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Langland

The Field Full of Folk


Prologue
In estate quando il sole era morbido
Sono entrato in questo vasto mondo per ascoltare meraviglie.
Ma una mattina di maggio su Malvern Hills
Ho incontrato una meraviglia, di fata, mi parve
Ero stanco del vagabondaggio e sono andato per un riposo
Sotto una vasta riva a fianco di un ruscello.
E come mi sdraiai e riposavo e guardavo l'acqua
Mi addormentai grazie al suono (dell'acqua).
Ero in un deserto, non so dove.
Mentre guardavo a est, verso il sole
Vidi una torre finemente costruita (castello della Verit)
E una profonda valle con una prigione in essa (si tratta della cella di Errore)
Con profondi fossati, bui e terribili da vedere.
Trovai qui (fra il castello e la cella) un grande campo pieno di gente
Ogni sorta di uomo, il povero e il ricco
Lavoratori e vagabondi come chiede il mondo.
Rich Dresses and Prayers, Heremits, Merchants and Minstrels
Alcuni stavano arando e raramente giocavano,
Impostando e seminando hanno lavorato molto duramente,
Guadagnando ci che l'ingordigia dei perditempo ha distrutto.
Alcuni, devoti all'orgoglio, erano vestiti in modo altezzoso:
Venivano vestiti con abiti pomposi.
Molti, devoti alle preghiere e alle penitenze,
vivono rigorosamente tutto per amore di nostro Signore
sperando di ricevere la benedizione del Re celeste
Come anacoreti ed eremiti che tengono le loro celle
E non desiderano vagare,
E soddisfare il loro corpo con gustoso cibo.
E alcuni scelgono il commercio per avere un lotto migliore
Poich, come sembra, tali uomini prosperano sempre.
Alcuni scelgono di fare ilarit nel modo che i menestrelli sanno
E ottengono l'oro con i loro canti, senza peccato, credo.
Ma buffoni e giocolieri, figli di Giuda
Fingono di essere pazzi e si rendono sciocchi di se
E hanno arguzia a volont a lavorare se volessero.
Non voglio dimostrare qui ci che Paolo predica di loro:
Qui turpiloquium loquitur servo di Satana.
Beggars and Pilgrims
Offerenti e mendicanti camminavano veloci
Con le loro pance e borse stipati fino all'orlo:
Essi falsamente pregavano per il cibo e combatterono alla birreria.
Dio sa come vanno a letto in ingordigia
E si alzano con oscenit, quei ladri furfanti.
Sonno e pigrizia erano sempre con loro.
Pellegrini e monaci si impegnano insieme

Per cercare San Giacomo e di tutti i santi a Roma.


Sono andati avanti per la loro strada con molti racconti saggi,
E avrebbero lasciato a giacere tutta la loro vita dopo questo.
Ho visto alcuni che hanno detto di aver cercato santi:
Per ogni racconto hanno detto la loro lingua stata temperata per menzogna
Pi di dire la verit, cos sembrava dal loro discorso.
Eremiti in un mucchio con i loro bastoni uncinati
Stavano andando a Walshingham insieme alle loro donne.
Grandi e lunghi zoticoni troppo pigri per lavorare,
Indossavano mantelli per essere conosciuti dagli altri,
In panno di un eremita rivestito di avere la loro agio.
In vesti da eremita per essere a loro agio.
Friars, Pardoners and Priests
L trovai frati di tutti i quattro ordini:
Hanno predicato al popolo di trarre profitto loro pance
Spiegare il Vangelo come pi soddisfatti,
(Per avidit di vestiti interpretare come gli piaceva.)
Molti di questi maestri frati possono vestirsi a piacere
I loro soldi e la loro merce marciano insieme.
Dal momento che la Carit stata (chapman e capo ai signori shrive,
Molte meraviglie si sono verificati in pochi anni.)
A meno che la Santa Chiesa e loro stiano meglio insieme
Il male peggiore sul mondo monter ben velocemente.
L un indulgenziere predicava come se fosse un sacerdote
E ha portato avanti un toro con sigilli episcopali,
E ha detto che lui li potrebbe assolvere tutti loro
Dalla falsit di digiuno e dai voti rotti.
Il disimparato crede e piacciono le sue parole
E si inginocchi e baci i suoi tori.
(Li sbattuto con la sua bolla laminati accecante gli occhi
E rastrellato con anelli e spille del suo Ragman.)
Cos essi danno il loro oro e mantengono i ghiottoni grassi
Riversando questo su quei farabutti lascivi.
Se i vescovi han voglia di sentire ci che potrebbero se aprissero gli occhi, essi
allora sarebbero degni di riverenza
Il suo sigillo non deve essere inviato per ingannare il popolo.
Ma non per il vescovo che l'indulgenziere predica,
Dal momento che i Parroci e gli Indulgenziere condividono l'argento
Che i poveri della parrocchia dovrebbero avere se non esistessero.
Curati e Parroci si sono lamentati al vescovo
Le loro parrocchie erano cos poveri dal tempo pestilenza
Che hanno chiesto permesso e la licenza di vivere a Londra
E cantare l per simonia, dal momento che l'argento dolce.
Vescovi e Celibi di Dio, maestri e dottori
Che hanno il loro compito assegnato sotto Cristo, e chierica per segno,
E segno che dovrebbero confessare i loro parrocchiani
E predicare e pregare per loro, e nutrire i poveri,
Sdraiatevi a Londra in Quaresima e in qualsiasi altro momento.

The Rich and the Poor


Ma il povero pu piangere e chiamare al cancello
Sia fame e sete e tremante per il freddo
Nessuno lo ricever per alleviare la sua sofferenza.
Essi gridano verso di lui e lo trattano come un cane
Ed essendo stato cos favorito amano poco il Signore.
Non cos chi, essendo nel bisogno, condivide con i poveri la sua parte.
Se la misericordia fosse meno tra gli uomini bassi che tra i ricchi
I mendicanti potrebbero anche andare a letto senza cibo.
Molto Dio nella bocca di questi grandi maestri
Ma la sua misericordia e le sue opere sono tra i poveri.
Chierici e altri tipi di uomini, che vivono bene, parlano di Dio,
Gran parte di lui nella loro bocca, ma i poveri hanno Dio nei loro cuori.
Frati e falsi uomini hanno trovato queste domande
Per piacere agli uomini orgogliosi fin dal tempo della pestilenza
E predicare a San Paolo per l'invidia degli impiegati
In modo che gli uomini non sono fermi nella loro fede, n liberi dalla loro
ricchezza
N sono dispiaciuti loro per i loro peccati. L'orgoglio cos cresciuto
Nella religione e nel regno, tra ricchi e poveri
Che le preghiere non hanno alcun potere di impedire la peste
Eppure i disgraziati di questo mondo non sono avvertiti dalla vicenda
E il terrore della morte non pu strappare il loro orgoglio da loro
E non sono generoso verso i poveri per pianificare un mondo di carit.
Ma quei golosi omosessuali scorpacciano se stessi con beni
E mai donano al mendicante, come insegna il Libro (la Bibbia).

Chauser
The Canterbury Tales
The Prologue
DAL LIBRO DI INGLESE
The Knight
C'era un cavaliere, un uomo molto illustre
che dal primo giorno in cui inizi
a cavalcare in terre straniere, aveva seguito (i principi)la cavalleria,
verit, onore, generosit e cortesia.
Si era comportato nobilmente nella guerra del suo sovrano
e aveva cavalcato in battaglia, pi di tutti,
sia in terre cristiane che pagane,
ed era sempre onorato per le sue nobili grazie.
Quando prendemmo Alessandria, lui era l,
spesso si sedeva a tavola sulla sedia(al posto d'...)
dell'onore, sopra tutte le nazioni, quand'era in Prussia.
Aveva cavalcato in Lituania, e in Russia.
non c'erano molti cristiani, del suo rango.
Quando, a Granada, Algeciras croll
sotto assedio, lui era stato l, e in

Nord Africa aveva fatto incursione a Benamarin.


era stato pure in Anatolia
e aveva combattuto quando Ayas ed Attalia erano cadute.
lungo tutta la costa del Mediterraneo
si era imbarcato con armate molto nobili.
Aveva combattuto in quindici battaglie mortali
e giostrato per la nostra fede a Tramissene
per tre volte, e ha sempre ucciso il suo avversario.
Questo stesso distinto cavaliere aveva guidato l'avanguardia
una volta con il Bey di Balat, facendo il lavoro
per lui contro un altro Turco pagano;
Aveva il valore di un sovrano in tutti gli occhi
ed era considerato molto illustre, era saggio
e umile come una fanciulla nel portamento.
Non disse mai neanche una cosa volgare
nella sua vita, a nessuno, qualunque cosa accadesse.
Egli era un vero, un perfetto cavaliere gentile
Parlando del suo equipaggiamento, egli possedeva
bei cavalli, ma non era vestito gaiamente/sfarzosamente
The Monk
C'era un monaco, un leader delle mode;
Ispezionare le fattorie e la caccia erano le sue passioni,
Un uomo virile, di grado Abate;
Aveva molti leggiadri cavalli in scuderia.
Un uomo, quando guidava, poteva sentire la sua briglia
Facendola tintinnare in un vento che fischiava come chiaro,
Si, e forte come fa la campana della cappella cappella
Dove il mio signore monaco era priore della cella.
Come vecchio e severo tendeva ad ignorare;
Lasci andare le cose di ieri
E segue in modo pi semplice il nuovo mondo.
Lui non valuti quel testo ad una gallina spennata
Che dice che i cacciatori non sono uomini santi
E che un monaco fuori dal chiostro un mero
Pesce fuor d'acqua, che sbatte sul molo,
Vale a dire un monaco dal suo chiostro.
(Quello era un testo che non ha tenuto la pena su un ostrica.)
Questo monaco era quindi un buon uomo a cavallo;
Aveva levrieri, veloce come gli uccelli, a correre.
Cacciare una lepre o saltare una recinzione
Questo era tutto il suo divertimento, non bad a spese.
Ho visto le maniche erano guarnite alla mano
Con il bel pelo grigio, le pi bello del paese,
E dove il cappuccio stato fissato al suo mento
Aveva uno spillo d'oro abilmente messo;
(In kot di un amante sembrava passare.)
La sua testa era calva e brillava come qualsiasi vetro.
Cos il suo volto, come se fosse stato unto.

The Friar
C'era un frate, uno sfrenato e allegro,
Un limitatore, un collega molto festoso.
In tutti i quattro ordini non c'era nessuno cos dolce
Come lui in adulazione e in parole amorevoli.
Aveva celebrato molti matrimoni, dando ognuna
Delle sue giovani donne quello che poteva permettersi da loro.
Era un nobile pilastro per il suo Ordine.
Lui era molto amato e intimo
Con molta gente ovunque egli sia,
E con degne donne della citt con beni;
Lui era qualificato per ascoltare le confessioni,
O almeno cos ha detto, con pi dello scopo sacerdotale;
Aveva una licenza speciale dal Papa
Dolcemente ud i suoi penitenti confessarsi
Con piacevole assoluzione, in cambio di un regalo.
Era un uomo semplice che dava penitenze
In modo da sperare di poter fare una vita decente;
Conosceva bene le taverne di ogni citt
E anche ogni oste e barista
Meglio di lebbrosi, mendicanti e di quell'equipaggio
Per un uomo eminente come lui
Non si addice con la dignit
Della sua posizione che si occupa di tale feccia.
Non decente, nulla di buono pu venire
(Di avere veicolo con baraccati-e-grondaie,)
Ma solo con i ricchi e venditori di viveri.
The Parson
Un santo uomo di mentalit di buona fama
C'era, e povero, il Curato di una citt,
Eppure era ricco di pensiero religioso e lavoro.
Era anche un uomo colto, un impiegato,
Che veramente conosceva il Vangelo di Cristo e lo avrebbe predicato
Devotamente e parrocchiani, e insegnato.
Benigno e meravigliosamente diligente,
E paziente quando le avversit si sono presentate
(Per come ha dimostrato in grandi avversit)
Egli non amava affatto estorcere decime o offerte,
Anzi piuttosto preferiva al di l di ogni dubbio
Dare ai poveri parrocchiani in giro
Dalle sue tasche e dalle offerte pasquali.
Trov sufficienza nelle piccole cose
Ampia era la sua parrocchia, con case molto a pezzi,
Eppure non trascurava in pioggia o tuoni,
In malattia o nel dolore, di pagare una chiamata
Sulla remota sia grande o piccola
Dopo i suoi piedi, e la sua mano un bastone.

