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JOHN KEATING
Medaglio doro in pittura a OFA 2012 Olympic Fine Art London.
Museo Barbican Centre a cura di Vincenzo Sanfo.
Watercube Cup Award II Edizione Watercube Cup Internazionale
Beijing Cina.
Ritratti a Testori. Compagnia del Disegno, Milano.
La Tavola del Vivere del Convivere, Palazzo Bovara Milano
a cura di Stefano Crespi.
Print Exhibition Graphic Studio Gallery, Dublino, Irlanda.
Collezione Libreria Bocca Milano a cura di Giacomo e Giorgio
Lodetti.

Nasce nel Tipperary (Irlanda) nel 1953.


Ha studiato al College of Art Crawford Cork,
Trinity College Dublin, Universit di Loughborough, Leicestershire Arts e The Art
Student League di New York, che ha frequentato grazie a una borsa di studio. Ha esposto
a livello nazionale e internazionale con mostre in USA, Italia, Spagna, Grecia, Principato
di Monaco e Cina. Il suo lavoro presente in
collezioni private e pubbliche in Irlanda, Stati
Uniti, Australia, Italia, Grecia e Inghilterra.
Keating ha tenuto conferenze e ha partecipato da docente al corso di disegno presso
il National Gallery of Ireland, National College
of Art and Design Dublin e presso lUniversit
di Pittsburgh, USA.

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AGOR
Agor, che signifca raccogliere, radunare, il termine con il quale nella Grecia antica
si indicava la piazza principale della Polis. La nostra Polis questo periodico Ekecheiria
che esce quando gli sponsor ce lo concedono e il presidente della nostra associazione con i suoi collaboratori in buona salute, elemento questo che, dati i tempi che
stiamo vivendo, il solo sul quale si possa contare. Lagor diventato il centro della Polis, in particolare dal punto di vista economico e commerciale, in quanto anche
sede di mercato. Come dovrebbe accadere per noi librai storici. Era il luogo della democrazia per antonomasia, sede delle assemblee dei cittadini che vi si riunivano per
discutere i problemi della comunit e decidere collegialmente sui comportamenti da
tenersi, esattamente come dovrebbe essere per noi librai. La modernit ci offre i vantaggi di essere collegati e uniti anche a grandi distanze. Qui andranno discusse le nostre proposte per superare la crisi. Qui andranno inviate le vostre segnalazioni su
quanto accade nel territorio dove esercitate la vostra professione. Uno spazio libero
e gratuito a nostra disposizione.
LE LIBRERIE STORICHE COME
GLI ELEFANTI ROSSI DEL KENYA
Esattamente un anno fa il mondo pianse
la scomparsa di uno dei pi vecchi elefanti del continente africano, Satao, avvelenato a 45 anni dalle frecce dei bracconieri nel luogo dove era nato e cresciuto, la pi grande riserva naturale del
Kenya, il parco di Tsavo, nel sud-est del
Paese, paradiso selvaggio grande pi o
meno quanto il Belize, famoso per i suoi
animali e la sua terra color ruggine, che
contrasta con il verde acceso della vegetazione e il cielo azzurro che solo lAfrica
possiede. Interessati alle enormi zanne
davorio, i cacciatori le estrassero deturpando la testa del pachiderma, e solo grazie alla particolare forma delle orecchie
i ranger furono in grado di identificare Satao. La notizia, lanciata da Tsavo Trust, organizzazione per la protezione della fauna selvatica, talmente addolorata dalla
morte dellelefante da parlarne come di
un vecchio amico, fece in pochi giorni
il giro del mondo. Il fatto risvegli le coscienze, star di Hollywood in primis (gi
attivatesi per raccogliere mezzo milione
di sterline destinate allinstallazione di videocamere e sensori nei punti caldi del
parco) che lanciarono una campagna per
lapprovazione di una legge che proibisse a chiunque di vendere, offrire, acquistare, importare o possedere con intento di vendita avorio o prodotti davorio,
corna di rinoceronti o derivati.
Dodici mesi dopo la scomparsa di Satao,
oggi elefante-simbolo della lotta al commercio illegale di avorio, gli undicimila elefanti rossi rimasti nello Tsavo (cos chiamati perch sporchi della terra del parco) intravedono per la prima volta, dopo
anni di massacri, una speranza di sopravvivenza. Nellultimo anno, grazie allimpegno delle associazioni ambientaliste e dei
ranger africani, nessun elefante stato ucciso fanno sapere le autorit locali. C
voluta la morte, quasi contemporanea,
delle storiche librerie Guida di Napoli e

Dante Alighieri di Fgola di Torino, dopo


la fine che dura da oltre dieci anni di numerose altre celeberrime librerie storiche, perch la Politica si movesse.Vediamo
di continuare e creare finalmente le condizioni che consentano larresto del librericidio.
Giacomo Lodetti
Su Ekecheiria n. 9, maggio 2015, a pag. 12
pubblicata la proposta di tutela delle
librerie storiche del Ministero dei beni
e delle attivt culturali e del turismo e
la proposta della nostra associazione.
MUSEUM PRIDE DAY
La giornata dellorgoglio museale un
crowdfunding museale strutturale e permanente.
Il sistema museale italiano sta profondamente mutando sia per la modifica dei
vertici istituzionali che per le novit introdotte dalla legge Franceschini.
Intensi cambiamenti e innovazioni avvengono anche nei rapporti con i fruitori dei
musei. Listituzione dellArtBonus, che riconosce un credito di imposta alle erogazioni liberali di Persone Fisiche, Enti e
Imprese a favore delle Istituzioni Museali,
generer certamente un rapporto nuovo non solo dal punto di visto fiscale.
Linterazione pubblico-privato, in questo
settore cos ricco di sensazioni, emozioni bellezza, non potr non essere anche profondamente coinvolgente specialmente nel rapporto dei singoli con i
Musei stessi. Nellambito di questo rinnovamento e nella speranza che il coinvolgimento possa estendersi alla platea pi
ampia possibile di fruitori desidero avanzare una proposta di crowdfunding strutturale e permanente tesa a modificare la
percezione che i cittadini hanno dei musei e a costituire la base di un sistema di
fidelizzazione paritetico (apparentemente rovesciato), il pi ampio possibile.
A fianco della lodevole iniziativa dellingresso gratuito ai Musei nelle prime do-

meniche del mese, che sembra aver risvegliato un certo interesse da parte dei
nostri concittadini, propongo al Ministro
Franceschini una giornata rovesciata,
una giornata al mese in cui sia obbligatorio, per entrare nei Musei Statali, versare
una cifra superiore al normale costo del
ticket (per esempio da 10 a 990 in
pi) e cos contribuire con uno speciale
ArtBonus, reso molto facile e alla portata di tantissimi cittadini, ai progetti del
Museo visitato: la giornata dellorgoglio
museale MUSEUM PRIDE DAY.
La realizzazione di questa giornata dellorgoglio museale fattibile:
- introducendo, nella Circ. 24E del
31.07.2014 dellAgenzia delle Entrate, la
possibilit di versare, in contanti alla
Biglietteria (la carta di credito gi prevista), fino a 999,99 .
- mettendo a disposizione della Biglietteria
del Museo due moduli:
1) uno per il fruitore-donatore, la ricevuta ai fini fiscali con una sintetica memoria
sullutilizzabilit fiscale prestampata e i dati dello stesso cittadino aggiunti al momento;
2) laltro per lAmministrazione Statale firmato e compilato dal donatore.
La Giornata dellOrgoglio Museale dovrebbe essere lestensione a tutti i cittadini, veramente facilitata, della possibilit
di finanziare progetti culturali museali senza soverchie complicazioni burocratiche
e, permettendo anche piccole donazioni, per questo aperta alla pi ampia platea dei cittadini interessati.
La giornata dellorgoglio museale pu essere il modo innovativo e stupefacente
per costruire un nuovo rapporto tra il
singolo cittadino e il Sistema Museale
Statale con una fidelizzazione paritetica e
aperta a tanti concittadini.
Giorgio Bagnobianchi
FAI DA TE FAI PER TRE
La Libreria Paravia di Torino nasce come
stamperia nel 1802 con sede in Piazza
Palazzo di Citt. Intorno al 1870, avendo
ampliato la propria attivit, la casa editrice decide di trasferirsi nella sede di via
Garibaldi 23.
Negli anni 60 dello scorso secolo, la propriet della libreria passa dalla casa editrice al gruppo Librerie Italiane Riunite e,
nel 1979, allattuale propriet che subentra nel contratto di locazione con il
Comune di Torino (proprietario dellimmobile). Nel 1991 il Comune di Torino
rinnova alla Libreria Paravia il contratto
di locazione sino al 31.12.2002.
Nel 2003, lamministrazione comunale
rinnova alla libreria il contratto di locazione, trasformandolo in concessione
per ulteriori sei anni e assicurando che
tale modifica non avrebbe comportato

