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ALESSANDRO ANDREUCCETTI

2010
WATERCOLORS 2008 - 2010
Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

La Terra di Siena è il mio mondo: un universo fatto di colline che


si susseguono come isole nel mare; di cipressi che si stagliano
cupi contro nubi bianche di cotone; di strade bianche e polverose
che si perdono nell'infinito dei campi arati; di filari di viti dai mille
colori e di ulivi dai rami ritorti. In questo mondo io vago
perennemente alla ricerca di sensazioni, di forme, di colori, di
attimi che mi svelino il segreto che questa terra millenaria
racchiude. Un segreto semplice, alla fine, fatto dei mattoni rossi
con cui sono stati edificati i nostri palazzi, dei coppi e tegole
macchiati qua e là dal verde della borraccina, della terra fertile e
rugosa da cui sorgono sinuose le colline toscane come seni della
Gran Madre.
Una volta svelato, questo segreto, diviene matrice di
composizioni, di idee che si raggrumano in pennellate e
descrivono i colori lungamente studiati, le luci e le ombre di
pomeriggi infuocati, la polvere rossa sollevata da cavalli possenti
che evocano gesta antiche e mai dimenticate.
Alla base di questo mondo fatto di sensazioni e colpi di luce c’è
un comune denominatore, un colore. Perché la Terra di Siena è
anche un colore: quando spremo il tubetto ne escono frammenti
di collina, foglie e rametti di siepi, calcinacci bruciati dal sole.
Ogni pennellata è un inno a questa terra e un ringraziamento per
i suoi frutti generosi.

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Alessandro Andreuccetti nasce a San


Gimignano il 28 luglio 1955, studia arte a
Firenze e consegue il diploma di maturità
artistica nel 1975 e frequenta la Facoltà di
Architettura dell’Università di Firenze. Dal
1978 inizia a dipingere ed espone
periodicamente i lavori in mostre in varie città
toscane e d'Italia.

Nel 1983 vince il 1 Premio al concorso


nazionale del fumetto e del Fantastico di Prato
ed inizia la collaborazione con Sergio Micheli e
con l’editore Nerbini di Firenze per la
realizzazione di tavole e racconti a fumetti.
Contemporaneamente si occupa di graphic
design e comunicazione visiva e realizza
illustrazioni di supporto a video e
presentazioni multimediali. Illustra libri e
pubblicazioni varie e contemporaneamente
realizza e pubblica alcune storie a fumetti.

Parallelamente all’attività grafica, prosegue la


sua indagine artistica ricercando nei paesaggi
e nelle figure presi a modello le forme ed i
colori da amalgamare in nuove composizioni
perfettamente autonome e originali, come ha
avuto modo di sottolineare la professoressa
Anna Benvenuti: “…Così il suo pennello ci
conduce, curioso, tra le calde vie di San
Gimignano, rosse di storia o notturne di china,
a ridosso di boschi a foglie di farfalla, nelle
bluaggini temporalesche o nell’infinito verde
dei campi giovani di grano. Con i suoi
cromatismi egli riesce, assai meglio di quanto
non sia possibile allo storico, ad evocare lo
spessore del tempo insito nelle cose, il loro
ucronico significato di compendio. Così grazie
alla luce, prima tra le ‘opere’ della creazione –
anche di quella artistica - Andreuccetti esprime
la sostanza immateriale della durata, la patina
del divenire, l’essenza delle generazioni che
quel tempo hanno attraversato e vissuto
percorrendo gli stessi luoghi e guardando gli
stessi colori.”

