FUOCO ALLE POLVERI
Atto unico
di
Myriam Mantegazza
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PERSONAGGI:
Scintilla/Sibilla/Zobeide, massaia, scassinatrice, pitonessa e quantaltro
Fiamma, avvocatessa, derubata e moglie
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SCENA I
Scintilla rientra con la borsa della spesa. Ha laspetto di una dimessa massaia,
spettinata e trasandata nellabbigliamento. Riassetta la cucina, traffica intorno ai
fornelli, poi afferra un binocolo, guarda dalla finestra, indossa un impermeabile
beige, una parrucca a ricci, un paio docchiali ed esce.
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SCENA II
Scintilla scassina la porta di un appartamento con sorprendente abilit e, dopo
aver auscultato la serratura con espressione ispirata, entra e fruga per cercare la
refurtiva. In quel mentre, compare Fiamma, che avanza circospetta con un
coltello in mano. Le due donne si vedono e sobbalzano.
SCINTILLA: (Urla) Ah
FIAMMA: (Urla) Ah.
SCINTILLA: Che ci fai qui?
FIAMMA: Sono io a chiedertelo. Questa casa mia.
SCINTILLA: Ma non dovresti trovarti qui adesso.
FIAMMA: Neanche tu.
Fiamma contempla esterrefatta la situazione: cassetti e armadi aperti, oggetti
sparsi per terra.
FIAMMA: (Urla) Al ladro! Al ladro!
Scintilla le si avventa addosso per tapparle la bocca, Fiamma per difendersi la
afferra per i capelli e le strappa la parrucca. Scintilla abbandona la presa e tenta
di sistemarsi lacconciatura.
SCINTILLA: Non ho la testa a posto.
FIAMMA: Non mi pare.
Fiamma posa gli occhi sul maglioncino che indossa Scintilla.
FIAMMA: il mio golfino di cachemire (Tende la mano verso il
pullover). Quello nuovo. Lho preso a Londra.
SCINTILLA: (Mortificata) Non ho resistito.
FIAMMA: (Perentoria) Toglilo immediatamente. Me lo sciupi.
Scintilla esegue.
FIAMMA: (Sempre perentoria) Adesso vuota la borsa, per
favore.
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Scintilla riversa sul tavolo il contenuto della sua borsetta, ne escono, oltre ad una
serie di cianfrusaglie, una collana di perle e una spilla doro.
FIAMMA: Le mie perle! La spilla della nonna! (Alterata, si
rivolge a Scintilla, minacciandola col coltello)
Disgraziata! Chiamo la polizia!
Fiamma prende il cellulare e tenta di comporre un numero, Scintilla glielo strappa.
SCINTILLA: Ti prego, no! Sono una madre di famiglia con due
figli.
FIAMMA: Non hanno un padre?
SCINTILLA: No, si dileguato. uscito a prendere le sigarette
un gioved e non si fatto pi vedere.
FIAMMA: Ah.
Fiamma si calma e si siede pensierosa.
SCINTILLA: (Implorante) Lascia che ti spieghi.
FIAMMA: Cosa c da spiegarmi? Sei una ladra.
SCINTILLA: (La voce le trema) Devo sbarcare il lunario per
sfamarli, da quando quel cretino se n andato.
FIAMMA: Perch sei venuta a rubare proprio qui?
SCINTILLA: Sei sempre cos elegante e raffinata ed ho pensato
che il tuo appartamento fosse allaltezza della
situazione, che non ne sarei uscita a mani vuote. Ti
tengo docchio da un bel po.
FIAMMA: (Inorridita) Che cosa?
SCINTILLA: Conosco perfettamente i tuoi orari. Vuoi mica che
mi presenti se sei in casa. Oggi mi andato storto
qualcosa.
FIAMMA: Pure a me. Sono tornata per piazzarmi a letto. Sono
sicura di avere la febbre. Non sto bene.
SCINTILLA: Non hai una bella cera.
FIAMMA: No, per niente.
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SCINTILLA: Anche malata resti uno splendore. Il tailleurino che
hai su ti sta dincanto!
FIAMMA: (Lusingata) Trovi? (Con falsa modestia) uno
straccetto.
SCINTILLA: Ed il soprabitino che indossavi ieri
FIAMMA: Quella nero?
SCINTILLA: Un figurino da mannequin. Che schianto!
FIAMMA: (Sempre con modestia) solo una tenuta da lavoro.
SCINTILLA: Cosa fai di mestiere?
FIAMMA: Lavvocato. E tu, quando non svuoti appartamenti?