Era Santo e virtuoso, ma poi


Mai sprezzante degli uomini peccatori,
Mai sprezzante, mai troppo orgoglioso o fine,
Ma era discreto nell'insegnamento e benigno.
La sua attivit era quella di mostrare un comportamento leale
E attirare gli uomini in tal modo verso il cielo e il loro Salvatore,
A meno che davvero un uomo fosse ostinato;
E a tale, sia di ricchezza alta o bassa,
Ha fatto un rimprovero tagliente per non dire altro.
Penso non ci sia un prete migliore.
Ha cercato senza sfarzo o la gloria nei suoi rapporti,
Nessuna scrupolosit aveva intaccato i suoi sentimenti.
Cristo e i suoi dodici Apostoli e la loro tradizione
Ha insegnato, ma l'ha seguita lui stesso prima.
The Plowman
C'era un aratore l con lui, suo fratello.
Molti carichi di sterco una volta o l'altra
Deve aver portato attraverso la rugiada del mattino.
Era un onesto lavoratore, buono e sincero,
Che viveva in pace e in perfetta carit,
E come il Vangelo gli ordin, lui fa,
Amando Dio con tutto il suo cuore e la sua mente
E poi il suo vicino come se stesso, afflitto
(In nessun disgrazia, allentato per alcun contenuto,)
Andava costantemente a lavoro
Per il suo cestino di mais, per scavare o per concimare
O fare un fosso; avrebbe aiutato i poveri
Per amore di Cristo e non avrebbe preso un soldo
Se avesse potuto aiutarli, e, pronto come qualsiasi,
Ha pagato la sue decime per intero quando erano dovute:
Su quello che aveva, e anche su quello che guadagnava.
Indossava un grembiule e cavalcava una giumenta.
Malory
The end of the Battle
Quindi Re Art si gir intorno e c'era Sir Mordred in piedi appoggiato sulla sua
spada fra un grande mucchio di uomini morti. Adesso dammi la mia lancia
disse Re Art a Sir Lucan, perch ho visto il traditore che ha causato tutto
questo male. Signore, lasciatelo andare disse Sir Lucan ... Per amor di Dio,
mio Signore, lasciatelo andare, Dio sia benedetto, avete vinto la battaglia e tre
sono rimasti in vita con voi, e nessuno con Sir Mordred. Inoltre se abbandonate
il campo, questo sciagurato giorno del Destino sar passato!.
La mia vita, o la mia morte disse il Re, adesso solo, non potrebbe scappare
dalle mie mani! Potrei non avere una simile occasione. Anche Dio vi spinge
disse Sir Bedivere. Quindi il Re prese la sua lancia in entrambe le mani e corse
contro Sir Mordred urlando: Traditore, giunto il giorno della tua morte!.
Quando Sir Mordred vide Re Art gli corse contro con la spada sguainata, e Re
Art colp Sir Mordred sotto lo scudo con la punta della sua lancia e trafisse il
suo corpo per pi di un braccio. E quando Sir Mordred sent di aver ricevuto un
colpo letale si lanci contro Re Art con le forze che ancora aveva, e colp suo

padre, Re Art, con la sua spada che teneva con entrambe le mani, sul lato
della testa e la spada trafisse l'elmo e la testa. Dopo Mordred cadde a terra
morto. E anche il nobile Re Art cadde. Sir Lucan e Sir Bedivere lo portarono in
una cappella non lontano dal mare...
Dopo sentirono le persone piangere sul campo. Vai, Sir Lucan Disse il Re e
fammi sapere cosa significa il rumore del campo. Quindi Sir Lucan and
gravemente ferito com'era in varie parti del suo corpo, e vide e sent sotto la
luce della luna che ladri e saccheggiatori vennero sul campo per rubare e
saccheggiare un nobile cavaliere dei suoi bracciali e brocche e molti un buon
anello e ricchi gioielli. E coloro che non erano morti venivano uccisi per le loro
armi e le loro ricchezze. Quando Sir Lucan cap cosa stava succedendo torno
dal Re il pi velocemente possibile, e gli raccont ci che aveva visto e sentito.
Arthur's Death
Dopo Sir Bedivere pianse per la morte di suo fratello: Adesso basta rimpianti e
lacrime, gentile cavaliere, disse il Re poich tutto ci inutile. e il mio
tempo sta finendo, quindi prendi Excalibur, la mia spada, e vai con essa sulla
riva e una volta l ti incarico di buttare la mia spada nell'acqua, quindi ritorna e
dimmi cosa avrai visto l. Mio Signore, disse Sir Bedivere obbedir ai suoi
comandi.... Quindi Sir Bedivere and. E lungo la strada guardava la nobile
spada, e il pomello e l'impugnatura dove vi erano tutte pietre preziose. E dopo
disse fra se e se Se lancio questa ricca spada in acqua, non ne verr nulla di
buono, ma danno e perdita. Quindi Sir Bedivere nascose Excalibur sotto un
albero, e torno il prima possibile dal Re e disse di essere stato sulla riva e che
aveva tirato la spada in acqua.
Cosa hai visto l? disse il Re. Sire, rispose, Non ho visto nulla tranne che
onde e vento.
Non vero, disse il Re, quindi vai e obbedisci al mio ordine, lancia la spada
in acqua. Quindi Sir Bedivere torn indietro e prese la spada nelle sue mani, e
continuava a pensare fosse un peccato, uno spreco lanciare via quella nobile
spada. E nuovamente nascose la spada e torno dal Re dicendo di essere andato
sulla rive e di aver obbedito al suo ordine. Cosa hai visto l? disse il Re. Sire,
disse, Non ho visto nulla tranne l'acqua ondeggiare e il vento soffiare.
Traditore e falso, disse Re Art, mi hai tradito due volte! Chi crederebbe che
tu sia stato cos fedele a me colui che ti ha reso un nobile cavaliere e adesso mi
tradisci per questa spada? Ma adesso vai nuovamente, veloce, il tuo lungo
attardarsi mi ha messo in serio pericolo di vita, perci sto sentendo freddo. E se
non fai adesso ci che ti ordino, se mai dovessi rivederti, ti uccider con le mie
mani, dal momento che vorresti vedermi morto per la mia ricca spada. Quindi
Sir Bedivere torno dalla spada la raccolse velocemente e and sulla riva. E
gett la spada pi lontano che poteva in acqua. Un bracio ed una mano
uscirono dall'acqua e prese la spada, scuotendola tre volte, brandendola e
dopo scompare in acqua con la spada. Quindi Sir Bedivere torn dal Re e gli
raccont ci che aveva visto. Ahim disse il Re, aiutami ho paura sia rimasto
troppo a lungo. Quindi Sir Bedivere prese il Re sulle sue spalle e lo port sulla
riva. E quando arrivarono, velocemente spunt una piccola imbarcazione con
belle signore a bordo, e fra tutte loro vi era una Regina, e tutti indossavano
cappucci neri. Tutte loro piansero quando videro Re Art. Adesso portami
nell'imbarcazione disse il Re. E quindi lo port l dolcemente, e il re fu ricevuto
da tre donne con grande lutto. Quindi lo sdraiarono a terra e con la testa del Re
appoggiata sul grembo di una di loro. La Regina disse: Ah, mio caro fratello!

Perch sei rimasto lontano da me per cos tanto tempo? Purtroppo questa ferita
sulla tua testa ha preso molto freddo!. E velocemente remarono verso il mare,
e Sir Bedivere piangendo disse Ah, Art mio Signore, che ne sar di me, sei
andato via da me e mi hai lasciato qui solo fra i nemici? . Rilassati, disse il
Re, e fai del tuo meglio. Non posso pi essere affidabile dato che devo andare
in paradiso a curare le mie gravi ferite. E se mai pi udirai di me, prega per la
mia anima!
Adesso non potr mai trovare pi del Re Art morto, ma quelle donne lo hanno
portato alla sua tomba... ancora alcuni uomini in molte parti dell'Inghilterra
dicono che Re Art non sia morto, ma vive con il volere di nostro Signore Ges
in un altra terra, e uomini dicono che torner, e vincer la Santa Croce. Ancora
non dir che cos avverr, ma piuttosto direi: qui in questo mondo ha mutato la
sua vita. E molti uomini dicono ci sia scritto questo sulla qua tomba:
QUI GIACE ARTU', UNA VOLTA RE E RE FUTURO.
Morality Play
Everyman
D. Onnipotente Dio, sono qui al tuo volere,
Per adempiere il tuo comandamento.
G. Vai da Everyman
E mostragli, in mio nome,
Il pellegrinaggio che dovr fare,
Dal quale non potr sfuggire in alcun modo;
E deve portare con se un conto sicuro
Senza ritardi o rallentamenti. (Dio si ritira)
D. Signore, andr ovunque nel mondo
E scover crudelmente sia grandi sia piccoli;
Assalir Chiunque che vive in modo abominevole
Fuori dalla legge di Dio, e non teme la follia.
Colpir con la mia freccia lui che ama le ricchezze
Lo render cieco, e lo separer dal paradiso Eccetto il suo buon amico Carit Verr dimorato dall'inferno, un mondo senza fine.
Ecco, laggi vedo Everyman camminare.
Ben poco sa del mio arrivo;
Il suo pensiero sui piaceri carnali e sui suoi tesori,
E questo gli causer grandi pene da dover sopportare
Di fronte al Signore, Re del Paradiso.
(Entra Everyman)
Everyman, fermo l! Dove stai andando
Cos allegramente? Hai dimenticato il tuo creatore?
E. Cosa desidera Dio da me?
D. Questo ci che ti mostro:
Vuole avere un conto
Senza ulteriori ritardi.
E. Non ho alcun conto da dare.
Non ti conosco. Che messaggero sei tu?
D. Sono la Morte, che nessun uomo teme

