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PROGETTARE CON GLI AVANZI

A. Anzani – 01.10.18
«le architetture antiche si presentano ai nostri occhi come la somma degli infiniti interventi di generazioni di committenti, abitanti,
architetti; si tratta di architetture figlie di molti autori, spesso sconosciuti. Tutto ciò ha generato in questi edifici un grande valore, una
rara bellezza difficilmente catalogabile e dettata spesso dal caso o dalla contingenza: il nostro fine ultimo è quello di conservare e
restituire tale ricchezza, non solo in termini di patrimonio documentario ma anche in termini di combinazione estetica.»
Massimo Carmassi 2
Un aspetto essenziale dell’intervento sul costruito, per la salvaguardia della sua identità, è acquisire adeguati
strumenti per la sua conoscenza. Rilevare non vuol dire solo prendere le misure e restituirle graficamente, vuol
dire allenare lo sguardo alla lettura e alla comprensione, per acquisire consapevolezza della natura stratificata
complessa e articolata dell’architettura, nel tempo e nello spazio.

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Il progetto di conoscenza
Lo scopo dell’intervento deve essere molto chiaro. Da tale scopo dipende il livello di approfondimento dell’analisi
conoscitiva preliminare. Quanto più rigoroso e conservativo si vuole che sia l'intervento, tanto più accurato deve
essere lo studio e attendibile la diagnosi dell'esistente.

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Il progetto di conoscenza

• inquadramento territoriale
• studio dell’evoluzione storica dell’edificio e dell’area urbana
• rilievo geometrico (topografico e longimetrico), materico, dei
fenomeni di degrado e del quadro fessurativo
• individuazione delle tipologie edilizie e dei principali elementi
costitutivi dell’edificio
• studio delle tecniche costruttive e del sistema strutturale
• analisi e interpretazione dei meccanismi di degrado e
alterazione dei materiali, dei sintomi e delle cause di dissesto
strutturale
• eventuale programmazione di indagini distruttive e non
distruttive
INQUADRAMENTO TERRITORIALE
INQUADRAMENTO TERRITORIALE

Source : http://www.adamarchitecture.com/images/PDFs/Pattern_book-05.pdf
Analisi percettiva del luogo
Identificazione
delle criticità e
delle
potenzialità
del luogo
Racconto scritto di ciò
che avviene durante un
quarto d’ora di
osservazione
Ricerca storica

Ricostruzione cronologica
della genesi e
dell’evoluzione dell’edificio
(trasformazioni e
ampliamenti, interventi di
riqualificazione, ecc…)
attraverso la consultazione
di fonti di informazione
dirette e indirette
L’edificio come fonte
RICONOSCIMENTO DI TECNICHE COSTRUTTIVE E MATERIALI IMPIEGATI

Monastero di Torba, Gornate Olona, Varese


L’edificio come fonte
RICONOSCIMENTO DI TECNICHE COSTRUTTIVE E MATERIALI IMPIEGATI
Edificio rurale, Bergamo
L’edificio come fonte
l’edificio come fonte
TRACCE DI CANTIERI PREGRESSI

Palazzo Branda Castiglioni, Castiglione Olona


ELEMENTI COSTRUTTIVI L’edificio come fonte

FONTI ARALDICHE

FONTI EPIGRAFICHE

APPARATI DECORATIVI
Fonti storiche indirette
Reperibili presso biblioteche, archivi pubblici e privati, istituti e luoghi di cultura, catasti storici
Catasto Napoleonico _ Bergamo Catasto Lombardo Veneto _ Castiglione Olona

Catasto Teresiano _ Castiglione Olona Cessato Catasto _ Castiglione Olona


1893 1964

2005

FONTI ICONOGRAFICHE
Palazzo Branda Castiglioni
Castiglione Olona, Varese
FONTI ICONOGRAFICHE
La ricostruzione dell’evoluzione costruttiva dell’edificio costituisce il
momento conclusivo delle indagini storiche condotte sul fabbricato
attraverso la conoscenza diretta dello stesso e l’analisi della
documentazione esistente.
RILIEVO FOTOGRAFICO E GEOMETRICO
ANALISI DEGLI ELEMENTI ARCHITETTONICI
ANALISI DEGLI ELEMENTI DECORATIVI
STUDIO DELLE APERTURE

