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il mio
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sistema

ARON NIMZOWITSCH

il mio
sistema

CAISSA ITALIA EDITORE


Titolo originale d Ila prima di zion dell'opera: Mein System - Ein Lehrbuch das Schach-
spi fs aufganz neuartiger Grundlage - Schachverlag B rhard I<agan, Berlino 1925

La pre ente di zione è pubblicata in a cardo alle l ggi internazionali sul diritto di autor .
L'editore è a disposizio ne degli eventuali aventi diritto per lo scritto di Hans I<moch in
appendice allibro.

Tutt i i diritti ri ervati . e suna parte della pres nte pubblicazion può es ere tradotta,
riprodotta, immagazzinata in un sistema di archiviazione o trasmessa in qua lsivoglia for-
mato o m zzo, elettronico, el ttrostatico, magneti co, meccanico, fotocopie, regi trazioni
o altro senza il pr via permesso in forma critta dell'editore.

l B 88-88756-29-9

© Caissa Italia editore 2005


sito w b: www.caissa.it - e-mail: info@caissa.it - li n a diretta: 340 0634399

prima edizione
finito di stampare dicembre 2005
tipografia editrice Sallustiana - Roma
grafica: Augusto Caruso
impaginazione e revisione: Yuri Garrett
traduzione: Giordano Bergamo

sommar1o

Il primo mago di Riga di Giordano Bergamo 4

PAR T E l - GLI ELEMENTI


INTRODUZION E 17
CAPI T O L O 1 - ntro sviluppo 18
CAPI T OLO 2 - La colonna aperta 27
CAPI T OLO 3 - La settima e l'ottava traversa 6
CAPI T OLO 4 - li p don pas atO 58
CAPI T OLO 5 - Il cambio 82
CAPI T OLO 6 - El menti di strat gia d l finale 86
CAPI T OLo 7 - Il p zzo inchiodato 96
CAPI T OLO a - Lo scacco di s op rta 109
CAPI T O L O 9 - La catena pedonale 114

PART E Il - IL GIOCO DI POSIZIONE

CAPI T OLo 1 - Il gioco di po izione e il probl ma del ntro 138


CAPI T OLO 2 - l pedoni doppiati la restrizion 159
CAPI T OLo 3 - Il pedon di donna i alato la sua disc nd nza 180
CAPI T OLO 4 - La sup rprot zio ne 194
CAPI T OLo 5 - Manovr contro le deb l zze d l nemico
L'attacco combinato su entrambe le ali 202

SUPPLEMENTO - toria d Ila rivoluzione cac histica 1911 -1914 212

Un ingegno o e m pio d l mio sistema di Han Kmoch 226


La arri ra a hi tica di Aron imzowitsch a cura di Yuri Garretl 23 1

Indi dei giocatori 246


Indice d Ile partite comm ntate 248
di Giorda11o Berga111o

Nasce un rivoluzionario s pr ferì non far i vedere; imzowitsch in-


ron l ae i 1 imzowit eh (Riga, 7 novem- ve e arrivò d imo trò di non a ere ti mori di
bre 188 - o p naghen, 16 marzo 193 ) fu sorta: comodamente a iso di fronte al futuro
uom singolare. Per una ventina d'a nni fu "boia di ar av ia" i lamentò in qu nza di
uno dei primi giocatori al mondo, appena un piatto e di un c lte Ilo porchi.. . Frank,
alle palle d Ila triade inca ntata form ata da ondo Kmoch, fi nse di non udire.
Lask r, apablanca e lekhine, contro i qua- che il uo gioco fl e di er o dal consue-
li non bbe mai la possibilità di misurarsi in t è cosa visibile: fin dagli anni gio anili egli
un match. Pur , quel! che·non ottenn sulla preferì empre gi care a modo suo, enza e-
scacchi ra - e che a rebbe fortemente voluto guire dettami o esempi; ba ti p n ar alla sua
- gli riuscì in un certo ens con la penna: e variant della iciliana - che giocò, bis gna
non il più grand gio atore della ua epoca, fu pe ifica rc, prima di Rubin tei n - da lui im-
c rtamente il più important t orico di qu i piegata testardamente per tutti gli anni en-
tempi, e for e dell'intero ovecento, l tto ti; o la strenua dife a d Ila Fran c e di spinta,
amato da generazioni. Il u ti le, provo ato- he dovette attenei ' re la gen razion su cee -
rio ulla carta com ulla cacchiera, produ- siva per tr ar veramente ittadinanza (e
eva ammirazion o r pul ion , mai indiffe- tupisce con tatare come i contemporan i
renza - ci i perdoni l'e prc sione ba nal . di imzowitsch esitas ero ad adottare que-
e do es imo cerca re una defini zione, az- ta variante, on la quale illetl ne ottenne in
za rderemmo antiborghe e. uno più tutta la carriera un punteggio di + 16 =3 -l);
di lu i era orripilato dall 'id a stessa della come cri Bachmann nel libro d l torneo
on enzione; ogni volta he menziona la eli Tcplitz- eh·· nau, «il gioco di imzowitsch
borghesia imzowit eh ricopre di ironia le può dar l'impre ione di essere bizzarro, ma
"buone irtù borghesi'; evidentemente ne- è in realtà profondo e ben meditato».
miche del gioco creativo. Q uanto alla ua eco una sua citaz i ne poco nota, dal libro
form a mentis di artista amante dell'épater del torneo di Karl bad 1929 da lui ste o
!es bourgeois, esi t e un aneddoto rivelatore, edito (di erso dal libro ufficiale, n l quale
riferi to da Han Kmo h in un suo t to de- im zow it eh commentò solo le sue parti -
di at ai Grandi laestri da lui conosciuti. te): «La migliore va ri ante da impi ga re in
Durante il econdo in ontro per il ca mpio- un torneo non è emplicemente un a buona
nato del mondo tra Alekhinc e Bogoljubo il aria nte, ben ì una aria nte che, p r quanto
notabile nazista Hans Frank invitò giocatori e sia buona, pa sa per attiva. >
giornali ti a pranzare a asa sua. )acqu s Mie- ve a un che di teinitz: anche il primo

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il prim maso i 'W

ampion del mondo sembrò a molti gio- pre ione: i suoi primi tornei non diedero
car in modo bizzarro; anche lui introdus e grandi risultati. on che ci fo e in effetti di
nell'orizzonte scacchi tico concetti ino ad he lamentar i: molti arebbero stati felici
allora s lo lat nti nel gio o dei ::~randi Mae- dei di creti piazzamenti ottenuti ( e to pre-
lri dell' poca; anch'egli si fec vari n miei mio al torneo u idiario di oburgo. s sto
u que ti torneremo più avanti. E un po to a ienna 1905, torneo ui Alekhine
pizzico di ietzsche: «Sp zzate, ve ne pr - non pr c parte, al contrario di quanto di e
go. le antiche tavole»... imzowit eh, un match contro pi lmann
Ancora, egli impress n l ap re cacchi ti - t rminato in parità); egli te o di e che il
co on etli che oggi appaiono impres indi- suo gio o attirò comunque l'attenzione. Anni
bili com la profilas i - insi me ad altri che dopo idc le cau della mancanza di ri ultati
potr mmo tranquillamente definire sem- nell'incapacità di sfruttare po izionalment i
pli i ramificazioni del suo tile, come la su- antaggi ott nuti e nel repertorio di ap rture
perprotezi n . Il tutto in libri e articoli dallo incompleto. Que ti "difetti" sfociarono nella
tile pr fondo pe uliare in ieme: il Mein rotta di Bannen 1905, nel cui torn o u si-
~~ tem abbonda di metafore e imilitudini diario il nostro eroe divi e il quindice imo/
travaganti. Prima fra tutte è la m tafora sedicesimo po to su diciotto a fronte di una
militare, per ui le figure diventano gli "uffi- concorr nza non certo irresistibile.
ciali" e l arie operazioni d Ila scacchi ra i La delu ione era de tinata a dare frutto: per
tramutano in manovre sul campo, con tanto quindi i m si, fino al novembr d l 1906,
di "t atri di guerra'; "cari h "e quant'altro. Aron imzO\ itsch i dedicò a rivedere il
probabil he la ragione di questa m tafora uo til , un po' come a rebbe fatto in ma-
- certo diffu a in tutti i tempi, ma che im- niera ben più radicale Viktor Korchnoj quasi
zowits h s mbra tenere particolarmente vi - se sant'anni dopo. Quando gli parv di av r
cina al cuor - tia nella drammatizzazione raggiunto i risultati desiderati i i crisse ad un
da lui appli ata agli scacchi: leggendo le sue piccolo torn o a doppio girone in quel di Mo-
partite, con i uoi commenti, si ricava l'im- naco di Ba iera, vincendo imbattuto davanti
pre ione di as ist re ad un dramma, in cui a Spielmann. Ebbe così fine il periodo gio-
l'eroe - lui, naturalmente - upera grandi dif- anile di imzowitsch, he cessò di affidarsi
ficoltà e overchianti nemici per alfine trion - e clu i a mente alla combinazione- fra le u
fare; qu ta lettura può apparire azzardata, qualità qu Ila che ne uno disconobbe mai
si vada a leggere il terzo paragrafo del nono quella d Ila quale mai si antò - per mutarsi
capitolo di que to libro: tutto lascia credere in uno dei grandi strateghi del nostro gi co.
he il grande teorico appr zza i film d'av- Da dove partì questo uo viaggio nella trut-
entura! Un gio ator come lui, il tipo dell'ar- tura interna degli ca chi?
tista, con idera a la banalità un male qua i
peggior della sconfitta. Di qui il uo gioco. Ascendenze ideali
Il gioco: sfogliando l sue oper si consta- on difficile trovar all'int rno dei suoi
ta un a ridotta e non esigua pr senza delle critti tutta una eri di riferimenti ammirati
apertur eia siche: il repertorio d l grand a St initz e Lasker; questi due colossi, grandi
t orico onta poche Spagnole (nessuna con difensori, ebb ro un'influ nza norme ulla
il Bianco, a no tra conosc nza) o gambetti sua formazione scacchistica. Inoltre, nel caso
di donna. Ben presto egli concepì i suoi "si- di Lask r. vi fu onos enza e amicizia. Ila
temi" indiani; ma pur riconos endone in- Pratica del mio sistema si trova un elenco dei
tuitivam nte il valor dovette improvvisarsi grandi difensori: teinitz Lasker, innanzi-
nuovo opernico e cer are una nuova m - tutto. poi Burn, Bernstein, Duras Paulsen
todologia, mai vista compiutamente prima. (ci permettiamo di meravigliarci per l'assen-
All'inizio, per la verità, non fece troppa im- za in qu sta lista di S hl chter e Mar6czy).

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il mio -i ma

Grandi la sici, insomma. con le anal i i dell'anziano Gunsb rg, il qual


Si obietterà che imzowits h non perdeva commenta così la diciassette ima mo sa gio-
o ca ione per lanciare strati all'indirizzo del- cata dal ostro contro Grun feld: « que lo
la scuola "p eudo-classica": com con iliare sarebbe il s lido teorico imzowitsch? o ì
il gra nde rivoluzionario, il portabandiera si offi nd Grunfl ld.»
dell'ipenn oderni mo, on l'amm irator di Ma co 'era poi questa uola p udo-clas-
teini tz e l'amico di Lask r? ica? egli critti di R ' ti Tartakm er non
La ri po ta, secondo noi, va ri er ata nei rap- rin tra cia mo o tili tà ver Tarra eh. Anzi,
porti p r onali instauratisi tra il giovane mae- diversa mente da imzow itsch Réti, pur
tro e Tarrasch: la versione di imzowitsch ammi randolo enormemente, vid in La ker
(riferita in ome diventai w1 Grande Maestro) il massimo rappresentante della "vecchi a
è che i due si trovarono a giocar nell 904 una scuola'; giungendo p rfi no a fida rlo. (Lasker,
partita amichevole; con i pezzi bianchi in una da par suo, rispose che una simile fida non
difesa higorin, il fiero medico di orimberga m·ebbe tata probante: come garanti re he
dopo la decima mo a del ero si pro lamò Réti avrebb mpre giocato nello ti le mo-
ad alta voce pro simo al trionfo. derno? E com e ere certi eh lui avrebbe
Dopo ettantuno (!) mo e la partita fi nì patta, gio alo in tile classico?)
ma l'altrettanto fiero lettone mal sopportava Il classicismo s acchistico è un eone tto lu i-
sim il i abu i; in seguito la partita fu pubblicata, vo; un effetto della campagna di imzowit eh
e Tarrasch - a torto, econdo imzowitsch è stato quello di elevar Tarras h al lo status di
- i persuase che il re pon abile della pubbli- classi o p r eccell nza, il che t nde a m tt r
cazione fosse il uo avver ario. in ubordine la varietà d gli stili di gioco d · i
Qu sta la versione di imzowitsch, il qua- grandi dell'era da sica; durante gli anni venti
l la pubblicò quando Tarrasch era ancora Tarrasch p rim ntò il gambetto Budape t
in vita. È indubbio eh que ti du grandi e perfi no l'Indiana di imzowit h; La ker,
personaggi dello cacchismo mond iale nu- dal canto uo, non giocò mai an he solo una
tri ero avversione reci proca; qualche co n- Caro-Ka nn,p r limitarciadasp ttipuram nte
sid razione potrebbe servire ad inquadrar esterni dello stile di un giocator . 1 onostante
i lor rapporti. qu sto, imzowit eh ascrisse esplicitam nte
Hannak · assai chiaro nel d fi ni r l'ecc ntri- il glorioso ca mpion al novero dei moderni.
ità di imzow itsch risp tto alla borghesia Che la fie sibilità dello stil di La ker, in gra-
europea, alla quale Tarrasch appart n va. do di adattarsi pr sso hé a qualsiasi ituazio-
così accadde che le loro di ffe renze antro- ne gli i paras e di fronte, pol se affà. inar
pologiche, ommandosi alle divergenze nel- gli ipermoderni, è fa ile a credersi; ma non
l'ide logia scacchistica, indu ero il giovane p ssiamo vedere in essa una aratt ri ti a
lettone ad indi viduare in Tarrasch la sua saliente dello stile allora moderno. Pi utto lo,
nemesi. Gli scritti, la personalità, perfi no il il suo stile ha fornito ai "giovani turchi" un
gioco del Grande Mae tro di Norimberga e empio di indip ndenza dai modell i: Tarra-
divennero un b r aglio di polemica - nel suo sch fornì allo acchi mo eur peo un modél-
libro dedicato a imzowitsch, Ke ne osser- lo da s guire (ecco un passo dell 'intr duzio-
va acuta mente che nel Mein ')'Stem im- ne alla seconda edizione delle 300 partite di
zowitsch porta come e empi di gioco con la scacchi: « olo pochi tra i maestri della nuo a
coppia d gli alfieri, eh non t neva in grande gen razion non hanno studiato que to libro
con iderazione, due partite di Tarrasch. o l'hanno tudiato enza trarne profitto; tra
L'ostilità per le nuove idee tra i maestri della quanti l'hanno fatto posso citar on icurez-
vec hia generazione non fu prerogativa di za, tanto per fa re qualche nome, harou ek,
Tarrasch, durò a lungo: un e mpio si tro- Forgacs, imzowitsch e Rubin tein»), La k r
va nel libro del torneo di Marienbad 1925, un e empio di come andar oltre.

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il primo m, \\O di ~a

Un p osto tra i maestri forza!). imzowitsch fu quinto x aequo.


tabilita la ua po izion tra i maestri, il no- Poco dopo ebbe luogo il econdo torneo in-
tro pres parte al grande torn o di stenda t rnazionale di Karl bad, di b n venticinque
del 1907, da ificandosi t rzo a pari merito. turni. lima stro l ttone (ma non era al ban-
Un ottimo ri ultato, eppure .. . l'ann dopo un do in terra teutoni a?) diede prova di una
nuo o match contro Spielmann finì +l, =4, -4. delle sue principali caratteristiche, ovv ro
For , fu questa disfatta, subita da un gio ato- un acuto incremento delle energie nell fa i
r contro il quale tr anni prima av va par g- finali d i tornei - negli ultimi quindici turni
giat , a pingerlo a non prend re parte ad al- non subì sconfitta! Alla fine divise il quinto
un torneo nel 1909. L nuove idee avevano posto con Marshall, tuttavia contro i primi
bi ogno di qualche colpo di lima; l'occa ione clas ificati non ott nne che tre patte.
p r riponderarle fu la pubblicazion di una Ma questi erano dettagli: n n vi era motivo
seri di arti oli nella Wiener chachzeilu.ng di fermar i ulteriormente. Pochi mesi dopo
tto il comune titolo di Mein Syslem, pro- cominciava an ba tian 1912.
prio qu !l'anno. Durante la prima la e del torneo la sorte non
imzowits h ritornò feli m nte nell'agone gli arrise: dopo dieci turni ( ui v nti pr visti)
al torneo di Amburgo del 19LO: arrivò terzo, pielmann guidava la classifica, staccando
a un punto dal vincitore chlechter e a mez- imzowits h eli due punti. Ma l'austriaco fu
zo da Duras. Riguardo a questo torneo, Han- sempr un giocatore dal rendimento altale-
nak rac onta con grande dettaglio un episo- nante: complic anche la tanchezza accu-
dio urio o: a suo dire, giocando con il ero mulata dal prec dente, vittorioso torn o di
contro alter john imzowitsch avr bb bbazia (terminato app na sei giorni prima
tenuto un contegno tanto prezzante da d !l'inizio del torneo in terra ba ca) negli
prov care una sfida a duello, che p i avreb- ultimi nove turni rallentò decisamente, p r-
b po to in burla. mpre Hannak sostiene mettendo a imzowits h di recuperare e di
he per qu sto motivo imzowitsch «non giungere all'ultimo turno con mezzo punto
venne più invitato a nessun grand torneo di vantaggio su l ubinstein. E il campione
tede co prima d Ila guerra. Infatti non giocò polacco av va il Bianco in quell'ultima par-
né a Br lavia nel 1912, n ' a Mannheim nel tita, che doveva giocar per vincere. Parte
l 9 l 4». La toria ci la eia p rpl ssi: in que ta della partita viene analizzata nel primo capi-
fa e della sua carriera il no tro gio ava né più tolo della conda parte di questo libro, per
né meno quanto gli altri ma stri dell'epo a, condannare le diversioni prematur sull'ala;
o ia uno o due tornei importanti all'anno; s l'autore, sconfitto sul proverbiale filo di lana,
bando i fu, non lo danneggiò più di tanto, a oltr dieci anni di di tanza non esita a defi -
s prattutto consid rando eh il giovane ta- nire la partita la p ggiore confitta da lui u-
lento n n dimorava in Germania. bita. Ad onor di imzowitsch bisogna sot-
Fu quindi la olta di San bastian 1911, insie- tolineare che egli taglia la partita poco prima
me a un'autentica pleiade di grandi dell' po- che Rubinstein si la ci sfuggire un matto in
a, inclu o, p r la prima volta da questo lato due (alla ventis i sima mossa). imzowitsch
dell'oceano, apablanca (il cubano avrebbe fu infine terzo alla pari con Spielmann.
dovuto prendere parte già al torneo di Am-
burgo, ma i ammalò e dovette dare forfait) . Et in Arcadia ego
om n to il torneo fu appannaggio del futu- Fu poi la volta d l torneo panrusso di ilnius,
ro campion , il quale prec dette Rubinst in di cui purtroppo molte partite sono andate
idmar (il quale, si dice, avrebbe ric vuto perdute. Giocò solidamente, ma pattando
da chl.echter prima del torneo l'amichevole forse un po' troppo: p rse tre partite, com
onsigli di riconsiderare la sua partecipa- Rubinstein e L vitskij, rispettivamente pri-
zion ad una competizione sup riore alla sua mo e terzo (il econdo, Bernstein, ne perse

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il mio .,i ma

quattro). Un p ' più di cinismo nei confronti Chess, del 1942; tuttavia i libri di Marshall
d gli ultimi classificati avr bb forse aiutato sono decisa m nte po o affidabili dal punto di
la classifica; va tuttavia ricordato che gli un- vista storico, e proprio My Fifty Year · of hess,
dici partecipanti erano tutti maestri. Una cu- di cui Reinfeld si dichiarò gho l -wril r, è una
riosità: la stampa cont mporanea (il Rigaer fonte a dir poco sospetta. A questo i aggiun-
Tag b/au) riferi ce di una - p rduta - par- gano i qua i tr nt'anni in cui ne uno degli altri
tita di Al khin in que ti termini: «Aiekhine partecipanti ha accennato a qu to dettaglio,
ha compiuto un tour de force, perdendo una a partire dal libro del torneo di Tarra eh, una
partita alla quinta mo a! Il suo awer ario, breve analisi del quale chiari ce che i "Grandi
alwe, gli sarà certamente grato!» Maestri" erano i giocatori invitati a parteci-
La successiva uscita di imzowitsch fu nel pare - un totale di s dici vincitori di grandi
g nnaio successivo, nuovamente al campio- tornei, cui dov va aggiunger i il vincitore del
nato panrusso, tenutosi a San Pietroburgo. campionato panruss . La competizione i sa-
ediamo la parola allo Year-Book of Chess r bbe articolata in due fa i: n Ila prima tutti
del 1914: «Si tratta s nza dubbio del cam- si sar bbero affi·ontati in un torneo a girone
pionato nazionale più difficil al mondo. singol , dopodich ' i primi cinqu lassificati
L'interesse attorno ad esso è stato anch più avrebbero disputato un torneo a doppio giro-
vivo del solito in quanto il vincitore avreb- ne, i cui risultati si sar bb ro sommati al pun-
be ottenuto un posto nel grande Torneo dei teggio della prima fa e.
Ma stri, programmato per la fine di aprile aturalmente, la maggior parte dei v terani
nella stessa città. Flamberg è stato al coman- de linò l'invito; Amos Burn i pr sentò in ve-
do fino all'ultimo turno, quando fu confitto ste di roni ta. Altri astri rifiutarono l'invito
da Zno ko-Borovskij, finendo così terzo a per motivi diversi (per esempio, chlecht r
mezzo punto da Alekhine e imzowitsch. l era già al lavoro sul Bilgucr) così che alla fine i
due vincitori disputarono un paio di partite contendenti furono undici. Azzardando pro-
di spareggio, ma dopo che ognuno di loro ne no tici prima del via, Tarrasch esclu e eh a
ebbe vinta una ambedue furono ammes i al vincere potes ro es ere Alekhine, janowski,
torneo internazionale. Come ci si attendeva, Marshall e imzowitsch. L'andamento del
entrambi giustificarono pienament la loro torneo è giu tamente elebr : n l torneo col-
inclu ione.» lettivo Capablanca dominò, terminando con
La storia degli scacchi non sempre viene un punto e mezzo di vantaggio su Lask r;
d viata dai giganti: qui il bravo Znosko-Bo- nella torneo dei vincitori, invece, il filosofo
rovskij, giocatore di fama ma non certo uno di Berlinchen lo riagguantò e vinse il torn o
dei predil tti di aissa, scongiurò l'eventua- con mezzo punto di carto. E imzowit eh?
lità eh a misurarsi con il G tha internazio- Il nostro rimase ben lontano dal gruppo di
nal fosse, in luogo d gli ispirati Alekhine testa, vincendo soltanto contro unsberg,
e imzowitsch, Aleksandr Flamberg, cui il ultimo classificato. «l imzowitsch j certa-
profe sor Elo as egnò un punteggio di 2480 mente un giocatore apace, ma un po' trop-
(oggi lo statistico Jeff onas lo valuta anche po debole per un torneo di Grandi Mae tri»,
meno) . Così, il ucces ivo "torneo dei Gran- chiosò severo Tarra eh.
di Mae tri" poté davvero essere tale. Ma il mondo scacchi tico di quell'epoca do-
Generalmente si dice che il titolo di "Grande veva crollare poco dopo: la guerra mondial
Maestro" abbia avuto origine proprio al tor- era vicina.
neo di San Pietroburgo del 1914, allorché lo
zar conferì ai primi classificati l'ambito titolo. Pausa: la guerra
Gli stqrici degli cacchi hanno dimostrato che La Lettonia fu occupata dai tedeschi n 1191 7,
questa versione dei fatti si trova per la prima allo copo di forzare Kerenskij a capitolare.
volta n l libro di Marshall My Fifty Years of Immediatamente dopo la fine della guerra,

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il primo m o di ns
e alla pre enza di truppe tedesche, tollerate trastanti trovarono posto anche un match
ul po to dagli alleati d siderosi di arginare contro Bogoljubov, perso nettament , e un
l'avanzata bolse vica (se ne sa rebb ro andati torneo a Copenaghen, che lo vide alle spalle
n l 1920), viene proclamata una repubblica nuova mente dell'ucraino.
in mezzo alle lotte tra borghesia Iettane, russi Riapparso all'improvviso ben dopo il cessa re
om un isti, russi bianchi t de hi d l balti- della grande guerra, imzowi tsch svani ce
o - una comunità risalente almeno ai tempi nuovament per un paio d'anni dall'orizzon-
d Ila l ga an atica (data la compre enza a te scacchistico. emm no in que to caso è
Riga di russi, tede chi e lettoni e data l'ascen- chiaro cosa faces e per vivere; tuttavia, du-
denza ebraica di imzowitsch gli studiosi rante la ua ass nza la rivoluzione ipermo-
sono incerti riguardo alla lingua madre del derna divampa.
nostro). Tutta ia la nuova, piccola nazione
diventa presto oggetto di contesa tra le po- l Padri Fondatori
tenz occidentali e l' Unione ovietica: un am- embra inutile addentrarsi in un a desc ri zio-
biente, supponiamo, poco favorevol per un ne dell 'ipennodernismo; piuttosto, qualche
maestro di cacchi. l l 920 imzowitsch, accenno al posto di im zow itsch in mezzo
con l'i ntera famiglia (che le condi zioni di vita a questi ri voluzionari potrebbe risultare in-
per gli br i fossero peggiorate?), lascia la sua teressa nte.
ittà natia, diretto verso una nuova vita e... Ecco, tanto per fa re un e mpio: non è tu-
un nuovo nome. p facent he nelle classiche pagin di uove
eli pubblicazioni prebelliche la fo rma oggi idee negli scacchi non vi sia un paragrafo a lui
univer al imzowitsch è del tutto assente: dedicato? R ti trova opportuno analizzar
la tra li ttcrazione dal ci rillico universalmen- una partita del giovane Euwe, mentre il o-
te utili zzata - dall'interessato in primi -era siddetto "padre d ll'ipermodernismo" vi ne
':Aron i mzowit ch'; da pronunciarsi con a malap na citato. Il motivo viene spiegato
l'a cento ulla "o'; come dimostrato dalla do- dallo stesso R' ti in un articolo successivo, di -
manda d'immatricolazione all'università di sponibile nel libro di Kal ndovsky d dicato al
Zurigo s ritta di suo pugno. on è chiaro maestro boemo (edito in Italia da Prisma): se-
perché e come la versione defi niti va sia en- condo Réti, imzowitsch non sarebbe stato
trata in u o: l'ipotesi più accreditata è che al uno tratega di rilievo. itiamo dall'edizion
m mento di ott n re docum nti in occiden- italiana la sua nota alla sedi sima mossa d l
t ci sia stata una traslitterazione dal cirilli- Bianco in imzowit ch-Réti, Baden-Baden
co p co precisa, mantenuta in manca nza di 1925 (alla quale assegna un punto interrogati-
meglio. La forma originale soprawisse tutta- vo): «Una tipi a mo sa alla imzowitsch, che
via a lungo - per e empio, an ora nel libro compromette defi nitivamente la posizione ed
d l torneo di Karlsbad 1923. è volta solo a dar vita a complicazioni di ordi-
o ì il nostro fi nì per trasferirsi in Danim ar- ne tattico. isto che il Bianco si trova già in
ca, sua patria d'adozion ino alla morte. Da posizione inferiore, un giocatore posizionale
questo momento in poi la ua attività com- avrebbe c reato quanto meno un onsolida-
prenderà molti eventi in Scandinav ia, a par- mento, evitando ult riori ind bolimenti.»
tire dal primo torneo cui il maestro baltico In sé quest'affermazione non significa molto:
part cipò dopo la guerra: Goteborg 1920. ma se pensiamo alla nozione comunemente
Purtroppo le difficoltà patite influirono sul - accettata per cui imzowitsch fu un rifor-
la sua prestazione, b n al di sotto dei li velli matore il cui verbo fu ost ggiato dal vecchio
raggiunti nell914. La storia dei s i anni tra- establishment classico ma che fu un faro per
corsi fra Pietroburgo e questo torneo non la giovane generazione si dovrà constatare
è stata scritta, e probabilmente non potrà che un altro dei padri della nuova scuola non
esserl o mai. In quell'anno di risultati co n- teneva poi in gran conto il "sistema·:

9
il mi ~ .-i mn

Dal anto suo Tartakower, in La partita iper- teorico terminò a m tà clas ifica, offrendo
moderna, si e press in que ti termini: « im- una prestazione tutto ommato in ol re. Le
zowit eh è for e il primo ma tro ad essersi co e andarono inve e molto m glio a Ma-
p sto, in lu go della domanda ter otipa: "chi ri nbad, eh imzowitsch vin alla pari
· t initz?': la domanda "che os'è teinitz?': con Rubinstein. empre quell'anno a Br sia-
[... ] Da lungo tempo ricono ciuto nella sua via ebb luogo il cntiquattre imo congre -
statura di maestro di prima fila, imzowit eh o dell'unione s a chistica t d ca. Il nostro
può assumer i il merito dell'influenza inne- er terminò alle spalle di Bogoljubov.
gabil da lui avuta nei confronti d l rinnova- L'anno egu nte, il 1926, id un nuo o
m nto nel m d rno pensiero scacchistico.» torneo importante, a emmering. im-
Qu to in un ritratto intit lato imzowitsch z witsch partì c n il piede giusto, battendo
quale pre ursore degli ip rmoderni. lekhine al primo turno c portando i in
ome i vede, i riformatori avevano opinioni testa. Ma, forse affaticato, ed tte nel finale
divergenti gli uni riguardo agli altri. Ripor- fino ad otl nere " oltanto" la quarta piazza
teremo più oltre i giudizi tagli nti espres i in ieme a Tartakow r. ome il cielo olle,
da Bogoljubov sul nostro ero ; ma per uno arrivò la onsacrazione: a Ore da, in un tor-
sfidant al titolo o tile a imzowitsch c' neo piccolo ma ricco di bei n mi, gli paltò
un Al khine che per meglio mettere in luce con il solo Alekhine (il quale in n lhe road
le b llezze della sua partita contro ll1oma lo lhe world champion hip omment · h
gio ata a Baden-Bad n n l 1925 vanta il fatto «la sua plendida vitt ria merita il ma imo
h es a sia commentata nel Mein ')'Slern. elogio») vincendo nettamente. Più tardi di -
chiarò h le partite da lui giocate in qu to
Di nuovo nell'arena torneo rano qu Ile di ui anela a più or-
Il vero e proprio ritorno alla competizione goglioso. Di eguito, ad Hannov r, andò in
avvi n n l 1923, nuovam nt a opena- c na il mede imo opione.
ghen. Seguì il grande torneo di Karlsbad. Il
no tro rivoluzionario vi fu s sto, trattenuto A un passo dalla meta
da un paio di sconfitte contro giocatori in 111927 portò invece un nuo o grande torneo
fondo alla da ifica (vi è anch una l ttera di di ew York, con la partecipazione di alcuni
Alekhine, in cui il futuro Campione del mon - dei più b i nomi del momento: il ampi ne
do sostiene he Bogoljubov abbia ritirato una del mondo apablanca i arebbe mi urato
mos a durante la partita con imzowitsch). con lo sfidante al tito! Alekhine, Mar hall,
Il 1924 doveva ved rio partecipar a un solo limzowit eh, pielmann idmar: As ente
torneo, precisamente il campionato del ord d'e c Il nza era l'ex- ampion d l m ndo
nella "sua" Copenaghen. Dato il livello non ec- Lasket; che non parte ipò a cau a di c nlra ti
celso dei contendenti non vi da meravigliar- con Capablanca e con gli organizzatori. ue-
i della netti ima vittoria riportata dall'immi- ti ultimi, che gro modo erano i medesimi
grato baltico; invece ci i potr bbe chied re del torneo di tre anni prima, t ntar no di le-
per hé mai, vista la buona vena, non abbia var la manifl stazion al rango di torneo "dei
preso parte ad altri torn i in quell'anno. Quasi candidati'; ma Al khine in or e. o ì il tor-
c rtament era concentrato nella redazi ne neo, lungo il quale i gio atori i sar bbero af-
de Il blocco e di questo stes o libro, che avreb- frontati quattr olte, divenne il grand even-
b r vi to la luc l'anno succe sivo. tend re to prima d Ilo s ontro apablanca-Aiekhine;
la nuo a ist mazione del m diogioco, la cui il russo ancora una volta i upò del libro
teoria andava riconsiderata onde includer le d l torneo, approfittandon per riticare il
con ezioni ipermoderne, chiedeva t mpo. cubano appena se ne pre enta se il de tro.
Qu !l'anno a Bad n-Baden la Germania Un documento inter ssante è co tituito da
ospitò un altro gra nd torn o: il no tro una lettera di rifiuto da parte di Bogoljubo ,

IO
il primo moso di riga

indirizzata al cubano; eccone alcuni stralci: d Ila sua relativa mancanza di successi. [... ]
«[.. .] O servando la lista dei partecipanti In fi ne siamo giunti alla concl usion che la sua
sono gi unto alla conclusion che essa è a me mancanza di sucee si era forse dovuta al fatto
a sai svantaggiosa. A parte il fatto che, per che, in generale, non aveva forze sufficienti a
es m pio, iemzowitsch fsic: "Bogo" è ancora tradurre in effetto, in modo pratico, la sua vi-
attaccalo alla forma originaria, n.d.Tj mi è sione a tratti assai profonda.»
molto ostile e ultimamente non ha perso oc- L'a ndamento del torneo è noto: il no tro
casion per attaccarmi. é posso attendermi ero partì benissimo ma non terminò altr t-
il giusto trattamento da Alekhine, pielmann ta nto bene; ad un certo pun to, addi rittura,
o Vidmar. [.. .] Alekhine, per quanto sia un Capablanca si sentì obbligat a indicargli l
mae tro dagli eccezionali succ ssi, non ha mosse che gli av rebbero procurato la patta
mai ottenuto risul tati anche lontanam nte - il Ca mpione av va annunciato alla vigilia
paragonabili a quanto da me ottenuto a Mo- dell'ultimo giro ne che avrebbe pattato tutte
sca nell 925. Se gli riuscirà in seguito di orga- le partite, onde non influire sul l'as egnaz io-
nizzar un match per il titolo mondiale con ne dei pr mi resta nti. L'umiliazione!
lei e riuscirà a vincerlo, il eh a mio parere ·
as ai improbabile, allora potrà chiedere som- Un match che non fu
m ancor maggiori (per partecipare ai tornei, Essendo giun to terzo dietro ad Alekhine,
n.d.Tj. Per il momento limitiamoci ai fatti. imzowitsch non avrebbe di putato un
Per quanto riguarda iemzowitsch, lei sa match con Capablanca anche nel caso che
quan to me che, nonostante i uoi di creti il torneo fosse divenuto davvero un prato-
risultati, egli non è certo un vero Grande to rneo dei ca ndidati. In questo periodo, in
Mae tro, e l'eccessivo clamore popolare effett i, egli tentò di arrivare alla sfida supre-
r centemente creatosi intorno a lui mi sor- ma, ma ... manca rono i fo ndi! Le r gole di
prende davvero.» Londra, parto di Capablanca, erano davv ro
Dove cominciare? lnnanzitutto, non si può proibi tive: nelle sue memorie Vidmar, uno
non sottolin are l'amabile sociali tà dimostra- dei fir matari originali, ricorda che all'e po a
ta dal gra nde ucrai no: era in cattivi rapporti non s n'era reso co nto, ma con quell'ac-
con ben inque partecipanti a un torneo in cordo aveva sostanzialmente seppellito le
cui avr bbe dovuto essere il settimo, e tra ambizioni della sua gio entù. Per la legge
queste persone dal la fama di mi tezza com del contrappasso, Al khine fi nì per esiger
idmar e Spielmann; in un altro passo spiega la so mma prevista dagli accordi di Londra
il suo rifi uto mediante il calcolo che avreb- solo da Capa stesso; il risultato è noto.
be potuto procurarsi l'equivalente del primo Il punto forse più essenziale è: quante possi-
premio - che non riteneva alla sua portata bilità avrebbe avuto imzowi t eh di fa rcela?
a ew York - con molto più agio restando- onostante tutta la simpatia per il personag-
sene in Europa; sembra giudicare il valore gio, non possiamo evitare di risponderei ben
di Carneadi quali Alekhine e imzowitsch poche: le cifre non sono favo revoli, special-
solo dai risultati ... la storia ha fatto giusti zia mente nel caso di Capabianca, mai battuto. Le
di questa miopia. cifre contro Alekhine sono migliori, tuttavia
lnve e vi ono alcun considerazioni sul Iet- l'ultima vittoria ottenuta dal nostro fu proprio
ta ne da parte di Capablanca medesimo, scrit- a ew York: ann i dopo imzowitsch, scon-
te prima dell'inizio del torneo. Ecco qualche solato, doveva sbottare: «Non riesco a capir .
estratto: Qualche anno fa eravamo allo stesso livello, e
«[ im zowitsch] ha idee originali sull'aper- ora ci tratta tutti come dilettanti ... »
tura e co ncezioni teoriche molto profonde Come Tarrasch, paradossalmente, imzowit-
sulmediogioco. sch si trovò ad sser vittima della propria at-
In passato ci siamo spesso chiesti il motivo tività divulgativa: le successive generazioni ne

Il
il mio ~;~lil.e ma

a rebbero fatto tesoro, sì da creare una era e "Principe della corona"


propria cuoia - alla quale potremmo ascrive- Dopo ew York il nostro eroe entrò nel-
re, tanto per iniziare, P trosjan Lar en. Ma la fa e più vittoriosa della ua carriera; uno
al tempo i comuni ma tri erano ancora ben degli an ddoti più riportati uol eh e n
!ungi dall'aver interiorizzato l novità, come andasse in giro con d i bigli tti da vi ita in
i può con tatare scorrendo varie partite da cui si definiva "principe della corona" d gli
e i gio ate contro ili ttonc: si ha spesso l'im- cacchi; p ccato che n ppure in Danimar a
pre ion che i normali maestri d ll'epo a si i trovino te timonianz sulla eridi ità del -
tro a s ro a combatter in una nebbia, asso- l'a n ddoto.
lutament incapaci di compr ndere quanto Per tornare ad argomenti ri, tralas iando
accadeva sulla ca chi ra: i principi alla base un paio di piccoli torn i ui quali peraltro
del nuovo gioco erano loro · tranei. lanto poco i sa ( i veda in propo ito l'appendi
non si poteva dire d i gio atori di prima fila, curata da Yuri Garrett, che ha restituito alla
che empii emente pre ero nota delle su ri- memoria molti di quelle competizioni), quel
cer he c ne fecero tesoro, apprendendo p r 1927 doveva r galar ancora molti succes i al
oprammercato co a bisognava attendersi dal ostro. A Kec kemét imzowit h finì c-
loro autore. Que to non imp dì al creatore del condo ex-a quo dielro ad Alekhine (il quale
'si tema' di annoverare tra le sue vittime abi- pros guiva nella sua preparazione alla sfida
tuali colleghi del calibro di Réti e Tartakow r; on il ampion ), ma poi vin e tr tornei in
solo i giganti dell'ep ca mant nn ro quel quid fila: due volte a Londra (una in com propri tà
in più che p rmi e loro di mant nere mpr con Tartakower) e a Bad liendorf tra l'uno
una di tanza di sicurezza. Tutto qu to non l'altr ( empre a pari merito con Tartakower).
consid rando i ri ultati d i malch eRettiva- La striscia vincente si allungò l'anno egu nt ,
mente gi cati dalletton : essi mbrano sug- che lo vide trionfare a Berlino e poi due volte
gerir che il grande teori o fos e un giocatore a openaghen, e i int rrupp olam nt a
da torneo piuttosto che da match .. . Bad Ki singcn, per mano di Bogoljubov. Qui
Eppure, un match contro Alekhine sarebbe Aron parve ... pr nd re fiato, finendo quinto;
stato m ritato, probabilmente più equi- peraltro solo un cesso di nervo ismo gli
librato: anche sclud ndo i due match per imp dì di portar a ca a (con il N ro) l'am-
il titolo mondiale i risultati ottenuti da Bo- bita prima ittoria contro apablan a. Esiste
goljubov contro il franco-russo rano assai un libro del torneo a sua firma, in russo. la
infl riori ai uoi. A permetter lo volgi mento naturalmente il prodotto principale dei uoi
dei match del 1929 e d l 1934 fu la disp ni - forzi letterari del periodo ' la Prati a del mio
bilità degli sponsor nei confronti di Bogolju- istema, compendio delle ricerche e d i su -
bov, divenuto cittadino tede co nel 1925 ed essi ino ad allora conseguiti.
evidentem nte capace di infondere fiducia Dop un altr selezionato torneo nella ca-
n i m cenati dell'epoca. E così, dopo il man - pitale tedesca, ove nuovamente il cubano
cato contro Lasker-Rubinstein anteguerra, vins con un buon margine, arrivò final -
un nuovo match di enorme intere e fu ne- ment il momento della con aerazione. Il
gato alla storia del nostro gioco. Pertanto se luogo (le leggendarie tenne di Karl bad), la
da un lato imzowitsch fu di gran lunga il concorrenza (chiunque ontas e, eccettua-
pensatore più originale della sua epoca, la- ti Alekhine e Lask r) e il modo: fu vittoria
sciò gli cacchi ben di ersi da come gli aveva pienament guadagnata, nella quale l'uni o
trovati, dall'altro troviamo difficile a credersi colpo di fortuna, contro Euwe. fu bilancia-
eh dopo non aver trovato i fondi per sfidare to da uno scivolone contro Yat s. uova-
Capablanca il lettone abbia potuto assistere mente imzowitsch risolse di pubblicare
enza fr mere alla vittoria di Al khine alle un libro del torneo in ru so e, qu sta volta
successive sue di nse del titolo. guardando dall'alto apa e Bogo. poté libe-

12
il primo m· 'O di fiOu

ramente affermare: «Il m ndo cacchi ti o fuori dalla ala di gioco perché, durante il suo
ha l'obbligo di orga nizzare un match tra il turno di riposo, aveva cercato di a i tere al
ampionc d l mondo c il incitare del t r- gio o in cor o tito olo di un accappatoio.
neo di Karl bad - in effetti, un obbligo mo- ll'albergo d ve si gioca a alloggiava anche
rale. e il mondo ca histi · , d'altronde. la regina di jugosla ia .. .
dovesse r stare sordo a que to uo obblig , l 1932 il o tro non pre e parte a mani fe-
com m tter bb un'o rni sion as olutamen- tazioni di sorta. In generale la salut andava
te imperdonabile.» peggiorando: in que ti u i ultimi anni gio ·ò
li bblighi morali sono, notoriam nte, faci- po o, in ca ndina ia, enza uccc si eclatan-
li ad ignorar i; e i tenga n l debito co nto il ti. In fine, l'ultima av cnt:ura int rnaz ionale,
fatto che qu , ta vittoria, la più m morabil al torn o di Zurigo del 1934, dove termin a
del r ostro, av enne nel fatale 1929: il grande m tà classifica , con c non altro la oddi fa -
apablanca, pur carico di onori e dalla vasta zion di battere Lasker in una bella part ita.
rete o ial , dovette patirne gli cffi tti nei uoi
freneti i t ntati i di ottenere una ri in ita Un monumento di carta
da lekhinc; come tupir i c imzowitsch. i ono campi ni hc la ciano una trac-
nella nordica openaghen, non riu cì nep- ia cnzialmente grazi al loro gio o, alle
pure dopo l arlsbad a raggranellare la bar a qualità dell loro partite, pur senza aver ri -
ncce aria alla sfida? voluzionato gli cacchi; altri hanno fornito
Si potrebbe inoltre rico rdare l'accusa lancia- contributi en rmi alla teoria d l gioco; altri
ta da pielmann nel 1934, secondo la qual ancora ono tati di ulgatori di prim'ordin .
Alekh in evitava apablanca, imzo\. it eh imzowitsch, il primo "mago di Riga" (la-
e lui te o. alo che: iat elo dire), fu tutto questo.
- dopo il 1929 Alekhine do a prender La sua carri ra, durata attamentc trent'a nn i,
parte in ieme al nostro ai tornei di San- o in ·i e con uno dei grandi p riodi di fioritu-
remo 1930, Bled 193 1 e Zurigo 1934, vin - ra d Ila storia d l nostro gioco, eppure il no-
cendo on grande autorità in tutti e tre; tr ro seppe brillare comunque. Tra i primi
- un fatt rimane ineluttabile oltr ogni po- giocatori del tempo, certo, ma poi: quanti libri
lemica: non i ha notizia che imzowit- di acchi degli anni enti godono a tutt'oggi
h ia mai riuscito a tro are i finanzia- di uno tatus pari ai uoi? Forse olo i libri di
menti ne e ari a fidare Alekhine. apablan a ono altr ttanto clas ici. iò che
rende davvero diversi questi autori è il mate-
Gli ultimi fuochi riale di cui trattano, ed es o basta a far ì che
·l già ricordato J930 anr mo vide una il di ario tra il imzowit eh e il apablanca
tori a ittoria di Al khin ; imzO\ itsch, a crittorc sia sp ulare a quello he ci fu tra
tr punti c m zzo di distanza. aveva la od- loro come giocatori.
disfaz ione di guidare il gruppo dei "c muni L'e redità di imzowit eh perdura, far e an-
mortali': Il ampion del mondo continuò a che i accr ce d'importanza. gni volta che
imperversare sugli avversari anche a Bled nel un D oretskij o un altro moderno p dagogo
19 l. Il nostro ro giunse terzo. r el corso di pr dica, per dire, la profil assi, sta sparg ndo
que ta manifc tazione, onoramente battuto il erbo di imzow its h. Le su coperte nel
dal ampione cl l mondo, al n str teori o ca m p dell'apertura sono imprescindibili; an-
doveva sfuggire il già ricordato commento, h le su inv nzioni falli t hanno dato gran-
pi ù che mai calzante riguardo alla ituazio- d frutto (un esempio è la sua variante della
nc ai verti i dello scacchismo internaziona- i iliana, prototipo per la dife a Alekhin ).
le: « na volta era amo tutti più o meno allo E ancora: come per gli anali ti vi sono mosse
st s o li ello. Ade o ci tratta quasi fo imo alla Tal, alla apablanca, alla Botvinnik, co ì
dilettanti .. .» Durante il torneo venne buttato i sono mo se alla imzowitsch. Un circolo

13
il mio sio\lcma

ristretto di grandi dallo tile inconfondibile, quelli firmati da Karpov... ) riportano simili
qua i eponimo. imzowitsch viene di volta istruzioni, utilissime per il prin ipiante.
in volta portato sugli scudi o sminuito, elogia- sembra ingiusto imputare a un imzowit-
to come imprescindibile maestro o condan- ch il "dogmatismo" in taluni commenti e
nato come inesorabilmente legato ad unera perdonarlo ai giocatori mod rni: tanto il
premoderna - si veda )ohn Watson, nel pur primo quanto i secondi erano e sono pronti,
ottimo Un eco/o di scacchi: il gra nde rivolu- prontis imi a fidare di più nella loro espe-
zionario viene eletto a simbolo di un'intera rienza e nell loro alutazioni alla cacchi era
Weltanschauung scacchistica, a suo dire ap- che non ad ascoltare i consigli s mpli ficati
partenente al pas ato. che si elargi cono a chi sta imparando i rudi-
Ecco, proprio il libro di Watson, esem pio di menti. Tarrasch fl rnisce c nsigli più empii-
critica contemporan a, ci embra l'ultima ci rispetto a imzowit eh, sia perché le sue
cosa da discutere prima di lasciare che im- opere principali furono critte prima dell'av-
zowitsch parli per sé. Chi crive non con- vento dell 'ipermodernismo sia perché egli
corda affatto con le conclusioni di Watson si rivolgeva a un pubblico meno smaliziato.
attinenti agli cacchi di un tempo: egli elenca Alla scacchiera due giocatori del loro calibro
affermazioni apodittiche di una serie di bei procedevano in maniera ben diversa!
nomi dei primi trent'anni del secolo scor- L'attività di imzowitsch fu, rimane e ri -
o e onclude, sostanzialmente, che erano marrà, nel futuro prevedibile, imprescindi-
ostacolati dal loro dogmatismo; gli scacchi bile. e nei suoi ultimi anni egli si sia voltato
di oggi, invece, si fondano sul calcolo con- indietro a contemplare il suo lascito spiri-
creto. ra, chi si prenda la briga di indagare tuale, non avrà potuto evitare di esserne
seriamente le partite di quei campioni note- orgoglio o: l'Indiana di imzowitsch, l'In-
rà eh , dichiarazioni a parte, i momenti in diana di donna, un apporto prodigioso alla
cui es i gettano alle ortiche i sacri principi cono cenza del mediogio o, manuali su cui
per affidarsi al calcolo concreto (o all 'intuito, non è a tutt'oggi tramontato il sole ... Ciò
p rché no) sono tante. Di converso, ingiu- fatto, n n gli rimas che andarsene: il se-
sto biasimare Lasker per aver suggerito che dici marzo d l 1935, appena un anno dopo
in linea di principio è m glio sviluppare i ca- la comparsa dell 'arci nemico Tarrasch, le
valli prima degli alfieri quando anche i ma- co mplicazioni di una polmonite davano il
nuali base odierni (e non fa nno ccezione colpo di grazia all'lpermod rno.

14
parte prima
gli elementi
LEGENDA

+ s a co
++ acco doppio
# acco matto
Il mos a brillant
mo sa buona
17 mossa int r ssante
71 mossa dubbia
7 mossa cattiva
77 rror
1-0 il Bianco vinc
1/2 patta
O-l il ero vinc
inll uzion

INTRODUZIONE

Per la mia peri nza vanno ritenuti elementi del d1: Tarrasch esprime davvero il punto di
della trategia scacchistica: l. il centro, 2. la co- vista moderno 7, i quali o tituiva no attacchi
lonna ap rta, 3. il gioco sulla ttima l'ottava diretti proprio contro l'antica con ezione del
traversa, 4. il pedone passato, 5. l'inchi datura, centro, e che furono il vero egnale della " 1-
6. lo cacco di scoperta, 7. il ambio, 8. la ca- levazione·: ossia della na cita della cuoia n o-
tena di pedoni. romantica. La bipartizione del nostro studio
Cia c un elemento sarà in quanto segue tratta- del centro viene c sì acl ess re giustifi ata qui
t c n il maggiore approfondimento e la mag- da con id razioni p clagogiche.
gi r ura possibili. Comin eremo dal enlro,
che tuttavia vogliamo innanzitutto ved re Innanzi tutto, alcu ne definizioni:
dal punto di vi ta del gio atore meno pratico. - la linea evidenziata nel diagramma l si
ella seconda parte del libro, dedicata al gioco chiama linea di confine, intendendo la linea
di posizion , analizzer mo il entro secondo il come concetto matematico.
pun to di vi ta della tecni a più "ele ata': ome - il punto evidenziato nel diagramma 2 il
aprete, proprio il centr è stato il punto di punto centrai della scacchiera, nuova mente
coagulo della ri oluzione scacchistica verifica- in s nso matemati o. Il punto centrale è fa ile
tasi negli an ni 1911-1913; mi riferisco ai miei a trovarsi, si trova là dov s'incrociano le gran-
arti oli, ome La moderna partita di scacchi di diagonali.

a b c d e g h

Ln linen di confine. Il ceutro, rncco/Jo nel qundrnto, e il punto cemrnle.

17
CENTRO E SVILUPPO
~-----------------

h sso superi la linea di confin , in quanto


SI DE V E C ONSIDERARE SVILUPPO S O L TAN T O la sua potenza d'atta o · po a osa ri petto a
L' AVANZATA STRATEGICA DELLE TRUPPE VER - quella dei p zzi. Ciò nono tante, un'a anzata
SO LA LINEA DI CONFINE. d i p zzi senza p d ni è in pratica irrealizza-
bile, poi hé il ntro di p doni del l'a er ario
A cade com quando ci si s hi ra all'inizio on la ua intrin e a tendenza ad e pander i
di una guerra: entrambe le arm ale er ano ri a cer bb indietro i no tri pezzi viluppati.
di raggiungere il più pre to po ibile la linea Quindi, ali op di rendere Labile l vilupp
di confine, per poi, p ibilc, penetrare in dei pezzi, è n e ·a rio innanzitutto ostruir
territorio nemi o. un centro di p d ni.
" vil uppo" è un nome oli ttivo; e so non è Per centro inlendiam il piccol quadrato intor-
tal i ono viluppati un o due, anch tr no al punto entrai , o ia le a e e4, d4, eS, d
p zzi: è neces ari che tutti i pezzi iano tati {si veda il quadrato conl rnato nel diagc 2).
vi luppati. ar bbc bene, durante la fa e dello L' inizio di partita che segue sempli fi a il fa l-
viluppo, la iar i guidare, per o ì dire, da un limento di un'avanzala enza i p doni: 1.l2Jf3
c1to pirit d mocrati o. Antidemo ratico lt:Jc6 2.e3 (dal momento che il pedone non ·
arebb , p r es mpio, p rmetter a un pezzo giunto nel centro, po siamo an ora onsiderare
di vaga re lungamente, mentre gli altri se ne que to viluppo com s nza p doni , nel
r tano fermi alloro posto ad annoiarsi mor- definito) 2... eS 3.lt:Jc3 lt:Jf6 4. ~ c4? dS ra è
talm nt . 1 o, che ciascun ufficiale fa eia una chiara l' rron ità dello svi lupp del Bian o, la
mos a sola e lì cavi una bu a. ma sa d i p doni neri pr de alla ua smobi-
litazione. S. ~ b3 (' già male he un p zzo ia
mosso due o lte!) S... d4 c il Bi an o (p rl m no
agli hi del giocator meno r tto alla batta-
UNA MOSSA DI PEDONE NON È DI PER S É UNA glia) è in imbarazz .
MOSSA DI SVILUPPO BENSÌ SOLO D ' AIUTO n altro es mpio è o tituito dalla guenl
ALLO SVILUPPO . partita, pre entata an h ne Il blocco. Bianco
( enza la torre a l): A. imzowit h, ero: un
E co un a ioma importante per i prin 1pmnti. dilettante. Il pedone 'a' del Bianco i trova in a3.
ipo 0 110 viluppareipezzi enzaricorrerea e la m tro rapidamente. 1.e4 eS 2. lt:Jf3 lt:Jc6
mosse di pedoni, allora i avanzi ·e11za ipedo11i.' 3. ~ c4 ~ eS 4.c3 lt:Jf6 S.d4 exd4 6.cxd4 ~ b6.
Peraltro, il pedon non · un'unità mbattente ra il ero ha per o il suo c ntro, e oprattutlo
aggre siva, nel senso che l'a v er ari non teme tra la ciancio 4... d6 ha la ciato troppa lib rlà

18
parte rima - capitolo l

al centro bianco; il suo sviluppo può quindi l'avversario a perdere tempo sviluppando i
ess r definito privo di pedoni o divenuto tale. attaccando allo ste o tempo un pezzo già svi-
7.d5 li:Je7 8.e5 li:Je4 9.d6 cxd6 10.exd6 li:Jxf2 luppato (diagr. 3). Si ha questa posizione così
11.~b3. Totalmente bloccato dal pedone d6, il tipica dopo 1.e4 d5 2.exd5 'fkxd5 3.li:Jc3.
ero cede in p he mos e di fronte all'attac o
dell'a wersario, e ciò nonostante il guadagno di
una torre. 11... li:Jxh112. ~ xf7+ Wf8 13. ~ g5 e
il Nero abbandona. 3
Dalla regola di ui al paragrafo 2 si dedu e che
l mo di pedon in apertura ono necessarie
olo quando aiutano a controllare il centro o co-
munque ono ad esso legate in qualch modo.
In omm a, rinforza no il proprio c ntro o
attaccano quello avversario. Per esempio, nelle
partite aperte, dopo l.e4 eS, d2-d3 e d2-d4 sono
- nell 'immedi at o an he su cessiva mente
- mos e comunque corrett .
e quindi ad essere permesse sono solo le mosse Un classico gundngno di tempo.
summenzionate, ciò vuoi dir che le tanto amale
avanzale dei pedoni laterali ono da ritenersi per-
dile di tempo (nelle partite chiuse questa regola
è soggetta a particolari ondizioni; si è meno a
contatto con l'a wersario e lo sviluppo avviene IL CAMBIO SEGUITO DA UN GUADAGNO DI

più lentamente). TEMPO

Ria sumiamo dicendo: nelle partite aperte la


rapidità nello sviluppo è il primo comanda- L'e empio di cui opra ri a sume con la massi-
mento. Ogni pezzo va sviluppato in una sola ma br vità una manovra che potremmo chia-
mos a; ogni mossa di p clone va consid rata mar composita. Per quale motivo abbiamo
una perdita di temp . eccezion fa tta p r quelle quindi giocato 2.exd5 (diagr. 4)?
voit a co truire il proprio centro o a sorregger-
lo (o eventualmente anche ad attaccare qu Ilo
aw rsario). Insomma, come già ben detto da 8
Lasker~ una o due mos di pedone in apertura, 4 7
non di più.
6
5

L ' IDEALE DEL VANTAGGIO DI SVILUPPO


3
e facess i una corsa co n qualcuno, sarebbe 2
quantomeno inopportuno da parte mia perdere
tempo prezioso per soffiarmi il naso, senza con
ciò voler in alcun modo condannare questa
Toccn nl Binnco. i cnmbin per portnrt• il pa.zo
pratica igienica. Se però io riuscissi similmente che riprende m unn cnsn scomodn.
a spingere il mio aw ersario ad analoghe, disper-
sive manovre, otterrei un vantaggio di sviluppo. Ecco la risposta: per portare il pezzo che
Il vantaggio di sviluppo si ha quindi quando un riprende su una casa s omoda. Questa era
singolo pezzo è spinto a vagare. Così, si spinge la prima parte dell a manovra. La seconda

19
il mio •o-tema

(3.lbc3) · consistita n Ilo sfruttare la po izio- donna on lDG o d4, ad s ·mpi 6 . ~ e2 ~ g4


ne cspo ta della donna. 7.d4 {non lb a au a di ... ~ xf3 enza perdite
Que la p uliar manovra ompo ita ' di gran- di tempo, poi hé la d nna non do rcbb sp -
de importanza per lo student . Diamo qualche star i) 7... i.xe2! 8.lbxe2 fi'e6 0-0 e ili ian ha
altro esempio: 1.d4 dS 2. c4 lbf6 3.cxdS! , c ora i inquc tempi {i a alli la torre ono vi luppati,
ono due p sibili arianti, c 3.. .'\+'xdS 4.lbc3 e il pedone occupa il entro c il r è al i ur - un
e 3... lbxd 4.e4. In entram bi i ca i il Bianco alla altro tempo), m ntre il 1 ro n ha un olo, la
quarta mo a fa un'util mo a di vi luppo, hc d nna in e6, ma questo tempo arà in seguito
costring l'avver ario a ri pondere andando "a p rduto più voit , per hé la donna do rà ancora
zonzo': Tra l'altro il principiante p trebbc hie- girovagare ( arà attaccata da lbf4); in omma il
dcr i per hé il ero riprenda. Qual he astuto Bian o gode di almeno inque tempi di va ntag-
uomo d'affa ri d imo tra a cacchi una superiore gio. Per illustrarvi la ostanza d ll'interm zzo
l vat zza di entimenti: non ripr nd ! la il vi rac ont •rò che pr s o i contadini rus i tra
mae tro a, purtroppo, hc riprendere è incvi- fida nzam nto e matrimonio era u ual un in-
tabil , p i h ' altrimenti l'equilibrio materiale tenn zzo ... di inqu o ei figli naturali, i quali
v rrebb alterato. Essendo quindi la ricattura o tituivano però oltanto un intermezzo, h
n aria,l'avver ario, almeno a breve termine, non olpi a in al un modo l'id a della continu i-
icn rall ntato nel suo vi luppo, a meno che tà fra fida nzamento nozze. cl no tro ca o
n n ric a a ripr nder mediante una mo a ediamo una a simil : ambio. intermezzo,
di viluppo. Un altro scmpio, 1.e4 eS 2J4 lbf6 guadagno di tempo. amb io e guadagno di
3.fxeS! lbxe4 (forzata, gia h · altrimenti il ero tempo vann di pari pa o, l'interm zzo non
rimarrebbe con un pedone in meno senza o m- ha mutato nulla.
p n o) 4.lbf3! (p r impedir ... ~ h4) ... lbc6 S.d3
(logico compi m nto alla pr a in eS) ...lbcS
6.d4 lbe4 7.dS il Bian o, dop 7...lbb8, può,
gio ando 8.i.d3 o anche lbbd2, guadagnare LIQUIDARE PER SVILUPPARSI O L IBERARSI .
altri tempi. La e nda po ibilità a particolar-
mente tenuta cara: il cambio del divora-t mpi e un co mm rciante ved h i uoi affan
in e4 per il nuovo nato ca allo d2 ignifica una vann male, farà b n •a liquidare il negozio p r
perdita di temp per il 1 ero, in quanto parito in v tir quanto rica alo in un'impresa miglior .
il cavallo e4 "spariscon "anche i tempi da que Li Purtroppo talvolta la prassi è diversa: il comm r-
inghiottiti, cioè non i v dono più sulla a chi e- iante prende in prestito da una parte p r pagar
ra (quando a un contadino muoiono di malattia dall'altra, ciò i rip te molte olte, fin hé infine
i maialini, egli non piange solo i maialini, ma non prende in pr tito p r... non pagare dall'altra,
anche il mangi me, la crusca ecc.). eque to non è da r bello, vero?
Tormndo agli a chi, quello he oglio dir è
Il po ibile intermezzo lra cambio e guadagno eh , i ri chia di restare indietro con lo svi-
di tempo luppo, bisogna ri orr r enza itazioni a una
Dopo 1.e4 eS 2J4 dS 3.exdS ~xdS 4.lbc3! cura radicale, enza accontentar i di palliativi.
~e6 il Bian o potrebb considerare il cambio piegherò qucst concetto con un esempio: 1.e4
fxeS ~xeS, poich · eS è per la donna una casa eS 2.lbf3 lLJc6 3.d4 dS L'ultima m ssa del ero
mpromettente. Ma a S.fxeS segue .. .'~ xeS è dubbia, per h ' il ondo giocatore n n può
on ca o e in apparenza il Bianco non è in opiar una mo sa intraprendent om .d4.
c ndizion di sfruttare la p sizione della don - 4.exdS ~xdS S.lbc3 ~ b4 Per il momento il
na. In realtà qu to scacco va on iderato un ero i regge ancora, la donna può vitare di
emplice intermezzo. Il Bianco gio a s mpli - spostarsi, eppure dopo 6. A d2 il 1 ero appare
c m nt 6.i.e2 (tra l'altro, 6.~e2 è ancora più in imbarazzo, gia ché la ritirata della donna
forte) vi ne ndo comunqu tempi a pe c d Ila minac iata co terebbe un tempo.

20
fXI prima · capilc>b l

avan ti la liquidazione al centro. 4...~ d7 perde


un importan te pedone dop 5. xdS tiJxd4
6 ..i xd7+ ~xd 7 7. ttJxd4 exd4 S.(+'xd4, c a
5
4... .ig4 potr bb ·guirc 5.h3 (qui, una mossa
forzata), per esempio 4...~ g4 5.h3! .ixf3 (la mi-
glior , a 5... .i h57 eguono g4 e ttJxeS) 6.fkxf.3;
da qui la donna opera, in modo d ci ivo, non
o!tanto sul entro, 6...ttJf6 7. xdS e4 {l'alterna-
tiva è perd re un pedone) .~e3! 'it'xdS 9. 4
con rilevante vantaggi p r il Bianco.
Rclati a m · nte la migliore per il ero · (diagr.
6) l'immediata 4...dxe4. Il ero liquida, dato
che il uo c ntr non gli p rm tle a oluta-
Il Nrro liquidtt. omr? ment un equilibrio centrale.
Potrebbe guire: S. tiJxeS .id7 (mina ciancio
È quindi c JTetto il cambio 6... ~ xc3 7. ~ xc3 di guadagnar un p zzo n ttJxeS) 6. ~ xc6
(l iquidazione en rgi a) e ora nella medesima .ixc6 7.0·0 .id6 8. tiJxc6 bxc6 9. tiJc3 fS E il
vena 7...exd4 (insomma non una mossa di ro non sta certamente male css ndo svi lup-
op rlura come ... ~g4, o eva iva com ... e4, du- pato in modo oddi fa nle. ppur 6..ixc6
rante lo sviluppo non c" tempo p r o imili!) ~ xc6 7. ttJc3 .i b4 8.0-0 .ixc3 9.bxc3 e ade o
8. tiJxd4 ttJf6, e il ero ha iolto la tension al 9... ttJe7. Dopo 1O.~ g4 0-0 11.ttJxc6 ttJxc6
entro (insieme al cambio vero e proprio, un 12.(+'xe4 il Bian o ha un p clone in più, ma il
gno distinti o della liquidazion totale) e non ro domina la colonna ' ' tramite 12 .. . l'it e8
· rima to per nulla indietro con lo vi luppo. e dop 1H ikf3 tiJaS! (la fa e di viluppo è ter-
Dopo 1.e4 eS 2. ttJf3 ttJc6 3.d4 dS? il Bian minata, inizian le manovre) s guila ventual-
pu anche disturbare l'avver ario on 4. ~ bS! : m nl da c7- 6 ontrollando l ca e d boli p r
poco s iluppato om'' , il ero i v d ad o il Bian o 4ed5 on ... tiJ 4e ... 'it'd5,ri ultando
mina ciato di S.ttJxeS. h deci amen te pr Cl ribil : qu to perché una
puntuale liquidazione ha riportal sui binari
gi usti uno viluppo alquanto dubbio.
Un al tro empio è dat dalla n ta variant
6 della partita Italiana 1.e4 eS 2. tiJf3 tiJc6 3. ~ c4
~ eS 4.c3 ttJf6 S.d4 exd4 (forzata e ion del
centro) 6.cxd4 .i b4+ 7 . ~ d2. Ad sso b4 è in
qual he modo minacc iata, preci amente dalla
pos ibile ~ xf7 seguita da ~ b3 +.
D'altronde i pedoni centrali d l Bian o sono
molLo forti ed imperativo as alirli con d7-d5.
Tuttavia, a un'immediata 7... d5 .exdS ttJxdS
guir bbe 9..i xb4 ttJ xb4 (o 9... ttJdxb4 )
l O."+l'b3 e il Bianco è pr ~ ribile. Quindi ·
Il Nrro muow. Dn1r "liquidarr'; la wuionr cennrtft.
corr tta 7... ~ xd2+ {liquidando la minaccia a
limmdr, pt!r poi co/l/ÌI/1/flrt' lo sviluppo. Comr? b4) 8. tiJ bxd2 e ora ecco la mo a lib ralri e
8... dS. D p 9.exdS ttJxdS 10. ~ b3 il 'ero i
pr ura gio o pari con la ritirata strategi a
La mossa di so t gno ... .id7 sarebbe qui in sul~ 10 ... tiJce7.
fìcient com ... ~g4. Entrambe que t mo om abbiam i to, il ambio, e usato
hanno lo stesso difetto, quello di non portare c rrettamente, un" ttima ar ma e la bas

21
il mio sii\lcma

delle manovre aratteristi he da noi prima


anali zzate: l ) cambio seguito dal guadagno
di tempo; 2) liquidazione eguita da mossa di 7
viluppo o liberatrice. Ma è nostro dovere av-
vertir che gioca re più voi t una ste sa figura
e poi ambiarla con una ancora non toccata
dall'avversa rio, pur di cambiare qualcosa, è il
tipico errore del principiante. Ergo, si ca mbi
solo nelle due situazioni sopra abbozzate.
Un e empio di cambio cattivo, pri vo di senso:
1.e4 eS 2.d4 exd4 3.c3 (il Bianco gioca un gam-
b tto) 3.. . ~ cS?. stupefacente come questa
mossa che perd soltanto tempo ia il primo
!l tratto è al N~ro, può qumi conurvare i propri tempi?
o il eco ndo p nsiero di ogni principiante;
Dove andrà il cavallo?
inizialment questi consid ra 3... dx 3, ma poi
la scarta (« in apertura non bisogna giocare 4...tt:le4! Il cavallo può rimanere qui, dato che
per guadagnare p doni )), ha probabilment a S. j.d3 i ribatte con una mos a di sviluppo
udito da qualche parte) a favor di ... ~cS 1 pi namente giustificata, vale a dir S... dS, e non
Purtroppo p r il ero, ovviamente, a questo con l'ulteriore divagazione S... tt:lcS?, che, dopo
egue 4.cxd4 j.b4+ (l'alfier vaga!) S. ~ d2! 6.cxd4 tt:lxd3+ 7.fb'xd3, lascerebbe il Bian o
~ xd2+ (t ristemente for za ta) 6. tt:l xd2 co n in vantaggio di quattro tempi. Ancora, dopo
vantaggi di tre tempi. Già ... JtcS era rrata, l.e4 eS 2.d4 exd4 3.c3 tt:l f6? 4.eS sarebbe po o
ma dopo 4.cxd4 sa rebbe co munque sta ta opportuno gio are il cavallo in dS, perché poi
migliore ... ~ b6 piuttosto di ... j. b4, he porta que to bambino difficil non trov rebb asilo
a un cambio svantaggio o. tanto presto, per es. 4... tt:ldS S.'~xd4 (non ~ c4
per ... tt:lb6, e l'alfiere perde a sua volta un tempo)
S... c6 6. ~ 4 tt:lb6 7.tt:lf.3. Ora il Bian o ha i
tempi contro due e mezzo, perché il avallo in b6
IL CENTRO E LA SUA FURIA DISTRUTTIVA. ESEM- non sta meglio di quanto tesse prima in f6 e ...c6
PI i QUANDO E COME RES I STERE ALL' AVANZATA non ' mai un vero e proprio tempo di sviluppo,
DEL CENTRO AVVERSARIO? SULLA CONSERVA- per hé a muoversi non è un pedone centrale.
ZIONE E LA CESSIONE DEL CENTRO . Esempio: 1.e4 eS 2.f4 exf4 (una perdita di
tempo) 3.tt:lf3 tt:lf6! 4.eS d eccoci:
Co me abbiamo detto, un ce ntro libero e
a b c d e g h
mobi l costituisce un'unità offensiva terribile,
p rché la minacciata spinta dei pedoni centrali
respingerebbe i p zzi avversari. Ma in questo 8
ca o bisogna considerare se un cavallo così
scacciato finisca per perdere ogni freno, fi -
nendo "alla deriva'; o se riuscirà a conservare
i propri tempi. Esempio: 1.e4 eS 2.d4 exd4 Il
pedone di re bianco è pronto a mettersi in
marcia e attende solo che un cavallo nero si
diriga in f6 per metterlo imm diatam nte
in fuga . 3.c3 tt:lf6! Il ero permette questa
spinta, co me deve fare qualsiasi principiante,
onde fare esperienza sulle con eguenze dell
Dove andrà il cavallo?
avanzate al centro. 4.eS

22
part.c ~'rima - ,. pil01o l

4...lòe4ora non costituirebbe alcuna "con er a- h


zion ·;anzi, seguirebbe l'i mm diata S.d3lòcS? 8
6.d4 cc.; ma qui il punto hS è p r una volta una
9 7
ca a oddi fa ente (altrimenti, l a lat rali
m l i adattano ai cavalli), per e empio 4.e5 6
lòh5 5.d4 d5 o aneh d7-d6, per cambiare il pc-
5
d ne di re mosso due volte con quello di donna
m o ·olo una, e il r non ta male.
Di regola, i cerchi di tenere il cavallo al centro
cOJ·ne nel primo e empio (diagr. 7), e sul bordo
oltanto in via eccezionale. Dopo 1.e4 e5 2.lòf3
lòc6 3. ~ c4 ~ c5 4.c3 (una mossa fa ticlio a,
he pone le ba i per un assalto al centro cl l
ro onde o tacolar l'avanzata eli quest'ul - os( giusto in li11m di principio,
timo) 4... lòf6 5.d4 exd4 6.e5 6... lòe4 sarebbe ... o:d4 o .. d6? ome vime collfillnllt ... .ii.f6? Per qunii'
motivo .. f6 t fuori discussione?
rrata per 7.~ d S . Dopo 6.eS il cavallo non
puo p1u ten r i da solo, gli occorre as olu-
tamente l'a iuto del p done 'd', dunque 6... d5, e Qui l'idea migliore p r il ero è con ervar il
in caso di 7.A b3, allora 7... lòe4 cons rverebb entro intatto o tenenclolo con 4... d6; dopo
i tempi. 5.dxe5 dxe5 il ntr bian · immobilizzato.
ntro è un ped ne
Un esempio di conservazione (naturalmente però non n f7- f6, eh ar bb
ella posizione h abbiamo analizzato dopo un tragi o rrore poi hé la diagonale 4-g8 di-
l.e4 eS 2.d4 exd4 3. 3 lt:J (i 4. S! lòe4! S.Ad verrebbe fa tale), p rch · il pedone il dif n ore
dS! i gioca 6.cxd4, e ora il ero non può rite- per natura. na figura i adatta mal a di(1 n-
n rsi già al icuro, p rché · nell'aria un atta co der un qualsia i altro p zzo, laddo in imi li
al ca allo e4 (lòc3) he o t rebb t mpo. Ma ituazioni il pedone si trova del tutto a proprio
il ero i viluppa aggr s iva mente, p nia- agio. oprattutto. nel nostro aso cer are di
mo on 6... lòc6 7.lòf3 A g4 (mina ciancio il puntellare il ntro con un p zzo, io 4... ~ 1o?,
p don in d4) o anch on 6... c7- , ma non difend rebb il pedone S, ma non certo l'idea
on l'i llogi a 6... A b4?, p r mpi 6...~b4? di centro, ad es mpio 4... A f6? S.dxeS lòxeS
7. A d2, e il r i trova o tretto a un ambio 6.lòxeS ~ eS. Qu to · un ca mbio gio at
che p rde tempi. secondo la no tra regola: cambio, guaclagn eli
È omunque più prudent mantenere intatto tempo; 7.f4 è appunto il guadagno di tempo.
il entro. Quantunqu si pos a so tener l'i m-
p to d Ila ma a di p doni avanzante (con una
m s a di ca allo d l genere sopra illustrat ),
tale tra tegia · diffi ile soprattutto la fa-
.,.
LA CESSIONE DEL CENTRO .
lange pedonale non è obbligata ad ava nzare
immediatamente, bensì può sospender la 1.e4 e5 2.lòf3 lòc6 3.d4 exd4! La pinta in d6
marcia progettata e fa rn una p renne spada sarebbe vantaggio a p r il ero, ad mpio
di Damocle o pesa ul no tro capo. Per iò, 4...d6 S.dx S dxeS 6.~xd8+ ~xci (altrimenti
se lo si può fa re senza va ntaggio, i con rvi e ade), ' il ero ha p rduto l'a rra co e con
il centro! Dopo 1.e4 e5 2.lòf3 lòc6 3. A c4 s o l'utile collega mento delle torri. 4.lòxd4
A e7 (d l tutto giocabile, anche e 3... ~ S è Ila po izione attuale il ro puo g10care,
chiaramente più aggr siva) 4.d4 dopo attenta rifle ione, 4... lòf6, p rch · dopo
5.lòxc6 bxc6 il po ibile t ntativo eS sarebb
(diagramma) parato ad e mpio da ... lòe4 (~ d3 ciS). la con

23
il mio ;;i ma

iò il ero avr bbe risolto solo parte del suo Entrambi gli s hieram nli ono viluppati, il
problema, ioè la picc la qu ti o n dello svilup- Bianco c rcherà di spingere in e , il ro pr -
po del cavallo g8, di per sé diffìcil a svilupparsi, me in senso opp to. Que te circo lanze fa o-
ma non il problema del centro in sé. Pertanto i ri ono l l tte più inler anti. Qui vi diamo
rivelano necessari i seguenti po tulati: un empio i truttivo, ma ra comandiamo a
l. si è permes o all'avversario di piazzare chi sta imparando di e ercitar i già in ballaglie
al centro un pedone libero e mobile, allora quel simili, dall a parte del ntro come contro di
p don sarà da con iderarsi un pericoloso cri - es o. iò tempr rà il loro fiuto po izionale.
minai ( he potrebbe "prender il largo"): contro Il contenim nto è un pro edimento diffì ile:
di lui andrà s atenato tutto il no tro furor l' liminazio ne del pedone entrai mobil
scacchi ti o. Edaque to guespontan amente appa re più semplice (quando è po ibile). Ma,
un ulteriore postulato: om abbiamo detto, que ti ca i non ono
2. quel p don va liminato (ci i prepari a m lto fr qu nti. Ecco di egu ito un a pie la
d7-d5 seguita da ...dxe4) o comunque contenuto; se lta. Parti amo dalla partita cozzese: 1.e4
ssia, condanniamo il malandrino alla morte o al eS 2.ltJf3 ltJc6 3.d4 exd4 4.ltJxd4 ltJf6 S. l2Jc3
care re a ita. a una bella combinazion di que- ..tb4 6.l2Jxc6 (per pot rgiocar la mos a di o-
sti ( 15 anni di galera e poi il braccio della morte, slegno ~ d3) 6... bxc6! 7. ~ d3 e ora il di fensore
com lo sid1iama tanto adegualam nte), oppure non è pi ù ostretto ad assed iare il pedone 'e'
prima lo condanniamo a morte ma poi lo grazia- co n d7-d6, ... 0-0 e ... 1l e , perché ha a porta la
mo consegnandolo all'erga tolo; o, an or m glio, di mano l'immediata 7...dS. Dopo 8.exdS cxdS
blocd1iamo il p don e e4 tanto a lungo fin hé non il provocatore bianco in e4 è b !l'e andato.
diviene molto debole (arretrato) e poi esibiamo In un imi! destino in appò an he il p clone
il no tro "coraggio virile" portando a lermin la cen trale nell a partita Lee- im zowit eh a
condanna a morte (giungendo a ... d5 a seguire stenda: 1.d4 ltJf6 2.ltJf3 d6 3.ltJbd2 ltJbd7
...dxe4). Il conteniment sarebbe annunciato da 4.e4 eS S.c3 i.e7 6 . ~ c4 0-0 7.0-0
4...d6 epo•tatoa ompim nto on ... ltJf6, ...Ae7,
...0-0, ... 11 eS e ... ~ tE, tenendo sotto tretta os er-
vazion l'avanzata. Dal canto suo il Bianco farà
ogni sf rzo per rendere mobile il criminale, con Il
manovre plausibili come f'2-(4, el e così via.
In ·omma, il gioco potrebbe olger i o ì: 1.e4
eS 2.ltJf3 ltJc6 3.d4 exd4 4.ltJxd4 d6 S.i.e2 l2Jf6
6.ltJc3 ~ e7 7.0-0 0-0 8.f4! li e8! (e non 8... d5 a
causa di 9. 5) 9...te3 A f8! 10.i.f3 i.d7

8
IO 7
6 Dopo ~xd4 cxd4 il Nero nnnimtn il pedone cemmle
nvversnrio senzn nvl'rlo in preudenw ostncolnto o
5 nttnccnto. Come?

7... exd4! 8.cxd4 dS! e il p done e4, fiero, libero


3 e mobile, compare in un colpo solo, polveriz-
2 zato! Dopo 9. ~ d3 ( e 9. ·xd5, allora 9... ltJb6
seguita da ...l2Jxd5) 9... dxe4 10.ltJxe4 l2Jxe4
11 .A xe4 ltJf6 (il no tro ca mbio con guadagno
di tempo) 12.i. d3 ltJdS13.a3 i.f6 e il ero, a
Pro e4, contro e4.
part prima - pilolo l

motivo del pedone d4 debole, sta m glio. mai direbbero questi signori vedendo un bel
Si potrebb ro far molli es mpi d l g ner , ma malti no alla borsa spu ntare un bimbo sui s i
lo pazio tiranno ci co tringe ad accontentar i anni che ini zias e con tolal serietà a com-
di app na tre. Quale terzo s mpio eco l prare az ioni? Rid r bb ro om mai in ita
mo e ini ziali della mia partita ontro Yales lor . Perch · quando noi adulti "responsa-
(B ianco) a Baden- Bacie n: 1.e4 lt.J c6 2. lt.Jf3 bili" acquistiamo azioni si mili pezzi di carta
lt.Jf6 3. lt.Jc3 (oppure 3.e5lt.Jd5 4.c4lt.Jb6 5.d4 " appiamo quel che facciamo" ( ioè, abbiamo
d6, e il ero minaccia di recuperare i tempi troppo d naro e dunqu n vogli amo gettar
sa rifi cati; forse però efficac 6.e6 fxe6 co n al vento un po o, osa fa ile a far i), ma cosa e
possibilità offi nsive per il Bianco) 3... dS 4.exdS n fa un fanciullo cieli azioni? E on le stesse
lt.JxdS S.d4 e il Bianco i è creato un pedone motivazioni io chi do: a eh pro un me h ino
centrai libero. eguì S... A fS 6.a3 g6 (l'altra guadagno di un pedo ne? l bambini debb no
possibilità ra conten r il p d ne 'd ' on e7- cr er , questa la loro occupazion prima-
e6 e su c ssiva o cupazione della colonna 'd' suno, padre, madre o primo ministro,
e sor eglianza su d4) 7. ~ c4 lt.J b6 8. A a2 A g7 pu cres ere per il bambino, ne uno può
9. ~ e3 eS!. Insomma, il ro ha gi cato n n agire in ua vece o prendere il su po to. Gli
per contenere, ma p r eliminar il pedon d4. affa ri - e co, qu Ili li faremo noi, gli adulti !
Si pro eguì con 10. ~e2 0-0 11.dxeS A g4, e Ed ecco la moral dell a favola: tu non gio-
ripresi il pedone con gioco piLt libero. cherai per guadagnare pedoni prima di aver
ultim ato lo viluppo ! C'è un'e cez io ne a
questo, che tratt r mo oltre. ra, piutt sto,
mos tr remo il modo mi gliore di schi va re
le trappole di un ga mbetto. Del re to, non
SU L GUADAGNO DI PEDONI IN APERTURA . occorre che ci soffenniamo molto, gia ché
NON C' È TEMPO PER CATTURARE PEDONI. LA abbiamo già vi to alcuni casi perti nenti. u
PEC ULIARE IMPORTANZA DEl PEDONI CENTRA- 1.e4 eS 2.d4 exd4! 3.c3 ...
LI E IL MANIFESTARSI DELLA STESSA.

vil uppar le forze co tituisce lo scopo asso- 8


lutam nle primario dell'apertura; ne vi ne 12 7
eh per chiunqu lo appia è comico vedere
6
con qu ale ntusi as mo il giocatore meno
esperto i getti in imprese assolutamente 5
marginali co me la caccia ai p doni. Que to
entus iasmo è piegabile in termini psicolo-
gici: il gi catore giovane vuole far fruttare l 3
energie prigioniere in lui (ri ultato da ott ner i 2
"facendo lo al po" a p doni innocui), e qu l-
lo anziano - ecco, qu sti r nderà voi nti ri
man iD sto quanto an ora in fondo egli sia Il N l'ro muove.
giovan . ell a pratica, falli cono ntrambi.
Se i p nsa he una po izion non anco ra ..il ro ha già a disposizio n 3... lt.J f6, da noi
vil uppata è simil al fragile organismo di un raccomandata partic larmente a hi sta im -
bambino, e si considera che quei dii ttanti parando, osi come altr mos e di viluppo,
eh i impegnano nelle acce al pedon sono ecc ttuata chiarament 3... A c5?. Qu ste no
altr imenti persone assolutamente logiche e 3... lt.Jc6 4. xd4 ciS o 3...d5 o p r onclud r
ragio nevoli, bisogna stupirsi che ess i provi- anche 3... c6 4.cxcl4 dS (qui ... c6 · logicament
no gusto a simili guadagni di pedone. C sa orr lata al centro). In ca di 3... c3 4.'ehd4

25
il mio '>i

... lLlc6.
m~

i gio a omunque 4 ... d5 5.exd c d5 poi

Il ga mbetto Eva ns 1.e4 eS 2. lLlf3 lLle6 3. ~ e4


~ eS 4.b4 va rifiutato con 4... ~ b6 (per evitare
...
CATTURA QUALSIASI PEDONE CEN T RA L E, S E
LO PUOI FARE C ON POCA DIFFI C O L TÀ !

il vagabondare dopo 4... Jl xb4 5.c3). La ritirata Esempio: 1.e4 eS 2. lLlf3 lLle6 3. Jl e4 lLlf6 4.e3?
in b6 no n ca u a al Nero alcuna p rdita di lL:lxe41, per hé per il guadagno ideale, aie a
tempo in quanto 3.b4, he il Bianco ha gio- dire la conqui ta del c ntr , un t mp non è
ato enza che il ero pote e sv iluppar un un prezz troppo ar . o n ervar il pedone è
p zzo, non è pr duttiva ai fini d Il vi luppo. meno importante, qui onta il guadagno ideale
on produttiva ome qualsia i mo a di pc- 1 iutt to che quello materiale. Detto in t rmini
d ne pri a di r !az ione con il ce ntr e on la mpii i: un qual iasi guadagno di un pedone
ituazio ne con r ta. i v da S.bS (cer ando latera! non aiutar , ma e puoi prender
di tra formare il pas fai o di un a spinta di un p clone entrale avra i fatto qual osa p r
p clone immotivata in un va ntaggio, o sia di garantir la tua incolum ità, per hé ì otterrai
fa rne una forza d'impatto) S... lLld41 e e adesso po ibilità di spansione proprio là do e in furia
6. lLlxeS, allora 6... ~ gS o n forte atta co. eli olito la battaglia in apertura, al centro. pa-
Il principiant declini il gamb tto di re con zio per allargare i gomiti, dunqu , ome pia e
... Jl c5 (1.e4 eS 2.f4 ~ eS) o altr im nti on agli ameri ani. Permetti al tu avallo di fa r i
la emplice 2...cl6, una mossa as ai migliore america no 1! (diagr. 13)
ri petto all a ua reputaz io ne, ad es mpi o
1.e4 eS 2.f4 d6 3.lLlf3 lLle6 4.Jl e4 ~ e6! ; dopo
S. ~ xe6 fxe6 6.fxeS dxeS il ero ha aperte le
colonn 'f' e 'd' alle torri ed è ben sviluppato, e
13
nono ta nte i pedoni doppiati sta un po' meglio
(se a 4... ~ e6 replicasse 5 . ~ b5, allora 5... ~ cl7,
perché se il Bianco porta a spasso il suo alfie re
allora an he il ero può fa rlo). Il princi piante
tenga parti colarmente conto, dopo 1.e4 eS
2.f4 d6 3. lLlf3 lL:le6 4. lL:le3 lLlf6 S. Jl e2, del
po sibi le cambio S... exf4, se 6.d3 allora 6... dS,
co n pro visoria cession d l centro seguita
da un'immediata riconquista dello st sso. Il
gambetto i può anche accettare ( l.e4 e5 2.f4 Il Bianco gioca 4. ~xt'5 ~xe5 5.d4,
exf4 3.lLlf3lLlf6!), ma non erto p r t nersi il 1111mmbio llt'!lo spirito del paragrafo l a.
pedone sacrificato, quanto piuttosto per ot-
t porre il centro bianco a una dura prova (4.e5 hiudiamo qui il primo capitolo e vi rimandia-
lLl h5) o per giung re (dopo 4.lLlc3) all'effì a m alle partite l e 2 nella ezi ne parti te che
controstoccata d7-d5. s gu (la trover te dopo il terzo capi tolo).

