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COMPENDIO DELL INQUISITORE

La giurisprudenza del Santo Uffizio che regola lattivit del Tribunale Inquisitoriale assai rigida. A differenza di quanto possano pensare le persone comuni, che vedono un Inquisitore come una sorta di despota a cui tutto arbitrariamente concesso, gli Inquisitori seguono un rigido codice di condotta e il loro modus operandi strettamente sancito da regole ferree. Di seguito sono presentate alcune note importanti che riguardano il modo in cui un Inquisitore deve amministrare la legge della Chiesa nei territori del Sanctum Imperium. accedere ai documenti e ai registri dei Padri o dei loro sottoposti (Excubitores e Probi Viri), arrestare i sospetti (nel caso larresto sia effettuato da un Converso dovr essere poi confermato dallInquisitore o dal suo Notaio entro dodici ore), utilizzando le stanze pi adeguate di un qualunque edificio civile per trattenere i sospetti, eventualmente svuotando le stesse da oggetti e persone per tutta la durata del fermo, che non deve superare il tempo massimo di dieci giorni, al termine dei quali il sospetto deve affrontare un Tribunale Inquisitoriale o essere rilasciato. Durante larresto il sospettato pu essere interrogato, torchiato e anche torturato per estorcergli informazioni utili alle indagini, ma sempre sotto la supervisione del Notaio. Per la fase di indagine lInquisitore pu inviare in propria vece un Sotium, coadiuvato dai suoi Conversi, nel caso sia impossibilitato per motivi di salute o altri gravi impedimenti. Il Sotium ha tutti i poteri dellInquisitore in fase di indagine, non pu tuttavia indire un Tribunale Inquisitoriale.

METODI
DEL

SANTO UFFIZIO

DI INDAGINE

Un Inquisitore non pu scegliere liberamente i casi di cui occuparsi. Di fatto un Frate Inquisitore molto limitato nelle sue scelte e nei suoi movimenti, e sempre soggetto al potere del Grande Inquisitore e del Conciulim Inquisitionis. LInquisizione pu arrivare a interessarsi di un caso in vari modi: 1) Per denuncia di un ecclesiastico tramite missiva indirizzata al Grande Inquisitore. La denuncia consentita esclusivamente a: Abati, Badesse, Vescovi, Arcivescovi, Cardinali o ai Generali degli Ordini. Richieste di aiuto che vengono da figure meno importanti (Padri Semplici o Castigatori, Frati ecc...) devono essere inoltrate al diretto superiore che decider come agire, a meno che la denuncia non riguardi proprio questultimo (come nel caso di un Padre Semplice che voglia denunciare il suo Vescovo). Per esempio: se un Probus Vir ha notato comportamenti sospetti del Padre Castigatore non potr direttamente chiaramente lInquisizione, ma dovr parlare con il Vescovo della Diocesi di appartenenza. 2) Per denuncia del Commissario del Santo Uffizio al suo Inquisitore di riferimento. Molto spesso i Magistri e gli Inquisitori pi importanti (sempre che essi ne facciano richiesta) hanno una spia personale che viene inviata in luoghi scelti per indagare su situazioni poco chiare. I Commissari vengono mandati in incognito per rendersi conto in prima persona di quello che sta dietro a insistenti dicerie o a denunce non regolari (queste ultime, sebbene non formalmente valide, destano comunque sospetti nel Santo Uffizio). Pu quindi avvenire, ad esempio, che un Inquisitore invii il proprio Commissario in un paesino sperduto in odore di eresia (magari a seguito di una lettera del Padre Semplice del posto), oppure a pedinare un individuo di cui parlano le insistenti lettere di un Excubitor. I Commissari vengono inviati in via preventiva perch, mantenendo lincognito, giudicano la situazione e sanno riconoscere i falsi allarmi, evitando cos che lInquisitore e i suoi Conversi si muovano in blocco. Nel Sanctum Imperium gli spostamenti sono dispendiosi e pericolosi, quindi bene che lInquisitore si muova solo quando una pista certa. 3) Per richiesta diretta dellInquisitore stesso. Questo avviene solo nel caso in cui lInquisitore stesso abbia assistito a una contravvenzione al Decalogus Fidelis e sia quindi necessario un suo immediato intervento. Questo pu avvenire solo nel caso in cui un eventuale ritardo nellagire possa comportare danno materiale o spirituale a un cittadino dellImperium. Durante lindagine lInquisitore e i suoi Conversi possono perquisire abitazioni e ogni struttura civica, comprese Domus Populi, Chiese, Monasteri, Abbazie, Badie (praticamente possono entrare ovunque tranne che nelle Rocche Templari),

