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Labirinto Fellini

made in Italy Etruschi 3D


Motor Show
di Bologna
Pubblicazione mensile - Anno XIV Num. 146 Novembre 2010 - Free Press

Vinum Nostrum
la mostra

Frantoi Aperti
in Umbria

Musei del Gusto


l’Emilia Romagna

Veneto del Mistero


Torino Film Festival
Roma Arti&Mestieri
Era2000, lo slancio vero della cultura!
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1 hotel, 2 anime

Gli opposti che attraggono

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EDITO

M
ade in Italy. Il nostro progetto sta an-
dando avanti con successo. Promuo-
vendo le realtà meritevoli del nostro
paese ci rendiamo sempre più conto quante ri-
sorse artistiche,turistiche, culturali e soprattutto
umane possiede la nostra bella Italia. L’impor-
tanza delle nostre produzioni viene verificata
costantemente con l’esportazione in continua
crescita e con il successo internazionale dei
nostri Festival e manifestazioni. Dietro questo
grandissimo impegno troviamo uomini e donne
che con determinazione lavorano per fare gran-
de l’Italia. Orgogliosi di essere italiani, in un
mondo globalizzante dove è più facile migrare
lontano dagli affetti e dalle proprie radici inve-
ce che migliorare la posizione del paese natio,
sviluppiamo la nostra linea editoriale per far
emergere il “genio italico”. Unico e inimitabile
il nostro marchio di qualità e garanzia ci con-
duce al consolidamento dei successi raggiunti e
alla volontà sempre maggiore di raccontare mese
per mese i luoghi, gli eventi, gli artisti, i pro-
dotti, gli spettacoli, le scoperte, la storia della
nostra magnifica nazione. Lo faremo sempre
con onestà intellettuale, puntualità e dedizione.
Senza ipocrisia o inutili fronzoli, certi che il
Magazine Era2000 sarà importante strumento di
promozione e informazione.
Il Direttore,
Stefania Legumi

4 ERA2000
SOMMARIO
Num.146 Anno XIV Novembre 2010
N A Z I O N A L E

Direttore Editoriale
Roma Arti&Mestieri pag. 08
Antonio Guerrieri
Veneto del Mistero pag. 10
Direttore Responsabile
Stefania Legumi Pulsi Festival pag. 12
Caporedattore
Motor Show Bologna pag. 13
Caterina Guerrieri Etruschi in 3D pag.15
Colosseo nuovi itinerari pag. 16
Hanno Collaborato:
Sara Paradisi, Renato Rovetta, Ciurlionis in mostra pag. 20
Cassandra Nail, Maria Scoscia, Pfister in mostra pag. 22
Cinzia Mortolini, Rossana Furfaro,
Torino Film Festival pag. 24
Franco Baccarini, Agata Preziosa,
Francesco Fiumarella, Maria Stella Oddi Perugia Film Festival pag. 27
Michele De Luca, Umberto Zonin, 50 anni da “la dolce vita” pag. 27
Armando Zonin
50gg di cinema a Firenz pag. 32
Progetto Grafico/Impaginazione Luigi Chianini pag. 33
Caterina Guerrieri Labirinto Fellini pag. 36
Direzione e Amministrazione The Town pag. 37
Via Hanoi, 2
06083 • Bastia Umbra (PG)
Una sconfinata giovinezza pag. 38
Tel. 075 8005389 Sotto cieli noncuranti pag. 40
Fax.075 8004270 A tu per tu con l’arte pag. 42
redazione@era2000online.net
B come Birra pag 43
Marketing e Pubblicità Alberi da frutto per Haiti pag. 44
Altea Natalino
Giovani talenti made in italy pag. 46
Aprea Carmela
Riganelli Giada Frantoi Aperti pag. 51
Sapere di pane sapore di olio pag. 52
Editore
E.G.I. s.r.l.
Promozione UNAPROL pag. 52
Reg. Tribunale di Perugia Museo del gusto pag. 56
N. 24 del 18/07/1996 Salemi pag. 56
Stampa Bronte e i pistacchi pag. 57
Properzio srl di Biennale enogastronomica FI pag. 58
Bastia Umbra (PG) Vinum Nostrum pag. 59
Le opinioni espresse impegnano solo la Terredora pag. 59
responsabilità dei singoli autori. Premio Acuqavite Italia pag. 60
Tutto il materiale inviato, anche se non
Country Life pag. 61
pubblicato, non sarà restituito e resterà
di proprietà dell’editore.

Era2000 5
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Era2000 7
di Caterina Guerrieri

S
i rinnova anche quest’anno - per la 5 edizio-
ne - uno dei più tradizionali eventi natalizi
della capitale, Arti&Mestieri. Dal 16 al 19
dicembre, negli spazi della Nuova Fiera di Roma,
molti dei grandi Maestri Artigiani italiani e stra-
nieri esibiranno le loro creazioni più caratteristiche
per valorizzare i loro mestieri . Un’occasione per
celebrare il nostro quotatissimo Made in Italy e
permettere a piccole e medie imprese artigiane di
proporre le proprie realizzazioni, dimostrare pro-
fessionalità e creare nuovi rapporti commerciali.
400 saranno gli espositori ... ed un ricco calendario
di eventi completerà l’attesissima kermesse: cera-
miche abruzzesi, tessuti e saponi della Provenza, la
pietra lavica di Caltagirone, le terrecotte di Squilla-
ce e ancora gli intarsi sorrentini, il rame sbalzato ed
il ferro battuto laziali e le specialità delle eccellen-
ze enogastronomiche della tradizione italiana. La
mostra mercato verrà suddivisa per aree geografi-
che e settori merceologici e quindi “arredamento e
complementi d’arredo artigianali”, “oggettistica ed
articoli da regalo artigianali”, “abbigliamento e ac-
cessori artigianali”, “oreficeria e gioielleria”, “pro-
dotti enogastronomici”,” servizi per la persona, la
casa e le imprese” ed infine “stampa di settore”. Il
tutto realizzato rigorosamente a mano. La prossi-
mità del Natale, rende l’Expo Arti&Mestieri una
graditissima occasione per pensare ai regali e per
trovare una soluzione originale destinata ad esse-
re anche molto apprezzata. Un ampio settore della
fiera sarà dedicato anche ai bambini tra i 3 ed i
12 anni: giochi a tema, percorsi guidati, laborato-
ri interattivi e giochi di ruolo organizzati per far
scoprire ai più piccoli i mestieri del nostro tempo...
e quelle arti ormai scomparse. Tanto da vedere, da
comprare, da scoprire... dimostrazioni, degustazio-
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2010

di Stefania Legumi

A
novembre in Veneto la
seconda edizione di Spet-
tacoli di Mistero 2010.
Grande successo nella scorsa
edizione. Questo evento turisti-
co-culturale ha portato ottimi
risultati per la sua originalità e
per la sua unicità.Ecco alcuni
numeri, 253 eventi, 155 appun-
tamenti, 101 località coinvolte.
Il mastodontico meccanismo
attivato dalla collaborazione di
82 pro-loco ha coinvolto al suo
debutto 80.000 visitatori.L’idea
nasce dalla volontà di valorizzare
la cultura,le tradizioni e le radici
di una regione che ha dato e sta
dando tanto all’Italia, il Veneto.
Leggende e misteri della regione
vengono esaltati da spettacoli e
manifestazioni che hanno come
scopo la valorizzazione del ter-
ritorio e la traduzione del patri-
monio storico culturale agli au-
toctoni ma anche e soprattutto ai
numerosi turisti che affollano i
borghi e le città impegnate nell’i-
niziativa.Ad aprire l’edizione te-
nutasi a Palazzo Grandi Stazioni
Maria Teresa De Gregorio, diri-
gente Unità Cultura e Spettaco-
lo della regione Veneto, Marino
Finozzi, Assesore Regionale al
Turismo,Daniele Stival, Assesso-
10 ERA2000
re all’identità veneta, Giovanni ne di fare qualcosa di nuovo e a Chioggia con barca lungo la
Follador, Presidente Regionale diverso per il territorio, valoriz- Valle dei Sette Morti si caccie-
Unpli. Insieme a loro il Direttore zandone le specificità più antiche rà le streghe,Emilio Salgari sarà
artistico Alberto Toso Fei. “Gra- e affascinanti”. Il Veneto sarà av- celebrato a Verona. Limana di
zie alla Regione Veneto, che forte volto dal Mistero, storie di fan- Belluno sarà il palcoscenico per
del successo dello scorso anno ha tasmi, streghe e simpatici folletti l’origine dei Cavalieri di Malta.
rinnovato il suo contributo – ha accoglieranno i turisti e li tra- Per incontrare fantasmi terribi-
spiegato Giovanni Follador – sporteranno in un mondo incan- li si andrà a Borso del Grappa.
siamo nelle condizioni di poter tato e lontano, ricco di sorprese Questi solo alcuni degli appun-
presentare un programma adat- e incantesimi, apparizioni ,teso- tamenti, per gli appassionati del
to a tutte le esigenze e a tutte le ri e luoghi magici inesplorati.A mistero e non solo c’è solo da sce-
età. Uno sforzo, quello delle Pro Padova nel corso del festival si gliere. Gli spettacoli del Mistero
Loco, ripagato dalla soddisfazio- terranno passeggiate esoteriche, vi aspettano.

Era2000 11
VII Edizione
PULSI, Festival
dell’Improvvisazione

comunicatostampacomunicatostampa comunicatostampacomunicatostampacomunicatostampacomunicato
dall’11 al 28 novembre 2010 a Milano:
Teatro dell'Arte, Triennale Bovisa, Mediateca Santa Teresa

Ritorna finalmente quest'anno il festival Pulsi: l'unico festival italiano


interamente dedicato alla composizione istantanea
11 Performance, 20 artisti, 6 workshop.
Improvvisazioni, performance di danza e musica, workshop,
videoproiezioni, attività per bambini, aperitivi e degustazioni con gli artisti.

D
opo aver intrattenuto il folto pubblico urbano in danza, musica e arte, ma anche per il suo proporsi come proget-
delle Colonne di San Lorenzo con incursioni e to culturale di largo respiro attento allo spettacolo e alla promo-
performance in piazza e tra la gente, Takla Im- zione, così come agli aspetti formativi ed educativi. L’ importante
provising Group invita la città a partecipare all’attesa VII novità è che il Festival PULSI è inserito all’interno della Residenza
edizione del Festival Pulsi, dall’11 al 28 novembre 2010. Takla Making Arts che ha la sua sede negli spazi prestigiosi della
La programmazione di PULSI 2010, in linea con quanto avvenuto Triennale di Milano, in Triennale Bovisa e al Teatro dell’Arte per
nelle edizioni precedenti, è contrassegnata da un principio di rigo- una programmazione di 90 giorni l’anno per tre anni consecutivi
re e di qualità artistica garantito dal coinvolgimento di 20 artisti (2010-2012). La Residenza è sostenuta dalla Fondazione Cariplo e
internazionali con 11 performance e 6 workshop, per dare all’arte si inserisce all’interno del progetto ETRE Esperienze Teatrali di Re-
della composizione in tempo reale uno spazio preciso di espressione sidenza. Quest’anno inoltre il festival per la prima volta dedica una
da condividere con danzatori, musicisti, attori, artisti visivi e un sezione ai bambini grazie al progetto olandese Wonderland dell’ar-
pubblico sempre più affezionato. Il festival si distingue dai tradi- tista Makiko Ito (giapponese residente in Olanda) che coinvolgerà i
zionali festival di danza e musica perchè volutamente orientato a bambini e gli artisti in una performance di improvvisazione aperta
progetti sperimentali e di ricerca nell’ambito dell’improvvisazione al pubblico (sabato 20 novembre ore 17 – Triennale Bovisa).

12 ERA2000
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Consolato Olandese, Olanda), Manuela Tessi (Olanda/Italia), Ebbe Petterson (Svezia),
è stato ideato nel 2006 dalla danzatrice giapponese Makiko Ito resi- Peter Uskjila (Svezia), Jean Serge Beltrando (Francia), Compagnia
dente a Amsterdam. Wonderland è una performance in cui i bam- Urbani-Guerra, Cinzia De Lorenzi, Andrea Amici, Antonello Cas-
bini sono invitati a partecipare attivamente. I bambini sono infatti sinotti, Sandro Fabbri, Alessandro Certini, Ambra Pittoni, Filippo
stimolati a esprimere la loro curiosità e il loro talento creando il pro- Monico, Cinzia Scordia (Italia). Pulsi Festival è ideato dall’Associa-
prio mondo in modo giocoso. Si tratta di una performance di danza zione Culturale Takla Improvising Group. E’ realizzato con il soste-
e musica rivolta a bambini e genitori con l’interazione dei bambini. gno di: Fondazione Cariplo / progetto Etre (Esperienze Teatrali di
Wonderland è capace di trasfromarsi da una perfromance per i bam- residenza); con la collaborazione del Consolato generale dei Paesi
bini a una performance con i bambini e offre loro una meravigliosa Bassi, il Centre culturel Français, Matrix International, Mediateca
avventura teatrale. È un’esperienza speciale anche per i genitori che Santa Teresa, Home Movies. Patrocinato dalla Regione Lombardia,
li accompagnano che assistono alla trasformazione dei bambini da la Provincia di Milano, il Comune di Milano.
spettatori a performer. I bambini sono accolti da 0+ anni. Gli ar- Informazioni e prenotazioni Festival
tisti coinvolti in questa edizione sono: Masaki Iwana (Giappone/ Takla Improvising Group - Tel. 335 8380533 www.takla.it info@
Francia), Le Quan Ninh (Francia) Julyen Hamilton (Inghilterra/ takla.it organizzazione@takla.it
Spagna), Hiroyuki Nakajima (Giappone) Tiziana Bertoncini (Ita- UFFICIO STAMPA PULSI FESTIVAL 2010 Cristina Pileggi tel
lia/Germania), Thomas Lehn (Germania), Makito Ito (Giappone/ +39 393.9314460 cristinapileggi@gmail.com

AL MOTOR SHOW DI BOLOGNA...


IL MERCATO DELL’AUTOMOBILE RILANCIA
di Caterina Guerrieri

D
al 4 al 12 dicembre prossimi la città di Bolo-
gna ospiterà l’edizione 2010 del tanto atteso
Motor Show, al quale - stando alle indagini
della Doxa - parteciperanno quasi 5 milioni di perso-
ne. Il Salone dell’Automobile vanterà la quasi totalità
delle rappresentanze del panorama automobilistico
italiano e promuoverà delle importantissime novità.
Un ottimo stimolo per i consumatori e per la ripre-
sa dello stesso mercato che - quest’anno purtroppo
- conta di concludersi con un calo delle immatri-
colazioni pari al 12%, conseguenza della forte crisi
che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni. Una
straordinaria vetrina che permetterà agli italiani di

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Era2000 13
apprezzare - fisicamente e tramite
i media - gli sforzi fatti dalle Case
Automobilistiche che, nonostante
le difficoltà, si sono adoperate af-
finchè la produzione seguitasse a
rispondere alle sempre nuove esi-
genze di mercato. Sempre secon-
do i dati diffusi dalla Doxa, sono
quasi il 60% gli italiani che hanno
visitato l’evento almeno una volta
negli ultimi 4 anni e quasi il 40%
quelli che lo ritengono un utile
punto di riferimento in previsio-
ne dell’acquisto di una vettura.
Alta sembra anche la propensione
ad acquistare nuove auto entro il
2011... e l’interesse all’acquisto di
auto elettriche. Valore aggiunto
di questa edizione 2010 del Mo-
tor Show di Bologna sarà infatti
Electric City, al padiglione 30! un
tempio di celebrazione dell’auto
ibrida ed elettrica, con un’area as-
solutamente inedita destinata ai
test drive per i visitatori su un’am-
pia gamma di veicoli del genere.
Il Motor Show di Bologna si fa
precursore di soluzioni che sa-
ranno presto protagoniste del fu-
turo del mondo dell’automobile
ed approfondisce con convegni e
workshop dedicati, la conoscenza
della macchina elettrica, le sue di-
verse possibilità di alimentazione
e di rifornimento, i suoi costi di
manutenzione ed assicurazione.
In un anno complicato come que-
sto, il Motor Show avrà poi una
dimensione internazionale garan-
tita dalla sua stessa presenza nel
calendario ufficiale OICA (Orga-
nizzazione Internazionale Produt-
tori Automobili) e si confermerà
quindi l’unica manifestazione
automotive (design progettazione
industriale veicoli) per il mercato
italiano e tra quelle di vertice a li-
vello mondiale.

14 ERA2000
Etruschi in 3D
I nostri avi approdano a Bruxelles
di Maria Stella Oddi

A
l Museo del Cinquantenario a
Bruxelles a Ottobre è stata inau-
gurata la mostra itinerante “
Etruschi in Europa”dove rimarrà fino
al 24 aprile 2011. “L’auspicio e’ che
questa mostra nata dalla collaborazio-
ne di tre regioni possa far nascere nei
visitatori il desiderio di raggiungere di
persona i luoghi descritti, e contribu-
ire a formare nel vasto pubblico una
base storica, utile a rafforzare la con-
sapevolezza della nostra identita’ eu-
ropea’’questo afferma l’assessore alla
Cultura e Turismo della Regione Um-
bria Fabrizio Bracco alla presentazione
dell’evento. La mostra è strutturata in
un percorso multimediale con pannel-
li e schermi 3D godibili attraverso gli
appositi occhiali.Con il supporto del-
la tridimensionalità il visitatore ha la
possibilità di entrare direttamente nel-
le case degli Etruschi, nelle necropoli e
nei loro templi.Si può fare una piace-
vole passaggiata tridimensionale nella
tomba della Scimmia che si trova nel-
la necropoli di Poggio Renzo, a pochi
chilometri da Chiusi. Inoltre si potrà
visionare un filmato in 3D che illu-
stra i più importanti musei d’Italia con
le opere supportate dal commento di
grandi esperti di archeologia. Umbria,
Toscana e Lazio hanno fortemente vo-
luto la realizzazione di questa rassegna
curata da Historia e promossa dal di-
partimento del turismo della Presiden-
za del Consiglio. Un grande progetto
che porterà a una massiccia campagna
pubblicitaria sugli Etruschi che incre-
menterà anche il turismo culturale nel-
le zone interessate.

