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CONSIGLIARE I DUBBIOSI

Canto
Tutti (Discutiamo insieme sul dubbio dubbio positivo e dubbio, negativo le
certezze: quali? Consigli da non seguire Consigliare Cosa? Chi? Perch?
Accettare-dare consigli: come? Come entrare nella coscienza altrui? Lo Spirito e il
dono del Consiglio )

GuidaQuesta sera partiamo da un esempio antico e noto: quello dellasino di


Buridano. Lasino posto tra due cumuli di fieno perfettamente uguali e alla
stessa distanza; guarda a destra, poi pensa a quello di sinistra. Ma sono uguali
e non sa scegliere da quale iniziare e intanto non mangia. Non riesce a
superare lincertezza e cos finisce col
morire di fame.
1Lett Le esitazioni, le perplessit, le titubanze sono delluomo normale; il quale,
quanto pi
perspicace nelle valutazioni e nellanalisi, tanto pi si
sperimenta insicuro nelle
decisioni. Chi non riflette invece sa di solito subito
che cosa fare. Daltra parte vivere significa agire, e agire significa superare le
incertezze. Sicch talvolta un parere sensato dato a un amico, che lo aiuti a
risolversi per il meglio, rappresenta spesso un regalo
davvero prezioso. I
pareri per meglio darli quando vengono richiesti, se no, servono
spesso a
guastare delle amicizie.
2Lett Se per si tratta di questioni fondamentali dellesistenza, il superamento
del dubbio
unesigenza intrinseca alla funzione salvifica della verit. E
grande carit ricordare
questo principio alla cultura contemporanea. Noi
viviamo in una societ che sembra
privilegiare il dubbio: secondo
qualcuno esso sarebbe il segno
di una mente libera e aperta a tutti i valori,
mentre le certezze (e in particolare le certezze di fede)
esprimerebbero
dogmatismo, intolleranza, chiusura al dialogo. A volte si avvede che non si
tratta tanto di critica ragionata delle certezze come tali, quanto di insofferenza
verso le certezze altrui.
1Lett Abbiamo una sola vita da vivere: indispensabile, per non rischiare di
sciuparla, rinvenire dei punti fermi in mezzo alla variet e alla volubilit delle
opinioni.
Abbiamo una sola vita da vivere: non possiamo
aggrapparla a
dei punti interrogativi. Il
saper offrire alluomo disorientato la base di
certezze indubitabili la seconda misericordia della Chiesa.
2Lett C una costatazione dello scrittore Corrado Alvaro che fa pensare: La
disperazione
pi grave che possa impadronirsi d'una societ il dubbio
che vivere rettamente sia
inutile.
1Lett Oggi, la nostra societ sembra vivere nel disorientamento, cio
nellesitazione di fronte
alla scelta tra molte possibilit, nellincertezza di
fronte non pi solo a un bivio, ma a una diramazione di strade pressoch
infinita e tutte ugualmente percorribili. Avrebbe necessit di mostra
immaginazione e adesione alla realt, di chi sa prospettare
vie inedite che,
1

anche se non sono la soluzione dei problemi, per lasciano intravvedeun futuro positivo e possibile. Possibile perch le strade prospettate sono
percorribili e non troppo alte e ideali.

re

2Lett Tante persone si sentono sbagliate e non si concedono il permesso di


commettere
errori, o ritengono che uno sbaglio sia la catastrofe; e non
ammettono falle nemmeno negli altri. Costoro
inconsapevolmente
sentono il bisogno di persone che sappiano
aprire vie di senso, orientare,
indicare lest, il luogo da cui sorge la luce. Un consiglio
non dato da
funzionari o consulenti a pagamento, ma che avviene nello spazio di una
relazione di fiducia.
1Lett Dice Pascal: Bisogna saper dubitare quando necessario, affermare
quando necessario, sottomettendosi quando necessario. Chi non lo fa non
ascolta la forza della ragione. Ci sono persone che peccano contro questi
principi, o affermando tutto come frutto di dimostrazione, perch non si
intendono di dimostrazioni; oppure
dubitano di tutto, perch non sanno
quando bisogna sottomettersi, sottomettendosi a
tutto, perch non sanno
quando bisogna esprimere un giudizio.
2Lett E san Giovanni Paolo II aggiunge: Se riflettiamo sul nostro tempo attuale,
possiamo dire che forse la cosa pi urgente di consigliare facendo
domande, soprattutto quando la posta in gioco il senso della vita e il futuro,
con le domande di fondo che
caratterizzano lo scorrere dellesistenza
umana: chi sono io? da dove vengo e dove
vado? perch esiste il male? che
cosa c dopo questa vita?
1Lett Le certezze cristiane avrebbero migliori probabilit di essere dei valori

