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Block Notes Matematico

Teoria delle stringhe

ing. Rosario Turco luglio 2017

La Teoria delle stringhe una delle tante teorie che meglio si propone come Teoria del Tutto. E una
teoria elegante, che riuscirebbe a mettere daccordo e ad unificare, almeno teoricamente: la Relativit
generale contenente anche la gravit (la Fisica dellinfinitamente grande) e la Meccanica Quantistica (la
Fisica dellinfinitamente piccolo). Molto stato scritto in modo divulgativo nei riferimenti
[1][2][8][9][10][11].

Tale teoria ha come svantaggio il fatto che non semplice da verificare sperimentalmente, a causa delle
enormi energie necessarie. Tuttavia qualcosina gi possibile sperimentare, con i nuovi acceleratori di
particelle, in modo da poter decidere quali parti di teoria si dimostrano migliori con le loro previsioni. Ad
esempio sono gi state escluse quelle speculazioni matematiche che ipotizzavano la presenza di micro
buchi neri, che non sono stati osservati alle energie predette.

La Teoria delle Stringhe ipotizzerebbe che la materia


non fatta da particelle puntiformi ma , in realt,
fatta da corde o stringhe, molto piccole rispetto
allattuale visibile. Le particelle puntiformi portavano
a problemi matematici di singolarit (tipico esempio di
rapporto con denominatore nullo), che le stringhe,
oggetti ad una dimensione, eviterebbero in prima
battuta.

Come vedremo le stringhe per hanno altri inconvenienti superabili (rinormalizzazione) solo se si passa ad
un modello con molte pi dimensioni rispetto alle quattro dimensioni, cio le tre dello spazio e quella del
tempo.

Con lattuale studio si visto che si pu trattare con stringhe a dimensioni nulle (punto), a una dimensione
(stringa), a due dimensioni (brana), a D dimensioni (D-brana). Vedremo, anche, che esistono diverse
versione di Teoria delle Stringhe, almeno cinque. Una stringa molto pi piccola di un atomo.

E straordinariamente curioso come la Storia, a partire dagli antichi greci, ritorni dopo millenni ai concetti
iniziali dei greci. Ai tempi dei greci esisteva la lira, uno strumento monocorde, la cui corda era fissata ai suoi
due estremi su una base di legno. E noto che Pitagora assumesse che lUniverso fosse basato sui numeri (la
Matematica) e larmonia della Musica. Eratostene, inoltre, defin e sistematizz un metodo di setaccio per i
numeri primi, considerandoli i mattoni dellAritmetica. Leucippo, Democrito e Epicuro sostenevano
lesistenza dellatomo, come materia indivisibile. Oggi la teoria delle stringhe ci ricollega alle corde, mentre
i processi durto delle particelle, rappresentabili con i diagrammi di Feynman e la funzione Beta di Eulero,
introdotta da Gabriele Veneziano nel 1968, ci ricollegano alla zeta di Riemann, strumento principe per la
Teoria dei Numeri e in particolare dei numeri primi.

Coincidenze? In realt la Natura organizza tutte le sue strutture e processi, visibili e invisibili, secondo
modelli matematici.
Non banale per poter spiegare in modo semplice questa teoria, che la pi avanzata esistente oggi, e
nel farlo dovremmo calpestare diverse cose rigorose, per rendere semplici i concetti.

Ad esempio, una corda in tensione pu oscillare con frequenza


diversa, che sono visibili come particelle differenti. Cio una
particella frutto di una stringa oscillante. Lidea simile a
quella di una stessa corda di un violino con cui possiamo dar
luogo a note diverse, cos le particelle che oggi vediamo
potrebbero essere frutto di modi normali diversi di una
stessa stringa. In gergo i modi normali sono quelli che
permettono lemissione della nota musicale da parte della
corda, sotto certe condizioni di tensione.

In fondo gi negli anni 20, De Broglie parlava di dualismo onda-particella. Con tale dualit nasce la Teoria
Quantistica dei campi, dove si associano le particelle a quanti di energia relativi ai campi donda: ad
esempio si associa un fotone ai quanti di energia di un campo elettromagnetico. Dagli anni 30 in poi si
cercato di individuare tutte le particelle con processi durto e con la Teoria Quantistica dei Campi le
particelle sono caratterizzate da pochi attributi: massa, spin e carica e nellurto producono altre particelle.
Con tale teoria fin quando si coinvolgevano fotoni, positroni ed elettroni, tutto funzionava semplicemente
dando luogo alla QCD (CromoDinamica Quantistica). Appena si coinvolgono altre particelle la cosa
diventava estremamente complessa.

Storicamente la teoria delle stringhe nasce nel 1968 con Gabriele Veneziano; poi ci furono altri contributi e
molti esperimenti in cui si avvertiva la presenza del gravitone, cio di una particella responsabile degli
effetti gravitazionali.

Se ricordiamo, in fisica, londa prodotta da una corda che vibra data da una equazione differenziale (vedi
Appendice A1, A2): 2 (,) 1 2 (,)
2 = 2 2
(1)

Dove v la velocit con cui si muove londa prodotta


dalla corda. Lequazione, quindi, lequazione del moto
dellonda.

Quando si risolve una equazione differenziale, occorre considerare le condizioni al contorno. Nel caso di
una corda di violino, ad esempio, se la corda di lunghezza L occorrer dire che a x=0 deve essere y=0 e
anche a x=L deve essere y=0, cio la condizione che la corda fissata agli estremi e anche le variazioni di
y nel tempo sono nulle.

La soluzione della (1) si pu, in generale, esprimere come somma di modi normali n (metodo di Fourier
vedi [12]):

(, ) =
=1( cos + sin ) sin (2)

Per avere un modo normale (una nota) per deve essere rispettata anche la condizione che il rapporto
tra il doppio della lunghezza della corda L ed n sia un intero, che rappresenta la lunghezza donda n,
ovvero:
2
n=

oppure la frequenza ammessa:



fn= 2

E evidente che la velocit dellonda, di una corda pizzicata, aumenta con la tensione a cui sottoposta la
corda; inoltre maggiore la tensione e maggiore sar anche la frequenza dellonda. La nota sar pi alta.

Fin qui la teoria di una corda in meccanica classica, ma possibile traslare il tutto verso la relativit e
parlare di equazioni relativistiche.

Nella teoria delle stringhe occorre far riferimento per ad una superfice di universo della stringa che in
sostanza uno spazio bidimensionale (o variet pi in generale. Vedi [16]). Se la superfice delluniverso di
coordinate e ed, inoltre, chiamiamo con c2 il rapporto tra la tensione della stringa e la sua massa per
unit di lunghezza, allora la (1) diventa in maniere simile:

2 (,) 2 (,)
2
= 1/ 2 2
(3)

La (3) lequazione del moto dellonda relativistica provocata da una stringa. Confrontando la (3) con la (1)
si intuisce che ha il ruolo di un oggetto spazio-temporale che rappresenta un campo bidimensionale
definito sulla superfice di universo della stringa.

La soluzione generale della (3) come somma di modi normali , senza troppo indagare:

1
(, ) = + + 2
0 (cos sin ) cos (4)

La soluzione dellequazione fin qui riferita ad una stringa aperta, i cui estremi sono liberi, quindi non
fissati come una corda chiusa; cio senza condizioni al contorno.

In sostanza esistono due tipi di stringhe: aperte e chiuse.

Per una stringa chiusa le soluzioni hanno condizioni al contorno periodiche e la


soluzione assomiglia a due soluzioni di stringa aperta, ognuna che va in
direzione opposta, dette left-movers e right-movers, e che sono importanti per
la teoria delle superstringhe eterotiche.

