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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVIT CULTURALI

Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte

Monografie
9

2001
MIN ISTERO PER I BENI E LE ATTlVIT CULTURALI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DEL PIEMONTE
REG IONE PIEMONTE
ClT r DI MONDO vT

DAI BAGIENNI A BREDULUM


Il pianoro di Breolungi tra archeologia e storia

a cura di
M ari ca Venturino Ga mbari

O MEGA EDIZ IONI


ARCHEOLOGIA E STORTA

Avoe,tenza
Sono state usate le seguenti abbrev iazioni : us: un it slratigra fica;
d.: diametro; L. : lunghezza; I.:brghezz.a; s.: spessore. Quando non
diversamente indicato, i d isegni della cer.lm <....l sono in scala 1:3,
quelli d t!i maoufaUi i n p ietra c dei reperti metallici in sca b 1:2.
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Rinvenitnenti e circolazione di moneta preromana nella Liguria interna


Federico Barello

Il ritrova mento di una moneta in argento di conio duzion i dello standard po ndera le abbiano a vuto
celtico-padano ne llo scavo e ffettuato s ul pia noro d i un'eco neUa 111onetazione padanaM. Non s ved e, tutta-
Breolung i, ne i pressi del cimitero, nel corso della via, pe r q uale motivo d ovrebbero "s ussiste re degli in-
ca m pagna d e l 19911 , costituisce un impo rta nte tassel- te rrogativi sull'epoca d i de posizio ne di questo re p e r-
lo pe r te nta re un primo approccio a lla de fini zio ne to"9, se non ins iste ndo ne lla volo nt di isolare le mo-
de lla comparsa d e l fenomeno monetario nel basso ne te dal resto della d ocume ntazio ne archeo logica,
Piem onte, prima ci el formarsi dei centri urban i in con- espu ngendol e dai contesti d i scavo, quali portatrici di
segue nza de lla colo nizzazione romana. Quest'u ltimo status (storico, artistico, econo mico e Simbo lico) su-
fenomeno non pu celta non aver comportato anche pe riore. Non c', ragio ne, infatti , pe r vole r dubita re
una profonda immissione di numerari o ro mano che la moneta, assieme a tutti gli a ltri reperti, sia un
n ell 'area, a nche se, per il momento, il fatto no n ha la- documento de ll a vita dell 'insed ia me nto, con ogni evi-
sciato una d ocumentazione chiara prima cl e ll 'e t~1 3U - d enza smarrito casualmente e non pi recuperato.
gustea 2, soprattutto a ca usa della Inancan za cii rinve- L'assenza d i dati d i rinve nime nto re nde poco utile
nimenti in strati datati, gli unici che possano costituir- la 'dracma' dello stesso tipo recupe rata a Villa del Fo-
si come testimo nianze affidabili. ro intorno al 1959 10 (fi g. 37,2), in ottimo stato eli con-
La mo ne ta di Breolungi' (fig. 37,1) appa rtiene ad un servazione , Ina non ricollegabile con precis ione n al-
ben no to gruppo di e miss ioni in argento, conven zio - la fondazion e di Forum Fulvii all 'inizio dell'ultimo
nalmente de finite 'dracme', prodotte dal mo ndo celti- quarto del Il secolo a.C. I I , n ad un 'eventuale inse-
co pada no tra IV e I secolo a.c. ad imitazio ne de lla diamento de lla seconda e t de l Fe rro s ullo stesso s ito,
