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Che cos'è libertà?


Ciò che la libertà significa lo sanno bene
coloro che sono sfuggiti da una dittatura,
sono usciti dal carcere o sono stati liberati
da qualche dipendenza. Ma alcuni di loro
Goethe: «L'uomo non è nato per essere libero, e per il nobile non non si sentivano già liberi da prima? Ciò che
c'è fortuna maggiore che servire un principe che egli onora» hanno ora è davvero libertà? Come stanno le
cose nel nostro cosiddetto «mondo libero? Non si è comunque prigionieri?

Opinioni sulla libertà

Alcuni, con il termine di libertà, intendono quei valori che la democrazia promette,
come ad esempio la libertà di parola e la libertà di scelta del luogo di residenza e della
professione. Per altri libertà significa prendere l'auto o l'aereo per recarsi in un'altra
nazione. Alcuni, con il termine libertà, intendono la possibilità di svincolarsi da tutte le
leggi e il diritto all'anarchia. Altri ancora credono che la vera libertà consista nel fatto
che ognuno sia libero da ogni responsabilità. Poi ci sono ancora coloro che con il
concetto di libertà vogliono svincolarsi da tutte le restrizioni morali.
Per Aristotele, la libertà (privilegio dei cittadini greci), significava abbandonarsi all'ozio
sulle spalle degli schiavi. Nel XVI secolo, le prostitute erano definite «donne libere».
Rousseau non aveva torto quando affermava: «L'uomo è nato libero eppure giace
ovunque in catene.» E Goethe disse: «L'uomo non è nato per essere libero, e per il
nobile non c'è fortuna maggiore che servire un principe che egli onora.» Heine
compose queste sarcastiche rime: «Il servo nell'osteria di sera ama cantare un canto di
libertà: esso aiuta la digestione e aromatizza le bevande.» Per il riformatore Martin
Lutero la libertà significava «farsi servi volontariamente ».

Ciò che libertà non significa

Se siamo onesti dobbiamo ammettere che l'uomo, nonostante una molteplicità di


opinioni sulla libertà, in realtà non è libero e che tutti i tentativi per essere liberi si
infrangono miseramente. Per esempio, la ricchezza, rende in un certo modo
indipendenti ma non liberi. Così è stato detto dell'editore «Spiegel», Rudolf Augstein,
morto nel 2002: «Augstein possedeva già da tempo in quantità cose che milioni di
persone possono solo sognare. Era ricco, aveva successo e influenza. Lo conosco da
quasi 40 anni, ho lavorato per lui per 17 anni... l'ho visto sobrio e meno sobrio ma non
gli ho mai sentito dire di essere felice, neanche per un momento.»
La libertà non significa immoralità o ricchezza materiale. La libertà non significa avere
possibilità «illimitate», poiché ci saranno sempre cose che desideriamo ma resteranno
irraggiungibili. Ma neanche i pensieri sono liberi. Quante persone sono influenzate da
pensieri impuri, da odio e rabbia, ira e gelosia, invidia e malcontento.

La libertà significa qualcos'altro

La libertà non significa essere come si vuole essere, intrappolati nell'egoismo e


nell'orgoglio. No, libertà significa essere come si deve essere. Finché il cuore non è
libero di amare, di perdonare, di essere allegro, generoso, amichevole e attraente e
finché non ci liberiamo da noi stessi, non saremo liberi. In realtà è il peccato che ci
impedisce di essere quello che dovremmo essere. Il peccato ci ha reso suoi schiavi, e
per questo non siamo liberi! In Giovanni 8,34, il Signore Gesù dice:
«In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.»
(Giovanni 8,34)
La vera libertà viene dal di fuori e ci può essere donata solo nel perdono. Gesù Cristo ci
dà questa libertà, non una libertà politica e immorale, ma una libertà spirituale che ci
libera da noi stessi e ci lega a Lui. Ci libera da tutte le leggi religiose, in modo che
possiamo vivere nella legge del Suo spirito. Gesù Cristo è morto alla croce ed è risorto.
Egli ha tolto alla morte il suo potere e ha dato libertà! Giovanni scrive al riguardo:
«Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi» (Giovanni 8,36).
E II Corinzi 3,17 dice:
«Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c'è lo Spirito del Signore, lì c'è libertà.» (2
Corinzi 3,17)
Un giovane fu condannato a cinque anni di prigionia per un grave crimine. Tramite un
pastore ottenne una Bibbia e qualche tempo dopo cominciò a leggerla. In seguito
raccontò:
«Leggevo la Bibbia. E cosa ho trovato in essa?
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la
neve. (Isaia 1,18)
E poi:
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. (Matteo
11,28)
E ancora:
...il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1 Giovanni 1,7)
Allora anch'io mi rifugiai in Gesù. Egli ha perdonato le colpe della mia vita e mi ha
donato una nuova prospettiva, per la vita sulla terra e per la vita dopo la morte. ... »
Che cos'è la libertà? La libertà è trovare Colui che rende veramente liberi!
E tu, sei già libero?

(da "Chiamata di Mezzanotte", con autorizzazione)