oggettivi e non delle pure fissazioni, se chi le ospita nel suo animo si sforza di
possederle non tanto come idee sue proprie, ma come piena e
personale comunione con la luce indefettibile donata alla Chiesa dallo Spirito
di verit.
Tutti Hai seminato in me, Spirito di consiglio e di fortezza, parole di
vita e verit eterne.
Hai aperto la mia mente al Mistero che illumina il cammino verso
di te.
Mi hai chiamato alla tua presenza con tutto il carico della mia
miseria, ma anche con il desiderio di rinnovare continuamente la mia
vita, con la mente, le labbra e il cuore da te illuminati, purificati,
vivificati. Attento alla voce del Padre e illuminato dal messag- gio di
Cristo, invoco te, Spirito di
Sapienza, perch continui a parlarmi, a
stupirmi e a
rinnovarmi con nuovi incontri d'amore. E di fronte al
dubbio e alla paura, sorreggi i vacillanti miei passi ripetendo,
instancabile, le parole di Ges: "Coraggio, non temere. Sono io!".
1Lett Cammina facendo attenzione ai segni. Non ci sono bussole che indichino
da che parte
sta Dio, ma ci sono tanti segni sul cammino.
Il che tuttavia non ti evita di camminare nella notte e di ferirti
incontrando uno spuntone di roccia. Ma anche nella notte pi tenebrosa ci
sono delle stelle.
2

2Lett Chi cerca Dio una persona attenta!


La ricerca di Dio comporta che si rimetta costantemente in questione la
propria
esistenza e che si abbandonino le proprie sicurezze.
Dio lo si incontra al termine di un lungo cammino. Chi cerca Dio un
nomade!
Gli esploratori senza entusiasmo non scoprono nulla e soprattutto non
fanno nascere il desiderio di seguirli.
A volte si va avanti vacillando, ma
sempre con la gioia nel cuore,
perch ci si affretta
verso colui che attira
e seduce.
1Lett Chi cerca Dio un appassionato!
Il mondo deve essere cambiato oggi. E' oggi, con i compagni di questo
momento,
in mezzo alle gioie e alle difficolt di questo tempo, con le possibilit che
ci sono
offerte ora, che noi dobbiamo intraprendere la grande avventura
per cercare di
riportare il mondo a Dio.
2Lett Chi cerca Dio appartiene al suo tempo!
Nel cammino fidati di colui che stai cercando! Anche se tutte le stelle
sembrano spegnersi e tutte le promesse andare a vuoto, tu sai che Dio non
pu chiamarti,
ne destare la tua, voglia di esplorare e di trovare, per abbandonarti, alla
fine, nell'oscurit della notte. Quando sale la nebbia e ti afferrano la paura e il
dubbio:
allora, ti resta solo la fiducia in colui che ti ama e ti cerca. E credere
proprio dare
fiducia, al di l di ogni apparenza contraria. Chi cerca Dio
fedele!
Tutti (Salmo 119) Beato l'uomo di integra condotta, che cammina nella
legge del Signore.
Beato chi fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il
cuore.
Non commette ingiustizie, cammina per le sue vie. Tu hai dato i
tuoi precetti perch siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie, nel custodire i tuoi decreti. Allora non
dovr arrossire se avr
obbedito ai tuoi comandi.
Ti loder con cuore sincero quando avr appreso le tue giuste
sentenze. Voglio
osservare i tuoi decreti: non abbandonarmi mai.
Come potr un giovane tenere pura la sua via? Custodendo le tue
parole. Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai tuoi precetti.
Conservo nel cuore le tue parole per non offenderti con il
peccato. Benedetto sei tu,
Signore; mostrami il tuo volere.
Con le mie labbra ho enumerato tutti i giudizi della tua bocca.
Nel seguire i tuoi ordini la mia gioia pi che in ogni altro bene.
Voglio meditare i tuoi comandamenti,
considerare le tue vie. Nella
tua volont la mia gioia; mai dimenticher la tua parola.
1Lett La tradizione biblica, da un lato, esalta larte di consigliare affermando
che il consiglio di
un sapiente come una sorgente di vita (Sir 21,13),
sostenendo che la salvezza sta
in
un gran numero di consigli (Pr 11,14) e
criticando il fatto che degli idolatri nessuno capace di consigliare (Is 41,29);
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dallaltro, svela lambiguit del consigliare e la