mo ne ta zio ne de lla colonia g reca d i Ma rs iglia, con a l per ord non documentato dagli scavj12, anche se sono
diritto la testa d i Arte mide ed al rovescio un leone in- stati recente me nte raccolti re pe rti s pomdici (frr. di ce-
cede nte ve rso destra e la legenda, de formata, MALLA ramica con decorazione a zigzag, un bottone conico
[= Macrcra(,lT)'twvl] . In particolare, riconducibile, in bronzo ) d i questo pe riodo presso la chiesa di Sa n
ne l primo te ntativo di inquadramento composto da Damiano (area di Forum Fulvi.)B Altre no tizie fmm -
Andrea Pa utasso, al 3 tipo , cosiddetto de l 'leone me ntarie sono que lle ottocentesche d e l rinven imento
scorpio ne', attribuito ad area piemontese (Vercelli ?) e di uno o due ripostigli monetali a Casale Monfe rrato,
datato a l Il secolo a.C.', e, nella revisione gene ra le re- in cui sembrerebbero presenti essenzialme nte
datta da Ermanno Arslan, al VII tipo, attribuito ad a rea 'd racme' del tipo 'scorpi o ne>!'. La notizia pi precisa
bo ico-ceno mane (con maggiore probabilit pe r i Bo i) si riferi sce al rinvenimento di "due ordol etti " co nte-
e datato a lla seconda met IV-III secolo a.c.'. nenti le monete "in un ca mpo oltre p, vicino all a
L'assegnazio ne ad un areale emiliano si basa sostan- strada che mette a Bal zola", ne l 1806 15 Il rinvenimen-
ziahnente sui rinvenitnenti di esemplari isolati , pii) in- to sarebbe dunque transpadano, nel territo ri o dei Li-
dicati vi rispetto a i ripostigli, in partico lare a Mo nte Bi- bui di Vercelli : di estrema impo rtan za appare p oterv i
bele (Montere nzio), Ravenna e Spina 6 , e d tutto ra in- ricollegare un nucleo di 240 monete celto-padane
celta , d ata la vasta distribuzione ciel complesso d e i conservate presso il Museo Civ ico di Casale l6 .
rin venime nti , dal Pienlonte al Veneto. L'associazione tra ese mplari de l tipo 'insubre', con il
Palticolarme nte significati vo il contesto di rin ve- leone ancora di tipo natura listi co e 'dracm e' cii tipo
nime nto, un a bitato della seconda et de l Fe rro, con 'boico-ceno mane', con 'leone-scorpio ne ', colloca que-
fasi precede nti de ll 'et d e l Bronzo fin ale (XI-X secolo sto ripostig lio ne ll a prima fase de lle serie padane, tm
a.c.) e ne lla prima et de l Ferro (fin e VlII -V secolo seconda met de l IV e III secolo a.c. I ' Molte po te n-
a.c.), che s i esaurisce agli inizi de l Il secolo a.c., con- ziali implicazioni nella seri azione ed attribu zione di
fe rma ndo la datazio ne proposta pe r la serie: l'esem- qu esti tipi saranno e nucleabili solta nto dopo un ap-
plare no n s i prese nta fortemente consunto e d il peso, pro fondito studi o numismatico (serie de i conI, med ie
infe rio re a lla me dia (g 2,90)' , potrebbe essere indi ca- ponderali , ecc.).
tiv o di un'elnissione tarda, posteri ore alle rifo rm e Dunque, si potre bbe vedere cos tracciata s ull a
de ll 'argento g reco e romano intervenute ne l corso carta una via di penetra zione d i q ueste m onete lungo
de lla guerra contro Pirro (281 a.c.) , semprech ta li ri- le pianure fluvia li ( Po , Ta naro, Pesio), via pe r ora 50-
48 ARCH EOLOG IA E STOIUA

