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Piano dell'Offerta Formativa | a.s.

2010-11

1 PREMESSA
II Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) si caratterizza come "radiografia" delle possibilità, delle opportunità,
dei servizi e come descrizione del livello di qualità degli stessi offerti dal 'Liceo Artistico Statale di Pesaro
"Ferruccio Mengaroni".
Il P.O.F. pertanto è contemporaneamente strumento di trasparenza per i fruitori e riferimento per gli operatori
del Liceo, per individuare quei punti del servizio migliorabili.
Solo la conoscenza di quanto esiste e la sua sistematizzazione in un quadro di riferimento logico e
congruente, consente di intervenire con precisione ed efficacia.
L'esistenza di un Piano di Organizzazione delle Attività Didattiche consente,nella fase esecutiva, di
individuare le priorità di intervento e di correzione della "rotta" nei vari settori dell'attività scolastica. Il P.O.F.
non può peraltro prescindere da uno "stile educativo" come presupposto comune dei docenti e specifico
della nostra istituzione educativa, non solo a livello teorico, ma come fondamento della strutturazione di
percorsi formativi e di attuazione di una relazione emozionale. Esso individua, peraltro le modalità operative
comuni all'interno degli spazi offerti dagli organi collegiali al fine di progettare, attuare e verificare i percorsi
formativi.
E' chiaro che il Piano, di cui qui si offrono solo le basi programmatiche e lo schema organizzativo, si riempie
dei contenuti dettagliati nei singoli Progetti, siano essi di natura squisitamente formativa, didattica o
complementare. Esso è verificato annualmente al fine di migliorarne le capacità di coordinamento, l'efficacia
delle azioni proposte, la facilità di lettura e comprensione e di comunicazione verso gli attori esterni. Allo
stesso modo il P.O.F. vede coinvolti nella sua stesura non solo i docenti ma anche il resto del personale
scolastico così come genitori ed allievi nei termini delle proposte che sono state inserite negli ambiti che
potevano accoglierle.

2 IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE DEL LICEO

2.1 CONTESTO TERRITORIALE

Il Liceo è inserito in una realtà economica e sociale contraddistinta da un diffuso benessere medio e con
problematiche sociali che ancora risentono solo marginalmente dei gravi problemi di intolleranza e di disagio
sociale che caratterizzano le grandi aree metropolitane. Gli allievi provengono per il 50% dall'area urbana
ma, anche se molto diminuita negli ultimi anni, è forte la presenza di allievi pendolari; fra questi è diminuito il
numero degli alunni provenienti dalla vicina Romagna mentre è aumentato, percentualmente, quello degli
allievi provenienti dall'immediato entroterra dei comuni confinanti con il Comune di Pesaro. L'indotto
lavorativo dell'area produttiva locale consente un buon assorbimento delle professionalità nel campo
dell'arredo e del Design.
La Regione e quelle limitrofe offrono gli altri settori di impiego e le opportunità formative ad indirizzo artistico.
Le scelte del percorso artistico spesso derivano da frettolose valutazioni sulla sua struttura formativa e
curricolare, tuttavia negli ultimi anni emerge nei nuovi iscritti una più forte motivazione e caratterizzazione in
senso artistico.

2.2 LA STORIA

Le origini dell'I.S.A. risalgono al 13 gennaio 1887 quando venne istituita, su richiesta del senatore Vaccai,
una Scuola Serale d'Arte Applicata all'industria.
La scuola, che aveva sede nel palazzo Mazzolari Mosca, venne poi trasferita nell'ex convento di S.
Domenico.
Nel 1921 la scuola diventa Regia Scuola Professionale per impartire dal 1923 insegnamenti teorici come
Storia, Geografia, Diritti e doveri, Igiene professionale, Legislazione sociale, Fisica, Chimica,
Aritmetica, Geometria e insegnamenti pratici per le arti Edilizie e Fabbrili, per la Ceramica l'Ebanisteria, per
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Liceo Artistico Statale Ferruccio Mengaroni Corso XI Settembre, 201 - 61100 Pesaro Tel. 0721 31416 Fax 0721 34223
c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it

elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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le arti del Legno e dei Metalli, degli Stucchi e della Pittura decorativa e murale e anche per la sartoria, il
rammendo, il ricamo e l'economia domestica.
Nel 1924 la scuola, per le finalità artistiche che la caratterizzano, passa alle dipendenze della Direzione
generale per le Antichità e belle Arti.
Nel 1930 diventa scuola di secondo grado e viene intitolata a F.Mengaroni.
(Tratto da "La regia Scuola Artistico - Industriale F.Mengaroni di Pesaro" di T. Bigozzi, 1941)
Nel 1959 la scuola diventa Istituto e conferisce il diploma di Maestro d'Arte.
Nel 1970 viene istituito il Corso sperimentale post qualifica che si conclude con l'esame di stato e
consente l'accesso agli studi universitari.
Nel 1997, su richiesta degli organi collegiali, viene istituito il Corso sperimentale "Progetto Michelangelo" che
prevede un biennio di formazione di base come negli altri istituti di secondo grado.
Dall’anno scolastico 2010/2011, l’Istituto d’Arte diventa Liceo Artistico. Le prime classi entrano a far parte del
nuovo percorso liceale previsto dalla riforma del II ciclo dell’istruzione secondaria superiore.Il provvedimento
ministeriale è intervenuto sulla struttura oraria e disciplinare di tutte le istituzioni scolastiche modificando
anche l’assetto organizzativo e didattico dell’attuale Liceo Artistico.

3 IL NUOVO PERCORSO LICEALE

“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e
delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel
suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida
lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie
per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.”

Il percorso liceale ha durata quinquennale. Si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che
completa il percorso disciplinare. Dopo il primo biennio di scuola in comune, gli studenti del liceo artistico”
F.Mengaroni” possono scegliere tra i seguenti5 indirizzi di studio:

a. arti figurative;
b. architettura e ambiente;
c. design (design industriale –design moda);
d. audiovisivo e multimediale;
e. grafica.

“Gli indirizzi si caratterizzano rispettivamente per la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo studente
sviluppa la propria capacità progettuale:
a. laboratorio della figurazione, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle
arti figurative;
b. laboratorio di architettura, nel quale lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione
specifici dell’architettura e delle problematiche urbanistiche;
c. laboratorio del design, articolato nei distinti settori della produzione artistica, nel quale lo studente
acquisisce le metodologie proprie della progettazione di oggetti;
d. laboratorio audiovisivo e multimediale, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei
linguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, audiovisiva e multimediale;
e. laboratorio di grafica, nel quale lo studente acquisisce la padronanza delle metodologie proprie di tale
disciplina.

L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 1122 ore nel primo
biennio, corrispondenti a 34 ore medie settimanali; di 759 ore, corrispondenti a 23 ore medie settimanali nel
secondo biennio, e di 693 ore, corrispondenti a 21 ore medie settimanali nel quinto anno. L’orario annuale

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delle attività e degli insegnamenti di indirizzo è di 396 ore nel secondo biennio, corrispondenti a 12 ore
medie settimanali e di 462 ore, corrispondenti a 14 ore medie settimanali nel quinto anno.”

3.1 IL PROFILO CULTURALE, EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEL NUOVO LICEO ARTISTICO

“Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
- conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei
diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
- cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
- conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e
multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
- conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
- conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
- conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio
artistico e architettonico.”

3.2 INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE

“Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


- aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea
nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici
e concettuali; conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva;
- saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico,
urbano e paesaggistico;
- conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse
tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria
contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie);
- conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e
le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
grafica, pittorica e scultorea.”

3.3 INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE

“Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


- conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle
logiche costruttive fondamentali;
- avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare
(dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo
di rappresentazione;
- conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
- avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico,
sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
- acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli
elementi dell’architettura;

- saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-
tridimensionale del progetto;
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- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
architettonica.”

3.4 INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE

“Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


- avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali
negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali;
- conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
- conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità procedurali in
funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine.”

3.5 INDIRIZZO DESIGN

“Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
- avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie
espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalitàcontesto, nelle
diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del
prototipo e del modello tridimensionale;
- conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.”

3.6 INDIRIZZO GRAFICA

“Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
- avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione
grafica e pubblicitaria;
- conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodottocontesto, nelle
diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
grafico-visiva.”

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3.7 QUADRI ORARI LICEO ARTISTICO


Biennio Comune

1° Biennio
Discipline
I anno II anno

Lingua e letteratura italiana 4 4

Lingua e cultura straniera 3 3

Storia e geografia 3 3

Matematica* 3 3

Scienze naturali** 2 2

Storia dell'arte 3 3

Discipline grafiche e pittoriche 4 4

Discipline geometriche 3 3

Discipline plastiche e scultoree 3 3

Laboratorio artistico*** 3 3

Scienze motorie e sportive 2 2

Religione cattolica o attività alternative 1 1

Totale delle ore settimanali 34 34

*con Informatica al primo biennio

**Biologia, Chimica, Scienze della Terra

*** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e
consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o
annuale nell’arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali

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Arti Figurative

2° Biennio
Discipline V anno
III anno IV anno

Lingua e letteratura italiana 4 4 4

Lingua e cultura straniera 3 3 3

Storia 2 2 2

Filosofia 2 2 2

Matematica 2 2 2

Fisica 2 2 2

Chimica* 2 2 -

Storia dell'arte 3 3 3

Scienze motorie e sportive 2 2 2

Laboratorio della figurazione 6 6 8

Discipline pittoriche
6 6 6
e/o discipline plastiche e scultoree

Religione cattolica o attività alternative 1 1 1

Totale delle ore settimanali 35 35 35

*Chimica dei materiali

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Architettura e ambiente

2° Biennio
Discipline V anno
III anno IV anno

Lingua e letteratura italiana 4 4 4

Lingua e cultura straniera 3 3 3

Storia 2 2 2

Filosofia 2 2 2

Matematica 2 2 2

Fisica 2 2 2

Chimica* 2 2 -

Storia dell'arte 3 3 3

Scienze motorie e sportive 2 2 2

Laboratorio di architettura 6 6 8

Discipline progettuali
6 6 6
Architettura e ambiente

Religione cattolica o attività alternative 1 1 1

Totale delle ore settimanali 35 35 35

* Chimica dei materiali

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Design

2° Biennio
Discipline V anno
III anno IV anno

Lingua e letteratura italiana 4 4 4

Lingua e cultura straniera 3 3 3

Storia 2 2 2

Filosofia 2 2 2

Matematica 2 2 2

Fisica 2 2 2

Chimica* 2 2 -

Storia dell'arte 3 3 3

Scienze motorie e sportive 2 2 2

Laboratorio del Design 6 6 8

Discipline progettuali Design 6 6 6

Religione cattolica o attività alternative 1 1 1

Totale delle ore settimanali 35 35 35

* Chimica dei materiali

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Audiovisivo e multimediale

2° Biennio
Discipline V anno
III anno IV anno

Lingua e letteratura italiana 4 4 4

Lingua e cultura straniera 3 3 3

Storia 2 2 2

Filosofia 2 2 2

Matematica 2 2 2

Fisica 2 2 2

Scienze naturali* 2 2 -

Storia dell'arte 3 3 3

Scienze motorie e sportive 2 2 2

Laboratorio audiovisivo e multimediale 6 6 8

Discipline audiovisive e multimediali 6 6 6

Religione cattolica o attività alternative 1 1 1

Totale delle ore settimanali 35 35 35

*Biologia, Chimica, Scienze della Terra

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Grafica

2° Biennio
Discipline V anno
III anno IV anno

Lingua e letteratura italiana 4 4 4

Lingua e cultura straniera 3 3 3

Storia 2 2 2

Filosofia 2 2 2

Matematica 2 2 2

Fisica 2 2 2

Scienze naturali* 2 2 -

Storia dell'arte 3 3 3

Scienze motorie e sportive 2 2 2

Laboratorio di grafica 6 6 8

Discipline grafiche 6 6 6

Religione cattolica o attività alternative 1 1 1

Totale delle ore settimanali 35 35 35

*Biologia, Chimica, Scienze della Terra

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4 ORDINAMENTO TRADIZIONALE

Nell’anno scolastico 2010/2011, le classi seconde, terze, quarte e quinte, proseguiranno con l’ordinamento
tradizionale, vigente nell’Istituto, fino al completamento del ciclo iniziato nell’anno 2009/2010.
L’ordinamento tradizionale si articola in due corsi suddivisi rispettivamente in 4 e 3 indirizzi:

CORSO ORDINARIO CORSO SPERIMENTALE “PROGETTO


MICHELANGELO”
Triennio = Maestro d'Arte
+ Biennio comune
Biennio +
= Triennio di specializzazione
Diploma di Stato d'Arte Applicata =
Diploma di Stato d'Arte Applicata
Sezioni:
Sezioni:

ARCHITETTURA E ARREDAMENTO
GRAFICA
ARTE DELLA CERAMICA
RILIEVO E CATALOGAZIONE DEI BENI
ARTE DEI METALLI CULTURALI

MODA E COSTUME DISEGNO INDUSTRIALE

OPERATORE CULTURALE ARTISTICO OPERATORE CULTURALE ARTISTICO

Formazione e istruzione superiore Formazione e istruzione superiore

-Corsi di specializzazione post diploma per l'accesso al -Corsi di specializzazione post diploma per
mondo del lavoro l'accesso al mondo del lavoro
- Scuole private di specializzazione in - Scuole private di specializzazione in campo
campo artistico artistico
- Corsi di laurea di 1 ° e 2° livello - Corsi di laurea di 1 ° e 2° livello - Accademia di
- Accademia di Belle Arti Belle Arti
- ISIA - ISIA
- Accademia Nazionali - Accademia Nazionali
- Istituti centrali per Beni Culturali - Istituti centrali per Beni Culturali
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4.1 PROFILI FORMATIVI

4.1.1 CORSO ORDINARIO

Nel Corso ordinario del Liceo Artistico convivono e si attualizzano le forme artistiche storicamente espresse
dalla cultura del nostro territorio. La diffusione di un artigianato artistico che ha offerto ai nostri giovani lavoro
e possibilità espressive si deve alla riconosciuta vivacità intellettuale del Liceo.
La sua struttura composta di un triennio per il conseguimento del diploma di Licenza di Maestro d'Arte e di
un biennio sperimentale, è tesa alla formazione di una figura di un operatore artistico-progettuale
specializzato nei vari indirizzi di arte applicata.
Il percorso di studi è completato da una specializzazione post-diploma di Stato o dalla frequenza di un
qualsiasi corso universitario, per accedere con sicurezza nel mondo del lavoro anche in campo artistico.
Al termine del corso triennale si consegue il diploma di Maestro d'Arte, al termine del biennio di
sperimentazione si consegue il diploma di Esame di Stato d'Arte Applicata che consente l'accesso a tutte le
Facoltà Universitarie, ai Corsi Superiori di specializzazione nel settore artistico ed in altri settori ove sia
richiesto un titolo di Scuola Media Superiore; permette inoltre la partecipazione ai concorsi pubblici ove sia
richiesto un Diploma di Maturità.

Il disegnatore di Architettura e Arredamento, è il tecnico della rappresentazione grafica dei progetti nel
campo dell'architettura di esterno e di interno.
L'allievo sarà in possesso, oltre che delle conoscenze di base, indispensabili per i percorsi secondari
superiori, degli strumenti tecnici, compositivi e grafici per impegnarsi nella scelta del settore specifico.
Potrà proseguire il percorso nelle aule per il disegno industriale, nelle facoltà di architettura e in tutte le altre
facoltà.

La sezione Moda e Costume, attraverso un iter didattico individualizzato ed un ampia formazione socio -
culturale che predilige la ricerca, sviluppa e valorizza le capacità creative ed operative degli allievi; fornisce
inoltre un ampia conoscenza culturale e tecnica che permette di progettare e realizzare in vari settori
dell'abbigliamento, del costume e degli accessori. Il diplomato potrà accedere all'università, a corsi di
specializzazione nel campo della moda, o inserirsi nel mondo del lavoro, particolarmente ricettivo in questo
campo..

La sezione Arte dei Metalli e dell'Oreficeria, è finalizzata alla preparazione di una figura che abbia
conoscenza e competenza nella progettazione e nella realizzazione di manufatti di oreficeria e di arte dei
metalli in genere.
La sezione ha partecipato a numerosi concorsi e mostre ottenendo prestigiosi riconoscimenti per la
sensibilità creativa ed esecutiva dimostrata dagli allievi, per la raffinatezza nell'uso dei materiali.
Potrà proseguire gli studi con corsi di specializzazione, accedere alle facoltà universitarie o proiettarsi nel
mondo del lavoro.

Forte di una tradizione storicamente rilevante, l'indirizzo Arte Della Ceramica, si rivolge allo sviluppo di
potenzialità progettuali nello specifico campo artistico, contemplando insieme applicazioni agli stili storici
della disciplina ed alle innovazioni del disegno industriale.
Il percorso può proseguire all'università, nel mondo dell'arte applicata, nelle specializzazioni del settore.
Le finalità educative della sezione di Ceramica sono volte a fornire agli allievi le basi per progettare e
realizzare, attraverso la conoscenza del disegno e le abilità manuali, oggetti in ceramica; per trasformare,
rifinire e smaltare manufatti ceramici industriali o artistici.
Il discente è in grado di conoscere le diverse tecniche di modellatura, di utilizzare in maniera appropriata gli
impianti di cottura e le attrezzature necessarie per cui sa operare agevolmente in qualsiasi realtà produttiva.
Le realizzazioni sono espressione di una profonda ricerca e cultura tesa a sollecitare sensibile creatività.

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4.1.2 CORSO MICHELANGELO

Il Corso Sperimentale Michelangelo è un corso di passaggio tra il vecchio e il nuovo. Il suo biennio iniziale si
caratterizza per una buona formazione di base e per un orientamento in campo artistico progettuale in
funzione della scelta d'indirizzo del triennio.
Qui l'allievo trova programmi rinnovati nei diversi settori artistici.
La presenza di nuove discipline aggiorna il corso di studi artistico rendendolo attuale e predisposto per le
nuove esigenze di applicazione sia nel campo lavorativo che in quello della prosecuzione degli studi a livello
universitario.

Tali sperimentazioni didattiche sono, nel quadro del "Progetto Michelangelo", in linea con le proposte di
Riforma della Scuola Media Secondaria Superiore per l'Istruzione artistica.
E' previsto lo studio di nuove discipline quali Diritto ed Economia, Informatica, Filosofia, Lingua straniera che
consentiranno di acquisire, da parte dei discenti, una più approfondita preparazione per il prosieguo degli
studi di qualsiasi indirizzo e che permetteranno di dare una più pertinente risposta all'attuale e mutevole
realtà socio-economica volta a pretendere operatori qualificati, capaci e pronti anche a possibili riconversioni
professionali.
I corsi si concludono con l'esame di Stato per il conseguimento del Diploma di termine del ciclo di studi
superiori.

L' indirizzo di Grafica, consente agli allievi, nei tre anni di corso, di acquisire competenze progettuali nei vari
settori della Grafica: Marchio, Immagine Coordinata, Stampato Editoriale, Packaging e Pubblicità. lI vari
progetti saranno affrontati attraverso l'analisi del briefing proseguendo per lo sviluppo ideativo sino alla
realizzazione di definitivi per la stampa. Gli alunni acquisiranno inoltre competenze informatiche nell'uso dei
computer Mac e dei programmi specifici per la grafica. I piani di studio dell'indirizzo forniranno all'alunno
capacità operative ed un'ampia base culturale, utile presupposto alla formazione di una figura professionale
in grado di inserirsi nel mondo del lavoro o di proseguire gli studi a livello universitario.

L' indirizzo di Rilievo e catalogazione dei beni culturali, risponde all'esigenza di creare una nuova figura
professionale che abbia una specifica preparazione di carattere tecnico - pratico nel "settore dei monumenti"
e che possa affrontare gli studi universitari specifici per la ricca ed adeguata cultura.
Specificatamente il lavoro di tali operatori si sviluppa intorno a tutto ciò che appartiene al patrimonio artistico
- architettonico, che deve essere catalogato, conosciuto, rilevato, e sul quale occorre presto intervenire per
preservarne la sopravvivenza rispondendo, in tal modo, alle richieste sensibili e pressanti dell'intera
comunità.

L' indirizzo di Disegno industriale, crea un progettista capace di conoscere gli specifici linguaggi del design
e di saperli utilizzare e proporre nei vari settori della produzione.
Le molteplici competenze tengono conto della tradizione, ma colgono soprattutto le più recenti innovazioni
formali, funzionali ed ergonomiche nonché quelle dei materiali e delle tecnologie-produttive del settore
industriale abbracciando in una completa interazione tutte le sezioni e rispettando l'esigenza di essere
recepiti dal Mercato.

Per rilevanza e raffinatezza sono da ricordare i settori dell' Oreficeria e della Ceramica, ove ci si avvale
degli operatori creativi e competitivi che tale area di studi è in grado di offrire.

4.2 ORARI

4.2.1 CORSO ORDINARIO

Diploma di maestro d'arte - Trienno Classi

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c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it

elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


Piano dell'Offerta Formativa | a.s. 2010-11

2° 3°
DISCIPLINE
Italiano - Storia - Educazione civica 4 4
Storia dell'arte e arte applicate 2 2
Matematica - Fisica - Contabilità 3 3
Scienze naturali - Chimica geografica 2 2
Disegno geometrico e architettonico 4 4
Disegno dal vero 4 4
Plastica 4 4
Tecnologia 1 1
Disegno professionale 4 4
Esercitazioni di Laboratorio 8 8
Educazione fisica 2 2
Religione o materia altern. 1 1
Lingua Inglese * 1+1 1+1
N°2 ore settimanali di cui una in compresenza

Diploma di maestro d'arte - Biennio Classi

DISCIPLINE 4° 5°

Italiano - Storia - Educazione civica 6 6


Storia dell'arte e arti visive 4 4
Matematica - Fisica 5 5
Chimica e laboratorio tecnologico 4 4
Elementi di Economia e Sociologia 1 1
Educazione visiva 2 2
Teoria e applicazioni di geometria descrittiva 4 4
Progettazione 6 6
Esercitazioni di Laboratorio 4 4
Educazione fisica 2 2
Religione o materia altern. 1 1

4.2.2 CORSO MICHELANGELO

BIENNIO COMUNE
Classi
DISCIPLINE 2°

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Piano dell'Offerta Formativa | a.s. 2010-11

Italiano 5
Storia 2
Lingua Straniera 3
Diritto ed economia 2
AREA DI BASE Matematica ed informatica 4
Scienze della terra /
Biologia 3
Educazione fisica 2
Religione o materia altern. 1

Discipline plastiche 4
Discipline pittoriche 4
AREA
CARATTERIZZANTE Discipline geometriche 4
Storia dell’Arte 3
Esercitazioni 3

TRIENNIO DI
SPECIALIZZAZIONE
Classi
DISCIPLINE 3° 4° 5°

Italiano 3 3 3
Storia 2 2 2
Lingua Straniera 3 3 3
Filosofia 2 2 2
AREA DI BASE
Matematica 3 3 3
Fisica 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2
Religione o materia altern. 1 1 1

AREA
Storia dell’Arte 3 3 3
CARATTERIZZANTE
Chimica e laboratorio tecnologico 3 3 /

1-Area compositiva (Design) 16 16 19


AREA DI INDIRIZZO
1-Area dei Beni Culturali 16 16 19
1-Area della comunicazione visiva 16 16 19

5 PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

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Piano dell'Offerta Formativa | a.s. 2010-11

5.1 PROGETTAZIONE EDUCATIVA

La Progettazione Educativa tende a far sì che ogni alunno apprenda a riconoscere l'esistenza dell'altro
come base fondamentale della propria esistenza e del vivere insieme: trasforma la cultura della
competizione esasperata in cultura di vita dove si privilegia la valorizzazione delle capacità specifiche di
ogni allievo. I contenuti disciplinari diventano apprendimento per tutti, poiché si intrecciano con l'esperienza
e le motivazioni dei giovani, con i loro ritmi e stili d'apprendimento.
L'insegnamento assume una prospettiva interculturale che riguarda l'incontro con l'altro come passaggio
fondante della propria identità, dove a cambiare sono entrambi i soggetti del rapporto.
Tale prospettiva educativa coinvolge dall'interno i saperi ed i loro confini e tocca direttamente la pratica e le
modalità stesse della relazione e della didattica.
L'ambito educativo, così inteso, è trasversale a ogni disciplina e viene potenziato dai previsti interventi di:

Educazione alla salute e alla legalità


Educazione interculturale
Promozione dei processi di inclusione

Il valore positivo dell’integrazione è proposto come realizzazione di un fondamentale diritto umano, come
ovvia conseguenza del riconoscimento di uguaglianza di ogni persona, qualunque siano le sue condizioni
personali e sociali. L’apprendimento e la socializzazione passano attraverso la piena appartenenza al
gruppo dei compagni di classe mediante la partecipazione alla “normale” relazione che si sviluppa tra tutti.
L’obiettivo è garantire pari opportunità ma anche rimuovere gli ostacoli per un’effettiva promozione sociale e
realizzare : “Una scuola realmente -di tutti-, che dà di più a chi ha avuto (e ha) di meno”.

Il progetto educativo dell’Istituto si realizza attraverso un contratto formativo che ha come conseguenza
l’impegno per ciascun soggetto a contribuire realmente al perseguimento degli obiettivi fissati e delle finalità
condivise. Il dialogo rappresenta la condizione necessaria per creare la possibilità di incontro, di crescita, di
mediazione tra le componenti scuola – famiglia – territorio, ciascuna con propri specifici ambiti di
competenza, con propri ruoli e responsabilità ma tutte tese a migliorare la qualità del processo formativo.

L’attuazione del contratto formativo richiede che:


✔ la scuola risponda alle aspettative e bisogni delle famiglie realizzando un rapporto positivo basato
sulla condivisione delle finalità del progetto formativo e sulla collaborazione educativa;
✔ i singoli docenti operino in modo collaborativo, basando il proprio lavoro sulla collegialità, sulla
condivisione e sulla pratica della progettazione;
✔ gli alunni si impegnino nel rispetto dei propri doveri fra i quali, di particolare rilevanza sono gli
obblighi di frequenza regolare, di impegno nello studio e di rispetto nei confronti delle persone e
degli ambienti. In tale contesto si inseriscono il Regolamento di disciplina ed il Regolamento
d’Istituto, che costituiscono un insieme di norme che vanno comprese, condivise e rispettate
all’interno della scuola, vista come luogo di formazione e di educazione alla convivenza democratica.

5.2 PROGETTAZIONE DIDATTICA

La Progettazione Didattica nelle sue varie fasi si basa sui seguenti presupposti:

1. la scelta fondamentale di applicare la Carta Costituzionale per ciò che concerne il Diritto
allo studio e le pari opportunità, in relazione alle condizioni di capacità e di merito chiaramente
espressi negli articoli specifici.
2. in particolare la scuola di indirizzo artistico si pone lo scopo di favorire i processi di innovazione

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nell'ambito di una integrazione tra discipline comuni, discipline di indirizzo, percorsi educativi
trasversali.

La progettazione dell’attività didattica è articolata in tre fasi successive, che permettono di realizzare, in
forme ed ambiti definiti, le linee generali dell’offerta formativa indicate dal POF:

A) Programmazione dei Dipartimenti Disciplinari: definisce la finalità comune delle discipline interessate; gli
obiettivi cognitivi e comportamentali, gli standard minimi, i contenuti e la loro scansione
trimestrale/quadrimestrale, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, le attività di recupero;

B) Programmazione di Classe: traccia le linee operative dell’attività didattica del docente in relazione alle
caratteristiche osservate degli alunni della classe; definisce le modalità degli interventi didattici; programma
le attività extracurriculari riferite alla classe;
Anche i viaggi di istruzione e le visite guidate previste nei moduli didattici disciplinari e nei progetti di classe
fanno parte integrante del curricolo.

C) Programmazione del Docente: indica le modalità con cui viene messa in atto l’attività didattica: le
finalità, gli obiettivi generali e specifici, la metodologia didattica, gli strumenti, i contenuti che si intende
trattare, gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione in itinere e sommativa ed infine le modalità degli
interventi di sostegno e recupero .

5.3 PROGETTI D’ISTITUTO

Il Liceo completa la propria offerta formativa per l'anno scolastico 2010/2011 con una serie di progetti sia
curriculari che extracurriculari che si inseriscono nelle scelte prioritarie fatte all'interno del POF in merito
alle tematiche più urgenti per la scuola secondaria e l'istruzione artistica. Gli argomenti prioritari sono
pertanto l'orientamento formativo, l'inserimento nel mondo del lavoro, l'integrazione scolastica, l'educazione
interculturale,l'educazione alla tolleranza e alla solidarietà, l’educazione alla salute e alla legalità, i linguaggi
artistici, la storia e la memoria, la lingua straniera, la cultura e l'animazione musicale e teatrale. Tali attività
rientrano e si completano anche con l'adesione ad iniziative formative del territorio.
I progetti curriculari sono programmati nell'ambito di ciascun consiglio di classe nel rispetto delle linee
didattiche concordate e sono di norma svolti in orario curriculare, pur potendo prevedere momenti in orario
extrascolastico. I progetti extracurriculari sono normalmente facoltativi e si svolgono in orari al di fuori delle
lezioni.
Per ciascun progetto viene elaborata da ciascun docente referente la corrispondente scheda di progetto
didattico e la scheda finanziaria da allegare al Programma annuale.
Le Attività e i Progetti della scuola vengono realizzati e monitorati impegnando le risorse finanziarie,strutturali
e umane risultanti dal Programma Annuale .
Dopo l'attuazione del progetto, per la liquidazione dei compensi, si richiede la stesura di una relazione di
consuntivo corredata da una scheda di consuntivo contabile.
La valutazione dei progetti sia in itinere che finale verrà fatta sulla base di moduli aventi lo scopo di
verificare il raggiungimento degli obiettivi iniziali, il rispetto dei tempi programmati, le eventuali difficoltà
incontrate nel portare a termine le diverse iniziative, il grado di efficacia del progetto al fine di valutarne
l'eventuale riproposta o prosecuzione.
Vedi allegato Progetti d’Istituto

6 VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO E VALUTAZIONE SCOLASTICA

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Il processo di apprendimento viene verificato con diversi tipi di prove (orali, scritte, pratiche, grafiche).
Tre sono i momenti della verifica/valutazione:
1) Valutazione iniziale o diagnostica per calibrare gli interventi educativi in funzione della situazione di
partenza individuale e del gruppo.
2) Valutazione formativa che è effettuata durante il processo di apprendimento. Questo tipo di valutazione
offre utili indicazioni all'alunno, ma soprattutto all'insegnante in quanto gli permette di fare correzioni, ma
anche di modificare e dare orientamenti nuovi al proprio processo di insegnamento.
3) Valutazione in itinere e finale per verificare fino a che punto sono stati raggiunti gli obiettivi. La valutazione
avrà anche funzione di controllo dei prerequisiti necessari per lo svolgimento delle unità didattiche
successive.

6.1 CRITERI DI VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE

Le componenti che caratterizzano la valutazione periodica e finale sono le seguenti:


.
✔ assiduità della frequenza e modalità di partecipazione al dialogo educativo;
✔ raggiungimento degli obiettivi di conoscenza,competenza e capacità;
✔ proficua partecipazione ad attività integrative scolastiche.

Tutta la valutazione dovrà' essere calibrata con i progetti formativi e resa congrua con le modalità' di
accertamento dell'esame finale del ciclo di istruzione superiore.
Le griglie di valutazione e misurazione dovranno utilizzare tutta la gamma dei voti ed essere compatibili con
quelle previste dalla legge sugli esami dì stato.

6.2 REGOLAMENTO SULLA VALUTAZIONE

Il 19 agosto 2009 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 122 sul "Regolamento
recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni".
Questi i contenuti riguardanti la scuola superiore:

1. Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal consiglio
di classe.

2. Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno
conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione,
ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie. A conclusione dei corsi di recupero per le
carenze dimostrate il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle lacune formative entro
la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo,
formulerà il giudizio finale e l'ammissione alla classe successiva.

3. Sono ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che al termine dell’a.s.conseguiranno la sufficienza
in tutte le materie e in condotta.

4. Accesso diretto all'esame di stato per gli "ottisti". Saranno ammessi direttamente agli esami di Stato
gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che
hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi
seconda e terza.

5. L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti.
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6. Voto in condotta alle scuole secondarie di primo e secondo grado:

- con il Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il voto sul comportamento
concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
- il 5 in condotta sarà attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli
studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data
allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l'insufficienza in condotta dovrà essere
motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
- una sanzione disciplinare, quindi, sarà come un cartellino giallo, dopo il quale se i
comportamenti gravi persisteranno il collegio dei docenti darà il cartellino rosso e cioè il 5 in
condotta.
- l'insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all'anno
successivo o agli esami di Stato.

7. Valutazione degli alunni con disabilità

Per la valutazione degli alunni con disabilità si dovrà tener conto, oltre che del comportamento,
anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si
prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli
insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e
ai livelli di apprendimento iniziali.

8. Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento-DSA

Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento debitamente certificate per la
prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento
delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa
valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli
alunni.

9. Obbligo scolastico

Resta confermato l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età, sempre nel quadro del diritto-
dovere all'istruzione e alla formazione.

10. Religione cattolica

- Secondo il testo del Regolamento 122/09, la valutazione dell'insegnamento della religione


cattolica è disciplinata dall'art. 309 del T.U. in materia di istruzione che prevede:
- "comma 3. I docenti incaricati dell'insegnamento della religione cattolica……..(omissis)
partecipano alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si sono avvalsi
dell'insegnamento della religione cattolica.
- comma 4. Per l'insegnamento della religione cattolica, in luogo di voti e di esami, viene redatta a
cura del docente e comunicata alla famiglia, per gli alunni che di esso si sono avvalsi, una
speciale nota, da consegnare unitamente alla scheda o alla pagella scolastica, riguardante
l'interesse con il quale l'alunno segue l'insegnamento e il profitto che ne ritrae."
- In ogni caso, ribadiscono gli specifici articoli del Regolamento 122/09, la valutazione
dell'insegnamento della religione cattolica "è comunque espressa senza attribuzione di voto
numerico", il che sta a significare che non determina la media dei voti.

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6.3 TABELLA INDICATIVA DELLE CORRISPONDENZE VALUTATIVE E MISURAZIONE

OBIETTIVI CONSEGUITI IN
GIUDIZIO SINTETICO
RIFERIMENTO
VOTO IN DECIMI
AL CURRICOLO

Gravemente
Nessuno di quelli essenziali 1-2
insufficiente

Gravemente Solo alcuni parzialmente e


2-3
insufficiente superficialmente

Conoscenza frammentaria,
Gravemente
applicazioni inesistenti, 3-4
insufficiente
assenza di autonomia.

