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Chimica applicata ai

materiali
2° anno Corso di Laurea in Ingegneria Civile

Docente: Prof. Cristina Siligardi

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Informazioni utili!
E-mail: cristina.siligardi@unimore.it

Telefono: 059-2056236

Studio n. 1-20
1° piano EDIFICIO 26

Ricevimento: su appuntamento previa richiesta


via e-mail

Tipologia di esame: orale


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Appunti e Libri di testo
SITO:LEZIONI IN PDF dolly.ingmo.unimore.it/2015

- Per approfondimenti:
• L. Bertolini “Materiali da costruzione: volume primo
Struttura, proprietà e tecnologie di produzione” Terza
edizione Città Studi 2010
• M. Gastaldi “Introduzione ai materiali per l’architettura”
Terza Edizione Città Studi 2011
• G. Frigione, N. Mairo “Materiali per l’edilizia” HOEPLI 2006
• F. Smith “Scienza e tecnologia dei materiali” MCGraw-Hill
• Michael F Ashby. David R H Jones “Engineering Materials”
Butterworth, Heinemann
• V. Alunno Rossetti “Il calcestruzzo. Materiali e Tecnologia”
McGraw-Hill
• Physical Metallurgy and Advanced Materials, Elsevier
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Programma
• Introduzione ai materiali e loro proprietà generali.
• Legami chimici Caratteristiche del legame ionico e proprietà dei solidi ionici.
Legame covalente e proprietà dei solidi covalenti. Il legame metallico e
caratteristiche generali dei metalli.
• Microstruttura e struttura dei materiali. Definizione di materiale cristallino e
amorfo. Isotropia e anisotropia. Numero di coordinazione e fattore di
impaccamento atomico. Struttura di un reticolo cristallino. Sistemi
cristallografici. Definizione di polimorfismo e isomorfismo. Soluzioni solide:
interstiziali e costituzionali. Difetti nelle strutture cristalline: difetti di punto,
di linea e di superficie.
• Proprietà meccaniche. Comportamento: elastico, plastico, coefficiente di Poisson,
a fatica, a frattura, tenacità, resilienza, durezza. Comportamento a compressione
e a taglio.
• Proprietà termiche Capacità termica, conducibilità termica, coefficiente di
dilatazione, resistenza allo shock termico.
• Proprietà fisiche Densità, porosità, granulometria. Proprietà acustiche
(accenni). Considerazioni sulla scelta del materiale.
• Materiali metallici. Caratteristiche generali dei metalli. Definizione e struttura
di una lega metallica. Classificazione delle leghe: leghe ferrose e non ferrose.
Caratteristiche del ferro a, ferro g, ferro d. Diagramma ferro-carbonio. Processi
di ottenimento degli acciai e delle ghise. Trattamenti a caldo. Classificazione
degli acciai e delle ghise. Applicazioni
• Leganti inorganici. Classificazione e caratteristiche. Leganti aerei: calce e
gesso. Leganti idraulici: cemento Portland, pozzolanico, d'altoforno, alluminoso.
Malte e calcestruzzi. Leganti innovativi. Produzione. Principali caratteristiche.
Applicazioni.
• I laterizi. Proprietà, produzione e applicazioni.
• I vetri. Proprietà, produzione e applicazioni.
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• I polimeri sintetici. Proprietà, produzione e applicazioni.
“Che io possa avere la forza di cambiare le
cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di
accettare le cose che non posso
cambiare,
che io possa avere soprattutto
l’intelligenza di saperle distinguerle.”

S. Tommaso Moro
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“Vuoi essere un grande?
Comincia con l’essere piccolo.
Vuoi erigere un edificio?
Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà”

Sant’Agostino

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Chimica applicata ai materiali

Alcune considerazioni sui


materiali…
Cause primarie di disastri
ingegneristici
• Fattore umano (incidenti o etiche
sbagliate)
• Difetti di progettazione (molti dei quali
sono anche il risultato di pratiche non
etiche)
• ROTTURA MATERIALI (dovuta anche
alla scelta sbagliata del materiale)
• CONDIZIONI di LAVORO o
AMBIENTALI ESTREME
• Combinazione di queste ragioni.
A recent study conducted at the Swiss federal Institute of
technology in Zurich analyzed 800 cases of structural failure
in which 504 people were killed, 592 people injured, and
millions of dollars of damage incurred. When engineers were
at fault, the researchers classified the causes of failure as
follows:

