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STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA

Il periodo in cui la filosofia antica viene delimitata tra:

VII /VI a.C (600/500 a.C)


529 d.C Editto di Giustiniano dove si vieta linsegnamento della filosofia ai pagani , ci significa che coincide col
pensiero pagano ed opposta a quello cristiano.
In verit in et imperiale i Padri della chiesa si sono formati sulla base del pensiero pagano.

Ovvero in termini di autori da Talete fino a Plotino.


LIMITAZIONE GEOGRAFICA
Nasce in Grecia poich ,mentre in Oriente produce solamente civilt materiali in cui predominano aspetti tecnici , la Grecia opera una
rivoluzione nel modo di pensare che influenzer tutto il mondo occidentale.
Altri motivi:
1)
2)
3)
4)
5)
6)

Commercio : permette lo scambio culturale


Miti (): espressioni fantastiche di realt profonde ,fonti e sorgenti del sapere e della cultura greca
Democrazia della ( "citt" ) : societ aristocratica e non monarchica quindi pi dinamica e aperta (libert di
pensiero)
Primi testi scritti : ESIODO - "Teogonia"(origine degli dei) e "Opere e giorni"
Situazione socioeconomica: la classe libera mercantile si oppone all'aristocrazia agraria , quindi si crea una nuova
mentalit che si fonda sul ragionevole
Manca classe sacerdotale forte

FONTI FILOSOFIA ANTICA


Le fonti utilizzate sono di tipo testuale ma anche archeologico.
Quelle preplatoniche sono frammentarie o indiretta e il principale testimone del pensiero orientale/occidentale ARISTOTELE.
Cherlisse filologo americano per demolisce lattendibilit di Aristotele come fonte di ricostruzione del pensiero antico in quanto se
ne serve per rendere pi facile la sua critica.
Il grosso dei frammenti presocratici stato tradotto e raccolto da DIELS e KRANZ.

FILOSOFI NATURALISTI /FISIOLOGI /SCUOLA IONICA(Asia Minore)


Rappresentano i primi filosofi , si parla di scuola ma in realt si tratta di un comune indirizzo di pensiero/atteggiamento
metodologico-culturale.
Si pongono domande sul quello che li circonda ovvero la = NATURA che non esclude per lindagine sulluomo. Essa
molteplice , cio composta da tante realt differenti che unendosi formano un'armonia.
Ricerca dell' " " ovvero il principio delle cose che sono
1.
2.

- primo termine tecnico che rimanda al principio, risultato di un progetto culturale per giustificare la nuova
ricerca sulla natura.
termine che non esclude luomo e le sue creazioni (come la )

TALETE (VII- VI sec)


Primo della Scuola Ionica/ Mileto, politico (lega ionica) , astronomo, matematico e fisico.
Viene identificato come I filosofo da Aristotele nel I libro della Metafisica (non scrisse mai nulla, infatti Aristotele si basa solo su
fonti orali).
Talete affronta gli stessi problemi della tradizione (problemi cosmologici : dubbi esistenziali, origine, significato e scopo della vita)
non utilizzando pi il senza dare prove o giustificazioni della sua teoria ma adotta losservazione, esperienza e ragionamento.
Individua l' nell'ACQUA = materia primordiale dove nato tutto. Osserv infatti che il nutrimento di tutte le cose era umido
come al tempo Omero aveva sostenuto che tutte le cose derivassero dallOceano.
ANASSIMANDRO
Primo dei pensatori presocratici di cui ci arrivato qualche frammento della sua opera unopera intitolata = intorno
alla natura".
Il frammento pi antico e importante in cui viene esposto il suo pensiero (12 B1) riportato da Simplicio , commentatore (VI sec
a.C) della Fisica di Aristotele.
Individua l' nell' PEIRON = principio infinito indeterminato , senza fine nello limite spazio temporale.