positivit
possibile
del
dubitare insegnando a dubitare dei consiglieri: il consigliere pu
essere
interessato, pu creare dipendenza, suscitare de-responsabilizzazione, pu
manipolare Il passo del Siracide (37,7-15) un breve trattato su come non
deve essere
un consiglio. Consigliare non dirigere n imporre, non
adulare n sedurre, non
manipolare n abusare, ma servire la libert, la
soggettivit e la pienezza di vita dellaltro.
Guida Ascoltiamo una celebre pagina del libro dellEsodo: il popolo, in crisi nel
suo rapporto
con Dio, vive un momento di dubbio radicale.
Siamo sempre nel deserto di Sin, situato nel sud della penisola del Sinai;
il paesaggio
arido e spoglio fa da sfondo al cammino degli Israeliti verso la
terra promessa. Nella marcia dIsraele nel deserto si riaffaccia lincubo della
sete e, con essa, la tentazione
della ribellione contro Mos e il Signore.
2Lett Manca lacqua, c la morte che savanza, e Colui che provvedeva
sembra ormai fattosi assente nuovamente. Sembra che il ruolo di Dio e del
popolo si capovolgano: il
popolo protest contro Mos: Dateci acqua da
bere! Mos disse loro: Perch
protestate con me? Perch mettete alla
prova il Signore? (17,2s). Questa volta
dunque il popolo che mette alla
prova il Signore! Qui non si intende solo segnalare uno spirito di
contestazione. In questa protesta c qualcosa di pi: essa una messa in
questione di tutto, nel senso che il popolo si chiede se, uscendo
dallEgitto, esso ha
giustamente interpretato la volont di Dio: forse ci
siamo sbagliati il giorno in cui ci parso di capire che il Signore ci volesse
liberi, ed oggi egli non in mezzo a noi e noi non stiamo compiendo la sua
volont.
1Lett Se prima era Dio a mettere alla prova ora il popolo che tenta il suo Dio,
piegando la
fiducia in ricatto, rimpiangendo, ma per lultima volta lEgitto
lasciato. Mos, consapevole della durezza della prova a cui sottoposto il
suo popolo assetato e della sua esasperazione che lo pu spingere a reazioni
inconsulte, si rivolge a Dio. Il bastone
di Mos, far sprizzare una sorgente
dalla roccia cos da dissetare Israele.
2Lett Levento clamoroso dellacqua sgorgata dalla roccia termina con una
delle numerose spiegazioni di nomi di localit che abbiamo incontrato nella
Bibbia: a quella localit
fu dato il nome di Luogo della prova (Massa) e
di luogo della contestazione (Meriba) a causa della protesta degli israeliti e
perch misero alla prova il Signore
dicendo: Il Signore in mezzo a noi s
o no? (17,7).
1Lett Il Signore in mezzo a noi s o no?. linterrogativo tra i pi enigmatici
ed
inquietanti che in forme svariate e impreviste pu emergere dentro di
noi, domanda
che alcune volte non sappiamo se sia preghiera o
bestemmiaNel deserto del nostro
cuore, la vita quotidiana mette alla
prova la nostra fede. La fede non il potere di non dubitare, ma la forza di
innalzare il dubbio con amorosa speranza. Dallottica di fede, il dubbio d vita
agli interrogativi. Trasformiamo il dubbio capovolgendo linterrogativo:
invece di chiederci se Dio con noi, proviamo a chiederci se noi siamo
con Dio... Personalizzare questa domanda esistenziale, un modo delicato di
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dare per scontata la


lui...

