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CONTENUTO

1 . Il mondo dei Sogni Lucidi

2 . Preparazione per l'apprendimento dei Sogni Lucidi

3 . Svegliarsi nel Mondo dei Sogni

4 . Addormentarsi Consapevolmente

5 . La costruzioni dei Sogni

6 . Principi e Pratica dei Sogni Lucidi

7 . Avventure ed Esplorazioni

8 . Prove per la vita

9 . Problem-Solving creativo

10 . Superare gli Incubi

11 . La Cura del Sogno

12 . La vita è un sogno : Preannuncio di un mondo più ampio

Postfazione: L'Avventura Continua

Appendice: Esercizi Supplementari

Esercizi:

1 : Il Mondo Dei Sogni Lucidi

Il tuo attuale stato di coscienza

2 : Preparazione per l'apprendimento dei Sogni Lucidi Catalogazione dei tuoi sogni Definizione degli obiettivi per il successo

Tempo di programmazione per il sogno lucido Il rilassamento progressivo Il rilassamento “dei 61 punti”

3 : Svegliarsi nel mondo dei sogni

Tecnica dei test della realtà Potenza della tecnica di risoluzione Tecnica dell’intenzione Tecnica di riflessione dell’intenzione Formazione della memoria prospettica

Tecnica MILD Tecnica dell’autosuggestione

4 : Addormentarsi Consapevolmente

Tecnica di immagini ipnagogiche Respirazione rilassata Potere della Visualizzazione: Tecnica del punto bianco Potere della Visualizzazione: Tecnica del punto nero. Tecnica della Fiamma nel Fiore di Loto Tecnica del contare fino al sonno Tecnica dei Corpi Gemelli Tecnica del corpo unico Tecnica del corpo che non esiste

5 : La costruzioni dei Sogni

Schemi che ci portano al di là delle informazioni date

6 : Principi e Pratica del Sogno Lucido La tecnica di filatura La televisione del sogno Incubazione del sogno lucido Filatura di una nuova scena del sogno Cambiare canale

7 : Avventure ed esplorazioni

Come elaborare la tua avventura

Tu sei l'eroe

8 : Prove per la vita

Allenamento nel sogno lucido Esibirsi di fronte al pubblico del sogno

9 : Problem-Solving creativo Problem-Solving nel sogno lucido Creare una “fabbrica di sogni lucidi”

10 : Superare gli Incubi

Conversare con i personaggi del sogno Ri-sognare incubi ricorrenti

11 : La Cura del Sogno

Cercare opportunità di integrazione

12 : La vita è un sogno: Preannuncio di un mondo più ampio

Cercare il meglio.

Postfazione: L'Avventura Continua Appendice: Esercizi supplementari Comprendere il valore del rafforzamento della volontà Allenarsi alla Visualizzazione

Ringraziamenti

Non possiamo dire quanto dobbiamo ai nostri predecessori; senza gli sforzi di tante altre persone, questo lavoro non sarebbe stato possibile. Grazie a tutti, conosciuti e sconosciuti. Desidero ringraziare particolarmente tutte le persone che ci hanno scritto le loro esperienze con i sogni lucidi, specialmente quelli di cui abbiamo riportato i racconti. Sarebbe stato impossibile ottenere da tutti le autorizzazioni, quindi abbiamo usato solamente le iniziali, anziché i nomi completi. Grazie anche a Joanne Blokker, Charles Brandon, L’istituto Fetzer, il dottor Oscar Janiger, la Fondazione Monteverde, e Jonathan Parker dell'Istituto di Sviluppo Umano per il sostegno, finanziario e non, che ha reso possibile questo libro. Grazie ai dottori William Dement e Phil Zimbardo per il loro incoraggiamento. Il nostro agente, John Brockman, ha già guadagnato la sua percentuale. Grazie a Laurie Cook, Dorothy LaBerge, Michael LaPointe, K. Romana Machado e Judith Rheingold per aver letto le bozze del libro e aver dato preziosi suggerimenti. Cheryl Woodruff ha fatto molto lavoro di editing per rendere il libro più intelligibile. Muskil Gusha ha dato il suo solito contributo. Infine, Lenny Levitan merita di essere riconosciuto come co-autore per tutto il lavoro e l’impegno che ha svolto per questo libro.

Capitolo 1 IL MONDO DEI SOGNI LUCIDI Le Meraviglie dei sogni lucidi

Mi resi conto che stavo sognando . Ho alzato le braccia e ho cominciato a volare (in realtà, è come se mi stessero sollevando). Io, rosa, nel cielo nero che si mescola all’indaco, al viola scuro, al lavanda, al bianco, poi ad una intensa luce brillante. Per tutto il tempo che ero in volo, in sottofondo c’era la musica più bella che io abbia mai sentito, creata da voci più che da strumenti. Non ci sono parole per descrivere la gioia che provavo. Molto delicatamente, mi abbassai di nuovo a terra. Ho avuto la sensazione di essere arrivato a un punto di svolta nella mia vita e di aver trovato la mia strada. Il sogno, la gioia che ho vissuto, era una sorta di ricompensa, o almeno così pensavo. Scivolai di nuovo nel mondo della veglia lentamente e dolcemente, con la musica che riecheggiava nelle mie orecchie. L’ euforia durò parecchi giorni, la memoria, per sempre. ( A. F. , Bay City , Michigan)

Ero in piedi in un campo all’aperto, quando mia moglie puntò in direzione del tramonto. Guardai e pensai: "Che strano , non ho mai visto prima colori come questi.”. Poi mi resi conto: “Sto certamente sognando.” Non avevo mai provato prima una tale lucidità e una tale sensazione, i colori erano così belli e il senso di libertà mi esaltava, e ho iniziato a correre attraverso questo dorato campo di grano, bellissimo, agitando le mani e urlando a squarciagola, “Sto sognando, sto sognando!”. Improvvisamente, cominciai a svegliarmi, deve essere stata l’emozione. Appena mi resi conto di quanto era appena accaduto, ho svegliato mia moglie e le disse “L’ho fatto, l’ho fatto!”. Ero cosciente mentre sognavo, e per me il sogno non sarà mai più la stessa cosa”.

Sembra divertente, vero? Solo “assaggiare” una sensazione come questa ci può far interessare; è la libertà, credo , è la libertà di avere veramente in controllo del nostro universo. ( D. W. , Elk River , Minnesota )

Sto studiando per diventare un musicista professionista (suono il corno), e volevo superare la mia paura di suonare davanti alla gente. In diverse occasioni ho provato l’autoipnosi, sognando ad occhi aperti e rilassando completamente il corpo e la mente prima di andare a dormire. Mi sono concentrato sul desiderio di avere un sogno in cui suonavo davanti ad una grande folla, ma senza essere nervoso o ansioso. Alla terza notte in cui ripetevo l’esperimento, ho avuto un sogno lucido in cui mi esibivo in un recital, da solista, senza accompagnamento, presso la “Orchestra

Hall” di Chicago (un posto dove avevo già suonato prima, ma insieme ad un’orchestra). All’inizio ero ansioso, ma ogni nota che suonavo mi faceva sentire sempre più fiducioso. Ho suonato perfettamente un pezzo che avevo sentito solo una volta prima (e che non avevo mai provato a suonare), e l’ovazione del pubblico rafforzava la mia fiducia. Quando mi sono svegliato, ho provato il pezzo che avevo suonato nel sogno. Esercitatomi, già il giorno dopo lo suonavo quasi perfettamente. Due settimane (in cui ho avuti altri sogni lucidi) dopo, ho eseguito la Quinta Sinfonia di Shostakovich, con l’orchestra. Per la prima volta, il nervosismo non ha influenzato il mio modo di suonare, e la performance è andata molto bene. (J. S. , mt. Prospect , Illinois )

Cose strane, meravigliose, e anche impossibili, accadono regolarmente nei sogni, ma

la gente di solito non si rende conto che queste cose accadono perché stanno

sognando. Di solito non significa sempre, anzi ci sono eccezioni molto significative. A volte, i sognatori riescono a capire la causa di quegli avvenimenti bizzarri, e il risultato è che sognano lucidamente, come le persone che hanno raccontato la propria storia qualche rigo fa. Rafforzata la consapevolezza che il mondo che stiamo vivendo è una creazione della nostra immaginazioni, i sognatori lucidi possono influenzare coscientemente il risultato dei loro sogni. Possono creare e trasformare oggeti, persone, situazioni, mondi, anche se stessi. Senza essere vincolati dal mondo familiare della realtà fisica e sociale, si può fare l’impossibile. Il mondo dei sogni lucidi offre un palcoscenico più vasto della vita ordinaria, in cui fare tutto ciò che è

immaginabile, dal frivolo al sublime. Si ci può divertire in grandi festival, si possono raggiungere le stelle, o viaggiare in terre misteriose, semplicemente scegliendo di farlo. Possiamo provare, come alcuni stanno testando, a usare il sogno lucido come strumento di “problem solving”, di auto-guarigione, di crescita peronale. Oppure si potrebbero esplorare alcune implicazioni, come insegnano alcune antiche tradizioni,

o cercare la nostra identità più profondo, come suggeriscono alcuni moderni

psicologi. Il sogno lucido è noto da secoli, ma fino a poco tempo fa era un fenomeno raro e poco conosciuto. Le mie ricerche scientifiche e personali, insieme ai risultati di altri studiosi del sogno sparsi in tutto il mondo, hanno cominciato a far luce su questo insolito stato di coscienza durante la notte. Recentemente, questo nuovo campo ha catturato l’attenzione della gente comune, al di fuori della comunità di ricerca scientifica, perché gli studi hanno dimostrato che con una formazione adeguata tutti possiamo imparare ad avere lucidità nei sogni. Ma perché ci sono persone interessante ad imparare come essere consapevoli nei propri sogni?

Secondo la mia esperienza e la testimonianza di migliaia di altri sognatori lucidi, questo tipo di sogni possono essere straordinariamente vividi, intenzi, piacevoli ed esilaranti. Le persone che sognano lucidamente frequentemente, considerano questa esperienza come tra le più belle della loro vita. Se i motivi fossero solamente questi, il sogno lucido sarebbe certamente piacevole, ma sarebbe solamente un banale intrattenimento. Tuttavia, come molti hanno già scoperto, è possibile utilizzare i sogni lucidi per migliorare la qualità della propria vita durante la veglia. Migliaia di persone mi hanno scritto a Stanford per raccontarmi come stanno usando le conoscenze e le esperienze acquisite nei sogni lucidi anche nella vita non onirica. Anche se i dettagli dell’arte pratica e della scienza del sogno lucido stanno iniziando ad emergere da poco, e l’uso sistematico del sogno lucido come strumento psicologico è ancora agli inizi, la maggior parte della persone possono tranquillamente utilizzare le conoscenze disponibili sui sogni lucidi per esplorare se stessi. Probabilmente le uniche persone che non dovrebbero sperimentare questi sogni sono coloro che non sono in grado di distinguere tra la realtà e le costruzioni della loro immaginazioni. Imparare a sognare lucidamente non ti farà perdere la capacità di distinguere tra veglia e sogno. Al contrario, il sogno lucido ti fa diventare ancora più consapevole.

Perchè un altro libro?

In “Lucid Dreaming” avevo già raccolto le conoscenze disponibili in materia da fonti antiche e moderne. Dopo la pubblicazione di quel libro, decine di migliaia di persone mi hanno scritto descrivendo le loro esperienze e le loro scoperte, e ho ricevuto alcune richieste di informazioni pratiche sui sogni lucidi. In risposta a tali richieste, ho deciso di collaborare ad un nuovo libro di Howard Rheingold. Howard ha scritto ampiamente su temi quali la creatività e il rapporto tra stato cosciente e stato onirico. “Exploring The World Of Lucid Dreaming” è un programma di auto- apprendimento, un manuale che descrive passo dopo passo come imparare ad avere sogni lucidi e come utilizzarli al meglio. Per imparare ad esplorare i sogni e arricchire la propria vita grazie alla lucidità onirica, ognuno può scegliere il ritmo più adatto alla propria vita. In questo libro potrete leggere vari esempi di sogni lucidi reali, estratti dalle lettere inviatemi a Stanford, come le tre che ho citato all’inizio di questo capitolo. Questi aneddoti offerti dagli esploratori dei sogni non professionisti non possono costituire una prova alle teoria scientifiche del sogno lucido, che necessitava di una sperimentazione controllata e curata, ma possono offrire una inestimabile fonte di ispirazione per chi vuole continuare l’esplorazione del mondo

del sogno lucido. Da “Lucid Dreaming”, il mio gruppo di ricerca ha continuato il suo lavoro di ricerca a Stanford, attraverso rapporti universitari, mappature mentali, e esperimenti con onironauti (“Navigatori dei sogni”) volontari, e ha formulato varie tecniche per indurre, prolungare e controllare i sogni lucidi e il loro studio. Questo libro si basa su una serie di conoscenze in merito, comprese queste ricerche, gli insegnamenti dello Yoga del Sogno tibetano, e il lavoro di altri scienzati. Le indagini dello psicologo tedesco Paul Tholey, che ha condotto studi sui sogni lucidi negli ultimi 20 anni, sono state particolarmente utili nello scrivere questo libro.

Il Nostro Approccio

Questo libro vuole presentare, passo dopo passo, tutto quello che dovreste sapere per imparare ad avere sogni lucidi. Ci sono tutte le numerose tecniche ed esercizi, ma l’efficacia di ogni esercizio dipenderà dalla vostra psicologia e fisiologia individuale. Provate voi stessi i vari esercizi, e vedete ciò che funziona meglio per voi. La struttura di base del libro è la seguente: sarete guidati tra i preparativi per imparare ad avere sogni lucidi, le tecniche sono descritto in modo molto chiaro, e viene mostrato come il sogno lucido si può applicare alla vostra vita. Se si seguono diligentemente, le tecniche di induzione dovrebbero significativamente aumentare la frequenza dei vostri sogni lucidi.

Il capitolo 5 presenta il background scientifico pertinente e vi aiuta a comprendere la teoria e le basi delle varie applicazioni pratiche. Gli altri capitoli descrivono come utilizzare i sogni lucidi per migliorare la proprio vita, sia nella veglia che nel sonno. Gli esempi selezionati dal nostro catalogo di sogni lucidi illustrano ciò che altre persone hanno raggiunto, e vi mostrano alcune delle potenzialità del sogno lucido. Per quanto ne sappiamo, questa è la prima volta che sono state rese disponibili al grande pubblico delle istruzioni dettagliate sui sogni lucidi. Tuttavia, non è facile imparare il sogno lucido rapidamente, solamente sfogliando questo libro. Come la maggiorparte delle altre cose che vale la pena imparare, il sogno lucido richiede uno sforzo. La motivazione è un requisito preliminare essenziale, devi volerlo fare veramente e ti devi esercitare per il tempo necessario. Se perseverate con esercizi e procedure, siamo sicuri che aumenterete e potenzierete i vostri sogni lucidi e le vostre conoscenze.

Profilo del Libro

Questo capitolo esamina le ragioni per cui vorrai imparare ad avere lucidità nei tuoi sogni e descrive il contenuto di questo libro capitolo per capitolo.

Capitolo 2 : "Preparazione per l'apprendimento dei Sogni Lucidi”

Fornisce le necessarie informazioni sul sonno e aiuta a superare eventuali indecisioni che potresti avere sui sogni lucidi e che potrebbero inibire il vostro progresso. Allo stesso tempo, vi aiuterà a familiarizare con i vostri sogni. Imparerete come iniziare un diario dei sogni e come aumentare il ricordo di essi. Dovreste essere in grado di ricordare almeno un sogno per notte prima di tentare le tecniche di induzione per i sogni lucidi. Quando si dispone di un diario dei sogni con più voci, sarete pronti a costruire un catalogo dei sogni. In questo indicherete i tratti caratteristici dei vostri sogni, che potreste usare come indizi onirici.

Capitolo 3 : " Svegliarsi nel Mondo dei Sogni "

Illustra le tecniche per comprendere che sei in un sogno direttamente nel sogno stesso. Le due principali tecniche presentate sono la tecnica della riflessione, che si basa sul mettere in discussione se sei sveglio oppure no, e la MILD, tecnica che ho usato per imparare a fare sogni lucidi a volontà. La MILD vi insegna a ricordarvi di accorgervi che state sognando.

Capitolo 4 : " Addormentarsi Consapevolmente "

Descrive le tecniche per entrare nello stato di sogno lucido direttamente dallo stato di veglia.

Capitolo 5 : " La costruzioni dei Sogni "

Fornisce una solida preparazione sulle origini e sulla natura dei sogni, e discute dei sogni lucidi nel contesto dei sogni in generale.

Capitolo 6 : "Principi e Pratica del Sogno Lucido"

Vi mostra come ottenere il controllo sul sogno: come rimanere in un sogno lucido, come svegliarsi quando si desidera, e come manipolare ed osservare il mondo dei sogni. Oltre a spiegare metodi di allenamento sui sogni, discute i vantaggi insiti nell’avere un ruolo aperto, flessibile, e non di totale comando dei sogni lucidi.

Capitolo 7 : " Avventure ed Esplorazioni "

Mostra come è possibile utilizzare il sogno lucido per sentirsi appagati e soddisfare i propri desideri. Sono forniti esempi e suggerimenti per esplorare nuovi mondi o avere emozionanti avventure nei vostri sogni, e mostra come si possono legare le vostre avventure oniriche alla crescita personale.

Capitolo 8 : "Prove per la vita"

Spiega come il sogno lucido può essere uno strumento pratico per preparare la propria vita della veglia. Il sogno lucido può essere usato come un “simulatore di volo” per la vita, un modo in cui sperimentare nuovi modi di vivere e particolari competenze. La pratica nello stato onirico può contribuir ad avere una maggiore esperienza, a migliorare le prestazioni, e ad approfondire la comprensione della vita della veglia.

Capitolo 9 : "Problem-Solving creativo"

Discute sul sogno lucido come fonte feconda di creatività per l’arte, la scienza, il business e la vita personale. Diversi esempi mostrano come le persone hanno usato il sogno lucido per trovare il nome per il proprio nascituro, per riparare la auto, e capire concetti matematici astratti.

Capitolo 10 : " Superare gli Incubi”

Consente di utilizzare i sogni lucidi per affroontare e superare paure ed inibizioni, che possono impedirci di ottenere il massimo dalla tua vita. I sognatori lucidi sono in grado di sconfiggere gli incubi, e così facendo possono trasformare le peggiori situazioni immaginabili in situazioni decisamente migliori.

Capitolo 11 : " La Cura Del Sogno"

Mostra come i sognatori lucidi possono ottenere una personalità più sana. I sogni lucidi possono aiutare coloro che hanno conflitti irrisolti del passato, con amici o parenti defunti, o conflitti e relazioni attuali. Inoltre, nei sogni lucidi, possiamo imparare a rendere flessibile la nostra mente. Visto che nel sogno nulla può farci male, possiamo cercare di risolvere i nostri problemi in modo insolito, questo ci aiuta ad aumentare il nostro repertorio di comportamenti possibili nel mondo reale, diminuendo la possibilità di rimanere bloccati in situazioni che non sappiamo affrontare.

Capitolo 12 : " La vita è un sogno: Preannuncio di un mondo più vasto "

Questo capitolo fa un passo oltre l'applicazioni di sogni lucidi alla vita quotidiana, e mostra come i sogni lucidi possono essere utilizzati per raggiungere una comprensione più completa di se stessi e la propria relazione con il mondo. Nel sogno tu sei chi la tua mente ti dice di essere, e capire questo può aiutare a vedere fino a che punto il vostro io della veglia è limitato dalla realtà. Esempi di esperienze trascendentali nei sogni lucidi mostrerà una direzione per scoprire i propri mondi interiori.

Il libro si conclude con una postfazione (“L’avventura continua”), in cui vi invito a partecipare al Lucidity Institute, una società dedicata a promuovere la conoscenza sulla natura e sulle potenzialità del sogno lucido.

La Vita è Corta

Prima di entrare nel vivo del manuale per avere sogni lucidi, diamo uno sguardo più da vicino ai motivi per cui vorrai imparare ad avere coscienza nei sogni. I potenziali benefici tratti dal sogno lucido sono sufficienti a giustificare il tempo e lo sforzo necessario per raggiungerlo e padroneggiarlo? Noi pensiamo di si, ma se continuate a leggere potreste decidere da soli.

Proverbialmente, e innegabilmente, la vita è breve. A peggiorare le cose, dobbiamo spendere tra un quarto e metà della nostra vita dormendo. La maggior parte di noi ha l’abitudine di farsi controllare dai nostri sogni. Dormiamo, senza pensare, ma avremmo molte migliaia di opportunità per diventare consapevoli e vivi anche nel sonno. Attraverso i nostri sogni possiamo fare un uso migliore della nostra vita? Non solo sprechiamo parte del nostro tempo finito dormendo, ma ci perdiamo avventure che potrebbero arricchire le nostre esperienze e la nostra vita! Acquisendo la lucidità nei nostri sogni, non solo tutto ciò che possiamo fare nei sogni si può aggiungere alle nostre esperienze, ma si può anche migliorare la vita della veglia, attraverso l’esercitazione della nostra mente.

“I sogni sono un serbatoio di conoscenze ed esperienze”, scrive il buddista tibetano Tarthang Tulku, eppure spesso non vengono considerati come veicoli per esplorare la realtà. Nello stato di sogno il nostro corpo è a riposo, ma riesce a vedere, a sentire, e anche ad imparare. Quando facciamo un buon uso dei nostri sogni, è come se raddoppiassimo la durata della nostra vita, vivendo duecento anni anziché un centinaio!

La mente umana è in grado di trasportare dallo stato del sogno a quello della veglia, non solo le conoscenze ma anche gli stati d’animo. Quando ci risvegliamo con gioia da un meraviglioso sogno lucido, anche il nostro umore nella veglia è illuminato da sentimenti di felicità, e non c’è da sorprendersi. Un vivido esempio ci è fornito dalla testimonianza di una giovane donna, che ha avuto il suo primo sogno lucido dopo aver letto un articolo sull’argomento. Dopo aver realizzato che stava sognando, ha cercato di ricordare i consigli nell’articolo, ma l’unica cosa che le venne in mente era una sua vecchia nozione sull’esperienza finale del sogno lucido. Lei si sentiva in una “sensazione beata di fusione con i colori e la luce”, che continuò in un “orgasmo totale”. Dopodichè, è tornata nello stato di veglia “galleggiando dolcemente” e con un “sentimento di gioia spumeggiante”, che è durato per una settimana o più.

Questa sensazione positiva che il sogno lucido porta dallo stato onirico alla veglia p un aspetto molto importante. I sogni, sia quelli che ricordiamo che quelli che non ricordiamo, spesso definiscono il nostro umore al risveglio, e a volte anche per una buona parte della giornata. Proprio come un sogno “cattivo” può farti sentire come se ti fossi alzato “dalla parte sbagliata” del letto, un bel sogno può dare sensazioni positivi e aiutano ad iniziare la giornata con fiducia ed energia. Ciò è particolarmente valido per i sogni lucidi.

Forse stai ancora pensando, “I miei sogni sono già interessanti così come sono. Perché dovrei fare uno sforzo per aumentare la mia consapevolezza in esso?”. Se è così, potete prendere in considerazione un tradizione insegnamento mistico che sostiene che la maggior parte degli uomini sono addormentati. Quando a Idries Shah, un preminente maestro Sufi, è stato chiesto di dire “un errore fondamentale dell’uomo”, egli rispose: “E’ pensare di essere vivo, quando sta semplicemente dormendo nella sala d’attesa della vita”. Il sogno lucido può aiutarci a capire le parole di Shah. Una volta che hai avuto l’esperienza di renderti conto che stai sognando, e che le vostre possibilità nel sogno sono illimitate, puoi ben immaginare come sarebbe una simile realizzazione nella vita della veglia. Come disse Thoreau, “La nostra vita più vera è quando siamo svegli nei sogni.”

L’Esperienza del Sogno Lucido

Se si ha mai avuto un sogno lucido, si possono trovare difficoltà nell’immaginare cos’è e com’è. E infatti per sapere veramente le sensazioni che si provano bisogna provarlo, ma è comunque possibile farsi un’idea delle esperienze confrontando quelle che si hanno nel sogno lucido e quelle che si hanno nel mondo della veglia,

ovvero quello in cui siete in questo momento! Il seguente esercizio vi guiderà attraverso un tour del vostro stato di veglia quotidiana. Spendete circa un minuto su ciascuno dei passaggi.

ESERCIZIO : IL VOSTRO STATO ATTUALE DELLA COSCIENZA

1 . GUARDA

Diventa consapevole di ciò che vedi: nota tutto le forme variegate e vivaci, i colori, i movimenti, le dimensioni, , tutto il mondo visibile.

2 . ASCOLTA

Diventa consapevole di ciò che senti: concentratevi sui vari suoni, fate sentire alle vostre orecchie le varie intensità, qualità tonali, discorsi o

3 . TOCCA

Diventa consapevole di ciò che tocchi: le proprietà (liscio, ruvido, secco, appiccicoso, o bagnato), il peso (pesante, leggero, solido, o vuoto), il piacere o il dolore che ci da toccarlo, il calore, e tutto il resto. Nota come si sente il corpo in questo momento, stanco, energico, rigido, flessibile, e così via.

4 . GUSTA

Diventa consapevole di ciò che gusti: assaggia un certo numero di diversi alimenti, o cerca di ricordare vividamente i gusti di varie pietanze.

5 . ODORA

Diventa consapevole dei profumi che senti: odore di corpi caldi, di terra, di incenso, di fumo, di profumi, caffè, cipolle, alcool, il mare… Ricorda e immagina il più vividamente possibile come sono.

6 . RESPIRA

Partecipa alla respirazione. Un attimo fa probabilmente non eri neanche consapevoli della vostra respirazione, anche se hai inspirato ed espirato almeno cinquanta volte mentre facevi questo esercizio. Trattieni il respiro per alcuni secondi. Lascialo andare. Ora prendi un respiro profondo. Sii cosciente del tuo respiro e nota che lo puoi modificare deliberatamente.

Diventa consapevole dei tuoi sentimenti. Ricorda la differenze tra rabbia e gioia, serenità ed eccitazione, e tante altre emozioni. Riesci a sentirlie come reali?

8 . PENSA

Diventa consapevole dei tuoi pensieri. Che cosa hai pensato mentre facevi questo esercizio? Che cosa stai pensando in questo momento? I pensieri ti sembrano reali?

9 . L’ “IO”

Diventa consapevole del fatto che nel mondo ci siete anche voi. Come ha osservato William James, il vedere, sentire e pensare sono le fondamente dell’esperienza. Tu non sei quello che vedi, senti o pensi, eppure hai queste esperienze. Tu sei consapevole, tu sei al centro del tuo universo multidimensionale, ma non sempre te ne rendi conto.

Ripeti l’esercizio brevemente, con questa differenza: man mano che si passano i vari aspetti dell’esperienza, sii consapevole che sei tu che stai notando questi aspetti: sei tu che vedi la luce, che ascolti il suono, che senti al tatto…

10 . LA CONSAPEVOLEZZA DELLA CONSAPEVOLEZZA

Infine, diventa consapevole del fatto che sei consapevole. Normalmente, la consapevolezza si concentra sugli oggetti che sono al di fuori di noi, ma noi stessi possiamo anche essere oggetti della consapevolezza, e non solo soggetto. Nelle esperienze ordinarie, sembra che ci siano limiti distinti della consapevolezza. Nell’eternità, ci dicono i mistici, siamo tutti portatori di una consapevolezza illimitata che è la fonte stessa dell’essere. Qui, l’esperienza non può essere espressa dal linguaggio.

Sogno Lucido e Mondo della Veglia

Come ti senti dopo aver riscoperto la ricchezza del vostro stato di veglia in relazione alla vostra esperienza di sogno lucido? Molto di quello che hai appena osservato riguardo il tuo attuale mondo della veglia vale anche per il mondo dei sogno. Se stai sognando, puoi sperimentare un mondo multisensoriale ricco come il mondo che stai esplorando in questo momento. Puoi vedere, ascoltare, gustare, pensare, ed essere, proprio come puoi fare adesso.

La differenza fondamentale è che il mondo multisensoriale in cui vivi durante il sogno viene dall’interno e non dall’esterno. Durante la veglia, la maggior parte di ciò che percepisci corrisponde a persone realmente esistenti, oggetti ed eventi del mondo esterno. Poiché gli oggetti di veglia esistono indipendentemente dalla tua mente (a meno che non segui la filosofia idealistica, nota del traduttore), essi sono relativamente stabili. Per esempio, puoi leggere questa frase, chiudere il libro, riaprirlo a questa pagina, e notare che la frase non è cambiata. Ma, come vedrai nel capitolo 3, nel sogno non vale la stessa cosa. In quanto non c’è una fonte esterna da cui partire per costruire il tuo mondo esperienziale, i sogni sono molto più mutevoli

rispetto

fisico.

Se tu fossi in un sogno lucido, la tua esperienza del mondo sarebbe ancora più diversa rispetto alla vita della veglia. Prima di tutto, sai che è tutto un sogno. A causa di ciò, il mondo intorno tenderebbe a riorganizzarsi e trasformarsi ancor più del

solito in un sogno. Cose “impossibili” potrebbero accadere, e il “palcoscenico” del sogno, anziché scomparire una volta che sai che è “irreale”, potrebbe aumentare la propria chiarezza e brillantezza fino a lasciarti a bocca aperta.

al

mondo

Se sei completamente lucido, ti puoi rendere conto che l’intero mondo del sogno è una tua creazione, e da questa consapevolezza potrebbe venire una esaltante sensazione di libertà. Niente leggi esterne, della società o della fisica, possono vincolare la tua esperienza, e puoi fare qualsiasi cosa la tua mente riesca a concepire. Ispirato, potresti volare per i cieli, potresti affrontare qualcuno o qualcosa che hai evitato, puoi scegliere un incontro erotico con il miglior partner auspicabile, puoi visitare un caro defunto a cui hai voglia di parlare, puoi cercare di conoscere meglio te stesso per diventare più saggio.

Coltivando la consapevolezza nei tuoi sogni, e imparando ad usarli, è possibile aggiungere più coscienza e più vita, alla tua vita. Nel processo, puoi anche divertirti, puoi viaggiare, puoi approfondire la conoscenza e la comprensione di te stesso. Svegliandoti nei tuoi sogni, puoi “svegliare” la tua vita.

Capitolo 2 PREPARAZIONE PER L’APPRENDIMENTO DEI SOGNI LUCIDI

Come Imparare

Molte persone sperimentano i primi sogni lucidi dopo poco tempo dall’aver letto o aver sentito qualcosa su di essi. Questa particolarità può essere simile alla “fortuna del principiante”: persone che hanno sentito che si potevano fare sogni lucidi, e gli hanno fatti. Per la curiosità che ti ha spinto a comprare questo libro, magari avrai già avuto un sogno lucido o due, ma probabilmente non avrai imparato ad averli ogni volta che vuoi. In questo capitolo ti fornirò conoscenze e competenze di base di cui avrai bisogno per praticare le tecniche per l’induzione che descriverò nei seguenti capitoli. Prima di partire all’esplorazione del mondo del sogno lucido, è necessario conoscere alcuni fatti di base sul cervello e il corpo nel sonno. Poi, cercherò di dissipare le perplessità che potrebbero costituire dei “blocchi mentali” ed impedirti di diventare consapevole nei sogni.

Il primo passo per l’apprendimento della capacità di fare sogni lucidi è tenere un

diario dei sogni e migliorare il tuo ricordo dei sogni. Il diario dei sogni ti aiuterà a scoprire come sono i tuoi sogni. Il passo successivo sarà quello di utilizzare la tua collezione di sogni per trovare particolarità (“Dreamsigns”) che compaiono abbastanza spesso nei tuoi sogni e che possono essere usati come indizi affidabili

per capire che sei in un sogno. L’inventario dei Dreamsigns ti aiuterà a far funzionare le tecniche di induzione presentate nei capitoli 3 e 4.

Quando avrai familiarità con i tuoi sogni ordinari, e avrai imparato a diventare lucido più o meno spesso, sarai pronto per provare alcune delle applicazioni descritto nei capitoli successivi. Ma prima, è importante che ti concentri sull’apprendimento delle competenze preliminari e le informazioni di base necessarie per diventare un sognatore lucido. Non puoi scrivere poesie se non sai l’alfabeto…

Cervello dormente, Mente sognante

A volte ci si chiede da cosa derivi la necessità del sonno. Perché “usciamo da noi

stessi” per otto ore al giorno su 24? Alcune risposte probabili sono per ripristinare il

corpo e la mente, oppure per non rischiare di finire nei guai durante le ore di buio. Ma per risolvere il mistero si ci deve porre una domanda ancora più difficile: Cosa significa essere svegli? Una definizione molto basilare di essere svegli è essere consapevoli. Ma consapevoli di che cosa?

Quando si parla di sonno e di veglia, ci riferiamo alla consapevolezza del mondo esterno. Tuttavia, solitamente durante il sonno si è inconsapevoli del mondo esterno, ma ciò non esclude che si possa diventare consapevoli (e quindi

“risvegliarsi”) in un mondo all’interno della mente. Ci sono diversi gradi di veglia, i sognatori lucidi che sono più consapevoli della loro reale situazione, sanno che stanno sognando quindi sono “svegli nei loro sogni”. I sostenitori dei metodi tradizionali per raggiungere una coscienza superiore parlano di “risveglio”, cioè di un aumento della consapevolezza del proprio ruolo nel cosmo. Ma come si fa a diventare “consapevoli?”

La consapevolezza negli organismi biologici è una funzione del cervello. Gli organi sensoriali rilevano informazioni (luce, suono, calore, consistenza, odore) nel mondo e le trasmettono al cervello. Il cervello interpreta le informazioni e le sintetizza in una concezione di ciò che sta accadendo nel mondo esterno. Il cervello con cui viviamo il nostro mondo, interno od esterno che sia, è il prodotto dell’evoluzione biologica. Nel corso delle migliaia di milioni di anni da cui esiste l’esistenza sulla Terra, gli organismi viventi sono stati selezionati dall’evoluzione e da Madre Natura col concetto del “mangiare o essere mangiato” e della “sopravvivenza del più adatto”. I più semplici organismi unicellulari non conoscono niente finchè non si ci imbattono: se si imbattono in una “preda”, quindi del cibo, lo inghiottono. Se si tratta di un “predatori”, vengono inghiottiti. Ovviamente questo è un modo pericolosamente ignorante per cercare di rimanere in vita.

Sapere cosa sta succedendo intorno a voi ha un enorme valore di sopravvivenza, e le varie creature hanno gradualmente evoluto i propri organi di senso, affinchè possano predire se devono avvicinarsi o meno a qualcosa nel loro ambiente, senza dover imbattersi in essa. Nel corso di miliardi di generazione, gli organismi hanno sviluppato sistemi nervosi sempre più sofisticati e capacità affidabili e precise per percepire l’ambiente e controllare le proprie azioni. Il nostro cervello ha un modello in continuo aggiornamento riguardo a quello che succede nel mondo, e ci aiuta a predire ciò che potrebbe accadere in futuro. Questo pronostico richiede l’utilizzo di informazioni acquisite precedentemente per andare al di là delle informazioni attualmente disponibili.

Se sei una rana e vedi un piccolo oggetto scuro volare, le informazioni che sono state incorporate nel cervello della rana attraverso l’evoluzione permettono di prevedere che l’oggetto è commestibile e –zip! Hai mangiato una mosca. Oppure, se vedi una grande ombra sul bordo del fiume, le informazioni acquisite consentono al cervello della rana di prevedere il pericolo e plop! Le rane non percepiscono il mondo come lo percepiscono gli uomini (complessi schemi di colore, luci, ombre,

movimenti che ti fanno identificare alberi, fiori, uccellini, increspature in acqua…) e probabilmente il mondo delle rane è composto da elementi semplici, come “piccoli oggetti volanti” (cibo), “grande oggetto in avvicinamento” (pericolo), “calore piacevole” (luce del sole), o “suono attraente” (il verso della rana dell’altro sesso).

Sebbene il cervello umano è molto più complesso di quello della rana, esso funziona sugli stessi principi di base. Il tuo cervello ha il compito di modellare il mondo così bene che non si è consapevoli del fatto che si sta realmente modellando qualcosa: si guarda con gli occhi, e si vede. L’esperienza della percezione visiva sembra così semplice come guardare fuori da una finestra e vedere quello che c’è. Tuttavia vedere, ascoltare, sentire o percepire attraverso uno qualunque dei sensi è un modello di modellazione mentale, una simulazione della realtà. I contenuti della tua coscienza, ovvero le tue esperienze attuali, sono costruite e dipendono dal vostro cervello, e dipende da ciò che si sta facendo e dalle informazioni pertinenti attualmente disponibili.

La Mente nel Sonno

Se sei sveglio e impegnato in qualche tipo di attività (leggere, camminare, ecc), il tuo cervello riceve attivamente gli input sensoriali dall’ambiente esterno, che insieme con la tua memoria, forniscono la materia prima da cui si costruisce un modello del mondo. Mentre sei sveglio e attivo, questo modello riflette accuratamente il tuo rapporto con il mondo eterno.