26
parte rimu - pi lo 2

LA COLONNA APERTA
-------

INTRODUZIONE. CONCETTI GEN E RALI E


D E FINIZIONI.
14

La mia t oria della olonna aperta una pi tra


d'angolo del mio sistema. Già circa cl dici ann i
fa nella Wiener chachzeitungav vo pre entato
la legge della creazione di avampo ti lungo la
olonna ap rta, ma allora non ro consapevol
d Ilo scopo principale di qu sta manovra, ci ·
l'o upazion fi naleclellas ttimaoottava lrav r-
sa dell'av ersario, cui essa è logi amen te subor-
dinata. In altre parole: p r spezzar la resi t nza
avversaria su una olonna si stabiliscono degli u colon n~ 'b: f' e 'Il sono npert~ per il Binnco, In
a am posti per proc clere verso la ettima tra- colon nn 'd' chii/.Sn. Ln colomw 'l/ inizin dn h3.
versa, il cui controllo va ritenuto il coronamento
delle operazioni lungo una colonna. Quindi , Que ta regola signifi a che per risponder alla
stabili re avamposti è solo una manovra au ilia- domanda s una colonna è "aperta" o "chiusa"
ria. In ca ndinavia conclusi la mia conferenza non importa es a punti nel vuoto o su pezzi
ulla colonna aperta con queste parol : <<Que te av er ari {i n genere p doni). Ti ori amen te
regole sulle colonn "ap rte" sa ranno s rvit , non vi è di ffi renza alcuna fra gio are a ntro
spero, g ntile pubblico, anch acl "apri rvi" gli un p zzo o un punto. i p n i solo di aver una
occhi.» Questa piccola battuta, che ovviamente torre in h l, un re nero in g8, un p dane n ro
era anche un po' da intendersi seriam nte, non in h7. Poi, i p n i alla te sa posizione ma
ha mai suscitato prot ste. La colonna ap rta con, inve del pedon in h7, sol il punto h7
· la gemma tra i parti del mio spirito e mi ha eh il Bian o vorrebb prencl r . In ntrambi
empre ri mpito di gioia il disvelare bell' pronta i casi il Bianco cercherà di ottener una supe-
tra le mani questa mia costruzione intellettuale riorità ontro h7 (o sia eh su h7 onverga no
eh tante fatieh e travagli creativi mi è costata. più attacca nti eh dift nsori) con il materia!
Ma !asciatemi partire dall'inizio. Una olonna anco ra di sponibil e (questo è so ttoint so,
· aperta quando il suo pedone manca (o anch per hé io do solo i linea menti ali enti di una
quando non manca, ma è coperto, come quello po izione), dopodiché egli potrà gioca r in
sulla colonna 'h' n l diagramma 14). un caso li! xh7, nell'altro 11 h7; nel primo, egli

27
il mio o;i ma

mctt rà on fi r zza iltorio a il uo pezzo


al posto del ped ne, nel secondo al po to del
punto catturato. Quindi: co m empr , non
l n
c'è ne una differenza tra atta are un punto
h7 o un pedon h7, in quanto la mobi lità del
no lro p don h7 era di una gra ndezza ten-
d nte allo z ro, perch ' qual iasi obiettivo va
immobilizzato quanto più è po sibi le.

L A FO R M A ZI ON E D ELLA C O L O NNA APERTA.


CON MEZZI PAC I F I C I. TR A M IT E A Z IONI BELLI-
CHE . IL SEGN A LE D ' ATTACCO .
Il ero ha portato i avalli al enlr il Bian o
Dalla defìnizion di colonna aperta è idente si ved co tr tto al ca mbio: 14.l2Jxd4 cxd4
he a di enta libera dopo la scompar a di (=apertura d Ila colonna ' '). D po 15.l2Jxd5
un propri pedon . Que ta co mparsa a vie- ~xd516. i. f3 ~d717 . i. xb7 ~ xb7 1 a colon na
n' in modo pa ifie , in quanto l'avversario si è già mollo importante: il segui to fu 18.c4! (in
vede costretto a ambi are un no tro pezzo 2 que lo pedone arebbe lato ndannalo)
appostal b n al entro, he ripr nder mo 18 ...dxc3 aprendo an he la col nna 'd', p r hé
di p don el imina l'o la olo d4 (lulti i ped ni, an h i pro-
pri, ono o ta oli). A 19.bxc3 guì 19... ac8
c poi ... fd8 on pos ibilità lungo entrambe le
8 olonn . Quindi: m llere i pezzi al entro (e
7 con precauzione, per evitare un contrattacco da
part dei pedoni)! Que to provo a abbastanza
6
pes o un cambio da parte d ll'avver ario, eh
5 fini e per aprir i olonne.
Poniamo eh nella po izion del diagramma l
si sia proseguito con 1...J:ìb6 2. ~d2 0-0 3.0-0
3 h6? e a r mo un quadro tipico di un'ap rlura
2 di col nna attiva {diagr. 16).

Il N~ro gioca ... .lixd, grnzi~ n/In qun/e


il Bianco t1pre In colon nn T 16

i badi specialmente al termine 'al centro'; olo


raram nte, men he mai in apertura, si potrà
ping re l'avversario a un cambio che apre una
colonna po tand un p zzo sulle ali. Lo scopo
si raggiung molto meglio po tandolo al en-
tro, p r hé un p zz al centro, che può agir in
ogni dir zione, sarà probabilm nt cambiato.
Un altro empi ci ' dato dalla partita 1110-
Qui, il ugnnlr di nnncco è b6.
ma -Al khin e, Baden-Bad n 1925:

2!!
p!rl.e prima - pilol 2

Ili ian o, grazie al pedone h6, può lasciar pari re fruttamento della c lonna 'd.' E co qual h as
il uo p d ne 'g', pertanto ... h6 era cattiva (n n el mentare di o p razione lungo l colonne.
che la mo sa ia da condannar in quanto perdita
a b c d e h
di t mpo, p rch il er ha già fi nito lo sviluppo,
o

ed è b n diverso dormire dopo il lavoro ri petto 8


al d rmir sulla oro!). L'avanzata contro h6 (=il Il 7
egnale d'atta co, com lo chiama Tarra eh) si
6
volge co ì: h2-h3, g2-g4, dopo ... hxgS si riprende
con un pezzo e la torre gl ccupa la olonna 'g', 5
ramai ap rta. ''è ancora uno dei pr pri uffi iali 4
in m zzo, ma non c nta p i h l'ufficiale ' eia-
o

ti o; ol i p doni sono testardi ed è mpre un 3


problema po tarli quando bi ogna "far pazio·: 2
Es mpio 2: Per fa re e er izio, fac ia mo nt
eh nel diagram ma 16 manch ino gli alfi ri e3 c
b6 h il p clone 'h' sia in h7 e quello 'g' in g6.
ln que to a o il ber aglio diventa g6, e va ap rta
la colonna 'h' (cioè, la colonna a fia n o del ber a- La colonna 'h' va occupata con 1. ~ h1+ (s
glio). Il piano ' h2-h4-h5xg6. immagin iamo una fr eia h da h l punti a h8,
Il pri n ipiant tende a sopravvalutare le colonne. e a i indi hcr bbe la direttiva d Ile n rgie
Un die i mi mo lrò una volta on orgoglio una lungo la olonna 'h') 1... ~ 98 Eora condo r -
col nna aperta, ma ulla acchiera non c' rano gola, ~ h 8+ o ~ h 7+. La primaè inammi ibil ,
né torri né donna, egli le a va già acri ficate. dunqu 2. ~h7+ ~f8 co ra 3 . ~ h8+ co n atta o
Una volta gio ala h4 va innanzi tutto tolto di doppio: 3...<;t?e7 4. ~xb8 (un attacco portato
m zzo il fastidio o cavallo f6, mediante t!JdS, ontemporanea m nte a due pezzi di ver i è
dopodiché si potrà gioca re h4-h5 n tutta detto atta co doppio). ue Lo atta co doppio
tranquillità, enza alcun sacrificio. Il giocatore non avviene p r a o, è ben ì un tutt'alu· he
atta cato potrebbe tentare, om ultima risorsa, ra ro fenom no concomitante a un ingresso
di pinger il pedone, cioè, dopo h , g6-g5. he violento sulla etti ma od ottava traver a. la
per· n l nostro aso non funz iona perché la casa donna ste se in d7 invece che in b8 1. ~ h1 +
gS non è sostenuta. w g8 2. ~ h7+ ~fS 3. ~ h8+ ~ e7 4. ~xg7+ ~
ovunque 5.~xd7+ w xd7 6.g7 sarebbe comun-
que gradita al ero. In que to caso la manovra
tria ngolare della donna h7- h8xg7 costituis e
IL CORONAMENTO DELLE OPERAZIONI SULLA un aggiramento. Ria umendo, affermiamo: in
COLO NNA APERTA. DI ALCUNI PICCOLI FE- presenza di carsa resistenza (vale a dir , n un
NOMENI CONCO MITANTI . L ' ATTACC O DOPPIO . pedone avversario in h6 o hS) l'attaccante, dopo
L ' AGGIRAMENTO. ess rsi assicurato la casa di entrata, p n tra sulla
settima od ottava traversa, da dove sp s o gli
Il ronamento delle op razioni ulla colonna sarà fa ile portare a egno un atta co doppio
aperta è l'ingre o definitivo, lungo qu Ila via, o un aggiramento (del resto è un ca o tipico; a
nella formazione nemica, os ia nell a settima chi si è omportato correttamente per un po'
e ottava lraver a (detto dal punto di ista d l di t mpo il d stino concede in ricompensa la
Bian o). Qu to po tulato ' assai imp01tante. Va p ibilità di ... maramaldeggiare! La mora l del
p i me o in risalto he noi, av nd op rato dopoguerra). Fin qui l co no tate fa ili
ad empio lungo la colonna 'd 'e per poi p ne- a comprendersi e a eguirsi, ma purtr ppo ci
trar · sulla ttima trav rsa con It dl -d4-a4-a7, sono an ora gro i ostacoli da sup rare, ome
bbcn , que to non costituì ce an ora un diretto mostrerà il paragrafo quarto.

29
il mb -i ma

lan iare contro un imile blocco, ad es mpio


l POSSIBILI OSTACOLI LUNGO UNA COLONNA . triplicando su quella colonna. Piuttosto, la
ragi n dice di minare il p clone 'g', fors con
IL blocco granitico e CO l'l'le minar/o. L 'idea di h2-h4-h5 on appr s hxg6. Dopo ... hxg6 il
ostacolo (=pedone) " ostenuto"e non sostenuto. bloc o risulta esser i contratto in un p don ino
l due metodi per attaccare i pedoni avver ari indife o. el diagramma 18 a inistra la mano-
elle intralciano. Attacco concentrico, allacco ra b4-b5xc6 arebbe la mina adatta. ome già
rivoluzionario. detto, n i consideriam il pedone un difen ore
Abbiamo visto quanto pos a rivelarsi impor- affidabil . ost n re trami t figure è un con etto
tante l'ingre so libero sulla settima e ottava pr s oché equi oco, p ich ' olo il p clone a
traversa. Stando osì le cos , non sarà difficile con olidare solidamente. a lungo e senza f-
convenire che la natura ste sa deve aver fatto frirne. Pertanto, si hiama "p don ost nuto"
qual osa per proteggere queste posizioni d - un ped ne so t nuto da un uo collega!
li ate, così com quella ste sa madr natura, Se il nostro pedone 'g' venisse i olato dalla
buona e saggia, ha posto il u re umano ben formazione dei p doni sarebbe attaccato da
prol lto dali ostole all'inl rno della cas a molti pezzi. Quindi l'idea più p ntanea è di
tora i a (il nas ondiglio del cuore ' tanto guadagnare il pedon tramite un accumulo
ben prol tto, tanto c lato, he si potrebbe di attacchi, innanzitutlo per il va ntaggio di
pen are di certune per n ... h siano venut materiale, poi per spezzare la r sistenza ulla
al m ndo s nza cuore. P r tranquillizzare i colonna ·g: lì ni amente, que lo è il modo
miei lettori più ensibili aggiungerò subito di proced re: p r prima osa, si portano gli
h la mancanza di cuor mbra e er ufficiali in po izi ne d'atta o. o ì attorno a
una patologia minore, che quasi mai ausa quel pedone infuria la battaglia. Il ero difende
soff renze a hi n è lpito). La p izione ribattend ad ogni no tro atta co. c ora noi
difen iva caratteristica e naturale è illu lrata tentiamo di prevaler d imando i dif(m ori, il
n l diagramma 18: he è po ibile: a) acciando, b) cambiando, c)
bi ccando i pezzi a versar i. i tra Cl risce io ' la
a b c d e g h
propria vi pugnandi dall'obi ttivo ai uoi difen -
8 ori, un procedimento assolutamente normale,
18 7 eh viene praticato e raccomandato già a uola
(ci rift riamo alle ris e, ovviamente). Il fina!
6
che segu {diagr. 19) è una rappre entazione
5 di qu la procedura:
4
3
2 19

Il p~done c6, sosrmuro t:Ur bl, l /'osrnco/o "prormo ';


il pedone g6 qu~llo "non prormo':

Qui il pedone g6 impedisce al primo giocatore


di giungere alla s ttima traversa. «La via alla
etti ma o ttava traver a passa ul mio cadave-
re», s mbra volerei gridare questo pedone. e
il p clone di cui ci occupiamo fosse sostenuto
La colomw 'b: Auncco concmrrico contro il punto h6.
da un altro pedone arebbe senza senso volersi

30
parte J='limo · cupilo..lo 2

1.1I h2 Wh7 2. eh1 (i l Bianco può accumulare Una volta a cettato che il tentativo giocar lun-
gli alla hi, p r hé il pedone arr tralo h6 non è go la olonna 'h' o n .lil ah l sarebbe inutile, per
so t nuto) 2... ~ f83. l!Jf5 b6 ttaccoe difesa ... l!Jf6oanche h7- h6 rig ndo unblo co lung
si cquivalg no, 3-3. Ma n la ua pro ima la colonn a, ome fa rà il Bian o ad a' aler i
mos a, 4.d6, la torre b6 iene e lusa dall 'azione della colonna 'h'? E o la ri po ta: a tenendo i
c h6 cade, rendendo altre ì possibil l'ace so dal guadagnare il p don 'h' ed anzi risolvendo
alla ttima ottava traversa lungo h colonna 'h.' di spazzarlo via ad ogni osto, senza tr mare
inve e il 'ero avesse ntra mbe le torri sulla an h di front a a rifi i pe anti. Q uindi
ta traver a arebbe po sibile il acri fic io di 1.l:l xh7+ w xh72. h1#.Que tachiusurapuò
quali tà ... Il xd6, mentre in questo ca o arebb appari re molto mpli e, ma io l attribui o
atti a ... ~xd6 (int ndiamo la posizione a6, ulteriore ignifi ·ato, quello ioè di fa re as oIuta
b6, ~ h7 e ~ fS contro l!J f5 e torri raddoppiate), chiarezza ulla di ff r nza tra atta co eone n-
per hé allora si potrebbe gio are xh6+ ~g8. trico e attacco rivoluzionario.
h + ~f7. là lh7+ Wf6 ad egue una
m s tranquilla, come pare natura! dopo le
prec d nti mosse en rgich - una t rre ha 8
upato la settima, l'altra lotta a traver a!-, val 21 7
a dir g7 on matto alla u c s iva! ppure
6
nella p izione con !l fl , f2, l!Jd4 contro pedo-
ne in f6 o tenuto da ~g7 e ~ d8 torr in e . 5
l .l!Jde6+ W ovunque 2.l!Jxd8 Il xd8 . xf6 =
de imazion dei difen ri con i cambi. Le ma-
novr eguite fi nora contro i pezzi d'o tacolo 3
pertengono all'id a dell 'atta o con ntri o, 2
i · il m todo di o n entrar i contr un punto
p r poi ott nere di colpo un vantaggio. An h le
finalità sono sintomatiche: un p ' i al lettava il Comi' si conduce qui l'tmncco "concemrico"?
guadagno mat riai (cer avamo di guadagnare E quello "ritJO!uz ionnrio"?
un p d n ), un po' tenevamo a mente il nostro
ideai ,la conqui ta della etti ma travcr a. Que- Diamo ora un altro esempio (diagr. 21). L'at-
ta duplice fin ali tà è peraltro indicativa. ta co concentrico, dopo 1. 11 ah1 l!Jf8 2 . ~ e7
Tutt'al tro quadro è pr ntato dal eguito del (decimazione dei difen ori trami te ambi ),
di agramm a 20 (abbiamo egnalat solo gli po rterebbe al guadag no dell 'ogget to del
attori più importanti): co ntenei re. lnve e, l'atta o rivolu zionari o
si asterrebbe dal guadagno d l p clo ne h7
come egue: 1.11 xh7 ~ xh7 (non si parli di
8 guadagno del pedone, il Bianco in ca mbio ha
20 7 ceduto un a torr ) 2. .lil h1 + ~ g8 3. .l% h8#. L'e -
senza d !l'attacco ri oluzionario ri iede, com
6
questo caso rivela limpidamente, nell 'apertura
5 violenta delle vie d'ingres o alla ettim a ed
ottava traver a, altri m nti bloccate. Qui, un a
torre si immola a fa ore della sua compagna,
3 affin ché questa possa andare in h8; ì. ulle 64
2 case c'è ancora ca merati mo... ln quale ord ine
cronologico va nno utili zzati questi due meto-
di? Risposta: prima si controlli se è po sibil
Ln br~crin in hl (nnncco rivoluzionario).
l'attacco concentrico, accumulando attacchi

31
ontro il p don h ci osta ola, così da pot r né n Ila ua interezza, bensì indirettam nt ,
ping r i p zzi difen ori verso po izioni po o ome una orta di trampolino di lanci . hi
ada tte, l'uno d'intralcio all'altro ( iò si può voi s intraprender la arriera diplomati a
piegar con il fatto che pe o la posizione poiché sente in sé la forza di rei gar in un
di chi ' atta cato è alquant ri tretta). Poi si angolo Lloyd org intrapr nderà que ta
p nsi p rò an h alla pos ibilità di ffi ttuar lo proft si o ne p r iò eh è. e invece ungi va n
sfonda mento on il metodo rivoluzionario. sognatore eglie questa carriera allo opo
di entrare n Il e alte fcr e quindi sp ar
un'eredi ti ra americana, o he p r qu ti
il lavoro he ha celto ' sol un trampolino
L ' AVANZATA " LIMITATA " SU UNA CO - di lancio v r o ... il libr tto d gli as egni del
LONNA , PER CEDERE QUEST' ULTIMA PER futuro uo er .
UN ' ALTRA, O LO SFRUTTAMENTO INDIRET- Posizione ( o lo i protagonisti) Bianco: g l,
TO D I UNA COLONNA . LA COLONNA COME ~ c , 8 h2; ero: ~ h 7, 8 h6. l .~ d4 e poi
TRAMPOLINO DI LANCIO E IL PARALLELI - llg7 arebbe lo fruttamento imm diato,
SMO CON LA CARRIERA DIPLOMATICA . Ulg3 e poi l'l h3-xh6 qu Ilo indir tto della
olo nna ·g: l cri tici di scarso ingegno for
negheranno che la diRer nza sopra illu trata
abbia un qual he valore, ma quanti rcdono
22 nella capacità del pen iero di portar luce
nelle ten bre dovrebb ro attribuirle grande
val re, in quanto essa getta una lu e chiari -
si ma sull'e senza d Ila colon na aperta.
Avr i potuto dire queste ultime o molto più
sempli emente, ma mi div rt l'id a di dare ai
ritici di car ing gno, he mai sanno o o-
gliono oglier quanto onta - o ia i con etti
- un obi ttivo da atta care quale un rror di
forma ("'u e hiari ima" ' un'e pres ion fin
&~mpio ~lmw11nr~ di fll'fl11Zfllfl "/imilmn " di 111/fl 10"~ ~
troppo nfatica!).
JuccmÌJI() 1pounmn11o mun'nlim colonno: Jlfl-j5xb5 (-b7).

el diagramma 22 1'immediato sfruttamento


della colonna ·r. i ' la ubitan a 11 xf7 (anch L AVAMPOSTO . IL RAGGIO D ' AZIONE . LA ME -

dopo l'allontanamento dell a t rre f8) sar bbc, T AFORA DE L G IORNALE. CON COSA S I OCCU PA

data l'esiguità d l materiale, impossibile. La U N AVAMPOS T O SU UNA CO L ONNA CENTRALE

sempli ce g5-xb5, tuttavia, guadagna un E C ON COSA SU UNA C OLONNA LATERALE ? LO

pedone. Poi, ventualment , potrebbe eguire SCAMBIO DI RUOLI E IL SUO SIGNIFICATO .

b7. Ma per noi iò che onta è indagare


que la man vra dal punto di vi ta d l con- on ideriamo il diagramma 23: il l ianco
tenuto logi o. Poi hé xl7 non va, non i controlla il ntro la col nna 'd', il l ro il
può parlar di immediato fruttam nto della pedone d6, che sor egli a il en tro, e la olonna
olon na T co m l'abbiam defi nito. D'altro 'e', p -r il resto il gioco ' pari. Il Bian o, h ha
lato, o tener che la cattura del pedon 'b' il tratto, vuoi intraprendere qual co a lungo la
n n abbia nulla a che fare con la olonn a 'f' olonna 'd: iò pare diffi il , perché il p clone
m·ebbe ec dere nella virtù borghese d ll'in- protetto d6 è un bio o di gra nito.
gratitudine. Qual è la verità? Risposta: qui la Se il Bianco, in urant d Il e regol introdotte
ol nna non vien fruttata immediatamente, nel quarto paragrafo, voie se assaltare d6 me-

32
part e primil · capil.olo 2

ind b l ndo la ua po izi n sulla colonna


stimati l ttori a rider 'd: Quindi diciamo:
pedon d6 lo farebbe. a) l'a a mposto è la base di nuovi attacchi.
b) l'a a mposto provoca un ridursi della forza
a b c d e g h
difensiva avversaria nella olonna critica.
Dopo 1.lt:'Jd5 c6 (anche ... lit 8 è gio abile, ma
23 servono nervi d'acciaio p r lasciare a lungo
un cavallo mina cioso e intoccabile otto il
proprio na o, quando già difficile sopportare
un 'innocua mo ca che vi gironzola intorn o
per cinque minuti) si gio a 2. lt:'Jc3, e dopo
li! d2 e I! ed l il pedone d6 av rà poco di cui
tare allegro.
È importante he lo tud nte appia he l'im-
portanza dell 'ava mpo to ta nel suo legame
strat gi o on le retrovi .
Il Binnco slfl bilisr~ un nvnmposro m /In colonnn 'd:
L'ava mposto non tra la ua forza da é stes o,
piuttosto la trae dalle retrovie, preci am nte
dalle colonne aperte e dai pedoni che lo o-
Perciò noi pr feriamo attenerci alla regola e st ngono. Paragonando il cavallo dS a un gior-
min remo d6 on S, quando l'occasion sarà nale di nuova uscita, la torre d l rappr senta
propizia ( i veda il quarto paragrafo). Purtrop- il capitale che fin anzia l'impr a; e il p don
po, in que to ca o anche iò appare impossi- e4? il partito agrario . ed te, un foglio che
bil , perch · il fatto che l'avver ario controlli abbia di tro di é tanto il capitale quanto
la colonna ' ' co titui ce un o ta olo più he un partito unito può a buon diritto es ere
ba tante alla progettata eS. Quindi, d vremo defìnit di solide f< ndamenta. Qualora però
rinunciar all'utilizzo diretto d Ila c l nna 'd', man hi uno di que ti pr supp ti, il nostro
e ci ontenteremo di quell o indir tto, n Ila giornale (l'a ampo to) perderà pre to ogni
fattispecie d !l 'ava nzata limitata, trattata al prestigio es opo. Immaginiamo p r e empio
paragrafo S, 11 d4 co n in eguito li a4. Ma n l diagramma 23 un p don d3 che chiuda
anche questa manovra è debole, perché l'ala la colonna 'd' (il capitale manca). ln quel caso,
di don na n ra è troppo ompatta ( e inve e i dopo ... 6. lt:'J 3 il p done 'd ' non ' d bole; può
p doni 'a' foss ro isolati andrebb benissimo, mai es ere debole chi non può ess re attacca-
più tardi anch la torre e l potrebb por- to7 lo stesso diagramma con il pedone in e3
tar i ull a colonna 'a' con manovra analoga). in ve e che in e4. Ade o manca il contatto con
Falliti quindi tutti i tentativi, co minc remo il movimento agrario. E ciò si paga dolorosa-
a guardarci intorn o in erca di una nuova mente dopo ... c7- 6, lt:'Jc3 d6-dS!, il Bianco
base op rativa, b ninte o a torto. p r hé qui non ha ricavato nulla, mentre con il pedone
bi ogna fruttare la olonna 'd: bianco in e4 il pedone d6 arebbe certa ment
La mo sa- hi a e è 1.lù d5. La ca a dS qui è la stato indeboli to (arT trato) per lungo tempo.
a a d'ava mposto, il cava llo dS l'ava mposto. Quindi: l'ava mposto ha as oluto bisogno di
De fini zio ne: hi ameremo ava mp o to un una colonna alle su spalle e di un pedon di
pezzo collo ato u una olonna aperta (in o t gno a lato.
t rritori n mi o), prot tto ( viam nte,
da un p clone), in genere un a allo. Dett
a ali , o t nuto om'è, si dimo tra parti - Gioco dt parole, assai ricorrente ne/libro. basntosulla
olarmente inquietante, tanto da co tring r circo tmtza e/te in tede co 'Bauer,' pedone, significrt
l'avv r ari o, per s a ciarlo, a gioca r 7-c6, ane/te 'contadùu~· n.d. T.

33
ella 1o izione della partita Italiana (Bianco: laterale ("'aterali" ono le olonne ·a·, 'b', 'g', 'h',
Wg l, li a l, fi , lòc3. 8 a2. b2, 2, d3, e4. 12, g2, "centrali "la 'c', 'd',· ·e la T). c uparla con un
h2; ero: ci.fg8. ll a8, ffi. ~ 7, 8 a7, b7, c7, eS, cavallo sar bb di po a im1 ortanza. perch · il
(6, g7, h7- ad entrambi gli chieramenti si p - raggio d'azione d l a allo g6 ·~ rebb limitato
trebb ro aggiung re altri p zzi) il Bianco ha la (e lo ar bbe ancor più u una olonna ·a·· o 'h').
olonna T con la casa d'avampo lo 15, il ero la Ma 1. .: g6! è una mo a ecc !lente, gia h ·
olonna 'd 'con la asa d4. Entramb le colonn o ì i ini zia ad oc upare la lonna 'g', si no
i infrangono ul granito (su pedoni "protetti "). ad allora onte a, o i ottengono altri vantaggi
Per uot r la loro r i lenza il avallo si dirige (la olonna era ·onte a perché a nes uno d •i
in 15 attra er o e2 g3. Giuntovi, e so attacca ontendenti ra lato pos ibil mar iar a anti
il punto 7, attac o he ' pos ibile inasprire indietro a volontà lungo di a. olo la ud-
on f3-g3. Di enta o ì natura! ac iare il lctta libertà di movimento attesta il possesso
avallo 15 con g7 -g6, co ì si potrebb dire che di un a olonna co nte a). Inol tre al Bian o
la mi ione dell'avamposto è tata compiuta, e - onvi ne trova re un punto adatto per rad-
endo f6 diventata debol . i fa eia ben atten- doppiare l torri (il punto di Archimede, hc
zion al fa tto che qui lòl5 è la ba e di un nuovo voi a oli va r il m ndo; ma l e ave s'
attac o (contro g7). Molto pe o l'avamposto tro at il fulcr adatto!). erchiamo dunqu
vien ca mbiato sulla sua ca a. e l'atta ca nte ha que to punto. e lo tro cremo: l. g2? l1 xg2
giocato correttament , il p zzo che riprend 2.lòxg2 g8e la olonna 'g' è del ero. l. g4?
c mpen a in pi no quello ca mbiat . Qui, il 1I xg4 2.hxg4 .liig8 3.lòg6 e sarà diffic ile che
commutare d i vantaggi è l'o rdine d l giorno, il Bian o riesca a far fruttar il suo pedone in
dopo lòl5, pezzo prende lòl5, cx15 il Bianco più, l'arretralo pedone g4. 1.1! g6! (ava mposto)
ha il punto e4 per la torre o l'altro cavallo e in più 1... xg6 (altrimenti eguc dg l e le torri ono
qual he pos ibilità di aprire la colonna 'g' dopo raddoppiate) 2.hxg6 con un posscnt pedone
g4-g5. Il p clone 15 contribuirebbe a rendere passato e la possibi lità di gio are g l-g4- h4
imm bile il b rsaglio f6 (si v da il diagramma dopo lòf3. Insomma, la colonna 'g' tala
24 e aneh la von Haken-Gie nelle partite in chiu a da hxg6, ma dalle eneri della colonna
appendic al terzo capitolo). aperta ono sorti un pedone passato anche
alcune possibilità di attac o sulla olonna 'l{
a b c d e g h
Un aggio di tra formazione d i va ntaggi in
caso di ambio dell'avamposto.
24 Fe rmi amo i un mom ento din anzi al di a-
gramma 24 e, dopo 1. g6 xg6 2.hxg6 lil g8
3.11 g1 , a remo di fronte a un aratteri ti o
ca mbi di ruoli: prima di ... 1l xg6 il pedon
'h' del Bianco proteggeva la torre g6, dopo
il ambio è una torre bian a a sostenere il
p don , ora ava nzato in g6. Que to epi odi o
h tra uda gratitudine buoni ntimenli
dimostra anche che tra la olonna 'g' il p -
clone che difende la ca a di avampo to (qui il
Ln colonna lnrernle g: L"nvnmposro va occupruo
pedon hS) vi è un lega me trategi .
COli Jl g6, 11011 COli flg6.
Chiudi amo que lo capitolo con un es mpi
tratto dal gioco vivo, n co pi puramente
La casa d'avampo to u una olonna laterale pedagogici (non ludici).
dev essere occupata da un pezzo pesante.
Qui abbi amo a che fare con una colonna (diagramma pagina ·eguenle)

34
purte prima - capilolo 2

bene anche 4. .ixh7 Wffi S.ltJ hS con pos ibile


sacrificio del cavallo in f6) 4... 11 h8 5.ltJg6+
~ xg6 6.fxg6 E il pedone passato diventa un
25
pedone pa at " o tenuto': 6...w e6 7.1. h5!
Que ta "avanzata limitata" imp di ce qual iasi
tentativo di lib rarsi tramite ... cot> 5o·f6-f5, con
l'idea di avvicinarsi al p don e g6. 7... b6 8.c4 (b4
sarebbe tata an ora più paralizzante, ma il Bian-
co ha altri piani) 8... c5 9.a4 a510.b3 c611 . ~ d2
W d612. ~ e3 cot>e613. Wf4 W d614. ~f5! Così
l'idea d l Bianco di fare br ccia clivien evidente.
Grazi allo Zugzwang il Bianco potrà gio are
e4-e5, facendo sparire il pedone f6 e per iò
NimzoUJirrscb-dilt'tttllllt' p rmettendo l'ingresso della torre bian a in f7.
14... cot>e715.e5 fxe516. cot>xe5 w d717.1H5 Ora
1.ltJf4 Lo viluppo è un principio da tener pre- è chiaro che ... hS soddisfaceva tutte l condi-
nte fino al finale, ma i giocatori meno esperti zioni da noi delineale parlando d Ile "manovre
lo tra curano già in apertura. 1... ag8 2. ll h7! limitate lungo la colonna·; in quanto 1! h5-f5 -f7,
Vi preghiamo di con iderare questa mossa bene o mal , deve es er rit nuta una manovra
solo com pre a di pos e so dell'avamposto (si di postamento di una torre ver o una nuova
potrebbe s orgervi aneh un ingr o ulla et- lonna, indip ndentemente dal tempo inter-
tima trav rsa), gi ata a fini pedagogici. 2... ~ e8 e rso. Il ero abbandon , perch 1! f7 seguita
3. 11 dh1 li xh7 4.gxh 7 (la trasformazione della da ll xg7 avrebb p rtato alla cr azione di due
"colonna ap rta" in un "pedone passato"; andava pedoni passati uniti.

Piccolo schema sulla colonna aperta

Colonna centrale l--


olonna laterale
che punta contro un pedone protetto contestata

i tabilis e un ava mpo to p r il Cessione della Un avamposto di gro o calibro


ca allo, co ì da toglier il sostegn colonna, a favo re forza la presa della colonna o la
alpedon d'in trai io di un'ava nzala nasc ita di un pedone passato
l l
limitata per ma- l l
novrare u una
e lo i cattura e lo si toglie di nuova colonna Il pedon · pas- Irruzione
con un attacco mezzo co n la ato risul ta nte sulla ettima
co ncentrico forza (attacco arà protetto tra ersa
rivoluzionario) a sufficie nza
mediante la
colonna stessa
Irruzione ulla settima e l'o ttava
traversa spes o in conco mita nza
il fenomeno dell'attacco doppi o
dell 'aggiramento

35
LA SETTIMA
----
E L ' OTTAVA TRAVERSA

an he pre d nt m nt per motivi p •dagogici.


INTR O DUZIONE E CONCETTI G ENERALI. FINA- l a qui in poi la etti ma l'atta a tra er a non
LE O MEDIOGIOCO. SCEGLIERE UN OBIET- aranno più per lo tudente m ri strum nti eli
TIVO. IL " DIVIETO DI BALNEAZIONE ". matto, b nsì attìlate anni per il fìnale. ome già
detto, la loro importanza è dupli e. ma l'a petto
ondo apit l . l'ingrc so del lìnal è de isa mente dominant '.
n Ilo schi ram r ario. o ia nella È di grand importanza abituarsi a ondurr
ttima ottava tra er a, co titui ce il guito operazioni sulla ettima e ottava traver a in
logi o al gioco u una olonna. Mi sono sfor- maniera tale da con n trar ·i in dall"ini zio
zato di pre entar que to ingres o in ituaz ioni u un pre i o obi tti vo. Il dii ttante po o
parti c larm nte dramm ati che, in quanto p rto in ec . aratt risti am nt . fa l'e atto
ala trofi he, ma qui debbo ontr bilanciare co ntrario, o sia '" nuota'; guarda i è prima a
quanto fatto ribadendo he. se le cose anno de tra, poi a ini tra. o. egliti un obietti-
om do rebb ro (simil i ala trofi risultano vo, imp ne la regola. L' bietti o può e ere,
o!tanto da gravi errori clcll"avver ari o, e p r iò om già sappiamo, un p clone o un punto. È
sono tutt'altro he rappre ntativ del cor indiffi rente, ma guazza re enza ·opo è una
norma! d Ile cose), la settima tra cr a sarà lìgurac ia trat gi al
o cupata solo tardi, all'ini zio del finale. iamo
pertanto astretti a d a ifi are la ttima c
l'ottava trave r a m va ntagg i del fin ale,
nono tante l innumer voli partit con lu i
nel mediogio o grazie ad op razioni u quelle L ' ATTACCO CONCENTRICO E QUELLO RIVOLU -

trav rse. Lo studente quindi cerchi quanto ZIONARIO ALLA SETTI MA TRAVERSA . CONQUI -

prima può di piombare nella ba e nemica, STARE UN PUNTO ( UN PEDONE ) C ON ' RI-

facendo pr to l'amara esperienza di con ta- SONANZA ACUST I CA" { DANDO SCACCO ) .

tare he la torre penetrata non gli risulta utile


o magari a p rsa, enza demorali zza rsi. Fa el diagramma 26 all a pagina gu nt , il
part del n tro i tema in egnar al più presto Bian o punta al bersaglio c7.
allo tuclente gli lementi strategici cl l fin ale; l opo 1... cB attacco e difesa s no in qui -
o n gu nt mente, dopo i apitoli ulla etti ma librio. naloga mentc a quanto abbi amo
ed ottava traversa, sul pedone passato e sulla fatto riguardo alla col nna aperta, dobbiamo
tecnica del cambio ins riremo un apitolo su l er are di m difi are que t'equilibrio a fa ore
gioco po izio naie, he però dovremo affrontare del Bian o.

36
F~ tic prinKt • .:uprl ~lo l

dalle con eguenzc mortali.1... i h6 2.lt:lf5 IL h5


8 3.g4! xh3+ 4. ~ g2 xb3 S. lt h7+ ed èfatla, il
difensore {la torr n ra) è dovuto andar ne, il
26 7 Bianco o upa h7 c dà matto, 5...'it>g8 6. cg7+
6 ~ fS 7. h8# o ì dovr mmo aver hiarito a
uffìcienza il no io l dell'alta co con nlrico
5
ver o un bersaglio sulla settima traversa. Prima
di passare all'atta "rivoluzionario" vogliamo
3 ottolin are una r g la importante: la torre
deve allaccare 1111 ber aglio e/tefugge da dietro!
2 P re empi : un a lorr ull a etlinn traver a
atta ca il pedone b7. e quindi b7-b , allora
Il b7, non un atta dal fian o dall a quinta
Ln uuimn tmvrrsn. tra er a. uesta regola trova piegaz ione in
un dato di fatto:
e aggiunges imo un alfiere bianco in g3 c un l ) la etti ma traversa va o cupala più a
ca allo nero in g6, l'alfiere farebbe la di fii ren- lungo po ibil e, per hé da e a polr bb ro
za. e lo mettessimo in ve in f1 , allora .ta6 individuarsi nuovi bietti vi;
(decimazione dci difen ori) farebbe lo tesso. 2) l'aggiramento ( lii b7) · il più fort m lodo
Immaginiamo i il diagramma 26, on in più d'attac o (in ordin r c ntc, preci amente:
una torre bian a in fl e un avallo nero in g6, l. atta co frontal , 2. lat ral , 3. aggiramento!);
e senza il p clone 'h' bian o. Essendo empre 3) sp so l'avver ario ' ostretto ad ff. t-
7 il no tro b rsaglio, allora .i l d4-c4 o anche tuare tentativi di dife a pa modi i (un atta o
il am bio dell e torri Ul d8+ .i xd 2. I:I xd8+ latera! p rm tl r bb ... .i b8, o n ad guato
lt:lffi quindi l1 c o n ac esso alla s ttima tra- oslcgn ).
ver a da 7 (3.11 8 54..i 7 c.) sarebb ro i
a b c d e g h
s glllll er nti. l di agramma 26, il eguito
ui mirare ' la mar ia d l re ver o 6, poich ·
7 rimane comunque il no tro ber aglio. 28
Le o e i s iluppano imilm nte nel ca o del
diagramma 27.
a b c d e g h

27

onquisrn di b con In forzo.

Puntiamo come bersaglio a g7 (diagr. 28).


he sia b n protetto non i intimori sc .
Insce niamo un atta cco oncentri o co n
l. lt:lg3 a (que ti p doni pa ato sono a ai
minac io i) 2.lt:l15 a2 3 . ~e5 {minacciand il
7intto n/ Nao. Ltt loun pt!r hl.
matto mediante xh7) 3... a l = ~; g7 · dilc o,
Il Bian o ceglie com b r aglio il punto h7, il Bian o p rde. ln omma, g7 ra il bersaglio
p r hé que lo punto permette un aggiramento bagliato. Quello giusto è il punto h7, he

37
il mi ~i ma

conquisteremo con il metodo "rivoluzionario": a b c d e g h


1.lt:lf6+ gxf6 2.'f#'e6+ ~ h8 3. fi' d7 p pure
l. l!Jf6 Wh8 (il ero ostinato) 2.'th h6+ (il
Bianco ancor di più) 2...gx h6 3.1i h7#, matto 30
dal punto prestabilito. Quest'esempio ci mo-
stra l'idea madre dell'attacco "ri voluzionario"
ulla settima traversa: un pedone viene tolto
di mezzo con la for za, così da accrescere il
raggio d'az ione della ettima traversa fino al
punto vicino ad esso. Quel punto ra il no tro
obi ttiv .
Il diagramma 29 ci mo tra un nuovo esempio:

a Il Bia n o vu l attacca re il a all o d ando


o nte mpo ra nea me nte cacco, e lo fa co n
29 7
1.'f.fg4+ ~ h7 2.'f.f h3+ ~ g7 3.fi'g2+ w h6 e
6 o ra 4.fi' xh1+ (insomma, si trascina il re dalla
parte desiderata, s nza perdere o ntatto con
5
il pezzo [il punto] da attacca re).

3
2
31

Il bmaglio hl (conquista violmta).

Qui g7 è difficile ad attaccarsi (senza il p don e


g4 arebbe più semplice: l .~g4 g6 2.~ h4 hS
3.'f#'xf6), ad e empio 1. 11 d7 (minaccia 11 cc7)
1... cB o l. llc4 (minaccia ~f7+) J... 1H8. È
giu ta 1. 1i xg7+ (il bersaglio è h7) 1... ~ xg7
2.1i c7+ ~ h8 3.f h h7#.
La presa in g7 ha "allungato" l'effi cacia d Ila La conquista di ~1.
sett ima traversa ino a h7. In aso di 2... ~ f8
av r bbe vinto comunqu 3.fi'xh7, poiché il Qui il pun to da conqui tare arebbe e7, ma
Nero no n arebbe as oluta mente in grado di l.fi'e4 J.fi'f'2+ ~ 8 2.(hcS fallirebb ro ru-
t ner la s ttima trave rsa; ancora più preciso morosament p r ... e3+ s guita dal matto dopo
sa r bbe spos ta re la do nn a o n g uadag no ... lla l . Quindi è corretta 1.'ikf1+ w e8 2. fi' bS+
di te mpo. cioè 3. ~ h6+ w ea 4. fi' e3+ w fa wta 3. 't'#' xeS+ w ea 4:i+' e 7# i potrebb pr n-
s:~e7+ (entra sulla s ttima traversa, con "riso- tar il problema in qu ti t nnini: il Bianco gio a
nanza acustica") 5... Wg8 6.'ikg7# Quest'ultima e conquista eS dando scacco. Do po l .'f.'+' fl +
manovra richied una nota: e a è tipica, in ~e 2.~bS+ il Bianco ha il o n tatto con eS in-
quanto impedisce alle ri rv avver arie di si m a un "effetto trascinamento': Dopo l.'ikfl +
int rvenire. W 8 2.fi'bS+ ~ffi 3.'f.'+'xcS+ si è ottenuto tanto il
contatto con e7 quanto l'e ffett tra cina mento
Vediamo ora il diagramma 30: (il re viene costretto a tornare in e8).

38
p~rtc prima · pil lo 3

l CINQUE CASI SPECIALI SULLA SETTIMA


TRAVERSA .
33
l) La ellima traversa ao/uta"e i/ pedone pa ato.
2) Le torri raddoppiatedm111o scacco pe1petuo. 3) Il
compie oda palla .i +lLl. 4) llluaccodoppiosulla
ellima traversa. 5) Ilgioco combinalo sulla sellù na
e ottava lra.ver a (aggiramento dagli angoli).
o n ettima trav r a "as Iuta" intendiamo il
ca o in ui ssa bi c h i il r avversario. Esem-
pio: Bian o: a7, e ro: ~ (8, lH6. Essendo
un p clo ne in f7, l'effetto della trav r a no n
è "assoluto': TnrrnsciJ-Lasker

Primo caso speciale: ttima traversa a soluta e il p do n e 'g ' fo e ancora in g2, ~ h2 dareb-
e pedone pa sal avanzato vincono pr oché be an o ra pos ibilità di patta. ma essendo la
m pre. settima tra e r a a soluta il Nero vince.
empio: Bian o ~ h l , lle7, 8 b6; ro ~ h . Dopo l...lil a2+ è intere ante il tentativo del
.ll d8. 11 Bianco gio a b6-b7, rendendo impara- Bianco di n utralizza r la tra e r a a soluta
bi! la manovra .llc7-c6+. e ilr nerostesse in gio an d 2. <;t> e l!. Lasker prosegu : 1. .. .ll a2+
g6 la pa rtita finir bbe patta. 2.~ e1! aS 3. ~ d1 a4 4. ~ c1 a3 5. ~ b1 e patta .

Seco ndo caso s peciale: patta pe r a o


perpetuo. Questo è un caso interessante per
32 un comune erro re psicologico. Bian o: ~ h2,
l'il d7, f7, 8 h3; ero: ~e8, li fl . ~ f3. 8 5,
f4. Il Bianco (giocato r poco esperto) i rend
conto d Ila posizio ne disperata in cui i trova
il suo re e tiene la patta con 1.lil fe7+, notando
giusta m n te che l. n d 7 + av rebbe per me so
al re una tranquilla fuga ver o un po rto sicuro
( l. li de7+ ~d8 2.lil d7+ ~c8 3.1ilc7+ ~ b8 e il
Bianco no n ha più ca chi). Dopo 1.ll fe7+ Wf8
2.lU 7+ w g8 3. ll g7+ w h8 4. l! h7+ (4.ltg l??
l! f2+!) 4...w g8 s. ll hf7+! ~ ha 6. ll h7 ~ g8 egli
Il primo caso sp(cinl(.
guarda l'avversario negli occhi , hiedendosi e
da vero crede di po ter scappare, quindi ripete
ella p izio ne del diagra mma 32 · decisiva gli scac hi come sopra qualche volta e infine,
1.~x hl+ .ll h6 2...Wxh6+ gxh6 3.b6 perch · ora "tanto p r variare'; dà scacco o n l'altra to rre
la ett ima trav r a è assoluta. Se no n lo fosse, con 7.lt dg7?, do podiché, con l'approdo del
poniamo il cas he il pedone g7 sia ancora al re nero in b8, la partita è persa 1 E in que to 'è
suo p to, ... ~ h 7 po rter bbe alla patta. una morale: l) variare non empre è utile; 2) la
A pr po ito de ll a posizio ne d a Ta rrasch- torre d7 ra un buo n guardiano non andava
Lasker, Be rlino 19 18 (diag r. 33), in un suo distolto nza un v ro bisogno.
comm nto La ke r illustra la vittori a dopo
l... ll a2+ 2. ~g l ?, cioè 2 ... a5 3. 1ii xg7 a44. 11 g6 Terzo caso speciale: il me cani modi patta
a3 5. 11 x f6 ll b2. (per cacco perp tuo) l'l +llJ. Bian o: ~ h 2,

39
il mio Ili ma

1t b7,llJf6; ero: !itffi, ~ c2, d2, e2. Il ero ha


tre regine in erba e il Bianco cerca di forzare
il p rp tuo. Dato eh l. llJ h7+ We8 2.llJf6+
non funziona p r 2... ~ d8, bisogna ri olver i a 34
giocare 1. ll d7 perché allora, dopo l'eventuale
l ...e l ='t'b. il dispo itivo funziona perfettamente:
in a odi 2.llJ h7+ Wg83.llJf6+ ontinuarecon
... ~h8 sarebbe suicida. Si fa eia attenzione
alla mo sa-chiave l. li d7, eh cr a il legame
tralegico tra torre e cavallo.
Se immaginassimo an h una torre n ra in c8
(nell'e empio di prima), allora Ui d7 non ba-
terebbe più, ma nemmeno sar bbe necessaria,
p r hé qu Ila ste sa torre c8 impedisce la fuga Ln bnst! dt!ll'nggirnmmto.
e r nd superfluo un guardiano in d7. Per iò:
I.llJh7+ ~e8 2.llJf6+ ~ d8?? 3.lit d7#. Un re Un'analisi di questa po izione iniziai cimo lra
n ro che ha mostrato tal nto; fosse stato un re due torri pronte ad effettuare un'invasion , ma
mediocre, avrebb pr ferilo un angolo. anche un re pronto ad esser pre o: il contatto
con la torre in g7 è quanto lo epara dal p g-
Il quarto caso speciale, mpliciss imo ma gio (il matto in h8). Fi nché dura il ontatto il
inestricabilmente legato al omplicatissimo matto è imp ssibil . Il re in que lo caso è un
quinto caso, consiste in una manovra di tra- p ' ome qualcuno he, mentr pa eggia, i
sci nam nto: si spinge il re verso il entro e là veda all'improvvi o mina iato da un bandito;
si esegue un attacco doppio. Esempio: Bianco già il bandito leva la mano on l'arma, h
'1t h2, ih 7, b7, ~ g2, g6, h3; ero !it h8, li c8, l'uomo gli afferra il bra io e non lo molla
d8, ~ fl . 1. lit h7+ !itg8 2. .!I ag7+ <itlf8 3. ll f7+ più, sapendo che finch · dura quel ontatto il
guadagnando l'alfi re. ll presupposto di questo rapinator non potrà vibrare il colpo deci i .
sue e o è però la solida posizione della torre Di qui una regola: il re che i vede aggiralo d 11
h7, altrimenti 3... ~g avrebbe impedito la cercare di mantenere il contatto conia torre più
attura dell'alfiere fl. i noti in que to quarto vicina sinché pos ibile; le torri che aggirano dal
ca l'efficacia delle torri coordinate nel o- canto loro devono cercare di rompere que lo
sping re il re nemico dall'ang lo fino alla terza contatto senza per questo rinunciare alla loro
ca a ('f' o 'c'). Que ta ffìcacia alla base del posizione. In secondo Luogo, il re a cerchialo
quinto ca o. cerca di rifugiarsi nellémgolo, gli accerchianti
in11ece debbono e vogliono cacciarlo di Là.
Quinto caso speciale: Bian o 1ta7, d7; ero Dalla posizio ne iniziale di cui opra il Bia n o
~ h , fj' b8. Il Bianco, eh medita d'impadro- può tentar tre manovre: a) l'immediato
nirsi d !l'ottava traversa, c rea - data la buona guadagno di materiale; b) un alta co da mallo
guardia della donna eh imp di ce un accesso una volta p zzato il onlatto tra r l rr ; )
diretto - di proc dere in modo subdolo; egli il guadagno di tempo tramite ombi nazi ne.
s'impadronisce dell'angolo, ne loggia al con- ediamo i tre casi:
l mpo il re a v rsario e lib ra spazio per la a) l'abbiamo già d tto; s una donna avver-
torre aggirante, quindi 1. 1t h7+ ~ g8 2. lit ag7+ sa ria i trova da qual he parte sull'atta a tra-
!itf8 e ora 3. 11. b7 vi nc la donna. La posizione v r a, si pro gue dalla po izione di partenza
risultante dopo gli scacchi di torr in h7 e g7 è c n Iii h8+ vi ncendo la donna al prezz d Ila
p r noi la tipica posizione di partenza p r ogni propria torre g7;
mano ra d'aggira mento dalla settima all'ottava b) il ontatto viene pezzato o grazi al
tra ersa (diagr. 34). so tcgno all a torr g7 (con un pedon o un

40
~ prima · pilolo 3

pezzo) o altrim nti allontanando il re in f8 ) si veda il diagramma 36:


dalla torre in g7 (che non va spostata) con
a b c d e g h
un altro scacco. Bianco llg7, h7, ~e l ; ero
wf8, fka8, lia2. i gioca 1. ~ b4+ w e8 e ora
le torri hanno via libera per dare il colpo
mortale: 2.lil h8#. l nve e di un alfi re e l po-
tr mmo anche avere un p don bianco in 6,
con il seguito l.e6+ We8 2.lil h8+, l'agognato
aggiramento, ma ora il re nero si ritrova una
a a di fuga che prima non aveva; 2... Wd7,
che però è ininfluente, perché questa boccata
d'a ria he gli abbiamo concesso era, ahi lui,
a velenata: 3.d8=fk++ con matto a breve.
eda in pr po ito il diagramma 35:
Il gundnguo di wupo. Il Binnco vinrt!.

35 l op 1.lil h7+ ~ g8 2. lil fg7+ ~ f8 abbiamo


raggiunto la po izione tipica già discussa. ma
poi? é a) 3.1I h8 né c) embrano adatte; e il
re bianco st e già in gS polrebb seguire 'it>h6
ecc., ma n Ila ituazione in esame pare che il
Bianco debba accont ntarsi del perp tuo. Le
apparenze tuttavia ingannano: innanzitutto
i gioca 3. xd7, minacciando il matto in
h8. gu 3... ~ g8. Adesso il Bianco ripete la
manovra: 4. lil dg7+ ~ fS 5. lh c7 e il ero,
ancora senza il tempo per la sospirata ... al =fk.
è di nuovo costretto agio are 5...'it>g8 ( e l'av-
lnnanz itutto, il Bianco cerca di raggiungere versario non ha il tempo di gio are qual o a
la p sizion tipica eh abbiamo visto nel che gli arebbe utile da ogni punto di vista.
diagramma 34: 1. 11 g7+ 'it>f8 2. ll h7 Minaccia questo perché costretto invece ad una mos a
matto. 2.. .<1ftg8 1n fuga verso l'angolo 1 3. ll cg7+ posizionalmente irrilevante m ntre noi avan-
'it>f8 e ora 4.tt:lg5! (4.tt:lf'2, che mina eia tt:lg4, ziamo, lampante che abbiamo guadagnato un
arebbe più d bole per 4... ~e2 S.ll xeS a4 tempo). egue 6. ll cg7+. Prima di a ve ntar i ul
on l'idea ... li f4) 4.. .fxg5 5.f6 on a eguire ondannato pedone b7, la torre dà for que to
il matto in h8. ppure 4. tt:lg5! d4! 5. tt:le6+ scacco per rinforzar l'app tito? lo, l'idea è di
~ xe6 (forzata) 6.fxe6 con appr sso espulsione pr parare una minaccia. he bellagio ata, pr -
d l re da f8 n e6- 7+, per infine av elenarlo prio: è om la leggenda di vjatogor! Qu to
in d7, o ia 7.e7+ 'it>e8 8.11 h8+ ~ d7 9.e8=fk++ roe rus (simbolo di fertilità) una volta do-
c. Que to a co in 7, h rompe il an - vette ombatter contr una reatura maligna
tatto, i poteva parare solo con 6... 1I 8, he - un drago, mi pare; la vinse g ttando i a t rra
tutta ia o t r bb una torre: 6... 1ile8 7.e7+ nei mom nti ritici. Qu sto contatto con la
il Bian o vince con facilità, madr terra, eh opera prodigi. gli rend va l
a ess anche il ero uno o due pedoni pas ati forze, fin hé non fu il suo avversario a stan ar-
in pi ù, perché allora il primo sfrutterebb la i... AJtr ltanto prodigio o si · dimo trato n l
dc critta fa ilità con cui l torri sulla setlima no tro ca il contatto con la "posizione iniziai
traversa atta ca no i p doni da tergo; tipica·: ercata dal Bianco. La chiu a è imile:

ti
il mio •i c ma

6... wfB 7.ll xb7 w gB B. .!1 bg7+ (11 xa7 sarebb mio pri mo caso peciale sulla eltima tra er a
di nuovo un grand error per ...a l ='fk) B...wfB (pedon pas alo c settima tra r a as olu ta) ,
9.ll xa7 lh a7 10. ll xa7 vin endo il pedone he già ali ra mi era noto. Un po' co m il nor-
a2 e la partita. Per riassum re, di iam che il ino che prepara un a sa lsiccia a regola d'arte
aso ) con i te nell'ottenere nuovo impeto per dai singoli ingredienti, on la ola di ffer nza
l'attacco tramite il "contatto con la po izion che i mi i ingredienti ono vi ibili hi mica-
ini ziale'; , più empii em nte: provo anelo m nl puri, laddove quelli d l nor ino pai n
la "posizi ne iniziai ·; i rea una minaccia di av olli nel mistero. Il seguito fu 52.A c51 cB
matto che libera un tempo per catturare: in (forzata, 52 ... lill7 non a p r 5 .ll b7 1txb7
sostanza, si guadagna un tempo. 54.ax b7+ Wx b7 55.ex f6 e l'alfier f5 si dimo-
o ì il quinto ca o, si polrebb dir , è stato stra oppresso da troppi compiti) 53.exf6 1t xc5
sv iscera to in tutle e lre le ue forme. Si è 54.f7 (il pedone pas ato!) 54 ... lil. cB 55. 11 b7 (la
chiarament pi gato eh innanzilutlo si deve settima traversa as oluta!, il va ntaggi mate-
tendere ad ottenere la "po izione iniziale': o ì riale d !l'avversa rio è fi tti zio) «Tutto quanto
ini zia la nostra " toria" (che corrisponde al magnifi amenle onccpito», om di c Ema-
primo in ontro tra lui e lei n i libri d'amore). nuel La ker in chachwart, 1913. Ma, miei
Poi sia hi attacca a scegli re tra i met di a), ca ri lettori , qu sto on etto è a disposizione
b) e c), sia cioè interamente re ponsabil dei tanto mi a quanto di chiunqu onos a il mio
ucces ivi viluppi d l romanzo cacchistic sistema! ogli o notare i grandi pregi del mio
delineato. Ta nto più eh oltr al re to noi gli sistema: le idee vi cadono in grembo molto più
abbiamo in egnato anche la cosa più difficile, tranquillamente e il viaggio è modo, perché
cio · l'art di sciogli re. all 'occorr nza, il con- si conosc il territorio: qui i tri zza l'o chi
tatto (tra r f8 e torre g7) . un avamposto, lì fi orisce la ettim a traver a
P r chiucl re, altri du fin ali un piccolo a soluta, qui ci sorride un p don prot tto e
eh ma. ci augura buon viaggio...
i gio ò ancora 55 ... A d3 56. ll e7 - vviamen-
te! - 56 ...A b5 57.Wf4 (il Bianco evita 7.1! e8
Axe8 58.f8='fk. per quanto i· gli av rebbe
37 dato la gioia di trova rsi una nuova donna,
p rché dopo 58 ... Ac6+ guila da ... li x ~ e la
donna sparirebb e con ssa la gioia!) 57 ... ll hB
58.h7 ~ a4 59. w e5 A b5 60. ~f6 eS 61. ~ g7 e
il Nero abbandona.
a b c d e h

38

Nimzmuitscb-dr. Bl'msuin

Il diagramma 37 riporta la posizione dopo


la mia cinquantesima mossa di una partita
di torneo giocata a Yilnius nel 191 2. Il mio
avver a rio qui giocò 50 ... 1;1 fB, co n la quale
voleva ridurre il materiale (grazie a f7- f6 che
eguirà), tanto da rendere impos ibile una
vittoria. lo r plica i tranquillamente 51. 11 xb4
Nimzmuitsrh-dr. Eli=tnmm (B. smzn tiJb l) - Rign 191O
f6, e ora "montai da singole compon nti" il

42
pa prima - pil lo

ella posizione del diagramma 38 eguì subito petuo ulla settima e l'ottava traversa. Bisogna
1.a6 ~ a8 (che minacc ia ... 1Ica7 s guita da anche chiarire che dopo il sacrificio di do nna
.. .lha7xa6). In questa difficil situazion il il Bia n o patta in tutte le varianti , ad e empio
Bianco si alva grazie a questa « legante pie o- 4 .. .'~xa6 5.~e5 ~e8 6.1I h8+ ~ d7 7.1l6h7
la trappola», o me la definì la Diinazeitung, o ~a2+ (per sgombe rar la casa a6) 8.Wg3 eS
grazie a una combinazion eh scaturisce dalla 9.!lxg7+ ~c6 10.llx 7+ ~ b5 11. 1Ixc5+ ~a6
profonda o noscenza del teatro d i manovra l2.lta8+ e vince la donna, oppure 4 .. .'i';'g
(la settima traversa!), come dire mmo noi. i 5.~xc7 If. xa66. bxc4seguita da ~eS, o ancora
giocò 2.b3 li b8 (era in ogni caso miglio re 4 ...'fig8 5 .~ xc7 cxb3 6.~x b6 b2 7. xg7+!
... Il a7), qui venn e il sac rifi cio di do nna W xg7 o ~xg7 8.1l h l e il Bi a nco gode di
3. ~ a3!1 ll xb6 4. ~ xd6 c8 5. lt xg7+ w xg7 prospettive significativamente miglio ri graz ie
6. ~ e5+ w ovunque e la torre dà scacco per- al forte pedone 'a'.

Schema suUa settima e l'ottava traversa

Las elta dell'obi ttivo (di vieto di balneazio ne)


l l
attura dell'obiettivo Accrescimento del raggio d'azione con un sa-
tra mite l'attacco concentrico crificio che tolga di mezzo il pedone d'intralcio
l l
l "Manovra parallela": cattura di un punto con co ntemporaneo scacco l

Schema sui cinque casi speciali

l) La ettù-na traversa "assoluta"e i pedoni passati; 2) Le torri raddoppiate danno scacco pe1petuo (giusto
uso del guardiano); 3) Il complesso da patta 11 +ttJ; 4) Manovra di trascina111ento e attacco doppio

5) L'aggira m nto dagli angoli, dalla etti ma traver a vcr o l'ottava, che comincia con

l l
l
il raggiungimento della posizione di base, ero: ..t> f8
dopodiché la scelta ' tra: Bianco: 1lg7, h7

l l l
un immediato aggiramento il tentativo di dare matto me- ombinazione p r
diante la rottura del contatto guadagnare tempo
il mio •i..tcmu

PARTITE ESEMPLARI D E l PRIMI TRE CAPITOLI

È diffi ile fare una cernila, p rch · le partite b n gio ate ono tante, ma an he facil e, p rch é
in fond ogni partita è in un m do n !l'altro aratt riti a del istema: il gioco ulle colo nne
aperte o sulla selli ma lrav r a i in ontra qua i sempre. E nessuno può i tar i di considerare
le parlit dal nostro punt di vi ta , o a eh po iamo fare empre con van taggio cl l Iettar .
Quindi, niente mal di testa per la elta cliffi il e eli nuo o allav ro!

PARmA 1 13 ... ltJc6 14. ~ f6


Nirnzowftsch - Alapln Una mossa ad "alta velocità': A una qualsia i al-
tra mos a d'alfi re avr bbe potuto r pii are una
---St. Louù 1914 mo a eli sviluppo, mentre ora non ·" t mpo
In cui i illustrano le COitseguenze del guadagno per imili co : il ' rode pr ndere.
di pedo11i in apertura.
14... fh f61S. he1+
1.e4 e6 2.d4 dS 3.ltJc3 ltJf6 4.exdS ltJ xdS n gioco imultan ulle olonn e 'e' c 'd: La
es ione del ·entro. minac ia eli irruzion i fa gra nde.

S. ltJf3 eS 15... ~ e7
Per "eliminare" il p don (si veda sotto " s- ppure 15...~e6 16.'+'k cl7#!
i n cl l entro" nel primo apitolo). Invece,
on 5... ~e7 ... 0-0, ... b6, ... ~ b7 si sar bb a uta 16. ~ xc6+<bf8
la r trizione. ppure 16...bxc6 1 7.~ d8#.

G. ltJxdS ~xdS 7. ~ e3 17. ~d8+! ~ xd818. ll e8#


Il Bian o ha cambiato in d5 per otlen re
qu sto svilupp e l'atta co ( i minaccia clxc5
incend un pedone); si veda il paragrafo PARmA 2
quarto del primo capitolo. Telchrnann - Nlmzowftsch
KmlsiNuJ 19Il
7... cxd4
Il di oratore di tempi scompare, con perdita Il Bia11co ottiene un pedone passato 111obile i11
di tempo. e4; il ero lo blocca sjrutta11do le risor e della
colo11na e' (l'a vamposto cavallo eS), gli rie ce
8.ltJxd4 a6 9. ~ e2 ~xg2 anche di uccidere il "malfattore" (6a, primo
Guadagnando un pedone. Le conseguenze capitolo), poi cede.
saranno tragiche.
1.e4 eS 2.ltJf3 dG 3.d4 ltJf6 4.ltJc3 ltJbd7
10. ~ f3 'fkg611. '+Wd2 eS Complica lo viluppo, ma ti ene il ntro.
La cri i. Il ro vuole sbarazzar i del fastidio- Definire que ta mos a "brutta" arebb un
cavallo d4 per potersi sviluppare in qualche errore di gusto.
modo dopo ...ltJc6.
S. ~ c4 ~ e7 6.0-0 0-0 7.'+We2 c6
12.0-0-01 exd413. ~ xd4 Così il ero tabili e una peci eli mag-
ra il vantaggio eli svi luppo del Bianco è gioranza al c ntro, per quanto il Bianco sia
enorm . comunque in vantaggio.

44
parte rrima capildo 3
o

S.a4 26.lt:lg3 fxe4?


Il arattcre chiuso d Ila posi zion permette Troppo frettolosa; era giusta 26 ... I1 dc8, per
moss di p clone in apertura. esempio 27.exf5 A xf5 28.lt:lxf5 fj'x f5 2 .~g3
.lhe l 30..lhe l .lheJ 3L'fkxe l ~ 2.
8...fj'c7 9. A b3 a6
Per p tcr su c siva mente ping re il pedon 27.lt:lcxe4
'c' in caso di bisogno. Dopo 27.fxe4? il pedon i a lato 'e' diverr bbe
una brutta cl bolezza.
10.h3 exd4
Qui la essione del entro è tutt'altr h · irra- 27 ... d5 2S.lt:lc5 ndeS 29.lt:ld3 .: xe1
gionevole: la felici tà non è felicità perch · dura Il ero ha ottenuto solo la parità. 29 ... lt:ld6?!
po o? on si può es ere empr felici. darebbe via il punto eS ( O. Ae5).

11.lt:lxd4 I1 eS 30.lh e1 ll xe1 31.'§xe1 ~e6 32.fh e6 i..xe6


Gi cata p r il bio o ontro e4. i veda il 33. A e3
di agramma l O. Questa buona m ssa blocca la maggioranza
pedonale nera sull'ala di donna. Il Nero avr b-
12. ~ f4 ~ fS13.f3 lt:lc5 bc fatto m glio ad a contentarsi dell a patta;
ui lo studente attento si arà atteso ... lt:le5 voleva di più e co ì ha finito per perd re:
con o cupaz ione dell'ava mposto nero, ma il
ero vu le prima di tutto cambiare, per p ter 33 ... A d6 34.f4 w fS 35. w g1 g6 36.Wf2 h5
r spirar . Que to tratag mma è d gno di 37.lt:lc5 A cS 3S.a5 lt:lh6 39.b4 Wf7 40.c3
not nelle posizioni ri trette. lt:lgS
40... lt:lf5 avrebbe patlato.
14. A a2 lt:le6! 15.i.. xe6 ~ xe616. ~d2 adS
17.ll fe1 A cS1S. I1 ad1 lt:ld7! 41. Wf3 lt:lf6 42. A d4 A xc5 43.A xc5 A e6
ra, dopo uno viluppo armonico (per quanto 44. A d4 lt:le4 45. lt:le2!
las ar ità di pazio lascias poco po to all'at·- on 4 .lt:lxe4? dxe4+ 46.W xe4 p r 46 ... A d5+
m nia), il Ne ro occupa l'avamposto. eguita da ... A xg2.

19.lt:lf5 lt:le5 45 ... A f5


Domina il ca mpo graz ie al grande ragg io È tutto inutile. Si può dire che il ro abbia un
d'azione. La plausibile f3-f4 indebolirebbe il p clone in meno, dato che la sua maggioranza
pedon e4. è parali zzata mentre qu Ila bianca ' mobil .

20.lt:ld4 f6 46.g4 hxg4+ 47.hxg4 lt:ld2+


i faccia caso alla crescente paralisi del pe- Sa rebbe tato molto meglio tenersi l'alfiere in
don e e4. casa con 47 ... A d7.

21. ~ h1 'fkf7 22. 'fkf2 'fkg6 23.b3 lt:lf7 4S.<;.t; g3 A c2 49. lt:lg1 w e6 50. Wh4 A d1
Ora si prepara f7-f6. Forse lo studente chie- 51. lt:lh3 lt:le4 52.f5+!
derà cosa si sia dunque ottenuto con ... lt:le5; Un'a ttrae nte val ori zzaz ione dell a magg io-
abbastanza, perché il Bian o non ha potuto ranza.
fare nulla.
52 ... gxf5
24. Wh2 .1I e7 25.lt:lde2 fS! u 52 ...Wf7 si sarebbe giocato 53.fxg6+ Wxg6
"Eiiminazion del pedone bloccato': 54.lt:lf4+, senza alcun miglioramento.

45
il mio si ma

53. ttJf4+ w f7 54.g5! i.. g4 55.g6+ ri;e7 56.g7 sulla colonna 'e', che il Nero no n potrebbe
w f7 57. ttJg6 e il Nero abbandona. scuot r ne ppur con ll ... i..xeS l 2.d xeS
tbd7 13.i..f4 f6?, p rché 14.exf6! (j'xf4 JS.fxg7
lig8 16.fhe6+ p rt rebbe il Bianco alla vit-
PARTITA 3 toria. Ma fin ché la colonna' · resta po sesso
del Bianco, grazie all 'ava mposto in eS o al
pedone eS (dopo d xeS), che gli garantiscono
co mpenso assoluto, il Bianco sta benissimo
Un bell'esempio di gioco sulla colonna aperta. nonostante il pedone in m no.
Zno ko olliene sin dall'inizio una po izione
superiore e senza interporre avamposti entra 8... ttJ b4 9.i.. b1 i.. d710.a3 lt c8!
nella base nemica. Grazie a questa elega nte mo a di torre la
manovra di cavallo, che altrimenti parr bbe
1.d4 d5 2.e3 eS 3.c3 e6 4. i.. d3 ttJc6 5.f4 dii ttante ca, acquista en o.
Lo St ne wall in controm ossa, un'ape rtura
molto chiusa. 11 .0-0 i.. b5! 12. lh 1 ttJ c2 13.A xc2 "+»'xc2
14.f/J xc2 ll xc2
5... ttJf6 6. ttJd2 f/Jc7 7. ttJgf3 La settima trave rsa, assistita dall 'aJ fi ere sulla
on v de la minaccia che .. Y/jc7 comporta. Il diagonale bS-fl e dalla casa e4 per il cavallo.
seguito migliore era 7.ttJ h3 seguita da fiif3.
15.h3 i.. d6 16.ttJ b1 ttJe4
7... cxd4! on un avampo to com lo intendiamo noi
(no n ha una colonna dietro di sé), ma omun -
que un buon surrogato.
8

39 7 17.ttJfd2 i.. d318. ttJxe4 i.. xe4


l 8 ...d xe4 ostenendo l'alfie re d3 ar bb pure
6
molto buona ... e ci darebbe an h la possibilità
5 di ev idenziare eh la forza di una colonna o
diagonale trova il uo fogo più vigoroso in
un punto protetto: quasi com e il concetto
3 astratto di "colo nna" o "di ago nale" si fossero
2 mutati in materia {giacché per m un punto
protetto è "materia") ...

19.ttJd2 ~ d7 20.ttJxe4 dxe4 21 . l1 b1 l1 hc8


8.cxd4? 22.b4 ll 8c3 23. cott f1 ~ c6! 24. A b2 ll b3
Posizio nalme nte dovr bbe esse r corretta 25. 1h 2 l1 xe2 26.ri; xe2 ~ b5 27. w d2 ~ a4
8.exd4 (pe r ese mpi o, il Bianco ne avrebbe 28. w e2 a5
la col o nna 'e' me ntre il pedo ne c3 chiude La breccia deci iva. La posizione della torre
all'avversario la colonna 'c', si veda il quarto nera (che inchioda e minaccia e3) era comun-
paragrafo del secondo capitolo), ma qui co- que troppo fort . Il resto viene da sé:
ster bb un pedone dopo, per dire, 8.exd4
fitxf4. Tuttavia ra la mo a da preferirsi, si 29. w f2 axb4 30.axb4 ~ xb4 31 .t;tle2 ..tt b5
veda pure: 8.exd4 "+»'xf4 9. tbc4! 'fi/c7 (9 ... "+»'g4 32. w d2 i.. a3 33. ~ c2 .i xb2+ 34. 11 xb2+ i..xb2
lO.ttJe3!) lO.ttJceS i.. d6 ll. fit 2 e il Bianco 35. ~ xb2 ~ c4 36.g4 ~ d3 37.g5 ~ xe3 e il
ha un ava mposto discretame nte o te nuto Bianco abbandona.

46
·1rtc p1imo · capil k~ }

PARTITA 4 42. ~ bG f4 43. ~ d4 wts 44.f3


Lee- Nlmzowltsch Il Bian o sta a sai ma le, i minacciava g5-g4 e
Ostnu/41907 poi g4-g3+, fxg ltg2+.

( olo11ne, a11ampo li, la sellimalraversa) 44 ... g4 4S.hxg4+ hxg4 4G.~ g1 l1 e2


Anche l'ottava (qui prima) traversa è d bole
1.d4 lbf6 2.lbf3 dG 3.lbbd2 lbbd7 4.e4 eS S.c3 (si minaccia un'eventuale g4-g3), e il Bianco
i..e7 G. i..c4 0-0 7.0-0 exd4! 8.cxd4 dS ha po he mos c va lide.
Di quest'apertura abbiamo già parlato.
47.fxg4+ ~ e4 48.lil d1 ~ b3 49.lil f1 ct>xd4
9. i.. d3 dxe410. ltJxe4 ltJxe411 . ~ xe4 ltJfG E il ero vinse in poche mo e.
Il no tro amb i eg uilo da guadagno di
lem p .

12.i..d3 ltJdS PARTITA 5


Gio o sulla colonna 'd', co ntro d4. dr. von Haken- Glesa
il 1913
13.a3 i..fG14. ftc2 hG1S. i..d2 i..eG1G.lh e1
cG17. ~ e3 ~ bG18.h3 ll ad819.ll c1 .tt d7 1.e4 eG 2.d4 dS 3.exdS exdS 4. lbf3 ~ dG S. ~ d3
Una co truzione tranquilla. Il bersagli o d4 è ltJfG G.h3 0-0 7.0·0 hG
im m bile, qu indi non " da affrettarsi. 1 ella va ria nte di ca mbio della Francese on
lbf.3 e ... lbf6 l'inchiodatura i..g5 o ... i..g4 è
20. fe1 fd8 21. ~e2 ~c7 22. ~ b1 lbe7 un motivo primario. Qui tuttavia, avendo h3
Fatto il lavoro (perché il cavallo ha lavorato) è e ...h6 imp dito queste manovre, vedremo e
b Ilo ca mbi are aria: il avallo si sping in f5. senti remo solta nto la colonna 'e:

23.ltJeS ~ xeS 24.dxeS ft xeS 2S. ~ xa7 ~xe2 8. lbc3 cG 9.lbe2 eS 10.lbg3 lbe4
2G. ll xe2 n d1 + L'a va mposto.
Lungo la olonna 'd', il ero ntra nella for-
maz ione nemica. 11 .ltJ hS lb d7 12.c3 liJ dfG 13. lb h2 'fi/ c7
14.ltJxfG+ ltJxfG 1S.lbf3 lbe4 1G. ~ c2 ~ fS!
27.li. e1 1il xc1 28.1h c1 .: d2 Tutti i pezzi si dirig no verso il punto ru iale,
ra ini zia il gioco sulla settima trav r a (qui ciò eh si dice rinforzar i propri punti fo rti
la econda). (qui il a allo >4).

29.b4 lDdS 30. ~ e4 lbf6 31. ~ c2 ltJdS 32. ~ e4 17.lbh4 ~ h7 18 . ~ e3 gS 19.lbf3 fS 20. 11 e1
a2! là e7
onsentenclo la pr senza di alfieri di color Di mossa in mo sa la pressione sulla colonna
contrario. cresce.

33. i.. xdS ~ xdS 34.l\l c3 fS! 21 .lbd2 f4 22.lbxe4 dxe4


Tutto ondo il mio sistema. Il ero cerca Il ca allo d'ava mposto è ora ben rilevato dal
un obiettivo ulla settima traversa: dalo che "pedon semipassato" e4.
l'atta o ad a3 non può riuscire, sarà il pedone
g2 sser me so ali scoperto. 23. ~ d2 ll ae8 24.c4 eS 2S. ~ c3 ~ gG!
Per pot r giocare ... 'i.t> h7 poi e4- 3; i mi -
3S. ~ h2 ~ f7 3G. ~ cS gS 37.lt d3 bS 38 . ~ d4 nacc ia anche un'ava nza la ontro il egnale
~ e4 39. It c3 i..dS 40 . ~ cS ~ gG41. li. d3 hS d'attacco h3, tramite h6-h5 e g5-g4.

47
il mio 111 mn

26.fi'g4 cxd4 27 . ..txd4 ~ eS 28. ~ xeS lheS Preparando d3-d4 con la ma si ma fretta. ggi
29.f.t' d1 · noto he l'attacco al entro non l'unico
e inve e 29 . .1Iadl , ali ra 29 ... e3 30...txg6 attac o oddisfac nte. Era giusta 13.lt::ld2- 4
exl2+ 3 l. Wxl2 fi'c5+ 32.W fl ~x 4+ 33.WI2 con l'idea di gio are b4 o f4, las iando al centro
~c5+ 34. ~ fl fi b5+ 35.~12 ~ xb2 + 36.<t>fl un ruolo passivo.
f.i' b5 + 37.~12 f.i' b6+ 38.Wfl fi'a6+ 39.~ 12
fi'xa2+ 40.~ fl 'i+'a6+ 4 1. ~12 'i'kb6+ 42.Wfl 13 ... lt::l d7 14.d4 exd4 1S.cxd4 A f6 16 . ~ e3
eguito dal doppi cambi in e l e .. .'.. xg6. Un cxd417. ~ xd4 lite8 18 .~ c2 A xd419.lt::lxd4
bell'e mpio del tema: guadagno di pedone Il destino della partita dipende dalla posizione
con scacco (si veda anch il terzo capitolo, di que lo avallo. Qualora veni ca ciato c7
diagramma 31). rischierebbe di di entare d bole.

29 ... Il d8 30 . 'il*' b1 l1 d2 31 . ..t xe4 'fk cS! 19 ... lt::lcS 20.f3 ~f6 21 .1Hd1 ll eb8
32. ~ dS+ ~ g7 33.fi'c1 ~xf2+ 34. ~ h1 1il exdS Il Bian o ha la colonn a 'd ' il punto d . La
e il Bianco abbandona. colonna 'e' non ser e al ero, un po' p r il
pedone "sostenuto" e4, un po' perch · le t rri
La partita precedente o tituisce un 'illu- sono imp gnate a impedire b2-b4.
strazione ottima ed esauriente del tema "gli
avampo ti': 22. lh b1 aS 23 . ~ h1 (!)
L'idea di questa mos a elegante · di la ciar
he il entro divenga una forza ffensiva: ora
PARTITA6 (dopo ~ h l ) si mina eia, per e ser chi ari ,
e4-e5 'f.+'e5, ltJ 6, eh giocata subito fa llirebb
per lo s acco in e3. Eppure la mos a di re non
è buona, dato che il ero av rebbe comunqu
U11 a partita dai primordi della scienza dovuto gio are ... 11 b7 per raddoppiar le torri.
cacchislica. È evident che il ro opera sull a colonna 'b',
ontro la pinta (il punto) b4.
Dop l'apertura 1.e4 eS 2.lt::lf3 lt::lc6 3.A bS a6
4. ~ a4 lt::lf6
S.lt::lc3 ..tb4 6.lt::ldS ~ e7 7.d3 d6 23 ... b6
Tarra h impo al uo a versario ... bagliata, perché osì il Bian o diventa in un
ol olpo forte lungo la olonna 'd ' (ad s o
8.lt::l b4 ~ d7 9.lt::lxc6 ~ xc610. A xc6+ bxc6 l'ava mposto d sarà ora occupato, attacca n-
.. i p doni doppiati, la cui debolezza è p rò al do la torre b6). Quindi erano d'uopo... b7
momento dubbia. eguì: {raccomandata da teinitz) o an he la pa -
ività, ad e emp io dopo 23 ...h6 2 .e dxe5
11 .0-0 0-0 12:f.+'e2 eS? 25.~ 5 exd4 26.llxd4 a4 (la ol nna 'b'
Oggi que ta mos a arebbe considerata d - preme) 27. b4 ~d6 con facile parità. p-
bole: la debol zza dei pedoni d ppiati viene pure 23 ...1il b7 24.lt::l 2 11 ab8 25.lt::lc e ad s o
m a a nudo dalla spinta d l ero, osa che 25 ...a4, e la colonna 'b' i fa entire.
non accadrebbe e a spingere (al centro) fosse
il Bian ; al contrario, in caso di d3-d4 exd4, 24.lt::le2 lt::le6 2S. lt::lc3 l1 c6
... ~c attaccherebbe l'avamposto bi an o sulla È co mprensi bile h Berger guardi a lt::ld5
colonna 'd '! ( i noti come il sistema allegg risce critica mente, ma era m gli ritirar i in buon
dalla fa tica di p nsare.) P rtanto era corretta ordin e on 25 ... ~d8 26.lt::ld5 Iii b7 e poi
12... d8 e ... ~f8. attendendo gli eventi. ... llab8.

13.c3 26:ilfa4 eS 27.lt::ldS ~d8 28. bc1

48
ptlr prima - capitolo -~

La manovra del Bianco 'tlYa4 e l1 c l è as a iuta- La parlila che segue ci presenta una Lolla
mente limpida. Egli uole prendersi la olonna litanica.
· ',eh è an ora ont a, p r poi sfruttarl a con
un' ventuale ~c6 .
PARTITA 7
28 ... .U. xc1 29. xc1 eS Rablnovlch - Nlmzowltsch
lette a posto c7. Certo ora a r are probl mi &Mn-BM/m 1925
è d6, ma il ero è già in difficoltà (ha appena
abbandonato la colonna 'b'). 1.d4 liJf6 2.c4 e6 3.llJf3 b6 4.llJc3 ~ b7 S. ~ gS
h6 6. ~ h4 ~ e7 7.e3 d6 8. ~ d3 llJ bd7
30.ll d1 liJd4 31.'tlYc4 Il Nero ha gio o solido ma ristretto; di regola
Il Bianco vuole ca mbi are il cavallo d4 co n simili posizioni pos ono esser liberate olo
lLlc3-e2, per poi giungere all'agognato attacco lentamente.
al p don 'd: Que t'atta co deve riuscire, in
quan to i pezzi difensori potrebb ro finire 9.0-0 0-0 10. ~e2 eS
facilmente in posizioni comode (ad e empio, lO ... llJ h5 era più "l nta", quindi pi ù in lin a
ero: ll d7, 'tlYe7; Bianco: ll dS, ~ d 3), nel con lo tile dell'apertura.
qual ca o il pedone 'e' potrebbe atta ca re p r
la terza volta il pedone 'd ' inchi dato e quindi 11 .dxeS ~ xf3!
catturarlo. on l l...llJxe5 12.llJxe5 dxe5 J3.llfè:II. eh
A noi interessa notare come le figure bian- cau erebbe pres ione lungo la colonna 'd:
che ('tlYc4!) mirino verso dS. È evidente h
chi po siede un punto qual è dS in questa 12.gxf3 liJ xeS13 . ~ xf6 ~ xf614. ~ e4 It b8
situazion potrà lanciarsi in lunghe manovre La colonn a 'd' d l Bianco co n l'ava mposto
ulilizzandolo come base, ossia potrà fa r andare llJ d5 potrà fo rza re l'all ent amento c7- c6,
e venire i suoi p zzi attorno a dS; il povero p - questo è chiaro. Ma d'altro canto il pedone
done d6 sarà quindi pr sto attaccato, co icché d6 arà tutt'altro che di fl-ìci le da dif nd re,
all'improvviso il ero non avrà più aria, cioè in quanto sta u una casa dello sles o colore
non avrà più modo di tener botta alle manovre del uo alfie re. Ma come vanno le cose ulla
a ersarie. Questo si ede on facilità, perch · olonna 'g'? Lo vedremo presto.
olb·e a manovrare senza una base egli è altresì
in po izi ne ristretta. 1S. ad1 liJd7! 16.llJdS liJcS 17. ~ b1 aS
el nostro caso non si giunge alla lotta del i- on è un ava mposto, ma è omunque fo rte.
neata, p r hé il ero ommette un error he Lo stude nte dov rebbe abituar i a piazza re
devia il gioco dai uoi binari logici. cavalli inamovi bili.

31... ll b8 32.b3 ll c8? 33. xd4 cxd4 34.llJe7+ 18.Wh1 g6


o n 34.'fixc8? '(;'xc8 S.liJ 7+, perch · il Que to allentamenl · forzato da ..- 2.
pedone 'd' andr bbe a do nna.
19.ll g1 ~ g7 20 . .U. g3 c6! 21.liJf4 ll b7!
34 .. .'tlY xe7 3S .'~ xc8+ ~f8 36. ~ xf8+ ~ xf8 Fino a qui la ituazion sulla ol nna 'g ' ·
e il Bia n o vin e il fin ale di pedoni grazie al hi ·~ ra: c'è la minac ia di un po ibile a rifì -
p d ne passato "lontano"' ci in g6 (l'attacco "rivoluzionari o"). lnv ce,
Q uesto fi nale sarà portato om c empio di il l nto allacco late rale h4-h5 è di ffi ile da
"p clone pa sato" n Ila s conda parte di qu - rea lizza re.
Lo libro; preghiamo il gentile lettore di avere
pazienza (si veda il diagramma 73, Tarra ch- 22.~ c2 'f.b'f6 23.b3
B rger). Il metodo co mbinati vo era 23.llJ h5 'tlYx b2
il mio Ili m·1

24. xg6 (si veda la nota prec dente) 24... fxg6 moss l n azi ni di pia ere o av cr ione,
25.~ g6. Ma quest'attacco non embra de- cosicché il lettore le possa guir .
stinato a trionfa re.

23... eS 24. ll:le2


Per p rtar il cavallo in d4. Il dilemma del 40
Bianco · g nerato dalla ompr nza di due
olonne aperte, la 'd 'e la 'g'; egli non ries e a
de idere in favore di una e quindi il suo gio o
pian piano si d teriora.

24 ... ll d7 25.ll d2 ll edS 26.ll:lf4 ~ fS 27 . ~d1


h51!
on olo per r nder po sibil ... ~ h 6, ma
an h per hé il p clone 'h' dovrà interpreta re
un grande ruolo.