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Mostre e pubblicazioni
Personali Varie
2010 “Pitture d’acqua 2010”, Galleria Palazzo 1983 Concorso nazionale del fumetto e del
della Cancelleria, San Gimignano Fantastico di Prato - 1° Premio
2009 Galleria della Banca di Cambiano, 2002 Illustrazioni per il libro “L’ombra del
Montelupo Fiorentino Medioevo” di Iole Vichi Imberciadori, Ed.
2009 “Pitture d’acqua”, Galleria Palazzo Titivillus
Pratellesi, San Gimignano 2005 Pubblicazione del libro a fumetti “L’Acqua
2006 Caffè Torre Guelfa, San Gimignano piazza d. di Siena” illustrato interamente da
Cisterna Andreuccetti ed. BANCA CRAS
2006 Galleria d’Arte Manzi, San Gimignano 2005 Illustrazioni per il libro “Porto Lunae
2006 “Tuscany Hills” - Firenze, Palazzo Rinasce” , Ed. Media Press
Panciatichi 2007 Pubblicato l’acquarello “Arbusti” nel
2003 Galleria d’Arte Palazzo Pratellesi, San catalogo della collezione del Consiglio
Gimignano Regionale della Toscana
1979 Galleria Ieri e Oggi, Roma 2007 Pubblicazione del libro a fumetti
1978 Galleria Daniele da Volterra, Volterra “Roccastrada, storia per immagini di una
terra antica” con testi di V. Serino e
illustrato interamente da Andreuccetti; ed.
Collettive BANCA CRAS
2010 Shanghai Zhujiajiao International 2009
Watercolour Biennial Exhibition
2010 Paesaggi d’Italia – Esposizione d’arte,
pittura, scultura, fotografia, arte digitale -
Taormina, Palazzo Duchi di Santo Stefano
2010 Vernice Art Fair Forlì
2008 Collettiva “Dal XX al XXI secolo Artisti a San
Gimignano”, Galleria d’Arte Manzi, San
Gimignano
2008 “Acquarello che passione”, Mostra a
carattere nazionale dedicata alla pittura
realizzata con l’antichissima tecnica
dell’acquerello, Savigliano, manifestazione
patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla
Provincia di Cuneo.
2008 13e Salon de l'Aquarelle en Limousin, Saint-
Laurent-sur-Gorre (Haute-Vienne) au
Château de Feuillade
2008 Collettiva Internazionale d'Arte
Contemporanea del "GIALLO ROSSO BLU",
Accademia Internazionale Santarita , Torino
2007 Collettiva “Arte Sacra ieri e oggi”, Villa
Baruchello, Porto Sant’Elpidio, Centro
d’arte e cultura “La Tavolozza”
2007 Collettiva “Paesaggi metropolitani”, Galleria
La Pergola Arte, Firenze
2006 Collettiva San Gimignano-Meesburg,
Meesburg, Germany
2006 Collettiva Galleria d’Arte Manzi, San
Gimignano
2004 Collettiva “Certaldo in cornice” – Certaldo,
Palazzo Pretorio

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Oniriche, come un sogno marziano, le Torri che Andreuccetti imprigiona nella sua rete
di San Gimignano si materializzano un po’ acquosa, osservando la tormentosa
alla volta nella nebbia ‘rubesta’ che le sopravvivenza degli ulivi, l’inquieto
avvolge. Chissà cosa avrebbe pensato Dante aggrovigliarsi del bosco col cespuglioso
davanti a questi colori: forse alla città di profilo della macchia, il morbido, femmineo
Dite, coi suoi mesti riverberi di fiamma, nel dispiegarsi collinare delle groppe d’erba e
rosseggiare pagano del suo Inferno. Mi d’argilla; il mutevole divenire della luce
chiedo sempre ‘chissà cosa avrebbe nell’ordine del giorno, dalle inconsistenze
pensato’ o detto qualcuno dei personaggi perlacee dell’alba all’indaco screziato di
storici che bazzico, guardando quello che lapislazzuli che precede la notte, o in quello
sto guardando io: le cose che sopravvivono, delle stagioni, ora verdi scintillanti di
che furono ‘loro’ ed ora sono nostre, primavera, ora torpide d’ori estivi già venati
consumate, rielaborate, metabolizzate, d’autunno, ora legnose, algide di nudità
modellate dal continuo fluire di un invernali.
tempo/marea che avanza e rientra, Anche Andreuccetti, come già gli innamorati
sminuzzando scogli, levigando promontori, del ‘paese dove fioriscono gli aranci’, gli
riducendo a sabbia minuta uomini e insancabili acquerellisti del Gran Tour, o i
cose…Me lo chiedo, e poi non so paesaggisti inglesi persi nelle campagne
rispondere. Queste strade, questi scorci, romane tra pecore e rovine, ci guida in un
queste foreste incantate di riverberi viaggio tra i colori del tempo nella
purpurei e violetti, di acide verdosità, straordinaria varietà di uno spazio collinare
questi campi combusti dall’incendio di dove il profilo giuridico dei confini si
infiniti tramonti, queste caligini estive in cui definisce con l’artificio grafico dei cipressi,
si perdono i contorni, tremuli dove l’avidità del possesso si stempera
nell’ondeggiare lieve dell’afa…Queste stesse nell’armonia della forma, dove le ‘case da
sensazioni cromatiche altri prima di noi le signore’ sono quasi meno belle di quelle ‘da
hanno percepite, prima che Alessandro lavoratore’. Così il suo pennello ci conduce,
Andreuccetti le immobilizzasse in palpiti curioso, tra le calde vie di San Gimignano,
intensi e personalissimi e ce le rosse di storia o notturne di china, a ridosso
testimoniasse su carte spesse, intrise di boschi a foglie di farfalla, nelle bluaggini
d’acque colorate e dense di emozioni. Come temporalesche o nell’infinito verde dei
le avranno viste ‘loro’, il nostro ‘prima’ - e campi giovani di grano. Con i suoi
poi come le potranno vedere altri ‘loro’, il cromatismi egli riesce, assai meglio di
nostro ‘dopo’- le fiabesche stradine alla fine quanto non sia possibile allo storico, ad
delle quali, lontano lontano, c’è sicuramente evocare lo spessore del tempo insito nelle
la casa di una vecchia fata in attesa di cose, il loro ucronico significato di
bambini da iniziare, o le foreste dove compendio. Così grazie alla luce, prima tra
volteggiano nel vento elfi marittimi, le ‘opere’ della creazione – anche di quella
salmastri, silenziosi, dimenticati… artistica - egli esprime la sostanza
Ci muoviamo su sfondi che altri hanno immateriale della durata, la patina del
pensato, costruito, narrato, dipinto, scolpito, divenire, l’essenza delle generazioni che
progettato, demolito, rifondato, nel mutare quel tempo hanno attraversato e vissuto
continuo di scena nella lanterna magica di percorrendo gli stessi luoghi e guardando gli
vite vissute e dimenticate; Giotto, o stessi colori.
Lorenzetti, o l’Angelico, hanno percorso
questi stessi nostri sfondi, gli stessi colori Anna Benvenuti – Università di Firenze