Se sei sveglio ma fisicamente inattivo, gli input sensoriale verranno dall’interno anziché dall’esterno. In un certo senso, il tuo pensiero diventa indipendente da stimoli esterni, e la tua mente vaga, sognando ad occhi aperti. Una parte della tua mente sta modellando mondi che potrebbero essere diversi da quelli reali. Eppure, si tende a mantenere un modello ridotto del mondo esterno, e la tua attenzione ne può facilmente rimanere “intrappolata”, se ci sono segni di pericolo. Nel caso del sonno, l’input sensoriale proveniente dall’esterno è così poco che il cervello smette di costruire un modello del mondo reale, e quando la mente è attiva abbastanza da creare un modello, quello che si viene a creare è in gran parte indipendente da ciò che accade nel tuo ambiente; in poche parole, sogni. Ma il cervello che dorme non sempre va a creare un modello multidimensionale del sonno. A volte semplicemente sembra che pensi, o comunque fa molto poco. Le differenze di attività mentale durante il sonno dipendono prevalentemente dal cervello del dormiente. Il sonno

non è uno stato uniforme passivo e distaccato dal mondo, come pensavano gli scienziati fino al XX secolo.

Ci sono due tipo distinti di sonno: una fase di quiete ed una fase attiva, che presentano differenze biochimiche, fisiologiche, psicologiche e comportamentali. Per definire e differenziare i due stati, si misurano le onde celebrali (attività elettriche misurate al cuoio capelluto), i movimenti oculari e il tono muscolare. La fase di quiete si adatta abbastanza bene alla definizione comune del sonno come uno “stato di riposo”: la mente fa ben poco, si respira lentamente e profondamente, il metabolismo è al minimo, e vengono liberati gli ormoni della crescita facilitando i processi di riparazione cellulare. Quando si viene svegliati in questa fase, si ci sente disorientati e difficilmente si ricorda di aver sognato. E’ possibile osservare questo stato nei gatti e nei cani, quando dormono tranquillamente in una posizione moderatamente rilassata (nel caso dei gatti, la postura a “sfinge”), e respirano lentamente e regolarmente. Questa è anche la fase del sonno in cui si verifica lo “sleeptalking” (parlare nel sonno) e il sonnambulismo.

Il passaggio da questa fase al dormire attivo è abbastanza drammatico. Durante la fase di sonno attivo, comunemente chiamato “sonno REM” (da Rapid Eye Movement, movimento rapido degli occhi), i tuoi occhi si muovono rapidamente (a palpebre chiuse ovviamente), esattamente come se tu fossi sveglio. Il tuo respiro diventa veloce ed irregolare, il tuo cervello utilizza le stesse risorse di quando sei sveglio, e sogni vividamente. Se sei maschio, probabilmente avrai un’erezione, se sei femmina avrai un aumento del flusso sanguigno vaginale. Mentre il tuo cervello regola tutte queste attività, il tuo corpo rimane quasi completamente immobile (ad eccezione di piccole scosse), perché è paralizzato temporaneamente per evitare di muoverci come faremmo nel nostro sogno.

Questa “paralisi del sonno” che hai durante la fase REM non sempre svanisce immediatamente dopo il risveglio; questo spiega, se vi è mai successo, come mai a volte non si è in grado di muoversi per un minuto dopo essersi svegliati. La paralisi del sonno può sembrare un’esperienza terrificante, ma in realtà è innocua, anzi ci può addirittura aiutare all’induzione dei sogni lucidi (vedi capitolo 4). E’ possibile vedere gli effetti del “sonno paradosso”, come viene chiamata in Europa la fase REM, vedendo i cani o i gatti quando dormono completamente sdraiati, con respirazione irregolare, spasmi, movimenti oculari, e nel caso dei cani, con la coda

scodinzolante, o ancora piagnucolanti, ringhianti o abbaianti. Questo è quando la gente dice giustamente, “Guarda, il nostro cane sta sognando!”

Il Viaggio Notturno del Dormiente

La fase del sonno tranquillo è a sua volta suddivisa in tre sottofasi. La fase 1 è uno stato di transizione tra la veglia e il sonno leggero, caratterizzato da lenti e vivaci movimenti oculari e brevi immagini chiamate “ipnagogiche” (dal greco: “che porta al sonno”). Normalmente, si passa rapidamente da questa fase alla Fase 2, che è detta del sonno “in buona fede” ed è caratterizzata da onde cerebrali chiamate “fusi del sonno” e “complessi K”. L’attività mentale a questa fase è scarsa e banale, e si ilimita a pensieri. In genere dopo venti-trenta minuti sprofondi nel “sonno delta” così chiamato per le grandi onde cerebrali lente e regolari che caratterizzano questa fase del sonno tranquillo. Nel sonno delta, il contenuto del sogno è poco recepito. E’ interessante notare come questo stato di sonno profondo e senza sogni è molto apprezzato in alcune tradizioni mistiche orientali e definito come lo stato in cui “stabiliamo il contatto con la nostra coscienza più intima”. Secondo Swami Rama: “E’ quando il mondo interiore può essere soffuso con la luce della più alta coscienza universale. Lo stato dell’Io cosciente e vigile scivola via. Inoltre, gli aspetti personali della nostra mente sono temporaneamente abbandonati. I ricordi, i problemi, le immagini oniriche sono lasciate alle spalle. Tutti i limiti dell’inconscio personale sono annegati nella luce della coscienza più alta.”.

Dopo essere entrato gradualmente nel “sonno delta”, quello più profondo, ci rimarrai per trenta o quaranta minuti, prima di tornare nuovamente alla fase 2. E da settanta a novanta minuti dopo l’ingresso nel “primo sonno”, entrerai nella fase REM per la prima volta della notte. Dopo cinque o dieci minuti di fase REM, seguito a volte da un breve risveglio in cui si ben ricorda un sogno, si sprofonda nuovamente nella fase 2, ed eventualmente di nuovo nella fase delta, fino ad avere una nuova fase REM circa ogni 90 minuti, e così per tutta la notte.

Mentre apprendiamo come praticare il sogno lucido, si dovrebbero tenere a mente due nozioni sul ciclo del sonno: (1) la durata dei periodi REM aumenta con il

procedere della notte, e (2) gli intervalli tra i periodi REM al contrario diminuiscono con il procedere della notte, e mentre il primo si avrà dopo circa 90 minuti, otto ore

di

sonno più tardi essi diventeranno venti o trenta. Dopo cinque o sei cicli di sonno,

si

ci è svegliati in complesso dieci o quindici volte (ci svegliamo mediamente molte

volte in una notte, ma prontamente lo dimentichiamo, così come potremmo dimenticare completamente una conversazione con qualcuno avvenuta nel cuore

della notte).

Ora che abbiamo completato il viaggio nelle fasi del sonno durante la notte, potresti chiederti in quale fase del sonno si verifica il sogno lucido. Per rispondere a questa domanda hai bisogno ancora di qualche nozione.

Comunicare dal Mondo dei Sogni

“E cosa faresti se tu avessi dormito, e se nel sonno avessi sognato, e se nel sonno avessi sognato di andare al cielo e lì cogliere un fiore strano e bello, e, svegliatoti, avresti avuto quel fiore in mano? Ah, che cosa?” (Samuel Taylor Coleridge)

Nel corso della storia poeti, filosofi e altri sognatori sono stati sfiorati dalla fantastica idea di portare qualcosa dal mondo dei sogni al mondo sostanziale e reale, il fiore di Coleridge dimostra questa curiosità, il sogno reale come la vita di tutti i giorni. Alla fine del 1970, quando ho iniziato il mio studio riguardo i sogni lucidi a Stanford, mi ritrovai davanti un compito molto arduo: dimostrare che esiste il sogno lucido. Gli esperti all’epoca erano convinti che sognare essendo coscienti di stare sognando presentasse una contraddizione nei termini, e che quindi fosse impossibile. Tale ragionamento un po’ filosofico non poteva convincermi, dato che io stesso avevo avuto l’esperienza dei sogni lucidi, impossibili o meno. Non avevo quindi dubbi che il sogno lucido fosse una realtà, ma come facevo a dimostrarlo agli altri? Per farlo avrei avuto bisogno di riportare le prove dal mondo dei sogni a quello reale, per provar e che avevo davvero preso coscienza del sogno durante il sonno.

Semplicemente riportare dopo il risveglio che ero entrato nello stato di lucidità non dimostrava che quella lucidità c’era stata davvero mentre ero addormentato. Avevo bisogno di un modo per tracciare il sogno lucido e rappresentarlo mentre ero addormentato. Studi precedenti ai miei avevano già dimostrato che l’occhio fisico dei sognatori, durante la fase REM, si muoveva esattamente come si muovono nei loro sogni. Un notevole esempio ci è fornito dal Dr. William Dement, un pioniere della ricerca sul sonno e sui sogni, che fu svegliato dal sonno REM dopo aver

effettuato una serie di circa due dozzine di movimenti oculari sinistra-destra- sinistra-destra. Riferì che stava sognando di assistere ad una partita di ping pong proprio prima del risveglio. Grazie alle mie esperienze, sapevo anche che nei sogni

lucidi potevo guardare in qualsiasi direzione, così mi venne in mente che attraverso

un

movimento oculare avrei potuto segnalare un modello prestabilito e riconoscibile

al

mondo della veglia, mentre stavo facendo un sogno lucido.

Per testare questa idea, ho passato la notte al Laboratorio del Sonno di Stanford. Ho indossato elettrodi per misurare le mie onde cerebrali, il movimento degli occhi, e il

tono muscolare, e il mio collega, il Dr. Lynn Nagel, monitorava il tutto su un poligrafo mentre dormivo Durante la notte ho fatto un sogno lucido in cui muovevo i miei occhi a sinistra e poi a destra, sinistra-destra. La mattina seguente, quando abbiamo guardato la registrazione sul poligrafo, abbiamo trovato i segnali di questi movimenti oculari nel mezzo di una fase REM. In alcune lettere che ci hanno scritto, decine di altri sognatori lucidi raccontano che sono riusciti a segnalare con successo

di essere in un sogno lucido attraverso il movimento oculare, e che questi sogni si

sono verificati quasi esclusivamente durante il sonno REM.

Questo metodo di comunicazione dal mondo dei sogni a quello reale, ha dimostrato l’inestimabile valore che avrebbe avuto continuare lo studio sui sogni lucidi e sulla fisiologia del sogno. I sognatori lucidi potrebbero ricordarsi di eseguire nei sogni le azioni concordate precedentemente per segnalare il loro stato al mondo della veglia, e dimostrare definitivamente che i sogni lucidi esistono. Utilizzando sognatori lucidi addestrati, siamo stati in grado di sviluppare una metodologia potente di segnalazione attraverso la tecnica del movimento degli occhi.

Abbiamo scoperto che gli onironauti possono svolgere tutti i tipo di compiti sperimentali, sia come soggetti che come sperimentatori dei sogni. L’approccio

onironautico alla ricerca sul sogno è illustrato da una serie di studi condotti al Centro

di Ricerca del Sonno di Stanford, e hanno cominciato a delineare i rapporti tra

mente e corpo durante il sogno.

Perché i sogni sembrano veri

I rapporti mente/cervello/corpo durante il sogno è stato oggetto di ricerca durante uno dei primi esperimenti condotti nella mia ricerca, che ha testato la nozione

tradizionale secondo la quale il tempo del sogno è in qualche modo differente dal tempo del mondo della veglia. Ci siamo approcciati al problema del tempo nel sogno chiedendo ai soggetti di rendere un segnale di movimento oculare nei loro sogni lucidi, stimare un intervallo di dieci secondi, quindi fare un altro segnale di movimento degli occhi. In tutti i casi, abbiamo notato che le stime temporali effettuate nei sogni lucidi differivano di pochi secondi rispetto a quelle effettuate nello stato di veglia, e i segnali avvenivano in un tempo abbastanza vicino a quello reale. Da questo abbiamo concluso che nei sogni lucidi il tempo del sogno è quasi uguale al tempo reale, cioè per fare qualcosa in un sogno c’è bisogno dello stesso che ci vuole per farlo effettivamente nella realtà.

Ci si potrebbe chiedere, allora, com’è possibile avere un sogno che sembra durare anni o vite. Credo che nei sogni questo effetto si ottenga con lo steso trucco che provoca l’illusione del passaggio del tempo nei film, o a teatro. Se sullo schermo o sul palco, così come nel sogno, vediamo qualcuno spegnere la luce quando l’orologio batte la mezzanotte, e dopo qualche istante di buio lo vediamo spegnere la sveglia con il sole del mattino che splende attraverso la finestra, accettiamo “per finta” (senza renderci conto che fingiamo!) che sono passate molte ore anche se “sappiamo” che in realtà erano solo pochi secondi.

Il metodo di avere segnali dai sognatori lucidi attraverso i movimenti oculari ha dimostrato una forte relazione tra gli sguardi dei sognatori nei sogni e quelli effettivi sotto le palpebre chiuse. Altri ricercatori erano interessati alla questione, ma non utilizzando i sognatori lucidi per studiarla, hanno dovuto fare affidamento alla possibilità di movimenti oculari molto forti riconducibili alle attività che i soggetti riportavano di fare durante i sogni. Come risultato, hanno ottenuto solo deboli corrispondenze tra i movimenti oculari sognati e quelli reali. Il forte legame che intercorre tra i movimenti degli occhi nel sogno e i movimenti reali degli occhi deriva dal fatto che noi usiamo lo stesso sistema visivo per guardarci intorno nel mondo dei sogni tanto per farlo nel mondo della veglia. Uno degli esperimenti più interessanti sulla corrispondenza tra fisiologia reale e attività onirica viene dai nostri studi sui sogni lucidi. Nel 1983 abbiamo intrapeso uno studio per determinare la misura in cui l’attività sessuale vissuta durante il sogno lucido nel sonno REM, si sarebbe riflessa sulla fisiologia dell’individuo. Poiché le donne riportano mediamente più orgasmi degli uomini durante i sogni, abbiamo iniziato con un soggetto femminile.

Abbiamo registrato diversi aspetti della fisiologia che normalmente sono causati dall’eccitazione sessuali, tra cui la respirazione, la frequenza cardiaca, il tono muscolare vaginale e l’ampiezza del flusso vaginale. Le istruzioni date alla sognatrice erano di dare un segnale oculare ai seguenti momenti: quando si rendeva conto di tare sognando, quando iniziava l’attività sessuale (nel sogno), e quando arrivavano all’orgasmo. Ha riferito un sogno lucido in cui ha svolto il compito sperimentale esattamente come concordato. La nostra analisi ha rivelato corrispondenze significative tra le attività fatte nel sogno che aveva segnalato e le misure fisiologiche, tutte tranne una. Durante la sezione di quindici secondi in cui lei aveva segnalato il momento dell’orgasmo, la sua attività muscolare vaginale, l’ampiezza dell’impulso vaginale e la frequenza respiratoria hanno raggiunto i loro valori massimi durante la notte, e inoltre sono stati notevolmente superiori a quelli del resto della fase REM. Contrariamente alle aspettative, il battito cardiaco è aumentato solo lievemente.

Successivamente, abbiamo effettuato esperimenti simili con due sognatori lucidi di sesso maschile. In entrambi i casi, la respirazione aumentava notevolmente il proprio ritmo. Anche in questi casi, non ci sono stati aumenti significativi della frequenza del battito cardiaco. Curiosamente, sebbene entrambi gli onironauti hanno riferito orgasmi vividamente realistici nei loro sogni lucidi, in realtà non hanno eiaculato, come spesso accade nei “sogni bagnati” vissuti comunemente dagli adolescenti maschi, che spesso non sono associati a sogni erotici.

Le azioni sognate producono effetti reali sul corpo e sulla mente

Gli esperimenti che ho appena riportato portano alla conclusione che gli eventi che si verificano durante il sogno producono effetti sul cervello (e, in misura minore, sul tuo corpo), ed essi sono gli stessi che si verificherebbero se si dovessero sperimentare gli stessi eventi durante la veglia. Altri studi portano alla stessa conclusioni. Quando i sognatori lucidi trattenevano il respiro o respiravano velocemente durante il sogno, ciò succedeva anche nel loro corpo reale. Inoltre, le attività cerebrali causate da attività di canto o di calcolo nella veglia (il canto coinvolge l’emisfero destro, il calcolo quello sinistro), venivano duplicate se si svolgevano le stesse attività nel sogno lucido. In breve, per il nostro cervello, sognare di fare qualcosa equivale a farla veramente. Questa scoperta spiega perché i sogni sembrano così reali. Per il cervello, essi SONO reali. Stiamo continuando a

studiare la connessioni tra le azioni sognate e la fisiologia del corpo , con l’obiettivo

di produrre una mappa dettagliata delle interazioni mente/corpo durante il sogno

per tutti i sistemi fisiologici misurabili. Tale mappa potrebbe avere un grande lavoro nell’ambito della psicologia sperimentale del sogno e della medicina psicosomatica. Infatti, se dalle attività del sogno si possono produrre effetti fisiologici reali, il sogno lucido può essere utile per il funzionamento del sistema immunitario (ne parleremo meglio nel capitolo 11). In ogni caso, gli effetti fisiologici causati dal sogno non possono essere liquidare i sogni come figli inattivi della fantasia. Anche se la

tendenza nella nostra cultura è quella di ignorare i sogni, le esperienze oniriche ci appaiono reali come quelli della vita della veglia. Se cerchiamo di migliorare la nostra vita, faremmo bene a comprendere i nostri sogni.

Valori Sociali e Sogno Lucido

Ho ricevuto numerose lettere da parte di persone interessate al sogno lucido che si sentono in imbarazzo; qualcuno mi ha scritto: “Non posso parlare con nessuno di questo argomenti, perché pensano che io sia pazzo e mi guardano strano se provo a spiegargli cosa faccio nei miei sogni”. La nostre cultura da poco sostegno sociale a chi è interessato ad esplorare gli stati mentali. Questa resistenza ha le sue radici probabilmente nella psicologia comportamentista, che tratta la mente umana di tutti gli animale e quindi anche degli umani, come “scatole nere”, le cui azioni dipendono da fattori esterni. I contenuti della mente di un animali sono stati considerati non misurabili e quindi fuori da ogni studio scientifico. Dalla fine degli

anni 60, però, la scienza ha iniziato ad esplorare il regno dell’esperienza cosciente., e

lo studio del sogno lucido ne è un esempio. Tuttavia, la comprensione culturalee è in

ritardo rispetto a quella scientifica. Le teorie scientifiche di Darwin riguardo

l’evoluzione degli organismi biologici risalgono ad un secolo fa, eppure non è ancora completamente accettato da tutta la nostra società. Non dobbiamo quindi essere sorpresi se troviamo alcune persone, compresi scienziati, che non accettano subito

la novità delle capacità della mente umana che si stanno scoprendo grazie alla

ricerca scientifica.

Per aiutarti a capire che i sogni lucidi possono avere un effetto prezioso e significativo sulla tua vita, questo libro include molti racconti personali di sognatori lucidi. Se ti capita di vivere in un luogo in cui non puoi condividere la tua vita onirica, questi racconti potrebbero darti la sensazione di connessione con altri che stanno

esplorando i loro sogni. Inoltre, nella postfazione, ti inviterò a condividere le tue esperienze con noi.

Perplessità sul Sogno Lucido: Domande e Risposte

D. I sogni lucidi potrebbero essere pericolosi per alcune persone?

A. La stragrande maggioranza dei sogni lucidi sono costituiti da esperienze positive,

gratificanti, molto più dei sogni ordinari (per non parlare degli incubi). Tuttavia, potrebbero esserci delle persone che trovano l’esperienza del sogno lucido spaventosa, ed in alcuni casi, preoccupante. Per questo motivo non raccomandiamo a tutti i sogni lucidi. D’altra parte, però, siamo sicuri che per le persone non più nevrotiche del normale, il sogno lucido sarà completamente innocuo. Le persone utilizzano il sogno lucido per diversi scopi; non ha molto senso evitare l’esplorazione del sogno lucido, perché alcuni potrebbero usarlo in maniera diversa. Se dopo aver letto i primi sei capitoli di questo libro, hai ancora gravi perplessità sui sogni lucidi, ti consigliamo di non continuare. Basta fare in modo che sia veramente tu che decidi, non permettere ad altri di imporre le proprie paure personali su di te.

D. Ho paura che se imparo l’induzione dei sogni lucidi , tutti i miei sogni diventeranno lucidi. Allora che potrebbe succedere?

R. Il filosofo P.D. Ouspensky ha vissuto emozioni contrastanti riguardo al “mezzo-

sogno”, come egli chiamava il sogno lucido: “La prima sensazione che ho avuto è stata di stupore. Mi aspettavo di trovare una cosa diversa da questa. La successiva è stata una sensazione di gioia straordinaria, per la possibilità di vedere e capire le cose in questo nuovo modo, nello “stato del sogno”. E la terza era una certa paura, perché ho presto notato che se lasciavo che i sogni prendessero il loro corso, la paura sarebbe cresciuta ed avrebbe invaso me stesso sia nel sonno che nella veglia.” Quando ho iniziato a tentare di indurre i sogni lucidi, ho avuto esattamente la stessa paura. I miei sforzi hanno presto avuto un notevole successo, e dopo pochi mesi ho avuto sempre più sogni lucidi, con un allarmante quanto rapido aumento di questi sogni. Ho avuto paura che non sarei stato più in grado di controllarmi: “E se tutti i miei sogni diventano lucidi? Io non sono così saggio da dirigere consapevolmente tutti i miei sogni. Cosa succede se faccio degli errori?” E così via. Riflettendoci con calma, mi resi conto che era difficile che tutti i miei sogni diventassero lucidi, a meno che non lo volevo fortemente. Come anche Ouspensky ha sperimentato, il sogno lucido richiede alcuni sforzi, ed essi si verificano molto raramente a meno che non si

va a dormire con l’intenzione precisa di diventare coscienti (o lucidi) nei propri sogni. Così, ho capito che sarei stato in grado di regolare (e limitare, se necessario), la frequenza dei miei sogni lucidi. Infatti, dopo un decennio di esperienza con più di mille sogni lucidi, raramente ne avevo più di un paio al mese a meno che non desideravo consciamente di averne di più.

D. Poiché io credo che i sogni siano messaggi della mente inconscia, tempo che controllandoli consapevolmente interferirei con questo processo e mi priverei dei benefici dell’interpretazione dei sogni.

R. Come spiega il capitolo 5, i sogni non sono messaggi della mente inconscia, ma esperienze create attraverso le interazioni della mente conscia. Nei sogni, la conoscenza inconscia è a disposizione della nostra esperienza cosciente. Tuttavia, il sogno non è solamente il regno della mente inconscia, se così fosse la gente non ricorderebbe mai i propri sogni, perché non potremmo avere accesso coscientemente a ciò che non è cosciente. La persona che sperimentiamo essere noi stessi nei sogni è la stessa della nostra coscienza veglia. Essa influenza costantemente gli eventi del sogno attraverso le aspettative e i pregiudizi, come avviene nella vita reale. La differenza essenziale nel sogno lucido è che l’Io è consapevole del fatto che l’esperienza che si sta vivendo è un sogno. Questo permette molta più libertà di scelta e creatività per dirigere il nostro agire nel sogno. Non credo che si debba essere più consapevoli del fatto che si sta sognando rispetto alla consapevolezza di ciò che facciamo nella vita della veglia. Se sei in una situazione (sognata o reale) in cui le tue abitudini procedono senza intoppi, non è necessaria la consapevolezza completa per dirigere le tue azione consapevolmente. Tuttavia, se questa situazione (sognata o reale) sta prendendo la direzione sbagliata, dovresti essere in grado di “svegliarti” e riacquisire pieno consapevolezza di quello che si sta facendo e reindirizzare il tuo approccio. Per quanto riguarda l’interpretazione dei sogni, i sogni lucidi possono essere ben esaminati esattamente come quelli non lucidi. Infatti, i sognatori lucidi a volte interpretano i loro sogni mentre essi stessi sono in corso. Diventando lucido puoi modificare quello che sta accadendo, ma puoi anche interpretare il sogno che si sta svolgendo intorno a te.

D. A volte nei sogni lucidi ho avuto sensazioni e sentimenti riguardanti gli “altri mondi”, e sentivo la presenza di grande potenza ed energia. In questi momenti la mia coscienza si espande lontano al di là di tutto ciò che vivo nella vita reale, e l’esperienza onirica sembra molto più reale di quella reale, e mi terrorizza. Non

posso continuare ad avere questi sogni per paura che non potrei svegliarmi da loro, poiché l’esperienza onirica è troppo lontana e diversa da quella reale. Che cosa potrebbe accadere se mi risvegliassi da questi sogni lucidi? Morirei? Impazzirei?

R. Nonostante questa preoccupazione è apparentemente terribile, può essere

ricondotta alla paura dell’ignoto. Non ci sono prove che quello che si fa nel sonno può influenzare in modo dannoso la fisiologia del cervello. E il sogno non può durare in alcun modo più del corso naturale dei periodi REM – al massimo un’ora o giù di lì. Naturalmente, poiché la ricerca sul mondo dei sogni è iniziata da poco, ci sono

ancora regioni che non sono state esplorate. Ma non si devono temere. La sensazione di ansia che accompagna l’avvicendarsi di strane esperienze nei sogni è naturale: nel mondo reale è normale che una creatura in una situazione per lei sconosciuta, abbia sempre paura di potenziali pericoli. Tuttavia, questo timore non è rilevante per quello che sta accadendo. Nei tuoi sogni non ha senso temere danni fisici. Quando ti trovi nel bel mezzo di una nuova esperienza, abbandona la paura e vedi cosa succede (nel capitolo 10 parlerà di come affrontare le paure nei sogni).

D. Dicono che se qualcuno muore nel proprio sogno lucido, esso muore davvero. E’

vero?

R. Se fosse vero, chi ce lo avrebbe potuto raccontare? Ci sono anzi prove dirette del

contrario: molte persone muoiono nei propri sogni ma non hanno effetti negativi dopo il risveglio. Inoltre, i sogni di morte possono diventare sogni di rinascita se si lasciano andare, come mi è capitato in uno dei miei sogni. Dopo che una debolezza

misteriosa si diffuse rapidamente nel mio corpo, ho capito che stavo per morire e avevo tempo solo per un’ultima azione. Senza esitazione, ho deciso che il mio ultimo atto doveva essere di accettazione completa verso la morte. Come ho lasciato andare il mio ultimo respiro, un arcobaleno è fluito dal mio cuore, ed io mi svegliai

estasiato.

D. Se uso i miei sogni lucidi per manipolare e dominare gli altri personaggi del sogno,

e cambiare l’ambiente del sogno, non mi verrà l’abitudine di fare lo stesso anche

nella vita reale?

R. Il capitolo 6 illustra un approccio ai sogni lucidi che ti aiuteranno a stabilire

comportamenti che saranno utili nel mondo della veglia. Questo comportamento consiste nel controllare le proprie azioni e reazioni nel sogno, e non gli altri personaggi e gli elementi del sogno. Tuttavia, questo non significa che sia dannoso

divertirsi a fare il re o la regina del mondo dei sogni. Infatti, se normalmente senti di non avere il controllo della tua vita, puoi beneficiare della sensazione di potere generata dal controllo dei sogni.

D. Tutti questi sforzi ed esercizi che servono per diventare lucidi, non mi faranno

perdere sonno? E se sono sveglio nei miei sogni, non mi sentirò più stanco? Vale la

pena sacrificare la mia lucidità diurna solo per avere lucidità nei sogni?

R. Sognare lucidamente di solito è rilassante esattamente come sognare non lucidamente. Dal momento che i sogni lucidi tendono ad esperienze positive, al risveglio si ci può sentire rinvigoriti. Come ti puoi sentire stanco dopo un sogno in cui hai combattuto non lucidamente con situazioni frustanti, probabilmente ti sentiresti meno stanco se ti fossi reso conto che quello era un sogno e che non bisognava avere nessuna preoccupazione mondana. Si dovrebbe lavorare sull’apprendimento del sogno lucido quando si hanno tempo ed energia da dedicare al compito. Gli esercizi per l’aumento del ricordo dei sogni e per l’induzione dei sogni lucidi, probabilmente richiederà di stare più tempo sveglio durante la notte rispetto al solito, o forse di dormire di più. Se sei troppo occupato per dormire di più o sacrificare il poco sonno che si riesce ad avere, probabilmente non è una buona idea lavorare sui sogni lucidi in questo momento. In questo modo aggiungerai stress a tuo stress attuale, e non sarà possibile ottenere buoni risultati. Il sogno lucido, almeno inizialmente, richiede un buon sonno e un po’ di energia mentale per la concentrazione. Una volta imparate le tecniche, si dovrebbe essere in grado di arrivare ad un punto in cui si potranno avere sogni lucidi ogni volta che si desidera, solamente ricordando a se stessi di volerlo fare.

D. Tempo di non riuscire a fare sogni lucidi. Che potrei fare se, dopo aver fatto tutti

gli esercizi e seguito i suggerimenti, non riesco ancora ad avere lucidità nei sogni?

Avrei perso un sacco di tempo, e sarebbe un grave fallimento per me.

R. Uno dei più grandi ostacoli per l’apprendimento di qualsiasi abilità è la sensazione

che sia troppo difficile. Questo è particolarmente vero nel caso del sogno lucido, che richiede di dormire bene e di avere uno stato d’animo equilibrato. Se pensi che si stia perdendo il sonno per cercare di avere sogni lucidi, abbandona per un po’ i vostri sforzi. Rilassati e dimentica i sogni lucidi per un paio di giorni o settimane. A volte ti accorgerai che dopo che si smette la ricerca dei sogni lucidi, essi si verificano.

D.

I sogni lucidi mi fanno sentire così bene che la vita reale non può reggere al

confronto. E’ possibile che io possa diventare dipendente da essi e che non vorrò più

fare altro?

R. Potrebbe essere possibile ossessionarsi al sogno lucido, specialmente se la propria

vita è noiosa. Se questa possa essere chiamata dipendenza, però, è un’altra questione. In ogni caso, un consiglio per chi ha questa paura è di applicare ciò che si impara nei sogni lucidi alla propria vita reale. Se i sogni lucidi sono così reali ed emozionanti, potrebbero essere d’ispirazione per rendere la tua vita intesa e

gratificante, così come i tuoi sogni lucidi più vividi. In entrambi i mondi, il tuo comportamento è fortemente influenzato dalla tua esperienza.

D. Attualmente sono in psicoterapia. Posso cercare il sogno lucido? Può aiutarmi

nella mia terapia?

A. Se sei psicoterapia e sei interessato al sogno lucido, parlane con il tuo terapeuta.

Non tutti i terapeuti saranno ben informati sul sogno lucido e sulla sua implicazione nella terapia, perciò assicuratevi che il terapeuta capisca di cosa tu stia parlando e

che abbia tutte le informazioni necessarie. I capitoli 8, 10 e 11 di questo libro offrono idee su come il sogno lucido può essere determinante in psicoterapia. Se il terapeuta pensa che il sogno lucido non è una buona idea per te in questo momento, segui il suo consiglio. Se non sei d’accordo, o ti fidi del giudizio del tuo terapeuta sull’argomento, oppure cerchi il parere di un altro terapeuta, che sappia aiutarti a lavorare con i sogni lucidi ai fini della tua terapia.

Conoscere i tuoi sogni: Come rievocare i tuoi sogni

Abbiamo detto che “tutto dipende dal ricordo”, e questo è certamente vero per quanto riguarda il sogno lucido. Imparare a ricordare i sogni è necessario se si vuole imparare a sognare lucidamente. Fino a quando non si dispone di un buon ricordo dei sogni, sarà poco probabile avere molti sogni lucidi. Questo dipende da due ragioni. In primo luogo, se non ricordi i tuoi sogni, potresti non ricordarti neanche dei tuoi sogni lucidi, se ne fai; sono migliaia i sogni che abbiamo dimenticato nel corso della nostra vita. In secondo luogo, un buon ricordo dei sogni è fondamentale perché se si vuole diventare lucidi si deve riconoscere che il vostro sogno è un sogno, durante lo stesso. Dal momento che stai tentando di riconoscere i tuoi sogni, occorre acquisire familiarità con essi. Tu sai cos’è un sogno, in termini generali. Ma le storie oniriche non sempre sono facili da distinguere da racconti di eventi

realmente accaduti. In generale i sogni sono come la vita, con alcune eccezioni di rilievo. Queste eccezioni sono le violazioni delle tue aspettative sul comportamento del mondo. Quindi, è necessario conoscere come sono i tuoi sogni, e in particolare, cosa li rende sogni. Per effettuare questa ricerca, è opportuno raccogliere i tuoi sogni e analizzarli per scovare eventuali indizi onirici. Prima di iniziare a lavorare all’induzione dei sogni lucidi, dovresti essere in grado di ricordare almeno un sogno per notte. Per raggiungere questo obiettivo, puoi seguire i seguenti suggerimenti.

Il primo passo per ottenere un buon ricordo dei tuoi sogni è dormire molto. Se sei

riposato, troverai più facile concentrarsi sul ricordo dei sogni, e non ti dispiacerebbe perdere tempo durante la notte per registrarli. Un altro motivo per dormire più a lungo è che i periodi di sogno si allungano sempre di più man mano che rimani addormentato. Il primo sogno della notte è il più breve, può durare anche solo dieci minuti, mentre dopo otto ore di sonno, un sogno può durare da 45 minuti ad un’ ora. Si può avere più di un sogno per fase REM, separati da brevi risvegli che verranno dimenticati il giorno successivo. I ricercatori del sonno generalmente ammettono che i sogni che si ricordano più facilmente sono quelli in cui il dormiente si sveglia direttamente durante il sogno, piuttosto che dopo essere passati ad altre fasi. Se scopri che dormi troppo profondamente per svegliarti durante i tuoi sogni, prova ad impostare una sveglia in un momento in cui potresti sognare. Dal momento che i periodi REM si verificano ad intervalli di circa novanta minuti, puoi provare a metterla in un tempo multiplo di 90 minuti da quando vai a letto. Sarebbe ottimo impostare la sveglia per svegliarsi dopo quattro ore e mezza, sei, o sette ore

e mezza dopo che vai a dormire.

Un altro importante prerequisito per ricordare i sogni è la motivazione. Per molte persone è sufficiente imporsi di ricordare i propri sogni e ricordarsi di questa intenzione prima di coricarsi. Inoltre, il ricordo dei tuoi sogni può aiutarti a capire se hai sogni interessanti e significativi.

Tieni un diario dei sogni vicino al tuo letto in cui registrerai i tuoi sogni non appena ti svegli, questo aiuterà a rafforzare la tua determinazione. Più scriverai dei tuoi sogni, più ricorderai dettagli di essi. Appena ti svegli, sarebbe opportuno porre a te stesso questa domanda: “Cosa stavo sognando?”. E’ importante farlo subito, prima che le interferenze degli altri pensieri disturbino il vostro ricordo dei sogni. Non spostarti dalla posizione in cui ti risvegli, questo renderebbe il tuo sogno più difficile da ricordare. Inoltre, non pensare alla giornata che sta arrivando, perché anche questo

può cancellare il ricordo dei tuoi sogni. Se non ricordi nulla, continua a concentrarti per diversi minuti, senza muoverti o pensare ad altro. Solitamente, pezzi e frammenti del sogno vi verranno in mente. Se ancora non riesci a ricordare i sogni, dovresti chiederti: “Che cosa stavo pensando?” e “Che cosa stavo provando”. Esaminando i tuoi pensieri e sentimenti, potresti ottenere gli indizi necessari per recuperare l’intero sogno. Aggrappati a qualsiasi indizio di quello che potresti aver sognato, e prova da questi a ricostruire la storia. Quando richiami una scena, chiediti cosa è successo prima, e prima ancora, rivivi il sogno dalla fine all’inizio. Non ci vuole molto tempo per innescare una dettagliata riproduzione di un sogno semplicemente focalizzando la tua attenzione su un frammento di memoria.

Se non riesci ancora a ricordare nulla, prova ad immaginare un sogno che potresti aver avuto, notando i tuoi attuali sentimenti, le tue preoccupazioni attuali. Se dopo pochi minuti si ricorda uno stato d’animo, scrivetelo nel vostro diario (vedi sotto). Anche se non ricordi nulla a letto, eventi o scene del giorno possono ricordarti qualcosa che hai sognato la notte prima. Sii pronto a notare quando questo accade, e registra tutto ciò che ricordi. Nello sviluppare il ricordo dei sogni, come qualsiasi altra abilità, potresti incontrare difficoltà e procedere a rilento. Non scoraggiarti se non ci riesci subito. Tutti riescono a migliorare attraverso la pratica. Appena ricorderai i tuoi sogni, almeno uno a notte, potrai cercare il sogno lucido. Probabilmente non ci impiegherai molto a raggiungere questo fondamentale, se mantieni la determinazione. Una significativa percentuale di persone che ricordano a tal punto i propri sogni, stanno già vivendo alcuni sogni lucidi.

Tenere un diario dei Sogni

Usa un quaderno o un diario per annotare i tuoi sogni. Il quaderno dovrebbe essere decorato appositamente se è dedicato esclusivamente alla registrazione dei sogni. Posizionalo sul comodino per ricordarti della tua intenzione di annotare i sogni, e scrivi subito i tuoi sogni dopo esserti svegliato. Potresti scrivere l’intero sogno subito al risveglio, oppure buttare giù qualche nota da cui partire per raccontarlo. Non aspettare di alzarti al mattino per scrivere i sogni, se lo fai potresti non ricordare nulla anche se i dettagli del sonno sembravano straordinariamente chiari. E’ come e avessimo delle “gomme” per i sogni nella nostra mente, che rendono le esperienze oniriche più difficili da ricordare quando siamo svegli. Quindi, sii sicuro di scrivere almeno un paio di parole chiave immediatamente dopo il risveglio. Non devi scrivere un best-seller, il tuo diario dei sogni è uno strumento che utilizzi solo tu e solamente

tu devi leggerlo. Descrivi il modo in cui guardavi le immagini e i personaggi del sogno, descrivi i suoni e gli odori, e ricorda di descrivere il modo in cui ti sentito durante il sogno; sono indizi importanti. Scrivi qualcosa di insolito che è successo, qualcosa che non potrebbe mai accadere nella vita della veglia: maiali che volano, capacità di respirare sott’acqua, o simboli enigmatici. Puoi anche disegnare immagini particolari. Il disegno, come vale per la scrittura, non deve essere bello come un’opera d’arte, è solo un modo per avere una connessione intuitiva con un’immagine che potrebbe aiutarti a raggiungere la lucidità nei sogni futuri.

