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La gestione del livello di qualit nella fabbricazione di strutture e componenti saldati - Roma 16/10/09

Seminario a cura dellIstituto Italiano della Saldatura: La gestione del livello di qualit nella fabbricazione di strutture e componenti saldati Roma 16 Ottobre 2009

Ispezioni e Controlli nella fabbricazione di attrezzature a pressione in conformit alla Direttiva PED 97/23/CE, Direttive 87/404 e 90/488 CEE, e alla norma EN 13445 parte5
Dott. Ing. Gian Michele Massa , Responsabile Pressione APAVE Italia Cpm Conferenza Nazionale sulle prove non distruttive monitoraggio diagnostica AIPnD

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Questa norma stata concepita come armonizzata alla Direttiva apparecchiature a Pressione 97/23/CE PED (JOCE del 17 luglio 2002) Comprende 6 parti tecniche: Parte 1 : Generalit Parte 2 : Materiali Parte 3 : Progettazione Parte 4 : Fabbricazione Parte 5 : Ispezione e controlli Parte 6 : Esigenze per la progettazione e la fabbricazione dei recipienti a pressione e parti a pressione realizzati in ghisa a grafite sferoidale. Suddette parti sono interdipendenti. Per beneficiare della presunzione di conformit allla PED opportuno applicare organicamente tutte le parti della norma.
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PARTE 1 : GENERALITA Campo di applicazione


Riguarda i recipienti a pressione non sottoposti alla fiamma e sottoposti ad una pressione interna massima ammissibile superiore a 0,5 bar. Questa norma pu, tuttavia, essere utilizzata per pressioni inferiori ed addirittura negative. In particolare riguarda i recipienti in acciaio (parti da 1 a 5) che operano a temperature max per le quali lo scorrimento a caldo non si manifesta (cio a sollecitazioni max ammissibili corrispondenti circa ad un carico inferiore alla resistenza alla rottura per creep a 100.000 h per gli acciai ferritici, circa inferiore a 380C)
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PARTE 1 : GENERALITA Esclusioni


a) Attrezzature a pressione trasportabili (Tped / direttiva 99/36/CE, regolamenti ADR e RID). b) Attrezzature concepite specificatamente per le applicazioni nucleari, la cui rottura pu dare luogo ad emissioni radioattive. c) Attrezzature a pressione destinate alla produzione di vapore o di acqua surriscaldata ad una temperatura superiore a 110C. d) Recipienti rivettati. e) Recipienti in ghisa lamellare o in un materiale non trattato dall EN 13445-2 o dall EN 13445-6. f) Recipienti multistrato, autorinforzati o pre-sollecitati. g) Canalizzazioni e tubazioni industriali.
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Definizioni principali

PARTE 1 : GENERALITA

Fluido Gas, liquido o vapore in fase pura e loro miscele. Pressione massima ammissibile (PS) Pressione massima per la quale il recipiente a pressione calcolato, specificata dal fabbricante. Temperatura massima/ minima ammissibile(TS) Temperatura massima / minima per la quale il recipiente sotto pressione calcolato, specificata dal fabbricante. Gruppo di controllo Sono previsti quattro gruppi, creati per specificare lestensione dei controlli distruttivi e non distruttivi, in funzione del coefficiente di efficienza di saldatura, del gruppo di materiali, dei procedimenti di saldatura, dello spessore massimo, del range di temperatura di servizio.
Nota : Il gruppo di controllo di un recipiente non legato alla categoria di rischio PED scelto a cura del fabbricante.
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PARTE 1 : GENERALITA Definizioni (seguito)


Coefficiente di saldatura Coefficiente di riduzione, legato al gruppo di controllo, che applicato alla sollecitazione nominale di progettazione. Spessore richiesto Spessore senza sovraspessore di corrosione n tolleranza di fornitura (vedi parte 3 di EN 13445) Categoria di rischio Categoria PED del recipiente a pressione, tiene conto dei fenomeni pericolosi potenziali Coefficiente di prova Coefficiente che, per le parti in ghisa, tiene conto dell estensione delle PnD, applicato alla sollecitazione nominale di progettazione.
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PARTE 1 : GENERALITA Definizioni (seguito)


Produttore del materiale- Fabbricante del materiale Persona fisica o morale che produce, sotto forma di prodotto di base, il materiale utilizzato nella fabbricazione di attrezzature a pressione. Fabbricante Persona fisica o morale incaricato della progettazione, la costruzione, le prove, il controllo e, all'occorrenza, l'installazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi a pressione. Nota : Il fabbricante pu subappaltare, sotto la sua responsabilit, in uno o pi degli incarichi sopra menzionati (come recitato dalla direttiva PED).

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Campo dapplicazione


Ispezione e controlli dei recipienti a pressione : Costruiti unicamente in acciaio Per temperature inferiori al campo di scorrimento a caldo Costruiti unitariamente o in serie Sottoposti ad un funzionamento a predominanza non ciclico (EN 13445-3 e allegato G, per il servizio ciclico).

La parti 5 non indica le disposizioni relative allispezione ed ai controlli dei recipienti realizzati con progettazione per analisi (metodo diretto Ann.B / EN 13445-3).

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Termini e definizioni principali


Verifica della progettazione procedura di verifica / attestazione della progettazione da parte del fabbricante verso EN 13445 procedura di verifica/attestazione della progettazione da parte di unautorit responsabile (O.N.) gruppo che determina il livello appropriato di PnD di un giunto saldato Specifiche tecniche Produzione in serie Approvazione del modello prescrizioni specifiche dellutilizzatore procedura di attestazione che la fabbricazione di un recipiente/parte tipo rispetta le prescrizioni della presente EN 13445
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Approvazione della progettazione Gruppo di controllo

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Termini e definizioni principali


Recipiente / parte tipo Lotto dei recipienti / serie di attrezzature uguali realizzate in continuo

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Esecuzione dellispezione e dei controlli


Specifiche ispezioni devono essere condotte per assicurarsi della conformit, a tutti i riguardi (progettazione, materiali, fabbricazione e controllo), con le esigenze della norma.

Lispezione deve essere effettuata dal fabbricante e deve rispettare gli item seguenti:
va eseguita sia durante che dopo la fabbricazione i documenti relativi devono essere conservati deve permettere di assicurare la conformit verso la norma EN 13445 il livello, il tipo e lestensione dei CND dipende dal gruppo di controllo o loro combinazione (tabella 6.6.1-1 e 6.6.2-2).
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Documentazione tecnica


Descrizione generale del recipiente : Nome /coordinate del fabbricante e dei subfornitori Dati di progettazione e condizioni particolari (Pmin/Pmax, Ps, V, tmin/tmax,gruppo del fluido, ecc). La progettazione ed i disegni di costruzione : Analisi dettagliata dei fenomeni pericolosi I dettagli di progettazione, i criteri di progettazione e i disegni (che devono essere resi disponibili ad O.N.) Le verifiche dimensionali devono essere conformi alle richieste dellallegato B Tutte le spiegazioni necessarie alla comprensione dei documenti suddetti. Risultati di calcolo ed esami : I calcoli della progettazione (con dettagli sufficienti) Il disegno deve indicare il gruppo di controllo di ogni giunto saldato Prescrizioni particolari possono essere necessarie,dipendentemente RomaPnD2009 dal metodo di calcolo.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Documentazione tecnica


I rapporti di prova devono comportare almeno : DMOS / WPAR + qualifiche di saldatori I certificati materiali Un elenco dei documenti di fabbricazione Il valore dello scarto di circolarit (per serbatoi sottoposti a carichi ciclichi) Programma tecnico / di fabbricazione: Dettagli dei giunti saldati (quaderno di saldatura, talloni di produzione, esami non distruttivi, ecc) Le verifiche particolari (dispositivi di chiusura/bloccaggio,s offietti, bulloni, ecc) Gli accessori di sicurezza Tutti i dettagli di progettazione.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLO

La verifica della progettazione deve tener conto de : Lutilizzo previsto Successivamente, la fabbricazione deve essere conforme al disegno approvato I calcoli di progettazione (tenendo conto dellanalisi di rischio). Deve inoltre coprire, non limitatamente: I materiali La saldatura I previsti livelli di controllo e lispezione, tenendo conto delle accessibilit delle varie parti durante la fabbricazione I metodi di fabbricazione e di prova Ladeguatezza degli accessori di sicurezza.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Ispezione e controllo durante la fabbricazione


Tali attivit sono di responsabilit del fabbricante. Questi dovr assicurare che i documenti legati alla fabbricazione (disegni approvati, specifiche di fabbricazione e controllo/collaudo) sono disponibili durante la fabbricazione stessa. Rintracciabilit del materiale Utilizzare una marcatura sicura per risalire allorigine (certificato materiale) Trasferire le marcature durante la fabbricazione. Preparazione legata alle procedure di fabbricazione Le operazioni di preparazione non devono essere nocive al recipiente La preparazione dei lembi per la saldatura deve essere controllata prima di saldare Saldatura I saldatori e gli operatori devono essere qualificati e identificati Tutte le saldature devono essere controllate visivamente RomaPnD2009 Le riparazioni devono essere controllate come le saldature di fabbricazione (tabella 6.6.2-1).

