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GRONOLOGlCHL GRITIGBE

ItUIATRATk
COR UCOHCRTl D'UCHCQLOCII E DI CCOCRAFU

COSTiMJATK

IM Ht r Ci» Ci« t^Arrrdoti llaniabltl

SECOLO OTTAVO

• ftOKA
Cr<MnolUoKT«0a PniilIfleI»

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AVVERTENZA

Quanti apprezzavano il raro inerito letterario ed artistico del testé defunto P. Ignazio
Mozzoni, non potranno senza dispiacere veder mettere in luce questo secolo Vili delle
tavole Cronologiche Critiche della Storia Ecclesiastica, da lui appena incominriato e da
altri condotto a fine; essendo primi a dolersene coloro, alla cura de' quali è stato com-

messo il proseguimento dell’opera. Ma poiché la deplorata morte del Mozzoni, oltre a ra-
pirci la sua illustre persona, dos'eva troncare eziandio il corso ad una pubblicazione si
pregevole, e disfare la Lito-tipografia, che egli aveva poranzi trasferita da Venezia a lloma,
abbiamo in parteda rallegrarci che mercè la munificenza del regnante Sommo roMiricB
sia stato provveduto alla continuazione deU'impresa, c alla conservazione dello slabilimenlo.
Il quale divenuto Cromo-litografia Pontificia c dal S. Paprc affidato ad una speciale Com-
missione fu destinab) a riprodurre con isquisita esattezza i monumenti Cristiani della Roma
Sotterranea ed a condurre innanzi 1’ applaudita opera del Mozzoni, fatta cosi opportuna-
mente Romana e Pontificia appunto allorquando col Secolo Vili era giunta a dovere illu-
strare colla storia e co’ monumenti lo origini del principato civile del Sommo Pontefice.
Potrà sembrare a taluno che questo ottavo fascicolo, primo a vedere la luce dopo la
morte del Mozzoni, ne dovesse contenere un cenno biografico, e specialmente una notizia
del trasferimento da Venezia a Roma dell’ anzidetto officina. K tale veramente sarebbe stala
la lodev<de intenzione de’ dotti continuatori, se la mole del fascicolo già .soverchiamente
ingrandita dalle ricche note I’ avesse comportato, e se un valentissimo scriltoi*e intrinseco
amico del defunto, che sopra ogn’ altro ne può mettere soli’ occhio le belle doli di mente
e di cuore, non avesse accettato graziosamente quell' incarico. INulla di meno pcrrhé in
questo fascicolo non siano frodati i lettori di ogni memoria dell' estinto, nella pagina rhe
segue queste poche parole di preliminare avvertenza, vedranno quell’elogio epigrafico del
Mozzoni che fu (Misto sotto il suo busto nella prinri(>ale sala della Cromo-litografia Pontifiria.
Dopo ciò altro non resta che dar conto ai nostri associali d’ alcune cose che risguar-
dano strettamente l’edizione di questo Vili fasciroln, e de’ seguenti fino al XVIII.
E primieramente sappiamo che il giusto desiderio di veder presto ripigliato il bel la-
voro del Mozzoni ha reso molesto il lungo attenderne 1’ ottavo secolo. Sìa tale tardanza
non recherà maraviglia, a chi ponga mente al tempo necessariamente impiegalo nello sta-
bilire e ravviare un’officina rhe appena giunta perdeva il suo ca[io, all'immatura morte
del giovane G. B. Cucito principale allievo del Mozzoni nella parte lernira, il che ha reso
più difficile c lunga l'esecuzione Cromo-litografica, ed in fine alla quasi assoluta mancanza
di testo manoscritto, in seguito alla parte già stampata dal defunto autore.
Nel programma rhe la Commissione per la Cromo-litografia Pontificia pubblicò ai
Decembre lH6t, fu già significato ai nostri Associati, come il P. Mozzoni avea stampala
la prima Tavola vicennale del secolo Vili, e le analoghe citazioni dal num. 1 al num. 115.

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Per le altre quattro Tavole del lesto, solibenc egli nulla avesse lasciato di scritto, aveva
perù scelti e ordinali i nionumciili da allogare così in esso come nelle ultime due pagine,
e sono appunto quei medesimi che or vi si veggono. Tutti i disegni furono eseguiti in
pietra ed apparecchiati per la stampa sotto la sua direzione dal suramentovato Cucilo,
tranne i Husaici del Triclinio Laleranense o lo Monete c, d, f, g, h, (pag. 95). Quanto alla
loro illustrazione, la sola Pace Ecangeliaria di Ciridale era stata dal Mozzoni compiutamento
dichiarata nella nota quinta (ó*§. V.); nè altro nelle schede Mozzonianc si è rinvenuto
fuor che quel tanto che si legge a j>ag. 9f> intorno al Tempiello di CieiJale.

Le note rullima (5"‘ ), appartengono tutte .il P. 5Iozzoni,


di questo fascicolo, eccetto
il quale a pag. 2, col. 1 fa altresì menzione di una nota C* siqtra S. Gregorio II primo

Pa|>a Ile; a pagine i, col. 1 accenna ad una nota 7* sopra il ricorso de’ Papi a’ Franchi
(nota allegata anche nella citazione HI da' continuatori che aveano divisato di metterla
al num. 8); a pagine li, col. i promette una nota ultima siq>ra la condizione dcH'arle
Cristiana in Italia nel sec<do Vili sotto il dominio de' Longobardi. Queste note, che la
morte tolse al P. Mozzoni di poter stendere, le avrehhero date i continuatori, aggiungen-
done un’altra sopra il concilio llomano del 73i (citata nel testo a pag. 88, Ser. Vili, e
a pag. 89, Ser. XII) dove lo spazio lo avesse consentito; ma essendo questo fascicolo
cri-si'iulo assai più elio non portino le condizioni dell' associazione, si è giudicato di do-
verle rimandare al fascicolo seguente.
Come nella parte letteraria, così nella parte artistica, e ncll’cseruzionc lito-tipografica
si è esattamente osservato il metodo del Mozzoni, e mantenuta la forma che hanno i fa-

scicoli da lui piihhlirati.


Due sole innovazioni sonosi fatte, le quali tra per la pochissima loro importanza e
perchè suggerite da buone ragioni, non incontreranno, speriamo la disapprovazione dei
nostri associati. Ambedue riguardano i fascicoli colorati; c consistono l’una nell’avere
sosliliiilo nelle tavole all inchiostro azzurro il nero;c cii> por maggior commodità dei let-

tori. Questo cidore nulla toglie all'eleganza delle tavole e molto ne facilita la lettura colla
chiarezza c nitidezza dei ti{)i |iiù grata alla vista, 'fai inuUizioiie in questo ottavo fascicolo
apparisce diqto il primo ventennio il quale, come si stampalo a Venezia dal Moz-
disse, fu
zoni ;
il che giova a tracciare una distinzione tra la parte Veneta del lavoro c la Romana.
L’altra novità è l’ aver sottratto l’astuccio come quello che l’esperienza ha dimostralo

contribuire più tosto a guastare che a conservare le legature, a motivo del grande ed ine-
vitabile stentocon che si estraeva da quello il libro.
Ciascun vede, che queste due si lievi, nè arbitrarie modificazioni non possono certa-
mente diminuire il jircgio delle tavole Mozzonianc. D' altronde il presente fascicolo si
vantaggia notabilmente sopra gli altri, per numero quasi raddoppiato de’ fogli destinati
alle citazioni e alle note.
Coleste tavole pertanto se dal primo loro autore erano composte con ogni diligenza
ed eleganza, ora non avranno minori cure dalla dottrina de’ continuatori, dalla provvida
industria della Commis.sione Puntificia e dalla affezione che serbano alla memoria del com-
pianto autore, tutti quelli che vi prestano comecchessia la loro coopcrazione.
Speriamo che questo fascicolo basti a persuadere ai cortesi lettori che l'impresa del
Mozzoni sarà degnamente continuata o nella parte scientiRca, e nell’artistica, in modo da
ottenere dai benevoli associali quello stesso gradimento e quel favore che meritevolmente
ottennero i precedenti fascicoli che pubblicò il Mozzoni.

Il Dirrlltre dda frow-lilt|nSa hitikii

MICHELE STEFANO DE ROSSI

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IGNATIYS • MOZZONI
DOMO • MEDIOLANO NOB . GEN • ORTVS
SACERDOS ORD • SODALIVM . lOANMANORVM • AEGROTIS . CVRAXDIS
mSTORIAE . CHRISTIANAE . ANNALES
IX . T.VBVLAS • RETTVLIT
VETERVU MOXVMEXTORVM . IMAGIXIBVS • IXLVSTRAVIT
BIS TABVLIS • PIXGENDIS • MVLTIPLICANDIS

OFFICIXAM CHROMOLITUOGRAPUICVSI • VENETIIS • IXSTITVIT

NOVIS • IXVEXTIS . AVXIT

EANDEM • IVSSV • PII • IX PONT • • MAX •

IN . VRBEM TRANSTVLIT •

DIVTVRNI . VOTI • COMPOS


DVM • ARTIS . SVAE OMNEJI • APPMATVM
IXSTRVIT • AMPLIFICAI
REPENTINO • MORBO CORREPTVS
XII . KAL . APR • AN • MUCCCLXI
RAPTVS • EST
CVLTORIBVS . ANTIQVITATIS CHRISTIANAE
BONI3 • OMNBIVS

VIXIT • ANNOS • XLVli

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ecoloVm

l mR|iii fatici IfimiC' Q. In «rn/eii \ Mnll 4iTi 'bei 1 1 fn;ii (|r fofU tini ài Imm Itirki
• ainin jli eoìJ £i (kbitufdi s tij^iaro li uci iup: uj^snit n »ain ili c!bl njnife
• b mM ovu, I mimiiii Ii^lì uiUu b fiiriiK- ti ili i»«U. I nuKiiiut li siJt)|!l tilk ^li fi
• si^amr per (l;jjn a iuk b^niH. i mJuii i CiinAu^ù Hi tl fuli^ ;u(reai bit tst^ibui. t|cad» li m-
• Mi h«a;t •
Uini:;] KL. un. IH. I?4 T0U Inù i'Iklii. a. 7 tT.

MBKOfìARILK PEB CKAB'Di AVVENIMENTI


E PFX m:ovo ORUINE I*0LIT1C0
IN CL'l SI ASSESTAVA IL CENTRO DELLA CATTOLICITÀ t IL

SECOLO Vili
II. DOMINIO DEI GRECI IMrEfì.VTORI IN OCCIDENTE

DA GRAN TEMPO INSIGNE SOLO PER DEBOLEZZA E TIRANNIA


SPEGNEVASI APPUNTO ALLORA
CH’ESSO VOLEVA IMPORRE A ROMA ED ALL’ITALIA LA MOSTRUOSA ERESIA
WEOL* IC'0\0t’I..4STI
IL TRONO DEI RE LONGOR-VRIM CHE MINACCIAVANO INVADERE TUTTA ITAUA
B PROLUNGARE TEMPI CHE LO STESSO IMIINCIPE DEGLI SI^RITTORI IXINGORARDl CIHAMÒ BARBAHICI
FU PER SEMPRE ROVESCIATO DAL BRACCIO INVITTO DI
C.IRLO MAO!VO
: PER UN ORDINE TITTO PROVVIDENZIALE
COSTITUIVASI NEL CENTRO D'ITALIA CONSOLIDATO DALL' AMOR DEI POPOU
MTATO CIIIKHA
PERCHÉ PAPI F^ERCITASSCRO QUELLA TEMPORALE SOVRANITÀ
I

CHE NEI SECOLI SEGUENTI TANTO INFLUÌ SUGL' INTERESSI DI TUTTA EUROPA
S. GREGORIO II
CELEBRE PK* SUOI SFORZI
NEL CONSERVARE Al GRECI IMPERANTI I MAL CUSTODITI DOMINII
INTANTO NE DIVENIVA IL PRIMO RE
IN QUANTO 1 POPOLI ITALIANI NON VOLLERO
DIVENIRE ERETICI

CROMM-LniMAFiA PONTIFieiA
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M.UIOV ARMIVI illmlre MeMuu- già tatma iovita coalirenta di re ultimo dd* cala
701 ùvep^cooM Ira ppptpra* 1
rio della Fed«t9> Feikli a cer- Atfrado
i ma- MM Coacilii aaitnaifii

ckImÀm 1 irtMciwnU <). care nfugiQ od nto. vesto ed o- Spagaa 9t).

SuUne al f«ror delle mi* Mitro


1. Mssik luaUco »f(.
Imo l'eur<«T«o4ietlo>l. ili Qermoal pello* de cui fV infirmi
702 Armb !• acorrvm di grino A Rocna i*}. cMcre leisfr to^
Gisolfo duca di Bcoe«.6). 1. iimiM CU Ialurgia >
iccofllio •. Vdlnilo vr»> rieoUle saluta
segiulatu^ppeila al
cavo di Tork. eppelUnte Miai*
70i olla S. Sedo. CobokhMoIo
Fa|io.
80 8 Roma
e va pmlapl-
90).
Mt «fotte
tiuH)c«aU>.«<riv«*l ve^ iarelpato.
covi Mnle«« die rieo» M tuU‘ ajfWfe
emuoo OliM
con Ini;
cil'iiw nò vta> w Mc*ata«uwr«,
HfUa
re dei Mcrri ai porla causa dia. V
gnivoadiro loro ragioal
704 18 Rosa dri aptendert
b tnooscoAT). mdedi Vork.dichi
étlla ùieiMii,
K CtTLtOI rato laoocnaio

Muore si 9 Coaoan *). 1 tllXIIM t V Kinu Srardr/M


guerri'^ru d' sili llNUJSg,
*7 UlOVAM^l VII. gnniiftcato abdica pnma badesudi rprr ogal parte
spinti , divieoa perlarKOBcUttMoi
prwo Masoretate. doi Vescovi iiuUM
705 •i6ulj «gai confarna ai
la sodo ili York 97).
*
CAriIra .
.<(•/«/« di latri
puressocrlcbra
tona. VdfiVdodiTad
raneat Tialljoi t ». MOl Parigi t»|. anacoreta »*).
ili Dorce^ter99). eie la Ut et*
àéUnra T iiHìgao aw* ». tDLLIM
laee roacerd vuai'vi
asaiBro di 8aMf««, culla primo vcwovo di della sprvaitM.
706
'

delk'onliae IhtaiiiIcÙiaeB} Schirburn»*). talaiió pari»’


$ima dr/ffril).
gli anliCbidU ». imntTo
C a Lei ripeta. “l
RivoDdira
Saire.
rvUi ddla 8, !»edo auU'AI* d'Abraocbes, dedb
per «fai porle
707 p« CoM *L ca 80 Moliiaria 8
8.Mic««sKAa< 90^ Ulta:
t II 17 (Hlobra
fS, UttlkTO Feura treivr di Rarco*
^4S|5i5flO.
mi. dt MaOfirU, mar*
ambe, d'eodr
Onitiu rihUoro «Mia tira, n >HKre^«ora
il
IlSigaorr aMe- na, atiiBto da'suoi COO-
frava«la mai. eilUduu. lenb rinnova-
7011 iiMR) di llonu II). t. tlUTO
w Licgi 71). udeali nella re lo «e«*ma di qncita
B9. iOSTAXiniO» siedo
na i'aliiln noiwvUca a t». varRiM t »- larno ut. deli’ tfàmaia: coiiRun obt«iliuua al Pap«9*V
CiiinfV'ilo re itri Hcrd.'^c eeiefarev.di lork,a di s. Audomsra, Salta re dei i,cil H^
Con UmiHliMimo fla-
709 ad iiSa r< amsInMino d*> s. imiio
M).
0 5auir.Oairr h; eperamia di Mft, orfi e-^iio tsosM arresta quel
ra drfli Anglii- lo scandalo di): a Flit-
gli An{;la'8a«MBi <*ì. iK Srb.rtiufO Salta
aper epa* parta SaVMOl
UYIRO dl-lKlr.
%. cg. tradotto prigiano a
Invitilo dilTIsperalorà
di Wigoroin pelle, 1 1 iORino ralssimo. pelk-
beaedetia^ CF, ifi*Aditocifta(o*V).

va a CI*: IratUto ocj vlac> abate di Caaior.
gruao a Roma col cAe parltritU gri8iaRoiiia,i*i
710 «io cugli oiwvi i«p«rÌM. duorcingii'MOMCH beryAT).
al monda la rreUno nonaci
jiveraa la uiraalu i*].
i Coirà lr^l«f^aUl la Cli.
rrdo ed uffa 3»).
8. ItillKnO flimm» da letta
fcrveiili 97 1.

Fiumcs BisiiAM
tergila Irn'cjoaiu Trai* di MiUo» d’fiiflda aaileaaliiaaH». eael/ltta divrnsln
laoi 1 degni d‘ j|ipcnvaiKh pnr tolU lUlia H Saire. imperatore, getta luor
iiiaan odora di sue l' anlico veleno ereWa-'
oe. Torna a Roaia a Inoefrote.
R<|elU k UiUera iiapc*
are e foriena lo, cootr* il sarresàn-
nell di Fili|'f)ir«. lalvlls to ConctUo VI geBcrato:
di Feriti cAe fi
712 d'eresia *^|, Hicoacdiu Fa-
Éaaefpioa» U). « 80 perseguita i noa«
lice amv. di Roveaiu >*). mai prepngftAlon M).
Accutfla BeaeiteUo ar>
f 1 nudilo
civ. (Il MitaoiViylk cai gin*
GlOUim DI Cf
dK bara oente vescovo *d alMta di nalrurca invia al Rapa
ri««liaioae
715 U Tc««dv« di Nvia I7j.
UabaaalBel|io3a; Lettert gpoi##rfira con
cui ai giust'flra deiro.

Rv&eva lattar* dall'impa* inulue prrtcoeerr-Ucali ti cimteo


anacoreta t»).
• djl |Hitnami Cp.
raliir* dell eaipio imperaier
714 Gu<‘ili lo saluta C«p* dM Fdipptcotl).
.Wrrd*ii* cruCMa*!.!*).

t li n Aprite •*). I. Caino


90 8. (iRlGtlHIO il.
Biotto altasede di
715 Caalantioupoli M).
fliveadKa rt<|M CatM, n«
vate da re Lnit|>raBdot*|. i. toBUAino
Accoglin Toodnoa. dwsa pnCaccooM vosco. LCIOLFIIMil
Banera. A frotta mia voraFtMuri*,s*oda di Y iremottUipe-
di
716 delle piu temlMli laBom* poi 18 Friainga »7}.
ragnnaatea I»
datioei di Ibma ma, mttora n
Laogrsa »»).
Fa ricoooscere iaapors* L* rrct Coaiantinnpdi
fi. fflNIlTi
tar de' Recnani Lmm I* apost. dei FiwM). sotitano ihgléo» cuiU dilrmliil*
717 oaureBli.Convartalims I. RlfiMURTO Visita Roflia a assedio, ncom
paterno io MonasleroTri. di Rema. tJioftra mora i7^ a Msaik,
co* nairocali f etb 1! tdeberrioo
Acco|li« 8. Bompacm pr8* tie isroolnlo per 1. MIIFICIO
casgineinaoU».
.
e lo epedsiHi fedeltà osordiv-i)Il t«o Monastero di
te iagleoe. OS praceaaiooe. MatOa-Cataiaa,
al a«o Fri».'
710 prcdiraUire e tifato ap^
cipe 99).
lluriosoapOKloIa
togcmmitsco ti).
C la benigna iv> da otire un so-
statico ai Gernia8l *8), vocnts iibgra d
colo derastate
Biatoua Fambltloa* prò- di statuirlo M). Va n Tarnign; deve to suo pep» dal Loopobordi.
trae roa ebo Serrou v. di d'oada cosfa ad lo dalla tUsoj>i risorgo pel cott*
719 Aqwieia moksUva Doos« avaopHittan i BMawUam»»;. dglio m pepa
Ui paUttfU di Crai* 94^ Frisi tV). CaESoam 11.
I.
j
8 l’opera di
». muouci
notelebra
720 aliata
•cUbo M).

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. . . ,

faccelo VUt 87

L*allln« tmm* 4*1 evito éMm €>•««.


Escursione archeoAofics mdintU
quando e come T arto crisbaiu prcncnlasoe usivrraalawale si pnbtdice («Ua
-•roefflorabllle ri t del

( NB. ÀrftmttUt turiti f btirU It piè LenaiBTo * cacrato da Cbiunque abbia sia qui aegnitn I nnstri posai nella parta trcbealofKa.rlie
ùuiorn^t emurrauU in fwettp &• Macinni». ch«iauflre,e adorna questi» nostre Tavole, e iwaderalo id lento e misurale progrcsao, per
ppU 3 thi3rwt té tmiéfp* fltc3a ^ribnlg II
CUI l'arte cnsliana dtsvriò a gradi a gradi al pul>Uico si Mistero della Cnoo.
»ct P*n . ti énmttémé ba tutta ragione d' aspettarsi al fine trattalo da nau t'argoaenlo del (Ao-
regna «IH ton^oltartli
tonaol>artli71\
fMf/a SrH#,ia térU ptréfTéP, iìMé- cmiiu». Divrru ikll* teagkr di 6. C. t*aiUU in Cr*ct. Ce ne sdebrtiame per-
téii : U P4r« Br TiaKBMapt.'diM'e a Énina VtUts linnneggia Rfugne la k , lanlo in questo luogo ncbiamati pnnu olla memoria del Ultore i rvsultaU più
;

Ti’«><il.iUn, per dare miv redi’Hainotuk<l«-|KriM<>H4*7i;


k P«P4 B( : S I- Il i^Tiine f»U« quel-
ma le mi- D quel resn». rh'«i n<>n rollcpiù
rilevanti iklU nostre ncereiie sin qui vUcniMi ib tale queslMna, vale a dire
VLcheompa IV»> lizie vialIIPupa
||••tll' :

lo «li
p»^ tiMivanni
oppongiMO 7) InJiiitnriii dvlU S. t»ede •! «U
arco TauòlnUo «lai ruroru <ttlU biiìk
v*f ihvi-nih- un da lU-itLaracenl.
,
t*Che nn quiUr» primi rOM MiSecoliV • VI
um 4HmU» Uatu*t E>«0(ll luocn .vi AaiBLatu arq«)i*la Imk si-coli. il Mgrxi della no- I* immagini di Croci enpo-
I ilccmniiik'Lanciilvirdi. come-
arguire rit* iluoi)ti(.- g>a i Papi ivcn;»* di He pie, /laiMiaier#. e da Croco r-mase qiaisi stc ai pubblico, sano por
che coofuitali da un Re {•i e l>*
Vati» m Ruma eìl lu ItAlta, pnnu di «Mare éetU * .
m»*tnH;ro, e da nM'•'•« uherlo-
del tulio veijt». ne allri- lo piu g»-mmsta « ftormU,
averae il btUo: rrgiM »>n U4iir|vit» meoU che prr gradi si ossa eoo aggiunti di tr .-n-
3K‘. non emergono dalle Uv
eoa (fiidl n VKdenti*. nin cuafrriiit dal- andò i-sfHim od» al puli- f» e di glorio, non mai ft-
lo a(Kialane»os»M|ai»ik' prandi u di'l
consrgneiue della nalia li4r-
Tifeiain. inlefe |v meae «li
blico .sodasi i|ue»lo Te- guralc loo rritfrpBiirnte
di biiiNtiniaiv) Il per Mip- bori* do' padroBi loro oA).
popola, della aiil>t«a • >lc‘ nlLMlin»; e sto pig-na ib pag B9 9 tl. 6 f. 7 l. 7TV
.

piaatarìo. In cerca vivo o


conciliato ai Papi I' iIjIIa Imco <l•pl>rU
murU), ma invano 70
•ublinift«i(riB. >1 brai-Bc iinii>i-ii'<i
;T II ii

Ili Ruma c I Italia andavan» l><ro Alfredo re di hnrliimbna tratta


debitriri. j* iniinit «hiUa pr>nctpi-«.ra
frIUSTlNIANO II

(<lrtb> ora BiéétmtU, c»oA


'ut durvazi d cekbrv s. 7>lfri-
enlenoioni} dm ion>|intniii-uiM.4jii--«(i', lo vi'Movu «Il ViH-lk. mn poi ne
rii» l»>n H apprtl.ian r>l«i dri dnmi<
«vaia nasii) nciipen il
fa ' luanlr |M-n>leaza M;.
Iriiao (Il CI*. l'rciM Tiac-
aio rapiti', pr>'par.i(<"<i »> nti
tall i «uliffo de' har;H'eel dis-i
e Lziiazi». liram-ggia
rodiiali, «uOu dKliuraUi in-lla Nota ‘X au>
peggio ebe (liaiUJ <0 Inigse la ntagniftea <li»e»a di s.
I TcH-i>n mi Abati, ora n>Krn|i in I» Cin. Batl-at» in Uanusco*7).
giiillerra, la*«'<.in<> •'-•.oi(»i di aavia «>»
ilerait'n'.'cu'lbr.ire furvcnUcuotr.iUlli y FlBSlmenti». ebs nrl Coma non d*e punto r>-
iciictMi. U‘n.iii«-4iini di lnro|i»lrir r<v AaiariTo rea(iti«i<<* »tla Ovninrianegli »«>>alli de'Rara- Secolo VII c'iinnca ve- pugnsre all* suturili di
iluaaue.ad u»«('>«mr«i .iiiii U'-i di-Ua S. tb^le II pitrinioniodi'l* ceni < onlm i tkti dulie Spagne, drrai nei puM bf I irAna' quelle Uslnnoosanze Tin-
Chiftta Koinatia ii-r lt:i rr<c^r«UMr à<ÌU l' tipi i>iM:,ii»uvpatc gU e pnma contro Ci'uti da que«U na'liU.lo alt» L«i(<n dilla te Ddiineal--no»lr r>. il qus-
PaafM. e auiJa /««luro deruéie ** dai *!; UinifiUnnli "<luLa m ila MounUnix Ma Croce, l’imir iene ili t-oi- l« * di di< luararv. quan-
lruv.ioo nel c»nte Ciuliano un ITO. sedo i>rr altro il Ini- do 0 come Tarle cristia-
Il Pirk He: J. II. Si<iamo papa, or- lite '.muno a*4:ile i flul-
vnlorofA difcRtiUQ di qud po- prrsenUsse otttrr-
dina il riftUuro iklli.’ mura di flixio, 8.vri iClie Tavean mar
stoenhap» n>nil<>t>v uta oa
-‘I Ualujfdu**!. pag. HS, K| i-.iriM(fne éétmtfnle al publslli;» cul-
provvnilimrnto luU’ jffall>> proprin di «iM Imon .itia toma rolla .

volle colle m'-irlm ri>w lo la dolorosa Imagioe di


ebi ne au priBi ipe dnminanb! •‘P peggvtacr 7"i. Citisi*, e. a quanto («are. C c rouBilD inCrorn. ,

I devoti Pr/Zegriaa-Tfi « ttéma. (>er «»• r»i ferro, col «orco e cui Tiane. ciUa delia Cippaitoria, m monuiMiiu lùtanto Ora nel Secolo Vili ia
Mtaro le Tonili'' ik t|i"-l'>ii. a> fuoco piiniMe I Rave»> livten-' gcr<ladi'i "ctraceni. per pmali tib. pag. 7‘i' CUI eolranio. Cot- Guù
Itane gnn.k <'•l"l•rlla ii' r T •••*' ni|»«o n^ti «li'ir tiiiiiuiii' umk T impenna de' nurali di bui-
Ciu non nerljfito U siy STo l'reci/lia* dovette es-
'
di Prin« qii e di Ri*. M-trn ncil>-n>|H» rcikvaM bo ** «rammenl(iv.iii> ru erclm porsi dapinluttA al cul-
i i ofl' «linunu II
D«l, file II riTiililailO, (le .V-w-^n.inn arrheohtgKlic. cosMcbè to pubUien; taBlc mbo le
pure la liella moiriUe : dniiu
SniiimoM di accendo ral- binltan» «pingii p<-r vendet- ronrorlatr da copia di anbclte In ogmi che, pel
mmant Uttmeté 7u la N. Scilo I iri a I (am'UM ta I Sar^iccni n'.-lle Sjiagne tu>r(. nionunicBlI «upersUti carature • gli aggiunti
CtniUii TiuIIjiii. invila RiZ'>rx|« e«arro ciioUi«U lUv nulla toignoii sll'antnrv dell* arte. i*c»»snnw ascri-
lu'itw il Papa a U* u Cimi mcrih-Ahi omunlii oo U degli antichi Srrillon versi aqu-d'rpoca. Per
Prnno riaconlro Uoeira de] Pmtié ért pii 'li al i'.-ipa •!, Eccp-«o«lii'i,. Il' appa i- recarne na esunpiolni
1 L.1 >picii «Il p.ir1e ocrnpaU I 1 1

He4t. quale wnagKe^ rv*>’0'ilo al Ri IncniiMiki Ku> ci«»*<j Im S.ir» Ili, vini lUin ilell’ ef» I-. •
Uno al culle esterno del sup' rsliti. abbiaaio pre-
m<ini>l^atuBco laddove aia qui fu FILIPPICO h imii.it» lioilng-». ultimo re dei
CroriUsso, predicalo m se élUi r m-igne cimelio
nio comune ai Vetenn i,5*j.
.

crelico a «ilulleru tiMg.dl tilt


alcuni luoghi hiso ilol Su- della tAixt M
VcLLCVSi,
colo IV. e |ief-> sin «T al- nproiMU stia meti di
Il Para Ri: (.Tll. £dL-i;nn diron-i- Rama noi riCAniì«r«*l). I R»iru>ii> fami» ilipingere nrlU lora dovuto esprimersi tua grandetia naturalo
deraziocie. <lin ri'«|MnMi'ii<l>> d Papa k AatMuTa II. CUI ciato d« basilica di vau Pvetrn i pnmt sci coir erte |v. RuU 9. $.1 '
dalla cupa Borgiana ttl^
Letkruikiriirp'r.iUire lili|>pii a, prr- AvveitvD». Nu»*i>ni>*A). làMnlii gi-m-rali, miinumoolodol
cbdrrr/MU. anclie il l*i)i>dii Honiam lu (Jltidiro t*i].
Ciulpraiido.
•e sconto M giog''. rKULanilo armala Pt-bnio F«Ui larrcna i progrcMi
meno di nct-veru il nuovo iKicn di Filivpic». cavati eli orcibi i{«Iri s.irari-ni ni-lk Sfiagnc; s
Roma, inviato da Tdippiro. Na poi. u- caci Mi» -la CI*. Il liiMin .im Ua'moolidcir 4«tuna pic-
diU la caduti di |U'‘>ti. e rmaalza- ANASTASIO «ilunia forte rcgii». l•’•'t•(Lltu s
monto del cattolico .tn.ivUt«o. i H»- Z' Inni.- I «llidii 11 ,
I
amarli lialta |«rii>«i<4a t'*t .

Biani n« ferero gran fenU; e dn{>e impiratiirr mn» t»- Mulin Pipm»ErT>UII».nK>«sior-
che fu ricD'-u» ni Papa la rrure->*>ioo »!•> le-ila Pr»h-»win di I' diMiiitilri Re faimtté in Francia.
da Tede di-l nia^vo nK.'-ttjrca, d tinca de al Papa; liefl acndlo
Turbile nze rivUi tuiu U scoB-
•n^nale puU* iavCillani Roma, e perno dai fl•Mlual "* m vul/oMo lini Ik .
OuesU trace . lavorata tosto qnssto moBumrado
r Lvnrro in R»reAtaa7l Qu-’-ti ntn- .

«kitU iKditico-rvligioM fa grande ona- Litrmi.viKi invaik il l*a- Carlo NarU-ll» imptiTnole , k tn mode da piirr rsoere ascriver* ad uB’epoca. in
portala sopra un aste, a r«i deradimento ^t-
re agli lUliani. e«l Rapi »
p«'i>li<' triiihiOirt pap.iU «fHI’Alpi rvdiiii ptwne. regge la franca
.
mo'drli’antico Labaru, u
il

T antico s|'fendor« noB


indizio cerio cIm la Fede r«rMir« «La- C'iri'.- M prv'nalu da !>. I» r 7ii anni ; e|Hu a pero inbo- i

rompone di lastre d' ero. era peraac» roBsuiMto


va m
rima a luUi pen-'ien Ioni, e che (irvgorwll.glic-i rende>*| »la alla diMiphoa ch-ncale lUR).
i
rinmle per guisa, da ts- Lr quali circostaoae »|
in Unli> il Papa «U n«-r lUvcmre Ri-, AvKTavHidi-tivMiiisak
r.ir»alda dura di 5p.iic'lii <n sriare iin v».'<to interno. •ergonodBlla parte Ogv-
IO quaolo H-ona e T Itnits uno vollero
lamuiiKO A'iilM.-llipuce pa Cla-4« di Ravofloa. ViieH'tv- Fregi d‘ oro in rdi«vo. rato. clT < perciò la |nu
per nula conto divemni eretiche.
TIODOSIQ srcA Mipplia re l.iulpraod»; « combinali con lortbie tmportantr Lr figure so-,
CMlturcJ^oncail'jlico^Hy lurUi gtiu la (a renilerv '*7 tutu «Toro e con pselre no tutte bioratc a smal-
di vani colori, danno al to, di CIM T>nris«r« nifi)-]
Il Para RiS |T. & CatonaM Ih per .tbdira e si fa monaca o**;
; I Saraceni premlono Pergamo
prezioso (ira- ho una Ut piva il suo intoglio; e. co-;
ncuperare ratulln di Cnma.invuao
il
ICONE tSAUNO edanvedutioi.l'iu" v-rgio
qual* eleganza, thè ds- merli-' os«>a ne ssa Tin-
dai Longibbardi. adopera I* nr«- k
iitncia regnare con duca di Mi iba pvuva»i a tramo re|il»rs« proi-na del n- lernretar>ii«va tuasiim*
ghiore. T
le minacce dell' ira iti Dio, gran pn-ia o viiloco. gut- pruitlto: ma indarno
sorgiinento dell' arte, se
,

delle printipaji. vegliam


V eiibitiene di regali: ma Uilto indar- ramln •iicu^t-idireilltUaU
C>v«lanl<n(ipAli Ulu-rala dall'M- alUer irvosUntc ik» per- però darnr illustratson*
no; 4* linai mento i« armi del ikea la Tede Catlnlica, ad «>p-
impenak di .'topoli, risarcendok con imm-imIom vigaroMuiea- •edi» de* Saraceni, ptenvmoolo
sisodessero. doversi piu completa b'-IU Noto y
sharagli;ili dalla manudtlHo. per
70 libbre iT oro (4*1- lo u saraceni RI t mb IC'^lirHM di Menu V. ili) a) Parte aatoriore. Il cc-rp» del Dinno Rndenlorc dcccntaa-enla vslato, *
Uvnar calilTo {•prx'HUita perciò col lue mmlKi cnicwero. p^de aatara teso dalla Croce d* uode un rara!-;
Criklinni.c da molli mailin al toro d'antKliiti, poiché soùnienb» nel Secolo X T arie cmtiaiu <»ffre oso miHi
La sliiuo (anno I Sa- di CaisTo tpifété <H frscr | v. Rota 9* $. Il t. C cenfllto ron quattro chiooi. >

raceni nelle Spagne tOi. rd I piedi poggssno sopra travicello Irssersti snclie questi Mgisi d'anlicbi-
.

té -.ili.V Al laU del bivvu Redentori; stanno la SS.' sua Madre « il gtonrwo
Lzora aesecia alTùiipero NArto Chilpervro. i Francesi a. Ctovsnnl Es.; sopra a solto pare sieno figurati il Pnnrtp* degli Apostoli
il CMlantiQo, dutto danno a Teodonco titolo di Re
figlio ; e EIcna imperatrice, rekbre p«l htrovontepto d«lla *. Croce ih {. lilj.
s.
r«pr*BMM I il cui rcgM ma nel faUo oUieilitcocw a Car- Parto posteriore. L' AgoeUo, aimbok di Ccaù Carnve. * raffigurato nel
a'
per^ d) qui comincia *9;. lo Martello nsgfKirdaiBo ttt;. OtoUO. « BOI quiUro Itb I Bimboli degli KvangelitU 'ib. S 17

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,

òel

i. GaC««>fMn II pmfniifKBj S. t1LFRIpn/M «tinla «


nf«»rdi
Dli-i cwl'Ui»tnB*a lul'- »- ranU' cixniw-rcin
violare iW-l j:nnil«
r>' lu4(iBt<Ud<!l mQlr.in')>| >

iociibli-»no
« pvr»cei»larl< t
{<«t:i94 IjwbcniMOiliLv I

luti*
prìnùp« Arot>a. »U(Sio
parewdi^in^u* 00 un ^udev
itT). Lgcc»<**ì.
siluMnza
'.iuamatii a Rofna A- D<'ni' ^O.lMCkE
iuiK l'niiJiBave>c.ffy<« . rnmn.I-itA ,t imkra tjiwn^t Uf»e C-iifv'ftiisfct-

Mndifil'I'tIlaUcrmani ,

Chsiiana rinnopalo «
Dl*.TANTI?«n

: ralnarchi <11 TtlijtHmO S. iiiUif* <lMAKa>1«! a


Ji Cniiiftmlor- Areir.di Milaniturli pregevoli M-ritlur**.
•)>
LEtiKE ISAURO-
ddlu kiTO Dio- |'ncf>crvanu <i«‘n- Irn ciu. ollr<i le Omlù. cmMarcs imif-
Qtieali.
li anil>rt>»uni > '•-•iki iU tni'M>no-ir<
. U
pablthca ediUi'prut*
Ci74^ ROMANO III.
hiaro r«id e rna.laaiin,
Ondaana I' eresiai
nrf/x.- cixm; id<ilalficn,»l ealf*
ikoiKKlaaUca nz)
laRAi'inRCfxlo allh ere
r jmriiiMliile fS. UlkllTO eAe ÌMlnriMnl («Ibi ilei- nrliii-icfliiBieconln) I'
dfl‘ pojwlnu- diLKci, pr«pjs»l» IcyscrtiliiiciinRiTii U'].
iolcrtea»Miie de'SaoU
Li? i|nati Mmo |>«r: 'Itlf- « h lenerukiCK dflDa
>L‘ t.-|tri'Ruim«ntR da RelNlw» *I7>.
k tappaUe S. C10V«>M bAlUS>
(iiKi t In.iji.'Hi: ii.it-:nM t S. AIKILrO di^rt'pold ili uOTii»i't<o
a-liif» raleda' ftiiRi^lri nn- T«sc»to d'Ama il;>>iBiio 170 ciinlfm-
fial' per ucciderla o All >kl nimu->Utr <»mpar.iliil) dr«UMi,9
K rIopncinM IlO'. di !>. VodMtw *W|. nifXliu TraUiili *7*1
Va inciiBira a LiuipraiMlo UlUVAX.M OEMr.’làE
cnllt-(taU> con Eulicliin. o «Min li patj-iar-

ki tra««i4A di 3s«alilor« ca n
in atoica l*7j. i>TeFA.V>

Bik.'IU U
Mliirebnodi- s.CERIU.’lO Cp.i»^ duiiom dalr^c". * lxo«t Ititmo. adunato
fh^^di ADaataaio.twtriftf tetnvito di riniiif rxcliisroiw de' lue il ransiplM nDperwIi*.
fa inlMwdiCH.eira.c l^ì, *« •« sprilli originali la »ci Iiroflialga un humaiJo
nii’uUiloa«ini<»niac«i'i'': s.CORAIMaMi'-'^. UUur»Uira '7* derrrlo contro le *ocrul
Immagini Aiej
t » 1 1 FcWiram »M; ANASTASIO p«udof»-j
nOilANO
I.
Per la caoaa di Giur-
91 . s. 4:He(. 0 Rio III Inarca di CP ihmm da
gio Prete MA).
roiMccralo ai IR mar- amhisinoe applaude a>
(Il ini(k»i l'A ROMANO ||.
00*7*1. AcAge Urlalo ioq codardi turori dcil'lm*
eolieciiiidiiii all’erevra
coanclavUrA,
i*.

ebe rom4 twitaGrcg III


, -

J Uiiclln t'U
— - -
.

ipemtero *'•). Cootre plil(OO.M&).


ROMANO 111.
.
Ordina FoIBch) divi-
batlu arnUi •St i.d &. EiiUCRTO GofiCSCALOO diarna<i
ne nella Baailicn Va-
OAli e lUKI truN
coi bui. adoreando lii elcUoa l«Hi 177^ I dil.ieci I77i,
tieaDB (7« ),
‘ ' finianperla cju-
cliii'w di molle «affi i.,, EliDin ni'Miaro ingleae.
dulk «acru EREHVOLFO
Itnmmioi eIW«iui«t3s- aei«<rr«^ Ita
.w BAIlToLiiMEo it»ruici)
ImiBagiai >U'>. tPRla di riroodarre i Rm
u.p, .te V
II. I.VI. iin. tura, Inu.
Me come le prime i»>
^ I
Mfo, aulorn ili uaar''n-
fuAiizioa«d«ICoraiiot73
vari alle prabclie dell

•crorrc S. Rtiatr acm. e


RitinilWaa'reec <iik1l-->iJi TS.TATYI.NOAixìt.
aver «^interinato Tati ino di CanbirlHir; t^U;, •eo«iUBicoU> l'auloru.
prinvib) e Vie. Apoanliu Segse eMin^ io »ul naacere
luUalaBreUagiu U viTElMO IM;. l'if nòbile ernia itO).

'S IPAZIOt.ioAsm]
7a)artir«ibi;A:.i*ii por la niolMwiiae. li
•PS, KTEL»4l.rnj vnriotà. e r onsinaliU alicU delta c
diLuMlivranac'A* .e .Idle nrere pr-uu Uilirufmkev
K. ACCA fra gli artiUiin iiilu'i «I deliRi-Ate m
Ad i»tanB3 di (htilooa
HneelhlaJ »dr «|U»«it'>SRCuto •*>.; t}|.; lonato iU(Ìi i
DiKz di Raviera JutiMiv-
I

lagltdlerr» 'di;, nUnn'oU prffió rhia ooclMli 1M<.


•imw alla S. !ÌcJr, coaia-
I

t& PIETIIO malOibirnicliloA K->n)


rra vimcovoVmlooe l^> (Min (.anlMrc tIfUi

Digltl.ic<l by CiOiwlc
y

Secolo VUl. 89

TavteleRte «bumM EtteinyeW<wi<


fusemi..)- IMKIA^ parcM ai dava a baciare nella Measa aotaoM dopo à ViìrbIo.
^KIB8a5^ -inemarablM»-
I peresrnMifi ad fiaiiM Liammo
eoa pià ao* luna cendettltm dn'9»ne«Bl
raa appanscenu l'ordiaarw umuo. vara Ht 8 « rapnma la •nrclia Tolona. Erse, duca i

ondn |iiai-i|u« a Dto iafurmars le spf saairaioM’* coacupiscea- Aqnilanta la salva a uotiRca
rito «Il innili seneroM persoaaicti. p*s* ae de' ncchi MI). felicn evQBto al Pipa *>9 ).
lirolarmente laglesi. che ri allinsero
l'eriuro tfki ili pcrfusina* «nnarttica Arcnglia ad oonra I Gtudoi a i llontaaiftì

(sciialii di Inali beauOii a lulla l'Ci»' s. Vesr. CorbiAiaaa pe- ao dniriiap. Laouc costretti
mpa regrinatilr a Roana «M rirevere o piu Insto a pralH
.

nara il battesid» » 9 i)

La Vitonna Apn«4oÌir.» ilt S. Boair*- eoa aueee lecgi PaaaosT, dura Lonpohardo, R Vieta
mCcrtn 8 aia,é|Kr
r*o, It-a.iUi (HwlilU'ie wslriBwaii prmiiiti dai rt«pelLarn l rontni iM Frùd
i

•i* ().!K>-Un ih pmlaihJa CMudcrationi sarrv rannai. ad «staota seti audaci Scliiavocn ballali
a litUi rf'li'Kfhi rh« I v^->raU di'! fspn. fot i Lauriana 9 H«).
ciMtiiniutK! •iHla S. Seife Oli vi-|t* aiBMteis ffpal recinta-
L« Ni'Sioai nella Gortaania
u iiimI fuale xarehiaraao i hira rum Rrf rf Sorrrdsfaai dolalra compenuno
>

tr(!a rena la Feile e DviiU r«f 5 *')


CIstaH b
la ki I
dalla grovi perdita Mdl'Ania.
CiUnUa' Vffiitaao la fivri-MwiM m neH'Afnca e ualla Spagne 99*y
giurnU iJ-i iluii itraadc hIU to«nba Ji
6 l'ieiro fliia crt«M«»r« l'aUn «i^ane.
. La r*lH|aio di H Acostbo Ir»
su CUI si fanila il Urtile eeclvs»a«t«c* afemlc di Sardegna la Pavia 991 ).
di'ir lll-:ins||iu ns.i. AHra larursione da' Sarareai
SpoRnooli nella Francia >Mj.
Tricpa islitiixinus d«Ho raUotirh* nL lovade re«arralo: oC' L' editto contro lo sacre io»
ferì» >hil Orssr* di ms
tMr*. iloruln m^io Ruveoaa «««i; tn.ifftm muova a nbctlmnc
'
* 1 m
«lui Htnses. TnbaU iti fede. «Mia ph P beo prmlo r\- |M|HiU della Grecia a doUa (M
Sture « lU rK'MOsteHSa resse la tolta «lu'GrMi ciiiraiulfl, Cscladi «&>l,
S. Sesie 9 ».. rhe Inr procura il Papa,
fn»|wnti «Mie chipse d‘laiihil- do' Vtaraum «« 9 ).
I
uraerula a pul energica Più
iir>ùib 4i»4 C« Li «ruida sUlitlila
I I
rmroioa angli lUfiani.pmnt la
ima ptT sii lasls^i. «d fsem ili ibr In vita per la difesa del<

im diM-rriM ri /Mr esrAafsr* rrsd la ratlidira Fede a del H. P^>n-


vrmàrrmi mr fesd in rreUun énflitam» Viw*o dalle rimn*tr»n> tHi' e. mtiirno ai quale con »at Lavora fallo per ordine di Orso Duce longobarde di Caneda, verso la seti
tin$ilrmm nai csf*«fir«r mnUnli CMàlrn- I» del hipa, fit rttn- dn Irga hi •kUingnisn, misundc dH Secolo Vili. per la Rasiiica di Cindale, dove anche al di d'oggi SI miP
.

rtmm éurtr/lmr, ti tir tn fi4r tinHU faune il casklla di :!•< qu*-llii venire hi» rU. rhe ap serva. PrrsraU i medesimi caratteri di anlichiis rhe la Crnca <ii VelMri
ed pmpH» rrmenren! Ir» »*•}, IMiRwIa sopra la feeligmna {Tralo p H 7 V Lo s|)igra& sunnono COSI; Um$ Jlatarrmi Bus fndirimn
il Paptlii eldie noi si florii Oraar Pur freit. Mnlur ea Rfiiu faau. dpMfafr eeee Mater tua Vnat thu
t'ssi He:
Il V. 9 r.Mcna»» Il !»< cnllege braltan . viU ne'Conuini i>u;. /Ieri prarrrpvf 4 dMira Rana c loagino. a sinmlra S. Crovanoi e 8
matiila » prim'ipali di’lli riUa e deH'e. ceir esarca £olicli«o a' soldato eoa is spugna wauppoU d’acato. I simboli del Sole e della Luna
s<tirria di Hunis a repnniere riMli danai di Roana 91T|, i dcnolMO il peodigimo eccliMÉ dal primo Ci ai appalesa la imperfationa
^llj_Tmcia Mitamiu *2 lj. deir arie peuMO i Longobardi iv. NoU &.* {. V.).
La éttfrtu» dnU da K. GtrcnsKi II l.tnRB ta alituiUere Tit- Cresce la 9 rni)Ì prr 0 nr
a'Onnsnt d» uinlrar lu n»»n dopo li/hnnMttt e aidimrin »c*»!»a
a'Calliiki dairunpeni- ,
FrManieadl un CoaclUo Roaia»»
tl tluarUt Krsila di cii«vinx«iBiU. d «a re lasmii co’ruMmli la loti:
(coiuKlasla «•>). celebrato da S. Crttorio III noi 73 S.
cliuro mimuiwnlD deir atiinrila Po«* Rihlinln a di 1 .P «*>!
tifiria circa gli irapudinsiiiii dirin»eo-
tl tSd L PcRXinranilo aell' arn- I Sararem. gb padroni «M)
ia. oilrafqtu e MiiWnn della Si'Uunania ( Gali» GoUcn
in i nrcrni l,i‘||:iti
i che e N.nrlM>ncs« ), CHpiUoali da GRECORlVi .'.iVJMW. ,

«pi-df<niAn per b AtHlerame.


raiisa deUn Fede d Papa
gli
AEpSTOLKVMMlir; - . ..
Il domma catlelicA inlnmii al mito e intU
della sacre Immagiai. n<ia'lii> mltiriio
1 |Mifiidi della Prm

viarm imiicnalo d* lla-


ir.rmiari ad inli^nre eoa niag-
ginr furia la Fran« Carlo ar< a
SCÌ55IMIINTtWt^
•H'inlrrccasincHt « in*erai»oae ile'S>ia> va.*»)
tetto 11 itwnpu ron inipeau POSmONlEACr/AEANlfel.SD,,'./.-
U a nlU teneratieae delle htne reli- alragn a Poilicrs 9*3 ).
quie viene la qiaesin secolii m<>Ht> ben Oiollsra. a (dono d'ia»-
(MlRAMBEATIPETRtATOrro
ranf'sfosalo ^l••^l« dndn«i<»(ii du'Coiio-
pid' Olf leoiktla.i pilrv
Naufragin di poderosa Rolla SVBlNTERDICTVANIATHÈHBt
'
I. itagli senili de'fadri e dal saazuo
ath'Atila da Lrunc Aug cooli^
niorm della S. sedo 9 t*>'
da' NJrlin 903 ). x'inliro r Mlirii o
riLtÌia 9M).t;h avanti asaalgoe SCTISSIMIEPISCOPIETVEf^HIL...,.'.,.,/.
RaveaBè; aann ratmab «•>). i

altre dinrrsi dal palnan TERiRESPONDER' OUVCI.......