Per Ognuno io riposo, e non risparmio nessuno


E' un comandamento di Dio
Che tutti mi devono essere obbedienti.
E. Oh Morte, sei venuta quando non ti avevo quasi in mente!
Hai il potere di salvarmi;
Inoltre ti dar i miei beni, se sarai benevolo Gi, avresti mille pound E rinvia ci ad un altro giorno.
D. Everyman, non pu essere, in nessun modo:
Non mi fermo per oro, argento, o ricchezze,
N per Papi, Imperatori, Re, Duchi, Principesse;
Poich, se volessi ricevere bei regali,
Avrei l'intero mondo;
Ma il mio uso completamente contrario.
Non hai altro tempo. Vieni qui e non indugiare.
Wyatt
Who so List to Hunt
Chiunque sia pronto a cacciare, io so dove una cerva,
Ma, come per me, ahim, non posso pi;
L'invano travaglio mi ha stancato cos tanto,
Io sono di quelli che provengono da molto lontano;
(Eppure mi pu affatto mia mente stanca)
Disegnata dal cervo, ma come lei fugge lontano,
Affannato la seguo. Quindi smetto,
Dal momento che in una rete cerco di tenere il vento.
Chi vuole la sua caccia, senza dubbio,
Cos come me pu passare il suo tempo invano.
E, scolpita con diamanti, in lettere bianche,
C' scritto, (il suo giusto intorno al collo su):
"Noli me tangere, io sono di Cesare,
E selvaggia da tenere, anche se sembro addomesticato."
More
Utopian Communism
Maestro More, per dirle ci che realmente penso, ovunque le propriet sian
private, dove il denaro tutto, difficile e quasi impossibile che l il
Commonwealth possa governare giustamente e fiorire prosperosamente. A
meno che non pensi che la giustizia sia dove ogni cosa nelle mani di uomini
crudeli, o la prosperit fiorisca dove tutto diviso fra pochi che tuttavia non
vivono in modo facoltoso mentre il resto vive miserabilmente, disgraziatamente
ed elemosinando. Perci valuto fra me e me il saggio e buon ordinamento degli
Utopiani: fra loro le cose sono ben ordinate con poche leggi, la virt tenuta in
grande valore e stima, e ogni uomo ha abbondanza di tutto, tutto l in
comune. E ancora, d'altro canto, li paragono con molte altre nazioni che
emanano sempre leggi, anche se nessuna di queste garantisce il bene; ognuno
chiama ci che ha, la propria individuale e privata propriet e ancora cos tante
nuove leggi fatte giornalmente non sono sufficienti agli uomini per godere,
difendere e sapere ci che suo da ci che appartiene ad altri. Tutto ci
chiaramente espresso dalle infinite controversie legali che sorgono ogni giorno

e mai finiscono. Nessuna sorpresa, considerato ci, che Platone si sia rifiutato
di fare leggi per coloro che rifiutavano di avere e di godere porzioni uguali di
beni e comodit. Quel saggio uomo cap facilmente che questa la sola ed
unica via per la prosperit e il bene comune: quando l'uguaglianza di tutte le
cose sar portata e stabilizzata. Questo chiaramente impossibile dove le
propriet di ognuno sono individuali e peculiari. Dove ognuno, sotto certi titoli e
pretese spicca pi che pu, e quindi pochi dividono fra loro le ricchezze che ci
sono, nonostante l'abbondanza e la riserva, l la moltitudine sono lasciati nel
bisogno e nella povert. E nella maggior parte dei casi questa scomoda
condizione sembra essere pi degno di godere il bene rispetto ad altro: gli
uomini ricchi infatti sono avidi, furbi e inutili. D'altro canto i poveri sono umili,
semplici, e con il loro lavoro giornaliero sono pi utili al bene comune che a
quello personale. Sono quindi convinto che non si possa fare una equa
distribuzione delle cose fra gli uomini, a meno che queste propriet vengano
bandite ed esiliate. E, fin quando questo continua, il pesante e inevitabile
fardello della povert e della infelicit rimarr fra la maggiore e migliore parte
degli uomini. Ammetto che questo peso pu essere alleviato, ma
assolutamente nego che possa interamente essere portato via. Immaginiamo
che una statua venga costruita, in virt della quale nessun uomo dovrebbe
possedere al di sopra di una certa misura di terra; che nessun uomo dovrebbe
avere nel suo magazzino disposto prescritto e nominato sopra una somma di
denaro. Certe leggi sono state decretate in modo che neanche il re possa avere
troppo potere, e neanche il popolo posso essere troppo superbo e benestante;
che gli uffici non possano essere ottenuti grazie a smodati abiti, tangenti, e
regali, e nemmeno essere vendute o comprate; e non dovrebbe essere
necessario spendere soldi per ottenere l'ufficio, dato che hanno l'occasione di
guadagnare ancora soldi grazie alle frodi e il saccheggio. E, da quando gli uffici
sono ottenuti solo grazie ai regali e alle tangenti, solo i ricchi possono
permettersi il posto che dovrebbe avere il saggio. Con tali leggi, dico, questi
mali devono essere alleviati, ma solo come copri malati che sono disperati e le
cure passate possono essere portate e rattoppate per tempo con continui e
buone cure. Ma questi mali possono essere perfettamente curati, e portati in
buono stato, ma non possiamo sperare questo, mentre ognuno maestro delle
proprie cose e di se stesso. E mentre provi a curare una parte, potresti creare
un male peggiore da un'altra parte, quindi aiutare una parte causa danni in
un'altra. Dal momento che nulla pu essere dato a uno a meno che non sia
preso da un altro.
Io sono di un altra idea. Dico, poich penso che gli uomini non potranno mai
vivere bene dove ogni cosa in comune. Infatti, come pu esserci abbondanza
di beni, o qualunque cosa, dove ognuno ritira il proprio braccio dal lavoro? Chi
non spinto al lavoro dalla stima del suo guadagno?
Sidney
Sonetto 53
Negli sport marziali ho provato la mia astuzia,
E ancora a rompere molte staffe che mi indirizzavano,
Mentre, con l'urlo del popolo, devo confessare,
Giovinezza, fortuna e lodi riempivano le mie vene di orgoglio;
Quando Cupido, quando mi ha scoperto suo schiavo
Con l'aspetto di Marte rampante fra la folla,
E adesso, Signor Pazzo disse

Guarda qui, ho detto. Ho guardato, e Stella spiava,


Chi, cos difficilmente, ha fatto una finestra che manda molta luce.
Quindi il mio cuore trem, dopo i miei occhi erano abbagliati,
Una mano scord di reggere, l'altra di lottare,
N ho sentito il suono delle trombe, n il pianto amico:
Il mio nemico si avvicinava, battendo l'aria per me,
Fin quando il suo rossore mi ha fatto vedere la mia vergogna.
Sonetto 87
Quando sono stato costretto ad abbandonare la mai cara Stella Stella, cibo dei miei pensieri, cuore del mio cuore Stella i cui occhi calmano tutte le mie tempeste Abbandonarla per le leggi di Stella,
Ahim, ho trovato colei che si addolorava per me:
Ho visto lacrime apparire nei suoi occhi,
Ho visto sospiri che aprivano le sue dolcissime labbra,
E i miei tristi sensi sentirono le sue tristi parole.
Per quanto mi riguarda, ho pianto vedendo quelle perle cos disperse,
Sospiravo alla sua vista e mi lamentavo per le sue pene,
Nuotavo nella gioia, ho visto cos tanto amore in lei.
Cos, mentre era dentro me l'effetto pi amaro,
E nulla potrebbe essere pi dolce della causa,
Avrei avuto dolore se dolore non vi fosse stato.
Donne
To Death
La morte, non essere orgogliosa, anche se qualcuno ti ha chiamata
Forte e spaventosa, poich tu non sei cos;
Per coloro che tu credi tu possa sconfiggere
Non muoio, povera Morte, ancora non puoi uccidermi.
Se molto piacere viene dal riposo e dalla quiete,
maggior piacere deve venire da te, Morte, di cui sonno e quiete non sono che
immagini,
I migliori se ne vanno prima e vengono con te,
Riposo delle loro ossa, e liberazione della loro anima.
Tu, morte, sei schiava del fato, del caso, dei re, dei disperati,
E abiti col veleno, la guerra, la malattia,
E il papavero o l'incantamento anche possono farci dormire
E meglio del tuo colpo, perch dunque ti inorgoglisci?
Un breve sonno passa, siamo eternamente svegli,
E non ci sar pi morte, Morte, tu devi morire.
Marlowe
Faustus Signs a Pact with the Devil
(Entra Faustus nello studio)
Adesso, Faustus, tu sarai dannato
E non potrai essere salvato?
A che pro quindi pensare a Dio o al paradiso?
Basta con con certe vane fantasie e disperazioni,

Perdi ogni speranza in Dio e credi in Belzeb.


Non andare indietro. No, Faustus, si deciso.
Perch vacilli? Oh, qualcosa suona nelle mie orecchie
Abiura questa magia, ritorna da Dio.
Si, Faustus torner da Dio.
Da Dio? Lui non ti ama.
Il Dio che tu segui il tuo appetito,
A cui fissato l'amore per Belzeb.
Costruir un altare e una chiesa per lui,
E gli offrir il sangue tiepido dei neonati.
(Entrano il buono Angelo e il cattivo Angelo)
Caro Faustus, lascia quell'odiosa arte. G.A.
Pentimento, preghiera, ravvedimento, quale di questi? F
Oh, questi ti porteranno in paradiso. G.A.
Sicure illusioni, frutti di follia,
Questi rendono gli uomini pazzi. E.A.
Caro Faustus, pensa al Paradiso e alle cose paradisiache. G.A.
No, Faustus, pensa all'onore e al benessere. E.A.
(Escono gli angeli)
Il benessere!
Ebbene, la signoria di Emden sar mia!
Quando Mefistofele sar al mio fianco
Quale Dio potr urtarti, Faustus? Sarai al sicuro.
Basta altri dubbi. Vieni, Mefistofele,
(Entra Mefistofele, Faustus vuole firmale il patto con lui)
dimmi Faustus, avr la tua anima? M
Sar il tuo schiavo e aspetter te,
Ti dar pi di quanto la tua intelligenza pu chiedere.
Si, Mefistofele, ti dar la mia anima. F
Quindi, Faustus, infilza la tua mano coraggiosamente,
E vincola la tua anima, che un giorno
Il grande Lucifero potrebbe reclamarla come sua,
E quindi tu sarai grande come Lucifero.
Ecco, Mefistofele, in tuo onore
Taglio il mio braccio, e con il mio sangue
Assicuro la mia anima al grande Lucifero,
Grande capo e reggente della notte perpetua.
Guarda qui il sangue che esce dal mio braccio
E rendilo utile per il mi desiderio.
Ma, Faustus, devi mettere la firma. M
Si, lo far. Ma, Mefistofele, F
Il mio sangue si rifiuta e io non posso pi scrivere.
Ti porter il fuoco per dissolvere la sua forza. M
(Uscita)
Cosa potrebbe significare la coagulazione del mio sangue? F
E' avverso non dovrei firmare il contratto
Perch non scorre in modo da farmi scrivere di nuovo?
Faustus da a te la sua anima: ah, eccolo!

Perch non dovresti? Non la tua anima che possiedi?


