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ALMUGEA – SCUOLA DI ASTROLOGIA

Corso Base Certificato di Roma-L3


® by Fabrizio Corrias Ragtime Jazz Band

Transiti

Considerazioni generali

Ogni pianeta ha una sua velocità, suoi periodi sinodici e fasi. Il moto che possiamo
osservare nella sfera locale rispetto alla sfera celeste è un moto apparente, risultante del
moto proprio di un astro combinato con il moto della terra, osservato da una specifica
località terrestre, in un dato momento. Questo moto è quello che viene descritto nelle
tavole delle effemeridi.

Definiamo invece transito il passaggio di un astro che, in una determinata data, realizzi un
aspetto, o una qualche familiarità, con un altro astro o luogo di una genitura.
Gli astri verso i quali si dirigono gli astri transitanti sono quelli di una genitura o di un
qualsiasi evento. Quelli transitanti sono gli astri che, nel loro moto reale ed in una specifica
data, perfezionano aspetti con i primi. I transiti non possono essere utilizzati
separatamente dalle altre tecniche previsionali. Il pronostico astrologico viene elaborato
utilizzando più tecniche ed osservando le eventuali stratificazioni di aspetti, nelle diverse
tecniche e tra medesimi astri o luoghi. Il giudizio è sempre composito e la probabilità che
si produca un evento chiaro è maggiore quando, applicando le diverse tecniche, si
ripetono le stesse configurazioni o simili.

L’esperienza mostra che il transito, in sé, difficilmente mostra un evento; più spesso
descrive il clima nel quale il soggetto si trova ad agire. Così Marte, transitante su un Marte
natale, non necessariamente mostra un incidente, più spesso inclina ad uno stato di
tensione e ad una aggressività che facilmente viene a galla o ad un attivismo propositivo.

Per ben comprendere l’effetto di un transito è basilare ricordare il concetto di familiarità.


Ciò che indica la familiarità è ben descritto dal termine in sé. Familiare è ciò che ci
appartiene, che fa parte della nostra struttura di base. Un transito è familiare quando
riproduce una configurazione già esistente in genitura. Se in genitura Marte è in Sagittario
(di cui Giove è il governatore) sarà familiare qualsiasi aspetto tra Giove transitante e Marte
natale; poco importa quale sia l’aspetto. Ovviamente la madre di tutte le familiarità è il
ritorno del pianeta sulla sua posizione di nascita, latitudine compresa. Quanto maggiore è
la familiarità tra il pianeta in transito e quello transitato, tanto maggiore sarà l’efficacia della
configurazione che risveglierà ed attiverà ciò che il pianeta significa in genitura.

Esporremo ora un metodo per evidenziare i transiti su un tema natale. A tale scopo
elaboreremo due sistemi:

1- Nel primo caso analizzeremo i transiti per una data specifica;


2- Nel secondo evidenzieremo i transiti per un periodo dato.

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Transiti per una data specifica

Vogliamo conoscere i transiti su una genitura in un giorno specifico. Procederemo


prendendo in considerazione prevalentemente i pianeti veloci, dal Sole a Marte, in
seconda istanza esamineremo anche le posizioni di Giove e Saturno, nel caso formino
aspetti precisi con astri o cardini della genitura, considerandole come informazioni di fondo
sul periodo preso in considerazione.

Fig. 1

I transiti presi in considerazione sono quelli relativi al 17 dicembre 2012 alle ore 12,00
(TU). Come potete vedere dall’immagine posizioneremo i pianeti transitanti all’esterno del
cerchio eclittico. Le posizioni degli astri sono quelle riportate sulle effemeridi, in quanto
non abbiamo la necessità di analizzare un evento particolare. Per questo non calcoleremo
la domificazione per il momento del transito. Per prima cosa rileveremo solo gli aspetti
applicativi che i pianeti transitanti formano con quelli della genitura. Rispetto alle tolleranze
usate nella genitura le tolleranze per i transiti, tranne per la Luna, devono essere molto
ridotte.

Eccole:

R 12° (moto minimo giornaliero circa)

QStU 2°

Vw 1°

Nella seguente tabella elencheremo gli aspetti tra pianeti transitanti e natali e l’eventuale
familiarità nella genitura.