IL TRIBuNALE INQuIsITORIALE
La fase di indagine del tutto indipendente da quella di giudizio. Ogni tipo di condanna e di giudizio richiede sempre che venga indetto un Tribunale Inquisitoriale. Un Tribunale Inquisitoriale non ritenuto valido se manca lInquisitore, il Notaio o tutti gli imputati. obbligatorio inoltre informare il Vescovo dellistituzione del Tribunale Inquisitoriale nella sua Diocesi. Nel caso di Tribunali istituiti in Abbazie non necessario che il Vescovo abbia una comunicazione scritta (anche se di solito un atto formale che mostra rispetto e pertanto consigliato), ma sufficiente che sia informato lAbate. Qualsiasi Tribunale deve essere sempre convalidato tramite lettera scritta del Grande Inquisitore (o del Concilium), che spesso viene preparata prima dellindagine, in modo che un Inquisitore la possa mostrare come segno della propria investitura e della legittimit di ci che sta facendo. La missiva del Grande Inquisitore, inoltre, permette allInquisitore di poter disporre temporaneamente di qualsiasi bene in possesso dei cittadini del Sanctum Imperium nel caso questo possa aiutarlo a portare a termine la propria missione. Questo potere quasi totale per usato con estrema parsimonia dai Frati Inquisitori, i quali, essendosi sottoposti al voto di povert, non amano certo vessare i comuni cittadini appropriandosi di quello che posseggono. Solamente nei casi di estrema necessit gli Inquisitori si avvalgono del diritto di esproprio. La maggior parte degli Inquisitori animata dallintento di estirpare quello che per loro il male assoluto, rivestendo lesempio di rettitudine morale. Essi sono pronti a vivere una vita di privazioni e povert affinch il volere della Chiesa venga osservato.

L ABITO

DI uN

INQuIsITORE

Raramente gli Inquisitori viaggiano in incognito, se non in casi speciali in cui sia in corso unindagine dove lanonimato sia assolutamente obbligatorio. Solitamente quindi un Inquisitore veste con gli abiti dellOrdine o con quelli dellOrdine a cui apparteneva prima del passaggio allOrdine dei Frati Inquisitori, sebbene questa norma sia sempre pi in disuso. obbligato a vestire con labito porpora da Inquisitore durante tutta la durata del processo (solo al Grande Inquisitore consentito vestire gli abiti da Cardinale mentre presenzia al Tribunale). Nel caso in cui un Inquisitore venga percosso, derubato od offeso mentre non porta gli abiti ufficiali dellOrdine o nel

caso il suo ruolo non sia riconoscibile, non potr godere dei vantaggi della sua carica. Quindi, ad esempio, se qualcuno spara a un Inquisitore o ai suoi Conversi senza che questi portino dei simboli che li contraddistinguano come messi del Santo Uffizio, egli non potr essere punito per avere minacciato lInquisizione (ma sar comunque sottoposto al Tribunale Vescovile per avere attentato alla vita di un cittadino del Sanctum Imperium). Questo il motivo per cui raramente gli uomini dellInquisizione portano abiti diversi da quelli richiesti dal loro ruolo. comuque sufficiente che un Inquisitore si presenti con il proprio nome e carica affinch, per la legge dellImperium, egli si sia fatto riconoscere. Nel Sanctum Imperium non ammessa lignoranza, quindi nessuno pu dire di non avere riconosciuto i simboli di un Converso e averlo insultato pensando che fosse un semplice cittadino.

maniere forti in questi casi: 1) Interrogatorio e tortura davanti a un Notaio (con obbligo di trascrizione su registro). 2) Legittima difesa. 3) Nel caso un indagato resista allarresto. Qualsiasi altra forma di costrizione o di punizione fisica viene del tutto proibita dalla legge del Santo Uffizio.

