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DHOC

(Design for Hospitable Cities)


DIPARTIMENTO DI DESIGN
POLITECNICO DI MILANO
Luciano Crespi (coordinatore scientifico)
Luisa Collina, Osvaldo Pogliani, Marino Crespi,
Anna Maria Stefani, Virginia Savoini
con:
DIPARTIMENTO DI DESIGN,
POLITECNICO DI MILANO
Luca Studer (mobilit)

GREEN STREET
Studio preliminare per la riqualificazione del collegamento tra
la stazione di Bovisa e la stazione di Villapizzone.

DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, E AMBIENTALI,


UNIVERSIT DEGLI STUDI DI MILANO
Natalia Fumagalli, Alessandra Rizzi, Giulio Senes (verde),
DASTU, POLITECNICO DI MILANO
Eugenio Morello, Barbara Piga, (inquadramento urbano)

Nel momento in cui al design, nellepoca della


crisi e della scarsit di risorse, si pone la sfida del
more with less , proprio alla capacit di
attribuire alle cose un valore anche simbolico che
occorre tornare a fare ricorso.
Nasce da qui lidea della Green Street,
simbolo di un possibile riscatto di un pezzo di
territorio fino ad ora trascurato, ridotto a terrain
vague, e che ora grazie al nuovo ruolo che
chiamato a svolgere, di collegamento tra due nodi
di interscambio strategici di Milano, pu tornare
ad avere una sua identit.

Grazie appunto allintroduzione di provvedimenti


principalmente di natura reversibile, provvisoria,
ma non per questa privi della capaciti di
attribuire al luogo un senso, un valore anche
simbolico, destinate ad accompagnarne lesistenza,
durante il periodo dellExpo, ma forse anche dopo.

Per Leonardo il verde il colore dellacqua.


Acqua che Milano non ha, ha avuto e vorrebbe
tornare ad avere.
Verde smeraldo il colore delle acque e persino dei
monti che si ritrovano negli affreschi di Masolino
a Castigliane Olona.
Per Goethe il colore della voce umana.
Con le sue sfumature, le variazioni di timbro che
rendono, anche grazie a questo, ognuno di noi
miracolosamente diverso dallaltro.

Per Michel Pastourau, uno dei maggiori studiosi


contemporanei del colore e dei suoi significati
simbolici, la sua vera natura linstabilit:
che anche la cifra della contemporaneit.
Essendo ottenuto dalla mescolanza di due colori,
il blu e il giallo, il verde un colore che non
ha paura delle diversit, anzi le accetta come
condizione della sua esistenza.

La filosofia generale alla quale si sono ispirate le scelte


progettuali stata quella di attribuire al luogo un
carattere ospitale, tale da renderlo un

interno urbano.

Dal punto di vista delluso delle risorse la scelta stata


quello di cercare di prolungare il ciclo di vita dei
materiali e delle cose gi presenti sul luogo. Cio di
recuperare e reimpiegare, quando possibile, parte di
ci che viene smantellato o smontato per ridarle una
nuova esistenza e una nuova forma.

Viabilita'
Viene confermata limpostazione gi individuata nella prima fase di
studio, che prevede:

- lintroduzione lungo lintero tratto di via Lambruschini


che collega la stazione Bovisa con la stazione di
Villapizzone, del limite 30h e leliminazione dei
posti auto lungo la stessa via.
- carreggiata, a senso unico destinato al traffico sia
automobilistico sia ciclabile, un dimensionamento
costante di 3,50 metri, con il mantenimento del
marciapiede esistente lungo il lato nord e lampliamento
del marciapiede lungo il lato sud sul quale verr
ricavata anche la pista ciclabile a senso unico nella
direzione Villapizzone-Bovisa (ovest-est).
- rispetto del limite di velocit garantito dallinserimento
di dossi rallentatori in pi punti lungo il percorso.

Trattamento dei suoli


Lidea di fondo del progetto di caratterizzare il
percorso facendo ricorso allintroduzione di un colore
dal preciso significato simbolico e comunicativo.
Uscita/ingresso dalla stazione Bovisa:
- mantenimento della pavimentazione esistente con
nuova colorazione verde;
Rampa e scale di collegamento tra il piazzale
della stazione e via Lambruschini:
- fondo in legno colorato di verde;
Zona pedonale:
- nuovo manto di asfalto colorato verde
Pista ciclabile:
-strisce alternate verdi e gialle,

Trattamento dei suoli

Attrezzature e arredi
La maggior parte degli elementi destinati a rendere
ospitale lo spazio sar costituita da dispositivi con
funzione diversa ricavati dallo smantellamento della
rampa e delle scale poste attualmente alluscita della
stazione Bovisa: sedute, tavoli, chioschi, attrezzature
per piccole mostre, comunicazione, pubblicit.
Il loro disegno appare in grado di introdurre un
elemento di forte caratterizzazione anche simbolica
del paesaggio, visto il ruolo che nel quartiere gioca la
presenza del Politecnico di Milano.
Queste folies saranno dislocate lungo tutto il percorso
a favorire la sosta, il gioco, lincontro.
In alcuni punti saranno poste a rendere possibile luso
dello spazio esterno da parte degli esercizi commerciali
presenti.
Nel tratto finale della via le sedute saranno ottenute
assemblando i cordoli in granito rimossi dal marciapiede
esistente.

Illuminazione notturna
Essendo lilluminazione notturna gi garantita dai
lampioni stradali collocati lungo la via Lambruschini,
il progetto prevede il posizionamento di un

sistema di illuminazione aggiuntivo


soltanto in alcuni spazi particolari, nei quali
la presenza di una luce ad hoc pu cambiare
latmosfera e renderli accoglienti, come veri

interni urbani.

Illuminazione notturna

Si tratta di due tipi di luoghi:


- quelli dove prevista la possibilit di radunarsi
intorno a delle attivit collettive (bar, zone di
sosta, ecc.), per i quali si prevede lutilizzo di un
sistema di illuminazione chiamato Albero;
- lo spazio verde trattato ad arbusti nella zona
antistante il MIP e la zona a prato che fiancheggia
le banchine di Villapizzone, nei quali si prevede
lutilizzo di faretti radenti a LED da terra.

contributi