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Aspetti transito(t)-genitura(n) Familiarità in genitura
1
Rt !Rn Posizione natale (Latn 5°17’S – Latt 5°13’N)
Rt ' Sn Sn in B (Esa R)
Rt $vn Rn $vn

I tre aspetti che si perfezionano nelle successive 24 ore sono, come possiamo constatare,
caratterizzati dall’essere familiari, quindi di una certa rilevanza ed efficacia.

Come interpretare i transiti?

Il pianeta transitante mantiene di fondo le caratteristiche che ha nella genitura, in quanto


rimane fermo e saldo il principio che gli astri usati per il pronostico, che siano diretti, di
rivoluzione solare, o in transito, originano da quelli della genitura, ne rappresentano una
proiezione dinamica. Questa natura di base subisce aumenti o diminuzioni secondo le
dignità essenziali ed accidentali originate dal moto.

Analizziamo l’aspetto Rt $vn.

In genitura la Luna è fuori hairesis, calante, in IV, in aspetto di trigono con Giove, nel suo
decano (?).

La Luna transitante è crescente, visibile, nel suo decano (?).

Giove natale è in hairesis, occidentale, visibile, veloce ed in esaltazione. Porta senz’altro


qualche beneficio, in particolare alla Luna, con la quale ha un trigono in genitura.

La Luna transitante, che sempre significa mutazione, cambiamento, in trigono a Giove


natale significa un cambiamento relativamente alle questioni rappresentate dal Giove
natale. Un cambiamento che va sviluppandosi (luna crescente di transito). E’ ovvio che
questo cambiamento, essendo segnalato dall’astro più veloce riguarda questioni
quotidiane, non grandi mutamenti.

Così Mercurio significherà notizie, lettere, chiacchierate, ecc.

Venere ci parlerà di incontri piacevoli, visite a musei, figure femminili, momenti sereni, ecc.

Marte indicherà momenti di grande energia, sprechi di energia, litigi o prese di posizione
fatte o mancate, ecc.

Sui pianeti più lenti l’analisi degli aspetti per una data specifica devono essere presi con le
molle. Possono significare situazioni di fondo che favoriscono o complicano ciò che è
indicato dai veloci, ma mai possono essere decisivi.

Analisi di un intervallo temporale

La scelta dell’intervallo ottimale sul quale operare con le previsioni è soggettiva. Le

1
Il transito per congiunzione è indebolito dalla forte differenza in latitudine tra l’astro in genitura e quello in transito.

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motivazioni della scelta risiedono sulla valutazione dell’opportunità di scegliere un periodo
non troppo breve, che non permetterebbe di avere dei tempi ragionevoli per impostare una
tattica di prevenzione efficace, o troppo lungo, che proietterebbe le previsioni in periodi
così lontani da non essere percepiti come degni di attenzione.

A differenza del “breve termine” prima descritto, inizieremo col considerare i moti dei
pianeti lenti. In questo modo posso individuare in quale zona del T.N. (casa e segno)
insistono i pianeti lenti durante l’anno considerato. I pianeti lenti fungono da indicatori delle
tematiche di fondo dell’anno. I movimenti dei pianeti lenti annuali vengono sintetizzati
all’esterno del grafico del T.N. similmente al grafico del movimento di Saturno a pag. 6.

Una volta segnati i movimenti dei pianeti lenti potremo iniziare a considerare eventuali
transiti di Marte su punti critici del tema ove abbia familiarità.

Particolare attenzione va data alle configurazioni tra pianeti in transito che riproducono
familiarità presenti in genitura, maggiormente se si aspettano a quelle stesse
configurazioni.

Esempio: Quadrato Marte-Mercurio in genitura; Marte transitante opposto a Mercurio


natale, e Mercurio transitante congiunto a Marte natale. E’ comunque importante
osservare se un aspetto tra pianeti in genitura si forma anche tra i pianeti in transito,
anche se non configurati tra di loro.

I transiti vanno valutati e datati attentamente, per individuare un intervallo di tempo nel
quale ci si può attendere un evento. In genere si considera un periodo che va dalla prima
applicazione dei pianeti transitanti fino alla separazione dell’ultimo pianeta transitante dalla
configurazione natale. Fig. 2

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Vanno inoltre considerati i periodi di retrogradazione dei pianeti veloci (Marte, Venere e
Mercurio) e le sizigie lunari, qualora si formino su punti importanti del T.N. Nelle
retrogradazioni i pianeti veloci insistono per più mesi su un piccolo tratto di eclittica ed il
loro effetto si avvicina maggiormente a quello dei pianeti più lenti. Circa le eclissi, qualora
sia visibile il fenomeno, è opportuno tenerle in considerazioni qualora cadano sui luminari,
sugli assi cardinali o pianeti personali particolarmente significativi nella carta natale.