e-mail: drina.ekecheiria@tiscali.it - cell. 3452886546

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nessun cambiamento.
Nel 2006 la libreria apprende dai quotidiani lintenzione del Comune di vendere una parte del proprio patrimonio immobiliare, tra cui anche lo stabile di via
Garibaldi 23. Tale intenzione viene confermata nel 2007, tramite lettera dallAssessore Viano che per simpegna: a
favorire e promuovere la continuit degli esercizi commerciali interessati, in considerazione del rilevante interesse pubblico al mantenimento e allo sviluppo delle attivit commerciali nelle zone in cui gli
stessi sono ubicati.
Nonostante la nostra richiesta di poter
esercitare il diritto di prelazione (richiesta respinta in quanto la vendita stata
effettuata in blocco con altri immobili),
nel 2007 il Comune di Torino trasferisce
la propriet a Pirelli & C. Real Estate Opportunities Sgr S.p.A. Fondo Patrimonio
casa (di cui la citt socia al 30%), decretando cos il definitivo passaggio degli immobili, oggetto di locazione, dal patrimonio pubblico a quello privato.
Nel 2009 il gruppo Pirelli & C. richiede,
tramite atto giudiziario, il rilascio immediato dei locali, sostenendo lavvenuta scadenza del contratto di concessione. A seguito della nostra opposizione, il tribunale di Torino accoglie la richiesta di trasformazione da concessione a contratto di
locazione con scadenza al 31.12.2014.
Nel dicembre 2013 la propriet ci comunica, tramite raccomandata, lintenzione
di non rinnovare il contratto richiedendo di liberare i locali entro il 31.12.2014,
data posticipata al 30.06.2015 dal Tribunale di Torino. Quindi la Libreria Paravia,
una tra le ultime librerie storiche torinesi rimaste (a fronte della chiusura di Lattes,
Druetto, Fgola e Zanaboni), dopo quasi 150 anni di attivit si trover obbligata
ad abbandonare la sua sede di via
Garibaldi, lasciando la citt priva di una
tessera fondamentale nel mosaico della
sua memoria storica.
Oggi la libreria Paravia si trova, con grande soddisfazione delle titolari, in piazza
Arbarello 6 allangolo con via Bligny, su
due piani in circa 260 mq.
Sonia e Nadia Calarco
LAPPELLO AL MINISTRO DELLA
STORICA LIBRERIA TOMBOLINI DI
ROMA
Tombolini stata il cuore negli anni 6070 di un grande fermento culturale, poi
negli ultimi dieci anni c stata una picchiata negli acquisti, dice Orieti. Lavoravamo solo con i politici, col mondo
della cultura e con i professori universitari. Adesso continuiamo a sopravvivere
grazie agli accordi con enti pubblici istituzionali e privati come Camera, Senato e
Banca dItalia. Ma siamo con lacqua alla
gola, rischiamo di chiudere. I contributi

e le agevolazioni per le botteghe storiche non ci sono. Per dieci anni abbiamo
sopravvissuto con i soldi del bando fatto
nel 2000 per gli artigiani e le librerie. Erano
circa 20 milioni. Li abbiamo centellinati e
ce li siamo fatti bastare. Ora chiediamo
un contributo al Comune, uno stanziamento una tantum oppure di avere tassi agevolati. Ci aiutino a sopravvivere.
LIBRERIE FUTURO SCONTATO?
A 360 gradi quella proposta dallincontro del SIL (Sindacato Italiano Librai) presso la sede della Confesercenti sul tema
Librerie, futuro scontato? Rimanere indipendenti tra innovazione e tradizione.
Lincontro stato introdotto dal Presidente del SIL, Cristina Giussani, che ha
denunciato la bulimia nella produzione di
titoli da parte degli editori, circa 60.000
copie lanno. Oggi le librerie indipendenti ha dichiarato la Giussani per aggiornare lofferta si trovano davanti a un bivio: aumentare i propri cataloghi e garantire agli editori e fornitori cifre sempre
pi considerevoli, oppure tenere il minimo indispensabile, puntando sui libri pi
richiesti. La Giussani ha riconosciuto che
la forza di Amazon non sta solo nello
sconto, ma soprattutto nel servizio: catalogo illimitato e consegne anche gratuite
in un giorno. Per essere competitivi senza leva dello sconto, dovremmo esser in
grado di fornire ai lettori continua la
Presidentessa una serie di servizi aggiuntivi come la consulenza e lessere connessi agli editori con la possibilit di recapitare il libro a casa in tempi strettissimi. Il problema che stato accennato
dal Presidente del SIL e che emerso
drammaticamente nel corso del dibattito sta nella inadeguatezza della legge Levi.
Lo sconto del 15% e soprattutto la possibilit di realizzare campagne promozionali per singole collane con il 25% di sconto e pratiche finalizzate ad aggirare i limiti della stessa legge stanno portando molte librerie indipendenti alla chiusura come ha evidenziato la ricerca: Le librerie
indipendenti e gli anni della crisi: performance e previsioni di Sauro Spignoli.
Lo studio, partendo dai risultati economici di un campione di librerie, ha mostrato come i ricavi tra gli anni 2010 e
2014 siano calati del 12,33%, i costi aumentati del 5,65% e il reddito di impresa sia diminuito del 4,12%. Ma soprattutto quello che pi preoccupa ha sottolineato lautore della ricerca che
non si intravede, senza una profonda modifica normativa, luscita dal tunnel.
Come noto, la normativa e la regolamentazione di un settore economico produce effetti a cascata in tutta la filiera.
Interessante quindi da questo punto di
vista stato il contributo apportato al
convegno da Maya Flandin vicepresiden-

te del sindacato delle librerie francesi, da


Luke Taylor manager della libreria Waterstons Piccadilly e Kerstin Rothkirk, responsabile delle politiche europee dellassociazione dei librai tedeschi.
Questa la situazione delineata dai relatori nei diversi Paesi.
Germania
Nel Paese attiva ununica associazione
di librai, editori e distributori; non consentito alcuno sconto sul prezzo di copertina. Sono attive e diffuse in tutto il
paese 6500 librerie sia di catena che indipendenti; queste ultime riescono, malgrado i limiti dimensionali, ad essere presenti grazie allattenzione dei tedeschi per
il localismo (si preferisce fare la spesa
sotto casa per contribuire alleconomia
del territorio). Anche Amazon nellultimo
anno ha perso mercato, perch coinvolto in uno scandalo che ha rivelato le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti. Ma
la risposta ad Amazon soprattutto nei
servizi: consegna a domicilio entro un
giorno, consulenza, attivit di animazione
in libreria. Inoltre le associazioni dei librai
e degli editori organizzano importanti
campagne nazionali autofinanziate di promozione della lettura.
Regno Unito
Qui non esiste alcuna regola per quanto
riguarda lo sconto. Di conseguenza prima sono entrate in difficolt le piccole librerie indipendenti, che non riuscivano a
competere con le grandi catene sul fronte dei prezzi, ma alla fine, anche queste,
hanno dovuto alzare bandiera bianca con
gli operatori on line. Oggi sono rimaste
attive solo 1000 librerie e la stessa Waterstone, con oltre 300 librerie, sarebbe fallita se non fosse intervenuto un finanziatore russo. In Gran Bretagna, citt con oltre 100.000 abitanti, non hanno librerie.
Francia
Qui possibile scontare i libri solo del
5%. Sono attive oltre 3000 librerie e quelle indipendenti detengono una quota di
mercato del 40%, contro il 28% delle catene come Fnac, il 16% della grande distribuzione e il 16% degli operatori online che non possono scontare i libri oltre
il 5% e hanno il divieto di consegna gratuita. Le librerie indipendenti sono tutelate dal marchio Librerie indipendenti di
qualit e devono rispettare alcuni parametri come: autosufficienza economica,
numero di libri in assortimento, costo del
personale (12,5% del fatturato), organizzazione di eventi e animazioni Attualmente sono 500 le librerie aderenti che
possono usufruire di agevolazioni, come
la riduzione delle tasse locali ed incentivi alla formazione. A questo punto sorge
spontanea una domanda? Cosa aspettiamo ad imitare Francia e Germania?

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CERAMICHE ITALIANE DEL 900

Carlo Stringa, Odyssian

Per vedere un tesoro nascosto tutto italiano bisogna andare a Londra. Ha appena
aperto alla Estorick Collection of Modern
Art Terra Incognita: Italys Ceramic Revival,
una mostra dedicata alla ceramica del
Ventesimo secolo. Le opere sono una vera e propria rivelazione per la Gran Bretagna e non solo, dato che fanno parte della collezione privata Hockemeyer e non sono accessibili al pubblico.
I 50 pezzi dimostrano la variet e vitalit
dellArte Ceramica in Italia, da quelli degli
anni Venti e Trenta di Pietro Melandri e
Arturo Martini allesplosione creativa postbellica degli anni Cinquanta e Sessanta con

Fausto Melotti, Lucio Fontana e Leoncillo


Leonardi. La ceramica non va considerata come unarte decorativa, una forma di
artigianato o un sottoprodotto, ma una
forma artistica a pieno tenore e questa rassegna ne la prova, afferma a Il Sole 24
Ore Gillo Dorfles, eminente storico dellarte e patrono della mostra, venuto a Londra
per linaugurazione ogni pezzo in questa
collezione ha una sua particolare collocazione storica ed evidenzia benissimo linnovazione della ceramica in Italia, dai massimi rappresentanti come Fontana e Melotti
a quelli pi scultorei come Leoncillo e Zauli. Fontana, secondo il quale la ceramica
laristocrazia della scultura, domina la
mostra, dalla possente Venere del 1931 e
la straordinaria Medusa del 1936 fino ai
Concetti spaziali degli anni Sessanta.
Altrettanto memorabile lopera di Pietro
Melandri, che vinse il Gran Premio per la
Scultura allEsposizione internazionale di
Parigi del 1937. Le opere dimostrano la
grande variet non solo di stili e tecniche
utilizzate dagli artisti italiani ma anche di ispirazione e temi. Anche le dimensioni degli
oggetti variano, dal piccolo lustro di Melandri
alla scultura ceramica sospesa di oltre due
metri di Salvatore Meli, presentata alla XXIX

MADE IN MILANO

Poche citt, poche vie brillano come costellazioni nella geografia del lusso. Milano
uno degli insediamenti pi antichi.
Allepoca dei Visconti e degli Sforza nuove
attivit commerciali e importanti innovazioni in ambito agricolo la resero prospera, nel Cinquecento divenne poi un luogo
per gli acquisti lussuosi e raffinati delle corti. Il nuovo volume di Franco Maria Ricci,
Made in Milano. Le botteghe del Cinquecento,
curato con la consueta eleganza, mette in
atto una ricerca assidua fra nomi e oggetti poco divulgati, e celebra le famiglie artigiane dellepoca, quali Miseroni, Saracchi,
Missaglia, Negroli, mostrando le sorpren-

denti immagini delle loro opere.Vasi in cristallo di rocca finemente lavorati, cammei,
armature accuratamente intarsiate, tessuti,
sfilano pagina dopo pagina, accompagnati
da testi esplicativi firmati dai maggiori connaisseurs e specialisti internazionali.
Tra gli autori figurano infatti Sylvia FerinoPagden e Christian Beaufort-Spontin, che
sono stati rispettivamente direttrice della
Gemalde Galerie al Kunsthistorisches Museum di Vienna e direttore dellArmeria
Reale di Vienna; la storica dellarte Caterina
Napoleone, lintellettuale e storico delle
scienze Giuseppe Maino e Marzio Achille
Romani, professore di storia economica
allUniversit Bocconi.
Pur con piccoli, necessari, cambiamenti, questo nuovo corso mantiene intatte le qualit che hanno contraddistinto nel corso del
tempo i volumi editi dal raffinato editore:
eleganza, precisione, manualit sapiente, cura dei dettagli, compresi quelli che rischiano di non essere percepiti.
Le stesse caratteristiche contraddistinguono letica artigiana: non a caso il libro anche un omaggio a ci che ha contribuito a
rendere Milano una delle capitali mondiali
del design, del gusto raffinato e della moda; nellanno di Expo.
acdr

A LONDRA

Giorgio Robustelli, Pthos

Biennale di Venezia del 1958. Mostrare


queste opere a Londra particolarmente
importante perch non sono conosciute
affatto spiega Lisa Hockemeyer, docente
di arte e design, direttrice della rassegna.
In Italia lapproccio alla ceramica molto
diverso, la terra come il pane, non una
cosa astratta o intellettuale, ma un mezzo
utilizzato per larte e per lartigianato.
Vi un ricco bagaglio storico di innovazione artistica e tecniche di lavorazione straordinarie.
Elio Palmisano
Oswaldo Bot extra moenia
tra Piacenza futurismo Africa
Pittore scultore ed editore, Barbieri Osvaldo
detto il Terribile ovvero Bot (1895-1958),
era unanima inquieta. Rest sempre molto legato alla sua Piacenza, di cui moviment la vita artistica, ma fu anche pronto a lasciarla sposando ideali eroici e culture lontane. Scoperto da Marinetti alla fine degli anni Venti, aderi al secondo Futurismo.
Mantenne per una propria irriducibile originalit, segnata da esperienze vissute intensamente, come il lungo soggiorno in
Libia, ospite di Italo Balbo dal 1934 al 1940.
Qualche anno fa, una mostra e un libro ne
hanno ricostruito la vicenda umana e artistica attraverso le opere e migliaia di documenti depoca. Il nuovo volume progredisce nel materiale fotografico e aggiunge
informazioni, rimarcando la presenza significativa di Bot nel movimento futurista, nelle
mostre coloniali, nelle avanguardie della
met del Novecento e documentando i
legami con F.T.
Marinetti, A.G.
Bragaglia, Tato
E. Prampolini,e
B. Munari.
C. Gazzola

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Le inter viste di Gabriele


Cari lettori, ben ritrovati, questa volta ci troviamo a Torino dalla Libreria Antiquaria Pregliasco.
Fondata da Lorenzo nel 1911, visse uno dei suoi momenti di massimo splendore in seguito
allacquisto della preziosa biblioteca di Francesco Melzi DEril, vicepresidente della Repubblica
Italiana al tempo delloccupazione napoleonica. Questo acquisto segn la crescita della libreria, fin oltre i confini nazionali. Il testimone, passato di mano in mano per ben tre generazioni, Lorenzo, Arturo e in fine Umberto. La continuit familiare, di pari passo a quella professionale, permette a questa culla del sapere di annoverare fra le proprie frequentazioni personaggi di altissimo spessore culturale quali, Benedetto Croce e Luigi Einaudi, Gianni e Umberto
Agnelli, oppure, per fare un nome della cultura italiana pi recente, Umberto Eco. Proprio questultimo, amico dellomonimo libraio e assiduo frequentatore della libreria, da tempo si preoccupa di sensibilizzare lopinione pubblica sul tema dei libri antichi. Recentemente ha scritto
di un errore legislativo che impedisce alle librerie antiquarie di importare o esportare libri antichi. S, miei cari lettori avete proprio capito datemi ancora qualche attimo del vostro prezioso tempo e vi spiegher quanto di grave successo in questa vicenda ahim tutta italiana. Dove eravamo rimasti? ah s, Umberto Eco nella sua celebre e ormai storica
Bustina di Minerva su LEspresso del 16 ottobre 2015, pubblica larticolo Libri antichi bloccati, nel quale partendo dalla stretta sulla tutela dei libri antichi arriva a ricordare il disastro compiuto ai danni di una delle pi antiche ed importanti biblioteche italiane, la Girolamini di
Napoli. La questione non riguarda esclusivamente il furto dei libri o il danno dimmagine, ma,
ancora una volta, la nostra politica, in quanto, lallora direttore Massimo De Caro venne scelto proprio da G. Galan e Marcello DellUtri, successivamente indagato per peculato in questa vicenda. Lepisodio, potrebbe avere influito sul decreto-legge del 19 giugno 2015, n. 78 che
la Camera dei Deputati, il 4 agosto del 2015 provvede a convertire rapidamente in legge: in
materia di enti territoriali, destituendo le Regioni dallesercizio autonomo di tutela dei beni librari. E qui, il nodo viene al pettine miei cari, il testo modificato esprime con chiarezza la destituzione delle Regioni dalla loro funzione, ma lerrore senza precedenti commesso dal legislatore, di aver completamente dimenticato di indicare quali uffici o enti ne siano diventati,
in alternativa, responsabili o di istituirne uno nuovo ad interim.
E non tutto, se pensate che il decreto legge incriminato possa aver sufficientemente creato gravi difficolt alla categoria, allora, dovete aggiungere a questo, le limitazioni imposte al
mercato italiano del libro antico dallarticolo n. 65 del Codice Unico dei beni culturali; di fatto
ancora in vigore, in cui la vendita allestero di un libro avente pi cinquantanni, senza limite
di prezzo, sia soggetta al rilascio dellattestato di libera circolazione. Indovinate quale ente lo
rilascia? la Regione ovviamente che, come appena detto stata destituita dalle sue funzioni. In gergo schacchistico Scacco Matto; Game Over. Metteteci un pizzico di malaffare,
un tocco di profonda ignoranza, un velato disinteresse e nel giro di poco un mercato che, nonostante tutto, generava reddito e prestigio allItalia, in uno schiocco di dita o se preferite in una
consuetudine tutta italiana, rischia di esalare il suo ultimo respiro. Un mio piccolo e personale consiglio, non vi venga in mente di viaggiare allestero con un libro Einaudi della collana degli Struzzi degli anni 60 di 10 euro, senza attestato di libera circolazione, perch rischiate ben
quattro anni di detenzione. Fatto il doveroso punto della situazione, di seguito riporter il punto di vista di Umberto Pregliasco, per anni presidente dellassociazione dellALAI (Associazione
Librerie Antiquarie Italiane).
Ciao Umberto poche domande per una vicenda che di fatto parla da sola cominciamo? Quali potrebbero essere, secondo te,
le cause di questo vulnus legislativo? Dolo?
No escludo in maniera assoluta il dolo
da parte del legislatore.
Semmai una scelta dettata dalla preoccupazione sai come si dice dopo che i buoi
sono scappati Quindi, invece di tutelare sul serio il patrimonio librario, pi facile chiudere le frontiere... un vuoto legislativo di una gravit senza precedenti, che
causa un'interruzione di pubblico servizio
che rischia di compromettere per sempre
non solo il commercio, ma anche il possesso dei libri da parte dei collezionisti, e di dimezzare di fatto il valore di tutti i loro libri
mentre una totale incompetenza?
No, voglio credere alla buona fede. La lettera della D.ssa Rummo, conferma il grave

errore compiuto dal legislatore: non essendo previsto un regime transitorio e


considerato che la direzione generale biblioteche e istituti centrali competenze
priva della necessaria articolazione sul territorio, ammissioni che confermano lesistenza del vulnus denunziato dallALAI.
e il disinteresse lo scomodiamo?
In fondo siamo una categoria di soli 110 librai, non abbiamo poteri lobbistici, siamo
poco rilevanti nei numeri malgrado importanti per giro daffari e per le tasse che paghiamo. Direi piuttosto la mancanza di interesse di quelle che sono le problematiche del paese reale, delle esigenze e delle
modalit di chi lavora. La chiusura al mercato estero, che si somma al crollo del mercato interno, ci penalizza gravemente.
Senti Con tutti gli anni di esperienza sul
campo da libraio specializzato o anche in ve-

