Sei sulla pagina 1di 1

1.

Contestualizzazione
Il racconto si intitola "Sette piani" e l'autore è Dino Buzzati Traverso. Lui è stato un giornalista,
scrittore, pittore, drammaturgo e poeta italiano.
"Sette piani" è stato pubblicato nel 1937 sulla rivista letteraria "La lettura".
“Questa non è stata la sua opera più importante. "Il deserto dei tartari" è stata la sua
consacrazione nel 1940.
Insieme a Italo Calvino e Tommaso Landolfi è uno dei più grandi scrittori fantastici del
novecento italiano. E molti lo comparano con Franz Kafka.

2. È un racconto surrealista di 5110 parole dove il protagonista non controlla il proprio futuro. Il
testo introduce leggeramente ai lettori nel linguaggio medico, il quale non ha un’altra funzione
che confonderci.
C’é una predominanza del eufemismo, che fa parte della rettorica dei medici per rifflessare un
tema del racconto: il tabú della morte nelle societá moderne.
"Sette piani" ha ispirato la commedia "Un caso clinico" e il film "Il fischio al naso".
La principale dificoltà nella compresione del testo è la coniugazione dei verbi al passato
remoto, tempo verbale troppo irregolare soprattutto nei verbi della seconda coniugazione -ere.
Sebbene ci siano delle parole non molto usate nell'italiano, queste non impediscono la
comprensione della lettura. Ad esempio nella frase
"Il brutto fu che l'eczema, invece di attenuarsi, andò lentamente ampliandosi" la
parola "eczema" non è uma parola di uso frequente in italiano, ma dal contesto possiamo
comprendere che è una parola legata alla salute del protagonista e non c'è bisogno di
interrompere la lettura e usare il dizionario.

4. Non mi è piacuto. L'inizio del racconto è stato interessante, ma nel momento in cui
Giuseppe è sceso al sesto piano io già conoscevo la fine della storia e l'incognita era
conoscere come scenderebbe fino al primo piano.
Dopo ho pensato che la fine non poteva essere così prevedibile e che Dino Buzzati ci
sorprenderebbe con una fine diversa. Ad esempio: Lui vede scendere le persiane del primo
piano e viene svegliato dal capo-infermiere che gli chiede il favore di scendere al sesto piano.
Ma la fine è stata la stessa che io già conoscevo al quinto minuto della lettura.

Trasloco: cambiamento d’abitazione.


Bonaria celia: Ben disposto, mostrando disposizione ma scherzando.
Stentata: con fatica, con difficoltà.
Irose: con ira
Rammaricarsene: lamentarsi
Ritegno: senza misura.
Esecrabile: