Sei sulla pagina 1di 69

Tarcisio Bertone

Da Wikipedia, l'enciclopedia
libera.
Tarcisio Bertone, S.D.B.
cardinale di Santa Romana
Chiesa
T.Bertone.jpg
Il cardinale Bertone alla
chiusura del congresso
eucaristico nazionale della
Slovenia e beatificazione di
Alojzij Grozde, 13 giugno
2010

Coat of arms of Tarcisio


Bertone.svg
Fidem custodire, concordiam
servare
Titolo Cardinale vescovo di
Frascati
Incarichi attuali Segretario di
Stato di Sua Santit emerito
Arcivescovo emerito di
Genova[1]
Incarichi ricoperti Arcivescovo
di Vercelli

Segretario della
Congregazione per la dottrina
della fede
Arcivescovo di Genova
Segretario di Stato di Sua
Santit
Presidente della
Commissione cardinalizia di
vigilanza dell'Istituto per le
Opere di Religione
Camerlengo di Santa Romana
Chiesa

Nato 2 dicembre 1934 (80


anni) a Romano Canavese
Ordinato presbitero 1 luglio
1960 dal vescovo Albino
Mensa (poi arcivescovo)
Nominato arcivescovo 4
giugno 1991 da papa
Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 1
agosto 1991 dall'arcivescovo
Albino Mensa

Creato cardinale 21 ottobre


2003 da papa Giovanni Paolo
II
Tarcisio Pietro Evasio Bertone
(Romano Canavese, 2
dicembre 1934) un
cardinale e arcivescovo
cattolico italiano.

Firma del cardinale Bertone


Indice

[nascondi]

1 Biografia

1.1 Formazione e ministero


sacerdotale
1.2 Ministero episcopale e
cardinalato
2 Posizioni teologiche,
morali, sociali e su temi
politici
2.1 La polemica sulla fiction
di papa Luciani
2.2 Dichiarazioni
sull'omosessualit
2.3 La vicenda di padre
Murphy

2.4 La controversia sul Terzo


Segreto
2.5 Pedofilia nel clero:
ricorso alla Corte Penale
Internazionale
3 Genealogia episcopale
3.1 Successione apostolica
4 Onorificenze
4.1 Onorificenze italiane
4.2 Onorificenze straniere
4.3 Onorificenze
accademiche

5 Note
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Biografia[modifica | modifica
wikitesto]
Nasce a Romano Canavese,
in provincia di Torino e
diocesi di Ivrea, il 2 dicembre
1934. quinto di otto figli.

Formazione e ministero
sacerdotale[modifica |
modifica wikitesto]
Frequenta lo storico oratorio
di Valdocco a Torino. Nella
stessa citt frequenta il Liceo
Salesiano Valsalice e gioca a
calcio nel ruolo di terzino.
Dopo la maturit comincia il
noviziato presso la Societ
salesiana di San Giovanni
Bosco a Pinerolo, emette la

sua prima professione


religiosa il 3 dicembre 1950.
ordinato presbitero il 1
luglio 1960 per l'imposizione
delle mani del vescovo di
Ivrea Albino Mensa.
Viene inviato a perfezionare
gli studi teologici a Torino,
dove ottiene la licenza in
teologia con una
dissertazione sulla tolleranza

e la libert religiosa, continua


gli studi a Roma, dove
ottenne la licenza e il
dottorato in diritto canonico
con una ricerca su Il governo
della Chiesa nel pensiero di
Benedetto XIV - Papa
Lambertini (1740-1758).
A partire dal 1967 insegna
teologia morale all'ateneo
salesiano di Roma, che nel
1973 diventa Universit
Pontificia Salesiana; insegna

anche diritto internazionale e


diritto dei minori per molti
anni nella stessa universit.
Collabora all'ultima fase della
revisione del Codice di Diritto
canonico e svolge un'intensa
attivit promozionale per la
sua ricezione nelle Chiese
particolari.
Nel 1988 fa parte del gruppo
di sacerdoti che accompagna

l'allora cardinale Joseph


Ratzinger nelle trattative per
la riconciliazione con
monsignor Marcel Lefebvre.
Nel 1989 diventa rettore
magnifico dell'Universit
Pontificia Salesiana.
Ministero episcopale e
cardinalato[modifica |
modifica wikitesto]