Umberto Pregliasco

ste di membro delle associazioni (ALAI &


ILAB), avrai qualche consiglio da dare eh
gratis ovviamente, al legislatore o allattuale
Ministro D. Franceschini, perch si adottino
modelli pi funzionali?
Durante i miei sette anni di presidenza dellALAI ho cercato di ottenere dallUfficio
Legislativo delle soglie di valore che siano
vicine alla normativa europea o quantomeno degli importi relativi allantiriciclaggio (
12,500). Ma Ci negata la libera concorrenza con i colleghi europei. Da Germania,
Francia e Gran Bretagna consentita lesportazione senza alcuna licenza di qualsiasi edizione post-1500 purch di valore inferiore alla rilevante soglia di quasi 50.000
. Credo sia un grave danno per limmagine dellItalia nel mondo: oltre a Nutella e
alla moda, milioni di capolavori tipografici
hanno contribuito alla circolazione delle
idee e alla diffusione della cultura italiana
nel mondo.
Concludo con la tua risposta alluscita da teatro, marted sera, che mi sembra rifletta lo spirito con il quale i nostri politici dovrebbero trattare la materia cultura nel nostro paese. Ti
avevo chiesto: con tanti trofei librari nella bacheca perch ha ancora voglia di lottare per
le problematiche della categoria?
Perch, dopo 15 anni nel Consiglio dell'ALAI, nei 7 in cui ho servito da presidente (come dicono i britannici) e nei 4 come
Consigliere dellILAB, mi sono battuto affinch i librai italiani fossero rispettati quanto meritava il paese che per tre secoli ha
prodotto i libri pi importanti del mondo.
Perch si deve agire nellinteresse di tutti,
sempre. E perch, proprio ieri sera sono rimasto 4 ore rapito a guardare Lavia nella
Leben des Galilei di Brecht. E Galileo che
ha involontariamente causato la crisi dovuta ai furti e ai falsi del 2012 ha lottato
contro il potere per la libert del sapere. E
perch alla fine Brecht gli fa dire: Anche
un venditore di lana, per quanto abile sia
ad acquistarla a buon prezzo per poi rivenderla cara, deve preoccuparsi che il commercio della lana possa svolgersi liberamente. Non credo che la pratica della scienza
possa andar disgiunta dal coraggio.

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22 ekecheiria n. 10

Caro Umberto da libraio un mio personale ringraziamento per il tuo rinnovato e sempre vivo interesse per le problematiche della
nostra categoria.
A correzione del testo ormai ultimato,
Umberto mi segnala nuove contraddittorie decisioni prese dal Ministero in seguito
alle denunce dellALAI, in prima lettura paio-

no, senza dubbio, non risolutive e ci non


di buon auspicio per il futuro delle librerie antiquarie. A vostra disposizione c Il
sito dellALAI che viene continuamente aggiornato e per tanto miei cari lettori vi invito a visitarlo per seguire gli sviluppi di
questa controversa vicenda tutta italiana. Mi permetto di segnalarvi alcune let-

ture che mi hanno permesso di approfondire largomento, sono certo che vi daranno molti e ulteriori spunti di riflessione
U. Eco, Libri antichi bloccati, in La bustina di
Minerva, LEspresso,16/10/2015.
G.A. Stella, Biblioteche, scene da una catastrofe, in Archivio, p. 49, Corriere della Sera
12/09/2015.

Questi due libri il cui valore oscilla dai circa


10 euro dello Struzzo ai circa 10.000 dellAldina possono provocare un arresto, fino
a quattro anni, se trovati, senza documentazione, in valigia allareoporto in base alla legge 125 del 6 agosto 2015, ma la documentazione nessuno sa chi la deve rilasciare.

e-mail: drina.ekecheiria@tiscali.it - cell. 3452886546

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24 ekecheiria n. 10

LIBRERIA DEL TEATRO

DI REGGIO EMILIA

Italia, Nino Nasi, che


da mesi mancava da
dietro al bancone,
ha voluto essere
presente. accompagnato dalla figlia
Patrizia che oggi lo
sostituisce alla guida
dellazienda. Era nuovamente l, come ci
riferisce Roberto
Fontanili, in mezzo ai
suoi amati libri che
per parecchi mesi
ha dovuto abbanLibreria Del Teatro - via Francesco Crispi, 6
donare a causa di
Reggio Emilia - Telefono 0522 438865
una malattia da cui
ora in via di guariLa Libreria del Teatro esisteva gi dai pri- gione. Sembrava il padrino di via Crispi
mi anni del Novecento fatto conferma- dice con affetto la figlia, ricordando i tanto da una foto conservata da allora, che ti che sono corsi a salutarlo o a portarriprende la libreria proprio nel 1900; inol- gli una torta, per festeggiare i 51 anni di
tre nel 2011 la camera di commercio ha attivit ininterrotta, come hanno fatto le
consegnato alla libreria un attestato che commesse del forno La Briciola dove reriporta i 95 anni di attivit. Il primo proprietario stato Nino Prandi, e a luglio
del 1960 Nino Nasi ha inaugurato la sua
entrata in libreria, assistendo qualche giorno dopo con i proprio occhi alla strage
dei Martiri del 7 luglio, avvenuta a due
passi da l. La libreria stata un punto di
ritrovo per partigiani, che nascondevano
in tempo di guerra le loro cose in mezzo ai libri, per scrittori, uno di questi Pier
Graziano Delrio in libreria
Vittorio Tondelli autore di Altri libertini, per
molti giovani reggiani ed anche un pun- golarmente Nasi comprava il pane.
to di incontro per studenti, artisti ed in- E se qualcuno pensava che la malattia lo
tellettuali. Non ha un sito e la propria at- avesse fiaccato, beh si sbaglia. Nino Nasi,
tivit di promozione transita su facebook. a quasi 84 anni, si ristabilito e non ha alGrazie alle moderne tecnologie un ope- cuna intenzione di dire basta. Certo che
ratore pu stare collegato col pianeta adesso pi difficile andare avanti, dice la
senza spendere una fortufiglia Patrizia, che lanna e se da una parte la recia un appello alla citte la pi temibile concort e al Comune per
rente della libreria, dallaltra
salvare la libreria che
proprio la libreria che
Nino Nasi ha rilevato
pu trarre vantaggio della
il primo luglio 1960,
rete affidandole tutte le
comprandola al buio
operazioni una volta assai
senza fare linventario,
costose a costo zero. Se ne
perch tanto i libri soandavano soldi in cataloghi,
no sempre merce
in francobolli, in pubblicit
preziosa. E a poterlo
se volevi raggiungere chi
fare sarebbero in tannon veniva in negozio, ogti. Come successo a
Vittorio Sgarbi con Patrizia Nasi
gi si pu arrivare in Australia
Catania con la storica
figlia di Nino
stando seduti sulla propria
libreria Prampolini
poltrona. Entrando in libreria si respira comprata e tenuta in attivit da un pool
una sensazione magica, sembra di essere di professori universitari e imprenditori
in un luogo sospeso in un tempo indefi- locali amanti dei libri. Basti pensare a quei
nito dove si possono trovare delle prime professionisti allora squattrinati studenedizioni di cui abbiamo perso la memo- ti universitari a cui Nino ha prestato
ria storica, accanto alle ultime novit edi- gratuitamente i libri su cui dare gli esami
toriali. Per il 51 compleanno della stori- e laurearsi, senza mai chiedere nulla in
ca libreria, tra le poche rimaste ancora in cambio. Oggi, i clienti trovano dietro al

bancone a consigliarli Patrizia, che di professione fa linsegnante di pattinaggio e


che pian piano ha cominciato ad amare
questo mondo silenzioso fatto di parole
e di segni che raccontano la nostra storia. Per fortuna in questi mesi arrivato
Nicol, un giovane studente appassionato di libri che lha affiancata e aiutata a capire che i libri non sono tutti uguali.
Gi, perch alla libreria del Teatro, per chi
sa cercare pu trovare lintrovabile, prime edizioni, libri di cui si persa memoria e che le case editrici da anni non ristampano, accanto alle ultime novit.
Senza dimenticare che, a frequentare abitualmente la Libreria del Teatro, stato
per anni Pier Vittorio Tondelli, amico fraterno di Nino Nasi e a sua volta affezionatissimo a quella libreria unica.
Un patrimonio che non abbiamo alcuna intenzione di disperdere. . Questo
il momento di farsi avanti e dare a Nino
Nasi la tranquillit di riprendere il suo posto dietro al bancone nellantro dei libri
perduti di via Crispi. Intanto il mercoled
sera davanti alla libreria si fa musica, in occasione dei Mercoled Tricolore o si conversa con uno scrittore reggiano.
Nella libreria presente una rara raccolta, tra le pi considerevoli in Italia, del libro di Saint Exupery Il piccolo Principe, in
svariate lingue e dialetti, dal Reggiano al
Peruviano, dal Sardo al Latino.