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Ispezione e controllo durante la fabbricazione


Lestensione CND dei giunti saldati dipende dal gruppo di controllo :

Utilizzazione dei gruppi di controllo (suddivisione ed estensione dei controlli non distruttivi identica a ISPESL / CODAP, che non hanno il gruppo 2 saldatura meccanizzata) a) Il gruppo di controllo viene scelto dal fabbricante, che prende in considerazione le difficolt legate al tipo di acciaio, allo spessore, al procedimento di saldatura, al coefficiente z, al campo di temperatura di servizio.

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI


b) NOTE 1) Gruppo 2 solo per saldatura meccanizzata. 2) Il gruppo di controllo prescelto normalmente unico per tutta lattrezzatura / apparecchio a pressione. 3) Se c pi di 1 giunto determinante (vedere parte 3 progettazione) ed a condizione che le prescrizioni della Tab. 6.6.1-1 siano rispettate, permessa la combinazione 1 e 2 o 2 e 3.

Determinazione dellestensione dei CND


Le zone da controllare devono essere definite prima di saldare (se % < 100%). Allinizio si sceglier il massimo tra i controlli imposti e la tabella 6.6.2.1; successivamente, se permesso ed i risultati iniziali sono stati soddisfacenti, si potr passare a minori % di esame.

Esecuzione dei CND (secondo EN di riferimento)


Ispezione visiva di tutte le saldature. Predisposizione di un programma di controllo con personale qualificato (EN 473). I CND devono avere luogo prima della prova idraulica (tranne in casi particolari). La documentazione relativa ai CND deve essere redatta da una persona qualificata. Laccettabilit dei difetti deve essere secondo ISO / EN di riferimento, normalmente grado medio.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Ispezione e controlli durante la fabbricazione


Controllo distruttivo Conforme a EN 13445-2 e EN 13445-4 (talloni di produzione) Il fabbricante deve stabilire un programma definendo le prove da realizzare Verifica delle prove distruttive (identificazione dei talloni, realizzazione delle prove e redazione dei rapporti). Trattamento termico Conforme alle procedure verificate Queste procedure definiscono i parametri critici del trattamento stesso.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Parti in sub-fornitura


Il fabbricante deve certificare che tutti i lavori effettuati da terzi( sub fornitori) sono conformi alle esigenze della norma. Lallegato B di EN 13445-4 presenta un esempio di formulario di sub fornitura. Caso particolare dei controlli non distruttivi: I controlli sono sotto la responsabilit del fabbricante Il fabbricante ha la responsabilit di tutti i rapporti di esame CND realizzati Il personale qualificato EN 473 e il fabbricante ne conserva i certificati di qualifiche.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Prove diverse


Prova a bolle, prova ad elio , prova per variazione di pressione. Questi test devono essere realizzati prima della prova di resistenza (idraulica) finale. Il personale che realizza le prove deve essere qualificato secondo EN 473.

Rilevazione di perdite / fughe (vedere allegato D)

Emissione acustica(vedere allegato E) Applicabile agli apparecchi a pressione di forma semplice (sfere, cilindri con fondi bombati o piani).

Disposizioni complementari per prove pneumatiche e/o combinate (pneumatico/idraulica).


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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Taratura Verifiche che permettono di definire ladeguatezza della precisione delle attrezzature di misura e prova utilizzate.
Tutte le attrezzature di misura devono essere tarate secondo delle procedure scritte ed essere riportate in uno specifico elenco. Tutte le attrezzature di misura devono essere identificate con un codice personalizzato.

I rapporti di verifica della taratura di tutte le attrezzature devono essere conservati. La frequenza di verifica della taratura non normalmente superiore ad un anno.

