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MERCOLEDI 19 NOVEMBRE 2003

LA REPUBBLICA 41

DIARIO
di

INTERVISTA A DAVID GROSSMAN


Quello di Berlino crollato, Israele lo costruisce Come il mondo ama blindarsi
Servono ponti non muri ha detto un paio di giorni fa il pontefice riferendosi al conflitto fra Israele e la Palestina. Ma che cosa un muro e quante di queste costruzioni sono state erette nel tempo e nello spazio? I muri sono minacciosi, delimitano un potere, dividono un popolo, feriscono unidentit. Del confine, il muro la parte pi inquietante. Abbiamo chiesto a quattro scrittori di parlarcene, a partire dalla loro personalissima esperienza
Un ragazzo palestinese scavalca con la bicicletta il muro

il muro fa parte di questo declino generale? Che ci sia un declino generale, lo percepiamo tutti noi, ogni cittadino israeliano lo sente. Ma non certamente la fine del Sionismo o

quella dIsraele. Cera qualche cosa di molto essenziale nellidea sionista, qualcosa di essenziale ed importante nel tentativo di trovare una soluzione alle persecuzioni, alla mancanza di patria del po-

avid Grossman, che cos secondo lei quello che stanno costruendo? Un muro o una barriera difensiva, un simbolo doppressione o uno strumento per garantire la sicurezza? E entrambe le cose. Ma temo che non offrir una sicurezza totale. Riflette pi di ogni altra cosa il bisogno psicologico degli israeliani di sentirsi in qualche modo sicuri, anche se unillusione. Ma pi di ogni altra cosa ho la sensazione che creare questo muro, in questo momento, sia quasi una dichiarazione che adesso Israele dispera della possibilit di arrivare ad un qualsiasi tipo di accordo con i palestinesi. Ed io non posso condividere questa disperazione. Penso che nei pressi del muro, due mesi fa, in abbiamo ancora unopportunit, cui fu uccisa una bambina di sei non grande, ma ancora esistente. anni. E ci sono stati altri casi. Cos Per esempio abbiamo l intesa di ritengo che non vi sia in questo caGinevra. La costruzione del muso una risposta alle esigenze della ro, come dicevo, non risolver il sicurezza. Temo quindi che si tratproblema della sicurezza, ma far ti di un confine temporaneo di cui diventare pi sofisticati i terroristi, sar molto difficile liberarsi. li costringer ad essere pi sofistiLe sarebbe pi facile accettarlo cati. Non si pu combattere il terse il muro fosse costruito lungo la rorismo per mezzo della costrulinea verde? zione del muro; si pu Mi sarebbe pi facombattere o ridurre il cile accettarlo se il terrorismo riducendo NON RISOLVER muro venisse costruile ragioni di cui il terto in base ad un accorrorismo si nutre, dimi- I PROBLEMI do. Nella nostra regionuendo la frustrazione e in questo conflitDELLA ne della popolazione, to troppi passi vengolodio, dando loro la SICUREZZA no fatti tramite limsperanza di un futuro posizione, mentre io migliore. credo che sia possibile I palestinesi dicono che il muro trovare un accordo persino sulla sia un pretesto per appropriarsi linea di confine fra noi e la Palestidelle terre palestinesi. Il governo na. Vorrei mettere in chiaro una dice che non si tratta di un conficosa. Penso che abbiamo bisogno ne politico e, a sostegno delle prodi una frontiera, noi israeliani e prie ragioni, afferma che nessun palestinesi, un confine fra i nostri attentatore suicida passato daldue stati, quando avremo due stala zona dove il muro gi stato coti. Il confine unidea che le due struito. Cosa ne pensa? parti non hanno ancora complePrima di tutto, non vero. La tamente interiorizzato. E unidea donna che si fatta esplodere inancora molto confusa, poco chiasieme ad altre 22 persone nel ristora sia per gli israeliani che palestirante Maxime a Haifa passata per nesi, perci importante avere un questo muro, e poi ci fu un agguaconfine netto, dove uno finisce e to mortale sullautostrada che atlaltro comincia, per avere unidea traversa orizzontalmente Israele, chiara della propria identit. E daccordo con quanto afferma Avraham Burg che Israele giunto alla fine del sogno sionista, non solo a causa del muro, ma che