Il 4 giugno 1991 papa


Giovanni Paolo II lo nomina
arcivescovo metropolita di
Vercelli, la pi antica diocesi
del Piemonte. Riceve
l'ordinazione episcopale il 1
agosto successivo
dall'arcivescovo Albino
Mensa, coconsacranti i
vescovi Luigi Bettazzi e Carlo
Cavalla.
Il 28 gennaio 1993
nominato dalla Conferenza

Episcopale Italiana
presidente della
Commissione ecclesiale
giustizia e pace.
Il 13 giugno 1995 nominato
segretario della
Congregazione per la dottrina
della fede, in Vaticano, dove
collabora strettamente con il
cardinale Joseph Ratzinger,
poi papa Benedetto XVI,
allora prefetto della stessa.
Nel 1997 controfirma la

notificazione con la quale


veniva annunciata la
scomunica "latae sententiae"
per il teologo cingalese Tissa
Balasuriya, scomunica
decaduta l'anno successivo a
seguito della ritrattazione del
teologo, e successivamente
collabora alla stesura della
dichiarazione Dominus Iesus;
durante il Giubileo del 2000
incaricato da papa Giovanni
Paolo II della pubblicazione
della terza parte del

"segreto" di Fatima; da allora


ha avuto modo di parlare
direttamente con la veggente
Suor Lucia di Fatima diverse
volte.
Nel 2001 gli viene affidato il
caso del ritorno alla Chiesa
cattolica dell'arcivescovo
Emmanuel Milingo, che si era
sposato con Maria Sung,
un'adepta della Chiesa
dell'unificazione del
reverendo Sun Myung Moon.

Il documento dal titolo Nota


sul valore dei Decreti
dottrinali concernenti il
pensiero e le opere del
rev.do sac. Antonio Rosmini
Serbati, con cui il percorso
verso la beatificazione di
Antonio Rosmini si reso pi
facile fino ad arrivare alla
beatificazione nel 2007, porta
la sua firma e quella
dell'allora cardinal Ratzinger.
Peraltro la figura di Rosmini

legata a Bertone anche dalla


coincidenza per cui
quest'ultimo stato ordinato
sacerdote nel giorno della
morte di Antonio Rosmini.
Il 10 dicembre 2002 papa
Giovanni Paolo II lo nomina
arcivescovo metropolita di
Genova, prende possesso
dell'arcidiocesi il 2 febbraio
2003.

Il 21 ottobre 2003 papa


Giovanni Paolo II lo crea
cardinale presbitero di Santa
Maria Ausiliatrice in via
Tuscolana, diaconia elevata
pro hac vice a titolo
presbiterale; prende
possesso il 24 marzo 2004.

Tarcisio Bertone nel 2004.


Il 20 luglio 2004 presenzia
accanto al Presidente della

Repubblica Italiana Carlo


Azeglio Ciampi, al ministro
della difesa Antonio Martino e
al Capo di Stato Maggiore
della Marina Biraghi, al varo
della portaerei Cavour.
Il 22 giugno 2006 papa
Benedetto XVI lo nomina
Segretario di Stato di Sua
Santit; succede al cardinale
Angelo Sodano, dimissionario
per raggiunti limiti d'et
(come prescrive il Codice di

Diritto Canonico): si
ricostituisce in tal modo il
tandem Ratzinger-Bertone
che aveva gi guidato la
Congregazione per la dottrina
della fede durante il
pontificato di papa Giovanni
Paolo II. Il 15 settembre
successivo prende possesso
del suo ufficio.
Il 4 aprile 2007 stato
nominato Camerlengo di
Santa Romana Chiesa da

papa Benedetto XVI, con


questo incarico assume il
governo ordinario della
Chiesa in caso di morte o
rinuncia del pontefice in
carica.
Il 1 luglio 2007 va in visita
al Santuario di Nostra
Signora di Montallegro in
occasione del 450
anniversario dell'apparizione
della Madonna, apparsa il 2
luglio 1557.

Il 10 maggio 2008 papa


Benedetto XVI lo promuove
all'ordine dei cardinali
vescovi con il titolo della
sede suburbicaria di Frascati;
succede cos a Alfonso Lpez
Trujillo, deceduto 20 giorni
prima.