lo ipo tetica e che av r bisogno di dati pi fitti e prec i- s./Cavallo a cl. (241-221 a.c.), l 'altro Testa cii K o re a
si per venire confermata , anch e perch nulla esclucl e s./Ca va llo retrospic iente a cl. (221-210 a.c.)'", rin venu -
un passaggio da lla Ligu ri a costi e ra verso l 'intern o , at- ti in circostanze no n note a B orgo Sa n D almazzo2<J, e
trav erso i val ichi appenninic i, c ome potrebbe inclica re la no ti zia d el rin venimento, presso Ca raglio , di un ri -
il ripostiglio cii Sassello - Passo ciel Gio vio, cl ove il postig lio cii monete in bron zo, accompagnata da un
maggior gruppo recuperato anche il p i recente, unico esemplare sopravvissuto, cl elia zecca di Ci rene
composto cla 'clramme ' ci e l V II tipo C'scor p io ne')'". 11 (322-313 a.C)'o Seguenclo questo fil o ne, sarebbe in-
fatto ci i non conoscere n il contenuto integrale , n i teressa nte riu scire a r icostruire la stori a collezio nistica
contesti di g iacitura d ei ripostigl i rischia, CQlTIllOqu e, di esemplari con servati al Museo Civico F. Eusebio d i
cii rendere inefficace qualunque valuta zio ne su l l o ro Alba " : un o cii essi, di zecca pUni Gl in Sard egna (T es ta
signific ato. cii Kore a s./T re spig h e : 241 -238 a.c.) (fig. 37,5) ap-
Il rinvenime nto cii una 'clraona ' con legenda rikoi parti e ne alla co llezio ne ci e l pittore G iu seppe Ga ll izio,
( fine II -inizi I secolo a.c.) a Libarna'9 e clu e altre , cl el- certam ente form atasi in loco 32 , mentre pe r l'altro
lo stesso tipo, a Villa ciel Foro'o (fig. 37,3-4), va inqu a- esemplare sarclo-puni co (Testa d i Kore a s'/Protome
cliato ( ancora una volta in assenza cii contesti precisi) equin a a cl.: 300-264 a.c.) (fig. 37,6) e per un terzo
in fenomeni di circolazione p i tardi, o rmai in piena dei me rce nari italici sta n ziati a M essina , i Mamertin i
romanizzazione, se no n addi rittu ra in e t augustea, (penlonkion Testa di Zeus a cI ./G uerriero a cl .: 220-200
quando queste e mission i insubri 21 circolava no accan- a.c.) ( fi g. 37,7), no n stato possib ile rintracciare clati
to al v ittori ato romano, al qua le si affian ca no poncle- nella d ocumentazio ne sui rin venimenti cittadini degli
ra lme nte, e, d opo il ]01 a. C., al quinari o, come m o- inizi ci el '900 raccolta da Feclerico Eusebio e, per ci
strano ben e, in area pe rife ri c a d iffe rente, le associa- che concern e le tuonete, sol o parzialmente conservata.
zio ni n ei corred i to mbali di O rn avasso e Grave llo na Qu ello ch e si pu soste nere ch e tali m o nete, sia
T oce22 Che il v itto ri ato fosse la mon eta di riferime nto pe rdute occasionai mente, sia riunite e n ascoste in un
cl al punto ci i v ista g iuriclico, lo dim ostra il testo d ella g ru zzolo, no n erano p resenti ne i luogh i ove sono sta-
Tavola cla Polcevera (117 a.c.), nell 'e ntrote rra geno- te p o i rinvenute m o d ernam ente (senza regi strarne i
vese, dove il tributo cla pagarsi cla parte clei Liguri clati e clisperclendol e) come feticci, amul eti , simboli cii
cl e ll ' Appennino espresso in tale moneta , o ppure in realt lon tane e sconosciu te: esse dovevano essere
n atura 23 , anche se questo no n signi fica che la luon eta ne lla propri et di ind iviclu i i quali , se anche no n le
pada na fosse uscita , in q ue l 111o nlento, Fuo ri corso, O utilizzava no sul p osto in m an ca n za cii un m erca to che
che l 'argento roma no fosse cl ivenuto il c ircolante pre- le accettasse pien amente, certo se le erano procurate