MURI
ALBERTO STABILE BERNARDO VALLI

Quando gli uomini vivono divisi

AL PI celebre muro della storia, alla Grande Muraglia, Franz Kafka ha dedicato un racconto, per spiegare come e perch fu eretto con secoli di lavoro e milioni di morti. Kafka non and mai in Cina, ma era interessato alla sua cultura. Aveva letto le opere di Confucio e quelle della tradizione taoista. Di questultime teneva una copia in tedesco nel cassetto della sua scrivania, nellagenzia dassicurazione, a Praga, dove lavorava sei ore al giorno. Ma il suo racconto una creazione geniale, letteraria. Kafka fa parlare un cinese preparato fin da bambino a partecipare alla costruzione della Grande Muraglia. Il quale ricorda: Avevamo appena imparato a camminare e gi ci facevano costruire, nel giardinetto del nostro maestro, una specie di muro con dei sassi: il maestro sollevava la veste, e si lanciava contro il muro che naturalmente crollava, e ci muoveva tanti rimproveri per la fragilit della nostra costruzione da farci piangere a calde lacrime ... Ma perch fu costruito il grande muro? Secondo un letterato: per fare da supporto a una nuova torre di Babele.

MURI.

struire un muro intorno a noi... Lo vedo come qualcosa di molto pericoloso e non ho ancora detto nulla del danno che reca alla societ palestinese, del modo in cui esso separa i villaggi palestinesi luno dallaltro, senza parlare poi delle centinaia di migliaia di palestinesi si dice che siano trecentomila che rimarrebbero intrappolati allinterno di questo muro, senza essere, ovviamente, cittadini israeliani: Israele non garantirebbe la cittadinanza, non garantirebbe il diritto eleggere e di essere eletti; che cosa ne sar di loro? E non pensa che essi formeranno linfrastruttura di unaltra o dalla prossima ondata di terrorismo?. polo ebraico nel corso di tutta la Che cosa accadr una volta che sua storia. Lidea sionista non si il muro sar finito? esaurita, si trova in una situazione Prima di tutto speriamo che distorta: questa una delle mie non lo finiscano. motivazioni, e non solo mia, ma Come possibile che non lo fidi tutti quelli che cercano la pace niscano? per arrivare alla pace, per riporLAmerica, ad esempio, potare nuovamente in carreggiata trebbe cominciare a fare qualche lidea di uno di uno stato normale pressione concreta su Israele a per il popolo ebraico, e cominciaproposito del muro, non solo re a vivere una vita normale, coparlare e rimproverare Sharon minciando a regolare i senza fare nulla. Che rapporti con i nostri cosa succeder? Rivicini. In questo sen- IMPORTANTE tengo che, da un punso, credo che, una volto di vista della sicuta risolto il conflitto fra AVERE UN rezza, saremo testinoi ed i palestinesi, moni di atti terroristiCONFINE NETTO persino il mio amico ci ancora pi violenti Avraham Burg sar FRA I DUE STATI di quelli che ora siasorpreso di constatamo in grado di prevere che il sionismo ha dere. Vedremo pi ancora un essenza, ha ancora un missili volare dalla West bank olsignificato. tre il muro verso Tel Aviv, Kfar SaSecondo lei, che tipo di pericoba e Gerusalemme. Ma pi di tutlo il muro rappresenta per la soto, dar una forma molto pericociet israeliana? losa alla societ israeliana. Far Credo che ci respinga di nuovo di Israele un paese assediato, prinel ghetto, nella mentalit del gioniero. Invece di dare agli israeghetto, ci isoli dal Medio Oriente. liani una qualche sperenza, una Che lo vogliamo o no, il Medio qualche sensazione di libert, Oriente il posto in cui viviamo ed una sensazione di stare divenin cui vivremo ed isolarci con quetando parte integrale del Medio sto orribile muro ci metterebbe in Oriente, interiorizzer la perceun angolo, ci porterebbe sempre zione di quanto siamo estranei a di pi a quegli elementi negativi questo posto. Siamo ancora degli della nostra storia di ebrei, alla stranieri completi, persino quansensazione di essere odiati, isolati. do siamo a casa nostra. Non che non ci siano delle ragione concrete per tutto ci, non che non ci sia antisemitismo in Europa e nel Medio Oriente, ma co-

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DIARIO

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LE TAPPE PRINCIPALI

IRLANDA 1921 La guerra tra Inghilterra e Irlanda si risolve nel 1921 con la spaccatura in due dellisola: Ulster e Irlanda. Dal 1948 lIra lotta contro il dominio inglese nellIrlanda del Nord.