SCINTILLA: Non li svuoto. Prelevo piccole cose: gioiellucci,
contanti, roba che porto al banco dei pegni. Non
posso fare la ricettatrice! troppo rischioso. (Mesta)
Se dovessero perdere la mamma, che ne sarebbe
dei miei due pulcini? (Piange)
Fiamma le posa una mano sulla spalla, intenerita.
FIAMMA: Va bene, non ti denuncio. Sei contenta?
SCINTILLA: (Tra le lacrime) Grazie.
FIAMMA: Senti, il golfino se vuoi lo puoi tenere. La collana lho
avuta da mia mamma e la spilla un cimelio di
famiglia, ci sono veramente affezionata
SCINTILLA: (Commossa) Non voglio approfittarne, ti ringrazio.
Sei una donna stupenda!
FIAMMA: Ma stravolta. Non ti andrebbe un caff? Io ne ho
bisogno.
SCINTILLA: Ne ho bisogno anchio
Le due donne si trasferiscono in cucina, dove Fiamma accende il gas, poi tende
la mano a Scintilla per presentarsi.
FIAMMA: Fiamma.
SCINTILLA: (Scintilla risponde alla stretta di mano) Scintilla.
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FIAMMA: Che incontro esplosivo!
SCINTILLA: A me sembra un incontro del destino.
Fiamma riflette un po.
FIAMMA: Sei brava a scassinare casseforti?
SCINTILLA: La mia specialit.
FIAMMA: Vieni con me.
Fiamma scorta laltra nello studio del marito e le mostra una cassaforte dietro un
quadro.
FIAMMA: Aprila.
SCINTILLA: Non ti ricordi la combinazione?
FIAMMA: Quello spilorcio la tiene segreta.
SCINTILLA: Quale spilorcio?
FIAMMA: Mio marito, no? Che cosa aspetti? Mettiti al lavoro.
SCINTILLA: Mi servono gli strumenti.
FIAMMA: Usi la fiamma?
SCINTILLA: No, uso la scintilla.
FIAMMA: (Stupefatta) Eh?
SCINTILLA. (Con tono oracolare) S, la scintilla dellispirazione.
Entro in contatto con lanima blindata. Scruto il
mistero della serratura.
FIAMMA: (Nervosa) Allora scrutalo.
SCINTILLA: Non si fa a comando.
FIAMMA: Voglio informarti, perch tu lo sappia, che faremmo
a met del contenuto: soldi, gioielli, quello che
troviamo. Meglio a met con te che a bocca
asciutta. Tanto rimborsa lassicurazione. La trovi
meglio, cos, lispirazione?
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SCINTILLA: (Accosta lorecchio alla cassaforte) Sento gi che
la luce mi pervade. Fammi auscultare il battito del
cuore.
FIAMMA: (Sorpresa, ma partecipe) Senti qualcosa?
SCINTILLA: Uneco lontana. Mi occorre il massimo di
concentrazione.
FIAMMA: Vuoi che ti lasci sola?
SCINTILLA: Preferisco.
Fiamma esce dalla stanza. Scintilla si accosta alla cassaforte con aria ispirata, la
tocca, vi appoggia lorecchio, poi la apre la cassaforte con facilit.
SCINTILLA: (Urla) Fatto.
Fiamma rientra nella stanza.
FIAMMA: Sei stata velocissima.
SCINTILLA: (Ieratica) Il gran dio delle casseforti mi ha parlato.
FIAMMA: (Scettica) Meno male.
Scintilla apre lo sportello e fruga: dentro ci sono solo documenti.
SCINTILLA: (Delusa) Ci sono solo cartacce.
FIAMMA: Avr portato tutto il resto in banca.
SCINTILLA: (Scintilla estrae una foto sul cui retro legge una
dedica) Al mio tenero, caro babbuino. Virna.
Taormina 17 settembre. Chi costui?
FIAMMA: mio marito.
SCINTILLA: E quella mi sembra il tipo della slava.
FIAMMA: A me sembra il tipo che gli svuota il conto.
SCINTILLA: Faresti bene a svuotarlo tu.
FIAMMA: Non ho la firma sul quel conto.
SCINTILLA: No?
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FIAMMA: (Accattivante) Ma se ti viene in mente qualche
cosa...
SCINTILLA: (Con tono piccato) Guarda, non sono una
rapinatrice, ma unonorata scassinatrice.
FIAMMA: Ah Dico soltanto che se mi dai una mano come
hai fatto oggi, poi ci distribuiremmo i pani e i pesci.