Scrivi la data nella parte superiore della pagina. Scrivi il tuo sogno sotto la data, scrivendo anche molte pagine se necessario. Lascia una pagina vuota dopo ciascun sogno, per gli esercizi che potrai fare più tardi. Se ti ricordi solo un pezzo o un frammento del sogno, scrivilo, non importa quanto può sembrare poco importante

in quel momento. E se ti ricordi un sogno intero, dagli anche un titolo, breve e

accattivante che ti possa far ricordare il sogno o gli stati d’animo che ti ha procurato. “Il guardiano della Primavera” o “Rivolta in classe” sono buoni esempi di titoli descrittivi. Quando inizierai ad accumulare un po’ di materia prima nel tuo diario dei

sogni, potrai rileggerli e porti domande su di loro. Utilizzare i simboli onirici per l’analisi di se stessi non è lo scopo principale di questo libro, ma molte tecniche differenti si basano anche su questi.

Ci sono molti modi diversi per interpretare i sogni. Il sogno lucido è uno stato di

sensibilizzazione, non una semplice teoria, e come tale può essere applicato anche per diversi usi. Non importa che tipo di analisi è possibile eseguire sui contenuti del

tuo sogno, ti accorgerai che il sogno lucido può aiutarti a comprendere il modo in cui

la tua mente crea i simboli. Questo a sua volta può potenziare il tuo sforzo verso

l’integrazione di parti diverse della tua personalità (vedi capitolo 11). Inoltre, la lettura del vostro giornale ti aiuterà a familiarizzare con ciò che è onirico nei tuoi sogni, in modo da poterli riconoscere mentre questi sono in corso, diventando lucidi.

I “Dreamsigns”: Le porte della Lucidità

“Ero in piedi sul marciapiede fuori dalla mia casa di Londra. Il sole stava sorgendo e le acque della baia scintillavano nella luce del mattino. Vedevo gli alti alberi all’angolo della strada, e la parte superiore di una torre grigia al di là di Piazza Quaranta. La magia del primo sole del mattino era bellissima come era bella quando stavo a Londra. Il pavimento però non era normale: era formato da piccole pietre rettangolari grigie e bluastre, con i lati lunghi ad angolo retto rivolto verso il

marciapiede bianco. Stavo per entrare in casa quando, guardando casualmente a queste pietre, la mia attenzione fu attirata da uno strano fenomeno, così sorprendente che non potevo credere ai miei occhi: i mattoni avevano cambiato posizione nella notte, ed ora erano paralleli al marciapiede! Allora mi venne in mente la spiegazione: se questa mattina d’estate sembrava così gloriosa e reale, stavo certamente sognando! Con la realizzazione di questo fatto, la qualità del sogno cambiò immediatamente, in modo difficile da spiegare a chi non ha mai avuto questa esperienza. La vivacità dei colori aumentò di un centinaio di volte. Non avevo mai visto il mare, il cielo e gli alberi brillare di tale bellezza, anche se le case banali sembravano vive e misticamente belle. Non mi ero mai sentito così bene, così lucido, così indicibilmente “libero”! La sensazione era squisita, ma durò solo pochi minuti, e mi svegliai.”

Grazie ad un piccolo dettaglio, la posizione cambiata dei ciottoli della strada, in un sogno altrimenti molto realistico, questo sognatore si rese conto che stava sognando. Ho chiamato tali caratteristiche tipicamente oniriche “dreamsigns”. Quasi ogni sogno ha dei dreamsigns, ed è probabile che ognuno di noi ne abbiamo uno personale. Una volta che sai come cercarli, i dreamsigns possono essere come luci al neon nel buio, che lampeggiano mostrando il messaggio “Questo è un sogno! Questo è un sogno!”. E’ possibile utilizzare il diario dei sogni come una ricca fonte di informazioni su come i nostri sogni segnalano la loro natura. Poi puoi imparare a riconoscere la più frequente caratteristica dei tuoi sogni, come essi tendono a differire dal tuo mondo della veglia. Quando le persone si rendono conto che stanno sognando, spesso è perché riflettono su avvenimenti insoliti o bizzarri nei loro sogni. Allenandoti a riconoscere i segni onirici, puoi migliorare la possibilità di usare questo “metodo naturale” per diventare lucido. Le persone non diventano sempre lucide in presenza di un dreamsign a causa della normale tendenza a razionalizzare e crearsi storie per spiegare quello che sta accadendo, o perché si pensa: “Ci deve essere una spiegazione.”. Infatti, ci deve essere, ma raramente un normale sognatore può capirla veramente. Se invece, il dreamsign si verifica nei sogni di chi ha imparato a riconoscerli, il sognatore riesce ad ottenere il sogno lucido.

“In una zona pericolosa di San Francisco, per qualche strano motivo mi metto a strisciare sul marciapiede. Comincio a riflettere: “Questo è strano, perché non riesco a camminare? Le altre persone possono camminare in posizione eretta qui? O sono solo io che devo strisciare?”. Vedo un uomo in piedi sotto un lampione. Ora la mia curiosità è sostituita da paura. Penso che strisciare in giro come sto facendo può

essere interessante, ma pericoloso. Poi ho pensato che non lo faccio mai, vado sempre in giro per San Francisco in posizione verticale! Striscio solo nei sogni. Infine, ho l’illuminazione: sto sognando!” (S. G., Berkeley, California)

Una volta mi svegliai da un sogno in cui la mia lente a contatto, dopo averla lasciata nell’occhio, diventava un super-protozoo, e decisi che nei miei sogni futuri avrei notato la lente mutante come un dreamsign. E in effetti, sono diventato lucido in almeno una dozzina di sogni riconoscendo questa particolare stranezza. Ognuno di noi ha i propri dreamsigns individuali, come andare a lavorare in pigiama, anche se alcuni ci possono sembrare familiari. L’inventario dei dreamsigns più comuni può aiutarti a capire i tuoi dreamsigns personali, anche se essi sono personali esattamente come i tuoi sogni.

Nell’inventario troverai i vari tipi di dreamsigns organizzati secondo il modo in cui i nostri sogni tendono naturalmente ad essere categorizzati. Ci sono quattro categorie principali. Il primo, la consapevolezza interiore, si riferisce alle cose che i sognatori percepiscono dentro se stessi, come pensieri e sentimenti. Le altre tre categorie (azione, forma, e contesto) classificano elementi dell’ambiente del sogno. La categoria di azione comprende le attività e i movimenti di tutto il mondo dei sogni, di noi stessi, degli altri personaggi e degli oggetti. La forma si riferisce alle forme delle cose, delle persone e dei luoghi, spesso bizzarre e trasformate dai sogni. L’ultima categoria è il contesto. A volte nei sogni la combinazione di elementi (persone, luoghi, azioni, cose) è strana, anche se nessun elemento preso singolarmente abbia stranezze in sé. Tali situazioni strane sono dreamsigns contestuali. Anche eventi come trovarsi in un luogo di preparazione per l’apprendimento dei sogni lucidi (è improbabile che ci siano e spesso vengono creato dalla vostra mente dopo alcuni sforzi sui sogni lucidi), trovare personaggi in posti insoliti, vedere che ci sono oggetti fuori posto o che si svolge un ruolo insolito, sono inclusi nella categoria del contesto.

Ogni categoria è suddivisa in altre sezioni e sono illustrati sogni reali come esempio. Leggi l’inventario con molta cura per capire come identificare i dreamsigns. L’esercizio successivo ti guiderà poi attraverso il processo di registrazioni dei propri. Le tecniche di induzione del sogno lucido che presenterò nei seguenti capitoli, avranno bisogno dei dreamsigns a cui arriverai con questo esercizio.

INVENTARIO DEI DREAMSIGNS Consapevolezza Interiore

Hai un pensiero particolare, senti una forte emozione, o una sensazione insolita, o le percezioni si confondono nella tua mente. Il pensiero può essere uno inusuale, che potrebbe verificarsi solo in sogno, o che “magicamente” riguarda il mondo dei sogni. L’emozione può essere inappropriata o stranamente travolgente. Le sensazioni possono comprendere paralisi o abbandono del proprio corpo, sensazioni fisiche insolite e inaspettate, o intensa eccitazione sessuale. Le percezioni possono essere di serenità o di rabbia, o si può essere in grado di vedere e sentire qualcosa che nella vita reale non potresti percepire.

ESEMPI: PENSIERI

-"Sto cercando di capire da dove provengono la casa e l’arredamento, e mi rendo conto che è una cosa strana da pensare.”

-“Quando ho pensato che non volevo fare un incidente, l’auto sbandò nuovamente sulla strada.”

-“Quando ho trovato la porta chiusa a chiave, mi è venuto il desiderio di aprirla.” Emozioni “Rro molto ansionso e sentivo un rimorso.”

-“Mi stavo rapsodizzando in SOL.”

-“Sono così arrabbiato con mia sorella che le ho lanciato qualcosa che una donna le aveva dato in mare.”

ESEMPI: SENSAZIONI

-“Mi sento come se mi stessi sollevando “fuori dal corpo”, sono chiuso nelle coperte, ma mi muovo liberamente.”

-“Una fortissima eccitazione mi travolge.”

-“Mi sento come se ci fosse una mano gigante che stringe la mia testa.”

-“Non so come, ma riesco a vedere perfettamente anche senza occhiali.”

-“Vedo tutto come se fossi sotto l’effetto dell’LSD.”

-“Sento chiaramente due uomini che parlano anche se sono lontani.”

Azioni

Tu, un altro personaggio del sogno, o una cosa del sogno (tra cui animali e oggetti inanimati) fanno qualcosa di insolito o che sarebbe impossibile nella vita reale. L’azione deve avvenire nell’ambiente del sogno, cioè non deve essere un pensiero o un sentimento nella mente del sognatore. Anche i malfunzionamenti dei dispositivi possono essere dreamsigns.

ESEMPI: PROPRIE AZIONI

-“Sto tornando a casa su un monociclo.”

-“Ero sott’acqua, ma respiravo.”

-“Fare gli esercizi alla sbarra è diventato più facile.”

-“Il personale lancia al pubblico vermi viscidi.”

-“D. mi bacia appassionatamente davanti alla moglie.”

-“Il parrucchiere dice ad un apparecchio di tagliarmi i capelli.”

-“Una grande luce mi galleggia addosso.”

-“La macchina accelera pericolosamente, ed i freni non funzionano.”

Forma

La tua forma, quella di un personaggio del sogno, o quella di un oggetto del sogno, è strana, deforme, o si trasforma. L’abbigliamento è insolito o ci sono anomalie nei capelli e nella barba. Inoltre, la situazione in cui si è nel sogno potrebbe essere diversa da quella che sarebbe stata nella vita della veglia.

ESEMPI: FORME DI PERSONE

-“Sono un uomo.” (Sognato da una donna)

-“Sono incarnato in una pila di piatti in porcellana.”

-“Sono Mozart.”

-“Il suo volto cambia mentre le parlo.”

-“ Un gigante mi passa accanto insieme al mostro della laguna nera.”

-“I capelli di G. sono corti, contrariamente alla realtà.”

-“La spiaggia è come un molo con delle panchine.”

-“La forma della sala della redazione è sbagliata.”

-“Le strade non sono come le ricordo, e mi perdo.”

ESEMPI: FORME DI OGGETTI

-"Vedo un piccolo gattino viola."

-Una delle borse si trasforma completamente."

-"Le chiavi della mia macchina riportano la scritta Toyama anziché Toyota.”

Contesto

I luoghi o le situazioni del sogno sono strani. Si è da qualche parte in cui è difficile essere nella vita reale, o coinvolti in una strana situazione sociale. Inoltre, tu o un altro personaggio del sogno potrebbe svolgere uno strano ruolo. Oggetti e personaggi possono essere fuori luogo, o il sogno potrebbe essere ambientato nel passato o nel futuro.

ESEMPI: PROPRIO RUOLO

-“Stiamo fuggendo dalla legge.”

-"Ero in un film di James Bond, e ne ero il protagonista.”

-“Faccio parte di un commando dietro le linee nemiche durante la Seconda Guerra Mondiale.”

ESEMPI: RUOLI DI PERSONAGGI

-“Il mio amico viene riconosciuto come mio marito.”

-“Mio padre si sta comportando come il mio amante.”

-“Reagan, Bush e Nixon volano in un jet.”

-“I miei colleghi e i miei ex compagni di liceo sono insieme.”

-“Su una sedia nella mia stanza c’è seduta Madonna.”

-“Mio fratello, che è morto, era in cucina con me.”

ESEMPI: POSIZIONE DEGLI OGGETTI

-“Il mio letto è in strada.”

-“C’è un telefono in camera mia.”

-“Il muro è formato da formaggio e crema di verdure.”

-“Sono in una colonia su Marte.”

-“Sono in un luna park.”

-“Sono in mare, di notte, da solo.”

-“Sono a scuola.”

-“Sono alla venticinquesima riunione della mia scuola superiore.”

-“Sono in una stalla con il mio cavallo.”

-“Stanno girando uno spot a casa mia.”

-“Due famiglie sono riunite per fare conoscenza.”

ESERCIZIO: CATALOGA I TUOI DREAMSIGN

1 . TIENI UN DIARIO DEI SOGNI

Tieni un diario in cui registri tutti i tuoi sogni. Dopo averne raccolto almeno una dozzina, procedi alla fase successiva.

2. CATALOGA I TUOI DREAMSIGNS

Pur continuando a raccogliere i sogni, contrassegna i dreamsigns nei tuoi rapporti dei sogni. Sottolineali, ed elencali dopo la descrizione di ogni sogno.

3. CLASSIFICA OGNI DREAMSIGN UTILIZZANDO LE CATEGORIE DELL’INVENTARIO

Accanto ad ogni dreamsign, scrivi la categoria a cui appartiene. Ad esempio, se hai sognato una persona con la testa di gatto, è un dreamsign appartenente alla categoria della forma

4.

ORDINA LE CATEGORIE DEI TUOI DREAMSIGNS

Conta quanti dreamsigns ha ciascuna categoria (consapevolezza interiore, azione, forma, o contesto) ed ordinali in base alla frequenza. Nel passaggio successivo, userai la categoria che contiene più delle altre i tuoi dreamsigns. Se c’è un pareggio tra due o più categorie, scegli quella che ti piace di più.

5. CERCA DREAMSIGNS MENTRE SEI SVEGLIO

Prendi l’abitudine di esaminare la tua vita quotidiana per cercare gli eventi che rientrano sotto la categoria scelta al passaggio precedente. Per esempio, se la vostra categoria è quella di azione, studia come ti comporti e come si muovono e agicono le altre persone, gli animali e gli oggetti. Familiarizza con il modo in cui sono le cose nella veglia. Questo ti aiuterà a notare quando qualcosa di insolito accade in un sogno.

Il sogno lucido è una sorta di performance mentale, e le tecniche sviluppate per migliorare le vostre abilità nel sogno lucido, possono dare l’aiuto psicologico necessario. Gli psicologi (soprattutto nell’ambito sportivo) hanno condotto una notevole quantità di ricerche sul miglioramento delle prestazioni. Uno degli strumenti più potenti per migliorare i propri risultati, è la pianificazione degli obiettivi. I ricercatori, dopo aver esaminato oltre 100 studi, hanno concluso che la regolazione degli obiettivi da un effetto benefico sulle prestazioni, ed anche dal punto di vista psicologico offre risultati robusti e replicabili, come riportano anche vari scritti di letteratura psicologica. Inoltre, la ricerca ha rivelato molti dettagli sul modo giusto di approcciarsi agli obiettivi. Qui, aiutato da un ricercatore sulla pianificazione degli obiettivi, ho riportato alcuni suggerimenti utili al fine dell’apprendimento dell’abilità di sognare lucidamente.

ESERCIZIO: PIANIFICA IL TEMPO PEFR I SOGNI LUCIDI

1. FISSA OBIETTIVI ESPLICITI, SPECIFICI E NUMERATI. Fissare obiettivi espliciti, specifici, e numeriche

Gli obiettivi sono personali, e sono legati sia al tuo potenziale che alle tue capacità dimostrate. A seconda della tua soddisfazione personale, potresti voler ricordare un sogno per notte o almeno due sogni ogni notte, o di avere almeno un sogno lucido entro la prossima settimana o mese. Quando ho iniziato la mia tesi di ricerca, mi

sono posto l’obiettivo di aumentare il numero dei sogni lucidi che avevo ogni mese. Ciò mi è stato utile per valutare le mie performance in base agli obiettivi specifici.

2. FISSA OBIETTIVI DIFFICILI MA REALISTICI

Per molte persone, avere un sogno lucido è un obiettivo difficile, ma non impossibile. Per gli onironauti più “navigati”, un obiettivo potrebbe essere quello di imparare a volare o affrontare personaggi inquietanti. Il tuo rendimento aumenterà in proporzione all’ambizione dei tuoi obiettivi, a patto che essi siano nelle tue capacità.

3. PONITI OBIETTIVI A CORTO E A BREVE TERMINE.

Imposta obiettivi a breve termine, come il ricordare un certo numero di sogni o eseguire un determinato numero di test della realtà ogni giorno (vedi capitolo 3). Inoltre, pianifica obiettivi a lungo termine, come quello di avere almeno un sogno lucido al mese. Imposta le date limite in cui si desidera raggiungere un certo livello di successo, ad esempio, “voglio avere quattro sogni lucidi entro il primo giugno.”.

4. REGISTRA E VALUTA I TUOI PROGRESSI

Quando sia raggiunge un obiettivo che era stato prefissato, per esempio avere dodici sogni lucidi in un mese, registra questo risultato. Quando raggiungi un certo obiettivo , ponitene un altro. Oppure, se sei frustrato perché non sei riuscito a raggiungere i tuoi obiettivi, impostane uno meno impegnativo e più realistico. Tieni nota dei tuoi progressi nel diario dei sogni. Un grafico può darti una visione immediata dei tuoi progressi.

Pianificare i propri sforzi per migliorare i risultati

Molti sognatori lucidi mi hanno riferito che i loro sogni lucidi accadono più frequentemente dopo l’alba, nelle ultime ore di sonno. Una parziale spiegazione di ciò è che nella seconda metà della notte c’è più sonno REM rispetto che nella prima. Inoltre, l’analisi del tempo di frequenza dei sogni lucidi in laboratorio, ha dimostrato che la probabilità di fare un sogno lucido aumenta continuamente dopo ogni periodo REM. Per illustrare ciò che questo significa, diciamo che di solito si dorme per otto ore circa. Nel corso della notte, probabilmente si avranno sei periodi REM, con l’ultimo che si verificano nel corso dell’ultima parte della notte. Secondo la nostra ricerca, la probabilità di avere un sogno lucido nelle ultime due ore è

raddoppiata rispetto a quella di averne durante le prime sei ore. Questo significa che, se si dovessero tagliare due ore dal proprio sonno ordinario, si dimezzerebbero le proprie possibilità di fare un sogno lucido. Allo stesso modo, se si hanno solamente sei ore di sonno per notte, potresti raddoppiare le possibilità di fare un sogno lucido estendo il sonno di due ore.

La conclusione è ovvia: se si vuole aumentare la comparsa di sogni lucidi, si deve estendere il proprio sonno. Se sei seriamente interessato al sogno lucido, e puoi trovarne il tempo, dovresti organizzare almeno una mattina ogni settimana in cui puoi rimanere a letto per diverse ore in più rispetto al solito. Anche se alla maggior part delle persone piace dormire fino a tardi, non tutti hanno il tempo per farlo. Se scopri che semplicemente non puoi permetterti di trascorrere più tempo a letto, c’è un segreto per aumentare la tua frequenza dei sogni lucidi che richiede un numero di ore di sonno non superiore al tuo attuale. Il segreto sta nello riordinare il tuo orario di sonno. Se normalmente dormi da mezzanotte alle 6 del mattino, puoi alzarti alle 4 e rimanere sveglio due ore, facendo tutto quello che devi fare. Poi torna a letto e recupera il tuo sonno dormendo dalle 6 alle 8. Durante le due ore di sonno posticipate, avrai molto più sonno REM di quello che avresti avuto seguendo il solito orario, e potresti godere di una maggiore probabilità di fare sogni lucidi.

Alcuni appassionati del sogno lucido rendono il sonno riorganizzano il loro sonno come rituale per indurre i sogni lucidi. Ad esempio, Alan Worsley ci dice che quando vuole indurre sogni lucidi, va a letto all’una e mezza di notte, e dormo poco meno di sei ore, dalle 2:00 circa alle 7:45, quando si sveglia. Poi si alza, fa colazione, beve del tè, legge il giornale, la posta elettronica, ecc, rimanendo sveglio per due o tre ore. Alle 9 o 9:30 scrive nel dettaglio le sue intenzioni, i suoi piani, le attività che vuole svolgere nei suoi sogni lucidi, e poi torna a letto, addormentandosi di solito alle 10 o alle 10:30, e dormendo per diverse ore durante le quali ha spesso sogni lucidi, che riescono a durare anche un’ora. La ridistribuzione del sonno può essere un modo semplice ma straordinariamente potente per facilitare i sogni lucidi. Provalo, il piccolo sforzo che richiede sarà ampiamente ricompensato. Ecco un esercizio per iniziare.

ESERCIZIO: ORGANIZZARE IL TEMPO PER I SOGNI LUCIDI

1 . IMPOSTA LA SVEGLIA

Prima di andare a letto, imposta la sveglia per svegliare 2-3 ore prima del solito, e vai a dormire al tuo normale orario.

2 . ALZATI PRONTAMENTE DAL LETTO LA MATTINA

Quando la vostra sveglia suona, alzatevi immediatamente, con l’intenzione di restare svegli due o tre ore. Svolgi le tue attività fino a circa mezz’ora prima di tornare a letto.

3 . CONCENTRATI SULLE TUE INTENZIONI PER I SOGNI LUCIDI

Durante l’ultima mezz’ora prima di tornare a dormire, pensa a ciò che vuoi fare nel tuo sogno lucido: dove vuoi andare, chi vuoi vedere, o quello che vuoi fare. Puoi utilizzare questo tempo per incubare un sogno su un particolare argomento (vedi capitolo 6). Se stai lavorando ad una qualsiasi delle applicazioni descritte nei capitoli successivi di questo libro, questo è un buon momento per praticare gli esercizi correlati alle applicazioni.

4 . TORNA A LETTO E PRATICA UNA TECNICA DI INDUZIONE

Dopo che sono passate due o tre ore da quando ti sei svegliato, assicurati che il tuo sonno sia tranquillo e indisturbato per un paio di ore. Vai a letto, e pratica la tecnica di induzione che funziona meglio per te. Le tecniche sono descritte nei prossimi due capitoli.

5 . DORMI ALMENO PER DUE ORE

Imposta la sveglia o se preferisci fatti svegliare da qualcuno, ma sii sicuro di prenderti almeno due ore per sognare. Potresti avere almeno un periodo REM molto lungo in questo momento, forse anche due. Le ore del mattino solo quelle ideali per avere un sogno lucido. Anche se ci vuole un’ora o un’ora e mezza per entrare nel sonno REM per la prima volta durante la notte, dopo diverse ore di sonno possiamo entrare nella fase REM dopo solo pochi minuti. A volte possiamo risvegliarci da un sogno e rientrarci immediatamente alcuni istanti dopo. Que

Le ore del mattino sono l'ideale per sogno lucido per un altro motivo . Questo rende possibile un altro tipo di sogno lucido, il WILD (Wake-Initiated Lucid Dream, Sogno Lucido iniziato da sveglio), di cui discuteremo nel capitolo 4.

Preparazione finale: Imparare a Rilassarsi Profondamente

Prima di esser pronti ad imparare le tecniche pratiche per indurre sogni lucidi, è necessario essere in grado di entrare in uno stato di attento rilassamento, con la mentre vigile ed il corpo profondamente rilassato. I due esercizi descritti di seguito ti mostreranno come. Essi sono importanti per aiutare a cancellare dalla mente le preoccupazioni della giornata, in modo da potersi concentrare sull’induzione del sogno lucido. Il sogno lucido richiede concentrazione, che è quasi impossibile da avere con una mente distratta e un corpo teso. Prima di passare al capitolo successivo, assicurati di padroneggiare queste tecniche essenziali.

ESERCIZIO: RILASSAMENTO PROGRESSIVO

1 . SDRAIATI SU UNA SUPERFICIE SOLIDA

Se non ti è possibile sdraiarti, siediti su una sedia comoda. Chiudi gli occhi.

2 . PRESTA ATTENZIONE AL TUO RESPIRO

Presta attenzione alla tua respirazione e permettigli di diventare più profonda. Prendi un paio di respiri completi spostando il diaframma leggermente verso il basso durante l’inspirazione, spingendo l’addome fuori e aspirando l’aria nei polmoni dal basso verso l’alto. Espira profondamente e lentamente, così che la tensione fugga

3 . TENDI E RILASSA OGNI GRUPPO MUSCOLARE

Progressivamente, tendi e poi rilassa ogni gruppo muscolare del tuo corpo, uno alla volta. Inizia con il tuo braccio, piega la mano all’indietro al polso, come se si stesse cercando di mettere l’interno della mano sull’avambraccio. Tienilo stretto per 5-10 secondi. Presta attenzione alla tensione. Rilascia la tensione e rilassati. Nota la differenza. Di nuovo, tenditi e poi rilassati. Prendi un respiro addominale profondo, poi espira lentamente, poi ripeti la procedura per l’altra mano. Ripeti quindi la stessa sequenza tensione-rilassamento-tensione-rilassamento per gli avambracci, le braccia, la fronte, la mascella, il collo, la spalla, l’addome, la schiena, i glutei, le gambe e i piedi.

4

. LASCIA ANDARE OGNI TENSIONE

Dopo aver lavorato con tutti i gruppi muscolari, lasciali andar lentamente. Ovunque senti che ci sia tensione, esegui un'altra sequenza tensione-rilassamento. Immagina la tensione che esce dal tuo corpo come un fluido invisibile. Ogni volta che ti tendi e ti rilassi, ricorda che il rilassamento è maggiore della tensione che l’ha preceduta.

ESERCIZIO: RILASSAMENTO “DEI 61 PUNTI”

l’ha preceduta. ESERCIZIO: RILASSAMENTO “DEI 61 PUNTI” 1 . STUDIA LA FIGURA La figura illustra 61

1 . STUDIA LA FIGURA

La figura illustra 61 punti sul tuo corpo. Per svolgere questo esercizio, è necessario memorizzare la sequenza dei punti (non è difficile, i punti sono disposti in modo semplice.) Comincia dalla fronte, vai su e giù sul braccio destro, poi passa al braccio sinistro, quindi giù per il busto, già alle gambe a destra e a sinistra, quindi ripeti il tutto al contrario, dal busto alla fronte.

2

. FOCALIZZA LA TUA ATTENZIONE UN PUNTO ALLA VOLTA

Inizia dalla fronte. Focalizza la tua attenzione tra le sopracciglia e pensa al numero uno. Mantieni la tua attenzione sul punto 1 per alcuni secondi fino a sentire che la tua consapevolezza è chiara e distinta. Immagina di trovarti in questo punto. Prima

di passare al punto successivo, dovresti sentire un senso di calore e pesantezza in

questo punto.

3 . MUOVITI SU OGNI PUNTO, IN SEQUENZA

Allo stesso modo, focalizza l’attenzione su ciascuno dei primi trentuno punti. Procedi lentamente, ed immaginati collocato in ogni punto. Senti il senso di calore e pesantezza prima di passare al punto successivo. Non permettere alla tua mente di vagare. In un primo momento questo potrebbe non sembrare difficile, ma scoprirai che a volte si dimentica che si sta dimenticando di fare l’esercizio e si inizia a pensare a qualcos’altro. Se perdi il punto, torna all’inizio o all’ultimo punto su cui ti sei concentrato bene, e ricomincia da lì. Allenati sui primi trentuno punti fino a quando non riesci a sentirli tutti in sequenza, senza perdere la concentrazione.

4 . ESTENDI L’ESERCIZIO A TUTTI I 61 PUNTI

Quando riesci a passare per i trentuno punti in sequenza, ripeti i passaggi 1 e 2 con tutti i sessantuno punti. Fallo fino a che non riesci a passare per tutti i punti senza perdere la concentrazione. Ora sei pronto per utilizzare questo esercizio con le varie tecniche di induzione dei sogni lucidi.

Capitolo 3 SVEGLIARSI NEL MONDO DEI SOGNI

Il sogno lucido è più facile di quello che potresti pensare

Prima di iniziare gli esercizi in questo capitolo dovresti essere riuscito a ricordare almeno un sogno per notte. Dovresti anche avere riempito il tuo diario di almeno una dozzina di sogni, dai quali ottenere un certo numero di dreamsigns personali. Ora sei pronto ad imparare le tecniche designate per aiutarti ad avere il tuo primo sogno lucido, se ancora non ne hai avuti. Con un po' di sforzo queste stesse tecniche ti insegneranno ad avere sogni lucidi a volontà. Prima di procedere, vorrei suggerirti un consiglio con il quale prevenire qualche frustrazione.

A volte le persone sviluppano blocchi mentali che di fatto impediscono loro di indurre intenzionalmente sogni lucidi. Tipicamente, si pensa che sognare

lucidamente sia un obiettivo molto difficile da raggiungere. Credendo questo, di conseguenza, falliscono. Tuttavia sono riuscito ad imparare come avere sogni lucidi a volontà, quindi sono consapevole del fatto di poterci riuscire, e so anche quanto possa essere facile, una volta imparato il come. L'esperienza acquisita insegnando a centinaia di persone come avere sogni lucidi suggerisce che pressoché tutti coloro che praticano attentamente queste tecniche possano riuscire nell'intento. Nessuno può definire quanto tempo sia necessario per imparare ad avere sogni lucidi; dipende dalla tua memoria onirica, dalla motivazione, da quanto segui la pratica, e da un fattore che potremmo chiamare ''talento nel sognare lucido''. Sebbene fossi altalmente motivato e avessi tre o quattro sogni lucidi a settimana, mi ci vollero due anni e mezzo per raggiungere il punto al quale poter decidere di sognare lucido a mio piacimento. Ma, in seguito, ho inventato il mio metodo personale. Godi di un grande vantaggio a cimentarti con tecniche già testate e migliorate da altri sognatori lucidi. Non scoraggiarti se non riuscirai subito, e non arrenderti! Tutti possono migliorare attraverso la pratica. Sognare lucido è più facile di quanto tu creda.

Trova la Tecnica più Adatta a Te

I prossimi due capitoli presenteranno un'ampia varietà di tecniche per indurre sogni lucidi. Una particolare attenzione è rivolta alle tecniche che funzionano con la maggior parte delle persone. Ad ogni modo, esistono varianti per le quali un metodo sarà più utile al caso tuo, a causa di differenze individuali di tipo fisiologico, caratteriale e di stile di vita. Per esempio, le tecniche descritte nel capitolo 4 sono particolarmente (ma non esclusivamente) indicate a persone che prendono sonno rapidamente. Pertanto, abbiamo cercato di essere il più completi possibile e abbiamo descritto la maggior parte delle tecniche di induzione conosciute. Dovresti provare tutte quelle che pensi possano interessarti. Una volta afferrati i principi e la pratica dell'induzione dei sogni lucidi, potrai scegliere di sviluppare il tuo metodo personale combinando i caratteri delle tecniche descritte. In ogni caso, sperimenta, osserva e persevera: troverai la tua strada. Se praticare esercizi mentali si presenta come un'esperienza a te nuova, potresti essere incerto riguardo le tue abilità di usarli con successo. Nell'appendice c'è un esercizio, chiamato ''Rafforza la tua volontà'', progettato per aiutarti ad imparare come ottenere le cose tramite lo sforzo mentale. Praticando questo esercizio migliorerai la tua riuscita nell'esecuzione di tutte le tecniche contenute in questo libro.

Costruire un ponte tra i due mondi

Prendi una pausa per porti la seguente domanda : ''Sto sognando o sono sveglio, in

questo momento?''. Sii cosciente. Prova veramente a rispondere alla domanda con il

massimo delle tue capacità e sii pronto a giustificarne la risposta. Ora che hai risposto, poniti un altro quesito: ''Quanto spesso mi chiedo se sto sognando

o se sono sveglio durante il corso di un'intera giornata?''.

A meno che tu non sia un filosofo o non stia già praticando tecniche di induzione, la

risposta sarà, probabilmente, ''mai''. Se non farai mai a te stesso questa domanda durante lo stato di veglia, come pretenderai di riuscirci in un sogno? Poiché le cose a cui pensi e che fai abitualmente in un sogno sono le stesse sulle quali rifletti e che metti in pratica nello stato di veglia, la risposta sarà che non potrai porti quella domanda in un sogno. Le implicazioni dovrebbero esserti chiare. Puoi

usare la relazione che esiste tra le abitudini del sonno e della veglia per aiutarti ad indurre sogni lucidi. Una via per diventare lucidi è quella di chiederti se tu stia o meno sognando mentre ti trovi all'interno di un sogno. Per riuscirci, dovrai abituarti

a chiederti la stessa cosa mentre sei sveglio.

La Capacità Critica

Una parte della tua mente ha il compito di fare i ''test di realtà'', ovvero di stabilire se gli stimoli siano di origine interna o esterna. Oliver Fox ha chiamato questo sistema di riflessione come ''la capacità critica'', considerandola come tipicamente ''dormiente'' nei sogni ordinari. Ha anche sostenuto quanto questa sia fondamentale per raggiungere la lucidità.

risvegliare la capacità

Al fine di diventare lucido in un sogno, Fox scrive: ''

critica, la quale sembra inoperativa nei sogni, ma all'interno dei quali esiste sotto diversi gradi di attività.

Supponiamo, per esempio, che nel mio sogno mi trovi in un bar. Al tavolo accanto c'è una signorina molto attraente, che però possiede quattro occhi. Qui esistono diverse illustrazioni dei gradi di attività della capacità critica:

1. Nel sogno è praticamente inattiva, ma al risveglio ho come la sensazione che ci

fosse qualcosa di peculiare e bizzarro riguardo questa ragazza. Immediatamente, mi rendo conto: ''Ma certo, aveva quattro occhi!''

2.

occhi! Come la rovinano

Ma solo nello stesso modo con cui potrei osservare ''Che

peccato che si sia rotta il naso. Mi chiedo come ci sia riuscita.''

3. La capacità critica è più attiva e i quattro occhi sono considerati come anomali;

Nel sogno mi stupisco e dico, ''Com'è curioso che questa ragazza abbia quattro ''

dobbiamo

ma il fenomeno non è pienamente apprezzato. Esclamo, ''Signore mio!'' e poi rassicuro me stesso aggiungendo ''Deve esserci uno spettacolo mostruoso o un circo

in questa città.''. Così mi trovo sull'orlo della realizzazione, ma non riesco ad giungervi.

4. La mia capacità critica è ora completamente sveglia e si rifiuta di essere soddisfatta da quelle giustificazioni. Continuo a riflettere ''Ma i mostri non esistono! Una donna adulta con quattro occhiQuesto è impossibile! Sto sognando.''.

La sfida, quindi, sta nell'attivare la capacità critica prima di coricarsi in modo tale che rimanga sufficientemente pronta a funzionare correttamente quando sia necessario spiegare qualche avvenimento strano all'interno di un sogno.'' Paul Tholey ha recentemente catalogato una serie di tecniche di induzione da più di un decennio di ricerca che ha coinvolto più di duecento soggetti. Tholey sostiene che un metodo efficace per ottenere la lucidità (soprattutto per i principianti) sia quello di sviluppare un ''atteggiamento critico-riflessivo'', rispetto al proprio stato di coscienza. Questo può essere ottenuto interrogando se stessi, durante lo stato di veglia, che si stia sognando o meno. Egli ha sottolineato l'importanza di porsi la ''domanda critica'' (''Sto sognando o no?'') il più frequentemente possibile, almeno dalle cinque alle dieci volte al giorno, e in ogni situazione che possa sembrare simil- onirica. Poiché nei sogni lucidi, spesso, la domanda critica viene sollevata in situazioni simili a quelle durante le quali viene posta lungo il corso della giornata, l'importanza di riflettere se ci si trovi o meno all'interno di un sogno assume speciale rilievo. Porsi la domanda al momento di coricarsi e mentre ci si addormenta è particolarmente favorevole. Abbiamo incorporato questi suggerimenti nel seguente adattamento della tecnica di riflessione di Tholey.

Test di Realtà

1. PIANIFICA QUANDO TESTARE IL TUO STATO DI COSCIENZA.

Scegli da cinque a dieci differenti occasioni durante la giornata per testare il tuo stato. Dovrebbero rispecchiare circostanze simili, in qualche maniera, a quelle che incontri nei sogni. Ogni volta entri in contatto con qualcosa che assomigli ad un dreamsign, procedi con il test. Ogni volta che qualcosa di sorprendente o di anomalo si verifica, ogni volta che sperimenti sensazioni inusualmente potenti, o qualcosa che possa sembrare una situazione onirica, testa il tuo stato di coscienza. Se hai dei sogni ricorrenti, ogni situazione legata a quei contenuti sarebbe ideale. Per esempio, se hai dei sogni ricorrenti e ansiosi caratterizzati dalla paura dell'altezza, dovresti testare il tuo stato quando attraversi un ponte o visiti una stanza vicino alla cima di un edificio alto.