Il problema incontrato con le soluzioni dellequazione precedente, poich si lavora in ambito di meccanica
quantistica, ci si imbatte in probabilit negative, che non hanno senso in Fisica. Una probabilit sempre
positiva e varia tra 0 e 1. Le soluzioni che si riferiscono a probabilit negative vengono chiamate perci
ghosts (fantasma) e un modo per liberarsi delle soluzioni ghosts di usare pi di 26 dimensioni! Per
esiste anche un altro modo teorico come vedremo pi semplice. La domanda rimane: nella realt qual la
scelta giusta?. Gli esperimenti servono a questo.

Unaltra domanda che ci si pone Perch esistono almeno 5 teorie di stringa? Intanto esistono quattro
possibilit combinabili: stringa aperta, stringa chiusa, orientabile, non orientabile. In particolare il termine
orientabile significa che possibile scegliere la direzione verso cui ci si pu muovere lungo la stringa.
Queste quattro combinazioni danno luogo ad almeno quattro teorie bosoniche delle stringhe.
C da tener conto che una stringa aperta pu contenere una stringa chiusa, cio ci sono momenti in cui si
chiudere poi si riapre. Ci non vero in una teoria di stringa chiusa.

Nella teoria bosonica delle stringhe sono comprese tutte le particelle a massa nulla, compreso il gravitone,
ad eccezione dei bosoni di gauge deboli Z0, W, W- e Higgs, che non hanno una massa nulla e il motivo lo
spiegheremo di seguito.

Combinazioni Orientamento
Aperta (+ Chiusa) Orientata
Aperta (+ Chiusa) Non Orientata
Chiusa Orientata
Chiusa Non Orientata

In base alla vibrazione, direzione oraria o antioraria delle vibrazioni, alla tensione della stringa e al suo
numero di avvolgimenti si possono generare particelle fermioniche (neutre o cariche) o particelle
bosoniche (vedi [15]).
Una stringa la si pu pensare anche come avvolta attorno ad un
ipotetico cilindro (vedi figure accanto).

La figura di sopra riferita ad una stringa aperta e quella di sotto


ad una stringa chiusa.

Le vibrazioni delle stringhe, come le onde elettromagnetiche,


subiscono fenomeni di interferenza, cio per due stringhe in fase
le loro intensit si sommano, mentre per due stringhe sfasate le
loro intensit si sottraggono. Queste piccole dierenze portano
a generare particelle con masse diverse o nulle.

Tuttavia la teoria bosonica, senza correttivi, non realistica.


Nella realt ci sono anche i fermioni (particelle con massa non
nulla), che rispettano il principio di esclusione del Pauli, secondo
cui due particelle identiche non possono stare nello stato
quantico nello stesso istante.

Il principio di esclusione di Paoli non vero per i bosoni, la luce laser ne un esempio.

Ai bosoni appartengono il fotone (per linterazione


elettromagnetica), il gravitone (per linterazione
gravitazionale), otto gluoni (per linterazione forte), il bosone
di Higgs, i Bosoni W+ e W- e il Bosone Z (interazione nucleare
debole). Tutti caratterizzati da spin intero.

I fermioni sono suddivisi in leptoni (interazioni deboli) e quark


(interazione forte). I leptoni hanno elettroni, muoni e tauoni
con le loro anti particelle, poi i neutrini elettronici, muonici e
tauonici con le rispettive antiparticelle. I quark sono suddivisi
in up, down, charm, strange, top, bottom e sono di colore
rosso, verde, blu. I fermioni hanno spin semi-intero.

.
I bosoni possono spiegare anche le forze di repulsione coulombiana tra due elettroni (principio di
esclusione del Paoli): c lo scambio di fotoni.

Gli Adroni sono composti da quark, anti-quark e gluoni e soggetti alla interazione forte. Sono di due tipi:
Barioni e Mesoni. I Mesoni sono composti da un quark e un anti-quark. Un barione di recente trovato la
particella Xi, costituita da tre quark, di cui almeno due quark pesanti (leccezionalit consiste in questo:
finora erano stati trovati solo barioni costituiti da tre quark leggeri).

Se al modello di stringa bosonica si aggiungono i fermioni, per, si ha la conseguenza che si aggiunge un


nuovo insieme di stati a norma negativa e riappaiono le soluzioni gosts. Per se si aggiunge lipotesi di
supersimmetria, invece, ci si riduce ad una teoria a 10 dimensioni senza gosts, con fermioni e bosoni che
esistono entrambi in ugual numero.

