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Piano dell'Offerta Formativa | a.s.

2013-14

1 PREMESSA
Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) si caratterizza come "radiografia" delle possibilit, delle opportunit,
dei servizi e come descrizione del livello di qualit degli stessi offerti dall'stituto d'struzione Superiore
Statale di Pesaro "Ferruccio Mengaroni".
l P.O.F. pertanto contemporaneamente strumento di trasparenza per i fruitori e riferimento per gli operatori
del Liceo, per individuare quei punti del servizio migliorabili.
Solo la conoscenza di quanto esiste e la sua sistematizzazione in un quadro di riferimento logico e
congruente, consente di intervenire con precisione ed efficacia.
L'esistenza di un Piano di Organizzazione delle Attivit Didattiche consente, nella fase esecutiva, di
individuare le priorit di intervento e di correzione della "rotta" nei vari settori dell'attivit scolastica. l P.O.F.
non pu peraltro prescindere da uno "stile educativo" come presupposto comune dei docenti e specifico
della nostra istituzione educativa, non solo a livello teorico, ma come fondamento della strutturazione di
percorsi formativi e di attuazione di una relazione emozionale. Esso individua, peraltro le modalit operative
comuni all'interno degli spazi offerti dagli organi collegiali al fine di progettare, attuare e verificare i percorsi
formativi.
E' chiaro che il Piano, di cui qui si offrono solo le basi programmatiche e lo schema organizzativo, si riempie
dei contenuti dettagliati nei singoli Progetti, siano essi di natura squisitamente formativa, didattica o
complementare. Esso verificato annualmente al fine di migliorarne le capacit di coordinamento, l'efficacia
delle azioni proposte, la facilit di lettura e comprensione e di comunicazione verso gli attori esterni. Allo
stesso modo il P.O.F. vede coinvolti nella sua stesura, non solo i docenti, ma anche il resto del personale
scolastico cos come genitori ed allievi nei termini delle proposte che sono state inserite negli ambiti che
potevano accoglierle.
2 IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE DEL LICEO
2.1 CONTESTO TERRITORIALE
L'stituto inserito in una realt economica e sociale contraddistinta da un diffuso benessere medio e con
problematiche sociali che ancora risentono solo marginalmente dei gravi problemi di intolleranza e di disagio
sociale che caratterizzano le grandi aree metropolitane. Gli allievi provengono per il 50% dall'area urbana
ma, anche se molto diminuita negli ultimi anni, forte la presenza di allievi pendolari; fra questi diminuito il
numero degli alunni provenienti dalla vicina Romagna mentre aumentato, percentualmente, quello degli
allievi provenienti dall'immediato entroterra dei comuni confinanti con il Comune di Pesaro. L'indotto
lavorativo dell'area produttiva locale consente un buon assorbimento delle professionalit nel campo
dell'arredo e del Design.
La Regione e quelle limitrofe offrono gli altri settori di impiego e le opportunit formative ad indirizzo artistico.
Le scelte del percorso artistico spesso derivano da frettolose valutazioni sulla sua struttura formativa e
curricolare, tuttavia negli ultimi anni emerge nei nuovi iscritti una pi forte motivazione e caratterizzazione in
senso artistico.
2.2 LA STORIA
Le origini del Liceo risalgono al 13 gennaio 1887 quando venne istituita, su richiesta del senatore Vaccai,
una Scuola Serale d'Arte Applicata all'industria.
La scuola, che aveva sede nel palazzo Mazzolari Mosca, venne poi trasferita nell'ex convento di S.
Domenico.
Nel 1921 la scuola diventa Regia Scuola Professionale per impartire, dal 1923, insegnamenti teorici come
Storia, Geografia, Diritti e doveri, giene professionale, Legislazione sociale, Fisica, Chimica, Aritmetica,
Geometria e insegnamenti pratici per le arti Edilizie e Fabbrili, per la Ceramica, l'Ebanisteria, per le arti del
Legno e dei Metalli, degli Stucchi e della Pittura decorativa e murale e anche per la sartoria, il rammendo, il
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Istituto Istruzione Superiore Statale "Ferruccio Mengaroni Corso X Settembre, 201 - 61100 Pesaro Tel. 072131416 Fax 072134223
c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it
elaborazione: prof. Felice Marchione
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ricamo e l'economia domestica.
Nel 1924 la scuola, per le finalit artistiche che la caratterizzano, passa alle dipendenze della Direzione
generale per le Antichit e belle Arti.
Nel 1930 diventa scuola di secondo grado e viene intitolata a F.Mengaroni.
(Tratto da "La regia Scuola Artistico - ndustriale F.Mengaroni di Pesaro" di T. Bigozzi, 1941)
Nel 1959 la scuola diventa stituto e conferisce il diploma di Maestro d'Arte.
Nel 1970 viene istituito il Corso sperimentale post qualifica che si conclude con l'esame di stato e consente
l'accesso agli studi universitari.
Nel 1997, su richiesta degli organi collegiali, viene istituito il Corso sperimentale "Progetto Michelangelo" che
prevede un biennio di formazione di base come negli altri istituti di secondo grado.
Dall'anno scolastico 2010/2011, l'stituto d'Arte diventa Liceo. L'stituto comprende, cos, il nuovo percorso
del Liceo Artistico e quelli trai!io"ali el Corso ori"ario e Mic#ela"$elo. Le prime classi entrano a far
parte del nuovo percorso liceale previsto dalla riforma del ciclo dell'istruzione secondaria superiore.
l provvedimento ministeriale intervenuto sulla struttura oraria e disciplinare di tutte le istituzioni scolastiche
modificando anche l'assetto organizzativo e didattico dell'attuale Liceo Artistico.
Dal 2012/2013 l'stituto d'Arte diventa STTUTO D'STRUZONE SUPERORE STATALE essendo stato
attivato il "Corso triennale di operatore professionale delle lavorazioni artistiche, che prevede l'indirizzo di
Cera%ica e La&ora!io"e ei %etalli'
( IL NUO)O PERCORSO LICEALE
"l percorso del liceo artistico indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l'acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e
delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel
suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella societ odierna.
Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilit e a maturare le competenze
necessarie per dare espressione alla propria creativit e capacit progettuale nell'ambito delle arti.
l percorso liceale ha durata quinquennale. Si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che
completa il percorso disciplinare. Dopo il primo biennio di scuola in comune, gli studenti del liceo artistico
F.Mengaroni possono scegliere tra i seguenti 5 indirizzi di studio:
a. arti figurative: indirizzo di rilievo archeologico ed illustrazione;
b. architettura e ambiente;
c. design (design industriale design moda);
d. audiovisivo e multimediale;
e. grafica.
"Gli indirizzi si caratterizzano rispettivamente per la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo studente
sviluppa la propria capacit progettuale:
a. laboratorio della figurazione, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle
arti figurative;
b. laboratorio di architettura, nel quale lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione
specifici dell'architettura e delle problematiche urbanistiche;
c. laboratorio del design, articolato nei distinti settori della produzione artistica, nel quale lo studente
acquisisce le metodologie proprie della progettazione di oggetti;
d. laboratorio audiovisivo e multimediale, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei
linguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, audiovisiva e multimediale;
e. laboratorio di grafica, nel quale lo studente acquisisce la padronanza delle metodologie proprie di tale
disciplina.
L'orario annuale delle attivit e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti di 1122 ore nel primo
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biennio, corrispondenti a 34 ore medie settimanali; di 759 ore, corrispondenti a 23 ore medie settimanali nel
secondo biennio, e di 693 ore, corrispondenti a 21 ore medie settimanali nel quinto anno. L'orario annuale
delle attivit e degli insegnamenti di indirizzo di 396 ore nel secondo biennio, corrispondenti a 12 ore
medie settimanali e di 462 ore, corrispondenti a 14 ore medie settimanali nel quinto anno.
3.1 IL PROFILO CULTURALE, EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEL NUOVO LICEO ARTISTICO
"Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
- conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d'arte nei
diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
- cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
- conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e
multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
- conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
- conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
- conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio
artistico e architettonico.
3.2 ARTI FIGURATIVE: INDIRIZZO DI RILIEVO ARCHEOLOGICO ED ILLUSTRAZIONE
"Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
- aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea
nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici
e concettuali; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva;
- saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico,
urbano e paesaggistico;
- conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse
tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria
contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie);
- conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell'arte moderna e contemporanea e
le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
grafica, pittorica e scultorea.
3.3 INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE
"Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
- conoscere gli elementi costitutivi dell'architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle
logiche costruttive fondamentali;
- avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare
(dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come
metodo di rappresentazione;
- conoscere la storia dell'architettura, con particolare riferimento all'architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
- avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico,
sociale, ambientale e la specificit del territorio nel quale si colloca;
- acquisire la conoscenza e l'esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli
elementi dell'architettura;
- saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-
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tridimensionale del progetto;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
architettonica.
3.4 INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
"Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
- avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali
negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali;
- conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
- conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacit procedurali in
funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell'immagine.
3.5 INDIRIZZO DESIGN
"Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
- avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie
espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalit-contesto, nelle
diverse finalit relative a beni, servizi e produzione;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del
prototipo e del modello tridimensionale;
- conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.
3.6 INDIRIZZO GRAFICA
"Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
- avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione
grafica e pubblicitaria;
- conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto-contesto, nelle
diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
grafico-visiva.
3.7 UADRI ORARI LICEO ARTISTICO
Biennio Comune
Discipline
1 Biennio
anno anno
Lingua e letteratura italiana
4 4
4
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Lingua e cultura straniera
3 3
Storia e geografia
3 3
Matematica*
3 3
Scienze naturali**
2 2
Storia dell'arte
3 3
Discipline grafiche e pittoriche
4 4
Discipline geometriche
3 3
Discipline plastiche e scultoree
3 3
Laboratorio artistico***
3 3
Scienze motorie e sportive
2 2
Religione cattolica o attivit alternative
1 1
Totale delle ore settimanali
34 34
*con nformatica al primo biennio
**Biologia, Chimica, Scienze della Terra
*** l laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e
consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o
annuale nell'arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali
Arti Figurative
Disci*li"e
2 Biennio
V anno
anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3
5
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Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Matematica 2 2 2
Fisica 2 2 2
Chimica* 2 2 -
Storia dell'arte 3 3 3
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Laboratorio della figurazione 6 6 8
Discipline pittoriche
e/o discipline plastiche e scultoree
6 6 6
Religione cattolica o attivit
alternative
1 1 1
Totale delle ore settimanali 35 35 35
*Chimica dei materiali
Architettura e ambiente
Disci*li"e
2 Biennio
V anno
anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
6
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Matematica 2 2 2
Fisica 2 2 2
Chimica* 2 2 -
Storia dell'arte 3 3 3
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Laboratorio di architettura 6 6 8
Discipline progettuali
Architettura e ambiente
6 6 6
Religione cattolica o attivit
alternative
1 1 1
Totale delle ore settimanali 35 35 35
*Chimica dei materiali
Design
Discipline
2 Biennio
V anno
anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Matematica 2 2 2
Fisica 2 2 2
7
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Chimica* 2 2 -
Storia dell'arte 3 3 3
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Laboratorio del Design 6 6 8
Discipline progettuali Design 6 6 6
Religione cattolica o attivit
alternative
1 1 1
Totale delle ore settimanali 35 35 35
* Chimica dei materiali
Audiovisivo e multimediale
Disci*li"e
2 Biennio
V anno
anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Matematica 2 2 2
Fisica 2 2 2
Scienze naturali* 2 2 -
Storia dell'arte 3 3 3
Scienze motorie e sportive 2 2 2
8
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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Laboratorio audiovisivo e
multimediale
6 6 8
Discipline audiovisive e multimediali 6 6 6
Religione cattolica o attivit
alternative
1 1 1
Totale delle ore settimanali 35 35 35
*Biologia, Chimica, Scienze della Terra
Grafica
Discipline
2 Biennio
V anno
anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Matematica 2 2 2
Fisica 2 2 2
Scienze naturali* 2 2 -
Storia dell'arte 3 3 3
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Laboratorio di grafica 6 6 8
Discipline grafiche 6 6 6
Religione cattolica o attivit
1 1 1
9
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alternative
Totale delle ore settimanali 35 35 35
*Biologia, Chimica, Scienze della Terra
+ ORDINAMENTO TRADI,IONALE
Nell'anno scolastico 2013/2014, le classi quinte, concluderanno il percorso di studi inerente all'ordinamento
tradizionale, vigente nell'stituto, fino al completamento del ciclo iniziato nell'anno 2009/2010.
L'ordinamento tradizionale, c#e si co"cluer- co" la .i"e ell/a""o scolastico i" corso e qui"i "o"
*i0 esiste"te al *rossi%o a""o scolastico 211+22113, si articola in due corsi suddivisi rispettivamente in
4 e 3 indirizzi:
CORSO ORDINARIO

Triennio = Maestro d'Arte
+
Biennio
=
Diploma di Stato d'Arte Applicata
Sezioni:

ARCHTETTURA E ARREDAMENTO
ARTE DELLA CERAMCA
MODA E COSTUME
OPERATORE CULTURALE ARTSTCO
For%a!io"e e istru!io"e su*eriore

-Corsi di specializzazione post diploma per l'accesso al
mondo del lavoro
- Scuole private di specializzazione in
campo artistico
- Corsi di laurea di 1 e 2! livello
" Accademia di Belle Arti
- SA
CORSO SPERIMENTALE 4PROGETTO
MIC5ELANGELO6
Biennio comune
+
Triennio di specializzazione
=
Diploma di Stato d'Arte Applicata
Sezioni:
GRAFCA
RLEVO E CATALOGAZONE DE BEN
CULTURAL
DSEGNO NDUSTRALE
OPERATORE CULTURALE ARTSTCO
For%a!io"e e istru!io"e su*eriore
-Corsi di specializzazione post diploma per
l'accesso al mondo del lavoro
- Scuole private di specializzazione in campo
artistico
- Corsi di laurea di 1 e 2 livello - Accademia di
Belle Arti
- SA
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- Accademia Nazionali
- stituti centrali per Beni Culturali
- Accademia Nazionali
- stituti centrali per Beni Culturali
4.1 PROFILI FORMATIVI
4.1.1 CORSO ORDINARIO
Nel Corso ordinario del Liceo Artistico convivono e si attualizzano le forme artistiche storicamente espresse
dalla cultura del nostro territorio. La diffusione di un artigianato artistico che ha offerto ai nostri giovani lavoro
e possibilit espressive si deve alla riconosciuta vivacit intellettuale del Liceo.
La sua struttura composta di un triennio per il conseguimento del diploma di Licenza di Maestro d'Arte e di
un biennio sperimentale, tesa alla formazione di una figura di un operatore artistico-progettuale
specializzato nei vari indirizzi di arte applicata.
l percorso di studi completato da una specializzazione post-diploma di Stato o dalla frequenza di un
qualsiasi corso universitario, per accedere con sicurezza nel mondo del lavoro anche in campo artistico.
Al termine del corso triennale si consegue il diploma di Maestro d'Arte, al termine del biennio di
sperimentazione si consegue il diploma di Esame di Stato d'Arte Applicata che consente l'accesso a tutte le
Facolt Universitarie, ai Corsi Superiori di specializzazione nel settore artistico ed in altri settori ove sia
richiesto un titolo di Scuola Media Superiore; permette inoltre la partecipazione ai concorsi pubblici ove sia
richiesto un Diploma di Maturit.
Il ise$"atore i Arc#itettura e Arrea%e"to, il tecnico della rappresentazione grafica dei progetti nel
campo dell'architettura di esterno e di interno.
L'allievo sar in possesso, oltre che delle conoscenze di base, indispensabili per i percorsi secondari
superiori, degli strumenti tecnici, compositivi e grafici per impegnarsi nella scelta del settore specifico.
Potr proseguire il percorso nelle aule per il disegno industriale, nelle facolt di architettura e in tutte le altre
facolt.
La se!io"e Moa e Costu%e, attraverso un iter didattico individualizzato ed un'ampia formazione socio -
culturale che predilige la ricerca, sviluppa e valorizza le capacit creative ed operative degli allievi; fornisce
inoltre un' ampia conoscenza culturale e tecnica che permette di progettare e realizzare in vari settori
dell'abbigliamento, del costume e degli accessori. l diplomato potr accedere all'universit, a corsi di
specializzazione nel campo della moda, o inserirsi nel mondo del lavoro, particolarmente ricettivo in questo
campo.
Forte di una tradizione storicamente rilevante, l'indirizzo Arte Della Cera%ica, si rivolge allo sviluppo di
potenzialit progettuali nello specifico campo artistico, contemplando insieme applicazioni agli stili storici
della disciplina ed alle innovazioni del disegno industriale.
l percorso pu proseguire all'universit, nel mondo dell'arte applicata, nelle specializzazioni del settore.
Le finalit educative della sezione di Ceramica sono volte a fornire agli allievi le basi per progettare e
realizzare, attraverso la conoscenza del disegno e le abilit manuali, oggetti in ceramica; per trasformare,
rifinire e smaltare manufatti ceramici industriali o artistici.
l discente in grado di conoscere le diverse tecniche di modellatura, di utilizzare in maniera appropriata gli
impianti di cottura e le attrezzature necessarie per cui sa operare agevolmente in qualsiasi realt produttiva.
Le realizzazioni sono espressione di una profonda ricerca e cultura tesa a sollecitare una sensibile creativit.
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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4.1.2 CORSO MICHELANGELO
l Corso Sperimentale Michelangelo un corso di passaggio tra il vecchio e il nuovo. l suo biennio iniziale si
caratterizza per una buona formazione di base e per un orientamento in campo artistico progettuale in
funzione della scelta d'indirizzo del triennio.
Qui l'allievo trova programmi rinnovati nei diversi settori artistici.
La presenza di nuove discipline aggiorna il corso di studi artistico rendendolo attuale e predisposto per le
nuove esigenze di applicazione sia nel campo lavorativo che in quello della prosecuzione degli studi a livello
universitario.
Tali sperimentazioni didattiche sono, nel quadro del "Progetto Michelangelo", in linea con le proposte di
Riforma della Scuola Media Secondaria Superiore per l'struzione artistica.
E' previsto lo studio di nuove discipline quali Diritto ed Economia, nformatica, Filosofia, Lingua straniera che
consentiranno di acquisire, da parte dei discenti, una pi approfondita preparazione per il prosieguo degli
studi di qualsiasi indirizzo e che permetteranno di dare una pi pertinente risposta all'attuale e mutevole
realt socio-economica volta a pretendere operatori qualificati, capaci e pronti anche a possibili riconversioni
professionali.
corsi si concludono con l'esame di Stato per il conseguimento del Diploma di termine del ciclo di studi
superiori.
L'indirizzo di Gra.ica7 consente agli allievi, nei tre anni di corso, di acquisire competenze progettuali nei vari
settori della Grafica: Marchio, mmagine Coordinata, Stampato Editoriale, Packaging e Pubblicit. l vari
progetti saranno affrontati attraverso l'analisi del briefing proseguendo per lo sviluppo ideativo sino alla
realizzazione di definitivi per la stampa. Gli alunni acquisiranno inoltre competenze informatiche nell'uso dei
computer Mac e dei programmi specifici per la grafica. piani di studio dell'indirizzo forniranno all'alunno
capacit operative ed un'ampia base culturale, utile presupposto alla formazione di una figura professionale
in grado di inserirsi nel mondo del lavoro o di proseguire gli studi a livello universitario.
L'indirizzo di Rilie&o e catalo$a!io"e ei 8e"i culturali7 risponde all'esigenza di creare una nuova figura
professionale che abbia una specifica preparazione di carattere tecnico - pratico nel "settore dei monumenti"
e che possa affrontare gli studi universitari specifici per la ricca ed adeguata cultura.
Specificatamente il lavoro di tali operatori si sviluppa intorno a tutto ci che appartiene al patrimonio artistico
- architettonico, che deve essere catalogato, conosciuto, rilevato, e sul quale occorre presto intervenire per
preservarne la sopravvivenza rispondendo, in tal modo, alle richieste sensibili e pressanti dell'intera
comunit.
L'indirizzo di Dise$"o i"ustriale, crea un progettista capace di conoscere gli specifici linguaggi del design
e di saperli utilizzare e proporre nei vari settori della produzione.
Le molteplici competenze tengono conto della tradizione, ma colgono soprattutto le pi recenti innovazioni
formali, funzionali ed ergonomiche nonch quelle dei materiali e delle tecnologie-produttive del settore
industriale abbracciando in una completa interazione tutte le sezioni e rispettando l'esigenza di essere
recepiti dal Mercato.
4.2 ORARI
4.2.1 CORSO ORDINARIO
Diploma di maestro d'arte - Trienno Classe

3
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elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

DSCPLNE
taliano - Storia - Educazione civica 4
Storia dell'arte e arte applicate 2
Matematica - Fisica - Contabilit 3
Scienze naturali - Chimica geografica 2
Disegno geometrico e architettonico 4
Disegno dal vero 4
Plastica 4
Tecnologia 1
Disegno professionale 4
Esercitazioni di Laboratorio 8
Educazione fisica 2
Religione o materia altern. 1
Lingua nglese
N2 ore settimanali di cui una in compresenza
1+1
Diploma di maestro d'arte - Biennio Classi

DSCPLNE 4 5

taliano - Storia - Educazione civica 6 6
Storia dell'arte e arti visive 4 4
Matematica - Fisica 5 5
Chimica e laboratorio tecnologico 4 4
Elementi di Economia e Sociologia 1 1
Educazione visiva 2 2
Teoria e applicazioni di geometria descrittiva 4 4
Progettazione 6 6
Esercitazioni di Laboratorio 4 4
Educazione fisica 2 2
Religione o materia altern. 1 1
4.2.2 CORSO MICHELANGELO
TRENNO D
SPECALZZAZONE
Classi
DSCPLNE 3 4 5
AREA D BASE taliano 3 3 3
Storia 2 2 2
Lingua Straniera 3 3 3
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Filosofia 2 2 2
Matematica 3 3 3
Fisica 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2
Religione o materia altern. 1 1 1
AREA
CARATTERZZANTE
Storia dell'Arte 3 3 3
Chimica e laboratorio tecnologico 3 3 /
AREA D NDRZZO
1-Area compositiva (Design) 16 16 19
1-Area dei Beni Culturali 16 16 19
1-Area della comunicazione visiva 16 16 19
3 PROGETTA,IONE EDUCATI)A E DIDATTICA
5.1 PROGETTAZIONE EDUCATIVA
La Progettazione Educativa tende a far s che ogni alunno apprenda a riconoscere l'esistenza dell'altro come
base fondamentale della propria esistenza e del vivere insieme: trasforma la cultura della competizione
esasperata in cultura di vita dove si privilegia la valorizzazione delle capacit specifiche di ogni allievo.
contenuti disciplinari diventano apprendimento per tutti, poich si intrecciano con l'esperienza e le
motivazioni dei giovani, con i loro ritmi e stili d'apprendimento.
L'insegnamento assume una prospettiva interculturale che riguarda l'incontro con l'altro come passaggio
fondante della propria identit, dove a cambiare sono entrambi i soggetti del rapporto.
Tale prospettiva educativa coinvolge dall'interno i saperi ed i loro confini e tocca direttamente la pratica e le
modalit stesse della relazione e della didattica.
L'ambito educativo, cos inteso, trasversale a ogni disciplina e viene potenziato dai previsti interventi di:
Educazione alla salute e alla legalit
Educazione interculturale
Promozione dei processi di inclusione
l valore positivo dell'integrazione proposto come realizzazione di un fondamentale diritto umano, come
ovvia conseguenza del riconoscimento di uguaglianza di ogni persona, qualunque siano le sue condizioni
personali e sociali. L'apprendimento e la socializzazione passano attraverso la piena appartenenza al
gruppo dei compagni di classe mediante la partecipazione alla "normale relazione che si sviluppa tra tutti.
L'obiettivo garantire pari opportunit ma anche rimuovere gli ostacoli per un'effettiva promozione sociale e
realizzare: "Una scuola realmente -di tutti-, che d di pi a chi ha avuto (e ha) di meno.
l progetto educativo dell'stituto si realizza attraverso un contratto formativo che ha come conseguenza
l'impegno per ciascun soggetto a contribuire realmente al perseguimento degli obiettivi fissati e delle finalit
condivise. l dialogo rappresenta la condizione necessaria per creare la possibilit di incontro, di crescita, di
mediazione tra le componenti scuola famiglia territorio, ciascuna con propri specifici ambiti di
competenza, con propri ruoli e responsabilit ma tutte tese a migliorare la qualit del processo formativo.
L'attuazione del contratto formativo richiede che:
la scuola risponda alle aspettative e bisogni delle famiglie realizzando un rapporto positivo basato
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sulla condivisione delle finalit del progetto formativo e sulla collaborazione educativa;
i singoli docenti operino in modo collaborativo, basando il proprio lavoro sulla collegialit, sulla
condivisione e sulla pratica della progettazione;
gli alunni si impegnino nel rispetto dei propri doveri fra i quali, di particolare rilevanza sono gli
obblighi di frequenza regolare, di impegno nello studio e di rispetto nei confronti delle persone e
degli ambienti. n tale contesto si inseriscono il Regolamento di disciplina ed il Regolamento
d'stituto, che costituiscono un insieme di norme che vanno comprese, condivise e rispettate
all'interno della scuola, vista come luogo di formazione e di educazione alla convivenza democratica.
5.2 PROGETTAZIONE DIDATTICA
La Progettazione Didattica nelle sue varie fasi si basa sui seguenti presupposti:
1. la scelta fondamentale di applicare la Carta Costituzionale per ci che concerne il Diritto allo studio e
le pari opportunit, in relazione alle condizioni di capacit e di merito chiaramente espressi negli
articoli specifici.
2. in particolare la scuola di indirizzo artistico si pone lo scopo di favorire i processi di innovazione
nell'ambito di una integrazione tra discipline comuni, discipline di indirizzo, percorsi educativi
trasversali.
La progettazione dell'attivit didattica articolata in tre fasi successive, che permettono di realizzare, in
forme ed ambiti definiti, le linee generali dell'offerta formativa indicate dal POF:
A) Programmazione dei Dipartimenti Disciplinari: definisce la finalit comune delle discipline interessate; gli
obiettivi cognitivi e comportamentali, gli standard minimi, i contenuti e la loro scansione
trimestrale/quadrimestrale, le modalit di verifica, i criteri di valutazione, le attivit di recupero;
B) Programmazione di Classe: traccia le linee operative dell'attivit didattica del docente in relazione alle
caratteristiche osservate degli alunni della classe; definisce le modalit degli interventi didattici; programma
le attivit extracurricolari riferite alla classe;
Anche i viaggi di istruzione e le visite guidate previste nei moduli didattici disciplinari e nei progetti di classe
fanno parte integrante del curricolo.
C) Programmazione del Docente: indica le modalit con cui messa in atto l'attivit didattica: le finalit, gli
obiettivi generali e specifici, la metodologia didattica, gli strumenti, i contenuti che si intende trattare, gli
strumenti di verifica ed i criteri di valutazione in itinere e sommativa ed infine le modalit degli interventi di
sostegno e recupero.
5.3 PROGETTI DIDATTICI.
L'stituto completa la propria offerta formativa per l'anno scolastico 2013/2014 con una serie di progetti sia
curricolari che extracurricolari che si inseriscono nelle scelte prioritarie fatte all'interno del POF in merito alle
tematiche pi urgenti per la scuola secondaria e l'istruzione artistica. Gli argomenti prioritari sono pertanto
l'orientamento formativo, l'inserimento nel mondo del lavoro, l'integrazione scolastica, l'educazione
interculturale,l'educazione alla tolleranza e alla solidariet, l'educazione alla salute e alla legalit, i linguaggi
artistici, la storia e la memoria, la lingua straniera, la cultura e l'animazione musicale e teatrale. Tali attivit
rientrano e si completano anche con l'adesione ad iniziative formative del territorio.
progetti curricolari sono programmati nell'ambito di ciascun consiglio di classe nel rispetto delle linee
didattiche concordate e sono di norma svolti in orario curricolare, pur potendo prevedere momenti in orario
extrascolastico. progetti extracurricolari sono normalmente facoltativi e si svolgono in orari al di fuori delle
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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lezioni.
Per ciascun progetto viene elaborata da ciascun docente referente la corrispondente scheda di progetto
didattico e la scheda finanziaria da allegare al Programma annuale.
Le Attivit e i Progetti della scuola vengono realizzati e monitorati impegnando le risorse finanziarie,
strutturali e umane risultanti dal Programma Annuale.
Dopo l'attuazione del progetto, per la liquidazione dei compensi, si richiede la stesura di una relazione di
consuntivo corredata da una scheda di consuntivo contabile.
La valutazione dei progetti sia in itinere che finale verr fatta sulla base di moduli aventi lo scopo di verificare
il raggiungimento degli obiettivi iniziali, il rispetto dei tempi programmati, le eventuali difficolt incontrate nel
portare a termine le diverse iniziative, il grado di efficacia del progetto al fine di valutarne l'eventuale
riproposta o prosecuzione.
Vedi allegato Progetti d'stituto
9 )ERIFICA DELL'APPRENDIMENTO E )ALUTA,IONE SCOLASTICA
l processo di apprendimento viene verificato con diversi tipi di prove (orali, scritte, pratiche, grafiche).
Tre sono i momenti della verifica/valutazione:
1) Valutazione iniziale o diagnostica per calibrare gli interventi educativi in funzione della situazione di
partenza individuale e del gruppo.
2) Valutazione formativa che effettuata durante il processo di apprendimento. Questo tipo di valutazione
offre utili indicazioni all'alunno, ma soprattutto all'insegnante in quanto gli permette di fare correzioni, ma
anche di modificare e dare orientamenti nuovi al proprio processo di insegnamento.
3) Valutazione in itinere e finale per verificare fino a che punto sono stati raggiunti gli obiettivi. La valutazione
avr anche funzione di controllo dei prerequisiti necessari per lo svolgimento delle unit didattiche
successive.
6.1 CRITERI DI VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE
Le componenti che caratterizzano la valutazione periodica e finale sono le seguenti:
.
assiduit della frequenza e modalit di partecipazione al dialogo educativo;
raggiungimento degli obiettivi di conoscenza,competenza e capacit;
proficua partecipazione ad attivit integrative scolastiche.
Tutta la valutazione dovr essere calibrata con i progetti formativi e resa congrua con le modalit di
accertamento dell'esame finale del ciclo di istruzione superiore.
Le griglie di valutazione e misurazione dovranno utilizzare tutta la gamma dei voti ed essere compatibili con
quelle previste dalla legge sugli esami d stato.
6.2 REGOLAMENTO SULLA VALUTAZIONE
l 19 agosto 2009 stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 122 sul "Regolamento
recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni".
Questi i contenuti riguardanti la scuola superiore:
1. Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti effettuata dal consiglio
di classe.
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2. Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospender il giudizio degli alunni che non hanno
conseguito la sufficienza in una o pi materie, senza decidere immediatamente la non promozione,
ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie. A conclusione dei corsi di recupero per le
carenze dimostrate il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle lacune formative entro
la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo,
formuler il giudizio finale e l'ammissione alla classe successiva.
3. Sono ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che al termine dell'a.s. conseguiranno la
sufficienza in tutte le materie e in condotta.
4. Accesso diretto all'esame di stato per gli "ottisti". Saranno ammessi direttamente agli esami di Stato
gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che
hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi
seconda e terza, (la preparazione sui programmi del quinto anno sar a cura dello studente).
5. L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti.
6. Voto in condotta alle scuole secondarie di primo e secondo grado:
- con il Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il voto sul comportamento
concorrer alla determinazione dei crediti scolastici.
- il 5 in condotta sar attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli
studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purch prima sia stata data
allo studente una sanzione disciplinare. noltre, l'insufficienza in condotta dovr essere
motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
- una sanzione disciplinare, quindi, sar come un cartellino giallo, dopo il quale se i
comportamenti gravi persisteranno il collegio dei docenti dar il cartellino rosso e cio il 5 in
condotta.
- l'insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporter la non ammissione all'anno
successivo o agli esami di Stato.
7. Valutazione degli alunni con disabilit
Per la valutazione degli alunni con disabilit si dovr tener conto, oltre che del comportamento,
anche delle discipline e delle attivit svolte sulla base del piano educativo individualizzato. noltre si
prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli
insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialit e
ai livelli di apprendimento iniziali.
8. Valutazione degli alunni con difficolt specifica di apprendimento-DSA
Per gli alunni in situazione di difficolt specifica di apprendimento debitamente certificate per la
prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento
delle attivit didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa
valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli
alunni.
9. Obbligo scolastico
Resta confermato l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di et, sempre nel quadro del diritto-
dovere all'istruzione e alla formazione.
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10. Religione cattolica
- Secondo il testo del Regolamento 122/09, la valutazione dell'insegnamento della religione
cattolica disciplinata dall'art. 309 del T.U. in materia di istruzione che prevede:
- "comma 3. docenti incaricati dell'insegnamento della religione cattolica....(omissis)
partecipano alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si sono avvalsi
dell'insegnamento della religione cattolica.
- comma 4. Per l'insegnamento della religione cattolica, in luogo di voti e di esami, viene redatta a
cura del docente e comunicata alla famiglia, per gli alunni che di esso si sono avvalsi, una
speciale nota, da consegnare unitamente alla scheda o alla pagella scolastica, riguardante
l'interesse con il quale l'alunno segue l'insegnamento e il profitto che ne ritrae."
- n ogni caso, ribadiscono gli specifici articoli del Regolamento 122/09, la valutazione
dell'insegnamento della religione cattolica " comunque espressa senza attribuzione di voto
numerico", il che sta a significare che non determina la media dei voti.
6.3 TABELLA INDICATIVA DELLE CORRISPONDENZE VALUTATIVE E MISURAZIONE
GUDZO SNTETCO
OBETTV CONSEGUT N
RFERMENTO
AL CURRCOLO
VOTO N
DECM
Gravemente insufficiente
Nessuno di quelli essenziali 1-2
Gravemente insufficiente Solo alcuni parzialmente e
superficialmente
2-3
Gravemente insufficiente Conoscenza frammentaria, applicazioni
inesistenti, assenza di autonomia.
3-4
nsufficiente
Conoscenze spurie e non sempre
corrette, mancanza di sintesi e di
applicazione congrua, valutazioni
inadeguate
4-5
Scarso - mediocre
Conoscenze superficiali collegamenti
minimi, applicazioni guidate, valutazioni
spesso non corrette
5
Sufficiente
Conoscenza e comprensione essenziali e
semplici applicazioni. Capacit critiche
elementari e non sempre autonome.
6
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Buono
Saperi completi ma poco profondi con
applicazioni diversificate e parzialmente
autonome. Capace di valutare se guidato.
7
Distinto
Conoscenze complete e approfondite.
Applicazioni articolate e logiche con
capacit di valutazione anche parziale
8
Ottimo
Conoscenza piena dei contenuti e abilit
applicative a diversi contesti. Autonomia
di giudizio completa
9
Eccellente
Conoscenza di tutte le articolazioni dei
contenuti disciplinari e della loro logica.
Analisi critiche personali ed originali.
Piena autonomia di valutazione anche
spontanea.
10
Nell'anno scolastico 2011/2012 adottata la valutazione quadrimestrale completata da due valutazioni
intermedie bimestrali al fine di portare a conoscenza delle famiglie la situazione dell'alunno alla luce degli
elementi a disposizione.
6.4 VALUTAZIONI INTERMEDIE E SCRUTINI FINALI
Per le valutazioni intermedie vengono compilate apposite schede riguardanti il comportamento, la
partecipazione, l'impegno ed il profitto nelle varie discipline, sollecitando le famiglie a fissare un colloquio con
i docenti delle discipline nelle quali si sono evidenziati problemi.
n merito alla valutazione finale in sede di scrutinio, si precisa quanto segue:
Lo scrutinio finale costituisce la verifica collegiale degli esiti del processo insegnamento-apprendimento: la
proposta di voto del docente di disciplina, l'attribuzione definitiva del voto competenza del Consiglio di
classe. l docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un
congruo numero di interrogazioni, prove scritte, grafiche o pratiche relative al quadrimestre, i cui riscontri
risultino inequivocabilmente ed analiticamente riportati nel registro personale, sulla base di una valutazione
complessiva dell'impegno, interesse e partecipazione dimostrati dallo studente nell'intero percorso
formativo.
La proposta di voto tiene conto complessivamente della progressione dell'apprendimento, delle valutazioni
espresse in sede di scrutinio intermedio e dell'esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno
e ad interventi di recupero effettuati (Cfr O.M. 92/2007 MP art.6).
Pertanto, il docente che propone valutazioni insufficienti avr documentato adeguatamente, nel proprio
registro personale e/o di classe, le iniziative di recupero o sostegno effettuate per colmare le carenze
nell'apprendimento, deliberate in sede collegiale o assunte personalmente all'interno del percorso
curricolare. La documentazione deve inoltre riguardare gli esiti delle prove di verifica svolte.
l calcolo della media deriva dai voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento.
l voto di condotta assegnato dal C.d.C in base a riscontri comportamentali rilevati a livello collegiale e
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debitamente riportati nel registro di classe. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione
della media dei voti ai fini della definizione del Credito scolastico e ai fini dell'ammissione all'Esame di Stato.
Tutte le delibere assunte a maggioranza dovranno riportare il numero dei voti favorevoli o contrari.
6.5 SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO E VERIFICA FINALE
Come previsto dalla normativa in materia (D.M.n. 42 del 22 maggio 2007, n. 80 del 3 ottobre 2007 e O.M.
n.92 del 5 novembre 2007), "il mancato raggiungimento di obiettivi di sufficienza in una o pi discipline, che
non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, determina " il rinvio della formulazione del
giudizio e l'attribuzione di un debito formativo che verr verificato con una prova disciplinare entro la fine
dell'anno scolastico in corso e comunque non oltre l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo.
Per gli studenti con sospensione del giudizio finale, il C.d.C. provvede ad indicare le iniziative di recupero
reputate pi opportune, tenendo conto delle modalit stabilite dal Collegio Docenti. Le delibere per il rinvio
del giudizio finale e quelle relative alla non ammissione alla classe successiva devono essere
adeguatamente motivate e redatte in modo da risultare coerenti con le decisioni assunte.
Nei casi precedentemente indicati, necessario comunicare alle famiglie le decisioni assunte dal Consiglio
di classe con l'indicazione delle specifiche carenze rilevate per ciascuna disciplina, i voti proposti in sede di
scrutinio nella/e disciplina/e nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza e gli interventi didattici
finalizzati al recupero, nonch le modalit delle relative verifiche.
La puntuale indicazione delle carenze risulta particolarmente significativa per organizzare le successive
azioni di recupero sia che la famiglia decida di avvalersi di quanto proposto dalla scuola, sia che scelga
diversamente.
A conclusione degli interventi didattici previsti, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio
finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti ed alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso
positivo, comporta l'ammissione dello studente alla frequenza della classe successiva.
Nei confronti degli studenti valutati positivamente in sede di verifica finale al termine del terzo e quarto anno
di corso il Consiglio di classe procede altres all'attribuzione del punteggio di credito scolastico.
6.6 CREDITO SCOLASTICO ED ESAME DI STATO
A partire dalla classe terza ad ogni alunno viene attribuito un credito scolastico nella misura di massimo 8
punti nelle classi terzultima e penultima e 9 punti nell'ultima classe di corso, come descritto nella tabella A.
Tale credito scolastico, che pu essere al massimo di 25 punti nei tre anni, concorre a formare, insieme ai
risultati delle prove d'esame scritte e orali, il voto assegnato agli alunni al termine dell'esame di stato.
Superano l'esame di stato gli alunni che raggiungono, tra credito scolastico e prove, un punteggio tra 60 e
100 punti.
TABELLA A
ATTRBUZONE DEL CREDTO SCOLASTCO
Media dei voti Credito scolastico (Punti)
CLASSE CLASSE V CLASSE V
M = 6 3-4 3-4 4-5
6 < M > 7 4-5 4-5 5-6
20
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7 < M > 8 5-6 5-6 6-7
8 < M > 9 6-7 6-7 7-8
9 < M > 10 7-8 7-8 8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, nessun voto pu essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate
con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe
successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo d'istruzione, il voto di comportamento
non pu essere inferiore a sei decimi. l voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi
a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento
vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. l credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche
l'assiduit della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle
attivit complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. l riconoscimento di eventuali crediti
formativi non pu in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla
media M dei voti.
All'alunno, per il quale il Consiglio di Classe ha rinviato la formulazione del giudizio finale, viene sospesa
anche l'assegnazione del credito scolastico.
Entro l'inizio dell'anno scolastico successivo il Consiglio di Classe provveder a valutare il raggiungimento
degli obiettivi fissati nelle discipline che hanno portato a rinviare la formulazione del giudizio procedendo
quindi al giudizio di promozione e assegnazione del credito scolastico oppure di non promozione.
6.7 CREDITO FORMATIVO
l credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza maturata al di fuori della scuola, coerente con
l'indirizzo di studi del corso cui si riferisce l'esame di stato e debitamente documentata dagli enti,
associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha studiato o prestato la sua opera.
L'attribuzione della quota di credito formativo relativa alle attivit formative esterne alla scuola,in base alla
normativa sul Nuovo Esame di Stato viene deliberata dai Consigli di Classe valutando le seguenti tipologie di
crediti:
attivit sportive a livello regionale o nazionale documentate secondo le norme
attivit sociali e di volontariato documentate secondo le norme e da valutare di volta in volte
attivit artistiche e lavorative documentate secondo le norme e legate all'indirizzo di studio frequentato
Si sottolinea che tali esperienze, in osservanza alla normativa, non comportano l'assegnazione di un punto
aggiuntivo al credito scolastico ma vengono valutate dal Consiglio di Classe e, unite alle osservazioni
relative alle attivit scolastiche, permettono di assegnare il punteggio minimo oppure massimo della banda di
oscillazione
6.# MODALITA$ DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
6.#.1 INTERVENTI PER IL SOSTEGNO DIDATTICO E IL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI
Consigli di Classe, al termine dell'anno scolastico, possono:
1. ammettere alla classe successiva lo studente che non ha riportato insufficienze
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2. non ammettere alla classe successiva lo studente che ha riportato gravi e diffuse insufficienze,
ritenute non colmabili n con lo studio individuale n con corsi di recupero
3. sospendere il giudizio per quello studente che ha valutazioni di insufficienza in una o pi materie,
colmabili con corsi di recupero e studio individuale; prima dell'anno scolastico successivo sar svolta
una verifica di superamento delle insufficienze.

Gli studenti che presentano valutazioni negative intermedie e/o sospensione del giudizio finale avranno la
possibilit di accedere agli interventi previsti dalla scuola secondo le seguenti modalit deliberate dal
Collegio Docenti:
interventi di recupero e potenziamento in orario scolastico, utilizzando anche forme alternative di
organizzazione del tempo-scuola, come le classi aperte parallele con omogenee necessit formative
(stop didattico a fine quadrimestre);
corsi di recupero monodisciplinari in orario pomeridiano di durata variabile da 10 a 20 ore per un
numero massimo di 12 studenti secondo i seguenti criteri e modalit:
ogni studente potr essere ammesso a seguire fino ad un massimo di 3 corsi di discipline diverse;
nell'attivazione dei corsi di recupero, sar data priorit alle discipline fondanti del corso di studi;
al termine di ciascun intervento di recupero realizzato nel corso dell'anno scolastico, i docenti delle
discipline interessate svolgono verifiche intermedie documentabili volte ad accertare l'avvenuto
superamento delle carenze riscontrate. Le modalit di realizzazione delle succitate verifiche possono
prevedere verifiche scritte, orali o pratiche in relazione alla natura della o delle discipline oggetto
degli interventi di recupero;
dalla settimana successiva allo scrutinio finale, nella prima met di luglio, saranno attivati interventi
didattici di recupero per gli studenti che in sede di scrutinio abbiano presentato insufficienze in una o
pi discipline;
il debito viene dichiarato superato se si raggiunge la soglia della sufficienza stabilita dalla prova di
verifica finale che verr svolta entro la fine dell'anno scolastico in corso e comunque non oltre l'inizio
delle lezioni dell'anno scolastico successivo, e che potr essere orale, scritta, pratica o in forma
laboratoriale;
nel corso dell'anno scolastico, oltre ai corsi di recupero potranno essere attivati sportelli didattici
monodisciplinari in orario pomeridiano per studenti appartenenti allo stesso anno e classe oppure a
studenti di anni e classi diverse per chiarimenti ed esercizi supplementari;
gli alunni partecipano previa iscrizione al singolo incontro;
le famiglie dovranno confermare o non confermare per iscritto la partecipazione degli studenti alle
attivit di recupero organizzate dalla scuola;
la mancata restituzione della lettera di conferma/non riconferma sar considerata rinuncia della
famiglia all'attivit di recupero proposta dalla scuola.
6.#.2 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Delibera del Collegio Docenti SA Mengaroni del 29/01/2009
seguenti criteri di assegnazione del voto di condotta a valere dagli scrutini del primo quadrimestre dell'A.S.
2008/2009
10
Lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilit, opera per
l'instaurarsi di un clima collaborativo all'interno della classe e in istituto. Rispetta gli impegni, rispettoso
degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa attivamente al dialogo formativo.
E' educato.
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Lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilit, opera per
l'instaurarsi di un clima collaborativo all'interno della classe. Rispetta gli impegni, rispettoso degli ambienti
scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa attivamente al dialogo formativo. E' educato.
8
Lo studente si relaziona con gli altri rispettando le altrui opinioni. Dimostra generalmente responsabilit verso
gli impegni scolastici, sostanzialmente rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a
disposizione. Partecipa al dialogo formativo, sostanzialmente educato.
7
Lo studente si relaziona con gli altri non sempre rispettando le altrui opinioni. Dimostra una responsabilit
solo parziale e settoriale verso gli impegni scolastici, rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti
messigli a disposizione. Partecipa di rado al dialogo formativo, comunque educato.
VALUTAZONE SUFFCENTE
6
Nel corso dell'anno scolastico stato oggetto di sanzioni disciplinari, anche lievi, ritenute dal Consiglio di
classe indicative di un comportamento poco educato e poco rispettoso.
5
Lo studente non rispetta le altrui opinioni. Dimostra scarsa responsabilit verso gli impegni scolastici, non
rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Non partecipa al dialogo
formativo, spesso maleducato. Nel corso dell'anno stato oggetto di gravi sanzioni disciplinari che
prevedono l'allontanamento dalle lezioni superiori a 15 giorni non sanate da un successivo comportamento
corretto.
VALUTAZONE NSUFFCENTE
4-3-2-1
L'allievo stato artefice di gravissimi e reiterati atti contro l'istituzione scolastica, censurati con pi di un
allontanamento dalle lezioni superiori a 15 giorni.
: ORGANI,,A,IONE
7.1 STAFF DIRIGENZIALE
Lo staff dirigenziale composto dal Dirigente Scolastico, dai due Collaboratori da lui scelti e dal Direttore dei
Servizi Generali ed Amministrativi. Anche le funzioni obiettivo strumentali alla gestione del presente Piano
fanno parte dello Staff allargato insieme ai coordinatori dei dipartimenti.
7.2 REGOLAMENTI E STATUTI
7.2.1 CARTA DEI SERVIZI
l documento contiene allegati i regolamenti di istituto, della biblioteca, delle attivit integrative fuori comune
(visite e viaggi ecc.), della sicurezza e dell'emergenza nonch lo statuto delle studentesse e degli studenti.
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7.2.2 REGOLAMENTO ISTITUTO
l regolamento d'istituto un documento in cui vengono esplicitate le corrette norme da seguire all'interno del
nostro Liceo per quanto concerne la gestione degli spazi, i tempi di funzionamento, la gestione
dell'autonomia didattica, le assemblee, i rapporti con gli studenti.
7.3 I TEMPI DELLA SCUOLA
L'insieme delle attivit, curricolari, extracurricolari e complementari gestita da una pianificazione integrata
annuale attraverso un software dedicato che consente di controllare le forme di flessibilit in fase
sperimentale e il coordinamento dei tempi globali che si articolano su orario-base settimanale con rientri per
attivit curricolari e per attivit extra e complementari, compresi gli interventi di sportello didattico e di
recupero, le iniziative sportive e quelle legate al territorio. n tempo reale vengono pertanto monitorate le
articolazioni di tutte le attivit in modo integrato tra loro ed in relazione alle iniziative esterne. Vi un
collaboratore specifico per la gestione e il coordinamento logistico delle attivit.
7.4 FLESSIBILIT% ORGANIZZATIVA E DIDATTICA
La Flessibilit "riguarda le scelte innovative compiute dalla scuola rispetto alle attivit didattiche,
organizzative, curricolari ed extracurricolari in base a quanto disposto dai DM 234/00 e DM 28/05.
Tali scelte riguardano:
definizione di unit di insegnamento non coincidenti con l'unit oraria di lezione;
attivazione di insegnamenti integrativi facoltativi;
attivazione di percorsi didattici individualizzati;
articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi o sezioni;
iniziative di recupero e sostegno, di continuit e orientamento;
adattamenti del calendario scolastico;
organizzazione flessibile dell'orario complessivo del curricolo;
realizzazione di attivit organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per
l'integrazione della scuola con il territorio;
realizzazione di compensazioni tra le discipline e attivit previste dagli attuali programmi entro il
20%.
7.5 ORARIO SCOLASTICO: RIDUZIONE UNITA$ ORARIA DI LEZIONE
L'orario scolastico organizzato in 6 giorni lavorativi con orario 8:00 - 13:00 dal luned al venerd e 8:00
-12:10 il sabato; inoltre, sono previsti rientri pomeridiani per il recupero al fine del conseguimento del monte
ore obbligatorio di lezione.
L'unit oraria di lezione ridotta a 50 minuti per diversificare e personalizzare i piani di studio previsti dalla
riforma della scuola secondaria superiore in vigore dall'a.s. 2010/2011, inseriti in questo Piano dell'Offerta
Formativa e validi per le classi prime e seconde.
La riduzione ugualmente prevista per le classi di vecchio ordinamento per motivi didattici e organizzativi, al
fine di consentire a tutti gli alunni uno studio e una frequenza delle lezioni il pi agevole possibile.
l recupero per il conseguimento del monte ore obbligatorio di lezione e di servizio, organizzato e gestito in
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maniera distinta per docenti e alunni ed realizzato con criteri di flessibilit, previsti nel P.O.F. ex D.M.
234/00, cos come integrato dal D.M. 47/06.
l recupero avviene da parte degli alunni con la partecipazione, nell'ambito della flessibilit didattica prevista
nel P.O.F. nel limite del 20% del monte ore annuale di ciascuna disciplina di cui al D. M. 47/06, ad una serie
di attivit didattiche previste nello stesso P.O.F., e individuate in sede di programmazione didattica annuale
dai singoli consigli di classe. A tal fine, ciascun consiglio di classe, in sede di programmazione annuale,
prevede, con criteri di flessibilit, lo svolgimento di attivit didattiche aggiuntive
Modalit e tempi effettivi di svolgimento di tali attivit, e di altre eventualmente individuate che comportano
l'aumento del monte ore (quali visite ad aziende, stage di orientamento), sono via via comunicate a tutti gli
alunni interessati, tramite circolari o specifiche annotazioni sui registri di classe.
Quindi gli alunni per completare il monte ore annuale obbligatorio fruiscono delle seguenti attivit didattiche
che si svolgono per un numero di ore aggiuntive, rispetto al normale orario delle lezioni, complessivamente
ben superiore a quello obbligatorio di recupero: gruppo sportivo, viaggi di istruzione e visite guidate, attivit
di recupero e/o di approfondimento disciplinare e di avviamento allo studio, sportelli didattici, corsi vari,
partecipazione a specifici progetti didattici previsti dai vari consigli di classe, ecc.
7.6 ORGANIZZAZIONE DELL$ISTITUTO
l Liceo ha organizzato il coordinamento dell'attivit didattica in una struttura dipartimentale raggruppando le
discipline omogenee; per ciascun Dipartimento individuato un responsabile, che organizza riunioni e tiene i
contatti con i Responsabili degli Altri Dipartimenti per le opportune attivit di coordinamento.
Ciascun Dipartimento attua una revisione periodica degli Obiettivi di Dipartimento e di Disciplina. La carta dei
servizi vigente specifica i rapporti e le modalit di funzionamento degli organismi.
7.7 DIVISIONE DIPARTIMENTALE
Dip. Progettazione Tecnologia e Arte Applicata
Dip. Discipline Geometriche-Plastiche- Pittoriche
Dip. Storia delle Arti Visive
Dip. Umanistico
Dip. Scientifico
Dip. Educazione Fisica
Dip. Lingua Straniera
7.# COMMISSIONI
Sono attivate annualmente numerose Commissioni e Gruppi di lavoro con Obiettivi e Progetti specifici
ovvero di carattere tematico.
7.& PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI CON DSA
Come da prassi condivisa in seno al Progetto "Spider. stato costituito presso il Liceo Artistico "F.
Mengaroni un Gruppo Tecnico per l'accoglienza e l'attivazione delle "Best Practices per pianificare e
progettare l'accoglienza e il supporto didattico agli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento e
sensibilizzare i docenti sulla problematica.
Preso atto del Protocollo di Accoglienza redatto a livello Provinciale (consultabile sul sito della scuola), il
Gruppo Tecnico opera nel rispetto delle seguenti azioni:
presenzia alla consegna della documentazione da parte della famiglia al Dirigente Scolastico;
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supporta la segreteria nell'aggiornamento del database sugli studenti con DSA e nella gestione dei
fascicoli;
informa i Coordinatori dei Consigli di Classe in merito alla presenza di alunni con DSA all'interno della
classe e invita il Consiglio a prendere tempestivamente in esame la relativa documentazione nella
prima seduta utile programmata;
supporta i Consigli di Classe nella relazione con le famiglie degli studenti con DSA;
favorisce l'integrazione nel gruppo classe attraverso un'informazione chiara e momenti di confronto;
promuove iniziative di formazione e coordina gruppi di lavoro in merito a:
a) normativa;
b)modelli di PDP;
c)eventi ed iniziative formative esterne alla scuola;
d)contenuti innovativi sul piano didattico e metodologico;
e)criteri e strategie di verifica e valutazione.
svolge azioni di monitoraggio sulla corretta applicazione delle procedure di accoglienza e sulla
effettiva attivazione delle misure dispensative e strategie compensative.
7.& FUNZIONI STRUMENTALI
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7.1' ORGANIGRAMMA DEI SERVIZI
Le strutture amministrative sono organizzate per centri di responsabilit nelle seguenti aree:
Servizio Personale
Didattica e alunni
Patrimonio e risorse
Servizi tecnici e sicurezza
Servizio Affari generali e organi collegiali
La struttura funziona con sistema degli obiettivi funzionali integrati con un Piano di gestione a report
periodici.
L'accesso agli uffici ed ai servizi garantisce tre ore al giorno di apertura al pubblico ed uno sportello
pomeridiano.
L'Ufficio del Dirigente garantisce l'accesso al pubblico per 6 ore settimanali.
7.11 RISORSE STRUMENTALI " EDILIZIA SCOLASTICA
Dal punto di vista logistico l'stituto utilizza due edifici contigui: la sede, con l'ingresso da via Mengaroni,
costruita appositamente negli anni '60 per ospitare il rinnovato stituto d'Arte e la sede, con ingresso dal
Corso X Settembre, della vecchia scuola Elementare "Perticari". n quest'ultima sono ospitati al piano terra
gli uffici della Segreteria e della Direzione; oltre a questi le restanti aule sono utilizzate per attivit didattiche
comuni. n particolare si svolgono prevalentemente le lezioni di Storia dell'Arte, Disegno Geometrico, e
Materie Letterarie e Scientifiche. Nell'edificio di via Mengaroni si svolgono tutte le Attivit di Progettazione, le
Esercitazioni di Laboratorio, le lezioni di Discipline Plastiche e Pittoriche; al fine di limitare gli spostamenti
degli allievi fra i due plessi, l'organizzazione dell'orario prevede, quando possibile, lo svolgimento di attivit
comuni. Nei due plessi sono presenti aule attrezzate per le attivit di informatica e le esercitazioni con
programmi informatici dedicati e specifici.
Gli edifici sono sufficienti per quello che riguarda la dimensione degli spazi.
Recentemente gli edifici hanno subito alcuni interventi di ristrutturazione riguardanti i servizi igienici e
l'adeguamento alle norme di sicurezza. L'Amministrazione Provinciale, che ha attualmente in carico gli
edifici, ha provveduto alla ristrutturazione della copertura dell'edificio "Perticari" alla sistemazione degli infissi
e altre opere di manutenzione. A norma sono stati posti gli impianti elettrico e termico.
; )ALUTA,IONE DEL P'O'F'
l Piano delle attivit viene proposto annualmente dal Dirigente ed approvato dagli Organismi competenti.
La valutazione dei risultati deve avvenire per reports di settore all'interno dei singoli dipartimenti e delle
singole unit operative amministrative.
La valutazione dei progetti sia in itinere che finale viene effettuata sulla base di moduli aventi lo scopo di
verificare il raggiungimento degli obiettivi iniziali, il rispetto dei tempi programmati, le eventuali difficolt
incontrate nel portare a termine le diverse iniziative, il grado di efficacia del progetto al fine di valutarne
l'eventuale riproposta o prosecuzione.
A questo si prevede di affiancare un rilevamento attraverso un questionario rivolto ai Docenti e al Personale
ATA ai fini di individuare i settori per i quali occorre operare interventi modificativi e/o migliorativi ai fini del
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ogni dipartimento stabilisce indicatori e/o descrittori per valutare il raggiungimento degli obiettivi e degli
standards formativi dichiarati. Gli indicatori e i descrittori di qualit si riferiscono per l'aspetto didattico e
pedagogico ai tassi di scostamento dai traguardi interni fissati dai dipartimenti e dalle singole discipline
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anche negli insegnamenti personalizzati a livelli di apprendimento.
E' previsto un questionario per alunni e famiglie valuter la ricaduta sugli utenti diretti dell'azione educativa
didattica e amministrativa.
La carta dei servizi a suo tempo adottata contiene gi le linee generali e le indicazioni di attuazione
dell'autovalutazione.
< Alle$ati
&.1 PROGETTI D$ISTITUTO
L'stituto completa la propria offerta formativa per l'anno scolastico 2012 /2013 con una serie di progetti sia
curricolari che extracurricolari che si inseriscono nelle scelte prioritarie fatte all'interno del POF in merito alle
tematiche pi urgenti per la scuola secondaria e l'istruzione artistica. Gli argomenti prioritari sono pertanto
l'orientamento formativo, l'inserimento nel mondo del lavoro, l'integrazione scolastica, l'educazione
interculturale, l'educazione alla tolleranza e alla solidariet, l 'educazione alla salute e alla legalit, i linguaggi
artistici, la storia e la memoria, la lingua straniera, la cultura e l'animazione musicale e teatrale. Tali attivit
rientrano e si completano anche con l'adesione ad iniziative formative del territorio.
progetti curricolari sono programmati nell'ambito di ciascun consiglio di classe nel rispetto delle linee
didattiche concordate e sono di norma svolti in orario curricolare, pur potendo prevedere momenti in orario
extrascolastico. progetti extracurricolari sono normalmente facoltativi e si svolgono in orari al di fuori delle
lezioni.
Per ciascun progetto viene elaborata da ciascun docente referente la corrispondente scheda di progetto
didattico e la scheda finanziaria da allegare al Programma annuale. Le Attivit e i Progetti della scuola
vengono realizzati e monitorati impegnando le risorse finanziarie,strutturali e umane risultanti dal Programma
Annuale.
La valutazione dei progetti sia in itinere che finale viene effettuata sulla base di moduli aventi lo scopo di
verificare il raggiungimento degli obiettivi iniziali, il rispetto dei tempi programmati, le eventuali difficolt
incontrate nel portare a termine le diverse iniziative, il grado di efficacia del progetto al fine di valutarne
l'eventuale riproposta o prosecuzione.
progetti contenuti nel presente POF non esauriscono completamente le iniziative progettuali d'istituto.
nfatti, qualora lo si ritenga opportuno, anche in seguito a proposte da parte di enti e/o associazioni, si
prevede di poter istituire iniziative progettuali di particolare rilevanza, anche in itinere, coerentemente con gli
obiettivi definiti nel presente piano dell'offerta formativa e nell'ottica di un approfondimento delle tematiche e
dei percorsi programmati.
9.1.1 !"G#$$% D% &'"!$" A(()A$$%*%$A) D%DA$$%CA
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
Orientamento in
ingresso
"Vivere la scuola con
Prof. Tesei l progetto, finalizzato alla promozione
dell'istituto presso gli alunni delle scuole medie
del territorio e le loro famiglie, offre una serie di
iniziative tra cui: partecipazione di insegnanti del
Alunni e genitori
della terza media
Alunni e genitori
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serenit e
consapevolezza
nostro stituto ad incontri con i genitori degli
alunni di terza media organizzati dalle Scuole
stesse; open days apertura della scuola nelle
giornate di sabato e domenica per accogliere gli
alunni ed i loro genitori per far conoscere le
offerte formative, le attivit didattiche e culturali
attraverso una visita guidata all'stituto;
organizzazione di stage per alunni delle scuole
medie presso i nostri laboratori; incontri con
referenti dell'orientamento delle scuole medie;
produzione e diffusione di materiale che
presenta l'stituto con le sue caratteristiche
funzionali e formative; accoglienza alunni classi
prime.
classi prime
superiori
Orientamento in
uscita
Funzione
strumentale
Prof.ssa Palazzo
l progetto coinvolge la classi quinte in una serie
di attivit, tra cui:
assistenza agli alunni delle classi quinte
interessati alla preiscrizione universitaria, anche
mediante nternet; organizzazione di incontri con
rappresentanti dell'Universit, dell'Accademia e
con ex allievi gi avviati nella formazione
superiore; essi favoriscono una migliore
conoscenza reciproca tra ordini diversi di
istruzione ed hanno lo scopo di aumentare
l'efficacia formativa del nostro stituto; incontri
con il mondo del lavoro finalizzati a chiarire i
possibili inserimenti nell'attivit lavorativa e a far
conoscere le diverse realt aziendali presenti sul
territorio.
Alunni classi
quinte
Alternanza scuola-
lavoro
Funzione
Strumentale:
Prof.ssa Palazzo
Finalita' e obiettivi:
- arricchire la formazione di base e motivare
all'apprendimento
- educare alla filosofia del lavoro
- favorire il senso di responsabilit
- comprendere i principi che regolano il mercato
del lavoro di oggi
- promuovere sinergie tra scuola e impresa in
modo organico - conoscere la struttura
complessiva dell'azienda
- approfondire la conoscenza di un settore
specifico
- utilizzare le conoscenze e competenze
acquisite
- acquisire nuove conoscenze
- sviluppare la capacit di relazionare in contesti
nuovi
- rafforzare il senso di responsabilit
- verificare vocazioni e interessi
Metodologie:
l problema centrale nella definizione del
progetto formativo che nasce dalla
Studenti delle
classi quarte
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collaborazione tra scuola e azienda, dal
confronto di metodi e competenze, di
organizzazioni e di ruoli. Lo studente dovrebbe
essere impegnato in attivit spendibili anche nel
percorso scolastico; la scuola potrebbe cogliere
aspetti innovativi di cui tenere conto nell'ambito
della programmazione didattica.
Rapporti con altre istituzioni:
L'attivit organizzata in rete tra scuole con la
collaborazione di Assindustria.
Organizzazione e
facilitazione della
comunicazione
Funzione
strumentale
Prof. Biondo
Obiettivi del progetto: migliorare e razionalizzare
la veicolazione dell'informazione tra le varie
componenti scolastiche, diffondere e
incrementare le tecnologie multimediali a
completamento delle attivit curriculari che
utilizzano tali tecnologie come sussidio per la
progettazione, ricerca e produzione nel settore
artistico, aggiornamento del sito web della
scuola.
Docenti,
studenti
e genitori
Elaborazione P.O.F
Funzione
strumentale
Prof. F. Marchione
Elaborazione piano dell'offerta formativa
Docenti,
studenti
e genitori
9.1.+ !"G#$$% D% %,$#G!A-%",# &C"(A&$%CA
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
L'CF tra scuola e
progetto di vita
dell'allievo disabile:
dal Piano Educativo
ndividualizzato alla
elaborazione del
Profilo dell'Allievo in
Uscita dalla scuola
secondaria superiore
Prof.ssa Bastianelli
Prof.ssa Leone
l progetto, frutto di un'azione sinergica tra reti di
scuole ed enti pubblici e privati, intende
promuovere un percorso formativo e di ricerca-
azione su un tema fortemente innovativo: l'CF
(nternational Classification Functioning)
Gli obiettivi che con tale progetto si intende
perseguire rinviano a:
- diffondere una cultura dell'integrazione nel
territorio attraverso la condivisione di un
nuovo codice di lavoro basato sull' CF nel
rispetto dei seguenti principi: universalit,
ambiente, linguaggio neutrale, parit, modello
bio-psico-sociale nel quadro di una visione
globale della persona;
- favorire l'inclusione del disabile nei diversi
contesti (scuola, centro, lavoro.) affrontando
non solo le condizioni personali dell'individuo,
ma anche l'ambiente in cui vive e agisce;
- studiare la diagnosi funzionale secondo il
Docenti
dell'istituto in rete
con altre scuole
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modello CF, declinare il progetto scolastico
(PE) e il Profilo dell'allievo in uscita (Portfolio
elaborato nell'itinerario di ricerca di Care)
con il codice CF;
- sperimentare un modello di Attestato di
Credito Formativo attraverso una raccolta di
informazioni esplicite riguardanti il
funzionamento del soggetto disabile nei
diversi domini;
- stimolare nel territorio una conoscenza del
modello CF affinch lo stesso diventi una
pratica operativa condivisa;
- promuovere percorsi di studio su interventi e
delibere realizzate dall'Ufficio Scolastico
Regionale sul tema dell'ntegrazione e
dell'implementazione dell'CF nelle politiche
inclusive.
l progetto intende=
- garantire continuit di applicazione e maggior
fruibilit agli strumenti di lavoro redatti nel
piano di formazione nazionale Care; ci si
riferisce in particolare al (P)*+,)-.)/ 01)*2"
3))24, documento che si compone di diverse
sezioni con l'intento di certificare le
conoscenze e competenze acquisite
dall'allievo nel periodo della sua formazione
scolastica;
- elaborare, partendo dalla Diagnosi
Funzionale secondo l'CF, un modello di
Piano Educativo ndividualizzato centrato sul
soggetto nella sua interezza, su come le
studentesse e gli studenti disabili vivono nei
diversi contesti e su come questi contesti
agiscono sulle loro performance;
- ipotizzare un modello di Attestato di Credito
formativo sul modello CF per delineare un
profilo prestazionale dello studente disabile
propedeutico al suo progetto di vita futuro;
- fornire ai docenti e agli operatori dei servizi
che operano in sinergia per la realizzazione
del progetto di vita del disabile, codici di
lavoro condivisi;
- conoscere i trend applicativi di CF nei
processi di cura, riabilitazione e presa in
carico.
La metodologia di lavoro, basata sui criteri guida
della ricerca-azione, si articola nelle seguenti fasi:
- costituzione del gruppo di lavoro
interistituzionale;
- percorso formativo;
- individuazione del "terreno problematico
(l'urgenza applicare una modalit condivisa
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nella redazione dei documenti relativi al
soggetto disabile attraverso un codice unico);
- predisposizione dell'ambiente collaborativo
con una divisione di consegne ed impegni;
- definizione del piano di azione fondato su
solide basi teoriche condivise dal gruppo
grazie ai significativi momenti di formazione
che sostengono i work packages;
- realizzazione operativa dei work packages;
- valutazione delle modifiche intervenute nei
soggetti e nell'oggetto della ricerca.
Per effettuare la verifica dei risultati il gruppo di
lavoro elaborer e utilizzer i seguenti strumenti:
raccolta di osservazioni, griglie di valutazione su
strumenti elaborati, interviste per valutare le
ricadute del percorso formativo sul territorio,
validazione degli strumenti elaborati secondo il
modello CF e studi di caso.
Progetto
"Orientabile
Prof.ssa Chimienti
Prof.ssa Parrilli
Sviluppare competenze logico-
operative in ambiti lavorativi o
formativi
Sostenere l'impegno lavorativo nel
tempo, il rispetto delle regole, la
successione delle fasi
di lavoro, il lavoro di gruppo
Consolidare le competenze gi
acquisite, e sviluppame di nuove,
promuovendo
l'integrazione attiva e consapevole
nella realt lavorativo/formativa in
cui ci si trova ad
operare
Favorire l'individuazione di
collegamenti tra l'identit personale e il
ruolo professionale
Sviluppare competenze
comunicative, nel gruppo di
riferimento, riguardo ad un lavoro
svolto o ad un'esperienza vissuta
Rafforzare il senso di responsabilit e
la capacit di auto-valutazione
Favorire la crescita di dinamiche di
gruppo positive, anche attraverso
l'analisi di problemi e
la ricerca di soluzioni
Alunni
diversamente
abili 4
32
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Facilitare una maggiore conoscenza di
s attraverso l'individuazione dei propri
bisogni,
competenze, difficolt
Consolidare l'autonomia personale e
l'adattamento a situazioni sociali nuove
Sviluppare e incrementare l'autonomia
dei trasporti
Facilitare con gradualit il passaggio
dalla scuola da altri contesti
e!trascolastici
l Basking:
conoscenza e
avviamento alla
pratica sportiva
Prof.ssa Belligoni
Finalit:
- Consentire agli studenti normalmente e
diversamente abili di poter giocare insieme
nella stessa squadra senza distinzione di
genere consentendo loro di adattare le
regole della pallacanestro, sport dal quale
prende avvio la pratica sportiva del Baskin,
alle diverse tipologie di disabilit presenti.
- Promuovere l'aiuto reciproco tra studenti
normalmente e diversamente al fine di
organizzare gruppi integrati che contano al
loro interno gradi di disabilit differenti;
- Sviluppare nuove capacit di comunicazione
mettendo in gioco la creativit degli studenti
coinvolti e il saper stabilire relazioni affettive
molto intense;
- Stimolare la condividere degli obiettivi
sportivi al fine di conoscere il mondo della
disabilit, le sue potenzialit e apprezzarne
le ricchezze.
l Progetto si articola nelle seguenti fasi
operative:
- Conoscenza delle regole e delle tecniche di
gioco;
- Avviamento alla pratica sportiva del Baskin
con allenamenti settimanali che possano
coinvolgere pi studenti compresi quelli con
bisogni educativi speciali;
- Attivit promozionale protratta per l'intero
anno scolastico con la possibilit di incontri
amichevoli tra studenti delle scuole che
aderiscono al progetto.
stituzioni coinvolte:
- SCUOLE SECONDARE D 2 GRADO DELLA
PROVNCA D PESARO URBNO;
- SOCETA' SPORTVA CHE HA ADERTO AL BASKN;
- UFFCO V AMBTO TERRTORALE-PROVNCA
D PESARO URBNO (USR MARCHE)
Studenti
normalmente e
diversamente
abili dell'stituto
frequentanti
classi diverse
22
33
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Stella Polare: prassi
innovativa per
l'orientamento degli
alunni disabili nella
provincia di Pesaro
Urbino
Prof.ssa Leone l Progetto Stella Polare coinvolge 15 scuole in
rete che agiscono in sinergia al fine di:
- promuovere il successo del progetto di vita
dell'alunno disabile mediante l'ottimizzazione dei
processi di orientamento in un'ottica integrata
- ridurre la dispersione scolastica degli alunni
disabili nella scuola secondaria di grado dopo
l'assolvimento dell'obbligo scolastico
- promuovere e diffondere in modo omogeneo le
buone prassi in atto sul territorio
- *ote"!iare le co%*ete"!e %etoolo$ic#e e
iattico>o*erati&e ei oce"ti attra&erso
a!io"i i .or%a!io"e
> costruire *ercorsi eucati&o>iattici
co"i&isi alle .a%i$lie e al territorio
>i".or%are le .a%i$lie sulle 48uo"e *ratic#e6
i i"clusio"e c#e co""ota"o l'istituto'
Le azioni realizzate nel corrente anno scolastico
saranno le seguenti:
Promozione di iniziative di formazione sul
Protocollo provinciale per l'orientamento in
entrata e in uscita degli alunni disabili della
scuola secondaria di secondo grado.
Redazione delle stesura definitiva del
Protocollo per l'Orientamento in entrata e in
uscita dalla scuola secondaria di secondo
grado;
Predisposizione della "Carta d'dentit
dell'stituto contenente informazioni sui
curricoli formativi, progetti di integrazione,
iniziative per l'orientamento in uscita,
organizzazione logistica e strutturale della
scuola da inserire nel sito scolastico e
formazioni in merito al documento e alla sua
funzione:
Organizzazione di gruppi di lavoro al fine di
definire gli obiettivi minimi imprescindibili e
correlati contenuti inerenti le diverse
discipline.
l Progetto prevede la stipula di un accordo di
rete fra le seguenti istituzioni:
- USP Pesaro e Urbino
- stituti Comprensivi e stituti Superiori di
struzione Secondaria di Grado della
provincia nell'ambito dell'autonomia
- Asur Z. T. 1, 2, 3
Docenti
curricolari e di
sostegno
Alunni
diversamente
abili e famiglie
34
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- Provincia (Job)
BES
Problemi e
prospettive
Prof.ssa Leone
Finalit: Formazione docenti (curricolari e di
sostegno)
Obiettivi:
Da definire
Formazione
docenti
. Per conoscersi
Prof.ssa Leone
Prof.ssa C.
Belligoni
"cquisizione di prassi finalizzate a
costruzioni di oggetti, decorazioni,
teatro, ecc
#raduale sviluppo
dell'interazionelintegrazione tra gli
studenti
#raduale sviluppo dell'autostima
Socializzazione e integrazione attraverso
la reciproca conoscenza
#raduale sviluppo-potenziamento
dell'empatia-sintonia
"cquisizione di regole comportamentali
di rispetto nel piccolo gruppo
"cquisizione del senso di comunit e di
appartenenza ala societ come
cittadinanza attiva
Docenti di
sostegno
Approccio alla
musica per
l'integrazione
Prof.ssa Leone
Prof.ssa Mariani
Prof. Guerra
Scoperta e manipolazione di strumenti
musicali a percussione
Scoperta e graduale acquisizione di
ritmo /suoni "cquisizione di una
graduale consapevolezza dei principi
della musica$ ritmo, altezza, timbro
Alunni coinvolti
12
35
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"cquisizione di un graduale senso di
orientamento attraverso la musica
"pproccio attivo alla musica attraverso
gli strumenti
%ettura di semplici partiture con segni
concordati
#raduale sviluppo dell' auto stima
Socializzazione e integrazione
#raduale sviluppo-potenziamento
dell'empatia-sintonia
"cquisizione di regole comportamentali
di rispetto nel piccolo gruppo
9.1.. #D'CA-%",# A((A &A('$# # A((A (#GA(%$A)/ !#*#,-%",# D#( D%&AG%"
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
Disturbi Alimentari
Prof.ssa Villani
L'iniziativa si propone di far acquisire ai ragazzi
conoscenze e competenze relative ai principi
basilari che caratterizzano un'alimentazione
corretta ed equilibrata, per favorire scelte
consapevoli e comportamenti responsabili,
funzionali alla prevenzione dell'ampia gamma
di patologie correlabili con abitudini alimentari
inadeguate.
classe 1C
Progetto Affettivit
Prof.Magnabosco
Prof. Cesarini
Prof. Fortunato
l progetto prevede una serie di incontri, tenuti
dalle psicologhe del Passaparola, da realizzarsi
negli stituti superiori finalizzati ad aiutare i
giovani e gli adolescenti a fare scelte autonome
e responsabili, relativamente alla sessualit e
all'affettivit. l progetto pone particolare
attenzione alla conoscenza della malattie a
trasmissione sessuale e principalmente
dell'HV ADS con il coinvolgimento degli
operatori di Villa Moscati del CES
classi: 2C 3 A
3E
Progetto Alcol
Prof.ssa
Cappelletti
Progetto promosso dall'A.T.S di Pesaro
Centro Passaparola. Serie di incontri
assembleari di informazione e riflessione sul
Da Classi del
triennio
36
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consumo e abuso di alcool, anche in relazione
al tema del divertimento, dello stare insieme e
della guida sicura.
Capire
l'adolescenza
Prof.ssa Parrilli
Prof.ssa Cesarini
Prof.ssa Ballarini
Corso di formazione su fragilit e risorse degli
adolescenti
Docenti
New Tribes alla
Rete per la
Promozione della
Salute
Profssa Antonioni
Prof. Carloni
l progetto si realizza su un periodo di 2/ 3 anni.
2 A 2C
Giornata Mondiale
dell'HV
Prof.ssa Parrilli
ntervento informativo/formativo di tipo
assembleare in occasione della Giornata
Mondiale dell'HV sabato 1 dicembre 2012
3 A 3 E
Uno scolaro per
amico
Prof.ssa Parrilli
Adesione al progetto "Uno scolaro per amico
organizzato dall'Ufficio Scolastico Provinciale -
fase di avvio; in attesa di trasmissione da parte
dell'USP della tabella di sintesi dei bisogni.
alunni
9.1.0 %,$#!C'($'!A
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
PARTENARATO
COMENUS:
"MY HOMETOWN
S.P.A.C.E.
Prof.ssa
Cappelletti
L'acronimo del titolo del progetto S.P.A.C.E"
(SEARCH, PASSON, AMBTON,
CREATVTY,
EUROPE) rappresenta i concetti principali del
progetto. nsegnanti e studenti andranno ad
esplorare le radici della propria citt che si
suppone possano suscitare in loro l'ambizione
per la ricerca di una passione creativa al fine
di scoprire il patrimonio culturale europeo.
paesi che partecipano al progetto sono liberi
di scegliere le aree di loro interesse in base al
tema del progetto e alle esigenze dei propri
studenti.
La nozione di "hometown", si intende anche
come" piccola patria" personale e quindi
presuppone anche la creazione di una sorta di
spazio comune costruito con altre persone,
condividendo sentimenti e il desiderio di
cercare l'ambizione per poter sviluppare le
proprie passioni e creare le basi comuni per
Circa 80 alunni
di cui 20
parteciperanno
alle mobilit
37
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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scoprire la tradizione europea di citt dal
carattere e dal patrimonio multietnico.
Dal momento che tutti gli studenti che
partecipano al progetto studiano differenti
materie artistiche, i prodotti del partenariato
saranno prevalentemente legati a opere d'arte
di ogni genere e andranno a riguardare uno o
pi segmenti del progetto&
9.1.1 %,,"*A-%",# M#$"D"("G%CA # %,$#G!A-%",# #!C"!&% C'!!%C"(A!%
Si tratta di progetti che intendono arricchire o integrare i percorsi curricolari offrendo agli studenti opportunit
culturali diversificate e promuovere l'interesse per aspetti fondamentali della propria formazione quali la
storia e la memoria, i linguaggi artistici, l'attualit.
Nell'insieme le sottoindicate attivit si prefiggono di:
- rendere la scuola pi stimolante ed interessante;
- favorire la formazione professionale degli studenti;
- allargare l'orizzonte dei loro interessi culturali
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
Soggiorno-studio
lingua nglese
Prof..sa Battaglia
Approfondire lo studio della lingua inglese con
un soggiorno di una settimana in Gran Bretagna.
L'esposizione quotidiana della l'allievo sia in
famiglia, sia a scuola ha come obiettivo il
consolidamento delle abilit linguistiche di
speaking/comprensione a livello orale, con
miglioramento della fluenza e il consolidamento
delle abilit di reading writing attraverso le
lezioni nella scuola britannica prescelta.
L'esperienza in famiglia offre un'opportunit di
ampliare la conoscenza di aspetti, usi e costumi
della civilt.
Alunni
interessati
Progetto sicureza Prof. S. Biondo Chi ben comincia... lavora in sicurezza
Aperto a tutto
l'istituto
Esperte madre-lingua
inglese in classe
Prof.ssa P.
Callegari
Sollecitare gli studenti a migliorare
pronuncia e comprensione orale di un
messaggio in Lingua Speed Up
Migliorare l'ascolto della Lingua con
esperienza dal vivo: (living words)
esperta madre lingua che in classe
stimola il punto di partenza della
conversazione
Abituare gli alunni al lavorare insieme
con brevi conversazioni di gruppo o
collettive in lingua (short speech)
Progetto per l'inserimento dell'insegnamento
38
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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.L..A.D.E
Prof.ssa
Cappelletti
della lingua inglese nel curricolo del triennio
del corso ordinario. Gli obiettivi che si prefigge
sono i seguenti: culturizzazione, che consiste
nella acculturazione della propria disciplina di
indirizzo, attraverso la possibilit di ricorso a
fonti in lingua straniera; socializzazione,
attraverso l'assunzione della lingua e dello stile
propri della comunit specialistica in cui lo
studente si inserir; autopromozione intesa
non solo in termini professionali, ma anche
olistici coinvolgendo l'intera personalit. n
collaborazione con gli insegnanti dell'area
artistica sono stati individuati percorsi didattici
in lingua inglese in cui gli studenti
approfondiscono le conoscenze delle varie
discipline, ampliando altres la capacit di
lettura di testi specifici e costruendo dei
glossari di termini tecnici. La lingua verr
percepita dallo studente come strumento e non
come fine immediato di apprendimento.