Era2000 15
Il Colosseo
apre nuovi itinerari
Dal 19 ottobre al 30 novembre
gli “ipogei” e il “terzo ordine”
protagonisti presso l’Anfiteatro Flavio
di Rossana Furfaro

Gli amanti dell’arte antica e i turisti della città eterna restauri ad opera del Ministero per i Beni e le Attività
hanno un’occasione storica e irripetibile che li immergerà Culturali insieme con la Soprintendenza Speciale per
nell’atmosfera unica di uno dei monumenti più famosi al i Beni Archeologici di Roma. Grazie a tali restauri la
mondo. Il Colosseo infatti svela due aree “nascoste”: gli superficie accessibile del Colosseo passerà dal 40 al 70
ipogei, da sempre chiusi al pubblico e il terzo ordine delle per cento. E’affascinante pensare come l’edificio senza
arcate il cui accesso era impedito da oltre quarant’anni. porte e finestre per eccellenza, il più aperto ed esposto
L’iniziativa giunge al termine di una prima sessione di alle intemperie del tempo abbia ancora delle “stanze

16 ERA2000
segrete”. Gli ipogei rappresentano i corridoi scoperchiati in una umidità da foresta tropicale, mandando avanti
che occupano tutto lo spazio dell’arena. Ad essi si gli spettacoli dell’impero romano attraverso ascensori,
accede tramite la Porta Libitinaria che prende il nome piattaforme, montacarichi, il tutto per compiacere decine
dalla dea Libitína, la divinità romana della sepoltura e di migliaia di spettatori (si parla di 73 mila addirittura!)
libitini erano coloro che oggi chiameremmo impresari  accorsi ad assistere alle cruenti quanto amate lotte dei
di pompe funebri i quali si occupavano di trasportare gladiatori. Uomini ma anche donne che mostravano di
i cadaveri che gli spettacoli della morte producevano. I apprezzare, tra le altre doti, la notevole prestanza fisica dei
sotterranei si presentano ai visitatori come erano alla fine lottatori che per tale motivo si meritarono l’appellativo
del V secolo perché allora furono interrati e questo li ha di suspiria puellarum. In origine, i combattimenti erano
preservati dalle manomissioni. Qui lavoravano centinaia organizzati in occasione dei funerali di illustri personaggi
di uomini instancabili, solo alla luce delle lanterne, o per la loro commemorazione, a spese dei familiari, allo

San Marco
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Tel: 041.2963111
scopo di immolare vittime agli Dei. Col tempo la loro (un ovale di 188 per 156 metri), sui monumenti della
funzione legata al culto propiziatorio o commemorativo Roma antica e moderna: dai Fori imperiali, ai resti
si trasformò in “spettacolo”. Gli architetti concepirono della Domus Aurea, fino al Colle Oppio.E ancora,dal
quindi delle costruzioni che potessero ospitare un Palatino all’arco di Costantino dall’Eur a Monte Mario.
numero sempre crescente di spettatori e allo stesso tempo Per il restauro e consolidamento della parete verticale
uno spazio che potesse offrire una vista d’insieme.Gli dell’attico, che si sviluppa per 15 metri di altezza e 150
anfiteatri (theatron = spazio destinato agli spettatori, e di lunghezza (e aveva risentito del terremoto dell’Aquila),
amphi = che corre tutto intorno), dapprima in legno poi il commissario ha impegnato 400 mila euro e 480 mila
in muratura furono creati proprio a questi scopi. Il più per l’adeguamento funzionale e la messa in sicurezza per
famoso e il più grande di tutti fu l’Anfiteatro Flavio, il l’apertura al pubblico del “terzo ordine”. L’apertura degli
Colosseo appunto, a Roma, i cui lavori di edificazione ipogei e relativi restauri hanno richiesto mezzo milione
iniziati sotto l’imperatore Vespasiano nel 72 d. C., di euro. Le visite degli “ipogei” e del “terzo ordine” si
furono terminati dal figlio Tito nell’80 d. C., che per effettuano in gruppi di 25 persone  guidati da archeologi,
l’inaugurazione offrì giochi che durarono 100 giorni con con prenotazione (allo 06-39967700, sito web www.
notevole impiego di gladiatori e animali (venationes). La pierreci.it). La guida è un servizio aggiuntivo del costo di
popolarità di questi giochi crebbe nel tempo. “Panem et 8 euro, oltre i 12 di ingresso al Colosseo (biglietto valido
Circenses” scrisse Giovenale, scrittore latino famoso per anche per Palatino e Foro Romano).La visita completa
le sue satire, letteralmente “pane e giochi”: distribuzione dell’anfiteatro ha la durata di un’ora e mezzo. C’è anche
di generi alimentari, bagni e terme pubbliche da un lato, la possibilità di fare solo la visita degli “ipogei” o solo “del
gladiatori, belve esotiche, corse coi carri, competizioni terzo ordine” e allora il costo della guida scende a 6 euro.
sportive e rappresentazioni teatrali dall’altro. Con questa Inoltre la tecnologia va incontro a chi ama “viaggiare”
ricetta gli imperatori distraevano e imbonivano le masse. stando comodamente seduti sul divano di casa: a partire
Ma nel 404 vennero proibiti i duelli fra i gladiatori e dal da fine dicembre-gennaio il monumento, tra i più
523 non si fecero più spettacoli anche per l’avvento del famosi e visitati al mondo, diventerà visitabile anche
cristianesimo. Cominciò allora il degrado del monumento virtualmente attraverso la nuova mappatura di Google
trasformato in cava di materiali per i palazzi delle grandi StreetView. Ma vogliamo davvero privarci del piacere di
famiglie romane e i palazzi del Campidoglio. Il “terzo recarci nella Capitale e dell’onore di calpestare l’arena che
ordine” fa salire i visitatori a 33 metri di altezza, a ridosso un tempo ospitò spettacoli mondiali, quando il mondo
dell’attico che è la parte antica più alta sopravvissuta. era Roma e il suo impero? In fondo basta poco: tutte le
Panorama indimenticabile su tutto il monumento strade portano a Roma.

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Le fantasie dipinte
di Čiurlionis
Al Palazzo Reale
per la prima volta in Italia
un’antologica di Čiurlionis
di Michele De Luca

M
ikalojus Konstantinas Čiurlionis (Varėna 1875 nosciuto nel resto del mondo, a eccezione della Francia che
– Pustelnik 1911) è stato un grande pittore e gli ha dedicato nel 2000-2001 al Musée d’Orsay una prima
musicista lituano; all’età di tre anni si trasferisce grande retrospettiva. E’ merito dunque di una importante
con la sua famiglia a Druskininkai, dove trascorre la sua mostra al Palazzo Reale di Milano – la prima in assoluto
infanzia. All’età di sette anni impara, per merito del padre nel nostro paese -, curata da Gabriella Di Milia e Osvaldas
musicista, a leggere la musica senza fatica, e intraprende Daugelis (catalogo Mazzotta), dieci anni dopo dell’espo-
la sua formazione musicale al Prince Oginsky’s Orchestra sizione parigina, di riproporre questo eccezionale perso-
School (dal 1882 al 1893), imparando così il flauto e al- naggio, esponendo un’ottantina tempere e pastelli su tela o
tri vari strumenti, per poi studiare, nei successivi sei anni cartoncino del maestro, oltre a trenta acquarelli, chine e di-
pianoforte e composizione al Conservatorio di musica di segni, fotografie e molti documenti (tra cui una raccolta di
Varsavia e in questo periodo incomincia anche ad interes- lettere inedite) provenienti da un tempio “segreto” dell’arte
sarsi a scienze naturali, storia e letteratura. Durante la sua moderna, cioè il Museo Nazionale di Belle Arti di Kaunas
permanenza al conservatorio, compone “De Profundis”, in Lituania. “Un viaggio esoterico” – questo il titolo della
una cantata per coro e orchestra sinfonica. Nella capitale mostra - viene dunque a colmare una lacuna, ma anche a
polacca, scopre ben presto anche il suo forte interesse per saldare un debito verso un artista straordinario quanto in-
la pittura e si iscrive, dapprima al Kauzik’s Drawing School solito e misterioso per la sua pittura, per la singolarità delle
e poi all’Accademia di Arte. Fu molto importante, per le sue visioni, dipinte “furiosamente, dimenticando se stesso,
sue opere, la nuova visione che egli sviluppò per la Bibbia senza concedersi tregua”. Condensata in soli sette anni (dal
e, comunque, per tutte le religioni in generale. Ben presto 1902 al 1909), la sua opera influenzò molti pittori a lui
i suoi dipinti vengono esposti in importanti mostre, ma, contemporanei e fu apprezzata da Stravinskij e dal Premio
nonostante che la sua popolarità cresca immediatamente Nobel per la letteratura Romain Rolland, che nel 1930
e la sua arte desti grande interesse ed attenzione, non vede ammirò le riproduzioni di suoi quadri sulla rivista russa
migliorare la sua condizione economica; questa situazio- “Apollon”. A sua volta Kandinskij, colpito da alcuni dipinti
ne di quasi indigenza lo portò ad una crescente instabilità di Čiurlionis esposti a San Pietroburgo, scrisse nel 1910
mentale che fu causa del suo internamento, nel 1909, in all’artista lituano per invitarlo alla mostra della Nene Kün-
un manicomio. A ciò si aggiunse, al suo rilascio, anche uno stlervereinigung di Monaco, ma la lettera giunse con tale
stato di progressivo malessere fisico che lo portò ad una ritardo che Čiurlionis perse l’occasione di farsi conoscere
morte improvvisa il 10 aprile 1911. Čiurlionis è stato un al di fuori del suo paese. Spirito solitario dell’arte, divenne
singolare esempio di sinesteta suono-colore, perché aveva la famoso per le sue “visioni d’altri mondi”, che pochi ebbe-
qualità di riuscire a percepirli contemporaneamente, come ro la fortuna di conoscere prima che venissero finalmente
è chiaramente dimostrato dalla sua carriera e dai nomi stes- mostrate a Berlino durante il Festival d’autunno del 1979.
si che dava alle sue opere artistiche. Considerato nel suo Un’antologica esclusivamente dedicata a Čiurlionis
paese uno dei fondatori dell’arte moderna, è pressochè sco- dà finalmente l’opportunità di conoscere in Italia una

20 ERA2000
personalità tra le più affascinanti
della storia dell’arte, che precorre
l’astrattismo senza tuttavia poter
essere interamente collegata ad alcun
movimento contemporaneo. Infatti
l’artista lituano, non identificandosi
con la cultura parigina, portò avanti
la tradizione romantica nordica di
Caspar David Friedrich, anticipando
le liriche invenzioni di Kandinskij,
Kupka, Mondrian (nella sua fase
iniziale) e altri. Fa dunque parte di
una schiera di artisti che, nelle loro
visioni dell’origine dell’universo,
hanno trovato mezzi espressivi nuovi
per trasmettere le emozioni più
segrete. Morto a solo trentasei anni, sua musica, oltre a ricchi apparati, l’artista innalza acropoli oniriche su
Čiurlionis attraversò la pittura come tra i quali spicca un epistolario per cime alpestri, dissemina torri e rocche
una luminosa meteora, introducendo la prima volta tradotto in italiano. immaginarie, ponti e arcate, pilastri e
quelle tonalità velate e intimamente Grande fascino esercitarono in lui le gallerie che si snodano come scale in
abbaglianti che secondo il filosofo opere di Friedrich, di Max Klinger profondità acquee e in cieli rarefatti,
Rudolf Steiner corrispondono alla e di von Stuck, ma la scoperta fantasiose strutture attraversate da
terza parte costitutiva dell’uomo e dell’arte internazionale non offuscò schiere di angeli. I pochi elementi
cioè allo spirito. Il denso catalogo il suo interesse per l’estetica dell’arte terrestri, disposti nella parte inferiore
della mostra, fondamentale per popolare della sua terra, a cui restò del quadro, costituiscono in lui punti
l’approfondimento storico-critico di sempre fortemente legato (in una di riferimento per esaltare lo spazio
un artista la cui esperienza si consumò lettera al fratello Paulius nel 1907 vuoto che si espande magicamente.
in un batter d’occhio, oltre ai testi dei scriveva che il suo impegno era Qui, si aggirano personaggi solitari e
curatori e di Nijolé Adomavičiené quello di “dedicare tutto il lavoro vascelli fantasmi, sullo sfondo di un
(già autrice di un’ampia e meditata passato e futuro per la Lituania”. Le orizzonte marino o di profili montani
biografia dell’artista), comprende opere che egli realizzò in quei pochi dai contorni incerti, che sconfinano in
un saggio di Claudio Strinati sulla anni sono “fantasie dipinte” in cui una lontananza infinita.

Era2000 21
UMANISTA-FUTURISTA
TRA ITALIA E SVIZZERA
Una importante mostra
su Federico Pfister
al Museo Vela di Ligornetto

di Michele De Luca
in un corposo catalogo edito
dallo stesso museo, offrendo
al più vasto pubblico e ad
una riconsiderazione storico-
ignoto anche ad enciclopedie critica una imperdibile ed af-
dell’arte come la famosa Gar- fascinante occasione. La cu-
zantina, dove peraltro non ratrice della mostra, nonché
avrebbe certo sfigurato né direttrice del Museo, Gianna
con il suo vero nome Federico A. Mina, ci racconta della

A
chi passa per Corso Pfister (Napoli 1898 – Roma sua “esitazione” riguardo alla
Vittorio Emanuele 1975), tra Cesare Pezzi, pit- proposta di Luigi Cavadini
a Napoli e volge lo tore milanese dell’Ottocento di realizzare questo evento
sguardo “a monte” non può e Franz Pforr, pittore tedesco espositivo ed editoriale, per
passare inosservato (destan- anche lui ottocentesco, né poi doversi immediatamente,
do anzi una certa curiosità) con il suo nome d’arte, De ed entusiasticamente adope-
il “Castello”, con la sua torre Pistoris, tra il grande De Pi- rare per dar vita ad un ec-
cilindrica che “spezza” l’uni- sis e il miniatore milanese del cezionale “recupero” di una
formità alquanto monoto- Quattrocento Giovanni Am- eccezionale pagina di storia
na dello scorcio urbano che brogio De Predis. Fu ignora- culturale ed artistica, svoltasi
si eleva da Mergellina. Ci si to anche nella grande mostra tra Italia e Svizzera ed incen-
chiede chi abbia la fortuna di sul Futurismo a Palazzo Gras- trata nella figura di Pfister:
abitarci, perché da lì è solo si a Venezia nel 1986. Eppure “La lettura – ci ha detto –
immaginabile la vista moz- veniamo a sapere che Pfister è degli esigui cenni biografici
zafiato che si debba godere. stato uno straordinario uma- reperiti, e soprattutto l’im-
Veniamo ora a sapere che sul nista e futurista la cui figu- possibilità di riassumere in
finire dell’Ottocento vi abitò, ra, opera e “portata” vengono poche parole le sue numerose
nei suoi primi anni, un gran- approfondite a tutto tondo attività e il suo ampio campo
de personaggio della cultura in una importantissima mo- d’azione, bastarono per con-
e dell’arte, sconosciuto ai più stra al Museo Vincenzo Vela vincermi che questo artista,
– questo è perdonabile -, ma di Ligornetto in Svizzera e studioso perfettamente a suo