SCINTILLA: una proposta interessante, ma non ho la soluzione
sui due piedi. Devo pensarci.
FIAMMA: S, pensaci pure. Purch la Virna, intanto, non lo
spenni fino allultima piuma e noi con lui.
SCINTILLA: Quanti anni ha tuo marito?
FIAMMA: Cinquantacinque.
SCINTILLA: Let pi pericolosa, in andropausa.
FIAMMA: E quella potrebbe essere sua figlia.
SCINTILLA: Che ci faceva a Taormina?
FIAMMA: Era a un convegno medico. chirurgo.
SCINTILLA: Guadagna un sacco di soldi.
FIAMMA: Ma un pidocchio. Sono una povera ricca, cosa
vuoi. Dei suoi soldi vedo s e no le briciole,
(indicando la foto) ma lei
SCINTILLA: (Le cade locchio sullorologio) Devo scappare.
Sono gi in ritardo. I ragazzi mi tornano da scuola e
non ho ancora fatto da mangiare. Di solito lavoro
fino a mezzogiorno, ma oggi il tempo volato.
FIAMMA: Veramente.
SCINTILLA: (Dalla finestra indica col dito la casa di fronte) Se
hai bisogno di me, mi trovi l.
Fiamma accompagna Scintilla alla porta, dove le due si salutano abbracciandosi.
FIAMMA: stato un vero piacere.
SCINTILLA: Anche per me.
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SCENA III
Scintilla indossa un vistoso turbante dorato ed una palandrana di acetato blu a
stelline doro. Sta riassettando la casa. Squilla il campanello della porta. Scintilla si
sistema e apre la porta. Appare Fiamma.
SCINTILLA: Tu qui?
FIAMMA: Dovevo parlarti. Scintilla, che cosa fai cos
conciata?
SCINTILLA: Qui chiamami Sibilla, per favore. Sono sul lavoro.
FIAMMA: Non lavori soltanto la mattina?
SCINTILLA: Ho un secondo lavoro al pomeriggio, cos integro i
guadagni del mattino.
FIAMMA: Pensavo che quello fosse redditizio.
SCINTILLA: (Esterrefatta) Con quello che costa la vita
FIAMMA: Non ti basta?
SCINTILLA: Mi tocca fare a part-time la pitonessa per
mantenere quelle due creature.
FIAMMA: Il padre non ti passa gli alimenti?
SCINTILLA: Stai scherzando?
FIAMMA: Non hai pi avuto sue notizie?
SCINTILLA: Pare sia a Montecarlo, fa il croupier.
FIAMMA: Come lhai saputo?
SCINTILLA: Lhanno scoperto i ragazzi su internet.
FIAMMA: Va ad acciuffarlo.
SCINTILLA: Nemmeno per sogno. Chi lo rivuole indietro, quello
l? Capace che vuol farsi mantenere. Mi preme che
divorzi quanto prima e se si risposasse meglio
ancora. Avere un consorte in circolazione un
rischio.
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FIAMMA: Beh, finch siete ufficialmente coniugati il coniuge
pi debole pu spazzarsi tutto, ma in fondo tu non
hai nulla da temere, perch risulti nullatenente: i tuoi
guadagni sono tutti in nero. Per i tarocchi emetti
fattura?
SCINTILLA: (Risentita) Non leggo solo le carte, anche la mano,
la sfera di cristallo e i fondi di caff.
FIAMMA: (Polemica) Hai fatto un master per tutta questa
roba?
SCINTILLA: Non serve il master, ma lispirazione.
FIAMMA: Come per scassinare casseforti.
SCINTILLA: (Con tono oracolare) la stessa energia cosmica,
tesoro, che mi elargisce il dono della veggenza per
scassinare e predire il futuro.
FIAMMA: E tu lo sai usare molto bene.
SCINTILLA: Me la cavo. Ma sappi che sono solo uno strumento
animato da forze superiori. Se non fossi allaltezza
del compito, sarei costretta a cambiare mestieri.
FIAMMA: Finch sei ladra e pitonessa, vuol dire che sei
uneletta?
SCINTILLA: Esattamente.
FIAMMA: (Scettica) Beh, allora sono davvero fortunata! Io
come ladra ti ho sperimentato. Voglio provarti
anche come indovina. Leggimi una di quelle cose.
SCINTILLA: Vuoi un consulto?
FIAMMA: S.
SCINTILLA: Su che cosa?
FIAMMA: Su come depilare il babbuino.
SCINTILLA: A te la maga non serve, cara mia, basta il buon
senso: svuotagli la vita, se non gli svuoti il conto.