Classi quarte e
quinte del corso
ordinario
Certificazione lingua
inglese
Trinity College
Prof.ssa
Cappelletti
Si tratta di un'attivit extracurricolare mirata a
potenziare e a certificare i livelli di competenza
linguistica in lingua inglese ed rivolta agli
studenti che abbiano riportato una valutazione
almeno discreta al termine dell'anno scolastico
precedente e che siano interessati a sostenere
l'esame di lingua inglese per il rilascio della
certificazione Trinity. Ad essi vengono offerti
corsi di potenziamento in conversazione, tenuti
da un'insegnante madrelingua. La
certificazione valida come credito formativo
ai fini del punteggio per l'Esame di Stato,
spendibile nel corso degli studi o in ambito
universitario per il conseguimento di credito
linguistico ed in ambito lavorativo grazie al suo
valore riconosciuto in tutti i paesi Europei.
Tutte le classi
A scuola di
archeologia
Prof.ssa
Crescenzi
Progetto che coinvolge le classi prime con
l'intento di stimolare l'interesse della storia in
generale e le scienze ausiliarie in particolare
(soprattutto l'archeologia). noltre, dato che
l'esperienza si concluder con un elaborato-
verifica di gruppo, si cercher di stimolare anche
la socializzazione degli alunni, migliorando i
rapporti interpersonali all'interno della classe.
circa 125 alunni
l quotidiano in classe Prof.ssa Fortunato l Progetto ha come scopo principale quello di
promuovere la lettura del quotidiano presso i
giovani, al fine di:
-offrire agli adolescenti l'opportunit di una
conoscenza pi dettagliata dei temi attuali per
21 classi
circa 420 alunni
39
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elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

favorire un coinvolgimento maggiore nel tessuto
sociale;
-promuovere la facolt di analisi critica
attraverso il confronto di prospettive
giornalistiche differenti;
-educare al dibattito e al confronto delle opinioni
nel rispetto delle posizioni altrui, al fine di
formare negli studenti una coscienza
democratica e civica;
-suscitare una riflessione sui diversi registri
linguistici
Generi a confronto:
Donne e Uomini del
Novecento
Prof.ssa Fortunato
Stimolare una riflessione sul ruolo occupato
dalle donne nella societ odierna 'in
dettaglio$ le problematiche legate
all'occupazione femminile e alla
rappresentanza nelle posizioni apicali
politico-economiche() discutere le ragioni
dei frequenti casi di femminicidio) esaminare
il percorso storico realizzato nel *ovecento
dal movimento femminista) promuovere una
fruizione critica delle immagini televisive
che propongono diffusamente uno stereotipo
femminile) favorire l'incontro delle nuove
generazioni con associazioni legate alla
riflessione di genere 'Casa delle +onne di
,esaro, Centro antiviolenza di ,esaro(&
Totale alunni
coinvolti 100
LCEO MENGARON
Corporate identity
Prof.ssa Galeazzi Obiettivi/Finalit:
l progetto si propone l'ideazione grafica, nelle
molteplici forme di comunicazione, del Liceo
Artistico Mengaroni.
A partire dalla corporate identity, campagne
informative alle campagne promozionali.
Progettazione grafica consapevole dello
stampato, e del supporto multimediale, per
un'immagine di comunicazione visibile e
leggibile all'esterno, verso il target di riferimento,
con varie funzioni informative, comunicative e
persuasive.
Applicazioni progettuali nelle possibili trattazioni,
mezzi e veicoli in riferimento al messaggio:
immagine coordinata, manifesti, spot,
merchandising, applicazione logotipo per gadget
Modalit di attuazione del percorso didattico
Nelle modalit specifiche del messaggio, utilit,
tempi e modalit verranno applicate quelle che
sono le regole base della progettazione grafica:
44 alunni
Sezione grafica
progettazione e
laboratorio
40
Istituto Istruzione Superiore Statale "Ferruccio Mengaroni Corso X Settembre, 201 - 61100 Pesaro Tel. 072131416 Fax 072134223
c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it
elaborazione: prof. Felice Marchione
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ricerca, ideazione, elaborazione, progettazione
e realizzazione finale con la preparazione del
supporto multimediale per la realizzazione
ultima.Collaborazione di fotografi, tipografie,
serigrafie, litografie e altri collaboratori in
funzione del prodotto finale
Crescendo con
Rossini
Prof.ssa Galeazzi
ragazzi coinvolti nel progetto hanno seguito un
percorso propedeutico verso il mondo musicale
pesarese rossiniano. Conosceranno Rossini, la
vita, le opere e i luoghi,. Approfondiranno la
tematica musicale analizzando sia l'opera in
generale e nelle sue parti che la produzione
rossiniana; in particolar modo l'opera presentata
nella stagione Rof2014
totale di alunni
coinvolti: 24
Le immagini dentro
Prof.ssa Galeazzi
l Progetto "le immagini dentro" rivolto alle
classi 4
0
della sezione grafica pubblicitaria del
Liceo Artistico Mengaroni e prevede la
collaborazione con i detenuti della Casa
Circondariale di Villa Fastiggi, gi coinvolti lo
scorso anno nel progetto "Leggere dentro".
l progetto si propone l'obiettivo di completare,
grazie ai contenuti proposti, il programma
scolastico nelle conoscenze, competenze e
abilit proprie della materia 'grafica pubblicitaria'
ed approfondire i contenuti e le tematiche
proposte nella materia 'lingua italiana'. La
collaborazione con la Casa Circondariale di Villa
Fastiggi, sar un momento molto importante di
crescita oltre che professionale anche di
maturit per gli studenti. La forte realt con cui
collaboreranno render dei semplici progetti vivi
e reali nella loro funzione d'uso. Possibilit
inoltre di collaborare per la realizzazione degli
stessi, grazie ai laboratori interni alla struttura
(tipografia).
totale di alunni
coinvolti: 24+13
Laboratori artistici-
didattici
Prof.ssa Galeazzi Pesaro:sotto le stelle un progetto di
promozione della lettura che nasce dall'idea che
tutti, bambini e ragazzi, amano le storie, i
racconti, le figure, le foto di cui sono ricchi i libri
per ragazzi, e che questa innata passione e
attrazione verso i libri sia poi indebolita e
spesso annientata dalle idee e
dalle abitudini che circondano il mondo del libro
e della lettura; come pensare che leggere una
storia a voce alta sia qualcosa di riservato ai pi
piccoli o che le figure siano pi semplici di un
testo scritto, ...
l progetto che si basa sull'idea dell'incontro con
bambini genitori operatori (studenti), in una serie
di appuntamenti laboratori ali di scambi e
conoscenze, di attivit e letture a voce alta,
Rivolto a tutti
41
Istituto Istruzione Superiore Statale "Ferruccio Mengaroni Corso X Settembre, 201 - 61100 Pesaro Tel. 072131416 Fax 072134223
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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vede uniti bambini, ragazzi, genitori, insegnanti,
bibliotecari e librai.
L'idea in testa, nella
realizzazione di casco
Prof.ssa Galeazzi
ragazzi coinvolti nel progetto hanno seguito un
percorso propedeutico verso il mondo dei motori
e della presentazione grafica in riferimento
all'abbigliamento. ragazzi realizzeranno
progetti e concretizzeranno nella realt le loro
proposte, nella tematica scelta.
N totale di
alunni coinvolti:
24
EVENT 2014
PESARO
La notte bianca
Fiera di san Nicola
Prof.ssa Galeazzi
Obiettivi/finalit :
l progetto si propone l'obiettivo di completare,
grazie ai contenuti proposti, il programma
scolastico nelle conoscenze, competenze e
abilit proprie della materia 'grafica
pubblicitaria'.
l Progetto "La Notte Bianca "Fiera di san
Nicola rivolto alle classi della sezione grafica
pubblicitaria del Liceo Artistico Mengaroni e
prevede la collaborazione con il Comune di
Pesaro e le Attivit Culturali dello stesso.
Modalit di attuazione del percorso didattico
Viene proposto ai soggetti coinvolti di cimentarsi
nella interpretazione del tema dato producendo
rough, layout e finished layout con un'immagine
e/o un breve testo, finalizzato alla realizzazione
di un prodotto, elaborando una soluzione
originale e concernente la tematica proposta in
maniera critica estetica e valorizzando il
committente.
Ricerca (in sede scolastica, nell'azienda di
riferimento e in tutti i luoghi legati all'oggetto),
contatti con aziende di settore, proposte
grafiche di elaborazione idea e preparazione
layout.
Promotore organizzatore degli eventi il
'Comune di Pesaro'. Appuntamenti con le varie
amministrazioni per brainstorming iniziali; per le
attivit di conoscenza e approfondimento,
saranno di volta in volta puntualizzati
appuntamenti, con evento finale in data da
confermarsi.
Visita a librerie e biblioteche della citt.
Sezione grafica:
progettazione
N totale di
alunni coinvolti:
24+20+13
ADOTTA L'AUTORE
LLUSTRATORE
Prof.ssa Galeazzi Obiettivi/finalit:
"Adotta l'autore un progetto di promozione
della lettura che nasce dall'idea che tutti,
bambini e ragazzi, amano le storie, i racconti, le
figure, le foto di cui sono ricchi i libri per ragazzi,
e che questa innata passione e attrazione verso
i libri sia poi indebolita e spesso annientata dalle
24+13 alunni
Sezione grafica
progettazione e
laboratorio
42
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c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it
elaborazione: prof. Felice Marchione
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idee e dalle abitudini che circondano il mondo
del libro e della lettura; come pensare che
leggere una storia a voce alta sia qualcosa di
riservato ai pi piccoli o che le figure siano pi
semplici di un testo scritto,...
l progetto che si basa sull'idea dell'incontro con
l'autore, da tempo collaudata sul territorio
nazionale, in un costante percorso di scambi e
conoscenze, di attivit e letture a voce alta,
vede uniti bambini, ragazzi, genitori, insegnanti,
bibliotecari e librai.
Modalit di attuazione del percorso didattico:
ragazzi coinvolti nel progetto seguiranno un
percorso propedeutico verso il mondo inerente
alla tematica proposta. Storia e funzione
dell'oggetto casco, della sua immagine nel
corso del tempo e la contestualizzazione
odierna, dell'illustrazione-decorazione prima e
specificatamente nella conoscenza delle varie
possibilit di dell'idea.
Ricerca (in sede scolastica, nell'azienda di
riferimento e in tutti i luoghi legati all'oggetto),
contatti con aziende di settore, proposte
grafiche di elaborazione idea e preparazione
layout.
Promotore organizzatore dell'evento la libreria
'Le Foglie d'Oro'. Appuntamenti in sede per le
attivit di conoscenza e approfondimento,
saranno di volta in volta puntualizzate con
evento finale in data da confermarsi (15-16
maggio)
EDZON D' ARTE
BGLETTO
AUGURALE
NATALZO
Prof.ssa La
Monica
deazione di biglietti augurali per le feste
Natalizie.
Obiettivi principali:
potenziamento delle abilit tecnico operative e
progettuali organizzative acquisizione di un
Processo metodologico finalizzato alla
realizzazione dello stampato capacit di
elaborazione e sintesi delle idee attraverso un
uso corretto degli strumenti adatti allo scopo.
alunni sezione
grafica
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elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