Per esempio, l’onironauta Joe decide di testare il suo stato ogni volta che:

2.

Parla al suo capo.

3. Vede una donna attraente.

4. Legge un errore di stampa.

5. Va al bagno (Ha notato che i bagni sono spesso stranamente silenziosi nei suoi

sogni).

2.TESTA IL TUO STATO Poniti la domanda critica il più spesso possibile (almeno dalle cinque alle dieci volte come detto al punto 1): ''Sto sognando o sono sveglio?''. Non ripeterti la domanda in modo meccanico e automatico semplicemente rispondendoti, ''Ovvio, sono sveglio'', o farai lo stesso anche nel sogno. Guardati intorno per ogni stranezza o incongruenza che possa indicarti che stai sognando. Pensa agli eventi degli ultimi minuti. Hai qualche difficoltà a ricordarti cosa sia avvenuto? Se è così, forse potresti stare sognando. Per rispondere correttamente alla domanda critica, guarda i consigli della prossima sezione.

3.SUGGERIMENTI SUI TEST DI REALTÀ Come molti sapranno per esperienza in prima persona, i sognatori non sempre hanno ragione. Mentre si chiedono se stiano sognando o meno, a volte decidono erroneamente di essere svegli. Questo può avvenire se provi a fare un test di realtà nel modo sbagliato. Per esempio, potresti arrivare a concludere, in un sogno, che non stai sognando perché ogni cosa sembra solida e vividamente reale. Oppure potresti pizzicarti, secondo il test classico. In rari casi (soprattutto all’inizio), questo potrebbe causare il risveglio, ma più spesso invece potrebbe scatenare la convincente sensazione di un pizzico! Quando i sognatori condividono la loro realizzazione o il sospetto di stare sognando con altri personaggi onirici, frequentemente questi potrebbero argomentare in senso contrario, come nell'esempio seguente:

Un sogno lucido riguardava una residenza nella quale ho vissuto quando andavo al liceo. La casa aveva un giardino, la più bella caratteristica della tenuta. Un mio caro amico si trovava lì. Come mi sono seduto a guardare la casa con consapevolezza, ho realizzato che essa, anche se sembrava intatta, in realtà era stata demolita sette anni fa. Eppure si trovava di fronte a me, chiara come il giorno. Ho quindi immediatamente realizzato di trovarmi in un sogno, quindi mi sono rivolto al mio amico chiedendogli di svegliarsi, che ci trovavamo in un sogno e che se solo lo avesse scoperto, saremmo stati capaci di andare ovunque e di fare qualsiasi cosa avessimo desiderato. Beh, lui non mi diede retta e continuò a dire che era tutto reale e che forse avevo letto troppi libri di Carlos Castaneda. Mi disse che invece avrei dovuto leggere il Vangelo.” (P. K., Columbus, North Carolina)

La morale è quindi quella di non tenere conto delle parole degli altri: testa la tua realtà! Provare a volare è il più affidabile test usato da molti onironauti. Il modo più facile per farlo è quello di saltare in aria e provare a prolungare il tempo prima di cadere a terra. Se rimani in volo anche solo per una frazione di secondo in più del normale, potrai essere sicuro di stare sognando. Usa lo stesso metodo ogni volta che fai un test di realtà. Nella mia esperienza, il test migliore è il seguente: trova qualcosa di scritto e leggilo una volta (se puoi), guarda altrove, poi rileggilo, e controlla se qualcosa è cambiato. Ogni volta che l'ho provato in un sogno lucido, in qualche maniera la scritta è cambiata. Le parole possono non avere più senso e le lettere potrebbero diventare dei geroglifici. Un test altrettanto efficace, se abitualmente porti un orologio, è quello di guardarlo per due volte; in un sogno, non funzionerà mai correttamente e di solito non mostrerà nulla che abbia un senso (forse mostrerà il Tempo Standard del Sogno). Per inciso, questo test funziona solo con orologi digitali e non con quelli analogici vecchio stile, che a volte possono presentare un orario credibile. Una volta, quando ho deciso di fare un test, ho guardato il mio orologio e l'ho scoperto cambiato in un realistico orologio analogico. Ma non ricordavo di avere mai scambiato il mio orologio digitale per quello di Mickey Mouse che in quel momento portavo al polso, così ho realizzato di trovarmi in un sogno. Sii cauto con questo test; potresti trovarti dinanzi a qualche assurda razionalizzazione per la quale non possiate leggere correttamente l'orario, come per esempio ''forse la batteria è scarica'' o ''la luce è troppo fioca per poter leggere''. In generale, se vuoi distinguere un sogno dalla veglia, hai bisogno di ricordare che anche se i sogni possono sembrare vividi e reali quanto la vita da svegli, sono molto più mutevoli. Nella maggior parte dei casi, tutto quello che devi fare è guardarti intorno con capacità critica, e nel sogno noterai qualche modificazione anomala.

Testare lo stato di realtà è un modo per scoprire la natura della tua situazione quando sospetti che potresti stare sognando. Come tale, di solito lo impiegherai come passo finale per diventare lucido. Con la pratica, ti troverai meno spesso a testare i dreamsigns, e passerai invece più frequentemente dal sospetto che stai sognando alla consapevolezza vera e propria di trovarti in un sogno. Potresti scoprire che ogni volta in cui avverti il bisogno puro di fare un test di realtà, questa è in realtà la prova definitiva che stai sognando, dal momento che quando siamo svegli non ci chiediamo quasi mai seriamente se stiamo sognando o meno. Questa è l'ultima fase del test di realtà: ogni volta che avete il sospetto di stare sognando, probabilmente starete sognando per davvero!

Tecniche di Intenzione

L'idea di coltivare uno stato d'animo mentre sei sveglio con il proposito di portarlo all'interno di un sogno per ottenere lucidità è stato usato dai Buddisti Tibetani per più di un millennio. L'origine di queste tecniche è avvolta nelle nebbie del passato. Esse derivano dagli insegnamenti di un maestro chiamato La-Wapa di Urgyen, nell'Afghanistan, e sono state introdotte in Tibet nell'ottavo secolo da Padmasambhava, il fondatore del Buddismo Tibetano. Gli insegnamenti Tibetani sono stati trasmessi da generazione a generazione fino ai nostri tempi, fino a Lo Yoga dello Stato di Sogno, un manoscritto compilato per la prima volta nel sedicesimo secolo e tradotto nel 1935, che delinea diversi metodi per ''comprendere la natura dello stato di sogno'' (cioè, come indurre i sogni lucidi). La maggior parte delle tecniche Tibetane erano evidentemente su misura per le competenze di chi praticava la meditazione. Queste coinvolgono visualizzazioni complesse delle lettere Sanscrite in molti petali di loto nello svolgimento della respirazione e della speciale concentrazione negli esercizi. Nel futuro, quando migliaia di persone raggiungeranno elevate competenze nelle abilità onironautiche discusse in questo libro, forse saremo progrediti abbastanza per poter imparare di più dai nostri predecessori Tibetani. Per ora, l'essenza delle tecniche tibetane che ti serve è racchiusa all'interno del prossimo capitolo.

Potenza della Tecnica di Risolutezza

Per gli onironauti principianti, la più rilevante tecnica Tibetana è chiamata

''comprensione del potere di risolutezza'', che consiste nel ''mantenere ininterrotta

la continuità di coscienza'', sia nella veglia che nel sogno. Questo comprende sia la

pratica di giorno che quella di notte.

1. PRATICA DI GIORNO

Durante il giorno, ''in tutte le situazioni'' pensa continuamente che ''tutte le cose

sono della sostanza dei sogni'' (cioè, che la tua esperienza è una costruzione della tua mente) e risolvi che realizzerai la loro vera natura.

2. PRATICA DI NOTTE

Di notte, quando stai per coricarti, ''risolvi fermamente'' che comprenderai lo stato

di sogno, cioè che realizzerai che non è reale, ma solo un sogno.

(Esercizio opzionale: prega il tuo guru di essere capace di comprendere lo stato di sogno. Questa opzione avrà probabilmente bisogno di essere modificata per la

maggior parte delle persone. Se hai un guru, segui le sue indicazioni per pregare. Se non ne hai uno ma vuoi pregare, prega come fai di solito. Puoi anche sostituire una figura simbolica associata nella tua mente al sognare lucido. Se non preghi né hai un guru, salta le istruzioni o chiedi aiuto alla parte più saggia di te stesso).

COMMENTI:

Poiché sogniamo cose che ci hanno interessato di recente, è probabile che se si spende abbastanza tempo pensando durante il giorno che ''ogni cosa è sostanza dei sogni'', allora questo pensiero si presenterà anche mentre starai sognando.

Casistica

Venti anni fa ho partecipato al seminario di studio di Tarthang Tulku sul Buddismo Tibetano all'Elasen Institute in Big Sur, California. Rinpoche, ''gioiello prezioso'', come chiamammo l'insegnante, è stato costretto a lasciare il Tibet quando i comunisti cinesi la invasero. L’inglese lo sapeva parlare ben poco. I pezzi del suo discorso che non erano già spezzati di loro venivano rotti dalle nostre risate. Mi aspettavo spiegazioni esoteriche di teorie avanzate, ma quello che ho ottenuto è stato qualcosa di molto più prezioso. Rinpoche indicherebbe il mondo intorno a noi con una scansione

casuale con la mano annunciando portentosamente : ''Questo

riderebbe ancora un po' e puntando me o qualche altra persona o oggetto, piuttosto misteriosamente, insisterebbe : ''Questo sogno!'' seguito da altre risate. Rinpoche è riuscito a farsi un'idea di noi (come, non lo so; non sarebbe da escludere la telepatia, considerando quante poche parole siano state scambiate) che stessimo partecipando per pensare a tutte le nostre esperienze come sogni e per provare a mantenere ininterrotta la continuità di coscienza tra lo stato di sogno e quello di veglia. Non pensavo di procedere bene con l'esercizio, ma sulla strada di ritorno per San Francisco dopo il weekend, ho in qualche modo inaspettatamente trovato il mio mondo ampliato. Qualche notte più tardi, ebbi il primo sogno lucido che ricordi. Nel sogno nevicava dolcemente. Ero da solo sul tetto del mondo, scalando il K2. Mi facevo strada attraverso la neve, finché non mi accorsi che le mie braccia erano nude: indossavo una maglietta a maniche corte, abito poco adatto per un'arrampicata sulla seconda montagna più alta del mondo! Ad un certo momento realizzai che l'unica spiegazione fosse che stavo sognando! Ero così felice che saltai

Poi

Sogno!''

dalla montagna e cominciai a volare via, ma il sogno svanì e mi svegliai. Ho interpretato il sogno come un suggerimento,ovvero che non fossi ancora pronto per il rigore dello Yoga del Sogno Tibetano. Ma rappresentò anche un punto di partenza,

e ho continuato a sognare lucido occasionalmente per otto anni prima di iniziare a coltivare il sogno lucido più seriamente. Per inciso, il mio carattere impulsivo di quando divenni lucido è tipico dei principianti. Se dovessi avere un sogno adesso, non sarei così precipitoso a lanciarmi dalla montagna. Invece, adesso, volerei fino alla cima per scoprire il motivo per il quale la stessi scalando, oltre al ''perché era lì''.

L'intenzione per gli Occidentali

Pochi occidentali sono propensi ad ascoltare le prediche e le idee di un guru orientale, ma l'idea dell'intenzione dovrebbe risultare comunque abbastanza familiare. Sebbene la maggior parte delle persone riporti sogni lucidi spontanei occasionali, i sogni lucidi sono raramente raggiungibili senza l'intenzione di averne. Conseguentemente, se vogliamo avere sogni lucidi con più frequenza, dobbiamo iniziare a coltivare l'intenzione di riconoscere che stiamo sognando. Se inizialmente non riscontrerai successo nel tuo impegno, prendi coraggio dall'esortazione Tibetana che ci vorranno non meno di 21 sforzi ogni mattina per ''comprendere la natura dello stato di sogno''. Paul Tholey ha sperimentato a lungo con una variazione dell'antica tecnica Tibetana dell'induzione di sogni lucidi attraverso il potere della risolutezza. Qui c'è il mio adattamento del metodo di Tholey.

Tecnica dell’Intenzione

1. CONVINCITI DI RICONOSCERE IL SOGNO

Nelle ore precoci della mattina ,o durante un risveglio nell'ultimo periodo di sonno, afferma chiaramente e intimamente la tua intenzione di ricordarti di riconoscere lo stato di sogno.

2. VISUALIZZA TE STESSO DIVENTARE LUCIDO

Immagina quanto più vividamente possibile che ti trovi in una situazione onirica che

può lasciarti realizzare di stare sognando. Incorpora diversi dei più frequenti dreamsigns nella tua visualizzazione. 3.IMMAGINA DI REALIZZARE UN'AZIONE NEL SOGNO

In addizione all'addestramento mentale a riconoscere i dreamsigns, decidi di

compiere determinate azioni nel sogno. Una buona scelta sarebbe un'azione che è

di per sé un dreamsign. Per esempio, guarda te stesso volare nel tuo sogno e

riconosci che stai sognando. Mentre lo fai sii certo di risolvere fermamente di

riconoscere la prossima volta che starai sognando.

COMMENTI:

La ragione di impostare un'intenzione a fare una particolare azione nel sogno è che i

sognatori a volte ricordano di compiere l'azione senza essere prima diventati lucidi.

Poi, riflettendoci, ricordano : ''Questo era quello che volevo fare nel mio sogno.

Allora, sto certamente sognando!''. L'azione voluta dovrebbe rappresentare un dreamsign, perché sarai più capace di acquistare lucidità se ti ritroverai a compierla durante il sogno.

Tecnica combinata di Tholey

Tholey ha affermato che il test dello stato di realtà sia la tecnica più efficace per indurre sogni lucidi tra tutti quelli che ha discusso. La sua tecnica combinata è basata sul test di realtà, e include elementi di intenzione e tecniche di autosuggestione. Non chiarisce se la tecnica combinata sia migliore della tecnica di riflessione, ma noi crediamo che sia più efficace.

Tholey dichiara, riferendosi apparentemente alla tecnica combinata, ''

costantemente i consigli può imparare a sognare lucidamente. I soggetti che non hanno mai avuto precedentemente esperienze di sogno lucido avranno il primo dopo un tempo medio che va da 4 a 5 [settimane], con una grande variabilità individuale. Sotto le più favorevoli circostanze il soggetto sperimenterà il suo primo sogno lucido durante la prima notte, sotto circostanze sfavorevoli solamente dopo diversi mesi. La pratica per il conseguimento dello stato critico-riflessivo della mente è necessaria solo nella fase iniziale, che può durare un certo numero di mesi. Dopo questa, i sogni lucidi si presenteranno anche se il soggetto non ha condotto test dello stato di realtà durante il giorno. La frequenza di sogni lucidi dipende quindi in larga misura dalla volontà del soggetto. La maggior parte degli individui che seguono costantemente i consigli sopracitati sperimenterà almeno un sogno lucido a notte.'' Ho modificato la tecnica combinata di Tholey entro la prospettiva della mia esperienza.

Tecnica di Riflessione Dell’Intenzione

che chi segue

1.PIANIFICA QUANDO INTENDI TESTARE IL TUO STATO DI REALTÀ. Scegli in anticipo certe occasioni, quando intenderai ricordarti di fare un test. Per esempio, potresti decidere di chiederti, ''sto sognando?'' quando tornerai a casa da lavoro, all'inizio di ogni conversazione che avrai, e così via. Scegli la frequenza con cui testare il tuo stato in modo tale da trovarti a tuo agio. Usa le immagini per aiutarti a ricordare di porti la domanda. Per esempio, se intendi chiedertela quando tornerai a casa, visualizza te stesso aprire la porta e ricordare la tua intenzione. Pratica l'esercizio una dozzina di volte o più durante il giorno nei momenti selezionati e anche ogni volta nella quale ti troverai in una situazione che, in qualche modo, sia simile ad un sogno. Per esempio ogni volta che accade qualcosa di sorprendente o improbabile, o quando sperimenti delle emozioni forti, o quando la tua mente (specialmente la memoria) non risponde come dovrebbe.

2.

TESTA LO STATO DI REALTÀ

Chiedi a te stesso, ''sto sognando o sono sveglio?'', guardati intorno per ogni eventuale stranezza o incongruenza che potrebbe indicarti che stai sognando. Pensa indietro agli eventi degli ultimi minuti. Trovi qualche problema a ricordarti cosa è appena avvenuto? Se è così, potresti stare sognando. Leggi una scritta per due volte. Non concludere immediatamente che sei sveglio a meno che non hai l'appoggio di solide prove (per esempio, il testo scritto rimane lo stesso ogni volta che lo guardi).

3. IMMAGINA TE STESSO MENTRE SOGNI

Dopo esserti convinto che sei sveglio, dì a te stesso,''ok,non sto sognando, in questo momento. Ma se lo stessi facendo, come sarebbe?''. Immagina quanto più vividamente possibile che tu stia sognando. Immagina con intenzione che ciò che

stai percependo (suoni, sensazioni, odori, visioni) sia un sogno: le persone, gli alberi,

il sole, il cielo e la terra, e te stesso - è tutto un sogno. Osserva l'ambiente con cura per individuare i tuoi dreamsigns (cap. 2). Immagina come sarebbe se uno dei tuoi dreamsign fosse presente. Non appena riuscirai a sperimentare te stesso come se fossi in un sogno, afferma, ''la prossima volta che sognerò, ricorderò di accorgermi che sto sognando.''.

4.IMMAGINATI MENTRE FAI CIÒ CHE INTENDI FARE NEL SOGNO LUCIDO Decidi in anticipo cosa ti andrebbe di fare nel tuo prossimo sogno lucido. Potresti

desiderare di volare o di parlare ai personaggi onirici, o di provare uno dei suggerimenti consigliati più avanti in questo libro. Ora, continua la visualizzazione cominciata nella fase 2 e immagina che, dopo avere ottenuto la lucidità nell'ambiente attuale, sei in grado di soddisfare i tuoi desideri : Sperimenta te stesso mentre fai ciò che avevi scelto di fare. Convinciti fermamente di ricordare di riconoscere che starai sognando

e che farai ciò che hai deciso di compiere nel tuo prossimo sogno lucido.

COMMENTI:

All'inizio potresti trovare strano dover mettere in discussione le fondamenta della realtà che stai sperimentando, ma indubbiamente realizzerai che osservare criticamente la natura della realtà più volte al giorno sarà un'abitudine piacevole da coltivare. Nei nostri laboratori abbiamo distribuito biglietti da visita con su stampato ''sto sognando?''. Puoi scrivere questa domanda sul retro di un biglietto da visita e metterlo in tasca. Prendilo e leggilo, eseguendo un test di realtà leggendolo una prima volta e poi, rapidamente, una seconda. Se le parole risultano incongruenti, stai sognando. Una volta che hai stabilito un atteggiamento sistematicamente critico nella tua vita da sveglio, prima o poi deciderai di provare un test di realtà mentre starai veramente sognando, diventando cosciente nel sogno.

MILD (Mnemonic-Induction Of Lucid Dreaming, Induzione Mnemonica dei Sogni Lucidi)

Dieci anni fa ho sviluppato un metodo efficace per l'induzione di sogni lucidi mentre investigavo le possibilità di imparare ad avere sogni lucidi a piacimento per la mia tesi di lavoro. Prima di provare le procedure di induzione, sperimentavo meno di un sogno lucido al mese. Quando ho utilizzato l'autosuggestione durante i primi sedici mesi del mio studio (la tecnica è presentata sotto), ho riportato una media di cinque sogni lucidi al mese con un intervallo che andava da uno a tredici. (Il mese nel quale ho avuto tredici sogni lucidi usando l'autosuggestione è accaduto mentre conducevo studi nel primo laboratorio di sogni lucidi, il che illustra tra l'altro quanto potente sia l'effetto della motivazione nella frequenza di sogni lucidi.) Tuttavia, durante quel periodo di autosuggestione che induceva sogni lucidi, non avevo compreso come ci riuscissi! Tutto ciò che sapevo era che, prima di mettermi a dormire, dicevo a me stesso : ''stanotte avrò un sogno lucido.''. Ma come funzionava? Non ne avevo idea. E non avendo idea significava che c'era poco che potessi fare per farlo accadere. Senza la comprensione dell'intero processo coinvolto, avevo ben poche possibilità di imparare ad avere sogni lucidi a volontà. Tuttavia, ho gradualmente osservato un fattore psicologico correlato con il verificarsi dei miei sogni lucidi : l'intenzione pre- sonno di ricordarmi di riconoscere che stessi sognando. Una volta conosciuto il modo con il quale stavo provando a indurre i sogni lucidi, divenne molto più facile concentrare i miei sforzi.

Questa chiarificazione di intenzione fu seguita da un immediato incremento nella frequenza mensile dei miei sogni lucidi. Ulteriore pratica e migliorie hanno portato ad un metodo che mi permetteva di indurre sogni lucidi a mio piacimento. Con questo nuovo metodo, ho avuto ben quattro sogni lucidi in una notte e ventisei in un solo mese. Ora posso avere un sogno lucido in qualsiasi notte, realizzando l'obiettivo di dimostrare che è possibile avere accesso allo stato di sogno lucido sotto il controllo volontario. Per le persone che erano disposte e volenterose ad imparare il mio metodo, era ora possibile entrare nel mondo dei sogni lucidi quasi a volontà. Una volta conosciuto il processo, sono stato in grado di elaborare una tecnica adatta. Come possiamo riuscire a ricordarci di fare qualcosa in un sogno? Forse dovremmo partire da una semplice domanda : come possiamo ricordarci di fare qualcosa nella vita ordinaria? Ogni giorno della nostra vita ricordiamo la maggior parte delle cose che dobbiamo fare usando una sorta di memoria esterna o memoria di aiuto (la lista

della spesa, tastiera del cellulare, anello intorno al dito, memo sulla porta, etc

come possiamo ricordare intenzioni future (questa è chiamata memoria prospettica)

). Ma

senza basarsi su ricordi esterni? La motivazione gioca un importante ruolo. Sei meno propenso a scordarti di fare qualcosa che vuoi fortemente compiere. Quando prefiggi di ricordarti qualcosa da fare, innesti un sistema cerebrale di meta-ricerca che rimarrà parzialmente attivo prima di avere raggiunto lo scopo. Se l'obiettivo è molto importante, il sistema resterà fortemente attivo e potrai continuare a mantenere il controllo per vedere se è il momento di agire, finché non sarà l'ora. Non diventerà mai completamente incosciente. Ma il caso più tipico si presenta quando, per esempio, decidi di comprare un determinato prodotto la prossima volta che andrai in un negozio. Ciò non risulta abbastanza importante per continuare a mantenere il sistema meta-ricerca attivo, così dimenticherai l'intenzione, a meno che presso il negozio non ti imbatterai casualmente nella scatola di quel determinato prodotto o di qualcosa che lo ricordi. Questo rivela l'altro principale fattore coinvolto nel ricordarsi di fare qualcosa:

l'associazione. Quando ci troviamo di fronte alla sfida di ricordarci qualcosa, possiamo incrementare le probabilità di successo (1) essendo fortemente motivati e (2) formando associazioni mentali tra ciò che vogliamo ricordare e le future circostanze nelle quali ci troveremo a farlo. Queste associazioni sono notevolmente rafforzate dalla memoria (aiuti di memoria) della visualizzazione di te stesso mentre fai ciò che ti sei prefisso. Pensando all'induzione del sogno lucido come un problema di memoria prospettica, ho sviluppato una tecnica proposta ad incrementare le mie chances di ricordare l'intenzione di diventare lucido: la MILD. Ho rivisto la procedura per questo libro alla luce della mia esperienza, usando sia la mia stessa tecnica sia l'insegnamento impartito a centinaia di persone. Si prega di prendere nota dei prerequisiti discussi più avanti. PREREQUISITI PER LA MILD Per indurre con successo sogni lucidi con la MILD, hai bisogno di possedere determinate capacità. Prima di tutto, se non sei in grado di ricordare di effettuare intenzioni future durante la veglia, esiste solo una piccola possibilità di ricordartene durante il sonno. Quindi, prima di cimentarti con la WILD, hai bisogno di provare a te stesso che, invece, puoi ricordare di compiere determinate cose durante la veglia. Se sei come la maggior parte delle persone, sarai abituato a fare affidamento su elementi esterni che rimandino a quella determinata cosa, pertanto hai bisogno di pratica nel ricordare le intenzioni utilizzando il tuo unico potere mentale. Il seguente esercizio può aiutarti ad acquisire l'abilità necessaria per eseguire la MILD.

ESERCIZIO: ALLENAMENTO DELLA MEMORIA PROSPETTICA

1. LEGGI GLI OBIETTIVI GIORNALIERI Questo esercizio è progettato per essere praticato durante un'intera settimana. Di seguito è riportato un set di quattro obiettivi per ogni giorno della settimana.

Quando ti alzi la mattina, leggi soltanto le intenzioni per quella determinata giornata. (Non leggere gli obiettivi prima del giorno designato.) Memorizza le intenzioni giornaliere.

2. CERCATE I VOSTRI OBIETTIVI DURANTE LA GIORNATA

Il tuo scopo è quello di notare l'accadimento di ogni evento, al quale dovrai eseguire un test di realtà : ''sto sognando?''. Quindi, se il tuo obiettivo è, ''La prossima volta che udirò un cane abbaiare'', quando ne sentirai uno, accorgitene ed esegui un test. Mira ad accorgerti dell'evento non appena esso accade.

3. TIENI TRACCIA DI QUANTI OBIETTIVI RIESCI A CENTRARE

Alla fine della giornata, scrivi quanti dei tuoi eventi sei riuscito a notare (puoi creare

uno spazio nel tuo diario dei sogni per registrare i progressi di questo esercizio). Se durante il giorno realizzi che hai mancato la tua prima chance di notare uno dei tuoi target, allora avrai fallito nella ricerca di questo determinato evento, sebbene potresti averlo notato nelle ore a venire. Se sei certo che uno o più eventi non siano accaduti durante tutta la giornata, allora scrivilo nel tuo diario dei sogni.

4. CONTINUA L'ESERCIZIO PER ALMENO UNA SETTIMANA

Fai pratica finché non avrai centrato tutti gli obiettivi giornalieri. Se, alla fine della

settimana, ne continuerai a mancare la gran parte, continua finché non riuscirai a centrarne la maggioranza. Scegli la tua lista di obiettivi personale, prendi traccia della tua frequenza di riuscita, e osserva come la tua memoria progredisce.

OBIETTIVI GIORNALIERI Lunedì:

La prossima volta che scriverò qualcosa La prossima volta che avrò paura La prossima volta che udirò chiamare il mio nome La prossima volta che berrò qualcosa Martedì:

La prossima volta che vedrò un semaforo La prossima volta che sentirò della musica La prossima volta che butterò la spazzatura La prossima volta che udirò delle risate Mercoledì:

La prossima volta che accenderò la tv o la radio La prossima volta che vedrò una pianta La prossima volta che vedrò una macchina rossa La prossima volta che avrò tra le mani dei soldi

Giovedì:

La prossima volta che leggerò qualcosa -a parte questa lista- La prossima volta che controllerò l'ora La prossima volta che mi accorgerò di fantasticare La prossima volta che il telefono squillerà Venerdì:

La prossima volta che aprirò una porta La prossima volta che vedrò un uccello La prossima volta che userò il bagno dopo mezzogiorno La prossima volta che vedrò le stelle Sabato:

La prossima volta che userò una chiave La prossima volta che vedrò la pubblicità La prossima volta che mangerò qualcosa dopo colazione La prossima volta che vedrò una bicicletta Domenica:

La prossima volta che vedrò un animale domestico o selvaggio La prossima volta che mi guarderò allo specchio La prossima volta che accenderò la luce La prossima volta che vedrò un fiore

Visualizzazione MILD

1. IMPOSTA IL RICORDO DEI SOGNI

Prima di andare a letto decidi fermamente di svegliarti e di ricordarti i sogni che hai

fatto durante ogni periodo di sogno per tutta la notte. (o il primo sogno dopo l'alba, o dopo le sei ore o quando si trova più conveniente.

2.RICORDA I TUOI SOGNI Quando ti sarai svegliato da un periodo di sogno, non importa che ora sia, cerca di ricordare quanti più dettagli puoi del tuo sogno. Se siete ancora molto sonnolenti e in procinto di riaddormentarvi, fate qualcosa per risvegliarvi.

3. FOCALIZZA IL TUO INTENTO

Mentre ritorni a dormire, concentrati fermamente sulla tua intenzione di realizzare che starai sognando. Dì a te stesso: ''La prossima volta che sogno, voglio ricordarmi

di

stare sognando''. Convinciti tenacemente di volerlo. Unisci l'intenzione all'idea. Se

ti

accorgerai di stare pensando a qualcos'altro, lascia semplicemente andare via

questi pensieri e fa tornare la tua mente all'intenzione di ricordartene.

4. VISUALIZZA TE STESSO DIVENTARE LUCIDO

Nello stesso momento, immagina di essere tornato indietro nel sogno dal quale ti eri appena svegliato, ma questa volta riconoscendo che si tratta di un sogno. Trova un dreamsign (segno del sogno) nell'esperienza; quando lo vedrai esclama a te stesso ''Sto sognando!'' e continua la tua fantasia. Per esempio, potresti decidere che quando sarai lucido vorrai volare. In questo caso,

immagina te stesso prendere il volo, riconoscendolo come momento nel quale realizzerai di stare sognando.

5. RIPETIZIONE

Ripeti i punti 3 e 4 finché la tua intenzione sarà radicata, poi lasciati cadere nel

sonno. Se, mentre ti addormenterai, ti accorgerai di pensare ad altro, ripeti la procedura in modo tale che il tuo ultimo pensiero prima di addormentarti sia l'intenzione di ricordarti di riconoscere che starai sognando.

COMMENTI:

Se tutto va bene, cadrai nel sonno e ti ritroverai in un sogno, nel quale ricorderai di accorgerti che stai sognando. Se avrai bisogno di molto tempo prima di riaddormentarti utilizzando questo metodo, non preoccuparti : più a lungo rimani sveglio, più sarai predisposto a sognare lucido quando ritornerai a dormire. Questo è dovuto al fatto che più a lungo sei sveglio, più saranno le volte che ripeterai la procedura MILD, rinforzando la tua intenzione di avere un sogno lucido. Inoltre la veglia può attivare il tuo cervello, rendendo la lucidità più facile da raggiungere. Infatti, se sei una persona che ha un sonno profondo, dovresti alzarti dopo il sogno, e rimanere sveglio dai dieci ai quindici minuti concentrandoti su un'attività che ti consenta di essere in veglia totale. Accendi la luce e leggi un libro. Esci dal letto e vai in un'altra stanza. Una delle azioni migliori da fare è quella di scrivere il sogno e di rileggerlo, notare tutti i dreamsigns, per prepararti alla visualizzazione MILD. Molte persone incontrano il successo dopo solo una o due notti di MILD; altre ne necessitano di più. Una pratica continua può portare ad una maggiore competenza nel sognare lucido. Alcuni dei nostri più esperti onironauti hanno usato questa tecnica per coltivare l'abilità di sperimentare diversi sogni lucidi a notte.

Tecniche di Autosuggestione e di Ipnosi

Patricia Garfield ha affermato che ''usando un metodo di autosuggestione, ha conseguito una classica curva di apprendimento, incrementando la frequenza di sogni lucidi prolungati da una base di zero ad un massimo di tre a settimana''. Ha condotto l'autosuggestione per cinque o sei anni, sperimentando una media di quattro o cinque sogni lucidi al mese. Come descritto in alto, ho trovato molte somiglianze con questo tipo di tecnica:

durante i primi sedici mesi di tesi di studio nei quali usavo l'autosuggestione per indurre sogni lucidi, ho riportato una media di 5 sogni lucidi al mese. Tholey riporta anche esperimenti con la tecnica di autosuggestione, ma sfortunatamente ha fornito pochi dettagli se non che utilizzando tecniche di

rilassamento si possano migliorare le formule suggestive. Raccomanda che l'autosuggestione vada fatta immediatamente prima di andare a dormire, in uno stato rilassato, avvertendo che uno sforzo di volontà va evitato. La distinzione tra l'intenzione forzata e la suggestione non forzata è interessante e forse spiega alcune delle mie più recenti esperienze con il tentativo di indurre sogni lucidi su richiesta.

Le prime volte che cercai di avere sogni lucidi in laboratorio usai l'autosuggestione,

scoprendo che provare con troppo sforzo (intenzione forzata) risultava controproduttivo. Fu molto frustrante perché mi era stato chiesto di avere un sogno lucido quella stessa notte, mentre dormivo in laboratorio. Non furono abbastanza i diversi sogni lucidi prodotti in laboratorio usando la tecnica

di autosuggestione : avevo bisogno di farne proprio quella notte in cui mi trovavo in laboratorio. Ad ogni modo, dopo aver sviluppato la tecnica MILD, ho scoperto di poter provare forzatamente e avere sempre successo. Questo perché la MILD coinvolge l'intenzione forzata, faticosa. Con l'autosuggestione ebbi solo un sogno lucido fra tutte e sei le notti spese in laboratorio ; con la MILD ho sognato lucido per 20 notti sulle 21 totali spese in laboratorio. Da questo dovrebbe risultare chiaro che (almeno per me) l'autosuggestione è meno efficace di altre tecniche di induzione, come la MILD. Comunque, a causa di una natura non forzata, potrebbe offrire modesti vantaggi per chiunque abbia voglia di accettare un rendimento piuttosto basso di sogni lucidi in cambio di un metodo relativamente poco impegnativo e senza sforzo. Per le persone che sono particolarmente suscettibili alle ipnosi, invece, le tecniche di autosuggestione possono offrire una soluzione efficace per quanto riguarda il problema di indurre sogni lucidi, come vedremo quando parleremo di suggestioni postipnotiche.

1.RILASSATI COMPLETAMENTE Mentre giaci a letto, chiude delicatamente gli occhi e rilassa la testa, il collo, la schiena, le braccia, e le gambe. Lascia andare totalmente tutte le tensioni muscolari

e mentali, respirando lentamente e profondamente. Goditi la sensazione del

rilassamento e non fare caso a pensieri, preoccupazioni, ansie e progetti. Se ti sei

appena alzato dal sonno, probabilmente sarai già sufficientemente rilassato. Altrimenti, potresti usare l'esercizio di rilassamento progressivo.

2. DÌ A TE STESSO CHE AVRAI UN SOGNO LUCIDO Mentre rimani profondamente rilassato, suggerisci a te stesso che avrai un sogno lucido, che sia in quella stessa notte o in qualche altra notte in futuro. Evita di inserire un'intenzione forzata nella tua suggestione. Non insistere duramente con imperativi come, ''Questa notte avrò un sogno lucido!''. Potresti non avere successo dopo una notte o due in seguito a queste affermazioni, perdendo rapidamente fiducia in te stesso. Al contrario, cerca di porti in uno stato mentale di reale attesa nell'avere un sogno lucido quella notte o in qualche altra a breve. Pensa al sogno lucido che stai per avere. Guarda avanti fino ad esso, ma lasciando che tutto avvenga al tempo giusto.

Suggestione Postipnotica

Se l'autosuggestione può aumentare la frequenza di sogni lucidi, questo effetto potrebbe essere notevolmente migliorato con una suggestione postipnotica (PHS). Charles Tart ha ipotizzato che la PHS può offrire ''la più potente tecnica per il controllo del contenuto dei sogni attraverso la suggestione pre-sonno.''. La lucidità può essere vista come un tipo di contenuto del sogno, forse soggetto all'influenza della PHS. Ho sperimentato in tre occasioni la PHS per indurre sogni lucidi, e in due di queste ho avuto successo. Sono solo moderatamente ipnotizzabile. Per i soggetti più facilmente ipnotizzabili, la PHS può risultare una tecnica molto produttiva e che merita sicuramente degli studi. Le uniche altre informazioni disponibili nell'argomento dell'induzione dei sogni lucidi tramite PHS provengono da un'innovativa tesi dello psicologo clinico Joseph Dane. Qui ci concentreremo solo su uno degli aspetti interessanti del suo studio. Due gruppi di quindici studentesse, nessuna delle quali con esperienze di sogno lucido alle spalle, sono state ipnotizzate diverse volte e poi monitorate in laboratorio per una notte ciascuna. Un gruppo (il gruppo PHS) ha sviluppato un simbolo onirico personale dalle immagini osservate nello stato ipnotico. Le ragazze dell'altro gruppo (di controllo) sono state ipnotizzate ma senza identificare un simbolo onirico personale. Una volta re-ipnotizzate, le donne del gruppo PHS hanno visualizzato i loro simboli mentre chiedevano aiuto nel futuro accadimento di un sogno lucido nella notte seguente. Nel corso di una notte nel laboratorio del sonno, hanno riportato sogni lucidi sensibilmente più lunghi e personalmente rilevanti rispetto a quelli riportati dal gruppo di controllo. Nei periodi seguenti, è stato indicato che le donne del gruppo

PHS hanno continuato ad avere più sogni lucidi di quanti ne siano stati invece mostrati nel gruppo di controllo.