sua fedelt; e questa fede: confidare nella fedelt di

Tutti Dio, tu mi conduci nel deserto, dove la vita difficile, dove


domina il dubbio, dove
regna l'oscurit, dove manchi Tu. Il deserto
un passaggio per chi Ti ha scelto, un
passaggio per chi Ti ama, un
assaggio necessario alla vita, un passaggio che mette alla
prova.
Tu mi dai la prova ma anche la forza di superarla, mi dai il
deserto ma anche la forza
di proseguire. Ho paura del deserto, ho
paura di mancare, ho paura di abbandonarti.
E' facile sentirti nella gioia, semplice scoprirti nella natura,
difficile amarti nel
deserto.
Nella notte del dolore, nell'oscurit del dubbio, nel deserto della
vita non farmi dubitare di Te. Non Ti chiedo di liberarmi dal deserto,
ma aiutami a comunicare con Te, non Ti prego di togliermi il deserto,
ma fammi camminare verso di Te. Amen
GuidaTagore ha scritto: Svegliami, se m'addormento nel dubbio e sotto la
coltre della distrazione; cercami, se mi perdo nelle molte strade tra grattacieli
d'inutili cose. Non
permettere ch'io pieghi il mio cuore all'onda violenta dei
molti; tienimi alta la testa,
orgoglioso d'essere tuo servo.
Immaginiamo che il Signore in persona ci dica queste parole:
Quando, nel momento della prova, la tua anima triste e
dubbiosa, invocami:
Io sono colui che ti consola.
Quando ti senti mancare, a causa delle difficolt della vita, e
senti che non ce la fai
pi, chiamami: Io sono la forza.
Quando sei stanco e affaticato, e non riesci a trovare conforto,
vieni a cercarmi:
Io sono il rifugio.
Quando perdi la serenit e senti che i tuoi nervi non reggono pi,
invocami:
Io sono la pazienza.
Quando sei sconvolto dai fatti della vita e sei affranto dal dolore
causato dalle prove,
grida a me: Io sono il balsamo.
Quando il mondo ti far solo false promesse e ti sorger il dubbio
che non ci sia pi
nessuno di cui potersi fidare, vieni a me: Io sono
la verit.
Quando il tuo cuore pieno di tristezza e di malinconia,
chiamami: Io sono l'allegria.
Quando, ad una ad una, saranno distrutte tutte le tue
aspettative e la disperazione prender il sopravvento, cercami: Io
sono la speranza.
Quando la cattiveria e l'arroganza del cuore umano ti
prostreranno a terra e ti umilieranno, chiamami: Io sono il perdono.
Quando il dubbio ti assalir fino a farti rimettere tutto in
discussione, fidati di me:
Io sono la fede.
Quando nessuno ti capir e vedrai svanire tutte le tue speranze
nell'indifferenza del mondo, vieni a me: Io sono la giustificazione.
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E quando alla fine vorrai sapere chi sono, chiedilo al fiume che
scorre, all'usignolo che
canta, alle stelle che scintillano: Io sono la
vita.
Tutti Io sono colui che ha creato te e tutte le cose. Io sono colui che ti
ama di un amore
infinito ed eterno. Io sono il tuo Signore e tuo
Dio.
GuidaE nel Nuovo testamento ci mettiamo ora davanti al dubbio di Tommaso.
E lesperienza di un discepolo che ha condiviso molti mesi con Ges, ma
che adesso deve fare un
fondamentale cammino di fede.
2Lett Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Ddimo (il Gemello), non era con loro
quando
venne Ges. Siamo ancora nel primo giorno della settimana e il
luogo la casa pervasa da un'atmosfera di pace e di gioia tra i discepoli
ripieni dello Spirito ai quali stato conferito il mandato di portare la santit di
Dio nel mondo. Tommaso non
rientra in questo quadro. Non era presente:
e perci non stato messo a parte n
del messaggio di Maria Maddalena
n dell'apparizione di Ges e del mandato
affidato
agli altri discepoli.
1Lett Questo per Tommaso il primo momento del suo cammino verso la fede.
Pur attorniato da pace e gioia, segni della fede pasquale, Tommaso, al pari di