Fasi epicicliche

Non dobbiamo mai dimenticare che l’Astrologia, qualsiasi sia la tecnica oggetto di studio,
mantiene saldi i principi di base. Dobbiamo sempre ricordare che i pianeti transitanti
hanno, di base, le qualità che l’omologo presenta in genitura. Per questa ragione devono
essere osservate le principali fasi epicicliche dei transitanti, le quali determineranno
mutazioni delle qualità prime indicate dall’astro omologo in genitura. Mutazioni, ma non
stravolgimento.

Kazimi, levata e tramonto eliaco più le stazioni e l’acronicità saranno importanti se,
realizzandosi, formeranno aspetti con pianeti della genitura con i quali vi è familiarità.

Ritorniamo un attimo sui transiti che si realizzano quando il pianeta è nella fase tra la
prima e la seconda stazione.

Vediamo ora un esempio:

Considereremo il moto di w dalla congiunzione con il Q del 18-01-1991 al sinodo seguente


del 29-01-1992.

27°40’ nel Capricorno rappresenta la posizione di w il 18/01/1991, giorno in cui è in


congiunzione con il Q (vedi fig. 3). Il pianeta ha un moto rapido di 7’ al giorno. Osservate il
moto dei pianeti, la diversa velocità agisce sulla lunghezza del transito e quindi
sull’efficacia dello stesso.

Il 15 Marzo il moto giornaliero di W è di circa 5’ e la sua posizione è 3°47’ nell’Acquario.

Nei primi 15 giorni di Maggio, prima dell’inversione del moto, il pianeta percorre appena

w
Fig. 3
2S

1S

k 0°11’ 27°40’
6°50’
9°07’
1

k j
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13’, da 6°37’ a 6°50’. A 6°50’ Acquario, il 17-05-91, w diviene Stazionario (1S-Prima
stazione). Inizia il suo moto retrogrado e il 3 Giugno torna a 6°37’. In poco più di un mese
si è mosso in moto diretto e retrogrado su 13’ di eclittica (spazio che copriva in due giorni
quando si muoveva in moto diretto alla massima velocità). Nelle vicinanze dell’inversione
di moto (stazione) la sua velocità inizia a diminuire fin quando, a 0°11’ dell’Acquario, il 6-
10-91, diviene nuovamente Stazionario (2S-Seconda stazione). Le considerazioni fatte
per lo stazionamento precedente si ripetono. Nuovamente w parte in moto diretto ed al
sinodo con il Q li troviamo a 9°07’ nell’Acquario.

CONSIDERAZIONI:

1. Nei transiti la velocità del pianeta è determinante. E’ ovvio che un pianeta lento insiste
per più tempo su un eventuale punto della genitura. In particolare il transito sarà più
significativo se il pianeta di nascita si trova in aspetto preciso al grado di
stazionamento (1S e 2S) del pianeta transitante.

2. In ragione del rallentamento dovuto al cambiamento di moto anche i pianeti veloci (st),
in particolare U acquisiscono un’importanza particolare, specie se toccano, con
aspetti forti, punti cruciali di un Tema. In particolare S compie le sue retrogradazioni
per tre volte l’anno, T retrograda ogni anno e mezzo circa e U ogni due anni circa,
rimanendo su 20° di eclittica per sei mesi circa;

3. Sempre in riferimento al transito di W dell’esempio possiamo notare come vi siano punti


dell’eclittica sui quali il pianeta transita una sola volta (considerando anche i transiti
del 1990 W passa una sola volta nel tratto di eclittica 25°20’ Capricorno - 0°11’
Acquario) e ben tre volte nel tratto 0°11’ Acquario-5°44’ Acquario. Avere pianeti in un
tratto piuttosto che nell’altro avrà sicuramente conseguenze diverse!

Transiti nelle case

Anche in questo caso si deve tener conto della familiarità. Se il pianeta transitante ha un
qualche dominio sulla cuspide della casa o si trova in aspetto - per casa – con il
pianeta omologo in genitura il transito ha una sua efficacia. In quel caso i significati
della casa sono attivati dal passaggio.

