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Laboratorio Sulmona #6

Il terremoto: da rischio a opportunità.


Continuiamo a dare i numeri !

Continuiamo a dare uno sguardo a quelli che sono gli scenari di


danno per la nostra città.
Abbiamo già visto gli studi fatti sul centro storico, in particolare
sul patrimonio edilizio privato. E il resto? Altre analisi specifiche sono
state fatte?
Esiste qualche dato sugli edifici storici, monumentali o, più in
generale, sugli edifici pubblici? E, soprattutto, quali sono gli scenari di
danno che questi prefigurano?
Andiamo con ordine.

1. EDIFICI PUBBLICI, STRATEGICI E SPECIALI


Nel periodo 1996-'99, il Dipartimento della Protezione Civile
(DPC) ed il Gruppo Nazionale Difesa Terremoti (GNDT) hanno
effettuato il Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici,
strategici e speciali nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia.
Anche per Sulmona sono stati individuati sul territorio edifici pubblici, strategici e speciali e compilate,
per ciascuno di essi, schede di rilievo. I
edifici in cemento armato risultati di queste analisi sono contenuti in
quello che viene comunemente chiamato
Rapporto Barberi.

vulnerabilità medio-alta SINTESI DEI RISULTATI


La schedatura in Abruzzo ha prodotto
vulnerabilità alta
indici di vulnerabilità per 1109 edifici in
cemento armato e 2489 in muratura; per
quelli in cemento armato gli indici sono
espressi sulla base di una scala a cinque livelli, che vanno da B=basso ad A=alto; per gli edifici in muratura
la vulnerabilità è espressa in classi da 0 a 100.

Edifici con struttura in cemento armato


Il 94% del campione presenta vulnerabilità medio-alta (703) o alta (342) (!!). Se poi teniamo presente
che l'88% degli edifici è destinato alle funzioni istruzione, sanità e civile, fate un po' voi...

Edifici in muratura
Qui le cose vanno meglio: quasi il 90%
degli edifici presenta indici di vulnerabilità
inferiori a 40.
edifici in muratura
Nonostante la "fama" del Rapporto
Barberi, saranno altri studi successivi ad entrare
più nel dettaglio per ciascun edificio (anche a
Sulmona).

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2. SCUOLE
Nel 2003 la Regione Abruzzo (Direzione
OO.PP. e Protezione Civile - Servizio
Previsione e Prevenzione dei Rischi) ha
elaborato e realizzato un progetto pilota
denominato Edilizia scolastica e rischi
territoriali.
Oggetto dello studio: indagine della
vulnerabilità sismica degli edifici pubblici
utilizzati per finalità di pubblica istruzione
ricadenti nel territorio regionale.

I risultati sono archiviati nel Sistema


Informativo Edilizia Scolastica (S.I.E.S.).

Per ogni comune sono stati individuati sul


territorio gli edifici scolastici (vedi foto a fianco)
e compilate, per ciascuno di essi, schede di
rilievo (qui sotto).

Sintesi dei risultati


L'archivio S.I.E.S. contiene delle elaborazioni analitiche per ogni
edificio, curate da Collabora Engineering S.p.A. con la consulenza
scientifica del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del
Terreno (DISAT) - Facoltà di Ingegneria dell'Università dell'Aquila.
In particolare sono stati calcolati gli indici relativi alla vulnerabilità
strutturale e alla stima percentuale del danno atteso per terremoti con
periodi di ritorno di 95 e 475 anni. Quindi, come per tutti i comuni
abruzzesi, anche per Sulmona abbiamo a disposizione una graduatoria
di vulnerabilità strutturale degli edifici scolastici.

vulnerabilità strutturale stima (%) danno atteso

Insomma, per quanto riguarda il


centro storico e gli edifici pubblici strategici
siamo ben attrezzati (1, 2, 3). E il resto?

Un'analisi più ampia, estesa alla città


moderna e contemporanea, sarà stata fatta? E, soprattutto, quali scenari di danno prefigurerebbe?

Alla prossima!

Sulmona, 9 luglio 2010

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