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APPUNTI MATERIALI DI STUDIOCENTRALITADELLA PERSONA

LO STUDENTE EPOSTO AL CENTRO DELLAZIONE EDUCATIVA IN TUTTI I SUOI


ASPETTI:COGNITIVI, AFFETTIVI,RELAZIONALI,RELIGIOSI. I DOCENTI REALIZZANO I LORO
PROGETTI EDUCATIVI E DIDATTICI NON PER PERSONE ASTRATTE MA PER PERSONE CHE
VIVONO QUI E ORA CHE SOLLEVANO PRECISE DOMANDE ESISTENZIALI. DEDICARE
PARTICOLARE CURA ALLA FORMAZIONE DELLA CLASSE COME GRUPPO PER FAVORIRE
LO SVILUPPO DELLA PERSONALITADI OGNUNO
Musica dinsieme(OGNUNO IMPARA MEGLIO NELLA RELAZIONE CON GLI ALTRI)
LA SCUOLA PERSEGUE UNA DOPPIA LINEA FORMATIVA VERTICALE E ORIZZONTALE. LA
PRIMA ESPRIME LESIGENZA DI IMPOSTARE UNA FORMAZIONE CHE DURI TUTTA LA
VITA
LA SECONDA INDICA LA NECESSITADI UNATTENTA COLLABORAZIONE CON GLI ATTORI
EXTRASCOLASTICI IN PRIMIS LA FAMIGLIA E AL TERRITORIO CIRCOSTANTE

LA SCUOLA AL COMPITO DI
INSEGNARE AD APPRENDERE
AFFIANCA QUELLO DI INSEGNARE AD
ESSERE LA FINALITAGENERALE DELLA SCUOLA ELO SVILUPPO DELLA
PERSONA ALLINTERNO DEI PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE E DELLA
TRADIZIONE CULTURALE EUROPEA (LA SCUOLA DEVE FORMARE CITTADINI ITALIANI
ALLO STESSO TEMPO CHE questi SIANO considerati CITTADINI DEUROPA) NELLA
PROMOZIONE DELLA CONOSCENZA E NEL RISPETTO E NELLA VALORIZZAZIONE
DELLE DIVERSITAINDIVIDUALI CON IL COINVOLGIMENTO DEGLI STUDENTI E
DELLE FAMIGLIE
FARE IL CURRICOLO VUOL DIRE ESERCITARE LA PROPRIA AUTONOMIA
INDICAZIONI NAZIONALI FISSANO GLI OBBIETTIVI GENERALI, GLI O. DI
APPRNDIMENTO E I RELATIVI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE PER CIASCUNA DISCIPLINA O CAMPO DESPERIENZA
IL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO SI RIFAAL QUADRO DELLE COMPETENZECHIAVE PER LAPPRENDIMENTO PERMANENTE EMANATO DAL CONSIGLIO e DAL
PARLAMENTO EUROPEO NEL 2006 queste SONO 8(COMPETENZE CULTURALI
BASILARI E IRRINUNCIABILI)

COMUNICAZIONE NELLA MADRE LINGUA


COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE
COMPETENZA MATEMATICA SCIENZE E TECNOLOGIA
COMPETENZA DIGITALE
IMPARARE A IMPARARE

COMPETENZA SOCIALI E CIVICHE


SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA
CONSAPEVOLEZZA ESPRESSIONE CULTURALE

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO


IL SISTEMA SCOLASTICO FA RIFERIMENTO PER LA PROGETTAZIONE DEL
CURRICOLO ALLE I.N.
IL CURRICOLO EESPRESSIONE DELLA LIBERTADI INSEGNAMENTO E DELLA
AUTONOMIA SCOLASTICA, ELA CARTA DI IDENTITA DELLA SCUOLA. SI
PREDISPONE ALLINTERNO DEL PTOF SI ELABORANO TUTTE LE SCELTE
RELATIVE AI TRAGUARDI FORMATIVI.