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Alessandro Andreuccetti is an Italian painter Consequently, the spring lightweight florals,


and illustrator who employs acrylic paint, the denser groves and the concrete
water-color, gouache and ink in his work, structures, they all exhibit a reassuring
displayed on his website and blog. Some of sense of style and its technical opposite.
his pieces careen towards the avant-guard, Moreover, the artist even-handedly
exhibiting conceptual and surreal qualities, combines these themes, placing dainty buds
but most of his artistic output is situated near formidable buildings or deep inside
within the traditional framework of wide landscapes. Slopes and curves, either
landscape, cityscape and people imaginary or real, further emphasize the
representation, where he strives to express sense of space, particularly pastoral — even
himself in “new perfectly independent the cityscapes appear to be stifled by the
compositions.” In my opinion, he achieved approaching growth; perhaps this is why the
his goal at least from one aspect: the buildings look so abandoned.
illusion of space and volume, and in this On the other hand, the inhabitants might
review I would like to focus on how these just have gone outside to enjoy the flora,
features stand out in his haunting land and and understandably so.
cityscapes. To reiterate, the artist demonstrates adroit
utilization and deep understanding of space,
to the point of ability to manipulate it: to
play and toy with it. He offers breathtaking
vistas with an easy hand, and with an
almost ironic, and somehow wise touch. He
doesn’t tackle the theme, but rather
approaches it carefully and assuredly, as if
space itself were a frightened and alert wild
antelope; he nets it with his brush and the
concept behind it. The painter’s style
impresses with both lightness and
compositional range and solidity: he is a
The artist’s creative approach to the empty universal artist not only because of the
areas on the surface he works with multiple media he works with, but due to
paradoxically enhances the perception of what he achieves with it as well.
volume and space in the beholder’s mind’s
eye. He concocts an engaging interplay
between active and passive zones — and I
particularly like the idea of selective
passivity, where the nearly blank, discolored
parts play a crucial role in enlivening the
darker and apparently more substantial
regions. This combination reminds me
somehow of the negatives we see in
photography, and, after a more careful
examination, there is indeed something of
the photographic negative in these
landscapes. As a result, his artwork may be
viewed with a double standard — but in the Elijah Shifrin - http://artandcritique.com
best possible meaning of the phrase.

