Sei sulla pagina 1di 232

Testo didattico adottato dalla SICOOL, dalla Scuola Olistica del CONACREIS

e dall'Accademia Olistica del Villaggio Globale di Bagni di Lucca.



_________________________________

MANUALE DI
COUNSELING OLISTICO
Il Counseling come processo di aiuto alla Crescita Umana
Manuale teorico pratico di Psicologica Olistica


AGGIORNAMENTO LUGLIO 2007

Curato dal Dott. Nitamo Federico Montecucco

Docenti: Prof. Enrico Cheli, Dott. Roberto Sassone,
Dott. Mario Betti, Dott. Luisa Barbato, Dott. Marifa De Benedetti,
Dott. Massimo Marini, Dott. Lucia Vigiani, Kapil Pileri,
Dott. Giuseppe Pagliaro.


In verde: materie fondamentali da studiare dettagliatamente, temi precisi delle domande desame
In giallo: materie importanti da studiare bene, possono essere argomenti delle domande desame
In azzurro: parti da leggere e capire, possono essere temi generali delle domande desame


Adattamento dal dattiloscritto della Settimana di Formazione al Counseling Olistico
Villaggio Globale Villa Demidoff Bagni di Lucca
- 25 Agosto / 3 Settembre 2005 -
INTRODUZIONE GENERALE




Nitamo MONTECUCCO
Questo Manuale del Counseling Olistico una introduzione generale alle basi culturali, teoriche e
pratiche del Counseling orientato alla Psicologia Olistica. Abbiamo deciso di compilare questo Manuale,
perch non mi risulta che possiate trovare n in Italia n allestero un testo introduttivo alla psicologia
olistica per counselor di questa ampiezza e di livello cos elevato, ossia che tratti della relazione di aiuto
del counseling come processo di crescita umana e di sviluppo del potenziale umano. Ogni disciplina
psicologica ha le sue caratteristiche, i suoi modelli, i suoi linguaggi e una sua visione terapeutica. Ma di
fatto, non c nessuna relazione trasversale tra le scuole tranne in pochissimi casi, mentre lessere umano
uno e necessita di un aiuto ai suoi disagi e alle sue malattie di tipo unitario. Questo Manuale rappresenta
invece una reale sintesi tra varie scuole di psicologia, di neuropsicologia, di meditazione; frutto di un
lavoro di pi di trentanni portato avanti dalla nostra scuola e individualmente da tutti i suoi docenti.
Negli ultimi anni si venuto a creare questo processo di sintesi che noi avevamo previsto e anticipato
cio quello del meticciato, psicologicamente e culturalmente siamo tutti meticci. Pi precisamente, pi
che di meticciato, parlerei di creolizzazione, nel senso che il meticciato prevedibile: un bianco e una
nera si mettono insieme e fanno un figlio color caffellatte. Invece la creolizzazione imprevedibile e pu
dare dei risultati altamente innovativi e creativi nellambito della manifestazione. Quello che a noi
interessa darvi di tutto lambito generale vastissimo - quasi infinito - delle culture spirituali e delle
psicologie, una visione orientata alla crescita umana.
Lapproccio Olistico al Counseling che vi trasmettiamo in questo Manuale serve a darvi unidea generale
della psicologia, secondo le normative europee della formazione al Counseling, che richiedono una base
di psicologia generale, dellet evolutiva, di psicodinamica, di psicopatologia, di deontologia
professionale, di setting ecc. Questo il nostro intento: darvi degli strumenti psicologici di base, farvi una
sintesi dellenorme massa di informazioni in modo che non dobbiate perdervi in troppa lettura, ma abbiate
ben chiari quelli che sono i vostri limiti da una parte e la bellezza della psicologia dellessere dallaltra.
Ricordiamo che tutto questo Manuale di Counseling Olistico si basa su termini, nozioni e concettti
esposti in modo preciso ed esaustivo nel libro Psicosomatica Olistica di Nitamo Federico Montecucco,
Ed. Mediterranee, Roma, 2000; che consideriamo il principale libro di testo di riferimento.
Inizieremo questa Introduzione Generale con un primo capitolo pi generale sulla Cultra planetaria e
levoluzione umana e con un secondo capitolo pi pratico sul Counseling Olistico, un terzo capitolo pi
psicologico sulle Basi teorico-filosofiche della psicologia olistica e un quarto sulle Basi scientifiche
della psicologia olistica.


LA CULTURA PLANETARIA E LEVOLUZIONE UMANA

Cultura planetaria ed evoluzione umana
Il Manifesto nello Spirito della Coscienza Planetaria uno dei pi importanti documenti della nuova
cultura, firmato nel 1998 da artisti, scienziati e Premi Nobel per la Pace, in cui scritto: "Abbiamo
raggiunto un punto di cruciale importanza nella nostra storia. Siamo all'inizio di un nuovo periodo di
evoluzione sociale, spirituale e culturale. Stiamo evolvendo verso un sistema interconnesso, basato
sull'informazione, che abbraccia l'intero pianeta. La sfida che ora dobbiamo affrontare quella di
scegliere il nostro futuro. La nostra generazione chiamata a decidere il destino della vita su questo
pianeta, a creare una societ globale pacifica e cooperante, continuando cos la grande avventura dello
spirito e della consapevolezza sulla Terra.
Il nostro pianeta sta trasformandosi in modo velocissimo, e cos anche il nostro modo di vivere si
modificato in modo drammatico nel giro degli ultimi decenni senza permetterci di adeguarci. La scienza e
la tecnica si sono sviluppate molto pi rapidamente della nostra coscienza, il risultato un evidente
malessere globale che noi chiamiamo: guerre, stress, inquinamento, confusione nelle relazioni, paura di
vivere, mercati impazziti, prezzi in costante aumento, ansia, caos, disuguaglianze sociali e razziali, futuro
incerto.
La maggior parte delle persone vive passivamente questo stato di crisi globale e disgregazione aspettando
che qualcuno (Lo stato? LONU? Il comune?) risolva questi problemi.

I creativi culturali
Una parte consistente della societ, circa il 20-25% della popolazione adulta secondo le ricerche
sociologiche della American Demographics, si invece spontaneamente attivata per creare un
cambiamento, per migliorare la vita in ogni suo aspetto, per far emergere una nuova cultura migliore di
quella attuale. Questa creativa e ottimista massa in rapido sviluppo (negli anni settanta era intorno
all1%), crea cambiamenti culturali che influenzano e influenzeranno sempre pi profondamente non solo
le loro stesse vite, ma anche la societ nella sua globalit. Il sociologo americano Paul Ray e la psicologa
Sherry Anderson, gli autori della ricerca, li hanno chiamati creativi culturali in quanto stanno dando
forma ad un nuovo tipo di cultura per il 21 secolo, che nasce da un profondo cambiamento valori, delle
priorit e dello stile di vita, del modo di fare soldi e di spenderli. Sono coloro che effettuano un
cambiamento di paradigma comportamentale e mentale rispetto ai vecchi schemi di riferimento, in
qualunque ambito svolgano la propria opera. I creativi culturali sono distribuiti trasversalmente nella
societ, il 60% sono donne!

La nuova cultura del benessere globale
Le ricerche hanno rivelato che la nuova cultura emergente caratterizzata da serie prospettive ecologiche
e globali, visione olistica della vita, enfasi sulle relazioni, orientamento alla spiritualit e allo sviluppo
psicologico, alla medicina naturale e olistica, allapertura transculturale e alla coscienza planetaria,
insoddisfazione verso le grandi istituzioni della vita moderna e rifiuto del materialismo come base della
vita e dello stato sociale. Nascono cos spontaneamente operatori creativi e attivi nelle cinque
principali aree della nuova cultura:
1) ecologia, ambiente e sostenibilit: formata da ambientalisti, animalisti, verdi, bioarchitetti, da
tutte le associazioni che si occupano di rispetto dellambiente WWF, Lega Ambiente, Green
Peace, World Watch Institute, degli esperti di diritti degli animali, di riciclaggio, ecc.
2) salute naturale e medicina olistica: formata da medici omeopati e agopuntori, erboristi,
naturopati, macrobiotici, massaggiatori, vegetariani, chiropratici, che propongono e praticano le
medicine alternative, ecc.
3) pace, cultura globale e diritti umani: formata dalle associazioni pacifiste, neo global,
transculturali, dalle associazioni di volontariato, dagli artisti e gli attori impegnati, i garanti delle
minoranze e dei diritti umani (Amnesty, Survival, Emergency, ecc.),
4) economia e consumo etico: formata dagli economisti e finanzieri etici, i gruppi di consumo
critico, associazioni per il Commercio Equo Solidale, la Banca Etica, Altro Consumo, ecc.
5) la ricerca di s e la spiritualit: formata da tutti coloro che sono orientati alla ricerca interiore,
da tutte le associazioni di yoga, di preghiera e di meditazione, dai terapisti transpersonali che
propongono gruppi di crescita e di evoluzione, che trasmettono nuove e antiche vie al divino e
nuove tecniche di consapevolezza.
Tutti questi operatori fanno parte di un unico grande movimento culturale planetario, anche se non ne
sono ancora pienamente coscienti, in quanto vivono realt separate. La consapevolezza di essere parte di
questa unit pu creare una grande forza coesiva e un movimento di opinione capace di fare mutare il
nostro pianeta verso un futuro sostenibile.

Il paradigma olistico: dalla divisione alla coscienza globale
La nuova cultura emergente pur nella sua estrema variet di visioni - si muove sulla base di un
paradigma olistico, che offre una visione unitaria e globale dellessere umano e del pianeta. Lessere
umano viene quindi visto come ununit psicofisica che si manifesta nel corpo fisico, nelle emozioni,
nella psiche e nellanimo profondo, cos il pianeta non percepito solo come un insieme di stati e di
specie animali e vegetali, ma come Gaia ununit vivente, una rete globale di interrelazioni che creano
lequilibrio della natura e delle societ umane.
Uno dei punti chiave di questa nuova cultura che lo stato di crisi globale del pianeta rappresenta il
riflesso macrocosmico dello stato di divisione in cui vive ogni singolo essere umano (separazione
dellessere umano da se stesso, dagli altri e dalla natura) e che lunica via per il suo superamento lo
sviluppo di una nuova coscienza e del potenziale umano individuale, che porti a ritrovare lunit e
larmonia interiore ed esteriore.
Il drammatico stato del pianeta - espressione dell'inconsapevolezza umana, che da millenni viene
tramandata come modo di vivere, di pensare e di agire - e quindi la risposta alle innumerevoli questioni
aperte, dalle guerre alla sovrappopolazione, dall'inquinamento alle malattie degenerative, non pu essere
calata dall'alto come in passato, ma deve necessariamente nascere dal possibile risveglio della coscienza
umana, dall'attuale stato di ristrettezza egoica ad una dimensione planetaria, che abbracci l'ecosistema e
l'umanit in modo unitario. Il malessere globale di ogni individuo, che riflette la profonda crisi
ecosistemica e umana del pianeta, una sfida alla trasformazione globale di s stessi e della propria vita.

La rivoluzione interiore
Partendo da questi presupposti, la risoluzione della crisi globale implica una trasformazione globale
dell'esperienza di s stessi, la realizzazione di una profonda unit interiore, che, modificando e
sviluppando le potenzialit del nostro cervello e della nostra coscienza, si manifesti in una nuova logica
creativa del vivere e in una visione unitaria dell'uomo e del pianeta.
"Oggi, ad un bivio cruciale nella storia dell'umanit - scrive Ervin Laszlo, filosofo della scienza e
presidente del Club di Budapest - abbiamo bisogno di nuovi concetti, nuovi valori, ed una nuova visione
per guidare i nostri passi verso un futuro umano e sostenibile. La consapevolezza deve innalzarsi e
trasformarsi da locale ed ego-centrica a globale e di dimensione planetaria. La nuova coscienza richiede
una visione olistica di noi stessi, delle nostre societ, della natura e del cosmo. Il grande compito, la
sfida del nostro tempo, cambiare s stessi
Noi tuttavia non possediamo n strumenti, n modelli, n informazioni adeguate che ci permettano di
comprendere in modo globale le logiche e le modalit di questa trasformazione interiore e planetaria, per
questo necessaria una nuova figura professionale, un agente attivo che operi sul benessere globale delle
persone, che utilizzi semplici ma efficaci strumenti di consapevolezza e di trasformazione, integrando
differenti conoscenze e tecniche pratiche di salute psicofisica, di rilassamento e meditazione, di ecologia
quotidiana, di comunicazione interpersonale, di sviluppo del potenziale umano e di ricerca etico
spirituale. Su queste esigenze culturali e sociali nata la figura delloperatore olistico.




LA FUNZIONE CREATIVA ED EVOLUTIVA DEL COUNSELOR OLISTICO


Loperatore e il counselor olistico: una professione interdisciplinare per un pianeta in
trasformazione
LOperatore/Counselor Olistico una figura chiave della nostra epoca, un catalizzatore della
trasformazione umana, un facilitatore del benessere psicosomatico e della crescita personale, quindi un
educatore alla consapevolezza globale di s e del pianeta. Loperatore olistico si forma attraverso un
percorso di apprendimento integrato e unitario delle materie essenziali di tutti e cinque le aree della nuova
cultura; diventando quindi un esperto in cultura globale con una sua specifica specializzazione in una o
pi delle aree suddette. Loperatore olistico grazie a questo training formativo diventa una figura
professionale interdisciplinare di grande importanza, che utilizza informazioni, consigli di vita, etiche e
tecniche di ricerca interiore. Loperatore olistico un operatore socio-culturale del benessere globale, che
agisce individualmente sulle persone o collettivamente nei gruppi, offrendo strumenti di consapevolezza e
di crescita umana. Loperatore olistico molto spesso un counselor.
Il counselor - colui che aiuta e orienta - una figura professionale riconosciuta in gran parte del mondo:
dallEuropa, ai Paesi con pi alto livello di cultura (Canada, USA, Australia, Giappone, ecc.). In Italia la
figura professionale del counselor olistico sostenuta e tutelata dalla SICOOL (Societ Italiana
Counselor e Operatore Olistico - www.sicool.it) che opera per il riconoscimento di questa figura
professionale. Un counselor pu anche non essere laureato ma deve avere un diploma di scuola media
superiore, e deve frequentare dei corsi come il Corso Triennale di Formazione per Operatori e
Counselors Olistici del Villaggio Globale - in cui si specializzano in crescita umana e salute globale,
studiando le basi di psicologia generale, sociale, evolutiva, di medicina energetica, olistica e
psicosomatica, ecc.. che devono essere insegnate da docenti laureati o abilitati. ll ruolo del counselor-
operatore olistico di aiutare ogni singola persona a ritrovare la consapevolezza globale di s e
parallelamente comprendere e superare gli errori (alimentari, comportamentali, energetici, emozionali,
psicologici) che lo portano alla malattia. Loperatore - counselor olistico deve formarsi attraverso un
profondo percorso di crescita personale e dei training specifici che lo pongano in condizione di essere un
elemento catalizzatore di entusiasmo, di ricerca della gioia, di nuova vita. I suoi strumenti sono
innanzitutto la sua stessa consapevolezza e la sua presenza capace di trasmettere energia e amore.

Lavorare sulla parte sana
Loperatore olistico esperto in salute globale e crescita umana opera sulle persone sane o sulla parte
sana delle persone malate, facilitando la salute e levoluzione globale. Loperatore olistico aiuta la
persona a ritrovare larmonia psicofisica attraverso luso di tecniche naturali, energetiche,
psicosomatiche, artistiche, culturali e spirituali, stimolando un naturale processo di trasformazione e
crescita della consapevolezza di s. Loperatore olistico non un terapista, non fa diagnosi e non cura
malattie fisiche o psichiche, non prescrive medicine o rimedi, e quindi non si pone in conflitto con la
medicina ufficiale e con la legge per labuso di professione medica. Ci che rende fondamentale
loperatore olistico la sua consapevolezza della situazione culturale globale e limportanza del lavoro
sulla coscienza umana per orientare lattuale stato del pianeta verso una direzione positiva e sostenibile.

Il Curriculum Olistico: una rivoluzione nella formazione educativa
Una delle piccole rivoluzioni che siamo riusciti ad ottenere, grazie ad una grande collaborazione tra
innumerevoli centri, associazioni, medici, psicologi, terapisti e operatori di tutta Italia stata la creazione
della Scuola Olistica Nazionale CONACREIS e della SICOOL che si basano su un unico iter formativo di
900 ore per gli operatori e counselor olistici. Questo iter formativo uno dei sistemi educativi pi
avanzati e intelligenti che possiamo trovare sul pianeta perch comprende un equilibrio tra educazione
teorica e pratica, tra insegnamento e sperimentazione diretta degli argomenti appresi, che contempla
unesperienza spirituale almeno in tre differenti scuole, in modo da non creare settarismi e chiusure
ideologiche e perch d valore a tutte quelle esperienze umane che non possono rientrare nei normali
curriculum ufficiali. Vorrei invitare tutti coloro che stanno leggendo questo Manuale, e si occupano di
questi argomenti, a scaricare il Curriculum Olistico dal sito della SICOOL (www.sicool.it) o dalla Scuola
Olistica Nazionale del CONACREIS (www.scuolaolistica.it) o dallAccademia Olistica del Villaggio
Globale (www.globalvillage-it.com/accademiaolistica), e provare a compilarlo, segnando tutti i percorsi
didattici seguiti, i gruppi, le conferenze, ma anche le esperienze umane che sono state fondamentali nella
vostra vita. Vi renderete conto che diventare operatore o counselor possibile e utile. Solo dando valore a
ci che realmente ha valore potremo cambiare il mondo.

La Scuola Olistica Nazionale CONACREIS per la Salute Globale e la Crescita Umana
La Scuola Olistica un progetto unico nel suo genere e di grande importanza in quanto creato per formare
operatori olistici e per sviluppare una visione della salute profondamente legata alla crescita umana. Dopo
alcuni anni di preparazione e di organizzazione allinterno del CONACREIS (il Coordinamento
Nazionale Centri di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale) con il sostegno del progetto Porto Franco della
Regione Toscana e del Club di Budapest, siamo arrivati alla strutturazione finale della Scuola Olistica
Nazionale per la Salute Globale e lEvoluzione dellUomo e del Pianeta. Questo uno dei progetti
didattici di medicina olistica e crescita umana pi articolati e strutturati che sia possibile trovare in Italia e
allestero. Una delle caratteristiche pi interessanti della Scuola Olistica Nazionale di essere formata da
una serie di centri operanti su tutto il territorio nazionale e organizzati in rete dal CONACREIS. Una
Alleanza di realt diverse ma riunite dal senso e dallimpegno di contribuire ad un benessere globale
delluomo e del pianeta. La Scuola Olistica Nazionale come abbiamo accennato propone un Programma
Triennale di Formazione per Operatori/Counselor Olistici di 900 ore, basato su un programma veramente
globale, con un primo anno generale di 300 ore nelle otto differenti aree didattiche (lavoro sul corpo,
lavoro sulle energie, lavoro sulle emozioni e i condizionamenti, arte terapia, comunicazione e counseling,
empowerement e sviluppo del potenziale umano, ricerca interiore e spirituale e coscienza planetaria) che
devono essere sperimentate da tutti gli allievi, e un biennio di specializzazione di 600 ore in una o pi
delle stesse otto aree.

LE BASI TEORICO FILOSOFICHE DELLA
PSICOLOGIA OLISTICA


La logica del Counseling Olistico: lavorare globalmente sulla parte sana della persona
In questa parte dellintroduzione parleremo soprattutto di Counseling e di Psicologia Olistica continuando
a ricordare la differenza tra un operatore olistico e uno psicoterapeuta psicologo o medico. Questi ultimi
hanno la possibilit di utilizzare queste tecniche a fini di risoluzione di patologie, che sono interventi sulla
parte malata della persona o supposta malata, mentre il vostro ruolo di Counselor che state per
apprendere, un ruolo di sostegno, un ruolo di aiuto. La traduzione italiana pi vicina del termine inglese
Counselor : colui che si prende cura, colui che da aiuto. Quindi prendersi cura di una persona che
sta male a cui offriamo strumenti di crescita, di salute globale e di consapevolezza. Laiuto offrire una
modalit di superare i propri problemi attraverso un percorso di crescita personale, attraverso tecniche di
salute naturaole, energetica, emozionale e interiore. La funzione del Counselor non quindi, in nessun
modo, quella di guarire, ma quella di facilitare levoluzione personale di quella persona. Poi
vedremo a livello pratico tutta la mappa di informazioni che potrete mettere in atto per portare a
compimento questo compito importantissimo e bellissimo.
La logica del counseling olistico polare a quella della medicina e della psicoterapia ufficiali e quindi
non in conflitto ma complementare ad essa.
La logica meccanicista della guarigione ufficiale : io curo la tua patologia con una diagnosi, una serie
di prescrizioni farmacologiche e di terapie. La malattia una parte negativa, un errore che devo eliminare,
estirpare e combattere con ogni mezzo. Non c nulla di utile nella malattia.
La logica olistica del counseling invece: io non curo la malattie, ma mi prendo cura di te nella tua
globalit e ti aiuto, rinforzando la tua parte sana, vitale e consapevole, con strumenti e tecniche
energetiche, naturali e psicosomatiche, al fine di ritrovare un migliore equilibrio e armonia psicofisica. La
malattia spesso una espressione dellinconsapevolezza del nostro modo innaturale di vivere o di qualche
parte di noi che abbiamo negato, La malattia, quindi, pu diventare un elemento di crescita e
comprensione che ci aiuta ad evolvere e a conoscere meglio noi stessi.
Tutte e due le logiche, in situazioni differenti, hanno una loro applicazione pratica e unutilit reale.
Diciamo che lasciamo ai medici e agli psicologi il compito a volte grato e a volte ingrato di dover
affrontare la parte dura del problema che significa anche la possibilit di sbagliare, di sbilanciare la
persona, la possibilit di creare anche danni secondari come nelluso degli psicofarmaci. Quello che
dovrebbe essere loperato di un Counselor invece sulla parte sana della persona, la sua vitalit, la sua
coscienza. Labbiamo definito quando nato lOperatore Olistico circa 10 anni fa e labbiamo strutturato
5 anni fa con il CONACREIS, come colui che lavora sulla parte sana della persona o sulla parte sana
della malattia. E bench la persona sia ammalata ha comunque un potenziale vitale da cui il Counselor
pu attingere le risorse per facilitare una serie di processi di crescita. Facciamo un ulteriore appunto.
Quando noi parliamo di medicina olistica o di psicologia olistica o di meditazione globale noi intendiamo
essenzialmente la stessa cosa ossia nel passato le medicine o le psicologie olistiche erano fuse in un unico
sistema, dove dal corpo fisico, alle emozioni, al lavoro sulla psiche, al lavoro sullo spirito era inteso come
un unico processo di guarigione - evoluzione. Pian piano nelle civilt pi potenti, pi numerose come
numero di guaritori si venivano creare delle scuole, per esempio: la Scuola Ayurvedica, la Scuola
Tantrica Tibetana, la Scuola Taoista Tradizionale Cinese, dove allinterno di questo grande corpus di
guarigione si venivano a creare le scuole di alimentazione, le scuole di massaggio, le scuole di fitoterapia,
le scuole di meditazione, le scuole di agopuntura e cos via. Nella Medicina Tradizionale Cinese della
guarigione globale cera una parte che trattava la guarigione mentale. Allinterno della guarigione
tibetana ci sono dei libri di Tantra sulla psichiatria che sono interessantissimi, e cos anche nella parte
dellayurveda e nelle altre scuole che hanno creato specializzazione nei processi di guarigione. Oggi la
visione unitaria andata quasi completamente perduta. Non esistono praticamente pi scuole complete,
conoscenze globali, non esistono pi testi estesi e completi, ma conoscenze alquanto frammentate. Esiste
qualche manuale di psichiatria tibetana perch stato tradotto in inglese e in italiano. Il resto voi lo
trovate in volumi antichi spesso fuori pubblicazione dove allinterno di un librone c un capitoletto sulla
psichiatria o sulla psicologia. Noi cerchiamo in questo corso di concentrarvi queste informazioni e darvi
una visione il pi possibile congrua e unitaria.
Coscienza come energia intelligente: la base della guarigione-evoluzione olistica
Uno dei presupposti di tutta la guarigione-evoluzione olistica antica e moderna (e quindi anche per noi
oggi della psicologia olistica) quella che lessere umano un anima, una coscienza, un centro di
consapevolezza che vive in un corpo che nel momento della vita cosciente, sensibile e vivo. Nelle
antiche visioni, cercando di riunire le informazioni simili (perch poi ogni scuola aveva le sue visioni
particolari) e i minimi comuni denominatori delle scuole olistiche dellantichit, noi vediamo che
lesistenza vista come una Unit. Tutto Coscienza.Questa Coscienza Infinita chiamata Dharma,
Vuoto, Tao, Grande spirito, Wankatanka, Logos, aveva aspetti diversi. In quasi tutte le vere grandi
tradizioni la struttura dellessere umano, dellesistenza, veniva differenziato in corpi, in livelli. Se
guardate sul libro della psicosomatica olistica vedete che c un riferimento ai corpi (nello yoga, nel
tantra), dove abbiamo sicuramente un corpo fisico, un corpo energetico-biologico, un corpo pi sottile-
emozionale, un corpo psichico e dove abbiamo alcuni livelli di spirito. Abbiamo sicuramente il primo
livello quello dellAnima individuale, poi abbiamo dei livelli di Anima, di Coscienza pi espansi. Alcuni
li chiamano planetario, alcuni lo chiamano cosmico, alcuni ancora nirvanico. Sottili differenze. Quello
che sempre stato il comune denominatore che lintera esistenza ha questa vita cosciente che permea
ogni singola struttura. Noi ritorniamo a questi concetti in occidente con pochi pensatori. Uno di questi
stato il premio Nobel della letteratura Henry Bergson che parla di questo flusso di vita cosciente, llan
vital. Questo lan vital presuppone una coscienza di fondo che tutti i vitalisti hanno percepito, ma sono
sempre stati una minoranza esclusa dal main stream della grande cultura. Dobbiamo arrivare a Reich nel
periodo della grande scuola psicoanalitica di Vienna per riavere un approccio scientifico alla
comprensione della vita come energia. Reich viene buttato fuori dalla societ psicoanalitica, viene buttato
fuori dal partito comunista, in Germania deve scappare, va a Oslo dove buttato fuori, va in America
dove gli bruciano i libri e viene incarcerato e praticamente viene ucciso. Un tribunale sentenzia che lui
deve restare in carcere e che (testuali parole) lenergia orgonica non esiste e quindi lui un
millantatore. Rifiutandosi di esporre le sue teorie in veste di imputato fu condannato per disprezzo della
corte e mor dinfarto nel penitenziario di Lewisburg il 3 novembre 1957. Quindi, pensate che
incredibile potenza ha questo concetto di energia intelligente. Energia intelligente come unica forza
sensibile che pu avere per infiniti livelli di aggregazione o di evoluzione. Noi oggi nella prima parte
vedremo la parte fisica scientifica di questa componente di base della psicologia ossia levoluzione degli
esseri viventi, in particolare delle loro strutture nervose che portano a una complessit di organizzazione
delle stesse strutture nervose e che alla fine permettono nellessere umano in particolare di arrivare a
questo processo delicatissimo che si chiama autocoscienza. Ossia vedremo il percorso della coscienza che
esiste gi a livello atomico, che esiste gi a livello cellulare, e che rimane tale e in modo integro. Quindi
ogni essere vivente ha coscienza di s, ma non ha coscienza di essere cosciente. Questa acquisizione
avviene - che noi sappiamo - nellessere umano. In alcuni primati c gi un accenno, ma il meccanismo a
livello neuronale, il meccanismo di feed-back come uninformazione io sono cosciente, io sono
automatico, totalmente istintivo in questa mia coscienza, io sono una bestia, che sia un ramarro o una
formica e faccio la mia vita: scappo dal dolore, ricerco il piacere, ho unintelligenza, metto via le cose per
linverno, creo strutture, ho una vita di relazione complessissima e ho coscienza, ovviamente, di me. Ma
questa coscienza diretta, istintiva e totale. Invece, crescendo, ad un certo momento, nellessere umano
primitivo c questo passaggio tra i primati e gli ominidi, dove c questo salto di autocoscienza.

La consapevolezza di s il feedback della coscienza
Definiamo la prima forma di autocoscienza: rendersi conto di esistere. Una volta sono entrato in un fiume
e cera un fascio di luce che filtrava attraverso gli alberi illuminando lacqua. Lacqua era fermissima, era
estate e io mi sono sporto e mi sono visto nellacqua: Ah, sono io!. pensai. Nel momento in cui mi sono
visto ho come sentito che ero l, che esistevo. Ho immaginato che questo processo potesse essere
avvenuto sicuramente ad una scimmia evoluta che un giorno si guardata e come succede alle scimmie
che vanno poi a guardare dietro allo specchio, a cercare chi c dietro allo specchio e si arrabbiano con
quella scimmia che c dietro lo specchio, qualche scimmia magari in un momento particolare - magari
perch era ammalata, magari perch era da sola e aveva pi tempo e pi spazio larea ha cominciato ad
avere questo primo feed-back. E avere questo processo che riporta linformazione in s: Io? Ah, ma io
sono io. Cogito ergo sum. Io sono io. Sono cosciente quindi esisto. Esisto in quanto sono cosciente di
esistere. E un feed-back di coscienza, un feed-back dinformazione. Questo feed-back di consapevolezza
poi si sviluppa in una maniera straordinaria nel cervello pi evoluto dellessere umano, dal centro del
cervello che ancora pochissimi neurofisiologi considerano il centro dellessere. Lo considerano nella
corteccia, perch fanno il gravissimo errore di considerare lIo della persona come il centro della persona
stessa. Noi a livello di psicologia consideriamo lIo una struttura sociale, quindi periferica, mentre il S
una struttura, chiamiamola, totale, quindi anche fisica. Questo centro del S deve essere ritrovato nel
nucleo pi primitivo del cervello, qualsiasi animale lo possiede: il nucleo pi primitivo del cervello rettile
ha in s il centro della coscienza. Poi da l si evolve lemozione che un feed-back maggiore, poi si
evolvono i pensieri che sono ancora pi periferici, ancora pi allesterno, ma il centro di coscienza rimane
al centro. Questa esperienza dellessere, questo S labbiamo tradotto in un modello scientifico: Cyber, il
primo modello olistico di coscienza, lUnit. (sinistra-sopra) e il suo modello energetico associato Cyber7
la complessit. (destra-sotto).

In questi modelli che noi abbiamo studiato a livello neurofisiologico c la chiave anche per capire il
processo di crescita. Una delle cose, secondo me, straordinarie come opportunit per un Counselor
proprio quello di riuscire a capire che il processo di crescita della consapevolezza di s che il centro di
tutto il nostro lavoro, cio ritornare alla presenza, un processo assolutamente centrale del sistema
umano, del sistema biologico. Quindi, essendo un processo assolutamente naturale, parte del nostro
lavoro come Counselor che pu per un attimo lasciare da parte la patologia, la guarigione ecc. e riportare
la persona in una stato di presenza, in uno stato di centratura, perch quella la natura della cose. E, come
vedremo poi dagli esperimenti sul cervello, una persona che in uno stato di presenza trasmette ad
unaltra persona questo stato di presenza in modo diretto se si crea quellempatia che lo permette (non
che va in automatico). Se la persona capace di creare uno spazio di comunicazione empatica, la
trasmissione della presenza diventa automatica, istantanea, anche in chi non ha mai fatto unora di
meditazione in tutta la vita. Questo processo un processo naturale. Significa riportare il sistema nervoso,
il sistema biologico al suo stato di normale, naturale stato di funzionamento e semplicemente esserne
consapevoli. Questo non implica un atto terapeutico, implica un atto umano pi che di trasmissione, di
scambio di empatia o, se vogliamo, di entusiasmo. La persona che ha uno stato di presenza ha uno stato
tale di equilibrio tra energie fisiche e psichiche riunite nellambito dellunit da avere un bassissimo
livello di tensione e un altissimo livello di energia. Quindi, come se la propria macchina funzionasse al
suo meglio: in quinta, va tantissimo e consuma pochissimo.

