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Controllo delle saldature nel settore automotive

 Esame visivo: questo controllo può essere eseguito su giunti saldati seguendo le
normative internazionali di metodo quali la UNI EN ISO 17637 ed applicando i criteri di
accettabilità di norme che descrivono i livelli di qualità delle imperfezioni quali la UNI
EN ISO 5817, UNI EN ISO 10042.
Per il settore automotive i maggiori capitolati di riferimento sono le norme FIAT
9.50170, 9.50171, ASME ed AWS.
Un attento esame visivo della superficie del giunto saldato e degli eventuali difetti affioranti è
indispensabile per la corretta interpretazione dei risultati di altri tipi di controllo non distruttivo,
in particolare quello ultrasonoro.
L’esame visivo sulle saldature, per esempio, permette di ottenere numerose informazioni sulla
tecnica operativa adottata dai saldatori.
E’ il primo passo per l’individuazione di difetti dovuti a parametri operativi e metallurgici che
possono essere evidenziati con esami più approfonditi quali l’esame macroscopico e
microscopico dei giunti saldati.

 Controllo non distruttivo mediante ultrasuoni: MotivexLab™ è intervento just in time


per controllo delle saldature a punti con strumento KRAUTKRAMER G.E. Spot-Checker
in base alla norma FIAT 0.00029 e alle principali metodiche prescritte dalle cause
automobilistiche.
Le norme di metodo principali sono le UNI EN ISO 12680.
I controlli vengono effettuati da personale certificato secondo UNI EN ISO 9712.

 Esame macroscopico: questo controllo è eseguito secondo la norma UNI EN ISO


17639 (ex UNI EN 1321) e consiste nel valutare la presenza di imperfezioni e difettosità
macroscopiche e soprattutto le caratteristiche geometriche del cordone di saldatura.
 UNI EN ISO 17639:2013,
 EN ISO 17639:2013,
 ISO 17639:2003

 Prova di durezza: la prova di durezza sui giunti saldati viene effettuata sul provino che
si utilizza per l’esame macrografico, secondo al norma UNI EN ISO 9015-1.

 Durezza Vickers su giunti saldati ad arco.


 Vickers hardness test on arc welded joints.
 UNI EN ISO 9015-1:2011,
 EN ISO 9015-1:2011,
 ISO 9015-1:2011

 Prova di trazione: questo test, eseguito secondo la norma UNI EN ISO 4136 (Prove
distruttive sulle saldature di materiali metallici – Prova di trazione trasversale), serve
per controllare il carico unitario di rottura e la posizione in cui avviene la rottura in un
giunto saldato. Questo controllo può anche essere effettuato sulle saldature a punti e a
rilievi, secondo la norma UNI EN ISO 14272 (Dimensioni della provetta e metodologia
di esecuzione della prova di trazione con provette a croce di saldature a resistenza a
punti e a rilievi) oppure si può eseguire la prova di taglio su saldature a resistenza a
punti, a rulli, rilevi secondo la norma UNI EN ISO 14273).

 Resilienza su provetta Charpy.


 Impact tests on specimen Charpy.
 UNI EN ISO 9016:2012,
 EN ISO 9016:2012,
 ISO 9016:2012
 Trazione trasversale.
 Transverse tensile test.
 UNI EN ISO 4136:2012,
 EN ISO 4136:2012,
 ISO 4136:2012
 Denominazione della

 Prova di piega e sbottonatura: ulteriori controlli che si eseguono per il controllo delle
saldature sono le prove di piegamento sulle saldature di materiali metallici, secondo la
norma UNI EN ISO 5173 e la prova di sbottonatura oppure pelatura su saldatura
elettrica per resistenza a sovrapposizione; come definito nel capitolato FIAT 9.50171.

 UNI EN ISO 5173:2012,


 EN ISO 5173:2010/
 A1:2011,
 ISO 5173:2009/
 Amd 1:2011