LA MUSICA-COME SOCIALIZZAZIONE CREATIVITA-PARTECIPAZIONE


FORMAZIONE GLOBALE DELLINDIVIDUO (STUDIO DELLO STRUMENTO OFFRE
UNA PIUAVVERTITA CONOSCENZA DI SE E DEL MODO DI RAPPORTARSI AL
SOCIALE)
FARE MUSICA INSIEME SOPRATTUTO PER LA CLASSE DI STRUMENTO MUSICALE
ELO STRUMENTO METODOLOGICO PRIVILEGIATO ANCHE con APPORTO DI
TECNOLOGIE
LAPPRENDIMENTO dello strumento musicale si integra con
leducazione musicale con lapprendimento della notazione ed la
traduzione operativa nella pratica strumentale.
ESPLICA SPECIFICHE FUNZIONI formative (ALL.A D.M. 201 parla oltre
che di dimensione cognitiva di dimensione:
PRATICO-OPERATIVA, ESTETICO-EMOTIVA, IMPOVVISATIVACOMPOSITIVA)
(Da I.N.) LAPPRENDIMENTO della musica ESPLICA SPECIFICHE FUNZIONI
FORMATIVE
COGNITIVO-CULTURALE SVILUPPANO PENSIERO INTUITIVO E CREATIVO E
PARTECIPANO PATRIMONIO DI ALTRE CULTURE
LING.-COMUNICATIVO COMUNICAZIONE ESPRESSIVITA ATTRAVERSO GLI
STRUMENTI
EMOTIVO-AFFETTIVO RAPPORTO CON LOPERA
CRITICO-ESTETICO SENSIBILITA ARTISTICA E GIUDIZIO CRITICO

OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per lo


STRUMENTO musicale

TRAGUARDI ESSENZIALI:
DOMINIO TECNICO DEL PROPRIO STRUMENTO
LETTURA RITMICA E INTONATA
CONTROLLO STATO EMOTIVO

CONTENUTI FONDAMENTALI
CORRETTO ASSETTO PSICO FISICO
DECODIFICAZIONE ALLO STRUMENTO DI VARI
ASPETTI :RITMICO AGOGICO
METODO DI STUDIO

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE


AL TERMINE SCUOLA PRIMARIA
ESPLORA DISCRIMINA ELABORA EVENTI SONORI
IMPROVVISA MODO CREATIVO ESEGUE DA SOLO BRANI MUSICALI
ARTICOLA COMBINAZIONI RITMICHE E MELODICHE VOCE CORPO E ALTRI STRUMENTI

Un po di storia
D.M.8 1975 (IND.MUSICALE SPERIMENTALE) ( Lombardia )
Nel 1979 tutta italia
Legge 124 del 99 e poi decreto attuativo D.M. 201 DEL
1999
ART.1 STRUMENTO MUSICALE INTEGRAZIONE
INTERDISCIPLINARITA(MUSICA LIBERATA DALLASPETTO DI
SEPARATEZZA VEDI ALLEGATO A al D.M.201)
ART.2 4 STRUMENTI MUSICALI
Art.9 CLASSE DI CONCORSO A077

Con riferimento al Quadro europeo delle qualifiche per


lapprendimento permanente 23 aprile 2008
Conoscenze indicano il risultato dellassimilazione di
informazioni attraverso lapprendimento. Le conoscenze
sono linsieme di fatti o principi teorie e pratiche relative a
un settore di studio o lavoro, le conoscenze sono descritte
come teoriche e pratiche
Abilit indicano la capacit di applicare le conoscenze per
portare a termini compiti e\o risolvere problemi, le abilit
sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico
creativo intuitivo) e pratiche (uso di materiali o strumenti)
Competenze indicano la capacit di saper usare le
conoscenze e le abilit\capacit sociali e/o metodologiche
in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
professionale e/o personale.
Competenze sono descritte in termini di responsabilit e
autonomia