L ImpORTANZA
LETTuRA DEI

REGIsTRI NOTARILI

DEI

NOTAI

E LA

PERCOssE

E TORTuRE

Le leggi di condotta dei Frati Inquisitori sono molto rigide e un Inquisitore ha lobbligo di astenersi da qualsiasi tipo di violenza. Non consentito agli Inquisitori e ai loro sottoposti di fare del male intenzionalmente a un individuo, sia esso uomo, donna, giovane o anziano. Gli Inquisitori che si abbandonino alluso della violenza vengono puniti in modo esemplare, in quanto la Chiesa non tollera coloro che utilizzano la croce del Signore per nascondere le proprie bassezze. Il termine violenza, per, ben codificato. La violenza , per la regola dei Frati Inquisitori, qualsiasi comportamento che nuoccia al fisico o allo spirito delluomo, che lo travi e lo allontani dallamore del Signore, che sia messo in atto a causa del proprio peccato, che non abbia motivo moralizzante o educativo, che non abbia motivo della salvaguardia della propria persona, dei propri familiari o degli uomini e dei princpi di Santa Romana Chiesa. Non rientra quindi in violenza la legittima difesa (nel caso in cui un Inquisitore e i suoi Conversi uccidano qualcuno per evitare di essere feriti o uccisi a loro volta). Non rientrano in questa definizione nemmeno la tortura e le percosse durante gli interrogatori. Qualsiasi mezzo di coercizione usato per far confessare il sospettato lecito e viene indicato come metodo per raggiungere la Santa Verit. Attenzione, per: ogni sessione di interrogatorio o tortura deve essere sempre presenziata dal Notaio che ha lobbligo di tenere un registro scritto di tutto ci che viene detto o fatto (con relativa descrizione anche delle percosse e torture subite dallimputato). Il registro scritto del Notaio (ma solo per la parte degli interrogatori) pu essere su nastro invece che cartaceo. Alcuni Inquisitori (molto pochi, per la verit) usano registrare le sedute di interrogatorio e tortura per risparmiare tempo e fatica al Notaio. Questa metodica per molto poco utilizzata e spesso poco gradita alle alte sfere dellInquisizione. Gli stessi Magistri preferiscono avvalersi di un buon Notaio, che riesca a dattilografare tutto ci che viene detto, invece di un registratore a bobine. Leggere delle pagine di resoconti molto pi facile che doversi sorbire un nastro di urla e biascichii, dove spesso non chiaro cosa venga detto e cosa stia succedendo.

L usO

DELLA VIOLENZA

Qualsiasi forma di violenza usata dallInquisitore o dai suoi Conversi che non riguardi linterrogatorio o le torture atte alla confessione e che non sia posta in atto davanti a un Notaio considerata illegale. Le eccezioni a questa regola sono due: la legittima difesa e la violenza in seguito a resistenza dellindagato. Nel caso in cui un indagato faccia resistenza allarresto, i Conversi hanno la possibilit di mettere in atto qualsiasi mezzo affinch il sospettato venga tratto in cattivit al fine di poter rendere possibile linterrogatorio. Un Inquisitore e i suoi uomini, quindi, possono usare le