2S. ~g1 ~ h6 29.ll:le2 d5 34. ~ c2 ll:le4 35. l:l g2 h4 36.ll:lg1


Eliminand la d bolezza in d6 e conquistando Ero felice di non ess re più in fa tidito dal
allo stesso tempo la colonna 'd: cavallo, e giocai...

30.cxd5 Il xd5 31. 11 xd5 xd5 32.f4 36 ... ll:lc3


A 32.ll:ld4sar bb seguito 32 ... Af4, per esempio Q uesta manov ra perm ette l'irruzion n Ila
32.ll:ld4 ~f4 33.exf4 ~ xd4 34.f5 h41 35.llg4 ba e nemica (qui la prima e la econda tra-
~c3 ed è di fficile difendere 13. versa).

32... ~ g7 37.a4
uesto abbandono della diagonale h6-f4, una 37.a3? ll:la2 vincendo il p clone a3.
decisione di per s · difficil , diventa facile per
chi sa che gli o tacoli su una colonna ap rta 37 ...ll:la2 3S. ~f1 ll:lb4
(qui l' ventuale cavallo d4) vanno attaccati. o n Qui ebbi la sgradevole sensazione di lasciar
mi piaceva l'immediata 32 ... ll d2 per la replica fugg ire l'alfiere, di dargli spaz io...
33.ll:ld4 ~xf4 34.ll 13.
39.A e4 ll d1
33.'f:tc1 Ini zialmente pe nsa i: peccato, ora anche la
Qui mi attendevo (infine!) il sacri ficio in g6, e donna ha una via di fuga, ma presto vidi af-
avevo pr parato un vero e proprio problema, fiorare il fa ntasma di un matto, che già mi era
ia 33.~xg6 h4! 34.ltg4 fxg6 35. xg6 ~f5 noto fi n dalla tr ntatr sima mossa.
36.lhg7 'f:te4+ 37. ~g2 (forzata) 37 ... ll dl +
38.ll:lgl e ora la punta 38 ... h3!! 39.fhe4ll:lxe4 40.'(i'c4 fS! 41 .A f3 h3! 42. g3 ll:l d3 1 43. ~c2
mina ciando matto in f'2. 1i1 c1
Qui mi rallegrai per il ritorn coatto d Il a
33... ~d6 donna.
ra gue lo sfrutta m nto da manuale (inten-
do il mio) della colonna 'd', qui però ornato di 44.~e2 .il b1 e il Bianco abbandona, per hé
una bella conclusione. Senza le mi regole non l'aggira mento .. ll b2 ha ffetti mortali. Si ha
sar i mai e poi mai arrivat alla manovra con- l'impre ione che il si tema abbia a sistito nel
clusi a. l prosieguo illu trerò acca nto alle modo migliore il lavoro combinativo.

50
port.c prima - pilolo ·;

La num ro otto è una partita br ve, nota ovun- PARTITA 9


que om "l'immortaledelloZugzwang". Essa ci
interes a in quanto gli avamposti vi compaiono
olo com minacc ia, come fa ntasma. E ciò
nonostante il loro pe o arà enorme. 1.d4 g6 2.e4 ~ g7 3.t!Jc3 d64. ~ e3 t!Jf6 5. ~ e2
0-0 6 .'~' d2
... . :
--- _..:: _·._ . ..
_
Per cambiare l'alfi re g7 dopo ~ h6 .

6...e5 7.dxe5 dxe5 8.0-0-0


Ciò che affas ina nel pia no del Bianco è la
1.d4 t!Jf6 2.c4 e6 3.t!Jf3 b6 4.g3 ~ b7 5. ~ g2 empl ic ità dei mezzi impiegati. Questi vuole
~ e7 6. t!Jc3 0-0 7.0-0 d5 8.t!Je5 c6 ottenere qualche vantaggio sulla colonna 'd '
Assicura la posizione. grazie al cambio delle donne.

9.cxd5 cxd510 . ~ f4 a6! 8... ~xd2+ 9. 1I xd2 c6?


Puntellando la casa d'avamposto c4 tramite Bi og nerebbe, se po sibile, ev itare mosse
.. a6 ... b5. com que ta. h ind boliscono punti im -
portanti (d6); nel no tro ca o, infatti, presto
11. lit c1 b5 12.~ b3 t!Jc6! in d6 si installerà un pezzo. La morale impor-
Il fa ntas ma! Co n passo si lenzioso si avv ia tante per lo studente è che prima che venis
vers il punto c4... giocata c7-c6 la colonna 'd ' subiva lo d Ila
pr ssione, m nt re dopo s mbra ess rsi ind -
13.t!Jxc6 bolita. Q uindi si poteva pensare di trala iar
ami eh acrifica due tempi (cambio del ca- ...c6 e, per es mpio, giocar 9... t!Jc6. 11 eguito
vallo 5, divoratore di tempi, con il cavallo 6, avrebbe potuto ssere lO.h3 (p r pot r gio are
pressoché non viluppato) pur di liberarsi del t!Jf.3 senza che seguis e ...t!Jg4) l O... t!Jd4!?
fa nta ma. l3. ~ c5 1Hd8 14.1lxd8+ 11xd8 15.11xd8+
t!Jxd8 16.t!Jxe5 t!Jxe4) l l.t!Jf3! (ma non
13... ~ xc614.h3 '(td715.\t> h2 t!Jh51 l l. ~ xd4?! exd4 l 2.11 xd4 t!Jg4!) l J... t!Jxe2+
Avrei potuto evocare un econdo fa nta ma ( l J. .. t!Jxf.3) l2.11xe2 e il Bianco sta molto
co n l5 ...~ b7 seguita da ... t!J d7- b6- 4, ma meglio. Ma 9... t!Jc6 proprio la mo sa cor-
vole o aggiudicarmi l'ala di r . retta. o lo he il ero deve ri pondere a l O.h3
o n ...~ e6, per e empio l o... ~ e6 l l .t!Jf.3 h6
16. ~ d2 fS! 17.'fjd1 b4! 18.t!Jb1 ~ b519 . lil g1 12.ll hdl a6; nella po izione co ì otte nuta
~ d6 20.e4 fxe4! il Bianco domina senza dubbi o la colonn a
Questo acrific io inatteso si gi usti fica in ba e 'd', ma poich · ia l'irruzione con ll d7 sia lo
a un calcolo sobrio: due pedoni e la settima tabilir un ava mposto con un'eventuale t!Jd5
traversa, più l'ala di donna avver aria compi ta- ono purtroppo ben lungi dall'essere possibili,
m nte legata - tutto questo per un solo p zzo! il valor della colonna appare discutibile. Il
pedone centrale e4 pare inoltre bi ognoso di
2Uhh5 xf2 22.'~g5 lh f8 23. \t> h1 li 8f5 protezione e tale circostanza lega il Bian o in
24.'0 'e3 ~ d3 25. 1I ce1 h611 e il Bianco ab- modo n n p co ri levant ; il ero potr bbe
bandona. considerar l'i mmediata ... li[ fd8 (con l'idea
Una mo a brillante, che sigilla lo Zugzwang. Il 14.11 xd8+ li[ xd8 15.11 xd + t!Jxd8 16.t!Jxe5
ero non ha più mossa; per esempio, a Wh2 re- t!Jxe4; ma que ta variante andrebbe preparata
plica ... lit f.3, lo stesso in caso di g3-g4. Il ero da ... ~g7 o g6-g5, rend ndo sicuro il pedone
si lim iterà a mosse d'attesa con il re, mentre il h6, perché in caso contrario al cambio delle
Bianco è co tretto a gettarsi sulla spada. torri seguito da t!Jxe5, t!Jxe4 seguirebbe
17.l!Jx 4 ~ eS l .~ xh6) o an h la manovra
lenta 13... (, 8 e poi <òt> f8 -e8, con alla fin 8
un' ppo izione vincente lungo la olonna
ru iale m dianle ... Yd8. Que t'ultim piano 7
è tipi , grazie all a scarsa alli ità del Bianco 6
ulla c lonna 'cl:
5

10.a4
In apparenza omprom llent . in r altà d l 3
tutto motivata, per hé p r prima cosa bi ogna
imp dir b7- b5, h ignifì her bb un atta o 2
inclirett ontro e4, poi bi ogna assediare il
lato di donna nero. i ntiamo autori zzati a
oncepir un piano tanto ambizio o in qua nl
18 ... bxaS
l'i neonte tabile antaggio posizi nal he ab-
biamo ulla c l nna centrale in on gu nza attiva. Era giusta IS ... ll b8 ; la po izione n n
sa rebbe tata ancora itale, dato eh io, on il
eli 9... 6 può dimostrar i pesante anche sulle
dottor La ker. credo nell a "difc a·:
ali. l n una formula: una po izione uperior al
entro autorizza a un'avanzata ul fìan o.
19.ll e3 l!Je7 20. eS fb8 21. l!Jee3
10 ... l!Jg411. A xg4 ~ xg412. l!J ge2 l!J d7 Il p don 'a' non ava nza.
In ituaz ioni fuori dal omun le mo e
omuni raramente appaiono er adatt . 21 ... a6 22. lh aS ~ g7 23.l!Jb6 ll a7 24.l!Jea4
Era giu to lo s iluppo l 2... l!Ja6! seguito da Un avallo fa po to all 'altro.
... fe8 e ... A fS, puntellando la d bol zza d6
con po izion ost nibil . 24 ... 1! ab7 2S. lh a6 l!J e8 26. l!J xe8 1h e8
27.l!JeS !1 be7 28. d6
13. 11 hd1 l!J b6 14.b3 ~ f6 1S.f3 ~ e6 16.aS lo ora iene o upato il punto d6, indebolito
l!Je8 17.l!Ja4 dal r alla decima mossa, ma l'o upazion
ra i nota on chiar zza h lo vi luppo · empre tata nell 'aria.
uggerito s pra, l 2...l!Ja6, a rebbe ri hie to
men tempo ri petto alla man vra del t to 28 ... 11 d8 29.11 xe6 e il Nero abbandona .
... l!Jd7-b6- . ra il Bian o ha una posi zione ommentando que la partita abbiamo con-
fort sull'ala di donna e mina eia di ircondare statato le ri ors a di po izion di chi difend
il nemico on l!JcS; si v d una colonna. Dato he ciò dovrebbe e er
non poco va lore offensivo. del ma si mo valore per il gioco daremo qui
un'altra partita, dal ignifìcato pedagogi o
17 ... b6! p·aragonabile.
tu penda parata. Dopo 18.axb6 axb6 l 9.l!Jxb6
l!Jx b6 20 .~ xb6 seguirebbe ovviam nt
20 ... A g5.

____
... . l

Nlmzowitsch - dr. Tarrasch


18 . .lil d3! Bmlavi41925
__.
L'avanzata limitata in un ca o parti olarment
pia ti o, in quanto la torre passerà dalla colon- 1.l!Jf3 l!Jf6 2.e4 eS 3.l!Je3 dS
na 'd ' alla colonna 'c', e di qui alla olonna 'a Giocabi le, ma sembra più olida 3...e6 (4.d4
cxd4 S.l!Jxd4 A b4); o an he 3... l!Jc6, ad
(diagramma) e empio 4.d4 xd4 S.l!Jxcl4 g6. ra il Bianco

52
~ ·•rlc prima · capitob ~

polrebb lenlare di comprimere l'av er ario La posizi n illu Lrata è, nono lanl l'appa-
on . 4, ma tal l nlati o arebbe parato rente inn o uilà, piena di eleno. Il Bian
on u e o da 6... ~ g77.~ llJg4! (Bre r) minaccia di upare la olonna · ' e inoltre
. ~ g4 llJxd4 9 .~ d l! llJe6! (una mi ·~ id a). di pone di una buona a a per il re (e2),
La po izione dopo 9...llJe6 è appar nl menle m ntre ii i ero quanto a iò è m no comodo
ri ca di ri or e, val a dire: l. ~a5; l1.0-0 guila (si eda la nola all a dicia elt ima mo a d l
da ... f5; ffl.b6 eguila da ...~ b7 . Lo ludente ro). In sim ili po izio ni il dif n ore de e
analizz i qu sle possibili gio al . gioca r on la ma sima prudenza.

4.cxd5 llJxdS 5.d4 cxd4 13 ... iL c5


La migli ore p r il ero sembra S... llJ xc Per allontanare il avallo dal cenlro; ma dalo che
.bxc3 cxd4 7.cxd4 6. questo va in b , "incoronando"eS ca a d'a am-
po to, l ... ~ i dimo lra uli le al Bian o. La
6.(;'xd4 e6 7.e3 migliore embra .l 3...i.e7 con l'idea di ... iL io,
p re mpio 13...~ 7 14. 4llJb6 IS.lii l 0-0
un a v Ila p rsuasomi he le ontinuaz ioni 16.We2; ora il Bian o è gonfio d'o rgoglio per
inlrapr nel nti 7. 4 e 7.llJxd5 xd5 8. 4 era- il uo re sviluppato, ma il r gnante n ro qui
n me no effì ac i, per e empi o 7. 4 llJx 3! può e itare di viluppar i, per hé l'a lfier e7 è
8 .~ 3 (dopo 8. ~ xd 8 + s guito da bx 3 il un ministro in gamba, b n li to di a oliar i le
Bianco dov rebbe oc upar i di un pedone ' · re ponsabilità di governo, ad empio: l 6.çS;>e2
malal u una olonna ap rta) 8... llJ 6 9.a3 16... ~ f6! 1 7.i. e lH8 1 . b3~ xd419.~ xd4e
~a 5 ! oppure 9.iL b5 i.d7 on parità. ppu- ora 19... llJd7 oa n h 19... x 120.ll x l li
re 7.llJxd5 exd 8.e4 dxe4! 9.'ii'xd8+ ~ xd 2 U I x 8+ llJ x 8 22. '>ftd3. Ade o il o rano
IO.llJgS i. b4+ ll. i.d2 i. xd2+ l2.\tlxd2 \tle7 bianco vi ne in risalto, ma non è c rlo che
n gi o pari. quello nero non lo im iti. 22.. .f6 23.Wc4 Wf7
Lo tud nle he affro nta i problemi dell o 24.Wb5 a6+! (allrimenli 'è il acrifi io d'a lfi -
·viluppo metta alla pro a la vari anle 7.llJ xd5 re) 25. ~ c5 ~ e7 eguilo da ...<t>d7 con palla.
xd5 . 4 llJc6 (al posto di ... d xe4! da noi Insomma, 13... ~ 7 ra la mo sa giusta.
pr po La). A 9 .~ xd 5 (;' xd5 IO.exd5 llJ b4
eguirebbe ll. i. b5+ e il ero non ha una 14. llJb3 A b4
buona parata. Qui 14... A b6 o an he 14... ~ e7 rano nella-
mente migliori. ... ~ b6 avrebb p slo c7 al si-
7... llJc6 8. ~ b5 A d7 9. i. xc6 iLxc6 10.llJe5 curo dagli in asori , e qu Lo · quel che la d ife a
llJxc311. llJxc6 ~xd412. llJxd4 llJ d513 . A d2 deve fare in que ti asi! Dopo 14... ~ b6 15.e4
llJe7! il anlaggio del Bianco arebb infimo.

15. 1l c1 d816. i. xb4 llJxb417. w e2 ctle7


42 Il ero ha gomberato una ·asa per il r , ma
quanto tempo gli è costato (...i.c5-b4)!

18. ll c4 llJa6
Una ritirala spia evo! . A 18... llJc6 non ar b-
be guita 19.llJc5 (a au a di ...llJaS! e p i di
... b6!), b n ì l'i mm d ialo raddoppio delle torri.
ll ro non starebbe b n .

19.ll hc1 lt d7
La form az i ne nera ha un a petto an ora

53
il mio si;;lcma

rassicurante, ma ha già in sé il germe fatale. qui di secondaria importanza. La minaccia


on le due mos e seguenti il Bianco ridurrà (insignifica nte) è lDgS+ seguita da lDe4, con a
alla passività la colonna 'd' in mano al ero, seguire b4-bS rimandando il cavallo in b8.
togliendole quindi ogni valore offi nsivo.
26 ... h6 27.h4! 11 d6 28.h5
20.f4! 1t hd8 21 .lDd4 f6 A gui to di 26.11 c2 sono spuntate nuove
po sibilità d'attacco, va l a dire che g7 è
a b c d e g h
diventato arretrato. III g4 da o la non solo
metterebbe in luce la d bolezza del p clone
43 'g', ma metterebbe il r n ro in una ituazione
pres oché disperata. Tutte queste possibilità,
cadute in grembo al Bianco ome frutti matu-
ri, ono pure emplici conseguenze logich
(o psicologiche) della mossa d'attesa 26. c2.
Le moss di atte a sono le più sottili!

28 ... 11 dS 29. lit g4 ll 5d7 30.11 c6+ 1t d6


A 30... q; fS? segue 31. 11 cg6 con poi matto.
Dopo 30... !;PdS 3 1. Il cg6 e4! 32.lDd2 lDxb4
33.lDxe4 arebb fav revole al Bianco.
Il ero prepara 6-eS. Ma è una vera minac-
cia? Es non lo è, allora lo studente tr vi un a 31. 1t g6+
mossa di atte a valida per il Bianco! Il posse dei punti c6 e g6 garanti ce il to-
tale accerchiamento del re avversario. i noti
22.a41 come la colonna ' ' sia stata sfruttata com
An he due passi di un pedone posson rac- trampolino ( 11 cl -c4-g4).
chiudere una politi ca di atte a. Il Bianco non
teme assolutamente ... eS, perché dopo 22 ...eS 31...<;i.l e7
23.fx fxeS 24.lDf.3 la casa eS sarebbe debole. u 31...!;P ciS si sarebbe avuta una grazio a cata-
eniva comunque in considerazione 22.b4, strofe: 31... <;i.ldS 32. 11 cxd6+ là xd6 33.e4+! ~c6
che tuttavia a causa di 22 ... bS! sarebbe meno 34.bS+ e il cavallo, he in a6 i sentiva tanto al
vantaggiosa. Ma ora questa mossa (b2-b4) mi - sicuro, fi nisce sorprendentemente per o!
naccia di schiacc iare il ero ancora di più.
32. l! xg7+ q;ta 33. xd6 II xd6 34 . .LI xa7
22 ... e5 lDxb4 35.lbxe5 ll e6
Attac are in po izioni ri trette è comprensi-
a b c d e g h
bile p icologicamente, anche se non se mpre
obiettivamente giustificato. Così qui. Ma il
Nero è comunque in difficoltà. 44

23.fxe5 fxeS 24.lDf3 q;es 25.b4 b6 26. 1t 1c2!


Una di quelle mo se p o appariscenti che
per l'avversario eh si ritrova con poco spa-
zio e minacciato ovunque sono più sgradit
dell'attacco più impetuoso. Questa mossa è
di "so tegno" e di "attesa': e porta anche una
qualche minaccia, ma allo stato delle cose esse
sono minime, perch · le minacce in sé sono

54
p!rlc primo · capil lo 3

Il Bia nco vince. Mettere a frutto una superio- PARTITA 11


rità mal riai è tra le os più importanti e lo Thornas - Alekhlne
studente qui non si allen rà mai abbastanza. &ulnr-&uim 1925
Il Bianco ha vinto due pedoni. Un'occhiata alla
cacchi ra mo tra: l. che la ttima traver a 1.e4 lt:lf6 2.d3 eS 3.f4 lt:lc6 4. lt:lf3 g6 5. ~ e2
· in mano al Bianco; Il. che e3 è isolato g2 ~ g7 6.lt:l bd2 dS 7.0-0 0-0 S . ~ h1 b6 9.exd5
arr trato. Tutto sta nel metter in iem (unir ) ~ xd510 :~e1 ~ b711 . lt:l c4
i reparti isolati o bandati. Allo s opo, il cavallo La posizione di qu to cavallo è il (magro)
vi n inviato in f5 con guadagno di t mpo. co mp enso per la po izione di sa rm oni a
(~ e2). 11 Bianco avrebbe potuto gio are 2- 4
36.lt:lg6+ ~ gS ! 37.lt:le7+ ~ fS 3S.lt:lf5 lt:ldS alla quinta m a o an h prima.
39.g4
Il cavallo in f5 produce l'eff lto sopra d crit- 11... lt:ld4
to: es o sostiene e3, attacca h6 e permette Ava mp sto sull a l nna 'd:
~(3 (il re i nasco nde dietro al cavallo per
il timore). 12.lt:le3 ~ c6 13. ~ d1 lt:l dS 14.lt:lxd4 cxd4
15.lt:lxd5 '(;'xd516. ~f3 '(;'d717. ~ xb7 ~xb7
39 ...lt:lf4+ 40.~f3 lt:ld3 Grazie ai cambi Bianco ha alleggerito la sua
Per difendersi da ... Il. h7 con lt:le5+ lt:lf7. posizione, ma la olonn a 'c' aperta forza l'al-
l ntamento che segu .
41. li aS+! ~ f7 42.1I hS lt:lc5 43.ll h7+
Lunga vita all a ettima trav rsa! 1S.c4 dxc3 19.bxc3 ll acS 20 . ~ b2 .l.t fdS
21 .ll f3 ~ f6 22.d4
43 ...<bgS
a b c d e 9 h
In quanto 43 ... ~fE 44.lt:lx h6 ri ulter bbe in
un attacco da matto, vale a dire che il pedone
'g' diverrebbe inarr stabile. 45

44. ll xh6 lii xh6 45.lt:lxh6+ ~ fS 46.lt:lf5 lt:lxa4


47.h6 'ifo? gS 4S.g5 'ifo? h7 49 . ~ g4 lt:l c5 50.<b h5
ome si dice: avanti tutta (si v da più oltr ,
nel capitolo sul fin ale).

50 ...lt:le6 51.g6+ 'ifo? gS 52.h7+ ~ hS 53. ~ h6 e


il Nero abbandona.

La partita che segue ci mostra una "a anzata


limitata" lungo una colonna, che però non ap- osì si è raggiunta una ben nota posizione del
par in maniera sporadica, come un miraggio, gambetto di donna a colori invertiti, come si
b nsì domina il campo a lungo. Qui lo tuden- può consatare dall'ini zio d Ila s guente partita
te potrà onstatare quanto gli "el menti"siano in con ultazione, imzowitsch ontro pro f.
legati strettam nte alla t nica più raffin ata. Kudrjawzew e dr. Landau, Dorpat 1910: l.d4
La profonda cono cenza degli lementi è già dS 2.lt:l f3 lt:l f6 3.c4 e6 4.lt:lc3 eS S.cxdS exclS
più di metà del cammino ver o la maestria. 6.~ g5 xd4 7.lt:lxd4 ~ e7 8.e3 0-0 9 . ~ e2lt:lc6
l O.lt:lxc6 bxc6 Ad es o si ha la medesima con-
figurazione pedona! dell a partita Thoma -
Alekh ine. eguì l l .0-0 (« Ad e re sul piatto
è il n lo tema della ppia eli p doni isolati 6,

5
il mK> 1\i"'-cma

d5.»- . . in Deutsche Wochenschach 1910, Il cambio porta acqua al mulino del l ro,
pagina 460) l J... .i.e6 12.llc l ll b8 13 .~ 2 in quanto adesso a2 è d cisa mente d bole.
.i. d7 14.1Hdl lt:'le8 15..i xe7 't»'xe7 16.lt:'la4 Lo stud nt badi al fatto eh il ca mbio come
lt:'l f6 17.lt:'lc5 ll b6 18.1t d4ll fb8 19.b3 .i. 8 con egu nza della tranquilla occupazione di
20..i.d3 h6 2 l. ~c3 .id7 22.11 a4 con notevole punti strategici importanti · . e po o dirlo,
vantaggi po izi naie. pre oché automatico. Il prin ipi anle l nta
di ca mbi ar in altri modi : egli insegue una
figura che lo attrae, le ava nza proposl (di
ca mbio) otti ne picche; il maestro o cupa
6 i punti forti e i cambi che paiono au pi abili
gli piovono in gr mb co m frutta matu ra. i
veda il c to apitolo.

36.a3 .i.e7 37.ll fb1 .i. d6138.g3 ~ fS 39 . ~ g2


rliì e7
entralizzazione del re, si veda il capi tolo
quinto.

40.rliìf2 ~ d7 41. rliì e2 ~ c6 42. ll a2 !l ca4


Posizion~ dopo 22. .Il a4 in Nimzowitsch-A il~nri.
43.ll ba1 ~ d5
La ntralizzazione è on lu a.
Ma torniamo alla partita di Al khine.
44. ~ d3 là 6a5 45 ..Q.c1 a6 46 ..ib2 h5
22...'t:+'d5 23.'~ e3 f.+'b5 24.f.+'d2 li d5 25.h3 e6 Un nuovo alta o. nonché il eguito l gi o del
26. lite1 ~ a4 27. ll a1 b5 28 . ~d1 ll c4 gioco ull 'ala di donna; poi hé le torri bian-
L'a anzata "limitata'; anche la colonn a · ' ch sono bi ccat sulla colonna 'a', e an h
come trampolino di lancio verso la olonna 'a', ammett ndo he le torri ncr offrano della
i veda il quinto paragrafo. i facc ia attenzion tessa limilaz i ne (co a non del tutto ve ra,
alla omiglianza tra l man vre d Ila partita p rché quest potrebber entrare in gi o
in on ultazione di questa. via c4, attacca ndo c3), resta comunque un
fatto che la po izion pi ù atti a d l re nero è
29.'t:i'b3 ll d6 30 . ~ h2 lh 6 un va ntaggio innegabil . che tale antaggio
Anch la olonn a 'd' viene sfruttata co me conti si d ve al fatto eh le torri bian he. in
tra mpolino. seguito all a dive rsione d l loro conduttore,
man ano di aria (se in ve c pale s ro muover i
31 . ff1 .ie7 32.c~ h1 !l cc6 questo va ntaggio sa rebbe all'in irea ill u orio).
M lto elega nt ! i piani fì a il nuovo raggrup- Co ì l'attac o sull 'ala ha ac r iulo non po o
pam nto .. .'(t'c4, ... aa4 e... a 6. il peso della maggior mobilità del re nero al
centro. Il onlalto strategi o tra i du teatri di
33. fe1 .i h4 34. f1 gu rra. in apparenza legati, è quind i hia ro, e
Il Bian o non può ind boli re la ua bas gio an- la te a cosa a ade con l'ala di re: h7- h5 do-
do 5, per esempio 34. 5? ~x b3 35.axb3 vrebb contribuire a prov car h -h4, o ì he
li xa l + 36.-ixa l li a6 37..i.b2 a2 e vin e. e6-e5 in eguito i riveli cn rgi a ( aprendo
g3). Un aso a ai istruttivo dal punto di vi la
34 .. .'fi'c4! 35 .'~xc4 Ih c4 lrategi o, da raccomandar i allo tudenle.

56
pa1 p1ima - capilolo '3

47.h4 f6 48.A c1 eS
La breccia, che condanna l'avversa rio.

49.fxe5 fxe5 50.A b2 exd4 51 .cxd4 b4!


Una mossa tanto spo ntanea quanto degna di
alti elogi da parte degli esperti, i quali vedo-
no co me la breccia no n mirava ad altro eh
ad limina re il molesto pedo ne c3. Questa
capac ità di acco nte ntarsi · il miglio r va nto di
un maestro.

52.axb4 lh a2 53.bxa5 lh b2 e il Bianco


abbandona.
L'ava nzata "limitata" è stata qui interpretata
virtuo istica mente.

E così ci congediamo dalla colo nna aperta per


occuparci del pedo ne passato.

57
il mio,,, ma

IL PEDONE PASSATO
~--------------

so tenere), e poi e anch co ì fosse all'armata


INTRODUZION E . verrebbero tolte le trupp attive. Un p done
invece iene utilizzato molto meno.
Il vicino a volle fa Lidioso e il dirimpellaio co-
munque piacevole. La maggioranza pedonale.
Il candidato. La nascita del pedone passato. La
regola dei candidati. 47
n pedone è "passa to" quando no n deve
pr o cupar i di p doni a versa ri davanti a
é (c i è sulla ste sa colonn a) o vici no a sé
(o ia, u col nne vicine) e può co ì andar
a donna indi turbato ( i veda il diagramma
47). Per quanto un p clone sia o ta olato nel
suo ava nzare da ufficiali nemici (è bio cato),
iò n n impli a una p rdita della libertà'. Un
pedone in imili irco lanze ha dalla sua una
pa rti olar ca ratteristi ca, ssia he il p zzo Il pdont! 'n ' binnco t! il pt!dOiu 'd' nao sono pflssnti.
avversa rio · co tretto a ced re part della sua Il pt!dOiu 't! '~ pnssnro llltl bloccnto.
effi a ia olo per 01·vegliar lui, il p doncino,
e sor egliarlo a lungo! el diagramma 47 né il pedone 'b' né il p done
e qu indi teniamo pr ente che il pedon ha 'g' ono pa ati, per quanto il primo embri pur
an h un altro vantaggio rispetto alle figure, empre meno o ta o lato del e o ndo, gia ché
quello di es er un difensore p r ocazi ne, il p don 'b' se non altro non ha antagonisti.
giungeremo tranquillam nte alla on lusione Bisogna quindi n id rar il diri mpettai
h il pedone è degno di tutta la no tra atten- om un nemi o, m ntr il p don che sta
zione. hi sostiene un pezzo nel modo più u una olonna vicin a ci ricorda un vicino
i uro? Il pedone. Qual p zzo risulta il men bonac ion il quale però, come è noto, può
di p nd ioso (è la forza lavoro più economica)? av r i u i lati negativi: p r c m pio, quando
Ancora il pedone, perché gli ufficiali non ono ce ndiam le cal di gran ca rriera p r h ·
a paci lavorare di continuo (per restringere o in ritardo ad un appuntamento importa nte,
non capita di rado he compaia un vicino e ci
• In tedesco, il pedo11e pa alO è detto "fi·eibauer; trascini in una lunga conversazione (sul tempo
"pedo11e libero~ n.d.T. o la politica, e fin aneo ugli alti pr zzi della bir-

8
part.c prima - pi lo 4

ra) e c sì face ndo, più o meno c me uccede al colato e pertanto quello con più po sibilità di
pedone· ' nel diagramma, ci impedis e per un divenire passato. È insomma "di diritto" il an -
bel po' di pa are! Ma un vicino un po' loquac didato. Ea que to titolo daremo an he dignità:
è ben lungi dall'esser un nemico feroce, o, il signor candidato. Insomma, a es re andi-
per tornar al no tro caso: un pedone vici n dato in una maggioranza è ciascun p clone
è tutt'alt ra co a risp tto a un antagonista. l he non ha antagoni ti. Da ciò on egue una
no tro diagramma il pedone 'g' bianco n n breve regola: il candidalo ha la precedenza.
mira erto ad avanzare, mentre il p clone 'b' regola questa dettata non solo dalla n c ssità
punta nonostante tutt in avanti. strategica ma anche, ome ricono cer t ,
Pas iamo ora alla "famiglia" d l p don pa - da un "dovere di corte ia" (i neluttabile per
salo. In questo contesto va ricordata innanzi- chiunque si ritenga persona corte ·, ciò
tutto la maggioranza. All'inizio della partita i facciamo tutti). Una volta trasposta in pr ci a
pedoni sono disposti simmetricamente, ma terminologia scientifica la regola si pres nta
già dopo il primo cambio di pedoni al cen- così: la punta dell'azione è costituita dal can-
tro (per fare un esempio, l.e4 eS 2.d4 exd4 didato, gli altri pedoni vanno considerali o/o
3.~xd4) si possono notare maggioranze accompagnatori, p rciò f2-f4-f5, g2-g4-g5
pedonali; il Bian o n ha quattro contro tre poi f5 -f6. Se i pedoni n ri stes ero in g hS
sull'ala di re, mentre quelli neri sono distribuiti bisognerebbe giocare f4, g3 (non subito h3
specularmente sull'ala di donna. e riteniamo per ... h4 con prosp ttiva paralisi), h3, g4 e fS.
eh un p clone nero in d6 ia di ostacolo al È co ì facile! Eppure quante volte si v dono
pedone e4 avremo ull'ala di re questa con- giocatori d boli eh nella posizione del dia-
figurazion : Bianco e4, f2 , g2, h2 contro f7, gramma spingono il pedone 'g'; a que ta m a
g7, h7, e sull'ala di donna: Nero d6, a7, b7, c7 risponde g7 -gS e la maggioranza divi ne priva
contro a2, b2, c2. Più avanti in partita il ero di valor . p s o mi sono scervellato ul mo-
può giunger alla spinta f7-f5 (uccisione del tivo per cui giocat ri meno esp rti gio hino
p don passato centrale), mettendo ancora innanzitutto g4. Questo si piega facilmente:
più in risalto la maggioranza, val a dir f2, e si sono nel dubbio e dover cominciare a
g2, h2 contro g7 e h7. de tra (h4) o a sinistra (f4), e nel loro esitare
Regola: ogni maggioranza pedonale sana deve decidono alomonicamente di scegliere un'au-
aper produrre un pedone pas alo ( i guardi il rea via di m zzo.
diagramma 4 ):

BLOCCARE IL PEDONE PASSATO.

48
Perché è nece ario il blocco e perché tale
blocco è e deve e sere mollo ignificativo per i
praticanti e non solo per i pen alori cacchislici.
Le relazi011i complicale, e perciò sempre alta-
lenanti, tra pedone pa alo e bloccalore. ul
bloccalore forte e debole, eia lico e non.
el diagramma 49 il ero ha un p clone
passato. eh p rò può esse re bloccato on
ll::ld4 o ~ d4 (p r bio co s'int nd l'arresto
Uno maggioranza sull'alo di r~.
meccanico di un pedone nemico co n un uf-
fi iale. Questo arresto mecca ni o è ottenuto
Fra i tre pedoni sull'ala di re olo il pedon T piazzando la propria figura davanti al pedone
non ha un antagonista: ' quindi il meno osta- da bio care).
aperture). La pr enza di un'ut ilità pratica non
' ,ovviamente, un'atten uante per me, per hé
di attenuanti non me ne fac io nulla; il lettore
attento in fa tti non mi accu a el i nulla - già da
molto qu sti ha co mpre o h la ono ce nza
pura a r dell a ma ima util ità prati a!
Ed è proprio p r lui, illcttor att nto. eh ho
s ritto il mio libro.
Torn iamo all'ordin e del gio rn o: ci ono tre
motivi he o tringono logicam nte al bio o;
li analizzcr mo tto 2a, 2b e 2 . 'el paragrafo
3 inv e pas ercm sotto la lente l'effìca ia dei
p zzi bio atori. l niziamo:
Il problema del blocco.

Qui om in ogni a o simil i prc cnta la


doma nda: ma il bi eco non ig nifi a un o
spre di energie? Non basta porr il pedone
••
otto o ervaz ion (qui medi ante alfi ere e
avall o, entrambi puntati v r o d4)? Il bio co
è un'att i ità d gna p r un uffi ia le? La ua
mobi lità non arà ridotta ignifi ati amente
fìn tant h ' o (l'ufficiale) arà imp gnato in
qu t mpito? on v rrà for e a sim ilato a
un p done bio cato? In po h parole, il bi c-
co conomico? no lieto di potervi offrire
quel la h ritengo una oluzione esa uri nte del
probl ma. Un cri ti o medioo · si brighcr bb
in breve: i pedoni pa sati va nno fermati. Ma,
a mio dere, questa luzion arcbbe una
di hiaraz ion di fallimento! Il ome c il per h ·
on traordinariament importanti. ome è
rid i olo proporre un romanzo pri o di psico-
logia, o ì è ridicolo, io r do, voler cri ere
un libro ull a trategia degli a hi nza
add ntrar i nella con s enza dei p zz i.
uc to punto di i ta potrebb apparir in o-
lilo, eppure debbo sottolin ear che p r me il
p d n pa ato tutte le altre dram alis per-
onae hanno un'anima propria, ome persone;
hanno dc id ri h si agitano in lor senza aperta e il cava ll o una nuova ca a entrale
venire all a lu e e timori della ui i tenza a disposizione. ucst'a anzata forzata on
n m m no i rend no conto. sac rificio di sé (allo scopo di aprire linee) è
la a part i·, anali zzare in d ttagli la n e - ca ratteri tica es lu iva di un rullo di p doni
ità del bio co offre di più, ai fini dell a prati a, (una massa di p doni ompatta, che ava nza
di quanto non potrebbe p nsare a pri ri hi al centro) e attesta ·on chi arezza la volontà
non i ura della teoria (teoria inte a come di e pansione propria del pedone pa ato, in
fi losofia scacchisti ca, no n come tudio delle quanto il entro mobil (il rullo di pedoni) ·

60
F"lite plima - capitolo 4

ricolmo di ten ione, com una molla. rcgol eh per quest'ultim . i continuò on
Ma la liberazione eli un po to per un cavallo 19 ...f4! 20.gxf4 g41 21 . ~ g2 lL'lhfS, co n sa ri -
o lilui cc, riteniamo, un ca o as olutam nt fi io di un p clone pas ato risultante in un a
p iale di spinta d l p clone passato. casa libera (15) per il serrafi la, il ca allo h6. Il
In omma, il prim moti vo logico eh co- gioco anelò avanti con 22.'fb'b3 dxc4 23.~xc4+
stringe al blocco he il pedone passato è un Wh8 24.~ c3 h5 25.l:l ad1 h4 26. ii d3 lL'ldS
crim inale tanto pericolo ·o da rendere insuf- 27. ~d2 .i g8 (il Ne ro puntella la sua maggio-
fì ient la mera so rv glianza poliziesca (lL'l b3 ranza di p doni con tutti i m zzi disponibili )
e i. f2); no, il no tro d ve sta r in ga lera, cioè 28 . ~ xd5 cxd5 29.Wh1 g3, e il ero ott nne
essere privato del tutto di libertà dal cavallo un attacco.
bi c ator in d4.
L'avanzata app na trattata - il ac ri~ì c i o spon-
taneo del pedo ne (che vuole morire avanza n-
do1) - è as olutamente tipi a, per quanto non 51
sia n cessa rio he di pari passo essa renda atti -
vo un intero reparto eli retroguardia; p sso ne
approfitta un olo ufficiale, ma tanto basta. A
che copo mai dovremmo perm ·ttcre che tre
uffi iali divenga no attivi? Per lo ste o motivo
per cui Ibsen, nel fin ale d Ila tragedia pellri,
eone ntrò il lungo deco rso d Ila malattia in
un'unica scena drammatica. E proprio come
i olili critici (e i m di ci) attacca rono feroce-
mente il povero Ibsen per aver fai ificato il Alekbin~ - Treybnl, Bnden-Bnden 1925.
quadro linico (!!), osì i critici scacchistici mi
accuseranno di aver esagerato ... ln AI khine-Treybal (diagr.5 1) iarri v' aque-
sta intere sante tran sazione: 27.e4 Il ce ntro
mobile si mette in moto. 27 .. .f6 (27...lL'lc7 co-
sterebbe il p clone· ') 28.exd5 fxe5 Il pedon e
50 passato in d5 o ì creato è in appar nza ffi -
mero, frutto di un improvvi o lampo d'ispira-
zi ne e co me tal , pre umibilmente, destinato
ad ssere pre to pazzato ia. Ma l'apparenza
inganna: que to pedone dS, com una farfalla,
prodigiosamente, poetica m nte transfigurato,
a sottom ttersi alle leggi ferree della logica
cacchi ti ca: s guì 29.d6!! Qui il sacrifi cio
d l pedon non è volto a liberar la casa di
provenienza e purtuttavia quest'avanzata è
pienamente nello spirito, per quanto non nella
lt! Kolsté-Nimzowitscb (Bndm-Bnden 1925)
il Nt!ro sncrifim un cnndidnro ~ 1111 sermjìln lettera, della nostra regola: il pedone morirà
divenrn ntrivo. Co m~? menb· avanza. Adesso la ari ante principale è
29 ... e4+! (a 29 ... Il. xd6 egue 30.fxe5') 30. ~ xe4
Pas iamo a qualch e empio (diagr. 50): il ih d6 31. ~ eS!! Il. cd8 32. ~ xe6; si o ervi
Tero, il cui lato di donn a e il ui entro sem- come l'intervento d l1· ·ia divenuto po sibile
brerebbero minacciati, cerca di va lori zzare
il suo candidato. Dato che un candidato è al
90% un pedone pas ato si appli ano le stesse • Questo è quanto accadde in partita, nel. T

61
il mio~: ma

oltanto grazie al sacrificio dS-d6. 13. tt:la4 tt:lg714:ti'd2 'i+'d7


d e co un'altra partita intera, che illustra nel Per poter gioca re ... g ds al più presto.
contesto d'una partita reale l'importanza d Ila
minacc ia sopra trattata. 1S.'t:t'aS
Uni ce una continua pressione contro S ( i
veda la nota all'ottava mo a del ero) al gio o
PARTITA ESEMPIO contro il p clone a7, i olato e deb le.

1S... tt:le616.1l ad1 .ll d817. tt:lcS?


Un errore po izionale. Il Bianco avrebb d -
1.e4 eS 2.lt:Jf3 d6 3.d4 tt:lf6 4.tt:lc3 exd4 vuto forzarsi di ten re il avallo, allo copo
Ces ione del c ntro. Il ero er herà ucce si- di bio are, o almeno di cambiarlo on l'altro
va m nt di bloccare e4, si veda la Partita 2. avallo. Il fa tto ' che qui gli attori principali
on i cavalli (di gran lunga i bloccatori mi -
S.tt:lxd4 ~ e7 6. ~ e2 0-0 7.0·0 tt:lc6 8.tt:lxc6 gliori, ome illu trato) e chi cede un sim ile
bxc6 purosa ngue per un alfiere ha in que t a o
Il cam bi o ha lati positi vi per ambedue i fatto un attivo affare. Era giusta 17.A S.
giocatori: il ero ottiene una massa centrale
più compatta (preve n ndo l'occ upaz ione 17 ... A xcS18 . ~ xcS jlb719.ll f3 wf7 20. h3
della casa di avamposto dS dal ca allo), ma il w g7 21 .1U1 lh 8 22. lil hf3 1I ad8 23. 1l d1
pedone a7 è isolato e anche eS può divenire 23. ~xa7 n on a per 23 ... gaS24.'t:t'x b7 .ileb .
debole, come accade nel testo. Il Bianco non può fare molto.

9.b3 dS 23 ...a6 24.b4 ~ h8 2S.'t:t'a3 11 g8 26.'t'6'c3 li g7


Del tutto gio abile sembra qui 9...1l eS seguita 27.'>t> h1
da ... ~ fS, completando le operazioni di con- Il lero progetta g6-gS, con la qual il bio ca-
tenimento. t re in 6 gli offrirebbe rvigi inestimabili. In
questa po izi ne il parago n tra i bloccatori
1O.eS tt:le8 11.f4 fS tt:le6 jlcS ri ulta a solutamente a favo r d l
Altrim nti s guirebb f4-t5 con attacco pe- cavallo 6. L'alfi re di per é non blocca male,
ricoloso. ma il suo influ o è minimo.

12.A e3 g6! 27... dg8 28.A e3? eSI


Il pedone eS va bloccato, ma farlo on l'al-
fiere o il cavallo non è la ste sa cosa: il primo
non sa rebbe eia ti co (av rebb un ca mp o
d'azione ri tretto, al massimo diretto contro 52
g4, intendend con ciò he rene! rebbe più
diffi ile g2-g4, mossa che attaccherebbe la
minoranza nera) arebbe altre ì vulnerabile
all'eventuale attacco del ca allo da eS, ca a da
cui non arebbe ca ciabile. Perciò un avallo
in 6 arebbe un bio catore miglior , a soluta-
mente inattaccabile e anche molto aggres ivo
(p 1metterebbe tra l'altro anche g6-gS). Spe s
individuare il bloccatore giusto è della mas i-
ma importanza. Il Nt ro 11/tllt n Jruuo
In voglin di t!sprmsiont del prdont!.

62
pa • plirnu - capii olo 4

L'avanzata da noi più volte de critta; la diago- Chi voles considerare ... A xg2 un fulmine
nale d ll 'alfier sarà aperta con un sarrificio di a ciel sere no dim ostrerebbe di non ca pire
pedone. i obietterà: il pedone c6 non è né un del tutto la logica contenuta nello scatenarsi
pedone pa s·:~to, n · un andidato 1 C rto, eppu- dell 'alfi re, bloccato per un lungo tempo.
re logicamente deve essere pieno di desiderio
d'espansione, altrimenti il Bianco non l'avrebbe 34. ~ xf4 A b7 35.bxc5 ~d5 e vince. (36.c6
bloc ato tanto a lungo. Ecosì ora i vendica p r .àxc6 37. ~f2 l! xg3 38.hxg3 ~g2+ 39. ~ e1
le restri zioni cui stato soggetto. A f3 40. ~xa6 ~g1 + e il Bianco abbandona)
Que ta parti ta mette chiaramente in luce la
29.ll g3 validità del primo motivo. Pass iamo ad ana-
La migliore era 29.bxc5 d4 30.lhd41 ltJxd4 lizzare il secondo.
31..à xd4 A xf3 32. A xf3 o n due alfieri e
due pedoni per due torri (la va ri ante è di
hlechter).

29 ... d4 30 .'~ a3 g5 31. A c4 gxf4


.... ~-
econdo motivo: L'ottimi mo negli scacchi e
Era buona anche 3 1. .. A d5, per prese rva re L'impervietà del bloccatore agli attacchi fron -
l'illu tr cava ll o e6. tali. il pedone nemico come argine. La.ulenlica
missione del bloccalo re. IL punto debole.
32 . ~ xe6 e ILblocco scris i quanto segu : «Anch il
secondo moti vo, che tiamo per illustrare, è
a b c d e g h
assai signi ficativo tanto strategica m nte quanto
p dagogicam nte. Negli scacchi dopotutto è
53 l'ottimismo a decider ; intendo dire che è util
psicologica mente, e va coltivato dentro di sé, il
rallegrarsi per piccoli va ntaggi. Il principiante
si "rallegra" solo quando annuncia matto o, e
forse ancor di più, quando ruba all'avversario la
donna (agli o chi d l principiante for e questo
è un succ sso ancora maggior del primo);
invece un maestro è allegro e felice come un
re quando scorge l'o mbra di una debolezza nei
pedoni avversari, nel cantuccio del lato sinistro
L'ultimtl mosso è stato 32.~ xe6
della scacchiera! Questo tipo di ottimismo è la
Come dii seguito il Nero ai suo piano di fore breccia? base psicologica indisp nsabile per il gioco di
posizione. Sempre questo ottimismo infonde
altresì la forza di trovare dei lati positi vi, p r
32 ...A xg2+! quanto insignificanti, quando ci trov iamo
L'alfi ere diventa furi oso, la morte del cavallo in difficoltà, perfi no le maggiori. Per fare un
e6 gli ha fatto perdere il senno' esempio riguardante il nostro caso, potremmo
dire che un pedone passato avversario è senza
33. ~ g1 dubbio un guaio considerevole per noi. Eppure
Ma guardate, quest'ardito rimane in vita, tanto anche questo male reca in sé un piccolo lato
più che in caso di 33.~xg2 (33..lhg27 ~c6!) favorevole. li punto che se blocchiamo questo
33...~c6+ 34.~ fl fxg3 35.Axg8 gx h2 sarebbe pedon abbiamo la possibilità di porre il bio -
stato vendicato con il angue. catore al riparo, cioè dietro al pedone avversa-
rio, cioè, in altre parole, di porre il bloccatore al
33 ... ~ xe6 sicuro dagli attacchi frontali. Esempio: pedone

63
il mi "'i'l!cma

pa salo nero in e4; un bio calore bianco in e3 Ma anche il concetto di punto debol è stato re o
non può subir un attacco da una torre in g nerale. p r mpi il dottor Lasker parla di
pertanto si trova per co ì dir al i uro. > as d boli ( i veda il diagr. 54), il p clone nemi o
Fin qui Il blocco. A quest servazioni an - come argine per il pezzo che occupa la ca a
drebb aggiunto eh la relativa si urezza di debole non è più una conditio sine qua non.
ui opra in cui si culla il bloccatore ( embra
paradossal , un bio catore fisso che ... si culla!)
· in effi tti sintomo di un motivo più profondo,
os ia d Ila vera missione h il bloccalore deve
adempi re. Se la natura, se l'avversa rio stesso Terzo motivo: la paralisi provocata da un
i n pre c upati della sicurezza del bloc- blocco non èaffatto circoscritta! Lé tender i dei
catore, allora questi de ' s r tato pre elto intomi di para/i i nelle retrovie. Del di idio
p r fare qualco a di grand . E in ffetti , una intemoalpedone. ulpe simi mo, e come es o
olta fatti bene i conti,la casa di blocco spes o può evolvere nella più nera malinconia.
diventa un punto debole per l'avver ario. In Leo nhardt- im zo' it eh ... ~ 5 ha bio -
P sso api re bene che la via ver o la ompren- ato il p d ne · ', rendendo an he l'alfier
sion dell'idea di "punto debole" po a ere b7 prigioniero. Questo fatto appare tipi o
passata attraverso la ca a di blocco: l'avversa- di solito i è oinvollo un int ro gruppo di
rio ha un pedone passato, noi lo f< nniamo e p zz i avver ari. Gran parte dalla cacchiera
improvvisamente si chiarisce che il bloccator può e er re a imprali abile per l manovre
preme in modo as ai spiacevol ; il p clone rapide, talora addiri ttura è lutla la po izione
a versario era il riparo più naturale affinché avver aria ad as umer una spiac vole rigi -
qu lo pezzo potesse guardare lontano. dità. In altre parole: la paralisi si diffond dal
Una oIla tabilito, il principio è stato ampliato p clone bloccalo alle relrovie (diagr. 55):
e r o g n rale. Amplialo in quanto ades o i
di e d b le qual ia i ca a davanti a un p don e
n mico, passato o meno h ia, pur hé vi sia
la po ibilità di farcisi un nido senza ere
di turbati. on il tempo iamo an h eli enlati
più fl ibili e i accontentiamo eli un omun
p don , e perch non dovr mmo? Dietro a un
omune p clone i i può an h na cond re
dall e l rri nemi h , osì s c anti nella loro
linearità.

8
5 7 L"men&rsi dtl blorro vtrso Il' rctrovi~.

6
l pedoni 6 e ciS ono ompl tam nte bio cali,
5 l'in t ra posizion n ra è in forza di iò inislra-
mente rigida: alfi re e torre ono prigionieri
il Bian o, nono tante l'inferiorità di materia! ,
3 ha po sibilità di iltoria.
2 Que ta situazio ne non dev orpr nd r i:
abbia mo vi to p so me ogni pedone sia
d'inlral io ai propri p zzi; non di rado ceder!
· l'obietti o maggiorm nte au picabile, ad

64
fXlrl.c prima · C<Jpit lo 4

esempio per ricavarne linee aperte o liberare enza e ervi spinto, perché in ciò io vedo una
un posto per il cavallo (paragrafo 2a). P rtanto prova della sua vitalità. I.:asserilo "uso antieco-
il bio co non riguarda soltanto il p clone inte- nomico dell'ufficiale degradalo a orveglianle"
r alo, ma disturba anch i suoi compagni di si dimostra w t concetlo insostenibile.
lotta (torri e cavalli). A propo ito del pedone: è Il mpito prin ipale del bloccatore · vi-
importante che lo tudente giunga a apirne il dentement quello di bio care come i deve
con(]itto interiore; come d tto opra, il pedon il pedon in questione. In questo en o esso
da un lato vuole suicidarsi, dall'altro i aggrappa stes o tende all'immobilità. E nonostanl iò
alla ila on tenacia, poiché la disponibilità di (oh, qual ft rza vita l !) non è raro che s iluppi
pedoni · della mas ima importanza non olo un'attività on ider ole. el dettaglio:
nel fi nale, ma an h p r ntra tare gli ufficiali l. da dove sta, crea mina c ( i veda la par-
n mi i he altrimenti potrebbero sisl marsi a tita Leo nhardt- imzowit eh. Il avallo 6 ha
loro pia im nlo, in par l po re per evitare la per m ... g5);
formazion di punti d boli n Ila propria p si- 2. pos ied una certa elasti ilà, che ien alla
zione. L'impre i n d lorosa procurata da un luc ailor hé las ia il uo po lo. Tali viaggi d'affa-
pedone mobile bloccato dall'a er ario trova ri sembrano autorizzali:a) nel a o il viaggio ia
una piegazione puram nte umana (psicolo- molto promettent - m'l i oli gamenti de ono
gica): il pedone non deve ess re ritenut privo esser effi ienti, solo diretti ; b) e pu · ancora
di p simismo (il uo con(]itto interiore). Deve arri are in tempo su un altra asa per bi ccare il
quind i or·prenderci he tale pessimismo di p do ne nel frattemp avanzalo; c) nel a o pos-
front al primo gro so con(]illo i tra muli nella a la iare al suo po lo un facente funzioni he
malinconia più n ra ( he può colpire anche un i oc upi cl l blocco. a da é che que to fac nte
pedone bian o!)? E he inoltre questa malin- fun zioni andrà elt tra i oncli del bio ca-
onia, questo avvilimento po sa trasmetlersi lore (i p zzi eh lo so tengono). Que t'ultimo
ad altre zioni della truppa? In ogni modo, d ttagli è, in tutta la ua emplicità, di grande
la mobilità di un p clone passato (spe i portata: es o mo tra on chi arezza quanl
centrai ) sp sso o titui e il ganglio vital di l'elasticità (p rio meno n l aso · ') sia legata alla
tutta la p izion e una paralisi del m d imo maggiore o minore inlen ità d l blocco.
arà percepita nella ua totalità. Come si vede, ub a, si da imzowit eh- il on.
vi ono solidi motivi p r bloccare app na po - ub b, i v da il diagramma he segu :
ibile, mentre i motivi eh s mbran
a b c d e g h

IL BLOCCATORE NEL SUO RUOLO PRINCIPALE


E IN QUELLO SECONDARIO .

ome i comporla qua11do ·i infu ria e minaccia


quando invece ein viaggio di a.ffàri. IL cancello
di eia Licilà e le t te di ver eforme. Bloccalor • Gioco rli parole: • cl111ellzug: tre11o rlireuo, è sco111-
forte e bloccalore debole. ome il bloccalore po11ibile i11 "scllllel( veloce, e "Zug: lreno 111r1 rlllche
adempi ai uoi molteplici doveri, in parle /l/OSSa , 11.d.T
il mio -.i..tcma

In qu sta ( empii issima) posizione il blocca- l diagramma 57 l'alfier and rà in g6 per


tore effettua un uni o, p i olo viaggio d'a ffari motivi di icurezza, ma osì il bio cal re in 6
1. lll xb4. vviamente il pedone passato cogli p rderà un appoggio importante. D'altro an-
il mom nto buono e ava nza: 1...h4 2.1I b2 h3 to postar i lungo la grand diagonale arebbe
3. h2. Il signor Torr o mpare in ufficio, s'in- ri hioso p r l'alfiere, perch l'occhio d Ila leg-
bina al apo, saluta i a lleghi e si accomoda ge (la donna d4) è desto! l opo l ... ~ g6 gu
alla crivania del bio o co n vallo rinfrancato però 2.W b e ora il tentati vo di ri pri tinare
e disteso (mentr in ece, per poter arrivare in questo lcgam strategico mediante 2... i. e8
t mpo, i è strapazzato non poco) . Il bi cca- arebbe confutato con f, rza da .~c + Wd7
tore ha in ultima anali i ambi ato posto, h2 .~xe8+ Wxe8 .Wxc6.
inv e di h4. Questa manovra è adattabile a
a b c d e g h
molli e empi.
ub c, i v da l'alfier f4 in imzow itsch-von
Frej man.
A proposito di que to pice lo eh ma bi ogna
osserva re che l' lasticilà è s ar a quando il
pedone da bloccare · molto a anzato. P r iò
un bloccatore ha la ma sima elasticità quando
de e bio ca r un p d n in m zzo alla s ac-
hiera (ad e empio Bianco A e3, 12, llJd4; ero:
Ad5, ~ b7). ll bio catare in d4 · molto eia tico,
può viaggiare a lungo in tutte l direzioni.
Que to tutto sull'clasli ità; ora anali zziamo
l' ffi acia del blocco in e per sé. Muot'e il t'rO. Potrà snft,nrsi il bloccntort?

Léfficacia del blocco


La f rza del bio co va viluppata sistema- lnv c , nel diagramma 5 l'alfi re può andar
ti amente e co nsapevolment , a differenza in 13, dov arà sicuro inamo ibil . o ì la
d Il' lasti ità, che spesso si produ e da é. La torre c6 aum nta il suo influ so e la palla
f, rza del bio o i a ere ce: fa endo a correr appare inevitabile. tudiando gli a amposli
abbiamo in contrato un a ituaz ion simile.
nche il bio cata re n n trae la ua f, rza da
é, ben ì dali ga me trategi o on l r trovi c.
Un bi ca ta re ost nuto po o o male non
potrà resistere alle aggr sive incursioni d l
pezzi nemi i, arà me o in fuga o annientato,
57 dop dich · il p don eh bio ca a ripr nd rà
il ca mmino. Qui il difen ore potrà a va l r i al
ma simo grado della r ·gola, he dis utcremo
nell a eco nda parte del libr , d Il a up r-
protez ione d i punti trateg ici. La a a di
blocco · un punto della ma ima importanza
strategi a; ragione e ige eh la si difenda più
dell trettam nte n cc ari (in mm a,
non i a petti he gli atta chi i ac umulino,
piuttosto i accumulino ri er e, proprio come
prima di una festa da ballo conviene dormire
/11uo/le il Nero. LA torre c6 è un bloccmoreJorrt?
per a cumulare ri cr e).

6(>
fXl prima · capi lo 4

i è co ì d t rminata una
mentr l'effica ia del bi co si a cr s e LA LOTTA CONTRO IL BLOCCATORE.
on erva oltant con la lenta avanzata d i
rinforzi, gli altri pregi ollat rali d l bio ca- Lo radica/n nto. Il "cha11gez le blockeurs~'
lar , come l'eia ti ità la capacità di porre Come oslituire un bloccatore irremovibile con
dalla ca a di blocco, si dimo- u11o filantropo!
lrano as ol utament itali, vale a dir che si Quand dice a m he il bio ator atting la
di piega n nza eh ci sia parti olare bi ogno ua forza dali game o n le r trovi , di e amo
di forzo ( ome i cardi, prosperano sul terreno una v rità indi cutibil , tuttavia il bio atore
ro cioso). iò i può spi ·gare può deve contribuir alla alvaguard ia del
l. mediante l ir o tanz illu trate al a o bi c , il che i ottiene grazie al uo raggio
c), s condo cui la figura h o lien il bio - d'azion , che impedi e alle truppe nemich
catare in viaggio può sostitui rlo; di avi inarglisi. Un altro vantaggio è l'umile
2. con il fatto eh la a a di bio co, com na ita; quanto più · umile, tanto meglio.
d tlo tra l'altro in 2b, tende a es re un punto l nt ndiamo dir he un bloccatore d e avere
debole per l'a ver ario. un bel pelo ullo toma o. Una en ibilità un
ond il mio i t ma il ontatto tra l a e po' elevata, quale ad empio possi dono re
trategi am nte importanti ha importanza e donna, diffi ilmentc può adattarsi al ru l
taumaturgica. Più oltre e ne parlerà nella di bloccatore. l pezzi l gg ri (alfiere o avallo)
part dedi ata al gio o posizionale; lo studente po sono restare al loro posto sott un attacco,
per può già fare onfronti e controlli, per mentr la donna d ve reagire alla minima
e mpio, sul quinto ca o pecial della etti ma pro o azione e abbandonare il uopo lo "con
traver a al punto c), insieme alla legg nda di il capo fi ram nte ritto': Anche il re arcbbe un
vjatogor. catti o bloccatore, tutta ia n l finale il tal nt
ome rias unto eco un principio fonda m n- rea le gli viene util per ambiar casa a.
tale: · hiaro come già al momento di cegli re o ì, quando vi n s a ciato da una ca a di
il bloccatore bisogna consid rarne l'eia ticità bio co n ra, gli potrà t ntare di po izionarsi
e la capaci tà di crear minacce, tuttavia non ulla ba e u c iva, la a a eli blocco bianca.
· raro che ia sufficiente rafforzare il bio co; Esempi : Bianco ~g4. ~ d l , 8 g5; ero ~g6.
l'eia ticità c l minacce si creano poi p sso c!Da7. Lo scacco l. ~ 2+ loggia il r da g6, ma
da sé. quello a a bio care in g7.
Que to fatto ci appar traordinariam nte Dato eh i bloccatori , come appena vi to.
ignifi ativo. Appare inoltre chiar che l'uffi- po ono e sere di div rsa abi lità (forti o d boli,
iale, nell'a cettare di prestarsi p r il blocco, la tic i o m no), è fa ile veder che alla buon
non si ta degradando, giacch · il compito bisogna si può sostituire un bio atore con
di bloccatore · del tutto onor vole, icuro un altr . atturando un bio catare. il pezzo
111 1em olmo d'iniziativa. he riprende di iene a sua volta bi calore,
Lo stud nte può verifica re pienamente, sulla co ì il hangez !es blockeur di ien un fail
s orta di partite sue o dei ma tri , l'e attezza accompli o, per dirlo in buon italiano, la so ti -
d Ile no tre o ervazi ni. onfr nti gli i tuzion d'un ministro in terra nemi a è co a
diversi bio atori, i loro pr gi. i loro destini e fatta . Qu sta ombinazione è tipi a ( i guardi
o m cadono otri n fan , e da que ta familia- il diagr. 59. da una mia partita):
rità c n una ola drarnati persona ri averà più
he dalla conos nza up rfi iale d ll 'intera (diagramma pagina segue11te)
truppa' «Il mae tro i riconos e innanzitutto
dalla mi ura!>> uesto bel motto vale in pieno i comi ncia con 1.11 b8+ fS e ora il raggio
anch p r gli a piranti maestri, anzi p r tutti d'azion d ll'alfier a omplica la mar ia di a -
gli tudenti he lo pr ndono ul erio. icinamento del re bian o, altrimenti d cisiva.

67
il mio •i-tema

nera. ioè 1. ll xfS .lil xfS 2.Wg4 1pedoni bi an hi


divengono mobili il re nero arri a troppo
lardi. 2... 11 fS 3.g6 WbS 4.f5 c;tJ c6 5.g7 .: gS 6.f6
59 ~ d6 7.'1t>f5 (prev n ndo ... ~ 6) e vince.
L'idea è he l'atta canl è disposto a enire
in ontro alla ompagnia del bio co; tutta ia
p r qual he motivo gli non lro a impali o
il loro portavo e e hicd he innanzi tutto lo
si lituis a co n un altro uom . Fatto qu lo,
he il negoz iato ominci!
Il negoziato o lo sradica m nlo.
ome deve vo lger i questo n goz iato? i
o n entrano ul bloccalore quanti più alla chi
L'nljit're nB bloccntort' sarà sostituito pos ibile. quello ovvia mente chi ama a uo
da 111/fl t Orri' n8 1/t'rtl. o orso l ri er e (i p zzi he lo o tengo-
no). Il a battagli a osi scoppiata in to rn o
i continuò con 2. lh aS ~ xaS 3.Wb7 Il nuovo al bio calore er h remo di procurar i una
bloccator , la torre a8, i rivela un tipo all a upcriorilà e o ndo modelli c n lida li, o ia
man , del lutto privo dell'a mbi zione di ~ r- dec imando i difen ori, he crch remo di
mare un tentativo di a vi inamento. 3... fS ca mbiare, a iar o distogliere con altri com-
4.aS=~ lh aS S.çt> xaS Il fin a! di p clone è piti. lnfìne il bi ca tor d ve ritirarsi il ne-
privo di sp ranze p r il ero, perché il pedon tro p don può pro edere. Quc to poslarc
'e' arà aggirato. 5... Wg7 6. Wb7 Wg6 7. <it' c6 la furi a dell'alta co dai pezzi l i a quell i h
WgS S. ~ d7! 'it1f5 9.Wd6 e vince. Inoltre d po li difendono :, del r t o uno tralagcmma nol ,
1. lla8+ .lil f8 2.~ b6? (in ve e di 2.llxa8!) he abbiamo già o asionalmcnt in onl rato
2...~ d 5 3.Wc7 ~ 17 4. xf8 + ~x f8 5.W b8 parland d Ile c lonne aperte.
fallir bbe p r 5... ~17 6.a8=fV ~xa8 7.~xa8 el fi nale c vi è un bio o i ca ciano i o te-
'it1g6 e a vinc re · il ero. nitori d l bi ccator , nel entro di partita - li i
pinge a dedica r i ad altro. n empio a ai
istruttivo in tale s n o è la mia partita antro
von Gott hall, gio ala a Brc lavia n ·l luglio
60 d 11 92.

PARTITA ESEMPIO

Nirnzowitsch - von Gottschall


Bm!At•itl 1925

1.lDf3 e6 2.d4 dS 3.e3 lDf6 4.b3 lD bd7


2 Era giu ta 4...c eguita da ... lDc6.

5. ~ d3c6 6.0·0 Jl d6 7. ~ b2 'flic7


P r pol r giocare ...eS, aprendo il gio o. Per
1Hmgrz lt's blockrurs!
impedirl o il Bianco pr ede a co nlrallac-
ar .
el diagramma 60 il ero ar bbe al sicur e
il suo re non fo se troppo lontano. Il Bian o S.c4 b6
ca mbia il molesto alfiere f5 ( he impedi e S...c il Bian o av rebb repli alo 9. xd
l'avvicinamento c;tJg4) on la più b naria torre lDxdS! (non 9... cxd5, perché dopo l O.dxeS il

68
r 1tc primo • capilolo 4

pedone 'd ' rimarrebbe isolato) JO. tt::\c3 otte- 25... c;tl h8
nendo maggiore libertà. n 25 ... ~(lil) xd acau a di 26 . .lilel eguila
da tt::\e7+ c.
9.tt::\c3 ~ b710. l1 c1 ll c811.cxd5 exd512.e4
Il Bian o apre tutte le linee! 26. e1

12 ...dxe413.tt::\xe4 tt::\xe414..ixe4 0-0 15.d5 eS


O ra ntra mbi gli alfi eri hanno linee di liro
lib re puntate verso l'a la di re a versa ri a. 61
on qu t'idea in testa il ondo giocatore
è p rtat a o n id erare che il pedone 'd'
pa alo ia un a pi ccolezza, non proprio
a trascura rlo. d ffetti va mente qual ruolo
potrà mai ricoprire questo pedon pas ato,
bi cato om" on tutte l cautele (in d7 c'è
perfi no già un bloccatore di ri erva)!? L o c
lulla ia va nn o altrimenti.

u l atta co conduce al ri ullato per noi


istruttivo he i pezz i bloc alori alfi er d6 26 ...~f81
e a allo d7 un po' vengo no di tolti, un po' Dopo 26 ... ~g8 il p d ne pa at a rebbe frul-
elimi nali. l nnanzitutt si minaccia ~ d3. lato in modo a sai intere sa nt , aie a di r co ì:
27. tt::\e7 tt::\xe7 28 . .11 xe7 (la settim a traver a)
17... e818. ~ d3 28 .. .'~ xg3 + 29.~ xg g8+ 30.Wf2 llg7 (in
L'im mediata 18. .: xe8+ era più pr ci a. apparenza ora la ·etti ma traversa · inutile. ma
ad so il p d ne pas ·Ho viene a dire la sua)
18 ... tt::\f8 l.d6 .l1 x 7 32.clx 7 A c6 ..ie4 ~ e8 34.f5 1!
Era migliore 18... .: xe l+. ~ g7 35 .~ d (la a a e7 è irraggiungibile)
35 ...Wh6 36. Wf3 <itlg 37. ~e4 e il ero non
19. xeB! ~xeB 20.tt::\h4! f6 21 .tt::\f5 ha nulla da pporre alla minaccia ~ b7 , 'iPd5,
Il t ero ta p 1· dimostrar h d5 · debole, ma .ic6 liminando il bio catore.
un a ri fìc io (di quelli ol botto!) l trappa ai
uoi ogn i. 27.d61 .l1 d7
27...~ c8, non av r bb fo rse portato al guada-
dB 22 ..ixf61 A xh2+1 gno del pedon passato? Ri posta: no, p r hè
Per n n p rdere p doni il ero deve adattarsi la replica sa rebb tata 28.tt::\e7 (la spinta in
al ambi indirett degli alfie ri b2 e d6. e d6 ha procac iato al Bianco una a a d'a a m-
22 ... gxf6, allora 2 .tt::\xd6 .llxd 24. ~g +. pos to in e7) 28 .. .~ h 6 + (r lati va ment la
migliore) 29.Wg l tt::\ xf4 e ora 30.tt::\xc8 x 8
23.~ xh2 gxf6 3 1.d7 vin
ual ambiamento, l'alfiere d6 è s omparso
il bi ccatore di ris rva. il ca allo d7. arriva 28 .'~'c3
in g6! Il p clone 'd' ' libero!! t\llinacciando 29. e8! ~ xe 30..i xf6+ Wg8
3 1.tt::\h6#. Perta nto l' tta a trav rsa andrebb
24. ~ g3+ tt::\g6 25.f4! re a icura con la ri tirata ... li d8, ma all ora
Per consentire lite l. li p don e passato difeso sa rebb la ellim a a r star sco perta il
indir ltamente. Bianco gio a 29. c7 c vin e. i o servi he le
mosse in enti, ll e7 o Ci:Je7 (nel commento
pr cedente) sono cons guenza dell'avanzar 8
del pedon passato.
62 7
28 ... 1l xd6 6
Di perazione. Dopo 28 ... l.t f7 sar bbe s guito
5
29.d7! lhd7 30.l;le8!, con e ito imm diato.

29.Ci:Jxd6 ~xd6 30._Q, xg6 hxg6 31. e8+ ~ g7 3


32.ì'!Vg3 il Bian vin (32 ... _Q, c6 33. 1t e3
_Q, d7 34.f5! ~xg3+ 35 ...txg3 _Q, xf5 36.l;l e7+ 2
~ hG 37. i!. xa7 _Q, b1 38. !l a6 b5 39.a4 bxa4
40.bxa4 <1Pg5 41. 11 b6 _Q, e4 42.a5 fS 43.a6 c4
44.a7 c3 45. ll b3 f4+ 46. ~f2 c2 47 . .lil c3 e il D~srm: il Binnco gundngnn 1111 p~dont n~mico.
Nero abbandona) inisrm: il Binnco, minnccinro n mtr I'O I/11 di nggirnmm-
ro, 11ggim l'niiVnrnrio f gwrdngnn il pedon~ c6. ome?

Il r deve infatti tar al comando, un po' come


L ID E ALE DELL' ATTACCO FRONTALE DEL RE il battistrada in una ga ra ci li ti ca, e non re tar-
AL PEDONE ISOLATO . ne a casa ... a legg r bollettini di gu rra. Lo
tud nte non d v aver dubbi oprattutto u
wggiratnenlo. IL ruolo del capo. La /11ai/OVra un punto: il r nelmediogio o e il r nel finale
campo la di attacco frontale, fuga forzala ono co a olutam nt distinte. lei entro
deLL'avver. ario e ùifine aggirarne11lo. La casa di di partita il re è angos iato, riman trincerato
blocco di ri erva. !.:opposizione soppressa! nella sua ci ttadella (l'arrocco) e er a onforto
lolti roi d gli cac hi ormai incanutiti (quand" a contatto con le sue torri e alfieri e
rimarranno di stuc o: ome, ra anche cavalli lo circondano premura am nt , ec o,
l'o ppo izione va oppr ssa!! i, piacente soltanto allora l'anziano re i cnt un po' al
di no n poter i ri parmiare qu to dolore. icuro). lnve , nel finale il re i tram uta in
L'oppo izion , ci dice un'anali i in profondità, un eroe ( o a del re Lo non troppo difficile,
· spiritualmente affine al centro inte o arit- dato che la s acchiera appare quasi del tutto
meticamente. In entrambi i a i la ituazione gombra da nemici). Il finale · appena iniziato
interna viene valutata dalle caratt risti he e già lo si ede la iar l'arro o e avanzar
purament esterne! (Per apirci: i dice entro a pa i lenti ma decisi verso il entro (come
on iderato aritm ticam ente qu Ilo in cui ovvio, dato che gli prog tta di stare "al entro
i si limita a contare i p doni nell 'idea he degli enti': parler mo an ora nel to
una maggioranza implichi una uperiorità. apitolo). Ed gli appare sp ialm nt orag-
n'idea assolutamente pri a di fondam nto, gio quando i tro a a combattere un p don e
in r altà a decid re è solo il minore o maggiore i olato. Tale lotta inizia con un atta c o frontale,
grado di mobilità.) com nella guente po izione: Bianco ~f4;
Qui di eguito vi pre enterò la mia teoria, as- ler t!, !5. La po izione frontal è l'ideale per il
olutam nte nuova, la quale analizza il sen o re, e in effetti · an he assai fruttifera, in quanto
ultimo degli avvenimenti pres indendo dall'op- la i può elaborar (quando vi · altro materiale
posizi n . l principi presentati su que ta ba di ponibil ) e può ontribuir alla aduta d l
d vrebb ro riu ire graditi allo studente. ped ne assedia t o altrimenti (nei finali di oli
el diagramma 62 (a d stra) sarebbe insuffi- p d n i) condurre a un aggiramento final .
ciente rearsi un pedone pas alo con h3, f.3, g4, Dunque, il p clone f5 bloccato dal re ubirà
per hé il r bian o gli rimarrebbe dietro. ulteri ri atta chi dalle forze rimanenti, un fatto

70
prima · capil.ob 4

he do r bbe condurre gli ufficiali che lo difen- non ha mos e buone ed è finito in Zugzwang.
dono in posizioni po o onsone; nel caso di un infine la posizione: Bianco: Wh , 8 a4, aS,
puro duello tra r ( enza più uffi iali in ca mpo) fS; ro: ~ dS, 8 b7, f6. 1.~ g6 w eS 2.a6! bxa6
lo Zugzwang vi ne in soccor o all'attaccante. 3.a5. Il Bianco ha sacrificato un p clone per
Esempio: diagramma 62, d · stra, con un alfi re lasc iar al ero la re ponsabilità di mu ver ,
fl bianco un allìer f7 nero. Dopo 1. ~f3 ~ g7 qui spiacevole.
2. 'i1Jf4 (la posizion id aie) 2... Wf6 segu 3. ~ d3 ra che abbiamo ricono ciuto l'efficacia dell'ag-
~ e6 e il divario di valor fra l'alti o allìer d3 giramento (cffi acia eh però si fa enti re solo
e il passivo alfiere d6, incatenato al p clone fS. nel a di un oggetto del contendere immobi-
è b n lungi dall 'e ere ininflucnle (capitolo 6, le, che ia per giunta d'intral io al proprio re!),
paragrafo 2). Per ntro, il fin ale di oli p doni ci embra vvio intere sar i di c me pervenir i
i s olg all'in ir a co ì (si guardi il diagr. 62, a nella no tra manovra in tr parti.
d tra): 1. Wf3 ~ g7 2. ~f4 ct;f6 3.h4 Questa Ades o applicheremo la manovra in tre parti a
ra la prima parte della manovra. i continua una po izio ne nza p doni avversa ri ( i guar-
on 3...'~ g6 . onda parte della manovra. li re di il diagramma 63, a in i tra). Qui l'o biettivo è
nemico è dovuto bene o male finir ul bordo, onqui tare b p r il no tro r . Pere h · pr p rio
una con eguenza dello Zugzwang, e ora eco bS? Perch · mettere il r in bS garanlirebb
la terza d ultima parte, l'aggiram nto da parte l'ava nzata d l p clone pa alo sin o a b6, in
del Bian 4. ~ eS. vin endo. L'atta co frontal quanto una volta in bS il re n n deve far allr
i è co ì tramutato in un attacco di aggira m nt , che po tar i di lato on '1il e il p don 'b',
un salto olulivo, perché, com sappiamo, l'al- che sarà già arrivalo in b4, arriverà indi turbato
la co aggirante il m todo d'attacco più forl in b6. ella posizione del di agramma 63 (a
(in rdine re cenl : attacco frontale, laterale sinistra) b6 è p rò la prin ipale tappa incerta
e aggirante). nel ca mmin del ped ne pa ato ve r la
promozion a donna, poi h b4 bS ono già
a b c d e g h
validament difese dal rcc4. Pro iamo dunque
8 con un alla c frontal a bS: 1.Wb4 (questa era
63 7 la prima part ) 1... ~ a6 o altrimenti ...~c6 (il
re deve muo ersi; qu la era la seconda parte)
6
2. ~ c5 o ..t>aS (la terza parte, con pieno aggira-
5 mento), e ora il re arri a in bS, come i voleva,
4
ad e mpio: 2... ~ b7 3.<itb5! ella posizi ne
così risultante (Bianco: Wb , 8 a ; ero: Wb7)
3 3. Wb5 i configura già un atta o frontal alla
2 tappa u e iva (b6); la mano ra in tre parti
contro b6 i volge del tutto analoga ment a
qu Ila he l'ha preceduta, o ia 3. ~ b5 w a7 o
Dm m: il Binnro nggim l'nwersnrio.
... W 7 4.Wc6 o Wa6 on Wb6 a eguire. u -
inistm: il Bianco si pmuu b5 pa il proprio r~. to m todo rie cc an ora più fa ile al difl n re.
ella po izione; Bianco <it 4, 8 b4; ro Wc6
he l'aggiramento ia a sai ft rle nel fin ale è il ero deve poter pattar . p r hé il re bianco
ampiament provato dagli e mpi 62 a sini tra · rima to dietro. Il ro d v empii em nt
63 a de tra. el o ndo si gi ca 1. ~ hG <it1f8 impedir ' h il re bianco a uma il ru lo d l
2 . ~ g6 w e7 3. ~ g7 ~ eS 4. ~f6 fòt> d7 5.w f7. apo e poi badar che la a a più sicura dopo
i pr nda nota dell'andatura zigzagante del quella di bio o ia la a a di bio c di ri crva
re bianco, che sfrutta lo Zugzwang. el dia- (con un p don pa sato in b4 1a a a di bio co
gra mma62 si gioca 1.Wd7! Wb5 2. <òt>d6, e non è bS. La a a di blocco di ri rva è in b6, cio
l. <it d6? a ausa di ... WbS, dop di hé il Bianco immediata m nte alle spalle della prima). ella

71
il mio ma

posi zione sopra accennata (Bianco ~c4, 8 b4; a b c d e g h


ero ..t>c6) il ero dopo 1.b5+ gioca ... ~ b6
(il blocco) 2.<itb4 ~ b7 (il bloc o di ri erva)
3. ~ c5 q;c1 (e non 3... <òt> b8 o ... 'Otc8, h per- 64
metterebb ro al re a ver ario di farsi avanti!)
4.b6+ <òt>b7 (bio o) 5. q;bs ~ b8 (blocco di ri -
serva) 6. cotc6 cotc8 7.b7+ wb8 8. <itlb6 patta. p r
evitare equivoci vogliamo ottolineare e plici-
tamente il fatto che il punto b8 viene promosso
ca a di blocc di ri rva soltanto nel momento
in ui il pedon giung in b6, lo stes o val
p r la ca a b7 quando il ped ne bianco i tr va
in bS, e così via. Nella posi zion : Bianco WcS,
8 bS; ero <òt> b7 la mo a l ... <òt> b8? sa rebbe fl pt'dOnt' c'l t/11 pt'dOnt' passntO SOSte/Ili/O,
orribile, p r hé lasc rebbe il terr no libero al i pt'doni g' e 'l /pedoni unii i in posizione ideale.
r nemico dandogli l'opportunità di a um r
il ruolo di capo: a l ... Wb8?? replicher bbecio l rapporti tra i p doni "uniti" sono per a i di
2.<it' b6 on attacco frontale deci ivo al punto ca m rati mo e p r iò la posizion ulla m de-
b7 (la nostra manovra in tre parti!). ima traver a a giudicata la più naturale.
La teo ria dell 'opposizione andr bb ribat- La forza di questi pedoni ta n ll'impo sibilità
tezzata, nella ua poca chiarezza, la teoria di bloccarli (i pedoni h4 g4 imp di ono un
dell'o curità. hiara è la verità: il r che attacca bio co in hS). Eppure è n Ila natura delle c
lotta p r av re il comando, qu Ilo avversario che abbandonino la posizione ideale, dato h
lotta p r impedirglielo con l'aiuto della casa in g4 e h4 avranno sì (p r o ì dire) il loro p o,
di bloc o di riserva. ma il desiderio di e pansione che, al pari di tutti
i p d ni passati, po siedono in grand mi ura,
li sping rà avanti. E quando uno di loro a anza
i rea la po sibilità d l bio o. Per e empio,
l PEDONI PASSATI PRIVILEGIATI. dopo h4-h5 gli uffi iali neri potrebb r r ar
un bio co in gS o h6. Da que ta o crvazion ,
a) l due uniti; b) quello so tenuto; c) il pedone in ieme alla rifl ion che i p doni uniti in h4
pas alo lontano. Il re come lappabuchi. Prepa- e g4 embrano non de id rar altro più arden-
rativi di viaggio. Il principiante a caccia di un tem nte di un'avanzata di pari pa o (dop h
pedone pas alo che non potrà fare suo. e gS), na ce la regola: Wl pedon pa ato 11ella
A nche su ll e s ssantaquattro case le co c posizione ideale d ve avanzare quando non ci
tendono a non ssere di tribuit gua lmente; sia da temer che /avversario po a attuare Wl
p r s mpio, vi ono p doni pas ati a ai più blocco forte perché ùnpossibilitato. lnoltre: se il
importanti di altri. Bi ogna h lo tud nte pedo11e giusto è ava11zalo ai mol'ne11to giu lo, il
pr sti molta attenzione a que ti p doni passati bio co debole chesarà posto dovrà essere rù 11osso
(i "privi! giati"): egli d ve la ciarsi fuggire con pocafo tica; allora a vaiizerà lélltro pedo11e, ri-
olo raramente l'opportunità di procurarsi un tabilendo LaJòrmazione ideale./ lnso mma (dia gr.
pedon "privilegiato': el seguito er herem 64.a d tra): il p don giu to avanza al mom nto
di chiarire la natura dell'importanza di qu ti giusto, poniam g4-g5, che apr all'aw rsario la
p doni. Da ciò si ri a erà pontaneamente po ibilità di un bio o in hS.ll p zzo bloccalore,
una regola sui pregi e i di(! tti d l lottare c n owiamente po o aiutato (da qui letich tta "bio -
o e ntro questi piccoli giganti. o d bolc") rrà cacciato e h4-h5 riport rà la
La posizione ideale tipica dei due pedoni posizione ali tato id aie (hS, gS).
pas ati uniti è isibile nel diagramma. Un imp rtant m todo di soccor o è l'infìl-

72
rt.c prima · pi lo 4

trarsi del re bianco nelle brecce che si crea n trazionediqu sto bel Li d':«lngleichem d1ritl
dopo le pinte. Dunqu (diagr. 64) g5 l!Jh5, und Tritt ... » (« lnsi me ad ogni pas o... ») Solo
e ora il re nell vicinanze si porta in g4 chiu- raramente e dopo es ere avanzato molto, mel-
dendo i va rchi. Questa manovra si chiama t ndo u osì arie, può capitare che un pedone
"otturare i buchi" dei pedoni. Pertanto il mio vada avanti senza alcun rimpianto lasciando
re non dovrà mai temere di rimaner senza indietro il camerata (si veda il diagr. 66).
lavoro: nel peggior dei casi potrà fare doman -
a b c d e h
da per diventare d ntista in qualche po todi
campagna e... otturare i buchi ai contadini'! 8

66 7
6

65

P~rlis-Nimzowitsch {Karlsbad 1911}, muov~ il Nuo.

Il pedone g5 abbandona in mani ra infame


il cam rata h4! Ebbene, quando un p clone
Lapo izioned ldiagramma65siebbenell92J diventa "grande·: dimentica il camerati mo.
in un circolo di toccolma. Il Bianco giocò l.b6? Dopo 1...g41 2. lhh4 g3 vinc .
perm ttendo così il blocco assoluto l...~b7; Passiamo ora al p don passato sostenuto.
a oluto perch · stanti così le cos il re b7 non La differenza di valore tra un pedone pas ato
potrà mai ssere sloggiato. eguì 2.~d6 e il re mplice uno d ife o risalta dall'esempio che
viaggiò fino a g7 e si rifocillò con il pedone h7. egue (si os ervi il diagr. 67).
Ma a questo punto seguì ... .i. h5 e il pasto ull'ala
di re voi e al termine. Pentito, sua maestà tornò
sull'altra ala, ma anche là non av va po sibilità:
l'alfiere h5 ora libero rendeva la cacchiera peri- 67
colosa. Così il primo giocatore fu giustament
punito p r la sua spinta contraria alle regole.
Era giusta 1.a6 .i.d3 2..i.d4 .i.f1 3. '1t>b4+1 (per
poter andare a tappare i buchi da a5) 3... ~ a8
4. <ofola5 .i.e2 5.b6. Tutto come programmato: il
pedone 'a' è avanzato per primo, dato che l'osta-
colo (blocco arebbe parola troppo grossa) eh
si frapp n potrà e sere rimosso facilmente.
Il re chiude i varchi creatisi con l'avanzata, il
pedone 'b' segue a ruota e i due buoni camerati, Il Bianco vince grazi~ aliA di/forenza di valor~
i pedoni 'a' e 'b', sono di nuovo insieme! tra p~doni passati sostenuti~ comuni.
«!eh hatl ' einen Kameraden» («Avevo un ca-
m rata»). 1due p doni uniti ono una bella illu- • Der Gute Kamerad, compo lo da Ludwig Uhland
nel/809, è tradizionalmente usato nella liturgia fu -
• uova mente, 'Bauer"= "pedone· e 'contadino~ n.d. T nebre tedesca per onorare un o/dato caduto, n.d.R.

