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Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GESTIONALE (D.M.

270/04)
Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 1
Titolo: Informazioni generali
Attività n°: 1

Lezione 1
Informazioni generali

1
Corso di Laurea: #corso#
INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GESTIONALE (D.M. 270/04)
Insegnamento: #insegnamento#
CHIMICA GENERALE
Lezione n°: #lezione#
1
Titolo: #titolo#
Informazioni generali
Attività n°: #attività#
1

Lezione 1
Informazioni generali
FACOLTÀ: Ingegneria

CORSO DI LAUREA: Ingegneria Industriale

INDIRIZZI: Energetico (D.M. 270/04), Gestionale (D.M. 270/04)

INSEGNAMENTO: Chimica Generale (codice materia: 129)

NOME DOCENTE: Lucio Melone

Indirizzo e-mail: lucio.melone@uniecampus.it


Orario ricevimento via e-mail: ufficialmente il martedì dalle 12.00 alle 13.00 ma disponibile
sempre (rispondo il prima possibile).
Comunque, gli studenti vengono ricevuti frontalmente dopo il seminario previsto prima dell’esame e
durante i giorni previsti per le sessioni di esame (previo appuntamento).

2
 
Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE URR.GESTIONALE
Insegnamento: CHIMICA GENERALE
n° Lezione: 1/s1
Titolo: Obiettivi del corso e programma d’esame

 
 
Lezione 1
Sessione 1
Informazioni generali
 
 
 
OBIETTIVI DEL CORSO:

1. Acquisire le conoscenze di base sulla struttura atomica e


molecolare.
2. Imparare ad utilizzare le leggi della termodinamica e della
cinetica chimica per lo studio dei processi chimici ed
elettrochimici.
3. Acquisire la capacità di risolvere semplici problemi numerici
relativi ai processi chimico-fisici e di interesse in ambito
ingegneristico.

CONTENUTI DEL CORSO:

1. Struttura atomica della materia.


2. Esperimenti di Thomson, Millikan e Rutherford.
3. Crisi del modello planetario dell'atomo; radiazioni
elettromagnetiche; introduzione alla "teoria dei quanti"; spettri
atomici.
4. Modello di Bohr e suoi limiti; principio di indeterminazione di
Heisemberg.
5. Dualismo onda-particella; equazione di Schrödinger; orbitali
atomici e numeri quantici.
6. Livelli energetici ed effetto schermo; numero di spin; Principio
di esclusione di Pauli; regola di Hund e riempimento degli
orbitali.
7. Proprietà periodiche degli elementi: raggi atomici, energia di
ionizzazione, affinità elettronica, raggi ionici.
8. Introduzione ai legami chimici: legame ionico, legame
covalente, formule di struttura di Lewis, elettronegatività e
molecole polari, legame dativo, risonanza.
9. Modello VSEPR e geometria molecolare. Pag.1

 
 
 