22 ERA2000
agio in più discipline umanistiche, costituisse un
‘soggetto’ ideale per il nostro Museo, interessato da
sempre alla riscoperta e allo studio di personalità
dimenticate o poco conosciute, che abbiano inciso
nel tessuto culturale, oltre che artistico del nostro
tempo”. E va detto subito che questa “occasione”, di
grande rilievo culturale, che la mostra di Ligornetto
ci offre, si traduce in un incontro con un vero “pro-
tagonista” del Novecento europeo, erede moderno
di una tradizione umanistica che rinvia ai grandi
esempi del nostro Quattro-Cinquecento. Nato nella
città partenopea, in un milieu cosmopolita e agiato, ri-
masto orfano in tenera età, Pfister studiò storia dell’arte
con Heinrich Wölfflin a Monaco di Baviera, e in seguito
si laureò, nel 1941, in archeologia a Firenze; negli anni
’30 lavorò come architetto a Roma, mentre nei decenni
successivi tradusse e commentò importanti testi di storia
dell’arte (nel 1942 Il Bello nell’arte di Winckelmann, nel
1952 Il Cicerone di Burckhardt). Fu quindi attivo come
archeologo – in collaborazione con l’illustre collega Pao-
lino Mingazzini già a partire dagli anni ’30 - in scavi nella
zona di Sorrento; insieme pubblicarono studi sugli scavi
delle ville romane nell’area sorrentina. Pfister manifestò
inoltre una particolare propensione per lo studio della
filosofia, che diventò suo principale campo di ricerca,
tanto che Giovanni Gentile gli offrì la cattedra di Filo-
pseudonimo De Pistoris, divenne uno degli espo-
sofia all’Università di Napoli, a cui dovette rinunciare in
nenti dell’arte futurista meccanica insieme a Pram-
quanto cittadino straniero. Grazie alla sua rete di cono-
polini, Pannaggi, Depero e Paladini. La presenza di
scenze, al suo spessore culturale, e forse anche alla sua
sue opere sui primi due numeri della seconda serie
cittadinanza elvetica (a Sciaffusa, capitale dell’omonimo
Cantone), dunque neutrale nel conflitto, il suo apporto della rivista “Noi” del 1923-1925, e di suoi lavori
alla patria di adozione fu particolarmente efficace nella alla Biennale Romana del 1925 sono indice della
ricostruzione post-bellica, cui contribuì sia in qualità di considerazione in cui era tenuto. Fu particolarmen-
commissario della Biblioteca Archeologica “ex Germani- te vicino ad Enrico Prampolini, cui lo legavano sen-
ca” di Roma sia come segretario generale dell’Associazio- timenti di amicizia e di stima, e di cui scriveva in
ne Internazionale di Archeologia Classica. Abile e instan- una monografia a lui dedicata e pubblicata a Mi-
cabile disegnatore, Pfister fu anche pittore, un aspetto lano nel 1940: “La vitalità dell’arte consiste nella
della sua attività di cui si occupa principalmente questa vitalità del soggetto. Il dilemma tra l’antico e il mo-
mostra; avvicinatosi all’arte futurista già nel 1917, con lo

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contenuto politico proletario del
macchinismo”; va comunque detto
che “l’interesse di Pfister per la pittu-
ra è di fatto intermittente, periodico,
in esperienze fra di loro isolate, non
consequenziali”. Dopo, infatti, que-
sti primi anni ’20, una ripresa nella
pittura avviene solo dieci anni dopo,
ma nel segno di un deciso ritorno alla
figurazione; dopo il 1960, e a seguito
di una lunga pausa creativa, si regi-
stra un nuovo “ritorno” alla pittura,
“senza preoccupazioni stilistiche” –
come egli stesso, insofferente a inca-
nalarsi e a riconoscersi in un unico
indirizzo espressivo, annotava – ed
un intensificarsi del lavoro pittorico
dopo il 1970, distinguendo egli stes-
derno sta tutto qui”. A De Pistoris logia concorrono anche componenti so i suoi quadri in “gruppo astratto
pittore, nel catalogo che offre tanti di cultura cubista. “Nella complessità puro” e in una “costruzione astratta
di soggetto”, sia “paesaggi”, sia “figu-
contributi sulle varie sfaccettature di tensioni interne all’arte meccanica
re”. Approdando, alla fine della sua
di un personaggio di veramente rara futurista – scrive Crispolti – la posi-
esperienza artistica, come dice ancora
poliedricità, dedica un interessante zione di De Pistoris risulta prossima Crispolti, ad “una figurazione spazia-
saggio Enrico Crispolti, che lo indi- piuttosto a quella maggiormente for- le più corposa, di presenze protou-
ca come il “quarto uomo” dell’ “arte male e d’interesse plastico di Pram- manoidi (nel 1974), in colori intensi,
meccanica futurista”, nella cui ideo- polini, e distante dal radicalismo di bruni, azzurri, grigi, su blu intensi”.

...tra storia e innovazione


Al via la 28esima edizione che si terrà dal 26 novembre al 4 dicembre 2010 nel capoluogo piemontese

di Rossana Furfaro noscere il mondo, la vita, la storia di chi il cinema lo ha


fatto e si è fatto un nome. C’è chi vuole e può insegnare

C
hi adora il mondo del cinema non può negarsi qualcosa con la propria esperienza. Ed è per questo che il To-
questo appuntamento. Non solo per il piacere rino Film Festival ha affidato la “poltrona d’onore” ad uno dei
di scoprire in anteprima quelle che saranno le più grandi registi italiani contemporanei, Marco Bellocchio.
tendenze del cinema contemporaneo, le giovani leve o Oltre 200 film suddivisi in diverse sezioni impegneranno
i semisconosciuti valenti protagonisti ma anche per co- la giuria il cui prestigio è accresciuto anche dalla presenza

24 ERA2000
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dello scrittore americano Joe R. Lansdale. Sarà Contre
toi, storia di un rapimento e dell’ambiguo rapporto che
si instaura tra il rapinatore e la sua vittima, diretto da
Dora Doillon, ad aprire il Festival il 26 Novembre al
Teatro Regio. La chiusura è invece affidata il 4 dicembre
a Hereafter diretto da Clint Eastwood e interpretato dal
divo hollywoodiano Matt Damon. Il film racconta le
storie di tre persone che verranno toccate in modi diversi
dalla morte e uscirà nella sale italiane il 5 Gennaio 2011.
La sezione principale è quella riservata ai lungometraggi
in cui parteciperanno autori alla prima seconda o terza
esperienza. Le loro opere, inedite in Italia e presenti anche
in forma di documentario, sono chiamate ad esprimere
le tendenze contemporanee del cinema indipendente
internazionale. La parola d’ordine è un cinema “nuovo”,
giovane, fresco, innovativo ma anche trasgressivo. Su
questo filone si inserisce la sezione ONDE che ospita il
nuovo film-scandalo L.A. Zombie dell’artista canadese
Bruce Labruce che mescola linguaggi e forme espressive
tra cinema indipendente, fotografia, pornografia
e cultura gay. “Un horror hardcore, iperviolento e
lirico”, in cui la pornostar gay francese François Sagat
(presente anche ne L’homme au bain – nella sezione
FESTA MOBILE, Figure nel paesaggio) interpreta
uno zombi “turbato dalla violenza degli umani, che
porta sesso e resurrezione alle sue vittime”. Sempre in
questa sezione da segnalare The Special Relationship,
il film sullo speciale rapporto tra Tony Blair e Bill
Clinton interpretati rispettivamente da Michael Sheen
e Dennis Quaid e diretto da Richard Loncraine. Ancora
tra i lunghi, Agua fria do mar di Paz Fabrega, premiato
a Rotterdam 2010 come Miglior Film, primo film
prodotto dal Costarica, nonché vincitore nel novembre
2008 di uno dei primi TorinoFilmLab Production
Awards del valore di 120.000 Euro. RAPPORTO
CONFIDENZIALE quest’anno dedicherà al genere
horror il giusto spazio attraverso una decina di film di
giovani autori internazionali, pressoché sconosciuti, che
stanno infondendo nuova linfa a uno dei generi più

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i talentuosi giovani registi nati o residenti in Piemonte.
Vecchi nomi e grandi maestri invece nella sezione FIGLI E
AMANTI, fortemente voluta dal direttore Gianni Amelio.
Dario Argento, Saverio Costanzo, Daniele Luchetti, Carlo
Mazzacurati e Carlo Verdone sono stati invitati a scegliere
e commentare un film del passato che in qualche modo
li ha ispirati e portati a diventare cineasti. Due, inoltre, le
importanti retrospettive che quest’anno il Torino Film
Festival dedica rispettivamente a John Huston e Vitalij
Kanevskij. Il primo, statunitense nativo del Missouri, diceva
di sé nel 1980, sette anni prima di morire: “Non riesco a
vedere nel mio lavoro alcuna continuità: quel che colpisce
amati dal pubblico cinematografico. Da segnalare in questa
è quanto i film siano diversi l’uno dall’altro. E neanche
sezione l’anteprima europea del film The Ward di John
riesco a trovare un filo continuo nei miei matrimoni”. Il
Carpenter, massimo modello ispiratore del cinema horror
russo Vitalij Kanevskij, classe 1935, rivelazione al festival di
indipendente, distribuito dalla Bim. ITALIANA.DOC.
Cannes 1990 con Sta fermo, muori e resuscita, colpisce per
punta i riflettori sui lungometraggi documentari inediti,
l’ironia e la densità del suo stile che si riflettono nel realismo
rigorosamente made in Italy, realizzati in pellicola o in video dei suoi film. Dall’estremo oriente sovietico approda a
anche per attirare l’attenzione su un “genere” , quello del Torino e racconta quanta tenacia serva all’uomo che lotta
documentario appunto, che in Italia è da sempre trascurato per la propria sopravvivenza quotidiana. La sua stessa
dalla distribuzione in sala e dalla programmazione televisiva. adolescenza è stata contornata dalla fame, dal freddo e ha
La questione sta particolarmente a cuore agli organizzatori svolto i lavori più umili nella città-prigione di Soutchan. Un
del Torino Film Festival 2010 che hanno dedicato, per il misfatto lo ha tenuto in prigione per otto anni, una violenza
secondo anno consecutivo, un premio speciale, il PREMIO carnale che lui ha sempre negato. Tanti racconti dunque
CULT- CINEMA DELLA REALTA’ TM per il miglior a Torino: alcuni affidati alla diretta attraverso le parole dei
film documentario internazionale in collaborazione con protagonisti che vi parteciperanno e porteranno le loro
il canale satellitare Cult del gruppo Fox Channels Italy. testimonianze altri impressi per sempre sulla pellicola.
La giuria composta, tra gli altri, da personalità del calibro Si può scegliere tra la visione di un solo film al costo di 7
di John Siegel, curatore della sezione cinematografica del euro oppure optare per il pass giornaliero che permette di
MoMa ( Museum of Modern Art ) di New Jork, Carlo visionare i film proiettati dalle 9 alle 19 al costo di 10 euro.
Antonelli, direttore del mensile Rolling Stones (scopritore Ma se qualcuno ha davvero tanto tempo a disposizione
di talenti musicali quali Andrea Bocelli, Elisa, Negramaro), può abbonarsi per l’intera durata dell’evento al costo di 80
assegnerà 20.000 euro al vincitore che sarà proclamato il euro (55 euro l’abbonamento ridotto). A partire dall’11
4 dicembre durante la cerimonia di premiazione ufficiale novembre 2010 i biglietti e gli abbonamenti si potranno
del Festival. I cortometraggi inediti all’italiana trovano in acquistare on-line attraverso il sito www.torinofilmfest.org
ITALIANA CORTI il sospirato approdo. Qui l’autonomia e mentre dal 26 novembre saranno direttamente disponibili
l’originalità devono contenersi in pochi minuti ma è proprio nei cinema coinvolti nella manifestazione. Data la vetrina
questa ristrettezza temporale a renderli pregni di dettagli e internazionale a cui il Festival dà accesso si potrebbe giocare
quindi a destare l’attenzione. Un ulteriore sezione dedicata a fare i talent scout cercando di scovare i nuovi talenti
ai cortometraggi autoctoni, SPAZIO TORINO, premia emergenti battendo sul tempo il grande pubblico che
impererà a conoscerli e, si spera, ad apprezzarli.

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2012: ANCHE PERUGIA AVRÀ IL SUO
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA
di Caterina Guerrieri

L
a conferenza stampa tenutasi lunedì 8 no- ducazione cinematografica sarà uno tra gli obiettivi più
vembre presso la Sala della Vaccara di Palaz- importanti dell’iniziativa; il festival offrirà alla città due
zo dei Priori ha finalmente ufficializzato la master internazionali nella formazione di specialisti del
Prima Edizione del Festival Internazionale del Cine- cinema, sostenendo i costi di attivazione dei corsi ed il
ma di Perugia. Il grande evento è previsto per l’anno loro mantenimento fino all’autosufficienza. A questo pro-
2012; si svolgerà in primavera - a cavallo tra marzo posito, Emanuele Rossi e Paul Feller della Stratus Media
ed aprile - e si sosterrà autonomamente, grazie alle Group (proprietaria e promotrice del festival ), hanno ac-
sponsorizzazioni private e alle dinamiche del mer-
colto ed intrapreso una collaborazione con alcuni mena-
cato. Emanuele Rossi, presidente del festival nonchè
ger dell’industria cinematografica americana ed europea
vice della società proprietaria, ha precisato che que-
e, ancora, con due dirigenti della William Morris Endea-
sto periodo dell’anno è stato scelto affinché l’inizia-
vor Talent Agent di Los Angeles - che rappresenta attori
tiva non si sovrapponesse nè con gli altri importanti
come Michael Duglas, Matt Damon, Robert De Niro,
eventi culturali che animano la città durante l’anno,
nè con gli altri festival del cinema nazionali. Moltis- Dustin Hoffmann - ed è consulente della Stratus Media
sime sono le aspettative per questo progetto così ambi- Group. Sono poi in definizione altri due eventi collaterali
zioso. Sembra proprio si tratti di una manifestazione che che coinvolgeranno le cittadine di Solomeo e Torgiano.
coinvolgerà - senza precedenti - la città e le sue sale più Precedentemente alla prima edizione del festival - e più
prestigiose, le istituzioni, alcune importantissime società precisamente tra il 30 settembre ed il 2 ottobre del 2011 -
internazionali e gli atenei cittadini, fondendo il cinema si terrà una sorta di preliminare, un soft launch che andrà
con l’arte e l’architettura stesse della bella Perugia. L’e- a preparare il terreno all’evento ufficiale.

50 ANNI DA “LA DOLCE VITA”


di Franco Baccarini tions erano ben quattro) e molti altri premi in tutto il
mondo. Durante l’edizione appena conclusasi del Festival

N
di Roma, alla presenza di Martin Scorsese, il Centro Spe-
ell’immaginario collettivo internazionale la mo-
rimentale di Cinematografia e l’organizzazione dello stes-
vida spagnola ha preso il posto della celeberrima
dolce vita romana degli anni del boom econo- so festival hanno celebrato il cinquantenario del film del
mico italiano. Cinquant’anni fa, Federico Fellini fotogra- grande maestro riminese. In occasione dell’omaggio a “La
fava una realtà già esistente, quella della dolce vita menzio- dolce vita”, del quale è stata proiettata una copia restaurata
nata nel titolo dello stesso film scritto dallo stesso Fellini per l’occasione. Inoltre, è stata presentata una rassegna di
insieme con Ennio Flaiano, Tullio Pinelli e Brunello Ron- ventiquattro pellicole sulla vita notturna della capitale, dal
di, con le interpretazioni di Marcello Mastroianni ed Ani- titolo “Lunga e dolce vita al Grande Cinema”, alla quale
ta Ekberg, oltre alla partecipazione di Anouk Aimée, siamo stati invitati, e per questo dobbiamo ringraziare
Yvonne Furneaux, Magali Noel, Valeria Ciangottini, Ric- l’Ufficio Stampa del Centro Sperimentale di Cinemato-
cardo Garrone, Laura Betti. Il film si aggiudicò la Palma grafia. Tra le pellicole della rassegna, meritano una parti-
d’Oro alla tredicesima edizione del Festival di Cannes colare menzione: “Le infedeli” di Monicelli e Steno, che
1960, oltre all’Oscar per i migliori costumi (le nomina- fotografa il doppio volto della borghesia; “Viale della spe-