MURO DI BERLINO 1961-1989 13 agosto 1961. Inizia la costruzione del Muro. Le sentinelle hanno lordine di sparare su chi tenta di oltrepassarlo. Il 9 novembre 1989 migliaia di berlinesi scavalcano il Muro

CIPRO 1974 Dopo linvasione turca lisola viene divisa in due zone: turca e greca. La Linea Verde taglia in due la stessa capitale Nicosia: filo spinato, sacchi di sabbia, blocchi di cemento presidiati dai Caschi Blu dellOnu

UNA SCRITTRICE PALESTINESE E UNISRAELIANA SI RACCONTANO GIORNO PER GIORNO

LE NOSTRE VITE VISSUTE COME DENTRO UN RECINTO


I LIBRI
MICHEL FOUCAULT Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi 1976 PIERO ZANINI Significati del confine Bruno Mondadori 1997 CARL SCHMITT Il nomos della terra, Adelphi 1991 STEFANO LEVI DELLA TORRE Essere fuori luogo, Donzelli 1995 GASTON BACHELARD La poetica dello spazio, Dedalo 1993 GIORGIO AGAMBEN Homo sacer, Einaudi 1995 NORMAN GELB Il muro: quando a Berlino si giocarono i destini del mondo, Mondadori 1987 RALPH DAHRENDORF 1989. Riflessioni sulla rivoluzione in Europa, Laterza 1990 ROBERT DARNTON, Diario berlinese 1989-1990, Einaudi 1992 IAN MCEWAN Lettera a Berlino Einaudi 1990 JEAN PAUL SARTRE Il muro (1939), Einaudi, ultima ed. 2003

DOMENICA, 26 ottobre atya: Alle 4 del mattino mi sveglia la voce del muezzin. Notiziario delle 7: due soldatesse e un soldato sono stati uccisi a Netzarim, nei pressi di Gaza. Pi tardi, sul giornale, osservo la foto delle due giovani. Hanno 19 anni, let della mia figlia minore. Metto via il giornale. Alle 8 mi impegno in un articolo di commento al romanzo Aracoeli di Elsa Morante, destinato al supplemento letterario di Haaretz. Sento passare delle ambulanze in strada. Le conto. No, non sono tre. Tre ambulanze vogliono dire attentato. Qualche mese fa un terrorista stato arrestato davanti al caff Cafit, qui vicino, e qualche settimana prima un altro si era fatto saltare in aria al caff Hillel, a nemmeno cento metri da qui. La sera andiamo a trovare la nipote di Ariel: abita con suo marito a Bakaa, un quartiere qui vicino. I loro tre bambini si addormentano al suono degli spari. Provengono da Betlemme o sono fuochi dartificio? I pareri sono contrari. Da un appartamento vicino ci arriva l'eco del telegiornale: sullo sfondo si sente la folla minacciare lo sciopero generale. Sento la voce del primo Ministro Sharon, una voce che mi diventata insopportabile dopo la guerra del Libano del 1982. Suad: Nura... vuoi uscire a farti una passeggiatina?. Si precipita verso la porta. Con gli occhi socchiusi mi trascino per aprirle e lei esce a razzo in giardino. Mentre preparo due scodelle di t al latte, sento un colpo di fuoco provenire dal posto di controllo di Surda, a meno di un chilometro di distanza. Mi rificco a letto. Salim, con gli occhi chiusi, ascolta il notiziario. No, questa stronzata di muro non ha niente a che vedere con la sicurezza di Israele. Basta guardarlo! Non separa Israele dalla Palestina. Separa la Palestina dai palestinesi. Con il pretesto di stabilire una linea di confine tra noi e loro, si sono impadroniti del 55 per cento delle nostre terre. Sarebbe questa la sicurezza? Mi sono stupita di aver risposto cos, gridando, a Bob Simon che mi stava intervistando per il programma della CBS 60 minutes sulle ripercussioni che il muro ha sulle nostre vite. Credo che Bob Simon si sia pentito di aver scelto una donna come me, di mezza et e in menopausa, per parlare della separazione. Luned, 27 ottobre Suad: Nura... una passeggiatina? Si precipita verso la porta. Le apro con gli occhi aperti a met. Esce a razzo in giardino, io mi porto appresso le mie enormi scodelle di t al latte. Sento un elicottero israeliano ronzare nel cielo di Ramallah. Salim ascolta il notiziario: Il governo americano critica la costruzione da parte di Israele del muro di sicurezza allinterno dei territori palestinesi, muro che blocca laccesso dei palestinesi alle loro terre. Ancora prima di andare in onda, la mia intervista con Bob Simon ha gi influenzato il governo americano. Batya: Il tempo cambiato. Dopo una settimana di canicola, ora si respira. Lautunno arrivato, portando con s il profumo di guaiava e di clementine. Faccio fatica a concentrarmi sul mio nuovo libro, la cui uscita imminente. Invece di lavorare, mi immergo nella lettura de La porta del sogno, del finlandese Uno Kailas. Nella prefazione Rami Saari parla del conforto che quelle poesie gli hanno trasmesso. La mia unica consolazione, invece, che questa sera piover. Piover anche