73
il mio o;i! ma

Il Bianco apre il fuoco contro la maggioranza come dopo 1.h5+ w h6 2.10t>f5 ~ xh5 3.w xf6,
pedonale nera: 1.a4 w es 2.axb5 ( arebbe er- il re n ro è fu ri dai gi hi. al contrario del r
rata 2.c4? p r bS-b4. eh creer bb un p do ne bianco he è c ntralizzato. Tanto ba ta per d -
pa salo o tenuto. Dopodiché i re avrebbero cidere. Il pedone pas ato lontano · per iò una
il poco all etta nte dovere di andare ava nti e bris ola (di grande valore per allontanare), ma,
indietro p r badare ai p doni. Quando a farlo come ogni altra bri la, va u ato con criterio:
è un re, andare qua e là per ten r d'o chio i non bi ogna giocarlo troppo presto, dice la
udditi è qu l che si di e regnar !) 2... cxb5 3.c4 regola. Il cambio di pcd n i con deviazione era
bxc4+ (forzata , 3... b4 non porta a nulla p rché infatti s lo il pr ludio al uc e ivo viaggio del
i p doni bianchi anclrebb ro a donna) e ora i re ( i veda il diagr. 68). Qu sto tuttavia va pre-
ha la po izione aratteri tica della diR' renza parato con emma ura già prima d Ila pinta
di val or : Bi an Wb3, ~ g4. fS; ero ~eS. di pedone! i v da la posizione Bianco: ~e4,
~ aS, c4, gS. Qui i vede come il re bianco può ~ a4. c4, h2; Nero: \tld6. ~ aS, eS, g7. 11Bian o
catturar om dam nte i pedoni pas ati, uno ha un pedone pas ato lontano in c4. Mandarlo
dietro l'altro, mentr al contrario è evidente che ava nli immediatamente sarebbe erra t , p rché
il pedone difeso in f5 è immun agli attacchi d l dopo l. S+ ~xcS 2.~xeS il viaggio verso g7
re. Tuttavia abbiamo già visto eh il giocatore richi derebb t mpo il compagno di viaggio
m no e p rto, incurante di d tta immunità h2arrivcrebb tardi. Ègiusta 1.h4. IIc mpagno
(n Ila po izion Bianco: çtla l, ~fS; ro: \tleS, di viaggio è pronto. 1...g6. Qu to v n ire in an-
~ gS), con un serri o ami hevole compiaciuto tro è dovuto ali Zugzwang, uno trum nto
ma anch colmo di voglia di lottar , si g tta alla da u ar i enza economia n l caso del p don
caccia del p clone 'g: Dopo 1... ~f4 2.f6 qu Ilo lontano. ra egue 2.c5+! <ot>xc5 3.çtlxe5 çtl b4
si awede dell'errore e comincia in tutta erietà e il er arriva con un tratto di ritardo (4.W f6
(!!)a rincorrere il p do ne ormai involatosi. L'ul- ~xa4 S.'it>xg6 ~ b3 6.h a4 7.h6 e co ì ia).
timo atto della commedia si svolge quindi co ì: Regola: il progellalo viaggio del re deve essere
1... ~f4 2.f6 ~ eS!! 3.f7 \tle6!! 4.f8='t'k e il Nero preparato con allenzionegià prima del acrificio
abbandona. Quant detto va ria sunto in una (o Cctlllbio) di deviazione. O ve possibile, si usi lo
formula: la forza del p d ne o t nuto ta nella Zugz wang. i avanzino i compagni di viaggio!
ua immunità dagli attacchi del r awersario. i attirino avanti gli impeditnellli (i pedoni av-
ver ari sull'ala del viaggio)! E lutto questo prima
della spinta di deviazione.

68

QUANDO DEVE AVANZARE UN PEDONE


PASSATO?

a) Di sua volontà; b) p r liberare terre11o al r


che accorre a tappare i buchi; c) per offrir. i come
sacrificio d'adescamen lo. ulla grandezza della
di lanza tra re nemico e vittima sacrifica/e. La
manovra di re che accr ce l'appetito. Il giovane
Il ped01u passato lontano, In cui cattllm richiede
che andò per il mondo p 1jarefortuna.
che il re avversario vada lomano dal centro. "È una ecc h ia st ria s m pre attuai "che l'ap-
pas ionato me n esp rto fa avanzare il suo pe-
el diagramma 68 il pedone 'h' è il pedon don passato nel momento meno opportuno.
passato lontano (dal centro, s'intende). Dopo il e ad es m pio ne ha due uniti gioca (diagr. 6S)
cambio indir tto di entrambi i p doni passati, I.b6+ e permette un bio co fort . Dovrebb

74
rertc prima . pilolo 4

quindi s re di valore prati o atalogare i a i il diagr. 68). Un altro mpio è il eguenl :


in cui l'ava nzala ' indicata. Bianco Wg3, 8 a4, h2; ero WhS, 8 aS. ui il
Quando bisog na ritenere che ia matura pedone 'h' bi an o dovrà morire in un acrifìci
l'avanzata d'un p done passato? Distinguiamo "di deviazione" per il b ne d Ila madrepatria.
tre ca i: ra la domanda ' : o m e oprattutto cl ve?
a) quando que t'a anzata lo avvic ina al suo Dato h l' ffett di dcviazion i a ere e
opo ultim (qu to a va le l in pre en- prop rzi nalment all a eli tanza ·arebbe
za di un bi o d bo le quando il pedon he inopportuno far avanza r il p don 'h', poi hé
avanza r c eli pregi in quanto ontribui e que ta distanza (tra la vittima e il re nemi o)
a dift nd r punti importa nti - i v da la mi a ne ri ult rebb abbreviata. Piutto to è giu Lo
partita contro von Gott chall; capitolo ul pe- po tar il re verso l'ala oppo la, quindi 1.10tf4
done pa ato, quarto paragrafo. Là d5-d6 ser ì ~ h4 2. <otJe5 ~ h3 3.Wd6 e viadicendo. lnve
a ostener il punto e7 con la minaccia lt:Je7 o l.h4?? ar bb d l tutto rTala (non ba tando
e7.P r onlro ' erralo ava nza r un pedone acrifìcare il p clone, lo i offre u un as oio'!
quando questo potrà es r irrim diabilmente ue to io lo chiamo c sso di ignorilità!).
bi c ato gua rderà olo as senza valore. Dopo l.h4?? arriva l... Wg6 2. Wf4 WhS .WeS
fa il crea re pedoni pa sati, ma ' as ai più 'Ot h4 4.'0td5 WgS 5.Wc4 WfS 6.Wb5 'Wi?e6
difficile provvedere al loro avve nire; 7. Wxa5 Wd7 8.W b6 ( he minac ia Wb7)
b) quando il pedo n he ava nza rend ... Wc8 9.~a7 ~c7 e il r bian o è bloc ato,
disponibile d l terreno a un p zzo che gli sta o n risultato eli patta. Dopo 1.wf4! w h4 2.wes
dietr , oprattutto offre al pr pri r la p i- Wh3 il monarca nero pu ' rall grar i, eh la
bilità di marciar ntro un p d ne avversario ca mmirnta da h a h mett appetito: osì il
( i veda il diagramma 69, a d tra). pedone h2 di venta una bella olazion , ubito
dopo un gi retto faticoso! Dunque, l tudent
a b c d e g h
i convin a: la vittima dovrà morire, ma con
grande perdita di t mpo per l'avver ario.
69 on è empre o ì semplice stabilir le ragioni
p r a anzar un p clone ( i veda il diagr. 69,
a inistra). i pro egue n 1.c5 ~ c7 2.<itd5
Wd7 3.c6+ ~ c7 4. w c5 w cB {il bi co di
co rta) 5.w d6 WdB 6.c7+ w cB 7. <otJ c6. È
hiaro he l'avanzata era immotivata, om
ri ulta da a), b) o c). egue 7...a5. Il ero è in
Zugzwa ng e deve mu v re il pedon , dando
vita a un emozionant dramma. Il p don 'a'
nero · osì avanzato di du ca e, g ttandosi
in a an ti pi no di energia e temerarietà giova-
Destm: l'nvrmzntn del pedone T onde otrmert spnzio
per il re n/le me spn/le. inistm: In sedutn spiriticn! nil e. oi però optiamo per la tranquilla 8.a3,
per di m trar al giova ne irru nte che an he
i conti nua con 1.f5 ~ f7 2.cite5 ~ e7 3.f6+ la tranquillità è una dote a olutamente d gna.
<otf7 4. ~ f5 <otfB! Il pedone 'f' per parte sua Dopo 8... a4 9. Wd6 la partita è segnata.
no n ha avve nire. 5. ~ g6! Guadagnando il Il no t:ro gio ani le ami o {il p don e a7) ora tor-
pedone 'h: Dunque il pedone ' andato avanti na indi tro, fa una piena autocritica e prova la
per allontanare il re nero, osicché il suo r più modesta 7... a6. la acles o è il momento di
potesse raggiungere il pedon h51; dimostrare a questo infelice giovane che anche
c) l'avanzata ha lo opo di sacrificare il pedo- l'energia è una dote, e gio hiamo 8.a . Dopo
ne: in questa maniera il re avver a rio do rebbe 8...a5 9. ~ d6 il ero ha comunque perso.
sere sviato con effetto deci ivo {si osservi L'idea è: dato eh il suo re è immobilizzato,

ì5
il mio ~ ma

il ro · costretto ad a anzare il uo pedone sotterraneo (per quanto onfutabile) p rch ·


'a', il quale verrà affrontato dirimp ttaio av- Rubin tein mbrava a re lo vantaggi di
versario in mani ra tal che una volta finito non conoscere d l tutto i po tulati del mio
lo pazio per avanzare il tratto ia al Bi an o. A i tema. Del re to non conos o altri finali in cui
quel punto que ti gioca Wd6 o ~ b6 e vince. i d noti con maggiore chiarezza la t nd nza
L'in t ra facc nda dell'ava nzata andrebbe clas- del re verso la sua po izione id aie. Il s guito
ificata otto il ca o a): il p clone ' ' è andato fu 1. l\l e6+ I;Pd5 2.ll xf6 gxf6 3.axb5 (mina ia
avanti per s elta propria, in quanto la ce io n 4.c4+ Wxc4 5.b6 e c.) 3...c4, e ora il Bianco
di tempo con la spinta del pedone 'a' ne ha pre e il p clone h6, nonostant iò gli o ti i
fatto la fortuna , mentre a causa del re arretrato pedoni 'b' e 'h'; i continuò con 4...txh6 li h8
a rebb dovut es er un p don pattaiolo. 5 . ~ g7 ll xh5 6...txf6 w c5 7. ~ d2! , il punto;
lo am chiamare il finale di cui sopra una tutto quel! che è v nuto prima r iva sol
duta piritica. In fatti, a prima vi ta s rnbra unicament a pianar al r la via v r o f4 (si
inspi gabile ome po a e re vinto on il osservi il diagramma 71).
p don in a2 patto con il pedone in a3.
a b c d e 9 h
ncludiamo que to apitolo ul p don
pas ato pre entando qualche finale e alcun 8
partite e ott li n an do nuova m nte eh il pr - 71 7
ent capitolo è p r noi pro p deutico al gio o
6
di po izion : p r questo i siamo prernurosa-
ment soffennati su dettagli posizionali quali 5
le diver e funzioni d l bloccatore. 4
In ogni caso, hi ama p co le qu stioni a tratte
può altare la trattazione dei motivi he ob- 3
bligano al blocco. 2

Lo sforzo del rt bitmco pa rnggiungtre In posizione


70 Jromn!t comro il pt!dont isolnro.

7.. . ~ xb5? Un error . Il ero qui avr bb


potuto impedire il progettato viaggio del
re giocando 7... 1it h6 8...t d4+ cot> xb 9. <itìe3
li 6+ lO.Wf4 e4+ poi... xd4, vi ncendo.
L tudent badi al fatto che an he l O. <it>f.3 (al
posto di IO. ~f4?) non avr bb potuto alvar
la partita del Bianco, p r hé sar bbe guita
... lle4 ~x b5 e il re sarebb andato in l, la
Nimzowitsch-Rubinsuin (BmlniJin 1925)
t rre arebb v nuta in d2 ec .
La partita proseguì o n 8.~ e3 ~ c5 9.çtlf4!
Il Bianco (dia gr. 70) aveva il tratto e dee i di sa- (tutto torna a po t ) 9...~ d5 10.f3 e dop
crifi are la qualità, o n l'idea, che p rdura lun- poche mos e h patta fu iglata, per hé la t r-
go tutta la combinazione (mi si perdoni qu ta re il re nero non p ono libera r i insieme
espr si ne, che potrebbe apparire ingoiar (altri m nti sar bb eguit un atta co doppi
m-:1 non altrimenti esprimibile) di portar il r on di guito il a rifici d Ila qualità).
n Ila po izion ideale (attacco frontale contro n finale i trutti o! uan to intenso, quanto
un p clone isolato) - i v da il quinto paragrafo. appassionante è stato lo sforzo d l re p r arri -
li riu ì di p rtar a t rmin que to piano ar al suddetto attacco frontale! P r hé? o l

76
· 1tc prima cupi! d -, 4

per h · questo forzo sprime un d sid rio tra Dopo il ambio dcii donne (si v da la par-
i più ari al t mpera mento del re ( ltre alla ti ta 6) si gio ò 37.w g1 rt;e7 38.c.t>f2 d5 39.e5
r gola d l bio o). (a nch la più sempli e 39.exd5 Wd6 40.W 2
Il ondo e mpio mostra un empii e caso <t>xdS 4 1.a3 ~ 5 on f'2-f4 a guire p i
di aggiram nto (si veda il di agr. 72): l'imm di ata dev iaz io ne co n b4+ a rebb
dec i o fac ilmente) 39 ... ~ e6 40.c.t>e2 (40.f4
a b c d e g h
sa rebb debole per 40 ... g5 4 l.g3 gxf4 42.gxf4
8 c.t> l5) 40 ...w xe5 41. ~ d3 h5 42.a3 (l'immediata
72 7 42. h4 è da pr ferirsi) 42 ... h4! Pr curandosi un a
po sibilità p r l'av enire. 43.b4 axb4 44.axb4
6
<it> d6 45. rt; xd4 c.t> c6 46.b5+ Il Bian o non
5 ut ilizza lo Zugz' ang. 6.f4 avrebb co trett
4
il Nero a muover un p don in Zugzwang c
du nq u fa ori to la su ce siva pa s ggiata del
3 re con cuzione d l pedone nero. 46 ... ~ xb5
2 47.c.t> xd5 c.t> b4 E ade la deviaz ion onta
poco, dat eh il ero mentr attura i p ·doni
'g' e 'h' manca di qual h tempo per il suo p -
clone 'l'i uesto fi nale è istruttivo per gli erro ri
mn~srro bt!ut!lllt!rito Hnnst!u-NimzowirsciJ
(simu!rtmt!n n Raudt!rr, Dnnimnrcn) h lo compongono. La posizione raggiunta
fu vi nta dal Bianco dopo che il ero i (,
Il ero gio ò 1... w c7 (bi ogna fa r qualco a sfuggire una po sibilità di patta.
ontro la minaccia c3, he risuller bbe in un L'esempio 4 (diagram ma 74) di mo tra om
p d n passato bianco) e il fi nale di partita rend re mobili i p doni un iti (si eda al pa-
ebb il s guente cor o, di gra nd effetto pur ragrafo 6).
nella ua s mplicità: 2.c3 (oppure 2. 4 Wb6
3.cxd5 cxdS 4.Wc2 Wa6! Il t mpo') 2... r,tJ b6!
3.cxb4 c;t; bS 4.w c3 w a4 e l'aggiram nto
fun zio na a dove r no nos tante il p cl one 74
perso, perch la paralisi del Bian o favori e
l'aggira m nto da parte del ro.
Il t rzo empio ill u tra l'uti lità del p clone
pa ato lontano nel deviare (diagr. 73):
a b c d e g h

73

Nimzowilscb-Ainpiu (. nu Pinroburgo 19 14)

i gio ·: 1.c6! Qui la celta del p do ne da a an-


zare · fatta non tant dal punto di vi ta d Ile
pos ibilità di un bi o(, rte debole, quanto
piutto to per hé altrimenti il pedone 'c ' bia nco
andr bb per o. 1...'(i'b6 (in a o di 1... x
2.bxc6 't.'+'x b l .li b i l!JxeS, e co 4. 7 con
pedone pas ato ttima tra er a as oluta, p r
Tn rrnsriJ-Bagt'r
s mpio 4. 7 4... l!Jd7 .l!J ·6 vin e) 2.'(i'e3.
il mio .-i ' ma

ra è ne e ario rimuover il bloccatore in bilmente fa tidio o. 6 . ~ g7+1 ~ xg7 7.f8=~#.


b6, co i eh ' il pedone 'b', che è rimasto un po' Qu sto fin ale e idenzia in modo pr gnante il
indietro, po sa avanzare (paragrafo 6). 2.. .f4 (era de iderio d'e pan i ne.
minacciata lt:lxf5) 3. ~e4 ll cd8 4. lt:lf3 lii d6
a b c d e g h
S.h4! Ben saldo al centro (~e4), il Bian o pro-
ede a dimo trar he i pezzi dif< nsori tanno
"a m zz'aria': S... ~eS L'o p razione è riuscita e il 76
bio catore div ntat più ragionevole! 6.lt:leS
( ra buona e oerente an he 6.h5! fkxh5 7.b6,
i amerati s no lietamente riuniti) 6... 11 d4 (la
va riante principale era 6... d2 7.lt:ld fi'x 2
8.b6!, i p doni mar iano pen ieratamente a
donna, incuranti della compar a d'un pezzo)
7.'f.fe2 lt:lxh4 8.b6 (l co e i viluppano ome
da copione!) 8... b4 9. .llt xb4 axb410.b7 "*'c3
11. ~e4 lt:lfS12. lt:ld7 e il Nero abbandona.
Il quinto esempio mostra quanto po a di - Nimzowilsch-A. Nilsson ( amp. nordico 1924)
ve ntare turbo lento un pedone pas ato. Di
consueto il suo temperamento rimane c lato, L'c mpio 6 (diagramma 76) è aratteri ti o
ma noi n cono ciamo già la brama di e pan- dell'eia ti ità del bloccator . i tratta d'un fin ale
ione. L'esempio eh s gu pertanto non ci già riportato ne IL blocco. i limi terem per iò
01-prenderà (si da il diagramma 75): alle co principali. Il Bianco vuoi gioca re ul -
la colonna 'g', quindi con l.Wg3, fl . La brec-
a b c d e g h
cia (f6) arà quindi aperta grazie all 'avanzata
8 d l ped ne 'h' (h4-h5-h6), e la pre enza d l re
15 7 bian o sull'ala di re ' ne essaria allo opo. Ma
p r quanto, ome i è detto, la olonna T ia la
6
chiave di volta d l tutto, il Bian o trovò la forza
5 di trattenere i suoi istinti: giocò erenamente
4 1.11 a S. solo dopo d ci di lottare lung
la olonna T 1.ll aS è qui po ibile perché il
3 bloc atore è la ti o, o ia può e sere pedito
2 a mar fo rzate ull 'ala di re.
Il fin a! cguì qu sto or o: 1.lilaSI! w c6
V ;P g3 <;P b7 3. l:l f1 w c6 4. fS l:l e7 S.h4
Nimzowitsch-Dilmanu {Norimb~rga 1904)
l:l aa7 6.hS .llt e6 7. 1I f8 La br ccia. E la torr
Ln marcia lrionfol~ del pedon~ 1-' a5 ta an ora lì, fi da e imm bile a egliarc!
Ma que ta guardiana immobile · pronta ad
LI seguito fu: 1.g4 ~ xg4 2.exf6+ Wf7 Qui il re intervenir in qualsiasi mo m nto, tramite
· un bloccatore cattivo per hé tropp su cet- lla2-f2 (l'elasticità) o !l xa6 nel caso la torre
tibile. Il rischio di matto rende il suo valore n ra ne andas e. La po ibi lità g xa6 va
come bloccator iUus rio. 3. ~ dS+I P r dare la ificata come una "minaccia dal posto di
alla torre T un raggio d'azione senza perdite guardia': i giocò an ora 7... g6 8.h6 gS 9.1I b8
di tempo. ra e sa puntella vigorosamente il ~ c710. 1il bxbS 1l xh611. ll a4 lit f612.1l baS
pedone pas ato. 3...cxdS 4.f6xe8+ ~xe8 S.f7+ ..tc813. w g4 h614.ll a2 lh f71S.ll xa6 e dopo
'Ot>f8 L' stremo tentativo di bloccar . Ma ad sso ette m il Bianco in c.
il serrafila alfi re b2, tornato in azione (f6-f7 on quest'ultimo e empio iamo fin iti tra i
infatti ha esteso la diagonale), si proverà te1-ri- bi ccatori. ffermi amo i un po o in que-

78
1 prima capitolo 4

sla compagnia co mposi ta. lnn anzitutto vi 6. lt:le31!


pre en terò un bloc ato re che adempi ai ontrari a questa mo sa ono:
suoi compiti in mani ra davvero e emplare L la tradizione, che pr ferisce 6.lt:lc3,
(come sappiamo, un bio catare de e a) bio - 2. il principio d Ilo sviluppo economico (un
car , b) min acciar e c) esser elasti o - si pezzo non va fatto vagabondare),
raccomanda la ginnasti ca mattutin a!) . Egli . l'apparente debolezza del bloccatore.
ostenta poi assiduità, ì, ha un'aut ntica fame Eppure 6.lt:l 3, in si m alla mo a su essiva, è
di lavoro. i guardi e i tupisca! {Qui il critico una mossa da maestro otlo ogni profilo. E an-
"b nintenzion ato" interverrà per mormorare che il mondo intero gioca 6.lt:lc3, io ritengo la
qualco a ugli autoelogi. Ma è evidente che mia mo a di avallo ver o e3 più orretta, per
io porto sugli scudi non il mio gio o, bensì motivi del tutto fondati sul mio " i tema·:
le g sta del bloccator , che astraggo per così
dire dalle mie. Ma che se n fa di ciò il critico 6... c6 7..ic41!
med io re? he vuoi dire per lui "astrarre"?! Il Il punto. ra il secondo giocal r per poter
suo mondo dominato dalla noia, e da que to arroccare ort dovrà giocare d6-d5, ma così
egli si astrae solo con difficoltà.) fa endo offrirà al cavallo e3 nuovo spazio o e
op rar (.i b3 + c4 on pre sione contro d5).

PARTITA 12 7...dS 8..i b3 .ie6


Nlmzowltsch- Beldlng ppure 8...b5 9.a4 b4 l0.c4 ec .
Rit-o 10 ~ 1919
9.c4 fif710 .'~e2 lt:lf611.0-0
1.e4 eS 2. lt:lf3 fS on ll. lt:lc3 p r l L. .i b4. Il Bian o vuoi
A par r di Karl Behting, e io sono d'accordo ottoporre d5 alla mas ima pressione.
o n lui, questa mossa è del tulto giocabile. Per- ra consideri amo più da vicino il bloccatore
lomeno, non ne cono co una co nfutazione. cavallo e3. Soddi fa e so le no tre esigenze
su quanto dovr bbe fare? ì, per hé l . blocca
3. lt:lxeS ~f6 4.d4 d6 S. lt:lc4 fxe4 saldamente e ostacola l'avvicinamento dei
pezzi n mi i {il punto g4); 2. dalla sua casa
a b c d e g h
crea minacce; 3. è pienamente eia tico, come
si vedrà. ln br ve: il ca allo 3 è un bloccatore
11 ideai .

11 ... .i b4! 12 ..id2 .ixd213. lt:lxd2 0-0


Per gioca re ... fS con l'idea di fare proprio il
punto d5.

14.f4 dxc41S. lt:ldxc4 fi/e716.fS .idS


Il 'ero tenta di tenersi d5.

17.lt:lxdS cxdS 18. lt:le3


Il ca allo e3 bloccalore non ha quasi fatto
La mossn di blocco if:ld ~ gùiStijìcnUJ?
in tempo a scomparire che eccone già uno
La "teoria" (la prass i d gli altri mae tri) ora nuovo. eppur la morte ha potuto alcunché
raccomanda 6.lt:lc3 't'Vg6 7.f3, ma dopo 7... exf3 contro la sua lasticità.
8.'t'V f3lt:lf6 9..id3 't'Vg4 l O.'t'Ve3+ .ie7 11 .0-0
lt:lc6 12.d5 lt:l b4 l3. .!H4 't'Vd7 14.lt:lb6 axb6 18 ... fi/d7 19.lt:lxdS!
15. .là xb4 il gioco pari. La "minaccia del bloccatore dalla sua ca a di

79
il mio 'li!llcrna

guardia" trova il culmine in que to acrifi i . IS... l1x h2 1 6. ~x h 2 ~x +e poi ... ~ x b2.

19... t!JxdS 20.'th e4 i d8 21.f6! 14... ~f81S. t!J c3!


Il punto della combinazione e, insiem , un'ul- Il cavallo i di rige ver o f4 (dopo il cambio
teriore illustrazione del dogma della brama di in 15).
espansione del p don (f5 era un candidato).
1S.. .'l1'e716. ~ xfS exfS17.fke3 .U. h618. t!Je2
21 ... gxf6 eS 19.t!Jf4!
In caso di 2 l...t!Jc6, allora 22.f7+ ~ h8 22 ... 'itlf8 Q uesto cavallo è in na nzitutt il bio cator
23 .~ xd S fkxdS? 24.f8= ~+ poi 2S.fkxdS. e di 15 e della massa di pedone he attorno a 15
invece {2 1. .. t!Jc6 22.f7+) ~ f8, 23. ~ xd S fkxdS ruota. Ma soprattutto · un "antibloccalore"
24.fkxh7 e vince.) p r l'a mbizio o pedon eS.

22. fS ~ h8 23. lil xdS ll e8 19 ... d4 20 .'~' d3 fid7 21 .fic4 (i'c6 22.hxg4!
Dopo 23 ... 'ii' 8, 24 ..llc2! avrebb guadagnato ecessario preludi a t!Jd3. All'imm diala
un a lorr . 22.t!Jd3 in fatti ar bb guito 22 ...gx h3, con
p r sempio 23.(i'xcS+ ~ xcS 24.t!Jx S g6
24. 11 xd7 xe4 2S. d8+ Wg7 26. lil g8+ 'Wt> h6 2S.g e il Bianco non ta bene.
27.i f1 e il Nero abbandona
22... ~ a6 23.(i'dSI! ~xdS
Per concludere una partita che fa da contral- Sa r bbe stata molto intere ante 23 ... h g4, alla
tare alla precedente (altrimenti il "de iderio quale arebbe guita una mar ia trionfa le del
d'e pansione del pedone passato" nuocerebbe pedone 'e' fi no a e8!. Ad mpio 23... hxg4 24.
all'ùttero libro9. (attac anelo la donna) 24... 'ti'xdS 2S.e7+ ~e8
26.t!JxdS quindi lo ca o da c7 (la "sorpren-
PARTITA 13 dente avanzala del pedon non o tacolato").
Nlmrm~fltlc:h- VOli Flllln.
II1Ja.t 1912 24. t!JxdS ~ c4
e, 24 ... hxg4, allora di nuovo 2S. 6! con gua-
1.e4 e6 2.d4 dS 3.eS eS 4. t!Jf3 cxd4 dagno della qualità.
embra migliore 4... fk b6.
2S. t!Jf6 hxg4 26. ~ f4 l g6 27.t!Jd7 + vincendo il
S.t!J xd4 t!J c6 6. t!J xc6 bxc6 7 . .ll d3 ~ c7 p clone 'c 'e dopo altre nti mos la partita.
8..llf4 gS A noi interessa oprattutto il ruolo gio ato dal
on la più solida, ma conduce a gio o int - cavallo f4. Come bloc atore ra forte e ben
res ante. coadiuvato (dall'alfie re h2). Aveva poi un ef-
fetto paralizzante ull'alfiere g7, la torr h6 cc.
9..ll g3 ~ g7 10. ~ e2 t!Je7 11.0-0 hS 12.h3 Inoltre reava anche mina onsiderevoli,
t!JfS 13 ..llh2 n Ila fattispecie contro dS e e6 (la mobilità
È evidente eh 13.~xf5 exf5 14.e6 sa r bbe del cavallo eS fornisce un n tto contra to con
debol p r 14.. .f4 l S.exf7+ 'Wt>xf7 ecc. l'immobilità del cavallo f5). 1nfi n anch la ua
elasticità si · provata ragguard voie, dato che
13... g4 il cavallo ha potuto andar ne tranquillo in
La b Ila punta d !l'attacco cominciato da 8...gS. viaggio face ndosi sostituire dall'alfiere f4.

14Jl e1 Da ultimo un nuo o s h ma, con ui chiudia-


Dopo 1 4. h xg4 h xg4 1 S.~xg4sa rebbe eguito mo il capi tolo sui p doni pas ati.

8()
pm prima - pilolo 4

Schema sul pedone passato


(botta e risposta)

l. Come nasce un p edone passato? genere so no buone sotto tutti gl i a petti


Da un a magg ioranza. È la rego la d (fenomeno del tutto spiegabile co n la
ca ndidati. menzionata tendenza delle case di blocco a
div ntare ca deboli per l'avversario).
Il. Perché ltll p edo ne passato dev'essere
bloccato? VI. Come i esplicita il gioco contro il bloc-
L Pe r hé altrim nt i es o minacce rebbe catore?
di ava nzare. Il sui cidio è l'anna con cui l . otto forma di un voluto sradicamento.
minaccia. La parabola del malfa ttore (la 2. Tramite il changez le blockeurs!
or eglianza della polizia non basta!).
2. P rché la ca a di blocco al sicuro dagli VII. Perché l'opposiz ione è un concetto
attacchi fr ntali e inoltre tende ad ssere obsoleto ?
un "punto debole" per l'avversario. Perch valuta la situaz ion basandosi u
P rché int ri complessi nemici possono sint mi solo esteriori. La mia manovra in
diventare d boli. tre fasi.

Il/. Cosa si può esigere da un bloccatore? VIII. Qualipedonipassati sono "privilegia-


l. Effi cacia nel bio ca r , innanzitutto. ti" e come utilizzar/i?
2. La r azion di minacc dall a ca a dove l. l due pedoni passati uniti (l'avanzata d i
i trova. due ca merati). Tappare i buchi.
3. Eia licità. 2. Il p d ne passato pr tetto.
3. Il p d ne pas ato lontano. L'effetto viant .
I V. Come si può increm entame l'efficacia l pr parat ivi del viaggio vann o fatt i p r
nel bloccare o l'elasticità ? tempo.
L' ffìcac ia nel bloccare aum nta coli ga n-
dolo con le r trovie (la superprotezione IX. Quali sono scopi efi ni dell'avanzata nel
giova!). L'eia ticità invece cresce automa- caso del pedone passato?
ti amente insieme all' ffìcacia d l blocco. l . Avv icinarsi allo scopo finale, la promozi -
Tuttav ia, il pedone da bloc are non va ne, o difendere d i punti.
lasciato ava nzare troppo. 2. Guadagnare spazio per il re che i avvici na.
3. Finire la sua esistenza come vittima a ri-
V. Do ve risiede l'elem ento misterioso nel fìca le di un sacri fì io di adescamento. La
caso del blocco? distanza tra il pedone-vittima e il r n mi -
Ri i de nel fatto che le case di blocco in co dev'ess re la più grande pos ibile.

Hl
il mio ~;i nm

IL CAMBIO
UN CAPI T OLO BREVE IL CUI SOLO SCOPO È FORNIRE
UN ORIENTAMENTO SUl POSSIBILI MOTIVI DEL CAMBIO

Allo s po di illustrar allo tudente i pericoli 8 b7, f7, g7, h7. Il Bianco uole occupare una
di una politica di ambi per eguita troppo colonna (o aprirla), o ì da dar matto ull'ot-
-n rgi amente illustreremo di segui to i pochi tava traversa; ma se allo scopo qu sti gioca s
a i in cui il cambio pare conveniente. In tutti !..~ f3 o 1t a l al ro resterebb tempo per
gli altri casi ogni cambio, ma particolarmente prendere contromi ure, p r empi ...~ f8 o
quelli affrettati, è un male. Il mae tro padro- ...g6. È quindi giusto il cambio I. jt.xc6. Il ero
neggia spontaneament il proc s o d i ambi, non ha t mpo di vi tar il matto, dato he "d ve"
occupando colonne o prendendo il controllo di (anch in senso psicologico) riprendere.
d terminati punti strategicament importanti
e l'o pportunità del cambio - apparentement
desiderabile - vi pioverà in grembo ome un
frutto maturo (si veda la Partita l L ommento IL CAMBIO PERMETTE DI ELIMINARE
alla trentacinquesima mossa). el capitolo in i- UN DIF E NSORE .
ziale abbiamo discu o il cambio con guadagno
di tempo. Più oltre abbiamo anche cambiato Eliminiamo quindi un pezzo perch · vi ricono-
p r non trovarci costretti a una ritirata o a una ciamo un difen re. el caso pi ù sempli e un
manovra che avrebb sprecato t mpo (liqui- difensore materiale; ogni p zzo che ne s t nga
dazione c n con egu nte sviluppo). Entrambi un altro per noi appartiene a que ta categoria.
i casi ono da da sificarsi in defin iti a come 1 ei primi quattro capitoli abbiam i to in
ombinazioni di t mpo, dal momento che in azione vari pezzi impegnati a sostenerne altri:
ogni situazione di ca mbio il calcolo dei t mpi p doni arretrati he barravano una colonna
ha grande importanza. i pensi soltanto al no- aperta;che protegg ano il bloccato re standogli
stro cambio di un pezzo appena viluppato per a fianco; pedoni che contribuivano a puntellare
un divoratore di t mpi. Durant il mediogioco gli ava mpo ti e altri an ora. Tutti qu sti pezzi
il "tempo" si manifesta nelle forme di ambio andrebbero sempr eliminati. Ma il concetto
che andiamo ora a tratteggiar . di "bio catore" è a ai più e te o. i può anche
difendere t · rreno (ad esempio, l'accesso alla
settima tra v r a) lottare p r imp dire l'a w i i-
namento (nella Partita 12 il cavallo e3 "puntella"
SI CAMBIA PER OCCUPARE UNA COLONNA il terreno in g4 e f5 prevenendo un eventuale
( O APRIRLA } SENZA PERDITE DI TEMPO . awi inamento tramite ...~g4 o ... ll f5. È inoltre
arcinoto che un cavallo in f6 "puntell a" l'inter
L'e empio più elementare dovrebb ssere qu - arro co (impedendo l'avvicinamento ~ hS) . E
sto: Bian o llel , jt.e4; ero ~g8, llJc6, jt.b3, lo stesso accade con un bloccatore al centro

82
parte prima - pilolo 5

(Bianco lt:Jd4, ~ e3, 13, g3. h ; ero Ae7, ~ dS, n b3,lt:Jd2, ~13; ero ~ h . A l6,lt:Jb6, ~ a7,
17, h7). Jrazie al uo raggio d'azi ne questo aS. 1. lt:Je4 a4 Un ontratta co. 2.lhb6 Per
può ost n re e rendere icur molto terr no. ri panniare il temp . 2...axb6 3.lt:Jxf6 in .
nche questo avallo d4 quindi arebb un Qua nd uffi iali importanti di ntramb le ar-
difl n or com lo int ndiamo noi. La regola mate sono ontemporaneam nte otto alta co
di e: ogni difensore, in nso trello o ampio, i giunge a un'o orrenza particolare del terzo
111erita La tua furia distruttrice.'

78
.,.
caso, che chiam r mo:

' BISOGNA VENDERE LA PELLE PIÙ C ARA


POSSIBILE ".

Ila po izion : Bian '1P h2, fi b2, ~ a2, 5,


ero ~ b , lt:Jb7, fid6, ~ a4 il e ondo
gi catore gio a 1... a3. Il Bian · favorevole a
ambiare le don n ma, dato h la d nna b2 è
condannata, è naturale che de ideri vendere la
pelle al prezzo più alto po sibile, pr prio com
qu l soldato cir ondato d tinato a m rir
Unn urit di cambi; tli nppniono combinati
che para la ua ultima artu ia: vuole portare
il primo t il ucondo cnso on s · quanti più n mi i po si bile, la sua vita
do rà e sere pagata cara!! Quindi, 2.'lh b7+!,
el diagramma 78 il Bianco in c n un a per a r almeno qual o a in ambio dell a
eri di ambi, di ntrambi i tipi. n' chiata donna, lei una olta tanto giovane bella ...
alla posizione ci mo tra un cavallo smarritosi tranamcnte, un imi le olo au to "mer an t ile"
in h2 c il ·uo difensore alfiere b8. Quindi della donna ries e ai principianti as ai meno
gio hiamo 1.exd5 (il cambio he apre una spontaneo di un eroico sacrificio puro m-
colonna senza p rdere tempo. primo caso) pii e. Que t'ultimo vi ne praticato di ovent
1... cxd5 2. n e8+ (la torre c8 difende l'otta a (ma non on la donna, di cui hanno un sa r
Lraver a; d e morire!) 2... lil. xe8 3. lhe8+ risp tto), il primo in ve e è loro a sol uta mente
<òtl h7 4. ll xb8 Il difen ore principale è caduto. e traneo.ln effetti n n è da vero un acrifi io,
4... 1il xb8 5. '1Pxh2 e vi n . al mas im lo · t m p ranco, e for e ' propri
in questa fu ion tra a rificio sobria volontà
di cons rvar il pr prio materiale he ri ied
la difficoltà psicologica del prin ipiante.
51 CAMBIA PER NON PERDERE TEMPO IN UNA
RITIRATA.

Questo · generalmente il caso di una figura COME E DOVE AVVIENE IL CAMBIO.


otto attacco: di fronte alla celta tra ritirarlo
p rdend temp o cambiarlo con un pezz ne- La man anza di spazio i imp di e una tratta-
mi o pr fl riamo que t'ultima, e ciò in parti o- zione dettagliata, quindi diremo in br ve che:
lar m d quando possiamo far fruttare il temp a) em plificare è favor vole al giocatore in
risparmiato rifiutando di ritirarci. La qu tione va ntaggio di mat riale. Pertanto, il ambio può
del t mpo ins mma in qualch modo attuale. diventare un'arma per privar l'avv rsario di
ccone l'e empio più empii e: Bi an o '1Pb l, una posizione forte;

83
b) quando due per ne si ·ontendono una
o a i giunge ad un onfl itto: n gli a chi
tale conflitt as um la f, nna di una battaglia
di ambi. Per e empio Bianco: fJ. f.3, g2, h2, BO
ti:Jc4, a i ti ti da un alfi r 2, .!l e l e m lti altri
pezzi; 1 ero: fJ. 5, g7, h7, ti:J f6, ~g6, l! ffi e così
via. Il punto chiav e4. Il Bianco protegge
e uperprotegge que to punto ·ome può. Il
ro lo vu le sgombro p r hé un p zzo in e4
gli fa rebbe omodo (per il raggio d'az ion ). -
o ì i giunge a un bagno di angu in c4;
) hi è forte u una colonna non ha h da
avanzarvi per ottenere un ambio, in quanto l'a -
ver rio non può tollerare un'in a ione om Rosse/li d~/ Tttrco-Rubinsr~in (I 925)
minimo tenterà di affi vol irla on i ambi;
d) p doni e punti deboli tendon a ambiar- i gio ò 21 ... lt xe3. Altrimenti guc l1 2,
i gli uni con gli altri (= uno sca mbio di prigi - omunqu questa · l'uni a m a ensata a
n i ridi guerra). Diamo un fin ale c cmplare eli dispo izione del ero. eguì 22 . ~ xe3 tt:Je8
que t'ultimo caso (diagramma 7 ): 23.11 e2 tt:Jg7 24. ~ d2 t;:) fS! 25. li e1 eS 26.dxc5
~ xc5 Adc ocl4è diventato unpunto ottant ,
a b c d e h
p rtanto p r s o si giunge ali nlro. 27. cotf1
8 h4 28.gxh4 g4 29.tt:Jd4! ~ xd4 30.cxd4 ( i veda
79 7 il comm nto preced nt ) 30 ... lh h4 31 . ~ c3
1t h1 + 32.We2 .: h2 33. g1 tt:Jh4 34.g3 tt:Jf5
6
35.b3 cote6 36. ~ b2 a6 37. ~ c3 ti:Jd6 38. ~ e3
5 tt:Je4 39. ~ e1 eguiron vani tentati i da part
4 di Rubin t in lungo la olonna · ': 9 ... ~f5
40.lHI ll h 4 1. ~d3 bS 42.a4 h7 43. ~ a5
3 l! h 44.~b4 11 8 45.~a5 ti:JgS 46. ~ d2 tt:J ~
2 47.~a Wg6 48.~b4 f5 49.~a5 .: h 50.Wc3
SI. Wd ll 852. ~ b4li 7 3.~a5ll h7
4.W 3 Il 7 5 .<ii'd (v di diagr. 80a):
dr. Bmw~in-Prrlis (I 909)

igio ò 31... lt a832. lit b3 xa233. xb4.1p -


d ni deboli a2 e b4 ono stati cambiati l'uno per BOa
l'altro (spar ndo) e lo ste o accacl ai p doni
ciS b7. 33 ... 11 a5 34. 1t xb7 .!l xdS 35.1l b8+!.
Il emplic sfruttamento d Ila colonna 'b' ha
il d id rato ef!ì tto di provocare il ambio.
35 ... ~xb8 36.fVxdS+ Wh8. Era meglio dirigere
il r r f6, di e a ragione il dr. La k r 37.b3, e
B rnslcin inse grazie al p clone 'b' in un fi na!
ondott brillantem nt , su cui torn rcm .
hiudiamo il apitolo pre entando du finali.
Al diagramma 80 è illustrata la po izion d po
Arriva lo ifondammto drcisit•o.
la ventune ima m sa d l Bian o nella partita
Ros ·ci ii del Tur o- Rubi n t in: Seguì lo fondamento decisivo 55 .. .f4! 56.gxf4
parte prima - capilolo 5

!t h7 57.A d2 lt:lxd2! (colpendo il dift n ore di


f4 e f2) 58. 'it>xd2 !t h3 59.f3 gxf3 60.lH 2 ~ fS
61. We3 Wg4 62.b4 ( e 62.f5, allora 62 ... Wxl5
63.1txf3+ li!xf3+ 64.~xf3 bxa4 65.bxa4 a5
con aggiramento del re bianco) 62 ... ll h1 63.f5
ll e1+ 64. ~ d3 ll e4 e il Bianco abbandona.

l opo questo clas ico final e dai tornei vi mo-


striamo questa partita a vantaggio giocata in
un affé, in cui il tema del ambio appar e in
mani ra originale.

8
81 7
6
5

3
2

imwwirsch-Drwun (Rign 1919)

Il Bianco, he con edeva la minuzia della don-


na per un cava llo, "azzardò" lo sfondam ento
1.d5; seguì 1...exd5 (era piLt solida .. lt:lxd5)
2.e6 fxe6 (era giusta 2... 0-0) 3.lt:le5 (una ti -
pica azione suicida; il cavallo eS è il " errafila
ridestatosi") 3.. .lt:lxc4 4. A h5+ We7 5.lt:lxc6+!
Che sorpresa. h i mai può pensare ai cambi
mentre sta incalzando il n mico7! 5...bxc6
6. ll f7+ Wd6 7.lt:lxc4+ dxc4 8. 1it d1+ Adesso lo
copo è chiaro, l'alfiere c6 era un difensore (per
la possibilità che in que to momento avrebbe
avuto di sposta rsi in d5) . 8... rJ;l eS 9.A f4+ ~ e4
Hl..~. f3 matto!

85
il mio si&ema

ELEMENTI DI STRATEGIA
DEL FINALE

IN T RODUZ I ONE E CONCETT I GENERALI . 3. il collegamento tra truppe i olat ;


LA TIPICA SPROPORZIONE . 4. la "carica"; e da ultimo
. la già ace n nata "materializzazion delle
È cosa nota che lo tesso dilettante in grado di colon ne" (p r intenderei, la colonna, inizial-
gi car con una certa abi lità il centro partita mente un po' evanesc nte, si muti in un punto
si trova ad ss r pres och · impr parato n l tangibi l [dift so da un pedone] o acquisisca
finale. Questa sproporzione dà misera testi- una for ma oncr ta). Il finale · int r ante in
monianza della vecchia pedagogia scacchistica. sé, anche senza Rinck e Troitskij".
Un dei requisiti per gioca re bene a scacchi è
sap r condurre altrettanto b n m diogioco
e fina! . Certo è nella natura delle co e che lo
studente si trovi innanzi tutto a fare esperienza LA C E NTRA L IZZAZIONE .
sull'apertura e ilmecliogioco, ma questa sventu-
ra (p rch tale è) va bilanciata prima possibile. a) Dei re; b) dei pezzi leggeri; c) delia donna. li
Bisogna far capir allo tudente fin da subito 11iaggio verso la reggia. Come ii vecchio regnall-
che il finale non è il misero avanzo del ban- te si difende dai temporale. ILna condiglio. La
chetto che è il centro di partita. In ece, il finale costruzione di un ponte.
è la parte d Ila partita in cui si d ono portare a) La grand attività del re uno dei capisa ldi
a casa istematicamente i vantaggi accumulati della strategia nel fi nale. el mecliogioco il
nel centro di partita. Ma co ncretizza re un re è soltanto una compar a, ma n l fìnal di -
va ntaggio, so prattutto qu Il o di materi ale, venta uno d i protagoni ti. Bi ogna pertanto
non è un'attività "subordinata': Al conb·ario: è "s ilupparl ·: portarlo vicino al fronte. uesto
cosa da uomini, da artisti ompletil P r capire si ottiene centralizzandolo. Ecco una regola:
qua11t0 accade nel finale e potervisi affezionare all'inizio delfinale il re si deve alli vare e dirigersi
bisogna cono cerio nei suoi elementi, p rché il
finale ha elementi proprio come ilmediogioco.
• lgmndicompo ·itoridi tudiscncchi ticiAlexejTroi-
Un elemento, il p clone passato, · già stato tskij (1866-1942) e Henri Rinck (/870-1952) sono
analizzato a fondo, restano quindi: considerati, insieme a Leonid Kubbel (/ 891-1942), i
l. la centralizzazione e la sua sottosezione pionieri del modemo tudio uifinali. In particolare,
"manovrare co n il re, o la costruzione di ponti Ti·oitskij ha cornposto oltre l 000 studi, nei quali ha
e il nascondiglio"; individuato numerosi temi ormai considerati clas-
2. la posizione offi nsiva della torre e degli sici ed è ancora senza rivali per l'ingegno e la cura
ufficiali attivi in generale; artistica con cui dimostrava le sue idee, n.d.R.

86
fXIIic" plima - CHpilolo 6

al centro, perché di là possa dirigersi a destra con d4. ella posizione: Bian o <;tJd4; ero
o a si nistra {attacca ndo l'ala di re o di donna Wd6 la vittori a arebbe assa i pi ù di ffi ile,
av ersa ria). i delinea quindi qu sto quadro: mentr ora vi ne da sé: 37.g4 Wb4. Q ui sta il
il re si avvicina a passi lenti al centro, lì giunto noc ialo: la posizione entrali zzala in eS ri -
raccogli intorno a sé ministri e consiglieri, si ul ta il pri mo passo v rso un attacco sull'ala; è
raRorza on un'abbondante colazione, si con- proprio quesl il · nso della entrali zzazi n .
sul ta co n i mini tri, fa nuovam nte colazi ne 38.çtJ d4 Troppo tardi (s i veda il commento
(div r ament dai comuni mortali, il re fa o- fina le). 38... ~ b3 39.g5 a4 40.lt:lb1 ~ e6 41 .g3
lazione due volte), si consulta nu va mente con w b3 42.lt:lc3 a3 43.<;tJ d3 g6 44. w d4 w c2! e il
i con igli ri e in fi ne c gli un teatro di guerra Bianco abbandona. In que to esemp io abbia-
el i suo gu to (e dei con igli ri). Que to quadr mo cono iulo l'ava nzata centrale in un nu vo
do rebb m tt rei dava nti alla caratt rislica aspetto: l'avanzata del re non cl ve olo por-
l nlezza del re nel de ider ed guire. ta r i pazio; no, a deve anch e oprattutt
Pri m ese mpi o: Bian o ~g 1 ; ero 11 8 pri va re il re avversario eli terreno. In itfatle
( egnali amo s l i protagoni ti). 1. ~ f2 Di- battagli il re mo tra, p r tutta la sua dignità
rig ndo i al centro o tenendo contempo- e teriore, un 'incredibile m s hini tà, gli lotta
ranea mente la base (i punti e l e2) contro per una ca a co me e ne cl ip ndesse il r gno!
l'irruzione ... 11 e2 o ... 11 e l. Dunque lo tudenle facc ia pro pr ia ques ta
condo mpio: Bi an o ~g l, l1 d2, ~ b2, f4, nozione: non tra uri alcun mezzo per portare
g3, h2; roWg8, 11 b3, ~ b7,g7, h7. A nche qui il proprio re quanto più al centro possibil , un
va gi cata innanzitutto Wf2-e2, e ora il Bianco po' a suo tesso va ntaggio, un po' p r lim itar
opta per il lato di donna: ..t d 1-c2, difendendo energica mente il re avver aria: non gli si las i
osì b2 e ali ggerendo la torre in d2 eh può o ì a olutam nte un posto al sole1;
diventare intraprendente, magari on l't d?. b) la centrali zzazione n n ' una prerogati a
Tì rzo ese mpio: regia, anche le altr figure sviluppano t nd nze
analoghe. Posizione: Bianco ~e l, lt:lb3, ~ a5,
e2. f2. g3. h2; Nero WfB, ~ g6, ~ a6, cl6, f7, g7,
h7. ui si può tranquillamente cegli re tra
82 1. ~ d2 -c3-c4 e 1.lt:ld4 s guita da e3. La en-
lrali zzazione del cavallo, imilmente al caso
dell'esempio prec dente, ha un doppio opo:
l. dalla casa d4 guarda a entra mb l ali;
2. ostacola il r avver aria (imp disc eh
ada in dS attraverso e6). Se invec ci fosse
una torre avversa ria il cavallo ntralizzato
sa rebbe un baluardo p r il suo re, il quale in
seguito {al riparo del ca allo) si entralizz rà.
Il dr. Ta rtakower, ingeg no o autore cl La
partita ipermoderna, lo d finirebbe un 'isola
Rubimtt:in-Nim:wwùscb (Knrlsbnd 1907)
Lottn trn r~ sul!~ case cem m li di pezz i. Ecco l'ese mpio più semplice: Bianco
W 2, lt:lc2, ~ e3, f2, g2, h3; ero 11 f8, lil d8,
el diagramma 82 si giocò 33. lt:lc3, perché ~ 17, g7, h7. 1.lt:ld4 con a eguire Wd3 on
l'imm diata centralizzazione d l r fallireb- l'isola eli p zz i ~, ~, ltJ al ce ntro;
b dopo ... ~ dS, per e empio 33.~ fl ~c4+ c) non c'è prova più valida del l'importanza
34.W l ~ dS forzando il cambio di pezzi o il della centralizzazione della con apevol zza
guadagno di un pedone. Dopo 33.lt:lc3 ~ c4 che perfi no la donna, la quale in v rità solita-
w
34.f4 We7 35.Wf2 Wd6 36.We3 eS il Bianco mente resta sul fi anco dove influisce a suffi -
pers il mom nto buono per fare co ntatto ienza, tend a centralizzarsi. L'ideale arebb

87
il mio ~illlc ma

avere una donna al entro, prot tta da un pe- tutt'a ltro che rar . Per premu nir i contro ta le
don e h dal ca nto uo protegge i pedoni. In eventualità, il re giramondo deve pr o upar i
un imil protettorato il re può intraprendere anzit mpo di trovar un ri fugio utile. Q u sto,
lunghi viaggi in territorio nemi o! nel ca o il r venis a trovar i nel mezzo di un
catacli ma, gli potrà r nder buoni rv igi.

8
84

La posizione centrnliZZIIlll della donna, che t prorma e


prougge, rmde possibile il viaggio del re biauro iu rara Il rifugio
nemica, con mua b6 o g6 (attacco frontale)
In questa posizione a6-a7 ar bbe un error
Il Bianco la eia che il vento gli fi chi attorno spontaneo, per hé l. a7 It a2 2. ~b6 (pe r
alle orecchie e, ali gro e vivace ome gli eroi cacciare la torre ond far ava nzare il pedone)
d Ile fi abe, i avventura nel vasto mondo. Ed port rebbe il r bianco dri tto nella tempesta
e co he all'improvviso giunge a un magnifico (o ia la erie di scacchi d Ila torr nera). La
castello, dove lo asp tta... la giova ne figlia del strategia giusta è rendere il punto a7 un ri fugio
re, giova ne e bella come si può es rio nelle per il re, vale a dire 1. ct> b6 li b1+ 2. w a7 l! b2
favole... lo st sso capita qui al nostro r in f.3, 3. 1t b8 li a2 4. It b6 ll a1 5. <ot>b7; ora pl nde
con la ola differenza che ad attenderlo sono il sole e il vecchio re può nuovamente avven-
due castelli: l posizioni id ali in b6 g6 (si turarsi all'ap rto. 5... li1 a2 6.a7 e vince.
veda anch il diagramma 64). Dopo lunghi Il procedimento è analog nella posizione:
vagabondaggi esso giunge al sicuro in una di Bianco <t> eS, 1:. g l, f}, d5; ero <ot>d8, l't a2.
que t case, vincendo. Qui il rifugio è il punto d6. Quindi, i badi a
non renderlo imprati abil con l.d6! È giusta

•••
IL R IFUG IO E LA COSTRUZIONE DI PONTI.
1. w e6, e il Nero è enza cacchi nei guai,
perché il uo re verrà fatt allontanar dalla
casa di promozion .
oi uomini siamo "c struiti" in modo tale che
Abbi amo appena parago nato il nostro re se per ca o troviamo qualcosa eh potr bbe
amante dei viaggi ai girovaghi eternamente es erci utile ci adoperiamo di impararl a in
all egri fiduciosi dell e fi abe. Ma tra fi aba modo da poterl a re plica re a pia ere. E lo
e r altà vi è talvolta una piccola differenza stesso accade qui. La tec nica del fi nale esige
di sapore r alistico: nelle fi abe la burra ca che noi sia mo in grado di costruirci da soli il
in furia abbastanza spesso ma nessuno mai rifugio, un po' come il giovane esploratore con
si bu ca il ben h minimo raff"reddore (per la sua tenda. Allo copo · d'aiuto la t cnica di
quanto talvolta la regina malvagia s mbri costruzione d i ponti (si veda il diagramma
alquanto "maldisposta"); nella cruda realtà al 85 alla pagina seguent ):
ontrario un 'in freddata costituisce un evento
~"6rt.c p1ima · capitolo 6

cavallo f5 cr ava un rifugio p r il proprio re


in f.3 (si v da il diagramma 45).

85

LA POSIZIONE OFFENSIVA DELLA TORRE


COME TIPICO VANTAGGIO NEL FINALE .

ésempi efondamenta . Il pezzo attivo in genere.


La Jor111ulazione di Tarrasch.
qualcuno si esprimes su una posizione del
m diogioco di endo che arebbe più o m no
pari se il Bianco non ave e il vantaggio deci ivo
Ln cosrruzionr di 1111 pom~ Iella po izione più often iva delle t rri, ebbene,
questa risposta da avventi zio provocherebbe
e il Bian o gioca ..t>f7 seguirebbe una erie la esternazione gen rale. E questo p rch · un
di scacchi dopo la quale il re do rebbe tornar- vantaggio tanto pi colo nel entro di partita
s ne a ca a enza a er on lu o alcunché. non può risultare decisi o. Le cose in ece cam-
P rtanto la mossa hia è 1. 1le41, a prima vista biano enormem nte nel finale; qui il antaggio
pri a di n o. gue 1... !l h2 e ora il re rivede sunnomin ato i rivela st raordi nar iamente
la lu e d l giorno: 2. Wf7 1l f2+ 3.c;t>g6 il g2+ pesante {si veda il diagram ma 86):
4.w f6! !l f2+ 5. w g5! ll g2+ 6. .!il g4! Il ponte ·
a b c d e g h
così finito, la casa gS è di entata un autenti o
"rifugio': Dopo 4. <òt> f6! il ero avrebbe anche 8
potuto tentare di temporeggiare con 4...1l g l 86 7
(al po t di ... lii 12+ ), ma sar bb guita una
6
manovra ostosa , che qu al ias i ingegn r
dovr bb invidiarci: il traslerim nto del ponte 5
on tutti i suoi annessi da un posto all'altro,
mediante S.ll 5!!, ultimando il pont con ll gS;
dopodiché il rifugio è in g6. Qu sta giocata
qui ita è roba di tutti i giorni. Una prova d Ila
meraviglio a bellezza degli cacchi!
ar bbe inter ssante ontrollare e per a o
ia pos ibil e anch un 'imm ediata l. 5. Le torri bùmciJr sono in posizione offinsim.
Probabilm nte sì; anche l.ll 5 vince, an hc quri/e nere in posizione passilllt.
e in m do m no co nvin ente ri petto alla
" oluzione d'autore" 1. 1:1 e4. A l. l! eS segue Il a posizione: Bianco ll bS, 8 a4; ero
I.. ...t>d6 2.W f7 llfl + 3 . ~e8 (n n 3.<t>g6 per li a8, 8 aS, se vi ono ancora p doni ull'ala di
3... ..t> xe5 4.g8= ~ lig i + ecc.) 3...11gl 4.!le7 re la pos izione della torre bianca può an ora
11 a l 5. .!il d7 +e vince, oppur 4... 1'!. g2 (al posto divenire la ba e eli un'avanzata cl l re ulla sua
di ... lla l) S...t>f8 g l 6.llf7+ vince. ala. E ancor più n l caso cl Ila onfigurazione
La o truzione di ponti eguita dalla reazione pedonale Bianco 8 aS, ero 8 a6 (si veda il
di un rifugio per il re in viaggio è part inl - diagramma 7 alla pagi na u ce siva).
grante degli elementi del fina le, intimamente Al Bianco piacerebbe fare del pedone 'g ' un
legata alla manovra che clis uteremo nel t rzo ob i-tLi vo d'attacco con l.h4 eguita da h e
paragrafo. i noti che la costruzion elci ponti hxg6. E mentre la torre bianca è l'anima di
· già apparsa nella nostra Partita li , do c il qu sta op razione la torre n ra non gocl

89
il mi ' 1\i.lil.cma

di altrettanta elasticità per opporsi in modo Dopo una lunga lotta on noi te si e rico no-
soddi facent alla sua controparte che atta c a cendo pi namente la p sante respon abilità
anche sul lato di re. he ci tiamo a um ndo, abbiamo d iso
di tra m ttervi questa r gola: di fro nle all'al-
a b c d e g h
ternaliva e difendere un pedone allaccalo
COli w Ja. lorre, la quale p rò co i andrebbe a
87 co11durre una vila m ollo pa i va, quasi con-
lemplaliva, o in vece sacrificar/o senza tanle
slorie per poler usnre la lorre liberamente, si
preferisca la econda opzione.
Q ue ta r gola, com d tto, a "ingoiata" con
caut la. ll maggiore o minor grado di attivi tà
o pa sività d e fi nire sotto ilmicro opi in
ogni ingo io caso. Non vorremmo cau are
un'epidemi a di "sa rifi cit ·: ac ri fica te, ma
on giudi zio!
uando bis gna con iderare atli va la po i-
Ecco una formula che rias ume quanto d tto: zione di una torre, ri fe rendo i a un p don
il tali n d'Achill della torre in dife a ri iede passato, no tro o avversa rio?
nella ua minore elasti ità risp tto all'a ltra ala. Già Ta rrasch ha risp to a que ta doma nda
ltre a questo, il r bianco acquista maggiore e la sua e ce ll ente formul az ion cl ic : «il
pazio di manovra (egli normalmente teme po to della torre dietro al pedone pas alo,
le torri), oppur , per dirla con un proverbio: tanto pr p rio quanto avver a rio!» i guardi il
quando la gatta man a, i topi ballano! ' l diagramma 88:
diagramma 87 quindi la mina eia che il r f4
giunga in b6 (peu à peu, naturalmente) non
va assolutam nte minimi zzata.
parte dell 'e perienza qu tidiana nella pras i 88
magi trale che uno dei gio atori man vri a
lungo e si metta di buona lena per ott nere,
quale unico s lo ri ul tato del! su fatiche,
una torre in p izione offi nsiva, o an he per
cost ringere le torri avv rsa ri e in un ruolo
pa ivo. La torre attiva pr va pertanto un
en o di grandezza, com un a prima donn a
he n Ilo te ·o p tta olo in ui ha il ruolo
prin ipale da la propria ri va le arrabattarsi
in un in ignifica nte ruolo minor . Il Bin11co co11 il tmtto foccirtln mossa di lorr~ offimivn.
Ed d'altr nde compr nsibile che la rivale o ì Il N~ro co11 il tratto trovi d<tl camo Stro la posizio11~ più
umiliata i dia malata lasciando lo pettacolo i11rrnprendmu p~r la torr~.
in alto mare. Una cosa simile accade in questa
p izione: Bianco ~g l, li 5, 8 a4, h2, g2; ero li Bianco, eh ha il tratto, gioca 1. 1t a3! metten-
Wg8, b7, 8 a5, h7, g7. Il ero, che ha il tratto, do la torr di tro il pedon . Qu Ila torre ha un
si rimprovera per aver p n ato di destinare la pe o enorme in quanto tra fonde la ua vita
sua torre a un ruolo pas ivo (l... II a7) e gioca in quella del pedon passato. Al ntrari , se
1... 1t b2! 2. il. xa5 l'il a2. La torre nera è o ì as ai il tratto fos e al ero questi non collo her bb
mobile e la patta dovr bbe essere assicurata. la torre davanti al p don pa at av er ari
o n tutta probabilità l... lt a7 avrebbe perso. ( I...ll a8? 2. .lli a3 e vince il 13ian o), ben ì dietro,

90
part.c prima · capitolo b

ossia 1... 1i d2+ V~f3 lt a2. osì si è ottenuta parabile mediante ... ~ a6. 1 . ~ h4 ~ b51 2. ~f2
una posizione offensi a per la torre: ~ a6! ora eguisse ~ h4 mina ciancio ~ d8-
l. ri petto al pedon 'g' bianc , he sa rà c7, il re nero tornerebbe puntualmente in c6.
fo r possibil catturar ; Ma in e gu 3. ~ c51 Per o tring r l'alfi re
2. rispetto a un e entuale viaggio del re (per nero a muoversi impedendo allo stes t m p
esempio, e il re bianc anela s in a6 ... lit b2 lo ... ~ d6. 3... ~ g3 ra l'alfiere bianco torna in
rinchiuderebb o lo ottop rrebbe a una erie di cammino ver o c7. 4. ~ e7 ~ b6! 5. ~ d8+ ~ c6
cacchi da di tro n l caso andas e in b8 o eS). 6. ~ h41 Ades o al ero non resta più il tempo
on olo l torri ma anche i p zz i legg ri p r la umm nzionata manovra di so cors
mutano dramm ati ca m nte di valore a se- ~ b5-a6. 6... · h2 7. ~ f2 vinc tramit ~ b5-
conda di s si tratti di ufficiali che attacca no a6, per e empi 7... ~ f4 8 . ~ a7 ~ h2 9. ~ b8
o di fe ndono. ~ g110. ~ f4 ~ a711. ~ e3 .
Il tall one d'Achille del cavallo in d ife ·a è la ua
un ivocità (non può manovrare senza moll are
la presa su quanto stava sostenendo); que ta
uni ocità agevola lo Zugzwang. i guardi la IL RAGGRUPPAMENTO DELLE TRUPPE

po izione: Bian o ~eS, ltJc4, 8 a4, bS, gS; DISPERSE E LA " CARICA! " .

ro ~ e7, ltJ 8, 8 a6, b6, g6. Il ero con il


tratto è in Zugzwa ng; se il tratto è al Bianco l alo che le manovre del titolo va nno a bra cet-
(que to è il punto) qu sti al co ntrario non to (l'una spe so si muta impercettibilmente nel-
offre di quel male dato he il uo a allo l'altra) le aft"ronteremo in un ol paragrafo.
agii ri a crea r divers mina ce. Il Bian o M tt r in collega m nto l trupp di p r e
gio a 1.ltJe3 e lo Zugzwang pas a al ero. no n è difficile; bi ogna ap r olo quali ono
an he J. <t>dS mina cia ndo ltJ 5 ec . Anche i rapporti tra un pezzo e l'altro. d esempio
spo lancio di una traver a l'intera posizione appiamo che un avall una volta "co trui to
( ioè, Bian o <t> 4; Nero ~e6 c .) è comun - un p nt "sa fa r omparir , om p r magia,
que il Bia nco a vine r . un "ri fugio" p r il r anch eh il cavali r
Riguardo all'alfiere difensore è utile notare he (il cavall o si può anche chiamare o ì) può
e non dimo tra la tes a rapidità nel ca m- accettar l'o pitalità di un ntadin -p clone
biar fronte del oli ga eh atta a. i guardi la (n l mom nto in cui que t'ultimo lo protegge)
di vertente vittoria del di agramma 89: in ringrazia m nto gli a co rr a difendere
il contadino e i uoi fa miliari o ad attaccar
a b c d e h
furio a m nte un ontadin o strani ro. i con-
8 sideri ad esempio il cavallo f5 nella Partita Il ,
89 7 diagramma 4 . Inoltre sappiamo che il re tura
on la ma ima ura i buchi di tro ai uoi pe-
6
d n i ava nzati. E non dobbiamo scordare che
5 una donna posta al c ntro può tenere sotto il
4
suo o mbr Ili no (ovvia ment all 'ultima moda,
om si confà a un ombrello per ignora) con-
3 tadini an h m lto lontani fra loro ( i veda il
2 diagramma 83). 1 ell a po izione Bianco 8 a4,
g3, nf4, <t> f'3 il co ntatto tra i pezzi bian h i
fa rebbe comodo.
i avanzi in ma sa! he un p don pas at
Qui l'alfi re nero difende e quello bian o mi- ini zi all'im pro viso a fa rsi aggressivo e i la n i
naccia di portarsi in b8 passando per h4, r2 e a7. in ava nti lontano da pr tettori mpagn i,
la que ta minaccia all 'apparenza · facilmente o m per esempio a cade nel diagramma 7 ,

91
il mio ~i..t.c ma

è in a oluto l'e ezion all a regola. La quale torr . l nsomrna: n l entr di partita le o p -
regola in oltre di e: il pedone che deve avan- razioni sulla colonna ap rta sono atti i ti eh ,
zare è bene che rimanga a contatto co11 i ttOi nel fin ale tranquille (bu oli he). Vogli amo
familiari! Il posto che andrà a liberarsi andrà al illu trar ciò on qual h empio (si v da il
più pre to occupato da un pezzo chefaccia da diagramma 90):
tappahuchi. E empio: e4-e5 a eguire ttJ 4
~e4 e ose simili.
Talvolta una torr t nta, o n una serie di cac-
chi di disturbo, di osta o la re il gio o d'in iem ; 90
in tale ca o la torre de es ere re a inn ocua o
ricacciata a ca a ( i veda Po t-Aiekhine).
Il gioe oordin at è l'o ttanta p r cento della
te nica n l fi nale; ogni singolo dettaglio da noi
e aminato, co m la ntrali zzaz ione, la co-
struzione dei ponti, il nascondiglio, la hiu ura
di un bu o è ubordinato allo scopo primario,
che è il gioco d'in iemc. mc le rotelle cl gli
ingranaggi di un orologio 'inca tra no tra loro
e ne rend no po ibile il funzionamento, co ·ì
Rentlnt' co11rrern!tt quim n tmversn:
a acl per la le nt·~ ma icura a arlZata di tutte imzowitsch -jncobsm (l 923)
le trupp in fonnaz ion ; il grido h i leva
"ca rica 1': Il Bianco controlla la quinta traver a, sgo m-
Lo studente tenga comunque pre ente che ci b ra; on le mo e ucce ive, che potrebber
può esser centrali zza7ione aneh u un'ala di- mbrar primitive, egli rie a " on retizza-
stant :gli ufficiali dovrebb ro s m pii emente rc" questa traver a all'apparenza priva di pe ,
radunarsi attorno ad un p done, !"'armonia vale a dire a ricavarne un punto tangibil . La
centrale" sarebbe indubbiamente palpabile. pa rtita pro eguì con 42. 11 c6+! Wd7 43.hxg6!
hxg6 44. tt:Jxe6! fxe6 45. li eS e f3 -f4. Il punto
g5 di enta dee i ivo, tanto più he esso renderà
necessa ria ... li g7 (la torre pa iva).
Il mi o fin ale co ntro ils on (cliagr. 76) costi -
DI " COLONNA' O ' TRAVERSA' . tuis e un ulteriore e mpio. In quel caso non
si giocò molto, al massimo il pedone 'h' bianco
Una differenza importante tra l'operare lungo a cenn ava ad ava nza re, eppur all a torre
una colonna nel mediogioco o ne/finale. bia nca riu cl eli portar i ull 'o ttava traversa. È
na cl i f~ rcnza parti co lare e tutt'altro che ti pico anche lo volger i di questa posizione:
fac ile a v der i va immedi atamente notata: Bianco ~g5, 11 c l, 8 a2, b2, d4,f4; ero Wg7,
lo sfruttamento di una olonna n l m dio- li d7, 8 a7, b7, fS, g6. Il Bian o pa ggra rn
gioco richi ede un grande sforzo, è perciò tutta calma; b2-b4, a2-a4, b4-b5, a4-a5, b5-b6
una manovra attivistica. i p nsi all'apparato e poi li c7. d tta minaccia v niss parata
co mpl esso che ri chi ede, spec ialm ente al da b7- b6 diverrebb possibil
ca all o d'ava mposto. Al co ntrario, le ope- i veda ora il diagramma 76. La esta traversa
raz ioni u un a colonna n l fin ale ri sultano si è là mutata in un punto ta ngibil (g6).
primiti ve e tranquille. on v'è tracc ia al una La morale p r lo studente si potrebbe quindi
cl l cava llo d'avamposto. Il lieto po sesso re ri as umere così: se nel finale una colomta è
della colonna i oncede tempo. Al massimo saldamente ùt tuo pos esso, non preoccuparti
manda in ava nscoperta un pugno di oldati di creare varchi, e si i creeranno da s ·, quasi
per rendere sicuro un posto o e piazzerà la senza che tu debba fare alw nché!
E co quindi alcuni finali di partita e un o
hema.

92

91

71Jomns- imzowitscb (Mnrim bod 1925)

E empi o 2: in questa diffì il ituaz ione il


1 ro pro ò 20 ... ~ f7 . guì 21 .l1 e1? (c atta
E empi l: con 20 ..~US! ttJxd4 21 ..axc8 .!l xc8 era 2l.g4!) 21 ... ~ e7 22 . ~ c3 tt:l dS, e dopo
22.cxd4 0-0 23 .dxeS fxeS 24. ~ xdS+ ~ f7 23.1I xf8 <t>xf8 24. ~ eS il e o ndogi al re ha
2S .'~xf7+ .!l xf7 26 . ~ xeS il Bian o gi unse a vi tato il p ggio. 24 ... bS 2S. ~ b3 lDf6 26.Wf1
un fin a! in ui p t va dir di avere tempora- <t>e7. Ad o ir l homas n n poté re i ter
neamente un p clone in più, ma an h , o! ida- alla tentazion di guadagnare un p don e
mente, un alfier entrai . guì 26 ... ll. fS 27.f4 gi cò 27. ~ xf6+ gxf6 28.ll xe4. Al he dopo
11 xhS28.1l ab1 ~ e7 pielmann siclifend on 28 .. .eS 29.1! h4 la ciò la torr fuori gi c .
l'abituai astuzia. 29 . ~f2 La entrali zzaz ione Il ero pre il pravvento e in e ome
c ntinua. 29 ...b6 30 . ~f3 lt h6 31 .ll fd1 ll c4 eguc grazie a una energi a ntrali zzazione:
32. 11 d7 ~ f7 33.aS bS 34.11 e1 l1 cc6 3S. ~ d4 29 ... ~ fS 30. ~ e2 ~ g6 31 . ~ dS ll b8 32.c3
1t he6 36. 11 h1 h6 37. b7 ed6 38 . .a es fS 33. · b3 ..ttf6 ( i t nga d'o chio l'avanzata
1t e6 39.~ e4 Dopo le mano re preparato- oordinata d Il a ma a entra le n ra) 34. ~ c2
rie on l torri ( i badi che la torr b7 fi sa aSl In ffetti , la maggioranza del Bian o · una
encrgi am nte il punto o t nuto b6 c h la minoranza, o, vo lendo, un a maggiora nza
etti ma traversa si è "con retizzata") e co che abbandonata da tutti i suoi so tenitori (torre
le torri nere embrano abbastanza pa ive da e re). 3S.lt h3 e4 36.1! h4 b4 37.axb4 axb4
co n cntire al re di ava nza r an ora; alfi re 38. 11 f4 <;PeS (tappando il buco!) 39. f1 b3
, re e p clone f4 ora ono un'isola entrale, 40. ~ d1 f4 41. <t>e1 ~ f7 42.g3 f3 Il Bian o è
l'alfiere o trui e il ponte, il punt 4 il no- rmai legato. eguì il a rifìcio 43 ..txf3 exf3
tro rifugio. 39 ... c4+ 40 . ~ fS l.'t cS 41 .l1 d1 44. ll xf3, e dopo una dura lotta il 'ero ins
b4 o n 'è salv zza. 42.1I d8 xaS 43.11 fS+! grazie alla superiorità di materia! .
<;Pxf8 44. ~ xe6 e il Nero abbandona.

91
il mio;;i ma

a b c d e g h
8 8
93 7 94 7
6 6
5
4
3
2

Post-AI~khin~ (Mnnnbrim 1914) Ericb Colm-NimzQluitscb (Monnco 1906)

Esempio 3: un finale ricco di combinazioni. L'im- ome quarto e empio facciamo eguire un a
magino o franco-russo sembra qui pazza re via passeggiata di re, eh ci int ressa in quanto
le regole del mio i t ma in mezz alla burrasca il monarca proc de sotto la prot zione della
della ua trabo an t i pirazione, ma · solo ap- regina centrali zzata: si gi cò 39 . ~e5 ~ d1+
parenza; in realtà tutto è giocato n l segno del 40. Wf2 ~ d5 La lotta per il c ntro. 41. fi'f4+
i tema della centralizzazion : 40 ...g4+ Il can- Wg6! Ini zia la pas eggiata, i minac ia ... ~ f5 .
didato f5 re la indietro, ma perch · si tratta di una 42.We1 ~fS! 43.'t'Vg3+ ~ h5 44. ~ g7 'ii'e4! Il
mbinazion on sacrificio. 41. Wg2 4l. Wf4? r n ro i pr para per raggiungere h2 o e3 .
..t>f6 minacciando matto. 41 ... ..t>t7 4V !Jxa6 lh 1 45. ~t7+ ..t>g4 46.fi'g7+ (o 46.~d7+ Wh4!)
43.h4 w g6! 44.tLlb4 f4! 45.gxf4 ll g1+ 46. <t>h2 46 ... ~ g6 47 . ~ d7+ <lt>f3 4S. 't'Vh3+ We4! La
g3+ 47 ...t>h3 A f2 ra p don , alfi r e torr nostra posi zion ideai , dava nti al pedon e!
hanno fatto 111'1 sa. Ma questo gruppo ha, perlo- 49.We2 WeS! Dopo e ser gi unto o n fati a
meno lemporaneam nte, olo po he po ibilità rischio alla ca a 4, il r si ritira minac iando
di e pansione. 48.wg4 Si minac ia a ... .Il h l + ~ 2+. Questo è il punto dell a manovra, il
Wg4 xh4+! cc. 48... .ll h149.f5+ <t>f6 50.tL\d5+ guadagno di tempo p r eS- 4, eh costringe la
w es 51. wf3 w xf5 52.tL\xc7 lh h4 53.tL\xb5 Il donna a difend r ontinuament la asa d3.
ero ha ceduto tutto il suo lato di donna. A che La manovra del re, che ri ce a raggiungere
pro? olo perché dopo la ad uta del pedone h4 e7 pur otto gli acchi, e l'avanzata co tant
bianco la voglia d'espansion (si veda il commen- d i pedoni ull'ala di d nna è al o nt mpo
to alla mos a 47) fino ad allora frustrata è infine interessa nte e i trutti va. 50.'it> d2 c4 51. ~f1
a portata di mano: idu a o iati, o n il re pronto ~e4 52.'@'e2 'Ot d6 53. ~f1 w e7! 54.'fke2 b5
a tappare i buchi, lravolgon ogni re i tenza! 55.fkt1 a5 ss :~·g1 fi'd5+ 57. w c2 b4 ss :~·t2
53 ... li f4+ 54...t>g2 h5! 55. !l dS h4! 56. fS+ La ~ e4+ 59. <it> c1 a4 60 .'~' g3 b3 61 .axb3 cxb3
torre vuole imp dire il gio o d'a sieme. 56...~g5 62 .'~ c7+ 'it>e6 63.'t'l'cS+ ~ d5 64.'@'d7+ w c4
57. gS+ 57. li xf4? Wxf4 eguita da ... ..t>g4 c. 65. ~t7+ Wd3 e il Bianco abbandona.
57 .....t>hS 58. 11 hS+ ..t>g6 59. 11 eS Per poter ren-
der si ura la base, che in caso di ...~ 5 sarebb
esposta alla mina ia ...ll 1'2 +. 59... ~ c5 60.1l e2
'it>f5 Ecco il tappabuchi!61 .b4 ~ b6 62.Wh3 I! f2
63.tLld6+ wf4 64.i e4+ wf3 ss. w xh4 ~ dS+!
66 ...t>hS h2+ 67 ...t>g6. Le figure bianch sono
lontane, la casa è vuota e d solata ... 67 ...g2 e il
Bianco abbandona.

'H
rte prima - cnpit.olo t>

Piccolo schema sul "finale'; o i quattro elementi

entralizzazion

della donna: soddisfa la voglia di avalli e alfi ri: del re: protegge la ba ; allcg-
di anda re aspa del uo re pro ura un rifugio al r' gcri cc il compilo della torre;
lolla per il po sesso d l terreno

lezzi au iliari: Avventure di viaggio del giova-


rifugio, costruzion di ponti ne giro ago c arrivo al castello

La p izio ne aggres i a di torre, a ali e alfìerc

Difetti dcii, torre pa siva:


Difetti del cavallo pa sivo:
a) poca elasti ilà nei onfronli Dif<•lli dell'alfiere pas ivo:
rigidità, che favori ce
dell'altra ala lentezza nel cambio di fronte
lo Zugzwang
b)crcsccnte libertà di mo 1-
m •nlo del re nemi o

La (i rmulazionc di Ta rra h l

Il radun d Ile truppe i olate e la "cari a" .l

Tappare i bu hi Rifugio e " ntrali zzazi ne';


costruzione di ponti anche sull'ala!

" on retizzaz io nc" di una olonna o tra r a nel fin ale

na d ifferenza important :attivi ti a in La loro importanza in sé


finale, tranquill a nel fina l

l La va lori zzaz i ne automatica delle olonnc n l final


l

95
IL PEZZO INCHIODATO

durevole vantaggio po izionale, la colonna · ',


IN T RODUZIONE E CON CET TI GE N E R ALI. che clomina lasca chi -ra. o ièstabilmenle
insediato qui, ulla olonna 'c', e qual ia i even-
Tàtlica o strategia. Del pos ibile ritorno di w1 to turbolento ' svanito dal su ricordo. Ma ecco
motivo d'inchiodatura che embrava e ·aurito i. che all'improvviso tutte le avventure pr oché
La parabola del pedone pas ·ato incl1iodato. cordate tornano alla menl , a el nando la
Dopo il esto capitolo, diflì ile in senso po- sua fantasia o n ogni agi tati, fac ndogli enti re
izionale, questo settimo capitolo potrebbe la {eli ità clom sti a iapa e priva d'int r se
apparire fin troppo l ggero. i si potrebbe e mina ciancio eli g ttare all'aria il suo pi colo
an h chi dere s si debba parlar d l p zzo ma ben organizzato moncl di borghes b n
in chi od-~ to me un element nel en o che in erito e fortunato padre di fa miglia...
noi diamo al termine, perché una partita può La partita è qu sta: 1.e4 e6 2.d4 d5 3.exd5
clip nclere da una colonna aperta o da un p - exd5 4. ttJf3 ~ d6 5.A d3 ttJf6 6.h3 0-0 7.0-0
clone passato, ma acl un 'inchioclatura7 Ci rifiu- h6 e il moti o d'inchiodatura ~ gS o ... ~ g4
tiamo di condividere quest'opinione. Certo, le cmbrercbbe morto e epollo. i ntinuò
inchiodature di olito appaiono nei momenti con 8.ttJc3 c6 9.lt:le2 11 e8 (gioco lungo la
di pura tattica, per e empio mentre si sta olonna 'e') 10.ttJg3 ttJe411. ttJ h5 ttJd712.c3
incalza ndo il nemico in fuga, ma d'a ltronde ttJdf6 13.ttJh2 VIJ/c7 14.ttJxf6+ ttJxf6 15. ttJf3
un'inchiodatura programmata può influir u ttJe4 16. Jl c2 Jl f5 17.ttJh4 Jl h7 18.iLe3 g5
tutta la partita. Bisogna inoltr notare he e sa 19.ttJf3 f5 20.1l e1 ll e7 21.ttJd2 f4 22.ttJxe4
non deve per forza essere perenne: un'inchio- dxe4 23.iLd2 lh e8 24.c4 c5 25 ..i. c3 Jl g6.
datura an he intermittente, e perfino il suo L'ultima mo sa d l l ro an i ce il ritorno del
se mplice fantasma, può b ni simo indurre moti vo dell'in biodatura, in quanto minaccia
l'avversario amo e he lo ind boli cono, o n una pos ibile ava nzata contro il b r aglio h3
rip r ussioni fi no nel fin ale. tramite h6-h5 e g5-g4. La mos a h2- h3 era
In questo senso, l'esempio h egue è degno p rò tata giocata per prevenire l'in hioclatura
del nostro inter s e. Esso riguarda il motivo minacciata e p rtanto pr se nta un lega me
dell'inchiodatura, h appare all'improvviso logi o-causai on qu t'ultima.
per poi co mparire con altr ttanta rapidità. peculannentc, l'attacco ontro h è la logica
Da allora pas ano venti mo e cir a e la partita va riante del t ma dell'in hiodatura. In altre
i dipana lungo l lin c del più olid gio o parole: l'a anzata v rs h c tituisce il ritor-
po izionale. ln luogo della fuggevole avventura no del tema dell'in hiodatura, che apparcnt -
di un 'in chiodatura temporan a riman un mente i era c aurito dop la etti ma mos a.
par prima - capilo! 7

Il prosieguo della partita al momento non i Il pezzo inchiodato non può muover i, perch ·
intere a ( h i ha seguito si contenti di saper altrim nti i p zzi r trostanti diverrebbero
eh il ro non porta avanti l'avventura eh vittime degli atta chi che ssi celano. e tale
2 ... ~g6 omporta o riporta alla ribalta: egli immobilità è davver a soluta, val a dir il
ritorna pentito alla sua colonna 'e', e la virtù pezzo inchiodato non pu ' fare alcuna mos a,
trionfa; ma questo non conta, le co e arebbe- abbiamo a eh far con un 'in hiodatura totale;
roanch potuteandar diver amente). lnvece, se invece il pezzo inchiodato ha a di posizion
interessante è aver fami liarizzato o n la porta- qualche casa, al a dire verso il pezzo inchio-
la strategica del motivo dell'in hiodatura. datore, allora l'inchi odatura ' solo parzial .
Nel diagram ma 95 la t rre inchioda solo in
parte, in quanto è possibil h6-h5. Un cavallo
inchiodato è empr inchiodato totalm nle.
IL PEZZO COMPLETAMENTE INCHIODATO, D gli altri pezzi si può dire che hanno la fa-
I L PEZZO INCHIODATO A METÀ. oltà di inchiodare un pezzo dal movi m nto
analogo al loro oltanto a metà. Es mpio:
U11 p zzo inchiodato astiene olo in apparenza! Bia nco ~ h l; Nero ~ 6, 'it> b7. Qui l'alfiere c6
i mo tri coraggio virile e si piazzi una propria · inchi dato l in parte, potendo mu versi
figura spavaldamente su una casa così ''protetta" lungo la diago nal 6- h l. Un p don può
(?). Il guadagno di un pezzo inchiodato. ombi- s ere totalm nte inchiodato soltanto diag -
nazioni di cambio sulle case d'inchiodatura (= l nalmente o orizzontai m nte, p r un'inchioda-
case ove tanno i pezzi inchiodati) e i due diver i tura vertical il p zz in hiodatore dovrebb
motivi che lanno alla base di esse. bloccar il pedone in hiodato (ad esempio,
Un'inchiodatura richiede tre attori: l. il pezzo Bianco: lilg6; ero: ~g7, 'it>g8), ma tale
che inchioda; 2. il p zzo inchiodato; 3. il pezzo immobilità non avrebbe molto a che vedere
h sta di tro al pezzo inchiodato. Il pezzo on l'inchiodatura , e arebbe tanto ri ultato
in hiodator attac a il p zzo "retrostante'; oltr dell'in hiodatura quanto del blocco.
il pezzo inchiodato; quest'ultimo è dunque in n pezzo inchiodato ostiene solo in appar n-
mezzo ad essi. Il pezzo retrostante è di olito di za1 Egli fa r dere h osterrà; in realtà esso
angue nobile, altrimenti non i nasconderebb è già fi acco e immobile. Pertanto i pos ono
tremante dietro ad un altro: un re o una donna. tranquill amente la iare i propri ufficiali in
Questi tre attori tanno tutti sulla m d ima presa: il pezzo inchiodato non può intervenire.
linea o diagonale, si guardi il diagram ma 95: Esempio (diagr. 96):

95 96

Ln to rr~
b4 incbiodo il pdon~ b6 (p~r merir}; A dmm: l .'fi' xg3+ vinrmdo In domtn.
l 'alfìa~ g l
inchiodo il cnvollo c5 (di'l tutto). A sinisrm: ~ xo6+ ~ mntto!
l p=i "rt'lrostmlli" sono In torri' hl l'il rl' n7.

97
il mio ~islc ma

Le mosse vin enti 1. ~xg3+ oppure 1. ~xa6+ a b c d e g h


sono facili a trovarsi; basta notare eh l'alfi re
f4 e il pedone b7 sono inchiodati , e quindi che i
punti altrimenti difesi g3 e a6 sono totalmente 97
indifesi. Perciò si cerchino punti "altrimenti"
difesi e li si m tta allo scoperto1 È cosa fac ile,
ma lo scacchi sta meno e perto è più propenso
a mettere il capo tra le fauci di un leone eh a
lasciare in presa la sua donna1!Quanto risp tto
per le buone regole! Coraggio! Coraggio! Un
p zzo inchi odato non ha forza! E non è for
un a delle virtù borghe i più belle il mostrare
coraggio quando non vi è pericolo?
Molto pesso gioca re per il guadagno di pezzi Due esempi elementtLri di mrtum di un
in chiodati paga. oi che appiamo co m pezzo incbiodnto rmmite tlllflcco di pedone
og ni p zzo immobile (o anche solo un po'
trattenuto) tende ad essere debole non saremo In genere l'attacco contro un pezzo inchiodato è
sorpresi da ciò. Ma, parallelamente alla cattura trutturato in maniera Lal da ri hieder molte
di un pezzo inchiodato, si presenta il problema fati eh per ottenere la sup riorità già descri tta,
di impedirne la schiodatura, dato che questa ossia una maggioranza di attacca nti rispetto ai
gli renderebbe la mobilità e quindi l forze. difen ori dell 'ogg tto del contendere (n l caso
Tralasc iando il fatto che bisogna tener d'oc- specifico, il p zzo inchiodalo). Come detto, è
chio la poss ibilità che un'inchiodatura venga richiesto il massimo sforzo; ma l'ideale resta
annul lata, il guadagno del pezzo inchiodato sempre l'attacco di pedone, che, come spes o
avviene con metodi ben noti: i accumulano accade, corona il tutto. i veda per e empio il
attacchi e. nel caso vi sia resistenza ufficien- lato sinistro del diagramma 98:
t , si decimino i difen ori ! Vi è in oltre da
a b c d e h
ann otare un vantaggio assoluto: co ntro un
pezzo inchiodato, anche un pedone attacca 8
d cisivamente. 98 7
Che co ì sia lo d'mostra il fatto che una figura
6
può eludere l'attacco di un p done solo co n la
fuga. Ma quando l'ufficiale è inchiodato esso è 5
disa rmato di fronte al pedone che lo attacca, 4
e la fuga appare impossibile:
3
2
(diagramma 97)

Atmcco pedonflle dopo un mtLssflggio


A de tra si gioca 1. 11 h1 g6 e ora arriva il con- flllfl cervimle fouo dt~gli uJficit~li
tadino: 2.g4. A sinistra non è facile avanzare
per il pedone, prima bisogna togliere di mezzo ella posizione si nota il massiccio assedio
quale h vicino; il che si ottiene con 1. .là xaS subito dal pedone b6 in chiodato (del resto, il
bxaS 2.b6 e vince. risultat ideale di questo lavoro d'ass dio è la
posizione passiva dei difensori neri). Ma ora
il pedone avanza e que t'ava nzata c nduce a
un risultato più tangibile.