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FIAMMA: (Si illumina) Dici?
SCINTILLA: S.
FIAMMA: Come?
SCINTILLA: Che ne so. Ho gi fin troppi problemi col cretino.
Come scomparso pu ricomparire ed avanzare
chiss quali pretese.
FIAMMA: Come avvocato posso darti una mano. Tu aiuti me
a spiumare lo spilorcio, io te a salvaguardarti dal
cretino.
SCINTILLA: Affare fatto.
Le due si stringono la mano.
SCINTILLA: Scusami, Fiamma, per curiosit, tuo marito chirurgo
che interventi fa?
FIAMMA: Operazioni di plastica sui trans.
SCINTILLA: Certo che l se gli scappa la mano
FIAMMA: Beh, fino ad oggi non gli mai scappata.
SCINTILLA: Questo lo dici tu. Ne sei sicura? Fammi leggere un
fondo di caff.
SCINTILLA: (Scruta nel fondo di una tazzina) Guarda che c
qualcosa che non va.
FIAMMA: Che cosa?
SCINTILLA: Di clienti scontenti ce ne sono.
FIAMMA: Quali?
SCINTILLA: Cosa pretendi da un fondo di caff? Vuoi che ti
dica il nome e il cognome? (Scintilla assume il solito
tono oracolare accompagnandosi con gesti
esasperati) Vedo addensarsi foschi nuvoloni.
FIAMMA: Non fare la profetessa, parla chiaro.
SCINTILLA: (Ridimensionata) Guai in vista.
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FIAMMA: Di che tipo?
SCINTILLA: Boh. (Le strizza locchio) Ma proprio qui che
dobbiamo colpire. Quei documenti nella
cassaforte
Squilla il citofono. Scintilla risponde.
SCINTILLA: Quarto piano. (Rivolta a Fiamma) Sta arrivando un
cliente. (La accompagna alla porta e la congeda
frettolosamente) Ci vediamo.
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SCENA IV
Scintilla e Fiamma a casa di Fiamma, confabulano sedute a un tavolo. Davanti a
loro delle carte sparse e due tazzine di caff. Alle loro spalle la cassaforte aperta.
SCINTILLA: Che cos questa roba?
FIAMMA: Sono conti. Conti di soldi che ha intascato in nero.
(Esterrefatta) 3.000, 5.000, 10.000. Che schifoso!
SCINTILLA: (Indicando le carte) Guarda qui: AG, TF, CR
FIAMMA: Saranno le iniziali dei clienti.
SCINTILLA: (Riflettendo) Chiss con quali gli scappata la
mano
FIAMMA: (Indicando una tazzina) Dai, leggilo nel fondo di
caff.
SCINTILLA: No, qui ci vuole il pendolino.
Scintilla estrae dalla borsa il pendolino che comincia ad oscillare vorticosamente
quando lo pone sopra i documenti.
SCINTILLA: Mister bisturi dovrebbe tremare se ha danneggiato
la chincaglieria a un tipo molto irascibile. Se costui si
volesse vendicare
FIAMMA: La prima a vendicarmi sar io.
SCINTILLA: Vuoi mica mettere mano alle cesoie?
FIAMMA: Per tagliare le spese per la slava ed i suoi vizi segreti.
SCINTILLA: Quali sono?
FIAMMA: Intanto, specula sulla salute dei pazienti per
sperperare tutto con la Virna Pi che un
taccagno, questo qui vampiro!
SCINTILLA: Non sei in cima alla graduatoria, cara mia. Il mio mi
ha succhiato il sangue per andare a scialacquare
tutto al casin. Si pure giocato i soldi delle tasse.
FIAMMA: (Allibita) Eh?
SCINTILLA: Ha evaso il fisco per diversi anni.
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FIAMMA: (Interessata) Non hanno fatto dei controlli?
SCINTILLA: Che vuoi, belga, qua ha dato a intendere di
pagare l, l ha dato a intendere di pagare qua,
non ha pagato mai, n l n qua.
FIAMMA: Figurati se paga a Montecarlo, il paradiso fiscale.
SCINTILLA: Per lappunto.
FIAMMA: Mica male! Ha frodato il fisco in due paesi o tre.
(Tace pensierosa, poi si illumina) Per te la parola
dordine Al Capone.
SCINTILLA: Eh?
FIAMMA: Levasione fiscale lha fregato.
SCINTILLA: (Si illumina) Ah. E la tua?
FIAMMA: La mia parola dordine Il Cappone. (Satanica)
Lascer il segno come Zorro. Il suo intervento lo
distrugger.