Psicotecnologia : Induzione Elettronica di Sogni Lucidi

Le tecniche di induzione di sogni lucidi discusse in questo capitolo riguardano l'apprendimento per portare la tua intenzione da sveglio a diventare lucidi durante il sogno. La MILD, per esempio, è basata sull'abilità di ricordare di fare cose in futuro :

''Quando sognerò, ricorderò di notare che starò sognando.''. Purtroppo, può risultare abbastanza difficile ricordare di fare cose quando si è svegli, quindi immaginiamoci quando stiamo dormendo! In anni recenti, le mie ricerche a Standford si sono focalizzate sul supporto ai sognatori per ricordare le loro intenzioni. Ho concluso che se i sognatori avessero potuto ricordare l'intenzione mentre dormivano, in qualche modo, da uno spunto del mondo esterno, allora alla fine metà dei loro compiti nel diventare lucidi sarebbe stata soddisfatta. Tutto ciò che agli individui rimarrebbe da fare sarebbe ricordare cosa significhi lo spunto. Inserire lo spunto all'interno del sogno non è così difficile come potrebbe sembrare. Anche se non siamo consapevoli del mondo che ci circonda durante il sonno e il sogno, il cervello continua a monitorare l'ambiente attraverso i nostri sensi. Non siamo interamente vulnerabili mentre dormiamo - tendiamo a svegliarci quando percepiamo disturbi e pericoli in avvenimento. A causa di questo perenne monitoraggio, occasionalmente parti di ciò che ci accade intorno entrano nel sogno (vengono incorporate). Il mio team di ricerca a Standford ha studiato il giusto tipo di spunto (stimolo) che sarebbe potuto essere facilmente incorporato nei sogni. Abbiamo cominciato la nostra sperimentazione con il promemoria più ovvio: una registrazione del messaggio ''Questo è un sogno!''. Abbiamo monitorato le onde cerebrali, i movimenti oculari, e gli altri parametri fisiologici da quattro soggetti che dormivano in laboratorio. Quando si trovavano in fase REM, la registrazione veniva avviata ad un volume gradualmente crescente tramite altoparlanti sistemati sopra i loro letti. I soggetti di questo studio erano già esperti onironauti, quindi il successo dell'induzione fu rispettivamente alto. La registrazione è stata avviata un totale di quindici volte, producendo cinque sogni lucidi. Tre dei sogni lucidi sono iniziati quando i sognatori hanno udito la frase ''Questo è un sogno''. Gli altri due sono accaduti mentre la registrazione continuava, ma gli onironauti hanno riportato di non aver sentito alcun suono nel loro sogno. Le dieci volte nelle quali la registrazione ha fallito nell'induzione illustrano le due maggiori sfide nello stimolare sogni lucidi : i sognatori potrebbero svegliarsi o fallire nel riconoscimento del significato dello spunto. Otto volte la registrazione ha semplicemente risvegliato il soggetto. Perfino

quando lo spunto è stato incorporato e i sognatori sono rimasti addormentati, questo non ha garantito il successo. Su due occasioni il messaggio è entrato nel sogno, ma i sognatori mancavano la reale comprensione dello stesso. In un caso particolarmente divertente, il soggetto si è lamentato del fatto che qualcuno, nel sogno, gli ripetesse insistentemente ''Stai sognando,'' senza prestare attenzione all'avviso! Da questo e da altri sforzi successivi per stimolare sogni lucidi con degli stimoli, abbiamo concluso che avremmo potuto aiutare le persone a realizzare che stanno sognando inviando degli spunti dal mondo esterno.

Ma gli aspiranti sognatori lucidi devono ancora contribuire agli sforzi per preparare le loro menti a riconoscere lo spunto e ricordare cosa esso significhi. In seguito, abbiamo cominciato ad usare le prime versioni di tecniche mentali in questo libro in congiunzione a stimoli esterni. Il prossimo esperimento è stato condotto in una tesi di Robert Rich, un laureando di psicologia. Poiché uno studio precedente aveva mostrato che gli stimoli tattili venivano incorporati nei sogni più frequentemente degli stimoli visivi e uditivi, abbiamo deciso di testarli per indurre sogni lucidi. Abbiamo usato la vibrazione applicata attraverso il materasso quando il soggetto si trovava in fase REM. Nello studio i soggetti hanno ampiamente praticato esercizi di preparazione mentale. Durante il giorno che precedeva l'esperimento, hanno indossato apparecchi vibratori sulle loro caviglie che venivano azionati diverse volte durante il giorno grazie ad un meccanismo automatico. Ogni volta che i soggetti sentivano la vibrazione, dovevano combinare un test di realtà insieme al ricordo che, non appena avrebbero sentito la vibrazione all'interno del sogno, si sarebbero dovuti accorgere che stavano sognando.

Undici dei diciotto soggetti avevano avuto sogni lucidi durante una o entrambe le notti passate in laboratorio. Hanno avuto un totale di diciassette sogni lucidi, undici dei quali accaduti in associazione con la vibrazione. Uno dei modi tramite cui i soggetti hanno avuto percezione della vibrazione è stata avvertita come un caos nel mondo dei sogni: ''Ho cominciato a a fluttuare nel letto, gli elettrodi sono stati tirati e le pareti hanno cominciato a muoversi avanti e indietro. Poi Stephen è apparso in un angolo. Ha detto, ''se cose strane stanno

accadendo, allora sai che stai dormendo

Questo soggetto ha realizzato che certe

stranezze stavano accadendo, quindi è diventato lucido ed è volato via per vedere le stelle.'' Abbiamo tuttavia trovato un'altra maniera efficace per stimolare la lucidità. Le vibrazioni, nonostante siano spunti relativamente efficaci, pongono una serie di difficoltà tecniche, perciò abbiamo continuato a studiare altri tipi di stimoli ; la luce, poiché essa raramente avvisa gli esseri umani di essere in pericolo durante il sonno.

''.

Così, potrebbe essere facilmente incorporata nel sogno senza il rischio di svegliarsi. In uno studio abbiamo monitorato la fisiologia di 44 soggetti che dormivano indossando delle mascherine modificate con lampadine a luci rosse.

Qualche minuto dopo l'inizio di fase REM , quando il soggetto si trovava in fase appropriata per sognare, abbiamo attivato le luci della mascherina. In esperimenti successivi abbiamo usato un computer connesso alla mascherina per segnalare la fase REM e attivare le luci. Questo è stato il primo prototipo che poi sarebbe diventato il DreamLight™, descritto nella prossima sezione. In questo studio con le luci, 24 dei 44 soggetti hanno avuto sogni lucidi durante la notte spesa in laboratorio (molti soggetti vi hanno passato una sola notte). Collettivamente, i soggetti hanno trascorso 58 notti in laboratorio, riportando un totale di 50 sogni lucidi. Come ci si sarebbe potuto aspettare, quelli che avevano una maggiore tendenza a sognare lucido hanno impiegato meno tempo per diventare lucidi in presenza delle luci. Dei 25 soggetti che normalmente avevano un sogno lucido al mese, 17 (il 68%) hanno avuto uno o più sogni lucidi in laboratorio, comparato ai 5 soggetti su 19 (il 26 %) che riportavano di avere meno di un sogno lucido al mese. Tuttavia, dei tre soggetti che non avevano mai avuto un sogno lucido prima dello studio, due ne hanno indotto il primo tramite lo stimolo luminoso. Altre ricerche hanno mostrato che persone che ricordavano almeno un sogno a notte avevano almeno un sogno lucido al mese. Pertanto, sembra probabile che per persone dotate di eccellente memoria, gli stimoli luminosi risultino particolarmente utili nell'induzione di sogni lucidi. Le luci rosse lampeggianti delle mascherine vengono incorporate nei sogni in una grande varietà di modi. I sognatori dovevano trovarsi costantemente in allerta per cambiamenti improvvisi di illuminazione dei loro sogni.

Qui c'è un esempio di sogno lucido indotto da stimoli luminosi :

''Una donna mi ha dato qualche sorta di metallo o oggetto bianco che gettava luce sul mio viso, e ho riconosciuto che fosse lo stimolo. Era una donna bionda attraente, ho realizzato che fosse un personaggio onirico e l'ho abbracciata, grato, con grande affetto, e l'ho sentita dissolversi in me '' I risultati della nostra ricerca hanno reso chiaro che avremmo potuto aiutare le persone ad avere sogni lucidi in laboratorio usando stimoli sensoriali. Ad ogni modo, desideravamo che le persone fossero in grado di utilizzare questo metodo a casa propria, senza avere bisogno di un laboratorio del sonno. Abbiamo iniziato a lavorare sul DreamLight, un apparecchio portatile di induzione di sogni lucidi. Oltre a rappresentare un efficace spunto per aiutare le persone a realizzare quando si sta sognando, la luce si adattava bene ad un progetto di maschera del sonno che combinava sia i sensori della fase REM sia le luci lampeggianti di induzione.

Vedendo la luce: La storia del DreamLight

In Lucid Dreaming ho scritto, ''credo che sia probabile che solamente in una questione di tempo qualcuno perfezionerà e pubblicizzerà un efficace apparecchio

di induzione di sogni lucidi; questa è attualmente una delle mie priorità di ricerca

supporti tecnologici possono rendere più facile l'inizio di un principiante, forse salvandolo da anni di frustrazioni e sforzi inconcludenti.'' Poco dopo che questo libro venne pubblicato, ho cominciato a lavorare sul design di questo apparecchio. Gli esperimenti descritti sopra hanno dimostrato che stimolare

sogni lucidi con degli stimoli funzionava, in laboratorio. Nel settembre 1985 ho ricevuto una lettera da Darrel Dixon, un ingegnere di Salt Lake City, nella quale indicava il suo interesse nello sviluppare un apparecchio di induzione e dove offriva

la sua assistenza. Gli ho mostrato un modello, e presto ha prodotto il nostro primo

prototipo. Esso consisteva in un paio di scatole nere che lavoravano come un'interfaccia tra il sistema di rilevamento di movimenti oculari e un computer portatile. I sensori nella maschera indossati dal dormiente rilevavano i movimenti oculari e il computer monitorava il livello di attività di movimento oculare. Quando questo livello diventava abbastanza alto, il computer inviava i segnali attraverso l'apparato per avviare il lampeggiamento delle luci della maschera.

i

Questo prototipo iniziale sembrava creato per un film di fantascienza del 1950, con

scatole metalliche coperte da manopole, cavi multiforme, una maschera costruita da occhialini da nuoto e luci rosse lampeggianti. Tuttavia, ha funzionato! Nella sua seconda notte usando l'apparecchio un soggetto ha riportato il seguente sogno: ''Stavo seduto in macchina fuori da un negozio. Le luci lampeggiavano, sentivo gli occhiali sul viso. Ho aspettato che smettessero prima di poter fare un test

di realtà. Ho cercato di togliere gli occhiali

sedile, ho deciso di fare un test leggendo una banconota. Una parola era sbagliata, così ho concluso di stare sognando! Sono uscito fuori e ho volato. Era stupendo. Le strade erano luminose e solari, fresche e pulite. Ho volato sopra un edificio, il sole ha schiarito le immagini, non vedevo, così ho girato su me stesso. Mi sono ritrovato nel negozio con alcuni amici, non più lucido e a raccontare la mia esperienza.''Negli ultimi anni il gruppo di ricerca Standford ha condotto diversi studi in laboratorio usando il DreamLight. E i partecipanti in due corsi sui sogni lucidi hanno avuto la possibilità di sperimentare il DreamLight a casa. Nello studio del DreamLight in casa abbiamo esaminato diversi fattori che influenzano il successo con i sogni lucidi,

inclusi vari tipi e gradi di preparazione mentale.

In accordo con i nostri risultati in studi precedenti di stimolazione di sogni lucidi,

abbiamo concluso che la preparazione mentale riveste particolare importanza nella

ma non c'erano e, ancora seduto sul

riuscita dell'induzione. Il DreamLight usato a casa è un efficace supporto nella stimolazione di sogni lucidi, ma non più che praticando la MILD. Ad ogni modo, quando l'uso del DreamLight viene combinato alla pratica MILD essi interagiscono sinergicamente a produrre la più alta frequenza di sogni lucidi tra tutte le possibili combinazione. Il nostro primo gruppo che ha testato il DreamLight ha mostrato che le persone che praticano MILD mentre usano il DreamLight hanno avuto un aumento di frequenza di sogni lucidi pari a 5 volte rispetto a chi non usava nessuna tecnica di induzione. La preparazione mentale è importante quando si usa l'apparecchio, perché se la tua mente non è focalizzata sull'idea di riconoscere un sogno quando ti trovi in uno di essi, perfino quando vedrai le luci potresti non realizzare di stare sognando. Esiste solo una piccola possibilità di fare sogni lucidi mediante l'uso solitario del dispositivo devi introdurre uno sforzo anche da parte tua.

La varietà di forme di luce

Una delle sfide degli utilizzatori del DreamLight è quella di prepararsi a riconoscere, nelle sue diverse forme, il segnale luminoso che può essere inserito nel sogno. A volte, la luce della maschera appare nel sogno così come appare quando sei sveglio. Ad ogni modo, nell'80 % delle volte che la luce si manifesta all'interno del mondo dei sogni, essa non rimane statica, per cui il sognatore deve rimanere sempre allerta a coglierne le varie manifestazioni. Se il sognatore è troppo immerso nel sogno, quando il segnale appare, attraverso i risultati è possibile esaminare quanto possa essere divertente ed emblematica la nostra tendenza a razionalizzare, invece che ragionare logicamente. Per esempio, un soggetto ha riportato:

“Stiamo discendendo di andare in gita in montagna. Due volte, coprendo il mio intero campo visivo, vedo delle visioni grandi, brillanti forme di luce, diffuse da un punto centrale, e ho pensato che dovevano essere stati prodotti per impedirci di vedere qualcosa. Ho sentito di sapere qualcosa che i miei compagni non sapevano.''

Lo psicologo Jayne Gackenbach ha suggerito che le persone falliscono nel riconoscimento della luce quando queste appaiono in un sogno perché hanno una sorta di ''resistenza'' psicologica al concetto di diventare lucidi al momento dello stimolo giusto. Comunque, l'incorporamento della luce è simile ai dreamsigns. Noi tutti falliamo diverse volte a notte nel realizzare che stiamo sognando, nonostante l'inevitabile accadimento di eventi anomali e impossibili che si presentano in sogno. Questo non è perché abbiamo dei blocchi psicologici a diventare lucidi, ma perché non siamo sufficientemente preparati a riconoscere i segni del sogno. Quando preparati ad accorgersi di eventi che possono essere causati dal lampeggiamento del DreamLight, i sognatori posso essere particolarmente astuti nel notare la luce ed utilizzarla per diventare lucidi:

''Ero seduto in un cinema a guardare un film, quando lo schermo ha cominciato a diventare nero e poi rosso in una figura geometrica astratta. Ho realizzato che fosse il DreamLight, e sono diventato lucido.''

Gli stimoli di luce appaiono nel sogno in diversi modi. Gli utilizzatori di DreamLight hanno riportato cinque diversi tipi di manifestazioni:

1. INCORPORAZIONI IMMUTATE

La luce appare nel sogno così come quando si è svegli. Per esempio: ''Vedo uno stimolo lampeggiante come lo stimolo quando sono sveglio.''.

2. INCORPORAZIONI IMMAGINARIE

La luce diventa parte dello scenario del sogno. Per esempio: ''Noto le luci della stanza lampeggiare'' 3.INCORPORAZIONI COME LUCI SOVRAPPOSTE ALLA SCENA La luce entra nel sogno come un'illuminazione uniforme che non sembra far parte dello scenario del sogno. Per esempio: ''Due lampi di luce riempiono il mio campo visivo.''. 4.INCORPORAZIONE COME UN MODELLO SOVRAPPOSTO ALLA SCENA La luce causa la visione di schemi luminosi, qualcosa come geometrico o psichedelico. Per esempio : ''Vedo una figura bellissima in oro e in giallo con diamanti uno all'interno dell'altro.''. 5.INCORPORAZIONI COME PULSAZIONI

Invece di vedere la luce, il sognatore sembra osservare solo la fluttuazione causata dal lampeggiamento. Per esempio : ''Ho notato un vago tremolio nell'ambiente.''. Sono differenti i sogni lucidi indotti da stimoli luminosi da quelli spontanei? I sogni

lucidi indotti differiscono da quegli altri solo per un ovvio aspetto

differiscono in altra maniera, queste maniere vanno ancora ricercate. Ciò nonostante, Gackenbach ha recentemente suggerito che ''indurre la lucidità artificialmente può anche influire negativamente nella qualità del sogno lucido'' risultando in un'esperienza ''che non è psicologicamente evoluta come quella avvenuta naturalmente.''. Con tutto il dovuto rispetto al mio collega, le sue conclusioni sono interamente ingiustificate. Sono basate solo su una interpretazione opinabile di una piccola quantità di dati ottenuta da un singolo soggetto. Quelle informazioni prese da uno studio pilota riportano che 18 sogni lucidi indotti da segnali luminosi sono stati meno caratterizzati da esperienze di volo e più ricchi di sesso rispetto ad un campione di 18 sogni lucidi sperimentato dallo stesso soggetto. Gackenbach ha affermato che, comparato ad un sogno erotico, il volo è ''più associabile ad un archetipo e corrisponde ad un livello di lucidità più alto nel sogno.''.

La luce! Se

Gli unici presupposti che ha citato per questo concetto sono stati che il contenuto dei sogni di un gruppo puritano di meditatori medio-occidentali aveva venti volte il numero di riferimenti al volo così come al sesso. Il punto rimane comunque discutibile, perché rianalizzando le informazioni originali viene mostrato che il soggetto ha avuto lo stesso numero di elementi sessuali sia nei sogni lucidi indotti che in quelli spontanei. Come per il volo, diversi dei sogni lucidi spontanei dei soggetti erano stati iniziati quando realizzavano di stare sognando. Dopo l'aggiustamento di questo fattore di confusione, non esiste nessuna significativa differenza nella frequenza di volo nei sogni indotti dalla luce e in quelli spontanei. Un'ipotesi più ragionevole sulle possibili differenze tra i due potrebbe essere che i sognatori potrebbero essere meno razionali, meno lucidi, in quelli indotti. Potremmo aspettarcelo, almeno nei sogni lucidi di breve durata, perché per diventare lucidi spontaneamente i sognatori richiedono uno stato di coerenza mentale di cui necessitano per diventare lucidi grazie allo stimolo. Abbiamo bisogno

di condurre più ricerche per provare o bocciare questa ipotesi. Ad ogni modo, i

risultati riportati dagli utilizzatori del DreamLight indicano che i sogni lucidi indotti dalla luce possono essere tanto intensi, emozionanti e riflessivi come quelli spontanei. Questo viene illustrato dai seguenti sogni riportati da due intrepidi onironauti, Daryl Hewitt e Lynne Levitan, che ci hanno particolarmente assistito nello sviluppo del DreamLight testando ogni modello: ''Nel mio sogno la maschera di luce lampeggiava. L'ho riconosciuto come un segnale che stessi dormendo, e ho compiuto un movimento oculare per segnalarlo. Mi trovavo nel laboratorio. Volevo uscire, e dopo un po' di tempo ho trovato una porta di vetro chiusa a chiave. Ho provato ad attraversarla come un fantasma, ma alla fine mi sono solo gettato contro di essa, rompendola. Mi sono ritrovato in un'area aperta tra gli alberi, e ho spiccato il volo con gioia. Sono salito verso il cielo. E' stata un'esperienza grandiosa. Ho volato sopra le montagne solo per vedere altre montagne ancora più alte, perse tra le nuvole. A volte piombavo nelle profondi valli, nelle foreste. Gradualmente divenne buio, e il cielo si riempì di stelle. Sono salito ancora più in alto, ho potuto vedere la Via Lattea e la luna. Ho scelto una grande stella e ho cominciato a girare su me stesso, con l'intenzione di apparirle accanto. Mi sono girato e ho attraversato il cielo. Ero talmente eccitato da poter avvertire il battito del mio cuore. La luce lampeggiò di nuovo, e, con un movimento oculare, ho indicato che ero ancora lucido. Mi sono svegliato un paio di minuti più tardi.'' (D. H., San Francisco, California)

''Ho sognato di ritornare nel posto di un precedente sogno - uno strano giardino diventato una versione del Paradiso. Sono tornato a rivedere se il posto, ora un mercato, avesse qualche pietanza interessante. Solo quando sono arrivato, ho visto

le luci lampeggiare. Ho girato su me stesso per rimanere nel sogno. Il mio amico L è

apparso. Gli ho chiesto di aiutarmi a cercare le cose che volevo. Ero lucido, ma

desideroso di osservare come il sogno agisse. Ho trovato diverse carni strane. Sapevo che qualsiasi cosa ci fosse in quel mercato era ''speciale'', perché era il ''Paradiso''. Soddisfatto della carne, ho guardato allo stimolo, fermo ad osservare i suoi cambiamenti, chiedendomi se potesse dirmi nulla. Sembra un'inutile sciocchezza, ma per un momento sembrava dire ''Golden Acres''. Non significava molto per me, ma era piacevole. Ho detto ad L, andiamo avanti e cerchiamo altre merci. Abbiamo attraversato il mercato. Ho pensato di lasciare il controllo, e immediatamente ho sentito un'intensificazione del sogno e delle sensazioni di essere ''sveglio''. Penso che nei sogni lucidi posso controllare, manipolare, pensare molto, e che questo comandare blocchi la percezione di qualcosa che potrei definire ''la luce interiore''. Sono uscito. Era buio. Ho cominciato ad ascendere. Le stelle erano stupende. L era dietro. L'ho invitato con me. Mi stava raggiungendo, finché le luci lampeggiarono di nuovo, svegliandomi.'' (L. L., Redwood City, California)

Il Futuro della Tecnologià della Lucidità

Finora siamo riusciti a costruire un apparecchio che, combinato alla concentrazione mentale, può aumentare le possibilità di cinque volte o più di avere un sogno lucido. Suona bene, ma non possiamo ancora affermare che usando il DreamLight sarai in grado di avere sogni lucidi. A causa di questo, continuiamo a lavorare. Con ulteriori ricerche nell'acquisizione di lucidità nei sogni e lo stato cerebrale e fisiologico che accompagna questa presa di consapevolezza, l'apparecchio dovrebbe essere capace di migliorare notevolmente la nostra capacità di sognare lucido. E, di sicuro, vogliamo condividere questa conoscenza con voi, onironauti. Se desiderate sapere di più a proposito del DreamLight, e rimanere aggiornati, date un'occhiata all'invito nella postfazione.

Capitolo 4 ADDORMENTARSI CONSAPEVOLMENTE WILD (Wake-Initiated Lucid Dreaming)

Nel capitolo precedente abbiamo parlato di alcune strategie per indurre i sogni lucidi consistenti nel portare l’idea del mondo della veglia nel sogno, ad esempio con l’intenzione di capire quando si ci trova in un sogno, con l’abitudine di effettuare un test della realtà, o con il riconoscimento di un dreamsign. Queste strategia mirano a stimolare un sognatore a diventare lucido all’interno di un sogno. Questo capitolo presenta una serie di approcci completamente diversi al mondo del sogno lucido, basato sull’idea di addormentarsi consapevolmente. Ciò consiste nel corservare la coscienza della veglia mentre si sta entrato nello stato del sogno, avendo così in esso

una lucidità senza alcuna perdita di coscienza riflessiva. Mentre ti addormenti, puoi concentrarti sulle immagini ipnagogiche, su visualizzazioni deliberate, sul respiro o battito cardiaco, sulle sensazioni nel tuo corpo, il tuo senso di coscienza, e così via. Se mantieni la mente sufficientemente attiva mentre sei naturalmente teso ad entrare nel sonno REM, sentirai che il tuo corpo si sta addormentando, ma la tua coscienza resta sveglia. Saprai subito di trovarti nel mondo dei sogni, e sarai completamente lucido.

Queste due diverse strategia per indurre il sogno lucido, giungono a due tipi di sogni lucidi distinti. I sogni lucidi in cui le persone entrano consapevolmente nel sogno vengono chiamate “Sogni Lucidi iniziati da sveglio”, in inglese “Wake-Initiated Lucid Dreaming” (da cui WILD), mentre i sogni lucidi indotti con le tecniche dei capitoli precedenti sono chiamati “Sogni Lucidi Iniziati nel sogno”, in inglese “Dream- Initiated Lucid Dreaming” (da cui DILD). I due tipi di sogno lucido differiscono per varie cose. I WILD capitano sempre dopo brevi risvegli (lunghi a volte solo uno o due secondi), che portano ad un immediato ritorno al sonno REM, il dormiente poi nel sogno ha l’impressione di essere stato sveglio. Questo non vale per i DILD. Sebbene entrambi i tipi di sogni lucidi si verificano più probabilmente durante le ultime ore di sonno, ciò è particolarmente vero per i WILD. In altre parole, questi ultimi si verificheranno più probabilmente nella tarda mattinata o nei pisolini pomeridiani. Questo appare sorprendentemente evidente analizzando i miei sogni lucidi. Di trentatre sogni lucidi del primo periodo REM della notte, solo uno è stato un WILD (3%), mentre nei sonnellini pomeridiani i WILD sono stati tredici su trentadue (41%). In generale, i WILD sono meno frequenti dei DILD, in laboratorio abbiamo analizzato che su sessantasei sogni lucidi, il 72% erano DILD mentre i WILD erano il 28%. Secondo la mia esperienza personale, la percentuale di sogni lucidi di tipo WILD osservati in laboratorio era solo del 5%, ma era comunque notevolmente maggiore rispetto a quella dei miei primi sogni lucidi in casa, che erano lo 0%. Credo ci siano due ragioni significative per questa differenza: ogni volta che ho passato la notte nel laboratorio, ero molto consapevole ogni volta che mi svegliavo, mi sforzai straordinariamente per non muovermi più del necessario, per ridurre al minimo le interferenze dei miei movimenti rispetto alle registrazioni fisiologiche. Così, i miei risvegli dalla fase REM in laboratorio, avevano più probabilità di portare ad un addormentarsi cosciente rispetto a quelli avvenuti quando dormivo a casa, senza una coscienza maggiore né alcuna attenzione particolare nello stare fermo.

Ciò suggerisce che le tecniche di induzione WILD potrebbero essere particolarmente efficaci nelle condizioni adatte. Paul Tholey osserva che le tecniche per l’immissione diretta nel sogno richiedono molta pratica, ma offrono grandi ricompense. Quando avrai la padronanza di queste tecniche (per esempio della MILD), esse possono darti la capacità di indurre sogni lucidi praticamente a volontà.

Attenzione sulle Immagini Ipnagogiche

La strategia più comune per indurre sogni WILD è addormentarsi mentre si ci concentra sulle immagini ipnagogiche che accompagnano l’entrata nel sonno. Inizialmente, potresti vedere immagini relativamente semplici, lampi di luce, motivi geometrici, e cose simili. A poco a poco appariranno forme più complicate: i volti, le persone, e infine intere scene. Il seguente racconto di ciò che il filosofo russo P.D. Ouspensky chiamava stato di “mezzo-sogno”, fornisce un vivido esempio di come possono essere le immagini ipnagogiche:

“Mi sto addormentando. Vedo punti dorati, scintille e piccole stelle che appaiono e scompaiono davanti ai miei occhi. Queste scintille e stelle a poco a poco si fondono

in una rete d’oro con maglie diagonali che si muove lentamente e regolarmente, in

ritmo col battito del mio cuore, che sento distintamente. Un attimo dopo la rete dorata si trasforma in una fila di caschi in ottone appartenenti ai soldari romani in

marcia lungo la strada sottostante. Sento il loro passo misurato e li guardo dalla finestra di una casa alta di Costantinopoli, in un piccolo vicolo, cui una estremità porta al vecchio molo, e dietro le grandi navi e battelli a vapore del Corno D’oro

verso Istanbul. Sento il loro passo pesante, e vedo il sole che splende sui loro caschi. Allora improvvisamente mi stacco dal davanzale su cui sono poggiato, e prendo il volo lentamente, volo sulla strada, sopra le case, e poi sul Corno d’Oro, in direzione

di Istanbul. Sento l’odore del mare, il vento, il sole caldo. Questo volo mi da una

sensazione meravigliosamente piacevole, e non voglio aprire gli occhi.”

Durante questi stati di “mezzo-sogno”, Ouspensky aveva sviluppato l’abitudine di osservare queste immagini contenute dalla sua mente mentre si addormentava o quando era in dormiveglia dopo il risveglio da un sogno. Egli osserva che queste immagini erano molto più facili da osservare al mattino dopo il risveglio dal primo sonno, mentre all’inizio della notte non si verificano “senza sforzi”. Il dottor Nathan Rapport, uno psichiatra americano, coltivò un approccio ai sogni lucidi molto simile a quello di Ouspensky: “Mentre è a letto in attesa di addormentarsi, lo sperimentatore interrompe i suoi pensieri ogni pochi minuti con uno sforzo per

ricordare l’oggetto mentale svanito prima di ogni intrusione di pensieri che richiamavano la sua attenzione.” Questa abitudine continuava nel sonno, con i seguenti risultati:

“Luci brillanti lampeggiavano, e una miriade di scintille brillavano da un taglio di un magnifico lampadario di vetro. Interessante, come ogni stravaganza dello scenario, era la presenza di molte figurine dettagliate, su una lontana mensola attaccata ad una parete ornata con pannelli in stile rococò. A destra c’era un gruppo allegro di donne belle ed eleganti, vestito con l’abbigliamento tipico dell’Inghilterra Vittoriana. Questa scena continuò per un per po’, prima di scoprire che non era la realtà, ma un’immagine mentale che stavo vivendo. Immediatamente divenne una visione incomunicabilmente bella. Ma con grande furtività la mia mente cominciò vagamente a risvegliarsi e a fare capolino: sapevo che questi spettacoli gloriosi sarebbero finiti bruscamente a causa di tali intrusioni. Ho pensato: “Questa è una di quelle immagini mentali immobili?”, e una della signorine del gruppo, quasi in risposta, si mise a ballare il valzer per la stanza. Poi tornò nel gruppo, immobile, con un sorriso illuminante sul suo viso, che era girato verso di me. L’intero schema di colori era discreto, nonostante le scintille caleidoscopiche del lampadario, con squisiti colori blu e rosa che decoravano la stanza e i vestiti. Sentivo che solo nei miei sogni potevo vedere certi colori così delicati ma eppure vivi, come se fossero illuminate da una luce splendente.”

Tecnica delle Immagini Ipnagogiche

1 . RILASSATI COMPLETAMENTE

Mentre sei nel letto, chiudi delicatamente gli occhi e rilassa la testa, il collo, la schiena, le braccia e le gambe. Lascia andare completamente ogni tensione muscolare e mentale, e respira lentamente e profondamente. Goditi la sensazione di relax e lascia andare i tuoi pensieri, le tue ansie e le tue preoccupazioni. Se ti sei appena risvegliato, probabilmente sei sufficientemente rilassato. In caso contrario, è possibile utilizzare sia l’esercizio di rilassamento progressivo che quello dei 61 punti di rilassamento, per rilassarsi più profondamente. Lascia tutta l’aria verso il basso,

lentamente e stando rilassato, fino a quando la mente diventa serena come il mare calmo.

2. OSSERVA LE IMMAGINI

Delicatamente, concentra la tua attenzione sulle immagini visive che gradualmente appaiono alla vostra mente. Guarda come le immagini iniziano e finiscono. Prova ad osservare le immagini con la massima delicatezza possibile, consentendo loro di essere pensate passivamente nella tua mente mentre si svolgono. Non tentare di trattenere le immagini, ma guardale solamente senza attaccamento o desiderio di agire. Pur facendo questo, cerca di acquisire il punto di vista di un osservatore distaccato, per quanto possibile. In un primo momento vedrai una sequenza di immagini fugaci e sconnesse. Le immagini verranno gradualmente sviluppate in scene che diventano sempre più complesse, infine diventeranno sequenze estese.

3 . ENTRA NEL SOGNO

Quando l’immagine diventa uno scenario vivido e in movimento, cerca di entrare passivamente nel mondo dei sogni. Non entrare subito attivamente nella scena, ma continua ad avere un interesse distaccato per le immagini. Lascia che il tuo coinvolgimento con quello che sta accadendo sia pari a quello dei normali sogni. Ma attenzione, non cercare troppo coinvolgimento e cerca di mantenere la concentrazione. Non dimenticare che stai sognando!

COMMENTO

Probabilmente la parte più difficile da padroneggiare di questa tecnica è la fase 3, quando stai entrando nel sogno. La difficoltà sta nello sviluppare una delicata vigilanza, una prospettiva di osservatore discreto, che si lascia trascinare nel sogno. Come Paul Tholey ha sottolineato: “Non è auspicabile voler entrare attivamente nel paesaggio, dal momento che una tale intenzione di norma potrebbe farlo scomparire.”

E’ richiesta invece una volontà passiva, simile a quella descritta nella sezione relativa all’autosuggestione, nei capitoli precedente: secondo Tholey, “invece di voler entrare attivamente nel paesaggio, il soggetto deve lasciarsi trasportare passivamente in esso.” Un maestro tibetano da un consiglio simile: “Mentre stai delicatamente osservando la mente, portati delicatamente nel sogno, come se stessi tenendo un bambino per mano.”. Un altro rischio è che, una volta entrati nel sogno,

il mondo può sembrare così realistico che è facile perdere la lucidità, come accade all’inizio del WILD del racconto precedente. Per assicurarsi che ciò non accada, Tholey consiglia di svolgere una azione particolare nel sogno, in modo che se si perde la lucidità, ti ricorderai dell’intenzione di realizzare quell’azione, e quindi ritroverai la lucidità.

Attenzione sulla Visualizzazione

Un altro approccio all’induzione dei WILD, il preferito dalla tradizione tibetana, comporta una visualizzazione deliberata di un simbolo, mentre si ci concentra sulle immagini ipnagogiche. La natura simbolica delle immagini probabilmente aiuta la consapevolezza di persistere nel processo di entrata del sonno. Presenteremo tre varianti di questa tecnica, due prese da un antico manuale tibetano risalente al VIII secolo, e un terzo preso da un insegnamento del buddismo tibetano moderno. Come si vedrà nei seguenti esercizi, lo yoga relativo al sonno si basa spesso sulla gola. Questo perché la psicofisiologia dello yoga sostiene che i nostri corpi contengono “sottili centri di consapevolezza”, chiamati chakra. In totale sono sette e si trovano in tutto il corpo, dalla base della colonna vertebrale alla testa. Uno di questi, il chakra della gola, si dice sia quello che regola il sonno e la veglia. Il grado di attivazione del chakra della gola determina quindi se si è nella veglia o nel sonno.

C’è una intrigante somiglianza tra le antiche funzione che gli psicologi orientali hanno attribuito al chakra della gola e il ruolo che i fisiologi occidentali moderni hanno stabilito per il vicino tronco cerebrale, che regolerebbe lo stato di sonno e di coscienza. Senza le dovute ricerche, non smentirei le osservazioni di un tale gruppo di ricercatori, ovviamente, disciplinati e attenti al corpo e alla mente come nello yoga, solo perché non hanno seguito il metodo della ricerca scientifica, che non erano state inventate quando lo yoga è stato sviluppato. Invece, non vedo l’ora di attuare più ricerche scientifiche su queste straordinarie idee provenienti dall’Antico Oriente.

Le tecniche tibetane di induzione dei sogni lucidi dalle veglia descritta in questo capitolo, comportano un metodo particolare di respirazione profonda (chiamata “ad anfora” perché inspirate ed espirate dal vostro addome come fosse un anfora). L’esercizio seguente mostra come praticamente la respirazione “ad anfora”.

ESERCIZIO: RESPIRAZIONE RILASSATA (“AD ANFORA”)

1

. METTITI COMODO

Poiché spesso è facile addormentarsi se si sta sdraiati, potresti scegliere di eseguire il rilassamento, la meditazione, e gli esercizi di concentrazione descritti in questo libro da seduto. La prima volta che si pratica questo esercizio, tuttavia, dovresti poggiare la schiena su una superficie solida. Allenta i vestiti al collo e alla vita. Chiudi gli occhi. Appoggia leggermente le mani sul tuo addome in modo che i pollici stiano sul fondo della gabbia toracica e i diti medi si tocchino sopra l’ombelico.

2 . STUDIA IL RESPIRO

Inspira ed espira lentamente. Poi respira come fai sempre, ma più lentamente e profondamente, e presta attenzione alla tua respirazione. Poi concentrati sulle mani, e nota che il diaframma e i muscoli del ventre contribuiscono molto all’assunzione e all’espulsione del respiro dai polmoni. Senti i movimenti del tuo addome e nota come i diversi gruppi di muscoli si espandono e si contraggono ritmicamente, quindi svuota i polmoni. Concentrati sul punto in cui inizia l’inspirazione, alla giuntura del tuo addome e alla parte inferiore del torace, riempiendo i polmoni dal basso verso l’alto. Basta prestare attenzione al modo in cui il corpo si sente durante il respiro.

3 . RESPIRA LENTAMENTE E PROFONDAMENTE

Lascia che il tuo respiro trovi un ritmo normale e tranquillo. Non forzarlo, ma lascia che il diaframma e il plesso solare contribuiscano alla fase “ad anfora” del tuo respiro, il tuo addome dovrebbe estendersi mentre inspirate. Immaginati come se stessi inspirando energia sotto forma di luce, inviando poi la luce al resto del tuo corpo attraverso espirando. Senti questa “luce” (ovvero l’ossigeno) portata dai polmoni attraverso le arterie e i capillari per portare sostanze nutritive e di energia ad ogni cellula del tuo corpo.

POTERE DELLA VISUALIZZAZIONE Tecnica del Punto Bianco

1 . PRIMA DI DORMIRE

A. Imponiti fermamente di riconoscere quando stai sognando.

B. Visualizza nel tua gola (il secondo punto del rilassamento dei 61 punti, che trovata cl capitolo 2) la sillaba “ah”, di colore rosso radiante e vivido

C.

