la tico; molto più probabile che questi ultimi, per lucro, li
porta?). I suoi movimenti sono a scatti come nei creino da sé…).
giochini per la Playstation, l’andatura è ingobbi- Sulla stessa linea è un altro video, muto, anch’esso
ta. Poi, quando E.T. torna a sedersi, si vede, alle postato su YouTube da una certa Judy Faltskog, che lo
sue spalle, la luce proveniente da una porta che avrebbe “filtrato per la declassificazione e la diffusione
viene aperta e la sagoma di una persona (non si attraverso Internet e i media”. Il documento app a rter-

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UFOLOGIA

animazioni in 3D alla Staffordshire University.“Mi


sembra una bufala evidente”, ha dichiarato Marco
Guarisco, pilota comasco ed inquirente del Centro
Ufologico Nazionale. Il colpo di grazia al filmato,
che ha fatto il giro del mondo ed è stato recensito
dalle principali riviste ufologiche anche in Italia, lo
ha dato un esperto di mon t a ggio tel evisivo,
Richard Allan, che ha notato un errore fondamen-
tale: “Il video è stato presentato come un telecine-
ma”, ha dichiarato, “vale a dire come un filmato in
Immagini dal video mostrante il pre-
teso alieno di Roswell 8 millimetri riversato direttamente su un suppor-
to digitale e non su pellicola; ciò nonostante, in
rebbe ad uno stock di “sette un’altra copia veicolata in Internet, con tanto di
n a s tri vi deo con materiale audio, si sente il rumore di un proiettore che
registrato tra il 1942 ed il gira…”. Ciò è assurdo, perché in digitale il proiet-
1969”, quindi ad d i rittura tore non c’è. Il falsario, non essendo un esperto di
antecedente la nascita ufficia- riprese, ha commesso un errore! Ed una seconda
le dell ’ u fo l ogi a . Il do s s i er cantonata l’ha presa quando ha indicato la durata
video conterrebbe “materiale complessiva dei filmati in 180 minuti: questa era la
su incidenti UFO e sul recu- lu n ghezza standard delle videocassette VHS, ma
pero e lo studio di forme di all’epoca i nastri non esistevano!
vita ex traterrestre”, per un Su quei frames (fotogrammi), molti ufologi ita-
totale di 1260 minuti. A detta di Judy, lei e gli autori dei liani si sono scatenati. Secondo il sito UFOonline
filmati avrebbero avuto “connessioni con l’Aeronautica “l’illuminazione è scarsa come per mascherare
Militare degli Stati Uniti”. Il titolo è Alien Grey extrater- errori ed incongruenze; gli spezzoni decontestua-
re s trial Zeta Reticuli UFO leaked footage e mostrerebbe lizzati durano poco tempo e non ha senso divulga-
un alieno proveniente da Zeta Reticuli, filmato dalla re in rete immagini così eclatanti per poi tagliarle;
testa ai piedi dai militari. Testa grossa, occhi neri, una ancora, per quanto riguarda la post-produzione, il
tuta aderente con un girocollo stretto (talmente alto da filmato ha una serie di effetti grafici palesemente
indu rre a pensare che nasconda il bordo di una aggiunti dopo e un sonoro standardizzato non
maschera), l’essere si mostra di fronte, di profilo e di tre originale; inoltre alcune aree del l’alieno sono
quarti, dondola la testa, sbatte gli occhi, gesticola e state manipolate al computer, come pure gli occhi
appare chiaramente essersi messo in posa. Il filmato è e il cranio, ritoccati con la funzione di texture map-
composto da una serie molto breve di spezzoni appa- ping, che è un metodo per aggiungere al computer
rentemente vecchi, in bianco e nero e a tratti color sep- dei dettagli ad un’immagine di base…”; scettico
pia; ciò è curioso perché all’epoca le riprese a colori, in anche Antonio De Comite del Centro Ufologico
ambito militare, esistevano già e si chiamavano “com- Ionico: “È palese che non si tratti di un video data-
bat film”; il nostro video è invece scolorito, con ombre to, ma di una creazione moderna di non alta qua-
pesanti che coprono più che svelare. Segue anche un lità grafica; penso si possa archiviare come bufala”.
breve spezzone di un UFO in volo: un disco talmente Cautela ha espresso anche Danilo Josz, webmaster
centrato nell’immagine da sembrare anch’esso in posa, del blog DisclosureProjectUFO. La rivista X-Times
più simile ad un modellino appeso ad un filo. Secondo ha poi sparato questo titolo in prima pagina: “Il
Judy, l’alieno sarebbe uno dei Grigi schiantatisi a video dell’alieno di Roswell-Anatomia di una truf-
Roswell nel 1947 e miracolosamente scampato all’inci- fa”.
dente (anche se ad un certo momento nel filmato Anche chi scrive ha analizzato a fondo le
appare uno stemma della Germania Est…). sequenze e trova palese che si abbia a che fare con
Non tutti sono così entusiasti. “È un filmato nuovo un falso utilizzato filmando un ragazzo maschera-
che finge di esser vecchio”, ha sentenziato impietosa- to da alieno, indossante una di quelle maschere
mente Leanne Jones, esperta di grafica computerizzata (con tanto di guantoni E.T.) facilmente acquistabi-
e post-produzione televisiva alla British Youth Film li negli States. I movimenti degli occhi sono stati
Academy;“un falso realizzato in due giorni, spendendo aggiunti al computer, utilizzando software come
solo 400 sterline”, secondo Dave Hughues, tecnico delle Final Cut Pro. Infine ha sottoposto il fotogramma

