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ISA MENGARONI

Orientabile: lavorare…che bello!!!”


Istituto Statale d’Arte “ F. Mengaroni”

Progetto “OrientAbile”
Percorsi di orientamento scuola-lavoro

Documentazione del percorso di stage a cura di


Serena Perugini

In collaborazione con
Irene Tonucci (tutor)
Rosella Cenerini

Testo scritto e rappresentazione grafica ideata e illustrata da


Simona Garattoni classe VA
Sezione di Architettura e Arredamento

Progetto grafico
Stefania Antonioni Orientabile: lavorare…che bello!!!”
Promotori del Progetto Orientabile
Gruppo Tecnico Operativo:
Dirigente Scolastico I.S.A. “F. Mengaroni”;
Referenti Istituti secondari superiori in rete;
Tutors;
Referenti ASUR;
Referenti Comune di Pesaro e Provincia.

anno scolastico 2008-2009


C’è chi si orienta guardando le stelle, c’è chi usa la bussola,
c’è chi ha già dentro di sè, ben chiara,
la meta verso cui andare,
e sa dirigere i suoi passi.
Anche Simona ha intrapreso un“viaggio”,
lo ha narrato, lo ha illustrato
per rendere visibile ai nostri occhi
la sua esperienza di lavoro, un vero cammino verso
nuovi orizzonti di conoscenza, verso nuove opportunità,
verso nuove scelte.
Simona lascerà la Scuola con questo nuovo “strumento” di navigazione:
una bussola interiore che orienterà il suo agire e le consentirà
di scegliere la strada migliore per se stessa.

Marcella Tinazzi
Dirigente Scolastico
Istituto Statale d’Arte “F: Mengaroni”
“ORIENTABILE…UNA BELLA ESPERIENZA TRA SCUOLA E LAVORO”

Da circa 9 anni nella nostra città è in atto il Progetto OrientAbile, un percorso espresso; le sue parole sono per noi una viva e significativa testimonianza di come
di orientamento scuola/lavoro rivolto ad alunni diversamente abili, nato con l’intento l’investimento di energie in tale iniziativa, abbia una ricaduta positiva sul futuro progetto
di offrire un servizio qualificante, in un’ottica di interazione delle varie fasi della vita tra di vita dei nostri alunni:
scuola, mondo del lavoro e servizi territoriali, tale da facilitare l’inserimento sociale e “La mia esperienza di orientamento scuola-lavoro… bella, viva, interessante. Queste sono
lavorativo. le sensazioni che ho provato durante le attività di stage in questi ultimi quattro anni di
Attivato dalle Scuole Secondarie Superiori in rete, (Istituto “F. Mengaroni” scuola scuola.
capofila) in collaborazione con i Comuni dell’Ambito n.1 (Comune di Pesaro capofila), I percorsi che la mia tutor e la mia insegnante di sostegno hanno pensato per me, mi
la Provincia di Pesaro, l’Azienda Asur Zona territoriale n.1, le aziende pubbliche e hanno permesso di imparare ad essere più attiva, ad avere più fiducia in me stessa, a non
private, la Cooperazione Sociale (cooperativa Labirinto) l’USP e le famiglie, il percorso essere timida, a parlare con le persone, a fare tante cose nuove in ambienti divertenti.
progettuale OrientAbile prevede stages in ambiente lavorativo, pre-lavorativo, ed edu- Durante le mie esperienze lavorative ho capito che ci sono delle regole che vanno
cativo, con l’obiettivo di promuovere percorsi formativi, lo sviluppo di autonomie, la rispettate: è importante arrivare puntuali, bisogna essere precisi ma anche veloci, è
responsabilità, la professionalità degli allievi in contesti lavorativi con la guida di un importante rispettare gli altri, tenere in ordine gli ambienti di lavoro, svolgere le attività
tutor (interno o esterno alla scuola). con senso di responsabilità.
Nel corso degli anni è stato possibile realizzare e ampliare il progetto per la sensibilità e Con i proprietari mi sono trovata sempre molto bene e mi sono anche divertita
il sostegno del Comune di Pesaro e di alcuni Comuni dell’ Ambito n.1, della Provincia di moltissimo perché ho sempre incontrato persone davvero molto speciali e accoglienti.
P.U. e di soggetti privati che hanno fortemente creduto nella valenza formativa Comunque mi sono divertita a stare in compagnia anche della mia tutor Irene anche se
dell’iniziativa. lei durante il mio lavoro ogni tanto mi dice di essere più veloce.
Una vera e propria “rete” di solidarietà, disponibilità e sensibile adesione ad un Penso che queste attività di stage siano state davvero molto importanti per il futuro
progetto nato per facilitare il superamento delle difficoltà di inserimento in contesti perché mi hanno fatto conoscere cosa significa lavorare e quali sono le cose da sapere
lavorativi delle studentesse e studenti diversamente abili, portatori di diritti spesso loro per essere bravi nel proprio lavoro”.
non riconosciuti.
Per esprimere quello che è anche il pensiero degli allievi su questa attività, ci affidiamo Serena Perugini
ad alcune osservazioni che la studentessa, che ha documentato il suo percorso ha
Ciao a tutti mi chiamo Simona.
Ho diciotto anni e frequento il quinto anno
dell’Istituto d’Arte “F. Mengaroni” di Pesaro,
sezione “architettura e arredamento” .