Bruner, Al di l della scuola attiva


Dopo la Conferenza di Woods Hole (1959) Jerome Bruner
divent negli Stati Uniti uno dei protagonisti del nuovo
indirizzo educativo tendente a riformare metodi e
programmi scolastici. In questo saggio, pubblicato nel
1961, Bruner compie una rilettura critica dei princpi
contenuti ne Il mio credo pedagogico di John Dewey e
sostiene la necessit di andare al di l di una concezione
educativa che, come lattivismo, privilegia gli interessi
immediati e lesperienza di vita del fanciullo.
La scuola oggi non deve limitarsi ad assicurare una
continuit con la vita, ma deve introdurre nuovi orizzonti di
esperienza e nuovi traguardi, per favorire lo sviluppo delle
potenzialit intellettuali di ogni individuo. A questo scopo
Bruner propone nella scuola lapprendimento delle
strutture o idee organizzatrici interne a ogni materia,
che costituiscono un efficace mezzo per ampliare e
soprattutto a organizzare le conoscenze dello studente.
J. S. Bruner, Dopo Dewey
Lottimismo di J. Dewey
Nel 1897, allet di 38 anni, il filosofo ed educatore
americano John Dewey (1859-1952) pubblic uno scritto
sensazionale e profetico dal titolo: Il mio credo pedagogico,
che conteneva alcune fondamentali idee dellautore,
sviluppate poi in un secondo tempo.
Siamo di fronte a cinque atti di fede. Il primo riguarda il
processo educativo e afferma:Tutta leducazione si svolge
nel senso di una progressiva partecipazione dellindividuo
alla coscienza sociale della sua gente. Questo processo ha

inizio, inconsapevolmente, presso che dalla nascita e


plasma di continuo le capacit dellindividuo, offre
contenuti alla sua coscienza, forma le sue abitudini,
esercita la sua capacit ideativa e ne desta i sentimenti.
Un secondo articolo di fede precisa il concetto che il Dewey
aveva della scuola:
Poich leducazione un processo sociale, la scuola
semplicemente una forma di vita comunitaria in cui si
accentuano tutti i fattori particolarmente atti a rendere il
fanciullo partecipe delle risorse ereditate dalla sua gente e
a metterlo in grado di servirsi delle sue capacit per fini
sociali. Pertanto leducazione essa stessa vita, e non gi
preparazione alla vita futura.
La scuola lingresso nella vita della ragione. ,
certamente, vita essa stessa, e non mera preparazione alla
vita; tuttavia uno speciale tipo di vita, accuratamente
programmato al fine di sfruttare al massimo quegli anni
ricchi di possibilit formative che caratterizzano lo sviluppo
dellhomo sapiens e che distinguono la specie umana dalle
altre. La scuola non dovrebbe, quindi, limitarsi ad
assicurare una semplice continuit con la societ che
lattornia o con lesperienza quotidiana. Essa quella
particolare comunit in cui si fa lesperienza di scoprire le
cose usando lintelligenza ed in cui ci si introduce in nuovi e
mai immaginati campi di esperienze; di unesperienza che
non ha rapporto di continuit con quella precedente, come
accade allorch, per la prima volta, si comprende un
poema o la bellezza, la forza e la semplicit implicite
nellidea dei teoremi
Come concluderemo dunque? Forse sar bene richiamarci
ancora al Credo di Dewey per stabilire un raffronto tra le

sue e le nostre convinzioni: leducazione non


semplicemente trasmissione di cultura, ma anzitutto
formazione di un potere e di una sensibilit mentale che
consentano a ciascuno di procedere da solo alla ricerca e di
costruirsi una personale cultura interiore. La scuola la via
che apre alla vita della ragione, con tutte le conseguenze
che ci implica circa la fiducia nella possibilit di servirsi
dei propri poteri mentali al massimo e di verificare ci che
implicito in quanto si gi appreso.