Conoscenze spurie e non


sempre corrette, mancanza di
Insufficiente sintesi e di applicazione 4-5
congrua, valutazioni
inadeguate

Conoscenze superficiali
collegamenti minimi,
Scarso - mediocre applicazioni guidate, 5
valutazioni spesso non
corrette.

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Conoscenza e comprensione
essenziali e semplici
Sufficiente applicazioni. Capacità critiche 6
elementari e non sempre
autonome.

Saperi completi ma poco


profondi con applicazioni
Buono 7
diversificate e parzialmente
autonome. Capace di valutare
se guidato.

Conoscenze complete e
approfondite. Applicazioni
Distinto articolate e logiche con 8
capacità di valutazione anche
parziale

Conoscenza piena dei


contenuti e abilità applicative a
Ottimo 9
diversi contesti. Autonomia di
giudizio completa

Conoscenza di tutte le
articolazioni dei contenuti
disciplinari e della loro logica.
Eccellente 10
Analisi critiche personali ed
originali. Piena autonomia di
valutazione anche spontanea.

Nell'anno scolastico 2010/2011 è adottata la valutazione quadrimestrale completata da due valutazioni


intermedie bimestrali al fine di portare a conoscenza delle famiglie la situazione dell'alunno alla luce degli
elementi a disposizione.

6.4 VALUTAZIONI INTERMEDIE e SCRUTINI FINALI

Per le valutazioni intermedie vengono compilate apposite schede riguardanti il comportamento, la


partecipazione, l'impegno ed il profitto nelle varie discipline, sollecitando le famiglie a fissare un colloquio con
i docenti delle discipline nelle quali si sono evidenziati problemi.
In merito alla valutazione finale in sede di scrutinio, si precisa quanto segue:
• Lo scrutinio finale costituisce la verifica collegiale degli esiti del processo insegnamento-apprendimento: la
proposta di voto è del docente di disciplina, l’attribuzione definitiva del voto è competenza del Consiglio di
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classe. Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un
congruo numero di interrogazioni, prove scritte, grafiche o pratiche relative al II quadrimestre, i cui riscontri
risultino inequivocabilmente ed analiticamente riportati nel registro personale, sulla base di una valutazione
complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati dallo studente nell’intero percorso
formativo.

La proposta di voto tiene conto complessivamente della progressione dell’apprendimento, delle valutazioni
espresse in sede di scrutinio intermedio e dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno
e ad interventi di recupero effettuati” (Cfr O.M. 92/2007 MPI art.6).

• Pertanto, il docente che propone valutazioni insufficienti avrà documentato adeguatamente, nel proprio
registro personale e/o di classe, le iniziative di recupero o sostegno effettuate per colmare le carenze
nell’apprendimento, deliberate in sede collegiale o assunte personalmente all’interno del percorso
curricolare. La documentazione deve inoltre riguardare gli esiti delle prove di verifica svolte.

• Il calcolo della media deriva dai voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento.

• Il voto di condotta è assegnato dal C.d.C in base a riscontri comportamentali rilevati a livello collegiale e
debitamente riportati nel registro di classe. La valutazione del comportamento concorre alla determinazione
della media dei voti ai fini della definizione del Credito scolastico e ai fini dell’ammissione all’Esame di Stato.

• Tutte le delibere assunte a maggioranza dovranno riportare il numero dei voti favorevoli o contrari.

6.5 SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO E VERIFICA FINALE

Come previsto dalla normativa in materia (D.M.n. 42 del 22 maggio 2007, n. 80 del 3 ottobre 2007 e O.M.
n.92 del 5 novembre 2007), “il mancato raggiungimento di obiettivi di sufficienza in una o più discipline, che
non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione”, determina “ il rinvio della formulazione del
giudizio” e l'attribuzione di un debito formativo che verrà verificato con una prova disciplinare entro la fine
dell'anno scolastico in corso e comunque non oltre l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo.

• Per gli studenti con sospensione del giudizio finale, il C.d.c. provvede ad indicare le iniziative di recupero
reputate più opportune, tenendo conto delle modalità stabilite dal Collegio Docenti. Le delibere per il rinvio
del giudizio finale e quelle relative alla non ammissione alla classe successiva devono essere
adeguatamente motivate e redatte in modo da risultare coerenti con le decisioni assunte.

• Nei casi precedentemente indicati, è necessario comunicare alle famiglie le decisioni assunte dal Consiglio
di classe con l’indicazione delle specifiche carenze rilevate per ciascuna disciplina, i voti proposti in sede di
scrutinio nella/e disciplina/e nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza e gli interventi didattici
finalizzati al recupero, nonché le modalità delle relative verifiche.

• La puntuale indicazione delle carenze risulta particolarmente significativa per organizzare le successive
azioni di recupero sia che la famiglia decida di avvalersi di quanto proposto dalla scuola, sia che scelga
diversamente.

A conclusione degli interventi didattici previsti, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio
finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti ed alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso
positivo, comporta l’ammissione dello studente alla frequenza della classe successiva.
Nei confronti degli studenti valutati positivamente in sede di verifica finale al termine del terzo e quarto anno
di corso il Consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico.

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6.6 CREDITO SCOLASTICO ED ESAME DI STATO

A partire dalla classe terza ad ogni alunno viene attribuito un credito scolastico nella misura di massimo 8
punti nelle classi terzultima e penultima e 9 punti nell’ultima classe di corso, come descritto nella tabella A.
Tale credito scolastico, che può essere al massimo di 25 punti nei tre anni, concorre a formare, insieme ai
risultati delle prove d’esame scritte e orali, il voto assegnato agli alunni al termine dell’esame di stato.
Superano l’esame di stato gli alunni che raggiungono, tra credito scolastico e prove, un punteggio tra 60 e
100 punti.

TABELLA A

ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

Media dei voti Credito scolastico (Punti)


CLASSE III CLASSE IV CLASSE V
M=6 3-4 3-4 4-5
6<M≤7 4-5 4-5 5-6
7<M≤8 5-6 5-6 6-7
8 < M ≤ 10 6-8 6-8 7-9

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Per
assegnare il credito scolastico, da esprimere in numero intero, si opera come segue: si calcola la media dei
voti e si verifica, fra le 4 bande previste, quale sia la relativa alla media calcolata.
Per decidere se assegnare il voto minimo o massimo, previsto dalla fascia di oscillazione individuata, il
Consiglio di Classe valuta i seguenti elementi:
 effettivo valore della media
 assiduità della frequenza e modalità di partecipazione al dialogo educativo
 raggiungimento degli obiettivi di conoscenza,competenza e capacità.
 proficua partecipazione ad attività integrative scolastiche
 eventuali crediti formativi

All'alunno, per il quale il Consiglio di Classe ha rinviato la formulazione del giudizio finale, viene sospesa
anche l’assegnazione del credito scolastico.
Entro l’inizio dell’anno scolastico successivo il Consiglio di Classe provvederà a valutare il raggiungimento
degli obiettivi fissati nelle discipline che hanno portato a rinviare la formulazione del giudizio procedendo
quindi al giudizio di promozione e assegnazione del credito scolastico oppure di non promozione.

6.7 CREDITO FORMATIVO

Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza maturata al di fuori della scuola, coerente con
l'indirizzo di studi del corso cui si riferisce l'esame di stato e debitamente documentata dagli enti,
associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha studiato o prestato la sua opera.
L'attribuzione della quota di credito formativo relativa alle attività formative esterne alla scuola,in base alla
normativa sul Nuovo Esame di Stato viene deliberata dai Consigli di Classe valutando le seguenti tipologie di
crediti:

 attività sportive a livello regionale o nazionale documentate secondo le norme


 attività sociali e di volontariato documentate secondo le norme e da valutare di volta in volte
 attività artistiche e lavorative documentate secondo le norme e legate all'indirizzo di studio
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frequentato

Si sottolinea che tali esperienze, in osservanza alla normativa, non comportano l'assegnazione di un punto
aggiuntivo al credito scolastico ma vengono valutate dal Consiglio di Classe e, unite alle osservazioni
relative alle attività scolastiche, permettono di assegnare il punteggio minimo oppure massimo della banda di
oscillazione

6.8 MODALITA’ DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

6.8.1 INTERVENTI PER IL SOSTEGNO DIDATTICO E IL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI

I Consigli di Classe, al termine dell’anno scolastico, possono:


 ammettere alla classe successiva lo studente che non ha riportato insufficienze
 non ammettere alla classe successiva lo studente che ha riportato gravi e diffuse insufficienze,
ritenute non colmabili né con lo studio individuale né con corsi di recupero
 sospendere il giudizio per quello studente che ha valutazioni di insufficienza in una o più materie,
colmabili con corsi di recupero e studio individuale; prima dell’anno scolastico successivo sarà svolta
una verifica di superamento delle insufficienze.

Gli studenti che presentano valutazioni negative intermedie e/o sospensione del giudizio finale avranno
la possibilità di accedere agli interventi previsti dalla scuola secondo le seguenti modalità deliberate dal
Collegio Docenti:

- interventi di recupero e potenziamento in orario scolastico, utilizzando anche forme alternative di


organizzazione del tempo-scuola, come le classi aperte parallele con omogenee necessità formative
(stop didattico a fine quadrimestre)

- corsi di recupero monodisciplinari in orario pomeridiano di durata variabile da 10 a 20 ore per un


numero massimo di 12 studenti secondo i seguenti criteri e modalità:
- ogni studente potrà essere ammesso a seguire fino ad un massimo di 3 corsi di discipline
diverse
- nell'attivazione dei corsi di recupero, sarà data priorità alle discipline fondanti del corso di
studi
- al termine di ciascun intervento di recupero realizzato nel corso dell’anno scolastico, i
docenti delle discipline interessate svolgono verifiche intermedie documentabili volte ad
accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate. Le modalità di realizzazione delle
succitate verifiche possono prevedere verifiche scritte, orali o pratiche in relazione alla natura
della o delle discipline oggetto degli interventi di recupero.
- dalla settimana successiva allo scrutinio finale, nella prima metà di luglio, saranno attivati
interventi didattici di recupero per gli studenti che in sede di scrutinio abbiano presentato
insufficienze in una o più discipline
- il debito viene dichiarato superato se si raggiunge la soglia della sufficienza stabilita dalla
prova di verifica finale che verrà svolta entro la fine dell'anno scolastico in corso e comunque
non oltre l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, e che potrà essere orale, scritta,
pratica o in forma laboratoriale.

- nel corso dell’anno scolastico, oltre ai corsi di recupero potranno essere attivati sportelli didattici
monodisciplinari in orario pomeridiano per studenti appartenenti allo stesso anno e classe oppure a
studenti di anni e classi diverse per chiarimenti ed esercizi supplementari.
Gli alunni partecipano previa iscrizione al singolo incontro.

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Le famiglie dovranno confermare o non confermare per iscritto la partecipazione degli studenti alle attività di
recupero organizzate dalla scuola.
La mancata restituzione della lettera di conferma/non riconferma sarà considerata rinuncia della famiglia
all’attività di recupero proposta dalla scuola.

6.8.2 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

Delibera del Collegio Docenti ISA Mengaroni del 29/01/2009

I seguenti criteri di assegnazione del voto di condotta a valere dagli scrutini del primo quadrimestre dell’A.S.
2008/2009

10
Lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilità, opera per
l’instaurarsi di un clima collaborativi all’interno della classe e in istituto. Rispetta gli impegni, è rispettoso degli
ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa attivamente al dialogo formativo. E’
educato.

9
Lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilità, opera per
l’instaurarsi di un clima collaborativi all’interno della classe. Rispetta gli impegni, è rispettoso degli ambienti
scolastici e degli strumenti messigli a disposizione.Partecipa attivamente al dialogo formativo. E’ educato.

8
Lo studente si relaziona con gli altri rispettando le altrui opinioni. Dimostra generalmente responsabilità verso
gli impegni scolastici, è sostanzialmente rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a
disposizione. Partecipa al dialogo formativo, è sostanzialmente educato.

7
Lo studente si relaziona con gli altri non sempre rispettando le altrui opinioni. Dimostra una responsabilità
solo parziale e settoriale verso gli impegni scolastici, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti
messigli a disposizione. Partecipa di rado al dialogo formativo, è comunque educato.

VALUTAZIONE SUFFICIENTE

6
Nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari, anche lievi, ritenute dal Consiglio di
classe indicative di un comportamento poco educato e poco rispettoso.

5
Lo studente non rispetta le altrui opinioni. Dimostra scarsa responsabilità verso gli impegni scolastici, non è
rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Non partecipa al dialogo
formativo, è spesso maleducato. Nel corso dell’anno è stato oggetto di gravi sanzioni disciplinari che
prevedono l’allontanamento dalle lezioni superiori a 15 giorni non sanate da un successivo comportamento
corretto.

VALUTAZIONE INSUFFICIENTE

4-3-2-1
L’allievo è stato artefice di gravissimi e reiterati atti contro l’istituzione scolastica, censurati con più di un
allontanamento dalle lezioni superiori a 15 giorni.

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7 ORGANIZZAZIONE

7.1 STAFF DIRIGENZIALE

Lo staff dirigenziale è composto dal Dirigente Scolastico, dai due Collaboratori da lui scelti e dal Direttore dei
Servizi Generali ed Amministrativi. Anche le funzioni obiettivo strumentali alla gestione del presente Piano
fanno parte dello Staff allargato insieme ai coordinatori dei dipartimenti.

7.2 REGOLAMENTI E STATUTI

7.2.1 CARTA DEI SERVIZI

Il documento contiene allegati i regolamenti di istituto, della biblioteca, delle attività integrative fuori comune
(visite e viaggi etc.),della sicurezza e dell'emergenza nonché lo statuto delle studentesse e degli studenti.

7.2.2 REGOLAMENTO ISTITUTO

Il regolamento d’ istituto è un documento in cui vengono esplicitate le corrette norme da seguire all'interno
del nostro Liceo per quanto concerne la gestione degli spazi, i tempi di funzionamento, la gestione
dell’autonomia didattica, le assemblee, i rapporti con gli studenti.

7.3 I TEMPI DELLA SCUOLA

L'insieme delle attività, curriculari, extracurricolari e complementari è gestita da una pianificazione integrata
annuale attraverso un software dedicato che consente di controllare le forme di flessibilità in fase
sperimentale e il coordinamento dei tempi globali che si articolano su orario-base settimanale con rientri per
attività curricolari e per attività extra e complementari, compresi gli interventi di sportello didattico e di
recupero, le iniziative sportive e quelle legate al territorio. In tempo reale vengono pertanto monitorate le
articolazioni di tutte le attività in modo integrato tra di loro ed in relazione alle iniziative esterne. Vi è un
collaboratore specifico per la gestione e il coordinamento logistico delle attività.

7.4 FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA

La Flessibilità “riguarda le scelte innovative compiute dalla scuola rispetto alle attività didattiche,
organizzative, curricolari ed extracurricolari” in base a quanto disposto dai DM 234/00 e DM 28/05.
Tali scelte riguardano:
 definizione di unità di insegnamento non coincidenti con l’unità oraria di lezione;
 attivazione di insegnamenti integrativi facoltativi;
 attivazione di percorsi didattici individualizzati;
 articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi o sezioni;
 iniziative di recupero e sostegno, di continuità e orientamento;
 adattamenti del calendario scolastico;
 organizzazione flessibile dell’orario complessivo del curricolo;
 realizzazione di attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per
l’integrazione della scuola con il territorio;
 realizzazione di compensazioni tra le discipline e attività previste dagli attuali programmi entro il
20%.

7.5 ORARIO SCOLASTICO: RIDUZIONE UNITA’ ORARIA DI LEZIONE

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L’orario scolastico è organizzato in 6 giorni lavorativi con orario 8:00 - 14:00 dal lunedì al venerdì e 8:00
-12:10 il sabato

L’unità oraria di lezione è ridotta a 50 minuti per diversificare e personalizzare i piani di studio previsti dalla
riforma della scuola secondaria superiore in vigore dall’a.s. 2010/2011, inseriti in questo Piano dell’Offerta
Formativa e validi per le classi prime.
La riduzione è ugualmente prevista per le classi di vecchio ordinamento per motivi didattici e organizzativi, al
fine di consentire a tutti gli alunni uno studio e una frequenza delle lezioni il più agevole possibile.

Il recupero per il conseguimento del monte ore obbligatorio di lezione e di servizio, è organizzato e gestito in
maniera distinta per docenti e alunni ed è realizzato con criteri di flessibilità, previsti nel P.O.F. ex D.M.
234/00, così come integrato dal D.M. 47/06.

Il recupero avviene da parte degli alunni con la partecipazione, nell’ambito della flessibilità didattica prevista
nel P.O.F. nel limite del 20% del monte ore annuale di ciascuna disciplina di cui al D. M. 47/06, ad una serie
di attività didattiche previste nello stesso P.O.F., e individuate in sede di programmazione didattica annuale
dai singoli consigli di classe.
A tal fine, ciascun consiglio di classe, in sede di programmazione annuale, prevede, con criteri di flessibilità,
lo svolgimento di attività didattiche aggiuntive
Modalità e tempi effettivi di svolgimento di tali attività, e di altre eventualmente individuate che comportano
l’aumento del monte ore (quali visite ad aziende, stages di orientamento), sono via via comunicate a tutti gli
alunni interessati, tramite circolari o specifiche annotazioni sui registri di classe.
Quindi gli alunni per completare il monte ore annuale obbligatorio fruiscono delle seguenti attività didattiche
che si svolgono per un numero di ore aggiuntive, rispetto al normale orario delle lezioni, complessivamente
ben superiore a quello obbligatorio di recupero: gruppo sportivo, viaggi di istruzione e visite guidate, attività
di recupero e/o di approfondimento disciplinare e di avviamento allo studio, sportelli didattici, corsi vari,
partecipazione a specifici progetti didattici previsti dai vari consigli di classe, ecc.

7.6 ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO

Il Liceo ha organizzato il coordinamento dell'attività didattica in una struttura dipartimentale raggruppando le


discipline omogenee; per ciascun Dipartimento è individuato un responsabile, che organizza riunioni e tiene i
contatti con i Responsabili degli Altri Dipartimenti per le opportune attività di coordinamento.
Ciascun Dipartimento attua una revisione periodica degli Obiettivi di Dipartimento e di Disciplina. La carta dei
servizi vigente specifica i rapporti e le modalità di funzionamento degli organismi.

7.7 DIVISIONE DIPARTIMENTALE


✔ Dip. Progettazione Tecnologia e Arte Applicata
✔ Dip. Discipline Geometriche-Plastiche-Pittoriche
✔ Dip. Storia delle Arti Visive
✔ Dip. Umanistico
✔ Dip. Scientifico
✔ Dip. Educazione Fisica
✔ Dip. Lingua Straniera

7.8 COMMISSIONI
Sono attivate annualmente numerose Commissioni e Gruppi di lavoro con Obiettivi e Progetti specifici
ovvero di carattere tematico.

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7.9 FUNZIONI STRUMENTALI

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7.10 ORGANIGRAMMA DEI SERVIZI

Le strutture amministrative sono organizzate per centri di responsabilità nelle seguenti aree:
✔ Servizio Personale
✔ Didattica e alunni
✔ Patrimonio e risorse
✔ Servizi tecnici e sicurezza
✔ Servizio Affari generali e organi collegiali

La struttura funziona con sistema degli obiettivi funzionali integrati con un Piano di gestione a report
periodici.
L'accesso agli uffici ed ai servizi garantisce tre ore al giorno di apertura al pubblico ed uno sportello
pomeridiano.
L'Ufficio del Dirigente garantisce l'accesso al pubblico per 6 ore settimanali.

7.11 RISORSE STRUMENTALI e EDILIZIA SCOLASTICA

Dal punto di vista logistico il Liceo utilizza due edifici contigui: la sede, con l'ingresso da via Mengaroni,
costruita appositamente negli anni '60 per ospitare il rinnovato Istituto d'Arte e la sede, con ingresso dal
Corso XI Settembre, della vecchia scuola Elementare "Perticari". In quest'ultima sono ospitati al piano terra
gli uffici della Segreteria e della Direzione; oltre a questi le restanti aule sono utilizzate per attività didattiche
comuni. In particolare si svolgono prevalentemente le lezioni di Storia dell'Arte, Disegno Geometrico, e
Materie Letterarie e Scientifiche. Nell'edificio de via Mengaroni si svolgono tutte le Attività di Progettazione,
le Esercitazioni di Laboratorio, le lezioni di Discipline Plastiche e Pittoriche; al fine di limitare gli spostamenti
degli allievi fra i due plessi, l'organizzazione dell'orario prevede, quando possibile, lo svolgimento di attività
comuni. Nei due plessi sono presenti aule attrezzate per le attività di informatica e le esercitazioni con
programmi informatici dedicate e specifici.
Gli edifici sono sufficienti per quello che riguarda la dimensione degli spazi.
Recentemente gli edifici hanno subito alcuni interventi di ristrutturazione riguardanti i servizi igienici e
l'adeguamento alle norme di sicurezza. L'Amministrazione Provinciale, che ha attualmente in carico gli
edifici, ha provveduto alla ristrutturazione della copertura dell'edificio "Perticari" alla sistemazione degli
infissi e altre opere di manutenzione. A norma sono stati posti gli impianti elettrico e termico.

8 VALUTAZIONE DEL P.O.F.


Il Piano delle attività viene proposto annualmente dal Dirigente ed approvato dagli Organismi competenti.
La valutazione dei risultati deve avvenire per reports di settore all'interno dei singoli dipartimenti e delle
singole unità operative amministrative.
La valutazione dei progetti sia in itinere che finale verrà fatta sulla base di moduli aventi lo scopo di
verificare il raggiungimento degli obiettivi iniziali, il rispetto dei tempi programmati, le eventuali difficoltà
incontrate nel portare a termine le diverse iniziative, il grado di efficacia del progetto al fine di valutarne
l'eventuale riproposta o prosecuzione.
A questo si affiancherà un rilevamento attraverso un questionario rivolto ai Docenti e al Personale ATA ai fini
di individuare i settori per cui occorre operare interventi modificativi e/o migliorativi ai fini del raggiungimento
degli obiettivi prefissati.
Ogni dipartimento stabilisce indicatori e/o descrittori per valutare il raggiungimento degli obiettivi e degli
standards formativi dichiarati. Gli indicatori e i descrittori di qualità si riferiranno per l'aspetto didattico e
pedagogico ai tassi di scostamento dai traguardi interni fissati dai dipartimenti e dalle singole discipline
anche negli insegnamenti personalizzati a livelli di apprendimento.
Un questionario per alunni e famiglie valuterà la ricaduta sugli utenti diretti dell'azione educativa didattica e
amministrativa.
La carta dei servizi a suo tempo adottata contiene già le linee generali e le indicazioni di attuazione
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dell'autovalutazione.

9 Allegati

9.1 PROGETTI D’ISTITUTO

L’Istituto completa la propria offerta formativa per l'anno scolastico 2010 /2011 con una serie di progetti sia
curriculari che extracurriculari che si inseriscono nelle scelte prioritarie fatte all'interno del POF in merito
alle tematiche più urgenti per la scuola secondaria e l'istruzione artistica. Gli argomenti prioritari sono
pertanto l'orientamento formativo, l'inserimento nel mondo del lavoro, l'integrazione scolastica, l'educazione
interculturale,l'educazione alla tolleranza e alla solidarietà,l 'educazione alla salute e alla legalità, i linguaggi
artistici, la storia e la memoria, la lingua straniera, la cultura e l'animazione musicale e teatrale. Tali attività
rientrano e si completano anche con l'adesione ad iniziative formative del territorio.
I progetti curriculari sono programmati nell'ambito di ciascun consiglio di classe nel rispetto delle linee
didattiche concordate e sono di norma svolti in orario curriculare, pur potendo prevedere momenti in orario
extrascolastico. I progetti extracurriculari sono normalmente facoltativi e si svolgono in orari al di fuori delle
lezioni.
Per ciascun progetto viene elaborata da ciascun docente referente la corrispondente scheda di progetto
didattico e la scheda finanziaria da allegare al Programma annuale. Le Attività e i Progetti della scuola
vengono realizzati e monitorati impegnando le risorse finanziarie,strutturali e umane risultanti dal Programma
Annuale.
La valutazione dei progetti sia in itinere che finale verrà fatta sulla base di moduli aventi lo scopo di
verficare il raggiungimento degli obiettivi iniziali, il rispetto dei tempi programmati, le eventuali difficoltà
incontrate nel portare a termine le diverse iniziative, il grado di efficacia del progetto al fine di valutarne
l'eventuale riproposta o prosecuzione.
I progetti contenuti nel presente POF non esauriscono completamente le iniziative progettuali d’istituto.
Infatti, qualora lo si ritenga opportuno, anche in seguito a proposte da parte di enti e/o associazioni, si
prevede di poter istituire iniziative progettuali di particolare rilevanza, anche in itinere, coerentemente con gli
obiettivi definiti nel presente piano dell’offerta formativa e nell’ottica di un approfondimento delle tematiche e
dei percorsi programmati.

9.1.1 PROGETTI DI SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ DIDATTICA

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Orientamento in Funzione Il progetto, finalizzato alla promozione Alunni e genitori
ingresso strumentale dell'istituto presso gli alunni delle scuole medie della terza media
“Vivere la scuola con Prof. Marchione del territorio e le loro famiglie, offre una serie di Alunni e genitori
serenità e iniziative tra cui: partecipazione di insegnanti del classi prime
consapevolezza” nostro Istituto ad incontri con i genitori degli
alunni di terza media organizzati dalle Scuole
stesse; open days – apertura della scuola nelle
giornate di sabato e domenica per accogliere gli
alunni ed i loro genitori per far conoscere le
offerte formative, le attività didattiche e culturali
attraverso una visita guidata all’Istituto;
organizzazione di stages per alunni delle scuole
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medie presso i nostri laboratori; incontri con


referenti dell’orientamento delle scuole medie;
produzione e diffusione di materiale che
presenta l’Istituto con le sue caratteristiche
funzionali e formative; accoglienza alunni classi
prime.
Il progetto coinvolge la classi quinte in una serie
di attività, tra cui:
assistenza agli alunni delle classi quinte
interessati alla preiscrizione universitaria, anche
mediante Internet; organizzazione di incontri con
rappresentanti dell’Università, dell’Accademia e
con ex allievi già avviati nella formazione
Funzione Alunni classi
superiore; essi favoriscono una migliore
Orientamento in uscita strumentale quinte
conoscenza reciproca tra ordini diversi di
Prof.ssa Palazzo
istruzione ed hanno lo scopo di aumentare
l’efficacia formativa del nostro Istituto; incontri
con il mondo del lavoro finalizzati a chiarire i
possibili inserimenti nell’attività lavorativa e a far
conoscere le diverse realtà aziendali presenti sul
territorio.
Alternanza scuola- Funzione FINALITA’ E OBIETTIVI: Studenti delle
lavoro Strumentale: - arricchire la formazione di base e motivare classi quarte
Prof.ssa Palazzo all’apprendimento
- educare alla filosofia del lavoro
- favorire il senso di responsabilità
- comprendere i principi che regolano il mercato
del lavoro di oggi
- promuovere sinergie tra scuola e impresa in
modo organico - conoscere la struttura
complessiva dell’azienda
- approfondire la conoscenza di un settore
specifico
- utilizzare le conoscenze e competenze
acquisite
- acquisire nuove conoscenze
- sviluppare la capacità di relazionare in contesti
nuovi
- rafforzare il senso di responsabilità
- verificare vocazioni e interessi
METODOLOGIE:
Il problema centrale è nella definizione del
progetto formativo che nasce dalla
collaborazione tra scuola e azienda, dal
confronto di metodi e competenze, di
organizzazioni e di ruoli. Lo studente dovrebbe
essere impegnato in attività spendibili anche nel
percorso scolastico; la scuola potrebbe cogliere
aspetti innovativi di cui tenere conto nell’ambito
della programmazione didattica.
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI :
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L’attività è organizzata in rete tra scuole con la


collaborazione di Assindustria.
Obiettivi del progetto: migliorare e razionalizzare
la veicolazione dell’informazione tra le varie
componenti scolastiche, diffondere e
Organizzazione e Funzione incrementare le tecnologie multimediali a Docenti,
facilitazione della strumentale completamento delle attività curriculari che studenti
comunicazione Prof. Biondo utilizzano tali tecnologie come sussidio per la e genitori
progettazione, ricerca e produzione nel settore
artistico, aggiornamento del sito web della
scuola.
Il progetto, promosso dall’USR per le Marche e
dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia
di San Paolo, ha l’intento di sviluppare la
costituzione di reti di scuole a supporto della
qualità scolastica e dell’innovazione didattica su
specifici ambiti tematici e incoraggiare la
Funzione
Progetto “In- diffusione di “buone pratiche”. Vengono proposti
Strumentale:
Forma”(Innovazione e due incontri formativi finalizzati all’elaborazione
Prof.ssa Palazzo
Formazione) di una ipotesi progettuale da sviluppare in rete Docenti
Prof. Marchione
con l’ausilio di una consulenza stabile di
un’equipe di esperti per ciascun ambito tematico.
I progetti poi verranno selezionati ed
eventualmente avviati a partire da febbraio 2011.