Pietro, del discepolo prediletto e di Maria Maddalena, ancora nelle tenebre
dell'incredulit. I suoi condiscepoli cercano di comunicargli la loro fede
pasquale usando le stesse parole di Maria Maddalena: Abbiamo visto il
Signore! La risposta di Tommaso agli altri
discepoli segna la seconda
tappa nel suo cammino di fede. Lui disposto a ricredersi della sua incredulit
solo a condizione che il Ges risorto si adegui ai suoi criteri. Se
non: se
Ges non soddisfa le sue condizioni lui rimarr nel suo presente stato di
incredulit. Tommaso esige che Ges si renda tangibile.
2Lett Tommaso chiede di poter sperimentare il contatto fisico del corpo risorto
dell'uomo che era stato crocifisso vedendo di persona i segni dei chiodi e
mettendo il suo dito
nelle ferite e la mano nel suo fianco. Egli non respinge
la possibilit della risurrezione;
esige solo che il corpo risorto di Ges
soddisfi le sue condizioni.
1Lett Otto giorni dopo Ges si presenta di nuovo ai suoi discepoli. Si ripetono
diversi
particolari dell'apparizione precedente. Le porte sono chiuse e Ges
si presenta con il saluto di pace. L'indicazione di tempo, otto giorni dopo,
anch'essa un richiamo all'apparizione precedente. Sorprendentemente Ges
soddisfa di buon grado le
condizioni di Tommaso ma lo invita anche, anzi gli
comanda di andare oltre la sua fede
condizionata. Il Ges risorto il Ges
crocifisso. Se Tommaso vuole averne le prove materiali potr averle, ma c'
ben altro in palio: non essere incredulo, ma credente.
2Lett Ed ecco la risposta di Tommaso: Mio Signore e mio Dio!. Una
confessione che riconosce Ges come Signore e Dio posta in un momento
culminante della narrazione del tutto coerente con la cristologia sviluppata a
varie riprese nelle parti precedenti del Vangelo. Rivolto a Tommaso, l'ultimo dei
personaggi fondamentali del racconto
che sono approdati alla fede, Ges
dice: Perch mi hai veduto, tu hai creduto; beati
quelli che credono, pur
senza aver visto!.
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1Lett La beatitudine di quelli che hanno creduto senza averlo visto: accettare il
fatto senza
vedere Ges. Il Ges risorto ha portato Tommaso ed altri
discepoli da uno stato di
esitazione ad una fede autentica, e tuttavia la
fede di coloro che credono senza aver
visto pari a quella del pi grande
discepolo. Questi hanno creduto
pur in assenza di Ges.
GuidaLa luce che illumina i nostri dubbi viene dalla Parola di Dio. Cesario di
Arles ci
suggerisce questa riflessione:
2Lett Vi domando, fratelli e sorelle, che cosa vi sembra pi importante: la
Parola di Dio, o il Corpo di Cristo? Se volete rispondere bene, dovete senza
dubbio dire che la Parola di Dio non da meno del Corpo di Cristo. E allora, se
poniamo tanta cura quando ci
viene consegnato il Corpo di Cristo perch
nulla di esso cada per terra dalle nostre mani, non dovremmo porre altrettanta
attenzione perch la Parola di Dio, che ci
offerta, non sfugga dal nostro
cuore, cosa che avverrebbe se stiamo pensando ad altro? Colui che avr
ascoltato con negligenza la Parola di Dio non sar meno colpevole di colui
che, per la propria negligenza, avr fatto cadere a terra il Corpo di Cristo.
Signore, tu lo sai, la tentazione un momento della vita, un
momento oscuro e difficile.
Improvvisamente in me il dubbio, tutto si ribella, tutto
insicuro, senza senso quello
che faccio. Sono tentato nella carne,
nella fede e nello spirito. Nella tentazione, o Signore, tu sei in crisi
nella mia mente incapace di capirti, sei in crisi nel mio cuore
incapace di amarti, sei in crisi nella mia volont incapace di
volerti.
Signore, tu conosci quello che sono e sai quello che faccio, voglio
il bene e faccio il
male:
non mettermi alla prova perch sono
debole, non abbandonarmi perch da solo
non ce la faccio.
Tutti