va lente. in lu ogh i e m ecliante contatti con p ersone che erano
Rimane di prLmaria importanza il dato di uno a con oscen za sia cie l lo ro va lo re intrinseco ( no n alto,
'smarriluento' di un esempla re di b uo n va lore intrin- nel ca so d el b ron zo), sia cie l loro pote re l ibe ratorio
seco in un piccolo insediam ento dell a Ligu ria interna , (certame nte sopravva lu ta to, sempre nel caso del
area traclizionalm ente cl efinita clalle fonti com e povera bronzo), e le dete nevano per quell o che erano , m ezzi
ecl arretrata " . C', clunqu e, da chieclersi com e sia g iu- cio cii pagamento, cii tesaurizza zio ne, cii sca mbio e
sti ficabile l a m o neta in un ambito sim il e, ch e no n h a misu re ci e l va lore, anche perch, certame n te, all 'inter-
restituito altr i ogge tti cii impo rta zione c he testimonin o no d elle m edesime c o munit , esistevan o p ersonaggi
contatti commerciali con la pianura O con la costa , se del loro stesso ran go o d esperien za che rico nosceva-
non una fibul a in bron zo con confro nti nell 'area di no ed utilizzavano le 1110nete nel medesiluo m odo .
Libarna 2; Quell o ch e imposs ibile cla cle Finire, soprattutto con
Afferma Zio ni ch e sotto linea no "la v irtuale assenza una documentazione cos irregolare, in quale misu-
di un 'eco n omia monetari a" 26, essendo qu esti "esem- ra fossero presenti tali 'portatori cii monete' all 'interno
p lari priv i di un rea le sig nificato m o n etale"27, sempre di cia scun g ruppo e qua le ru o lo vi svo lgessero. Non
in ri ferimento all 'area in quest io n e, so no tro ppo sem - si capire bbe perch , infatti , tali soggetti si fossero
p lici stiche p er for ma re una spiegazio ne del fen omen o ' portati a casa' lTIOnete dal bassissi m o valo re intrinse-
in esa m e . Esistono infatti sva riate testimo nian ze che co, evidente m ente g razie a spostanlenti o a rapp o rti
documentano, ad un livell o ancora embri o nale, all o con pe rsone venute da ll 'eslerno (le coste e le pianure
stato attual e, la presen za di monete in bronzo di am- battute da me rca nti e da eserci ti), se no n in previsio-
bito g reco e p un ico in aree certo no n toccate diretta- ne d i po ted e utili zza re in qualche m o do, rinn ovando
m ente da flu ssi commerciali provenienti da l Tirreno o tali mov im enti o contatti, oppure ampliandone il rag-
da l monclo etru sco -pacian o. g io verso altre zon e p i 'tuon etizzate'. La teoria che si
Sono gi noti cla tempo nel Museo Civ ico cii Cuneo, tratti di 'ricorclini ', se no n cii m o nete arrivate ne ll'area
infatti, d ue b ro n zi di zeCCa cartaginese clel ia seconda in e poca molto pi tarcla rispetto a q uella cii coniazio-
m et ciel III secolo a.c., uno ciel tipo T esta cii Kore a ne , o add iritlura in et luoderna j j , pare troppo ridutti-
HI NVEN IMENTI E CIRCOLAZI ONE DI MONETA PIl EHOMANA N ELLA LlGU TUA INTERNA 49
f ig . 37 Dra cme paua nc del tipo Ico ne-scorpione : 1) Breolung i; 2) Villa
del Foro (da PAlJr":;SO ll)()()). Dracme p acbne del lipo rikoi: 3) villa d el
Fo ro, 10<:. S. Dam iano; 4) Villa dci Foro. 5) Bronzo sard o -punk:o con al
t Uriuo la Ic s!'a di Tanil, al rovescio tre spighe (Museo Civico d i Alha, ColI.
Gallizio). 6) Uron7..o sardo-punico con al d iritto hl tesI,. i T<l.nil , al rov e-
s<.:io u na prOl o me eq ui na (Museo Civ ico di Alba). 7) B ronzo dci MamcI1i ni
con al diritto la t e SIa d i Zeus, al rovescio un gue rrie ro con lancia c scudo
(Museo Civico d i Alba).