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SUAD AMIRY E BATYA GUR

Qui sotto, un soldato israeliano cammina lungo il muro in costruzione

SUAD AMIRY
Palestinese, ha 51 anni, architetto e insegna allUniversit Birzeit.Sharon e mia suocera pubblicato da Feltrinelli

ARIEL SHARON

Questo muro non un muro politico. Il suo percorso non costituisce una linea di confine tra noi e i palestinesi

BATYA GUR
Israeliana, 55 anni, ha scritto diversi romanzi tra cui Omicidio nel kibbutz, Piemme

A Gerusalemme il centro commerciale brulica di gente, mi perquisiscono tre volte

a Ramallah, dove abita Suad Amin Tamari, con la quale non riesco a mettermi in contatto. Marted, 28 ottobre Batya: Il freddo di questa mattina preannuncia linverno. Lautista del taxi che mi conduce allospedale Hadassah, a Ein Karem, un arabo di Gerusalemme est. Sono le nove. Ascolto il notiziario dalla sua autoradio, e mi calo nei suoi panni. Ha unaria impenetrabile. Non scambiamo parola. Lascensore dellospedale gremito di gente. Un uomo con la kipp e lo sguardo intelligente sta cercando chirurgia plastica. Con lorecchio premuto al cellulare, continua a ripetere, con voce entusiasta. Credimi, Micha, il nostro un paese meraviglioso, non dimenticarlo mai. Lo guardo, sono sconcertata, ma non infastidita. Le sue parole mi riecheggiano in testa tutto il giorno. Nel pomeriggio viene a trovarmi una giornalista del Tag Zeitung. Mi chiede se sarei capace di vivere

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I

altrove. Alla sola idea mi sento fremere e le rispondo: In nessun caso! Sorpresa, lei insiste. Ribatto dicendole che non vi al mondo un luogo pi sicuro di questo e che non ho paura per me, ma per i miei figli e i miei cari. Non sono capace di spiegarle perch non potrei vivere altrove. Non una questione di patria, ma di vincoli sentimentali con la gente, la lingua, gli odori. E cos. Suad: Cercavo disperatamente di dissimulare la mia angoscia e la mia paura mentre accompagnavo Leila fino alla cittadina di Kalkilya. Lei voleva valutare quali fossero le terribili conseguenze del muro di separazione. Il solo modo di arrivare a Kalkilya, a quanto pare, quello di attraversare Israele illegalmente. Ed anche lunico modo per sfidare il muro di sicurezza di Sharon! E grazie alla mia et che abbiamo potuto passare il posto di controllo di Kalandia; grazie alleleganza di Leila che abbiamo potuto penetrare in Israele; grazie alla perplessit dei soldati alla vista del suo passaporto libanese e del mio passaporto giordano che abbiamo potuto valicare la porta che costituisce il solo punto dingresso e di