Il riconoscimento profondo dellessere: la presenza empatica
Questo stato di presenza una stabile calma fisica e unelevata attenzione e consapevolezza quando
viene trasmessa empaticamente porta la persona istantaneamente a un equilibrio di rilassamento e di
centratura. Vedremo come questo processo di riconoscimento dellessere, di empatia, di risonanza tra un
Counselor e una persona (cliente) diventa poi il nucleo centrale della persona. E stata proprio la
mancanza di questa presenza empatica tra genitori e figli, agli inizi della vita, che porta a non sentirsi
accettati e che genera la chiusura del cuore e del senso di identit, da qui nasce tutta la patologia, cio la
creazione dei blocchi psicofisici. La prima azione del Counselor quindi quella di ricreare questa
dimensione empatica che permette alle persone di sentirsi profondamente accettate e quindi di poter
superare i propri blocchi e sviluppare una coscienza di s.
Mentre una volta - ed era congruo con i tempi di allora - si riteneva che era pi importante il blocco della
libert fisica e sessuale delle energie, noi oggi alziamo il tiro, perch congruo con la nostra situazione
sociale di questo momento storico capire che quello che ad un bambino o ad una bambina manca come
punto centrale della propria crescita il riconoscimento di se stesso/a da parte ovviamente dei genitori o
persone che gli sono vicine e che gli trasferiscono questa percezione globale dellessere. E come dire tu
sei tu. Questo riconoscimento che di solito dovrebbe essere caricato di quella energia che noi chiamiamo
amore, affetto, presenza, e se vuoi, entusiasmo da parte del genitore o comunque delleducatore, il
principale nutrimento del senso dellidentit profonda: IO ESISTO. Esisto, perch vengo riconosciuto.
Certo che esisto, ma non c il feed-back, manca il nutrimento. Allora questo punto centrale quello che
noi vorremmo potesse essere il principale punto di azione dellOperatore o Counselor Olistico. Attraverso
questa presenza silenziosa si manifesta lempatia, la profonda risonanza con la persona che chiede aiuto.
La presenza empatica non richiede scambio di energia, non richiede a volte nemmeno scambio di parole.
Richiede semplicemente un training di presenza dellOperatore/del Counselor in modo che questa
presenza passi, risuoni nellaltro. Quando questa presenza empatica si realizza, la persona si sente capita,
riconosciuta, accettata nellanimo e quindi si apre. Per essere pi semplici possibili, esattamente come
noi viviamo una situazione, magari da bambini se vi ricordate quando cerano situazioni dove
vivevate unenorme tensione (il padre era sempre arrabbiato, la madre era sempre tesa) e poi cerano delle
persone calme e tranquille. Io avevo una nonna calma e tranquilla: qualsiasi cosa facessi, andava bene. Mi
guardava, mi sorrideva e cera questo scambio di presenza empatica. Le piaceva la sua vita, era vedova,
viveva da sola, vendeva scarpe nel suo negozio, faceva da mangiare, faceva una vita semplice e naturale:
fluiva. E io stavo da Dio. Mi sentivo me stesso, mentre invece in casa cera mio padre teso, cera la
mamma, e per ogni cosa che facevo: stai attento, non va bene! non avevo lo spazio di esistere comero.
Credo che questo tipo di esempio sia abbastanza comune. Pu essere che si crei empatia, che la stessa
persone cambi lenergia, come mio padre, quando si rilassava io avevo un contatto immediato con lui. A
volte alla sera prima di andare a letto ci prendeva e ci leggeva un libro, prima di dormire. Quindi in quel
momento cera una presenza fisica, cera calore, empatia, cera dai, facciamo questo, e questo
riconoscimento avveniva e nutriva un senso di benessere. Questo che normalmente avviene a livello
inconsapevole pu invece diventare uno strumento cosciente di vivere e di operare.
Se vogliamo, questo uno strumento centrale, qualsiasi sia la vostra specializzazione.

Lindividuo come unit e le sue modalit caratteriali
Roberto SASSONE
Il mio compito di darvi delle definizioni un po pi tecniche, pi pratiche. Lo scopo del mio intervento
non tanto quello di definire in maniera precisa delle strutture caratteriali, ma di dare la possibilit di
cogliere, al di l di una definizione del carattere, alcune modalit di funzionamento delle persone che
possano indicare qual il tipo di problema di fondo che esse esprimono. Anche se utile definire in linea
di massima i caratteri e le patologie ad essi connesse, in questo ambito di lezioni per il counseling pi
funzionale sottolineare le modalit di relazione con lambiente, le forme di pensiero, gli atteggiamenti
proiettivi e il modo di percepire la realt. Questi segnali, che vanno aldil della diagnosi, ci possono
aiutare a vedere come quella persona funziona e dove pericoloso spingerla. Quindici voglio porre con
voi in situazione pi pratica.
Naturalmente per cominciare dobbiamo vedere sempre di pi lindividuo come ununit e in essa cogliere
i vari tipi di percezione della realt che egli ha. Ci sono delle caratteristiche specifiche che derivano dal
tono emotivo della persona, dal taglio che lemozione fondamentale d a quella persona, che consentono
di vedere la coloritura, la sua emozione di base. In base a questo linterpretazione degli eventi di quella
persona e il contatto che essa ha con gli altri assume una caratteristica specifica di quel colore. Ed con
quel colore che lindividuo filtra la realt e si impedisce di guardare che cosa esiste sul serio di fronte a
lui. Se noi incominciamo a lavorare su quella coloritura non stiamo facendo una psicoterapia, ma diamo
la possibilit di rendere il nostro cliente consapevole del tipo di proiezione che sta facendo sulla realt; in
questo modo stiamo gi facendo un atto profondamente trasformativo, ma che non va a toccare le
dinamiche profonde che un operatore olistico non deve toccare.

Nitamo MONTECUCCO
S, il confine sempre molto labile, per molto chiara la professione. Lo psicologo dice io curo i tuoi
disagi psichici, invece il Counselor dice io sono qua per aiutarti in un processo di consapevolezza
globale utilizzando degli strumenti semplici nellambito della salute globale del benessere, mai della
guarigione, mai della medicina, della psicologia, mai della cura diretta, ma della cura indiretta, nel senso
di favorire un ripristino dellequilibrio, ecc. Anche durante il corso sul respiro, per esempio, abbiamo
imparato a non usare le emozioni, ma a sentire il corpo, entrare nel cuore, nella consapevolezza dei
blocchi senza dover necessariamente tirare fuori anche una singola emozione che potesse poi turbare
lequilibrio, perch le emozioni sono gi a un livello molto pi critico. Quindi, se uno ha una formazione
psicologica o medica adeguata, allora poi entra nelle emozioni e fa quello che vuole. Si prende la sua
responsabilit, mentre invece voi come Operatori lavorate sul leggero e avete unopportunit nuova.

Roberto SASSONE
Vorrei rimarcare un concetto importante: per lo psicoterapeuta la difficolt caratteriale di un individuo o
qualsiasi conflitto o problema che egli pone riguardo alla sua incapacit di percepire la vita e se stesso
diventa un punto di partenza per andare ad approfondire il conflitto e vedere le cause e far emergere le
emozioni dolorose che spesso sono rimosse. Per un Operatore /Counselor Olistico questo materiale
offre invece la possibilit opposta, vale a dire che il conflitto ha qualcosa da insegnare al suo cliente. Il
conflitto significa guarda, c tutta una modalit che tu devi imparare, cio il conflitto ti sta mostrando
che hai la possibilit di apprendere qualcosa di importante o che hai in qualche modo dimenticato e di
cui non hai voluto tenere conto, cio una grossa opportunit di evoluzione. A seconda di come si tratta
un conflitto, si pu andare in una situazione profonda dinamica che fa emergere lombra che noi come
Operatori non dovremmo toccare oppure si pu mettere lattenzione sulla la possibilit evolutiva che essa
offre. Questa possibilit evolutiva lo scopo del Counselor Olistico.

Nitamo MONTECUCCO
Diciamo che ci che tu hai definito adesso la base di quello che noi chiamiamo la crescita umana o lo
sviluppo del potenziale umano. Significa che una persona dovrebbe vivere, questo il nostro modello di
base. La persona vive con un centro di coscienza e con infiniti strumenti nella vita. Quindi, ha i piedi per
camminare, le gambe per correre, ha le mani per prendere e per abbracciare, ha gli occhi per vedere, ha le
orecchie. Ma se qualcosa nella vita comincia a toglierci le orecchie, toglierci gli occhi, segarci le gambe,
noi ovviamente viviamo una vita che non piena, che non forse poi alla fine una vita nella sua
completezza. Immaginiamoci che se noi parliamo di questa metafora a livello psicologico, noi abbiamo
delle funzioni psichiche e delle funzioni energetiche.

Abbiamo la vitalit, la sessualit, laffettivit, abbiamo la creativit, la comprensione, lo scambio, il
divertimento, la creazione. Tutto questo parte delluniverso psichico. La complessit di queste forze ci
d una vita piena, piena nella sua semplicit, rotonda. Noi ci rendiamo conto che viviamo in una societ
altamente innaturale che si allontanata dalla natura e dagli eventi del cuore umano e che in tutte le
scuole del mondo non esiste una materia che sia cuore, che sia relazione, che sia piacere di esistere,
intelligenza emozionale. Adesso la stanno introducendo un pochino nelle scuole pi elevate, ma
lintelligenza emozionale non ancora cuore. E tutto ci devastante. Un bambino o una bambina che
hanno delle grandi potenzialit non vengono nemmeno presi in considerazione: se sai bene la matematica,
bene, se non sai, prendi quattro e vieni rimandato, punto. Cio noi consideriamo che la vita ti ostacola
nellespressione o nel funzionamento di alcune attivit fisiche o psichiche e se noi prendiamo anche solo
coscienza di questa mancanza possiamo in qualche modo aiutare la persona a riprendere il gioco della
vita, e quindi riprendere possesso di un potenziale che per qualsiasi ragione stato inutilizzato.


Gli strumenti operativi del counselor olistico
Nel lavoro dellOperatore o del Counselor Olistico noi lavoriamo con il processo della consapevolezza:
non utilizziamo strumenti terapeutici, ma strumenti di consapevolezza. Anche solo mettendo la persona
in contatto con quello che gli mancato nella vita, la consapevolezza dei propri limiti, ogni evento della
vita pu diventare un evento utile alla crescita. Perch ogni evento ci d un certo senso, una
comprensione, da non intendere, come ipotizzano i New Agers, che "ogni evento ha un senso" come se
tutto fosse completamente preordinato. Questo un punto che bisogna rimarcare, perch mentre
all'interno del meccanicismo vigge il principio opposto secondo cui: "niente ha senso e tutto avviene per
caso, o per causa effetto"; nella parte pi immaginifica della New Age, tutto ha un sens. Io ogni volta che
vado alle conferenze incontro qualche signora che mi guarda con aria commossa e mi dice: Ah, dott.
Montecucco, finalmente ci incontriamo e naturalmente niente avviene per caso. S, certo, esistono
sicuramente nella vita degli avvenimenti sincronici che sono dei momenti rari, non comuni. Tu incontri
casualmente il panettiere, il fornaio, incontri casualmente quattromila persone per la strada e poi, ogni
tanto ne incontri una che fa la differenza, che sincronica con la tua anima, e dici: Ah, questo un
incontro fondamentale! A volte la vai a cercare questa persona, a volte ti arriva, nel senso che se stai
vivendo un certo tipo di momento vai a cercare i maestri spirituali, vai a cercare i guaritori. A volte ti
arrivano e questo diventa un evento sincronico, altamente significativo per la tua vita. Quindi noi
abbiamo una vita altamente casuale con degli eventi altamente significativi. E man mano la nostra
evoluzione cresce, man mano la nostra vita da casuale - perch siamo inconsci e quindi casuale -
diventa consapevole e quindi significativa. E allora la vita la scegliamo noi e allora moltiplichiamo la
sequenza degli eventi significativi. Cos nella malattia.

Il caso e la sincronicit: una visione di equilibrio
Il crollo della diga del Vajont, che ha ucciso migliaia di persone, stato assolutamente casuale. Non che
il karma di quelle persone sapeva che la diga sarebbe stata costruita male ed ha fatto s che le anime si
incarnassero l per soffrire e morire. E che tutti quei bastardi che muoiono in Africa sono persone che
hanno fatto del male e sono l per soffrire: cos si puliscono dal karma cattivo. E unidiozia pensare che
qualsiasi malattia sia dovuta a una causa ben precisa. Quellidiota di scuola di Dethlefsen e altri simili che
sostengono che tutto ha un senso sbagliano, non vero, unidiozia. Tant vero che se avesse un
senso e tu lo conosci, riusciresti a curarlo. Se un qualcosa di psichico che dipende dalla tua volont
,anche inconscia, tu la fai diventare conscia e questo processo ti cura, cosa tuttaltro che vera.
Quindi, sappiamo purtroppo che esistono una serie di malattie di cui non abbiamo nessun dato n noi n
in Germania n in America n i maestri spirituali n gli illuminati n i ciarlatani, nessuno. Esiste una certa
fascia di malattie, magari una certa quantit di casualit, una certa quantit di significativit, di karma, di
psicosomatica. In quel caso puoi migliorare grandemente la situazione lavorando sulla parte significativa.
Esistono in qualche caso delle malattie dovute ad unalterazione psichica ed in quel caso, se le prendi in
carico e loro lo vogliono veramente,si pu riuscire a guarire la persona. Sappiamo tutto questo, sappiamo
con la nostra intelligenza e apertura. Sappiamo come in tutte le antiche tradizioni che il mondo diviso in
una parte di caos e in una parte di Logos. Esistono due leggi in fisica: la legge dellentropia che causa il
decadimento, e la legge della sintropia, della negaentropia per cui pian piano le cose si aggregano,
crescono e si sviluppano. Queste due energie sono contemporanee nellantichit le chiamavano Caos e
Logos. Kamas lenergia che tende alla disgregazione al basso; mentre altre energie, tra cui linerzia
portano il fuoco verso lalto. Cos la pianta pu crescere. Quindi ogni cosa ha un ciclo, la pianta cresce e
poi muore., Il corpo da una cellula diventa un corpo vivo e vegeto per tanti anni e poi c linvoluzione e
la morte. Pensate quanti codici genetici sbagliati vengon fuori: vengono fuori bambini o incidenti, esiste
Cernobyl, esistono tumori da sostanze chimiche, bambini che muoiono giovani da leucemie. A volte non
c dentro il karma, c solo un evento casuale. Ma anche in quellevento, se tu a maggior ragione come
medico o psicologo o anche come Counselor capisci anche la casualit dellevento, ci nondimeno anche
un evento casuale pu diventare un evento significativo. Quindi non che tu hai una colpa, ma
laccettazione di quellevento ci mette in uno spazio di consapevolezza di essere nellesistenza.

Laccettazione della realt cos com
Questa una grandissima comprensione. Le scuole vere di spiritualit invitavano i discepoli a vivere ogni
evento della vita, anche quelli casuali, come significativi per la propria crescita. Tu sei un umile essere
vivente nella grande esistenza, ognitanto ti succede qualche cosa - ti tagliano una gamba, hai un incidente,
ti muore qualcuno e hai un grande dolore - puoi arrabbiarti orifiutare l'evento oppure dire semplicemente
ok, lo accetto, accetto anche la parte negativa. E questo porta una crescita umana enorme. Questo
apre il cuore, se non lo accetti chiudi il cuore e ti arrabbi. Se apri il cuore, lo accetti anche se non capisci
il perch. Poich accettare che non c un perch fa accadere dentro di te un meccanismo di crescita
profondissimo.

Roberto SASSONE
Bisogna anche dire che c un fatto energetico ben preciso, perch laccettazione profonda di una
sofferenza e di una difficolt non avviene mai attraverso una semplice presa di coscienza dellevento (
qui la differenza del Counselor Olistico), ma avviene perch si riesce ad attivare il livello del cuore. Il
livello del cuore il livello della vera presenza e coscienza di s. E il livello del cuore corrisponde ad un
centro dinamico di energia molto potente, che, fra le varie qualit, ha quella di trasformare le energie che
non riescono ad essere utilizzate o che si collegano su una polarit negativa. Quindi, importante
comprendere che c una differenza fondamentale tra il far capire al cliente un suo problema e far
comprendere il problema, perch comprendere non tocca il livello mentale, ma quello della sua Presenza
nel cuore, capace di trasformare. Questo lo approfondiremo nei capitoli successivi perch un grande
strumento terapeutico in chiave positiva. Comprendere vuol dire prendere dentro, prendere in s con la
capacit trasformativa del cuore; laccettazione di per s una capacit trasformativa: il cuore non
capisce, ma accetta e accoglie

Luisa BARBATO
Vorrei sottolineare una cosa. Dal momento che tutto unito, lavorando con le persone per esempio sul
piede, sulla schiena, sul corpo con la danza, ci pu far emergere problemi psicologici che il Counselor
non dove curare, per pu fare benissimo un lavoro di accettazione, di testimonianza anche del cuore.
Inoltre la presenza dellOperatore in qualche maniera gi permette alla persona un processo di
trasformazione che se vuole, pu approfondire con uno psicologo o psicoterapeuta. Ricordo una volta
sono stata invitata, in quanto psicoterapeuta, ad un Convegno che trattava problematiche sulla schiena e
mi hanno invitata per quanto riguardava la parte psicoterapeutica legata al corpo. Molti di questi
fisioterapeuti affermavano che lavorando sulla schiena, o altre zone del corpo, le persone tiravano fuori
moltissime emozioni. Queste avevano due posizioni fondamentali:: la fuga, che era chiudere velocemente
il rapporto, oppure se cera unaccoglienza ne parlavano. Quindi che fare in questa situazione? Questa
idea della presenza centrata ed accogliente che non va specificatamente a cercare qual la causa gi un
modo per avviare un processo che quella persona porta avanti.

Roberto SASSONE
Questo significa che lOperatore olistico deve conoscere un processo e seguire un percorso
dindividuazione e quindi avere una pratica meditativa, perch se non in grado di entrare in questa
percezione di presenza, tutti questi discorsi decadono.


Transfert e controtransfert: la logica delle proiezioni
Luisa BARBATO:
Questo il punto pi delicato di tutta la questione ed il punto del transfert, nel senso che comunque
dopo alcuni incontri che si lavora su alcune parti del corpo della persona, inevitabilmente si crea il
transfert. Una delle obiezioni che viene fatta che se si rimane l anche solo in accettazione avviene il
transfert. Per chiarire, qualsiasi processo di cambiamento psichico ha bisogno di una relazione, non
avviene cos per caso. Pu accadere anche casualmente, per, si ritiene nellaccadere normale dei
movimenti psichici il tramite, il mezzo attraverso il quale avviene linizio del cambiamento. Gi uno stato
di centratura, di accettazione o di empatia dellaltro crea subito una relazione preferenziale. Quindi,
laltro viene letto come il testimone, colui che accoglie preferenzialmente le nostre tematiche: questo
legame si chiama transfert. Il transfert proiettivo, per cui quando inizia il transfert, laltro se in uno
stato neutra, di accoglimento, automaticamente diventa lo specchio delle cose dette. Se il cliente ha avuto
un genitore persecutorio, magari in questa posizione di neutralit legger subito uninquisizione, ovvero
qualcuno che lo sta giudicando. Se il bisogno trovare un accoglimento, cercher una persona che lo
accoglier, nel silenzio possiamo leggere laccettazione. Quindi, importante anche capire come gestire
questo transfert, cio del legame preferenziale che questa persona crea con noi. Anche l riuscire a
vedere il momento in cui si sta sviluppando troppo, quindi per tutta questa parte di tematiche interiori
inviare poi, in qualche maniera trasmettere, fare da ponte in modo che questo transfert si ricrei con uno
psicologo o psicoterapeuta.

Nitamo MONTECUCCO:
Ogni volta che si instaura una relazione non neutra, immediatamente questa persona tender a proiettare o
il padre o la madre o lamico o lamante (poi ci sono variazioni). Essenzialmente la cosa fondamentale
che proietter su di voi una figura che quella che ha avuto pi a cuore o che gli piacerebbe e attraverso
questa proiezione viene veicolata unenorme quantit di emozioni. Il livello emozionale estremamente
carico: non semplicemente ti voglio bene, sei una cara persona, mi stai aiutando, ma c tutta
unaspettativa che conforme alla figura che sta proiettando. Escono una serie enorme di istanze, non
solo, anche se questa proiezione non avviene in modo eclatante, comunque si vengono ad instaurare nel
rapporto una serie di proiezioni emozionali. A titolo di esempio, se questa persona abituata da tutta la
vita ad arrabbiarsi, naturalmente si arrabbiar anche con voi. Anche questo parte del processo del
transfert a livello emozionale. Quindi, voi vedete che una persona vi rifiuta dicendo ma questo io lho
gi fatto, ma cosa mi stai dicendo! oppure vi sorride sempre e vi dice sempre s, s, s hai ragione, certo,
certo o che fa cose a livello psicoemozionale, non dipendenti strettamente da voi . La comprensione del
transfert fondamentale. Larte dellAikido terapeutico quella di permettere a queste energie di
muoversi con fluidit, con coscienza, sentirle, non far finta che non ci siano, ma muoverle in modo
assolutamente congruo per quello che il vostro lavoro. Lo psicoterapeuta deve operare ad un un altro
livello di intervento.

Roberto SASSONE
Per questo importante che ognuno abbia unidea delle strutture caratteriali. Provate ad immaginare un
Operatore olistico che,di fronte ad uno psicopatico, per fargli capire delle cose, lo contraddice. o di fronte
ad un orale che quindi sta in una continua richiesta damore - si propone come un grande seno per
cercare di soddisfare questo suo bisogno: cos fa il gioco dellorale e non se lo scolla pi. Bisogna quindi
sapere cosa NON fare per evitare questi guai.

Luisa BARBATO:
Importante non aver paura. Io ho sentito in questo Convegno che cera molta paura nello scoprire che si
sta creando questa portata emozionale, di cui in qualche maniera uno non si sente responsabile, non si
sente che il suo mestiere. Non abbiate paura, perch il meccanismo della creazione del transfert
praticamente quasi automatico quando si vanno a toccare certi punti o si entra in una relazione
terapeutica. Quindi, molto importante accettarlo nellordine delle cose e accettarlo sapendo che poi non
deve essere gestito.

Nitamo MONTECUCCO:
Il contro-transfert, nella sua accezione pi semplice, che voi, come Operatori, avete delle aspettative o
delle proiezioni sulla persona. Un classico comune tra Operatori olistici che la persona che ha paura di
liberarsi dallambito familiare. Quando voi avevate lavorato sulla stessa paura ne eravate usciti in tre
anni, ma vi aspettate che lui ne esca in tre mesi. Ecco, le aspettative, le proiezioni tipo: ma che
belluomo! oppure ma che persona antipatica o ma che persona dura, sembra mia mamma, adesso
gliela faccio vedere, le far i punti psicosomatici pi dolorosi del piede. Questo livello di contro-
transfert molto presente.

Marifa DE BENEDETTI:
A questo punto, secondo me, giusto considerare lo stato di presenza. La risoluzione pi facile, se si
riesce, sempre lo stato di presenza che corrisponde anche in parte allo stato naturale dellessere che non
ha proiezioni, non si identifica con lego. Quindi il cliente non ha pi bisogno di proiettare quando dimora
nello stato di presenza, il Counselor non ha bisogno di proiettare o di avere aspettative quando
stabilizzato nello stato di presenza.

Il concetto di malattia
Nitamo MONTECUCCO:
Trovare un paziente che in questo stato rarissimo, per tendenzialmente questo il nostro obiettivo.
Comunque ricordiamoci che se non riusciamo davvero, significa che noi non siamo realmente in uno stato
di presenza.
Vorrei fare delle considerazioni generali nell'ambito della psicologia olistica e della crescita umana. La
malattia veniva considerata come una NON comprensione delle leggi dellesistenza. La legge del Tao,
la legge del Dharma semplicemente la legge di come va il mondo, non come va il mondo degli esseri
umani. Sappiamo anche che dobbiamo avere la consapevolezza che il mondo degli esseri umani va in una
direzione innaturale che bene conoscere, ma da cui possiamo anche dissociarci. Mentre le leggi
dellesistenza, ovvero laccadimento degli eventi nel positivo e nel negativo, una base di saggezza che
possiamo acquisire, a cui possiamo attingere attraverso esperienze, letture ecc. e se ci riusciamo a
conformare con questa legge dellesistenza, noi siamo in uno stato non solo di presenza nostra interna, ma
di presenza allinterno di una vita: la nostra vita. Ecco, questo processo, se noi lo rendiamo abbastanza
semplice non sono 14 equazioni abbastanza complicate proprio il senso di come la vita e la morte
continuano il loro ciclo.
Vi faccio un esempio semplice: nella nostra iconografia sociale e culturale la coppia un archetipo finto,
un falso storico, vissero felici e contenti fino alla fine dei loro giorni. Quante persone avete
conosciuto nella vostra vita che vissero felici e contenti fino alla fine dei loro giorni? Intanto, hanno
sempre litigato, nella maggioranza dei casi si sono separati, alcun volte subito, alcune volte
massacrandosi, quando andava bene, restavano moderatamente amici (basta che non mi stai troppo
addosso). Quindi, noi abbiamo delle strutture sociali che non ci danno veramente la visione di ci che
una vera relazione, per cui noi non abbiamo veramente il senso di cos la legge dellesistenza. Noi
abbiamo una vita sociale che mette in evidenza per esempio della sessualit, una serie di aspetti eclatanti,
le grandi performances di Nove settimane e mezzo ed elimina tutta una serie di istanze reali, dove la
morte non viene quasi mai affrontata, dove larroganza sociale, il divario sociale, non vengono quasi mai
toccati, per cui chi ha pi ego, chi ha pi palle, chi pi arrogante, vince. E va bene cos. Da una parte
vedi larrogante e dallaltra parte vedi chi non ha niente da mangiare e che c una disparit di trattamento
economico, per cui uno ha valore e laltro una merda. Noi dobbiamo assolutamente essere consci della
legge dellesistenza nella sua accezione pi vasta. Quel grande mistico che fu Alce Nero parlava del
Grande Cerchio del mondo, il Grande Spirito della terra. Ad un certo momento questo mistico
nordamericano vide il mondo e percep questa sottile esistenza, fatta di vita e di morte, fatta di relazioni.
Questo sottile elemento che larmonia, lamore, lintelligenza tra le relazioni anche tra i pi semplici
esseri viventi e tra i pi complessi, e ne comprese il senso globale.
Ecco, allora quando noi riusciamo a capire il senso di come realmente lesistenza si muove, possiamo
cogliere il cuore profondo che batte dentro gli esseri umani, dentro le relazioni, riusciamo a far fare anche
dei passi chiamiamoli di saggezza, non di conoscenza. di scienza, ma di una sottile saggezza che a volte
pu arrivare, pu arrivare in ogni momento. E che se comunque anche non arriva, possiamo attendere,
possiamo entrare in uno spazio vuoto. Nellantica tradizione a volte le malattie venivano semplicemente
curate con lattesa. Cera una serie di malattie, tra cui molte malattie psichiatriche che venivano curate
con il silenzio. Prendevano la persona malata e la mettevano in uno spazio di relativo isolamento:
mangiava tranquillo da solo, trovava tutto pronto non aveva scambi per parecchio tempo durante il quale
poteva rivedere che cosera successo. A volte anche questo diventa un processo di cura.

Counseling come presenza empatica
Quello che di base per voi come Counselor fondamentale, proprio latteggiamento della presenza,
soprattutto ricordando il silenzio. Quando ascoltate la persona, e gi dallinizio della relazione questo
avviene, se voi entrate in uno spazio di profondissimo silenzio chiamiamola di meditazione, di silenzio
ricettivo vi svuotate di tutto quello che accade dentro di voi e ascoltate, andate in questo spazio di
relativa saggezza, dove la persona si sente accolta e dove comincia ad accadere qualche cosa su un livello
umano e gi questo rappresenta un livello alto di guarigione, di consolazione, di prendersi cura, di aiutare
una persona. Gli offri un contesto dove riversare le tensioni emozionali, psichiche e c unapertura, una
ricettivit, una presenza. Come un contenitore umano, una persona che semplicemente l per te, anche se
non sa fare niente, anche se non far niente, ma semplicemente c e ti ascolta.

Luisa BARBATO:
Bisogna dire che il silenzio sembra una cosa semplice, ma difficile, bene che lo sappiate. Il non fare
spesso pi difficile che il fare. Anche perch delle volte le reattivit delle persone vi porta a dover dir
qualcosa e fare qualche cosa. E indietreggiare, stare nella posizione di chi osserva e stare un passo
indietro e non interferire difficile .

Nitamo MONTECUCCO:
Allinterno dellAccademia faccio compiere una serie di esercizi che rappresentano questa differenza tra
il fare e il non fare ed entrare in uno spazio di silenzio per esempio quando vi chiedo di mettervi uno di
fronte allaltro in silenzio e semplicemente attivare la percezione del contatto tra cuore e cuore, tra pancia
e pancia, tra testa e testa, e entrare poi in uno spazio di silenzio. E come quando facevamo gli esercizi di
vedere le caratteristiche della persona in modo giudicante e poi cercare di spogliarci di questi giudizi e
vedere invece dietro la faccia della persona gli occhi, la presenza, il silenzio di queste persone ed
includerle. Tutta quella serie di esercizi (che poi vorrei fare molto brevemente nei prossimi giorni) sono
fondamentali proprio per questa dinamica sottile molto importante.
Lo stato di presenza la stessa cosa. Presenza anche quando sei attivo: puoi farle un massaggio ed
essere molto presente. Puoi fare un massaggio e intanto pensare: Adesso vado in automatico e intanto
penso che cosa devo fare di spesa, ci significa essere tutto da unaltra parte. Non essere nel qui e ora,
essere centrato su di te perch quando sei centrato sei in uno spazio vuoto ti permette di agire in un
modo particolare. Speriamo di aver la fortuna di poter fare questo nella scuola quadriennale di
psicoterapia, perch secondo me, dovrebbe essere il centro di ogni scuola di psicoterapia.. Personalmente
ho puntato enormemente sullOperatore olistico e sul Counselor Olistico, perch ritengo che siano quegli
operatori che nonostante non posseggano le grandi conoscenze di sette anni di medicina o cinque pi
quattro nove di psicologia, di conoscenze estesissime, abbiano invece colto il senso umano pi profondo e
importante. Quindi, possono trasmettere la presenza, laccettazione, il cuore, i valori umani in modo
diretto e molto semplice e a basso costo, perch costa meno fare una visita da un Operatore olistico che
non da un medico, ma in questo modo per si moltiplica la trasmissione, libridazione, la trasmissione
anche del lavoro su di s. Questo pu permettere alla nostra societ di accelerare il processo di
superamento della crisi che ormai imminente., Ancora oggi non si sa se riusciremo a superarla.
Quando abbiamo fatto lincontro di giugno a Lucca vi ho citato un articolo apparso su La Repubblica:
entro 5 anni il barile di petrolio coster 100 dollari. Io ho detto, secondo me, se va bene tra tre anni; se
va male, come purtroppo immagino, tra due anni/due anni e mezzo. Adesso siamo gi a 68 dollari da
giugno, era gi un delirio 50 dollari, aumentato quasi del 25%. Ma cosa succeder quando nel 2010 il
petrolio arriver ai 200 dollari al barile? Stiamo accelerando la situazione di crisi energetica in modo
pazzesco. Quindi, ricordatevi, giusto per essere chiari, a Erice, Zichichi ha fatto riunire una serie di
scienziati tutti daccordo sulluso dellenergia atomica e delle centrali nucleari. Non hanno parlato una
sola volta dello smaltimento delle scorie. Come se la centrale fosse sicura: e le scorie del Nord Corea,
dove sono andate a finire? E le scorie delle venti centrali cinesi, dove sono andate a finire? E quelle
tedesche, e quelle francesi? Come mai i francesi stanno smantellando le loro centrali?
Quindi lunica cosa che noi possiamo concepire - e lo dico con grande consapevolezza - che lOperatore
olistico (come persona che pur non avendo un training lunghissimo, ma un training medio-breve) pu
acquisire gli strumenti di crescita umana importanti e trasmetterli (alle altre persone) e fare in modo che
la consapevolezza individuale aumenti velocemente e quindi che, a livello sociale, si possa arrivare al
raggiungimento della massa critica delle persone consapevoli. Questo fondamentale per bilanciare
questa tremenda forza delle multinazionali e dei gruppi di potere che, invece, vogliono un mondo
completamente devastato ecologicamente, ma per loro ricco. Quindi, noi abbiamo questa grande
opportunit che lacquisizione della consapevolezza come Counselor e Operatori olistici.
Quello che a noi in questo momento serve capire lUnit umana. Poi andremo ad avere una visione pi
precisa, ma quello che ci serve stabilire con molta precisione la percezione che noi abbiamo di essere
unUnit. Questo il punto fondamentale: questa percezione, questa coscienza unitaria la possiamo
chiamare il S, lanima, in tanti modi, ma che ha come caratteristica sempre di essere nel corpo. Questa
percezione parte dal corpo e resta nel corpo. Non sono viaggi astrali, non sono percezioni extra-corporee,
non sono andare fuori di testa, ma una percezione che parte del corpo ed legata al corpo. Questo fino
a un certo punto di evoluzione oltre il quale noi non andiamo e non ci interessa toccare.