SCINTILLA: Un angelo sterminatore?
FIAMMA: (Annuisce) Hm.
Le due donne si scambiano un complice sguardo dintesa
FIAMMA: Il tuo lo attiriamo in Italia e lo incastriamo, il mio,
grazie a Zeta Il Cappone, lo castriamo. Vedrai
come saranno remissivi: due agnellini. Faranno a
gara per accontentarci.
SCINTILLA: (Mugola di piacere) Hm. Ho gi il canino che stilla
sangue.
FIAMMA: Anchio. Giusto per stare in tema di vampiri.
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SCENA V
Fiamma traccia con un rossetto rosso una grossa Z su uno specchio e contempla
la sua opera soddisfatta.
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SCENA VI
SCINTILLA: Lhai fatto?
FIAMMA: S, sono andata in clinica stamattina. Zeta ha
lasciato il suo marchio degnamente.
SCINTILLA: Sei certa di essere passata inosservata?
FIAMMA: La moglie del primario, credi a me, al di sopra di
ogni sospetto.
SCINTILLA: Gi.
FIAMMA: In pi ho fatto un incontro interessante.
SCINTILLA: Chi?
FIAMMA: Il nostro futuro complice.
SCINTILLA: Sarebbe?
FIAMMA: Era un paziente inviperito.
SCINTILLA: (Illuminandosi) Ah. Il fondo di caff non sbaglia mai.
FIAMMA: Stava imprecando contro mio marito con la
receptionist, che, poveretta, stentava a contenere
la sua ira.
SCINTILLA: (Radiosa) Qualche problema di chincaglieria?
FIAMMA: Non so se il chirurgo gli abbia gi messo le mani
addosso, ma lui le metterebbe sul chirurgo.
SCINTILLA: Per me il vampiro glielha fatta grossa.
FIAMMA: Se non a lui, a qualcuno cui tiene. Lui mi sembrava,
come dire, intero.
SCINTILLA: A pezzettini o intero indifferente, quello che
importa a noi che sia nero.
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FIAMMA: (Annuisce soddisfatta) Ho proprio limpressione che
lo sia. Cos ho spremuto la receptionist e, mentre mi
adoperavo a consolarla della chiassata che aveva
subito, ho buttato unocchiata sullappunto che
aveva l davanti. So chi . (Ammiccante tende un
foglietto a Scintilla.) Nome e telefono. Lho
memorizzato. Il resto del lavoro tocca a te.
SCINTILLA: (Legge) Elio Mazzini. (Diabolica, ricambia lo sguardo
dintesa) Sei una Mata Hari.
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SCENA VII
Scintilla appostata dietro langolo di una strada con uno dei suoi improbabili
travestimenti: ha gli abiti stracciati, la borsetta col manico lacerato, una calza
smagliata, i capelli spettinati. In mano ha un giornale in cui ha ritagliato i buchi
per gli occhi, da cui sbircia i movimenti della strada cercando di passare
inosservata: sta aspettando qualcuno con impazienza. Dun tratto appallottola il
giornale, lo getta nel cestino, si sdraia per terra, si toglie una scarpa buttandola
pi in l: ha avvistato un passante, per altro lunico della via, e tenta di attirarne
lattenzione.
SCINTILLA: (Grida) Aiuto, aiuto, mi hanno scippato. Aiuto. Ah
(geme)
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SCENA VIII
Fiamma e Scintilla sedute al tavolo nella cucina di Scintilla. Fiamma elegante
come sempre, Scintilla avviluppata in una trasandata vestaglia.
SCINTILLA: S, mi ha soccorso amorevolmente e dopo mi ha
portato a casa sua, visto che mi hanno scippato l
davanti.
FIAMMA: (Ammiccante) Toh, che combinazione!
SCINTILLA: (Ammiccando di rimando) Puoi ben dirlo.
FIAMMA: E l ti ha prodigato le sue cure.
SCINTILLA: Si fatto in quattro, quel caro ragazzo. Voleva
anche accompagnarmi allospedale. A parte che
bello come un cherubino, c lha laureola in
testa, Elio Mazzini. Non come tuo marito.
FIAMMA: Lo sappiamo, un farabutto. Ma non divagare.
Dimmi, piuttosto: sei proprio sicura?
SCINTILLA. Ti dico che era la foto della Virna, per in una
versione precedente, quando anche lei era, come
dire, intero.
FIAMMA: (Stupefatta) Sei sicura?
SCINTILLA: Guarda che non ho le allucinazioni. Sono due
gocce dacqua.
