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Angelo Scola

Da Wikipedia, l'enciclopedia
libera.
Angelo Scola
cardinale di Santa Romana
Chiesa
Kardinal Woelki
Begruessungsempfang
Rathaus 2014-09-28 11.jpg
Il cardinale Scola a Colonia, il
28 settembre 2014.
Coat of arms of Angelo
Scola.svg

Sufficit gratia tua


Titolo Cardinale presbitero
dei Santi XII Apostoli
Incarichi attuali Arcivescovo
metropolita di Milano
Incarichi ricoperti Vescovo di
Grosseto
Rettore della Pontificia
Universit Lateranense
Presidente del Pontificio
Istituto Giovanni Paolo II per
studi su matrimonio e
famiglia

Patriarca di Venezia
Amministratore apostolico di
Treviso
Nato 7 novembre 1941 (74
anni) a Malgrate
Ordinato presbitero 18 luglio
1970 dal vescovo Abele
Conigli
Nominato vescovo 20 luglio
1991 da papa Giovanni Paolo
II

Consacrato vescovo21
settembre 1991 dal cardinale
Bernardin Gantin
Elevato patriarca 5 gennaio
2002 da papa Giovanni Paolo
II
Creato cardinale 21 ottobre
2003 da papa Giovanni Paolo
II
Angelo Scola (Malgrate, 7
novembre 1941) un
cardinale, arcivescovo
cattolico e teologo italiano,

dal 28 giugno 2011 147


arcivescovo metropolita di
Milano.
Indice

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1 Biografia
1.1 Formazione e ministero
sacerdotale
1.2 Ministero episcopale e
cardinalato
1.2.1 Vescovo di Grosseto
1.2.2 Rettore della Pontificia
Universit Lateranense

1.2.3 Patriarca di Venezia


1.2.4 Arcivescovo di Milano
2 Genealogia episcopale
2.1 Successione apostolica
3 Araldica
4 Onorificenze
5 Pubblicazioni
6 Bibliografia
7 Note
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni

Biografia[modifica | modifica
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Nasce il 7 novembre 1941 a
Malgrate, in provincia di
Lecco ed arcidiocesi di
Milano, da Carlo, camionista,
e Regina Colombo, casalinga.
Suo fratello maggiore, Pietro,
diverr in seguito sindaco di
Malgrate rimanendo in carica
per diversi mandati.

Formazione e ministero
sacerdotale[modifica |
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Partecipa all'Azione Cattolica
e frequenta il liceo classico
Alessandro Manzoni a Lecco.
Nel 1958 incontra per la
prima volta don Luigi
Giussani a Lecco, durante la
Settimana santa, in alcuni
incontri di preparazione alla
Pasqua, e rimane colpito
dalla sua figura e dalla sua
predicazione; diviene quindi

presidente della Giovent


Studentesca locale.
Dopo due anni di ingegneria
al Politecnico, passa a
filosofia all'Universit
Cattolica del Sacro Cuore,
dove diviene grande amico di
don Giussani. Nel 1967 Scola
consegue la laurea con una
tesi sulla filosofia cristiana
sotto la guida di Gustavo
Bontadini. Tra il 1965 e il
1967 nominato presidente

della FUCI di Milano dal


cardinale Giovanni Colombo.
Prende quindi, da adulto, la
decisione di diventare prete;
entra nel 1967 nel Seminario
arcivescovile di Milano:
trascorre un anno a Saronno,
quindi a Venegono Inferiore,
da cui esce lasciando la
diocesi ambrosiana per
passare al seminario di
Teramo, dove verr ordinato
presbitero il 18 luglio 1970

per la diocesi di Teramo dal


vescovo di Teramo e Atri
Abele Conigli, conosciuto
quando questi era vescovo di
Sansepolcro, diocesi nella
quale si era formato il primo
gruppo toscano di
Comunione e Liberazione[1].
Recentemente, diverse fonti
di stampa hanno riportato
che Scola sarebbe stato
allontanato dal seminario di
Milano a causa della sua