10. Teoria del legame di valenza (VB): Fondamenti della teoria,


ibridizzazione degli orbitali.
11. Teoria degli orbitali molecolari.
12. Numero di moli.
13. Bilanciamento delle reazioni chimiche, reagente limitante,
resa di una reazione.
14. Nomenclatura chimica (inorganica).
15. Numeri di ossidazione e bilanciamento delle reazioni di
ossidoriduzione.
16. Interazioni intermolecolari: ione-dipolo, dipolo-dipolo, dipolo
indotto-dipolo indotto, legami a idrogeno.
17. Struttura dei solidi cristallini: reticoli cristallini e proprietà.
18. Metalli, semiconduttori e isolanti.
19. Stato gassoso e teoria cinetica dei gas.
20. Termodinamica: 1° e 2° Principio, energia interna, entalpia,
legge di Hess, entropia ed energia libera di Gibss; uso delle
tabelle termodinamiche; spontaneità dei processi.
21. Equilibri fisici: tensione di vapore e legame con la variazione di
energia libera di Gibbs; equazione di Clausius-Clapeyron;
diagrammi di stato dell'acqua e dell'anidride carbonica;
condizioni supercritiche; cenni su tensione superficiale e
viscosità.
22. Soluzioni: Misura della concentrazione; soluzioni di liquidi in
liquidi; soluzione di composti ionici in acqua; soluzioni sature;
solubilità dei gas nei liquidi (legge di Henry); equilibrio liquido-
vapore di miscele liquide (legge di Rault); proprietà colligative
delle soluzioni (osmosi, innalzamento ebullioscopico e
abbassamento crioscopico).
23. Cinetica chimica: Velocità di reazione, cinetiche del 1° e del
2° ordine, tempo di dimezzamento; legge di Arrhenius; teoria
delle collisioni; teoria del complesso attivato, considerazioni
energetiche, reazioni monostadio e multistadio; relazione tra
cinetica ed equilibrio; catalisi.
24. Equilibri in fase omogenea, legge dell'equilibrio (azione di
massa); legame tra ΔG, ΔG° e composizione; effetto di
pressione, temperatura e composizione sull'equilibrio; principio
di Le Chatelier; equazione di Van't Hoff; equilibri eterogenei
solido-gas.
25. Equilibri in soluzione acquosa: prodotto ionico dell'acqua;
definizione di pH; calcolo pH acidi e basi; idrolisi dei sali;
titolazioni acido-base; soluzioni tampone; equilibri di solubilità.
Pag.2
 
 
 

26. Elettrochimica: Pila Daniell; potenziali elettrochimici standard;


Condizioni non-standard ed equazione di Nernst; pile a
concentrazione; processi elettrolitici; corrosione.
 

Pag.3
 
 
 
Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE URR.GESTIONALE
Insegnamento: CHIMICA GENERALE
n° Lezione: 1/s2
Titolo: Modalità d’esame,bibliografia utile,consigli vari

 
 
 
Lezione 1
Sessione 2
Informazioni generali
 
 
 
 
 
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO ESAME:
L’esame consiste in una prova scritta che può prevedere esercizi
numerici e domande di teoria e una prova orale sugli argomenti del
programma. L’ammissione alla prova orale è subordinato
all’ottenimento di un giudizio sufficiente nella prova scritta. Il voto
finale dell’esame dipende dagli esiti di entrambe le prove.

BIBLIOGRAFIA:
Il materiale didattico fornito dal docente copre l’intero programma
d’esame. Come ulteriore supporto allo studio, lo studente può
adottare qualsiasi testo di Chimica a livello universitario. Nel seguito
sono riportati alcuni testi ampiamente utilizzati nelle università
italiane:
1. Peter William Atkins, Loretta Jones - PRINCIPI DI CHIMICA,
Zanichelli (2012), ISBN: 9788808061393.
2. J. C. Kotz, P. M. Treichel, J. Towsend - CHIMICA, Edises
(2012), ISBN:9788879597777.
3. Brown, Lemay, Bursten, Murphy, Woodward - FONDAMENTI
DI CHIMICA, Edises (2011), ISBN: 9788879596923.
4. Paolo Silvestroni – FONDAMENTI DI CHIMICA, Casa Editrice
Ambrosiana (1996), ISBN: 8808084019.
5. R. Bertani (e altri) – CHIMICA GENERALE E INORGANICA,
Casa Editrice Ambrosiana (2001), ISBN: 8840811842.
6. Franco Nobile, Piero Mastrilli – LA CHIMICA DI BASE con Pag.1
esercizi, Casa Editrice Ambrosiana (2005), ISBN: 8840813144.

 
 

7. Ivano Bertini, Claudio Luchinat, Fabrizio Mani - CHIMICA,


Casa Editrice Ambrosiana (2011), ISBN: 9788808181350.

Se lo studente desidera avere a disposizione ulteriore materiale per


le esercitazioni numeriche può fare riferimento ai seguenti eserciziari:
1. Angelo Clerici, Sergio Morrocchi – ESERCITAZIONI DI
CHIMICA, Edizioni Spiegel (1998), ISBN:8876601023.
2. P. D’Arrigo, A. Famulari, C. Gambarotti, M. Scotti – CHIMICA,
ESERCIZI E CASI PRATICI, Edises (2013), ISBN:
9788879597906.