• Insufficient knowledge ............................... 36%


• Underestimation of influence ......................... 16%
• Ignorence, carelessness, negligence .................. 14%
• Forgetfulness, error ................................. 13%
• Relying upon others without sufficient control ....... 9%
• Objectively unknown situation ........................ 7%
• Unprecise definition of responsibilities ............. 1%
• Choice of bad quality ................................ 1%
• Other ................................................ 3%

Fonte: M. Matousek and Schneider, J., (1976)


Untersuchungen Zur Struktur des Zicherheitproblems bei
Bauwerken, Institut für Baustatik und Konstruktion der ETH
Zürich, Bericht No. 59, ETH.
Space Shuttle Columbia

• La missione
inizia il 16
gennaio 2003
alle 15.39 con
il lancio dal
KSC rampa
39A.
• In apparenza
un decollo
normale come
quelli avvenuti
in precedenza.
Ritorno sulla terra…
Cos’è successo?
Scudo termico rivestimento
Shuttle
Space Shuttle Challenger
Il disastro dello Space
Shuttle Challenger avvenne la
mattina del 28 gennaio 1986
alle ore 11:39 EST, quando lo
Space Shuttle Challenger fu
distrutto dopo 73 secondi di
volo a causa di un guasto a
una guarnizione, detta O-ring,
nel segmento inferiore del
razzo a propellente solido
(Solid-fuel Rocket Booster,
SRB) destro.
La rottura della guarnizione
provocò una fuoriuscita di
fiamme dall'SRB che
causarono un cedimento
strutturale del serbatoio esterno
(External Tank, ET) contenente
idrogeno ed ossigeno liquidi..
TITANIC
Durante il suo viaggio
inaugurale (da Southampton a
New York, via Cherbourg e
Queenstown), entrò in
collisione con un iceberg alle
23:40 (ora della nave) di
domenica 14 aprile 1912.
L'impatto provocò l'apertura
di alcune falle lungo la
fiancata destra del
transatlantico, che affondò 2
ore e 40 minuti più tardi (alle
2:20 del 15 aprile)
spezzandosi in due tronconi.
Perché affondò?
Le cause sono diverse, ma una riguarda l’utilizzo
di acciaio scadente, che non ha retto all’urto
con l’iceberg.
• Crollo dal soffitto della scuola appena
ristrutturata, due bimbi feriti a
Ostuni!

Perché succedono queste cose??

Come evitarle????
COSA FARE???
PROVANDO A CONOSCERE MEGLIO I
MATERIALI!!!!
1. I materiali

• Domanda?
Perché studiare i materiali?

• Risposta:
Molti ingegneri meccanici, civili,
elettrici, etc. devono prima o poi essere
coinvolti in un problema che riguarda la
scelta del giusto materiale tra le
migliaia disponibili in commercio.
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EVOLUZIONE DEI MATERIALI

I materiali sono le sostanze con cui sono composti o realizzati gli oggetti che ci 18
circondano
Principali classi di materiali

I leganti
per edilizia

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Proprietà dei materiali

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Classificazione dei Materiali
INORGANICI ORGANICI

METALLI
POLIMERI
CERAMICI
GOMME
COMPOSITI
VETRI
VERNICI
LEGANTI per edilizia

Un materiale inorganico viene In generale i materiali organici sono costituiti da uno


classicamente definito come un scheletro di carbonio e idrogeno legante qualche etero-
composto chimico che non contiene atomo (S, N, etc.)
L'aggettivo "organico" ha origini storiche; anticamente
atomi di carbonio. (Non è però una
si pensava infatti che le sostanze estratte da tessuti
completa definizione, vedi i provenienti da organismi viventi, vegetali o animali,
carbonati). I minerali sono possedessero proprietà peculiari derivanti proprio
storicamente i composti inorganici dalla loro origine "organica“. 21
per eccellenza.
Alcune applicazioni

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CLASSIFICAZIONE

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Le Proprietà
• Le proprietà di un materiale, descrivono
il comportamento di un materiale quando
viene sollecitato.
• Esse permettono di prevedere il
comportamento in esercizio delle
strutture o degli elementi costruttivi.