9.1.2 INTEGRAZIONE SCOLASTICA

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Progetto Prof.ssa Chimienti Il Progetto Formativo Scuola-Lavoro, promosso dal Alunni
“Orientabile” Prof.ssa Perugini Liceo Artistico “F. Mengaroni” in rete con altre Scuole diversamente
Secondarie Superiori e con la collaborazione dei abili per i quali è
Comuni dell’Ambito Territoriale l, del Comune di predisposto un
Pesaro, della Provincia e dell’ASUR di Pesaro, è nato un P.E.I. per
con l’intento di “fornire un servizio che qualifichi obiettivi
l’intervento rivolto all’alunno diversamente abile, differenziati e
nell’ottica di un’integrazione nelle varie fasi di vita tra che frequentano
servizi, mondo del lavoro e territorio”. il 2°, 3°, 4° e 5°
Il percorso progettuale, che prevede stages in ambienti anno
lavorativi, pre-lavorativi ed educativi, è stato pensato
come opportunità nel contesto territoriale per:
- orientare gli alunni verso un percorso formativo che
promuova l’autonomia, la responsabilità e
professionalità in un contesto lavorativo idoneo, con la
guida di un tutor e/o dell’insegnante di sostegno;
- consentire una scelta più consapevole e concertata,
nel delicato passaggio dalla Scuola Secondaria
Superiore alla Formazione Professionale e alle Altre
Agenzie Educative e Lavorative.
Le attività di stages consentono agli alunni di vivere

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molteplici e stimolanti esperienze di lavoro, di verificare


le proprie capacità e preferenze, di sviluppare una serie
di competenze, quali l’adattarsi a nuovi contesti,
l’autonomia operativa, la trasferibilità delle proprie
conoscenze.
L’attenzione nei confronti dei bisogni, degli interessi e la
valorizzazione delle risorse degli alunni diversamente
abili sono alla base di tale progetto, che prevede:
- un modello organizzativo di “formazione-lavoro”
per alunni con disabilità medio-lieve;
- un modello speciale-integrato per alunni con
disabilità medio-grave.
Le attività di organizzazione e verifica delle iniziative
promosse in seno al Progetto fanno capo ad un Gruppo
di Lavoro Operativo composto dalle seguenti figure:
- le coordinatrici della Scuola Capofila (Liceo Artistico
“F. Mengaroni”);
- i docenti di sostegno referenti di ogni scuola per il
Progetto;
- la referente ASUR;
- la coordinatrice del Comune Capofila;
- il referente della Provincia;
- i tutors.
Tali risorse professionali collaborano e interagiscono
per “orientare” l’allievo diversamente abile verso un
progetto di vita di qualità in cui “ci si pone
consapevolmente alla ricerca di ciò che consente
apertura, libertà, creatività e autonomia di pensiero”
Il Progetto “Giocare ad Arte” è rivolto agli alunni disabili Classi in cui
Giocare ad Arte Prof.ssa Cenerini la cui comunicazione linguistica è spesso limitata e sono inseriti
condizionata da difficoltà di varia natura. I ragazzi alunni
disabili gravi, in particolare, trovano nella modalità diversamente
artistica un canale espressivo privilegiato che, proprio abili
per questo, va scoperto, valorizzato e nutrito tramite
l’incontro con le tante modalità creative che il mondo
artistico offre, sperimentando, attraverso il “fare”, un
modo di espressione più gratificante e divertente. A
questo fine la metodologia del Progetto “Giocare ad
Arte”, si basa sull’attività del laboratorio creativo svolta
anche a livello trasversale tra le diverse sezioni della
scuola ed a classi aperte.
L’attività è preferibilmente rivolta a tutto il gruppo classe
in cui è inserito l’alunno diversamente abile, prevede
anche momenti individualizzati, ed è spesso collegata
ad un progetto di sensibilizzazione della classe sulle
problematiche della “diversità”, intesa come “risorsa”
per un percorso di crescita comune.
Il Progetto si articola in diverse attività tra cui:
-gioco creativo con tecniche grafico-pittoriche, plastiche
e di animazione filmica;
-ideazione e realizzazione di libri illustrati
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elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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-progetti d’integrazione da definire e rimodulare ogni


volta, a seconda dei bisogni della classe a cui è diretto
l’intervento;
-collaborazioni con Enti pubblici ed altre agenzie
educative del territorio;
-presentazione pubblica delle attività svolte e dei
prodotti realizzati con l’obiettivo di promuovere un
confronto costruttivo e integrazione culturale tra realtà
scolastiche ed extrascolastiche della città.
-allestimento di spettacoli di burattini e performance
musicali a cura degli studenti, sulla base dei libri
illustrati creati nell’ambito del Progetto.
Il progetto “In acqua per giocare insieme” prevede
l’uscita mattutina di alunni disabili accompagnati dagli
educatori e da un docente di sostegno per praticare
attività natatoria in piscina.
Le attività natatorie oltre a costituire un’opportunità per
avviare gli adolescenti all’esercizio fisico, configurano
un modo nuovo per avvicinarli alla scoperta di un
aspetto fisico della realtà che riserva spunti notevoli per
la crescita globale della persona. Con il termine
acquaticità, non si intendono solo gli aspetti riferiti agli
adattamenti fisico-sensoriali che si possono
sperimentare in acqua, ma processi molto più
complessi che prevedono una vera e propria
educazione motoria globale, intesa come strumento atto Alunni
Laboratorio
a stimolare la personalità dell’individuo, con ricadute diversamente
psicomotorio: in
Prof.ssa Chimienti positive sull’area affettiva, cognitiva, relazionale e abili che
acqua per
naturalmente su quella motoria. seguono un
giocare insieme
L’attività, attraverso il contatto diretto con l’elemento P.E.I.
acqua, stimola nelle studentesse e negli studenti,
meccanismi di adeguamento e di conquista progressiva
dell’autonomia, in un contesto fortemente coinvolgente
sia dal punto di vista conoscitivo sia sul piano
relazionale. I diversamente abili correttamente avvicinati
all’acqua attraverso il gioco, potranno sperimentare una
vasta gamma di sensazioni ed accentuare la coscienza
del proprio sè, nonchè l’autostima attraverso il piacere
che si prova a scoprire cose nuove e a percepire i
propri progressi. La ricchezza di emozioni esalta i
processi cognitivi e di apprendimento motorio,
influenzando, inoltre, la motivazione, l’attenzione e la
concentrazione.
Il progetto “Spider: prassi innovativa per la gestione
integrata dei Disturbi Specifici di Apprendimento nella
Prof.ssa Perugini Provincia di Pesaro-Urbino”, prevede modalità di
“Spider: prassi Prof.ssa Bastianelli intervento integrate e interistituzionali al fine di Docenti di
innovativa per la sostenere il successo scolastico e formativo degli alunni sostegno e di
gestione con DSA, in modo adeguato e funzionale ai bisogni in discipline
integrata dei un’ottica di valorizzazione dei punti di forza. curricolari.
Disturbi Specifici Il percorso progettuale coinvolge la maggior parte delle Alunni con DSA
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scuole della provincia, è coordinato dalla referente per


l’Ufficio Scolastico Provinciale ed è condiviso dagli
operatori dell’ASUR Z. T. 1,2,3. e dall’AID.
Gli obiettivi che attraverso le singole azioni si intende
perseguire sono i seguenti:
- diffondere la pratica dell’osservazione per
individuare in modo adeguato i casi sospetti;
- regolare il processo di integrazione dell’alunno
con DSA anche attraverso chiavi di accesso per
una corretta lettura della documentazione;
- garantire strumenti di lavoro accessibili a
di supporto di una prassi didattica e valutativa
Apprendimento” adeguata ai bisogni specifici degli alunni con
DSA;
- costruire percorsi educativo-didattici e di
accoglienza condivisi dalle famiglie e dal
territorio;
- promuovere interventi dispensativi e
compensativi nella scuola;
- potenziare le competenze metodologiche,
didattiche e valutative dei docenti
Presupposto fondamentale sarà la partecipazione dei
docenti a percorsi di formazione che saranno
organizzati dall’USP con il supporto del CTI.
Stella Polare: Prof.ssa Perugini Il Progetto Stella Polare coinvolge 15 scuole in rete che Docenti
buone prassi agiscono in sinergia al fine di: curricolari e di
per - favorire il passaggio dalla scuola secondaria di primo sostegno
l’orientamento grado alla scuola secondaria di secondo grado Alunni
dei disabili nella attraverso la condivisione di un protocollo; diversamente
provincia di - realizzare progetti educativi/didattici individualizzati abili
Pesaro Urbino corrispondenti alle reali potenzialità degli alunni
(obiettivi differenziati/obiettivi minimi di classe e/o di
classe);
- incrementare il numero di alunni disabili che si
inseriscono nella realtà lavorativa del territorio
attraverso una certificazione reale delle competenze
acquisite;
- garantire un inserimento adeguato ai bisogni e alle
potenzialità di alunni con disabilità grave al termine
della frequenza scolastica.
Le azioni realizzate nel corrente anno scolastico
saranno le seguenti:
o Redazione delle stesura definitiva del
Protocollo per l’Orientamento in entrata
e in uscita dalla scuola secondaria di
secondo grado;
o Individuazione degli obiettivi minimi e
delle competenze richieste per
l’accesso dello studente disabile alle
diverse tipologie di istruzione
secondaria superiore;
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o Elaborazione delle schede descrittive


identificative delle scuole secondarie
superiori;
o Promozione di percorsi formativi.
Il Progetto prevede la stipula di un accordo di rete fra le
seguenti istituzioni:
- USP Pesaro e Urbino
- Istituti Comprensivi e Istituti Superiori di
Istruzione Secondaria di II Grado della
provincia nell’ambito dell’autonomia
- Asur Z. T. 1, 2, 3
- Provincia (Job)

9.1.3 EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA LEGALITA’, PREVENZIONE DEL DISAGIO

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


L'intervento, che persegue l'obiettivo della
promozione al benessere degli studenti e la
Prof.ssa Bastianelli prevenzione del disagio giovanile (scolastico,
familiare, personale), prevede un’offerta di
Esperti: consulenza/counselling con personale
specializzato, in grado di recepire richieste di
Dott.ssa Muzi studenti in difficoltà e desiderosi di un orientamento Studenti e
Sportello
Romina (psicologa per la soluzione di problemi di natura psicologica e docenti
d'ascolto
e psicoterapeuta) sociale. dell’Istituto
La consulenza è rivolta anche ai docenti con
Dott.Christian l’obiettivo di rafforzare la qualità dei rapporti
Appignani professionali, formali ed informali; potenziare le
(counsellor) relazioni nell’ambito di un clima lavorativo sereno e
motivante; favorire le relazioni con studenti, genitori
e colleghi.
Laboratorio teatrale per sensibilizzare e stimolare la
Ceis- Il Porto solidarietà sulla salute mentale. Si accendono così
Prof.ssa Bastianelli Studenti
Laboratorio le luci della ribalta su una realtà che tende spesso a
dell’Istituto
Teatrale rimanere nell'ombra. Quella delle persone affette da
patologie psichiatriche.
Il progetto prevede una serie di incontri, tenuti dalle
psicologhe del Passaparola, da realizzarsi negli
Istituti superiori finalizzati ad aiutare i giovani e gli
adolescenti per fare scelte autonome e
Progetto Prof.ssa Bastianelli responsabili, relativamente alla sessualità e Una classe
Affettività all’affettività. dell’istituto
Il progetto pone particolare attenzione alla
conoscenza della malattie a trasmissione sessuale
e principalmente dell’HIVAIDS con il coinvolgimento
degli operatori di Villa Moscati del CeIS
Disturbi Prof.ssa Bastianelli L’iniziativa si propone di far acquisire ai ragazzi Studenti
Alimentari conoscenze e competenze relative ai principi dell’Istituto
basilari che caratterizzano un’alimentazione
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corretta ed equilibrata, per favorire scelte


consapevoli e comportamenti responsabili,
funzionali alla prevenzione dell’ampia gamma di
patologie correlabili con abitudini alimentari
inadeguate.
Volontariament Incontri, a cura del CSV, per orientare i giovani
e CSV verso scelte solidaristiche e responsabili e
Esperienze di Prof.ssa Bastianelli accrescere la conoscenza delle associazioni di
Classi quarte
ascolto e di volontariato che operano sul territorio e dei
attività di volontari coinvolti anche attraverso apposite
volontariato esperienze di stage
Progetto promosso dall’ A.T.S di Pesaro – Centro
Passaparola.
Serie di incontri assembleari di informazione e
riflessione sul consumo e abuso di alcool, anche in
relazione al tema del divertimento, dello stare
insieme e della guida sicura. Seguiranno incontri
Prof.ssa Bastianelli gruppo classe con psicologa del Passaparola e un Classi prime e
Giovani e Alcol
laboratorio sul tema alcol con un docente di quarte
riferimento che porterà alla realizzazione di
materiale prodotto dagli studenti.
Tale materiale verrà ripreso l’anno successivo per
interventi di prevenzione nelle prime classi tenuto
dagli studenti precedentemente coinvolti (peer
education)
Corsi per il conseguimento del patentino per Studenti
Ed.Stradale Resp.sicurezza
ciclomotore dell’istituto

9.1.4 INTERCULTURA

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Progetto promosso dalla Provincia di Pesaro e
Urbino – Ufficio cooperazione internazionale
Finalità: far conoscere agli studenti gli eventi delle
Alunni classi
guerre balcaniche degli anni '90, così vicine e così
quarte e quinte
SARAJEVO Prof. Alberto Sacco dimenticate, per stimolare una riflessione generale
corso
sulla convivenza multiculturale e il rispetto e la
Michelangelo
dignità dì ogni popolo e di ogni persona. Il progetto
prevede un'esperienza di turismo responsabile a
Sarajevo
COMENIUS: Il progetto è intitolato: l'Europa delle arti, crogiolo Tutte le classi
“Europa delle Prof.ssa Cappelletti delle diverse identità. Lo scopo del progetto è di
arti, crogiolo mostrare come, mediante le arti, le varie identità
delle diverse arricchiscano le identità regionali e nazionali e,
identità” grazie a questo, permettere ai nostri alunni di
prendere coscienza della loro identità europea e di
aprire i propri orizzonti culturali.
Nell’ambito del progetto è prevista l’organizzazione
di una serie di eventi artistici e culturali in genere a
corredo di una mostra itinerante di arte
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contemporanea di artisti francesi in occasione di


Marsiglia Capitale Culturale del 2013. Verrà inoltre
attivato un blog per consentire uno scambio e un
confronto tra gli studenti e gli artisti coinvolti nel
progetto. L’obiettivo finale è quello di creare un
evento biennale che coinvolga a turno tutti i paesi
partecipanti. L’altra scuola partner oltre al liceo di
Marsiglia è Il Royal Atheneum di Oostende in
Belgio.
Verranno coinvolti circa 40 studenti di varie classi e
tutte le sezioni presenti nel nostro istituto.

9.1.5 INNOVAZIONE METODOLOGICA E INTEGRAZIONE PERCORSI CURRICOLARI

Si tratta di progetti che intendono arricchire o integrare i percorsi curricolari offrendo agli studenti opportunità
culturali diversificate e promuovere l’interesse per aspetti fondamentali della propria formazione quali la
storia e la memoria, i linguaggi artistici, l'attualità.

Nell’insieme le sottoindicate attività si prefiggono di:


- rendere la scuola più stimolante ed interessante;
- favorire la formazione professionale degli studenti;
- allargare l’orizzonte dei loro interessi culturali

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Progetto per l'inserimento dell'insegnamento
della lingua inglese nel curricolo del triennio del
corso ordinario.Gli obiettivi che si prefigge sono
i seguenti: culturizzazione, che consiste nella
acculturazione della propria disciplina di
indirizzo, attraverso la possibilità di ricorso a
fonti in lingua straniera; socializzazione,
attraverso l’assunzione della lingua e dello stile
propri della comunità specialistica in cui lo
Tutte le classi
studente si inserirà; autopromozione intesa non
prime, seconde e
I.L.I.A.D.E Prof.ssa Cappelletti solo in termini professionali, ma anche olistici
terze del corso
coinvolgendo l’intera personalità. In
ordinario
collaborazione con gli insegnanti dell’area
artistica sono stati individuati percorsi didattici
in lingua inglese in cui gli studenti
approfondiscono le conoscenze delle varie
discipline, ampliando altresì la capacità di
lettura di testi specifici e costruendo dei
glossari di termini tecnici. La lingua verrà
percepita dallo studente come strumento e non
come fine immediato di apprendimento.
Prof.ssa Cappelletti Si tratta di un'attività extracurricolare mirata a Tutte le classi
potenziare e a certificare i livelli di competenza
linguistica in lingua inglese ed è rivolta agli
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studenti che abbiano riportato una valutazione


almeno discreta al termine dell'anno scolastico
precedente e che siano interessati a sostenere
Certificazione l’esame di lingua inglese per il rilascio della
lingua inglese certificazione TRINITY. Ad essi vengono offerti
Trinity College corsi di potenziamento in conversazione, tenuti
da un’insegnante madrelingua. La
certificazione è valida come credito formativo ai
fini del punteggio per l’Esame di Stato, è
spendibile nel corso degli studi o in ambito
universitario per il conseguimento di credito
linguistico ed in ambito lavorativo grazie al suo
valore riconosciuto in tutti i paesi Europei.
Progetto che coinvolge le classi prime con
l'intento di stimolare l'interesse della storia in
generale e le scienze ausiliarie in particolare
A scuola di
(soprattutto l'archeologia). Inoltre, dato che
archeologia Prof.ssa Crescenzi
l'esperienza si concluderà con un elaborato- Classi prime
verifica di gruppo, si cercherà di stimolare anche
la socializzazione degli alunni, migliorando i
rapporti interpersonali all'interno della classe.

Il Progetto in collaborazione con l'Osservatorio


Permanente Giovani Editori di Firenze, ha come
scopo principale quello di promuovere la lettura
del quotidiano presso i giovani, al fine di:
Il quotidiano in
Prof.ssa Fortunato -promuovere la conoscenza della realtà Tutte le classi
classe
contemporanea nelle sue sfaccettature-
migliorare le facoltà espressive, in fase ricettiva
e produttiva
-sviluppare il senso di appartenenza al mondo
contemporaneo e lo spirito critico
In collaborazione con la Casa delle Donne di
Generi a Pesaro.
confronto: Donne Sono previsti 2 incontri di 2 ore ciascuno con
Classi quinte e
e Uomini del Prof.ssa Fortunato esperti della Casa delle Donne sulla storia dei
quarta AM
Novecento diritti e dell’emancipazione femminile e sulle
differenti regole nel mondo lavorativo tra uomo e
donna.
Progetto sulla prevenzione della violenza sulle
donne. Sono previsti incontri con operatrici del
centro anti-violenza. Verrà tra l’altro affrontato il
Prof.ssa Magnabosco
“Il Corpo Amico” tema dello sfruttamento dell’immagine Classi seconde
Prof.ssa Galeazzi
femminile. Il progetto si avvarrà della
collaborazione della sezione grafica per la
realizzazione di un manifesto a scopo sociale.
Biblioteca Prof.ssa Raspugli Ci si propone di recuperare ed incrementare la Studenti dell’Istituto
“L’ABC del funzionalità della biblioteca attraverso la
sapere” promozione della lettura ed il coinvolgimento
degli studenti in attività letterarie anche esterne
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elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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ed anche in orario pomeridiano (letture di brani


letterari, incontri con autori, musicisti, docenti,
artisti vari).
Sono previsti dai 5 ai 7 incontri.
Docenti di lettere Nell’ambito di questo modulo di educazione Biennio e triennio
Costituzione e
civica sono previste alcune uscite didattiche per
cittadinanza
partecipare ad incontri e conferenze.
Diversi interventi didattici tra cui lezioni frontali, Tutte le classi, in
utilizzo di materiale audiovisivo, per le quarte particolare la classi
viaggio d’istruzione a Torino per visita a mostre quarte
e conferenze, ecc.
Celebrazioni per il
Concorso di idee per il testo da incidere sulla
150° anniversario Docenti di lettere
lapide commemorativa da installare sotto l’arco
dell’unità d’Italia
di Porta Rimini a Pesaro.
Intervento della sezione tipografia per la
realizzazione della lapide celebrativa (classi
3CM e 3AM)
Conoscere la Prof. Dardanelli Conoscere la Borsa è l’iniziativa attraverso la Classi quarte
Borsa Prof.ssa Renganeschi quale Banca Marche offre ai giovani studenti
degli Istituti di Istruzione Superiore del territorio
in cui opera la possibilità di approfondire la
conoscenza del mercato di Borsa.
Attraverso Conoscere la Borsa gli studenti
possono infatti, organizzandosi in team (con
massimo 8 componenti) e partecipare alla più
grande iniziativa europea riservata alla
simulazione on-line del mercato borsistico.
L’iniziativa, alla quale partecipano ad oggi sette
Paesi europei (Italia, Germania, Spagna,
Lussemburgo, Austria, Francia e Svezia), sta
sempre più diffondendosi ed affermandosi nel
mondo scolastico; infatti, l’edizione 2009 ha visto
la partecipazione di più di 45.400 squadre di
studenti in tutta Europa di cui 1.000 squadre in
Italia.
Le squadre di studenti partecipanti possono
contare su un capitale “virtuale” di 50mila euro
da utilizzare, attraverso il sito www.conoscere-
la-borsa.eu/bancamarche, per l’acquisto e la
vendita dei più importanti titoli trattati sulle Borse
europee di Francoforte, Stoccolma, Madrid,
Milano, Parigi e Vienna.
Dal 4 ottobre fino al 14 dicembre 2010 si
svolgerà l’edizione 2010 di Conoscere la Borsa.
La squadra italiana che, a livello nazionale,
saprà aumentare maggiormente il valore del
proprio deposito sarà proclamata vincitrice e
potrà partecipare alla cerimonia di premiazione
che avrà luogo nel 2011 in uno dei sette Paesi
che promuovono l'iniziativa.

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Attraverso il sito www.conoscere-la-


borsa.eu/bancamarche gli studenti possono non
solo comprare e vendere azioni, ma anche
comunicare con le altre squadre ed approfondire
le proprie conoscenze relative al mondo della
Borsa e della finanza. Attraverso il Forum i
ragazzi di tutta Europa possono infatti entrare in
contatto tra loro, discutendo in modo informale
sulle strategie d’investimento e sulle proprie
esperienze negative e positive.
Grazie inoltre all’offerta dei moduli che
compongono le “Informazioni sulla Borsa” gli
studenti hanno a disposizione un glossario e una
serie di testi informativi per capire i meccanismi
che regolano la fissazione dei prezzi nel mercato
borsistico.
Intervento per il recupero del fabbricato sito
VERDERAME all’ingresso del Parco Miralfiore e destinato ad Alunni sezioni
Casa economia Prof. Mazzanti ospitare la Casa dell’Economia Solidale, in design, architettura
solidale particolare per la decorazione dei pannelli di e arredamento
rivestimento delle pareti esterne

Prof. Mazzanti
Sezioni architettura
COLORARE IL Prof.Santoro Progetto per la riqualificazione del tratto di
e arredamento e
MARE Prof. Donini spiaggia di Levante a Pesaro (scogliere).
grafica
Prof.ssa Galeazzi

Il progetto si propone di:


1. consolidare negli allievi la consapevolezza
del valore sociale della conservazione di un
bene culturale
2. far conoscere gli attuali orientamenti nel
campo del restauro e della conservazione
3. renderli edotti sulle nuove tecniche di
PROGETTO
restauro di manufatti plastici/pittorici Sezione Beni
“RESTAURO” Prof.ssa Baracetti
4. avvicinarli alla figura professionale del Culturali
Beni Culturali
restauratore
5. fare loro acquisire le competenze richieste
per operare in questo settore
Sono previste lezioni teoriche e pratiche in
collaborazione con esperti esterni operanti nel
settore del restauro, con la possibilità di
effettuare stages scuola-lavoro
OLIMPIADI Prof. Marchione La manifestazione è a carattere nazionale ed è 6 squadre di 6
DELLA CULTURA svolta con il patrocinio e la collaborazione del studenti ciascuna
e DEL TALENTO Ministero della Gioventù, del Ministero provenienti da
dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, di varie classi (2AM-
molte Regioni e del Comune di Tolfa (RM). 2BM,4AM)
L’obiettivo principale dell’iniziativa, è premiare il
merito e mettere in evidenza i talenti e le
eccellenze dei nostri giovani, stimolando altresì
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gli studenti a lavorare in gruppo.


La squadra prima classificata vincerà una
vacanza di sei giorni a Barcellona (Spagna).

Realizzazione del calendario proposto


CALENDARIO dall’Aspes (Farmacie) per il Natale 2010, Sezione Ceramica
Prof.ssa Baracetti
ASPES raffigurante dodici pezzi in ceramiche del e Beni Culturali
Mengaroni

Progetto promosso da CNA di Ancona e


Consorzio Ariane
Il progetto consta nel promuovere la
valorizzazione della filiera tessile naturale che
MILLE GIOVANI
lega il mondo dell’agricoltura biologica al settore
PER MILLE Prof.ssa Nespoletti Sezione moda
moda ecologica coinvolgendo gli istituti agrari
SARTORIE
nella produzione di tinture naturali e lane
pregiate e gli istituti ad indirizzo moda nella
realizzazione di capi di abbigliamento partendo
da queste materie prime.
IPAZIA Prof.ssa Paci Il progetto trae il suo nome dall'omonima Classi quinte
scienziata (astronoma, matematica e filosofa),.
In collaborazione con la docente universitaria
prof.ssa Catia Migliori,
si affronterà la vita e le vicissitudini di Ipazia,
straordinaria filosofa, astronoma e matematica
del IV sec. D.C. erede della scuola alessandrina,
massacrata, per ordine del vescovo Cirillo, con il
solo scopo di mettere a tacere la sete di sapere
e la libertà di pensiero che l'animavano.

Il progetto si propone principalmente di far


conoscere ai giovani della scuola
secondaria il grande poeta Mario Luzi, una delle
voci più grandi del secondo Novecento.
Mario Luzi rappresenta una delle figure cruciali
della nostra poesia italiana, per lo più
sconosciuta purtroppo ai nostri giovani. In
particolar modo si vuol far conoscere la sua
attività teatrale intimamente legata alla sua
esperienza poetica.
Quella condotta da Mario Luzi nella sua
drammaturgia è un’ approfondita
meditazione sul senso del tragico nella nostra
epoca.
"Libro di Ipazia", suo primo dramma teatrale,
porta in scena, infatti, il confronto tra la filosofa
Ipazia, ultima erede del pensiero classico,e
Sinesio,uomo sospeso tra passato e futuro,
cristianesimo e grecità, che già vive

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l'inquietudine dell'uomo contemporaneo.


I seminari che si propongono il 20 e 26
Novembre hanno coinvolgono varie discipline:
Italiano,Moda e Costume, Educazione Visiva,
Filosofia e Storia.
La finalità è dunque il far conoscere la Poesia, il
Teatro e la Storia passata e contemporanea.
Il lavoro verrà integrato dalla proiezione del film
Agorà uscito nelle sale nel 2010 che narra la vita
della filosofa di Alessandria.
Il progetto comprende inoltre la progettazione di
un costume teatrale ispirato a Ipazia, lo studio
psicologico del colore applicato all’abito,
una mostra con i progetti e costumi in scala
ideati dalle allieve.
La mostra dei manufatti finali verrà allestita nel
teatro di Montemaggiore (luogo dove il poeta ha
ricevuto nel 92 la cittadinanza onoraria).
La classe coinvolta principalmente è la V°C
mentre la VC/2 di Ceramica parteciperà con la
materia di Educazione Visiva.
OFFICINA Prof.ssa Paci Progetto per la sistemazione degli spazi comuni
MENGARONI degli edifici scolastici Mengaroni - Perticari. In
particolare il progetto propone :
• Composizione di un gruppo di lavoro
composto da docenti e allievi di ogni
sezione, per suggerimenti, progetti,
manodopera etc…..
• Sistemazione delle aule più deturpate da
scritte e di alcuni corridoi con l’ausilio di
nuovi colori, scelti nel rispetto delle regole
della destinazione d’uso. (a cura dei docenti
e allievi)
• Allestimento di una gipsoteca con relativo
impianto di illuminazione (docenti di Storia
dell’Arte e allievi) previa pulizia dei gessi.
• Collocazione di tutti i premi e riconoscimenti
ricevuti in un unico spazio ben visibile a tutti
• Pulitura e ricollocazione delle opere di
Tessitura in un degno spazio espositivo.
Luogo proposto “Aula Docenti” sede
Perticari.
• Studio ed esecuzione nel laboratorio di
ebanisteria di pannelli espositivi da
distribuire nei corridoi e nelle aule ( docenti e
allievi)
• Mantenimento adeguato delle opere
esistenti.
• Per il decoro dei luoghi comuni si propone la
pulizia ogni mese, dei due cortili a cura

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elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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degli allievi e docenti volontari, oltre che del


personale ATA, da eseguire a rotazione tra
tutte le classi. Potrebbe essere una buona
occasione per una lezione pratica di “igiene
ambientale”.
• Sistemazione delle aule di Discipline
Pittoriche con nuovi arredi come da progetto
già inoltrato.
• Ideazione di pannelli espositivi per mostre
interne ed esterne.
Ripristino dell’aula di musica, con lo
smantellamento di tutto il materiale contenuto
all’interno.

DESIGN FOR In collaborazione con uno studio grafico del Classi sezione
Prof.ssa Galeazzi
RACE settore caschi per moto grafica

In collaborazione con la Casa Circondariale di


Villa Fastiggi.
Classi terze
ID-ENTITA’ Prof.ssa Galeazzi Il progetto prevede una serie di 5/6 incontri con i
sezione grafica
detenuti, finalizzati alla creazione di un
laboratorio artistico comune.

9.1.6 ATTIVITA’ SPORTIVE E MOTORIE

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Il Gruppo Sportivo si propone di
ampliare l’offerta formativa mediante
la pratica di numerosi sport. L’Istituto
partecipa ai Campionati sportivi
studenteschi scegliendo, fra le varie
Attività sportiva e motoria Dipartimento ed.fisica discipline, quelle compatibili con le Tutte le classi
richieste e le adesioni degli alunni.
Vengono inoltre effettuati tornei
interni di pallavolo, pallacanestro,
calcetto, badminton (tra classi e
interclassi)
Soggiorno “verde” Dipartimento ed.fisica Anche per il corrente anno è previsto Tutte le classi
Soggiorno “blu” un «soggiorno verde» nell’ambito del
progetto “Natura in movimento” della
durata di tre giorni finalizzato alla
conoscenza del territorio. Esso
consiste in escursioni naturalistiche
a piedi, gita in mountain-bike,
introduzione all’orienteering con
bussola e carta topografica. Le
suddette attività saranno guidate da
personale abilitato ai sensi della L.R.
n.4/96 della Regione Marche.E’

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previsto anche un soggiorno blu a


Policoro.

9.1.7 ATTIVITA’ INTEGRATIVE - EDUCAZIONE MUSICALE E TEATRALE

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Progetto legato al Festival Teatrale GAD
allo scopo di promuovere l'interesse per i
“classici”del teatro e la conoscenza
dell'attività del GAD. L’associazione “Amici
I giovani a teatro Prof.ssa De Negri della Prosa”, oltre ad organizzare il Tutte le classi
festival, promuove lezioni/spettacolo
introdotte dalla Prof.ssa Testa e tenute da
Jader Baiocchi con brani di repertorio di
Goldoni e Pirandello
Progetto in collaborazione con AMAT. Gli
alunni potranno assistere a 3 opere della
stagione di prosa del Teatro Rossini
seguendo un percorso di approccio
Tutte le classi
Scuola di Platea Prof.ssa Raspugli all’opera teatrale che prevede una
interessate
presentazione dell’opera stessa, la
fruizione dello spettacolo e, al termine, un
incontro-dibattito con la compagnia
teatrale
Progetto ideato e organizzato
dall’orchestra sinfonica G. Rossini,
patrocinato dall’assessorato alle Politiche
Educative e dall’assessorato alla Cultura
del Comune di Pesaro, con la
collaborazione dell’Ente Concerti.
Il progetto nasce dal desiderio di
coinvolgere gli studenti con la straordinaria
portata educativa e formativa della musica,
attraverso l’ascolto guidato, l’esperienza
del concerto vissuta nel luogo simbolico: il
La musica entra a scuola
Prof.ssa Raspugli teatro. In via di definizione
La scuola va a teatro
La musica attraverso il suo codice
linguistico universale educa e forma le
personalità creando legami che superano
ogni barriera e rendono migliori i rapporti sociali.;
Il progetto vuole avvicinare i giovani ,
favorire la loro crescita e il loro sviluppo
dinamico attraverso questo strumento
privilegiato: portare la musica non commerciale
in luoghi solitamente non deputati ad essa,
facendo vivere ai ragazzi esperienze nuove e
culturalmente importanti.

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9.1.8 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

PROGETTO RESPONSABILE DESCRIZIONE E OBIETTIVI DESTINATARI


Il viaggio di istruzione costituisce un’occasione
che stimola una partecipazione; lo si può
considerare una lezione fuori della scuola e
come tale è inserito nella programmazione
didattica. Obiettivi: Visitare realtà produttive
legate agli indirizzi didattici. Visitare mostre,
musei ed esposizioni secondo i programmi
scolastici avvicinando così i ragazzi al patrimonio
artistico e monumentale. I viaggi rappresentano
un importante momento di socializzazione e di
adattamento al gruppo oltre ad offrire occasioni
di approfondimento ed integrazione degli
argomenti sviluppati in classe, sia sul piano
culturale sia sul piano professionale. I criteri
Visite guidate e
Commissione generali per la loro effettuazione sono stabiliti dal
viaggi d’istruzione Tutti gli studenti
Viaggi Consiglio di Istituto. Per ogni viaggio viene
nominato un docente accompagnatore ogni 15
studenti più il docente di sostegno in caso di
partecipazione di alunni disabili.Le suddette
iniziative sono finanziate dallo Stato solo per
quanto riguarda le missioni per i docenti
accompagnatori; parte dell’impegno viene
prelevato dall’avanzo dello stesso progetto
dell’anno precedente. Le spese per i mezzi di
trasporto e le Agenzie sono a totale carico degli
alunni partecipanti; con una modesta parte del
contributo versato dal gestore dei distributori
automatici si provvederà a rimborsare ai docenti
accompagnatori il costo sostenuto per l’ingresso
alle fiere e ad alcuni musei.

9.2 REGOLAMENTO D’ISTITUTO

ART .1

La scuola è luogo di formazione ed educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della
coscienza critica.

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita
della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la
formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero
delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione internazionale sui
diritti dell'infanzia, dalle leggi ordinarie dello Stato e dai regolamenti contenuti nello Statuto del diritti delle studentesse e
degli studenti della scuola secondaria (D.P.R. n.249/98 e D.P.R. n.235/2007)

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La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la
sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei
giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso
di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva .

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto
reciproco di tutte le persone che la compongono, quale sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera
ideologica, sociale e culturale.

L'Istituto Statale D'Arte "F. Mengaroni" intende garantire la libertà d'espressione e partecipazione a tutte le
componenti della scuola, agevolando l'informazione e la consapevolezza dei problemi comuni.
A tal fine promuoverà le capacità inventive e speculative degli studenti, mettendoli a contatto con problemi reali e
bisogni determinati, agevolando il confronto con i diversi orientamenti culturali e politici della società, nell'ambito dello
spirito del dettato costituzionale, tramite un'approfondita analisi degli schemi sociali.

L'istituto intende mantenere un processo d'interazione con l'ambiente esterno, con le strutture pubbliche quali Enti
Locali, Circoscrizioni ecc., per contribuire con esperienze e ricerche, non strumentalizzate, all'evoluzione sociale
globalmente concepita.

L'Istituto Statale d'Arte "F. Mengaroni" intende consentire l'approfondimento dei problemi che i rapporti scuola-società
comportano, collocandosi come centro d'iniziativa culturale per le arti applicate e punto di riferimento per tutti coloro
che siano interessati a tali problematiche e a quelle dell'arte figurativa in genere.

L'Istituto d'Arte, ponendosi all'interno dell'organizzazione sociale e urbana come struttura pubblica specializzata,
intende promuovere un rapporto costante con i soggetti attivi citati, ai fini di una adeguata crescita culturale degli
studenti nel contesto dei problemi generali.

ART . 2 ORARIO DELLE LEZIONI E ACCESSO AL PUBBLICO

Le lezioni si svolgono in orario antimeridiano con due intervalli, secondo l'articolazione deliberata dal Consiglio
d'Istituto.

Gli studenti devono entrare in aula cinque minuti prima dell'orario stabilito per l'inizio delle lezioni, e non possono uscire
dall'Istituto prima del termine. Il personale docente, al momento dell'ingresso degli alunni, dovrà trovarsi già in aula.

Per nessun motivo è consentito allontanarsi arbitrariamente dall'istituto durante le ore di lezione o durante
l'intervallo, per ovvi motivi di responsabilità, di sicurezza e di incolumità fisica degli alunni. L'allontanamento
arbitrario sarà considerato atto indisciplinare e quindi soggetto a provvedimento disciplinare da parte del Capo di
Istituto o dei suoi collaboratori. In caso di necessità i genitori dovranno presentarsi personalmente o far pervenire
apposita richiesta scritta di uscita anticipata accompagnata da relativa comunicazione telefonica.

Durante il cambio dell'ora l'alunno non potrà allontanarsi dalla propria aula. Per casi di necessità, l'alunno dovrà
chiedere il permesso di uscita all'insegnante che subentra.

Nessuna persona estranea e comunque non autorizzata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare
nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.

E' consentito entrare in istituto durante l'orario di funzionamento degli uffici solo per accedere ai servizi di segreteria
o ai colloqui con il Dirigente scolastico e/o con i docenti.

ART. 3 NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E REGOLAMENTAZIONE DEI RITARDI, USCITE, ASSENZE,
GIUSTIFICAZIONI.
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Il presente regolamento si prefigge di consentire il corretto funzionamento della scuola e di instaurare un responsabile
rapporto Scuola-Famiglia attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti in essa operanti: Genitori, Studenti e
Insegnanti.

COMPORTAMENTO

Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente gli
impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per le tutte le attività organizzate e programmate in
tempo utile dai Consigli di Classe.

Gli alunni che per motivi di salute non possono seguire le lezioni di educazione fisica dovranno presentare al Dirigente
la domanda di esonero, firmata dal genitore e corredata di certificato medico.

Gli studenti avranno cura di tutto il materiale e delle strutture scolastiche senza produrre danneggiamenti vari.

Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per le lezioni;non è consigliabile portare somme di denaro o oggetti di
valore; la scuola non risponde, in ogni caso, di eventuali furti.

E' dovere degli allievi comportarsi correttamente fra loro e nei confronti di tutto il personale della scuola, nei
trasferimenti da aula ad aula, durante l'intervallo,l'ingresso e l'uscita dall'istituto e comunque in ogni momento di
permanenza a scuola.

Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici,che assicurano il
buon funzionamento della scuola ed,in alcuni momenti, possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o
di un gruppo di alunni.

Durante l’intervallo,sia nella scuola che negli spazi aperti, sono da evitare comportamenti che possono essere potenzialmente
pericolosi. Saranno puniti severamente tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni, sia all’interno della
scuola che fuori.
Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità, senza subire la prepotenza di altri.

Non è consentito consumare cibi o bevande in classe,durante le lezioni.

Nelle aule e negli spazi esterni sono presenti appositi contenitori per la raccolta di rifiuti da utilizzare correttamente.