Le persone non hanno una percezione globale di s
Le persone normalmente non hanno la percezione di s. Partiamo da questo punto di partenza che
fondamentale. Se, come abbiamo visto prima, lessere umano fatto di tante parti, e se queste parti
corrispondono ad una psiche, se non c unit significa che noi siamo frammentati con un Io formato da
tante sub-personalit. Questo ormai un dato assolutamente acquisito dalla psicologia moderna: le
persone hanno una serie di sub-personalit (la tecnica del Dialogo delle Voci non psicoterapia, ma una
tecnica di Counseling: questo un dato importantissimo). La tecnica molto dolce, forte e utile. Il
Dialogo delle Voci mette in evidenza il S e voi vedrete dei salti molto evidenti da una personalit
allaltra.
Il punto fondamentale da cui noi partiamo che, quando la persona arriva (a meno che non abbia gi fatto
un lavoro su di s), non ha una percezione integra del proprio essere, n nel corpo n nella mente. Se voi
gli chiedete: chiudi gli occhi e senti tutto il corpo, sente tutto il corpo , se va bene, al 20-30%. Se gli
dici senti la mano destra la sente benissimo. Tutte le parti le sente benissimo, ma se tu gli chiedi sentiti
ununit, sentiti un insieme, non ce la fa a sentirlo.
Noi ogni anno facciamo il gruppo della Guarigione della testa. E il gruppo fondamentale del processo
della crescita, dove mettiamo le persone in contatto con questa realt. Tutti, indiscutibilmente, anche
gente che fa meditazione o yoga o tai-chi da tanti anni, se tu gli chiedi di sentire il corpo unito lo sentono,
se va bene, al 30%. Quelli che lo sentono benissimo, al 50%. Dopo due giorni di lavoro, di integrazione
delle parti corporee, di consapevolezza delle energie corporee, orientate alla presenza, arrivano di solito al
sabato pomeriggio o domenica pomeriggio ad avere degli sprazzi, dei momenti di pochi minuti, dove
hanno una certa percezione di s, diciamo sopra il 50%, 60, 70%. Questo lavoro di integrit delle energie
normalmente nelle vecchie tradizioni richiede dai sette ai quattordici anni di meditazione costante. E un
training lunghissimo, non una cosa che uno acquisisce cos. In questo training, appunto le varie parti che
sono il corpo, le gambe, la psiche, la creativit, lamore, la rabbia, la paura vengono re-incluse e
comprese nellunit psicofisica. Quindi, la psiche alla fine si trova ad essere un processo di inclusione di
tutte le energie. E un centro che non importa quale sia, un centro come diceva Gurdjieff di gravit
permanente.
Immaginiamoci lo stato psicofisico della persona che ha somatizzato una chiusura del cuore gi da
bambino: i genitori non avevano presenza, non avevano coscienza, non potevano trasmetterla. Qualche
volta nella vita normale la presenza era un po di amorevolezza, un po di affetto, un po di gioco ma il
punto centrale che da bambini si chiude il senso dellesistere come totalit. E questo significa che si
chiude il cuore, le energie sono basse, ristagnano nella pancia , perch non salgono al cuore, le energie
alte non scendono. Quindi, i grandi blocchi il blocco della gola fra la testa e il cuore, il blocco del
diaframma tra il cuore e la pancia, il blocco del bacino, tra la pancia e il sesso, il blocco del VI tra le
energie centrali della testa e le energie di apertura verso lalto, i blocchi classici delle gambe (piedi e
ginocchia) perch non c una messa a terra, i blocchi delle spalle e dei polsi e delle mani perch il cuore
non pu fluire in maniera naturale verso la periferia. A livello psichico questi blocchi somatici provocano
una parallela frammentazione a livello psichico. Quindi la frammentazione dellidentit il nostro stato
acquisito a livello culturale nel nostro tempo presente. Se noi ritorniamo attraverso un lavoro psicologico,
emozionale, fisico, energetico a far fluire e liberare le emozioni e i pensieri che bloccano le varie zone del
corpo, ritorniamo a un corpo sano, normale, ad uno stato di presenza fisica integra. Da questo stato di
presenza fisica noi ci auguriamo che la persona riesca a ritrovare una centralit dellessere ancora pi
forte e attraverso i processi di meditazione arrivare ad un livello dove lenergia interna diventa
assolutamente viva, esuberante, intensa, ed eventualmente arrivare a quello spazio di fusione, di unit che
tutte le scuole del passato e del presente continuano a ricordarci.





















oooOOOooo


NEUROPSICOLOGIA: L'UNITA' DI
COSCIENZA E I BLOCCHI PSICOSOMATICI


Il primo blocco psicosomatico: la chiusura del centro della coscienza
Passiamo al comprensione del cervello (fig.38 del libro Psicosomatica Olistica). Partiamo da questa
mappa semplice. Questo il cervello visto dal basso. E sezionato, ma sarebbe il canale che scende nella
colonna vertebrale. Questa zona rossa la zona del ponte bulbo-cervelletto, la zona verde in realt la
parte della corteccia temporale laterale che scende gi, ma immaginiamoci che dietro in tutta questa
zona centrale c il cervello limbico, la zona emozionale, e la parte alta del cervello soprattutto i lobi
frontali e prefrontali la parte pi evoluta dellintero sistema. In questa zona qua c il chiasma ottico,
lincrocio dei nervi ottici. In questa sottile zona del centro del cervello c il talamo e lipotalamo: il
centro del cervello. Noi sappiamo che tutte le informazioni salgono qua e da qua vanno o al cervelletto, o
al sistema limbico, dal sistema limbico alla corteccia e poi ritornano sempre qua. Quindi, c questo
giro e questo giro quello che dicevamo prima il feed-back della coscienza. Se noi vogliamo
antropomorfizzare questo livello, possiamo vedere che questa parte corrisponde esattamente alla parte
sotto-diaframmatica, la parte rossa che il cervello rettile corrisponde alla pancia; la parte intermedia
dellessere umano che il sistema limbico corrisponde al cuore e alla fascia intermedia che il cervello
mammifero, e la parte neocorticale corrisponde al cervello umano superiore.
Ecco, nella fig.40, che rappresenta la I Tavola delle Equivalenze Psicosomatiche, il punto centrale del
cuore cerebrale ritorna ad essere esattamente sul cuore fisico. Nel cervello rettile, in basso, ci sono i centri
istintivo-motori sessuali; nel cervello mammifero, in mezzo, vi sono in generale a livello di cuore come
funzione affettiva, sono i centri emozionale-affettivi; questi della neo corteccia in alto sono i centri
cognitivi intellettuali, razionali-intuitivi, ma il centro dellessere comunque dove noi ci segnamo con la
mano quando diciamo io, qua sul cuore.

Riportare tutto al centro dellessere: la I Tavola delle Equivalenze Psicosomatiche
La I Tavola delle Equivalenze Psicosomatiche ci ricorda che: se il punto di coscienza centrale e attivo
tutte parti del corpo-mente sono in contatto con il s, il centro dellidentit, e quindi anche tra di loro;
mentre se il centro addormentato o chiuso ogni parte sar a se stante, senza un centro realmente
operante, e la persona si sentir isolata, frammentata, divisa. Questa prima mappa, volutamente
semplificata, fondamentale proprio per capire come nellessere umano noi possiamo immediatamente
riconoscere il primo blocco, il pi importante: il vuoto del centro dellessere. Da questo blocco centrale
nascono tutti i principali blocchi e disturbi, cio nasce la frammentazione del nostro essere. Cos, in modo
assolutamente semplice, ci ricordiamo anche il punto essenziale del counseling olistico: quello di
riportare ogni elemento al centro dellessere, ossia di risvegliare lesperienza dellessere. Quindi, noi
avremo per quanto riguarda la totalit dellessere, persone che saranno parzialmente prive di questa
percezione centrale di questa coscienza centrale dellintero essere. Cio avranno poco contatto del s con
il corpo, non sentiranno il corpo, non sentiranno i limiti del corpo, non saranno in contatto con la loro
forza. Avremo persone che non hanno contatto tra il s, lidentit centrale con la parte intermedia - non
hanno contatto emozionale, hanno il cuore chiuso - e non hanno contatto con la parte intellettuale, oppure
avremo persone che hanno questa parte fisica estremamente radicata e forte: sono molto fisici, sono quelli
che hanno il pelo sullo stomaco scopo, mangio, dormo, chi se ne frega. Oppure ci sono quelli che
lavorano essenzialmente sul piano emozionale (immaginiamoci il 99% delle canzoni, delle storie, delle
telenovelas, dei film sono tutti su livello intermedio) e quindi vivono completamente persi nel mondo
delle relazioni affettive. Oppure ci sono quelli che hanno optato per la mente e sono completamente persi
nella testa: pensano, pensano, pensano e quando fanno lamore pensano, quando sono nellamicizia
pensano, vivono il corpo e pensano, e ogni cosa la fanno attraverso il pensiero.
Successivamente vedremo queste tre grandi tipologie e quelli che poi saranno i grandi comportamenti e le
grandi formazioni del carattere della persona. Chiaramente se una persona gi dallutero non ha avuto una
mamma che aveva una chiara percezione del corpo, aveva una mamma schizzata, diventa uno schizoide,
non sente pi il corpo, perch gli mancato il nutrimento/le energie rosse, basse del corpo.

La polarit maschile-femminile: la II Tavola delle Equivalenze Psicosomatiche
Un altro dei fatti importantissimi sul cervello questo: immaginiamo allinizio come una cellula uovo
dove le energie del DNA femminile e del DNA maschile del padre e della madre, si intrecciano, come
nelle cellule del cervello. Mezzo cervello maschile mezzo cervello femminile e fra di loro, se scorre
bene lenergia si crea lunit, piacere, sesso nel senso pi lato possibile. Questo tipo di meccanismo se noi
lo dobbiamo riportare alla dualit, abbiamo proprio la dualit: aree diverse con funzioni molto differenti
che vengono integrate sempre. A sinistra abbiamo ci che sar dalla parte destra del corpo, a destra del
cervello quello che sar nella mano sinistra, nel linguaggio, abilit musicali, il senso della bellezza,
intuizione, fantasia, ecc. Queste sono le qualit dei due lati del cervello.
Ancora una mappa (fig. 41) che mostra la II Tavola delle Equivalenze Psicosomatiche. Questa Tavola
rappresenta un altro dei capitoli importantissimi della polarit psichica - maschile femminile, in altre
parole le zone fisiche del cervello corrispondono alle zone psichiche-emozionali del cervello. Ogni area
del cervello come se fosse una mente, una psiche, unanima che la anima e la fa crescere. Quando i
mammiferi si sviluppano sui rettili, sviluppano una parte che era gi nei rettili, ma gli danno pi spazio,
pi elaborazione. Allora questa mappa ci parla dello YIN e dello YANG, dei due lati. Mettiamo lo YANG
sulla destra, il sistema simpatico, le grandi attivit che produce il sistema dellattivazione e qua il pi
passivo, il pi ricettivo che YIN, il parasimpatico. Questa una mappa incrociata e complessa che ci fa
vedere le grandi polarit. Nel cervello sono lemisfero sinistro e lemisfero destro che in gran parte sono
connesse, ma non sono la stessa cosa. Sono strettamente connesse con i polari del sistema nervoso che nel
corpo corrispondono a Milza e Fegato che sono due organi pi polari del corpo. I Reni sono
specularmente uguali, i Polmoni sono uguali, i testicoli sono uguali, ma lunica cosa fortemente
nellambito della polarit sono Fegato e Milza. Il Fegato veniva chiamato Surya Chakra, il chakra del
Sole, e Chandra chakra, il chakra della Milza, della luna, della femminilit.

I tre cervelli e le tre energie psichiche: la III Tavola delle Equivalenze Psicosomatiche
Vi faccio un piccolo passaggio. Vediamo (nella fig. 43, che rappresenta la III Tavola delle Equivalenze
Psicosomatiche) il cervello rettile, il cervello mammifero-emozionale e il cervello mentale-sensoriale.
Ricordiamo che nervi sensoriali - otttici, uditivi, olfattivi, gustativi - sono tutti della testa, partono dalla
testa e vanno direttamente alla testa. La percezione sensoriale, in senso corporeo, del cevello istintivo-
metabolico, per riflessa nella corteccia superiore, cellH omunculus sensitivus. Il sensoriale, i cinque
sensi, tranne il cinestesico, sono organizzati a livello diretto cerebrale, i nervi sono corti e diretti: locchio
tutto dentro il cervello; lolfattivo tutto dentro il cervello; lacustico quasi tutto dentro il cervello, per
cui sono proprio della parte mentale. La rappresentazione attraverso i sensi, i sensi alti, non in senso
corporeo una rappresentazione di testa. Il tatto invece dellistintivo-metabolico. Ricordiamo
comunque che a livello di cervello rettile noi abbiamo tute le percezioni somatiche, il contatto somatico,
per il mentale, la pelle il cervello. La pelle nel feto cio la superficie si introflette e costruisce il
sistema nervoso. Quindi il polo dei sensi il polo della coscienza diretta dellinformazione e quindi va nel
cervello. Questa la divisione classica).
Queste tre parti del cervello corrispondono:
il cervello rettile a pancia-gambe
il cervello mammifero emozionale-circolatorio, al cuore-torace
il cervello mentale-intellettuale alla parte superiore: testa.

Queste tre aree furono scoperte da un neurofisiologo che si chiamava Paul MacLean e sin dallinizio
scopr che nellessere umano non sono in contatto armonico tra di loro. Parla di schizo-neuro-fisiologia:
queste tre grandi personalit, queste tre grandi energie umane non sono vissute in modo fluido. Quindi, o
abbiamo troppa pancia, persone troppo istintive e fisiche, o persone pochissimo istintive, oppure troppo
emozionali o poco emozionali, o troppo mentali o poco mentali. Queste sono le tre grandi categorie che
corrispondono a delle iper-attivit o a delle inibizioni dei tre cervelli. Poi ci possono essere tutta una serie
di intrecci e considerazioni varie.
Vi faccio vedere (fig. 28) alcune mappe antiche, i tre fornelli o i tre riscaldatori che sono:
il fornello Tan-Tien inferiore che parla di sessualit
il fornello Tan-Tien medio del cuore
il fornello Tan-Tien superiore, chiamato anche Tao o Dao.

In tutte le tradizioni - p.es la cinese o la tibetana con i relativi chakra - le tre funzioni erano assolutamente
stabilite. Questa triplice divisione esisteva per tutte le categorie. C la parte dello spaccato del cervello,
questa zona bassa in rosso, questa parte intermedia il cervello rettile. Qui il talamo e lipotalamo e
questa lipofisi. Questo talamo e ipotalamo il centro del cervello e questa in alto tutta la corteccia. Se
volete vedere tridimensionalmente queste zone rosse e blu sono il cervello emozionale, questa
l'amigdala e questo lippocampo che la sede delle emozioni e delle memorie emozionali, quelli che
vengono chiamati i feeling tones, i toni emozionali. Molto interessanti sono questi bulbi olfattivi che sono
una delle parti pi emozionali e anche rettili del sistema sensoriale, perch nei bulbi olfattivi partono tutti
i sistemi di riconoscimento emozionale.
Una delle considerazioni importantissime per la professione di Counselor questa. Qua sono le aree del
cervello dove maggiormente viene prodotta endorfina, La zona del talamo e ipotalamo sono tra le due
maggiori produttrici. Come dire, quando il funzionamento di questa parte centrale del cervello ottima, il
cervello produce endorfine che ci danno la sensazione del piacere di esistere. Il talamo e lipotalamo
una zona immutata sia nel cervello rettile che nel cervello mammifero che nel cervello umano. E come
un centro che rimane assolutamente uguale. Cambia leggerissimamente il numero di connessioni di
complessit, ma la struttura uguale. E come dire, la coscienza uguale per tutti. La mia coscienza o
quella di un rettile non cambia, mentre invece da qua c questo giro: da qua le informazioni vanno al
sistema e tornano qua, diventano operative. Tutti gli animali, tutte le razze e anche le cellule producono
endorfine, tutto produce endorfine e piacere.
Diciamo, quindi, per riguardarlo a livello di mappe, se prendiamo il cervello umano possiamo vedere il
processo di evoluzione dal rettile come un energia che passa e che ritorna sempre a trovare il proprio
centro. Tutto il sistema nella sua complessit ha un unico centro di coscienza, a cui arrivano e da cui
ripartono tutte le informazioni e fanno questa rotazione. Guardate il movimento del campo
elettromagnetico: dal centro va allesterno e ritorna gi a spirale. Il campo elettromagnetico umano, dalla
testa ai piedi va esattamente nello stesso senso, continua a girare e non solo allinterno, ma anche
allesterno, quello che noi chiamiamo aura, il campo elettromagnetico intorno allessere umano viene
studiato esattamente come una forza che continua a girare. Le informazioni girano e continuano ad
arrivare alla coscienza. Io sono tutte le informazioni che ho e che ritornano al mio centro. Io sono le mie
informazioni. Se ce lo siamo dimenticati, noi eravamo comunque ununica cellula che si differenziata
nei tre sistemi, tre foglietti embrionali. Come la luce si differenzia in rosso, blu e verde che sono i tre
colori fondamentali o se sono per addizione rosso, giallo e blu, queste sono le tre energie fondamentali.
Ricordiamoci sempre che i tre sistemi nascono dallunit e rimangono unit.

La Mappa delle Energie Psicosomatiche Essenziali
Vediamo (fig. 44 o poster a colori della Mappa Psicosomatica Essenziale) questa Mappa Psicosomatica
Essenziale, che rappresenta la sintesi della tradizione yogica e taoista classica dellantichit e che ci parla
delle grandi energie emozionali umane. Qui entriamo proprio nel vivo della concezione psicosomatica.
I primi tre chakra sono le unit fondamentali del cervello rettile: la prima lEnergia rossa, viene dai
piedi, dallEnergia dei Reni, dallEnergia ancestrale, quella che i Cinesi dicono risiede nel punto di mezzo
dei Reni, la carica vitale che come quella pila che non potr essere ricaricata, che terminer con la
nostra morte. Una parte, invece, della nostra Energia potr essere ricaricata, ma la parte di Energia
ancestrale quella che : o ce lha o non ce lha. E secondo loro dipende del grado
orgonomico/energetico con cui i due genitori interagiscono, con cui si amano o hanno una buona
relazione sessuale. Dallinsieme di queste forze fisiche ed emozionali interiori nasce questo elemento
energetico.
Allora la prima Energia sale diritta dalla terra fino al Cuore: questa la prima Energia di terra, di Reni, di
forza, il grounding, la forza che ti fa spostare con vigore nel corpo, quella che ti fa sentire vivo e
forte, quella che ti tiene sulle gambe, che ti d quella presenza fisica. Se questa Energia viva, ti d
calore, il senso dellidentit e fa s che la psiche/lanima si senta incarnata, si senta nel corpo fisico. Se
questo canale debole, quasi assente, la persona non ha pi la parte bassa, non ha pi le palle (testicoli e
ovaie). Ricordatevi che a livello genetico nel feto esistono due gonadi che diventeranno o testicoli o ovaie
ed esistono due sistemi: i dotti del Muller e del Wolf, o scendono o si sviluppano quelli del Muller o si
sviluppano quelli del Wolf. Se si sviluppano quelli del Muller, diventi una donna, quindi queste due
gonadi scendono e diventano ovaie. Se si sviluppano quelle del Wolf, diventi un maschio e gli altri si
atrofizzano. Per noi abbiamo la totalit della potenzialit, ma le gonadi, le palle sono uguali, tanto negli
uomini, tanto nelle donne, cambiano la loro funzionalit. Questa lEnergia primaria.

Poi noi abbiamo unEnergia che passa principalmente dal Fegato, nasce da terra e ci porta lenergia che
chiamiamo vivacit, giocosit, movimento, dinamica, Yang. Prende ovviamente lenergia del primo
Chakra, ma la elabora pi verso lesterno. Dallaltra parte noi abbiamo lEnergia della Milza che viene
dal piede secondo la vecchia tradizione sia tibetana sia cinese e che l Energia della dolcezza e della
sensualit. Quando queste tre Energie sono in equilibrio tra di loro, il bambino ha il cuore aperto e vivo.
Sente il corpo fisico, sente la sua vivacit, gioca, felice di giocare, sente la sua tenerezza, la mamma che
lo abbraccia, felice di lasciarsi andare. Il sistema simpatico attivo, il sistema parasimpatico attivo e
c quello scambio armonico tra i due.

Il cuore il centro pilota: il Cyber del sistema
Dallalto noi abbiamo la prima Energia, quella dei Polmoni che dalla radice del naso scende e che
lEnergia dellaria: unEnergia fortemente associata alla mente. In tutte le tradizioni antiche laria e la
mente, vento e psiche, sono quasi sinonimi ed definita come quelle curiosit, quellintelligenza attiva,
creativa. E il bambino che scopre, conosce, si muove. Questa Energia del quinto livello ed quella che
permette alla persona di respirare. Questa unenergia che alimenta fortemente il Cuore, che gli d
respiro. Dallalto noi abbiamo queste due Energie che sono una psichica e laltra pi spirituale ancora che
la coscienza. La coscienza ha sede nel Cuore, ha sede parallelamente nel centro del cervello e prende
coscienza dallo stato dellessere attraverso il Cuore che il centro tra la testa e la pancia.
Quindi, quel punto che abbiamo visto che il Cuore del cervello, nel corpo corrisponde al Cuore fisico.
Sono due punti in totale parallelismo, in totale equilibrio. Quindi, se lintelligenza viene sviluppata, se
locchio vede la mamma e riceve, se la mamma respira e gli d vita, se affettuosa, se c una giocosit,
se c una percezione del corpo fisico, il bambino nasce naturale. Questa cosa la troviamo in tutti gli
animali soprattutto superiori per esempio i gatti hanno una mamma che c. Nella gatta il Rene fa scattare
le surrenali, tira una graffiata negli occhi e ti acceca. Questa Energia dellaggressivit pu scattare, una
presenza. Anche una scrofa quando gravida devi stare attento, questo centro vitale. Mentre i piccoli
fanno partire istantaneamente queste due Energie cio voi vedete i piccoli che hanno sempre spazio per
giocare, vivacit e tenerezza la mamma non li perde mai di vista.
Gi negli animali inferiori questo tipo di equilibrio pu gi essere devastato. Facciamo degli esempi
semplici. La mamma che non ha tanto primo chakra, non ha tanto radicamento nel corpo e quindi p
esempio non cura i figli. Se ne va, di testa, non fisica, abbandona i bambini.

Ho fatto un esperimento che mi piaciuto tantissimo. Avevo due galline, una bianca e una nera. Fecero
due nidiate che misero nella paglia nella stalla. Ma avevano mischiato le uova. Ad un certo momento le
abbiamo divise, ma alcune uova si erano gi scambiate. Abbiamo messo in una cesta le uova della gallina
bianca e in unaltra cesta le uova della gallina nera. La gallina bianca era una gallina simpatica e
amorevole, beccava dalla mamma. La gallina nera era isterica e nervosa. Quando sono nati i pulcini
abbiamo visto che cera un gruppo di quasi tutti neri, ma qualcuno era bianco e viceversa. Allora tutti i
pulcini che erano con la gallina bianca venivano a beccare dalla mamma; i pulcini della gallina nera, tra
cui alcuni bianchi, non li potevi avvicinare. La gallina bianca non dava segnali quando tu ti avvicinavi ed
era tranquilla, mentre quando ti avvicinavi alla gallina nera, questa mandava dei messaggi e tutti
scappavano. I piccoli anche neri che erano stato allevati dalla gallina bianca era tranquillissimi; i piccoli
anche bianchi che erano stati allevati dalla gallina nera erano isterici. Ecco che per noi il punto
fondamentale che queste Energie che dipendono anche da centri cerebrali ben precisi possono essere
alterate. La mamma muore e quindi tutta la parte di tenerezza e dolcezza non c pi e i gattini vanno a
succhiare i vestiti perch non hanno avuto il riflesso della suzione, non stato concluso, per cui loro per
tutta la vita continuano a ciucciare il latte, hanno un bisogno affettivo sono diventati degli orali
oppure la gatta troppo incazzosa e troppo aggressiva che li fa diventare troppo aggressivi o la gatta che
non lascia giocare i piccoli. Ricordo la gallina nera che non lasciava andare i suoi pulcini neri fuori, era
isterica, aveva solo paura paura paura: lasse prevalente del Rene era sulla paura, non sulla forza. Quindi
ipertensione: questi non giocavano, non si godevano la loro vita con pienezza.

Shen: il cuore e l'anima emozionale degli organi
Gi nel regno animale abbiamo uninfinita serie di esempi di alterazioni delle energie psichiche primarie.
Proprio per essere chiari, queste Energie i Cinesi le chiamavano Shen, gli spiriti, le anime degli organi; e
rimarcavano costantemente che lo spirito centrale sul Cuore, quello a cui arrivano tutte le anime del
corpo, cos come al centro di coscienza del cervello arrivano tutte le informazioni del corpo. Noi, per,
dobbiamo capire che lanima del Cuore vive realmente e cresce solo se viene nutrita da tutte le anime
somatiche. LImperatore, simbolo del cuore centrale, vive ed potente se riceve nutrimento, denaro,
forza da tutto linsieme del regno. Se non lo riceve, diventa debole. Se ne riceve pochissimo, pu
collassare.
Dobbiamo capire questo tipo di processo che possiamo anche rivederlo nellimmagine seguente. Nella
Mappa Psicosomatica Essenziale vediamo il centro del cervello della percezione globale dellessere, a
met tra la destra e la sinistra, tra davanti e dietro, lalto e il basso dove per esempio i Cinesi o le
tradizioni tibetane fanno arrivare tutti gli Shen. La chiamano la Stanza della riunione delle Anime, le
anime dei vari organi. A livello psichico immaginiamoci questo come il centro del cervello: la parte
corticale, la parte intermedia emozionale, la parte pi istintiva e tutte queste energie devono arrivare in
questo punto per produrre una percezione intelligente dellessere. Se una persona non riceve le Energie
basse sar una persona senza corpo, senza radici. Ci che noto di pi nelle persone c la totale scarsit di
energia nelle mani, sia nella comunicazione che nelle mani. Talvolta sono mani grassocce, sudate, come
se non ci fossero o come se fossero delle pinze, delle cose esterne. A volte, invece, dai la mano ad una
persona e senti la persona, ti parla con il chakra della mano, nel Cuore. Sembra che i canali arrivino
proprio al palmo della mano. Ma se questo Cuore debole, perch lenergia del Cuore viene frammentata
a livello di spalle-gomito-polso, abbiamo questa forte alterazione.
(spiegazione del colore dei canali corrispondenti ai rispettivi organi)

Si viene a creare, quindi, proprio sulla zona del Cuore uninterferenza fortissima che ha un parallelo
anche meno evidente sulla testa, a livello del II Chakra. Ci sono due punti sul Ren Mai relativi al Cuore:
il punto psicosomatico del Cuore, quello emozionale sulla linea mediana tra i due capezzoli. Noi
posizioniamo, invece, a livello energetico il Cuore leggermente pi in alto, 2 o 3 cm pi su che
corrisponde proprio alla radice, allanima, allessenza del Cuore.
Qua, a livello di pancia si riuniscono i 7 meridiani Yin principali: tre da una parte e tre dallaltra che
vengono su dalle gambe pi il meridiano di Vaso Concezione che passa nel mezzo. E questo un punto
evidente di una carica enorme. Laltro, a livello cerebrale, al centro della testa a cui arrivano i vari
meridiani del Dan Tien Superiore. A livello di medicina del corpo abbiamo tre Dan Tien: lInferiore, il
Medio e il Superiore. A livello di medicina profonda taoista, questi sono i tre Dan Tien.

Piacere, paura e inibizione del cervello istintivo
Riguardiamo ancora un secondo il cervello rettile e mammifero. Facciamo una brevissima riflessione per
quello che ci interessa la crescita umana di questi tre cervelli.
La cosa interessante che il cervello inferiore quello della vitalit, essenzialmente orientato alla
sopravvivenza di s: io esisto e voglio sopravvivere E ci sono alcuni passaggi fondamentali, di cui
lenergia del Rene e surrenali sono fondamentali: attacco o fuga. Se pi piccolo di me, lo attacco e lo
mangio; se pi grande di me, scappo e mi salvo la pelle; se non posso fare niente mi abbandono e mi
lascio andare, vado in inibizione dellazione e perdo completamente la funzione degli istinti, perch non
posso pi fare niente. La gazzella scappa con tutte le forze, ma se viene presa si butta a terra, inutile
scappare, tanto vale morire in fretta, non c pi niente da fare, c il collasso delle funzioni. Il collasso
delle funzioni del cervello rettile comunissimo (linsetto, invece si finge morto per istinti di
sopravvivenza: viene mangiato solo se si muove). Altrimenti negli esseri umani questo processo
comunissimo nei contesti di inibizione dellazione. A livello neurofisiologico stato studiato da Henry
Laborit che ha scoperto come i topi per sopravvivere in una gabbia divisa in due e data elettricit a mezza
gabbia, saltavano dellaltra gabbia della met opposta. Si accendeva la luce, si elettrizzava e saltavano per
non prendere la corrente. Poi, questi bastardi di scienziati elettrizzavano entrambi le gabbie e loro
saltavano da una parte allaltra cercando di capire dove non cera elettricit. Ad un certo punto si
buttavano come morti e non reagivano pi. Noi umani abbiamo esattamente la stessa funzione. Esistono
delle caratteristiche delle persone che hanno delle strutture di carattere assolutamente date dalla non-
reazione. Di questo ne parliamo in Accademia quando diciamo che hanno cos tanto proiettato valori di
paura, di arroganza sui genitori, il prete, Dio, io non posso agire, che anche quando tu gli fai del male,
non reagiscono. Quando incontro questo tipo di persone faccio in modo di farle reagire. Una delle cose
pi normali che faccio di prendere il punto qua in basso, il punto del diaframma che spesso fa molto
male. Quando vogliamo stimolare la respirazione di una persona, schiacciamo questo punto e la persona
sblocca il respiro, gli si apre il diaframma. E dato che la compressione bassa essenzialmente
diaframmatica e i Reni sono sotto-diaframmatici e retroperitoneali, in questo punto vai proprio a
stimolare quella zona di azione e cerchi di rimettere in moto la reazione, per cui se uno ti fa male non
pi tuo amico, tu lo mordi. Comincio a schiacciarlo e chiedo : Qui, ti fa male? Questo tipo di persone
non reagiscono e soffrono anche se gli faccio del male. Allora li minaccio dicendo: Adesso vado dentro
e ti sfascio il piede!! e finalmente hanno una lieve resistenza. Gli chiedo: Allora ti fa male? S, s un
po. Allora carico la dose, loro cominciano a chiedere : No, no, per piacere non mi faccia male. E io
faccio di tutto per mandarli in reazione e quando finalmente cominciano a reagire, scatta questa inibizione
del centro dellistintivit.
E glielo rifaccio fin quando loro non lo imparano. Che sia il Padreterno, nessuno ti deve fare del male.
Non accettare nessuno che ti faccia del male!! Se qualcuno ti fa del male, non pi tuo amico. A qualsiasi
cane se tu gli fai del male, anche se il tuo cane favorito, prima ti azzanna delicatamente ringhiando
come per dire che cosa fai? Guarda che ti mordo . Se continui, lui continua a tenere la presa, lui ti
guarda ringhiando ancora di pi finch ti morde. Io lho sperimentato: quattro punti sulla mano, Era
SANO!
Tu non lasci che nessuno ti faccia niente, perch se qualcuno ti fa qualche cosa vuol dire che o
squilibrato o pazzo. Se vuol picchiare qualcuno, vada a casa e picchi sua moglie, ma non me.
NESSUNO MI DEVE PICCHIARE!
Quando facevamo i punti del cranio-sacrale dello psoas, gridavamo, per c un rapporto in cui se ti
fanno troppo male dici : No, troppo! Loro ti dicono: Prova a resistere ancora e prova a mollare
invece di tendere. In questo caso c un rapporto di reale fiducia dove stai facendo un lavoro doloroso,
ma che serve. In realt quando il muscolo viene stressato a lungo, cede ad un certo punto lattenzione e
lemozione che bloccata l. Quindi, lo si pu fare, ma con un progetto mirato.
Allora, i rettili quando crescono hanno questa energia estremamente forte per la vitalit. La vitalit
esattamente quello che si vede nel mondo contemporaneo che, secondo me, dovrebbe essere chiamato il
mondo tecno-rettile. La parte razionale del cervello ha totale supporto dallenergia del cervello rettile.
Lenergia del cervello rettile : mangiare, avere potere, avere territorio. Le multinazionali hanno
lestensione del cervello rettile, cio territorio, potere e se mai, meglio, abuso che non il contrario. Meglio
avere qualcuno sotto che non sopra. Se posso schiacciare qualcuno, mi sento pi forte e pi sicuro.
Quindi, questo centro istintivo quello che stimola ad arrivare al vertice della gerarchia - il maschio alfa -
, il che significa che io ce lho veramente pi duro di te, sono pi cattivo di te, sono pi grosso e pi
potente di te, ti metto sotto, ti massacro e quindi mi faccio le femmine del gruppo, perch io sono il
maschio migliore, quindi ho la genetica migliore. Questo legato alla riproduzione, ma anche questo
avviene allinterno di strategie fortemente di sopravvivenza, mentre invece nelle societ dove non c cos
bisogno di sopravvivenza, questo tipo di gerarchi si affievolisce, si orizzontalizza. La comparsa del
cervello mammifero la comparsa di un elemento che caratterizzato dalla necessit di far evolvere di
pi nel tempo e in complessit i figli. Quindi, mentre i figli dei rettili di solito vengono partoriti o vivi o
nelle uova, nei mammiferi la prole la societ, lestensione del self non solo come s, ma come
gruppo, figli, compagno, piccola societ e vista come self-extension. Allora lestensione del s
allentourage assolutamente fondamentale che permette una maggiore complessit, una maggiore
evoluzione che ha dei tempi necessariamente pi lunghi. Il cervello mammifero pu inibire le funzioni del
cervello rettile. Quindi, la mamma che non ha cibo si depaupera per dare il latte ai figli. A volte si mette a
rischio di vita per far vivere la prole. Ci vuol dire che va contro la prima legge della sopravvivenza,
dellautoprotezione di s, un po come le leggi della robotica di Asimov.
Nel secondo cervello io sono vecchio, preferisco eliminare me e far vivere i miei figli, perch hanno pi
probabilit di portare avanti me stesso in senso esteso. E molto intelligente. Il cervello mammifero
fortemente basato sulla comunicazione. Mentre il cervello rettile ha due o tre tipi di meccanismi: il primo
paura, il secondo aggressivit, il terzo sesso. Pu essere voglioso di sesso, fa il relativo verso e tutte
le raganelle che sono l attorno, oppure un maschio in apertura di territorio e fa un verso forte cio ti
faccio paura- io ho paura e scappo, oppure paura di pericolo. Alcuni rettili quando vengono registrati
questo vale anche per i mammiferi fanno tutti la stessa cosa, per esempio prendono questo senso della
paura base e lo fanno diventare pi complesso. per esempio i Mustelidi hanno tre messaggi di pericolo.
Quando vengono registrati i messaggi di pericolo dallalto, tu vedi tutti questi piccoli mammiferi che
guardano tutti in alto, perch significa attenzione, pericolo di rapace! Laltro attento dal basso tipo
serpente e tutti saltano fuori dallerba. Ricapitolando, il cervello rettile territorio, paura, sesso, finita l.

