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LE AMICHE DI GESU

"La Chiesa donna, sposa di Cristo, madre del suo popolo di fedeli cristiani". Papa Francesco lo
sottolinea durante la meditazione svolta -a 'braccio' e in lingua spagnola- nella basilica di San
Giovanni in Laterano al raduno mondiale dei sacerdoti. "Non femminismo osservare che Maria
molto pi importante degli apostoli", afferma ancora il Papa. Il genio femminile nella Chiesa
una grazia".
Mi verrebbe da dire che gli uomini nella Chiesa indossano la stola, le donne il grembiule.
Ges non ha mai indossato una stola, il grembiule s.
Grembiule, da grembo, che accoglie la vita.
Qui, in parrocchia, tutte le mattine alle 6,30, una donna rifornisce di olio le lampade davanti al
Santissimo; e adora.
Una donna si preoccupa ogni settimana di comprare e allestire i fiori sullaltare, attenta ai colori
liturgici..
Donne che leggono, cantano, questuano, per arricchire la liturgia.
Diaconesse al servizio della mensa durante le feste, siedono appartate, attente ai bisogni di chi gode
il loro lavoro di cuoche, fanno lavori di cucito per i poveri, accoglienza ai bisognosi, con attenzione
femminile ad ogni necessit.
Le catechiste, si dice cos anche se fra loro c un ragazzo, pi difficilmente un adulto, con la loro
preparazione e specificit crescono chi nato alla fede fino alla maturit della confermazione.
A ciascuna il suo compito.
Servizio umile, importante, necessario.
Gli ultimi dati, risalenti al 2012, dicono che le religiose cattoliche nel mondo sono 702.529, mentre i religiosi
(esclusi i sacerdoti) 55.314. Il che significa che su 14 consacrati, 13 sono donne. Detto altrimenti, a livello
mondiale i maschi costituiscono il 7% della comunit religiosa cattolica. Le proporzioni cambiano se ai
maschi religiosi sommiamo i vescovi (5.133) e i sacerdoti (414.313): in questo caso il peso femminile risulta
ridimensionato, ma le donne rappresentano comunque il 60% della Chiesa consacrata. Emerge dal volume
che Il Sole 24 Ore, in collaborazione con LOsservatore Romano, presenta in edicola a partire da mercoled
9 luglio: Papa Francesco e le donne, scritto dalle storiche e giornaliste Lucetta Scaraffia e Giulia Galeotti.
un libro per riflettere sul ruolo delle donne nella Chiesa cattolica e sulle questioni ancora irrisolte, anche
attraverso le parole di Bergoglio, che denuncia con una sincerit e un coraggio veramente nuovi la
condizione di subalternit in cui si trovano oggi le donne nella Chiesa, e chiede uno studio approfondito per
motivare una loro presenza pi autorevole.

Parto da queste riflessioni per aprire il vangelo e guardare con occhi di donna quelle donne di 2000
anni fa che hanno avvicinato il Signore Ges
E anche quelle di cui la Scrittura non non parla.
Per esempio le nonne di Ges. Sappiamo che secondo la tradizione cristiana, la madre della
Madonna si chiamava Anna. Anche Giuseppe, che il Vangelo di Matteo dice era figlio di Giacobbe,
(o come dice Luca figlio di Eli) aveva la sua madre.
Chiss se Ges avr conosciuto le sue nonne? Certo che lui lunico uomo che si scelto la
famiglia, ha deciso chi doveva essere sua madre, chi doveva fargli da padre. E di conseguenza ha
scelto anche i parenti.
Ges ha rinunciato a tutto, ma ha voluto anche per s una famiglia: nonni, zii, cugini e cugine. Dio
un Padre che non ci adotta a distanza, ma tramite il Figlio si imparenta con noi, e ci fa suoi eredi.
La chiesa bizantina fa memoria, l11 dicembre o la domenica successiva, dei Progenitori di Cristo,
gli Antenati, i santi dellAntico Testamento.

Ci sono zie e cugine fra i suoi parenti di Ges.


Il vangelo di Luca ci parla soltanto di Elisabetta (Lc 1), gi avanti con let al tempo della nascita
del figlio Giovanni, che battezzer Ges al Giordano.
Maria, da Nazareth, si era recata in fretta fino al sobborgo di Gerusalemme Ain Karim, quando
langelo Gabriele le aveva annunciato che Elisabetta era in attesa, al sesto mese. E il bambino di
Elisabetta aveva sussultato di gioia per larrivo del Figlio di Dio e di Maria. Immagino che quando
Maria e Giuseppe si recavano al tempio ogni anno per la Pasqua, facilmente potevano qualche volta
andare a far visita a questi parenti.
E poi vicine di casa, amicizie femminili di Ges a Nazareth. Trentanni di vita ordinaria, normale, e
rapporti normali, affettuosi anche con le donne, giovani e anziane, del suo paese. Non sappiamo,
non c un vangelo scritto sulle donne che conobbero il Ges bambino, ragazzo, giovane.
Un bel quadretto invece ce lo dipinge Luca raccontando la presentazione di Ges al tempio e
lincontro con Anna (Lc 2,36-38), unanziana profetessa, di ottantaquattro anni, rimasta vedova in
et giovanissima, che non si allontanava mai dal tempio e vedendo il piccolo Ges lodava Dio e
parlava di lui a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Al tempo di Ges LE DONNE secondo luso orientale non potevano mostrarsi in pubblico senza
velo, non potevano partecipare alla vita pubblica e al culto, stavano nel matroneo, non andavano a
scuola, era il padre a decidere chi dovevano sposare; e non potevano accompagnare un profeta nel
suo ministero, non erano testimoni credibili in un tribunale e con una preghiera gli uomini
ringraziavano Dio perch non li aveva fatti n cani, cio pagani, n donne!
Quando c'erano in famiglia gi 2 o 3 bambine, le esponevano e venivano allevate come prostitute
dai mercanti di schiavi. Erano serve del padre, del marito, dei fratelli, dei figli.