uscita per i 45.000 abitanti di Kalkilya. Ci hanno fatto costeggiare il gigantesco muro che circoscrive completamente Kalkilya. Cos abbiamo potuto constatare che il 45 per cento dei terreni e 19 dei pozzi dacqua sono ormai irraggiungibili, ovvero dallaltra parte del muro. Per raggiungere i loro campi, i contadini devono passare attraverso quellunico punto di accesso. Anche se siamo gi alla fine di ottobre, gli abitanti del villaggio non sono ancora stati autorizzati ad effettuare la raccolta delle olive. Mercoled 29 ottobre Suad: S, ci piacerebbe proprio poter visitare lo zoo. Anche Leila era entusiasta come me. Certo, sapevamo che Kalkilya da molti punti di vista una citt pilota (il sindaco arabo di Kalkilya e il sindaco del partito Meretz della vicina citt di Kfar-Saba hanno firmato un gemellaggio tra le loro municipalit; gli israeliani progressisti di Kfar-Saba hanno inviato al governo Sharon una petizione, chiedendo che il muro sia eretto in territorio ebraico), ma uno zoo davvero un progetto pilota. Su una pedana di ce-

mento, in una minuscola gabbia di filo spinato, lindomita leonessa che ha appena perso suo marito accucciata accanto al suo splendido rampollo Zarf. Mi guarda dritta negli occhi e mi dice: Ora capisci che cosa vuol dire vivere in gabbia, isolata, tagliata fuori dal tuo habitat naturale? S, capisco. Ne sono davvero dispiaciuta, ti devo delle scuse. Non occorre. Sono gli israeliani che ci devono delle scuse. A voi e a me, conclude la leonessa. Noi ci abbracciamo piangendo. Batya: Parto con Ariel. Siamo diretti a Tel-Aviv, per far visita a mia madre come ogni settimana. Ottantenne, sopravvissuta alla Shoah, mia madre vive da sola. La sera, al bar, incontro la mia amica dinfanzia Tami. Mi indica Marte in cielo. Non strabiliante? mi chiede Tami Quella la stella della guerra. Sorridiamo, cercando di non formulare la domanda Che cosa succeder? che ci sgorga rovente sulle labbra. Sorseggiamo una margarita, guardiamo fuori. Sono nata a Tel-Aviv, ma preferisco Gerusalemme, con tutta la sua violenza e le sue difficolt. Non so perch. Gioved, 30 ottobre

JORGE LUIS BORGES

COME GLI STATI UNITI CERCANO DI BLINDARE IL CONFINE CON IL MESSICO

Forse Shih Huang Ti circond della muraglia limpero perch sapeva che questo era effimero e distrusse i libri perch capiva cherano libri sacri
Altre inquisizioni (1960)

QUELLA CORTINA DI FERRO NEL PAESE PI RICCO DEL MONDO


FEDERICO RAMPINI
San Francisco l muro del privilegio gringo fabbricato con i rottami della prima Guerra del Golfo. Tra San Yisidro (Stati Uniti) e Tijuana (Messico) c la cortina di ferro che il paese pi ricco del mondo ha costruito nellillusione di blindare il suo confine meridionale. Dalloceano Pacifico al deserto la barriera si snoda a perdita docchio con filo spinato, garitte, posti di polizia, pattuglie in jeep e a cavallo. Qui passa la frontiera tra il Nord e il Sud, custodita quasi come lo era il muro di Berlino. Dal lato messicano la lunga spiaggia di sabbia fine che collega Tijuana a San Diego sempre un brulicare di bagnanti; poi la folla sinterrompe di colpo dove il litorale tagliato dallalta barriera di confine: un monumento di ferro edificato dalla vicina base della U.s. Navy con materiale riciclato dal Desert Storm del 1991, navi, tank, autoblindo distrutte nei combattimenti in Iraq. Perch questo imponente muro metallico recente. Risale alloperazione Gatekeeper (guardiano del cancello) che fu decisa da Bill Clinton nel 1994 per tentare di arginare limmigrazione clandestina. Un risultato di quelloperazione tragicamente illustrato dal lato messicano, dove il muro dei caduti diventato un luogo di pellegrinaggio. E un pezzo della cortina di ferro dove centinaia di croci di legno ricordano i nomi delle vittime: alcuni clandestini uccisi dalla polizia di frontiera; i pi, morti disidratati o assiderati perch per hanno tentato di aggirare il muro, scegliendo i valichi pi pericolosi in pieno deserto. Non c cortina di ferro che tenga, quando