vicinanza a CL[2][3].
Secondo la ricostruzione di
Andrea Tornielli, vaticanista
del quotidiano La Stampa,
Scola e altri seminaristi vicini
al movimento di Comunione
e Liberazione avrebbero fatto
richiesta di ricevere
anticipatamente l'ordine del
suddiaconato per essere
esonerati dal servizio
militare, che avrebbe
comportato la sospensione
degli studi per diciotto mesi

con un possibile ritardo fino a


tre anni nel completamento
del seminario[4]; da parte
dei superiori del seminario
milanese, di cui era rettore
Bernardo Citterio, vi sarebbe
stato tuttavia un
atteggiamento di diffidenza
nei loro confronti, e la
richiesta non fu accolta: la
decisione di recarsi in
Abruzzo per ricevere il
ministero del culto sarebbe
stata presa anche su

consiglio di Luigi Giussani e


Francesco Ricci[5].
Nel 1969 si reca a Friburgo,
in Svizzera, per continuare
gli studi, conseguendo il
dottorato in teologia con una
tesi sul tomista Melchior
Cano. Partecipa attivamente
al movimento Comunione e
Liberazione e collabora alla
fondazione della rivista
internazionale Communio e
dell'edizione italiana della

stessa, entrando in contatto


con Henri de Lubac e Hans
Urs von Balthasar; con
quest'ultimo realizza due libri
intervista[1].
In numerosi viaggi, ha modo
di conoscere anche il mondo
dell'Ortodossia. In questo,
"suo grande apripista sar
soprattutto don Francesco
Ricci, singolare interlocutore
internazionale con esperienze
e personalit cristiane

dell'Europa dall'Atlantico agli


Urali, ancor prima che
cadesse il muro di
Berlino"[6].
Dal 1972 al 1976 dirige
l'ISTRA (Istituto per gli Studi
per la Transizione) dove
riunisce giovani ricercatori a
confrontarsi su teologia,
scienze umane e filosofia. Nel
1976 partecipa al primo
convegno ecclesiale
organizzato dalla CEI su

"Evangelizzazione e
promozione umana", e nel
programma viene indicato
come proveniente da
Caserta. Nel 1979, insieme
ad altri esponenti di punta di
CL (Roberto Formigoni,
Bagnoli, Buttiglione e Folloni)
intervenne ad una lezione su
temi di filosofia e
antropologia tenuta
privatamente a Silvio
Berlusconi, che aveva da
poco acquistato "Il Giornale",

Marcello Dell'Utri e Fedele


Confalonieri[7][8][9].
Inizia l'insegnamento
all'Universit di Friburgo,
dove diviene dapprima
assistente ricercatore presso
la cattedra di filosofia politica
e successivamente
professore assistente in
Teologia morale; in seguito
insegna alla Pontificia
Universit Lateranense
(1982), dove tiene fra l'altro

l'insegnamento di cristologia
contemporanea nella facolt
di Teologia[1]. Collabora, in
qualit di consultore, con la
Congregazione per la dottrina
della fede dal 1986 al
1991[1].
Ministero episcopale e
cardinalato[modifica |
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Vescovo di Grosseto[modifica
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Il 20 luglio 1991 papa


Giovanni Paolo II lo nomina
vescovo di Grosseto; succede
ad Adelmo Tacconi,
dimessosi per raggiunti limiti
di et. Riceve l'ordinazione
episcopale il 21 settembre
successivo, nella basilica di
Santa Maria Maggiore, dal
cardinale Bernardin Gantin,
coconsacranti i vescovi
Adelmo Tacconi e Abele
Conigli.

A Grosseto riapre il
Seminario diocesano, fonda
l'Istituto Filosofico-Teologico
"San Guglielmo di Malavalle"
e fonda la scuola media ed il
liceo diocesani. Nel 1994
viene nominato membro
della Congregazione per il
clero.
Rettore della Pontificia
Universit
Lateranense[modifica |
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Il 24 luglio 1995 nominato


rettore della Pontificia
Universit Lateranense ed il
14 settembre successivo
preside del Pontificio Istituto
Giovanni Paolo II per studi su
matrimonio e famiglia; lo
stesso giorno lascia la guida
della diocesi di Grosseto[1].
Patriarca di Venezia[modifica
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Lo stemma del cardinale