Contrariamente a quanto si pu pensare il Secretario una figura di vitale importanza nella politica dellInquisizione. Il Santo Uffizio regge il suo potere su un meccanismo di autoverifica atto ad accertare che ogni forma di violenza e di giudizio da parte degli Inquisitori sia conforme a un rigido sistema di regole. Lo scopo di tanta cavillosit che il potere concesso ai singoli Inquisitori non li travi e non faccia diventare il Santo Uffizio un covo di delinquenti dove ogni Frate diviene una sorta di capo armato dotato dellarbitrario potere di vita e di morte su ogni cittadino del Sanctum Imperium. Il Notaio ha il compito di redigere i Registri Notarili, nei quali viene specificato ogni passo svolto dallInquisitore e dal suo entourage. Esistono gli Indices Inquitoris (Registro dellInquisitore) che sono dei veri e propri diari in cui vengono annotati avvenimenti e dati che riguardano la vita dellInquisitore e dei suoi sottoposti durante la missione; vi sono inoltre gli Indices Indaginis (Registro dellIndagine) che servono a catalogare le prove e le deposizioni che riguardano una determinata indagine. I Registri dellIndagine devono riportare ogni fase del Tribunale Inquisitoriale e servono anche come promemoria nel caso di esproprio di beni ai cittadini del Sanctum Imperium. Se lInquisitore sottrae un bene a un popolano dellImperium (ad esempio: viene requisito un carro con i buoi perch il camion dellInquisitore senza benzina) il Notaio prender nota del nome e dellindirizzo del danneggiato e il Santo Uffizio provveder a restituire il valore delloggetto sottratto (di solito i tempi burocratici dei pagamenti non sono mai inferiori a un anno). Vista limportanza dei Notai (senza i quali, ricordiamo, il Tribunale Inquisitoriale non valido) verrebbe da pensare che i veri bersagli da colpire per fermare unindagine dellInquisizione siano proprio loro. Effettivamente questo vero: se un Notaio stato ucciso o impossibilitato a portare a termine in maniera decorosa il suo compito deve essere rimpiazzato, e lInquisitore non pu fare altro che richiedere linvio di un sostituto. In pochissimi conoscono i regolamenti interni del Santo Uffizio e la quasi totalit della popolazione dellImperium (compresi i delinquenti) non conosce limportanza dei Notai, considerandoli dei semplici scribacchini senza senso. Gli stessi Conversi sanno ben poco delle regole e della burocrazia del Santo Uffizio e spesso si prendono gioco dei Secretari chiamandoli azzeccagarbugli o mangiapane dellUffizio. Alla fine di ogni Tribunale Inquisitoriale, quando il giudizio ha avuto termine e lInquisitore fa ritorno a Roma, gli Indices Indaginis vengono ceduti al P.I.C.M.O., dove vengono copiati di nuovo dai Novizi. Una copia resta al Pio Istituto, unaltra va al Consilium o, pi precisamente, ai Secretari dei Magistri che lo compongono, i quali hanno il compito di vagliare quanto riportato nei Registri e controllare che non vi siano incongruenze. Gli Inquisitori sospettati di errori o di malpratica vengono immediatamente richiamati a Roma, dove dovranno rendere conto del loro operato davanti a un Tribunale Inquisitoriale presieduto da un membro del Concilium che fa le veci del Grande Inquisitore (in casi speciali per lo stesso Cardinale Santarosa a presiedere). Sar il Tribunale a decidere le sorti dellInquisitore indagato. Molto spesso accade che il Tribunale sia istituito per delle piccolezze (firme poco leggibili, chiarimenti su frasi oscure o numeri

andati cancellati in seguito a copie imperfette fatte dai Novizi del Pio Istituto) e che lInquisitore e il suo Notaio sistemino le cose in pochi minuti. per vero che non mai piacevole per un Inquisitore essere inquisito da a un Tribunale del Concilium, soprattutto perch le lettere di richiamo che obbligano lInquisitore a tornare a Roma non specificano mai il motivo del richiamo stesso. Ci sono quindi Inquisitori richiamati per lettera dal Concilium che passano giorni di agonia pensando magari di avere esagerato con le torture o con le percosse degli indagati per poi trovarsi semplicemente a dover imprimere di nuovo il proprio sigillo sullultima pagina del Registro dellIndagine perch il proprio Notaio si dimenticato di farlo. Esistono per anche casi contrari!