FIAMMA: Bionda?
SCINTILLA: Biondo.
FIAMMA: Tette gonfiate?
SCINTILLA: Non le aveva ancora. Non era Virna, ma Werner.
FIAMMA: (Allibita) Ah. (Speranzosa, con un filo di voce)
Magari il suo gemello.
SCINTILLA: Come no? Perch non la sua clonazione
addirittura?
FIAMMA: Che ci fa quella foto in casa sua?
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SCINTILLA: Se la covava con lo sguardo acquoso.
FIAMMA: Vuoi dire che era
SCINTILLA: il suo grande amore, finch non glielha soffiato
tuo marito.
FIAMMA: (Stralunata) Eh?
SCINTILLA: Dopo loperazione, si capisce.
FIAMMA: Intendi dire che un lui, non una lei?
SCINTILLA: Beh, era un lui che diventato lei, cio in pratica un
ex lui
FIAMMA: (Inorridita) che adesso lei.
SCINTILLA: Eccolo qua, il suo vizio segreto.
FIAMMA: (Mogia) E insieme alle tangenti fanno due.
SCINTILLA: (Riflettendo filosofica) Non c il due senza il tre, mia
cara. Scommetti che ne ha un terzo?
FIAMMA: (Le va di traverso il caff che sta bevendo)
SantIddio!
SCINTILLA: (Le d una pacca sulla schiena per aiutarla a
deglutire) Scusa, per noi che differenza fa? Tanto
dobbiamo fargliela pagare.
FIAMMA: (Risentita) Permetti che fa una bella differenza.
Lamante di mio marito, per esempio, vorrei che
fosse almeno una (esita) vera signora.
SCINTILLA: Mica devi esibirla in societ.
FIAMMA: Signore si nasce, non si diventa, eh?
SCINTILLA: Intendi dire una signora nata?
FIAMMA: Se mi tradisse con unaltra donna e non con una
che ha ristrutturato, farei meno fatica a digerirlo.
SCINTILLA: Beh
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FIAMMA: E quanto alla sua altra debolezza, spenna i
pazienti, ma si fa spennare. Perch evidente che
la Virna lo spiuma. Scusa, il suo ex come sta a
quattrini?
SCINTILLA: Vive in un dignitoso bilocale in cui stava con Virna,
cio con Werner. Lo tiene lustro come uno
specchio, ma
FIAMMA: Di mestiere che fa?
SCINTILLA: Guardia notturna.
FIAMMA: Ecco, lo vedi? Quel che conta il conto. Mio marito
ce lha pi pingue del Mazzini.
SCINTILLA: Anche laddome. (Sguardo significativo) Il Mazzini
piatto, invece il tuo consorte danaroso ha anche la
pancia a salvadanaio, gli manca il foro per le
monetine.
FIAMMA: (Risentita) Si ingozza di aperitivi e stuzzichini. Non
sono io a farlo ingrassare. La mia cucina
dieteticissima. (Velenosa) Invece avrei dovuto
rimpinzarlo fino a farlo scoppiare.
SCINTILLA: Ci vicino, per la Virna se lo fa piacere.
FIAMMA: In quello che gli spilla sono inclusi anche locchiaia
ascellare e il doppio mento.
SCINTILLA: Beh, certo che la prestanza ha il suo valore
FIAMMA: (Sorridendo trasognata) Infatti lo sgnoccolone che
ha mollato, se avr bisogno di consolazione
SCINTILLA: (Le d di gomito, riportandola alla realt) Lo
consoliamo noi con la vendetta. Abbiamo in mano
la carta vincente.
FIAMMA: Che sarebbe?
SCINTILLA: Uno che se la spassa coi pazienti dopo il restauro
fatto di sua mano mi sembra una notizia
succulenta. Pensa se lo sapessero i colleghi
FIAMMA: (Ravvivandosi) Ah, vuoi dire che lo potremmo
ricattare?
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SCINTILLA: Eh! Se poi aggiungiamo che spreme i pazienti con
quelle bustarelle che sappiamo, lo spremeremo noi
come un limone. Avr interesse ad assecondarci.
FIAMMA: Elio Mazzini sa del nostro piano?
SCINTILLA: un complice inconsapevole, per ora, ed un nostro
prezioso informatore.
FIAMMA: Ma non pu essere lui Zeta Il Cappone.
SCINTILLA: No, (trionfante, spalanca la vestaglia, sotto la quale
indossa una tuta aderente viola con una zeta
bianca disegnata), Zeta Il Cappone sono io, tesoro.