Il Fa»* Rc:$ V| S. Osicnaio 111 L calo romaoo. iKim-riilo I
nf liheii-iire la nivinate Bura di Ontn- Rnrvii dii loitrmevolo TERDICTVAPOSTOUCAÌ ;WCT0R[/„^.
rnlla
Rtioia; e ritemprata
.. CiviUvut rliia ; nvinm
ma
qai-lle di
gnH.*« s<ini-
scMBa greco «V) HAECQVAE5ALVBRICOW jllERATION. 4...
OH) dJ Dui a TrtMinnaln H raslcllu V1SA5VNTSTABILIR10I ‘^NTNEVEA....
L*rwsAipb aaacUa col. Morto Case. Ciato Maavaue
di Gallesi', iia<ivan*>*nte lo incorpora
lega »r| regno il nipote s* inAiguonsre dell' AqaiUn«;
QV.5AVDEATEX5ISTERE' ".MERATOR
al ducalo romiiao 9 S 4 t.

JlbrbranÒ 09 i«).
su ne lasi in tl possasse al dura iCREQORlVSSTlSSIMVS Af. EAriSSIMVi',,-..-
JsALsn.rtljliiigandnlo di Rianra
rfedella a se ed a' suoi Rgli«M)
TOLICV5PAPADIXITSIQ'‘ ’.Sr.ONTRA Cl...-
B^lla l•*tt<^>'>nl^asa della dollnna e
rjlira della Oiirsa ri|;«anKi a'suf-
RRMlEQIOEFINITIONr ENIRETE.MW.
Ksai ile'ik-ruiili ahlmiiiin nelln panda WTANATHEMASITETR
di S. Gatfrisiii MI Searia aie temi
CerfrrM. nf faiafan pr* raU m*Huit NESTERTIOANATHEMAITT,/
trrt OrùOoau agtrét a9 /afUsra. t Tcnaoatc* IV «li Cml* Nuova incursioni dei &iracr>oa
far enrmm mtmnrinm fénnt prrsOp.
lu. re anmioolade'Fran' nel metaodi defls Francia, ,CREGORIVSCRATlADIEf*f)P/.S
rbl. iaterregno di »ai aa- ntaove «ilUui* di Carlo Ri
frr ranprair or .tarmdM aaaMii pra
.

mnrtuu ctfAa/KÌi mrmrrtnm /hrMT rf


letlo «91 THOLICAEATQVEAPOST-
iafrrrrdaf. iVtia narri prò haprù. fasi LiumAsanvago di coa- AiroMO il CaUnlico snccada. .JISROMAEMVICPRIVILCu.. ..
»u nPruftau fàtratl. téit faid apcrr quistr Hconsinria dopo Favda. grande P«lt<io
Uuét! «90.. scurrvrie u la
. l«
drpmda- nel regno delie
al
Aahvie >W).
ìQVFDr ,/ ...

•£[ La prima parte in lattora ptcne 4 tratto dal frammealo snparsbte nella
Mem'vanda risposU poi nei durato roinano Cablo grotto Valgane; la secemta dalla copa originale ddl'Alfarano rha rida 11
di due iturhi Mtarnio accorra in
Lnnsotiardi a LuMpniadn. che pres. Hao a Home >Sd; : indi Provaeta. e coiranilo del re
li
Frammento quando fa doravalo; li Irraa supplita coir avuto deila raccolta
aava ili far gurrca al l'opo: V«| aaa passa in Pmvnaaa eoa- LiuTNiAnao. suo oUeato, ne ri H& di Piclrn Salxno dal Ih. Cav. De Rossi, da cui qunli nonumrnli fi»>
mnrfm* imppt ronfr» fa a fAtrai di Irò ìterarcni 9«i).
1

cacete ancora i Saraceni »— i


rnn.'i dal» fuun e dicbiarali. —
Vi ai mila delle aacre funiMm da comprai

Rio r rao pópafo prtmhnrt, in nn Oratori» che S. Gregorio III fece «diBcare nel'a Baailica Valicano per
if . prr-
C rkhiimU dal Papa di Fiere lerramuote e Costaalà-
.

tM da erra aMiaia ricrrafa enorara lutti insieme i SaaU; e in cui lece msportare il maggior iMiuero
te A- iHo Chiesa ro- nnpofi a in altra cilU della Tra-
restituire che poto delle loro raliqiuu Cosi tl Ponlafica neo contento di fulminart Ter-
d«9M|.
mana Riera RnuiarM, cia a della lilinia 91 *).
. rara degl' Iconoc tnb; di correggere gli erranti, a di rrnvìgorira i fedeli u
Imvm ed Orla 9M). argomentova anche d> npartra i aacrdHt dei prwai te. Rota r>.

Digi i-.'d K
90 %esto

SduMtiH

ameKTi!
hDfireTittoiw » aiiborn**
n I Fn»cl>t.a«^piBA-

do a Raponiitioac os*
itiiivl f>rrari
rfìdlro la Fede. Se nOQ
e!ic ikiuiaiU^ da s. B»
tiifaf )u al Papo. ri[HirU* «TiKiij1in&re
nn bt-'A tosto il niurlloto UPT!>È>«
CWiijoSMj. dociptìnaro Xni.
ItnNiNÙ II

cofldanft» Aii-iltor
e auoMoto MS;.

CDUMMCd iti

per eerniuro la»»


lenza del P?pa
m aovisiMike »
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111. di UnaiWa»-
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Canoni, r-he f«naK
la maccior parta •»
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matriiBMilo mi;.

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Setolo Vm
• ^piiBaA5>
IMPCRAIVTÌ)>
•meiDorabili
più Crans
di
la
Ann
Baaill» SI a. e-Svatora
efsrfeo. Fu adiicaU mene U eacelo
couorte di Desiderio Re dal Loogebardt lasigna avaeti Usilo per
reiufUM di S. Clalm. la cui poi l'wtitolò l'alligao Maoasterew eba da
!
Vfll.

Paolo I nel TdS fa privilegiata di «seaatsarlV. Tasto aa 7U. Srr. fL}; • dova
Bra-di n
par opera prianpalmanla
91

A ttMAiAriaru (U %. ZHCcarìa Tele- t Lnnn leaeio. Erede Ceesa di vivere Carle Martello, a Uso ai consKrafono moUe regali doone. Ora A destinata ad uai protoni.
ai«iM <k'fapi nnatia afatb> nkJipe»* del Irono e deirempioU lascondo il grado a* Égli Ctrlo-
denta itaci* xnpenlari IkitanUni • dai OOSTA^TINQ IV sianno • Pipwn •(»}
3cnDgTa(ta d£^o0roriA
li>n> l•«nl»lrl UIPRONIRO 17*ì. TretAmemlo di Spoielo e Co- -rlW»
.
ihppriacipio poricoUnte descalca di Rcnevenlo sfMKln-
per la nbellioae di MO
alalt da re Liiitprando ini).
«i
i

cognato AaTaaaauo. che La Qncsa di Antiochia dopo


•ccUflieto imperetare a aoai di Sede varante. oUieflo di
eleggere a Patnar\-a il pio mi
N«l CARCtlio r,«riBa(MC« Il el9é«i de* il figlio luccroao naca Stefaao. E quella di Alei
creiti* « nnfetMf <e»ao parnlw it) Ne Coetanttoo.coi davano sandria ravredemlost dal Moni
e. Batufario |
éi ttUr serbare rtao *i appogfio le imlttie deU* lelismo. cbe da oltrv un SM-oh
termiae éi aottm i<Ua la feée eatta^ Alia, nnte p<ù batUglin. le IravaRliave, si ruonciunRe»
Uea e rmaità t U
tité****** centro della caUolka uniti tuv)
Msedìa c prende CP. 3*i ^
TAiraa A«mu . eé eufak^ pit*»-
. .

t Lieveoaitw >*9). Cac>


taf tur taUi I MinMdt éi $. hein af
ciaUi dopo 7 meel ka«>
/Ime éi fitere aameterai* Ira peta- U
ananao. saie sul trono
reUe a lai roaumeite. £ a fuetla fa»-
fttalatt taUl faaeti oM«a*e »«•»• na<l)i< “»i.
tita e tateriUa e r«9Att«M iMéénOa
che ad Mtaua dri Papa, abbacinare il fralrlln Altane
al Carpa éi i. A«tr*. primeipt éa§U
ferma nna tregnadi vesti penbto ebdica a si nai hiudi
ApaUali MB , IO un naunaslero <*3).
'

Mctnoria della fegia Samnéiiama RIemee dì gnidlikise CoetanUnopoli afflitta e spopn


de'V««<:i>vi rA»rcil«U dalla Sentii Sede anlinanie il cod»c« loib latada orribile peate Idtj.
a l*iptno, MaRRKinior»» di rfan« ia37i>i fobardo MO).
ùeaerààame. Ha Is fonoa baailkale; A dinsa ia tra mvI per due peristili
cb otto cflloane ciascuno, tulle quali girano archi a tutto seeto. Si sitano
La ftépataU Cammi^ama tmemutità Prr la rinuntia di Carlemaono sopra di «o»e da ambo i lati muraglie «•ronale de tnodeau hscia l.-l Tom
raccoinamtata dal Cancdio di Uevca» Pip«n<> nanisce Fiastrasia al a lato della Basilica. o«l cui bosameolo S. ti «leva la cappella di 8. Utucia:
lioe tvtn snli> a* menaci ed Ofli reeVa-
Menttria; Re de' Franchi in cf- opera di Irmpi a noi p«ù nrini. 4. Seal# per cui si dsceude nrils OipU.
io«Iki. ma eiineidie a' laici di buona
benché ne pormcua il ti-
I, Dviralwiik, della volta, deiraltare a della facriala primitive nso A più traccia.
«ita Rtnvani e altcffl|>*t<. Il neilaaun»
tolo D CbilderKO III MA .

Concilio sawiice che ne'aarraflienU, Morte di Mililoau duca di Ba- cairn


nolte feate, nelle salmodie, ne'diiciuai S. Pirrolo ediflcie quadraURD- diverse de quella cb# vi era
viera. nome di
«nnrt'vnir nror-
«i ««ere! ««.itUmoAle la reipiU della lare sialilivi«-o da nlto angustu- slaU fla allora praticata; ma
duatt M’fasti della Clisaa tn*_.
Chiesa Itomjoa 3H}, simi pcn-liti d< cinque il Corderà tolse negli ultimi
uHte ciascuna. anui a dimiuirare che
L’abolajone della «rblAinU k un bo> Rompe la tregna; me- I Barali istigati da Grifone, Ano al secolo Vili. , e
I.' Absidi- R A Roslru-
dnvule all'inlluuau MiuUro chetato dal Papa, riaolve prendono le armi, seblwne ia-
iirflcto
dove nache deemua-
liune di secoli poste-
elio la Chiou raUotica ebbe «ai po di oonacnrai, Succeda derno, per sotlrorst all' ebbe- riori. vsnn I LooMbordi, l'ar-
poli con le «iw tna'-aime e col «mio"*)-
drenta di Pipino tuT\
Slifr. k unn de'pochis- chétellura TtaUann eoa-
eoempin. Cmi «. Zaccaria pnxtH«ca mnniimontj rha bauO ad aaserc la R^
Coromcie la orvente la d*n» sirai
in R<Mna il merraUi Jefli scbiavi. e che respirando di baco-
lanca a di cupuiigia rtn« stia de' Califfi Abboesìdi t**). restane •kl^archtteU4^ mena dogb uttimi tempi
molti »e nacaUa, rimandandoli libo> deli' Mnpen>.se«M gra-
nova l'eaoraiuxM dello Espulsione de'Sanceai da lub re lUlian* toUn la si-
ri J«j.
anlicbe guerra S*7). la ta Galba» «u«;. Risona doi Longoiiardt. va mescotaoaa di fog-
Si lenrv-j cnmuuemente eba a quel- ge etraalera. Di u«a tal seutenea,
La atoria do' Franchi «olio i pnmi
Conquista l’hlria;s'im' La prosa di Ravenna poo fine l' eli foste qui |iri!valsa nna maniera ora da lutti gl' intemleeti riceva-
Caroiinci in<*«<>a a mcoalm con quella poMcesa di Harenoa e sirKMrratrt grorn in llalin do- d* f.dibrii*ra propria se ano di quel ta. qucalo Bieoameato A una prava
do' BiiaaLini rotto Rii impomUin icn* di tutto I' Ewrraio; ml- lo 194 anni di ediosa ed igne- popola, certo di quei tempi, e mollo certa.
iwclasi) caokrm miratulaiente le Rr»* naccia Rema »le esateaia tio
cimcui acu-a cams
«I parlilo clK n<-l a. lireRorio II I Franchi, cbioslo con solenne

in'linuar* a Leone leaurico: Wtmire hPINOfl PICCOLO embeKaata d consenso d«l Papa, del quell il prima < I.B.S.4.) a F ultimo (S.É. ba«aonbeva di in capitello

I BarAuri é'Ottiéenle traraéa ratu Re dA'i'rancbi per autt trasferiscono il regn» dalla tra- ai conservano nel Maseo iti Breacia.
S"«». depe-
fU igmaréi alla mailrm taluna * we- rdd dal Pape 30U^
bgneta stirpe dei Heravtngi.
meranéa « hatr* tame an Pia lerrt- sto CaiLomeo III iUi nuesR de'Cifoliag» <»*).
tire, li famma mamaaett té umtmi, tm latta SnMool Mi}, io.
I

eàa dperugaiti, mbartaritei 3*1. Tils Stefano II e nreve*


reni tn Francia 3»).

Ik r*»A Ri: VII. Nell'aMemUM Insieme co’IrIì ricava Fierisaima pmetotione iati-
eneraU iW'Fnnrhi a Qeiorry siir< 1» Sacre ilal tapi 3ea). mete nel Coociliabolo di CP. ai
' ' '

J i«e F>mno ferma rul Papa il « Bica prima spediiioaa difensori dolio sacre Immagini.
patto di alleanaa cbe fu dui contro i LongoMirdi 3ttj. Biagotaraienle ai Monaci ttv).
nantt uno dei fMiiUmenti del thnlto
pubblica europi nel McìIId K«o37li. Le cMtero peridia e le
Siegne il trattato di Pima M«nata calde preghiere di Sto* A Rnidilio _
4) R. Ippolito
il 754 e contermale il 7M Ira d l^pa,
.

Ceno II lo indaroDO
doli' indorici. poriuenw M.*
Pipino • A«tol(i>. baee politira dcH'iu* gettato iaun
Ita fioo al 774, e aolenn* enaiMne di fCMilere di imova in Abdorame. Kampalo alia stra- acqaiiloUo A
quella temporale So«ran'U cbe la Di- Italia per rivendicare I rmaocbrcoB- dalla marna di
le degli Ommiaili. fonda il Ca-
vina Pro*«»de*ta era venula di lunga lirilU della Chiesa Ro Iblo di Cnrdsva iiidineoflenle segna il Tun- Iho riavigori-
mano preparaodoa'MicceMori dilH^ mani: e II rivendica 3M;. dai òliRI Orientell tia .
gelo al custo- ta.
Irò. ainnclk poteMero ron maRipo^ t Asveifo. Dopo breve de $. Ippolils.
dtRntU e con piena indipendetua. in contrasto con Racmi Muore Alfonso U Cattolico, rii^
matto alla aoemU nonovoilaU. adom* Mbealni d dace d'Islria laMeli I fondamenti del piccole
m i aublimi uflicii della loro optri>
OCSQUIO regno delle Asturie Succede
K ala lupremaau sikj.
favorito dal Pa^ia 3IT), Froita I til}. >1 II Preut.
^
Porse
di
la
Già-
Capilob più rilevanti del C<mcdio Ver- toro dei Lon- letta
lense: ai adnai il Rtnudo due «ulte goburdi R. H»- cebbe «oir An-
l’anno: noMuna badessa gnserni »d chele. gelo.
un tempo due monaattn. nò «ha
senu una epociale
fuori del chiralro
facolU «lai vaeeovn: lo noaae si cado* Dchdcbio amocia al re- Espugnata Narfaona. Saraceni i

brino pnbblicaineaie: morto gno Longntmrdfì il Igiio vungooo ricacciali per sempre
•covo, non ai lasci vacar la &ede ol-
aìiel(l)i “•! fnor della SetUmsnb e di tutta
srttr. Sono queste la Italia le aule senllure con figure umane in alto ritleva
ire lo spMio di tre mesi 3t*). la Frencaa I Visiguti cosi di

Mella città cerne dolte ceiba che ai trovarono dal Cederò e dall* Odorici rmlire dati certi atFepeco mt
Baampto di mirabila cariti. & PaoK PwcM esordisce la gaer- óottea ton rkevuti da Piptao dei lontohardt. HatMO luogo Dei più eleganti capitelli di queir età ; l’ eeecu-
•pma il di nella curo del pnntidcalA. n Ameiianica eeulro d In coilftpaia «d attomandi- tioee d«ll« figure soUoaU a quella degh onttU, - Il barin ro cbe ua lampa
mcaai noUeleinpo a viaiUm I poveri, Duca Waifario Elea durò bevve nel cranio dai viab couocara sairaru dei InpasaaU la coloabo a
ni »•>).
ik 113).
l'Angalef TtrtO mirabile daMa Religione Crietiano. (T.m Moto ultime),
iM tofenm e é cnixamti »77i.

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òd
i6ecoloVtU

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3Lest0 òel
. 1 1

Secolo Vili 95

Le PmatMnin 4*1 Bfteolm VDL


^
tavV3 $ÌMEIUI^ memorabili--
rdl i Al i é filMlrara il ramlarfemrafa. M pimn HnMimeMe $
dd Pomo emù asatne am Pan «d msdraima aeada.
t§ /tm»

Codlct Cwoiino Seconda gàia di CuvaV. Bpldla fcrba • ribaliena 1


M rtcco||je. cbo di quNti t«i»pi mitv» I Noma eco fkuna cilisni*. teonBUo dal pali' b
leaerMì oac«r» t'uuaa delle Leliert teaecaoac e co'flgbSUj, Tomtora, fune in
AfHcn
~

y «4
Romane
if
/< ifi'liriuate aanualaicDle dal
funieOcn a tuUo le Clileee
i Saraceni nt).
|

r annunti»r« il Rionie l«|iUiiM de^ Caau» M. vnlandoai d«l< Prodigio lii cofdono _ _
PaeqiU. Di coeiratle teucra liMM di dotti personag- arilo da ualmmacina di U. CT
la foirmela nel Libro Diurne: RrM re* gi avita li daU'tUlioe dal* neatra 1 Gìndei di bento b mi
Me, featrt*. in mernUu ùemàni. li#al< l'toghillarra, praoieovu lavano, per istratio, la croce*<Ì
ieoai eril Pteàn 4ie Ut. memi* UL. in Francia egw ragiona
Unote Silo, re delle Aaturie
tmdiet. m. OMj. di buuei sudi OM e pct. I

MiroociTo, ano fratello, imnrpn


maiDcntn letdiMCo la
Scurté PelelàM W7).
e avfilnea il traao cdii.
Guerra contro gb Ikhlaven
La doUriao 41 Dlpnade e di Felice CosTsvnao ad coadoUa pres^rameale dal L»
lam
CrpjlilAftA (u ni 3 r%t':«.'>laoiiU convo- esortati *bi menlMindo geleUSUuraxio.che no riporb
nule di N«>(dciaeitm>. {V'rvlió ae in patriarca Paoi^ a lAirta l'onore del irmafo a CosUatt
BTt),
Cristo *i DTMMiro da disUn^ere due del lutto coll’eruaia bs], oopflti
6{ti di Ilio. Il aalurala e rad-iUive.
•I evrel>t>ero per aocuaerM conio* •^^ouo • epediacene Coaversloao e faatUalmo del
lueoea de dMtioyeere alimi due per. *••^««1 .aeaJ 4 »i) l»p. l'indomabile Wùlkhindo e d
; nulla flual di»Uii«i>Kia «la lutto «lefafniiiinu di ea AlbMOe. espi SSOMBi MO).
il ull'eraeu >«eLinaiu. Perù l^'dio Reaerale
Tcluno dell
le eootrovciVM im f It edoiuniali ed Cauo H. dolo sento L'aapfgaationa di Clrana rem
.
I CaUolici non T«. come parve al eV.
elle cene da’Saeeonr. r>* de CAOtoatc-vosigaorc di q«M
•ago 0 oi Wdtcb. «u
por» legemo rliiama al dovere la irut* latta la Cauiegae OMla
Marca
«Ma •!»).
Ugna cMmsrtna ***). Ispanica **>).

NonatUeoe alb dettrìM de* SS.


fi Fa a Soma; d'onda Maestri di canto gragortane.
f*f. . ma iaihico eruaia a furmeoUi di ffinove contro •rooreata di grnmmabca a di abaco pag.
arrenca novità (Inunqoc alfiirnu cIm e coalriega alla sotnmca* aone di Ruma in Fnmi-ln. con.
i peccati, naMfin.* latumi. non ai deb aiona AwevoUl), dottivi da Canuinii.au ctf).
buio a.inifeslarc al tacrrdole, e che. t.a.Grrg«rifP^vSmeslP«rrL(tlI.-ni-4 IÌ.Al
tnfetire tenUtivo de'Rrcci cen. f. diritto della moneU ai eot-
Ntermcnan volonUrumeole II rune- . ». p«i Unlvfldc r/<rmMpa«. al rnveecio menrls. o pecnuln. - b-c. l4eetM»e\ rspan
Jio dolili Conrua*iciae, pnsMn» eaaere rotlonla , il duca Taasi- tre r tuia. Crano capitanati da
(7 l-5 f - d. un b«aatA'>. IXI-Sm. Vaio od dlntlrara b procedenti. - «. Hsdnmm»
uoeolbli in virtù del aob dolore de}> kuve. incorpora lo In* AMtan. il profagD re de'LoSh Papeì Senesi Pr/ii. i 77 ».»S} »/: ifedrlaiiM Pape. In roej» l'ofBgio del Poal^
“«nino p#nii<5 niu<. Coti akiun), i vsera al reame di Fran- goberdi I

Ire. linerie Desibiiie«irÌ.Ceae».Rema.-#.Seariei pvSrss. Il ooonogr ter


.

sataaki aplon ii'bioeale la perpelL^ cia, a la difende dalle rer- tSaa b dommaiione Bóaa-
.

Pape aCvìm. ImpertUr. ^? 91 *«l«). - A. rardei /^fmp. Carlo M. con b apoda


Fedo delta Chiosa CiUniKa circa la revie degli InnKtvari. lioa noli' Ist/ia e tmUa Lilmmla. aetli destra, e neib sinistra una lancia oveseiao Ssneiu Pdrw. Ara PepsAea\,
Raa/hiaienr tnrkefér* «>•. popob Uarbanssimi dal- orcuputo verso :

q«»<«U) tempo $. S. La monete sono sogno certo di SovnuU : quindi qnelb di Gregorio a dì
ia PanuonU da*Fr»ncbi 9 Btj. Zaccaria aa allesUno il Miaripio del D.T.det Papi, eba inbUi ebbe lue^o ad 747
(T. 5.* 11 '. Sono di rame : di forma inoolila. a aeue refflgie del Pontelice; onde sc-
Rasane Srdra agnadlria mUù CesTasTtm m» c«aa.ìno a uà Prlartpato nuovo, imperfetto, e anunloislralo aolo per la neceaBlU
mrutf eeien» eeeirsfit prar/ata af. ai «mancqio dairnapra
u4 ipsits no«ivr AVCTùunxT& nt- re iqiefludiilU ladra cali- della coea jiebblka. - Ouelle «li Adrune aoeo di argento ; banao VefflgM e U n^
irm’tf rCVFr....Ooia/< MMiete lo govorna r impero •bj. De del Pentulro ade. o l'impronta lutto sirruie a qnelb delle moaeb degl' Im*
ée^Mt oétertert eteiethe. a/ e> re puratort Ritanboi. e de'Oncnt di Renevent»; argomento che qual Oomlaio ara
plenameete essodato, ricevalo nel Diritto PuUiIko, r^io con aaloritA km
pael r‘an«lNja ed ftéem ed* Catte M, rompe gnerm dLponaoaapraanomiaate il Cn
aMmde*
rtalarl» prleU. PruiKuia lefLnimiija* agli Unni Mt'. assaliti sto eeordsce aelU Asteria and vraaa dal Pontelice. a che il Re de'Fraacbl. e l'imparatm Riuntino non vi
nelle rendeei alla divini ìvIiIuihmo Con m'glaor forluns dal do' rugai più glurtosi UÀ). avevano mteru superiora o uguale a quello del Pape. 51 Ai cid effrituato pel
del PiwtiM ‘10 Pruiuto in qia?i mede* re Pipino, luo 8 gl*o Mi Mastre Canta M. trovasi acca* Lratuto «il Pavia nel 731 p.PI '.eperqaolki di Carlo M.COB Adriano nel T74 ^p.M^
Hmi UM
CaniìMi. di cui Unto abu* piti) nulla gaerra Unnica. I Sta-
Cotvaxnao A betluto dno Soni ntoraeno all' idobilria ed
Leon' riaaovellaado aoll'aflO l’ Impera di Occidente aesodó al proprio lì nome
e f cfRgie di Carta M : il quale con io apoda msda la nuno addib cae la d^ailà
larenj poacia i Proleatuali
viilu da'Dulganeaa). |q. alio d'imperaloht. cuareviU s« ft« Francbi. aeau acamara le SovranilA del Posteli-
armi; « i Saracesi al rW
crudalisce centro tuoi verseno dalla Spagna neUa SeU I ce. era ordinala a uaa difaaa apuciale della Cbieaa e del Palrim.' di a. hetro A« 7
x
Congianb Mlj. bmania w>j.
S. Idrfane Fp. mela cbt aia'leitolo Canto K. mette ogni sU. Prima Invasione da'Daaesi nel-
I Mmnmiel 4 H Trlclialo f nfrraTnic
a cnnbnnol'i nual «relko eiiionqito dio a rcpnaorel'Sresu; prore 4ei petert ipirUMale $ del
I

mani a amiD'Mito ricnu oaliiutimea* bùico, Bicolo fa MflM


'lathdlrrTa, segnalala per or-
bum delta SoaU Chioan R 0 ma. da vurv prini-ipo c«t- ribilìMima rrailelU

coam
— Il Triclinio fu «diicalo da
cirlir tadlrsfla « diretto drS

Leene IH. L'Abside maegiera ori è nella pinm di


RR pp.

a Uodisfarne S. Giev. in Loierane. •**!. yul no diamo I Mosaici ulerall. L' ano rapprenaata
b Lo
di reuituirli- aver ndiM ceovuiUto
i B>i<k pnma r C. Crato ciM
Morpateri e loro ndirrcnU I . Orsrolo danai. Sede***
La relabra rornMia. een c«i ì Pf ikl S«'rive belU lolUra
Urrà. ds* Morti, si coodare .
V dà a a Silve-
.
od puMeinoo a Roma •**!, •iro le chiavi,
Oancùid di Fruncfiirl •eaUniiavano ei pondo od a* Tesrovi Viltone di Gaglaslmo conte di
Oipotvio * Folice. reterrtì» per «Mnle Spa^niioli e a Geotnnboo
lotosa sopra I Saraceni
Iw^ pHviU^U <eau»j fnii^. lo ateiuUrdo.
bemi-
I n Ptfrii MHn ffedrleal prtmne ir-
CoaTasTioo repudia Mf Tosoe. pvincipe l'ano, si L'altro, a. Pie-
oiulU a Carlo M.. a con molti tra ren le chia-
dif hentUtimi Paper, d an'a«|ireMa ai«. ano consofia, fòrsar».
dilla a monacarsi, e ce- dn'»»M njaionali abbreccm la vi ape MLito che
nregoamne d<-IU Iirerogahva, eba al
aab Hromano lebra alt re noii«e 4 >*i. fedo CrisUsaa AM;. dbaa.L«»onett|
Ponl«fli.‘e «i appartiene.
llpellie.aaCir>
4 i giu beare defimbvanvenlo
lo nuova PtfrMguila Seramentr I FatauTo Pau amalU l'abU»
~~
nuovi ereviorcbi. a di ap. Mo«aej. p«r-bé ini/rpiili
»la «
lomagnoiive^
I Uvncala per oct spore II Trono siUo. Atl'ano A

K eore 0 nprovnra gli atti di qea. biasimatori delle scamla-


flK Slooilo ut],
bo XIV canent sanciti nel ConcUio di
k>«o d ivoftio iTli.
di bcfli
ne III
netrinibiUerra.
b scomusKa
&
tai),
Leo- isrntto: 5inrtie
«IsMU Dvmnaas
Otvdal del Friuii Foroiilelienfe <. l'ol* F accorato e detronenn- I Monaci, banditi daCasUolKto. HrtttrLe«pnpn\%M‘
nitro Donino Srttn
,

bvo rfoieala e tevcramonU prolbisea lo daJb tnalurota madre tornano fMlcggiati n CP.AWf}.
__
i^É .1 É
«boi Finj’^lelIIhìà’dd’Jb'c^
I» I
^
b none elaadestiiM ; il deeimo *oro» iM.Vt
regnar oaui solaci
'
Le intestine
ne drtcerdie de’Sn-
rs'^oi pergono a Ciatoaioso
erab
Ut oiMitn «I pnmeln deH*A(v>«tj,io a. Pietro
Regi. Anr|.
b
pntosU dalla cbbvl dota Imm^
;

bttalenet muriaionio rnatiano; il Cisto H onnntA rnit d desUo di tifferinira ad eatoa-


diofusenre a lui. coma a capo «li tvUa la ChleM; b
aueceatiime dei RR.PP.
iboleciao preecrivs la e/eaaiire alle del modesimo, e II nonoTelUmaalo della dig mb
imperiale ia Ucciilanta, isbtn-
••• *P**^lb coll coi'aaarclo tsone civila in uaa ad ecclesiasbcs. • L'uliimo fatto A una pratica ap^icaiioae
Verginimooncele isMc e iik i,M«u r»
di q«>!l liinUo emenaiale, onde può R PontaSco mo<lerara. gioala i detbti oaUp
isi «• •“
rali e divini, tutto cita ai ottioaa agli ordini eiviU da'Criatiani'.madove. e
• pro-
Panica Immaralene batteaìmalè eba portipaa ebo gl'inUresai dalla Religtene lo aaiggaoota perciAaolo Indfrvtt»
uavano Cattolici Spaiinuoli. 4 imp» Aecofflia faderbone
a
|

il a. ponlcSee Loeva. e
Il ProlcUorato f^ncese verso mriifr li titolo di %aor .Voefro dato al PanUflce indica b
am 5orraaiU Uva-
gnau a torto da àlcumo ceniQ ss fosse i CristitBi di Oriente iniiiato da pornic. Il nedasimo titolo dato aneba a Carlo deaob che queaU pare aveva
lo restiittiace ella aiu
aceaaaria la irioa imaiartwae bF). AF*].
CiBLiMtcao colla ambaicerin negli sub dnbaCbieaa potere civib; ma b
callMioBa del veaaìllo adonttiraclM
Sede
mandata la lor favore ni C»- uesto potere era communicato e dipaodente dal Pontaflen. a ordinato vMi
tj loleta armaU do'diritli della Cbi^ Ite per la quarta volta a liSo AMa»s**t\ ebe conceda Jifesa sa. e dc’auoi SUU. Non vi A il nome deirimperetora Rbaabno: ladato
aa a del Patrimonio di a. Piciro fa la ftomA. vi riceve dal Papa siccome proprae al pio
MMiino idea ikJ sacro Impere d'Ocd*l il titolo e
Menarca che era ceaaab b
eoa auleriU aegU anildalb luagk - A tsrUa ragione Raen-
b
corona di il Usogo del Sacro Sepolcro ia deUeXIT, a cui si deve la coaaarvatioaa di questo monnmeota. vi bea ìtcrlTfra:
ernie da'Bamanl foabdei «M),! IMPERATORK «A;. Cenmalemme ••>). lUvaTM ra»Tir>cm aastaTtris avraoBirsTiBava onovauiTts 7AÌP|.

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.

06 9?<xiuifclTo DclTixittc 0i(^i<xu<x, iicE Secoto YIII

$. I. Storiti %. t. PfMviiUae %. 3. OtirrMaiMi


L'oJienu Oviil«lo del fnnli, anticaawale FonmmtU.* Co*i (|ttii»Li l^^ttr^Uaae, corno k acxflmti Omrraiiaai, • Come (Kaira vede, nell'cstrenu penuria di nOttemsd

nel medio tv« TirUea tuttrUt, t riera di prcamm mnnw* mia* in «oaUaza del Ch. P. Monnoi. • Ormali i Frficttra acuiti del Secolo V|M. qunto memons superstiti mo*^
oeeli artislici molto bette roiioervali. e di data certa. elio proepotia il coro dri T^mpioUo a rallari.’ : i<ra Aiurala. (etto di meraviglta. Certamente sminu lontani dal <ba-!
I |HÒ importaoU >otto il ftaUislero. rJUUm Peminoniano. a. Arco ilHIa Porta del Teinpietto oriuto con liataonlieTo mare perfetta la coniklta dele aei figure. La 0«*coBi
a II Temflaiie. del «luale qui ai vedo la racctala ifllerva a La rito, aiahoto ogaor graiioM, «v Uiarata con
«tttc.co. cbn l'artista intese Imprimere in esse, non può clu
della porta. Tromi entro il recioto del Honaeton» max- traforo a firma, d'un cITetto tanto piu «>>rpn)tt'l«ile, fendere l'occbiu del riguardattle. per l'nlrema duic^
ira d« X Maria àa falir, foiidaLo ialoren al ?63 ilalla quando « poma ebe su codeito alurco paxarono dieci di quelle pieghe delb tunica iQlonM alle gmocclin-
E rota PUlrude; • da e*M para fu roatmlto «d orn.tlo intert aecoti. c*tt. Paarie eoa roaoei « rooon<'ini. !• «a
de' quali auortw Wtora nel meian una tiolla o Imrcbia
qoaato a ranlteru rrisUano. quelle caru d]C«r« »*
Uno Ule
U Tempietto. L*orìfii»e defl'uau e dairaUre raccoclieai iirprottU. che miaHore no« crediamo ai
da asUebe CrunaclM religiftaainenlc caitoddo oell'iaaimo di vetro colorato, onde tutti dovevano onpisammeote oUeoere dall’arte nel Srcoln Viti, lai parte omiuMtt^
Archivio Capitolare di Ovidale, in utta delle qu.il< ittcdilii eo*ero Cornili, fifurt le due di «ietto. t*r. ittan>fc*Utt*i poi. od la particotar modo quella vile a irsfore.
lepcriHi: rdtllcaril (Ferlrmén. pa/rArrnttaai TAaraai pai- per due santi prrftitarl. r^la tunica e la penula, o ra* sempre oawUo d* ammiratMne agli amatori dHle
càr. UU»éwatum. tt ttrnulitm ormotum faha/u M«r- aula, rilevata «alle brarcia. Le altre rappresentano quattro asticbe; ed augurumo ai mcNlvftti cultori Joll'arla di
dluitn «rotoa della Fede coronato il rapo della coroaa per aumpre cosi bene oanoggure gli «lacchi di
mortii •#« pasrit; r*ai warauirri» cal»«aM riiva tMarr
fraiadi'*r« CMlniraiidM. ia paiiivrara fapidaa dirrrMrmm del marino. La prima s. al ricco pallio trapontale. ebe nerfM em>tti tanto soddisfaccttìi. I dunque evideiitr m
ceirraai omtio, H porta aicam^mt ooUaut AaAraa tUtaptr ha nella siaistn. emblema del patriualo moianv^ mani* qui abbèam soU’orrhw un aasai bui moottmettU d>
aiUm pmUktrrimt tcatptam tt draHprr rUtm imaffintt FI fnslaai por matrona rooiana ; « la altre tre danno a divo* tura reniant»>b<i8nttna • ^ J
mlptai cnprau‘ici#ms sattcferajii. Il Hoimtero do^i di derai ve^itti. per il simbolo della ceretta che portano I routedei vmJmenle difendeudo contro d'
Moers auto protetto dai Re l^iix(il>'Vdi. e crainili da nello linislra. Un* aoUcbiiainia pittura ripete le aei una* le credenao t le pmbehe ortodosso, a cosi amm m*^ *

Carlo 0 da'auoi llxli Ludovico • LoUrio. fu neanono A3I 8>m sulla «teaaa pardo latama del Tempietto, a laKu fedeli • tali opere, salvavatto da irreparsbii ruiaa b tt*.
I

cocniMSM atb gwr^isioae del Patriarca di Aqaileta Ma** tuttora discemcre Inomi di quelle c«el dispoali:
propri! beile solettaemente dannate io Oriente; « al cu«rc
jt—Ito; of» vi aotto te rtUgioatt Onoliae. A.VASTAU*. AcAra. Caioocoso, Ioilo, Caioau ed laira • coesomvuo uo dolce, pio. naturale cooforU

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Aollo u 3olt‘***Otó40«c licf ^uifi. »7

ai'fl9'f:il3
Che adonumo i iiuallro lati rti>ll' allori’ coaiinciato dal Dina Prillinone in Cividale dH Kriuli Iniamo al 715.
loniiinalii prima del 7à« dal lljlio n.arliia olir fu |>oi R« del Umgiibanli.

%. 4. r<PMM Sitrk* %. 9. * nforr ]( 5. dwmnkM


\je atitUsiniii di Cmilak iirmcMtnoo tnc»»lr*l« »Hk «iihI F^trefe. n Fonlaiwni iiib'r|>rt-in <««i qianla krriaMM: È questo, rnme senkotia M Tro^a. aa iefumenl* tasi
I
rapili! niTfi poebe rf<lii|iiic dHla •niltan ionfobarda, cb« \
• Ilo nudimi» dimip Qiriati ciani et aulHmii <«aceaa« par di Sltu-i»; infatti o*ao ci presenta un'iiKktosH! co»-
9t iliraldarr* piiaUMto iwiMniM: r<M « puro in partii larn- '

Prmmnai, abaiwe dinMnrn formarvlnr ni lemplimi: noa diitU sonia fallo prima d<-l 750. o per ordine di ano dei
' rolnd taUt«Uirs> di (ui Mi|M alèfaUuaii'iMiri* 0 » inti'f ndiiiua bdarMa iw*ntt |oli-tniMi omo ni penduta piu pe^emti Smmui loapuliortli, clw pervw no dov^cem*
'
Ma i( inniiiiniCBiA piti ntiiraale per cusMCcn il «a4iirc' micc et anre puliliro: alloro diUrd monnma cviuro mettere l'eseruiioae a uno demidiuri artedri dotta sua
deil« ftnlpr-tlo inngabordo è raitarc di Pemmoac Dura ftuUim UHluImliotint • L'iiMtmn parola funan ifuaai an
. aationc: no fa ronesrere kformo dei carallen alkra
'
dii FrxilL t. qiwaii («kl>r« »<:ia storia ik'UncniiaMi. iinipBa: d l.anii dindemMa in |w!i apirpa, drrWM t«e •Mk nd Friuli: • mnglio rito qtuilani|ur altro luonu-
B««nalanw-ntu per k vm ronkae ron Calli«lo ralriarca «tnu freU, n. feri feti!: d Tm^u |H>na« cb« aia il copno* aoenlo ae ib nntitia del ccotiimo knpulardo.
di tijinkia; dei auoi ire Hfli ilprwm liaibw. dopo arer ni! delia tainixiia de' ile Loitzoliordi llacliai ed Astolfo: U«anlinH)u<! altri vi vitpa redo non ispropcvolo mrr>
(JaU ]>mve di ma raloro. • porbto la roroiu dei tk U
prima inlerprt-laiiotia d |>*ù protiabtlo (T. TesL p 9|. rsmtim» ét arofpd/r,* pure <|udU coinnnc «wli e pHt-
Làngaltonli, aturairiA eoa la laoglk e la ttflia riMdulo' b
Faro Cnufrikria . dulo. k (lersonc ibè Svnmno sonia Imrnre d saink. k
fsouaaliin, e pMwat» di pianta rila ubbe l’uaure dei n#«rr a ìMe eeUtimr II ficdealare ornato >11 naeh mam. i punii, i rootomi. k feoaomw. maMime pm b
' aanU. Dall' ncniKHie della weiHa deir aitare, cìm i(ui ai di pendeolc atula. siede dentro an intrerciaiariiln onte spropenmae dello menibro. in soiDma quani litUo ti rv
vrifr. « rtici oglic rhe il liura Pnarniono cW^ rAnMiKiatncalA di itifdie aortrniiin da angeli: k
mano ebe apor>a vola un'arto o bainhìru o IraiigaaU filtro mauro
iBWiM airanno 715. aM'^ra del riaUtiraineMo dotta sul MIO rap5 aimlidii'Hiiia Dm rwire. Altri iIuImIA so 4|«l••V> fn7*e lavoro b<ii«ci1inrdi> o per
Qiieaa di &. (ìioTaiMi nt Cividale. ebe Aj poi rosiloUa a a l.ar« pitlerhrr (tv* »o damo volo una fiortiono. la lo contrario romaniKbiianliao: ma come é |mt sé al tubo
tnmiae da ttacli«; d qnak n coaImMe l‘ aliare. I.' iarrv motto. ii«'n|>ortuni «iBailraLa.rbo * iiKerto a «)«al nao aer>' improlialMli! dio a queM'epora l'arte reniaiu^liisaoMia
«amo dando canno di llKtiia vi dovoUe onero pmU più vìMC ai lidi. diKrroci frv>«ak nciriabraotiono da «nu rena,
: fowfl Unto dui linab, cosi il t-nafronb rat Tempu-lto ebe
lardi del 7IS. na pnoia della ineU del aeruin 7111. c. IMe éfirg^Utete. La irniMK- Maria sodata, col disiia* si vede ibnmpctlA prova appieno ebe dove b'ni'nu lavoro
Vuandn h edidcala tt miiivn torre della Collepiala la (ivo, come nrlla scena rotnieatr. della croce prora ia dell'arte tanpoluirilA. Annidi si accerta ebe in lUlta t
I Qiicsa k dialrvlla. • t'alLare lu l'ottornto proavo i no* fponlo, lia il Baiabino •ulto piomTliu; a col fiiMlnU di sotto t >0 lMlRlltlardl vi avevano duo raMlrtli di ediÉ*
I poien dn'IkflM Ucipohardi. nolk Parnccliia di S. Mar> ua Anpefo Miipi IO roatumo loapnIianUi prcacaUflo 1
I care, uno nomano antico, l'altro nuovo straniero -.il primo
* liaw. al di Ib del fiinng Xatiaun. dev'6 atKlie al |imonl« doni. Lo palma, die é aocbe net lab del Vaogeto, é il
1
comineuva a cndore. il scrondo ero tiurliaro. Omk i Poa>
I II Fonlaaini pubbbro d prinM l' iarriiione rol jit umile simbolo di'IlB PalotlMia.
;
i
lofki a luirtionao ronlro«bmb apli arobixto*i diMcni da'
*
dal caraUcm: d CatKiant dit^ per il primo incam k ttjjur».
[
a. takddfaaprk UV»r;incclmibhrncrtiSPigat>ctta,| tonfoliordi ancbf per l'arte pK»vafOOo airituUa Y.ft.tttCÌ.
..

CITAZIONI
pel

Secolo Ottavo
per la pagina 86 del Testo

|| OtLLA KOlZIUSZ tllU.(.« UIIZIOXK 1

oA)ut<Mu^ ©pei<x, c(IolJ.o, adoperata 2 eilouloic, ©peiux, cit,xio, adoperata


||

Numero
oppure liU oppure
1
7c» iM 1

1 Lui
titppi «PIt Citei brevi npir l^lc: 1

1 8. ScMiin pp. morìN-a H 7 scUembre; PAGI. n. 1. che sotto la penna tkd protestante e lllusofo GIR*
sil’anno 701 del n*KOino XII 17R — DON. ne ammaestra ebo i Papi, prima di essere
ed ai '28 OUohra venne ordinato Giuvakio VI. Re, erano rari ai Romani, perché la miseria puh-
;
ì Notiamo col BAROMO. Anna/m, aiuto 705, n. 3. ib. 199 — buca e pnrota trwava in loro pronto sellUeo:
la nazionalità orientale di aelle Pontellci conre* suppiendo essi cùlT influenza della religione ai
cuUvi. perchè da ciò ai argomenti quali aiti do* difetto deik leggi : e però il popolo ti ebiamara
veaaero luuarc gli eaarchi e gli allrì pàrtis;:iani del* SicfiDU, qyaniungue non fossero che Pontefici.
r Impero Greco, imde far cadere tante eiezioni 3 EDDIO STEFANO. Vita g. Wi/fridi, presso Paci,
BUI loro connazìoi»! i. Vai peraltro che HuBCiMero rt.5. all’anno 703 Rortmiono XII 193 — 1

a trapiantare nella Chiesa Romana le loro tenden* La causa di s. TiLrMoo termini’i net Concilio R<>-
te «cìBimlicbe ed ereticali. Tulli quei PunUtftei mano dell* anno 704, secondo lo argomootaziooi
ai opposero sempre con apostolica fermezza alle critiebo del lodato p. PAGI, n. 8 all’anno 704 . ib. 197 —

.

insinuazioDi ed alle minacce della corte di CP. e n. 5 all* anno 705 ib. 201
3 ANASTASIO, in Ioanne V1, presso )Iansi . . XII ir.7 AB La Lettera di pupa GIOVANNI VI, sta nella Col*
Stilitia totint Unfia/ convenit npud hnne Roma- lesionf del Massi XII IG9 £
twmm eititaUm, mkns praefatHm e.rareAw»» Vedi di nuovo il padre PAGL n. 12 ibidem . XII *2o3 —

.

(Theophplactvmj tritnilare. Proatius pontifcjr, ne 6 AN,\STAS|0 BIRL. presso pA(.i.n.2,airan. 705. ib. 199
affUgereiur, penona, uu medium dedita porta$ 7 Probabilrnenlo perchè erano il parto d'uiia si*
rivitatù clatuìi, tacerdoles apitd fMeatum, M g»o nodo ilh^lmenle convocata. \\>di BAROMO, Ar*
iftwtumeonrcKeranf, tntsU,eimonUis saMaribm naies. anno 705, n. 5 ib. 2ÙU _
r»mM//uozom eorum eeditionem udaiil. Quando Peraltro ancitc il duUissimo ab. PALMA sotto-
si consideri, che Teolìlalto era stato moUn prò* scrive al giudizio alquanto severo con che A.va*
bahUmente inviato dall* imperatore Tiberio Al>> sTASEo Rial, notava di deboima il ponlefloe Cie*
simaro, per creare imbarazzi a! novello ponte* VASTO VII. Vodi itint Ere/. ScA'nlo VII, cap. 14 H.i 157
fìce, ai dovrà ammirare non solainettte la carità ^ Ciò che siraccoglie dalle Cronache Monastiche
di papa Giovassi, ma ben anche la miKlorazione
i
citalo dal MrR.tTuRl, Annali <f Itaiia, a. 707 IV 2I’2 —
di lui nell* astenersi di tramo preditto alcuno 9 Come rilevasi dagli Autori citali al n. 77.

in vantaggio della dominazion temporale della 40 PAGI, n. 1 all* anno 707 Baronlatun .... XII 211 — ^

S. Sede. Amiamo si noti bene questa circostanza. II Qni ^isinniut'. ri calearia* prò restauratione
percliè prova che i Papi erano luU’ altro che mttrortm jussit derequere : parlieolarìtà conser
arnbizicKd di dominio. vaiaci da ANASTASIO BIRL. presso Massi . . XII 173 E
4 Nel qual frangeale Cìovassi VI con carità apo- e che manifestamente accenna a padronanza di
BtoUra redimeva pure i prigionieri menali dal governo esercitala dai Papi In Ronui una cui pri-:

predatore Longobardo. ANASTASIO BIBL. ibid. Ib. 157 BC ma cura era perciò U difesa delle sua mura. Pa*
e MURATORI. Anim/i (T/faiid, anno 70-2. . . IV '202 pa StsisMto regnò soli venti giorni ; o Cobtatitlvo
Ed ero pur questa una delle sollecitudini pater* gli succedette nel 25 Marzo 708.

ne dei Papi, rettori di fatto del Romano princi* 12 BEBA presso Paci. n. S e 0 all' anno 709 . . XII 217
palo, che i Greci imperatori deboli od inerti la* dove anche per altri nHinumcmli rendusi palese
sciavano da lungo tempo in balla di sè, espo* che Offa era alluaimente Re.
sto alle invasioni ogni dì più minacciose dei bar* 13 ANjIìH’ASIO BIBL., in Constantinopp. nel Massi. XII 17H C
bari Longobardi. Perciò la storia imparziale, an* ID. ibidem ib. 179 A !

:;i )

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1 1

sr^iip prr la pagina 86 del Testo


Cita^iani pel
c^Dulove, ©pio-, alato, £ cA>ulot€, ©pota, citalo, “*Ì4o^”*u
|
NiniM'm opputv oppure

brmi noir brrpt mote

I-e datt; croDOlogicho eoot» i-s^nimale o diatuwt lare presso quelle nazioni la H. Sede. La bella

dal IK PACI, n. ! all' anno “09 Banmiani) . |yf/i*ne afmMieeì sta nella CoUezlocie dd Hajim .