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UFOLOGIA

dell’alieno a figura intera all’analisi di JpegSnoop, un Judy, spesso associata ad un altro falsario a nome
programma in grado di rilevare le manipolazioni Wayne Herscel, erano identiche, andando indietro
elettroniche delle immagini, ed il responso è stato nel tempo, a quelle di tali “Judith Helena Van
impietoso: immagine palesemente manipolata! Greunen e Judith Helena Faeltskog dalla Germania”

CHI C’È DIETRO?


A questo punto un dubbio sorge spontaneo:
visto l’enorme proliferare di falsi video di alieni,
chi si impegna in tutto ciò, impiegando tempo e
danaro, perché lo fa? Unicamente per fare scher-
zi, per far parlare di sé sui giornali? O c’è dietro
un piano dei servizi segreti americani per scredi-
tare l’ufologia, utilizzando un media potente e
incontrollabile come Internet, “guarda caso”
proprio nel momento in cui i principali governi
mondiali stanno aprendo gli archivi dando cre-
dibilità alla materia? Forse qualcuno, ai vertici
del Pentagono o della CIA, non gradisce che gli
venga sottratto il controllo delle informazioni
sugli UFO, classificate da oltre mezzo secolo e –
secondo alcune fonti – servite agli USA per cer- Come ha scoperto l’ufologo tedesco Andreas Von Retvy, un pupazzo del
care di ricavare dati tecnologici e militari? serial Dark Skies (a sinistra) è servito per confezionare il filmato spacciato
Una risposta non c’è, ma è interessante nota- come Alien Interview, l’intervista ad un alieno (a destra)
re con quanta cura i falsari, gli hoaxers (come li
chiamano gli ufologi americani) cerchino di nascon- e di “Patricia Long dalla Giamaica”, ha capito di avere
dere le proprie tracce in Rete. Prendiamo Judy sempre a che fare con la stessa persona, che si
Faltskog, la “ragazza svedese” che ha divulgato il nascondeva dietro nomi finti, con lo scopo di inqui-
video dell’alieno di Roswell (poi rilanciato sul web, nare l’ufologia. “Una malata di mente”, ha dichiarato
con troppa fac i l oneri a , da un gru ppo di Cameron. Forse. O forse un agente governativo
“UFOentusiasti” a nome Alien Disclosure Group); impegnato in un’operazione di discredito. Sia come
l’ufologo Grant Cameron ne ha tracciato i movi- sia, da quando Cameron ha individuato le altre iden-
menti nel web, ed ha scoperto che Judy un tempo si tità di Judy/James, il falsario è scomparso dal web,
presentava come “l’appassionato di ufologia sudafri- cancellando tutti i suoi profili…
cano James Van Greunen”; quando Cameron ha
contattato Judy via mail e ha chiesto di lui, lei/lui si Il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO
è giustificata dicendo di avere cambiato sesso e resi-
in occasione del suo 40° anniversario di fondazione,
denza; ha inoltre dichiarato di avere fatto parte, con il patrocinio del Comune di Lucca, presenta
quando era ancora un uomo, di un team militare
coinvolto nel rec u pero di UFO nel Kalahari, l’XI CONVEGNO UFOLOGICO TOSCANO
Sudafrica. Ma oggi tut ti sanno che la storia “CITTÀ DI LUCCA” sul tema
dell’UFO-crash del Kalahari (1989) è un falso accla- La ricerca ufologica in Italia: Risultati e prospettive future
rato. Lucca, domenica 30 ottobre 2011, dalle ore 14,30
Del video di Roswell, Judy/James sostiene di avere
Auditorium Pia Casa in via Santa Chiara 6
realizzato, per sicurezza, diverse copie del video Interverranno i rappresentanti di gruppi
(abbiamo già detto che su YouTube ne girava un’altra e associazioni ufologiche nazionali.
con tanto di sonoro, divulgata da mani anonime; Alle ore 21,30 conferenza del dottor Roberto Pinotti
grazie a quest’ultima è stato possibile scoprire il INGRESSO LIBERO
falso) asserendo che altri spezzoni erano stati spar-
Per informazioni: SHADO - Moreno Tambellini
pagliati per la Rete; non solo, ci sarebbero state altre Tel. 3355264232
tre ore di “interessanti filmati” che la donna intende- E-mail: grupposhado@virgilio.it
va rendere pubblici in onore del “disclosure”. Ma www.grupposhado.wordpress.com
quando Cameron ha appurato che le rivelazioni di