IAN MC EWAN

Non avevo mai visitato il Muro di notte e mentre fissavo quel corridoio ampio, il filo spinato, fui colpito dallinnocente evidenza di tanto squallore
Cani neri (1992)

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COREA MURO 1977 La Corea del nord separata dalla Corea del sud da una linea larga quattro chilometri. La muraglia in cemento stata eretta nel 1977 e si estende per 240 chilometri

GATEKEEPER 1995 il nome dato al muro di acciaio, lungo 22 chilometri, che segna il confine tra Tijuana (Messico) e la California. La barriera stata realizzata per contenere limmigrazione clandestina

MURO ISRAELE 2002 Ledificazione del muro tra Israele e Cisgiordania ha preso il via a Jenin il 14 giugno 2002. La costruzione di un secondo muro si aggiunger ai 150 chilometri gi realizzati

UNO SCRITTORE ANALIZZA LA CITT E LA SUA RIUNIFICAZIONE

VI RACCONTO BERLINO PRIMA E DOPO IL CROLLO


PETER SCHNEIDER
BERLINO, cos sembra, tocca sempre, in Germania, un ruolo di primo piano. Fino alla caduta del Muro, stata lunica citt nella quale si convissuto con la divisione della Germania. Il Muro, nella Germania Occidentale, non lo si vedeva e lo si percepiva appena, era quasi come se lo si fosse scordato del tutto e come se ci si fosse adeguati allo status quo. Oggi Berlino lunica citt, in cui i 30 anni di divisione non si sentono quasi pi, mentre, vice versa, maggiore, nella vecchia Repubblica Federale e nella vecchia Repubblica Democratica, la sofferenza per la riunificazione. La riunificazione ci costa 75 miliardi di euro lanno, si lamentano i tedeschi occidentali, e non riceviamo nemmeno un grazie; per voi sono spiccioli, voi ci abbandonaste, rispondono i fratelli e le sorelle dallOvest. Intanto, la citt di Berlino, comunque in bancarotta, gioisce per la riconquistata unit. Il Postdamer Platz ridisegnato da Renzo PiaBatya: Dopo la lezione di ginnastica finalmente mi arriva una telefonata di Suad! Conversazione piacevole: abbiamo le stesse opinioni sullimpotenza della sinistra, i tormenti della scrittura, le meraviglie dellItalia... Mi racconta il trauma che ha subito al check-point di Kalandia. Alla fine entrambe conveniamo che nelle circostanze attuali preferibile rifugiarsi nella cultura e, per esempio, andare a vedere Lincarico, tratto da un romanzo di Philip Roth. Anche se un mattone. Suad: Sebbene abbia delle forti fitte allo stomaco, ho portato Noura a fare la sua passeggiata. Non ho preso nemmeno il t, ho passato tutta la giornata a letto. Indisposta. Venerd, 31 ottobre Batya: Dal notiziario delle 7 vengo a sapere che il monumento funebre di Itzhak Rabin stato profanato. Questi ebrei fanatici che ammassano armi e corrono a destra e a sinistra con uno sguardo da esaltati hanno lo stesso sorriso dellassassino di Rabin. Il centro commerciale nella parte sud di Gerusalemme brulica di folla, questo venerd mattina. Mi perquisiscono tre volte. Tutti hanno unaria angosciata e sconvolta. Ci nonostante a Gerusalemme il sole brilla in questa bella mattinata dautunno e dal fioraio si trovano gi gli anemoni. Suad: Non saprei dire che cosa esattamente abbia provocato i forti dolori che ho avvertito tutta la giornata di venerd, se stato laver visto quel gran muro di cemento, o Abou Mohammad che piantava degli olivi a ridosso del muro, o la tristezza funerea dello sguardo della leonessa... Con lanimo turbato e il corpo spossato ho fatto la spola tra il letto e il computer, per rendervi partecipi del mio diario della settimana appena trascorsa. E evidente che gli elicotteri israeliani che hanno ronzato nel cielo di Ramallah per ore e ore non mi hanno affatto facilitato il lavoro, n hanno lenito la morsa che sento allo stomaco. Traduzione di Anna Bissanti (c) Nouvel Observateur
Sopra, a Gerusalemme un soldato israeliano di guardia al muro mentre un bambino palestinese cerca di attraversarlo