Il cardinale Bertone ai
funerali di Stato per le

vittime del Terremoto


dell'Aquila del 2009.
Il 10 aprile 2009 celebra i
funerali di stato per le vittime
del terremoto in Abruzzo.
Al compimento del
settantacinquesimo anno di
et presenta le sue dimissioni
per raggiunti limiti d'et al
papa, il quale il 15 gennaio
2010 gli comunica per iscritto
di non voler rinunciare alla

sua "preziosa
collaborazione".

Lo stemma del cardinale


durante la sede vacante del
2013.
Il 28 febbraio 2013, a seguito
della rinuncia all'ufficio di
romano pontefice di papa
Benedetto XVI[2], cessa
dall'ufficio di Segretario di
Stato, in conformit ai canoni

del Codice di Diritto Canonico


ma assume, in qualit di
Camerlengo, la funzione di
governo ordinario della
Chiesa fino all'elezione del
nuovo papa, avvenuta il 13
marzo. Il 16 marzo papa
Francesco lo conferma
nell'ufficio di segretario di
Stato donec aliter
provideatur, cio: "fino a che
non venga disposto
diversamente", ovvero fino
alla nomina di un successore.

Il 31 agosto 2013 papa


Francesco accetta la sua
rinuncia per raggiunti limiti di
et, chiedendogli per di
rimanere fino al 15 ottobre
seguente: gli succede Pietro
Parolin, nunzio apostolico in
Venezuela[3][4].
Il 2 dicembre 2014, al
compimento degli
ottant'anni, perde il diritto di

entrare in conclave, nonch il


titolo di camerlengo.
Posizioni teologiche, morali,
sociali e su temi
politici[modifica | modifica
wikitesto]
La polemica sulla fiction di
papa Luciani[modifica |
modifica wikitesto]
In un'intervista apparsa a
pagina 5 del quotidiano della
C.E.I. Avvenire il 26 ottobre

2006, Bertone ha modo di


esprimere il proprio
disappunto riguardo alla
fiction su papa Giovanni
Paolo I, accusandola di
parzialit nel modo in cui
venivano presentate la Curia
romana e le ipotesi sulla
morte di Luciani, con queste
dichiarazioni: capisco che in
ogni buon film alla figura del
buono si debba sempre
contrapporre quella del
cattivo e dei cattivi, [...] e

purtroppo anche a tale fiction


non sfuggita questa legge
non scritta. E cos tra i cattivi
abbiamo ritrovato
l'immancabile arcivescovo
Paul Marcinkus, vari cardinali
ed un po' tutta la
Curia....[5]
Dichiarazioni
sull'omosessualit[modifica |
modifica wikitesto]

In merito allo scandalo dei


preti pedofili in Irlanda
Tarcisio Bertone dichiara che
degli studi scientifici
affermano che la pedofilia
collegata all'omosessualit, e
non ha niente a che vedere
con il celibato. Il cardinale
non specifica comunque a
quali studi facesse
riferimento. L'affermazione
causa forti polemiche da
parte di esponenti della
comunit LGBT e della

politica e la tesi negata


dall'Associazione Italiana
Psicologi e Psichiatri
Cattolici[6][7].
In seguito alla condanna
delle sue parole da parte del
Ministero degli Esteri
francese[8] la Sala Stampa
della Santa Sede interviene
precisando che l'intervento
del cardinale era relativo alla
problematica degli abusi da
parte di sacerdoti e non nella

popolazione in generale e
che le statistiche relative ai
crimini di pedofilia
indicassero come il 60% dei
casi riscontrati fosse riferito
a individui dello stesso
sesso.[9]
Le dichiarazioni provocano
proteste in Italia, Cile,
Argentina, Stati Uniti, Gran
Bretagna, Germania, Francia,
Bulgaria e altre
nazioni.[10][11]

Tuttavia le affermazioni del


cardinale Bertone in merito
alla connessione fra
omosessualit e pedofilia
hanno trovato appoggio
presso lo psichiatra cattolico
americano Richard
Fitzgibbons.[12]
La vicenda di padre
Murphy[modifica | modifica
wikitesto]

Il 26 marzo 2010 il New York


Times rende
pubblica[13][14] la
corrispondenza risalente alla
fine degli anni novanta tra il
Vaticano e l'arcidiocesi di
Milwaukee (Wisconsin,
U.S.A.) riguardo agli atti di
pedofilia compiuti da padre
Lawrence C. Murphy
nell'istituto per sordi St. John
di Milwaukee dal 1950 al
1974. Una di queste carte
un verbale di una discussione

in Curia presieduta dal card.


