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Non nascondiamoci dai nostri peccati.

Omelia di Papa Francesco del 14 giugno 2013

Paolo, tante volte ha parlato come un ritornello, no? dei suoi peccati. Ma, io vi dico questo: io che sono stato un inseguitore
della Chiesa, ho perseguito Torna sempre alla sua memoria di peccato. Si sente peccatore. Ma anche in quel momento non dice:
Sono stato, ma adesso sono santo, no. Anche adesso, una spina di Satana nella mia carne. Ci fa vedere la propria debolezza. Il
proprio peccato. E un peccatore che accoglie Ges Cristo. Dialoga con Ges Cristo.
Anche, questo il modello dellumilt di noi preti, di noi sacerdoti. Se noi ci vantiamo soltanto del nostro
curriculum e niente pi, finiremo sbagliati. Non possiamo annunziare Ges Cristo Salvatore perch nel fondo
non lo sentiamo. Ma dobbiamo essere umili, ma con unumilt reale, con nome e cognome: Io sono
peccatore per questo, per questo, per questo. Come fa Paolo: Ho perseguitato la Chiesa, come fa lui,
peccatori concreti. Non peccatori con quella umilt che sembra pi faccia da immaginetta, no? Eh no,
lumilt forte.
Fratelli, noi abbiamo un tesoro: questo di Ges Cristo Salvatore. La Croce di Ges Cristo, questo tesoro del
quale noi ci vantiamo. Ma lo abbiamo in un vaso di creta. Vantiamoci anche del nostro prontuario, dei nostri
peccati. E cos il dialogo cristiano e cattolico: concreto, perch la salvezza di Ges Cristo concreta. Ges Cristo
non ci ha salvati con unidea, con un programma intellettuale, no. Ci ha salvato con la carne, con la concretezza
della carne. Si abbassato, fatto uomo, fatto carne fino alla fine. Ma soltanto, solo si pu capire, solo si pu
ricevere, in vasi di creta.

Non nascondiamoci dai nostri peccati. Omelia di Papa Francesco del 14 giugno 2013

Paolo, tante volte ha parlato come un ritornello, no? dei suoi peccati. Ma, io vi dico questo: io che sono stato un inseguitore
della Chiesa, ho perseguito Torna sempre alla sua memoria di peccato. Si sente peccatore. Ma anche in quel momento non dice:
Sono stato, ma adesso sono santo, no. Anche adesso, una spina di Satana nella mia carne. Ci fa vedere la propria debolezza. Il
proprio peccato. E un peccatore che accoglie Ges Cristo. Dialoga con Ges Cristo.
Anche, questo il modello dellumilt di noi preti, di noi sacerdoti. Se noi ci vantiamo soltanto del nostro
curriculum e niente pi, finiremo sbagliati. Non possiamo annunziare Ges Cristo Salvatore perch nel fondo
non lo sentiamo. Ma dobbiamo essere umili, ma con unumilt reale, con nome e cognome: Io sono
peccatore per questo, per questo, per questo. Come fa Paolo: Ho perseguitato la Chiesa, come fa lui,
peccatori concreti. Non peccatori con quella umilt che sembra pi faccia da immaginetta, no? Eh no,
lumilt forte.
Fratelli, noi abbiamo un tesoro: questo di Ges Cristo Salvatore. La Croce di Ges Cristo, questo tesoro del
quale noi ci vantiamo. Ma lo abbiamo in un vaso di creta. Vantiamoci anche del nostro prontuario, dei nostri
peccati. E cos il dialogo cristiano e cattolico: concreto, perch la salvezza di Ges Cristo concreta. Ges Cristo
non ci ha salvati con unidea, con un programma intellettuale, no. Ci ha salvato con la carne, con la concretezza
della carne. Si abbassato, fatto uomo, fatto carne fino alla fine. Ma soltanto, solo si pu capire, solo si pu
ricevere, in vasi di creta.

Non nascondiamoci dai nostri peccati. Omelia di Papa Francesco del 14 giugno 2013

Paolo, tante volte ha parlato come un ritornello, no? dei suoi peccati. Ma, io vi dico questo: io che sono stato un inseguitore
della Chiesa, ho perseguito Torna sempre alla sua memoria di peccato. Si sente peccatore. Ma anche in quel momento non dice:
Sono stato, ma adesso sono santo, no. Anche adesso, una spina di Satana nella mia carne. Ci fa vedere la propria debolezza. Il
proprio peccato. E un peccatore che accoglie Ges Cristo. Dialoga con Ges Cristo.
Anche, questo il modello dellumilt di noi preti, di noi sacerdoti. Se noi ci vantiamo soltanto del nostro
curriculum e niente pi, finiremo sbagliati. Non possiamo annunziare Ges Cristo Salvatore perch nel fondo
non lo sentiamo. Ma dobbiamo essere umili, ma con unumilt reale, con nome e cognome: Io sono
peccatore per questo, per questo, per questo. Come fa Paolo: Ho perseguitato la Chiesa, come fa lui,
peccatori concreti. Non peccatori con quella umilt che sembra pi faccia da immaginetta, no? Eh no,
lumilt forte.
Fratelli, noi abbiamo un tesoro: questo di Ges Cristo Salvatore. La Croce di Ges Cristo, questo tesoro del
quale noi ci vantiamo. Ma lo abbiamo in un vaso di creta. Vantiamoci anche del nostro prontuario, dei nostri
peccati. E cos il dialogo cristiano e cattolico: concreto, perch la salvezza di Ges Cristo concreta. Ges Cristo
non ci ha salvati con unidea, con un programma intellettuale, no. Ci ha salvato con la carne, con la concretezza
della carne. Si abbassato, fatto uomo, fatto carne fino alla fine. Ma soltanto, solo si pu capire, solo si pu
ricevere, in vasi di creta.