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SCENA IX
Scintilla e Fiamma sfregiano unelegante automobile rossa con un punteruolo,
incidendo una Z sulla carrozzeria.
SCINTILLA: Ci siamo. Ora dammi il numero.
FIAMMA: Sei certa di quello stai facendo?
SCINTILLA: Come no? Andiamo alla cabina qui davanti
FIAMMA: (Fiamma la guarda interrogativa) Eh?
SCINTILLA: cos non compare il numero, no? E non pu
rintracciare la chiamata.
FIAMMA: (Ammirata) Sei diplomata ai servizi segreti?
SCINTILLA: (Entra nella cabina e compone un numero) Lho
visto fare al cinema, chrie. (Fa cenno a Fiamma di
zittirsi e parla nella cornetta.) Ciao, tesoro, ti ricordi
di me? Sono Zobeide. No? Lo sospettavo. Taormina
a settembre non ti dice niente? Perch non avevi
occhi che per Virna. Io questo non lo posso
sopportare. Te ne dovrai pentire amaramente.
(Attacca il ricevitore e si rivolge a Fiamma) Cosa te
ne pare?
FIAMMA: Hai calcato la mano.
SCINTILLA: Tanto meglio. Vedrai che cos si ridimensiona. Anzi,
per rincarare la dose, leggi qui. (Tende un foglietto
a Fiamma con un sorrisetto satanico) Non
dobbiamo restare inoperose.
FIAMMA: (Legge) Per te la resa dei conti si avvicina, Zobeide.
SCINTILLA: Lho scritto con i ritagli di giornale, come una lettera
anonima.
FIAMMA: (Esaltata) Inquietante!
SCINTILLA: Incominciamo a farlo tremare. Mettila nella
cassetta delle lettere tra qualche giorno.
FIAMMA: Quanti?
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SCINTILLA: Vedi tu. Quando ti sembra che abbia accusato il
colpo e dia segni di ripresa, va torchiato. Deve
sentirsi il fiato sul collo.
FIAMMA: (Esitante) Non meglio spedirla per posta?
SCINTILLA: Stai scherzando? Cos capisce che marcato a
vista. Per lui il cerchio adesso si fa stretto. Cerca di
esserci quando aprir la busta, poi mi riferisci.
FIAMMA: (Con aria infernale) Come no? Pregusto quel
momento con piacere.
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SCENA X
Fiamma e Scintilla sedute al tavolo nella cucina di Scintilla.
SCINTILLA: C in ballo leredit della sua mamma.
FIAMMA: Quando morta?
SCINTILLA: Da un bel pezzo. Si stanno accapigliando tra di loro.
Sono sette fratelli. La sua fetta di torta gli sta a
cuore. Dovr venire a prendersela.
FIAMMA: Perfetto. In quel momento lo minacceremo di
denunciarlo per gli arretrati di tasse non pagati. La
sua fetta di torta o la d a te, e ti concede lambito
divorzio, o se la sbafa la Guardia di Finanza, che gli
prospetta pure la galera.
SCINTILLA: (Illuminandosi) Ah!
FIAMMA: Per cui gli converr lasciarla a te. Lui se ne torna
schiscio a Montecarlo e tu ritorni signorina,
(ammiccando) OK?
SCINTILLA: OK.
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SCENA XI
Scintilla, con uno dei suoi soliti, improbabili travestimenti, in una strada affollata,
finge di urtare da dietro un passante, che si allontana con una zeta autoadesiva
bianca sulla schiena.
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SCENA XII
Fiamma e Scintilla a casa di Scintilla.
FIAMMA: Questa volta hai passato la misura.
SCINTILLA: Nientaffatto, vado in crescendo per farlo rosolare.
FIAMMA: Aveva la zeta bianca sulla giacca quando
arrivato in clinica.
SCINTILLA: Perfetto. Cos user quella testa bacata per
constatare che il cerchio si fa stretto e lo diventer
ancora di pi adesso che abbiamo snidato la Virna
nella tana.
FIAMMA: Cosa?
SCINTILLA: Se ti interessa abita in via Piacenza.
FIAMMA: Come fai saperlo?
SCINTILLA: Me lha detto il Mazzini.
FIAMMA: Lhai sottoposto a tortura?
SCINTILLA: Non occorre. Gli ho fatto una lettura di tarocchi, gli
ho dato unimbeccata ed ha cantato.
FIAMMA: E lindirizzo come lha trovato?
SCINTILLA: La segue dappertutto. unossessione.