Lecturae Dantis
Prof.ssa
R. Magnabosco
l progetto prevede l'incontro con un critico
dantista ed una drammatizzazione di alcuni
canti tratti dall'nferno e dal Purgatorio.
Lobiettivo primario la comprensione della
poetica dantesca attraverso una presentazione
drammatizzata e critica.
l programma liceale prevede, infatti che, nel
corso del triennio, gli alunni effettuino un
percorso completo attraverso la divina
commedia.
Classi terze e
quarte
Lezioni di storia
contemporanea
Prof.ssa
R. Magnabosco
Approfondimenti relativi ai programmi di Storia
delle classi quinte, attraverso l'incontro-lezione
con un docente e autore di testi storici. La
finalit principale consiste nel rafforzare le
competenze degli alunni, offrendo un punto di
vista specialistico attraverso un linguaggio
innovativo e diretto.
Classi quinte
Prospettiva pingendi Prof. P. Mazzanti
La prospettiva come tecnica di
rappresentazione
Classi
4 A e 3 A
Mario Luzi
Prof. P. Mazzanti
Prof. M. Gaggiano
Allestimento di una mostra itinerante.
Classe
4 A
My School
Prof. P. Mazzanti
Prof.ssa C. Tarca
Riorganizzazione delle aule 52 e 53 del plesso
Mengaroni.
Classe
4 A
l Liberty si fa abito
Prof.ssa
Paccaroni
Progettazione e realizzazione di abiti ispirati al
Liberty per linea e decorazioni. Sfilata a Marzo
2014 durante la visita dei partners del progetto
Comenius nella nostra scuola
Alunni coinvolti 65
nventario e
catalogazione degli
abiti della sezione
moda
Prof.ssa
Paccaroni
Censimento del patrimonio di abiti storici della
sezione dalle origini (1960 circa 2013)
Alunni coinvolti 16
Tecniche artistiche e
applicazioni
Prof.ssa T. Paci
l "pantone o promarcher", uno speciale
pennarello utilizzato nell'industria dai
disegnatori progettisti. La sua corretta e ampia
applicazione insostituibile per eseguire
disegni grafici e artistici di notevole effetto.
Si distingue dai pennarelli generici per la sua
bellezza e unicit, per la compattezza assoluta
della campitura cromatica, per la possibilit di
effetti e infinite sfumature e alla sua duttile
complicit con i pastelli. Per una resa
appropriata, questa particolare tecnica richiede
una conoscenza specifica e un'approfondita
Aperto a tutto
l'istituto
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applicazione, utile agli allievi di ogni disciplina.
La finalit del corso consiste nell'insegnare le
varie metodologie di applicazione per un'
efficace e suggestiva resa grafica e cromatica
su qualsiasi disegno eseguito.
L'arte dell'areografo Prof.ssa T. Paci
L' aerografo uno strumento simile ad una
penna che mediante l'aria compressa nebulizza
il colore sulla superficie da dipingere, come una
bomboletta spry, ma sia la quantit di colore che
l'ampiezza del tratto possono essere regolate. l
colore applicato a mano libera, o con l'uso
delle"mascherature" crea un film sottilissimo che
aderisce perfettamente a tutte le superfici
adeguatamente preparate. Qualsiasi oggetto in
tessuto, plastica, legno, pelle, metallo etc .. ,
pu essere decorato ad aerografo. Oltre alle
carrozzerie dei veicoli, si possonoaerografare
anche gli interni delle auto, caschi, biciclette,
sci, tavole da snowboard, cover di cellulari, PC,
chitarre, montature per occhiali, giubbotti e
scarpe in pelle; frigoriferi e caloriferi.
Massimo 20
alunni
Natale a
Mombaroccio
Prof.ssa Palazzo-
prof. Gaggiano-
prof. Mazzanti
Progettazione di un 'allestimento natalizio, da
esibire in mostra presso la Chiesa di S. Michele
nel comune di Mombaroccio
Alunni coinvolti 30
(3D+4)
Le mille e una notte
Prof.ssa
C. Vecchioni
Descrizione della storia e della messa in scena
ispirata 5- film della Disney " ALADN"
Gli studenti sono chiamati a proporre bozzetti di
costumi dall'idea fino al disegno esecutivo ed
alla loro realizzazione.
Alunni coinvolti 63
45
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Progetti di
sistemazione di spazi
scolastici.
Prof. Panaroni
Gli studenti del Liceo Artistico "F. Mengaroni"
possiedono, all'interno della loro scuola, spazi
preziosi dove possono trascorrere l'intervallo e
"fare ricreazione". Purtroppo per tali spazi
sono trascurati per motivi diversi e se pur
vero che manca il personale addetto altres
indubbio che una maggiore attenzione da parte
loro per l'ambiente migliorerebbe sicuramente
lo stato di fatto. Obbiettivo di questo progetto
sensibilizzare gli studenti nei confronti del
"bello": vivere in un ambiente piacevole
migliora la nostra vita ed aver cura di quanto ci
circonda in un certo senso ci aiuta a vivere.
Continuare a trascurare un posto gi trascurato
viene naturale, cos come valorizzare e
migliorare un luogo ben tenuto, pulito,
accogliente. Attraverso l'attuazione del
progetto che vede la creazione di un luogo da
loro "pensato" e realizzato, con fioriere che
ospitano piante autoctone, sarebbe possibile
da un lato migliorare le caratteristiche degli
spazi a loro destinati, dall'altro far loro
acquisire e diffondere le conoscenze e le
competenze necessarie per salvaguardare la
diversit biologico-naturalistiche autoctone.
Una scuola come il Liceo Artistico non prevede
una formazione specifica indirizzata alla cura
del verde; con la realizzazione di questo
progetto i ragazzi avrebbero l'occasione di
affrontare argomenti di attualit che li
riguardano molto da vicino come l'importanza
della biodiversit,
32 alunni
9.1.2 A$$%*%$A) &"!$%*# # M"$"!%#
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
Attivit sportiva e
motoria
Dipartimento
ed.fisica
l Gruppo Sportivo si propone di ampliare
l'offerta formativa mediante la pratica di
numerosi sport. L'stituto partecipa ai
Campionati sportivi studenteschi scegliendo, fra
le varie discipline, quelle compatibili con le
richieste e le adesioni degli alunni. Vengono
inoltre effettuati tornei interni di pallavolo,
pallacanestro, calcetto, badminton (tra classi e
Tutte le classi
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interclassi)
Soggiorno "verde
Soggiorno "blu
Dipartimento
ed.fisica
Anche per il corrente anno previsto un
soggiorno verde nell'ambito del progetto
"Natura in movimento della durata di tre giorni
finalizzato alla conoscenza del territorio. Esso
consiste in escursioni naturalistiche a piedi, gita
in mountain-bike, introduzione all'orienteering
con bussola e carta topografica. Le suddette
attivit saranno guidate da personale abilitato ai
sensi della L.R. n.4/96 della Regione Marche.E'
previsto anche un soggiorno blu a Policoro.
Tutte le classi
9.1.7 A$$%*%$A) %,$#G!A$%*# 3 #D'CA-%",# M'&%CA(# # $#A$!A(#
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
giovani e il teatro
Prof.ssa R
Magnabosco
Avvicinare gli alunni al genere teatrale,
fondamentale aspetto della cultura
letteraria.
Rendere i ragazzi consapevoli della
unicit di questo genere letterario,
destinato alla
rappresentazione e per questo motivo
capace di esprimersi in un linguaggio
polisemico (verbale, visivo, acustico,
gestuale ecc.).
Evidenziare la valenza del teatro non
solo sotto il profilo artistico -culturale
ma anche psicologico- emotivo Far
conoscere agli alunni il teatro Rossini,
pregevole monumento urbano ma
soprattutto
significativo "tempio" della cultura
cittadina.
ntrodurre gli allievi del nostro istituto in
un settore della realt cittadina che pu
offrire loro anche concrete occasioni di
lavoro, stabile o occasionale ( si pensi,
ad esempio, ai laboratori teatrali che
fanno capo al R.O.F., in alcuni dei quai
hanno gi trovato impiego nostri ex-
alunni)
Numero da
definire
-ORCHESTRA
SNFONCA "G.
ROSSN"
Prof.ssa Raspugli
Lo scopo di introdurre gli studenti in maniera
chiara e semplice alla musica classica, e non
solo!, avvicinarli all'orchestra della loro citt e al
luogo di cultura per eccellenza: il teatro! Sono
Studenti
dell'stituto
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proposti in orario scolastico i concerti
dell'Orchestra Si".o"ica "G. Rossi"i? al Teatro
Rossi"i di Pesaro con solisti e direttori di fama
intemazionale che spiegano al giovane pubblico
com' formata l'orchestra, gli strumenti utilizzati e
il repertorio in programma.
l Ballar Cortese Prof.ssa Raspugli
l progetto si propone di realizzare u"
laboratorio sulla danza storica durante il quale i
partecipanti potranno avvicinarsi, conoscere e
sperimentare tipiche ed autentiche danze in
uso nel Rinascimento. Estremamente diffusa e
tenuta in altissima considerazione durante
quest'epoca, l'Arte della Danza veniva
insegnata a corte fin dalla pi tenera et:
faceva parte dell'educazione di dame e
cavalieri. Onest, virt e raffmatezza erano le
qualit cui aspiravano principi, duchi e
condottieri i quali danzavano non solo per
svago durante feste e banchetti, ma anche per
dimostrare la potenza della Signoria che
rappresentavano. La danza, come la musica
era scienza ed arte allo stesso tempo. principi
di armonia e bellezza che le regolavano
erano comuni anche alla Pittura,al'Architettura
ed alla Matematica. Queste discipline erano
espressione dello spirito umani sta che poneva
l'Uomo al centro del Mondo, artefice di s
stesso e delle proprie capacit. Oggi come
allora capirne il linguaggio pu aiutare i ad
essere migliori, pi creativi e pronti ad
intraprendere un viaggio alla scoperta delle
nostre radici. Un viaggio per conoscere ed
approfondire la Storia non solo attraverso i libri
ma anche imparando a muoverei con
eleganza. Un viaggio per divertirei, perch no,
come si faceva nei castelli e negli antichi
palazzi di un tempo. Tutte le danze sono
ricostruite da documenti manoscritti e a
stampa risalenti al periodo storico compreso
tra il XV -XV secolo. l repertorio sar scelto
in base alle possibilit motori e ed espressive
dei partecipanti.
Progetto scuola di
platea
Prof.ssa Raspugli
La scuola di Platea un'iniziativa legata alla
stagione di prosa del Teatro Rossini di Pesaro,
organizzata dall'Assessorato alla Cultura del
Comune in collaborazione con l'AMAT
(Associazione Marchigiana Attivit Teatrali). l
progetto si propone di offrire agli studenti delle
Gli studenti
interessati
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scuole.superiori un approfondimento dell' arte
della scena attraverso l'analisi di alcune
proposte proposte teatrali in cartellone e il
confronto diretto con esperti, ideatori ed
interpreti per avvicinarli al teatro, cercando di
accrescere in -)*) una vera e propria cultura
teatrale.
La partecipazione agli spettacoli il solo
momento centrale del programma che prevede
tuttavia un precedente incontro propedeutico e
di approfondimento che permetter un
confronto con il cosiddetto repertorio "classico",
privilegiato in quanto terreno comune di incontro
con la didattica.
Gli incontri saranno tenuti da ex allievi del
Corso di Storia del Teatro della facolt di Lingue
e Letteratura Straniere dell'Universit di Urbino
"Carlo Bo".
Lezioni propedeutiche e incontro di
approfondimento avranno l'obiettivo di
incuriosire e guidare gli studenti nella
formazione di una coscienza critica teatrale.
9.1.4 *%&%$# G'%DA$# # *%AGG% D)%&$!'-%",#
PROGETTO RESPONSABLE DESCRZONE E OBETTV DESTNATAR
Visite guidate e viaggi
d'istruzione
Commissione
Viaggi
l viaggio di istruzione costituisce un'occasione
che stimola una partecipazione; lo si pu
considerare una lezione fuori della scuola e
come tale inserito nella programmazione
didattica.
Obiettivi:
visitare realt produttive legate agli
indirizzi didattici
visitare mostre, musei ed esposizioni
secondo i programmi scolastici avvicinando
cos i ragazzi al patrimonio artistico e
monumentale.
viaggi rappresentano un importante momento
di socializzazione e di adattamento al gruppo
oltre ad offrire occasioni di approfondimento ed
integrazione degli argomenti sviluppati in classe,
sia sul piano culturale sia sul piano professionale.
criteri generali per la loro effettuazione sono
Tutti gli studenti
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stabiliti dal Consiglio di stituto.
Per ogni viaggio viene nominato un docente
accompagnatore ogni 15 studenti pi il docente
di sostegno in caso di partecipazione di alunni
disabili. Le suddette iniziative sono finanziate
dallo Stato solo per quanto riguarda le missioni
per i docenti accompagnatori; parte dell'impegno
viene prelevato dall'avanzo dello stesso progetto
dell'anno precedente.
Le spese per i mezzi di trasporto e le Agenzie
sono a totale carico degli alunni partecipanti; con
una modesta parte del contributo versato dal
gestore dei distributori automatici si provveder a
rimborsare ai docenti accompagnatori il costo
sostenuto per l'ingresso alle fiere e ad alcuni
musei.
&.2 REGOLAMENTO D$ISTITUTO
ART .1
La scuola luogo di formazione ed educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo
sviluppo della coscienza critica.
La scuola una comunit di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta
alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. n essa ognuno, con pari dignit e nella diversit dei
ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo
delle potenzialit di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione, dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, dalle leggi ordinarie dello Stato e dai
regolamenti contenuti nello Statuto del diritti delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
(D.P.R. n.249/98 e D.P.R. n.235/2007)
La comunit scolastica, interagendo con la pi ampia comunit civile e sociale di cui parte, fonda il suo
progetto e la sua azione educativa sulla qualit delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo
della personalit dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della
identit di genere, del loro senso di responsabilit e della loro autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento
nella vita attiva.
La vita della comunit scolastica si basa sulla libert di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione,
sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale sia la loro et e condizione, nel ripudio di
ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
L'stituto Statale D'Arte "F. Mengaroni" intende garantire la libert d'espressione e partecipazione a tutte le
componenti della scuola, agevolando l'informazione e la consapevolezza dei problemi comuni.
A tal fine promuover le capacit inventive e speculative degli studenti, mettendoli a contatto con problemi
reali e bisogni determinati, agevolando il confronto con i diversi orientamenti culturali e politici della societ,
nell'ambito dello spirito del dettato costituzionale, tramite un'approfondita analisi degli schemi sociali.
L'istituto intende mantenere un processo d'interazione con l'ambiente esterno, con le strutture pubbliche
quali Enti Locali, Circoscrizioni ecc., per contribuire con esperienze e ricerche, non strumentalizzate,
all'evoluzione sociale globalmente concepita.
L'stituto Statale d'Arte "F. Mengaroni" intende consentire l'approfondimento dei problemi che i rapporti
scuola-societ comportano, collocandosi come centro d'iniziativa culturale per le arti applicate e punto di
riferimento per tutti coloro che siano interessati a tali problematiche e a quelle dell'arte figurativa in genere.
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L'stituto d'Arte, ponendosi all'interno dell'organizzazione sociale e urbana come struttura pubblica
specializzata, intende promuovere un rapporto costante con i soggetti attivi citati, ai fini di una adeguata
crescita culturale degli studenti nel contesto dei problemi generali.
ART . 2 ORARO DELLE LEZON E ACCESSO AL PUBBLCO
Le lezioni si svolgono in orario antimeridiano con due intervalli, secondo l'articolazione deliberata dal
Consiglio d'stituto.
Gli studenti devono entrare in aula cinque minuti prima dell'orario stabilito per l'inizio delle lezioni, e non
possono uscire dall'stituto prima del termine. l personale docente, al momento dell'ingresso degli alunni,
dovr trovarsi gi in aula.
Per nessun motivo consentito allontanarsi arbitrariamente dall'istituto durante le ore di lezione o durante
l'intervallo, per ovvi motivi di responsabilit, di sicurezza e di incolumit fisica degli alunni. L'allontanamento
arbitrario sar considerato atto indisciplinare e quindi soggetto a provvedimento disciplinare da parte del
Capo di stituto o dei suoi collaboratori. n caso di necessit i genitori dovranno presentarsi personalmente o
far pervenire apposita richiesta scritta di uscita anticipata accompagnata da relativa comunicazione
telefonica.
Durante il cambio dell'ora l'alunno non potr allontanarsi dalla propria aula. Per casi di necessit, l'alunno
dovr chiedere il permesso di uscita all'insegnante che subentra.
Nessuna persona estranea e comunque non autorizzata dal Dirigente Scolastico o suo delegato pu entrare
nell'edificio scolastico dove si svolgono le attivit didattiche.
E' consentito entrare in istituto durante l'orario di funzionamento degli uffici solo per accedere ai servizi di
segreteria o ai colloqui con il Dirigente scolastico e/o con i docenti.
ART. 3 NORME D COMPORTAMENTO DEGL ALUNN E REGOLAMENTAZONE DE RTARD, USCTE,
ASSENZE, GUSTFCAZON.
l presente regolamento si prefigge di consentire il corretto funzionamento della scuola e di instaurare un
responsabile rapporto Scuola-Famiglia attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti in essa operanti:
Genitori, Studenti e nsegnanti.
COMPORTAMENTO
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere
assiduamente gli impegni di studio. La presenza a scuola obbligatoria anche per le tutte le attivit
organizzate e programmate in tempo utile dai Consigli di Classe.
Gli alunni che per motivi di salute non possono seguire le lezioni di educazione fisica dovranno presentare al
Dirigente la domanda di esonero, firmata dal genitore e corredata di certificato medico.
Gli studenti avranno cura di tutto il materiale e delle strutture scolastiche senza produrre danneggiamenti
vari.
Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per le lezioni;non consigliabile portare somme di
denaro o oggetti di valore; la scuola non risponde, in ogni caso, di eventuali furti.
E' dovere degli allievi comportarsi correttamente fra loro e nei confronti di tutto il personale della scuola, nei
trasferimenti da aula ad aula, durante l'intervallo,l'ingresso e l'uscita dall'istituto e comunque in ogni
momento di permanenza a scuola.
Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici,che
assicurano il buon funzionamento della scuola ed,in alcuni momenti, possono essere incaricati della
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sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni.
Durante l'intervallo,sia nella scuola che negli spazi aperti, sono da evitare comportamenti che possono
essere potenzialmente pericolosi. Saranno puniti severamente tutti gli episodi di violenza che dovessero
verificarsi tra gli alunni, sia all'interno della scuola che fuori.
Tutti devono poter frequentare la scuola con serenit, senza subire la prepotenza di altri.
Non consentito consumare cibi o bevande in classe,durante le lezioni.
Nelle aule e negli spazi esterni sono presenti appositi contenitori per la raccolta di rifiuti da utilizzare
correttamente.
E' tassativamente vietato lanciare dalla finestra cartacce, bottiglie o altri rifiuti. Ogni comportamento contrario
alla presente regola non sar tollerato e gli studenti stessi dovranno provvedere alla pulizia
servizi igienici vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le pi elementari norme di igiene
e pulizia.
E' vietato fumare in tutti i locali scolastici all'interno e all'esterno dell'stituto.
DVETO DELL'USO D CELLULAR E DSPOSTV VAR
E' tassativamente vietato tenere il telefono cellulare acceso, anche in modalit silenziosa, durante le ore di
lezione;
E' tassativamente vietato riprendere immagini o filmare compagni o docenti con i videotelefonini;
Le famiglie, in caso di necessit urgente e improrogabile, possono telefonare in Segreteria didattica ed in
pochi minuti lo studente si metter in contatto con casa;
Per casi di particolare gravit o urgenze si chiede l'autorizzazione al docente che consentir l'accensione del
telefonino;
L'ascolto di musica durante particolari lezioni consentito solo se autorizzato dal docente;
n caso di violazione, i docenti sono autorizzati a ritirare il telefono, per depositarlo in Presidenza. Gli Uffici
provvederanno ad avvisare le famiglie per la restituzione dello stesso e per gli eventuali provvedimenti
disciplinari, che possono arrivare anche alla sospensione da 1 a 3 giorni.
DFFUSONE PUBBLCAZON
Nell'ambito dell'stituto consentita la diffusione di pubblicazioni (giornali, fogli, comunicati) purch non
ricorrano in essi gli estremi di azione penale o quelli di azione disciplinare previsti dalla legislazione
scolastica.
La diffusione o l'affissione del materiale va comunque autorizzata dal Dirigente Scolastico.
GUSTFCAZONE DELLE ASSENZE
Le assenze devono essere giustificate il giorno del rientro a scuola, o in caso di dimenticanza, non oltre il
giorno successivo. n caso contrario tale assenza sar ritenuta ingiustificata ed incider negativamente sulla
determinazione del voto di condotta in sede di scrutinio.
Le assenze fino a quattro giorni verranno giustificate dietro esibizione del relativo libretto sottoscritto da un
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genitore o da chi esercita la patria potest, all'insegnante della prima ora di lezione il quale l'annoter sul
registro di classe. Dopo cinque giorni di assenza consecutiva per malattia l'alunno dovr esibire, oltre alla
giustificazione sul libretto, il nulla osta del medico di famiglia. n caso contrario, l'alunno dovr essere
giustificato personalmente da un genitore.
Le assenze dovute a visite specialistiche, analisi, e a tutto ci che collegato ad accertamento medico,
dovranno essere opportunamente corredate da apposito certificato medico che sar depositato nel fascicolo
personale dell'alunno. n caso contrario, l'alunno dovr essere accompagnato da un genitore.
Gli insegnanti non potranno giustificare gli allievi che si saranno astenuti collettivamente dalle lezioni tranne
coloro che presenteranno un certificato medico o verranno accompagnati da un genitore che comunicher al
Dirigente Scolastico un valido motivo dell'assenza.
Gli alunni maggiorenni hanno diritto all'autogiustificazione delle assenze.
RTARD E USCTE ANTCPATE
Gli alunni che, per particolari motivi di trasporto pubblico, arrivino pi tardi rispetto all'orario di inizio delle
lezioni, sono tenuti a chiedere, tramite domanda scritta dei genitori al Dirigente Scolastico, il permesso
permanente, che verr rilasciato solo in caso di effettiva necessit e riportato sul registro di classe. Questa
procedura vale anche per i permessi permanenti di uscita anticipata
Permesso di entrata in ritardo: l genitore deve compilare l'apposito foglio del libretto. L'alunno/a presenter
al docente in orario il foglio del libretto.
Lo studente, se privo di giustificazione (ritardo per motivi improvvisi), viene ammesso, con foglio da ritirare,
all'ingresso dei due plessi, presso il personale della scuola. l giorno successivo dovr presentare apposita
giustificazione.
ritardi non giustificati incideranno negativamente sulla determinazione del voto di condotta.
Gli alunni che giungeranno oltre le 8,30, dovranno attendere l'inizio della seconda ora di lezione, vigilati
temporaneamente dal personale ausiliario, e potranno avere accesso in aula solo se provvisti della relativa
giustificazione scritta.
Durante l'attesa gli alunni sono tenuti a rimanere diligentemente nell'ingresso dell'stituto senza arrecare
disturbo. n caso contrario, saranno allontanati informandone la famiglia.
L'insegnante della seconda ora tenuto alla annotazione sul registro di classe dell'avvenuto arrivo.
Gli alunni maggiorenni dovranno documentare il motivo del ritardo.
l Capo d'stituto e i Collaboratori potranno prendere in considerazione eventuali casi di particolare esigenza
e disporre la riammissione in classe per arrivi oltre il termine della seconda ora di lezione.
Permesso di uscita anticipata: l genitore deve compilare l'apposito foglio del libretto. L'alunno minorenne
sar autorizzato all'uscita solo se prelevato dai genitori o con telefonata degli stessi in Segreteria che ne
confermi la richiesta. L'alunno/a consegna al docente della prima ora la richiesta dei genitori che gli
permetter di uscire dall'aula nell'ora segnata sul registro di classe dal docente della prima ora e comunque
non pi tardi della 5^ora di lezione.
Quando le richieste di uscita anticipata o di ingresso in ritardo sono numerose, il Consiglio di classe
informer la famiglia con comunicazione scritta.
Si ricorda che, per effetto della nuova normativa sugli Esami di stato, le assenze, i ritardi e in generale le
modalit di frequenza e partecipazione attiva alla vita scolastica, costituiscono parte integrante per la
determinazione del voto di condotta e, a partire dalla classe terza, per l'attribuzione del credito scolastico in
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sede di scrutinio finale.
ART.4. USO DEGL SPAZ, DE LABORATOR, DELLA BBLOTECA.
Lo studente ha il dovere di rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e bene comune.
gabinetti scientifici e i laboratori sono aperti agli studenti per studi e ricerche anche nelle ore pomeridiane
con la presenza di uno dei docenti. l Dirigente Scolastico, su proposta dei docenti direttamente interessati,
nomina annualmente i coordinatori con ratifica del Collegio dei Docenti.
A norma delle vigenti leggi antinfortunistiche si pu accedere ai laboratori (solo e sempre con la presenza
dell'insegnante) solo con abbigliamento adeguato (camice, mascherine, guanti, occhiali di protezione, ecc.).
La direzione della biblioteca viene affidata dal Dirigente Scolastico ad un componente del personale docente
o A.T.A.
Gli alunni hanno accesso, in orario stabilito annualmente dal Dirigente Scolastico, durante le ore di lezione.
ART. 5 VGLANZA SUGL ALUNN E TENUTA REGSTR
VGLANZA ALUNN
Gli insegnanti nelle ore di servizio hanno l'obbligo di vigilare sul comportamento degli alunni in particolare
durante l'ingresso, le ore di lezione e di permanenza nella scuola e durante l'uscita, in quanto la mancata
vigilanza potrebbe configurarsi come responsabilit civile e penale nei riguardi degli alunni e delle famiglie.
Durante il periodo dell'intervallo delle lezioni, gli insegnanti in servizio durante l'ora precedente l'intervallo,
dovranno vigilare sul comportamento degli alunni nei propri piani di pertinenza. Gli alunni, durante detto
periodo, dovranno uscire dall'aula e potranno usufruire dei corridoi e dei cortili interni alla scuola. Nei due
cortili interni alla scuola saranno incaricati per la sorveglianza, a turnazione, due docenti.
l personale ausiliario collaborer con il personale docente alla vigilanza, nell'ambito del reparto assegnato.
n particolare, detto personale eserciter il controllo nei corridoi e servizi (antibagno), segnalando, se
necessario, al personale docente in servizio, eventuali situazioni di irregolarit.
n conformit alle norme vigenti, fatto assoluto divieto di fumare in tutti i locali scolastici. Tutto il personale
dell'istituto tenuto a rispettare e a far rispettare la presente norma anche per evitare sanzioni disciplinari.
TENUTA REGSTR PERSONAL E D CLASSE
Premesso che i registri di classe e personali sono "atti pubblici, si evidenzia che la mancata veridicit si
configura come reato perseguibile ai fini di legge in quanto "falso in atto pubblico, anche alla luce della
legge 241/90 che consente a chi ne abbia titolo, di richiedere copia della documentazione, per cui i registri
devono essere producibili in copia.
Sui registri e sui verbali non possibile:
- scrivere a matita o con inchiostri cancellabili;
- cancellare mediante gomma, cancellini, bianchetto;
- usare simboli per i quali non sia presente una legenda esplicativa;
- cancellare annerendo e/o coprendo la scritta sottostante.
- possibile, per annullare una scritta, racchiuderla in un rettangolo (o barrare) che lasci visibile il testo
originario con firma di convalida a fianco.
- necessario provvedere a tutte le annotazioni e in particolare:
o argomento della lezione svolta (registro di classe e personale)
o assenze e variazioni presenze (registro di classe e personale)
o valutazioni (registro di classe)
o colloqui con le famiglie (registro personale)
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o annotazioni sul comportamento (registro di classe e personale)
o annotazioni circolari (registro di classe)
ART. 6 - modalit D COMUNCAZONE CON STUDENT E GENTOR.
La collaborazione scuola-famiglia costituisce un obiettivo prioritario dell'stituto ed promossa ed
incoraggiata in quanto fondamentale per la crescita umana e scolastica dei giovani. Essa si attua
innanzitutto attraverso una comunicazione trasparente, efficace e regolare, utilizzando tutti i mezzi a
disposizione, sia in forma scritta che tramite colloquio telefonico.
rapporti con studenti e genitori sono regolati dai seguenti criteri:
il Dirigente Scolastico, quando in sede riceve secondo un orario stabilito annualmente;
il ricevimento dei genitori ha luogo secondo il calendario e l'orario che sono comunicati alle
famiglie tramite gli studenti, ed anche su appuntamento, in caso di evidente necessit;
in caso di esigenze particolari il Dirigente Scolastico, su segnalazione dei Docenti, pu
convocare i genitori per iscritto o, in caso di urgenza, comunicare con loro a mezzo telefono;
possono essere convocate assemblee di classe dei genitori o di genitori e alunni, su proposta
del Consiglio di Classe o dei Rappresentanti di Classe;
sono previsti due colloqui generali all'anno con le famiglie;
il ricevimento da parte dei docenti viene sospeso nell'ultimo mese dell'anno scolastico.
ART. 7 - modalit D CONVOCAZONE E D SVOLGMENTO DEGL ORGAN COLLEGAL
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta normalmente con preavviso di cinque giorni e
deve indicare gli argomenti che verranno trattati. Di ogni seduta dovr essere redatto un verbale firmato dal
Presidente e dal Segretario. Tali verbali verranno conservati e numerati.
Consiglio di Classe convocato dal Dirigente Scolastico o su richiesta motivata e scritta dal Delegato del
Dirigente Scolastico, dalla maggioranza dei suoi componenti o dalla totalit di una componente.
l Consiglio di Classe cos formato:
Dirigente Scolastico, tutti i Docenti, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli alunni.
Possono partecipare, su richiesta del Consiglio di Classe, esperti a titolo consultivo.
l Consiglio di Classe si riunisce:
- in forma assembleare con docenti, genitori e alunni;
- in forma aperta con docenti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti degli alunni;
- in forma chiusa con la sola presenza dei docenti.
Le Assemblee degli studenti sono attivit scolastiche e sono regolate dal Testo Unico della normativa
scolastica. Possono essere, a richiesta, autogestite dagli alunni.
Gli studenti non possono lasciare comunque la scuola quando vi sia assemblea. L'insegnante, durante tali
ore, non pu svolgere il programma didattico, ma auspicabile la sua partecipazione all'assemblea, previo
invito della componente studentesca.
Se gli studenti intendono svolgere un'assemblea aperta agli esperti di problemi sociali, culturali, artistici o
scientifici, devono essere autorizzati dal Consiglio di stituto. Tale richiesta contenente l'argomento da
trattare deve pervenire al Presidente del Consiglio almeno sei giorni prima, per consentire la convocazione
dei membri del Consiglio nei termini previsti dal regolamento.
Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di stituto e devono essere concordate con il Dirigente
Scolastico.
La richiesta di convocazione pu essere fatta dal Dirigente Scolastico, Presidente del Consiglio di stituto o
da una maggioranza di genitori. Possono parteciparvi, su richiesta dei genitori insegnanti, personale
non docente ed alunni.
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ART. 8 DRTT DEGL STUDENT
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche
attraverso l'orientamento, l'identit di ciascuno e sia aperta alla pluralit delle idee. La scuola persegue la
continuit dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni professionali degli studenti, anche attraverso una
adeguata informazione, la possibilit di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di
realizzare iniziative autonome.
2. La comunit scolastica promuove la solidariet tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla
riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. l dirigente scolastico
e i docenti, con le modalit previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo
sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obbiettivi didattici, di
organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente
ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della
scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione
durante una consultazione.
6. Gli studenti hanno diritto alla libert di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra
le attivit curricolari integrative e tra le attivit aggiuntive e facoltative offerte dalla scuola. Le attivit
didattiche curricolari e le attivit aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalit che
tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno il diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunit alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua
e cultura e alla realizzazione di attivit interculturali.
l diritto allo studio per gli alunni stranieri garantito dalla scuola mediante un protocollo di accoglienza e
l'attivazione di specifiche attivit di sostegno per l'apprendimento della lingua italiana.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualit;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte
dagli studenti e dalle loro associazioni;
e) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonch per la prevenzione e il
recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrit a la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con
handicap;
e) la disponibilit di una adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
Nell'ambito dell'educazione alla salute e della prevenzione delle tossicodipendenze, la scuola promuove
attivit di educazione ed informazione sui danni derivati da alcolismo, tabagismo ed uso di sostanze
stupefacenti nonch dalle patologie correlate, sia attraverso l'approfondimento di specifiche tematiche
nell'ambito di discipline curricolari, sia tramite il sostegno di un centro di informazione e consulenza che
opera nell'assoluto rispetto dell'anonimato.
l diritto all'educazione e all'istruzione sancito dal testo costituzionale non pu essere impedito da disturbi di
apprendimento n da altre difficolt derivanti da situazioni di disabilit.
La scuola si impegna ad assicurare tale diritto tramite attivit didattiche di sostegno realizzate dal Consiglio
di Classe e dal GLHO, declinate nel Piano Educativo ndividualizzato che in base all'Accordo di Programma
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Provinciale di Pesaro-Urbino per l'ntegrazione degli alunni disabili nelle scuole (allegato alla delibera G.P. n.
359 del 19/10/2007) si articola nelle seguenti parti:
- Profilo Diagnostico "quale sintesi delle osservazioni, prove di ingresso, colloqui effettuati nella prima
fase dell'anno scolastico al fine di redigere le linee generali del PE;
- Piano Educativo e Programmazione didattica individualizzati;
- Relazione Finale che sintetizza i risultati raggiunti, gli obiettivi perseguiti e fornisce indicazioni di lavoro
per il successivo anno scolastico.
docenti di sostegno assumono la contitolarit delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione
educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attivit di competenza dei Consigli di Classe e del
Collegio Docenti (art. 315, comma 5 del D. Legislativo 297/94).
L'integrazione scolastica si realizza anche attraverso la programmazione coordinata tra scuola e enti locali
finalizzata alla predisposizione, attuazione e verifica congiunta di progetti educativi, riabilitativi e di
socializzazione individualizzati, nonch a forme di ausilio tecnico e di integrazione tra attivit scolastiche ed
extrascolastiche, anche tramite Accordi di Programma.
Per ogni alunno disabile iscritto presso l'stituzione Scolastica opera collegialmente un gruppo di lavoro
interprofessionale, denominato Gruppo di Lavoro H Operativo (GLHO) che ne assume la presa in carico ai
sensi della C. M. 258/1983 (Accordo di Programma Provinciale art. 6.2.1)
Presso l'istituto costituito un gruppo di lavoro composto da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e
studenti, con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano
educativo (art. 317, comma 2 del D. Legislativo 297/94).

Nella valutazione degli alunni che si avvalgono del piano individualizzato, da parte degli insegnanti,
indicato per quali discipline sono stati adottati particolari criteri didattici, quali attivit integrative e di sostegno
siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.
Sono predisposte prove d'esame equipollenti e/o differenziate, tempi pi lunghi per l'effettuazione delle
prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione. Gli alunni
diversamente abili sostengono prove finalizzate alla valutazione del rendimento scolastico o allo svolgimento
degli esami con l'uso degli ausili a loro necessari.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea
degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. l regolamento dell'stituto garantisce e disciplina l'esercizio del diritto di associazione all'interno della
scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della
scuola, nonch l'utilizzo di locali da parte di studenti e delle associazioni di cui fanno parte. Favorisce inoltre
la continuit del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
ART. 9 SANZON DSCPLNAR
Sanzioni disciplinari erogate ai sensi del D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 "Regolamento recante
modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo
statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
NATURA DELLE MANCANZE SANZON DSCPLNAR ORGANO COMPETENTE
PREPOSTO AD NFLGGERE LA
SANZONE
Mancanza ai doveri scolastici
Negligenza abituale
a-Ammonizione privata in classe Docenti
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Ritardi e assenze ingiustificate
Allontanamento ingiustificato
dall'aula
b-Ammonizione scritta* Docenti
Reiterazione delle assenze e dei
ritardi ingiustificati
Comportamenti inadeguati che
arrechino disturbo al regolare
svolgimento dell'attivit scolastica
Reiterarsi dei casi previsti nelle
lettere a),b).
c-Ammonizione scritta* Dirigente Scolastico
Allontanamento dall'istituto senza
autorizzazione
Atti di vandalismo contro cose o
persone all'interno dell'istituto,
nell'area esterna attinente agli edifici
scolastici e nel trasferimento da un
plesso all'altro
Offesa al decoro personale, alla
religione, alle istituzioni
Offesa alla morale e per oltraggio
all'istituto e al personale docente e
non docente
Offesa e/o molestia ad altri discenti
d-Sospensione fino a 15 gg.
( la punizione pu essere
eventualmente commutata con
richiesta della riparazione del danno o
con attivit a favore della comunit
scolastica)**
Consiglio di classe
allargato alla componente genitori e
alunni
Reati che violino la dignit e il
rispetto della persona umana
(violenza privata, minacce,
percosse, ingiurie, reati di natura
sessuale.)
Azioni che provochino concrete
situazioni di pericolo per l'incolumit
delle persone (incendi, allagamento,
ecc.)
e- allontanamento dalla comunit
scolastica per una durata definita e
commisurata alla gravit del reato
( la punizione pu essere
eventualmente commutata con
richiesta della riparazione del danno o
con attivit a favore della comunit
scolastica)**
Consiglio d'stituto
Reiterarsi di reati che violino la
dignit e il rispetto della persona
umana (violenza privata, minacce,
percosse, ingiurie, reati di natura
sessuale.)
Atti di grave violenza o connotati da
una particolare gravit tali da
determinare seria apprensione a
livello sociale
f-- allontanamento dalla comunit
scolastica fino al termine dell'anno
scolastico
Consiglio d'stituto
Nei casi pi gravi tra quelli previsti
per l'allontanamento dalla comunit
scolastica fino alla fine delle lezioni
g-esclusione dello studente dallo
scrutinio finale o non ammissione
all'esame di stato conclusivo del
corso di studi
Consiglio d'stituto
*Reiterate ammonizioni scritte influiranno sul voto di condotta
**Esempi di attivit di natura sociale, culturale e in generale a vantaggio della comunit scolastica (art.4
comma 2 del DPR n.249 del 98): attivit di volontariato nell'ambito della comunit scolastica, attivit di
segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, attivit di ricerca, riordino di cataloghi e
archivi presenti nella scuola, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o
culturale, produzione di elaborati che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione
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critica di episodi verificatisi nella scuola, etc.
Le misure sopra indicate, si configurano, non solo come sanzioni autonome diverse dall'allontanamento dalla
comunit scolastica ma altres come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di
allontanamento dalla comunit stessa.
L'irrogazione di tale sanzione prevista a condizione che non siano esperibili interventi per un reinserimento
responsabile e tempestivo dello studente nella comunit durante l'anno scolastico.
provvedimenti disciplinari hanno finalit educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilit
ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunit scolastica, nonch al recupero dello studente
attraverso attivit di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunit scolastica.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello
studente. Allo studente sempre offerta la possibilit di convertirle in favore della comunit scolastica.
La responsabilit disciplinare personale.
Nessuno pu essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie
ragioni.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento pu influire sulla valutazione del profitto.
n nessun caso pu essere sanzionata, n direttamente n indirettamente,la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalit.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di
gradualit nonch, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della
situazione personale dello studente, della gravit del comportamento e delle conseguenze che da esso
derivano. Allo studente sempre offerta la possibilit di convertirle in attivit in favore della comunit
scolastica.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunit scolastica sono adottati dal
consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a 15 gg. E quelle che implichino
l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo sono adottate dal
consiglio d'istituto.
l temporaneo allontanamento dello studente dalla comunit scolastica pu essere disposto solo in caso di
gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente
e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunit scolastica. Nei periodi di allontanamento
superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e
l'autorit giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunit scolastica.
L'allontanamento dello studente pu essere disposto anche qualora siano stati commessi reati che violano
la dignit e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumit delle persone. n tal caso, in
deroga al comma precedente, la durata dell'allontanamento commisurata alla gravit del reato ovvero al
permanere della situazione di pericolo.
Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e
necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e
definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale.
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Nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravit tale da
ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella comunit durante l'anno scolastico, la sanzione costituita
dall'allontanamento dalla comunit scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al
termine dell'anno scolastico.
Nei casi di allontanamento dalla comunit scolastica che non implichino l'esclusione dallo scrutinio finale o la
non ammissione all'esame di Stato conclusivo, occorrer evitare che l'applicazione di tali sanzioni determini,
quale effetto implicito, il superamento dell'orario minimo di frequenza richiesto per la validit dell'anno
scolastico. Per questa ragione dovr essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di
verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l'allontanamento dello studente non comporti
automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze
tale da compromettere comunque la possibilit per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.
Le sanzioni possono essere irrogate solo previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai
quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente
incolpato.
Le sanzioni per mancanze commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione e sono
applicabili anche ai candidati esterni.
Nei casi in cui l'autorit giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o
dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunit scolastica di appartenenza, allo studente
consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento
penale, si ricorda che il dirigente scolastico sar tenuto alla presentazione di denuncia all'autorit giudiziaria
penale in applicazione dell'art 361 c.p..
La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria
l'irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990) .
Nel caso di sanzioni che comportano l'allontanamento fino alla fine dell'anno scolastico, l'esclusione dallo
scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrer, anche esplicitare i motivi per cui non siano
esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunit durante
l'anno scolastico.
Di norma, le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello studente, vanno
inserite nel suo fascicolo personale e, come quest'ultimo, seguono lo studente in occasione di trasferimento
da una scuola ad un'altra o di passaggio da un grado all'altro di scuola. nfatti, le sanzioni disciplinari non
sono considerati dati sensibili, a meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili
che riguardano altre persone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza
sessuale). n tali circostanze si applica il principio dell'indispensabilit del trattamento dei dati sensibili che
porta ad operare con "omissis sull'identit delle persone coinvolte e comunque nel necessario rispetto del
D.Lgs. n. 196 del 2003 e del DM 306/2007.
Va sottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato,
ma esso segue il suo iter fino alla conclusione.
Quando la competenza ad infliggere la punizione sia di un organo collegiale, le contestazioni, con invito a
presentarsi per le giustificazioni, devono essere sottoscritte dal suo Presidente. Non pu escludersi la
possibilit che all'allievo sia consentito (soprattutto se minorenne) di essere accompagnato da un genitore o
da un legale di fiducia.
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ART. 10 - MPUGNAZONE , RCORS ED ORGANO D GARANZA
(Modifiche all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249)
MPUGNAZON
l procedimento disciplinare verso gli alunni azione di natura amministrativa, per cui il procedimento che si
mette in atto costituisce procedimento amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge
n. 241/90 e successive modificazioni, in tema di avvio del procedimento, formalizzazione dell'istruttoria,
obbligo di conclusione espressa, obbligo di motivazione e termine.
l sistema di impugnazioni delineato dall'art. 5 del D.P.R. non incide automaticamente sull'esecutivit della
sanzione disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutivit gli atti
amministrativi pur non definitivi: la sanzione potr essere eseguita pur in pendenza del procedimento di
impugnazione, salvo quanto diversamente stabilito nel regolamento di istituto.
Contro le sanzioni disciplinari anzidette ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori,
studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola.
L'organo di garanzia dovr esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 - Comma 1).
Qualora l'organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potr che ritenersi confermata.
Esso sempre presieduto dal Dirigente Scolastico si compone da un docente designato dal consiglio
d'istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, designati dal
Consiglio d'stituto entro il secondo mese dell'anno scolastico.
n caso di incompatibilit o di dovere di astensione (qualora facciano parte dell'O.G. lo stesso soggetto che
abbia irrogato la sanzione o lo studente sanzionato) prevista la nomina di membri supplenti
L'organo di garanzia decide - su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse - anche sui conflitti
che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento (Art. 5 Comma 2).
Tale organo di garanzia ha validit annuale.
Per quanto riguarda il funzionamento, le surroghe o le decadenze e le modalit di deliberazione, fanno fede
le norme relative agli Organi Collegiali.
ORGANO D GARANZA REGONALE
l Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui
reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello Statuto, anche
contenute nel regolamento d'istituto.
l termine per la proposizione del reclamo di quindici giorni, in analogia con quanto previsto dal comma 1
dell'art. 5, decorrenti dalla comunicazione della decisione dell'organo di garanzia della scuola o dallo spirare
del termine di decisione ad esso attribuito.
La decisione assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola
secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli
studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunit scolastica regionale, e
presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato.
L'organo di garanzia regionale, dopo aver verificato la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, procede all'istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di memorie
scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione (Comma 4). Non consentita in ogni caso
l'audizione orale del ricorrente o di altri controinteressati.
l comma 5 fissa il termine perentorio di 30 giorni, entro il quale l'organo di garanzia regionale deve
esprimere il proprio parere. Qualora entro tale termine l'organo di garanzia non abbia comunicato il parere
o rappresentato esigenze istruttorie, per cui il termine sospeso per un periodo massimo di 15 giorni e per
una sola volta (Art.16 - comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241), il Direttore dell'Ufficio Scolastico
Regionale pu decidere indipendentemente dal parere.
Tale organo di garanzia ha validit annuale.
Per quanto riguarda il funzionamento, le surroghe o le decadenze e le modalit di deliberazione, fanno fede
le norme relative agli Organi Collegiali.
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ART.11 PROCEDURE PER SANZON E RCORS
1. accertamento infrazione
2. contestazione ufficiale per iscritto e notifica
3. termine di 5 gg. Per memoria difensiva scritta
4. irrogazione della sanzione da parte dell'Organo competente
5. termine di 15 gg. per ricorso all'organo di garanzia che decide in via definitiva, salvo ricorso entro 15
gg. al Direttore dell'ufficio scolastico regionale che decide in via definitiva, sentito l'Organo Regionale
di Garanzia.
NOTA: Fanno parte integrante del presente regolamento i dispositivi gi in vigore che regolano l'uso della
biblioteca, l'effettuazione delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione, la sicurezza e la prevenzione degli
infortuni nell'attivit scolastica e nella permanenza all'interno degli spazi scolastici.
Pesaro 30/09/2008
Patto eucati&o i corres*o"sa8ilit-
La scuola l'ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la
sua crescita civile. L'interiorizzazione delle regole pu avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia;
pertanto la scuola persegue l'obiettivo di costruire un'alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel
rispetto dei reciproci ruoli.
A tal fine questo stituto, in piena sintonia con quanto stabilito dal Regolamento delle studentesse e degli studenti DPR
245/2007,
PROPONE
il seguente Patto educativo di corresponsabilit finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti.
l rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per
potenziare le finalit dell'Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.
docenti si impegnano a:
creare un clima di serenit e di cooperazione con i genitori;
promuovere con ogni singolo alunno un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione;
incoraggiare il progresso nell'apprendimento e l'autostima negli studenti;
rispettare la cultura e la religione delle famiglie e degli studenti;
attivare percorsi di studio che garantiscano il rispetto della normativa vigente, la prevenzione del disagio e della
dispersione;
realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell'Offerta
Formativa;
educare al rispetto di s e degli altri, cercando di prevenire qualsiasi forma di pregiudizio e di emarginazione ed episodi
di bullismo;
essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli adempimenti previsti dalla scuola;
non usare in classe il cellulare;
essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell'intervallo e a non abbandonare la classe senza averne
dato avviso;
programmare l'attivit didattica tenendo conto dei carichi di lavoro;
esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio;
comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio;
effettuare almeno il numero minimo di verifiche previsto dai diversi ambiti disciplinari;
favorire la capacit di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilit;
lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli di classe e con l'intero corpo
docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti;
pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attivit di recupero e sostegno il pi possibile personalizzate;
comunicare alle famiglie l'andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi, .) allo scopo di
ricercare ogni possibile sinergia;
osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d'stituto.
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Gli studenti si impegnano a:
conoscere e rispettare il Regolamento di stituto;
conoscere l'Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
favorire la comunicazione scuola/famiglia;
essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarit;
spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (C.M. 15.3.07);
lasciare l'aula solo se autorizzati dal docente;
chiedere di uscire dall'aula solo in caso di necessit ed uno per volta;
seguire con attenzione le attivit didattiche e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le
proprie conoscenze ed esperienze;
usare un linguaggio consono all'ambiente educativo;
assumere un comportamento corretto con tutti i membri della comunit scolastica, nel rispetto dei singoli ruoli;
rispettare le diversit personali e culturali, la sensibilit altrui;
rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola;
partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
assolvere assiduamente agli impegni di studio;
sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;
mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attivit un comportamento e un abbigliamento decorosi e rispettosi del
luogo formativo in cui si trovano;
evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola;
osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d'stituto.
genitori si impegnano a:
conoscere l'Offerta formativa della scuola;
instaurare un dialogo costruttivo con i tutto il personale della scuola;
rispettare la libert di insegnamento dei docenti e la loro competenza valutativa;
tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando quotidianamente le comunicazioni scuola-
famiglia, partecipando con regolarit alle riunione previste;
rispettare l'orario di ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate a casi eccezionali, giustificare puntualmente le
assenze e i ritardi;
controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola per
accertamenti;
controllare che l'alunno rispetti le regole della scuola, partecipi responsabilmente alle attivit didattiche svolga i compiti
assegnati, sia quotidianamente fornito di libri e corredo scolastico;
tenersi costantemente informati sull'andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di
ricevimento dei docenti;
invitare il proprio figlio a non far uso in classe di cellulari o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi;
essere reperibile in caso di urgenza di qualsiasi natura;
essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di potenziamento;
rifondere i danni arrecati per dolo o colpa grave;
rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali;
informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull'andamento scolastico dello
studente;
intervenire tempestivamente e collaborare con il Dirigente scolastico o un suo delegato e con il Consiglio di Classe nei
casi di scarso profitto e/o di indisciplina;
osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d'stituto.
l personale non docente si impegna a:
essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
conoscere l'Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza;
garantire il necessario supporto alle attivit didattiche, con puntualit e diligenza;
segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori,
docenti);
osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d'stituto.
l Dirigente Scolastico si impegna a:
garantire e favorire l'attuazione dell'Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente
nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;
garantire a ogni componente scolastica la possibilit di esprimere e valorizzare le proprie potenzialit;
garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunit scolastica;
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cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunit in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate;
far rispettare le norme sulla sicurezza.
l genitore e lo studente, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile,
sottoscrivono, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto educativo di corresponsabilit insieme con il
Dirigente scolastico, copia del quale parte integrante del Regolamento d'stituto.
&.3 CARTA DEI SERVIZI

Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/1995

Parte ^- PREMESSA
Art. 1
Premessa e indice.
La presente Carta dei Servizi vuole essere l'immagine dell'stituto Statale d'Arte "F. Mengaroni" di Pesaro a tre
diversi e successivi livelli: il primo riguarda gli obiettivi e le finalit generali che sono alla base dell'azione di tutti i
soggetti che nella scuola operano; il secondo riguarda il livello del servizio attualmente prestato; e da ultimo si
individuano quelle parti per cui esiste un problema di ottimizzazione del servizio prestato al fine di individuare
quelle azioni che nel periodo pi lungo si intendono perseguire per una ulteriore ottimizzazione del Servizio
stesso.
A questo scopo la Carta dei Servizi si articola in parti :
Parte ^ PREMESSA
Parte ^ PRNCP FONDAMENTAL
Parte ^ AREA DDATTCA
Parte V^ SERVZ AMMNSTRATV
Parte V^ CONDZON AMBENTAL
Parte V^ PROCEDURA DE RECLAM E VALUTAZONE DE SERVZ
Parte V^ ATTUAZONE
Allegati essenziali alla presente Carta dei servizi sono:
a. l Piano dell'Offerta Formativa;
b. l Regolamento d'stituto avente valore prescrittivo;
c. Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti il cui contenuto ha valore di riferimento culturale e di modalit di
comportamento sociale.
Art. 2
Riferimenti.
L'stituto si riferisce per le finalit generali del proprio operare pedagogico agli art. 3, 21, 33, 34 della Costituzione
italiana.
Dalla Costituzione taliana:
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Parte 2^ - PRNCP FONDAMENTAL
Art. 3
Uguaglianza e imparzialit
La pari opportunit formativa verr garantita attraverso l'adozione di:
a) criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto delle esigenze economiche e
organizzative degli alunni e delle loro famiglie, ma anche della necessit pedagogica di favorire il massimo di
socializzazione possibile tra essi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse;
b) iniziative didattiche curricolari (modifiche e integrazione dei programmi) funzionali alla conoscenza di storia e
cultura dei Paesi di provenienza degli studenti non italiani;
c) soluzioni organizzative dell'orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni
diverse da quella cattolica;
d) provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa con borse di studio, fornitura gratuita di strumenti e
materiali didattici, compatibilmente con le disponibilit finanziarie della scuola, agli studenti di condizioni socio-
economiche disagiate;
e) azioni idonee a mettere tutti gli allievi in condizione di usufruire al meglio delle possibilit offerte dall'stituto sia
relativamente alle strutture edilizie ed ai suoi servizi sia relativamente alle possibilit tecnologiche; questo sia
durante l'orario didattico che in attivit di extrascuola.
Art. 4
Partecipazione e trasparenza.
L'stituto considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con l'utenza condizione
fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola. Verranno pertanto
garantiti, con modalit coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione:
a) una consultazione di alunni e genitori con poteri di proposta e di emendamento, anche con specifiche
assemblee di classe e di stituto, sulla Carta dei servizi, sul Regolamento di stituto e sul POF;
b) una bacheca generale di stituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia del POF, del
Regolamento di stituto, della Carta dei servizi, del piano delle attivit didattiche, l'organigramma della Presidenza;
una pianta dell'istituto con l'indicazione dei servizi e delle facilitazioni rivolte ai portatori di handicap, le modalit di
utilizzazione degli spazi esterni, il piano di evacuazione in caso di calamit; verranno mantenuti affissi, per un
minimo di dieci giorni, gli atti del Consiglio di stituto, del Collegio dei Docenti, della Giunta esecutiva, i servizi
offerti alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, etc.);
c) una bacheca del personale ATA contenente in via permanente l'organigramma e le mansioni, gli ordini di
servizio per i tempi di vigenza, le turnazioni, le attivit di manutenzione, gli incarichi speciali (assistenza dei
portatori di handicap, accompagnamento dalle classi alla palestra e viceversa, servizi esterni alla scuola);
d) una bacheca del personale docente contenente l'organigramma dei coordinatori didattici, dei direttori di
laboratorio, di biblioteca, dei responsabili delle riviste e della palestra; l'elenco del personale docente con materia
insegnata, l'orario di servizio, quello delle lezioni; l'orario di ricevimento dei singoli docenti e quello delle
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disponibilit;
e) una bacheca sindacale per tutti i dipendenti;
f) una bacheca degli studenti e dei genitori.
Art. 5
Libert di insegnamento e aggiornamento del personale:
a) la libert di insegnamento individuale e si realizza nel rispetto della persona dell'alunno;
b) l'esercizio della libert di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie
psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con
altri operatori;
c) l'aggiornamento un obbligo per l'amministrazione e un diritto-dovere per il docente.
Art. 6
Accoglienza e integrazione.
La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:
a) iniziative atte a far conoscere tempestivamente strutture, forme organizzative, regolamento di istituto, POF,
Carta dei Servizi a tutti gli alunni nuovi iscritti, anche attraverso la collaborazione degli alunni delle ultime classi;
b) iniziative atte a conoscere gli alunni nuovi iscritti attraverso test e questionari (sulla personalit, sociologici,
psicologici, socio-affettivi, cognitivi, culturali, etc.) per impostare una corretta programmazione annuale educativa e
didattica;
c) la consegna, a richiesta, di copia del Piano dell'Offerta Formativa, della Carta dei servizi e del Regolamento
interno;
d) l'organizzazione, entro il primo mese di lezioni, di un incontro tra genitori degli alunni nuovi iscritti e docenti del
consiglio di classe per una prima reciproca conoscenza;
e) la fornitura di una bacheca genitori e di una bacheca alunni, per favorire la circolazione delle notizie di un
comune interesse;
f) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilit di risorse finanziarie, sui temi del
disagio giovanile, della devianza, dell'educazione alla salute, alla legalit, alle pari opportunit , all'intercultura e
sui temi del disagio legato a disabilit psicofisiche e sensoriali;
g) soluzioni organizzative e mezzi atti a garantire pari opportunit formative agli studenti lavoratori, agli stranieri, ai
degenti negli ospedali, ai giovani presenti nelle istituzioni carcerarie (insegnanti di lingua madre, registrazione di
lezioni, riproduzione di materiale didattico, garanzie di riservatezza, etc.)
Art. 7
Diritto di scelta obbligo scolastico e frequenza.
L'istituto garantisce criteri oggettivi nell'individuazione degli aventi diritto alla frequenza in caso di eccedenza di
domande e si impegna a prevenire e controllare l'evasione e la dispersione scolastica:
a) danno diritto di precedenza all'iscrizione in caso di eccedenza di domande: la residenza, il domicilio, la sede di
lavoro di uno dei familiari, specie se separati legalmente o divorziati, la presenza di un familiare nell'istituto;
b) l'stituto garantisce la realizzazione di iniziative, anche in collaborazione con soggetti esterni (ASUR,
associazioni di volontariato, equipe socio-psico-pedagogiche) tendenti a far conoscere la propria offerta formativa
presso quelle famiglie i cui figli hanno abbandonato l'attivit scolastica, anche al di fuori dell'obbligo;
c) l'istituto garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, specie nei primi mesi di attivit,
tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficolt cognitive o di socializzazione e conseguenti
strategie didattiche mirate, a cura dei consigli di classe.

Art. 8
Regolarit del servizio.
n presenza di conflitti sindacali o di agitazioni studentesche, oltre al rispetto delle norme di legge e contrattuali, la
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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scuola si impegna a garantire:
a) ampia e tempestiva informazione alle famiglie attraverso l'utilizzazione di diversi canali (albo dell'istituto, stampa
locale, diario dello studente) sulle modalit e sui tempi dell'agitazione;
b) i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza, specie in presenza di soggetti non autonomi;
c) in caso di agitazioni studentesche, presenza attiva e vigilanza di tutti gli operatori della scuola in rapporto
all'orario di lavoro e alle mansioni dei singoli dipendenti;
d) mezzi organizzativi (sale riunioni, amplificazioni, etc.) e proposte operative (assemblee di corso, di piano, di
sezione, di classe, etc.) in grado di favorire la partecipazione democratica e la responsabilizzazione degli studenti.

Parte 3^ - AREA DDATTCA
Art. 9
Piano dell'offerta formativa.
principi ispiratori e promotori dell'azione didattico-formativa sono fissati nel Piano dell'Offerta Formativa. n esso
sono indicati:
identit culturale e progettuale dell'istituto
finalit dell'attivit formativa
progettazione educativa e didattica
progetti d'stituto
processi di verifica e valutazione
organizzazione dell'istituto
l Piano dell'Offerta Formativa integrato, oltre che dalla presente Carta dei Servizi, dal Regolamento d'istituto e
di disciplina.
l Regolamento d'stituto comprende le norme relative a:
Modalit di convocazione e di funzionamento degli Organi Collegiali.
Modalit di comunicazione con i docenti,con i genitori e con gli studenti.
Conservazione delle strutture e delle dotazioni.
Regolamentazione di ritardi, assenze, giustificazioni.
Disciplina ed utilizzo degli spazi scolastici, dei sussidi, della biblioteca.
Accesso agli edifici.
Diritti e doveri degli alunni
Provvedimenti disciplinari
l Piano dell'Offerta Formativa, elaborato dal Collegio dei docenti ed adottato dal Consiglio d'stituto, pu essere
modificato, integrato o aggiornato ogni volta lo si ritenga opportuno in relazione alle mutate condizioni normative e
didattiche.
La scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione del Piano dell'offerta formativa, del
Regolamento d'stituto e della Carta dei Servizi.
Art. 10
Piano annuale delle attivit didattiche.
Entro il primo mese di attivit, il Capo di stituto, acquisite le proposte dei responsabili di Dipartimento, di
Commissione e dai Direttori di laboratorio, predisporr un calendario di massima delle attivit, da sottoporre alla
approvazione degli organi competenti per materia e da affiggere all'albo dell'stituto.

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Art. 11
Dipartimenti e commissioni.
l Collegio dei docenti si articola in Dipartimenti, illustrati nel P.O.F., e in Commissioni di lavoro.
Dipartimenti e Commissioni sono coordinati da un docente nominato annualmente dal Dirigente Scolastico.
Coordinatori di Dipartimento sono anche responsabili dei laboratori e del materiale che ad ogni dipartimento
fanno capo.
L'istituzione delle Commissioni approvata nel corso del primo mese di ogni anno scolastico dal Collegio dei
Docenti.
dipartimenti e le commissioni svolgono le seguenti funzioni:
a) contribuire all'elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa;
b) elaborare sistemi di monitoraggio dell'efficienza ed efficacia dell'azione educativa;
c) curare la programmazione scolastica ed extrascolastica annuale;
d) proporre al collegio progetti di sperimentazione metodologico-didattiche e di ordinamento (art.277 e 278 T.U.)
e) decidere criteri di valutazione omogenei e vincolanti per l'intero stituto su: 1) tutti i tipi di prove; 2) l'articolazione
dei giudizi; 3) l'attribuzione dei voti;
f) decidere l'uso dei sussidi didattici e dei laboratori in collaborazione con direttori e/o coordinatori;
g) decidere le attivit e i progetti integrativi;
h) elaborare test di valutazione del graduale apprendimento degli alunni da somministrare per classi parallele e
tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle capacit maturate.
Art. 12
Poteri, funzioni e responsabilit del coordinatore di dipartimento o di commissione:
a) convocare, decidendo l'ordine del giorno, e presiedere le riunioni;
b) relazionare sull'esito dei lavori del Dipartimento o della Commissione, all'Ufficio del Dirigente Scolastico e al
Collegio dei docenti;
c) rispondere, anche amministrativamente dei materiali e delle attrezzature affidate al Dipartimento o alla
Commissione.
Parte 4^ -SERVZ AMMNSTRATV

Art. 13
Modalit di erogazione del servizio.
Al fine di garantire gli obbiettivi di celerit, trasparenza , efficacia ed efficienza l'stituto opera secondo la
contestualit delle successive disposizioni :
a) l'orario di servizio del personale A.T.A fissato dal CCNL in 36 ore settimanali , verr attuato di norma in 6 giorni
lavorativi o secondo le articolazioni previste dagli artt. 35, 36, 37 del D.P.R. 10/04/1987 n209 .Eventuali ore di
lavoro straordinario, preventivamente autorizzate, saranno recuperate o retribuite con il Fondo di stituto a
richiesta degli interessati e nei limiti delle disponibilit finanziarie;
b) gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico in orario stabilito annualmente e con orari compatibili con le
esigenze di servizio , deve comunque essere garantita l'accessibilit sia in orario antimeridiano che pomeridiano.
n occasioni straordinarie quali le iscrizioni l'orario di apertura antimeridiano potr essere ampliato;
c) all'inizio dell'anno scolastico saranno consegnati a tutti gli alunni non residenti a Pesaro, senza bisogno di
richiesta alcuna, i certificati di iscrizione in duplice copia;
d) durante l'anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati , previa richiesta scritta contenente i dati
anagrafici, la classe frequentata, nonch l'uso a cui il certificato destinato :
- entro tre giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni di iscrizioni e
frequenza,
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- entro cinque giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni con
votazione o giudizi, purch gli interessati siano in regola con i pagamenti delle tasse governative;
e) il rilascio di certificati di servizio del personale avverr in seguito a regolare richiesta scritta entro 5 gg. dalla
presentazione della richiesta medesima ove sia specificato l'uso a cui il certificato destinato ;
f) prima dell'orario di apertura il pubblico potr essere ricevuto solo in caso di urgenza, dopo l'orario di chiusura
sar ricevuto solo il pubblico presente;
g) l'orario di ricevimento del Dirigente Scolastico verr affisso all'albo generale della scuola. l Dirigente inoltre
riceve dietro prenotazione anche telefonica;
h) l'operatore scolastico che risponde al telefono tenuto a comunicare la denominazione dell'stituto , il proprio
nome e la qualifica rivestita . L'utente tenuto a dichiarare le generalit e la natura dell'informazione richiesta . La
telefonata sar smistata pertanto all'Ufficio competente e abilitato, ove l'operatore dichiarer le proprie generalit,
la qualifica rivestita e fornir le informazioni richieste;
i) l rilascio dei documenti in copia, nel rispetto della normativa e delle procedure verr garantito nel limite di 48 ore
dalla richiesta;
l) ogni edificio scolastico dotato di appositi spazi :
albo stituto per la affissione di comunicazioni interne, circolari, delibere, contratti a t.d. ;
albo sindacale ed albo alunni .

Parte 5^ - CONDZON AMBENTAL
Art. 14
Edifici utilizzati.
L'stituto attualmente ospitato in due edifici contigui ma non comunicanti:
a. L'edificio denominato "Mengaroni" con ingresso dalla via omonima, costruito nel 1960 come sede definitiva
dell'istituto, trasferito dalla sede dell'ex convento San Domenico;
b. L'edificio denominato "Perticari", con ingresso dal Corso X settembre, originariamente costruito nei primi anni
del secolo per ospitare le "Regie Scuole Elementari" ed utilizzato dal nostro stituto dai primi anni 90.
Nell'edificio "Mengaroni" sono ospitati tutti i laboratori e si svolgono generalmente le lezioni di Sezione, oltre ad
una serie di lezioni comuni; ospita peraltro la sede centrale della Biblioteca e le aule attrezzate con i computer.
Nell'edificio "Perticari", sono ubicati gli uffici della Presidenza e della Segreteria e si svolgono in genere le lezioni
comuni.
Gli edifici sono da alcuni anni oggetto di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per adeguarli alle
normative di sicurezza e sono attualmente oggetto di uno studio al fine di una sistemazione pi funzionale dal
punto di vista didattico e logistico in relazione alle mutate esigenze di spazi derivanti dal loro uso attuale; a tale
scopo attivata una commissione che impegna insegnanti delle varie discipline.
Art. 15
Norme di sicurezza.
L'stituto garantisce i seguenti standard minimi di sicurezza, igiene, accoglienza:
a) la sicurezza degli alunni all'interno del complesso scolastico con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti;
b) l'igiene dei servizi con intervento ripetuto durante la giornata lavorativa oltre che a fine attivit giornaliera;
c) l'affissione in ogni classe adibita a lezione curricolare di un albo contenente: superficie, cubatura, numero allievi,
arredi;
d) l'affissione in ogni laboratorio di un albo contenente: tipologia, superficie, cubatura, dotazione tecnologica e
scientifica, numero posti alunno, ore di disponibilit settimanale, ore di reale utilizzazione;
e) l'affissione nella palestra di un albo contenente: superficie, cubatura, dotazione attrezzature, utilizzo distinto per
attivit curricolari, attivit extracurricolari, attivit sportive rivolte al quartiere;
f) l'affissione in ogni sala riunione di un albo contenente: dimensione, cubatura, numero massimo di posti a
sedere, sussidi audiovisivi disponibili, media delle ore settimanali di utilizzazione distinta per attivit curricolare ed
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extracurricolare;
g) l'affissione nella biblioteca di un albo contenente: superficie, cubatura, dotazione di libri e riviste, orario
settimanale di apertura, modalit di consultazione e prestito;
h) l'affissione nei locali di servizio, per fotocopie, stampa, ricevimento genitori, di un albo contenente istruzioni
sulle modalit d'uso delle attrezzature e dei locali.
Parte 6^ - PROCEDURA DE RECLAM E VALUTAZONE DEL SERVZO
Art. 16
Procedura dei reclami.
La Scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:
a) i reclami possono essere orali, telefonici, via fax, e-mail, scritti. Anche quelli orali e telefonici debbono per in un
secondo momento essere sottoscritti;
b) tutti i reclami debbono contenere generalit, indirizzo e reperibilit del proponente;
c) i reclami possono essere rivolti al capo d'stituto, al dirigente generale dei servizi amministrativi, al direttore di
Laboratorio, al coordinatore didattico del consiglio di classe, al singolo operatore docente e non docente;
d) la scuola garantisce risposta tempestiva, entro 48 ore, da parte dei singoli destinatari per le questioni semplici e
risposta scritta, anche tramite diario dello studente, entro quindici giorni, per le problematiche pi complesse che
comportano un'indagine di merito;
e) il Dirigente Scolastico curer la raccolta annuale di tutti i reclami e delle soluzioni adottate e relazioner
annualmente al consiglio d'stituto nel quadro della relazione generale sulle attivit della scuola.
Art. 17
Valutazione del servizio.
La Scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il
monitoraggio dei seguenti fattori di qualit:
a) grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e didattico;
b) efficacia delle attivit di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della selezione e su quello degli
abbandoni;
c) efficacia delle iniziative sull'orientamento scolastico e lavorativo;
d) livello di soddisfacimento della domanda di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori;
e) tassi di utilizzazione di impianti, attrezzature, laboratori, patrimonio librario;
f) livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacit degli organismi di adattamento in
itinere alle eventuali nuove esigenze;
g) capacit di utilizzazione piena delle risorse finanziarie (fondo incentivante, fondi statali su progetti specifici,
fondi europei);
h) capacit di progettare attivit attingendo a fondi europei, statali, regionali, locali, privati;
i) efficienza della rete informativa (tempestivit nella socializzazione delle informazioni, nella distribuzione delle
circolari, nell'offerta di attivit extrascolastiche da parte di soggetti esterni, etc.).
Art. 18
ndicatori di qualit.
La valutazione si ispirer al principio dell'autodiagnosi ed avr come finalit la programmazione.
Gli elementi per la valutazione del servizio riguarderanno i contesti, le strutture, i processi, gli organismi, le
competenze disciplinari, le competenze pedagogiche e metodologiche-didattiche dei docenti, le competenze
relazionali e gestionali, il prodotto.
dipartimenti e/o le commissioni di lavoro, entro sessanta giorni dell'approvazione della presente Carta,
elaboreranno, anche con l'aiuto di soggetti esterni alla scuola, questionari sul gradimento dei servizi organizzativi,
amministrativi e didattici, da sottoporre all'approvazione del collegio dei docenti e del consiglio di stituto prima
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della somministrazione. Le domande dei questionari, diversi secondo i destinatari, prevederanno risposte graduate
e possibilit di specifiche proposte. Destinatari dei questionari sono: personale docente e ATA della scuola,
studenti, genitori;
dipartimenti e le commissioni di lavoro elaboreranno inoltre, anche con l'aiuto di soggetti esterni alla scuola, entro
sessanta giorni dall'approvazione della Carta dei Servizi, specifici indicatori di qualit relativi al contesto, al
processo, al prodotto, da sottoporre al collegio dei docenti e al consiglio di stituto per l'approvazione e l'adozione;
La valutazione del contesto verr effettuata attraverso l'elaborazione di indicatori in grado di ricostruire il bacino di
utenza della scuola e determinare i livelli di evasione scolastica, i tempi di percorrenza, l'efficacia ed efficienza dei
servizi di collegamento urbano ed extraurbano;
La valutazione delle strutture riguarder in particolare: lo stato di manutenzione dell'edificio e degli arredi,
l'esistenza di adeguate soluzioni architettoniche per disabili (scivoli, ascensori, montacarichi, servizi igienici,
attrezzature di palestra e di aule speciali, soluzioni per l'accesso e la partecipazione piena alle attivit di
laboratorio), lo stato di manutenzione degli spazi esterni (impianti sportivi, spazi per posteggio, aiuole), lo stato di
efficienza di piani di evacuazione in caso di calamit naturali o di incendio, la consistenza ed efficienza dei
laboratori, della palestra e delle relative attrezzature sportive, della biblioteca e delle riviste, della esistenza di
eventuali progetti di informatizzazione, la congruit dei servizi igienici e il loro stato d'uso in termini di igiene,
efficienza, rapporto con numero utenti, servizi specifici per disabili;
La valutazione dei processi riguarder i livelli di consistenza della dispersione scolastica, la regolarit del ciclo di
studi, le ripetenze e gli abbandoni, i tassi di frequenza scolastica degli alunni, i tassi di assenza dal servizio degli
operatori docenti e no, il funzionamento degli organismi di programmazione (dipartimenti, commissioni di lavoro,
collegio docenti, consiglio di classe e di interclasse), consiglio di disciplina, consiglio di stituto, giunta esecutiva,
assemblee studentesche (di classe, di sezione, di stituto), assemblee dei genitori;
La valutazione del comportamento pedagogico e delle metodologie didattiche attuate riguarder:
1) i risultati ottenuti in relazione ai comportamenti pedagogici attuati ed alle metodologie didattiche adottate;
2) i miglioramenti dell'attivit didattica ottenuti in relazione al mutato livello di competenza maturato sul fronte
dell'auto aggiornamento disciplinare e metodologico.
La valutazione delle competenze gestionali e relazionali del personale docente riguarder:
1) il livello di consapevolezza del cambiare della funzione docente in un mondo che cambia velocemente attorno
alla scuola e al suo interno;
2) il livello di conoscenza delle teorie, delle tecniche e degli strumenti della programmazione;
3) il livello di applicazione delle teorie e delle tecniche della progettazione e della programmazione;
4) il livello di competenza sul fronte della misurazione e su quello della valutazione di processo e di prodotto;
5) il livello di competenza nella gestione delle problematiche legate all'interrelazione nelle attivit di gruppo fra pari
e nella impostazione e conduzione di una ricerca.

Art. 19
l collegio dei docenti.
Alla fine di ciascun anno scolastico rediger una relazione generale sull'attivit formativa e la invier al consiglio di
stituto per gli adempimenti di competenza.
Parte 7^ - ATTUAZONE
Art. 20
Procedura di approvazione.
l Consiglio di stituto, anche dopo l'approvazione della Carta dei Servizi, del Regolamento di stituto e del POF, in
presenza di proposte di emendamenti, tenuto a riunirsi, entro quindici giorni dall'avvenuta notifica della proposta
e a pronunziarsi, accogliendola o respingendola con articolata motivazione. Le proposte debbono essere
sottoscritte da un decimo della componente genitori o alunni e da un terzo della componente docente o ATA.
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Art. 21
Validit ed attuazione.
Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti
fino a nuove disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi
provvedimenti del Consiglio di stituto.
&.4 PROFILO FORMATIVO E STANDARD DI COMPETENZA
!%&'($A$% D% A!#,D%M#,$" D#( (%C#" A!$%&$%C"
"l percorso del liceo artistico indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l'acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e
delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel
suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella societ odierna. Guida
lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilit e a maturare le competenze necessarie
per dare espressione alla propria creativit e capacit progettuale nell'ambito delle arti (art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni,
dovranno:
conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d'arte nei
diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e
multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio
artistico e architettonico.
"B%#$$%*% &#C%F%C% D% A!#,D%M#,$" #! %( (%C#" A!$%&$%C"
MATERIE COMUNI A TUTI GLI INDIRI,,I
LNGUA E LETTERATURA TALANA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
(ingua
La lingua italiana rappresenta un 8e"e culturale nazionale, un elemento essenziale dell'ie"tit- di ogni
studente e il preliminare %e!!o i accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si trova infatti al
crocevia fra la competenze comunicative, logico argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo,
culturale e professionale comune a tutti i percorsi liceali.
Al termine del percorso liceale lo studente *aro"e$$ia la lingua italiana: in grado di esprimersi, in forma
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scritta e orale, con chiarezza e propriet, variando - a seconda dei diversi contesti e scopi - l'uso personale
della lingua; di compiere operazioni fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato, organizzare
e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale,
scientifico.
L'osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo studente di affrontare testi anche
complessi, presenti in situazioni di studio o di lavoro. A questo scopo si serve anche di strumenti forniti da
una ri.lessio"e %etali"$uistica basata sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico,
interpuntivo, morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione ordinata del discorso.
Ha inoltre una complessiva coscienza della storicit- della lingua italiana, maturata attraverso la lettura fin
dal biennio di alcuni testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di storia