CONSIGLI DEL DOCENTE: (facoltativo)


Per affrontare efficacemente lo studio della materia si consiglia agli
studenti di colmare eventuali lacune nella matematica di base
e nella fisica, secondo i programmi ministeriali per le scuole
superiori.
Si consiglia, inoltre, di non effettuare uno studio mnemonico dei
concetti ma di capire i principi di base e applicarli per la risoluzione
dei problemi che vengono assegnati.
Nello svolgimento degli esercizi, si raccomanda di prestare
attenzione alle unità di misura che vengono adoperate e alla
consistenza dimensionale delle formule che vengono scritte.
Si consiglia, inoltre, di utilizzare i seminari istituzionali per incontrare
direttamente il docente chiedendo chiarimenti su quelle parti di
programma in cui si riscontrano maggiori difficoltà.
 

Pag.2
Introduzione

Le abilità che dovreste aver appreso prima di un esame


Non puoi insegnare al granchio a camminare dritto
(Aristofane)

Unità di misura e costanti fisiche fondamentali

1 m3 = 1000 L
1 cm3 = 1 mL
1 L = 1000 mL = 1 dm3
1 kg = 1000 g
1 g / cm3 = 1 kg / L
1 g / L = 1 kg / m3
1 atm = 101325 N / m2 ovvero Pascal (Pa)
1 atm = 1,013 bar
1 L ⫻ 1 atm = 101,3 J
23 –1
NA = costante di Avogadro = 6,022 ⫻ 10 mol
–34
h = costante di Planck = 6,626 ⫻ 10 J ⭈ s
kB = costante di Boltzmann = R / NA = 1,38 ⫻ 10–23 J ⭈ K
1 cal = 4,184 J
R è la costante universale dei gas e assume due valori fondamentali in base alle unità di misura:
0,08206 L ⭈ atm / mol ⭈ K e 8,314 J / mol ⭈ K

Proprietà periodiche e reazioni chimiche

Nella tavola periodica le righe orizzontali sono chiamate periodi e le colonne verticali sono chia-
mate gruppi.
Due specie isoelettroniche hanno la stessa configurazione elettronica.
“Atomi” (sistemi) idrogenoidi sono costituiti da un unico nucleo, comprendente Z protoni, e da
un unico elettrone. Sistemi idrogenoidi sono: l’atomo dell’idrogeno e tutti gli ioni positivi ottenuti
sottraendo da un atomo del sistema periodico, con numero atomico Z, Z – 1 elettroni.
2 Introduzione

Il numero di massa A, indicato in alto a sinistra del simbolo dell’elemento, rappresenta la som-
ma del numero di protoni e neutroni presenti nel nucleo dell’atomo considerato. Due elementi diver-
si possono avere stesso A, es. 238U e 238Pu.
Il numero atomico Z, indicato in basso a sinistra del simbolo dell’elemento, rappresenta il nume-
ro di protoni presenti nel nucleo dell’atomo considerato; pertanto identifica l’elemento e general-
mente non viene indicato perché è implicito nel simbolo stesso dell’elemento.
Uno stesso elemento può presentare diversi valori di A, ovvero diversi isotopi, es. 12C, 13C, 14C.
Cambia il numero di neutroni nel nucleo, ma NON il numero di protoni che rimane uguale a 6 nei
tre isotopi.
Le masse atomiche assolute (u.m.a = Dalton) e, di conseguenza, molari (g/mol) tengono conto
della distribuzione percentuale media degli isotopi presenti sulla Terra.
Nel calcolare la massa molare di un composto chimico conoscendo la massa atomica relativa e
media degli atomi che lo compongono non confondere tali masse con il numero atomico Z.
Realizzare il bilanciamento di massa di una reazione chimica è il primo passo per la risoluzione
corretta di un esercizio e rappresenta il corretto rapporto in moli fra reagenti e prodotti.
Il principio di Avogadro o legge di combinazione dei volumi è applicabile solo ai gas ideali.
Le condizioni normali per un gas ideale (o per un eschimese) sono misurate a 273 K (0 °C) e
1 atm.