Bertone su Lawrence Murphy
pochi mesi prima del suo
decesso. Stando a questo
verbale, richiesto
dall'arcivescovo di
Milwaukee, si decise che,
malgrado avesse confessato
di aver abusato (in
confessionali e dormitori) di
circa 200 minori, a padre
Murphy non venisse tolto
l'abito talare, anche perch
prossimo al decesso; la

giustizia civile aveva invece


archiviato il caso gi nel
1970. Padre Murphy muore,
da prete, nel 1998. Quando
l'arcidiocesi di Milwaukee ne
informa il Vaticano,
spiegando che,
contrariamente agli accordi, i
funerali del sacerdote erano
avvenuti pubblicamente alla
presenza della comunit dei
sordi, Tarcisio Bertone
risponde affermando di
condividere con il vescovo

della diocesi the hope that


the Church will be spared
any undue publicity from this
matter (la speranza che alla
Chiesa venga evitata
eccessiva pubblicit riguardo
a questo caso).
La controversia sul Terzo
Segreto[modifica | modifica
wikitesto]
Dopo la pubblicazione del
libro di Bertone [L'ultima

veggente di Fatima,
Eri-Rizzoli, 2007], il
giornalista italiano Antonio
Socci ha pubblicato un
articolo intitolato: Caro
Cardinale Bertone, chi tra
lei e me che mente
sapendo di mentire?[15] nel
quale denuncia le attivit del
Cardinale Bertone in merito
al presunto occultamento di
un testo del Terzo Segreto di
Fatima. L'avvocato cattolico
Christopher Ferrara ha scritto

un intero libro, intitolato Il


segreto ancora nascosto (il
cui contenuto disponibile
online)[16] allo scopo di
denunciare e smascherare le
affermazioni del cardinale
Bertone in merito a Fatima. Il
libro contiene un'appendice
intitolata 101 motivi per
dubitare della versione del
Cardinale Bertone.
Pedofilia nel clero: ricorso
alla Corte Penale

Internazionale[modifica |
modifica wikitesto]
Nel settembre del 2011 il
gruppo di associazioni delle
vittime dei preti pedofili Snap
(Survivors network of those
abused by priests[17]) e il
Centro per i diritti
costituzionali (Center for
Constitutional Rights[18])
hanno depositato presso la
Corte Penale Internazionale
dell'Aia un ricorso[19] in cui
accusano Papa Benedetto

XVI, il segretario di Stato


cardinale Tarcisio Bertone, il
suo predecessore, il cardinale
Angelo Sodano e il prefetto
della Congregazione per la
Dottrina della Fede, cardinale
William Levada, di crimini
contro l'umanit[20] per la
presunta copertura dei reati
commessi da sacerdoti
contro i minori[21][22][23].
Nel febbraio del 2012
l'accusa viene ritirata in

seguito a una notifica da


parte dello stesso avvocato
Jeff Anderson che aveva
cercato d'incolpare Benedetto
XVI e i cardinali Bertone,
Sodano e Levada. Come ha
spiegato l'avvocato della
Santa Sede Jeffrey S. Lena,
la notifica ha provocato
...l'archiviazione immediata
della causa, senza che sia
necessaria una sentenza in
merito emanata dalla corte.
Il motivo di tale scelta

spiegato dallo stesso


avvocato Lena: Hanno
ritirato tutto perch
sapevano che avrebbero
perso se avessero continuato
a perseguire il caso. Non
volevano una pronuncia
negativa da parte del
giudice infatti, se si fosse
continuato, l'assoluzione
avrebbe fatto giurisprudenza.