Era2000 27
ranza” di Dino Risi e “La donna (1953), di Steno e Mario Moni-
del giorno” di Citto Maselli, che celli, con Gina Lollobrigida,
indagano sui meccanismi dello May Britt, Anna Maria Ferrero,
star-system; film che hanno ca- Marina Vlady ed Irene Papas.
valcato l’onda del successo felli- Un ricco medico incarica un in-
niano, come “Totò, Peppino vestigatore senza scrupoli di se-
e… la dolce vita” di Corbucci, o guire la moglie perché sospetta
che ne hanno colto gli effetti nel un adulterio. In realtà vorrebbe
costume dell’epoca, come “Di- liberarsi della moglie per poter
vorzio all’italiana” di Pietro Ger- stare con l’amante. L’investiga-
mi; oltre a film che hanno de- tore riesce ad inserirsi nell’alta
cretato il tramonto di un’epoca, società grazie a sotterfugi e ricat-
come “Molto di più” di Mario ti. Della Casa ebbe a scrivere:
Lenzi, che coglie la deriva della “Questo film è un’operazione
dolce vita nella Roma degli anni molto intelligente, un melo-
‘70. Altri titoli testimoniano un dramma che unisce le tinte forti
disagio dilagante nel procedere di Matarazzo all’atmosfera più
degli anni ‘60. Tesi verso l’abisso fredda di Antonioni”. “Viale
del ‘68 (“Gli arcangeli” di Batta- della speranza” (1953), di Dino
glia, “Io la conoscevo bene” di Risi, con Cosetta Greco, Liliana
Pietrangeli, “Io, io, io… e gli al- Bonfatti, Maria Pia Casilio e
tri” di Blasetti, “La notte pazza Marcello Mastroianni. Il noto
del conigliaccio” di Angeli, l’epi- critico Paolo Mereghetti scrive:
sodio “Toby Dammit” di Felli- “Alcune ragazze tentano di sfon-
ni), fino allo spartiacque di “Ne- dare nel mondo dello spettaco-
cropolis” di Brocani, che lo: solo una vi riuscirà, affidan-
reinserisce l’avanguardia artisti- dosi al proprio vero talento.
ca romana nel panorama inter- Commedia di costume dal sa-
nazionale, percependo i riflessi pore agrodolce, realizzata in
di una presenza straniera nella modo più che dignitoso. Il viale
città che si stava rapidamente in questione è quello che porta a
eclissando (e di cui ritroviamo Cinecittà”. “La donna del gior-
una tragica testimonianza in no” (1956) di Francesco Masel-
“Ingrid sulla strada” di Brunello li, con Virna Lisi, Antonio Cifa-
Rondi). Preludio della fine, di riello, Franco Fabrizi e Serge
cui “Roma bene” di Lizzani e “I Reggiani. Liliana è un’indossa-
prosseneti” di Rondi offrono un trice che cerca di farsi strada in
affresco sintomatico. A Brunello ogni modo. Una notte viene
Rondi il Centro Sperimentale di trovata svenuta sulla strada. In-
Cinematografia ha dedicato un terrogata dalla polizia, Liliana
altro evento in sinergia con il Fe- racconta di essere stata trascinata
stival Internazionale del Film di da tre delinquenti in una villa e
Roma; la presentazione, presso di aver subito violenza. Il dram-
il cinema Trevi, del volume cu- matico evento viene divulgato
rato da Stefania Parigi e Alberto dai giornali e Liliana diventa
Pezzotta, “Il lungo respiro di ben presto “la donna del gior-
Brunello Rondi”. Una breve no”, ricevendo vantaggiose of-
carrellata dei film che riteniamo ferte di lavoro. Il film, per molti,
essere stati i più interessanti tra potrebbe essere stato ispirato in
quelli presentati dal CSC al fe- qualche modo dal “caso Monte-
stival romano. “Le infedeli” si”, avvenuto nel 1953; così
28 ERA2000
come diversi critici ritengono che perfino “La dolce vita” rispose: “Vuoi pure la sceneggiatura? Non ti preoccupare,
possa, relativamente ad alcune parti del film, essere stato facciamo tutto io e Peppino”. E così Corbucci ricordava
ispirato anche dall’omicidio di Wilma Montesi. Ad esem- sempre che iniziarono a girare senza nulla in mano, se non
pio, sul “The Observer” il critico Philip French scrive che due fuoriclasse che sapevano improvvisare come pochi al-
questo caso di cronaca nera avrebbe in parte ispirato il film tri al mondo.Una curiosità, in conclusione. Stiamo cele-
di Fellini. Il corpo di Wilma Montesi fu ritrovato su una brando i cinquant’anni de ‘La dolce vita’, film culto, pre-
spiaggia di Roma nel 1953 e nei due anni successivi ven- miatissimo in ogni angolo del mondo. Eppure, questo
nero fuori insabbiamenti politici, cospirazioni criminali e film ha rischiato seriamente di essere girato. Vi racconto,
un mondo di droga ed orge che coinvolgeva celebrità, cri- in proposito, un mio ricordo personale. Nel 1996 andai
minali e politici. La creatura marina ritrovata sulla spiaggia dal grande sceneggiatore Leo Benvenuti, che era stato il
nelle sequenze finali de “La dolce vita” sembra evocare mio docente dei corsi professionali di sceneggiatura cine-
proprio l’omicidio della Montesi. Anche secondo la stori- matografica, per sottoporgli una mia sceneggiatura. La
ca statunitense Karen Pinkus la creatura arenata rappre-
prese e mi disse che mi avrebbe telefonato non appena
senta in modo simbolico Wilma Montesi. Secondo la
avesse finito di leggerla. Dopo una decina di giorni mi
Pinkus, l’intero film conterrebbe riferimenti al caso; anche
chiamò e mi dette un appuntamento per parlare della mia
la figura dei paparazzi sarebbe ispirata da quella dei croni-
sceneggiatura. Quando andai, mi disse dettagliatamente
sti che si occuparono dell’omicidio. Proseguendo la carrel-
quel che -bontà sua- pensava di buono del mio script, ma
lata dei film proposti in occasione della rassegna romana,
troviamo “Il principe fusto” (1960), di Maurizio Arena, mi disse anche: “Non credere che perché sia una buona
con lo stesso Arena insieme con Lorella De Luca, Noël
Traverthon e Memmo Carotenuto. Un giovane popolano
di Trastevere si finge principe per corteggiare una turista
americana, facendo così soffrire la giovane e innamorata
fidanzata. La critica ritiene il film un risvolto godereccio e
stravaccato de ‘La dolce vita’, uscita pochi mesi prima.
“Un amore a Roma” (1960), di Dino Risi, con Mylène
Demongeot, Peter Baldwin, Elsa Martinelli, Claudio
Gora e Jacques Sernas. Marcello, un giovane con ambizio-
ni letterarie di nobile ma decaduta famiglia romana, si
invaghisce di Anna, attricetta incontrata per caso, e ne fa
la sua amante. La ragazza, pur amandolo, ha un compor-
tamento molto libero e non disdegna di incontrare altri
uomini. Marcello vive un perenne stato di gelosia che gli
rende insopportabile la relazione. “Via Margutta” (1960),
di Mario Camerini, con Antonella Lualdi, Gérard Blain,
Franco Fabrizi, Yvonne Furneaux e Claudio Gora. A sceneggiatura questa diventerà un film. Pensa che perfino
Roma, esattamente in Via Margutta, s’intrecciano le vi- ‘La dolce vita’ rischiò seriamente di non diventare un film.
cende di un gruppo di giovani artisti. Tra aspirazioni, suc- Io, con Piero De Bernardi, ero in sala d’attesa dal produt-
cessi, frustrazioni, tradimenti e amori, Camerini costrui- tore Peppino Amato quando Fellini uscì dall’ufficio di
sce un amaro ritratto della bohéme romana negli anni Amato, al quale aveva appena consegnato il copione de
della dolce vita. “Totò, Peppino e… la dolce vita” (1961), ‘La dolce vita’. Fellini andò via. Amato si affacciò in sala
di Sergio Corbucci, con Totò, Peppino De Filippo, Taina d’attesa con il copione in mano e, scuotendo la testa, bor-
Beryl, Francesco Mulè e Gloria Paul. Divertente parodia bottò ‘Ma questo che razza di film sarebbe?’. Peraltro, il
de ‘La dolce vita’, che ebbe problemi produttivi e con la film fu già rifiutato da Dino De Laurentiis, ed alla fine fu
censura (per le ironie sui proci e per qualche riferimento prodotto da una cordata italo-francese, che vedeva Angelo
politico). Il regista sarebbe dovuto essere Camillo Mastro- Rizzoli maggiormente impegnato”. Così, grazie ad una
cinque che, però, entrò in forte contrasto con la produzio- curiosità pressoché inedita, tutta per “Era 2000”, oggi sap-
ne. Gli subentrò Sergio Corbucci, che venne convocato piamo che un film del quale si festeggia il cinquantenario,
da Totò in casa propria. Totò disse al regista: “Allora, do- che ha vinto David di Donatello, Nastro d’Argento, un
mani cominciamo a girare”. Corbucci gli rispose: “Si, ma Oscar, la Palma d’Oro a Cannes, il Bafta, etc., ha seria-
cosa? Non c’è niente, nemmeno la sceneggiatura!”. E Totò mente rischiato di non vedere mai la luce!
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30 ERA2000
Era2000 31
50 Giorni di Cinema Internazionale
a Firenze 2010

E
’ iniziata il 21 Ottobre (e si protrarrà fino FIRENZE, nella quale i cinefili, gli appassionali, i
al 10 Dicembre) la quarta edizione della professionisti e quanti si interessano al linguaggio
comunicato stampa

più grande rassegna italiana di festival ci- del cinema possono trovare una programmazione
nematografici, organizzata da FST – Mediateca inedita ed estranea ai circuiti commerciali. Questa
Toscana Film Commission in collaborazione con edizione si arricchisce di nuove interessanti propo-
Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze. ste. Tra gli eventi più attesi, Italian Doc Screenings
L’iniziativa intende valorizzare i festival fiorenti- di Doc/it e gli Stati Generali del Documentario in
ni a carattere internazionale che, pur mantenendo Toscana: due appuntamenti che trasformeranno
la propria autonomia, condividono obiettivi orga- la Toscana nella terra elettiva del documentario.
nizzativi e promozionali che soddisfano la richiesta In contemporanea con l’apertura della rassegna s’i-
del vasto pubblico. Il risultato è una programma- naugura anche il nuovo spazio bar-ristorante ODE-
zione completa che offre un panorama delle diver- ON BISTROT aperto al pubblico dalle 8,30 fino a
comunicato stampa

se cinematografie. Una “Casa”, quella di ODEON tarda serata per colazioni, pranzi, aperitivi e cene.

13/20 NOVEMBRE
FESTIVAL DEI POPOLI
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DOCUMENTARIO 22/25 NOVEMBRE
WWW.FESTIVALDEIPOPOLI.ORG LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FILM SULLE ARTI

Il festival, giunto alla 51° edizione, propone ogni anno il meglio del- CONTEMPORANEE
la produzione documentaristica mondiale e del cinema del reale: per WWW.SCHERMODELLARTE.ORG
raccontare il passato, descrivere il presente ed individuarne i possibili
sviluppi. Tra le novità di questa edizione, Panorama Italiano, selezio-
ne delle opere più significative della produzione nazionale dell’ultimo Lo schermo dell’arte film festival giunge quest’anno alla sua terza
anno, e il Focus sul cinema del pluripremiato regista canadese Peter edizione. Tre le sezioni in programma: Sguardi che presenta film
Mettler. Una retrospettiva è dedicata alla cinematografia elvetica, con dedicati ai protagonisti dell’arte contemporanea, tra cui Antony
particolare attenzione ai film sull’esplorazione e sul viaggio. Come Gormley, Andreas Gursky, Francesca Woodmman, e Jean-Michel
comunicato stampa

ogni anno la selezione ufficiale del festival sarà il Concorso Interna- Basquiat. Tra le anteprime italiane: Waste Land di Lucy Walker,
zionale Lungometraggi, il Concorso Internazionale Cortometraggi e lo protagonista il brasiliano Vik Muniz che torna nel suo paese d’ori-
Stile Libero, con le forme più originali ed innovative del documentario gine per fotografare alcuni “catadores”, uomini e donne che vivono
contemporaneo. Eventi ospiti del Festival dei Popoli, Italian Doc Scre- raccogliendo rifiuti; Cinema d’artista: film realizzati da artisti che
enings 2010, - la più grande iniziativa italiana nel campo del mercato hanno scelto il cinema come strumento espressivo. In anteprima
del documentario, che si terrà per la prima volta a Firenze - e gli Stati italiana Marxism today (prologue) di Phil Collins lavoro espres-
Generali del Documentario in Toscana, organizzati dall’Associazione Do- samente realizzato dall’artista inglese per la Biennale di Berli-
cumentaristi Anonimi. no 2010; Festival Talks: incontri con artisti, registi e produttori.

32 ERA2000
26 NOVEMBRE/ 2 DICEMBRE

UN PROFESSORE
FLORENCE QUEER FESTIVAL
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA ED ARTE

NEL CINEMA: LUIGI CHIARINI


A TEMATICA LGBT
WWW.FLORENCEQUEERFESTIVAL.IT

Una settimana ricca di film, documentari, animazione, incontri con


gli autori, mostre ed eventi per raccontare il variegato universo gay,
di Franco Baccarini
lesbico e transgender. Un festival che è da sempre impegnato nella
battaglia culturale contro le chiusure, le intolleranze e le discrimi-


nazioni che le persone con una diversa identità sessuale si trovano Un Professore nel cinema: Centro nel 1935.Luigi Chiarini,
a dover affrontare quotidianamente. Il Festival è anche promotore
di un concorso di cortometraggi Videoqueer, che permetta a chiun-
Luigi Chiarini” è il titolo di nipote di quel Giuseppe Chiarini
que di esprimere la propria visione del mondo LGBT. Quest’anno un’iniziativa del Centro Spe- che fu amico e biografo di Giosuè
un premio speciale, offerto dalla Regione Toscana, di 1.000€ verrà rimentale di Cinematografia, tenu- Carducci, ha collaborato a vari
assegnato al miglior corto sul tema: AIDS, percezione del rischio e
prevenzione dal titolo SEI HAI TESTA FAI IL TEST
tasi in occasione dei 100 anni dalla giornali prima di occuparsi di ci-
nascita e 25 dalla morte di Luigi nema, scrivendo su “Cinematogra-
10 DICEMBRE Chiarini,  uno dei padri del cinema fo”, periodico dell’editore Cremo-
PREMIO N.I.C.E. CITTÀ DI FIRENZE italiano al quale avevo già dedicato nese di Roma. Ha dato vita, come
NEW ITALIAN CINEMA EVENTS due articoli: nel 2003 per “Disto- detto, nel 1935 al Centro Speri-
WWW.NICEFESTIVAL.ORG pia.it” e nel 2005 per “Erba d’Ar- mentale di Cinematografia, con
no”. C’è anche una questione di Alessandro Blasetti, Pietro Sharoff
N.I.C.E., il Festival che promuove e diffonde il cinema italiano nel gratitudine personale, perché tutti e Corrado Tavolini, cominciando
mondo, compie vent’anni e li festeggia rinnovando la sua presenza coloro che oggigiorno scrivono di negli scantinati della scuola media
negli Stati Uniti, Olanda e Russia. Anche quest’anno sette nuovi film
si contenderanno il premio NICE, decretato dal pubblico americano. critica cinematografica o insegnano “Duca d’Aosta” di Roma, per poi
Fuori competizione il consueto corto selezionato tra quelli in vetrina cinema (che sia in ambito univer- trasferirsi, nel 1940, nella capiente
al Taormina Film Fest. Si rinnova l’appuntamento con il Premio Su- sitario o in istituti professionali) lo ed elegante sede di Via Tuscolana,
san Batson, che apre le porte della prestigiosa scuola di recitazione
e perfezionamento Black Nexxus, Inc. di New York al miglior attore devono a figure quali Luigi Chiari- dove tutt’ora si trova. Moltissi-
o attrice. Un percorso che si chiuderà come ogni anno nella sede ita- ni e Mario Verdone (padre di Carlo me le pubblicazioni di Chiarini,
liana del Festival, con la consegna del Premio Nice Città di Firenze,
Verdone), che hanno “inventato” così come le esperienze didattiche
in collaborazione con il Comune di Firenze.
ed insegnato la critica cinemato- anche al di fuori del CSC. Da ri-
3/9 DICEMBRE grafica e creato la didattica dell’arte cordare quelle alla Facoltà di Ma-
RIVER TO RIVER della cinematografia. Luigi Chia- gistero dell’Università di Roma ed
FLORENCE INDIAN FILM FESTIVAL rini, nato a Roma nel 1900 (dov’è alla Facoltà di Lettere e Filosofia
WWW.RIVERTORIVER.IT morto il 12 novembre 1975) da dell’Università di Pisa; in quest’ul-
padre livornese, è colpevolmente timo caso si tratta di un’intuizione
A Firenze una settimana con i più recenti lungometraggi, cortome- sconosciuto ai più giovani appas- di Carlo Ludovico Raggianti, che
traggi e documentari della cinematografia indiana, alla presenza dei sionati di cinema, eccezion fatta si rende protagonista del primo
registi e degli attori protagonisti. River to River compie dieci anni
e li festeggia proiettando i film vincitori del River to River Digi- per coloro che hanno frequentato ingresso ufficiale della disciplina
channel Audience Award delle nove passate edizioni e una ricca o frequentano la prestigiosa biblio- cinematografica nell’università ita-
programmazione di film - in concorso e della retrospettiva - oltre teca del Centro Sperimentale di liana, cosa che poi -dal DAMS di
che proponendo incontri con i protagonisti dei film, seminari mat-
tutini e side events. Il festival dedica quest’anno una retrospettiva Cinematografia, a lui dedicata, es- Bologna ad oggi- si è andata molti-
a Satyajit Ray, uno dei più grandi registi indiani del XX secolo. sendo stato uno dei fondatori del plicando per numero di esperienze

