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Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GESTIONALE (D.M.

270/04)
Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n : 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n : 1

Raggi catodici
Nella seconda metà dell’ 800, una serie di esperimenti condotti da diversi scienziati europei evidenziarono che se in un tubo di vetro
(tubo di Crookes), in cui è stata rimossa l’aria con una pompa a vuoto fino a raggiungere una pressione di circa 10-5 – 10-6 mm Hg, si
applica una differenza di potenziale crescente a due elettrodi metallici (il positivo si chiama anodo mentre il negativo si chiama
catodo), si osserva un fenomeno di scarica elettrica tra i due elettrodi, caratterizzato dalla presenza di un fascio luminoso che si
propaga in linea retta dal catodo all’anodo quando la tensione raggiunge valori sufficientemente elevati (1kV – 100kV).
I raggi catodici vengono deflessi in presenza di un campo elettrico e di un campo
magnetico, quindi sono delle particelle cariche. Ricordiamo infatti che una particella
di carica q all’interno di un campo elettrico E e un campo magnetico B è soggetta ad
una forza (forza di Lorentz) data da:
r r r r z
f = q E + qv × B
+++++++++++

q>0
q<0

x q>0 y

Raggi catodici. Quando la tensione applicata


-----------
V supera un valore di soglia si verifica la
scarica tra l’anodo (A) e il catodo (C). È
possibile misurare una corrente A tra i due
elettrodi. All’interno del tubo (P<10-5 mm Hg)
si osserva un fascio luminoso che si propaga
in linea retta dal catodo verso l’anodo.
(Source: Max Born – Atomic Physics, 1937)

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Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GESTIONALE (D.M. 270/04)
Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

Raggi catodici in azione….

I raggi catodici, inoltre, risultavano essere indipendenti dal metallo che costituiva il catodo, per cui dovevano essere una proprietà
intrinseca della materia. I raggi venivano respinti dal polo negativo di un campo elettrico e attratti da quello positivo, quindi si trattava
di particelle cariche negativamente. Alle stesse conclusioni si perveniva in presenza di un campo magnetico in quanto la deviazione
dipendeva dalla polarità del campo.

I raggi catodici generati al catodo In presenza di un campo …o verso il basso a seconda del
Tubo di Crookes si muovono in linea retta (lo magnetico i raggi catodici vengono polo del magnete.
conferma l’ombra della croce latina deflessi, verso l’alto….
sul fondo del tubo). La
fluorescenza verde sulla parete del
tubo è dovuta alla presenza di una
sostanza eccitabile (es. ZnS)

mmagini da Wikipedia – http://en.wikipedia.org/wiki/Cathode_ray#mediaviewer/File:Kat%C3%B3dsugarak_m%C3%A1gneses_mez%C5%91ben(1).jpg

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

Esperimento di Thomson (misura rapporto carica/massa dell’elettrone)


Corso di Laurea: INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GESTIONALE (D.M. 270/04)
Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

Esperimento di Millikan – Misura della carica dell’elettrone


Con un esperimento semplice ma molto ingegnoso e un eccellente capacità sperimentale, il fisico americano Robert Andrews Millikan riuscì a
dimostrare che qualsiasi carica elettrica è sempre un multiplo interno di una quantità ben definita (-1.602×10-19 C) che è stata assunta come
carica fondamentale della Natura e chiamata elettrone. L’apparato sperimentale di Millikan è riportato nella figura in basso. Esso consiste di una
camera all’interno della quale è possibile introdurre delle goccioline di olio, finemente disperse tramite un nebulizzatore. Per gravità le goccioline
cadono verso il basso. Una parte di esse attraversa un forellino presente su una piastra di condensatore carica positivamente entrando in una
regione di spazio in cui è presente un campo elettrico. È possibile caricare negativamente le goccioline per mezzo di una sorgente ionizzante. In
virtù della carica acquisita (variabile da gocciolina a gocciolina) è possibile modularne il movimento (verso l’alto, verso il basso, lasciandole
sospese a mezz’aria) agendo sulle due piastre del condensatore. Il movimento può essere seguito attraverso un apposito microscopio. Vediamo
qual è stata l’idea di Millikan per effettuare la misura della carica dell’elettrone. Quando un corpo si muove in un fluido viscoso è soggetto a due
tipi di forze: una è la spinta di Archimede (diretta verso l’alto e pari al peso del volume di liquido spostato) che contribuisce al «galleggiamento»
del corpo, l’altra è la forza di attrito viscoso che si oppone al movimento dello stesso (basti pensare a cosa succede quando si nuota in piscina).
La gocciolina di olio nel suo moto di caduta è soggetta a queste due forze oltre che alla forza peso. Dopo un certo transitorio, le goccioline
assumono una velocità di caduta costante. Questo significa che le tre forze che agiscono sulla gocciolina si bilanciano. Supponiamo che la
generica goccia abbia raggio R. Se ρ è la densità dell’olio, ρaria e µ sono rispettivamente la densità e la viscosità dell’aria, si può scrivere il
seguente bilancio di forze:
Corso di Laurea: #corso#
INGEGNERIA INDUSTRIALE CURR. GESTIONALE (D.M. 270/04)
Insegnamento: #insegnamento#
CHIMICA GENERALE
Lezione n°: #lezione#
3
Titolo: #titolo#
Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: #attività#
1

L’atomo secondo Thomson


L'atomo è costituito da una distribuzione di carica positiva diffusa all'interno della quale sono inserite le cariche negative. Nel
complesso l'atomo è elettricamente neutro.

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Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

Esperimento di Rutherford – La scoperta del nucleo

Nel 1911 Ernest Rutherford esegue l’esperimento che porta il suo nome bombardando una sottile lamina d’oro
con particelle α (nuclei di elio ionizzato, He2+). A lui viene attribuita la scoperta del protone
“Era l’evento più incredibile mi fosse mai capitato nel corso
della mia vita. Era quasi tanto incredibile quanto l’avere
sparato un proiettile di 15 pollici contro un foglio di carta
velina ed essere stati colpiti dal proiettile rimbalzato sulla
carta”.

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

Esperimento di Rutherford – La scoperta del nucleo


Se fosse valida la teoria di Thomson tutte le particelle α avrebbero dovuto attraversare gli atomi di oro e nessuna avrebbe potuto
“rimbalzare” all’indietro. Rutherford demolisce la teoria di Thomson ed introduce il concetto di ATOMO NUCLEARE.

Ciò significa che l’atomo debba essere un’entità pressochè vuota, in cui quasi tutta la
massa è concentrata nel nucleo ed, a distanze più o meno elevate rispetto al raggio del
nucleo, si trovano gli elettroni.

N° PROTONI = N° ELETTRONI = ATOMO NEUTRO

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Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

Qualche dato…
Elettrone:
Carica: -1.6 • 10-19 C; massa: 9.11 • 10-28 Kg

Protone:
Carica: +1.6 • 10-19 C; massa: 1.67 • 10-24 Kg

1.67 × 10 −24 kg
− 28
= 1833
9.11× 10 kg

Massa Protone = 1833 volte la massa Elettrone

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

COM’È FATTO L’ATOMO?


1 - L’atomo è una struttura VUOTA (nucleo centrale contenente i protoni
ed i neutroni (scoperti da J. Chadwick nel 1932) circondato da elettroni che
ruotano intorno.
2 - La materia occupa una regione limitatissima dello spazio disponibile
(se l’atomo fosse grande come lo stadio San Siro, il nucleo, che contiene la
massa effettiva, sarebbe rappresentabile con una ciliegia al centro del campo).
rnucleo = 10-15m dnucleo (densità nucleo)= 1011 - 1014 g/cm3
Se la densità media della Terra fosse 1012 g/cm3 sarebbe 2.5Km…
ratomo = 10-10m
- raggio atomo è 100.000 volte maggiore del raggio nucleo
- se il nucleo fosse grande come un punto su un foglio peserebbe 100
tonnellate!!!
3 - L’atomo è elettricamente neutro:
N° PROTONI = N° ELETTRONI

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Lezione n°: 3
Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

L’ATOMO DEL CHIMICO


NUCLEO: mai interessato nelle reazioni chimiche
ELETTRONI: ruolo fondamentale nelle reazioni chimiche entrano in gioco
nella formazione dei legami fra atomi uguali (elementi: O2, N2, Cl2) e/o
diversi (composti: H2O, NH3, CO2) dei vari elementi.
Le energie in gioco nelle reazioni chimiche (in cui sono coinvolti solo gli
elettroni con la rottura e formazione di nuovi legami) sono milioni di volte
inferiori alle energie in gioco nelle reazioni nucleari (in cui sono coinvolte
solo le particelle del nucleo).

Per rompere un legame occorre fornire energia


Nella formazione di un legame si sviluppa energia

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Titolo: Esperimenti di Thomsin,Millikan,Rutherfor. Tavola periodica
Attività n°: 1

GLI ELEMENTI CHIMICI – LA TAVOLA PERIODICA

Il chimico russo Dmitrij Ivanovič Mendeleev si accorse di


una certa somiglianza nelle proprietà chimiche di alcuni
elementi e li ordinò in una tabella (1871). Gli elementi
con proprietà chimiche simili erano ordinati lungo le
colonne. Le caselle vuote sarebbero poi state occupate
da elementi scoperti successivamente!!!

Nasce la
TAVOLA PERIODICA
DEGLI ELEMENTI

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GLI ELEMENTI CHIMICI – LA TAVOLA PERIODICA

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3/S1
Titolo: Video su esperimento di rutherford
Attività n°: 1

Lezione 3
Sessione 1
Video su: Esperimento di Rutherford

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Lezione n°: 3/S1
Titolo: Video su esperimento di rutherford
Attività n°: 1

Lezione 3
Sessione 1
Video su: Esperimento di Rutherford

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3/S2
Titolo: Video su raggi catodici
Attività n°: 1

Lezione 3
Sessione 2
Video su: Tubo a raggi catodici

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3/S2
Titolo: Video su raggi catodici
Attività n°: 1

Lezione 3
Sessione 2
Video su: Tubo a raggi catodici

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Insegnamento: CHIMICA GENERALE
Lezione n°: 3/S3
Titolo: Video su esperimento di Millikan
Attività n°: 1

Lezione 3
Sessione 3
Video su: Esperimento di Millikan

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Lezione n°: 3/S3
Titolo: Video su esperimento di Millikan
Attività n°: 1

Lezione 3
Sessione 3
Video su: Esperimento di Millikan

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