Il cervello limbico degli affetti e dell'amore
I mammiferi riprendono questi messaggi e li rendono estremamente pi complessi. E ripeto, non pi un
messaggio per s lunico messaggio collettivo dei rettili quello di cercare laccoppiamento e quindi
lanciano i messaggi per gli altri, o di paura o ti devo intimidire, ma non un messaggio sociale i
mammiferi aprono il livello sociale, la famiglia, la comunit. Gi gli uccelli sono paralleli al livello
evolutivo del cervello mammifero. Anche nellaccoppiamento dei mammiferi c uninibizione del
cervello rettile se no la femmina, appena finito laccoppiamento andrebbe cercare un nuovo compagno,
invece c uninibizione degli ormoni dellaccoppiamento in modo che lei rimane vicina ai figli e quindi
lossitocina e la prolattina possono agire e inibiscono il cervello rettile per permettere il comportamento
materno di emergere. E un livello molto bello, molto interessante.
Ad un certo momento noi ci siamo trovati a essere primati, a dover sviluppare ad un livello ancora pi
elevato di mente, di elaborazione delle informazioni su dei livelli molto pi avanzati. Gi i mammiferi
hanno un discreto livello di intuizione, di razionalit. Gli uccelli creano dei nidi complessi e fanno delle
cose molto interessanti, i canidi fanno delle strategie di gruppo complesse per accerchiare, portare, fare
tutta una serie di cose . E tanto pi complessa la specie, tanto pi si tende a dover raggiungere un livello
di accoppiamento che sia lungo nel tempo. Questa una motivazione biologica, perch il bambino non
che nasce ed gi adulto. Ci mette perlomeno 3, 4, 5 anni e la struttura della coppia tra uomo e donna
deve essere precisa. La scelta tra uomo e donna. E luomo deve sceglier una donna che abbia una certa
presenza e la donna deve scegliere un uomo che abbia una certa presenza, che diano lidea di essere
stabili perlomeno per 4,5 anni, un ciclo. Da qua nasce lidea della coppia perfetta, dellamore, della
famiglia che, a livello biologico, essenzialmente corretto. Non corretto a livello umano, perch noi
non siamo pi a quellistanza e comunque la decisione di fare una famiglia non dipende pi dallet o dal
sesso. Noi possiamo scorporare la sessualit, laffettivit, lamicizia dallaver dei figli. Ma tutte queste
energie sono assolutamente fondamentali nella comprensione degli scompensi emozionali. Sono dei
blocchi psichici. Nella formazione del carattere se queste energie non vengono sviluppate in modo
naturale possono creare una serie di tragiche alterazioni, dove le energie di base o lavorano troppo o
lavorano poco.

La Mappa Psicosomatica Essenziale
Questa mappa rappresenta uno schema semplificato: destra, sinistra, alto basso lo schema biologico o
neurobioenergetico pi semplice per interpretare in modo corretto le patologie psichiche. Tutte le
alterazioni, dalle leggere alterazioni a quelle pi gravi. Nella situazione delle pi gravi c una rottura
degli equilibri, nelle situazioni lievi c un momentaneo squilibrio. Quindi, pu essere per esempio che
voi avete una persona che ha avuto un certo imprinting allinterno di un rapporto di lavoro o di amicizia
normale, a un certo momento fa scattare dei processi iper-affettivi, sono troppo gentili. Oppure non sono
gentili per niente, zero affettivit o che sono troppo di fegato, sono iperattivi fanno fanno fanno, oppure
sono negativi su un lato per esempio sono sempre incazzati oppure sono sempre negativi dal lato
femminile e sono sempre depressi.

Queste patologie a livello energetico sono il classico delle tre pi importanti discipline di psicologia
olistica, dove in Cina, in Tibet e nellAyurveda questo tipo di processi sono gi stati studiati con un
discreto livello di conoscenza gi 3000 anni fa (quindi molto antichi), dove il dottore dellImperatore che
incontra la figlia che non mangia pi, sente solo i polsi, non la vede neanche, dai polsi sente gli organi e
capisce che lei ha un Cuore chiuso e un intasamento della Milza. La Milza andata in chiusura, perch il
suo lato affettivo stato scarso e quindi il lato affettivo si chiuso, non d pi energia affettiva al Cuore,
il Cuore triste e la Milza carica. La Milza carica crea questo processo che noi chiamiamo depressione,
rimuginamento, ossessione. Quindi, il dottore senza usare niente, senza usare lalimentazione, senza fare
massaggi o agopuntura, semplicemente la fa arrabbiare per farla spostare sullaltro lato. Facendola
arrabbiare (bastava poco per farla arrabbiare bastava dirle tu invece di chiamarla Sua Altissima Santit)
la faceva spostare cos dallenergia femminile (interiorizzata, introversa e chiusa dentro) a quella
maschile (attiva, esteriorizzata) salvando cos il Cuore e salvando la principessa semplicemente lavorando
sul bilanciamento dellenergia a livello psichico. Questo nel Nei Ching So Wen di 2000 anni fa che
ha dentro una pratica di psicoterapia di estrema intelligenza.



LE ENERGIE PSICOSOMATICHE ORMONALI-EMOZIONALI


Entriamo pi dettagliatamente nel campo delle Energie Psicosomatiche Essenziali: gli Shen della
medicina tradizionale cinese, e dei rispettivi livelli psicosomatici (fig. 44 o poster a colori della Mappa
Psicosomatica Essenziale). Ricordiamo che per tutto quello che riguarda i centri energetici i Chakra - e i
loro rispettivi livelli psicosomatici dal punto di vista pi tecnico, fisiologico e descrittivo, facciamo
direttamente riferimento al testo Psicosomatica Olistica. Queste energie ormonali- emozionali
essenziali sono una delle risorse principali del counselor per capire lo stato delle persone ed aiutarle a
ribilanciarsi.

Il primo livello psicosomatico
Il primo livello psicosomatico (il primo chakra e tutta larea relativa), rappresenta il centro della prima
energia psicosomatica fondamentale. Ha la forza vitale del cervello rettile, proprio la sopravvivenza.
Quando funziona si esprime come: io ho bisogno di vivere e di sopravvivere, io faccio le mie cose,
io sento il mio corpo, io mi sento vivo. Se questo centro viene inibito, per qualche motivo: o perch i
genitori non ce lavevano, perch lo picchiavano o perch la persona stata in una situazione in cui non
poteva esprimere questa energia primaria; questo centro spento, bloccato, viene soverchiato dalla sua
energia primaria negativa che la paura. Quindi tutte le paure, tutte le ossessioni, le crisi di panico, tutte
le paure di base, sono tutti blocchi del I Chakra.Nei blocchi di I livello l'energia vitale, la reazione
stata spenta e siamo andati in inibizione pi o meno grave dellazione. La paura blocca il I Chakra, la
paura lo comprime, ti blocca lattivit reattiva, non puoi n attaccare n fuggire. Pensate che nelle
statistiche la grande maggioranza delle donne che vengono aggredite non grida, non si ribella realmente,
nella maggioranza dei casi c come paura e i maniaci hanno una particolarissima attenzione psicologica
ad individuare quella che non reagisce. Grandissima parte di tutta leducazione basata su questo; per
esempio il meccanismo per inibire il I Chakra la punizione, meccanismo basato sul dolore e la paura.
Ti punisco, ti picchio, ti mando in castigo, ti schernisco, ti metto in uno stato dimpotenza: io posso e tu
no. Ti ho detto di stare fermo! Fai il bravo! Questo diventa uninibizione dellazione. Che poi pi
complessa, ha una serie di sfaccettature perch lo posso inibire sullazione, sullamore, sulla creativit,
sullintelligenza (taci che sei stupido!), ma la base sempre sul I Chakra. Questa energia primaria di
Rene potentissima. e quanto pi viene inibita tanto pi pu degenerare in malattia. Se le persone hanno
poca di questa energia di base, ci sono tre fattori concomitanti che devono essere valutati parallelamente
per poter capire a fondo il carattere ed il blocco principale: uno lanima della persona, la seconda la
genetica della persona, la terza lambiente.

Prendiamo ad esempio il carattere masochista, caratterizzato da un blocco delle energie attive di primo
livello. Il carattere masochista nella mia particolare visione di solito gi un bambino o una bambina
cresciuti in una famiglia dove geneticamente, se dovessi fare un parallelo con un animale, sono pi
nellenergia delle mucche, dei buoi che non nellenergia delle pantere. Sono persone generalmente
pacifiche o represse, come dire - la mucca la prendi, la spingi, la metti, la tiri e lei ubbidisce. Se fosse un
toro sarebbe molto pi difficile, ma posso castrare e farlo diventare un bue, che subir per tutta la vita
senza ribellarsi. Quindi, ha gi una conformazione genetica di questo tipo. In effetti ha tanta energia, ma
di base questenergia di I livello non arriva, chiusa dentro. Quindi, questa persona pu facilmente
essere sottomessa e diventare, attraverso un condizionamento esterno, un carattere di tipo masochista: non
usare la reazione, ma subire. Ha la pelle spessa, la conformazione del corpo pi lenta, pi linfatico che
bilioso. Se fosse pi bilioso non lo riusciresti a trattenere. Se un toro non riesci ad imporgli di stare
fermo tirare laratro. A differenza della mucca, il toro ti scaraventa, ti schiaccia e ti incorna. Il livello
famigliare, genetico , di terreno dellenergia di base gi strutturato.
Poi, ovviamente, anche con quella struttura, chiamiamola, di base, genetica, lanima della persona pu
essere molto attiva e superarlo, oppure le situazioni esterne possono non toccare, ma tendenzialmente ci
sono delle corporature o delle strutture neuro-psico-fisiche che ci portano a vivere di pi certe situazioni.
Lindole una base energetica che tutte le scuole antiche riconoscono. Lindole pu esser cambiata con
opportuni esercizi, per c, genetica, si nasce in una famiglia dove c una bella mamma grassa e
pesante e viene fuori una figlia che gi da piccola gonfia. Da ragazza non sar sicuramente unatleta,
potrebbe essere una lanciatrice del peso, ma sicuramente non una centometrista. C anche lo sport per
quel tipo di carattere (carattere che in omeopatia viene definito carbonico). Non pu fare delle cose
veloci, ma lente e forti. Invece, se uno nasce in una famiglia di intellettuali magri e veloci, non far il
sollevamento pesi, perch non ha il fisico di base. Allo stesso modo noi abbiamo le personalit di
pancia, rettili, hanno calore nel corpo, tendenzialmente sono pi larghe; oppure abbiamo delle tipologie
medie che sono pi equilibrate, armoniche, belle. Non per caso nelle tipologie omeopatiche, quelli
verticali di testa sono fluorici e fosforici, quelli medi sono i sulfurici e quelli fisici sono i
carbonici.

Il secondo livello psicosomatico
I linfatici sono Milza: II chakra. Il linfatico il sistema della mamma, la forma della donna rotonda. In
tutte le vecchie tradizioni le grandi madri sono opulenti. Come mai le grandi Dee Madri steatopigie
hanno queste forme? Devono essere cos, perch in caso di carestia il magro muore, mentre il grasso
dimagrisce, ma sopravvive.
La mamma comunque alleva i figli e quindi "Dea Madre". Il carattere del II livello, che per i taoisti
rappresentato dalla Milza, sensuale, una porta sul Cuore, che, attraverso la Milza, manda in circolo la
"linfa" il piacere e la dolcezza: come lessere caldo, rilassato, lento. La mamma la figura genitoriale che
ti accoglie e ti ci abbandoni dentro, sei nella sua energia di pancia. Non andiamo! facciamo! Al
contrario, lentezza, tranquillit, riposo. Se un uomo avesse questa caratteristica lenta ricordiamo che
noi uomini siamo ancora nella giungla geneticamente non va a cacciare, perch non porterebbe a casa
niente. Al massimo pu diventare un buon contadino, aiuta in casa le donne. I maschi devono essere
veloci, attenti, cattivi, avere il fegato, avere luso dellaggressivit anche in modo intelligente, lUlisse
della situazione.
Oggi le donne hanno dovuto diventare un po uomini per conquistare una civilt che maschilista, ma la
vera forma del femminile la lentezza e la pienezza. Questa parte del corpo si muove vibra presente,
questa energia che ha il punto di riferimento la dolcezza, la bellezza, il rilassamento. E la massima
espressione del sistema parasimpatico, me la godo. Infatti, quando noi godiamo, i liquidi spermatici o i
liquidi vaginali sono essenzialmente linfatici, di II livello, di Milza.

Il terzo livello psicosomatico
Dallaltra parte abbiamo il III chakra. Lo vedete subito dalla vitalit, negli animali che corrono, nei
cavalli nervosi, sanguigni e scalpitanti. E lo vedi dai bambini, lo vedi in tutti gli animali: i gatti, i cani se
vanno in giro si fanno anche del male, ma devono esplorare, andare, fare esperienze attive. Se tu prendi
un animale, lo fermi e lo metti alla catena, questo si arrabbia. Se un animale un po bilanciato, si sposta
sul lato passivo invece che attivo e va in depressione. Negli zoo vanno in depressione. Alcuni sono
incazzati neri, altri diventano ossessivi. Hanno il I Chakra caldo hanno voglia di girare, di mangiare, di
scopare tutta la loro vita e invece sono imprigionati e alla prima occasione ti sbranano. La rabbia
lelemento che stringe questa parte che invece dovrebbe essere aperta. La rabbia pu essere espressa, pu
essere una personalit Yang che comunque la esprime in un dato contesto, oppure pu essere un contesto
o una personalit che non ti permette di esprimere la rabbia interiorizzata: diventa rigida, dura e offende
amabilmente con la voce. Questo tipo di energia assolutamente vitale nellambito delle esperienze della
vita.

Il quarto livello psicosomatico
Il cuore, il IV chakra, sia il centro affettivo ed emozionale del nostro essere sia, pi profondamente, il
centro dellidentit e della coscienza di s. Quando diciamo io, in ogni parte del globo, si indica il centro
del petto. Per questa ragione il lavoro sul quarto livello quindi il pi importante e delicato di tutti.
Quando noi lavoriamo sulle esperienze infantili mediamente entrano in gioco questi tre livelli:
- il primo, che parte gi dallinizio come costituzione della mamma. Se la mamma non ha latte o ha latte
ma non ha contatto con il proprio corpo il bambino non viene alimentato o non riceve nutrimento
sensoriale sul corpo.
- il secondo la mamma affettiva o non affettiva,
- il terzo la mamma o il padre che ti d lo spazio del gioco o che ti nega lo spazio del gioco.
Sono le tre variabili pi importanti nellambito della biologia dello sviluppo psichico. Dallaltra parte
ricordiamo sempre il riconoscimento del Cuore: se il bambino non viene amato (la piccola creratura
percepisce di non essere amato o non voluto gi dal concepimento) il senso di riconoscimento gli viene a
mancare, e gli viene a mancare il punto centrale dellidentit. E come limpossibilit di dire io esisto.
Facciamo una piccola parentesi. Noi come scuola del Villaggio normalmente partiamo dal concetto di
base che lanima non sia il corpo, ma che lanima abbia una sua esperienza e che poi entri nel corpo si
incarni. Noi possiamo anche prenderlo come ipotesi di partenza, per cui capiamo tantissime cose che
altrimenti sarebbero impossibili come quello di avere quattro figli tutti dementi tranne uno che diventa un
professore universitario o suona o fa delle cose incredibili perch le possedeva gi. Altri hanno la capacit
di liberarsi da alcune condizioni: ci sono fratelli assolutamente piatti e normali o appesantiti e abbruttiti
dalla vita e c uno che diventato una persona straordinaria, perch aveva gi da bambino la capacit di
cogliere la spiritualit delle cose. Facciamo un esempio classico: la tradizione di non essere amati dalla
mamma, la tradizione ti viene tramandata: la mamma cattiva, tinsegna ad essere cattiva e tu trasmetti la
cattiveria ai figli. Un maggiore agio economico ha fatto s che la vita fosse meno orientata alla
sopravvivenza e che ci fosse un incremento straordinario damore verso i figli nel giro di tre, quattro
generazioni. Adesso c un numero inferiore alla media di bambini non amati, mentre nella mia
generazione era superiore alla media. Era impensabile che i genitori giocassero con i figli: tiravano due
calci al pallone o andavano insieme al mare qualche volta. Per tradizione il figlio era lasciato alla moglie
mentre il marito andava a lavorare o al bar.
Quindi, esiste anche la possibilit di scavalcare queste consuetudini. ma lo rispetter come anima libera.
Altrimenti mio/a, fai quello che ti dico io!. Quindi, quando la madre o il padre agisce da padre
padrone, ti devasta la vita: tu non esisti, il tuo io deve essere come quello che vuole il tuo genitore, devi
seguire il suo modello, devi entrare nel suo schema.
Oppure, prendiamo ad esempio i cani, alcuni sono contenti di ricevere un pezzo di pane e non chiedono
nient'altro, altri che muoiono di crepacuore se non ricevono affetto.
Io ho avuto un cane , Dick, un cagnone pastore belga, lo avevo ricevuto da un vicino di casa "malefico":
era un signore piccolo di statura, vestiva sempre di nero, era cattivo, picchiava i suoi figli, era una
presenza negativa, ne combinava di tutti i colori. Un giorno viene da me e mi chiede vuoi un bel cane?
al che io rifiuto. Passano dei giorni e mi succede di vedere nel suo cortile un pastore belga tutto ossa e
spelacchiato ed emanava unenorme tristezza. Anche se non volevo cani gli dissi che avevo deciso di
prenderlo. Il cervello rettile del padrone era sicuramente pi rettile del cervello del cane che avr avuto
anche qualcosa in pi del cervello mammifero. Lo presi e nel giro di due mesi diventato un batuffolo di
peli. Non era triste solo perch era alla catena, ma lo era perch non si sentiva amato, lo si vedeva negli
occhi. Infatti, stato un cane amorevolissimo e umano. Quando litigavo con la mia fidanzata allora lui mi
morsicava, come dire lasciala stare. Era troppo bello veramente. Quindi nella logica di queste energie il
riconoscimento (pu essere anche un cane) fa nascere questo stimolo. Se questo stimolo non c cosa
comunissima o tu hai dentro una forza straordinaria, o sei fortunato trovando qualcuno che ti aiuta, ti
ama e ti fa crescere, altrimenti questo centro chiuso. Hai dimenticato la tua vera natura e sostituisci tutto
quello che dovresti sentire con il cuore, con la testa. Assumerai comportamenti meccanici: devo fare
cos, se devo amare scelgo la donna che va bene a mio padre, scelgo la fidanzata che va bene per la
famiglia, se devo fare lamore penso come farlo. Tutto con la testa. Il cuore qualche volta mi spaventa,
perch mi porta in contatto con il dolore, esce il buco creato allinizio che mi ha creato cos tanto dolore.

Il quinto e sesto livello psicosomatico
Il V e il VI chakra spesso funzionano insieme. Il V facilissimo, parte gi dallinfanzia, ma si sviluppa
soprattutto nelladolescenza. Il bambino deve esprimersi. Tutte queste energie che abbiamo passato in
rassegna si esprimonoattraverso la voce. Il V Chakra fatto da sette vertebre: ognuna deve esprimere la
sua natura. Se ti viene impedito di esprimerti con il canto, il gioco, il riso, il pianto (non arrabbiarti! non
ridere!) tu blocchi tutto il livello nel corpo. Attenti a questo comportamento si possono sviluppare una
serie ampia di tumori alla tiroide, noduli, tiroiditi di Hashimoto. Lavorando sulle emozioni, sullapertura
emozionale, quando la persona pu essere libera di esprimere il positivo e il negativo, tutti i lati, i sette
lati del proprio essere. Il VI chakra si sviluppa.a partire dai 4, 5 anni, e per tutta let scolare e ancora di
pi dopo i 18 anni ed quella caratteristica che i tuoi genitori ti riconoscono, lintelligenza. Il genitore
stupido pensa che lunico modo di vivere sia il suo per cui devi fare come ti dice lui e ti castra
lintelligenza. Oppure, gli fa paura la tua intelligenza perch lui si sente stupido e quindi ti continua a
castrare, ti continua a tagliare a livello mentale, ti dice che sei stupido, che sei un idealista, ma non cos,
che cavolo vuoi sapere, taci tu!, qua come ti dico io, se ti piace va bene, se non ti piace va bene lo
stesso. Spesso la castrazione dellespressione e la castrazione dellintelligenza vanno di pari passo.
Spesso i genitori castrano il V e il VI livello insieme. Quando il bambino gioca in un certo modo
intelligente, se lo vedo e lo amo gli do un rinforzo, se gli dico smetti di fare casino, che significa che
blocco lenergia di Fegato, gli sto dicendo che stupido, che quello che lui sta facendo una cosa
stupida. Da queste apparentemente banali comunicazioni del genitore il bambino deduce di essere
stupido. Allinizio il V e il VI chakra sono molto importanti per la fiducia che uno ha nel Cuore e nelle
energie basse istintive. Quando noi riapriamo le energie basse, poi il lavoro di apertura del IV, del V e
del VI liv. pi veloce. Uno acquisisce la forza e quindi lenergia. Tutte le scuole indiane e cinesi
dicono che gli occhi sono il Fegato, gli occhi sono lanima, intorno locchio fisico loro lo chiamano
Fegato, fuori dallocchio il Rene, dentro nellocchio il Cuore. Se hai gli occhi rossi il fegato, se li hai
cerchiati di scuro il Rene, se hai gli occhi luminosi o spenti dal di dentro il Cuore. Nella visione
dellocchio, se tu riapri le energie di Fegato, la vitalit, immediatamente locchio si elettrizza. Se tu
rinforzi i Reni, locchio diventa pi forte, se no si ritira. Non puoi lavorare direttamente sullocchio. E
pi semplice lavorarli come singoli problemi. Il lavoro sul VI liv., sullintelligenza, una volta che la base
riacquisita, un lavoro molto bello, molto pi creativo. A questo punto per esempio a questo livello
vengono fuori tutti i gruppi avanzati: la Primal, la Family Constellation, la Co-dipendency che lavorano
dopo che la persona ha liberato le energie primarie del corpo, si sentita, ha liberato le grosse istanze, ma
c ancora tanto lavoro psichico da fare, allora l questo lavoro funziona benissimo.

Il settimo livello psicosomatico
Lultimo livello che viene bloccato, oltre allintelligenza, lo spazio vuoto. Quello, paradossalmente. il
livello pi libero che abbiamo, perch la religione non ne capisce niente (la religione, se va bene, si ferma
al Cuore, qualche raro mistico arriva al V liv.). Pu essere oscurato pi dal VI che crea la cappa io non
capisco un cavolo o ho le energie basse perch il I Chakra ferma le attivit del VII. Se apri il I,
lenergia sale facilmente al VII che si apre con estrema facilit. Quello il livello della meditazione
spontanea, naturale, della percezione globale dellessere. E un livello di facilissima apertura. Non
interferisce con niente di quello che avete fatto, perch non avete fatto niente del genere nella vita.

Adesso vi ho dato una base energetico-neuro-fisiologica con cose semplici che per potete utilizzare con
molta chiarezza nella comprensione dei meccanismi: come mai un diventa passivo o attivo, come mai uno
sta nel corpo o magari bloccato nel corpo o sta troppo nella testa o va fuori di testa, come mai uno apre
o chiude il cuore, ecc. Le cose di base hanno una loro struttura relativamente semplice.
Dopo vi faremo un excursus fra le varie scuole di psicologia, i vari personaggi che hanno creato la
psicologia contemporanea e di ogni personaggio non vi faremo la storia facilmente consultabile su
qualsiasi testo ma vi facciamo partecipi di ci che di pi interessante hanno detto e che serve a noi come
persone orientate alla crescita umana. E in seconda battuta sappiamo che certi psicologi o certe scuole
lavorano su certi argomenti. Quindi, se tu hai un disturbo di relazione grave e tu fai loperatore, per
esempio gli fai i massaggi, gli dici ma tu sai che esiste la sistemica relazionale che ti permette di riaprire
in un certo contesto pi globale e sistemico le relazioni?. E allora lo indirizzi. Se invece uno ha un
disturbo della prima infanzia gli dici sai che esiste un tipo di terapia che si chiama Primal? oppure se ci
sono dei blocchi profondi ancorati a degli episodi, la bioenergetica o la gestalt sono molto utili. Piano
piano voi potete orientare sulla base della conoscenza diretta al terapista o a delle scuole. Faremo anche il
passaggio fatto oggi a livello evolutivo-genetico, lo rifaremo per quanto riguarda levoluzione umana.

Domanda: Cosa intendevi dicendo che ci sono societ con maggiore o minore senso di sopravvivenza?
Risp.: Quello che volevo dire : se nel medioevo non cera cibo, la sopravvivenza psichica di una societ
era fortemente orientata ad un comportamento rettile ed ai bisogni primari. Dove non c da mangiare,
devi creare dei piccoli clan per avere un minimo di forza e sopravvivenza. Quando invece abbiamo
abbondanza di cibo tanto da buttarlo via, questo non pi un orientamento alla sopravvivenza e i livelli
pi alti cominciano a prendere prevalenza e diventano pi importanti. Quindi, se nella psicologia prima di
tutto devi far vivere il bambino - perch se no non c una psiche l dove c cibo in abbondanza devi
badare ai lati pi alti del suo essere.












oooOOOooo

LE GRANDI SCUOLE DELLA PSICOLOGIA


In questo capitolo esporremo le scuole e i personaggi pi importanti di psicologia. La psicologia nasce
con la civilt umana. Nelle grandi civilt del passato migliaia di anni fa avevano gi capito una serie
vastissima di processi. Per noi un punto di riferimento e dinizio della psicologia contemporanea Freud.
In realt quello che ha messo insieme i vari pezzi di psicologia che gi esistevano e avevano antiche e
profonde radici.




LA PSICOANALISI DI SIGMUND FREUD

Luisa BARBATO
Iniziamo con Freud che sembra semplice. In realt non lo , perch molto conosciuto e abusato ed
difficile ritornare allessenza del suo pensiero. Proviamo a dare soltanto qualche flash, qualche punto di
collegamento per vedere anche lo sviluppo successivo. La prima cosa da puntualizzare che in realt
Freud si inserito in un movimento di pensiero che gi era presente nella cultura europea occidentale ed
esisteva da centinaia di anni e millenni nelle culture orientali. In realt esisteva gi da moltissimo tempo
una psicologia delloriente e poi arrivata questidea dello studio dellinteriorit e della psiche anche in
occidente (la parola psiche deriva da anima). I suoi riferimenti allepoca erano la scuola dellipnosi di
Charcot e poi gi esisteva un filone di psichiatria che comunque faceva riferimento alla medicina antica.
Quindi, non vero che il suo pensiero nasce dal nulla. Quello che lui ha fatto essere un conduttore di
idee e sperimentazioni e laltra cosa che. secondo me, bisogna sottolineare, c attenzione costante alla
ricerca della controparte biologica, ad una serie di fenomeni che lui osservava dal versante della psiche.
La neurobiologia era agli inizi, quindi probabilmente se Freud vivesse adesso avrebbe un altro taglio.
Auspicava che le ricerche future dessero una controprova fisiologica di quello che lui asseriva come
movimento della psiche,ma quando queste controprove sono iniziate ad arrivare da Reich ha cercato di
fare la sperimentazione di quello che diceva Freud dal punto di vista del corpo, non sono state accettate in
primis da lui e poi da tutta la nomenclatura. In qualche maniera le strade si sono divise. Cera una
componente ortodossa che si in un certo senso ha congelato il pensiero di Freud che hai rifiutato di
trovare dei collegamenti. E invece tutti quelli che hanno continuato quello che Freud aveva auspicato e
hanno preso altre strade. Comunque si dice che la parte organicistica di Freud, che quella che si basa
sulle pulsioni, in realt ormai corrisponde ad una concezione un po idraulica: questo ingorgo delle
pulsioni, questa scarica vista come modello molto semplicistico, oggi con le attuali scoperte non regga
molto. Indubbiamente alcune definizioni che lui diede, alcune scoperte che lui fece sul funzionamento
dellinteriorit, quelle sono sicuramente rimaste e sono la base di tutte le cose successive. Gli dobbiamo
molto in ogni caso.

La scoperta dellinconscio
Sicuramente il punto di partenza fondamentale lasserzione e la scoperta dellinconscio. Quella che a
noi sembra una cosa quasi scontata - in realt fu veramente una scoperta anche se le culture antiche gi lo
sapevano - ed lidea che esiste una parte della nostra mente che non consapevole alla nostra coscienza
e questa fu la prima asserzione fondamentale che venne fatta. Quindi lidea che la psiche, la mente (in
realt io uso mente e psiche come sinonimi; in realt non sono la stessa cosa, lo faccio per
semplificazione), quindi la nostra consapevolezza non include una parte della nostra interiorit, invece ha
un peso un po importante nella ns, vita. Quindi lidea che ci fosse linconscio che esce fuori dal pensiero
consapevole, dal pensiero razionale, ma che comunque condiziona il nostro agire. Questa scoperta venne
fuori dagli studi che facevano sullipnosi, per cui ipnotizzando queste persone e velando il livello di
consapevolezza ordinaria emergevano tuta una serie di vissuti, distanze, di ricordi che poi quando la
persona ritornava al livello di coscienza ordinaria non ricordava pi. Cos sera in qualche maniera aperto
un varco che va molto contestualizzato allepoca, perch ormai si tratta di pi di un secolo fa (era il 1870,
1880). Era una situazione culturale dove cera una forte morale borghese, il tema centrale era la grande
separazione della cultura dalla parte istintuale e quindi sessuale. Ci che lui andava scoprendo era sempre
relativo alla grande depressione dellenergia che lui chiam funzionale-libidica, perch questo fu molto il
tema dei suoi tempi. Diciamo che nella ns, cultura le patologie sono molto meno relative alla depressione
sessuale e toccano altri contesti, ma allepoca quello che veniva invece scoperto era lagire di queste forze
sessuali che venivano represse e che da canali inconsci poi diventavano consci da questo collegamento tra
lassetto fisico della persona e del materiale che non era reperibile nella coscienza ordinaria che la
persona aveva. Questo un punto che poi rimasto. La semplificazione che Freud vedeva era che il
materiale rimosso era la pulsione fondamentalmente libidica, quindi sessualit a cui non era possibile dare
corso. Invece, noi adesso sappiamo che le cose sono un po pi complicate. Se ragionassimo sul nostro
approccio attuale diremmo che cera un blocco di II liv. che veniva percepito, o un blocco di I per
quanto riguarda laggressivit. In realt noi adesso sappiamo che tutti i livelli interagiscono e che
ciascuno di essi ha delle componenti di cui non siamo consapevoli finch non lavoriamo a quel livello o
su quel blocco. Quindi, lidea iniziale era che vi questa parte inconscia e che essa relativa a forze
funzionali che sono a loro volta relative allaggressivit, alla libido e che negli anni successivi si scopre
che riguarda lautoaffermazione, il narcisismo. Nella parte istintiva lui vedeva soprattutto il lato
affermativit come funzione di sopravvivenza, la libido e laggressivit. Fece, quindi, questo corollario e
identific tutte le patologie in relazione alle parti che venivano rimosse. Quindi, questo port allanalisi
dello sviluppo dellessere umano e del bambino e identific delle fasi nelle quali il bambino evolve con
delle strutture funzionali che man mano si evolvono e identific questa fase non natale, poi cera la fase
relativa allallattamento e alloralit e alla fase anale quando avviene il controllo degli sfinteri, la fase
genitale quando arriva la parte edipica in cui in teoria ci sarebbe una prima maturazione genitale
dellessere umano.