Questa teoria, nel limite delle basse energie:

contiene il corretto spettro di particelle


fornisce una descrizione consistente per la gravit quantistica
prevede la supersimmetria
prevede lesistenza di dimensioni extra

Le extra-dimensioni portano a pensare ad un universo a molte dimensioni (compattificazione) o a universi


paralleli. Qual anche qui la cosa giusta? Probabilmente la pi intuitiva e reale la compattificazione,
almeno fino a che non si dimostri sperimentalmente qualcosa di diverso.

Le extra dimensioni sono almeno 6 oltre le 4 percepibili. Le extra dimensioni di compattificazione sono
arrotolate tra di loro e non sono percepibili perch sono di grandezza estremamente piccola rispetto alla
costante di Plank (6,6 x 1034 Kg m2/s) e la matematica associata fa riferimento agli spazi bidimensionali di
Calabi-Yau.
Si ipotizza cio che la geometria dell'universo sia nella forma M x
V, dove M una variet quadridimensionale (lo spazio-tempo, vedi
[16]) e V una variet di Calabi-Yau compatta a tre dimensioni
complesse (sei dimensioni reali).

La teoria delle stringhe sostiene che le extra dimensioni sono


arrotolate a formare figure di spazi di Calabi-Yau associate ad ogni
punto dello spazio-tempo.

I fermioni hanno condizioni al contorno pi complesse, il che ha reso complesso anche questo percorso.
Inoltre negli esperimenti non si riscontrata ancora la supersimmetria.

Queste cinque teorie delle superstringhe si convinti che sono una sola teoria, detta Teoria M.
Gli attuali esperimenti di ATLAS e CMS sulla supersimmetria
per non hanno dato dei frutti da confermare totalmente la
supersimmetria. Difatti con il nuovo acceleratore di particelle
LHC a 13 TeV si fatto al CERN di recente un esperimento sulle
le interazioni deboli dovute a decadimento del Mesone B_s.
Secondo le ipotesi il Mesone B_s dovrebbe decadere in muone
e anti-muone, circa in 3 casi su un miliardo, quindi raramente;

mentre negli altri casi sarebbero dovute apparire particelle supersimmetriche (particelle simili ma pi
pesanti), il che non avvenuto, ponendo dei limiti alla supersimmetria. Non ancora chiaro se
nellesperimento occorresse indagare diversamente o se occorresse un LHC di energia superiore.

La supersimmetria vorrebbe che oltre al Modello Standard visto


prima, esistessero altre particelle simili in termini di energia
(ricordando che E=mc2) ma poich la simmetria rotta la massa
dovrebbe essere un centinaio di volte pi grande, per cui si aggiunge
il termine super.

Quindi dovrebbero esistere i cugini supersimmetrici dei fermioni:


squark, selettrone, sneutrino con spin intero come i bosoni ma nullo,
e i cugini supersimmetrici dei bosoni: fotini, gluini, wini, zini. Con
spin semi-intero come i fermioni e in particolare 3/2.

Finora gli esperimenti non hanno evidenziato particelle supersimmetriche. Non dimentichiamo che le
misure non sono dirette ma statistiche.

La supersimmetria finora consentiva di giustificare bene la teoria delle stringhe, la GUT (la teoria di
unificazione delle forze in una sola, quella esistente prima del Big Bang), il bosone di Higgs di massa 125
GeV. Per il Bosone di Higgs doveva risultare strano, perch avrebbe dovuto tener conto dei contributi
quantistici delle particelle pi pesanti, in particolare il quark top, con cui il bosone interagisce con maggiore
preferenza. Queste particelle appesantirebbero lHiggs fino a fargli raggiungere una massa enorme,
incompatibile con il Modello Standard. La supersimmetria prevede per che i fermioni diano un contributo
quantistico positivo alla massa, negativo invece per i bosoni. Per ogni quark top c quindi uno squark
stop che elimina lappesantimento.