Si consultino per la iTunologia lo dulie Note del


e n. 1 air anno 710
La dc'wmionc «leU’onorexoliwImo inpivaso di p. l’ACL all' anno 719 fiaroniano
Pa|ja CoaTAFOiso I in CP. Ma ndla sua Vita la*
S. GittXiORIO U. Kpisl. ad Serennm Foroiu-

sciatada A>'AST. UlIIL. prc«»o Ma^ai Cotte. Colt. lifntem ep.^ presso Ma.xbi. Concil. Coll. . . ,

IVr ri{piardo alla scelta c conferma dei Canoni 1 D. Epist.ad Oonatam GradeMem patriarch.
Trullani (scopo dell’ andata del papa a CP, inteso Si noti Ui diAiiniione espressa falla dal Papa nel
ilairimperatur GiusUniaun il;, il citalo Ajiasta* titolo dato ai due prelati, chiaiiuindu II vescovo
aio non ne fa cenno ; iiot ben lo arpiisre con dì Grado patriarca o quello d'Aquileii seinpli-
^ran fondamento il doUis^inm Ll'Pl nclk^ sue cernente rrscoro. Mani(i'>lamenle per opporsi al*
Note ai prefati Cdnmtt Tru//<inL c vi soscrivo il r ambizione dì quu' Spedieeiiti patriarclii, secon-
p. PAGI, II. i. all' anno 710 jJarwMfflno. . . .
data dai dominanti I>ongohar0i. La & Sede tro-
ANASTASIO DIDL. in Cmstantino pft. nel Mas^i. vava ben dev'li de'Buui Eavori In pia Repubbli-
Ibidem ca Veneta ed il suo metropolita Gradisse: ma
Perchè iinmcdiatamenle suggettu alla S. Sede. qiianluai Longobardi, troppe cause ella aveva di
pAOto Ducono e Anastasio ItiBLioTacASio presso giusti lamenti. Intanto Venezia col nMigiosissimo

HCR.\TORt, Anno/l d'/Zofiti. anno 713. . . .


suo conbvno cresorva in prosperili): laddovo
PAGI ì Longoliardl andavan preparando coirumbìtio-
Il p. retti fica la cronoletna Berouiatia
noi n. t. ali' anno 711 degli Anrtali se loro toarcliinazinni la propria rovina.
Lintfirandus rer dimatnmm pafrfmenii Al- Peraltro dopo avere abdicalo la sua cattedre;
}dim Cotiiamm qnam Arii>erha rer fcrerat come ntccoglK^si dalla IVfa di 8. !k»tro ripor-
hicgue repetkrat. admonithtie lanii riti fCreffo- tala dal p. BOIXANDO. 15 Gennaio
rii !(’, iW iitcrepafivnet reddUam tMn/trmai tt. il santo prillatopassA per Pavia. Ma pei fallì, ac-
Così ANAST. B(BL in Cregorio II. presso Ma.>si .
caduti tra lui ed Ariborto II re dei Longobardi,
Peraltro quel donatiimcm non ò ben detto poi* :
vedasi la critica delMURATORI, .Ann. d'It. a. 703.
chè re Anì»<^n retUtuì alia $. Sode quel patri- Owerviamn come per almi ragioni ancora la
monio conte nolautmo nella Citazione 77. suddetta VUa apparisce inlerpolata; vedi PAGI
AN.AST.iSIO [IIBL. in Crcpane f/,preSiM> Q. 4. all* anno 704 Baroniano
.

ID. ibidem EOmO STEFANO. V»Mf. Wilfridi, presso Pàct,


0 yURATORl, Annali tf ItaliOt anno 716 .
ibidem, nn. 3-6 all’anno 703
É probabile colla venuta a Roma del pio du. e . 5 aU'annu 703
ca di Baviera si colloghi la dcslinasiorie e l' in- I.a fletterà d' appello alla S. Sede sta od Maiisi. .

vio io quel regno dd L^to Pontiiicio Martinia- li p. PAGI dù) tnltè con diligento la serie cro-

no vescovo di Sabina insieme col prete Giorgio I


nologica delie molle e luiighu persecuzioni del
0 con Di)rotw> soddiacoim. Il p. M.^NSI riporta ceU'brc 8. ViL/auw. o nu trass4! alquanti corol-
nella Collezione dei Concila larii importanti per la stona della ehie&ad'In'

un Capiiulareùi pp. Gnsouhio 11 alto stesso Mar- ghilterra in que' tempi, acumna pure al cambia-
tinianu, dalum anno iertio Anottasii imp., cioi' mento di sede episcopale fatto da ». Yilzeiik) nel-
nell' anno 716. É un monumento prezioso per' l’a. 705. Vedi il n. 13 all' anno stesao Barvniano.
le saggio regolo che contiene circa l' ordinazione I
Lo annunziammo IturviUe ncU' a. 676. BELA
de’sacri Ministri, e la distribuitone delle ren- Hi*l. Anglomm, lib. V, cap. 19
dite ecclesiastiche. Si noti die dopo s. Eoda, la diocesi di Doroo
Dopo che il novello inq>oraotc con belle Let- sler fu divisa in due. Quella di Schirbura toccò
tere 11) senso tutto catlofico aveva assicurato i Vedi MARILLO.N, Secolo III BencMlel-
a 8. Anelilo.
Romani della sua perfetta ortodossia. Leggj.si il tino. p. L l^ogio tlorico di a. Eooa
BARONIO. AnNfl/M, ajiuu 716, n. 5 e PAGI, u. 14 e 15 all' anno 7U5 BaroNiano. .

Dove 11 s. P.*wlrc Citeoam seguì le medesime no^ M.4B1U.ON, Secolo III BenedelliHO. . . .

me che guidaronu il suo predecessore ncU'an* PACI, n. 1U. all'anno 709 Baroniano
no 713.La S. Sede è sempre la stessa potebè :
Per questa traslasiune della sede di Mastriebt
la purezza dei domma stava allora pure in cinin a Liegi, si vedano PAGI, n. t, all’ anno 699. . I

a* pensieri ed alle cure di chi la occupava, non FOULLON, Hl*t. Uod.p.iUjn PAQCOT. Metnoirci, \

l'aniblzumo di usufntlUire a vantaggio d' un tem- nonché la CalUa ChrùtiaM j

porale dominio i tanti Honvoigimenli della corte 1


Entrambi morii nell' anno 709. Vedi io Ulsse^ ;

imperiale di Coslantinopuli. vaiioni cntiehe dd p. PAGI, n. 9. all'anno 709


Lk){>o la morte
della piissima sua Madre. Vedi degli Ann4/i Baroniani.
ANASTASIO BIDL. pivsso Baso^m, a. 717, n. 5. e n. 15 all' anno 705
li p<dlr>grmagg)o a Bontà dell' illuslru s. Bo.xi* MALMESBURIENSE, de Ceatie Poriiif. Anglor.
rACio appartiene all'aii. 718. E nell’anno stesso lib. L p. 55. presso Pam, n.6, all* an. 709 Baron.

cioè nel di 54J Novembre, sacro a s. A.XMCA Ap. Vir egregiae tanetìUtlit, de quo per univertam
papa Caiooaio U davagli potestà di predicare; Italiam bonae opinionii /‘unta fragrarU. Elogio
r Evangelio ai popoli Germani, e di rappresen - di PAOLO DIACONO, De galù Ungob. lib. VI,
, , . .

jSwoIo Vili segue per

DBUU
la

BDIZIii:(K
|
pagina 86 del Testo

DCUA KbtZIOZK
° 1
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1 cap. nella Bibiiothren Marma XIII 1% G 48 Nell' an. 718. come s*è detto nella Citaz. 25. Noi
.35 PAGI, D. 7 diranno 713 Bartmiofut XII 246 — seguiremo dappresso il glorioso npostolato di s.
La nia nei M ARILLON, Secolo fll B^rud^ttino m.i . 241 — p Bosipacio, e ne citeremo almeno i feul principali.
e nei ROLLANDISTI, IH Aprilo 11 557 — 49 PAGL n. 4 all'anno 719 del Rabosio. . . . X!l 289 — '

30 Nell’ anno 715, e non prima, aocondo i conb ,50 Uber Betpontaiit, site Antiphm. S. Gbkobii M. III 821 E
puU del p. PAGI, n. ì all'anno 714 Barontano XII 255 — 5( Presso PASSACLtA, De Immac Virg. Conceptu^
S. GatM ino succedeva al morto patriarca Giovan- SS. ir*7, 164, 256
— — 1

ni (non depotto, come suppose U gran HABono. 52 ibidem, 237, 238 ib.
— — 1

cuinon fu nota la lettera di Giovanni Cp. a papa oo S. GREGORIO IL EpUL ad Oertnanum Cp. in-
CosUmUno, citala nel Testo, anno 713). senta neir Aziono IV del Cooeitto Niceno 11 ge-
37 BARONIO e PACI, anno 716, n. 10 XII 565 — ncrale, presso Mazzi, ConciiiorNiH CoUectio.. XIII . 91 —
E dovette esercitare autorìtà di metropolita por- TEOFANE, Chronographia, anno alesa.* 709 609 4
chè decoralo del S. Pallio: secondo la pratica BARONIO, ARn4tÌM, anno 717, n. 3
I

Xtl
. .

275 —
sapieotisaima della S. Sede, che investiva d’am- 1 Greci celebrano ai 16 Agosto la festa di questa
pii potori quei prelati di merito singolare, che prodigiosa libcraziono, la cui uraziooe storica
ella inviava a fondare nuove chiese in Germania. lettesi nell' Aueiarium SS. PP del p. COMDEFIS n 806 —
38 PAGI, n. 7 all’ anno 717 del Baso^iio . . . . ib. 278 54 S.* CuravBOA ai fece monaca circa l'anno 700.

Scrivemmo Apottclo perchè fu Vescovo regio- PAGI, n. 8 aU'anno 705 Aironicme xn 202 —
nario dei Krisi, senta «ede Qssa, consacrato nel- 55 OEDA, Epitome, anno 704 III 149
l'anno 693. V. il Testo. 5G U p. HARILLON, Secolo 111 bfnedeiUno. dà U
39 La storia ò riportata dal p. BOLLANDO. Atta Vita di s, Gotlaco, prete ed anacoreta. m.i 256 . .


.

SSL Tifa S. Rlgobcrti, 4 Gennaio 174 57 L'edificante narrazione in SEDA, scrittore con-
Vedi anche PAGI, o. Sdiranno 717 Barontano . XII 577 — temporaneo: Bùi. Anglor., Uh. V, cap. 20. . ni 134 .
— '

Il Ihtto merita considerazione in questi tempi collazionato col PAGI, n. 5 e 6 all' anno 700. XII 217 .

particolarmente. Carlo Martello avea soUmttu al 58 BED.A. Praefaiio in tib. /F Samuelì* . IV 293 . .

dominio di ro Cliilperico molte citUi d'Austrasia. MARILLON. in S. Ceoifrido. Secato III Benedet. . iii.i 283 —
Giunto a Reims fece chiedere a quel vescovo Rigo- r.\GI, n. 2 aU'anno 717 Baroniano XII 275 — 1

berti) che gli fossero aperto le porle; ma il san- 50 P.tOLO DIACONO, de gettit Lanpob., Ilb. VI,
to e prudente Prelato ricusò, dome teiret quem cap. 40, nella BtbUoiheea PatrNm Maxima XIII 197 . Il

fisiem Ut eaepta ptreiperet. La battaglia di Vincy e presso MCRATORI, Annali d'Italia, anno 718 IV 237 —
diede Reims a Carlo Martello, e questi esiliava nonché presso BARONIO, anno 716, n. 6 XII 26S . . .

sul punto a. Rigoberto in Guasc4)gna; ma Dio Il padre ENSCHENIO boUandista, tratladi a. Pi-

sanzionò la condotta del suo servo con upent TSOBACf addi 6 Maggio degli Aria SS, II ... •—
meravigliose che resero illustre il suo esilio. 60 AN.iSTASiO RIBL. m
Conifan//ne pp. nel Massi III
.

m —
C
40 PAGI, n. 7. all'anno 718 Burom'ane ib. 285 .... e presso MURATORI. Annali d' IL, an. 708. , IV 213 .


La Fifa noi MiVBILLON, Secolo III Benedettino ilt.i 355 e BARO.MO, Anfuiy^z, anno 7uA, n. 2 XII 212
4i Sta nella Coilexione del Ma^si XII 195 II
61 E furono le crudelissime vendette prese dal-
Il p. PAGI, nello Nolo all’ anno 719 Barontano Xil l’ irnperator Giustiniano. Vedi tLitazione 79.
232
ne trae importanti osservazioni crilicbo por va- NeH‘anoo710. AGNELLO Rave nnate, Vita Fe-
lutare il senso dei cenni storici dati da Tsopass licit, presso MrBAT4Uii, Annoft d' llaiia, an. 710. IV 516 — '

e da Nictpoio. intorno la condotta del primarii N. b. è abbaeinalo: cioè, tu sp.irso dell’ aceto so-
prelati (mentali, durante le tiranniche prepoten* pra un barino d' argento infch'alo, e 1* arcivescfì-
ze dell’eretico Fillppico; enclla Nota 1‘ a questo vo Felice fu coetrelto a alare sopri osso cogli
Secolo ne traemmo noi pure argomento a prò- occhi apertL tanto che si dis«4>ca>sse la pupilla.
vare in quanto desiderio e riverenza fo^e il Ro Barbaro uso 4ki Greci per torre la vista alle per^
mano Pontelice presso i Vescovi d' Oriente. sono, d’rmde nacqiR' appunto la voce Abbacinare.
42 S. Tni’MiNB predicò ai popoli detti As&ani : il U3 AG.tTO.VE DIACONO. Perorano Scrtae Sjfnodi,
senio ne riporta la Fifa, addi 93 Novembre . VI 513 — 1

presso Pagi, n. 6, aU'anno 711 Baroniano . . XII 297 — '

Tsoooaico abate, che ne fu 1* autore , non dice e Ma.zsi, ConnViorNm CoUectio XII 191 c
in qual anno morisso solo rilèrisce che morì
:
64 Il Card BARONIO, Annalet, anno 701, n. 15 Xil 183
soUo papa SsBcio. 6 d’avviso che anclie il Concilio XVIII di Toledo
43 Vedi la crìtica del p. PAGI, n. 18 all' anno 70S si celebrasse saoUmonle, coU’ inlmcnto drì Ve-
degli Anstali Baroniani XII 206 scovi e di re Vitiza; perchè questi ne' suoi prì-
44 PAGI, n. 12, all' anno 698. ibidem Ib. 169 mordi! tu buon principe. Ma ben presto cambia-
Il p. MiVBLLLON ne dà la Vita ncISecoloIllAznzd. 111,1 93 tosi in tiranno, saranno stali per lui dispi^rsi gli

45 BEDA, Hitt. AngloT.t lib. V, cap. 91 . . . . TU 13K Atti sinodali, di cui non liassene traccia alcuna.
46 PAGI, n. 2 all' anno 706 Baroniano .... XII 209 1
65 Per altro coUc ax-vertenze richieste dalle cir-

Lo ricordammo anno 704. come splen-


già neil' costanze : e notale dal padre PAGL n. 9, all' an-
dido luminare degli Ordini religioti. no 704 degli Annuii finronianl. ...... ib. 198 —
Nell’anno 717 come sì raccoglie dalla Storia e n. 15 alt' anno seguente 203 —•
47 ib.

di INGULFO presso Paci, n. 5, fWrf«rm .... ib. 210 6G Archieptscoput autem ,BerlhttaJdus) dUiL Afto-
Il p, BOLLANDO ne traila agli 8 Gennaio 535 — ttolicam polettatem centuitse, tU Praetuiet £c-

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. . .

per la pagina 87 del Testo (fUtajwnt ptl


cJv>ulote, 0pct<c, cìÌolIo, cibulotc, ©peiux, citato,
I I
]

oppure
brevi note brevi nvte

rle$iarum ilUus Prorindae Beato WUfrida re- gornentazioui dd PAGI, 703 Baron.
n. 1, all' a. .

ronri/iVn/Hr . . . Cosi EDDIO, nella Vita di a. Wif Le particolarità in TEOFAXE, Chronog. a. «97 ,608.
rniDO prelato Piot. n. il, aU'uono 70 j Baroniano. il». 305 — Dicemmo restitniscet non dono ; piircbè tale è
il senso di PAOLO DIACONO, de gestis tango-
Per I* H7 del Te«a« bardorum^ lib. VI, cap. 38, rmlla Bitd. Ma.r . . .

qwu (Alpe* Cottiae', ad in* periinuerant AjMtsto-


Pel follo delta liborarione doirEsareo TeoDIal- Ucae Sedi*. V. ML'HATOIU, Aim. tnialia. a. 707
to, redi le Citatinni 3 e 75. 0 PAGI, n. 3, all' anno 7tU Baroniano . . .
Compito di i^ramio prudenza e ioDganimiU^, TEOFANE, CÒronograplifo, anno aless. 701.
in che si sepnaiarono porticolannente s.AMuin Dove a dir vero il crudele Giustiniano S|H>a
vescovo di Schirhurn. e *. CRnuaioo, abate di rirebbe non più che strumento delle divine ven
Viremouth. Le pariieolarìtil cdiflcanli sono de- dette sui Ravennati diiiubhedìcnti alla S. Sede. Lo
scrìtte nella .VfeNa del ven. IIEDA. I. V,c.10e3*J . iti 154 — notò ANAST. BIBL. In Conslantino presso Massi
e dai MAfìlLLON. Prc4. al sec. Ili 0cncrf. §. 1.
p. ]n,( . ^ — Dei auUm iudieto, et aimstolorvm priRrtpla Pe-
Su di ebe già ricordammo nell' anno 700 la beila tri untentia, qui inobcdienle* fueruni ofmloH-
Lettera di s. Citoimo» Ab. a re Xaitone. cae Sedit amara morte perempli tutti, et idem
Vedi la Ciiaziuno n. 11. Anche s. GRB4'.oinn]! arrhiepiscopta (Felix' lumine priratiu, àignam
ordinava il ristauro dello mura dì Koma. nd pri- facli* reciplen* pitenam, exui in Pouticam frana*
mi Istanti del suo glorioso ponlilìcato : ma gli missu* est regioitem ; e lo giudicò anche MIBA-
avvenimenti non gli consentirono di attuare quel TORI, AnmU 4' Italia, anno 7iiH
prowcdiinenlo. Cosi Sisissto per un verso, Gtt- ANAST. BIBL in ù/nslantino jq*. presso M.isst
coaio por un'altro noi p<>lerono effcUuare: vo* Giu-sUniano preparava ai s. Padre grandi onori. .

lendo Innio mostrare, i;»sum care positum in L>- Quest'atto di altissima riverenza tia dato argo-
be murtim, et antemvrale^ come osservò U Card. menlo alla Nota 5* a questo Secolo.
BAROMO, AmiaUt, anno 715, n. 3 .VII 358 . Àncora crudele, cioè uiaigmdo i sagv> consi-
PAOU) DIACO.VO de. gesti* L/mpoòflrrforwm, gli dì papa CnsTATiTcto, il quale, secondo narra
Ub. \'L cap. 37, in Sibiioth. Mn.nma .... Vili 197 PG PAOLO DUCONO, de gestis Langob. lib. VL c. 31
BEDA, Itisi. Anglmim, lib. V, cap. 30. . . . m 434 >- BibUolheca PP. Afoj’me
Dumque innnltiùset^ qwxl noniMif /MA'/lLT/f/ fece ogni sfarzo pc^ distogliere Giuslìnlam) dalle
im/teralorts sua pr«moMo«c idem fniuet Mm* pazze sue vendette sugli abitanti della Crimea.
ZELO niéEI ACCEUSA HM»g»ttparrpopi<H
potitus, Ma indarno. Gli scrittori Greci T»)rA.vz, Niciroiio,
Ramarti statuerunt SVLLO MOhO HVyC BUCEìl rjcnat.'vo 0 Zosaza narrano le ultimo crudeltà dì
Sl'SClPKHF. .Vitft post mullm aulem die*.
. . . luì. tali, che nc accelerarono in tragica fine. Pres-
ÀHasioiiu* OBTliODOXt'S Atujustns sreptra rega- so MPRATOKI, Annali f Italia, anno 711 . .

lia Qubemantin tusrepit. TVyC ORTIIODOXIS


c PAGI. n. 3, all' anno 711 Baremiano
E.XULTA TtO m
GXA posi aliquod reto tempus
. . .
Bardane era stalo acclamato iniporatnre da
. . .

Srhoiasticvs cubicutaritu patrtetut et exarcktu popoli dclfe Crimea insorti contro il crudele Giu
Italiae venien* lìùmam detuUt serum sacrarti .ima- stiiiiano, ed aveva assunto il nume di Filippieo
stasii priuclpis. per qnam VKRAE SE ORTIIO- TEOFANE, loc. cil
DOXAE FiDEl PfliF.OICA TOHEV. et sancii Sexii Qain (tiam haeresi ei aduìterio dignitalem con
Coneitii con/'rsjHirm esse omnibn* deciaratit, spurearit. ID. ibidem
quam et Pontifici obttUil, ET ITA perrexit Ba- iv»rro PhiiippicHs adremu sauetam et univerta
rennaiH. Dum antem haec percrritÌMr, oòlinail lem sextam Sjfnodnm inrehi nan cnibtàt. ID
Prlrru ducalum. Passaijgio importante di A.NA- ibidem, anno alesa.' 704
STASIO DIBL. ùmstantino pp. presso Mawi 180 Vedi altre tcslìiiHjnianzv importanti nel p. PAGI
. vii C
Ragiinbcrlo era cugino di ro Luitberlo. La n. 4, air anno 711 B/irf>nia«o
morte però lo incolse poco tempo dopo V usur- Perchè infetto dell' cresta dei Monoleliti. ANA
pazione del trono Longobardo, di' ei lasciò al STASIO, f« Constantino pp. pr^^so Massi . ,

Ogik) Arìberto II. PAOLO DIAC. De gestis Lan- Per queste successioni nel trono de' Longo-
goliardorum, lib. VI. cap. 18, nella Bibl. Max . Vili F bardi, vedansi gli Aunaii del UVRATORl a. 713
e presso ML’R.ATORI, Annali di' tlalia, anno 701 . IV 5^ — Ansprando era il tutore di re Luìlbcrto, accen
e PAGI, n. 3 alPanno 703 del Baronia. ...XII193
XII 102 — nato nel Testo all' anno 700, e cacciato col pu
ANASTASIO . in ymmne VI , presso Massi . . SII
XII 157 A pillo nel 701. Morto tre soli mesi dopo l’ avve-
e BARO.MO, AnnaU*^ anno 701, n. 9 . . . . Xl|
III igl
181 — nimento al trono, ebbe successore il Bgliuolo
Anche I* imperalure Tìberiu Al»imaro aggiugne* Liulprando, famosissimo nella storia dolLa domi-
va perciò wnza saperlo la sua pietra all’ edificio nazione Longobarda.
deldominio Pontificale. Ponemmo il fello nel 703, BARONIO e PACI. Annaìes, anno 715 .. .
perchè la nolizia dell'elezione di Giova.vtu VI, non ANASTASIO BIBL. ftt pp. nd Massi
poteva giugnere a CP die sul Unir dell* anno 701 Leggi la Citaziofte n. 7t.
Il passo relativo è recalo nella Gitazionc 05. ANASTASIO, e PAOLO PIAC. presso MiHAToai.
TEOFANE. Gtromgrttphia^ anno alesa, tì96. . i 570 90 Annali <f Dalia, anno 715
Fallo spettante all' anno 7U5, secondo lo ar- TEOFANE, Chronagrcphm, anno alesa.* 707.
.

Vili
|JSecolo cJloutoie, ©potei, citeito,
scj^ie per la paj;ina

DZLL.I KUIIIO.IS
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87 del Testo

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To» 1 liuti X breni note
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Rivc^pimeiito accaduto nel Gi^nnalo dell* a. 716, lo VII §. U1 : ftilla b*>ntà morale dei Longobardi'
come provò il p. PAGI, nei numeri 3, 4 fì S at< 9G EDDIO, li7o S. HWridl.cap. 55 e 56, presso
l'anno 714 degli Annali Baroniant •
. . .
XII 256 8 :
Pagi. n. 6, all’ anno 705 Arronione . . XII 201 —
dove rollili»') 1« note cronologiche di TxorA,'ti. 97 ELNACi.NO, ttist. Saraeeniea, Ub. I, presso Pa>
Scrivemmo buon cattolico ; e n’ è prova r avere ci. n. 17, tbid. ib. 203 —
Teodoifio restituito la vtmerflnda iraagine delle DK Aioalcsioo presso PAGI, a 2, all'an-
Arvnsnin
&fi Sinodi geMrali, abbattuta daU’miico Filip* no 707 degdi Annali Baroniani ib. 111 —
pico ; corno narra ANASTASIO BIBUOTECARIO 'J11 TEUK.ANE. Chromigrap/iio, anno ales».* 701 . I 57C IK
In CrtQorio //. presso Mtnsi XII 227 D tuu Le partiooUirilft storiche sono raccolte ed or-
00 TEOFANK, (^<renr,igrap/ira. anno alesa.* 708. . I 599 14 dinatedul PAGI, n. 5-8 all' anno 710 Baroninne XII 221 — '

.01 IIARUMO, Annales^ anno 7t6, d. 5 . XII 263 — .101 ANAST. RIBL hi Con$tanUno pp. presso Massi XII 178 D
'J‘2 DARONIO 0 PAGI, anno 720
. . .

ib. 293 — Va la divina vendetta culpivaio tosto con morte


:

Costantino non aveva che due soli anni; e chia> turpissima ; ibidem ib. 179 A
mavasl Copronimo, perebè nell' atto d'utscrc bat* 102 La narrazionencl P.VGI.anno 711, u. 8 . . . XU 228 —
tcziito spurc4) le sante acque de' suoi etscremen* N.R. in parte: poiché nei monti ddle Asturie
ti.1.0 cJte vedendo il celebre leilriarca s. Gcsua^o, non venuo mai fatto a quC barbari di por piede
predisse che da quel principe tiarebbero col tem- F. di lA scese poi Li fulgore che elemilnò da tulle

po derivati mali grandi ai Cristiani ed alla Chie> le Icrro spagnuole la duininaziono Moresca.
sa, V. TEOFANE. ChroBograpft/<i, anno alca».* 711. 1 615 8 103 Huiwsque rei causa (ossia per la persecuzione
93 L’anno 7(H s^na la suceezione di Viiiza al del tiranno Fitippico) zelo fidei accenius omnis
padre Egicanc nel trono spagnuolo. E le aiUielic Romanae urbis, ìmaginem . sex coniti
Cftetiu . .

memorie notino che cominciò bene. Ha tale fu nentem lanctas ac unirersales synodot in eccle-
il danno cagionulo poi alla Rdìgtonc ed olla mo- sia beati Pettisrcj-moi/.ANA.^ASIO BIBUOT.
rale dalle iiigiuslizic e dalle slWnale libidini di in C:mifO)rfine pp. presso Ua.isi XII 180 A
quel tiranno, ette sino a mezzo il secolo nono Andato a toccare il popolo Romano nella pu-
cioè per 150 noni la Chiesa spagnuota, giusta' pilla degli occhi suoi la Fede Cattolica. Trascor*

mente ammirati pe'cek'brutissimi suoi Coocìlii suro diciotto secoli, e non fu peranco smentita
nazionali Toletani, non lasciò quasi piò alcun ino- una sol volta la ct^ebre sentenza di s. Cirau-io:
numento di sò. W^di RAIIOMO, anno 701, n, 15 XII 183 liec cogitare eoi esse Ai7m4ne»...adi7»otpcr/ldf(i
94 Ch'fi non volle più tributano detla S. Sede: haóere tum pouit accessum. V. Secolo IIL, nata 1 1 -

questo cenno imporlanle 6 appoggialo e dim do* 104 Il gluriosisfùmo folto dell» resistenza di Pda*
cumenti. Il prium è una Lettera del odebre gio contro le orde inusulmaoc appartiene al*

S.GRFX.QR10 VII, indirìtta al conte Roceio nell’an* Panno 712 secondo la cronologia illustrati dal
no 1073. io cui leggeri : A’.« ìatere ì m
creMtntu. padre PAGI. n. 14 all' anno stesso XII 237 _ 1

regnum Hispanlat AB ASTiQlQ proprii turU Vedi: Cronrra Sdn-Dionizùino presso PAGI, n. 3
». Petti fuiste eie. L’altro è tu Cronaca di LUCA .inno 714 del Dasosio
all' ib. 249 !

TUDENSE, spagnuolo. scriUoro det secolo XIII, il ,105 FREDEGARIO. cap. 104, nella fiiMzofh. !!<»*. XI 829 n 1

quale narra che il tiramio Viliza vieUi sotto pena e presso PAGE n. 2, all' anno 714 Banniano. XII 258 1

di morte spagnuolo di obbedirò al Roma-


al clero 11 titolo di fain^anls è ovvio negli scrìUori
no Pontefice. II Barunio ravv icina con molto ac* francesi, quando trattano degli ultimi re Mero-
corgimenlo t due documenti ne) luogo citato. . ib. 182 fingi. E a' tempi nostri si sono veduti Principi
per trarne buon argoménto a proviii'c quanto im* sagaci lottare colle moderne forme cosliluzio*
porti ai Principi di non violare 1 diritti della naii per non incappare nelle poi'o invidiabili pre*
S.Sede. Il regno (to' Vi!>igoli. soUratto a codesta rogntive dei Re fanulla.
specie d’ alto dominio della S. Sede non lardò a lUG ('ausa .>inpratluUo rinlrusinne dei Laici nelle
divenire preda dei Saraecni. diguit'i episcopali, verme roditore d’ ogni cleri-
93 PAULO IMAC. De gestii LoMjoAarrforwm. Ub. VI cale osservanza; e pur troppo favorito dal celo*
cap. Ti!t, nella Biblifdheea PP. Jtfartfna . . . XIII 179 de' bre Carlo Martello, seiNindo die lamcnlaiH) illu*
Fuit quoque 'Aripertni, tir pini, eieemosynis de- siri Ponldicipr^o PAGI. D. 8 all'an, 709 Baron. ib. 291 1

ditus ...In cuius temi*ori^s teme nberlas ni- 107 PAOLO DIAC. presso Mi'tAToai. Ann. d'Il. a. 716. IV 235 ;

mia, sed TEHP0lt.\ BABB.tUICA. <F.ccoringc- A quale vii termine era perciò ridotta la maestà
• Quilà. con la quale II Diacono, di {mro sangue impi^rialc in Occidente! a cercare la carità ad
» Longobardo, dipinse i tempi onde i suoi geni* un re Longobardo!
• lori vissero spettatori ecco l' inganno di chi
:
{lOH TEOFANE, Chronographia, an. alcss,* 708. 1 599 15
crede potersi avere maggior fede alte narrazioni PAGI, n. 4 all'anno 716 Baron III 263
• di lui sul secolo fiA lontano d' Aulari, che non ,109 TEOFANE, Chranopraphin, anno alesa.* 709 .
>
607 18 =

> a quelle intorno al proprio dello storico, cioè HO L’ imperator Leone spevliva a Siracu&a il nuo*
• all' Vili. 1 delti del Diacono s'accordano mi- vo duca Paolo, che coslriuse Sergio a salvarsi
» rabilmemo con le parole dei XL vescovi nel-
» l' anno 67ft • Preziosa osservazione del celebre
.

CARLO TROAA, Codice Longobardo


m l'Olla fuga. ID. fàidrm, anno aless.* 710

Ibidem, anno alesa.* 709


Ibidem, anno alesa.* 710
* . . . ib.

ib.
611
609
614
20
4
9
1

219 ,112 ib.

ed appendice im|K>rlanle alla Nota 1* del Seco* 113 RODERICO. Uiitoria Arabum, cap. 20 presso

( 5 )
_

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per la pagina 88
88 del Testo (i!lÌtft^Ì01XÌ |3Pl

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Paci, n. 5. all' anno 718 del Ba»o5io calo il giudizio, die ne recarono i Compilatori
BABONIO e PAGI, anno 7S0 dell’ Archiì'io storico italiano di Firenze, an-
MURATORI. Annali d' Italia, anno 7'id . .
no 18S3.
fìORGIA, De Cntu VeUUma 1780. ln-4*}. Il Card. OAROMO an. 730 n. 3 >> 5 . . .XII
è di pareru die le duo lettere di S. Gregorio II

P«r la Pagina H» d*i Taato a ÌM?reno Aquileiese ossia Forogìuliese e a Do-


nato di Grado appartengano al nuvlisimo an-

flARONlO.Amm^ea an. 731. n. 1 — S . . -


no Ti9. Ha con migUor foodamonlo CARLO TRO-
BcU' esempio di apc^tolica carità e prudenza VA nd suo Cod. dipUm. Longub. num. 480 . . Ili

10 riferisco all'anno 733 o 736. Infoili Marcello


ricordato da ARIBONE successore di 8. Comm> i

inARo Qoll'cpiacopalo di Frisin^o, presso Mabil- Doge di Veoeiia. nominato nella seconda lettera,
i«i, Acta Sanctonm non visse olire il 738, stando a’ computi di
Dopo che i! santo prelato ebbe esposte al S. Pa* i
A.NDREA DANDOLO presao il Musatosi. R.I.S. XII

dre le sue suppliche, scrìve Asisors die: hi>| nò olire il 730 vissero I due perpetui rivali Sere-
aaidllis. tantam hwniUlaUm dui miralu* eit no e Donato. Forse anche meglio del Truya fece
iwmmwA Papa: eoque a u
rfiriUsio, <id necreta iliAFFE,collooaDdo quelle due lettere sotto Tan-
necesxaria #yjiodwn eon^i/ai U, cioi: il pfosbì- no 733.
toro od I vescovi presenti in Roma, et in eo con- R.AROMO, Annales, an. 736. n. 15 ... . XII
t enta iita reeUatU. Qtiilnu iUi auditù. voce ma La lettera di Grzgoiio II a a. GtaiiASo di CP.
eum referti debere proetonkiàdn/, tcri- fu in.serita ndUazione quarta dd secondo con-
pTitrortun leilimonU» id conflrmonlei. Hit ita cilio ecumenico Niccno. E veramente è un pre-
(ticenlil/Hi, rimm Dei in medium tenire jumt: zioao compendio della dottrina cattolica intorno
quorum rerbù u rietum eoniiderani. ut iniun- alT tuo e al culto religioso delle sacre Immagini.
chwn libi a taneio Patre oi^iriwm nnlio modo Come te chiama II MURATORI, Annali tflta-
cmitteret, et a lucro vaeuut rediret ad aream, Ha, an. 739. IV, i

eum fummo ibi (Rotnae) aliquantum lemitoris Riguardo alla loro data, il RAtruno, Annales,
retentui honore, benedklUme eeeepta. takfa- an. 736, n. 38 XII
eieni omn/àtu, triitii reeeifU. Recammo questo le colloca sotto il 736. Il P. Paci nelle note cri-
bel pasMif^ atorico. perciiè uno de* più inai* tiche ibidem IL 9 le assegna allo scorcio del 731
gni monumenti che valgano a confortare un Col Paci conviene anche Gacta.sd Cz.vai nelle
minbtro del Santuario, bramoso di santa ritb sue note cronologiche f n Anastasium Bibl. presso
ratezea: ed insieme ad ammaestrarci ddl'antii'a 11 MIGNF., Palroi. laL
II
prudenza della Chiesa Romana ancite nell’esa- A noi sembrano Irrepugnabili gli argomenti
me di consimili dimande. con cui il TROVA, Codice Dipi. Longob., num. 469. HI
Regionario, ossia senza sede iissa. come già ciinfuta Topùiiune dd Paci, e d'accordo coi Da-
fu detto nella citazione 173 del secolo stiUmo. an:un forma nell'Anno 736 la data della prima
Vedasi il SERARIO presso il Paci. o. S atUau- letlora Gregoriana, alla quale dovette poco stante
no 733 Baroniano tener dietro la seconda.
S. BomrAcio fti consacrato Vescovo nd 30 No* Dd Romani sopratulto, I quali co1 lM^ si ba da
vembre 733. n giorno appresso, S. Gucmuo li ANASTASIO BIBL. fn 5. GreiMa//. D. 185. . . Il
gli consegnava Irò lettere apostoliche, la prima furono per ammazzare Tuniciale spedito dall’e-
Ad Caroiiim Ducrm, Ifaiorrm i>iHnii< Regiae aarco EulidiJo ad ueddera il l*apa se questi
Francorum: la soconda Ad Episcopo! et alios non Tavesse vigorowinwnte impedito; e tulli,
omnium ordinum fura clerieot, fura laicot: la con giuramento so-
nobili e plebei, si strinsero
terza Ad Cfcrum, Ordinem et ptebem Tlìuringi. lunoc che non pemvettcrebhero mai che il loro
Sono iv^strate nel I.abbi, Conr. Coti. .... santo Pontefice cosi zelante net difendere la fede
Con altra lettera die comincia: Crediiae ipr- cattolica e le chiese fosse offeso in nulla o ri-
culalionii . . Labss, ibidem mosso dalla sodo, c sarebbero anzi tutti pronti
U Pupa gli significa d’aver anche scritto a' a morire per sua dift^. Kutichio si rivolse
Turin^ eal popolo della Germania tif conitruant agliottimati e al re de' Longobardi, studian-
epueopia et eceleiiai condtmf. Quindi nppar ma- dosi di alienarli dal Pontefice colla promessa
nifesto, che Le tre lettere di S. Gaecoaia 11 Ad di larghi donativi. Ma delesiandam tiri dolosi-
opfinicf^A rhurfngerum,' Ad unirertnm popuium totem despicientes, una se quasi fratres (Idei
Thuringorum: Ad universum popuium AitsaxO’ catena constrinxervnt Romani alque Longobar-
nun, fiilrono spedite quest'anno 734. di, DESIDKRASTES CVyCTI MORTEM PRO DE-
Vedi Pn.irro JatH, Regesta Pontifieum Romano- FFJiSlOyE POyTIFtCIS SUSTiyFRE GLORIO-
rum ab condita Eeeletia ad annuivi post Chri- .34 M, moiguam ilUtm assuri perferre molesUam,
«fura nafura MCXCVHl (Berlino, 1851)
PRO FIDE TFJIA ET ClfRfSr/4.VO«rjf CK»r4JV-
N.B. Intorno a quest'opera gìoverA consultare rfJf SALUTE Lalleania de' Romani e de' Longo-
Ui rivista bihliograQca pubblicata negli 4na- bardi. che testé aveano puranco congiunto le
leda luris PontifleU, SS livraison, Mars et Avril loro armi contro le truppe dell' F^arco Paolo
1858. Ronoe, pag. 6G1, nella quale viene reUifl* spìolc alla volta di Roma, è la prima che iocoo-
.
.

UmoIo vm. segue per la pagina 88 del Teslo


DIU.A IDIZI05K DKU.A KDIIkiMZ I
oJlouioitc, ©pclux, citato, o c/loulote, 0pci4X, 5?ciL|!to alaio,
adoperata adoperala |

oppure Pipi E oppure


5 3 1

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brrpi nptr Ctl.:: brroi nolr 1
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traxl Dellaloro storta, e durò solo Quanto li psT Il BARONIO. Annaks, an. 741, n. 11 . .
'
Xll 465 _ '

perìcolo dd Pontefice, svanito U qtialc. toma* dice cheS. Gregono 111 seripsit adUonem im*
reno alle immìciate antiche. Ma ciò stesso di* sanctarvm
per. et eia* fiiitmlibrastres prò cvitH

mostra quanto fosse gagliardo in entrambi quel imaginum,reliqHUeteptst(dansm Ubruin unam:


sentimento che li uot e pot^ vincerò gli odli ud Mremos.
his
profondi, cìhì dividovanli: odii inretorati da si
132 ANASTASIO BIBL, In Gregorio III, presso il

lungo tempo e che non tardarono a divampar Basomo, au. 631, n. 6 sogg XII 414 —
di nuovo più ebo mai furibondi. Importante e 133 ID. ibidem, mira. 191 — 194. II 1U2.3 — ;

'

verissima osservazione della Civiltà Calloiioa. 134 Mediante che iocomincia; Dei Omni-
la lettera

Sono IV V 562 — potenti*, prvsw


M.tNSI in Stovi/fUN. Labbeano
il . 1 553 ,

maiiu prtuuditim Poter itte, dUtribuere


EUffit 0 che si suole coiimiicmcnle attribuirò a S. Gre*
^‘i5
pauptribra UtrgUtima monti qu(u rtperUòai gorìo 11. li JArri. senza produrre alcun argo*
i

ittcianbenM oratUtnibru et Uitmiu, et leUinHt mento, T ascrive a &


Gregorio lU, Begata
Dewn guotidte deprecabatur. Et epe ila mcn^ R<m. Potttif. — 182
bai itmper fitlhu pUaqvam hominwtL A^'ÀSTA* Forse avrà ragione; ma non potè S. Tatwino
SIO BIBL., in S. Cregtnio il, num. 185. . . li 989 24 trovarsi a Roma no due primi mesi del 731.
11 nel quale aiinu sappiamo clic fu eletto aravo-
1^6 ID. ibidem, num. 183 segg ib. 979
La prima congiura di Basilio uUtmo duca im* scovo di Canlorbory in luogo di S. BaiTOAUw?
periate de' Romani, come awerto il Bzaomo 135 L’Autore anonimo del Caiotogo de' vescovi di
an. 726, n. 54 XII 360 — 1
York pubblicato dal LAuta net prìmo tomo della
fu ordita d'accordo con Giovanni Cartulario. BiMiotheca pressoil pA«t.n. 1 1 alTanno barm. 731 Xll 407
Giovanni turione e Marino Spatarìo, poti ofigtiof 15G UTTLONO Vita S. Bonifacii, lib. 1, cap. 31,
die* da ebe Liutprando orasi impossessato dì presso il Mauillos, Acta Sanctorum IH ti 42 17
Ravenna, epperò appartiene all'anoo 726, seoon- BAROmo, Annaks, an. 7.36. n. 1. .
XII 426
do i computi di CARLO TROVA, Codice Ioti* 137 Lo letichi 0 brano di lettera di & Gucoaio HI
gob. num. 489 m 435 23 ad A.ST0.S10 Gsadcnsi è stata sino ad ora scono*
sciula. FILIPPO JAFFÉ la pubblicò per il primo
Gli altri attenuiti coperti o manifesti narrati
con dannosa brenta da A:ustasio. csacndo cer* dal codice Tmisano della Biblioteca di Vienna

lamente posteriori a quella prima macchina' no* suoi Regesta Romanorum Fonti/. .... — 183 —
lione e anteriori alla mussa di Liutprando con* Questo documeoto, tuttoché molto seorrotto.
tro Roma nel 729, hanno da allogarsi tra U 727 non manca di una certa importanza cosi per
e il 728. l'argomento, che vi si tratta, come per la men-

127 BAROMO. AnnaU», an. 729. n. 1 XH 382 zionu ebo vi si fa del re de’ Longobardi, e delTin-
àftASTABio Bni.. m
5. Greg. il, mini. 186 . . . li 982 sorta contesa (degli ìconodasti?) che il Papa
nota essere ciò avvenuto T indizione XII, ebe sperava di poter sradicare ab Ecclesia Dei col
cado appunto neiranno 729. concorso de* vescovi. Però non sarà discaro ai
TEOFA>'E, Chronog. all' annoaloss*. 721. . VI 2T2 D nostri lettori che k) riportiamo qui per disteso:
il28
negli Scriptt. BytanUnae HÌ*L Yen. 1729. ARA* Saepius erocalus, HlAposMumm litninibus dik-
STASIO 61BL . nuiiL 188 II 983 11 etam frakmitakm tuam cum epiuopis, qtU sub
129 BAROMO Annaki, an. 731 n. 1 Xll 395 — tua ordinaiione consisiunt, pra*entari, dhersis
il quale ne fa in poche parole questo bollissimo insurgenUòu* pertttrbationi^ venire secare ros.
elogio; Crifnz {Gregmi II) si scripta crlarenl dikctitsime,innotniìfti eue impostibik. Qu>id quia
resque ab eo gestae diligentitts scrtpiù manda- prineipatis causa est et prae cekri* saiutare /L-
tae essent, Gregorio Hagm haud mtnorem ejti- dei christianae et domwn Donimi diligentia
i/marez. Da TEOFANE, Còrunop. an. aloss.* 721 VI 272 B 1
proruremu*. Juxia quod obuerarU rex tango-
è chiamato l’ir undeqwtgue tacer et apostotiai*, ... bardonm pm «nis arehiepiseopis nostros partem.
erudiiii/ne rebwque gestii clariuimtt*: e da CE* post terUam dkm Dominieat Resurreetionis, (è
DRENO, ilist. Comp., edii. Venda
cU. . . .
- VII 360 G forsti Tepoca tegale per la visita de* sacri tiiuini.

apostoliau rìr . . . . qui oò duinat sna* lucubra- osservala prima die S. Zaccaria la flssasse
pones Dialogé (V. Osioaiu a. ?26 n. 31, cDccao agli idi di Maggio nel Conc. Rom. del 744*), ut
PaoiTTuM ib. pag. 353] cognomen adepto* est. etiameumtuis ira(iter) arrlpioz to/umiM. Quia et
• Ma quel che nclta serie do* Pootenci lo di* Veneiiarum episcopis ita seripsimus, ti vakt ad
• sUngue specialmente; si è Tesser egli stato generatifakm erervitwn ut nutliru praepediant
• veramente il primo Papa Re . In lui ebbe . . venire ditiorlali snmns. la hoc enim eatisa nuUa
» principio quella sovranità ebe 1 Papi da più debet intercedere negìigentia. Quia Deo per om-
• di undici socoli posseggono sopra Roma e U nia, si detidet exlUerimu*, districtam ii7it<emuz
a SUO Ducato; o fra i caratteri singolarissimi di ratianem, beata inquiente Apostolo Paulo: AUen-
> questa suvranilà. non è il meo singolare ed dik, inquit, cobi* et universo gregi, in quo tot
• espressivo quello di avere a capo e fondatore Spiritus Sancittt posnit epiteopu* rtgere teck-
> un santo, qual fu Gregorio 11. • CivilUi Catto- Siam tuam, quam acquiskit sanguine tuo. Pro-
lica. Serie IV Vi 21 inde ut ad statutum contcniali* kinpus, est apo-
17.0 CENNI, yotae ehran. ad Aruut. Bibl. in Greg .III. n lliSù — aioiica vigore, rcstram omnium horiamur fra-

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sepe per la pallina 88 del Testo (Citazioni fel
MICI.A CDIZHISS 1 DILLA mZKin
cilDutoiLC, ©pCtOL, ^Ì?txj*>0 ClloJo, adoperala |
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brevi note brroi note

UmUalem. Pouumui eRim, orlam rmttntioiìem. e II. 9 — 11 all'anno 731 ib. 401' _
ab Ecctfiia Dei eaTieUentes. premia ab aelrmo Il 44 Sernndu i computi dèi DullaiidislallENSCIIRNIO
iudice pereipere et perpetuasn riiam. Deus te cdcl p. LE CUINTE, presilo Pa6i, o. 17 an. 731. ib. 410 —
incclumen autadiai. dilectiuime fraier. 1 40 ARIBONln Vita S. Oìrbinianl, proaso Pasi, il G
terzo pellegrina(;n;io di S. Bu?urA> 724 Baroniano Ib. 517
£ qui’«lo il all'aniK)
ero a Ruiira, dove ire deerepH /um prò hoc ut N.B. Ras Cubbisuso Rve quel viaggio e iiiiell»

Apottolici Pairis, ruriu fariem needum a^nù- dimanda sette anni, ronfinirii seplem annis dopo
l'trah salubri frueretur agnitione titaul et cni~ il pruno suo viaggio a Roma nel 713. Meglio
ìoquio, fuam ul se sanctorum in urbe remuno quindi U lodato p. Paci scriveva nel n.9aU'an'
quiescenttum orationibus cummendaret. • Co»! no ?i3: Ad Aunc iW praecedentem annum re>-
OTTLO.VO. Vita S. Bonif. iib. 1. cap. Ì8. Sog;- trahenda treunda proferito romana & ('orAinfn-
giung:e, che il lanlo era accompagnalo da urta ni. L'anno pr«H:uilunto{72i;i pare il più probabile.