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25 ekecheiria n. 10

LIBRERIA PRANDI
DE PISIS Filippo
Alcune poesie e 10 litografie a colori.
Venezia, Edizioni del Tridente, 1945
4.800
In 4; pp. 65 non numerati 7 a quartini
sciolti, con 10 splendide litografie a colori, sciolte, ognuna contraddistinta da cifra
romana e da timbretto a secco dell'editore. Cartella in cartoncino, abilmente
eseguita a copia di quella editoriale, conservato tassello originale per il titolo al

DI REGGIO EMILIA

piatto. Bellesemplare Edizione curata da


G. Govone per conto di Sandro Bernab
e che praticamente non fu mai posta in
commercio, limitata a complessivi 310
esemplari di cui 10 contrassegnati A-L; L
a numerazione romana, e 250 a numerazione araba come il presente.
considerato uno dei capolavori di
Filippo De Pisis illustratore, sono queste
le uniche litografie a colori eseguite dal
Maestro.
Cfr. Aeschlimann vol. I; Malabotta pp. 118.
LE CORBUSIER Charles-douard
Entre Deux ou Propos toujours relis.
Ecrit et grav de la main de lauteur.
ditions Forces Vives (Jean Petit), 1964.
4.500
In folio; pp. non numerate 92 a quartini
sciolti su carta filigranata Arches; opera
interamente composta ed illustrata dall'Autore in litografia, 17 grandi lito in nero protette da fogli con testo litografato.
Brochure illustrata racchiusa in cartella
editoriale in tela. Bella e rara edizione tirata a complessivi 340 esemplari numerati; il nostro uno dei 250 esemplari a
numerazione araba, ottimo esemplare.
Edizione originale. Cfr. Monod n. 7014.

VERHAEREN mile
Belle chair. Onze Pomes indits
illustrs de bois et de lithographies
par Aristide Maillol.
Paris Edouard Pelletan chez Helleu et
Sergent, 1931.
4.500
In 4; pp. 39 su carta Monval la cuve
con barbe; con 12 litografie originali di cui
2 a piena pagina fuori testo e 3 xilografie. Brochure editoriale con titoli e fregio
al piatto; edizione limitata a complessivi
255 esemplari numerati su diversi tipi di
carta. Questo esemplare n. 33, eccezionalmente fresco e conservato, uno dei
pochi arricchito da una suite delle litografie e delle xilografie su carta cina. Raro
e prezioso. Cfr. Monod 11016 Quelques
rares suites sur Chine; Gurin-Lithographies de Maillol 293-305.

ZURLINI Valerio
Una serata romana con Balthus.
Acquaforte di Renato Guttuso.
Reggio Emilia, Libreria Prandi, 1975.
550
In 8; pp. 20 su carta Magnani di Pescia.
Con una bella acquaforte (sciolta) originale di Renato Guttuso (1912 - 1987)
numerata e firmata a matita dallArtista.
Brochure editoriale con titoli al piatto,
racchiusa in una cartella in mezza pergamena editoriale con i titoli in oro al
dorso e astuccio.
Pregevole edizione, da anni esaurita, limitata a 120 esemplari numerati, stampata magistralmente dalla Stamperia Valdonega di Verona.
Andrea Umberto Prandi
e-mail: drina.ekecheiria@tiscali.it - cell. 3452886546

Libreria Antiquaria Prandi


viale Timavo, 75
42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 434973
www.libreriaprandi.it
e-mail: libreria@prandi.info

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26 ekecheiria n. 10

LIBRERIA PARAVIA

Nadia e Sonia Calarco

Per delineare la storia di una citt, e seguirne levoluzione, occorre tenere memoria delle sue trasformazioni e il trasferimento della Libreria Paravia di Torino,
che occupava la sede storica di via
Garibaldi da quasi due secoli, un mutamento degno di nota nella pianta a scacchiera del capoluogo piemontese.
La Libreria Paravia, nata nel 1802 in piazza Palazzo di Citt, si era stabilita al civico 23 di via Garibaldi nel 1863, sopravvivendo anche ai violenti bombardamenti che la II Guerra Mondiale le inflisse.
Ora, da giugno 2015, le titolari Sonia e
Nadia Calarco continuano a svolgere lamata professione, ereditata dal loro padre Giuseppe Calarco, stimato e apprezzato libraio per oltre 40 anni, nella nuova sede di piazza Arbarello 6, angolo via
Bligny, a seguito del mancato rinnovo del
contratto di locazione.
Abbandonata con dispiacere la sede storica della Libreria Paravia, le sorelle
Calarco continuano a credere nellattivit della Libreria Paravia, forti di nuove
energie scaturite dal faticoso ma stimolante trasferimento in una zona con ritmi e necessit diversi.
Gli alti scaffali di legno hanno lasciato spazio ai moderni telai che lasciano filtrare
la luce della spaziosa piazza, ma latmosfera e la dedizione al libro e alla cultura
vogliono essere le medesime. Per continuare ad essere un tassello di quella storia collettiva di Torino, cui dimostra di essere legato anche Giuseppe Culicchia in
Torino casa nostra, prenderanno infatti corpo diverse attivit volte ad avvicinare alla lettura i clienti affezionati e quelli
nuovi; la nuova sistemazione consentir
infatti lo svolgersi di attivit per bambini,
chiacchierate con gli autori, esposizioni
ed eventi artistici meno canonici, nella declinazione a tutto tondo di uno spazio

DI TORINO

culturale. Un po di storia della Libreria.


Nel 1802, Giovanni Sebastiano Botta rilev lattivit insieme a Francesco Prato
e G.B. Paravia, gi amministratore della
ditta Avondo, fondando una libreria che
aveva sede sotto i portici dellattuale piazza Palazzo di Citt e rendendola un punto di riferimento culturale. In seguito, con
lavvicendarsi di Lorenzo Roux e Innocenzo Vigliardi, la ditta si indirizz verso
la produzione di testi scolastici e la distribuzione di materiale didattico di alta qualit. Nel 1873, Innocenzo Vigliardi apr succursali a Milano, Firenze e Roma e spost la produzione allinterno della Stamperia Reale di via dellArsenale, trasferendo la libreria negli ampi locali di via
Doragrossa, lattuale via Garibaldi. Sulla
scia di questo ampliamento, la casa editrice si afferm ancora di pi a livello nazionale, e pubblic opere fondamentali e
ancora in uso, come il dizionario Campanini Carboni e il
Migliorini, pietre miliari della produzione libraria italiana.
Nel 1945 la libreria
di via Garibaldi venne venduta alla LIR
(Librerie Italiane Riunite), che successivamente divenne
propriet delle Messaggerie Italiane.
Fino agli anni 60, la
direzione dei locali
di via Garibaldi 23
fu affidata a dirigenti nominati ufficialmente dalla LIR, i
quali ne mantennero alto il prestigio e
il nome, mentre nel
decennio successivo lazienda venne
gestita da librai con
meno esperienza e
rigore, causando uno
inevitabile declassamento dellattivit.
Nel 1979 la LIR offr in gestione la libreria a due giovani,
Giuseppe Calarco e Paolo Carretta, allora molto conosciuti nellambiente editoriale torinese. Lesperienza di entrambi,
infatti, era maturata sul campo: Giuseppe
Calarco aveva lavorato fin dagli anni 50
presso grandi librerie come la Ciofalo e
la Sessa di Messina, e poi a Torino presso Minetti; Paolo Carretta si era formato
nella distribuzione presso la ditta Benoldi
e in seguito alla Dielle. Fu proprio alla
Dielle che i due si incontrarono e stabi-

lirono un rapporto di amicizia e collaborazione che un i loro destini, portandoli


alla Libreria Paravia.
Grazie alla fiducia degli editori, che contribuirono ad arricchire lassortimento di
titoli disponibili in libreria, nei primi nove
mesi di attivit il punto vendita di via
Garibaldi 23 torn ad essere fra i primi
di Torino, ragione che indusse i due soci
e rilevarne la propriet mantenendo il
nome di Libreria Paravia. Il decennio successivo segn il definitivo consolidamento della libreria nel panorama librario torinese, grazie allampio catalogo di testi di
varia e scolastici.
Nel 1990 Paolo Carretta cedette la quota della societ, lasciando come unici proprietari Giuseppe Calarco e la moglie
Antonia Maria Giambra, che mantennero il prestigio acquisito. Dal 2004, le figlie
Sonia e Nadia, decidono di proseguire la

tradizione di famiglia entrando a far parte della societ, forti dellesperienza maturata negli anni precedenti a fianco del
padre. Nel giugno del 2015 Sonia e Nadia
Calarco, con immutata passione guidano
la Libreria nella nuova sede di piazza
Arbarello, angolo via Bligny; anche per loro infatti, come per Erri De Luca, il vuoto in faccia a un muro, lasciato da una libreria venduta, tra i peggiori che possano segnare una citt.
Silvia Rebecchi

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LIBRERIA PREGLIASCO
o

AGRIPPA von Nettesheim, Heinrich


Cornelius. Della Nobilt et Eccellenza
delle Donne. Dalla lingua francese nella
italiana tradotto.Con una oratione di M.
Alessandro Piccolomini in lode delle medesime. In Vinegia, appresso Gabriel
Giolito de Ferrari, 1549. (Legato con)
LUIGINI, Federico Il Libro della Bella
Donna, Venezia, Plinio Pietrasanta, 1554.
3.700
DELBENE B., Civitas Veri, sive morum.
Ad Christianissimum Henricum III.
Commentariis. T. Marcilii. Parisiis, apud
Ambr. et Hier. Drouart, 1609.
15.000
In-folio, ff. (4, di cui ultimo bianco), 258, (2),
legatura in mezza pergamena e angoli, carta marmorizzata ai piatti.Titolo entro bordura architettonica con figure, firmata Thomas de
Let. fe.; 33 splendide incisioni allegoriche a 2/3 di pagina (una su doppia pag.);
tra queste spicca una veduta a volo duccello raffigurazione a stampa di Rivoli; la
successiva, compresa nel
Theatrum Sabaudiae, di
73 anni posteriore. Il Delbene (n. Firenze 1514) segu a Parigi il padre Niccol,
maggiordomo del Re di
Francia, divenendo egli stesso precettore di Margherita
di Francia-Valois (1524-74),
che al Castello di Rivoli dimor a lungo insieme al
marito Emanuele Filiberto,
partorendovi Carlo Emanuele I. Dopo la di lei morte fu autorevole membro dellAccademia diretta da
Enrico III di Toscana, componendo poesie
didascaliche e scherzose. La sua opera principale, ispirata allEtica Nicomachea di Aristotele, immagina una Citt del Vero, guidata da un utopia architettonica in cui
le piazze, le case, i giardini e le varie costruzioni sono strutturate in modo da fa-