In assenza di supersimmetria, le tre forze descritte dalla


meccanica quantistica (elettromagnetismo, nucleare
debole e nucleare forte) non possono essere descritte
come tre aspetti di ununica super forza esistita
allinizio delluniverso, prima del Big Bang. Tenendo
conto delle interazioni supersimmetriche (a destra), si
osserva invece sul piano teorico una convergenza
perfetta delle tre forze allaumentare dellenergia.

La supersimmetria non solo spiega il Bosone di Higgs, ma spiegherebbe lenergia oscura e lespansione
dellUniverso. La teoria attualmente in voga dice che lenergia oscura frutto del vuoto quantomeccanico
cosmico, cio delle particelle virtuali che appaiono e scompaiono nel cosmo, previste dalla meccanica
quantistica. Le particelle virtuali interagendo produrrebbero energia del vuoto e il campo gravitazionale
avrebbe un effetto repulsivo, che provocherebbe lallontanamento delle galassie. Per il valore dellenergia
prodotta dalle particelle virtuali dovrebbe essere molto grande, circa 10116 Joule, mentre nella realt
quasi zero. Con la supersimmetria avremmo un reciproco annullamento degli effetti tra particelle ordinarie
e quelle virtuali ottenendo una energia quasi zero, come nella realt.

Gli esperimenti sulla materia oscura si servono della supersimmetria. Si prevede, in base alla
supersimmetria, che i responsabili della materia oscura siano delle particelle dette WIMPs (Weakly
Interacting Massive Particles), di massa enorme, poco interagenti, composte da particelle
supersimmetriche. Gli esperimenti su cui tentare di capire le cose sono fatti alla caccia del neutralino,
unipotetica particella composta da un fotino, uno zino e due higgsini, rispettivamente partner
supersimmetrici del fotone, del bosone Z e del bosone di Higgs.

In ogni caso si ancora lontani sia per confermare la supersimmetria sia per la validit della Teoria delle
Stringhe. Rimane un problema di fondo: fin dove spingere le energie per confermare una teoria?
Dovremmo andare oltre i 500-1000 TeV? Probabilmente s. Altra domanda la Terra un posto che ci
permette di facilitare gli esperimenti o serve lo spazio? In ogni caso lo studio di queste cose e dello spazio
negli anni porter anche ricadute economiche importanti e innovazioni tecnologiche che attualmente
nemmeno abbiamo idea.
Appendice

A1 Lequazione donda della corda in meccanica classica

Lequazione delle onde si pu ricavare in modo classico nel seguente modo. Supponiamo che la corda sia di
massa omogenea e indichiamo con 0 la sua massa lineare, per cui M= 0* L.

Consideriamo un tratto
infinitesimo di corda (x, x+dx) e
indichiamo con T0 la tensione a cui
sottoposta. Ci interessa
conoscere lo scostamento y(t,x)
delloscillazione dalla posizione di.

(,)
equilibrio a riposo della corda. Ipotizziamo anche piccole oscillazioni, cio tali che
1. Inoltre
chiamiamo con langolo formato tra la tangente alla corda in x e lasse delle ascisse.


La forza infinitesima lungo lasse y a cui sottoposta la corda in x data da T0 sin , dove sin |x

Per cui la forza nellintervallo (x, x+dx) :

2
dFy = T0 |x - T0 |x+dx T0 2 |x dx

Per la seconda legge della dinamica F = m a con dm= 0* dx quindi deve essere:

2 2
T0 2 |x dx = 0 2 |x dx

2 0 2
| - | =0
2 x T0 2 x

T0
Se indichiamo con = 0

2 1 2
|
2 x
- |
2 2 x
= 0 (a)

Da qui si osserva che maggiore la tensione della corda pi velocemente oscilla e maggiore la massa pi
lentamente si propaga loscillazione (la massa una resistenza alloscillazione).