no, un tempo incolta terra di nessuno in mezzo alla citt, diventato un vivace luogo di incontro per lOvest e per lEst. Qui si ritrovano gli Ossis e i Wessis (gli abitanti dei precedenti Ovest ed Est, ndt) su territorio, per cos dire, neutrale e nessuno chiede pi da quale punto cardinale arrivi laltro. Nel quartiere bene di Charlottenburg (un tempo il centro della Berlino Occidentale) le case restano vuote, mentre si allunga la coda dei funzionari governativi che aspirano a diventare inquilini o proprietari a Friedrichshain (un tempo il quartiere proletario della Berlino dellEst). In sostanza, sorprendente come Berlino abbia assimilato il trasferimento nella citt degli uffici governativi. Il governo e le sue migliaia di funzionari non danno pi nellocchio. Limpressione che gli oriundi di Bonn siano diventati soltanto unaltra minoranza, una in pi che va ad aggiungersi a quelle gi insediatesi nella citt: amanti dei cani, amanti

Gli elicotteri nel cielo di Ramallah ronzano per ore e mi distolgono dal mio lavoro
Sopra, una bambina berlinese guarda il muro che ha diviso in due la citt dal 1961 al 1989

BRUCE CHATWIN
Due ragazzi scavalcano la recinzione che separa il Messico e la California per fermare limmigrazione clandestina

la pressione migratoria nasce da squilibri cos forti: cento milioni di messicani hanno un reddito pro capite che un decimo di quello americano. Da Sud premono i popoli ancora pi poveri dellAmerica centrale, e poi colombiani, boliviani pronti ad attraversare il Messico sognando gli Stati Uniti. Ogni anno, nonostante la cortina di ferro, nonostante lecatombe nel deserto, nonostante le morti atroci dei latinos soffocati durante la traversata nellinferno nei camion piombati, 150.000 clandestini riescono a entrare negli Stati Uniti. Molti attraversano la frontiera ai posti di vali-

co ufficiali, senza lasciarsi scoraggiare dai chilometri di fila a Tijuana; entrano negli Stati Uniti col visto turistico; raggiungono parenti e amici che lavorano nelleconomia sommersa come camerieri, giardinieri, muratori; fanno perdere le loro tracce. Nellultimo anno la situazione perfino peggiorata... per colpa della Cina. Prima, grazie al trattato di libero scambio Usa-Messico (il Nafta), le multinazionali delocalizzavano posti di lavoro a ridosso della frontiera. Nei dintorni di Tijuana erano spuntate 4.500 maquiladoras, fabbriche che fanno assemblaggio di prodotti per il mercato Usa. A 3,75 dollari al giorno, sfruttano manodopera sottopagata, ma almeno creano posti di lavoro locali, alleviando il bisogno di emigrare. Ora la corrente degli investimenti si spostata. La Cina fa concorrenza al Messico con salari da un dollaro al giorno. Se si inaridisce il fiume degli investimenti americani, contro la miseria non resta che sfidare il muro.