Il complesso di Edipo
Sul complesso di Edipo lui fiss gran parte della sua costruzione teorica. In realt gran parte
dellapproccio di Freud basato sul complesso di Edipo inteso come impossibilit da parte del bambino
di avere un accesso anche sessuale alla madre con relativa castrazione per cui tutta una parte libidica
viene rimossa . Lo stesso vale per la bambina per tutta una serie di complicazioni che adesso non
prendiamo in considerazione.
In realt il complesso di Edipo ha una sua valenza anche attuale. Prima si era detto no a tutta questa cosa
sul pansessualismo (in realt i temi sullEdipo sono molto pi complessi), per limportanza di questo
pensiero che, secondo me, va tenuto presente che in qualche maniera luscita del complesso di Edipo
che avviene a 5, 6 anni sancisce lentrata del bambino nel mondo della cultura. Quindi, lidea che cera di
fondo che era ottocentesca ma che comunque ha una sua valenza ( si dimostrato adesso che la
disfunzione di queste cose porta a molte patologie) che in qualche maniera perch ci sia cultura, perch
ci sia socializzazione occorre sacrificare una parte istintiva funzionale. Quindi, la societ e la cultura si
costruisce sulla repressione di una parte di noi che quella relativa alle pulsioni, agli istinti: una
concezione molto classica. Lui fa tutti questi discorsi sulle societ primitive, sullorda primordiale e in
qualche maniera si da una definizione laddove c una definizione e si definiscono dei ruoli. possibile
poi levoluzione socio-culturale, laccesso alla conoscenza e alla tecnica, cio in qualche maniera una
repressione di una parte istintuale. Questo molto importante, perch pone le basi di una concezione di
fondo quasi pessimista che c anche nella psicoanalisi in generale che la seguente: se ci deve essere
una repressione delle pulsioni in qualche maniera un dissidio insanabile. A quel punto non potr mai
esserci una vera infiltrazione delle forze istintive della persona con la cultura e la societ, perch i due
sono in conflitto. Infatti quando Freud parlava della guarigione lui era molto lucido su questi punti e
non aveva molte illusioni diceva che una buona analisi riesce bene se porta una persona dalla sofferenza
patologica, cio dallavere molto materiale istintivo non espresso, rimosso, molta aggressivit rimossa,
molta libido rimossa, al riconoscimento di questo, integrazione solo di una parte di questa e quindi
passare dalla sofferenza della patologia alla normale infelicit dellessere umano.
Quindi, linfelicit dellessere umano in qualche maniera data, perch strutturale al sistema sociale. E
sottolineo questo punto, perch, secondo me, anche importante sapere quando ci si rivolge a una terapia,
se si sceglie quella psicanalitica si entra un po in una valutazione di questo genere.

Nitamo MONTECUCCO
Diciamo che a livello di psicoterapia tradizionale le persone che vengono trattenute uso questo termine
che un po pesante, ma reale allinterno di una struttura psicanalitica freudiana sono quelle che
hanno i tempi pi lunghi in assoluto, a volte anche 10, 12 anni. Sono psicoterapie che hanno unimpronta
molto strutturata che spesso ho notato spinge molto non tanto nel riconoscimento di alcuni blocchi o
complessi psichici interni, ma quasi di fortifica. Se tu hai un minimo di conflitto con i genitori ed entri in
una psicologia freudiana tendi a ingigantire i rapporti di potere allinterno o certe problematiche interne
fortissime. Terza ed ultima (cosa per me pesantissima) nella struttura del setting psicanalitico freudiano
c uno strapotere del terapista e unimpossibilit da parte del paziente di concludere la terapia. Io ho
avuto tantissimi pazienti che hanno impiegato due anni per finire unanalisi che stavano facendo da dieci
anni. Non riuscivano ad affrontare il terapista e ogni volta che lo facevano era vediamo un pochino
perch tu stai tirando fuori queste resistenze. Non cera mai un ascolto reale di dire mi sento dopo otto
anni di aver finito analisi, non mi sta dando pi niente. Tra laltro i freudiani sono quelli che hanno
unorigine economia di tipo classico, paghi una,due sessioni, paghi anche durante le vacanze, se vai via
paghi lo stesso. E una struttura economica rigidissima e quindi tranne qualche personaggio tra i freudiani
di grande rilievo, ho sentito la tradizione freudiana spesso un rallentamento della crescita umana. Magari
il primo anno, s, possono essere anche utili, poi diventa una stasi da cui molto difficile uscire. Io lo dico
e qui lo nego. E un po cos.

Luisa BARBATO
Hanno trovato delle lettere scritte da due suoi pazienti, i quali raccontano che Freud in realt raccontava
molto le sue cose personali, che era molto comprensivo, per cui pare che non fosse il personaggio rigido.
Di solito sono gli allievi che creano poi rigidit inesistenti. Il punto evolutivo importante che ci interessa
di Freud che poi lui ebbe unevoluzione da questa concezione forse un po semplicistica e cio che ci
sono delle forze funzionali che vengono represse dalla cultura e dalla societ che si strutturano in fasi
diverse dalla vita e la patologia nasce da questo conflitto tra cultura e istinto.

Le varie aree della psiche
Questa concezione venne articolata un po meglio e a un certo punto lui defin questa meta psicologia in
cui defin le tre istanze psichiche che importante segnare perch poi sono riprese da molte scuole:
lES il luogo delle nostre forze pulsionali, ci sono tutti i ricordi e i fantasmi, che non sono
addomesticabili. Sono in qualche maniera forze primitive che agiscono e sono parte istintiva
delluomo e di tutti i fantasmi legati a queste forze. Quindi, tutto il tessuto infantile che si imparato a
dominare e a rimuovere queste forze.
LIO che praticamente listanza della consapevolezza, la nostra parte che si relaziona con il mondo e
ne siamo consapevoli, per cui vi entra anche la personalit che si relaziona con il mondo, dove lIO
in realt in contatto con lES, nel senso che molte delle cose che lIO esprime derivano dalle forze
dellES che si muovono. Possiamo fare un esempio: una persona che ha una forte aggressivit che
viene rimossa alla quale probabilmente non ha accesso pu essere una persona che nella struttura,
nella relazione con il mondo si presenta incapace di agire. Quindi una struttura apparentemente
passiva, dove lIO si presenta remissivo, e in realt questo atteggiamento consapevole e questa
persona si sente timida e molto bloccata e sente che non riesce a reagire alle situazioni, una
situazione di copertura di una forza aggressiva che completamente inconsapevole alla quale lIo
reagisce da controaltare.

Lo schema delle varie aree della psiche:
lEgo come lIo,
lId, come parte profonda,
il Super-Ego o Super Io in alto,
la zona della Coscienza, una zona dellInconscio che spesso viene collocata in basso,
la zona dei valori che sono quelli a met dalla fase dellInconscio al pre-Conscio e sono istanze
represse da motivi sociali che diventano represse e quindi la base dellInconscio pi profondo.

Il Super Io
C poi unistanza che si chiama Super Io, che quella che si forma alla fine del complesso di Edipo.
Cio, quando il bambino sancisce questa rinuncia funzionale alla madre e accetta listanza culturale e
sociale reprimendo il suo desiderio verso la madre. Questo processo di rimozione del contenuto
funzionale di s avviene tramite lidentificazione dei genitori. Il bambino non potendo contrastare la
rivalit del padre, avendo paura della punizione che sarebbe la castrazione che il padre d se lui ha
accesso alla madre in qualche maniera si identifica con questa figura paterna della quale ha paura e quindi
prende le caratteristiche del padre o anche di entrambe i genitori. C comunque questa adesione
completa, per cui fa sue le norme morali e sociali sotto forma delle caratteristiche caratteriali dei genitori.
In generale si identifica con la norma, con la legge, con listanza regolatrice. Quindi, il Super Io ha questa
valenza di essere istanza regolatrice, quella che d il senso del dovere, della moralit, il senso
dellorganizzazione della propria vita. Ed , appunto, lultimo che viene costituito. (riferendosi allo
schema disegnato sulla lavagna) Se questa la parte inconscia e questa la parte conscia, in realt lEs
completamente inconscio, ma anche una parte del Super Io inconscio. Questo molto importante,
perch c una serie di istanze morali e del senso del dovere che in qualche maniera sono inconsapevoli:
agiscono inconsapevolmente, quella parte di noi che rimprovera. Ad esempio: se non vengono rispettate
determinate regole del dovere che si ha, scatta il senso di colpa. Quindi, un meccanismo dellinconscio,
perch queste identificazioni con i genitori talmente profondo da diventare totalmente inconscio.
Ora, questa struttura molto importante e poi verr ripresa da molte scuole di psicologia transazionale ed
importante anche perch ci definisce una divisione con le strutture psicotiche, borderline e nevrotiche.
Allora, diciamo che se noi prendiamo una struttura psicotica, diciamo che una struttura che dominata
dallEs, dalle parti istintive. Da tener presente che gli psicotici hanno un Io fragile, debole che di fronte
agli assalti di queste forze istintive anche Freud lo dice manca di connessione con la realt, che un
mediatore molto fragile, quello che stabilisce il contatto con gli altri e con il reale.
Sintomatologicamente
quando avete uno psicotico davanti avete dei fenomeni eclatanti: in uno psicotico conclamato si hanno,
quindi, fenomeni di delirio e di allucinazione in cui viene confuso il livello del reale. Quando lo psicotico
parla che ha le allucinazioni, effettivamente lui sente le voci, come lo schizofrenico. Lui sente delle voci,
ma in realt la sua interiorit, per lui le proietta sullesterno e le sente sullesterno. In qualche maniera
il limite dellIo fra interno ed esterno della realt cade anche quando si vivono stadi meditativi molto
avanzati e si diventa il tutto. La differenza che mentre in stati meditativi avanzati c una
consapevolezza, qui manca invece totalmente la coscienza.
Quindi, i tre fenomeni fondamentali per cui si riconosce una psicosi sono (vedi la mappa di Fischer,
fig.42).

Gli stati di borderline
Poi, vengono identificati gli stati di borderline in cui la persona ha lEs, uno sviluppo dellIo e le manca
listanza superiore, per cui si dice che invece di essere una struttura bipartita, con le tre istanze, manca di
una parte ed soprattutto la parte super-egoica. Questo come lo riconoscete? Una persona borderline
(significa che cammina sul limite) una persona apparentemente integrale, perch ha un Io che riesce a
interagire, per gli manca unistanza di regolazione. Uno dei sintomi della persona borderline la
mancanza di etica. Di solito sono persone che hanno una morale per conto loro, in cui esiste limbroglio
in cui creano situazioni a loro piacimento. Inoltre, siccome manca questistanza regolatrice del Super Io,
quindi il senso del dovere, hanno una funzionalit e istintivit che delle volte deborda e che non viene per
niente repressa. LIo ha una funzione di mediazione , ma ci che veramente struttura la persona il Super
Io. Li riconoscete anche perch quando dovrebbero prendere consapevolezza ed esserci, non ci sono. Non
si responsabilizzano, si arrabbiano subito se vengono attaccate nella loro difesa, hanno unimpulsivit
molto forte. Attenzione perch la patologia borderline in grande aumento nella nostra societ,
dilagante.
Quando vedete le persone tranquille che hanno improvvisamente queste arrabbiature tremende, che
travalicano qualsiasi regola di comportamento e di relazione. In qualche maniera la nostra societ sta
andando verso una deregolarizzazione che per non sostenuta da una centratura. una
deregolarizzazione che va verso la licenza. Il voler tutto e subito e non rispettare le regole.

Nitamo MONTECUCCO:
S, per questi possono essere anche solo comportamenti eccessivi momentanei. Il borderline colui che
sta rischiando veramente di entrare in uno stato di alterazione della propria identit che noi chiamiamo
stato psicotico per intenderci in modo generale. Una persona che ogni tanto si arrabbia troppo
uneccessivo, non un borderline. Non sta entrando in una psicosi, si sta solo arrabbiando. Invece, c
anche quello che non solo si arrabbia di brutto, ma perde proprio la ragione e ti uccide. Allora l c sotto
un processo che differente. Cio, tutti abbiamo dei momenti di eccesso in basso e in alto. Il borderline
una situazione che ha sotto uno stato, chiamiamolo, patologico reale che pu essere organico o psichico o
avere altre origini, ma che un reale squilibrio e quando ci entra poi difficile riportarlo indietro. Quando
entra da tante porte diverse, pu essere dalla depressione maniaco-depressiva, dalla schizofrenia, dalla
psicosi pura e semplice, dalla maniacalit spinta, difficile riportarlo indietro. Quindi, non un eccesso
recuperabile, quelleccesso che travalica i confini per cui si rompe un sistema di equilibrio interno.

Il Super Io come Giudice Interiore: il condizionamento impiantato nella tua psiche
S, bisogna ricordare, cosa importantissima, che questo schema ottocentesco, dei primi del 900 uno
schema che ha come base di riferimento una societ molto chiusa e conservatrice, lo scopo della
psicoteraapia era di fare rientrare una persna nella sua societ e sopravvivere nella normale tristezza
esistenziale. Questo significa che in Freud e in tutta la sua scuola non c realmente il concetto di
cambiamento, ma c ladeguamento e il ritorno alla norma. Man mano vedremo che gi da Freud a
Jung e ancora pi intensamente agli autori pi moderni questo elemento del cambiamento e per contro
del Super Io diventa molto differente. Il Super Io non necessario per una persona che abbia una
consapevolezza risvegliata. Il Super Io, nelle scuole spirituali degli ultimi anni, diventa chiaramente un
ostacolo alla crescita, perch ci che la societ, i genitori, la religione ha introdotto nella tua psiche
contro la tua volont e consapevolezza, contro la tua vera natura. E ci che subdolamente comanda lIo
dallinterno. il Super Io il giudice interiore che continua a massacrarti ripetendoti i giudizi negativi, i
codici morali, le parole dei genitori o delle persone a cui hai dato potere. E linteriorizzazione di tutte le
regole sociali, alcun e delle quali sono palesemente vecchie, obsolete e negative. Il lavoro sul Super Io e il
giudice interiore diventata una parte obbligatoria anche nella nostra scuola di formazione. Solo quando
una persona va oltre lIo sociale e ritrovi il S, il suo Super Io si affievolisce e nel tempo si esaurisce del
potere che aveva ricevuto.

Le basi dellevoluzione psichica: bisogni fisici, affetto e riconoscimento del s
Luisa BARBATO:
Non c la coscienza della propria auto-regolazione, auto-morale. Ladeguamento ha una morale
precostituita, per cui c una situazione disperante dellindividuo, cio lindividuo qualcuno che senza la
regola sociale si autoregola, cio una specie di animale istintivo che fa quello che gli pare. E questa
veramente la concezione ottocentesca secondo me abbastanza disperante.
Poi, invece, nella nevrosi le tre strutture ci sono tutte, per c un conflitto permanente tra ES e IO e
SUPER IO. Per quando si parla di psicanalisi bisogna distinguere che questa la concezione classica
freudiana che ancora molti adottano, perch negli anni 20 con Anna Freud inizi tutto un filone di
pensiero che mise laccento su fattori differenti che poi si svilupp con la Klein e Winnicot che
cominciarono a indagare i bambini piccoli e scoprirono che quello che il bambino veramente cerca non
la soddisfazione libidica, ma la relazione. Quello che veramente determina la struttura dellindividuo non
la soddisfazione degli impulsi e degli istinti, ma la relazione. Quindi il bambino non cerca il nutrimento,
ma il calore umano. Tutta la persona si struttura sulla base della qualit delle relazioni oggettuali (padre,
madre, ecc..) che definiscono dei tratti incisi che rimangono dentro e che poi anche queste diventano
inconsce. Non che non esiste la parte inconscia o lIo, per non il conflitto con la pulsione, ma la
relazione con laltro che la definisce.

Nitamo MONTECUCCO
E importante sottolineare che Freud parte da una societ che ancora ha la base di sopravvivenza e quindi
le pulsioni libidiche e il piacere il latte, la fisicit sono visti come una cosa essenziale. 50 anni dopo
Winnicot e tutta la scuola kleiniana spostano il livello dalla pancia al cuore e diventa relazione. La
relazione pu vacillare, perch la madre era fredda e rigida, anche se era attenta e amava. Oggi oltre al
bisogno e al piacere fisico di Freud, oltre al calore umano e alla relazione di Klein e Winnicot dobbiamo
portare il punto centrale dellintero processo evolutivo infantile sul riconoscimento del s, sulla
percezione che il bimbo riceve, dalla madre, di essere accettato e riconosciuto come Io. Ho seguito molte
persone che hanno superato abbastanza facilmente i limiti fisiologici della mancanza di allattameno, o di
una mamma poco affettiva, quando questa era capace di dare riconoscimento, era presente e dava una
sensazione di identit al figlio. E probabile che fra 50 anni il peso si sposti ancor pi in profondit, un
processo in evoluzione.

Luisa BARBATO
A suffragio di quanto si detto furono fatti degli esperimenti sui bambini e quello famosissimo della
scimmia e dei polli. Praticamente crearono da una parte una struttura fredda che aveva il biberon e
dallaltra parte una grande scimmione di peluche che non aveva il biberon. Lo scimmiotto affamato
preferiva la scimmione di peluche che era calda e soffice pur non avendo latte piuttosto che andare
dallaltra struttura fredda che aveva latte, e quindi da l si cap che non era il latte che cercava bens il
calore.

Nitamo MONTECUCCO
Passiamo al secondo punto. Dopo Freud ci fu una sorta di separazione di scuole: la scuola freudiana
classica che andr avanti per molto tempo e due grandi personaggi che dalla scuola di Vienna si separano:
uno Jung e laltro Reich. Io parler adesso brevemente di Jung e Roberto parler poi di Reich.


Biografia (di Giuseppe Pagliaro)

Sigmund Freud nasce il 6 Maggio 1856 a Freiberg, in Moravia. La sua una tipica famiglia di
commercianti. Laureatosi in medicina nel 1881, e dopo un trasferimento di tutta la famiglia a Vienna,
lavora per un certo periodo nel laboratorio di neurofisiologia diretto da Brcke.
Nel 1882, per ragioni economiche, abbandona la ricerca scientifica e si dedica alla professione medica,
specializzandosi in neurologia. Nel 1885 ottiene una borsa di studio che gli permette di accedere alla
leggendaria scuola di neuropatologia della Salpetrire, diretta dal celebre Charcot.
Nel 1886 si sposa con Martha Bernays, che in seguito gli dar ben sei figli (la pi famosa tra loro Anna
Freud, continuatrice della ricerca del padre nell'ambito della psicoanalisi infantile). Dopo aver utilizzato
le tecniche classiche di quel periodo, sperimenta l'ipnosi e nel 1989 si reca a Nancy per approfondire la
conoscenza di questa pratica.
Tornato a Vienna, si dedica completamente alla professione di neurologo. Nel frattempo stringe amicizia
con Josef Breuer, con il quale pubblica nel 1895 gli "Studi sull'isteria" e con cui inizia quella grande
avventura intellettuale e clinica che lo porter alla fondazione della psicoanalisi.
Nel 1899 (ma con data simbolica del 1900) Freud pubblica un'altra opera dagli esiti rivoluzionari e per
certi versi sconvolgenti: "L'interpretazione dei sogni". E' una tappa che segna una svolta dell'intero
pensiero occidentale, attraverso i parallelismi fra logica razionale e logica del sogno e il disvelamento del
linguaggio "geroglifico" attraverso cui i sogni parlano all'essere umano concreto che ne portatore.
All'alba dell'avvento dei drammatici fatti che segneranno l'Europa, l'epilogo di questa epopea intellettuale
non poteva che esser tragico. Nel 1933 a Berlino i nazisti ormai al potere bruciano, in un rogo libresco
tristemente famoso, anche le opere dell'ebreo Freud, complice oltretutto di una strenua resistenza
all'avanzare della barbarie nazista.
Nel 1938 la situazione talmente insostenibile che costretto ad andarsene. Si trasferisce a Londra dove,
dopo un solo anno, muore per un cancro alla mascella. E' il 23 Settembre 1939, la seconda guerra
mondiale alle porte, epitome di quell'istinto di morte cos presente nelle opere del grande rivoluzionario
del pensiero.


Opere consigliate:

-L'interpretazione dei sogni (1900)
-Psicologia della vita quotidiana (1901)
-Tre saggi sulla vita sessuale (1905)
- Il motto di spirito e le sue relazioni con l'inconscio (1905)
-Totem e tab (1912-13)
-Introduzione alla psicoanalisi (1915-17)
-Metapsicologia (1915-17)
-Autobiografia (1925)






LA PSICOLOGIA DEL SE DI CARL GUSTAV JUNG


Jung era un passo in avanti rispetto a Freud. Lui stato il primo vero psicologo che ha introdotto laspetto
spirituale allinterno della psicanalisi. E parlando di questi processi noumenici , da Nous che il
termine greco per lo spirito, lanima, parla proprio di una spiritualit inerente e profonda. Jung era uno
psichiatra svizzero, aveva una grandissima sensibilit ed era affascinato da tutta una serie di fenomeni
parapsichici e parapsicologici che invece terrorizzavano il vecchio Freud. Si racconta in questo episodio
che un giorno si trovavano in una libreria e stavano parlando di questi fenomeni di percezione, di
anticipazione degli eventi. Il vecchio Freud si arrabbi con Jung definendoli la melma
delloscurantismo e gli ingiunse di smettere di ricercare in quella direzione. Probabilmente anche
socialmente aveva molta paura di inficiare con i fenomeni di parapsicologia e di occultismo un livello
molto alto di psicologia che era riuscito ad ottenere a livello accademico. In quel momento ci fu
unenorme tensione fra i due, Jung disse a Freud: Sta per accadere un evento e in quel momento sent
un colpo e cadde un libro Hai visto? Freud lo neg, ci fu unaltre enorme tensione e Jung previde che il
fenomeno si sarebbe ripetuto e infatti il fenomeno riaccadde per la seconda volta. Per la seconda volta che
un evento si sarebbe previsto \in un modo cos eclatante era assolutamente inverosimile per cui si cre
una certezza da parte di Jung dellesistenza di una psiche che travalica i confini fisici e da l part un
processo.Jung si isol dalla scuola di Freud e sub un vero attacco psicotico e pass questo momento di
grandissima disperazione, perch ovviamente lui si stiva fortemente allinterno della scuola di Vienna.
Questo isolamento lo port in uno spazio di reale disperazione. Ebbe un periodo di allucinazioni talmente
pesanti che scrisse poi un libro intitolato Sette sermoni ai morti, dove descrive di vedere gli spiriti che
bussano e descrive quello che gli dicono e le cose che gli fanno, tutta una serie di situazioni tra
limmaginario, il mistico e lallucinato. Tuttavia riesce a passare questo periodo di grande turbolenza
psichica raggiungendo un traguardo dintegrit e fu quindi capace di passare attraverso un periodo di
allucinazioni e di includere le allucinazioni allinterno del proprio Io. Riusc ad espandere estremamente
la propria coscienza.
Jung ebbe anche unaltra serie di esperienze e la bellissima descrizione di questo passaggio si trova in
unintervista che la BBC fece a Jung. Gli chiesero: Ma qual il centro della tua psicologia? E lui
rispose: Lanima umana, perch successo a me. Racconta che si era ammalato, rischiava di morire,
era ormai dato per spacciato e muore. Esce dal corpo, si allontana addirittura dalla terra quindi era un
grande spirito e vede un asteroide come un tempio, dove trova un maestro che lo accoglie e lo induce
come in uno spazio di meditazione. A questo punto lui felicissimo, ha raggiunto la propra vita interiore,
spirituale. Vuole morire, non vuole pi ritornare indietro e a questo punto che un classico delle NDE,
Near Death Experience, le esperienze vicino alla morte, vede arrivare dalla terra lo spirito del suo medico
che gli dice: Non puoi morire, devi ritornare indietro, il tuo compito non finito. Devi portare queste
esperienze sulla terra. E lui sente che vero e ha la folgorazione che per salvare la propria anima questo
medico ceder la propria anima. Jung ritorna, si risveglia dal coma e riesce lentamente a migliorare fino a
sopravvivere. Dopo poco tempo il suo medico muore.
Jung attraverso queste esperienze capisce alcune cose: la natura non materiale dellanima, pur essendo
assolutamente daccordo sul fatto che lanima comunque entra nel corpo, nella mente e nel cervello
attraverso una erie di funzioni biologiche. Mette al centro questa rivoluzione dellessere umano e struttura
una serie di processi psichici tra cui forse il pi importante lindividuazione ed espande questo modello
a una parte estremamente pi profonda. (proiezione) se questo linconscio, questo diventa linconscio
collettivo. Linconscio collettivo in realt poi un super conscio collettivo, perch facendo una ricerca
stupenda a cavallo tra lEuropa e tutta la tradizione alchemica simbolica degli alchemisti. E il primo che
aiuta la comprensione dei processi psichici dei testi tipo Tao The Ching, I Ching-il Libro dei Mutamenti,
Il Mistero del Fiore dOro di Lu Tzu, dove c il processo dellevoluzione della coscienza interiore, della
meditazione. Come Lu Tzu il TanTien Superiore che deve proiettare la propria energia luminosa
nellinconscio. In questo caso il Super Io viene trasformato in S, lIo quindi parte del conscio sociale, il
Super Io quello che condiziona lIo a vivere la sua vita nella societ. Se lIo, per, ritrova un suo S pi
elevato e pi profondo che diventa il centro, questo Super Io diventa invece una matrice di consapevolezza
estremamente pi dilatata.

Lanimus, lanima e il mito delleroe
Quindi, lui sviluppa due sistemi che chiama Animus che la parte pi positiva e luminosa, o Yang della
testa - nel libro posizionato nella testa che la luce della coscienza che deve scendere nell inconscio
dove c la fanciulla, lo Yin, lAnima, che deve essere salvata. In questo poi abbiamo ritrovato (non so se
lha trovato anche la scuola analitica) studiando da altre scuole che tutto il processo mitico della discesa
delleroe negli inferi per ritrovare la fanciulla smarrita (e qui c tutta una serie di racconti mitici: da
Cerere a Gilgamesh) e riportarla alla luce del sole. Per, a questo punto lui non pi un uomo, ma un
semidio. Acquista un carattere divino e questa fanciulla di solito ha delle caratteristiche sia di donna sia di
dea: per esempio la figlia della dea della natura, Proserpina, che viene rapita dal dio degli inferi (la terra
secca perch la madre natura triste) , lui salva questa fanciulla e la natura rifiorisce. E unanalogia
molto forte su quello che la vita umana.

Gli archetipi e linconscio collettivo
Quindi in questo processo Jung espande i livelli della coscienza e scopre una cosa fondamentale che in
tutte le tradizioni del mondo esistono una serie di archetipi, di basi psichiche strutturate come modelli e
questa base psichica una forza. Gli archetipi sono una forza, di solito positiva, a volte possono diventare
negativi, ma comunque unenergia psichica universale. Gli archetipi non sono solo quindi il Bene, la
Saggezza, lAmore, ma sono le forze che hanno dei simboli e che vengono raffigurate a volte nelle stesse
modalit dalle varie tradizioni. Questo a noi interessa enormemente, perch il primo transpersonale,
perch introduce lelemento transpersonale nella psicologia. La psicologia transpersonale non la fanno
mai partire da Jung e personalmente ritengo che sia realmente una delle basi fondamentali. Quindi lui era
sicuramente unanima evoluta. Se volete approfondire largomento prendete le due edizioni italiane del
libro Il Mistero del Fiore dOro: una, con la prefazione di Richard Wilhelm, che molto spirituale e
mistica e invece quella della Boringhieri che invece psicologica ed fatta da Jung. Jung era proprio uno
psicologo, per cui a volte non riusciva a capire i termini meditativi orientali, ma riusciva a capirli e
trasferirli in linguaggio psicologico con un fortissimo senso di realt. Lui ha dato vita poi di scuole, ha
collaborato con i gruppi cristiani autentici, io ho fatto alcuni anni di analisi con la Dora Kalf che ha
sviluppato il Sand Play il Gioco della Sabbia e ha lavorato in collaborazione con i monaci tibetani della
Svizzera. Quando andate ad una riunione della Scuola junghiana sentite un clima realmente di tensione
spirituale, anche se la maggior parte di questi personaggi hanno pi una spiritualit istintiva, intuitiva che
non una vera pratica di meditazione reale. E come un anelito per molto molto forte.

LOmbra: il lato oscuro della forza interiore
Una delle grandi scoperte che poi era gi stata scoperta ma che Jung esprime e rivaluta in un modo
estremamente utile il concetto di Ombra. Questo concetto che nasce da questa bipolarit, cio la
coscienza e linconscio, la coscienza luminosa e linconscio oscuro, ci parla di come questo Io sociale
debba necessariamente per la prima parte della propria vita, per identificarsi a livello sociale, accettare
una serie di istanze psichiche che gli fanno rifiutare e rendere inconsci alcuni suoi poteri e potenzialit, e
ne accetta (perch il Super Io non solo il padre e la madre che dettano le regole) degli altri. Quindi
quando c questo tipo di meccanismo, lOmbra diventa il rimosso. Jung capisce che non solo vanno
rimossi gli elementi dellinconscio per bilanciare lidentit, ma come il concetto di recupero dellOmbra
come un potenziale (che poi viene sviluppato da tutte le scuole moderne). E non solo come un potenziale,
ma una specie di rivalutazione del pozzo nero dove hai rimosso un trauma, un uovo dove tu hai
nascosto delle potenzialit. Quindi, se tu le recuperi con la ragione, se leroe della coscienza scende
nellinconscio e recupera la fanciulla che debole ma preziosa perch saggia e portatrice di intensit,
recupera delle potenzialit. Baumann (?), uno dei grandi allievi di Jung, diceva che proprio quando
tocchiamo il fondo al limite della depressione possiamo realmente andare a recuperare gli elementi
dellOmbra che sono degli elementi della nostra anima che sono stati misconosciuti. Quindi,
nellinconscio c tutto, anche il negativo, ma nellOmbra c pi questo concetto di una parte dei questo
inconscio positivo. Lo stesso Jung rinacque dalla depressione - andando oltre i bordi della normale
patologia - facendo un vero e proprio processo alchemico. E possiamo anche dire che alcune persone che
si sono risvegliate senza aver fatto un approfondito e reale lavoro sul proprio inconscio, hanno vissuto
alcuni periodi della loro, chiamiamola. Illuminazione in una fase assolutamente depressiva o addirittura
psicotica. Per citare un dato molto interessante, in India c un grande maestro che abitava a Poona ed era
uno dei pi grandi maestri del suo tempo e si chiamava Maer Baba (?) che girava per lIndia a recuperare
i pazzi illuminati, persone che avevano attinto allinfinita energia dellesistenza e avevano fuso Es, Io e
Super Io, il S si era espanso, ma che avevano un Io fragile, un Io sociale non strutturato e quindi tutta
quella forza che Jung direbbe archetipica o transpersonale, li aveva bruciati e quindi si erano ridotti a
cagarsi addosso e qualche brava donna gli dava qualcosa da mangiare e li curava. Questi erano in uno
stato semi-estatico. Lui li prendeva, li lavava e li puliva e insegnava ai suoi discepoli a guardarli negli
occhi. Questo lo facevano gi i maestri tibetani che dicevano tu mettiti l e guardalo negli occhi e
impara. Questo una parte del pensiero junghiano che per noi molto molto utile, perch ci serve per
lavorare. Quindi, una parte degli archetipi verr poi ripresa da Ken Wilberg come matrici profonde della
psiche proprio a livello transpersonale.