STREGONERIA
Per Stregoneria si intende il culto e/o la predicazione di qualsiasi forma religiosa estranea al cattolicesimo. Anche qui vi sono enormi differenze tra culto e culto. Lebraismo, ad esempio, non del tutto fuorilegge. Molti ebrei vengono forzatamente convertiti, diventando dei marrani (ebreo convertito al cristianesimo). Un marrano rimarr sempre un ebreo, ovvero un diverso agli occhi del popolo analfabeta dellImperium, ma la legge vieta qualsiasi forma di discriminazione verso questi individui. In alcune Diocesi dove vi un maggior numero di ebrei, i Vescovi lasciano di solito libert di fede, ma vietano qualsiasi tipo di ritualistica o di cerimonia. In generale qualsiasi culto non cristiano totalmente bandito e considerato stregonesco, in quanto non partecipa alla rivelazione portata da Cristo. Lebraismo parzialmente tollerato perch visto come una sorta di padre del cattolicesimo. Cos avviene anche per alcune piccole comunit di cristiani ortodossi (che la Chiesa considera fratelli divisi), per le quali possibile partecipare ai Sacramenti della Chiesa Cattolica, ma ai quali vietato avere dei sacerdoti propri che non siano ordinati dalla Chiesa di Roma. La realt comunque questa: gli ebrei e gli ortodossi che vogliano vivere in pace devono convertirsi al cattolicesimo, per gli altri vi comunque una vita pi difficile, contraddistinta da privazioni, piccole angherie e nessuna libert di culto autonomo. Un culto considerato stregonesco se riconosce altri di al di fuori della Santissima Trinit, ha un sacerdozio non istituito dalla Chiesa di Roma, adora idoli o demoni, adora qualsiasi figura immaginaria o storica come fosse un Santo senza che questi sia stato riconosciuto tale dalla Chiesa di Roma, crede nella reincarnazione, non riconosce la Seconda Venuta di Cristo, ritiene aberrazione il cibarsi di carne e il bere alcolici, cerca di contattare gli spiriti dei morti, celebra cerimonie e usa rituali o procedimenti non riconosciuti dalla Chiesa Cattolica allo scopo di venerare divinit pagane, guarire gli infermi, propiziare o leggere il futuro e agire in qualsivoglia modo sui Morti.

GIUDIZI E PENE
Gli Inquisitori si interessano di un ristretto numero di reati, anche se, per legge, possono essere chiamati a investigare su ogni infrazione al Decalogus Fidelis. I reati di competenza esclusiva dellInquisizione sono descritti di seguito.

EREsIA
Per Eresia si intende latto di professare qualsiasi culto cristiano che violi le regole della Santa Chiesa Cattolica. In generale ogni culto cristiano estraneo alla Chiesa di Roma considerato eretico, ma vi sono enormi differenze di trattamento a seconda del culto professato e della sua espansione sul territorio dellImperium. I veri eretici, quelli che rischiano di essere condannati al rogo e che pi di tutti vengono perseguitati, sono coloro che seguono deviazioni del cattolicesimo. Qualsiasi culto che si professi cattolico, ma metta in dubbio alcuni punti saldi della fede romana viene duramente combattuto dallInquisizione. I punti fondamentali su cui un Inquisitore si concentra nellinterrogare i sospetti di eresia sono tre: concordanza teologica, concordanza morale, concordanza giuridica. Concordanza teologica: se il culto professato non riconosce tutti i punti saldi della teologia cattolica considerato ereticale. Un culto ha concordanza teologica se riconosce il primato del Papa di Roma, accetta la figura del sacerdote ordinato secondo i dettami della Chiesa e riconosce in lui lunico in grado di amministrare i Sacramenti e di spiegare al gregge quanto scritto nella Bibbia, considera validi tutti i Sacramenti della Chiesa, ha fede nella Santa Trinit (Padre, Figlio e Spirito Santo), riconosce Ges Cristo come uomo, Dio e Salvatore, riconosce la Bibbia come testo sacro secondo la versione ufficiale della Chiesa Cattolica, riconosce lesistenza del paradiso, del purgatorio, del limbo e dellinferno, riconosce la verginit della Madonna e limportanza dei Santi riconosciuti tali dalla Chiesa di Roma. Concordanza morale: il culto ereticale se non condivide la morale della Chiesa. vietato contravvenire ai dieci comandamenti, avere rapporti sessuali prematrimoniali o vivere more uxorio (cio se un uomo e una donna non maritati vivono sotto lo stesso tetto e non vi rapporto di parentela stretto tra loro). vietato lincesto, i rapporti sessuali contro natura, vietata lomosessualit e la zoofilia, cos come lonanismo, vietata la falsa testimonianza, il furto, lomicidio e la ribellione ai propri genitori (sempre che ci non sia fatto perch i genitori stanno violando una delle norme dellImperium). Concordanza giuridica: il culto ereticale se si oppone al pagamento della Decima, alla distruzione dei Morti, al riconoscimento degli ecclesiastici come unici ministri sia delle cose divine sia delle cose umane, al potere di giudizio dei Tribunali istituiti per grazia del Papa, al potere dei Frati Inquisitori e dei Cavalieri del Tempio.