La loro Grande Muraglia non era tanto una difesa per tenere fuori gli estranei quanto un recinto per tenere dentro i propri simili
Che ci faccio qui? (1990)

GNTER GRASS

Quei ragazzi, tra i quali stranieri dallaria esotica, che nel ruolo di cosiddetti abbattimuro o picchi muraioli praticano la demolizione
E una lunga storia (1998)

del rave, verdi, gay, lesbiche, turchi, russi, alternativi, autonomi, graffittari, radicali dei vari campi, artisti. Di recente ho visto la star di un salotto televisivo, che con la sua pettinatura a vaso e il suo modo di parlare caotico si creata una certa fama a Monaco, scendere da una limousine davanti al Bar Paris. Nella speranza di essere riconosciuto e assalito, rimasto per un po fermo sul marciapiede. Con crescente smarrimento continuava a guardare i passanti, ma questi non sembravano notarlo. Forse luno o laltro lo riconosceva, ma nessuno gli ha fatto lonore di posare su di lui gli occhi. La citt semplicemente inghiottiva lui e la sua fama. I berlinesi si erano immaginato larrivo dei cittadini di Bonn come una farsa di Labiche: il contadino che arriva nella grande citt dalla provincia e capisce soltanto la parola stazione. Ai sarcastici nativi sfuggiva il fatto che la loro citt si gi in passato contadinizzata in maniera sostanziale. Berlino ha vissuto due volte lesodo della sua lite intellettuale prima, durante il terzo Reich e, successivamente, dopo la costruzione del Muro. Da quel momento, le due met della citt, ora diventate capitale, avevano vissuto in spazi chiusi ai quali si provvedeva dallesterno. Che la forzatamente proletarizzata societ della Berlino Est non fosse il non plus ultra di una cultura cosmopolita , nel frattempo, un dato conosciuto. Ma anche la met occidentale ha trascinato il suo vivere nel crepuscolo di uno spazio protetto e sbarrato. La Berlino Ovest stata in realt la versione fortunata del socialismo reale, il reame di principi ereditari locali e di esperti tedesco-occidentali di sovvenzioni, amministrato con i favori e con il clientelismo. Llite, che si faceva vedere al ballo della stampa, a Parigi o a Londra oramai la si ritrovava soltanto al ballo dei pompieri. Quel che mancava di pi alla citt: una borghesia aperta al mondo e consapevole del proprio valore. Da questa perdita, durata sette decenni, Berlino comincia a riprendersi ora. Nellalquanto affrettata ricostruzione della citt, si sono passati il testimone i migliori architetti del mondo. La stupenda opera di Libeskind per il Museo Ebraico e il ritorno a casa della collezione Berggruen uno degli ebrei berlinesi cacciati a suo tempo sono i segni di un nuovo inizio. Nel Bar di Tutte le Responsabilit e nel Tippi si possono ascoltare nuovamente le canzoni dalla satira pungente, composte per buona parte da artisti ebrei, che avevano dato a Berlino laura di citt cosmopolita. Anche in fatto di moda, la citt finita nel vortice del cambiamento. Fino a poco tempo fa, qui si era quasi orgogliosi della fama che voleva che in nessuna citt ci si vestisse tanto miseramente quanto a Berlino. Difatti, che io sappia, nessuno stilista di fama internazionale ha mai calpestato il suolo berlinese. Poco dopo la caduta del Muro ho scoperto in uno dei miei bar abituali lo zar della moda, Karl Lagerfeld. Non che sia rimasto entusiasta della sua presenza, ma in quel momento ho saputo che quello era linizio di una nuova era. traduzione di Guiomar Parada

I FILM
FUNERALE A BERLINO Agente segreto fa attraversare il muro di Berlino a un colonnello sovietico in una bara. Di Guy Hamilton (1966) LA SPIA CHE VENNE DAL FREDDO Una spia inglese finge una crisi esistenziale per ingannare il capo del contro spionaggio della Germania orientale Di Martin Ritt (1965) TOT E PEPPINO DIVISI A BERLINO Scambio di spie alla porta di Brandeburgo scritto da Age e Scarpelli Di Giorgio Bianchi (1962) SIPARIO STRAPPATO Scienziato americano finge di voler oltrepassare la cortina di ferro per rubare una formula, ma c di mezzo la fidanzata impicciona Di Alfred Hitchcock (1966) BREAD AND ROSES I messicani che passano illegalmente la frontiera a Los Angeles finiscono nelle imprese di pulizie Di Ken Loach (2000) GOOD BYE, LENIN ! Una madre di Berlino est non vuol credere che il comunismo sia finito. Di Wolfgang Becker (2003)