Genealogia
episcopale[modifica |
modifica wikitesto]
Cardinale Scipione Rebiba
Cardinale Giulio Antonio
Santorio
Cardinale Girolamo Bernerio,
O.P.
Arcivescovo Galeazzo
Sanvitale
Cardinale Ludovico Ludovisi
Cardinale Luigi Caetani
Cardinale Ulderico Carpegna

Cardinale Paluzzo Paluzzi


Altieri degli Albertoni
Papa Benedetto XIII, O.P.
Papa Benedetto XIV
Cardinale Enrique Enrquez
Arcivescovo Manuel Quintano
Bonifaz
Cardinale Buenaventura
Crdoba Espinosa de la
Cerda
Cardinale Giuseppe Maria
Doria Pamphilj
Papa Pio VIII

Papa Pio IX
Cardinale Gustav Adolf von
Hohenlohe-Schillingsfrst
Arcivescovo Salvatore
Magnasco
Cardinale Gaetano Alimonda
Cardinale Agostino Richelmy
Vescovo Giuseppe Castelli
Vescovo Gaudenzio Binaschi
Arcivescovo Albino Mensa
Cardinale Tarcisio Bertone,
S.D.B.

Successione
apostolica[modifica |
modifica wikitesto]
Cardinale Mauro Piacenza
Vescovo Luigi Ernesto Palletti
Vescovo Gianfranco Girotti,
O.F.M.Conv.
Vescovo Antoni Stankiewicz
Cardinale Raffaele Farina,
S.D.B.
Vescovo Carlo Chenis, S.D.B.
Arcivescovo Leo Boccardi

Arcivescovo Vincenzo
Bertolone, S.d.P.
Arcivescovo Michele Di
Ruberto
Vescovo Gaetano Galbusera
Fumagalli, S.D.B.
Arcivescovo Vito Rallo
Vescovo Gianni Ambrosio
Arcivescovo Luciano Suriani
Arcivescovo Lon Kalenga
Badikebele
Arcivescovo Frans Daneels,
O. Praem.

Vescovo Juan Ignacio Arrieta


Ochoa de Chinchetru
Arcivescovo Miguel Maury
Buenda
Vescovo Paolo De Nicol
Arcivescovo Bernardito
Cleopas Auza
Arcivescovo Piergiuseppe
Vacchelli
Arcivescovo Luis Francisco
Ladaria Ferrer, S.J.
Vescovo Ambrogio Spreafico
Arcivescovo Martin Krebs

Arcivescovo Luigi Bianco


Arcivescovo Jan Romeo
Pawowski
Arcivescovo Joseph Spiteri
Vescovo Mario Toso, S.D.B.
Vescovo Jean Laffitte, Comm.
l'Emm.
Vescovo Giovanni D'Ercole,
F.D.P.
Arcivescovo Petar Raji
Arcivescovo Piero Pioppo

Arcivescovo Novatus
Rugambwa
Arcivescovo Eugene Martin
Nugent
Vescovo Valentino Di Cerbo
Arcivescovo Joseph William
Tobin
Arcivescovo Giorgio Lingua
Vescovo Ignacio Carrasco de
Paula
Vescovo Enrico dal Covolo,
S.D.B.

Vescovo Mauro Maria


Morfino, S.D.B.
Vescovo Jan Vokl
Vescovo Giuseppe Sciacca
Vescovo Barthlemy
Adoukonou
Vescovo Francesco Cavina
Arcivescovo Julio Murat
Arcivescovo Luciano Russo
Vescovo Edoardo Aldo
Cerrato, C.O.
Arcivescovo Guido Pozzo

Arcivescovo Ettore Balestrero


Arcivescovo Michael Wallace
Banach
Arcivescovo Brian Udaigwe
Arcivescovo Jos Rodrguez
Carballo, O.F.M.
Onorificenze[modifica |
modifica wikitesto]
Onorificenze italiane[modifica
| modifica wikitesto]
Cavaliere di Gran Croce
dell'Ordine al Merito della
Repubblica Italiana - nastrino

per uniforme ordinaria


Cavaliere di Gran Croce
dell'Ordine al Merito della
Repubblica Italiana
Di iniziativa del Presidente
della Repubblica
26 giugno 2006[24]
Onorificenze
straniere[modifica | modifica
wikitesto]
Cavaliere di I Classe
dell'Ordine di Sant'Anna
(Casa Romanov) - nastrino

per uniforme ordinaria


Cavaliere di I Classe
dell'Ordine di Sant'Anna
(Casa Romanov)
2010[25]
immagine del nastrino non
ancora presente Medaglia
d'oro di San Toribio de
Mogrovejo (Per)
2007
Cavaliere di Gran Croce
dell'Ordine al Merito della
Repubblica di Polonia