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UFOLOGIA

CL I P E O L O G I A e documenti rari
A CURA DI
SOLAS BONCOMPAGNI

25. Shaffusa (Svizzera), 16 marzo 1716


Cittadini svizzeri videro all’orizzonte, alle ore 19,20, ve rso la Borgogna, un corpo celeste che poi non fu più visibile.
Dalla Gazzetta di Harlem N. 14.

Anche da alcune località olandesi, il 16 marzo 1716 alle ore 19,20 venne osservato lo stesso corpo celeste che ogni tanto
emetteva potenti raggi in ogni direzione e che scomparve poi ve rso sud-ovest.
Durante la notte successiva, da Londra si assisté allo stesso fenomeno in una luminosità distinta, ma pallida, dietro le nubi
ve rso nord-est all’orizzonte. Furono notati egualmente strani “splendori” dirigersi ve rso varie direzioni, mentre il cielo sem-
brava riempirsi di fumo. Il tutto poi scomparve dopo dive rsi minuti a sud-ovest.
Dalla Gazzetta francese d’Amsterdam N. 25.

Nei pressi di Newarck (Irlanda) fu notato alle ore 19 ed a 20° circa ve rso nord-ovest, come un “raggio di sole”, largo e
lungo, mentre usciva da una nube oscura che in un’ora si diresse ve rso lo zenit. Furono poi visti altri fenomeni simili al
primo, ma di vari colori, che uscirono egualmente da una nube vicina all’altra, i quali si sparsero per tutta la volta celeste ed
iniziarono fra loro come una “battaglia” per la durata di un’ora, mentre una nebbia assai condensata copriva le stelle visibi-
li, fuorché a nord-est ed a sud-ovest.Anche alle 23 fu visibile un simile corpo luminoso. Molti testimoni rimasero sorpresi
e timorosi.
Dalla Gazzetta di Leyda N. 40.

Un’ora dopo i predetti fenomeni, cioè alle 20, da dive rse località prussiane, ve rso nord, fu osservata una luce simile a metà
luna, ma molto evidente, la quale dopo mezz’ora lanciò grandi raggi policromi come un arcobaleno. Alle ore 21, sempre
ve rso nord, a p p a rve una nube molto nera che emetteva raggi infocati, mentre da essa uscivano strani corpi luminosi e colo-
rati. I raggi poi emessi dalla nube si diressero ve rso l’alto. Sempre ve rso nord, la notte sembrò illuminarsi come a metà esta-
te, quando il sole è più vicino ai tropici.
Dalla Gazzetta di Harlem N. 14.

Il 21 marzo sempre dello stesso anno, da Pari gi ve rso nord fu vista una parte di cielo così luminosa da oscurare le stelle ed
un fenomeno eguale venne riferito anche da osservatori della Linguadoca.
Da un supplemento della Gazzetta d’Amsterdam N. 37.