Luisa BARBATO
Non so se conviene dirlo, perch io conosco poco i junghiani, per limpressione che traggo io che
mentre Jung aveva fondato tutto questo sulle sue reali esperienze, per gli altri spesso si tratta di
unideologia. Anche dagli stessi junghiani questa parte viene spesso trascurata.

Nitamo MONTECUCCO
E assolutamente vero. E come se Jung avesse vissuto direttamente questa esperienza perch lui era lui,
ma non aveva creato una scuola, non era passata attraverso una scuola di risveglio interiore e quindi non
ha pasato nessuna tecnica. Lui aveva passato questo come intuizione e gli altri lhanno colta come
intuizione, ma non avevano una pratica.

La sincronicit
Dico ancora unultima cosa su Jung che la sincronicit. Lavor per un certo periodo con un premio
Nobel della fisica, Wolfang Pauli che era veramente fuori di testa., aveva unenergia pazzesca per cui
entr in contatto con tutta una serie di forze strane. Era capace di mandare in tilt tutti i macchinari
scientifici, i suoi amici lo sapevano e non volevano che venisse da loro. Un giorno, in un laboratorio in
Germania saltarono tutti gli apparati e tutti dissero: Se fosse stato qua Wolfang Pauli, gli avremmo
sicuramente dato a lui la colpa. Poi glielo dissero e si scopr che esattamente in quel momento lui
passava con il treno da quella parte. E un evento casuale. W. Pauli era discretamente fuori e ad un certo
momento attraverso la pratica psicanalitica con Jung risolse una grossa parte dei suoi problemi. Non
abbiamo parlato del lavoro fatto da Jung sui sogni. Freud fu il primo a strutturare lanalisi dei sogni, ma
Jung la port parecchio pi avanti. Attraverso lanalisi dei sogni Jung si accorse che nel nostro inconscio
sono presenti una serie di archetipi come per esempio i Mandala, che sono comuni a tutte le tradizioni. Il
Mandala un termine che significa sia centro sia circonferenza, una rappresentazione dellessere umano
come quello che abbiamo visto proiettato: il cerchio e il centro, ma pu rappresentare lidentit umana o
luniverso, il micro e il macrocosmo. Jung scopr che i pazienti in certi stati di coscienza entravano in
questa rappresentazione simbolica di s e facevano dei mandala. Wolfang Pauli quando fu guarito
cominci a ragionare sul principio di indeterminazione di Pauli che significa che sullo stesso orbitale
(intorno al nucleo ci sono degli orbitali di atomi, non possono stare due elettroni che girano dalla stessa
parte: uno gira da una parte e laltro gira dallaltra, devono avere spin opposti se no non possono stare.
Ma questo portava un problema gigantesco: come fa l elettrone che gira qua a sapere che sullo stesso
orbitale a distanza di qualche chilometro c un altro elettrone che gira in senso opposto? L part il
concetto di sincronicit., di una comunicazione sottile tra eventi simili. Jung parl di sincronicit quando
avvenne lepisodio con Freud in libreria. Inoltre cit degli esempi come di una persona che gli stava
raccontando di aver sognato uno scarabeo dorato e proprio in quel momento entra dalla finestra uno
scarabeo dorato. Comincia a capire che addirittura intere civilt come quella cinese si sono basate sull I
Ching esattamente basandosi non sul concetto di causa-effetto di uno che genera un altro, ma sul concetto
di sincronicit. Cosa vuol dire che se tu lanci le bacchette (allinizio non cerano le monete dellI Ching
per cui usavano le bacchette delle pianta di Achillea) e da questo quel momento genera una situazione. E
come quando in quel momento scegli una carta e quella carta significativa, incontri quella persona che
significativa in quel momento. Quindi, esistono una serie di nessi acasuali, ma significativi. Questo il
concetto di sincronicit. Il concetto di sincronicit il concetto che bilancia il caos. Lui scopre cos le basi
fisiche dellinformazione della coerenza elettromagnetica che poi si svilupper enormemente e che
lavorer anche sul cervello.
Jung fu veramente un grande personaggio. Purtroppo non lasci una scuola di tecniche di meditazione ai
suoi allievi (se le avesse sperimentate su di s le avrebbe lasciate) per cui i suoi discepoli sono rimasti un
po mancanti di pratica. Sono rimasti con una grande intuizione, ma poi non hanno tecniche per
sviluppare unanima. Jung lanima se la cre da solo, gli altri no. Io ho collaborato con le psicoterapie
junghiane, molto spesso una buona e fruttuosa relazione (non posso dire altrettanto delle psicoterapie
freudiane), hanno un carattere pi umano, un incontro tra persone, e devo dire che pu a volte dare dei bei
risultati di comprensione e di armonizzazione interna.



Biografia (di Giuseppe Pagliaro)

Carl Gustav Jung nacque nel 1875 a Kesswil (Svizzera). Il padre era un pastore protestante, cappellano
dell'ospedale psichiatrico di Basilea. Il nonno era stato un medico famoso e rettore dell'Universit di
Basilea. In questa citt, Jung comp gli studi secondari e nel 1885 si iscrisse alla facolt di medicina e si
laure nel 1900.Negli anni universitari si interesso di parapsicologia e spiritismo, infatto nel 1902
pubblic la sua tesi di laurea dal titolo Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti. Nel
dicembre del 1900 cominci a lavorare nell'ospedale psichiatrico di Zurigo, all'epoca diretto da
Bleuler.Tra il 1902 ed il 1903 fu a Parigi a prendere lezioni da Janet ed al suo ritorno spos Emma
Raushenbach. Nel 1907 Jung si reca da Freud, il quale lo ritiene il suo successore.Nel 1910 fu eletto
presidente della Associazione psicoanalitica internazionale e direttore dello "Jahrbuch", la rivista ufficiale
della societ. Negli anni l'idealizzato rapporto tra Freud e Jung si incrina sempre di pi, ma la rottura
ufficiale tra Freud e Jung avvenne solo nel 1913 al congresso di psicoanalisi di quell'anno e la causa
principale fu la pubblicazione da parte di Jung nel 1912 del suo testo fondamentale sulla teoria della
libido La libido: simboli e trasformazioni. Nell'ottobre successivo Jung si dimise dalla carica di direttore
dello "Jahrbuch", nell'aprile del 1914 da quella di presidente dell'Associazione e usc definitivamente dal
movimento psicoanalitico. Negli anni seguenti Jung si dedic all'attivit psicoterapeutica privata, a lunghi
viaggi (Nord America, Nuovo Messico, India, Eggitto e Kenia, nonch alla formulazione di innovative
teorie ed alla stesura di nuovi libri. Nel 1930 Jung fu nominato presidente onorario della Associazione
tedesca di psicoterapia. Nel 1944 ha un incidente, una frattura e un successivo infarto. In coma vive una
esperienza pre morte che descriver nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni. Muore il 6
giugno 1961, dopo una breve malattia.

Testi consigliati:
La libido simboli e traformazioni (1912), Newton Compton
L'inconscio (1914-1917), Mondadori
Energetica psichica. 1928 (1928), Bollati Boringhieri
La sincronicit. 1952 (1952), Bollati Boringhieri
Coscienza, inconscio e individuazione, Bollati Boringhieri
L'Io e l'inconscio, Bollati Boringhieri
Analisi dei sogni, Bollati Boringhieri
Tipi psicologici, Newton Compton
La psicologia dell'inconscio, Newton Compton
L'uomo e i suoi simboli, Tea, Opere (18 volumi), Bollati Boringhieri




LA PSICOLOGIA ENERGETICA DI WILHELM REICH


Roberto SASSONE
Vi parler di Reich secondo la mia esperienza di vita e tutto quello che ho sperimentato dallinizio della
mia terapia reichiana che risale a 33 anni fa. Quindi, dal 72 fino adesso ho sempre fatto un percorso
reichiano insieme poi ad altri percorsi di meditazione, per cui la mia vita intrisa dallesperienza
reichiana non gi in una chiave teorica , ma soprattutto come esperienza profondamente corporea ed
emozionale. Per questo motivo preferisco parlarvene non facendo la storia di Reich, ma spiegandovi
sinteticamente quelli che per me rappresentano i punti fondamentali di Reich, , e che sono adatti a questo
contesto di counseling.
Affermo anzitutto che considero Reich un ricercatore che ha aspetti transpersonali, anche se la maggior
parte di suoi seguaci ignorano o non considerano questo aspetto del suo pensiero. In effetti tutta la sua
teoria reca la possibilit continua di una dialettica tra lindividuo come unit psiocosomatica, ma
soprattutto come unit energetica, e la realt energetica e cosmica in cui continuamente immerso. Cio,
per comprendere lessere umano, non si pu prescindere dal fatto che lindividuo immerso nellenergia,
che Reich chiama energia orgonica cosmica, e che proprio questo continuo scambio a regolare
lesistenza. Un altro tema fondamentale di Reich, equivocato dalla maggior parte di studiosi (e mi assumo
la responsabilit di questa affermazione) e che anche alcuni reichiani non hanno capito, la sessualit:
lhanno banalizzato e lhanno ridotto esclusivamente allo sblocco di una funzione fisiologica che
certamente importante, ma soltanto laspetto visibile e limitato di un processo pi complessivo che
riguarda lintero biosistema dellessere umano.


Piacere-espansione e dolore-contrazione
Reich realizz il sogno di Freud che aveva il desiderio di trovare la base biologica della libido. Con
semplici esperimenti dimostr che la percezione del piacere legata alla maggiore o minore capacit
del corpo di espandersi o di contrarsi. Ci significa che laddove ci sono dei punti del corpo pi
contratti muscolarmente la sensazione del piacere ridotta o assente; quando invece nel corpo c una
maggiore distensione muscolare, consentito un flusso maggiore della libido (del piacere) che viene
percepita chiaramente. Questo fenomeno fondamentale, perch oggettiva nel corpo la funzione di
controllo e di repressione che Freud chiama Super Io. Lintroiezione delle regole morali e dei divieti si
manifesta nel corpo come contrazione. I blocchi muscolari hanno lo scopo di trattenere le emozioni che
altrimenti fluirebbero liberamente (dallEs) in barba ad ogni regola sociale. Stiamo entrando nel vivo del
corpo. Se repressione uguale a contrazione muscolare, liberazione non un fatto ideologico, ma la
possibilit di sentire il flusso energetico-vitale che scorre in s. Questa affermazione ci conduce ad un
altro enunciato basilare: il recupero di una libera funzione sessuale la conseguenza dello sblocco
dellenergia vitale a livello totale dellindividuo, inteso come unico biosistema. Inoltre bisogna
sottolineare che il campo unitario energetico-vitale dellindividuo inserito nel pi vasto campo della
terra ed anche del cosmo. Reich lo chiama campo di energia orgonica cosmica ed entra cos nella schiera
dei ricercatori integrali ed olistici.
Allora, andiamo sugli elementi fondamentali. Reich era uno degli allievi pi promettenti di Freud.
Anchegli quindi assume il concetto di Es, ma ne evidenzia laspetto qualitativo: lInconscio uno stato
di non consapevolezza; tutto quello che non viene percepito, non viene vissuto e che non viene conosciuto
( non consapevole) Inconscio. Quindi, ci sono le emozioni inconsce, le strutture inconsce del Super Io
e tutti i modelli stereotipati e culturali di cui non si consapevoli. Tutto questo materiale represso,
rimosso e compresso lo si pu incominciare a leggere nello sviluppo del bambino nelle fasi di sviluppo
libidico di cui Freud parlava nel percorso della formazione della corazza caratteriale che si struttura
gradualmente dagli occhi alla bocca (fase orale allattamento) e successivamente nella fase anale o
,meglio, fase muscolare (controllo della muscolatura), fino alla fase genitale (Edipica). Tutta la storia
individuale la si pu leggere quindi nel corpo. Reich dice chiaramente che il corpo il serbatoio
dellinconscio nel senso che realmente nel nostro corpo bloccato c tutto il materiale rimosso che ha una
valenza energetica e emotiva reale e che determina anche la struttura non solo muscolare, ma anche la
struttura psichica. Unaltra delle scoperte di Reich lidentit funzionale ovvero lenergia unica pur
manifestandosi a livello psichico e somatico. Cosa vuol dire questo? Lo psichico ed il somatico hanno
come fonte la stessa energia vitale. Questa unit Reich la chiama Identit funzionale. Quindi, un blocco
corporeo anche un blocco psicologico. E il blocco psicologico anche il blocco corporeo, cio non ci
sono due blocchi. E lo stesso blocco che deve essere visto nella sua modalit energetica e nella sua
modalit psichica.

La sessualit e la funzione dellorgasmo
Nitamo MONTECUCCO
Limpostazione di Reich fu di forte impronta vitalista e lo port a studiare e a fare ricerche scientifiche di
grande spessore sullenergia vitale, da lui chiamata energia orgonica e, sulla natura del piacere. Sono
famose le sue ricerche sulle basi della vita: i bioni (delle specie di precellule luminose che tendono ad
aggregarsi e crescere) e dei bacilli T (T da Tanatos, la morte) che nascono da tessuti malati e privi di
vitalit. Da queste scoperte deriv le sue analisi di laboratorio, che, attraverso lanalisi della vitalit del
sangue o dei liquidi, permettono di comprendere quanto lunit psicosomatica umana sia integra o
frammentata. Reich, dopo le ricerche sullenergia orgonica e i bioni a Oslo; si trasferisce negli USA dove
crea lOrgone Istitute. Qu crea una forte scuola di terapisti e sviluppa una serie di apparecchiature: gli
accumulatori orgonici, per facilitare la guarigione nei pazienti in cu lenergia vitale-sessuale era ormai
troppo bassa o compromessa. Gli accumulatori orgonici diedero dei risultati sorprendenti ed inaspettati.
Importantissime le ricerche sullenergia sessuale e sullorgasmo, iniziate in Norvegia e proseguite negli
Stati Uniti, che lo portarono ad una serie di scoperte fondamentali sul ruolo dei sistemi viventi, sulla
genesi delle patologie e sulla loro risoluzione attraverso una differente consapevolezza di s e della
propria natura espansiva legata al piacere di vivere. Per la limpida spregiudicatezza di queste ricerche
Reich venne espulso dalla Norvegia e venne perseguitato degli Stati Uniti fino alla sua incarcerazione e
alla sua morte in carcere per attacco di cuore. La sentenza della corte sentenzi che Reich doveva essere
incarcerato in quanto colpevole di aver sostenuto lesistenza dellenergia orgoniche che non esiste. Il
suo laboratorio venne distrutto dal governo americano e suoi libri vennero messi al bando in tutti gli
USA. A pieno diritto possiamo considerare Wilhelm Reich un tantrico ante littram.
Dalla scuola di Reich si sono sviluppate numerosissime vie terapeutiche che hanno contagiato tutta la
moderna concezione psicosomatica della crescita umana: dalla Bioenergetica di Lowen alla Core
Energetic di Pierrakos, dalla Vegetoterapia di Federico Navarro a tutte le moderne terapie basate sulla
crescita umana e sul decondizionamento.

Lanalisi del carattere
Roberto SASSONE
Quando Reich comincia a concepire e strutturare lanalisi del carattere, fa un discorso incredibilmente
articolato, perch lanalisi del carattere comprende diversi piani di lettura, secondo un principio
sistemico: lanalisi del funzionamento dei sette livelli e la loro correlazione, i comportamenti e gli
atteggiamenti nei confronti del mondo che corrispondono al modo corporeo di funzionare, le strutture
difensive comportamentali e i loro agganci muscolari. E evidente ancora di pi che psichico e somatico
sono luno lo specchio dellaltro. Nella visione di Freud il superamento della nevrosi consiste nel sapersi
reinserire e adattare, nella vita sociale, aderendo alla logica di quel sistema, altrimenti non c la
possibilit di avere veramente un Io solido. Con Reich si ribalta veramente tutto: le ideologie sociali sono
il prodotto del carattere nevrotico ed esprimono la logica di questa repressione. Quando la natura
delluomo si struttura in maniera disfunzionale non pu che generare una cultura che avvalla la
repressione stessa della natura.
Ma nel corpo esiste un principio di autoregolazione che viene attivato dalla terapia e che contribuisce a
recuperare la percezione del proprio corpo, sbloccando le emozioni e a liberando il rimosso attraverso un
reale sentire e non attraverso latto cognitivo. Il paziente impara fisicamente ad entrare in contatto con la
sua ombra (termine junghiano), a conoscerla e a non averne paura e libera le forze vitali al servizio dellio
che stimolano il processo di autoregolazione di se stessi e della propria la realt. In tal modo accade un
fatto singolare, ovvero che lindividuo che attiva il processo di autoregolazione, sciogliendo le catene del
super-io ed entra in contatto con se stesso, sviluppa un funzionamento etico. Questo il senso profondo
dellanarchia. La repressione e la necessit di una legge necessaria per frenare gli impulsi. Ma quali
parametri si assumono per decidere quali impulsi e come devono essere frenati, cio chi decide se quell
impulso cattivo o buono? Allora facciamo dellironia: la sessualit un impulso cattivo per carit,
bisogna gestirlo bene, perch se uno gode troppo non riesce a fare pi il suo dovere! Invece il
presupposto quello contrario e cio che gli impulsi naturali hanno una loro logica vitale e un loro senso
profondo di realizzazione. Chi fa un lavoro su di s psicocorporeo. non ha bisogno di leggere Reich, ma
sentendo se stesso, percepisce anche con laltro come essere vivente e individuo reale. Se io vedo te e
sento te non posso pi vederti in maniera virtuale, perch ti rispetto, non perch c unideologia che mi
fa pensare che giusto rispettarti, ma perch tu sei come me, ti sento. E ci vale anche per la natura, ma
se io non sono pi natura, perch non sono pi in contatto con la mia natura e temo la percezione
vegetativa del mio flusso vitale, come posso rispettare qualche cosa che io temo?
Il grosso impedimento alla relazione con la natura sussiste perch nella repressione sessuale e quindi nella
repressione degli impulsi naturali c la paura di sentire il piacere. Perch tutti questi divieti ai bambini,
tutta questa necessit di imbrigliarli ? Perch il bambino ricorda profondamente quella libert vitale che
ladulto nella sua repressione ormai si negato. Gli crea quasi un problema, fa paura, ti fa vedere quello
che hai perduto. Lo devi controllare, lo devi di nuovo inscatolare per rassicurarti profondamente e non
entrare in contatto con ci che ti sei negato. Quindi, chi ha paura della vita perch non ha il contatto con
la vita e naturalmente la uccide per poter rientrare in una sua rassicurazione. Questo il motivo per cui
una societ si fonda sulla repressione (Vedi Psicologia di Massa del Fascismo di W. Reich).
E inutile creare delle strutture sociali, anche ben congegnate, che dovrebbero funzionare sulla carta
benissimo, quando poi le strutture caratteriali delle persone che le gestiscono sono esse stesse ammalate,
appestate, e sono strutture di potere che negano la vita.
Reich cominci a lavorare sul corpo, infrangendo un tab grandissimo della psicoanalisi: non si deve
toccare il paziente. Il corpo non poteva essere toccato, perch subito si presentava il mostro della
sessualit.

Il corpo e i sette livelli
Il corpo lindividuo, la possibilit di essere coscienti della vita e nella vita, la percezione che
sostiene la coscienza. E' veramente difficile avere una relazione con la realt che non venga interpretata in
maniera mistica: Secondo Reich latteggiamento mistico latteggiamento di colui che apre dei canali di
coscienza (anche attraverso delle pratiche di meditazione) senza avere prima una percezione sana del
proprio corpo. Ne consegue che lapertura di questi canali, lesperienza di stati di coscienza pi vasti, che
genera una grande energia che finisce per creare uno scollamento ulteriore con la percezione corporea. Si
pu creare una confusione tra stati che Wilber chiamava pre-egoici, fusionali, intrauterini, in cui si
perde lidentit e stati pi integrati di coscienza nei quali ci si collega con dimensioni cosmiche, senza
perdere il centro dellidentit.
Per cercare di recuperare questa dimensione di coscienza del corpo Reich evidenzi una serie di livelli
nel corpo sette livelli che ripercorrono la storia dellindividuo che si imprime profondamente nel
nostro corpo. Dobbiamo tener sempre presente che il corpo siamo noi finch siamo incarnati. Noi siamo
qui, siamo il nostro corpo e direi che addirittura il S profondamente radicato al corpo e dobbiamo
sentire e realizzare questa unit. Questi livelli partono dallalto con il livello degli occhi che comprende
non solo i bulbi oculari, ma tutta la parte frontale della testa, il talamo, la neocorteccia, loccipite, il naso
e le orecchie.. Gli occhi rappresentano quindi il primo imprinting fondamentale che si ha alla nascita,
esprimono il primo contatto con il mondo quando si viene alla luce. Nei nostri occhi c tutta la nostra
storia, dallintrauterino alla nascita, sino a ci che siamo noi attualmente. C la nostra visione del mondo,
la consapevolezza con cui stiamo in esso. Reich decide di iniziare il processo di scioglimento della
corazza partendo dagli occhi perch diceva che lenergia vitale , libidica, si dirige dalla coda (bacino) alla
testa.. Questa energia potente se si libera in questo movimento verso lalto tende a caricare ulteriormente i
livelli alti, soprattutto gli occhi, rafforzando il blocco. Liberare invece prima il livello degli occhi aiuta a
consolidare una consapevolezza pi chiara, a dare maggiore presenza allindividuo, ad essere pi nella
realt. La maggior presenza degli occhi aiuta ad affrontare le emozioni pi profonde bloccate negli altri
livelli. Quindi, Reich sostiene che, dato che il processo energetico avviene dal basso verso lalto, noi
lavoriamo in senso contrario, lavoriamo sbloccando dalla testa fino alla coda in modo da liberare sempre
di pi il cammino allenergia che si sprigiona dal basso verso lalto. Personalmente non sono pienamente
daccordo su questo approccio, pur riconoscendo che nel percorso psicocorporeo bisogna sempre fare in
modo di non caricare gli occhi, ovvero di avere unattenzione particolare alla capacit che il cliente ha di
accogliere ed integrare il materiale emotivo e cognitivo che emerge. Bisogna quindi lavorare sul
grounding, sulla messa a terra, sul contatto con il suolo, per rafforzare le radici dellindividuo. Gambe ed
occhi sono profondamente collegati.

Il I livello degli occhi (6 e 7 chakra) il livello su cui sono fondamentalmente ancorate le esperienze di
base di contatto con il mondo. Avere occhi nel nostro linguaggio significa esserci, non avere occhi
significa non esserci. Negli occhi si strutturano situazioni che spesso sono molto gravi. Infatti, dagli
occhi si pu riconoscere se c una situazione borderline o addirittura psicotica. Uno degli esercizi pi
efficaci chiamato naso-cielo che consiste nel far convergere gli occhi verso la punta del naso e
successivamente di guardare un punto di fronte La mancanza o la difficolt di convergenza indica un
blocco agli occhi e di conseguenza manifesta la presenza di temi di relazione con la madre e con la realt
interna o esterna. Non il caso di approfondire in questa sede il discorso. Ricordiamo che un blocco
muscolare significa un blocco emotivo e che quindi presente una tema caratteriale legato a quel blocco.
Per esempio pu accadere che si riesca a guardare la punta del naso solo con locchio destro e che sinistro
fugga. Questa gi unindicazione interessante e senza fare facili schematizzazioni che personalmente
detesto, possiamo dire che locchio destro bloccato legato a tematiche con la figura maschile o con il
proprio maschile o con la figura autoritaria esterna che potrebbe essere anche una madre che funge da
legge, (il che si pu rapportare allenergia Yang). Se, invece, non riesce a convergere locchio sinistro
abbiamo delle tematiche riguardanti il rapporto con il proprio femminile (ci vale anche per luomo), con
gli aspetti sensitivi, interiori o con la madre (tutto ci che riguarda lo Yin).
Un altro indicatore della presenza e del contatto lo sguardo: una persona che non ti guarda negli occhi,
che sfuggente, indica la paura di entrare in contatto. (talvolta molto evidente questa paura o
questassenza di sguardo ed meglio stare molto attenti a lavorare con quel cliente. Locchio vitreo o
locchio vuoto, per cui ti fa immediatamente chiedere dove sta quella persona? dove sta
quellidentit?. Quindi, negli occhi si trovano tantissime emozioni, ma soprattutto indicano la qualit del
contatto che si ha con il corpo e con se stessi.

Il II livello quello della bocca (5 chakra) e anche qui per bocca sintende labbra, gola, lingua e nuca
(che la parte posteriore del Chakra della gola). Quindi, a questo livello si strutturano tutte le
problematiche orali che sono attinenti alla relazione con la madre, lallattamento, il contatto con il seno,
ecc. Per importante sottolineare che non tanto la quantit, ma la qualit di ci che si avuto della
relazione. Diciamo che nei sette livelli si struttura il blocco con la relativa tematica, per il blocco
leffetto di un tipo di relazione che si perpetuata in quella fase di sviluppo del bambino. Quel tipo di
relazione che avvenuta sar la modalit base di relazione che ognuno di noi ha in quella determinata
situazione. Ce ne possiamo accorgere dalla conformazione della mandibola, dalle labbra pi o meno
strette o carnose, da atteggiamenti come mordersi le labbra o le dita, da come uno parla. Ad esempio
attraverso la voce si individua a quale et quella persona si fermata: pu avere una voce da bambina
piccola pur essendo adulta. Quindi, conoscere la storia di un blocco e liberare le emozioni che sono
collegate ad esso, ci d la possibilit di vedere effettivamente quale storia quella persona ripete
continuamente nelle relazioni affettive. Lavorare su questo livello fa emergere il tema del bisogno, della
richiesta, della rassicurazione. E presente il timore di non avere sufficiente attenzione e considerazione o
al contrario c il rifiuto di ogni dipendenza e la fuga continua di fronte allamore.

Passiamo al III livello del collo, che un indicatore della struttura del Super Io, di quanto la persona sia
capace pi o meno di abbandonarsi, quanta rigidit abbia, quale sia limmagine che lIo ha di se stesso,
che tipo di immagine di s stia recitando nel mondo. E qui c molto da dire sulla postura: ad esempio
chinare la testa (sottomissione), avere la testa alta (orgoglio), avere la testa sulle spalle (responsabilit),
non piegare mai la testa (intransigenza), tutto un linguaggio corporeo che ci indica letteralmente
latteggiamento verso se stessi e la vita. Allora, nel lavoro sul collo, gola e attaccatura del trapezio, c
tutto il percorso per riuscire ad abbandonare la rigidit del Super Io ed allentare la struttura di controllo.
Nella lettura del corpo bisogna osservare due parametri opposti, cio di una eccessiva carica, tensione,
contrazione muscolare (iper) o di una mancanza di carica, di tensione (ipo) per cui i muscoli sono
scarichi, flosci, poco vitali. Lo si vede in ogni zona del corpo, per dobbiamo distinguere che se c una
parte del corpo che iper carica, spesso per compensare una parte scarica. La cosa un po pi
complessa, per un operatore olistico pu farsi unidea sufficientemente chiara del cliente osservando
come le tensioni muscolari sono dislocate nel corpo e come si alternano con i vuoti. Chi fa shiatsu o altro
si rende conto qual il tipo di problema. E chiaro che se una persona ha i muscoli molto contratti nelle
gambe vuol dire che non ha una buona messa a terra, vuol dire che ha paura. Il I Chakra significa
sopravvivenza, vuol dire che la persona non ha radici, e siccome ha paura della vita probabilmente per
un trauma intrauterino, una minaccia di aborto, un parto difficile, si regge a fatica, non ha fiducia e teme
di non farcela e di cadere. La messa a terra una percezione molto chiara e per niente astratta della
fiducia, ci fa sentire che la vita ci sostiene. Questa esperienza, per, deve esser stata trasmessa dalla
madre, acciocch il corpo possa imparare. Non serve dire a parole devi aver fiducia. Bisogna indurre
unesperienza positiva attraverso il corpo magari con delle tecniche di respirazione o di esercizi semplici
di radicamento al suolo, in modo che uno possa percepire realmente che possibile stare in contatto con
la terra, con i piedi e le gambe.

Il IV livello che corrisponde al torace (4 chakra). Siccome qui in Accademia si dedica una particolare
attenzione al centro del Cuore, ho la necessit di dire e qui Reich non centra che il centro del Cuore ha
due livelli: un livello pi di superficie che quello emozionale e, arretrando e immergendoci in una
percezione pi profonda del centro del Cuore, si raggiunge e si ha percezione dellIDENTITA, della vera
identit. Dietro il livello del Cuore emozionale c lanima o, secondo Sri Aurobindo, il centro psichico.
Infatti egli fa una distinzione tra lo psichico e lo psicologico: psicologico tutto ci che relativo allego,
alla personalit sociale, mentre lo psichico la nostra vera identit che si va formando oltre i ruoli.
Quindi, il livello del torace fondamentale perch in c la percezione della propria identit nel mondo,
ma anche un livello che esprime con che identit ci rapportiamo ad esso. Ci sono toraci con il petto in
fuori, gonfio, sempre espanso, una vera gabbia per proteggere il cuore ferito o per contenere una forte
rabbia o odio. Nello psicopatico la situazione pi evidente. Le emozioni del cuore sono soffocate ed
presente una grossa carica energetica; per contenere bisogna bloccare il diaframma, separandosi dagli
impulsi vitali ed emotivi. Questa una delle situazioni pi frequenti, per cui se si ama non si riesce a fare
lamore (tipico comportamento degli uomini, ma sta diventando pi frequente anche tra le donne).
Loggetto damore non pu essere desiderato, perch lamore una cosa nobile, mentre il sesso sporco,
per cui certe cose non si devono fare con la persona amata; invece quando manca la relazione damore si
riesce ad avere una relazione sessuale. Questo blocco una tipica separazione tra la parte istintiva e la
parte emotiva, o luna o laltra.
Oppure c il torace scarico, che indica una depressione. E caratteristico dellorale che sta con il bisogno
continuo di avere conferme e rassicurazioni, con una continua richiesta, come gli uccellini che stanno con
il becco spalancato aspettando che gli arrivi dallesterno qualcosa di nutriente. C il bisogno di
alimentare il cuore perch c tutta una richiesta daffetto precedente che non stata soddisfatta.
A livello del torace c anche latteggiamento aggressivo o propositivo o rinunciatario, la determinazione
o la rassegnazione. Ricordiamoci che il torace lidentit, ma significa come io mi rapporto, come
manifesto questa identit. Ed con le braccia e con le mani che io agisco sulla materia. Con gli occhi uno
pu anche avere una relazione di contatto, ma se non porta questa relazione di contatto dagli occhi al
torace e al cuore e quindi alle mani, non pu fare. E l che il contatto diventa una vera possibilit di
realizzare e di incontrare e di fare. A questo livello incontriamo anche le tematiche di respirazione e di
cuore che dobbiamo comunque interpretare nella chiave di qual la capacit di dare, del tipo di relazione
di cui capace, di come si manifesta nel mondo.

Il V livello il diaframma (3 chakra). Tutte quante le discipline di contatto, di approccio anche spirituale
per cominciare ad entrare in contatto con la percezione di s si basano sulla respirazione. Adesso poi ci
sono innumerevoli tecniche anche se sono tutte un po la stessa cosa. Reich faceva fare una respirazione
piena ed intensa da cui nato il Rebirthing, o anche la respirazione olotrofica, etc. Praticamente il
discorso questo: le tecniche di respiro possono avere due tipi di funzione, una per pompare ed
intensificare. Infatti la respirazione che cos in fondo? Un movimento di Energia vitale. Pi energia
immetti, pi avvengono una serie di reazioni nel corpo. Provate a far respirare una persona soltanto per
dieci minuti con una respirazione profonda e veloce, ed inizieranno sicuramente ad accadere delle cose:
formicolii nel corpo, si paralizzeranno le mani, ecc. Ma cosa succede in pratica? Che laumento della
carica energetica mette in evidenza le contrazioni muscolari. E come un evidenziatore. C lattrito tra
laumento del flusso di energia vitale e il blocco muscolare che fa resistenza. Quindi, da una parte si crea
una corrente che una liberazione, perch il muscolo comincia a decontrarsi; dallaltra, per, c
lopposizione del muscolo e si crea una tetania.
Allora, questo laspetto legato alla respirazione quasi per cercare di stimolare le reazioni e per mettere
in evidenza le contrazioni muscolari e i blocchi. Laltro la respirazione come strumento di
concentrazione che unaltra cosa. Ad esempio la meditazione Vipassana unosservazione del respiro
mirata allo sblocco di una situazione o ad evidenziare una situazione emotiva, ma mette lattenzione sulla
percezione. E chiaro che il blocco del diaframma - ecco perch vi ho fatto questo cappello un po la
base su cui si deve lavorare per poter riattivare la coscienza di s. Il blocco del diaframma proprio il
punto cardinale . Da l si dovrebbe cominciare per fare un lavoro spirituale.