REATI

COmmEssI DA ECCLEsIAsTICI

LInquisizione persegue con durezza gli ecclesiastici che abbiano contravvenuto alle leggi dellImperium, siano essi Frati, Suore, Padri, Vescovi, Cardinali, membri dellInquisizione (sono esclusi i Templari). Sono quindi perseguibili ecclesiastici che abbiano rubato, abbiano avuto relazioni sessuali, siano sodomiti, abbiano testimoniato il falso in un Tribunale Vescovile, abbiano fomentato il culto della propria persona, abbiano sviato i propri fedeli con dottrine ereticali, abbiano praticato la stregoneria, abbiano minato il potere temporale della Santa Chiesa, abbiano commesso omicidio o abbiano nuociuto ad altri ecclesiastici sia direttamente che indirettamente (per interposta persona).

CRImINI

CONTRO LINQuIsIZIONE

LInquisizione non ha il potere di giudicare i non ecclesiastici che commettano reati contro i membri del Santo Uffizio. Qualsiasi reato contro i membri dellInquisizione viene giudicato dal Tribunale Vescovile. A questo vi uneccezione: nel caso in cui un imputato abbia compiuto atti contro lInquisizione e si sia, contemporaneamente, macchiato anche di reati di eresia, stregoneria o sia un ecclesiastico il processo passa sotto il completo controllo del Santo Uffizio. Anche il reato contro lInquisizione viene giudicato dallo stesso Inquisitore che presiede il Tribunale Inquisitoriale. In passato vi sono state anche delle forzature, per cui alcuni Inquisitori hanno richiesto di giudicare dei soggetti sospettati di reati contro il Santo Uffizio considerandoli sospettati anche di violazioni al

Decalogus Fidelis, ma questo avviene di rado, anche perch molto spesso i Vescovi, per non inimicarsi gli Inquisitori, sono rigidissimi contro questo tipo di delinquenti, comminando sempre le pene massime per coloro che abbiano attentato alla vita dei membri del Santo Uffizio.

COmmINAZIONE

DELLE pENE

stata in pubblico, in quanto la sua anima era stata comunque insozzata dal maligno e andava purificata. bene ricordare che, sebbene per il cattolicesimo in mancanza di volontariet a peccare non vi peccato, le pene inflitte dallInquisizione sovente sono volte a redimere lanima dal male commesso. Quindi pene minori vengono a volte applicate anche in assenza del peccato, per la purificazione della persona.

Le pene inflitte da un Tribunale Inquisitoriale non sono sancite in nessun atto del Santo Uffizio. Esiste solo una letteratura data dai Registri Notarili, a seguito della quale alcuni Inquisitori scrupolosi vanno a informarsi al P.I.C.M.O. studiando i Registri di casi simili al proprio per vedere come un collega abbia giudicato. In generale qualsiasi pena pu essere comminata, ma dal momento che esiste una letteratura che fa da guida, considerato saggio per un Inquisitore attenersi a ci che stato deciso in precedenza. Ogni Inquisitore, comunque, ha un suo personale metro di giudizio, che fa s che alcuni reati vengano considerati pi immondi di altri e quindi soggetti arbitrariamente a pene pi aspre. Possono esserci casi in cui pi reati si sommano tra loro, in tali situazioni le pene si sommano tra di loro se limputato viene giudicato colpevole.

PENE

COmmEssI DA ECCLEsIAsTICI

CONsIGLIATE pER REATI

- Per lecclesiastico: dal pagamento di una multa alla curia, fino al rogo. Sospensione A Divinis temporanea o definitiva in base allentit del crimine. - Per coloro che hanno aiutato lecclesiastico: dalla multa al rogo, secondo lentit dellaiuto e del crimine. - Attenuante per aiuto alla Chiesa: nel caso in cui un imputato sia stato indotto ad aiutare un ecclesiastico per il rispetto che portava per il ruolo da lui svolto nella gerarchia della Chiesa e per nullaltro, la pena viene ridotta.