26. Periodo tra 6.000 e 11.000 anni or sono


Un astrologo ed archeologo americano, c e rto Michanowsky, decifrando scritte sumeriche ha scoperto che in quei lontani
tempi i Sumeri avevano notato in cielo una stella ormai quasi opaca di nome “Vela X” che continua ad emettere inter-
mittenti impulsi radio come fosse una “pulsar”. Le scritte sumeriche fanno supporre che tra 6 e 11.000 anni or sono esi-
steva nella galassia questa antica “supernova”, la più antica se si pensa che la più nota di cui si abbia conoscenza risale all’an-
no 1054.Tale astro era chiamato in sumero Mul Nun-ki e veni-
va considerato sacro per Ea, dio benefico, portatore di cultura, il
quale era comparato ad Oanne, l’uomo pesce. La scoperta di
Michanowsky fu poi confermata da altri scienziati.
Collaborazione di Bruno Mancusi - Dal Corriere del Ticino del 30
ottobre 1975.

27. Roma, 1496


La ricercatrice storica Maria José Vega, da un opuscolo tedesco
del 1523 estrasse la seguente notizia:“Nella riva fluviale di Castel
Sant’Angelo fu trovato il corpo di un essere mostruoso esanime.
La strana creatura aveva testa di asino, torso di dama e squame di
pesce per tutto il corpo. L’evento sarebbe poi stato definito da Disegno di M. Bulletti
Martin Lutero: asinus pontificus”.

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UFOLOGIA

A CURA DI ALFREDO LISSONI Paderno del Grappa). L’oggetto ha apparenza metalli-


ca e sembra riflettere la luce del sole. Il CUS ha peral-
tro rimarcato come, nell’estate passata, vi siano stati
molti avvistamenti in Sicilia, alcuni anche attorno

notizie
all’Etna. Alcuni di essi hanno però trovato una spiega-
zione: si trattava di aerei NATO in fase di esercitazione.
(Centro Ufologico Siciliano)

Ancora UFO per la ISS


Luci nel Milanese Avevamo già detto del fantomatico oggetto non iden-
Era una “luce intensa e persistente, una sfera lumino- tificato che il 28 giugno aveva sfiorato la stazione spa-
sa che per lunghi secondi si è mossa in orizzontale ziale internazionale ISS, sfrecciando verso la grande
lungo la linea dell’orizzonte, prima di scomparire nel base orbitale a 400 chilometri di altezza. Adesso il
nulla”. Questo l’oggetto non identificato che il 25 ago- fenomeno si è ripetuto, mentre la ISS riprendeva l’u-
sto scorso è stato segnalato, nella serata, da un gruppo ragano Irene. “Gli appassionati di ufologia sono in
di cittadini di Vimodrone (MI) ai carabinieri della visibìlio per il recente avvistamento di un UFO nelle
locale stazione. L’area tra Milano e Varese, tra l’altro, vicinanze della Stazione Spaziale Internazionale”, ha
sembra da tempo interessata dal passaggio di strane scritto la stampa telematica, “ma l’entusiasmo è desti-
luci. La notte di Ferragosto una “luce fissa nel cielo, che nato a svanire nel nulla. Quell’UFO tubolare che si
poi è sparita a velocità incredibile” verso Cislago (VA) vede passare vicino alla ISS, in sorvolo sulle Bahamas
è stata segnalata da un passante. L’UFO stazionava tra il 25 agosto alle 15,47 per riprendere dall’alto l’uraga-
Merate e Cislago. Il sabato di Ferragosto, il 13 alle ore no Irene, non è un oggetto volante bensì un corpo
16, in zona Saronno (VA), un oggetto fermo, immobi- estraneo (polvere o quant’altro) rimasto impresso
le, che in seguito si è allontanato velocemente, è stato sulla pellicola degli astronauti...”. Probabile, vedendo il
notato sull’aeroporto di Malpensa. In questo caso è video già postato su YouTube. Ma a qualcuno il dub-
probabile essersi trattato di un elicottero in lento bio è rimasto.
allontanamento, occultato alla vista dalla pineta adia-
cente l’aeroporto. La testimonianza è stata riferita da Tornano gli UFO in Cina
un pilota civile.
(www.segnidalcielo.it) È mistero fitto per un oggetto volante non identifica-
to che è stato avvistato sabato sera, 20 agosto, nel cielo
UFO su Taormina di Shanghai. Secondo quanto riferisce lo Shanghai
Daily, diversi piloti hanno riferito alla Commissione
Potrebbe essere uno degli avvistamenti UFO più cla- per il traffico aereo di aver notato un grande oggetto
morosi dell’estate siciliana 2011. Tuttavia Salvatore circolare di colore bianco. Nessun volo tuttavia è stato
Giusa, presidente del Centro Ufologico Siciliano, si ritardato o ha subito cambiamenti. “Quando il nostro
dimostra prudente. L’episodio risale al 15 agosto, a aereo è uscito dalle nuvole”, ha raccontato un pilota in
Taormina (ME), quando un turista francese, che ha Internet, “ho vi s to questo enorme oggetto che si tro-
preferi to mantenere l’anonimato, ha scattato casual- vava a circa 10.700 metri di altezza e che diventava
mente una foto ad un ogget- sempre più grande man mano che passava il tempo”.
to volante non identificato. “All’inizio”, ha proseguito il pilota, “pensavo fosse una
(a destra). Accortosi dell’in- mia illusione ottica ma poi anche il mio copilota ha
solita presenza successiva- detto di aver visto la stessa cosa; circa 10 piloti hanno
mente, l’uomo ha spedito poi dichiarato di avere notato lo stesso oggetto”. Nel
l’immagine alla casella di frattempo anche a Pechino molte persone hanno rife-
posta elettronica del Centro rito di aver visto un oggetto volante nel cielo, nello
Ufologico. Nella foto si nota, stesso momento in cui avveniva l’avvistamento di
nel cielo terso, la sagoma inequivocabile di un disco Shanghai. “La bianca e grossa bolla bianca che è
volante, composto da due piatti sovrapposti ed una apparsa nel cielo per poi scomparire dopo poco”, ha
sorta di anello circolare scuro nella parte sottostante commentato Yu Jun, ex editore di una rivista scientifi-
(un UFO analogo era stato fotografato anni or sono a ca e appassionato di astronomia, “credo non sia stata