9R
parte prima · capitolo 7

el med imo diagramma, a destra, il cavallo manda com da: perché il Bianco, pur avendo
g7 è mi era mente inchiodato il "p zzo retro- c duto un attac ante, ha potuto mantenere la
tante" è rappre ntato dalla minaccia di mat- uperi rità su g7? In effì tti, prima di l!Jxg7 il
to in h7. pingendo il pedon 'h' il Bian o ha Bianco aveva tre attaccanti: la torre, il cavallo e il
prevenuto la manovra di s hiodatura ~ h 7-g6; p do ne fS. Dopo l!Jxg7 p rò il Bianco n ave a
la pres ion es rcitata sul cavallo inchiodato o!tanto due, laddove il ero apparentem nte
tramite i soli ufficiali ' avvertibile, ma non è non aveva subito perdite. L'e rror del ragiona-
ancora ufficie nte per giungere a un risultato. mento appena fatto ta nell'ultimo passaggio:
ra però ' il p done 'f' ad avanzare, come uno entrambi i difensori , alfie r e re, son c rto
tilettoc lato tragli abiti. a decider . Insom- ancora vivi, ma l'alfi re non è più un difen or
ma, gli ufficiali "premono" (talvolta tanto basta di g7, è bensì divenuto e o st sso un oggetto
a vincere materiale: come empr non bisogna d'attac inchiodato. Quindi, il trucco l .l!Jxg7
ridere in loro presenza), ma l'esecutore della ~ xg7 ha tolto di m zzo tanto un attac ante
s ntenza ' e re ta il pedone. quanto un difensore, e così si spiega come lo
tatu quo ia rimasto immutato.
Combinazioni sulle ca e d 'inchiodatura. condo motivo: (Morphy-Du a di Brun -
wick) dopo le mosse 1.e4 eS 2.l!Jf3 d6 3.d4
~ g4? 4.dxe5 ~ xf3 5.'i h f3 dxeS 6. ~ c4 l!Jf6
7.'iVb3 'iVe7 8.l!Jc3 c6 9. ~ g5 b510.l!Jxb51 cxbS
99 11 . ~ xb5+ l!Jbd7 si pervenn a un'inchiodatura
del cavallo d7 molto preoccupante. Si giocò
quindi 12.0-0-0 (i l modo più rapido di portare
entrambe le torri ulla colonna 'cl' per attaccare
d7) 12 ... I! d8 ( i veda il diagramma 99a):

99a

Desrm: il primo motivo d~lln combinaz ione di cambio.


inisrra: il secondo motivo.

Primo moti o. Si ve da il di ag ramm a 99,


a d tra: Qui l' ggetto d l co ntendere è il
pedone in hiodato g7. oi accumuliamo
attacchi (abbiamo già pre o hé raggiunta la
superiorità di attacchi, tre co ntro du !), ma
peri mentiamo una d lusionc: il pedone, lieto Il secondo motivo.
e giocondo, ava nza (g7-g6); il cappio non era
tr tto, al ma imo lo ra per m tà (...gx f6 In que ta posizi n il mpii e raddoppio d Ile
e ... gx h6 erano imposs ibili, ma non g7-g6)! torri vincerebb il avallo, per e empio 13. d2
Tuttavia, il probl ma di guadagnare l'oggetto '+:te6 14. .11 hdl ~ e7 1 5 .~ x f6. ma lorphy ha
del ontender è facilmente risolto da 1.l!Jxg7 a disposizione una manovra di gran lunga più
~ xg7 2.f6. L'id a è che il Bianco so tituis a il fort . Il gio o proseguì co n 13. lh d7 i xd7
pedon g7 inchiodato in part o n l'alfiere g7 14. I! d1. Questa co mbin az io ne di ca mbi o
pi namenl inchiodato. Questo era il primo sulla asa d'inchiodatura è degna del nostro
motivo della manovra di ca mbio. in t res e. È tata gio ata per mettere al po lo
Bisogna p rò an ora ri spondere a una do- di un pezzo in parte in hiodato uno del tutto

99
il mio »ii ma

in hiodat ? o, perché il avallo d7 ra già


totalmente in chiodato. ar bbe omunque
s guila e la torre fos e stata già in d2? o,
perché allora la c mbinazion non arebbe 100

tata ne e saria, gia eh · il raddoppio ra co-


munque forte. hiaramente, il ca mbio · stato
giocato per guadagnare un tempo nella lotta
conlr d7.
O erv iamo la ituazio ne prima e do po
l . xd7 o n alma. Prima di .ll xd7 il Bianco
a eva due atta ca nti o nlro due difensori
aulenti i, giacché il cavallo f6 è mezzo mo1'lo,
c la donna, pezzo troppo pr giato, occombe-
r bb in uno contro co n i pezzi minori. Primo l'secondo motit'O combinnri.
D po 13. xd7 il Bianc p rde un attaccante,
eh però rimpi azza immedi atamente on c,tJxf6 4.b5 il p done non è più arr tabile. na
l'altra torre, mentre il ro pere! la torre d combi nazione p r guadagnare t mpo, i dirà.
che difendeva, s nza poteri a sostituire (si veda 'è molto di vero in quc lo, ma il guadagno di
sopra, la domanda" comoda"). Il Bianco ha in- tempo · stato ott nut allo op di liluir
somma guadagnato un'unità di combattimen- l'alfiere emi-inchiodato con la l rr d l tutto
to e si è co ì procurato un vantaggio nella loua inchiodala. Tutto con ideralo quindi i lratla
ntr il p zzo inchiodato. Per iò, il secondo di una fusion dei uddelli motivi.
molivo co n i te nel guadagno di t mpo. orrei oncludere questo paragrafo on un
Dopo 14... ~e6, ~x f6 avr bbe vinto enza diffì- e empio eh illustri lo sfruttamento d ll'in-
oltà. lorphy pr fl rì la più elegante 15. ~ xd7+! hiodatura con l'aiuto dello Zugzwang, "giusta-
tt:lxd7, p r hé ora il cavallo d7 è inchiodato a m nte tanto amalo·: he l'inchiodatura po sa
causa d Ila mina eia di matto in d8, ma arà fa ilm nt portare alla car itàdi mo sedi po-
omunque costretto a spostar i, al he seguirà nibili · facile a v der i, perch · molto pe o
il matto: 16. ~b8+ tt:Jxb817. 1l d8 matto. l'eia ti ilà d Ile figur he o tengon il p zzo
N Ila po izion del diagramma 99 (a inislra) inchiodato è as ai s ar a, a volt addirittura
la torre inchiodalri e bS ' attaccata; sposlarla nulla (vale a dir che il o tegno è pos ibile da
darebb all'avversario il tempo per l'agognala un'unica asa), si guardi il diagramma l Ol:
schiodatura, per esempio l.ll b2 <ba 7 2.11 db l
tt:ld6. t e atta l. .ll xb7 lh b7 e ora 2.: b l. vin-
c ndo. Dato che il acrifici in b7 è talogio alo
al olo copo di non perdere un tempo, bi ogna 101
onsiderarlo frutto d l s condo motivo.
Ma in una combinaz ione pos ono onvivcr
entrambi i moti vi; si o servi il diagramma l 00
in alto a d stra.
Qui in apparenza il ambio generale è inevita-
bil , perché dopo l. ~x f6 lil xf6 2.litxf6 ~x f6
.b4 c,tJeS il re n ro farebbe ancora in t mp .
Bi gna dunqu cambiar più abilm nte: ciò
on 1. xf6! xf6 2.b4, in quanto
ro deve perd re un tempo con una L 'inrbiodntum, J_fruuntrr rrnmiu lo Z ugzwnng
mo sa di re (che sa rà assorbita dalla succes iva, (dn unn pnrrirn nd llnndicnp di'l dr. Tnrrnscb).
e pertanto vanificata); dopo 2.b4 q;t7 3. ~ xf6

100
Fr prima capilolo 7

Dop il sa rificio ini ziale, da noi più volte (7.lt:Jd5 eguita da lLl o ~ x f6. con di facimento
de critto (primo motivo), cioè dopo 1.lh e5 d !l'ala di re) e entralizzarsi tranquillamente
1h e5, ecco 2.g3!. Se si tralas iass g2-g3, con 6... lt:Jd4" Inoltre, anche 6... lt:Ja5 a consi-
f5 -f4 potrebbe lascia re spazio al r , ma ora d rata e anche 6...0-0 non merita indifferenza.
2...f4 fa ll irebbe per 3.g4. il ero, obbligato Qui di cguito vogliamo cles rivere uno per uno
a di fen d re la torre eS, è rovinato. Dopo 2.g3 i principali metodi di s hiodatura.
g4 il 'ero · omunque nei guai.
osi, ecco spiegato il gioco contro il pezzo a) L 'interrogatorio.
inchiodato. Pass iamo ora alla chi datura. a detto ubito d1 mu vere un p clone lat rale
dovrebberi ultarecompromettente. Per s m-
pio, nella cozzese dopo 1.e4 e5 2. lt:Jf3 lt:Jc6
3.d4 exd4 4. lt:Jxd4 lt:Jf6 5.lt:Jc3 ~ b4 6.lt:Jxc6
I L PROBLEMA DELLA SCHIODATURA. bxc6 7. ~ d3 d5 8.exd5 cxd5 9.0-0 0-0 10. ~ g5 c6
11.lt:Je2 potrebb seguire 11...h612. ~ h4 g5?.
a) In fa e d'apertura; b) neL pieno deLLa bat- Dopo 13 . ~ g3 il Bia nc può attaccare con f4 e
taglia. La politica dei "corridoi" e La "Lega dei ha an he la po sibilità di occupare i punti hS e
mùwcciati;' !"'interrogatorio: il suo ·enso, i suoi f5 indeboliti da ... g5 (il pedone di sostegno in
rischi e il suo ignifzcato profondo. È il desiderio g6 mancherà ormai in perpetuo). In omma,
di una subitanea schiodatura per va o di pirilo l'interrogatorio · stato usato a sproposito.
p eudo-cla sico? D'altro lato, l'in te rrogatorio può anche s-
Dopo 1.e4 e5 V t:Jf3 lt:Jc6 3 . ~ c4 ~ eS 4. lt:Jc3 s re e attamcnte quel che serve, si v da p r
lt:Jf6 5.d3 d6 il Bian o può creare un 'in chio- esempio l'in iz io di una parti ta di torne tra
datura mediante 6. ~ g5 e, in redibilmente, Erich ohn e imzowitsch: 1.e4 e5 2.lt:Jc3
qu ta pi ccola, se mpli c in hi odatura fa ~ c5 3.lt:Jf3 d6 4.d4 exd4 5.lt:Jxd4 lt:Jf6 6. ~ e2
apparire come per magia un'autentica selva di 0-0 7.0-0 .tt e8 Il ero ha ceduto il centro,
po sibilità (si veda il diagramma l02) : ma pr me contro il ped ne e4. 8 . ~ g5? Era
giusta ~ 8. 8... h6! 9 . ~ h4 g5! 10. A g3 lt:Jxe4
Pur di atturare quest'importante pedone il
8 ero ha me o in cont he la sua pos izione
102 7 si indebolirà. 11. lt:Jxe4 lh e4 12. lt:J b3 ~ b6
13. ~ d3 A g4! 14. ~ d2 I!. eS E d po ...lt:Jc6 e
6
... 't'kf6 la posizion n ra i consolida, grazie
5 soprattutto alla stabilità reata dal pedone d6.
Il ero vin e fac ilmente.
Abbiamo portato a bell a posta due esempi
3 tremi, per illustrare o a s'intende quando
2 i parl a di "interrogatori o': iamo giunti al
ri ultato che l'interrogatorio indebolì ce, e
pertanto è b n praticarlo solta nto quand
IL problemn del/n srbiodmu m
risulti in qualche forma di compenso.
(dopo In m tn mossn dr/ Binnco). Un comp nso del gen re è rappre entato dal
fa tto che, so li ta mente, l'alfiere all ontanato
Il ero deve interrogare que t'alfiere fac iato fi ni ce in un d erto. Tuttav ia. que to de erto
(con ...h6, ~ h4 g5), o al conb·ario deve impor i può cambiars i d'istante in un giard ino fio rito
la mas ima discrezione e gio are ghignazzan- all 'ap rtura del ce ntr . Gli esempi che segui -
do ... ~ e6? ancora, deve forse azzardare una ranno chiariranno quest'affe rmazione.
controinchiodatura (... ~g4)? In fin , è forse me- Dopo 1.e4 e5 2. lt:Jf3 lt:Jc6 3. A c4 A c5 4. lt:Jc3
glio ignorare la minaccia ontenuta in 6.~g5 lt:Jf6 5.d3 d6 6 . ~ g5 h6 7. ~ h4 g5 8. A g3 ci

101
il mio '1'\lema

d ve importare se il deserto in cui è stato un ottimo attacco, i veda: ll... llJd4 l2.1it xh6
sospi nto l'alfier g3 sia o meno vivificabil da li xh6 13.gx h6 Axf.3 l4.gxf.3 'fi'g5, oppur
una pinta entrale. Per stabili rio è necessario l l...llJd4 l2.c!Dd5 (questo t ntativo di fruttare
porr l pos ibilità d'a tta co al ce ntro del il centro giunge lardivo) l2... Axf.3 l .gxf3
Bian o sotto la lente d'ingrandimento. ~ x g5 l4.g4 c6 l . h5 cxd5!! vinc , perché
la donna si fa guire n Ila tomba da lutti gli
uffi iati bianchi.
Per il eguito, si veda la Parti la l 5. È d Ila mas-
103 sima importanza che lo student capisca he
l'interrogatorio, all'apparenza un fenomeno
che riguarda soltanto i lati , pone in fondo un
problema al centro. otto c) dimo tr remo
graz ie ad un nuovo esempio la fondal zza di
que ta correlaz ion .

b) Ignorare la I'I'Jinaccia, ovvero consentire i


danni.
Qu sto si può fare nel ca o si abbia una mag-
L 'imarogntorio e le me conugttenu.
giore libertà d'azione al centro (quindi non
ome nel prec dente a o a, dov la question
È hi aro che A b5 eguita da d3-d4 è una riguardava la si ur zza passiva; qui dobbiamo
possibilità e che l'a ltra è llJd5 seguita da c3 e avere la certezza di poter diventare allivi), per
d4 (inoltr , il cavallo d5 è un avampo to sulla e empio 1.e4 e5 2. c!Df3c!Dc6 3.c!Dc3 c!Df6 4. ~ c4
diagonale dell'alfiere c4, in lutto anal go ad un A c5 5.d3 d6 6. A g5. Ora c!Dd5 minaccia di
avamposto su una colonna). Dopo 8... a6 (p r essere sco moda. Eppur , i può applica re
prevenire la prima possibilità) i p trebbe dun- il ca o b), dunqu 6... 0-0 7. c!Dd5 A e6. ra
que gio are 9.llJd5, per e empio: 8... a6 9.c!Dd5 l'ind b limento 8.c!Dxf6+ gx f6 9.A h6 li!.
A e6 10.c3 A xd5 11 .exd5 c!De7 12.d4 exd4 l O.c!D h4 ~ h 8 sf, r bbe in un gio o a dop-
13.c!Dxd4 Il Nero può insaccare un p done, ma pio taglio, ma il Bianco non ar bb c rt in
dopo 13...c!Dexd514.0-0 il Bianco sarebb prefe- antaggi deci i o, p rch · la maggiore lib rtà
ribile, in quanto l'alfiere g3, ritornato vitale, non al ce ntro che bramava mo (la pos ibilità di
avrà più effetti soltanto ci r oscritti. gio are d6-d5) a p rtata di mano, e nulla al
Dop 8. A g3 (di agr. 103) si può anche gioca- mondo para un'op razion sull'ala m gli di
re 8... A g4, per arginare in qualche modo l un contrattacco al centr . Il Bian o ha dun -
aspirazioni del Bianco al c ntro. que penn so alle ue truppe una div r ione
Una pa rtita proseguì: 9.h4 c!Dh5 i poteva che le ha ondolte a perdere ontatto con il
gio ar 9... 1ilg8 o anche 9... ~ d7; la mo sa d l centro; tal di ersione avrebbe avuto un nso
t sto priva il entro di troppe truppe. 10.hxg5 e avesse portato a un clur vole pos esso del
Que ta mo a pare osì allettante (alla spinta punto fS, cosa he pare dubbia. An he dopo
di p clone non s gue for e la cattura?) eppure 8.Ax f6 (a l po t di 8.c!Dx f6+) ...gx f6 9.llJ h4
era giusta l O.c!Dd5, per questo molivo: 9. h4 l'e ilo sarebbe stat dubbio.
ha ausato ... c!D h5, grazie alla quale il Bianco Dopo 6... 0-0 (di agr. 103) 7.llJd5 ~ 6 la mi -
ha ottenuto una sup riorità al centro he an- glior continuaz i n per il Bianco potr bb
dava fruttata on IO.c!Dd5. 10 ... c!Dd4 uesto esser 8.'fi'd2, manten ndo la len i ne. Dopo
raggruppam nto perd , dalo he il Bian o ha il seguito 8... A xd5 9. A xd5 la chiodatura me-
in ment una combinaz ione 01·prendente, si diante l'int rrogatorio è impraticabil (9 ... h6
veda imzowitsch-Flu ; tramite l O... c!Dxg3 lO.A h4g5? l I. Axc6 bxc6 l2.c!Dxg5). Il Bianco
l l .fxg3 c!Dd4 il ero av r bbe potuto iniziare sta un po' meglio.

102
F· rt.c pnma · cupilolo 7

c) Le riserve accorrono, per giungere a una 15...'ft'xd11G.lh xd1 f617.A d4 ~f718 . tt:Jd2
scltiodatura pacifica li he8 con fin ale favo revole al Nero. li suo av-
Q uesto ' un m tod assa i raccomandabile a versario, l'autor di que to li br , dovette cedere
tutt i coloro che amano la vita tranquilla. E so è le armi alla sessantaquattre ima mo sa.
noto in particolare p r la va riante Metger della ello tadio avanzato dell a partita, ma aneh
Quattro a alli e p r una partita del mat h tra nei momenti tattici. il pro e so di schi datura
Tarra h Marshall. mostra tutt'un altr volto (diagramm a l 04):
La variante Metger è 1.e4 eS 2.li::Jf3 tt:JcG 3.tt:Jc3
tt:JfG 4.A bS A b4 S.0-0 0-0 G.d3 dG 7 . ~ gS .
Ora letger gioca 7... ~ xc3 8.bxc3 'f!ie7 on
il piano tt:Jd8-e6, e se l'alfiere anda e dunque
in h4 seguirebbe similment tt:Jf4-g6 (Ag5) c
ora ... h6. È chi aro che simili lunghe manovre
ia no possibili oltanto e il centro è solido.
Dopo 8...'f!i e7 i gioca di co nsu to 9. lh 1
tt:Jd810.d4 ~ eG11. ~ c1 5o c6 on gioco più
o m no pari.
ella dile a Rus a Tarrasch suoi , dopo 1.e4
eS 2. tt:Jf3 tt:Jf6 3.tt:JxeS dG 4. tt:Jf3 tt:Jxe4 S.d4
A e7 G. A d3 tt:JfG 7.0-0 ~ g4, chiodarsi con
la tranquilla manovra li! e l seguita da tt:J bd2- Ln lega dei minncciflli.
fl - g3. o ì ha vinto alcune belle partite. La
logica che giustifica questa az ione dai lunghi Il Bian o medita di rend re concreta la minac-
tempi è ba ata u qu sti po tulati: cia a3-a4con .lit ab2 s guita da ~ d3, come può
l . dell'inchiodatura bisogna liberarsi prima il ro prev nire qu sta formazione? Portando
possi bile; la torre b6 in b7 e rendendola salda con ... A 6,
2. i rinforzi accorsi vanno pr miati p r l'aiu- così da poter replicare tranquillamente ad a2-a4
to recato co n una buona posizione avanzata con ... bxa4.
(un'e ventuale tt:Jf5) . Da tener pre ente è anche la sc hiodatura
Vorrei aggiungere che alle volte i gi cata ri pre entata nel diagramma l 05:
moderni sono disposti a toll rare il fas tidio
di un 'in hiodatura più a lungo; non siamo più
risoluta m nte certi che un'inchiodatura vada
tolta enza interporre tempo. Come ciò venga 105
mes in prati a sarà esaminato al punto d).

d) Ma novrare riservandosi a, b e c...


..è naturalmente assai difficile, richiede grande
tecnica. i veda qui: 1.e4 eS 2. tt:Jf3 tt:JcG 3.tt:Jc3
tt:Jf6 4. A c4 A cS S.d3 dG G. A gS A eG, come
giocata da apablanca; 7.A bS hG 8. ~ h4 ~ b4!
9.d4 ~ d71 Grazie alla spinta d4, provocata da
apablanca la casa e4 va ora protetta. 10.0-0
A xc3 11.bxc3 (qui si poteva giocar prima
Il Nero si scbioda.
li. A xf6) 11...gS 12. A g3 tt:Jxe4 (il ero si è
tenuto l'inchiodatura in attesa di un momento 1... .1\I b1 + 2. c,t1 ovunque 2... 11 b2+ e poi ...A d4;
adatto) 13. A xcG ~ xcG14.dxeS dxeS1S. ~ xeS qui il co ntatto stabilito tra alfi ere e torre ha
(' possibil e che l 5.tt:Jxe5 fo sse migli o re) salva to l'alfi ere b6, altrimenti perduto.

103
il mio111 ma

Chiudiamo così il capitolo sull'inchiodatura, PARmA 14


pres ntando qui di eguito qualche altra par- Nlmrowlllch- L.eonhnt
tita emplificativa e un schema. .S.s.Mtial!Jll

1.e4 eS 2.l!Jf3 l!Jc6 3.l!Jc3 l!Jf6 4. ~ bS ~ b4


S.0-0 0-0 6. ~ xc6 dxc6 7.d3
105n ra il Bia nco ha una buona po izion , poiché
la colonna 'd' in mano all'avv r ario m rd il
granito (il pedon d3, protetto). Tal olidità
si esprime anche nel fatto che il ped n di r
bian o non potrà ormai ssere mina iato
da d6-d5; in altre paro! , il c ntro non potrà
enire aperto.

7... ~ g4
L'inchiodatura.
Posizioni! da Nimzmuitscb- Vidmar (Karlsbad 19 11)
8.h3 ~ hS 9. ~ gS
Sarebb prematura 9.g4 a causa di 9... l!Jxg4
La partita continu ' con 22. b l, do podi hé l O. hxg4 ~xg4 seguita da ... fS.
22 ... .:e8 rimis tutto in di cus ione. Come
dimo trai in seguito, 22. 4avrebb vinto. La 9... ~d610 . ~ xf6 ~ xf611.g4
variante principale è 22 ... ~c6 23.l!Jf6+ gx f6 Qui l'interr gatorio sta ben , per h l'alfi re
(s 23 ... cb h8, allora 24 . .: h4 'i:ixc2 25.l!Jx h7!). arà sospinto in un de rto che - non a endo
i giunge quindi ad incalzare diretta m nte il re la possibilità di giocare d6-d5 - non potrà in
nero; questo vien costretto alla fuga, tutt'altro alcun m do mutarsi in un giardino, si veda
che indisturbata ma al contrario fo nte di di - otto a). i badi ra a com h3 g4 i tra mu-
ver e scomode inchiodature. ome visto nel tano pian piano in una massa offensiva.
primo paragrafo del settimo capitolo, l'inchio-
datura è caratteristica dell'inseguimento. 11... ~ g612. cb g2 lt ad813.f#'e2 ~ xc3
Dopo 22 . .: e4 ~ c6 23.l!Jf6+ gxf6 si pros gue Altrimenti s guirebb l!Jd l- e3-f5.
co n 24 . .: g4+ ~ fS 2S. xf6 ~ d7! 26 . .: g7
~ e6 27. 11 xh7 cbe8, ed eco la prima in - 14.bxc3 eS 1S. l!Jd2
chiodatura, 28. lh 1, che mina eia 'i:i xf7+!. Da un lato il Bianco vuole r ndere po ibile
Per impedire ciò il ero si trova costr tto a la manov ra l!Jc4-e3-f5, dall 'altro ce rca di
giocare 28 ...cb d7, dopo la quale è però il pe- impedire la ecca nte 5-c4 enza ricorrere,
done f7 a essere inchiodato. 29.'ih f7+ vince per quanto possibile, a c3-c4 he la erebbe
ora con facilità. scoperto il punto d4, il qual diverrebb una
Tanto per esercitarci soffermiamo i un attimo ca a di avamposto n ra lungo la colonna 'd:
sulla posizione risultante dopo 25.~x f6 ~ d7.
Qui vincerebbe anche 26 ..: f4, perch · la replica 15...f*'e7 16.l!Jc4 b6 17.l!Je3 f6
... ~ 6 non andrebbe bene a causa di f*' xe6, Per liberare in fi n l'a lfiere. Ma qu sta mossa
26 ... ~ 8fallisce dopo lile l esu 26...!iPg8è de- rende possibile un'eventuale g4-g5.
ci iva 27.f*'xf7+ !iPh8 28.fr'f6+ Wg8 29.1H3.
18. l:. g1 'tlid7 19.cb h2 !iP h8 20. lii g3 'f:+' bS
Le tr partite eh seguono illustrano il legame 21 .'~e1 ~a4 22 . ~ c1 ll d7 23.h4 ~ f7 24.c4
tra l'i nchiodatura e il centro. Il conduttore dei pezzi neri è riuscito a provo-
care c3-c4. Tuttavia nel frattempo il Bi an o ha

IO.J
plrle prima- capilolo 7

sistemato a suo gradimento l'ala di re. 10 ...l!Jd4


Qui il ero avrebbe potuto avvantaggiarsi della
24... ~ e6 2S:~b2 as 26. lh g1 ~c6 21 . .: 1g2!! trascuratezza centrale del Bianco con l O... l!Jxg3
Il Bianco ultima in tutta calma i preparativi per ll.fxg3l!Jd4. Ora, com già ricordato, la•tardiva
accogliere come si deve la donna , che punta 12.l!Jd5? non sarebbe sufficiente poiché il ero
vers d4. Si badi a come il primo giocatore potrebbe sacrificare la donna con 12... ~ xf3
sappia coniugar la difesa del centro con piani l3.gxf3 'ii'xg5 14.g4c6 15.1l h5 cxd5!. Altrettan-
d'attacc . to insufficiente è il seguito di sacrificio 1 2.~ xf7 +
Wxf7 13.l!Jxe5+ dxe5 l 4.~xg4 dal momento
27 .. :~ d6 28:~c1 ~d4? 29.liJdSl che il ero si mette al riparo con l4.'ii'xg5
Guadagnando la donna. Questa "trappola" 15.'i+'d7+ ~g6. econsegueche l'attaccosull'ala
trovò ovunque nonni riconoscimenti. Il fatto iniziato con l O.hxg5 (in luogo dell'avanzata cen-
eh e sa fosse subordinata rispetto ai fini stra- trale l!Jd5) è già un errore decisivo di cui il Nero
tegici che mi ero posto in questa partita non avrebbe potuto trarre profitto con 10...l!Jxg3
è stato pre o in considerazione da nessuno. seguita da Ll...l!Jd4
Il fine strategico era impedire una breccia o
un a manovra centrale e rendere da ultimo 11 . ~ xeS!
pos ibile l'attacco g4-g5. Una scappatoia sbalorditiva: il Bianco immola
il suo alfiere ma lascia l'avversario con il caval-
Si giocò ancora 29 ... li xdS 30.c3! ~xd3 31.exdS lo h5 appeso e i re nel medesi mo stato.
(era più precisa 3l.cxd5) 31... ~xc4 32.dxe6
~xe6 33:~c2 c4 34.~fS ~xfS 3S.gxf5 e vince. 11... ~ xf3
e il ero accettasse iJ sacrificio con 1l ... dxe5, il
Lo studente potrà capire osservando la lunga Bianco vince dopo 12 . ~ xf7+ ~xf7 13.l!Jxe5 +
e tranquilla difesa del Bianco (mosse 21, 22,25 Wg8 14.'i+'xg4.
e 28) eh quest'ultimo era ben conscio che la
formazione h3, g4 richiedeva necessariamen- 12.gxf3 dxeS13. lh hS ll g8!
te un centro chiuso. A prima vista la posizione del Bianco non
Questa partita illustra il problema dell'inter- appare affatto invidiabile visto che il cavallo
rogatorio in maniera molto istruttiva. d4 esercita una sicura press ione e il pedone
'g' sembra spacciato.

14.f4
La mossa salvifica.

14...exf41S. ~ g4
1.e4 eS V iJf3 l!Jc6 3.l!Jc3 l!Jf6 4. ~ c4 ~ es La punta. Il Bianco non teme l'effi mero attacco
S.d3 d6 6. ~ gS h6 7. ~ h4 del ero (15 ...l!Jxc2+).
aturalmente si può giocare anche 7. ~e3.
1S... l!Jxc2+
7... gS Altrimenti segue 16.0-0-0. Su 15... 11 xg5 avrei
Qui è probabilmente migliore 7... ~e6. risposto 16. ~xf4.

8 . ~ g3 ~ g4 9.h4 l!JhS10.hxgS 16. W d2 l!Jxa117. ~ xf7+! e il Nero abbandona


Il Bianco avrebbe dovuto tenere in maggior A 17...~xf7 segue 18.~f5 + We8 19.~e6+ Wffi
considerazione il problema del centro. Dopo 20 g6 e vince; oppure 19.. :t:+'e7 20.'i+'xg8+ ~ffi
l O.l!Jd5! l!Jd4 ll.c3 noi avremmo preferito 2l.~h7! ~e7 22.g6! ~xh7 (22 ...~ d4 23.l!Jb5
il Bianco. ~b4+ 24.Wdl e vince) 23.gxh7 ~ d4 24.l!Jb5.

105
il mio -i ma

PARTITA 16 lrelto, cederà comunque molti punti.


Rublnsteln - Nlmzowltsch el no tro ca o il Bia nco gio h rà tt:lc3,
MllriDrbtu/1925 dirett a co ntro ... a4. Ma il ava ll o rim arrà
dunque là per mpre? o, c so pu nta verso
Quesla parlila COIJLiene una vasla gamma dS. Pertanto la possibilità di a5-a4 i pio erà in
di inc!Jiodalure; ne vedremo avvicendar i grembo ome un fru tto maturo. D'altra part
di velenose e di in11ocue, ù1 una processio11e il cava llo sta mollo meglio in 6 piutto to h
variop in la. in b6, in quanto il Bian o p n a hia ram nt
alla formazione tt:lc3, ~c2 e e4. 11 ero i on-
1.d4 tt:lf6 2.tt:lf3 b6 3.g3 eS 4. ~ g2 A b7 5.dxc5 lrapp ne ltJ 6, d6, , tt:ld4!, alvaguarclando
bxc5 6.c4 il pcdon d6 ali spalle d l avall o d4.
La manovra del Bianco non a assoluta m nt
riti ata; gli i ri rva la colonna 'd ' e la cor- 10. tt:lc3 a5 11. ~ d2 d6 12.tt:le1
ri pondente casa eli ava mposto ciS, mentre la L'ini zio d l diflì il dispendio viaggio
maggioranza n ra al centro {i pedoni 'c', 'd' d tt:l f3-e 1- 2-e3- d5. Sem bra più na tura le
' ' ontro i pedoni 'c' ed 'e') mostra una ben 12.tt:ld5, per e empio l 2.tt:ld5 tt:lxd5 J 3.~xg7
ar a mobilità (si o ervi ome stiamo già \t> xg7 l 4. xd .
iniziando a ragionare in modo posizionale con
lo tudente; la mobilità come rit rio di alore 12 ... ~ d7 13. tt:l c2 tt:l b4! 14. tt:l e3 A xg2
per il pedone · l'asse su cui ruota lutto il gio o 15.'it>xg2
posizionale). Al contrario, molti riti i hanno Ripr ndere di a allo o tilu irebb una d -
ritenuto dubbia questa manovra, ma a spropo- viaz i n dalla meta (dS).
sito, in quanto la teoria dei tempi (« il p done· '
muove duevolte scompar »,clic per sempio 15... ~ b7+ 16.f3
un prominent maestro, aggrotta ndo la fronte) In caso di 16.'it>gl , dopo 16... tt:le4 l 7.tt:lxe4
convi nce poco nell partite chiuse. 'fi'xe4 i profi lerebbe ... a4.

6... g6 7.b3 A g7 8 . ~ b2 0·0 9.0·0 16... ~ h6


Entrambe le parti arro ca no n la o cienza Un'inchiodatura innocua, p rché è chia ro
a posto, in quant anche du ma tri ipermo- come quest'ultima mossa impli hi un e n ibile
dern i non possono a ere più di quattro alfieri incleb li mento d !l'ala di r (nera).
" ghembi "!

9... tt:lc6
Una mossa normale, provv i ta p rò di un
s n o profondo: i si pot va attender 9...d6
e ...tt:ld7, per pros guire in eguito con a7-a5,
... tt:lb6 e a5-a4. Ma l'idea di spinger il pedone
'a' i lato, per quanto valida, non va perseguita
ad ol tranza. In questo la, a mio vedere, il
grande err re della ec hia trategia classica
(con iò intendo pseudo-classica), che i suoi
ost nilori si sforza ano mas imamente di
efretluare una data spinta senza pensa re eh :
l. sisle una co a chiamata capacità di com-
mutazione d i va ntaggi, o sia la rinuncia ad
un vantaggio in favore di un altro;
2. che l'avversario, an h enza e servi co- rasi minac ia ~ f6 ex f6, ~xd .

106
p<J1 prima - capitolo 7

17 ... a4!
i confronti il commento a 9... l!J 6. 8

18.bxa4 lU eB!! 107 7


Que la mos a purament difensiva (diretta 6
contro la nominata minaccia ~x f6. e .) sem-
5
bra tanto più sorprendente dopo l'en rgica,
"fo o a" dicias ettesima mossa; ci i allen- 4
d rebb ben altro he una mossa difensiva. 3
Que ta fu ione di attacco e difesa imprim ·., =;,/••="-•wn-.._J

all a co mbin az ione il marchi o dell 'a oluta 2


originalità.

19. ~ xf6
o ì Rubin stein non crede all a olidità di Forzata, perché 27.~ xf2 perde ubit per la
questa difesa; pre to ambierà id a. replica 27... l!Jd3+ eguila da ... l!Jxc prot g-
gendo b7.
19 ...exf6 20. ~f2
Ad s o il Bianco minaccia di chiodarsi con 27 ... lh a4!
f3 -f4; d podich ·. d5 arebbe infin sua p r Rinun iando a eliminare subito l'in hiodatura
s mpre. on ... fi/e7, dato he essa non porta al un
vantaggio al Bian o.
20 .. .f511
Rivelando il suo piano: il Bianco è in rme di 28.a3
fronte all a doppia min accia 2 l .. .f4 22.gxf4 In ca o di 28.fi/b2, 2 ... ~ 81, unica ritirata
~ xf4 con in hi datura p renne da una par- ut ile del pezzo retro tante. Dopo 2 .~ b2
te e 2 l ... ~g7 eguita da ... ~ d4 con un'altra sar bbe alti a 2 ...fi/c7 per 29.ll e l. e anche
inchiodatura perenne dall 'altra. 28 ... ~ 6? p r 29.ll dl.
he 28 ... 11 xa2?? sia un errore nonne (per
21. ~xd6 ~ g7! 22. l1 b1 ~ d4 29.~xa2 l!Jxa2 30.11 xb7) dovrebbe essere
Minacciando ... l!Jd3+. hiaro.

23 . ~ g2 28 ... 11 xa3 29. fi/e2 :I aB


Po ri cavalli 1 All a diciasse ttesima mossa Ed ecco che la torre torna a casa, li eta e
hanno dovuto interrompere il loro viaggio atolla.
ora periscono ntrambi senza aver raggiunto
la meta d5. A 23 . .li b3 il l ro avrebb risposto 30.c5 ~a6
vigoro a mente 23 ... l:Ie6 24.~ f4 ~e7 (minac- La schiodatura.
iand ... l!Jc2) 25.~g2 lite8, pros guendo
l'a dio al avallo e3 inchiodato. 31 . ~ xa6 l!J xa6 32. a1
Ancora un 'in hiodalura.
23... ~ xe3 24.l!Jxe3 I:l xe3 25. ~ xc5
ra · il Bianco ad in hiodar . 32 ... l!Jc7
E ancora una schiodatura.
25... xe2+ 26. l:U2 1h f2+ 27. ~ xf2
33. I:l xa8+ l!Jxa8
(Diagramma 107) E il Bianco abbandon · all a trentottesima
mossa.

107
il mio .4'\lcmu

Piccolo schema sull'inchiodatura

Giocare contro il pezzo inchiodato

Il p zzo inchiodato di~ n- atturare il pezzo in hiodato: dapprima si accu mulano più atta chi,
dc solo in appar nza, le tramite gli uffi iali , poi si sferra l'atta co decisivo con un pedone
case o ì "dif< e " va nno
o cupate enza timori
lanovra parall ela: il cambio ulle ca e d'inchiodatura

P r so tituir al pezzo inchio- l Per guadagnare un tem po


dato a m tà un pezzo del tutto
inchiodato

La schiodatura

ln aper tura ci momenti tatti i

a) con !"'interrogatorio" (l'alfie re cacciato nel


a) prendendo pos es o del orridoi
de rto e l'apertura del centro)
b) tabilendo un contatto con il pezzo h lo
b) a cettand i danni
egue
c) facendo accorrer le riserve
c) fa endo fuggir la figura "retro tant "
d) mano rando, tenendosi ape1t i i piani a, b e

108
parte p1imo - c pilolo 8

LO SCACCO DI SCOPERTA

sp iega te nel ca mpo avve rsario. E proprio


51 PRECISA LA PARENTELA TRA INCHIODATURA co me nel caso dell 'inchiodatura abbiamo a
E SCACCO DI SCOPERTA . DOVE VA MOSSO AL che fare con tre attori, ovvero:
M EGLIO IL PEZZO CHE SCOPRE LO SCACCO? l. il pezzo che minaccia uno sca co mime-
tizzato;
Il diagramma 108 offre un quadro fac ilmente 2. il pezzo eh lo scopre;
comprensibile della parentela tra inchiodatura 3. il pezzo retrostante.
scacco di scoperta: O più in breve: l) il pezzo che minaccia; 2)
qu Il he sta in mezzo; 3) il pezzo minac-
a b c d e 9 h
ciato.
8 Mentre nell'inchiodatura la poca mobilità del
108 7 pezzo inchiodato (quello di m zzo) ' la fonte
di tutti i problemi , nello scacco di scoperta al
6
contrario è la figura in mezzo agli altri due ad
5 ess re pregna di minacciosa mobilità: infatti
4
a quell'ufficiale è permessa qualsiasi mossa,
potrebbe addirittura andare tranquillamente a
3 m ttersi in un punto che l'avv rsario minaccia
2 in più modi, gia ché l'avversario non potrà
co munque prend rio, essendo otto s acco!
Insomma, ' co me un uomo qualunque che
può permettersi qualsiasi cosa perché è pro-
A destra, neLlo scncco di scopertn In torre g l minnccin, il
cnvnllo g4 è il pezzo intermedio dn spostnre e il re gB è il tetto da un potente.
p= retrostnnu o minnccinto. Ora guardiamo più da vicino le moss p ssibi-
li al nostro ometto, dette "mosse di s op rta";
Come si vede, il pezzo inchiodato, stanco delle scopriamo eh il pezzo che scopre può fare
incessa nti ostilità ha cambiato casacca. Qu - tre o e:
sto mutamento ha significato eh quello che a) può catturare tutto quanto gl i sia a tiro,
un tempo era un debole fanciullo è sbocciato perché l'avversario non potrà riprender ;
in un possente guerriero. lnsomma, si può dire b) può attac are un ufficiale dell 'avversario,
che lo scacco di scoperta è un'inchiodatura in senza essere minimamente disturbato dal fat-
cui il pezzo inchiodato è passato a bandiere to che la ca a dove si è piazzato tutto tronfio

109
il mio ;;i&cma

· in effetti in pos esso nemico. val a dir che


l'avversario la ontrolla in più di un modo; IL MULINELLO.
c) può ca mbiare la casa dalla quale scopre
lo scacco con un'altra eh per qualche motivo Il pezzo che scopre a lungo raggio può cegliere
gli appaia più va ntaggiosa. tra tutte le ca e lungo la li11ea di coperta enza
Ora osser at il diagramma 109: che ciò co li u11a mossa, deLtutto grati .

109 /IO

Due mulinelli; t1 dmmfimz ionfl così: / . ~ hl+ çiJIJB


Qui: 2.~e4+ ';f;g8 e il Bit1nco ht1 di nuovo il rmuo nel/n po-
- il a o a) si otterrebbe con Il xh5+ oppu- sizione del dit~grttmmfl con lnljìere in posizione diversfl.
re 11 a5+. i n ti il coraggio del pezzo che
c pre; el diagramma Il O(de tra) i gio a 1. ~ h7+,
- il ca o b) sarebbe qui dato da 1à. 5+ op- c 1... ..t h8 è l'uni a ri po ta po ibile, face ndo
pur ll d3+; co ì balenar la po ibil , l rribile arma di uno
- il aso c) rie e utiJe all 'a lfiere gl in chio- s a co di co p rta; se il Bianco gioca 2..i. b1 +
dalo, cir o tanza quesla che nuoce al suo il ero i toglie dallo a co di s operta on
altrimenti sano appetito. Quindi ec o 1. JI d1 + 2... c;t>gS, ma 3. ~ h7+ ve lo fa ritornare, p rché
~ ovunque 2. ~ xe3 . il re non ha che qu Ila mo sa, he gli è stala
Dovrebbe e ser superfluo infondere coraggio data dal fatto che il pezzo intermedio ha fa llo
allo tudente, dacché già nel precedente capito- argine alla potenza del p zzo che minac ia.
lo egli ha b n compreso i vantaggi del mostrarsi Insomma, 1 . ~ h7+ bi ca le minac e lungo
coraggio i quando il pericolo è ol immagina- h6- h8 e rea una ca a di fuga. La ituaz ione
rio. Insomma, tulte le ca e sono a c ibili al sopra de critla è delta mulinello, il ui pregio
pezzo che scopre, anche quelle p santemente principale sta nel fatto he il pezzo intermedio
attaccate daJI'avversario! può andare ad o cupare una qualsia i dell e
Il gruppo c) naturalment va b n oltre quanto as sulla linea di scop rta(quih7-bl )s nza
l'esempio qui pr sentato (diagr. 109) la · i in- che ciò costi una mossa: il Bianco ha nuova-
tuire. la indagarlo oltre non avr bbe en o, il mente illratto.
fatto che un ufficiaJe sta meglio qui invece che
là pu · a er i più di parati motivi. Pas iamo (diagratm-na 111)
all' s m pio del "mulin Ilo':
Il mulinello può cau are deva tazioni terrifi-
canti. el diagramma 111 igioca 1. ~ h7+ ~ h8
2. ~ xf5+ cot>g8 3. ~ h7+ cot> h8 4. ~ xe4+

IlO
part e prima . caritolo

po IZJOni appena viste ono state campo t da


me, espres amente per qu to manuale.
a o n id rato un muli n Ilo anche il fi nale della
111
partita inta da Torre contro Lasker, he pur
con tutta l'el ganza he gli è propria rip rt o n
riluttanza int riore, tanto sono impre ionato
dal grande pirito di Lasker. Ma anche le grandi
personalità a volte errano, come sembra prova-
re questa partita (si eda il diagr. 11 3):

8
113 7
A1ulùullo, strngt!, sacrificio propizia torio t! matto finali!.
6
~ g8 5. ~ h7+ ~ h8 6. ~ xd3+ ~ g8 7. ~ h7+ ~ h8 5
8...txc2+ ~ g8 9. ~ h7+ ~ h810 . ~ xb1+ ~ g8 e
ora il Bianc r nd qualcuna fra le su cos in
ecces o, un po' com un u urai arri chit i 3
che ormai vecchio i metta ad largire piccioli: 2
11. g g6+! fxg612 ...txa2+ matto alla ucc s-
siva. L'alfiere si è rimpinzato giù giù fi no a b l
per poi assumere il controllo, dopo il sacrificio Torre-Lmker (Mosca 1925)
della torre, della diagonale b l-g8.
In qu sta situazione irta di ri h i per il Bianco
a b c d e g h
(la torre l è minacciata direttamente, l'a lfiere
gS indir ttamente) To rre trovò 21 .b4! ~f5
112
on 2 1.. . ~x b4 per 22. bi ; ma 2 l. .. ~ d 5
arebbe tata migliore del t to) 22. g g3 h6
23.ltJc4 on la donna in dS quest'interv nto
del a allo arebb tato imp ssibile. 23... 'O'd5
24.ltJe3 Torr lotta come un leon p r chio-
darsi, ma senza un punto di s a perta ciò non
gli sa rebb stato possibil . 24... ~ b5 25.i.f6!
Per hé que ta operta potesse avere grande
impatto la donna andava ospinta ver o una
casa non dife a; 24.ltJe3! è s rvita anche a
questo. 25 ...~xh5 26. xg7+ ~ h8 Ed e co
Il Bianco nmovt! t! vù1u.
un mulin Ilo. 27.li xf7+ ~ g8 28.lt g7+ ~ h8
Una ituaz ion imile ma più ingegnosa è 29. xb7+ ~ g830 . !I g7+ ~ h831. l;l g5+ ~ h7
qu Ila del diagramma 11 2. Qui è nece ario 32. lh h5 ~ g6 33.li h3 ~ xf6 34.l1 xh6+ e il
di togli re l'a lfiere dS dalla or eglianza su f7; Bianco vin e.
ciò si può ottener con 1.i.h7+ ~ h8 2.Jtc2+!
(la posi zion migliore ai fini del caso c) 2... ~ g8
3. JI g2+! i.xg2 e adesso ancora 4. · h7+ ~ h8
5. ~ g6+ ~ g8 6.'fj'h7+ ~fS 7.'fj'xf7#. Le due

Ili
ilmi ~~ma

a b c d e g h
LO SCACCO DOPPIO.

115
Spesso ha l(ifjètto di un improvvi o coppio d'ira.
i verifica allorché il pezzo che scopre dà scacco
a sua volta. L 'importanza dello scacco doppio è
che degli altrimenti tre possibili metodi di parare
uno cacco due vengono a cadere. Nel dettaglio:
la callttra dell'ufficiale che dà scacco e l'inletpo-
sizione di un pezzo. Solo La fuga può ervire.
Ades o guardat il diagramma 114:

8 il N~ro, eh~ ha il tratto, pot~va vinur~ forzatammu.

114 7
L'ultim a mo sa del Bianco è stata li b7-c7
6
(ovviamente non .U. b7-b8?? per ... 11 ffi+ e poi
5 ... li xb8). Dopo l'il b7-c7 il ero giocò ~xc7 e
la partita finì patta. In seguito illu trai questo
modo di vincerla: 1... lil f1 + 2. ~xf1 ltJg3+ 3. cote1
3 ft'e3+ 4.cot>d1 (si guardi che effi tto, il re è in d l
2 quando solo poche mos e prima ra a casa sua!)
4...~e2+ 5. ~ c1 ~e1+1 6. <it1c2 'ii'xe4+ (qui lo
scacco doppio · arricchito di una manovra che
è nota ma che appare insolita in quanto di solito
cncco doppio.
si verifica lungo una colonna e non, come qui,
Qui bi ogna scegliere tra l .~ h7+ e ~ h8 +. La lungo una diagonal ; questa manovra consi te
prima mossa porta a un semplice scacco di nel troncare una lin a di difesa spingendo un
scop rta {l."it'h7+? Wxh7 2.~ f6+) e permett terzo pezzo in mezzo a due figure che i so t n-
così la parata 2... ~xhl + o 2... "it'h5. Ma la se- gono; il re viene qui sospinto in c2, os ia tra la
conda mossa conduce a uno scacco doppio, donna l l'alfiere e4) 7. cot>c1 ltJe2+! vincendo
che automaticamente esclude le parate di cui la donna e la partita.
sopra, dunque 1. ~ h8+1 ~ xh8 2. ~ f6+ ~ g8
3. .i h8#. t b n nota altr sì la posizione: Bianco 2. Questa breve partita fu disputata dall'in-
ft f6,ltJe5.~ b2; ero Wg8, .i ffi, l1 8, 8f7,g6, gegno o Réti e dal non meno ingegnoso, a
h7. t un matto in tre mediante 1. ~ h8+ lh h8 modo suo, Tartakower. Essa è a sai nota.
V !jf7++ cot> h8 3.ltJh6#.
Lo sca co doppio è un'arma puramente tatti -
ca; il suo effetto è devastante: il più pigro fra
i re si dà alla fuga disordinata di fronte allo
sca co doppio.
1.e4 c6 2.d4 d5 3.ltJc3 dxe44. ltJxe4 ltJf6 5.ftd3
Chiudia mo questo capitolo con tre esempi Una mossa assolutamente innaturale. 5...e5?
piccoli ma significativi. li gesto alquanto teatrale del primo giocatore
(parliamo di 5."it'd3) ha avuto effetto: il ero
l. In una partita di molti anni fa tra von Bar- vuoi confutarlo in maniera grandiosa, ma ciò
deleben e lo studente isniewit eh si giunse si rivela inattuabile (~d3 non era così cattiva)
alla piacevole posizione del diagramma Il l. il Bianco otti ne gioco migliore. Era giu ta

11 2
·trt.c rima · capitolo

5... tDx 4 6. 't't' xe4 tlJd7 e poi ... tlJf6 con posizio-
ne più lida. 6.dxe5 fkaS+ 7. ~ d2 ~xeS 8.0-0-0
tlJxe4 Errata, era giusta 8... Ae7. 9. fkd8+ Wxd8
10. ~ g5+ q; c711 . ~ d8 matto 10... q; es, allora
Il. d8#. La combinazione concl u iva è in
effetti molto bella.

3. 11 5 dic mb re del l 9 l Otenni un' ibi zione


imultanea a P rnau·, sul Baltico, nella qual
i gi cò la seguente partita.

PARmA ESEMPIO

1.e4 eS 2. tlJf3 tlJc6 3. A b5 tlJf6 4.0-0 d6 5.d4


tlJxe4? 6.d5 a6 7. ~ d3 tlJf6 (7 ...tlJe7 avrebb
salvato il pezzo ma non la part ita, per empio
8.~xe4 fS 9.~ d3 e4 10.lile l exd3 l l.~xd 3 o
LO... exf.3 ll .~xf.3 con un fo rte attacco) 8.dxc6
e4 9.lit e1 l d510. ~ e21! (dopo la di (! a forzata
del p clone 'e' con d6-d5 il Bianco avrebb il
tempo di portare via incolumi i uoi p zzi
minacciati da una fo rchetta; ma invece muove
l'alfi re così da cedere il cavallo) 10 ...exf3 (il
ero non vede rischi e soddisfatto s'intasca il
pezzo, ma il fi nale gli riser erà uno spavento!)
11.cxb7 ~ xb7 (se 11 .. .fxe2, semplicemente
12.bxa8='fi'. perché il pedone e2 è inchiodato)
12. ~ b5 scacco doppio e matto.

• Oggi meglio nota agli scacchisti come Pannt, cillà


estone che diede i natali a Pau! Keres, n. d. T

113
il mi0 oi..tc ma

LA CATENA PEDONALE

nere emplicem nte " atene pedonali" (diagr.


CON C ETTI GENERALI E DEFIN I ZIONE . 116 116a).

La base della catena pedo11ale. L 'idea dei teatri


di guerra separati.
Dopo l. 4 e6 2.d4 ciS 3.eS è orla un a atena 116n
pedona! bianca e nera.

11 6

L 'idea di creare cale/le pedo11ali.


Prima he lo ludenl affron ti quanto segue
fa rà m glio a ontrollare in fre lla e gli s no
ben chiari la olonna aperta e il blocco cl l
Ln cn1mn p~dounù.
pedon pa ato; in a o onlrario fa rà m glio
l pedoni d4, eS, 6 e ciS ono i ingoii elementi a rinfrescare questi con tti in quanto si tratta
della atena; il p done d4 la bas o piede del- di due apitoli indi p n abili per omprend re
la at na bian a, mentre il pedone 6 s olge adeguata mente quanto andiamo a trattare.
un ruolo analogo in quella nera. i di e quindi La que ti o n :dopo 1.e4 e6 2.d4 d5, fi n hé e4
base l'ultimo anello della catena, quello he riman al suo posto il Bian o ha la possibilità
o ti ne tutti gli altri. di aprire la c lonna · · o n 3. xdS, o min ian-
gni catena p donale bianco-nera, o sia una do un piano più o m no effi ace ( r anelo un
fi la diagonal di p doni bi an hi una di pedoni avampo to con lòeS). on 3.e5 egli rinuncia
n ri addossate l'una all 'altra, di ide la scacchiera a quest'o pportunità, iogli ndo anche la
in due m tà unite diagonalmente. P r comodità tensione al ce ntro s nza motivi i ibili. Ma
hiam r mo qu t catene pedonali bian o- allora perch · lo fa? Vedet , i n n credo che il

114
~rt.c prima - · pilolo CJ

p tenzial offensivo ra chius nella posizione d Il' ercito; in allr parole: il Bian o attacca
bian a prima di 3.eS possa andar p rduto in il punto g7, il ro sping il pedone 'f' di due
un olpo a cau a di e4-eS, piuttosto ritengo passi con il propo ito di difendere g7 dall a
che sia disponibile come prima, solo in forma ettima traversa. Que to metodo difen i o,
diver a. Innanzitulto 3.e5 restringe i m vi- altrimenti eccellente, in questo caso i rivela
menti dei pedoni neri, poi crea un bloc o. un fiasco, poich · il pedon eS si oppone co n
Ma noi sappiamo che i p doni , opraltutto energia, infatti a f7 -f5 ribatte ex f6, e d p la
quelli centrali, sono dotati di un 'immensa bra- successiva ... là. xf6 il Bi an o s'impo sessa dell a
ma di pansione, e quindi abbiamo cau ato colonna 'e', inclu o il punto eS, premendo ul
all'avver ario un dolor non indifferente. pedone arretrato in e6. lei primo cas (l'ala di
Inoitre grazi a 3.e5 ono enuti in essere due re qual teatro di gu rra) un p done bianco in
nuovi teatri di guerra; uno · l'ala di r nera e f4 sarebbe alquanto d'impic io, giac hé il uo
l'altro è il c ntro. effetto negativo (sar bbe d'ostacolo all'a lfiere
l e agli altri pezzi h debbono pas are per
ull'ala di re. o sist marsi in f4) sa rebbe maggiore di quello
po itivo.
a b c d e 9 h

ul centro.
117 Ma e4- S ha anch altri fini oltr alla limita-
zione dell'ala dir avversaria. Infatti il Bian o
con e4-eS vuole ten re il pedone nero in e6,
p r poi prender! o di mira con f4-f5; l'ev ntual
... xfS signi fic h rebbe c d re la base dell a
cat na nera. e però il ero tralascia e tale
mo a il Bianco potr bb c truir un cuneo
con f5 -f6 in alternat i a s egliere fx 6 fx 6,
guita da f7-e7, il che arebb l'ini zio d Il a
fi ne per il pedon e6.
I! Jt'tttro di gul'rrn dell'n/n di"· Le truppe che vi opemno
Per capire meglio questo nesso è utile guar-
sono In donnn, l'nljiere e il cavallo. Ln torre f ! vime Je- dare più da vici no le componenti base d ll'at-
nulfl pro111n in tleSie di rist'rva per l'i!VI!Illunlilit ...j5. o.fo ta o laterale c di quello aggirante. Si oss rvi
~ xfo. in qunmo nllorn si attiverebbe lungo In co/() nnn ;. : il diagramma l 18.
a b c d e 9 h
Il pedone eS i può qui considerar un c nlro
avanzat on l po di togli er mobilità 8
e di formar un un o. Il p don eS t glie 118 7
la a a (i a un cavallo nero e così fa ndo
6
rende possibile un soddisfa ente avvi in a-
mento d Il forze bian h (~g4). L'ala di re, 5
ristretta da questo pedone, può sser pre a 4
d'assal to anche da altri pezzi, p r esempio
l'alfiere d3, il avallo f3 e l'alfiere c l. Se il ero 3
tenta se di difendersi stabil ndo con f7 -fS 2
le co municazioni lungo la settima traver a
(p r e empio con una torre in a7) il nostro
pedon si metterebbe in luce co me cuneo inistrn: arrncco .fron~nle. DI!Strn: nflncco !nJernle o nggirnme
efficace, riuscendo ad opporsi ensibilmente al comro il pi!d()nl! j6 (componmu base).
ricongiungimento dell'ala di re isolata al resto

Il
il mie' •i-tema

A sinistra i ede la torre colpi re fro ntalm n te: struzi


il b r aglio 6 sarà abbattuto on tutta calma.
A d tra un atta o frontale arebb impossi-
bil , quindi i progetta la manovra llg6-xf6 o
ltg7-f7x fl . Per quanto i proponiamo bi o-
gna ora ri levare eh il pedon bian o in f5 è animata da propo iti b llico i; l'attacco ini zia-
- logi am nt - uno dei no tri lem nti ba e. to o n e4-e i tra (l ri ce da d al p do ne 6;
Qu t pcrch non i fo c un p d ne in quc t'ultimo vien immobili zzato da eS, d ·
f5 ar bbe po sibile un attacco frontale, h pertanto espo to all'attacco f4-f5.
arebb la o a di gran lunga migliore. Inoltre
un atta co contro il punto f6 non fì ato sarebb
un'a ur·dità strategi a, eh contrade! i e il prin-
o pro ondo cui un oggetto d'attacco d ve L ' ATTAC CO ALLA CATENA PEDONALE .
innanzitutto es ere r o immobile. Per qu sto
motivo la posizione del diagramma 11 8 (destra) La cateua pedouale co111 problema di blocco.
presenta gli autentici elem nti fondamentali Come e perché la mia teoria delle calCI/e p do-
dell'attac o latera! o aggirant . nali provocò uubndata di sd ~no uel1110meuto
l opo qu la pi ola ma uti l o rvazion il ù 1cui fu svelata (l 91 , Wlieuer cha hzeituug.
pian illu trato nel diagramma 11 9 a qui ta fa cicali 5- ). UzllaCCO alla bas e il ll/01"1'/elllO
un~ ndamento logico, in quanto tend vcr critico.
la fo rmaz i ne che dobbiamo raggiunge re, Ci fuuntempo,anteri real1 9 13,in ui sirite-
facendo un ne ssario lav ro preparatorio e neva he una ca t na di pedoni avr bb do uto
mettendo i osì la co ci nza in pa e, osa da rinunciare a qualsia i buona pro p ttiva o n la
ad uta di uno dei suoi anelli. D bbo a ri ermi
il merito di av r rivelato que to pr on etto
a b c d e 9 h
per qu Ilo he · , poiché già nel 19 1 l , sulla
8 corta di al une part it ( ontro Salwe e Le-
119 7 venfì h, Karlsbad 1911 , co ntro Tarra eh n l
19 12 fa a11 ebastiau, u.d.T/), dimo trai la
6
mia propen ion a trattare la catena pedonale
5 co m un puro probl ma di cont nim nto.
4
Il punto non era l'integrità d gli anelli d Ila
catena, b n ì lo ed clusivam n te eh i pe-
3 doni avver· ari r sta ro imm bilizzati. ome
2 arrivare alla meta, con p doni fìgur , grazie a
torri o alfi eri , è irrile ante! u l eh più onta
è eh i pedoni avver ari iano limitati! Questa
mia eone zione allora tanto rivoluzionaria, ui
l?irpprrsmllrzionf! sclmnnticn delrMtro di gurrm cmrmlc
Ambedut! i conttmdmri nunccn11o l'nlrrui bnu dt!lla cfllmn er perv nuto grazi a un inten ·o lavoro sul
pt!donnlt!; lt! rorri srnn11o in nggunro, proli/t' n colpirt'. problema d l blocco, non man ò di su citare
un'ondata di sdegno. La gente poi i infuriò
Per hé l'o perazione pre ntata parlando d - in particolare p r qu to mio po tulato: «La
gli elem n ti ba e costi tu i c un atta co, allora parola dbrdine è: attacco r ciproco contro le
dovrebb essere evidente eh anch 4-eS (la basi delle catene pedouali. » 'o n po ia mo
co truzione della catena) e poi f4-f5 dovevano trattenerci dal riportar un passo tratto da un
av re il m desimo ignificato. articolo eli Alapin, in ui gli tuona fragoro-
Dunque il c ntro va considerato il econdo sa m nt co ntro la mi a teoria. È una vec hia
teatro di gu rra rispetto al pedone 6. Ria su- toria: quando appare un riformatore, il cri-

116
FJri.c prima - C<lpitolo q

tico in izia ad impreca re come un osses o. In dell a reazione di nuove idee. he mozion !
eguito però la no ità viene accettata e subito i guardi quanto è indignato quest'uomo, ui
si inizia a dir : "com . e que ta sarebb una il nuovo, le nov ità, l o e a lui ignote fa nn
novi tà? Ma e lo sappiamo da empre?!" go nfia re le ne dell a fronte! Ed ero io, io
Riporto ora il pa so d l noto teorico Alapin l'in novatore!
di ui i è detto sopra, s nza tagli o alterazioni ggi noi lutti appia mo he tutto quello he
enza in filarvi alcuna parola difensiva, per- ho detto ull atene p donali era as olu ta-
mett ndo alle sue rampogne di raggiungere il menl vero. oi, vale a dire i g ntil i lettori del
mio povero capo e notand olo an ora che mio libro, appiamo tuttav ia altresì che:
le parentesi in qu to pa o non sono interie- a) dopo l.e4 e6 2.d4 dS l'atta co d l Bian o
zioni dell'atta cato, la mia mi era persona, ma contro ciS e i te e come. Alapin lo ignora a,
sono di Alapin, ui cediamo ora la parola: p rd1 · la mia teoria d Ila olon na aperta gli era
<< Per quanto riguarda il fondamento "fi losofico" SCO llO iuta;
(!?... )di 3.eS, si veda il seguito: con questa mos a, b) oggi è uni ersalment riconos iuto che
i uppone, "l'attacco del primo gio atore ien f2-f4-fS è la tendenza strategica da ricer ar i
trasferito da dS a e6" (prima di 3. S? c'era in nelle posizioni ca ratteri zzale da e4-eS (a ll a
effi tti un "attacco" d l pedone dS ontro il terza mo sa o dopo). Potremm o imparare
pedone e4, perché c'era la mina eia ...dxe4. moltis imo cerca ndo i motivi per h · dopo
Non però il co ntrario; oltre alla liberazione l .e4 e6 2.d4 ciS è l'attacco c7-cS, ma non im-
d ll'alfiere c8 3.exdS non "minacciava·; in tempi mediatamente f2 -f4-f5 a dominare il ampo.
pre edibili, as olutam nte nulla, e perciò non ome già fa tto notare, la tendenza all a re-
i può neppure parlare di un supposto trasfe- strizione dell atene p d nali bian a e n ra
rimento d ll'in istente attacco da parte del è a solutamenle recipro a. l p doni bianchi
Bi an o! ... ). Dop que to "trasft rimento" (3.eS?) vogliono bio care quelli neri e ic versa. Ma
s condo i mz witsch "la parola d'ordin · un dopo l.e4 e6 2.d4 ciS 3.eS i pedoni n ri ono
atta o reciproco ontro le basi delle catene fe rm ati lungo il ca mmin ve r o il centro.
ped nati, cioè ri pettivamente ... c7-cS e f2 - mentre i co rri spondenti p doni bianchi lo
f4-f5': È vero che dopo 3.eS? il er comi n ia hanno già oltrepassato (si facc ia un confronto
subito ad atta care la catena pedonal bianca fra il pedone 6 e il pedone eS), e questo ci
con 3... cS!. Ma generalmente la po sibilità di autorizza a considerare i p doni bian hi i re-
f2- f4- f5 in qu sta variante riman ignota al lritlori e qu Ili neri i ri trelt i. Questo perché
grande pubblico' elle succitate di i partite il desiderio di espansione proprio dei pedoni è
"dal risultato positivo" anche iemzowits h naturalmente all'apice della forza quando essi
ha empre gioca to ltJ f3, se nza to cca re il si stanno dirigendo al centr . P rtanto il ero
pedon T !? ... Insomma non vi è ombra della è autorizzato ad attaccar con c7-cS prima di
"reci procità della parola d'ordine"!? ... Eppure il quanto il Bianco non sia autorizzato alla cor-
ma stro iemzowitsch corge la più poderosa rispondente avanzata sull'altra ala {f2-f4-f5).
delle filosofi e in tutto quanto "da lui s operto"e La minaccia f2-f4-f5 esi te, ma in ontrappo-
per iò a pagina 76 si trova, in grassetto, questa sizione all'altra. el momento il cui l'attac o
"legge": "L'attacco a una catena di pedoni può c7-cS giunge a un punto morto ' il momento
es ere trasferito da un anello all'altro':.. erto che il Bianco vada alla "carica" con l'ava nzata di
eh si può: non è affatto vietato!... ia fattibile, p clone di cui parliamo.
di p nd dall'awersario, dalle circostanze e dalla he in molte partite non si giunga ad e gu ire
fortuna... Co a voglia dire veramente questa tale minaccia prova solo che il Bianco ha avuto
"legge" (!?... ) e p rché la si chiami "filosofi a" le mani piene a difendersi da 7-cS, o che ha
(?? ... ), mi sfugge totalmente!?» scelto il primo dei du teatri di guerra, ioè l'ala
Fin qu i Alapin! Ril ggendo queste righe mi di re ristretta da e4-eS (si veda il primo capover-
mbra qua i di rivivere le tormentate gioie so per il concetto dei due t atri di guerra).

11 7
il mio ,~i ma

r r qu anto co nce rn e lo spostamento, lo combattono soli contro molti. ome fanno? È


tudent presto capirà quanto sia grande la molto mplice. Gli eroi affrontano un primo
portata di questa mia legge. Ma permettel ci avv r ario, l prendono a botte, pas ano poi
di continuare con metodo. a un altro, on un nergico olpo l r ndono
mezzo invalido, al terz a c tano un calcio
tremendo e osì pro guend , fi n h da ultimo
giaccion tutti ammu hiati e d loranti. Tutti in
L ' ATTACCO CONTRO LA BASE COME fi la, in o mmal Esi ominci s mpr dal apo d i
NECESSITÀ STRATEGICA. osacchi (=la ba e)! Dopo 5...f6 si gi ò 6.exf6
(l'ingenuità di cui si parlava sopra, era miglior
Léliminazio11e degli anelli della catena avver- t!Jf3) 6... t!Jxf6 7. l!Jf3 t!Jc6 8..ltd3 eS! Grazie alla
saria va falla al solo scopo di liberare i propri manchevol strategia del primo giocatore l'azio-
pedoni limitati! ne liberatrice d l ero, he altrimenti dovrebbe
Dunqu il probl ma della catena i riduce in richied re ir a 20-2S mo e, può già dirsi
r altà a un problema di bi co! Ricono ere che ultimata. Il ro ha p r prima co a o tr tto
la catena pedonale awersaria che ci limita è a noi gli anel li della catena bianca, base compr sa, a
awersa, e assaltarla, ono c e che vanno di pari omparire (coni cambi dx S exf6), d podiché
passo; p r metl rla in un aforisma: quando i ha a ha potuto sping re trionfalment i uoi pedoni
eh fare on atene di p doni, l'azion lib ratric in eS. Qu la a anzata tanto voluta è in fatti l'il-
non sarà mai abbastanza tempestiva. lu trazion delle mi ure energich che il ero ha
Ma la lotta di lib razione awiene così: subito preso alla terza mossa e nell su cessi v :i p doni
si punta l'attacco contro la ba , attac andola bloccati dovevano riaver la mobilità; il Nero
con un p done; con le buone o con le cattiv si non vuole altro. Quindi anche i pedoni ava nzati
cerca di fa r sì eh la ba si divida dal resto della mostrano di avere un loro "spirto gu rrier"; i
alena. Dopodiché l'i mp to offen ivo va diretto ha l'impr sione che qu ti, un tempo bloccati,
al nemico successivo, ossia la nuova base. vogliano vendi arsi p r l'o nta subita. for
Esempio:dopo 1.e4 e6 2.d4 d5 3.e5 1a ma sa pe- questa sp nsierata avanzata dei p doni entrali
donale nera (e6 e dS) appare ristretta. eco ndo fi nalm nte lib ri è simil al comprensibile tirarsi
la nostra regola va immediatamente intrapre o e sgranchirsi di hi è tato l gato? Ad gni m do,
l'attacco ontro la limitante catena bianca, pr ci- l'avanzata con lu iva dei p doni prima bloccatiè
samente con 3... c5. on lo i faccia mai con f7- il guito ne e sa rio, il fine ultimo di ogni azion
f6, perché l'a nello eS della catena soltanto una liberatrice ulla catena di ped ni.
decorazione archi t ttonica, mentre il pedon d4 Un altro es m pio è il diagramma 120:
è la base u cui i regge l'intera co truzione bian-
a b c d e 9 h
a. hi v glia minare un di fi io naturalmente
non omin erà dai fron zoli architettoni i, farà 8
piutt sto saltar l fondam nta. Le d corazioni 120 7
eguiranno automati amente.
6
Dopo 3... c5 il Bianco può giocare in diversi
modi. LI piano del secondo giocatore si manife- 5
sta con la massima chiarezza s il Bianco gioca 4
ingenuamente, come se cioè non avesse idea
dei probl mi legati al la catena pedonale, ossia 3
più o meno co ì: 3... c54.dxc5 .ltxc5 5.t!Jc3? f6!. 2
Questo · il logico viluppo degli awenimenti:
eliminato il capo dei cosacchi in d4, si stringe
nella morsa il pedone eS, insomma tutti in fila! Qui In via giu.stn per nrrnccnr( In cntmn è /'nuncco
i faccia come gli eroi cinematografici, i quali b -b5-b4, p(r provocnrt cxb4. Non .. .fo?.

118
parte prima capite>lo q

Qui il pedone c3 · la base della atena bian a Arricchitidi questa ono enza, pa iam ora a
(non b2, beninte o, perché quel p don non come appl i are alle catene la manovra di cam-
fa anco ra parte della catena pedonale bian- bio ·ulla casa di blocco da noi ista nel quarto
o-nera dato che manca un su collega nero capi tolo. Quel cambio è giu tificato ol il
in b3). E onlro qu ta ba e noi mandiamo bloccatore che viene a so lilui re il pre ed nte
all'a salto il p don 'b', con b7- b5-b4. Una i rivela più debol . i· vale anche nell 'ambito
volta provoca ta xb4 il suo su essore d4, del! catene pedonali.
divenul la bas , si trova, a difter nza del suo Esempio: dopo 1.e4 e6 2.d4 dS 3.eS eS! 4.lt:Je3
prede s ore c3, ad ess re indifeso. La base il ero può erca re di rimpiazzare il bi ca-
ind ifesa (cio · non difesa da p doni) è però una tore attuai (il p don d4) on un altr (una
debol zza e penn lte un a ed io vigoroso eh do nna in d4). Infatti, d po il egui to 4... exd4!
di cuter mo n l quin to paragrafo. S .'~xd4 lt:l e6 la donna i ri eia un bloccator
lnqu sloes mpiof7-f6?(alposto dclla orretta improbabile e co ì la ma no ra di ambio i
b7- b5-b4) sa r bbe errata, per hé una volta dim stra orr tta ( que lo nonostante la po -
caduto il pedone e5 1a catena di p doni bian a ibili tà ~ b5, pe rch é d o po6.~ b5 ~ d77.~x 6
rimarrebb comunque intatta. bxc6 il r avrebbe du alfieri una massa
tiam dunqu vicini al u r d Ile co e: la centra le mobile e arebbe in va ntaggio).
lotta per la liberazion da una atena pedona! La manov ra di ambio sa rebbe inve e d bole
quiva le all a lotta conlr un bloccatore h i dopo 1.e4 e6 2.d4 dS 3.eS eS 4. ~ e3 , perché
dà fa lidio (quart apit lo), e co ì il no tro dopo 4... exd4 S . ~ xd4 l'alfier arebbe un
probl ma i riduce a un problema di bio co. o o duro (un bloccatore fo rte). E un ult ri -
r ambio del mede imo, o sia 4...exd4? (è
migliore 4... 'ti'b6) S. ~ xd4 lt:l e6 6. lt:le3 lt:lxd4
7.'t i'xd4 lt:le7 8.lt:lf3 lt:le6 9.fi'f4 porterebb sì
LA TRASPOSIZIONE AL L A C ATENA DELLE all'e pulsione delle truppe bi ccatrici, ma solo
REGO LE SUL PEDONE PASSATO. con una p rdita di t mpo, cau ata dal doppi
movi mento del cavallo di re nero. Il Bianco sta
La manovra di cambio (per soslilttire un bloc- ben . l uoi pezzi sono pronti per un atta o
ccttoreforte dell'avversario con W IO più "mallea- al re, ma hanno an he suffic i nte inOu nza
bile") applicata alla catena pedonale. al c ntro, per esempio 9.'ti'f4 f6 (per ci r on-
Per noi he abbiamo studiato il quarto capitolo dare la catena bianca) 10. ~ bS a6 11. ~ xe6+
· chiaro come ogni pezzo nemico he bio a bxe6 12.0·0, e il ero non potrà mai r nel r
un pedon altrimenti mobil ia da con ide- m bile il p don e6, p rché in a o di .. .fxe5
rar i un bio catore. Eciò nono tante dovrebb ri ponderebbe la mossa lt:lxe5, e il cavallo è
sorpr nderci il fatto che dop 1.e4 e6 2.d4 inamovibile.
dS 3.eS noi si vogli a co n id rare i p doni Co ì ci ·iamo awicinati alla comprensione d Ila
bianchi d4 e 5 dei veri e propri bi c atori. Il cal na pedonale: tutte le mano re di cambio
fatto orpr nel nte è che dovrebbe risultar va nno gio ate o!tanto allo copo di o titu ire
in onsu to v d r indicato un pedone (!) un bio atore avver ario forte con uno pi ù
om bi catore. Di solito sono i p doni ad debol , in iò dovr bb s ercidi grand ai uto
s re bi ccati, p r l'appunto dai p zzi bloc a- il "fiuto" acquisito nel quarto apitolo. Voglio
tori; è dunque il ruolo di bloc atore ri ervato dire he bisogna valutar caso per caso il
agli ufficiali? ertamente; tutta ia i pedoni di bio catore o n cui abbiamo a che fa re è forte o
un a catena so no pedoni di tipo superiore e le debol , elasti o o m no e ia di endo. Qu ta
loro funzioni sono diverse da quelle degli altri apacità di alutazione i tornerà sp sso utile,
p doni. Dunque, considerare e adoperar i si eda per e empio il diagramma 121 alla
pedoni di una catena come bloccatori sembra pagina guente:
pienamente corretto.

119
il mi si · ma

la brama di espansione del p don e 'e', pur con


tutt le contromisure pres , i è vista saudi -
ta. Quindi ' giusta 15.'i:i'e2; s guì 15... ac8
12 1 (oppur l 5 ... ~xe5 16.lb xe5 llac8 l 7.c4!)
16. ~ d41 'f/Jc717. lbe5 e il ero · decisamente
bio cato. Di iamo quindi he 1 5.~ d4 'fi/c7
l6.'f:Ve2 arebbe cattiva, perché il bloccatore
in agguato (= il pretendente al blocco, il cavallo
8) avrebbe carsa ffìcacia in quel ruolo, o ia
non potrebb raggiungere 5.
In parallelo ai commenti alla mia partita con -
tro alwe, donde abbiamo tratto la posizione
del diagramma sopra discussa, rafforzeremo
Al mommto il compito del Bianco ( occupart' saldmnmfl! la nostra trattazione del ambio con qualche
i pumi 1!5 e d4; a qumo scopo, ~ migliort' /jjd2 o flc2? e empio.

Qui 1. ~ c2 sarebbe d bo! e, nono tante


l'implicita minaccia ~x f6 s guita da ~x h 7.
L'e rrore risiede nel fatto che il Bi an o avrebb L ' IDEA DI GUERRA A SORPRESA E QUELLA DI
fatto meglio a con olidare la struttura del suo ASSEDIO, ADATTATE AL CASO DELLE CATENE.
blocco, con mosse come J.lDd2 0-0 2.lbf3. L ' ATTACCANTE AL BIVIO !
l n vece su 1 .'~ c2? si gioca 1 ... 0-01 2 . ~ xf6
lh f6 3. ~ xh7+ Wh8 4. ~ g6 (o ~ d3) 4 ... e5!. e l'attaccante ha giocato seguendo le nostre
Il Bianco ha guadagnato un pedo ne, ma il indicazioni (ha quindi attaccato la base e
ero ha superato il blocco e ora al centro · usato corretta mente la manovra di cambio
pronto a mettersi in marcia. Il Bianco appare sulla casa di blocco), non sarà raro che co me
spacciato. ricompe nsa i suoi pedoni , prima bloccat i,
vengano completamente liberati. A volt
tuttavia la lotta condotta n i mezzi opra
detti approda a un punto morto; in quei ca i
122 si rende neces ario un nuovo stratag mma.
Si veda la partita che stiamo per pr s ntare,
assai istruttiva dall 'inizio alla fin e e he io
consid ro la prima partita della mia nuova
teoria sul centro.

1.e4 e6 2.d4 d5 3.e5 eS 4.c3 lb c6 5. lb f3


Cos? 111f!Kiio ai fini di 1111 blocco a lungo tl!rmine di e6 e d5,
15. ~d4 flc7 16. fle2 o l'immediata 15. fle2? ~ b6
ome si può vedere, il e ro tenta conti -
Nel diagramma 122 bisognava considerare nuamente di spingere l'avversario, con le
l5. ~ d4 f.*'c7 16.fte2, per proseguire con buone o le cattive, a cedere la base d4. oi
l 7.lbe5. Tuttavia questo piano per espandere classifichiamo questo piano, che accarezza
il blocco è irrealizzabi le, perché a l5 .~ d4 l'idea di travolgere successivamente l'intera
'f/lc7 16.fte2 risponde 16... lDg4!! l 7. h3 eS!, e catena, sotto la dicitura "strategia dell'attacco

120
F· rt.e prima · pilolo 9

a or presa·: oprattutto in qu sto senso va fatta 9.'~e2 è un altro m d di osten re qu to


attenzione alla mossa ... fb' b6: in apertura l punto, ma non sa rebbe affatto va ntaggio o,
moss di donna non sono quasi mai opportu- p rché a quel punto arebbe po sibil e la
ne, ma qui è la catena pedonale a dettare legge; manovra di ca mbio 9.. .fxe lO.llJxeS llJxeS
i suoi lati sia positivi che negativi ispirano ogni ll .'f.+'xeSllJf6 e la d nna eS bloccatri e viene
no tra azione! cacciata con facilità.

6. ~ d3 9... ~ e7 10 . ~ f4
fxe5
uova ment la mano ra di ambio, di ui
abbiamo parlato più volle, he però questa
8 volta manca di un autentico s opo, visto he
123 7 il nuo o bloccatore, l'alfiere eS. i ri eia parti-
colarment t lardo.
6

5 11.l!Jxe5 l!Jxe5 12. ~ xe5 l!Jf6


Pe r hé l'altrimenti de id rata 12... ~ f6 fa l-
lirebb d po l 3.~ h S+ g 14 ..ihg6 hxg6
I S.'~ xg6+ q;e7 l 6. ~ x f6+ l!Jx f6 17.fb'g7+.

