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La struttura dei solidi cristallini

• Domanda:
Perché studiare la struttura dei solidi
cristallini?

• Risposta:
Le proprietà dei materiali sono direttamente
correlate alla loro struttura!

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Punto 3

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Punto 3
• Macrostruttura: è visibile a occhio nudo (0.1-10mm). Si possono
vedere i grani, le porosità, alcuni difetti etc..
• Microstruttura: è visibile con microscopi ottici ed elettronici
(SEM) (0.1-100mm). (10-6m)

200X lamiera 1000X smalto

• Nanostruttura/struttura: è visibile solo con microscopi


elettronici a trasmissione (TEM) (0.1-100nm) (10-9m)

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Aerogel
SiO2

Vetro di silice
SiO2
Foamglass = Vetroschiume

PZT Lead Zirconate Titanate 4


La struttura (punto 3)
• La struttura dei materiali dipende dalla
disposizione degli atomi.
• Una prima distinzione può essere fatta tra
materiali CRISTALLINI e AMORFI o poi
semicristallini e gel.
AMORFI
CRISTALLINI Semicristallini: Materiali composti da
Materiali composti da atomi cristallino+ amorfo atomi disposti in modo
disposti in modo regolare,
regolare, con un ordine a
Con un ordine a lungo raggio
Gel: breve raggio,
Anisotrope
ES. i minerali
particelle solide Irregolarmente a lungo.
disperse in liquido Isotrope
ES. il vetro

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La struttura
Es. VETRO

Es. Calcestruzzo

Es. Legno, minerali, grafite, Anisotropi

alcuni materiali compositi!


N.B. Anche i pori possono essere considerati fasi che contribuiscono a 6
determinare le proprietà dei materiali
Solidi Cristallini
I solidi cristallini sono caratterizzati dalla
disposizione altamente ordinata degli atomi, ioni o
molecole che li costituiscono.
Quando l ’ aggregazione di queste particelle avviene
liberamente si produce un cristallo ossia un corpo
solido delimitato da facce regolari e simmetriche che
sono la manifestazione dell’ordine interno.
Nei cristalli atomi o ioni sono sistemati ordinatamente
in posizioni geometriche ben definite e sono mantenuti
in queste posizioni da una rete di legami chimici.
La sistemazione segue una disposizione regolare
secondo un reticolo geometrico tridimensionale.

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Reticolo cristallino
• Il reticolo cristallino è una struttura virtuale ottenuta
unendo gli atomi, gli ioni o le molecole che compongono la
struttura cristallina. Essa è caratterizzata da:

• NODI
• DIREZIONI
• PIANI RETICOLARI

• CELLE ELEMENTARI

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Nodi e direzioni

DIREZIONI

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Piani reticolari

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Celle elementari
La cella elementare è un parallelepipedo le cui facce sono costituite da
parallelogrammi elementari. E’ caratterizzata da 6 grandezze: le 3
distanze lineari tra i nodi che costituiscono gli spigoli della cella a,b,c
E i 3 angoli reciproci lunghe le 3 direzioni spaziali a, b, g.

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Sistemi cristallini
• Assegnando valori specifici alla
lunghezza degli assi e agli angoli,
possono essere costruite celle
elementari di diverso tipo.
• La cristallografia ha mostrato che sono
necessari solamente 7 diversi sistemi
cristallini per dare a origine a tutti i
possibili tipi di reticolo.
• Questi sistemi cristallini sono mostrati
nella prossima tabella. 12
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Reticoli di Bravais
Alcuni dei sette sistemi cristallini hanno
delle possibili varianti nelle unità
elementari base. Bravais mostrò che 14
celle elementari standard possono
descrivere tutti i possibili reticoli
cristallini. Questi reticoli detti di Bravais
sono mostrati nella prossima figura.

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Reticoli di Bravais

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Le proprietà dei solidi cristallini dipendono dallo
loro struttura cristallina, cioè il modo in cui gli
atomi, ioni o molecole sono arrangiati nello spazio.
Due importanti caratteristiche delle struttura
cristallina sono:

- Numero di coordinazione:
- numero di atomi o ioni vicini a ciascun atomo o ione
della struttura cristallina

- Fattore di compattazione atomica (FCA):


elementare
FCA
elementare
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Tre esempi: strutture metalliche
Cubica a facce centrate FCC Cubica a corpo centrato BCC

Coordinazione 12
Coordinazione 8
Es. Al, Cu, Au, Pb
Es. Fe (a), Mo, Ag,

APF = 0.74
APF = 0.68 18
N.B. nel cubico semplice è 6!
Struttura esagonale compatta ossia
ROMBOEDRICA
( Hexagonal close-packed) HCP

Coordinazione 12
APF = 0.74
Es. Cd, Co, Ti (a), Zn 19
Zircone= ? tetragonale
Pirite FeS = ? cubico

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Le strutture cristalline caratterizzano molti
materiali, sono tipiche dei metalli o delle
leghe, ma sono presenti anche nei materiali
ceramici, nei leganti e nei polimeri.

Alcune proprietà derivano direttamente dalla


loro struttura:
-Densità
-Stabilità chimica
-Temperatura di fusione
-La rigidità
-Le proprietà elettriche e termiche
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Polimorfismo e allotropia
Alcuni composti, possono avere più di una struttura
cristallina e questo fenomeno viene chiamato polimorfismo.
Quando succede per gli elementi solidi viene chiamata
allotropia.

