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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVIT CULTURALI

Quaderni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte

Monografie
9

2001
MIN ISTERO PER I BENI E LE ATTlVIT CULTURALI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DEL PIEMONTE
REG IONE PIEMONTE
ClT r DI MONDO vT

DAI BAGIENNI A BREDULUM


Il pianoro di Breolungi tra archeologia e storia

a cura di
M ari ca Venturino Ga mbari

O MEGA EDIZ IONI


ARCHEOLOGIA E STORTA

Avoe,tenza
Sono state usate le seguenti abbrev iazioni : us: un it slratigra fica;
d.: diametro; L. : lunghezza; I.:brghezz.a; s.: spessore. Quando non
diversamente indicato, i d isegni della cer.lm <....l sono in scala 1:3,
quelli d t!i maoufaUi i n p ietra c dei reperti metallici in sca b 1:2.
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Un esempio di caccia all'orso nell'et del Bronzo finale.


La Grotta degli orsi in alta valle Tanaro

Giacomo Giacobini- - G iuliano V illa-I - G iancarla Malerba* - G iancarl o Ardll ino

Come ne l sito di BreolungP , anche in una grotta quanto l'osso stesso potrebbe non essere stato raccolto o
dell'alta valle Tanaro sono stati rinvenuti resti ossei rife- essere stato disperso o distrutto.
ribili alla specie Ursus aretos', che confennano l'attivit Le ossa si presentano in buon stato di conservazio-
di caccia all'orso praticata dalle comunit monregalesi ne, non concrezionate. Lo scheletro quasi com pleto,
durante l'et del Bronzo fmale (XII-X secolo a.c.). mancando solo i segue nti e le menti : epifis i distali di
Risale ndo la ripida stradina sterC'dta che dal comune radio e ulna sinistri, framme nti d i epifisi distali de l ra-
di Ormea porta alla Colla dei Termini , superando un di- dio destro, 5 meta podi, 5 fa langi prime, 3 fa la ngi se-
slivello di pi di 1200 m , si raggiu nge un altopiano car- conde , 5 falangi terze, parte delle ossa del carpo e le
sico caratterizzato dalla presenza di doline e contr'dfforti ossa del tarso, alcune vertebre coccigee e i segmenti
calcarei in cui si aprono numerose grotte, per lo pi ad sternal i, oltre ad alcuni d enti.
andamento verticale . Sul bordo di una profonda dolina Sulla faccia antero-laterale del te rzo prossimale della
tra la Colla dei Te rmini e l'Alpe degli Stanti, in una con- diafisi del femore sinistro presente un 'area di forma
ca dove la neve rimane fino a tarda primaveC'd (fig. 22), elissoidale (con dime nsioni di circa mm 37 x 23), a bor-
si apre con uno stretto ingresso la Grotta degli orsi, cos di sfumati , di colorazione verdastra (fig. 24). Fin dal
battezzata dagli spe leologi per il ritrovamento al suo in- momento della scoperta, era stata notata una zolla di
terno di alcuni scheletri di orso bruno. terra in parte concrezionata e aderente al fe more, al cui
Il breve cunicolo d'ingresso conduce ad una saletta interno era stata in seguito rinvenuta una punta di frec-
che, attraverso uno stretto passaggio, permette di imboc- cia ad alette in bronzo, rife ribile all'et del Bronzo fina-
Cdre un pozzo d i 15 m. n pozzo, stretto alla sommit , si le'. Dalla localizzazione dell'area colorata sulla su perfi-
allarga verso la base fino a fonnare una sala caratte rizza- cie dell'osso si pu presume re che la freccia sia pene -
ta dalla presenza di massi concrezionati e di terriccio. In trata con direzione antero -poscerio re nella parte alta
questa sala sono stati ri nvenuti in passato alcuni scheletri della coscia, fino a raggiungere il piano osseo; la sua
di Ursus aretos, in parte concrezionati. permanenza in contatto con l'osso ha detenninato la
La grotta stata certamente una tana di o rsi, data deposizione d i elementi chimici (ossido eli rame) che
la prese nza degli scheletri (fig. 23) e di tracce di un- hanno impregnato gli strati superficiali dell'osso stesso.
ghiate sulle pareti; d'altra parte l'accesso a pozzo fa Il femore destro presenta una frattura localizzata a met
su pporre che un ingresso orizzontale alla sala fosse cUaflSi, cIal cui aspetto si pu supporre che si sia originata
agibile in passato, comunicante probabilme nte con il su osso fresco e che non presenta segni di ripardzione.
fondo della dolina e attualmente ostruito da i detriti. Lo studio morfometrico ancora in corso; nella tab.
Il ritrovamento di resti di Ursus a retos non un 1 sono riportati alcuni dati preliminari.
fatto raro in zona, dal momento che si conoscono al-
tre cavit in cui in passato erano state trovate ossa
d e lla stessa specie. Anche nelle Alpi liguri , a quote at-
torno ai 2000 m, in passato sono stati recupe rati in
grotta resti di o rso bruno, come alla Rocca del Ferd.

Descrizione dei reperti

Gli elementi di uno scheletro scomposto (non in


stretta associazione anatomica) di Ursus aretos sono stati
ritrovati in superficie sul suolo della grotta. Essi appar-
tengono ve rosimilmente a un solo individuo, subadulto,
di et di circa 4 anni (dato lo stato di saldatura non com-
pieta delle epifisi alle diafsi). da notare l'assenza
dell'osso del pene, fatto che di per s non per stretta-
mente indicativo di appartenenza al sesso femminile, in
32 ARCHEOLOGTA E STORTA

Fig. 22 Pa nora ma verso sud-ovest della conca arsiL<! tra l'Alpe degli Fig. 24 Disegno schematico cii scheletro d i Ursi is arc/os (1) e pa nicola re
Stanti e la Colla dci Termin i (valle Ta naro, O rmea). L'i ngresso della grotta del femore con iclcntifiC.lzionc d cl la macch ia cii ossido d i rame (2) <I con-
in basso a destra nclb foro. tatto delb quale ra situ ato il grumo d i lcrrcno concrez iona lo con lenente
la pU IHa di freccia di bronzo.
Fig. 23 Panico\<lfc dell'interno della g rOlta con resti scheletrici d i orso
hru no .

OSSO MISURA mm
Cran ic-, - - L. t1lax 275
Mandibola L ma x 194
Scapola G LP 58,8
Dme ro GL 268,5
Bp 61,;
Bel 82
SO 25
Ul na GL 295
OPA 46
Haclio Bp 32
SO 22
Femore GL 340
Bp 83
Bel 69,5
SO 25
Tibia Bp 71
Bd 56
SD 205
'l'ab. 1. Qmlca , GrOUa degli o rs i. Dali preliminari dello st ud io morrome-
l rko (S<..-'Conclo le indicazioni d i VON DF.N OHIESCl! 1976).

23 24

NOTE

Dipa rtim en to d i An:llo m ia, Fannacologia e Medicina Lega le, Un iversit;1 (eresse ;U dIL"O[ogico e cldl'(.'(:cezionalit. ciel rinvenimento; la segnal:tzione
d i Torin o. pervenuta solo rel.'Cnl c menl e ( ma rl.o 2001) alla Soprintendenza Archeo-
Associazione Gruppi Sp eleologici Piemontesi , T orino. logiea del Piemonte, con la consegna dei resti ossei e della punta di frec-
eia in b ronzo, grazie all 'interessamento di G . Ferraris, s indaco di Onnea, a
I crr. ilED INI, Analisi arcbeozo%giche, hifra. cui va un particola re ringr<lzi~lme nl o.
~ Il recu pero d el lo scheletro avvenne agli inizi degli anni Ottanta (19R2) , C f r. VEN"Il IIl:INO GAMBAR I, Il pial/oro di Breo/tmgi tra ! 'e/ del Bronzo fi-
ad opera di un gnlppo di spcJcologi va ltllna rcsi, non consapevoli dell 'in- liti/e e "et del Fen u , SI/P,-{,/..