E’ tassativamente vietato lanciare dalla finestra cartacce, bottiglie o altri rifiuti. Ogni comportamento contrario alla presente
regola non sarà tollerato e gli studenti stessi dovranno provvedere alla pulizia

I servizi igienici vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

E’ vietato fumare in tutti i locali scolastici all’interno dell’Istituto.

DIVIETO DELL’USO DI CELLULARI E DISPOSITIVI VARI

E’ tassativamente vietato tenere il telefono cellulare acceso, anche in modalità silenziosa, durante le ore di lezione;

E’ tassativamente vietato riprendere immagini o filmare compagni o docenti con i videotelefonini;


Le famiglie, in caso di necessità urgente e improrogabile, possono telefonare in Segreteria didattica ed in pochi minuti lo
studente si metterà in contatto con casa;

Per casi di particolare gravità o urgenze si chiede l’autorizzazione al docente che consentirà l’accensione del telefonino;

L’ascolto di musica durante particolari lezioni è consentito solo se autorizzato dal docente;
In caso di violazione, i docenti sono autorizzati a ritirare il telefono, per depositarlo in Presidenza. Gli Uffici provvederanno ad
avvisare le famiglie per la restituzione dello stesso e per gli eventuali provvedimenti disciplinari, che possono arrivare anche
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alla sospensione da 1 a 3 giorni.

DIFFUSIONE PUBBLICAZIONI

Nell'ambito dell' Istituto è consentita la diffusione di pubblicazioni (giornali, fogli, comunicati) purché non ricorrano
in essi gli estremi di azione penale o quelli di azione disciplinare previsti dalla legislazione scolastica.

La diffusione o l’affissione del materiale va comunque autorizzata dal Dirigente Scolastico.

GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

Le assenze devono essere giustificate il giorno del rientro a scuola, o in caso di dimenticanza, non oltre il giorno
successivo. In caso contrario tale assenza sarà ritenuta ingiustificata ed inciderà negativamente sulla
determinazione del voto di condotta in sede di scrutinio.

Le assenze fino a quattro giorni verranno giustificate dietro esibizione del relativo libretto sottoscritto da un
genitore o da chi esercita la patria potestà, all'insegnante della prima ora di lezione il quale l'annoterà sul registro
di classe. Dopo cinque giorni di assenza consecutiva per malattia l'alunno dovrà esibire, oltre alla giustificazione
sul libretto, il nulla osta del medico di famiglia. In caso contrario, l'alunno dovrà essere giustificato personalmente
da un genitore.

Le assenze dovute a visite specialistiche, analisi, e a tutto ciò che è collegato ad accertamento medico, dovranno
essere opportunamente corredate da apposito certificato medico che sarà depositato nel fascicolo personale
dell'alunno. In caso contrario, l'alunno dovrà essere accompagnato da un genitore.

Gli insegnanti non potranno giustificare gli allievi che si saranno astenuti collettivamente dalle lezioni tranne coloro che
presenteranno un certificato medico o verranno accompagnati da un genitore che comunicherà al Dirigente Scolastico
un valido motivo dell'assenza.

Gli alunni maggiorenni hanno diritto all’autogiustificazione delle assenze.

RITARDI E USCITE ANTICIPATE

Gli alunni che, per particolari motivi di trasporto pubblico, arrivino più tardi rispetto all'orario di inizio delle lezioni, sono
tenuti a chiedere, tramite domanda scritta dei genitori al Dirigente Scolastico, il permesso permanente, che verrà
rilasciato solo in caso di effettiva necessità e riportato sul registro di classe. Questa procedura vale anche per i permessi
permanenti di uscita anticipata

Permesso di entrata in ritardo: Il genitore deve compilare l’apposito foglio del libretto. L’alunno/a presenterà al docente in
orario il foglio del libretto.
Lo studente, se privo di giustificazione (ritardo per motivi improvvisi), viene ammesso, con foglio da ritirare, all’ingresso
dei due plessi, presso il personale della scuola. Il giorno successivo dovrà presentare apposita giustificazione.
I ritardi non giustificati incideranno negativamente sulla determinazione del voto di condotta.
In ogni caso, anche se con regolare giustificazione, non sono ammesse entrate a scuola oltre la 2° ora (h.9,40).

Gli alunni che giungeranno oltre le 8,30, dovranno attendere l'inizio della seconda ora di lezione, vigilati
temporaneamente dal personale ausiliario, e potranno avere accesso in aula solo se provvisti della relativa
giustificazione scritta.
Durante l'attesa gli alunni sono tenuti a rimanere diligentemente nell'ingresso dell'Istituto senza arrecare disturbo.
In caso contrario, saranno allontanati informandone la famiglia.
L'insegnante della seconda ora è tenuto alla annotazione sul registro di classe dell'avvenuto arrivo.

Gli alunni maggiorenni dovranno documentare il motivo del ritardo.

Il Capo d'Istituto e i Collaboratori potranno prendere in considerazione eventuali casi di particolare esigenza e
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disporre la riammissione in classe per arrivi oltre il termine della seconda ora di lezione.

Permesso di uscita anticipata: Il genitore deve compilare l’apposito foglio del libretto. L’alunno minorenne sarà
autorizzato all’uscita solo se prelevato dai genitori o con telefonata degli stessi in Segreteria che ne confermi la richiesta.
L’alunno/a consegna al docente della prima ora la richiesta dei genitori che gli permetterà di uscire dall’aula nell’ora
segnata sul registro di classe dal docente della prima ora e comunque non più tardi della 5^ora di lezione.

Quando le richieste di uscita anticipata o di ingresso in ritardo sono numerose, il Consiglio di classe informerà la famiglia
con comunicazione scritta.

Si ricorda che, per effetto della nuova normativa sugli Esami di stato, le assenze, i ritardi e in generale le modalità di
frequenza e partecipazione attiva alla vita scolastica, costituiscono parte integrante per la determinazione del voto di
condotta e, a partire dalla classe terza, per l'attribuzione del credito scolastico in sede di scrutinio finale.

ART.4. USO DEGLI SPAZI, DEI LABORATORI, DELLA BIBLIOTECA.

Lo studente ha il dovere di rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e bene comune.

I gabinetti scientifici e i laboratori sono aperti agli studenti per studi e ricerche anche nelle ore pomeridiane con la
presenza di uno dei docenti. Il Dirigente Scolastico, su proposta dei docenti direttamente interessati, nomina
annualmente i coordinatori con ratifica del Collegio dei Docenti.

A norma delle vigenti leggi antinfortunistiche si può accedere ai laboratori (solo e sempre con la presenza
dell'insegnante) solo con abbigliamento adeguato (camice, mascherine, guanti, occhiali di protezione, ecc.).

La direzione della biblioteca viene affidata dal Dirigente Scolastico ad un componente del personale docente o
A.T.A.
Gli alunni hanno accesso, in orario stabilito annualmente dal Dirigente Scolastico, durante le ore di lezione.

ART. 5 VIGILANZA SUGLI ALUNNI E TENUTA REGISTRI

VIGILANZA ALUNNI

Gli insegnanti nelle ore di servizio hanno l'obbligo di vigilare sul comportamento degli alunni in particolare durante
l'ingresso, le ore di lezione e di permanenza nella scuola e durante l'uscita, in quanto la mancata vigilanza potrebbe
configurarsi come responsabilità civile e penale nei riguardi degli alunni e delle famiglie.

Durante il periodo dell'intervallo delle lezioni, gli insegnanti in servizio durante l’ora precedente l’intervallo, dovranno
vigilare sul comportamento degli alunni nei propri piani di pertinenza. Gli alunni, durante detto periodo, dovranno
uscire dall'aula e potranno usufruire dei corridoi e dei cortili interni alla scuola. Nei due cortili interni alla scuola
saranno incaricati per la sorveglianza, a turnazione, due docenti.

Il personale ausiliario collaborerà con il personale docente alla vigilanza, nell'ambito del reparto assegnato. In
particolare, detto personale eserciterà il controllo nei corridoi e servizi (antibagno), segnalando, se necessario, al
personale docente in servizio, eventuali situazioni di irregolarità.

In conformità alle norme vigenti, è fatto assoluto divieto di fumare in tutti i locali scolastici. Tutto il personale dell'istituto
è tenuto a rispettare e a far rispettare la presente norma anche per evitare sanzioni disciplinari.

TENUTA REGISTRI PERSONALI E DI CLASSE

Premesso che i registri di classe e personali sono “atti pubblici”, si evidenzia che la mancata veridicità si configura
come reato perseguibile ai fini di legge in quanto “falso in atto pubblico”, anche alla luce della legge 241/90 che
consente a chi ne abbia titolo, di richiedere copia della documentazione, per cui i registri devono essere producibili
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in copia.
Sui registri e sui verbali non è possibile:
- scrivere a matita o con inchiostri cancellabili;
- cancellare mediante gomma, cancellini, bianchetto;
- usare simboli per i quali non sia presente una legenda esplicativa;
- cancellare annerendo e/o coprendo la scritta sottostante.
- È possibile, per annullare una scritta, racchiuderla in un rettangolo (o barrare) che lasci visibile il testo
originario con firma di convalida a fianco.
- È necessario provvedere a tutte le annotazioni e in particolare:
o argomento della lezione svolta (registro di classe e personale)
o assenze e variazioni presenze (registro di classe e personale)
o valutazioni (registro di classe)
o colloqui con le famiglie (registro personale)
o annotazioni sul comportamento (registro di classe e personale)
o annotazioni circolari (registro di classe)

ART. 6 - MODALITÀ' DI COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI.

La collaborazione scuola-famiglia costituisce un obiettivo prioritario dell’Istituto ed è promossa ed incoraggiata in


quanto fondamentale per la crescita umana e scolastica dei giovani. Essa si attua innanzitutto attraverso una
comunicazione trasparente, efficace e regolare, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, sia in forma scritta che tramite
colloquio telefonico.

I rapporti con studenti e genitori sono regolati dai seguenti criteri:

• il Dirigente Scolastico, quando è in sede riceve secondo un orario stabilito annualmente;


• il ricevimento dei genitori ha luogo secondo il calendario e l'orario che sono comunicati alle famiglie tramite gli
studenti, ed anche su appuntamento, in caso di evidente necessità;
• in caso di esigenze particolari il Dirigente Scolastico, su segnalazione dei Docenti, può convocare i genitori
per iscritto o, in caso di urgenza, comunicare con loro a mezzo telefono;
• possono essere convocate assemblee di classe dei genitori o di genitori e alunni, su proposta del Consiglio di
Classe o dei Rappresentanti di Classe;
• sono previsti due colloqui generali all'anno con le famiglie;
• il ricevimento da parte dei docenti viene sospeso nell'ultimo mese dell'anno scolastico.

ART. 7 - MODALITÀ' DI CONVOCAZIONE E DI SVOLGIMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta normalmente con preavviso di cinque giorni e deve
indicare gli argomenti che verranno trattati. Di ogni seduta dovrà essere redatto un verbale firmato dal Presidente e
dal Segretario. Tali verbali verranno conservati e numerati.

II Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico o su richiesta motivata e scritta dal Delegato del Dirigente
Scolastico, dalla maggioranza dei suoi componenti o dalla totalità di una componente.
Il Consiglio di Classe è così formato:
Dirigente Scolastico, tutti i Docenti, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli alunni.
Possono partecipare, su richiesta del Consiglio di Classe, esperti a titolo consultivo.
Il Consiglio di Classe si riunisce:
- in forma assembleare con docenti, genitori e alunni;
- in forma aperta con docenti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti degli alunni;
- in forma chiusa con la sola presenza dei docenti.

Le Assemblee degli studenti sono attività scolastiche e sono regolate dal Testo Unico della normativa scolastica.
Possono essere, a richiesta, autogestite dagli alunni.
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Gli studenti non possono lasciare comunque la scuola quando vi sia assemblea. L'insegnante, durante tali ore, non
può svolgere il programma didattico, ma è auspicabile la sua partecipazione all'assemblea, previo invito della
componente studentesca.
Se gli studenti intendono svolgere un'assemblea aperta agli esperti di problemi sociali, culturali, artistici o scientifici,
devono essere autorizzati dal Consiglio di Istituto. Tale richiesta contenente l'argomento da trattare deve pervenire
al Presidente del Consiglio almeno sei giorni prima, per consentire la convocazione dei membri del Consiglio nei
termini previsti dal regolamento.
Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di Istituto e devono essere concordate con il Dirigente Scolastico.
La richiesta di convocazione può essere fatta dal Dirigente Scolastico, Presidente del Consiglio di Istituto o da una
maggioranza di genitori. Possono parteciparvi, su richiesta dei genitori insegnanti, personale non docente ed
alunni.

ART. 8 DIRITTI DEGLI STUDENTI

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche
attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la
continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni professionali degli studenti, anche attraverso una adeguata
informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative
autonome.

2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla
riservatezza.

3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il dirigente scolastico e i docenti, con le
modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in
tema di programmazione e definizione degli obbiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei
libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un
processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.

5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della
scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione
durante una consultazione.

6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le
attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive e facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche
curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi
di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

7. Gli studenti stranieri hanno il diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e
cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

Il diritto allo studio per gli alunni stranieri è garantito dalla scuola mediante un protocollo di accoglienza e
l'attivazione di specifiche attività di sostegno per l'apprendimento della lingua italiana.

8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:


a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli
studenti e dalle loro associazioni;

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e) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero
della dispersione scolastica;
d) la salubrità a la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
e) la disponibilità di una adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

Nell'ambito dell'educazione alla salute e della prevenzione delle tossicodipendenze, la scuola promuove attività di
educazione ed informazione sui danni derivati da alcolismo, tabagismo ed uso di sostanze stupefacenti nonché dalle
patologie correlate, sia attraverso l'approfondimento di specifiche tematiche nell'ambito di discipline curricolari, sia tramite
il sostegno di un centro di informazione e consulenza che opera nell'assoluto rispetto dell'anonimato.

Il diritto all'educazione e all'istruzione sancito dal testo costituzionale non può essere impedito da disturbi di
apprendimento né da altre difficoltà derivanti da situazioni di disabilità.
La scuola si impegna ad assicurare tale diritto tramite attività didattiche di sostegno realizzate dal Consiglio di Classe e
dal GLHO, declinate nel Piano Educativo Individualizzato che in base all’Accordo di Programma Provinciale di Pesaro-
Urbino per l’Integrazione degli alunni disabili nelle scuole (allegato alla delibera G.P. n. 359 del 19/10/2007) si articola
nelle seguenti parti:
- Profilo Diagnostico “quale sintesi delle osservazioni, prove di ingresso, colloqui effettuati nella prima fase dell’anno
scolastico” al fine di redigere le linee generali del PEI;
- Piano Educativo e Programmazione didattica individualizzati;
- Relazione Finale che sintetizza i risultati raggiunti, gli obiettivi perseguiti e fornisce indicazioni di lavoro per il
successivo anno scolastico.

I docenti di sostegno assumono la contitolarità delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e
didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei Consigli di Classe e del Collegio Docenti (art. 315,
comma 5 del D. Legislativo 297/94).

L'integrazione scolastica si realizza anche attraverso la programmazione coordinata tra scuola e enti locali finalizzata
alla predisposizione, attuazione e verifica congiunta di progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati,
nonché a forme di ausilio tecnico e di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche, anche tramite Accordi di
Programma.

Per ogni alunno disabile iscritto presso l’Istituzione Scolastica opera collegialmente un gruppo di lavoro
interprofessionale, denominato Gruppo di Lavoro H Operativo (GLHO) che ne assume la presa in carico ai sensi della
C. M. 258/1983 (Accordo di Programma Provinciale art. 6.2.1)

Presso l'istituto è costituito un gruppo di lavoro composto da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti, con il
compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo (art. 317, comma 2 del
D. Legislativo 297/94).

Nella valutazione degli alunni che si avvalgono del piano individualizzato, da parte degli insegnanti, è indicato per quali
discipline sono stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in
sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.

Sono predisposte prove d'esame equipollenti e/o differenziate, tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte o
grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione. Gli alunni diversamente abili sostengono prove
finalizzate alla valutazione del rendimento scolastico o allo svolgimento degli esami con l'uso degli ausili a loro
necessari.

9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli
studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.

10. Il regolamento dell'Istituto garantisce e disciplina l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola
secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché
l'utilizzo di locali da parte di studenti e delle associazioni di cui fanno parte. Favorisce inoltre la continuità del legame con
gli ex studenti e con le loro associazioni.

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ART. 9 SANZIONI DISCIPLINARI

Sanzioni disciplinari erogate ai sensi del D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 “Regolamento recante modifiche ed
integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo
statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

NATURA DELLE MANCANZE SANZIONI DISCIPLINARI ORGANO COMPETENTE


PREPOSTO AD INFLIGGERE LA
SANZIONE
Mancanza ai doveri scolastici a-Ammonizione privata in classe Docenti
Negligenza abituale
Ritardi e assenze ingiustificate b-Ammonizione scritta* Docenti
Allontanamento ingiustificato dall’aula
Reiterazione delle assenze e dei c-Ammonizione scritta* Dirigente Scolastico
ritardi ingiustificati
Comportamenti inadeguati che
arrechino disturbo al regolare
svolgimento dell’attività scolastica
Reiterarsi dei casi previsti nelle lettere
a),b).
Allontanamento dall’istituto senza d-Sospensione fino a 15 gg. Consiglio di classe
autorizzazione ( la punizione può essere allargato alla componente genitori e
Atti di vandalismo contro cose o eventualmente commutata con alunni
persone all’interno dell’istituto, richiesta della riparazione del danno o
nell’area esterna attinente agli edifici con attività a favore della comunità
scolastici e nel trasferimento da un scolastica)**
plesso all’altro
Offesa al decoro personale, alla
religione, alle istituzioni
Offesa alla morale e per oltraggio
all’istituto e al personale docente e
non docente
Offesa e/o molestia ad altri discenti
Reati che violino la dignità e il rispetto e- allontanamento dalla comunità
della persona umana (violenza scolastica per una durata definita e
privata, minacce, percosse, ingiurie, commisurata alla gravità del reato Consiglio d’Istituto
reati di natura sessuale…) ( la punizione può essere
Azioni che provochino concrete eventualmente commutata con
situazioni di pericolo per l’incolumità richiesta della riparazione del danno o
delle persone (incendi, allagamento, con attività a favore della comunità
ecc.) scolastica)**

Reiterarsi di reati che violino la dignità f-- allontanamento dalla comunità Consiglio d’Istituto
e il rispetto della persona umana scolastica fino al termine dell’anno
(violenza privata, minacce, percosse, scolastico
ingiurie, reati di natura sessuale…)
Atti di grave violenza o connotati da
una particolare gravità tali da
determinare seria apprensione a
livello sociale

Nei casi più gravi tra quelli previsti per g-esclusione dello studente dallo Consiglio d’Istituto
l’allontanamento dalla comunità scrutinio finale o non ammissione
scolastica fino alla fine delle lezioni all’esame di stato conclusivo del
corso di studi
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*Reiterate ammonizioni scritte influiranno sul voto di condotta

**Esempi di attività di natura sociale, culturale e in generale a vantaggio della comunità scolastica (art.4 comma 2 del
DPR n.249 del 98): attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia dei locali
della scuola, piccole manutenzioni, attività di ricerca, riordino di cataloghi e archivi presenti nella scuola, frequenza di
specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati che inducano lo
studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola, etc.
Le misure sopra indicate, si configurano, non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento dalla comunità
scolastica ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di allontanamento dalla comunità
stessa.

L’irrogazione di tale sanzione è prevista a condizione che non siano esperibili interventi per un reinserimento
responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al
ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso
attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al
principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente
è sempre offerta la possibilità di convertirle in favore della comunità scolastica.

La responsabilità disciplinare è personale.


Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie
ragioni.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente,la libera espressione di opinioni correttamente
manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità
nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale
dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre
offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di
classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a 15 gg. E quelle che implichino l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo sono adottate dal consiglio d'istituto.

Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o
reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i
suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici
giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola
promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove
possibile, nella comunità scolastica.

L'allontanamento dello studente può essere disposto anche qualora siano stati commessi reati che violano la dignità e il
rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso, in deroga al comma precedente,
la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.

Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari
accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con
successiva sentenza del giudice penale.

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Nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un
elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente
nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con
l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno
gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

Nei casi di allontanamento dalla comunità scolastica che non implichino l’esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all’esame di Stato conclusivo, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto
implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione
dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si
vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere
generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di
essere valutato in sede di scrutinio.

Le sanzioni possono essere irrogate solo previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si
desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

Le sanzioni per mancanze commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione e sono applicabili
anche ai candidati esterni.

Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso
studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in
corso d'anno, ad altra scuola.

Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, si
ricorda che il dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia all’autorità giudiziaria penale in applicazione
dell’art 361 c.p..
La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione
della stessa (art. 3 L. 241/1990) .

Nel caso di sanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, l’esclusione dallo scrutinio
finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui ”non siano esperibili interventi
per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”.
Di norma, le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello studente, vanno inserite nel
suo fascicolo personale e, come quest’ultimo, seguono lo studente in occasione di trasferimento da una scuola ad
un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola. Infatti, le sanzioni disciplinari non sono considerati dati sensibili, a
meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte nei fatti
che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza sessuale). In tali circostanze si applica il principio
dell’indispensabilità del trattamento dei dati sensibili che porta ad operare con “omissis” sull’identità delle persone
coinvolte e comunque nel necessario rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 e del DM 306/2007.
Va sottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso
segue il suo iter fino alla conclusione.

Quando la competenza ad infliggere la punizione sia di un organo collegiale, le contestazioni, con invito a
presentarsi per le giustificazioni, devono essere sottoscritte dal suo Presidente. Non può escludersi la possibilità
che all'allievo sia consentito (soprattutto se minorenne) di essere accompagnato da un genitore o da un legale di
fiducia.

ART. 10 - IMPUGNAZIONE , RICORSI ED ORGANO DI GARANZIA


(Modifiche all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249)
IMPUGNAZIONI

Il procedimento disciplinare verso gli alunni è azione di natura amministrativa, per cui il procedimento che si mette in atto
costituisce procedimento amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge n. 241/90 e successive
modificazioni, in tema di avvio del procedimento, formalizzazione dell’istruttoria, obbligo di conclusione espressa, obbligo
di motivazione e termine.

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Il sistema di impugnazioni delineato dall’art. 5 del D.P.R. non incide automaticamente sull’esecutività della sanzione
disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti amministrativi pur
non definitivi: la sanzione potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione, salvo quanto
diversamente stabilito nel regolamento di istituto.
Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori,
studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla
scuola.

L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 - Comma 1).
Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Esso – sempre presieduto dal Dirigente Scolastico si compone da un docente designato dal consiglio d’istituto, da un
rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, designati dal Consiglio d'Istituto entro il
secondo mese dell'anno scolastico.

In caso di incompatibilità o di dovere di astensione (qualora facciano parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia
irrogato la sanzione o lo studente sanzionato) è prevista la nomina di membri supplenti

L’organo di garanzia decide - su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse - anche sui conflitti che
sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento (Art. 5 Comma 2).
Tale organo di garanzia ha validità annuale.
Per quanto riguarda il funzionamento, le surroghe o le decadenze e le modalità di deliberazione, fanno fede le norme
relative agli Organi Collegiali.

ORGANO DI GARANZIA REGIONALE


Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti
dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello Statuto, anche contenute nel regolamento
d’istituto.
Il termine per la proposizione del reclamo è di quindici giorni, in analogia con quanto previsto dal comma 1 dell’art. 5,
decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’organo di garanzia della scuola o dallo spirare del termine di
decisione ad esso attribuito.
La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria
superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e
da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico
regionale o da un suo delegato.
L’organo di garanzia regionale, dopo aver verificato la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, procede
all’istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di memorie scritte prodotte da
chi propone il reclamo o dall’Amministrazione (Comma 4). Non è consentita in ogni caso l’audizione orale del ricorrente
o di altri controinteressati.
Il comma 5 fissa il termine perentorio di 30 giorni, entro il quale l’organo di garanzia regionale deve esprimere il
proprio parere. Qualora entro tale termine l‘organo di garanzia non abbia comunicato il parere o rappresentato
esigenze istruttorie, per cui il termine è sospeso per un periodo massimo di 15 giorni e per una sola volta (Art.16 -
comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241), il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può decidere
indipendentemente dal parere.
Tale organo di garanzia ha validità annuale.
Per quanto riguarda il funzionamento, le surroghe o le decadenze e le modalità di deliberazione, fanno fede le norme
relative agli Organi Collegiali.

ART.11 PROCEDURE PER SANZIONI E RICORSI

1. accertamento infrazione
2. contestazione ufficiale per iscritto e notifica
3. termine di 5 gg. Per memoria difensiva scritta
4. irrogazione della sanzione da parte dell’Organo competente
5. termine di 15 gg. per ricorso all’organo di garanzia che decide in via definitiva, salvo ricorso entro 15 gg. al
Direttore dell'ufficio scolastico regionale che decide in via definitiva, sentito l’Organo Regionale di Garanzia.
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NOTA: Fanno parte integrante del presente regolamento i dispositivi già in vigore che regolano l’uso della
biblioteca, l’effettuazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione, la sicurezza e la prevenzione degli infortuni
nell’attività scolastica e nella permanenza all’interno degli spazi scolastici.

Pesaro 30/09/2008

Patto educativo di corresponsabilità

La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione
sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione
con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante
relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli.

A tal fine questo Istituto, in piena sintonia con quanto stabilito dal Regolamento delle studentesse e degli
studenti DPR 245/2007,

PROPONE

il seguente Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e
doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti.

Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per
potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.

I docenti si impegnano a:

• creare un clima di serenità e di cooperazione con i genitori;

• promuovere con ogni singolo alunno un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione;

• incoraggiare il progresso nell’apprendimento e l’autostima negli studenti;

• rispettare la cultura e la religione delle famiglie e degli studenti;

• attivare percorsi di studio che garantiscano il rispetto della normativa vigente, la prevenzione del disagio e
della dispersione;

• realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano
dell’Offerta Formativa;

• educare al rispetto di sé e degli altri, cercando di prevenire qualsiasi forma di pregiudizio e di emarginazione
ed episodi di bullismo;

• essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli adempimenti previsti
dalla scuola;

• non usare in classe il cellulare;

• essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non abbandonare la classe senza
averne dato avviso;

• programmare l’attività didattica tenendo conto dei carichi di lavoro;

• esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio;

• comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio;
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• effettuare almeno il numero minimo di verifiche previsto dai diversi ambiti disciplinari;

• favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;

• lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli di classe e con
l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti;

• pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il più possibile
personalizzate;

• comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi, …) allo scopo di

ricercare ogni possibile sinergia;

• osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.

Gli studenti si impegnano a:

• conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;

• conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;

• favorire la comunicazione scuola/famiglia;

• essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;

• spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (C.M. 15.3.07);

• lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente;

• chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta;

• seguire con attenzione le attività didattiche e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le
lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;

• usare un linguaggio consono all’ambiente educativo;

• assumere un comportamento corretto con tutti i membri della comunità scolastica, nel rispetto dei singoli ruoli;

• rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;

• rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola;

• partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;

• assolvere assiduamente agli impegni di studio;

• sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;

• mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un abbigliamento decorosi e


rispettosi del luogo formativo in cui si trovano;

• evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola;

• osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.

I genitori si impegnano a:

• conoscere l’Offerta formativa della scuola;


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• instaurare un dialogo costruttivo con i tutto il personale della scuola;

• rispettare la libertà di insegnamento dei docenti e la loro competenza valutativa;

• tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando quotidianamente le comunicazioni


scuola-famiglia, partecipando con regolarità alle riunione previste;

• rispettare l’orario di ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate a casi eccezionali, giustificare puntualmente
le assenze e i ritardi;

• controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola per
accertamenti;

• controllare che l’alunno rispetti le regole della scuola, partecipi responsabilmente alle attività didattiche svolga
i compiti assegnati, sia quotidianamente fornito di libri e corredo scolastico;

• tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di
ricevimento dei docenti;

• invitare il proprio figlio a non far uso in classe di cellulari o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi;

• essere reperibile in caso di urgenza di qualsiasi natura;

• essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di potenziamento;

• rifondere i danni arrecati per dolo o colpa grave;

• rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali;

• informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico
dello studente;

• intervenire tempestivamente e collaborare con il Dirigente scolastico o un suo delegato e con il Consiglio di
Classe nei casi di scarso profitto e/o di indisciplina;

• osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.

Il personale non docente si impegna a:

• essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;

• conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza;

• garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;

• segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;

• favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti,
genitori, docenti);

• osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.

Il Dirigente Scolastico si impegna a:

• garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non
docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;

• garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità;

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• garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità
scolastica;

• cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte
adeguate;

• far rispettare le norme sulla sicurezza.

Il genitore e lo studente, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta
convivenza civile, sottoscrivono, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto educativo di
corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico, copia del quale è parte integrante del Regolamento
d’Istituto.

9.3 CARTA DEI SERVIZI


Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/1995

Parte I^- PREMESSA

Art. 1
Premessa e indice.

La presente Carta dei Servizi vuole essere l' immagine dell' Istituto Statale d' Arte "F. Mengaroni" di Pesaro a tre
diversi e successivi livelli: il primo riguarda gli obiettivi e le finalità generali che sono alla base dell’ azione di tutti i
soggetti che nella scuola operano; il secondo riguarda il livello del servizio attualmente prestato; e da ultimo si
individuano quelle parti per cui esiste un problema di ottimizzazione del servizio prestato al fine di individuare
quelle azioni che nel periodo più lungo si intendono perseguire per una ulteriore ottimizzazione del Servizio
stesso.
A questo scopo la Carta dei Servizi si articola in parti :

Parte I^ PREMESSA
Parte II^ PRINCIPI FONDAMENTALI
Parte III^ AREA DIDATTICA
Parte IV^ SERVIZI AMMINISTRATIVI
Parte V^ CONDIZIONI AMBIENTALI
Parte VI^ PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEI SERVIZI
Parte VII^ ATTUAZIONE

Allegati essenziali alla presente Carta dei servizi sono:


a. Il Piano dell’Offerta Formativa;
b. Il Regolamento d’Istituto avente valore prescrittivo;
c. Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti il cui contenuto ha valore di riferimento culturale e di modalità di
comportamento sociale.

Art. 2
Riferimenti.

L'Istituto si riferisce per le finalità generali del proprio operare pedagogico agli art. 3, 21, 33, 34 della Costituzione
italiana.
Dalla Costituzione Italiana:

ART. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
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partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

ART. 21 (I° comma) - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

ART. 33 - L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.


La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad
esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole
statali.
E' prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi
e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, Università ed Accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti
stabiliti dalle leggi dello Stato.

ART. 34 - La scuola è aperta a tutti.


L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effetttivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze,
che devono essere attribuite per concorso.

Parte 2^ - PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 3
Uguaglianza e imparzialità

La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di:


a) criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto delle esigenze economiche e
organizzative degli alunni e delle loro famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di
socializzazione possibile tra essi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse;
b) iniziative didattiche curriculari (modifiche e integrazione dei programmi) funzionali alla conoscenza di storia e
cultura dei Paesi di provenienza degli studenti non italiani;
c) soluzioni organizzative dell'orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni
diverse da quella cattolica;
d) provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa con borse di studio, fornitura gratuita di strumenti e
materiali didattici, compatibilmente con le disponibilità finanziarie della scuola, agli studenti di condizioni socio-
economiche disagiate;
e) azioni idoneee a mettere tutti gli allievi in condizione di usufruire al meglio delle possibilità offerte dall’Istituto sia
relativamente alle strutture edilizie ed ai suoi servizi sia relativamente alle possibilità tecnologiche; questo sia
durante l’ orario didattico che in attività di extrascuola.

Art. 4
Partecipazione e trasparenza.

L'Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con l'utenza condizione
fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola. Verranno pertanto
garantiti, con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione:
a) una consultazione di alunni e genitori con poteri di proposta e di emendamento, anche con specifiche
assemblee di classe e di Istituto, sulla Carta dei servizi, sul Regolamento di Istituto e sul POF;
b) una bacheca generale di Istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia del POF, del
Regolamento di Istituto, della Carta dei servizi, del piano delle attività didattiche, l'organigramma della Presidenza;
una pianta dell’ istituto con l’indicazione dei servizi e delle facilitazioni rivolte ai portatori di handicap, le modalità di
utilizzazione degli spazi esterni, il piano di evacuazione in caso di calamità; verranno mantenuti affissi, per un
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minimo di dieci giorni, gli atti del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti, della Giunta esecutiva, i servizi
offerti alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, etc.);
c) una bacheca del personale ATA contenente in via permanente l'organigramma e le mansioni, gli ordini di
servizio per i tempi di vigenza, le turnazioni, le attività di manutenzione, gli incarichi speciali (assistenza dei
portatori di handicap, accompagnamento dalle classi alla palestra e viceversa, servizi esterni alla scuola);
d) una bacheca del personale docente contenente l'organigramma dei coordinatori didattici, dei direttori di
laboratorio, di biblioteca, dei responsabili delle riviste e della palestra; l'elenco del personale docente con materia
insegnata, l'orario di servizio, quello delle lezioni; l'orario di ricevimento dei singoli docenti e quello delle
disponibilità;
e) una bacheca sindacale per tutti i dipendenti;
f) una bacheca degli studenti e dei genitori.

Art. 5
Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale:

a) la libertà di insegnamento è individuale e si realizza nel rispetto della persona dell'alunno;


b) l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie
psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con
altri operatori;
c) l'aggiornamento è un obbligo per l'amministrazione e un diritto-dovere per il docente.

Art. 6
Accoglienza e integrazione.

La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:


a) iniziative atte a far conoscere tempestivamente strutture, forme organizzative, regolamento di istituto, POF,
Carta dei Servizi a tutti gli alunni nuovi iscritti, anche attraverso la collaborazione degli alunni delle ultime classi;
b) iniziative atte a conoscere gli alunni nuovi iscritti attraverso test e questionari (sulla personalità, sociologici,
psicologici, socio-affettivi, cognitivi, culturali, etc.) per impostare una corretta programmazione annuale educativa e
didattica;
c) la consegna, a richiesta, di copia del Piano dell’Offerta Formativa, della Carta dei servizi e del Regolamento
interno;
d) l'organizzazione, entro il primo mese di lezioni, di un incontro tra genitori degli alunni nuovi iscritti e docenti del
consiglio di classe per una prima reciproca conoscenza;
e) la fornitura di una bacheca genitori e di una bacheca alunni, per favorire la circolazione delle notizie di un
comune interesse;
f) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del
disagio giovanile, della devianza, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità , all'intercultura e
sui temi del disagio legato a disabilità psicofisiche e sensoriali;
g) soluzioni organizzative e mezzi atti a garantire pari opportunità formative agli studenti lavoratori, agli stranieri, ai
degenti negli ospedali, ai giovani presenti nelle istituzioni carcerarie (insegnanti di lingua madre, registrazione di
lezioni, riproduzione di materiale didattico, garanzie di riservatezza, etc.)
Art. 7
Diritto di scelta obbligo scolastico e frequenza.