della lingua,
delle sue caratteristiche sociolinguistiche e della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell'talia
odierna, caratterizzato dalle variet d'uso dell'italiano stesso.
(etteratura
l gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell'intero percorso di istruzione, da non compromettere
attraverso una indebita e astratta insistenza sulle griglie interpretative e sugli aspetti metodologici, la cui
acquisizione avverr progressivamente lungo l'intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i
problemi concretamente sollevati dalla loro esegesi. A descrivere il panorama letterario saranno altri autori e
testi, oltre a quelli esplicitamente menzionati, scelti in autonomia dal docente, in ragione dei percorsi che
riterr pi proficuo mettere in particolare rilievo e della specificit dei singoli indirizzi liceali.
Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore intrinseco della lettura, come risposta a un
autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da s e di ampliamento dell'esperienza del mondo;
ha inoltre acquisito stabile familiarit con la letteratura, con i suoi strumenti espressivi e con il metodo che
essa richiede. in grado di riconoscere l'i"teri*e"e"!a fra le esperienze che vengono rappresentate (i
temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione
(l'uso estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacit di contribuire al senso).
Lo studente acquisisce un metodo specifico di lavoro, impadronendosi via via degli stru%e"ti indispensabili
per l'interpretazione dei testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica; l'intertestualit e la relazione fra temi e
generi letterari; l'incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo. Ha potuto osservare il processo
creativo dell'opera letteraria, che spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione. Nel corso del
quinquennio matura un'autonoma capacit di interpretare e commentare testi in prosa e in versi, di porre loro
domande personali e paragonare esperienze distanti con esperienze presenti nell'oggi.
Lo studente ha inoltre una chiara cognizione del *ercorso storico della letteratura italiana dalle Origini ai
nostri giorni: coglie la dimensione storica intesa come riferimento a un dato contesto; l'incidenza degli autori
sul linguaggio e sulla codificazione letteraria (nel senso sia della continuit sia della rottura); il nesso con le
domande storicamente presenti nelle diverse epoche. Ha approfondito poi la relazione fra letteratura ed altre
espressioni culturali, anche grazie all'apporto sistematico delle altre isci*li"e che si presentano sull'asse
del tempo (storia, storia dell'arte, storia della filosofia). Ha una adeguata idea dei rapporti con le letterature di
altri Paesi, affiancando la lettura di autori italiani a letture di autori stranieri, da concordare eventualmente
con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi reciproci fra la letteratura e le altre arti.
Ha compiuto letture dirette dei testi (opere intere o porzioni significative di esse, in edizioni filologicamente
corrette), ha preso familiarit con le caratteristiche della nostra lingua letteraria, formatasi in epoca antica
con l'apparire delle opere di autori di primaria importanza, soprattutto di Dante. Ha una conoscenza
consistente della C)CC?8.5 dantesca, della quale ha colto il valore artistico e il significato per il costituirsi
dell'intera cultura italiana. Nell'arco della storia letteraria italiana ha individuato i movimenti culturali, gli autori
di maggiore importanza e le opere di cui si avvertita una ricorrente presenza nel tempo, e ha colto altres la
coesistenza, accanto alla produzione in italiano, della produzione in dialetto.
La lettura di testi di valore letterario ha consentito allo studente un arricchimento anche linguistico, in
particolare l'ampliamento del patrimonio lessicale e semantico, la capacit di adattare la sintassi alla
costruzione del significato e di adeguare il registro e il tono ai diversi temi, l'attenzione all'efficacia stilistica,
che sono presupposto della competenza di scrittura.
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O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
(ingua
PRMO BENNO
Nel primo biennio, lo studente colma eventuali lacune e consolida e approfondisce le capacit linguistiche
orali e scritte, mediante attivit che promuovano un uso li"$uistico efficace e corretto, affiancate da una
ri.lessio"e sulla li"$ua orientata ai dinamismi di coesione morfosintattica e coerenza logico-argomentativa
del discorso, senza indulgere in minuziose tassonomie e riducendo gli aspetti nomenclatori. Le differenze
generali nell'uso della lingua orale7 scritta e tras%essa saranno oggetto di particolare osservazione, cos
come attenzione sar riservata alle diverse forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale.
Nell'ambito della produzione orale lo studente sar abituato al rispetto dei turni verbali, all'ordine dei temi e
all'efficacia espressiva. Nell'ambito della produzione scritta sapr controllare la costruzione del testo
secondo progressioni tematiche coerenti, l'organizzazione logica entro e oltre la frase, l'uso dei connettivi
(preposizioni, congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione del testo), dell'interpunzione, e sapr
compiere adeguate scelte lessicali.
Tali attivit consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia nella co%*re"sio"e (individuare dati e
informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne) sia nella *rou!io"e (curare la
dimensione testuale, ideativa e linguistica). Oltre alla pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie
tipologie, lo studente sar in grado di comporre brevi scritti su consegne vincolate, paragrafare, riassumere
cogliendo i tratti informativi salienti di un testo, titolare, parafrasare, relazionare, comporre testi variando i
registri e i punti di vista.
Questo percorso utilizzer le opportunit offerte da tutte le discipline con i loro specifici linguaggi per
facilitare l'arricchimento del lessico e sviluppare le capacit di interazione con diversi tipi di testo, compreso
quello scientifico: la trasversalit dell'insegnamento della Lingua italiana impone che la collaborazione con le
altre discipline sia effettiva e programmata.
Al termine del primo biennio affronter, in prospettiva storica, il tema della nascita, dalla matrice latina, dei
volgari italiani e della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale affermazione come lingua
italiana.
SECONDO BENNO E QUNTO ANNO
Nel secondo biennio e nell'anno finale lo studente consolida e sviluppa le proprie conoscenze e competenze
linguistiche in tutte le occasioni adatte a riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la flessibilit della lingua,
considerata in una grande variet di testi proposti allo studio.
L'affinamento delle competenze di comprensione e produzione sar perseguito sistematicamente, in
collaborazione con le altre discipline che utilizzano testi, sia per lo studio e per la comprensione sia per la
produzione (relazioni, verifiche scritte ecc.). n questa prospettiva, si avr particolare riguardo al possesso
dei lessici disciplinari, con particolare attenzione ai termini che passano dalle lingue speciali alla lingua
comune o che sono dotati di diverse accezioni nei diversi ambiti di uso.
Lo studente analizzer i testi letterari anche sotto il profilo linguistico, praticando la spiegazione letterale per
rilevare le peculiarit del lessico, della semantica e della sintassi e, nei testi poetici, l'incidenza del linguaggio
figurato e della metrica. Essi, pur restando al centro dell'attenzione, andranno affiancati da testi di altro tipo,
evidenziandone volta a volta i tratti peculiari; nella prosa saggistica, ad esempio, si metteranno in evidenza
le tecniche dell'argomentazione.
Nella prospettiva storica della lingua si metteranno in luce la decisiva codificazione cinquecentesca, la
fortuna dell'italiano in Europa soprattutto in epoca rinascimentale, l'importanza della coscienza linguistica
nelle generazioni del Risorgimento, la progressiva diffusione dell'italiano parlato nella comunit nazionale
dall'Unit ad oggi. Saranno segnalate le tendenze evolutive pi recenti per quanto riguarda la
semplificazione delle strutture sintattiche, la coniazione di composti e derivati, l'accoglienza e il calco di
dialettalismi e forestierismi.
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(etteratura
PRMO BENNO
Nel corso del primo biennio lo studente incontra opere e autori significativi della classicit, da leggere in
traduzione, al fine di individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale, con particolare
attenzione a opere fondative per la civilt occidentale e radicatesi magari in modo inconsapevole
nell'immaginario collettivo, cos come andato assestandosi nel corso dei secoli (i poemi omerici, la tragedia
attica del V secolo, l'E9?.8?, qualche altro testo di primari autori greci e latini, specie nei Licei privi di
discipline classiche, la B.33.5); accanto ad altre letture da autori di epoca moderna anche stranieri, legger i
P*)C?>>. S;)>. di Manzoni, quale opera che somma la qualit artistica, il contributo decisivo alla formazione
dell'italiano moderno, l'esemplarit realizzativa della forma-romanzo, l'ampiezza e la variet di temi e di
prospettive sul mondo.
Alla fine del primo biennio si accoster, attraverso alcune letture di testi, alle prime espressioni della
letteratura italiana: la poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica. Attraverso l'esercizio sui
testi inizia ad acquisire le principali tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.).
SECONDO BENNO
l disegno storico della letteratura italiana si estender dallo Stilnovo al Romanticismo. l tracciato diacronico,
essenziale alla comprensione della storicit di ogni fenomeno letterario, richiede di selezionare, lungo l'asse
del tempo, i momenti pi rilevanti della civilt letteraria, gli scrittori e le opere che pi hanno contribuito sia a
definire la cultura del periodo cui appartengono, sia ad arricchire, in modo significativo e durevole, il sistema
letterario italiano ed europeo, tanto nel merito della rappresentazione simbolica della realt, quanto
attraverso la codificazione e l'innovazione delle forme e degli istituti dei diversi generi. Su questi occorrer,
dunque, puntare, sottraendosi alla tentazione di un generico enciclopedismo.
l senso e l'ampiezza del contesto culturale, dentro cui la letteratura si situa con i mezzi espressivi che le
sono propri, non possono essere ridotti a semplice sfondo narrativo sul quale si stampano autori e testi. Un
panorama composito, che sappia dar conto delle strutture sociali e del loro rapporto con i gruppi intellettuali
(la borghesia comunale, il clero, le corti, la citt, le forme della committenza), dell'affermarsi di visioni del
mondo (l'umanesimo, il rinascimento, il barocco, l'lluminismo) e di nuovi paradigmi etici e conoscitivi (la
nuova scienza, la secolarizzazione), non pu non giovarsi dell'apporto di diversi domini disciplinari.
dentro questo quadro, di descrizione e di analisi dei processi culturali - cui concorrer lo studio della storia,
della filosofia, della storia dell'arte, delle discipline scientifiche - che troveranno necessaria collocazione, oltre
a Dante (la cui C)CC?8.5 sar letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura di almeno 25 canti
complessivi), la vicenda plurisecolare della lirica (da Petrarca a Foscolo), la grande stagione della poesia
narrativa cavalleresca (Ariosto, Tasso), le varie manifestazioni della prosa, dalla novella al romanzo (da
Boccaccio a Manzoni), dal trattato politico a quello scientifico (Machiavelli, Galileo), l'affermarsi della
tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri).
QUNTO ANNO
n ragione delle risonanze novecentesche della sua opera e, insieme, della complessit della sua posizione
nella letteratura europea del XX secolo, Leopardi sar studiato all'inizio dell'ultimo anno. Sempre facendo
ricorso ad una reale programmazione multidisciplinare, il disegno storico, che andr dall'Unit d'talia ad
oggi, prevede che lo studente sia in grado di comprendere la relazione del sistema letterario (generi, temi,
stili, rapporto con il pubblico, nuovi mezzi espressivi) da un lato con il corso degli eventi che hanno
modificato via via l'assetto sociale e politico italiano e dall'altro lato con i fenomeni che contrassegnano pi
generalmente la modernit e la postmodernit, osservate in un panorama sufficientemente ampio, europeo
ed extraeuropeo.
Al centro del percorso saranno gli autori e i testi che pi hanno marcato l'innovazione profonda delle forme e
dei generi, prodottasi nel passaggio cruciale fra Ottocento e Novecento, segnando le strade lungo le quali la
poesia e la prosa ridefiniranno i propri statuti nel corso del XX secolo. Da questo profilo, le vicende della
lirica, meno che mai riducibili ai confini nazionali, non potranno che muovere da Baudelaire e dalla ricezione
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italiana della stagione simbolista europea che da quello s'inaugura. L'incidenza lungo tutto il Novecento delle
voci di Pascoli e d'Annunzio ne rende imprescindibile lo studio; cos come, sul versante della narrativa, la
rappresentazione del "vero in Verga e la scomposizione delle forme del romanzo in Pirandello e Svevo
costituiscono altrettanti momenti non eludibili del costituirsi della "tradizione del Novecento.
Dentro il secolo XX e fino alle soglie dell'attuale, il percorso della poesia, che esordir con le esperienze
decisive di Ungaretti, Saba e Montale, contempler un'adeguata conoscenza di testi scelti tra quelli di autori
della lirica coeva e successiva (per esempio Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, .). l
percorso della narrativa, dalla stagione neorealistica ad oggi, comprender letture da autori significativi come
Gadda, Fenoglio, Calvino, P. Levi e potr essere integrato da altri autori (per esempio Pavese, Pasolini,
Morante, Meneghello.).
Raccomandabile infine la lettura di pagine della migliore prosa saggistica, giornalistica e memorialistica.
LNGUA E CULTURA STRANERA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro interrelati:
lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative all'universo culturale
legato alla lingua di riferimento. Come traguardo dell'intero percorso liceale si pone il raggiungimento di un
livello di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue.
A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce capacit di comprensione di testi orali e scritti
inerenti a tematiche di interesse sia personale sia scolastico (ambito letterario, artistico, musicale, scientifico,
sociale, economico); di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e
sostenere opinioni; di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al
contesto; di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con
attenzione a tematiche comuni a pi discipline.
l valore aggiunto costituito dall'uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul
sistema e sugli usi linguistici, nonch sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre con l'opportuna
gradualit anche esperienze d'uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta
di contenuti di discipline non linguistiche.
l percorso formativo prevede l'utilizzo costante della lingua straniera. Ci consentir agli studenti di fare
esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della cultura straniera in un'ottica
interculturale. Fondamentale perci lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali,
indispensabile nel contatto con culture altre, anche all'interno del nostro paese.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche individuali, stage formativi in talia o all'estero
(in realt culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere integrati nel percorso liceale.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
(ingua
PRMO BENNO
Nell'ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo globale e selettivo
testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; produce testi orali e scritti, lineari e
coesi per riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali; partecipa a
conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto;
riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, variet di
registri e testi, ecc.), anche in un'ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e
differenze con la lingua italiana; riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
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sviluppare autonomia nello studio.
SECONDO BENNO
Nell'ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo globale, selettivo e
dettagliato testi orali/scritti attinenti ad aree di interesse di ciascun liceo; produce testi orali e scritti strutturati
e coesi per riferire fatti, descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con le opportune
argomentazioni; partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in
maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto; riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi,
lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, variet di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.), anche in
un'ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua
straniera e la lingua italiana; riflette su conoscenze, abilit e strategie acquisite nella lingua straniera in
funzione della trasferibilit ad altre lingue.
QUNTO ANNO
Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare) e riflette sulle caratteristiche formali dei testi
prodotti al fine di pervenire ad un accettabile livello di padronanza linguistica.
n particolare, il quinto anno del percorso liceale serve a consolidare il metodo di studio della lingua straniera
per l'apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con l'asse culturale caratterizzante ciascun
liceo e in funzione dello sviluppo di interessi personali o professionali.
Cultura
PRMO BENNO
Nell'ambito dello sviluppo di conoscenze sull'universo culturale relativo alla lingua straniera, lo studente
comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con particolare riferimento all'ambito
sociale; analizza semplici testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualit, testi letterari di facile
comprensione, film, video, ecc. per coglierne le principali specificit formali e culturali; riconosce similarit e
diversit tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura
lingua italiana).
SECONDO BENNO
Nell'ambito dello sviluppo di conoscenze relative all'universo culturale della lingua straniera, lo studente
comprende aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua con particolare riferimento agli ambiti
di pi immediato interesse di ciascun liceo (letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico);
comprende e contestualizza testi letterari di epoche diverse, con priorit per quei generi o per quelle
tematiche che risultano motivanti per lo studente; analizza e confronta testi letterari, ma anche produzioni
artistiche provenienti da lingue/culture diverse (italiane e straniere); utilizza la lingua straniera nello studio di
argomenti provenienti da discipline non linguistiche; utilizza le nuove tecnologie dell'informazione e della
comunicazione per approfondire argomenti di studio.
QUNTO ANNO
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla lingua di studio e alla caratterizzazione liceale
(letteraria, artistica, musicale, scientifica, sociale, economica), con particolare riferimento alle problematiche
e ai linguaggi propri dell'epoca moderna e contemporanea.
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e culture diverse (italiane e straniere); comprende e
interpreta prodotti culturali di diverse tipologie e generi, su temi di attualit, cinema, musica, arte; utilizza le
nuove tecnologie per fare ricerche, approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri.
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STORA E GEOGRAFA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
&toria
Al termine del percorso liceale lo studente conosce i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo
della storia dell'Europa e dell'talia, dall'antichit ai giorni nostri, nel quadro della storia globale del mondo;
usa in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; sa leggere e
valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a una dimensione significativa per comprendere, attraverso
la discussione critica e il confronto fra una variet di prospettive e interpretazioni, le radici del presente.
l punto di partenza sar la sottolineatura della dimensione temporale di ogni evento e la capacit di
collocarlo nella giusta successione cronologica, in quanto insegnare storia proporre lo svolgimento di
eventi correlati fra loro secondo il tempo. D'altro canto non va trascurata la seconda dimensione della storia,
cio lo spazio. La storia comporta infatti una dimensione geografica; e la geografia umana, a sua volta,
necessita di coordinate temporali. Le due dimensioni spazio-temporali devono far parte integrante
dell'apprendimento della disciplina.
Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente rielabora ed espone i temi trattati in modo
articolato e attento alle loro relazioni, coglie gli elementi di affinit-continuit e diversit-discontinuit fra
civilt diverse, si orienta sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi
di societ, alla produzione artistica e culturale. A tal proposito uno spazio adeguato dovr essere riservato al
tema della cittadinanza e della Costituzione repubblicana, in modo che, al termine del quinquennio liceale, lo
studente conosca bene i fondamenti del nostro ordinamento costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle
esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo, anche in rapporto e confronto con altri documenti
fondamentali (solo per citare qualche esempio, dalla Magna Charta Libertatum alla Dichiarazione
d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino alla
Dichiarazione universale dei diritti umani), maturando altres, anche in relazione con le attivit svolte dalle
istituzioni scolastiche, le necessarie competenze per una vita civile attiva e responsabile.
utile ed auspicabile rivolgere l'attenzione alle civilt diverse da quella occidentale per tutto l'arco del
percorso, dedicando opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civilt indiana al tempo delle
conquiste di Alessandro Magno; alla civilt cinese al tempo dell'impero romano; alle culture americane
precolombiane; ai paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra Sette e Ottocento, per arrivare
alla conoscenza del quadro complessivo delle relazioni tra le diverse civilt nel Novecento. Una particolare
attenzione sar dedicata all'approfondimento di particolari nuclei tematici propri dei diversi percorsi liceali.
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo di riferimento, uno spazio adeguato potr essere riservato ad
attivit che portino a valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o confrontare diverse tesi
interpretative: ci al fine di comprendere i modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della storia,
la variet delle fonti adoperate, il succedersi e il contrapporsi di interpretazioni diverse. Lo studente maturer
inoltre un metodo di studio conforme all'oggetto indagato, che lo metta in grado di sintetizzare e
schematizzare un testo espositivo di natura storica, cogliendo i nodi salienti dell'interpretazione,
dell'esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare. Attenzione, altres, dovr essere dedicata alla
verifica frequente dell'esposizione orale, della quale in particolare sar auspicabile sorvegliare la precisione
nel collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la
padronanza terminologica.
Geografia
Al termine del percorso biennale lo studente conoscer gli strumenti fondamentali della disciplina ed avr
acquisito familiarit con i suoi principali metodi, anche traendo partito da opportune esercitazioni pratiche,
che potranno beneficiare, in tale prospettiva, delle nuove tecniche di lettura e rappresentazione del territorio.
Lo studente sapr orientarsi criticamente dinanzi alle principali forme di rappresentazione cartografica, nei
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suoi diversi aspetti geografico-fisici e geopolitici, e avr di conseguenza acquisito un'adeguata
consapevolezza delle complesse relazioni che intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche
socioeconomiche e culturali e gli assetti demografici di un territorio. Sapr in particolare descrivere e
inquadrare nello spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni storiche di "lunga
durata, i processi di trasformazione, le condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse, gli
aspetti economici e demografici delle diverse realt in chiave multiscalare.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
&toria
PRMO BENNO
l primo biennio sar dedicato allo studio delle civilt antiche e di quella altomedievale. Nella costruzione dei
percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali civilt dell'Antico
vicino Oriente; la civilt giudaica; la civilt greca; la civilt romana; l'avvento del Cristianesimo; l'Europa
romano-barbarica; societ ed economia nell'Europa altomedioevale; la Chiesa nell'Europa altomedievale; la
nascita e la diffusione dell'slam; mpero e regni nell'altomedioevo; il particolarismo signorile e feudale.
Lo studio dei vari argomenti sar accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti utilizzate nello
studio della storia antica e medievale e sul contributo di discipline come l'archeologia, l'epigrafia e la
paleografia.
SECONDO BENNO
l terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo di formazione dell'Europa e del suo aprirsi
ad una dimensione globale tra medioevo ed et moderna, nell'arco cronologico che va dall'X secolo fino alle
soglie del Novecento.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi
aspetti della rinascita dell'X secolo; i poteri universali (Papato e mpero), comuni e monarchie; la Chiesa e i
movimenti religiosi; societ ed economia nell'Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali e
l'avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie; le scoperte geografiche e le loro conseguenze; la
definitiva crisi dell'unit religiosa dell'Europa; la costruzione degli stati moderni e l'assolutismo; lo sviluppo
dell'economia fino alla rivoluzione industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese, americana,
francese); l'et napoleonica e la Restaurazione; il problema della nazionalit nell'Ottocento, il Risorgimento
italiano e l'talia unita; l'Occidente degli Stati-Nazione; la questione sociale e il movimento operaio; la
seconda rivoluzione industriale; l'imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano fino alla fine
dell'Ottocento.
E' opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: societ e cultura del Medioevo, il Rinascimento, La
nascita della cultura scientifica nel Seicento, l'lluminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo
interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti.
QUNTO ANNO
L'ultimo anno dedicato allo studio dell'epoca contemporanea, dall'analisi delle premesse della guerra
mondiale fino ai giorni nostri. Da un punto di vista metodologico, ferma restando l'opportunit che lo studente
conosca e sappia discutere criticamente anche i principali eventi contemporanei, tuttavia necessario che
ci avvenga nella chiara consapevolezza della differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra eventi sui
quali esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il dibattito storiografico ancora aperto.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: l'inizio della
societ di massa in Occidente; l'et giolittiana; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa e l'URSS da
Lenin a Stalin; la crisi del dopoguerra; il fascismo; la crisi del '29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel
mondo; il nazismo; la shoah e gli altri genocidi del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l'talia dal
Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana.
l quadro storico del secondo Novecento dovr costruirsi attorno a tre linee fondamentali: 1) dalla "guerra
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fredda alle svolte di fine Novecento: l'ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l'et di Kruscev e Kennedy,
il crollo del sistema sovietico, il processo di formazione dell'Unione Europea, i processi di globalizzazione, la
rivoluzione informatica e le nuove conflittualit del mondo globale; 2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo
in Asia, Africa e America latina: la nascita dello stato d'sraele e la questione palestinese, il movimento dei
non-allineati, la rinascita della Cina e dell'ndia come potenze mondiali; 3) la storia d'talia nel secondo
dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e Settanta, il terrorismo,
Tangentopoli e la crisi del sistema politico all'inizio degli anni 90.
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo conto della loro natura "geografica (ad
esempio, la distribuzione delle risorse naturali ed energetiche, le dinamiche migratorie, le caratteristiche
demografiche delle diverse aree del pianeta, le relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sar
dedicata a trattare in maniera interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti, temi cruciali per la cultura
europea (a titolo di esempio: l'esperienza della guerra, societ e cultura nell'epoca del totalitarismo, il
rapporto fra intellettuali e potere politico).
Geografia
PRMO BENNO
Nel corso del biennio lo studente si concentrer sullo studio del pianeta contemporaneo, sotto un profilo
tematico, per argomenti e problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti dell'talia,
dell'Europa, dei continenti e degli Stati.
Nella costruzione dei percorsi didattici andranno considerati come temi principali: il paesaggio,
l'urbanizzazione, la globalizzazione e le sue conseguenze, le diversit culturali (lingue, religioni), le
migrazioni, la popolazione e la questione demografica, la relazione tra economia, ambiente e societ, gli
squilibri fra regioni del mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento climatico,
alimentazione e biodiversit), la geopolitica, l'Unione europea, l'talia, l'Europa e i suoi Stati principali, i
continenti e i loro Stati pi rilevanti.
Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo precedente relativamente all'talia, all'Europa
e agli altri continenti andranno proposti temi-problemi da affrontare attraverso alcuni esempi concreti che
possano consolidare la conoscenza di concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell'arco dell'intero
quinquennio.
A livello esemplificativo lo studente descriver e collocher su base cartografica, anche attraverso l'esercizio
di lettura delle carte mute, i principali Stati del mondo (con un'attenzione particolare all'area mediterranea ed
europea). Tale descrizione sintetica mirer a fornire un quadro degli aspetti ambientali, demografici, politico-
economici e culturali favorendo comparazioni e cambiamenti di scala. mportante a tale riguardo sar anche
la capacit di dar conto dell'importanza di alcuni fattori fondamentali per gli insediamenti dei popoli e la
costituzione degli Stati, in prospettiva geostorica (esistenza o meno di confini naturali, vie d'acqua navigabili
e vie di comunicazione, porti e centri di transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree
linguistiche, diffusione delle religioni).
Nello specifico degli aspetti demografici lo studente dovr acquisire le competenze necessarie ad analizzare
i ritmi di crescita delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del presente, la distribuzione
e la densit della popolazione, in relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine, ecc.) e fattori
sociali (povert, livelli di istruzione, reddito, ecc.).
Per questo tipo di analisi prender familiarit con la lettura e la produzione degli strumenti statistico-
quantitativi (compresi grafici e istogrammi, che consentono letture di sintesi e di dettaglio in grado di far
emergere le specificit locali), e con le diverse rappresentazioni della terra e le loro finalit, dalle origini della
cartografia (argomento che si presta pi che mai a un rapporto con la storia) fino al GS.
FILOSOFIA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
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Al termine del percorso liceale lo studente consapevole del significato della riflessione filosofica come
modalit specifica e fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni
culturali, ripropone costantemente la domanda sulla conoscenza, sull'esistenza dell'uomo e sul senso
dell'essere e dell'esistere; avr inoltre acquisito una conoscenza il pi possibile organica dei punti nodali
dello sviluppo storico del pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il legame col
contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente universalistica che ogni filosofia possiede.
Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali lo studente ha sviluppato la
riflessione personale, il giudizio critico, l'attitudine all'approfondimento e alla discussione razionale, la
capacit di argomentare una tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversit dei metodi con cui la
ragione giunge a conoscere il reale.
Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro testi lo avranno messo in grado di orientarsi sui
seguenti problemi fondamentali: l'ontologia, l'etica e la questione della felicit, il rapporto della filosofia con le
tradizioni religiose, il problema della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e le altre forme
del sapere, in particolare la scienza , il senso della bellezza, la libert e il potere nel pensiero politico, nodo
quest'ultimo che si collega allo sviluppo delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione.
Lo studente in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di contestualizzare le
questioni filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici concettuali e filosofiche delle
principali correnti e dei principali problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e
le altre discipline.
l percorso qui delineato potr essere declinato e ampliato dal docente anche in base alle peculiari
caratteristiche dei diversi percorsi liceali, che possono richiedere la focalizzazione di particolari temi o autori.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
SECONDO BENNO
Nel corso del biennio lo studente acquisir familiarit con la specificit del sapere filosofico, apprendendone
il lessico fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in modo organico le idee e i sistemi di
pensiero oggetto di studio. Gli autori esaminati e i percorsi didattici svolti dovranno essere rappresentativi
delle tappe pi significative della ricerca filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il
pi possibile unitario, attorno alle tematiche sopra indicate. A tale scopo ogni autore sar inserito in un
quadro sistematico e ne saranno letti direttamente i testi, anche se solo in parte, in modo da comprenderne
volta a volta i problemi e valutarne criticamente le soluzioni.
Nell'ambito della filosofia antica imprescindibile sar la trattazione di Socrate, Platone e Aristotele. Alla
migliore comprensione di questi autori giover la conoscenza della indagine dei filosofi presocratici e della
sofistica. L'esame degli sviluppi del pensiero in et ellenistico-romana e del neoplatonismo introdurr il tema
dell'incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche.
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichit e del medioevo, saranno proposti necessariamente
Agostino d'ppona, inquadrato nel contesto della riflessione patristica, e Tommaso d'Aquino, alla cui maggior
comprensione sar utile la conoscenza dello sviluppo della filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla
svolta impressa dalla "riscoperta di Aristotele e alla sua crisi nel XV secolo.
Riguardo alla filosofia moderna, temi e autori imprescindibili saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il
problema del metodo e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio, all'empirismo di Hume e, in
modo particolare, a Kant; il pensiero politico moderno, con riferimento almeno a un autore tra Hobbes, Locke
e Rousseau; l'idealismo tedesco con particolare riferimento a Hegel. Per sviluppare questi argomenti sar
opportuno inquadrare adeguatamente gli orizzonti culturali aperti da movimenti come l'Umanesimo-
Rinascimento, l'lluminismo e il Romanticismo, esaminando il contributo di altri autori (come Bacone, Pascal,
Vico, Diderot, con particolare attenzione nei confronti di grandi esponenti della tradizione metafisica, etica e
logica moderna come Spinoza e Leibniz) e allargare la riflessione ad altre tematiche (ad esempio gli sviluppi
della logica e della riflessione scientifica, i nuovi statuti filosofici della psicologia, della biologia, della fisica e
della filosofia della storia).
QUNTO ANNO
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L'ultimo anno dedicato principalmente alla filosofia contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai
giorni nostri. Nell'ambito del pensiero ottocentesco sar imprescindibile lo studio di Schopenhauer,
Kierkegaard, Marx, inquadrati nel contesto delle reazioni all'hegelismo, e di Nietzsche. l quadro culturale
dell'epoca dovr essere completato con l'esame del Positivismo e delle varie reazioni e discussioni che esso
suscita, nonch dei pi significativi sviluppi delle scienze e delle teorie della conoscenza.
l percorso continuer poi con almeno quattro autori o problemi della filosofia del Novecento, indicativi di
ambiti concettuali diversi scelti tra i seguenti: a) Husserl e la fenomenologia; b) Freud e la psicanalisi; c)
Heidegger e l'esistenzialismo; d) il neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la filosofia analitica; f) vitalismo e
pragmatismo; g) la filosofia d'ispirazione cristiana e la nuova teologia; h) interpretazioni e sviluppi del
marxismo, in particolare di quello italiano; i) temi e problemi di filosofia politica; l) gli sviluppi della riflessione
epistemologica; i) la filosofia del linguaggio; l) l'ermeneutica filosofica.
MATEMATCA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso del liceo artistico lo studente conoscer i concetti e i metodi elementari della
matematica, sia interni alla disciplina in s considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di
semplici fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli sapr inquadrare le varie teorie matematiche studiate
nel contesto storico entro cui si sono sviluppate e ne comprender il significato concettuale.
Lo studente avr acquisito una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero
matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico. n particolare, avr acquisito il senso e la portata
dei tre principali momenti che caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica nella
civilt greca, il calcolo infinitesimale che nasce con la rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla
matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse dal razionalismo illuministico e che
conduce alla formazione della matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che investe
nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche, biologiche) e che ha cambiato il volto della
conoscenza scientifica.
Di qui i gruppi di concetti e metodi di cui lo studente sapr dominare attivamente:
1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio entro cui prendono forma i procedimenti
caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, assiomatizzazioni);
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana, le funzioni elementari
dell'analisi e le prime nozioni del calcolo differenziale e integrale;
3) un'introduzione ai concetti matematici necessari per lo studio dei fenomeni fisici, con particolare riguardo
al calcolo vettoriale e alle nozione di derivata;
4) un'introduzione ai concetti di base del calcolo delle probabilit e dell'analisi statistica;
5) il concetto di modello matematico e un'idea chiara della differenza tra la visione della matematizzazione
caratteristica della fisica classica (corrispondenza univoca tra matematica e natura) e quello della
modellistica (possibilit di rappresentare la stessa classe di fenomeni mediante differenti approcci);
6) costruzione e analisi di semplici modelli matematici di classi di fenomeni, anche utilizzando strumenti
informatici per la descrizione e il calcolo;
7) una chiara visione delle caratteristiche dell'approccio assiomatico nella sua forma moderna e delle sue
specificit rispetto all'approccio assiomatico della geometria euclidea classica;
8) una conoscenza del principio di induzione matematica e la capacit di saperlo applicare, avendo inoltre
un'idea chiara del significato filosofico di questo principio ("invarianza delle leggi del pensiero), della sua
diversit con l'induzione fisica ("invarianza delle leggi dei fenomeni) e di come esso costituisca un esempio
elementare del carattere non strettamente deduttivo del ragionamento matematico.
Questa articolazione di temi e di approcci costituir la base per istituire collegamenti e confronti concettuali e
di metodo con altre discipline come la fisica, le scienze naturali, la filosofia e la storia.
Al termine del percorso didattico lo studente avr approfondito i procedimenti caratteristici del pensiero
matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscer le metodologie
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elementari per la costruzione di modelli matematici in casi molto semplici ma istruttivi, e sapr utilizzare
strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo. Nel liceo artistico un'attenzione particolare
sar posta a tutti quei concetti e quelle tecniche matematiche che hanno particolare rilevanza nelle arti
grafiche, pittoriche e architettoniche e che attengono in particolare alla geometria analitica, descrittiva e
proiettiva.
Gli strumenti informatici oggi disponibili offrono contesti idonei per rappresentare e manipolare oggetti
matematici. L'insegnamento della matematica offre numerose occasioni per acquisire familiarit con tali
strumenti e per comprenderne il valore metodologico. l percorso, quando ci si riveler opportuno, favorir
l'uso di questi strumenti, anche in vista del loro uso per il trattamento dei dati ma, soprattutto nel contesto
della problematica della rappresentazione delle figure che ha un ruolo importante nel liceo artistico. L'uso
degli strumenti informatici una risorsa importante che sar introdotta in modo critico, senza creare
l'illusione che essa sia un mezzo automatico di risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria
acquisizione di capacit di calcolo mentale.
L'ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente richieder che l'insegnante sia
consapevole della necessit di un buon impiego del tempo disponibile. Ferma restando l'importanza
dell'acquisizione delle tecniche, saranno evitate dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non
contribuiscono in modo significativo alla comprensione dei problemi. L'approfondimento degli aspetti tecnici
sar strettamente funzionale alla comprensione in profondit degli aspetti concettuali della disciplina.
L'indicazione principale : pochi concetti e metodi fondamentali, acquisiti in profondit.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Aritmetica e algebra
l primo biennio sar dedicato al passaggio dal calcolo aritmetico a quello algebrico. Lo studente svilupper
le sue capacit nel calcolo (mentale, con carta e penna, mediante strumenti) con i numeri interi, con i numeri
razionali sia nella scrittura come frazione che nella rappresentazione decimale. n questo contesto saranno
studiate le propriet delle operazioni. Lo studio dell'algoritmo euclideo per la determinazione del MCD
permetter di approfondire la conoscenza della struttura dei numeri interi e di un esempio importante di
procedimento algoritmico. Lo studente acquisir una conoscenza intuitiva dei numeri reali, con particolare
riferimento alla loro rappresentazione geometrica su una retta. La dimostrazione dell'irrazionalit di