Lequazione di sopra va risolta con le condizioni iniziali. Se la corda fissata y(t,0)= y(t,L)=0, che possiamo
anche scrivere come derivata:

(,) (,)

|x=0 =
|x=L = 0 condizioni di Dirichlet

Oppure le condizioni ai limiti:

(,) (,)

|x=0 =
|x=L = 0 condizioni di Neumann

A2 Formulazione dellequazione donda attraverso la Lagrangiana in meccanica classica


Definiamo Lagrangiana di un sistema la quantit L = T V, dove T lenergia cinetica e V lenergia
potenziale. Ricorderemo che lenergia cinetica classica Ec = m v2. Nel caso di una corda, quindi, tenendo
(,)
conto del movimento verso y e considerando che (, ) =
allora :

1
= 2 2 (, ) 0dx

La corda ha anche una energia potenziale, perch la tensione T0 provoca un allungamento della corda

2 1 2
= 2 2
+ = ( 1 + ( ) 1) ( )
2


Per cui, considerando che y(t,x)= lenergia potenziale :

1
= 0 = T0 2 2 (, ) dx

La Lagrangiana L per lintera corda di lunghezza L :



1 1
= [ 2 (, )0 T0 2 (, ) ]
0 2 2

Se indichiamo con ti listante iniziale e tf listante finale, possiamo definire azione S la quantit:

1 1
= [ 2 (, )0 T0 2 (, ) ]
0 2 2

Il principio di Hamilton dice che per ricavare lequazione del moto la variazione dazione deve essere nulla o
che lazione stazionaria.

Per cui

y () y ()
= [0 ( ) T0 ( )]
0 t x

Integrando per parti


2 () 2
= [0 ( ) 0 2 ( ) T0 ( ) + T0 2 ]
0 t x

Integrando le derivate dei prodotti diventa:


2 2
= 0 [ ] dx T0 [ ] dt [0 2 T0 2 ]
0 0 0

Per il principio di Hamilton la variazione dazione si deve annullare, per cui il primo termine in realt la
condizione di Dirichlet che si annulla, il secondo termine la condizione di Neumann che si annulla, mentre
lultimo termine lequazione di Eulero-Lagrange che ci riporta alla (a), cio alla equazione donda della
corda. Con la Lagrangiana si pu giungere anche alla equazione relativistica donda per la corda.
Riferimenti

[1] Il principio della dualit nella fisica - Classe di equivalenza delle teorie - Rosario Turco

[2] Congettura di Yang e Mills o del gap di massa - Rosario Turco, Maria Colonnese

[3] Burkhard Heim on Antigravity - Robert Neil Boyd http://www.rialian.com/rnboyd/burkhard-heim.htm

[4] "Guidelines For A Space Propulsion Device Based On Heim's Quantum Theory" from HPCC-Space GmbH

[5] Auerbach, T., & v. Ludwiger, I. (1992, Autumn). Heim stheory of elementary particle structure. Journal of
Scientific Exploration, 6(3), 217-231.

[6] Donahue, B., Moton-Nkhata, T., and the AIAA Nuclear and Future Flight Propulsion Committee (2008,
December). Nuclear and future flight propulsion. Aerospace America, pp. 57-59.

[7] The Physics of Burkhard Heim and its Applications to Space Propulsion Illobrand von Ludwiger

[8] Le dimensioni extra nascoste, la particella di Higgs ed il vuoto quantomeccanico, supersimmetria e


teoria delle stringhe - Rosario Turco, Maria Colonnese

[9] Teoria delle Stringhe e delle Brane - Rosario Turco, Maria Colonnese

[10] La gravit tra paradossi e scienza Rosario Turco, Maria Colonnese

[11] Legami tra teoria delle stringhe e la funzione zeta di Riemann - Rosario Turco, Maria Colonnese,
Michele Nardelli

[12] Equazione della corda vibrante https://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_della_corda_vibrante


Wikipedia

[13] Il Tachione Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Tachione

[14] Il dilatone Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Dilatone

[15] Dalle particelle alle stringhe Giuseppe Dinoi

[16] https://it.wikipedia.org/wiki/Matematica_della_relativit%C3%A0_generale