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Principali Proprietà
MECCANICHE
Resistenza alla trazione: un corpo è sollecitato a trazione quando una forza applicata tende ad
allungarlo; il pezzo, prima di rompersi, si allunga in misura tanto più notevole quanto più materiale
è plastico.

Resistenza alla compressione: un corpo è sollecitato a compressione quando la forza applicata


tende ad accorciarlo; il pezzo s'accorcia invece di allungarsi.

Resistenza alla flessione: un corpo è sollecitato a flessione quando le forze applicate


perpendicolarmente al suo asse tendono a curvarlo.

Resistenza alla torsione: un corpo è sollecitato a torsione quando le forze applicate tendono a

torcere le sue fibre.

Resistenza al taglio: un corpo è sollecitato al taglio quando le forze applicate tendono a far

scorrere uno sull'altro due piani vicini.

Durezza: è la resistenza che il materiale oppone alla penetrazione di una punta cioè alla scalfitura
(e non alla facilità che ha un minerale di rompersi!).

Resistenza a fatica: è la resistenza dei materiali a sforzi variabili e ripetuti (ad esempio,
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l'accorciamento e l'allungamento di una molla ripetuto per migliaia di volte)
TERMICHE

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ELETTRICHE, MAGNETICHE

OTTICHE

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FISICHE CHIMICHE ACUSTICHE

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Materiali polimerici
I Polimeri sintetici sono composti organici derivanti
dall’unione di due o più molecole semplici (unità
monomeriche) mediante una reazione di
polimerizzazione controllata (poliaddizione,
policondensazione).

Sono formati da lunghe catene di atomi


(macromolecole) quasi sempre a base di carbonio

I legami che costituiscono la struttura principale della


macromolecole sono legami forti di tipo covalente in
genere fra gli atomi di carbonio.

http://www.tecnologiaindustriale.it/Articoli/TENDENZE_TECNOLOGIE_E_MATERIALI_POLIMERICI_IN_EDILIZIA.aspx
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Struttura di un polimero

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Proprietà tipiche
• Bassa resistenza meccanica a causa dei legami deboli che si
formano fra le macromolecole

• Alta flessibilità e deformabilità a causa della facilità di


riallineamento e scorrimento delle macromolecole

• Alto isolamento termico ed elettrico poiché gli elettroni di valenza


sono bloccati a formare i legami covalenti

• Bassa densità (0.9 –2 g/cm3) in quanto costituiti prevalentemente


da elementi di basso numero atomico (carbonio, idrogeno, ossigeno),
con un basso grado di compattazione atomica inferiore a quello dei
ceramici e dei metalli

• Rammolliscono e si decompongono a temperature piuttosto basse

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Pannelli isolanti in pvc

Calcestruzzo alleggerito con polistirene

Tubi di pvc 33
Materiali metallici
Sono materiali inorganici composti da un unico elemento
metallico o nel caso di leghe metalliche da due o più
elementi metallici (con eventuale presenza di elementi
non metallici)

Struttura
Sono costituiti da atomi di uno o più elementi metallici più
eventualmente elementi non metallici (C, N) che si legano
ordinatamente nello spazio a formare reticoli cristallini
tridimensionali caratterizzati dalla presenza di legami
forti.
Gli elettroni di valenza sono liberi di muoversi in modo
delocalizzato tra gli atomi del reticolo cristallino.
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Proprietà tipiche
• Elevata resistenza meccanica e tenacità dovuta ai legami forti che
formano i reticoli cristallini

• Alta deformabilità a caldo e a freddo

• Alta capacità di formare facilmente leghe sostituendo alcuni


atomi del reticolo cristallino con altri di diversa natura

• Alta conducibilità elettrica e termica a seguito della mobilità degli


elettroni di valenza

• Lucentezza, anch’essa legata alla mobilità degli elettroni

• Elevata densità

• Comportamento elasto-plastico

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Materiali ceramici
I materiali ceramici sono in genere aggregati
policristallini, anche se in alcuni casi possono presentarsi
amorfi o come monocristalli. Sono materiali inorganici
costituiti da elementi metallici e non metallici legati
chimicamente in rapporti costanti.

Sono costituiti da una sequenza ordinata nello spazio di


elementi metallici e non metallici (carburi, nitruri, ossidi,
silicati) che formano reticoli cristallini costituiti da soli
legami forti (ionici, covalenti)

Fanno parte di questa classe i ceramici tradizionali


(laterizi, sanitari, porcellane, piastrelle, refrattari) e i
ceramici avanzati (allumina, zirconia, nitruro di silicio,
nitruro di titanio, Carburo di silicio, cermet).