.
e di
altri numeri sar un'importante occasione di approfondimento concettuale. Lo studio dei numeri irrazionali e
delle espressioni in cui essi compaiono fornir un esempio significativo di applicazione del calcolo algebrico
e un'occasione per affrontare il tema dell'approssimazione. L'acquisizione dei metodi di calcolo dei radicali
non sar accompagnata da eccessivi tecnicismi manipolatori.
Lo studente apprender gli elementi di base del calcolo letterale, le propriet dei polinomi e le pi semplici
operazioni tra di essi.
Lo studente acquisir la capacit di eseguire calcoli con le espressioni letterali sia per rappresentare un
problema (mediante un'equazione, disequazioni o sistemi) e risolverlo, sia per dimostrare risultati generali, in
particolare in aritmetica.
Geometria
l primo biennio avr come obiettivo la conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea del piano. Verr
chiarita l'importanza e il significato dei concetti di postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione,
con particolare riguardo al fatto che, a partire dagli Elementi di Euclide, essi hanno permeato lo sviluppo
della matematica occidentale. n coerenza con il modo con cui si presentato storicamente, l'approccio
euclideo non sar ridotto a una formulazione puramente assiomatica.
Al teorema di Pitagora sar dedicata una particolare attenzione affinch ne siano compresi sia gli aspetti
geometrici che le implicazioni nella teoria dei numeri (introduzione dei numeri irrazionali) insistendo
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soprattutto sugli aspetti concettuali.
Lo studente acquisir la conoscenza delle principali trasformazioni geometriche (traslazioni, rotazioni,
simmetrie, similitudini con particolare riguardo al teorema di Talete) e sar in grado di riconoscere le
principali propriet invarianti.
Lo studente apprender i principi matematici di base coinvolti nelle diverse tecniche di rappresentazione
delle figure dello spazio e le relazioni tra di essi e le tecniche in uso nelle discipline grafiche e geometriche.
Studier i problemi di rappresentazione delle figure quali si presentano nel contesto artistico.
La realizzazione di costruzioni geometriche elementari sar effettuata sia mediante strumenti tradizionali (in
particolare la riga e compasso, sottolineando il significato storico di questa metodologia nella geometria
euclidea), sia mediante programmi informatici di geometria.
Lo studente apprender a far uso del metodo delle coordinate cartesiane, in una prima fase limitato alla
rappresentazione di punti e rette nel piano e di propriet come il parallelismo e la perpendicolarit.
L'intervento dell'algebra nella rappresentazione degli oggetti geometrici non sar disgiunto
dall'approfondimento della portata concettuale e tecnica di questa branca della matematica.
!ela5ioni e fun5ioni
Obiettivo di studio sar il linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.),
anche per costruire semplici rappresentazioni di fenomeni e come primo passo all'introduzione del concetto
di modello matematico. n particolare, lo studente apprender a descrivere un problema con un'equazione,
una disequazione o un sistema di equazioni o disequazioni; a ottenere informazioni e ricavare le soluzioni di
un modello matematico di fenomeni, anche in contesti di ricerca operativa o di teoria delle decisioni.
Lo studente studier le funzioni del tipo f(x) = ax + b, f(x) = |x|, f(x) = a/x, f(x) = x
2
sia in termini strettamente
matematici sia in funzione della descrizione e soluzione di problemi applicativi. Sapr studiare le soluzioni
delle equazioni di primo grado in una incognita, delle disequazioni associate e dei sistemi di equazioni lineari
in due incognite, e conoscer le tecniche necessarie alla loro risoluzione grafica e algebrica. Apprender gli
elementi della teoria della proporzionalit diretta e inversa.
Lo studente sar in grado di passare agevolmente da un registro di rappresentazione a un altro (numerico,
grafico, funzionale), anche utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione dei dati.
Dati e 6revisioni
Lo studente sar in grado di rappresentare e analizzare in diversi modi (anche utilizzando strumenti
informatici) un insieme di dati, scegliendo le rappresentazioni pi idonee. Sapr distinguere tra caratteri
qualitativi, quantitativi discreti e quantitativi continui, operare con distribuzioni di frequenze e rappresentarle.
Saranno studiate le definizioni e le propriet dei valori medi e delle misure di variabilit, nonch l'uso
strumenti di calcolo (calcolatrice, foglio di calcolo) per analizzare raccolte di dati e serie statistiche. Lo studio
sar svolto il pi possibile in collegamento con le altre discipline anche in ambiti entro cui i dati siano raccolti
direttamente dagli studenti.
Lo studente apprender la nozione di probabilit, con esempi tratti da contesti classici e con l'introduzione di
nozioni di statistica.
Lo studente studier alcuni esempi di modelli matematici in diversi ambiti, apprender a descriverne le
caratteristiche principali e distinguerne gli aspetti specifici.
#lementi di informatica
Lo studente diverr familiare con gli strumenti informatici, al fine precipuo di rappresentare e manipolare
oggetti matematici e studier le modalit di rappresentazione dei dati elementari testuali e multimediali.
Un tema fondamentale di studio sar il concetto di algoritmo e l'elaborazione di strategie di risoluzioni
algoritmiche nel caso di problemi semplici e di facile modellizzazione; e, inoltre, il concetto di funzione
calcolabile e di calcolabilit e alcuni semplici esempi relativi.
SECONDO BENNO
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Aritmetica e algebra
Lo studente apprender a fattorizzare semplici polinomi, sapr eseguire semplici casi di divisione con resto
fra due polinomi, e ne approfondir l'analogia con la divisione fra numeri interi.
Apprender gli elementi dell'algebra dei vettori (somma, moltiplicazione per scalare e prodotto scalare), e ne
comprender il ruolo fondamentale nella fisica.
Lo studio della circonferenza e del cerchio, del numero , e di contesti in cui compaiono crescite
esponenziali con il numero ?, permetteranno di approfondire la conoscenza dei numeri reali, con riguardo
alla tematica dei numeri trascendenti. Attraverso una prima conoscenza del problema della formalizzazione
dei numeri reali lo studente si introdurr alla problematica dell'infinito matematico e delle sue connessioni
con il pensiero filosofico. noltre acquisir i primi elementi del calcolo approssimato, sia dal punto di vista
teorico sia mediante l'uso di strumenti di calcolo.
Geometria
Le sezioni coniche saranno studiate sia da un punto di vista geometrico sintetico che analitico. noltre, lo
studente approfondir la comprensione della specificit dei due approcci (sintetico e analitico) allo studio
della geometria.
Studier le propriet della circonferenza e del cerchio e il problema della determinazione dell'area del
cerchio. Apprender le definizioni e le propriet e relazioni elementari delle funzioni circolari, i teoremi che
permettono la risoluzione dei triangoli e il loro uso nell'ambito di altre discipline, in particolare nella fisica.
Studier alcuni esempi significativi di luogo geometrico.
Studier e sapr applicare i teoremi che permettono la risoluzione dei triangoli.
Affronter l'estensione allo spazio di alcuni temi e di alcune tecniche della geometria piana, anche al fine di
sviluppare l'intuizione geometrica. n particolare, studier le posizioni reciproche di rette e piani nello spazio,
il parallelismo e la perpendicolarit.
Lo studente apprender i fondamenti matematici della prospettiva e approfondir le relazioni tra le
conoscenze acquisite in ambito geometrico e le problematiche di rappresentazione figurativa e artistica.
!ela5ioni e fun5ioni
Lo studente apprender lo studio delle funzioni quadratiche; a risolvere equazioni e disequazioni di secondo
grado e rappresentare e risolvere problemi utilizzando equazioni di secondo grado.
Studier le funzioni elementari dell'analisi e dei loro grafici, in particolare le funzioni polinomiali, razionali,
circolari, esponenziale e logaritmo.
Apprender a costruire semplici modelli di crescita o decrescita esponenziale, nonch di andamenti
periodici, anche in rapporto con lo studio delle altre discipline; tutto ci sia in un contesto discreto sia
continuo. Non sar richiesta l'acquisizione di particolare abilit nella risoluzione di equazioni e disequazioni
in cui compaiono queste funzioni, abilit che sar limitata a casi semplici e significativi.
Dati e 6revisioni
Lo studente, in semplici situazioni il cui studio sar sviluppato il pi possibile in collegamento con le altre
discipline e in cui i dati potranno essere raccolti direttamente dagli studenti, sapr far uso delle distribuzioni
doppie condizionate e marginali, dei concetti di deviazione standard, dipendenza, correlazione e
regressione, e di campione.
n relazione con le nuove conoscenze acquisite approfondir il concetto di modello matematico.
QUNTO ANNO
Geometria
Lo studente apprender i primi elementi di geometria analitica dello spazio e la rappresentazione analitica di
rette, piani e sfere, nonch le propriet dei principali solidi geometrici (in particolare dei poliedri).
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!ela5ioni e fun5ioni
Lo studente approfondir lo studio delle funzioni fondamentali dell'analisi anche attraverso esempi tratti dalla
fisica o da altre discipline. Acquisir il concetto di limite di una successione e di una funzione e apprender a
calcolare i limiti in casi semplici.
Lo studente acquisir i principali concetti del calcolo infinitesimale in particolare la continuit, la derivabilit
e l'integrabilit anche in relazione con le problematiche in cui sono nati (velocit istantanea in meccanica,
tangente di una curva, calcolo di aree e volumi). Non sar richiesto un particolare addestramento alle
tecniche del calcolo, che si limiter alla capacit di derivare le funzioni gi studiate, semplici prodotti,
quozienti e composizioni di funzioni, le funzioni razionali e alla capacit di integrare funzioni polinomiali intere
e altre funzioni elementari, nonch a determinare aree e volumi in casi semplici. L'obiettivo principale sar
soprattutto quello di comprendere il ruolo del calcolo infinitesimale in quanto strumento concettuale
fondamentale nella descrizione e nella modellizzazione di fenomeni fisici o di altra natura. n particolare, si
tratter di conoscere l'idea generale di ottimizzazione e le sue applicazioni in numerosi ambiti.
FSCA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso liceale lo studente avr appreso i concetti fondamentali della fisica, acquisendo
consapevolezza del valore culturale della disciplina e della sua evoluzione storica ed epistemologica.
n particolare, lo studente avr acquisito le seguenti competenze: osservare e identificare fenomeni;
affrontare e risolvere semplici problemi di fisica usando gli strumenti matematici adeguati al suo percorso
didattico; avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l'esperimento inteso come
interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, analisi critica dei dati e dell'affidabilit di un processo di
misura, costruzione e/o validazione di modelli; comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche
che interessano la societ in cui vive.
La libert, la competenza e la sensibilit dell'insegnante ~ che valuter di volta in volta il percorso didattico
pi adeguato alla singola classe e alla tipologia di Liceo all'interno della quale si trova ad operare
svolgeranno un ruolo fondamentale nel trovare un raccordo con altri insegnamenti (in particolare con quelli di
matematica, scienze naturali, storia e filosofia) e nel promuovere collaborazioni tra la sua stituzione
scolastica e Universit, enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro, soprattutto a vantaggio degli
studenti degli ultimi due anni.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
SECONDO BENNO
Si inizier a costruire il linguaggio della fisica classica (grandezze fisiche scalari e vettoriali e unit di
misura), abituando lo studente a semplificare e modellizzare situazioni reali, a risolvere problemi e ad avere
consapevolezza critica del proprio operato. Al tempo stesso, anche con un approccio sperimentale, lo
studente avr chiaro il campo di indagine della disciplina ed imparer ad esplorare fenomeni e a descriverli
con un linguaggio adeguato.
Lo studio della meccanica riguarder problemi relativi all'equilibrio dei corpi e dei fluidi e al moto, che sar
affrontato sia dal punto di vista cinematico che dinamico, introducendo le leggi di Newton con una
discussione dei sistemi di riferimento inerziali e non inerziali e del principio di relativit di Galilei. Dall'analisi
dei fenomeni meccanici, lo studente incomincer a familiarizzare con i concetti di lavoro, energia e quantit
di moto per arrivare a discutere i primi esempi di conservazione di grandezze fisiche. Lo studio della
gravitazione, dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana, consentir allo studente, anche in rapporto con la
storia e la filosofia, di approfondire il dibattito del XV e XV secolo sui sistemi cosmologici.
Nello studio dei fenomeni termici, lo studente affronter concetti di base come temperatura, quantit di
calore scambiato ed equilibrio termico. l modello del gas perfetto gli permetter di comprendere le leggi dei
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gas e le loro trasformazioni. Lo studio dei principi della termodinamica lo porter a generalizzare la legge di
conservazione dell'energia e a comprendere i limiti intrinseci alle trasformazioni tra forme di energia.
L'ottica geometrica permetter di interpretare i fenomeni della riflessione e della rifrazione della luce e di
analizzare le propriet di lenti e specchi.
Lo studio delle onde riguarder le onde meccaniche, i loro parametri, i fenomeni caratteristici e si concluder
con elementi essenziali di ottica fisica.
temi indicati dovranno essere sviluppati dall'insegnante secondo modalit e con un ordine coerenti con gli
strumenti concettuali e con le conoscenze matematiche in possesso degli studenti, anche in modo ricorsivo,
al fine di rendere lo studente familiare con il metodo di indagine specifico della fisica.
QUNTO ANNO
Lo studio dei fenomeni elettrici e magnetici permetter allo studente di esaminare criticamente il concetto di
interazione a distanza, gi incontrato con la legge di gravitazione universale, la necessit del suo
superamento e dell'introduzione di interazioni mediate dal campo elettrico, del quale si dar anche una
descrizione in termini di energia e potenziale, e dal campo magnetico.
Lo studente completer lo studio dell'elettromagnetismo con l'induzione elettromagnetica; un'analisi intuitiva
dei rapporti fra campi elettrici e magnetici variabili lo porter a comprendere la natura delle onde
elettromagnetiche, i loro effetti e le loro applicazioni nelle varie bande di frequenza.
La dimensione sperimentale potr essere ulteriormente approfondita con attivit da svolgersi non solo nel
laboratorio didattico della scuola, ma anche presso laboratori di Universit ed enti di ricerca, aderendo a
progetti di orientamento.
auspicabile che lo studente possa affrontare percorsi di fisica del XX secolo, relativi al microcosmo e/o al
macrocosmo, accostando le problematiche che storicamente hanno portato ai nuovi concetti di spazio e
tempo, massa e energia.
Alla professionalit del docente si deve intendere affidata la responsabilit di declinare in modo coerente alla
tipologia del Liceo in cui opera, i percorsi di cui si sono indicate le tappe concettuali essenziali.
SCENZE NATURAL
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso del primo biennio liceale lo studente possiede le conoscenze disciplinari essenziali e,
a livello elementare, le metodologie tipiche delle scienze della natura, in particolare delle scienze della Terra,
della chimica e della biologia. Queste diverse aree disciplinari sono caratterizzate da concetti e da metodi di
indagine propri, ma si basano tutte sulla stessa strategia dell'indagine scientifica che fa riferimento anche
alla dimensione di osservazione e sperimentazione.
L'acquisizione di questo metodo, secondo le particolari declinazioni che esso ha nei vari ambiti, unitamente
al possesso dei contenuti disciplinari fondamentali, costituisce l'aspetto formativo e orientativo
dell'apprendimento/insegnamento delle scienze. Questo il contributo specifico che il sapere scientifico pu
dare all'acquisizione di "strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realt.
n tale contesto la dimensione sperimentale, dimensione costitutiva di tali discipline da tenere sempre
presente. opportuno individuare alcune attivit sperimentali particolarmente significative da svolgere in
laboratorio, in classe o sul campo, come esemplificazione del metodo proprio delle discipline, da privilegiare
rispetto a sviluppi puramente teorici e/o mnemonici.
Le tappe di un percorso di apprendimento delle scienze non seguono una logica lineare, ma piuttosto
ricorsiva. Cos, a livello liceale, accanto a temi e argomenti nuovi si possono approfondire concetti gi
acquisiti negli anni precedenti, introducendo nuove chiavi interpretative. n termini metodologici si adotta un
approccio iniziale di tipo prevalentemente fenomenologico e descrittivo che, tenendo conto delle capacit e
delle situazioni di apprendimento particolari, potr arrivare fino a proporre tenendoli ben distinti modelli
interpretativi dei fenomeni stessi. Al termine del percorso biennale lo studente avr perci acquisito le
seguenti competenze: sapere effettuare semplici connessioni logiche, riconoscere o stabilire relazioni
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elementari, classificare, riconoscere nelle situazioni della vita reale aspetti collegati alle conoscenze
acquisite, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico
della societ attuale.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Nel primo biennio prevale un approccio di tipo fenomenologico e osservativo-descrittivo.
Tale approccio va rispettato perch adeguato alle capacit di comprensione degli studenti.
Si potranno inoltre realizzare alcune attivit sperimentali significative, quali ad esempio, osservazioni al
microscopio, esplorazioni di tipo geologico sul campo e osservazione di reazioni chimiche fondamentali, con
particolare attenzione all'uso delle unit di misura e ai criteri per la raccolta e la registrazione dei dati.
Per le scien5e della $erra si completano e approfondiscono contenuti gi in precedenza acquisiti,
ampliando in particolare il quadro esplicativo dei moti della Terra. Si procede poi allo studio di strutture e
fenomeni che avvengono alla superficie della Terra, approfondendo in particolare quelli presenti nella realt
locale.
Per la biologia si riprendono aspetti di carattere osservativo riferiti ai viventi, facendo riferimento in
particolare alla variet di forme con cui si presentano nell'ambiente (biodiversit) e alla complessit della loro
costituzione (la cellula, con cenni anche alla molecola del DNA). Facendo riferimento anche alle relazioni tra
gli organismi (evoluzione, genetica mendeliana) e tra viventi e ambiente, si introducono i termini essenziali
della anatomia e fisiologia del corpo umano curando in particolare gli aspetti che aiutano a comprendere i
principi per mantenere la salute.
contenuti di chimica comprendono l'osservazione e descrizione di fenomeni e di reazioni semplici (il loro
riconoscimento e la loro rappresentazione) con riferimento anche a esempi tratti dalla vita quotidiana; gli stati
di aggregazione della materia e le relative trasformazioni; la classificazione della materia (miscugli omogenei
ed eterogenei, sostanze semplici e composte) e le relative definizioni operative; le leggi fondamentali e il
modello atomico di Dalton; la formula chimica e il suo significato; la classificazione degli elementi secondo
Mendeleev.
Fatti salvi gli elementi di Scienze della Terra, che andranno affrontati nella prima classe, anche in rapporto
con lo studio della Geografia, i contenuti indicati saranno sviluppati dai docenti secondo le modalit e con
l'ordine ritenuti pi idonei alla classe, al contesto anche territoriale, alla fisionomia della scuola e alle scelte
metodologiche da essi operate.
CHMCA DE MATERAL
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso liceale lo studente dovr possedere le conoscenze di tipo chimico e tecnico relative
ai vari materiali che ha utilizzato e utilizzer in ambito artistico, inteso in senso ampio.
Lo studio riprende, approfondisce e sviluppa i contenuti di chimica appresi al primo biennio e si rivolge quindi
ad esaminare le caratteristiche dei materiali di utilizzo nei vari ambiti di attivit.
n particolare, lo studente apprende le caratteristiche fisico-chimiche e tecnologiche fondamentali dei
materiali di interesse per il proprio indirizzo, la loro origine, la loro preparazione e gli impieghi a cui sono
destinati; dovr inoltre padroneggiare i fondamenti delle tecniche che impiega.
Si cercher il raccordo con gli altri ambiti disciplinari, in particolare con fisica e matematica e con le discipline
teorico-pratiche dell'indirizzo, specialmente con quelle che prevedono attivit di laboratorio in cui siano
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utilizzati i materiali oggetto di studio.
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SECONDO BENNO
Nel secondo biennio si completano e si approfondiscono i contenuti di chimica generale e inorganica del
biennio con la classificazione dei principali composti inorganici e la relativa nomenclatura, lo studio della
>+*6++6*5 8?--5 C5+?*.5 e i fondamenti della relazione tra struttura e propriet, la teoria atomica, i modelli
atomici, il sistema periodico e le propriet periodiche, i legami chimici, la chimica organica di base. Si
sviluppa lo studio dei materiali di pi comune impiego nell'ambito dei vari indirizzi, quali legno, carta, colori
per l'arte, pitture e vernici, solventi, inchiostri, materiali ceramici e relative decorazioni, vetri, laterizi, leganti,
metalli, fibre e tessuti, polimeri e materiali plastici, adesivi e resine naturali ecc., unitamente a quello delle
tecniche artistiche in cui essi sono utilizzati. Si accenna al degrado dei materiali e alle tecniche di restauro.
Si possono svolgere attivit sperimentali per la parte di chimica generale, inorganica e organica e prove di
laboratorio sulla caratterizzazione dei materiali, anche in connessione con i laboratori delle discipline di
indirizzo.
STORA DELL'ARTE
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso liceale lo studente ha una chiara comprensione del rapporto tra le opere d'arte e la
situazione storica in cui sono state prodotte, quindi dei molteplici legami con la letteratura, il pensiero
filosofico e scientifico, la politica, la religione. Attraverso la lettura delle opere pittoriche, scultoree,
architettoniche, ha inoltre acquisito confidenza con i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche,
con particolare riferimento alle principali linee di sviluppo dell'arte moderna e contemporanea, ed capace di
coglierne e apprezzarne i valori estetici.
Fra le competenze acquisite ci sono necessariamente: la capacit di inquadrare correttamente gli artisti e le
opere studiate nel loro specifico contesto storico; saper leggere le opere utilizzando un metodo e una
terminologia appropriati; essere in grado di riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i
caratteri stilistici, le funzioni, i materiali e le tecniche utilizzate.
Lo studente infine ha consapevolezza del grande valore culturale del patrimonio archeologico, architettonico
e artistico del nostro paese e conosce le questioni relative alla tutela, alla conservazione e al restauro.
Fin dal primo anno dunque necessario chiarire che esistono molti modi di osservare le opere d'arte,
fornendo agli studenti gli elementi essenziali di conoscenza dei principali metodi storiografici, e sottolineare
che un'opera d'arte non solo un insieme di valori formali e simbolici, n il frutto di una generica attivit
creativa, ma comporta anche una specifica competenza tecnica.
noltre importante che in una lezione, ad esempio, sull'Anfiteatro Flavio o sul "Giudizio della Sistina trovino
posto anche delle considerazioni sulle modifiche subite, sullo stato di conservazione, sulle problematiche del
restauro.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Nel corso del primo biennio si affronter lo studio della produzione artistica dalle sue origini nell'area
mediterranea alla fine del XV secolo.
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La trattazione di alcuni contenuti (artisti, opere, movimenti) considerata irrinunciabile in ragione della
decisiva importanza che hanno avuto in determinati contesti storici, individuando i temi pi significativi e le
chiavi di lettura pi appropriate. L'arricchimento compiuto dall'insegnante potrebbe utilmente includere degli
approfondimenti della tradizione artistica o di significativi complessi archeologici, architettonici o museali del
contesto urbano e territoriale.
Tra i contenuti fondamentali: l'arte greca, scegliendo opere esemplari dei diversi periodi, al fine di illustrare
una concezione estetica che alla radice dell'arte occidentale; lo stretto legame con la dimensione politica
dell'arte e dell'architettura a Roma; la prima arte cristiana e la dimensione simbolica delle immagini; elementi
di conoscenza della produzione artistica altomedievale; l'arte romanica, studiata attraverso le costanti formali
e i principali centri di sviluppo; le invenzioni strutturali dell'architettura gotica come presupposto di una nuova
spazialit; la "nascita dell'arte italiana, con Giotto e gli altri grandi maestri attivi tra la seconda met del
Duecento e la prima met del Trecento.
SECONDO BENNO
Per il secondo biennio saranno trattati i fenomeni artistici nell'arco cronologico che va dal primo Quattrocento
alla fine dell'Ottocento, con il movimento impressionista.
Data l'ampiezza dell'arco temporale, occorre una programmazione didattica che realisticamente preveda
anzitutto alcuni contenuti irrinunciabili (artisti, opere, movimenti) in ragione della decisiva importanza che
hanno avuto in determinati contesti storici, limitando per quanto possibile trattazioni a carattere monografico
e individuando dei percorsi tematici, inclusi alcuni indispensabili riferimenti all'arte europea, e le chiavi di
lettura pi adeguate.
Per l'arte del Rinascimento in particolare, data l'estrema ricchezza e la complessit della produzione artistica
di questo periodo, necessaria da parte del docente una rigorosa selezione di artisti e opere e
l'individuazione di un percorso e di criteri-guida capaci comunque di fornire agli studenti un chiaro quadro di
insieme e un certo numero di significativi approfondimenti.
Tra i contenuti fondamentali: il primo Rinascimento a Firenze; la scoperta della prospettiva e le conseguenze
per le arti figurative; il classicismo in architettura e i suoi sviluppi nella cultura architettonica europea; i
principali centri artistici italiani; i rapporti tra arte italiana e arte fiamminga; gli iniziatori della "terza maniera:
Leonardo, Michelangelo, Raffaello; la dialettica Classicismo-Manierismo nell'arte del Cinquecento; la grande
stagione dell'arte veneziana.
Data la grande variet delle esperienze artistiche di grandi e piccoli centri del Rinascimento, la scelta di
ulteriori temi da trattare potr essere orientata, oltre che dalle scelte culturali e didattiche dell'insegnante,
dalla realt territoriale del liceo.
Analoghi criteri di selezione e di integrazione dei contenuti dovranno essere applicati anche alla trattazione
del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento. Tra i contenuti fondamentali del Seicento e Settecento: le
novit proposte dal naturalismo di Caravaggio e dal classicismo di Annibale Carracci e l'influenza esercitata
da entrambi sulla produzione successiva; la conoscenza di opere esemplari del Barocco romano e dei suoi
pi importanti maestri; arte e illusione nella decorazione tardo-barocca e rococ; il vedutismo; la riscoperta
dell'antico come ideale civile ed estetico nel movimento neoclassico.
L'Ottocento un periodo che consente una particolare sinergia con lo studio della letteratura, della storia, del
pensiero filosofico e scientifico. il caso della cultura romantica, con le molte affinit tra pittura, architettura,
letteratura, musica; del clima politico e sociale di met Ottocento, con i suoi riflessi nella pittura dei realisti;
dell'importanza della fotografia e degli studi sulla luce per la nascita dell'mpressionismo.
Gi a partire dal secondo biennio, si dovr riservare una particolare attenzione alla produzione artistica
caratterizzante l'indirizzo: per "Arti figurative alla pittura e alla scultura, in particolare all'approfondimento
delle rispettive specificit tecniche; per "Architettura e ambiente all'approfondimento degli aspetti funzionali,
estetici e costruttivi delle opere architettoniche e delle problematiche urbanistiche, soprattutto dopo la
rivoluzione industriale; per "Design alla storia delle arti applicate, con riferimento anche alle tradizioni
artigiane presenti nel territorio; per "Scenografia all'architettura dei teatri e agli allestimenti scenografici a
partire dal Rinascimento; per "Grafica alla storia dell'illustrazione libraria dal Medioevo, alle tecniche di
stampa, alla nascita e allo sviluppo del manifesto pubblicitario.
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QUNTO ANNO
l quinto anno prevede lo studio dell'arte del Novecento, come necessario in questo indirizzo liceale, dove
la storia dell'arte ha anche il compito di affiancare sul piano storico-culturale l'apprendimento dei processi
progettuali e operativi e dei linguaggi specifici delle discipline artistiche. Una parte sar comune a tutte le
specializzazioni: la ricerca artistica dal Post-impressionismo alla rottura con la tradizione operata dalle
avanguardie storiche; la nascita e gli sviluppi del Movimento Moderno in architettura; l'arte tra le due guerre
e il ritorno all'ordine; le principali esperienze artistiche del secondo dopoguerra, gli anni cinquanta e
sessanta; le principali linee di ricerca dell'arte contemporanea.
Si dovr poi riservare uno spazio adeguato allo sviluppo storico che nel Novecento hanno avuto i settori
disciplinari di ciascun indirizzo.
Per "Arti figurative si tratter di ampliare e approfondire i relativi autori e movimenti, anche esaminando le
diverse tipologie dell'opera d'arte contemporanea, le nuove tecniche e le metodologie di lavoro. Per
"Architettura e ambiente, oltre che integrare e approfondire i contenuti comuni, necessario dare maggior
spazio alle problematiche urbanistiche, e dar conto dei pi recenti indirizzi della progettazione architettonica.
Per "Design si approfondir il rapporto tra arte e industria a partire dal movimento A*+> 598 C*5,+>,
attraverso l'esperienza del Bauhaus, fino al design contemporaneo, con particolare riferimento ai settori
produttivi dei diversi laboratori. Per l'indirizzo "Audiovisivo e multimediale la storia della fotografia, del film
d'artista e della videoarte, con cenni alla storia del cinema, incluso quello di animazione, e della produzione
televisiva. Per "Grafica si prender le mosse dall'A*+ N)6@?56, passando per gli approcci teorici del
Bauhaus, studiando le esperienze in questo campo delle principali avanguardie e i successivi sviluppi, per
giungere agli attuali esiti della comunicazione visiva. Per "Scenografia si tratter il contributo dei movimenti
artistici del Novecento alle sperimentazioni in campo teatrale e scenografico, a partire dall'esperienza
futurista.
DSCPLNE GRAFCHE E PTTORCHE
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
l primo biennio sar rivolto prevalentemente all'acquisizione delle competenze nell'uso dei materiali, delle
tecniche e degli strumenti utilizzati nella produzione grafica e pittorica, all'uso appropriato della terminologia
tecnica essenziale e soprattutto alla comprensione e all'applicazione dei principi che regolano la costruzione
della forma attraverso il disegno e il colore. n questa disciplina lo studente affronter con particolare
attenzione i principi fondanti del disegno inteso sia come linguaggio a s, sia come strumento progettuale
propedeutico agli indirizzi. Egli acquisir inoltre le metodologie appropriate nell'analisi e nell'elaborazione e
sar in grado di organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata. Sar infine
consapevole che il disegno e la pittura sono pratiche e linguaggi che richiedono rigore tecnico ed esercizio
mentale, e che essi non sono solo riducibili ad un atto tecnico, ma sono soprattutto forme di conoscenza
della realt, percezione delle cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro reciproche relazioni.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Durante questo periodo scolastico, attraverso l'elaborazione di manufatti eseguiti con tecniche grafiche
(grafite, sanguigna, carboncino, pastelli, inchiostri, etc.) e pittoriche (acquerello, tempera, etc.), si affronter
la genesi della forma grafica e pittorica - guidando l'alunno verso l'abbandono degli stereotipi rappresentativi
in particolare nel disegno - tramite l'esercizio dell'osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico-
spaziali e l'analisi dei rapporti linea/forma, chiaro/scuro, figura/fondo, tinta/luminosit/saturazione, di
contrasti, texture, etc, secondo i principi della composizione.
Una volta acquisite le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a mano libera o guidato,
dal vero o da immagine, ingrandimento/riduzione, etc.), occorrer condurre lo studente al pieno possesso
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delle tecniche principali di restituzione grafica e pittorica e all'acquisizione dell'autonomia operativa,
analizzando ed elaborando figure geometriche, fitomorfiche, umane ed animali; sar pertanto necessario
concentrarsi sulle principali teorie della proporzione, del colore, quelle essenziali della percezione visiva, e
sui contenuti principali dell'anatomia umana.
opportuno prestare particolare attenzione alle tipologie di supporto per il disegno e la pittura (cartacei,
tessili e lignei) e all'interazione tra quest'ultimi e la materia grafica o pittorica. E' indispensabile prevedere
inoltre, lungo il biennio, l'uso di mezzi fotografici e multimediali per l'archiviazione degli elaborati e la ricerca
di fonti. E' bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio la funzione dello
schizzo, del bozzetto e del modello nell'elaborazione di un manufatto grafico o pittorico, e cogliere il valore
culturale di questi linguaggi.
DSCPLNE GEOMETRCHE
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
l primo biennio sar rivolto prevalentemente all'acquisizione di competenze inerenti le convenzioni e la terminologia
tecnica, finalizzate alla interpretazione del linguaggio della disciplina, nonch l'uso degli strumenti e dei metodi
proiettivi fondamentali, necessari alla comprensione della struttura geometrica della forma, della sua costruzione e
rappresentazione. n questa disciplina lo studente affronter i principi fondanti del disegno geometrico e proiettivo
inteso come strumento progettuale propedeutico agli indirizzi. Egli acquisir inoltre le metodologie appropriate
nell'analisi e nell'elaborazione e sar in grado di organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata.
Sar infine consapevole che il disegno geometrico una pratica e un linguaggio che richiede rigore tecnico ed
esercizio mentale, e che esso non solo riducibile ad un atto tecnico, ma soprattutto forma di conoscenza della
realt, percezione delle cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro reciproche relazioni.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Durante questo periodo scolastico, lo studente sar guidato a riconoscere, denominare e classificare gli elementi
fondamentali della geometria euclidea, ad acquisire i principi di orientamento e riferimento nel piano e nello spazio.
La conoscenza e l'uso appropriato della terminologia e delle convenzioni grafiche sar presupposto essenziale per
la comunicazione, comprensione e interpretazione di questo linguaggio. Lo studente sar condotto nell'uso corretto
degli strumenti tradizionali del disegno tecnico, ad acquisire autonomia operativa attraverso la pratica
dell'osservazione e dell'esercizio.
Tramite la conoscenza della costruzione geometrica degli elementi e delle figure fondamentali, dell'applicazione dei
principi di proiezione e sezione, lo studente sar guidato alla rappresentazione obiettiva attraverso le proiezioni
ortogonali ed al confronto fra realt tridimensionale e rappresentazione sul foglio da disegno. Attraverso la
rappresentazione assonometrica, consolidando ed ampliando l'esperienza delle proiezioni parallele, lo studente sar
condotto a tradurre i dati metrici e geometrici degli oggetti e dello spazio sul piano bidimensionale, realizzando una
visione unitaria dell'oggetto simile alla visione reale ed utilizzando i metodi appresi di descrizione delle forme, come
uno strumento comunicativo essenziale all'approccio progettuale del biennio successivo e del quinto anno.
Alla conclusione del biennio, lo studente potr essere avviato all'uso intuitivo della prospettiva a supporto della
percezione visiva affrontata dalle discipline grafico-pittoriche e plastico-scultoree, e come base propedeutica ai
metodi della prospettiva. Nel corso del biennio, si guider lo studente all'uso di mezzi fotografici e multimediali per
l'archiviazione degli elaborati e la ricerca di fonti. E' bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal
primo biennio gli ambiti di applicazione di questo linguaggio integrandone l'apprendimento anche con l'esercizio
dello schizzo a mano libera e la costruzione di semplici modelli tridimensionali per la simulazione dei fenomeni
proiettivi.
DSCPLNE PLASTCHE E SCULTOREE
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LINEE GENERALI E COMPETEN,E
l primo biennio sar rivolto prevalentemente all'acquisizione delle competenze nell'uso dei materiali, delle tecniche e
degli strumenti utilizzati nella produzione plastico-scultorea, all'uso appropriato della terminologia tecnica essenziale
e soprattutto alla comprensione e all'applicazione dei principi che regolano la costruzione della forma attraverso il
volume e la superficie, nonch delle procedure di riproduzione tramite formatura, alla conoscenza delle interazioni
tra la forma tridimensionale e lo spazio circostante. n questa disciplina lo studente affronter i principi fondanti della
forma tridimensionale intesa sia come linguaggio a s, sia come strumento propedeutico agli indirizzi. Egli acquisir
inoltre le metodologie appropriate nell'analisi e nell'elaborazione e sar in grado di organizzare i tempi e il proprio
spazio di lavoro in maniera adeguata. Sar infine consapevole che la scultura una pratica e un linguaggio che
richiede rigore tecnico ed esercizio mentale, e che essa non solo riducibile ad un atto tecnico, ma soprattutto
forma di conoscenza della realt, percezione delle cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro
reciproche relazioni.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Durante questo periodo scolastico, attraverso l'elaborazione di manufatti eseguiti in stiacciato, in bassorilievo, in
altorilievo e a tuttotondo di piccola dimensione (in argilla, cera, plastilina, gesso, etc.), si affronter la genesi della
forma plastico-scultorea tramite l'esercizio dell'osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico-spaziali e
l'analisi dei rapporti spazio/forma, figura/fondo, pieno/vuoto, segno/traccia, positivo/negativo, etc, secondo i principi
della composizione.
Una volta acquisite le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a mano libera o guidato, dal
vero o da immagine, ingrandimento/riduzione, etc.), occorrer condurre lo studente al pieno possesso delle tecniche
principali di restituzione plastico-scultorea e all'acquisizione dell'autonomia operativa, analizzando ed elaborando
figure geometriche, fitomorfiche, umane ed animali; sar pertanto necessario prestare attenzione alle principali teorie
della proporzione e, congiuntamente alle discipline grafico-pittoriche, ai contenuti principali dell'anatomia umana e
della percezione visiva. l biennio comprender anche l'uso delle tecniche di base per la conservazione o la
riproduzione del manufatto modellato, sia "dirette come la terracotta (svuotamento e cottura), sia "indirette come lo
stampo "a forma persa in gesso o "a buona forma a tasselli o in gomma.
ndispensabile prevedere, lungo il biennio, l'uso di mezzi fotografici e multimediali per l'archiviazione degli elaborati
e la ricerca di fonti. E' bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio la funzione dello
schizzo, del bozzetto, del modello e della formatura nell'elaborazione di un manufatto plastico-scultoreo, e cogliere il
valore culturale di questo linguaggio.
LABORATORO ARTSTCO
l laboratorio artistico un "contenitore di insegnamenti con una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi
dal terzo anno. Gli insegnamenti sono svolti con criterio modulare a rotazione nell'arco del biennio e
consistono nella pratica delle procedure e delle tecniche operative specifiche dei laboratori presenti negli
indirizzi attivati (pittura, scultura, architettura, ceramica, metalli, legno, tessuto, vetro, carta, fotografia,
multimedialit, grafica informatica, restauro, etc.), al fine di favorire una scelta consapevole dell'indirizzo da
parte dello studente. Garantita la funzione orientativa, il laboratorio artistico potr essere utilizzato anche per
insegnamenti mirati all'approfondimento tematico di determinate tecniche artistiche trasversali.
Nell'arco del biennio, attraverso l'elaborazione di manufatti da modello o progettati inerenti all'ambito
artistico specifico, lo studente affronter i vari procedimenti operativi e svilupper la conoscenza dei
materiali, delle tecniche e delle tecnologie relative all'ambito che caratterizza il laboratorio attivato. Occorrer
inoltre che lo studente acquisisca alcune competenze di base trasversali alle attivit laboratoriali e alle
procedure progettuali (ordine, spazi, tempi, autonomia operativa, propriet dei materiali, corretto utilizzo degli
strumenti e delle tecnologie, uso appropriato del linguaggio tecnico, etc.).
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SCENZE MOTORE E SPORTVE
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al temine del percorso liceale lo studente ha acquisito la consapevolezza della propria corporeit intesa
come conoscenza, padronanza e rispetto del proprio corpo; ha consolidato i valori sociali dello sport e ha
acquisito una buona preparazione motoria; ha maturato un atteggiamento positivo verso uno stile di vita
sano e attivo; ha colto le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di varie attivit fisiche svolte nei
diversi ambienti.
Lo studente consegue la padronanza del proprio corpo sperimentando un'ampia gamma di attivit motorie e
sportive: ci favorisce un equilibrato sviluppo fisico e neuromotorio. La stimolazione delle capacit motorie
dello studente, sia coordinative che di forza, resistenza, velocit e flessibilit, sia obiettivo specifico che
presupposto per il raggiungimento di pi elevati livelli di abilit e di prestazioni motorie.
Lo studente sa agire in maniera responsabile, ragionando su quanto sta ponendo in atto, riconoscendo le
cause dei propri errori e mettendo a punto adeguate procedure di correzione. E' in grado di analizzare la
propria e l'altrui prestazione, identificandone aspetti positivi e negativi.
Lo studente sar consapevole che il corpo comunica attraverso un linguaggio specifico e sa padroneggiare
ed interpretare i messaggi, volontari ed involontari, che esso trasmette. Tale consapevolezza favorisce la
libera espressione di stati d'animo ed emozioni attraverso il linguaggio non verbale.
La conoscenza e la pratica di varie attivit sportive sia individuali che di squadra, permettono allo studente di
scoprire e valorizzare attitudini, capacit e preferenze personali acquisendo e padroneggiando dapprima le
abilit motorie e successivamente le tecniche sportive specifiche, da utilizzare in forma appropriata e
controllata. L'attivit sportiva, sperimentata nei diversi ruoli di giocatore, arbitro, giudice od organizzatore,
valorizza la personalit dello studente generando interessi e motivazioni specifici, utili a scoprire ed orientare
le attitudini personali che ciascuno potr sviluppare. L'attivit sportiva si realizza in armonia con l'istanza
educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere in tutti gli studenti l'abitudine e l'apprezzamento della
sua pratica. Essa potr essere propedeutica all'eventuale attivit prevista all'interno dei Centri Sportivi
Scolastici.
Lo studente, lavorando sia in gruppo che individualmente, impara a confrontarsi e a collaborare con i
compagni seguendo regole condivise per il raggiungimento di un obiettivo comune.
La conoscenza e la consapevolezza dei benefici indotti da un'attivit fisica praticata in forma regolare fanno
maturare nello studente un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo. Esperienze di riuscita e di
successo in differenti tipologie di attivit favoriscono nello studente una maggior fiducia in se stesso.
Un'adeguata base di conoscenze di metodi, tecniche di lavoro e di esperienze vissute rende lo studente
consapevole e capace di organizzare autonomamente un proprio piano di sviluppo/mantenimento fisico e di
tenere sotto controllo la propria postura. Lo studente matura l'esigenza di raggiungere e mantenere un
adeguato livello di forma psicofisica per poter affrontare in maniera appropriata le esigenze quotidiane
rispetto allo studio e al lavoro, allo sport ed al tempo libero.
L'acquisizione di un consapevole e corretto rapporto con i diversi tipi di ambiente non pu essere disgiunto
dall'apprendimento e dall'effettivo rispetto dei principi fondamentali di prevenzione delle situazioni a rischio
(anticipazione del pericolo) o di pronta reazione all'imprevisto, sia a casa che a scuola o all'aria aperta.
Gli studenti fruiranno inoltre di molteplici opportunit per familiarizzare e sperimentare l'uso di tecnologie e
strumenti anche innovativi, applicabili alle attivit svolte ed alle altre discipline.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRMO BENNO
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo ciclo dell'istruzione si
strutturer un percorso didattico atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma anche
finalizzato a valorizzare le potenzialit di ogni studente.
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(a 6erce5ione di s7 ed il com6letamento dello svilu66o fun5ionale delle ca6acit8 motorie ed
es6ressive
Lo studente dovr conoscere il proprio corpo e la sua funzionalit, ampliare le capacit coordinative e
condizionali realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attivit sportive, comprendere e produrre
consapevolmente i messaggi non verbali leggendo criticamente e decodificando i propri messaggi corporei e
quelli altrui.
(o s6ort/ le regole e il fair 6la9
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumer carattere di competitivit, dovr
realizzarsi privilegiando la componente educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti la consuetudine
all'attivit motoria e sportiva.
fondamentale sperimentare nello sport i diversi ruoli e le relative responsabilit, sia nell'arbitraggio che in
compiti di giuria.
Lo studente praticher gli sport di squadra applicando strategie efficaci per la risoluzione di situazioni
problematiche; si impegner negli sport individuali abituandosi al confronto ed alla assunzione di
responsabilit personali; collaborer con i compagni all'interno del gruppo facendo emergere le proprie
potenzialit.
&alute/ benessere/ sicure55a e 6reven5ione
Lo studente conoscer i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in palestra, a casa e
negli spazi aperti, compreso quello stradale; adotter i principi igienici e scientifici essenziali per mantenere il
proprio stato di salute e migliorare l'efficienza fisica, cos come le norme sanitarie e alimentari indispensabili
per il mantenimento del proprio benessere.
Conoscer gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e gli effetti dannosi dei prodotti farmacologici
tesi esclusivamente al risultato immediato.
!ela5ione con l)ambiente naturale e tecnologico
Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale saranno un'occasione fondamentale per
orientarsi in contesti diversificati e per il recupero di un rapporto corretto con l'ambiente; esse inoltre
favoriranno la sintesi delle conoscenze derivanti da diverse discipline scolastiche.
SECONDO BENNO
Nel secondo biennio l'azione di consolidamento e di sviluppo delle conoscenze e delle abilit degli studenti
proseguir al fine di migliorare la loro formazione motoria e sportiva.
A questa et gli studenti, favoriti anche dalla completa maturazione delle aree cognitive frontali, acquisiranno
una sempre pi ampia capacit di lavorare con senso critico e creativo, con la consapevolezza di essere
attori di ogni esperienza corporea vissuta.
(a 6erce5ione di s7 ed il com6letamento dello svilu66o fun5ionale delle ca6acit8 motorie ed
es6ressive
La maggior padronanza di s e l'ampliamento delle capacit coordinative, condizionali ed espressive
permetteranno agli studenti di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare alcune metodiche
di allenamento tali da poter affrontare attivit motorie e sportive di alto livello, supportate anche da
approfondimenti culturali e tecnico-tattici.
Lo studente sapr valutare le proprie capacit e prestazioni confrontandole con le appropriate tabelle di
riferimento e svolgere attivit di diversa durata e intensit, distinguendo le variazioni fisiologiche indotte dalla
pratica motoria e sportiva. Sperimenter varie tecniche espressivo-comunicative in lavori individuali e di
gruppo, che potranno suscitare un'autoriflessione ed un'analisi dell'esperienza vissuta.
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(o s6ort/ le regole e il fair 6la9
L'accresciuto livello delle prestazioni permetter agli allievi un maggiore coinvolgimento in ambito sportivo,
nonch la partecipazione e l'organizzazione di competizioni della scuola nelle diverse specialit sportive o
attivit espressive.
Lo studente cooperer in quipe, utilizzando e valorizzando con la guida del docente le propensioni
individuali e l'attitudine a ruoli definiti; sapr osservare ed interpretare i fenomeni legati al mondo sportivo ed
all'attivit fisica; praticher gli sport approfondendone la teoria, la tecnica e la tattica.
&alute/ benessere/ sicure55a e 6reven5ione
Ogni allievo sapr prendere coscienza della propria corporeit al fine di perseguire quotidianamente il
proprio benessere individuale. Sapr adottare comportamenti idonei a prevenire infortuni nelle diverse
attivit, nel rispetto della propria e dell'altrui incolumit; egli dovr pertanto conoscere le informazioni relative
all'intervento di primo soccorso.
!ela5ione con l)ambiente naturale e tecnologico
l rapporto con la natura si svilupper attraverso attivit che permetteranno esperienze motorie ed
organizzative di maggior difficolt, stimolando il piacere di vivere esperienze diversificate, sia
individualmente che nel gruppo.
Gli allievi sapranno affrontare l'attivit motoria e sportiva utilizzando attrezzi, materiali ed eventuali strumenti
tecnologici e/o informatici.
QUNTO ANNO
La personalit dello studente potr essere pienamente valorizzata attraverso l'ulteriore diversificazione delle
attivit, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali nell'ottica del pieno sviluppo del potenziale di
ciascun individuo. n tal modo le scienze motorie potranno far acquisire allo studente abilit molteplici,
trasferibili in qualunque altro contesto di vita. Ci porter all'acquisizione di corretti stili comportamentali che
abbiano radice nelle attivit motorie sviluppate nell'arco del quinquennio in sinergia con l'educazione alla
salute, all'affettivit, all'ambiente e alla legalit.
(a 6erce5ione di s7 ed il com6letamento dello svilu66o fun5ionale delle ca6acit8 motorie ed
es6ressive
Lo studente sar in grado di sviluppare un'attivit motoria complessa, adeguata ad una completa
maturazione personale.
Avr piena conoscenza e consapevolezza degli effetti positivi generati dai percorsi di preparazione fisica
specifici. Sapr osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo dell'attivit motoria e sportiva
proposta nell'attuale contesto socioculturale, in una prospettiva di durata lungo tutto l'arco della vita.
(o s6ort/ le regole e il fair 6la9
Lo studente conoscer e applicher le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi; sapr affrontare il
confronto agonistico con un'etica corretta, con rispetto delle regole e vero fair play. Sapr svolgere ruoli di
direzione dell'attivit sportiva, nonch organizzare e gestire eventi sportivi nel tempo scuola ed extra-scuola.
&alute/ benessere/ sicure55a e 6reven5ione
Lo studente assumer stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della propria salute intesa come fattore
dinamico, conferendo il giusto valore all'attivit fisica e sportiva, anche attraverso la conoscenza dei principi
generali di una corretta alimentazione e di come essa utilizzata nell'ambito dell'attivit fisica e nei vari
sport.
!ela5ione con l)ambiente naturale e tecnologico
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Lo studente sapr mettere in atto comportamenti responsabili nei confronti del comune patrimonio
ambientale, tutelando lo stesso ed impegnandosi in attivit ludiche e sportive in diversi ambiti, anche con
l'utilizzo della strumentazione tecnologica e multimediale a ci preposta.
%,D%!%--" A!$% F%G'!A$%*#
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea
nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici
e concettuali; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva;
saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico,
urbano e paesaggistico;
conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse
tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria
contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie);
conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell'arte moderna e contemporanea e
le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
grafica, pittorica e scultorea.
O8ietti&i s*eci.ici i a**re"i%e"to
i"iri!!o Arti .i$urati&e
DISCIPLINE PITTORIC5E7 DISCIPLINE PLASTIC5E E SCULTOREE
LA@ORATORIO DELLA FIGURA,IONE APITTURA2SCULTURAB
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
ittura
Al termine del percorso liceale lo studente conoscer e sapr gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali e operativi inerenti alla pittura, individuando, sia nell'analisi, sia nella propria produzione, gli
aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e
caratterizzano la ricerca pittorica e grafica; pertanto, conoscer e sar in grado di impiegare in modo
appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali pi diffusi; comprender e applicher i
principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avr inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che
interagiscono con il proprio processo creativo. Sar altres capace di analizzare la principale produzione
pittorica e grafica del passato e della contemporaneit, e di cogliere le interazioni tra la pittura e le altre
forme di linguaggio artistico. n funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio
operato, lo studente possieder altres le competenze adeguate nell'uso del disegno geometrico e proiettivo,
dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sar in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il
linguaggio pittorico e il contesto architettonico, urbano e paesaggistico.
La concentrazione sull'esercizio continuo delle attivit tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa
come "pratica artistica fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso
la "pratica artistica, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realt circostante in tutti gli aspetti in
cui si manifesta, lo studente coglier il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio pittorico.
Sar in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche e di applicare le tecniche calcografiche
essenziali, di gestire l'iter progettuale e operativo di un'opera pittorica mobile, fissa o "narrativa, intesa
anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione dell'opera in scala o al vero, passando
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elaborazione: prof. Felice Marchione
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dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto pittorico, dal modello, dall'individuazione,
campionatura e preparazione dei materiali e dei supporti, coordinando i periodi di produzione scanditi dal
rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
&cultura
Al termine del percorso liceale lo studente conoscer e sapr gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali e operativi inerenti alla scultura, individuando, sia nell'analisi, sia nella propria produzione, gli
aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e
caratterizzano la ricerca plastico-scultorea e grafica; pertanto, conoscer e sar in grado di impiegare in
modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali pi diffusi; comprender e
applicher i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avr inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che
interagiscono con il proprio processo creativo. Sar altres capace di analizzare la principale produzione
plastico-scultorea e grafica del passato e della contemporaneit, e di cogliere le interazioni tra la scultura e
le altre forme di linguaggio artistico. n funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del
proprio operato, lo studente possieder altres le competenze adeguate nell'uso del disegno geometrico e
proiettivo, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sar in grado di individuare e utilizzare le
relazioni tra il linguaggio scultoreo e l'architettura, il contesto architettonico, urbano e paesaggistico.
La concentrazione sull'esercizio continuo delle attivit tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa
come "pratica artistica fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso
la "pratica artistica, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realt circostante in tutti gli aspetti in
cui si manifesta, lo studente coglier il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio scultoreo.
Sar in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche e di applicare le tecniche calcografiche
essenziali, di utilizzare le tecniche della formatura e di gestire l'iter progettuale e operativo di un'opera
plastico-scultorea autonoma o integrante l'architettura, intesa anche come installazione, dalla ricerca del
soggetto alla realizzazione dell'opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni
definitivi, dal bozzetto plastico, dal modello, dalle tecniche "espositive, dall'individuazione, campionatura e
preparazione dei materiali e delle policromie, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto
sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Disci6line 6ittoriche
SECONDO BENNO
Durante il secondo biennio si amplier la conoscenza e l'uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti
e dei materiali tradizionali e contemporanei; si approfondiranno le procedure relative alla progettazione e
all'elaborazione della forma pittorica - individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la
funzione - attraverso l'analisi e la gestione dello spazio compositivo, del disegno, della materia pittorica, del
colore e della luce. E' opportuno che l'alunno tenga conto della necessit di coniugare le esigenze estetiche
e concettuali con i principi della chimica (propriet, reazione e durata dei materiali usati: pigmenti, veicolanti,
resine, etc.).
Si condurr lo studente alla realizzazione di opere pittoriche ideate su tema assegnato: su ogni supporto
(carta, tela, tavola, etc.); a tempera, ad acrilico, ad olio, etc; da cavalletto, murale (affresco, mosaico, etc.) o
per installazione; auspicabile inoltre contemplare le tipologie di elaborazione grafico-pittorica di tipo
"narrativo come il fumetto, l'illustrazione; sar pertanto indispensabile proseguire ed approfondire lo studio
del disegno, sia come linguaggio, sia finalizzato all'elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e
le modalit di presentazione del progetto pi adeguati, inclusi i sistemi di rappresentazione prospettica
(intuitiva e geometrica).
necessario che lo studente acquisisca la capacit di analizzare, riprodurre e rielaborare la realt e alcune
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opere pittoriche antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali, bidimensionali e
viventi; e che riesca a individuare nuove soluzioni formali, applicando in maniera adeguata le teorie della
percezione visiva e sfruttando i sistemi fotografici, serigrafici, il collage, etc, nella pittura. Le conoscenze e
l'uso dei mezzi audiovisivi e multimediali finalizzati a soluzioni formali, all'archiviazione dei propri elaborati,
alla ricerca di fonti, all'elaborazione d'immagini di base e alla documentazione di passaggi tecnici e di opere
rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.
QUNTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sar condotto verso l'approfondimento e la gestione autonoma e critica
delle fondamentali procedure progettuali e operative della pittura, prestando particolare attenzione alla
produzione contemporanea e agli aspetti funzionali e comunicativi della ricerca pittorica. A tal fine, si guider
lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche e dei materiali, sia
per esigenze creative, sia per finalit conservative e di restauro; pertanto, indispensabile che lo studente
sia consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della "contaminazione tra i vari linguaggi
e ambiti. Sar opportuno soffermarsi sulle capacit espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali - del proprio progetto, avendo cura dell'aspetto estetico-comunicativo della propria produzione; a tal
fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con tavole, "book
cartaceo e digitale, fotomontaggi, "slideshow, video, etc.
auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell'arte, l'iter esecutivo, il circuito
produttivo con le relative figure professionali, i diritti d'autore nella riproduzione seriale, la diffusione delle
procedure pittoriche in tutti gli ambiti lavorativi (ricerca, decorazione, illustrazione, grafica d'arte, allestimenti,
restauro, scenografia, etc.) e il contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio
futuri.
Disci6line 6lastiche e scultoree
SECONDO BENNO
Durante il secondo biennio si amplier la conoscenza e l'uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti
e dei materiali tradizionali e contemporanei; si approfondiranno le procedure relative alla progettazione e
all'elaborazione della forma scultorea - individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la
funzione - attraverso l'analisi e la gestione dello spazio fisico, dello spazio compositivo, della superficie, del
colore e della luce. E' opportuno che l'alunno tenga conto della necessit di coniugare le esigenze estetiche
e concettuali con le regole della statica (pertanto le strutture, le armature, le basi e i sistemi "espositivi
saranno analizzati in funzione del progetto) e della chimica: propriet, reazione e durata dei materiali usati.
Si condurr lo studente alla realizzazione di opere plastico-scultoree ideate su tema assegnato, a rilievo, a
tuttotondo o per installazione; sar pertanto indispensabile proseguire lo studio del disegno, sia come
linguaggio, sia finalizzato all'elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e le modalit di
presentazione del progetto pi adeguati, inclusi i sistemi di restituzione geometrica e proiettiva, quali le
proiezioni ortogonali, le proiezioni assonometriche, la prospettiva intuitiva e geometrica, etc.
necessario che lo studente acquisisca la capacit di analizzare, riprodurre e rielaborare la realt e alcune
opere plastico-scultoree antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali,
bidimensionali e viventi; e che riesca a individuare nuove soluzioni formali, applicando in maniera adeguata
le teorie della percezione visiva e sfruttando i sistemi meccanici e cinetici nella scultura. Le conoscenze e
l'uso dei mezzi audiovisivi e multimediali finalizzati a soluzioni formali, all'archiviazione dei propri elaborati,
alla ricerca di fonti, all'elaborazione d'immagini di base e alla documentazione di passaggi tecnici e di opere
rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.
QUNTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sar condotto verso l'approfondimento e la gestione autonoma e critica
delle fondamentali procedure progettuali e operative della plastica e della scultura, prestando particolare
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attenzione alla produzione contemporanea e agli aspetti funzionali e comunicativi della ricerca plastico-
scultorea. A tal fine, si guider lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione
delle tecniche e dei materiali, sia per esigenze creative, sia per finalit conservative e di restauro; pertanto,
indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della
"contaminazione tra i vari linguaggi e ambiti. Sar opportuno soffermarsi sulle capacit espositive - siano
esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo cura dell'aspetto estetico-
comunicativo della propria produzione; a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di
presentazione: taccuino, carpetta con tavole, "book cartaceo e digitale, fotomontaggi, bozzetti
tridimensionali, "slideshow, video, etc.
auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell'arte, l'iter esecutivo, il circuito
produttivo con le relative figure professionali, i diritti d'autore nella riproduzione seriale, la diffusione delle
procedure plastico-scultoree in tutti gli ambiti lavorativi (ricerca, decorazione, grafica d'arte, allestimenti,
restauro, scenografia, arredo urbano, decorazione, formatura, fonderia, etc.) e il contributo che le
competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.
(aboratorio della figura5ione
SECONDO BENNO
l laboratorio di *ittura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline pittoriche, all'acquisizione e
all'approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. nteso come fase di riflessione sollecitata da
una operativit pi diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicher i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di forme
grafiche e pittoriche su supporto mobile, fisso o per installazioni, utilizzando mezzi manuali, meccanici e
digitali. L'acquerello, il pastello, la tempera, l'acrilico, l'olio, la xilografia, il "pantone, l'aerografo, l'affresco e il
mosaico, etc, sono alcune delle tecniche che lo studente impiegher per l'elaborazione di un'opera
autonoma o integrante l'architettura, di un elemento scenico o per l'allestimento, nel restauro, nella
decorazione, nella figurazione narrativa, etc.
l laboratorio di scultura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline plastico-scultoree,
all'acquisizione e all'approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. nteso come fase di
riflessione sollecitata da una operativit pi diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica
o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del
proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicher i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione dirette
ed indirette per la realizzazione di forme grafiche, plastico-scultoree ed installazioni, utilizzando mezzi
manuali, meccanici e digitali. La modellazione (argille, cere, stucco, materie sintetiche mono e bicomponenti,
etc.), l'intaglio (rocce, legni, polistirolo, etc.), l'assemblaggio, la fusione (bronzo, metalli vari), la formatura
(gesso, gomme, resine), la policromia (pittura, doratura, smaltatura) e l'installazione, sono le tecniche
principali che lo studente impiegher per l'elaborazione di un'opera autonoma o integrante l'architettura, di
un elemento scenico o per l'allestimento, nel restauro, nella decorazione, negli effetti speciali,
nell'animatronix, etc.
QUNTO ANNO
Nel laboratorio di *ittura del quinto anno lo studente approfondir o completer quanto effettuato durante il
biennio precedente rafforzando la propria autonomia operativa. Bisogner prestare una particolare
attenzione alle tecniche e ai materiali antichi e moderni inerenti la materia e i supporti pittorici. E' tuttavia
opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto
interagire altro tipo di medium artistico.
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Nel laboratorio di scultura del quinto anno lo studente approfondir o completer quanto effettuato durante il
biennio precedente rafforzando la propria autonomia operativa. L'analisi e la cura della policromia nella
scultura sono contenuti previsti in tutto il triennio, ma bisogner prestare una particolare attenzione alle
tecniche antiche e alle nuove tecnologie di coloritura, anche in funzione del restauro di opere scultoree o di
realizzazioni iperrealistiche e di effetti speciali. E' tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma
nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.
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Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
conoscere gli elementi costitutivi dell'architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle
logiche costruttive fondamentali;
avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle
ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come
metodo di rappresentazione;
conoscere la storia dell'architettura, con particolare riferimento all'architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico,
sociale, ambientale e la specificit del territorio nel quale si colloca;
acquisire la conoscenza e l'esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli
elementi dell'architettura;
saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-
tridimensionale del progetto;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
architettonica.
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DISCIPLINE PROGETTUALI ARC5ITETTURA E AM@IENTE
LA@ORATORIO DI ARC5ITETTURA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso liceale lo studente conoscer e sapr gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali e operativi inerenti all'architettura ed il contesto ambientale, individuando, sia nell'analisi, sia nella
propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che
interagiscono e caratterizzano la ricerca architettonica. Pertanto, conoscer e sar in grado di impiegare in
modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i metodi della rappresentazione;
comprender e applicher i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione
visiva.
Lo studente avr inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che
interagiscono con il proprio processo creativo. Sar altres capace di analizzare la principale produzione
architettonica ed urbanistica del passato e della contemporaneit, e di cogliere le interazioni tra l'architettura
e le altre forme di linguaggio artistico. n funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione
del proprio operato, lo studente possieder altres le competenze adeguate nell'uso del disegno geometrico,
dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sar in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il
linguaggio grafico, geometrico-proiettivo tradizionale e quello mediato dalla grafica digitale del disegno
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elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