Concentrati mentalmente sullo splendore della “ah”. Immagina che la sua radiosità illumini e renda visibile tutte le cose del mondo, mostrando loro di essere irreali e facenti parte della natura del sogno.

2 . ALL’ALBA

A. Pratica sette volte la respirazione “ad anfora”.

B. Imponiti undici volte di comprendere la natura del sogno

C. Concentra la tua mente su un punto, di colore bianco osso, situato tra le sopracciglia (il primo punto del rilassamento dei 61 punti).

D. Continua a concentrarti fino a quando capirai di stare sognando.

COMMENTO

Secondo lo yoga, ogni chakra ha un suono o una sillaba speciale associata ad esso. La sillaba speciale per il chakra della gola è “ah”, vista come una forma simbolica del “suono creativo”, ovvero il potere di portare un mondo all’interno di un essere. Questo concetto ha una certa somiglianza con un passo del Vangelo di Giovanni: “In principio era il Verbo…”. Secondo lo yoga del sogno, se non riesci a riconoscere di sognare mediante la tecnica del punto bianco, puoi provare la tecnica del punto nero, descritta nel paragrafo successivo.

Tecnica del Punto Nero

1. PRIMA DI DORMIRE

A. Medita su un puntino bianco tra le sopracciglia.

2. ALL’ALBA

A. Pratica la respirazione “ad anfora” per ventuno volte.

B. Imponiti ventuno volte di riconoscere quando sei in un sogno.

C. Concentra la tua mente su un punto nero della dimensione di una pillola, situato alla base dell’organo generativo (il trentatreesimo punto del rilassamento dei 61 punti).

D. Continua a concentrarti sul punto nero fino a quando capirai di essere in un sogno.

Tecnica della Fiamma nel Fiore di Loto

La terza tecnica di visualizzazione è stata elaborata da Tarthank Tulku, un maestro

tibetano che soggiornò e lavorò negli Stati Uniti. Tulku in primo luogo mi ha introdotto allo yoga del sogno tibetano, nel 1970, come ho raccontato nel capitolo 3. Questo metodo è simile alle due tecniche precedenti che impiegano la gola come punto di visualizzazione, in questo caso però dobbiamo visualizzare una fiamma all’interno di un fiore di loto. Non a caso, Tarthang Tulk attualmente dirige l’ordine Nyingma, che fu fondato da Padmasambhava, il maestro dell’ottavo secolo che per primo ha portato in Tibet le tecniche dello yoga del sogno. La fiamma, spiega Tulku,

rappresenta la consapevolezza: la stessa consapevolezza necessario per raffrontare

la nostra vita della veglia e quella del sogno. Rappresenta quindi il potenziale che

abbiamo per avere una continuità di consapevolezza tra la veglia ed il sonno, per preservare la coscienza attraverso l’entrata nel sonno, che è quello che stiamo cercando di raggiungere. Nell’iconografia buddista, il loto rappresenta il processo di sviluppo sperimentale. Il loto cresce dal buio del fango e sopra le superfici paludosi, ovvero dove la terra e l’acqua si fondono, ed apre i molti petali del suo fiore per ricevere la luce pura. Quelli che giungono alla comprensione spirituale crescono anche fuori dal mondo ed oltre: le loro radici sono nelle oscure profondità del

mondo materiale, ma le loro “menti” sono sollevate nella pienezza della luce.

Mentre pratichi il seguente esercizio, tieni a mente il significato simbolico della visualizzazione.

1 . RILASSATI COMPLETAMENTE

Mentre sei nel letto, chiudi delicatamente gli occhi e rilassa la testa, il collo, la schiena, le braccia e le gambe. Lascia andare completamente ogni tensione muscolare e mentale, e respira lentamente e profondamente. Goditi la sensazione

di relax e lascia andare i tuoi pensieri, le tue ansie e le tue preoccupazioni. Se ti sei

appena risvegliato, probabilmente sei sufficientemente rilassato. In caso contrario, è possibile utilizzare sia l’esercizio di rilassamento progressivo che quello dei 61 punti

di rilassamento.

2 . VISUALIZZA LA FIAMMA NEL LOTO

Non appena ti senti completamente rilassato, visualizza nella gola un bellissimo fiore

di loto con petali morbidi e luminosi, di colore rosa, che si arricciano leggermente

verso l’interno. Al centro del loto, immagina una fiamma incandescente di luce rossa e arancione. Guarda la fiamma nel modo più attento possibile: è luminosa sia ai

bordi che al centro. Concentrati delicatamente sulla parte superiore della fiamma, e continua a visualizzarla il più a lungo possibile.

3 . OSSERVA LE TUE IMMAGINI

Osserva come l’immagine della fiamma nel loto interagisce con altre immagini che sorgono nella tua mente. Non provare a pensare, interpretare, o preoccuparti di queste immagini, ma continua in ogni caso a mantenere la visualizzazione.

4. UNISCI LE IMMAGINI ED IL SOGNO

Contempla la fiamma nel loto fino a sentire che le immagini si fondono nel sogno. Quando ciò accade, non dovrai più cercare di mettere a fuoco l’immagine, ma semplicemente la vedrai davanti a te. A poco a poco, con la pratica, capirai che stai sognando.

COMMENTO

A meno che tu non sia abbastanza fortunato ad avere naturalmente immagini vivide,

è possibile trovare l’esercizio precedente della visualizzazione più difficile da raggiungere con chiarezza nei dettagli. Se non lo trovi difficile, dovresti praticare due

esercizi supplementari (vedi appendice) prima di tentare di padroneggiare questa tecnica.

Il primo, l’esercizio di concentrazione sulla candela, comporta la concentrazione su una fiamma (reale) di una candela. Questo rafforzerà la capacità di concentrazione e

ti fornirà un immagine vivida di una fiamma, che potrai usare mnemonicamente

come base per la visualizzazione. Il secondo, sulla formazione della visualizzazione, ti

aiuterà a coltivare la tua capacità di produrre immagini vivide e dettagliate. Dopo aver imparato questi due esercizi, la tecnica della fiamma nel fiore di loto dovrebbe risultarti più facile.

Attenzione agli altri pensieri

E’ inoltre possibile utilizzare un processo cognitivo che richiede uno sforzo minimo, ma consente alla tua mente di restare concentrata mentre si addormenta. Così adesso conosci bene che quando il corpo cade addormentato, trascina con esso la tua mente cosciente nel sonno e nel sogno. L’approccio di base richiede che si ci trovi nel letto rilassato ma vigile, e che si esegua un compito mentale ripetitivo. Concentrando la tua attenzione sul compito, la tua percezione dell’ambiente

diminuisce e svanisce poco a poco finché non ti addormenti. Finché continuerei ad eseguire il compito mentale, la tua mente rimarrà sveglia. Dieci anni fa, come parte della mia tesi di dottorato di ricerca, ho sviluppato la seguente tecnica per l’induzione di sogni WILD.

Tecnica Del Contare Fino Al Sonno

1 . RILASSATI COMPLETAMENTE

Mentre sei nel letto, chiudi delicatamente gli occhi e rilassa la testa, il collo, la schiena, le braccia e le gambe. Lascia andare completamente ogni tensione muscolare e mentale, e respira lentamente e profondamente. Goditi la sensazione

di relax e lascia andare i tuoi pensieri, le tue ansie e le tue preoccupazioni. Se ti sei

appena risvegliato, probabilmente sei sufficientemente rilassato. In caso contrario, è possibile utilizzare sia l’esercizio di rilassamento progressivo che quello dei 61 punti

di

rilassamento.

2

. CONTA FINO AD ADDORMENTARTI

Come stai steso per addormentarti, inizia a contare in questo modo: “1, sto sognando, 2, sto sognando…” e così via, mantenendo una certa vigilanza. Dopo aver raggiunto il 100, se lo desideri puoi ricominciare.

3 . RENDITI CONTO CHE STAI SOGNANDO

Dopo aver continuato il tuo conteggio per qualche tempo, ti accorgerai che ad un certo punto potrai dire a te stesso “Sto sognando” tra un numero ed un altro, e noterai che starai sognando!

COMMENTO

La frase “Sto sognando” ti aiuterà a ricordare cosa vorrai fare, ma non è strettamente necessaria. Basta focalizzare la tua attenzione sul conteggio e probabilmente conserverai la vigilanza sufficiente per riconoscere le immagini oniriche come tali. E’ possibile effettuare rapidi progressi con questa tecnica se hai qualcuno che vegli su di te mentre ti addormenti. Il lavoro del tuo “assistente” è quello di svegliarti ogni volta che ti entri nella fase REM, e chiederti che numero hai raggiungo e cosa stavi sognando. Questo compito può sembrare difficile, ma in realtà è abbastanza facile capire quando sei nel sonno REM. Ci sono parecchi segni osservabili di insorgenza di sonno: se la luce è fioca, è possibile osservare il

movimento degli occhi sotto le palpebre chiuse. Lenti movimenti pendolari degli occhi da un lato all’altro sono segni affidabili di inizio del sogno, così come lo sono i movimenti minori o le contrazioni delle labbra, della faccia, delle mani, piedi o altri muscoli. Un terzo segno di insorgenza del sonno è la respirazione irregolare.

Quando svolgi questo esercizio, il tuo osservatore dovrebbe svegliarti di volta in volta e chiederti il tuo conto e di raccontargli il sogno. In un primo momento ti accorgerai che avrai raggiunto, forse, il “50, sto sognando…”, e non oltre, perché a quel punto hai iniziato a sognare e ti sei dimenticato di contare. La parte più difficile dell’esercizio è quindi cercare di mantenere la coscienza e continuare a contare. Dopo poche dozzine di risvegli nel corso di un’ora o giù di lì, prima o poi riuscirai a finire il conto, e dirti “100, sto sognando” per poi capire che finalmente è vero!

Attenzione sul Corpo

Se ti concentri sul tuo corpo, noterai che a volte entrerai in una condizione in cui subirai distorsioni muscolari, o comincerai a sentire vibrazioni misteriose, o ti sentirai completamente paralizzato. Tutti questi inusuali stati del corpo sono legati al processo di entrata e nel sonno e soprattutto nel sonno REM. Durante il sonno REM, come ricorderai dal capitolo 2, tutti i muscoli volontari del corpo sono quasi completamente paralizzati, ad eccezione dei muscoli che muovono gli occhi e quelli con i quali respiri. Il sonno REM è uno stato psicofisiologico che coinvolge l’attività di cooperazione di un numero di sistemi cerebrali che hanno usi distinti. Ad esempio, i sistemi neurali indipendenti causano paralisi muscolari, blocchi di input sensoriali, e attivazioni corticali. Quando questi tre sistemi lavorano insieme, il tuo cervello sarà nello stato del sonno REM, e probabilmente starai sognando.

A volte i sistemi REM possono non accendersi e spegnersi allo stesso momento. Ad esempio, si ci può risvegliare parzialmente dal sonno REM prima che il sistema della paralisi si spenga, e il vostro corpo sarà ancora paralizzato anche se sei sveglio. La paralisi del sonno, come è chiamata questa condizione, può verificarsi mentre le persone si addormentano (raramente) o mentre si svegliano (più frequentemente). Se non sai cosa sta succedendo, la tua prima esperienza con la paralisi del sonno può essere terrificante. Le persone tipicamente lottano e si sforzano molto per svegliarsi pienamente. In realtà, tale panico e tali reazioni sono del tutto controproducenti, e possono stimolare l’area emozionale del cervello, e ciò farà persistere la fase REM.

La paralisi del sonno è innocua. A volte, quando ti succede, ti senti come se stessi soffocando o addirittura morendo. Ma questo è solo il modo in cui il tuo cervello interpreta le condizioni anomale del corpo dovute all’entrata nel sogno! Storie medievali raccontano di attacchi di “Incubus” (spiriti malevoli che si credevano scendere dal cielo per fare sesso con le donne dormienti), probabilmente derivati da un’interpretazione di fantasia delle paralisi del sonno. La prossima volta che si verifica, ricordati che sei nello stato in cui sei normalmente per diverse ore ogni notte, e rilassati. Non ti farà nulla di male e passerà in pochi minuti. La paralisi del sonno non è nulla di cui aver paura, anzi può essere addirittura ricercata e coltivata. Ogni volta che si verificano queste paralisi, sei sulla soglia del sonno REM. Hai un piede nella veglia e un piede nel sogno. Appena varchi questa soglia, sei nel mondo dei sogni lucidi. Qui sotto troverai tre diverse tecniche per varcare questo confine.

Tecnica dei Corpi Gemelli

1 . RILASSATI COMPLETAMENTE

Dopo il risveglio da un sogno, sdraiati sulla schiena o sul fianco destro con gli occhi dolcemente chiusi. Stringi e poi rilassa il viso e la testa, il collo, la schiena, le braccia e le gambe. Lascia andare completamente tutta la tensione muscolare o mentale, e respira lentamente e con calma. Goditi la sensazione di relax ed afferma la tua intenzione di entrare coscientemente nel sogno, lascia andare tutti gli altri pensieri e le preoccupazioni.

2 . CONCENTRATI SUL TUO CORPO

Ora concentra la tua attenzione sul tuo corpo fisico. Utilizza l’esercizio di rilassamento dei 61 punti per far passare l’attenzione da una parte del colpo ad un’altra, passando attraverso tutti i punti. Mentre lo fai, nota come si sente il tuo corpo in ogni punto del percorso. Attenzione ai segnali di strane sensazioni, vibrazioni o distorsioni della propria immagine corporea. Questi segnalano la paralisi del sonno e il sonno REM. Alla fine potrai sperimentare sensazioni come quelle sopra descritte, che si trasformeranno rapidamente nella completa paralisi del tuo corpo fisico In questa fase sei pronto a lasciarti il tuo corpo paralizzato alle spalle e ad entrare nel mondo dei sogno con il tuo corpo onirico.

Non appena senti che il tuo corpo fisico è in un profondo stato di paralisi, sei pronto ad andare. Ricorda che il tuo corpo attualmente paralizzato ha un gemello “magico” che può muoversi, cioè il tuo corpo onirico, e che puoi facilmente “cambiare corpo” per sperimentarti nei vari stati. Infatti, fatta eccezione per occasionali periodi di lucidità, ogni notte il tuo corpo del sogno interpreta il ruolo del suo “gemello”, ovvero del corpo fisico. Ora immaginati incarnato nel tuo corpo onirico ed immagina cosa avrebbe voglia di fare il gemello terreno, galleggiare, o rotolare… Lascia sdraiato liberamente il tuo corpo fisico immobile. Salta dal letto, o buttati, o strisciane fuori. Alzati o affonda attraverso il letto ed il pavimento. Vola attraverso il soffitto, o semplicemente alzati. Ora sei nel mondo del sogno lucido.

COMMENTO

Non appena salti fuori dal letto, devi riconoscere che sei veramente un estraneo in una terra straniera. Ricorda che sei in un corpo onirico, e che tutto ciò che è intorno a te è un sogno. Appena esci dal letto, devi dire: “Sono in un sogno”. E il corpo che fino a poco fa era reale, da cui sei appena uscito, adesso è un corpo del sogno. Tutto ciò che vedi è un sogno. Se credi che ti sei alzato nel mondo fisico con il corpo fisico, puoi fare una o due osservazioni critiche ed eseguire alcuni test della realtà. Qui ci sono tre esempi: (1) prova a leggere la stessa frase di un libro due volte, (2) guarda un orologio digitale, distogli lo sguardo quindi riguardalo, (3) o prova a trovare e rileggere questo paragrafo, e trai le tue conclusioni!

Tecnica del Corpo Unico

Come sottolinea Tholey: “L’esperienza di un secondo corpo è un’ipotesi inutile basata su una epistemologia ingenua.”. Come ho spiegato in Lucid Dreaming, le esperienza “fuori dal corpo” spesso ci danno l’impressione di avere due corpi distinti e separati: quello fisico, il corpo terreno, e uno più etereo, astrale. In realtà, una persona ha un solo corpo, e quello in cui ti trovi nel sogno è un corpo immaginato, una rappresentazione mentale del nostro corpo fisico. L’immagine corporea è ciò che sperimentiamo ogni volta che ci sentiamo incarnati, nel mondo fisico o nel sogno, in un’esperienza astrale. Quindi, dato che l’idea del secondo corpo è inutile, si può scegliere di provare il seguente adattamento di Tholey alla tecnica, che porta un solo corpo al proprio bagaglio metafisico: i primi due punti sono uguali a quelli della tecnica precedente, se te li ricordi bene e sai già padroneggiarli, puoi passare direttamente al terzo.

1

. RILASSATI COMPLETAMENTE

Dopo il risveglio da un sogno, sdraiati sulla schiena o sul fianco destro con gli occhi dolcemente chiusi. Stringi e poi rilassa il viso e la testa, il collo, la schiena, le braccia e le gambe. Lascia andare completamente tutta la tensione muscolare o mentale, e respira lentamente e con calma. Goditi la sensazione di relax ed afferma la tua intenzione di entrare coscientemente nel sogno, lascia andare tutti gli altri pensieri e le preoccupazioni.

2 . CONCENTRATI SUL TUO CORPO

Ora concentra la tua attenzione sul tuo corpo fisico. Utilizza l’esercizio di rilassamento dei 61 punti per far passare l’attenzione da una parte del colpo ad un’altra, passando attraverso tutti i punti. Mentre lo fai, nota come si sente il tuo corpo in ogni punto del percorso. Attenzione ai segnali di strane sensazioni, vibrazioni o distorsioni della propria immagine corporea. Questi segnalano la paralisi del sonno e il sonno REM. Alla fine potrai sperimentare sensazioni come quelle sopra descritte, che si trasformeranno rapidamente nella completa paralisi del tuo corpo fisico In questa fase sei pronto a lasciarti il tuo corpo paralizzato alle spalle e ad entrare nel mondo dei sogno.

3 . LASCIA IL TUO CORPO ED ENTRA NEL SOGNO

Non appena senti che il tuo corpo fisico è in un profondo stato di paralisi del sonno, sei pronto ad andare. Ricorda che l’immagine del corpo paralizzato in cui stai vivendo non può muoversi (nello spazio mentale) in quanto le informazioni sensoriali stanno dicendo al tuo cervello che il tuo corpo fisico è immobile. Quando viene superato il “varco sensoriale” (quando si va più in profondità nel sonno REM), non vi sarà alcuna informazione (se non mnemonica) che indica che il corpo è ancora nella posizione di prima. Ora sei libero di sentire il movimento della tua immagine corporea senza alcuna contraddizione nei tuoi sistemi sensoriali. La tua immagine del corpo può muoversi senza riferimento alla posizione attuale del tuo corpo fisico, come avviene naturalmente nei sogni. Inoltre, se si verifica la paralisi del sonno, puoi essere sicuri che l’ingresso nello stato di “inibizione sensoriale” non è lontano. Basta immaginare che l’immagine del corpo può muoversi di nuovo liberamente. Immagina di non essere a dormire nel letto, ma da qualche altra parte:

altrove, in qualsiasi altra situazione e posizione. Una volta che senti che il tuo corpo onirico è fuori dal letto, non sentirai più le sensazioni di paralisi del tuo corpo fisico.

COMMENTO

Anche per questa tecnica valgono gli stessi avvisi della tecnica dei corpi gemelli:

appena esci dal letto, ricorda che stai sognando e che tutto quel che è intorno a te è un sogno. Naturalmente, anche la tecnica del corpo unico ci ha lasciato con un prodotto di ingenuo realismo metafisico. La tua immagine corporea è infatti il modello che crea il cervello del tuo corpo fisico. La tua immagine del corpo si comporta esattamente come farebbe il tuo corpo fisico da sveglio. Questo perché il corpo fornisce al cervelle informazioni sensoriali sulla proprio condizione e posizione, e da queste il cervello costruisce il modello del mondo, in questo caso onirico, e anche il suo comportamento, esattamente come succede da svegli con il corpo ed il mondo fisico. Tutto queste acquista significato se si sa ciò che il corpo fisico è per il cervello: quest’ultimo ha infatti bisogno di mantenere un modello di cura aggiornato che rappresenti correttamente come stia il corpo fisico, in modo da poter agire senza “inciampare”.

Tecnica Del Corpo che Non Esiste

Prendiamo in considerazione un diverso stato del corpo durante il sonno REM. In questo caso, il tuo corpo fisico non sta fornendo al cervello nessuna informazione sensoriale utile sulla sua condizione. Il risultato è che il tuo cervello non può aggiornare correttamente il proprio modello del corpo per farlo corrispondere a quello del corpo fisico. Il cervello, in un certo senso, ha “perso” il corpo. Così l’immagine del tuo corpo viaggia beatamente attraverso i sogni ignorando che il cervello era in contatto con il corpo fisico, e il tuo corpo del sogno non potrebbe andare da nessuna parte! Diamo ora uno sguardo radicale al modello del corpo del cervello. Se non viene rappresentata la posizione, l’attività, o la condizione del corpo fisico, perché dovrebbe essere necessario mantenere un modello di queste condizioni? Come scrive Tholey, “L’esperienza del proprio corpo in un sogno è solo un fenomeno trasferito dal proprio stato di veglia ed è perciò essenzialmente sacrificabile. Questo ci permette di gettare un altro corpo dal nostro bagaglio metafisico per viaggiare più leggeri: siamo passati dalla tecnica dei corpi gemelli alla tecnica del corpo unico, l’ultimo passo è la tecnica del corpo che non esiste.

1 . RILASSATI COMPLETAMENTE

Dopo il risveglio da un sogno, sdraiati sulla schiena o sul fianco destro con gli occhi dolcemente chiusi. Stringi e poi rilassa il viso e la testa, il collo, la schiena, le braccia

e le gambe. Lascia andare completamente tutta la tensione muscolare o mentale, e respira lentamente e con calma. Goditi la sensazione di relax ed afferma la tua intenzione di entrare coscientemente nel sogno, lascia andare tutti gli altri pensieri e le preoccupazioni. Se ti sei appena svegliato, probabilmente sei sufficientemente rilassato. In caso contrario, puoi utilizzare gli esercizi di rilassamento progressivo o quello dei 61 punti. Lascia andare tutta l’aria verso il basso, più lentamente e più rilassato, fino a quando la mente diventa serena come il mare calmo.

2 . PENSA CHE PRESTO NON SENTIRAI PIU’ IL TUO CORPO

Mentre ti addormenti, concentrati sul pensiero che quando dormirai, il tuo corpo diventerà impercettibile.

3 . FLUTTA LIBERAMENTE NEI TUOI SOGNI

Non appena non senti più il tuo corpo, immagina di essere consapevole di ciò che percepisci, senti, pensi o fai, nel tuo mondo dei sogni. Galleggia liberamente sul mondo dei sogni come se fossi un granello di polvere nei raggi del sole.

COMMENTO

Probabilmente sentirai da alcune persone che la vita è come una scintilla senza fiamma, che non completa tutto ciò che deve fare. Se è così, niente paura, ci sono un sacco di corpi onirici disponibili per le varie occupazioni. Tholey descrive anche una procedura chiamata tecnica dell’immagine dell’Io, che differisce dalla tecnica del corpo che non esiste in un solo modo: è necessario, in questa tecnica, concentrarsi sulle immagini ipnagogiche. Egli spiega: “Se uno scenario visivo del sogno è affermato, allora è possibile viaggiare in questo scenario. L’Io in questa determinata circostanza punta ad entrare nell’immagine del corpo del sogno, ed acquisire il suo sistema motorio.”.

E ora che faccio?

Negli ultimi due capitoli sono descritte e spiegate le tecniche per indurre i sogni lucidi. Prova tutte le tecniche, e poi focalizzati su quelli che funzionano meglio per te. Fai frequentemente gli esercizi e migliorerai le tue abilità. Una volta che sei in grado di entrare nel mondo dei sogni lucidi, la questione sarà: “Ora che sono qui, dove vado, e cosa farò?” I prossimi due capitoli ti prepareranno per l’applicazione

dei sogni lucidi, ti daranno motivazioni e tecniche per prolungare i sogni lucidi, e ti mostreranno come lavorare con le immagini del sogno.

Capitolo 5 La costruzione dei sogni

I sogni sono modelli del mondo

Questo capitolo presenta un quadro generale per la comprensione del processo onirico. Il compito principale del cervello, come hai potuto apprendere nel capitolo 2, è quello di predire e di controllare il risultato delle tue azioni nel mondo. Per soddisfare questo scopo, esso costruisce un modello del mondo. Il cervello elabora le sue ipotesi in relazione a ciò che riceve continuamente a partire dagli organi di senso. Quando dorme, esso acquisisce poche informazioni sensoriali. Quindi, l'informazione più facilmente usufruibile è quella di origine interna - le memorie, le aspettative, le paure, i desideri, e così via. Credo che i sogni siano un risultato del lavoro compiuto dal cervello utilizzando queste informazioni per creare una simulazione del mondo. Secondo questa teoria, il processo onirico è frutto dello stesso meccanismo percettivo e mentale che utilizziamo mentre siamo svegli. Perciò, per capire il sognare, abbiamo bisogno di conoscere il meccanismo di percezione da svegli e di considerare come il funzionamento della mente venga modificato durante il sonno.

La costruzione della Percezione

Le esperienze percettive sono costruite da una valutazione inconscia e complicata dell'informazione sensoriale. Questo processo include diversi fattori oltre il semplice input sensoriale. Questi fattori vengono distinti in due grandi classi : aspettative e motivazioni.

Aspettativa e Percezione

La percezione (cosa vediamo,sentiamo,annusiamo,etc.) dipende in larga misura dall'aspettativa. In un certo senso, ciò che percepiamo è ciò che ci aspettiamo.

L'aspettativa assume molte forme ; una delle più importanti è il contesto. Per vedere quanto radicalmente il contesto influisca sulla percezione, osserva quanto tempo ci vuole per leggere a voce alta le frasi seguenti:

A. “Formano come a accuratamente sono e una senso disposte rapidamente parole di queste caso delle a precedente stesse leggere da facili nell'esempio più facili e.”;

B. “Queste parole formano una frase di senso e sono quindi più facili da leggere rapidamente e accuratamente delle stesse parole disposte a caso nell'esempio precedente.”.

Probabilmente avrai impiegato più tempo a leggere la prima frase. Questo perché nella seconda hai percepito che l'organizzazione delle parole acquistava un senso; ogni parola rientrava in uno schema preciso, il quale ti ha aiutato a capire e a leggere ogni parola. Mentre leggevi la prima frase, non hai ricevuto nessun aiuto dal contesto delle parole, in tal modo leggerle è stato più complicato. E' inoltre più facile percepire il familiare rispetto al non familiare. Studia l'immagine finché non avrai identificato tutti e 3 gli elementi.

finché non avrai identificato tutti e 3 gli elementi. Quanto hai impiegato ad identificare ognuna delle

Quanto hai impiegato ad identificare ognuna delle 3 figure? Probabilmente avrai individuato per primo il cane, poi la barca, e infine l'elefante. Questo corrisponde alla familiarità delle tre immagini. Il familiare, di certo, te lo aspetti.

FIGURA Un'altra importante influenza sulla percezione è data dall'esperienza recente. Steinfeld ha scoperto che soggetti a cui era stata appena raccontata una storia riguardo ad una crociera oceanica hanno identificato l'immagine 5.1 c come una motonave in meno di 5 secondi. Ad altri ai quali era stata raccontata una vicenda irrilevante il tempo impiegato per identificare la figura è stato di 30 secondi. Interessi personali, occupazioni e personalità possono influenzare fortemente l'esperienza delle persone. Questo fatto è usato in test come quello psicologico di Rorshchach, che sfrutta l'interpretazione di figure (macchie d'inchiostro) ambigue per delineare una personalità. In un studio sull'immaginazione, Bartlett ha notato che soggetti a cui era stato chiesto di interpretare le macchie rivelavano molte informazioni riguardo i loro personali interessi ed occupazioni. Per esempio, la stessa macchia ricordava a una donna un ''cofano con le piume'', ad un ministro un ''la fornace ardente della Nabucodonosor'' e ad un fisiologo ''un'esposizione della regione basale dell'apparato digerente''.

Guarda la figura: come ti sembra la macchia?

Guarda la figura: come ti sembra la macchia? Un'inclinazione della percezione indotta dalla professione di una

Un'inclinazione della percezione indotta dalla professione di una persona può anche essere osservata con stimoli meno ambigui delle macchie. Clifford e Bull hanno mostrato ad ufficiali della polizia e a civili diverse ore di film riguardanti una strada di città. Le loro istruzioni consistevano nell'individuare certi latitanti (identificati da foto segnaletiche) e certi avvenimenti (interscambi, furti, crimini, etc.). Malgrado i due gruppi avessero individuato lo stesso numero di persone ed azioni, i poliziotti hanno riscontrato più furti di quanto abbiano fatto i civili. I poliziotti, ovviamente, si aspettavano di vedere un crimine, e così hanno fatto. L'aspettativa inclina la percezione nella direzione di ciò che pensi sia vero.

Motivazione e Percezione

Un altro importante fattore nell'influenzare la percezione è la motivazione.

Le

nostre motivazioni sono la spinta nel compiere azioni. Ci sono molti differenti tipi

di

motivazione, a partire dalle più primordiali come la fame, la sete e il sesso, ai

bisogni psicologici come gli affetti, il riconoscimento, l'autostima, e infine le più alte

motivazioni, come l'altruismo e ciò che Abraham Maslow chiamò l'autorealizzazione,

la necessità di realizzare il proprio unico potenziale. E' probabile che tutti questi

livelli di motivazione possano influire sui processi percettivi.

L'influenza dei più bassi livelli di motivazione è la più facile da studiare. Per esempio,

in un esperimento, a dei bambini era stato chiesto di stimare la dimensione di

alcune monete. Quando hanno mostrato la stessa moneta, un bambino povero l'ha giudicata più grande rispetto ad un bambino ricco. In un altro esperimento, quando a degli scolari erano state mostrate delle immagini ambigue prima e dopo i pasti, c'è stato il doppio delle probabilità che venissero interpretate come cibo quando erano affamati piuttosto che dopo aver mangiato.

Come recita il proverbio, ''ciò che sembra il pane dipende dal fatto che abbiate fame

o meno.'' Emozioni forti motivano il comportamento ed influenzano la percezione.

Probabilmente sai per esperienza che persone arrabbiate sono più predisposte ad osservare gli altri come presenze ostili. La paura tende a far vedere ciò che si teme, perfino se questo significhi confondere un cespuglio per un orso. Facendo riferimento a casi più positivi, le persone innamorate tenderanno a confondere uno sconosciuto per la persona che amano. In generale, le motivazioni guidano le persone ad agire per soddisfare i propri obiettivi o uno specifico bisogno. Avere una motivazione od un'emozione inclina la tua percezione mostrandoti ciò che desideri sia reale.

Schemi : Blocchi Costruttivi della Mente

Se la percezione include l'analisi e la valutazione delle informazioni sensoriali, allora

il cervello è in grado di utilizzare qualche tipo di processo di corrispondenza per

determinare cosa stiamo percependo. Supponiamo, per esempio, che ti venga presentato un disegno con un insieme di luci ed ombre. Cosa stai vedendo? E' un cespuglio o un orso? Una roccia o una pera? Per identificare qualsiasi di queste cose, devi essere già in possesso di un modello mentali di un cespuglio, un orso, una roccia, una pera, o in ogni caso, qualcosa con cui comparare l'informazione ricevuta dai tuoi sensi. Lo stesso processo viene applicato anche a livelli più astratti della mente, compreso il linguaggio, il ragionamento, e la memoria. Per esempio, non puoi giudicare se una persona in una certa situazione abbia parlato con tatto o sinceramente a meno che tu non sia già in possesso di schemi mentali di tatto e verità. Questi modelli mentali, chiamati ''schemi'' o ''frames'' o ''scripts'', comprendono i blocchi costruittivi della percezione e del pensiero.

Nuovi schemi sono creati adattando o combinando vecchi schemi, alcuni dei quali ereditiamo geneticamente. Essi catturano le regole essenziali del modo in cui il mondo è stato costruito in passato e come assumiamo possa funzionare in futuro. Uno schema è un modello di, o una teoria riguardo, qualche parte del mondo. E' ''un tipo di teoria informale e inarticolata riguardo la natura degli eventi, oggetti, o situazioni che incontriamo. Il set totale di schemi disponibili per interpretare il mondo esterno,'' scrive lo psicologo di Standford David Rumelhart, ''in un certo senso costituisce la nostra teoria individuale della natura della realtà.'' Gli schemi aiutano ad organizzare l'esperienza unendo insieme tipiche serie di caratteri o attributi di oggetti, persone o situazioni. Queste serie di assunzioni ci permettono di andare oltre l'informazione parziale a disposizione dei nostri sensi e di percepire il tutto.

ESERCIZIO : COME GLI SCHEMI CI PORTANO OLTRE L'INFORMAZIONE RICEVUTA

1.LEGGI LA STORIA Per scoprire come gli schemi guidano la comprensione, leggi la seguente storia e immagina che avvenga prima di leggere altro: Nasrudin camminava in un negozio, chiedendo ''Mi hai mai visto prima?'' ''Mai nella mia vita,'', rispose il negoziante. ''In questo caso,'' aggiunse Nasrudin, ''come hai fatto a sapere che ero io?''.

2.LISTA TUTTO QUELLO CHE PUOI ESSERE CERTO SIA ACCADUTO Dopo avere visualizzato la storia con gli occhi della tua mente, fai una lista di tutto quello che sai con assoluta certezza che sia accaduto. In altre parole, riempi la lista solo con le informazioni incluse esclusivamente nella storia ; come amava dire Dragnet's Joe Friday,''Solo i fatti,signora.'' Puoi andare indietro e fare riferimento alla storia quando vuoi. Prendi il tempo necessario per completare la lista (5 minuti circa). Per iniziare, finisci la seguente lista da te:

(1) Nasrudin camminava in un negozio (2) Nasrudin ha fatto una domanda (3) Il negoziante ha risposto alla domanda

(4)

e

così via.

3.LISTA TUTTO QUELLO CHE PUOI PLAUSIBILMENTE DEDURRE RIGUARDO A QUELLO CHE È SUCCESSO Ora fai una lista di ogni cosa che puoi plausibilmente assumere o dedurre riguardo a ciò che è avvenuto nella storia. Sii consapevole delle basi di ogni tua assunzione. Puoi fare riferimento alla storia ogni volta che desideri. Prendi 5 o 10 minuti senza andare oltre le ipotesi plausibili. Puoi fermarti in ogni momento, ma sii sicuro di aver raggruppato almeno una dozzina di informazioni. Ecco come iniziare :

(1) Nasrudin era un uomo (2) Il negoziante non era cieco (3) Nasrudin aveva due gambe (4) Il negoziante non mentiva

COMMENTO La tua lista dovrebbe essere più lunga rispetto alla lista dei fatti direttamente osservati. Probabilmente hai riportato tutti fatti a cui hai pensato, ma ti sei fermato quando hai realizzato che avresti potuto continuare all'infinito. Siamo in possesso di una grande parte del mondo, molto più di quanto potremmo osservare

direttamente. Nota quanto sei stato coinvolto nella storia. Il tuo schema del negozio

ti ha portato ad assumere che il negoziante vendeva qualcosa (probabilmente beni,

ma anche possibili servizi); che il negozio fosse illuminato dalla luce del sole o da qualche luce artificiale; che il negozio era dotato di pareti, soffitto, una o più porte e forse da finestre, e certamente un pavimento, che il negozio avesse una connessione urbana (strada o percorso) e che fosse situato in una zona commerciale della città. I tuoi schemi di comportamento sociale ti permettono di assumere che Nasrudin probabilmente avesse fatto ingresso nel negozio da una porta piuttosto che da una finestra; che avesse indirizzato la sua domanda al negoziante piuttosto che a qualcun altro; che il negoziante e Nasrudin non si fossero mai visti prima; che

stessero entrambi parlando la stessa lingua durante il loro discorso; e così via. Gli schemi di orientamento generale della realtà risultano nell'assunzione che le leggi della fisica che operavano fossero comuni: la gravità era presente; la porta che cigolava; che Nasrudin non fosse il negoziante (e che non stesse parlando con se stesso); che Nasrudin non fosse un cane parlante; e finalmente, poiché penso che puoi già vedere che le assunzioni sono limitate solo dalla creatività e dalla fatica, che Nasrudin fosse serio e che stesse giocando nello stesso istante.

Schemi per ogni cosa

Probabilmente avrai scoperto mentre svolgevi l'esercizio precedente che gli schemi hanno molto in comune con la nozione di stereotipo. Potresti avere inconsciamente assunto, per esempio, che il negoziante fosse un maschio. Potresti anche aver notato che gli schemi non sono normalmente oggetti indagati dalla coscienza. Non siamo normalmente consapevoli degli schemi che utilizziamo, per esempio le particolari regole che seguiamo in un contesto sociale. Percepiamo semplicemente

in quale tipo di situazione ci troviamo (formale, amichevole, intima, etc.) agendo

adeguatamente. La condotta appropriata (''aspettata'') è automaticamente definita

come parte di quel particolare schema. Così se percepisci che ti trovi all'opera, il tuo schema dell'opera ti impone di sederti, invece che camminare su e giù per le navate. Probabilmente avrai già realizzato che esistono schemi per tutto. ''Come le teorie possono riguardare il grande e il piccolo,'' scrive Rumelhart, ''così gli schemi possono rappresentare la conoscenza a tutti i livelli - da ideologie e verità culturali di conoscenza riguardo cosa costituisca un'appropriata frase nel nostro linguaggio fino

a sapere qualcosa riguardo al significato di una particolare parola da conoscere a

proposito di quale modelli vocali siano associati con quella determinata lettera dell'alfabeto.'' Gli schemi sono collegati l'uno con l'altro. Un certo schema, come ''uno spettatore all'opera,'' portano automaticamente nel gioco un grande numero di altri schemi. Per esempio, identificherai la donna sul palco vestita con abiti regali come una cantante, piuttosto che come una sorta di persona reale.

