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ACUSTICA

L’acustica è il campo della scienza che tratta della generazione, propagazione e


ricezione di onde in mezzi elastici, siano essi gassosi, liquidi o solidi.
Gli aspetti più peculiari sono quelli associati alla sensazione uditiva e quindi
riguardano le onde sonore, i suoni che possono essere percepiti dall’apparato
uditivo umano.
Si definisce “campo libero” il suono, generato da una sorgente, che si propaga in
un mezzo illimitato, omogeneo ed isotropo privo di discontinuità od ostacoli.
RIFLESSIONE

Quando un’onda sonora arriva a contatto con una superficie solida parte di essa si
riflette a seconda della forma dell’ostacolo.
Nel caso di una superficie piana, come un muro ad esempio, l’angolo di riflessione
sarà pari all’angolo d’incidenza.
Nel caso di superfici concave il fronte sonoro verrà convogliato verso un unico
punto; al contrario, se la superficie è convessa, le onde verranno diffuse in tutte le
direzioni.
All’interno di una stanza il suono arriva al punto d’ascolto in diversi istanti temporali.
Possiamo quindi affermare che esistono due distinti momenti:

- Prime Riflessioni: sono quelle che percepiamo prima in quanto colpiscono una
volta sola l’ostacolo

- Grappolo di Riverberazioni: queste riflessioni percorrendo più spazio nella stanza ci


giungeranno meno intense e sfasate nel tempo (Reverb Cluster)
Tempo di riverberazione T60 (s)

Nell’acustica tecnica è di primario interesse una misura della rapidità con cui,
disattivata la sorgente, il suono si estingue nell’ambiente.
Questa informazione è associata al tempo di riverberazione T in s.
Il tempo di riverberazione viene misurato, sollecitando l’ambiente con un rumore
casuale a banda larga affinché la maggioranza dei modi risulti eccitata in
risonanza.
Il decadimento del livello della pressione sonora è registrato filtrando il segnale di
pressione sonora in bande di frequenza per ottenere informazioni sulla durata
convenzionale del decadimento (il tempo di riverberazione), media per bande di
frequenza.
RIFRAZIONE

Del fronte sonoro che viene a contatto con un’ostacolo, la prima parte di esso
subisce una variazione di velocità dovuta al cambio di densità dei materiali.
Questo causa una variazione dell’angolazione di propagazione con conseguente
perdità d’intensità.
Un caso interessante di rifrazione delle onde sonore si manifesta nella propagazione
in atmosfera, in presenza di un gradiente termico.
Si immagini, a questo proposito, di essere in condizioni di cosiddetta inversione
termica (la temperatura dell’aria aumenta in funzione dell’altezza dal suolo); risulta
che la velocità cresce anch’essa da strato a strato; ipotizzando che la temperatura
aumenti ad ogni strato di una quantità ∆T, la velocità aumenta anch’essa di una
quantità ∆c = 0,6∆T.
Il risultato è che per la legge di Snell, l’angolo di rifrazione dell’onda rispetto alla
normale alla superficie di separazione, cresce progressivamente da strato a strato, in
funzione dell’altezza dal suolo.
DIFFRAZIONE

E’ assai frequente avere a che fare con suoni la cui lunghezza d’onda è dello stesso
ordine di grandezza o più grande delle dimensioni delle superfici, degli oggetti, delle
strutture presenti nell’ambiente in cui i suoni si propagano.
Se si verifica la condizione per cui d≤λ, cioè se la lunghezza d’onda è dello stesso
ordine di grandezza o più grande delle dimensioni dell’apertura praticata nel
divisorio, l’onda si propaga anche attorno all’apertura stessa, in una zona, detta
“zona d’ombra acustica”, in cui, se ci si limitasse a considerazioni puramente
geometriche, non dovrebbe propagarsi.
Quando la lunghezza d’onda diventa comparabile o più grande delle dimensioni
dell’ostacolo, si può dire che l’onda sonora “aggiri” l’ostacolo stesso e si propaghi
anche nella sua zona d’ombra.
ONDE STAZIONARIE