L'istituto garantisce criteri oggettivi nell’ individuazione degli aventi diritto alla frequenza in caso di eccedenza di
domande e si impegna a prevenire e controllare l'evasione e la dispersione scolastica:
a) danno diritto di precedenza all'iscrizione in caso di eccedenza di domande: la residenza, il domicilio, la sede di
lavoro di uno dei familiari, specie se separati legalmente o divorziati, la presenza di un familiare nell'istituto;
b) l'Istituto garantisce la realizzazione di iniziative, anche in collaborazione con soggetti esterni (ASUR,
associazioni di volontariato, equipe socio-psico-pedagogiche) tendenti a far conoscere la propria offerta formativa
presso quelle famiglie i cui figli hanno abbandonato l'attività scolastica, anche al di fuori dell'obbligo;
c) l'istituto garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, specie nei primi mesi di attività,
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Piano dell'Offerta Formativa | a.s. 2010-11

tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e conseguenti
strategie didattiche mirate, a cura dei consigli di classe.

Art. 8
Regolarità del servizio.

In presenza di conflitti sindacali o di agitazioni studentesche, oltre al rispetto delle norme di legge e contrattuali, la
scuola si impegna a garantire:
a) ampia e tempestiva informazione alle famiglie attraverso l'utilizzazione di diversi canali (albo dell'istituto, stampa
locale, diario dello studente) sulle modalità e sui tempi dell'agitazione;
b) i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza, specie in presenza di soggetti non autonomi;
c) in caso di agitazioni studentesche, presenza attiva e vigilanza di tutti gli operatori della scuola in rapporto
all'orario di lavoro e alle mansioni dei singoli dipendenti;
d) mezzi organizzativi (sale riunioni, amplificazioni, etc.) e proposte operative (assemblee di corso, di piano, di
sezione, di classe, etc.) in grado di favorire la partecipazione democratica e la responsabilizzazione degli studenti.

Parte 3^ - AREA DIDATTICA

Art. 9
Piano dell’offerta formativa.

I principi ispiratori e promotori dell’azione didattico-formativa sono fissati nel Piano dell’Offerta Formativa. In esso
sono indicati:
− identità culturale e progettuale dell'istituto
− finalità dell'attività formativa
− progettazione educativa e didattica
− progetti d'Istituto
− processi di verifica e valutazione
− organizzazione dell'istituto
Il Piano dell’Offerta Formativa è integrato, oltre che dalla presente Carta dei Servizi, dal Regolamento d’istituto e
di disciplina.

Il Regolamento d'Istituto comprende le norme relative a:

· Modalità di convocazione e di funzionamento degli Organi Collegiali.


· Modalità di comunicazione con i docenti,con i genitori e con gli studenti.
· Conservazione delle strutture e delle dotazioni.
· Regolamentazione di ritardi, assenze, giustificazioni.
· Disciplina ed utilizzo degli spazi scolastici, dei sussidi, della biblioteca.
· Accesso agli edifici.
· Diritti e doveri degli alunni

· Provvedimenti disciplinari

Il Piano dell'Offerta Formativa, elaborato dal Collegio dei docenti ed adottato dal Consiglio d’Istituto, può essere
modificato, integrato o aggiornato ogni volta lo si ritenga opportuno in relazione alle mutate condizioni normative e
didattiche.

La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione del Piano dell’offerta formativa, del
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Regolamento d'Istituto e della Carta dei Servizi.

Art. 10
Piano annuale delle attivita’ didattiche.

Entro il primo mese di attività, il Capo di Istituto, acquisite le proposte dei responsabili di Dipartimento, di
Commissione e dai Direttori di laboratorio, predisporrà un calendario di massima delle attività, da sottoporre alla
approvazione degli organi competenti per materia e da affiggere all'albo dell'Istituto.

Art. 11
Dipartimenti e commissioni.

Il Collegio dei docenti si articola in Dipartimenti, illustrati nel P.O.F., e in Commissioni di lavoro.

Dipartimenti e Commissioni sono coordinati da un docente nominato annualmente dal Dirigente Scolastico.
I Coordinatori di Dipartimento sono anche responsabili dei laboratori e del materiale che ad ogni dipartimento
fanno capo.

L’ istituzione delle Commissioni è approvata nel corso del primo mese di ogni anno scolastico dal Collegio dei
Docenti.

I dipartimenti e le commissioni svolgono le seguenti funzioni:

a) contribuire all'elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa;


b) elaborare sistemi di monitoraggio dell'efficienza ed efficacia dell'azione educativa;
c) curare la programmazione scolastica ed extrascolastica annuale;
d) proporre al collegio progetti di sperimentazione metodologico-didattiche e di ordinamento (art.277 e 278 T.U.)
e) decidere criteri di valutazione omogenei e vincolanti per l'intero Istituto su: 1) tutti i tipi di prove; 2) l'articolazione
dei giudizi; 3) l'attribuzione dei voti;
f) decidere l'uso dei sussidi didattici e dei laboratori in collaborazione con direttori e/o coordinatori;
g) decidere le attività e i progetti integrativi;
h) elaborare test di valutazione del graduale apprendimento degli alunni da somministrare per classi parallele e
tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle capacità maturate.

Art. 12
Poteri, funzioni e responsabilità del coordinatore di dipartimento o di commissione:

a) convocare, decidendo l'ordine del giorno, e presiedere le riunioni;


b) relazionare sull'esito dei lavori del Dipartimento o della Commissione, all'Ufficio del Dirigente Scolastico e al
Collegio dei docenti;
c) rispondere, anche amministrativamente dei materiali e delle attrezzature affidate al Dipartimento o alla
Commissione.

Parte 4^ -SERVIZI AMMINISTRATIVI

Art. 13
Modalità di erogazione del servizio.

Al fine di garantire gli obbiettivi di celerità, trasparenza , efficacia ed efficienza l’Istituto opera secondo la
contestualità delle successive disposizioni :

a) l’orario di servizio del personale A.T.A fissato dal CCNL in 36 ore settimanali , verrà attuato di norma in 6 giorni
lavorativi o secondo le articolazioni previste dagli artt. 35, 36, 37 del D.P.R. 10/04/1987 n°209 .Eventuali ore di
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Piano dell'Offerta Formativa | a.s. 2010-11

lavoro straordinario, preventivamente autorizzate, saranno recuperate o retribuite con il Fondo di Istituto a
richiesta degli interessati e nei limiti delle disponibilità finanziarie;
b) gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico in orario stabilito annualmente e con orari compatibili con le
esigenze di servizio , deve comunque essere garantita l’accessibilità sia in orario antimeridiano che pomeridiano.
In occasioni straordinarie quali le iscrizioni l’orario di apertura antimeridiano potrà essere ampliato;
c) all’inizio dell’anno scolastico saranno consegnati a tutti gli alunni non residenti a Pesaro, senza bisogno di
richiesta alcuna, i certificati di iscrizione in duplice copia;
d) durante l’anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati , previa richiesta scritta contenente i dati
anagrafici, la classe frequentata, nonchè l’uso a cui il certificato è destinato :
- entro tre giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni di iscrizioni e
frequenza,
- entro cinque giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni con
votazione o giudizi, purchè gli interessati siano in regola con i pagamenti delle tasse governative;
e) il rilascio di certificati di servizio del personale avverrà in seguito a regolare richiesta scritta entro 5 gg. dalla
presentazione della richiesta medesima ove sia specificato l’uso a cui il certificato è destinato ;
f) prima dell’orario di apertura il pubblico potrà essere ricevuto solo in caso di urgenza, dopo l’orario di chiusura
sarà ricevuto solo il pubblico presente;
g) l’orario di ricevimento del Dirigente Scolastico verrà affisso all’albo generale della scuola. Il Dirigente inoltre
riceve dietro prenotazione anche telefonica;
h) l’operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione dell’Istituto , il proprio
nome e la qualifica rivestita . L’utente è tenuto a dichiarare le generalità e la natura dell’informazione richiesta . La
telefonata sarà smistata pertanto all’Ufficio competente e abilitato, ove l’operatore dichiarerà le proprie generalità,
la qualifica rivestita e fornirà le informazioni richieste;
i) Il rilascio dei documenti in copia, nel rispetto della normativa e delle procedure verrà garantito nel limite di 48 ore
dalla richiesta;
l) ogni edificio scolastico è dotato di appositi spazi :
albo Istituto per la affissione di comunicazioni interne, circolari, delibere, contrattri a t.d. ;
albo sindacale ed albo alunni .

Parte 5^ - CONDIZIONI AMBIENTALI

Art. 14
Edifici utilizzati.

L’ Istituto è attualmente ospitato in due edifici contigui ma non comunicanti:


a. L’ edificio denominato "Mengaroni" con ingresso dalla via omonima, costruito nel 1960 come sede definitiva
dell’istituto, trasferito dalla sede dell’ex convento San Domenico;
b. L’ edificio denominato "Perticari", con ingresso dal Corso XI settembre, originariamente costruito nei primi anni
del secolo per ospitare le "Regie Scuole Elementari" ed utilizzato dal nostro Istituto dai primi anni 90.

Nell’edificio "Mengaroni" sono ospitati tutti i laboratori e si svolgono generalmente le lezioni di Sezione, oltre ad
una serie di lezioni comuni; ospita peraltro la sede centrale della Biblioteca e le aule attrezzate con i computer.

Nell’edificio "Perticari", sono ubicati gli uffici della Presidenza e della Segreteria e si svolgono in genere le lezioni
comuni.

Gli edifici sono da alcuni anni oggetto di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per adeguarli alle
normative di sicurezza e sono attualmente oggetto di uno studio al fine di una sistemazione più funzionale dal
punto di vista didattico e logistico in relazione alle mutate esigenze di spazi derivanti dal loro uso attuale; a tale
scopo è attivata una commissione che impegna insegnanti delle varie discipline.

Art. 15
Norme di sicurezza.

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L'Istituto garantisce i seguenti standard minimi di sicurezza, igiene, accoglienza:

a) la sicurezza degli alunni all'interno del complesso scolastico con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti;
b) l'igiene dei servizi con intervento ripetuto durante la giornata lavorativa oltre che a fine attività giornaliera;
c) l'affissione in ogni classe adibita a lezione curriculare di un albo contenente: superficie, cubatura, numero allievi,
arredi;
d) l'affissione in ogni laboratorio di un albo contenente: tipologia, superficie, cubatura, dotazione tecnologica e
scientifica, numero posti alunno, ore di disponibilità settimanale, ore di reale utilizzazione;
e) l'affissione nella palestra di un albo contenente: superficie, cubatura, dotazione attrezzature, utilizzo distinto per
attività curriculari, attività extracurriculari, attività sportive rivolte al quartiere;
f) l'affissione in ogni sala riunione di un albo contenente: dimensione, cubatura, numero mssimo di posti a sedere,
sussidi audiovisivi disponibili, media delle ore settimanali di utilizzazione distinta per attività curriculare ed
extracurriculare;
g) l'affissione nella biblioteca di un albo contenente: superficie, cubatura, dotazione di libri e riviste, orario
settimanale di apertura, modalità di consultazione e prestito;
h) l'affissione nei locali di servizio, per fotocopie, stampa, ricevimento genitori, di un albo contenente istruzioni
sulle modalità d'uso delle attrezzature e dei locali.

Parte 6^ - PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Art. 16
Procedura dei reclami.

La Scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:


a) i reclami possono essere orali, telefonici, via fax, e-mail, scritti. Anche quelli orali e telefonici debbono però in un
secondo momento essere sottoscritti;
b) tutti i reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente;
c) i reclami possono essere rivolti al capo d'Istituto, al dirigente generale dei servizi amministrativi, al direttore di
Laboratorio, al coordinatore didattico del consiglio di classe, al singolo operatore docente e non docente;
d) la scuola garantisce risposta tempestiva, entro 48 ore, da parte dei singoli destinatari per le questioni semplici e
risposta scritta, anche tramite diario dello studente, entro quindici giorni, per le problematiche più complesse che
comportano un'indagine di merito;
e) il Dirigente Scolastico curerà la raccolta annuale di tutti i reclami e delle soluzioni adottate e relazionerà
annualmente al consiglio d'Istituto nel quadro della relazione generale sulle attività della scuola.

Art. 17
Valutazione del servizio.

La Scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il
monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:
a) grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e didattico;
b) efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della selezione e su quello degli
abbandoni;
c) efficacia delle iniziative sull'orientamento scolastico e lavorativo;
d) livello di soddisfacimento della domanda di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori;
e) tassi di utilizzazione di impianti, attrezzature, laboratori, patrimonio librario;
f) livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli organismi di adattamento in
itinere alle eventuali nuove esigenze;
g) capacità di utilizzazione piena delle risorse finanziarie (fondo incentivante, fondi statali su progetti specifici,
fondi europei);
h) capacità di progettare attività attingendo a fondi europei, statali, regionali, locali, privati;
i) efficienza della rete informativa (tempestività nella socializzazione delle informazioni, nella distribuzione delle
circolari, nell'offerta di attività extrascolastiche da parte di soggetti esterni, etc.).

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Art. 18
Indicatori di qualità.

La valutazione si ispirerà al principio dell'autodiagnosi ed avrà come finalità la programmazione.

Gli elementi per la valutazione del servizio riguarderanno i contesti, le strutture, i processi, gli organismi, le
competenze disciplinari, le competenze pedagogiche e metodologiche-didattiche dei docenti, le competenze
relazionali e gestionali, il prodotto.

I dipartimenti e/o le commissioni di lavoro, entro sessanta giorni dell'approvazione della presente Carta,
elaboreranno, anche con l'aiuto di soggetti esterni alla scuola, questionari sul gradimento dei servizi organizzativi,
amministrativi e didattici, da sottoporre all'approvazione del collegio dei docenti e del consiglio di Istituto prima
della somministrazione. Le domande dei questionari, diversi secondo i destinatari, prevederanno risposte graduate
e possibilità di specifiche proposte. Destinatari dei questionari sono: personale docente e ATA della scuola,
studenti, genitori;
I dipartimenti e le commissioni di lavoro elaboreranno inoltre, anche con l'aiuto di soggetti esterni alla scuola, entro
sessanta giorni dall'approvazione della Carta dei Servizi, specifici indicatori di qualità relativi al contesto, al
processo, al prodotto, da sottoporre al collegio dei docenti e al consiglio di Istituto per l'approvazione e l'adozione;

La valutazione del contesto verrà effettuata attraverso l'elaborazione di indicatori in grado di ricostruire il bacino di
utenza della scuola e determinare i livelli di evasione scolastica, i tempi di percorrenza, l'efficacia ed efficienza dei
servizi di collegamento urbano ed extraurbano;

La valutazione delle strutture riguarderà in particolare: lo stato di manutenzione dell'edificio e degli arredi,
l'esistenza di adeguate soluzioni architettoniche per disabili (scivoli, ascensori, montacarichi, servizi igienici,
attrezzature di palestra e di aule speciali, soluzioni per l'accesso e la partecipazione piena alle attività di
laboratorio), lo stato di manutenzione degli spazi esterni (impianti sportivi, spazi per posteggio, aiuole), lo stato di
efficienza di piani di evacuazione in caso di calamità naturali o di incendio, la consistenza ed efficienza dei
laboratori, della palestra e delle relative attrezzature sportive, della biblioteca e delle riviste, della esistenza di
eventuali progetti di informatizzazione, la congruità dei servizi igienici e il loro stato d'uso in termini di igiene,
efficienza, rapporto con numero utenti, servizi specifici per disabili;

La valutazione dei processi riguarderà i livelli di consistenza della dispersione scolastica, la regolarità del ciclo di
studi, le ripetenze e gli abbandoni, i tassi di frequenza scolastica degli alunni, i tassi di assenza dal servizio degli
operatori docenti e no, il funzionamento degli organismi di programmazione (dipartimenti, commissioni di lavoro,
collegio docenti, consiglio di classe e di interclasse), consiglio di disciplina, consiglio di Istituto, giunta esecutiva,
assemblee studentesche (di classe, di sezione, di Istituto), assemblee dei genitori;

La valutazione del comportamento pedagogico e delle metodologie didattiche attuate riguarderà:


1) i risultati ottenuti in relazione ai comportamenti pedagogici attuati ed alle metodologie didattiche adottate;
2) i miglioramenti dell’attività didattica ottenuti in relazione al mutato livello di competenza maturato sul fronte
dell'autoaggiornamento disciplinare e metodologico.
La valutazione delle competenze gestionali e relazionali del personale docente riguarderà:
1) il livello di consapevolezza del cambiare della funzione docente in un mondo che cambia velocemente attorno
alla scuola e al suo interno;
2) il livello di conoscenza delle teorie, delle tecniche e degli strumenti della programmazione;
3) il livello di applicazione delle teorie e delle tecniche della progettazione e della programmazione;
4) il livello di competenza sul fronte della misurazione e su quello della valutazione di processo e di prodotto;
5) il livello di competenza nella gestione delle problematiche legate all'interrelazione nelle attività di gruppo fra pari
e nella impostazione e conduzione di una ricerca.

Art. 19
Il collegio dei docenti.

Alla fine di ciascun anno scolastico redigerà una relazione generale sull'attività formativa e la invierà al consiglio di
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Istituto per gli adempimenti di competenza.

Parte 7^ - ATTUAZIONE

Art. 20
Procedura di approvazione.

Il Consiglio di Istituto, anche dopo l'approvazione della Carta dei Servizi, del Regolamento di Istituto e del POF, in
presenza di proposte di emendamenti, è tenuto a riunirsi, entro quindici giorni dall'avvenuta notifica della proposta
e a pronunziarsi, accogliendola o respingendola con articolata motivazione. Le proposte debbono essere
sottoscritte da un decimo della componente genitori o alunni e da un terzo della componente docente o ATA.

Art. 21
Validita’ ed attuazione.

Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti
fino a nuove disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi
provvedimenti del Consiglio di Istituto.

9.4 PROFILO FORMATIVO E STANDARD DI COMPETENZA

RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL LICEO ARTISTICO

“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche
relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e
culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività
e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1).

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
• conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei diversi
contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
• cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
• conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e saper
collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
• conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e
materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
• conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della
forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
• conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e
architettonico.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PER IL LICEO ARTISTICO

MATERIE COMUNI A TUTI GLI INDIRIZZI

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LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Lingua
La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un elemento essenziale dell’identità di ogni studente e il
preliminare mezzo di accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si trova infatti al crocevia fra la competenze
comunicative, logico argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale e professionale comune a tutti i
percorsi liceali.
Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia la lingua italiana: è in grado di esprimersi, in forma scritta e
orale, con chiarezza e proprietà, variando - a seconda dei diversi contesti e scopi - l’uso personale della lingua; di
compiere operazioni fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato, organizzare e motivare un
ragionamento; di illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico.
L’osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo studente di affrontare testi anche complessi, presenti
in situazioni di studio o di lavoro. A questo scopo si serve anche di strumenti forniti da una riflessione metalinguistica
basata sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, interpuntivo, morfosintattico, lessicale-semantico,
testuale) nella costruzione ordinata del discorso.
Ha inoltre una complessiva coscienza della storicità della lingua italiana, maturata attraverso la lettura fin dal biennio di
alcuni testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di storia della lingua, delle sue caratteristiche
sociolinguistiche e della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell’Italia odierna, caratterizzato dalle varietà d’uso
dell’italiano stesso.

Letteratura
Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell’intero percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una
indebita e astratta insistenza sulle griglie interpretative e sugli aspetti metodologici, la cui acquisizione avverrà
progressivamente lungo l’intero quinquennio, sempre a contatto con i testi e con i problemi concretamente sollevati dalla
loro esegesi. A descrivere il panorama letterario saranno altri autori e testi, oltre a quelli esplicitamente menzionati, scelti
in autonomia dal docente, in ragione dei percorsi che riterrà più proficuo mettere in particolare rilievo e della specificità
dei singoli indirizzi liceali.
Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore intrinseco della lettura, come risposta a un autonomo
interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza del mondo; ha inoltre acquisito
stabile familiarità con la letteratura, con i suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede. È in grado di
riconoscere l’interdipendenza fra le esperienze che vengono rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli
archetipi e le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l’uso estetico e retorico delle forme letterarie e
la loro capacità di contribuire al senso).
Lo studente acquisisce un metodo specifico di lavoro, impadronendosi via via degli strumenti indispensabili per
l’interpretazione dei testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica; l’intertestualità e la relazione fra temi e generi letterari;
l’incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo. Ha potuto osservare il processo creativo dell’opera letteraria,
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che spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione. Nel corso del quinquennio matura un’autonoma capacità
di interpretare e commentare testi in prosa e in versi, di porre loro domande personali e paragonare esperienze distanti
con esperienze presenti nell’oggi.
Lo studente ha inoltre una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana dalle Origini ai nostri giorni:
coglie la dimensione storica intesa come riferimento a un dato contesto; l’incidenza degli autori sul linguaggio e sulla
codificazione letteraria (nel senso sia della continuità sia della rottura); il nesso con le domande storicamente presenti
nelle diverse epoche. Ha approfondito poi la relazione fra letteratura ed altre espressioni culturali, anche grazie
all’apporto sistematico delle altre discipline che si presentano sull’asse del tempo (storia, storia dell’arte, storia della
filosofia). Ha una adeguata idea dei rapporti con le letterature di altri Paesi, affiancando la lettura di autori italiani a
letture di autori stranieri, da concordare eventualmente con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi
reciproci fra la letteratura e le altre arti.
Ha compiuto letture dirette dei testi (opere intere o porzioni significative di esse, in edizioni filologicamente corrette), ha
preso familiarità con le caratteristiche della nostra lingua letteraria, formatasi in epoca antica con l’apparire delle opere di
autori di primaria importanza, soprattutto di Dante. Ha una conoscenza consistente della Commedia dantesca, della
quale ha colto il valore artistico e il significato per il costituirsi dell’intera cultura italiana. Nell’arco della storia letteraria
italiana ha individuato i movimenti culturali, gli autori di maggiore importanza e le opere di cui si è avvertita una ricorrente
presenza nel tempo, e ha colto altresì la coesistenza, accanto alla produzione in italiano, della produzione in dialetto.
La lettura di testi di valore letterario ha consentito allo studente un arricchimento anche linguistico, in particolare
l’ampliamento del patrimonio lessicale e semantico, la capacità di adattare la sintassi alla costruzione del significato e di
adeguare il registro e il tono ai diversi temi, l’attenzione all’efficacia stilistica, che sono presupposto della competenza di
scrittura.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Lingua

PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio, lo studente colma eventuali lacune e consolida e approfondisce le capacità linguistiche orali e scritte,
mediante attività che promuovano un uso linguistico efficace e corretto, affiancate da una riflessione sulla lingua
orientata ai dinamismi di coesione morfosintattica e coerenza logico-argomentativa del discorso, senza indulgere in
minuziose tassonomie e riducendo gli aspetti nomenclatori. Le differenze generali nell’uso della lingua orale, scritta e
trasmessa saranno oggetto di particolare osservazione, così come attenzione sarà riservata alle diverse forme della
videoscrittura e della comunicazione multimediale.
Nell’ambito della produzione orale lo studente sarà abituato al rispetto dei turni verbali, all’ordine dei temi e all’efficacia
espressiva. Nell’ambito della produzione scritta saprà controllare la costruzione del testo secondo progressioni
tematiche coerenti, l’organizzazione logica entro e oltre la frase, l’uso dei connettivi (preposizioni, congiunzioni, avverbi e
segnali di strutturazione del testo), dell’interpunzione, e saprà compiere adeguate scelte lessicali.
Tali attività consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia nella comprensione (individuare dati e informazioni,

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fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne) sia nella produzione (curare la dimensione testuale, ideativa e
linguistica). Oltre alla pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie, lo studente sarà in grado di
comporre brevi scritti su consegne vincolate, paragrafare, riassumere cogliendo i tratti informativi salienti di un testo,
titolare, parafrasare, relazionare, comporre testi variando i registri e i punti di vista.
Questo percorso utilizzerà le opportunità offerte da tutte le discipline con i loro specifici linguaggi per facilitare
l’arricchimento del lessico e sviluppare le capacità di interazione con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico: la
trasversalità dell’insegnamento della Lingua italiana impone che la collaborazione con le altre discipline sia effettiva e
programmata.
Al termine del primo biennio affronterà, in prospettiva storica, il tema della nascita, dalla matrice latina, dei volgari italiani
e della diffusione del fiorentino letterario fino alla sua sostanziale affermazione come lingua italiana.

SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO


Nel secondo biennio e nell’anno finale lo studente consolida e sviluppa le proprie conoscenze e competenze linguistiche
in tutte le occasioni adatte a riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la flessibilità della lingua, considerata in una grande
varietà di testi proposti allo studio.
L’affinamento delle competenze di comprensione e produzione sarà perseguito sistematicamente, in collaborazione con
le altre discipline che utilizzano testi, sia per lo studio e per la comprensione sia per la produzione (relazioni, verifiche
scritte ecc.). In questa prospettiva, si avrà particolare riguardo al possesso dei lessici disciplinari, con particolare
attenzione ai termini che passano dalle lingue speciali alla lingua comune o che sono dotati di diverse accezioni nei
diversi ambiti di uso.
Lo studente analizzerà i testi letterari anche sotto il profilo linguistico, praticando la spiegazione letterale per rilevare le
peculiarità del lessico, della semantica e della sintassi e, nei testi poetici, l’incidenza del linguaggio figurato e della
metrica. Essi, pur restando al centro dell’attenzione, andranno affiancati da testi di altro tipo, evidenziandone volta a
volta i tratti peculiari; nella prosa saggistica, ad esempio, si metteranno in evidenza le tecniche dell’argomentazione.
Nella prospettiva storica della lingua si metteranno in luce la decisiva codificazione cinquecentesca, la fortuna
dell’italiano in Europa soprattutto in epoca rinascimentale, l’importanza della coscienza linguistica nelle generazioni del
Risorgimento, la progressiva diffusione dell’italiano parlato nella comunità nazionale dall’Unità ad oggi. Saranno
segnalate le tendenze evolutive più recenti per quanto riguarda la semplificazione delle strutture sintattiche, la
coniazione di composti e derivati, l’accoglienza e il calco di dialettalismi e forestierismi.

Letteratura

PRIMO BIENNIO
Nel corso del primo biennio lo studente incontra opere e autori significativi della classicità, da leggere in traduzione, al
fine di individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale, con particolare attenzione a opere fondative
per la civiltà occidentale e radicatesi – magari in modo inconsapevole – nell'immaginario collettivo, così come è andato
assestandosi nel corso dei secoli (i poemi omerici, la tragedia attica del V secolo, l’Eneide, qualche altro testo di primari
autori greci e latini, specie nei Licei privi di discipline classiche, la Bibbia); accanto ad altre letture da autori di epoca

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moderna anche stranieri, leggerà i Promessi Sposi di Manzoni, quale opera che somma la qualità artistica, il contributo
decisivo alla formazione dell’italiano moderno, l’esemplarità realizzativa della forma-romanzo, l’ampiezza e la varietà di
temi e di prospettive sul mondo.
Alla fine del primo biennio si accosterà, attraverso alcune letture di testi, alle prime espressioni della letteratura italiana:
la poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica. Attraverso l’esercizio sui testi inizia ad acquisire le
principali tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.).

SECONDO BIENNIO
Il disegno storico della letteratura italiana si estenderà dallo Stilnovo al Romanticismo. Il tracciato diacronico, essenziale
alla comprensione della storicità di ogni fenomeno letterario, richiede di selezionare, lungo l’asse del tempo, i momenti
più rilevanti della civiltà letteraria, gli scrittori e le opere che più hanno contribuito sia a definire la cultura del periodo cui
appartengono, sia ad arricchire, in modo significativo e durevole, il sistema letterario italiano ed europeo, tanto nel merito
della rappresentazione simbolica della realtà, quanto attraverso la codificazione e l’innovazione delle forme e degli istituti
dei diversi generi. Su questi occorrerà, dunque, puntare, sottraendosi alla tentazione di un generico enciclopedismo.
Il senso e l’ampiezza del contesto culturale, dentro cui la letteratura si situa con i mezzi espressivi che le sono propri,
non possono essere ridotti a semplice sfondo narrativo sul quale si stampano autori e testi. Un panorama composito,
che sappia dar conto delle strutture sociali e del loro rapporto con i gruppi intellettuali (la borghesia comunale, il clero, le
corti, la città, le forme della committenza), dell’affermarsi di visioni del mondo (l’umanesimo, il rinascimento, il barocco,
l’Illuminismo) e di nuovi paradigmi etici e conoscitivi (la nuova scienza, la secolarizzazione), non può non giovarsi
dell’apporto di diversi domini disciplinari.
È dentro questo quadro, di descrizione e di analisi dei processi culturali - cui concorrerà lo studio della storia, della
filosofia, della storia dell’arte, delle discipline scientifiche - che troveranno necessaria collocazione, oltre a Dante (la cui
Commedia sarà letta nel corso degli ultimi tre anni, nella misura di almeno 25 canti complessivi), la vicenda plurisecolare
della lirica (da Petrarca a Foscolo), la grande stagione della poesia narrativa cavalleresca (Ariosto, Tasso), le varie
manifestazioni della prosa, dalla novella al romanzo (da Boccaccio a Manzoni), dal trattato politico a quello scientifico
(Machiavelli, Galileo), l’affermarsi della tradizione teatrale (Goldoni, Alfieri).

QUINTO ANNO
In ragione delle risonanze novecentesche della sua opera e, insieme, della complessità della sua posizione nella
letteratura europea del XIX secolo, Leopardi sarà studiato all’inizio dell’ultimo anno. Sempre facendo ricorso ad una
reale programmazione multidisciplinare, il disegno storico, che andrà dall’Unità d’Italia ad oggi, prevede che lo studente
sia in grado di comprendere la relazione del sistema letterario (generi, temi, stili, rapporto con il pubblico, nuovi mezzi
espressivi) da un lato con il corso degli eventi che hanno modificato via via l’assetto sociale e politico italiano e dall’altro
lato con i fenomeni che contrassegnano più generalmente la modernità e la postmodernità, osservate in un panorama
sufficientemente ampio, europeo ed extraeuropeo.
Al centro del percorso saranno gli autori e i testi che più hanno marcato l’innovazione profonda delle forme e dei generi,
prodottasi nel passaggio cruciale fra Ottocento e Novecento, segnando le strade lungo le quali la poesia e la prosa
ridefiniranno i propri statuti nel corso del XX secolo. Da questo profilo, le vicende della lirica, meno che mai riducibili ai

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confini nazionali, non potranno che muovere da Baudelaire e dalla ricezione italiana della stagione simbolista europea
che da quello s’inaugura. L’incidenza lungo tutto il Novecento delle voci di Pascoli e d’Annunzio ne rende imprescindibile
lo studio; così come, sul versante della narrativa, la rappresentazione del “vero” in Verga e la scomposizione delle forme
del romanzo in Pirandello e Svevo costituiscono altrettanti momenti non eludibili del costituirsi della “tradizione del
Novecento”.
Dentro il secolo XX e fino alle soglie dell’attuale, il percorso della poesia, che esordirà con le esperienze decisive di
Ungaretti, Saba e Montale, contemplerà un’adeguata conoscenza di testi scelti tra quelli di autori della lirica coeva e
successiva (per esempio Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, …). Il percorso della narrativa, dalla
stagione neorealistica ad oggi, comprenderà letture da autori significativi come Gadda, Fenoglio, Calvino, P. Levi e potrà
essere integrato da altri autori (per esempio Pavese, Pasolini, Morante, Meneghello…).
Raccomandabile infine la lettura di pagine della migliore prosa saggistica, giornalistica e memorialistica.

LINGUA E CULTURA STRANIERA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo
di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale legato alla lingua di
riferimento. Come traguardo dell’intero percorso liceale si pone il raggiungimento di un livello di padronanza riconducibile
almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce capacità di comprensione di testi orali e scritti inerenti a
tematiche di interesse sia personale sia scolastico (ambito letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico);
di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere opinioni; di interazione
nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto; di analisi e interpretazione di aspetti
relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline.
Il valore aggiunto è costituito dall’uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli
usi linguistici, nonché sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre con l’opportuna gradualità anche esperienze d’uso
della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di contenuti di discipline non linguistiche.
Il percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera. Ciò consentirà agli studenti di fare esperienze
condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della cultura straniera in un’ottica interculturale.
Fondamentale è perciò lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali, indispensabile nel contatto
con culture altre, anche all’interno del nostro paese.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche individuali, stage formativi in Italia o all’estero (in realtà
culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere integrati nel percorso liceale.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Lingua

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PRIMO BIENNIO
Nell’ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo globale e selettivo testi orali e
scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e
descrivere situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali; partecipa a conversazioni e interagisce nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; riflette sul sistema (fonologia, morfologia,
sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, ecc.), anche in un’ottica comparativa, al
fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua italiana; riflette sulle strategie di
apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare autonomia nello studio.

SECONDO BIENNIO
Nell’ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente comprende in modo globale, selettivo e dettagliato
testi orali/scritti attinenti ad aree di interesse di ciascun liceo; produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con le opportune argomentazioni; partecipa a conversazioni e
interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto; riflette
sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, aspetti
pragmatici, ecc.), anche in un’ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze tra
la lingua straniera e la lingua italiana; riflette su conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera in funzione
della trasferibilità ad altre lingue.

QUINTO ANNO
Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le lingue.
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare) e riflette sulle caratteristiche formali dei testi prodotti al
fine di pervenire ad un accettabile livello di padronanza linguistica.
In particolare, il quinto anno del percorso liceale serve a consolidare il metodo di studio della lingua straniera per
l’apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con l’asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in
funzione dello sviluppo di interessi personali o professionali.