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va rispetto al quadro d i sviluppo dei centri ligu ri co- approvvigio namento del numerario. L'ipotesi del mer-
stieri e d e lle a ree celtizza te della p ianura padana cen- cenariato ha certo un peso impo rtante H , stante
tra le. A maggior ragione le monete d 'arge nto, le l 'abbo ndan za di no ti zie su merce nari Iig uri accanto a
'd racme' celto-pada ne, ad a lto valore intrinseco, pote- greci e punici ne l III secolo a .c. , pe r Agatocle in Bru-
va no certame nte essere ri conosciute CQlne m ezzi di zio (298-297 a.c.)" o negli scontri de lla prima guerra
scambio anche in assenza di un'auto rit giuridica che punica (263-241 a.c.)"', pe r finire a i numerosi episodi
ne legittimasse l'u so sul posto. cle lia seconda g ue rra punica, tro ppi p e r essere citati
Ancora pi difficile definire quando e pe r quale tu tti. Restando a que lli che coinvolsero d ire ttame nte
v ia siano avvenuti i contatti trd i Lig uri e le fonti di la Lig uria , si va dal passaggio di Annibale ne l 218-21 7
50 ARCH EOLOG IA E S'l'ORIA

Fig. 38 Localizzazione dei nnveni mcnti noti di monete greche e puniche


in bronzo e di monete cehico-pacbne in argento in Piemonte e Ligll rb: 1)
Caraglio, torrente Gr,ma; 2) 13orgo Sa n Dalmazzo; 3) Breolungi ; 4) Al ba ;
S) S. Anfon ino di Perti ; 6) Sassello-Colle dci Giovioi 7) Acqui Terllle, La
Uol/ente; 8) Scrf<lvalle Scriv ia (Libarna); 9) Villa dcI Foro (Forllm. FII!vil);
IO) Balzola; 11) Serra Ricc.

a.C.j 7 all 'intervento di M agone, stan ziato a Savona, va te alla Liguria interna, COlne anche nel caso ci el
contro gli Epanteri M onta ni ne l 205 a ,c'''' ecl alla sua bron zo cii lerone Il cii Siracusa clagli scavi de lla Bo l-
pe rmane nza s ino a l 203 a ,c.", pe r finire a ll a ribe llio - le nte ci i Acq ui Te rme (903)'5 De l resto, la stessa Fi-
ne, condotta eia Amilcare, dei Liguri assieme ad Insu- seher, che nega che qu este monete possano essere
bri , Cenomani e Ba i, co n la distruzione cli Piacenza e giunte in Gallia prima cie l I secolo a ,C, in pa rticola re
la minaccia a Cre mo na , ne l 200 a,C'o La presenza cii portate dai legionari durante le ca mpagne cii Cesare'i6,
moneta ca rtaginese in bronzo anteri o re alla seconda pubb lica clu e contesti cii et an teriore, que llo
guerra punica, cOlne nei ripostigli cii area marsigli ese, cle ll 'opPidum cii Pech-Ma ho, che ha restituito, cla u n
con 50 b ron zi sarclo-punici de l tipo gi c itato Testa d i li vello cii 1II secolo a,C, un bro nzo Testa di Kore/
Ko re a sJProtome equina a d, (300-264 a.C)" , e cii l'roto me e qu ina"', e que ll o clell 'opPidu m cii Bassa ne l,
Mo naco-Le Cernie r, con a ltri 19 bro nzi cle llo stesso con u n bron zo s iculo-p unico Pa lma/ Pegaso (fin e IV-
g ruppo e clue cle lia zecca cii Neapolis" , e ne l museo inzi III secolo a. C) d a una capanna cii Il secolo a ,C" ,
cii Finale Ligure , proveni enti cla rinvenimenti occas io- enuambi nei dintorni cii Na rbona.
nali a Perti13 , con due bron zi cii zecca cal1aginese in Pe r concluclere, la spe ran za che l'amplia rs i clegli
Sicil ia (?) (Testa maschile? a s J Cavallo libero a cl ,: IV scavi strati grafici regolari , insieme ad un ridursi
secolo a ,C)" ecl uno cie l so lito tipo sarclo-punico, dell 'a ffioramento cii notizie su rin venimenti avvenuti in
questi ultimi all 'apparen za non consumati dalla ci rco- circostanze ignote e, spesso, Hlega li , possano aggiun-
la zio ne, fa p ensare acl un arri vo cii qu esto tipo cii mo- gere elementi ad un complesso ancora molto incerto,
nete s ulla costa prima d e lla fi ne ciel III secolo a. C, e ma non per questo non suscettibile di tentativi eli inter-
clunque prima cle lle ope razio ni annibaliche . Di qui , pretazione che potranno, in seguito, affinarsi nella fo r-
attraverso la stracle cle i va lichi , po trebbero essere a rri- ma zione di un qU::lcl ro storico-monetari o attendibile.