turba di Prancht. di Bavari e d'lngh'«-i. e I4U Vedi pres-AO il BARONlU, AnnaUs an. 724. n. S. XII 311
che tutti i Romani facevano a gara di aigiiifl* la bella lettera da lui scritta a S. bosizACio,
cargli la loro venerazione. gii suo discepolo, per suggerirgli il modo più
L'unn di raccomandazione a tutti i vescovi. acconcio di catechizzare gli idolalrì.
preti ed abbati: Domino w^nton/c. Labbk. . . vm F, 147 PAGI, n. 18 all’anno 72G «lei Uaso.hio . . . ib. 3G8 —
L’Altrn a tulli gli oitimali c al popolo delle >MK BOLLANDO. Afta Sanctorum addì 30 Gennaio. U 103: —
provioeiu geriuaiiictie: Quoniam drcraiiTr . . . ib. 20' € I4tl l'GIIF.LLL IlaUa sacra IV —
La terza n cinque vescovi della Baviera e del - emendato, quanto alia dati? cronologlcbe, dal
rAllemagiia: CalhoUea sanrtorum. ..... ib. 2IM C P. PAPEBRUCHIO ridia sua Errgesisde episco-
Oltre a questo letlcre, S. BosiricMt riceveUe pis Mediolan . . ArZa Sum^/orum, Maggio . . . VI ló P
anche dal Pai»a molti doni c sacro reliquie da 1.70 Merìtatfienle perciò chiamalo dal BARONIO
recar in Górmania Annales, an. ?i7, n. 17 XII 374 —
%'edi la lettera di Grbcozio 111 a S. BovirAcio: prf'mtuictiriphu/'tfB qui cen/ra iconoclastas in
thelorù gentium, LrMa, Cene Oriente rerillum erexerit. VetU
Ib. •JIIG R
L'elogio che in questa lettura si fa di Carlo TEOFANE Chronitgraphia, anno alesa* 721 . .
VI 272 A
Martello, e molti altri argomenti prodolli dal ivlKKUKMlU Catalogns Patriarcharum Omstan-
Card. Baromo, Annalei EccL , a. 741. ii. ld-> ^1. XII Ift" __ tinop. presso il Mai, Scripll. VeJt. nota coU. Iti 253 —
confutano picnamunte la favola della visione di La lellera dì S. (izhma.so al Papa andò situir*
S. Eucherio e dell’anima de) Martello condan- rila: ma ci riinaiii} la bella risposta che gli in*
nata airinferno. dirizzò S. Gate«i«io!I.V. Rsansin. au. 72C,it. 14. XII 359 _
Dapprima gii mandi'» una solenne ainb.')<4‘u* 15f DAGL n. 4 all'anno Baron. 727 ib. 375 _
ria condotta dal vescovo Anaslasio e dal |irvte li Massi nulla contronota iltltiem cita l' autore
Sergio. Vedi il c<intinuuUire di FREDEGARIO, anonimo deirantira Cronaca di Liefi pubblicala
imrlo 111, tom. LXXI della Palrol. lat. . . .
— r.80 A dal Martùne, TIJC.stìtirHZ niiiNZ Anredot.. . . . Ili 1405
e ANASTASIO BIBL. in Cregoriti ///, num. 'iDi il i|uaie pone la morte di 8. I'bzbtì» ndl’ anno
secondo la giunta ex codd. MmariHo et duo- 730. 1..1 Vita del santo v-escovo scrìtta da un
bus Thuanis Il IOT4 II anonimo dd secolo nuno Indi’si presso il SERIO
Poi, incalzando maggiorniciile il pericolo, scrissi* al 3 Novembre VI —
sul cadero di Maggio la prima lettera dei Co- ir.2 PACI n. 3 all'anno Baroniano 728 .... XII 3H0 _
dice Carolino, c verso la (ine di Giugno la MAIMI.LON. Af/f» Sanctorum Bencdirt. . . .
all IÌ3
ronda. TROTA. Codice Longobardo, n. Sli'io 5t23. ITI CCS — ,1 ó.i Dii iamo nemsitalodi rinunUare; e oosi ci
Sulle ragioni che ebbe $. Gatcoaio di ricamrrr sonibra di poter conciliare gli antichi scrittori
a Carlo Marlullu, vedi la nostra m:ita (Giovanni Damaju-eno, Tisjtinc. Niceloro. Sto*
Con la lettera del 15 Ottobre 740: Metnhìit Cano ragiografo, Efremio, Cedreno, ZunaraX de’

MICNE, tom. LXXXIX.
/refcni(i.ripr(MÌulla dal
e dal TROTA. Codice Langob., o. KW ....
.

ni GRÒ —C alcuni n.vwrisi'ono che S. Germano fu vio*


(juali
Icntemente caccialo dalla sua SihIo, altri che ab-
La (ormola di giuramento, a cui alludo M pa> dico smettendo il pallio ptinllllcale e riducen*
pa, luggesi nel Liber Diumus Rr.*nuiiiorMra i^/i- dosi ^lla casa patema del Piatanio. Sì, abdicò:
liUcum, 0 contiene due articoli. Nel primo il tua cosUtqto dalle furiose esorlnlanze ddt’ im-
vescovo giura dì serbare in tutta la sua purez- iteratore. Però si può dire assolutamente die
za la fede e TunilA cattolica e di presUire per fu di'posto daU’lsauro. Era allora quasi conto-
omnia il suo concorso Tibi (bealo Pelro) oc nano, o mori poco appress4i. 1 Boilandisti ne
utiHtaiibus Ectlesitt luae et prttdieto Vicario danno la Vita il di 12 Maggio. Acta Sanctorum, 111 135

tuo atque successoribut eius. Nel secondo prò- 1.74 PAGI, n. 14 16 all'an. Raron. 750 .. .
XII 393
molle di adoperarsi omnf tmnrzv ui semper 15Ò Beatfu Bmifacius Bomam trgalos misit qui
pax .... ittler Rempublicam «... gcntem apnd pracsulcm prac-dictum (CrcyerfnrH tif) om*
Langobardorum amserretur. TROTA ib. n. 500. 11 9 — scia fnmiUariiatis grofiai», quom ah anteces-
Succeduto ncirnnno 718 a ». Giovanni Beier- ture tuo habuistcLcxpeterenL OMNEMQVE SU-
tacente. Veggansi le note del p. PAG! n. 6 8 — fi/ECnf>\E.V APOSTOLiCAE SEDI DEBITAM
aU'anuo 7^11 Bartmìam XII 297 “ A se promittercnt, ecnrenùmem quoque pluri-

(»)

Digitizc-d by
iSecolo Vili.
r-
per

DELLA enillONK
la

M 1
|
pagina 88 del Testo

DELLA EblIlUSE II

c^IduÌoic, ©|>cvaT cUodo, adoperata I


citatole, 0pci43L, $o^>o ctloJo, adoperata 1|

Numero

3 oppure f.J,U oppure


ars
T«n • Tzb lite
brroi ndtr brevi notr
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;

monm in ikrmonia kabUaulitm inUmareat. pro*.Ao il Paci. n. 1 all'anno 739 Bonmiano . . XII 439 —
OTTLONU. Vita t. Bonif. lib. 1, cap. Sfl presso 168 Nel 739. Prinm di salir sulla Cattedra Milanese.
Ma»illo5, Acta SS. OrH. *. Benrd. .... in, Il 38 Natals venuto era in gran rinuinanza per la
150 Vedi la leltm dì Gregorio UI: Maurui nos ha- sua erudizione sacra e per la sua perizia cosi
btàit, presfo il Laipr, Cotte vm «H B nel Greco e nel Latino come nell' Ebraico lin«
Ld) attcstano anche Vituauito e Omono nella guaggio. Nel Breriarh AmbroMono parla.si dì
Vita del &inlo. un libro da lui composte* contro gli Ariani.
157 PAGI, n. il aU'anno 73I Baroniano .... XII 407 Vedi il TROVA. Ottervazione sulla predica-
e n. 4 airan. 761 ib. 067 sione Ariana de' Coli d'IlaHaneW ottavo secolo.
Era fratello di Eadberto re di Nortumbria. c Cod. Lorigoh. n. 557 IV 9 ;

congiunguva ad una singoiar pieUi un grando Morì nell'anno sessagesimo secondo del l‘ eli
amore a’ buoni studi, die egli promosse ool sua dopo soli quaUurdici musi di vescovado.
farsi il llLTcnnto do' dotti e col fnrmaru una nu* come si ricava daU'ìscrizione fUm^bre. ebe gli
meroM biblioteca a Yoriu fu posta nella Basilica Milanese di s. Gioi^io al

158 VlLLID.tLUO nella Ki4a di 8. Bomfocio, cap. 8. PalaiZ4>. È riportata dal Trota ibidem. Il Bollan-
Q. prL«so il VaiiiUìV?i» Acta SS. m,ii 17 — dista IIENSCHENiO traila di s. Natale negli

159 Podio sono lo noliitu di s. Tatwiro pcrv&> Acla 5aNofor»rn. addì 13 Maggio III 241 —
auto sino a noi. !.« ha raccolte il P. G1AMRAT- 169 Il Baronio. Aflitaicz. a. 725. n. 16 XII 329 —
TISTA SOILCR Bollandista negli Acta Saneto- e n. 21 0 23 ibidem produce tre letlere in prò*
rum, addi 30 Luglio VII 159 — posilo, seguite da altra, scrina quando s. Bo-
S. Tatwino era succeduto nel 731 a a. Drìtwa]- nifacio era grià vescovo.
do, 0 Beitualdo. del qualo t GollandisU trattano 170 n LibcrDfttrrjMji /lomon/ìnim Ponlificvm fu reso
a’ 0 Gennaio 1 597 di pubblica ragiono nel 1680 dal gesuita GAH«
ICO Intorno a a. Notelmo, è da leggersi il Com- NIER, che lo arricchì di cofuose cd erudito
meniarin xJorieo dd P. VITTORIO DB Bl’CK, nolo storielle, dommaticho o critiebo. Il dotto
Acta SS. a' 17 Ottobre vili 117 — Editore ritiene ebe qucRU compilazione apptr*
Vedasi Beoa. Hìttoria cccìcitiastica, praefatio. tenga a* primi anni di s. Gregorio 11. quanlun-
nel tom. XCV della Patrologia latina. quo alcuno parti possano essere state aggiunte
161 BOLLANDISTl. ddu 55., ai *29 Agosto . . . VI 514 — più lardi. DividesI il Libro Diurno sette ca- m
1H9 Ibidem, 12 Febbraio II 604 pi ed ogni capo in più titoli o artìcoli. Il pri*
ICS La Firn, liiaAtrata con dotto ComrncnUtriti ino c.npo contiene le formolo delle lettere pun*
previo dal P. GIUSEPPE VAN IlECKE, negli Acta tillcio aU’iinporalore. ali'ìmperetrico. al patrizio,
SS. , addì 20 Ottobre Vili 905 — a’ re, a’ patriarchi, vescovi, preti. Nel secondo
164 Fu congiunto di re Liutprando. e mori nella sì hanno le forinole di tutte le lettere e di tutti
9ua età di 54 anni il 736. secondo i c<MDpuli gli alti ebo procodovano o seguivano la «ieiio
diligentissimi del Rusoluu. Memorie di Pavia . 199 — no del Papa. Il terso comprende le lotterò, i
Loggusi di lui nelle ootitie raccolte dal Dt Ga* riti c gli atti ebe solevano aver luogo nella or*

8 PAB 18 presso i ltouA!n>mi. 7 Maggio. .... II 194 — dlnazìono di un vescovo Euburbicorte. Il quarto
cbtì miV(?t7Z.L/r4r/5 ecclesiae bomasae risguarda l'uso del sacro pallio. Il quinto ab-
/.V5i6',V/5 4.tf.l TOR iotlerti etudio sunsit ut idem braccia lo fonnolu de' rescritti o mandati per
Rea' ex houle fieret retìghnit chrMianae fatt- ronlìnazione d* un prete, la consccrazione di
tor,ROMA.MQL’E PO.STIFICIS LS PRIMIS STU- una chiesa, la concessione delle reliquie do'
DIOSVS ». Vedi r elogio ebe ne bi Paolo Due. Santi, e altrettali. Qu.'uì tutte le formolc del so-
De geetu Langob. lib. TL cap. 5R, e l'antico eplUf> sto si aggirano sopra la maniera di govemaro
Ho riprodotto dai Trota nel Cod. Longob. n. 309. m 63U — ì pstritnonii della Chiesa Romana. Nel settimo

|1C5 PAGI, 0 1 3 alt'an. 757 <lel Barosio


. . . XII 431» _ (Inalmcnte trovaosi le fnrmole di diversi privi*
BOLLANDISTI, Afta Sanclorum, 25 Aprile . . III 374 legi da accordarsi a’ Monasteri, alle Diaconie,

ICC Ne scrìsse la Vita In prosa o in versi il ce- agli (Spillati. Il Libro Diurno con la prefazione, le
lebro ALCL'INO. riportata dal Masillos nel Sec. nolo e le dissertazioni del p. GASMia è ntscrito
terso de' SS. Benedelt 111,1 559 nel tomo CV della Patrologia Ialina del Mio.tb.
Vedi l’opera data testé in luce dal prof. Clan- 171 li MIGNK nel Unno XCVIU della Patrologia Crac-
dose ALBERDINK THIJM: II. WiUibrordHt, apo~ ra ha raccolto tutti gli scritti di ». Giruaso finora
ttol der Nederlanden, Amsterdam, L. Vanlaa* pubblicati. Tra questi mccomandianm special*
genhtvyten, 1861. Cib che specialmente distinguo (nenie bt lettura deU'aurco opuscolo de haere-
questo lavoro dalle biografie ordinarie de' Santi, sibus, et sptodis. che il MAI diode fuori per
si è una vasta e profonda critica storica intorno primo, Spicil. Rom vn 3
a tutti gli atti delle persone, che all' epoca dì chiamandolo una ycoima, o die non vuoiti con-
9. Villibrordo esercitarono un’ innuenca favo- fondere col Catalogus de sex synadis oecume-
revoie o contraria alla tiUruduiione o allo sta- aids Ealsomeiilo dal Ltaom attribuito a t. Geo-
bilimento del CrUtlanesimo nelle contrade ovan- a.iMi, e inserito, sotto U nome di luì, nelia Bi-
gehzsatc dal grande apostolo do’ Paes^baasi. bliothcca PF. Gallondiana XIII 230 —
167 VILLIUALDO nella l'i/u di s. Bonif. cap. 9, 172 Chiamato Coai, che f&tlo schiavo da' Sara-

( 9 )

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sogur per la pagina 88 del Testo

ciloutotc, ©pct<c, Citdxio, *^do[KTata II


§ I G^ulotCì ©peto^ ^iÌ?ti^o ato-lo,
oppure oppure
brtvì note brepì note

ceni 0 condotto a Damaitco, ammaestri nelle librordo (Testo an.696;.QuGsti già assai imuinri ne-
scÌ4Hize sacro e profane a. GioTAti?«i DAHAaca^o, gli anni, desiderava ardentemente di ritenerlo se-

dal cui padre era stalo riscattato. « Circonalan* co 6 di lasciarlo poi al governo spirituale di quei
» co bien remarquable! scrive il ROMHRACHER. popoli. S. Bonitheio allegò molte ragioni per iscu-
Hift. Vnh\ de tEglUe Ccihol., liv. 51. Paris. 1857 sarsl. ma vedendo die non approdavano a nulla,
> C est un pauvre moine d'Italie. capUf, vouè & da ultimo diebiaròch'era indirizzato in Ccmui-
• la mori, qui inlroduil Ics Sciences de la Grè* Rtom ob etangeliiaitdi catutata a beata Gregorio
• cc et de Rome ò la cour dea califes de Da- papa. Il che appena inteso, s. Villibrordo incon-
• mas, qui Ics enseigne au flls du grand visìr tanente gli diede bi sua benedizione e lo licen-
• et ce ills. devenu grand visir lui méme. pois ziò a partire. Vtnlasi la Vita dd Santo scritta
• moine, 80U8 le noni de saint Jean DaniascÀme. da UTTLONO. lib. I. cap. 14, presso Pagi. n. 3,

• parvient b naturaliscr. pour un lemps, cos air an. 733 RrtronJano


Sciences élrangères parmi ces mémes Kusul-j MADILLO.N. ,4r/o Sunefomm.
• mans, parmi ces m^-mes Arabes qui Ics avalenl |
Nciranno 735 eome raccogliesi dalle dato cro-
• proscrites cl brulèes avec la bìbliolli^uo nologiche della Vita di s. Villisaldo discusse
» d’Aleaandrie. • dal Mahai nelle cuntronote all'anno 735 de^li
> Leggonsi nel tomo primo deirodliione di LE Jnno/< BflroMinnf
QUIE.N, quale ne pronunaia questo verissimo
il V«*dl BEDA. lliAt. Angl. Ub V. cap. 7; MATTF.0
giudizio: In triòuM oralionibui UU* habet puram Westminslcr, Ploret Hittoriamm ad an. 736, e
di
et tinceram eccleeiaeticae de ChrUti Sancii GCGLIELMO di Malmesbury. De getlis Reg. AngL I

rumque tmaginibu* venerandii dùeiplinae enar- cap. 3. presso il Pagi. n. 15 aU’ann. 736.
lib. 1 .

rationem et firmittimum adtersue eanm im- e 3 all'an. 740


ti.

fmgnntera praeeidium, giio uniamo haeretice- Il HABILLON, Àetù Sanctorum

rum tela nullo negotio etid<i$ dà un elogio ttorico di s. bs.


I PUCIDO SL'RUS SOMAL, Quadro della Storia Menzionato nel Testo aU'anno 691. Morì il
UUeraria ife/fAnNenifl, Veoeiia, 1839. . . . giorno stcs.so di Pas<]ua dopo aver indotto! Mo-
GIOVAXM RE SERPOS net Compendio tlorico naci di ìli a celebrarla secondo il rito Romano.
delia Saziane Armena, Venezia. 17R6 .... PAGI. n. 7 all'an. 729 Bnroniano
dimostra con irrefragabili argomenti contro i Ln Vita di s. Tsoraioi), dettata da un anoni-
pp. Gau.^0 e La Qcii3 l’orlodossia e la med<y mo che sembra appartenere a) secolo undeci-
si mezza di Giovarsi Oliicisb con GiovAint il mo. ieggesi presso il MAaiiLoa. Acta Sanctorum.
filoMofo tanto encomialo per la sua pietà e dot* Riguardo aU'anno del martìrio di s. Teofrodo.
trina da' sani! patriarchi Armeni Miasira Gaz* il P.AGI, n. 6 aU'an. 739 Aaron

LAiBTtfs e NsasBTB LAUPBosssst. Vedi pure Suf- io pone nel 739. Ma rerudilo Bollandisla BE-
frogia Theologorum de Joannit Oinietuis ora- .VIAMINO RUESL'E con più probabile fondamen-
tiene eonira Pftantasùulae, VenetUs. 1817. 10 Io assegna al 753. Vedi Aeia SS. addi 19
RAROMO, Annales, an. 731. n. 14 Ollobre
RIV'ET, Hittoire liUeraire de la France. . . PAGI, n. 4 all'an. 739 Baron.
IR. ibidem corretto dai Mavsi Delt'aiino mortualo de' santi
CEILLER, Hittoire det Auteur» eceletiati. L X Vili monaci Lerincsi.
Il trattato del monaco BAaroLouso fu pubbli- Multi clerici et JfonarJii et deroli laici ob
cato nella Silloge variorum operum graeeorum recta /Idei decreta pericUtali, Jfarfyrii careno
ad rem eccletiatt. speeJan/ittm di STEFANO fuenait rcrfimjfi. TEOFANE, CJiroiwgraphia, an.
LE M01XE, Leyde, 1685 alesa.* 721
Vedi CEILLER. Op. ciU tom. XVIll 11 Card. 0ARONIO, che aveva «>ltocato il mar-
Lo opere del Tcm Dcda si dividono in quat- tìrio do' santi monaci Rasiuo, Paocopio, c Tao*
tro cAlcgorie, didascaliche, esegetiche, parene- PILO nell'anno 731, n. 5, lo riferisce poi di nuovo,
liche, e storiche. Sono comprese in sei volumi forse per Inawcrlenza, aU’anno 735, n. 2. Di
;|XC — XCV) della Patrologia Ialina del Mn;.'ni che a. Rasiuo e di s. Psocorio Dicapolita dà un
ha riprodotto l'edizione di Colonia 1688, quella breve contmtuilarìo storico il p. IfENSClIENIO.
di Smith, Londra 1732. e la recente del Gius. Acta SS., 36 Febbraio
Londra 1843. Oi s. Tsoriiu tratta il p. CORNELIO OYEO, ibi-

Presso il MAiiLLoa, Aeia SS. Ord. S. Bened. . dem^ 3 Ottobre


CEILLER, Op. cit tom. XVIII BOLLANDISTI, ibidem. 34 Agosto
Retto Bererlacenie dal monastero di Bevcr* PAGI. D. il, airanno 735 Baroniano . . .

Icy ndringhiUerra. dove mori. Il Ven. BERA, IR. n. 8 —


10 aU'anno 739
Hitt. Angl.^ Ub. V. cap. 9 ne reca notizie edi- La Vito, scritta da un anonimo sincrcMio o tUu*
tlcaoti. Ed una Vita, scriiu Dcil' undecimo se- atrnta dal BoUandisU GIACOMO BCEO, leggasi
colo, è riportata negli Acta SS. 7 Maggio . . negli Acta SS, al 6 Ottobre. .

Vedi pure PAGI. n. 6 all'an. 71^2 Baron . . . 11 MABILLON nel Secolo teno de' Santi Be-
Per Ire anni (719 ->732) avea evangelizzalo nedettini, nc dà la Vita dettala da un anoni-
i Frisi, do’ quali era vescovo il cek'bre s. Vil- mo det secolodecimo
,

^Secolo Vili segue per la pagina 88 del Testo


PILLA Katinisz 1
DSLIlA SBltlttRS II

o oflouloite, ©peiwx, cilcilo, adoperata ; £ c^Wt<nc, ©pcvAi, ciUtto, adoperata jl

5>r-t
g Oppure oppure fitll

in Ta: ilM z broi nptt


Tizi l.Ut'
brtoi note
1

ami

Il testo <]ctl9 Legge sU nella Nota5*< & Bonifacio pose mano a ediOcaro 1 due ino*
!|97 11 fotte A distesamente raccontato dall’ antico nasterì, come tosto furono ritornali da Roma i

8. GtovAinn Dam.. presso Babo.'iio. suoi legati. Or questi, come rilevasi dal <^ap. 26.
biognlt) di
an. 728, d. 3 —0
il

XII 378 — furono niandjiti nel 731 o nel 732. Dunque


I9S Vedi l'i4iomeJ0 di & CuJiA?to, che nel Tipico BU'uno 0 all allro di questi anni appartiene la
Nuzxiano di Saba e in quello di 8. Bartolo-
a. fondazione de' diu.* monaslLTi suddcllL PAGI,
moo di Grottaforrata è assegnato da cantare! n. 11, all'anno 747 UnroRràno XII 545 —
nella fesUvità della Conceaiono di Maria, presso 209 PAGI, n. 9 aU'aniio 747 del Baborm>. . . . ib. 544 — 1

TOSCit.NI e COZZA, De fmmaenlata DeijKiri/e Con- Il Monastero di Hirsfeld venne in grandisaima


//•plione Hf/itmnJoffia Graccrmim, itomae, 18412.
— 101 — rinomanza pi*r la scuola Wi aperta, che nel se*
199 Orai, in i. Mnrùie presso PASSAGUA, colo XI. sotto gli abati Albcino e Mz.’UHzao, era
De Itttnmeulafo Deiparae, Conceplii 1 179 — quasi stimata la prima tra tutte le scuole geh
004 maniche annesse a' Monasteri, li Monaco Lau-
200 Bn^viap. Ann. p. HI, iòitiem il
j

M ARO.LON. Ammlei B/merl lib, XIX. cap. 78, . 11 40 BZiTD, che dkesi volgarmonto Scharnaburgmse,
^201 ,

L'amio della fundaziono non ò il 714 indicato e che Borì verso la line dd mentovalo secolo,
dal Mìbilm>x ina il 722, come
apparisco dalla ne scrìsse la Cronaca.

caria di Orso pubbUcaUi dal Baesoc- 210 É quel mpd<*Mmo CscitTrtro, a cui H Ven.
au?M e riprodotta dal Tfuiya net Codiee Longaò., Bbda dedicò la sua storia ecclesiastica. Vedi
IH 338 PAG1.0. 3 Airannu Baroniano 737. . . . , . xn 431 —
202 Vedi Vetoffio storico di Bcda scrillo dal Ha- Lo notizie storiche sopra s. Csoltolto troransi
aiuo.'*, Ser. HI do' Santi Bencd 111,1 MO presso il Masilior, See. Ili Bened Ill.ii 1S8 —
Da un piutsaggio della nolissinut lettera del 211 n MABILLON. ibidem m.1 543 —
Bioa ad Eo^rtam, sojrtbra potersi inrerìrc. che ha puhlicatn una Vita di s. LtnrstDO Kritta
il Vcnorahìlo solca recarsi andte in altri mo- da un Monaco anonimo del secolo nono.
nasteri duil'lnghiitcrni a darvi pubblicite lezioni. |21‘2 Erotici, la cui perfìdia rivelasi dallo slcsao
203 TBdfA, Min Ijmtoli. n. 4ri8 Iti 429 — 1 nome greco irofioclasti, che frangono le im-
II p. Paci, ed il llraATOKi hannu negato ad Ab* magini. Ìc»nomaehi, che te oppugnano; dal grò-
BOXB il titolo di potriiio, dicendo ei e egli non co immagine, e KÌti6f frango, (lax^fisi
v’ è nel tcslaiiienlo, c clie il patriziato d’ABRo?(E oppugno. Comunemente le due voci /conomacAf
vuol ritenersi per una favola inventata da' Xo* e iconodas/i si usano corno sinonimo. Forse
valesiani a rendere più splendide le orìgini del non sarebbe sema utilità, se chiamando Irono-
lor nionastern. Ma, come osserva U Tbota, elasli quegli eretici che negano tulio Insieme
Cod. Ifitìgob. n. filS. III €31 — i'noo e il cullo delie sacro immagini, si riser*
non potè forse AtnuaK sopravvivere alla fazione bosso il nome generico d7c«neomrAi a quei
del suo testamento e divtmUir potriiio, dignità die ne rifiutano soltanto il culto religioso. Ve*
si frequento appo Franchi, o suprutluUo nella
i dasì PERRONE. Praelect. Theol. ed. Rom. 1842. V 436
parte Burgiiiulica del regno loro, alta quale a|>* 3 TEOFANE, ChroHographia, anno ìiIcbs.’ 715. VI 267
[il D
parienet'a in allora la Novaless* illustralo dal p. PAGI. n. 7, an. 725 xu 34»7
204 Nella Vita di s. Ciov. Dama.sceno presso il Da* 214 TEOFANE, ibidem VI 267 £
borio, anno 728, n. 10 XII 581 — Dei vescovo di Nacolia afTcrnia Teofane che Lta
205 V(m)ì la Gbicohio 11 a Basino
lettera di s. rir undequaque impuritate focteas et mperitia
abaie; Si umper tunl concedende, nella Palco- tamquam perpetua vUae socia usta. Eàx'olc due
logia latina del Micrv. tom. LXAAIX .... — :i29 — ordinarie cagioni dell'erosia e dello scisma.
Peraltro CARIANO MARINI, Papiri Diplom. —
. .
2 ir. — 215 TEOSTERITTO, ocUa VìUi di a. Nicela Egu*
affermu che la detta lettera non puh apfiorie- meno osserva, alias qtiidem hacrescs ab epU
nere nò a a. Gregorio II nA a 8. Gregorio III (ccune scopit. infetioribusque. praesbyteris orlum ha-
par\'6 a' Haurìnis e inchina a croderfo spuria. bitisu, luine vero ab ipsis proceuisse impera»
20f» Adridente pace ae serenitale tempomm» p/ir- toribta : et istas qnidem docendo et
re* in gente yordanhymbrorum, ta/n l obifes coniradicendo eoaluiste, panlatimque inraluiste.
gmm priraU.se SHosgHe Uéeros, defrositis antis. hanc rero ab imperalorta potestale fuUse ab
satiignnl magis acrepta tonsura monatleriaU- inilìo ratentiutmam. Presso il PAGI. n. % al*
bus adscribcre rotis, quam beiikus erereere slu* Pan. 726 Baroniano , . , . xu 536
diìs. Cobi il Yen. BEDA nella ccmclusiuno doM.i L'imp. Leone fino dall'anno 723. correndo la
2IG
sua 5/orfu ecele*ia*tica degli inglesi, lib V. nona indizione, de proscribendit sanclts ae tene-
cap. 23, presso il Babobu>, an, 731, d. 14. . . Xll 400 — randit imaginibta prìmMm tractatun habere
207 Neil anno 732, secondo le date cromiiogiclie coepiL Cosi TEOFANE, Chronographia, all'almo
lasciate dalla Monaca conlompornnea di lleiden* 717 (cominciato U 1* Settembre 724).
alesa.' VI
'

.
269 A
lieim. che scrisse la Vita de' S». Vtllibaldo e Anche I'Aroruio sincrono pubblicato dal Couss-
Vuneb.nldo, suoi cungiunti. e chìuritedal Mansi risto, e citato dal Paci, n. 1 all'an. 726 Aaron. XJI 555
nelle contronoto agli Annali Barouiani, an. 72T>. XII 32G nella sua Invettiva contro gli leonoclasU scrive:
‘208 OTTLOMi, r//a S. Boiufacil, lib. 1. cap. 27. A yOSA indUtioM coepistis veritati obtisters.
presso Masiuor, Secolo HI Bcnedct m.ii 40 ae scmtari, qua demum raiione ercrUretù quae

ini

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segue per la pagina 88 del Testo Citazioni pel
cautele, 0pcKX, C4lalo, I
cJtulove, 0ptux, ^Sa^o alalo,
|
oppure
Nuiiioro

oppure

brrpi notr brevi note

wf fi frtantur fitri non potent. Quoot' avvertenza noi Uiglio o noU'Agnsto del 73f ,
quando corruva
{nova a confermare la data delle due foiniMM? let- ancora rindizione d«TiinaquarU; che il Con- T
tere dnmmaUcbe di a. Gaicoaio il, che noi insio cibo di Grcgiirio ili «Mitra gli konoclittii fu
k’iMito noi 731. non già, corno opina il I.abbb-
me eoi ii.iioxio e col Tbvta abbiatn riferite all'an-
nul r»2 Vedi M.t.NSI, 6‘Nppf. Leù&roN..
no 726. Torso già apimnle. . .

Ne fonno Todo gli scrillori contemporanei, e JAKKE. ftegeeta BH. I‘P


d contenteremo di citare l'autorevo-
tra’ quali
La crmmlugit de' Sinudi convocati e presieduti
liMimo Tiofaxc: Impius UU (Leo) non tantum in da R. Bonifaiùo ù «Micurissinia II MA.NSI si «> »tu*
BKSI*BCTIV.i trricraNdurtint imagi- dialo di ordinarla, dettando sopracciò una di»~
trrore de
scrtazium-, che leggesi nul Suppt. labb. . .
nuM adnratione tersattu est, tfd eitatn de IMMA- .

CtlLATISSIMAE [leipararSanctorumifuf omnium Noi ci ntlerromo a' suoi computi, che ci sem-
iatercfstUmibiU-, eorwnque reUquiae homo impti- brano cunturtali di buone regioni. &ol>*oocb<V
iirlla data del primo Gnnrilio Ronifaebmoda lui
riMiniNa, in Arabum praeceptorum $uomm «io-
rem, abominatuiett. — Chro«o{rr.,an. aloss.' 7Ul. VI fermala neH ari. 712. Il Wvanrntia, fP>-

prova cbiuramente. che gli nif., p»g. lui, r lUnzuEiM. Coltri/. Gemi. toni.
Del rcfdo la atorta
antichi konomachi erano ad un tempo Agio- I. png. .Vi c 3-i‘i, Gicssrra Vax Mcckr, Comm-
priter. in Citam t. Lalli, il. 21 tiell' Uttubrt^ Boi-
machi, come lo sono allrcftì gli Icommiachi
inuderrii.
iandiano
Die septima menxis lanvarii, indietione deei- con maggìDrc probabilità lo ritraggono all’an-
matertia, feria hebdomadis tertia, irrr//04o#ia no 710.

Uo SikniiroR con/rt» ranctai venerandaoque


Per la pagpiBB del TeaCo
imaginet fn novendeeiM Aecubitonm Tributioli
ceUbravit. TEOFANB. CAronoprapAia .... VI Già no fu ricontata rinisintiva n<H Testo Moz-
L 'indiiiono dcrimalerta fu In coreo dall* Set- zoniann del Socnio siHtimu all' anno 657. Gli
lenibre 729. intorno ai Tribunale de’ diciannove i^cnipi si inolliplicarono a' tempi di s. Bonifa-
Accubiti, è da leggersi il DUCANGR, Constanli- cio. quando principi e re cd ogni ragion di per-
HùpolU CArffHana, lib. II.JJ. VI — sone «‘nciirreranu. mnssime dairinghillerra, a
Vedi anche i! Cloesnrium medine et infimae venerare in Roma il sepolcro dt'gli Apostoli. I.e
graecltati» alla voce 2iÀxvruw. parlictdarità storiche suno tanto edincanti, che
TEUKANB, Chfon^rapAM, anno alesa.* 721. . VI |K)trebbnro dare .*impìa materia ad un bel libro
EFREM10. CataUigia ÀxiriarcA. CjioUtanorum, iiitilolalu a ino' dV^empio; Le Chiese delC In-
presso Mai, Scetpit. vet. DI ghilterra e della Germania nel seeolo Vili, e
VtLLlBALDU rtia t. Bonif., cap. Vili. ii. 26 formano la più cnlzanto ris(>oslaalleaccu«ede'
presso Masiuov, Src. HI Bened Ill.ii protestanti contro silTalli pcrugriniiggì, d'altrnn-
lAimE, CoHt. Colt Vili (h* egregiamente difesi da GlAGOMO GRKTSEBO
IDEM, ibidem Ib. nella erudita opera Ile sorris /jrrrgr/fui/iontòMi,
S. Corbininno essendo venuto a Doma, come u da GI.IN GHIS TROMIIELLI oelUi sesta di.s-
abbiam provato più sopra, nel 722. a questo seriazione He enltu Sanetnntm. Anche a consi-
iiu'desimo anno si ba ^
a.*>sognare il Concilio derarti sullo l'as|K.'tlo politico, {im^rinaggi a i

Rumano li. non già alVan. ?24. come fece il Labri. Roma furono sommaineiite prallllovoli. giovando
ADRIANO 1 nella sua lettera a Gailomaoxo de a ravvicinare e stringere in alleanza le barbare
Imoginibus, presso H Labiv. Condi Vili iiaziuiii che avevano occu|>alu le antiche prò-
fa esprcsisaraenzioue del Concilio contro gli Ico- vinric di-iriinpera r*Hnano, a dis.siparin pregiu-
noclasti tenuto da t. Greooiio II n;ia cirmi 79 lan- difTomkre l.'uvanmnte la cogni-
dizi iiazionnli, a
eiietimis epieeopii ante con/ìrM/oRrm beati Pe- zione delle arti e delle scienze. « 1 Barbari, os-
tri Apatlohrum Prinripif, e sts-segnato dal Ra- serva il TROVA, Coti. Longob., n. 432. . . .

runio all' anno 726. Gli Atti aiidaruno perduti; • tornavano DiurAefi' a casa: fogge, riti, costumi
inanella sopraedlala lettera (pag.iri84 lABO) — • e sovente lo leggi si mutavano, scguUando
8. Adriano ci oonaervA un fraiiiinenliì dell' Ora- • Taurn di quella Roma, elio or di nuovo re-
zione Bìnodica pronunciata dal suo grande an. • gnava mercò la Religiunc sulle genti, qunn-
lecc«sore: della quale un altro proziosu c più • tuiH]ue se nu facesse un si crudcl strazio da'
lungo frammento trovò In un codUie Vaticano • Gret i •. Vedi GIOVANNI UNGARD, Lc-s anti-
e diede fuori il Card. Mai. Spkiiegium Boin., (luitf* de rSglise AnghSnxonne, Paris 1828. .

l’rcfaziono al Tomo VI I Fra le belle pagine della storia di s. Danifa-


.tNASTàSlO DIDL-io Cregorto IIJ, imm. 191 U do, merita particolar inenziuiio la profesrione
ID. ibidem, num. 192. Ib. di Fede scritta dal santo Vescovo e Martire II
S. Giiooi^i nella lettera ad Airroxio Gram.vsk. giorno della sua ordinazione episcopale, SU No-
che comincia: /nicr dicerMi. gii ingiunge di tro- vembre 723, e dio comincia: In nomine Domi-
varsi a Roma A'akndri NovembrU mccedenlis ni .. Bromitto ego Bonifaciue ete. presso Lab-
.

quintae deeimae indifUonU per la oelebraziono SI, Cane


del Concilio contro gii IconocUisD. Donde due Il pio e dotto OZANAM con gran ragione la cbia-
cocLSOguenzc; l*che Ui lettera suddetta fu scritta tnò fActe solennel, qui fonda le droil eeciesiasti-

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, , ,

Setolo vm sciale per la pagina 89 del Teslo

USUA RiKzmivs MLI.A tlIlllOMC 1


1
& ©pciusu, 5?0(j!k> cUolIo, adoperala
1

o ciloulowj, ©pcviXi ctlai(.>, adoperata |


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brrui nntr

qut de fAUrrnagne. Vedi C(>//liaf4oR CUréiien- costanze si vcrìiii>\ la sentenza del grande s. Ago*

ne chezle* Frana. Oeun-es coraplHw, lom. IV. stillolii>. 18 He Civ. Dei. cap. 2: Jfu//o ad cu*
cti. 5; e Oeuvres dioinic», l'arìi lXó9 .... 3C2 4 tholieam fidem perlinenlia, dam haeretieorum
-i29 RA.VOLPO CESTFUE.NSK 0 POLID. VIRGILIO. cailida irtqwetHdme agitantHr, ut adrertus eo»
prcsjto Paci, n. ^ all’anno 740 Barmiano. XII 450 — defendi posainL et eonsideruNtur diligentina, et
MATTEO di WKSTMI.NSTER. Ftoret Hùt. , Lon- inlelliguntur clariu» et instanliu* praedicantur.
(linU 1570 — '285 — et ab adrersariit mola quaestio, dìseendi ejri~
L’jinpo»ta 0 del Denaro di ». Pklro, che »lit oceasio.

gli ltigk>si cbiamarono Hometcot , Homefeoh . 23( ANASTAS. DIBL, in GregaHo III, nn. 292—205. 11 1030
Romepensììf, PeUrpenny^ veniva poi conferma^ ViaucMo A!Ciov.vm, Storia di ùt itat'ecehia, Ro*
la exi esle»» a tutta 1* Ingtiittcrra da' re an* nei 1853 — 196 —
glu-sasa4)ni (an. 704). Elolvotro (an. 857) riporta un* Iseriziimc, ebo Icggevasi oeli' antica
e Alfredo il gi-andc fan. 872— 001). • Le» princea sala del Comune di Civitaveccìiia: S. Csn;o*ii-s III

• saxoRs, (lice il uSgaRD, Antiquilés de FEgliu 8isi's(^VTCMcsuvsca lasi^ moe^ha pssitcs ob


AngtO’$a.r(mne pag. iii, conaervaienl avee re* VSnSTATBM colursv SKSTlTriT ASSO DCC.VXXIÌI1.
• connaisiOiice hi atfttvcnir de raO’edicHi. «tuo Il rìscaltn di Gallese è rìferìlo dal Mi fuTnai al*
• 8. Grecoire avail l^inoigntV* i leora ptT»: iis Tanno 738, Annali d'Italia IV, 1 364 —
* TROL'VAIENTIlOKTEUXque ie chcfdclaRcU- 235 NelTepistola a s. Bonifacio (scntla Tan. 7S2).
gioì) éprouvfil h» incommodit*^ dub(>8oin.ol Magna ms tìabuit graiulafio, presso Lasss,

• ctiaque nouveau roi a'empressait par dea riche» Cane


il

Vili —
• donaUon» de manifestar son respi'ct pour lo Larirerì.sce s. Gregorio III nella prima lettera

• auccesseur de s. Pierre, et de conlribuer d'uno a Carlo Martello. LAUDE ibidem ib. 29T> DE
* partie de aes biens au soutieii du govcmemcnl 237 TROVA, Codice t/mgob. niim. 428 Ili 300 8
• de l'Eglìse universeUe >. Le medesime con- IDEM, Diteorto mi Romani linli da' Longob .

siderazioni movevano più tardi molli prìncipi num. 125 — 134 — ,

deU'Ruropa continentale a slabitire anche nei Osson'a il dotto Scrittore, esser questa la logge
loro dominii il Denaro di s. Pietro. Vedi Oc Cai»- più notabile di tutti gli Editti do' cinque Legi-
aa, C/jiAAnr/um medine et inftmne Latinitafit, slatori I,ongobardi. Per essa il Camuso guidri-
edit. Parigina 1840 »
1850. alla voce Denariua gildo, Turgoglio e la gloria de’ Gc'rmani di Ta-
». Petri Il TOT cito 0 per cui s'ebbefo a udire vanti puerili di

0 CA.'ictLLttKi. Lettera topra ta visita de’ maggioranza delle razze Gcrmanid>e sulle La-
taeri limini e il denaro di ». Pietra, nel voi. XX1.X line, toccò la più grave («sinne: avendo .vllafl*

del CiornaJe Arcndifa, Maggio, 1821. Oggidì ve* ne i Longobardi compreso la bestiale pretesa
diamo rinnovarsi per impulso spontaneo de' te* che quella tassa bastasse a frenare gli omicidii.
deli quelle celebri ofTertema con tali aggiunti Colla leggo del 720 o 721, re Liutprando ardi-

da far quasi palpare l'intervensione della Prov* nò che per gli omicidii non suiamente si do-
videnza nella causa del pontiOcalo. Vedi su que- vesse pagare il gnidrigUdo alla fomigiiudel cit-
sto argomento un bel articolo delta CiriUà Cat- ladino ucciso, ma che dippiù T urrtsore per-
totiea. Serie IV XII l'20 — ’

desse tulle le sue tacoltà, te quali, detratto il

250 MATTEO WESTMONAST..fh>f«Jl l/«Ìi»rùinMn. 12 i


gnidrigildo, dovessero dividersi per metà fra Ut

Anche Scimla Anfflorvm e 5oj*ont<m dovette


la sU^sa fauiiglia e la corto del He. Con ciò mo-
la al santo re Ina, che la fondò in
sua origine struronu i Lungubardi di voler logliersi d' ad*
Roma conteam et voìuntate Gregorii papae, co* dosso il fiuto barbarico. iiml.indo Tesempio ci-

me dioe il cit Matteo. Dna parte del Hometcol vile de'Romani, c rendendo al loro Dirillo un
era dostinala appimto a mantener quella scuola. grande omaggio col dismettea* in parte ii pa-
231 ANASTASIO RIRL. io Cregùrio li, num. i87. II m — Il citato TsovasvuI*
trio errore del gnldrigUdo.
gc su di ciò iinpurLiiili considerazioni. Ibidem
» In questo succedimonto pare manifeslnmentc 1

> la sovranità del pontefice, stabilita Un d’ora C nel itaragrufo seguente del Codice suddelto.
• nella metropoli e no* circonvicini luoglii con 'i"8 ARIDONE nella Vita di s. Corbiniano presso
• intero esercUìo. per la gratitudine e per lavo* il leno Benedettino.
Masìllov, Sec. .
- UI.i 476
tontà delle genti, per PAOLO
DIAG. , de. gesti» lMug*>b., lib. A 1. rrip 49
• la forza delle circostanze,
pel vantaggio della Religione Cattolica, per la nella Patrologia lat. del Mni.'ts. toni. XCIV. . .
— r»50 —
» i^orìa e per la sicurtà deIJ'ttalia •. Cosi Gid* AN.tSTASlO RIUL. in Gregorio II. num. 183. . il

Per la Cronulugia, v«n)ì le Onervasiuni dei TRO-


sirrt Bohgbi nel suo Ditcorto
liane, Firenze, 1845
stille siarie Ha-
V 92 8 VA, Codice Longobardo, n. 158 m 421 —
232 GRRDIL. Trattato del matrtmanio ìùOpp. e II. 4fì5 ib.

edizione .NapoUtana 1853 — 1857. ..... V 407 210 Il s. PontuOce Mil cadere del 728 o sull' entra-
0 noU'apuscolo De poniificii primalu» oacfori- re del 727 .•wTiveva ad Osso PAXiiciPAiifì, Doge
tale etc iv 20C _ di Venezia (S(\’onrlo Giovanni Diac. . ad Anto-
Vedasi anche PERHONE, De Ha/rim. chrisL nioo Anluiiinu p:tli'i.m'a Gradensej, e^x'lamlolo
Rotnao 1858 11 IM) d) aiutare il profugo Esarca a ricoiH|UÌslaru ta
233 Verìtlcandosì allora, come sempre in siiiiiU cir- sua Capitate; 0 i Veneti infoili accelUirunu

(i3)
_

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2

segue per la pagina 89 del Testo €itfl|t0tti pel


BKLLA ZIHZIO.'IC 1 SKLLA
o cfloutovc, 0pct<c, ^CL^so cdoio, adoperala 1
cHoutotte, ©peux, citato, adoperai»
|

E oppure E oppure iq»


1
s
^ Tai Lui i!L
brrni nule
Tisi 1
)
brmi nott Cilvrj Uru

rimpr«»a e felicemenUi l’ e»«vuirono. PAOLO 24fi Posseduti nella Calabria o nella Sicilia. Vedi
niAC. , Df. getlii Langob. lib. VI. cap. 54. G10> TEOFANE, Chronographia, sn. alesa.' 724 . . VI 273 —
VANNI Due. , Citrùnican Vtnftum presso il Secondo la testimonianza del citato Scrittore,
Pirra. .VoiiNm. Ce.m. hM., Scrìptt VII 12 (»si rendevano ogni anno tre talenti e mezzo
U leltpra di s. Grt^orio ad Orso nei Lab*», Cdnr. vili 177 d’oro, ovvero 350 libbre d'oro, ebe rispondono a
Il TIlOYA, Cod. Longob., n. 403 III 449 circa 404.:^ lire francesi, ossia 75,909 scudi
ne ferma la data, e ne difende la ^uinìtàcoo' romani. Vedi Cossiils, Pottroir du Pape att Mo-
tro i dubbi del Muratori. yen Age. Piieeojtulif., n. IV. pag. 711, Paris 1843.
;‘24l ANASTASIO nini, in Grfgorìo II, mim.lWÌ. 11 981 Poise appartiene al medesimo tempo quel che
Anche FLODOARDO nota la circoAlanxa deirof* narra rautore della Crenaca iVapo/rtana presso
fcrU a' sa. App. Pietro e Paolo: Tum SulriHw. il Cenni, Ifonwn. DomintUionio Pnntif., Admon.

doli cQptmn per reUa^raitrum • Amdah Ptipnf in ep. M. Creg. Iti, n. XVIII I 13 —
motiUis seriptiggnr ùnignit • RtdiUlnr atiiHf Aiphanta frerr/ariiu domin i imperatorie (Leoni*}
Pfiri PùHliguf offertur honori - !)*• Chritli trinui’ SeapoUm et praeeepit gmd non o^iatur
l'enit
phi» aptiti lialiam gesUs,
iib. XI. caj». 5 nHhi Pomino Papae, ncque fraiumi/fn/nr ei pectuiia
t^trol. faf. dei Umi. CX.VXV, pagr. 793.
Mie.'*», IMI redditìu.
L'egregia Cirìità CaltnUra giustamente riftette. 247 Come si rileva dalla lettera di Adbja.vo I a
che «iccome II Pupa fu il solo clic ai brigò di Cario Magno de Imaginibne, e da quella di Ni-
ricuperare il caalellu. co»i Liulprando al Papa, COLÒ I all' irnperalorc Michele, presso il Paci,
non airimpcrìo. ne fece la rustiluconc; prova n. 11, aU'anno ?3u fUTronlano XII 391 —
Sede gii era riconosciuta
manjfi.‘$ta cIh; la 8. MURATORI, Annati tfltalia, anno 730. . . . tv,i 331 —
come Buvraiia del Ducato Domano cziaodtoda' :248 PAOLO DIAC , Ik geetÌM Langob., Ub. VI. cap. 53. — 662 AB
principi esterni. Serie IV V 567 L'epoca d'Ildebrando Re fu argomunto di non
muratori, 4«m. a ilaUa a. 728 IV. 1 341 pochi dubbi. Mcratobu Ant. med. Aevi, 1. 759, la
'il 2 Eo fero tempere (Taimo 7^J pa- pose dopo il 30 Gennaio 736. credendo erro*
iridtu et liHtprandu* rex iniermt ceimVfnm neomenie che a ques-t’annn appartom«se una
nefarium ut, congregutlt ArerriiiAKs. ter SNAff* carta MiLantso di 8. Ambrogio, dove si tac« il
eeretduteeSpoktanuHiftBertereHtantifn.etErar^ nome dTldebrando; Lcri, Cod. Bergotn. 1. 396. la
rAtts Aomnm, et qme pricfcnt de pantifieu per- collocò in Ottobre dell' anno 755; il Bsv.srrn.
tenéi (UAAiM fuerat. impUret. ANAST. BIBL. in Cod. Piptiim, Tose. L 492. e il Di Mio, Annoti,
Creg. Il, nuni. 186 li 981 10 11. 317, si contentano dire, dio Ildebrando fu
MURATORI, Annali d'Italia, an. 729 IV. 1 348 salutato Ro prima del Decembro 735. Vedi TRO-
diT> Cosi cbianiavasi una foniusa Immagine del Sai- VA, Cod. tongoò. n. 592. e n. 555 IH 614 3
valore pasta sulla gran porta bronzo del Cai-
di ‘24tt L'Actobz A.sosnaa del Trattato sul Computo
coprasùmo a CP„ tenuta dal popolo in
grande eeeteMaoUce, che vivea di questi tempi, presso
venerazione. Il TR0Y.4. Cod. longob. nutn. 459. 111 436 I il Pagi 0 5 . —
8 all'anno Baroniano 737 . . XII 431 _
distinguu due assalti dati [ler ordine del sacri- '>50 A.NASmiO BIBL. In Creporto HI. n. 2M »«-
lego iniperalore al Volto Antifonela; il primo. condo la Unzione de' codd. Mazarino c Tuono. II incu —
riuscito vano, nel 726. o di questo parla s. Gre- lU. in Zacbaria, o. 207 ib. 1917 _
gorìo II nella sua prima lettera aùLeonemAH- La serie cronologica degli eventi succeduti in
frMsfuMi; secondo nei 75u dopo l’intrusione di
il Italia dal cadere dd 738 a tutto il 739 è stata
Ana.slasio nella sode Cpolitana, cojne si riie\‘:> .ereji,m«ilc UlurtraW djl TBOVA coll» reorla
da 8TCfA.su l'agiugrafo presso il PAGI, 3 il- a di tre Diplomi Farfoiisi da lui pubblicati nei
l'anno 730 Bai'OìuaHO Codice Longobardo, parie HI. nn. 521, 523,526.
XII 388
'244 Cetebn> fallo di data inrerla. aecermato da Vedi pure le suo Ouerraiioni sulla Cronologia
TEOFANE, ChroHtijrapbla, alUan. alesa,* 718. . VI 269 E della guerra di Uulprando contro Roma, n. 532, Ili 691 —
.. parlinilarejgiiili. da COSTASTISO MANASSE ed il n. 564 IV 136 3
presso il Baoomo. AarnUè, an. 726. n. 10 oli Xtl 338 riól paolo DIAC. , De geolit Langob., L VI. c, 54. — 669 Al
Lo ricordano con esecrazione Cinatso. Zoxara, Come apparisco dalla lettera di Greg. Ili a' Ve*
r252
F.frcmio, Guca, eil altri scrittori Bizantini, im scovi Longobardi. Non si conosce T esito della
ti^mo scuola che da' tempi di Co>
alla fiorente legazione; Im-'ii si sa che le quattro cìllA non
slantino H. sì teneva lo qiiulla Biblioteca, vedi furono per allora resUluite.
TÌIOMAS8IN, Vetta et nova EccL DUeipl., pari, ti Glorioso fatto accennato da Amabiasio Bi»l.
11 2tri (che cl dà pure la notizia della lettera scritta
ANASTASIO BIBL. io Gregario III, n. 161 194. — 11 1023 _ da Eude al Papaj In Gregorio fi.n. 182, e re-
La legazione che per la causa delle Immagini
gUtrato in varii Annali discussi <bil p. Pagi,
lutti gl'llallani dell'imperiale provincia spedi- n. 3 —
6 atranno 721 Bnronm«o XII S9«

rono di comune accordo a CP., 6i segno ma*
Sullo incursioni Soraceniche nella Francia, vedi
nie»lo ch’oMi erano pronti a tornare e a man- jHrrio alla Vita di a. Teo-
BOSSUE,
tenerBi nell antica devozione airimpcro, quando
frodo, n, 12 —
24, Aria Sanclontm 19 Ottobre. vm MS
gli Imperatori cessassero di Jar guerra alla fedo
GlUnlictii fiuti Saralint prirsso M.i. Spie. Itam. . VI 181 —
caUoUt» e al Pat>a. come col BAao.tio osser\-a
ne cuiilonu cinque, nell' a. 72| 725. 752. 737. 739. ,

la Cinlli Cattolica. Serie IV . . .