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Verifica finale


Tutti gli apparecchi devono essere sottoposti ad una verifica finale. Se tutte le parti non sono accessibili, delle verifiche preliminari devono essere fatte prima dellassemblaggio. La verifica comprende: - Esame visivo/dimensionale dellattrezzatura - Una prova di resistenza alla pressione - Un esame visivo interno/esterno dopo la prova - Unispezione degli accessori di sicurezza - Esame del dossier di fabbricazione/prova Estensione della verifica finale Ispezione visiva e dimensionale (conformit al disegno, regolarit delle saldature, verifica delle marcature,verifica dellidentificazione dei saldatori e delle PnD effettuate) Una verifica della documentazione (verifica dei documenti di fabbricazione e controllo/prova).
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI

Prova di resistenza Lo scopo di dimostrare lintegrit dellattrezzatura finita - La prova idraulica la prova standard - La prova deve avere luogo prima delle operazioni di finitura, verniciatura/sabbiatura, ecc - La martellatura non ammessa durante la prova - La qualit dellacqua deve essere controllata (% Cl, per acciai inossidabili gruppo 8). NOTA: 1) se ci sono riparazioni dopo la prova, ripetere eventuale PWHT e la prova idraulica, 2) lattrezzatura deve avere una propria targa didentificazione.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Verifica finale


Prova idraulica La pressione idraulica standard :
Fa =sollecitazione nominale di calcolo per funzionamento normale alla temperatura di prova. Ft = sollecitazione nominale di calcolo per funzionamento normale alla temperatura massima ammissibile

Esiste una pressione di prova particolare pi bassa per il gruppo di controllo 4 La pressione di prova deve essere aumentata progressivamente per step Il liquido non deve abbassare la temperatura del materiale al di sotto della transizione duttile/fragile Alcuni vent / ventilazioni devono essere disposti per evitare le tasche daria ed evitare il collasso durante lo svuotamento. La durata della prova di 30 min minimo e, comunque, di durata necessaria/sufficiente ad ispezionare tutto il serbatoio. RomaPnD2009
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI

Prova pneumatica o combinata (solo se non ammissibile un residuo liquido allinterno dellattrezzatura). Fenomeni pericolosi dovuti allutilizzo di fluidi particolari La pressione della prova pneumatica la stessa della prova idraulica La prova realizzata in un bunker, una vasca piena dacqua e dopo esami RT al 100% (per la certezza di non aver gravi difetti).

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Verifica finale Nota: in ogni caso, si fa il calcolo di stabilit del recipiente alla Pidr; se non stabile, si prendono opportuni provvedimenti.
Criterio di accettazione : Il serbatoio non deve presentare zone di particolare deformazione. Non deve essere rilevata nessuna perdita sul recipiente. Dopo la prova, deve essere redatto un rapporto. Ispezione visiva dopo la prova : Quando lapparecchio stato svuotato e pulito, permette di vedere lassenza di deteriorazioni provocate dal collaudo. informazioni sullimpiego di manometri : Tutti i manometri devono essere visibili e tarati. Lestensione della scala deve essere 2 Pidr circa. RomaPnD2009
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Marcatura e dichiarazione di conformit alla EN 13445


Identificazione della norma e della sua revisione su una parte visibile dellapparecchio. La parte 11.4 definisce il contenuto della marcatura (coordinate del fabbricante, dati di progetto e di prova, anno di fabbricazione, ecc). Se la norma lautorizza, marcatura direttamente sullapparecchio : Se lo spessore superiore a 6 mm (12 mm per gli acciai temprati e rinvenuti) Utilizzo di punzone low stress Laltezza dei caratteri deve essere superiore a 5 mm. Marcatura su una targa dati (consigliata) : La targa deve durare quanto lapparecchio Laltezza dei caratteri deve essere superiore a 5 mm La rimozione della targa deve deteriorare in maniera volontaria la targa o il suo supporto. Lallegato H presenta un esempio di dichiarazione di conformit del RomaPnD2009 fabbricante.

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Dossier


La parte 12.1 elenca gli argomenti / capitoli: Le specifiche tecniche Lanalisi di rischio I calcoli di progettazione e i disegni Lelenco dei materiali utilizzati I rapporti CND Le procedure di TTAS ed i risultati Il rapporto di prova finale I rapporti di visita prima e dopo la prova finale Il quaderno di saldatura La dichiarazione di conformit
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI

I dossier devono essere messi a disposizione dellorganismo notificato e conservati in modo da evitarne il deterioramento / danneggiamento Il fabbricante responsabile della conservazione del dossier per almeno 10 anni

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Spedizione


Il fabbricante deve assicurare tutte le misure di protezione dellapparecchio verso danni o deteriorazioni durante il trasporto e/o lo stoccaggio