SEPARAZIONE DEI CONTRARI - LApeiron una sorta di brodo primordiale, un universo unico ed eterno, armonico in
se stesso che mediante il suo movimento rotatorio interno genera le coppie di contrari dando origine al cosmo.
La prima polarit dei contrari discende dallinfinito nascita e morte
Nel frammento fa una analogia tra il cosmo e la vita associata della polis.:
1. essere e divenire
2. giustizia e ingiustizia
Infatti secondo la legge naturale se il cosmo tutto armonico ogni nascita sottrae armonia al tutto e ne provoca squilibrio: il
prezzo da pagare per ogni nascita la morte ovvero la restituzione di ci che era stato tolto allarmonia del mondo.

INFINITA DEI MONDI - secondo la quale esiste una legge cosmica che regola la nascita e morte dei 2 mondi:
1) terra cilindro equidistante da tutte le parti sostenuto dal nulla
2) uomini creature derivanti dai pesci

ANASSIMENE
Amico e discepolo di Anassimadro, studioso di fenomeni metereologici e geografia terrestre, sosteneva che la terra fosse piatta e che
le stelle sono costituite da un fuoco che abbraccia corpi di natura terrosa e si muovono intorno alla terra.
Individua l' nell' ARIA ( -soffio vitale) = materia infinita e eterna che ha movimento proprio , dalla quale hanno origine
tutte le cose per:

RAREFAZIONE
CONDENSAZIONE

SCUOLA PITAGORICA

CROTONE (Magna Grecia). Nome identificativo, una scuola residenziale , cio si condividono esperienze di vita , comunione dei
beni e seguono regole di tipo ascetico.
Lo stile di vita dei pitagorici si fonda sul bios= stile di vita , di tipo monastico/ascetico che si rif alle DOTTRINE
CATARTICHE/ORFICHE (Orfeo , poeta mitico di origine tracia) nel quale si sosteneva che lanima a causa di alcune sue colpe
decadesse allinterno del corpo diventandone prigioniera.
Il sapere impartito in questa scuola non comunitario al contrario di carattere aristocratico/elitario (non accessibile a tutti).
Lavoravano soprattutto per quipe e i loro studi sono concentrati sulle MATEMATICHE () ovvero quella serie di
discipline che hanno in comune un riferimento ai numeri (Es : la musica , episodio della bottega del fabbro si ha un rapporto tra
materiale e suono).
I discepoli si dividevano tra:
1)
2)

ACUSMATICI coloro che ascoltano e non potevano contestare successivamente coincise con il misticismo (culti orfici).
Tali credenze come la Metempsicosi furono adottate solo in un secondo tempo.
MATEMATICI facolt di interloquire con il docente e formulare idee successivamente coincise con il razionalismo

DISTIZIONE TRA:
1)
2)

Pitagorici Primi discepoli di Pitagora


Pitagorici Secondi generazione tra il I e IV sec.

Difficili da distinguere in quanto ogni cosa che veniva detta era attribuita al maestro ipse dixit, forse si intendeva il diverso livello
di preparazione.
PITAGORA fu il primo ad attribuire il termine di Filosofia per indicare il complesso delle sue dottrine.
SCIENZE TEORETICHE:
o
o
o

FISICHE
MATEMATICHE /DISCIPLINE SORELLE (Quadrivium) 4 discipline libere dalle necessit della vita e fini a
soddisfare un desiderio di sapere.
Gerarchia in base alla semplicit e esattezza.

Aritmetica chiave di accesso alla realt nel suo fondamento e strutturazione interna.

Geometria

Astronomia

Musica/Armonia
FILOSOFIA I /METAFISICA

TEORIE FONDAMENTALI

ATOMISMO PITAGORICO La pi antica scuola pitagorica elabora una teoria dei numeri come principi di spiegazione
della realt.
NUMERI = sono entit semplici con valore:
1. ideale matematico
2. corporeo fisico
Le leggi che regolano il rapporto tra i numeri spiegano anche i rapporti tra le cose reali, la matematica infatti la forma pi
alta di conoscenza.
Tutta la realt composta da gruppi di Monadi (= granuli di materia).