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JSecolo vili soguc p«r la pafiìaa 89 dpi Tosto

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8 cilouloiMJt ©pCVOL, ^?*3L^ aloilo, adoperala
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£ cilotUoiu;, ©peta, (PìiJac citoio, aduperata
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TGOPANK»
PAOLO
non dice l’anno
DIAC.
Chran<i^rnpUia^ aU’ai).
. /V gftli* lanfob. Hb.Vl. c. 45-
dells fuuio»a battairlia tau*
714. VI

267
fKk>
c.

— r
1
risimile-,che da alcune navi dHla Botta soam*
pale alla burrasca SRenil<>ssero sulla spiaggia dì
Havenua que’ snidali greci, die lentaronu im*
riana: l’accenna npU'an. 7‘i3 de’ »uoi padronirsi della ciltà.
Annali d'Ilalia IV, 1 327 ^260 FREDEGARIO, CAro«. fwifin, parte II. nel Mi-
li duca rKirun!fi è (l padre de’ due re Lungo* «.-«t. l. LXXI 675 C
bardi RjMtnia e Astocta, ed il priinu che poae Cao.VACi di Mm preasu il Pagi. n. 5 alT anno
mano airediftcexione del celebre Altare ripor*
j
735 Sarouinno XII 424 —
tato a pag. 06 del Testo» compiuto dal nglio SjG7 FREDEGARIO. Chron. contin. pari. HI . . . 677 c >

RACina. PACI n. 8 —
1! alTanmi 737 tiaroniano. . . XII 431 — ,

p25G GUI fu notato nel Tivito» anno 700; ed è ai* 2GK LGOA Tl'DKNSE, Chrrrniron presso Baeci^io,
l'apo»totato di $. Bonifario ebe in nmdu parti* Anno/es, an. 738 n. 7. XII 436 —
Ucolare si collega r(>poca della conversione de’ 26i( La gueira di Carlo Martello contro i S.iraccni
Germani alla Fede CaUolica. quando invocò Taiuto di l.iutprando, appartie-
^57 PAOLO DIAC,. De ge$U* L<M 0i*b.ìih.\\. C. 48. 655 — 1 no iiKMintrastabilmente alT anno 739. Vedasi
L' anno 504 gli illustri Vescovi Africani, esi* TROVA ai nn. d«d Cod. Langob. divisati nelhi
liatidal tiranno Trasamondo, aveano partalo Citazione 2T>0, e PAGI. n. 6 8 alTan. 739 del —
in Sardegna U corpo di s. AcrOirnso. nel prò- Rtao-sio XII 441 — ’

cesso del tempo venule quelle Itetiquic in po- Non sappiamo perubò al p. BOSSUE sia piaciu*
tere dei Saraceni, furono da Liulpraiido, re dei lo di collocarla nelTan. 738. Vedi Citaz. 253.
Longnhardi. riscattate nel 7i5 (secando la più ‘270 TEOFANE, ChrWM>pru;i/wo, aU’ao. ab>8s.* 732.. VI 274
probabile opinione) o dcposle In Pavia, dove
P«r II» p«9Ìn4a 90 d«l Tengo
in seguilo il timore do' Barbari te fece mura*
re a maggior sicurcua. Finché, dopo essersene ‘271 8. Gregorio HI cessò di vivere a’ 28 Novem*
quasi dei tutto perduta la memoria, il prezioso bre. e nella Domenica seguente. 3 Decembre,
deposito veniva acoperto nel 1695. e dichiarato veniva nnlinalo s. Zaccaria. CENNI. Aotae Ckro-
autentico da Benedetto XIH. Vedi BRRTl, De re- nofog. ad Aridstas. in ZdcAnnVi II 1069
bus geslù s. Augustini, c. 73. La TrusLuxionc 272 Per ridomandartt le qualtro città del ducalo
è descrìtu in una lettera iodihzzala da Pietro romano. Ameria, Orla. Boniarzo e BIcra, che
Oldrado arciv. di Milano a re Carlo Magno nel* infitti furono da re Litilprando reslituUe al Pa|iu.

Tanno 796. riportata dal Bìrosio, Annales, ANASTASIO BIBL. in laeJiaria, n. 209 — 213. ib. 1U5U — -

an. 7'25 n. 1 — 8 XII 320 Il Urrà. Deg. Aom. Punti/, pag. 184. pone la con*
Pagi e Mcsatosi la reputarono apocrifa; ma ebe A-Tcnza di Tomi nei Decembre del 741. Meglio
gli errori, onde questi due uomini lemmi fan* il Daio.vio c il Mciatoii Tassi'gnano al prind-
no rimprovero alla lettera, siano meglio de’ co* pio del 712.
piali che non delTaulore, fu pure avviso del 273 Come si rileva da ANASTASIO BIBL. presso
Tbota, Codice Longob. n. 454 111 41U . .. .
Baioxio alTan. 743 n. 29. .
Xll 504
258 Sotto il comando di Ambila. ùioKACA Moissia* •271 Culla lettera che ìucoinincia; Suscept/s san-
COKI presso BOSSUE. luogo eìL al nostro n. <t5ó. ctissimac /ratenii/atis tuac, riportata dal Ba>
^ir>9 TEOFANE, Chronographia all’ anno alc««.' 71H. VI 269 G nD.-vio, an. 742 n. 5 ib. 477
2C0 ANASTASIO BIBL. in Gregorio II, nn. 184 o 185. II 979
1

e d.il Laiik. Cunei! Viti 23il —


Vedi la Cirittà CaUolka, Serio IV V 566 — 275 ANASTASIO IIIDL. ia *ltAoria, n. 213 •117, II 1051— —
e il BENCINI. SoMe in Anast II 994 12 ‘270 E{ùsl. ad Boaì/acium: SusripieHtes /fatemi-

2«l TEOFANE, ChrvmgrapkiOf aU’an. tredicesimo tatù tnae, pronao il Lami, Conci/. Vili 238 —
di Leone Aug VI 272 E 277 ANASTASIO BIBL. in ZacMariti n. 217 . . . II 1055 13

<

Due principali sladii ebbe la guerra di Leone 278 Il p. PAGI, n. 13 olTan. ftnroniono 742. . . XII 483 '

contro te sacre Immagini; Tuna sedendó a. Ger- dichiara auppositiziii l'epistola di a. Zaccaria ad
mano; Taltra assai più acerba, quando la sedia Austroberto Ma ia dìAmdono enn irrecusubili
patriarcale fu occupala dal prole Aruislasio. ! argomenti il Ma^ki cosi nelle contronote ibidem.
Vi ai erano slanciati Uno dall'anno 720. qunn* ennic nella dissertazione De Sgnfidù et mn/uis
G22
do capitanali da Zaraa ibeeru la prima iucur* li/teiis s. ffmi/. et s. Zaeharine, Sup/W. UtÒb. I 551
fdone nelle Galtic; come attesta ISIDORO PA* 0 il Taoti. 0*rf. Longob. n. 575 IV 163 ^ ;

CENSB all'Era 757. o. 48, nella Palroi lai. del A qmst’anno. seconda ravviso del Mmi, appar-
Miova, lom, XCVI 1267 c •
leiìgono anche le tre lettere di a. Zaccaria ad
265 l’AsiALmA Nazasiaso; Rootaico. Blsloria Ara- ArniJ/iarfiira.* Cum nobis sanclissimac, presso U
bum, e il CoemaoAToai di FBiDoonaio. parto II, l.kBsz. Cane vili 250 ,

presso il Pagi, n. 1— 5 all an. 732 Baroniano. XII 412 _ ad Froncoa et Gallos: Re/erente nobis. . . . ib. 283 _ '

264 TEOFANE, Chronograpbio, anno aiess.* 724. . VI 273 c ari diversos Eplscopos Caliiae et Germaniae:

265 Il fatto A narrato da AGNELIA), Liber pmlif. Gralias ago Dea Patri ib. 258
in loanne, pari. H./Vtfro/. /<i4. del Migmz L LVL 722 — 279 La risposta di a. Zaccaria distinta in venti*
e sembra potersi collegare assai t>cnc coi nau* scilo capiluli (orma la tenera 5* del Codice Ca-
fragio della llolta imperlale; essendo mollo ve* roiino, rifiaritn dal Babovio alTan. 744. dal Paci

( 15 )

Digitizùd by LiOOgle
I .

$«?ueper la pagina 90 del Testo (Eita^ioni


OCLLA EDUI05K
cHoulotc, 0j Ac Uo cUixio, itdopL'niUi oibutot-c, ©peut, $o|>o citalo, “^liòp'rair'
I |

oppure oppure
brrpi note brrui nolr

flU’au. 747, dal Ckicm al 74X. Il Maitsi lfUurl.cit.\ a. Zaccaria a s. Donilbcio: Qrm-
della lettera di
la collttcò negli ulUmi meni deil'an. 74G. appiig' tlterDimiintiS Deus nosler, presso il L.uia,
glandoli alla data dell' epistola (oliava l^b* CeanVùi . VITI 262
heana), colla quale il Papa infunila s. Bonìfiicio IlPaci seguitando il Le Conns. n. 8 all' an-
de' capiloli spedili a Pipino e gli comanda di no 751 Baroniano Xll 5457
farne léllura In un’ adunanza siiindale. ritrae U
confermazione della metropoli Mogun*
Vengasi con quaiilo rHiicltu u cun quanta lina airanoo 751, fundalo sullo parole di Zac-
jiumnu’ssiutic i Yesirovi anslu>sa<ì<:oiii dd Con* caria: Elaborasti ntmc usque per annos XXV.,.
. . .

(riUo nazionale di Cloveshue paHiino didia let- ex qnó ejùscùpalum suscepisU. Ua non è Torso
tera apostolica, in cui il zci.mU' ihmlcfii't' li ec- più probabile l'errore di questo luogo, che della
citava, eziandio colla minaccia dHla scomunica, coscrizione, la quale contiene due, ami. secon-
a sradicare gli abusi e vcvliarc all' u&ivcrvanza do la lezione prodotta dal SuuiO!n>i. tre carat-
do' sacri canoni. Sertjila foto ortte venerandi teri Cronologici ?

PoiUifici$, Domni Apoitoliri Pap*te ZacUarUu, ANAST. BIRU in Zaeharia, n. 226 II ioni
in duabiu chartig in mfdium proiata tunt, et Merita essere notato l'elagio die a questo san-
eum magna ditigentia, itu-la giwd ijae aimUh to pontefice tributò lo stesso FOZIQ. il più an-
lica sm auetoritatr. prafcepil, et manifeste re- tilatino de' Greci; UUr mdrm silentio premam
citata, et in nostm gwMfue Ungna ofterUta in- Romae Ponti/ices Cregoriitm (Primo, non Ter-
terprelala sunt. Quibus namque ecri^is Britan- zo, come credette il RoaiUAriiza Uist. de f'^L,
niae haia* ineuiae metri generU aecalm fami- liv. 51 in fin., tratto in errore dal metacro-
tiariter praemanebaS, et teraeiter eiìnrenietMU tiismo Foziano), et Zaehariam, homines virtù-
et potlrema amabiliter exorahat, et haee omnia te futgenle*, fui ditctrinia divina tapienfia plenù
eoHtemnentibus et in sua pertinaci mniifia per- gregem informaverunt f etc. presso MAI, Scripti
manenlibus anathematiM jirnfrn/inm procuf du- vet. Prefazione al Tomo I
bio inferendam Inunuabat. Proemio agli Atti I rXNNI, Notae Cbronolog. ad Anast. in Ste-
del Cono, di Cluvcsiiuu, presso I.Asua, ConcfX . phano //, Il 1115
1 ANASTASIO BIHL in Zttcharia^ n. tól. . . Raci'onta Aeastasio in Stephano il n. 327, che
CaoivACA Moi$»ucs>sc presso il Pesti, Mon. Germ. prima di Stefano figlio di Cnstanliao fu eletto
bist.t ScripU un altro Sldano. prete della Chiesa Humana, il
Per la cronologia, vedi le Noto ertUebe del quale peraiiro non ricevuiu* la consecroiione.
p. Pagi n. I e 4 all’an. 747 dpi Basosio . . . iHisendo morto noi quarto giorno, tocco alUrn-
2 Colia lettera; Saeris Uminiinu^ presso Lasse, provviso da un colpo n(M>piotjco. Piaotiue tut-
CmcH tavia al Pauviniu seguilo dal Baronio. da Na-
Da un paesaggio questa lettera il D* Alesbebt,
di talo Alessandro e da molti altri, di annove-
DicUon. entpeiopfd. art. Aniiiiodes e altri scrii- rarlo nella serie du' papi. Ma stanno in oon-
lori. massime protcalanti. presero occasione di irai'io 1* rnutoriLà di Anastasio BIbl. in Hadria-
eatunniare a. Spiccarla c s. Bonifacio, come se na n. 392, di Flodoardo ne' Frammenti i!f^ iVn-
avessero tassalo di eresia !' opinione dell' ttficibtti Rnmanis pubblicati dal Mabiuos, e di
psislenza degli Antipodi. Vedi PEHRONE, Prae- tulli gli antichi scriUori;3'gli Atti dd Concilio La-
lect. Thent. ed. Rom. 1X41 .... (eranonso celebralo l’anno 769. praesidente . .

MomiBACIlER, Hi$t. Erd . liv. MI .


.'ifrphrtnosummo Pnntifiee huiua Romanae ur-
c DE WTH'UUsserlalhn tntrUs antipode* n^Uì bis Eeelesiae et universsHter TERCtO Papa.
If^meirrs de Trerona-, Cenn. 1701 IVesM> Ma.vsi Suppt. Lobb. 1. 641: 5* gli antichi
3 Jlenzionata neirmitlcltissinio O^dict Careme Qvliiloghi Puiitificali, di cui i>e»uno pone due
ddlo Leggi Longobardo c particolareggiata Stefani tra s. Zamria e s. Paolo I. Vedi Ori-
nella Crtmaca C4tsstnese di Leos* Ostierse, gines de FEgliu Romaine par tee membres de
lib. I. cap. 5.Il TROVA dimoatra a lungo la la Communauté de S/desmet, Paris 1836. tum. L
verità cosi della donazione di Cisulfo 11, come Pièees tiuUffeatires, dove trovasi la più .anipia
dell’analogo privilegio di s. Zaccaria cl»u fu poi cnsiffaui Cataloghi. Vedi pure Paci
l'iilleziotK' di

riprodotto a verbo, o riconfermalo da Grego- n. 7 all'an. HXfi del Daeosio \\


rio IX nella sua Bolla del IO Aprile 4^1. 0 PArESRocaio, Praef.ad Conalum C/irom'co-/iM/o-
Vedi
Cod. Longob. nn. 614. CI5. 616, e TOSTI, Sto- ricum n.14, nel Propileo al Maggio Botlundiano.
ria detta Badìa di Monte-Cassmo, Ub. I. ffote U A.NAST.tól0DinL.inS/cpftan<j//o.350 252. — "
e Documenti 0 TVtnc praefatus sanclUsimus vir {Stephanus),
;4 ANASTASIO BIBL. in Zaeharia n. 225. .
agnito maligni regis consiUo, misit in regiam
MURATORI, Annoti tniaiia, an. 749 urbem suos ntissos, et apostolicos affotut. de- . .

15 Colla lctu»ra che incomincia: Pytacium nobis, precane inifterialem clementiam ut iurta quod
presso il Massi. Suppt. tabù ri SAEPIVS seripserat cum eTrrritu ad tuen-
citala da Nicolò I, nelle sue risposte a' Bulgari. da» has italiae parles tnodis omnibus adreui-
Questa celebro lettera manca di data. Il TROTA, ret, et de tniguitalis fila uK/rtibus Rumanam
Cod. Dipi. Long. n. 65! propende a fissarla
nel 750 haac urbem vel tnmetam tlatiam provineiam
Ifi L’anno 751, come si rileva dalla soscriiiono Uberaret. ANAST- BIBL. in Stepham n. 232. ,

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Secoio Vili. segue per la pagina 90 del Tesk»

DELLA KDIZ105Z DSLI.A KBIllitSt


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Insidi parole, avverte molto a proposito la Cj* Seguitava In eontenziono oltre un mese; fìnal*

rillà CaUoUca, lo quali diinustrano ad evidenza mente caddero i suffragi lutti su Pa<m.o. che fu
quanto aia falso quel che molti Autori hanno consecrato ai 29 Maggio dello stesso anno 757.
scritto Cd altri ciecamente ripetuto contro i AN.4ST.IS10 DIBL. in ». Paxilo, n. 257 . . . . II 1135 —
falli e le testimonianze manifesto dotta storta, CF..NNI, Sotae CbromAag. ibidem ib. mi —
che cioè l Papi ddr ottavo Secolo, per ambi* 300 Por aver sottratto dalla giuri.«klìrionc deit'ab.
zioric 0 cupidij^ di regno, brigassero di annicn* Foldredo tre moDastcri, e assegnatene le ren*
tare il dominio imperiale in Italia. dite a un Nobile della sua corte. La lettera del
291 ANASTASIO DIUL. in Sfi^hdNO II, n. 33S . . 11 1089 — 1

Papa nel Mansi, Sappìement. labbean. . . . l 619 —


Sopra il ricorso di Stefano 11 a' Franchi, vedi PAGI, n. 11 all'an. 758 del fiAannio XII 647 —
le bollo considerazioni che svolgo 1» Cùillà 301 Fertiisimut erat orthodorae Fidei defensor;
Cattolica, Serie IV VII 58 — mde laepiu» tuo» cnm apottoiiei» ob»e-
292 A.NASTAS. Gint. in Stephano II, n. 258— 245. ib. 1090 — aratoriis otqnc admonitoriis litteris CoMtanli^
M9 — 12t. — —
;

FREnRtUItlO, Chrort. canlin. p. IV. n. 687 i HO et Leoni Augiutis dirrJ'if prò re»tìtuendi»
Stefano li partito di Roma ai 14 Ottobre del* confirmandtoqHe in pristinum rentralìoni» sta-
Fan. 755 arrivò nel giorno ddrcpifònia alla re* tum saeratiuimìs imaginibu» ole. A.V.4ST. in
fia villa di Poiilieone poco dislanic da Chilons ». Panie, n. 258 li 1337 13
su^Mamc. Pagi in tìan». an. 755 n. 4. Scrìve 302 La BuHn, con cui Ihiolo 1 rimette l’Arciv. di Ra*
Anastasio n. 238, elio il Papa viaggiava Christo venna in possesso del monastero di s. Mario 0 ila*
praetia. Le quali parole sono dal Oaromo aii. ru di Calcata, fu pubblicala per la prima volta da
753 a. 9 interpretale come allusive al rito, che Girolamo Rossi nel libro Y della sua storia Raven-
hanno i Romani Pontedei. di recar soco la £u- nate. Bai Rossi la ricavò il IUrosio. nn. 759
caristia ne* loro peregrinagli. Vedasi Angelo n. 1 —4. Più coinpiula la diedero i PP. Mittarel-

ROCCA, Z>e SdcrozoRC/o Chri9ti Corpore Romania LI c CosTADosi ne’ loro Annali Camnldnicsi.tom. 1.
PoniificHau iter cmfieUntibìu prar/Vrende, p. Il, pag. 69. avendola copiata da un antico apografo
tra le Opp. Roma, 1711) ih'irarcbivio arciv. di Ravenna. Il Trota la ri*
•297) AXAST. DIRL. fòtórw.o. 240 —
250. . . . il 1091 — (Mirla al n. 752 del CWfcr Nplorn. Longobardo. V 50 —
hi 04 B.tRONlO, AnnaicM alPan. 754 n. 56 . . . . XII 607 305 Nella lettera 41’ del Codice CaroUno. 22* ito*
295 A.NAST.ISIO BlBl,. In SItphmo II n. 250 . . II 1098 — nologica del Csasi. Xouurnenla Dom Ponlif. . . 169 ;

290 L'assedio comincialo nelle Caleiide di Gen* r.n t S. Durcardo nel 741 e s. Vilìibaldo nel 742.
nato, come cgrt^iamenlc dimostra il Ma-ssi nello secondo i computi del Paui, n. 10 all' an. 725 32C — '

suo Contronote atranno 756 del R.U 0510 . . . XII 655 — 0 n. 4 all'an. 748 del D-lrosio. Per s. Villibaldo.
XII

durò per ben mesi. Le lettere 4’ c 0* del Co*


irò il Grctscro. Cpwm. M
Vifoni ». WtlUbaldi uri-
dice Carolino (illustrato dal Tbot», Cod. Dipi. }Uam a Philippo Egsletlensi, e rE.NscuR.Nio, CoNim.
nn. 689 0 700! ne descrivono le siiavcntosc par* praer. in Vilam ». RirhartU, %. II. n. li. udd.
A queste duo lettere fu aggiunta la
ticolarità. VII Februarii, aveano proposta un'altra Cronoto*
celebre Pro$ojx>pea di s. Pietro, In cui 11 Prin* già, fermandone nell' an. 745 rordinaziunc rpi*
dpo inodesimo degli Apostoli parlando in prò* scoiale, c neU'an. 781 io morte, che il Pagi riferì*
prio nome esorta il Re e In nazione de' Fran* soc al 786. Questa Cronologia fu combattuta dal
chi a venire in soccorso della sua cittì 0 del buUandista Sollek nel Cnmm. praer. in Vitam
suo popolo di Roma: monumento in tal gene* ». WilHbaJdi W. ad d. VII luiU: ma lo d.4 un
re unico in tutta la storia diplomatica dei Pa- nuovo appiìggio il Liber PontifieaUsEichttetensi*
palo. Intorno a questa Prosopopea, vedi le asson* di Gi'vdzlaro, scrittore ded Secolo XI, pubblicato
nate osservazioni di Trota, ibidem, n. 701 . . IV 615 dal Bethma-nn, presso pRiiTZ..V(in. Crm. bislor. SS. VII 245 20
0 di Dorviu. Storie Italiane, V 1 12 s<^., i quali ne e pres.No Micne, Palrol. lat. tom. CXLVI .
. . 990 D
prendono la difesa contro lo invereconde con- 50.5 PAGI, n. 19 all’anno 731 del Dvrosio . . . XII 410
suro deli’ab. Klcury riportate senza disapprova* jòOG Vedasi la Sj/ttoge hislorieo-eriiica de ». Petro
rione dal Mcratori, Annali d'Ilalia, an. 755. . IV, Il 47 — Episc. Mari, dd p. CORNELIO UVEO negli Acta
— —
!

297 ANASTASIO niBL. in Stephauo II. 0 250 . 251, II lOOH SdRCforvffl. addi 4 Ollobrc il 494

1

298 IDEM, ibidem, o. 255 ib. 1099i 1


307 BOI.LANDISTI, Aria SS , 2t Febbraio . . . .
HI 266
Vedi anche la lettera 8* del Codice Carolino. 308 Ibidem, ai 16 Ottobre
ir cronologica del C«wi, lfen«m. Doin. Pnnt. H)5 — 301» Ibidem, 5 Agosto ...
VII
n
.567
111
lù^sa fu scrìtta Jn Marzo 0 nC primi giorni di 310 Ibidem.'-!^ Aprile III H7
Aprilo dcU'anno 757. Trota, Cod. Longob. n. 710. IV 656 Ma Pagi, n. 4 aH'anno 762 fiuromano
1
il . . .
XIII 4
Il Papa ringrazia Pipino doirvflieace aiuto pre* vuote che FInreberto sia morto nd 747.
a.
stato alia Chiesa Roiiuma e gli notìRca In morte 3H ROLLANDISTI, Acta Sanetorwn, 9 Luglio . .
n 714
d’Aslolfo e le promesse di Desiderio, creato Re 312 PAGI, n. 5 ali' anno 750 Baroniano .... XII .560 —
do' Longobardi per manut beati Petti. La Vita fu ddlata da un anonimo dd Ree. X e
299 Morto Stefano II, una parte degli elollorino> inserita dal Mamllon nel See. Ili de' Santi Bencd. ni.t fiAI
minava Tarcidiacono TtortLATro, gli altri il dia* !.»I3 BAROMO c PAGI. n. 1 all' anno 752 . . .
XII 570
cono Paolo, fratellodel trapn.'vs.ito e degnissi* É questa la prima Sacra certa de' Re Francbi.
mo per rcscmplaritii della vita e per 1* indole. Sotto i Merovingi, sembra si ritenesse In Francia

(17) me

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c^louloveT ©peto., ??(xjio citalo,
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l’antica costumanza de’ Germani: ai sollevava in Lo principali edizioni degli scriffi Banifaciatìi
alto sopra un pavese il novello Monarca, o lo sono la mnguQtina dei gesuita Snuuo, 1603; l'al-
si mostrava al popolo. Da Pipino in poi, la So* tra moguntina del WuROTn’Bi?i, 1766; e la rccon-

era rocrale fu praticata generalmente in tutti gli lissima del Gilks. Londra 1844. Agli scritti di

Stali usciti dalia Monarctiia Carolingia. Vedasi 8. Bonifacio vuoisi aggiungere un trattato gram-
GIORGIO PHIU.IPS, OroifrwfAtóaf.. Paris iR55. IH 7 — malicalo iatilolato Ars, die Mai ricavò da un
il

P.4GI, n.5 —
7 ali'anna 735 del Bahusio- . XII 586 — insigne codice della Biblioteca Vaticana e diede
IDEM. n. 9 all'amio755 ih. 630 alle stampe ne' Gassici Auetores Vii
BOLIANDISTI, deffl .VaRc/!>r«m. ai M Ottobre. VI 557 Vedi i Frolegoin. ad Opus de Theol. Bogmat.
VILUBALDO c OTTLONO in 17/a a. «am/aWì Dìongsti Petavii, %. L.XXXV, Romae 1857 . , . i

presso Paci, n. 15 —
iO an. 735 del Basosio . .XII 63i LEQUIEN, Ojip. t. toannis Dam. Purisiis 1712.
Tra i Moilcffii. ohe hanno scritto di $. Bonifacio, MAI, SpifiL Rom. L IV. p. 340, e t. IX. p. 715.
inerita piirtlcolar menzione il Ssnsas, autore Nella Btb/Mheca PP. dei GALLA.NDl. . . . xm
della pregevole Storia: Bon/factus Àpusfft VodiCEILLlER, Hist. C/n. det Aut. Eeet., L XVIli.
der Bfutichfn, Mainz. 1843. BOLLANDISTI, Ac/a Sanctontm, 14 Marzo. .

PAOLO DI AC., De «rd. Epiwiìp. Metìrns. presso Fu l'Antesiguana dello Monache nella Germa-
il Mic.sf, Pntroloffio /attua, tom. XCV .... — '0® Rahano
nia. l.a t’i7a dettata, per in.sinuazione di
S. Ca<HiscA.scn fu uno dogli ambasciatori l'rafh Mauro, da lloaouo, monaco Fuldense dei Se-
chi mandali nel 755 dal re Pipino per arcom- colo nono, Icggesi netMASiLL05, Secato Iti Bened.
pngnarc in Francia Slcfaiio li. Abbiamo di lui Ne scrisse la Vita il prete Woifardo verso Io
nella Cronaca di Laurosbeim, che dopo aver oc* scorcio del Sce. nono, presso Mabillob. ibidem.
citato Pipino alla spedizione d'Italia, pose iuge Ad istanza di s. Bonifacio, ebegift avea chia-
s/urliuju et operom pcrcbc fossero effeltivamenle malo presso dt sò i lor fratetu VilUbaldo e Vu-
re^/i/nt/i alla Sede Romana
Esarcato di Ha>
l' nebaido, ut ad fldem caitwiicam poputi non fam
venna e i molti patriinoiiii del hiwto Pietro. eccieeiasika grafia, guam Jtfonocòorom ac Fi>-
JfrfodorMm tarrenfin /aci/e prineefa, come ginum congregationibui raperentur. Rooolvo
10 chiama il Mai. Fu condiscepolo di s. Giov. nella Vita di s. Lioh.i, presso Paci. n. 8 an. 725.
Damasceno o successore di s. Pietro Delia Scilo PAGI. n. 19 all’anno 747 del Dabusio . . .

di Maiuma verso Fan. 745. 1 suoi Cantici o Inni La Vita scritta da Sutato Lrro sta nel Ma-
furono esposti ila Giov. Znnara, Teodom Pro- an.io?i, Secolo Ut Bettedeitino
dromo. Marco Eugenio c Gregorio di Coniilo. TOSTI, Storia della Badia di Monte Cazzino.
Trovanti nella Ve/. /Vi/mw del Caliasm . XIH X’edi la Citazione al num. 59.
I 0>mruen/an/ ad Carmi/ia i. Gregorii y<ti. falli Per la causa dell'elezione di Pipino a Re de'
conoscere e pubblicati per la prima volta dal Franchi. BARONIO o PAGI uU' anno 731 . . .

Mai ne! secondo tomo dello SpicU. ftom. conten- CiLSo CrrTADun trovò in Massa di Mamiima
gono molte cuBO.clic risguardano l’Esegesi Biblica r originale di tal fondazione, venne indi nella
e altrc-vl la storia ecclesiastica, civile o fllusoftca. sentenza, o fu seguito da raoiti. che s. Guai*
Nella Sgtt(ige moHumeatorum ad mjtftertum frodo fosAO stato il progenitore do* nobilissimi
Coneep/ionit tmm. Yirgìnis Dtiparae iUtuIran- Gherardesebi del Conto Ugolino. Vedi TROVA.
rflim.<telp.A>TOJilOBAI,l.ERIMI,Rom!WlSi4.M. I Discorso suitaccmdisione de' Aomanf rinfi da'
Un'auro Umilia di Giov. d'Eubea In lode de' san- Longobardi 168, e Cod. Longob. n. 687 . .

ti Innocenli presso il Mai. Cfast. Auet. ... X 570 $. Gualfredu mori noiran. 7G5. La Vita scritta
11 U Ot'iiv inclina ad attribuirgli nuche l'oro- da Andrea, suo discepnìo o terzo abate di Mon-
zioiic prò taerit imagtn/biu adrertus Cnnstan- leverdi, ieggesi presso il Mabiuos, 4cfa ÒIV. .

tiaum Caballimim tra le Opp. di s. Giov. Dam. I MABILLON. ibidem


Libro di cui altro non conosciamo fuorcluN II Cronaca di Mailbosr, presso il p. Paci, n. 11
titolo e rHogio, che ne fa s. Zaccaria pp. nel- all'anno 758 degli Annaff BaronMnf ....
l’Epist. X ad Bmifaeium presso il Labu. Cone/t. Vili BC Vedi le Note del eh. p. BALLERINI airOmilla
Questo cdincanle scrillcrello insieme con un di Giov. d'Eubea. Sglioge monumentornm ctc.
altro, del medesimo Santo, intitolato: Ordd o/*- S>crivcmuK): era tenuta tra U più principati,
ficii IN damo $. Benedicti ante Patcha, fu dato giacché, quanto alla prima istituzione dì colai
fuori dal p. Mabillu:i negli Analee/a.^AÌ. infoi — t.32 festa, ossa risale nella Chiesa Greca a tempi assai
Della rerzione de’ DiatogUi parlanu ANASTASIO più antichi.PASSAGLIA. De immae. Deip. Cane.
6IBL. in Zaehar/a n. 236. o FOZIO in BibUth Come certamente, per tacer di altre,è quella ebe
flM'ce.cod. ’2.V2. Questi ag^iungt» (o Io ripete net leggcsi ncirOmilia seconda fn iVofir Ifeip.., n. X'IL
libro de Spirita Saneto presso Mai. Script/, rei. Satre rubus, miraculum igni compUcatam, ipta
praef. tom. 1. pag. XXV) clm s. Zaccaria tra&lati) PUR EXKMPTIOSEU PECCATO
eziandio altri scritti di a. Gregorio U. A noi ò I SACCESS.A, EO QVOD ET CERME.\ tST.iCTVM
rimasta soltanto la versione du’ Dialugtii, che i EST. Vedi Toscasi c Cozza, De D»m. Deiparae
Maurini hanno inserita nella loro oditionc delle CoNceplione Hgmnologia Graecorum ex edilit et
opp. di 6. Gregorio M.rgno li i«2i nisz. eodd. Cryptoferraiensibta
Nella Patrologia latina del MIGNE. toni. XGVl. — II Card. M.tl, y&va Patrum Biblintbeca. . . .
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è d* avviso che la suddetta Omilta, pubblicala giustamente sembrò avventata e forse ni tulio

dal Le Oiiic.t aoUu il nomo di s. Giov. Dam., immeritata.


ap|iarlcn«.i più voramente a s. Teodoro Sludita. 33 1 PAGI, n. 2 all' an. 759 Banmiann XII 650 — .

S40 Hnmilia 1. in Saiit\ Deiparae, num. ti. . II 8.30 La 4'f/ri serilU da W.iurHiuo Stbabork, prt*stK>

.

341 LKliL'IEN CorraMi» a. hh. Dam. tra le Opp. 673 il Mabillo» Secolo Ili Bcnedetlino MI.» 139
V.M, Hymni ur
t. loh. Datn. nello Spfeil. Hom. IX 713 I3r.2 PAGI, n. 8 —
13 all'an. 759 del Daiomo . . XII 6.52 —
S42 lilGILE, Yila i. Sinrmti, num. IS presso il luóo TEOFAXE, Chronographia, all'anno ali*»»*. 733. VI 276 — 1

Mabiuos, Sfcoio III Bencdfltino HI.» 249 :35 4 Rpist. di s. Uonifocio ad Zachariam Papatn,
.Abdicava neU’nrino 747. Venuto a Ruma c or> che comincia: Posiguam me,
'

345 I.ahbr, C<mcH. Vili 5Ut


diruto cherlcu da 8. Zaccaria, ei ridusse dap' PLUQUET, tMclionnaire des llér/sies, art. Adai'
prima sul mimlc SorotUn ma quivi sturbato dal* beri et Qcmrnt, Paris. 1R4.5,
l’impronto convenire di molli Francesi, se nt> |3r>7) TEOFANE, CkroHographia, all'an. alos»'. 745. Vi 285 — ,

parli. e si reso inortoco in Monte Cassino. PACI, EFREMIO nel Catalogo de' patriarchi di CP.
n. 1 —6 aU’an. 747 del B.itusio XII 55» pn^sso il Mai, Scripll. re/. IH 254 fò
344 AX,ESTASIO Dim.. In ZcrUiiria. n. «A, H UKM . .
H rappresenta cuiiiu il primo Corifi'o dell' icono*
io
Anche la re^na Tasta «Kinsorte o Rattrude llglia rlaslbuO»/ honorem primtu abrttgavii iaiaginutn.
di Bachi» ricevevano da s. Zaccaria rabito mn* 37i() Ndl'an. 754. dn{Ki alcuni mesi dalla morte di
nacale, o si ritiravano in un Cenobio di sacre Anastasio, come contro Uopimone del Paci pix‘n*
Volpini fatto da e»o costruire a Piumarola pr«?s> ile a dimostrare AXSKLMO QAMU'RI. luip. Orient.
&o Monte Ca.»sÌno. tH’l rerpNs %:unf/nue Ulti., ediz. Ven., L .\XII. _ 628 —
345 In primo anno del Re AstolAi, come si legge TTT? It.tRONIO c PAGI, n. 17 —
26 all' anno 754. XH 598 —
....
j

nella Vita di s. Anselmo conservata in un an- Vedasi MAI, .Ven? Palmm Bibliidhectt V,H 117 4
tiou CodiceNonanlolano o pubblicata dairi’ghclll 37)8 LAUDE, roHCi//i>r»iM Coikclio Vili 267 —
in MutineMibur, cppeKt o nel scc-oiido semestre .".i'.l È il Germanico ilella Collezione l.abbeana.
1 ib. 270 — 1

del 74U 0 nel primo dell’ anno seguente. Vedi Vedi la nostra Citazione al num. 22ii.
MURATORI, Annali d’Itaìia, anno 750 IV.» 31 .... 3G0 Coneiliorum CollecUo
I,ARBR. ..... ib. 290 —
0 TROVA, Cotlicf- I^)n{rr»6^(Jrrfo, n. 017 . IV 387 . , . . 301 H»EM, ibidem ib. 283 —
bio Epist. di Zarcaria pp. a s. RoniEacio: Qtto-
». 11 Concilio fu aperto ai 22 Marzo del 744 in
niam semptr, presso il Labsi. Conrii. . . .
vm 263 giorno di n<>mcnica. nella quale aprir si sidc*
Ma al p. GIUSEPPE VAX ECKG. uno do’ doU vano i Cnnrilii della Chiesa. Vegg:iiisi MANSI.
tia.simi no1landi.stÌ conlinuatort, sembra per lo Ite Synoilit a t. Zacharia habilit. nel Suf>i>l. Loòò. ! ,V»2
meno assai dubbiusa la genuiriilii dot privilegio e TROVA Otserrasioni preliminari tulle date del
Fuidense. Vedi il Comment. prarv. ad Yilam CoNci//o romano del 744, nel Cod. Longob. n. 563. IV 127 — <

9 Utili, D. 48 •» 53 negli Aeta SS. ai 10 OUobro. VII 106.5 — 3G'2 LADRE. C»nr//mruiN Cotlcctio VIH 271 — 1

347
.

MURATORI, dnnoii d’/to/io. Sii. 753. . IV. Il 40 . .


— 3G3 IDEM, ibidem ib. 2lKi — -

Vedi io Ouenazioni del TROVA sulla rotUtia 3r.4 R il quinlu liunifaciano, indicalo da Viui-
fra Bomunldo Ikgli Assoni Avogaro e Ciro/tfnj« bali», Yila s. BoHifacii, cap. 10 presso Mabillos,
Tiraùoschi per le origini deita Badia di !k\f Secolo Iti Denedeltino III.» IH —
nanioto, nei Cadice Longobardo, num. 655 . . IV 599 LARBE, CvNri/ieruni Colleetin Vili 314 —
'

7y\H i\NAST. UlUL. in Slei)ì<auo II. n.2t5. . . . II 1004 », 3CG IDEM, ibidem ib. 406 _ j

narra che Carlornanno parlò con gran calore Alcuni Canoni di questo Concilio, sperinlrneiile
e veemenza per rovinare la causa della aiicsa. il nono c il dcciniollavo, hanno dato lui^go a
conforme allo ispirazium ricevute dal nefenihi gravissime controversie, sembrando conirarii.
Astolfo. Ma RGIXARDO, che assai meglio di Ana- nel loro senso più ovvio, alla cattolica dollrina
stasio poteva conoscere le cose della corlc fran* sulUindissolubililA del matrimonio. Vedi Natali
cese, racconta nu' suoi Annali all'an. 7,*^, essero Alissasdiui, llisloria Erri, (ktar, SccnI. ap. ì\\
stila opinione etm Carluiiianno facessu di mala Ven. 1778
art. V. edìz. VI 40
voglia questo ufllclo. come di mah voglia c per Ccl excmpic. rìRetle RoiiMAi-nRi. il. E. Iiv. 52. XI 45 —
solo Umore di Aatol.'o <>ra»i indotto il suu abate nous fait voir, apròs mille autres. cmiibien est
Olialo ad impoi^liclo. M.tFFKl. Xoie ia Anasi. li 1129 _ ;
snge et m'-eessaire celle anti<(ue lui de l'Église,
Q la Ciiiltà CaUolica,Sefìù IV VII 450 rappeU'C par le» Grecs Sozomòne et S<M'ratc,
r>49 FXlIXARmi, Annalet ad nn, 755 nella Pniro* ainttì quo |iar lo Pape saiiil lules, snvuir, que
iogia latina del Mic^e, tum. CIV — 377 — daris l'Eglise calbolii|ue nn ne doit rien n*gler
1/ Elogio storico di Carlornanno ne) Mabillo^ ou dt^'iiler sans l'approhalion pri'alabie ou sub-
Sana
'

Secolo III de' Bcoedeliini ill.ll tl2 sequanlc du Ponlifii Homain.


350 AXAST. Stephano II, nn, 254 e *4r»5.
RIDI., in li 1099 3(i7 LARBE. Coaciiiorum Collectio vm 415 —
Il Annalet an. 75d n. 2, e più .severa
D.«feo<Mo, Fu tenuto ne! mese di Luglio 756, come otti-
rncmte il Musatom, Annali d'Ilalia.m. 756 bili- inamente notò il Rabosiu, Anrni/., n. 15 al d*. an. XII G34> —
Rimano Rarliìs, quasi che per mera ambiztuue e ripreso invano dal Paci che volle respingere
stanchezza del chiostro egli tornasse a pigliar quel Cuocilio all’ anno 755 ib. 028 —
possesso del regno. Tal censura agli e^iinii Scrii- Ma il Massi nella Contronota al Pagi ibidem, di-
lori dellaCUilià Caltoiica, Serie IV vili 295 feso viUorlosnmunle U opinione del Caniinale.

(19)

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,

per la pa^na 91 del Teslo Citazioni pel


a 0 ’ »«u.\ EmziuMi
g cAouliJiw!,
.
Mc^o aiolo,
1 I

adopcrau
oppure
brroi tioir

P«r la pagina 91 del Testo Indirtione decima quarta (ao. 775) . potestà- .
.

tem obtinuit. TF-OFA.NR, Chronographia . . . VI 275


( Fu nell’an. 555 cho l'Imper. GiuMiniano I, »o> NICEKORO, Breviarium hitloricum .... VII 30
penilo un abusu «to' ro Coli, s’arrogò il dirUtn TEOFANE, Oironographia^ anno ate&s.* 733 . . VI 276
di confermare r cloiionn do' Romani Punlenci Sulla Cronologia di Artabasdo oscura od incerta
(Testo del Secolo Seslo^ L’ an. 681 il pio Co- presso gli Storici Bizantini o assai controversa
Manlino Pofonato ia dichiarò libera co»! dal- tra gli Eruditi, gioverà ronsulUre il Massi, la
l’assenso dell’Esarca, come da quello dell'Impe- cui opinione a noi sembra la meglio fondala.
ratore i|Tcsto del Secolo SeUlino;. t. inccrtu se Contronote al Biaosio, anno 741 XII 461
Giustiniano II, Aglio o siircessorc del Pogonalo. NICRFORO e TEOFANE ai luoghi dtuU. Se-
abbia riebiamato in vigore l'aiUico abuso. Ma condu Ma-ssi. il nome e la dignità imperiale fu-
sembra indubitabile che anche dopo il Pogonatn, rono ccununicati a Nieeforo avanti il Settembre 1

siasicontinuato di notifìcare l'elezione all'Esar- del 742, poco do|K) che suo padre Artabasdo
ea dì Ra%'enna. quantunque ciò non più si fa- ebbe occupato il Trono di CoelunUnopoii.
cesse ad ennitrmationem eUcii Puniilicis pfUiì’ Ai 2 Novembre dell'anno 744. Vedi Massi, Con-
dam, ud banoris gretia, ut ip*e rum ceUris tronote al Babo.vio. anno 741 c 743 XII 491
flMum PonUfiffm agnoscertl, siccome avver- Uulprandttt prioribut eurrentit onn» mtfiid-
tono il all'an. 686 del Baiomih. e il Cz:tsi bus i it ere desiit, dico PACI, n. 6 all'». 744 Baron. ib. 513
nelle Note ad Anast. in Vita ». Zaeharitif. Ve- li TROVA nelle Ouenasicmi al d. 563 del suo

dasi DEVOTI, f«4 Can. Unir. lib. I. III. fi. 38, Codice Longob. dmioetm, che il di della morte
I F-pisl. di s, llonifacio ad Cuthà€rlum, presso di Liutpraitdo dovette cadere nella seconda metà
Lassc. Canci/iorzfm Collictio del M.-irzo. Infatti a' 31 di questo mese abbiamo
» DAROMO. n. 8. e PACI. ti. all'an. 75iH . . già un atto del Ho Ildebrando cho oonfcrma una
CanoniXm.XVI.XVIII.XXn.XXlll nel Usai; . Junauone dei fu Re Liutprando alta chièsa di
Sembra cho i Padri di Clovesho<* nel formolare s, Antonino di Piacenza; mentre a' 22 del me-

r ultimo do' menlovati caconi su In fngaentf desimo mese, Liutprando apparisco ancor vivo
ConinnioM avessero soli' occhio il nutn. XVII 0 n>gnai»le. nella data del Concilio allora lemi-
della celebro lettera del Ven. Bed\ all' Arciv. tosl in Roma, o se egli era già morto, la notizia
Egberto. piena di si mirabili doeumetili. soprat- non era ancor giunta a Bonva.
tutto a' Vescovi. Vedila nel Galuxsi .... Di Rachis scrìve MURATORI, Anno/i, an. 744. IV, Il 23
!
ANAST.V8IO BIRL. in Zacbaria, n. ’i'riì . . < Nello cario da me vedute d'oiso Re, correva
MURATORI, Annodi d’/fol/d, an. 718 IV, n 28 l'anno del suo Regno nel dì 4 di Marzo e nel
11
Vedi ItOilRRACHER. Nht. de fEgl. Cath. liv. 52. XI 56 r
|

di Settembre dell'anno 746, e l'anno III nel


di
La sentenia di 8^ Gregorio 11 leggesi nella prttiia di 24 Aprile dell'anno 747, e l'anno IV nel-
d'
dommalica ad Leonem Augitstum, prcasu
lettera l'Agosto dell’anno 748; il cl>e fa conoscere ch'egli
Babomh all* anno 726 Xli 353 prima del S<qtcmbre dell'anno corrente (744) fu
I
1,4 formoia dei palli coodiiusi a Oui<^roy da alzalo al soglio >. Ma bene osserva il DI MEO ne’
Pipino, per consTMHm rt raiunta/^m omnìH/n su(ti Anno/I Crilica-Diidom. del Regno di Sapoli. >1 355
ÀòbattiìH^ CauUtum Frane^nwi con Ste- che se nel di r Settembre dell’ anno 746 era
fano II, si Frammento
legge noli'iiltima parte dot ranno secondo, dunque era il primo nel di 1* Set-
Fantuziiano inserito nel Ctidirt' Diphmaiico tembre 745; dunque RachLs non era per anco
Longobardo (n. 681) di Cablo Tbota, che lo illu- Re nel dì 1* Settembre di quest'anno 744. Lo
stra con dottissime JMe cd OMertazionL La stesso DI MEO ibidem prova che Rachis comin-
promessa non fu mai rechila pienamcnlc od ef- ciò a regnare verso il 4 OUobre744.Quesrepoca
fetto nò da Pipino, cito primo la segnò, nò da piace anche al Tbota, Cod.Longob. n.577.Nola2. IV 166
Carlo Magno cl^ la volle solennemente rinnovare ed ò cnniermala daU’aulorHà del CaowLOCo Dbe-
a Roma nel 774. Ma ciò non prova cito o la prn- scu.vo. detto allrimenli 1’ Asommo Lkse;<se (la
messa non fosso fhtla o almeno non io fosse in cui Cronaca scritta Fan. 883 sta nel tomo IV
termini tanto ampli, siccome parve ad alcuni Antittultaium Italie, dei UriuToai), pre^ Minsi
Serittorì innanzi che comparisse alla luce il pre- all'anno 754 degli Annoti Daronìani .... xn 515
zioso Frammento Fantuziiano. Vedi la Ciriità AN.tSTASIO BIBL. in Zocharia, n. 217. . .
II 10.*>5
Cattolica, Serio Quarta
ANASTASIO inni, in Stephanù tt, nn. 248 e
Presso Labsz. Conef/i'erNm Cotleclio
m
....
IX
li

Vili
48
IWMl
418
TROV.t, Codice Longobardo num. 599
ERCUEàlPEKTO, De Posiremi» quinque Regi-
.

bus Langob., presso Mvbatobì. Ber. Hai. Scrtpu.