Cultura

PRIMO BIENNIO
Nell’ambito dello sviluppo di conoscenze sull’universo culturale relativo alla lingua straniera, lo studente comprende
aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con particolare riferimento all’ambito sociale; analizza
semplici testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualità, testi letterari di facile comprensione, film, video, ecc.
per coglierne le principali specificità formali e culturali; riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui
si parlano lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).

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SECONDO BIENNIO
Nell’ambito dello sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale della lingua straniera, lo studente comprende
aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua con particolare riferimento agli ambiti di più immediato
interesse di ciascun liceo (letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); comprende e contestualizza
testi letterari di epoche diverse, con priorità per quei generi o per quelle tematiche che risultano motivanti per lo
studente; analizza e confronta testi letterari, ma anche produzioni artistiche provenienti da lingue/culture diverse (italiane
e straniere); utilizza la lingua straniera nello studio di argomenti provenienti da discipline non linguistiche; utilizza le
nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio.

QUINTO ANNO
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla lingua di studio e alla caratterizzazione liceale (letteraria,
artistica, musicale, scientifica, sociale, economica), con particolare riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri
dell’epoca moderna e contemporanea.
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e culture diverse (italiane e straniere); comprende e interpreta
prodotti culturali di diverse tipologie e generi, su temi di attualità, cinema, musica, arte; utilizza le nuove tecnologie per
fare ricerche, approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi creativamente e comunicare con interlocutori
stranieri.

STORIA E GEOGRAFIA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Storia

Al termine del percorso liceale lo studente conosce i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia
dell’Europa e dell’Italia, dall’antichità ai giorni nostri, nel quadro della storia globale del mondo; usa in maniera
appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; sa leggere e valutare le diverse fonti; guarda
alla storia come a una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una
varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente.
Il punto di partenza sarà la sottolineatura della dimensione temporale di ogni evento e la capacità di collocarlo nella
giusta successione cronologica, in quanto insegnare storia è proporre lo svolgimento di eventi correlati fra loro secondo il
tempo. D’altro canto non va trascurata la seconda dimensione della storia, cioè lo spazio. La storia comporta infatti una
dimensione geografica; e la geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate temporali. Le due dimensioni spazio-
temporali devono far parte integrante dell’apprendimento della disciplina.
Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento
alle loro relazioni, coglie gli elementi di affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà diverse, si orienta sui concetti
generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi di società, alla produzione artistica e culturale. A
tal proposito uno spazio adeguato dovrà essere riservato al tema della cittadinanza e della Costituzione repubblicana, in

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modo che, al termine del quinquennio liceale, lo studente conosca bene i fondamenti del nostro ordinamento
costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo, anche in rapporto e
confronto con altri documenti fondamentali (solo per citare qualche esempio, dalla Magna Charta Libertatum alla
Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino alla
Dichiarazione universale dei diritti umani), maturando altresì, anche in relazione con le attività svolte dalle istituzioni
scolastiche, le necessarie competenze per una vita civile attiva e responsabile.
È utile ed auspicabile rivolgere l’attenzione alle civiltà diverse da quella occidentale per tutto l’arco del percorso,
dedicando opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civiltà indiana al tempo delle conquiste di Alessandro
Magno; alla civiltà cinese al tempo dell’impero romano; alle culture americane precolombiane; ai paesi extraeuropei
conquistati dal colonialismo europeo tra Sette e Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo delle
relazioni tra le diverse civiltà nel Novecento. Una particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento di particolari
nuclei tematici propri dei diversi percorsi liceali.
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo di riferimento, uno spazio adeguato potrà essere riservato ad attività che
portino a valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o confrontare diverse tesi interpretative: ciò al fine di
comprendere i modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della storia, la varietà delle fonti adoperate, il
succedersi e il contrapporsi di interpretazioni diverse. Lo studente maturerà inoltre un metodo di studio conforme
all’oggetto indagato, che lo metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica, cogliendo
i nodi salienti dell’interpretazione, dell’esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare. Attenzione, altresì, dovrà
essere dedicata alla verifica frequente dell’esposizione orale, della quale in particolare sarà auspicabile sorvegliare la
precisione nel collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la
padronanza terminologica.

Geografia

Al termine del percorso biennale lo studente conoscerà gli strumenti fondamentali della disciplina ed avrà acquisito
familiarità con i suoi principali metodi, anche traendo partito da opportune esercitazioni pratiche, che potranno
beneficiare, in tale prospettiva, delle nuove tecniche di lettura e rappresentazione del territorio. Lo studente saprà
orientarsi criticamente dinanzi alle principali forme di rappresentazione cartografica, nei suoi diversi aspetti geografico-
fisici e geopolitici, e avrà di conseguenza acquisito un’adeguata consapevolezza delle complesse relazioni che
intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche socioeconomiche e culturali e gli assetti demografici di un
territorio. Saprà in particolare descrivere e inquadrare nello spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le
ragioni storiche di “lunga durata”, i processi di trasformazione, le condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione
delle risorse, gli aspetti economici e demografici delle diverse realtà in chiave multiscalare.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Storia

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PRIMO BIENNIO
Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi
didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali civiltà dell’Antico vicino Oriente; la civiltà
giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l’avvento del Cristianesimo; l’Europa romano-barbarica; società ed economia
nell’Europa altomedioevale; la Chiesa nell’Europa altomedievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; Impero e regni
nell’altomedioevo; il particolarismo signorile e feudale.
Lo studio dei vari argomenti sarà accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della
storia antica e medievale e sul contributo di discipline come l’archeologia, l’epigrafia e la paleografia.

SECONDO BIENNIO
Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo di formazione dell’Europa e del suo aprirsi ad una
dimensione globale tra medioevo ed età moderna, nell’arco cronologico che va dall’XI secolo fino alle soglie del
Novecento.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi aspetti della
rinascita dell’XI secolo; i poteri universali (Papato e Impero), comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi;
società ed economia nell’Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e
delle Signorie; le scoperte geografiche e le loro conseguenze; la definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa; la
costruzione degli stati moderni e l’assolutismo; lo sviluppo dell’economia fino alla rivoluzione industriale; le rivoluzioni
politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l’età napoleonica e la Restaurazione; il problema della
nazionalità nell’Ottocento, il Risorgimento italiano e l’Italia unita; l’Occidente degli Stati-Nazione; la questione sociale e il
movimento operaio; la seconda rivoluzione industriale; l’imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano
fino alla fine dell’Ottocento.
E’ opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: società e cultura del Medioevo, il Rinascimento, La nascita della
cultura scientifica nel Seicento, l’Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo interdisciplinare, in relazione agli
altri insegnamenti.

QUINTO ANNO
L’ultimo anno è dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai
giorni nostri. Da un punto di vista metodologico, ferma restando l’opportunità che lo studente conosca e sappia discutere
criticamente anche i principali eventi contemporanei, è tuttavia necessario che ciò avvenga nella chiara consapevolezza
della differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra eventi sui quali esiste una storiografia consolidata e altri sui quali
invece il dibattito storiografico è ancora aperto.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: l’inizio della società di
massa in Occidente; l’età giolittiana; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa e l’URSS da Lenin a Stalin; la crisi del
dopoguerra; il fascismo; la crisi del ’29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e gli altri
genocidi del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l’Italia dal Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della
democrazia repubblicana.
Il quadro storico del secondo Novecento dovrà costruirsi attorno a tre linee fondamentali: 1) dalla “guerra fredda” alle

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svolte di fine Novecento: l’ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema
sovietico, il processo di formazione dell’Unione Europea, i processi di globalizzazione, la rivoluzione informatica e le
nuove conflittualità del mondo globale; 2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America latina: la
nascita dello stato d’Israele e la questione palestinese, il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e dell’India
come potenze mondiali; 3) la storia d’Italia nel secondo dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli
anni Sessanta e Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico all’inizio degli anni 90.
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo conto della loro natura “geografica” (ad esempio, la
distribuzione delle risorse naturali ed energetiche, le dinamiche migratorie, le caratteristiche demografiche delle diverse
aree del pianeta, le relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sarà dedicata a trattare in maniera interdisciplinare,
in relazione agli altri insegnamenti, temi cruciali per la cultura europea (a titolo di esempio: l’esperienza della guerra,
società e cultura nell’epoca del totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico).

Geografia

PRIMO BIENNIO
Nel corso del biennio lo studente si concentrerà sullo studio del pianeta contemporaneo, sotto un profilo tematico, per
argomenti e problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad approfondire aspetti dell’Italia, dell’Europa, dei continenti e
degli Stati.
Nella costruzione dei percorsi didattici andranno considerati come temi principali: il paesaggio, l’urbanizzazione, la
globalizzazione e le sue conseguenze, le diversità culturali (lingue, religioni), le migrazioni, la popolazione e la questione
demografica, la relazione tra economia, ambiente e società, gli squilibri fra regioni del mondo, lo sviluppo sostenibile
(energia, risorse idriche, cambiamento climatico, alimentazione e biodiversità), la geopolitica, l’Unione europea, l’Italia,
l’Europa e i suoi Stati principali, i continenti e i loro Stati più rilevanti.
Oltre alle conoscenze di base della disciplina acquisite nel ciclo precedente relativamente all’Italia, all’Europa e agli altri
continenti andranno proposti temi-problemi da affrontare attraverso alcuni esempi concreti che possano consolidare la
conoscenza di concetti fondamentali e attuali, da sviluppare poi nell’arco dell’intero quinquennio.
A livello esemplificativo lo studente descriverà e collocherà su base cartografica, anche attraverso l’esercizio di lettura
delle carte mute, i principali Stati del mondo (con un’attenzione particolare all’area mediterranea ed europea). Tale
descrizione sintetica mirerà a fornire un quadro degli aspetti ambientali, demografici, politico-economici e culturali
favorendo comparazioni e cambiamenti di scala. Importante a tale riguardo sarà anche la capacità di dar conto
dell’importanza di alcuni fattori fondamentali per gli insediamenti dei popoli e la costituzione degli Stati, in prospettiva
geostorica (esistenza o meno di confini naturali, vie d’acqua navigabili e vie di comunicazione, porti e centri di transito,
dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree linguistiche, diffusione delle religioni).
Nello specifico degli aspetti demografici lo studente dovrà acquisire le competenze necessarie ad analizzare i ritmi di
crescita delle popolazioni, i flussi delle grandi migrazioni del passato e del presente, la distribuzione e la densità della
popolazione, in relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine, ecc.) e fattori sociali (povertà, livelli di
istruzione, reddito, ecc.).
Per questo tipo di analisi prenderà familiarità con la lettura e la produzione degli strumenti statistico-quantitativi

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(compresi grafici e istogrammi, che consentono letture di sintesi e di dettaglio in grado di far emergere le specificità
locali), e con le diverse rappresentazioni della terra e le loro finalità, dalle origini della cartografia (argomento che si
presta più che mai a un rapporto con la storia) fino al GIS.

FILOSOFIA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente è consapevole del significato della riflessione filosofica come modalità
specifica e fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni culturali, ripropone
costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza dell’uomo e sul senso dell’essere e dell’esistere; avrà inoltre
acquisito una conoscenza il più possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero occidentale,
cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente
universalistica che ogni filosofia possiede.
Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione
personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione razionale, la capacità di argomentare una
tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il reale.
Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro testi lo avranno messo in grado di orientarsi sui seguenti problemi
fondamentali: l’ontologia, l’etica e la questione della felicità, il rapporto della filosofia con le tradizioni religiose, il
problema della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e le altre forme del sapere, in particolare la
scienza , il senso della bellezza, la libertà e il potere nel pensiero politico, nodo quest’ultimo che si collega allo sviluppo
delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione.
Lo studente è in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni
filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei
principali problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e le altre discipline.
Il percorso qui delineato potrà essere declinato e ampliato dal docente anche in base alle peculiari caratteristiche dei
diversi percorsi liceali, che possono richiedere la focalizzazione di particolari temi o autori.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

SECONDO BIENNIO
Nel corso del biennio lo studente acquisirà familiarità con la specificità del sapere filosofico, apprendendone il lessico
fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in modo organico le idee e i sistemi di pensiero oggetto di studio.
Gli autori esaminati e i percorsi didattici svolti dovranno essere rappresentativi delle tappe più significative della ricerca
filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il più possibile unitario, attorno alle tematiche sopra
indicate. A tale scopo ogni autore sarà inserito in un quadro sistematico e ne saranno letti direttamente i testi, anche se
solo in parte, in modo da comprenderne volta a volta i problemi e valutarne criticamente le soluzioni.
Nell’ambito della filosofia antica imprescindibile sarà la trattazione di Socrate, Platone e Aristotele. Alla migliore
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comprensione di questi autori gioverà la conoscenza della indagine dei filosofi presocratici e della sofistica. L’esame
degli sviluppi del pensiero in età ellenistico-romana e del neoplatonismo introdurrà il tema dell'incontro tra la filosofia
greca e le religioni bibliche.
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichità e del medioevo, saranno proposti necessariamente Agostino d’Ippona,
inquadrato nel contesto della riflessione patristica, e Tommaso d’Aquino, alla cui maggior comprensione sarà utile la
conoscenza dello sviluppo della filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla svolta impressa dalla “riscoperta” di
Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo.
Riguardo alla filosofia moderna, temi e autori imprescindibili saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del
metodo e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio, all’empirismo di Hume e, in modo particolare, a Kant; il
pensiero politico moderno, con riferimento almeno a un autore tra Hobbes, Locke e Rousseau; l’idealismo tedesco con
particolare riferimento a Hegel. Per sviluppare questi argomenti sarà opportuno inquadrare adeguatamente gli orizzonti
culturali aperti da movimenti come l’Umanesimo-Rinascimento, l’Illuminismo e il Romanticismo, esaminando il contributo
di altri autori (come Bacone, Pascal, Vico, Diderot, con particolare attenzione nei confronti di grandi esponenti della
tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz) e allargare la riflessione ad altre tematiche (ad
esempio gli sviluppi della logica e della riflessione scientifica, i nuovi statuti filosofici della psicologia, della biologia, della
fisica e della filosofia della storia).

QUINTO ANNO
L’ultimo anno è dedicato principalmente alla filosofia contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai giorni nostri.
Nell’ambito del pensiero ottocentesco sarà imprescindibile lo studio di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, inquadrati nel
contesto delle reazioni all’hegelismo, e di Nietzsche. Il quadro culturale dell’epoca dovrà essere completato con l’esame
del Positivismo e delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonché dei più significativi sviluppi delle scienze e
delle teorie della conoscenza.
Il percorso continuerà poi con almeno quattro autori o problemi della filosofia del Novecento, indicativi di ambiti
concettuali diversi scelti tra i seguenti: a) Husserl e la fenomenologia; b) Freud e la psicanalisi; c) Heidegger e
l’esistenzialismo; d) il neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la filosofia analitica; f) vitalismo e pragmatismo; g) la
filosofia d'ispirazione cristiana e la nuova teologia; h) interpretazioni e sviluppi del marxismo, in particolare di quello
italiano; i) temi e problemi di filosofia politica; l) gli sviluppi della riflessione epistemologica; i) la filosofia del linguaggio; l)
l'ermeneutica filosofica.

MATEMATICA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso del liceo artistico lo studente conoscerà i concetti e i metodi elementari della matematica, sia

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interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di semplici fenomeni, in particolare
del mondo fisico. Egli saprà inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono
sviluppate e ne comprenderà il significato concettuale.
Lo studente avrà acquisito una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero matematico e il
contesto filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, avrà acquisito il senso e la portata dei tre principali momenti
che caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica nella civiltà greca, il calcolo infinitesimale che
nasce con la rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla matematizzazione del mondo fisico, la svolta che
prende le mosse dal razionalismo illuministico e che conduce alla formazione della matematica moderna e a un nuovo
processo di matematizzazione che investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche, biologiche) e che ha
cambiato il volto della conoscenza scientifica.
Di qui i gruppi di concetti e metodi di cui lo studente saprà dominare attivamente:
1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici del
pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, assiomatizzazioni);
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana, le funzioni elementari dell’analisi e
le prime nozioni del calcolo differenziale e integrale;
3) un’introduzione ai concetti matematici necessari per lo studio dei fenomeni fisici, con particolare riguardo al calcolo
vettoriale e alle nozione di derivata;
4) un’introduzione ai concetti di base del calcolo delle probabilità e dell’analisi statistica;
5) il concetto di modello matematico e un’idea chiara della differenza tra la visione della matematizzazione caratteristica
della fisica classica (corrispondenza univoca tra matematica e natura) e quello della modellistica (possibilità di
rappresentare la stessa classe di fenomeni mediante differenti approcci);
6) costruzione e analisi di semplici modelli matematici di classi di fenomeni, anche utilizzando strumenti informatici per la
descrizione e il calcolo;
7) una chiara visione delle caratteristiche dell’approccio assiomatico nella sua forma moderna e delle sue specificità
rispetto all’approccio assiomatico della geometria euclidea classica;
8) una conoscenza del principio di induzione matematica e la capacità di saperlo applicare, avendo inoltre un’idea chiara
del significato filosofico di questo principio (“invarianza delle leggi del pensiero”), della sua diversità con l’induzione fisica
(“invarianza delle leggi dei fenomeni”) e di come esso costituisca un esempio elementare del carattere non strettamente
deduttivo del ragionamento matematico.
Questa articolazione di temi e di approcci costituirà la base per istituire collegamenti e confronti concettuali e di metodo
con altre discipline come la fisica, le scienze naturali, la filosofia e la storia.
Al termine del percorso didattico lo studente avrà approfondito i procedimenti caratteristici del pensiero matematico
(definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscerà le metodologie elementari per la costruzione di
modelli matematici in casi molto semplici ma istruttivi, e saprà utilizzare strumenti informatici di rappresentazione
geometrica e di calcolo. Nel liceo artistico un’attenzione particolare sarà posta a tutti quei concetti e quelle tecniche
matematiche che hanno particolare rilevanza nelle arti grafiche, pittoriche e architettoniche e che attengono in particolare
alla geometria analitica, descrittiva e proiettiva.
Gli strumenti informatici oggi disponibili offrono contesti idonei per rappresentare e manipolare oggetti matematici.

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L'insegnamento della matematica offre numerose occasioni per acquisire familiarità con tali strumenti e per
comprenderne il valore metodologico. Il percorso, quando ciò si rivelerà opportuno, favorirà l’uso di questi strumenti,
anche in vista del loro uso per il trattamento dei dati ma, soprattutto nel contesto della problematica della
rappresentazione delle figure che ha un ruolo importante nel liceo artistico. L’uso degli strumenti informatici è una risorsa
importante che sarà introdotta in modo critico, senza creare l’illusione che essa sia un mezzo automatico di risoluzione di
problemi e senza compromettere la necessaria acquisizione di capacità di calcolo mentale.
L’ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente richiederà che l’insegnante sia consapevole della
necessità di un buon impiego del tempo disponibile. Ferma restando l’importanza dell’acquisizione delle tecniche,
saranno evitate dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in modo significativo alla
comprensione dei problemi. L'approfondimento degli aspetti tecnici sarà strettamente funzionale alla comprensione in
profondità degli aspetti concettuali della disciplina. L’indicazione principale è: pochi concetti e metodi fondamentali,
acquisiti in profondità.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO

Aritmetica e algebra
Il primo biennio sarà dedicato al passaggio dal calcolo aritmetico a quello algebrico. Lo studente svilupperà le sue
capacità nel calcolo (mentale, con carta e penna, mediante strumenti) con i numeri interi, con i numeri razionali sia nella
scrittura come frazione che nella rappresentazione decimale. In questo contesto saranno studiate le proprietà delle
operazioni. Lo studio dell’algoritmo euclideo per la determinazione del MCD permetterà di approfondire la conoscenza
della struttura dei numeri interi e di un esempio importante di procedimento algoritmico. Lo studente acquisirà una
conoscenza intuitiva dei numeri reali, con particolare riferimento alla loro rappresentazione geometrica su una retta. La

dimostrazione dell’irrazionalità di 2 e di altri numeri sarà un’importante occasione di approfondimento concettuale. Lo


studio dei numeri irrazionali e delle espressioni in cui essi compaiono fornirà un esempio significativo di applicazione del
calcolo algebrico e un’occasione per affrontare il tema dell’approssimazione. L’acquisizione dei metodi di calcolo dei
radicali non sarà accompagnata da eccessivi tecnicismi manipolatori.
Lo studente apprenderà gli elementi di base del calcolo letterale, le proprietà dei polinomi e le più semplici operazioni tra
di essi.
Lo studente acquisirà la capacità di eseguire calcoli con le espressioni letterali sia per rappresentare un problema
(mediante un’equazione, disequazioni o sistemi) e risolverlo, sia per dimostrare risultati generali, in particolare in
aritmetica.

Geometria
Il primo biennio avrà come obiettivo la conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea del piano. Verrà chiarita
l’importanza e il significato dei concetti di postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione, con particolare

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riguardo al fatto che, a partire dagli Elementi di Euclide, essi hanno permeato lo sviluppo della matematica occidentale.
In coerenza con il modo con cui si è presentato storicamente, l’approccio euclideo non sarà ridotto a una formulazione
puramente assiomatica.
Al teorema di Pitagora sarà dedicata una particolare attenzione affinché ne siano compresi sia gli aspetti geometrici che
le implicazioni nella teoria dei numeri (introduzione dei numeri irrazionali) insistendo soprattutto sugli aspetti concettuali.
Lo studente acquisirà la conoscenza delle principali trasformazioni geometriche (traslazioni, rotazioni, simmetrie,
similitudini con particolare riguardo al teorema di Talete) e sarà in grado di riconoscere le principali proprietà invarianti.
Lo studente apprenderà i principi matematici di base coinvolti nelle diverse tecniche di rappresentazione delle figure
dello spazio e le relazioni tra di essi e le tecniche in uso nelle discipline grafiche e geometriche. Studierà i problemi di
rappresentazione delle figure quali si presentano nel contesto artistico.
La realizzazione di costruzioni geometriche elementari sarà effettuata sia mediante strumenti tradizionali (in particolare
la riga e compasso, sottolineando il significato storico di questa metodologia nella geometria euclidea), sia mediante
programmi informatici di geometria.
Lo studente apprenderà a far uso del metodo delle coordinate cartesiane, in una prima fase limitato alla
rappresentazione di punti e rette nel piano e di proprietà come il parallelismo e la perpendicolarità. L’intervento
dell’algebra nella rappresentazione degli oggetti geometrici non sarà disgiunto dall’approfondimento della portata
concettuale e tecnica di questa branca della matematica.

Relazioni e funzioni
Obiettivo di studio sarà il linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.), anche per
costruire semplici rappresentazioni di fenomeni e come primo passo all’introduzione del concetto di modello matematico.
In particolare, lo studente apprenderà a descrivere un problema con un’equazione, una disequazione o un sistema di
equazioni o disequazioni; a ottenere informazioni e ricavare le soluzioni di un modello matematico di fenomeni, anche in
contesti di ricerca operativa o di teoria delle decisioni.
Lo studente studierà le funzioni del tipo f(x) = ax + b, f(x) = |x|, f(x) = a/x, f(x) = x2 sia in termini strettamente matematici
sia in funzione della descrizione e soluzione di problemi applicativi. Saprà studiare le soluzioni delle equazioni di primo
grado in una incognita, delle disequazioni associate e dei sistemi di equazioni lineari in due incognite, e conoscerà le
tecniche necessarie alla loro risoluzione grafica e algebrica. Apprenderà gli elementi della teoria della proporzionalità
diretta e inversa.
Lo studente sarà in grado di passare agevolmente da un registro di rappresentazione a un altro (numerico, grafico,
funzionale), anche utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione dei dati.

Dati e previsioni
Lo studente sarà in grado di rappresentare e analizzare in diversi modi (anche utilizzando strumenti informatici) un
insieme di dati, scegliendo le rappresentazioni più idonee. Saprà distinguere tra caratteri qualitativi, quantitativi discreti e
quantitativi continui, operare con distribuzioni di frequenze e rappresentarle. Saranno studiate le definizioni e le proprietà
dei valori medi e delle misure di variabilità, nonché l’uso strumenti di calcolo (calcolatrice, foglio di calcolo) per analizzare
raccolte di dati e serie statistiche. Lo studio sarà svolto il più possibile in collegamento con le altre discipline anche in

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ambiti entro cui i dati siano raccolti direttamente dagli studenti.


Lo studente apprenderà la nozione di probabilità, con esempi tratti da contesti classici e con l’introduzione di nozioni di
statistica.
Lo studente studierà alcuni esempi di modelli matematici in diversi ambiti, apprenderà a descriverne le caratteristiche
principali e distinguerne gli aspetti specifici.
Elementi di informatica
Lo studente diverrà familiare con gli strumenti informatici, al fine precipuo di rappresentare e manipolare oggetti
matematici e studierà le modalità di rappresentazione dei dati elementari testuali e multimediali.
Un tema fondamentale di studio sarà il concetto di algoritmo e l’elaborazione di strategie di risoluzioni algoritmiche nel
caso di problemi semplici e di facile modellizzazione; e, inoltre, il concetto di funzione calcolabile e di calcolabilità e
alcuni semplici esempi relativi.

SECONDO BIENNIO

Aritmetica e algebra
Lo studente apprenderà a fattorizzare semplici polinomi, saprà eseguire semplici casi di divisione con resto fra due
polinomi, e ne approfondirà l’analogia con la divisione fra numeri interi.
Apprenderà gli elementi dell’algebra dei vettori (somma, moltiplicazione per scalare e prodotto scalare), e ne
comprenderà il ruolo fondamentale nella fisica.
Lo studio della circonferenza e del cerchio, del numero π, e di contesti in cui compaiono crescite esponenziali con il
numero e, permetteranno di approfondire la conoscenza dei numeri reali, con riguardo alla tematica dei numeri
trascendenti. Attraverso una prima conoscenza del problema della formalizzazione dei numeri reali lo studente si
introdurrà alla problematica dell’infinito matematico e delle sue connessioni con il pensiero filosofico. Inoltre acquisirà i
primi elementi del calcolo approssimato, sia dal punto di vista teorico sia mediante l’uso di strumenti di calcolo.

Geometria
Le sezioni coniche saranno studiate sia da un punto di vista geometrico sintetico che analitico. Inoltre, lo studente
approfondirà la comprensione della specificità dei due approcci (sintetico e analitico) allo studio della geometria.
Studierà le proprietà della circonferenza e del cerchio e il problema della determinazione dell'area del cerchio.
Apprenderà le definizioni e le proprietà e relazioni elementari delle funzioni circolari, i teoremi che permettono la
risoluzione dei triangoli e il loro uso nell’ambito di altre discipline, in particolare nella fisica.
Studierà alcuni esempi significativi di luogo geometrico.
Studierà e saprà applicare i teoremi che permettono la risoluzione dei triangoli.
Affronterà l’estensione allo spazio di alcuni temi e di alcune tecniche della geometria piana, anche al fine di sviluppare
l’intuizione geometrica. In particolare, studierà le posizioni reciproche di rette e piani nello spazio, il parallelismo e la
perpendicolarità.
Lo studente apprenderà i fondamenti matematici della prospettiva e approfondirà le relazioni tra le conoscenze acquisite
in ambito geometrico e le problematiche di rappresentazione figurativa e artistica.
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Relazioni e funzioni
Lo studente apprenderà lo studio delle funzioni quadratiche; a risolvere equazioni e disequazioni di secondo grado e
rappresentare e risolvere problemi utilizzando equazioni di secondo grado.
Studierà le funzioni elementari dell’analisi e dei loro grafici, in particolare le funzioni polinomiali, razionali, circolari,
esponenziale e logaritmo.
Apprenderà a costruire semplici modelli di crescita o decrescita esponenziale, nonché di andamenti periodici, anche in
rapporto con lo studio delle altre discipline; tutto ciò sia in un contesto discreto sia continuo. Non sarà richiesta
l'acquisizione di particolare abilità nella risoluzione di equazioni e disequazioni in cui compaiono queste funzioni, abilità
che sarà limitata a casi semplici e significativi.

Dati e previsioni
Lo studente, in semplici situazioni il cui studio sarà sviluppato il più possibile in collegamento con le altre discipline e in
cui i dati potranno essere raccolti direttamente dagli studenti, saprà far uso delle distribuzioni doppie condizionate e
marginali, dei concetti di deviazione standard, dipendenza, correlazione e regressione, e di campione.
In relazione con le nuove conoscenze acquisite approfondirà il concetto di modello matematico.

QUINTO ANNO

Geometria
Lo studente apprenderà i primi elementi di geometria analitica dello spazio e la rappresentazione analitica di rette, piani
e sfere, nonché le proprietà dei principali solidi geometrici (in particolare dei poliedri).

Relazioni e funzioni
Lo studente approfondirà lo studio delle funzioni fondamentali dell’analisi anche attraverso esempi tratti dalla fisica o da
altre discipline. Acquisirà il concetto di limite di una successione e di una funzione e apprenderà a calcolare i limiti in casi
semplici.
Lo studente acquisirà i principali concetti del calcolo infinitesimale – in particolare la continuità, la derivabilità e
l’integrabilità – anche in relazione con le problematiche in cui sono nati (velocità istantanea in meccanica, tangente di
una curva, calcolo di aree e volumi). Non sarà richiesto un particolare addestramento alle tecniche del calcolo, che si
limiterà alla capacità di derivare le funzioni già studiate, semplici prodotti, quozienti e composizioni di funzioni, le funzioni
razionali e alla capacità di integrare funzioni polinomiali intere e altre funzioni elementari, nonché a determinare aree e
volumi in casi semplici. L’obiettivo principale sarà soprattutto quello di comprendere il ruolo del calcolo infinitesimale in
quanto strumento concettuale fondamentale nella descrizione e nella modellizzazione di fenomeni fisici o di altra natura.
In particolare, si tratterà di conoscere l’idea generale di ottimizzazione e le sue applicazioni in numerosi ambiti.

FISICA

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LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente avrà appreso i concetti fondamentali della fisica, acquisendo consapevolezza
del valore culturale della disciplina e della sua evoluzione storica ed epistemologica.
In particolare, lo studente avrà acquisito le seguenti competenze: osservare e identificare fenomeni; affrontare e
risolvere semplici problemi di fisica usando gli strumenti matematici adeguati al suo percorso didattico; avere
consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei
fenomeni naturali, analisi critica dei dati e dell'affidabilità di un processo di misura, costruzione e/o validazione di modelli;
comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive.
La libertà, la competenza e la sensibilità dell’insegnante − che valuterà di volta in volta il percorso didattico più adeguato
alla singola classe e alla tipologia di Liceo all’interno della quale si trova ad operare svolgeranno un ruolo fondamentale
nel trovare un raccordo con altri insegnamenti (in particolare con quelli di matematica, scienze naturali, storia e filosofia)
e nel promuovere collaborazioni tra la sua Istituzione scolastica e Università, enti di ricerca, musei della scienza e
mondo del lavoro, soprattutto a vantaggio degli studenti degli ultimi due anni.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

SECONDO BIENNIO
Si inizierà a costruire il linguaggio della fisica classica (grandezze fisiche scalari e vettoriali e unità di misura), abituando
lo studente a semplificare e modellizzare situazioni reali, a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica del
proprio operato. Al tempo stesso, anche con un approccio sperimentale, lo studente avrà chiaro il campo di indagine
della disciplina ed imparerà ad esplorare fenomeni e a descriverli con un linguaggio adeguato.
Lo studio della meccanica riguarderà problemi relativi all’equilibrio dei corpi e dei fluidi e al moto, che sarà affrontato sia
dal punto di vista cinematico che dinamico, introducendo le leggi di Newton con una discussione dei sistemi di
riferimento inerziali e non inerziali e del principio di relatività di Galilei. Dall’analisi dei fenomeni meccanici, lo studente
incomincerà a familiarizzare con i concetti di lavoro, energia e quantità di moto per arrivare a discutere i primi esempi di
conservazione di grandezze fisiche. Lo studio della gravitazione, dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana,
consentirà allo studente, anche in rapporto con la storia e la filosofia, di approfondire il dibattito del XVI e XVII secolo sui
sistemi cosmologici.
Nello studio dei fenomeni termici, lo studente affronterà concetti di base come temperatura, quantità di calore scambiato
ed equilibrio termico. Il modello del gas perfetto gli permetterà di comprendere le leggi dei gas e le loro trasformazioni.
Lo studio dei principi della termodinamica lo porterà a generalizzare la legge di conservazione dell’energia e a
comprendere i limiti intrinseci alle trasformazioni tra forme di energia.
L’ottica geometrica permetterà di interpretare i fenomeni della riflessione e della rifrazione della luce e di analizzare le
proprietà di lenti e specchi.
Lo studio delle onde riguarderà le onde meccaniche, i loro parametri, i fenomeni caratteristici e si concluderà con
elementi essenziali di ottica fisica.
I temi indicati dovranno essere sviluppati dall’insegnante secondo modalità e con un ordine coerenti con gli strumenti

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concettuali e con le conoscenze matematiche in possesso degli studenti, anche in modo ricorsivo, al fine di rendere lo
studente familiare con il metodo di indagine specifico della fisica.

QUINTO ANNO
Lo studio dei fenomeni elettrici e magnetici permetterà allo studente di esaminare criticamente il concetto di interazione a
distanza, già incontrato con la legge di gravitazione universale, la necessità del suo superamento e dell’introduzione di
interazioni mediate dal campo elettrico, del quale si darà anche una descrizione in termini di energia e potenziale, e dal
campo magnetico.
Lo studente completerà lo studio dell’elettromagnetismo con l’induzione elettromagnetica; un’analisi intuitiva dei rapporti
fra campi elettrici e magnetici variabili lo porterà a comprendere la natura delle onde elettromagnetiche, i loro effetti e le
loro applicazioni nelle varie bande di frequenza.
La dimensione sperimentale potrà essere ulteriormente approfondita con attività da svolgersi non solo nel laboratorio
didattico della scuola, ma anche presso laboratori di Università ed enti di ricerca, aderendo a progetti di orientamento.
È auspicabile che lo studente possa affrontare percorsi di fisica del XX secolo, relativi al microcosmo e/o al
macrocosmo, accostando le problematiche che storicamente hanno portato ai nuovi concetti di spazio e tempo, massa e
energia.
Alla professionalità del docente si deve intendere affidata la responsabilità di declinare in modo coerente alla tipologia
del Liceo in cui opera, i percorsi di cui si sono indicate le tappe concettuali essenziali.