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UFOLOGIA

solo un fenomeno astronomico ma qualcosa che è tivo: non è stato rilevato alcun tipo di segnatura
successo intorno alla Terra, causato forse dal lancio di magnetica”. Insomma, tutto regolare. Il caso era scop-
satelliti o di razzi”. Ma Jing, ingegnere dell’Osservatorio piato dopo che il comandante della Capitaneria di
Astronomico Nazionale, ha fatto sapere di avere scat- Porto di Oristano, Alberto Ugga, aveva raccontato del
tato delle foto all’oggetto mentre saliva nel cielo sopralluogo effettuato subito dopo la segnalazione di
espandendosi. Secondo Zhang Xiang, funzionario del quello che sembrava essere un relitto cementato. La
Planet a rio di Pechino, la bolla potrebbe essere stata prima ispezione era stata fatta due anni fa e per un po’
causata da sostanze emesse da dispositivi militari o da non se ne era più parlato, sino a che, a fine giugno, per
satelliti. Alcuni astronomi hanno aggiunto che l’og- mettere a tacere le voci insistenti delle persone allar-
getto potrebbe avere a che fare con un satellite anda- mate, tre deputati del Pd, Caterina Pes, Giulio Calvisi
to perduto. L’agenzia di stampa China News Servi ce e Amalia Schirru, hanno rivolto un’interrogazione
ha riportato la notizia che un satellite russo, l’Express- parlamentare al Governo, affinché si risolvesse il
AM4, è scomparso dopo il decollo giovedì 18. mistero. Mistero infittitosi dopo che la Marina aveva
Intanto su Internet si diffondono le foto della bolla “blindato” l’area nei primi giorni di lu glio per con-
bianca dietro i grattacieli di Shanghai, palesemente sentire la “neutralizzazione di un ordigno bellico”.
un fenomeno atmosferi co, mentre la settimana pre- “Come per allontanare il sospetto che l’interdizione di
cedente l’avvistamento di un oggetto volante non quel tratto di mare fosse legata alla presenza del pre-
identificato ha obbligato alla chiusura per oltre un’o- sunto sommergibile cementato”, ha scritto la stampa;
ra l’aeroporto di Chongqing. Di questo caso, rimasto “magari risulta singolare che le operazioni di «neutra-
inspiegato, la stampa ha scritto:“Attorno alle 12,30 un lizzazione» dell’ordigno siano avvenute negli stessi
oggetto volante non identificato è stato avvistato sulla giorni del sopralluogo intorno alla misteriosa massa
pista dell ’ aeroporto internazionale Jiangbei di scura. Il sopralluogo dei sub della Marina è infatti
Chongqing. In quel momento diversi aerei erano già dell’11 luglio e l’ordinanza della delimitazione dell’a-
pronti per decollare e sono stati fermati e altri voli rea di sicurezza, la numero 18, è dell’8 luglio e quella
ritardati o dirottati. La municipalità di Chongqing della revoca delle limitazioni (la 19) è del 14 luglio. Ma
non ha voluto confermare l’evento, confermato inve- le dichiarazioni della Marina non riescono a risolvere
ce dalle autorità aeroportuali”. il giallo. C’è una serie di elementi che fanno riflettere.
(www.centroufologicotaranto.wordpress.com) Prima di tutto quelle ossa umane che sembrano