Quindi scrivi ancora: Faustus da a te la sua anima
Ecco il fuoco. Vieni Faustus, metti il braccio qui. M
Ecco, il mio sangue inizia nuovamente a schiarirsi. F
Adesso mettiamo la parola fine.
Oh cosa non farei per avere la sua anima! M
Il sacrificio stato consumato: l'atto stato firmato F
E Faustus ha promesso solennemente la sua anima a Lucifero.
Ma cosa questa scritta sul mio braccio?
Homo fuge! Verso dove dovrei fuggire?
Se verso il paradiso, lui mi lancer gi all'inferno.
I miei sensi sono illusi: qui non c' scritto nulla!
Oh si, chiaro. E' scritto pure qui
Homo fuge. Ancora Faustus non deve volare.
Gli porter qualcosa per dilettare i suoi pensieri.
(Uscita)
(Entrano i diavoli danzanti e dopo escono. Entra Mefistofele)
Che significa questo spettacolo? Parla, Mefistofele. F
Niente, Faustus, era per dilettare i tuoi pensieri, M
E per farti vedere cosa pu fare la magia.
Ma io posso evocare questi spiriti quando voglio? F
Si, Faustus, e fare cose pi grandi di queste. M
Quindi ce n' abbastanza per mille anime. F
(Il contratto pronto, Faustus lo accetta per la seconda volta)
Quindi, Faustus, adesso dimmi ci che vuoi. M
Prima voglio chiederti riguardo l'inferno F
Dimmi, dove il posto che gli uomini chiamano inferno?
Sotto i cieli M
SI, tutto cos; ma in che luogo? F
Fra le viscere di questi elementi M
Dove siamo torturati e bloccati la per sempre.
L'inferno non ha limiti, n circoscrizioni.
In un posto autonomo. Ma dove siamo noi inferno,
E dove inferno l staremo per sempre.
Shakespeare
The Dagger
E' un pugnale questo che vedo avanti a me,
Rivolto verso la mia mano? Vieni, lascia che ti prenda:
Non ti ho, ma gi ti sento.
Fatale visione, non sei sensibile
al tatto, come alla vista? O sei solo
Un pugnale della immaginazione, una falsa creazione,
Proveniente dal cervello eccitato dalla febbre?
Ti vedo ancora, in una forma palpabile
Come questo che ora estraggo.
Mi guidi nella direzione che gi stavo percorrendo;
E come uno strumento voglio usarti. Gli altri miei sensi dimostrano agli occhi la loro follia,

O valgono pi del resto: ti vedo ancora;


E sulla tua lama, e impugnature, vedo macchie di sangue
Che non vi erano prima. - Non c' tale cosa.
l'atto sanguinoso alla quale mi accingo a portare
Ai miei occhi questa immagine. - Ora su questa met del mondo
La natura sembra morta, e sogni malvagi abusano
Il sonno velato. La stregoneria celebra
le offerte della pallida Ecate; e lo smunto assassinio,
Messo all'erta dalla sua sentinella, il lupo,
Il cui ululato il suo grido d'allarme, quindi con passi veloci,
Con i meravigliosi movimenti di Tarquinio, verso il suo obiettivo
Si muove come un fantasma. - Tu salda e ferma terra,
Non udire i miei passi, verso dove vanno, per paura
Che ogni pietra parli dei miei movimenti,
E tolgano l'orrore presente,
Che adesso s'accorda. Mentre lo minaccio, lui vive:
Chi parla con calore dell'azione ha fiato troppo freddo per compierla.
(Suona la campana)
Vado, ed fatta: la campagna mi invita.
Non udirlo Duncan, poich un rintocco funebre
Che ti chiama in paradiso, o all'Inferno.
To Be or Not To Be
DAL LIBRO DI INGLESE
Liar's Choice
(Fanfara. Entrano: uno che reca una coronapoi RE LEARi Duchi D'ALBANIA e DI
CORNOVAGLIAquindi GONERILLAREGANA e CORDELIA con Persone del seguito)
LEAR: Accompagnate qui i sovrani di Francia e di BorgognaGloucester.
GLOUCESTER: Sar fattomio signore.
(Escono Gloucester e Edmondo)
LEAR: Intanto noi esporremo i nostri pi segreti propositi. Datemi quella mappa.
Sappiatedunqueche noi abbiamo diviso il nostro regno in tre parti; ed nostro
tenace proposito di scrollare ogni cura ed ogni occupazione dalle nostre
vecchie spalleaffidandole a pi giovani forzementre noi liberati dal fardelloci
trasciniamo lentamente verso la morte. Nostro figlio di Cornovagliae voi nostro
non meno affezionato figlio d'Albanianoi abbiamo ferma volontin quest'oradi
proclamare pubblicamente le singole doti delle nostre figliuoleaffinch possa
essere impedita fin d'ora ogni futura contesa. I sovrani di Francia e di
Borgognarivali illustri nell'amore per la nostra pi giovane
figliuolahannoormaifatto lungo il loro soggiorno di amore presso la nostra
cortee qui debbono avere una risposta. Dite sufigliuole miegiacch noi oggi
vogliamo spogliarciad un tempodel governodi ogni potest di terre e dl ogni
cura di Statoquale di voi dovrem dire che ci vuole pi bene?
Sentiamoaffinch la nostra liberalit pi grande possa estendersi ldove
l'affetto naturale la reclama con diritto. Gonerillaprimogenita nostraparla tu per

prima.
GONERILLA: Signoreio vi amo pi di quanto possano riuscire ad esprimere le
parole: v'ho pi caro della vistadello spaziodella libert; vi amo al di sopra di
tutto ci che pu essere stimato ricco e raro; non meno della vitaquando
unita alla graziaalla salutealla bellezzaall'onore; vi amo quanto figliuolo am
mai padreo padre si vide amato; di un amoreil quale rende povero il fiato e
impotente la parola; io vi amo al di l di tutti questi modi cos alti di amare.
CORDELIA (a parte): Che potr fare Cordelia? Amare e starsene zitta.
LEAR: Di quanto dentro questi confini (precisamente da questa linea a
quest'altra)ricco di foreste ombrose e di campagned'irrigui fiumi e di
sterminate praterienoi ti facciamo signora: rimanga ci in perpetuo propriet
dei discendenti tuoi e del duca d'Albania. Che cosa dice la nostra seconda
figliuolala nostra carissima Reganamoglie del Cornovaglia? Parla.
REGANA: Io sono fatta dello stesso metallo di mia sorellae mi stimo del suo
medesimo valore. Nel mio cuore schietto io trovo che essa esprime proprio i
termini dell'amor miosoltanto essa resta un po' al di sotto: giacch io mi
protesto nemica di tutte le altre gioie che la pi preziosa perfezione del senso
possiedee trovo che sono felice solamente nell'amore di vostra cara Altezza.
CORDELIA (a parte): Allora povera Cordelia! Eppureno; poichne sono sicurail
mio amore ha pi peso della mia lingua.
LEAR: A te e ai tuoi rimanga per sempre in eredit questo ampio terzo del
nostro bel regnonon inferiore in quanto a spaziovaloree amenita quello
assegnato a Gonerilla. Orasentiamo la nostra gioiala nostra ultima figliuolama
non quella che vale di menonel cui giovane amore cercano a gara di
impegnarsi le vigne della Francia e le cascine di Borgogna: che cosa sai dire per
strapparci un terzo pi abbondante di quello delle tue sorelle?
CORDELIA: Nullamio signore.
LEAR: Nulla?
CORDELIA: Nulla.
LEAR: Nulla verr dal nulla: rispondi un'altra volta.
CORDELIA: Infelice ch'io sononon so far sollevare il mio cuore fino alle labbra: io
voglio bene a Vostra Maest quanto comporta il mio dovere; n pi n meno.
LEAR: ComecomeCordelia! Correggete un poco il vostro parlareper timore di
poter danneggiare la vostra fortuna!
CORDELIA: Mio buon signorevoi mi avete generatoallevatovoluto bene: io vi
corrispondoda parte miacon quei doveri che sono giustamente convenienti;
cio vi obbediscovi amoe vi onoro del mio meglio. Perch hanno marito le mie
sorellese dicono che tutto il loro amore per voi? Probabilmentequando un
giorno mi sposerl'uomo che ricever dalla mia mano il pegno della mia
fedeporter via con s met dell'amor miomet delle mie curee dei miei doveri:
certoio non mi mariter mai come le mie sorelleper dedicare tutto intero l'amor
mio a mio padre.
LEAR: Ma c' il tuo cuore in questo che dici?
CORDELIA: Smio buon signore LEAR: Cos giovanee cos priva di tenerezza!
CORDELIA: Cos giovanemio signoree cos sincera!
LEAR: Sia pure: la tua sinceritallora sia la tua dote; poich per il sacro
splendore del solepei misteri di Ecate e della notteper tutto l'influsso delle
sfereper effetto del quale noi esistiamo e cessiamo di essereio qui sconfesso
ogni mia cura paternaogni legame ed ogni affinit di sanguee da questo
momento io ti ritengo per sempre come una estranea al mio cuore e a me. Il
barbaro Scita o colui che della sua stirpe fa pasto per saziare la sua
famesaranno buoni vicini del mio cuoree vi troveranno piet e soccorso al pari

di teche un giorno eri mia figlia.


KENT: Mio buon sovrano...
LEAR: SilenzioKent! Non ti mettere fra il drago e il suo furore. Io l'amavo sopra
ogni altra cosae pensavo di affidare il mio riposo alle sue cure amorose. (A
Cordelia) Via di quae fuggi gli occhi miei! La mia tomba sia la mia pacecome
vero che qui io ritiro da lei il cuore di suo padre!

Prospero Renounces Magic


Voi Elfi delle colline, ruscelli, laghi, e boschi;
E voi che sulla sabbia con un piede che non lascia traccia
Inseguite Nettuno delle maree, e fatelo volare
Quando torna, voi semi burattini che
durante le notti di luna rendete amara l'erba verde,
Che la pecora rifiuta di mangiare e voi il cui passatempo
E' far crescere i funghi, che gioiscono
Quando sentono il solenne coprifuoco; col vostro aiuto Per quanto deboli maestri voi siate io ho oscurato
Il sole del mezzogiorno, richiamato dai venti ribelli,
E aver posto guerra fra il verde mare e l'azzurro cielo:
Dal potente fulmine
Ho dato il fuoco, e squarciato la possente quercia di Giove
Con la sua stessa saetta; ho fatto tremare il grande
promontorio, e con speroni ho sradicato
I pini e i cedri: ho svegliato i morti
Con il mio comando, aperte le loro tombe, e fatti uscire
Con la mia potente Arte. Ma qui abiuro
Questa oscura magia; e, quando ho richiesto
una musica celestiale, - che richiedo tuttora, Per operare al mio fine sui loro sensi, che
Questo incanto nell'aria, romper il mio bastone fatato,
Seppellirlo un certo numero di braccia nella terra,
E far affondare il mio libro a profondit tale
che mai sia stata raggiunta dallo scandaglio
Sonetto 18
Posso paragonarti a un giorno d'Estate?
Tu sei pi amabile e pi tranquillo.
Venti forti scuotono i teneri germogli di Maggio,
E il corso dell'estate ha fin troppo presto una fine.
Talvolta troppo caldo splende l'occhio del cielo,
E spesso la sua pelle dorata s'oscura;
Ed ogni cosa bella la bellezza talora declina,
spogliata per caso o per il mutevole corso della natura.
Ma la tua eterna estate non dovr svanire,
N perder la bellezza che possiedi,
N dovr la morte farsi vanto che tu vaghi nella sua ombra,
Quando in eterni versi al tempo tu crescerai:
Finch uomini respireranno o occhi potranno vedere,
Queste parole vivranno, e daranno vita a te.

Sonetto 30
Quando all'appello del silente pensiero,
Evoco i ricordi dei giorni passati,
Sospiro l'assenza di molte cose bramate,
E a vecchie pene lamento lo spreco della mia vita:
Allora sento inondarsi gli occhi (pur non avvezzi).
Per gli amici sepolti nella notte eterna della morte,
E piango di nuovo pene d'amor perdute,
E soffro lo stacco di tante immagini scomparse.
Allora mi affliggo per sventure ormai trascorse,
E pesantemente ripasso fra dolore e dolore
L'infelice conto delle sofferenze gi sofferte,
Che ancora pago, come se non l'avessi pagato prima.
Ma se in questo momento penso a te (mio caro amico)
Ogni perdita compensata e ogni dolore ha fine.
Milton
Sonetto XVII
Quando considero come la mia vista si sia spenta,
Prima della met dei miei giorni, su questo mondo oscuro e ampio,
E quel talento che morte nascondere
Alloggiato in me senza utilit, nonostante la mia anima sia incline.
Per servire il creatore con esso, e presentare il
Mio vero conto,per timore che egli, tornando, mi rimproveri,
"Dio esige la vita di ogni giorno, dopo che ho perso la vista?"
Chiedo stoltamente, ma la Pazienza, per prevenire
Quella lamentela, subito replica:"Dio non ha bisogno
N del lavoro degli uomini n dei loro regali, coloro che meglio
Sopportano il delicato giogo lo servono al meglio, la sua condizione
regale - migliaia di angeli al suo ordine veloci
Attraversano la terra e l'oceano senza sosta:
Lo servono solo coloro che rimangono e aspettano"
Invocation to the Spirit
O spirito...
Illumina ci che oscuro in me
Innalza e supporta ci che gi;
Cosicch io possa affermare, testimoniare
l'eterna provvidenza in modo adeguato all'altezza di questo grande
argomento, e giustificare le vie di Dio all'uomo.
The Fall of Satan
Lui Dio
Scagliato a capofitto dal paradiso
Con una caduta rovinosa verso il basso
Verso la perdizione infinita, per restare l
In catene di adamantino e fiamme rigorose

Che aveva osato sfidare l'onnipotente alle armi.