Polimorfismo

composto

Allotropia

Diamante C Grafite
T = 850°C all’aria brucia! elemento 22
Isomorfismo
• Isomorfismo: Quando due o più minerali
con composizione chimica diversa
cristallizzano nello stesso sistema
cristallino si dicono isomorfi.
• Es. Olivina, miscela isomorfa di silicato
di magnesio (Mg2SiO4 Forsterite) e di
silicato di ferro (Fe2SiO4 Fayalite).

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Cristalli singoli e materiali policristallini
• In un solido cristallino, • Molti solidi invece sono
quando l’arrangiamento composti da una
degli atomi periodico e “unione” di piccoli
ripetitivo è perfetto e si cristalli o grani: tali
estende in tutto il materiali sono chiamati
campione senza policristallini
interruzioni il risultato è
un cristallo singolo

grano
CaF2 Accenno tecniche di caratterizzazione: in aula

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Difetti nei reticoli cristallini
Durante i processi di formazione dei cristalli, possono
crearsi dei difetti che possono influenzare le proprietà
fisiche e tecnologiche:

• Deformabilità a freddo
• Conducibilità
• Velocità di diffusione degli atomi nelle leghe
• Corrosione dei metalli
• altre

I difetti possono essere classificati come segue:


• Vacanze Difetti di punto
• Dislocazioni Difetti di linea
• Bordo grano Difetti di superficie25 25
Impurità nei solidi

• Molti composti (metalli o non) non sono sempre


puri. La presenza di impurezze per esempio
nei metalli può portare alla formazione di
leghe (le vedremo in dettaglio più avanti) .
• A seconda del tipo di impurezze possiamo
avere la formazione di soluzioni solide o di
nuove fasi.
• Nelle soluzioni solide si chiama solvente la
fase a maggior concentrazione e soluto quella
a minor concentrazione.

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Soluzioni solide
Una soluzione solida si forma quando, gli atomi
soluto anche se sono addizionati agli atomi solvente,
non modificano la struttura cristallina e non si
formano altre nuove strutture.
Una soluzione solida è anche omogenea da un punto
di vista composizionale perché le impurezze (atomi)
sono disperse in modo omogeneo e casuale nel solido
Le soluzioni solide possono essere:
a) sostituzionali: dove un atomo/impurezza
sostituisce un atomo nella struttura
b) interstiziali: dove un atomo/impurezza riempie i
vuoti e gli interstizi
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Soluzioni solide sostituzionali

Es. rame e nichel

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Soluzioni solide interstiziali
In questo caso gli atomi di un elemento
(soluto) possono entrare negli interstizi
o nei vuoti dell’altro elemento (solvente).

Es. acciai:
C (max 2%) in Fe

soluto
solvente

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Difetti di punto: Frenkel e di Schottky
• Frenkel • Schottky
L’atomo soluto si Nel difetto di Schottky sia il
sposta da una posizione atomo soluto (B) che l’atomo
regolare ad una solvente (A) risultano assenti
interstiziale dal reticolo.

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Tipico dei ceramici
Vacanze
• Difetto corrispondente alla mancanza di un atomo
nella struttura cristallina

Vacancy
distortion
of planes

Caso difetto di punto autointerstiziale

Caso raro self-interstiziale

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Difetti puntiformi
• I difetti puntiformi sostituzionali e
interstiziali consentono di spiegare la
coesistenza di atomi di metalli diversi nello
stesso reticolo cristallino e sono alla base
della formazione delle leghe metalliche.
• Questi difetti permettono il movimento
relativo degli atomi presenti all’interno del
reticolo cristallino (diffusione allo stato
solido) dal quale dipendono le trasformazioni
allo stato solido durante la solidificazione e il
raffredamento di una lega.
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Difetti lineari (dislocazioni)
Difetti di spigolo
• Il difetto è concentrato lungo una linea. La grandezza
e la direzione della distorsione del reticolo associata
alla dislocazione è espressa con il vettore Burgers, b

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Difetto a vite
Essa non contiene piani supplementari ma i piani
perpendicolari alla linea di dislocazione sono deformati in
modo da formare una rampa a elica intorno ad essa

In alcuni cristalli
si hanno “dislocazioni
miste”!
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Difetti lineari
• Queste dislocazioni hanno un ruolo
determinante in relazione alla duttilità
dei materiali metallici, cioè alla loro
capacità di deformarsi plasticamente.

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Difetti di superficie/interfacciali

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Difetti di bordo di grano
• I bordi di grano sono degli ostacoli al
movimento delle dislocazioni e
contribuiscono ad aumentare la
resistenza del metallo alla deformazione
plastica.
• Dal controllo dell’ingrossamento dei
grani si può avere un rafforzamento di
un materiale metallico. Più sono piccoli
più il metallo si rafforza.

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Obiettivi
Al termine di questa lezione gli studenti saranno in
grado di:
•Descrivere quali materiali sono cristallini e non
cristallini
•Imparare come gli atomi e gli ioni solidi si
dispongono nello spazio.
•Distinguere tra struttura cristallina e sistema
cristallino
•Spiegare il polimorfismo o l’allotropia dei materiali
•Descrivere le soluzioni solide
•Classificare i vari tipi di imperfezioni cristalline
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