mentre era patriarca di
Venezia; differisce dallo
stemma attuale per la
presenza del Leone di san
Marco, simbolo della citt di
Venezia.
Il 5 gennaio 2002 viene
nominato patriarca di
Venezia da papa Giovanni
Paolo II[10]; succede al
cardinale Marco C,
dimessosi per raggiunti limiti
di et. Il 3 marzo prende

possesso del patriarcato. Il


29 giugno successivo riceve
dal pontefice il pallio in
piazza San Pietro[1]. Dal 9
aprile 2002 presidente della
Conferenza Episcopale
Triveneta. Nel settembre
2003 istituisce il polo
pedagogico accademico
Studium Generale
Marcianum, che viene
solennemente inaugurato il
24 aprile 2004 dall'allora
segretario di Stato, il

cardinale Angelo Sodano[11]


durante la solennit di san
Marco evangelista, patrono di
Venezia.
Nel concistoro ordinario
pubblico del 21 ottobre 2003
creato cardinale presbitero
dei Santi XII Apostoli[1]; il
21 febbraio 2004 prende
possesso del titolo[12].

Il cardinale Scola a Venezia


mentre impartisce la
benedizione eucaristica.
Il cardinale Scola e Francesco
Gaetano Caltagirone al
convegno degli amici della
LUISS del 2009 a Roma.
Nel 2004, "per promuovere la
reciproca conoscenza e
l'incontro tra il mondo
occidentale e quello a
maggioranza musulmana",

fonda il Centro Internazionale


di Studi e Ricerche Oasis, la
cui rivista semestrale "Oasis"
ne diventa la prima
espressione[13].
A partire dall'anno
accademico 2003/2004 tiene
un corso, articolato in cinque
anni, agli studenti di Teologia
e di Diritto Canonico
sull'Essenza del
cristianesimo, nel quale
presenta una riflessione

teologica/antropologica[non
chiaro]. Il 10 aprile 2005
celebrando nell'Assemblea
ecclesiale diocesana, nella
basilica di San Marco, inizia
la sua prima visita pastorale
nella diocesi con la lettera di
indizione "Oggi devo
fermarmi a casa tua" (Lc
19,5).
gran cancelliere della
Facolt Teologica del

Triveneto, inaugurata a
Padova il 31 marzo 2006.
Dal 27 settembre al 18
dicembre 2009 ricopre anche
l'ufficio di amministratore
apostolico della diocesi di
Treviso.
Il 6 marzo 2010, in visita
pastorale, assiste
pontificalmente, cio non
celebra personalmente la

Messa, ma benedice il
diacono per la lettura del
Vangelo, tiene l'omelia e
impartisce la benedizione
finale, come se fosse il
celebrante, rivestendo piviale
al posto della casula, durante
la Messa tridentina celebrata
da padre Konrad zu
Lwenstein, della Fraternit
Sacerdotale San Pietro, nella
chiesa di San Simeon Piccolo
a Venezia[14].

Nel novembre 2010 rivolge ai


fedeli del patriarcato la sua
prima lettera pastorale per
annunciare la visita che papa
Benedetto XVI avrebbe
compiuto ad Aquileia e a
Venezia sabato 7 e domenica
8 maggio 2011[15].
Arcivescovo di
Milano[modifica | modifica
wikitesto]

Ritratto del cardinal Angelo


Scola
Il 28 giugno 2011 Benedetto
XVI lo nomina arcivescovo
metropolita di Milano[16];
succede al cardinale Dionigi
Tettamanzi, dimessosi per
raggiunti limiti di et.
Secondo i resoconti del
vaticanista Sandro Magister,
la scelta di Scola (con il
conseguente spostamento

dalla sede patriarcale di


Venezia a quella arcivescovile
di Milano, fatto senza
precedenti[17][18]) sarebbe
stata fortemente decisa da
papa Benedetto XVI[19],
anche a motivo della
conoscenza di antica data tra
i due (Scola aveva
collaborato con Ratzinger alla
redazione della rivista
Communio negli anni
settanta ed era stato
consulente per la