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Alessandro Andreuccetti: Tuscany Hills autumn best (considering the artist’s style),
excelling in reproducing the effects of
This series of landscapes commemorating subdued and diffused light. This is the first
the hills of Tuscany is most notable for the time I encounter professional gouache
peculiar dynamics acted out by the trees. artwork, and I certainly hope not the last.
The artist achieves a powerful sense of The watercolors may at times seem
movement through complex linear winding, unpredictable, and bubbly, in the most
but not only: almost every trunk, and literal meaning of the word. The two purple
sometimes branch, begins with one color paintings include bubbles in various forms,
but ends with another. The juxtaposition of some reminding of defects appearing on old
hues, as well as directions of the main lines black and white films and daguerreotypes
describing the trees, produces an effect of — here we are, back to photography again.
constant movement and change — and Anyhow, either small or big, they conjure
conflict. I think that the mobility of the the ghosts of pointillism, but with an
growth is unusual and high enough as to original twist. The final result amounts to
mark it as the protagonist, an almost living several layers of color being superimposed,
character in the series. (I am not very fond once again contributing to depth and varied
of such formulaic conclusions, where the rendering of space. In simple words, I think
plot, or some other structural element is that what makes these paintings so
assigned the role of the principal actor, even interesting is that yes, we can look at the
though allegorically, but this time the trees, — but we can also look between
comparison seems more than justified.) them.
Though the artist’s original intention was to
depict the hills in various seasons during the
course of one year, he appears to have
leaped back to much more distant eras.
Some of the trees bear a resemblance to
mesozoic tree-ferns. If it weren’t for the
path dissecting the ground in one of the
pieces, the illusion of ancient wilderness
would have been perfect. But perhaps the
artist was aware of that quality: the exotic
viewing angles, and compositions involving
close ups and panoramic views shake the
It is evident that the artist experiments with onlooker up, in a very primitive (basic) and
mediums, on the conceptual level, trying to violent way, prompting associations with
figure out which befits most each and every the dawn of civilization and the beginning of
season of the year. Though watercolor holds life on our planet. And thus, the series as a
the stage, gouache plays an important whole work as a kind of a force of nature —
second part, showing — or showing off — and, most of all, — of human nature.
astonishing detail and depth and an oddly
opaque iridescence of coloring, sometimes
transcending to volume and space
“swelling,” which endows the painted
surface with a phantasmagoric dimension. It
seems that gouache suits winter and Elijah Shifrin - http://artandcritique.com

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Alessandro Andreuccetti: Human Angels or Though at the first glance they may seem like
Angelic Humans? an alien addition, even a farcical ridicule (in
comparison with the traditional cherubs —
These drawings are a part of a fascinating gleeful, giddy children), I strongly tend
series of nudes presented as angels. towards the more compassionate and
Actually, some of the depicted models do humanistic interpretation that the artist
not possess wings, but the effortless wanted to reveal the saintly side of the
synthesis of this characteristic divine feature subjects. Perhaps they are seeking some sort
with the human body where they do, causes of deliverance, or have already found it; either
the viewer to overlook this shortage when way, here the notion of sainthood and
they don’t. In other words, the idea of the humanity becomes inseparable, and slightly
accretion becomes ingrained in our mind, awe-inspiring.
and continues to affect our perception But that is not to say that there is no humor,
throughout the series. So powerful is this or self-referential irony in these sketches. I
idea, that some notable effort is required to think that there is something very releasing in
notice that the wings are missing; and after the freedom and ease with which the artist
that, the drawing may seem deceptively depicts physical imperfections — and that this
incomplete. It’s as if the artist induces an is exactly what the models “are feeling.” They
unintentional optical illusion. generally exhibit resignation and acceptance
— suffering maybe — but not rebellion or
resistance. They appear aware but irreverent
of their flaws, which hence cease being flaws:
probably the best known way to accumulate
charisma and deliver its joyous effects to the
beholder. The other funny streak is the formal
technical resemblance to caricature. In some
pieces, the genres intersect quite often, and
eventually even the practice of discerning
which is which becomes ironic.
Finally, I would like to dwell on the theatrical
element that transpires from the series, in
various degrees. The subjects are usually
positioned against an abstract background,
sometimes a wall, or placed upon a pedestal.
Had we combined this feature with the
graceful movements, particularly of the legs,
with the wings as props and with the
expressive, dramatic gestures, a general
suspicion would arise that we have been
transported behind the scenes of a strange
theater. Thus, the backstage would become
He is unsparing in his choice of models and the unifying concept behind the series. In
representation (physical defects in the form turn, the sketch-book might reemerge as a
of folds of fat), but often incorporates monograph describing the venue and the
dancelike motifs into the poses: the first actors — while this review could be seen as
step towards grace that redeems the the accompanying text.
defects, the second being the wings.
Elijah Shifrin - http://artandcritique.com
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Consiglio regionale della Toscana

