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PERCORSO

DIDATTICO: CERA E NON CERA UNA VOLTA


Profilo utente
Studenti della IA della Scuola Secondaria di I grado I.C. G.Di Vittorio
Palermo Sperone. Contesto socio-culturale svantaggiato.

Argomento
La fiaba

Note
Il percorso didattico si interseca con il Progetto Crescere Mediando che prevede un ciclo di sei
incontri con esperti mediatori del Comune di Palermo. Il progetto ha lobiettivo di prevenire e/o agire
per risolvere fenomeni di bullismo, particolarmente gravi in contesti svantaggiati come quello del
quartiere in cui si trova lIC Di VITTORIO. Gli operatori abituano i ragazzi a mettere in atto strategie
di mediazione per contrastare la violenza fisica e verbale, vivere la scuole in un clima di convivenza
serena, nel di rispetto delle regole, di s e degli altri. Il percorso didattico ha come obiettivo la
redazione del libriccino La Speronza lultima a morire. Le diciassette e una fiaba di Busso e
Lancetto, che raccoglie fiabe scritte dai ragazzi, a partire dato uno schema unitario fornito
dallinsegnante.

Tempi di svolgimento
Dovendo seguire anche i tempi del progetto Crescere Mediando, Il percorso prende avvio alla fine
del primo quadrimestre (come per altro definito dal curricolo del dipartimento) e termina nel mese di
aprile; ha una durata complessiva di 10 ore curriculari articolate in quattro incontri.

Metodologia
Lavoro in piccoli gruppi, lezioni partecipate, role-play.

Pre-requisiti

CONOSCENZE
COMPETENZE
Conoscere le principali strutture grammaticali
Saper individuare l'argomento principale dei
della lingua italiana.
discorsi altrui.
Conoscere il lessico fondamentale per la gestione Saper prendere la parola negli scambi
di semplici comunicazioni orali in contesti formali comunicativi, rispettando i turni di parola,
e informali.
ponendo domande pertinenti e chiedendo
chiarimenti.
Conoscere i codici fondamentali della
comunicazione orale, verbale e non verbale.
Saper organizzare un breve o una breve
esposizione su un argomento di studio
Conoscere le caratteristiche della favola.
utilizzando una scaletta.

Obiettivi specifici di apprendimento



CONOSCENZE
Conoscere la struttura e le caratteristiche del
testo narrativo.
Conoscere le origini e della fiaba.
Conoscere le analogie e le differenze tra fiaba
classica e classe.
Conoscere le funzioni di Propp.

COMPETENZE
Saper leggere una fiaba, riconoscendo le
caratteristiche del genere e il valore simbolico di
alcuni elementi ricorrenti.
Saper individuare la struttura della fiaba.
Saper riassumere fiabe in modo corretto usando
un lessico adeguato.
Saper narrare e scrivere una fiaba, utilizzando la
struttura tipica del genere.
Saper manipolare testi e riscrivere nuove e fiabe.


Testi selezionati e motivazione della scelta.
Dovendo necessariamente operare una selezione delle fiabe da proporre, mi sembrato opportuno
offrire alla classe una rosa di testi in qualche modo esemplificativi delle diverse declinazioni del
genere fiaba. Tenendo conto dei testi presenti nellantologia di riferimento, ho ritenuto quindi
opportuno proporre:
per la fiaba dautore: I vestiti nuovi dellimperatore di H.C. Andersen
per la fiaba moderna : Il principe granchio di I. Calvino
per le fiabe di tradizione non europea:
Il pesciolino rosso e lo zoccoletto doro - fiaba araba,
Nakiti - fiaba africana,
La citt delle pietre - fiaba persiana.

Tipologia di verifica
Il percorso, di stampo laboratoriale, non prevede momenti codificati di verifica. compito del docente
monitorare, attraverso domande mirate e soprattutto - attraverso la restituzione dei lavori di
gruppo e la correzione delle produzioni scritte individuali, il processo di apprendimento di ciascun
allievo.