25 Source: http://www.adamarchitecture.com/images/PDFs/Pattern_book-05.pdf
Rilievo materico
Niente di organico è senza senso,
niente di psichico è senza corpo.
– Viktor von Weizsacker –
LETTURA INTERDISCIPLINARE

Per conoscere un edificio, non fermandosi a considerarne l’immagine


superficiale ma leggendo l’edificio come un intero organico, occorre
anche indagare il rapporto forma-costruzione, riconoscendo il suo
schema statico come parte integrante dell’opera oltre che come
testimonianza storico tecnica, degna di essere conservata.

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Lettura e
interpretazione del
sistema costruttivo
Comportamento a taglio delle murature

Riconoscimento del
comportamento
scatolare
Individuazione dell’andamento dei solai
Gli effetti del tempo sui materiali

Il «tempo di vita utile» di un materiale, di un elemento costruttivo o di un edificio si definisce come il periodo di
tempo durante il quale tutte le sue proprietà fondamentali si mantengono a un livello che superi o uguagli valori
minimi ritenuti accettabili.
La durabilità dipende sia dalle caratteristiche intrinseche del materiale sia dalle condizioni ambientali a è esposto

Tempo
Ciclo di Vita
Tutto deperisce, tutto si consuma e va in rovina.
Ma la rovina ha un fascino abbagliante.

Esistono in città, nei paesi, nelle campagne, «rovine» semplici, non necessariamente nobili (…)
Ci affascinano, perché ci somigliano (…) Sono luoghi in cui si misura una vicinanza metafisica
con le cose dell’amore, del sesso, con la transitorietà di ogni tipo di legame (…)

È un fatto rivoluzionario, perché è uno spreco. Di spazio, di tempo, di sintassi urbana (…)
Permettono una visione del mondo più ampia, in cui tutto non sia già deciso, e il destino giochi la
sua parte.

(Roberto Peregalli, I luoghi e la polvere, Bompiani 2010 )


Cascina Rosa, Milano: effetti dell’abbandono
I terreni
Natura particellare, multifase

Deposizione per strati Anisotropia


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ALTERAZIONE DELLA PIETRA
Le alterazioni della pietra sono riconducibili a 6 grandi categorie di fenomeni:

→ EFFETTI DELLA LAVORAZIONE E MESSA IN OPERA


→ CRISTALLIZZAZIONE DEI SALI
→ GELO E DISGELO
→ SBALZI TERMICI
→ ALTERAZIONI DI ORIGINE BIOLOGICA
→ INQUINAMENTO ATMOSFERICO
questo senso, la pietra impiegata come materiale da costruzione

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Gli effetti di lavorazione ed estrazione consistono nella formazione di
microfessure superficiali e, soprattutto, nell'aumento della superficie specifica

Bocciarda in un’immagine del XIX secolo.

Mazzuolo in legno
Scalpello a taglio largo e subbia o punta

Bocciarda

Gradina e due diversi scalpelli Ugnetto e sgorbia


Piastra intercambiabile
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INQUINAMENTO ATMOSFERICO
PIOGGE ACIDE

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MURATURA IN LATERIZI
Effetti del processo di estrusione

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POROSITÀ Differenti tipologie di pori
Frazione del volume di un a – pori non comunicanti con l’esterno
materiale solido occupata da b – pori cilindrici
vuoti. c – pori conici
È un parametro estremamente d – sistemi di pori comunicanti con l’esterno
importante per lo studio della
durabilità di un materiale.
Permette all’acqua in interagire col
materiale attraverso i seguenti
processi:
• reazioni chimiche
• meccanismi di tipo fisico
• mezzo di trasporto di sali in
soluzione
• permette la formazione di un
substrato per la crescita
biologica 45
Cristallizzazione salina

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CALCESTRUZZO

FESSURAZIONI DA CORROSIONE
Delaminazione/Espulsione

Carbonatazione del calcestruzzo, corrosione delle barre e spessore


molto limitato dei copriferri (in certi punti è inferiore a 10 mm).