DUALISMO DEI PARI (aperto) e DISPARI (chiuso) = tutto ci che chiuso perfetto e tutto ci che aperto
imperfetto.
Rispecchia anche la legge di contrariet e opposizione del mondo fisico ovvero gli opposti.

SCUOLA ELEATICA (Magna Grecia)


PARMENIDE

Nativo di Elea VI sec a.C , fonda la scuola di cui fu iniziatore SENOFANE DI COLOFONE il quale utilizzava la poesia tradizionale
con nuovi contenuti rompendo con la tradizione Ionica antecedente che invece utilizzavano la prosa.
Nei vari frammenti che ci arrivati grazie a Platone , Aristotele e Padri della Chiesa :
1.

FRAMMENTO 28 B1 - chiara la volont di presentare un PERCORSO INIZIATICO (diverso da quello Orfico fondato
su musica e poesia e pitagorico).
La dea (forse Persefone) mostra a Parmenide la via della conoscenza sia indagando la verit che la non verit, lessere e il
non essere (anche se impercorribile).
La verit da seguire :
o - immutabile
o non contraddittoria (o ben circolare)

2.

FRAMMENTO 28 B2 La verit da seguire quella che esiste e non pu non esistere , mentre laltra strada che non esiste
ed necessario logicamente che non esiste impercorribile perch non si pu conoscere.
Polarit tra verit e non verit.
VIE DELLA RICERCA:
ESSERE unico possibile oggetto di conoscenza
NON ESSERE non oggetto di conoscenza
APPARENZA una manifestazione dellEssere, espressa dai sensi e non dalla ragione
Il verbo ESISTERE in Parmenide ha 3 significati:
o ESISTENZIALE essere che coincide con la realt
o VERITATIVO basato sulla contraddizione , si usa la 3 singolare = vero
o COPULATIVO essere coincide col verbo e quindi ha bisogno di un predicato per esprimerne la natura.

3.

FRAMMENTO 28 B3 la stessa cosa pensare e essere ovvero il SIGNIFICATO VERITATIVO dellEssere: il nostro
atto di pensare ci svela lessere e viceversa.

4.

FRAMMENTO 28 B7 sulla via che esiste vi sono molti segni tratta dei segni ( ) e dei nomi (nascere, vivere,
morire, divenire) che indicano come fatto e cosa sia lEssere cui accediamo col pensiero.
Caratteristiche dellEssere:

Omogeneo

Non diviene

Non si muove

Eterno

Forma circolare/sferica che coincide con la perfezione , vuol dire anche forza, potenza, indissolubilit e quindi
porta una visione salvifica dellEssere.
Da non confondere con Infinito.

5.

FRAMMENTO 28 B9 luce e tenebre sono la stessa cosa perch si uniscono nellEssere.

ERACLITO
EFESO VI sec a.C (costa della Turchia) , viene inserito nei presocratici in quanto anche lui interessato a ricercare il principio primo
anche se contemporaneo a Socrate.
Non sappiamo molto sulla vita ad eccezione che fu esiliato con un capo del partito aristocratico e filopersiano

A Eraclito gli si attribuisce il I libro che ha conservato il titolo = intorno alla natura" , 100 frammenti +
testimonianze.
Viene definito lo OSCURO da Aristotele perch difficile interpretare i numerosi frammenti decontestualizzati e che usano un
linguaggio di tipo oracolare, utilizzando gli aforismi.
Hegel vede nella contrapposizione Eraclito e Parmenide il punto di avvio della FILOSOFIA OCCIDENTALE MODERNA perch
secondo la leggenda :
1.
2.