assistito.
La concentrazione sull'esercizio continuo delle attivit tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa
come "pratica artistica fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; attraverso la
"pratica artistico-progettuale, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realt circostante in tutti gli
aspetti in cui si manifesta, lo studente coglier il ruolo ed il valore culturale, sociale e ambientale
dell'architettura.
Sar in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafico-geometriche e compositive, di gestire l'iter
progettuale dallo studio del tema, alla realizzazione dell'opera in scala, passando dagli schizzi preliminari, ai
disegni tecnici, al modello tridimensionale fino alle tecniche espositive, coordinando i periodi di elaborazione
e produzione, scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Disci6line rogettuali
SECONDO BENNO
Durante il secondo biennio si amplier la conoscenza e l'uso dei metodi proiettivi del disegno tecnico
orientandolo verso lo studio e la rappresentazione dell'architettura e del contesto ambientale, nonch
dell'elaborazione progettuale della forma architettonica. Nell'approccio al processo della composizione
architettonica opportuno che l'alunno tenga conto della necessit di coniugare le esigenze estetiche e
concettuali con quelle strutturali, i principi funzionali della distribuzione, con quelli basilari della statica,
imparando a conoscere, orientare e sistematizzarne sia i dati quantitativi e qualitativi, sia i caratteri invarianti.
Lo studente analizzer e applicher le procedure necessarie alla realizzazione di opere architettoniche
esistenti o ideate su tema assegnato, attraverso elaborati grafici, e rappresentazioni con ausilio del disegno
bidimensionale e tridimensionale CAD; sar pertanto indispensabile proseguire e ampliare lo studio dei
principi proiettivi, acquisire la conoscenza e l'esercizio delle proiezioni prospettiche e della teoria delle
ombre, delle tecniche grafiche finalizzate all'elaborazione progettuale. Utilizzando supporti di riproduzione
fotografica, cartografica e grafica, multimediale, modelli tridimensionali necessario che lo studente
acquisisca la capacit di analizzare e rielaborare opere architettoniche antiche, moderne e contemporanee,
osservando le interazioni tra gli attributi stilistici, tecnologici, d'uso e le relazioni con il contesto architettonico,
urbano e paesaggistico.
Nell'esercizio di analisi di un'opera o nel processo ideativo, su un tema assegnato, lo studente verificher i
significati di modularit, simmetria, asimmetria, proporzione, riconoscendo procedure operabili sui volumi; i
significati di schema distributivo e di tipologia; imparer a scegliere e saper utilizzare, i materiali, gli elementi
della costruzione, i differenti sistemi strutturali. altres importante che riesca ad individuare nuove soluzioni
formali applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva. Le conoscenze e l'uso dei mezzi
audiovisivi e multimediali finalizzati alla descrizione degli aspetti formali, all'archiviazione dei propri elaborati,
alla ricerca di fonti, all'elaborazione di disegni di base e alla documentazione di passaggi tecnici e di opere
rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.
QUNTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sar condotto verso l'approfondimento e la gestione autonoma e critica
delle fondamentali procedure progettuali e operative inerenti l'architettura: l'individuazione del tema,
l'organizzazione dei dati quantitativi e qualitativi, l'ipotesi, il programma di lavoro, l'elaborazione compositiva
dello schema, gli schizzi preliminari, fino ai disegni definitivi e alla rappresentazione grafico-proiettiva e
plastica. Confrontandosi con la molteplicit degli aspetti funzionali, strutturali, formali, prester particolare
attenzione alla produzione contemporanea dell'architettura in relazione con il contesto ambientale. A tal fine,
si guider l'alunno verso la piena conoscenza, l'uso adeguato e la sperimentazione delle tecniche e dei
materiali tradizionali e contemporanei, sia per la lettura degli esempi sia per esigenze creative;
indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della
"contaminazione fra i vari linguaggi. Sar opportuno soffermarsi sulle capacit espositive - siano esse
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c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it
elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

grafico proiettive (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo cura dell'aspetto estetico-
comunicativo della propria produzione, a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di
presentazione: tavole da disegno, modelli tridimensionali, modelli virtuali, "slideshow, animazioni,
fotomontaggi.
E' auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell'opera architettonica, l'iter
esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, gli ambiti di intervento ed in particolare la
sostenibilit ambientale e la dimensione etico-sociale, e il contributo che le competenze acquisite porteranno
ai vari percorsi di studio futuri.
(aboratorio di Architettura
SECONDO BENNO
l laboratorio di architettura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline progettuali architettura e
ambiente, all'acquisizione e all'approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. nteso come
fase di riflessione sollecitata da una operativit pi diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto,
verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione
del proprio lavoro.
Tramite l'esperienza laboratoriale, oltre a mettere in pratica il disegno per l'architettura, lo studente, secondo
le necessit creative e funzionali, acquisir l'esperienza dei materiali, dei metodi, delle tecnologie e i
processi di rappresentazione e costruzione di prototipi e modelli tridimensionali in scala di manufatti per
l'architettura e l'urbanistica, utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali. L'applicazione pratica dei metodi
del disegno dal vero, del rilievo e della restituzione di elementi, parti e insiemi del patrimonio architettonico
urbano e del territorio, pu consentire allo studente, lungo il percorso, di riconoscere la citt come un
laboratorio in cui convivono linguaggi artistici differenti.
QUNTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondir o completer quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E' tuttavia opportuno sperimentare in maniera
autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.
%,D%!%--" D#&%G,
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie
espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalit-contesto, nelle
diverse finalit relative a beni, servizi e produzione;
saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del
prototipo e del modello tridimensionale;
conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.
DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN
LA@ORATORIO DEL DESIGN
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
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Istituto Istruzione Superiore Statale "Ferruccio Mengaroni Corso X Settembre, 201 - 61100 Pesaro Tel. 072131416 Fax 072134223
c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it
elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

Al termine del percorso liceale lo studente conoscer e sapr gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali e operativi inerenti al design - secondo lo specifico settore di produzione - individuando, sia
nell'analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, funzionali, comunicativi, espressivi, economici e
concettuali che interagiscono e caratterizzano la produzione di design. Pertanto, conoscer e sar in grado
di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali, le
strumentazioni industriali, artigianali e informatiche pi diffusi; comprender e applicher i principi e le regole
della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avr inoltre le competenze necessarie per individuare e gestire gli elementi che costituiscono la
forma e la funzione, tenendo conto della struttura del prodotto (in base ai materiali utilizzati: ceramico, ligneo,
metallico, tessile, vitreo o librario, etc.), avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, sociali,
commerciali e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sar altres capace di
analizzare la principale produzione delle arti applicate del passato e del design contemporaneo, e di cogliere
le interconnessioni tra il design e i linguaggi artistici e le interazioni tra gli stessi settori di produzione. n
funzione delle esigenze progettuali e comunicative del proprio operato, lo studente possieder altres le
competenze adeguate nello sviluppo del progetto, nell'uso del disegno a mano libera e tecnico, dei mezzi
informatici, delle nuove tecnologie, della modellazione 3D, e sar in grado di individuare e utilizzare le
relazioni tra la forma estetica e le esigenze strutturali e commerciali.
La concentrazione sull'esercizio continuo delle attivit tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa
come progettualit e verifica laboratoriale fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia
creativa; e attraverso la progettualit e l'attivit laboratoriale, ricercando le necessit della societ e
analizzando la realt in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglier il ruolo ed il valore culturale e
sociale del design.
Sar in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche, geometriche e descrittive e le applicazioni
informatiche di settore; di gestire l'iter progettuale di un prodotto di design, dalle esigenze del mercato alla
realizzazione del prototipo, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto,
dall'individuazione, la gestione e la campionatura dei materiali, dalla elaborazione digitale e materiale, dal
modello, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la progettazione ed il
laboratorio.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Disci6line 6rogettuali
SECONDO BENNO
Durante il secondo biennio si svilupper la conoscenza e l'uso delle tecniche, delle tecnologie, degli
strumenti, dei materiali (distinti secondo il settore di produzione); si approfondiranno le procedure relative
all'elaborazione progettuale del prodotto di design - individuando la funzione, gli elementi estetici,
comunicativi e commerciali - attraverso l'analisi e la gestione della forma, della materia, del colore e delle
strutture geometriche e meccaniche. E' opportuno che l'alunno tenga conto della necessit di coniugare le
esigenze estetiche con la componente strutturale.
Lo studente analizzer e applicher le procedure necessarie alla progettazione di prodotti di design o di arte
applicata ideati su tema assegnato: tali progetti saranno cartacei, digitali (2D, 3D) e plastici; sar pertanto
indispensabile proseguire ed approfondire lo studio delle tecniche grafiche e informatiche, in particolare
quelle geometriche e descrittive, finalizzate all'elaborazione progettuale, individuando i supporti, i materiali,
gli strumenti, le applicazioni informatiche di settore, i mezzi multimediali e le modalit di presentazione del
progetto pi adeguati.
E' necessario che lo studente acquisisca la capacit di analizzare e rielaborare prodotti di design o di arte
applicata antichi, moderni e contemporanei; e che riesca ad individuare nuove soluzioni formali applicando in
maniera adeguata le teorie della percezione visiva e le tecnologie informatiche ed industriali.
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Istituto Istruzione Superiore Statale "Ferruccio Mengaroni Corso X Settembre, 201 - 61100 Pesaro Tel. 072131416 Fax 072134223
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elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

QUNTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sar condotto verso l'approfondimento e la gestione autonoma e critica
delle fondamentali procedure progettuali del design, prestando particolare attenzione alla recente ricerca e al
rapporto estetica-funzione-destinatario. A tal fine, si guider lo studente verso la piena conoscenza, la
padronanza e la sperimentazione delle tecniche progettuali; indispensabile, pertanto, che lo studente sia
consapevole delle interazioni tra tutti i settori di produzione del design e delle altre forme di produzione
artistiche.
Sar opportuno soffermarsi sulle capacit espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del
proprio progetto, avendo cura dell'aspetto estetico-comunicativo della propria produzione, a tal fine si
dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con tavole, "book
cartaceo e digitale, modelli tridimensionali, "slideshow e visualizzazioni 3D.
E' auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza, della produzione artigianale ed industriale, l'iter
esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali - considerando inoltre territorio, destinatari
e contesto - e il contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.
(aboratorio del design
SECONDO BENNO
l laboratorio di design ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline progettuali design,
all'acquisizione e all'approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche secondo il settore di
produzione. nteso come fase di riflessione sollecitata da una operativit pi diretta, il laboratorio rappresenta
il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le
sequenze di realizzazione del proprio lavoro. Attraverso questa disciplina lo studente applicher i metodi, le
tecnologie e i processi di lavorazione di prodotti di design o di arte applicata, utilizzando mezzi manuali e
digitali, strumentazioni industriali e artigianali. Approfondir lo studio dei materiali in sinergia con la Chimica
dei materiali.
Le campionature, i bozzetti, i modelli, i prototipi o la riproduzione seriale saranno effettuate durante la fase
operativa che contraddistingue il laboratorio di design. Gli elaborati realizzati in laboratorio si distingueranno
secondo i settori di produzione attivati (ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo, librario, etc.) ma,
considerata l'interazione dei diversi materiali e delle tecniche varie sia nella passata sia nella recente
produzione di design, auspicabile che il laboratorio venga articolato in maniera tale da agevolare
l'elaborazione di prodotti polimaterici, nel rispetto della specificit del settore di produzione. E' opportuno
inoltre prestare particolare attenzione alle tecniche antiche e alle nuove tecnologie funzionali all'attivit di
restauro di opere d'arte applicata.
QUNTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondir o completer quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E' tuttavia opportuno sperimentare in maniera
autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.
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Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali
negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali;
conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacit procedurali in
funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
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conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell'immagine.
O8ietti&i s*eci.ici i a**re"i%e"to
*er il Liceo Artistico
i"iri!!o Auio&isi&o Multi%eiale
DISCIPLINE AUDIO)ISI)E E MULTIMEDIALI
LA@ORATORIO AUDIO)ISI)O E MULTIMEDIALE
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso liceale lo studente conoscer e sapr gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali e operativi inerenti al settore audiovisivo e multimediale, individuando, sia nell'analisi, sia nella
propria produzione, gli aspetti espressivi, comunicativi, concettuali, narrativi, estetici e funzionali che
interagiscono e caratterizzano la ricerca audiovisiva. Pertanto, conoscer e sar in grado di impiegare in
modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, le strumentazioni fotografiche, video e multimediali pi
diffusi; comprender e applicher i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della
percezione visiva.
Lo studente avr inoltre le competenze necessarie per individuare e gestire gli elementi che costituiscono
l'immagine ripresa, dal vero o elaborata, fissa o in divenire, analogica o digitale, avendo la consapevolezza
dei relativi fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo
creativo. Sar altres capace di analizzare la principale produzione audiovisiva del passato e della
contemporaneit, e di cogliere le interazioni tra l'audiovisivo e le altre forme di linguaggio artistico. n
funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente
possieder altres le competenze adeguate nell'uso dei mezzi informatici e delle nuove tecnologie, e sar in
grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio audiovisivo ed il testo di riferimento, il soggetto o
il prodotto da valorizzare o comunicare.
La concentrazione sull'esercizio continuo delle attivit tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa
come "pratica artistica fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso
la "pratica artistica, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realt circostante in tutti gli aspetti in
cui si manifesta, lo studente coglier il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio audiovisivo.
Sar in grado, infine, di gestire l'iter progettuale di un'opera audiovisiva, dalla ricerca del soggetto alle
tecniche di proiezione, passando dall'eventuale sceneggiatura, dal progetto grafico (storyboard), dalla
ripresa, dal montaggio, dal fotoritocco e dalla post-produzione, coordinando i periodi di produzione scanditi
dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Disci6line audiovisive e multimediali
SECONDO BENNO
Durante il secondo biennio si svilupper la conoscenza e l'uso delle tecniche, delle tecnologie e delle
strumentazioni tradizionali e contemporanee; si approfondiranno le procedure relative all'elaborazione del
prodotto audiovisivo - individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione - attraverso
la gestione dell'inquadratura (campi e piani, angoli di ripresa), del tempo, del movimento, del colore e della
luce. E' opportuno che l'alunno tenga conto della necessit di coniugare le esigenze estetiche ed espressive
con le eventuali necessit commerciali del prodotto.
Lo studente analizzer e applicher le procedure necessarie alla realizzazione di opere audiovisive ideate su
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Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

tema assegnato: fotografia, filmati, animazione cinematografica o informatica, etc; sar pertanto
indispensabile proseguire lo studio delle tecniche grafiche, geometriche e descrittive, fotografiche e
multimediali, finalizzate all'elaborazione progettuale, individuando la strumentazione, i supporti, i materiali, le
applicazioni informatiche, i mezzi multimediali e le modalit di presentazione del progetto pi adeguati.
E' necessario che lo studente acquisisca la capacit di analizzare, utilizzare o rielaborare la realt e gli
elementi visivi e sonori antichi, moderni e contemporanei. Le conoscenze e l'uso dei mezzi e delle tecniche
informatiche finalizzati all'elaborazione del prodotto, all'archiviazione dei propri elaborati e alla ricerca di fonti
saranno in ogni caso approfonditi.
QUNTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sar condotto verso l'approfondimento e la gestione autonoma e critica
delle fondamentali procedure progettuali e operative della produzione audiovisiva di tipo culturale, sociale o
pubblicitario. A tal fine, si guider lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la
sperimentazione delle tecniche, delle tecnologie e delle strumentazioni; pertanto, indispensabile che lo
studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della "contaminazione fra i
linguaggi. Sar opportuno soffermarsi sulle capacit espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali - del proprio progetto, avendo cura dell'aspetto estetico-comunicativo della propria produzione, a tal
fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, script, storyboard, carpetta
con tavole, "book cartaceo e digitale, video e "slideshow.
E' auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza, l'iter esecutivo, il circuito produttivo con le
relative figure professionali, l'industria fotografica e cinematografica, il marketing del prodotto audiovisivo, la
produzione in sala e l'home entertainment - considerando inoltre destinatari e contesto - e il contributo che le
competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.
(aboratorio audiovisivo e multimediale
SECONDO BENNO
l laboratorio audiovisivo e multimediale ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline audiovisive
e multimediali, all'acquisizione e all'approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. nteso
come fase di riflessione sollecitata da una operativit pi diretta, il laboratorio rappresenta il momento di
confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di
realizzazione del proprio lavoro. Attraverso questa disciplina, lo studente applicher i processi di produzione
e post produzione. La ripresa, il fotoritocco, il montaggio, la stampa, etc, sono le principali tecniche che lo
studente impiegher per la realizzazione di un prodotto audiovisivo-multimediale.
QUNTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondir o completer quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa, prestando inoltre particolare attenzione alla
produzione digitale della fotografia, del video, dell'animazione narrativa e informatica. E' tuttavia opportuno
sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro
tipo di medium artistico.
%,D%!%--" G!AF%CA
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione
grafica e pubblicitaria;
conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi;
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elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto- contesto, nelle
diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
grafico-visiva.
O8ietti&i s*eci.ici i a**re"i%e"to
*er il Liceo Artistico
i"iri!!o Gra.ica
DISCIPLINE GRAFIC5E
LA@ORATORIO DI GRAFICA
LINEE GENERALI E COMPETEN,E
Al termine del percorso liceale lo studente conoscer e sapr gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali e operativi inerenti alla grafica o al graphic design (tradizionale e digitale, editoriale, di tipo
informativo e comunicativo - pubblicitario, sociale, etc.), individuando, sia nell'analisi, sia nella propria
produzione, gli aspetti comunicativi, estetici, concettuali, espressivi, commerciali e funzionali che
interagiscono e caratterizzano la comunicazione visiva; pertanto, conoscer e sar in grado di impiegare in
modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti, i materiali, le strumentazioni fotografiche,
informatiche e multimediali pi diffusi; comprender e applicher i principi e le regole della composizione e le
teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avr inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici che
interagiscono con il proprio processo creativo. Sar altres capace di analizzare la principale produzione
grafico-visiva del passato e della contemporaneit, e di cogliere le interazioni tra quest'ultima e i linguaggi
artistici. n funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente
possieder altres le competenze adeguate nell'uso del disegno a mano libera e geometrico-descrittivo, dei
software grafici e multimediali e delle nuove tecnologie, e sar in grado di individuare e utilizzare le relazioni
tra il linguaggio grafico (graphic design) ed il prodotto o ente da pubblicizzare o valorizzare, il testo da
strutturare o illustrare, ed il pubblico destinatario.
La concentrazione sull'esercizio continuo delle attivit tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa
come progettualit fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la
progettualit, ricercando le necessit della societ e analizzando la realt in tutti gli aspetti in cui si
manifesta, lo studente coglier il ruolo ed il valore culturale e sociale della produzione grafico-visiva.
Sar in grado, infine, di padroneggiare le tecniche informatiche (disegno vettoriale, fotoritocco,
impaginazione, web publishing, etc.), di gestire l'iter progettuale di un prodotto grafico-visivo cartaceo,
digitale o web, dalla individuazione del prodotto o testo di riferimento alla realizzazione del prodotto di
divulgazione, passando dagli schizzi preliminari, dai bozzetti grafici, dai layout, dalla composizione del testo,
dalla elaborazione digitale, dai metodi di pubblicazione, etc, coordinando i periodi di produzione scanditi dal
rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
O@IETTI)I SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Disci6line grafiche
SECONDO BENNO
Durante il secondo biennio si amplier la conoscenza e l'uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti,
dei materiali e delle strumentazioni tradizionali e contemporanee; si svilupper l'elaborazione della
produzione grafico-visiva - individuando il concetto, gli elementi comunicativi, estetici, la funzione - attraverso
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c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it
elaborazione: prof. Felice Marchione
Piano dell'Offerta Formativa | a.s.2013-14

l'analisi e la gestione dello spazio visivo, delle strutture geometriche, del colore, dei caratteri tipografici, dei
moduli, delle texture, etc. E' opportuno che l'alunno tenga conto della necessit di coniugare le esigenze
estetiche con le richieste comunicative (commerciali o culturali) del committente.
Lo studente analizzer e applicher una metodologia progettuale finalizzata alla realizzazione di prodotti
grafico-visivi ideati su tema assegnato: cartacei, digitali, web, segnaletica e "packaging; sar pertanto
indispensabile proseguire lo studio delle tecniche informatiche, fotografiche e grafiche, in particolare quelle
geometriche e descrittive finalizzate all'elaborazione progettuale, individuando i supporti, i materiali, gli
strumenti, le applicazioni informatiche, i mezzi multimediali e le modalit di presentazione del progetto pi
adeguati.
E' necessario che lo studente acquisisca la capacit di analizzare e rielaborare prodotti grafico-visivi moderni
e contemporanei, dall'invenzione della stampa al web design; e che riesca ad individuare nuove soluzioni
formali applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva per fini comunicativi.
QUNTO ANNO
Al termine del quinto anno lo studente sar in grado di approfondire e gestire autonomamente e in maniera
critica le fondamentali procedure progettuali e operative della produzione grafico-visiva, prestando
particolare attenzione alla recente produzione e agli aspetti estetico-funzionali del graphic design. A tal fine,
si guider lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche e dei
materiali tradizionali e contemporanei; pertanto, indispensabile che lo studente sia consapevole delle
interazioni tra tutti i settori del graphic design e della "contaminazione fra i vari linguaggi.
Sar opportuno soffermarsi sulle capacit espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del
proprio progetto, avendo cura dell'aspetto estetico-comunicativo della propria produzione, a tal fine si
dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, roughs, moodboard, carpetta con
tavole, "book cartaceo e digitale, visualizzazioni 2D e 3D, "slideshow.
E' auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza, del marketing, dell'editoria, della stampa e del
web, l'iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, considerando target e contesto
comunicativo, e il contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.
(aboratorio di grafica
SECONDO BENNO
l laboratorio di grafica ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline grafiche, all'acquisizione e
all'approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. nteso come fase di riflessione sollecitata da
una operativit pi diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicher i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione dirette di
prodotti grafico-visivi utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali. marchi, i logotipi, gli annunci, i
depliant, le locandine e manifesti, il web design, gli elaborati per l'editoria, i sistemi segnaletici e il packaging,
sono i principali prodotti che lo studente produrr nella fase operativa del laboratorio.
QUNTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondir o completer quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E' tuttavia opportuno sperimentare in maniera
autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.
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11 I"ice
1 PREMESSA''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 1
2 IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE DEL LICEO''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 1
( IL NUO)O PERCORSO LICEALE'''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 2
+ ORDINAMENTO TRADI,IONALE'''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 11
3 PROGETTA,IONE EDUCATI)A E DIDATTICA'''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 1+
9 )ERIFICA DELL'APPRENDIMENTO E )ALUTA,IONE SCOLASTICA''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''19
: ORGANI,,A,IONE''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 2(
; )ALUTA,IONE DEL P'O'F''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 2:
< ALLEGATI''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 2;
11 INDICE''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' 111
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elaborazione: prof.ssa M5*.5 !)3?*+5 Ca66elletti, impaginazione: prof. &+59.>-5) Biondo