13.l!Jd2
Abbiamo già visto al diagramma 11 7 che il
guadagno di un pedone dopo 13.fb'c2? 0-0!
Il tratto · al ero, che si trova a un bivio e de e è illusorio.
scegliere tra il metodo dell'attacco a sorpresa e
la guerra di po izione: il primo è co tituito da 13 ... 0-0 14.l!Jf3!
... ~ d7, allo scopo di costringere infine il Bian o Le truppe di blocco v ngono rinforzal dal
a giocar dxcS, ome sp rava il ro. Il secondo cavallo.
consiste in ... xd4 cxd4 o n un lungo as dio al
pedone d4 a seguire. 14... ~ d6
l4 ... ~ b S arebbe di poco aiuto, dat h
6... ~ d7 I S.~ d4 ~a6 1 6.~x bS ~x bS 17.llJgS gua-
Una mo a molto naturale; dato che il Bian o dagner bb un pedone.
e ita ancora a gioca re dxcS, il er vuoi aiu-
tarlo a prendere qu sta d isione difficil gio- 15.fb'e2
ca ndo ... 1Iac8! Ma ra giu ta 6... cxd4 7.cxd4, i veda il diagramma l l (abbiamo già spiega-
mutando l'aspetto d l ampo di battaglia. In lo eh I S. ~ d4 arebbe an ora pr matura).
parti ta i giocò ...
15... ac816. ~ d4 fb'c717.l!Je5
7.dxc51! ~ xc5 8.0-0 f6 ra i pedoni bloccati sono più immobili di
ra il ero · onvinto di aver avuto la m - prima. Il Bianco ha giocato molto conomi-
glio e si lan ia pieno di d ideri ull'ultimo ca mente. Eppure la po sibilità di una efficace
ram poli della famiglia della atena, un temp ccupaz ione di d4 S era app a ad un fi lo,
osì orgogliosa, p r distrugg rl . Il suo grido alla con scenza dettagliata d l terr no, al a
di battaglia è: "largo al pedon e6". Ma le cose dire d i punti d4, eS, 2 e e2.
va nno diver am nte.
17 ... ~ e8 18.ll ae1 ~ xe5 19. ~ xe5 ~ c6
9.b4! 20. ~ d4 1
Per pot r di~ ndere va ntaggiosa ment eS. Per costringere l'alfiere e8, che guarda anche

121
il mi' '>!-.l ma

a hS, a prendere una cl ci ione. te sono quanto di più adatto a costruir un


centro, per la loro mas ima stabil ità, ma dei
20 ... ~ d7 21. ~e2 pezzi islemali al entro pos ono so tituirli
Il raggruppam nto dcci ivo. ottimamente», tratto dal mio arti o lo del 19 13
intitolato La cessione dei centro: un pr ~iudizio.
21 ... llf7 22.ll e3 b6 23. 1I g3 ~ h8 24. ~ xh7 Torn remo sp so u questo art i olo e ora
ono ciamo la grand importanza dei pezzi faccia m ancora notare che noi siamo incli ni a
centrali zzati già dal se to apitolo. ritenere as olutamcnte no iva qualsia i az i ne
liberatri e ini ziatama non portata a t rmin
24 ... eS ( ome quell a tentata da alwe n Ila pa rti ta
24... l!Jx h7 perder bbe dopo 25.~g6. poco sopra), qui i ri ft ri ·~ mo in particolar al
uppo to lib ratore.
2S. ~ g6 ll e726. e1 ~ d627. ~ e3d428 . ~ gS Torniamo alla po izione del di agram ma.
xe3 29. ll xe3 dxe3 30.'t:he3 e il Bianco
vi n c ( O... ~g8 l .a3 ~ f 32.~ h 4 ~eS
3 .~ f5~ d4 3<L ~xd4 exd4 35. xe7 ~xe7
36. ~ d ~ cl637.~x f6gx l638.~ fl ~ 6 9. h4 LA LOTTA POSIZIONALE O IL LENTO ASSEDIO
e il ero abbandona). DELLA BASE NON SOSTENUTA . IL BOMBARDA-
MENTO A RAFFICA. l PEZZI CHE SOSTENGONO SI
ra arà b ne gettar uno guardo retrospet- INTRALCIANO A VICENDA ! COME MANTENERE LA
tivo all a parti ta appena pre entata. Dopo le PRESSIONE. LA NASCITA DI NUOVE DEBOLEZZE .
mo in iziali 1.e4 e6 2.d4 dS 3.eS eS 4.e3 l!Je6 LA BASE COME DEBO LEZZA NEL FINA LE.
S. l!Jf3 't'ì'b6 6. ~ d3 il ero avrebbe potuto e
dovuto dirigersi verso acque tranquille co n Dato che dop 1.e4 e6 2.d4 dS 3.eS eS 4.e3
6... exd4 7.exd4 ~ d7 seguita ev nlualm nte l!Je6 S.l!Jf3 ~ b6 6. ~ d3 la mo a 6... ~ d7
da ... l!Je7-f5. Egli invece preferì ce rcare la embra di p ca utili tà, il er fa rebb meglio,
apitolazione totale dell'a versa rio (s'intende, come abbiamo d tto molt volte, a gioca re
d Ila atena). Il piano era: 6... exd4. o a dov rebb signi fica re questa
l) fo rzare d x 5 e exf6; mos a? Es a r nde as olutamente inamovibile
2) scacciare qualsiasi o tituto bio cator , la ba cl4, fìs andola, come i dice, in quella
ad es mpio un alfie re eS, a a. Prima hc ... xd4 ve ni e giocala il peci o-
3) avanza re trionfalment i pedoni ntraii n d4 pot va an ra, b ne o male eh foss ,
neri , div nuti lib ri. lasciare il suo posto (dxc ), il che ora non è
Il piano ' naufragato perché i o tiluli bio - più po ibil . Dobbiamo dunque apere con
catori non erano allontanabili; rano, me chiarezza eh 6... dxe4 re a on · non p a
diciamo noi, forti. A noi tuttavia preme enun - ras egnazione; i gni ambiziosi di fa r croll are
cia re qu sli due po tu lati : c mpletam nt la catena dell'avv r ario on
a) per i pedoni neri strangolati (bloc ati) non fi niti nel null a. Eppur , in loro vec il er
fa al una differenza a strangolar! i è un pedo- ottien delle pos ibilità piccole ma c ncret .
ne o un uffic iale, la sofferenza è la stessa; P r esempio, il p clone d4 ' attaccat più voit .
b) quindi l'annientam nto dei soli pedoni on è tanto che la pre a di que la base ia
della atena he li comprimono non signi fica pr babile, no, è piuttosto eh bi ogna gi are
in sé una lib raz ione più o meno ompl ta, in in modo da ping re le figu re dell'a er a rio in
quanto bisogna ancora respingere gli eventuali un ruolo difen i o e dunqu pa ivo. Il no tro
o tituti bio catori. e com ciò sia possibile, è un obiettivo ideale: il antaggi di una p -
· la qu stione deci i a. sizione aggre iva p r i pezzi ( ·i v da il lo
P r chiarire i rapporti tra pedoni ed uffi iali si capitolo). Il eguilo potrebbe e ere: 6... exd4
onsideri quanto egue: «l pedoni rtamen- 7.exd4 ~ d7 Mina cia ncio ... l!Jxcl4, che prima

122
F rt.c prima - pilolo

di ... ~ d7 sarebbe stata rrata per lo scacco eguenti postulati:


in bS, p r e mpio 7... l!J xd4?? 8.l!Jxd4 'i+'xd4 a) la base avv rsaria fi ssata dev'es ere attac-
9. ~ bS+ vin endo la donna. 8. ~ e2 A .~c2
cata più volt dai pezzi;
potrebbe seguire 8... l!Jb4, e il ero avrebbe il b) così facendo i ott rrà com minim o
va ntaggio dei due alfieri. 8... l!Jge7! Con piLt il va ntagg io di un a po taz ione aggr s i a
o meno veloc ità, il ero c r a uno sviluppo delle figure. antaggio he i manife ta nella
he m tta la base otto pre sion . Qu to a diffi coltà dell 'a ve rsa rio n Il o vilupparsi
ragione, p rch nell parlile chiuse (= arat- (va menzionata anche la sca r a la ticità o
teri zzate dalla presenza di calen pedonali) le mobilità dei p zzi difensori: per esempio, in
catene ono l'unico rilerio he paghi seguire. aso di un attacco impro viso sull'ala oppo ta
9.b3 l!Jf5 10. ~ b2 i p zzi he difendono non po ono guagliare
in veloc ità quelli che alta ano rimangono
indietro);
c) si cerchi di mantenere la pr ione contro
la ba quanto più a lungo po ibile, co mun -
qu perlomeno fino alla mparsa di nuo e
debolezz n l campo avversario (qu te nuove
debolezze sorgo no in quanto co n guenz
logich delle difficoltà nello sviluppo);
d) in guito il pian di battaglia viene mo-
di fi ato: la debolezza originaria (la base d4)
viene la iata lib ra, quell a nuova attaccala
c n la mass im a energia! olo mollo dopo,
os ia in fin ale. la debole ba e dell a ca tena
Ut base d tellllffl souo pressione. av er ari a vi ne nuova mente scelta ome
Il tipico nssedio di unn brtu 'i1011 sostmutn ': obiettivo d'attacco;
e) la base d bole a vista dopotutto come
10 ... ~ b4+1 Questo s a co di svela l zo ne una debolezza del fin ale. poich lo strum nlo
d'ombra di un molteplice sostegno forzalo, ne pecifico p r attaccarla (una colonna aperta
e pone per così dire i lali o curi alla luce più di- vicina, nel nostro caso la colonna 'c ') i fa al re
r tla; i pezzi difl nsori i o tacolano vi ende ol- in tutta la sua forza soltanto in finale;
m nte. 11. ~f1 Tanto J l. l!Jc3 quanto ll. l!Jd2 f) chi atta ca non de e mais ordare di avere
osterebbero un sostegno. 11.. . ~ e7 n'id a a sua olta una bas da difender . Qual ra
di Tarrasch. Lo studente farebb b n a fare il Bianco rius iss a ri olvere la si tuaz i ne
propri i concetti alla ba e di questa mossa. P r d Ila ua catena, a cuot rsi cio · di dos o la
t ner la pres ion com si deve, il 'ero non pre sione ontro d4. egli potr bb gi are
può p rm lt re che il presente equilibrio (3-3 f4-f5, attacca ndo la ba c e6 o anch tentare di
a difc a e contro d4) venga alterato a suo svan- portar i suoi pezzi ontro l'ala di r rislr tla
taggio in qualsiasi modo. l pezzi che attac ano da eS, rovesciando l'atta o.
d4 debbono pertanto cercar di mantenere la Metter in pratica a) non do r bbe pre entar
lor posizione offen iva. A questo copo si diffì oltà per lo tudente. i eda il guenlc
potr bb giocare li... h (per impedire g2-g4); esempio: Bianco ~ d2, 11 c l,l!Jb2, ~ a2, b4,
la mossa del testo, l 1...~ 7, per egu lo sle so dS. 4, 15, g2. h3; ero ct> b8, 11 f8,l!Jh6. ~ a7,
fine in altra mani ra. ades o seguisse 12.g4, b6, c7, d6, eS. f6. g7. h7. La at na, p r h di
la replica sar bb 12 ... l!J h4, eh fa sparire un que to si tratta, · e4 dS, e d6. La ba c nera è
alta cant e un difensore, lasciando intatto lo il pedon d6. ra il Bianc gi a 1.cxd6 cxd6
status quo (2-2). 2. Il c6 l!Jf7 3.l!Jc4 I!. dB ( 3...1l 8, allora 4.bS
La strat gia li piea nei casi simili ' chiarita dai .H. xc6 S.dx 6 con finale di cavalli va ntaggioso)

123
il mio l\i;;lc mJ

4.a4! (p r pol r ten re l'attaccante, il cavallo c4, la forza d l nuovo atta o dir tta ontr la
lì do e la). Il Bianco ha co ì messo la base d6 nuo a. olo in fi nale si p trà tornar a fa r caso
otto pr ione c raggiunto il va ntaggio ideale al no tro "primo amore': Insomma, in fi ne di
ritto otto b) di una configurazione d i partita la bas può tornar a esser il nostro
p zzi più aggressiva (il cavallo 4 è più aggres- obiettivo principale!
ivo ri petto al ca allo f7 .). Que to antag- La po izion d l diagramma 124 do r bbe er-
gio va sfruttato trami t .b5, o n a eguire ~c3 vi re quale esempio dello frutlamenlo indir tto
e a4-a5 o anche gi ando ull'ala di r (5. h4, di una ba e nemica indebolita.
quindi <ite3-f3-g4-h5, poi g4-g5; la parata h7- Dopo 1.e4 e6 2.d4 d5 3.e5 c5 4.c3 t!Jc6 5.t!Jf3
h perm lterebbe l'irruzione <;t1g6). f.t' b6 6. ~ d3 cxd4! 7.cxd4 ~ d7 8 . ~ e2 t!Jge7
È m lto più diffi ile p r l studente a imilare 9.b3 l!Jf510 .-'l b2 -'l b4+ il Bian o (Pau! en) si
quanto d ritto otto c) e d). Il diretto sfrut- ide o tretlo a ceci re l'alTO o on 11 .';tlf1 .
tamento di un a debolezza pedon·'lle non è
fac enda del centro di partita ( i eda il punto
f). l ma imo p iamo perare di mettere 8
a lungo in diffic ltà il no lro avv rsa rio per 7
lo vantaggio di e re o tr tto a difender i.
6
e a causa di tali diftìcollà i rea una nuova
debolezza nel ca mpo avver ario, il che non è 5
inverosimile, allora non olo diventa po ibil
ma addirittura indicato abbandonar la ba e
p r d dica r i alla nuova d bolezza. Quanto
più le du d bolezz sono lontane (geografi -
amente e concettualm nt ), tanto meglio p r
noi! Que to legame era in buona parte ignoto
alla cuoia ps udo- las ica.
Il Nao IJn il rmuo: comi! dt!VI! mnlllmt!rl! In prmionr SII
P r e empio, Tarra eh usava atta care di con- d4? Ln posizion~ dt!l rl! in fl f tmo It'nlllnggio, come si
tinuo la ba c lta, on o renza ine or·abile, può evidenziarlo UliVI romnre n d4?
re tando empr (l d le all'ala pr elta (si eda
Pau! n-Tarr·a eh). osì la p re sione contro d4 ha a un lo forma
Al ontrario, noi on ideriam valida l'aR· r- langibil . Tutta ia compito d l ero non era
mazi n e ondo la quale la debolezza dell a oltanto mantenere ad guata pr ion c n-
ba e avver aria può s er sfruttata appi n tro d4 (il che si poteva otten re on l l ... h. o
soltanto in fi nale (si confr nti il punto e), o anche 11...-'l 7, e 12.g4 allora 12... l!J h4 con
m glio: nel fi nale lo copo ' diretto, va le a non diminuito impeto ontro d4); oprattutto
dire un'aut ntica pre a d Ila bas , che funge doveva abbandonare il gio o co ntro la ba e
da obiettivo d ll 'attac o; n l mediogio o in- e fa re di tutto per co n olidare e fruttare la
e e un simile bombardam nto può e deve debolezza d l r in fl . A dire il vero, iò è po -
pro urare solo va ntaggi indiretti. P r es mpio, ibile ol tramit un b n na co to acri fic i
il ero attac a la ba e nemica già nel m di - di qualità. Qu ta mia variante è una delle
gio o; le figur dell'avversario che la difendono mie co mbinaz ioni preferite, p rch ' illustra
i o tacolano a vi enda, orgono difficoltà di n chiarezza come il prin ipio la combina-
sviluppo e inoltre il Bianco i v d costretto zion vadano di pari passo (i ntendo dire che
a rear i una nuova debolezza (per lib rar i trovar la combinazion mi è tato po sibile
delle difficoltà nello viluppo) . Que ta nuova solo perché av o riconosciut la alidi tà d l
debolezza va con iderata il frutto indiretto principio: "ritirar i dalla base!").
del nostro lavoro d'a edio; l'esistenza della i guardi an ora il di agramma 124a. Dopo
vecchia fi amma va dimenti cata del tutto e ll. <it fl io gio o 11 ...0-0. e a que ta mo sa

124
ri ponde e per e empio 1 2.~ d3 , per ali gg - perché una volla riuscito a con lidar i il
rire d4, seguirebbe 12 ...f6 l3 .~xf5 x!5 con la primo giocator può ro ciare l'attacco (s i
oppia degli alfieri e il vantaggio al ero. la la veda ollo f ). Mi riferi co all 'atta co all'ala
ariante prin ipal dopo 11 ...0-0! 1 si produce di re nera ri tretta dal p done e . i veda la
nel egu ilo 12.g4 lò h6 13.11 g1 f6 ! 14.exf6 imzowitsch-Tarrasch.
xf6! 15.g5 xf3! 16 . ~ xf3 lòf517 . g4 Prima di procedere ogliamo raccomandare
aldamente ali stud nte di far e r izi ullo

8 fi nale. Raccomandiam allo tud nte la Partita


125 7 l e inoltr il eguent metodo: i sistemi sulla
a hiera una catena p donai , per esempio:
6
Bi an o t!, d4, eS; r t!, dS, e6, i dia a en tram-
5 be l parli qual h altro p don e (Bian o a2, b2,
f2, g2, h2; ero a7, b7, !7, g7, h7) i crchi di
sfruttare la debolezza di d4 in un puro finale
3 di pedoni, in un finale di torri e pedoni o in un
2 fì nale di lorr , p doni un p zzo l gg ro.

Posizione dopo In riuscitn esposiziotu dt'l pumo debole


I L T RASFERIMENTO DELL ' ATTACC O .
binnco, il re f!. Il Binnco, n discnpito dtd vnmnggio
mnurinle, stn mnlt'.

La desolata ala di r del Bi an o e i punti car-


a m nte dif< i lungo la col nna 'f' dovrebbero
a mio parere risultar in una onfitta. M -
striamo olo una pie ola ernita: 17.. . ~ e8
(a n he 17... f8 è ufficiente) 18 .'~e2 lòcxd4
19. xd4! lòxd4 20 :~·es (l'ultima possibilità)
20... ~ b5+ 21. ~ g2 lòf522 . ~ xd5 ( e 22.lòc3,
ali ra 22 ...~ 3 23.~xc3 d4 e c.) 22 ... exd5
23 .'~xf5 .ll fS 24. ~xd5+ f7! (un'auloinchio-
datu ra he rend sicura la a a g7 in ca o di
~d4) 25.'fi'd4 ~ eS il Bianco · co lrelto
alla resa.
Lari oluzione è logi amen le av e nuta sull'ala in cui que ta mina eia giung a maturazion
di r ; al econdo giocatore è riu cito di sfrut- ci obbliga a prend r una d ci ione netta. n
tare in pi no la nuova debol zza nza dover altro mom nto he può o tringer i a d ider·
rit rnare a quella vecchia. Lo tud nte pre li può a er ·i allor hé l'avver ario ci minaccia u
spe ial attenzione al riu ito passaggio dal un'altra ala; allora dovremmo decider p r una
centro (la bas d4) al lato di re indebolito da contromos a quanto piLt en rgica po ibile.
II. 'òt> fl effettuato a partire da ll 'undi esima rend ndo inopportuno un ult riore vagh ggio
mossa. di du piani diver i.
Quale ontraltare del pas aggio pra dimo- lentre finora i è parlato della s elta fra due
lrato vogliamo videnziare il fatto che n l dia- oli modi d'attaccare, ma con un obietti o di
gramma 124a il seguito ll ... ~e7 12.g3 e ~g2 attacco defi nito (nel no tro esempio la asa
con su ces iva alvaguardia rafforzamento d4), p ttanto enza ambiguità, qui di guito
di d4 darebbe buone po ibi lità al Bianco. andiamo a mo trar quanto po a e ere

125
il mi si· ma

dolorosa la elta dell 'obi ttivo da attacca re. f4, ca mbiando la ba e4 con una nuova che
Abbiamo a che fare con un a atena pedonal viene in ssere in f3; certo an he qu st'ultima
da attaccar . Il gentile l ttore hi d rà dov s mbra difendibil e ( ontro il piano g5 -g4-
tia dunque l'ambiguità. " aturalmente biso- gxf3), ma l'ala di re bianca appare minacc iata
gna attaccar la ba e." rtamente, ma come, ristretta.
e per un qual h motivo non ft sse po ibile ln altre parole: la posizione del r bian o rend
calfir la base? o n sarebbe ali ra opp rtuno la ba e f3 più debole di quanto non fos e e4.
dirig re l'attacco verso una nuova base? Vedia- Ma anche altri fenom ni posso no rene! re
mo come farlo con l'ausilio dello stratagemma un a base più debole di un'altra, p rtanto il
otto delineato, detto "trasferimento': trasferimento di un atta co da una ba alla
erviamo la catena che risulta dopo 1.e4 eS successiva non è un event a c id ntal , co me
2.lt:lf3 lLlc6 3 . ~ c4 ~ e7 4.d4 d6 S.dS lLl bB. A Alapin e gli altri mae tri avevano reduto pri-
questo punto il Bianco c lse come teatro di ma d ll 'u ita d l mio saggio sopra nominato.
guerra il centro, quindi il pian ~ d3 e c2- Inoltre questa po sibilità igni fi a un'ulteriore
c4 prog llando v ntualmente eS (sar bbe arma nella lotta alle catene p donali. La alu-
stato altr ì po ibile un atta o on i p zzi, tazion generale sulla forza di una catena dev
enza 4, all 'ala di donna avv rsa ria ristretta vilupparsi più o meno come egue: "Ba 4
da dS) . Il ero lenta di r ndere po sibile difficile da attacca r , base f3 (dop il trasft ri -
f7-f5, cuotendo la ba e bian a e4. La scuola mento 15-f4) fragile per questo e qu l motivo
pseudo-clas i a riten va ... 15 la confutazione e c.:· osi stanno le cos in materia di al n
di d4-d5; tuttav ia, com ho sostenuto nel mio p donali, come io ho cop rto.
ri oluzionario articolo La modem a partita Per evitar che il nono apitolo i allarghi al-
di cacchi del d1: Tarra h esprime davvero l'eccesso, dovremo a ont ntar i degli carsi
il punto di vista moderno? (pubblica to nel accenni fatti pra. Il tra ft rimento · una ma-
19 13), non è questo il a o: 17-15 è solo una novra tipi a, i potr bb ro citare in fi nite parti-
reazi ne naturale a dS e ome tale giocabile l ; vi pre ntiamo o lo qu sto inizio: 1.e4 lLlc6
quanto c4-c5 da parte del Bianco. i sarebbe 2.d4dS 3.eS ~fS4.f4e6 S. ltJf3 lLl b46. ~ bS+ c6
potuto arri are plausibi lm nte all a po izione 7. ~ a4 bS 8.a3! lLla6 9. ~ b3 eS 10.c3. La ba e
del diagramm a 126: d4sembrerebbe uperprotelta, dunqu il Iero
giocò giu tament 10...c4 =trasferimento del-
l'attacco da d4 a c3. Dopo l mo s u e iv
11. ~ c2 ~ xc212 .~xc2 lLle7 il ero restrin c

126 (si confronti più oltre il capitolo della e onda


part a propo ito d Ila restrizione) on ...hS
... ltJ15 l'ala di re avver aria pronta all'atta o
(=s entando l'avanzata naturale f4-f5) con le
ucces ive a7-a5 e b4-b3 passò ad atta ar il
nuovo obiettivo di atta co 3.
Prima del nostro olito h ma, ogli amo
ancora richiamare brcv mente l'attenzione
su quanto sia difficile giocare on e alt zza in
pre enza di catene pedonali: dopo la na cita di
una catena bisogna s egli re tra gio ull'a la
L'attacco d l ero alla base e4 non mbra ontro la ba ; più tardi , e tiamo atta cando la
molto prom ttente: in caso di .. .fx 4 i può ba e, dovremo prendere una difficil de i ione
ri pond r con fxe4 (e la ba e 4 è ben pro- fra attacco a orpr sa e gu rra d'a edio. Ecome
tetta) o i ome lLlxe4 o ~ x e co n buo n se non ba tas dobbiamo altr ì far i onti
ostituto del centro. Quindi il ero gio a 15- con la possibilità he l'atta o venga r vesciato.

126
parlc prima - capitolo

uando e e questo rov sciamento sia po si- sua oscurità. ome i può vedere, le mie leggi
bile non è in effetti sempre fa il a capirsi. E sull a ca t na pedona! derivano organicamente
soprattutto non dobbiamo mai scordare che dalle mie regole sulla colonna aperta e sul gioco
nonostante tutte qu ste pos ibilità offen ive contro un bio catore.
anche noi abbiamo una base vulnerabile. l gentili l ttori potranno trovare altre rifles-
apitolo difficile questo, che tuttavia, grazie sioni sulle catene eli p doni n l capitolo sulla
alla nostra spo izi ne, ha perso molta della restrizione sul centro.

Piccolo schema sulla catena pedonale

L'idea di catena pedonale: ci creiamo due teatri di guerra, L'ala da attaccare con Lefigure
oppure il centro (detto ba e) da rtllaccare con una spinta di pedone

A. L'attacco contro la base


. l l
L'attacco a sorpresa L'assedio
l
l l
La base non vien immobi lizzata, La base viene fìss·ata - resa immobile e si
bensì bo mbardata a raffica avvia un atta co concentrico con le fìgur

l l
Così il difensore sarà costretto In questo modo sorgono difficoltà dif< nsive
a uscir dalla atena e di viluppo, che possono generare nuove
l debolezze
Eventuali sostituti bloccatori (=ufficiali al l
centro) vengono scacciati (giusto u o del Queste nuove cl bolezze debbono quindi
cambio sulla ca a eli blocco) essere prese energicamente di mira, mentre
l lo sfrutta m nto della debolezza originale è
l nostri pedoni, già bi ccati, da ris rvar i al fìnal (la bas d bole come
ava nzano trionfanti' d bol zza n l fìnal )

B. La pos ibilità di trasferire l'attacco sulla base più vici na

127
il mio .-i ..tema

PARTITA 17 18 ... fi'xa719. ~ d3 ~a61


ra po iamo vedere la base indebolita nella
est eli d bol zza per il fi na! .

Illustra la lotta contro una catena pedonale 20.f h a6 bxa6 21 .<òt> g2 c2 22.A c1 l.t b8
(a sedia}. 23. 11 b1 li c3 24.i.. d2 li cxb3 25. llxb3 l1 xb3
26. A xa5
1.e4 e6 2.d4 d5 3.e5 eS 4.c3 tt:lc6 5.tt:lf3 ~ b6
a b c d e g h
6.i.. d3
È più naturale lo iluppo 6.i..e2, p rch · d4 è la 8
bas ; come tal va ostenuta alla radi c , 6.Ae2 127 7
s tiene ancor più alla radice di 6.i..d3.
6
6...cxd4 7.cxd4 A d7 8. i..e2 tt:lge7 9.b3 tt:lf5 5
10. A b2 i.. b4+ 11 .<òt>f1
Forzata ( i veda il diagramma 120a).

11... ~ e7
Per mantener la pr sion contro d4 (l2.g4
tt:l h4!), ma era meglio deviare da d4 p r pun-
tare all 'ah di r rovinata da 11 . wn. vale a dire
11. .. 0-0! 12.g4 tt:lh6 l 3.lo1 g l f6! 14. xf6 li xf6 Il Bian o si è fortu natamente lib rato della
15.g51txf3! 16.i..x8tt:lf5 17.llg4Ae8,siosser- d bolezza in b3 ( u una colonna ap rta!), ma
vi il diagramma 121 e l r lative spi gazioni. d4 e a4 so no di ffi il i da sost n re.

12.g3 a5? 26 ... lil b2!


Per trarre vantaggio dalla nuova "debolezza" b3. on 26 ... lla3 pcr27. c l. ra in e ca l;lc l
P ccato solo che b3 non sia affatto una d bol z- egui rebbero ... tt:l +e ... tt:l 4.
za, piutto to lo era l'ala di r bianca.
27. A d2 A b4 28.A f4 h6
13.a4 lt c814.i.. b5 i può pr eder on alma. La po izi ne nera
Il punto b5 è ora un buon punto d'appoggio può to ll erare questo picc l ali nta mento
per i pezzi bian h i. =b rsagli .

14... tt:lb4 15.i.. xd7+? 29.g4 tt:le730. lil d1 tt:lc631. i.. c1 1I c232.A a3
Del tutto errata. on 15.tt:lc3 ( i veda la li c4
partita ucc ssiva) il Bianco avrebbe potuto Era più mpl i giocare inn a nz it utto
dominare tutte l sue di ffico ltà, per e mpio 32 ... i..xa3.
15.tt:lc3!Axb5+ 16.tt:lxb5tt:lc2 17.ll l tt:lfe3+
18.fxe3tt:lxe3+ 19.We2tt:lxdl 20. xc8+Wd7 33. A b2 A c3 34. A xc3 xc3 35. 1:1 b1 w c7
2l. llx h8 tt:lxb2 22.Iilc l e vince. 36.g5 li c4
In fi ne!
15 ... ~ xd7 16 .tt:l c3 tt:l c6 17 . tt:l b5 tt:l a7
18.tt:lxa7? 37.gxh6 gxh6 38.a5 ll a4 39.Wg3
Il Bian o non avr bb dovuto mai poi mai Un ultimo di p rato tentativo di co ntinuare
edere b5; 18.l'kd3 tt:lx b5 19.ax b5 sa rebbe !'"atta o" in iziato on g4-g5.
an ora tala uffi ient . i noti quanto ia tata
dannosa a7-a5?. 39 ... ll xa5

128
~ rtc prima · capitolo 9

e il ero vin e con il seguito 40 .~g4 lla3 29. ~ c11


41. ll dl ll b342.h4tLle743.tLlel tLlf544.ttJd3 Il coraggio, perché è di questo che si tratta, di
a545.tLlc5 itc346.ll bl tLlxd447.tLla6+ ~ d8 lasciarsi incalzare per ore solo p r una remota
48. b8+ llc8 49.ll b7 W 8 50.tLlc7+ Wf8 po sibilità, trova ora rico mp nsa: il Bianco
5J. tLl b5 ttJx b5 52.itxb5 ita8 ecc. otti ne un attacco diretto. i noti come l'alfiere
sia ritornato attivo.
Qu sto fi nale, ben giocato dal dr. Tarrasch, va
raccomandato all'attenzion dello studente. 29 ...ttJc6 30.g5 hxgS 31. ~ xg5 lt f8 32 . ~ e3
~e733. ~g4 ~f634. 1J. g1 li! h835 . <ot h1 1J. h4
PARTITA 18 36 . ~g3ll xd4
Nlmzowltlch- . Tlft'IICh Disperazione. i minacc iava ~g5 e anche
S.~1912 ~xg7.

Le prime quattordici mosse come nella partita 37. ~ xd4 ttJxd4 38. ~xg7 ~f3+ 39. ~g2 fjxg2+
precedente (con trasposizioni). 40. it xg2 ttJxb3 41.h4 e il Nero abbandona
Burn• sc rive di questa partita: <<A n excellent
15.ttJc31 ttJa6 garne on the part of Herr imzowitsch, well
P r l5... ~ x b5+ l6.tbx b5! tbc2 si veda la nota illustraling his strategie kill. Dr: Tarrasch
alla quindi esima mossa della parti ta prima himselj one ojthegreatest masters ofehes stra-
di questa. tegy. is completely out-played. >> ]Una partita
cc !lente da parte del signor imzow itsch,
16.<otg2 ttJc717. ~ e2 ~ b418. ttJa2 ttJa619. ~ d3 he ben illustra l su doti di stratega. Il
tbe7 20. it c1 ttJc6 21.ttJxb4 ttJaxb4 22 . ~ b1 dottor Ta rrasch, uno d i più Grandi Maestri
ra il Bianco ha superato le sue difficoltà di svi- della strategia scacchistica, è completamente
luppo, la base d4 è difesa al meglio e pertanto è surclassato.]
possibile rovesciare l'attacco: il Bianco comincia Per quanto trov i lusinghiero questo elogio,
un atta co all'ala di re nera ristretta da e4-e5. debbo tuttavia fa r notare che in realtà non è
tanto di ffic ile trova re buone manovre se i ha
22 ...h6 23.g4 dalla propria un si tema ben conchiuso. 3.e5,
Per far sembrare l'arrocco poco attraente; buo- come sapevo già bene, restringe sensibilmente
na (e forse anche migliore) era anche 23.lle3. l'ala di re del Nero. Se il Bianco riesce a ten -
re d4 senza ulteriori conseguenze negative
23 .. .ttJ e7 24. lh c8+ ~ xc8 25.ttJ e1 11 fS giungerà all a fi ne il momento in cui il suo
26. ttJd3 f6 27. ttJxb4 ~xb4 28.exf6 1J. xf6 grano comincerà a dare frutto: sotto forma
di un attacco di pezzi all 'ala di re compressa
oppure di un energico attacco all a catena
8 (f4-f5xe6 ecc.).
128 7 ggigiorno ciò suona plausibile, al tempo
la parti ta appar e semplicemente rivoluzio-
6
naria.
5
• Amos Burn fu Wl forte giocatore inglese vincitore di
diversi tornei internazio11ali 11el ec. XIX. oto per la
3 sua tenacia (donde /affettuoso nomignolo di "invillci-
2 bile bulldog iltglese"), aveva un'intensa attività giorna-
listica in patria. Proprio nel 1912 avrebbe abbando-
nalo le competizioni per dedicarsi alla sola scrittura
fino al /925, a11no in cui lo colse la morte, n.d. R.

129
il mio o;i..t ma

11...lt:Jf5
Il pedone 'g' viene difeso, ma d4 risulta allegge-
rito della pre ione e il Bianco ha nuova ment
mano libera a e t.
!Liu tra la mia teoria dei due teatri di guerra
in modo particolarmente inci ivo. 12.lt:Jf3 h6
Per mantenere il ava llo f5 nella ua f, li e
1.e4 e6 2.d4 d5 3.lt:Jc3 lt:Jc6 posizione. i mina ciava .i.gS, ... 'fk o unque,
Lo tile "a handi ca p'; co me dice il dottor lt:J h4. Ma Lasker con piena ragione preferi e
Lasker. on ciò Lasker intende la scelta di una la difesa elastica 12... lt:Jc6 co n ...f6 in a o
variante che si ritiene inferiore. L'idea è di pre- di J3.-i.gS. È intere ante l 2... lt:J 6 13.a5!?
entare all'avversario un problema complesso. lt:JxaS 14.-i.gS f6! 15. xf6 gxf6 1 6. ~ h4 e ora
Lasker ama giocare in questo stil e lo fa con 16... lt:Jxh4 sarebbe un errore per 17.f:Yg7!, ma
un virtuo ismo enza pari. Per que tosi gi uns l6... fke7 pare consolidare adeguata mente la
a pensare h l'apertura fosse il tallone d'Achi l- posizione.
le di La ker, un opinion , come si è detto, che
si fonda su un errore di giudizio. 13 . ~ h3
La mos a 3... lt:Jc6 è tata coperta da Alapin.
Dopo un' ventuale e4-e5 il p clone· 'è però im-
mobilizzato, un grav difetto di questa novità.
129
4. lt:Jf3 .i. b4 5.e5 .i.xc3+ 6.bxc3 lt:Ja5
L ultime due mo se accrescono il rischio: il
ero indugia a sviluppar la sua ala dir ristret-
ta, e ciò nono tante il fatto eh un'ala ristr tta
esiga cure peciali! Eppure, il limite d Ila patta
non è ancora stato oltr passato, il ero può
cioè pareggiare il gioco in qualch modo.

7.a4
Una mossa poco compr nsibile; era migliore
7.lt:Jd2lt:Je7 8.fkg4 (=primo teatro di guerra). ome può il ro impedire l'elegante minac-
Qui il ero si sarebbe fati osamente difeso cia di un'irru zione? i riferiamo a 14.g4lt:Je7
con 8... lt:Jf5 9..i.d3llg8 JO.'ikh3 h6. l5.g5 hS 16.g6! lt:Jxg6 l 7.lt:Jg5 e qu indi li g l.

7... lt:Je7 8..i.d3 b6 13... Qo> d7


Preparando ... eS, o n attacco alla base d4. Amo mandare a spasso il mio re.

9. lt:Jd21 c510.fkg4 14.g4 lt:Je7 15.lt:Jd2


osa ogiterà il ero a di(! a del p clone Mina ciando ~f3. co n appres o fkxf7 o
'g'? lt:Jxc4!.

10 ...c41 15 ... fk e8
Nulla: tutte le difese dir tt in que ta situazio- La reg in a va a o cuparc il tr no vaca nte!
ne sarebb ro compromettenti. Soprattutto, t rizza l'occhio al ped ne a4, eh
embra piacerle.
11 ..i.e2
ll. ~xg7? litg8 ... cxd3. 16.f4

130
part.c prima · lo 9

Si cambia la scena! Il vecchio teatro di guerra ri sposta ad atta è 24 ... ~c6 25.'i'xd 5 (no n
scompare di colpo e compaiono nuovi pia ni 25.cxd5 pe r 25 ... fi'c3 +) 25 .. .'~xd 5! 26.cxd5
bell ici: il Bianco vuole attaccare la base della i. b5!!, perché o ra no n si può impedire a que-
catena con fS. sto alfiere di insediarsi in d5 (attraverso c4).

16... <o?i> c7 24 ... i.c6


La passeggiata continua. La posizione del re n ro è minacciata, ma
no n dispe rata.
17.i.a3 i.d7 18. 'i'f3 hS!
L'ala di re bianca era uno strumento offensivo 25 . ~d6+ w c8
temibile: lo scopo delle ultime mosse del Nero Rito rnando alla combinazio ne già escogitata;
era renderla innocua. Invece 18 ... i.c6 (per era possi bi le anch 25 .. •~ b7 26.d5 i. b5.
parare l'altra minaccia lòxc4!) sarebbe stata
insuffic iente, per esempio 18 ... i.c6 l 9.f5, e 26.d5 Il h6 27.e6
l'inc uneamento f5-f6 sarebbe intollerabi le.

19.lòxc4!
Se 19.gxh5, allo ra l 9 ... lòf5, e l'ala di re ormai 13 1
pronta a mettersi a marciare viene paralizza-
ta. l caso invece di 19.h3, allora 19... hxg4
20.hxg4 lh h l + 2 l. ~x hl ~ h S?? e il Bianco
ha il suo daffare.

19 ... lòxc4 20. i.xc4 hxg4


vv iam nt no n 20 ...d xc4?? per 2 l. i. d6+
seguita da ~xaS.

21. ~ g2 lòf5 22. i. d3


27 ...i. xd5!
l n seg uito qu es ta mossa è sta ta d efini ta
"unica·: Questa posizio ne ha le sue ragio ni,
130 ma il Nero in realtà ha un'altra mossa unica,
oss ia 27 ... lhe6+ 28.d xe6 i. xhl 29.0-0-0
i. f3 1 {no n 29 ...i. e4 a causa di 30.e7, ~ 5! e
la do nna bianca conquista nuove e decisive
case) 30.exf7 t+'xf7 3 l. ~d8+ Wb7 32.lil d7+
Wa6, e il ero è al sicuro.
Una pos izio ne sa na ha co me m inim o due
mosse "uniche':

28. 'ii'xdS fg xe6+ 29. ~xe6+ li xe6+


Il Bianco esulta per il vantaggio di un pezzo.
22 ... i. xa4!! ma i suoi oldati rimane nti sembrano degli
o laz io ne a lla fo rchetta nel bel mezzo del invalidi di guerra (naturale do po una simile
pericolo. battagli a!). Il re bianco in queste circostanze
no n sa dove sia meglio dirigersi: se va a ovest,
23.i. xf5 exfS 24.fkxd5 il pedone f4 si mette a piangere; se va a est, c2
Anche 24.c4 sarebbe difficile da parare. La e c3 inghiozza no in modo straziante ...

131
il miosist.cma

30. Wd2 'l;b7 31. lh e1 .lll hS 32.ll xe6! fxe6 ... . l

33. 1il e1! li xh2+ 34. 'l;d3 g3 Opocenllcr-


Si badi di evitare che le torri finiscano in po- ~1925
sizione passiva! (... li h6?)
1.d4 li:lf6 2.c4 e6 3.lt:lc3 ~ b4 4.'~c2 b6 S.e4
3S.ll g1 ~ b7
Dopo 35. Iii xe6 g5! 36.fxg5 g2 il ~ g5 si rive- Qui la brama di espansion dei p doni entrali
lerebbe d'intralcio. bianchi è min ore di quanto non parrebbe a
3S ... 1l h3! prima vista.
Assai migli o re di 35 ... g2, perch ·. com si
con taterà, è importante t nere sgombra la 6. ~ d3 lt:lc6 7. lt:lf3 ~ e7!
ia per c2. Con questa mos a sorprend nte, eh minac-
cia ... lt:lb4, il ero ries e a imbrigliare la ma sa
36. Wd4 Wc6 37. l1 g2 aS 3S.c4 li h2 39. li xg3 centrale bianca cons rvando allo st o t mpo
Si veda il commento precedente. il prezioso alfiere di re.

39 .. . lh c2 40. 1h g7 I1 e2 41 . ~ c1 ll e4+ S.a3 d6 9.0-0 eS 10.dS


42. WdJ bS 43.cxbS+ 't;xbS La brigli a.
o n sta nte il gioco sott ile, la centralizzazion
il pezzo in più, il Bianco non può vincer 10 ... lt:lbS11 .b4 li:lbd7
la partita! Il sacrificio di pezzo del ero era
corr tto.

44. ~ e3 w c6 4S. ll f7 a4 46. 11 fS a3 47.11 aS eS 132


4S.ll a6+ Wb5 49. 1t b6+
Becker vuole vincere a ogni costo e alla fi ne
perde!

49.A;a5 SO. ll f6 a2 51. ~ d2+ WbS 52. ~ c3


li d4+
Dopo s i ore di lotta dura trova rsi davanti a un
imile scacco da problema non è impatico 1

53. we2?
Era esatta 53.Wc2 li c4 54.Wb2 ll xc3 55.1t xf5. 12. ~ b2
La catena di pedoni e4, d5, e5, d6 richiede che
S3 ... ll xf4 54. li fS w c4 S5. ~ a1 i e4+ 56. Wd2 si giochi (dopo adeguata preparazione) c4-c5.
f4 Questo perché dei du teatri di gu rra sorti
E ora il Bianco dovr bbe essere al capolinea. grazie a d4-d5 ( i veda quanto abbiamo trattato
nel primo paragrafo) soltanto uno è praticabile,
57.ll cS+ Wd5 SS. ll dS+ we6 59. li eS+ Wf5 vale a dire l'attacco alla ba e d6. L'altro piano di
60.ll gS f3 e il Bianco abbandona. guerra teoricam nte pos ibile, ossia la marcia
dei p zzi ull'ala ristretta da ciS, è offocato ul
La prossima partita illustra dove e come punire na c re dalla presenza di un ostacolo in c4.
un'avanzata sull'a/a sbagliata. Ma quest'unico piano po ibile ( 4-c5) andava
preparato con l2.h3 e poi 13.~e3, per empio
12.h3 h6! (la miglior ) 13.~e3 g5 14.li:lh2. Il
Nero t nterà di attaccar l'ala di re bianca, ma

132
F rt. prima - capitolo

l'atta co bianco (llJa4, c4-c5) ' rapido, e anche


l'a rro c bianco è ben difi so. Quindi 12.h3 o n
appre so 1 3. ~ e3 era la continuazione giusta.
133
12... 0·0 13.llJe2
Le figur bian he abbandonano l'ala di donna
per sp star i sull 'altra. Ma questo spostamento
implica an he un diminuire della loro effica ia
al entro. iò p r hé fin ch · il avallo i trova
in c3 a c7-c6 può replicare dxc6, e il avallo c3
fissa minaccio amente la ca a di ava mpo to
d . Ma e il cavallo ha lasciato c3, la spinta
7-c6 guadagna in effi acia. Questa pinta
non può ere giocata ubito, per h il Ner
ancora il più debole sull'ala di donna, ma da 18 ...a6!1
ultimo arà po sibile. Il modo con cui il teatro na mossa molto difficile. Dopo !8...cxd5 si
di guerra snobbato dal Bianco diverrà la base poteva gioca re 19. xdS; dopo 19...15 20.gxf5
delle operazioni d ll'avv r ario r nd la partita gxf5 il ero avrebbe c rto ottenuto due pedo-
di estremo interesse per lo tudente. ni p derosi, ma dop 2l. Whl e lig i sarebbe
tato male, infatti la mobilità d i pedoni 'e' e T
13 ... llJh514.ftd2 si d imo trerebb illusoria m ntr l'attacco al r
A g4 avrebbe ribattuto ... llJf6. Il ero vuole del Bianco sarebb ben o nereto. Appena exdS
es er attaccato sull 'ala di re, p r hé ritiene arà impossibile il ro giocherà ...cxdS.
che qu sto teatro di guerra sia impraticabile
(come abbiamo detto, il Bianco avrebbe do- 19. lH d1 ll c7 20.h4? cxd5121.cxd5
uto gio are sull 'ala di donna) . Avendo h4 ult riorment ind bolito la posi-
zione bianca {i l punto g4), 20... xdS s mbra
14... g615.g4 llJg7 16.llJg3 c6! puntuale. Ora a 2 1.exd5 av rebbe replicato
Qual è il enso di questa mossa?Sulla eventuale ... llJ io, come in partita; anch lo sfondamento
17... cxd5, dopo la r plica l 8.cxd5 il ero non b6-b5 ra nell 'a ri a.
a r bbe fatto altro che mettere a nudo la sua
ba e d6. Egli avrebbe dunqu lavorato a favore 21 ... 11 xc1 22. xc1 llJf6 23.llJh2 '1tlh8
del uo avver ari o, perché (si immagini il p do- La donna bianca è pesa sull'abis o, per
ne n ro an ora in 7) la pinta stra t gicamente esempio 24.f4? llJg8. A 23.llJg5 avrebbe rispo-
indicata al Bianco, c4-c5xd6 e ora ...cxd6 avreb- sto 23 ... ~ d7! 24.8 ll c , e la donna è m ssa a
b portato alla tessa configurazione pedonale, ri chio da ...A f8.
il he non può he essere gradito al Bianco!
Ma il calcolo app na effettuato ontiene due 24. ~ e3 llJ d7 25. llJf3 llJf6 26. llJ h2 llJ g8
err ri logi i. l nnanzitutto, l'avanzata 4-cS 27.g5 f6
non riguarderebbe soltanto cxd6, per quanto L'attacco sull 'ala di re così introdotto nella
ia una minaccia. Il cuneo c5-c6 (come dire, toria d Ila partita - il venia verbo - è da con-
il tra ~ rim ento dell 'a ttacco) costituirebbe siderarsi secondario, perché in realtà il ero
un'altra mina eia, a ai più peric lo a. In e- ha fatto suo l'avver ario con c7-c6. Ed è stato
condo luogo. il Bianco con A b2, llJ 2-g3 c. perchél'avver ario i · visto perduto dopo c7-
ha tras urato il lato di donna: · quindi giusto c6 che i · de iso ad affrettar il contrattac o
contrappasso eh il ero là diventi forte! (h2-h4) . Que to affrettarsi ha creato ulteriori
debolezze sul lato di re. Dunque, l'attacco ...f6
17. ~ h6 l:t c818.ll ac1 è il pro eguimento logico dell 'attacco ... c6.

133
il mio si. ma

2S.lòf3 fxgS 29.hxgS ~ es 30.lil c6 33 ... h6!


Una contromisura ing gnosa, eccezionalment Questo sacrificio di pedone erve a rea re
difficile da parare. Si badi soprattutto al fatto che spazio di manovra, altrimenti sarebbero stati
in questo momento lascia credere che il Bianco pos ibili dei sac rifici in d6 o 5; si veda per
abbia si nora operato solo sull'ala di donna (con e empio questa variante: 33 ... lòe6 {in luogo
c4-c5xd6, a cui abbia risposto ... cxd6) e che il della mos a del te to) 34.a4 -'ld8 35 . ~a3
ero abbia cercato la salvezza contrattaccando ~ 17 36.-'lxd6! 'f/Jxf3 37.-'lxeS+ lòg7 38.~xf3
la base della catena e4... La benigna madre na- I:lxf3 e adesso 39.c7.
tura! on è nel suo stile add bitare ine orabil-
mente a ciascuno ogni rrore commesso. Molto 34.gxh6 lòe6 3S.a4 ~ dS 36 ...Q.a3 ~f7
spesso invece chiude un occhio. E di quando Perché ora a 37. ~xd6 ~x 13 38. -'l xeS+ repli-
in quando interviene con un sorriso mite p r cherebb semplicem nt 3 ... Wh7.
rimettere l cose in equilibrio. Un esempio: da
molte generazioni i cinesi sono soliti storpiare 37.lòxeS dxeS 3S. ~ xfS lòxfS 39.aS lòxh6
i pi di dei loro figli. ma nonostante ciò i piccoli Il ero deve a 33 ... h6! an h qu ta mos a
cinesi continuano a venire al mondo con piedi di cavallo.
normali. Un altro esempio: gli europei da molto
tempo si sono industriati a diventare commer- 40.axb6 lòg441.c7 lòxe342.cS=~ ~f343.fxe3
cianti capaci. giornalisti, diplomatici e anche 'f/Jxg3+ e il Bianco abbandona.
critici scacchistici; ma nono tante ciò i piccoli Il ero cattura il p don 'e' dando contem-
europ i continuano a venire al mondo come poranea mente scacco, poi prende anche il
dei veri piccoli borghesi. pedon 'b:
ella nostra partita il Bian o ha scelto come
teatro di guerra l'ala sbagliata, ma dopo diverse Come sappiamo, la nostra fi losofia dell ca-
mosse la partita lascerebbe p nsare che gli tene pedonali può fornir un buon criterio
abbia operato sull'ala giusta; la ua partita è di valutazione per l situazioni che di volta
comunqu p rsa, ma la tendenza della natura in volta si creano in loro presenza. la c m
ver o l'equilibrio si è dimostrata qui evidente. es mplifi ca la partita app na vista, que ta
teori a può anche gettare luce sui t atri di
30 ...~ d7 31. ~ xa6 guerra adiacenti alla ca t na. È però n c a rio
In caso di 31. 1lxb6, 3l... llxf3 . Un sacrificio fare riferimento alla catena come preme sa.
di qualità assai prom ttente. onsigli amo allo stud nte di sfo rzar i di
considerare ambedue i teatri di guerra, ossia
31... ~ xc6 32.dxc6 'f/Jc7 33.bS da un lato la catena e dall'altro l'ala di donn a.
ella partita he segue ciò è po ibile enza
cces ive difficoltà.

PARmA 21

1.c4 eS 2.lòc3 lòf6 3.g3 A b44. -'l g2 0-0 S.lòf3


lil eS 6.0-0 lòc6
Bisognava consid rar il cambio in c3.

7.lòdS ~ fS S.d3 h6 9.b3 d6 10.-'l b2 lòxdS


11.cxdS lòe7 12.e4 eS

134
Ila di lanza. bi ogna far qual osa per il 22 ... l!Jg6
p clone ·c: For e 22 ... l!Jc8 m·ebbe tata migliore.

13.dxc6 l!Jxc6 14.d4 .i.g4 1S.dS l!Je7 23. 11 fa1 a6 24 ..i.c1 l! b7 2S ..i. e3 f6 26.f3
o ì · sorta la ca tena pedonale e4, d5, eS, e il ero ri u ci s a giocare ... fS la ua p i-
d6, in cui la base nera d6 appare già scoperta zione n n ri ult r bbe tanto infelic . Ma non
( ul fia nco), proprio come i contendenti - c'è da parlarn , il ero viene legato.
mentre a eva no an ora i p doni 'c' - avessero
in nato l'attac o tipi o 4- 5xd6 seguito da 26 ... l!J e7 27 .'i:H 1 l!J cS 2S .l!J d2 ~ b4
... cxd6. 29. ~ c4 ~xc4 30. l!Jxc4 ll abS 31.l!Jd2 c7
32.lit xa6
16.fi' d3 ~ d7 17.l!Jd2 i pr nda nola del magistrale sfruttam nto da
Il ca allo parte già all'attacco della base vul - più lati delle case d2 e 4.
n rabile.
32 ... 11 c2 33.11 6a2 :t xa2
17....i. h3 1S.a4 Quanto viene dopo, val a dire una centra-
P r r nd r icura c4 per l'arrivo d l cavall o. li zzazione del re bianco eguito dall'ava nzata
ompatta dell 'un ità pedone cavall o e r , è
1S ....i.xg219. 'it>xg2 11 ebS 20.l!Jc4 bS 21 .axbS fac ile a capirsi. Seguì...
't:VxbS 22. a3
34.1h a2 ~ e7 3S.'it>f2 'it>f7 36. ~ e2 ~ eS
37. ~ d3 ~ d7 3S . ~ c3 ~ dS 39.l!Jc4
8 c3 è il nostro na ondiglio, il cavali d4 il
135 7 costruttore d l p nte.
6
39 ....i.c7 40.g4 ~ dS 41. l1 a6 ~ c7 42.h4 .i.dS
5 43.hS .i. c7 44.b4 ll b7 4S. ll aS ~ dS 46. <it> b3
bS 47. 1l xbS A xbS 4S.bS l!Je7 49.b6 fS
A questo punto, non pi ù un obiettivo.
3
2 SO.gxfS l!JgS S1 . ~f2 ~ eS S2 . ~ h4 e il Nero
abbandona.

La partita he egue co nti ene un ei a si o


In imili po izioni nas e il dubbio e sia più e empio di trasferimento.
d b le il pedone 'a' o quello 'b: Qui il dubbio
i risolve con una deduzione: es endo d6 più
debole di d5, tale rapporto dovr bbe rima- PARTITA 22
nere valido an he sul resto dell'ala di donna; Mlr6czy - SOcldlng
se osi non fosse, a4 d ve esse re stata un .,.,_ 1905
rror e for e il Bianco non ha fatto bene a
proteggere il uo cavallo c4, strat gicamente 1.d4 dS 2.c4 e6 3.l!Jc3 l!Jf6 4. ~ gS l!J bd7 S.e3
importante. Ma un imil ragionamento sa- A e7 6.l!Jf3 0-0 7 :~c2 c6 S.a3 l!J hS
rebbe folle! o. 20.l!Jc4 andava ben . e così Ben poco adatta; era meglio gioca r 8... ll e8
anche 18.a4, e dunque dev'e ser stata ... bS o 8...h6.
ad avere con eguenze n gative per il ero.
Il eguilo della partita conferma la validità di 9.h4 fS
qu sta onsiderazione. A 9.. .f6 risponderebbe 10.~ d3.

135
ilmi si! ma

10. ~ e2 lbdf6 11.lbe5! ~ d7 12.'(kd1 ~ es


13.c5 8
Erigendo la atena.
136 7
13...'ikc7 14.b4 a515.g31 6
La capac ità di Mar6czy d'impedir mosse di
5
liberaz ione (qui ...f4) è una dote che po hi
possi dono.
3
15... axb416.axb4 1t xa117. ~xa1 lbe41S. g41
llJxc319.'t'h c3 llJf6 20 . ~ f41 2
Mi naccia lbg6 e vince pure t mpo per spin-
gere in g5.

20 ... ~ cS 21.g5 lbd7 22. lbd3! 29.b6


Il ca mbi comprometterebbe l'irruzione. A questo punto il Bian o trasferisce l'attacco
ulla nuova ba b7. Si potrebbe pros guir
22 ... ~ f7 23. w d2 A dS 24 . .1I a1 il gioco contro 6 on 29.lbb4 con appresso
Solo ora si omincia davvero a giocare sul tea- fia3-a4. Ma spostare l'a tta co ve rso b7
tro di guerra... vviamente l'idea ' un attacco molto più forte e oprattutto icuro: li hting
alla ba e c6 mediante b5. i ritrova del tutto imm bili zzato.

24 ... ~ c7 25.1it a7 .II eS 26. ~ xc7 fkxc7 27.f4 29 ... A eS 30.lbc1 llJfS 31.lbb3 eSI
Impedisce qualsiasi t ntativo di rottura con L'unica speranza per b7, altrimenti ar bb
... e5. seguita lba5. lbx b7 e poi Aa6 e li xb7.

27 ... :. bS 2S.b51 32.dxe5 lbe6 33 . ~ d3! g6 34.h5 ~f7 35.lba5


Finalm nte! llJdS 36.e61
La nostra avanzata del pedone pas ato che
2S .. .'~cS immola; le retrovie prendono vita.

(diagramma 136) 36 .. .'l+'xe6 37.h6 d4 3S.fixd4 'l+'a2+ e il Bianco


vinse: 39. <òt> e1 lbe6 40.fie5 li eS 41 .lbxb7
fi b3 42. A e2 fi' b1+ 43.<òt> f2 'fkh1 44.lbd6
Oppur 28 ... cx b5 29.lb b4 e osì via. fi'h4+ 45. Wg2lbxf4+ 46. 'fkxf4 ~ d5+ 47. ~ f3
A xf3+ 4S.<ot> xf3 e il Nero abbandona.

osì la trattazione d gli el menti ' co nclu a.

136
parte seconda
il gioco di
• •
pos1z1one
IL GIOCO DI POSIZIONE E
----
IL PROBLEMA DEL CENTRO

r trizion Ila parl ugli clem nti es a ha


l RAPPORTI RECIPROCI TRA LA T RATTAZIONE a uto relati amente po o spazio: i restringe
DEGLI ELEMENTI E IL GIOCO DI POSIZIONE . un pedon , oppure una atena p donai a -
versa ria divenuta lib ra vi ne o ta olata n l
Come il g ntil lettore cd rà presto, la mia suo proceder . l contrario, nell'ambito d l
concezione del gioco po izionale si londa in gioco di po izione il tema d Il a r tri zion
gran part su c no enze da noi già fatico - emerge con molla più autor voi zza: i tratta
amcnte appr e nella prima parte d dicata infatti p s o d Ila restri zion di un 'intera ala.
agli elementi. Questo vale sp cialmenle per elle partite in ui hi p ra la r lrizi ne la
gli tratage mmi delin eati a proposito dell a orchestra on parti olar energia (p n all a
restrizion e della entralizzazione. L'e i lenza mia parti la contro )oh n r, Dre da 1926), o r-
di simili lega mi dovrebbe ri ultarc gradita, viam infatti eh l'intera ca hiera, ntra mb
dal che ga ranti ce a qu sto lavoro una certa le ali, tutti gli ang li fann proprio quc lo
uni tà strutturale, la quale naturalmente servirà motivo e lo diffondono ovunque.
an he al lettore. In ecc il lettore non deve asso- Per lo studente · anco ra più arduo il c ondo
lutamente p n are h l'ingres o nello spirito caso {quello della celltralizzaziolle, n.d. R.}:
del gioco posizionale gli debba evitar di qui qui il tema entra on epi a va tità, fra mmi to
in poi qualsiasi difficoltà significativa; sarebbe a sva ri ate mo e apparentcm nlc pri e di
un'illusione. Questo per h · il gioco di posizio- opo. Que t gi o di manovra orri ponde
ne racchiude altre idee, com per esempio la gro so modo all'accompagnamento in mu i a.
legge della uperprolezione, da me coperta, 1 lolti ritengo no he ntrambe que te o e,
o la co mpie sa lrategia centrale; in secondo il gioco manov rato e l'acco mpag nam nto,
luogo la lraspo izion sul nuovo terreno del siano sup rflue; al uni appa si nati arrivano
gioco di posi zione delle idee da noi apprese addirittura a di hi arare qu Le manovre un
nella prima part è di p r s · diffi il . tiamo prodotto della de adenza. Ma in realtà apita
parlando di una difficoltà all'incirca simile a piullosto pesso eh queste cosliluis ano il
quella che si trova di fronte un compositore mezzo strategico - ribadisco, Lrat gi o non
eh voglia arrangiare per grande orche tra psi ologi o - per pro urar i un pi ol va n-
una onata per violino lo. Tema e motivi taggio di spazio con ui gettar ul piatto della
resteranno certo in ariati , ma l'insieme ac- bilan ia la maggior apa ità co ì acqu i ila
quist rà spessore profondità. Pr ndiamo un dalle truppe di postar i da un lato all'altro
e empio sca chislico concreto: per esempio, la della s acchiera.

138
part.c onda · pi lo l

il giocatore combinati vo, che sta attaccando


DEl CONCETTI POSIZIONALI NOCIVI , CHE È NE- con furia, si attend due tipi di controm s e,
CESSARIO ERADICARE TOTALMENTE PRIMA DI è pronto cioè ad av re a che fa r co n una
POTER APPRENDERE IL GIOCO POSIZIONALE. mossa difensiva ma si attende anche che
ve nga lanciato un co ntrattacco: ed è così
a) L'attivismo incontro/Ialo (assoluto) da parte che il gioca tor pos izionale lo so rprend e
del dilellante; totalmente se gliendo una mossa al di fuori
b) la sopravvalutazione dell'accumulazione di di quelle categorie; una mossa che mette in
minimi vantaggi da parte del maestro qualche modo le su fìgur in contatto con un
i sono m lti dil ettanti che sembrano non punto chiave, e questo ontatto si rivela per
apersi adatta re al gioco posizionale. Una pra- così dire taumaturgico, la posizione si risana
ti a v ntennal della pedagogia scacchistica e l'attacco viene respin to. Solitamente una
mi ha al co ntrario persuaso he qu sto mossa che difende un punto non attaccato i
di~ tto facilmente eradicabile, in quanto rivela stupefac nte. Il giocatore posizionai
nella maggioranza d i casi si tratta soltanto sostiene un punto non solo quando detto
di un' rrata dispo izionc psicologica da parte punto lo richi de, ma anch perché sa che la
d l dii ttante. Credo h il gioco di posizione figura in questione sa rà rinforzata dal contatto
non co ntenga al unché di mi steri oso; ogni con quel punto. Ritorneremo sull'arg mento
dilettant eh abbia studiato i miei l m nti parl ando della uperprotezione.
(n Il a prima parte) dov r bbe trova re più Eora vi voglio presentare, a scopo illustrativo,
s mpli ce entrare nello spiri to di questo tipo di una partita in cui si può os ervare a grandezza
gi co; lo, prima è neces ario l . terminare natura! la cattiva impo taz ione psicologica di
la mala erba che si annida vunqu (vale a cui abbiamo parlato opra. lo avevo il Bianco
dir i concetti errati) e 2. seguire le regole che contro un dilettante ben noto e niente affatto
darem nel prosieguo. debole, il quale però era del parere he una
Un oncetto rrato tipico e molto diffu o è normale partita a scacchi dovesse proceder
quello per cui il dilettante riti n he ogni all 'inci rca in qu sto modo: «Un giocator ar-
singola mo sa debba pr durr qualcosa; e rocca corto, l'altro lungo, ntrambi lanceranno
pertanto il nostro appassionato non fa rà al- la fa lang dei pedoni contro l'arrocco altrui e
tro he cr are min acce o, alternativamente, vincerà chi arri verà primo! »
parare mina ce; tutt le altre moss possibili, i veda ora come e specialmente co n quali
l mo se tranquill o di a stam nto ecc., gli mezzi questo punto di vista alquanto dilettan-
no indifferenti. Vogliamo qui affermar con tesco viene co nfutato ad absurdum .
la ma im a enfasi che una imi! concezione
' as olutamente erronea. L mosse po izio- PARTITA ESEMPIO
nali in genere non crea no né parano minacce, Nlmzowltsch- N.N.
piutto tosi tratta a mio avviso di mos dirett Rlftl/910
a con lidare la posizion nel s nso più alto,
p rtanto portar i propri pezzi a contatto con 1.e4 eS V ò f3 lòc6 3.d4 exd4 4. l!Jxd4 d6 Una
quelli nemici o on i propri punti importa nti mossa del tutto gio abil , ma solo e accom-
trategica ment è una neces ità (si veda più pagnata da una solida po izi ne difensiva,
ltre tt " ntra tare le m e di liberazio- raggiungibile con mo se quali ... l!Jf6, ... JLe7 ,
n d !l'a versario" e "La uperprotezione"). ...0-0, ... :. 8 con pressione su e4. 5.l!Jc3 lòf6
Quando un gio atore p izional , os ia chi 6. iì.e2 JL e7 7. JL e3 iì.d7 8.'fi'd2 a6? 9.f3 0-0
sa come consolidar la propria posizione in 10.0-0-0 b5
en o pi ù alto, si trova a giocare co ntro un
giocato re puramente co mbin ati vo, spesso (diagramrna pagina eguente)
si giunge a que to mom nto 01-prendente:

139
il mio Ili ma

forti dilettanti ono infatti per ua i che per


8 gioco di po izione i intenda innanzitutto
l'ac umul o di piccoli va ntaggi. da sfruttarsi
137 7 nel finale. Questo metodo richied rebbe una
6 sottilis ima conosc nza del gio o e sarebbe del
tutto soddisfacente anche ul piano e tetico.
5
Al contrario, vogliamo far notare he l'ac u-
mulo di minimi vantaggi non è affatto la com-
3 ponente più importante del gioco po izionale.
iamo piuttosto propen i ad attribuirl e un
2 ruolo deci am nt ubordinato. Inoltre la dif-
fi oltà di que ta varietà di gioco è d cisamente
sagerata, d infine non è fa cii capire per quale
Il untato attacco ... bY va confinato m tivo un gr tto ammucchiare beni debba
con una mossa posiziona/l!. Quali!? ess re defi nito "beli ·: For e che que to tile
non ricorda in un rto modo il modo di far
Atta ca re se mbra qui poco opportuno, e di un vec hio pilor io, e hi mai trover bbe
perciò il commento che il mio avversario fece "b Ilo" qu st'ultimo? Registriamo altresì che il
gio and questa mossa, pregno di voglia di gio atore di po izione d ve badare a ben altre
co mbatter , ~ ce un ffi tto ancora più gra- cos , le quali mettono in ombra l'"ac umulo':
zioso: « rasi comincia!» Quali ono queste cose, e in osa riconosco
All'istante compresi he quegli si attendeva l'autenti ca id a del gioco po izio nale? A
che ri p ndes i ll.g4, ui sarebb eguita ciò ribatto on brev ità e c ncretczza: nella
un'emozionante gara di velocità tra pedoni profilas i!
s condo il motto: chi arriverà prima? Invece
il seguito fu 11.lt:Jd5. on que ta mossa, che
pr nde po sesso della a a di avamposto sulla
colonna 'd', il Bianco ha altre ì portato avanti LA MIA NUOVA C ONCEZIONE DEL GIOCO

una s conda esig nza di stampo posizi naie, DI POSIZIONE.

cio · quella di punire un atta co prematuro sul


fianco da part dell'avver ario con il gioe al Il ben noto accumulo di piccoli vantaggi eca-
centro (=breccia o dominio al centro). Seguì ratteristica solo secondaria (se non addirittura
11... lt:Jxd512.exd5 lt:J xd413. ~ xd4 e il Bianco inferiore); emolto più significativa la profilassi
ta ignificativament meglio: god di una sia esterna che interna. La mia nuova scoperta,
posizione centralizzata, da cui dopo 13 ...~ f6 la upe1protezione: definizione e ignificato.
14.f4 e8 15. ~ f3 e poi hel non può es- Com d tto già più volte, a mio parere n '
s r sloggiato; inoltre il ero ha un lato di l'attacco né la difesa appartengo no al gioco
donna in frantumi , e qu to rappresenta una posi zionale; al contrario, ne fa parte un a
terribile debolezza in vista del finale. ll. lt:JdS profilassi sicura ed en rgica. i tratta infatti di
era una mossa posizionale. La dispo izion ribatt re in anticipo ad alcune pos ibilità che
p icologica del onduttore dei n ri è qu Ila risulterebbero comode in senso posiziona le.
di cui abbiamo detto sopra. Ed eco la morale Lasciando da parte i rovesci patiti dai giocatori
dell a favola: non voler attaccar m pre! ono meno esperti , qu ste posibilità sono di due
dee i a mente più consigliabili le moss di as - tipi {ricordiamo per inciso che il principiante
tam nto {in enso più elevato) che nascono dev oprattutto cercare di non p rdere i suoi
dalle ri hieste impli it della posizione. pedoni centrali, in quanto la mancanza di un
Un'altra disposizione illusoria prospera tra i pedone al ntro p trebbe dare all'avversa rio
maestri. Molti maestri e un buon num ro di l'oc a ione di chiacciarlo sotto una valanga

140
parte conda - c pilolo l

di pedoni; il giocator e petto, al contrario, Bianco (gioco al centro contrapposto al gioco


trover bbe modi e mezzi per impedire una sull'ala). Tuttavia il Bianco qui giocò a ragion
simil va langa). La prima poss ibilità è eh v duta b4 (invece di lite l). Si veda: 1.b4! eS?
l'avver ario ri sca ad esegui re la sua mossa 2.dxeS tl:JxeS 3..i.f4! tl:Jxf3+4. ~xf3 fid8 S.h3 e
di liberazione. Il giocatore posizionale d ve !I ad l insediandosi in d4 (la casa di blocco) con
dunque sistemare i suoi pezzi in modo da l'alfie re o il cavallo o n gioco superiore. Il ero
scongiurare questa mossa liberatrice. ln ge- ra comunque già in svantaggio con i tempi e
nerale va aggiunto che bis gna va lutare nei que to ha causato l'insuccesso dell'azione libe-
ingo li casi se questa mos a liberatri ce sia ratrice. Il se ondo s mpio - nel diagramma
tale nei fa tti oltr che nel nom . ome ho 139 - ci mostra che non è possibile impedire
affermato n l mio rivoluzionario articolo La a lungo le spinte di liberazion che maturano
moderna partita di scacchi del d1: Tarrasch per cause naturali; dobbiamo in questi casi
esprime davvero il punto di vista moderno?, puntar a r ndere più di ffic ili queste spi nte,
il detto econdo cui "non è tutt'oro quel che inv e di impuntarci ad impedirle. i osservi
lu cica" dovrebbe valere anche in riferi mento il diagramma 139, avuto i dopo 1.e4 eS 2.tl:Jf3
ali mo se di liberazione: vi so no mos e di tl:Jc6 3..i.c4 .i.e7 4.d4 d6 S.dS tl:Jb8.
lib raz io ne che non produco no altro che
un'ap rtu ra del gioco prematura e svantag-
giosa, altre so no da co nsiderarsi se mplici
reazioni e come tali va nno tollerate, dato che
lottare contro un fenomeno naturale sarebbe
temerario. Anche se le mosse di liberaz ione
sa rann o di s usse tra breve all'in terno della
"restri zione'; non possiamo ev itare di antici-
parvi un paio di es mpi. Quale esempio di una
liberazion rrata, ecco il diagramma 138:
a b c d e 9 h
8
138 7
La catena pedonale e4, dS contro eS, d6 fa sì
6
che il Bianco cerchi di giocare c4-cS e il ero
5 ... f5. Mosse drasti he com 6..i.d3 tl:J f6 7.h3
0-0 8.g41 sa rebbero antiposizionali. Invece,
6..i.d3 tl:Jf6 7.c4 0-0 8.tl:Jc3 tl:Je8 9.fke2 sembra
3 la continuazione adatta, per pot r effettuar
2 dopo 9.. .fS ia tran azione 10.exfS .i.xfS11 ..i.xfS
lil xfS 12.tl:Je4, che potet confrontare con gli
sviluppi del diagramma 126. Bisogna dunque
!/ Bittnco lnscill chtt l'ttvvttrsttrio giochi !Il mosstt
registrar che imp dire l mosse liberatrici di
di liberazioni! ... 1!5, giocttndo b4. A mgione? pedone (nella misura in cui ciò sia necessario e
possibil ) è della massima importanza nel gioco
posizionale. Questa interdizione la chiamiamo
In imili pos izioni ... eS è sicuram nte un a profilassi est rna. Invece, il concetto di "profi-
mos a di liberazione, che apre la partita al- lassi interna" è molto più difficile da afferrare,
trimenti stretta inoltre costituisce l'azione perché esso ci impone di confrontarci con una
centrale prescritta come contromisura all'ac- nuova idea. Si tratta infatti della prevenzione di
cerchi amento dell 'a la di donn a tentato dal un malanno che mai è stato riconosciuto per

141
il mio si&cma

tale, ma che potrebb rivelarsi assai deleterio


e che di norma si dimo tra tale. Questo male
consiste nel fatto che l proprie figure hanno
140
pochi o nessun contatto con i propri punti
strategici. Considerando questa circo tanza
un male, ho dovuto stabilire l'esistenza della
necessità strategica di superproteggere i propri
punti strategicamente importanti (di disporre
quindi di più difese che attacchi, come riserva).
La mia formula o principio bas dice così: «l
punti d boli, ma ancor più i punti forti, in breve
tutto ciò che sia possibile ri omprendere nel
concetto di punto strategicamente importante,
va superprotetto! el farlo, gli ufficiali otten- !l trntto è n/ Binnco. Qunle punto vn mperprottmo?
gono quale ricompensa che, nel contribuire
a sostenere un punto strategico, anche loro 9.lL!d2, seguì ( im zow it ch-Gies ) 9...llJe7
vengono a star bene; insomma, l'importanza 10.llJf3! llJg611. !l e1! A b4 (per poi portare
del punto strategico li investe con il suo splen- l'alfiere in c7 e quindi giocare f7 -f6, nonostan te
dore, per esprim rei non senza patho .»Questa la superprotezione op rata dal Bianco) 12.c3
la mia formula. A a5 13. A f4! (la t rza sup rpro tez ione)
Qui sarebbero da farsi innanzitutto due con- 13 ... 0·0 14.A g3 A c7 15.llJg5 (e ora la forza
siderazioni; per prima cosa: si pensi a quel inter iore della uperp rotezione diede un a
fenomeno misterioso che abbiamo constatato vigo rosa prova di ·; i "superprotettori" in
trattando il pedone passato, per cui le case di apparenza inerti , o sia il cava ll o f.3, l'alfiere f4
blocco generalmente si dimostrano buone da e quella ve chia v lpe della e l, improvvi a-
tutti i punti di vista. Un ufficiale trasft ritosi m nte ini ziano a m ttersi in moto) 15... fe8
pieno di ra segnaz ione in una p rduta guar- 16.llJf4 llJh8 17 .'~g4 llJf8 18.lil e3! La vec-
nigione (la casa di blocco) i è trovato, contro chia volpe non sta più nella pelle al pensiero
le sue aspettative, molti compiti da sv lgere; dell'imminente battaglia! 18 ... b6 (18 ... ~ d8
un'az ione strateg ica mente meri tevole (un sarebb stata leggermente migliore) 19.llJh5
bloc o eseguito a regola d'arte) è stata premia- llJhg6 20.:t f3 ll e7
ta con l'in cremento d Ile possibilità d'azione
dalla casa di blocco, prop rio come nelle fiabe,
in cui le buon azioni trovano s mpr una
ricompensai L'idea d Ila superprotezione in 14 1
un certo se nso non è altro che l'idea sopra
abbozzata in una forma più estesa.

(diagramma 140)

Per e empio, si superprotegge un pedone avan-


zato forte, quale il pedon 5 nel diagramma
140; non basta sostenerlo on il pedone d4,
perché il Bianco medita di replicare a ... c5 con
dxc5 (abbandonando la ba e della catena per Ln cnrriern del mpaprotettore!
o cupare il puntod4 divenuto libero). li pedone (dtl con.fi"omnrsi con il dit~gr. 140)
e5 va uperprotetto con figure, come segue:

142
F· dc nda - ·af"l olo l

21.l!Jf6+ ~ h8 c ora il Bianco a rebbe potuto un p clone debole he ia an he la base di


vincere fac ilmente gioca ndo 2V !Jfxh7 lt:lxh7 un'i mportante catena p donale può e anzi
23.lt:lxf7+ lh f7 24.1h f7. deve es ere sup rprotctlo. Per illustrare que-
L'id a è questa: upcrprot gger un punto sLra- st'ultima affermazione, torni amo alla atena
legicam nt important è una "buona azione·; d4. eS ontro dS, 6. a noi ben nola. Si o er i
il pr mio giung sotto forma di un più ampio il diagramma 143, lo i confronti c n 14 a.
ampo d'azion p r i superprot ttori! Ed ecco
un altro empio (perché alla superprot zione
in tutte le u fumatur sarà dedi ato più a anti 8
un capit lo int r ). l 3 7
6
8 5
142 7
6
5

3
Ul bfiJI' d4 bm nl sicuro 11rcma l'importn11w dt!l pedo11~
2 e5 eh~ nunrcn (pedont'-CIIIII'o}; il raddoppio dal~ torri~
sup~rprotaione collsnpl'vole (il "colu i/o firl
111/fl u
/Jesti '/.

Nimzowitsrh-AI~kbilll' (Bndm -Bndm 1925)

L'ultima mossa di Alekhine fu J4.. .'~f5!. eguì


lS.ll ad l ll ae8. E ora, quale punto a super- 143n
proletto?
Dopo 15. lit ad1 .li ae8 seguì la manov ra, al-
l'appar nza improbabile, 16. I! d2! eguita da
17. II fdl. Per hé? Perché la donna d3 (e for e
anche il pedone d4) · la hiave di volta della
po izio ne bianca quindi bisogna uperproteg-
gerla. Ein fatti, nel giro di poch mos l torri d2
d l siri larono alide combattenti (diCI ero il
l ro re molto ffica ment ). Dopo 16. d2! gli
ev nti andarono avanti co ì: 16... ~g517. 1I fd1 Qui il raddoppio d~lll' torri 11011 cosrituisce
~ a7! 18.lt:lf4 lt:lf519.lt:lb5 ~ b8, ora bi ogna- mpaprott'Ziolle, ~ inveu un esempio di quel/n
"diftJil p11ssivn" clu sopm 11bbimno criticato.
va gio are 1;1 e2 e de l. dopodiché i up rpro-
t ttori i arebb ro fatti on re.
ome onda cosa: la regola d Il a uper- el pri mo diagramma l torri o t ngono
protezion val vv iamenle oprattulto per i la ba debole. gni base di cat na va in un
punti forti , cioè per importanti cas entrali, certo sen o considerala debole, perch · priva
che fi niranno ott tiro più volte, per ca di dell'unica dif sa si ura (quella op rata da un
blocco forti o forti pedoni pa ati cost v1a. p clone), ma la diCI sa d Ile torri b neficia in-
In ge nere non si superproLeggo no i punti dir ttamente anche il pedone forte eS, p rché,
d boli. perché iò potrebb fa ilmcnte met- come sappiamo, raff< rza re la ba e signi lì a
t re i diCI n ori in po izione pa iva. Tuttavia, rafforzar l'int ra atena. i rigio hi, per em-

l f3
il mio •i ma

pio, la mia partita contro Tarrasch, nella quale resta indietro può fu ngere da balia. el ca o
mi affannai per superproteggere d4, ma una di una massa mobile di pedoni i richiede la
volta riuscitoci ottenni un forte attacco che mobilità d'insieme, non dei singoli p doni.
mi portò alla vittoria. L'anima dell'attacco era osservi il diagramma 144:
però il p clone 5, il quale poté dare, p r così
dire, piena fiducia al p don d4, felicemente
guarito. ella posizione del diagramma l43a 8
inve il pedone eS manca, e pertanto il ruolo 144 7
he altrimenti avrebbero ric perto l torri dJ
6
e e3 risulta molto più circo critto; del ruol
carico di responsabilità non rimane in effetti 5
altro che il tedioso dovere di vitare la caduta
d l pedone d4. In altre parole, nel ca o 143a
la uperprotezione non comprende al una
po ibilità di un futuro attacco (i n eloquent 2
contra to con il caso 143), e si rivela piuttosto
un e mpio di po izione passiva degli ufficiali
difen ori, a guardarvi dalla quale non possiamo
Nimzowirsch-Prof Micbe/ (. rmmering 1926)
ammonirvi abbastanza. Riassumendo: la legge Il Binnco crea unn massn pedonnk mobile
della superprotezione aie oltanto p r i punti e nr !tucin 11110 n casn, n fore la bnlin! ome?
forti. l punti deboli vanno prot tti oltanto nel
caso in cui contribui can a sostenere punti Ci si attenderebbe prima o poi la spinta equa-
forti (=il pedone debole che funge da balia per lizzatric d4 (per sbarazzarsi del p don e d2 ar-
un gigante in fieri). retrato). Ma in partita si giocò, molto m glio,
17.f4 'fle7 18.e41 ~ c619.g4! (si veda il diagr.
144a) e il Bianco vin e fa ilm nte (si veda la
Partita 2 , dopo questo capitolo).
INSIEME ALLA PROFILASSI , IL CONCETTO
DI " MOBILITÀ GENERALE " DELLA MASSA
DI PEDONI È UNO DEl PRINCIPALI POSTU -
LATI DELLA MIA TEORIA SULLA POSIZIONE.
IL LETTORE CHE LAMENTA L ' ECCESSIVO RIGO-
RE DELLE LEGGI OTTIENE UNA PICCOLA MA
SIMPATICA CONSOLAZIONE.

Da ultimo, la lotta posizionale altro non è se


non una lotta tra la mobilità (la massa dei pedo-
ni) da un lato e la tendenza a !imitarla dall'altro.
ln questa lotta avvi ncente lo stratagemma della
profila i, di per sé co ì importante, non è che
un mezzo p r arrivare al fine. e4, f4, g4 uniti n/In dit1gonnle b2-b8 c!JI' rùmme in
È molto importante cercare di otten re mo- nggunto sono unn mnssn d'assalto. Il pedone d2 nrrerrmo
bilità (per la massa dei pedoni): una massa rende sicuri (dopo d2-d3) i pedoni 'c ' ed 'e:
mobile può risultare soverchiante grazie al
suo desiderio di espansion . Tale mobilità non Anche nella mia partita contro Rubinstein
sempr è pregiudicata dall'eventuale pr enza a Dresda, nella quale avevo il Bianco, non
di un pedone rimasto indietro risp tto agli mi affrettai certo a liberarmi di un pedone
altri (=arretrato). Per esempi , il p clone che arretrato: 1.c4 eS 2.lt)f3 ll:Jf6 3.ll:Jc3 d5 4.cxd5

144
par · conda · capil lo l

tt:lxdS S.e4! tt:lb4 6. ~ e4 e6 7.0-0 tt:l8e6 Dopo i pedoni formano una barricata. Il centro è
7...a6 non mi sarei certo aff'r ttato a pingere imi le ai Balca ni; vi è sempre una guerra nel-
il pedone arretrato, perch ' dopo 8.d4 cxd4 l'aria. li viene in mente la posi zione, a prima
9.'ihd4 ~xd4 IO.tt:lxd4 ~ 5 ll. ~e3 ~xd4 vista tranquilla per ciò he riguarda il centro,
12. ~ xd4tt:lc2! 13.11 ad l tt:lxd4 14. I:l xd4tt:lc6 che si r ò dopo 1.e4 eS 2. tt:lf3 tt:le6 3. ~ e4
l5.1t d2 b5 e quindi ... ~ b7 e ... We7 1a situaz io- ~ es 4. tt:le3 tt:lf6 S.d3 d6 6. ~ gS h6 7 . ~ h4
ne sarebbe di parità, avrei in v ce preferito 8.d3 gS 8 . ~ g3 (si facc ia un confronto con quanto
(dopo aver interpolato a3, ... tt:lc6) e dopo ~e3 detto a proposi to del diagramma l 02). Qui il
e la mar ia dei pezzi pe anti sar i stato pronto centr n r , nono tante l'apparente quiete, è
ad attaccare. 8.d3 tt:ld4 Altrimenti seguirebb minacciato da du conflitti: l. ~ b5 con ap-
a3 9. tt:lxd4 exd4 10.tt:le2 e il Bian o dopo f4 presso d4, Il. tt:ld5 con appresso 3 d4. Un
ottenne una massa di pedoni m bile ben so- altro es mpio viene dall'ini zio dell a partita
tenuta dall'alfiere c4 (vedremo questa partita apablanca-Martinez ( 1914).
in s guito, alla fine del secondo capitolo). Dopo 1.e4 eS 2. ~ e4 ~ eS 3.tt:le3 tt:lf6 4.d3
Il giudi zio benevolo opra attribuito al pe- tt:le6 s. ~ gs h6 6. ~ h4 gS 7. ~ g3 hS 8.h4 g4
done arretrato dovrebbe, pero, contribuire 9 . ~d2 d610. tt:lge2 ~e711.0-0 il Nero ritenne
a conquistarci qualche cuor di scacchi ta! di p ter i oncedere una mossa com 11...a6
l n fatti qualche lettore av rà o n iderat la (si veda il diagramma 145).
nos tra l gge dell a super prot zione (terzo
paragrafo) troppo severa. Come, diranno, non
si può mai manovrare come ci detta il cuore.
ma invece rispettar il dovere di puntell are 145
qualche punto misterioso, nemm eno sotto
attacco? Spero che questi benea mati l ttori
abbiano trovato il mio giudi zio moderato sul
p clone arretrato di conforto e risarcimento.
E ora rivolgiamo la nostra attenzione verso
quel terreno insidio o, in cui l'appassionato
(e a vo lte anche il maestro) molto spesso
inc spica. tiamo parlando del centro!

Capablancn-Martina
Il Bianco puniscr la p~rdita di t~mpo commessa dal Nero
IL CENTRO . con l'ultima mossa invadendo il u ntro.

L'insufficiente vigilanza sul centro quale errore La perdita di tempo che questa mossa implica
tipico ma sempre ricorrente. Il centro: i Balcani tanto più grave, in quanto la posizione è
della scacchiera. Della deviazione dal centro chiusa soltanto in apparenza, in realtà essa
alle ali, molto amala ma strategicamente dub- potrebbe venire aperta in qualsiasi momento
bia. Dell'invasione del centro. I.:occupazione (co n tt:ld5); questo vale per il 90 percento dei
delle case centrali. entri chiusi. Si proseguì con 12. tt:ldS! tt:lxdS
Che in alcune posi zioni sia nece ario puntare 13.exdS tt:ld414.tt:lxd4 ~ xd41S.e3 ~ b616.d4
le figure contro il c ntro avv rsa rio, dovrebbe f6 , e il Bianco (co m vedremo nella sezione
esse r noto. Per ese mpi o, nell a po izione dedicata alle partite) è in vantaggio decisivo.
caratterizzata dai pedoni bianchi e4 e f4 e dai Dopo le prime s i mosse il ero avr bbe potu-
pedoni neri d6 e f7 (o pedoni bianchi d4 c4 e to pr ndere l'iniziativa solo ave se applicato
neri e6 e c6). È invece meno nota la necessità una trategia entral e miglior . Si o se rvi:
strategica di vigilare ul centro anch laddove 6... d6 (la più semplice era comunque 6... ~e7).

145
il mi 'i..t.c ma

e ora 7.l!JdS gS 8. ~ g3 , allora 8... Jl eG on la on G...l!Jd4 eguita da ... c6, ... b , ... aS . ... 'fkb6
nota minaccia ... ~ xdS l O.exdS l!J 7 l LJl bS+ d e ntualmente la pinta d6-d il ero
6 12.dxc6 bxc6, il ero padroneggia al avrcbb tt nuto gi o energico al entro (c
ntro. Un'altra pos ibilità era G.. .l!Jd4 (a l ad c t), c n vantaggio ev id nt .
p Lo di ... d6) 7.l!JdS gS 8. ~ g3 cG! 9.l!JxfG+ Del re to, non i si potrà mai guardare abba-
'i+'xf610.c3 l!JeG11.h4 dG poi ... Jld7, ... 0-0-0 tanza da queste diver ioni. i porto ora un
d e ntualm nte... l!Jf4. s mpi privo di pargi menti di angue, dal
Tutti questi fatti tanno a signifì are che la mom nto h fortun ata mente ho a che fare
fun zion d l avallo in o 6 non è oltant con l ttori ai quali n n de o empre agitare
quella di impedir ri p llivamente le spint da anti gli paura h i di atana e di B lzebù.
di p don d4 dS. , que ti cavali eri hanno Ecco qui:
an he l' id nte dover di in adere il centro 1.e4 eS 2. l!Jf3 dG 3.d4 l!JfG 4.dxeS l!J xe4
on l!Jd o ... l!Jd4 alla prima omi ione co- S. A d3 l!JcS G.A f4 l!Jxd3+ Il ro aveva già la
me a dall 'avv r ario. imili omi sioni sono pos ibilità di vi luppar i egu ndo i aggi prin-
all'ordine del giorno per alcuni dilettanti ipi con 6... l!Je6; un avallo 6 qui incarnebbe
che dimo trano un'esage rala propensione il nostro bio ·calore forte ed eia tic . 7 .'~xd3
a deviar troppo presto ulle ali. È un fatto l!JcG 8.0-0 'oi avremmo pr ferito .l!Jc e p i
purtr ppo inncgabil he non i i cervella 0-0-0. 8... ~ e7 9.exdG · xdG 10. JlxdG 'it'xdG
poi troppo per ri ponder all'interrogativo s 11 .'f.h dG cxdG ( i veda il diagramma 147):
si tanno togliendo tropp truppe dal centro.
a guente variante dilettant a · riu ita
a restar nella prassi p r molti anni ( , si noti, 8
an h nei tornei magistrali!!)': 1.e4 eS 2. l!Jc3 147 7
l!JfG 3. Jl c4 A cS 4.d3 l!JcG S.f4 dG G.fS??
6
vviamente la mos a giusta ' 6.l!Jf3.
5

3
2

Dopo 12. .Il t' l + .i.t'6 il Binnco dit•de nliVio t1/ln bl'llm-
mntn dt'vinziont', inizitmdo con 13. f)g5. In luogo di
12. l!" l ?, qun le srmugin cmtmle tmdnvn pauguitn?

Qui i giocò 12.lle l +? ~ 6 l3.l!Jg5 (la di-


ver ione che ontrassegna i giocatori non
Lidtimn mossn del Binnco, ]5, non hfl comeguito n/eu n-
posizionali) 13... ~ d7 14.c3, c il Bi an o non
chi n/ jìnt' di osservare In situazioni' nl antro. Al colltm- ta parti olarmente bene. Era orrctta ( i
rio nppnre 111/fl divt'rsiontt, clu t1bbnndonn il cmtro per guardi il diagramma 147) 12.l!Jc3! (a l po t
l'n/n. omt' si punisa qumn cntrivn srrntegin? di 12. e l +?), e poi 13.l!JbS 14.l!Jd4, con
centrali zzazione e gio o olido.

Eora una partita intera, indi ati va del p o in-


imzowit eh tesso la giocò, ne/tomeo ussidiario teres e che perfino dci forti gi atori possono
di Coburgo del 1904, contro Hi/se, u.d.T nutrire nei onfronti della strategia entrale.

146
parte conda · pit.olo l

PARTITA ESEMPIO

8
149 7

1.d4 d5 2.l!Jf3 l!Jf6 3..i. f4 e6 4.e3 eS 5.c3 b6 6


Qui la migliore s mbra essere S... l!Jc6!, e se 5
6.l!Jbd2 .i.e7 7. h3 (per prevenire ... l!JhS)
7... .i.d6! 8.l!JeS .i.xeS 9.dxeS l!Jd7 10.l!Jf3,
con un'aspra lotta (diagr. 148): 3
2

t indubbio cbe iL pumo e5 r 1111 indismsso posses;o deL


Bianco. Mn dilli! bisogna attaccare, n O/Jt!St, n m o nL cmrro?

12.l!Jg5
Il Bianco commette l'errore strategico di sot-
tovalutare l'importanza del punto eS, il punto
chiave dell 'intera posizione. L'a tta co non
andava a solutamente condotto in modo da
compromettere la sicurezza del punto chiav .
Al conbario, sarebbe stata innanzitutto indicata
IL Nt'ro bn il trnno. Un eumpio tipico di scontro per un
una superprotezione, come sappiamo. Quindi
punto centrali! (q ui e5). sarebbe stato giusto rimanere passivi sul lato di
r , e invece avanzare al centro (e3-e4) e sull'ala di
Racco mandiamo al giocatore posizionale di donna (b4, a4) all'incirca co ì: 12.0-0 ~ b7 13.b4!
esercitarsi particolarmente in queste lotte centrali. c4 (non 13... cxb414.cxb4l!Jxb4 per lS..i.gS. che
Ora un buon piano è lO...a6! ll..i.d3 f6 1 (non guadagna un pezzo o imili seccature) 14..i. 2
l L .fk'c7 per 12.0-0 l!JdxeS? 13.l!JxeS l!JxeS 'fi'd7 IS.a4 a6! (in caso di lS... 0-0-0, 16.aS bxaS
14.fk'h e vince!), p r fare proprio dopo 12.exf6 17.bS!è unattaccovincent ) 16.e4!0-0-0 1 7.~e3
~ xf6 il punto tanto a pramente conteso, eS (non çj;c7 18.aS! con attacco deci ivo.
il pedon ), giocando ...eS. Raccomandiamo al
gentil lettore lo studio di questa p izione. 12... ~ c7! 13. ~ xh7 ll h814. ~ c2
La mossa S... b6 può s re onsiderata un
errore tipic , in quanto essa embra ignorare
8
il teatro di gu rra centrale.
!50 7
6. l!Jbd2 ~ d6 7. l!Je5 6
Mi piace molto questa mo a, per quanto
la posizione permetta un tattici mo che og-
gettivamente potrebbe s ere migliore, os ia
7.~ b S+ ~ d 7 ? 8. ~ xd6 A xbS 9.dxcS. Ma
7.l!JeS è la mossa più logica, perché ...b6 è
stata una perdita di tempo riguardo al centro,
e quindi il centro · pronto per essere invaso.
ome t'ti punito ilfimo
7.. ..i. xe5 8.dxe5 l!Jfd7 9.'ii'g4 lit g8 10.l!Jf3 cbe nelle ultime mosse iL suo nwet!nrio abbia
l!Jc6 11 ..i.d3 l!Jf8 rrnsrumto di vegliare sul cmnv (t'5)?