(Polonia) - nastrino per


uniforme ordinaria Cavaliere
di Gran Croce dell'Ordine al
Merito della Repubblica di
Polonia (Polonia)
2010
Cavaliere di Gran Croce
dell'Ordine di San Giacomo
della Spada (Portogallo) nastrino per uniforme
ordinaria Cavaliere di Gran
Croce dell'Ordine di San
Giacomo della Spada
(Portogallo)

11 maggio 2010
Collare dell'Ordine della
Stella di Romania (Romania)
- nastrino per uniforme
ordinaria Collare dell'Ordine
della Stella di Romania
(Romania)
2008[26]
Cavaliere di Collare
dell'Ordine Equestre del
Santo Sepolcro di
Gerusalemme (Santa Sede) nastrino per uniforme

ordinaria Cavaliere di Collare


dell'Ordine Equestre del
Santo Sepolcro di
Gerusalemme (Santa Sede)
Haifa, 11 marzo 2003
Onorificenze
accademiche[modifica |
modifica wikitesto]
Laurea honoris causa in
giurisprudenza - nastrino per
uniforme ordinaria Laurea
honoris causa in
giurisprudenza

Universit degli Studi


"Magna Grcia" di
Catanzaro, 21 aprile 2012
Note[modifica | modifica
wikitesto]
^ S.Em. Card. Tarcisio
Bertone
^ Bollettino della Sala
Stampa della Santa Sede:
CONCISTORO ORDINARIO
PUBBLICO - DECLARATIO
DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI SULLA SUA

RINUNCIA AL MINISTERO DI
VESCOVO DI ROMA,
SUCCESSORE DI SAN
PIETRO
^ Bollettino della Sala
Stampa della Santa Sede:
rinuncia del Segretario di
Stato e nomina del nuovo
Segretario di Stato,
attualita.vatican.va, 31
agosto 2013.
^ Le ultime firme di Bertone,
arriva Parolin,

vaticaninsider.lastampa.it, 15
ottobre 2013.
^ Il Cardinale Tarcisio
Bertone accusa di parzialit
la fiction su Papa Giovanni
Paolo I
^ La comunit gay contro
Bertone. Offese sulla casa del
Papa in Baviera, in Corriere
della Sera, 13 aprile 2010.
^ Bertone: Pedofilia legata
a omosessualit., in Il Sole
24 Ore, 13 aprile 2010.

^ Accostamento
omossessuali-pedofilia.
Francia contro Bertone:
"Inaccettabile", in La
Stampa, 14 aprile 2010.
^ Dichiarazione del Direttore
della Sala Stampa della
Santa Sede, p. Federico
Lombardi S.J., in Bollettino
della Sala Stampa della
Santa Sede, 14 aprile 2010.
^ Stop Vatican Abuse
Arcigay

^ ILGA: Groups mobilize


worldwide to protest in front
of the Vatican embassies
^ Cardinal Bertone correct in
linking clerical sex abuse and
homosexuality, says
psychiatrist, "Catholic News
Agency".
^ New York Times
^ Copia documenti pubblicati
dal New York Times
(download dal sito di
Repubblica)

^ Caro Cardinal Bertone, chi


fra me e Lei che mente
sapendo di mentire ? E
lasciamo stare la
massoneria Lo Straniero
^ Il Segreto Ancora Nascosto
- Home
^ Survivors Network of those
Abused by Priests Home
page
^ Center for Constitutional
Rights Home page

^ Victims' Communication
Pursuant to Article 15 of the
Rome Statute Requesting
Investigation and Prosecution
of High-level Vatican Officials
for Rape and Other Forms of
Sexual Violence as Crimes
Against Humanity and
Torture as a Crime Against
Humanity
^ Vittime preti pedofili
denunciano il Papa. "
colpevole di crimini contro

l'umanit", in Larepubblica.it,
13 settembre 2011.
^ Processate il Papa per
crimini contro l'umanit, in
Lastampa.it, 13 settembre
2011.
^ Chiesa e pedofilia, ricorso
all'Aja Azione anticattolica.
Patetici, in Avvenire.it, 13
settembre 2011.
^ Massimo Introvigne, Una
pagliacciata e un'infamia, La

Bussola Quotidiana, 14
settembre 2011
^ Sito web del Quirinale:
dettaglio decorato.
^ Immagine
^ Tabella degli insigniti