STRUMENTO MUSICALE levoluzione


1975 sperimentazione dellindirizzo musicale
(lombardia)
1979 esteso in tutto il territorio nazionale
4 ore settimanali 3 ore (teoria solfeggio e dettato
melodico) 1 ora pratica strumentale
Strumenti Violoncello violino pianoforte oboe corno
tromba flauto chitarra clarinetto
D.M 13 febbraio 1996 disciplin ex novo la
sperimentazione venivano stabiliti dei programmi da
seguire.

SVOLTA con la legge 124 del 1999 che prevede la


riconduzione a ordinamento dei corsi sperimentali a
indirizzo musicale segue il decreto m.attuativo n.201
del 1999 in cui lart.1 prevede che linsegnamento
dello strumento musicale costituisce integrazione e
arricchimento interdisciplinare. Riconosce una piena
autonomia didattica al docente.
Classe A56 per le scuole medie A55 per il liceo
Esistono funzioni formative: funzione relazionale
funzione emotivo-affettiva funzione lingusticocmunicativa

LA PROGRAMMAZIONE

fare riferimento all.A

del D.M 201 del 99

Cosa promuove linsegnamento dello strumento


musicale?
ORIENTAMENTI FORMATIVI
Promuove la formazione globale dellindividuo
attraverso lesperienza dello studio di uno
strumento musicale unapprofondita coscienza di se
e del modo di rapportarsi al sociale la pratica
strumentale sviluppa la capacita di saper essere.
Attraverso la musica dinsieme (strumento
metodologico privilegiato) che ha un ruolo
fondamentale per il successo formativo, gli allievi
condividono esperienze dirette che hanno la
funzione di stimolo per la loro crescita musicale e
umana.
Programmazione di Percussioni
Analisi e livelli di partenza

La classe composta da 8 alunni sono presenti 2 alunni


stranieri e 2 ripetenti. In seguito ad una attenta analisi dei
diversi stili di apprendimento e delle conoscenze di base in
ambito musicale e strumentale di ogni singolo alunno, per il
raggiungimento degli obiettivi formativi saranno impiegate
delle strategie didattiche, mirate a rafforzare e far
emergere le diverse personalit dei discenti, valorizzando
gli alunni che presentano dei svantaggi socio-economici e
linguistici allinterno del gruppo classe.
Orientamenti formativi
Obbiettivi dapprendimento (obbiettivi performativi,
controllo dello stato emotivo, dominio tecnico dello
strumento)
Contenuti
Esemplificazioni metodologiche
Verifiche e valutazioni (costante verifica della capacit di
lettura)
Testi utilizzati
Metodi di insegnamento modello dinamico
Educare allautonomia una delle finalit del modello
dinamico ogni discente ha dentro se la capacit di
riprodurre un proprio canto lautonomia porta alla creazione
e alla consapevolezza di se a poco a poco si assapora la
capacit di saper riprodurre un evento sonoro

USA i SEGUENTI TERMINI


Apprendimento significativo ROGERS apprendimento
che coniughi il piano cognitivo, affettivo e
esperienziale sviluppando una autovalutazione nello
studente.
( costruttivista Bruner EMPATIA)
VERIFICA COSTANTE DEL FEEDBACK DI APPRENDIMENTO.
Problem Solving, Peer to Peer, Cooperative Learning,
Learning by doing, Role Playing DIDATTICA
INCLUSIVA , LA SCUOLA INCLUSIVA( SI PUO DEFINIRE
TALE QUANDO VALORIZZA LE DIVERSITA E COINVOLGE
TUTTA LA PLATEA SCOLASTICA NEL PROCESSO EDUCATIVO)
LE BUONE PRATICHE ( CIOEINTERVENTI CHE
MIGLIORANO IL PERCORSO DI APPRENDIMENTO) LUSO
DELLA MULTIMEDIALITARAFFORZA LA MOTIVAZIONE AD
APPRENDERE
(Su imparare ad imparare) un atteggiamento metacognitivo
si fonda sulla riflessivit e sulla capacit di moderare
limpulsivit, lattenzione si sposta sul come fare musica o
si studia pi sul quanto o cosa si studia. maggiore
coscienza di se. Allievo metacognitivo