147
14... A b7?
Ade o il ero av rebbe dovuto l nlare di
trappare Sal Bi an o, p r quanto possa sem-
151
brare ri hi so, n la empii e 14... lòxeS!.
Avrebbe pur sempr tt nuto un a partita
as olutamente soddisfacent , forse addirittura
migliore. per e mpio 14...lòxeS! IS."(i'g3 (6
16.lò f.3 lòxf.3+ 1 7. ~xf.3 eS! 18."(i'xdS? A b7
19.Aa4+ ~ e7, il rovine una figura. p-
pure ( 14...lòxeS) I S .~ a4+ ~ e7! mina cia ndo
... lòd3+, al contrario sa rebb cattiva IS... A d7,
p r h ' dopo 1 6.~ xd7+ lòfxd7 17.lòx 6! fxe6
18."tlxe6+ <òtd8 19.fi'xd il Bianco otterrebbe
p r il pezzo sacri fì ato tre pedoni un vigoro- Il Bianco può e devf riprendere il punto e5! Come?
o alla eco. Ma o n ( 14...lòxeS IS.Aa4+) q;e7
abbiamo d tto he il ero av rebbe potuto po ibile n olidare la ua posizione, mina -
ritrova r i on un a partita eccellente. ciata in ogn i do . Dopo la mos a d l te lo il
Gli eventi strategi i di questa parti ta appaiono ero avrebbe potuto conquistare l'ass Iuta
quindi co ì: S... b6 non ha fatto alcun h ' per sicurezza.
il centro, d podi ché il Bian o là ha potuto
ollivare grandi ambi zioni (= lòeS). Ma alla 18 ...b5
dodic ima m a pre lò scarsa attenzion on olo perde tempo, ma ind boli an h
al punto chiave eS e un corretto conlrogioco il pedone S p nn tt a2 -a4. Era giu ta
avrebb potuto portare alla perdita di tutto 18... lòd7. e a qu sta fo se gui ta 1 9.~ a4,
il van tagg io accumul ato. Co me si vede, la dopo 19...f6 20.A f4 ~e4! 2 I. A bS gS o in
trategia c ntrale imp ra. alternativa 21...0-0-0, e il ero sta bene.

15.lòf3 g616. ~ g5? 19.0-0 lò h7 20. ~ f4 "(i' h5 21. "(i'xh5 gxh5


È app na fuggito p r buona orte ai p ricoli 22.a4
al c ntro d ecco eh il nduttor d i bian hi, Berndtsson condu e il resto della partita con
uomo pr di posto al gioco di ombinazi ne, grande abilità!
cede nuova mente eS. suo prin ipale d minio
posizionai . l sup rprotettori avallo f.3 e alfier 22 ...A c6 23. A e5 f6 24. A d6 bxa4
f4 sarebbero dovuti restare al icuro; i imp - In a o di 24... 4, 2S.ax bS ~ x bS 26. .1it a e
neva la procedura illustrata nel o mmento alla A a4 on gio o nergico lungo la colonna ·a:
dodicesima mossa.
25.A xc5 '>td7 26.A xa4 a6 27. A xc6+ '>txc6
16 ... lòxe5! 17.lòxe5 ~ xe5 28. li a5l ll hb8 29. ~ b4 l
gombra ndo la via per l'attacco.

(diagramma 151) 29... b5 30. fa1 xa5 31. xa5 '>t b6 32.e4
li d8 33.exd5 exd5 34.c4 dxc4 35. ll xh5
d7
18.h4 Il Bian o ha raggiunto il uo copo, ade so i
È certo he il Bianco avrebbe dovuto giocare pedoni pas ati no inan·e tabili.
con l'in tento di tornare in possesso del punto
eS: dunqu , 18.A f4!, e se 18...fi' hS, all ora 36.g4 g737.f3 ~ b738. ~f2 e i1 B i a ncovi n e
19."(i'g3 f6 20. ~ d6, e per il ero sarebbe im- (38 ... 1l f7 39. 1l c5 lòf8 40. ll xc4 lòg6 41.h5

148
IX" , cond3 · capitolo l

lòeS 42 . .fl d4 lòc6 43. :. e4 fS 44. 11 f4 lòeS


4S. xfS lh fS 46.gxfS)

Ba ando i su que la partita, di v rte nt ri -


ca di id e pur con tutte le sue imperfez i ni,
abbi a mo potut illustrare il pro bl ma del
centro. La quinta mossa d l ero i ha fo rnito
un e mpio di sorv glianza insuffic i nt d l
entro. ella dodice ima mo a d l Bianco
abbi amo visto un abba ndo no d l c nl r ,
para ll elo a una ta nto t ipi a qua nto rTata
di ver io ne dal e ntro verso un'a la. o n la
quatto rdicesima mo a il ero o tto aiuta il
alo r del punto chia e, altriment i si ar bbe Il Binnco mosu il cnvnllo c3, c!Jf svolgevn In funzione di
a un to il ri hio 14 ... lòxe5. E in fì n i nostri sorvegliare c7-c6, urso l'n/n di rr - 1111 ulurioreeumpio
com m nti alla diciottesima mossa ci pr s n- di di versione fuori luogo.'
tano un se mpio i trutti vo di o upaz io ne
delle case centrali. La mo rale dice: ella posizio ne del diagra mm a 152 si gio-
l. tener d'occhio il centro!; aro no in fa tti l eguenti mosse: 13.lòe2?
2. up rpr teggere!; lò hS 14:~d2 g6 1S.g4lòg7 16.lòg3 c61 la
3. no n dev iare sull'ala anzitempo!; diver io ne ha tanto mutato la situazio n che
4. do p che i pedo ni sono com par i (eS), il e ro, per quant an o ra ri lr tto ull'ala di
bi ogna almeno o cupa re i punti! (=i p zzi d nna, poté pa are all'atta co pro prio là!
o m bi ccato ri di ri rva p r i p doni Ma quello eh è e rima ne tipico d Ile partite
dell a at na, i v da la trattazio ne d Il fra ma t ri - e il ta l ntuo o mae tro ce o
caten pedo nali) pocensky no n fa naturalmente eccezio ne - è
la centralizzazio ne. Ad utilizza re con p iaie
predil ezione questa strat gia è Alekhine, d
es a è di ventata (a fì an o del gioco contro le
IN COSA DEVE CONSISTERE IL LEITMOTIV case avversarie di uno stes o o lo r ) illeitmo-
DELLA VERA STRATEGIA ? tiv di tutte le ue parti te. Anche se si ritrova
con un coltello che guizza alla gola sul lato
Rispo la: in una consapevole upe1protezione del di re, trova sempre il te mpo di amma ar
centro (in ùwgo della sua svalutazione, errala truppe al centro! eclano pure un esempio, i
ma a ai popolare) e anche nella centralizzazio- miei adepti as etati di cono cenza!
ne, uno stratagemma da perseguirsi istematica- ell a nostra partita gio ata a S mm ring
mente (in luogo della diversione, errata anchéssa (1926), Aiekhinech avevai l ero, i trov in
ma diffusissùnaad ogni livello.Q. Jlgiocoal centro difficoltà dopo 1.e4 lòf6 2.lòc3 dS 3.eSlòfd7
viene ulteriormente indagato ri petto al gioco 4.f4 e6 S.lòf3 eS 6.g3 lò c6 7 . ~ g2 il e7
ullélla: vince chi gioca al centro. 8.0-0 0-0 9.d3 lòb6, p r hé aveva tra curato
ella pa rtita sopra pre ntata, trao rdina- di gioca re 9 .. .f6. eguì 10.lòe2 d4 11 .g4 ( o-
ri amente ca ratteristica, abbiamo isto come minciando un attac o dec i o) 11...f6 12.exf6
la d iversio n la parallela indiffe r nza di gxf6 (altrimenti il cavallo bian o si c ntra liz-
prin c ipio ai punti c hiave centrali abbi ano zerebbe con lòg3-e4) 13.lòg3 lòdSI14 .'~e2
prodotto del gioco balzano. La di ver io ne tal- ~ d611S. lò h4
volta o mpare anche nell partite fra ma tri ,
basti ricordare la Opocensky- imzowit eh, (diagramma 153pagina eguente)
Marienbad 1925.

149
8 8
153 7 154 7
6 6
5 5

3 3
2 2

Nimzowirsch-Al~khin~ (Semmering 1926}. Il pedoru g4 e Ymes-Nimzorvtisch - Il possmo d~!!n colonna centra!~


il cnvallo dispmo in h4 parlAno di una divmion~ da parre libaa, d~l pedon~ d4 ~&Ila donna in d rmdono
dt-1 Bianco; il cm'allo g3 ha in 1111 c~rto semo lA coscienza lA posiziotu n~m gmndttmeme centralizzata.
rmnquilln (rispetto aliA cmrmlizznzione}, ma puma veno
h5. In vece, il Nero dispone al centro del bel m neo fomraro
dal pedon~ d4 ~ dnl cnvallo d5, che potenzierà. osì la centrali zzazione è terminata. Yate
a rifi cò un pedon e (30.f5), p r ridurre la
15... lòce7! 16. A d2 'fl/c7 17.'fl/f2 e a questo pressione sempr r nt lungo la colonna
punto la forza ra chiu a nella posizione nera 'e', e per e n l final dop 30 ... .11 xf3 31 .lòxf3
( entralizzata) i mani~ stò nel sorprendente 'fl/xf5.
eguito 17...c4! 18.dxc4 lò e31 e Alekhine Ulteriori e empi latanti di entralizzazione
ott nn la parità. sono numero i imi n Ila prassi magistral ;
Anch'io, tanto nella t oria quanto nella prati- nominiamo oltanto Alekhine-Treybal, Ba-
a, on favorevole alla centralizzazione. Lo den-Bad n 192S, e imzow it h- pielmann,
dimostra, ad ese mpio, la mia partita co n il an ba tian 19 12.
r ontro Yates ( emm ring 1926): Eora analizziam il gioco al entro ontrappo-
1.e4 e6 2.d4 d5 3. lò c3 ~ b4 4.exd5 exd5 to a quello ull'ala! La partita imzowit h-
5. A d3 lòe7 6.lòge2 0-0 7.0-0 ~ g4 8.f3xe Al khine sopra riportata ci porta un esempio
8... ~ h5 9.lòf4 ~ g6 10.lòce2 ~ d6 11. ~ e1 di come i pro ed in imili asi.
ntralizzante arebb stata ll. ~xg6 seguita h i gi a al entro ha comunque le pr petti-
da lòd3; co ì i punti eS e eS arebber rima ti ve migli ri , e que to oprattutto nella catego-
a lungo tto os ervaz ione. 11...c5! 12.dxc5 ria di po izioni che tudieremo, p o ri or-
~ xc5+ 13. ~ h1 lò bc614. ~ d2 lit e8 15.lòxg6 renti: un gio atore ha avviato una diver ione
hxg61 Prendendo un punto c ntrale, 15. 16.f4 ver o l'ala di re a versa ria, la qual di per é
Il seguito normale era 16.'fl/h4 lòf5 17.'fl/xd promette bene. Tutto parrebb dunque andare
li axd8, con prosp ttive leggerment fav r voli bene, ma (ah, questi ma!) il suo aw rsa rio è
al ro nel fìnal e. 16 ...lòf517.c3 d4! 18.c4 'fkb6 padron di una olonna aperta al centro! Ed
19.lU3 ~ b4 Per rendere la ca a centrai e3 qui che qu ti attacchi laterali regolarmente i
si ura. 20.a3 ~ xd2 21.'t:Vxd2 a5 (=re trizione) arenano. Ma an or più tupefacente di questa
22.lò g1 ll e3 23. ll d1 ll ae8 24.'i'i'f2 f#' b3! r golarità è il fatto che que ta diver ione ( o-
25. lit d2 lòd6 26.c5 lòc4! 27. ~ xc4 'i'i'xc4 Il mi n iata nelle situaz ioni infauste eh abbia m
p done eS debol , il bio cat re d3 è om- de critto) trova s mpr nuov i e timatori. E
par o, e la pr ion centrai si fa di ontinuo tutti pagano pegno ( otto form a di peno e
più piac v l per il Bianco. 28. c2 ~ d5! confitte) all'irr futabil verità: una colonna
29. c1 ~e4! centrale trionfa ontro un atta co laterale.

150
parte Y0nda · .:upiLd0 l

Il tributo ofFerto dall'autor di questo libro ... excl4 e ... !Lle avrebber dato un gi o più
n i tetl n Il a piccol zza di un man alo oliclo. 10.$J.. b2 !Llh5? La di v rsione eh mi ·
primo pr mio (persi la partita cl i i a ontro o tata 2500 fra n h i il primo pr mi o! 11 .g3
Rubin tcin a an ba tian 1912, perquesto !Llb8 12.l! ad1 La colonna ntrale ce alla
mi do v tti aeco nt ntare eli di id ere il o ndo ribalta! 12 .. .'&f613. !Llb11 $J.. h3 14. :t fe1 !Llf4
e ilterz pr mi ). ià al momento di gi ar l O... !Llh5 a evo
lnnanzi tutto pre ntiamo lo s h ma della fase api t he avr i potuto piazzare qu l ca all o
di l tta de ritta (si veda il diagr. 155): in f4. Mal m ne incolse. p rché altrimenti
avrei r istit alla tentazione di a via r una
di er ione.
8
15 7
8
6
156 7
5
6
5

3
2
cluma su/rema di combnnimnno:
rolomrn cemml~ co1rrro nttncco !nll!rn!e.
'fJintr dorsrrle di qum'ulrimo fil cnvnllo [4.
Il Binnro (Rubimuin) mme n nudo c011gioco soni/e n/
cemro /'inconsisrmzn del/imnrco nero sull'n/n. ome?
L'attac nero d e fallir omunque sia,
dato che le su torri hanno il triste dover 15.dxe5 dxe5 16. !Llxe5! xe5 17.$J.. f1 1 11
eli difendere la loro base (nel caso, la settima l ian o pot va andare in va ntaggio an he con
l'olla a traver a) dalle irruzioni delle torri 17.jLxe5 !Llxe2+ l .'lkxe2 ~xe 19. 1t cl ! (la
bian h , pront a olpire. oprattutto, e5 è colonna entrai !). 17 ...!Lld7 18 .'~ d2 ra le
mal dife a (non a a o, perché il avallo f.3 · truppe della diversione n ra ono " ospese·:
entralizzato in armonia on l'intera posizione 18 ... $J.. xf1 19 . lh f1 !Ll h3+ 20. '11;1 g2 !Ll g5
bian a = puntato ontro e5). E nclo l'int ra Minac ia il matto in due. 21.f4 fi g6 22.fxg5
question e straordinari am nte importante l't xe4? Dopo 22 ... fl'xe4+ 23.'11;1 h lie7,
p r la t oria d l c ntro, ffriamo la egu nt 24. ll d l guadagna un p zzo. Rclativamenl
partita, a po il lustrativo. miglior era 22 ... It e7, dopo la quale si po-
l va incer oltanto on 23.jLa3! c5! (non
23 ... fixe4+ a ausa di 24.'11;1g l 25.lH l
PARTITA ESEMPIO ecc.) 24.!Llc3, dato che una volta forzata c6-c5
Rubinstein - Nimzowltsch il ero p rd la po sibilità eli gioca re ... !Llc ,
s,, &btzslilm l 9 l 2 oltr al fatto h il Bian o può ondurr le
ue op razioni sfruttando d5. 23 .'~xd7 .i e2+
1.d4 !Llf6 2.c4 d6 3.!Llf3 !Llbd7 4.!Llc3 eS 5.e4 24.ll f2, e il Bianco inse.
$J. e7 All'apparenza non i ono argo menti La p ggior s onfitta he io abbia subito in
ntro l'i m m d iato fianch tto (5 ...g6 e ... $J..g7). ventidue anni di carri ra cacchi tica!
6. jL e2 0-0 7.0-0 !! eS 8. ~ c2 jL f8 9.b3 c6 Alla fine eli que to prim apitol si trova
ome La ker ha indicato assai giu tam nte la Kline- apablanca, una partita parim nti
n Ila Berliner Zeilung, 9 ... g6, .. .Ag7 p i istrutti a.

151
il mio ~.1\lema

Allo scopo, non abbiamo che da constatare


LA CESSIONE DEL CENTRO. il signi ficato d Ila parola: l case eh stanno
al centro dell a sca chiera! as , non pedoni 1
Già nel 19 11 e 1912 avevo pubblicato alcuni Questo è un fatto es enziale, da non trascu-
co mmenti nei quali difendevo l'idea, allora rarsi in alcuna circostanza.
assolutamente inedita, he il centro non vada L'importanza del centro, o sia del complesso
empr ccupato con i pedoni: questi poteva- di case al c ntro della scacchiera, come base di
no es re sotituiti, sostenevo, da figure piazza- ulteriori op razioni , è s nza dubbio grande. i
te al entro o anche su linee a questo rivolte. veda tra l'altro quanto ricorda Emanuel Lasker
L'im portante era eh i pedoni centrali nemici in un uo co mmento.
fossero ristretti. Quest'idea fu da m inviata, «Il Bianco)), egli ris e, «non sta abba tanza
sotto form a di un articolo, al giornale svedes bene al centro per pot r agire sui lati.)) Que-
~~dsvenska Dagbladet néillposten (redattore sto è un pensiero molto penetrante e illustra
scacchistico Lind tròm) e a G org Marco. Il anche la profondità d i l ga rni tra il ntro e
giornale svedese pubblicò immediatamente le ali, in cui il centro il principio dominante
l'arti o lo, la \Kiiener Schachzeitung · invece lo cui l'ala è subordinata.
fece a sai più tardi, vale a dire nel J923. Questa he dominare al centro sia molto importan-
nota redaz ionale d Ila Neuer \Kiiener cha- te chiarito dal fa tto che se si · insediati al
chzeitung t spiega il ritardo: «Quest'articolo ce ntro i può contemporaneamente op rare
doveva s ere pubblicato dalla \Kiiener Scha- su entrambe le ali, eve ntu alment anche
chzeilung, che dovette cessar le pubblicazioni os illando fra esse.
p r motivi bellici/ Ora il maestro Marco ce Se le condi zioni al c ntro non sono soddisfa-
l'ha messo a disposi zion , e noi siamo tanto centi, nessuna posizione è soddisfacente.
più lieti di pubblica rlo in quanto in questo Abbi amo no min ato il domini o ce ntrale.
periodo, l'epoca della scuola neoromantica, Ma che cosa intendiamo? Quali ono le sue
es o di grande attualità. » ca ratteri ti che? Il enso è questo: il centro
egue ora l'articolo. va ccupato on i pedoni; l'ideai sa rebbe
av rli in 4 e d4, ma anche oltanto uno di
La "cessione del centro" - un preconcetto questi (in caso l'avversario manchi del pedone
La va riante 3... dxe4 qui val nt ) basta a sostanziar l'occupazione
di A. imzowitsch del c ntro.

Se il ero n Ila assa i discussa va ri ante 1.e4


e6 2.d4 d5 3.tt'l c3 gioca 3... dxe4, secondo
l'o pinione corrente cede il centro. lo ritengo
che questo punto di vista sia basato su una
concezione ambigua e incompleta dell 'idea di
"centro': Appresso tenteremo: l. di dimostrare
questo preconcetto per quello che ·; 2. di
ricostruirne la storia.
lnnanzitutto definiamo il centro.

• Di cui Ma rco era fondatore e direttore, n.d.T.


t Così si chiamo la rivista dopo essere stata rifon-
dalttnel dopoguerra, n.d.T.
Dingr. i
t All'inizio del / 916, n.d.T.

152
rertc • nda . capi lo l

ero al centro. Questo perché la rimozion


dell'asta o lo d5 che n consegu lascia al ero
mano libera sulla colonna 'd' e la diagonal
b7-hl (da aprir i con b7- b6).
Un o tacolo!Que to è il rove cio della medaglia
dell'o cupare il centro con i p doni. Un p do ne
' per sua natura (stabilità , p r o ì dire, istinto
di c ns rvazione) un buon ostruttore di cen-
tri , ma purtroppo anche un o ta lo!
umer si es mpi i insegnano che l'efficacia al
centro non dipende dal numero di pedoni che
lo o cupano; vediamon qual uno:
Dingr. ii Figure c ntrali: 1. e6 e d5 bloc ati da cavalli bian-
hi in e5 e d4, per e mpio il diagr.lll, tratto dalla
Le o stanno davv ro o ì? Dunque nelle imzowit h-L venfi h, Karlsbad 1911.
posizioni dei diagrammi (I e II ) il pedone d4
autorizza a parlare di conquista del entro?
in battagli a, upponiamo, l'obiettivo sia
la onquista di un t rreno aperto, os ia non
fortificato, e io anda si ad cuparlo con un
pugno di soldati, enza però av r imp dito
eh l'artiglieria av ersa ria venga a bombar-
dare questo luogo "conqui tato'; potr bb mai
v nirmi in ment di parlare di conquista del
terreno conteso 7 ertament no. E dunque,
p rché dovrei farlo in una partita a sca chi?
Pian piano sta venendo alla luce il nostro vero
oggetto del contendere: non una semplice oc-
cupazione, una semplice pre enza di p doni, Dingr. iii
m piuttosto una generale attività al centro, la
qual si tabilis e con b n altri fatlori. 2. La appia di pedoni isolata d5-c6 la quale
Ho ricavato da qu ste rifle sioni una formul a: nasc , in pre enza di un pedone di donna
la s o m parsa di un pedone centrale (per esem- isolato, dopo il ca mbio del cavallo in c6.
pio, nel diagramma l, ... dxe4) è ben lontana veda il diagramma l .
da co tituire un abbandono d l entro. Il
con tto di centro è assai più ampio.
8
C rtamente i pedoni sono quanto di più
indicato vi ia per costruire il centro, data la 7
loro massima stabilità, ma possono e se re 6
egregiamente sotituiti da figure piazzate al
ce ntro. E un'e ffic ac ia non meno adeguata 5
pu ' es ere data da una pressione sul centro
avver a rio, sercitata da torri o alfi ri puntati 3
contro di esso.
2
Que t'ultimo ca o ci riporta all a va ri ante
3...dxe4. Questa mos a, a t rto considerata
un a ce ion d l centro, in realtà accre e
m lto significati amente le pos ibilità del Dingr. iv

153
il mi' -i-tema

Q u li due casi ci pre entano un blocco. Ma Q ue lo l'articolo, che era ac ompagnalo da


que to è un concetto elastico pes o un lie- un a partita illu trati va, h noi qui lrala-
ve fi aggio da parte di una t rre che prem , iam p r manca nza di pazio. Rin viamo
ini zialm nte mirato oltanl ad o la olare invece il gentil lettore al capitolo ulle ca l n
l'avanzata del centro nemico, prima fase di una pedonali e poi all a nostra partita n.24. o ì
parali i totale, culmina in un impedimento p r ora abbandoniamo l'argo m nto " entro·:
meccanico detto arresto. ma in eguito coglieremo ogni opportunità
l as i in cui i preme contro il centro nemico i i pre enti p r l rnar opra al problema
sono innumer vo li. i os ervi anche il dia- fo ndam ntale qui dis u o.
gramma Il. Qu sta pres ion conduce o al eguono ora le partite sul primo apit lo.
bio co a su iva distruzione ( lo il movi-
m nto ' vita) o a po izioni inadatte per i pezzi
difen ori , e in que te circostan ze il "forlun ato
pos e ore" del centro fini p r cadere. Nlmzowitsch - dr. Mlchel
Quanto eletto c'ins gna che il mero ca l olo arit- Smrmning 1926
metico dei pedoni c nlrali non ci frutta nulla, ~-------- -----
a olutament nulla. olerne fare il punto di !llu tra l'idea della mobilità d'ù1 ieme, Locca
partenza di una fil ofia del centro è, bisogna però a11cli il problerna della profilas i.
dirlo, del tutto rrato. Que ti no antiquati
a ce sori dei primi (solo cronologi amente) 1.t!)f3 d5 2.b3 ll:lf6 3..§Lb2 eS 4.e3 e6
gio ala ri posizionali moderni. na novilà.ll ero non viluppa il avallo in c6
lo ono certo che entro pochi anni n ssuno ve- p r hé potrebb venire in hiodato (.§L b5).
drà più 3... dxe4 come una "ces ione del centro·:
Anzi, con l'estinzione di questo pregiudizio la 5.ll:le5 ll:lbd7 6..§L b5 a6?
via sarà libera p r un nuovo e brillante viluppo Qui sa rebbe tata migliore 6... ~ d6, innanzi-
della filosofi a e della trat gia negli cacchi. tutto per l iluppo e p i perch · il Bianco ora
Anco ra qualche parola ull a gene i di que to mina eia di diventare p ri oloso lungo la dia-
pregiudi zio; essa è intimam nte l gata alh gonal b2-g7 (dopo que ta mos a egli ercherà
storia del gioco di po izione... di appoggiar i all'avamp to lungo la diagonale
All'ini zio fu Steinitz. Ma quello che andava e5). Era quindi as lutamente n ce aria una
di ·endo ra tanto inaudito, e lui te o tanto profil a si, per empio 6... ~ d6 7.ll:l d7 ~ xd7
più grande rispetto al suo tempo. che i uoi 8..§Lxd7+ ~xd79.~ xf6g f6,e i p doni doppia-
"prin ipi mod rni" n n poterono diventare ti hanno i loro pro ontro (si veda il s condo
immediatamente p polari. capitolo, ui pedoni doppiali).
Poi arrivò T:arrasch, che rac ols il pen iero Inoltre, riteniam o migli ore del t lo (...a6)
teinitziano e l pres ntò al pubblico grade- anche 6... .§Le7.
volm nte diluilo.
p r quanto riguarda il nostro ca o: teinitz, 7..§L xd7+ ll:lxd7 8.ll:lxd7 ~ xd7 9.0·0 f6
com abbiamo detto, fu grande e profondo, Ammetl ndo la d bolezza d Il a diagonale
oprattutto grande e profonda fu la sua inter- b2-g7. Ma andava co nsiderata 9... ~ d6. p r
pretazione del centro! Ad es mpio, il modo e empio IO.'t:i'g4 ~c7 eguita dall'alTO
in ui apeva trasform are nella sua variante lungo.
dell a pagnola (d7-d6) l'appar ntemente a-
ni si mo pedone nemico e4 in una debolezza 10.c4 dxc4
idenle p r hiunque, è davvero ilmas imo Era min a ciata ll.cxd5 exd5 12.'lH h5+ e
dei massimi! ~xd 5.
ulla gli era più lontano di una visione del
centro formalistica , aritmeti a... 11.bxc4 .§L d6 12.'t:i' h5+ g6 13.'t:i' h6 ~ fS

l l
p1rt.e , ·onda · capi lo l

14. 'i:.+' h3l! 22. t!Jd5 .ixd5


Il po to migliore, e difficile a trova rsi, per la S alla ventunesima mo sa il ero av s e ri -
donna. e6-e5 non fa rebbe he c de re il punto tirato l'alfie re in b8, ades o potr bb replicare
d5, p r e empio 14.'i:.+'h3 all'irru zione t!Jd5 on .. .'~e6; questo però
non sarebbe bastato, per e empio 2l....i b
14... ~ e7 22.t!Jd5 't»'e6 23.t!J f6+ lh f6 24.exf6 't»'e4
14...e l 5.~g3 (minacciando .i xe5) 15... ~g7 (la contropos ibilità) 25.17+ e il Bianco in e
l6.e4 con in seguito d3 e t!Jc3-d5 e va ntaggio grazie a 25 ... Wxl7 26.'iVx h7+ Wf8 27.'~g7+
p izi naie del Bianco. ~e8 28.ll.el ecc.

15.t!Jc3 0-0 16.a4! 23.cxd5 fV d7 24.e6!


Il Bianco vuole sacrifica re l'e fficacia del suo E s 24 ... fixd5, 25.'tli' h6 fo rza il matto (o il
pedone 'd', in quanto piani fica la fo nnazio- guadagn di una torre), e 24.. .'~e7 la fata le
ne e4, f4 ecc., e in questo caso il pedone 'cl' donna penetra da 3.
re terebbe arretrato. Ma tale piano rende
n essa rio paralizzare i tre pedoni neri sull'ala La ce sione dei centro
eli donna; la mossa del testo mira a questo. La partita che s gue è un esempio di quanto
fac ilmente la prematura cessione del centro
16... .i d6 17.f4 'i:.+'e7 18.e4 .ic6 19.g4 pos a risolv rsi in una débacle. Nonostante
Un rullo di p doni, che dovrebbe essere tut- ciò, questo m t do di gioco ci embra del tutto
t'altro h fac ile da n utralizza r . giocabile. on i i d v p rò lasciar viar
lungo una china (co a fa ile, quando si gioca in
19 .. .f5 questo modo); al ontrario bisogna gettar ul
il er rimanesse immobile, il Bian o piatto tutta la tenacia che si impiega nei torn i
avrebb la scelta tra un attacco dir tto al re (purché naturalmente e ne abbia) allo c p
il gio o ontro il p done c5. Quest'ultim po- di re istere, così da ottener buon sp ranze
trebbe pro edere all 'incirca in qu to modo: in vista del finale. i rimandiamo alle vittori
19... a 8 20.~ 3, quindi a4-a5 e ~a3, e in- ottenute con qu sto sistema da Rubinstein ( an
fin e l'allontanam nto dell 'alfi re d6 c n e4-e5. Seba ti an 19 11 ) e an h alla Partita 25.
Dopo la mo sa del testo la partita si co ncl ude ra ecco la Parti ta 24.
con un attacco da matto.

20.gxf5 exf5 PARTITA 24


ppure 20... gxf5 2 1 .~f2 e co ì via. dr. TIITIICh- Mlll•
Berlino 1916
21.e5
Questo guito è dedicato agli amanti delle 1.e4 e6 2.d4 d5 3.t!Jc3 dxe4
co mplicazioni tattiche: 2l .t!Jd5 (al posto del- Cede il ce ntro, ma apre la colonna 'd' e la
la mos a giocata) 2l... 'tlYxe4 22.ltae l 't:fxc4 diago nale b7- h l osì da permettere pressione
23.t!J 7+ ~xe7 24.1I xe7 li 17 25.lhl7 'tli'xl7 sul centro bianco.
26.'iVc3 Wf8! e sembra che il ero possa di -
fendersi a suffi ienza. 4. t!Jxe4 t!Jd7 5.t!Jf3 t!Jgf6 6. ~ d3 t!Jxe4
arebb stata pi ù solida 6... b6, ma anch la
21... ~ c7 mossa del testo è giocabile.
2l....i b8 22.t!Jd5 fV 6 23.t!Jf6+ l't xf6 24.ex f6
fVe (i l contrattacco) 25.17+ il Bianco vince 7. ~ xe4 t!Jf6 8..i d3
con (25 ... <ot>xl7) 26.~ x h7+ Wf8 27.~g7+ ~e8 A 8..ig5 .ie7 9..ix f6 ri ponde al m glio
28. li ae l ecc. 9...gx f6.

1:55
il mi0 .;i~ c mo

8... b6 9 . ~ g5 ~ b7 10.0-0 ~ e7 11. ~e2 0-0 1.d4 d5 2.c4 dxc4 3. llJf3 ~ g4 4. llJe5 ~ h5
12.lhd1 hG? 5.llJxc4
Manca della ne e aria tena ia da torn o! Per- u .llJc la migliore è S... llJd7, obbligando il
ché mai non 12... ~d ? e l . 4 egu 13... ~aS fiero ca aliere in c a prender una decision .
l4.dS e a que to punto 14... lil ae8! minacciando
forti ritor ioni, p r e empio l .dxe6? ~ xl3 e 5...e6 6. ~ b3
quindi ... ~xgS. Perché il contatto con dS sia Minaccia tanto ~x b7 quanto ~ bS+.
tanto ben fico è immediatamente evid nte: il
punto d · in primo luogo la casa di avamposto 6...llJc6 7.e3 b8!
sulla colonna 'd', in secondo l'a amposlo ulla on e itando a u are la torre a dife a d
diagonale b2-h l in fin dS è an he una asa di mode to p clone!
bloc o. Il colos aie valore trategico del punto
dS spiega com ogni contatto, an he pas egge- 8. llJc3 llJfG 9. ~ e2 ~ xe2 10.llJxe2 ~ b4+
ro, possa fare mira oli! 11 .llJc3 0-0
Conclu o i per entrambi i giocatori lo s ilup-
13. ~ f4 ~ d5 po, la partita è più o meno pari , ma il nlro
A qu lo punto la mo sa non va, e s ndo c7 bianco. per quanto ben d ife o, mo tra vi tosi
op o.Si ominciaaved'rela hina. in tomi di paralisi. la ·ccondo il mio si tema
gni ompl sso immobile tende ad ssere
14.c4 ~a515. ~ xc7 ~ xf3 debole. Tra brev si constaterà la giu t zza di
Bi ognava considerar IS... ll ac8 16. ~ S qu sto prin ipio.
lit fd8, ostacolando eriamenle l'a anzata della
maggioranza p donai bianca. 12.0-0 llJd5!
In d il cavallo sta come a a a ua, dato he
16.gxf3 ~ xa2? 13.e4 non va a cau a di 13... llJxd4.
Il ero non vuole ras egnarsi alla perdita del
pedone, cerca ompen o in modo rischio o 13.llJxd5
osì facendo perde la donna. on 16... fc8 13.llJe4 guirebbe la mobilitazione d ll'ala
1 7. ~eS llJd7' (ten ndo un o chio sulla mi - di donn a n ra tramite l ... b 14.llJ S llJxeS
nacciata manovra ~ h l e ll g l ) egli avr bbe IS.dxeS eS 16.a 4 . oppure 14.llJcd2 eS!
p tuto resister ancora. In ca o di 18. ~e4 dcmol ndo la posizion bianca.
allora 18... llJxeS l9. ~ xa llJg6! il ro mi -
naccia di giocare ... llJf4 seguita ventualmente 13...f#'xd5! 14.'ii'c2 e5!
da ... ~ d6 ... ~ h S. Il ntro è già tra ollo.

17. lil a1 ~ b318. ~ c2 ~ b419 . 1l a4 e il Nero 15.llJxe5 llJxe516.dxe5 fk xe517 . ~ d2 ~ xd2


abbandona. Un b l matto alla donna. 18 .'~xd2 fd819. ~c2 ll d5!
Un uso eccellente del punto dS.

PARTITA 25 20. 11 ad1 ll bd8 21 . xd5 ll xd5 22. 11 d1 g6


Griinfeld- dr. Tartakower 23 . .: xd5 ~xd5 24.a3 c5
<'.
1926 Il Nero ha un marcato va ntaggio nel final e:
la maggioranza pedonale sul Ialo di donna,
In u11a iluazione mollo simile a quella della la colonna 'd 'e, la l bttt 11otleasl, la donna in
partita precedente, Tartako111er riesce a tra- posizi ne centrale. Ma que to va ntaggio è
mutare il punto dS, da Mieses vi losamenle ancora pie olo.
trascurato, nella ba e di un azione virluosisli-
camenle condotta. 25.h3 b5 26. ~c3 c4 27.f4 ~e4!

156
conda - caF ile lo l

La c ' ntrali zzazione ava nza! La maggioranza 11. ll:lc4 ~ f6 12.ll:le3 ll:lf8 13.dxe5
ped naie del Bianco ra a ai più difficile a Dato eh l'alfi re d3 è indi pensa bil per
sfrutta r i di quella n ra (a 26.f.3. p r es mpio, difendere e4, d4 non può c ere dife a da
avrebb r plicato ...fS, e la spinta in e4 arebb un cavali in e6 e non co n il ca mbio. Lo
entata); questo piega la c n fitta. tud nle prenda nota di que to tema con cui
i fo rza l'a r ario aduna decisione (dxe5 o
28. 'òt>f2 a5! d4-cl ). Nel pro · imo capitolo avr mo modo
L'in t ro finale è giocato da là rtakow r con me- di o cupar ene.
ravigliosa pre ision e sottigliezza da autenti o
arti ta. mio parere Tartakower è enza dubbio 13 ... dxe514. iL. h4 file715. iL.xf6 'tlxf6?
il terzo maggiore fin ali ta tra i maestri viv nti. on questa mos a e la su es i a i dà ini zio a
un a div r ione che s mbra aliena allo pirito
29.g4 h6 30.h4 fi' h1! di qu ' st'a pertura. Giu ta era .. ~ c6 o n u -
olo ora (que ta lentezza gli fa onore) la es ivo raddoppio dell torri ulla colonna 'd',
centralizzazione viene abbandonata p r una fruttando an he l'in oddisfacente p izion
diversione. d ll'alfi re in d3. ncora più empii e arebb
tato gi are ... ~ e6 già all a quattordi e ima
31. ~ g3 ~g1+ 3V;t>f3 ~ h2133 . g5 h5 34.<;t>e4 mos a.
(txh4 35.t1ha5 fl h1+ 36 . ~ e5 'f:Vc6!
Per ompi re ques ta man ra in ca o di 16.ll:l e1 ll:l f4? 17.g3 ll:l h3+ 18. ~ h1 h5
37. fi' 1: 37 ...(t 5+ 38.W 4 'f:Vf + quindi 19.ll:l3g2 g5 20.f3 ll:lg6 21 .ll:le31 h4
... (t 2, vincendo.

37.(ta7 h4 38.f5 8
Il Bianco · ormai in agonia. l 7 7
6
38 ... gxf5 39. ~ xf5 'f:i'f3+ 40.<oPe5 h3 41. ~ d4
'f:Vg4+ e il Bianco abbandona 5

PARTITA 26

!1/u tra lo tratagemma della colonna centrale


Il cttvtti/Q in h3 11011 hn dov~ ririmrsi; iL tm ttttit'Odi
contro attacco laterale ~ soccorso op~mto dnlln scomidattttt nvnnznttt d~i p~doni
m/L'ttiR dir~. pmn~rre 111/tt sortittt d~cisivtt in qumn
1.d4 ll:lf6 2.ll:lf3 d6 3.c3 ll:lbd7 4. ~ f4c6 5. ~c2 sorttt di posizioni, ossitt /'invnsio n~ n/ cemro con liJj5.
(tc7 6.e4 eS 7. ~ g3 ii.e7
ra il Bianco ha una posizione aggres i a al 22.g4??
ntr . Qu to · erto un ben . Ma qui la econdo l mie anali i, l'irruzione ll:lf5 a r b-
debolezza di e4 ( i edrà pr sto p r hé e4 ia b portato alla vittoria del Bianco ( i v da il
"d b le") conduce molto pr to all a rinuncia diagr. l. 7), p r e empio 22.ll:lf5 hxg3 2 .hxg3
di que to vantaggio, vale a di re he il Bianco si ~ x fS 24.exf5ll:le7 25 . ~g2 ~g7 (for e il sa ri-
vede co tr tto a pareggiar il gioe con dxe5. fi io di p clone 25 ...g4 26.fxg4ll:lg5 è migliore)
26.~x h 3 ll h8+ (o ppure 26 ... ll:ld 27.'fi/ 2)
8.iL. d3 0-0 9.ll:lbd2 eB! 10.0-0 ll:l h5 2 7.~ g2 ~ h 6 28 . ~1'2 'i'V h2+ 29.ll:lg2 h
Per ambiar l'alfiere. 30.<;t> e l lit g3 3 I. ll:le3. Per oprammercato,

157
il mio SI ma

anche 26. 1:. bl è giocabile, e io (n Ila Rigaer 10.exf6 ~xf6 11 .g3 l!Jc612.0-0-0 a6 13 . ~ g2
Rundschau) ho valutato an he que ta mossa l!Jb6
com vincent per il Bianco. La direttrice d'attacco g2 -gS è l'el m nto
chiave del piano del Bianco. Questa direttrice
22 ... l!Jhf4 infatti o tacola (una volta giocato ... cxd4) la
Ora il cavallo gioisce per la ritrovata libertà spinta di liberazione e6- S più deci am nte
e, dopo questa escursione alquanto rischiosa di quanto non sa r bbe possibile a qualsia i
eh per poco non gli è stata fatale, il ero altra disposizione dei pezzi.
ini zia giustamente a gioca re ulla colonna 'd',
che riesce ad utili zzare con assoluta maestria 14.ll he1 l!Jc4 15.~f2 b5 16.dxc51
sino al la vittoria. Il eguito richiede solo pochi Ben fatto! Il Bianco non teme l'attacco lat rale
commenti. Seguì: ... l!Jx b2, perché una posizione fortemente
c ntralizzata mai e poi mai può essere scon-
23 . .i f2 l!Jxd3 24.l!Jxd3 ~ e6 25. ll d1 li ed8 fitta da questi attacchi! E la sua posizione lo
26.b3 l!Jf4 27. l!Jg2 l!Jxd3 28. lh d3 l'il xd3 · , in quanto ha linee al centro, la cui forza
29.'t:i'xd3 :. d8 r tri ttiva si ta già face ndo entire, e anche
P rché non 29 ... ~ xg4?. la pro p ttiva di prendere po e so d i punti
entrali d4 ed eS. Si badi ora a come l'attacco
30.~ e2 h3 31.l!Je3 a5 32. l'il f1 a4 33.c4 :. d4 sull'ala del ero venga respinto dal centro!
34.l!Jc2 ll d7 35.l!Je3 fkd8 36.l:. d1 l:. xd1+
37.l!Jxd1 ~d4 16 ... l!J xb2 17 . ~ xb2 b4 18 .l!J d4 bxc3+
Colonna 'd' entralizzazione. 1 9. ~ a1
Il pedone c3 è preda ri ervata a una torr .
38.l!Jf2 b5 39.cxb5 axb3 40.axb3 ~ xb3
Si minaccia ... ~a l +. 19 ... l!Jxd4
In caso di 19... ~ d7 sa rebbe seguito 20.l!Jxe6
41 .l!J xh3 ~ d1 42 . ~ f1 cxb5 43 .Wg2 b4 ~ xe6 21.1I xe6.
44. ~ b5 b345.'fi'e8+ w g7 46.'~e7 b2 47.l!Jxg5
~ b3 e il Nero vinse. 20.~xd4 ll b8 21 .11 e3 g5
n tentativo sull'ala oppo ta.

PARTITA 27 22 .l'h c3 gxf4 23 .gxf4 ~ d7 24.c6 ~ xd4


25. lh d4 ~ e8 26. ~ h3 lit f6 27.c7
;.;, ...,.1911 Avrei apprezzato la parti ta ancor più se fosse
stata dee i a in un fi nale d'alfieri (e non grazie al
illustra l'idea dell'influenza delle linee con- solito pedone passato c7), per sempio Bianco:
trapposta al centro di pedoni. Parola d'or- ~ eS , ~ h 3, ~ a2, c3, f4, h2; ero: ~ e7, ~ f7.
dine: prima restringere, poi bloccare, infine ~ a6, dS, e6, h7. Qui si gioca J.f5 exf5 2. ~ xf5, e
a11nientare.' il Bianco vi n e il pcdon 'd 'e la pa1t ita. In questo
modo l'idea di r string re i p doni (e6 e dS),
1.d4 e6 2.e4 d5 3.l!Jc3 l!Jf6 4. ~ g5 ~ e7 5.e5 bio carli e quindi annientarli ar bbe em rsa
l!Jfd7 6. ~ xe7 ~xe7 7.'it'd2 0-0 8.f4 eS 9. l!Jf3 con maggiore hiarezza. Ma questa partita è già
f6 abbastanza istruttiva così om" (si vedano ad
L'a ttacco corretto all a catena sarebbe stato sempio le mosse 13, 16 e 18 del Bianco)!
9... cxd4 lO.l!Jxd4 ora .. .f6. Ma dopo lO ... fo
ll.exf6 ~ xf6 i sarebbe arrivati omunque a una 27... 1I c8 28.1I xd5 li xc7 29. ~ xe6+ e il Nero
posizione analoga a quella del te to. abbandona.

158
pa11c ·condo ·capitolo 2

I PEDONI DOPPIATI
E LA RESTRIZIONE

nel caso di un'ava nzata in for mazione rrata


L ' AF F INITÀ ELETTIVA TRA IMPEDONATURA potrebbero manife ta rsi egni di paralisi.
E RESTRIZIONE . veda per e empio il diagram ma 158:

La prirna favorisce /esecu zione da parte del-


l'avversario di piani restrittivi della mobilità. 8
Cosa vuoi dire patire lo svantaggio di un'im- !58 7
pedonatura? Il concetto di debolezza passiva
6
(=slatica) e atti va (=dinamica) Quando è bene
rimuovere un'impedonatura dell'avver ·aria? 5
La vera (e unica) forza dei pedoni doppiati
viene spiegata a fondo.
La restri zione è possi bile anche in assenza 3
di pedoni doppiati nemici; ma un'autentica, 2
piena limitazione della mobilità, che si esten-
da su gran parte dell a scac hiera e che risulti
"soffocante'; è possibile o!tanto e l'avversario Dopo d4, In manovra d5 e poi c4-c5 è impedirn
patisce la debolezza di un'i mpedonatura. In dn ... b6, lllfl se il Binnco nvesse 1111 pedone 'b '
che senso, ci chiedi amo, si pati ce qu sto questa contromossn non funzionerebbe!
svantaggio? Il fatto che in fi na! un pedone
doppiato sia catturabile con po a fatica o co- Con un pedone b2 invece che in c2l'ava nzata
munque neces iti di difese molto secca nti non serrata d4-d5 e 4, b4 e eS sarebbe stata possi-
esaurisce d l tutto l'argomento. Questo perché bile. el diagramma 158 però manca proprio
la sofferenza non sussiste nel caso di pedoni il nostro pedone 'b', e il tentativo di operar un
doppiati compatti, e quindi fac ili a difendersi trasferimento (si veda il capitolo ulle catene
(diciamo i pedoni doppiati ompatti quando pedonali) risulta vano: a d4-d5 seguita da c4
sono parte di una massa pedonale, diagr. 158). risponde in fatt i ... b6, e la piani ficata spinta eS
é queste p ne sono spiegate a suffic i nza risulta del tutto impossibile. La constatazio ne
con l'inconveniente d Il complicazioni he appena fa tta della pri nc ipale debolezza pro-
sorgono nel crea re un pedon passato (ad pria dei pedoni doppiat i co mpatti (eh noi
esempio Bianco: /), a2, b2, c2, c3 contro ero: indichiamo come attiva o dinamica) ci con-
/), a7, b7, c7). Piuttosto, la principale caratteri - sente di nunciare la regola secondo la qual è
stica di questa sofferenza risiede nel fa tto che vantaggio o indurre il possessore di una rnassa

159
il mi ~i.O\le ma

pedo11ale dalla forza offensiva ridoua a cau a Il ro (l'autor ) la ci che l'avversario (Erich
di un'impedonalura ad avanzarla. Allo scopo, ohn) gioca , pera ndo h ciò conclu e e
n l ca l'a versa rio giochi d4 (n l diagramma ad una emplifi az i ne, d p dich · in fi na! il
15 ) il ro deve cercar d'indurlo a prosegui- p don doppiato ar bb caduto on fa ilità.
re l'azione al c ntro. Finché quegli può restar Si continuò: 16... ~ d7 17 .'~ e1 ttJg6 18 ..i.d3
in d4, le man hevolezze dell 'impedonatura A f619.'~f2 .i. eS {il ro onfida nella solidità
so n tanto po o evid nti quanto... la zoppia di del punto 5) 20. JI c2 fS 21. ~ h1 b6 22 .'~f3
un uomo seduto. Queste deb l zzc i edono ll ae8 23.ll cf2 ttJ h8 24.~ h5 c6 25.g4 f6 a
olo in movim nto. questo pun to oh n cedette alla tentazione di
lt r all a debolezza atti va bis gna an h un attac o inter sa nte, he però non di de
hiarir osa s'intende per debol zza passiva altri ri ultati he aprir il gioco render pa-
o tati a. Que t'ult ima, di ersa m nte dal- 1 se la di perata insuffi i nza della (l rmazionc
l'e mpi 158, i rivela quando ci si s aglia el i pedoni 3, 4. Infatt i gi ò 26.c5. D po
contro il pedon doppiato, vale a dir quando 26 ... A xf4 27 . .11 xf4 dxc5 28 ..i.c4+ ttJf7 29.g5
si mandano i propri pedoni al uo assalto. Im- l! eS 30. 1H 5 xf5 31 .exf5 i sarebbe potut
magin ia mo il diagramma 15 on un pedon vin re forzata m nte gioca ndo 31 ... c.t> h8; in
in d5 invece che in d3, il Bianco con un r g l ca o di 32.g6 i sarebbe gio ata 32 ... ttJh6, altri-
e una torre e2, il ero con una torre c8 un m nti a 32. A xf7 a rebb ribattuto 32 ... ~ xf7
re f8. ui la debolezza stati a dei p doni dop- 33.g6 ~d5+ e poi 33 ... h6. Pertanto il ero ha
piati è grande: ...c6, dxc6 li x 6, oppur ... 6, avuto ragion a p nsare che grazie alla sua
c4 xd5, cxd5 lr.c3 e poi ... a3, il rosi strategia te m p reggiatrice l'attacco laterale i
tro a in antaggio in ambedue i casi. arebb in frant ontro la lonna entrai (il
Regola:qualora il pedo11e doppialo offra di de- punto eS) e he il fi nale è enza sp ranza per
bolezza passiva i impone uni:ll!anzala contro il Bianco (un e empio di strategia attendista
di esso, senza temere al pensiero di cioglierlo applicata al a o d l pedone doppiato, h
dall'impedonalura. Infatti il problema scom- raccomandiam ali tud nte). Tuttavia nella
par lo in parte, e con es o innegabilmente po izione del diagramma 159 si sarebbe an h
parte dell a nostra fortu na, ma quanto ne potuto ava nzar , in quanto il comples o e ,
riman sa rà pagato tanto più caro. e4 qu i è anche una debolezza passiva. A mio
Si o rvi ora il diagramma 159: veder l'ava nzata i arebb s olta all'incir a
così (si guardi il diagramma 159): 16 ...tLld7
a b c d e g h
(al po to di ...~ d7) 17 ..i.f3 ttJf6 18.'ii'c2 c6!
8 Uno p eudo-sacrificio del pedone 'd' p r po-
!59 7 tersi rivalere ul ped ne 4, dunqu p r o ì
dire il cambio di d6 p r 4. Questo ri ultato
6
sa rebbe in pratica garantito da d6-d5 seguita
5 da ...dxe4. Dopo 19.ll cd1 ~e7 si giunge al
nostro "cambio" e in s guito il p clone e3
fi nirà sotto ti ro.
3 Regola fondamentale: i pedoni doppiali i o-
2 /ali, come anche i pedoni doppia li compalli o
i11 marcia, va11no ùtlerrogali (=atlaccali co11
pedoni). Un complesso di pedoni doppiali awer-
Il cnmbio indirmo d11i p11doni d6 l' M nppnre
sari che non è ancora avanzato va al conlrario
fo110rl'IJ()Il' n/ Nrro. omr drvr cercnrr di giungrrvi? i11citato al/azione prima dell'interrogatorio: li
sifaccia ifogare!

160
parlc , conda · capilo! 2

d l Nero di forzare d4-d5. S possibi le, senza


IL SOLO V E RO LATO POSITIVO ricorrere a c7-c5. Questo perché do po ... eS?,
DEl PEDONI DOPPIATI . d5 svanirebb la possibilità dell'in t rrogatorio
{mediante c7-c6), e con essa anche la possibilità
Come abbiamo visto, una massa di p do ni di occupare il punto eS con un cavallo.
che contenga un 'impedonatura racchiude in ella posizio ne J 58 molti scacchi ti commet-
sé una qualche d bolezza latente, che emerge tono con il ero l'e rrore di scagliarsi immedia-
nel mo mento in cui la massa viene utilizzata tamente all'attacco con d6-d5. Ciò contraddice
in un'avanzata. Questa debolezza, abbiamo la nostra regola principale (s i veda so pra).
de tto, si di ce dina mi ca. Ma a ll 'o pposto, a secondo la quale il o mplesso d ppiato avver-
guardar ben . qu sta massa può essere fo rte, a rio deve innanzitutto ess re indotto ad agire;
purché re li fe rma. i os ervi per ese mpio poi, e solo poi, è po ibile fruttare la debolezza
il diagramma 158. Do po d4 i arri va ad una attiva {dinamica) che gli è propria.
po izio ne in c ui c i vo rrebbe mo lta fati ca G li sempi che seguo no voglio no illustra re la
p r scalza re il Bianco. Vogliamo dire che il lo tta tra il dif< nsore intento a te mpo reggiare
ero no n ha mezz i posizio nali sufficienti a e il suo avversario che pre me perché pre nda
costringere l'avversario a decidersi per d xe5 un a decisio n . lnnanzitutto. un esempio di
o d4-d5. Al contrario, le cose no n starebb ro come il difensore, con una sola mossa mal
così se ci fosse un pedo ne b2 invece che un concepita, possa perdere in un solo mo m nto
pedo ne c2: il pedone doppiato fac ilita il tem- tutte le sue carte.
po reggiamento!
Perché, è difficile a spiegarsi; fo rse per una PARTITA ESEMPIO
giusti zia perequatrice (un t ntativo di com-
pe nsa re la d ebo lezza din a mi ca co n de ll a
fo rza statica!) , o fo rse per la colo nna 'b', che
influ nza il gioco; in ogni caso, l'esperie nza 1.d4 lbf6 2.c4 e6 3.lbf3 b6 4. ~ g5 h6 5. ~ xf6
dimo tra che il p do n ('c') doppi ato ' adatto ~xf6 6.e4 ~ b7 7. lbc3 ~ b4 8. ~ d3 ~ xc3+
a mante n re una posizio ne. 9.bxc3 d6 A breve si gio herà e6-e5, così da
In questa efficacia temporeggiatrice ci sembra c rea re il più volte me nzio nato co mp lesso
stia l'unico vero punto di forza dell'impedona- doppiato (diagr. 158). 10. ~e3 lbd7 11 . ~ d3
tura. i confrontino più oltre la partita Haakan- e512.0·0 0·0 13.a4 a514. lbe1 Il Bianco stava
son- imzowitsch aneh le mie partite contro bene, dato che era improbabile che l'avversario
john r e Rosselli del Turco. potesse costring rio a una decisio ne {d4-d5).
Ma co n la goffa mossa del testo egli crea
pro bl mi n l suo stesso schie ramento. Era
giusta 14.lLld2 seguita da f3; la do nna, che è
RASS EGNA DEl PIÙ NOTI COMPLESSI DI PE- piuttosto esposta in e3, sarebbe quindi potuta
DONI DOPPIATI ( D ' ORA IN POI BREVEMENTE ripiegare in f2 e no n sa r bbe stata poi d'intral-
" COMPL E SS I DOPPIATI " ). IL COMPLESSO DOP- cio al mantenimento delle posizio ni. Invece,
PIATO COME STRUMENTO OFFENSIVO . dopo 14.lbe l ? seguì 14 ... n ae8! 15.f3 fke6!
e a questo punto il Bianco avrebbe davvero
a) Bianco: !!:, e4, d3, a2. c2, c3 (o c3, c4); Nero: dovuto bere l'amaro calice (=gioca re d4-d5).
!!:, eS, d6, c.?, b.?, a.?, si veda il diagramma l 58. preferì invece continuare con 16. lbc2 e do po
La fo rmazio ne più favor voi e al Bianco è quella 16... exd4! 17.cxd4 fS! 18.d5 ~e519. ~d4 lbc5
raggiunta do po d3-d4; essa va preservata il 20.Il ad1 fxe4 21.fxe4 lbxd3 22. Il xd3 ~xe4
più a lungo possibil . Al contrario. una volta perse un p clo ne e la partita.
giocata d4-d5 la debolezza bianca dovrebbe el l'e mpi o che segue il calibro di questa
farsi sentire. Da ciò nasce la necessità strategica lotta fu assa i più grande:

16 1
il mio ~i-.1 ma

• o • o

Janowsld - Nlmzowltsch Nlmzowftsch - Rouelll del Turco


f>innHnl'f,lfl_l _
91_4_ __ &ulm-Btulm 1925
---
1.d4 ll:lf6 2.c4 e6 3.ll:lc3 ~ b4 4.e3 b6 S. ~ d3 ià dopo le prime tte mo 1.ll:lf3 dS 2.b3
~ b7 6.ll:lf3 ~ xc3+ 7.bxc3 d6 8 .'~c2 ll:lbd7 eS 3.e3 ll:lc6 4. ~ b2 ~ g4 S.h3 ~ xf3 6 . ~xf3
9.e4 eS 10.0-0 0-0 11 .A gS h6 12. ~ d2 eS eS 7. A bS ~d6 il Bianco ebb la po ibilità di
13. ae1 infliggere all'a ver ari d i ped ni doppiati,
p r empio 8. A xc6+ bxc6 9. 4. la co a i
arebbe ottenuto osì? ome poi
8 l'avver a rio a giocare ...d4?
160 7
6
5 161

3
2

1/ Nero con il tratto


lortn romro ilrmrporttgginre del Binnco.

Il ro av va ora dava nti a sé il difficile om-


Il Binnco con i muro rinuncia n errare 1111 complesso dop-
pito di spingere l'avv rsario ad un'azion en- piato (ron8.Jlxc6 bxc6), riconoscmdo l'impossibiliui di
trai . Egli tentò di risolvere il probl ma con la sping~re poi l'nvve/'1nrio n giocare ... d : 111/fl r'Oitn giocnro,
manovra ... ll:l h7-f8-e6. Era p rò possibil an- dopo Jl xc6 bxc6, d-~. il N~ro murebbe immobile!
eh 13... ll:lf8, p r esempi 14. h3ll:lg6 IS.ll:l h2
lle7!, d in caso di 16.f4 allora 16 .. . xf4 uindi eguì 8.e4!, rinunciandovi mom n-
1 7 . ~ xf4 ~e8 , e il Bianco non ha modo di tan am nt . 8... d4 ra che d5-d4 è stata
puntellar il pedon e4. In partita invece si ormai giocata il comples o doppiato diventa
gio ò, ome d tto, 13...ll:lh7; seguì 14.h3 ll:l hf8 l'oggetto dei dcs id ri del Bian o. Ali scopo
1S. ll:l h2 ll:le6l 16.A e3! (temporeggiando ...) eguì 9.ll:la3 (c n la minaccia IO.ll:lc ~ 7
16 ... cS! (non trovand altro mezzo p r in- ll. ~ xc6 bxc6) 9... f6! 10.ll:lc4 ~ d711. ~ hS+
cer l' tinazione cl !l'avversario) 17.dS ll:lf4! g6 12. ~f3 ~c7 (se 12... 0-0-0, allora l .lLlaS
18. A e2 ll:lf8, il ero ha l'opportunità, graz ie ll:lge7 14.fh f6) 13 . ~ g4 ben pre to la
al p d n 4 e al punto f4, di organizzar un diagonale g4-d7 fece ì he il ero dove s
attac o u entrambe le ali. accetta r l'impedonatura p r evi tar altr
Dato che, om i è vi to, · sp so as ·ai dif- spiacevo l zze. La partita si trova, com mentata
ficile spronare a muover i ome vogliamo in d tlaglio, in fin di apitolo.
un avver ario determinato a temporeggiare, Il giocato re h tempor ggia deve quindi
è chiaro eh l'imp donatura vien ad ere fare i onti con il fatto he la mobilità del
desiderabile solo nel caso in ui ia po ibi l uo co mpl es o di pedoni ha dei limiti ben
indurre questa avanzata. l n qu to s ns la precisi; an he le figure debbono inchinar i a
seguente apertura è molto istruttiva. questo fatto, ompiendo mos brevi sottili
u entramb l ali. Quell h v gliamo dire
è hi arito dall'e empio he egue.

162
parlc · c nda · capilolo 2

PARTITA ESEMPIO

162
Dopo 1.c4 eS 2.lù c3 tt:Jf6 3.tt:Jf3 tt:Jc6 4.e4
A b4 S.d3 d6 6.g3 ~ g4 7. A e21 h6 8. ~ e3
A xc3+ 9.bxc3 ~d7 il Bianco è ben conscio
della d bolezza dinamica d l suo complesso
doppiato; da qui procedette il suo piano di tem-
poreggiare col pedone 'd ' in d3, o al massimo in
d4. Si osservino ora le br vi, sottili moss delle
figure bianche; sse si adattano alla situazione
determinata dalla configurazione dei p doni
centrali, dato che con pochi soldi in ca sa {la La posizion~ aggressiva al cmtro dev~. oltre al /?sto, con-
scarsa mobilità dei pedoni bianchi) bisogna tribuire a a /n re la debolt!ZW dinamica (c2,c3), che dopo
d4-d5 diverr~bb~ evidmu. P~rttmto questa posizione,
fa r la ma ima economia. Seguì 10.'~c21 0-0
piuttosto cl1e offimilltl, t di/moria.
11 . ~d21 (l'immediata IO.~d2 arebbe stata
ribattuta da l 0... 0-0-0, e la donna bianca in d2 eguì 10...tt:Je6 11. A c1 c6 (qui sar bbe stata
sarebbe stata pessimamente. Dopo l O.'t'kc2 in- giusta ... c5!, p r esempi l l...c5 12.dxe5 dxe5
vece l 0... 0-0-0 troverebb per risposta 11 .0-0 e 13.tt:Jxe5? tt:Jc7 ecc.) 12.i.f1 Il. d813.g3 fi/c7
litel,conn lcomples o b lgio o peri! Bianco, 14.tt:Jh4. Ade so il Bianco uol giocare f4. Ave-
anche grazie alla donna in c2) 11...tt:J h7 12.h31 va dunque l'iniziativa al c ntro?! o. Piuttosto,
A xh313. tt:Jg11 A g414.f3 A e61S.d4 e il Bian- le co e stanno così: dato che all'undice ima
co vins un pezzo e la partita. mossa il ero non ha sfruttato l'oc a ione per
Così abbiamo anali zzato a fondo il co mplesso infastidire l'avversario, il Bianco ha potuto im-
di pedoni doppiati; alla luce di que te anali i ba tire un attacco parte nd dalla sua po izione
accadim enti eh se mbr rebbero co mun i dilatoria, ma inizialment la po izione non pr -
assumono un nuovo aspetto 1 sentava altro. Si proseguì quindi: 14... dS1S.f4!
exf416.eS tt:Je417.gxf4 fSI18.exf6! tt:Jxf619.fS
tt:Jf8 pielmann vin e brillantemente: 20.~f3
PARTITA ESEMPIO ~f7 21. i. d3 i.d7 22. i.f4 !I e8 23. A eS eS
Splelmann- Rublnataln 24. Wh1 c42S. ~ e2 i.c6 26.'~f4 tt:J8d7 27 . ~f3
KM6IMtJ l!Jll ll e728.l1 e2 ll f829.!l g1 ~e830. ll eg2 !l ff7
31.~h6! wta 32.tt:Jg6+ na brillante combi -
1.e4 eS 2. tt:Jf3 tt:Jc6 3.tt:Jc3 tt:Jf6 4. A bS A b4 nazione di sfondamento. 32... hxg6 33 .'~ h8+
S.0-0 0-0 6.d3 d6 7. ~ gS ~ xc3 8.bxc3 ~ e7 tt:Jg8 34 . ~ d6 Il se ondo giocatore, ristr tto
9. 1t e1 tt:Jd810.d4 e inchiodato in ogni dove, non può impedire
Il Bianco ha una po izio ne aggre iva al centro, un'irruzione in g8 lungo la colonna 'g: 34... fil d8
direbbe l'opinione orrent . Ma ciò ' inesatto, 3S. ll xg6 tt:Jdf6 36. !I xf6! lh f6 37. ll xg7! e il
dico io: sarebbe osì se ci fosse un pedone b2 Nero abbandona.
invece di un pedone c2. Ma in questo caso la
posizione aggre iva del pedone d4 ha a ben Pa iamo al prossimo compie o doppiato.
guardar c me unico copo quello di ma che-
rare la debolezza di c2, c3. Una volta gio ata
d4-d5 questa debolezza (dinamica) balzerebbe
all'occhio. Perciò la formazione c2, c3, e4. d4
contro e5, d6, c7, a7, b7 è, per chi pen i più
profondamente, una posizione dilat ria.

163
il mio-~ ma

b) Bianco: [!, e4, a2, b2, c2, J2, g2, lt2 co11Lro on eventuale llJf3 e lLlg2. Poi il gioco · pa ri.
ero: a7, c7, c6, d6,P, g7, h 7 oppure Bianco: Ma la cosa più difficile per il ero è cegliere il
[!, d4 al posto del [!, e4, ero: al, b7, cl, e6,P, momento e atto per chiud re la fas difen iva.
f6, h 7(diagrammi 163e 163a): Ecco un e em pio:

PARTITA ESEMPIO
8 Nlmzowltsch- dr. Partii
163 7 Onmd41907

6
1.e4 e6 2.d4 d5 3. llJc3 llJf6 4.jL_ g5 dxe4
5 5.llJxe4 jL_e7 6.jL_xf6 gxf6 7. llJf3 llJd7 8.'t'kd2
.i g8 For ·e si poteva rimandare ancora qu sta
mos a. 9.0-0-0 llJf8 A d ife a della d bolezza, il
3 p clone h7 isolato. 10.c4 c611 .g3 "f/c712. jL_g2
2 b613. he1 jL_ b714. c;t> b1 0·0·0 Il dottor Perii
ha va lorizzato la forza difensiva dei suoi com-
pie si in modo assai bene. Ma presto egli v de
anche giunto il mom ento di usarli an he per
l'attacco. 15.llJc3 c;t> b8

8
8
163n 7
164 7
6
6
5
4

3
2

Il punto cruciale di questo scheletro di p doni Il N~ro hn usnto i moi compl~ssi doppiati per difmd~ni;
risiede nel fatto che il ero deve vedere n l pe- la cnsn di blorro bitmcn r5 11011 è miliz:znbile
done c6 o in quello foun certo compenso per
il centro p rduto, in quanto ntrambi po sono 16."f/e3 Il Bianco purtroppo ente acutamen-
raggiungerlo. Qu sta loro attività centrale si te la manca nza d Ila ca a d'avam po to eS.
esplicita nel fatto he {nel ca o l63a) la casa di 16 ... llJg6 Minaccia ndo di già .. .f4. dato he
avamposto bianca eS è inacce sibile al primo d'ora in poi di vegliare su eS si occupa il avallo
giocator . In econda battuta si minac ia e6- g6. 17.h4 fS 18.llJe5 Alla fine! 18 .. .f4! 19. "f/f3
eS e in fine si può gioca re f6-f5 seguita da llg8 llJxeS 20.dxe5 fxg3 21.fxg3 ~ b4 on partita
(g2-g3), ... hS, .. .f4 e ... h4. ln altr parole: la mas- pari (22.a3 ~ xc3 23."f/xc3 eS 24.jL_xb7 't'kxb7
a e6, f7, f6, la cui funzione è per il momento 2S.ll d6 llxd6 26.exd6 .i d8 27.lldl "f/e4+
dift n iva, può e s re aperta ( ome un pugno) 28.~a2 l:. d7 e patta alla trentesi ma m sa).
e mandata ava nti. La d bolezza è il p don e 7. ln que ta partita Perlis, che era un esperto molto
Questa diversione offensiva ... .: g8, ... f5, ... hS sottile, fec u o efficace d l compie o doppiato
ecc. è un tentativo di astri ngere il Bianco a tanto in difesa quanto in attacco. Molto m no
rispondere piazzando i p doni in f4, g3 h2, convincente è in v ce la partita che egue:

1M
pa : condo · copilolo 2

PARTITA ESEMPIO doppiato ner non riu cì a trasformar i in


strum nto offen ivo. Tutt'altro accade inve-
e nella partita seguente, in cui è centrai il
comples o c7, c6, d6 contr e4, c2 {diagr. l 63,
1.e4 e6 2.d4 dS 3. lLJ c3 liJf6 4. ~ gS dxe4 non 163a); infatti a no tro parere gli chel tri
S. ~ xf6? Meglio giocar prima S.liJxe4. p donali nei diagrammi l 63 163a si compor-
S... gxf6 6.liJxe4 fS? Credo che la scelta di tano in maniera del tutto identica.
questo momento p r avanzare sia stata poco
felice. La costruzione della posizione carat- Il complesso doppialo ne/ diagramma 163 con-1e
teri ti ca (=la atena) con ... b6, ... c6, ...liJd7, strumento offensivo
... '+i' 7, ... ~ b7 e ... 0-0-0, sulla fai ariga della
partita pre dent , era più nello spirit della PARTITA ESEMPIO
po izione. 7.liJc3 ~ g7 Ora quest'alfiere si Telchmann- dr. Bemsteln
sobbarca la orveglianza di eS, ma il pedone . 190!1
f6 era un guardiano più affidabile. 8.lLlf3 0-0
Dopo 8... lLlc6, da m sugg rita sulla Wiener 1.e4 eS 2. liJf3 liJc6 3. liJc3 liJf6 4. A bS d6
chachzeilung nel 1913, arebbe potuto se- S.d4 A d7 6.0-0 ~ e7 7. ll e1 exd4 8.liJxd4 0-0
guire 9. ~ bS 0-0 JO. Axc6 bxc6 ll. ~d3! b8 9. A xc6 bxc6 10.b3 eS ltre al compito
12.0-0-0, e tutti i tentativi da part del ero di sfruttare appropriatam nte il compie o
di giungere a un attacco dovrebbero andare doppiato, il ero ha di fronte aneh quello di
a vuoto per la possibile irruzione liJeS, per restringere il centro libero avversario. 11. ~ b2
esempio 12 ... '+i'e7 l3.liJeS '+i' b4 14.b3 e c. A f812. ti'd3 g613.lh d1 ~ g714.f3 cartan-
9. ~ c4? Qui andava 9.fi'd2 s guita dall'arroc- do l'id a di rendere aggre ivo il suo centro,
co lungo 9...b6? 9... lLlc6 l O.liJe2 S! ll.dxeS come 14.f4 avrebbe re o possibile, per cercare
lLlxeS avrebb aumentato il raggio d'azione una semplice posi zio ne si ura . 14 ... ~ b8
degli alfieri, per e empio l2.lLlxeS AxeS 13.c3 Queste ultime mano re d i pezzi hanno lo
~e6 e il ero sta bene. Per noi è interessante scopo di rendere più effìca e la pianifì ata
notar come la possibilità di e6-eS abbia o- ...eS. 1S. A c1 'fi'b6 econdo il dr. Lasker era
munque dato frutto, si confronti l'introduzio- migliore lS ... aS, minacciando ... a4!, 16.lLla4!
ne a questo tipo di complesso. 10. ~ d3 ~ b7 eS, oppure nel caso di 16.a4, allora 16 ... cS
11.0-0-0 liJ d7 12. lit he1 ~f6 13.'Wt b1 l:Ud8 17.liJdbS Ac6 e p i ... liJd7 con buon gioco
14.fke3 eS? mbra migliore 14... c6, o ì da per il ro. 16.lLJa4 fi b717.liJb2! cS18. lLJe2
stener da un lato il pedone 'd ' e dall'altro A bS19.c4 ~ c6 20.liJc3 La formazione a4, b3,
giocare ... bS d v ntualmente ... liJb6. Dopo c4 ha, in questa orta di po izioni, un punto
f6-f5 le o e sono andate storte, la mas a pedo- d bole in b3 leva al Bianco ogni possibilità
na l non · divenuta uno strumento offi nsivo, di vittoria. La formazion adottata nel testo
e al contrario g4 è già nell 'aria) 1S.dS eS 16.g4 vuole imp dire la spinta aS-a4 senza fare
(così la partita e ce dal campo del calcolo ri orso a mosse di pedone, che creerebbero
e atto. Il Bianco avr bb dovuto contentarsi d bolezze; così il ero resterebbe con il suo
di aver ottenuto un pedone passato; contro la p clone a7 debol e. 20 .. .liJ d7 21 . ~ e3 liJ b6
coppia di p doni era indicata una manovra 22. ll b1 aS 23. A f2. A questo punto si sarebbe
restrittiva, da avviarsi con mos e quali lLld2 dovuto giocare 23 ... 'ti' eS, si veda il diagramma
e f3. Il Bianco non avrebb poi da lamentarsi) 16S, con la minaccia aS-a4.
16 ... fxg4 17.lLJgS ~ h6 18.lLJce4 ~g6 19.f4
exf4 20.'fi'xf4 con enormi complicazioni .
Dopo qualche altro errore del ero il Bianco (diagramma pagina successiva)
vins alla quarantaquattresima mos a.
ell'ultima partita esaminata il omple o

165
il mio .!li-t.cnm

certo più forti ava nza ndo! 12 ... c5 13. l!Jde2


8 c614.1t ad1 fkc715. l!Jf4 fi b7 i minacciava
l!JxclS. 16.l!Ja4 Qu ta mos a avvia un bio co
165 7 m di ante l'o cupaz ione di eS. E sa sarebb
6 ancora più tangibile per il ero e ave s il
comples o [}. c7, c6, dS. In tal ca o un cavallo
5
in eS provocherebbe una paralisi generali zza-
ta. Que ta partita ha oprattutto la fun zion di
3
aiutarci a volg re il tema introdotto in ini zio
capitolo dell affinità elettive tra imp donatu-
2 ra e r strizion . 16... c417. i.d4 cxb318.axb3?
embra più logica 18.cxb3. 18 ... l!Jc7 19. l!Jd3
l!Je6 20.l!Jdc5 fic7 21.l!Jxd7 ~xd7 22. ~e3
Uso aggressivo del complmo. Ln casa d'avamposto bianca l!Jxd4 23.fkxd4 ab8 24. l!Jc5 fif5 25.l!Jd3
(d5) t comunque accessibile al Bianco. i prmda nota
anclu degli schieramm ti pro e comro a5-a4

24.l!Jd5 l!Jxd5 25.cxd5 A d7 e qui ndi ... a4.


ltr a l!JclS, il Bianco non ha altre art in Gli studenti hc 'in t re ·~ n o dei profondi nessi
mano. La no tra opinion · eh 6-cS ceda logici ora di ranno fra é é: « o m d v'e ere
inutilmente il punto ciS, d è quindi una mo a fa il bi ccare il compie o c7, 6, dS1 Il ero
a doppio taglio. Ma una volta oddi fatte le si è sbarazzato dell'impedonatura, il Bianco per
pr m sse, ovvero il pedon 4 ia in qual- opramm r alo ha fatto un errore eclatante
che modo ri tretto e vi siano a disposizion ( 18.axb3? in v ce di cx b3!), eppur la mobilità
m todi di parar l!JdS, allora qu ta pinta di 6 e dS è rimasta p a quanto prima!» Il
potrebbe essere giustificata. La form az ione calcolo in effetti torna, c7, 6 dS hanno in
contrappo ta in questa partita dal Bian o: grande misura la tendenza a essere colpiti
[}. 4, b3, a2 con l!J b2 e l!Jc3 ci sembra adat- dal bio co, in altr parole, l'affinità elettiva tra
ta, ma rit niamo che la r lativa grandezza p doni doppiati e restrizion , su cui abbiamo
dell'apparato di pezzi da essa richi sto renda insistito all'ini zio del capitolo, va già ritenuta
po o pr babile una vittoria p r il Bian o; in un'ipotesi deci ament probabile. Più avanti,
effi tti, le partite d l mat h Lasker- chi chter essa dovr bb tra formarsi in ert zza.
co ì gio at finirono patte.
In ece, la spinta d6-dS ci pare attiva, p rché
e sa embra favorire pericolo e r stri zioni.
In qu sto n o la partita eh gue è molto LA RESTRIZIONE. LE MOSSE DI TORRE " MIST E-
i truttiva: RIOSE • DELLE SPINTE DI LIBERAZIONE VERE
E PRESUNTE E DI COME COMBATTERLE .
PARTITA ESEMPIO
Bllllcard- dr. Bemstaln Un tempo, quand ' ra anco ra onsu tudine
OsmtMJ907 darmi addo o in mas a, co n lo s opo di
m ttere in ridicolo l mi id , alcuni criti i
1.e4 eS 2. l!Jf3 l!J c6 3. l!Jc3 l!Jf6 4. A b5 d6 pre ro l'abitudine di e ti eh ttarc le mi mo e
5.d4 exd4 6.l!Jxd4 i.d7 7.0-0 i. e7 8. i. xc6 di torr om "mist rio e·; con fi ne ironia.
bxc6 9.b3 0-0 10.i. b2 d5 ra i gio ò 11.e5 mo' di esempio, una imile mo a di torr
l!Je8 12. ~ d2! Il Bianco pensa con ragione ede nel diagramma 166:
eh i pedoni doppiati neri non diverranno

106
rlc · conda · apilolo 2

Blnckbum~-Nimzowitsrb (1914). AIA di don nn r muro drlkt pnrtitn IJ0/1 Conschn/L- Tnrrnsrh
Il uo giocò l11 'inisuriosti'' mosstl di 1orr~ ... 11 ~8. ( 1888). Lt' torri binnchr sono ùuwivl'. i noti nnclu kt
Ln lorrr hn qui lo scopo di pr~vmirr d . scnrsn ~lnsticitlt d~lln IOrrt! n2 n~i conftonri dt!ll'nln di T?.

È idente che il Bianco vuole giocare d4, non Qualche altro e mpio.
app na arà po ibil .... 1Ie8 crv a rend re Bianco: Wg l, 1;1 l, fl , i.e2, ll:lf3, ~ a2, b2, d4,
una v lta p r tutte più complicata quella mos- e3, f'2, g2, h2; ero: Wg8, d7, fS, i.b7, ll:lf6,
a di liberazione. È dunque una questione di ~ aS, b6, c6, d6, f7, g7, h7.
pre enzione. L'unica co a misterio a in tutto Qui il Bianco gio a (la po izione va con idera-
que to ' l'aspetto della mossa (=una torr va ta uno hema, i tratta di un'ap rtura) .: fd l,
ad o cupare una colonna per il momento in attesa di ... eS, p r pot r in quel ca o, dopo
hiu a), ma non il suo fine strategico. Eppure dxcS bxcS, utilizzare le colonn ' ' e 'd' p r
noi vogliamo tener qu ta definizione, "mi- prem re contro i pedoni "sospesi" dS e eS.
t riosa", solo che nel no tro caso l'ironia n n La mos a di torre "mi l riosa" · un[! nom no
dir lta alla mossa. tipi o dell'apertura. Ma anch all'inizio del
hi der a un ufficiale di fare sol atta chi mediogio o es a riveste un ruolo significativo.
direlli da gio atori dozzinali. Le rn nti ac- i o ervi il diagramma 168:
chisti he più vivaci pretendon a ragione che
si volgano an he d l lavoro pr ventivo. La
situazion tipica · qu ta: un'azion liberatric
pianificata dall'avversario (in g ner una pinta 168
di pedon ) ri ulterebb altre ì in una colonna
ap rta a no tro vantaggio. Ma n i o upiamo
qu tac lonna (la ui apertura non in nostro
pot r ) fin da ubito, con l'id a di far desistere
l'avver ario dall'azione. La "mi teriosa" mo sa
di Lorr una omp n nte portante di una
trategia tra l più razionali. l miei alli i più
d sid ro i di apprendere pos ono esercitarsi
ul t ma a pia im nto, che perallro vale an eh
quale antid to psi ologico al pr concetto eh Il Nrro urcn di prrvmir~ il pinno n3, b4 r c5
alla torre si onfa oltanto la mas ima attività. con .. . 11 nl ~ ... 11.fo8. Comr minimo, l'rffitto
A mio avvi o impedire spint di lib razione è drll'riVnnzntn binncn snrlt rido11o.
m lto più imp rtante di domandarsi e la torre
al mom nto sia in posizione altiva o passiva. Il ero gioca di involtam nte 1.. . .1it a7. Se

167
il mio si ma

ad so 2.a3, allora 2... lt fa S. ra il Bianco lato di donna. 26 ...aS 27. ~ gS li hhS 2S . ~ h4


può proseguire nel suo piano di giocare b4 e b4 29.'ti'e1 ( ll. ~ f6 ~ 7) 29 ... 1:t bS 30.l:I hf3
poi eS solo facendo qualche concessione; per a4 e l'attacco si dimostrò d cisivo (3 L. ll 3f2
esem pio, potrebbe aversi 3. ~ b2 ~ dS 4.b4 a3 32.b3 cxb3 33.~xb3 ~ bS 34. ltg l 'ti'xc3
axb4 S.axb4 'ti'bS! 6.lU b1 6.1txa7? ~xa7, ecc.) . La manovra di torre lt f8 -f6-h6-h8 è
e la colonna 'a' è in mano al Nero. Oppur certam nte arti tica darà molte gioie a chi
6... <;tJfS 7.cS bxcS S. ll xa7 ll xa7 9.bxcS 'ti'xb2 voglia ri o truire la partita.
10. .i xb2 .i a311. c2 ~ eSI 12.c6! (la miglio-
re, e non 12.cxd6 cxd61 3.lLlbSlla l + 14.<;tJf2 PARTITA ESEMPIO
~a6 con gioco più o meno pari) 12 ... lLleS von Golllchlll- Nlmzowltlch
quindi .. .fS con un certo ontrogio o. a..-,.. 1926
Un altro esempio (tratto dal gioco vivo) si
trova in questo epilogo di partita. ella posizione del diagramma 169a, il ero
decise di utilizzare la sua maggioranza sull'ala
PARTITA ESEMPIO di re con la manovra ...~g6- f5 s guita da ... eS.
Tuttavia, a ...q;,g6 r plicherebbe g4.
1926

Dopo la diciannovesima mossa del Bianco


giun e a questa posizione:

169

Pertanto celsi una mo sa di torr "mist riosa"


(queste mo e ono po sibili anche in fi nal 1) :
2S ... .: hSl D po le m sse 29. ll d1 'it>g6 30. d4
~ fS 31. ~ d2 vi fu un'altra mo a di torre "mi -
Il Nrro (Capablnncn} ron il tratto dJr inizio a
tm'aziont prtvtntiva, condotta con ucnicn terio a", 31... fS. che tuttavia, in nom della
da virtuoso, comro la spinta g4 d~/ Bianco. giu tizia, sar bb meglio defi nir mi -miste-
riosa, dato eh ...ll fS, a differenza di 28 ... I:t h8
La catena dS, 4 contro d4, c3 ri hiede l'at- (che ra una mo sa a olutamenl preventiva),
tacco contro la base c3 tramite ... a6, ... bS, è pura m nte attiva. Si gio ò dunque 32. ~ e1 eS
... aS e ... b4. Ma innanzitutto è necessa rio 33.fxeS fxeS 34.11 h4 gS 3S. J:. b4 q;,e6+ 36. ~e2
m tt rsi al sicuro dall'attacco g4, e allo scopo e4 37. ~ f2 .: f3. 11 pedone passato, la torre che
i giocò 19 ... hS 20. 1I ef1 .i h6!!. La mossa di ha sfondato l li n una certa qual debolezza
torr "misterio a·; poiché il ero vede arriva- del pedon bianco eS fi nirono alla lunga per
re la manovra bian a h3 e g4, vuole es ere cau are la fin e del Bianco.
pr nto all 'attacco lungo la colonna 'h: Seguì La mos a di t rre misterio a, che pone una
21 . ~ e1 g6 22. ~ h4 <;tJ f7! 23. ~ e1 a6 Qui torre su un a colonn a chi usa. apribile solo
puntuale! 24. ~ a4 bS 2S. ~ d1 ~ c6 26 . .: h3 dall'avversario (e se quello non lo fa , la nostra
Prima si imp neva qualche pr cauzione sul torre i trova dove si trova "per nulla"), non può

168
fX!rl.C conda · capil lo 2

es ere giocata enza rend r i conto che l'idea è o poi arriverebbe il momento di ...exd4, on
di sacrificare un po' di attività. Questo sacrificio gioco contro il pedone isolato e4) 8 ... ~ f7 e
si compi per impedire un'azione liberatrice quindi l'occupazion e di eS con l'alfie re o il
avversaria, o almeno per r nderla più difficile. cavallo.
Ma, nel caso ci rend ssimo conto che la libe-
razione he l'avver ario sta progettando non 7... l!Je7 8. .i.e3 eSI
è corretta (ci è non sarebbe una liberazione), Con il contributo delle risorse re e disponibili
sarebbe molto antieconomico voler comun- dalla olonna 'd' il ero rie ce ra a mett re
que fare un simile sacrificio. Al contrario, l'avver ario sulla difen iva (si vedano la nona
" h vada! " (solo in quel caso!). In Blackbur- e la decima mo sa del ero).
ne- imzowit eh la differ nza fra mos e di
liberazione v r presunte balza all'occhio. 9 . ~d2 l!J bc610 . .i.e2
l!Jd411.0-0 0-0 12.l!Jd1
Es endo inoltre qu sta anche molto signifi- l!Jec6 13.c3
cativa nella nostra trattazione della profilassi, Ecco la ricompensa delle manovre risolut d l
ve la pr ntiamo. ero: d3 · una debolezza ...

