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UNIVERSIDAD NACIONAL MAYOR DE SAN

MARCOS
UNIDAD DE IDIOMAS EXTRANJEROS

ESCUELA DE POSGRADO
ESAME PARZIALE DI ITALIANO

Corso : Livello 5 (Nuovo Progetto Italiano 1 Unit 8) Professore : Pavel Pari

COGNOME : DATA : Sabato 4 marzo 2017


NOME : ........ NOTA :

COMPRENSIONE della lettura 1 / 10


Legga il testo sottostante. /

I danni dei turni irregolari sul lavoro: Il cervello invecchia molto pi


in fretta

Lo rivela uno studio francese [...]. Il declino in persone che prestano servizio in orari
'irregolari' da almeno 10 anni equivale a sei anni e mezzo di invecchiamento naturale.

Turni di lavoro irregolari, magari 1 con orari estremi, si sa possono essere fonte di
stress. Ora uno studio francese, pubblicato sul Journal of occupational medicine,
rivela che chi sottoposto2 a turnazioni che impongono un'alterazione del
naturale ritmo sonno-veglia, invecchia pi velocemente. Il lavoro sui turni infatti
disorganizzerebbe [...] l'orologio interno del corpo - nello stesso modo in cui agisce
il jet lag3 [...] gi [...] associato ad un pi elevato rischio di problemi cardiaci e
alcuni generi di tumore.

La ricerca stata condotta su un campione di 3.000 persone. In particolare, il livello


di declino cognitivo riscontrato in persone che lavoravano su turni irregolari da
almeno dieci anni era equivalente a sei anni e mezzo di invecchiamento naturale.
Tuttavia4 l'esatto meccanismo con cui questo succede non ancora stato
compreso: una teoria punta il dito contro l'eccessiva produzione di ormoni dello
stress, che causerebbero la distruzione o il malfunzionamento di alcune strutture
neuronali.

Coloro che lavorano di notte, poi, sarebbero pi vulnerabili ai deficit di vitamina D,


a causa della ridotta esposizione alla luce diurna, deficit che stato associato da
alcuni studi a un calo5 delle capacit cerebrali. La situazione tuttavia non sarebbe
irreversibile: tornare al lavoro a orari regolari migliorerebbe le facolt cognitive,
anche se il tempo di recupero non certo breve; per tornare alla normalit
servirebbero infatti almeno cinque anni.

Nell'ambito di questo studio parte dei partecipanti sono stati seguiti in tre
differenti fasi: nel 1996, 2001 e 2006. Un quinto di queste persone avevano turni

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che variavano fra la mattina, i pomeriggi e la notte.

Fonte : repubblica.it, 4/11/2014


1 Magari : perfino, anche 2 Sottoposto : Soggetto, esposto: essere sottoposto a un rischio, a un
pericolo 3 Jet lag : condizione clinica che si verifica quando si attraversano vari fusi orari come
avviene nel caso di un lungo viaggio in aereo 4 Tuttavia : Nonostante 5 Calo : diminuzione

Inserisca V (vero) o F (falso) dopo aver letto il testo.

1. Le persone con orari irregolari al lavoro non hanno le stesse capacit cognitive
dalle altre persone. ......
2. Non svegliarsi sempre alle stesse ore pu generare danni cardiaci. ......
3. Gli scienziati conoscono senza dubbio perch il cervello dei lavoratori con orari
irregolari invecchia pi in fretta. ......
4. Linvecchiamento cerebrali dovuto agli orari irregolari pu essere provvisorio. ......
5. Lo studio riferito stato realizzato durante non meno di dieci anni. ......

COMPRENSIONE della lettura 2 / 14


Legga il testo sottostante.