Per completezza di informazione vi presentiamo altri approcci ai transiti, diversi da quello


che vi abbiamo fin qui descritto. Ve ne diamo una rapida descrizione perché possiate
valutarli e comunque averne conoscenza.

Si tratta di tre metodi così definiti:

1. Serie Armoniche;
2. Cicli dinamici;
3. Sistema delle Case.

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1) Serie Armoniche

Questa teoria numerologica è stata descritta in tempi moderni da John Addey, ma le sue
origini sono fatte risalire a concetti matematici espressi dalle scuole pitagoriche (Pitagora
di Samo, matematico e filosofo greco del VI sec. A.C.).

Questa teoria ha la sua base nella suddivisione dei 360° dell’eclittica per i primi numeri
naturali interi (1, 2, 3, 4,…..).

360°:1 = 360° o 0°; Congiunzione

360°:2 = 180°; Opposizione

360°:3 = 120°; Trigono

360°:4 = 90°; Quadratura

360°:5 = 72°; Quintile

360°:6 = 60°; Sestile

ecc.……………..

La natura dell’aspetto è legata al simbolismo del numero ad esso collegato ed alla teoria
dei rapporti musicali, di cui abbiamo accennato nella monografia degli aspetti.

Diamo ora una sintetica descrizione di questa natura:

Congiunzione = 1: Unione, perfetto insieme. Principio generatore. Eventuali difficoltà


possono insorgere dalla difficoltà di unione e non dal conflitto. Senza polarizzazione
non c’è conflitto. La congiunzione comprende tutti gli altri aspetti, tutto proviene
dall’Uno. 360° = 180°x 2 = 120°x 3 = 90°x 4……., questo ci fa capire perché una
congiunzione può manifestarsi come ognuno degli altri aspetti;

Opposizione = 2: Gli opposti, la polarizzazione, il complementare. Questo è l’aspetto del


conflitto. L’IO contrapposto al TU. La Coscienza esiste perché e solo se c’è qualcosa
che è “altro da noi”. E’ lo scontro tra soggettivo ed oggettivo;

Trigono = 3: Risoluzione del conflitto di polarità tramite un mediatore. Rappresenta


l’equilibrio, l’appagamento, il bilanciamento. Il flusso che ne scaturisce è continuo ma
non genera né favorisce i cambiamenti. A causa del suo equilibrio risulta essere
piuttosto conservatore e statico;

Quadratura = 4: E’ il primo numero complesso, non multiplo di 1 → 2 = 2x1; 3 = 3x1; 4 =


2x2. Condivide la natura del 2 = Opposizione e rappresenta i cambiamenti
dinamici, l’instabilità, la crisi. E’ legato alla coscienza dell’IO ed alla realtà materiale.
E’ il simbolo della resistenza al cambiamento.

Sestile = 6: 3x2 o 2x3. E’ un numero derivato dall’Opposizione (2) e dal Trigono (3), 180°-

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120° = 60°. E’ equilibrio (Trigono) ed acuisce la coscienza (Opposizione),
richiedendo una certa iniziativa attiva. In effetti il Sestile ha una natura attiva che il
Trigono non ha. Ed è per questo che il Sestile è associato alle opportunità.

2) Cicli dinamici

Riferendoci ai cicli dobbiamo necessariamente considerare quello Sole-Luna come il ciclo


per eccellenza. In questo ciclo la Luna Nuova rappresenta l’inizio, i quarti intermedi le crisi
trasformatrici e la Luna Piena la manifestazione di ciò che è nato in Luna Nuova.

Ogni luogo della genitura è considerato fisso. Su di esso ogni transito per congiunzione
rappresenterà l’inizio di un ciclo se in separazione, la fine se in applicazione.

I cicli possono essere riassunti attraverso gli aspetti principali che si determinano tra i
pianeti transitanti nei confronti di altri elementi quali pianeti radicali, cuspidi radicali, pianeti
progressi, pianeti o elementi di rivoluzione, pianeti o elementi di temi integrati, ecc. Nei
movimenti successivi alla nascita vi è il segreto dell’evolversi della personalità e la
sequenza delle opportunità che possono determinare una vita di realizzazioni o di
frustrazioni. Per dirla con un esempio se nel nostro Tema Natale abbiamo un Marte in
Capricorno in X casa e Marte transitante si trova in Toro ed in 2a casa, in realtà quel Marte
in Toro è il nostro Marte in Capricorno che nel suo ciclo si trova ad attraversare la fase
evolutiva Toro-2a casa. E’ sempre un Marte in Capricorno in X casa ma con un sottotono
Toro-2a casa.