Congregazione per la dottrina


della fede mentre Ratzinger
era prefetto). Nelle
"consultazioni" indette in
Italia dal nunzio Giuseppe
Bertello, la nomina di Scola
aveva avuto l'appoggio anche
di Julin Carrn, leader di
Comunione e
Liberazione[20].
Il 7 settembre si congeda dal
patriarcato di Venezia e il 9
settembre, per mezzo del

procuratore Carlo Roberto


Maria Redaelli, vescovo
ausiliare dell'arcidiocesi,
prende possesso canonico
dell'arcidiocesi di Milano[21].
Il 21 settembre riceve il
pallio da Benedetto XVI nella
Sala del Concistoro del
Palazzo Pontificio di Castel
Gandolfo[22].
Il 25 settembre avviene
l'ingresso ufficiale
nell'arcidiocesi di Milano,

salutando le autorit e ai
milanesi dice: "Milano,
metropoli illuminata, operosa
ed ospitale: non perdere di
vista Dio" e augura quindi
alla Chiesa milanese di
essere "capace di incontrare
l'uomo alla radice del suo
bisogno."[23] e ricorda
ringraziando, tra le persone
che idealmente lo hanno
accompagnato fino a quel
giorno, oltre ai parroci e
sacerdoti della sua giovent

la "sofferta figura di
Ambrogio Valsecchi", Luigi
Giussani, Hans Urs von
Balthasar ed Abele Conigli
[24].

Il cardinale Angelo Scola con


papa Benedetto XVI
all'ingresso del Duomo di
Milano.
Nell'ottobre 2011 eletto
presidente della Conferenza

Episcopale Lombarda. Dal 1


al 3 giugno 2012 accoglie
papa Benedetto XVI in visita
pastorale all'arcidiocesi di
Milano in occasione del VII
Incontro Mondiale delle
Famiglie (30 maggio-3
giugno 2012) e il 3
settembre, nel duomo di
Milano, presiede le solenni
esequie del cardinale Carlo
Maria Martini.

L'8 settembre 2012 viene


pubblicata la sua prima
lettera pastorale
all'arcidiocesi dal titolo "Alla
scoperta del Dio vicino". In
essa invita i fedeli ambrosiani
a "concentrarsi
sull'essenziale" e a preferire
"i linguaggi della gratitudine
piuttosto che quelli del puro
dovere, decisione di dedicare
tempo alla conoscenza e alla
contemplazione pi che
proliferazione di iniziative,

silenzio pi che
moltiplicazione di parole,
l'irresistibile comunicazione
di un'esperienza di pienezza
che contagia la societ pi
che laffannosa ricerca del
consenso. In una parola:
testimonianza pi che
militanza".
Accreditato dalla stampa
italiana quale possibile
successore di papa Benedetto
XVI[25], dal 12 al 13 marzo

2013 partecipa come


cardinale elettore al conclave
che elegge invece nuovo
papa il cardinale Jorge Mario
Bergoglio. Alle 20:23 del 13
marzo, una nota del
segretario generale della
Conferenza Episcopale
Italiana Mariano Crociata
inviata ai giornalisti e
contenente l'omaggio al
nuovo papa Francesco,
contiene per errore
nell'intestazione la dicitura

"esprime i sentimenti
dell'intera Chiesa italiana
nell'accogliere la notizia
dell'elezione del Card. Angelo
Scola a Successore di
Pietro"[26].
Il 27 luglio 2015 papa
Francesco lo nomina suo
inviato speciale alla
celebrazione eucaristica in
occasione del XVIII meeting
internazionale delle comunit
colombaniane, in occasione

dei 1400 anni dalla morte di


San Colombano, in
programma a Bobbio il 30
agosto 2015.

Il cardinal Scola il 22
settembre 2012 durante una
celebrazione a Cassano
Magnago.
Ricopre, presso la Santa
Sede, i seguenti incarichi:

membro della Congregazione


per il clero (dal 1994);
membro della Commissione
Episcopale per l'Educazione
Cattolica, la Scuola e
l'Universit della Conferenza
Episcopale Italiana (dal
1995);
presidente del Comitato per
gli Istituti di Scienze
Religiose (dal 1996);
membro del Pontificio
consiglio della pastorale per

gli operatori sanitari


(1996-2001);
consultore del Pontificio
consiglio per la famiglia
(1996);
membro del Comitato di
Presidenza del Pontificio
consiglio per la famiglia (dal
2002);
membro del Comitato di
Presidenza del Pontificio
consiglio per i laici (2004);

membro della Congregazione


per il culto divino e la
disciplina dei sacramenti (dal
2005);
membro della Prefettura
degli affari economici della
Santa Sede (dal 2005);
Il 18 marzo 2005 nominato
da Giovanni Paolo II e
confermato dal successore
Benedetto XVI relatore
generale per la XI Assemblea
Generale ordinaria del Sinodo
dei vescovi, sul tema