Nove giorni e nove notti
Egli, con la sua orrida schiera
Giacque vinto, rotolando all'inferno
Confuso poich immortale. Ma la sua sventura
Gli riserva pi ira; adesso il pensiero
Della felicit persa e della pena infinita
Lo tormentano; si guarda intorno col suo sguardo sventurato,
Quelli testimoniavano la grande pena e sgomento
Misto ad un ostinato orgoglio e un costante odio.
Subito vede con la sua vista da angelo
La grande e selvaggia triste situazione:
Una orribile prigione, su tutti i lati
Come un grande forno fiammante, e ancora da quelle fiamme
Nessuna luce, ma solo buio
Che servono solo a scovare dolore,
Regioni di dolore, sfumature di tristezza, dove la pace
E il riposo non potranno mai esistere, la speranza non verr mai
Ci che verr a tutti; solo torture senza fine
Ancora stimolate, e una pioggia di fiamme, alimenta
Con infinito zolfo che brucia sempre.
The Heroic Defeat
E se anche sia perduto il campo?
Non tutto perduto; l'indomabile volont,
Lo studio della vendetta, l'odio immortale,
E il coraggio Mai devono essere sottomessi o abbandonati:
E cos'altro non esser vinti?
La sua ira e forza mai strapperanno da me quella gloria.
Inchinarsi e chiedere grazia
Con ginocchio supplichevole, e deificare il suo potere
Di colui che cos a lungo il terrore del mio braccio
Ha fatto dubitare del suo impero in verit gi inferiore,
Ci sarebbe un ignobile e indegno disonore
Questa caduta; la forza di Dio
E questa sostanza empirea non pu venir meno,
L'esperienza della sconfitta,
Avendo conservato la stessa forza,
Possiamo con maggiore successo sperare di risolvere
Possiamo condurre con la forza o con l'astuzia una guerra eterna
Irriconciliabile con Dio,
Che adesso festeggia, e nell'eccesso di gioia
Da solo governa la tirannia del paradiso.
In The Skin of a Snake
Della vigilanza di questi
Ho paura, per eludere, cos scivolo
nell'oscura nebbia della mezzanotte, e cerco
In ogni boschetto ed erba, dove per caso posso trovare
Il serpente che dorme, nelle cui pieghe

Per nascondermi, e per compiere l'intento oscuro.


O folle discesa! Prima contendevo con
Dio di sedere nel trono pi alto, e ora trasformato
In una bestia, e mischiato con la bava degli animali.
Incarnare ed imbruttire questa essenza,
Che aspirava all'altezza della divinit;
Ma dove, Di vendetta il desiderio dove non mena?
A che non scende ambizione? Chi ambisce deve abbassarsi tanto gi
Quanto alto vuole arrivare, odioso prima o dopo
Alle cose pi vili. La vendetta, all'inizio dolce,
Dopo poco ritorna il suo retrogusto amaro;
E sia: non mi curo, quindi visto che mirando pi in alto,
Il colpo risulterebbe corto, su colui che
Provoca la mia invidia, questo nuovo favorito
Del paradiso, questo uomo di argilla, figlio del dispetto,
Che a noi il suo creatore pi del dispetto alz
dalla polvere: quindi il dispetto col dispetto sia ripagato.
Cos dicendo, fra ogni boschetto umido o asciutto,
Strisciando basso come una nube nera, continu
La sua ricerca notturna, dove presto pot trovare
Il serpente: velocemente lo trov mentre dormiva
Rotolato come in un labirinto,
La sua testa al centro, ben disposto con una sottile astuzia:
Non ancora in orrido colore o triste rifugio,
Ma dormiva, sull'erba, senza paura,
Non temuto. Nella sua bocca
Entr il diavolo, e il suo cattivo giudizio,
Nel cuore o nella mente, l'avrebbe presto posseduto
Con atto intellettuale, ma senza
Disturbare il suo sonno, aspettando l'alba.
Addison
The Royal Exchange
Non c' posto in citt che amo frequentare pi del Royal Exchange. Mi da una
soddisfazione, e in qualche modo, gratifica la mia vanit, in quanto inglese,
vedere un'assemblea cos ricca di uomini di campagna e forestieri parlare sulle
questioni private dell'umanit, rendendo questa metropoli una sorta di emporio
dell'intero pianeta. Devo confessare che guardo i momenti pi attivi di un
grande concilio, dove tutte le grandi nazioni hanno i loro rappresentanti.
L'agente commissionario nel mondo del commercio l'equivalente
dell'ambasciatore nel mondo della politica; negoziano affari, chiudono
trattative e mantengono buone relazioni fra quelle societ di uomini benestanti
che sono divise fra loro da mari o oceani, o vivono agli estremi opposti del
continente. Sono spesso stato onorato di ascoltare dibattiti fra un cittadino
giapponese e un consigliere di Londra, o di vedere un soggetto del Grande
Mogul entrare in societ con uno Zar di Moscovia. Sono infinitamente lieto di
mescolarmi con questi ministri del commercio, in quanto illustri per le loro
differenti camminate e differenti lingue: a volte mi faccio largo fra un gruppo di
Armeni; a volte mi perdo in un gruppo di Ebrei; ed a volte mi mescolo ad un
gruppo di Olandesi. A volte sono un Danese, Svedese, o Francese, o meglio mi
fingo come il vecchio filosofo (Diogene, cittadino del mondo), che quando gli

veniva chiesto di che nazionalit fosse, rispondeva, che era un cittadino del
mondo...
Questa grande scena di mercato mi ha dato un'infinit di solidi e sostanziali
intrattenimenti. Essendo un amante dell'umanit, il mio cuore trabocca di
felicit alla vista di una moltitudine felice e prosperosa, a tal punto che a cos
tante pubblici eventi non posso trattenere di esprimere la mia gioia con lacrime
che scendono dalle mie guance. Per questo motivo sono molto felice di vedere
questo gruppo di persone che fa fiorire i propri beni, e allo stesso tempo
promuove il bene comune; o in altre parole, innalzano lo stato della propria
famiglia, importando nei loro paesi ci che necessario, ed esportando fuori
ci che superfluo.
La ragione sembra aver avuto particolare attenzione nel diffondere la sua
benedizione fra le differenti regioni del mondo, con un occhio a questi rapporti
mutevoli fra l'umanit, dato che i nativi di molte parti del globo potrebbero
avere una sorta di dipendenza su altre, e possono essere unite dai loro interessi
comuni...
Se consideriamo la nostra nazione nel suo stato naturale, senza alcuno dei
benefici e vantaggi del commercio, quale arido e inconfortabile luogo ci
sarebbe toccato... Le nostre navi sono cariche di raccolti di ogni regione: le
nostre tavole sono imbandite con spezie ed oli, e vini: le nostre stanze sono
adornate con piramidi cinesi, e con opere giapponesi: le nostre bevande
mattutine provengono dagli angoli pi remoti del pianeta: curiamo i nostri corpi
con le erbe americane, e ci riposiamo sotto i baldacchini indiani... La ragione in
verit ci fornisce le mere necessit della vita, ma il commercio ci fornisce una
grande variet di cose utili, e allo stesso tempo ci fornisce tutto ci che
conveniente ed ornamentale. Non nemmeno l'ultima parte della nostra
felicit, che godiamo dei prodotti pi remoti del nord e del sud, siamo liberi da
queste estremit di clima che da loro natali; i nostri occhi si rifanno con il verde
dei campi inglesi, al tempo stesso i nostri palati si rallegrano con i frutti che
nascono fra i tropici. Per questi motivi non ci sono persone pi utili per il bene
comune dei mercanti.
Uniscono l'umanit insieme in una mutevole relazione di beni, distribuiscono i
doni della natura, trovano lavoro per i poveri, aggiungono benessere ai ricchi, e
magnificenza ai grandi. Il nostro mercato (Inglese) converte la nostra latta in
oro, e scambia la sua lana per rubini. I Maomettani sono vestiti con le nostre
manifatture, e gli abitanti delle zone fredde sono riscaldati con i velli delle
nostre navi.
Il commercio, senza allargare i confini del territorio Inglese, ci ha donato un
altro impero: ha moltiplicato il numero dei ricchi.
Steele
London
Le ore del giorno e della notte sono andate, nelle citt di Londra e Westminster,
popoli cos differenti fra loro come quelli nati in differenti paesi. Gli uomini delle
6 cedono il posto a quelli delle 9, quelli delle 9 a quelli delle 12, e quelli delle
12 scompaiono, e costruiscono stanze per il mondo della moda, che hanno
scambiato le due di notte per il mezzogiorno...
Mentre guidavo, da quando lasciai Richmond vedere il mondo cos ben
variegato era una gradevole sensazione, e il mondo ancora pieno di bambini
della nuova era. Questa soddisfazione cresceva quando mi muovevo verso la
Citt; insegne felici, strade ben disposte, belle strutture pubbliche, e ricchi

negozi, adornate da facce combattute, rendevano la gioia sempre pi


crescente fin quando non siamo entrati nel centro della Citt, e centro del
commercio mondiale, l'Exchange of London. Poich altri uomini fra la folla
vicino a me erano compiaciuti con le loro speranze e affari, mi ritrovai ad
osservarli facendo particolare attenzione ai loro diversi interessi. Io,
certamente, mi sentivo come l'uomo pi ricco che era stato l quel giorno;
poich la mia benevolenza mi ha fatto contribuire ad ogni affare che era stato
fatto. Questa non era la minore della soddisfazioni del mio viaggio ad essere
realizzata, e passai in un negozio di belle donne; per osservare cos tante belle
mani impegnate nella piegature delle longherine, e il sommo entusiasmo di
facce piacevoli nella vendita di bende, spilli, e fili, su ogni lato delle casse, c'era
un luna park su cui avrei dovuto indugiare pi a lungo, la cara creatura non mi
aveva chiamato per chiedermi ci che volevo, quando non potevo solo
rispondere solo guardarti...
Prima delle 5 del pomeriggio lasciai la Citt, andai nel mio ordinario luogo di
Covenant Garden, e passai il pomeriggio al Will's ascoltando i discorsi di molte
persone che si confortavano fra loro
alla mia attenzione su materie di carte, amore, insegnamento e politica.
L'ultima materia mi ha trattenuto fin quando ho sentito il banditore in strada,
che adesso avevo il mondo in mano, e gridando, Sono passate le due.
Defoe
Life Record and Book-Keeping
Come la mia ragione inizi a vincere il mio sconforto, io iniziai a mettermi ad
agio come meglio potevo, e a collocare le brutte contro le buone, cos che avrei
potuto avere qualcosa per distinguere il mio caso dal peggio, e li ho fissati con
molta imparzialit, come debitore e creditore, i conforti di cui ho goduto contro
le miserie sofferte, cos:

Su tutto, questa era una testimonianza indubbia, che c'erano scarse condizioni
in questo mondo cos miserabile, ma c'era qualcosa di negativo o di positivo di
cui essere grati; e rendere questo luogo come una direzione dall'esperienza dei
posti pi miserabili in questo mondo, che possiamo sempre trovare in esso
qualcosa con cui confortarci, e fare una descrizione delle cose negative e
positive, sul lato del credito del conto.
A Man's Naked Foot
Successe un giorno a mezzogiorno circa andando verso la mia barca, ero
estremamente sorpreso di quelle impronte di un piede nudo sulla spiaggia,
chiaramente visibile sulla sabbia. Ero scioccato come se colpito da un fulmine,
o come se avessi visto un'apparizione; ascoltai, guardai intorno a me, ma non
sentivo e vedere nulla; andai su un'altura per guardare pi lontano; andai su e
gi per la spiaggia, ma era sola, non vidi nessun'altra impronta ad eccezione di
quella. Ci ritornai per vedere se c'era ancora, e per vedere se poteva essere la
mia fantasia; ma non poteva essere, poich c'era una perfetta impronta di un
piede, dita, calcagno, e ogni parte di un piede; come fosse arrivata l non lo
sapevo, non potevo nemmeno immaginarlo. Ma dopo innumerevoli pensieri,
come un pazzo e confuso, tornai al mio forte, non godendomi, come detto, la
terra verso dove andavo, ma terrorizzato da ci che avevo visto, guardandomi
dietro ogni due o tre passi, scambiando per esseri umani ogni albero e arbusto,

e immaginando ogni passo distante come se fosse quello di un uomo; non


possibile immaginare in quante svariate forme la mia terrorizzata fantasia mi
rappresentasse le cose, quante strane idea si creavano nella mia fantasia, e
quanti altri pensieri mi venivano in mente.
Dopo essere arrivato al castello, come lo chiamer sempre da adesso, scappai
li dentro come se fossi inseguito; se entrai salendo le scale che avevo
inventato, o entrai nel buco della roccia che io chiamo porta, non ricordavo; no,
e nemmeno ricordavo la mattina seguente,
The Naming of Friday
Dopo aver colpito questo ragazzo, l'altro che inseguiva con lui si ferm, come
se fosse atterrito; e avanzai velocemente, verso lui: ma mentre mi avvicinavo,
mi accorsi che era armato di arco e freccia, e stava mirando me; era quindi
necessario che io lo colpissi prima, come ho fatto, e uccidendolo al primo colpo;
il povero selvaggio che era scappato, e poi fermatosi, penso di aver visto
entrambi i suoi inseguitori uccisi, come pensava, e ancora era cos spaventato
per il fuoco e il rumore della mia arma, che rimase impietrito, e non andava n
avanti n indietro, sembrava volesse scappare anzich venire da me; lo incitai ,
gli feci segno di venire, che cap facilmente, e venne a piccoli passi, poi si
ferm, poi cammin, e dopo si riferm, potevo percepire che ancora tremava,
come se fosse stato preso prigioniero, e deve essere ucciso, come successo ai
suoi due nemici. Lo invitai nuovamente a venire, incoraggiandolo,
avvicinandosi sempre pi, inchinandosi ogni dieci o dodici passi in segno di
riconoscimento per avergli salvato la vita. Gli sorrisi, e lo guardai dolcemente, e
gli dissi di avvicinarsi ancora; alla fine arriv vicino a me, si inginocchi
nuovamente, baci a terra, e poggi la sua testa al terreno, e prendendomi dal
piede, mise il mio piede sulla sua testa; sembrava in segno di giuramento di
essere il mio schiavo per sempre.
Era un gran bel ragazzo, ben fatto; con forti braccia,non troppo grandi; alto e
ben formato, e, gli contai, circa 26 anni. Aveva davvero un bell'aspetto, non
aspro e rozzo; ma sembrava avere qualcosa di importante sul viso, e ancora
aveva tutta la dolcezza di un Europeo nel suo aspetto anche, soprattutto
quando sorrideva. I suoi capelli erano lunghi e neri, non arricciati come la lana;
la sua fronte alta e larga, e con occhi brillanti di vivacit e acume. La sua pelle
non era completamente nera, ma molto scura; ma non di un brutto giallo scuro
nauseante, come i Brasiliani, e i Virginiani, o come gli altri nativi Americani; ma
di un brillante olivastro, a volte molto gradevole, non facile da descrivere. La
sua faccia era rotonda e piena; il suo naso piccolo, non grosso come quello dei
neri, una bella bocca, labbra sottili, e i suoi denti ben sistemati, bianchi come
l'avorio.
Mi tutti i segni di sottomissione, servit e soggezione immaginabili, per farmi
capire che mi avrebbe servito per tutta la sua vita. Lo capivo in molte cose,e gli
feci capire di essere in buona compagnia con lui; dopo poco iniziai a parlare
con lui, ed a insegnargli a parlare a me; inizialmente, gli feci capire che il suo
nome sarebbe stato Venerd, il giorno in cui gli salvai la vita; lo chiamai cos per
ricordare quel giorno; inoltre gli insegnai a dire Maestro, e dopo gli dissi che era
il mio nome; poi gli insegnai a dire s e no, e gli dissi il loro significato.
Fielding
Off the Right Track

Il lettore sar felice di ricordare, che abbiamo lasciato Mr. Jones all'inizio del
libro, nella via per Bristol; determinato a cercare la sua fortuna in mare; o
meglio, invece, a volare via dalla sua fortuna sulla spiaggia.
Successe, (una cosa non molto insolita) che la guida che si incaric di condurlo
lungo la via, fosse sfortunatamente poco pratico della strada; quindi avendo
perso la giusta via, e vergognandosi di chiedere informazioni, ha vagabond
avanti e indietro fino a notte,e cominci a far buio. Jones sospettando cosa
fosse successo, inform la guida della sua paura; ma lui insistette che quella
era la giusta via,e aggiunse, che sarebbe stato strano se non avesse conosciuto
la strada per Bristol; pensando, in realt, sarebbe stato pi strano se l'avesse
saputa, non essendoci mai passato prima in vita sua.
Jones non aveva una cos sfiducia nella sua guida, ma al loro arrivo al villaggio
chiese al primo ragazzo che incontr, se fossero nella strada per Bristol. Da
dove vieni? disse il ragazzo. Non importa, disse Jones, in fretta, Voglio
sapere se questa la strada per Bristol. La strada per Bristol. La strada per
Bristol url il ragazzo, grattandosi la testa, Credo che difficilmente arriverete
a Bristol stanotte da questa strada. Che disgrazia, rispose Jones, Allora dicci
la via. Url il ragazzo, devi uscire dalla tua strada il Signore conosce dove: vai verso
Glocester. Bene, e quale via porta a Bristol? Disse Jones. Vi state
allontanando da Bristol, rispose il giovane. - Quindi, disse Jones, dobbiamo
tornare indietro. Si, disse il ragazzo. E quando arriviamo in cima alla collina,
quale strada prendiamo?. Dovete continuare dritto. Ma io ricordo ci sono
due strade, una a destra e l'altra a sinistra. Dovete prendere la strada a
destra, e dopo andare dritti; ricorda di girare prima a destra, dopo a sinistra, e
poi alla tua destra: questa ti porter dallo scudiero, e dopo devi andare dritto, e
girare a sinistra.
Arriv un altro giovane, e chiese quale via stessero seguendo i gentiluomini? di quelli informati da Jones, prima si gratt la testa, e poi inclinando un bastone
che aveva in mano, inizi a chiedergli, Quella che lei deve prendere la strada
a destra per un miglio, un miglio e mezzo circa, e dopo deve girare a sinistra,
dove arriver vicino il Mister Jin Bearnes's. Ma chi il Signor Bearnes's?
disse Jones. O Signore, esclam il giovane, perch non conoscete il Maestro
Bearnes? Da dove venite?.
Swift
Lagado
Questa accademia non un singola costruzione, ma un continuo di molte case
su entrambi i lati della strada, in cui crescenti rifiuti venivano comprati ed
applicati per quell'uso.
Sono stato ricevuto da un custode molto gentile, e andai per molti giorni
all'Accademia. Ogni stanza aveva in essa uno o pi proiettori, e credo di non
poter essere stato in meno di 100 stanze.
Il primo uomo che vidi era di un magro aspetto, con mani e viso fuligginosi,
capelli e barba lunga, logori e bruciati in diversi punti. I suoi abiti, la camicia, e
la pelle erano tutti dello stesso colore. Aveva passato otto anni su un progetto
per estrarre raggi di sole dai cetrioli, i quali erano da stipare in fiale chiuse
ermeticamente e da lasciare fuori per scaldare laria in estati fresche e poco
clementi. Egli mi disse, non aveva dubbi, che, in otto anni ancora, sarebbe
stato capace di rifornire il giardino del governatore della luce del sole, a
ragionevole prezzo: ma si lamentava che le sue riserve erano poche, e mi

supplicava di dare qualcosa come un incoraggiamento per lingegnosit,


specialmente dopo che questa stata una stagione cara [nel senso di costosa]
per i cetrioli. Gli feci un piccolo regalo, poich il mio signore mi aveva fornito
di soldi appositamente, perch sapeva di una loro pratica di iniziazione da tutti
coloro che andavano a vederli.
Experimental Learning
Sono andato in un'altra stanza, ma era pronto ad accorrere di nuovo, essendo
quasi sopraffatto con una puzza orribile. Il mio direttore mi preme in avanti,
evocando in me un sussurro "dare senza offesa, che sarebbe fortemente
risentito," e quindi non ho osato tanto come fermare il mio naso. Il progettista
di questa cella stato l'allievo pi antica dell 'Accademia, il suo volto e la barba
erano di un giallo pallido, le mani e i vestiti imbrattati di sporcizia sopra.
Quando mi fu presentato lui, mi ha dato un abbraccio, un complimento, avrei
potuto benissimo essere scusato. Il suo lavoro, dalla sua prima venuta in
accademia, stata un'operazione per ridurre escrementi umani al cibo
originale, separando le varie parti, eliminando la tintura che riceve dalla galla,
rendendo l'esalazione dell'odore, e non producendo la saliva. Aveva un assegno
settimanale, dalla societ, di una nave piena di escrementi umani, circa la
grandezza di un barile di Bristol.
Language Teaching
Giungemmo nella scuola di lingue, dove tre accademici si stavano consultando
sul modo di migliorare la lingua del paese. Il primo progetto fu di accorciare i
discorsi,riducendo i polisillabi a monosillabi ed eliminando i verbi e i participi:
perch,in realt le cose immaginabili non sono che nomi. L'altro progetto era
uno schema abolendo del tutto ogni parola, e fu caldamente appoggiata come
infinitamente vantaggiosa alla salute non meno che alla concisione.E' chiaro,
infatti, che ogni parola che diciamo logara in qualche modo i polmoni e, di
conseguenza, contribuisce ad abbreviarci la vita. Fu dunque suggerito che,dato
che ogni parola semplicemente il nome di una cosa, sarebbe pi conveniente
a chiunque portarsi addosso tutte le cose necessarie a esprimere i particolari
affari di cui si vuol parlare.Tale ritrovato sarebbe stato accolto senz'altro con
gran vantaggio della comodit e della pubblica salute, se le donne, d' accordo
con il volgo e gli illetterati, non avessero minacciato una rivolta rivendicando la
libert di parlar con la lingua al modo dei loro padri: il volgo sempre stato
nemico irriducibile della scienza. Tuttavia parecchi fra i pi dotti e i pi saggi
hanno aderito a questo nuovo modo di esprimersi attraverso le cose; unico suo
inconveniente che, se dobbiamo trattare affari complessi e di vario genere,
siamo costretti a portarci sulla schiena una montagna di oggetti, a meno che
non si possa disporre di due gagliardi servitori che ci aiutino. Ho spesso visto
un paio di questi saggi quasi sommersi nel cumulo dei loro fagotti come i nostri
merciai ambulanti; quando s' incontrano per via, metton gi il loro carico,
aprono i sacchi e chiacchierano per un' ora; poi ripongono ogni cosa, si aiutano
a vicenda a rimettersi in spalla il fardello e si salutano.Ma per conversazioni
brevi, si possono portare i vari oggetti in tasca o sottobraccio; e in casa propria,
poi, nulla pu mancare.Per questo le sale in cui si radunano coloro che
praticano questo sistema son piene di cose messe l sottomano e pronte a
fornir materia a questa sorta di conversazione artificiale.Altro gran vantaggio
che l'invenzione pu servire come linguaggio universale, che pu esser capito