Ma analizziamo ora le varie fasi del ciclo:

1° stadio: Congiunzione. Nascita di qualcosa, esterno o interiore. Il pianeta transitato


rappresenta la funzione toccata, il pianeta transitante dice come la funzione è
toccata. Fare il Tema Natale del momento esatto del transito ci darà la descrizione
esatta del ciclo. L’effetto della Congiunzione è in genere inconscio. E’ un inizio, un
imput, che viene da dentro, un atto creativo concepito, che ancora non è stato
partorito.

2° stadio: Sestile separante o crescente. Ciò che ha avuto inizio funziona


perfettamente. Inizia a manifestarsi ciò che è iniziato con la Cong. Sono necessari
cambiamenti che, se non effettuati, produrranno la crisi nel Quadrato crescente. I
successi nel Sestile separante non sono stabili. Va ricordato, per tutti gli aspetti facili,
che nella loro natura scorrevole vi è l’insidia del tenere in vita cose già morte, ma che
per questo continuano a perpetrare dolore.

3° stadio: Quadrato separante o crescente. Crisi della crescita. Messa a punto del
processo iniziato con la Cong. La crisi può anche essere feconda in quanto può
segnalare l’inadeguatezza di quanto fatto e segnarne la fine, o permettere di
apportare quei cambiamenti che ci permetteranno di ottenere il risultato dei nostri
sforzi all’Opp.. Se nonostante ci siamo resi conto dell’inadeguatezza della cosa
vogliamo comunque mantenerla in vita l’Opp. porterà i nodi al pettine.

4° stadio: Trigono separante o crescente. Relativa tranquillità nello sviluppo della cosa.

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Secondo ciò che abbiamo verificato nel quadrato separante dovremo agire
sviluppando la cosa o comprendendo che non vale la pena di continuare una cosa
che finirà in una catastrofe.

5° stadio: Opposizione. Se il processo è stato eseguito con attenzione ed equilibrio si


raccoglieranno i frutti. Bisogna comunque prepararsi a modificare la cosa nonostante
il risultato positivo. Se l’operazione è stata portata avanti nonostante non fosse
consona ed equilibrata si comprenderà perché non poteva funzionare. Se al Qua.
abbiamo rinunciato al progetto l’Opp. funzionerà come una Cong. (nuovo inizio).

6° stadio: Trigono applicante o calante. Facile equilibrio Considerazione delle


trasformazioni da operare con due alternative: 1) Riposarsi sugli allori; 2) Operare le
trasformazioni necessarie.

7° stadio: Quadratura applicante o calante. Necessità di adeguarsi a nuove situazioni


in considerazione del fatto che “tutto cambia”. Se ci adattiamo ai cambiamenti tutto
procede tranquillamente. Se non ci adattiamo, resistiamo o forziamo gli eventi al
momento della Cong. ci sarà il collasso e dovremo ricominciare tutto da capo. E’
questa la disposizione mentale di chi “fa sempre i stessi errori e non impara mai”.
Diviene una coazione a ripetere. Potremmo perciò affermare che la Quadratura
separante rappresenta la crisi costruttiva, mentre la Quadratura applicante
rappresenta la crisi destrutturante o distruttiva.

8° stadio: Sestile applicante o calante. Equilibrio dopo la crisi. Se alla Qua. applicante
abbiamo accettato i cambiamenti il Ses. è un momento per prepararsi ai
cambiamenti della Cong., al nuovo che si prepara. Se alla Qua. non abbiamo
operato i cambiamenti viviamo una fase illusoria prima della rovina finale.

3) Sistema delle case

In questo caso l’aspetto di transito viene ritenuto in relazione con le case.

Congiunzione = I casa (Nuovi inizi, autoespressione, azioni inconsce)

Sestile = 3a e 11a casa (Relazioni con gli altri, l’io si relaziona con ciò che lo circonda)

Quadratura = IV e X casa (L’io nel mondo e nella sfera privata, confronti tra mondo e
privato)

Trigono = 5a e 9a casa (Facile autoespressione, conoscenza ed espansione attraverso


l’esperienza)

Opposizione = VII casa (Confronti e associazioni. Confronto tra la propria visione e quella
degli altri. Tendenze proiettive)

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