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Era2000 33
e di importanza. Chiarini insegnerà, poi, Storia del Ci- una volta in compagnia dei fidi Barbaro e Pasinetti,
nema anche alla Facoltà di Magistero dell’Università di il film era in post-produzione (quindi, quasi pronto)
Urbino. Chiarini ha anche girato cinque films, alcuni dei l’8 settembre 1943. Chiarini non volle più stare nel
quali sono stati presentati in occasione della recente inizia- settentrione d’Italia per i fatti storico-politici, finendo
tiva del CSC in suo ricordo. L’esordio è segnato da “Via per far finire il montaggio ed il doppiaggio da altri,
delle Cinque Lune” (Italia, 1942), con Luisella Beghi, An- con risultati che rasentano il disastro. Critica fredda,
drea Checchi, Olga Solbelli, Gabriele Ferzetti; tratto dal pubblico glaciale. La quarta pellicola s’intitola “Ulti-
racconto di Matilde Serao “O Giovannino o la morte”, mo amore” (Italia, 1947), da un soggetto originale
sceneggiato dallo stesso regista insieme con Barbaro e Pa- di Ettore M. Margadonna. Il film ha visto impegnati
sinetti, i collaboratori preferiti da Chiarini. Il film è stato diversi insegnanti ed allievi del Centro Sperimentale,
prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia e da Mario Serandrei a Giuseppe De Santis, da Anto-
girato all’interno dei teatri di posa del Centro. Riuscendo nio Valente e Gino C. Sensani, da Andrea Checchi
a riscontrare i favori del pubblico quanto quelli della cri- a Clara Calamai. Interpretato proprio dalla Calamai
tica, il film narra la storia della Sora Teta che gestisce con e da Checchi, oltre a Carlo Ninchi ed Aroldo Tieri,
piglio un banco di pegni, e che s’infrappone tra la figliastra il film è ambientato nei giorni dell’armistizio dell’8
ed il suo innamorato, rompendone la felice unione fino a settembre 1943. L’ultimo film, “Patto col diavolo”
rendersi responsabile del finale tragico. Narrazione cini- (Italia, 1950), è stato interpretato da Isa Miranda,
ca, e qua e là ironica, in una Roma dell’Ottocento, nella Eduardo Ciannelli, Anne Vernon, Jacques François,
quale la Via delle Cinque Lune è solo una fantasia della Ave Ninchi, Umberto Spadaro e Saro Urzì. Tratto da
Serao, esistendo solo una piazza così denominata, che è un soggetto originale di Corrado Alvaro, sceneggiato
stata protagonista (nel titolo e nella storia) di un più re- da Suso Cecchi D’Amico, Luigi Chiarini, Corrado
cente film collegato al “caso Moro”. Per essere un autore Alvaro, Sergio Amidei, Mario Serandrei (e, seppur
poco prolifico, almeno dal punto di vista del numero delle non menzionato nei titoli, anche da Carlo Mazzoni),
regie, sorprende che il ritorno dietro la macchina da presa narra i durissimi rapporti tra due famiglie dell’Aspro-
sia avvenuto nello stesso anno, con “La bella addormen- monte, una di agricoltori e l’altra di allevatori, divisi
tata” (Italia, 1942), interpretato da Luisa Ferida, Amedeo da piccoli ma determinanti interessi economici, che
Nazzari, Osvaldo Valenti, Teresa Franchini e Pina Piova- risulteranno decisivi all’impedimento del matrimo-
ni. Il film, tratto dall’omonima commedia di Pier Maria nio d’amore tra Marta e Andrea, fino ad arrivare
Rosso di San Secondo del 1919, è stato girato ancora nei all’uccisione del padre di lei in un’imboscata. Solo la
teatri di posa del CSC, ma prodotto dalla Cines. Presen- morte, non per violenza, della ragazza, farà “rinsavi-
tato il 6 settembre 1942 alla Mostra Internazionale Ci- re” le due famiglie fino alla riconciliazione, unite dai
nematografica di Venezia, ha ottenuto un buon successo. tanti dolori. Accolto meglio dal pubblico che dalla
Luisa Ferida nei panni di un’ingenua ragazza che viene critica. In un prezioso volumetto, del quale condivi-
sedotta da un notaio senza scrupoli, il quale la avvia alla do in pieno la verità così ben sintetizzata nel titolo,
prostituzione, spegnendone (ecco l’”addormentata” del «Luigi Chiarini. Il film è un’arte, il cinema è un’in-
titolo) ogni gioia e speranza nella vita. Ambientato in una dustria» (CSC, 2001), il curatore Orio Caldiron scri-
Sicilia dalla doppia faccia: cattolica e piena di ipocrisie. veva: «Quello di ricordare Luigi Chiarini, un nome
Convinta la critica, ma il pubblico dell’epoca non riempie che forse dice poco o nulla ai giovani cinefili di oggi,
le sale. Il terzo film è “La locandiera” (Italia, 1944), libera- non è solo un diritto e un dovere per il Centro Spe-
mente tratto dall’omonima commedia di Carlo Goldoni rimentale di Cinematografia; è anche un omaggio a
(sceneggiato insieme con Barbaro e Pasinetti), interpreta- chi ha retto il CSC con grande sapienza didattica e
to ancora da Luisa Ferida al fianco di Armando Falconi, con illuminata apertura culturale». Spero di aver con-
Osvaldo Valenti, Camillo Pilotto, Elsa De Giorgi, Paola tribuito a ricordare ai meno giovani un personaggio
Borboni, Gino Cervi. Ancora una produzione Cines gi- importante della storia della cinematografia italiana,
rata in interno negli studi del CSC, oltre agli esterni in tra i protagonisti dell’intuizione della necessità di una
Veneto. Libera (forse anche troppo) riduzione della cele- scuola nazionale di formazione ai mestieri del grande
bre commedia del 1753 di Carlo Goldoni. Mirandolina, schermo, nonché pioniere nella didattica del nascente
furba e bella locandiera interpretata dalla Ferida, tiene insegnamento universitario della “Storia e della Cri-
scaltramente alla giusta distanza tre nobili corteggiato- tica Cinematografica”, ed ai più giovani spero d’aver
ri, ma sposerà il cameriere Fabrizio. Sceneggiato ancora fatto conoscere una figura importante della storia del
nostro cinema.

34 ERA2000
Era2000 35
Roma capitale celebra FEDERICO FELLINI
con una grande mostra
- MACRO TESTACCIO, LA PELANDA -
DAL 30 OTTOBRE 2010 AL 30 GENNAIO 2011
In occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, nel cinquantesimo
anniversario de La Dolce Vita e a novant’anni dalla nascita di Federico Fellini,
Roma Capitale rende omaggio al grande Maestro con una mostra- evento dal titolo
“LABIRINTO FELLINI – Invenzioni di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo/ Mostra La Grande Parata”.
comunicato stampa

L
’esposizione, che si terrà al MACRO Testac-
cio, La Pelanda, negli spazi dell’ Ex Mattatoio
(Piazza Orazio Giustiniani, 4) e sarà aperta
dal 30 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011, porta la fir-
ma dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo-
schiavo, a lungo collaboratori del Maestro. La mo-
stra è prodotta dalla Cineteca di Bologna e promossa
dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Co-
municazione di Roma Capitale. Ideata da Camilla
Morabito e a cura di Gian Luca Farinelli (Diretto-
re della Cineteca di Bologna), è stata realizzata in
collaborazione con Fondazione Cinema per Roma
comunicato stampa

- Festival Internazionale del Film di Roma, con MA-


CRO e Zètema. Main Sponsor BNL  Gruppo BNP
Paribas e GUCCI. Sponsor ACEA e Parsitalia. Con
il patrocinio di MIBAC - Direzione Generale per il
Cinema, Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della
Regione Lazio, Assessorato alle Politiche Culturali
della Provincia di Roma. Sponsor sistema Musei in Maestro. Scenografie, proiezioni, materiali inediti
Comune: BNL, Unicredit Banca di Roma, Monte che immergeranno lo spettatore in un vero e pro-
dei Paschi di Siena, banche tesoriere del Comune di prio labirinto animato, capace di instillare nei più
Roma. E con il supporto di: Centro Sperimentale di giovani il desiderio di conoscere Fellini, un artista
Cinematografia -Cineteca Nazionale, Cinecittà Luce così importante e moderno, la cui voce è parte fon-
e Fondazione Federico Fellini. Labirinto Fellini, che
damentale della nostra cultura. Location di questo
ha l’ambizioso obiettivo di percorrere, nell’enorme
percorso labirintico intorno ad una figura che ha se-
patrimonio artistico che Fellini ci ha lasciato, strade
nuove e inedite, si compone di due parti che si in- gnato in maniera fondamentale il Novecento e il no-
tegrano vicendevolmente. La prima, curata da Sam stro modo di guardare, sarà La Pelanda del MACRO
Stourdzé, dal titolo La Grande Parata che, attraverso Testaccio, cuore pulsante della mostra-evento che è
di per sé un luogo cinematografico, già utilizzato da
comunicato stampa

una selezione di rari materiali, fotografie, spezzoni,


disegni, ci restituirà la grande ricchezza e moder- Fellini, nel 1969, per il suo Block Notes di un regista. 
nità dell’opera di Fellini; l’altra, curata da Ferretti Orari: dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 24.
e Loschiavo, sarà una sorta di installazione magica, Info: 060608, dalle 9.00 alle 21.00
in grado di portare lo spettatore dentro ai set del www.macro.roma.museum www.cinetecadibologna.it
grande regista riminese, attraverso una straordinaria
Ufficio stampa:
esperienza evocativa. Uno spazio animato dai luoghi
inventati da Fellini, simboli tratti dai suoi film, che EQUA Tel. 06.3236254 info@equa.it
rimandano immediatamente al sogno, alle immagi- MACRO Tel. 06.671070443
ni oniriche, ai colori e alle emozioni dei film del stampa.macro@comune.roma.it

36 ERA2000
THE TOWN
Ben Affleck tra rapine e amori
di Francesco Fiumarella

S
iamo nei sobborghi di una Boston
malavitosa. Qui Doug è capo di una
banda di ladri svaligia-banche, mestiere
ereditato dal padre. Sono i migliori rapinatori
della città e vivono nel lusso ma quando de-
cidono di sequestrare Claire, un’impiegata di una
delle banche, tutto inizia a cambiare. Dopo la
liberazione della ragazza, Doug decide di seguirla
ed incontrarla. Ciò porta ad un’inevitabile storia
amorosa che rischia d’aver vita breve, almeno fino
a quando Doug non deciderà di svelare a Claire
di essere stato lui il suo sequestratore. Dopo
“Gone baby gone” Ben Affleck ritorna come
regista di questo nuovo thriller ben costruito e
tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Nogan.
Nel cast ritroviamo anche quella faccia da schi-
affi di Jeremy Renner, già visto nel film oscar

“ The Hurt Locker “ e in “ 28 settimane dopo “


e Rebecca Hall “ Vicky Cristina Barcelona “ e “
Dorian Gray “. Questa volta il Daredevil nazio-
nale è attore, regista e sceneggiatore e possiamo
dire che è riuscito egregiamente in tutte e tre le
vesti. Per molti può sembrare il classico film sulla
malavita americana con una trama non molto ar-
ticolata ma Affleck è riuscito a dare quel tocco di
modernizzazione ai gangsters facendo convivere
l’adrenalina e le sparatorie con le classiche situazi-
oni delle storie d’amore. L’ottima regia e la buona
interpretazione dei personaggi rende “ The town
“ uno dei migliori film dell’anno. La fusione tra il
giallo thriller e il rosa delle commedie amorose è
riuscita. Eh bravo Ben!

Era2000 37
di Maria Stella Oddi

N
elle sale a ottobre l’ulti-
mo capolavoro di Pupi
Avati.Un viaggio nei
meandri dei ricordi che avvolgo-
no la mente del protagonista Lino
Settembre e lo accompagnano in
un lento declino di labile e debole
memoria. Una coppia, senza figli,
dopo molti anni di appassionata
convivenza ed amore delicato si
ritrova a combattere con il demo-
ne della malattia. Chicca moglie
di Lino non comprende all’inizio
la mancanza di memoria del ma-
rito, anzi sorridono insieme delle
gaffe e continue dimenticanze.
Capita l’importanza del proble-
ma si confrontano con un medico
che diagnostica una patologia de-
generativa delle cellule celebrali.
Frabizio Bentivoglio e Francesca
Neri sono gli straordinari prota-
...Il vento tenero della nostalgia gonisti del film che, con estrema
professionalità, affrontano insie-
me il loro viaggio introspettivo
scavando nel profondo emozioni
e sensazioni per dare vita a una
estrema e esemplare caratterizza-
zione.Pupi Avati lo dirige, Anto-
nio Avati lo produce.Chi conosce
Pupi sa quello che si aspetta. La
linea dell’amarcord sempre pre-
sente, come un file rouge che uni-
sce ogni sua produzione. Niente
di scontato, solo la consapevolez-
za di aprire l’anima e lo spirito a
qualche cosa di puro e di bello.
Si esce dalla sala con una strana
sensazione, si pensa al film, si
riflette, si allontana per un solo
minuto la personale quotidiani-
tà e ci si sofferma sull’essere. Si,
l’essere, o meglio la nostra anima
dimenticata sotto le macerie dello

38 ERA2000
smodato apparire in tutte le sue for-
me e maniere.Il tocco magico del re-
gista è inconfondibile, ti riporta nel
suo “piccolo mondo antico”pieno di
saggezza e semplicità,nella sua pura
adolescenza e giovinezza vissuta
nell’appennino bolognese.Al centro
della storia l’avventura d’amore dei
protagonisti che dura da 25 anni, un
matrimonio felice e forte nonostan-
te l’assenza dei figli. Il lato oscuro
sopraggiunge dopo ma si trasforma
anch’esso in una forma d’amore. La
fedeltà che lega Chicca al marito e la
sua comprensione permette alla loro
unione di crescere sebbene la malat-
tia avanzi inesorabile. Vicina all’uo-
mo che ama fino a accompagnarlo
in questo viaggio di perdizione che
li legherà in un unione profonda nel
persempre dell’eternità.Un film da
vedere per chi è oramai disincantato,
per chi ha la sciato spazio al torrente
di nozioni e informazioni pseudo-
ciniche sulla vita, per chi non cre-
de più all’amore, per chi disilluso ti
ride addosso mentre racconti la tua
ultima lacrima. Un film sulla vera
vita, quella basata su una somma di
fattori che riportano inevitabilmente
alla parola amore.La scenografia è di
Giuliano Pannuti, il direttore della
fotografia è Pasquale Rachini, il sog-
getto e la sceneggiattura di Pupi ava-
ti, le musiche di Riz Ortolani. Una
sconfinata giovinezza è una produ-
zione di DueA Film, in collaborazio-
ne con RAI Cinema, per la distribu-
zione in Italia 01 Distribution.

Era2000 39
moglie di Corrias, viene travolta ed uccisa da un’auto
scivolata sulla neve mentre porta a passeggio il cane.
Il Magistrato, appresa la tragica notizia dell’inciden-
te fatale occorso alla moglie, reagisce facendo leva
sul senso del dovere e della professione dedicandosi
completamente all’attività investigativa, coadiuvato
dalla giovane poliziotta Violaine Griot, laureata in
psicologia, la quale peraltro cerca di prendersi cura
delle figlie di Corrias, Caterina, Matilde e Beatrice,
che a modo loro affrontano il dolore per la perdita
improvvisa della madre. Matilde, dodici anni, nel
frattempo osserva gli adulti d il loro dibattersi alle
prese con la fragilità dell’esistenza e con ostinta te-
nerezza, ma anche con grande maturità, si chiede in
quale modo curare il dolore del padre e delle sorelle,
convinta che sia suo compito cercare di aggiustare
ciò che si è rotto.Come in un racconto gotico tutto
si ferma sotto la neve e il destino mostra il suo volto
più brutale: attraverso un effetto domino, piccole
variazioni iniziali producono a lungo termine grandi
cambiamenti. Si instaura una simmetria del dolore,
una madre che perde un bambino e una bambina
che perde la madre, affrontato da una parte e dall’al-
tra in modo diverso. Il tema della reazione al dolore
viene affrontato a più voci, sotto i punti di vista
dei vari personaggi. Gli adulti sembrano a volte non
reagire, chiudersi in se stessi e bloccarsi, come trat-
E’ inutile affannarsi nella ricerca dell’aiuto
tenuti da sensi di colpa da cui non riescono a svinco-
dal cielo. Esiste una sorta di noncuranza nei larsi. I bambini, Matilde in particolare, spesso sono
confronti degli uomini che devono cavarsela incapaci di piangere, sembrano quasi anaffettivi, ma
da soli. Benedetta Cibrario, autrice di Sotto sono color che meglio riescono ad elaborare il dolo-
cieli noncuranti, romanzo, si avvale di questo re grazie anche alla loro capacità di leggere e inter-
concetto tratt da una poesia di Dylan Thomas pretare i simboli del mondo circostante e di trovare
per narrare la presa di coscienza e l‘elaborazine l’armonia delle cose. Il romanzo è un mondo in cui
del lutto da parte delle persone entriamo lentamente e in cui possiamo riconoscersi.
In sole venti pagine Bendetta Cibrario, grazie ad una
forte accelerazione dei fatti, ci porta nel vivo della
storia e in una moltiplicazione di voci, in un labi-
rinto di strade in cui giocano sfumature sia delicate
di Sara Paradisi che nette, ci avvicina ai personaggi. Tutto si svolge
in un lasso temporale molto limitato ma, sotto il
comune denominatore della neve, sembra dilatarsi
in un arco di tempo infinito. Il lettore a volte assiste
alle vicende dall’alto, altre riesce a calarsi diretta-

D
icembre, feste natalizie, Torino è ricoperta mente nella storia. Lo scioglimento del mistero della
da un manto bianco di neve. Il Magistrato morte del figlio dei coniugi Serra viene rimandato,
Giovanni Corrias è chiamato ad indagare ma questo non crea difficoltà al lettore poiché gli
sulla morte del figlio dei coniugi Serra, precipita- consente di dedicarsi alla comprensione degli altri
to giù da una finestra di casa, forse per un tragico personaggi e al loro modo di affrontare il dolore.
incidente, forse spinto dalla madre, sola con lui al L’elaborazione del lutto, tema centrale del romanzo,
momento del decesso, colta da un raptus di follia. avviene in maniera estremamente diversa in ciascun
Mentre i primi accertamenti hanno luogo, Chiara, la personaggio: Irene Serra si chiude nel mutismo e
nell’apatia, incapace di reagire alla morte del figlio e

40 ERA2000
di interagire con il marito, Giovanni Corrias invece
non riesce ad avere reazioni, continua le indagini, si
getta a capofitto nel lavoro, non curandosi del fatto
che è Natale e che le figlie hanno bisogno della sua
presenza, salvo poi dare piccoli segni di cedimento
e di sgretolamento, Matilde infine sembra cavarsela
meglio, come le sue due sorelle del resto. La bam-
bina cerca di vedere al di là delle cose per trovare
una consolazione a quanto accaduto, compie piccoli
gesti, piccoli rituali che le servono a tenere a bada la
realtà, ha la fantasia necessaria per cogliere i segnali
che vengono da un altro mondo, cerca aiuto nelle
cose per ricostruire una geografia degli affetti. Ma-
tilde sente la necessità di riportare l’ordine là dove si
è creato il caos, ed è per questo forse che non riesce
a piangere per la morte della madre o a non farlo
nella maniera in cui si aspetterebbe. Nel ripristina-
re l’ordine e nel ricucire la vita familiare a Matilde
sono di grande supporto Violaine e i suoi genitori,
Linda e Augusto Griot, presso la cui casa trascorre le
vacanze di Natale con le sorelle. La Val di Susa, da
cui Violaine è fuggita per studiare e realizzarsi pro-
fessionalmente in città, si rivela per le tre bambine
un mondo diverso dalla turbinante Torino. Con le
sue tradizioni ed il suo clima di serenità la monta-
gna ridona la tranquillità, la spensieratezza e le gioie
dell’infanzia alle tre bambine. I coniugi Griot, pur
nella loro semplicità di montanari ricreano attorno cità introspettiva dell’autrice nel descrivere i perso-
alle figlie di Corrias il calore familiare che è venuto naggi, fanno di “Sotto cieli noncuranti” un libro di
a mancare loro, trattandole come semplici bambi- gradevole lettura e capace di consentire una serena
ne e non come vittime di un dramma.“Sotto cieli riflessione sui fatti infausti della vita. Benedetta Ci-
noncuranti” è un romanzo corale, triste ma narrato brario è nata a Firenze ed è cresciuta a Torino dove
con estrema serenità e con grande chiarezza. Nono- si è laureata in Storia del Cinema. Vive e lavora a
stante il susseguirsi di temi ampiamente trattati in
Milano. Con Rossovermiglio, il suo primo romanzo,
letteratura come l’imprevedibilità del fato, la morte,
ha vinto il premio Campiello 2008. Sotto cieli non-
l’elaborazione del lutto, l’amore coniugale e adulte-
rino, il contrasto fra il ritmo frenetico e spersona- curanti è stato vincitore del “Premio Rapallo Carige
lizzante della città e il senso di raccoglimento e di per la donna scrittrice” nel giugno 2010.
tranquillità della montagna e nonostante i richiami
alla cronaca nera, lo stile narrativo fatto della con-
tinua intersecazione di discorsi diretti e indiretti, Benedetta Cibrario, Sotto cieli noncuranti, Feltrinelli
pensieri e riflessioni dei personaggi, la grande capa- 2010, 254 pag.