in tutte le nazioni civili le quali usano in genere suppellettili e utensili dello


stesso genere o molto simili, cos che facilmente si pu capire il loro significato.
In tal modo gli ambasciatori potrebbero trattare con principi o ministri stranieri
senza conoscerne minimamente la lingua.
Ero alla scuola di matematica, dove il maestro insegnava ai suoi studenti un
metodo scarsamente immaginabile a noi in Europa. I problemi e le
dimostrazioni erano ben scritti su un sottile biscotto, con inchiostro di una
tintura cefalica. Gli studenti mangiavano questo boccone a stomaco vuoto, e
per tre giorni seguenti mangiavano solo pane e acqua. Non appena il biscotto
veniva digerito, la tintura saliva al loro cervello, portando con se le
dimostrazioni. Ma il successo non poteva essere responsabile fin qua, parte per
gli errori nella composizione, e parte per la corruzione dei ragazzi, per i quali
queste pillole sono cos disgustose che generalmente si appartano, e la
rigurgitano prima che questa possa operare; e non sono stati nemmeno
persuasi a un'astinenza lunga quanto quella prevista.
Pope
The Rape of the Lock
Qual ira funesta da causa amorosa
Che fiere lotte da piccola cosa nascano
Io canto. Questi versi sono per la Musa Caryll!
Questi, anche a Belinda concesso vederli:
Leggera la materia, ma non cos la lode
Se a lei piacer, e lui approver i miei versi.
Ma dimmi quale strano motivo, Musa! Quale
ragione spinse un lord ad assalire una donzella?
Dimmi quale strano motivo, ancora sconosciuto,
Spinse la dama a rigettare un Lord?
In imprese cos audaci, pu un piccolo uomo impegnarsi,
E lei tanto adirarsi?
Il sole fra le bianche tende lanci un timido raggio,
E apr quegli occhi che offuscavano il giorno;
Adesso i cagnolini girano intorno,
E gli amanti, a mezzogiorno, si svegliano:
Tre volte suon la campana, le ciabatte sbatterono a terra,
E l'orologio faceva un suono argentino.
Belinda abbracciava ancora il cuscino di piume,
Il Silfi prolung il suo riposo.
Lui ha richiamato al suo silente letto
Un sogno che aleggiava sulla sua testa.
Un giovane pi bello di un damerino,
(Tanto che la fece arrossire)
Le sembr di sentire che avvicin le sue labbra,
E queste sussurrando disse, o sembr dire.
Splendida fra i mortali, tu amata cura
di mille puri abitanti dell'aria
Se mai una visione si present durante la tua infanzia
Di tutte le nutrici e di tutti i preti,
Degli elfi dell'aria, ombre trasparenti,
Di argentei suoni, e verdi circoli,
O vergini visitate da potenti angeli,

Con corone dorate, e ghirlande di fiori divini,


Ascolta e credi! Conosci la tua importanza,
Non legare il tuo pensiero alle cose di quaggi.
Alcune segrete verit sono celate,
Ai bambini e alle fanciulle sole sono rivelati:
A chi importa se gli spiritelli miscredenti ridono?
I giusti e gli innocenti dovrebbero ancora crederci.
Sappi, intorno a te volano innumerevoli spiriti
Le schiere volanti dei cieli pi bassi;
Queste, non viste, vi fluttuano leggere, su grandi ali
Aleggiano su scaffali e anelli.
Or mentre mi aggiravo in cristalline
Sfere dellaria in volo senza fine,
Nello specchio vidi io della tua stella
Sovrastarti tremenda una procella,
Che prima che discenda il sole in mare
Dovr sul capo tuo precipitare.
Ma come o dove o quando il cielo tace.
Altro dirti non so, me ne dispiace.
Stai attenta, sta in guardia, sii prudente:
Ma guardati dall'uomo principalmente.
Cos disse, ma Shock che giudicava
Che quel sonno oramai troppo durava,
Salt su e con qualche leccatina
Dest dal sonno la sua padroncina.
Fu allora, Blinda, se non vado errato,
Che un biglietto ti fu recapitato:
Ferite, incanti, ardore, leggesti lesta
E svan ogni visione dalla tua testa.
Svelata la toilette appare tosto,
Ogni vasetto ritualmente a posto.
Alla mistica cosmesi divina
La ninfa riverente ora sinchina,
Indossando una lunga e bianca vesta,
Senza n nastri n velette in testa.
Celestiale nello specchio appare un viso,
Ad esso alza la ninfa occhi e sorriso;
Accanto, tremebonda, a tanto altare
La ministra del culto intanto appare.
Lancella svela dubitosa e pia
I tesori che il mondo al rito invia.
Da ognuno coglie il fior, attenta e saggia
E del loro splendore la ninfa omaggia.
Qui gemme indiane splendono gioconde,
Questo i profumi dArabia diffonde.
La tartaruga e il dente di elefante
Son trasformati in pettine elegante.
Lucenti spilli sembrano soldatini:
Piumini,ciprie, bibbie e messaggini:
La belt le sue armi mette avanti,
Della bella via via crescono gli incanti.

Ridesta gli splendori del suo sorriso,


Esalta la malia del suo bel viso.
Un rossore delicato scende in campo
E negli occhi si accende lieto un lampo.
Gli spiriti si affaccendano provetti:
Uno le mette a posto i riccioletti,
Uno cura le pieghe della veste,
Un altro aggiunge un tocco di celeste
Allo scolloe lignara padroncina
Loda, senza suo merito la Bettina.
The Rape
Vicino ai prati che Natura infiora
Dove il Tamigi le alte torri sfiora
Sorge un palazzo grande e celebrato
Da un villaggio vicino Hampton chiamato.
Qui spesso si decidono i destini
Di tiranni lontani e amor vicini,
Qui tu grande Anna che a tre regni imperi
Or prendi il t, ora ascolti i consiglieri.
Qui accorrono gli eroi e qui le dame
Alla splendida corte del reame.
Passano il tempo in vari conversari
Discutendo di grandi e vari affari:
Chi ha dato questautunno il miglior ballo,
Chi ha avuto pi successo senza fallo;
Uno porta alle stelle la sovrana,
Uno loda una bella stoffa indiana,
Un terzo moti e sguardi ora commenta
E ad ogni motto una reputazione spenta.
E se talvolta il conversare fiacco,
Vi supplisce il ventaglio od il tabacco,
Oppur canti, scherzetti e risatine
E grande scambio di occhiate assassine.
Nel frattempo, passato il mezzogiorno,
Il sole ad occidente fa ritorno;
I giudici hanno fame e di gran lena
Firmano le sentenze e dan la pena
Cos talvolta i rei sono impiccati
Per via dellappetito dei giurati.
Lascia il mercante il banco senza fretta
Della dama completa la toeletta
Belinda ognor di fama desiosa
E di sfidar due cavalieri ansiosa:
La loro sorte decider il gioco,
E Belinda arde gi di sacro foco.
O insensati mortali, ciechi ai fati
Troppo presto depressi ed esaltati
Ti sar tolto di vittoria il vanto
Ed il trionfo tuo volger in pianto.

Ora infatti di tazze e cucchiaini


Si incoronano tutti i tavolini:
Crepitan gi le bacche e il macinino
Gira e si accende intanto il fornellino
Dargento dove lalcole fiammeggia
E da argentei beccucci ormai spumeggia
Il liquido gradito e la fumante
Marea riempie le tazze, spumeggiante,
Che compiacendo a un tempo olfatto e gusto,
Rendon pi lungo il pasto, come giusto.
Subito intorno alla trepida bella
Si affollano le silfi. E mentre quella
Fa s che il buon caff sia intiepidito,
Questa protegge il fulgido vestito.
Il caff (che fa saggio luom di stato
E lo rende pi accorto ed oculato)
Vapor del barone alle cervella
E gli ispir una nuova gherminella
Per acquistare il desiato oggetto,
Lo splendido brillante riccioletto.
Cessa, desisti, prima che sia tardi
Non attirarti di vendetta i dardi,
Temi gli dei, e considera il fato
Che tocc a Scilla per un crin tagliato!
Mandata, fatta uccello, a svolazzare
Nellaer senza potersi mai fermare,
Cos pag la ninfa sventurata
La chioma dal capo di Niso troncata.
Ma quando al mal si volgono i mortali
Trovan pronti strumenti pei lor mali.
Fu proprio allora che Clarissa tolse
Da una tasca una forbice e la porse
Con un sorriso al baldo cicisbeo,
Proprio come una volta in un torneo
Assistevan le dame i combattenti
Porgendo larmi lucide e splendenti.
Quegli lieto accett larma gradita
E infil negli anelli le due dita.
Dietro a Belinda tacito si attesta
Mentre lei sul caff china la testa.
Mille spiriti accorron in difesa
Di quella chioma ingiustamente offesa.
Mille ali i capelli fan volare,
Tre volte lorecchino fan vibrare;
Tre volte volse il capo la donzella,
Tre volse si accost larma ribella.
Ariele cerc allora ansiosamente
Di entrare di Belinda nella mente:
Lei odorava il mazzolin che il petto
Le adornava, ed intanto il pio folletto
Osservava commosso attentamente
Le idee che le sorgevano nella mente.