PENE

CONsIGLIATE pER

EREsIA

ATEIsmO

A IDEOLOGIE ATEE

E ADEsIONE

- Per il capo della setta ereticale: dalla rimozione della lingua con pinze arroventate al rogo. - Per i promulgatori di idee ereticali, che hanno contributo a spargere leresia tra la popolazione dellImperium: dallo slogamento della mascella a bastonate, fino al rogo. - Per i semplici seguaci: dalla grazia (previa sottomissione formale alla Chiesa di Roma) al rogo. Di solito si applicano due frustate in pubblico. - Attenuante per ignoranza: Nel caso in cui gli imputati siano analfabeti, incapaci di discernere o di ridotto intelletto, e siano stati indotti da altri a credere di seguire i giusti dettami della Santa Chiesa di Roma, mentre stavano praticando rituali ereticali, la pena viene ridotta.

STREGONERIA

PENE

CONsIGLIATE pER

- Per lo stregone o la strega rei confessi: dalla gogna in pubblica piazza senza acqua n cibo per un periodo variabile al rogo. Nel caso limputato sopravviva alla gogna viene marchiato a fuoco affinch sia riconosciuto da tutti come un servo di Satana e venga cos evitato. - Per i seguaci della strega o dello stregone: dalle nerbate su pubblica piazza al rogo. - Per coloro che hanno contribuito ad aiutare streghe e stregoni: frustate su pubblica piazza (numero da decidere in base allentit dellaiuto) e multa in Scudi da versare alle casse della curia vescovile del posto (entit del risarcimento decisa dallInquisitore, ma mai tale da compromettere la sopravvivenza dellimputato e dei suoi familiari). - Attenuante per induzione o violenza: Nel caso in cui gli imputati siano stati indotti da altri con menzogna o coercizione a praticare stregoneria o ad aiutare stregoni, la pena viene ridotta ma non annullata. A tal proposito viene spesso citato il caso detto del bacio del cieco, in cui un uomo che aveva perso la vista fu indotto per pi volte a baciare le natiche di una statuetta del demonio forgiata da uno stregone. Al cieco fu detto che stava baciando un crocefisso ed egli non aveva modo di discernere loggetto al quale avvicinava le labbra. La pena inflitta fu di una fru-

Lateismo, per la Chiesa Cattolica, un grave peccato e per la legge del Sanctum Imperium un crimine. Coloro che si professano apertamente atei, i cosiddetti Atei Dichiarati, vengono puniti dal Tribunale Vescovile con il pagamento di multe salate o, per i reticenti, con percosse in pubblico fintanto che non ritrattano la loro dichiarazione. In caso lateismo non venisse ritrattato le pene divengono via via pi gravi fino ad arrivare al rogo. Gli Atei Non Dichiarati, ovvero coloro che non partecipano al culto obbligatorio sebbene si professino credenti (ovvero coloro che saltano troppe messe, che non si confessano ecc...), sono di solito individuati tramite la Denunzia. La pena per queste persone il cosiddetto Schiaffo del Bravuomo: un Ateo Non Dichiarato viene portato sulla pubblica piazza dai Probi Viri che provvedono a dargli un sonoro schiaffo davanti a tutta la popolazione riunita. Di solito questo basta a far rigare dritto anche chi non ama le messe e le preghiere pubbliche. Anche in questo caso i reticenti subiscono pene via via pi pesanti e violente. Differente sorte capita invece a chi predica lateismo oppure segue ideologie che lo abbiano come fondamento, come ad esempio il comunismo. Chiunque tenti di diffondere lateismo a parole, con dichiarazioni pubbliche o per mezzo stampa viene accusato di essere un nemico della Chiesa, cos come chi parteggi per unideologia atea e cerchi di diffonderla o, peggio, di imporla ad altri. Coloro che vengono trovati a divulgare il comunismo, tramite scritte o parole, auspicando la distruzione della religione cattolica, vengono considerati Eretici. Le pene inflitte di solito sono identiche a quelle riservate a coloro che seguono culti anticattolici, fino al rogo per i capi delle organizzazioni comuniste ritenute pi pericolose. Le pene di solito vanno dalle frustate alle percosse in pubblico ma in qualche caso si optato per periodi di detenzione nelle Comunit di Lavoro per il Ravvedimento dellAnima (questultima una pena molto blanda utilizzata per i comunisti pi giovani e meno violenti).