IV t08

11 229
ANASTASIO BIRL, in t . Nulo, n. 258 .. . Il 11138 Il Babiasio pone la rinunzia di Rachis e reiezione

A memù MarUi die rigezimo quinto decima di suo fratollu Astolfo nel 750. Questa data è
quinta Indiciione (an. 717) ad mentii imiti diem manifi?!stamenle erronea. Infatti ai4 Luglio del ^1
decimum octarvm nona tndieiiane (an. 741) Uo Astolfo contava il terzo anno del suo regno, come
i

imperar it Consianiinus par//er elu* fiiius,


.
aitparìsce dalla dati del Diploma Farfunse regi-
impietalit aeque ac imperli tuceessor, a praefalo strato nel Codice Longob. del Taori. n. 645 .
1

. IV 384
meiuùt Innii die decimo odoro nona Indiciione Datum rHssiom'i Rarennae in Ntaiiii, IV. dtement.
ad mentis Septembrìs diem decimum quarium luta, anno feiieiuimi regni nostri III. per In-
I
Sccoio Viti se^rue p^r la pagina 91 del Te$lo

ORILA EMZ1URI DELLA UUZiORR II

E cJWtovc, 0pcv<x, atdxlo, adoperala <iJloulovc, ©pt'iux, elicilo, adoperala |l


I
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fc Tcoo » lltn 1 1:m>
brrvi ttoir Ci!etti
brroi noie "jLau

dM. lY. FtUciUr. [Kinquc Tabdìcattone di Fla- lo di Monte Cassino recessi in mano le redini del
chifte r inaufairazinoD di Astolfo ebbi-ro luogo governo e occ upb la regia di Pavia dal Decembre fl*
prìma dd 4 Ì4iglio 749, Collazionando colta data no al Marzoseguontequamlo Dividono Dor hiriac
dd Diploma Farfonso 1' antico Cto<roLoco Rrb* (come lo chiama .\'<dcka Dasdolu nel CAnmiren
8CIA50 del Secolo IX citalo dal nello sue Venelum) per l'inicrvenzione del Pupa, fu ac>
Contronote al Dahu:«h>. anno T50 XII ,W9 — celiato 0 riconosciuto Re da lutti i LÓngubarvii.
s'inD?rlsce c-ho il regno d Astolfo esordi in uno Cosi rAso.si)io Lkamsc. OAsia it Cromolooo Brk*

do’ primi tre giorni dd


Luglio 749. firriocrro scuso del Sue. IX, allegalo dal M assi nelle Con-
(li 8. Andrea, barbaripsimn Cronista del Secolo X tronnto al Daro.vio, an. 756 XII 633 — I

fpresso il PwTz, IforiMm. Germ. Seriftit. Concordano i Diplomi Lvn$p)bardi illustrali dal
t. Hi., e presso II Uic.ti, Palrùt. lat. T. CXXXIX^ Trota nel Cod. Dipi. Longob. ai un. 795, 7u7, 72t»:
colloca il comìnciamento dd
regno d'Astolfo nel nè dissenle il Muratom, Atmaii d’Italia, an. 756. IV.II 51 — 1

Giugno procedente. Ha la sua autorità è di gran Però ò al tutto da emendarsi la Cronologia del
lunga inferiore a <|ud1a del Cronologo Bresciano. Baroxio, del Pagi c del Cbxri, ebe riferirono In
387 Dal Prologo delle Leggi del prìnio anno d’Astoi* morte di Astolfo all'anno 755.
fo, pubblicalo dapprima neU'Arcliivio della Sn« 39B Adeiclii fu a.«sunto al Trono tra il giorno 19
eidà Storica Germanica e nella Bnrcolta del e 28 del mese di Febbraio 759; ma ì Nolari po-
Waltis. poi ristampato dal Vcsmi nella sua edL scro più volentieri nelle Carte una seconda Epoca
zionc degli KdiUi Longobardi, e riportato dal did nuovo Re. quella cioè della sua coronazione
Trova nel Codiec Diplom. LoNQob. n. €33 . . . IV 357 — avvenuta ne' prìiiii giorni di SelUunbre ddio
sorge lucidÌ!>«lni8 la notizia, ebe il Re (Ino da' pri- sle»so anno 739. Vedi Fiurro liRi-.stm, Codice
mi giorni dopo la gita di suo fratello Badns in Dipi. To$cam, presso Trota, Cod. Longob. n. 731. V 48 2
Honlecassino,si sospinse di Bulugna. cilU pos* 399 FREDEGARIO, ChroN. conlin. 'pari. IV, n. 121)
seduta da' Longobardi fino da' tempi di re Liut- presso Pagi, n. 1 all'an. 7G0 Daroniaao . . . XII 63€ —
prendo, nelle rimanenti regioni dell’ Esarcato. 400 IDEM, ibidem fpart. Hi, n. 110; presso Paci.
Importante osservazione per U Cronologia. Sul (e- n. 11, e 19 airaiMìo 711 del n.iRo.Aio . tb. 466 —
rooe caraUere di .Astolfo, vedi la Cri'. CaH.Ser.lV, VI 669 — 'tot PAOLO DIAC., Dr
.

Geslit Latigob. llb. VI, cap. 57.


.

— 6IW —
MURATORI. Annaii d'Halia, alPanno 75‘i IV 53 — 402 TEOFANE, ChronograplUa. anno alesA.* 734, VI 277 —
TROVA, Codire Ijmgobardo n. €45
. .

IV 3ft2 1 403 CauiTACA di Metz prrs.«o Paci. n. 12 all'an. 745.


.

XII 555 —

!

7iÒi\ 3el Marzo del 752. PAGI, n. 2 9 all'anno 752. XII 570 — f
104 MCEFORO, Brcriariam Hittnrirum nel Cor}m»
Riguardo alla parte ch'ebbeai dal Pontefice Zac- Srriplorttm HHtoriae Bgianlinac, ediz. Ven, • VII 32 —

;

c4irUi nella elevazione del Re Pipino al Trono TEOFANE, ChronognrpA/it, .ali' an. alesa.* 738, VI 282 ,

di Francia, vedi la nostra Citazione ni num. 4tt. e TEODORO STUDITA, Oratio de t. PialoHC pn?*-
:>oo PAGI, n. 9 all'anno 752 Barmiano .... ib. 575 — ;
so il Barorio, alUuiino 716. n. 4 —G . . . .
XII 53€ —
391 IDEM, n. « all'anno 753 ib. òtW — 105 FREDFXiARIO. ChniNfcon contiti., p,irt, IH,

,

.Narra rAnnaUsta Melense che Pipino non volle n. 115. nella Palrtd. lai. del Micsi, tom. LX.VI. €83 — 1

concedore pare a' Sassoni, fiiercbò a condizione Intorno al cominciaimmio del it'gno di Cbilde-
die essi lasciassero agli operai evangelici pieno rico in, vedi P.VGI e MANSI, n. 18 21 an. 742. — XII 4H8 —
libertà di predicare o dì battezzare. Bui insito 400 PAGI, n. 8 all’an. 748 dd Daromo .... ib. 553 —
di Principe Cattolico. 407 FREUEG.ARIO,CArc»t. eontin., e Cronaca di Metz
S92 AN.ARTASIO BIBL in Strphano //, ii. 237 . . 11 1U90 10 presso Paci, n. 4 all'an. 749 Baroniano . . . ib. 557 —
393 Addi 98 Luglio, come racconta Ilci'iso Ab. di 40R LE READ, Hhtoire da Bas-Etnpire. Paris. 1770. XHI 421 — I

8. Dionigi in Arenpagiticis, presso il Pagi. n. 5 409 Asùsnto .i.vnAU'Au.To presso Pagi. u. 1 1 an 753. XII .588
airamin 754 degli ANndfi Bèronia;ii .... XII 593 — 4IU Eutiebio, uUimo degli Esarebt, dava»! in mano
Quindi due epoche del Regno di Pipino, Cuna :hlAstolfo, conforme racconta l'ARosiao Salbr-
cominciata dulia sua elezione nel 752, U altra ritaro presso MiR.iToRt, Ber. Hai. Script!. . . li. ti 173 A •

dalla sua incoronazione per le mani di Stefano Pp. Girolamo Ror&i nella Storia di Ravenna scrive
Il BAZorno nega la prima, il Paci la seconda. Ma che fuggì a Cooslantinopulì; ma non ri sa, dice
trovansi ambedue usate ne' Diplomi Pipiniani. il Mcratori Uk. cit., sopra quai docuincnli o
Vedi Ma>si aU’an. 754 BaronMne. e il Haurìno l^limonl si fondi.
D’Astizr, L'Arl de rerifier lesdates, Paris 1770, — 5.34 — 411 Una cumeonniiioetcoasenituomnitim Franco-
394 ANASTASIO BIBL. in Stephano //.n.2-4€ 249. — Il 1095 — nim, muta reiatione, a Srm Akistoiica accto-
FREDEGARIO. Chron. eontin. pari. IV. n. 420 aiT.iTz rEHccRTA, procceitut Pippinut elecUone
nella Patrut. iut. del Mic.'ic, fom. I.XXI. , .
— 680 — toiita Franciae in tedem regni eum eonteera-
395 ANASTASIO BIBL, in Strpham It, n. 249 .
.

, Il 1098 — Itone rpùroporum et tnbjeetitme prtneipum, una


Vedi le due Icllere di Stefano II a Pipino ed cnm regina Berlradane, ut anttgniliu ordo de-
a' suoi figli Carlo o Carlomanno; sono la sesia imcii, txiblmatur in regno. Frroeuario. Chron,
e la settima del Cod. Carolino. Il Trota lo riporta continuatum, pari. IH — €8€ —
ai nn. €92. €94 del Cod. Longob. P. IV. p. 577. e — 584 — Più brevemente Egoiariio in Vita Caroli Magni,
396 ANASTASIO BIBL. in 5/cpàano //n. 250 255. — Il 4098 — cap. 3, 0 FAutùre anonimo della Cronaca Mois-
FREDEGARIO, Cbro». contili, parte IV, n. 121. — 688 siacense: Pippi/iuz rer au.toritatrm Romam Po>*
397 Astolfo moriva nel Deeembre 756. Rachis usci* Tiricis ex praefeclo palata rer coHitilulus. Prcs-

!‘21
)

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5»>fup per la pagina 91 del Testo (Cittt^wni pel
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80 PcB-n, Montmfnta Germania^ hùt., SS. . . I 292 39 1


cui premure calhotiea et apostolica Dei Eecle-
E l’Impcmtor Ludovico II nella celebre lettera sia, alque orihodoxa christiaHorum fides ab
scritta Tan. atrimpcrator Bixnntino Basilio aemuloném impugnationibus ereptae rausistutit.
alEerma die Malran e;nniuNi Eeciftlarum Dfi uo Vedi il Sommario di una lettera, oggi penula,
(iffeiìdfndam atque mblimandarn $uàctitifnus, di Paolo 1 al Esso ci fu conservalo
re Pipino.
cr qua et regnandi prius et ftoitmodnm impe^ nel Codice Carotino, ed è recato in uuta ilal
mudi ouc/orZ/oi/i'm proiapUte noitrae rrmirui* C.a^’^ì, Monumenta Dominalinnig Ponti/. . . . 1 153 1

riirm iVfim Franeorum Principe^ pr/ma U luUera. sccondochò pensa il Trota, dovette
liege», deinde vero Imjieratore» dieti $unt ii dum- essere scrìtta verso la nioU del 763 poco ap-
taxatt qui a Romano Ponlifiee ad hoc ateo iancto presso la 24* Carolina, 58* cronologica del Cs»ii,

1

fterfiui tunt. Prc!k«>ij Daro^io,ì4nro/cj, a. H7I n. 59. XV 215 nella quale il Papa annunzia a Pipino, conforme
Vedi ANTONIO SAXDINI, De trainlalione regni ne era corsa lavoce, ì moti di un' armata greca
Franeorum a Chitderko ad Pippinutat Zachariae di trecento nari, condotta da sei patrixii alla
Ponlifii is auclorUale faetaAn le iW«ser/a/^oNCi volta di Oecideute, nonché le nuove impronti-
f/irodccin» (X Hitloria Erri. Palavii, . . _ G5 tudini del Re Desiderio. Vedi 1 num. 800 ed 801
La Cifiltà CattoUca^ Serie IV VI 674 del Cudic<! Diplomatico Longobarda.
mt-Uc in lidia luco la strella rdaziMno che <|uel* 420 I<a ripulsa sofTurla l'anno 763 nel Placito Geno-

r atto ebbe culla lempuralo EiivraihUl do' I^npi, ralc di Novera non tolse a' Greci di Uiaanzlo la
e le intime alieneiiie, onde piacque a Dio di lo- speranza di pur filialmente riuscire ne' loro mal-
gare l:i culla della Blir(ie Carulinsia cullo na- vagì dUegni. furono spedili in Francia da CP.
.Hcenti {jrandczic della S. Sede. nuovi anibasciadori, Antimo Spaiano o Slocsio
112 STUFANO DIAIXINO noli» l'idi di s. Slcfuno Eunuco run una lettera del Coprunimo a Pipinu.
luniure, prcsw) Paci n. Il — IO aH’an.754 ftaron. XII 60(1 Lo scopo dell' ambascerìa era priocipaimcnte di
41.1 L'.Amt.'MMO A.'<nAl.t'8U!(0, ItoUEBICU Cll EtMACI^M) l>ersuadcro a' Franchi i‘ ini|>erialo eresia sul culto

prosM) Paci, n. 0 — S aU’anno 750 ih. 636 delle immagiiH c forse anche su La pruoessione

i\i LU-i TCIIENSE, CAron.. in ll»»nsio ». TO 11 7. . ib. 642 — dello Spirilo Santo. Ma Pipino per ramare che

il 5 CaoxACA A^iAsa.’iae citala dal Tiiova» Codire Di- porlara al sho fautore s. Pietro, ricusò di ac-
piomatiro Longobardo, num. 729 V 32 — coglierli c di udirli fuorché in presenza de' Le-
0 «lai Pagi, n. 2S alVaonu 755 Baroniano. XII 62'2 — gali I*onUficii, tnaeiando a questi il còmpito di
entrare in disputa co' Messi Imperiali. Anzi volle
|*or la |>a|rlBa ©4 del TcmIo
comunicare al Pa(>a cosi la Icllora del Copro-

ANASTASIO BIBL. in Ptiw/fl, num. 200 . . . II U3K nimo, come la sua rìxpofita. nell'esempio di cri-
il II

La chiosa, detta poi di s. Silveslru in Capite, e«U- sliaaa prudenza e di nUalc devozione alla Sauta

Beata da a. Paolo 1 norirer a fundamentit in .Sede. I faUi che ahbiam toccatasi rilevano dalla

domo quae mihi parcn/<iN tueeeuione oinenit. lettera 2U* del Codice Carolino, 57 cnmologica

in qua me nalum eoneiat atque enulrilum del Cr.'i.vi. Jfunu/nrn/a /h)mmu/run/4 IA/n/(/. . . I 2tl —
(8on parole dui Costituto promulffalo nel Cune. serìUa certamente quest'anno (764), in cui Tas-
Elione di Baviera per ottener la pace da Pipino
Bum. di qut^st’ anno dallo atcs&o Ponleliice),
non vuolid confondere, coiuc (eco il )ÌArrEi nelln ebbe ricorso alla mediazione del Papa, come è
I

suo Note rfd Anast., colla chiesa di 8. Dionigi detto nella medesima leUera.
denominala ad sanctos S/artyreM in srhoia Crac- 121 PAGL n. 1 all'anno 764 Bdrum'nne . . . . XII 15 —
conm. Vedi TROV.A, Coi. Long. nuin.71M coll.7fi7. V 155 i

422 CENNI, Motae ehmmlog, ad Anast. in Paulo. 11 1142 AH


117 Come si raccoglie dalla leUera 26' dui Codice 425 ANAST. DIDL. in Stephano Ut, n. 263 267. — ib. 1150 —
CantUuo, AlVeromdogica del Casai. Jtfon. Dom. Pimi. I 226 Cost.intino era semplice Laico o si fece ordinare

tenestila pone sotto il 766. Ma AussAMifto Di a forza da Giorgio. Vescovo di Palcslrina, ilquale
Meo, seguito dal Tbota, Cod. L«w^6. num. 781). V 1R9 peraltro non tardò guari a pagare il fio di mia
ino>tra che si ba da collocaro noi 762, quando debolezza, colpito esemplarmente dalla divina
Pipino scrisse d’aver am/Minl/u Desiderio di eo> Giustizia. Per ra^darsi nella sacrilega usurpa-

tìringere i Napolilani a mandar in Ruma perla ziono, continuata oltre un anno, l'Antiiinpa ce-
oonsccrarionc Paolo loro vescovo eletto in tuo* Icbh'i un Concilio, de eint quasi conftrma^
go di Calvo, che muri il 20 Marzo dvllu stesso none ediUm fuit. ANAST. imiL., ibidem n. 278. Ib. 115.5 i

Questo Conciiiabolo, i cui alti furono dati al


418 Li'ttera 18* dui Codice Carofino. W* cronolo- fuoco per sentenza dd Concilio Lateruncnso
gicai del Ck>.vi, monumenta Dominationis PoiUif. 1 200 _ I dui 769. non truvasi meuziuniito da' Sinndnlogi.
Osserva il TROY.4, n. 798 del Codice Longob., che 124 IDEM, ibidem, fi. 272 ib. 1154 10
questa lotterà fd scrìtta dopo il Placito Coneralo 125 P.VGI, n. 1 all* anno 768 Baroniano. . . . XIII 47
lii Nuvors, duve erano stale respinte le pridcn-
12ti ANAST. Bini., in Sfcpftono ///. n. 275 —282
sionl de' Greci auibasciatorì, che argomenlavansi Olire a' vescovi ilaliaiii, volle il s. Padre che
di alienare l'animo di Pipino dal Papa cd'insH intervenissero al Concilio anche alcuni vescovi
nuarc no' FrancJil 11 vduno iconoda-siico. Per- francesi, spedila a tal fine una Icgaziono a* eri-

riò il santo Pontoflco chiama Pipino reramente sttanissimi Re Carlo e Curtomnnttor i quali ne
eristianUsimo e ortodos») tra tutti i Re, per le mandarunu dodici hìdus dirfniz icripturis et

( 22 )

Digi- :^;vC--=OgIv
Secolo VtU. segue per la pagina 92 del Testo

DCLIA KOIZIO^I DELLA EOlZIOJtK ||

oiloutoiMJ, ©pcui, $0^0 ctl<xlo, adoperata oJloulot^, OpCKt, ciUlIo, adoperala

oppure fipit oppure I

brcDÌ note breoi note i:j

tanetorum eanonum caeremoniit dociot et pr<h raccontali dal biografo di Adriano, perchè sem-
balmimos riroi. Preclaro monumento, dico il pre più ai conosca se la caduta del regno Lon-
de Cune. Later. c. 1» dcUa aubo^
Cct!«i. Dissert. gobardo ai abbia da attribuire alla politica do'
dinazione de' Vescovi Gallicani alla $. Sede. Papi ovvero alle esurbitanie, alle perfidie, allo
IDEM, ibétiem^n. 282 284 — violenze do' Longobardi medesimi, insorama a
mi Voseovi Utriani spalleggiali da re Desiderio,
forse
I

anche istigati, rianimaruiio in oerla guisa


quella politica ette proclamata da .Agilulfo quan-
do prose il titolo di Ro di tutta l'Ilalia. fu, die-
k>scisma de' tre Capitoli, non in quanto a’ dogmi tro Tesempio de' suol proocssori, seguila e cal-
teologici, ma td allo loro canoniche relazioni doggiaU anche da Desiderio or più or meno
verso il patriarca Gradensc. Questi se ne riciiia* apertamente, socondochò prevaleva nciranimu
mò col Papa, rappresentandogli che il popolo di lui l'eredilaria ambizione o la paura del Pa-
Utriae provinciae redemptionem et proteetio- trizio Romano. Arrogo che la calata de* Franchi
nem a Dea et beato Pelro per retiram aposto- io Ualia non fu provocata soltanto dal Pp.s. Adria-
Heam dispoationem desiderani et eJTKCtant, uf- no. Il TaoYA coiraulorilò degli antichi Diplomi
linchè iam ampUus ab iptis PF.RFIDIS tO.VGO- dimostra che Carlomagoo fu invitato r da Leone
BARDtS sanelorum htlrum non prflrmrtfj'/Mr Arciv. Ravennate, non suddito do' Longoba»'di
canonica norma. nec pauperes p<rptiti, qui
. . . 0 nemico del Pontclìcc; 2* da parecchi laici Lon-
MAGyAM Vtn SUB EORVMDEM UORRIRILI IV- gobardi. it che è pur attcstalo dall' Anonimo
CO ASSIDVE SVSTKSTANT, amplitu iam dUa- Salernitano ne* Paraliponvcni: 5* da qualclic Lon-
nientnr eorum oppre*tioaibus. Il Papa gli rispose gubardo ecclesiastico, e per avventura dallo
con una lotterà consolatoria, la quale, a giudi* stesso s. Aaseimo Ab. di Nnnantola, come in-
zio dei TaoTA, è uno de' monumenti più pre* china a credere il Muratori, a. 774 dogli An-
ziosi per la storia potilica dell'Uatia neU’ollavo nq/i d'Ilalia; 4* dal Papa, che vulea far salvi
secolo, rilevandosi da essa, che l'anuessionc della nnalmente i Patti Generati del 754 o de) 75G,
Provincia Istriciise alla Venezia non l.ongnbanla stipulati inter Romanas, Francos et Langobar-
fu uno do' più importanti Capitoti dei Trattato dos. Vedi Cod. Dipi Longob. n. 977, Osscrv. IV. 696
di Pavia nei IM e nel 756. Vedasi il Codice 451 Vedi presso ANASTASIO UIDL. in I. Hadriano,
mplomalico Lonnob. n. 945 o 946 618 n. .714 318 — |lt78
Stefano III scrtsso anche a* Vescovi dell' Istria la descrizione delle feste straordinarie con cui
e punì con t'eccieaidsUca censura quelli tra loro fu accolto dal Papa c dal popolo Rumano il
che avevano oautu di courerire e di ricevere glorioso vincitore de' Longobardi. Alcuni scrii-
P<q>iscopale consocrazione riservala al Patriarca lori • traggono dall' accoglimento raccontato
Gradenso. La lettera del Patriarca e te due del una deduiimic ridicola; vò dirla col nome suo:
Papa sono riportale dal DANDOLO nella sua Crt»- • Queltaceoglimento fu quale praticatasi cogli
nece. presso il Hvsatori. Armm Itatic. Seripft. 144 • EiorcAi; conseguentemente in Carlo riconosce-
PAGI. n. 1 airanno 772 Baroniano .... 75 • vati da' Romani la stessa potestà di coloro.
KlSi ANASTASIO DIBL. in Hadriano, o. 295 — 3!0. 11661 • Gi.A non ò vero il principio; ebò, se non fos-
In ipso exordio contecralionis si prc»enlaroiiu • s'altro, nò quo' canti, nè que’ saluti onora-
ad Adriano tre Messi di Desiderio, i quali re»* • vano i Happresciitaiili Cesarei. Ma quando si
firmabant tub rinetUo taerametUi qtiod eorvm • volesse concedere la premessa, chi ricevoreb-
re-x omne4 iiutitias quat donino 5/cphoRo Pa- • be sul serio la stranissima conseguenza' In-
pae non fecerat. eidem praecipuo pontifici et • vocaroDO un liberatore, il poteiilissimo sui
sommo pastori perfieeret et in rincHio ctiarita- • Unnarchi tutti o veniva; raccolsero colle mag-
tis insoiubili connexione rum eo fare pcnRan*> • giori onoranze, colle praticate a quei giurai.
snrnm Ma furon parole c nulla più. Scorsi ap- • So fossersi mantenuti gli usi de* Cesari trion-
pena due mesi. Desiderio occupò Improvvisa- • fanti, non sarebbe da maravigliare dio aves-
menk' Faenza, il ducato di Ferrara e gran parte • serti riservati per Cario, anch'egli vincitofc.
del Ravennate. Poi corse la Tuscia Romana, rael- • e per Roma. Lecite crederemmo le risa, ove
icndo ogni cosa a Cerro e a fuoco. Da ultimo • argomentassero dal supposto maltczzc di
si
entrò nello terre dello stesso ducato Romano, stmìi falla •. Cosi sapientemente it Doacai nel
e minacciò il Papa se cum luifrerrit Langobar- suo Discorso tulle Storie Italiane
dorum exerciUbus propcrarurum ad Romanam F qui si noti, che il Bo come attesta il biografo
cicitatem conatringendam. Adriano non intra- di Adriano, n. 316, Ha. 12, OByiXK deprecatus
lasciò alcun mezzo per <imnto//irc il ferreo petto est almiflcum Pontificem ILLI LICE^TIAM TRI-
e la durissima mente di Desiderio', tutto indarno. BVI ROMAM ISGREDIEXDI. Ora se ilarlomagno
In tali frangenti il Papa necessitale compulsua domanda al Papa c il Papa gli dà il permesso
implorò l'aiuto di Girìoinaguo verso il cadere Roma, non era dunque il vero Si-
di entrare in
del 772 e nucu’amenle nel 773, restringendosi gnore 0 Sovrano di Roma Oirlomagno, ancor- ;

a chiedere che 11 Re de' Franchi co' suoi vale- chè patrizio, ma sollanto it Papa. Quanto alla
voli oRlcii. sine ccrtamine, richiamasse Deside* Solenne conferma della promessa, quan sanctae
rio a' termini del Trattalo di Pavia. Abbinino' memoriae Pipmus rex et ipse Carolus cum suo
|

voluto toccare questi particolari ampiamente' germano Carolomanno atque omnibus iudieibus.

(i!3>

Digiti^ed by ? oogle
.

segue per la pagina 92 del Testo

0IUi DCtLA KIIIUUMK


9 Coloni ove, ©pCU3L, Citalo, adoperala
1

|
£ ciloutoitc, ©peut, $<5^0 diodo, adoperala
Sj
Nunit’ro

oppurv
s oppure
3 Iijtu
z Tc: i 3C,
brroi noir
TtD) 1 Un
brri»i noir C*:r.5j àxui

FraHcit feteratU beato JV/ro et eiu9 Vicario


tUHCtae memorìae domno Stepiiano imiori pa>
m 1311
ANASTASIO BIBL. in z. 320
Elello nel 75» morì nel 76-i. I BOLLA.ND1STI
357.
Iladriatio. n. — II 1182

;)a4f .. ..ilMuralori che nello ^fJii Aeri . .


1 88 _ ne danno la Vita, distata dal monaco Eidusso,
avea rìcisaractilc tacciato i' inferpùlazione U negli Acta SS. addi 20 Agosto V 287 —
tosto di Ana«Usio, no^li iNNaii d'italìa^ an. 774. IV, Il toc — 437 BULlANDO, Acla Sanctorum^ 19 Gennaio . . II 235
si conlcnU di «ospeltaro che possa esservi corso |i3)t Lo poche notizie di s. A.i:iosb porveuute a noi.
qualdic errore, non si mbramlo^lì eroiiltile. una trovanti presso i Bou..isaisTi. ai 23 Moggio. . V 2.56
zi iartja donazione. Ma la sincerità del testo iófl PAGI, n. 4 alTonno 7fil JJaronfano .... XII GG7 —
.Vnastasiaoo 6 posta fuori di o-i^ni dubbio e cri- 0 n. G —
8 all' anno 706 XIII SI
licnnienlc accertata 1* da Leone Ostieuse. che i40 nOIXANDISTI. Aria SS. ai 7 SeUcmbro . . III 112
non fu copista cieco del Dibllotccario, ina bevve 441 PACI, n. 8 all’an. 7C8 del BAtu.vio .... XIll 32 —
ad una qualche fonte o più antica o comune 442 /r<imam dircrit tree clerieor^ qui in fcìuda con-
ad ambi gli scrittori (Chronicofi Cozin. lìb. I, c. Sg forum opfime etioeli omnfque tacra Romanorvm
2* da Pietro Manlio o MalUo in un opuscolo da ordine imbdii ad propria redierunl. GIOV.ANNI
lui dedicato ad Alessandro li! c cliVgli allesta BIAC. Chroa. KpUcopp.Seapoi ne' lier. Ual. Script.
, 1, u 310 B
avere roinpilalo tnerrè l'Archivio della Basilica Il Matodd ne iofcrisce, che forse prima del ve*

Vaticana [OpuMCttlum Utttoriac .Siirror. n. 1 59 e Ifio scovo Stefano la Chiesa NapoliUna si atteneva
presso i Bollandisti. Giugno, Vii. 53.; 3’ da Ccn« quasi inleraraemU) al rito greco, celebralo pe^
ciò (Cinerario, che fatto Pontenco pn-se il no* altro in lingua c che a* tempi appunto
Ialina,
me di Onorio III {Uber de CentibM, presso il di Stefano le prineipali UaMlicbe di quella città
Muratori, A. .V. Azi i, V. 827 :
4' da' diplomi di abbracciavano la liturgia roiuana. Vedasi Com-
Ottone 1c U odi Arrigo 11 Marino Marini, Airoro menlariujt in telus marmoreum z. Ecei Keap.
Eiame dell'auienUeiià eco.); 5* inassimamenle Kalendarium, Napoli 1744 202 m
dal preziosissimo Fraramr/i/o r<iNlèi<«fiino. Vedi 14.'? S. Mudulvco, prima di meUersi in viaggio alla
TROVA. Ca*Uce IHpi Longob. num. 081. . . . IV 521) — volta di Gerusalemme, domandi^ il permesso del
4j‘2 UGONK di Flavigny nel suo Cttre/nieon presso suo metropolitano c rasseoso de' vescovi coin*
Miess, htlridogia iatlm, tom. CLIV — 147 — !
provinciali. Nò pago, si prcHmlò in Roma
di ciò
riporta una leltera di s. Adriano a Derterio Ar- al santo Pontefice Adriano, dal quale beniguii-
civescovo di Vienne, nella quale il Papa dico di Dime praàafii eiut voiantale, eum apostolica be-
aver trattato eoo Carìomagno gli affari dello Ghie- nedietione dimisam ett. Praetidehat eo Umidore
so in Francia, quando il Ru fu a Roma per cele* {lomanae Ecclesiae Adrianus. L'GONE FLAVIMA-
brar^'i la Pasqua; c di aver Borili» a tulli gli Arci* CKNSE, Chronieon nel T. CLIV della Fatroi. lai — 150 B
vescovi e Vm'ovi, che siano rimessi in vigore Dunque, anche secondo l’gone, il peregrinaggio
e mantenuti i privilegi delie Metropoli verso le di s. Mad.alvco non fu sub anno 770, come af-
Chiese sufTraganoe, in conformità delio disposi- iÌTiita il Pz6!. n. 7 all'an. 767 del Basu;«iii . XIII . . 38
zioiii date a tal uopo da s. I^ne e da altri Pnn- 0 come da lui Irslli in errore noi pure segnam-
loftcl. Vedi CENM, lUufrtalio de Cene. Laleran. mn nel Testo. Vedi la Citazione 449.
SUphoni IH, c. li n. 6 net Sappi Laàà.del I C74 ...
4 44 Rieliiamalo in patria da Carlomagno, moriva
|f33 Il quale, dimentico de’ bcnelizi ricevuti più nei 776. BOLLANDISTI. Aeta SS., 20 Maggio. IV . 7M
volle dalla Santa Sede, argomcntavasi di tirare 443 n p. nOLL.lNDO, Afta SaneU)rnmA^ Febbraio. III 32
in inaim sua il dominio di Ravenna e delle al* seguitando l'sacu.u rìferìiee all’anno 773 la mor*
tre citL4 deirEsarcalo, cacciandone i governa*' le del santo vescovo Cremonese, di cui non sap-
lori spoilUi dal Papa, o mcticndoli in carcere piamo quasi altro fuorcliè il nome. Ma Enrico
e vietundo agli abitanti di recarsi a Roma. Vedi SANCLCMENTl la pone nell'anno 776. Vedasi
le due lettore SI* c 52’ del Codice CaroUno che Serie» cri//fe-ffcronologicrt Epise. Crrmon. . .
— 13
il Cessi a-ssegna all'anno 773, il MtRATo«i al 777.
14(i FLODOARDO, Hitloria RemensI» Ecei llb. 11.
Prima di queste, il santo Puntoflco ne avea scrìi- cap. 17. nella Patrot. iat. del Mhì.’«e, T. CI1.VV. — 124 H3
fa un'altra contro Leone, cJ>e è In 34' del Co* S. Adriano Pp. ndia bellissima lettera ad TU-
dice, riferita dal Cessi all' anno 774 pinum Arebiep. riportata da FUnloardo loc.eii.
i34 Carlomagim avea negato il ritorno ad Ana- dopo aver duscriUa la misera condizione della
stasto, legalo pontificio, volendolo ritenere in Chiesa Remcnsc, antn^lunge parlando a Tilpino ;

Francia, a titolo di castigo, quod aligua impor- fuo fraternità» iam magno ex jmrle re» ip»as
tabilia xerba locuius Il Papa manifesta (u.surpute a' tempi di Mìlone u di Abele) apud
su di db la sua afnizìonc al Ro, e gli dice che Carolum et ante od Carolomannum... impetrata»
neque ab ip$ì$ mundi rxordi/z ro0 nozdfar eu~ luibes. et ordinem ex aliqua parte et in epùeo-
nfszz Mi AfizzMZ protectorU itti beati Petri, ma- !
pi» et in aliis stcrsi>m c.tao.vicAM et sasct.ìi
gnui rei partiu, a quaeumqtie genie deleNtus I

SxMs RoHA.'f.iE Ai'CToaiTATtiu direetom habe».


ftàiuel, sed iubeal nobi$ eum retlra srd/irifMdo ,
Protdereo pelisti a nobia eie.
dirigere et Kveriume eum scheitanles, iurta 44: Nell’anno 776, secondo l'avviso dot dotto p.
noram ei reperlam, eum e^rripiemuM. Utlera DE RIBEIS. Mon. Eeetes. Aqulleientit, cap. 41. 355 «
del Cod. CarùUno 50*. cronulogica Gl*, presso e del p. MADIUSIO. Vita di s. Paolino premessa
il Cc55i, Jfenuokrn/a fkiminal. Ponlif. ' 5C3 alle Opp. nel tom. .\CJX della Patroi lai — 43 —
_
. . . . . .

(241

Digiti; r,:; by Google


M

Secolo VUl segue per la pagina 92 del Testo


|
OCLLA BDizinsi MU.A ROIZH>SS !|
ciloutou;, ©pt'vOL, $aJio citcd-o, adopt>rala
j

©pt’iwx, cilixto, adoperala


e |
II

Numero

E oppure oppure Fip:i


1
?ut 'ufiR 7tot Limi
ir.
brroi notr brrpi notr
(ÙIU

44A BOI.USDISTI. .4f(0 SS. . 24 Ciugno . . . . IV 830 _ gaziono nel Proconneso. Bolla.vdlsti loco citalo,
449 L'an T?7, come» si ha da L*«oj»»Fu>13uc., Cftron.
— 158 — iC4 TEOFANE, Chronographva, ali'amio ale»* 759. VI 396 BE
Ma l Bollaitoisti fondati w»U’ auloritù del prole Si noti particoUirmente il fallo di StraU^io. F*sso
DstTARio, che fiori un secolu prima di teorie c ci somministra un'irrepugnabile prova storica

acrujw, per ordino d«d Vescovo Dodone, un opu* intorno aU’uso delia Coofruionr aarirutare nel*
scolo Of gettin Kpùcopp. ViroduneMiurn { nel la Chiesa Greca.

T. CXXXll dalla Paini M. ), rilragsono all'an. 7«2 165 Il p. ENSCIiKNIO tratta dì ». Paolo Monaco

la morte di s. Madaiveo. V. Acln SS. . 4 UUobre. . il 499 — negli Arto SS., ai 17 Marzo II

450 PAGI, n. 13 airan. 780 fianmiaru» XIII 147 — assegnandone la morte all’ anno 76». Meglio i
451 BOLLANDO, Aria Sanctorum, 30 Febbraio. III 323 — nuovi BoLLA^Disn la pongono nel Marzo dui 767.

.

PAGI, n. 10 ali' anno 78» dei 146 Vedi il %. 11. num. 13 del Commentario lodato
452 Diiiioiih» . . . XIII

455 Nella Palrològta latina del T. LXXXIX. — 377 — nella nostra Cilaz. 46». Gli Alti dd martino di

454 eresso BOI.SIKNIO, Cai. Rrsul. Wonwo, 1753 li 93 — ». Andrea Calibila. delle anche in Orisi, presso

e pre«Ao il LAHUL. Conriliorum Cùllfctio. IX .


534 — i Bollasdisti, addì 20 Ottobre Vili 135 —
455 CEILLIEH, HM. ftn. dea Aulriiri £at. T. XVIII — 363 — Il Martirio di ». Stemmo lun. accadde il 38 Nov.
e SABILLOX, Prae/. In P. llStec.lV «eiu'rf .n 177 VI 62 — del 767, come rettamente notarono il Basosio
L'I^ii^tola di s. Ambrogrio a Stefonn III IcEigresi e il Paci. La sua Vita fu pubblicata da! Mnunno
a capo del suo Commrnf. nella Bibi PP. Ma rimn. XIII 403 — Giacomo LofPiv negli Annfcchi grneraikag. 396-531,
456 Nel GALLANfM. BibUotUfea r<t. Patrum. XIII . 333 — i Parigi 1687. e risUimpala dai. icsb nel tomo . .
C 1067 —
Vedi i Proleg^omeni ibidenta cap. XV. ptt;. XI- della Patrologia grarea.

457 lUVET. llisl. Utleraire (U la froiiff,Pari5.17r.« IV 165 — 166 Sette anni prima duiU prigionia di quel Re.
AaiBO'ti, chiamato altramente Erede o Girino. ossia nell’ anno 768 in circa. Così narrano in-
inten'eniva nell' an. 773 ai Conc. Bavarico di falli l'anlico Cronist.! l,ong(»bardn publdicaln dal
Dingolvingon, e cessava di vivere l'an. 7K5. La Muratori {AiUig. M. Aevi IV. 944). el'Autor del
sua Vita di », Corbiniano sta nel MAaiLtos. .Srr- catalogo degli Abati Nonanlolani: racconti feti*
colo !!! Brurdetl. pari. L e quella di a Emme* remenlc congiunti e dichiarali dal Tixaboscbi
rammo nel Siaio ai 33 $eltpmbr<>. nella sua si splendida Storia di Sonaatota. . .
7-2 —
458 Tionoto AtcciR*. Vescovo di Cara in Pnie* Quanto alla ragione deir esilio, essa è incerta.
stina secondo il Lsovim, o di Cltnran in 167 Vedi il Commentario soprarcilato fCilai. 460;i
potainia, come piace al Ti-rrumi u al Ciitclesio. $.11,0. 23. Gli Alti dui Martirio, illustrali dui Pisin.
fu disrcpolo di ». Gio. Damasceno, c fioriva verso sono nel Luglio Rollandtano. al giorno k. II 631 —

i
. .

l'anno 770. V. rARaicio, Biblioihrra Grarca IX 176 468 PAGI, n. 5 all'ati. 773 o 773 del Rarosio. XII 92 —

. . 1


. 1

Auaiio. Dt Theodorii.n.CS presso Mm.S.BìòI. VI.II 169 Ijì Vita di ». Ltari.'iii, oH Senio. 13 Novembre. VI 377 1

e Gallasim. Bibl. tri. PP., próle^nm. cap. XIII. XIII X — 1 169 P.AGf, num. 13 aU'anuo 776 Baroniano. . . XIII 12» —

1

'

Il CasTsaac» [Eplti. ad Vrlterttm premessa 3^:11 MAOIU.ON, Aria Sanclorvm Ordin. t. ficrtrd. . in.ii 389
Opuscoli, odia, d'ingoistad. IGOG't oc porta questo 170 ENSf.IlENIO, Commentariiu prore, ad Vitam
giudizio: ùorltiA etl, argttlM, rlrganit, inth'ln*tjur t. Lndgeri, $. Ili n. 17 negli Aria SS. 36 Marzo. HI 632 —
mons/roram deimfor, Ugi, har 171 ANSCAltio nella Vita di ». Viu.»aihi. pri.*s»o il
aera porfrnforMJi» frrafltstm, tre- P.ifit num. 9 aU'iinao 780 del Bahovio. . . . xm 146 — I

via quìdeìH, zed xanguinem eticerr nata xpicnla il 72 ANASTASIO RIBL. in a. Pnu^ num. 36| . . II 1138
in impiùrum calrnas tpargrm. I suoi Opuscoli 175 Ne 6) fi?de ». Ausauoi» ArrmaTo, scrittore con*
stanno nelT. XCVil della Potrai, grarca del Miese. temporaneo e forse Untimonio di veduta, nel
459 Nel CltroR. l'uffum. presso lIraiToai. B. 1. S. 1,11 365 E Sunnone fV Uri. evang. in PariUcatione t. Marifie,

1

la morte di ». Ambrogio è riferita all'anno 778. num i. pM“«o Mitìvz, Palmi, /nf. tomo LXXXIX. 1391 D 1

Ma 6 nulo cho 4|uclla Cronaca pecca «ptissis- Riportiamo le sue stesse parole, anche per la
sime volte di procromsmo. Ed infaUi la Icin- beila perifrasi, con cui indica la citlù di Roma:
ra 73* del God/rr Carotino. 78* cronologica de) iiuiat diri xo/Umnitas iieul a guibusdam igne*
Cs!cu, dove partasi del viaggio a c dcll:iHoma rafur. sir a ma/tis prae. ceUris anni toffemni-
morte di ». Ambrogio, fu scritta ciTtainenle taiibut hoaoratior habelnr. mavì»» ai'tkm »n iakjo
4lopu raii. 781, e assai probabimentc neiran. 781. QUt) pBntunru Fxclesia Catbolica ui primo pastosr
Vedanst le jVufr del Gt-vn. Gli Opuscoli dell'.Aul- SORTITI Rsr. In tanto enim rererentio ab tttis
perto sono nel tomo LXXXIX della Patrol. lai. habelur, ut ea die nmrta civilatis turba in tmiim
460 Nell'anno 761, come dimostrano i Rollasmsti calUeto, immensis rereorutn iaminlbus rem»*
nei Comtnentarin premesso alta Vita di s. Andrea cnni. .tf/unrora snìtemnia nmrelebrft, nuHasque
in Crisi, §. II. nn. 17 e 33. Aria SS. 30 OUobre. VII!
.
120 — aditum publicae stalhms intrrt qui lumen ma-

,

461 PAGI, n. 1 aU'anno 7G5 Baruttiano . . . xm ’ ; niba* mn tenueril. Vedi il Testo Mozzoniatio dui
VoiImì Artuis hiiloria et (hrantHarit pcrrccu* Scc. Vii an. 689. Sur. IX, coll' analoga Cilat. 685.
lionis Coprongmianae net citalo Comtnrnluriu 471 Inrecfii'it ronfro Icononiaehot, n. 13 e il nel
de' Bou-avoisvi, J|. Il, num. 34 e 33. GALLANDI, B/6/<i»/hrca relervm PP XIII 356 —
4C2 METAFRASTE, nulla iTfa del Santo, pr4.^«o il
175 li fatto ò mecuntalo da TEOFANF., CAro«ogra-
Basumo an. 763. n. 17*19, c all'anno 763 n. 3-6. ìb. 18 — pAfd, all'anno alrw.* 767 VI 3181 CD'
465 Verso il {litu dd 766, dopo due anni di riio* e da CEDHENO, Hiiloriarum Cotap., f^rt. II. . vni 370 Ab

(25) Vllld

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segue per la pagina 92 del Testo Citazioni
BCI.LA emuu.tilt
V^yt’t.dX, XA cil aio, fidopcraU '-Wlou-, €)peica„ cù«xlo,
Niiineru
I |

0|>pure oppure
brroi iioir brrpt nou
e prcffio Àtmalrt, an. 775. n. i. . . . V. BKNKP. XIV. IV Sgn. Dtoece»., lib. V. cap. Vili,

ì PAGI. n. S all'anno 7r»‘2 Barontano . . . n. 5.. e De Snerif. Mtssae, lib. HI. cap, XU. n. 5.
)IABILLON. Anmilex BfM-d/ct. lib. XXill. n. 67. STEFANO DIAC. nella Fifa di s. Stefano tU‘
f La KoUa di s. Paolo I indirizzata alla Radm» ninre, presso il Lurri.s, Anatecta graecù. ... —
.\nsill)<*rj;a fì^dìuola del He IV^siderio e della pi- e presso il Pagi, o. 19 all’an. 734 del Rarosio XII
heipna Ansa, fondatori del
i-sMiina I La Sinudica de' tre Patriarchi, in qua ei de
presso il Trota. Cod. IHpl. Lnngoò , n. . tarratissimis imaointbue sublili narmUene, qua-
Di questo Monaslero, chn poi divenne si famoso Uler una rum nostra «aw'la eatlmlica et apo-
eoi nome sani» Giulia, Iralta difTusamciiU'
di stotica universali Romana Brclesia tpsi eeieri
r Odorici nello sue infirAifù CritUanf di Hrf- Orientales orthodari epUcùpi et cAriiriafluz pò-
tein, pari. \. pa$;, t-'il, e nelle Storie Bretrianf. pulttssfHUuut .... itudueruni mUmandum, fu
; MFTAFR.tSTR, i'ita di S-Slcfano iiuiiorr pwso spedita a s. Paolo Pp. , ma giunse a Roma dopo
Barolo, Annuiffa, an. 766. n. U morie ili quei Punteflce. Strano HI la f«.i'e
e TKOSTKHITTO nella l'itó di ». .Nic-U h;suiiie. voltare in Ialino o recitare nel Conc. Latera-
no, ibidfia all'an. 767, n. nensR dell',in. 769. Merita esserne notala la con-
I
Fin d.aH'an. 7.V( il celebre Alcuino re^Tireva le clusiooc: Perverrà. soncfÀssiitv Pater (non fra-
scuote di Yuri froqucnlato da molti non solo ter come ha il Harosio all'an. 769 d. 9;. perde-
incle»), ma anrl»e forestieri, tra' quali si Menalo rmi in eadt'iH bona Rde^ corrg&ora/og super
9. Luilirero. V. ìt\ HI IIX>X Mmal., i. XSll I. n 54'», ,%7.
. petram fidei, sicut deiiotiua sor a^ata est Apvst.
e PAGI. num. i all'an. 769 e 77.* del B.irosìo. . Pelrum : Tii #»» Petrui et sufier hanc pelroni
MABiUiON, Anno/cs Bnied. lib XXIV. num. 39. aedlDcabu lùxU'siain meam. et portau inferi non
in. ibidm, num, 49 pracvnlebunl adversu» oam. Vere non praeia-
P.AGI, num. 3 all'an. 779 del nvRosio. . . . Xlil 140 lebunl ei in saerulum iucchIì. Cagniium farìmus
I.a Vr/A, scritta da Fioat.suo di'kiepolo e quarto tibi sanrtUsimo domino idipzron inld-
ab. di Fiilila.le;;csi nel Uaiillus. &'r. Ili Brnrd. Mi.ii 'i44 Ugimus et eredimiM. licuf reifroe sanrtiiati pa-
MtRiLUJ.N, Annaìft Urord.. lib. XXV. num. 1. H 'ilN tei. VinIì r Epist. di s. Adriano ad OtrnUm I

Costantino di Sillco fu mandato a eonltiHi il 30 Begem de imajtinibn« nella Colleziono dfdi’IInr-


As«)9lo deirindizionc quarta (anno 766 dopo , duuin, T. IV. col. 7TB, 7K5; c nella Lahlieana,
aver tenuto la sede patriarcale dodici anni c T. vin. col. 1537. irdi-i.
otto {nomi. Vedi Baioi'Rì, Imperitm OrUuUafr, ; RERNARitO UE RLBEIS. Dm. hizi. et dogm. de
negli Srriptl. Ilhtoriar BtjianUcd. Vcn., T. XXli. process. Spiritus&, cap. 4, nell'Opera intiU>-
L’anno meilesimo addi 16 .Vovembre, correndo lataGeorpiizeu Creporii t>prii Fila, Vim.1733. .

la quìnla indizione, fuconsacrato palriari^ M* Propter eos haereticos, qui sutsurranl, Spi-
cela, Slavo di nazione, mdncipìKm lUe et ituci- ritum Sanetum soUui es$e Patris et a solo prò-
fimmum $anctarum ChritU imagiitum vedere Patre, addtlum est [in Sgmbolo): Qui e.r
destruelor, qui irrepsit in orite tamqaam Ittpìu. Altre Fifi'oqne procedit. Cosi diceva a. pAnint»
Cosi F^REtifo prtHsj) Mai, SeripU. vet d'Aquilcia m>] Concilio di Cividalo (Furogiuliunao;
TfòJF.VXE, Chrtmographia, all'an. aless.* 77i. celubrato l'aii. 7tM». Presso il Lasse. Conci/. . IX
Presenti vciUiduo Vescovi, come si rileva dalle LE0UK.X, Dìssertatio de fnores*. Sp. S>tncU,
soscrizioni dot Cornuto che Uv;rcsi prostro Baro* prima UamasceniclH\ n. 10 c 19
tra le I ...
sh) all'an. 761, n. 1>14. Il Pagi iòid. od ìDIaffri il B%nosto all'an. 766. n. 95., XIII
Videi, Leclor, riflelle
nelle Nolo ad Anasiaf. ne diibndono In sineeril.^ quo temfuire a quibus Graeeis eimmodi quae-
et
cmitro il PACKStociuo, che lo dicale per falso. stio primum fuerti ruota et agitata, nempe ab
Gli alti si sono portluli. -Ma del Coiinlio c delle impiis iermoelailii. Quod enim Oceidento/ei ;>/«•
qnisUuni dominalielic in «rs.so Iratlale fanno cs< rima in CitnstanUnuM, eiusque uctatores obii-
pressa irHmzione Kicinnrdo. aeriUoru sincrono, eerent, proeseriim ea quae speelarent ad sacra-
Adone Virnmunso e Roginono, scrittori del So* rnm imaginum euUiun: itti cantra Laftnis quod
coln nono. V. PAGI. n. 5 all'an. 766 Baroaiano. adieriazenf ad Sg/nàolum ea rerba Filim|ue, liiia
IXC.t iiOLSTFMO diodo fuori alcuni brani di rertebant. Videant igitur seMsmatiei priteci, dum
questo im{Kjrtante Concilio. Altri ne trovò il Latinos impugnant, te eauiam agere improban-
CKNNI. sebbene monchi, in un codice anlictiìs- di ConsiatUtui Coprongmi, qui ipsorum riitm
simo del Capitolo di Verona, c li pubblicò enn senientia ornai ex parte fuit impius et scelera-
lungo PriHrmin e con Dissertazione geogralìca, tissimus Hiigìamaehtts.
nella quale con multa erudizione ragiona sopra IIAIXZR, Capitut Reguin Frane, ed. De Chiniac. 1

lo provincic. lo aodi, nomi c il numero de'Ve*


i e LARBE, Conei/iarwnt Coliertio Vili
scovi, clic tanto dalla Francia quanto dall’Italia GIOVANNI DIAC-, Liber de Eedesia UUra-
inIorvonneroalConcilìo. Presso Mansi. A'npp/.Lafrfr. nensi ad Aterandrum ///. cap. 8. nell’ Appen-
LAIinc, CcnciUùrum CoUectio dice al Mnseum Italieum del Marillon. . . .