DI TORINO

2 opere in 1 volume in 8 ; legatura


coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso. I) AGRIPPA: ff. 36,
impresa dello stampatore al titolo
e in fine, belle iniziali istoriate.
Terza edizione giuntina (prima
1544) della traduzione italiana del
De nobiltate et praecellentia foeminei di Agrippa, composto nel
1509 e dedicato a Margherita
dAustria. In questo trattato, dalla
notevole fortuna editoriale, venne
infatti subito tradotto in francese,
inglese, italiano e tedesco, lautore
tratta il tema della misoginia cristiana; della superiorit delle donne a suo avviso
stabilita da Dio stesso; enumera poi una
serie di donne eccellenti dellantichit e
della Bibbia; infine fa una sorta di analisi
sociale della figura femminile nel XVI secolo. La traduzione in italiano, dedicata
dal Giolito a Bona Maria Soarda, generalmente attribuita a Francesco Coccio e
si basa, non sul testo latino, ma sulla tra-

duzione francese di Louis Vivant. Bongi cita una traduzione italiana antecedente a
quella del Giolito, anonima e senza data
e luogo di pubblicazione, probabilmente
impressa a Venezia intorno al 1530 (Edit
16 n. 544). II) LUIGINI, pp. 230 (i.e. 130),
(4, di cui ultimo f. bianco). Edizione originale di uno dei lavori pi sistematici di descrizione e analisi della bellezza femminile nel XVI secolo.
Lopera, dedicata a monsignor Giovanni
Manini, divisa in tre libri, corrispondenti a tre giornate; nei primi due sono presi in esame gli elementi che concorrono
a delineare il modello di bellezza esteriore femminile, nel terzo le virt interiori
su cui predomina la castit. Interessante
assieme.
(Antiche note di possesso abrase ai titoli ed in fine, usuali lievi arrossature della
carta). I) BONGI I, 241. ERDMANN p.
29, n. 26. STC, p. 11. MANCA AD
ADAMS. II) BMC 397. ERDMANN p. 4,
n. 4. MANCA AD ADAMS.

vorire le virt e combattere i vizi: si trovano le Porte dei Cinque Sensi, i Palazzi della Temperanza, della Mansuetudine e della Liberalit, il Labirinto dellAvarizia, le
Basiliche della Magnanimit e della
Modestia, la Reggia dellAffabilit e quella
della Verit, il Bosco dellArroganza il Prato
dellEquit e le Colline delle Virt eroiche,
le Torri dellAmicizia ed i Templi delle Arti

aggiunto un commentario in prosa a fini


divulgativi. Opera veramente inusuale, che
si inserisce nellambito dellemblemistica
secentesca e delle grandi Utopie rinascimentali, dalla Citt di Dio di S.Agostino allUtopia di Tommaso Moro, precedendo di
14 anni la pubblicazione della Citt del Sole
di Campanella; la sua originalit e modernit sta nellambientazione prettamente
architettonica ed urbanistica, pi che morale o religiosa, del progetto. Libro di notevole rarit : Mario Praz,
Studies in XVII century Imagery, p. 314, cita 3 soli esemplari, uno alla Bibl. Nationale di Parigi ed uno al British
Museum; Duportal, Livre
Figures du XVIIe sicle, p.
155, indica un altro esempl.
Cfr. Bellesemplare, marginoso (lievi aloni dumido lungo il margine superiore), antiche note sullopera in francese alla sguardia anteriore.
GRITELLA, RIVOLI, GENESI DI UNA RESIDENZA
SABAUDA, pp. 27-45: Laspetto che dovette avere assunto ledificio a cavallo tra
il XIV e XV secolo ci noto attraverso
quella che oggi ritenuta la pi antica rappresentazione figurata del Castello e del
borgo di Rivoli. Ci rappresenta la complessa struttura del Castello dominante il borgo cittadino e sovrastato da unalta torre
quadrata alla quale si addossano differenti corpi di fabbrica, aggregati gli uni agli altri, difesi da alti bastioni....

e delleVirt intellettuali. Una tavola su doppia pagina raffigura la pianta a volo duccello della Citt utopistica, le altre incisioni raffigurano dettagliate vedute particolari, con alcune sorprendenti ed originali
strutture architettoniche, seppur filtrate da
una complessa simbologia. La descrizione
dellautore in versi latini, divisa in 30 capitoli; su sua richiesta,Teodoro Marcilio ha

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LIBRERIA RAPPAPORT
FONTANA Carlo (1638-1714)
Il Tempio Vaticano e sua origine...
Roma, Buagni, 1694
12.500

In-folio. Bellissima legatura del primo 800


in pieno marocchino verde, armi cardinalizie al centro dei piatti entro due ampie cornici, quella esterna con filetti gras-

si e magri che racchiudono decorazioni


floreali entro motivi geometrici, quella interna con grandi placche rococ agli angoli raccordate da un filetto; dorso con
nervi e ricchi fregi oro; minime abrasioni
e piccoli, abili restauri agli angoli e al dorso. 79 magnifiche tavole, 10 ripiegate, dis.

dal Fontana e finemente inc. in rame da


Alessandro Specchi: vedute, piante, spaccati etc. (32), 489 (recte 491), (29) pp.; testo in latino e italiano.
Con le usuali ingialliture sparse e 2 grandi tavole con i margini esterni ritagliati,
forse per estenderle pi agevolmente
fuori dal libro; splendido esemplare in
una magnifica legatura eseguita agli inizi dellOttocento, quasi sicuramente dalla Legatoria Vaticana.
Edizione originale. L'opera, scritta da uno
dei maggiori architetti del periodo, divisa in sette libri che trattano del sito su
cui sorge la basilica, le varie fasi della costruzione, lo stato attuale dell'edificio ecc.
Nel terzo libro descritta e illustrata la
complessa operazione dell'erezione dell'obelisco in Piazza S. Pietro, eseguita nel
1586 da Domenico Fontana. Berlin Kat.
2678. Fowler 122. Schudt 1017. Rossetti
5091. Cicognara 3731: Questa grande e
magnifica opera... ledizione non poteva
essere pi nobile.

ve, piselli, fagioli, cavolo, tartufo, ed anche


della frutta); d inoltre moltissime ricet-

te sia classiche che proprie, descrive luso dei vari ingredienti e condimenti (olio
doliva, aceto, sale, pepe, limoni, aranci,
aglio, cipolla, capperi, basilico, origano, rosmarino, valeriana), e fornisce utili informazioni sul modo di servirla. Il trattato
contiene anche una notevole quantit di
notizie storiche, scientifiche, e mediche
ed al principio c un interessante elenco degli autori nominati nellopera (quasi 100), tra cui Apuleio, Apicio, Aristotele,
Avicenna, Brasavola, Cicerone, Galeno,
Cardano, Omero, Ippocrate, Marsilio
Ficino, Mattioli, Palladio, Petronio, Pitagora,
Platone, Plinio, Plutarco, Socrate,Vitruvio.
Lunica eccezione al tema vegetariano
il garum, la tipica salamoia di pesce dellantica Roma. Simon, Bibl. Gastronomica,
1023. Bitting 315. BING 1266. Westbury
146. Krivatsy 7547. Wellcome 4118.

MASSONIO Salvatore (1554-1624)


Archidipno, overo dellinsalata,
e delluso di essa.
Venezia, Brogiollo, 1627
6.800
In 4o. Cartonatura rustica originale.
Grande e decorativo stemma inc. in rame sul frontespizio. (16), 426 (recte 436),
(2) pp.; lievi aloni marginali verso la fine,
e antico timbro nobiliare sul frontespizio;
buon esemplare intonso.
Prima edizione della prima opera interamente dedicata allinsalata, di sorprendente attualit ed interesse. divisa in 68
capitoli in cui Massonio, medico e letterato nato a lAquila, descrive i vari tipi di
insalata e le diverse verdure che si possono utilizzare per linsalata (rucola, lattuga, indivia, cicoria, asparagi, finocchi, faPTOLOMAEUS Claudius (ca. 100-170)
Geografia, cio descrittione universale
della terra partita in due volumi.
Riscontrati e corretti dal Sig. Gio. Ant.
Magini padovano. Dal latino in italiano tradotta dal R.D. Leonardo Cernoti vinitiano
Venezia, Galignani, 1598
9.800
In-folio. Solida legatura del 700 in pelle,
dorso con nervi. Diverse silografie n.t., un
planisfero a piena pagina inc. in rame e 63
belle carte geografiche a mezza pagina finemente incise in rame da Giacomo Porro:
3 mappamondi, 33 carte dellEuropa, 20
dell'Asia, 6 dell'Africa, una dellAmerica. (2),

DI ROMA

62, 21, (14), 212, (30) ff.; manca il foglio


bianco dd 4; buon esemplare, accuratamente rinfrescato, completo del planisfero che spesso manca.
Prima edizione italiana della celebre geografia del
Tolomeo curata dal noto
cosmografo e matematico
padovano Magini (15551617). Bella edizione.
Abbiamo registrato questopera per i commentarj
fattivi dal Magini nella I. parte, ove espone il sistema
delluniverso secondo la
dottrina di Tolomeo (Ric-

cardi II, 67). Sabin 66506. Nordenskild p.