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato A :Ispezione e controllo dei recipienti a pressione prodotti in serie
Dopo lapprovazione di un modello, si possono produrre altri pezzi senza ripetere la verifica della progettazione. Il modello deve essere conforme alla parte 5 della EN 13445-5. I risultati delispezione del modello (Attestato CE di tipo secondo modulo B della direttiva 97/23/CE) devono essere disponibili. La marcatura TC 54 A-S. Documentazione : Dichiarazione di conformit per lotto, indicante ogni numero di apparecchio, cio che menzioni tutti i S.N. coinvolti (le ragioni della eventuale mancanza di un numero devono essere spiegate).
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI


Limitazioni al recipiente :

Allegato A:ispezione e controllo dei recipienti a pressione prodotti in serie


Gruppo di controllo 2b o 3b Materiale 1.1/1.2/8.1 Pressione < 30 bars e Ps. V < 10 000 bar l Diametro < 1,5m; lunghezza max <3,5m; spessore <16mm I giunti saldati devono essere realizzati con procedimenti

automatici Il numero minimo di recipienti deve essere > 10

Limitazioni ai serbatoi di una stessa famiglia:


Stesse specifiche tecniche, stessa forma geometrica Stesso fabbricante Stessi materiali (di base, dapporto..). Stesso gruppo di fluido
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Allegato A : ispezione e controllo dei recipienti a pressione prodotti in serie


Controllo non distruttivo : Il modello controllato al 100% (delle saldature) Il primo recipiente di ogni lotto, al 50% Gli altri recipienti di lotto, al 20% (salvo diminuire se i risultati degli esami sono soddisfacenti - A.7.2.3) Per il gruppo di controllo 3b, vedere disposizioni A.7.3 Criteri di accettabilit : Imperfezione isolata: riparazione poi controllo Imperfezione multipla su uno stesso giunto: controllo dei serbatoi precedenti e seguenti a quello difettoso:
Se ok, riparazione e controllo. Se non ok ,ricerca nella sequenza di fabbricazione fino ad apparecchi esenti di difetti, riparare tutti gli altri.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato A : ispezione e controllo dei recipienti a pressione prodotti in serie

Prove a pressione (base statistica): Materiali gruppi 1.1 / 1.2 e 8.1 Giunti testa a testa principali 100% delle saldature controllate (esami visivi, magnetoscopi e volumici) Il numero dei cicli a fatica deve essere inferiore a 500 I recipienti devono essere marcati : TC 54 A-S Il primo e lultimo apparecchio prodotti al giorno da ogni linea di produzione deve subire un test idraulico, poi un apparecchio su 5.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato B : esigenze dettagliate relative alle dimensioni dei recipienti a pressione
Per facilitare il controllo dei calcoli e della costruzione, bisogna assicurarsi che le informazioni seguenti siano fornite Giunti: tipo, caratteristiche, spessore Piastra tubiera: tipo/numero di fori, spessore, dettagli di saldatura Supporti: dimensioni, numero, tipo, disegno di dettaglio Orecchie di sollevamento: numero, spessore, dimensioni, angolo di sollevamento. Compensatori di dilatazione: tipo,pressione, spostamento Valvole di sicurezza: numero, dimensioni, pressione di apertura.
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Allegato C : Aperture di accesso e ispezione, meccanismi di bloccaggio e dispositivi di chiusura


Aperture di accesso e ispezione :
Tipo di foro Diametro (min) Oblungo (min) altezza di collare (max) visivo 50 Di mano 100 100 x 80 65 Di testa 320 320 x 220 100 D uomo 420 420 x 320 150 Di sicurezza 600

diametro

250

Le aperture dispezione devono permettere di vedere i giunti saldati allinterno (in particolare i pi sollecitati). Le tabelleC3-1 e C3-2 danno le informazioni per predisporre un numero e tipologia sufficiente di aperture sullapparecchio per renderlo visibile/ispezionabile allinterno. Se ci sono delle zone interne non ispezionabili, bisogna aggiungere altre aperture.
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato C : Apertura di accesso e ispezione, meccanismi di bloccaggio

e disponibilit di chiusura
Meccanismi di bloccaggio ed apertura: Dispositivi che permettono lapertura e il bloccaggio di tutto o parte del recipiente per ragioni di funzionamento Si deve assicurare la tenuta a pressione e limpossibilit dellapertura in caso di pressione interna (la progettazione deve predisporre un bloccaggio della porta in posizione chiusa ed impedire lapertura in caso di pressione Durante il bloccaggio collaudo finale, si controlla il dispositivo di