GuidaE stato scritto: Credo che c' il sole anche se adesso nuvoloso. Credo
che c'
l'amore anche se adesso non lo sento. Credo che c' Dio anche se
adesso dubito.
Accogliamo ora alcuni saggi consigli:
Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta
pace pu esserci nel
silenzio.
Finch possibile sii in buoni rapporti con tutte le persone.
D la verit con calma e chiarezza; ascolta gli altri, anche i noiosi
e gli ignoranti; anche
loro hanno una storia da raccontare.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te
orgoglio e acredine, perch
sempre ci saranno persone pi in basso
o pi in alto di te.
Sii prudente nei tuoi affari, perch il mondo pieno di tranelli.
Ma ci non accechi le
tue capacit di distinguere la virt; molte
persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita piena di
eroismo.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'et,
lasciando con un
sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa


sfortuna. Ma non
tormentarti con l'immaginazione. Molte paure
nascono dalla stanchezza e dalla
solitudine.
Sii in pace con Dio; comunque tu lo concepisca, e qualunque
siano le tue lotte e le
tue aspirazioni, conserva la pace con la tua
anima pur nella rumorosa confusione
della vita.
Pur con i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, il mondo
ancora un mondo stupendo.
1Lett Dare un consiglio a una persona significa rivolgerle amorevole
attenzione. Da questo punto di vista, consigliare i dubbiosi pu anche
essere interpretato, in alcuni casi, come un suscitare qualche dubbio in chi
non ne ha, onde smascherare certezze taroccate e promuovere una ricerca
pi autentica della verit.
Il dubbio, infatti, non solo senso del limite. anche, e anzi pi spesso,
uno dei modi
con cui si manifesta un disagio dellanima, intellettuale,
spirituale o psicologico. una
richiesta di aiuto alla quale la carit non pu
sottrarsi.
2Lett Ma come consigliare i dubbiosi? La risposta che viene data certe volte dai
credenti in questi casi improntata al fideismo. Hai dubbi?, Prega!. Nutri
qualche perplessit
sullesistenza di Dio?, Prega!. Ebbene, a me sembra
che risposte di questo tipo possano, alla fin fine, solo coprire lignoranza dei
credenti in materia teologica e la loro colpevole pigrizia rispetto al dovere di
istruirsi. Come pretendere di dar loro risposte convincenti, servendosi di
qualche lontana reminiscenza del catechismo da terza
elementare?
Guida
Consigliare i dubbiosi, dunque, comporta il dovere e la fatica di
studiare, documentarsi, conoscere. Solo cos, tra laltro, il dubbioso si
sentir preso sul serio, ascoltato, considerato. Perch alla fine la posta in
gioco non solo la soluzione del dubbio, quasi fosse un anonimo rompicapo,
ma, attraverso esso, lattenzione amorevole per
unaltra persona.
1Lett Dice Luciano Manicardi, monaco di Bose: Chi dunque pu consigliare? Chi

abbastanza libero da dogmi, verit astratte e certezze incrollabili da


saper ascoltare laltro, entrare in empatia con lui, stabilire un rapporto di
fiducia e aiutarlo a
discernere e a trovare lui stesso il proprio sentiero. Non
si tratta di dire allaltro ci
che deve fare: questa presunzione e
sostituzione di s allaltro.
2Lett Lumilt indispensabile per osare un consiglio. Che, appunto, in certi
momenti, va
dato. Infatti,
se vi un dubbio positivo, un principio di
insicurezza e di incertezza
salvifico, perch allorigine di quellinquietudine
che consente alluomo di continuare a
interrogarsi, cio a essere uomo, vi
anche un dubbio paralizzante e
mortifero. Costoro richiedono il coraggio di
una parola, di un segno che dischiuda unalternativa,
che apra una
possibilit impensata. Oggi quanto mai sentito il bisogno di persone che
sappiano aprire vie di senso, orientare, indicare lest, il luogo da cui sorge
la luce. In quel bisogno si situa lo spazio di legittimit per un consiglio.
1Lett La fede, che mite e non totalitaria, conosce il dubbio, e poich la
certezza della
fede di altro ordine rispetto alla certezza razionale e sta
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nello spazio della fiducia e


dellaffidamento, anchessa pu aver bisogno di
consigli. Ricevere e dare consigli si
colloca dentro un rapporto di vita e di
generazione: dare e ricevere vita.
La relazione di paternit spirituale ambito privilegiato in cui il consiglio
consente allesperienza dellanziano di orientare lentusiasmo e la forza del
giovane.
2Lett Infine: la ricerca della verit un dovere di carit e la vicinanza al
dubbioso una responsabilit che chi ama non pu rifiutare di offrire. Al
contrario, la ricerca e la
condivide perch il cammino verso la verit non
mai un percorso solitario, ma
sempre un sentiero condiviso. Forse, in
alcuni momenti potr anche interrompersi,
ma rimarr inalterata e sempre
presente la cima verso cui tendere.
Si comprende perch la
Chiesa consideri unopera di misericordia, pertanto, stare vicino al dubbioso e
con lui instaurare il dialogo perch la verit prenda corpo, la
mente si
illumini e la volont diventi capace di scegliere.
Tutti (intenzioni di preghiera personale)
Tutti (Preghiera a Maria che scioglie i nodi) Vergine madre, con la grazia e il tuo
potere
dintercessione presso tuo Figlio Ges, mio Salvatore, ricevi
oggi il nodo dei miei
dubbi. Per la gloria di Dio ti chiedo di
scioglierli e di scioglierli per sempre. Spero in te.
Sei lunica
consolatrice che il Padre mi ha dato. Sei la fortezza delle mie deboli
forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ci che
mimpedisce di essere con
Cristo. Accogli la mia richiesta.
Preservami, guidami, proteggimi. Sii il mio rifugio. Maria, che sciogli i
nodi, prega per me.
Benedizione
Canto