A.VtST.tSIO niBL in S/eplwin» IH. num. ’iB4.


Per la pA|^nft 93 del Teelo»
pre.Aso il Barovio. n. 49 all'an. 769 degli .4;ma/r XIII
Bfguia Canm. Cbrùdogangi Epiiieopi Mrttennit, Il Re Desiderio dopo aver occupato la mag-
rap. XXXII. nel Larbb. Conrit. ....... gior parie della Pontifìcia dizione, spediva suoi
, .

Secolo vili. 5f|nie p«r la pagina 93 del Testo

DELLA EDIZIONE DELLA BIIIIJOM 1


© oiloiltovc, OpCKX^ Clioio, cJloutovAi, Opcxsx, citali 0,
u adoperata 1 adoii.-nta ,|

E oppure
3 iipi 1 oppure
2 T«) 1 Uui 2 Tn $ Lph
btt9i notf brroi notr la-

messaggi al Papa, ridoinandaudùi^i un ableoc- neralitas a Iko terratae Romanne Irbis, uclla
camenlo, ebe ciò avea propoSrto fin dal prin* lettera 36* del Cad. Cani, 45* cronologica del
cipio dello ostililà. Il genoruso Pootcflce. udita fomrrm/. Ain/
Cb.v?u, JfeNUfOt’n/a 141 —
rimbanclaU, rispose: Sic reni tt$(ro er mra
persona taiisfaeUe, me tobis firmiter coram
11TR04.4 l’ha inorila nel Cod. Longob. n. 794.
asst^nandono cui Min-tTeni la dati atr.in. 7G3.
I

V m — ,

Dea .. pramìiienie, ìjhm ti .. ciritaUt beati probabilmente in sui principio. Intorno a qu-'si.i
.

Pelvi ... mihi reddideril, ron./*«Jw sire Tirini,


.

leUera.T.la Ciriltà Catlot.,See. IV. T. X,pag.64 r XII 398 —


site Ratennae, sire Perutiae, tire Me Romae. 50.3 30 Giugno deirindiiione prima (an. 763).
Il

vel etiam ubi Wi ptaeilum fuerit, ad eius prope- TF.OFANR, Chronograptiia, on. rIl^ss.* 754. . . VI 2K9 CE
raóo praesentiam, et am
eo pariter me coniun- MCEFORO, Rrec. Uistor. od Corpus Bì/iantinae
ffendum nlque coUoquendHm quac ad saluiem pe* Hittoriae, Venezia 1729 VII SS DE
pMi Dei utrarumque partium respMuM . St . .
1304 TROVA, Osservasione sulla minaecia dc'Grcd
priut irsfcs aviTATKS non reddiderit et iustitiam Bizantini e sul tario a//rggùirsf del Re Dcsidc-
noàu minime fecerit, sciai pn cerio meam nc‘ rio reno Rtum. nel Cod. Dipi, temgob. n. 799. .
V 221 —
qHaqmm vldebit faciem. U»^ eie. Pressato nuo r.or. BARUMO, ÀMOies, all'an. 763, n. 2t. . . .
XII! 13 — ,

varnente dai Re. che minacciuso a’ inoltrava Infra fu lonstantino, soggiunge il dotto Cardi-
coir esercito alla volta di Roma, a. Adriano tornò Leone eius parrnfr 'ad a. 741
naie, qu^id viditU in

a siguillcargli. quod nlsU ut iam ille {Iksidernu :


n.5) negatorem et ipium fuitte Chriati divini’
promirif. reddiderit beato Pe.iro cifitaies . . . .
tatis, ut inielilgat per quos diabolta baeresim

et pLEVAUDi parti nosirae feeent iuahtiam^ itni» adtersm inutgmet in medium proluilt, adeo ut
lo modo sii tìU necem fatigaiioìitm ^rum^ndi, tantum attendere unde originem durerii, et ;>cr
guia minime fieri poteste me priws rum ilio prae- quos primum fuerit promuigata, hoc tit eam p/r-
sentari. V. ANAST. BIBL in lladr. n. 'OC, 305.307. nizzimr confutasse.
'

499 IDEM, iéiif^m, n. 308 II 1074 10 .300 Nell’ Indir, terza, secondo NicaroRo, Brer.llif.t VII 36 AB
500 Vedi la lotlora 65* del Cwliee Carolino, 63* Anche TEorAiR ricorda questa spedizione, Gfire-
cronologica Crm. Idonum. Doinin. Pontif. . 1 .366 — nograpMa, all'an niess.* 756 VI 2ir2 All
Fu scritta, come sembra, dopo il ritorno di Carlo 507 TKOF.lNK. ibidem, an. ale!>s.* 757 ib. ib. DE
dalla spedizione Ispanica ; certamente prima di‘l- 508 I.slud porro iuramentum, qutid generate fait, ab

l’un. 781, mancando In essa 11 Ulolo di noiirr> omnibus iniprffo subditis exegtt, ne quisquam
spirituale Compare, ebe da quell'anno in poi lAiopfnf irAera/fonrm erhiberet. TF.OF.4NE. . ib. ib. CD
j

8. Adriano non tralascia mai di d.are a Carlo- Il sacrilego giuramento fu imposto l'anno fics-
mi^no. CLvai, ibidem, i'omment. praer. de Ila- so (7C6)i, in cui avvenne il naufragio della nu-

driani epislolis, n. XIVI 300 — mcrosa Rotla di due mila seicenti legni «Ile-
5UI Fin da' primi anni del Pontificalo di Paolo 1 stila contro i Bulgari. MCEFORO. Brer. Hisl. . VII 37 ARI
fuvvi un grande andare c venire di Legali Greri 309 Nella quinta Indiziano cominciata il Sol- V
dei Copronimo al Re Pipino, il quale anche tal- tembro 766, come si b.i da TEOFANF,. ibidem. VI 295 ARj
volta mandò i suoi Ambasciadori a Cnstnntino- Soggiunge il santo Croiiisla,el»c se si seriu'sk ro
poli. A duo scopi mirava I* Imperator Uizanlinu tutto le enormezze commesse da quo'Prefrtii
con siffoUe legazioni, a racquistare le perduto contro i Cattolici, uonnebo tutta la terra, ^< i-omlu

provinde d'Ilalin per opera o almeno coll'an- ro\'angolÌca frase, capir potrebbe i libri, che sa-
nuenza di Pipino, e a ergere tra' Franchi 1<^ rebbero da scriv'orne.
sue ereticali ibittrine: il che fu notato dal iU- 510 V^ili gli antichi Annalisti Franchi, pros.so il

Rollio, ad on. 7C6. n. 21, e dai Labbb. Conci/. . .


VMI 464 _ p. Pagi, n. 4-7 all'an. 76K Raroniano .... XIII SI —
e si raccoglie dairepist- 26'del Cod. Cdra/. l)o]>o 511 Stefano ili, come attesta s^ Akauio Pp. pri'.<isn

il Placito di >*Bvers colobrato l’an. 763. i il reci il Labbe, ConW/fomm CòlleeJio viti 731 B 1

perdettero la speranza di riiwclre nel primo di- non mancò di esortare al ravvedimento il Go-
vìsamcnlo; ma le loro disputazioni teologielie pronimo, forse anche gli parteeipij la senit-nza
sulla Ss. Trinità e sul culto delle sacre Imma- del Concilio Izitiuanensc. M.i le suo paterno am-
gioì durarono per molti anni in Francia. Per le munizioni non furono inoglio accolte elio qucliv
quali di&putazioni si tenne il Concilio di Gemili) de' suni predecessori.
nel 767, e se ne saranno tenuti altri, non ricor- 512 MCEFORO. Bretiarium llistoricum VII 39 A
dati dalle Storie, in varii luoghi. Vedi Trota. I
Il Breviario slorico di s. Nicefbro. tmlu t'iico-
Ostert'asioae sui Placito Cenerate de' franchi mialu da Kozio, comincia dalia morte deU iinp.
tenuto in JVerers, sotto il n. 797 del Cod. Dipi. V 314 _ Maurizin (nn. G02) o giunge Uno alle spon>alizit-
Per questo secondo cupo presenza de'Li'guii
la di Leone IV con Irene (an. 769). Fu pubblicato
Bizantini non fu del tutto senza cITolto: forse r an. 1616 dal celebre p. Petavio. che lo arru rM
si gettarono allora 1 pruni semi di quelle fa- di una versione latina o di erudito antiotuzioni.
mosQ controvento, che più tardi furono agitate 313 Nel 769, forse in Maggio. Fu questa, sc-condo-
in Francia intorno al cullo delio sacre Imma- chò pensa II Troya, la terza od ultima venuta
gini. Vedasi Barosio. Ioc. cit. di re Desiderio a Roma o piuttosto a s. Pieirc»

502 Como si rileva dalla rta^kKla, che mandò a fuor delle mura, giacché non sembra cb'rgli
Pipino omn/z .Srna/M alque uniirrta populi gc- entrasse mai in città. Il re Longobardo, pn-sa

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sef^e per la pagina 93 del Testo Cita^bni pel


cilj)ul*>tc, ©pCVOL, ^£c^O cil4xto, "^idopcrau^" £ ciloutote, 0peiLOL| citalo,
I

Numero
oppure oppure
brm noie brroi note

vondella dei primicerio Crìstofdro e di Sergio intorno ad Everardo flgituolo del Re. Desiderio
ftotlo colore di aiutare il Pupa, rinnovava con ed al Vc»coTO Altane di Vercelli, XVIL nella
solenne giuramento la promcsia di restiltiiré quinta Parte del Cod. Dipi Lmgob.)^ e rilegato
tutte U Giiutiùe di t. Hetro (clm cosa a’iolen- nel Monastero di Corbeia. quivi in vigiliis et
desso per GiuitiiU di ». Pietrù, lo spiega egre- orationitm et et muJ/iz boni» operibus
giamente il nd sugoso Ditcorto ttoriat permanslt usfiue ad dUm obitu* mi. come leg-
»ui Uììgobardi, Gap. l. IV}: ma detrese-
^ giamo negli Annali, che si attribuiscono comu-
guifia non no fu nulla. Le parole di Stefano III nemente ad Epidaroiio Monaco Sang^Ilese del
nella lettera a Berlrada c a Cariomagoo (46* Ca- Secolo XI, ma clu) il Piitz, Jfun. Germ. Ilitl., SS. .

rolina. 45* croDolog. del Cenni): omne* Uutitiiu dimostra, essere più antichi di lui e chiama San-
B. Pf tri ab co Deaiderio regi) pleiuu» et in inte- gaileti Maggiori.
(

gro fMrepmu», vogliono inlemlerst di promesia, I


Pensa il Paci, ali'an. 774 del Baiosio, n. B-11.
non gi& di effettiva re^tituiione, coinè provasi che Carlomagno usasse duo Epoclie diverse dei
cvidenlemanto dalla lettera 47* del Codice Ca- Regno Longobardico; Luna cominciala nel mese
rolino «critla l'anno seguente, noncltò dalla ri- d'Apriìe 0 di Marzo ; Fallra dopo la presa di Pavia
sposta dì Adriano !*p. a' Legali di Desiderio, e avvenuta, a suo giudizio, neU' intervallo tra il 9
dalla costoro protesta; presso A:«Amsio Uni. in |io e il 13 Giugno deli'an. 774, più precisa-
Uadriano, num. SWS. S94 mente, negli ultimi giorni di Maggio, secondo il
Laonde concedendo di buon grado al Tiqva, che Lcpi, Cod. Dipiofnat. Berg
la k'tlera 46* del Cod. Car. non fu dettala per La distinzione delle due Epoche sembra irrecu-
estorsione di re Desiderio, non possiamo perii sabile; ma stando ad alcune segnature diploma-
convenire con lui. dove afTenna, che piena e tiche prodotte dal Mas:si ibidem, la prima sa-
perfetta eompùriaee in quetla lettera delldù la rebbe cumìnclata avanti rundici Settembre del-
pace tra Stefano III ed il re Itesiderlo: intera Fan. 773, la seconda Ira il 13 o il iU Giugno
la restitHiione delle Giustizie di ». Pietro, che deiranno seguente. All'opinione del .Massi s*ac-
dìreai fatta dai Longobardo. V. Cod. Long. n. ftftó.
cosla anche il Lon, Op. di. T. 1, psg. 59i e . .

V.CaosACAOi Mrri, nel PACun. 5 aH'a.771 Baron. I Ai 14 .Settembre deH’Induione XIV (an. 775).
EGINARDO presso Pa«i. n. I, ibidem. . . .
Ita ntam finiti homo ChrUtianorum eaidìbu» . .

Desiderata era la figlia del re Desiderio, che Car- aanetarum Ecclesiarum et reelae inaUpatacque
loinagno avea presa in ini>glie ranno innanzi, Pldel peneqwUioniba» . oaìHibusqtu suUribu»
. .

non ostante le caldissime rinioslranie del Papa. rei aupra ùiocietiaHum ceterosqne tgrannos fu-
Le vere cagioni del repudio sono incerte. Alcuni rore praeter opinionetn omnem insanUns. Cosi
scrittori d>e Cario fosse giUi U-gillima- TEOFANE, Chronographia, an. alesa.* 767. . . .

menlo maritalo con altra donna, quando a istan- IDEM, ibidem


1

za della rt'giua Berta, sua madre, sposò Desidt^ Pitu esse et bene affeclM in tkiparam ac mo-
rata. Però danno volentieri per falsa la lotlora 45* nacho» ad breve lempus cista est. IDEM, ibidem.
del Corf. Cani 49* cnm. del Ci.'Wi, Hon. Dom. Pont. Era tutta ipocrisia, come poco appreso, gittata
nella quale Stefano 111 afferma recisamente il la maschera, diede a divedere. Vedi EFREMll).
contrario, ila dopo lo osservazioni del TROVA, Caesares, presso il Mai. Scripli vett. . . . .

non è più perine.sso dubitare dell'autcnlidlA di EGI.\ARD0,4nnaf€A, nella Potrai Utl . del Miusv.
quella lettera cotanto famoea per 1* invettiva IDEM, ibidem alFan. 776 o 777
contro i Cod. Dipi Longob. n. 951.
Longobardi. A'. Fasti KA«<H.m pubblicali da) Maì, Spie. rem.
AXAST,\SIOU1UL.Id«. «arfrimw. ii.SWt-505. .
•• "6U - Vedi Picnio Db Mabc.!, Marea Uispamea, Ub. Ifl.
* AU'udir questi fotti chi CA.'fcasse delicatezza di cap. 7. presso Paci, n. 1-R .aH'an. 776 Baroiuano.
coscienza c prudenza nel Re Desiderio, non la Addi 8 Seltemb. dell'lndiz. quarta (an. 770),
* Irovenrbbo. Percioceliè dall’ un canto non ap- pochi mesi, da che avea cominciato a ridestare
* parisce alcun giusto motivo di cotale invasio* la guerra contro i cultori delle sacre Immagini.

* ne, e dairallru doveva esso Re a^xf diiuen- TEOFANE, Chrtm«grapW<i, an. alesa." 771 . ,
*tiralo ciò che era avvenuto sotto Astolfo, suo IDEM. fòWcm. an. alesa.* 775.
.predecessore.. M€»ATORL4nB<iH,an.7W. . IV,n
tOO - £LM.\C1N0, Hist. Sarae. Ub. II. cap. 3 presso
ANASTASIO BIBL. fWdcm,n.509-SH. ... U 1*^5 - il Paci. n. 7 alt'an. 76i del Uaiiomu

LCINARDO, Ànnale», nella Pofr. Lai. del CIV i


393 — NICEFORO, Breviarium hiitorieum
Carlomogno prima di por mano alle anni, inviò l
TEOFANE, Chnìnographia, alVan eicss.* 773.
i suoi Messi al re Desiderio, pregandolo di sud- [ Sic igitur, noia il Babo3(ìi). ali'an. 763 n. 19. .

disfare al Rumami Puntolicc, e promclUmdogti rdrcarvm egressio e porti» Catplis eo tempore


anche quattordici mila scudi d'oro. Ma Deside- ponitur, eum adtenus aacra» linagines et Dea
rio divenuto dt>co nella sua malizia (son parole dicalo» hotnines seeUstissimi imperatori» e/fer-
del Hraivoai) e tutto ricusando, incautamente resreret indignano.
si fabbricava la sua rovina. Come si rileva dalla lettera 26* del Cod. Carot.,
< Il quale Irasmc&so in Francia tnsiomo colla pft'sso il Paci. o. 4-7 atl’an. 764 del BAIKJ.VIU. .

Regina Ans.1 , colia figlia Ansilberga o fors' anche L'omigrarione de' Monaci Bizantini era oomin-
coi piccolo lìglio Evcrardu (V. Taou, Diacono data mollo lempi) innanzi. Ne parlano Stvpaso

( 28 )
. ..

Secolo Vili segue per la pagina 93 del Testo

r cAou/totc, ©peiur, cilctlo,


dilla kdiuusb
adoperala e
u
ciloutote, ©pctAX. alalo,
DELLA RDtZlOriR
adoperata
I

I
'
8 oppure
9 3 Oppure Iijtu
K :SM S lOH
T« UlH
brrDt note brroì tidtr
»

Diac. nella Slofano luniore ( preiuio


t'iUi di s. iDRti(mA.TDo raoMistaLST kidsm Apostolo iv Du
Pàr,i, Ctìì. in Barm. an 754 n. 15 ) e L'baloo sisTiTio ama atqiii . sìmctissimi Adriasi
. .
Papak
nella Croruied NapoliUna (presso Piatiui. fiat. ATOD* ««va’* sitccrssoiiu «ics porrtritc* pidf-
Prtne. Lon^fnb. HI. 31). Ma essa in quesU anni, LtTKR PtaU.iVSDBOS CUM PlUIS ST CCVCTA EOROf GK*
per i cresciuti furori del Coproninio. dovè es> sRiATiov* ...... Sed et omnea habilatvrei tam
acre assai più frequento e numerosa. rfiMA/ru Firmanl. Aarimani
et Aneonllani, si-
533 >edi la Doslra Citazione soUo il num 41^2. miilqiu et ile Caslellù FeliellalU {Cini di CasIiHIo
554 FREBECARIO, Ofon. P, IV n. 134-130, Ad pmllfeem eoHcuirenles, eim te ter Oralilu-
ooHa fti/rotojlfl lai. del Mici
.

T. LXXI. . . .
— G93 dini tradiderunt, praestitoque sacramentò tir
555 A.XASTASIO BIBL. In Slephaiw III. n. 9B4-289 Il 1139 541 PACL n. 7 all'anno 771 dui Rtao.vjo. 98
IDEM in fla/iriano I. n. 393 ib. fICly — Sullo csjiom della prociiiitosa cailula del
. . .Vili

Dice il McmATDsi, 4nn4/i d'altana aU’an. 7G9. . IV, Il 87 — Longobardo, vedi la CitiUà CaltoUca. Serie V
Ucvno
II 433
che nel secondo de’cit. luoghi di Anastasio l'ac> 512 MLR.tTORI, Annali <r Italia, an 775 IV.II tt,3 A»
c^amenio di Cristoforo o di Sergio è altribuilo 545 TEOF'ANE, CAponoj^rapIi^a, an. aless* 769 VI 392 c
ai medosimo Slelhou III, la4dove questi nella Fuennl istae prtmitiae Balgaricae gentil ad
lettera 46' del Codice. CoroWno giura d'essorne OleudAMAi relliùrnem ueeedeallt./msiea magna
stato ai tulio inconsapevole. Ma il Mriarnai io* alaeriiale eoallaeaUt, ,u dici pauU fmmenti gra-
terprelò a rovescio il racconto Anastasiano. il aumiemnalam fruelam eeaiiiplam reMidiue
quale basta esso saio a purgar la memoria dì Così il Babosio, JAfutlfs, an. 777 n 1
xm 123
Sterno in dal rimprovero di quella «norrnìth, 514 EGIVARDO nella Vita di Carlumagno. n 9 34 ^ '

nè contiene alcuna sostanaiale contradduiono racconla fudelracnlu il Ciiio. asserendo che


quivi
al raeeonto dell.’i lettera Carolina. Vedasi TROTA. tra gli altri uRlciali della Regia annaUi
perii Ru-
Cwi. tapi. Longoù. n. 932 V 579 — landò Covernalore della Marca di Bri-lagna
K

1

collazionalo col n. 003. iOittem ib. 491 , questi lo slesso che Orlando, divenuto
V. A.N.ISTAS. BIBI,. la Sh-plianu HI, n. 28J e a«3. II 1158 — i
celebre ne' Boinaiiai. quantunque alira
poi cosi
memoria
0 la nostra CiUzIono 428. non cc ne abbia tramandato la vera Storia, fuor*
537 Cao?iACA DI Mbtz, presso il Paci, n. 5 all’an. 771 .\m 73 — 1
clió le poche parole suddette di Ci7 Ìnardo
ECINARDO, In Viia Caroli Jf.. n. X, nolla fttiral Iri ir» TEOFASE. Otronographia. an. aless.* 772 VI 39.3 CE
UU. del Miesi. T. XCVII — 39 G 'i 1 1) lliKM ibidem, all’an. al4Ms.*773. . 594 DE
55K fpte Bctidrriiu s<MCri«f/nNm prar4 uiem 517 P. Mozioni aveva deliberato d'inserire cpje-
Il

;
Hadriann/n) ad m
prapcniniìarn xeduurc co* sto Musaico nello Tavole, ma nello suo schede
nabatur »/ tpiox anUfati Carofomanni fiiUt* re- non ci venne fallo di trovare alcun die sopra
ge* wigeret. capienx eUvhioncm in regno Fran- queslo punto; e solo per ciò elio concerne il
carum immilUu^ ipxmqtu di^d/ig«Tmnm Ponit- signiilcato abbiamo sapulo dal Cli. Cav. De Romì
/Ictm a rkarilaU et iilfetimu frecllealliiimi che opinava nel modo da noi accennato nel
Caroli regà Francorwn e4 Patricii Hemanorum Testo.Il primo autore della ddiberazione
del
teparare et Rosa-sas nasu cevcTAiiurg Ìtaliau Mozzoni fu il Cnn. Pietro Terenzio Cancelliere
sei tSCVI LOVCUBARDOac-M POTRSTaTZ Sl’SiCOASS. della Curia Arcivescovile di Pavia, il quale dani
A*XAST.ASIO RIDI., in Uadriano. n. 306. . . . Il liti? — UIM piena illustraaione di questo luonumonlo. c
539 EGIXARDO in t'iftf Caroli .tf. .presso il Paci. che ci lia con molla gentilezza coinrounìcate le
n. 3 alTatino 772 Baroniano Xlli 81 — notizie di cui abbisognavamo; onde qui glie nc
540 Abbiamo da AXAST. BIBL. infladr^ n. 311*314. 11 1176 — «ndiamo pubblicbe graiic. L isrrUionn di cui si
che prima ancora dcirandaUi di Desiderio allo ta parola nel Teslo, tu trovala l'anno 170!) ta-
Chiuso dell Alpi, parecchi ragguardevoli Longo- cendosi gli acavi nolla Cappella dei Beccarla ap-
bardi di Spoleto e di Rieti IrasAoro a Ruma per parlenenle ail'anlica Chiesa di S. Maria H:igginrc
assoggoUarsi al Papa, a cui giurarono fodcltè. 0 del Popolo: essa fu pubblicala dal Muralori,
FMam mcuqvi oavss ex eodem dtttalu SpoU‘
et dal Rubolini. dal Zaccaria, o uUimamente dal
lino CiaUSTKt DRAIDCSAnAST ss TSinaSB LS ssavi* M.AL Scriptl. Vet V 85
TIO SSSTI Psrai. Si.vcTAtoi-c Ro»s?«ak Ecclmia*. TROTA, CVid. Dipi. IH 553 _
Sed meiuentet tmm regetn neguaquam ami sunt SiiM!ome questa iscrizione può dare qualche luce
pcrpffrarc. Passai^io importante, ebo ino.stra al Musaico, reputiamo bene qui riportarla, se*
quanto fosse vivamente bramata la Signorìa del condo la lezione del Zaccaria, preferita anebe
Papa da' medesimi Longobardi, sudditi di re De* dal Roboltiii e dal Troya alla Muratoriana.
sUierio. Ehi invero appena questi ebbe toccalo
la prima sconfitta alio Cbiuso, omnex de direni*
NOMILE OUOD rOCiTAKS OfLVirjT MARIKHIE PCtXBO
eiritaUbui dmatm Spoleiini (continua Anasla*
sio ) . . confextim generaliUr ad Pontificem con* WTIUA Cim TAZIl TEMPLI ntLCOiE METAUJ
fluentet advenenmt, eituque prtttotuli pedibui TEMPLL’M OM OEVOTCS CtiISPEDIT A«SO
OSSI» deprecati iunt ut eos in unitio beati
. . .
TEMPORE PRAECELSI DCM^MIC REGtS
Pelei xanctaeque eia» Riunnuae. Eecle.ùae ««ci*
peret et more Bomanorurn tonsurari faeeret AEDIBtrs in raoPRllS NAAIAE VIRGIMS ALM4E
. .

et oaass v.tA.viMiTia a macso usqus ad rASveu . .


ORNKS PE>miEnT HlJtC COELOS. VOTA OOD.

sa
( 29 )

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spgiip per la pa|!ÌDa 93 del Testo |JCl

Ope^v, ^)?a|,o I I ©pct-x, «<x|io cùoto.


| |
Numero

oppuro oppure

brrni noie brrui note

Il Trop Ici^tre Gii onliiia così questi Esametri. I


stando a Lt*one Oalicn.'io si dovrebbe attribuire
ad artisti ifrcci. perché i*gli porta che riesideno
TK^mu, 9 uor/ in propriii ae(Uhtn\
Abate di Monte Cassino nel 1070 fu costretto
rondidit Asso, dendus Ikmirio rocitan» nimùtu
a chiamare da Costantinopoli dei musaicisti |x.‘r
Mamub Virtiénis Ahttaf, UMp*)re pra^celti iWdiit
ornare la sua Ctdesa, trovando spenta quest’ar-
Lirrm.'im. ornarit rnarmorr puirro. ifUerna
to in Italia. CArimicn Sacri Mornst. C-asincrisU.
IrmpU cum f^orf farti
L. IH. c. 22. H. t. S. T. IV. 442. , seguito daU’an-
llisr. tota God. pemlrrnt orantet Cofìat.
nolatorc La Noce, I. c. f n. ) 2. Non v*^ha dubbio che
Un’ altra porzione ildio Musaico era sti*s90 rintmentu dei Greci fuggiti dairUriutilo in lulia
stata srnpcrta altra volta, o poi fu da capo bar* cniUribuisse non poco a moUipUcaro e perfe-
liaramentc riAcpp<>llila: essa rappresenta un ani* lionari' questo genero dì lavori; ma com' è al
male. Il nostro disotto è preso dn un factimilf tutto falso c1m> quell'arte venisse inai meno in
in Cromolitu^ralla fatto in Milauo, e die A in Italia, cosi i musaici Minatamente di Roma ren-
rapporto di circa un dodicesimo e mezzo ml- dono probabile che gl) artisti dovevano
I' originale. Italiani; o por ciò Secolo Vili, noi
elio spetta il

;
L'analn^a sopra lutto diquesto Musaico col stessi danmio più sotto a pag. 95
musaici dui Tri- i

Cretnoncst*. di cui si fa (lorola pili sotto, c'induco clinio Laleranensu. Vedi su questo punto CIAM-
a inicrprelare Fidf* al numero l'IM, IVXcrfl Monimentn p. 11. Roma 1029. . .

I La tielk'zia del iiioandm fa quasi meraviglia HiCU, Storia deirÀrrhileltura in Italia dai Se-
nel Scroto Vili. Mwtcna 1857
colo IV. ai XVitt.
lì Cti. Odorici mostrandoci desiderio di vedere GIGUGNARA, Storia delia ìicuUura
qui'slo Monumento, noi glielo commuiiicammo. AGISCOl’RT, liutùire de i' Art.
L'd egli con motta corU’sia fra le altre coso ci ODORICI FEDERICO, fìid/cnai ilonumcHti Cremo-
scrìveva: « Prenievami vivamente di vo*tcre il nesi dei Tempi e del Media Età, Cre-
• musaici) di Pavia. Più lo esamino o più m't'scc «WMO 1857
• più antico del Cremonese. Tno sguardo al co* Sopra la natura o le orìgini del Simbolismo di
» slume dei personaggi un carutlerc, die ci
di cui abbiamo fatto parola discorre iUCCI. o. c.

» ricortla tempi TcsHloriciani, a quel meandro


i PltnMI.S, presso il Ricci Le
• così ncUamciile romano ancora die sembra ODORICI, Delle AnUehiià Critliane di Brescia.
• mia replica di quelli del cadente imperi», e sen* DE Rossi G. B., Articolo inserito nel BulUllino
• za CAcmpio nelle cose di a.ssoveraki lungo- deir Institulo di Corrisptmdcma Archeolagieù
• barda rtù*. 'lett. Brcxria 2 MugU- IlWeil Aniu 1852 A'orm. ùsscrrmioni sopra il Mtttaico
Per dfi che concerne gli artisti il Terenzio tiene testé discoperto netta Calledraie di Pesare . .

clK» sia di artisti greci, e lo argomcnta.comc c* ci Ha poi in questi ultinii anni largumunlo IrutUitn
scriveva, « dagrindumenti delle ligure o d.aUn mu- dei SimbolUmo cristiano il PITRA, ^deit. So-
• sivaria esclusivanumlG presso i griN’i in quel lesm. Prolegomena ad Tojh. Ut. De Re Simb^dica.
• secolo. Pavia 7 Maggi»
• (ItU. V. pure CAHIER et MARTIN, ffArebeo-
Intorno a questo punto a scanso di ogni equi- logie. Paris 1817—9
voco dotdiiaino avvertire clic nd nostro mo- Al medesimo genere di Simbolismo |iare ap-
numento si vuole acrumtninente distinguerò il partenga il Musaico scoperto nella Culledrald di
concetto diiiresccuziunc. Pcrci«>chensgitaitla il Pesaro. V. l'articolo di S. Servanii-Collio nel
concotln si potrà pur sostenere che sia lonpdiardo, BHlleltim dell' Inslil. ArchcoUigico, an, 1851. .

V. ME-MN. // ctaiumf di iuite le yaiioni e di Il Cti. Otiorici pel desiderio di vedere peste in
tuUi i tempi, Padota IH51 Iute le renerande- religuie dell'arte antica ri
non cosi quanto aU'C!<ecusiofìo. É; certo che i ha geiililtnunle inviato il calco da lui Osilo di
Longobardi scesero in Italia s^mza arte alcuna. un gran musaico Piacentino, che erede inedito:
(XmnEBO PEI CONTI m S. OEINTINO. Oeirua- crediamo Dar cosa graia a’ iellori dandone un bn;-
iiaua Architettura durante la tfomiN(i;ionc Lon- ve cenno. Serve esso di pavimento ad una cripta
gubarda, Brescia 182d del 8<‘rc)lo IX. eretta »ui resti di un edilizio più
In appri's.so poi cominciamao ad appn*nderlc: antico. É lungo utclrì 6., largo 5 1/2. È ìniioro
eropinionodGlMArKELtVroiuil//NZ/rnfa:P.I.LXL e bastevolmonte conservalo. Ila [ter fondo un

e deirAGINCOm. rfc far/. . . . . mare in cui si vedono parecchi mostri marini.


die nel Secolo Vili, non ci Cossero artoflri longo- È spargo di dodici tned.iglic tes.sulari rappre-
bardi ora b al tutto convìnta di falsa. S. QLI.N- sentanti i soliti simboli ed opere rtirali di eia

TINO, o. c. p. m. TBOYA. Mia ùmdislone scun mese; intorno a ciascuna mc^laglia si leg-
de' Aomifni rinfl da' iAtngabardi CLXVIL . . gono in parte, o in parlesi postumo facilini-nti-
Codice Pipi. IH. p. 218. 5SI, 558. Una prova tmppUro I versi rorrispondotili di Ausonio. Il
deir arte longobarda al S<>colu Vili. rolTrc l'al- lato anteriore della comico presimta scene di
tare di CIvidale rhe daremo a psigina **
: ma combatUmenli, e bnscboreccc. I versi in gm>
questo stesso momitnenlu prova pure della alle medaglie, o tutte le iscrizioni sono a lettere
sua grande inqierfezionc in questo secolo: laonde bianche in fondo nero. Biancbi sono imre i fregi
il nostro musaico non può essere di artisti lon- e le nguro snpm fondo nero.
g/ìtl.ìl.li.

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, .

Bccolo Vili sr{^e per la pagina 9I> del Testo

ORILA EIMZIO-SR |
SULLA CPIZIOSE 1
o cJloutotc, ©pcit<x, cil<xlo, adoperata cJljmtote, 0|.vux, citato, adoperala I

è oppure 1
s oppurv* fqii
K brrvi note
7«m • ~1U
1
brevi note
» U'.i
‘uui

OueRto musaini) fu datu fuori rd illuMratn nelle Gallte, di ordinare Egila e d' inviarlo prò
5r»o
daU'ODORlCI. Di aieuni Monummti Crfraonesi (e. — 8 _ OrthodoToe fidei . praedicaiione in partibus
.
.

Egli lo colloca Im il Secolo VHI. e il IX; lo lione f^iniensts protinciae [ lelt. Carol. 96* ), a con-
lavoro iUlico elio scote la scuola furestlera: opi* dizione perailro ut nuJlam gaamlihel aUoum
na che avaoso della lombn di un alto pi>rso> setiem ambirei rei usurp*iret, seH »niumm<MÌ>i

natrgio- Pan* clic uuo stesso peiisiero ispirasse animamm lucra Dco offerret (
lett. Carol. 97* .

gli artefici di <jUOs.lo e del musaico Pavc’se, ed Onde scrivemmo: Egila Vescovo regionario.
esprinu^ssern un concetto raedesimo. Una rnp< |ÒÒÓ ADAMO RREMENi^E. Cesta Fonttficwn Uam-
presentazione simile si vede presso CAHIER el maburg. EccU cap. 8 u<*lia Datrol. lai. T. CXLVI. 407 — •

MARTI.V, op. ciL 135 — 1

e presso Hamuos. t'ifu «. Wilieluids negli .tc/a .ss'. m.ii 570 — I

Il Terenzio dalle circostanze toccato nct§. f. ór>6 Vocìi la lettera tT del Codice Carolino^ 79*
551
0 dali'iscriziimc deduco ebe «luesto monumento cronologica del Ccs?n. Dom Ptmttf. . ,
I 454 —
sia del Secolo Vili. nella quale il Papa esorta CacliNnagno a non
Potrebbe taluno curroburare quest'opinione con tollerare in tN'ssun modo, die i Vesc'ovi e i preti
la forma delle lettere (S-3): V. UARIM. / Po- Fram'e.si vestano armi militari, dovemlo essi per
piti Diplùmalicì. Ruma 1805 318 Il
'

ragiono del loro iiDicio ado|>erar lo armi »piri-


ma e'oonviene aver presente la giuUa osserva- tuali eoi darsi alla preghiera, col predicare a* fo
rione del MafTti. la quale a' munumculi si ad* doli 0 col rireiere la toro con fessime {WTcMn
dice anebe più ebo a' codici; • dalia qualità del an. 7H7. Serie IX ).
> carattero ai più un certo giro di tempo si può Ì7T77 É la 97* del Cud. Uorofjno.H'i* cronologica di i

» arguire, non un tal secolo». Istoria CR.S 2fi. quale sivuendu l'avviso del Dassacìb.
Teologica in Trento I74‘i. V. in One. Opmcoli
il

riferisce all’anno 785. JfetiMm. Dom. hoU. .


la

.
1 443 —
EetUsiOMtici éelTAulore medesimo: NoUsia de- IlPapa confuta con molle autorità de’Sanli Padri
nerale degl' insigni manusrntli che. si coruer- reresia doirAr/o;/uMMJao mos.«a in campo da
vano net Capitolo canonicak di Verona. . . .
— 61 — !
Elipaudo .\reis*. Tolctari<i, c tocca di altri errori.
55-2 11 Terenzio tiene per verisimile che sia qui che serptvgùivanu nelle Spagne, per opera princi-
siinbologgiala o la presente e la passata con* pnlmenle di un colai Megezio ( V. Testo, an. 783.
dizione dei Greci fuggiti daU'Orienle per la per- Serie VII ). circa la celebrazione delia Pasqua,
socuziufic dcglToom>cla9li, o la conversione dei la Predestinazione, h Grazia, e il libitro arbitrio.
Longobardi dall' Arianesimo, o la cessazione del* '53S Per la ctdubmione di un Concilio ecumenico
lo scUma avvenuta prnprianirnte iu
dì Aquiloja contro gl'iconoclasti richiesta da s. Tara.MO •'
in Pavia nei GIMt per opera del Re lluoiberlo. c promossa dagli .lugg. Costaulino cd Ireue. Ve-
di Tommaso diacono pavese; vuole però ebo sia cianai le due biHIissiiive letu^re pontillcie presso
più probabile la prima ipotesi. Quanto all' opi- il n4Ro:sir), n. 14-41 all'an. 785 xm 174 —
nionc del Mozzoni, non può negarsi ebe la cir- Neiruna o nell’altra il a. Padre espone autore-
costanza del luogo, e la letizia cito tutti i buoni volinente la Fede della Chiesa Romana, a cui il
provarono per questo avveoinnmto, ( giacclii^ lo Ctmcilio dovrà attenersi, e prescrive, che in-
scisma aveva partorito a quello proviiiciu gravi nanzi tratto pse.ndotgllogus ille., qui sine ApoUn^
danni), la rendono probabile. Questo fausto sue- lira Sede inoidinaie, et inzyf/ogixfirc fiictus est...
cosso è descritto nel Atfme dei Codice Bobbie- eonlra dirinas imagiues (tkiociliabolo Cnproni*
se riferiln dairOLTROGCin. Itisi. Ligustica 1795. — 625 7 iniano deiran.754)<iNnfbcoidlf;<‘f{fr, praesrnii^
e del TROVA. Cod. Dipi Ili 39 — bus Apncrytariis noslris.
559 In rv’iidiiiHMilo di grazio a Dio, Adriano or-
Per l« 1M del Teefo
s.

dinava che por tre giorni ai celebrassero pub-


553 Vedi i Cronisti Franclu presso Ràsosio e Paci Uiciid Litanie cosi in omnibus isosrsis partibus
all’anno 78i n. 1 XIII I4K
*
— Saitcfrie Romanae Ecrlesiae eri-
quae svs titrmsE
Avanti di consacrare i due Agli di Carlo M. l'unu stani, come
eziandio io tulli gli stali del Re Car-
Re d'Italia (ovvero di Lombardia coinè scrive loinagno. Vedi la lettera 01* del CiKf. Carol. Mi’
Eginardo ne' suoi Annali). 1‘ altro di A<|mtaui.i. cronologica del Csxsi. ebe anebe il Le Coisti e il
il Papa battezzava o levava dal sacro fonte il Mcsatom rap|M»rtano all’an. 786. Ifori. Ù^m. Posti. 4G1 _
maggior di essi, cambiandogli il nome di Carlo* òr.ii Cros aca di MAasosE, presso Paci, 9 all'an. 786 XIII a 197 _
inanno in quello di Pipino. Però quindi innanzi BARONIO e PAGI, all’an. 787 ib. 221 ...

s. Adriano scrivendo a Carlo M. olire al titolo Gite furono Gapua, Teano, Arpino. Aquino. .In
.
5112 i*

di He de' Franchi e de’ Longobardi f\i dà coAiìn- « Sora. Vedasi GENMI. tk Adriant XLIX Episluhs
temente anebe quello di suo spiritnale Compare. Cvmmentatia praeria n. XXX e XXXI. c le An-
Il che ci somministra un sicuro criterio notazioni del medesimo in c|Nst. 81. 9U. 02. AG
( non
avverlilo dal Mcrìtobi ) por conoscere quali delle Cod. Carol. ebronolog. 88. 89. 90. 92 e BORGIA.
, ;

Epistole Carogne di s. Adriano furono scriUc pri- Memorie di BenercHlo. 45 _


ma. quali do{M> il 7KI. 503 Lettera 71' del Cod. farob/m, 93* croiiologn-a
551 Con lo due lettere 95’ e W
del Cod. Carol., fìO* del Ccs.si. che la reca all'an. 789. Doist. Pont. 498
0 70’ crouol. del Csvsi, Jf^m. Otim. Foni, T. 1 p, 580.0. — 393 — contro ropinione del Muratori, a cui piarque
1

il Papa avea testò permesso a Wtiìcario, Arciv. collocarla sotto Fan. 79L Annali d’Italia. . . IV. Il 185
_
( 31 '

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segue per la pagina 94 del Testo Cita^iani pel
rAoul ove, ©pcvOL, ^?aJ!so cUoiio,
|
'^^do^'rala £ '•toni OVt’, 0^vux, 9i?o^o cUoio,
Numero

oppurt' oppure

brmì notr brcui note

Scila Icllera tó* del Cerf. fMrùUm, 97* crono- Anliang 51. ri|>orlano l'Epistola che s.
lo^ricadel ec?i?(i. ibùkm I indirizzava a' Vescovi delia Baviera posti sutto
Ewa. oltre r«lle«Urci lo reto din. Adriano per la iiialropuliliea giurisiliziono d' Amano (Ui«i>i.

l'ofservanta de’Canoni. ci fornisce anche un’ir- PaTml. lai. T. CXXIX, col. 97U; 11 Klcismaters
refrajrahilcprova che nel solo Papa e non già ibidftn, Anbang 3'i e 53, no produce altre due

HI CaHomagno o in entrambi u,rualinente, era scritte dalPapa nello stesso anno o neHa stossa
circostanza a Carloniagno e ad Arnnne. Que<ito
la piena Sovranità dcU'EsarctiU» e della Ptmtapoli.
ANASTASIO BIBL. in Hadrinno, n.
BABONIO c PAGI, airamiu Tiri. n. I XUI
m .
. . il tre lettere pontilkie.
che da Filippo
rioonosciule
lArrà, Regesto R-m.
i>er
iSmiif.
ault-nti-
. , 316
La vera cagione deire»9er9i mandato a itoina manchino nelle Culiczioiii de'Concilii.