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 Era2000 41

volendo e sapendo cogliere nell’approccio dell’uomo alla sua
creazione artistica l’essenza stessa di quell’arte. Che l’autore
del libro, in questo caso, riesce a allo stesso modo far emerge-
re, nelle poche battute di un’intervista e attraverso la testimo-
nianza diretta ed autentica dell’artista, del personale ed inti-
mo rapporto di ciascuno con la propria arte, degli snodi che
ne hanno segnato nel tempo scelte, predilezioni, ascendenze,
incontri “fatali”, innamoramenti e ripudi; il tutto attraverso
un colloquiare “informale”, sereno, sgombro da “celebra-
zioni” da parte dell’intervistatore e da “autocelebrazioni” da
parte degli intervistati. Nell’intervista a Botero, Giustacchi-
ni conduce il maestro colombiano a raccontarci il momento
fondamentale della sua “svolta”, nel 1956, che doveva ispirare
tutta la sua più importante produzione: “Mi trovavo in Mes-
sico e stavo dipingendo un mandolino. Raffigurai la cavità
dello strumento molto piccola, cosicchè le proporzioni ne
uscirono profondamente dilatate. Fu una folgorazione, sulla
via di quell’espansione volumetrica e formale … che da allora
mi ha sempre accompagnato nel corso della carriera”. Sandro
Chia ci fa scoprire il rapporto con la propria pittura, in cui “si
mischiano memorie, sì, ma anche i disparati elementi della
vita di tutti i giorni”, esigendo “una ridefinizione dell’inte-
ro apparato logico e percettivo”. Il “nocciolo” pittorico di
Giorgio Griffa, che può apparire alquanto complesso, a do-
manda dell’intervistatore, si racchiude in una dichiarazione
dell’artista di estrema semplicità e suggestione: “Essendo io

A TU PER TU convinto dell’intelligenza della pittura, ponevo la mia mano


al servizio dei colori che incontravano la tela, limitavo il mio
intervento al gesto semplice di appoggiare il pennello”. Qual

CON L’ARTE è il rapporto con la propria pittura di Guccione? Giustacchini


gli ricorda che, per Aristotele, il dolore e la meraviglia sono
fondamentali per la filosofia, “imbeccando” la risposta all’ar-
In un bel libro le interviste di Enrico tista di Scicli che dice: “I due elementi sono decisivi pure in
ambito pittorico”; e “decisivi” anche per la “sua” pittura: “La
Giustacchini ai maestri contemporanei pittura per me è proprio una commistione di meraviglia e
di dolore”. Mentre, per Julio Larraz, l’arte è prima di tutto
una forma di comunicazione, un modo per sfidare il pros-
di Michele De Luca simo ad instaurare con lui un dialogo”; il lavoro di Richard
Long, come lo stimola a dire Giustacchini, “ruota per intero
attorno a concetti di movimento, di tempo, di transitorietà

I
e di permanenza della materia”; François Morellet confessa:
l paragone potrebbe apparire “forzato”, ma mica poi tan- “Mi è sempre piaciuto indagare le modalità con cui un artista
to: a leggere il libro di Enrico Giustacchini “Permette, piò affrontare la sfida con i materiali che ha scelto: siano essi
maestro?” (edito da Stile Arte, Gussago, BS), in cui sono pittura ad olio od acquerello, siano rami di albero o lampade
raccolte venticinque sue interviste ad altrettanti protagonisti al neon”. A cui fa eco, in un certo modo, Nespolo, quando
dell’arte contemporanea internazionale, è venuto in mente il dice: “Nell’ambito di un processo di accostamenti combina-
lavoro di uno dei più grandi fotografi italiani, il compianto tori il ricorso a tante tecniche, spesso assai differenti tra loro,
Ugo Mulas, il quale aveva il “dono” e la capacità di evidenzia- mi è sempre stato congeniale: dal ricamo al ritaglio di carte
re in pochi scatti la “personalità” degli artisti che fotografava, e stoffe, dall’intarsio all’intaglio del legno”. E Paladino: “ La

42 ERA2000
molla è la curiosità: il voler comprendere, ad esempio, se in Galliani, Mario Botta, Rebecca Horn, Dennis Oppenheim,
una tecnica ci sia del nuovo, se utilizzandola possiamo ride- Arnaldo Pomodoro, Rauschemberg, Rotella, David Tremlett,
stare – appunto – la nostra, curiosità”. E così via. L’autore Wladimiro Tulli e Tom Wesselmann. Con tutti l’autore in-
avverte che, nella costruzione del libro, si è deciso di privile- staura un colloquio, supportato da una profonda conoscenza
giare quelle figure di caratura internazionale, il cui ruolo ed dei suoi intervistati, cimentandosi, come ha scritto Maria Te-
importanza comunque sono generalmente riconosciute sullo resa Benedetti nella prefazione, “con protagonisti e problemi
scenario, quello che conta, della più significativa produzione obiettivamente ardui, che potrebbero generare interpretazio-
contemporanea: percorsi artistici, “scuole”, “tendenze”, vi- ni criptiche e una difficile comprensione da parte di chi non
cende più intimamente personali (Longaretti) o esperienze pratica quotidianamente parametri culturali specializzati”. Le
di gruppi (Biasi e il Gruppo N. di Padova, di cui, peraltro, caratteristiche di “agilità” e chiarezza di questo libro sono con-
viene ricordato il gustoso aneddoto di una mostra intitolata cepite per attrarre anche lettori non necessariamente dotati di
“A porte chiuse” allestita in una ex “casa chiusa”, divenuta competenze specifiche e spesso “diffidenti” verso l’arte con-
sede del gruppo a seguito della famosa legge Merlin). Il libro, temporanea; a cui invece può essere rivolto l’invito di Yoko
tra l’altro, è ricco di episodi che avvicinano alla vita “mate- Ono, che, rispondendo a Giustacchini dice: “E’ necessario
riale” degli artisti, a volte più illuminanti, per comprendere accostarsi alle opere contemporanee con una mente aperta e
la loro arte, di tanti fumosi testi critici… Oltre ai maestri scevra da pregiudizi, ma soprattutto rispettosa nei confronti
citati, ne vanno ricordati anche altri, importantissimi, che si del nostro mestiere, che richiede dedizione e fatica inimma-
sono “aperti” alle domande dell’intervistatore, tra cui Cucchi, ginabili”.

IL MONDO DI
GRACIE
LA FILOSOFIA DELLA
BIRRA RACCONTA
LA VITA
di Cassandra Nail

T
om Robbins torna in libreria. Dopo il suc-
cesso di “Coscine di pollo”, “Natura morta
con picchio”, “ Le anatre selvatiche volano
al contrario”, per citarne alcuni, lo scrittore psiche-
delico presenta un libro davvero avvincente “ B”
come Birra. Per dirla alla Robbins, un libro per l’in- Robbins levigano le storture dell’anima e fanno sor-
fanzia da far leggere agli adulti, un libro per adulti ridere. Gracie è la protagonista della storia , una
da far leggere ai bambini.Una storia raccontata con bambina di cinque anni che vive a Seattle. Si chiede
grande semplicità che nasconde verità importanti, pechè gli adulti della sua famiglia fanno uso di una
scritta da un adulto con occhi di bambino, fruibile bevanda gialla e amarognola che chiamano birra. Da
e veloce, una parentesi gradevole nei pomeriggi tri- qui partono due storie, una legata al destino fami-
sti d’inverno, una folata di vita...Le parole di Tom liare della piccola Gracie Perkel, l’atra racconta la

Era2000 43
produzione e la creazione dell’affascinante bevanda consistenza di tessuto inamidato, e un diverso sapore
con la fantasia di una fatina della birra che traspor- una specie di purè di patate anche rispetto ai sabati...
ta Gracie in un mondo magico e le regala perle di che sanno di patatine fritte e birra...Fuori l’aria sem-
saggezza. Gracie rimane sola con la madre, abban- brava spessa e dolce come crema di cioccolato; aroma-
donata dal padre, e affronta una situazione ricca di tizzata dalle piante di spezie, profumata dai fiori...
povertà e sofferenze fino a quando non si trasferisce Piacevolissimo nella lettura, Tom Robbins descrive
in Madagascar dallo zio Moe e ritrova la felicità.Da tramite Gracie la sua visione del mondo, un po’ ra-
sottolineare la completezza e l’originalità nelle de- dicale, un po’ rivoluzionaria, anarchica e libera come
scrizioni....Le domeniche hanno qualcosa di diverso. lui che, anche se adulto, continua ad avere un cuore
Le domeniche sembrano differenti, odorano perfino in da bambino, puro e indifeso, insicuro e tormentato.
modo differente dagli altri giorni.Le domeniche han- Un bel libro da leggere con i propri figli, da raccon-
no un colore diverso, normalmente bianco, una diversa tare ai nipoti, da regalare. Buona lettura.

“Alberi da frutto
per Haiti”
Cosenza – Palazzo Arnone – Galleria Nazionale di Cosenza
Fino al 15 dicembre 2010

comunicato stampa

La Galleria Nazionale di Cosenza partecipa alle come sia necessario l’impegno, la volontà, il coraggio
Celebrazioni Ufficiali indette in Italia per la Giornata e la determinazione di tutti per sconfiggere la fame.
Mondiale dell’Alimentazione 2010. Il museo calabrese Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed
è stato difatti prescelto dal MiBAC assieme ad altri 17 Etnoantropologici della Calabria Soprintendente: Fabio De
prestigiosi siti museali per ospitare fino al 15 dicembre Chirico
2010 una raccolta fondi per i bambini dell’isola di Haiti,
devastata dal terremoto lo scorso gennaio. Organizzata in “Alberi da frutto per Haiti”
collaborazione con la FAO, l’importante iniziativa vuole
coniugare l’arte e la cultura alla solidarietà: i visitatori Cosenza – Palazzo Arnone –
della Galleria Nazionale di Cosenza troveranno difatti un Galleria Nazionale di Cosenza
salvadanaio per le offerte in favore del progetto “Alberi da Ufficio stampa: Soprintendenza per i Beni Storici,
frutto per Haiti” che promuove la donazione di un albero Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
da frutto da piantare in tutte le scuole del paese. La
Silvio Rubens Vivone Patrizia Carravetta
Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dalla
FAO si svolge il 16 ottobre in tutto il mondo. Il tema tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
di quest’anno “Uniti contro la fame”, vuole sottolineare E-mail: sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

44 ERA2000
Era2000 45
GIOVANI TALENTI MADE IN ITALY GLI SCATTI DI FRANCESCA CAINI

46 ERA2000
LE PAROLE DI CHIARA, IN ARTE “MELLIFLUA”


Ha gli occhi spenti, ha gli occhi stanchi. Occhi indecisi, tra il verde
ed il marrone. Occhi dolci, che sbocciano come stelle, che vanno
pian piano a fare la loro comparsa in un cielo troppo scuro per
venir illuminato con assiduità. Quegli occhi, Dio, ti restano impressi. E
ruberesti i colori più vivaci per spruzzarli su quel viso, patito, indossato
così, come fosse un prezioso gioiello. Senti i violini nella sua voce? Ep-
pure non sta parlando. Dirige le note di una melodia sconosciuta, solo
con gli occhi. Ci hai mai fatto caso, tu?”


La mia, è una generazione malata. Dipendenti, tutti ansiosi, sma-
niosi, di legare indissolubilmente la loro esistenza ad un infimo
particolare: una droga di marmo. La leggerezza è passata di moda.
Devono far male, devono graffiare, questi capricciosi vizi. Devono esse-
re in grado di ancorarli a terra. E, sono impazienti di lasciare un segno
profondo su di sé, un segno inscalfibile dietro il loro passaggio. Nutrono
tutti il timore di sparire. Hanno tutti paura di venire dimenticati da se
stessi.”


Sei una ballata, una di quelle che ti prende l'animo, te lo strappa
via, con melliflua dolcezza, e lo lascia danzarti intorno. Sei stonata
di buoni propositi, sei il carillon che tutto d'un tratto comincia a
far traboccare qualche nota. Sei le prime scarpette da ballo di una bam-
bina impaziente. Sei il rosa, confetto, te l'hanno mai detto? Sei una cul-
la, la più accogliente. Scacci, ogni notte, incubi incalzanti, impazienti
di prendere il tuo posto. Ma tu, resterai. Aleggerai nell'aria, così, come
quella ballata con cui amo rimpinzarmi la testa.”

Era2000 47
Situato nel cuore “antico”
di Gubbio, il ristorante
Taverna del Lupo può
essere, ben a ragione,
inserito tra i migliori
ristoranti dell’Umbria. Già
all’ingresso, tra le mura
medioevali che trasudano la
storia della città, attraverso
la sobria eleganza dei
mobili e l’atmosfera che
vi regna incontrastata, il
visitatore sente nelle vene
di trovarsi in un luogo di
estrema raffinatezza, dove
i proprietari, la famiglia
Mencarelli, offrono la
perfezione dei veri padroni
di casa, unitamente alla
cucina dello chef Claudio
Ramacci che trae la sua
ispirazione dalla messa in
opera dei prodotti locali,
fra i quali il tartufo la fa da
padrone incontrastato. Per
gli amanti del buon vino
va inoltre ricordato che è
dotato di una splendida e
fornita cantina che è anche
possibile visitare. (p.m.m.)

Direzione Come arrivare Da sud: A 1 Autostrada


Contatti

In auto: del Sole fino a Orte,


da nord: Autostrada A 14 SS E 45 fino a Perugia,
Adriatica fino a Fano; SS quindi SS Eugubina fino a
V. G. Ansidei, 21 Gubbio
Flaminia fino a Pontericcioli,
06024 Gubbio (Pg) In Treno:
quindi SS della Contessa
fino a Gubbio. Stazione di Fossato di
Tel. 075 9274368 Vico-Gubbio - Stazione di
A 1 Autostrada del Sole fino
all’uscita di Valdichiana, SS Perugia-Fontivegge
Fax 075 9271269 Aereoporto S. Egidio (PG)
E 45 fino a Perugia, quindi
tavernadellupo@mencarelligroup.com SS Eugubina fino a Gubbio

Cucina Tipica umbra * Chef Claudio Ramacci * da 35 euro per persona * Riposo settimanale Lunedi
le novità di Mastro Dante
ERA2000
Cultura e Spettacolo
it’s a

50 ERA2000
L’UMBRIA E I SUOI FRANTOI APERTI
di Caterina Guerrieri

I
l 30 ottobre scorso e ricominciata in Umbria la XIII insegnare ad utilizzare l’olio d’oliva nel migliore dei modi. Mol-
edizione di Frantoi Aperti, evento che si protrarrà ti e diversi sono gli itinerari proposti, ideati tanto per conoscere
fino al prossimo 8 dicembre e che offre 6 interessan- i percorsi dell’olivicoltura, quanto per coinvolgere il pubblico
tissimi weekend alla scoperta dell’olio extravergine d’oli- più variegato con quei momenti di musica, teatro, folclore,
va Dop Umbria. L’appuntamento coinvolge tutti i comu- arte, natura e gastronomia organizzati per l’occasione nei palaz-
ni ed i frantoi aderenti e prevede un ricco calendario di zi, nei teatri e per le piazze delle città umbre coinvolte.L’evento
iniziative culturali. Un mese all’insegna dell’olivicoltura, è organizzato da “Strada dell’Olio Dop Umbria” e dalla Comu-
dell’olio d’oliva che ne deriva e dei territori di provenien- nità Montana Monti Martani Serano e Subasio in collabora-
zione con il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine d’Oliva
za. Frantoi Aperti ci conduce per l’Umbria di borgo in
Dop Umbria e l’Associazione Città dell’Olio e con il sostegno
borgo ed attraverso le visite ai frantoi, le mostre, le sagre,
dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Umbria. Saranno
e le degustazioni , torna a celebrare il prodotto più rap- 29 i frantoi aperti e 9 i comuni aderenti all’iniziativa: Trevi,
presentativo di questa regione, attraverso un percorso di Spoleto, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Valtopina, Gualdo
gusto, arte e cultura intrapreso in virtù della valorizza- Cattaneo, Spello, Montecchio, Campello sul Clitunno e l’Iso-
zione della Denominazione di Origine Protetta Umbria. la Polvese. All’evento parteciperanno anche strutture ricettive
Un’occasione per imparare a raccogliere le olive, assistere alla selezionate per la qualità, l’accoglienza e l’utilizzo del prodotto
frangitura e partecipare alle varie iniziative culturali previste : olio. Per l’occasione queste strutture propongono vantaggiosi
visitare musei, partecipare a dei percorsi di trekking urbani e pacchetti soggiorno, realizzati grazie all’agenzia TryTravel www.
trekking tra gli ulivi, seguire iniziative didattiche proposte per trytravel.it.

Questi gli eventi: 2° weekend 4° weekend 5° weekend

Trevi propone “Festivol - Trevi tra A Spoleto si svolge “Spoleto Tipica” Valtopina e la sua “Mostra Mercato “Percorsi di gusto tra laghi e colline”
olio, arte, musica e papille” si svolgerà a Castiglione del Lago
Nazionale del Tartufo” saranno carat-
www.comune.spoleto.pg.it terizzate da degustazioni di olio
www.festivol.it www.comune.castiglione-del-lago.pg.it
3° weekend www.comune.valtopina.pg.it
A Spoleto si svolge “Spoleto Tipica” Spello ospita la nuova edizione de
Valtopina e la sua “Mostra Mercato Giano dell’Umbria con “Le vie “L’Oro di Spello”
www.comune.spoleto.pg.it
Nazionale del Tartufo” saranno carat- dell’Olio” presenta la rievocazione del-
www.comune.spello.pg.it
Giano dell’Umbria presenta “La terizzate da degustazioni di olio la “Festa della frasca”
Mangiaunta” A Montecchio torna la 34esima “Fie-
www.comune.valtopina.pg.it www.leviedellolio.info ra dell’Olio Extravergine d’Oliva”
www.leviedellolio.info
A Gualdo Cattaneo si svolge “Sapere “Pane e Olio in Frantoio”, organizza- www.comune.montecchio.tr.it
A Castel Ritaldi c’è “Frantotipico” di pane, sapore di olio, bianco & ver- to a livello nazionale dall’Associazione
de tra i castelli” con degustazioni nella Città dell’Olio, si svolgerà in alcuni Campello sul Clitunno propone la
www.comune.castel-ritaldi.pg.it Rocca Sonora del borgo comuni dell’Umbria “Festa dei Frantoi”

L’Isola Polvese ospiterà varie iniziative www.comune.gualdocattaneo.pg.it www.cittadellolio.it www.comune.campello.pg.it


legate all’olio

Era2000 51
da “Gualdo” curata dall’Università dei Sapori di
comunicato stampa

Perugia, in collaborazione con il CIRCOLO ANSPI


di Pozzo (per prenotazioni contattare 392.6781072).
Il viaggio itinerante “Alla scoperta del tesoro
verde di Gualdo Cattaneo” avrà inizio domenica
21 novembre a partire dalle ore 9. Quattro le tappe
che completano il “tour”: oltre ai frantoi Rinalducci
Giovanni di Pozzo e Bacci Noemio di Ponte di Ferro,
che rimarranno aperti dalle ore 9 alle ore 19, al Parco
Acquarossa di Ponte di Ferro, degustazione gratuita
“Olio Mediterraneo”, il gusto umbro si confronta
con l’olio Dop delle terre sul mare e “Oliolandia”,
laboratorio creativo con l’olio d’oliva per i piccoli con
servizio di baby parking a cura dell’Associazione “HI
HO” di San Terenziano. E poi, nel centro storico di
Gualdo Cattaneo dalle ore 10, “Gualdo in Mostra”,
mercatino delle eccellenze locali a cura della Pro Loco
di Gualdo Cattaneo e la Pro Loco di San Terenziano
all’interno del quale sarà organizzata l’iniziativa “Our
Oil”, degustazioni di bruschetta, vino novello e
comunicato stampa

castagne tra i vicoli del borgo medievale. Sarà attivo


un servizio navetta gratuito con partenza dal Parco
Acquarossa e sorpresa finale per tutti i partecipanti che
completeranno il “tour”. E tanto altro ancora previsto
per domenica 21 novembre. Dalle ore 15 “Bruschetta
a Grutti”, degustazione gratuita a cura della Pro Loco
di Grutti e non solo olio d’oliva e prodotti tipici ma
anche musica e spettacolo con “Juke-Box Letterato”
di e con Rosetta Martellini dalle ore 15.30 in Piazza
Umberto I di Gualdo Cattaneo e alle ore 21, presso
la Sala Parrocchiale di Grutti, lo spettacolo teatrale
Un evento per la divulgazione della Uthopia/Tra Cielo e Terra, “Ma…donna”, ispirato ai
racconti di Rina Gatti di e con Caterina Fiocchetti e
Cultura del Pane e dell’Olio al violoncello Luca Ricci. Per maggiori informazioni
Fervono i preparativi per la seconda edizione di “Sapere www.comune.gualdocattaneo.pg.it
di Pane Sapore di Olio”, Bianco e Verde tra i Castelli,
iniziativa inserita nel programma di Frantoi Aperti
che si terrà nel Comune di Gualdo Cattaneo il 20 e
il 21 novembre 2010. Un programma ancor più ricco
di iniziative che accoglierà i tanti turisti e buongustai
pronti a scoprire il tesoro verde di Gualdo Cattaneo.
L’olio nuovo e i frantoi gualdesi insieme allo splendido
paesaggio, ai suggestivi borghi medievali e ai prodotti
della tradizione contadina saranno protagonisti assoluti
di un viaggio itinerante in cui riscoprire sapori, gusti
e costumi di un tempo passato. Tante le iniziative in
comunicato stampa

programma a partire da sabato 20 novembre con “Giochi


tra gli Ulivi” che dalle ore 9 vedrà i bambini dell’Istituto
Comprensivo di Gualdo Cattaneo impegnati nella
raccolta e nella lavorazione delle olive presso il Frantoio PROMOZIONE
Rinalducci di Pozzo. A seguire dalle ore 16.30 presso la
Sala Congressi del Parco Acquarossa di Ponte di Ferro,
convegno “Ulivo simbolo di Pace, Olio di luce” a cura
EUROPA
di Sandro Ciani, con la partecipazione del Venerabile
Lama Minyag Rimpoche, abate del Monastero di Sershul Programma di promozione dell’olio
in Tibet, la poetessa Fabiana Geranio e Sua Eccellenza extravergine d’oliva nel mercato interno
Monsignor Giovanni Scanavino, Vescovo della Diocesi (Francia, Inghilterra, Germania)
di Orvieto – Todi. Alle ore 19 presso il Frantoio
Rinalducci “Aperitivo in Frantoio” e a seguire, alle ore La campagna promossa dalla Commissione Europea
20.30 presso la Struttura Polivalente di Pozzo, Cena di e dallo Stato Italiano e realizzata da Unaprol nasce
Gala, in onore dei Principi della tavola: Messer Olio dall’idea di promuovere il consumo consapevole
extravergine di Oliva da “Gualdo” e Messer Pane dell’olio extravergine di oliva negli Stati membri,
52 ERA2000
comunicato stampa
attraverso un’informazione adeguata sulla qualità del prodotto, i Messaggi principali
suoi usi in cucina, sulla normativa che regolamenta l’intera filiera
La diversità delle qualità gastronomiche e delle caratteristiche
olivicola, sull’etichettatura, sugli aspetti relativi alla rintracciabilità
organolettiche dell’olio vergine d’oliva (aroma, colore, sapore), legata
e sui riconoscimenti qualitativi europei (Bio, DOP e IGP).
alle varietà, alle zone di produzione, al raccolto, alle DOP/IGP, ecc.,
Il progetto prevede la realizzazione di azioni di promozione e
consente di soddisfare tutti i gusti e offre innumerevoli possibilità
comunicazione in Inghilterra, Francia e Germania.
gastronomiche.
Obiettivi del Programma di Informazione e Promozione
Le diverse categorie di olio d’oliva.
In via prioritaria aumentare il consumo negli Stati membri «nuovi
Grazie alle sue qualità nutrizionali, l’olio d’oliva è un elemento
consumatori», attraverso una maggiore penetrazione del mercato,
chiave di un’alimentazione equilibrata e sana, che riesce a conciliare
intensificare e diversificare l’uso di olio d’oliva e di olive fornendo
il piacere del palato con i dettami di una dieta equilibrata e sana.
un’informazione adeguata.
Informazioni sulla normativa in materia di controlli, certificazione
Consolidare e sviluppare il consumo negli Stati membri

comunicato stampa
della qualità e etichettatura dei vari oli d’oliva.
tradizionalmente consumatori, migliorando l’informazione dei
consumatori su aspetti meno noti dei prodotti e fidelizzando le fasce Informazioni relative ai vari oli d’oliva e alle olive da tavola registrati
più giovani della popolazione. nella Comunità come DOP/IGP.
Gruppi di destinatari In particolare negli Stati membri «nuovi consumatori»
Responsabili degli acquisti, ossia, negli Stati membri tradizionalmente L’olio d’oliva, in particolare quello extra vergine, è un prodotto
consumatori, soprattutto la fascia di età compresa tra 20 e 40 anni. naturale, ottenuto da un sapere antico e da antiche tradizioni, idoneo
Opinion maker (gastronomi, cuochi, ristoratori, giornalisti) e stampa ad una cucina moderna che punta sui sapori e, oltre alle tradizionali
specializzata e non (gastronomia, riviste femminili, ecc.). ricette della cucina mediterranea, può essere facilmente associato ad
ogni tipo di cucina contemporanea.
Stampa medica e paramedica.
Consigli di utilizzazione in cucina.
Operatori della distribuzione negli Stati membri «nuovi
consumatori». In particolare negli Stati membri «tradizionalmente
consumatori»
Principali canali di diffusione dei messaggi
I vantaggi dell’acquisto di olio d’oliva confezionato (con informazioni
Promozione nei punti di vendita (degustazione, ricette, diffusione di utili per i consumatori sull’etichetta),
materiale informativo).
Ringiovanire l’immagine di un prodotto che vanta una lunga storia

comunicato stampa
Promozione in ristoranti e gourmet. e un’importante dimensione culturale.
Relazioni pubbliche e con la stampa (eventi, partecipazione a fiere e Fermo restando il disposto dell’articolo 4, paragrafo 3, le
saloni, ecc.). informazioni sulle qualità nutrizionali dell’olio d’oliva e delle olive
Pubblicità (o editoriali pubblicitari) nella stampa (generale, da tavola devono essere fondate su dati scientifici generalmente
gastronomica, femminile, ecc). riconosciuti e rispondere ai requisiti di cui alla direttiva 2000/13/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio.
Partecipazione a fiere.

Era2000 53
54 ERA2000
Alimentha s.r.l.
Zona Industriale via Danimarca,
3
64026 Roseto degli Abruzzi (TE)

Tel: +39.085.89.95.240
Fax +39.085.89.32.398

e-mail: info@alimentha.it
amministrazione@alimentha.it
ordini@alimentha.it

Sistema di gestione per la quali-


tà.
Certificato UNI EN ISO
9001:2000

Era2000 55
Musei del gusto
Le eccellenze dell’Emilia Romagna
I musei del gusto in Emilia Romagna sono 19. Si sa, questa terra è la capitale
del gusto enogastronomico, ricca di prodotti tipici e eccellenze che si rifanno
ad una tradizione centenaria.
di Armando Zonin

Q
uesti luoghi di accoglienza delle eccel-
lavoro dei norcini di una volta, per finire con la
lenze esaltano e descrivono le caratte-
tecnologia di produzione del passato e attuale e
ristiche e i procedimenti produttivi di
la carta d’identità del prodotto. A Soragna nel-
questi “sapori” tra cui, il Prosciutto di Parma, il
le terre di Parma si trova il museo del formaggio
Salame Felino, il pregiatissimo Parmigiano Reg-
più imitato nel mondo: Il Parmigiano Reggiano.
giano.il Museo del Prosciutto di Parma è stato
La storia parte dalla trasformazione del latte in
fondato nel 1928 nel ex Foro Boario di Langhi-
rano e si estende per oltre 500 metri quadrati. Il formaggio e attraversa il lentissimo percorso di
percorso è suddiviso in otto sezioni che illustrano stagionatura che fa nascere lo stupendo prodotto.
esaustivamente il prodotto, si passa dalle razze Video, immagini, esposizioni di strumenti sono
suine destinate ai salumi tra l’antichità e i gior- il trade d’union del museo. Troviamo anche la
ni nostri al fondamentale ruolo del sale e della prima sequenza fotografica, fatta nel 1944, della
salatura, passando per la norcineria tradizionale lavorazione del Parmigiano Reggiano.A Cervia il
e l’evoluzione delle tecniche e degli spazi nella Museo del sale di Cervia si trova nel settecente-
lavorazione del prosciutto.E poi, dalla teoria alla sco magazzino del sale .Illustra le caratteristche
pratica, dopo la storia del prosciutto l’assaggio organolettiche uniche del prodotto.Sono esposte
del Parma al centro commerciale Euro Torri di anche diverse sculture naturali create da fenomeni
Parma, il primo Prosciutto Bar d’Italia che of- di cristallizzazione salina.Inoltre per accompagna-
fre agli avventori leccornie e piatti a base della re questi strabilianti sapori è necessario avere de-
prelibata carne suina. Il museo del salame Felino gli ottimi vini, che l’’Enoteca Regionale di Dozza
si trova a Felino. Culla della storia dell’insacca- ospita nella sua cantina. Fondata nel 1970 van-
to il famoso castello omonimo. Si parte dall’età ta oltre 800 etichette selezionate.Per un viaggio
del bronzo dove vi sono testimonianze di lavora- storico dell’eccelenze emiliane e un approfondi-
zione del maiale nel luogo, poi segue l’impiego mento delle realtà enogastonomiche i Musei del
gastronomico del salame a Parma, la produzione gusto vi aspettano. Info:www.museidelgusto.it
casalinga del gustoso insaccato, gli strumenti di www.enotecaemiliaromagna.it

SALEMI
Salemi è uno splendido piccolo comune che si trova in
provincia di Trapani. Diventato recentemente famoso
per il suo sindaco VIP,VittorioSgarbi è soprattutto
importante per la sua forte lotta alla mafia.
di Umberto Zonin

L
a città bellissima,si trova annidata intorno
allo storico castello e ha evidenti influenze
arabe.Prettamente medievale arroccata nel-
la sua posizione regala al visitatore una magnifica
vista della Sicilia occidentale fino al mare.Dall’in-
56 ERA2000
sediamento del suo illustre Sindaco, Salemi ha avuto una pubblica GiorgioNapolitano per i 150 anni dell’Unità d’Italia
grande pubblicità, dalla campagna delle case proposte ad un e per l’anniversario della spedizione dei Mille ha fatto visita a
euro, alla collaborazione del grande artista-fotografo Oliviero Salemi.Proprio in questa occasione, l’11 maggio è stato inau-
Toscani,alla creazione del primo museo del Paesaggioin Italia. gurato il Museo della Mafia, baluardo e monito di una cultura
Vittorio Sgarbi ha il merito di aver condotto una campagna che vuole liberarsi di infamie e omertà.Il portone del museo ha
di sensibilizzazione sulla devastazione dei paesaggi contaminati subito un attentato, è stato incendiato, a riprova di quanto sia
dai parchi eolici e impianti fotovoltaici Prima sconosciuta ora scomodo e al contempo coraggioso un monumento contro la
alla ribalta, questo è l’immenso potere dei “Media”. Anche l’e- mafia. Salemi continua a crescere grazie all’ottimo lavoro della
roe della patria Giuseppe Garibaldi passò a Salemi dopo essere sua giunta, presto sicuramente sentiremo di nuovo parlare della
sbarcato a Marsala nel 1860, quest’anno il Presidente della re- città del fiume Salso.