monete greche e puniche in bronzo - ri postigli D monete greche e pu niche in bronzo - rinvenimento isolato

monete celtico-padane in argento - ripostigli O monete cehico-pada nt:: in argen to - rinvenimento isobto
RIN VEN IMENTI E CIRCO LAZ IONE DI MONETA PREROMANA NELLA L1GURLA INTERl'lA 51

NOTE

* Soprintendenza Archeologica del Piemonte, Torino. (inv . n. 66133; I\H, g J,S2; 0 1,43; 340; consunta, ossidata). Il secondo
esemplare (inv . n. 71040; AR, g 2.05; 0 "1.43; 340 ; molto consunto) <.:on-
I Cfr. C IAHE"ITl et al., L'indagine archeologica, in/m; VFl'mJRINO GAMBARI - se!vato presso b Soprintendenza A rcheologica de l Piemonte insieme alle
TR,\VERSONE 1995, p. 340. m o nete dagli scavi I,'inocchi, ma non risulta citato nella s intesi edita su tali
1.Cfr. 13AHELLO 19973 C 1997b per Alba, FA VA 199'5 per Libarna, FINOCCHI scavi (FINOCCH I 19H9), salvo che non sia stato a ll 'epoca identificato como.;
19R9 per V illa del Foro. Mancino sintesi p(!r Tor1ona , Asti, Acqui, Pollen- un qu inario ( ihidem, p . 73, nota 84), dato <.:h e <lll'interno dello st.esso lotto
za, Benev<lgicn n a. non presente nessuna m on eta di questo tipo.
< Tori no , Museo cii Amichit. AH, g 2,40; 01,59; 90; poco cOllSUn l:l , kg - !I Per l'inquadramento: AHS1.AN 1993, p . 193; 1995, pp. 43-49 (tipo XV)

gcrmcnlc ossidata, corrosa. !2 BAHEI.I.O 2000

Dj Testa femmini le a d. con corona composta da due fronde e orecchi no .!.' PIANA A Gm~nNETll 199'5, pp. 185-190.

a Ife pendenti. ,! , l'e r un inquadramento archeologi co generale : GAMI::IAKI VENTlJHINO


Hl Leon e'l d. Sopra: [1\11\1:I[1\1\1- GAMH,\H I1987; GAMHAIlI 1998, pp. 144~146.
Cfr. l'A u rAsso 1966, figg. 130-131,410. !, VENT1J]UNO GAMllAll1 TKAVEKSONE 1995, tav. CXU , 15. Traffici testimo-
' PAlJTASSO 1966, pp. El, 104, 107-112, l1"i-l1(l, n iati da lb cer:lInit."<l :1 vernice nera sono invece documentabili :l Montaldo
'i A!l.SIAN 1992-93, pp. 184-187; 1995 , pp. 36-39. d i Mondov, Viga n:l di Dernice, Libarna e Cassi ne (cortese segnalaz ione
i , EIl.COLANl eOeOI! 1995, pro 254- 260, con un ce rto scelticis1ll0 sull'altr ibu- dotl.ssa M . Venturino Gambari).
l.ione del tipo dello 's<.:orp ione ai Boi . 2(, UEItTONE J998, p. 9 .