"L'Eucaristia: fonte e culmine


della vita e della missione
della Chiesa", che si tiene in
Vaticano dal 2 al 23 ottobre
2005;
membro del Consiglio
post-sinodale della segreteria
generale del Sinodo dei
Vescovi;
membro per Pontificio
consiglio della cultura (dal 17
gennaio 2009);

membro del Pontificio


consiglio per la promozione
della nuova evangelizzazione
(dal 2011);
membro del Consiglio di
Cardinali per lo studio dei
problemi organizzativi ed
economici della Santa Sede
(dal 2011);
membro della Congregazione
per le Chiese orientali (dal
2012);

membro della Congregazione


per la dottrina della fede (dal
2012);
membro del Pontificio
consiglio per i laici (dal
2014).
Genealogia
episcopale[modifica |
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Cardinale Scipione Rebiba
Cardinale Giulio Antonio
Santori

Cardinale Girolamo Bernerio,


O.P.
Arcivescovo Galeazzo
Sanvitale
Cardinale Ludovico Ludovisi
Cardinale Luigi Caetani
Cardinale Ulderico Carpegna
Cardinale Paluzzo Paluzzi
Altieri degli Albertoni
Papa Benedetto XIII, O.P.
Papa Benedetto XIV
Papa Clemente XIII

Cardinale Marcantonio
Colonna
Cardinale Giacinto
Sigismondo Gerdil, B.
Cardinale Giulio Maria della
Somaglia
Cardinale Carlo Odescalchi,
S.J.
Cardinale Costantino Patrizi
Naro
Cardinale Lucido Maria
Parocchi
Papa Pio X

Papa Benedetto XV
Papa Pio XII
Cardinale Eugne Tisserant
Cardinale Bernardin Gantin
Cardinale Angelo Scola
Successione
apostolica[modifica |
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Vescovo Giuseppe Andrich
Vescovo Beniamino Pizziol
Vescovo Karl Golser
Vescovo Adelio Dell'Oro

Vescovo Franco Maria


Giuseppe Agnesi
Vescovo Paolo Martinelli,
O.F.M.Cap.
Vescovo Pierantonio
Tremolada
Araldica[modifica | modifica
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Stemma Descrizione
Blasonatura
CoA.AngeloScola.vescovo.pn
g
Angelo Scola

Vescovo di Grosseto
d'azzurro, alla nave al
naturale fluttuante sopra un
mare al naturale con
addestrata una stella in oro.
Lo scudo, accollato a una
croce astile d'oro, posta in
palo, timbrato da un
cappello con cordoni e nappe
di verde. Le nappe, in
numero di dodici, sono
disposte sei per parte, in
cinque ordini di 1, 2, 3. Sotto
lo scudo, nella lista

svolazzante d'oro, il motto in


lettere maiuscole di nero:
SUFFICIT GRATIA TUA.
Coat of arms of Angelo Scola
(Venice).svg
Angelo Scola
Cardinale presbitero dei Santi
XII Apostoli
Patriarca di Venezia al capo di
San Marco; d'azzurro, alla
nave al naturale fluttuante
sopra un mare al naturale
con addestrata una stella in

oro. Lo scudo, accollato a


una croce astile patriarcale
d'oro, posta in palo,
timbrato da un cappello con
cordoni e nappe di rosso. Le
nappe, in numero di trenta,
sono disposte quindici per
parte, in cinque ordini di 1,
2, 3, 4, 5. Sotto lo scudo,
nella lista svolazzante d'oro,
il motto in lettere maiuscole
di nero: SUFFICIT GRATIA
TUA.