Bronte
La terra dei Pistacchi
di Maria Stella Oddi

L
a città dei Ciclopi, ricca di diamanti verdi, deve vengono prodotti circa 16.000 quintali di pistacchi sgu-
la sua fama alla squisitezza del suo prodotto di sciati. Le donne di Bronte si dilettano a fare dei dolci
punta, il pistacchio. Bronte si trova a nord-ovest chiamati Fillette che richiedono pazienza, bravura e tem-
dell’Etna, particolarmente adatto a differenti colture, fi- po. Le fillette vengono cotte una per una in una padella
chi d’india, castagni,peri, aranci,mandorli,viti, noccioli di rame cosparsa di burro. Gli ingredienti di questa antica
e pistacchi. Questi fiori incantati, portati anticamente ricetta sono, farina,uova, zucchero e pistacchi. Il segreto
dagli arabi che hanno voluto regalare a Bronte questa sta nella esperienza e nella cura delle donne che termina-
magnifica pianta, incorniciano lo splendido paesaggio e no la preparazione con una cottura in una pentola posta
lo caratterizzano in modo evidente. Crescono grazie alla sopra un braciere, chiusa con un coperchio colmo di bra-
pietra lavica e alla cenere del vulcano che ne contradi- ce. Nel territorio di Bronte vi sono quasi mille produttori
stinguono il gusto particolare. Ai diamanti verdi è stato di pistacchio, ognuono di loro, grazie alla tradizione nella
dedicato un inno ( Diamanti virdi) e come è ovvio la pistacchiocultura , arriva a una perfezione del prodotto
celeberrima sagra del Pistacchio di Bronte. Questa eccel- finito.Particolarmente adatto per la pasticceria il pistac-
lenza permette all’economia di Bronte di decollare, 18 chio di Bronte viene esportato in tutto il mondo.Tutelato
milioni di euro sono la ricchezza dell’oro verde, e costi- dal marchioDOP è anch’esso un fiore all’occhiello del no-
tuisce l’1 % della produzione mondiale. Ogni due anni stro Made in Italy.

CAFETERIA • BREAKFAST • LUNCH


The Antico Caffè, overlooks with
DINNER • PASTICCERIA
his marvellous terrace Piazza
GELATERIA • CRÉPES
Costituzione, below Saint Remy
COCKTAIL BAR • SALA DA TÈ
Bastion. The Cafè, build in 1855,
SERVIZIO A DOMICILIO • CATERING
recently restored and bought back to
BANQUETING • RICEVIMENTI
ancient splendors, testifies faithfully
the tradinional look of 1800 Cafes
APERTO DALLE 7 A.M. ALLE 2 A.M.

L’Antico Caffè, si affaccia con la sua Ancora oggi prodotti di finissima


splendida terrazzina sulla Piazza pasticceria e mille altre prelibatezze
Costituzione ai piedi del Bastione vengono gustate insieme a crèpes,
di St. Remy. Il Locale, che sorse gelati artigianali e specialità della
nel 1855, recentemente restaurato cucina mediterranea.
e riportato agli antichi splendori,
testimonia fedelmente l’aspetto Antico Caffè - P.zza Costituzione 10/11
tradizionale dei Caffè del 18000 Cagliari - Tel. 070.65.82.66 Era2000 57
BIENNALE
ENOGASTRONOMICA
FIORENTINA
comunicato stampa

DAL 6 AL 22 NOVEMBRE 2010


17 GIORNI NO STOP DI EVENTI DEDICATI ALLA CULTURA
DEL BUON BERE E DEL BUON MANGIARE
comunicato stampa

D
opo il grande successo di pubblico registrato nel fo nella più autentica cultura gastronomica gigliata. Fra
2008 torna nel capoluogo toscano la BIENNA- gli appuntamenti permanenti anche la mostra “Il bello
LE ENOGASTRONOMICA FIORENTINA della tavola”, allestita fra le opere d’arte delle sale del
(www.biennaleenogastronomica.it), che dal 6 al 22 no- museo Marino Marini, esposizione che avrà come tema
vembre 2010 vedrà alternarsi in locali, ristoranti, piazze, la ricerca del bello nella presentazione della tavola. E poi
teatri e palazzi storici di Firenze un calendario ancor più ancora l’iniziativa “Il gelato della Biennale”, che ha visto
ricco di incontri, spettacoli, itinerari del gusto, mercati, impegnati alcuni dei più noti maestri gelatieri fiorentini
degustazioni, aperitivi e cene. Ideata ed organizzata da nella realizzazione di una nuova golosa creazione ispirata
Studio Umami e Confesercenti Firenze, con il contributo al periodo, che potrà essere assaporata per tutta la durata
della Camera di Commercio di Firenze e il patrocinio di della rassegna. All’Impruneta infine “Il cotto e mangiato”
Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Fi- intreccerà la tradizione gastronomica locale con l’antica
comunicato stampa

renze, la Biennale Enogastronomica anche quest'anno si sapienza artigiana legata alla lavorazione del cotto. Pro-
avvarrà della direzione artistica di Leonardo Romanelli, tagonista principale il “peposo all’Imprunetina”, prepara-
giornalista enogastronomico e volto noto della tv. Il ruo- to secondo la ricetta originale fresca di certificazione da
lo principale della Biennale sarà interpretato dagli oltre parte dall’Accademia Italiana della Cucina Ampio spazio
90 ristoratori fiorentini che, per l'intera durata dell'even- sarà dato anche al mondo del vino, con grandi degusta-
to, con l'iniziativa “Un piatto tipico al ristorante” pro- zioni aperte al pubblico realizzate con il supporto tecnico
porranno nei loro menù alcuni piatti della tradizione, della Fisar – Federazione Italiana Sommelier Albergatori
preparazioni in certi casi ormai introvabili, per un tuf- Ristoratori.
comunicato stampa

58 ERA2000
reperti storici opportunamente selezionati che testimo-
niano le origini della viticoltura in area asiatica ed in Egit-
to, la sua affermazione nel mondo ellenico, la produzione
diffusione su ampia scala operata dai Romani e l’essenzia-
le contributo di Fenici ed Etruschi nella diffusione della
coltivazione della vitis vinifera nel Mediterraneo. Tra i re-
perti, la mostra vanta, inoltre, il possesso di due pezzi for-
ti giunti a Firenze proprio per l’occasione: la statua della
“Vecchia Ubriaca” - opera d’arte rappresentante gli effetti
nocivi dell’abuso di alcool - copia romana di un’origina-
le del II° secolo a.C. e, dalla Georgia, il più antico vaso
mai adoperato dall’uomo per contenere vino. Il percorso
prevede poi degli interessantissimi exhibit (dimostrazio-
ni) interattivi per approfondire la storia millenaria del
vino e, ancora, degli incontri conviviali pomeridiani con
il Prof.Galluzzi, ideatore dell’evento. Un percorso storico
artistico che omaggia la viticultura, le tradizioni ad essa
legate, i suoi legami con la storia e con la civiltà: da rito
di comunione a ebbrezza da evitare, da culto da respin-
gere a porta di accesso alla spiritualità. Promotori della
mostra sul vino, Vinum Nostrum di Palazzo Pitti, sono
la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per
i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale
per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la So-
di Caterina Guerrieri printendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, la
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, la

F
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napo-
ino al prossimo 30 aprile 2011 Palazzo Pitti di Fi-
renze ospiterà la straordinaria mostra Vinum No- li e Pompei, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio
strum. Protagonisti, naturalmente, sono la vite ed Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Mu-
il vino: dalle premesse culturali, alla diffusione geografica seale della città di Firenze, il Museo degli Argenti, Firenze
della coltivazione; dalle tecniche agricole alle caratteri- Musei e il Museo Galileo, già Istituto e Museo di Storia
stiche genetiche delle uve; dalla produzione del vino al della Scienza, oltre all’Ente Cassa di Risparmio di Fi-
trasporto, alle adulterazioni fino al consumo. Il percorso renze. Per ulteriori informazioni circa la mostra, visitate
pure l’indirizzo www.toscanaeturismo.it/info_toscana/
espositivo ci racconta duemila anni di storia attraverso
vinum_nostrum_il_vino_a_palazzo_pitti-181.html.

TERREDORA,
una realtà costellata
di straordinari successi

E di Renato Rovetta
ra il 1978 quando Walter e Dora Mastroberardino
insieme ai figli Daniela Lucio e Paolo fondavano Terredora di
sto degustando un Taurasi Pago dei Fusi 2004, proprio il vino
che ha ricevuto 95+ punti, definito - cito testualmente - un
Paolo S. S. A., l’Azienda vitivinicola che a distanza di 30 anni è vino Rock, trionfo di amarene, prugne, tabacco, liquirizia
diventata un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda e incenso: un tessuto di superba ricchezza, e aggiungo io,
la qualità dei suoi vini. Oggi voglio raccontarvi delle fatiche e un vino di assoluta raffinatezza ed eleganza, grazie ai terreni
dell’impegno di questa Famiglia, che per risultato hanno visto da cui nasce, terreni tenaci, ma duttili, tipici della Valle del
ottenere dalle massime firme internazionali, riconoscimenti che Calore. Ma è da tutta la gamma di vini sia bianchi che rossi,
premiamo i loro vini, e la tipicità dei loro territori. Mentre vi che emerge la sinergia tra gli uomini che fanno vino ed il
scrivo, per immergermi ancora di più nella filosofia di Terredora, territorio, con vini come CampoRe o Fatica Contadina,

Era2000 59
espressioni della riconosciuta autorevolezza di un vino come conferite, tra i comuni di Montefusco e Santa Paolina terre
il Taurasi.A proposito di sinergia, mi piace sottolineare del Greco di Tufo, Montefalcione, e Lapio patria del Fiano
quanto sia importante trovarla in tutta la Famiglia, da Walter di Avellino, Gesualdo, Venticano, Montemiletto e Pietradefusi
Mastroberardino ai figli Lucio, Daniela e Paolo, ognuno con un espressione di un grande Taurasi. Ed è proprio questa la
compito ben preciso all’interno dell’Azienda, per fare squadra, filosofia di Terredora, produrre vini che siano l’espressione più
e per l’innegabile fatto che oggi questa famiglia rappresenta vera del territorio, grazie anche ad un fattore importante come
l’Italia del mondo del vino. Ancora più inserita nel contesto quello pedoclimatico, in cui tutti i vini possono caratterizzarsi
internazionale, da quando Lucio Mastroberardino è stato eletto grazie a fattori come l’altitudine e le escursioni termiche, oltre
Presidente dell’Unione Italiana Vini. Come vi dicevo non solo di al sottosuolo che dona piacevoli mineralità che conferiscono ai
Grandi Rossi dobbiamo menzionare, ma anche di quei Bianchi vini profumi intensi e piacevoli freschezze, al di là dell’eleganza
che fanno parte delle più importanti DOCG del territorio e spiccata consistenza. E’ da ricordare come tutta la sapienza
campano, come il Greco di Tufo ed il Fiano di Avellino, tutti sia frutto delle capacità di questi uomini che da dotti enologi,
vini che nelle classifiche di Wine Advocate sono a 90 punti se restano il baluardo della storia e della cultura del vino in
non oltre, e poi ancora il Coda di Volpe, e la Falanghina 2009. questo grande e sorprendente territorio. Oggi La Famiglia di
Qualche anno fa ebbi modo di presentare l’intero parterre dei Walter Mastroberardino rappresenta una realtà che ha saputo
vini di Terredora, in quell’occasione mi sembrò importante unire la più antica tradizione vitivinicola alle più moderne e
sottolineare quanto un’Azienda punti su un prodotto che faccia approfondite conoscenze di cantina, contando sulla tecnologia
da traino agli altri, mentre nel caso dei vini di Terredora, non al servizio della qualità. In questo viaggio nelle Cantine
ci sia un solo vino da traino, visto che l’intera gamma è dotata Terredora la storia di quest’Azienda, unita alla cultura e alle
di una stoffa personale. Tutti vini che rappresentano con i tradizioni ci hanno regalato momenti di indubbio piacere e
loro profumi, un territorio storico per vitigni autoctoni, sono gratificante appagamento bevendo vini di gran pregio.
infatti più di 180 ettari di proprietà vitati, ed oltre 20 di uve E ancora una volta… In Alto i Calici

PREMIO ACQUAVITE ITALIA


A PERUGIA IN ESCLUSIVA IL CAMPIONATO ITALIANO BARMAN

A Perugia in occasione dello svolgimento della quarta edizione di “Acquavite Italia”


Mostra Mercato Nazionale del Distillato, si svolgerà il Campionato Italiano Barman
Categoria Under 21.

L
a competizione, organizzata dalla “Eventi DOP alunni, inserendola tra gli elementi base della composi-
sas” di Perugia, è rivolta a tutti gli studenti del- zione di cocktail. I giovani interessati dovranno presentare,
le Scuole Alberghiere d’Italia che frequentano le tramite la Segreteria dell’Istituto Alberghiero di appartenenza,
classi monoennio , sala bar, IV e V ristorazione, di età due ricette innovative ed inedite. La prima per un sparkling
compresa tra i 16 e i 21 anni ed è indirizzata a valorizzare cocktail a base spumante, con un contenuto di 15 cl. di cui 10
la Grappa stimolando la fantasia professionale dei giovani cl. spumante, valida per la prova della semifinale, che abbia le

60 ERA2000
comunicato stampa
seguenti caratteristiche: prima volta, nella storia dei concorsi enogastronomici, le
- 3/10 di alcol totale (4,5 cl.); Giurie saranno composte da componenti dell’AIBES, dell’AIS
e dell’ANAG e a un giornalista di settore, a dimostrare quanto
- quantità minima di Grappa utilizzata all’interno del
cocktail, da conteggiare nei 3/10 di alcol totale dovrà sia importante lavorare ad un unico obiettivo e promuovere
essere pari al 20% (0,9 cl.); tutti insieme la professionalità dei giovani e la cultura del buon
bere.Al termine della gara verranno comunicati i nomi dei
-spumante metodo Classico o Charmat. cinque finalisti che si affronteranno giovedì 27 gennaio 2011.
Per la finale, un after dinner digestivo a base alcolica Grappa, Durante la prova finale le Giurie assegneranno i loro giudizi
con un contenuto di 15 cl., così composto: con le stesse modalità e criterio di valutazione utilizzati per
la semifinale e la classifica risultante decreterà il vincitore del
- 4/10 di alcol totale (6 cl.);
“Premio Acquavite Italia” - Campionato Nazionale Barman

comunicato stampa
- quantità minima di Grappa utilizzata all’interno del Under 21. Al primo classificato verrà consegnato come
cocktail, da conteggiare nei 4/10 di alcol totale dovrà riconoscimento un trofeo e accederà di diritto alla finale del
essere pari al 50% (3 cl.). Campionato Nazionale Barman Professionisti, che si svolgerà
L’Organizzazione del Campionato valuterà le proposte giunte a Perugia nel mese di settembre 2011. Il vincitore ed il suo
e sceglierà le dieci più idonee in base alla loro originalità e tutor parteciperanno all’inaugurazione della 4a edizione di
realizzazione.  Entro il 10 dicembre 2010 saranno invitate a “Acquavite Italia” che si svolgerà venerdì 28 gennaio 2011
Perugia a partecipare alla gara dieci coppie formate dai candidati alle ore 16.00, di fronte ad Autorità e giornalisti. Durante la
e dai rispettivi tutor dell’Istituto Alberghiero di appartenenza degustazione in programma lo stesso giorno alle ore 17.00
per prendere parte alla competizione in programma a Perugia nella Rocca Paolina a Perugia, il vincitore della competizione
dal 26 al 27 gennaio 2011. La semifinale avrà luogo mercoledì proporrà la sua creazione finalista del “Premio Acquavite
26 gennaio 2011 ed i dieci candidati saranno valutati da Italia” in degustazione al pubblico ed alle Autorità presenti.
due giurie, la prima tecnica e la seconda di qualità, ognuna Informazioni su www.acquaviteitalia.it - campionatobarman@
composta da quattro membri. Va sottolineato come per la acquaviteitalia.it

comunicato stampa
COUNTRY LIFE,
L NEW ENTRY NEL
’Ente di Viale del Lavoro prosegue nell’attuazione del
Piano Industriale 2010-2014 dopo la costituzione della
società in India e la partnership ad Hong Kong. Count-
ry Life, rassegna che rappresenta attraverso molteplici setto-
ri lo stile del bien vivre e dedicata al consumatore finale, è la
new entry 2010 nel portafoglio delle rassegne in calendario a
Veronafiere e sarà in programma dal 3 all’8 dicembre prossimi
PORTAFOGLIO DI
VERONAFIERE
(www.countrylife.it). «Sul fronte degli obiettivi del Piano Industria-
le2010-2014, l’incremento del fatturato attraverso lo sviluppo di attività in
partnership all’estero ci vede in buona posizione, abbiamo già costituito una
società in India e chiuso importanti joint-venture a Hong Kong, mentre
stiamo definendo nuovi eventi fieristici, sia diretti che indiretti di piccole-
medie dimensioni in settori coerenti con le aree di riferimento di attività del-
comunicato stampa
la Fiera. E Country Life si inserisce proprio in tale direttrice con particolare
riguardo all’area delle fiere dedicate al tempo libero», sottolinea il Direttore
Generale, Giovanni Mantovani. «E’ stata scelta la sede di Veronafiere per-
ché in tal modo Country Life potrà godere di un quartiere all’avanguardia
e di una forte visibilità internazionale, in particolare dai paesi confinanti
con l’Italia - afferma Giancarlo Fabbi, amministratore unico della Franco
Fabbi Srl, società organizzatrice della rassegna giunta alla 19^ edizione -.
La scelta delle date della manifestazione a ridosso delle festività natalizie è
strategica per espositori e visitatori: lo scorso anno il volume delle vendite è
ammontato a 2 milioni di euro in soli sei giorni di esposizione». Dall’arredo
per interni ed esterni all’abbigliamento, dal benessere all’enogastronomia ti-
pica delle regioni italiane, a Country Life trovano spazio numerose categorie
merceologiche rappresentate da 250 espositori con la creatività e la qualità a
comunicato stampa

fare da denominatore comune. Ma Country Life è molto più che una fiera:
laboratori, workshop ed eventi collaterali tenuti da professionisti dei diversi
settori offrono l’opportunità al visitatore di sperimentare direttamente il “fai
da te” e di accrescere le proprie competenze hobbysitiche.
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