Dun subito si accorse che in quel cuore


Si annidava limmagin di un amore
Terren. Confuso, triste e amareggiato
Ariel dovette rassegnarsi al fato.
E sospirando, ogni poter perduto
Se ne torn l donde era venuto.
Ora il pari avvicina ormai la lama
Lucente al riccioletto della dama.
Si richiude la forbice fatale
E taglia in due una silfide leale
Che avea tentato invan di opporsi al fato.
Ma non temete: daere delicato
Sono fatte le silfi e i un momento
Rinascono come un bel soffio di vento.
La forbice si chiude: il riccio amato
Per sempre dal bel capo separato.
Allora scocca il fulmine gagliardo
Dal fuoco furibondo del suo sguardo
Ed un grido dorror sinnalza forte
Pi di quando son preda della morte
Un marito o un diletto cagnolino
O un bel vaso cinese sopraffino
Cade e rimane in mille pezzi a terra.
A me il trionfo, ho vinto la mia guerra!
Strepita il vincitor Il premio mio!
A me lalloro, il vincitor son io!
E finche i pesci in mare nuoteranno
E gli uccelli nellaria voleranno
E le belle Britanne amano i cocchi
E avremo le calunnie sotto gli occhi,
E le dame orneranno il proprio letto
Col morbido e leggiadro cuscinetto,
E fino a che saranno dedicate
Le feste a salottiere chiacchierate,
Quando brillan candele rilucenti
E si scambiano dolci appuntamenti,
Sempre vivrai la fama mia e lonore!
Cos si vanta allegro il vincitore.
Talvolta ci che il tempo ha risparmiato
Lo distrugge lacciaro e al crudo fato
Soccombono persone e monumenti
Per grandi chessi siano ed eccellenti!
Lopera degli dei strugge lacciaro
E di Troia le mura un d crollaro:
Lacciaro umiliar sa lumano orgoglio,
E abbatter larco di trionfo e il soglio.
Dunque perch stupirsi, o mia donzella
Se ha ceduto allacciar la chioma bella?
Blake
Infant Joy

Non ho nessun nome:


ho solo due giorni.
Come ti devo chiamare?
Io sono felice,
Gioia il mio nome.
Dolce gioia ti coglie!
Cara gioia!
Dolce gioia di solo due giorni,
dolce gioia ti chiamo:
tu sorridi,
io canto ancora
dolce gioia ti coglie.
Little Black Boy
Mia madre mi mise al mondo nel selvaggio sud
Sono nero, ma la mia anima bianca
Quella di un bimbo inglese, invece, tutta bianca come un Angelo
Ma io sono nero, come se fossi privo di luce
Mia madre minsegn ai piedi di un albero
Tutta seduta di fronte la calura del d
Mi prese sul suo grembo e mi baci
Cos, puntando il dito a est, disse:
Guarda al sole che sorge: proprio l c Dio
Che ci da la sua luce e il suo calore
E i fiori e gli alberi e le bestie e gli uomini ricevono
Conforto la mattina, gioia nel meriggio
E noi siamo costretti su questa angusta terra
Cosicch possiamo imparare a sopportare i raggi dellamore
E questi neri corpi e questa faccia arsa dal sole
Sono soltanto come una nembo, una torva ombra
Perch quando avremo imparato a sopportare questi caldi raggi
Il nembo scomparir; e potremo sentire la sua voce
Ripetere: Uscite fuori dalle vostre ombre, miei cari e amati
E gioite come agnellini intorno la mia tenda dorata
Cos disse mia madre, e mi baci
E allo stesso modo ripetei al bimbo inglese
Che quando io sar libero dalla nube nera e lui da quella bianca
Come agnellini, gioiremo intorno la tenda di Dio
Lo protegger finch non imparer
Affinch con gioia potr reggersi sulle ginocchia di nostro Padre
E cos io sopporter e gli accarezzer la chioma argentea
E cos sar come lui, e lui finalmente mi amer.
Holy Thursday I

Era un Gioved Santo, lindi i volti innocenti


A due a due i bambini in rosso blu e verde
Dietro a scaccini grigi con mazze bianco neve
Sciamarono in San Paolo come acque del Tamigi.
Quanti parevano essere questi fiori di Londra!
Per compagnie sedevano, in loro chiarit.
C'era brusio di folla, folla per dagnelli,
Che alzavano a migliaia le manine innocenti.
Or come un forte vento levano al cielo un canto,
Ch fra i troni celesti un tuono di armonia.
Sotto di loro i vecchi, dei poveri custodi;
Coltiva la piet, non chiuder fuori langelo.
Holy Thursday II
Santa cosa il vedere
In terra ricca e fertile
Dei bambini in miseria,
Sfamati da usurai?
Quel fioco grido un canto?
Pu esser mai di gioia?
E quanti i bimbi poveri?
Terra misera questa!
Per loro il sole spento,
I campi spogli e squallidi,
Le strade tutte spine:
Per loro eterno inverno.
Dovunque il sole splende,
Dovunque pioggia cade,
Nessun bimbo abbia fame,
N povert sgomenti.
London
Io vago attraverso le strade sfruttate per scopi commerciali.
Vicino dove il Tamigi sfruttato per scopo commerciale scorre,
E noto in ogni faccia che incontro
Segni di debolezza, segni di dolore.
In ogni pianto di ogni uomo,
In ogni pianto di paura di infante,
In ogni voce, in ogni divieto,
Sento le catene create dalla mente.
Come il pianto dello spazzacamino
Disgusta ogni chiesa annerita;
E il sospiro della sfortuna del soldato,
Scorre nel sangue dai muri del palazzo.
Ma attraverso la maggior parte delle strade a mezzanotte sento
Come la maledizione della giovane prostituta
Distrugge la lacrima dell'infante appena nato,

E infetta il carro funebre del matrimonio.


The Human Abstract
Se tutti fossimo ugualmente felici:
E dalla paura reciproca nasce la pace:
Finch dallegoismo cresce lamore.
Allora Crudelt tesse una rete,
E le proprie insidie sparge con cura.
Si posa racchiusa in sacri timori,
E bagna la terra del suo pianto:
Allora Umilt le proprie radici
Sotto quei piedi affonda.
Ben presto stende lombra cupa
Del Mistero sopra il suo capo;
E il Bruco e lInsetto,
Di questo Mistero si nutrono.
Ed esso porta il frutto dellImpostura,
Vivido e dolce al palato:
Anche il Corvo il nido ha fatto
Nellombra sua pi fitta.
Gli Dei della terra e dei mari,
La Natura han setacciato per trovare questAlbero
Ma la loro ricerca fu tutta vana,
Ne cresce uno solo nella Mente Umana.

The School Boy


Amo alzarmi in una mattina destate
Quando gli uccelli cantano su ogni albero;
Il lontano cacciatore suona il suo corno,
E lallodola canta con me.
O! che dolce compagnia.
Ma andare a scuola in una mattina destate,
Oh!caccia via tutta la gioia;
Sotto un crudele occhio esausto
I piccoli passano il giorno
Sospirando e in sconforto.
Ah! poi a volte siedo curvo,
E passo molte ore ansioso;
N nel mio libro posso ottenere gioia,
N sedere in unaula
Stanco delle noiose lezioni.
Come pu luccello che nato per la gioia
Sedere in una gabbia e cantare?

Come pu un bambino, quando le paure lo infastidiscono,


Non abbassare la sua tenera ala,
E dimenticare la sua giovanile primavera?
O, padre e madre, se i boccioli sono gelati
E I fiori soffiati via,
E se le tenere piante sono spogliate
Della loro gioia nel giorno che sorge,
Per il dolore e preoccupazione costernarsi,
Come sorger lestate in gioia,
O i frutti lestate apparire?
O come raccoglieremo ci che le pene distruggono,
O (come) benediremo lanno che matura,
Quando le raffiche dellinverno appaiono?
The Tyger
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l'immortale mano o locchio
Ch'ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Pot torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano? Quale tremendo piede?
Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta os serrarne i terrori funesti?
Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra
e il paradiso riempivano di pianti?
Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,
Chi lAgnello cre, cre anche te?
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare la tua agghiacciante simmetria?
Wollstonecraft
A Vindication of the Rights of Woman
Dal rispetto pagato al flusso di propriet, come da una fontana avvelenata, la
maggior parte dei mali e dei vizi che rendono questo mondo un posto cos
triste alle menti pensanti.
Per esso la societ pi elegante cos che rettili dannosi e serpenti velenosi
possono nascondersi sotto la lurida erba; e c' una voluttuosit viziata dall'aria
ancora focosa, che diminuisce ogni buon proposito prima che questo matura in
virt.
Una classe schiaccia l'altra; poich tutti mirano a procurarsi il rispetto sul conto

delle loro propriet: e le propriet, una volta ottenute, procureranno rispetto


solo verso talenti e virt. Gli uomini trascurano i doveri incombenti dell'uomo,
eppure sono trattati come semi divinit: la religione inoltre separata dalla
moralit dal velo cerimoniale, e ancora gli uomini si stupiscono che il mondo
quasi, letteralmente, un covo di imbroglioni e oppressori.
C' un detto famigliare, che dice una pungente verit, che chiunque trova il
diavolo inutilmente lo implorer. E cosa tranne che una inutilit abituale
possono un bene ereditato e titoli produrre?
Per l'uomo cos fondato che pu solo realizzare un adatto uso di queste
facolt solo esercitandole, e non lo far a meno che qualche tipo di necessit
prima metta le ruote in movimento. Altrettanto le virt possono essere
acquisite solo dal concedo dei relativi doveri; ma l'importanza di questi sacri
doveri sar a pena avvertito dall'uomo che bandito della sua umanit
dall'adulazione dei parassiti. Deve esserci pi uguaglianza nella societ, o la
moralit non prender mai piede, e questa equa virt non rester salda anche
se fondata su una roccia, se met dell'umanit incatenato in basso dal
destino, poich verranno sempre indeboliti dall'ignoranza e dalla superbia.
vano aspettarsi delle virt dalle donne finch esse non saranno in qualche
modo indipendenti dagli uomini; anzi, vano aspettarsi quella forza affettiva
che le renderebbe buone mogli e madri. Finch sono assolutamente dipendenti
sui loro mariti saranno astuti, avari, ed egoisti, e gli uomini che sono gratificati
dall'amore servile non hanno molta delicatezza, poich l'amore non pu essere
comprato, in tutti i sensi; le sue delicate ali sono direttamente rovinate quando
qualcosa tenta di ritornare. E ancora finch il benessere snerva gli uomini, e le
donne vivono, come dovrebbero, col loro personale fascino, come possiamo
aspettarci che loro tralascino quei nobili doveri che richiedono esercizio e
abnegazione? L'eredit complica la mente, e le sue sfortunate vittime, se posso
dirlo, ne sono avvolti dalla nascita, raramente esercitano le funzioni motorie del
loro corpo e della loro mente; e,perci vedendo tutto da uno strumento,
contraffatto, non sono in grado di discernere in cosa consista la vera felicit. Il
falso, anzi, deve essere la luce quando il panneggio della situazione nasconde
l'uomo, e lo rende un fusto in maschera, che passa da un luogo di disperazione
a un altro, i deboli arti ciondolano con stupida noncuranza, e gli occhi vacanti
guardano intorno e chiaramente ci dicono che non vi un cervello.
Voglio dire, dunque, affermare che la societ non organizzata propriamente
che non forza gli uomini e le donne ad annullare i rispettivi doveri, rendendoli
l'unico modo per acquisire quell'appoggio dai loro compagni, che ogni essere
umano in qualche modo vuole ottenere. Il rispetto, conseguentemente, che
pagato al benessere e al mero charm personale, un vero vento da nord-est
che danneggia la tenera fioritura degli affetti e della virt. La natura ha
saggiamente legato gli affetti ai doveri per alleviare la fatica, e dare vigore agli
esercizi della mente che solo il cuore pu dare. Ma gli affetti che sono
meramente indossati perch il tratto distintivo di certe persone, quando i loro
doveri non sono eseguiti, un vuoto complimento che il vizio e la follia sono
obbligati a pagare alla virt e alla vera natura delle cose.
Malthus
An Essay on the Principles of Population
E' stato detto che la grande questione ormai alla fine, come se l'uomo deve
d'ora in poi andare avanti con velocit verso l'infinito, e finora vi stato una
crescita inesistente, o essere condannati a una perpetua oscillazione fra la

felicit e la miseria, e dopo ogni sforzo rimanere a una immensurabile distanza


da ci che si desidera.
Entrando nell'argomento devo premettere che metto fuori dalla questione, ai
presenti, tutte le mere congetture, ovvero, tutte le supposizioni, le probabili
realizzazioni che non possono essere concluse se non in campo filosofico.
Penso di dovere fare due postulati.
Primo, il cibo essenziale per l'esistenza dell'uomo
Secondo, la passione fra i sessi necessaria e rimarr quasi sempre in questo
stato.
Queste due leggi, da quando abbiamo conoscenza dell'umanit, sembrano
essere leggi fissate della nostra natura, e, come noi non abbiamo alcun
cambiamento in essi finora, non possiamo concludere che mai cesseranno di
essere come sono ora, senza un immediato atto nel quale quell'Essere che
prima ha sistemato il sistema dell'universo, e per favorire le sue creature,
continua ad eseguire, secondo leggi fisse, tutte le sue varie operazioni.