Il numero di gruppi di bloccaggio deve essere inserito sulla targa dati La targa deve indicare i limiti di funzionamento (pressione /temperatura). RomaPnD2009
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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato F : Prova idraulica


Per gli apparecchi in funzionamento verticale Se la pressione idrostatica inferiore a 5% dal valore di Pidr non necessario tenerne conto La pressione di prova : Ptest = Ptest + P
Ptest = pressione di test calcolata (capitolo 10) =Pidr

= pressione idrostatica di fluido max (acqua, fluido di servizio)

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato G : Ispezione e controllo dei recipienti a pressione sottoposti a carichi ciclici
Il livello di qualit richiesto: EN ISO 5817(classe B o A) per le imperfezioni massime ammissibili nelle zone critiche Le zone critiche del serbatoio devono essere chiaramente definite e rappresentate sul disegno Non ammesso nessun difetto di superfice in queste zone Obbligo di transizione progressiva tra le superfici (smussatura, rastremazione, ecc).

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato H : Dichiarazione di conformit alla EN 13445


Copia della tavola proposta nellallegato H

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PARTE 5 : ISPEZIONE E CONTROLLI Allegato ZA : articoli della EN 13445 corrispondenti alle esigenze essenziali della PED 97/23/CE
Articolo della EN 13445
4 5 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6 et annexe G

oggetto
Procedure di fabbricazione Documentazione tecnica Procedure di fabbricazione e disegno di costruzione Rintracciabilit dei materiali Preparazione delle parti dei componenti Assemblaggi permanenti Difetti interni e di superficie

Esigenze della DESP 97/23/CE


3.1 3.3b) 3.1 3.1.5 3.1.1 3.1.2 3.1.2

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I codici nazionali europei


Nonostante lemissione di suddetta norma europea, praticamente tutti i codici nazionali europei di progettazione, fabbricazione e collaudo di attrezzature a pressione sono stati tempestivamente aggiornati con il recepimento organico di tutte le esigenze essenziali di sicurezza della direttiva 97/23/CE E verificato inoltre che suddetti codici, nelle aree e nei paesi di relativa influenza, sono assai pi utilizzati della EN 13445. Le ragioni di quanto sopra sono legate a molteplici ragioni, che sommariamente possono essere cos riassunte:

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I codici nazionali europei


luso/abitudine da parte dei committenti/utilizzatori dei vari paesi e/o zone dinfluenza a fare riferimento, per ragioni di consuetudine, ai codici nazionali; il mantenimento della maggior congruenza possibile tra le attrezzature/insiemi esistenti ed in servizio (realizzati secondo il vecchio codice di riferimento) con le nuove, pur realizzate secondo PED (omogeneit delle regole di riferimento, parti di ricambio/interventi di modifica e/o revamping e/o riparazione simili, ecc);

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I codici nazionali europei


una ricaduta pi organica e semplice sulle verifiche in esercizio, ove, non essendo ancora disponibile una direttiva comunitaria sociale in materia (ed essendo quindi regolamentati ancora nazionalmente) risultano spesso essere semplificate per attrezzature realizzate secondo codici nazionali;

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I codici nazionali europei


una certa severit delle regole EN, dove i vari codici nazionali prevedono localmente, senza contravvenire alla PED, prescrizioni pi aperte Ad esempio: uso di acciai ferritici per uso generale (tipo EN 10025) anche per attrezzature a pressione a temperatura (AD MERKBLATT); deroghe al trattamento termico di normalizzazione dopo formatura (ISPESL raccolta M, CODAP 2005) prescrizioni di progetto EN 13445 globalmente pi rigide di quelle dei codici nazionali

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La gestione del livello di qualit nella fabbricazione di strutture e componenti saldati - Roma 16/10/09

Introduzione alla EN 13445 e comparazione con i codici europei


Apave, nellambito delle iniziative didattiche che sviluppa per la formazione dei propri ispettori e ingegneri dedicati alla verifica delle attrezzature a pressione ed ai tecnici dellindustria, ha elaborato una introduzione/sintesi della EN 13445 che sviluppa, in termini assai generali, anche alcuni paragoni con i principali codici nazionali (CODAP 2005, AD MERKBLATT, raccolte VSR/S/M, ASME code).

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