Parmenide sosteneva la tesi dellimmobilit della realt , lessere si manifesta


Eraclito sosteneva il divenire , lessere viene scoperto/ascoltato/ricercato

In realt la critica moderna ha messo in dubbio questa tesi perch va attribuita agli Eraclitei dei tempi di Platone : Cratilo e che i
Frammenti del Fiume vanno attribuiti alla spiegazione della dottrina della Tensione dei Contrari.
Dal suo punto di vista fortemente aristocratico non sopporta coloro che fanno professione di POLYMATHIA ( multiscienza) coloro
che sanno tante cose ma non comprendono il senso della realt, fa una distinzione dualistica tra:
a)

SVEGLI : filosofi , coloro che conoscono la vera realt. Sono anticonformisti e vanno oltre la sensibilit individuale.
Ovvero ricercano il = pensiero articolato, logico attraverso lo sforzo intelletuale poich la natura delle cose ama
nascondersi.

b)

DORMIENTI : coloro che si fanno suggestionare dalla sensibilit

Il il CANONE che regola la natura e Eraclito lo individua nel FUOCO in quanto e non allo stesso tempo sempre lo
stesso.
Da qui sviluppa la DOTTRINA DEI CONTRARI/ UNITA DEGLI OPPOSTI = gli opposti lottano tra loro e generano la vita
Logos = legge della realt che consiste nella continua presenza e lotta di elementi contrastanti
(tutto scorre come un fiume) = come movimento > cambiamento, la REALTA il passaggio da uno stato
allaltro e questo passaggio dato dal logos ovvero il fuoco che fa nascere in relazione alla morte di qualcosaltro.
Su tutte le cose si possono avere opinioni differenti ma se siamo capaci di staccarci dalla propria saggezza e se riusciamo a capire e a
cogliere il punto di vista unitario tra le diverse manifestazioni della realt ovvero il logos, potremmo definirci saggi.

PROTAGORA
490 a.C, nasce ad Abdera, influenzato da Eraclito, visse nellet di Pericle insegno come maestro sofista in giro per la Grecia e venne
scacciato per empiet.
Disprezzati i sofisti (=saggio , =sapienza) da PLATONE e ARISTOTELE perch chiedono pagamento per l'insegnamento
.

La cultura era qualcosa di sacro e tradurla in merce era una cosa scandalosa per paura di contaminazione della cultura con cose
terrene.
Sostenitore della democrazia in quanto espressione della maggioranza.
Il TEETETO di Platone ci permette di conoscere il pensiero di Protagora grazie al dialogo con Socrate.
La trattazione pi importante : L'uomo la misura di tutte() le cose di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non
sono in quanto non sono. (Frammento 1)
Trattazione sulla VERITA dei discorsi : gli uomini non hanno le capacit per arrivare al vero e ciascuno ritiene di dire il vero.
Quindi vi sono una pluralit di punti di vista soggettivi che porta al RELATIVISMO PURO (lopinione del singolo
insuperabile).
Si tratta di questione in ambito gnoseologico (ciascuno giudice ultimo delle proprie conoscenze) ma soprattutto etico: il criterio
che si sostituisce alla verit quello dellutile ovvero la capacit dei sofisti di imporre non la verit fine a se stessa, ma quella che
meglio si adatta a un fine/realt.
La sostituzione del vero con lutile fa strada alla RETORICA: ogni comunit ha leggi e valori che possono tutelarla e il compito del
sofista insegnare il modo migliore per inserirsi nella comunit.

SECONDO PROLOGO o PROLOGO NARRATO racconto narrato in presa diretta : Ippocrate giovane di buona famiglia
insiste con Socrate per conoscere Protagora e divenire suo discepolo.
Per Socrate il fatto di farsi pagare per insegnamento un disdicevole errore perch il sapere non si misura col DENARO o
col censo.
Socrate applica il suo metodo maieutico facendo domande e cercando di ottenere risposte da Ippocrate in modo da
indirizzarlo alla conclusione che il sapere sofista un sapere apparente.