28: A handsomly illuminated translation
into Italian of the Ptolomy of Maginus....

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29 ekecheiria n. 10

LIBRERIA SABA A PALAZZO ISIMBARDI

Mario Cerne

Si parla spesso di librerie che chiudono,


ma non si dice nulla di chi lavorandoci
con passione e spirito di sacrificio ci trascorre una vita consentendo, sempre pi
raramente, a tenerle aperte, in un mercato, quello italiano, regolato dalle leggi
della giungla. Mario Cerne e la storica libreria Umberto Saba di Trieste hanno
avuto il loro momento di notoriet grazie a Expo e alleclettico personaggio del
mondo dellarte che risponde al nome
di Vittorio Sgarbi. Venerd 25 settembre,
allinterno di Palazzo Isimbardi a Milano
in corso Monforte n. 35 stata ricostruita a grandezza naturale la libreria di via
San Nicolo a Trieste.
Un progetto curato dallarchitetto Barbara
Fornasir di Gorizia/Trieste. Mario Fragiacomo al flicorno ha intonato allinaugurazione Trieste dormi. In quellangolo
dellExpo milanese dedicato alla cultura,
in quel caff letterario che accanto alla ricostruita libreria ha proposto a Milano
emozioni, sensazioni, peculiarit e abitudini triestine, in uno spazio dedicato ai
prodotti tipici locali e alle aziende della
provincia i milanesi e i milioni di turisti che
da tutto il mondo visiteranno Milano per
lEsposizione Universale, potranno scoprire non solo le fave triestine, il presnitz,
le creme carsoline, le birre artigianali, il
cioccolato o i liquori prodotti nella citt
di Trieste, ma anche i vini del Carso, gli oli,

i mieli, i salumi o i
formaggi. Non solo
quindi la storica libreria Saba e il profumo e le atmosfere dei caff. Un modo in pi per promuovere Trieste La
ricostruzione della libreria stata realizzata a palazzo Isimbardi, nello spazio riservato alla cultura nellarea
dietro a San Babila, accanto al Palazzo del Governo. Lo studio dellarchitetto Fornasir ha gettato le basi del bozzetto per la ricostruzione
della libreria, disegno gi
approvato da Andrea
Kerbaker, curatore del
padiglione Expo dedicato al libro. Lintento
spiega larchitetto
creare un volano turistico, un luogo che stimoli chi visita quel padiglione a venire a Trieste. Nel
realizzare il progetto punter a far assaporare a chi entra la suggestione che si prova a entrare in un nostro caff letterario. Cos come ho fatto
nel redarre il progetto per la riproduzione della libreria Saba. Dei professionisti
hanno provveduto a scattare delle fotografie degli interni della libreria riprodotte poi a grandezza naturale. Con listallazione che intendo realizzare svela
Fornasir vorrei far capire che venendo
a Trieste, visitando la libreria Saba di via

San Nicol cos come i caff letterari,


ancora possibile vivere atmosfere di altri tempi. I volumi accatastati della Saba,
lo scricchiolio del pavimento in legno un
po dissestato della libreria, il disordine
delle scrivanie e il profumo dei volumi
storici che affascina chi ama il libro, fanno da scenografia al giornaliero solitario
lavoro di Cerne, e rendono a chiunque
entri nell'antica libreria, unesperienza irripetibile.

Mario Cerne al centro, Gianni Torrenti Assessore regionale alla Cultura


e i firmatari dellaccordo per la tutela della libreria. Foto Montenero

e-mail: drina.ekecheiria@tiscali.it - cell. 3452886546

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30 ekecheiria n. 10

LIBRERIE STORICHE DITALIA


Lobbiettivo dellAssociazione non solo fermare lemorragia delle librerie, piuttosto trovare un modo per
promuovere e mantenere il mercato indipendente. Bene il modello del Comune di Milano, Amministrazione
Giuliano Pisapia, che ha deliberato per le librerie storiche il vincolo dellattivit, canoni di locazione sostenibili
e promozione dellattivit in collaborazione tra pubblico e privato. A seguito del contatto con il Ministro dei
Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, la Direzione Generale Biblioteche ha proposto disposizioni fiscali
agevolate, agevolazioni finanziarie attraverso listituzione, presso il Ministero, di un fondo per contributi e una
Giornata delle librerie storiche da tenersi annualmente con un programma volto alla promozione della lettura
ed alla conoscenza del patrimonio bibliografico italiano.
Libreria Antiquaria Bourlot, Torino dal 1848
Via Po, 7 - 10124 Torino
Marco Birocco
tel. 011.537405
e.mail: email@ bourlot.it - (solo censita)
Libreria Antiquaria Gonnelli, Firenze dal 1875
Via Ricasoli, 6/14/r - 50122 Firenze
Marco Manetti
tel. 055.216835 - fax 055.2396812
e.mail: info@ gonnelli.it - www.libreria-gonnelli.it
Libreria Antiquaria Gozzini, Firenze dal 1850
Via Ricasoli, 49 e 103r - 50122 Firenze
Francesco Chellini
tel. 055.212433 - fax 055.211105
e.mail: info@ gozzini.it - www.gozzini.it
Libreria Antiquaria Gutenberg al Colosseo,
Roma dal 1810
Via di S. Giovanni in Laterano, 94 - 00184 Roma
Maria Benigno e Matteo Maglia
tel. 06.77208831 - 06.97270758
e.mail: lgutcol@ agora.stm.it
www.libri-antichi.com/gutenbergalcolosseo

Libreria del Teatro, Reggio Emilia dal 1907


Via Crispi, 6 - 42121 Reggio Emilia
Nino Nasi
tel. 0522.438865

Libreria Arnoldi, Bergamo dal 1913


Piazza Giacomo Matteotti, 12 - 24122 Bergamo
Pier Paolo Arnoldi
tel. 035.243462 - fax 035.235423
e.mail: info@ arnoldilibreria.it - www.arnoldilibreria.it

Libreria Di Pellegrini, Mantova dal 1920


Via Marangoni, 16 - 46100 Mantova
Marina ed Ebbi Diego
tel. 0376.320333 - e.mail: info@ libreriadipellegrini.it
www.libreriadipellegrini.it

Libreria Bocca, Milano dal 1775


Galleria Vittorio Emanuele II, 12 - 20121 Milano
Giorgio e Monica Lodetti
tel. 02.86462321 - 02.860806 - fax 02.876572
e.mail: libreriabocca@ libreriabocca.com
www.libreriabocca.com

Libreria Docet, Bologna dal 1952


Via Galliera, 34/a - 40121 Bologna
Loris Rabiti
tel. 051.255085
e.mail: libreriadocet@ tin.it

Libreria Borghese, Roma dal 1965


Via della Fontanella Borghese, 64 - 00186 Roma
Silvia Piattini
tel. 06.6876403 - e.mail: libreriaborghese@gmail.com
Libreria Bozzi, Genova dal 1810
Via Cairoli, 2 - 16124 Genova
Tonino Bozzi
tel. 010.2461718 - fax 010.2461652
e.mail: info@libreriabozzi.it - www.libreriabozzi.it

Libreria Antiquaria Malavasi, Milano dal 1940


Largo Schuster, 1 - 20122 Milano
Maurizio Malavasi
tel. 02.804607 - fax 02.864002
e.mail: malavasi@ libreriamalavasi.com
www.libreriamalavasi.com
Libreria Antiquaria Mediolanum, Milano dal 1928
Via del Carmine, 1 - 20121 Milano
Luca Pozzi
tel. 02.86462616 - fax 02.45474333
e.mail: mediolanum@ libreriamediolanum.com
www.libreriamediolanum.com
Libreria Antiquaria Peyrot, Torino dal 1954
Piazza Savoia, 8/g - 10122 Torino
tel. 011.4369654 - e.mail: books@ libreriapeirot.com
(solo censita)
Libreria Antiquaria Prandi, Reggio Emilia dal 1926
Viale Timavo, 75 - 42100 Reggio Emilia
Paolo Prandi
tel. 0522.434973 - e.mail: libreria@ prandi.info
www.libreriaprandi.it
Libreria Antiquaria Pregliasco, Torino dal 1912
Via Accademia Albertina, 3/bis - 10123 Torino
Umberto Pregliasco
tel. 011.8177114 - e.mail: preglias @ fileita.it
www.preliber.com
Libreria Antiquaria Rappaport, Roma dal 1906
Via Sistina, 23 - 00187 Roma
Bernardo e Marlis Seacomb
tel. 06.483826 - fax 06.4818079
e.mail: info@ rappaport.it - www.rappaport.it
Libreria Antiquaria Regina, Napoli dal 1880
Via S. Maria di Costantinopoli, 51/103 - 80138 Napoli
Luigi Regina
tel./fax 081.459983 - 081.290925
e.mail: info@ libreriaregina.it - www.libreriaregina.it
Libreria Antiquaria Soave, Torino dal 1937
Via Po, 48 - 10123 Torino
Elena Mdail
tel. 011.8178957 - e.mail: info@ libsoave.com
www.libsoave.com - (solo censita)

Libreria Alterocca, Terni dal 1890


Corso Tacito, 27-29 - 05100 Terni
Giovanna Durastanti
tel. 0744.409201

Libreria Car, Gallarate dal 1942


Piazza Garibaldi, 6 - 21013 Gallarate (VA)
Anna Car
tel. 0331.792508 - 0331.776122 - fax 0331.791071
e.mail: libri@ caru.com - www.caru.com
Libreria Casa del Libro, Siracusa dal 1930
Via Maestranza, 20/22 - 96100 Siracusa
Lorenzo Mascali
tel. 0931.65186 - e.mail: lorenzo.mascali@ tin.it