13 ... l!Jxe2+ 14.t'h e2


(si veda il diagramma 166)

14... Il eSI
La mossa di torre "misteriosa", che in caso
1.e3 d6 2.f4 eS 3.fxeS dxeS 4.l!Jc3 ~ d6 di d4 minaccia di attivarsi lungo la colonna
La migliore, dato che questo sviluppo accele- ' ' contro il pedone bianco. lnsiem , questa
rato del cavallo, messo di moda da Lasker~ non mos a libera f8 p r la ritirata dell 'alfiere.
c ntra il nocciolo della questione. Piuttosto,
sso risiede nella configurazione dei pedoni e 1S.l!Jh4 ~ f816. l!JfS ~ h81
quindi bisogna opporsi a qualsiasi loro mossa Il Bianco ha ben utilizzato la colonna 'f, sua
di lib razione. ola possibilità. La mossa del testo, nella sua
m d ti a, è caratteristica d l gioco di po izio-
S.e4 ~ e6 ne: il ero si assicura di poter eventualmente
Impedisce ~c4. giocare ... g6 ed .. .fS, e non de idera essere
disturbato da uno scacco in h6.
6. l!Jf3 f6
Il ero gioca (co me si vedrà all'o ttava mossa) 17.g4 ~d7!
per impedire la mossa in un certo s nso libera - onsente una parata alla sempre minacciata
trice d3-d4. Questo perché d3-d4 metterebbe spinta gS, per esempio 18.gS g6 19.l!Jg3 fS! , e
in risalto la maggioranza centrale bianca. il ero ta più che bene. Si veda il com m nto
Dunque il ro, giocando così, ottenne anche precedente.
una paralisi totale d Ila maggioranza al centro
nemi a. E ora una domanda per lo stimato 18.l!Jf2 aS
l ttor :a che scopo il secondo giocatore per- Il ped ne a2 co tantem nte minac iato;
mett la liberaz ion alla eltima mo sa? ad un'eventuale b3 risponder bb ora ... a4. t:
chia ro ome la d bolezza del centro bianco si
7.d3 sia trasme sa all 'ala di donna.
Il Bianco vi rinuncia . E fa bene, perché in que-
st ca o 7.d4 sarebbe una tipica fai a mos a 19.a3 bS
di lib razione, che r a olo nu e debolezze, ui ra forte 19... ~ b3, ma così il ero avrebbe
p r s mpio 7.d4l!Jd7! 8.dS (altri m n ti prima rinunciato alla sua parata ontro g4. Eppure,

169
il mi~ 1\i! mn

... ~ b si poteva giocare nza patemi (non bi - 25.g5


sogna diventar s hiavi delle proprie parate!), Grazie a uno s herzo tatti o (la ventiseie i-
p r mpio l 9... ~ b3 20.g5 fxg5 2 Ubg5 c4! ma m a del ro) qu ta spi nta, data per
(un'idea di La ker) 22.dxc4 ~ 6 23.ltJ 3 't'b'g6 impossi bile, è ora div ntata gi cabile. Il ero
24.fkg4 i.c5 e vince. ppur 23.fi'l.3! i. x 4 fini ce in vantaggio.
24. li fd l e il ero sta li ve m nte m gli o.
25 ... g6 26.ltJg4!
20. ad1 li ab8 Priva il ro dei frutti della ua profonda
L'im m diata ... b4 avrebb risparmiat alcuni concezione. guì ancora 26 ...gxf5 27.ltJ xf6
tempi. ltJd4 28.~f2 (28.'ìi' h5 a rebbe into più in
fretta) 28 ... fkc6 29.ltJxe8 fkxc8 30.Axd4 xd4
21 .1i d2 b4 22.axb4 axb4! 3 l .exf5, on facile vittoria.
22 ... xb4? 23.d4!. Quello he bisogna apprender da qu ta
partita è innanzitutto imparare a di tingu r
23.c4 tra mo se di lib razion autentiche e non. Si
fa eia t oro an he del modo in cui il ro
a b c d e g h
è riu ci to a impedire d4 e in eguito (prima
8 dell'errore) g5. Ma qu l che più importa p r
170 7 noi è il postulato he segue: non ri ono iamo
l'esi te nza di mo di lib razione as olute.
6
Una libcrazion in p izione po o viluppata
5 non è un'aut ntica lib razion e, all'o pposto,
una mo a, che non ia affatto lib ratrice, con
qual he tempo in o può portare a un
3 gio o assa i lib ro.
2

Il Nuo dovl!vn cnlnrl! gli assi.' 17 1

23... a8?
Il ero aveva raggiunto una posi zione tra-
tegi amente vinta e quindi non dov va più
e itare a alar i suoi assi. Que ti assi erano
... ltJd4, che porta a ... ~xd4, e anche ... g6 e
...i. h6, per c ntr Ilare la diago nale. i o -
servi: 23 ... g6 (in ve e di ... li a8) 24.ltJg3 ltJd4!
25.i.xd4 cxd4 e quindi ... ~ h6. 25.~dl (al
posto d l cambio) 25 ... Il a8 e poi ... fka4; il A cnw11 dt!ll'insulfìcielllt' sviluppo dt'l Nt'ro, lo mossn
ca mbio delle donne sarebbe forzato e il ero di libmzziont' .. j5 portfl solo n un'nputurn pmnntllrn
avrebbe un buon finale davanti. i pot va poi dt'l gioco l! n unn posizioru compromt't/1!1111!.
anch alare questi as i ordi ne inver o, per
esempio 23 ... ltJd4 24.i.xd4 cxd4 25.'i+'f3 (la i consid ri ad empio la po izione del dia-
miglior ) 25 ... g6 26.ltJg3 ~e7 27.ltJdl i. h6 gramma 171. Il Bianco ha videntemente un
28.llg2 i.g5 1, con a s guir ... lia8-al e c. erto vantaggio di t mpo; stando così le cose
la mos a di liberazione ... f5 da parte d l ero
24.~f3 li a2? non fa che condurre a un'ap rtura prematura
i poteva ancora giocare ...ltJd4 ecc. della posizione n ra, in arr trato di viluppo:

170
art.c "Cconda · capilolo 2

per esempio 1...f5 2.exf5! gxf5 3.ttJ h5 con a vrebbe contribuire con il suo raggio d'azione a
seguire f4 e un fo rte attacco. o tacciare la diversione sopra descritta. Per-
Q u sto legam era ignoto alla cuoia p eudo- tanto, il nucleo della restrizione è una colonna
cla ica, che onosceva solo mosse di liberazio- aperta insiem a due pos ibili tà di blocco.
n a solute; essa riteneva ... f5 (n Ila posizione Una maggioranza centrale non può essere la-
Bianco 8 4, dS contro d6, eS) appunto una di sciata avanzare troppo, altrimenti la minaccia
qu te mosse e la raccomandava caldamente di un cuneo diverrebbe troppo grave. A mo' di
in otta nta casi su cento. Noi abbiamo ridotto esempio Bianco: 8 f2.g2, h2, 'òt>g l contro Nero:
il numero a circa ses anta su cento. Que to 8 h7, g7, e4, f4 (e vari altri pezz i di contorno).
perché anche dopo la mossa difensiva f.3 (dopo on ...f.3 (=il cuneo) il s condo giocatore mi-
... f5, exf5 gxf5, e ora f.3), la forza della coppia nacc ia di interrompere il collegamento tra i
di pedoni eS e f5 non va assolutamente presa punti g2 e h2 da un lato e la econda traversa del
ottogamba. E ora ci troviamo infi ne di fronte Bianco dall'altro (dimodoché una torre bian a
al nucleo della restrizione. in a2 non potrebbe pi ù di fe ndere g2 e h2). L'at-
tacco del ero è, ceteris paribus, decisamente
forte. Diventa dunque nec s ario fe rmare la
maggioranza centrale n ra uUa quarta traversa
IL NUCLEO DELLA RESTRIZIONE DI UNA MAG - (Nero 8 eS, f5; Bian o 8 f3).
GIORANZA PEDONALE PRESENTATO ALLO STATO Il concetto di maggioranza qualitativa è faci l-
PURO . LA LOTTA CONTRO UNA MAGGIORANZA mente assimilabile per chi conosca le nostre
AL C ENTRO. LA MAGGIORANZA QUALITATIVA. caten pedonali: l'ala su cui bisogna avanza re
per giungere alla base avversa ria è p r sua
on mi è possibile allestire un diagramma che natura qualitativamente uperiore. Per questo
illustri il nucleo centrale della restrizione, così nella posizione Bianco: 8 eS, d4, a2, b2, c3, f4,
scelgo un altro percorso: dunqu , supponiamo g4, h3 contro ero: 8 e6, dS, cS, a7, b7, f7, g7,
che il ero abbia una maggioranza, diciamo h7 il Bianco ha la superiorità qualitativa sull'ala
dei pedoni aS e bS contro un p clone a3. O di re, il ero l'ha sull'ala di donna.
dei pedoni eS e f5 contro un pedone f.3. Egli
qui ndi minaccia di crearsi un pedone passato e,
nel secondo caso, anche di attaccare l'arrocco,
com inciando co n la creaz ion di un cuneo L E DIVERSE FORME IN CUI SI PRESENTA LA
tramite .. .f4 p r proseguire con ... li f8-f5-hS RESTRIZIONE VENGONO OSSERVAT E PIÙ DA
ecc. L'idea della restrizione consiste pertanto VICINO.
nel pensare di neutralizzare la maggioranza
di pedoni avversaria utili zzando la colonna a) La lotta contro i pedoni centrali m obili; b)
aperta combinata a due diversi punti di blocco. la restrizione di una maggioranza qualitati-
Nella posizione Bianco: 8 f.3, Nero: 8 eS, f5, va; c) restrizione di complessi doppiati; d) la
oltre a cavalieri, scudieri e fanti, il possessore m ia variante speciale, dall'ampia tendenza
della maggioranza dispone anche di due mi- restrittiva.
nacce: una è la spinta ... e4, l'altra la creazione a) Il pedone centrale mobile. Il pedone e4
di un cuneo con ... f5, integrata dall'eventuale bianco contro pedoni d6 e f7 oppure pedone d4
diversione ... 11 f8-f5-gS o ... hS ecc. Contempo- contro pedoni e6 e c6. Si ha questa situazione
raneamente si prog tta di installar un cavallo p r esempio dopo 1.e4 eS 2.ttJf3 ttJc6 3. ~ b5
nero in e3. d6 4.d4 exd4 5.ttJxd4 ~ d7. La restrizione da
E ora in cosa consiste la restrizione? L'id a parte del Nero viene avviata giocando sulla co-
i r ali zza dopo ...e4 con il bloccare in e3 lonna' ', mediante ... ltJf6, ...~e7, ... lile8, ...~f8.
mediante f4 ed eventuale ~e3, dopo .. .f4 nel Un'altra risorsa importante al fine di paralizzare
porvi fr no giocando ltJe4. Questo cavallo do- il centro bianco è la più passiva formazione di

17 1
il mio;,i mn

pedoni d6 e f6. La po izione in cui il Bianco e c4 ontro il pedone b4 e... il ava ll 5 (!),c
ha un pedone e4 e il er pedoni in d6 e loè perché mai un uffic iale non potrebbe in via e -
tipica, io.la chiamo "posizione a sega': perché il ezionale as umere il ruolo di un p cl n della
pedone e4 dovrebb venire egato tanto da d6 atena!? Il piano co nsiste nella rie di mo c
quanto da f6. ... A 8, ... l!Jd7-c5 e quindi ... a5-a4 p r attac are
La sequenza delle mano r contro il centro la ba dell a catena bianca, b . Q uindi ... b4
mobi le in genere questa: implica il trasfl rimento dell'attacco da c4 a b3.
l) posizione a s ga pa siva; poi 19.l!Jd1 A c8 20.f.+'f3 l!Jd7 21.l!JfS l!JcS 22.g4?
2) un ostaco lo più diretto medi ant un a Un errore, he rend il pedon f4 ind ifl so per
torre che preme; un istante; ma questo "breve" istant è abba-
3) trasformazione del pedone già mobile in tanza lungo da permettere al ro eli fars i
pedone arretrato o i olato; breccia in modo sp ttacolare. 22 ...l!Je6! Ap-
4) su arresto m ccanico con un ufficiale profittando dcll 'e rror co mpiuto dal Bianco.
bio atore, 23.'f:+'g3 .ib7 24.h4dS 2S.eS eS 26.cxdS ll xdS
5) attura del pedone. 27.~ g1 (27.Ae4? lilxd l!) 27 ... 11 d2 28.l!Jfe3
La fil oso fi a dell a parte eh vuoi r stringere la f.+' eS e il Bianco abbandona.
m bilità è d finita a suffi ienza con la fra e: Il lettore scrupolo o vada a riv der i an he le
"prima limitare, poi bloc are, in fin annienta- mi partite c ntro Teichmann e Bla kburne
re!': L'es uzionc è difficolto a, ma onvenien- (i n quc to apitolo) .
te (anch sotto il profilo p dagogi o). Quindi b) La lotta ontro la maggi ranza quali-
l'analisi della posizione d riva nte da 1.e4 eS tativa. Immagin iamo nell a posizione 168 il
2.ll:lf3 d6 3. d4 exd4 4. l!Jxd4 è un esercizio cavallo nero in c invece che in f6, e avremo a
eccellente, che non possiamo raccomandare he fare con una tipica restrizion di una mag-
a sufficie nza ai n tri letto ri ambiziosi. gioranza qualitativa. l!Jxc , allora ... bxc5
La partita illu trativa pr sentata otto è om- paralizza ndo l'avanzata bianca, s invece l.a3
ples a n i suoi temi solo in apparenza, in realtà on l'idea di proseguir con 2.b4, allora l ...a4 1
ruota attorno alla lotta contro il pedone e4. 2.b4l!Jb31 e la forte po izione di que lo cavallo
co mpensa la spinta 5 ormai resa pos ibile.
Bisogna sforza rsi di comprendere la funzione
PARTITA ESEMPIO tanto att iva quanto aggressi a del pedo ne
Shoolmlth- Nlmzowltlch latera! nero, perché que to, o il pedone h5
o..J.J!J07 nel di agramma 172, sono gli autenti i m tori
dell'int ra no tra az ione restrittiva.
1.d4 l!Jf6 2.c4 d6 3.l!Jf3 l!Jbd7 4. l!Jc3 eS S.e4
.ie7 6..id3 0-0 7.0-0 exd4! In ca o di 7... lle8
segu 8.cl5, e il ero si ritrova ad essere an-
co r più tretto, per esempio 8... l!Jc5 9..ie3 172
ll:lxd3 l O.'f:+'xd3 ll:ld7 ll.b4 a5 12.a3 e osì
via. 8.l!Jxd4 11 eS 9.b3 l!JeS1 O..ic2 a6 L'avan-
zata del ro diverrà pre to compren ibile.
11 ..ib2 .id7 12.h3 .if8 13.f4 l!Jg6 14.'iVf3
c6 1S. Il ae1 bS ra è h iaro: il ero ti ne
d' h io il pedone e4 e cerca allo tesso tempo
di m tt re sotto assedio il molesto pedone 'c',
che r nde il ped n d6 arretrato.16.'f:+'d3 fi/c7
17. ~ h1 ad8 18 ..ib1 b4!! Abbiamo a eh
fa r o n la costruzione di una catena (dall'aria Ln mnggiomnzn qunlitntir'n binncn Sf'mbrn l'Ssrre ristret-
c rto inusual ). l suoi anelli sono i pedoni b3 ta; n l .b3 rispondi! con iflìrncin ... b4! 2.g4 f:lg3.

172
F· c0nda · api l ob 2

La pinla ... h4 o ... a4 · la reazione da gioca r i a b c d e h


mpre dopo risp ttiva mente h3 e a3.Il fin ale
che egu è invece tipico di un'altro corso di
ev nti. Si veda il diagramma 173: 174

a b c d e
8

173 7
6
5

3 L'n/jil'rr cB~ ''ti l'adulo '7


(un prigionil'ro lll'l suo SII'SSo mmpo)

E le prime mo s dell e seguenti aperture:


l. 1.f4 dS 2. l!Jf3 eS 3.d3 (p co usuale) 3... l!Jc6
Qui l'ava nzata serrata nei piani d l Bianco 4.l!Jc3 ~ g4! S.g3 ~ xf3!! 6.exf3 e6 7. ~ g2 fS!
't.'i'g , h4, g5 non può es er imp dita nel lungo 8.0·0 d4 Una mo sa delizio a. Adesso l'alfiere
periodo. Que L'a anzata (pen iamo solo all'ine- g2 è prigioniero nel uo sle s ca mpo. La
luttabile .. .f6 ome se foss già stata giocala) debolezza 6 è fa il mente difendibile. 9.l!J b1
metterebbe a nudo la base d Ila catena n ra bS10.a4 b411 .l!Jd2 l!JaS12.'t.'i'e2 ~f713. lh 1
(dopo gx f6, ...gxf6). Ma l'attacco onlro il re che fk d7 14.l!Jc4 l!Jxc4 1S.dxc4 l!Jf6 e il ero (il
quest'avanzata implica sa rebb an or p ggiore dr. Erdman) è saldo in sella.
p r il ero. Quindi, il pian giusto è non p r- Il. 1.e3 eS 2.c4 l!Jf6 3.l!Jc3 l!Jc6 4. l!Jf3 ~ b4
m tlere h4e g5 finché il re non sia fuggito. Allo S. ~ e2 Qui bisogna a con iderare 5.d4 exd4

scopo i proseguì (diagr. 172): 21 ... l!Jh7 22.l!Jf3 6.exd4 d5 7.~e2, on gio o pari. 5...0-0 6.0·0
'fi/e7 23.'t.'i'g3 lil fe8 24.h4 f6 2S. lil a1 An h il 1f! e8 7.a3 ~ xc3 8.bxc3 dG (N imzowits h-Réti,
Bian ha le ue debolezze. 2S ... 't.'i'b7 26. fe1 Br lavia 1925) c a cau a della difficoltà nell'uti-
~f7127. e2 S 27.g5, allora 27 ... hxg5 28.hxg5 li zzo d ll'alfier c l il Bianco fu in di ffico ltà per
~e7! e la parti la è ancora giocabile. 27 ... Ii h8! tutla la partita.
La mo a di torre "misteriosa': 28 . ~ g2 l!Jf8 P r il secondo punlo vi presentiamo i di a-
29.gS hxgS 30.hxgS l!Jd7 L'attacco al re da parte grammi 175 e 176.
del Bian o è fallito, perché in ca di 3l.gxf6
gx f632.'t'kg6+ ~e7 33.fkg7+ Wd6! il ero non 8
avr bbe probl mi. 31.gxf6 gxf6 32.l!J h4 lil. ag8
33.l!Jg6 It hS 34. It g1 f!n e.flèlli in partita si ebbe 175 7
34.~f2ltJj835.1f!gJ 1f!gS, n.d.7.j 34 ... 1f! gS con 6
vantaggio p r il ero. Lo studente fa eia le oro 5
di que la dift sa d'emergenza.
c) La re Lri zione dei complessi doppiati. l-
tre ali d bol zzc dinamiche, di cui abbiamo già 3
parlato più volte, vi sono altri punli da toccare:
l. l'al fiere rinchiu o; 2. la ma n anza di spazio e
la di fficoltà nel ostenere.
Per quanto oncern e il primo punto, ec o
l'IlM il pedonr r7 il Nrro flvrebbe libl'rlà di movimelllo,
qu ta p sizione che deriva da un' landesc cosi invece è pressoché impomlle comro In mÙJfiCrifl .Jl b7.
in co ntromossa (di agr. 174):

173
il mio '\il ma

a b c d e g h in un bi eco mezza cac h i ra. ella Kagans


eueste Schaclmachrichten, anno l92S, pa-
gina l O, commentai la mossa 4. 4 (dopo l.f4
eS 2.e4 t!Jc6 3.d3 g6) come segu : «Dato che
que ta mo sa non ' d ttata dall'aspettativa
d'i mpedire o anche solo ostacolare ... dS, essa
abbisogna di una spi gazione sp cifica: il ero
mira a continuare con ... e6 e ... dS. iò fatto, gli
pen erà di poter espandere la sua formazione
off nsiva anche all'a la di donna, più p ifica -
mente con ... t!Jd4, per poter, dopo t!Jxd4 cxd4,
crea re press ione contro il p done c2 (sull a
colonna 'c'). Questa possibile espan ione del
Il cnvttflo eh~ blocca i p~doni doppiati n~mici gioco viene prevenuta dalla mossa del t sto.
t urribilmmu 1fìcnu! Il buco in d4 appare insignifì ante.»
Se oggi mi chiedessi dond traess i la fo rza
L'ultimo diagramma ci mostra il cavallo bloc- d'a nimo (perch · serve forza d'a nimo per far
catore, il quale nel caso di pedoni doppiati ha un a mo a o fo rmul are un piano in tutto
un effi tto pres oché enorm : non soltanto la ontrar i all a tradi zione), r do eh mi ri -
maggioranza n ra ha un va lore complessivo sponderei che a ostenermi sia tato l'intenso
illusorio, no, anche i suoi singoli componenti lavoro lto sul problema del blocco. Ho
appaiono in pericolo di vita. In queste condi - co ntinuam nte ercato di trova re lati sempre
zioni la maggioranza bianca vince come uole. nuo i di questo problema, così accadde che a
Anche se entrambe le parti avessero dell e Dresda 1926, con il ero, dopo 1.e4 c5 2. t!Jf3
torri (il Bia nco una torre a4, il ero una torre t!Jc6 3.t!Jc3 azzardai 3... e5, eh allora suscitò
d8 o b6) la situazione del secondo giocator grande s andalo. La mia variante peci ale 1.c4
arebbe insostenibile. Quanto detto fa com- e5 2.t!Jc3 t!Jf6 3.t!Jf3 t!Jc6 4.e4 non è h un
prend r in he misura un pedone doppiato ulteriore passo in un ca mmino intrapr o.
ristretto possa avere un ffetto parali zzante! lnoltre, anche quel teorico di vaglia, il dr. O. H.
d) La mi a va ri ante sp c ial , co lm a di Kraus di ringe in Danimarca, ha indagato
tendenze restrittive. Intendo 1.c4 e5 2. t!Jc3 indipendentemente da m la possibile com-
t!Jf6 3.t!Jf3 t!Jc6 e adesso 4.e4. Già nel 1924 presenza di e4 e c4, pervenendo a risul tati in
sperim entai, dopo l .f4 eS 2. 4 t!Jc6 3.d3 parte simili ai miei.
( operta dal dr. Krause) 3... g6, la mossa 4. 4, E ora passiamo alle partite, rinviando l'appas-
la ui idea è nelle mi intenzioni di chiudere sionato alla mia monografi a Il blocco.

174
F·11tc '<."c'c ndd · u tpilol '

l 3.~g5 eS 1 4.~ h4co n in eguito il sacrifi io


Nlmzowltsch- Rublnataln in g7 (lt.J h5xg7). La migli or re plica a ~g4
Dmtill /926 sa r bb stata ... ~ f6. per ese mpi o 12.'iYg4
~ f6 13.f4, ma anche co ì il Bianco · as olu-
!lfuslra létzione preventiva e l'idea della mo- tam nte preferibi le. Dopo la meno aggre siva
bilità d'insieme. mossa del t sto il 'ero rie ce all 'in circa a
pareggiar .
1.c4 eS V b f3 lt.Jf6 3. lt.Jc3 dS 4.cxd5 lt.JxdS
5.e4 12 ... 0-0 13.'iYf3
Una mia novità, che accetta l'arT tratezza d l Un attacco eli matto diretto non è più po si-
a allo cl2 a fro nte di altri vantaggi. bile: per s mpi , 13. 5 ~ 7! 14.'+.'+'g4 ~ h 8
15.lt.Jh5llg8 l6.lH3 fS! 17.exf6gx f6 1 .'t'kh4
5... lt.J b4 l! g6 19. l! h3 'iY 7, il ero mina eia di co n-
Qui era pr f, ribile 5...lt.Jxc3 6.bx 3 g6. s lidar i con ... ~ d7 c .. .llag8.

6. ~ c4! e6 13... ~ h814. ~ d2 f515. ll ae1 lt.Jc6


on si poteva fruttare immediatamente la Rubi n tein si è difeso abilm nt . Ma il Bianco
d bolezza cl3, per es mpio 6... lt.Jcl3+ 7.~e2! ha comunque un a so in mano: la colonna ·e:
lt.Jf4+ 8. ~ fl o n la min a eia d4. O ppu re
6... lt.Jc13+ 7.~c2! llJxcl + 8. .11 xc l lt.Jc6 9.~b5 16. ll e2 'iYc7
~ cl 7 I O.~x 6 c in egui to cl4, on gioco on va b n . In posizio ni rist rett non si può
miglio r . rinunciare alla sia pur minima pos ibilità di
manovra! Invece, ... ~ 7 getta via la pos ibilità
7.0-0 lt.J8c6 di gio ar ...'iYf6, dop exf5 exf5. Quindi era
Q ui noi preferi re mm o 7... a6. In ogni ca o, giusta 16... ~ d7. e allora l7.exf5 (la migli re)
an h cl p 8.a3 lt.J4c6 9.d3 e ~e3 il Bianco 17... ex f5 18. .II f l allora l ...~f6, e il er ta
con erv rebbe gioco eccellent . omunque molto m glio che in partita.

8.d3 lt.Jd4 17.exf5 exfS


i minaccia ora a3.

9.lt.Jxd4 cxd410.lt.Je2
ra il Bianco sta molto bene: la debolezza cl3 177
b n coperta, la mobilità generale dell'a la di re
bianca (f4!) notevole e - co a dell a massima
im portanza- l'alfi r c4, in apparenza prigio-
niero, ricopre un ruolo preventivo tutt'altro
eh m de t , anzi decisivo (o pera contro
l' ventual ... 5).

10 ...a6
P r co ntra tare la min acc ia ~ b 5+, ~ d 7,
lt.Jxd4.
18.lt.Jh1
11.lt.Jg3 ~ d612.f4 Il cavallo si appre ta a un lungo viaggio, on
Qui arebbe tata molto fo rte ~g4, per e em- de ti nazione g5, per o tener energicamente
pio 1 2.~g4 0-0 l 3.~g5! ~e7 1 4.~ h6 ~ f6 la ri trovata att ività dell'alfie re preventivo 4.
1 5.~xg7 ~xg7 16.lt.J h5 oppure; 1 2.~g4 0-0 Frattanto la lonna 'e' bian a, per osì dire

175
il mio ~;i-t. mo

con le sue sole forze, sostiepe una lotta per la 'fJ'gS 32.e6 .tdS 33.~ f4 e vince.
sopravvivenza disperata ma coronata da suc-
cesso. La vitalità così dimostrata dalla colonna 30. tt::lg5 'fJ'g8 31. li1 xe8 .txe8 32.'tWe1!
'e' è il punto della manovra di cavallo!
a b c d e g h

18 ... .t d7 19. tt::l f2 lh e8 20. llfe1 l'h e2 8


21 .1t xe2 tt::ld8 118 7
È chiaro che 21.. . .: eS sa rebbe confutata da
22 .~d5.
6
5
22. tt::lh3 .tc6 4
E ora 22 ... lil eS avrebbe causato scherzi com-
binativi, per esempio 23.'tWh5! lil xe2 24.tt::lg5 3
h6? 25.'tWg6 hxgS 26.'tW h5#. 2

23.'fJ'h5 g6 24.'tWh4 ç.f;1g7 25. ~f2!


L'arrocco nero era an ora troppo b n difeso.
Dunque il Bianco decide innanzitutto di co- Una notevole posizione persa per il ero.
stringere le forze avversarie a raggrupparsi. onostante la sca rsità di materiale il matto è
nell'aria, imparabile.
25 ... -t cS
Oppure 25 ... 'tW b6 26.b4 e quindi .tc3!. 32 ... A c6
Su 32 ... Wf8 è vincente 33. ~ e5 .tdS {in ogni
26.b4 .tb6 27. ~ h4 ca o la migliore; su 33 ... ~ xa2 segue 34.~ f6+
Il t ma del ritorn o, che si trova in genere WgS 35.tt::le6 o 34 ... .tf7 35.tt::lxf7 seguita
solo nei problemi. Era buona anche ~e l , per da 36.'tWxb6) 34.tt::le6+ We7 35.~c5+! Wd7
esempio 27.'tit'e l .te4 2S.tt::lf2 guadagnando 36.tt::lf8+!. Si osservi come qui alla trentacin-
un pedone con tt::lxe4 ecc. qu sima mo a il Bian o celga di non giocare
lo scacco di scop rta e co me il re nero sia
27 ... 1t e8 ingarbugliato in mezzo ai suoi uffic iali!
A 27 ... 1;1 f6 sa rebb e seg uit a 2S.tt::lg5 h6
29.tt::lh7!. 33. ~e7+ <o?o> h8
e 33 ... Wh6, allora naturalmente 34.tt::le6.
28.lil eS! tt::lf7
el caso di 2S ... h6 sarebbe eguita 29.g4 con 34.b5
attacco violento, ad esempio 29.g4 29 .. .fxg4 Ecco s rrato il cappio! Dopo 34 ... axb5 la via
30.f5 'tWxe5 3 l.f6+ ~xf6 32.~x f6+ e matto. al matto passa per 35.tt::l 6 hS! 36.'tWf6 + Wh7
Oppure 29.g4 gS? 30.fxg5 minacciando malto 37. tt::lg5+ Wh6 3S.Ab4.
in h6. Dopo il testo il Bianco vince in maniera
elega nte e convincente. 34 ... 'tWg7
Disperazione.
29 ..txf7 'tWxf7
e 29 ... li1 xe5, allora 30.fxe5 ~ xf7 3 J. tt::lg5 35.~xg7+ wxg7 36.bxc6 e il Bianc vinse.

176
pa1 -.econdn - capilo! 2

17.'ih f4 lile8 18.0-0!! ~xe4 {l 8 ... llxe4


19.ltJeS+) 19.fk 7+!!evince(19 ... f6' 720.ltJd6+
e a eguire ltJxe8) .

l/lustra la restrizione di un complesso doppialo 16 ...bxc6


in modo particolarmente vivido. Infine il Bianco ha raggiunto il suo s opo, certo
al prezzo di un pedo ne, ma questo fatto è nel
1.ltJf3 dS 2.b3 eS 3.e3 ltJc6 4. ~ b2 ~ g4 S.h3 caso secondario.
~ xf3 6.'~xf3 eS 7 . ~ bS ~ d6 8.e4
i t rov ia m o qui ad ave re a c he fa re co n 17.0·0 gS
una situazio ne di cui abbiamo già discus o, Giocata perché {si v da sopra) la po izio ne
in ui i ped o ni d o ppiati c7, c6 no n va nn o nera è a rischio d 'assalto {ovviamente il Bianco
c reati immediata m e nte (co n ~xc6 bxc6), no n può tollerare he il cavallo nero arri vi in
be nsì una volta fa tte alcune ci rconvoluzioni ; eS a salvare la posizio ne). i o no tre pos ibili
do po 8.i.xc6+? bxc6 il "testardo" ero no n mosse di pedo ne che preparano l'assalto: l.
po trebbe e ere costretto ad abbando nare la c3, Il. eS, II l. h4. el aso il Bianco si acco n-
sua p izi n di icurezza {mai e poi mai egli tentasse anche solo di due di queste fa rebbe
acco n entir bbe a giocar ... d4, per esempio illavor solo a m tà. ln partita, comunque, si
8.~xc6 bxc6 9.e4ltJ f6 e co ì via). arriva a tutte e tre.

8...d4 9.ltJa3 18.c3 ll d8


Minacciand ltJc4 'f!fc7. i.xc6 bxc6, e i pedo- Una to rre lietamente unita (a d4)!
ni d ppiati sono una d ebo lezza ben visibile.
19.11 ae1! ltJe7 20.eS ltJfS 21.cxd4! ltJxd4
9... f610. ltJc4 ~d711 . ~ hS+ el caso di 2 l...cxd4, a ll o ra 22.ex f6 W xf6
Qu sta manovra di do nna ha lo scopo di con- 23.~e4, e ... ltJg3 no n va per i.xd4+.
tribuir a sv ntare l'arrocco lungo avve rsa rio,
ma non quello corto, come si sarebb indotti 22.'~e4 Jle7
a credere a prima vista. Dopo f6-f5 arebb seguita la ritirata 23 . ~ bl !!,
nello spirito mod rno, animata di propositi
11 ... g612. ~f3 'filc7 minacc iosi, per esempi 22 ...f5 23 . ~ bl ! W 6
on 12 ...0-0 -0 a causa di 13.ltJaS, d o po la {pro tegg ndo f5) 24.'i'i'd3! e quindi ltJd6!, con
quale la dife nsiva 13 ... ltJge7 è imp dita d a attacco decisivo.
1 4.'~x f6.
23.h4
13. ~g4! O ra la po izi ne ne ra, minata in ogni suo
h gio ia ave r otte nuto questo punto d 'os- punto, cro lla co me un castello di carte.
se rvaz io ne! Qu es ta m a nov ra di donn a
as olutame nte ip rmod rna! 23 ... 'f!fd7 24.exf6 ~ xf6 2S.hxgS e il Nero
abbandona.
13 ...f~Pf7 Dopo 2S.hxgS ~g7 26.ltJeS+ i. xeS 27.fkxeS
i m in a ciava fke6+ ~ d8 (o an he ... Jle7 la po izione del re nero è o ì indife a da
ltJaS) i. 6, e la pia evo! impedonatura è risultare commovente.
bell 'e fatta .
Il mio ca ro o li ga Kmoch - ma innanzitutto
14.f4! hS1 S.fkf3 exf416.Jlxc6 debbo chizzarne un ritratto. Kmo h è. fra
Al mo mento giusto, perché ade o la donna i maestri che p n ano obiettivamente, uno
no n può riprender , per esempio 16... fkx 6 dei più obiettivi; è dotat di uno spi rito spie-

177
il mi' 'l..tema

atamente riti co c tutt'altro eh prop n o di u are la colonna'(' in ieme alla manovra a4-
agli entusia mi scriteri ati (a l contrario dell a aS quale bas d Il operazioni; a quel punto, il
maggior parte dell persone, che si la ciano gioco arebb più o meno pari.
prendere dall'entu ia mo s nza neppure
ch ied rsi perché). Kmo h ha un equilibrio 10 ... e5! 11.f4
interior invidiabile... Ebbene, Kmo h mi ha ll .dS arebb ·eguita ll ... e4!, per e m-
autorizzato a onfidar ai miei lettori che della pio ll.dS e4 l 2. ~ c2 lL!cS! oppure ll .dS e4
partita imzowit ch-Ros Ili lui i è «da vero 12.dxc6 cxd3 con antaggio al ero.
inn amorato».
11...e4
La partita seguente illu tra la piena restrizione i poteva gio are an he ll ...'f/Je7 se poi
dell a mobilità d ben parago nabile alla nota 12.fxeS dxeSl3.dS,allora 13... lL!d814.c4lL!e8e
"immortale d Ilo Zugzwang" ( amisch- im- il ero, con ... lL!d6 e f7 -16, si procura una oli da
zowi t h, openhagen 1923). P r onalmcnte, dife a ( i veda la nota alla decima mo sa).
amm tlo una legg ra preferenza p r questa
Partita 30. 12.A e2 fl'd7!
Il ero ricono cc n ll'ala di re bianca {i pedoni
PARTITA 30 'l, 'g' e 'h') una maggioranza qualitativa. La
Johner- Nlmzowltsch mo sa del testo implica una sua omplessa
Dmt14 1926 restrizione. arebbe stata più mplic una
re trizione con 12... lL!e8, p r es mpio l2...lL!e8
1.d4 lL!f6 2.c4 e6 3.lL!c3 ~ b4 4.e3 0-0 13.g4 (o l3.fS 'f/JgS) l .. .fS 14.dxcS! ( i noti
Il ro vuoi che il co mpi e so doppi ato !'"estinto" alfi r l, e an he quanto poco l
appaia olo in circosta nze a lui favorevoli, si figure bianche iano pront a dare vita ad un
confronti la partita 29. attacco lungo la olonna 'g') l4... dxcS I S.~dS+
~xdS 16.cxdSlL!e7 17.lt dl lL!d6, e il Bian o
5. ~ d3 eS 6. lL!f3 lL!c6 7.0-0 ~ xc3 8.bxc3 d6 ha un lieve antaggio.
La prognosi del co mplesso 2, 3 cc. è al-
quant (ma non troppo) soddisfacente per il 13.h3 lL!e7 14. ~ e1
ro. omunque ia, dopo per es mpio 9.e4 Il ero finirebbe in va ntaggio anch dopo
eS lO.dSlL!aSia chiusura d Ila po izione non 1 4.~ d2, per e mpio 1 4.~ d2 (per mina iare
· Lata pagata poco, dato he il pedone 'c ' nero A l - h4) l 4... lL!f5 IS.~e l (la miglior , si mi-
starebbe assa i m glio in c7! ( i v da la nostra nacciava ... lL!g3 e il ca mbio d ll'alfi ere, dopo il
trattazione dei compie i doppiati , ·osì come qual 4 diventerebbe marcatamente d bo le)
la mia partita con Janowski). IS... g6, ora in as di 16.g4lL!g7 seguirebbe
1 7.~ h 4lL! fe8, c il moto dei pedoni · soffoca-
9. lL!d2! Lo ul na cere in quanto la mossa ucces iva
Un piano olido! Dopo 9... eS l O.dSlL!aS, ecco sarebb l'energica f7-f5. Il quadro, insomma
che ll .lL! b3 annulla le veli ità offi nsive del non muta: la goffaggine che i pedoni doppiati
cavallo aS. c3 e c4 ausa no agli uffi iali bian h i omplica
significati va mente l'esecuzione di un'azione
9... b6 10.lL!b3? sull'ala di re.
Qu sta mos a poteva aspellare; prima di
tutto bi ognava gioca re l O.f4 . poi lO ... eS, 14...h5! 15. ~ d2
allora l U x S d x S l 2.dS lL!aS l 3.lL!b3 lL!b7 on va I S . ~ h4 a causa di .I S... lL!f5 16.~gS
14.e4lL!e8 e la debolezza c4 (che può essere lL! h7 1 7.~x h SlL!g3.
atta cata anch da d6) viene coperta con 'f:+'e2,
m ntre il Bianco dal canto suo ha la possibilità 15... ~f5!

178
par · conda - pi lo 2

Di retta in h7 (!), dove starà benissimo, perché P rs guendo l'ultima speranza. Il pedone 'e'
potrà minacciare di parali zzare l'avversario ora ha bisogn di essere difeso. Invece, nel
dopo ... h4. i riconos erà che la manovra re trit- a o di gioco puramente difensivo, co me po-
tiva ... t'+'d7-f5-h7 è un'intuizion brillante. teva e sere 31..$).d2. sarebbe seguita una bell a
combinazione, specifica mente 31..$).d2 llg6!
16 . ~ h2 fkh7! 17.a4 l!Jf5 32..$).e l l!Jg4+ 33.hxg4 hxg4+ 34.~g2 .$).xc4!
Minacciando ... l!Jg4+, hxg4 hxg4+, ~g l g3 35.'~'xc4, e ora, dopo la tranquilla 35 ... e3!!, il
c. matto in h3 può e sere parato solo con l!Jxe3.
Al prezzo della donna.
18.g3 a5
In questa posizione è facile tollerare che b6 31 ...l!Jh4 32. 1I e3
sia arretrato. Naturalmen te i mi aspettavo 32.ltJd2, dato
che la vulnerabilità dell 'importante p clone
19. l:l g1 l!Jh6 20 ..$).f1 .$).d7 21 ..$).c1 l:l ac8 e4 è, come già sottolineato, l'unica possibili tà
Il Nero vuole provocare d4-d5, per poter agire che resta al Bianco. In quel ca o, sa rebbe
indisturbato sull'ala di re. eguito un b l sacrificio di donna, vale a dire
32.ltJd2 .$).c8 33.l!Jxe4 'tiffS! 34.l!Jf2 ~x h 3+
22.d5 35.ltJxh3ltJg4#. Il punto è che la succession
Altrimenti seguirebbe ... ~e6, infine forzando di ... ..acs e .. .'~'fS non può venire alterata, per
la spinta d4-d5. ese mpio 32.ltJd2 't'kfS! (al posto di ... ..ac8!)
33.'~' d l ! .$).c8 34.'tiffl e tutto è difeso, m ntr
22... ~ h8 23.l!Jd2 g8 dopo 32 ... ~ c8! 33.'t'kd l la mossa 33 ... ~ x h 3!!
Ed ecco l'attacco. Dunque già .. .'i:tfS-h7 aveva spazzerebbe via la pietra d'a ngolo d ll'edificio
scopi oftè nsivi? Sì e no. o p rché l'idea era bianco (34.Wxh3 ~fS+ ecc.).
sol di limitare la mobilità dei pedoni bianchi.
Sì perch · ogni re trizione è illogico preludio 32 ... ~ c8 33.t'+'c2 ~ xh31 34. ~ xe4
a un attacco, dato che ogni co mplesso immo- 34.~ x h3 ~fS+ 35.~ h2 e matto in tre mosse.
bili zzato tende ad essere debole e pertanto
prima o poi diverrà obiettivo di un attacco. 34 ... ~ f5
La migli re, per hé adesso non si può ostaco-
24. ~ g2 g5 25. l!J f1 ll g7 26. 1I a2 l!J f5 lare oltre h5-h4; dopo la caduta del pedone h3
27 ..$). h1 ogni difesa è oramai pressoché va na.
Il Bianco ha abilmente chiamato a raccolta
tutte le sue truppe di difesa. 35. ~ x fS l!Jxf5 36. 1il e2 h4 37 .li gg2 hxg3+
38 . ~ g1 ~ h3 39.l!Je3 l!Jh4 40. ~ f1 l:l e8!
27 ... 1I cg8 28. ~d1 gxf4 Una mossa finale precisa, perché ora si mi -
Apre al Nero la colonna 'g', ma al Bianco la nacc ia 4l...l!Jxg2 42.1ilxg2 'tif hl + 43.~e2
colonna 'e'; questa mossa ha quindi richiesto ~xg2+!, e il Bianco non ha difese. A 4 l. ~e l
una profonda riflessione. seguirebbe invece il matto tramite 4 l...ltJf.3+
42. <.tfl (o <.t d l ) ~ h l +.
29.exf4 ~ ca 30. ~ b3 .$).a6 31. ll. e2 Una delle mie partite di blocco più attraenti.

li 9
il mio 'l'il ma

IL PEDONE DI DONNA ISOLATO


E LA SUA DISCENDENZA

on iò intendiamo la coppia di pedoni isolati zio eccellente. Infatti allo studente farà b ne
c6, dS e i pedoni so pesi eS, dS. Facciamo poi sperimentare su ll a ua p Ile quanto possano
conoscenza con la coppia degli a!fieri, alq uan lo di entare pericolo i gli isolani nemici nel me-
sopravvalutata. diogioco; constatare quanto ia difficile evi tare
la ad uta del proprio i la no in fine di partita
a) Il pedone di don11a isolato. sa rà altrettanto f rmativo. Qualch opinion
( i v dano i diagrammi 179 179a) istrutti a, ri ultato delle mi ricerche durate
anni. dov r bbe acco mpagnare lo tud nle
lungo qu sto cam min o irto di pine, ma il
cammino in é non può essergli risparmiato,
179 in quanto ol la dolor a esp rienza lo potrà
in questo aso portare a una concreta co no-
sce nza di questa posizione: " hi non mangiò
mai il suo pane misto a la rime..."

LA FORZA DINAMICA DEL PEDONE D4 .

Detta forza è fondata sulla sua brama di pan-


ione (=la t ndenza verso d4-dS) e inoltre ul
Il pl'tiont' di donna isouuo. i notino Il' cast'
di avamposto 1'5 pt'r il Bianco t' d5 pa il Nt'ro. fatto eh que lo pedone ostiene, per non dir
stabilisce, le case di ava mpo to bianch eS e
t neces ari o che lo studente prenda posizione eS. Al contrario, la casa di avampo to nera dS
u que to probl ma in ba alle sue esperienze. non è - perlomeno nel entro di partita - un
Egli deve cercare con il Bianco di arrivare alla pieno compenso, perché a parte la sup riorilà
o iddelta posi zione normale, quindi giochi numerica (due ase d'avampo t contro una)
1.d4 d5 2. lì:Jf3 lì:Jf6 3.c4 e6 4.e3 eS 5.lì:Jc3 lì:Jc6. il Bianco può va ntare il fatto he un cava llo
Dop diché, alternativamente, in una partita in eS (diagr. 179) ha un peso a ai maggiore
giochi 6.A d3 cxd4 7.exd4 dxc4 8. A xc4, e il rispetto a quello eh potrà mai a re il uo
Bian o ha un i olano, in un'altra invece 6.cxd5 antago ni sta in dS. Ciò p r hé è evid nle
exd5 7.dxc5 A xc5 così è il Bianco a dover ome un avallo eS coadiu ato da due forti
lottare contro l'isolano. Questo è un esercì- diagonali per gli alfieri (d3 -h7 e gS-f6) pone

180
~ · rtc .: ~nda - capildo }

otto p re ione l'ala di re avv rsa ria, cose p1u siffatti dS dev es ere co n id rato un punto
"aggressi o" di un atta co al re?! Un'indagine hi a del ero: da lì si blocca, i centralizza,
linea re porta c ì in rili vo un indubbio va n- si manovra. La casa dS funge da br ccia nel
taggio per il primo gio at re. ca mpo avversa rio (si eda l'e empio appena
D'altro ca nto è noto come il nostro pedone fatto) anche da rocevia per tutti gli posta-
tenda ad essere debol nel fin ale. Come valu- menti di truppe, per e empio (ora pen iamo
tar questo fa tto? Il probl ma ri si d oltanto al diagramma 179a popolato di torri e avall i)
nella di fficoltà di protegg re d4 o vi sono altr ... 11 d8-dS-aS o ... ti:J f6-dS-e7-f5xd4. Un cavallo
calam ità in agguato? in dS influis e enormem nte su am bedue le
ali; un alfi re in dS spesso decide la parlila
nono tante gli alfieri di color contrario (ad
sempio e entrambe le parli hanno l torri).
L ' I SOLANO COME DEBOLEZZA IN FINALE. atu ralment i va ntaggi del ero potr bbe-
ro se mbrare comp nsati o anche oltre, p r
Determinante p r il problema sopra delineato esempio, co me i è detto, s una torr bian a
' il fa tt eh i punti eS e dS vanno valutati di - riu cisse a raggiungere c7; ma que Li ca i ono
ver amente nel fin a! ri petto al mediogioc ; oltanto ccezioni alla reg la.
non essendovi più in vista attacchi al re, il Ri as umi amo: la debolezza nel fi nale del
punto eS perde molto d l uo lustr , mentre Bianco · in questo caso fo ndata sul fatto
il punto nero dS guadagna importanza. E nel che d4 appare min acciato, che il punto dS
aso il Bianco non ia già p n trato in c7 o · trao rdin ari amente forte e che le a
abbia ottenuto nel mediogio o altre carte da "bianche" dS, c4, 4 tendono a diventare de-
gioca r , la sua posizion è poco invidiabile. boli, mentre il punto fort d l Bianco (eS) ha
Il Bian o lamenta non solo il bi ogno di so- perduto molta dell'importanza he a eva. Lo
stegno d l suo isolano, ma an h il fatto he chelelro pedonale del Bi an o quindi non era
ca "bianche" quali dS, c4, e4 potrebbero compatto; i difetti he abbiamo indi ato. ome
indebolir i. il ontinuo indebolir i di un compie so di ca e
di un determinato lor c., sono qu Ili
naluralm nte propri di uno · hieramenlo di
pedoni poco co mpatto ( fi lacc iato). ome
appl i azione pratica non potremo raccoman-
dare abbastanza allo ludenle di acui re la ua
ensibili tà p r le posizioni compatte o meno.
lnoltre bi ogna tenere onto d l fatto che non
sono solo gli isolani , ma anche il complesso di
ase a loro circostanti a tendere ad ind boli rsi,
que to è il loro difetto maggiore!

L ' ISOLANO COME STRUMENTO D ' ATTAC C O


rbemn m/ pedone di don nn isolnro. c5 ed e5 sono
nvnmposti del Binnco, d5 ; un nvnmposto nero NEL MEDIOGIOCO.

i con ideri per e m pio il diagramma l 79a La olidità nello schi rar i d ve ed re il posto
ariato con un W 4 e ~ d2 per il Bianco e con a un atta co impetuoso alla prima omi sione
un \tlc6 tl:Je7 per il ero. Il ero con uno da parte d ll'avver a rio (p r empio se qu gli
ca co di avali ca eia il re da c4, gioca ... cot>dS allontana i p zzi dall 'ala di re)!
e penetra più a fondo o n il re (c4 o e4). l n ca i Molti sca chisti , tro ando i con un isolan ,

!Hl
il mio si· ma

proe dono con fin tropp impeto, nonostant il r . Il risultato è in questo ca o incerto, ma
io rit nga che non vi sia obiettiva giustifica- dal m mento che la c nduzione d !l'attacco
zione per un attacco disp ralo con la lan cia è ca ratter isti ca d Ile po izi ni con i olani
in resta. Prima di tutto s'impone la massima presentiam qualch e variante. i guardi:
olidità. L'attacco verrà poi da sé (ad sempio, 19... tl:Je8 20 .... h5 g6 ( e 20... 15, allora 2l.~g5)
se il ero ha allontanato il cavallo f6 dall'ala 21. ~ h6 tl:Jg7 (oppur 21.. .f6 22.tl:Jg4) 22. ~ g5!
di re, cosa naturale dato eh il suo posto · in (l figure si fanno ora audaci) 22 ...f6 23. ~ xg6
d5). P rtanto durante lo viluppo (si veda il hxg6 24.tl:Jxg6, e ora ci so no due po sibili
diagramma 179) raccomandi amo la solida varianti, a e onda se la donna si sposti in
form az ione ~e3 (non g5). 'ti'e2, 1l c l e d l d7 o d6. el primo caso oltre a 25. ~ h41 è
(non li di e el ), e poi ~ d3 o bi (non b3). anche possibile la combinaliva 25 .~ xf6, per
on possiamo metter in guardia a sufficien- mpio 24 ... ~ d7 25 .~ xf6 tl:Jx f6 26.~ h8 +
za i conduttori dei bianchi ontro i tentativi ~ 17 27.tl:Je5+ ~e8 28.tl:Jxd7 ll xh 29.tl:Jxf6+
d'attacco a sorpresa effettuati quanto prima on tre ped ni in ambio del p zz . In a o
possibile, che cominciano magari on tl:Jxf7 di 24 ... ~ d (invece di ... ft' d7) il Bianco può
(con un alfiere in a2) o con una diversione di ontinuare ulla ua trada con 25.~ h8 + ~f7
torre ( e3- h3). orTetta è solo soltanto una 26.ft' h7 fxg5 27.tl:Je5+, p r mpio 27 ...~e8
po izione che tenga conto d Ila necessità di 28.~xg7 ~e7 29 .... g6+ ~ d8 30.lii c6 con
rendere sicuro d4 (l'alfiere 3 si occupa del compii azioni dall e sfumature romantiche.
pedone d4 come la balia del lattante!). Quindi, ancora una volta:solido viluppo, difesa
olo quando il ero avrà spostato i pezzi dal- dell'i olano (i.e3!) e oltanto dopo l'attacco,
l'ala di r il Bianco potrà pas are all'attacco! E quando l'avv rsario offre il destro!
p r conto mio lo può fare in stile com bi nativo.
i guardi ora il diagramma 180:

QUALI SI T UAZIONI FAVORISCONO IL BIANCO


8 E QUALI IL NERO ?

180 7
In generale i può dir quanto egue.
6
Questi ono i due ca i che il Bianco dev
5 auspi are:
l. il Bianco gioca d5 exd5, pezzo prende in
d5, così ottenendo una posizione migliore
3 perché centralizzata (Rubinstein -Tar-
2 takower, Baden-Baden 1925);
Il. il Bianco ha consolidato la colonna 'c',
come in imzowitsch-Taubenhaus.
Nimzowitsch- Taubl!llhaus. Il Nero con il tra/lo giocò
questi invece sono i casi auspicabili p r il
l 9... <0e8 (pa a"ivare in d6). Qumo; il "ugnalt! ero:
d'attacco" per il primo giocatore. Come inizierÌI ora l. tutti i casi tendenti marcatamente verso
quest'attacco, e come si svolge? un finale (ovviamente, ceteris paribus);
Il. i casi in cui il ero ha giocato ...tl:Jxc3,
Il Bianco i è sviluppato seco ndo le nostre bxc3, p r ucces ivamente immobilizzar
indicazioni, ma la mossa del te to (... tl:Jf8) gli ass diar il pedone c3 ( i v da la Partita
dà la po sibilità, tanto d siderata in simili si- I l e anche la nota alla quattordicesima
tuazioni, di passare direttamente ad attaccare mo a della Partita 31).

182
F·utc ·c,ndJ · ..:opitolo 3

un i olano avver ario; al contrario, noi amia -


AN CORA QUALCHE PAROLA SULLA POSSIBILE mo la iargli una certa libertà di movim nlo e
IN S ORGENZA DI DEBOLEZZE DI RIFLESSO gli doniamo così l'illu ione della lib rtà, in ece
SULL' ALA DI DONNA BIANCA. di chiuderlo in una gabbia {questo · il prin i-
pio dei grandi giardini zoologici, appli alo a
Un indizio d Ila d bolczza dell 'i olano è an - quel piccolo predatore che · l'isolano). Il come
eh la n n rara opportunità eh si presenta è illustrato da questa partita del dr. La k r, he
all'alta ca nte di trasft rire l'attacco dal pedone on ideriamo un m derno:
- di donna all'ala di donna. Abbiamo potuto os-
ervare un simile caso di ''debolezza di rifles o" PARTITA ESEMPIO
nella Partita 21. La partita che segu presenta Dr. Lasker- dr. Tarrasch
un quadro analogo: 1914
--~--

PARTITA ESEMPIO 1.d4 d5 2. ltJf3 eS 3.c4 e6 4.cxd5 exd5 5.g3 ltJc6


Rubinsteln -dr. Lasker 6. A g2 ltJf6 7.0-0 Jl e7 8.dxc5 ~ xc5 9. ltJbd2,
MtJSCII. uvmtlm 1925 e ora l'i olano può c gli re c pr feri e d5
o d4 per diventare debole. Tarra h prc ~ rì
Dopo le mo s 1.d4 d5 2.c4 c6 3.e3 ltJf6 4. ltJc3 quest'ultima casa, c si ebbe 9... d410.ltJb3 Jl b6
e6 5.ltJf3 ltJbd7 6. ~ d3 dxc4 7. Jlxc4 b5 8. ~ e2 1U '6d3! Jl e6 12. d1 Jl xb3 13.f!Jxb3 'i+'e7
a6 9.0-0 Jl b710.b3 Jl e711. Jl b2 0-0 12.ltJe5 14. ~ d2 0-0 15.a4 ltJe416. Jl e1 lh d817.a5!1
c5 1 3. ~f3 f!Jc714. ltJxd7 ltJxd715.ltJe4 ad8 A c518.a6 bxa6 ( c 18... b6, allora 19.'i+'a4mi -
16. Il c1 ~ b817.'i1'e2 cxd418.exd4 Il c819.g3 nacciando b4) 19. ll ac1 . ra tutti i pezzi he
fia8 20. '1Pg2 fd8 21. ll xc8 1l xc8 22. 11 c1 difendono il pedon d4 ono so pe i. Qu lo
lh c1 23. Jlxc1 h6 si verifi ò un intere sante isolano somiglia a qualcuno rima to indi tro
sfruttam nto della d bol zza d4. Infatti il con i pagamenti, che è rius ito a onvin ·ere
guito fu 24. ~ b2 ltJ b6 25.h3 (dato eh il alcuni ingenui (l'alfiere eS e il cavallo 6) a
Bian o vuole evitar il cambio delle donne, garantire per lui . i pro eguì con 19 ... lil ca
25.~ 2 ~c8! non andrebb bene) 25... ~c8 20. ltJ h4 A b6 21. ltJf5 f!Je5 22. A xe4 ~ xe4
26 .'~d3 ltJ d5!! (minaccia ... ltJb4) 27.a3 ltJb6!! 23.ltJd6 guadagnando la qualità.
(co ì b3 diventa debole) 28. Wh2 Jl d5 29. '>ttg2 Tutto onsiderato l'i olano è un arma non
'f.+'c6 30.ltJd2 a5! 31. ~c3 (d cid ndosi visto il certo inefficace n l medi gi co, ma in final e
p ricolo a cambiare le donne, ma la debolezza può diventare d bole.
di rifl sso creatasi lo porterà alla onfitta)
31 ...Jl xf3+132. ltJxf3 (32.~xf3 non ervirebbe b) La coppia di pedoni isolata.
a causa di 32 ... 'i+'c2 33.~b7ltJd5!) 32 .. .'~xc3 a b c d e g h
33.A xc3 a41 {ora la debolezza del lato di don -
na diviene ma nife ta) 34.bxa4 bxa4 e il Bianco
pers , dato eh il tentativo di salvataggio 181
35. Jl b4 fa ll irebbe dopo 35... Jl xb4 36.axb4 a3
37.ltJd2 adesso 37 ...ltJd51 , impedendo al re
di venire avanti attraverso e2, d3 c4 {a We2
replicherebbe comunque ... ltJc3+ e c.).
Oltre al tra ferim nto vanno egnalati in que-
sto splendido finale anche i div rsi modi in cui
il punto d5 vi n magi trai m nte uti lizzato.
Vorrei aggiung r , cir a il metodo di assediare
un isolano, che oggigiorno non con id riamo
più ne essario render totalmente immobil La nnscitn dr/In coppin di p~doni isolat11 c3, d
(dopo l ...liJxc3 2.bxc3}.

183
il mi sL'>lcma

ella po izione 181 il ero può cambiare in PARTITA ESEMPIO


c3. e in eguito gli riuscis e di tenere i pedoni NlllmMftlch- J. Gllrllng e S. Klnch
avver ari in c3 d4 per poi bloccarli del tutto, 1924
la sua strat gia in apparenza a doppio taglio
(...ll:lxc3) avrà c nseguito il uo scopo. Questo 1.c4 eS 2.ll:lf3 ll:lc6 3.d4 exd4 4. ll:lxd4 ll:lf6
perch · i pedoni fermi nel proprio schieramen- 5.ll:lxc6 bxc6 6.g3 d5 7 . ~ g2 ~ b4+ 8 . ~ d2
to, vici no al confine, ono di non poco fastidio A xd2+ 9. ll:lxd2 0-0 10.0-0 l:Ib8 11 .'~ c2 Il
per il Bianco. Un problema, ossia il d vere di Bianco tralascia l l .b3 per hé pensa di mano-
c-ontinuare a difendere i pedoni c3 e d4, viene vrare su quella ca a, p r es m pio con lLlb3
acuito da un altro (la mancanza di pazio). lo 't'ka4. 11... 1l e812.e3 ~ e613. cxd5 Bi ognava
chiamo i pedoni bloccati in c3 e d4 (o dS e 6, considerare 13.lLl b3 dxc4 14.lLld4. 13 ... cxd5
a colori invertiti), questi e non altri, la coppia Ora il ro si ritrova ad avere la famig rata
di pedoni i olata. Potete trova rne esempio coppia di pedoni isolata - dato che la forma-
nella Partita l l. zione c7, dS merita l'app llativo "isolata" ancor
t chiaro che se il giocatore assedi ato ries e a più di c6, dS - e del tutto a ragione cerca di
spingere il pedone c3, ottenendo così i pedoni rendere possibile c7-c5. 14.ll:lb3 't'kd615.: fc1
c4 e d4, il quadro muta alla radice. Questi due ll ec816.'~ c5 ~xc517 . lit xc5 lLl d7 ! 18.1l a5
pedoni non ono assolutamente più la coppia Per poter rendere cronico il blocco on la
di pedoni isolata. Piuttosto, li battezzeremo mossa successiva, 1:lc l. 18 ... c5!! 19. lit xa7 c4
pedoni " o pesi': 20. ll:ld4 11 xb2! 21 .ll:lxe6 fxe6 22. lh d7 c3
La se lta fra la coppia di pedoni isolata, di Il ero ha comprato la mobilità del pedone
regola poco mobile, e i due pedoni ospesi 'c' al prezzo di una figura! Il Bianco non pu
non è difficil . vviamente i pedoni sospe i vincere forzatament . 23 . ~ h3 c2 24. ~ xe6+
ono molto pr ft ribili, se non altro perché ~f8 25. 11 f7+ i poteva anch gio ar 25. A f5.
almeno comportano qualch e minacc ia; e 25 ... ~ e8 26 . ~ xc8 1:l b1+ 27.cwt; g2 ll xa1
anch laddove qu stesi rivelino null'altro eh ppure 27...cl =fV 28.1lx bl 't»' xbl 29.llf4.
apparenti, com bisogna attendersi, è in ogni 28. ll c7 c1=~ 29.1h c1 1ilxc1 e la partita finì
caso meglio una dubbia ini ziativa piuttosto patta alla quarantaduesima mossa.
he un'indubbia e mortale passività (che ab-
biamo vi to all'opera nel caso di una coppia di c) l pedoni sospesi. La loro genealogia e cosa
pedoni isolata bloccata durante la Partita 11 ). pos iamo dedurne. L 'avanzata in una posi-
La regola da seguire è quindi questo postulato: zione bloccata
chi possi de la coppia di pedoni isolata (diagr. L'evoluzione o genesi dei due pedoni so pesi è
18 1 dopo ... ll:lxc3, bxc3) deve fare di tutto per vi ibile nella terna di diagrammi 182- l 84.
arrivare a spingere in c4; deve evitare ad ogni
costo la stretta dell'avversario (=il blocco). La
goffa formazione c3, d4 non è per lui che una
forma transitoria verso la mutazione in farfal- 182
la, os ia l'agile struttura c4, d4 che mina ia di
cont inuo c4-c5 o d4-d5.

ra riportiam un ca o in ui il ero (che


p ied una coppia di pcd ni i olata) lotl '
p r rend re pos ibile ...eS.

L 'isolano.

11!4
parte conda · capi lo 3

a b c d e h vJcm eS e eS potr bber tramutarsi in debo-


8 1 zze nel finale; al ontrari la ua forza è che
e4 e c4 po ono div ntare ca d'avampo t ,
183 7 eventualmente anche grazi alla spinta dS-d4),
6 i p doni osp i l nascondono entrambe. In
que ta loro natura problematica ci sono solo
5
due icurezze di ui bisogna tener present :
4 l. che i p doni sospesi (per esempio quelli nel
3 diagramma 184) non so n prot tti, ovvero non
sono protetti da pedoni , e p rciò il fuoco di cui
2 saranno bersaglio lungo le colonne ap rte non
potrà che e s re più fa tidioso del consuelo;
2. che la p s ibilità di ottenere una posizione
La coppia di p~doni isolata. r lativamente icura (mi riferisco a una posi-
zione in cui i due pedoni sospe i si sostengono
l'un l'altro, come eS, d4 oppure dS, c4, si veda il
diagramma 184) i pr enta di frequente.

184 Dall'isolano ai pedoni doppiali. Commedia in lre


quadri basala sulla parlila Rubinsleù1- imzowilsch.
Karlsbad 1907.
l termin i d l probl ma on que ti : e la
sop ra accennata pos ibilità di raggi ungere
una relati a si urezza è con eguibil soltanto
rinun iando a qualsiasi iniziativa al ntro,
se il pedon approdato alla " icurezza" può
venire bloccato, non è forse più saggio non
affe rrare questa "posizione si ura" eh ci si
l p~doni sosp~si. offre e restare con i pedoni sospesi?
on è facile rispondere. Tutto di p nde dalle
Un'occhiata rivela che noi facciamo risalire circostanze, va l a dire dal tipo di blocco che
l'origin dei p doni o pesi all'isolano: l'alb ro arà applicato e dai suoi dettagli . Innanzi-
genealogico dei pedoni ospe i ondu e in li- tutto oglio chiari re che la "sicurezza" in cui
nea dir tta agli isolani quali progenitori. Questo dovrebbe crogiolarsi un co mples o bloccato
punto di vista, la cui validità è dimo trabile, ci è un concetto assai elastico: i pedoni bloccati
sarà molto utile, in quanto ci offre la possibilità tendono sin troppo ad e s re deboli. Ciò no-
di confrontare i po o chiari motivi dei p doni nostante vi ono casi particolari in cui mbra
sosp si con qu Ili ben chiari del loro nonno; in essere conv niente ava nzare i pedoni o pe i
poch parole, studiare la storia della famiglia in posizione bloccata. Questi casi s no:
do rebbe aiutarci a capire quel particolare l. i pedoni del gruppo di blocco avver a rio
uo m mbro, tanto complicato. Dal nonno, il sono a loro volta vulnerabili (si veda il p d ne
ignor l olano, i p doni isolati hanno reditato d2 in Rubinstein- imzowitsch);
uno p cifìco tratto distintivo, os ia lo strano 2. il bio co si rivela alla lunga troppo gravoso
mi cuglio di debolezza stati ca e forza offensiva. per l'a versario, con ciò s'intende che l'appara-
Ma m ntre l'isolano rivelava la ua deb lezza to di bi eco troppo grand o he i bloccatori
e la ua forza limpidamente (ricordiamo: se disponibili si rivelano in qualche modo inad -
il Nero ha un isolano in dS, quel pedone dS guati (manca nza di lastici tà o insufficiente
dovrà ess re difeso, inoltre la casa d4 e l case attività dal posto ov i trovano).

18"
il mk: •i.t ma

ome contraltare, e co i diagrammi 185 e l 6: dover esig re dai pedoni ospesi rifugiati i al
icuro - bio ca ti - una erta mi ura d'iniziati a.
L'inerte pa ività è priva di pro pettive.
8 Diamo olo qual h empio.
185 7 Partita Rubi n tein - imzowit h, diagramma
184. Il eguito fu: 1S.f.+'a4 f.+' b6 Il ero lien
6
dur . 16.l!+'a3 c4! M ttendo i nella" icurezza"
5 del bio co, ma il gruppo di bi co bianco - il
p clone b2 - · vulnerabil . Dunqu in que to
a l'avanzata d l ro è gi u tifi ata. 17. ~ e2
3 aS18. 1Ud1 'fi'b419. lil d4 li1 fd8 20. lil cd1 li d7
2 21. ~f3 lit ad822.lLib1 ar bb talom gliogio-
car unaqual hcm ssad'attesa, ome22.lil4d2
c. 22... b8 23. 1d2 l!+'xa3! 24.lDxa3 fS
Ericb olm-Dtirns (Kttrlsbnd 19 11 ).
2S.e4 au a la perdita di un p don ; ma il
Ln posizion~ siwm di'i p~doni sosp~si l'rn molto rl'lntit,n. l ianco ra comunque in antaggio. La parità
c5;. deboli', mn palommo d ;. un pedoni! pnssnto. che c'e ra ancora alla ventune ·ima mo ·a - le
debolezze d5 e b2 si bilanciava no - ha ceduto
il po to a un'evid nt pr porzione: ora b2 è
assolutamente debol , m nlr d appar su-
perproletto. 2S ... dxe4 26. R xd7 lDxd7 27. ~ xe4
186 llJcS 28. d4 ppur 28.~ 6! 11 b4 29. ~ d
lDa4 on van taggio p r il er . 28 ... llJxe4
29. xe4 xb2 30.lDxc4 ll b4 31.lDd6 II xe4

Il pt'dQ/tl' d4;. frullo dt!i pedoni sospt'si c5 t' d5.


Molti' mossi' primn si t gioc11UJ ...d , t?:d cxd4. Il pedoni'
d om 111!1TÌI bloccmo dtt ~d l'il Bitmco SltrtÌ in vm1111ggio. . .
Nlmzowitsch - dr. Tartakower
Qui la sicurezza "bloc ata" i rivela illu oria, Copn~~~ghm 1923
i p d ni avanzati div ntano d boli. E ancora
una olta il moti o va ri ercato nella natura 1. lD f3 dS 2.b3 eS 3.e3 lD c6 4 . ~ b2 ~ g4
dei bio atori: in 18 l 6 tanto il cavallo d3 S. ~ e2 l!+'c7 6.d4 cxd4 7.exd4 e6 8.0-0 ~ dG .
Il ero atta ca come in un ga mb tto di d n-
na rifiutato. 9.h3 ~ xf3 10 . ~ xf3 lDf6 11 .c4!
dxc4 12.bxc4 0-0 13.lDc3. Tempor ggiat ri
arebb qu i lata la formazion e 13.lDd2-b
con appresso fbe2 e l e d l. Ma i ol vo
bian o d4 dipendeva dal maggior o minore "reali zza re" ( o n d4-d5) 13 ... i. fd8 14.lD bS
grado di iniziativa intorno ad o (le ca e di f//e71S .'~e2 ~ b816 .dS exdS17 .'~xe7 lDxe7
a amp t t nute in pi di dal pedone d bbono 18 . ~ xf6 gxf6 19.cxdS ~ eS! 20. lt ab1 non
pur aver la loro importanza), co ì rit niamo di solo il pedon e 'd 'si alvò, ma p r tutto il re to

1!!6
F'll' · conda - capilolo 3

della partita fu anch un important contrap- di esser "a mezz'aria" non è attraente per la
pe o alla maggioranza nera ull'ala di donna. mente umana. Eppur dobbiamo presentar
Tartakower tutta ia lo sottovalutò perse. una richiesta al nostro g nt ile lettor :qua nd
state p r realizzare i vostri pedoni o pesi, non
Per il possessor d i pedoni sospe i il gioco fatelo fin ché non i trovate n Ila posizion
n Ila posizion 187 bb andamento meno di vedere, oltr la posizione da voi bramata
favorevole: di "sicur zza bio ata'; anche una parvenza
d'ini ziativa: non dovete mai e poi mai in fi lar i
in una po izione di bi c priva di prospetti e.
8 Piutto to re tate "a mezz'a ria"!
l 7 7 E ora pa siamo agli alfieri.
6
d) Gli alfieri
5 L'orgogliosa coppia degli alfie ri - così a volt
vengono chia mati i due alfieri - è una forza
temibil in man ali esperto tebano. Eppure, p r
3 un momento ho p n ato - lo ammetto: a rile-
2 gamente - di non discutere approfonditam nte
qu sta forza nel libro. IIm io istema - mi dic v
- considera degn di un'a nalisi approfondita
olo due tipi di oggetti: gli elementi e gli tra-
j ncob BmiSuin-'li!ichmnnn (Knr/sbnd 1923).
Elt!gnnri pirot!llt! dn pnrlt! dt!l ucondo giocntort. tagemmi. Ad e empio l'isolano, h abbiamo
i to e re legato a fi lo doppio al problema
Il eg uito fu 17 .'~ a3 l!Je4 18. 11 d3 l:Ifd8 della re trizione, ra p r noi uno tratag mma.
19. 11 fd1 ~ e6 20. l!J d2 ~ b6 21. l!Jf1 l!J f6 Ma dove sistemare gli rg gliosi alfieri?
22.l!Jg3 ac8 23.h3 h6 24.l!Je2 d7 25.l!Jc3 La domanda appena po ta non d ve e re
~ e6 26 .'~ a5 d4! Stancatosi dell ntinue con iderata ozio a o leggera, al ontrario essa
mina ce, egli cerca eli tra formare la po izione ci sembra a ere un evid nte inl re se teori o.
"so pe a" nella d ritta "sicur zza bi ata'; \~ ler giu tifica r più a fondo la mi a opinione
ma questo gli fu quasi danno o. 27.exd4 cxd4 ·ull'argomento ci ondurrebb troppo lontano,
28.l!Jb5 ome sal are ade o il fre co i olano? quind i mi dovr a contentare di ndi iderla
28 ...'tJ'f5! eguono ora alcune parate acl hoc. con v i: sono giunto alla con lusione che il van-
29. ~ a4! Il c1! 30.Il xc1 ~xd3 31. ll c8+ ~ h7 taggio della oppia degli alfieri non può e sere
32.~ c2 ~xc2 33. xc2 d3! 34. lii d2 Il p don defi nito né un elemento com lo int ndiamo
d e mbra tuttora a ri hio. 34... l!Je41 35. 11 d1 noi né peraltro uno tratagemma; la coppia
I! b7 La definiti a liquidazione. 36.l!Jc3 l!Jxc3 degli alfieri p r me è e riman assolutamente
37.bxc3 lii b2 38 . .ll xd3 11 xa2 patta. un'arma. Ma mellere alla pro a le va rie arm i c
Lo stud nt badi a ome il p d n 'd ' ia stato sistematizzarn le applicazioni non ' affatto tra
dif< indir ttamente. ue to tratag mma gli opi d l mio libro (inve Berger ha fatl di
è un'ulteriore po sibilità a di po izi n di hi questo punto di vista illeitmotiv d l suo volume
difend p r pa are dalle trettezz dei pedoni ui finali'). Eppure il lettore può a buon diritto
doppiati a condizioni r golari. attenei rsi che io facc ia il possibile per pi gar
A grandi li n bi ogna ritener la" o pen io- i peri oli he la oppia d gli alfie ri avversaria
ne" solo uno tadi transitorio; tullo la nel può creargli. Di seguito verremo incontro a
lro ar il momento adatto per abbandonare quest'asp ttati a.
qu l tadi . olitam nt il difensor· pro e-
d o n una o due mo di antici po: purt roppo
l'attendismo non piace perch · la o ienza • 7heorie 1111d Pmxis der Eudspiele, 1922, n.d.T.

11!7
il mio ~i ma

La su p riorità dell'alfiere ul cavallo ri alta in i due poli in mezzo ai quali si trovano tutti
maniera eclatante n l gruppo di posizioni che gli altri: la mobilità è il pregio dell'alfiere, la
gu :ognuno d i giocatori ha uno (o più) pe- d bolezza delle case di colore opposto il uo
doni difesi dal re (s i veda il diagramma 188): pesa nte svantaggio.
E an ora! La posizione Bianco: ~ g2, IJ eS,
ero: l!Jb8, IJ c6 (con altre figure p doni) è
tanto po o probant riguardo alla superiorità
188 dell'alfier ul cavallo qua nt la posizione Bian-
co: IJ eS, ~ b4. ero: IJ c6, l!Je6 l ' della sua
prete a inferiorità. In entrambi que ti casi è la
uperiorità strategica (ossia il vantaggio eh
abbiamo analizzato di una posizion attiva d i
pezzi contro una pa si a) a far i ntire, e n n
una qual he superiorità delle anni possedut .
Riassumiamo: il tallone d'Achill dell 'alfi r è
la ua inefficacia nel difendere le case di colore
opposto a quelle su ui i muove, il suo punto
uperiorità dt:ll'ngilt: nlfit:rt: sull'armntico cnwdlo. Anche forte la mobilità. A questo punto sembra
st: il rnvnUo stmt: in c3 o d oj8 non ci sarebbe spernnzn.
plausibile che la coppia degli alfieri sia tanto
L'alfier vince, dato che e so è adattis im ad forte. Il motivo è chiaro, l'efficacia sembra rad-
imp dire ai pedoni avver ari di avanzare (o a doppiar i mentre la debolezza di cui dicevamo
rallentarli). lnv ce il seguito del diagramma viene neutralizzata dall 'altro alfier .
188a m tte in luce la principale debolezza È impos ibile mettere su carta l vari situa-
d !l'alfiere. zioni in cui la coppia degli alfieri può dare
fastidio. erch r mo tuttavia di delinea re le
più importanti.
l . Gli alfieri di H rwitz. Così i chiamano gli
188n alfieri quando occupano diagonali adiacenti
(per e empio ~ b2 e ~ d3 ) tenendo sotto
tiro l'arrocco nemico. pesso la loro azion
è devastante: un alfiere forza una mossa di
pedone che spiana la via per il secondo (si
veda il diagramma 189):

189
Il Binnco perde pa In deboln.zn del/n cnse binncbt:.

Infatti quando bisogna difendere territorio


esso si dimostra generalmente inabile al com-
pito, perché come mai può un alfiere campo-
scuro difendere punti bianchi? L'ingres o nero
tanto umiliante per l'alfiere si svolge all'incirca
così: 1... l!Ja5+ 2. ~ c3 ~ a4 3. ~ f2 l!Jc6 4. ~ e3
l!Ja7 5. ~f2 l!J b5+ 6. ~ d3 ~ b3, con infine uno
s acco in b4 o b2 che permette al re nero di
prendere posse so della casa c4 ecc .. l . '11M nrtirn nvnllli il pedone g'
nprmdo In vin nll'nljim! fl.
l casi dei diagrammi 18 188a sono un po'

ll!S
pa1tc cond · capit olo 1

1. ~e4 forza l'ali ntamento 1...g6, dopo il qua- cavallo nemico. Infine i r a la pos ibilità di
le l'alfiere f2 int rviene con ri ultati d cisivi. fare breccia. alga com e empio la nota partita
Gli eventi i volgo no imilmente in qu ta Richter-Tarra eh (diagramma 191).
partita: 1.e4 e5 2.d4 exd4 3.c3 dxc3 4 . ~ c4
a b c d e g h
cxb2 5. ~ xb2 ~ b4+ 6. l!Jc3 l!Jf6 7. l!J ge2
l!Jxe4 8.0-0 l!Jxc3 9.l!Jxc3 ~ xc3 1o. ~ xc3 0-0. 8
Avendo arro cato il ero i ente "armato fino 19 1 7
ai denti" tanto contro l l .'i'kg4 (...g6) quanto
6
ontro ll. ~d4 (... ~gS), ma non ha tenuto
co nto del gio o di squadra caratteristico 5
d gli alfi ridi Horwitz: 11 .'~ g4! g6 adesso
12.'ti'd4 con matto imparabile. Il contributo
d ll'a lfi re c4 è evidente, esso ha inchiodato 3
il pedone f7. 2
Una varietà di alfi ri di Horwitz, e una delle
più pr giate, · a parer mio quell a del dia-
gramma 190; in questo ca o non vi è trae ia Tnrmsch (il Nero) restringe i cawtl!i avvrrsari.
di atta co al re.
i gi cò: 19... c5 20.l!Jg3 h5 21.f3 Difl ndendosi
enza ufficiente cognizione di causa: e non
vogliono soccombere i cavalli devono lottar
190 per il loro territorio. Pertanto appare nec ssaria
2l.a4 seguita da l!Jc4. 21... ~ d7 22. 1I e2? b5!
23.1I ae1 ~ f8! 24.l!Jge4 lll g8 Per poter spi n-
gere in f5. 25.l!Jb3 c8 26.l!Jed2 ~ d6 27.l!Je4
~f8 28.l!Jed2 f5 29. lll e5 ~ d6 30 . .l1 5e2 (30.
ll d5? 1Ig6) 30 .. .lh 8 Adesso è il pedone 'a' a
dover avanzare. 31.l!Ja5 Il ab8 Altrimenti l!Jb7
va nificherebbe l'intero lavoro di limitaz ione
svolto. 32.l!Jab3 h4 33.~ h1 li. g6 34. ~ g1 ~ e6
La chiusura dell a olonna 'e' da parte degli
Du~ alfi~riattaccano una mmsa di p~doni
alfieri d6 e d7 era prima di quest'ottima mo sa
con il proposito di conquistar~ posizioni. ol "ideale': Con 34... ~ e6 la chiusura ideale
è diventata "concreta': Questo corri ponde al
Ma l'attacco contro a7, non massiccio ma proce so da noi os ervato, in quanto alla limi-
fastidioso (ho riportato solo i protago nisti) tazion ideai di un pedone passato è seguito
costringe rà alla fin e il secondo giocatore ad un arr sto mecca nico (=blocco). Questo è il
optare per la formazion e a7, b6, 5, pr pa- en o teori o-strategico di questa manovra.
rando ì il terreno per l'altro alfi re, perché Ma il significato pratico d Ila mo sa ta, com
allora seguono a4 e b3 aprendo all'alfi re nota giustamente lo stesso Tana eh, nel orge re
campochiaro le case a6, bS soprattutto c4. di due nuove possibilità: l. We7-d7. Il. ... a6, ....
Inoltre la maggioranza nera appare parali zza- llc8, e poi ~ b8- a7 on infine ... c4. A qu sto
ta. Que to stratagem ma i trova in non poche voglio aggiunger eh qui ... c4 sia il piano stra-
partite di Mar6czy. tegi amente indicato; il per hé lo coprir te
2. Una massa di pedoni , che non deve nel commento alla tr ntotte ima mossa d l
ne essari amente ere una magg ioranza, Bianco. 35. li f2 ll aSl? Abband nando il piano
avanza piuttosto in profondità otto la guida principale - ... c4 - p r rinnovare il tentativo
di una coppia di alfieri, mette in trappola il di rendere possibile a7-a5; la di v rsione ha

189
il mi 1\i ma

ucc s solo perché l'avversario non prende 3. Restrizion del cavallo on in parallelo
in c nsiderazione una ottile ri orsa. erto la lotta co ntro una maggioranza pedonale.
a5-a4 on ritirata generale è un a manovra Un compito da vero di ffic ile, si dirà. Bisogna
molto b Ila, ma non bisogna spingersi fi no a possedere un vastissimo bagaglio tec nico. Ma
subordinare il piano strategi ament migliore non è qu sto il caso. hi abbia esploralo un
all'idea di un maggiore effetto estetico. In gene- po o l'arte di contenere e bloccare i omple si
rale, la cuoia ps udo-cla ica aveva un debole pedonali nemi ci noterà ben presto e co n
per il d corativo! 36. 1t fe2? Un brutto errore! soddisfaz ione che in simili pos izioni · più
ome i può c dere a5 senza lottare! el caso emplice re tringere i movimenti dei cavalli
di 36.liJa5 Tarrasch propone il eguito 36 ... ~ 7 rispetto alle po izioni di cui al punto 2. i
37.tiJb7 ~f4 e il po sibil guadagno di t mpo potrebbe dire, in parte a ragione: la riusci ta
... Ae p rp igiocare .... !tc8ec5-c4.Gli fugge limitazione della maggioranza p donale porta
tuttavia la ben celata parata: 37 ... ~ f4 38. ttJxcS! on automati amente la re tri zione dei
Ae3 39.c4!, e il ero non può vincere perché ava lli; con ciò 'intende h i pedoni bio ca ti
l'ala di d nna è forte, come lo ono i punti "neri" possono pes o diventare degli o tacoli p r i
- per e empio 5 per il cavallo. Una variant avalli. i veda il guente mpio:
plau ibile è (39.c4!) bx 4 40.dx 4 !l 8 4l .b4!
11c7 42.<;tJ fl Axf2 43 . ~xf2, e il Bian o ta PARTITA ESEMPIO
b ne. 36 ... aS 37.ttJb1 a4 38.ttJ3d2 Hannonlat- dr. Tarrasch
1889

1.e4 eS 2. ttJf3 ttJc6 3. ~ bS ttJf6 4.0-0 ttJxe4


S.d4 ttJd6 6. ~xc6 dxc6 7.dxeS ttJfS 8.f h d8+
~ xd8 9. ~ gS+ llt>e810.ttJc3 h611. ~ f4 ~ e6 La
maggioranza bianca è meno mobile. 12. ad1
I1 d813.ttJe4 cS14.lh d8+ ~ xd8 Que t am-
bio di torri ha a cres iuto n n poco il ampo
d'azion del re nero. 1S. li d1+ ~ eS 16.h3 b6
17.!it>f1 ~ e7 18.a3 ll d8 19. 1h d8+ ~ xd8
20.c3 ~ dS 21. ttJfd2 ~ d7 22.!it>e2 gS 23. ~ h2
ttJh4 24.g3 ttJg6 2S.f4 ..te6 26. ~ e3 c4 27. ttJf3
gxf4+ 28.gxf4 eS
Ln r~srrizion~ riuscìt n.

egue ora la bre eia, che dal punto di vista lo-


gi o non i orprende affatto, in quanto, come 192
appia mo, il ero ha una netta maggioranza -
quali taliva (s olo i immaginano aggiunti alla
po izione del diagramma un pedon bianc
e4 e un pedone ner S ia co a divi ne chiara
co m il giorno). ui del re to la po ibilità
di una bre eia ri ulta ulteriormenl fa orita,
in part icolare dalla misera nda posizione dei
avall i inoltre dalla grande up rficie d'at-
trito, ossia il fronte di quattro pedoni. 38 ... c4
39.ttJf1 Ii eS 40. ~ h1 c3 41.bxc3 dxc3 42. ttJe3
b4 Tu tto procede da é. Il Bianco abbandonò ella posizi ne raggiunta i pezzi bianchi ono
all a quaranta ettesima mossa. abbastanza ristretti; questo risultato onforme

190
parte · conda - capitolo 3

ai desideri d l er è conseguenza pr ssoché Il Bianco è ben consolidato, le debolezze costi-


necessa ria del riusc ito blocco del pedon eS tuite dai punti neri c3 e d4 sembra irrilevant .
e soprattutto del pedone 14. Questa cop rta eguì 40. Wg1 <.t>g7 41. <.t>f1 Ji. c6 42.lt:lg1 g5
non d v sorprenderei, abbiamo già pesso 43. lt:lf3 hS Entrambi i pedoni ava nzano, dato
notato come il bio co general e appia avere che, tenendo conto dell 'a lto patro in io di cui
effetti miraco los i. Si giocò ancora 29. lt:lg3 godono (so no pun tell at i dagli alfieri !!]), si
lt:lh4 30.lt:lxh4 Ji. xh4 31.lt:le4 ~ e7 32. ~ g1 sentono una maggioranza qualitativa. 44. Ji.e2
Ji.c6 Meditando ...<.t>dS e poi ... ~ d7- f5 cac- ll e4! 45. A d3 ll f4 46. <.t>e2 g4 47.hxg4 hxg4
ciando il cava llo ancor più indietro. 33. Ji.f2 48. lt:lh2 g3! 49. lt:lf3 Il lero ha fa tto b ne a
A d7 34. ~ g3 34.lt:ld6 av rebbe dato ancora non perseguire il va ntaggio dell a r stri zion
un a possibilità eli patta, grazie agli alfieri di della mobilità del cavallo; quanto poss iede
colore contrario. 34 ... WdS 35.lt:lf2 hS 36.<.t>f3 ora è prezioso: il p clone g2 ' sotto atta co
~ fS Il blocco 137. <.t>e3 bS 38.<.t>f3 aS 39. <.t>e3 li e i pezzi bianchi, in particolare il ava ll o f'3,
Bian o non ha più mosse. 39 ... b440. <.t>f3 <.t> c6 sono da ora costretti a fargli da guardi a per
41 .axb4 II Bianco è perduto. 41 ... cxb4 42.cxb4 lungo t mpo. Que to vantaggio strategico sarà
axb4 43.lt:le4 <.t>dS 44.lt:ld6 Ji.xd6 45.exd6 c3 in breve decisivo. 49 ... d4 SO. l! f1 b4 51 .lt:ld2
46.bxc3 b3 e il Bianco abbandona. l! h4 52.lt:lf3 ll h8! Da qui oltre al punto h2 i
4. La coppia degli alfie ri in fin ale. l lati forti minaccia an he la colonna 'e'. 53.Wd2 1l h2!
degli alfi ri appaiono tutti insieme. A nostro 54.lt:lxh2gxh255.ll h1 A e556.Ji.f1 Ji.e4 na
par re l'idea le è on ve rtire un antagg io pos izione stupenda! 57. <.t> d1 'it> f6 58.Wd2
basato sclusiva m nt sulle armi in un van- <.t> gS 59.<.t> e1 Wg4 e il Bianco abbandona.
taggio trategi o chiaramente percepibile, p r
esempio quell o dell a posizione aggressiva dei osì abbiamo esaltato l'alfiere a sufficienza. Ag-
pezzi contrapposta a quella difensi a di quelli giungiamo solo qualeh paro l sull e situazioni
av r ari. Questo gioco combinato con per in cui gli alfieri fa nno una figura meno buona.
ideale la descritta onver ione è visibile nel- Sono le posizioni chiu e, del tutto o in parte,
l'esempio eh egue. co me acl esempio n Ila Partita 33. ontro un
cavallo centrale inattac abile gli alfieri so no
PARTITA ESEMPIO orpr nd nlemente deboli. Anche nella po i-
Mlchel- dr. Tartakower zione 194 ritengo che il er