SCANSIONE DELLE FASI DEL PERCORSO DIDATTICO



LEZIONE 1 I VESTITI NUOVI DELLIMPERATORE
(Tempo: 120 )

Il primo incontro dedicato al recupero delle conoscenze pregresse, alla lettura e alla comprensione
guidata di una fiaba e alla sua analisi. Dopo aver formulato la domanda-stimolo Quante fiabe
conosci? Quali sono le tue preferite?, linsegnante conduce un brain-storming sul tema FIABA,
spingendo ciascun allievo a sintetizzare ai compagni la trama di una fiaba preferita. In questa fase
linsegnante assume il ruolo del mediatore che orienta e riformula risposte non sempre pertinenti al
tema centrale. Linsegnante annota inoltre alla lavagna i titoli di tutte le fiabe proposte dai ragazzi e
accanto a ogni titolo scrive alcune parole chiave relative alle stesse fiabe (Es: sotto Cenerentola il
docente scrive matrigna scarpa principe azzurro , sotto Biancaneve il docente scrive matrigna, mela,
strega, sette nani e cos via) Da questo brain-storming probabile che vengano fuori versioni diverse
di una stessa storia: compito dellinsegnante allora quello di sottolineare alla classe
sovrapposizioni e varianti di una stessa fiaba. Lattivit di brain-storming dovrebbe occupare non pi
di 40/45 min.
Recuperate e condivise quindi le conoscenze pregresse, linsegnante propone alla classe una fiaba da
leggere, comprendere e analizzare. La lettura di questa prima fiaba silenziosa, lattivit viene
proposta in forma ludica. Linsegnante avvia la classe ad una prima lettura silenziosa del testo I
vestiti nuovi dellimperatore. Terminata la prima lettura, ogni studente avr modo di confrontarsi
con il compagno sulla fiaba appena letta. Dopo il primo confronto in coppie gli allievi avranno la
possibilit di rileggere per la seconda volta il testo allo scopo di risolvere dubbi e perplessit emerse
proprio dal confronto in coppia. Dopo la seconda lettura le coppie si riconfronteranno nuovamente
sulla fiaba. Il docente in questa fase sottolinea quanto sia importante mettere in comune le proprie
conoscenze e i propri dubbi per comprendere meglio: opportuno infatti che il processo di
apprendimento collaborativo sia consapevole nei ragazzi sin dalle prime classi della scuola media.
Terminata la fase di lettura, linsegnante - attraverso domande mirate e rivolte alla classe in plenum -
si assicura che il processo di comprensione globale sia completato. Solo a questo punto pu iniziare il
lavoro di analisi, che in un primo momento pu essere rivolto ad individuare elementi verosimili ed
elementi fantastici, tempi e luoghi della narrazione, schema dei personaggi, situazione iniziale,
sviluppo e situazione finale.
Al termine dellattivit linsegnante pu chiedere alla classe di trovare differenze ed analogie tra il
testo appena analizzato e le favole studiate durante il primo quadrimestre. Il docente assegna quindi
lattivit da svolgere a casa:

un questionario guidato (domande a risposta multipla, vero/falso, completamento) sulla
fiaba di Andersen

lettura del box dal libro di testo dedicato al genere fiaba

LEZIONE 2 LE FUNZIONI DI PROPP
(Tempo: 180)

La prima parte della lezione dedicata alla correzione dei compiti assegnati per casa. Dopo la
correzione del questionario, il docente chiede a uno studente volontario di interpretare il ruolo del
professore e formulare delle domande ai compagni per condividere le informazioni contenute nel box

studiato a casa. Il docente, che svolge il ruolo di studente, ha naturalmente il compito di orientare e
riformulare le risposte della classe. Alla fine della discussione devono emergere almeno i seguenti
punti:
la fiaba un racconto di fantasia di origine popolare presente in tutti i paesi del mondo;
stata tramandata oralmente di generazione in generazione; spesso quindi non conosciamo il
nome degli autori, ma quello di coloro che le hanno raccolte e trascritte;
nella fiaba agiscono esseri fantastici (fate, orchi, gnomi etc); anche i luoghi possono essere
stregati o fatati
nella fiaba convivono spesso sempre elementi fantastici ed elementi reali.
il tempo sempre indeterminato, vago , imprecisato; linizio delle fiabe infatti il tradizionale
Cera una volta...
anche il luogo in cui si svolge lazione sempre indeterminato

Terminato questo primo momento di confronto e tornato al suo ruolo di docente, linsegnante
propone alla classe la lettura de Il principe Granchio di I. Calvino e invita tutti gli studenti a ritrovare
nella fiaba elementi fantastici ed elementi reali, personaggi, luoghi e tempi della narrazione. In questa
fase il docente stimola anche la discussione sulle peculiarit di fiaba tradizionale e fiaba moderna. Il
confronto in plenum in fase di post-lettura ha comunque la funzione principale di evidenziare la
regolarit di alcune situazioni e la somiglianza di alcuni personaggi e d loccasione al docente di
introdurre largomento della lezione: le funzioni di Propp. Non avendo nessuna pretesa di trattare in
modo completo il complesso argomento, opportuno che il docente selezioni delle 31 funzioni
individuate dallantropologo russo, almeno le 12 pi ricorrenti:
situazione iniziale di equilibrio
rottura dellequilibrio centrale
protagonista personaggio positivo
antagonista personaggio negativo
aiutante magico / mezzo magico
partenza o allontanamento
divieto o ordine da superare
infrazione del divieto
metamorfosi/ cambiamento fisico
ritorno del protagonista
premio per il protagonista
punizione dellantagonista

Terminata la discussione sulle funzioni di Propp e divisa la classe in gruppi omogenei, il docente invita
ciascun gruppo a ritrovare nella fiaba di Calvino le funzioni sopra elencate. Al lavoro di gruppo, che
non dovrebbe durare pi di 20-30, minuti segue un momento di restituzione in plenum.
Lultima parte della lezione dedicata a un gioco didattico che ha lobiettivo di riutilizzare in maniera
creativa le funzioni e pu essere considerata unattivit di pre-scrittura. Il gruppo classe rimane diviso
in piccoli gruppi, il docente consegna tre dadi (Allegato A) a ciascun gruppo e spiega le regole del
gioco: a turno ogni componente del gruppo dovr tirare il dado e inventare una breve sequenza di
una fiaba corrispondente alla funzione richiesta. Un membro del gruppo avr la funzione di prendere
appunti, un secondo membro dovr invece relazionare alla classe il lavoro svolto .

LEZIONE 3 UNA FIABA COLLETTIVA


(TEMPO : 180)

La prima parte della terza lezione non che il prosieguo del gioco didattico dellincontro
precedente. Il docente invita nuovamente i portavoce dei gruppi a raccontare alla classe la fiaba
inventata. Poi informa la classe che la sfida della giornata sar quella di creare una fiaba unica,
mescolando elementi delle fiabe inventate da ciascun gruppo. Conduce quindi un momento di
confronto collettivo volto a selezionare le parti migliori delle fiabe e ad avere uno schema unitario
per una nuova fiaba.
A questo punto il lavoro di scrittura dovr essere individuale e ciascuno studente dovr trascrivere la
propria fiaba sulla base dello schema condiviso. Per lattivit di scrittura il tempo previsto di almeno
60 minuti. La parte finale della lezione sar dedicata alla lettura di fiabe dal mondo. Il docente
divider la classe in tre gruppi e chieder a ciascun gruppo di leggere una delle tre fiabe non europee
proposte dal libro di testo: Il pesciolino rosso e lo zoccoletto doro - fiaba araba, Nakiti- fiaba
africana, La citt delle pietre - fiaba persiana.
Allattivit di lettura segue un momento di restituzione collettiva delle diverse fiabe. Compito del
docente quello di spingere gli alunni a ritrovare analogie e differenze tra fiabe di culture diverse.

LEZIONE 4 - LE DICIASSETTE E UNA FIABA DI BUSSO E LANCETTO
(Tempo: 120)
Il quarto incontro dedicato interamente alla scrittura delle fiabe che confluiranno nel libriccino La
Speronza lultima a morire. Le diciassette e una fiaba di Busso e Lancetto. La lezione successiva
allultimo incontro con i mediatori del progetto Crescere Mediando. Durante gli incontri precedenti gli
operatori avevano introdotto la classe a parole e concetti nuovi: i ragazzi sono stati abituati a parlare
di parole di pietra (gli insulti, le offese, le minacce), di parole- piuma (le scuse, le gratificazioni
ricevute dai compagni), di mediatori (i compagni, gli operatori, i docenti che favoriscono i processi di
integrazione allinterno della classe). Dopo aver stimolato un momento di confronto e di bilancio sul
progetto appena concluso, linsegnante spiega alla classe che ciascun ragazzo dovr scrivere una fiaba
che parli di:
BUSSO, il bambino educato
LANCETTO, il lanciatore di parole di pietra
MEDIATOR, il robot umano che aiuta i bambini a diventare veri amici
SPERONZA, un lontano quartiere di una citt lontana...

Lattivit di scrittura e revisione del testo ha un tempo di circa 90 minuti ed volta a ricondurre gli
elementi fiabeschi alla quotidianit dei ragazzi, mettendo in luce il valore morale e pedagogico che la
fiaba ha da sempre avuto.

ALLEGATO A