DEsAuTORARE

IL

VEsCOVO

Un Inquisitore, con regolare mandato, pu esautorare il Vescovo dal suo ruolo di reggente di una Diocesi. Questa una decisione interamente a discrezione dellInquisitore che

deve presiedere il Tribunale. Esistono Inquisitori che scelgono sempre di desautorare il Vescovo, altri che preferiscono evitare questa scelta se non strettamente necessaria. Il caso ideale in cui obbligatorio desautorare il Vescovo quello in cui il Vescovo stesso sia la persona su cui indagare. Il vantaggio della desautorazione del Vescovo che gli Excubitores della Diocesi passano sotto il controllo diretto dellInquisitore, ma non sempre questo si rivela cos proficuo. Talvolta meglio lasciare al Vescovo e ai suoi Padri il controllo degli Excubitores, che sono pi avvezzi a rispondere agli ordini di quello che da sempre vedono come un superiore, piuttosto che a un Inquisitore appena arrivato in citt. Lo svantaggio che, dal momento esatto della desautorazione, il Tribunale ha al massimo quindici giorni per concludersi, tempo oltre il quale il Vescovo riassume i propri poteri e il Tribunale Inquisitoriale deve necessariamente arrivare a un giudizio. Vi sono anche situazioni in cui il Vescovo vuole che venga attuata la propria temporanea sospensione, come ad esempio quando ha intenzione di lavarsi le mani di una situazione pesante, lasciando la patata bollente allInquisizione, oppure quando sommerso dalle cause da risolvere (occorre ricordare che il Vescovo anche un giudice). Quando il Tribunale Inquisitoriale attivo, infatti, il Vescovo della Diocesi (se desautorato) non pu emettere giudizi e presiedere al Tribunale Vescovile; quindi le cause rimangono di fatto congelate per un periodo variabile (massimo quindi giorni), che permette al Vescovo di avere pi tempo per studiare i casi e prendere decisioni importanti. La desautorazione del Vescovo avviene seguendo una prassi formale, di solito alla fine di una messa pubblica. Alla fine della funzione lInquisitore e i suoi Conversi si inginocchiano davanti al Vescovo e lInquisitore bacia il suo anello (di fatto quando il Vescovo in carica illuminato dallo Spirito Santo), poi lInquisitore si alza e il Vescovo si inginocchia per baciare lanello col sigillo dellInquisitore (per indicare che

in quel momento lInquisitore incarna il potere della Madre Chiesa); quindi il Vescovo si alza, si rivolge verso il popolo cantilenando queste parole: Voluntas Christi Triumphantis Nobiscum. Da quel momento il Vescovo non ha alcun potere sulla sua Diocesi fino a quando il Tribunale Inquisitoriale non si chiude.

CARpTus

IN pECCATO

Esiste infine un punto fondamentale nella giurisprudenza del Santo Uffizio: il Carptus in Peccato (comunemente chiamato solo Carptus). Restando valido tutto quello che stato detto fino a ora, lInquisitore ha la possibilit (attenzione: possibilit, non obbligo) di interessarsi e di bloccare qualsiasi crimine sia in atto di cui egli sia diretto testimone o di cui sia informato. Il Carptus in Peccato valido solo se non vi sono in quel preciso momento altri membri della Chiesa direttamente preposti alla sanzione e alla repressione di tale atto criminoso. LInquisitore ha comunque la possibilit di aiutare altri amministratori della legge se questi ultimi ne facciano richiesta. In pratica questo permette a un Inquisitore di non essere un passivo spettatore di crimini a cui assiste, ma che non rientrano direttamente nel suo campo di interesse. Come si pu quindi immaginare, un Inquisitore di fatto un messo onnipotente dalla Santa Romana Chiesa. Un Inquisitore pu liberamente decidere anche di incarcerare un uomo per una bestemmia attendendo poi che gli Excubitores vengano a prenderlo per portarlo davanti al Vescovo. In pratica il Carptus viene usato molto raramente: gli Inquisitori di solito non si interessano di ladri di polli o di ubriaconi chiassosi, ma risaputo a tutti che bene non farsi mai trovare in difetto al passaggio di un Inquisitore, perch egli ha la possibilit di dettare legge in ogni momento.