inglobate dalla massa e che sono state fotografate e
Intruso nelle acque di Sardegna riprese in alcuni filmati. Poi, le analisi fatte in un labo-
ratorio di Venezia su quella che appariva una roccia
C’è un UFO sottomarino al largo di Oristano, rotto o molto «strana» e che infatti hanno poi detto trattarsi
incagliato? Da anni la fantasia corre e le autorità scen- di cemento. E infine le dichiarazioni di molti sub di
dono in campo. La Marina ribadisce: “Per noi non è grande esperienza, come Alessandro Beltrame, docu-
un sommergibile”. E dunque, di che si tratta? Mistero. mentarista di fama internazionale, che ha lavorato per
Il Comando militare marittimo autonomo della National Geographic USA e fa parte dell’Associazione
Sardegna ha diffuso un breve comunicato con il quale esplorazioni geografiche La Venta. Ebbene, Beltrame
conferma che quella massa scura lunga 77 metri, a ha fatto due immersioni vicino al relitto tra Is Arenas
mezzo chilometro dal litorale di Is Arenas, non è il e la scogliera di Is Benas e anche lui ha ricavato l’im-
relitto di un sommergibile “sarcofagato” nel cemento, pressione che sia un manufatto (vascello o sommergi-
ma una formazione naturale. Una dichiarazione che bile) coperto da un materiale che «sembra malta
però non chiude il “caso”, esploso in estate sulla stam- cementizia oppure cemento». Lo ha poi ripreso e stu-
pa, perché molti interrogativi restano senza risposta. diato con l’ausilio di microcamere che ha inserito in
“Per favorire il definitivo accertamento della natura piccole cavità per va lutare tut ti i det t a gli. O ra
della formazione geologica che si trova fondata in Beltrame vuole addirittura girare un documentario
quelle acque”, scrive la Marina, “è stata effettuata, lo per Na tional Ge o graphic. Insomma, quello di Is
scorso 11 luglio, un’immersione congiunta tra gli Arenas resta un giallo”. Ed intanto sul web impazzano
operatori del nucleo S.D.A.I. di Cagliari (Servizio le teorie più curiose: sottomarino sovietico perduto
Difesa Antimezzi Insidiosi-Marina Militare) e perso- durante la Guerra Fredda; sommergibile spia, magari
nale civile che aveva indicato la presenza di un pre- di Gheddafi; sottomarino atomico degli americani;
sunto sommergibile. L’esito della prospezione, effet- sigaro volante extraterrestre...
tuata con l’ausilio di due metal detector, è stato nega- (www.lanuovasardegna.it)

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È uscito il nuovo libro di Vitaliano Bilotta:

IL PENSIERO DEI GRANDI


commentato alla luce dell’insegnamento dei Maestri

In macchina con Giulio, lungo la strada Roberta pone al


suo collega domande sulla vita, e tra un incontro di lavo-
ro e una sosta, con un dialogo sereno e aperto, insieme
percorrono le vie della conoscenza, là dove la mente si
distende e scopre nuovi orizzonti. Il pensiero dei
Maestri, da Buddha a Gesù a Confucio viene applicato
con semplicità alle piccole e grandi cose della vita, cre-
ando una filosofia che aiuta a vivere la modernità.

Pagine 128, e 11,50


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