Il livello successivo, il VI, il bacino, dove sta il 2 Chakra.
Tenete sempre presente che il sistema dei Chakra e il sistema dei livelli di Reich sono simili ma non
sovrapponibili. E anche nel sistema dei Chakra bisogna dire che i primi tre sono molto connessi tra di
loro.
Noi che lavoriamo a livello di sperimentazione, quindi, quando lavoriamo sul II livello le persone
esprimono una serie ampia di emozioni di cui noi estrapoliamo una serie che quella pi chiara. Infatti,
se noi facciamo la respirazione in ogni caso si attiva e si lavora sul diaframma e di conseguenza si
attivano tutti i livelli del corpo perch essi sono funzionali e non c uno sbarramento tra di essi. Ogni
livello continua e sfuma nel successivo. E il diaframma a consentire la respirazione. Sul VI livello ci
sono le emozioni pi viscerali. E un livello che prende anche la parte posteriore della schiena. Pu
diventare un ancoraggio che paralizza il bacino e blocca la sessualit, essendo strettamente collegato al
VII livello che comprende la pelvi, le gambe e i piedi e che corrisponde al I Chakra. Il tema di questo
livello la relazione fondamentale con il mondo. Tutta la tematica delle gambe, sembrer paradossale, ma
non legata solo alla sopravvivenza, ma anche per esempio al come noi spendiamo il denaro. Ci sono
delle persone che non riescono mai a trovare una stabilit; non riescono mai a trovare una casa, non
riescono mai ad avere qualcosa di solido, un minimo di certezza pratica. Sono tutte persone che hanno un
problema di I Chakra, per cui non riescono a costruirsi le basi della loro vita. Quindi, c una tematica
molto vasta che non soltanto legata al cibo da procacciarsi, ma allincapacit di crearsi un habitat nel
mondo; ci sono persone che vagano continuamente cercando di realizzare qualchecosa non riuscendo mai
ad affermarsi n consolidare niente. Questo il VII livello reichiano.


Biografia (di Giuseppe Pagliaro)
Wilhelm Reich nasce nel 1897 a Dobrzcynica, in Galizia, in una famiglia di agricoltori di lingua
tedesca.Nel 1910, quando Wilhelm aveva solo tredici anni, raccont al padre della relazione tra il proprio
tutore e la madre, che forse per questo si suicid. Quattro anni dopo mor anche il padre e Wilhelm si fece
carico, diciassettenne, di gestire l'impresa familiare ed i possedimenti agricoli. Dopo la guerra si iscrisse a
giurisprudenza, ma poco dopo cambi facolt e pass a Medicina (sempre presso l'Universit di Vienna)
ove si laure in soli quattro anni, nel 1922. Nel 1919 divenne membro della Societ Psicoanalitica di
Vienna e tre anni dopo spos Annie Pink, un'altra famosa psichiatra, inizialmente sua paziente come il
discepolo Alexander Lowen. La stima di Freud per Reich aument incondizionatamente fino al 1927,
anno della sua iscrizione al Partito Comunista e della pubblicazione del libro "La funzione dell'orgasmo"
che poneva Reich in contrapposizione con i colleghi, tutti appartenenti alla borghesia. In questo periodo
matur in Reich la convinzione che vi sia un nesso tra repressione sociale e repressione della sessualit.
Ormai isolato dalla comunit scientifica, negli anni trenta Reich sostenne di aver scoperto una specie di
energia collegata con l'orgasmo, che chiam per questo orgonica, supponendo che fosse contenuta
nell'atmosfera e nella materia vivente.Questa sua opinione non fu mai accettata, ma sempre contrastata,
dal mondo scientifico.Quando nel 1933 pubblic Psicologia di massa del fascismo, questa fu messa al
bando dai nazisti e Reich decise di fuggire dall'Austria e si trasfendosi in America nel 1939. Nel 1947, a
seguito di una serie di articoli sull'energia orgonica, la Food and Drug Administration (FDA) lo accus di
ciarlataneria e fu condannato a 2 anni di reclusione. Nell' agosto del 1956 i suoi appunti furono bruciati
dalla FDA.Reich mor in prigione per un attacco cardiaco un anno dopo.

Testi consigliati:
L'analisi del carattere. (1933), SugarCo Edizioni srl - Milano 1982 , Esedra Srl, 1994,
Sessualit e angoscia. (1935-36), SugarCo Edizioni srl - Milano 1983 , Esedra Srl, 1994,
La scoperta dell'orgone, volume n. I - La funzione dell'orgasmo (1942), SugarCo Edizioni srl -
Milano 1975 , Esedra Srl, 1994, Tascabili SugarCo
La scoperta dell'orgone, volume n. II - La biopatia del cancro. (1948), SugarCo Edizioni srl -
Milano 1975 , Esedra Srl, 1994, Tascabili SugarCo
La teoria dell'orgasmo ed altri scritti ,Lerici, Milano 1961


LA PSICOSINTESI DI ASSAGIOLI

Kiran Lucia VIGIANI
Seduti, occhi chiusi, sentiamo il respiro calmo e regolare e lasciamo andare totalmente tutte le tensioni
muscolari. Cerchiamo di aprirci completamente allesperienza che faremo insieme e apriamo il cuore
cercando di trattenere quello che per noi sar necessario e funzionale alla nostra crescita. Cerchiamo di
farlo in una modalit rilassata.
Io tratter due argomenti molto belli che sono la Psicosintesi e il Dialogo delle Voci. Inizio dalla
Psicosintesi, perch in essa ci sono gi dei postulati che poi ritroviamo come base anche in altre scuole
psicologiche.
Roberto Assagioli, il fondatore della Psicosintesi, nasce a Venezia alla fine dellottocento, nel 1988, e
muore a Capolona (AR) nel 1974, dopo aver passato gran parte della sua vita tra Firenze e Roma.
Diciamo che Assagioli stato un pioniere di quella che poi stata definita la corrente olistica e che si
sviluppata in anni pi recenti. E interessante considerare il contesto storico nel quale lui ha portato
queste idee e ha mosso i primi passi. Allinizio del 900 gi parlava di Psicosintesi, della confluenza di
pi approcci per la crescita umana. In Italia la Psicosintesi non molto conosciuta e soprattutto non ne
stata riconosciuta nella sua accezione trasformativa. Invece, negli Stati Uniti e nei Paesi anglosassoni la
Psicosintesi tenuta in grande considerazione. Ad esempio, nelle nostre universit o non conosciuta o si
sta affacciando da pochi anni. Possiamo invece dire che Assagioli si rivelato essere un uomo con un
notevole spessore sia umano che culturale. Se voi siete interessati ad approfondire, ci sono dei testi che
parlano della sua biografia e dei suoi anni di formazione, di come lui avesse relazioni in tutto il mondo, in
tutte quelle correnti culturali emergenti. Ha partecipato alle riviste fiorentine dell inizio 900 e al fervore
innovativo di quegli anni . Era medico psichiatra, aveva fatto laa sua tesi sulla psicoanalisi e immaginate
in quali anni lui ha avvicinato la psicanalisi. E stato veramente il pioniere che ha portato la psicoanalisi
in Italia. Tra laltro, aveva preparato la sua tesi allospedale psichiatrico di Zurigo, sotto la supervisione
di Jung ed era stato incaricato da Freud di diffondere le sue idee in Italia. Quindi, estremamente
interessante seguire il cammino di questuomo che ha precorso un po tutte quelle correnti che poi sono
andate ad affermarsi negli anni successivi.
Diciamo che nella Psicosintesi noi abbiamo quella che una concezione olistica, perch presente in
essa una visione bio-psico-spirituale dellessere umano. Ci significa vedere un individuo sotto il profilo
fisico-biologico, sotto quello emozionale-psicologico e dare molta importanza e spazio alle sue possibilit
di espressione ed espansione sul piano spirituale. Adesso pu apparire del tutto normale, ma immaginate
quale poteva essere la situazione 70 anni fa.
Egli era in contatto con Alice Bailey, teosofa prima e poi fondatrice della scuola esoterica Arcana, ispirata
da un maestro di saggezza tibetano, ha conosciuto, come detto, Freud e Jung, ha collaborato con Dane
Rudyard alla diffusione dellastrologia esoterica e era in rapporto diretto con molti altri personaggi di
grande rilevanza dellepoca. A vederlo fisicamente era cos minuto, quasi etereo, ma, al contrario, era un
personaggio di un grande spessore. Era ebreo, per cui aveva vissuto tutte le persecuzioni razziali della
seconda guerra mondiale, conoscendo anche la dura prova della prigionia. Nelloccasione, aveva trovato
la forza e lironia per uno scritto sulla libert in prigione, nel senso che era talmente forte questo suo
sentire che lessere umano una creazione a molti livelli, e non solo unidentificazione con il corpo, che
lui riusciva sentirsi libero anche in prigione. E vero che si possono rinchiudere i corpi, ma non si
possono uccidere le idee.
Tutta la Psicosintesi rientra in quella che considerata la corrente della psicologia transpersonale.
Quindi, una psicologia con direzione. Chi che d la direzione? Ci significa che con questo concetto
di direzione c gi unenfasi sullessere umano nella sua accezione pi profonda che lui che pu dare la
direzione alla propria esistenza. Questo un punto molto importante.
E anche un punto che ci chiama ad una grande assunzione di responsabilit, perch se io so, che io posso
dare la direzione alla mia esistenza, significa che devo uscire da quellatteggiamento un po paranoico di
vedere tutte le colpe allesterno. La persona si mette in una posizione in cui si interroga e si chiede: Io,
cosa sto facendo per direzionare la mia vita l dove vorrei che andasse? per cui uscire da quel ruolo di
vittima di essere la persona che si prende tutto quello che gli piove addosso e incominciare a dire : Io
posso scegliere dove voglio mettere la mia energia e dove voglio andare. Questo un punto di
fondamentale importanza.
Adesso mi piacerebbe soffermarmi su alcuni postulati base della Psicosintesi, perch vorrei darvi degli
schemi di riferimento in modo che possiate utilizzarli voi stessi.

Lovoide di Assagioli: la prima mappa psichica transpersonale
Il primo una mappa della strutturazione psichica secondo la Psicosintesi. Al centro c un uovo diviso in
tre parti che si chiama lovoide di Assagioli. Nella parte bassa larea dellinconscio inferiore che
corrisponde al numero 1; larea centrale contrassegnata con il 2 linconscio medio, e larea superiore n.
3 corrisponde allinconscio superiore. Una piccola area rotonda centrale che si sovrappone sullarea 2 la
n. 4 che il campo della coscienza, accanto c unaltra piccola area rotonda, la n. 5 che lIo o il S
personale; sul punto superiore dellovoide sta il n. 6 che corrisponde al S transpersonale, e il n. 7, esterno
a tutto lovoide linconscio collettivo. Noterete che tutte queste linee sono tratteggiate e non a caso,
perch sono delle divisioni didascaliche utili allo studio. In realt questi campi non sono divisi in maniera
cos netta perch esiste unosmosi tra tutte queste energie.
Parliamo di Inconscio inferiore n. 1, medio n. 2 e superiore n.3. Linconscio inferiore relazionato a tutti
quei complessi psichici che sono pi lontani dallaccesso della nostra coscienza. Quello un contenitore
dove hanno sede e luogo i nostri complessi relativi al passato, che hanno colorazioni emozionali molto
forti che rimangono dentro di noi e si imprimono dentro di noi. In questo inconscio ci saranno tutte le
parti istintuali che sono meno accessibili alla coscienza, tipo unaggressivit non riconosciuta, oppure una
sessualit tenuta molto compressa. Tutti complessi che si lasciano arrivare al campo della coscienza con
pi difficolt. Linconscio medio, invece, un inconscio pi plastico, c quella fase di ricordo-
dimentico, di certe cose che arrivano alla nostra consapevolezza e che poi se ne rivanno via, perch non
riusciamo a fermarle n trattenerle. Significa che pi facile che i contenuti dell inconscio medio
arrivino nel nostro campo della coscienza o possiamo richiamarli pi facilmente rispetto a quelli che sono
immagazzinati in un inconscio molto pi profondo. E poi, abbiamo linconscio superiore, dov la sede
delle nostre potenzialit, le intuizioni, le aspirazioni, gli slanci altruistici. Per, attenzione, stiamo sempre
parlando di inconscio. Quindi, significa che come sono inconsce certe istintualit tipo laggressivit o la
sessualit, sono inconsce anche le nostre potenzialit creative. E questo, ripeto, linconscio superiore.
Ripeto, tutto ci diviso in maniera didascalica perch in realt esiste unosmosi tra tutte queste parti,
non ci sono questi scompartimenti stagni. Il n. 4, il campo della coscienza quello che Jung chiamava
lisoletta nel Mare Magnum dellinconscio. Ci significa che - e lo vediamo anche graficamente - il
campo della coscienza veramente uno spazio, una quantit di consapevolezza molto ridotta rispetto a
quello invece che tutto il nostro inconscio. Pi noi portiamo del materiale che ha sede nel nostro
inconscio sia inferiore sia medio che superiore - a livello della coscienza, pi portiamo terra alla nostra
isola nel Mare Magnum del nostro inconscio. Quindi, possiamo dire che il campo dominato dallIo. Il n.
5, invece, lIo o S personale. Ci sono delle scuole dove con lIo intendono lEgo, altre scuole
intendono il S. Qui, vorrei dire che nella psicosintesi il S personale quella parte di divino dentro di
noi, quella parte che potremmo chiamare il Testimone dentro di noi, quella parte che non si identifica con
alcun contenuto, proprio lOsservatore. Il n. 6 invece il S transpersonale che potremmo chiamare il
Divino onnipervadente. Poi ognuno di noi ha il proprio modo per identificarlo, per diciamo che il 6 il
Divino in assoluto, il Divino cosmico e il 5 la scintilla di questo divino cosmico che io ho allinterno di
me. Ed esiste questo collegamento tra il 5 e il 6. Il 7, invece, linconscio collettivo, questo patrimonio
inconscio dellumanit che si strutturato nei secoli con il contenuto inconscio dellumanit che
ritroviamo sotto forma di simboli, di archetipi o nelle cosmogonie delle varie trib che, pur trovandosi
agli antipodi geograficamente usano gli stessi simboli. Questo spiegabile proprio attraverso questo
concetto di inconscio collettivo.

Il S personale e il S transpersonale o superiore
Nella psicosintesi c una cosa molto, molto interessante: il S personale, questo nostro S interiore che
poi il riflesso del S transpersonale, preesistente alla strutturazione della personalit. Ci importante,
poich significa che dal momento che io nasco, io sono portatore di questo S. Poi, pu verificarsi che io
posso passare tutta la vita senza riuscire mai a contattarlo per tutte le sovrastrutture, le mie impostazioni
mentali, per i miei credi, perch il mio livello evolutivo mi porta altrove. Per, estremamente
importante, perch questo fa molta differenza. Infatti, provate a pensare cosa significa in tutto il discorso
del counseling trovarmi ad esempio di fronte ad una persona che strutturalmente a pezzi, che ha mille
problemi e vederlo come persona oppure riuscire a vederlo come anima. Quindi, molto significativo
ritenere che questo quid di divino esiste in ogni essere umano ed preesistente a tutta la strutturazione
della personalit. Pu trattarsi quindi di una persona portatrice di handicap fisici o mentali, ma sempre
portatrice di unanima.
Oppure potremmo dire che unanima che ha scelto di fare quel tipo di percorso servendosi di quel
corpo.
Questa strutturazione ci fa capire subito che ci sono vari livelli e che noi possiamo arrivare a contattare
questa parte di divino interiore, del S interiore, attraverso tante tecniche. Nella Psicosintesi vengono
usate moltissime meditazioni, visualizzazioni proprio per arrivare allo scopo che ci siamo prefissi: quello
di parlare, contattare, sentire, entrare in contatto con il nostro S interiore. Forse una delle meditazioni pi
interessanti della Psicosintesi la meditazione della disidentificazione. Poi ci sono delle meditazioni
che vengono fatte a proposito di simboli e archetipi, e molto lavoro viene fatto sui sogni. Sono tutte
teniche che possono essere a nostra disposizione per poter sentire in maniera esperienziale questi vari
livelli dentro di noi. Credo che sia interessante riuscire a percepirli, a farli diventare esperienze che noi
possiamo veramente sentire ed interiorizzare affinch non rimangano solo a livello della nostra mente
concreta.

La volont: Assagioli ha fatto uno studio estremamente interessante sulla volont (Latto della
volont) ambito che stato molto poco indagato. Il suo testo parla dellatto di volont come funzione
dellIo, dove fa una disamina di tutti i passaggi del processo di attuazione della volont, quali sono i punti
deboli dove noi riusciamo andare in pezzi e non rimanere fermi nei nostri intenti.
Ritornando a ci che stavamo dicendo, credo che quando abbiamo capito che siamo una strutturazione di
tutti questi livelli, nostra responsabilit capire che dobbiamo mantenerci piuttosto puliti, che ognuno di
questi livelli ha bisogno di un certo tipo di nutrimento. Quindi, proprio perch abbiamo parlato di bio-
psico-spirituale credo che dobbiamo andare ad individuare quelli che sono i nostri blocchi sul piano
fisico, psichico, sul piano emozionale, sul piano spirituale e poterli rimuovere attraverso quelle modalit
che ci lavorano in maniera molto specifica. In realt il nostro Inconscio una spugna, sia lInconscio
medio, lInconscio inferiore che quello superiore. Quindi, se io mi nutro di cibo cattivo, letture cattive,
frequentazioni energetiche molto basse, di luoghi che vanno a nutrire solo quelle parti pi basse, ad
esempio, il mio Inconscio Superiore rimane scoperto, affamato, ha bisogno di altro nutrimento. Noi siamo
spugne, assorbiamo tutto. E importante che ci prendiamo la responsabilit di scegliere chi vogliamo
frequentare, cosa vogliamo leggere, quale atteggiamento emozionale vogliamo avere nella nostra vita. E
un punto da tenere molto presente sia per noi, sia nella nostra relazione come counselor con il nostro
cliente.
Partiamo dallinizio. Allinizio, nella nostra interazione, diciamo che siamo indifferenziati, che siamo un
tuttuno. Poi, piano piano nella strutturazione della nostra personalit si strutturano tanti piccoli Io (n. 5,
Io o S personale) con i quali noi ci identifichiamo. Chiedendo alle persone chi sei? ci viene risposto
sono la madre, sono la figlia, sono lautista, ecc. Ognuno di noi si identifica maggiormente con qualcuna
di queste strutture che Assagioli chiama subpersonalit.
Le subpersonalit sono strutture che hanno una vita propria, hanno una loro autonomia, una loro
coscienza, hanno dei loro bisogni, hanno una loro volont. Quindi, come se nella nostra vita giocassero
dei ruoli che fanno la parte del leone. Come se fossimo vissuti da tutti questi Io dove a seconda delle
circostanze che noi viviamo qualcuna di queste parti prende il sopravvento e noi pensiamo di essere
quello. Per, io credo che se noi andiamo a lavorare molto sulla coscienza, piano piano capiremo che
quella solo una parte di noi, non la nostra totalit: unidentificazione con una sub-personalit.
Lo vedremo con Il dialogo delle Voci che ha molto approfondito e strutturato il discorso delle sub-
personalit in una maniera molto bella. Tuttavia cosa succede? Succede che queste sub-personalit non si
strutturano a caso, ma si strutturano come parti di noi che ci servono per proteggerci nel nostro cammino
della vita. Ci servono per sentirci sicuri, tutelati, perch in qualche modo vanno a proteggere la nostra
vulnerabilit. Questo il motivo primario.
Il dramma quando una persona rimane molto identificata in una di queste strutture, tipo il grande
manager che si sente sempre il grande manager. Non entra in contatto con le altri parti di s, quali
potrebbero essere il bambino, ladulto gioioso, il ragazzo che ha voglia di amare e quindi uscire fuori dal
suo schema. Tutto ci significa che fintanto che noi nella nostra vita saremo agiti da queste sub-
personalit, noi non saremo padroni della nostra vita. E chiaro?

D: Se queste sub-personalit si formano per proteggerci, cos che proteggono il S personale?
R: Proteggono le nostre parti fragili, proteggono il S personale e proteggono anche altre sub-
personalit. Ad es. la personalit dellaggressivo o del competitivo pu proteggere la personalit del
bambino fragile. Questo lo vediamo molto domani con il Dialogo delle Voci che riprende dal concetto
delle sub-personalit. Dobbiamo vederle come giochi energetici dentro di noi, poich sono tutte parti che
noi abbiamo allinterno e qual il processo? Il processo riconoscerle e far s che dentro tutto questo
coacervo quello che comanda lIo consapevole, il S personale, non una sub-personalit. Ecco che
lAssagioli lo chiamava il direttore dorchestra. E come se tutte queste sub-personalit fossero degli
strumenti. Se questi strumenti suonano ognuno per conto proprio, anzich una sinfonia avremo un caos.
Solo quando l Io personale, la nostra centralit si mette alla guida, trasformer il caos in una sinfonia e
allora sceglier consapevolmente qual la parte che deve portare fuori. Non possiamo dire che noi non
abbiamo bisogno della nostra parte competitiva o impositiva, perch ci saranno situazioni nella vita dove
essere impositivi o anche autoritari oltre che autorevoli pu salvarci la vita, pu salvarci da certe
situazioni. Noi dobbiamo avere a disposizione tutto quanto. E che cos che discerne quando opportuno
un certo comportamento oppure no? E la coscienza, questo Io consapevole o S personale.
Se noi, invece, rimaniamo identificati in una di queste parti ricordiamo il prisma di Jung. Egli
affermava che se una persona rimane identificata con una parte ed nel prisma, nella parte rossa, dir
che tutta la realt rossa. Se, invece, nella parte verde, dir che tutta la realt verde. La realt ,
invece, multicolore. Ci che dobbiamo imparare disidentificarci, andare in quella posizione del
testimone e poter vedere che abbiamo a disposizione tutte queste possibilit, E non significa che una
migliore dellaltra, perch tutto quanto ha un motivo per essere. Tutto quanto si struttura perch c una
motivazione profonda per la sua strutturazione. Basta solo trovare la chiave per capire quale il
messaggio che ci vuole dare. Quando parliamo di energia, non c unenergia cattiva e una buona. E
energia, lutilizzo che ne faccio che cambia la cosa. E come lenergia atomica: se faccio la bomba
atomica diventer unenergia distruttiva, ma se io faccio altre cose che servono allumanit sar
benvenuta. Ed eccoci di nuovo a quello che abbiamo detto prima quando si parlava di psicologia con
direzione. Siamo noi che diamo direzione anche alle nostre energie.
Assagioli parlava anche di io molteplice, il che significa che noi siamo questa folla di personaggi
interni, siamo questo caos che deve passare attraverso questo processo di integrazione di tutte queste parti
sotto la direzione della nostra parte consapevole, della nostra parte saggia, della nostra parte che sa. Noi
non sappiamo, ma lei sa.
Possiamo dire che la Psicosintesi ha una struttura che si basa su tre passi che sono:
3. conosci
4. possiedi
5. trasforma.
Conosci in relazione alla coscienza, alla consapevolezza che esiste una coscienza che pu essere
sempre pi amplificata. Quindi, quando lavoreremo su questa fase del conosci significa che andremo ad
utilizzare tutte quelle tecniche che ci permetteranno di sapere come siamo fatti: di cosa abbiamo bisogno,
di come strutturato il nostro corpo. Conosci significa conoscere tutte le dinamiche mentali nelle quali
noi ci imbattiamo, che utilizziamo inconsciamente, come tutte le proiezioni. Assaggiali partito da questo
presupposto: se Freud ha lavorato tanto sullinconscio inferiore ed ha strutturato degli assunti, inutile
che io vada a ripercorrere tutte queste vie. Utilizzer le sue tecniche e cercher di andare avanti. Quindi,
Assagioli ha ripreso molto sia da Freud sia da Jung o dalla bioenergetica ecc. e ha creato una
sistematizzazione di ci che gi era disponibile aggiungendolo alla sua visione ed elaborazione personale
. Nel processo di conosci-possiedi-trasforma vediamo che dentro ci sta tutto. Qui il conosci significa
la possibilit di utilizzare tutto quello che possibile per portare sempre pi materiale dallinconscio sia
quello inferiore sia quello superiore - al nostro campo della coscienza. Ci significa portare lenergia dal
suo rinnego, dal suo demonico alla nostra consapevolezza, il che implica anche trasformarla.
Il possiedi centrato sullessere, sul s, sullidentit profonda, sulla parte di noi che deve gestire e non
essere gestita. E veramente un grande lavoro sullidentit questo possiedi, perch significa
metabolizzare, significa far diventare ossa, carne, sangue quello che noi stiamo dicendo. Quindi,
dobbiamo portare profondamente dentro di noi sia sul piano fisico che emozionale e mentale le
esperienze della vita. Significa principalmente disidentificarci da e identificarci in. Se io sono una
persona collerica che si arrabbia continuamente, che si arrabbia appena sente qualcosa che un po
diverso da ci che vorrebbe sentire, da quello che si immaginava o si aspettava necessario che io debbo
disidentificarmi dal mio personaggio collerico e dire: Ecco la mia parte collerica che venuta fuori a
fare la parte del leone!. Quindi, riconoscerla e disidentificarmi, prenderne una distanza. Questo significa
che io mi identifico con la mia parte che capace di vedere il processo. Significa che io porto sempre pi
potere alla mia parte che agisce dalla coscienza e che vede il processo. E chiaro?
Il trasforma il processo del divenire. E tutta quella parte molto bella e interessante che va a lavorare
sullattivazione delle nostre potenzialit latenti. Questo cambia moltissimo tutto quanto, perch implica
che io non lavoro soltanto su quello che vedo (dipende su quale livello stiamo trattando la cosa), ma
lavoro anche su quello che pu essere una persona. Io cerco di tenere presente quello che la persona pu
diventare, la sua potenzialit di crescita.

C uno psicologo estremamente interessante, Victor Frankl. Anche lui un ebreo che ha vissuto
lesperienza dei campi di concentramento. Lui fa tutto il discorso centrato sul valore dellatteggiamento, il
poter vedere oltre, il poter vedere qual il potenziale in divenire, per cui io assumer un atteggiamento
diverso rispetto a una persona che percepisco come anima anzich rimanere centrato solo sulla patologia.
E chiaro che se c una patologia devo vederla ed essere anche competente nel saperla affrontare con
tutte le metodologie che ho a disposizione sia fisiche, psicologiche, psichiatriche o altro. Qui c proprio
un discorso centrato sul valore dellatteggiamento.
Noi crediamo di avere molta paura di quelli che sono i nostri limiti, di avere molta paura di non essere
mai abbastanza, siamo molto influenzati dai nostri complessi dinferiorit, per rivediamola questa cosa.
Io sono fermamente convinta che noi abbiamo altrettanta paura e forse ancora di pi nellaffrontare quelle
che sono le nostre potenzialit e non i nostri limiti. Qui vale la pena di soffermarci un poco, Poter
cominciare a pensare anzich alle nostre limitazioni, alle nostre grandezze, immediatamente implica
unassunzione di responsabilit. Se io so che non sono piccola cos, ma sono grande cos, devo prendere
la responsabilit di comportarmi come una persona grande cos. Ci significa stare nella vita, scegliere
come voglio stare nella vita. Voglio stare nella vita vivendo in un metro cubo tutta ripiegata perch sono
piccolina, perch non so, perch non ce la faccio, oppure voglio pensare che il mio metro cubo si espande
sempre di pi e io sono un essere che nella sua vita pu stare con tutta la sua energia, la sua potenzialit.
Pu starci portando tutto quello che sa, aperta a tutto quello che arriva e anche con latteggiamento che
nella vita siamo un po come in una scalata, dove ci sar sempre qualcuno che sa pi di noi, al quale
tendiamo la mano, e qualcuno che sta iniziando, dietro di noi, al quale diamo la mano. E questo non vuole
dire che siamo maestri, che siamo insegnanti, ma significa semplicemente che siamo esseri umani che
facciamo unassunzione di responsabilit, con grande umanit, e con il cuore molto aperto, dire che
questa cosa che servita a me per la mia crescita, io la metto a disposizione di qualcun altro. Questo
diventa una responsabilit per tutti noi, qualunque cosa noi facciamo, un atteggiamento che noi
possiamo portare nella nostra vita. Tutti siamo allievi e maestri.
Vedete come queste cose sono sempre attuali, e come sono riportabili nella nostra vita e in quello che noi
possiamo fare con gli altri, per cui la validit di questa settimana dove voi sentite molte scuole e voci
diverse, avete lopportunit di estrapolare quelli che sono gli strumenti che possono servire per ognuno di
noi nel proprio lavoro quotidiano. Quindi, questo conosci-possiedi-trasforma da tenere piuttosto
presente.

In effetti questa cosa molto semplice in realt richiede una grande conoscenza, perch richiede una
conoscenza di tantissime tecniche. Sar diverso lavorare sul piano fisico o emozionale e dipende che cosa
ho davanti. Ci significa che devo avere una conoscenza enorme e tirar fuori a seconda della mia
sensibilit, della mia conoscenza, la mia preparazione ci che pu essere pi utile a quella persona in quel
momento specifico. Quindi, il percorso della psicosintesi molto lungo, proprio perch si avvale di tutte
queste tecniche ed esperienze che richiedono anni di formazione. Per gi questi piccoli elementi credo
che possiamo portarli nel nostro lavoro quotidiano.
Quando Assagioli parla dellaspetto fisico, lavorava molto con il contributo dello yoga, con il respiro,
insistendo sullo stile di vita, e le norme di igienistica. importante che il mio corpo respiri bene,
importante che mi nutra correttamente, importante che io faccia il movimento perch serve anche alla
mia mente, al sistema circolatorio, alle mie ossa ecc. Dobbiamo fare attenzione a che cosa si d priorit
nellarco della propria giornata.
Adesso anche gli ambienti scientifici pi chiusi si stanno aprendo a scienze nuove tipo la PNEI, la psico-
neuro-endocrino-immunologia, perch sappiamo che tutti questi sistemi interagiscono e si condizionino a
vicenda, perch c uninterdipendenza tra loro. Ci significa che se io psichicamente, emozionalmente
sto bene, vado a interferire sul mio sistema endocrino, il quale andr ad influenzare a cascata il sistema
immunitario. Tutti i nostri sistemi sono in questo equilibrio dinamico. Io posso anche essere
perfettamente equilibrata, ma se improvvisamente sento una notizia che mi disequilibra, dentro di me
tutto il mio assetto far in modo di rimettere tutto a posto e riportare equilibrio. Ad esempio a livello
fisico, il nostro PH del sangue in un range molto, molto stretto, e ogni volta che ci sar un elemento che
andr ad interferire si metteranno in moto una serie di meccanismi affinch lequilibrio ritorni.Tutto
tende allequilibrio che comunque un equilibrio dinamico e non statico. Se io faccio uno stile di vita
dove dar spazio anche a un rilassamento, a un ascolto, ad una presenza attenta, andr inevitabilmente a
influenzare gli altri campi. Assagioli aveva chiare tutte queste cose gi allinizio del 900. Abbiamo,
quindi, lidea di quanto stato innovatore?

Il sogno da svegli
Sul piano emozionale un lavoro interessante pu essere fatto ad esempio con la bioenergetica, sul piano
del profondo, possiamo utilizzare le visualizzazioni avvalendosi anche del sogno da svegli guidato. Ci
sono persone che non riescono ricordare i sogni, hanno un rifiuto o una difficolt nel ricordarli: nella
psicosintesi si pu lavorare sul sogno da svegli. Si mette la persona in uno stato di assoluto rilassamento e
poi si inizia una storia guidata, ad es:_Stiamo camminando su una spiaggia, senti il corpo quando entra
nellacqua, cosa vedi, cosa provi Ha unassonanza con il Gioco della sabbia di Dora Kalf, allieva di
Jung. Sono tutte tecniche per andare a lavorare sul piano psico-emozionale, insieme a tutto il lavoro sui
simboli e sui sogni. E sul piano spirituale chiaramente la meditazione lesperienza per arrivare a
percepire la propria identit profonda, lo spazio di silenzio e di collegamento con il tutto, e pu essere
fatta attraverso modalit diverse.
Con il Dialogo delle voci vedremo come le sub-personalit possono essere rappresentate graficamente
con disegni o si possono mimare o descrivere. Da questo lavoro emergono dei messaggi che ci fanno
capire cosa sta dietro. Se una persona facendo un sogno guidato visualizzer un uomo terrificante e
minaccioso e accanto a lui c una donna piccolina e timida e il nostro cliente nel mezzo a queste due
persone, possiamo capire subito come vive il rapporto genitoriale. E magari se glielo chiediamo
razionalmente minimizza, scappa, non si ferma, non vuole entrare nellimpatto emozionale. Sono tutte
tecniche che ci permettono di andare ad accrescere il campo della coscienza e questo significa diventare
esseri pi liberi di scegliere. Altrimenti, anzich essere noi che scegliamo, noi siamo semplicemente
scelti. Pensiamo di essere noi gli artefici, ma in realt non lo siamo. Tutte queste sub-personalit, queste
energie che abbiamo dentro anzich sottostare al nostro direttore dorchestra si mettono a suonare ci che
vogliono e quando vogliono. Pu essere creativo, per possono creare un grande caos.