Attivazione dello Schema

Abbiamo descritto gli schemi in termini puramente psicologici, ma essi sono presumibilmente integrati nel cervello da reti di neuroni. La teoria corrente suggerisce l'idea che l'estensione col quale uno schema lavori per organizzare l'esperienza sia determinato da un grado di attività nella sua rispettiva rete neuronale. Freud credeva che la mente fosse suddivisa in 3 parti: conscia, preconscia e inconscia. In questi termini, l'attivazione di uno schema sopra una soglia critica risulta in una esperienza conscia.

Schemi con un livello di attivazione troppo piccolo per influenzare altri schermi rimangono inconsci. Altri con un'attivazione sufficientemente alta da influenzare l'attivazione di altri schermi, ma con un livello insufficiente per la consapevolezza degli stessi, fanno parte della mente preconscia. Un esempio potrà chiarificare questi termini. Considera una parola rappresentante uno schema il quale, probabilmente, non è stato attualmente attivato nella tua mente: l'oceano. Finché non avevi ancora letto questa parola, il tuo schema per ''oceano'' era rimasto dormiente nella tua mente inconscia, insieme ad altri schermi associati ad esso. Ora, tuttavia, hai lo schema attivato al di sopra della soglia critica per la consapevolezza. Il tuo schema per ''oceano'' ha probabilmente portato con sé altri schemi all'interno del campo di coscienza, come un pesce, le conchiglie, e la spiaggia. Potresti aver pensato al proverbio “chiama "tuo" soltanto ciò che non può essere perduto in un naufragio” (“Only call yours what cannot be lost in a shipwreck.”).

Oltre a far emergere diversi schemi alla coscienza, la parola ''oceano'' ha anche attivato alcuni schemi a livello preconscio. Questi sono schemi riguardanti le cose che associ all'oceano, anche se forse non così vicine come gli elementi che immediatamente ti sorgono in mente. Per esempio, il tuo schema per ''barca'' era probabilmente lievemente attivato (sebbene ora si trovi nella tua mente cosciente). Perfino se non stavi pensando consapevolmente alla barca, l'attivazione subconscia dello schema ''barca'' può essere dimostrata guardando la prima figura. Come i soggetti di Steinfeld's a cui era stata raccontata una storia di una crociera oceanica, dovresti saper riconoscere velocemente la figura come una barca. Inoltre, gli schemi non devono necessariamente trovarsi nella mente cosciente per influenzare il tuo comportamento.

Un Modello del Sogno: La costruzione dei sogni

Ho suggerito che i sogni siano simulazioni del mondo create dal nostro sistema percettivo. L'introduzione al risveglio della percezione che hai appena letto ti aiuterà a comprendere questa teoria. Considera, prima di tutto, come il sonno modifichi il processo di percezione. Durante il sonno REM, come hai appreso nel cap. 2, gli input sensoriali esterni e i movimenti del corpo sono entrambi soppressi, mentre l'intero cervello è altamente attivo. L'attività del cervello richiama schemi sopra la loro soglia critica. Questi schemi entrano nella mente conscia, causando al sognatore la visione, la sensazione, l'ascoltazione, e l'esperienza di cose non presenti nell'ambiente esterno. Normalmente, se osservi qualcosa che in realtà non è lì, input sensoriali contraddittori correggerebbero immediatamente la tua impressione errata. Perché la stessa cosa non avviene durante il sogno? La risposta è perché esistono pochi o nessun input sensoriali disponibili al cervello per correggere certi errori. Cosa sognamo in genere riguardo la nostra esperienza nei sogni è determinato da quali schemi siano attivati al di sopra della soglia critica per la coscienza. Ma quali sono i criteri di scelta di determinati schemi piuttosto che altri? Lo stesso processo che influenza la percezione da svegli: aspettativa e motivazione. L'aspettativa viene manifestata nei sogni in vari modi. Quando costruiamo un mondo onirico ci aspettiamo che assomigli a mondi passati che abbiamo sperimentato. Inoltre, i mondi onirici sono quasi sempre composti da gravità, spazio, tempo ed aria. Allo stesso modo, recenti esperienze influenzano i sogni nella stessa maniera in cui influenzano la percezione da svegli. Freud chiamò questo ''residuo giornaliero'' (''day residue''). Interessi personali, preoccupazione e progetti influenzano il sogno tanto quanto la percezione da svegli. Il ministro che ha visto la fornace della Nabucodonosor in una macchia d'inchiostro potrebbe sognare il re malvagio di Babylon. Parimenti, ricordi lo studio nel quale gli ufficiali della polizia avevano riscontrato più furti rispetto a quanto non avessero fatto i civili? Quale gruppo supponi sia più facilmente predisposto a sognare crimini? La motivazione e le emozioni influenzano fortemente la percezione da svegli, e lo stesso vale nel processo del sogno. In particolare, esiste un'alta probabilità di sognare ciò che desideri e ciò che può appagare i tuoi desideri. Supponi, per esempio, che sei appena andato a letto senza cena. Come lo scolaro affamato che più facilmente interpretava figure ambigue come del cibo, anche tu sarai più predisposto a sognare del cibo. Freud rimase molto impressionato dall'appagamento totale nei sogni che fece da pietra miliare nella sua intera teoria. Secondo lui, ogni sogno è un appagamento di un desiderio. Tuttavia, questo sembra essere un'esagerazione; gli incubi ne sono un esempio. Invece, proprio come la paura di rende più nervoso e paranoico, stimoli ambigui vengono interpretati come pericoli anche nei sogni. Questo è probabilmente il motivo per cui la gente sogna situazioni spiacevoli e perfino orribili.

La ragione non è, come Freud credeva, che esistano desideri inconsci e masochisti di

essere spaventati. Più probabilmente è perché hanno paura di determinati eventi, e quindi, in un certo senso, si aspettano che possano accadere. Non puoi avere paura dei fantasmi, se non credi in essi.

Perché i sogni sembrano delle storie

Da queste premesse potresti aspettarti che i sogni siano delle sequenze disordinate

di immagini, idee, sensazioni e percezioni, piuttosto che storie intricate e ricche di

dettagli. Tuttavia, credo che l'attivazione dello schema possa spiegare la complessità

e il significato dei sogni. Per capire come, torna indietro a vedere quante assunzioni plausibili rispetto alle osservazioni dirette hai ricavato dagli schemi nell'esercizio su come gli schemi ci portino oltre l'informazione data. L'esercizio mostrava come pochi schemi generali potessero generare una vasta gamma di dettagli significativi: dai ad uno schema un punto, ed esso vedrà un volo; dai ad un cervello dormiente uno o due schemi attivati, e costruirà un sogno.

Alcuni sogni hanno trame coerenti, divertenti, drammatiche, e profonde come le migliori storie, racconti, e giochi. Dopo il risveglio da alcuni sogni, a volte può sembrare come se il significato di personaggi o eventi apparsi nei sogni divenga chiaro soltanto nel momento finale. Questo potrebbe dare l'impressione di una trama completa lavorata in anticipo. E' probabilmente questa specie di sogno che dà alle persone l'idea che la loro mente inconscia abbia unito un film onirico ed un

messaggio per la loro mente cosciente, da osservare ed interpretare. Tuttavia, credo che una più semplice spiegazione sia che uno schema della storia venga attivato durante il sogno stesso. La nozione di schema di storia potrebbe averti colto

di sorpresa, ma ricorda, esistono schemi per tutto. La storia, o schema narrativo, è

un implicito universale e basilare della cultura umana. Le storie si verificano tipicamente come sequenze di eventi, generalmente divisi in tre tipi: esposizione, complicazione, risoluzione. L'esposizione introduce le impostazioni e i personaggi, che solitamente incontrano alcune complicazioni o problemi che verranno risolti alla fine della storia. Infatti, Carl Jung descrisse il sogno come un dramma diviso in tre atti. Gli schemi della storia possono specificare sequenze di eventi, tempi di introduzione dei personaggi, momenti di tensione e di rilascio, finali a sorpresa, e così via.

Perché i sogni sono significativi

La

visione dei sogni come modelli del mondo è distante dalla tradizionale definizione

di

sogni come messaggi inviati dagli dei o dall'inconscio. Ho presentato diversi

argomenti in antitesi contro questa visione. Ad ogni modo, l'interpretazione dei

sogni può rivelare la personalità ed essere una

pratica gratificante e valida. La ragione di questo è lineare. Pensa alla macchia d'inchiostro del test di proiezione. Com'è che ciò che le persone vedono nelle macchie ci suggerisca qualcosa a proposito di loro stessi? La loro interpretazione ci informa a proposito dei loro interessi, preoccupazioni, esperienze e personalità. I sogni contengono molta più informazione personale rispetto alle macchie d'inchiostro, perché le immagini in essi contenuti sono create direttamente da noi, dal contesto della nostra mente. I sogni possono non essere messaggi, ma sono nostre intime creazioni individuali. Come tali, essi sono inconfondibilmente colorate da chi e cosa siamo, e da ciò che diventeremo. La costruzione dei sogni: i due seguenti esempi di un sogno ipotetico illustrano diverse caratteristiche della costruzione onirica: (1)i sogni sono prodotti di un'interazione tra varie parti della mente incluso il conscio, preconscio e inconscio; (2) schemi, motivazioni e aspettative interagiscono nello sviluppo del sogno; e (3) non esiste una predestinazione nel sogno.

SOGNO, VERSIONE 1 Sono appena entrato nel sonno REM e l'attivazione del mio cervello sta gradualmente aumentando. Entro un minuto, qualche schema raggiungerà la propria soglia percettiva. Facciamo che sia uno schema di una strada di città che sia rimasto attivato dalla mia esperienza giornaliera. Appena vedo la strada, mi aspetto fortemente di vedere me stesso, e sono lì. Ora noto che si è fatto notte e la strada è scarsamente illuminata. Questo attiva un set associato di schemi (in precedenza inconsci o preconsci) relativo al pericolo di trovarsi di notte in una qualche via, inclusa l'aspettativa di incontrare qualcuno, forse un ladro, intenzionato a farmi del male. Lo stesso momento in cui questa paura emerge, una figura scura appare oltre la strada. Chi è? Non riesco a vederlo bene per poterlo dire, ma il pensiero che possa essere quel rapinatore di cui ho sentito parlare si affaccia nella mia mente. Poi lo vedo: è lui. Viene verso di me, così mi volto e comincio a camminare. Sono spaventato dal fatto che possa seguirmi, e così accade. Comincio a correre, con lui alle calcagna. Cerco di seminarlo, andando su e giù per le strade e parallele, ma in qualche modo riesce sempre a trovarmi. Finalmente riesco a nascondermi dietro alcune scale, sentendomi salvo per un momento. Poi penso: forse mi troverà comunque! E così è successo! Mi sveglio bagnato di sudore.

SOGNO, VERSIONE 2 Sono appena entrato nel sonno REM e l'attivazione del mio cervello sta gradualmente aumentando. Entro un minuto, qualche schema raggiungerà la propria soglia percettiva. Diciamo che sia lo schema di una strada di città che sia rimasto parzialmente attivato in seguito alle mie esperienze quotidiane. Appena vedo la strada, mi aspetto fortemente di vedermi lì, e così accade. Ora noto che è buio e che la strada è rimasta poco illuminata. L'esperienza di trovarmi in una strada

di notte attiva altri schemi collegati a questa esperienza - il primo che si presenta è

l'idea che stia andando a vedere un film. Vedo una figura vicino alla strada. Non riesco a vederlo bene, ma lo schema film mi spinge a credere che sia un amico che avevo incontrato prima del film. Quando mi faccio più vicino, noto infatti che è lui. Camminiamo insieme fino al cinema. La strada, ora, è riconoscibile. Sembra che abbia scordato quale film stessimo andando a vedere, così rivedo il volantino: ''The Last Wave''(un film riguardo i sogni). Visto che avevo visto il film una dozzina di volte, mi chiedevo perché lo stessi andando a vedere nuovamente. Riguardo il volantino, e adesso c'era scritto ''Dream or Awake''. Non possono mancare questo indizio inconfondibile; ora sono pienamente cosciente di trovarmi in un sogno. Il mio

amico è scomparso. Salto nel cielo e comincio a librare (sapendo che lo schema della gravità non è attuabile).

Vincoli Mentali: Le ipotesi possono essere pericolose

Come abbiamo visto, gli schemi sono teorie incorporanti ipotesi riguardo il mondo. Se le tue ipotesi sono sbagliate, come risultato il tuo schema fallisce nel creare il mondo in modo accurato, e ciò che dovrebbe accadere è un processo di revisione teorica e modificazione dello schema che il rinomato psicologo Jean Piaget ha chiamato ''accomodazione''. Il tuo schema ''accomodato'' in questo modo verrà migliorato, e avrai una conoscenza più ampia rispetto a prima. Se integriamo sempre i nostri schemi con nuove informazioni, il nostro mondo si espanderà gradualmente e, di conseguenza, i nostri schemi diventeranno più comprensivi, adattabili e intelligenti. Sfortunatamente, le persone non migliorano sempre i loro schemi in relazione a nuove informazioni. Potremmo non essere capaci di vedere nuova informazione, poiché essa non si adatta alle assunzioni dei nostri schemi. Invece di notare la discrepanza, noi distorciamo o, secondo la terminologia di Piaget, ''assimiliamo'' la nostra percezione del reale evento o oggetto per sistemare lo schema. La difficoltà di un'accurata correzione illustra questo fenomeno. Oppure, nel caso vedessimo qualcosa da sistemare, potremmo considerare le discrepanze come caratteri irrilevanti o difettosi.

Considera la storia nella quale Nasrudin, lo sciocco che i Sufi usano per illustrare i comuni errori umani, ''trova il falco di un re appollaiato sul davanzale della sua finestra. Non ha mai visto un uccello tanto strano. Dopo aver tagliato il suo

aristocratico becco e ritagliato i suoi artigli, lo libera, dicendo 'Ora assomiglia di più

Proprio come Nasrudin taglia via i prominenti caratteri del falco

poiché esso non si associa al suo schema per ''uccello'', anche noi potremmo soffrire

della stessa miopia nel caso in cui ridimensionassimo i nuovi concetti per correggere

la comprensione corrente. Per inciso, una delle funzione dei racconti di Nasrudin e le

ad un uccello

''.

altre storie Sufi è quella di fornire schemi per osservarci in nuovi modi, e per fornire una base per un eventuale sviluppo di una percezione più elevata.

Il set generali di schemi che guidano la tua ordinaria esperienza da sveglio governa anche quella da addormentato. Assumiamo tacitamente, in entrambi i casi, che siamo svegli, e le nostre percezioni durante il sogno vengono distorte per modificare questa assunzione. Quando avvengono sogni bizzarri, a volte li assimiliamo entro ciò che riteniamo possibile. Se ci accade di notare o sperimentare qualcosa di inusuale, solitamente tendiamo a razionalizzarlo. Se vuoi diventare un sognatore lucido, quindi, devi prepararti ad accettare la possibilità che uno ''strano uccello'' può essere un uccello dotato di differenti caratteristiche, e che a volte la spiegazione per anomalie può essere che tu stia, in realtà, sognando.

L'importanza dell'aspettativa nella costruzione dei sogni

Le aspettative e le ipotesi influiscono molto sulla forma che andranno ad assumere i

vostri sogni. Come esempio dell'effetto di limitazioni assunte sulla performance umana, prendete il traguardo del miglio in quattro minuti. Per alcuni anni si è creduto fosse impossibile correre a tanta velocità -finché qualcuno non lo fece, e

l'impossibile divenne possibile. Quasi immediatamente, molti altri impararono a fare altrettanto. Le assunzioni giocano un ruolo importante sia durante la percezione onirica che durante la percezione da svegli. Dopo tutto, nel mondo fisico ci sono limitazioni attuali costruite nel nostro corpo, per non parlare dei limiti imposti dalle leggi della fisica. Sebbene la barriera del miglio in quattro minuti non fosse insormontabile, ci sono limiti assoluti alla velocità umana. Con il corpo di cui disponiamo, correre un miglio in quattro secondi è praticamente impossibile. Nel mondo dei sogni, tuttavia, le leggi della fisiche sono seguite solo per convenzione. Ossia, possono essere cambiate. Possono tuttavia esserci vincoli fisiologici sulle azioni del sognatore lucido, derivanti da limitazioni funzionali del cervello umano. Per esempio, gli onironauti sembrano trovare la lettura coerente virtualmente come impossibile. Come il fisico tedesco Harald von Moers-Messmer ha riportato nel 1938, le lettere nel sogno lucido non rimangono tali e quali. Quando provava a concentrarsi sulle parole, le lettere mutavano in geroglifici. (Notare che non sto dicendo che non si possa leggere nei sogni. Io stesso ho avuto diversi sogni nei quali

vi riuscivo, ma questi non erano sogni lucidi nei quali la scrittura veniva prodotta in

risposta all'intenzione volontaria.) Comunque, possibili vincoli fisiologici sulle azioni

oniriche sono molto di meno rispetto a quelli imposti nella vita da svegli da leggi fisiche, lasciando più che altro spazio ad influenze psicologiche come ostacoli alle nostre azioni.

Se pensi che non potrai farlo, non lo farai

Il filosofo russo P.D. Ouspensky credeva che ''l'uomo non può pensare, nel sonno, a

proposito di se stesso a meno che il pensiero non sia esso stesso un sogno.''. In qualche modo, da questo ha dedotto che ''un uomo non è in grado di pronunciare il proprio nome nel sogno.'' In luce di quello che ora conosciamo a proposito degli effetti delle aspettative sul contenuto onirico, non dovresti essere sorpreso da ciò che Ouspensky riportava, “come ci si aspettava,'' che ''se pronunciavo il mio nome nel sogno, immediatamente mi svegliavo''.

Un altro sognatore lucido, studiato dalla psicologa inglese Celia Green, ha saputo delle esperienze e delle teorie del filosofo e ha provato l'esperimento in modo autonomo. Ha riportato che ''ho pensato al concetto di Ouspensky riguardo alla ripetizione il proprio nome. Ho raggiunto una sorta di intervallo di coscienza di due parole: ma sembrava che avesse qualche effetto; rendendomi 'vertiginoso', forse; ad

ogni modo ho smesso.'' In un'altra dimostrazione sulla questione, Patrica Garfield ha

il mio nome sulla porta. Ho letto e

realizzato perché Ouspensky credeva fosse impossibile dire il proprio nome in un sogno lucido: l'intera atmosfera ha vibrato e mi sono svegliata.'' Garfield, che era familiare con l'esperienza del soggetto di Green, ha concluso che ''non è impossibile dire il proprio nome in un sogno lucido, ma è distruttivo.'' Ho letto anche il resoconto di Ouspensky, ma non ho accettato né la sua conclusione né la premessa originaria. Ero sicuro che niente fosse più facile che dire il proprio nome in un sogno lucido e, ovviamente, ho deciso di provare io stesso. In uno dei miei primi sogni lucidi ho detto ad alta voce la frase - ''Stephen, sono Stephen.'' Oltre ad aver sentito la mia voce e udito il mio nome, nulla di inusuale è accaduto. Evidentemente Ouspensky, il soggetto di Green e Garfield erano stati fortemente condizionati dalle proprie aspettative. Di certo, lo stesso vale per tutti noi. Nei sogni, perfino più che nella vita, se pensi di non poter riuscire a fare una cosa, non riuscirai a fare quella cosa. Come Henry Ford diceva, ''Credi di non potere, credi di potere. In ogni caso avrai ragione.''

descritto un suo sogno lucido ''

intagliavo

Capitolo 6 Principi e Pratica del Sogno Lucido

Sognare o non sognare: come restare addormentati o svegliarsi a piacimento

Finora hai imparato varie tecniche per migliorare il ricordo dei sogni e indurre sogni lucidi. Probabilmente sei riuscito ad avere un paio di sogni lucidi, o forse sai indurti sogni lucidi più o meno a piacere. Ora che stai imparando ad accorgerti quando stai sognando, cosa potrai farne di questa conoscenza? Come discusso in precedenza, una delle più affascinanti possibilità è quella di controllare i sogni. Potrebbe essere possibile sognare qualsiasi cosa si scelga, come sostengono gli Yogi del sogno tibetani. Ma prima di poterci provare, è necessario essere in grado di rimanere addormentati e mantenere la lucidità.

I sognatori lucidi neofiti spesso si svegliano il momento in cui diventano lucidi. Possono riconoscere i segni della lucidità, eseguono alcuni test di realtà, e comprendono di star sognando, ma sono frustrati perché si svegliano o ricadono nella situazione di sogno normale dopo il raggiungimento della lucidità. Tuttavia, questo ostacolo è solamente temporaneo. Con l'esperienza, si può sviluppare la capacità di rimanere nel sogno più a lungo. Come vedrai tra poco, ci sono anche tecniche specifiche utili per prevenire un risveglio precoce. Continua ad applicare volontà e attenzione alla tua pratica, e sarai in grado di affinare le tue abilità coi sogni lucidi.

Prevenire il risveglio precoce

Sperimentando informalmente nei loro letti a casa, i sognatori lucidi hanno scoperto vari modi di rimanere nel loro mondo onirico, quando minacciato dal risveglio precoce. Tutte le tecniche prevedono il compimento di qualche azione nel sogno, non appena il sogno stesso inizia a svanire o a perdere chiarezza. Linda Magallon, Direttore ed editore del Dream Network Bulletin e intrepido esploratore di sogni lucidi, ha descritto come evita di svegliarsi concentrandosi sugli altri sensi, oltre la vista, come ad esempio l’udito e il tatto. Ella riporta come tutte le seguenti attività

hanno impedito con successo il risveglio da sogni sbiaditi visivamente: ascoltare voci, musica o il suo respiro, iniziare o continuare una conversazione, strofinarsi o aprire i suoi occhi onirici; toccarsi le mani e il viso onirici; toccare oggetti come un paio di occhiali, una spazzola per capelli, o il bordo di uno specchio, venire toccati, e volare.

Queste attività hanno tutte qualcosa in comune con la tecnica spinning descritta a pagina 140. Sono basate sull'idea di sovraccaricare il sistema percettivo in modo che non possa spostare l’attenzione dal mondo onirico al mondo fisico. Finché si è attivamente e percettivamente impegnato con il mondo dei sogni, si avrà meno probabilità di transitare verso lo stato di veglia.

Magallon potrebbe essere una sognatrice con un sistema REM insolitamente attivo, è probabile che abbia alcune difficoltà a rimanere addormentato una volta in fase REM. Tuttavia, coloro che hanno un sonno leggero, trovano anch’essi difficile rimanere nei sogni lucidi per lunghi periodi di tempo. Queste persone hanno bisogno di tecniche più potenti per aiutarli a rimanere nei loro sogni lucidi. Harald von Moers-Messmer è stato uno dei pochi ricercatori che hanno personalmente studiato il sogno lucido nella prima metà del Novecento. Egli fu il primo a proporre la tecnica di guardare per terra al fine di stabilizzare il sogno.

L'idea di concentrerai su qualcosa nel sogno per impedire il risveglio è stata teorizzata indipendentemente da altri sognatori lucidi. Uno di questi, E. G. Scott Sparrow, uno psicologo clinico e autore del classico registro personale Lucid Dreaming: The Dawning of Clear Light. Sparrow discute sulla tecnica del famoso Carlos Castaneda di guardare le sue mani mentre sogna per indurre e stabilizzare i sogni lucidi. Sparrow sostiene che il corpo del sognatore fornisce uno degli elementi meno instabili del sogno, e ciò può aiutare a stabilizzare l’identità altrimenti fragile dell'individuo di fronte a un sogno in rapida evoluzione. Tuttavia, come egli fa notare, il corpo non e l'unico punto di riferimento relativamente stabile nel sogno:

un’altro è la terra sotto i piedi del sognatore. Sparrow utilizza quest’idea in questo esempio di uno dei suoi personali sogni lucidi:

Cammino per la strada. E' notte, e mentre guardo il cielo sono stupito dalla luminosità delle stelle, sembrano così vicine. A questo punto divento lucido. Il sogno "si scuote" momentaneamente. Subito guardo giù per terra e mi concentro

per solidificare l’immagine e rimanere nel paesaggio onirico. Poi mi rendo conto che

se rivolgo l’attenzione verso la stella polare sopra la mia testa, l'immagine del sogno

si stabilizza ulteriormente da sola. Faccio questo, finchè gradualmente la chiarezza

delle stelle torna alla sua pienezza.

Lo Spinning nel sogno

Alcuni anni fa ho avuto la fortuna di scoprire una tecnica molto efficace per prevenire il risveglio producendo nuove scene oniriche. Ho iniziato pensando che siccome le azioni del sogno hanno corrispondenti effetti fisici, rilassare il mio corpo onirico potrebbe evitare il risveglio attenuando la tensione muscolare nel mio corpo fisico. La volta successiva in cui ho sognato lucidamente, ho testato l'idea appena il sogno iniziava a svanire, mi sono rilassato completamente, lasciandomi cadere sul pavimento del sogno. Tuttavia, contrariamente alla mia intenzione mi sembrava di starmi svegliando. Pochi minuti più tardi ho scoperto che avevo in realtà solo sognato di risvegliarmi. Ho ripetuto l'esperimento molte volte e l'effetto è stato coerente sarei rimasto nello stato di sogno, sognando di svegliarmi. Tuttavia, la mia esperienza ha suggerito che l’elemento essenziale non era il tentato rilassamento, quanto la sensazione di movimento. Nei successivi sogni lucidi, ho provato molti movimenti e ho trovato particolarmente efficaci sia il cadere all’indietro che lo Spinning . Ecco un metodo di spinning per rimanere nel sogno.

LA TECNICA DELLO SPINNING

1. NOTA QUANDO IL SOGNO INIZIA A SVANIRE

Quando un sogno finisce, il senso della vista inizia a scemare per primo. Gli altri sensi possono persistere più a lungo, come ad esempio il tatto che è l’ultimo in

genere a svanire. Il primo segno della fine di un sogno lucido è di solito una perdita

di colore e realismo dell’immaginario visivo. Il sogno può perdere nitidezza e iniziare

ad assumere un aspetto fumetto o sbiadito. Potresti trovare la luce che si affievolisce molto, o la tua vista che diventa via via più debole.

2. RUOTA APPENA IL SOGNO INIZIA A SVANIRE

Non appena l’immaginario visivo del sogno inizia a sbiadire, rapidamente, prima di iniziare a sentire il corpo onirico evaporare, stendi le braccia e gira come una

trottola (con il corpo onirico, ovviamente). Non Importa se piroetti, o giri come una trottola, un derviscio, un bambino, o una bottiglia, basta che tu senta vividamente il tuo corpo muoversi. Non è lo stesso se immagini di ruotare; affinché la tecnica lavori, è necessario sentire la sensazione di rotazione.

3. MENTRE RUOTI, RICORDA A TE STESSO CHE LA PROSSIMA COSA CHE VEDRAI SARÀ PROBABILMENTE UN SOGNO

Continua a ruotare, ricordando costantemente a te stesso che la prossima cosa che vedrai, toccherai, o sentirai, sarà certamente un sogno.

4. VERIFICA IL TUO STATO OVUNQUE TI SEMBRA DI ARRIVARE

Continuare a finché non ti trovi in un mondo stabile. Potresti sia essere ancora in sogno che esserti svegliato. Pertanto, verifica criticamente e attentamente in che stato ti trovi (vedere Capitolo 3).

COMMENTI Se penso di essermi svegliato, controllo sempre l’orario sull’orologio digitale accanto al mio letto. Questo di solito è un Reality Check infallibile. Frequentemente, il procedimento di spinning genera una nuova scena del sogno, ce potrebbe rappresentare la camera da letto in cui dormi o o qualche luogo più insolito. Alcune volte la scena onirica appena svanita viene rigenerata in tutto il suo vivido splendore.

Ricordando più volte a te stesso che stai sognando durante la transizione dello spinning, puoi continuare ad essere lucido nella nuova scena del sogno. Senza questo particolare sforzo di attenzione, potresti confondere il nuovo sogno con un vero e proprio risveglio, a dispetto delle innumerevoli manifestazioni di assurdità presenti nei sogni. Un tipico falso risveglio potrebbe verificarsi se, mentre si ruota, si sentono le mani colpire il letto e si pensa: "Beh, devo essere sveglio, dal momento che la mia mano ha appena colpito il letto. Credo che lo Spinning non ha funzionato stavolta " Che cosa si dovrebbe pensare, ovviamente, è: "Dal momento che la mano rotante che ha colpito il letto è la mia mano onirica, deve aver colpito un letto onirico. Pertanto, io sto ancora sognando!". Non fallire nel controllare criticamente il tuo stato dopo aver usato la tecnica dello Spinning.

Efficacia dello Spinning

Questo è un metodo estremamente efficace per molti sognatori, me compreso. Ho usato questa tecnica in 40 dei miei 100 sogni lucidi degli ultimi sei mesi. Il record per la mia tesi di dottorato. Nell’85 percento di questi casi ho creato nuove scene oniriche. La coscienza lucida è persistita nel 97 percento dei nuovi sogni. Quando lo Spinning mi ha portato in un altro sogno, la nuova scena onirica era quasi sempre uguale alla mia camera da letto.

Le esperienze di altri sognatori lucidi che hanno utilizzato questo metodo sono staticamente molto simili alle mie, ma suggeriscono che il sogno lucido post- Spinning non deve essere per forza la scena della camera da letto. Uno dei questi sognatori lucidi, per esempio, si è trovata in una scena diversa dalla sua camera da letto in cinque delle undici volte che ha usato lo Spinning.

Questi risultati suggeriscono che lo spinning potrebbe essere utilizzato per creare transizioni per qualsiasi scena onirica decida il sognatore . (Vedere l’esercizio per creare una nuova scena con lo spinning, Pagina 161). Nel mio Caso, sembra che la mia quasi esclusiva produzione di sogni ambientati nella mia camera da letto possa essere dovuta alle circostanze in cui ho scoperto la tecnica. Ho provato, con poco successo, a produrre transizioni per altre scene oniriche con questo metodo. Nonostante io abbia assolutamente inteso di arrivare da qualsiasi altra parte oltre la mia camera da letto da sogno, non posso dire di essermelo aspettato pienamente. Spero di essere un giorno in grado di dimenticare questa associazione accidentale (se è questo il problema).

Nel frattempo, sono impressionato dalla potenza che deve avere l’ aspettativa per determinare ciò che accade nei miei sogni lucidi.

Come funziona lo Spinning?

Perché sognare di ruotare dovrebbe diminuire le probabilità di risveglio? Sono

coinvolti diversi fattori. Uno di questi, può essere neurofisiologico. Le informazioni sul movimento della testa e del corpo, controllato dal sistema vestibolare dell'orecchio interno (che aiuta a mantenere l’equilibrio), è strettamente integrato con informazioni visive del cervello per produrre un’immagine perfettamente stabile del mondo. A causa di questa integrazione di informazioni, il mondo non sembra spostarsi ogni volta che muoviamo la testa, anche se l'Immagine del mondo sulla retina dell’occhio si muove.

Ora, siccome le sensazioni di movimento durante lo Spinning nel sogno sono realistiche come quelle dell’effettivo movimento fisico, è probabile che gli stessi sistemi cerebrali vengano attivati in misura simile in entrambi i casi. Un'ipotesi interessante è che la tecnica di Spinning, stimolando il sistema del cervello che integra l'attività rilevata nell'orecchio, facilita l'attività delle componenti circostanti nel sonno REM. Alcuni neuro scienziati hanno ottenuto la prova indiretta del coinvolgimento del sistema vestibolare nella produzione del rapido movimento oculare del sonno REM.

Un'altra possibile ragione per cui lo Spinning può aiutare a ritardare il risveglio deriva dal fatto che quando si immagina di percepire qualcosa con un certo senso, la sensibilità alle stimolazioni esterne di quello stesso senso diminuisce. Così, se il cervello è completamente assorto nel produrre la vivida esperienza sensoriale, prodotta internamente, della rotazione, sarà più difficile per lui costruire una sensazione contraddittoria basata su input sensoriali esterni.

Cosa fare se ci si sveglia prematuramente

Anche se scopri di svegliarti, nonostante i tuoi sforzi per rimanere addormentato, non tutto è perduto. Fai il morto. Se rimani perfettamente immobile al risveglio da un sogno lucido (o non lucido) e rilassi profondamente il tuo corpo, c'è una buona probabilità che il sonno REM ritorni e potresti avere l’opportunità di entrare in un sogno lucido consapevolmente, come descritto nel Capitolo 4. Per alcune persone con una forte tendenza a rimanere in sonno REM, questo succede quasi ogni volta che si svegliano da un sogno fino a quando non decidono di muoversi. Alan

Worsley è uno dei sognatori lucidi più esperti al mondo. Egli ha condotto esperimenti personali sui sogni lucidi già dall'età di cinque anni. Nel corso del 1970, fu il primo a mandare segnali da un sogno lucido in esperimenti pionieristici portati avanti in collaborazione con Keith Hearne. Worsley sembra possedere questo tipo felice di fisiologia, ed offre il seguente consiglio ai sognatori che si sono appena svegliati, ma vorrebbero tornare ai loro sogni lucidi: "Rimanete sdraiati immobili - non muovete un muscolo! Rilassatevi e aspettate. Il sogno ritornerà. Ho avuto decine di sogni lucidi di fila con questo metodo ".

Prevenire la perdita di lucidità: usare il linguaggio interiore per guidare i tuoi pensieri

Abbiamo usato il linguaggio per controllare i nostri pensieri e le nostre abitudini sin da quando abbiamo imparato a parlare. I nostri genitori ci dicevano cosa fare e come farlo, e siamo guidati dalle loro parole. Quando abbiamo fatto per la prima volta queste cose per conto nostro, vorremmo ripetere ad alta voce le istruzioni dei nostri genitori per ricordarci esattamente come e cosa stavamo cercando di fare. Ora, avendo completamente incorporato il ruolo di guida dei genitori dentro di noi, ripetiamo le istruzioni silenziosamente a noi stessi quando svolgiamo procedure complicate.

Possiamo anche usare delle direttive verbali di comportamento cosciente per regolare il nostro comportamento nel sogno lucido (per esempio, per mantenere la consapevolezza di essere in un sogno). Anche se diventare e rimanere lucidi è un'abitudine ben sviluppata, rischiamo tutti di perdere lucidità in qualsiasi momento in cui la nostra mente divaga. Nel momento in cui ci si interessa un po’ troppo in qualche aspetto del sogno, la lucidità svanisce. Se sei un sognatore lucido novizio e hai problemi a mantenere la lucidità, una soluzione temporanea è quella di parlare a

te stesso nei tuoi sogni lucidi. Ricorda a te stesso che sei in un sogno ripetendo frasi

Questo è un sogno! Questo è un sogno!” Oppure

come "questo è un sogno!

Questi auto-promemoria

"Sto sognando

possono essere gridati ad alta voce nel sogno, se necessario. Altrimenti è meglio dirlo in silenzio per evitare che la ripetizioni diventi la caratteristica predominante

Sto sognando

Sto sognando

".

del sogno.

Sparrow raccomanda la stessa procedura, consigliando ai sognatori con lucidità traballante "di concentrarsi su un’affermazione, che serve come un richiamo continuo del carattere illusorio di questa esperienza.” Egli ritiene essenziale che l'affermazione (ad esempio "questo è tutto un sogno ") venga appreso col cuore e coltivato nello stato di veglia in modo da renderlo un aiuto concreto nel sogno.

Dopo aver acquisito una certa esperienza, imparerai a riconoscere quelle situazioni in cui tendi a perdere lucidità e scoprirai di poter mantenere questa lucidità senza alcuno sforzo consapevole. Imparare ciò può avvenire davvero rapidamente. Nel mio primo anno di studi sui sogni lucidi, ho perso la lucidità in 11 dei 62 sogni. Nel Secondo anno, ho perso lucidità in solo 1 su 111 sogni, e nel terzo anno, solo 1 su 215 sogni. Nei successivi dieci anni, il mio tasso di lucidità perduta è rimasto al di sotto dell’uno percento.

Svegliarsi a comando

Il mio primo sogno lucido nasce dalla mia scoperta, da bambino di cinque anni, di potermi svegliare da sogni spaventosi cercando di gridare “Mamma!”.

Ho trovato un’apparentemente paradossale ma semplice tecnica per svegliarmi a mio piacimento: "addormentarmi per svegliarmi". Ogni volta che decido di volermi svegliare da un sogno lucido, mi basta sdraiarmi su un letto, un divano, o la nuvola più vicina, chiudere i miei occhi onirici, e "andare a dormire.” Il risultato abituale è che mi sveglio subito, ma alcune volte sogno soltanto di svegliarmi, e quando mi accorgo di stare ancora sognando, tento nuovamente di svegliarmi "per davvero", “spesso succede una volta sola, ma spesso mi sveglio solo dopo una sequenza divertente di falsi risvegli. (BK, Palo Alto, in California)

Quando ero una bambina, di circa sei anni, ho trovato un modo per svegliarmi da un sogno quando esso diventava troppo sgradevole. Non ricordo come mi è venuta l'idea, ma mi bastava sbattere forte gli occhi per tre volte. Questo metodo ha funzionato bene per un po’, e mi ha fatto uscire da alcuni scenari piuttosto orribili surreali, ma poi qualcosa è cambiato, e il metodo ha iniziato a produrre

falsi risvegli. Quando una volta ho usato questa tecnica per terminare un sogno leggermente sgradevole, solo per scoprire di risvegliarmi nella mia camera da letto poco prima dell'arrivo un terribile uragano, e convinta che l'esperienza fosse reale, quando mi sono svegliata realmente ho deciso di abbandonare la pratica. (L.L., Redwood City in California).

