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Una delle immagini pi famose, lAdorazione dei

Magi di Gentile da Fabriano, li ritrae inginocchiati


al punto darrivo del viaggio, davanti alla capanna
di Betlemme, mentre offrono i loro doni simbolici
al bambino Ges.
Molto meno spesso siamo portati a pensare
allitinerario di questi uomini che camminano al
buio, per seguire una stella presagio di eventi
straordinari.
In viaggio verso Betlemme, testimoni diretti della
fine di unera e dellinizio di unaltra.
In questa poesia c la ricerca ardua e inquieta, il
cammino che fatica a trovare una meta, il
percorso che rischia continuamente di smarrirsi.

"Il Viaggio dei Magi" di T. S. Eliot


Fu un freddo avvento per noi,
Proprio il tempo peggiore dellanno
Per un viaggio, per un lungo viaggio come questo
Le vie fangose e la stagione rigida
Nel cuore dellinverno.
E i cammelli piagati, coi piedi sanguinanti, indocili
Sdraiati nella neve che si scioglie.
Vi furono momenti in cui noi rimpiangemmo
I palazzi destate sui pendii, le terrazze,
E le fanciulle seriche che portano il sorbetto.
Poi i cammellieri che imprecavano e maledicevano
E disertavano, e volevano donne e liquori,
E i fuochi notturni sestinguevano, mancavano ricoveri,
E le citt ostili e i paesi nemici
Ed i villaggi sporchi e tutto a caro prezzo:
Ore difficili avemmo.
Preferimmo viaggiare di notte,
Dormendo solo a tratti,
Con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo
Che questo era tutta follia.
Poi allalba giungemmo a una valle pi tiepida,
Umida, sotto la linea della neve, tutta odorante di vegetazione;
Con un ruscello in corsa ed un molino ad acqua che batteva il buio,
E tre alberi contro il cielo basso,
E un vecchio cavallo bianco al galoppo sul prato.
Poi arrivammo a una taverna con larchitrave coperta di pampini,

Sei mani ad una porta aperta giocavano a dadi monete dargento,


E piedi davano calci agli otri vuoti.
Ma non avemmo alcuna informazione, e cos proseguimmo
Ed arrivati a sera, non un solo momento troppo presto,
Trovammo il posto; cosa soddisfacente voi direte.
Tutto questo fu molto tempo fa, ricordo,
E lo farei di nuovo, ma considerate
Questo considerate
Questo: ci trascinarono per tutta quella strada
Per una Nascita o per una Morte? Vi fu una Nascita, certo,
Ne avemmo prova e non avemmo dubbio. Avevo detto nascita e morte
Ma le avevo pensate differenti; per noi questa Nascita fu
Come unaspra ed amara sofferenza, come la Morte, la nostra morte
Tornammo ai nostri luoghi, ai nostri Regni,
Ma ormai non pi tranquilli, nelle antiche leggi,
Fra un popolo straniero che rimasto aggrappato ai propri idoli.
Io sarei lieto di unaltra morte.
ASCOLTA la bella interpretazione della poesia con il terzetto per voci e pianoforte di Benjamin
Britten: Canticle IV Journey Of The Magi Op.86 https://www.youtube.com/watch?v=rry52Y7cz7s
La famosa icona di Rublev illustra bene come questa
nascita sia anche paradossalmente una morte.
Anche qui il cammino dei Magi in salita, come a
indicare lo sforzo dellumanit che si muove alla
ricerca di Dio. Dio scende verso luomo, il cammino di
fede cercare e accogliere. I magi camminano, i
pastori vegliano, e trovano. Chi dorme o sta fermo
non trova niente.
Al centro dellicona c il dilemma: una nascita o
una morte? La grotta infatti assomiglia a un sepolcro,
il bambino fasciato da un sudario come si fa coi
cadaveri, la culla una tomba di pietra, il volto della
Vergine triste. Perch?
Il nostro modo di festeggiare il Natale ha talmente
indorato questa festa che ci risulta difficile ricordare
che gli stessi vangeli introducono non pochi segnali di
severit e di tristezza nel racconto: non c posto per
la famiglia di Nazareth nel villaggio, c lostilit e la
cattiveria di Erode e lindifferenza di Gerusalemme:
una nascita che preannuncia segnali di morte.
La donna d la vita al figlio e lo genera inevitabilmente per la morte. il destino dellumanit da cui Ges
venuto a riscattarci. Frecce di luce scendono sulla grotta: saranno la forza che ci liberer dalla morte.