Da quattro anni a questa parte,


oltre a svolgere le attività scolastiche nelle
varie discipline, un giorno alla settimana esco
da scuola per andare a “lavorare”.
Quest’ anno ho svolto la mia attività di stage
presso il MINIMARKET di Villa Betti
accompagnata dalla mia tutor Irene.
Eccovi Irene!
E’ la mia nuova tutor, ma appena l’ho
incontrata ho capito subito che sarei
andata d’accordo con lei perché ha un
viso molto simpatico.
E’ una persona molto vivace e parla molto;
è divertente, scherza, ma quando è ora
di lavorare mi dice “Dai Simo cominciamo
a fare il lavoro bene e velocemente!”.
Indossa sempre una borsa a tracolla e
un paio di occhiali che la fanno sembrare
una ragazzina.
Guardate questa bella vetrina! E’ l’ingresso
del minimarket dove vado a lavorare nella
giornata di lunedì. L’ambiente non è né
grande né piccolo, ma è molto accogliente.
Nella vetrina si vedono delle figure dove vengono
pubblicizzati i prodotti e le offerte. L’interno
è molto luminoso e accogliente
ed è diviso in diversi settori.
C’è un reparto della frutta,
in un angolo c’è il banco
dei prodotti freschi
e del pane e poi ci
sono tanti scaffali
in cui sono ordinati
tutti i prodotti in vendita.
Appena arrivo al minimarket
incontro la tutor, saluto
i proprietari e vado a cambiarmi.
Pensate ... !
Ho un armadietto tutto per me dove
posso sistemare tutte
le mie cose!
I proprietari del minimarket sono
una coppia molto simpatica
e affiatata; si chiamano Leonardo
e Antonella.
Mi hanno accolto con gentilezza
e mi hanno insegnato a fare
tante cose diverse.
Anche i clienti mi vogliono molto
bene e si fermano spesso
a parlare con me.
Leonardo sta spesso alla cassa
dove ci sono sempre tanti fogli
(fatture, depliants pubblicitari ... )
E’ un vero tavolo di lavoro.
“Sapete, una attività
che so fare molto bene
è sistemare i prodotti
negli scaffali”.
In questa immagine mi
vedete mentre sto mettendo
a posto le bottiglie di Coca Cola
e creo un po’ di spazio per le
bottiglie di Pepsi in modo che
siano ben visibili.
Irene mi controlla sempre più da
lontano, perché io divento ogni
giorno più brava.
Una cosa che mi piace molto
fare è prendere i prodotti
dalle scatole ed etichettarli.
Per applicare le etichette dei prezzi
ai prodotti, uso uno strumento
particolare che si chiama etichettatrice.
All’inizio non sapevo usarla molto bene
ma ora sono più veloce e Irene mi dice
“Va bene così, ma attenzione a
sistemare i prodotti in ordine di data
di scadenza”.
E ora vi presento il mio acerrimo
nemico! E’ una semplice bilancia ma è
lo strumento con cui “devo fare tutte
le volte i conti” (nel vero senso della
parola!!!).
Quando Leonardo mi fa lavorare nel
settore della frutta e verdura mi fa
anche pesare i prodotti e premere i
tasti giusti per calcolare i prezzi.
Non è difficile ma a volte mi blocco .
Anche osservare Antonella mentre
serve i clienti al banco dei prodotti
freschi è per me molto importante
perché lavorare lì non è molto
facile; si deve essere svelti perché
i clienti hanno fretta.
Qualche volta Antonella mi chiede
di aiutarla e allora io mi affianco
per porgerle i prodotti o la carta,
per pesare i vari cibi o per sistemare
il piano di lavoro.
Sono diventata molto
brava anche ad aiutare
i clienti con la spesa.
Li accompagno fino
alla cassa dove c’è
Leonardo che parlando
gentilmente con loro,
fa lo scontrino sorridendo.
Vi presento infine la mia classe;
questi sono i miei compagni
molto simpatici e divertenti
con cui ho condiviso il mio
percorso scolastico.