Si verificano in ogni ambiente chiuso o parzialmente chiuso di forma regolare con


superfici non completamente assorbenti, in cui il campo diretto interferisce
con il campo riflesso.
Il fenomeno particolare che si presenta è il fatto che i punti estremi di questa
interferenza sono stazionari, ossia fermi nello spazio.
I punti stazionari di massima interferenza costruttiva sono detti ventri o antinodi;
in essi la pressione raggiunge il massimo valore di oscillazione.
I punti stazionari di massima interferenza distruttiva sono detti nodi;
in essi la pressione raggiunge il minimo valore di oscillazione.
Le onde stazionarie sono definite anche modi propri di vibrazione,
o più semplicemente risonanze dell’ambiente.
Formazione di un’onda stazionaria:
1) onda incidente, 2) onda riflessa, 3) onda risultante.
(n) nodo dell’onda stazionaria, (A) antinodo
TECNICHE D’ASSORBIMENTO DEL SUONO

La capacità di un divisorio di isolare acusticamente può essere imputata


intuitivamente a tre fattori:

la resistenza inerziale che esso è in grado di opporre al movimento forzato che


viene imposto dalla pressione acustica incidente Massa

la capacità di immagazzinare ed irradiare l’energia ricevuta Elasticità

la possibilità di dissipare parte dell’energia assorbita Smorzamento

Per questi motivi siamo in grado di controllare acusticamente uno spazio chiuso.
Da sottolineare la differenza sostanziale tra
INSONORIZZAZIONE (coibentazione) e TRATTAMENTO ACUSTICO.

INSONORIZZAZIONE: ha lo scopo di non far passare i suoni al di fuori della stanza

TRATTAMENTO ACUSTICO: ha lo scopo di rendere l’acustica della stanza adatta al


suo utilizzo
PANNELLI ACUSTICI PASSIVI

I materiali e gli elementi assorbenti sono largamente utilizzati nel trattamento


acustico degli ambienti, soprattutto del soffitto, quando si desidera ridurre l’energia
sonora riverberata.
Il loro uso consente quindi il controllo del tempo di riverberazione (RT60).
Posizionando i pannelli a distanze opportune dalla sorgente sonora ci è consentito il
controllo del livello di pressione sonora totale presente nell’ambiente.
L’assorbimento dell’energia sonora emessa è uno dei metodi di riduzione
del rumore più efficace quando la propagazione del suono avviene
all’interno di spazi chiusi.
I materiali assorbenti sono applicati sulle barriere acustiche per diminuire la
riflessione del suono.
FONOASSORBENTI POROSI

I materiali porosi acusticamente assorbenti sono di vario tipo, lane di vetro e di


roccia, schiume di poliuretano espanso a celle aperte, fibre di legno, feltri.
Essi sono caratteizzati da una struttura a celle aperte, anche sulla superficie esterna,
e comunicanti tra loro, con dimensione tipica dei pori inferiore ad 1 mm
Se la lunghezza d’onda è minore della larghezza del pannello, si avrà un maggior
assorbimento delle frequenza medie ed alte.
Per le basse frequenze si utilizzano PANNELLI ACUSTICI ATTIVI che sfruttano la
capacità di risonanza delle cavità.

RISONATORE DI HELMOLTZ

BASS TRAP
DIFFUSORI ACUSTICI

Diffusori di Schroeder: superifici solide caratterizzate da scanalature adiacenti di


larghezza uguale ma con profondità diverse.
Scegliendo una idonea sequenza per la profondità delle fessure, è possibile
controllare il risultato della diffusione.
L’ideale sarebbe avere una camera totalmente “sospesa”, priva di qualunque
contatto con la struttura esterna;
Essendo ciò impossibile si deve realizzare la camera in modo che siano ridotti al
minimo i ponti acustici dovuti ai punti di connessione strutturale;
ciò si ottiene studiando soluzioni che pur assicurando la dovuta stabilità statica e
strutturale siano antivibranti dal punto di vista acustico.