FIAMMA: Non riesce a rassegnarsi?
SCINTILLA: Figurarsi! Vuole convincerla a ricominciare.
FIAMMA: Se la riprenderebbe anche col nuovo look?
SCINTILLA: Di corsa. Da lei accetta tutto e la perdona, col
chirurgo che ce lha.
FIAMMA: Per forza, con il chirurgo ce labbiamo tutti.
SCINTILLA: arrivato il momento di affrontarlo.
FIAMMA: Che vuoi fare?
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SCINTILLA: Mi apposto sotto casa di Virna e lo minaccio.
FIAMMA: Con quale identit?
SCINTILLA: Zeta il Cappone.
FIAMMA: Alias Zobeide.
SCINTILLA: Yes.
FIAMMA: Travestita da trans?
SCINTILLA: Naturalmente. Sar la mia performance pi riuscita.
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SCENA XIII
Scintilla, travestita da trans con un abbigliamento sgargiante e pacchiano:
zatteroni con tacchi vertiginosi, minigonna fasciante, labbra rossissime, trucco
appariscente, parrucca biondo platino. appostata dietro ad una siepe e scatta
fotografie col cellulare.
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SCENA XIV
Fiamma e Scintilla al tavolo di un bar. Scintilla ha lo stesso abbigliamento della
scena precedente e mostra a Fiamma delle immagini sul cellulare.
SCINTILLA: Toh, guarda se non come ti dico. Ecco le foto.
FIAMMA: proprio Elio.
SCINTILLA: Ecco che arriva col mazzo di fiori. Qui mentre
escono mano nella mano.
FIAMMA: Si sono riconciliati. Fulminacci!
SCINTILLA: Qui tuo marito che incrocia il rivale. Va che
espressione.
FIAMMA: Ha visto Belzeb.
SCINTILLA: Qui mette le mani addosso a Virna, lei reagisce, d
un calcio negli stinchi al babbuino e gli assesta una
bella borsettata.
FIAMMA: (Con entusiasmo) Wow!
SCINTILLA: Segue pestaggio.
FIAMMA: Il Mazzini lo ha steso.
SCINTILLA: Beh, mi sarei sorpresa del contrario.
FIAMMA: Non avrebbe potuto fare meglio neanche se lo
avessimo ingaggiato.
SCINTILLA: Ci ha risparmiato un sacco di lavoro. Io che ero
pronta a fare una chiassata non ho dovuto
muovere che un dito (fa il movimento dellindice
che scatta la foto).
FIAMMA: Abbiamo un fotoromanzo di horror rosa!
SCINTILLA: Va, la Virna qui interviene a separare i due che
fanno a botte sulla strada; qui riesce a trascinarsi via
il Mazzini che avrebbe trasformato in spezzatino il
tuo consorte, se avesse potuto.
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FIAMMA: La plastica avrebbe dovuta farla lui.
SCINTILLA: Eccolo qui con il labbro spaccato e il filino di
sangue che gli cola.
FIAMMA: (Sorrisino sadico) Materiale scottante.
SCINTILLA: Puoi ben dirlo. Vedrai che sar molto collaborativo
quando gli mostrer il mio reportage. Chiuder il
becco ed aprir il conto. Sar molto generoso con
sua moglie.
FIAMMA: E con le vittime cui ha estorto tangenti. Dovr
renderle tutte ad una ad una. E guai se ci riprova o
la sua foto col labbro spaccato prima fa il giro di
tutte le corsie, poi approda alla stanza dei bottoni.
SCINTILLA: Oppure quella in cui importuna il trans, da cui viene
scacciato a borsettate.
FIAMMA: Dobbiamo prepararci a festeggiare il nostro
imminente trionfo.
SCINTILLA: S, per bisogna mettere K.O. il croupier, come il
chirurgo nel match col Mazzini, perch la festa sia
completa.
FIAMMA: Gi. Tu affronti il babbuino ed io il cretino. Lincontro
degli eredi fra due giorni.
SCINTILLA: S?
FIAMMA: Affidati al tuo avvocato di fiducia, vedrai che ne
uscir tutto ammaccato.
SCINTILLA: Ehi, se intendi cambiargli i connotati, ci vuole anche
il chirurgo di fiducia.
FIAMMA: Potremmo spedirli entrambi a Montecarlo cos
saranno in buona compagnia mentre noi ci
stappiamo lo champagne.
SCINTILLA: Io penso anche a dei fuochi dartificio.
FIAMMA: Allora fuoco alle polveri, mia cara. Lo spettacolo sta
per cominciare.
FINE
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