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Autonomia, realt, diritto:

a partire dal femminismo di Catharine MacKinnon


a cura di Alessandra Facchi

Introduzione

Reality, Autonomy, Law: Starting from Catharine MacKinnons Feminism. MacKinnon occupies a
prominent but controversial position in Feminist Legal Theory. On the basis of her theses,
this focus aims to arise some central topics in feminist perspective about law and politics. The
following essays by Cristina Garca Pascual, Valeria Ottonelli and Isabel Trujillo discuss par-
ticularly the role of law in the struggle against womens subordination, the idea of womens
autonomy and political subjectivity, the definitions of human and universal, and the im-
plications of postmodernist approach, with reference to human rights practice.
Keywords: Autonomy, Feminist Jurisprudence, MacKinnon, Postmodernism, Rights.

Mentre la critica al diritto esercitata dal femminismo storico guarda ai conte-


nuti delle norme e alle loro modalit di esclusione delle donne, nella seconda
met del secolo scorso la lettura femminista si rivolge alla natura stessa del di-
ritto e dei diritti, evidenziandone i limiti e proponendo strumenti alternativi.
Nei paesi anglosassoni tra le diverse correnti e autrici riconducibili allampio
alveo del femminismo si svolge un intenso dibattito sulle categorie politiche e
giuridiche liberali, sui fondamenti del diritto, sulle sue potenzialit e inadegua-
tezze; al contempo si forma una Feminist Jurisprudence, corrente di studi che
ha acquisito una solida presenza istituzionale e politica. In Italia la riflessione
femminile approfondisce percorsi propri, accentuando lallontanamento dal-
le istituzioni pubbliche e dal diritto, di cui sottolinea le valenze limitative della
libert individuale, nella ricerca di diverse forme di pratica politica costruite
a partire da una cultura delle donne. Negli anni pi recenti la prospettiva di
genere si manifesta con evidenza nel diritto positivo e nella bioetica, mentre
sul piano della teoria del diritto con alcune importanti eccezioni prima tra
tutte quella di Letizia Gianformaggio ancora poco presente.
Lobiettivo di questo focus quello di iniziare a far emergere dalla ri-
flessione femminista alcuni temi rilevanti per la filosofia del diritto e della

ISSN 2280-482X
Rivista di filosofia del diritto [II, 2/2013, pp. 335-338] Societ editrice il Mulino
politica. Loccasione fornita dalla pubblicazione in italiano di una raccolta
di saggi di Catharine MacKinnon Le donne sono umane? (Laterza, 2012)
autrice preminente ma controversa e molto discussa nella complessa co-
stellazione del pensiero femminista.
MacKinnon tra le prime a mettere sotto accusa il carattere sessuato
di norme giuridiche e a operare efficacemente la loro decostruzione ha
costantemente portato il diritto al centro della sua proposta femminista. Il
suo percorso trentennale un esempio emblematico della fusione tra analisi
e impegno che caratterizza il femminismo.
Il quadro teorico in cui si muove tracciato negli anni ottanta e denomi-
nato post-marxista vede le donne come gruppo sociale oppresso dalle mol-
teplici manifestazioni del dominio maschile. Un sistema di potere universale
fondato sulla violenza della sessualit eterosessuale e esercitato localmente
in forme diverse, un sistema di potere al quale talvolta le donne stesse con-
tribuiscono, anche attraverso prospettive teoriche come lesaltazione della
differenza femminile e la negazione della realt della subordinazione.
Nonostante la radicalit delle sue analisi, MacKinnon agisce da riforma-
trice nel diritto vigente, entrando in dialogo con gli uomini e con le istitu-
zioni, poich crede che il diritto possa fare qualcosa per la prima volta,
modificando la realt anche attraverso le sue valenze simboliche e performa-
tive. Il suo impegno da giurista si rivolto prima sul piano del diritto nord-
americano con interventi sulle questioni dellaborto, delle molestie sessuali,
della pornografia, poi sul piano del diritto internazionale, dove si battuta in
particolare per la qualificazione dello stupro etnico come atto di genocidio.
Nel dibattito politico sociale italiano pi recente si ritrovano molte tesi
presenti negli scritti di MacKinnon: la violenza alle donne come crimine
diffuso e universale che le colpisce in quanto donne; la diretta correlazione
tra una certa rappresentazione della donna e le oppressioni e discrimina-
zioni subite dalle donne reali; la violenza come matrice di disuguaglianza;
la rivalutazione del diritto come strumento di garanzia e ampliamento della
libert e delleguaglianza tra i sessi. Altri temi si ritrovano nel dibattito filo-
sofico, tra questi il confronto tra universalit dei diritti e differenze culturali
e soprattutto tra postmodernismo e realismo. Realismo che, nella versione
di MacKinnon, ingloba i discorsi e le rappresentazioni, assume finalit prag-
matiche e si dispiega in una profonda critica delle responsabilit politiche
dellepistemologia postmodernista.

Il focus riunisce brevi contributi di tre studiose diverse come formazione ma


con un comune interesse, testimoniato da precedenti studi, per la prospet-
tiva femminista.
Cristina Garca Pascual fornisce una lettura del pensiero di MacKinnon
che sottolinea la centralit del diritto come ordine normativo simbolico,

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oltre che coattivo, e la sua visione delle idee di universalit/oggettivit e
del rapporto pubblico/privato. Apre infine la discussione sul tema dellau-
tonomia femminile: uno degli aspetti pi problematici delle posizioni di
questautrice. La critica pi diffusa e consolidata a MacKinnon, espressa
in estrema sintesi, infatti quella di proporre una teoria con pretese uni-
versalistiche e totalizzanti che sottrae autodeterminazione alle persone. Ci
in nome di una visione essenzialista che costruisce le donne come gruppo
unitario vittimizzato e la sessualit eterosessuale come ineludibile oppressio-
ne. Una prospettiva critica anima anche il testo di Valeria Ottonelli che va a
fondo dellontologia sociale di MacKinnon e della sua negazione di agency
alle donne, argomentando alcune conseguenze del misconoscimento delle
donne come soggetti politici. Infine la riflessione di Isabel Trujillo si sposta
su questioni di natura epistemologica inerenti la pratica dei diritti umani e
direttamente rilevanti per la filosofia del diritto: in primo luogo la definizio-
ne di umano e quella di universale. Riprendendo poi il dibattito tra realismo
e postmodernismo evidenzia, sulla scorta delle critiche di MacKinnon, le
implicazioni di questultimo approccio sulla pratica dei diritti umani.

Alessandra Facchi
Universit degli Studi di Milano
Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche
via Conservatorio, 7
20122 Milano
alessandra.facchi@unimi.it

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