~ P,\UTASSO 1966, p. 92. ~ - FEA 1998, p. 122 .


~ AKSI..AN 1992-93, pp. 186-187. .!H ACQUARO 1994, con bibliografia precedente.

') SElnONE 1998, p. 5. l') FEA 1998, p. IIS.

l 'i l'AUi"ASSO 1966, p. 53, fig. 79. ~, Ihidem.


Il Una sintesi sul problema della fondazione, in relazione alla costruzione " UAREU.O 1997b, p. 44, nn.1 e 3; p. 79, n . 186.
della via Fulvia, in ZANDA 1994, pp. 127- 129, con bibliografia . I dati ar- '" Sulla formazione della collezione archeologi ca, con particolare ri feri-
cheol ogid sul FOn/m del 125- 124 a.c. sono riassunti in: FACClIlNI 1')')8. mento <li materiali neolitici: GAMBMU et. al. 1992, pro 3 '1, 33, 38-39.
l ! Si conosce, per il momento, una fase insediativa di VI-prima met V se- "FEA 1998, p. 12'1.
colo a.c.: VEi'.'lURINO GAMBAI<l 1994, con bibliografia. " VENTl)HINO GAMI"IAlI 199 1, r 20.
I < Materia li inediti al Museo di Antichi t di Torino; informazione dolt.ssa , ~ 0100. XX, 3, 1.
M . Venlur ino Gambari. ~ , POL. I, "l7, 4 c I, 67, 7; Dl0D. XVI, 73, 3 e XXV, 2, 2.
l o PA UTASSO I 970, pp. 178-179. ,- ZON. VIII , 24, 7.
li CASAI.IS1836, p. 68'5. '" I.IV. XXVll1, 46, 9 -12; 011':"CI MAHRONE 1990, p . 86.
1(, I reperti sono stati oggetto di un recente intelventn di restauro e di GH: 1l0g:.1 - <" Uv. xxrx, 5,3-7; per. 29; XXX, 19, 1; APPIAN., Hann. 54; Pun . 7.
ziono.:.:; ho avu to la pos,sibi lit;l di CO!1suharc le scheclc ddl:.l Sopli ntendenza Ar- l' I I IV XXX1 10-1 1
cheologica del Piemonte gr<lzie alla dislX)nibili delle dolt.sse Giuseppina Spa- , I ICeH, p. '3(>0, n. 2355 (met;'t III secolo a.c.); FtSCHElI 1978, p. 88, n. 22 .

gnolo Garzoli e Mariel Venlurino Gamlxlli, cui va il mio lingraziamento. o.! TGCH, p. 360, n . 2354 (met;l III secolo a.c.); f'ISCHEH 1978, pp. 89-90.

l ' Dopo u n primo csamc lleccss'lrLuno.:.:nte s0111111ario il gruppo risulta cos j.' MURIAI..D01996, p. 54, fig. 5.2,1-3; FEA '!99S, pp . 11 7- 1 18, lavo I, 1-3.
compos to: 48 esempb ri tipo Arslan V , 21 tipo Ars lan VI, 149 tipo Arslan " Per b d,lI,lzione: MARTtNl "19S9, p. 68.
VTI , 15 tipo Arshm VTTT, 2 incerti, 5 'obol'. .<; Alli della Sociel, in BTorino VII 0897- 1907), pp. 304-305 (com u nica -

I ~ PALITASSO 1970, pp. 174-177. Sono state n:cuperale 3 'dracme' del tipo zione del socio Sca ti).
Arslan VI , 4 di lipo Arslan V, 14 di tipo Arsbn VII. ,(, FtSCH FR 1978, pp. 147- 157.
l') BAllOCELI.! 1922, p. 373 escavi poSI 19 11 ndl'area dell ' Anfite~llro e de lle i - FlSCllEH !97S, p. 104, n. 45 .

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