I NONNI RACCONTANO
I Nonni leggendari sono un gruppo di pensionati oltre i 60 anni che hanno fatto
della loro passione per favole, racconti e libri un nuovo lavoro. Un amore che
vogliono trasmettere ai pi piccoli attraverso la lettura ad alta voce nelle scuole
materne e nelle prime elementari.
Nel 2002 una quindicina di anziani ha partecipato a un corso di lettura ad alta voce
alla biblioteca del quartiere. Dieci incontri dove hanno imparato con unattrice
ritmo, respiro e mimica, gli ingredienti necessari per interpretare la pagina di un
libro come un testo teatrale e hanno preso il diploma ufficiale di Nonno
leggendario, anche se alcuni di loro nonni non lo sono nemmeno. I miei nipoti
diventano tutti i bambini a cui racconto le favole, spiega Cristina, ex insegnante di
64 anni. Quando i Nonni leggendari arrivano nella classe con le loro storie
sempre una festa. Appena iniziamo a leggere, magari i bimbi sono sparsi per la
stanza a giocare. Ma gradualmente, quando il racconto entra nel vivo, ce li
ritroviamo tutti attorno, anche seduti sulle ginocchia per vedere le figure dice
Giovanni, ex ferroviere di 59 anni. Quando lavoravo continua ogni sosta del treno
era il momento giusto per prendere un libro e iniziare a viaggiare in un altro modo.
La scelta dei titoli molto importante per i Nonni. Si riuniscono ogni mese per
decidere quali sono i testi migliori e mettere a quelli promossi il bollino Nonni
leggendari, che garantisce qualit e sicurezza. I bimbi preferiscono le storie
fantastiche con i mostri, ma noi proponiamo anche favole tradizionali come Il gatto
con gli stivali e Pinocchio o novelle di Gianni Rodari chiarisce Cristina. Sono
importanti anche i disegni, la grafica e i colori dei testi per attrarre di pi il loro
sguardo. Il racconto si trasforma poi nei disegni che i piccoli consegnano ai Nonni
la volta successiva. I volontari hanno scritto le loro impressioni e fra poco esce un

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piccolo libro a cura della responsabile della biblioteca.

Scelga una delle quattro proposte di completamento che sono date.


1. I Nonni leggendari sono
A) ex insegnanti di scuola elementare.
B) scrittori di fiabe e racconti.
C) persone che hanno smesso di lavorare.
D) maestri di scuola materna.

2. Durante un corso in biblioteca hanno imparato


A) a recitare un testo.
B) a comprendere i testi delle favole.
C) ad ascoltare un testo teatrale.
D) ad amare le favole.
3. Grazie al diploma i Nonni possono
A) aiutare i loro nipotini negli studi.
B) far conoscere le fiabe ai bambini delle scuole.
C) lavorare in biblioteca nella sezione bambini.
D) giocare con i bambini delle scuole materne.

4. Quando i Nonni leggono, i bambini


A) parlano tra di loro.
B) sono occupati nei giochi.
C) disegnano sui quaderni.
D) si radunano intorno a loro.

5. I Nonni leggono i libri che


A) ha consigliato loro la responsabile della biblioteca.
B) si trovano nelle classifiche dei libri pi venduti.
C) hanno scelto durante una riunione mensile.
D) hanno comprato per i loro nipotini.
6. I libri che piacciono ai Nonni
A) raccontano storie di fantascienza.
B) insegnano la storia dItalia.
C) fanno paura ai bambini.
D) appartengono alla tradizione.
7. Dopo lincontro con i Nonni i bambini devono
A) disegnare la storia con i colori.
B) inventare tutti insieme una favola.
C) scrivere le loro emozioni.
D) raccontare la storia ad altri bambini

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COMPRENSIONE della lettura 3 / 10
Legga il testo sottostante

CHE COSA FARE SE UN LIBRO NOIOSO?

Al Festivaletteratura di Mantova c stata una giornata dedicata agli studenti


delle scuole e molti scrittori hanno dialogato con gli studenti sulle motivazioni a
scrivere. Alla domanda perch bisogna leggere il pubblico ha dato risposte pro e
contro la lettura, mentre una persona faceva da segretaria e annotava alla
lavagna le opposte ragioni. E c subito da dire che il partito del no: non ho
tempo, i libri mi annoiano, meglio andare a giocare a pallone ha perso. A questa
domanda ha risposto, tra gli altri, Luciano Comida, narratore, saggista, autore di
teatro; tra le sue pubblicazioni si ricorda Librobus - Cosa e come leggere in
autobus e le storie dellinsicuro tredicenne Michele Crismani, protagonista di
romanzi per ragazzi, tradotti in sette lingue.

sempre meglio che studiare - ha cominciato Comida. Alla fine ha osservato


che mediamente la gente passa almeno tre ore al giorno al telefono cellulare:
basta spegnerlo, ed ecco il tempo per leggere.