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Proprietà tipiche

• Hanno elevata resistenza a compressione (per


i legami forti), ma bassa resistenza a trazione
(poiché non si deformano)
• Sono molto duri, rigidi ed indeformabili ma
fragili
• Impossibile sottoporli a lavorazione plastica
• Presentano un elevato isolamento elettrico e
termico, poiché gli elettroni sono vincolati
• Sono caratterizzati da elevata inerzia chimica
e proprietà refrattarie, essendo già allo stato
composto (ossidi)

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40
tegole

Pareti ventilate

41
mattoni
I vetri
La caratteristica principale che
distingue il vetro dai ceramici è quella di
avere una struttura NON cristallina
spesso chiamata amorfa anche se il
termine più appropriato è vetrosa.

STRUTTURA CRISTALLINA STRUTTURA VETROSA 42


Proprietà

I vetri hanno proprietà speciali che non si


trovano negli altri materiali.

• Trasparenza
• Buona resistenza meccanica
• Ottima durabilità chimica
• Isolamento termico ed elettrico buono
• Buona durezza superficiale

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Illuminazione/trasmissione di dati
rinforzo

Estetico/decorativo 44
Funzionale
lana di vetro

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I Materiali compositi
Si tratta di materiali di solito non presenti in natura che
sono il risultato di una combinazione tridimensionale di
almeno due materiali tra loro chimicamente differenti
con un’interfaccia di separazione. Vi possono essere:

- Compositi a matrice metallica


- Compositi a matrice polimerica
- Compositi a matrice ceramica

I Rinforzi possono essere di diversa natura (fibre di


vetro, fibre di carbonio, nanotubi di C, fibre aramidiche
KEVLAR, SiC, particelle metalliche, e tante altre con
dimensioni micrometriche o nanometriche da qui
I NANOCOMPOSITI
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Proprietà
In rapporto a quelli tradizionali, tra le proprietà dei
materiali compositi si annoverano una combinazione unica di
robustezza, resistenza alla corrosione e agli agenti chimici,
isolamento termico ed elettrico e talvolta leggerezza.

Le proprietà dei materiali compositi permettono di


disegnare il prodotto finale in modo tale da aumentarne le
caratteristiche di resistenza e rigidità solo nei punti
maggiormente sottoposti a sollecitazione, una prerogativa
resa possibile dal tipo di rinforzo e dall’orientamento del
rinforzo se è di natura fibrosa.

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Calcestruzzo armato

Calcestruzzo armato precompresso

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Scelta di un materiale
• Impatto ambientale (Life Cycle
Assestment, LCA)
• COSTO (costo iniziale, anche di
gestione e dismissione)!! (Life Cycle
Cost, LCC)
• Lavorabilità
• Disponibilità del materiale
• Impegno energetico
• Riciclabilità e recuperabilità 50
MATERIALI E DESIGN
L'ARTE E LA SCIENZA DELLA SELEZIONE DEI MATERIALI PER IL
PROGETTO
Ashby Mike; Johnson Kara

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Che cos’è?

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Obiettivi
Al termine di questa lezione gli studenti
saranno in grado di:
• Citare la principale classificazione dei
materiali solidi
• Fornire le caratteristiche distintive di
ogni gruppo di materiali
• Citare un materiale per ogni gruppo.
Fornire degli esempi di applicazioni

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In particolare: materiali per edilizia
• Ferro e sue leghe: acciai e ghise
• Leganti per edilizia: malte, gesso, cemento,
calcetruzzo, geopolimeri
• Ceramici tradizionali: Laterizi
• Le materie plastiche
• I vetri Vedi corso prof. Manfredini
• I lapidei “Materiali da costruzione”
• Il legno Laurea triennale

• I bitumi
• Combustibili
• Metalli e Leghe NON ferrose
• Materiali per isolamento termico e acustico
• Piastrelle, sanitari. 54
LAUREA MAGISTRALE
1) “Chimica applicata ai materiali”
Prof. Paolo Pozzi
• I materiali compositi
• Scelta dei materiali
• Durabilità dei materiali

2) “Materiali ceramici”
Prof. Tiziano Manfredini 55