Coat of arms of Angelo


Scola.svg
Angelo Scola
Cardinale presbitero dei Santi
XII Apostoli
Arcivescovo di Milano al capo
di Milano; d'azzurro, alla
nave al naturale fluttuante
sopra un mare al naturale
con addestrata una stella in
oro. Lo scudo, accollato a
una croce astile patriarcale
d'oro, posta in palo,

timbrato da un cappello con


cordoni e nappe di rosso. Le
nappe, in numero di trenta,
sono disposte quindici per
parte, in cinque ordini di 1,
2, 3, 4, 5. Sotto lo scudo,
nella lista svolazzante d'oro,
il motto in lettere maiuscole
di nero: SUFFICIT GRATIA
TUA.
Onorificenze[modifica |
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Bal Cavaliere di Gran Croce
di Giustizia del Sacro Militare

Ordine Costantiniano di San


Giorgio (Casa di
Borbone-Due Sicilie) nastrino per uniforme
ordinaria Bal Cavaliere di
Gran Croce di Giustizia del
Sacro Militare Ordine
Costantiniano di San Giorgio
(Casa di Borbone-Due Sicilie)
[27]
Cavaliere di Gran Croce
dell'Ordine Equestre del
Santo Sepolcro di
Gerusalemme (Santa Sede) -

nastrino per uniforme


ordinaria Cavaliere di Gran
Croce dell'Ordine Equestre
del Santo Sepolcro di
Gerusalemme (Santa Sede)
Pubblicazioni[modifica |
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tipologia di ogni
pubblicazione; libro/saggio,
articoli in riviste, autore
unico o coautore e inserire le
case editrici
Partecipa alla discussione e/o
correggi la voce.
La bibliografia del cardinale
Scola consiste in pi di 120
contributi in opere collettive
e in riviste teologiche e
filosofiche internazionali.

Nel periodo d'insegnamento


svolge un'intensa attivit di
ricerca, che lo porta a
scrivere:
Avvenimento e tradizione.
Questioni di ecclesiologia;
Questioni di antropologia
teologica;
L' alba della dignit umana.
La fondazione dei diritti

umani nella dottrina di


Jacques Maritain
Alla sessualit umana e alle
questioni legate al
matrimonio e alla famiglia
dedica:
Il mistero nuziale, vol. 1.
Uomo-donna, vol. 2.
Matrimonio-famiglia.
Nel 2003 insignito del
"Premio Capri" per il libro

Uomo-Donna. Il caso serio


dell'amore.
Scrive due libri-intervista con
il teologo Hans Urs von
Balthasar:
Viaggio nel postconcilio, 30
Giorni, novembre 1985;
Vagliate ogni cosa, trattenete
ci che buono, Lateran
University Press, 2002.

Nel 2003, in occasione del


XXV anniversario
dell'elezione al soglio di
Pietro di Giovanni Paolo II,
dedica al Pontefice il libro:
L'esperienza elementare. La
vena profonda del magistero
di Giovanni Paolo II.
Successivamente scrive:
Morte e libert (2004);

Un pensiero sorgivo. Sugli


scritti di Luigi Giussani
(2004);
La gioia e la fretta (2004);
Ges destino dell'uomo.
Cammino di vita cristiana
(2004);
Chi la Chiesa? Una chiave
antropologica e sacramentale
per l'ecclesiologia (2005);
Eucaristia. Incontro di libert
(2005);

Stupore eucaristico.
Conversazioni dal Sinodo
(2006), dove sono raccolti in
forma d'intervista pensieri e
riflessioni sull'esperienza da
relatore generale al Sinodo
dei vescovi dell'ottobre 2005;
Vagabondi o pellegrini?
(2006);
Deus caritas est (2006),
un'attenta e approfondita
analisi sulla prima enciclica di
Benedetto XVI;

Una nuova laicit. Temi per


una societ plurale (2007);
La dottrina sociale della
Chiesa: risorsa per una
societ plurale (2007);
Dio? Ateismo della ragione e
ragioni della fede (2008);
La vita buona. Dialoghi sulla
laicit, scienza e fede, vita e
morte alla vigilia del
Redentore (2009);

Maria, la donna. I misteri


della vita della Vergine
(2009);
Uno sguardo su Albino
Luciani (2009);
Buone ragioni per la vita in
comune. Religione, politica,
economia (2010);
Chi la Chiesa? Una chiave
antropologica e sacramentale
per l'ecclesiologia (2011);