SCIENZE NATURALI

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso del primo biennio liceale lo studente possiede le conoscenze disciplinari essenziali e, a livello
elementare, le metodologie tipiche delle scienze della natura, in particolare delle scienze della Terra, della chimica e
della biologia. Queste diverse aree disciplinari sono caratterizzate da concetti e da metodi di indagine propri, ma si
basano tutte sulla stessa strategia dell’indagine scientifica che fa riferimento anche alla dimensione di «osservazione e
sperimentazione».
L’acquisizione di questo metodo, secondo le particolari declinazioni che esso ha nei vari ambiti, unitamente al possesso
dei contenuti disciplinari fondamentali, costituisce l’aspetto formativo e orientativo dell’apprendimento/insegnamento
delle scienze. Questo è il contributo specifico che il sapere scientifico può dare all’acquisizione di “strumenti culturali e
metodologici per una comprensione approfondita della realtà.
In tale contesto la dimensione sperimentale, dimensione costitutiva di tali discipline è da tenere sempre presente. È
opportuno individuare alcune attività sperimentali particolarmente significative da svolgere in laboratorio, in classe o sul
campo, come esemplificazione del metodo proprio delle discipline, da privilegiare rispetto a sviluppi puramente teorici
e/o mnemonici.
Le tappe di un percorso di apprendimento delle scienze non seguono una logica lineare, ma piuttosto ricorsiva. Così, a
livello liceale, accanto a temi e argomenti nuovi si possono approfondire concetti già acquisiti negli anni precedenti,

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introducendo nuove chiavi interpretative. In termini metodologici si adotta un approccio iniziale di tipo prevalentemente
fenomenologico e descrittivo che, tenendo conto delle capacità e delle situazioni di apprendimento particolari, potrà
arrivare fino a proporre – tenendoli ben distinti – modelli interpretativi dei fenomeni stessi. Al termine del percorso
biennale lo studente avrà perciò acquisito le seguenti competenze: sapere effettuare semplici connessioni logiche,
riconoscere o stabilire relazioni elementari, classificare, riconoscere nelle situazioni della vita reale aspetti collegati alle
conoscenze acquisite, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e
tecnologico della società attuale.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio prevale un approccio di tipo fenomenologico e osservativo-descrittivo.
Tale approccio va rispettato perché è adeguato alle capacità di comprensione degli studenti.
Si potranno inoltre realizzare alcune attività sperimentali significative, quali ad esempio, osservazioni al microscopio,
esplorazioni di tipo geologico sul campo e osservazione di reazioni chimiche fondamentali, con particolare attenzione
all’uso delle unità di misura e ai criteri per la raccolta e la registrazione dei dati.

Per le scienze della Terra si completano e approfondiscono contenuti già in precedenza acquisiti, ampliando in
particolare il quadro esplicativo dei moti della Terra. Si procede poi allo studio di strutture e fenomeni che avvengono alla
superficie della Terra, approfondendo in particolare quelli presenti nella realtà locale.

Per la biologia si riprendono aspetti di carattere osservativo riferiti ai viventi, facendo riferimento in particolare alla
varietà di forme con cui si presentano nell’ambiente (biodiversità) e alla complessità della loro costituzione (la cellula,
con cenni anche alla molecola del DNA). Facendo riferimento anche alle relazioni tra gli organismi (evoluzione, genetica
mendeliana) e tra viventi e ambiente, si introducono i termini essenziali della anatomia e fisiologia del corpo umano
curando in particolare gli aspetti che aiutano a comprendere i principi per mantenere la salute.

I contenuti di chimica comprendono l’osservazione e descrizione di fenomeni e di reazioni semplici (il loro
riconoscimento e la loro rappresentazione) con riferimento anche a esempi tratti dalla vita quotidiana; gli stati di
aggregazione della materia e le relative trasformazioni; la classificazione della materia (miscugli omogenei ed
eterogenei, sostanze semplici e composte) e le relative definizioni operative; le leggi fondamentali e il modello atomico di
Dalton; la formula chimica e il suo significato; la classificazione degli elementi secondo Mendeleev.
Fatti salvi gli elementi di Scienze della Terra, che andranno affrontati nella prima classe, anche in rapporto con lo studio
della Geografia, i contenuti indicati saranno sviluppati dai docenti secondo le modalità e con l’ordine ritenuti più idonei
alla classe, al contesto anche territoriale, alla fisionomia della scuola e alle scelte metodologiche da essi operate.

CHIMICA DEI MATERIALI

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LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente dovrà possedere le conoscenze di tipo chimico e tecnico relative ai vari
materiali che ha utilizzato e utilizzerà in ambito artistico, inteso in senso ampio.
Lo studio riprende, approfondisce e sviluppa i contenuti di chimica appresi al primo biennio e si rivolge quindi ad
esaminare le caratteristiche dei materiali di utilizzo nei vari ambiti di attività.
In particolare, lo studente apprende le caratteristiche fisico-chimiche e tecnologiche fondamentali dei materiali di
interesse per il proprio indirizzo, la loro origine, la loro preparazione e gli impieghi a cui sono destinati; dovrà inoltre
padroneggiare i fondamenti delle tecniche che impiega.
Si cercherà il raccordo con gli altri ambiti disciplinari, in particolare con fisica e matematica e con le discipline teorico-
pratiche dell’indirizzo, specialmente con quelle che prevedono attività di laboratorio in cui siano utilizzati i materiali
oggetto di studio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio si completano e si approfondiscono i contenuti di chimica generale e inorganica del I biennio con la
classificazione dei principali composti inorganici e la relativa nomenclatura, lo studio della struttura della materia e i
fondamenti della relazione tra struttura e proprietà, la teoria atomica, i modelli atomici, il sistema periodico e le proprietà
periodiche, i legami chimici, la chimica organica di base. Si sviluppa lo studio dei materiali di più comune impiego
nell’ambito dei vari indirizzi, quali legno, carta, colori per l’arte, pitture e vernici, solventi, inchiostri, materiali ceramici e
relative decorazioni, vetri, laterizi, leganti, metalli, fibre e tessuti, polimeri e materiali plastici, adesivi e resine naturali
ecc., unitamente a quello delle tecniche artistiche in cui essi sono utilizzati. Si accenna al degrado dei materiali e alle
tecniche di restauro. Si possono svolgere attività sperimentali per la parte di chimica generale, inorganica e organica e
prove di laboratorio sulla caratterizzazione dei materiali, anche in connessione con i laboratori delle discipline di
indirizzo.

STORIA DELL’ARTE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente ha una chiara comprensione del rapporto tra le opere d’arte e la situazione
storica in cui sono state prodotte, quindi dei molteplici legami con la letteratura, il pensiero filosofico e scientifico, la
politica, la religione. Attraverso la lettura delle opere pittoriche, scultoree, architettoniche, ha inoltre acquisito confidenza
con i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche, con particolare riferimento alle principali linee di sviluppo
dell’arte moderna e contemporanea, ed è capace di coglierne e apprezzarne i valori estetici.
Fra le competenze acquisite ci sono necessariamente: la capacità di inquadrare correttamente gli artisti e le opere

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studiate nel loro specifico contesto storico; saper leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia appropriati;
essere in grado di riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i caratteri stilistici, le funzioni, i materiali e le
tecniche utilizzate.
Lo studente infine ha consapevolezza del grande valore culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico
del nostro paese e conosce le questioni relative alla tutela, alla conservazione e al restauro.
Fin dal primo anno è dunque necessario chiarire che esistono molti modi di osservare le opere d’arte, fornendo agli
studenti gli elementi essenziali di conoscenza dei principali metodi storiografici, e sottolineare che un’opera d’arte non è
solo un insieme di valori formali e simbolici, né il frutto di una generica attività creativa, ma comporta anche una specifica
competenza tecnica.
Inoltre è importante che in una lezione, ad esempio, sull’Anfiteatro Flavio o sul “Giudizio” della Sistina trovino posto
anche delle considerazioni sulle modifiche subite, sullo stato di conservazione, sulle problematiche del restauro.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO
Nel corso del primo biennio si affronterà lo studio della produzione artistica dalle sue origini nell’area mediterranea alla
fine del XIV secolo.
La trattazione di alcuni contenuti (artisti, opere, movimenti) è considerata irrinunciabile in ragione della decisiva
importanza che hanno avuto in determinati contesti storici, individuando i temi più significativi e le chiavi di lettura più
appropriate. L’arricchimento compiuto dall’insegnante potrebbe utilmente includere degli approfondimenti della tradizione
artistica o di significativi complessi archeologici, architettonici o museali del contesto urbano e territoriale.
Tra i contenuti fondamentali: l’arte greca, scegliendo opere esemplari dei diversi periodi, al fine di illustrare una
concezione estetica che è alla radice dell’arte occidentale; lo stretto legame con la dimensione politica dell’arte e
dell’architettura a Roma; la prima arte cristiana e la dimensione simbolica delle immagini; elementi di conoscenza della
produzione artistica altomedievale; l’arte romanica, studiata attraverso le costanti formali e i principali centri di sviluppo;
le invenzioni strutturali dell’architettura gotica come presupposto di una nuova spazialità; la “nascita” dell’arte italiana,
con Giotto e gli altri grandi maestri attivi tra la seconda metà del Duecento e la prima metà del Trecento.

SECONDO BIENNIO
Per il secondo biennio saranno trattati i fenomeni artistici nell’arco cronologico che va dal primo Quattrocento alla fine
dell’Ottocento, con il movimento impressionista.
Data l’ampiezza dell’arco temporale, occorre una programmazione didattica che realisticamente preveda anzitutto alcuni
contenuti irrinunciabili (artisti, opere, movimenti) in ragione della decisiva importanza che hanno avuto in determinati
contesti storici, limitando per quanto possibile trattazioni a carattere monografico e individuando dei percorsi tematici,
inclusi alcuni indispensabili riferimenti all’arte europea, e le chiavi di lettura più adeguate.
Per l’arte del Rinascimento in particolare, data l’estrema ricchezza e la complessità della produzione artistica di questo
periodo, è necessaria da parte del docente una rigorosa selezione di artisti e opere e l’individuazione di un percorso e di
criteri-guida capaci comunque di fornire agli studenti un chiaro quadro di insieme e un certo numero di significativi

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approfondimenti.
Tra i contenuti fondamentali: il primo Rinascimento a Firenze; la scoperta della prospettiva e le conseguenze per le arti
figurative; il classicismo in architettura e i suoi sviluppi nella cultura architettonica europea; i principali centri artistici
italiani; i rapporti tra arte italiana e arte fiamminga; gli iniziatori della “terza maniera”: Leonardo, Michelangelo, Raffaello;
la dialettica Classicismo-Manierismo nell’arte del Cinquecento; la grande stagione dell’arte veneziana.
Data la grande varietà delle esperienze artistiche di grandi e piccoli centri del Rinascimento, la scelta di ulteriori temi da
trattare potrà essere orientata, oltre che dalle scelte culturali e didattiche dell’insegnante, dalla realtà territoriale del liceo.
Analoghi criteri di selezione e di integrazione dei contenuti dovranno essere applicati anche alla trattazione del Seicento,
del Settecento e dell’Ottocento. Tra i contenuti fondamentali del Seicento e Settecento: le novità proposte dal
naturalismo di Caravaggio e dal classicismo di Annibale Carracci e l’influenza esercitata da entrambi sulla produzione
successiva; la conoscenza di opere esemplari del Barocco romano e dei suoi più importanti maestri; arte e illusione nella
decorazione tardo-barocca e rococò; il vedutismo; la riscoperta dell’antico come ideale civile ed estetico nel movimento
neoclassico.
L’Ottocento è un periodo che consente una particolare sinergia con lo studio della letteratura, della storia, del pensiero
filosofico e scientifico. È il caso della cultura romantica, con le molte affinità tra pittura, architettura, letteratura, musica;
del clima politico e sociale di metà Ottocento, con i suoi riflessi nella pittura dei realisti; dell’importanza della fotografia e
degli studi sulla luce per la nascita dell’Impressionismo.
Già a partire dal secondo biennio, si dovrà riservare una particolare attenzione alla produzione artistica caratterizzante
l’indirizzo: per “Arti figurative” alla pittura e alla scultura, in particolare all’approfondimento delle rispettive specificità
tecniche; per “Architettura e ambiente” all’approfondimento degli aspetti funzionali, estetici e costruttivi delle opere
architettoniche e delle problematiche urbanistiche, soprattutto dopo la rivoluzione industriale; per “Design” alla storia
delle arti applicate, con riferimento anche alle tradizioni artigiane presenti nel territorio; per “Scenografia” all’architettura
dei teatri e agli allestimenti scenografici a partire dal Rinascimento; per “Grafica” alla storia dell’illustrazione libraria dal
Medioevo, alle tecniche di stampa, alla nascita e allo sviluppo del manifesto pubblicitario.

QUINTO ANNO
Il quinto anno prevede lo studio dell’arte del Novecento, come è necessario in questo indirizzo liceale, dove la storia
dell’arte ha anche il compito di affiancare sul piano storico-culturale l’apprendimento dei processi progettuali e operativi e
dei linguaggi specifici delle discipline artistiche. Una parte sarà comune a tutte le specializzazioni: la ricerca artistica dal
Post-impressionismo alla rottura con la tradizione operata dalle avanguardie storiche; la nascita e gli sviluppi del
Movimento Moderno in architettura; l’arte tra le due guerre e il ritorno all’ordine; le principali esperienze artistiche del
secondo dopoguerra, gli anni cinquanta e sessanta; le principali linee di ricerca dell’arte contemporanea.
Si dovrà poi riservare uno spazio adeguato allo sviluppo storico che nel Novecento hanno avuto i settori disciplinari di
ciascun indirizzo.
Per “Arti figurative” si tratterà di ampliare e approfondire i relativi autori e movimenti, anche esaminando le diverse
tipologie dell’opera d’arte contemporanea, le nuove tecniche e le metodologie di lavoro. Per “Architettura e ambiente”,
oltre che integrare e approfondire i contenuti comuni, è necessario dare maggior spazio alle problematiche urbanistiche,
e dar conto dei più recenti indirizzi della progettazione architettonica. Per “Design” si approfondirà il rapporto tra arte e

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industria a partire dal movimento Arts and Crafts, attraverso l’esperienza del Bauhaus, fino al design contemporaneo,
con particolare riferimento ai settori produttivi dei diversi laboratori. Per l’indirizzo “Audiovisivo e multimediale” la storia
della fotografia, del film d’artista e della videoarte, con cenni alla storia del cinema, incluso quello di animazione, e della
produzione televisiva. Per “Grafica” si prenderà le mosse dall’Art Nouveau, passando per gli approcci teorici del
Bauhaus, studiando le esperienze in questo campo delle principali avanguardie e i successivi sviluppi, per giungere agli
attuali esiti della comunicazione visiva. Per “Scenografia” si tratterà il contributo dei movimenti artistici del Novecento alle
sperimentazioni in campo teatrale e scenografico, a partire dall’esperienza futurista.

DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Il primo biennio sarà rivolto prevalentemente all’acquisizione delle competenze nell’uso dei materiali, delle tecniche e
degli strumenti utilizzati nella produzione grafica e pittorica, all’uso appropriato della terminologia tecnica essenziale e
soprattutto alla comprensione e all’applicazione dei principi che regolano la costruzione della forma attraverso il disegno
e il colore. In questa disciplina lo studente affronterà con particolare attenzione i principi fondanti del disegno inteso sia
come linguaggio a sé, sia come strumento progettuale propedeutico agli indirizzi. Egli acquisirà inoltre le metodologie
appropriate nell’analisi e nell’elaborazione e sarà in grado di organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera
adeguata. Sarà infine consapevole che il disegno e la pittura sono pratiche e linguaggi che richiedono rigore tecnico ed
esercizio mentale, e che essi non sono solo riducibili ad un atto tecnico, ma sono soprattutto forme di conoscenza della
realtà, percezione delle cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro reciproche relazioni.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO
Durante questo periodo scolastico, attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti con tecniche grafiche (grafite,
sanguigna, carboncino, pastelli, inchiostri, etc.) e pittoriche (acquerello, tempera, etc.), si affronterà la genesi della forma
grafica e pittorica - guidando l’alunno verso l’abbandono degli stereotipi rappresentativi in particolare nel disegno -
tramite l’esercizio dell’osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico-spaziali e l’analisi dei rapporti linea/forma,
chiaro/scuro, figura/fondo, tinta/luminosità/saturazione, di contrasti, texture, etc, secondo i principi della composizione.
Una volta acquisite le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a mano libera o guidato, dal vero o
da immagine, ingrandimento/riduzione, etc.), occorrerà condurre lo studente al pieno possesso delle tecniche principali
di restituzione grafica e pittorica e all’acquisizione dell’autonomia operativa, analizzando ed elaborando figure
geometriche, fitomorfiche, umane ed animali; sarà pertanto necessario concentrarsi sulle principali teorie della
proporzione, del colore, quelle essenziali della percezione visiva, e sui contenuti principali dell’anatomia umana.
È opportuno prestare particolare attenzione alle tipologie di supporto per il disegno e la pittura (cartacei, tessili e lignei) e
all’interazione tra quest’ultimi e la materia grafica o pittorica. E’ indispensabile prevedere inoltre, lungo il biennio, l’uso di
mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la ricerca di fonti. E’ bene infine che lo studente sia in

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grado di comprendere fin dal primo biennio la funzione dello schizzo, del bozzetto e del modello nell’elaborazione di un
manufatto grafico o pittorico, e cogliere il valore culturale di questi linguaggi.

DISCIPLINE GEOMETRICHE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Il primo biennio sarà rivolto prevalentemente all’acquisizione di competenze inerenti le convenzioni e la terminologia tecnica,
finalizzate alla interpretazione del linguaggio della disciplina, nonché l’uso degli strumenti e dei metodi proiettivi fondamentali,
necessari alla comprensione della struttura geometrica della forma, della sua costruzione e rappresentazione. In questa disciplina
lo studente affronterà i principi fondanti del disegno geometrico e proiettivo inteso come strumento progettuale propedeutico agli
indirizzi. Egli acquisirà inoltre le metodologie appropriate nell’analisi e nell’elaborazione e sarà in grado di organizzare i tempi e il
proprio spazio di lavoro in maniera adeguata. Sarà infine consapevole che il disegno geometrico è una pratica e un linguaggio che
richiede rigore tecnico ed esercizio mentale, e che esso non è solo riducibile ad un atto tecnico, ma è soprattutto forma di
conoscenza della realtà, percezione delle cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro reciproche relazioni.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO
Durante questo periodo scolastico, lo studente sarà guidato a riconoscere, denominare e classificare gli elementi fondamentali
della geometria euclidea, ad acquisire i principi di orientamento e riferimento nel piano e nello spazio. La conoscenza e l’uso
appropriato della terminologia e delle convenzioni grafiche sarà presupposto essenziale per la comunicazione, comprensione e
interpretazione di questo linguaggio. Lo studente sarà condotto nell’uso corretto degli strumenti tradizionali del disegno tecnico, ad
acquisire autonomia operativa attraverso la pratica dell’osservazione e dell’esercizio.
Tramite la conoscenza della costruzione geometrica degli elementi e delle figure fondamentali, dell’applicazione dei principi di
proiezione e sezione, lo studente sarà guidato alla rappresentazione obiettiva attraverso le proiezioni ortogonali ed al confronto fra
realtà tridimensionale e rappresentazione sul foglio da disegno. Attraverso la rappresentazione assonometrica, consolidando ed
ampliando l’esperienza delle proiezioni parallele, lo studente sarà condotto a tradurre i dati metrici e geometrici degli oggetti e dello
spazio sul piano bidimensionale, realizzando una visione unitaria dell’oggetto simile alla visione reale ed utilizzando i metodi
appresi di descrizione delle forme, come uno strumento comunicativo essenziale all’approccio progettuale del biennio successivo
e del quinto anno.
Alla conclusione del biennio, lo studente potrà essere avviato all’uso intuitivo della prospettiva a supporto della percezione visiva
affrontata dalle discipline grafico-pittoriche e plastico-scultoree, e come base propedeutica ai metodi della prospettiva. Nel corso
del biennio, si guiderà lo studente all’uso di mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la ricerca di fonti. E’
bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio gli ambiti di applicazione di questo linguaggio
integrandone l’apprendimento anche con l’esercizio dello schizzo a mano libera e la costruzione di semplici modelli tridimensionali
per la simulazione dei fenomeni proiettivi.

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DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Il primo biennio sarà rivolto prevalentemente all’acquisizione delle competenze nell’uso dei materiali, delle tecniche e degli
strumenti utilizzati nella produzione plastico-scultorea, all’uso appropriato della terminologia tecnica essenziale e soprattutto alla
comprensione e all’applicazione dei principi che regolano la costruzione della forma attraverso il volume e la superficie, nonché
delle procedure di riproduzione tramite formatura, alla conoscenza delle interazioni tra la forma tridimensionale e lo spazio
circostante. In questa disciplina lo studente affronterà i principi fondanti della forma tridimensionale intesa sia come linguaggio a
sé, sia come strumento propedeutico agli indirizzi. Egli acquisirà inoltre le metodologie appropriate nell’analisi e nell’elaborazione e
sarà in grado di organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata. Sarà infine consapevole che la scultura è
una pratica e un linguaggio che richiede rigore tecnico ed esercizio mentale, e che essa non è solo riducibile ad un atto tecnico,
ma è soprattutto forma di conoscenza della realtà, percezione delle cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro
reciproche relazioni.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO
Durante questo periodo scolastico, attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti in stiacciato, in bassorilievo, in altorilievo e a
tuttotondo di piccola dimensione (in argilla, cera, plastilina, gesso, etc.), si affronterà la genesi della forma plastico-scultorea tramite
l’esercizio dell’osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico-spaziali e l’analisi dei rapporti spazio/forma, figura/fondo,
pieno/vuoto, segno/traccia, positivo/negativo, etc, secondo i principi della composizione.
Una volta acquisite le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a mano libera o guidato, dal vero o da
immagine, ingrandimento/riduzione, etc.), occorrerà condurre lo studente al pieno possesso delle tecniche principali di restituzione
plastico-scultorea e all’acquisizione dell’autonomia operativa, analizzando ed elaborando figure geometriche, fitomorfiche, umane
ed animali; sarà pertanto necessario prestare attenzione alle principali teorie della proporzione e, congiuntamente alle discipline
grafico-pittoriche, ai contenuti principali dell’anatomia umana e della percezione visiva. Il biennio comprenderà anche l’uso delle
tecniche di base per la conservazione o la riproduzione del manufatto modellato, sia “dirette” come la terracotta (svuotamento e
cottura), sia “indirette” come lo stampo “a forma persa” in gesso o “a buona forma” a tasselli o in gomma.
È ndispensabile prevedere, lungo il biennio, l’uso di mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la ricerca di
fonti. E’ bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio la funzione dello schizzo, del bozzetto, del
modello e della formatura nell’elaborazione di un manufatto plastico-scultoreo, e cogliere il valore culturale di questo linguaggio.

LABORATORIO ARTISTICO

Il laboratorio artistico è un “contenitore” di insegnamenti con una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo
anno. Gli insegnamenti sono svolti con criterio modulare a rotazione nell’arco del biennio e consistono nella pratica delle
procedure e delle tecniche operative specifiche dei laboratori presenti negli indirizzi attivati (pittura, scultura, architettura,
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ceramica, metalli, legno, tessuto, vetro, carta, fotografia, multimedialità, grafica informatica, restauro, etc.), al fine di
favorire una scelta consapevole dell’indirizzo da parte dello studente. Garantita la funzione orientativa, il laboratorio
artistico potrà essere utilizzato anche per insegnamenti mirati all’approfondimento tematico di determinate tecniche
artistiche trasversali.
Nell’arco del biennio, attraverso l’elaborazione di manufatti – da modello o progettati – inerenti all’ambito artistico
specifico, lo studente affronterà i vari procedimenti operativi e svilupperà la conoscenza dei materiali, delle tecniche e
delle tecnologie relative all’ambito che caratterizza il laboratorio attivato. Occorrerà inoltre che lo studente acquisisca
alcune competenze di base trasversali alle attività laboratoriali e alle procedure progettuali (ordine, spazi, tempi,
autonomia operativa, proprietà dei materiali, corretto utilizzo degli strumenti e delle tecnologie, uso appropriato del
linguaggio tecnico, etc.).

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al temine del percorso liceale lo studente ha acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come
conoscenza, padronanza e rispetto del proprio corpo; ha consolidato i valori sociali dello sport e ha acquisito una buona
preparazione motoria; ha maturato un atteggiamento positivo verso uno stile di vita sano e attivo; ha colto le implicazioni
e i benefici derivanti dalla pratica di varie attività fisiche svolte nei diversi ambienti.
Lo studente consegue la padronanza del proprio corpo sperimentando un’ampia gamma di attività motorie e sportive: ciò
favorisce un equilibrato sviluppo fisico e neuromotorio. La stimolazione delle capacità motorie dello studente, sia
coordinative che di forza, resistenza, velocità e flessibilità, è sia obiettivo specifico che presupposto per il raggiungimento
di più elevati livelli di abilità e di prestazioni motorie.
Lo studente sa agire in maniera responsabile, ragionando su quanto sta ponendo in atto, riconoscendo le cause dei
propri errori e mettendo a punto adeguate procedure di correzione. E’ in grado di analizzare la propria e l’altrui
prestazione, identificandone aspetti positivi e negativi.
Lo studente sarà consapevole che il corpo comunica attraverso un linguaggio specifico e sa padroneggiare ed
interpretare i messaggi, volontari ed involontari, che esso trasmette. Tale consapevolezza favorisce la libera espressione
di stati d’animo ed emozioni attraverso il linguaggio non verbale.
La conoscenza e la pratica di varie attività sportive sia individuali che di squadra, permettono allo studente di scoprire e
valorizzare attitudini, capacità e preferenze personali acquisendo e padroneggiando dapprima le abilità motorie e
successivamente le tecniche sportive specifiche, da utilizzare in forma appropriata e controllata. L’attività sportiva,
sperimentata nei diversi ruoli di giocatore, arbitro, giudice od organizzatore, valorizza la personalità dello studente
generando interessi e motivazioni specifici, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno potrà
sviluppare. L’attività sportiva si realizza in armonia con l’istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere in
tutti gli studenti l’abitudine e l’apprezzamento della sua pratica. Essa potrà essere propedeutica all’eventuale attività
prevista all’interno dei Centri Sportivi Scolastici.
Lo studente, lavorando sia in gruppo che individualmente, impara a confrontarsi e a collaborare con i compagni
seguendo regole condivise per il raggiungimento di un obiettivo comune.
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La conoscenza e la consapevolezza dei benefici indotti da un’attività fisica praticata in forma regolare fanno maturare
nello studente un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo. Esperienze di riuscita e di successo in differenti
tipologie di attività favoriscono nello studente una maggior fiducia in se stesso. Un’adeguata base di conoscenze di
metodi, tecniche di lavoro e di esperienze vissute rende lo studente consapevole e capace di organizzare
autonomamente un proprio piano di sviluppo/mantenimento fisico e di tenere sotto controllo la propria postura. Lo
studente matura l’esigenza di raggiungere e mantenere un adeguato livello di forma psicofisica per poter affrontare in
maniera appropriata le esigenze quotidiane rispetto allo studio e al lavoro, allo sport ed al tempo libero.
L’acquisizione di un consapevole e corretto rapporto con i diversi tipi di ambiente non può essere disgiunto
dall’apprendimento e dall’effettivo rispetto dei principi fondamentali di prevenzione delle situazioni a rischio
(anticipazione del pericolo) o di pronta reazione all’imprevisto, sia a casa che a scuola o all’aria aperta.
Gli studenti fruiranno inoltre di molteplici opportunità per familiarizzare e sperimentare l’uso di tecnologie e strumenti
anche innovativi, applicabili alle attività svolte ed alle altre discipline.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo ciclo dell’istruzione si strutturerà un
percorso didattico atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma anche finalizzato a valorizzare le
potenzialità di ogni studente.

La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive


Lo studente dovrà conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità, ampliare le capacità coordinative e condizionali
realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività sportive, comprendere e produrre consapevolmente i
messaggi non verbali leggendo criticamente e decodificando i propri messaggi corporei e quelli altrui.

Lo sport, le regole e il fair play


La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumerà carattere di competitività, dovrà realizzarsi
privilegiando la componente educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti la consuetudine all’attività motoria e
sportiva.
È fondamentale sperimentare nello sport i diversi ruoli e le relative responsabilità, sia nell’arbitraggio che in compiti di
giuria.
Lo studente praticherà gli sport di squadra applicando strategie efficaci per la risoluzione di situazioni problematiche; si
impegnerà negli sport individuali abituandosi al confronto ed alla assunzione di responsabilità personali; collaborerà con i
compagni all’interno del gruppo facendo emergere le proprie potenzialità.

Salute, benessere, sicurezza e prevenzione


Lo studente conoscerà i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in palestra, a casa e negli spazi
aperti, compreso quello stradale; adotterà i principi igienici e scientifici essenziali per mantenere il proprio stato di salute
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e migliorare l’efficienza fisica, così come le norme sanitarie e alimentari indispensabili per il mantenimento del proprio
benessere.
Conoscerà gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e gli effetti dannosi dei prodotti farmacologici tesi
esclusivamente al risultato immediato.

Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico


Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale saranno un’occasione fondamentale per orientarsi in
contesti diversificati e per il recupero di un rapporto corretto con l’ambiente; esse inoltre favoriranno la sintesi delle
conoscenze derivanti da diverse discipline scolastiche.

SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio l’azione di consolidamento e di sviluppo delle conoscenze e delle abilità degli studenti proseguirà al
fine di migliorare la loro formazione motoria e sportiva.
A questa età gli studenti, favoriti anche dalla completa maturazione delle aree cognitive frontali, acquisiranno una
sempre più ampia capacità di lavorare con senso critico e creativo, con la consapevolezza di essere attori di ogni
esperienza corporea vissuta.

La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive


La maggior padronanza di sé e l’ampliamento delle capacità coordinative, condizionali ed espressive permetteranno agli
studenti di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare alcune metodiche di allenamento tali da poter
affrontare attività motorie e sportive di alto livello, supportate anche da approfondimenti culturali e tecnico-tattici.
Lo studente saprà valutare le proprie capacità e prestazioni confrontandole con le appropriate tabelle di riferimento e
svolgere attività di diversa durata e intensità, distinguendo le variazioni fisiologiche indotte dalla pratica motoria e
sportiva. Sperimenterà varie tecniche espressivo-comunicative in lavori individuali e di gruppo, che potranno suscitare
un’autoriflessione ed un’analisi dell’esperienza vissuta.

Lo sport, le regole e il fair play


L’accresciuto livello delle prestazioni permetterà agli allievi un maggiore coinvolgimento in ambito sportivo, nonché la
partecipazione e l’organizzazione di competizioni della scuola nelle diverse specialità sportive o attività espressive.
Lo studente coopererà in équipe, utilizzando e valorizzando con la guida del docente le propensioni individuali e
l’attitudine a ruoli definiti; saprà osservare ed interpretare i fenomeni legati al mondo sportivo ed all’attività fisica;
praticherà gli sport approfondendone la teoria, la tecnica e la tattica.

Salute, benessere, sicurezza e prevenzione


Ogni allievo saprà prendere coscienza della propria corporeità al fine di perseguire quotidianamente il proprio benessere
individuale. Saprà adottare comportamenti idonei a prevenire infortuni nelle diverse attività, nel rispetto della propria e
dell’altrui incolumità; egli dovrà pertanto conoscere le informazioni relative all’intervento di primo soccorso.
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Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico


Il rapporto con la natura si svilupperà attraverso attività che permetteranno esperienze motorie ed organizzative di
maggior difficoltà, stimolando il piacere di vivere esperienze diversificate, sia individualmente che nel gruppo.
Gli allievi sapranno affrontare l’attività motoria e sportiva utilizzando attrezzi, materiali ed eventuali strumenti tecnologici
e/o informatici.

QUINTO ANNO
La personalità dello studente potrà essere pienamente valorizzata attraverso l’ulteriore diversificazione delle attività, utili
a scoprire ed orientare le attitudini personali nell’ottica del pieno sviluppo del potenziale di ciascun individuo. In tal modo
le scienze motorie potranno far acquisire allo studente abilità molteplici, trasferibili in qualunque altro contesto di vita. Ciò
porterà all’acquisizione di corretti stili comportamentali che abbiano radice nelle attività motorie sviluppate nell’arco del
quinquennio in sinergia con l’educazione alla salute, all’affettività, all’ambiente e alla legalità.

La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive


Lo studente sarà in grado di sviluppare un’attività motoria complessa, adeguata ad una completa maturazione
personale.
Avrà piena conoscenza e consapevolezza degli effetti positivi generati dai percorsi di preparazione fisica specifici. Saprà
osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo dell’attività motoria e sportiva proposta nell’attuale contesto
socioculturale, in una prospettiva di durata lungo tutto l’arco della vita.

Lo sport, le regole e il fair play


Lo studente conoscerà e applicherà le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi; saprà affrontare il confronto
agonistico con un’etica corretta, con rispetto delle regole e vero fair play. Saprà svolgere ruoli di direzione dell’attività
sportiva, nonché organizzare e gestire eventi sportivi nel tempo scuola ed extra-scuola.

Salute, benessere, sicurezza e prevenzione


Lo studente assumerà stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della propria salute intesa come fattore dinamico,
conferendo il giusto valore all’attività fisica e sportiva, anche attraverso la conoscenza dei principi generali di una corretta
alimentazione e di come essa è utilizzata nell’ambito dell’attività fisica e nei vari sport.

Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico


Lo studente saprà mettere in atto comportamenti responsabili nei confronti del comune patrimonio ambientale, tutelando
lo stesso ed impegnandosi in attività ludiche e sportive in diversi ambiti, anche con l’utilizzo della strumentazione
tecnologica e multimediale a ciò preposta.

INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE

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Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


• aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea nei suoi
aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza dei relativi fondamenti storici e concettuali;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva;
• saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto architettonico, urbano e
paesaggistico;
• conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato le diverse tecniche
della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in funzione della necessaria contaminazione tra le
tradizionali specificazioni disciplinari (comprese le nuove tecnologie);
• conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e contemporanea e le
intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafica, pittorica
e scultorea.

Obiettivi specifici di apprendimento


indirizzo Arti figurative

DISCIPLINE PITTORICHE, DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE


LABORATORIO DELLA FIGURAZIONE (PITTURA/SCULTURA)

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Pittura
Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e
operativi inerenti alla pittura, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali,
espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca pittorica e grafica;
pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti e i
materiali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della
percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono
con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione pittorica e grafica del passato
e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra la pittura e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle
esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze
adeguate nell’uso del disegno geometrico e proiettivo, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sarà in grado di
individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio pittorico e il contesto architettonico, urbano e paesaggistico.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come
“pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”,
ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente

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coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio pittorico.


Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche e di applicare le tecniche calcografiche essenziali, di gestire
l’iter progettuale e operativo di un’opera pittorica mobile, fissa o “narrativa”, intesa anche come installazione, dalla
ricerca del soggetto alla realizzazione dell’opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni
definitivi, dal bozzetto pittorico, dal modello, dall’individuazione, campionatura e preparazione dei materiali e dei supporti,
coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

Scultura
Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e
operativi inerenti alla scultura, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali,
espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca plastico-scultorea e
grafica; pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli
strumenti e i materiali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali
della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono
con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione plastico-scultorea e grafica
del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra la scultura e le altre forme di linguaggio artistico. In
funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le
competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico e proiettivo, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e
sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio scultoreo e l’architettura, il contesto architettonico,
urbano e paesaggistico.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come
“pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”,
ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente
coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio scultoreo.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche e di applicare le tecniche calcografiche essenziali, di
utilizzare le tecniche della formatura e di gestire l’iter progettuale e operativo di un’opera plastico-scultorea autonoma o
integrante l’architettura, intesa anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione dell’opera in scala
o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto plastico, dal modello, dalle tecniche
“espositive”, dall’individuazione, campionatura e preparazione dei materiali e delle policromie, coordinando i periodi di
produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Discipline pittoriche

SECONDO BIENNIO
Durante il secondo biennio si amplierà la conoscenza e l’uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti e dei

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materiali tradizionali e contemporanei; si approfondiranno le procedure relative alla progettazione e all’elaborazione della
forma pittorica - individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione - attraverso l’analisi e la
gestione dello spazio compositivo, del disegno, della materia pittorica, del colore e della luce. E’ opportuno che l’alunno
tenga conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con i principi della chimica (proprietà,
reazione e durata dei materiali usati: pigmenti, veicolanti, resine, etc.).
Si condurrà lo studente alla realizzazione di opere pittoriche ideate su tema assegnato: su ogni supporto (carta, tela,
tavola, etc.); a tempera, ad acrilico, ad olio, etc; da cavalletto, murale (affresco, mosaico, etc.) o per installazione; è
auspicabile inoltre contemplare le tipologie di elaborazione grafico-pittorica di tipo “narrativo” come il fumetto,
l’illustrazione; sarà pertanto indispensabile proseguire ed approfondire lo studio del disegno, sia come linguaggio, sia
finalizzato all’elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e le modalità di presentazione del progetto più
adeguati, inclusi i sistemi di rappresentazione prospettica (intuitiva e geometrica).
È necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare, riprodurre e rielaborare la realtà e alcune opere
pittoriche antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali, bidimensionali e viventi; e che riesca
a individuare nuove soluzioni formali, applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva e sfruttando i
sistemi fotografici, serigrafici, il collage, etc, nella pittura. Le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali
finalizzati a soluzioni formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di fonti, all’elaborazione d’immagini di base
e alla documentazione di passaggi tecnici e di opere rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.

QUINTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle
fondamentali procedure progettuali e operative della pittura, prestando particolare attenzione alla produzione
contemporanea e agli aspetti funzionali e comunicativi della ricerca pittorica. A tal fine, si guiderà lo studente verso la
piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche e dei materiali, sia per esigenze creative, sia per
finalità conservative e di restauro; pertanto, è indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i
tipi di medium artistico e della “contaminazione” tra i vari linguaggi e ambiti. Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità
espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-
comunicativo della propria produzione; a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione:
taccuino, carpetta con tavole, “book” cartaceo e digitale, fotomontaggi, “slideshow”, video, etc.
È auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi essenziali
che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’arte, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative
figure professionali, i diritti d’autore nella riproduzione seriale, la diffusione delle procedure pittoriche in tutti gli ambiti
lavorativi (ricerca, decorazione, illustrazione, grafica d’arte, allestimenti, restauro, scenografia, etc.) e il contributo che le
competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.

Discipline plastiche e scultoree

SECONDO BIENNIO
Durante il secondo biennio si amplierà la conoscenza e l’uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti e dei

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materiali tradizionali e contemporanei; si approfondiranno le procedure relative alla progettazione e all’elaborazione della
forma scultorea - individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione - attraverso l’analisi e la
gestione dello spazio fisico, dello spazio compositivo, della superficie, del colore e della luce. E‘ opportuno che l’alunno
tenga conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con le regole della statica (pertanto le
strutture, le armature, le basi e i sistemi “espositivi” saranno analizzati in funzione del progetto) e della chimica:
proprietà, reazione e durata dei materiali usati.
Si condurrà lo studente alla realizzazione di opere plastico-scultoree ideate su tema assegnato, a rilievo, a tuttotondo o
per installazione; sarà pertanto indispensabile proseguire lo studio del disegno, sia come linguaggio, sia finalizzato
all’elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e le modalità di presentazione del progetto più adeguati,
inclusi i sistemi di restituzione geometrica e proiettiva, quali le proiezioni ortogonali, le proiezioni assonometriche, la
prospettiva intuitiva e geometrica, etc.
È necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare, riprodurre e rielaborare la realtà e alcune opere
plastico-scultoree antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali, bidimensionali e viventi; e
che riesca a individuare nuove soluzioni formali, applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva e
sfruttando i sistemi meccanici e cinetici nella scultura. Le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali
finalizzati a soluzioni formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di fonti, all’elaborazione d’immagini di base
e alla documentazione di passaggi tecnici e di opere rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.

QUINTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle
fondamentali procedure progettuali e operative della plastica e della scultura, prestando particolare attenzione alla
produzione contemporanea e agli aspetti funzionali e comunicativi della ricerca plastico-scultorea. A tal fine, si guiderà lo
studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche e dei materiali, sia per esigenze
creative, sia per finalità conservative e di restauro; pertanto, è indispensabile che lo studente sia consapevole delle
interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della “contaminazione” tra i vari linguaggi e ambiti. Sarà opportuno
soffermarsi sulle capacità espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo
cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria produzione; a tal fine si dovranno contemplare le diverse
metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con tavole, “book” cartaceo e digitale, fotomontaggi, bozzetti
tridimensionali, “slideshow”, video, etc.
È auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi essenziali
che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’arte, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative
figure professionali, i diritti d’autore nella riproduzione seriale, la diffusione delle procedure plastico-scultoree in tutti gli
ambiti lavorativi (ricerca, decorazione, grafica d’arte, allestimenti, restauro, scenografia, arredo urbano, decorazione,
formatura, fonderia, etc.) e il contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.

Laboratorio della figurazione

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SECONDO BIENNIO
Il laboratorio di pittura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline pittoriche, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione sollecitata da una
operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del
processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicherà i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di forme grafiche e
pittoriche su supporto mobile, fisso o per installazioni, utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali. L’acquerello, il
pastello, la tempera, l’acrilico, l’olio, la xilografia, il “pantone”, l’aerografo, l’affresco e il mosaico, etc, sono alcune delle
tecniche che lo studente impiegherà per l’elaborazione di un’opera autonoma o integrante l’architettura, di un elemento
scenico o per l’allestimento, nel restauro, nella decorazione, nella figurazione narrativa, etc.

Il laboratorio di scultura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline plastico-scultoree, all’acquisizione e


all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione sollecitata da una
operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del
processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicherà i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione dirette ed indirette
per la realizzazione di forme grafiche, plastico-scultoree ed installazioni, utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali.
La modellazione (argille, cere, stucco, materie sintetiche mono e bicomponenti, etc.), l’intaglio (rocce, legni, polistirolo,
etc.), l’assemblaggio, la fusione (bronzo, metalli vari), la formatura (gesso, gomme, resine), la policromia (pittura,
doratura, smaltatura) e l’installazione, sono le tecniche principali che lo studente impiegherà per l’elaborazione di
un’opera autonoma o integrante l’architettura, di un elemento scenico o per l’allestimento, nel restauro, nella
decorazione, negli effetti speciali, nell’animatronix, etc.

QUINTO ANNO
Nel laboratorio di pittura del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa. Bisognerà prestare una particolare attenzione alle tecniche e ai
materiali antichi e moderni inerenti la materia e i supporti pittorici. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera
autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

Nel laboratorio di scultura del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa. L’analisi e la cura della policromia nella scultura sono contenuti
previsti in tutto il triennio, ma bisognerà prestare una particolare attenzione alle tecniche antiche e alle nuove tecnologie
di coloritura, anche in funzione del restauro di opere scultoree o di realizzazioni iperrealistiche e di effetti speciali. E’
tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire
altro tipo di medium artistico.

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INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


• conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche
costruttive fondamentali;

• avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali
al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione;
• conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche
urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
• avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale,
ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
• acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi
dell’architettura;
• saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-
tridimensionale del progetto;

• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica.

Obiettivi specifici di apprendimento


indirizzo Architettura e ambiente

DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE


LABORATORIO DI ARCHITETTURA

LINEE GENERALI E COMPETENZE


Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e
operativi inerenti all’architettura ed il contesto ambientale, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli
aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la
ricerca architettonica. Pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e
tecnologie, gli strumenti e i metodi della rappresentazione; comprenderà e applicherà i principi e le regole della
composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono
con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione architettonica ed urbanistica
del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra l’architettura e le altre forme di linguaggio artistico. In
funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le
competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie, e sarà in grado
di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio grafico, geometrico-proiettivo tradizionale e quello mediato dalla
grafica digitale del disegno assistito.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come

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“pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; attraverso la “pratica artistico-
progettuale”, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo
studente coglierà il ruolo ed il valore culturale, sociale e ambientale dell’architettura.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafico-geometriche e compositive, di gestire l’iter progettuale dallo
studio del tema, alla realizzazione dell’opera in scala, passando dagli schizzi preliminari, ai disegni tecnici, al modello
tridimensionale fino alle tecniche espositive, coordinando i periodi di elaborazione e produzione, scanditi dal rapporto
sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Discipline Progettuali

SECONDO BIENNIO
Durante il secondo biennio si amplierà la conoscenza e l’uso dei metodi proiettivi del disegno tecnico orientandolo verso
lo studio e la rappresentazione dell’architettura e del contesto ambientale, nonché dell’elaborazione progettuale della
forma architettonica. Nell’approccio al processo della composizione architettonica è opportuno che l’alunno tenga conto
della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con quelle strutturali, i principi funzionali della
distribuzione, con quelli basilari della statica, imparando a conoscere, orientare e sistematizzarne sia i dati quantitativi e
qualitativi, sia i caratteri invarianti.
Lo studente analizzerà e applicherà le procedure necessarie alla realizzazione di opere architettoniche esistenti o ideate
su tema assegnato, attraverso elaborati grafici, e rappresentazioni con ausilio del disegno bidimensionale e
tridimensionale CAD; sarà pertanto indispensabile proseguire e ampliare lo studio dei principi proiettivi, acquisire la
conoscenza e l’esercizio delle proiezioni prospettiche e della teoria delle ombre, delle tecniche grafiche finalizzate
all’elaborazione progettuale. Utilizzando supporti di riproduzione fotografica, cartografica e grafica, multimediale, modelli
tridimensionali è necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare e rielaborare opere architettoniche
antiche, moderne e contemporanee, osservando le interazioni tra gli attributi stilistici, tecnologici, d’uso e le relazioni con
il contesto architettonico, urbano e paesaggistico.
Nell’esercizio di analisi di un’opera o nel processo ideativo, su un tema assegnato, lo studente verificherà i significati di
modularità, simmetria, asimmetria, proporzione, riconoscendo procedure operabili sui volumi; i significati di schema
distributivo e di tipologia; imparerà a scegliere e saper utilizzare, i materiali, gli elementi della costruzione, i differenti
sistemi strutturali. È altresì importante che riesca ad individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata
le teorie della percezione visiva. Le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali finalizzati alla descrizione
degli aspetti formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di fonti, all’elaborazione di disegni di base e alla
documentazione di passaggi tecnici e di opere rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.

QUINTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle
fondamentali procedure progettuali e operative inerenti l’architettura: l’individuazione del tema, l’organizzazione dei dati

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quantitativi e qualitativi, l’ipotesi, il programma di lavoro, l’elaborazione compositiva dello schema, gli schizzi preliminari,
fino ai disegni definitivi e alla rappresentazione grafico-proiettiva e plastica. Confrontandosi con la molteplicità degli
aspetti funzionali, strutturali, formali, presterà particolare attenzione alla produzione contemporanea dell’architettura in
relazione con il contesto ambientale. A tal fine, si guiderà l’alunno verso la piena conoscenza, l’uso adeguato e la
sperimentazione delle tecniche e dei materiali tradizionali e contemporanei, sia per la lettura degli esempi sia per
esigenze creative; è indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e
della “contaminazione” fra i vari linguaggi. Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive - siano esse grafico
proiettive (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria
produzione, a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: tavole da disegno, modelli
tridimensionali, modelli virtuali, “slideshow”, animazioni, fotomontaggi.
E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’opera architettonica, l’iter esecutivo, il circuito
produttivo con le relative figure professionali, gli ambiti di intervento ed in particolare la sostenibilità ambientale e la
dimensione etico-sociale, e il contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.

Laboratorio di Architettura

SECONDO BIENNIO
Il laboratorio di architettura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline progettuali architettura e ambiente,
all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione
sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Tramite l’esperienza laboratoriale, oltre a mettere in pratica il disegno per l’architettura, lo studente, secondo le necessità
creative e funzionali, acquisirà l’esperienza dei materiali, dei metodi, delle tecnologie e i processi di rappresentazione e
costruzione di prototipi e modelli tridimensionali in scala di manufatti per l’architettura e l’urbanistica, utilizzando mezzi
manuali, meccanici e digitali. L’applicazione pratica dei metodi del disegno dal vero, del rilievo e della restituzione di
elementi, parti e insiemi del patrimonio architettonico urbano e del territorio, può consentire allo studente, lungo il
percorso, di riconoscere la città come un laboratorio in cui convivono linguaggi artistici differenti.

QUINTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni
tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

INDIRIZZO DESIGN

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

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• conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
• avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive proprie
dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
• saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle diverse
finalità relative a beni, servizi e produzione;
• saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e
del modello tridimensionale;
• conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.

DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN


LABORATORIO DEL DESIGN

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e
operativi inerenti al design - secondo lo specifico settore di produzione - individuando, sia nell’analisi, sia nella propria
produzione, gli aspetti estetici, funzionali, comunicativi, espressivi, economici e concettuali che interagiscono e
caratterizzano la produzione di design. Pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse
tecniche e tecnologie, gli strumenti e i materiali, le strumentazioni industriali, artigianali e informatiche più diffusi;
comprenderà e applicherà i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre le competenze necessarie per individuare e gestire gli elementi che costituiscono la forma e la
funzione, tenendo conto della struttura del prodotto (in base ai materiali utilizzati: ceramico, ligneo, metallico, tessile,
vitreo o librario, etc.), avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici
che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione delle arti
applicate del passato e del design contemporaneo, e di cogliere le interconnessioni tra il design e i linguaggi artistici e le
interazioni tra gli stessi settori di produzione. In funzione delle esigenze progettuali e comunicative del proprio operato, lo
studente possiederà altresì le competenze adeguate nello sviluppo del progetto, nell’uso del disegno a mano libera e
tecnico, dei mezzi informatici, delle nuove tecnologie, della modellazione 3D, e sarà in grado di individuare e utilizzare le
relazioni tra la forma estetica e le esigenze strutturali e commerciali.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come
progettualità e verifica laboratoriale è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso
la progettualità e l’attività laboratoriale, ricercando le necessità della società e analizzando la realtà in tutti gli aspetti in
cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del design.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche grafiche, geometriche e descrittive e le applicazioni informatiche di
settore; di gestire l’iter progettuale di un prodotto di design, dalle esigenze del mercato alla realizzazione del prototipo,
passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto, dall’individuazione, la gestione e la campionatura
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elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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dei materiali, dalla elaborazione digitale e materiale, dal modello, coordinando i periodi di produzione scanditi dal
rapporto sinergico tra la progettazione ed il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Discipline progettuali

SECONDO BIENNIO
Durante il secondo biennio si svilupperà la conoscenza e l’uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti, dei
materiali (distinti secondo il settore di produzione); si approfondiranno le procedure relative all’elaborazione progettuale
del prodotto di design - individuando la funzione, gli elementi estetici, comunicativi e commerciali - attraverso l’analisi e la
gestione della forma, della materia, del colore e delle strutture geometriche e meccaniche. E‘ opportuno che l’alunno
tenga conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche con la componente strutturale.
Lo studente analizzerà e applicherà le procedure necessarie alla progettazione di prodotti di design o di arte applicata
ideati su tema assegnato: tali progetti saranno cartacei, digitali (2D, 3D) e plastici; sarà pertanto indispensabile
proseguire ed approfondire lo studio delle tecniche grafiche e informatiche, in particolare quelle geometriche e
descrittive, finalizzate all’elaborazione progettuale, individuando i supporti, i materiali, gli strumenti, le applicazioni
informatiche di settore, i mezzi multimediali e le modalità di presentazione del progetto più adeguati.
E’ necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare e rielaborare prodotti di design o di arte applicata
antichi, moderni e contemporanei; e che riesca ad individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le
teorie della percezione visiva e le tecnologie informatiche ed industriali.

QUINTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle
fondamentali procedure progettuali del design, prestando particolare attenzione alla recente ricerca e al rapporto
estetica-funzione-destinatario. A tal fine, si guiderà lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la
sperimentazione delle tecniche progettuali; è indispensabile, pertanto, che lo studente sia consapevole delle interazioni
tra tutti i settori di produzione del design e delle altre forme di produzione artistiche.
Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio
progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria produzione, a tal fine si dovranno contemplare le
diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con tavole, “book” cartaceo e digitale, modelli tridimensionali,
“slideshow” e visualizzazioni 3D.
E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza, della produzione artigianale ed industriale, l’iter esecutivo, il
circuito produttivo con le relative figure professionali - considerando inoltre territorio, destinatari e contesto - e il
contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.

Laboratorio del design


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SECONDO BIENNIO
Il laboratorio di design ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline progettuali design, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche secondo il settore di produzione. Inteso come fase di
riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o
sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicherà i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di prodotti di design
o di arte applicata, utilizzando mezzi manuali e digitali, strumentazioni industriali e artigianali. Approfondirà lo studio dei
materiali in sinergia con la Chimica dei materiali.
Le campionature, i bozzetti, i modelli, i prototipi o la riproduzione seriale saranno effettuate durante la fase operativa che
contraddistingue il laboratorio di design. Gli elaborati realizzati in laboratorio si distingueranno secondo i settori di
produzione attivati (ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo, librario, etc.) ma, considerata l’interazione dei diversi
materiali e delle tecniche varie sia nella passata sia nella recente produzione di design, è auspicabile che il laboratorio
venga articolato in maniera tale da agevolare l’elaborazione di prodotti polimaterici, nel rispetto della specificità del
settore di produzione. E’ opportuno inoltre prestare particolare attenzione alle tecniche antiche e alle nuove tecnologie
funzionali all’attività di restauro di opere d’arte applicata.

QUINTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni
tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


• avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti
espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali;
• conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive contemporanee e le
intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
• conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità procedurali in funzione della
contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine.

Obiettivi specifici di apprendimento


per il Liceo Artistico
indirizzo Audiovisivo Multimediale

DISCIPLINE AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI

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elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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LABORATORIO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e
operativi inerenti al settore audiovisivo e multimediale, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli
aspetti espressivi, comunicativi, concettuali, narrativi, estetici e funzionali che interagiscono e caratterizzano la ricerca
audiovisiva. Pertanto, conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, le
strumentazioni fotografiche, video e multimediali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della
composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre le competenze necessarie per individuare e gestire gli elementi che costituiscono l’immagine
ripresa, dal vero o elaborata, fissa o in divenire, analogica o digitale, avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti
culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di
analizzare la principale produzione audiovisiva del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra
l’audiovisivo e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione
del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze adeguate nell’uso dei mezzi informatici e delle nuove
tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio audiovisivo ed il testo di riferimento, il
soggetto o il prodotto da valorizzare o comunicare.
La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come
“pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la “pratica artistica”,
ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente
coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del linguaggio audiovisivo.
Sarà in grado, infine, di gestire l’iter progettuale di un’opera audiovisiva, dalla ricerca del soggetto alle tecniche di
proiezione, passando dall’eventuale sceneggiatura, dal progetto grafico (storyboard), dalla ripresa, dal montaggio, dal
fotoritocco e dalla post-produzione, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed
il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Discipline audiovisive e multimediali

SECONDO BIENNIO
Durante il secondo biennio si svilupperà la conoscenza e l’uso delle tecniche, delle tecnologie e delle strumentazioni
tradizionali e contemporanee; si approfondiranno le procedure relative all’elaborazione del prodotto audiovisivo -
individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione - attraverso la gestione dell’inquadratura
(campi e piani, angoli di ripresa), del tempo, del movimento, del colore e della luce. E‘ opportuno che l’alunno tenga
conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche ed espressive con le eventuali necessità commerciali del

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c.f. 80006570412 - e-mail: ia.mengaroni@provincia.ps.it www.liceoartisticomengaroni.it

elaborazione: prof.ssa Maria Roberta Cappelletti, impaginazione: prof. Stanislao Biondo


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prodotto.
Lo studente analizzerà e applicherà le procedure necessarie alla realizzazione di opere audiovisive ideate su tema
assegnato: fotografia, filmati, animazione cinematografica o informatica, etc; sarà pertanto indispensabile proseguire lo
studio delle tecniche grafiche, geometriche e descrittive, fotografiche e multimediali, finalizzate all’elaborazione
progettuale, individuando la strumentazione, i supporti, i materiali, le applicazioni informatiche, i mezzi multimediali e le
modalità di presentazione del progetto più adeguati.
E’ necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare, utilizzare o rielaborare la realtà e gli elementi visivi e
sonori antichi, moderni e contemporanei. Le conoscenze e l’uso dei mezzi e delle tecniche informatiche finalizzati
all’elaborazione del prodotto, all’archiviazione dei propri elaborati e alla ricerca di fonti saranno in ogni caso approfonditi.

QUINTO ANNO
Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle
fondamentali procedure progettuali e operative della produzione audiovisiva di tipo culturale, sociale o pubblicitario. A tal
fine, si guiderà lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche, delle
tecnologie e delle strumentazioni; pertanto, è indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i
tipi di medium artistico e della “contaminazione” fra i linguaggi. Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive -
siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo
della propria produzione, a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, script,
storyboard, carpetta con tavole, “book” cartaceo e digitale, video e “slideshow”.
E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure
professionali, l’industria fotografica e cinematografica, il marketing del prodotto audiovisivo, la produzione in sala e
l’home entertainment - considerando inoltre destinatari e contesto - e il contributo che le competenze acquisite
porteranno ai vari percorsi di studio futuri.

Laboratorio audiovisivo e multimediale

SECONDO BIENNIO
Il laboratorio audiovisivo e multimediale ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline audiovisive e
multimediali, all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di
riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o
sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina, lo studente applicherà i processi di produzione e post produzione. La ripresa, il fotoritocco, il
montaggio, la stampa, etc, sono le principali tecniche che lo studente impiegherà per la realizzazione di un prodotto
audiovisivo-multimediale.

QUINTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio precedente

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rafforzando la propria autonomia operativa, prestando inoltre particolare attenzione alla produzione digitale della
fotografia, del video, dell’animazione narrativa e informatica. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma
nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

INDIRIZZO GRAFICA

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:


• conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
• avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione grafica e
pubblicitaria;
• conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi;
• saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto- contesto, nelle diverse
funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
• saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafico-visiva.

Obiettivi specifici di apprendimento


per il Liceo Artistico
indirizzo Grafica

DISCIPLINE GRAFICHE
LABORATORIO DI GRAFICA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente conoscerà e saprà gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e
operativi inerenti alla grafica o al graphic design (tradizionale e digitale, editoriale, di tipo informativo e comunicativo -
pubblicitario, sociale, etc.), individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti comunicativi, estetici,
concettuali, espressivi, commerciali e funzionali che interagiscono e caratterizzano la comunicazione visiva; pertanto,
conoscerà e sarà in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti, i materiali, le
strumentazioni fotografiche, informatiche e multimediali più diffusi; comprenderà e applicherà i principi e le regole della
composizione e le teorie essenziali della percezione visiva.
Lo studente avrà inoltre la consapevolezza dei fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici che
interagiscono con il proprio processo creativo. Sarà altresì capace di analizzare la principale produzione grafico-visiva
del passato e della contemporaneità, e di cogliere le interazioni tra quest’ultima e i linguaggi artistici. In funzione delle
esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente possiederà altresì le competenze
adeguate nell’uso del disegno a mano libera e geometrico-descrittivo, dei software grafici e multimediali e delle nuove
tecnologie, e sarà in grado di individuare e utilizzare le relazioni tra il linguaggio grafico (graphic design) ed il prodotto o
ente da pubblicizzare o valorizzare, il testo da strutturare o illustrare, ed il pubblico destinatario.
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La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come
progettualità è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la progettualità,
ricercando le necessità della società e analizzando la realtà in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il
ruolo ed il valore culturale e sociale della produzione grafico-visiva.
Sarà in grado, infine, di padroneggiare le tecniche informatiche (disegno vettoriale, fotoritocco, impaginazione, web
publishing, etc.), di gestire l’iter progettuale di un prodotto grafico-visivo cartaceo, digitale o web, dalla individuazione del
prodotto o testo di riferimento alla realizzazione del prodotto di divulgazione, passando dagli schizzi preliminari, dai
bozzetti grafici, dai layout, dalla composizione del testo, dalla elaborazione digitale, dai metodi di pubblicazione, etc,
coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Discipline grafiche

SECONDO BIENNIO
Durante il secondo biennio si amplierà la conoscenza e l’uso delle tecniche, delle tecnologie, degli strumenti, dei
materiali e delle strumentazioni tradizionali e contemporanee; si svilupperà l’elaborazione della produzione grafico-visiva
- individuando il concetto, gli elementi comunicativi, estetici, la funzione - attraverso l’analisi e la gestione dello spazio
visivo, delle strutture geometriche, del colore, dei caratteri tipografici, dei moduli, delle texture, etc. E‘ opportuno che
l’alunno tenga conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche con le richieste comunicative (commerciali o
culturali) del committente.
Lo studente analizzerà e applicherà una metodologia progettuale finalizzata alla realizzazione di prodotti grafico-visivi
ideati su tema assegnato: cartacei, digitali, web, segnaletica e “packaging”; sarà pertanto indispensabile proseguire lo
studio delle tecniche informatiche, fotografiche e grafiche, in particolare quelle geometriche e descrittive finalizzate
all’elaborazione progettuale, individuando i supporti, i materiali, gli strumenti, le applicazioni informatiche, i mezzi
multimediali e le modalità di presentazione del progetto più adeguati.
E’ necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare e rielaborare prodotti grafico-visivi moderni e
contemporanei, dall’invenzione della stampa al web design; e che riesca ad individuare nuove soluzioni formali
applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva per fini comunicativi.

QUINTO ANNO
Al termine del quinto anno lo studente sarà in grado di approfondire e gestire autonomamente e in maniera critica le
fondamentali procedure progettuali e operative della produzione grafico-visiva, prestando particolare attenzione alla
recente produzione e agli aspetti estetico-funzionali del graphic design. A tal fine, si guiderà lo studente verso la piena
conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche e dei materiali tradizionali e contemporanei; pertanto, è
indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i settori del graphic design e della
“contaminazione” fra i vari linguaggi.
Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio

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progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria produzione, a tal fine si dovranno contemplare le
diverse metodologie di presentazione: taccuino, roughs, moodboard, carpetta con tavole, “book” cartaceo e digitale,
visualizzazioni 2D e 3D, “slideshow”.
E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza, del marketing, dell’editoria, della stampa e del web, l’iter esecutivo,
il circuito produttivo con le relative figure professionali, considerando target e contesto comunicativo, e il contributo che
le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio futuri.

Laboratorio di grafica

SECONDO BIENNIO
Il laboratorio di grafica ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline grafiche, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione sollecitata da una
operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del
processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
Attraverso questa disciplina lo studente applicherà i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione dirette di prodotti
grafico-visivi utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali. I marchi, i logotipi, gli annunci, i depliant, le locandine e
manifesti, il web design, gli elaborati per l'editoria, i sistemi segnaletici e il packaging, sono i principali prodotti che lo
studente produrrà nella fase operativa del laboratorio.

QUINTO ANNO
Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni
tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

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10 Indice

1 PREMESSA..................................................................................................................................................1

2 IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE DEL LICEO...........................................................................1


2.1 CONTESTO TERRITORIALE.................................................................................................................1
2.2 LA STORIA.............................................................................................................................................1
3 IL NUOVO PERCORSO LICEALE................................................................................................................2
3.1 IL PROFILO CULTURALE, EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEL NUOVO LICEO ARTISTICO......3
3.2 INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE..............................................................................................................3
3.3 INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE..........................................................................................3
3.4 INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE.......................................................................................4
3.5 INDIRIZZO DESIGN...............................................................................................................................4
3.6 INDIRIZZO GRAFICA.............................................................................................................................4
3.7 QUADRI ORARI LICEO ARTISTICO....................................................................................................5
Biennio Comune......................................................................................................................................5
Arti Figurative ..........................................................................................................................................6
Architettura e ambiente ...........................................................................................................................7
Design .....................................................................................................................................................8
Audiovisivo e multimediale ......................................................................................................................9
Grafica ..................................................................................................................................................10
4 ORDINAMENTO TRADIZIONALE..............................................................................................................11
4.1 PROFILI FORMATIVI...........................................................................................................................12
4.1.1 CORSO ORDINARIO...................................................................................................................12
4.1.2 CORSO MICHELANGELO...........................................................................................................13
4.2 ORARI..................................................................................................................................................13
4.2.1 CORSO ORDINARIO...................................................................................................................13
4.2.2 CORSO MICHELANGELO...........................................................................................................14
5 PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA........................................................................................15
5.1 PROGETTAZIONE EDUCATIVA.........................................................................................................16
5.2 PROGETTAZIONE DIDATTICA...........................................................................................................16
5.3 PROGETTI D’ISTITUTO.......................................................................................................................17
6 VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO E VALUTAZIONE SCOLASTICA....................................................17
6.1 CRITERI DI VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE...........................................................................18
6.2 REGOLAMENTO SULLA VALUTAZIONE............................................................................................18
6.3 TABELLA INDICATIVA DELLE CORRISPONDENZE VALUTATIVE E MISURAZIONE......................20
6.4 VALUTAZIONI INTERMEDIE E SCRUTINI FINALI..............................................................................21
6.5 SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO E VERIFICA FINALE........................................................................22
6.6 CREDITO SCOLASTICO ED ESAME DI STATO................................................................................23
6.7 CREDITO FORMATIVO.......................................................................................................................23
6.8 MODALITA’ DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA.............................................................24
6.8.1 INTERVENTI PER IL SOSTEGNO DIDATTICO E IL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI .....24
6.8.2 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA.........................................................25
7 ORGANIZZAZIONE.....................................................................................................................................26
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7.1 STAFF DIRIGENZIALE........................................................................................................................26


7.2 REGOLAMENTI E STATUTI................................................................................................................26
7.2.1 CARTA DEI SERVIZI....................................................................................................................26
7.2.2 REGOLAMENTO ISTITUTO.........................................................................................................26
7.3 I TEMPI DELLA SCUOLA.....................................................................................................................26
7.4 FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA.................................................................................26
7.5 ORARIO SCOLASTICO: RIDUZIONE UNITA’ ORARIA DI LEZIONE..................................................26
7.6 ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO...................................................................................................27
7.7 DIVISIONE DIPARTIMENTALE...........................................................................................................27
7.8 COMMISSIONI.....................................................................................................................................27
7.9 FUNZIONI STRUMENTALI..................................................................................................................28
7.10 ORGANIGRAMMA DEI SERVIZI.......................................................................................................29
7.11 RISORSE STRUMENTALI E EDILIZIA SCOLASTICA ......................................................................29
8 VALUTAZIONE DEL P.O.F.........................................................................................................................29

9 ALLEGATI...................................................................................................................................................30
9.1 PROGETTI D’ISTITUTO.......................................................................................................................30
9.1.1 PROGETTI DI SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ DIDATTICA..............................................................30
9.1.2 INTEGRAZIONE SCOLASTICA...................................................................................................32
9.1.3 EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA LEGALITA’, PREVENZIONE DEL DISAGIO..................36
9.1.4 INTERCULTURA.........................................................................................................................37
9.1.5 INNOVAZIONE METODOLOGICA E INTEGRAZIONE PERCORSI CURRICOLARI...................38
9.1.6 ATTIVITA’ SPORTIVE E MOTORIE.............................................................................................44
9.1.7 ATTIVITA’ INTEGRATIVE - EDUCAZIONE MUSICALE E TEATRALE........................................45
9.1.8 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE...............................................................................46
..................................................................................................................................................................46
9.2 REGOLAMENTO D’ISTITUTO.............................................................................................................46
9.3 CARTA DEI SERVIZI ................................................................................................................61
9.4 PROFILO FORMATIVO E STANDARD DI COMPETENZA.................................................................69
RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL LICEO ARTISTICO...............................................................69
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PER IL LICEO ARTISTICO..........................................69
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA.................................................................................................................70
LINGUA E CULTURA STRANIERA.....................................................................................................................74
STORIA E GEOGRAFIA.......................................................................................................................................76
MATEMATICA......................................................................................................................................................81
FISICA..................................................................................................................................................................86
SCIENZE NATURALI...........................................................................................................................................88
CHIMICA DEI MATERIALI....................................................................................................................................89
STORIA DELL’ARTE............................................................................................................................................90
DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE............................................................................................................93
DISCIPLINE GEOMETRICHE..............................................................................................................................94
DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE..........................................................................................................95
LABORATORIO ARTISTICO................................................................................................................................95
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE......................................................................................................................96
INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE.............................................................................................................99
INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE.......................................................................................105
INDIRIZZO DESIGN............................................................................................................................107
INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE...................................................................................110
INDIRIZZO GRAFICA.........................................................................................................................113
10 INDICE.....................................................................................................................................................116
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