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Convezione

C = 𝑓𝑐𝑙 ℎ𝑐 𝐴𝑏 (𝑡𝑐𝑙 − 𝑡𝑎 )
1)Ab: area corpo umano nudo.
2)fcl: la norma UNI regola l’isolamento termico dovuto all’abbigliamento, i valori in tabella sono ricavati in
laboratori di ingegneria dell’abbigliamento.
3)hc: lo si calcola con delle espressioni a seconda se siamo in convezione naturale o forzata, se è naturale
tengo conto della differenza di temperatura che causa differenza di densità che causa una forza spingente,
per convezione forzata la t non è la sola forza spingente ma anche v aria, la v aria che considero è la velocità
relativa uomo aria, varia a seconda dell’attività dell’uomo più mi muovo più cresce la differenza.
4)tcl: temp corpo umano vestito. Ricorro al modello di cilindro con accumulo, i vestiti sono l’isolante. Il
cilindro non è completamente coperto da isolante (testa), lo spessore varia, posso avere più strati di vestiti,
lo studio è complicato perché variano anche le condizioni al contorno. Poi vedremo come calcolarla.
La convezione dipende da ta tcl hc A, che sono sia oggettivi che personali.

C = 𝑓(𝑡𝑐𝑙 , 𝑡𝑎 , 𝑣𝑎𝑟𝑖𝑎 , 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜)

Irraggiamento
Q12 = 𝐴1 𝜀𝜎(𝑇14 − 𝑇24 )

Scambio termico che non richiede mezzo, è solo superficiale. CI sono tre leggi che lo regolano.Su una
superficie incide en radiante G che può essere riflesse, assorbita nello strato superficiale, e trasmessa. La
somma delle 3 aliquote fà 1. (ro+alfa +tau). I corpi opachi non trasmettono en radiante, la assorbono e
passa nei strati successivi per conduzione (tau =0), in quelli trasparenti tau diverso da 0. In un vetro la luce
passa in una parete no, è difficile da studiare.Se mi metto dietro un vetro mi riscaldo ma non mi abbronzo
perchè il vetro filtra dei raggi. Gli UV abbronzano gli infrarossi riscaldano. Se aumento la temp di un metallo
inizia ad emetttere nel visibile, ha luce propria. Se considero solo una lunghezza d'onda parlo di onda
monocromatica, sennò considero l'intera gamma di lunghezze. I corpi emettono energia radiante: il Sole
soprattutto, il termosifone ma anche noi emettiamo. La quantità di en dipende dalla temperatura.Il corpo
nero emette tutta la radiazione possibile alla sua temperatura. En=sigma T^4. Sigma è la cost di stefan
boltzman, in questo caso T è in kelvin perchè non parlo di delta T. En=0 se T=0, ma T=0 se entropia=0 ma
entropia sempre maggiore di zero, quindi ogni superfice emette Energia radiante. Legge di wien
''lambdamax*T=2898...''. Legge di plank vedi grafico potere emissisivo monocromatico dipende da lambda
e T, basta conoscere il grafico: tuttel le isoterme hanno pendenza orizzontale all'inizio, hanno un max che si
sposta verso destro e sono asintotiche. Stefan bolzman mi dice il potere emissivo totale (per ogni lunghezza
d'onda). In wien ho una relazione fra temp e una lunghezza d'onda scopare il potere emissivo. Le tre
variabili delle tre leggi sono collegate. Lambda max di wien è la lunghezza d'onda per cui si ha t max, per
lambda più basse ho max delle curve a destra , mi dice come si spostano i massimi del grafico. La legge di
plack racchiude le altre 2. Plank --- integrale---Stef Bolzman--- derivo e =0----Wien. Si usa SB ma plank è più
completa. Il corpo nero non esiste ma posso simularlo con un corpo di colore nero, basta pensare ad un
auto nero nera che in estate si riscalda molto. Un corpo nero ha alfa=1, per un corpo reale alfa per una
lambda minore o uguale di 1, bisogna valutare per ogni lambda come risponde la superficie, corpo grigio ha
come caratteristica quella di assorbire una quantità di en minore di quella incidente ma alfa è costante.

reale alfalambda<1
grigio Alfa<1 costante per ogni lambda

nero alfa=1

Th di Kircoff: alfalambda=epslonlambda. Per ogni lunghezza d'onda il coeff di assorbimento è uguale a


quello di emissione.

Il coeff di emissione è il raporto fra il potere emissivo monocromatico a una certa Te il potere emissivo
monocromatico di un corpo nero alla stessa T. (vedi figura: per un corpo nero alfa è la stessa per ogni
lambda).

Considero la scambio con le superfici e valuto che modelli adottare. Si dimostra che se A1>>A2 A1 è un
corpo nero, una persona in una stanza è un corpo grigio in uno nero, perciò uso quella formula. L'area di
scambio per irraggiamento è diversa da quella per conduzione: solo la parte del coropo che ''vede'' le pareti
scambia per irraggiamento, le parti interne delle braccia scambiano con il corpo. Se studio il corpo come un
cilindro è semplice da studiare, ma quello reale è assai complicato, basta pensare ai vari fattori di vista, se
mi siedo cambio l'area... Ho dei coefficienti che variano l'area del corpo in base alla postura (seduto, in
piedi..)

tr è la temperatura media dei corpi con cui l'uomo scambia ovvero quelli visti dal corpo. Se sono circondato
da persone sento più caldo rispetto al caso fossi solo perchàè cambia il fattore di vista che dipende dall'area
vista e dalle distanze. Un uomo sente le temperature delle sup che lo circondano e ogni tem è pesata dal
fattore di vista. Tr ha a che fare non con la temperatura dell'aria ma con la temperatura percepita tramite
irraggiamento. Es negli ambienti con molti vetri non posso considerare solo t aria ma devo considerare t
radiante anche. In due ambienti diversi posso avere caldo o freddo con t aria sempre lo stesso quello che
cambia e t radiante.

Considero una stanza dove sup e aria hanno diverse temperature, io scambio con l'aria convezione e per
irraggiamento con le pareti, quale scambio è maggiore?

Il flusso termico dipende dal delta t e dalla conducibilità in modo diretto, e in modo inverso dallo spessore.

Ho una parete di un certo spessore e conosco t sulle pareti, voglio calcolare il flusso termico. Le temp
superficiale sulle pareti sono difficili da misurare perchè se uso una termocoppia che premo sulla parete
creo una resistenza di contatto, perhcè si crea aria fra due sup ruvide, dovrei mettere del silicone, potrei
usare una termocamera. Posso usare invece di t1 e t2 allora uso Tint e Test, T int è da progetto è quella che
voglio per il benessere, T est è dato da norme. Devo valutare la nuova resistenza termica. La nuova
resistenza termica deve tener conto dello scambio conduttivo radiativo e convettivo.