Termochimica, termodinamica ed equilibrio chimico

Per stato standard si intendono le specie nella loro forma più stabile alla pressione di 1 atm (o più
correttamente 1 bar) e alla temperatura considerata. Le tabelle sono generalmente riferite a 298 K
(25 °C) e tali condizioni sono chiamate condizioni standard per la sostanza considerata.
La situazione corrente è quella di avere due differenti stati standard di pressione: storicamente la
pressione definita per lo stato standard è pari a 1 atm e la maggior parte di dati termodinamici usa-
no tale pressione al posto della pressione standard di 1 bar (105 Pa), utilizzata nel Sistema Interna-
zionale. Tuttavia è pur vero che la conversione da 1 atm a 1 bar determina solo un lieve cambiamen-
to nei dati termodinamici di entropia, energia libera e costante di equilibrio. L’entalpia non dipende
dalla pressione per solidi, liquidi e gas, che nei calcoli dei corsi base di Chimica si considerano as-
sumere in genere comportamento ideale.
Il ∆T misurato in K è uguale al ∆T misurato in °C.
0 0 0
Il ∆H reaz e il ∆G reaz sono misurati in kJ, il ∆S reaz è misurato in J / K (vedere tabelle in appendi-
ce): bisogna riportarli nella stessa unità di misura prima di svolgere i calcoli in cui sono coinvolte
queste funzioni di stato.
La capacità termica molare (calore specifico a pressione o a volume costante) è misurata in
kJ / kg ⭈ K o kcal / kg ⭈ K. La capacità termica molare è misurata in kJ / mol ⭈ K o kcal / mol ⭈ K.
Nei calcoli non si devono considerare le “dimensioni” della costante di equilibrio Keq.
Un equilibrio sia chimico sia di fase (fisico) è un processo dinamico, ovvero le velocità di rea-
zione nei due sensi si eguagliano.
Non confondere il concetto di fase con il concetto di stato di aggregazione.
Un equilibrio chimico eterogeneo è relativo a reazioni fra specie chimiche diverse; un equilibrio
di fase è relativo a fasi diverse di una stessa specie chimica e perciò in assenza di reazioni di trasfor-
mazione.
Le abilità che dovreste aver appreso prima di un esame 3

Trasformazioni chimiche in soluzione acquosa

La funzione pH è definita come l’opposto del logaritmo (–log) in base dieci (log, ovvero deci-
male) della concentrazione molare di ioni H3O+.
L’equazione di Nernst scritta in funzione del logaritmo naturale (ln) è:

E = E0 – (RT/nF) lnQ

F è la costante di Faraday è vale 96.500 C / mol di e– e Q è il quoziente del processo elettromo-


tore, nel caso si consideri la pila, o della reazione di riduzione della semicella nel caso si consideri-
no le due semicelle separatamente.
Generalmente si assume di operare a T = 298 K , pertanto, accorpando i termini R, T ed F e mol-
tiplicando per la relazione fra il logaritmo naturale (ln, ovvero in base e) e il logaritmo decimale
(log) ln x = 2,303 log x, l’equazione si semplifica in:

E = E0 – (0,059/n) logQ (T = 298 K)

Se invece si preferisse operare con ln, l’equazione semplificata sarebbe:

E = E0 – (0,0257/n) lnQ (T = 298 K)

N.B. In molti testi, nel termine logaritmico dell’equazione, le specie ossidate sono riportate al
numeratore e le ridotte al denominatore, ovvero viene considerato l’inverso del quoziente della rea-
zione di riduzione 1/Q, pertanto l’equazione semplificata, nel caso si utilizzi il log, risulta:

E = E0 + (0,059/n) log(1/Q) (T = 298 K)