Se il segreto per prevenire il risveglio precoce è quello di mantenere una partecipazione attiva nel sogno, il segreto per svegliarsi a comando è ritirare l’attenzione e la partecipazione dal sogno. Pensa, sogna ad occhi aperti, o comunque ritira l’attenzione dal sogno, ed è molto probabile che ti sveglierai.

Quando l’Alan Worsley di cinque anni chiamava sua madre nel mondo fisico, stava spostando la sua attenzione dal sogno, così come stava eventualmente attivando i muscoli vocali nel suo corpo addormentato, cosa che lo avrebbe potuto svegliare.

Ma nulla potrebbe fornire un esempio migliore di questo principio che la formula di Beverly Kedzierski, "andare a dormire per svegliarsi". Dopo tutto, che cosa significa dormire, ma distogliendo l’attenzione da ciò che ci circonda?

Un altro metodo per ritirare la partecipazione dal sogno è quello di cessare il solito movimento oculare caratteristico del sonno REM. Paul Tholey ha fatto un esperimento fissando un punto fermo durante i sogni lucidi. Egli ha scoperto che fissare un punto causa la sfocatura dello stesso, seguita dalla dissoluzione di tutta la scena del sogno e dal risveglio entro 4-12 secondi. Egli osserva che i soggetti esperti possono utilizzare la fase intermedia della dissoluzione della scena per "Formare l'ambiente onirico che si desidera." L’artista e ricercatore di sogni Fariba Bogzaran descrive una tecnica molto simile chiamata "focalizzazione intenzionale," nella quale ella concentra la sua attenzione su un oggetto nel suo sogno lucido finché non torna allo stato cosciente di veglia.

Ad ogni modo, gli esempi qui citati mostrano che l'utilizzo di metodi per svegliarsi dai sogni può portare a un falso risveglio. A volte, quest’ultimo può essere più inquietante del sogno originale dal quale si stava tentando di fuggire. In generale, è meglio non cercare di evitare un sogno spaventoso rifugiandosi nello stato di veglia. Il Capitolo 10 spiega perché e come si può trarre beneficio dagli incubi. Un buon

esempio per l’uso di tecniche di risveglio dai sogni lucidi è quello di mentre si hanno ancora chiaramente presenti gli eventi e le rivelazioni del sogno.

Due tipi di controllo dei sogni

Prima di andare a discutere dei modi in cui è possibile allenare la volontà a gestire le Immagini dei tuoi sogni, consideriamo l’utilizzo che potresti fare della tua nuova libertà.

Di fronte a situazioni oniriche difficili, ci sono due modi per dominarle. Il primo

coinvolge una magica manipolazione del sogno: “controllarlo” (o controllarli), mentre l’altro metodo utilizza l'autocontrollo. Come spesso accade, il primo tipo di controllo non sempre funziona - ciò potrebbe in realtà essere una benedizione sotto

mentite spoglie. Se abbiamo imparato a risolvere i nostri problemi nei sogni lucidi cambiando magicamente le cose che non ci piacciono, potremmo erroneamente sperare di fare lo stesso quando siamo svegli. Per esempio, una volta ho avuto un sogno lucido in cui ho combattuto un orco spaventoso proiettando sentimenti di

amore e di accettazione, che ha portato a una piacevole e tranquilla risoluzione del mio sogno. Supponiamo che avessi scelto di trasformare il mio avversario in un rospo, e di sbarazzarmi di lui in questo modo. Come avrebbe fatto tutto ciò ad aiutarmi se mi fossi trovato in conflitto col mio capo o con un’altra figura autoritaria che avrei potuto vedere come un orco, una volta che sono sveglio? Farlo diventare

un rospo sarebbe difficilmente fattibile! Tuttavia, un cambio di attitudine potrebbe invece risolvere la spiacevole situazione.

Generalmente, un approccio più utile per risolvere un immaginario onirico fastidioso è controllare sé stessi. Autocontrollo significa controllare le reazioni abituali. Ad esempio, se hai paura e scappi via anche se sai di dover affrontare la tua paura, non stai controllando il tuo comportamento. Anche se gli eventi che sembrano aver luogo nei sogni sono illusori, i nostri sentimenti in risposta agli eventi del sogno sono reali. Quindi, hai paura in un sogno e realizzi che si tratta solo di un sogno, la tua paura non scompare automaticamente. Hai ancora a che fare con essa; questo è il motivo per cui i sogni lucidi sono un così ricco campo di addestramento per la nostra vita di veglia. Noi siamo liberi di controllare la nostra risposta al sogno, qualunque cosa impariamo in questo modo sarà facilmente applicabile alla nostra vita di veglia. Nel mio "sogno dell’orco", ho guadagnato un grado di padronanza e fiducia in me

stesso che mi ha aiutato tanto nel sogno quanto nella vita reale. Come risultato di questi incontri nei sogni lucidi, ora mi sento abbastanza fiducioso da poter gestire praticamente qualsiasi situazione. Se vuoi migliorare la tua fiducia in te stesso, il mio consiglio è quello di essere abbastanza saggio da controllare te stesso, non il sogno.

Volare

Ho letto i lavori lavori e le tecniche suggerite per avere sogni lucidi. Ho fatto pratica col notare se stavo sognando. La prima sera, dopo diversi sogni non lucidi, ho improvvisamente ricordato di chiedermi se stavo sognando. Appena ho riposto "sì", accadde qualcosa che non è menzionata nei tuoi articoli. Ogni cosa nel sogno è diventata estremamente vivace. Gli aspetti visivi erano vividi come se qualcuno avesse aumentato il contrasto e il colore. Vedevo tutto molto dettagliato. Tutti i miei sensi onirici erano amplificati. Ero improvvisamente molto consapevole della temperatura, del vento, degli odori e dei suoni. Ho avuto un forte senso di controllo. Anche se non avevo programmato di volare, qualcosa nel sogno mi ha fatto pensare

di volare, e io sono semplicemente saltato in aria (stile Superman) e ho iniziato a

volare. La sensazione è stata la più esilarante e realistica esperienza onirica che

abbia mai avuto. Mi sono ritrovato a volare giù da un canyon di edifici, guadagnando quota poco a poco. Gli edifici hanno lasciato il posto a un parco, dove

mi sono imbarcato in una sorta di aereo acrobatico - è stato il mio ultimo sogno della

notte, e la sensazione di euforia è durata tutto il giorno. Ho raccontato a tutti quelli che volevano ascoltare dell’esperimento e del successo che ho avuto. (GR, Westborough,Massachusetts)

Una notte ho sognato di essere su una piccola collina, le foglie degli aceri erano rosso vivo e frusciavano nel vento. L'erba ai miei piedi era rigogliosa e di un verde molto vivo. Tutti i colori erano più saturi di quanto abbia mai visto.

Forse la consapevolezza che i colori erano "più chiari di quanto dovrebbero essere"

mi ha scioccato facendomi capire che mi trovavo in un sogno, e che ciò che si trovava

vicino a me non era "reale". Ricordo di aver detto tra me e me, "se questo è un sogno, dovrei essere in grado di volare in aria." Ci ho provato dunque, e sono rimasto enormemente compiaciuto dal fatto che potevo a volare senza sforzo, e andare in qualsiasi posto desiderassi. Ho sorvolato le cime degli alberi e navigato molte miglia

sopra un nuovo territorio. Volavo in alto, molto al di sopra del paesaggio, e aleggiavo nelle correnti d'aria come un'aquila.

Quando mi sono svegliato, mi sentivo come se l’esperienza di volare mi avesse elettrizzato. Ho provato un senso di benessere che sembrava direttamente connesso con l'esperienza di essere lucido in un sogno, di prendere il controllo del volo. (JB, Everett, Washington).

I sogni di volo e i sogni lucidi sono fortemente correlati in diversi modi. In primo luogo, se mai dovessi trovare te stesso a volare senza un aereo o un altro apparecchio razionale, stai vivendo un bel Dream Sign. In secondo luogo, se si sospetta di star sognando, cercare di volare e spesso un buon modo per verificare il tuo stato. E se vuoi visitare gli angoli più remoti del globo o galassie lontane nei tuoi sogni lucidi, il volo è un ottimo mezzo di trasporto.

Se pensi di star sognando, spingiti via da terra e vedi se riesci a galleggiare in aria. Se sei al chiuso, dopo aver volato per la stanza, cerca una finestra. Esci dalla finestra e prendi quota. Curiosamente, più di un paio di sognatori (la maggior parte abitanti in città) hanno riferito che talvolta trovano un ostacolo sotto forma di linee di energia elettrica che sembra impedire il loro passaggio. Alcuni di questi, onironauti trovano un impulso di energia, spesso accompagnato da lampi di luce, quando volano attraverso queste “linee di energia”. Al di là di questa barriera, gli onironauti hanno volato intorno alla terra, verso altri pianeti, stelle e galassie lontane, addirittura regni mitici come Camelot o Shangrila.

Volare è divertente e quindi vale la pena provare per la pura gioia di farlo, anche se non hai in mente di raggiungere una destinazione specifica. Le persone sembrano essere in grado di volare in quasi ogni modo immaginabile, secondo le centinaia di esperienze che abbiamo ricevuto. Molte persone volano "stile Superman" con le braccia tese davanti a loro. E’ anche comune "nuotare" nell'aria, probabilmente perché l'esperienza più vicina a volare in aria è "volare" in acqua. Ad altri spuntano ali dalle spalle o dai talloni, alcuni sbattono le mani, o cavalcano scatole di cereali con motori jet, tappeti volanti, o poltrone supersoniche.

Un modo per sfidare sé stessi e cominciare a volare è quello di saltare da edifici alti o da rupi. La caduta incontrollata è tema comune di incubi, e il seguente aneddoto

suggerisce la potenziale utilità del volo nel sogno lucido per superare questo terrore:

“I miei tentativi di volare consapevolmente sono tra le avventure più interessanti che io abbia avuto nei sogni lucidi. Io ho una grande paura delle altezze, quindi cadere nei sogni, non necessariamente incubi, è comune per me. Mi sveglio sempre prima di atterrare. Ma tentando l'esercizio che ho letto nel tuo articolo, ho sorvolato luoghi che altrimenti mi avrebbero terrorizzato in un sogno - mare aperto, montagne innevate.

Una notte stavo navigando nello spazio, in procinto di tornare a terra. Non avevo alcuna paura. Ma, arrivando verso una piccola sporgenza in una montagna, ho avuto paura di atterrare e mi sono svegliato. Utilizzando la tue tecniche (in particolare lo Spinning), mi sono imposto di atterrare volutamente in quella sporgenza. Potevo vedere le montagne di sotto, sentire il freddo, sentivo anche l'odore dell'aria fresca. E' stata davvero una grande sensazione sapere di non potermi fare male, perché se fossi caduto, avrei potuto solo volare via di nuovo.” (NC,Fremont, California)

Estendere i sensi onirici

Ho guadagnato il controllo cosciente in uno dei miei sogni. Ho fatto un giro in bicicletta, perché ho deciso di voler ampliare la mia esperienza sensoriale. Mentre pedalavo, ho chiamato i miei sensi: Udito! E ho ascoltato il mio respiro pesante. Olfatto! E ho sentito l'odore di fumo di sigaretta. Ho Toccato un grande e ruvido albero, ho sentito il battito d'ali di un passero, visto molto verde, sentito le manopole della bicicletta. I miei sensi erano così vivi, proprio come se fossi sveglio. Eppure sapevo di star sognando. Questo mi eccitava incredibilmente! Ho pedalato furiosamente per tornare indietro, per svegliarmi, ma mi sono svegliato con una sensazione di freschezza. (LG, San Francisco, California).

La maggior parte delle persone sono stupite di scoprire di star sognando. Lo stupore deriva dalla realizzazione che si stanno prendendo in giro da soli in maniera colossale. E’ sicuramente una sorpresa, soprattutto la prima volta, imparare che i tuoi sensi così affidabili ti stanno fornendo il ritratto assolutamente impeccabile di un mondo che non esiste al di fuori del sogno. Infatti, una delle caratteristiche più

comuni dei primi sogni lucidi è la sensazione di iperrealtà, che si verifica dopo essersi guardati bene intorno nel sogno e aver visto i meravigliosi, elaborati dettagli che la mente può creare.

I sognatori lucidi novizi spesso notano un marcato, piacevole aumento dei sensi, in particolare della vista. Udito, olfatto, tatto, gusto possono intensificarsi all’istante, come se si avesse trovato la manopola del volume per i propri sensi e girata di una tacca. Fai una prova. Gioca con i sensi, uno alla volta, mentre esplori il tuo mondo onirico. Durante la vita quotidiana, tutti noi abbiamo valide ragioni per regolare i nostri sensi, in modo da poterci concentrare sul lavoro da svolgere. Nei vostri sogni, tuttavia, è possibile imparare a riaccenderli di nuovo.

I sensi sono strumenti meravigliosi per fornire i dati relativi agli eventi interni ed

esterni al nostro corpo. Il nostro cervello sviluppa questi dati creando una mappa del mondo che viviamo. Tutti noi abbiamo imparato a pensare, percepire, credere, e modellare il mondo in un certo modo, e la maggior parte di questo apprendimento

ha avuto luogo quando eravamo bambini. Il processo di modellazione del mondo era

automatico molto tempo prima che noi fossimo in grado di pensarci. Pertanto, è una vera sorpresa scoprire nei sogni lucidi che ciò che percepiamo reale è solo sua sorta

di scenografia, e tutte le persone in essa sono costruzioni mentali. Tuttavia, una

volta abituati all'idea, viene naturale iniziare a prendere il controllo cosciente dei

nostri sensi nello stato di sogno.

La Televisione onirica

Nei primi anni ‘80 continuando il suo duplice ruolo da esploratore dei sogni lucidi e ricercatore, Alan Worsley ha sviluppato un’interessante serie di "esperimenti televisivi." Nei suoi sogni lucidi trova un televisore, lo accende, lo guarda, e sperimenta di modificare cose come il volume e l’intensità del colore. A volte pretende che la TV risponda a un comando vocale, cosicché possa fargli delle domande e chiedergli di visualizzare varie Immagini. Worsley riferisce: "ho sperimentato la manipolazione dell’immagine, come se stessi imparando a comandare il sistema video interno (includendo lo “scorrimento”, lo “sfogliamento”, il cambiare la scena al’istante, e lo “zoom”). Inoltre, ho fatto esperimenti isolando alcune zone dell’immagine o bloccandole, circondandole con delle strutture come una cornice o un arco di proscenio e allontanandole da esso (come finestre)."

ESERCIZIO: LA TELEVISIONE ONIRICA

Prima di dormire imposta la tua mente per ricordare questo esperimento. Quando raggiungerai lucidità, trova o crea una grande televisione ad altissima risoluzione, con audio surround. Mettiti comodo. Accendila. Trova il volume, la luminosità e la saturazione del colore e giocaci lentamente. Alza e abbassa il volume. Aumenta il colore. Quando l'immagine ti soddisfa, immagina l'odore del tuo cibo preferito che si diffonde dal tubo catodico. Se hai fame, fallo materializzare. Assaporane un po’. Prendi cuscini di velluto e pigiama di raso. Dai da lavorare a tutti i sensi. Osserva cosa succede nella tua mente come se stessi regolando il colore o i contrasti del tuo televisore che modella il mondo.

Manipolare i sogni lucidi

“Ho sognato di cadere lungo il lato di un edificio, e mentre cadevo sapevo di essere ancora impreparato ad affrontare la caduta, così ho cambiato l’edificio in una scogliera. Ho afferrato dei fogliami e degli arbusti che crescevano lungo il fianco e cominciato ad aumentare la mia fiducia. Infatti, quando qualcun altro ha cominciato a cadere insieme a me, gli ho detto di pensare a degli appigli a cui potessero tenersi, in quanto “E’ solo un sogno e si può fare ciò che si vuole”. Questa sensazione totalmente nuova, di eccitazione e rischio, è stata profondamente gratificante ed orgogliosa.” (T.Z., Fresno, California)

“In questo sogno ero a casa di mia madre e ho sentito voci in un’altra stanza. Entrando nella stanza, ho capito che stavo sognando, senza alcun dubbio. Ho ordinato alle persone in quella camera di avere una conversazione più eccitante, perché questo era il mio sogno. In quel momento loro hanno cambiato argomento, parlando del mio hobby preferito. Ho iniziato a dare ordini alle cose, e loro si muovevano così. Più le cose accadevano, più mi veniva voglia di comandarle. E’ stata una esperienza molto emozionante.” (R. B., Chicago, Illinois)

“Due settimane fa ho avuto un sogno in cui venivo inseguito da una tempesta tornadica. Ero su una scogliera, in alto su una distesa aperta di spiaggia e avevo insegnato gli altri a volare, dicendo loro che questo era un sogno e che nel sogno

tutto quello che si può credere di fare, si può fare. Abbiamo vissuto un grande momento quando comparve la tempesta, proveniente dall’oceano. Quando il tornado è apparso, ci sono stati venti, fulmini e onde eccezionalmente alte. Un ragazzo, un cucciolo, ed io, correvamo insieme, e cercavamo un rifugio, ma poi ci siamo fermati in bilico sul bordo dell’ultima scogliera, davanti al mare. Per il panico stavo per perdere la lucidità. Ma poi ho pensato: “Aspetta! Questo è un sogno. Se voglio, posso continuare a correre. Oppure posso distruggere il tornado, in modo che non possa più ferirci.” Mentre lo pensavo, una forza eccezionale ci sollevò e ci portò verso la tempesta. Il ragazzo ed il cucciolo erano svaniti circa a metà strada. All’interno della tempesta c’era uno sfondo bianco ed una sensazione di pace. Allo stesso tempo c’era dell’energia che sembrava essere in attesa di essere plasmata. Era qualcosa di tremendamente vitale e vivo.” (M. H., Newport New , Virginia)

Agire nei sogni può significare molte cose: si possono comandare i personaggi, o manipolare il paesaggio, oppure si può decidere di esplorare una parte dell’ambiente del sogno, recitare una scena particolare, invertire lo scenario del sogno o modificarne la trama. Paul Tholey cita diverse tecniche per la manipolazione dei sogni lucidi: la manipolazione prima di andare a dormire per mezzo dell’autosuggestione, augurando, con la ricerca dello stato interiore, alcune azioni, o con l’assistenza di altre figure oniriche. Nel Capitolo 3 ho mostrato come intenzione ed autosuggestione possano influenzare i sogni lucidi, e questa influenza è ampiamente illustrata da onironauti che cambiano il mondo del sogno semplicemente volendolo. La manipolazione da parte dello stato interiore è particolarmente interessante. A questo proposito, Tholey dice, riferendosi alla propria ricerca:

“L’ambiente di un sogno è fortemente condizionato dallo stato interiore del sognatore. Il sognatore che affronta con coraggio e a viso aperto una figura minacciosa, osserva che spesso questa figura inizia a ridursi. Se il sognatore invece si lascia vincere dalla paura, la natura minacciosa della figura aumenta, e la figura stessa cresce.”

La

manipolazione mediante la ricerca di essa svolge un ruolo importante nel modello

di

Tholey sulle attività dei sogni lucidi. Egli cita la propria ricerca a sostegno

dell’ipotesi che i dati del sogno possono essere privati della loro natura minacciosa,

guardando loro direttamente negli occhi. La manipolazione attraverso le espressioni

verbali è così spiegata:

“Si può notevolmente influenzare l’aspetto e il comportamento di figure oniriche affrontandole in maniera adeguata. La semplice domanda “Chi sei?” può portare ad un notevole cambiamento nelle figure oniriche così affrontate. Le figure di persone estranee possono così cambiare in individui familiari. La disponibilità interiore ad imparare qualcosa su se stessi e la propria situazione esercitando una conversazione con una figura onirica permette di conseguire il massimo livello di lucidità nel sogno, e su ciò che il sogno simboleggia.”.

Fare spinning, volare, e guardare a terra sono esempi di manipolazione del sogno tratte da determinate azioni: si tratta di azioni che stabilizzano, migliorano, o prolungano la lucidità. Le figure oniriche possono essere utilizzate per trovare risposte, risolvere le difficoltà, o divertirsi. Conciliare con i personaggi onirici minacciosi può aiutare a raggiungere un equilibrio migliore e l’auto-integrazione. Questo sarà un argomento chiave nei capitoli 10 e 11.

Scegliere i Posti dei Sogni

Per ottenere il massimo dall’esperienza del sogno lucido, è necessario sapere come muoversi nel mondo dei sogni. Per alcune applicazioni dei sogni lucidi avrai bisogno

di trovare una particolare persona, luogo o situazione. Un modo per raggiungere

questo obiettivo consiste solamente nel desiderare di sognare quello che ti sei programmato. Questa tecnica è spesso chiamata “incubazione dei sogni”. Si tratta di una procedura utilizzata nel corso della storia dai popoli che consideravano i sogni come preziose fonti di saggezza. Nell’antica Grecia la gente visitava i templi nel sogno per trovare risposte o cure. Sognare di essere nei templi probabilmente non è necessario all’incubazione dei sogni, anche se certamente aiuta a concentrare le

menti sul proprio scopo. Questa è la chiave: assicurati di tenere bene a mente il sogno che vorrai fare prima di andare a dormire. Per fare questo, è utile formulare una semplice frase che descriva il tema del sogno che vorresti fare. Dato che il fine

di questo libro è aiutarti ad indurre i sogni lucidi, è necessario aggiungere alla tua

attenzione l’obiettivo e l’intenzione di diventare lucidi nel sogno. Poi utilizza tutta la tua energia mentale per concepire te stesso in un sogno lucido sull’argomento da te scelto. La tua intenzione deve essere l’ultima cosa che pensi prima di addormentarti,

e l’esercizio seguente ti condurrà attraverso questo processo.

ESERCIZIO: INCUBAZIONE DEL SOGNO LUCIDO

1 . FORMULA LA TUA INTENZIONE

Prima di andare a dormire, trova una sola frase o una domanda che incapsuli l’argomento che si desidera sognare, per esempio “Voglio visitare San Francisco”. Scrivi la frase e, se vuoi, un disegno che illustra il tuo sogno. Impara a memoria la frase ed eventualmente l’immagine. Se disponi di una azione specifica che vorresti svolgere nel tuo sogno, formula una frase corrispondente. Sotto la tua frase

principale, scrivi anche: “Quando sognerò [frase/azione], mi ricorderò che sto sognando.”.

2 . VAI A LETTO

Senza fare nient’altro, vai subito a letto e spegni la luce.

3 . CONCENTRATI SULLA TUA FRASE E SULL’INTENZIONE DI DIVENTARE LUCIDO Richiama la tua frase o l’immagine che hai disegnato. Visualizza te stesso che sogni ciò che ti sei programmato e che diventi lucido nel sogno. Se c’è qualcosa che vuoi fare nel sogno, immagina di farla dopo che diventi lucido. Medita sulla tua frase e sulla tua intenzione di diventare lucido nel sogno, fino a che non ti addormenti. Non lasciare che altri pensieri si sovrappongano. Se succede, torna di nuovo a pensare alla tua frase e al diventare lucido.

4 . PERSEGUI LA TUA INTENZIONE NEL SOGNO LUCIDO

Mentre sei nel sogno lucido, fai quello che volevi fare: fai la domanda che volevi chiedere, cerca dei modi per esprimere te stesso, prova il tuo nuovo comportamento, o esplora la tua situazione. Assicurati di notare i tuoi sentimenti e di essere attento a tutti i dettagli del sogno.

5 . RICORDATI DI SVEGLIARTI E DI RICHIAMARE IL SOGNO

Quando ottieni una risposta o un risultato soddisfacente nel sogno, utilizza uno dei metodi suggeriti in precedenza per risvegliarti. Scrivi immediatamente almeno la parte del sogno che include i tuoi risultati. Anche se non credi che il sogno lucido

abbia risposto alla tua domanda, appena il sogno inizia a svanire e ti svegli, scrivi immediatamente ciò che hai vissuto. Potresti poi scoprire che la risposta in quel sogno c’era ma non era visibile immediatamente.

Creare nuovi scenari

“In alcuni sogni, hai un grado di lucidità così alto che puoi anche cambiare le forme degli oggetti, o la località, a volontà. E’ bello guardare le immagini oniriche che si muovono e corrono come i colori del sole, quando vedi che tutto intorno a te è in movimento e sta cambiando, vivendo colori, energie, e luci. Non saprei bene come descriverle, queste scene, modellate dalla mente.” (M. H., Newport News, Virginia)

Un altro modo per sognare cose particolari è quello di cercarle o evocarle mentre si

è in un sogno lucido. In alcuni libri sui sogni si possono trovare alcune obiezioni alla nozione che dice che nel sogno puoi deliberatamente influenza ciò che stai sognando. Alcuni credono che lo stato del sogno sia una sorta di “selvaggina” psicologica, che dovrebbe essere lasciata selvaggia. Tuttavia, come abbiamo discusso nel capitolo 5, i sogni sorgono dalla conoscenza, dai pregiudizi e dalle aspettative che si hanno in esso, anche se non ne sei direttamente consapevole. Se alteri consapevolmente gli elementi del sogno, esso non diventa artificiale: questo è

il normale meccanismo di funzionamento della produzione del sogno, adeguato ad

un livello superiore di trasformazione mentale. I sogni possono essere fonte di ispirazione e di conoscenza di sé, ma è anche possibile utilizzarli per cercare consapevolmente risposte ad alcuni problemi o per soddisfare alcuni desideri della

veglia. Cambiare le scene del sogno a volontà può anche aiutare a familiarizzare con la piena potenza che si ha in un sogno. Vedere direttamente e personalmente che il mondo intorno a te può passare da un cocktail party ad un paesaggio di Manhattan

o al Cielo di Marte al tuo comando, è molto più efficace di leggere questo libro, per capire che il sogno è creato dai propri modelli mentali!

Il maggior senso di padronanza del sogno acquisita da queste esperienze, ti darà la

possibilità di viaggiare ovunque senza la paura che il sogno prenda un corso “a sé”. Il

potere che hai in questo mondo è esattamente quello che immagini di avere. E’ possibile cambiare il colore dei vostri calzini, richiedere una vista del tramonto, visitare un pianeta o il Giardino dell’Eden, semplicemente augurando che ciò accada. Qui ci sono alcuni esercizi che puoi sperimentare per tentare di indirizzare i tuoi

sogni. Non si sa molto circa il modo universalmente migliore per ottenere i cambiamenti di scena nei sogni, quindi potete seguire questi esercizi come esempi e come note per elaborare un proprio metodo. ESERCIZIO: FARE SPINNING FINO AD UNA NUOVA SCENA

“Nel mio sogno, volevo vivere la storia di un libro che sto leggendo, per risolvere il mistero del libro. Grazie alla tecnica dello spinning o raggiunto il mio obbiettivo, incontrando i personaggi nella sequenza corretta, e quando sono arrivata al punto del libro in cui ero con un altro personaggio, che è un mago, esso ha preso la rincorsa, è saltato fuori da una montagna, trasformandosi in un falco ed evitando in tal modo i suoi nemici. Anche io feci lo stesso. Mi vestivo e parlavo nella maniera dei personaggi, cercando attivamente di risolvere i misteri del libro.” (S. B., Salt Lake City, Utah)

Fare spinning nel corso di un sogno lucido può servire anche ad aiutarti a visitare qualsiasi scena di un sogno che vuoi fare, e non solo ad evitare i risvegli prematuri. Ecco come fare.

1 . SELEZIONA UNA DESTINAZIONE

Prima di andare a dormire, decidi una persona, un momento o un luogo che vorresti visitare in un sogno lucido. La persona o il luogo possono essere reali o immaginari, passati o presenti o futuri. Ad esempio, “Padmasambhava, Tibet” o “Stephen LaBerge, Stanford, California” o “mio nipote, a casa, anno 2050”.

2 . VISUALIZZATI MENTRE RAGGIUNGI LA TUA DESTINAZIONE

Annota e memorizza la tua destinazione, infine visualizzati vividamente mentre riesci nel tuo intento in un sogno questa notte.

3 . GIRA VERSO IL TUO OBIETTIVO NEL TUO SOGNO LUCIDO

E’ possibile che solo con l’intenzione potresti trovarti alla tua destinazione, in un sogno non lucido. Tuttavia, un modo più affidabile per raggiungere il tuo obiettivo è quello di diventare lucido per poi cercare il tuo obiettivo. Mentre sei in un sogno lucido, se senti che ti stai per svegliare, gira su te stesso e ripeti la tua destinazione

fino a che non ti trovi in un sogno vivido nel luogo giusto, nel tempo giusto, e con la persona giusta.

ESERCIZIO: COLPIRE LA SCENA, CAMBIARE CANALE

Pensa a questa tecnica come quella opposto al “trasporto magico” coinvolto nello spinning e nel volo. Invece di spostarti in un nuovo locale, è sufficiente modificare l’ambiente del tuo sogno per soddisfare la tua fantasia. Inizia con un piccolo dettaglio e lavoraci su per ottenere maggiori modifiche. Cambia la scena lentamente, poi improvvisamente pensa che tutto quello che vedi è infinitamente malleabile, come “argilla di modellazione per la mente”. Alcuni onironauti hanno lavorato sull’esempio della “televisione del sogno” di Alan Worsley. Quando si vuole cambiare paesaggio, immagina che il sogno si svolga su un enorme schermo televisivo tridimensionale, e “cambia canale” con il telecomando che hai in mano.

Fare L’Impossibile

“Stavo sognando di essere in una festa, quando improvvisamente capii di essere in un sogno. Ho avuto un momento in cui sembrava che potevo entrare nel corpo di chiunque. In un primo momento ho cercato solo donne, poi mi sono detta, è un sogno, perché non essere un uomo per vedere come ci si sente? Così ho fatto.” (B. S., Albuquerque, New Mexico)

Nella vita della veglia siamo abituati a delle restrizione. Per quasi tutto quello che facciamo, ci sono delle regole su come agire, come non agire, e ciò che è giusto e ragionevole provare. Una delle deliziose caratteristiche del sogno lucido è la libertà, che è senza alcuna restrizione. Nei sogni si può sperimentare qualsiasi cosa. Vivere sensazioni o fantasie che non sono possibili nello stato della veglia. E’ possibile anche conoscere un personaggio di fantasia, o anche diventare quel personaggio. I sognatori non sono limitati dalle leggi del corpo o della fisica, o dalle leggi sociali. Alan Worsley ha sperimentato parecchie cose bizzarre, come dividere se stesso a metà. Molti onironauti passano attraverso i muri, respirano nell’acqua, volano e viaggiano nello spazio. Dimentica i tuoi normali criteri; cerca il genere di cose che si possono fare solo nei sogni.

Capitolo 7 Avventure Ed Esplorazioni Esaudimento dei Desideri

“Qualche anno fa stavo cercando di perdere peso. Sognai di essere in un negozio di alimentari, al panificio, o al ristorante, e c’era cibo ovunque intorno a me. Ero consapevole di stare sognando e quindi potevo mangiare tutto quello che volevo. Mi sono abbuffato come un maiale, e sentivo benissimo il gusto del cibo. Questi sogni soddisfacevano i miei desideri della gola. Mi svegliavo molto soddisfatto, non pieno, ma soddisfatto. E se durante il giorno mi veniva voglia di mangiare qualcosa, mi bastava pensare “Lo mangio stanotte nel mio sogno”, e lo sognavo!” (C. C., Cotati, California)

“Ho sempre voluto essere una danzatrice di professione, soprattutto nel balletto. Mia madre invece, sempre scoraggiata a causa del suo duro lavoro, non era d’accordo. Alla fine ho rinunciato e non ho fatto mai sul serio con la danza. Tuttavia, il desiderio mi è sempre rimasto e ho avuto esperienze meravigliose nei miei sogni in cui provare nuove mosse o passi, che avrei sempre voluto apprendere ma a cui non ho mai potuto dedicarmi, ad eccezione che nei miei sogni.” (B. Z. , Salt Lake City, Utah)

Il desiderio della realizzazione dei sogni è profondamente radicata nel nostro linguaggio: parliamo de “l’uomo/la donna dei tuoi sogni”, “la casa dei tuoi sogni”, e ci diciamo “possano i tuoi sogni più cari avverarsi”. Queste metafore mostrano che nei nostri cuori noi sappiamo che i sogni sono diversi dal mondo della veglia, e che nei tuoi sogni puoi vivere le tue fantasie, vedere i tuoi desideri esaudirsi, e provare un senso di gioia e di perfezione anche quando queste soddisfazioni non sono possibili nel mondo della veglia. Nei sogni ogni Cenerentola può avere il suo principe, ogni prigioniero può sognare la dolce libertà, gli zoppi possono camminare normalmente e gli anziani possono essere giovani, ognuno può sentirsi soddisfatto, per quanto impossibili possano sembrare i propri desideri nel mondo della veglia. L’esperienza dell’adempimento dei desideri non si verifica nella stessa realtà in cui viviamo gli scenari della vita della veglia, ma le sensazioni non sono meno intense e piacevole anche se sai che è “solo un sogno. Come ha detto lo psicologo Havelock Ellis: “I sogni sono reali, possiamo dire che lo sono più della vita?”. Quando stai cominciando a modellare i tuoi sogni, l’appagamento dei desideri è una cosa naturale da perseguire. Nei sogni lucidi è possibile volare gioiosi attraverso una splendida campagna, fare l’amore (o sesso) selvaggio con il desiderio del proprio cuore (o corpo), partecipare a sontuose feste, percorrere tragitti mozzafiato lungo le piste da sci, avere potere e successo, e ogni altra esperienza piacevole

immaginabile. Ken Kelzer, uno degli psicologi del sogno lucido, offre una vivida illustrazione delle gioie del sogno lucido.

“Ho sognato per un po’, e adesso mi vedo sdraiato su un letto di ottone in quello che sembra un vecchio hotel. Ora stendo il mio corpo a figura intera ed inizio a volare. I miei piedi sporgono attraverso le sbarre ai piedi del letto d’ottone, e senza alcuno sforzo o intenzione, alzo il letto dal pavimento. Subito mi ritrovo insieme al letto a volare intorno alla stanza, mentre cerco un modo per esplorare tutte le camere di questo hotel enorme. Improvvisamente, mi rendo conto che sto sognando, e mi sento stordito ma euforico, e sento uno strano formicolio… Comincio a cantare, “bel sognatore, svegliati, le gocce di rugiada e la luce delle stelle ti stanno aspettando”. Mi piace molto questa canzone, e la canto con il cuore aperto. Mentre canto, sento il tintinnio dolce di un carillon. Il carillon suona quello che sto cantando, in una perfetta intonazione con la mia voce, con il ritmo e la modulazione esatta. Mi fa stare bene sapere che sono di nuovo lucido, e mi rendo conto che “Beauiful Dreamer” (la canzone che stavo cantando) è la canzone perfetta per me… Ora vedo colori molto belli e luci lampeggianti su di me. Vedo centinaia di goccioline arcobaleno, minuscoli spettri, spirali e cerchi mobili di luce bianca, e piccolissimi oggetti luccicanti ovunque. Mi sento molto sollevato, mi piace assai questa brillante vista di musica, luce e colore. Si tratta di una festa per i miei sensi, un mini spettacolo di luci psichedeliche, anche se molto più delicate, sensuali ed esilaranti rispetto a qualsiasi altre che io abbia mai visto…”

Se vuoi, anche tu puoi lasciarti andare a queste gioie, ed è un bene. Divertirsi solo per il gusto di farlo è utile in vari modi. Psicologi e medici stanno scoprendo che ogni giorno il piacere ed il divertimento è utile per la nostra salute. Gli educatori si stanno rendendo conto che quando i compiti sono divertenti, sono anche più facili da imparare. Robert Ornstein e David Sobel hanno recentemente pubblicato un libro dal titolo “Piacere Sani”, che dimostra in una miriade di modi come il piacere sia buono per la nostra salute. Essi sostengono che il nostro desiderio innato che ci spinge alla ricerca del piacere ci aiuta a vivere una vita più lunga e più felice. Le persone sane sembrano essere coloro che amano il piacere, e si divertono per il gusto di farlo. Alcuni dei benefici attribuiti alle esperienze piacevoli sono l’abbassamento della pressione sanguigno, l’abbassamento della probabilità di incorrere in malattie cardiache e nel cancro, miglioramento del sistema immunitario e migliorare resistenza (con minore sensibilità) al dolore. Alcune persone possono dire che non hanno il tempo di divertirsi. Ma finchè si ha tempo di dormire la notte,

si ha anche il tempo di divertirsi, nei propri sogni. Imparando ad avere sogni lucidi, apri per te un parco di divertimento senza limiti, completo di tutti i piaceri che si possano immaginare. L’ingresso è gratuito, e non ci sono confini!

Imparando a divertirti nei sogni lucidi, puoi anche diventare più abile ad averne, essendo più motivato. Una volta che hai imparato ad avere sogni lucidi ogni volta che vuoi, sarai in possesso di un mezzo per migliorare la tua vita in molti modi. I capitoli che seguono discuteranno di come è possibile utilizzare i sogni lucidi per migliorare le proprie abilità, superare le paure, aumentare la flessibilità mentale, e trovare il piacere massimo. Un modo per avere sogni lucidi da utilizzare per compiti “seri” può essere quello di iniziare ad averne per divertirsi, e quando esso diventa

facile e divertente, a quel punto sarà l’ambiente ideale per svolgere questi compiti. Oppure, il divertimento può essere anche l’uso finale dei propri sogni lucidi, e le vite

di queste persona diventa più ricca. Ma è importante anche voler andare più a

fondo o più