Lesercizio della meditazione della disidentificazione molto interessante. Si induce un profondo
rilassamento e si fa percepire il corpo fisico, tu hai un corpo fisico, ma non sei un corpo fisico. Questo
corpo fisico come un abito che noi abbiamo e che dobbiamo amare, rispettare, curare, ma non siamo
questo corpo fisico. Poi, scendiamo pi in profondit e sentiamo il corpo emozionale. Sentiamo, quindi,
le emozioni, le visualizziamo come un lago calmo e sentiamo che abbiamo emozioni, ma non siamo
queste emozioni. Scendiamo ancora pi in profondit e sentiamo che abbiamo un corpo mentale, che
abbiamo dei pensieri che a volte ci sostengono e a volte ci disturbano, che abbiamo un corpo mentale, ma
che di nuovo noi non siamo questo corpo mentale. E quindi ci chiediamo: Ma, allora, chi sono io
veramente? E scendiamo in uno spazio di grande interiorit per poter contattare il nostro S, il
testimone. In molte visualizzazioni viene fuori il vecchio saggio che il nostro S che osserva, non si
identifica, senza giudizio e ci fa da specchio. Dare giudizio significa accettare o rinnegare qualcosa, e
significa che si danno ancora valori discriminanti alle energie.
C un altro esercizio molto interessante che faceva fare Assagioli, il modello ideale, che una
tecnica dellagire come se. E la persona che dice: Ma io non sono capace, non potr mai andare via di
casa perch ho paura, perch non avr mai questo, non avr mai quello . Possiamo suggerire la tecnica
dellagire come se. Invitiamo la persona a creare un modello ideale raggiungibile e attuabile. Ad es.
prendiamo una persona che si sente molto vittima o molto debole, le suggeriamo di creare nella sua mente
un modello di persona pi realizzata, pi energica che riesce ad affermare se stessa. A questa persona
facciamo fare una visualizzazione di incarnare una situazione dove si vede come il modello che ha
creato, vivere quindi dentro di se quella serie di qualit che per lei erano deficitarie - e sentirle molto,
direi anche fisicamente - e poi le facciamo visualizzare una modalit dove incarnando queste qualit pu
riprendere una situazione vecchia, ritornando dentro una condizione di blocco, e trasformare qualcosa che
la teneva vittima e debole. Questo diventa possibile nella misura in cui riesce ad integrare dentro di se le
nuove qualit.
Questa tecnica la possiamo applicare anche su di noi nella nostra vita quotidiana, perch tutti noi abbiamo
le nostre paure, i nostri momenti fragili, i nostri momenti in cui vorremmo essere un poco di pi di quello
che siamo, e non ci riusciamo per mille motivi. Se applichiamo una tecnica di questo tipo, pu veramente
aiutarci ad immaginare di agire come se noi fossimo i portatori anzich di una debolezza, di una forza, e
quindi essere capaci di cambiare una situazione.
C una cosa interessante che vorrei farvi vedere. E la stella di Assagioli, di cui vi dico solo il principio.
E una stella a sei punte dove di nuovo c il campo della coscienza, dove abbiamo il punto centrale che
il nostro S e le sue punte sono delle funzioni: 1. Sensazione, 2. Emozione/sentimento, 3.
Impulso/desiderio, 4. Immaginazione, 5. Pensiero, 6.Intuizione, il 7. si trova nella parte centrale e
corrisponde alla Volont (Volont intesa come funzione dellIo) e l8. il punto centrale, lIo o il S
personale. Il concetto che mi interessava farvi passare questo: se la punta 1. lImmaginazione, il suo
opposto e il 6. Intuizione, significa che una persona che immagina che ha bisogno di vedere, avr molto
meno sviluppata la parte intuitiva. Ci significa che se una di queste punte fosse una iper-funzione, dalla
parte opposta abbiamo una ipo-funzione. Un altro esempio: se una persona estremamente attiva,
significa che dalla parte opposta avr bisogno di capacit di rilassamento, di introspezione e di silenzio.
Ricordate questo, perch anche alla base del Dialogo delle voci.

D: Volevo sapere se c una differenza e quale tra questa visualizzazione, incarnare una Situazione e il
rinforzo del pensiero positivo?
R: Praticamente il concetto un po lo stesso, perch significa, che se io mi sento molto carente in una
mia qualit, e questa mia qualit pregiudica la riuscita rispetto a certe situazioni, e sono quindi incapace
di risolverle, se con il mio pensiero riesco a capire qual la polarit opposta che devo integrare, posso
fare questa visualizzazione, attuo questo pensiero (che un pensiero positivo) per poter agire poi nella
stessa situazione incarnando questa qualit. E per molto importante capire che ci non accade per
magia, ma perch metto in atto un processo legato alla consapevolezza, al prendere coscienza di che cosa
accade dentro di me. Ho quindi un atteggiamento attivo.

D: Normalmente nelle scuole che hanno la finalit della realizzazione del S a meno che lIo non sia
troppo fragile, per cui va prima rinforzato, un rafforzamento con il pensiero positivo considerato
controproducente alla risoluzione dellIo nel S superiore.
R: Anche nella Psicosintesi cerchiamo di usare queste tecniche con chi ha gi un Io strutturato, perch
questo non lo puoi usare in una psicosi, perch non viene fuori niente. Significa che devi usarle per
andare rafforzare delle qualit l dove c un Io gi abbastanza strutturato. Perch il problema, altrimenti,
qual la parte di me che visualizza? Se tu non hai la capacit di andare al centro e lavorare da l,
significa che una sub-personalit potrebbe prendere il posto dellIo e anche la visualizzazione seppur
contenga un pensiero positivo, non so quale effetto potrebbe sortire. Qui stiamo parlando di lavori che
possiamo fare con personalit che sono sufficientemente integrate. Se c una psicosi assolutamente non
il caso. Questo vale anche per altre terapie. Se non c il senso dellidentit, non sai cosa vai a rafforzare.
Penso che questo sia un distinguo fondamentale.
(pratica della visualizzazione della Montagna e del Vecchio Saggio)


Biografia (di Giupeppe Pagliaro)
Roberto Assagioli, medico psichiatra, nacque a Venezia il 27 febbraio 1888 e l visse fino al 1904, anno
in cui la famiglia si trasfer a Firenze.
Grazie alle solide possibilit economiche ed allo stimolante ambiente famigliare Roberto fin da piccolo
pot sviluppare le proprie doti intellettuali.
Frequent l'universit a Firenze, iscrivendosi in medicina e chirurgia. La scelta di uno studio di tipo
scientifico non limit, per, i suoi interessi culturali, che furono e restarono vastissimi: letterari, filosofici,
spirituali, tutti ad orientamento transculturale. Dal 1906 al 1908 fu bibliotecario della Sezione
Psicologica, inserita nell'insegnamento di Filosofia Teoretica dell'Universit di Firenze.
Nel 1907 present alcuni di quelli che saranno aspetti fondamentali della psicosintesi e, due anni dopo, in
un articolo intitolato "Per una moderna psicagogia" ne deline tutta la traccia anche se sarebbe passato
ancora qualche anno prima che la psicosintesi prendesse tale nome.
Sempre in quegli anni frequent in Svizzera l'Ospedale Psichiatrico Burgholzli, dove conobbe Jung col
quale rest in amichevole rapporto per tutta la vita.
Nel luglio del 1910 consegu la laurea in Medicina all'Universit di Firenze, presentando una tesi sulla
psicoanalisi che aveva preparato all'Ospedale Psichiatrico Burghzli, con la supervisione di Carl Jung.
Successivamente si specializz in psichiatria e si dedic a studi di psicologia e filosofia, alla pratica della
psicoterapia usando vari metodi e sviluppando il suo metodo integrale, la Psicosintesi.
Nel 1913 fond a Firenze il "Circolo di Studi Psicologici".
Con lo scoppio della 1 guerra mondiale Assagioli venne arruolato come tenente medico; a guerra
conclusa inizi ad esercitare la professione di psicoterapeuta.
Nel 1923 nacque il suo unico figlio Ilario che scomparve prematuramente dopo lunga malattia all'et di
28 anni, dopo essersi laureato in medicina e poi in lettere.
Nel 1926 Assagioli pubblic l'opuscolo "Psychosynthesis, A New Method of Healing"; nello stesso anno,
a Roma dove si era trasferito, fond l'"Istituto di cultura psichica", che nel 1933 prese il nome attuale di
Istituto di Psicosintesi, eretto in Ente Morale dello Stato nel 1965. Per alcuni anni l'Istituto svolse
un'attivit molto intensa; successivamente, con lo scoppio della 2 guerra mondiale, i rapporti
internazionali di Assagioli, dovuti ai suoi molteplici viaggi, e le attivit umanitarie suscitarono i sospetti
del regime fascista. Nel 1938 Assagioli fu quindi costretto a chiudere l'Istituto nel 1940.
Nel 1977, all'alba del giorno 23 agosto, all'et di 86 anni, Roberto Assagioli moriva nella residenza estiva
di Capolona d'Arezzo.

Opere consigliate:
Principi e metodi della psicosintesi terapeutica,
Astrolabio Ubaldini, 1973
L'atto di volont,
Astrolabio Ubaldini, 1977
Lo sviluppo transpersonale,
Astrolabio Ubaldini, 1988
Psicosintesi,
Mediterranee, 1990
Comprendere la psicosintesi. Guida alla lettura dei termini psicosintetici,
Astrolabio Ubaldini, 1991





CARL ROGERS E IL COUNSELING

a cura di Giuseppe Pagliaro

La nascita del counseling
Il counseling affonda le sue radici nella Psicologia umanistica di Rollo May e soprattutto di Carl Rogers.
Rogers introduce questo termine nel 1940 col suo libro: Counseling e psicoterapia. Fa seguito nel 1952 la
nascita in USA della Counseling Association per normare il tumultuoso sviluppo americano del
Counseling come strumento di consulenza ed educazione. Negli anni 70 il counseling arriva in
Inghilterra,dove trova utilizzo nei servizi sociali e di orientamento, inizialmente soprattutto nel
reinserimento dei reduci di guerra. Nel 1994 nasce in Europa l'EAC (European Association for
Counseling). In Italia arriva fra gli anni Ottanta e Novanta, e nel nostro paese, come nel resto
dellEuropa, sta oggi conoscendo una rapida diffusione ed ampliamento dei suoi campi di applicazione.

Lapproccio centrato sul cliente
Nella forma attribuitagli originariamente da Carl Rogers il counseling un "colloquio centrato sul
cliente", in cui lattenzione del counselor va focalizzata sulla persona, prima che sul suo problema, sulla
qualit del rapporto umano. Rogers considera la salute mentale come la progressione normale della vita e
la malattia mentale (e altri problemi umani) come distorsioni della "tendenza attualizzante". Quest'ultima
una forza vitale che pu essere definita come la tendenza fondamentale dell'organismo a realizzare le
proprie potenzialit e di autocurarsi; essa opera sia sul piano ontogenetico che su quello filogenetico e
necessita di un contesto di relazioni umane positive, favorevoli alla conservazione e rivalutazione dell'Io.
Se la nozione dell'Io realistica, ovvero se vi corrispondenza tra le capacit che il soggetto crede di
possedere e quelli che effettivamente possiede, egli sar congruente e potr svilupparsi in modo unitario,
autonomo e soddisfacente. In genere il cliente si trova in una situazione di incongruenza tra l'esperienza
reale dell'organismo e l'immagine di s che egli ha quando si rappresenta l'esperienza. Lo scompenso
psicopatologico nasce quando lindividuo, durante let infantile, vive situazioni insolite e anormali che
comportano gravi fratture che non favoriscono il normale sviluppo.

Lidentit organismica del bambino
Per Rogers nellinfanzia che si forma il concetto di s. Il bambino piccolo, quando nasce, ha in s la
capacit di scegliere o rifiutare in modo chiaro le esperienze in rapporto al modo in cui esse possono
agevolare o ostacolare le esigenze dellorganismo, in base a quello che Rogers chiama una valutazione
organismica. Se i genitori assicurano amore, stima, sicurezza, considerazione in modo incondizionato,
accettando anche aspetti negativi del bambino, il suo concetto di s si plasmer sullesperienza in modo
libero e autonomo, le esperienze saranno vissute conformi rispetto al concetto di s e ai bisogni
organismici. La tendenza attualizzante guider il bambino e poi ladulto fino alla piena autorealizzazione.
Se la considerazione positiva viene data in modo condizionato, il bambino introietter valori, mete, modi
di essere incongruenti con la propria esperienza organismica. A causa di questi condizionamenti, il
concetto di s viene sviluppato su basi esterne e rigide e le esperienze verranno selezionate o distorte
affinch si possa mantenere la coerenza del s che si formato. Le esperienze personali non fluiranno pi
liberamente in accordo con lorganismo e con la tendenza attualizzante. Quando la frattura tra il concetto
di s e lesperienza troppo grande e le difese non svolgono pi la loro funzione di protezione, nasce uno
stato di incoerenza nel s e comincia il disagio psicologico

Counseling come processo di autoconsapevolezza
Secondo Rogers, il compito del counselor , da una parte quello innescare un processo di
autoconsapevolezza e di integrazione tra il s e lesperienza, che porti la persona a divenire consapevole
della propria condizione, dei propri stati danimo e dei propri bisogni; dall'altra favorire la riattivazione
della "tendenza attualizzante". Rogers ritiene che una volta divenuto consapevole delle proprie
problematiche e delle proprie risorse interne, grazie ad un processo di autoregolazione, il cliente sar in
grado di far fronte alla propria vita in modo autonomo. Questo significa che il counseling, a differenza di
altri approcci a carattere psicologico, non considera l'individuo come portatore di problemi, ma come
portatore e origine delle soluzioni. Nel promuovere questo processo, il counselor non impiega tecniche
direttive o interpretazione, cos come avviene in psicoterapia, ma utilizza l'empatia.

Il concetto di empatia incondizionata
L'empatia (da empateia, passione; en patos, sentire insieme) viene intesa come la comprensione dell'altro
che si realizza immergendosi nella sua soggettivit, senza sconfinare nella identificazione. Il terapeuta
capace di considerazione o accettazione positiva incondizionata verso il paziente, nella misura in cui
sente di accettare incondizionatamente ogni aspetto dell'altro, ogni sentimento - espresso o non espresso -
sia quelli negativi, anormali che quelli buoni. infatti proprio lascolto empatico che permette la libera
espressione del cliente, e crea le condizioni ottimali per la sua crescita e trasformazione, nella direzione
da lui stesso desiderata e determinata.
Lintegrit del counselor
Secondo Rogers, per essere capace di tale ascolto, il counselor deve essere congruente, ovvero essere
integro, in profondo contatto con i propri pensieri, emozioni, vissuti e di averne consapevolezza durante
la relazione col cliente. Ci favorisce la capacit di essere reali e di non attribuire erroneamente aspetti di
s alla persona che sta di fronte. Ovviamente, a questa
predisposizione d'animo si accompagnano una serie di tecniche messe a punto da Carl Rogers, che
permettono di mantenere e rinnovare il contatto, ed allo stesso tempo aiutare il cliente a prendere
coscienza delle proprie emozioni. Si pu citare ad esempio la tecnica della riformulazione, nella quale il
counselor, utilizzando adeguatamente formule tipo quindi secondo lei allora lei pensa che
ripropone al cliente le proprie stesse dichiarazioni, evitando di giudicare, interpretare o indagare
insistentemente, ed offrendogli, al contrario, la possibilit di riesaminarle sotto una luce diversa. Anche se
la parola rimane il veicolo principale attraverso cui la relazione viene canalizzata, il counseling pu
avvalersi anche di tecniche corporee, artistiche e grafiche, proprio perch vi la convinzione che la
comprensione non avvenga solo e sempre sul piano mentale-razionale, ma anche su quello emotivo e
corporeo. Spesso, su questi piani di consapevolezza ci si imbatte nel limite del linguaggio convenzionale
e si ha la necessit di utilizzare altri tipi di comunicazioni non verbale che consentano di esprimere tali
vissuti. Possiamo dire che il counselor, dal punto di vista delle competenze specifiche, un esperto di
comunicazione che, mediante questi strumenti, accompagna la persona nel diventare cosciente della
propria condizione, comprendere i propri stati danimo. In questo percorso di autoconsapevolezza ed
integrazione, il counselor non suggerisce soluzioni, ma facilita lemergere dei veri bisogni e delle risorse
necessarie per soddisfarli; "aiuta la persona ad aiutarsi".

Biografia
Carl Rogers nasce nel gennaio 1902 in Illinois, in un sobborgo di Chicago in una famiglia molto unita,
con principi religiosi e morali piuttosto rigidi.
Nel 1914, quando Carl aveva 12 anni, la famiglia Rogers abbandon la citt ed acquist una fattoria a 30
miglia da Chicago,ove trascorrer un'adolescenza solitaria, piuttosto isolato.
Interessandosi di agricoltura scientifica, comincia gli studi di agraria, segue alcune conferenze di carattere
religioso e successivamente si orienta verso il ministero religioso. Nel 1922, con un gruppo di studenti
americani, partecip in Cina ad una conferenza internazionale organizzata dalla Federazione Mondiale
degli Studenti Cristiani. In seguito a questa esperienza in oriente comincia a dubitare di alcuni fondamenti
religiosi di base, prendendo distanza sia dal consenso familiare che dalle vecchie credenze.
Dopo la laurea sposa Helen Elliot e con lei si trasferisce a New York dove frequenta una istituzione
liberale, allontanandosi progressivamente dalla prospettiva di un lavoro religioso per diventare psicologo.
Partecipa a seminari e conferenze di natura psichiatrica e psicologica e durante la sua frequenza al
Teachers College, gli viene offerto un incarico all'Institute for Child Guidance, dove trascorre un anno in
cui, lavorando, si trova a confrontarsi con altri professionisti.
Successivamente viene assunto al "Child Study Departement" della societ di Rochester per collaborare
attivamente a progetti volti alla prevenzione della crudelt sui bambini.
In questo periodo approfondisce la riflessione sulla relazione terapeutica che diverr materiale didattico
nell'ambito dei suoi corsi universitari: all'Universit dell'Ohio, come professore di psicologia, alla
Chicago University e infine alla University del Wisconsin. A Chicago si ferm 12 anni, con grande
successo fra i pazienti, anche se i colleghi non lo vedevano di buon occhio; ad esempio l'Istituto di
Psichiatria dell'Universit apertamente negava ogni forma di collaborazione con Rogers.
Nel 1951 d alla stampa "La terapia centrata sul cliente" che rappresenta una sintesi del suo pensiero.
Finalmente l'Associazione degli Psicologi Americani cominci ad apprezzare, che per molto tempo lo
aveva osteggiato, ne cominci a riconoscere i meriti e ad attribuirgli riconoscimenti ufficiali.
Con il suo quinto libro, 'On Becoming a Person', pubblicato nel 1961, raggiunse una fama tale che si sent
pronto a lasciare gli incarichi accademici per trasferirsi a La Jolla al Western Behavioural Sciences
Institute, un'organizzazione non-profit, dove port avanti le sue ricerche sulle relazioni interpersonali.
Lavora ininterrottamente fino agli ultimi anni della sua vita, viaggiando per tutto il mondo e dedicandosi
alle sue teorie sul conflitto sociale. Nel 1985 riusc a far incontrare i leader di 17 paesi in una conferenza
'residenziale', per farli parlare di pace nel mondo e disarmo nucleare.
Muore all'et di 85 anni, quando era stato appena nominato per il Premio Nobel per la Pace.
Presentandosi con un curriculum vitae su 'La terapia centrata sul cliente', Rogers enumera una serie di
'scoperte' che crede di aver fatto, sia relativamente a s stesso, sia riguardo ai rapporti interpersonali di
varia natura. Ecco alcune di queste 'scoperte':
. Occorre avere fiducia nell'intuizione interiore, che non di natura intellettuale;
. La valutazione degli altri non pu essere per noi una guida, semmai un semplice riferimento;
. L'esperienza la massima autorit, essendo pi sicura delle idee;
. .Quando si comunicano pensieri e sentimenti, si risveglia una risonanza molto forte negli altri;
. L'uomo dotato di una forza costruttiva: quanto pi si sente compreso ed accolto, tanto pi tende a far
cadere le false 'facciate' per muoversi in direzione del miglioramento.

Testi consigliati:
-La terapia centrata sul cliente, Martinelli 1970.
-I Gruppi di incontro, Astrolabio 1976.
- Psicoterapia e relazioni Umane, Bollati Boringhieri.




LA PSICOLOGIA SISTEMICO RELAZIONALE DI PALO ALTO



La teoria dei sistemi in psicologia
MARIO BETTI
Io cercher di dare alcuni concetti di base fondamentali sulla teoria dei sistemi. Si cerca di dare una
struttura scientifica a quella che la psicologia relazionale, la psicologia dei gruppi. Si parte, quindi, da
una nozione scientifica che il concetto di sistema, ripreso da Von Bertalanffy che negli anni 30 del
900 elabora la cosiddetta teoria generale dei sistemi.
Allora, cos un sistema? Se ne sente parlare da tutte le parti, ma spesso senza aver chiarezza. Definiamo
un sistema come un insieme di elementi che interagiscono secondo determinate regole. E chiaro che
questo concetto ci permette di affrontare qualsiasi contesto di studio scientifico. Si pu parlare di un
sistema solo quando i singoli elementi che lo compongono interagiscano tra di loro, cio siano connessi
tra loro funzionalmente e abbiano determinate regole. Un orologio smontato un insieme di elementi, ma
non un sistema. Il discorso interessante della teoria dei sistemi che risponde a determinate leggi che
valgono per qualsiasi sistema. Ci sono alcune regole che sono uguali per tutti, come se luniverso fosse
strutturato per cui tende a formare dei dati che interagiscono secondo regole uguali. Questo interessante
nella teoria dei sistemi.

Esistono tanti sistemi: quello meccanico, chimico, ecc., ma per quanto ci riguarda prenderemo in
considerazione quello relazionale umano. Questo sistema relazionale ci condiziona cos fortemente che
noi ci comportiamo in una data maniera e non in unaltra. Infatti, in questo momento a nessuno di voi
verrebbe in mente di giocare a pallone o mettersi a cantare. Se lo facesse sarebbe un comportamento
anomalo per noi ora e quindi appartenente ad un altro sistema. O la persona lo spiega e quindi noi
sappiamo che il suo comportamento rientra in un altro sistema che in questo momento interpreta il nostro,
oppure un comportamento anomalo e incomprensibile per gli altri. Infatti, molti dei comportamenti
della patologia mentale vengono interpretati secondo la teoria dei sistemi come dei comportamenti
difformi dal contesto, perch come se la persona agisse legata ad un contesto che non quello presente.

Le caratteristiche dei sistemi: totalit, struttura, confini, progettualit, finalit e storia
Allora quali sono le regole principali di tutti i sistemi?
La prima caratteristica la totalit, Questo concetto conosciuto sin dallantichit. Diceva Lao Tse nel
VI sec. A.C. che la somma delle parti non costituisce il tutto, cio la somma dei pezzettini dellorologio
non ci aiuta a capire il senso dellorologio. Se noi prendiamo un quadrante o una lancetta, non ci fa capire
nulla sulla misurazione dellora. L?orologio ha delle caratteristiche in pi che non sono contenute in
nessuna delle parti che lo compongono. Noi, allinterno di questo sistema abbiamo delle capacit o delle
propriet in pi che non sono proprie di nessuno di noi presi singolarmente, ma che messi insieme
realizziamo in questo punto.
Il secondo concetto: la struttura. Ogni sistema ha una sua struttura, cio si suddivide in sottosistemi.
Prendendo il nostro sistema in questo momento, i sottosistemi sono i docenti e gli allievi. Volendo ci sono
tanti sottosistemi: allievi maschi e femmine, quelli seduti sulle sedie o seduti per terra e cos via. Anche se
questi ultimi sottosistemi hanno poco significato ai fini del funzionamento di questo sistema. I
sottosistemi che pi saltano alla luce nellorganizzazione del nostro sistema sono gli allievi e i docenti.
Comunque se si entra nellanalisi dei gruppetti, di come sono seduti potremmo scoprire tanti sottosistemi
che stanno interagendo senza che ce ne rendiamo conto.
Il terzo concetto: i confini. E un sistema aperto che scambia informazioni con altri sistemi esterni che
ciascuno di noi ha: con la famiglia, con lambiente di lavoro, con la reception e altri che influenzano il
nostro sistema di ora.
Il quarto la progettualit. Si detto che ogni sistema interagisce secondo determinate regole. Ogni
sistema tende a perseguire un proprio progetto. Il progetto dellorologio segnare lora, dellautomobile
lo spostarsi, il nostro progetto di questo sistema qui e ora quello di focalizzare e apprendere alcune
nozioni su un inquadramento olistico sulle principali correnti e tecniche psicologiche e psicoterapeutiche.
La progettualit uguale alla funzionalit. Se un orologio non persegue il suo compito di segnare lora,
lorologio non funziona. Si dice che disfunzionale, non persegue il proprio progetto. A livello
individuale pu essere un progetto di vita, in questo nostro contesto il nostro progetto di apprendimento.
Quindi, se alla fine del nostro incontro non si fosse appreso alcune nozioni relative a quello che ci
proponevamo, vorrebbe dire che questo stato un sistema disfunzionale. Quanto pi riusciamo ad
apprendere ed a focalizzare meglio queste nozioni, tanto pi funzionale il sistema.

Altro concetto importante la finalit. Consiste semplicemente in questo: se si prendono due sistemi non
che conoscendo la situazione iniziale sappiamo di conseguenza quale sar lesito finale. Due sistemi
inizialmente uguali possono andare incontro ad esiti differenti o sistemi differenti possono avere un esito
simile. Cio, leffetto non legato alla causa in maniera determinata, ma al come interagiscono nel tempo
i vari elementi e i vari sistemi confinanti. Ad.esempio prendiamo una famiglia, non che tutti i bambini
soffocati da una madre soffocante sviluppano la tendenza allalcolismo. In alcuni casi possono
svilupparlo, in altri no. Quindi, vuol dire che dipende da come si interagisce. Questa una nozione molto
importante, perch modifica una visione meccanicistica legata a molte correnti della psicologia,
sicuramente alle correnti del primo comportamentismo che vedeva causa ed effetto in maniera lineare.
Ma anche della psicanalisi iniziale che diceva se c un trauma infantile di conseguenza ci sar una
nevrosi nell adulto. Non cos semplice e lineare, dipende da tutta una miriade di fattori che
interagiscono, il che rende pi complesso lo studio.

Altro concetto la storia che lultimo concetto fondamentale della teoria dei sistemi. Ogni sistema ha
una sua evoluzione storica, quello che si dice un suo ciclo vitale. Ci sono dei sistemi che hanno una vita
breve: il nostro gruppo ha un ciclo che dura pochi giorni o poche settimane. Ci sono dei sistemi che
possono essere momentanei, per esempio il sistema di un gruppo di persone a cena che al momento della
cena o di una festa si crea un particolare sistema con determinate regole che poi si scioglie. LUltima
Cena non si limitata allultima cena. L ha stabilito il rituale che stabilisce le regole p.es leucarestia che
collegato con lUltima Cena, si mantenuto nel tempo stabilendo una storia millenaria. Quindi, non
una cena che finita l.
Tipico il sistema familiare che ha una durata lunghissima. Una famiglia dura almeno quanto la vita di
un individuo, anzi di pi della vita di un individuo perch uno nasce appartenendo a una famiglia in senso
lato, visto come sistema di figure relazionali significative. Il minimo di una famiglia una madre con il
padre e il figlio e poi altre figure che possono esserci o no. Se voi pensate quanto ci condiziona un
sistema psicologicamente. Basta entrare in una chiesa e ci sentiamo condizionati dal nostro
comportamento. In una chiesa non ci riesce avere lo stesso comportamento che avremmo se fossimo
assieme a dei tifosi allo stadio a fare il tifo per la squadra del cuore. Anche se proviamo a farlo non ci
viene nella stessa maniera oppure non abbiamo lo stesso stato danimo, lo stesso comportamento o modo
dinteragire di quando siamo a cena con degli amici. Insomma il sistema ci condiziona
fondamentalmente. Figuriamoci un sistema come la famiglia che dura tutta la nostra vita.

Modificando un elemento del sistema si modifica il tutto
Allora, la teoria dei sistemi parte dal presupposto che modificando un elemento del sistema, si modificano
automaticamente tutti gli altri. per esempio qui nasce il discorso della terapia familiare che in forma
classica in genere cos strutturata: abbiamo una famiglia allinterno di una stanza assieme ad un
terapeuta. Un altro terapeuta, collegato con un citofono sta fuori e attraverso uno specchio unidirezionale
guarda cosa succede dentro e in qualsiasi momento pu comunicare allinterno. Lo scopo cercare di
mettere a fuoco quali sono i meccanismi ridondanti che perpetuano certi comportamenti (un
comportamento conflittuale, un comportamento che genera patologia) e si cerca di modificarli. Perch in
genere essenziale che ci siano due terapeuti, uno dentro il gruppo e laltro fuori? Perch quello dentro a
contatto con la famiglia si lascia talmente invischiare nel sistema familiare che perde di vista una serie di
elementi fondamentali. Chi sta fuori se ne accorge e pu comunicare chiamandolo e facendogli notare un
certo comportamento del figlio. E magari mette in evidenza comportamenti automatici del gruppo che
aiutano a prendere consapevolezza e a modificare certi comportamenti nella relazione e modificando
questi comportamenti poi possono modificare per esempio situazioni di conflitto, di patologie, ecc.
E tipico un lavoro spesso efficace collegato con le patologie del comportamento alimentare. Le
anoressiche spesso hanno un loro comportamento che viene perpetuato da una serie di dinamiche
relazionali a livello familiare. Modificandole, si pu arrivare anche a modificare radicalmente il
comportamento anoressico. Quindi, spesso ci sono anche dei risultati fondamentali.

Mesmer: le radici storiche
Unultima cosa importante per inquadrare un po il discorso della psicologia sistemico-relazionale. Vista
cos, sembra abbastanza meccanicistica, cio una serie di elementi che interagiscono, ogni persona un
elemento che interagisce. Quindi, un po comportamentistica. In realt le potenzialit di questo approccio
sono molto pi ampie e conosciute fin dallantichit. Un autore che non abbiamo citato Mesmer che fu
un grande psicoterapeuta (visse a cavallo del la fine del 700 e linizio dell800) che parlava di
magnetismo animale o di magnetismo che oggi si definisce energia. Studi come questa energia, questo
magnetismo poteva essere utilizzato per curare e guarire diverse malattie Egli introdusse cos il sistema
dei passi magnetici (movimenti ripetuti e ipnotici sul corpo), interessantissimo, perch anticip la
moderna pranoterapia con risvolti terapeutici estremamente interessanti. Egli introdusse il sistema della
terapia di gruppo. Lui invent la tinozza piena di limature di ferro e di bottiglie dacqua (quindi secondo
le concezioni dellelettricit del tempo, con dei buoni conduttori) con delle maniglie di ferro, delle
panchine intorno, le persone praticamente tute collegate in cerchio (come si fa un cerchio di meditazione).
Loro si mettevano l attorno a questa tinozza e lui passava cercando di dare degli stimoli dei piccoli
toccamenti o facendo fare delle emissioni sonore alle persone finch alcune di queste persone avevano
le cosiddette crisi catartiche. Una che soffriva di asma poteva avere una crisi asmatica, unaltra una crisi
epilettica e piano piano la crisi di una persona si trasmetteva quasi come per induzione, per contagio a
tutti gli altri, per cui tutti cominciavano ad avere la crisi legati a questa tinozza. Evidentemente lui aveva
le palle per dare contenimento a questa situazione e fu famoso come terapeuta sia individuale che di
gruppo. Probabilmente come in tutte le terapie ci saranno stati dei casi si guarigione, dei casi di ricadute e
dei casi di miglioramento. Certamente ci che lui pubblicava e diceva erano i casi riusciti meglio, ma
sicuramente ebbe un grosso seguito e un grosso successo. Lui lavorava in Austria, a Vienna, poi a Parigi
dove ebbe un grosso successo. Poi ebbe una persecuzione da parte dellambiente medico che lo defin un
ciarlatano. Ma quello che interessante che il mesmerismo altrimenti conosciuto come magnetismo
animale, dopo Mesmer ebbe una larghissima diffusione in Europa e anche in America e dette origine a
tutta una serie di fenomeni. Uno fu lo studio degli stati profondi di coscienza ad opera di u