Peliee d‘ Urgd. non fu, come parve al WalcJi, Vedi pres.Ao ANASTAS. in Leone, n. 3GR-.372. II 13U
perchè egli fu5ée per avventura ricaduto neller- lo partU'olaritA congiura contro il Papa
della
fore poco pnma abbiurato, ma percltè Carlo* ordita, non ai sa bone por qual molivo, da Pa-

magno e I Padri del Concilio di Rati'tbona cre- Minale Primicerio o da Campalo SacellaHo. ni-
devano che il giudiiiu detìiiitivo nelle causo della pote di a. Adriano Pp. La prodigiosa liberazione
Fede appartenga al Romano Ponlelìce. Vedasi del a. Padre, il suo viaggio a Paderbona, rac-
FROBEN, Oiurrt. hitl. df ba<rf.u Eiipandi /t coglimento fattogli dai popoli e dal Be, fu un
Felkii. 0 I7*’20 inler Opp. Alcuini.
.
vero (• continualo trionfo. Resta tuttavia un Poo-
Rxrr {CaroÌMs) de liagane$barQ ... ad fniM> . metto su l'arrivo di esso P.ii>a a Paderbana. dato
fam magnum inifr Atcmana ft RadanUa per* alla luco dal Casiìuo. che l'attribuisce ad Alcciso.

ftniU ibiqìte. Hitit ApotloHci fum mngnia ìnm- Lfciionei Aniiguae, ed. itaanagc n,i 4?i
neribut pratientati tunt. Assali LAcaissashi all* Anche TKi)MM.ro d'Orleans celebrò ne'suoi Carmi
ao. 793 presso Miose, Pa/ro/. lat. T. CIV, . . .
quieto insigne avvenimento. Lib. III. carm. V]
Sembra indubiUitn che questi Messi AposluUci presM) Mifivt, Nlrol. lat. CV 337
furano due Vescovi Teoflfatto o Stiano, che li Papa rientrava a Roma ai 39 di Nitvembre
i

l'anno seguente presiodellero in nome di s. Adria- dopo sette mesi di assenza. ANASTASIO BIBL.
no al Concilio di Franefort. siccome raeronUsi in Leone, n. 373 II 131S
ne'cit. Annali Laurissensi. e in quelli di PIginardo. Neir Epistola, elio leggesi prcaso Kiti'iXATKaK,
Presso LASsa. C-unciliorNm Cotì(f(in .Varhricjii/rn to/n furacia, Anliang 57. Vedi I Arre 317 . -
Ne' Codici e ne' libri a stampa la Lettera Apo- Anch'eM.>ia da .nggiungersi alle Sillogi delle Let-
stolica suole premoUersi, ob rcrcrcji/iuiA snin- tere Pontilìcic.
mnf Sedii, agli atli del Concilio Franrnfordiense. AN.ASTASIO BIBL. in L'one. IH. n. 376. . . Il 1318
al quale fu perciò credula aoleriore. Ma il MANSI. EGIN ARDO, .iantiien all'an. Sui (cominciato dai 33
per il primo. Sappi Lahb Oiuvitibrc del KiM)) presso Mioik, Patroi lat. CIV 460
e il FROBEN, ùisMrt.cit n. 39. hanno dinmstrulci • On no prendro au sérioux la thi'-orie
suurail
clic essa fu scritta in un lUmcilio Bomnno ce- • qui considère cet évi^nement nomine une tran-
lebrato l'anno 791 dopo quello di Francfart • ittio imperii d* Orioni eii Occident; toul ce
Nella lunghissima Epistola ad Otroium Regem • quo Fon peuly voir, c'osl une renovatio im-
df Imaginiàm, dove il s. Padre toglie a confu- I
> pcriLcoinmo Tonvisagea Chariemagne lui-niA-
tare. capo per capo, i famosi Lfòri Caroìiitu » me. qui IH graver ces doti* mols sur h's piè-
do' quali il Re gli ave.i trasmesso un eslrallo per • eoa do mnnnaic ut sur Ics sceoux de l'ÉUal»
mano di Angilbcrto abate. L'Epistola s|.i noi PHILLIPS, Droil (eelésiasttgue, Paris 1855. . li 497
Ussa, CoactUoram Coti Vedi PAGI. n. IO aH'.inno 800 dei Biaosm. . Xiii 358
PAGI, n. l all an. 793 del RtaoMO Avvali Bcsti.vum nel McaAfoai, Ber. Hai Script. n.i 500
lAKFÈ, RffjfMa R^ìmanorum Hntifieìm. . . . Secondo il boliandista Stiltcic. Tomaso ( a cui
ANASTASIO BIBL. in Umt III. n. 359. . . egli dà il titolo di Reato) cessò di vivere a'37
PAGI, n. 3-6 all'an. 796 del Baaos;o. . . , Stdtembre del 7H3 dopo *2H anni di opiseopato.
S. Teodoro Slud. tassato forse di mio indi-
. Vedi Afta SancloFum fktobris. ...... 1 Zìi
screto per la sua generosa npposixione allo sa- Ordinato nel 777, moriva intorno all'an. 787.
crih^tie nozsc dHI’ Imperatore, mis//, scrive il V«‘ila8i Esscnxvio, Cammen/ar/MZ ht$ior. de z. Sfa-

biografo presso Sisuovni, Op. iviriA, cMit- Vcn. . erto negli Ac/aSS..33 Maggio V 335
0 presso Barosio, ÀHitalfs, un. 793 n. CO . . . Dopo s. non abbiamo più altra notizia
Siagrio.
ad Ramatiaf Vrbh AnU$tiU.ui cpitfa/ui et taM- di Vescovi Niuardi Uno all’an. 1050. L'GHEIXL . IV 1547
lariot, ci guae gesta fuernnt, indicaas fi guar ab PAGI. n. 6 all’an. 7«i del Baio.mo XIII ... 168
tmpf.raiìribtu perMcrat, rum rfforum refrac' Il 35 Decembre dell’ indizione ottava (781),

nate leUet iatemperanliam. A gno firsponjiffl if- come si ha da TEOKASE. fAroaoi;. tn. alesa.' 777. VI 309
ci»rm occcpir, guibiu ip*ius prudtntiam et con- PAGI. n. 9 aH'an. 785 del Biansio XIII 1H9
slanietn atgxu rnric/um animum dh'ini* ìawii- PAPF.BROCHIO. Acla Sanctomm. addiWIApnle. 111 803
buM effercÌHit. Ciò si rileva dalla lcller.a 87* del Codice Caro-
I L'ANSIZIO, Crrmon/tf Sflcro, Monaco I7‘i7. . Uno, 86’ cronologica del Gemi, Hon. Ihm. Pont. 1 467
ed il KLEINMAYF.RN, .VacArfrAfen rom Zmtande S. Villzado morì agli 8 Novembre del 7H9 dopo
det C/genden unti Stadi /mas io. Salxburg. I7H4, due anni n circa quattro mesi di episcopato,
, ,

Secolo vm. segue per la pagina 94 del Testo


DELLA SblZiO^IE '

DELLA KliamSB II
9 o-'loulovc, ©peto, citalo, nWlovc, ©pcia, cUoto,
adoperata <
£ adoperata 1
S s
Oppure M, .1
3 oppure iifu
1 brtpi nplr
'tu 1 £ brroi note
Tai e leu

come Mthve s. A:i!m:api<o, può POC4‘«ftsore e bio> cancelliere di Desiderio, dopo la cui prigioma.
grafo: d’onde »i roccoli io che la sua ordina- trasse a Nmile Cassino e si mse monaco. àNel 7K|

ziune du^xHte caduro nul Lu<,;Uu d<Hi 787. Vinli invitato da Carlomagno, pasMj in Francia a pru-
Pagi. q. 8 alKan. 788, e n. lU aU’an. 78S. . . XIII ilo muovere it risorgimento delle lultcfx*. Tornato

p86 L’ao. 787, Mcoodo e )l»«Lto5. Meglio nel 787 a Monte Cassino, vi aperse una lion-
il Paci n. Il airan. 78d del Uaropio. toguendu lissima scuola. Cessò di vivere intorno al 799.
gli antidù Cronisti, pone la inurto di s. Lullo Vedi Tikasuscui. Storia delta tetterai. Itat. lib. Ili,
noi 786. Vedasi VAN HECKR, Cornei, praev. i> cap. Ili, n. 4 si'gg . HI 908 —
Vifam t. LuUU XI, negli Acla SS. ai 16 UUubre VII 1079 — c Tosti, àVorlu delle Badia di Monte Cassino, 1. 1. 1 51
387 lO'AZIO DI.VC, in Vita $. TartuU presso Da- 197 Scritta iRdFEra Ispanica 825. che rispondo al-
aoTito n.3*5 all’ an. 7K9. Ma il Paci retlamcntt Fan. 785 dell'Era volgare. E divisa in due libri e
oasursa che il fatto ivi racconUito da Ignazio ap inserita neilu Lect. Autiq. del Camsiu — Bab.sacb. ILI 979
pnrtiene all'anno seguente. Ibi4. n. ì i. . . . XIII «7 — e nella Bibliotlieca Vet. hurma <U‘l Galu.v»ì. . XIII 990 —
588 PAGI. n. 5 all'an. 791 dol Baho^mo ib. -il4 — jl98 Etu Metro(K>Ìilauo Creteuse intervenne nel 787
Anguiramno era nd un tempo Arcicapellano de al Concilio Nieeno II. Vedi CAVE, Script. £c-

Begio Palazzo e Apocrisnrio delta S. Sede pressi de*., Saee. fUcoiuKi, e FABlllCIO. lit/'UulUecu
Carlomngno. Lo aiu^ta Carlo il C.ilvo nella sua Crafen, od. vet. tum. VII. p.ig. 559. Vili, 617.
lettera a Xicotò I Pp. presso TiimusMS, Veim Le Epistole di s. Tura>iu leggonsi Ira gli .Uti
et nera Kect. DUctpt. P. I, lib. 3,cap. HO. . . I 388 5 del Concilio Meeno 11 nelle Collezioni del Bist
In che consistesse la dignità di Arcicapcllaoo. dell' ÌIasdous, del Labri, e del Massi. Il M%i puì>-
lo spiega it Paci. n. 9 .ill’an. 78 1 0aro»i«no. . xm 169 — blicò un frammento di un' altra lettera Tara-
PAGI e MANSL n. iO all' an. 795 del Baroxio ib. 311 — siaua ad f^piseofict Siculorum, nella Bibt. . V,i tl3 —
'm niguartio ad Aasosc abbiamo la testimuniunzii

Palla qual lettera apprundiaino ebo que’ Voeov i

duit'A^oxixo Caiusu^o presso Pagi, n. IHall’a. 796 ib. 395 eransi recali, la maggior parte, al Concilio Ni-
e n. 6 atraiino 8U3 del Baro.sio ib. 389 — ceno e che conformementù a' sacri CariMni
Alcuino lo confortava neU' Aposlnlieo Ministero solevano c^ni anno adunarsi pc<r tratiare d> u<
con due belle lelieto che sono la 77* e la 78' cose ecclusioslicbc. l'na sola Oinilia ( uliri
nelPediziono dui Miese, Patroiogia latina. . . C 281 — fApologetieu* ad popHlum in die eleetionis ) ci
Per B. Paouto, vedasi Maosisio, Vita $. Pautini rimane di s. Tarasio. cd ù quella in Prae$enluli'-
cap. XV, §.XII premessa alio Opp. nel T. XCIX nem Deiparae, die a lui attribuiscono concor-
della Patrologia latina. demento I'Auasio, il Cavi, Gio. Aur«to Faubi-
391 Vedi RIVBT, Bittoire littéraire de la Franee. IV 302 — CIO e II Mospavcos, e clic il p. Astomo Bai.lkhoi
392 Cognominato Olmaoo. Nella Citaiionc *257 pa^ diodo alla Iure poi primo nella sua Sylloge. . . I 311 —
lammodeirRplslola da lui scritta aCarlamagno Vcili la nostra Citazione sotto il num, 62*2.
sopra la Troélaiione di s. Agostino a Pavia. Os- i600 Il BELLARMINO. Dr £(t/. triumph. lib.2.cnp. 15.

serva 11 Sassi. Arehiepp. Bediot. Serie*. . . . II 266 — 1 vuole che Libri Carolini si debbano aurdiuiré
i

c-ho Pietro tra’ Vescovi Mitnnesi 6 il prìmola cui ad un Autore eretico. Ma bene diinuslrano N'A-
negli antichi Calaioglti si dia il titolo di Arehìe- TALE ALF^SA.VDHO, Biinert. de iiuii>ùoibnt
piicopus. Governò la Chiesa di Milano dal 78 f %. VII nella llist. EecL Odavi Saeeuli, e il TBoM-
fino all'an. 80.5. BELLI. De cnllu Sandarnm, Ditsert. X. eap. 9H.
593 Italiano di nascita menato da Carlomagno in che in que' Libri, tullochò pieni di S4>flsmì e
Francia, devo verso Fan. 79 i ottenne il Vesco* d'ingiurie, nulla si enniione, che sia so*'(anxKd-
vado di Orleans. Vedi TIRABOSGIII, 5fer/a c/r^lu mente contrario al catloUco duinma sul culto
5- Letteratura Itat. , lib. 111. cap. Il, n. 5 segg. .
111 177 — relativo didio sacre Immagini.
594 Successore di Angeimmno nelU carica di Re- i'iOI Il Codice forohntì è compo*lo di novontanovr-

gio Arcicapcllano. alla quale fu chiamato da Car- lettere Poiitincic indirizzalo, quasi tutto, a* H;ig-
lomagno colia espressa pcrmissiono dei Papa e giordoini c Re Franrln, Carlo Martello, Pipino
coU'assonso de' Padri di Pranefort. Il che addi- Csirlomanno e Carlomagno. dall'anun 759 al 79).
mostra qu.anto grave fosso riputato 1' obbligo c raceolle nel modesiino anno 791 per ordine
della residonsa. Il Paci, n. 6 aH’an.79i del Basosio. xni 267 — di Carlomagno in un sol vutume, ut nM//«r»i
osservando che liilebaldo negli alti del Cono. penitus teslimonìum Sanefne F.vde.tiae profu-
Prancorordicnse tenuto Tao. 794 ha il scinpliue lurwn suis deesse sueressnribns r ideatur {lucri-
(itolo di F.piscoptts, laddove ne) 799 è qualiilcatn zicme 0 Proemio del Codice }. L’unico rsoinpiarr
Arehiepifcopm prewo AsAmsioin Leone, n.37l 11 1915 *25
inano.4>crillo, dio Finora si conosca del Codice
no inferisco che rerctiono di Colonia a Metropoli Carolino, cuUa prellum, dice il McnAToai, rix
dovette aver eETelto in queU'inlurvaUo di tumpo. alitu superct, conservasi nella Bìbliotcra C»’sa-
Debolissimo argi>mento. rea di Vienna, e fu la prima volta pubhUcalri
593 Fu eletto V an. 798 c consecrato nell' anno dal gesuita Gretscio nel 4613 a Ingulsladt }h i

1

seguente. RIVET, Uistoire lilleraire de la Franee. tv 451 confutaro |lc calunnie de’ Ccnturiainri Magdo-
! 596 Paui.o. diacono della chiesa di Aquileiu, so- biirgensi contro il dominio temporale de' Papi

1
prannoininato WA».'«trsiuo. nacque in Cividal del IlàliRVToai nel 1751 ripetè rediziónc del Gre-
Friuli da gente Longobarda. Fu consigliere o rsiRo cullo emendazioni del Lambccio (iielT. HI.
^ JL (33) vili 0

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soguc per la pagina 94 del Testo Citrt^iani pel
ciloutotc, ©pci4X, citato, “‘dgimair' 2 I cilwitocc, ©p'cxa, ^Pajllo citato, °‘Ìd^”rair
I |
|
brevi note brevi note

p. Il dc’H^r. Hai ScripU'. Fascia nel 17iìO la solili comprese noi tom. XCT della Pttlrolitgia
liprodusso il CE55I(ad tomo 1 da' Jtfdnu»iefi/it latina del Miovi. Il p. Tosti, Storia della Badia
DomineliotUt Pnniif. ), apponcntlovi in noia lo dt MonU-Ca$sino, Noie e Doeum. ai PrìiiMi Libro,
VariaRii o«sia Corretioni del GKKTiuiTTt. clic per ci Ir» snperix che esiste incitila nell' Archìvio Gas-
la loro sincerità cil cceeUunxa meritavano d'ts- sinesel'Er/Miii^onedclla Iti-gotadi s. Rcnedclto,
sere più tosto accolte nel Testo. Ognun fn cIm le la quale egli rivendica a Paolo Diacono, e di cui
lettere dd Codice Carolino o più veramente dì iu6 di saggio, un notabile framimmlo.
<laiup.i, a
qudl’unico sntigrafo a noi piTvcnuto, manca- Più sotto a p.ig. t06 produce per intero un'Omi-
no tutte di data; il che |»ose iu ogni Icitipo a lia di Paolo Diac. sopra le parole e>*angelìche;
tortura gl' ingegni per reslitiiire ad esso r or- fntravil lestu in quoddnm CaiteUnm etc. da Ini
dine lor cronologico e naturalo. Mnllo a qut’sto r»'putata tuUora inedita. Ma vcranionto qu«>sl:i
proposito si reco dal (U.va; molto dal Di Meo ineilcsinia Umilia era giù stata |>ubblicata. quan*
no' suoi Ànnali Criliat'Hiphmalid del BegHo tunquo con una non piccola lacuna, ncU'Am-
di Napoli', ma sussiste ancnra la neccMitù di pliuima Collectio del Mantèse e Dcbaid. . . .

un qualche nuovo lavoro. Vedi \a Disseriaiioae h Intrapresa per cumando di C.Trtomagno. Lo al-
del Tbota sul Codice Oiruliiiu al nmu. Giri del tosla Autixo
nell’ EpisL a Ci-sla e Colomba prt'-
C»I. Biplam. Longobardo. IV 262 iiKHsa al VI del CeiNW. in han. Vollo Al-
lib.

ì La Otron(*graphia del monaco Givacio, Sin- che


'Uirio Codice della Sacra Scrittura da lui
11

cello ossia Conrellaneo di s. Tarx<iio Patri.irc.n emendato Tixaso recalo a Roma, e presentato

Cpolilnno, è tratta pressocliù inleraaicnlo dal qual flcceUissImo duno.aCìrlomagno nel giorno
OiroRicon Eusebiano. Esordisce dalla creazione miitcsimo di Natale, in cui Evaq doveva cs.htv
del mondo o giunge (Ino a' tempi di MasaimìiKi uronato Iin^nilore. Il che si racci^lie dalle
.'

È Inserita nel toni. V del Corpus S^'i'iptt. Hi- Lettere Alcuinìano Ì3I e 133 (presso U Mioie,
tUirlac B'jzantinac ed. Ven.« colla traduzione la- f*atroi Lai Inm. C, col. 3T.9 e 373 \ Ma di qual
tina 0 celle Molo del p. Coi», che primo la diè natura fu la Beeemione di Aleuino * «Molti hamio
alla luco ncli'an. IC22. •lello che nel (aro b sua Recensione Aleuino

( Con questo due scritturo composte, a giudizio -ia ricorso al ti^slo ebraico e greco. Ma ciò fu

del Fkobc:v, Tuna nel 79Ò, raltrn nel 7111 o poco dimostralo falso dal Vallìesio ( Opp. t. Wi>rn«.
più lardi, Alcciso dava comincKimenlo alia sua praef. ad tom. IX) o dal Duicbi.vi ViitiUfioe
(

gloriosa iH>lemki':a contro gli .ldnzi.nni, a’ quali. Canon. .ScripL p. CtXXXVIII ). Ed iiiblli se bene
S4?coodo sentenzia il Mai, Scr//j(/. rei., Frtfc/l n. IV IX xii considera la necessità di quei Icnipf, b co»»-
si

Iddìo r oppose campione della fede i» Occi- dizione dì Aleuino o più ancora il modo con
dofitc, siccuiiio gii ioOriento ave-a opposto Ci- no parlano gli autori coetanei (Vtìdi la Pa-
cui
rillo a' Mestoriarii. La seconda dello suddette trologia lai dt'l Micie, tom. XCVII. col30. 177
scritture: UMIus ad Abbatcì et }lonarlm$ Co- 2H8, tom. XCVIll. col- 897, tom. C. ool. 923. 369.
thiac adrersus FetieU Haeretin. la dobUiaino 575, tom. C.XLVH. col. 765. loin. CLIV. coL S.'m.
al Fooatsi, die la rinvenne nel Cod. 2b0 della toni. CLX. col. 150. 566), ci porsu.adercmo rlif
Ribl. Palalirio-Valii'iiiia e la comunicò al Fausti. egli fece poco più di un,-» revisione ortogralìca
pc^ch^ egli la pubblicasse in quella sua IndaUs- e grammalicalo: onde egregiamcule i Benoil»'!.
sima ediz. Fali^tK>nensc delle Opp. Alcuinianc. lini neli:i Storia letteraria dì Francia (Inin. IV.
I Le Opero diPaolino »mo state roecollo c
s. p. tu) dicono cito Aleuino sì occupò a bien or-
eoo copiose annotazioni o con dissertazioni as- fAogrepA/Vr la Bibbia, siccome ave* ordinato C.ir-
sai erudite illustrate dal p. Miimisio e st.'uiipatc iomagno ». Cosi risponde al proposto quesito il
io Venezia l'anno 1737. L’Edizione del Mad»i«-io eh. p. Vercelloie nella sua pregevole histerla-
é ripctnla nel tom. XCIX della Patroh.i;ia la- lionc tui Correttori Biblici inserìla negli Atti
tina del Micie. A queste opere dtvsi aggiugnurc dulb Ponlif. Accademia Rum. di Archeulngia, .

ancora un' Epistola o tratlatello intorno al Ibd- *


FRUUE.X, Diueri de Haereil Gipaadl et Fe-
(esimo, ebo il Maisi ebbo dalla BiblioUva di Ucis. n. 49 e 82 tra le Opp. di Aleuino, iielb
s. Eminerammo in Ratisbona.o pubblicò nell’AM- Patrologia lai T. CL col. 323 e
pùzzimaConci/iurKM Co//rdie.ed.di Firenze, 17C7. .\1II 921 SolTnrooo il Martirio vicino a Sebastopoli no!
È un* incomparabile istruzione pastorale data decomiiù deU* imperio di Costantino o d' Irono
fuori da Toodolfo ne’ primordi del suo Episco-
'
dal Sottmnbre 7H0 all’ Ottobre 790) in uccasion»*
pato. verso l'anno 791 o 797. la quale ci fa co- d' alcuna dello vario scorrerie de’ Saraceni men-

noscere qual fosao la disciplina della Cbii'sa sul tionalu da Teofane, prubabìlmcnlc in quella
cadere del secolo ottavo c sull' entrar del nono, dol 782odcl78«. BOLUNmSTI,AcmS.V,.Oll<dj I 307
masalmamrnto in Francia, dove il Capitolare di Nel ritorno d.Tlb spedizione Slavica, l'pporò
TcodoUb venne adottato da molli altri zi lanti iul cadere dell' anno 783, siccome avverte il
Vescovi. Tedilo presso Dzao.vio, die no fu il pri- Paci, n. ! all’un. 782 del RaEi^io XIII 151
mo Editore. aU'an. 833. n. 5-2G. .VIV 20»; Vt‘ili«.rM/re</i0(ig,òzsf(/r.tH;lUABiLLo5,.lcfa&$. Ill.n 502
e presso Lasbe. ConcUiorum Callectio IX Fatto prigione ueH'an. 786 e messo a morti.'
CEILLIEft, Hhloire det AHleun Ecei T. XVIII. ~ 426 dupo quattro anni nel 79U, conformu argumcnia
Vedi la Citazione 296. Lo Opero dì Paolo Due. ilboUendisLi Plvio, ic/o SuacL, addi 22 Luglio. V 321
I
Secolo Vttt segue per la pagina 94 del Testo

DCU.A cdiziom; DELLA EOUfOSE


dloulovc, ©|.'ciOL, alato, adoperala oloutote, ©peva, ^i?c^o citalo, adoperata
il

V ||

9 oppure E oppure
Orrot noU Issi

1
^ brevi noie
t3t t

ul'V.l

0!4 ROU.^NDO, Acta Sauftorvm, 13 Febbraio. . 11 705 la prima furono fatti venire le colonne od i

1.:) >7/d pre«»o )i]a«ìi.lciii, Stcolù 111 Baieti. ni.ii 381 marmi da Roma c d.*) Ravenna. Nella Lettera G7'
fi

filli
1 il

PAGI. n. 5 aU'an. 703 Baroniatìo XIII ‘r.7 dui Codice Carolino, HI' cronologica del 1 459 —
017 IDEM, n, 30 0 31 aU ao. 7t« ib. 330 parlasi de’ musaici c de' marmi del I^alazzo Ra-

C18 La Vita di t. Beato o ». Dieco, come volgar* vennate, che il cortamenlc per quell’ i-lfi tlo.
Ito,

mento lo chiamano gli Spngnuoli. ieggosi nel1‘Ap< avoa chiesti al P.'tpa ». Adriano, o che il Papa

pendice alla Prima Parte dei Secolo l\ Berudtt- ben volcnlicri gli concede, gaia per res/ra /a-
lino del Mikiuo» V 6U0 boriosa . . . rertamina multis bnnis . . Kecleria .

filU Slrofo ili’: Uauslo maligni j>rimm uf occidit— qnolidie fruiinr. Argomento evidentissimo cln-
Virus chciffdri terrigenum Pitrcns^Uìnc laprt, d Papa, non giù Dirluinagno, era in quoti tempi
pestis per genm irrepens^Cunetum profund» 1 unico Sovrano dell'Esarcato.

eutnore perculit. Strofa IV’: Bcrum mitrrtiu tei. Ì2I OtniJia in Fraesentutlonem Deiparae, nn.2.7,8.
Salor, uiKu— rtacii vi<(ctaA Yibgcii»» 13, 15, presso DAixEaiM, Sylloge manumenlornni. ] 341 — 1

llis ferre moriis crimine languido Sdandal ta- — i‘22 Nell'Opuscolo: Sancii Palrit nottri rhci.^/nrj
lutis gaudin saecuh. Bovo manife^lamonte »i Slttdilae d(-ctrina chronica Mouatlerii Stvdìi.
vodu. che il piatitlttm, da cui ondò ercnlc Maria scrino prubabiliiiento verso Tanno 7ì)K, quando
ò appunto il peccato originato, ossi.n qtiolla s. Ttsidoro prose a gouTiiare il Noiuislero di

la quale in consc^tuensa della caduta di Adanu< Studio, 0 poco più tardi, c pubblicalo dal Mai
per grìw$ irrepens cunctum profondo tvìtior nolla A'er. pp. Bibliuth V,ti 1«3 — 1

pereniit. Questa toatimoniaiiza è tanto più pre- Cosi dall'un canto Siamo acceriali. che fino dal
xiosa, |>crcliè tratta da un Inno anteriore al 9C« Secolo Oliavo si celebrava a f.P. la Festa della
uolo nono e recitato amicamente non solo a Prcvcnlazione, dall’altro canto rimane piena-
Monte ùiMino, ma eziandio nel monnslcrn di mente confutato l’argomento principale, con rui
Subiaco, in quello di Farfa o nella Chiesa Bene- il Moacsui. seguitando FOtoiv, volle togliere a

ventano. Vedi Fcauici, La immacolata ùmee- », Tarasio l'orazione in Praenentathuem Dei‘

sione delta B. Vergine oce. Napoli 17ft’2, pag. 9U. parae, per recarla ad un qualche Autore d' elù
!21. 313. Si 6 quMinnato, »e quell’inno debba più recente. Vedasi Dalleiim, Praefalio in Oro-

aggiudicarsi a Paolo Diacono, oppure a a. Am- tionem s. TaratU nella Sgthgt monmncntorufu 1 531
brogio il lodalo FiuBtici ebo pel primo lo dij*
: e Praefalio ad alterarn Parlem Sgllogei, n. XLV.
allo stampe, lascili la qoistione ìrr«K>luta. ben- |G23 SIRMO.XDI, Chronira Sgnopsli s. Theodori Stu-
ebè inchinasse a Ibmc autore il santo Vescovo ditae premessa alia Vlia ed alle Epistole del im'-
di Milano. Ma il p. Baluiisi. avendolo con ot- desiino Santo, nel tomo Quinto Opp. Varionitn.
timo consiglio ristampato nolla sua Silloge . . I 54 — «21 FROBiyf, De Vita B. Alcuini Commrntalio,
vi premise una Dijujaisliione CrWIrii, io cui to- cap. V, n. LX e LXi. nella Patrol. tot. del Micse c 41
glie a dimostrare che in nlun mudo puh l'Inno fi'i5 Vedi B.tROMO, Annales. an. 775. il i c 5. XIII . 1U9
attribuirsi a Paolo Diacono, ma che spelta cer- S,int'AntuAa figlia del Cnpronimo non è da con-
lameiite ad autore xssai più antico vissuto tra fondere, siccome fei*e il Dr Caxcb in Fiimiliif
il cadere del quarto secolo e il cominciare dd .iugg. Btjsanl. pag. !23. con un* altn Santa omo-
quinto (pag. 3i. 35, Sti); inoltro dimostra che nima, che fiorì scilo T Impero dello stesso Cu-
per crederne autore s. Ambrogio abbiamo ra- pronimo. I BouAsmsT} trattano della prima a' 17
gioni non inferiori a quetlo ebe bastarono a va- Aprile, delta seconda al '28 Luglio.
lenti crìtici per definire come propri! di ». Am- 02C IMGI, n. Il all’anno 787 del R.vaoxio. . ib. . .
235 —
brogio 0 dì altri scrìllorì certi opuscolU sopra Più ampie notizie intorno alle Scuole Epigeo-
cui cadesse qutsliono fra t dotti. ContuUociò il e Mooasterlnli del Secolo oliavo o nono
pali
diligentissimo BtsAcai ne’ suoi Inni sinceri e po^»ono leggersi presso il LAcaoio. De Sclìolis
Carmi di t. Ambrogio, Milano 166*2. non fa mcn- eelebi'hribm scu a Caroto Magno, tea po$t enm^
zionc del nostro Inno. E veramente dei tre Ca- dem Carolain per Oeridenteuì iu^attrolis. Opp. IV. 1 t —
noni, ch'egli sapicntemento propone e stnhilUco presiMiM.ABii t.n:v, Praef. adSaec.lV. Bnied. Vili. V ^ H3
por la ricognizione de' veri Inni Ambrosiani 0 Rtrrr, Uìtt. tilt, de la Erance, n. XXI. segg IV 13 —
[
conformili coll' indole letteraria del Santo, uso fi‘27 PAGI, n. atraimo 7% Haroniano. . XIH . . 3*21 —
antico della Chiesa Milanese, autorilA di^li an- FltOBEN. De Vi7a Alcuini CoMimm/. » cap. l.X e X.
tichi scrittorì). il primo a»ai dilflcilmente. il Vi» BAltOMO, n. 1-5 all’anno 7UH degli .\nnnh. ib. 337 —
secondo e il terzo per nessuna guisa potrebbero La storia di Migezio o Migeniio è avYiUi|ip.vt.i
applicarsi aU'Inno Cassinese. Avvertiamo che di dense tenebre, troppo va.zlie e si’arse essendo
questo è riportato anche dal Passacua nel Coro- le nolizio che co ne tramamliirnim s. Adriano Pp.
menlariits de fmmaeulalo Deiparae Coneeplu. . m 1758 — Epìst. 97* del Coi. raro/i<ie, 8*2’ c ronolog. de!
C20 EG1NARDO in Vita Caroli Magni, cap. 17 scrivi' Cenni ). i Vescovi Spagnuoli ( Eput. ad Kpiseoitut
che tra le moltissime opere, parte coudotle a CMlUae, Agailaniac et Auslriae, n. XVM nell.-*
termine, parte iiicominciulc da Carlomagno. due Patrol. lat. T. CI, (>nf. ll'tO )« ed F.lipando (Epi$l.
furono le più principali, la Oasilica della Madre ad Fidelem nella Patrol. lat. T. XCVI, pag. 9i8
di Dio in Aquisgrana. e il ponte sul Reno presso uliimo parla più aperlarnimte nelTEpist
Qtie.<it'

Magonra. Nel cap. ’26 aggiugne. che a decorar a Migezìo Messo ( Patrol. tal. T. XCYL pag. K59

_ (
i

55 )
,

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spante per la pagina 94 del Testo j)cl
EPRIMXK
IMEtl l DILLA EVIZIfì?l| 1

cJloulovc, Opeux., ^Ì?(xj!>o dtaio, adoperala o*tt4tox.c, ©pctoL, citalo, adopursla ]


Numero

oppure

delle cui dottrino


brrui nolf

apMiflcu alcuni gravisaiiiii I


oppure
brrui noie

A5TIQCITI'.9D|V|KA OtCtKTA.MlAKKIIircUAT tS SA PRAR-


B 1
rapi CeHn è che Miseria e i suoi seguaci discor* I
sipkratucc et occioB.'^TAic FAsneio. in est ex ve-
'

davano dalla Chiesa Kontana nella celebraiioiie TKftE Ruma, pars sur modica : si.rc qlìris (romatis}
della Pastiua, qimnlunquo il loro errore non au'u iKicxA, Qi'on Ecclesu vertiutcu, de-
(usjie, corno credclto il nASVAca. quello de‘Uuar* tUIBTIS CARO.RICUS ET SAGCHDOTaU CORSI CTCRUIS rCE-
todecirnanl. V.Cimi. Noie ad Episl. 9G e 97 SIT ARTEA RAUM, .RCMQVAJI TAMER PftaSATt'll BARE-
Ofd. Corel, 70 e M
cronol : e Vam de» lUr.tic, •rrcK, praxui dedicetci: qua ilu sa-
.'«EAn’s ir
OburralioMS in v^trrum j“orr«n» Prrt/opo# <•/ :BRn>Ttl PRIRCIPaTCM SURTITt SCRT, EaMQCE DIfi.RI-
EfUtfoioM PaschaUs, Arnslenlam. 1734, pag. 150, r\TEU A UtURUS CORVPUAEI5 APOSlOLlS TRAD1TAM
155 e 313. Bigunrdo agli altri errori, n-'siiraiiKS lARERT.
netta sua prcgiivolo Diissertaiione dt itafrfsi Il Cono, di Caicuilh o Calcythc ( forse, come
Eiipnndi et Felieit adiersNS CUrUtionum IVa/- opina il Llrcarb, T odierna ChelRcy cbiatiiala
l'hiMM. n. XXVIlI.XXXll (
nella Pairol. lai. T. CI. iiilicameiilo Chdcetlie) fu convmralo o presìe-
pag. 355) opina cIm> Migrzio si argomentasse luto da Gregorio, vescovo d' Ostia e da Tcoil-
dì risusdtai'c nell' Andalusia lo anlidio rollio dd .alto, vescovo di Todi, Legati Pontiflcil t quali
Priscilltanisino. vi proposero a nome del Papa venti Canoni
lr,r,o| PAGI, n. 9 e 13 aH’anno 7B3 del Rasotio. . «sala i'.apiluli, che i Re o gli OUimali. i Vescovi
|G*t EGIN'ARDO, ÀnnateM an. 7tri, nella Patrol. lai. i gli Abati di Nurlumbria o di Mereia afarni
Che la conversinne di Polire non foisu sincera, ‘tnimo grali/u referenles, promptissima rolnn-
lo mo«lrx^ egli stesMi ritornando al vomito del tate eum orniti devotione. fuentis se in omnibus
r eresia, eotno insto fu mes&n in lilierlù d custodire deiwerunt. Altra prova (Vedi la nostra
s. Adriano, o lo confessò poi opnrtaiiienlu ne) :itaz. 28U} dclTalliBsinm vuiieraiione, in cui
Concilio di Aqulsgrana tenuto Tanno 799. >ra tenuta tra gli Anglo-Sassoni la suprema au*
1052' una ad ^israpo* Galline, ifiitUaniae et Am-
L* inrìlò del Romano Pontence. t sudduUi Capiloli
strine, T altra ad Corofum Reietti, scritto cn e la relazione scritla da' Legali sull' esito della
tramke verso il fine delTan. 793 u sul princi- oro Missione, leggonsi presso Larrr, Cono. .

pio dell’anno seguente. Vedasi Psnnr.M ^ Dissert. Il WiLcittR!), CoAC. Magnar Brilan. et Hibem
de Uacresi FJipaudi et Fetieis, u. XXX che Io riportò questo Concilio al 785.Ua se vogliamo
pubblicò nelTAppendice IT delle 0|q>. Alcuinìane. Cronaca di Mailros(V.Cil.5GO},il tk>nc.
•>laro alla

t' Ai'tosk A-Hoaiuo della Vita dì Alcuino. e fu tenuto nclTan. 786 o suU'cnlraro del seguente.
AQn5i ViEs?(casE presso Paoi, n. all'onno 7t>9.H G57| L’anno e T occasione del Concilio di Hatis-
lH;Ila sua disputa con Felice d' Trgel parla Al- bona somi accertali dagli Scrillori o da* Cronisti
cLiso in due lettore ad Aquila ( Araono di Sa> di queir otò II p. Hadri.sio nulla Vita di a. Pan-
lishurgo ), che sono la XCl e la CXVil nella Pili- Uno, cap, VI, n. 0 ne conghìetlurò con molta
«ione del MtcjfR, Patrot. taf. T. C, col. 294 e probabilità auebe il mcM, cticfu l'Agosto oìn
|034 Vedasi T Kplsl. CVIII di Alcuino ad Aqailam quel torno.
nella Patrologia latina del Micai. . . . G5R| Prcoenli da circa trecento Vescovi della Gallio,
BAItoMO e PAGI all’anno 787. . . . Germania, Italia ed Inghilterra ( Krobbr, Dissert.
Fozio ndT Epist. VII! ad Michaetem Balgariae de haer. Adopt. , n. 31 ); presidi BluEsna e Teo-
Prineipem, n. 18 (Micas, Palrol. graec. CU. 649) fìlallo, legati Pontillcii. li Concilio fu celebrato
scrivo cIh> la suprema prestdonxn del Ci)ncillo tra il comincLir dell’ ostale o il di 20 Luglio
Niceno 11 fu occupala da s. Tarasìo. A smen- dolTan. 794 (Frursr, ibidetUt n. 52). De'cim
tirò Tasscrtione dì Pozio, reubiuiuo un insigno quantosei Canoni, ebe vi si promulgarono, il
passaggio di s. Nicvrono, dove questo gran Pa primo fulmina T Adozianismo, il secondo bia-
Irinrca, cho T immediato suoeessorc di s. Tu-
fu sima 0 condanna quella sentema ehe ieggesi
rasio, non solo
attcsta che al Concilio Niceno nel nuora Smodo tenuto da' Greci a CP., dolersi
presiedette per meno dc'suoi L<'gali la Santa alte Immagini de' Santi quel cnllo e quetl'ado-
Sodo, mn inidirc con termini assai espressìM rasiime medesUna, ehe si rende alta Deifica
riconosco ne’ nomani Pontefici la suprema pre- 7rim/ù. Il Nuoro 8inodo mensiunalo da’ Padri
rogativa di pre'li'dcro o di confermare l Coii- di Franefurt ò senza dubbio il ConcilioNkeno 11,
cilii Ecumenici, dimodoché senza i loro auspicii uhiaiuato CostantìnopoliUino anche ne'iiòri Ca-
0 la loro s.nnzÌonc nessuna dommatica defini- rotini 0 negli Atmali di Eginardo e non ancora
zione possa essere perentoria, nò recata ad ef- Approvato Bolunnemente dal Papa, nò ancora
{dio. Ècco te suo modelline parole tolte d:il iconosciuto in Occidente pur Ecumenico ( Pbta-
n. 25 dell Apotog. Maggiore, presso Mai, BiOI. PP V,i lu. De hteam. lib. XV, cap. t2, 4. Orri. Ite
Uaee sgnodat (Sieaena) sammae «iiic/orrfuf/- .'to/A. Pontif. aiu*/arif. T. 1. P. IL cap. 30, art. 2^.
est, atque ad tdenam /idem faeiendam sttffleieiu Ir il Concil Niceno 11 in quello slesso luogo.a cui

quia et oecumenica fuil, et omnino Ubera, e tludc il Canone Francoforiliense, e in conio altri
erira omnem ealamniae reprehenshnisqae ale- lUtingue con somma cura o precisione il culto
am patita^ et euiusids alieni dogmatis intoiu, li latria dovuto sollanto a Piu dal culto tutto

cul^que earens. F.temh ceuhaata n:iT kt as- •elalifo delle sacre Immapni. che termina tu*
gciKStUR KT is rniMis lscituie : ?(au sbcl>dl)ì edita i*rotolìpi da esse rappresentati ( VvJasl puro s.. Ni-

t otì)

•d ;
. Goog!.
, 6

Secolo VUl soglie por la pagina 94 del Tosio


iȣU.A cDiiiiivE DZUA smziDSS
2 cAoulotc, Opeiux, ^Six^ò citixlo, adopi'rnta
il
c-ÌduIovc, 0pct-<x, 5?aj]w aUxlc, adoperata
1
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1
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oppure llJUl b o|i(rurc i^a
3
Tei • litu £ trtoi n»lr T::j • t,iri
brroi tiot« • n} vtlnti

€»roiio, Antirrbdieu* Ili, n. IO pp»so Sl*i, i¥«r. 'IH7 Intorno a questo argormmlo, vedi lo IHvvi*r-
tubi. T. V, P. 1. {tag. 91 }. Mu i PaUri di Franefort l.izimii di ,Vat Atk)>s»VDiH>, f(i. IV, c del MAi»ki»m
urooo tratti in errore da un inreddo imduimtie nel Ttic#. Theob*g. dH Zaccisia, T. IX. p. 3W e 333
latina Alti Kieeiii {Libri Caro/, lib. III. e quella più copiosa dell' Liui-zseb. tra le Opp.
«ap. 17). Porcit't la turo comlanne non cade, m'* Vlcuiniane nella Patroht*)ia latina del . CI
può cadere sul Concilio di Nicea o sulla dui- AlxnNO. Epist. ad Fratret in Protinein Co-
trina quivi detlnita. ma soltanto sopra )' assurda tharum Narbonese), pn*sso MAtiiuok,
(fiallia
sentenza rhe contono'ssì nell* anitileUa tradii* Prac^. ad pari. 1 Snec. HI Beued., o. 81. . ,
IH 39 I

ziono. e che ImpliciUiniente era stata condiin* B presso Kaoszj». tk Vita H. Aìcuini Commrn-
nata anche dal Conc. Niceno. Vedi SIAIMIIOIRC. taUo, cap. XIV, ^
5, nella Patrol. lat. del Vìcmk. C 83 —
HUtoirt de Clh^rétie (Ut tconoclatUs, Uv. IV. — 21» — Questa Epistola, ebe il Rarovio riporta sotto
c F’ALIIA, PraeleeL Hitt. Ecrl ILti XI — t' anno 77R. n. 23, 6 di data incerta, m.n indù-
fini) M.tNSI. SitpptemeHium ad Conc. Teneto-Labb. 731 — bilabiimcnic posteriore all'anno 7R2, quando
filo Gii Alti del Concilio Fori^iulicnse sono come Alcuino invitato da Cartoniagno si trasmutò
divisi in tre parti. I.a prima è una lunga Allo- dati' liigtiiUcrrn in Francia.
cuzione di s. Paolino intorno a duo punti di tìi'j Lidki Casolivi, lib. 1, cap. 6. nel Tomo XCVIIl
Fede.la Processiono dello Spirilo Santo, o Puniti della Patrologia latina 1020 _ ;

di G. C. in qualità di Figlio di Dio. Quasi tutta G5U S. Adriano netl* Epistola ad Carotum Regem

t’ AUiMuzione si a^ira sul primo punto, e sol- de Imatjiminn, verso ii fine, narra le islanze
tanto verso la fino vi si tocca il secondo, eh' da lui fatto presso Costantino cd Irene |k.t ri-
poi svolto c discusso ampbmenle nellaUra Parte, l'upcrarc 1 dirilU nnliclii della Santa Sede, cioò
la quale comprende il Simbolo Niceno coli’ag- In nunione ai Patriarcuto Romano delle Uioi'esl,
giunta FiUoQue o una spiegazione del medesimo che n'erano state smembrale per opera di Leoiiu
.Simbolo dirctla a confutare gli errori di Eli- Isnurico, c la restituzione de' PalHinoiiii, clic lo
.landò 0 di Felice. Nella terza Parto si leggono stesso Leone avea conlìscalL Soggiunge ebo non
'lualtnrdici canoni pertineiili a diversi capi delta avendo ricevuto risposta di sorta, divisava dì
(iisciptina ecclesiastica. Presso Lasse, Coni. , IS 31 — rinnovare le istanze. Cbe so l' Imperatore no-
Intorno al tempo, luogo ed a' Vescovi dei
al luerit ea (Utra\ sanr/sc Hoatrar. Romanae
('.ondiio. vedasi l'erudita Dis.sertaziono del p.)U- cUtiae restituere, haeretieum cam prò Uujus-
l•atslo. Òr Coneilio Foroiui.tra le Opp. di S- Pao* modi errorls pmcrcrtfN//« tue decernemtts.
lino nella Patrologia latina, Tom. XCIX. . . .
— 331 — (K>ve rillette il Dasosio, an. 794 n. 50. . . •
XIII 281 1

!(e deincept aliqìtlt audeat tibi eligere domi- ttie Uerum audiSn Lettor, quod et inilio snpe-
nos ex laUis homìnibui super /Vi haeredita- Horit tomi (
all' an. 390. n. 3 c A
} rerbis s. Gre-

tem, siccT NAruiATCM hasro a Papa Leusc. Così gora Papete andisii, nimintm (ransire in hoc-
Alolardo, Arciv. di Cartorbcry, che presiedeva retim obttinatam oecnpalhnem iurium s. /b.i-
ai Concilio. Questo fu assegnato dallo SmuAN m inae Eeclesiae, et haereUcum tue dietndum
0 dal L\sbk all'an. 79fi. M:i Wilkivs, Cane Briìitn. I Ì5« — et Ht liaerelicum eondemnandum. qui in hatut-
suirantorilA del Chron. Sa.r. lo ritrae aU'un. 79C modi errore tentus, moaitus non eorriglt quwl
LAÌIDE, Coneilhrum ColleetU IX 210 — fteliquit.Certamente è cosa assai nutabile, che
fi i:>
IDEM, ibidem ib. 214 — due Pontefici |ier santità e dotlrma cosi insigni
Di questo Concilio Hnmano a cui inlerv'Cnne- itibiano qualificalo di cn'sia, sebbene in largo
ro LVH Vescovi c che fu tenuto in sul principio senso, r osliuata usurpazione do' dritti della
dd 799 per confutare e condannare la blasfi'ina Santa S^hIp.
Epistola di Felice d'Crgel ad Alenino, il p. Sia- fi 51 ItARONIO, AtinaUs all'an. 791, n, 13. . . .
2C4
pubblicò alcuni frammenti dalle schede Iì5‘2 Ytniansi lo Osservazioni o Noto del p. Ma-
manoscrìtlo del Pithou. Nella seconda Azione nntsio fn Canones Coneilii Foroiui. tra le Opp.
il Papa alTcrma, cho Felice aveva .ibbiurata l'ero. di s. Paolino, Patrol. lai. T. XCIX
sia tre volte, la prima (an. ^*H) a Ralisbona nel Dal Canone XIII apprendiamo che anche nel
Concilio colà adunalo, la seconda e la terza Friuli l'osservanza detta Domenica cominciava
(od. 792} a Roma, sotto il Ponliticato di Adriano, fin dalla sera detSabbato precedente; costume
nel Patriarchio Laleranense e nella Ra.Ailica Va- in quo' tempi quasi universale.
tlcooa. Quindi 6 da correggere il Paci, il quale 055 PAGI, n. iO-13 all' anno 798 del Rahosio. . xin 342
fa diro al Papa s. Leone, che la terza obbiura FROBEN, De Vita B. Aìeuini Commentano.
di Felice ebbe luogo nel Concilio di Franefort cap. XIV, $. 4 nella Patrxd. Ialina. 81
alla presenza di Re Cario. Cr//./fi0aran.799,n.lO. xm 530 — !
La controversia durò ancora parecchi anni dopo
. . .
c

LARRF.. Canciliorvm Collectio IX 213 — * la morto di Atcìiino, fintantoché Fan. 8C8 nel

1

ANAST. DIBL-, presso 6 abomo,q. 4-fi all'an. 8U0. 337 Concilio di Yormazia fu definito, doversi repu-
M* XIII
tare ugualmente retto ed Irreprensibile l' usa
[
Per 1» paftio» 0® del Tcnlo cosi della trina, come dell' unica immersione.
1
Uó-t liune dignitatis tmperatoriae tilulum in
'i4fi CKN'SI, .VoM (5) in Epittùlam 06 Mici» Cani, OeeìdenU PontiYex renorarit, ut ha&eret Eeele-
70 chronalog. nu’ Jfonam. Dom. Ponlif. . . . 393 siaRomano adiersus ivfideUa, haereticos ac

li. Le
( 37 )

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.
.

sepc per la paslna 95 del Teslo


l
asuA Eaizio.vi

£ cHoulove, Op*t<x, Vtìjio aiolo, *^Ìjoperair*^ £ c‘louloi.c, ©peto, ^Ì?aJio aiolo, adoperata
|
oppure oppure
lirraì nolr brrni noir BilH
setliliosos Murrm : ofpcUm repuditiuf KCIX.1R1M), An»«ò*5. an. 799. nella /tolivj/. /«/. CIV IKnSAlM
4óC
jf}uiy.rj:{--m Imjtrrator O. ifntis tidertlar. Cor\ il Itgiiimo slesso del santo Natale, 23 Docerubre.
SldOMO. Ik fté-gno f'tt'iar. lili.lV.Cfl. Mibn.nSi. Il ,8 ic,mxh). De /telino /lai, lib. IV. ediz. Milan. 1 732. Il 232 D
Vei)i G03SKLIN,ror<^o/rrf.-j Papc.f*. I.cap.l,n.47. 0 altri Autori moderni vogliono, ebe OuJomu-

c l’IHLLIPS, Dn ttrolt Keclesiasli'jne, §. CXIX. gno abbia allora prestalo ol Papa quel owra’
;
MURATORI. /irtf/fl/i an. 781. . . . Mento di fedeltà, che in simile occasiono usa-
Opina il RtfWACE, (‘a .m// WcUoiks Aiìfi^tne. . rono iHii di prestare i suoi surcessori e che si

«In* in quiJsUaiitio n'ipunio Cnilomasnu rk<*. lègge cosi forniolato in im oulico Ordino R<*-

vessi’ da s. Adriani) la Cotli’zìottc do' Canoni c luniio : irt nomine Chrtsti spc.ndeo af^e ;n //i-

delle Tterrclali ronliiicie. Sulla quale lono d:i ceor cffo Impera/or euram Deo et beato Peirt.
If^^orsi CorsTAKT in prne'. atl EpiJ. R-ni. Pont. .I/Mjttoh, me. protirtoren ac defentorem fi-re
P. Il, §. 8, n. !i8; C n,\u.cniM, Opp. t. Uoni/i. hniut sauclae liomanae Eeelesiae in omntbtu
1
Y.’ilasi rKpi<t. CXMX di Aleuinn. tal HtiiilaUbiis, qwileuus dhiao fnlltts fuero adm-
RIVF.T, tlis/iiire litterairc de la frmee, . . . torio, proni scierò polert‘qtte. Ma gii Scritlori
• 0nsail,«.*rivcilPuiu.iPS,/>if/)J0i7£rr/r’'*.?.CXXll- Nincronl. dio pur notarono tante altre Lirco-
timi cc quo la Franco dall, snus ce rappnit, an «lanrc m>'tio rilevanti, nulla dicono di questa.
rè^nie de Cliarlcma}!nc. el tnul ce quo cc pii.’ux Vedi GUS>ELI.N./*»»«ro/r da Pape au ifopc/t Ay>
muiwrquo en général P"or la seiencn, à M-
tìt nelle /‘ières jurfif. , n. VI —
qneUc U n' aUrìbHait au'me (racUm stffnt(ìire~ TKoFANK, Oirrthtjpni/ihifl, alFan. nless.* 774 VI 303
meni efficace qu' aHiant qa'elU arait l' Eglifc Le partk'olarìlA dell'insigne prodigio son<
pùur orp<nic*,.Notal»ile sciileiiMl deserìUc nell'Azione quarta del Concilin Ni
IIARILLON, Praef. in Pori. I Saee. Quarti ceno 11, p^•s^ Uaiovio. all’anno 787, n. 23*52 .XUI ‘WO
tioicd. %
Vili, n. 178, pa- I.XXXU!. tnrho oggidì so no fu commeinorazìone nel Mai
Vedi UAHOMO, all'anno 781, n. !*r*. . . . tirologioRomano a' 9 di Novembre. Sickiicbti-
La LcUera ossia Ditale di Ctislanlino od Irono nd rArnmV^>n (Tomo CLX dell:'
è ivgistrata dal UARosinall’aii.TKI. n.
ni P;)pa Pnlndoyia latina) oc parla sullo Fan. 7HS
c porta 1:1 data <10**20 Agosto Indirtifwe Vll.Wii otre Otnslantini iinperatorit et H^renae n.rr-
heno osserva il Pa«Ii che si Iia da l«vgcro Indi’ ris eitts :ma gli antichi lezinnarii, conformo at-
cUofie Vili, ossoihIo iiidubiUito. cito Oslnnllno b.sta il lUaosio, lo riferiscono all'etA di Cosinn-
od Irono scriascro al Papa d«<po la iiioric dot lino c d'Ireno sua madre. Nella Bibl. PP. J/nr. Xlll 730
palritirca Paolo c la elezione del suo successore eggesi la Narrazione, dettata da un Anonimo,
s, Tarasio, runa c l'altra accaduta mentre cor* li un somigUanto miracolo accaduto, fone in-

rcA'a I* ottava Indizione. torno a que' medesimi tempi, a Costantinopoli.


Fill.VARDU, iiniìaU» aH’n. 78C. nella Paini lot PAGI, n. 8 all'an. 783 Baroniam. Xlll .... 139
Cmmiu m
Mstz presso Paci, n. 6 all'an. 787. TEOFANE. Chronottraphitt, all’ao. alesa.* 773 VI 3tN>

ECINARDO, Annalet all' an. 788. racconfa che Staurazio entrò nel Pch>ponm*sn
TEOFANK, CiiroMoraphia, all* an. ale«.* 785. c ne condusse via una gran quantità di uomini
EGIXARDO, Annalea presso PACi,n. 5 all'an.7t)t 0 di preda. Da queste parole il Mi a itosi. Animò
Ciò raccogtìo da una Lotlora scrìtta da Carlo
si (T italia, an. 782 ronghicllura. che gii Schia-
alla Regina Fastrtda, presso Pagi, ibidem. . .
voni doveano aver fissato piede e dominio nel
I Nell'Aprile del 791, C di nuovo con isinaeee