Istituto Marchiondi Spagliardi, Baggio (Milano), progettisti: V. Viganò, S. Zorzi, 1955/57

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Disgregazione, Polverizzazione
Decoesione con caduta del materiale sotto forma di
polvere o minutissimi frammenti (UNI 11182:2006)

Scuola materna A. Carsana, Alzano Lombardo (Bergamo) progettista: L. Angelini 1924/25


C0RR0SI0NE DEI METALLI
LA RUGGINE

Nel caso del ferro, il primo prodotto di ossidazione è


costituito dalla ruggine, una miscela eterogenea di ossidi
e idrossidi, variamente idrati, prevalentemente di Fe3+,
che si forma facilmente per ossidazione di Fe2+. La
ruggine non costituisce una barriera, ne' fisica ne'
chimica, alla corrosione.

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CORROSIONE DECORATIVA
Se controllato, il processo di corrosione può dare origine a elementi di
carattere ornamentale. Sul lago Morat, in Svizzera, galleggia un cubo di 4000
tonnellate di acciaio arrugginito, progettato da Jean Nouvel per Expo 2002.

Monolith, Jean Nouvel e GIMM Architekten, Swiss Expo 2002 55


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LATTA STAGNATA
Le origini della fabbricazione della latta
risalgono a epoca anteriore al XVIII secolo
quando era già utilizzata in Boemia, ma
l’interazione fra le tecniche di produzione
delle latte e l’inscatolamento degli alimenti
si deve all’evoluzione della batteriologia con
Pasteur, intorno al 1860.

Del 1875 è il brevetto di Barclay & Fry per il


metodo di realizzazione di latte da fogli di
lamiera preventivamente laccati, fustellati,
stampati a più colori e messi in forma con
l’inchiostro ancora fresco e poi cotti al forno.

La lattina cilindrica flat-top utilizzata per la


birra fu invece brevettata nel 1934
dall’American Can Co. E realizzata in
alluminio.

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Superficie smaltata dopo una prova di
resistenza all’abrasione.

Superficie smaltata dopo una prova di


resistenza all’erosione.

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(RI)CONOSCERE LO STATO DI SALUTE
Prima di una fase progettuale volta al riutilizzo e all’attualizzazione del manufatto storico,
l’intervento di restauro deve prevedere una fase di conservazione dell’esistente,
basata sulla cura fisica del monumento.

Tempo
COSA FARE ???
DANNO «ESTETICO»
W. Turner, Vista delle rovine di Glastonbury Abbey
Tintern Abbey

“La gloria più grande di un edificio non risiede né nella


pietre né nell’oro di cui è fatto.
La sua gloria risiede nella sua età, e in quel senso di larga
risonanza, di severa vigilanza, di misteriosa partecipazione,
perfino di approvazione o di condanna, che noi sentiamo
presenti nei muri che a lungo sono stati lambiti dagli
effimeri flutti della storia degli uomini
(…) è in quella dorata patina del tempo che dobbiamo
cercare la vera luce, il vero colore, la vera preziosità
dell’architettura.
(John Ruskin, Le sette lampade dell’architettura, Londra
1848 )
DANNO «FUNZIONALE»
DANNO STRUTTURALE
Livello del FENOMENO
DANNO «STRUTTURALE»

DANNO «FUNZIONALE»

DANNO «ESTETICO»
DALLA CURA AL PROGETTO
Spesso occorre soddisfare contemporaneamente esigenze contrastanti,
che rispondano a requisiti sia di carattere tecnico/scientifico sia di
carattere artistico/creativo, sia di carattere psicologico. Il Restauro
riconosce i seguenti criteri basi per il progetto:

• Minimo intervento
• Reversibilità almeno potenziale; è preferibile ‘aggiungere’ che
‘togliere’
• Compatibilità meccanica e chimico-fisica con le preesistenze
• Durabilità delle parti antiche uguale a quella delle parti moderne
• Distinguibilità, riconoscibilità delle aggiunte
• Attualità espressiva, cioè rifiuto dell’imitazione, del ripristino, del finto
antico