Comunicato n. 107
del 30/01/2006
La Toscana di Andreuccetti a Palazzo
Panciatichi

Il Sindaco di San Gimignano Marco Lisi ha


inaugurato, a Palazzo Panciatichi, la mostra
di pittura “Tuscany Hills” di Alessandro
Andreuccetti

La tecnica? L’acquarello su carta lavorata a


mano. L’ispirazione? Dai grandi maestri del
passato, come Turner e Delacroix fino ai
vedutisti inglesi ed italiani dell’800.
L’elaborazione? Del tutto personale alla
ricerca di paesaggi e figure da amalgamare
in composizioni autonome. Il filtro
“toscano” è, però, la caratteristica principale
delle opere di Alessandro Andreuccetti che
crea tele evocanti stati d’animo e
sensazioni, nelle quali luci e colori giocano
un ruolo di primissimo piano prescindendo
dal soggetto scelto, sia esso una pineta
versiliana o una stradina di campagna. “Le
colline toscane – ha detto Andreuccetti-
costituiscono il mio orizzonte e la mia
tavolozza , il mio territorio di “caccia” e di
esplorazione, così come lo furono per tutti
quegli artisti ed intellettuali girovaghi che
all’epoca del ‘Grand Tour’ scendevano in
Toscana per restarne innamorati”.
All’inaugurazione della mostra “Tuscany
Hills” sono intervenuti il presidente del
Consiglio regionale Riccardo Nencini e il
sindaco del Comune di San Gimignano (Si),
Marco Lisi. L’esposizione rimane aperta fino
al 6 febbraio.

(bb)

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Landscapes
Paesaggi

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Terre di Siena n1

Acquerello su carta
Cm 76 x 56
2010

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Cipressi come sentinelle

Acquerello su carta
Cm 76 x 56
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

In piazza

Acquerello su carta
Cm 41 x 61
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

La gran madre terra

Acquerello su carta
Cm 56 x 76
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

In piazza

Acquerello su carta
Cm 41 x 61
2010

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Paesaggio toscano

Acquerello acrilico su tela


Cm 60 x 60
2010

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Strada nella campagna toscana

Acquerello acrilico su tela


Cm 60 x 60
2010

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Colline toscane

Acquerello acrilico su tela


Cm 60 x 60
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Colline verdi fino allorizzonte

Acquerello su carta
Cm 56 x 76
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Campagna Toscana

Acquerelli su carta
Cm 31x41
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Colori d’autunno

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Colori d’autunno tra le colline

Acquerelli su carta
Cm 50x35
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Colline e ulivi

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Colline e cipressi

Acquerelli su carta
Cm 56x76
2009

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Cilline toscane

Acquerelli su carta
Cm 31 x 41
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Cilline toscane n.5

Acquerelli su carta
Cm 35 x 50
2009

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La nebbia nel bosco

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2008

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Autumn leaves

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2008

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Aspettando primavera

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2008

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Albero

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2008

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Le Crete

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2008

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Val d’Orcia

Acquerelli su carta
Cm 76x56
2008

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Figures
Figure

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

The guitar player

Acquerelli su carta
Cm 50x35
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

The flute player

Acquerelli su carta
Cm 61x51
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Street artist

Acquerelli su carta
Cm 35x50
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

The harp player

Acquerelli su carta
Cm 61x41
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

The sitar player

Acquerelli su carta
Cm 50x35
2009

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

In galleria

Acquerelli su carta
Cm 31 x 41
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Visitatori in galleria

Acquerelli su carta
Cm 31 x 41
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

La signora col maglione rosso

Acquerelli su carta
Cm 31 x 41
2010

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Alessandro Andreuccetti - Portfolio 2010

Street people

Acquerelli su carta
Cm 50x35
2009

Opera selezionata per la Biennale dell’acquarello che si terrà a Shanghai


dal prossimo aprile.
Shanghai Zhujiajiao International Watercolour Biennial Exhibition

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Nudo

Acquerelli su carta
Cm 31 x 41
2010

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Nudo

Acquerelli su carta
Cm 31 x 41
2010

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Manifesti

Realizzati per il Comune di San Gimignano

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Contacts

Contatti
Alessandro Andreuccetti
Via San Giovanni 58
53037 San Gimignano

Tel. +39 – 3351270902

E-mail:
info@alessandroandreuccetti.com
Sito web:
www.alessandroandreuccetti.com

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