Naturalmente, bisogna cogliere il libro giusto per il lettore giusto al momento


giusto; se un libro ci sembra noioso non si deve proseguirne la lettura, ma
interromperla e passare ad altro: non ha senso costringere il lettore a terminarlo
per forza. C da dire che talvolta la pubblicit di alcune case editrici talmente
pressante, specie per quel riguarda i libri seriali, che spesso risulta difficile
evitare certe letture, anche se sono di pessima qualit. Si potrebbe anche
obiettare che i libri costano; ma basta fare buon uso delle biblioteche pubbliche,
dove il prestito gratuito.

Esistono poi, ha continuato Comida, degli utili suggerimenti che i docenti possono
adottare per invogliare gli studenti alla lettura: dal fare finta che non valgono
nulla a tenerli a lungo appoggiati alla cattedra senza mai aprirli. Ma soprattutto i
docenti devono stimolare il giudizio degli allievi: Senti, devo far leggere questo
testo; secondo te interessante? E a quale fascia di lettori andrebbe proposto?.
4/5
Comunque, ha concluso Comida, bisogna sempre ricordare che la lettura non
mai un obbligo scolastico, ma solo un piacere, solitario e condivisibile.

Scelga una delle quattro proposte di completamento datte per ogni frase.

1. Al Festivaletteratura di Mantova si tenuto un incontro tra scrittori e


studenti
A) per capire le ragioni per cui le persone non leggono pi.
B) per presentare le opere di Luciano Comida.
C) per far conoscere giovani scrittori emergenti.
D) per comprendere le motivazioni alla lettura.

2. Secondo Luciano Comida, gli studenti dovrebbero


A) leggere almeno tre ore al giorno.
B) alternare studio e lettura.
C) rinunciare al cellulare a favore della lettura.
D) leggere ma trovare anche il tempo per giocare a pallone.

3. Per Luciano Comida, quando un libro non ci piace consigliabile


A) smettere di leggerlo.
B) sforzarsi di terminare la lettura.
C) interrompere la lettura e riprenderla in seguito.
D) saltare le pagine per finirlo prima.

4. Per Luciano Comida, un problema nel procurarsi i libri pu consistere nel


fatto che
A) le biblioteche sono poco fornite.
B) ci sono troppi testi ed difficile scegliere.
C) la gente ha poco tempo per andare in libreria.
D) i libri hanno un costo elevato.

5. Secondo Comida, per incoraggiare gli studenti alla lettura i professori


potrebbero
A) far intervenire a lezione qualche autore contemporaneo.
B) tenere gli studenti aggiornati sulle nuove tendenze letterarie.
C) chiedere agli studenti di esprimere la loro opinione.
D) far circolare in classe testi originali e poco conosciuti.

GRAMMATICA /6

5/5
Dare la risposta corretta usando il passato prossimo, l'imperfetto e il trapassato prossimo.

L'anno scorso 1) ______________________ (andare) in vacanza in Italia per due mesi. Ogni sera 2)
______________________ (cenare) fuori e 3) ______________________ (fare) delle lunghe
passeggiate. 4) ______________________ (comprare) tanti cd nelle piazze e 5)
______________________ (vedere) molti musei. 6) ______________________ (essere) una bellissima
vacanza, ma mamma mia, quanti soldi 7) ______________________ (spendere)!

Da bambina, 1) _______________ (avere) sempre paura del buio e la mamma mi 2)________________


(dire) che non 3) ________________ (essere) niente e che non ci 4)______________ (essere) nessuno.
Poi, un giorno 5)______________ (entrare) un ladro che paura!

Ieri 1) ______________________ (esserci) un esame di fisica e 2) ______________________


(arrivare) in ritardo. Quando lesame 3) ____________________ (iniziare), 4) ______________________
(capire) quanto 5) ______________________ (essere) difficile! Eppure 6) ______________________
(studiare) per quattro giorni di seguito "Che disastro", 7) ______________________ (credere), ma poi 8)
______________________ (ricevere) una bella A!

6/5