Libreria Fissore, Alessandria dal 1951


Piazza della Libert, 26 - 15100 Alessandria
Francesca Orzalesi
tel. 0131.252768
e.mail: libreria96@ libreriafissore.191.it
Libreria Galla, Vicenza dal 1880
Corso Palladio, 11 - 36100 Vicenza
Alberto Galla
tel. 0444.225200 - 0444.225252 - fax 0444.225210
e.mail: info@ galla1880.com - www.galla1880.com
Libreria Giovannacci, Vercelli dal 1907
Via Laviny, 10 - 13100 Vercelli
Caterina Giovannacci
tel. 0161.250432 - e.mail: info@ libreriagiovannacci.it
www.libreriagiovannacci.com
Libreria Goggia, Asti dal 1850
Corso Alfieri, 299 - 14100 Asti
Luigi Doano
tel./fax 0141.592804
e.mail: libreria.goggia@ fastwebnet.it
www.libreriagoggia.it

Libreria Casa del Libro, Taranto dal 1936


Via DAquino, 142 - 74100 Taranto
Nicola Mandese
tel. 099.4520504
e.mail: libronic@libero.it - storicamandese@tele2.it

Libreria Hoepli, Milano dal 1870


Via Ulrico Hoepli, 5 - 20121 Milano
tel. 02.864871 - e.mail: info@ hoepli.it
www.hoepli.com - (solo censita)

Libreria Casa del Libro, Torino dal 1926


Galleria Subalpina, 24 - 10123 Torino
Giancarlo e Cecilia Bonadio
tel. / fax 011.543966
e.mail: lacasadellibro1926@tiscali.it - (solo censita)

Libreria La Toletta, Venezia dal 1933


Dorsoduro, 1213 - 30123 Venezia
Giovanni Pelizzato
tel. 041.5232034 - fax 041.2415371
e.mail: toletta@ libreriatoletta.it - www.libreriatoletta.it

Libreria Cattaneo, Lecco dal 1930


Via Roma, 52 - 23900 Lecco
Tina Cattaneo
tel. 0341.286323 - fax 0341.285189
e.mail: libreria@cattaneolecco.it

Libreria Lapaglia, Catania dal 1906


Via Etnea, 391/3/5 - 95125 Catania
Enrico e Stefano Morgano
tel. 095.446640
e.mail: librerialapaglia@ librerialapaglia.com
www.librerialapaglia.com

Libreria Cattolica, Ascoli Piceno dal 1950


Piazza Arrigo, 21 - 63100 Ascoli Piceno
Francesco Armandi
tel. 0736.259679 - fax 0736.259625
e.mail: libreria.cattolica@ tin.it
www.libreriacattolica.com

Libreria Laterza, Bari dal 1896


Via Sparano da Bari, 136 - 70121 Bari
Giovanna Gennari Laterza, Alessandro e Maria Laterza
tel. 080.5211780 - fax 080.5243767
e.mail: alaterza@ laterza.it - www.laterza.it

Libreria Cavallotto, Catania dal 1954


Corso Sicilia, 91 - 95131 Catania
Anna Cavallotto, Adalgisa DAmbra
tel. 095.310414 - 095.320431
e.mail: ingo@ cavallotto.it - www.cavallotto.it

Libreria Lotti, Fabriano dal 1735


Corso Repubblica, 42 - 60044 Fabriano (AN)
Giovanni Sciamanna
tel. 0732.22931 - (solo censita)

Libreria Cesaretti, Roma dal 1888


Via Pi di Marmo, 27 - 00186 Roma
Saverio Lefevre
tel. 06.6786264

Libreria Luxeburg, Torino dal 1872


Via Cesare Battisti, 7 - 10123 Torino
tel. 011.5613896 - e.mail: bookslux@ libero.it
(solo censita)

e-mail: drina.ekecheiria@tiscali.it - cell. 3452886546

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Libreria Nanni Arnaldo, Bologna dal 1825
Via de Musei, 8 - 40124 Bologna
Nerio Nanni
tel. 051.221841 - fax 051.279198
e.mail: libreria66@libreriananni.it - www.libreriananni.it

Libreria Umberto Saba, Trieste dal 1919


Via San Nicol, 30 - 34100 Trieste
Mario Cerne
tel./fax 040.631741
e.mail: mario.cerne @ iol.it

Libreria Paolino, Ragusa dal 1953


Corso Vittorio Veneto, 144 - 97100 Ragusa
Salvatore Paolino
tel. 0932.626260
Libreria Paravia, Torino dal 1802
Piazza Vincenzo Albarello, 6 - 10122 Torino
Sonia e Nadia Calarco
tel. 011.540608 - fax 011.5184475
e.mail: libreria.paravia@tenet.it - www.libreria-paravia.it
Libreria Prampolini, Catania dal 1894
Via Vittorio Emanuele, 333 - 95124 Catania
Luigi Calabrese
tel. /fax 095.321099
e.mail: prampolinilibreria@ tiscali.it
www.prampolinilibreria.it
Libreria Resola, Brescia dal 1948
Corso Garibaldi, 39/b - 25122 Brescia
Gianfranco Resola
tel. 030.42476 - fax 030.3756090
e.mail: libreria.resola@ tin.it
Libreria Riminese, Rimini dal 1931
Piazzetta Gregorio da Rimini, 13 - 47900 Rimini
Mirco Pecci
tel. 0541.26417 - fax 0541.26246
e.mail: libreria.riminese@ libero.it

Libreria Rotondi, Roma dal 1936


Via Merulana, 82 - 00185 Roma
Aldo, Barbara e Francesco Rotondi
tel. 06.70453459 - (solo censita)

Libreria Sforzini, Roma dal 1958


Via Michele di Lando, 54 - 00162 Roma
Mario Magistrelli
tel. 06.6789170 - cell. 3341035948 - (solo censita)
Tarantola 1899, Brescia dal 1899
Via fratelli Porcellaga, 4 - 25122 Brescia
Marco Serra Tarantola
tel. 030.49300 - fax 030.3772569
e.mail: info@tarantola.it
www.tarantola.it
Libreria Tarantola, Sesto San Giovanni dal 1859
Piazza Martiri di via Fani, 15
20099 Sesto S. Giovanni (MI)
Giorgio Tarantola
tel. 02.2621696
Libreria Tombolini, Roma dal 1885
Via 4 Novembre, 146 - 00187 Roma
Daniele Brisigotti, Vincenzo Orieti, Carla Tombolini
tel. 06.6795719 - 06.6785925 - fax 06.69941790
e.mail: libreria.tombolini@ iol.it
www.tombolini.net

I Commentari di Caio Giulio Cesare


con le figure in rame de gli alloggiamenti, de fatti darme, delle circonvallationi delle citt, & di molte altre cose notabili descritte in essi. Fatte da Andrea Palladio
per facilitare a chi legge, la cognitione dellhistoria.

In Venetia, appresso Pietro de Franceschi, 1575.


42 c. di tav. doppie calcografiche. Contiene: De bello Gallico
e De bello civili di Cesare; Gallico lib. 8 di A. Hirtius; Bellum
Africanum e Bellum Hispaniense di incerto autore; Bellum
Alexandrinum di incerto autore attribuito a A. Hirtius.
Le tavole recano il testo a stampa sul verso accanto agli
studi antiquari e ai Quattro Libri di Architettura, Palladio pub-

Libreria Zanichelli, Bologna dal 1859


Piazza Galvani, 1/h - 40124 Bologna
tel. 051.23999
e.mail: libreria.zanichelli@librerie.coop.it - (solo censita)

Associazione Librerie Storiche


fondata a Milano nel 2004
Sede: Galleria Vittorio Emanuele II, 12
20121 Milano - tel. 02.86462321
Presidente
Giacomo Lodetti - Milano
Vice Presidente e Segretario Generale
Vincenzo Orieti - Roma
Consiglieri
Luigi Calabrese - Catania
Mario Cerne - Trieste
Giacomo Lodetti - Milano
Maurizio Malavasi - Milano
Vincenzo Orieti - Roma
Presidente Commissioni
Anna DAmbra Cavallotto - Catania
Revisore e Direttore Ekecheiria
Andrea Bondanini
Consulente Legale
Avv. Pietro Santoro

blica anche ledizione illustrata dei Commentari di Giulio


Cesare, un accurato resoconto di campagne militari che
ben poco sembra avere a che fare con larchitettura.Tanto
pi che nella carriera palladiana gli
incarichi riferibili all'architettura militare si limitano a
poche e circostanziate consulenze. In
realt il senso del
volume consiste,
da un lato, nellovvio legame tra ordinamento dellesercito, progettazione
della battaglia e pratica architettonica, dallaltro, nellinteresse palladiano per la restituzione di una visione complessiva del mondo e
della cultura antica di cui l'ordine e
la disciplina della
antica milizia erano parti molto
significative. Del
resto lidea di illustrare i Commentari di Cesare ha illustri precedenti fra gli architetti. Palladio stesso fa risalire
il proprio interesse per una ricostruzione visiva delle parole di Cesare agli anni della propria formazione. Nel proemio riconosce di aver affrontato lo studio dellantica milizia sotto la guida di Giangiorgio Trissino.
5.000

e-mail: drina.ekecheiria@tiscali.it - cell. 3452886546

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