La vita buona. Un dialogo


sulla Chiesa, la fede, l'amore,
la vita e il suo senso (2012);
Non dimentichiamoci di Dio.
Libert di fedi, di culture e
politica (2013).
Documenti del Magistero
episcopale milanese:
Lettera pastorale Il bene
della famiglia. Per
confermare la nostra fede
(2011);

Lettera pastorale Alla


scoperta del Dio vicino
(2012);
Lettera pastorale Il campo
il mondo. Vie da percorrere
incontro all'umano (2013);
Cosa nutre la vita? EXPO
2015, discorso di
Sant'Ambrogio alla citt di
Milano (2013);
Nota pastorale La Comunit
Educante (2014);

Un nuovo umanesimo,
discorso di Sant'Ambrogio
alla citt di Milano (2014);
Lettera pastorale Educarsi al
"pensiero di Cristo" (2015).
Bibliografia[modifica |
modifica wikitesto]
Andrea Tornielli, Il futuro e la
speranza. Vita e magistero
del cardinale Angelo Scola,
Piemme, 2011, ISBN
9788856624410.

Note[modifica | modifica
wikitesto]
^ a b c d e f g Biografia su
AngeloScola.it
^ Gianni Barbacetto, Scola a
Milano, la rivincita del
vescovo di Cl, Il Fatto
Quotidiano, 19 giugno 2011.
URL consultato il 26 ottobre
2012.
^ Carlo Marroni, Angelo
Scola, il conservatore aperto
al dialogo, Il Sole 24 ORE, 29

giugno 2011. URL consultato


il 26 ottobre 2012.
^ Vedi pag. 50 in Tornielli
(2011)
^ Andrea Tornielli, Scola,
ecco perch lasci il
seminario di Milano, Vatican
Insider, 6 settembre 2011.
URL consultato il 30
dicembre 2011.
^ P. Re, Chi , come la
pensa, cosa far Angelo
Scola

^ Report del 4 novembre


2012
^ Sandro Magister,
Berlusconi a scuola di Scola?
Il seguito della storia,
magister.blogautore.espresso
.repubblica.it. URL consultato
il 9 novembre 2012.
^ Sabrina Cottone, Quando
Scola dava lezioni al
Cavaliere, in Il Giornale, 6
novembre 2011.

^ Rinuncia del patriarca di


Venezia (Italia) e nomina del
successore
^ Inaugurazione dello
Studium Generale
Marcianum. Discorso del
cardinale Angelo Sodano
^ Avviso dell'Ufficio delle
Celebrazioni Liturgiche
^ Presentazione
^ Il bell'amore effettivo
quando oggettivo, fedele e
fecondo. Come testimonia

Maria. L'omelia del Patriarca


alla messa del Cuore
Immacolato di Maria ,
angeloscola.it. URL
consultato il 7 aprile 2010.
^ Lettera pastorale del
patriarca Angelo Scola
^ Rinuncia dell'arcivescovo
metropolita di Milano (Italia)
e nomina del successore
^ Angelo Scola arcivescovo
di Milano, in Corriere.it.

^ Scola, il teologo che piace


a papa Ratzinger
^ Il cardinale Scola torna a
casa. A Milano
^ Il cerchio magico di Cl
attorno al Papa. E Carron gli
raccomand Scola per Milano
^ Qualora la presa di
possesso canonico avvenga
mediante procuratore, in
conformit al can. 382 3
del Codice di Diritto
Canonico, il procuratore

stesso che esibisce la lettera


apostolica di nomina al
collegio dei consultori, "alla
presenza del cancelliere della
curia, che mette agli atti il
fatto".
^ Qualora un metropolita
venga trasferito ad un'altra
sede metropolitana,
necessita di un nuovo pallio,
in conformit al can. 437 3
del Codice di Diritto
Canonico.

^ Luisa Bove, "Milano, non


perdere di vista Dio", in
Incrocinews, 25 settembre
2011.
^ Scola ringrazia chi lo ha
accolto Il sole 24ore
^ Scola tradito dagli italiani
^ Papa Francesco, la Cei nel
primo comunicato: "Auguri al
pontefice Scola"
^ Dal sito web del Sacro
Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio.