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SINCRONICITA': Un paradigma per la mente Oscar Bettelli

Presentazione
Il seguente libro tratta della sincronicita' e in particolare dei processi di pensiero che la sottintendono. Ognuno nella propria esperienza soggettiva ha potuto constatare strane coincidenze che risaltano per l'elevato contenuto simbolico e di significato che hanno presentato relativamente all'esperienza stessa del soggetto. Quando si parla di sincronicita' viene spontaneo far riferimento ad eventi legati da un filo misterioso che non puo' essere spiegato in termini di causa e effetto. Il concetto di sincronicita', difficilmente accettabile in una concezione scientifica occidentale, e' particolarmente caro alle concezioni filosofiche orientali e nella filosofia antica. Alcune pratiche esoteriche considerano il principio di sincronicita' come ovvio e sottinteso, per esempio l'astrologia. Nel testo che segue, invece, il concetto di sincronicita' viene interpretato come una modalita' di funzionamento dei processi conoscitivi della mente: la tesi consiste nell'osservare come tutti i processi conoscitivi si basino sulla coincidenza di segni che poi divengono significativi tramite un processo di selezione che ne sottolinea la pertinenza. Sostanzialmente il cervello funziona come un potente selezionatore di coincidenze e uindi le sincronicita' ac uistano una particolare rilevanza per le funzioni conoscitive. Il passaggio successivo consiste nell'ipotesi che il principio di sincronicita' abbia una propria consistenza nel mondo reale. Nel libro vengono presentati i principali meccanismi di pensiero che sono stati individuati tramite gli studi di intelligenza artificiale. !ali modelli di strutturazione dei processi cognitivi vengono costantemente messi in rapporto con il principio di sincronicita'.

SINCRONICIT: UN PARADIG A P!R "A Riflessioni sull'intelligenza artificiale


INTRO !"ION#

!NT!

a $uali presupposti % possibile partire per crearsi una rappresentazione del mondo& Il mondo % accessibile solo tramite una rappresentazione soggetti'a oppure esiste una (R#)*T+( di cui la filosofia pu, darci ontologicamente conferma& #cco alcuni temi su cui sono stati scritti fiumi di inchiostro- domande a cui. ancora. non sappiamo dare risposte definiti'e. Il mio punto di partenza. curiosamente. trae spunti dalla scienza dei calcolatori: affermato con /ittgenstein che le proposizioni della filosofia sono condannate a essere pri'e di 'alore informati'o sul mondo. anche se suscettibili di essere una chiarificazione di $uelle proposizioni che sono informati'e intorno al mondo. beninteso non gi0 riferendosi a dati di fatto. ma correggendo i nostri errori d'uso nel riferire dati di fattoaccettato. non senza alcune riser'e critiche. il materialismo dialettico che ci fornisce per lo meno una (Realt0( indipendente dall'osser'atore 1alcuni eminenti fisici hanno suggerito la possibilit0. almeno in linea di principio. che l'osser'atore influenzi irriducibilmente la realt0 con il solo atto conosciti'o2 traiamo dun$ue le nostre considerazioni da un campo estremamente pragmatico come $uello della scienza dei calcolatori. Nel seguito oseremo in'adere il campo della filosofia anche se non dichiaratamente- non intendo rispol'erare i classici testi e trattati. anche se ine'itabilmente incontreremo nel corso logico dell'esposizione espliciti od impliciti riferimenti alle (scuole( di pensiero dominanti. Il mio intento dichiarato consiste nel tentati'o di scuotere il lettore rispetto ad assunti all'apparenza (o''i( che di fatto non lo sono. Nel seguito 'erranno suggerite idee e'identemente (ridutti'e(- appellandomi alla pazienza del lettore. 'orrei ricordare la complessit0 ed importanza dei temi trattati. tale da giustificare la palese incompletezza degli schemi concettuali utilizzati per affrontarli. 3he cos'% un oggetto. *a filosofia della seconda met0 del 4I4 secolo nella maggior parte dei suoi esponenti % caratterizzata. nella 'ariet0 delle forme. da un denominatore. che sembra comune sia alla corrente empirista che all'idealistica: la riduzione dell'oggetti'it0 ad (apparire( e del fatto a rappresentazione.

5uesta assunzione di'iene e'idente necessit0 rispetto al compito di costruire automi o macchine pensanti. *'ingegnere che progetta un sistema a calcolatore (de'e( compiere un la'oro di suddi'isione ine'itabile: il mondo. la macchina e ci, che la macchina sa del mondo. a $uesto punto di 'ista una macchina pensante si presenta naturalmente nel contesto del materialismo dialettico. 6 anche 'ero che nessuno 1finora2 ha ancora costruito una macchina 'eramente (pensante(- ma $uesto % un altro discorso. 3he cosa una macchina pu, sapere del mondo& 7e per macchina intendiamo un calcolatore digitale si rende necessario specificare una $ualche 1complessa $uanto si 'uole2 rappresentazione del mondo rispetto alla $uale il computer elabora risposte (intelligenti(. Il lettore attento a'r0 notato come abbiamo li$uidato senza (critica( la dipendenza della cosa dal soggetto: $uesto pone'a il problema di dar ragione dell'iter progressi'o della conoscenza di un oggetto o di un campo di fenomeni e di come lo (spirito( potesse trascendere il carattere frammentario e meccanico o contraddittorio del suo rappresentare e rappresentarsi. Il giudizio. non pi8 inteso come sforzo di adeguamento ad un'oggetti'it0 gi0 data ed esterna. cio% essenzialmente come asserzioni 'ere e false. ma ridotto a concezione psicologica ripetiti'a del fenomenico che di'iene mera espressione di credenza o di attesa e pre'isione. *a riduzione del giudizio a espressione di credenza e pre'isione ben si accorda con le indagini genetiche sull'ideologia e i comportamenti delle nuo'e scienze dell'uomo. ma si presenta indifferente al corpo costituito delle scienze fisiche. della matematica e della logica. *a scienza pretende di essere una rappresentazione oggetti'a di un certo ambito di realt0. 7e la sua radice % sperimentale9percetti'a come e perch: il suo uni'erso si presenta di'erso dal mondo dell'esperienza $uotidiana& 3ome e perch: la rappresentazione $ualitati'a e soggetti'o pri'ata della cosa si trasforma in un'indicazione in cui la cosa % designata sotto indici astratti e colta in relazioni $uantitati'e. che 'ariano secondo i tipi generali dell'aspetto del fenomenico che la scienza speciale mette in luce& 3ome (l'esperienza( $ualitati'a e imprecisa della $uotidianit0 si scinde e ricompone nell'esperimento $uantitati'o& # infine. gli enunciati della logica formale e della matematica. cos; necessariamente e aprioricamente 'alidi e nel contempo cos; radicati nel discorso di ogni scienza fino a

costituirne il tessuto della legalit0 dedutti'a. come pote'ano tro'are giustificazione e riconoscimento del loro senso essendo come ogni proposizione reale. mere generalizzazioni dell'esperienza& <er l'empirismo il problema radicale consiste nel passare dalla rappresentazione al concetto. *'empiria ci offre. s;. percezioni di cambiamenti successi'i o di oggetti giustapposti. ma non gi0 una connessione necessaria. o'endo la percezione restare il fondamento di ci, che 'ale come 'erit0. l'uni'ersalit0 e la necessit0 sembrano $ualche cosa di ingiustificato. un'accidentalit0 soggetti'a. una semplice abitudine. il cui contenuto pu, essere costituito cos; o altrimenti. *a connessione necessaria pu, essere fornita solo dalla struttura interna presente nella macchina pensante e corrisponde ai limiti intrinseci alla macchina stessa. !na macchina che non percepisce il 'erde non 'edr0 (mai( il 'erde. Ora pu, una macchina pensante a'ere una percezione interna- non una percezione di s: stessa come oggetto. ma una percezione della propria percezione& 13ogito ergo sum2 al punto di 'ista umano per l'introspezione esiste un'impossibilit0 di una effetti'a osser'azione dei propri atti psichici. che non possono essere colti nel loro s'olgersi originario. in $uanto il nostro tematizzarli. concentrando la nostra attenzione su di essi. li modifica irrimediabilmente. fino a distruggerne il carattere di atti'it0. 1un concetto analogo % espresso dal principio di indeterminazione nell'ambito della fisica delle particelle2 =rentano. d'altra parte afferma'a risolutamente l'e'idenza della percezione interna. come tipico strumento che ci permette di cogliere il fenomeno psichico nella sua struttura. In ogni nostro atto mentale. sia esso una rappresentazione. un giudizio o un moto di desiderio o ripulsa. siamo costretti a riconoscere una forma unica essenziale: il simultaneo essere consci e del contenuto e del nostro atto di coscienza che ha presa su di esso. <er esempio. non possiamo udire un suono senza essere consci non solo del suono stesso. ma anche dell'essere consci di udirlo. *a coscienza di s: % raggiunta. nell'esperienza umana. direttamente e nel medesimo atto in cui si % consci di un $ualsiasi contenuto. Nel chiarire la relazione fra $uesti due poli necessariamente compresenti nell'atto di coscienza =rentano introduce il termine di (intenzionalit0(: (*'in9esistenza intenzionale % peculiare solamente ai fenomeni psichici.

Nessun fenomeno fisico sembra mostrare $ualcosa di simile. 6 cos; noi possiamo definire i fenomeni psichici dicendo che essi sono $uei fenomeni che contengono oggetti in se stessi mediante intenzionalit0(. 7eguendo alla lettera l'argomentazione di =rentano. un ingegnere che si prefiggesse di costruire una macchina pensante do'rebbe essere in grado. per poterla costruire. di creare un processo psichico- o in altri termini un fenomeno di coscienza. <resi da scoramento rispetto ad una tale impresa lasciamo la psicologia (genetica(. che si pone come obietti'o lo studio degli atti psichici. e ripieghiamo sulla psicologia (descritti'a(. come indagine (intuiti'a( sui processi psichici: come descrizione delle propriet0 strutturali degli stessi. I problemi che =rentano dischiude possono essere indicati come: >2 7tatus degli oggetti di coscienza. in relazione con l'oggetti'it0 della cosa e con l'oggetti'it0 ideale?2 Rapporto tra il soggetto e la sfera dei significati- logica e genesi di senso delle categorie- noeticit0 dell'atti'it0 della coscienza. Il fenomeno psichico si presenta legato a tre elementi: l'atto mentale. il contenuto e l'oggetto. Il contenuto di un atto mentale di presentazione % parte necessariamente integrante della presentazione. mentre l'oggetto % assolutamente esterno ad essa: al punto da non a'ere affatto bisogno di esistere. Noi possiamo soltanto pensare a una montagna d'oro. a'endo un'idea con un certo contenuto- il contenuto esiste nell'idea. mentre l'oggetto non ha nessuna esistenza nell'idea o in nessun altro luogo. <ossiamo pensare anche ad un $uadrato rotondo. in tal caso non esiste nessun oggetto. di'iene un mero gioco linguistico. #mergono due tesi salienti: >2 @ra contenuto e oggetto 'i % una irriducibile differenza di (status ontico(. <er, i due elementi sono incatenati fra di loro. nel senso che non si pu, dare contenuto senza oggetto e l'oggetto non pu, presentarsi alla coscienza che attra'erso il contenuto. Aa considerata l'assoluta indipendenza che intercorre fra di essi. il loro rapportarsi non potr0 tanto definirsi una relazione. $uanto piuttosto una necessaria correlazione. ?2 Ogni atto mentale si riferisce a un oggetto assolutamente esterno che non cessa di essere oggetto 1cio% di possedere gli essenziali caratteri dell'estraneit0 al mentale e del presentarsi opposto9innanzi al pensiero2 se non esiste di fatto o perch: contraddittorio.

Il contenuto % per definizione mentale. mentre l'oggetto pu, possedere propriet0 che nessun mentale esistente ha la possibilit0 di possedere: !na montagna d'oro % un oggetto esteso. % fatta d'oro. % pi8 grande o pi8 piccola di altre montagne. #'identemente la montagna d'oro. malgrado la sua inesistenza. possiede tutte le determinazioni di un oggetto fisico. !n primo errore consiste nel porre immediatamente il contenuto nella struttura significati'a del giudizio. !n secondo errore consiste nel far regredire il contenuto a mera copia dell'oggetto. <er e'itare di cadere da un estremo all'altro possiamo aggrapparci ad una teoria che riesca a mantenersi in e$uilibrio sullo spartiac$ue di $uesti opposti errori. ma a prezzo di indicare una semplice classificazione di elementi. che resta inerte e muta e che sembra $uasi indifferente a confrontarsi con il senso comune e con i concetti e le costruzioni della scienza. 3ercare una rappresentazione fedele del rapporto della coscienza all'oggetto porta ad ine'itabili difficolt0. Occorre allora partire dalla percezione pi8 concreta e 'icina alle esperienze sensibili. <ercezione intesa nel suo senso pi8 pieno di a''ertimento della coscienza dell'esistenza di un oggetto. *a percezione ha cos; tra tutti gli atti la funzione di una esperienza primiti'a da cui gli altri atti dell'esperienza traggono la loro forza fondatrice. #d % appunto sul concreto terreno della percezione sensibile che la trascendenza dell'oggetto si ri'ela in tutta la sua immediata e'idenza. 6 e'idente che la 'isione e la cosa 'ista. la percezione e la cosa percepita si riferiscono l'una all'altra. ma per necessit0 di principio non fanno tutt'uno. n: realmente n: per essenza. <rendiamo ad esempio una ta'ola e la sua percezione- girandole attorno io ho costantemente la coscienza dell'esistere di $uesta sola ed medesima ta'ola. che rimane in s: stessa assolutamente immutata. Aentre la percezione della ta'ola % costantemente mute'ole: % una continuit0 di percezioni mute'oli. *a percezione % $uello che %. nel costante fluire della coscienza- anzi % essa stessa un flusso costante: il presente percetti'o si muta continuamente nell'annessa coscienza di un passato prossimo. mentre spunta un nuo'o presente.

*a percezione non % un momento muto e cieco della 'ita psichica. ma % percezione di un particolare oggetto: % emergere di un percepito gra'ido di senso. Ora cosa pu, percepire un computer& !na risposta o''ia ma riduttrice % la seguente: l'atti'azione di canali afferenti. o pi8 precisamente l'atti'azione di celle di memoria connesse rigidamente a canali di comunicazione. <rendiamo ad esempio la percezione di un'immagine. *'immagine de'e essere registrata su un supporto leggibile dall'elaboratore de'e essere interpretabile in termini spaziali e potrebbe far riferimento a (oggetti( in essa contenuti. Tali oggetti do'rebbero essere identificati in relazione ad altre celle di memoria che ne consentirebbero una classificazione. !na difficolt0 che ci appare e'idente consiste nella differenza insormontabile tra la percezione da una parte e la rappresentazione simbolico9significati'a dall'altra. !n errore da cui % necessario sgomberare il campo consiste nella assunzione della percezione come (copia( dell'oggetto esterno. In nessun senso la percezione pu, essere la (copia( dell'oggetto reale: l'oggetto reale emerge da un la'orio di astrazioni basato sulla trasformazione delle percezioni in (idee( che rimangono costanti durante tutto l'atto percetti'o. al punto di 'ista dell'ingegnere della conoscenza in'ece % necessario un legame funzionale che si stabilisca tra la percezione e l'oggetto- tanto pi8 e tanto meglio il simbolo rappresenta l'oggetto nella sua interezza percetti'a tanto pi8 % semplificato il la'oro di progettazione. Il sensibile non pu, essere definito come l'effetto immediato di uno stimolo esterno. perch: gi0 nella percezione scorgiamo la genesi di un processo di integrazione in cui il testo del mondo esterno non % ricopiato bens; costituito. 7i definisce pertanto una distinzione fra (schema( ed (eidos( che si pongono rispetti'amente come sorgenti della raffigurazione e di significati nella predicabilit0. *'eidos. seppure intuito (in carne ed ossa(. trascende ogni raffigurazione e ogni comprensione esauriente. e si pone come limite9guida del pensare e del nostro orientamento nel mondo. *'eidos. a differenza della cosa. non % reale e non % psicologico. come non pu, essere localizzato in nessun posto del mondo spazio9temporale: non 'iene dun$ue incontrato

come si incontrano casualmente gli oggetti che erano l; gi0 da prima. ma 'iene intuito sulla base di percezioni ed esperienze concrete e di operazioni 'issute. <roprio in $uesto consiste $uello che % stato chiamato (il miracolo della coscienza(- nel proiettare essenze che illuminano di senso l'esperienza e consentono la significati'it0 del giudizio su di essa e. pi8 in generale. la razionalit0 del discorso teorico. #lementi necessari all'intelligibilit0 della tipicit0 della 'ita. esse. proprio come uni'ersali. non sono mai comprese o analiticamente circoscritte nelle 'arie deduzioni concettuali. ma si pongono sempre come $ualcosa d'altro rispetto al dato. che di esse % solo parziale aspetto ed esempio. a $uesto punto di 'ista la fenomenologia si pone come scienza delle essenze. in una genesi naturale che lega la sfera dell'esperienza con $uella del giudizio. *e essenze non sono separate dall'esistenza. anche se appaiono tali nel linguaggio- il linguaggio % un mezzo. che come tale codifica e restringe la ricchezza originale dell'esperire. nel momento stesso in cui. correggendosi ed adeguandosi continuamente. fa trasparire la sorgente trascendentale del significato. Nel silenzio della coscienza originaria si 'ede apparire non soltanto ci, che 'ogliono dire le parole. ma anche ci, che 'ogliono dire le cose. il nucleo di significato primario attorno al $uale si organizzano gli atti di denominazione ed espressione. al punto di 'ista del linguaggio solo le cose sono 'eramente oggetti. intese come polo assolutamente irriducibilmente altro dalla coscienza nel rapporto originario io9mondo. mentre tutti gli altri termini posseggono un'oggetti'it0 deri'ata e mediata dal linguaggio stesso. In complesso. il 'alore filosofico fondamentale della teoria del la denotazione di Russell consiste nella chiara consape'olezza della separazione 'igente fra la sfera del significato. del discorso e la realt0 esterna: l'assunzione nel giudizio dell'esistenza di alcunch: non implica l'esistenza di un oggetto denotato. e la significati'it0 della proposizione. e $uindi dell'asserzione che la esprime. non implica l'esistenza di un oggetto su cui la proposizione ('erta( o a cui si riferisca.

I nomi rappresentano le cose nel linguaggio. Bli e'enti sono entit0 complesse legate alla realt0 in maniera di'ersificata. essi richiamano coincidenze e correlazioni coordinate dal sistema percetti'o e cogniti'o. Ci sono alcune modalit0 tramite le $uali gli esseri umani colgono l'unit0 della percezione e costruiscono l'identit0 del soggetto percepito.

*'essere coscienti di un e'ento coin'olge strati successi'i di codifica ed elaborazione- il termine ultimo dell'atto conosciti'o sfugge all'analisi analitica del processo nel suo insieme. !n calcolatore % in grado di simulare un collo$uio del tipo domanda e risposta ma l'attore principale rimane l'essere umano l'unico in grado di attribuire un senso all'intero collo$uio. !n calcolatore fornisce una risposta in termini di complessit0 eppure il processo di comprensione sfugge perfino ad una definizione formale: il calcolatore reagisce ma non comprende ci, che succede. Nemmeno % facile stabilire cosa si intende per comprensione. 7i potrebbe dire che il calcolatore comprende una parola se risponde conformemente al significato della parola stessa- analizzando il meccanismo con cui una e'entuale risposta automatica 'iene ottenuta ci si rende conto che non esiste un punto in cui la parola 'iene compresa ma semplicemente lo stimolo corrispondente ad una particolare parola determina una risposta corrispondente. *a rappresentazione del mondo passa attra'erso l'apparato sensoriale che ne codifica gli elementi in una memoria storica. *a traduzione che a''iene % intrinsecamente legata all'organismo che la produce. o al meccanismo percetti'o. *e connessioni tra i 'ari elementi sono rappresentate da connessioni tra stimoli coesistenti. *a coincidenza e la sincronicit0 degli stimoli producono relazioni logiche tra gli elementi rappresentati. *a 'icinanza spazio temporale produce una somiglianza tra le percezioni e determina un rapporto su cui l'organismo pu, inter'enire ampliando o restringendo il raggio d'azione della funzione di discernimento. )''iene cos; il riconoscimento di luoghi ri'isitati e la mistura di cambiamenti e mutazioni 'iene ricondotta alla storia dell'organismo. Il di'enire sempre pi8 frenetico 'iene rapportato al passato iscritto nella memoria e con esso confrontato. % grazie alla relati'a stabilit0 di $uesto processo che % possibile costruire una rappresentazione coerente della realt0. Il riconoscimento degli oggetti a''iene sulla base di un confronto tra i segni lasciati sul supporto mnemonico.

*e somiglianze tra gli oggetti possono essere espresse in termini di somiglianze tra i segni- il mondo dei segni si isola dal mondo reale presentando una propria indipendenza: % l'inizio della fondamentale frattura tra la realt0 e la rappresentazione. *a continua interazione tra il mondo e il percepito produce il necessario allineamento tra rappresentazione e realt0. *o s'iluppo dell'insieme di relazioni tra i segni segue un proprio schema di implementazione indipendente dal mondo reale. *e regole e le leggi a cui sottostanno i segni nella rappresentazione 'engono indirizzati tramite la successione di esperienze. e'enti fondamentali nel processo di memorizzazione. #sistono leggi fondamentali intrinseche nell'organismo- tali leggi mostrano un naturale allineamento con le leggi della matematica e della logica. *a strutturazione dell'organismo. plagiato dall'e'oluzione storica. mostra una base oggetti'a strettamente connessa a leggi generali. !n calcolatore pu, simulare un tale processo di memorizzazione prendendo a fondamento leggi di prossimit0. operazioni di intersezione e di unione. strutture matematiche generali e fondamentali. Nel gioco di stimolo e risposta un programma pu, districarsi con una certa disin'oltura. come mostrato da programmi che giocano a scacchi in maniera egregia. !na prima osser'azione % la seguente: il programma gioca a scacchi egregiamente. ma non sa di giocare a scacchi- non ne ha nessuna consape'olezza. Noi osser'iamo il comportamento del mondo. compreso gli altri esseri umani. sulla base di un gioco di stimolo e risposta- su $uesta base un calcolatore potrebbe di'entare competiti'o con il comportamento di un essere intelligente. #siste nell'essere umano un punto in cui l'informazione in ingresso 'iene (compresa(. dopo di che pro'oca una risposta pi8 o meno logica- nel calcolatore esiste solo la possibilit0 di a'ere una risposta che appare logica. manca la funzione di comprensione dell'informazione in ingresso. 6 possibile aumentare il grado di comprensione di una informazione in ingresso aumentando il numero di relazioni tra l'input e il corpo di informazioni presenti in memoria. o''ero aumentando i significati connessi ad una determinata informazione. Il significato legato ad una informazione. dal punto di 'ista informatico. risulta connesso ad una ulteriore rappresentazione. in cui compare come informazione correlata: in $uesta successione di rappresentazioni incluse l'una nell'altra non si 'ede la fine: l'attribuzione del significato partecipa ad un gioco di rimandi ricorsi'i continui ed infiniti.

*a so'rapposizione spazio temporale degli e'enti. la sincronicit0. produce una relazione potenziale che pu, essere l'inizio di una relazione stabile tra le esperienze in tal modo correlate. *a sincronicit0 tra e'enti pro'oca una rete di interconnessioni che consente di stabilire la pertinenza dei rapporti tra gli oggetti. 6 solo tramite $uesta rete di connessioni che % possibile stabilire il significato. inteso come relazione tra segni nella rappresentazione. *a coincidenza spaziale determina i rapporti tra gli oggetti nonch: la loro collocazione. *a coincidenza temporale determina un nesso di causa9effetto essenziale nella catena di s'olgimento causale degli e'enti. *a probabilit0 che un e'ento si so'rapponga ad un'altro nello spazio9tempo fornisce un indice di conferma delle leggi fisiche che go'ernano gli e'enti stessi. Tanto pi8 la so'rapposizione appare improbabile tanto pi8 aumenta la forza che conferma una possibile legge fisica che go'erna il fenomeno stesso. *a conoscenza di una legge fisica che sottenda al fenomeno riduce il fenomeno stesso alla pre'edibilit0 statistica che da essa si rica'a. I corpi lasciati liberi nel campo gra'itazionale cadono con un grado ele'ato di probabilit0. 1a meno che non finiscano in orbita2. 3ome un organismo rica'a la legge fisica a partire dai dati dell'esperienza& Il processo a''iene in stadi successi'i. Il primo passo concerne la sincronicit0 degli e'enti stessi. Il secondo coin'olge l'osser'azione di costanti statisticamente stabili. !n organismo non pu, prescindere dalla propria struttura cogniti'a. e nemmeno dal proprio apparato sensoriale. Tutti gli e'enti a''engono sullo sfondo di un meccanismo percetti'o e procedono su di'ersi stadi di astrazione. Ogni elemento percetti'o si articola in successi'e astrazioni perdendo la propria natura frammentaria per con'ergere in uno schema generale in grado di essere interpretato in termini di classi e aggregati. )lcune automobili sono (rosse(. il rosso di'iene una classe astratta in grado di raccogliere la caratteristica comune.

6 e'idente che occorrono di'ersi li'elli di astrazione in cui gli e'enti si trasformano e in cui mostrano le concomitanti caratteristiche. *'automobile di per s: % una classe. anch'essa estratta dal mute'ole percepire- il rosso appare come una costante riconoscibile come stimolo all'interno della rappresentazione opportuna. *a percezione elaborata in strati successi'i presenta di'ersi piani e li'elli di astrazione. a ciascun piano la coincidenza tra segni fornisce la chia'e per determinare le costanti significati'e. Il segno % un oggetto che denota un altro oggetto e che pu, essere il tramite per significare altri oggetti ancora. *a rete di rimandi continua in un 'ortice senza fine. Il collegamento tra il segno ed il suo significato pu, essere simulata da un calcolatore. ma l'essenza di un tale processo sfugge all'analisi. Il segno pu, trasformarsi in simbolo. nel momento in cui racchiude in s% la sintesi di una storia complessa. Tutto il linguaggio % permeato di simboli. !n organismo reagisce sulla base del proprio linguaggio pi8 o meno complesso. il passaggio dallo stimolo alla risposta a''iene sulla base dell'intricato sistema di correlazioni che legano i segnali al loro significato. Il colore rosso pro'oca nel toro una reazione aggressi'a. e pure % possibile pro'ocare sali'azione nel cane sottoponendolo ad un condizionamento di stimoli. Il segno nella nostra esperienza percetti'a % mute'ole. e ritro'a una propria stabilit0 tramite una elaborazione che coin'olge funzioni elementari della memoria. *'analisi delle somiglianze. basata sulle differenze e le coincidenze. consente il riconoscimento del segno che di'iene il fondamento della stimolazione e della elaborazione dell'organismo. !na delle pi8 e'identi difficolt0 nel simulare un simile processo a calcolatore consiste proprio nella grande 'ariet0 di possibilit0 di significati che il segno pu, produrre. !na ulteriore complicazione deri'a dal fatto che uno stesso segno pu,. in dipendenza di un determinato contesto. riferirsi a distinti e a 'olte inconciliabili significati. <er non parlare dell'ambiguit0 del linguaggio naturale. Indispensabile alla comprensione di un messaggio % la memoria.

*a memoria costituisce la la'agna su cui le parole ed i simboli sono registrati. *a coscienza potrebbe essere generata da rientri tra mappe neuronali. In altri termini il cer'ello conterrebbe connessioni circolari che collegando mappe di'erse produrrebbero $uel senso di unit0 che % tipico della coscienza. Aemoria e percezione si fondono in un tutto indi'isibile mera'igliosamente organizzato ed unitario. 3oscienza % anche coscienza di s:. *a percezione di s% stessi che con un circolo di connessioni rientranti sposta l'attenzione dal mondo all'io percipiente. Nonostante il senso di unit0 indubbiamente il sistema ner'oso % strutturato a strati pi8 o meno autonomi. *a recisione del corpo calloso tra i due emisferi porta alla scissione della personalit0. *'organismo 'i'ente % in continuo ascolto degli stimoli che gli pro'engono dal mondo esterno. entra in simbiosi con esso. *e catene di causa ed effetto. di stimolo e risposta determinano il comportamento dell'organismo: la memoria ne conser'a la traccia. Il sistema ner'oso duplica al proprio interno le relazioni che si manifestano nel mondo reale. produce una mappa di connessioni che replicano le correlazioni percetti'e. !n meccanismo di e'oluzione basato su 'alori di merito consente al cer'ello di allinearsi agli e'enti che si 'erificano nella realt0. Bli algoritmi genetici sono un esempio di come ci, possa realizzarsi. !n algoritmo genetico % basato sulla riproduzione di indi'idui. nel nostro caso connessioni. con premiazione di $uelli pi8 idonei. *'e'ento nel reale % la molla che fa scattare il meccanismo di percezione e di classificazione. 5uando due e'enti si 'erificano in coincidenza si ottiene una sincronicit0 che 'iene registrata dalla memoria. !na sincronicit0 pu, essere rara oppure fre$uente. Il contenuto informati'o rica'abile da una sincronicit0 % tanto pi8 ele'ato $uanto pi8 % raro l'e'ento registrato.

*e connessioni si rafforzano se fre$uentemente percorse e determinano $uelle che poi di'erranno le (leggi( naturali. *a capacit0 di astrarre leggi generali da e'enti contingenti % una funzione tipica del cer'ello. 6 possibile che tale capacit0 deri'i dalla possibilit0 strutturale di manipolare insiemi. eseguire operazioni di intersezione ed unione di insiemi: selezionare ed associare. !na 'isione dualistica della mente 'edrebbe la coscienza come in conciliabile con la materia. in una 'isione materialistica la coscienza sarebbe un fenomeno complesso del funzionamento del cer'ello. 6 possibile costruire un oggetto cosciente& <er $uanto ne sappiamo siamo ancora lontani da $uesto obietti'o. 6 possibile costruire una macchina che si comporta come se fosse intelligente& 5uesta % la sfida dell'intelligenza artificiale. 6 possibile costruire una macchina in grado di simulare un uomo& 7ono stati costruiti programmi a calcolatore che simulano un collo$uio umano. il calcolatore 'iene presto smascherato ma $uesti studi appaiono promettenti. 3ertamente in $uesto caso non sembra che la macchina debba essere cosciente per poter superare il test. Aolti studiosi. per 'arie ragioni. si sono con'inti che il calcolatore elettronico non % un buon simulatore del cer'ello. in particolare non ne coglie l'essenza del funzionamento. *a ricerca nel settore informatico compie sforzi note'oli nel tentati'o di dotare il computer delle funzionalit0 del cer'ello. come la capacit0 di apprendere dall'esperienza o la capacit0 di astrazione. )nalizzando come un calcolatore esegue determinati compiti ci si fa un'idea teorica di come il cer'ello possa eseguire gli stessi compiti e 'ice'ersa: alcuni pensano che tale modello sia fuor'iante a causa delle differenze strutturali abissali tra il computer e il cer'ello. 'altra parte il cer'ello sa contare. grandi progressi sono stati fatti dotando le macchine della capacit0 di contare. <er cui sembra che il miglior contributo possibile della ricerca deri'i dall'analizzare le funzionalit0 del cer'ello settorialmente e $uindi cercare di riprodurle con l'ausilio di un computer.

Riprodurre. o anche solo simulare. un cer'ello nella sua globalit0 sembra essere ancora troppo fuori dalla portata delle attuali conoscenze. Nel computer il motore principale % costituito dal microprocessore che esegue le istruzioni se$uenzialmente. anche i pensieri fluiscono nella mente in maniera apparentemente se$uenziale. *a complessit0 del compito 'iene superata da un programma globale che tiene conto di tutto il contenuto della memoria. Nell'uomo esiste una coordinazione degli stimoli che pro'engono dall'inconscio: funzioni di correzione rettifica e selezione forgiano il prodotto finale. Aicroprocessori che la'orano in parallelo formano un sistema complesso che decentra i compiti. *e successioni si intersecano e le priorit0 cambiano. 3ome fa un calcolatore a riconoscere un 'olto& Il processo sembra essere se$uenziale: un successi'o confronto con immagini memorizzate. 5uando un bambino riconosce un 'olto noto il processo sembra essere di natura globale: lo stimolo atti'a delle 'ie ner'ose che reagiscono immediatamente ripescando dalla memoria un pattern unico. Aa il problema del riconoscimento non si ferma a $uesto li'ello. <er riconoscere un 'olto occorre essere in grado di astrarre. Inclinazioni di'erse. luce di'ersa. prospetti'a di'ersa sono tutte 'ariabili che alterano l'immagine e riconoscere l'identit0 che ad esse soggiace % tutt'altro che o''io. *'astrazione presuppone una elaborazione degli stimoli originari. Bli stimoli 'engono classificati ed ordinati. <romettenti per i problemi di riconoscimento sono le reti neurali. #sse consentono un certo margine di 'ariazione dello stimolo conser'ando il riconoscimento dello stesso. 7embrerebbe che una memoria imperfetta possa essere migliore di una assolutamente fedele.

'altra parte siamo perfettamente in grado di ricordare un numero di telefono senza alterarne il contenuto. Il cer'ello esegue una mera'igliosa sintesi nel processo di memorizzazione estrae i dettagli rile'anti dal contesto trascurando le informazioni so'rabbondanti che lo metterebbero in crisi. In casi di ipnosi dettagli che pare'ano dimenticati si sono ri'elati presenti nel ricordo: ci, fa pensare che le potenzialit0 del cer'ello siano 'eramente note'oli. !n calcolatore pu, considerare irrile'anti determinate informazioni sotto determinati 'incoli. ed % possibile costruire una classe astratta a partire da una base di input. Il problema consiste nel rendere significati'a tale classe per i molteplici fini a cui pu, essere soggetta.

!n altro aspetto interessante % la capacit0 di prestare attenzione soltanto ad un piccolo insieme degli stimoli. In un campo 'isi'o sono presenti una moltitudine di stimoli. l'attenzione consente di focalizzare solo un piccolo insieme selezionato. *'attenzione si sposta nel campo 'isi'o rendendo attuale l'elemento che si 'uole osser'are. isolandolo dal resto dell'immagine. Aa non % una selezione banale. l'oggetto si staglia dal contesto ac$uisendo una propria identit0. una propria unitariet0 di oggetto separato ed indipendente dal resto. *'oggetto pu, essere spostato. ruotato o altrimenti manipolato e conser'are nonostante ci, la propria indi'idualit0. *'attenzione % attratta dagli stimoli ma si sposta conformemente ai desideri della 'olont0. *'attenzione determina l'ordine con cui i 'ari elementi 'engono percepiti ed elaborati dal cer'ello. Bi0 nell'occhio. nella retina. comincia il processo che porter0 alla differenziazione tra l'oggetto e lo sfondo. Il meccanismo di riconoscimento % stratificato. ma solo con la messa a fuoco. do'uta all'attenzione. l'oggetto 'iene isolato. *e informazioni 'engono comprese sulla base delle relazioni che esse stesse coin'olgono.

*a memoria inter'iene immediatamente nel problema del riconoscimento. *e connessioni si eccitano conformemente alle relazioni richiamate in essere dalla memoria: l'eccitabilit0 stessa delle connessioni rappresenta la memoria. 3onsideriamo il mo'imento di una mano. esso ci sorprende per la sua incredibile complessit0: un numero note'ole di connessioni ner'ose organizzate armonicamente producono gli stimoli necessari alla contrazione dei muscoli. Il mo'imento % armonioso nonostante la complessit0 degli stimoli necessari. <aragonato al mo'imento di un braccio meccanico. il semplice mo'imento di una mano ci mostra la complessit0 con cui si ha a che fare $uando si analizza l'output del sistema ner'oso centrale. Airiadi di stimoli coordinati si dipartono dal cer'ello per raggiungere i muscoli della mano. Il tutto coordinato dalla 'olont0 in un unico atto. Il cer'ello % il prodotto dell'e'oluzione. che si sia formato un organo tanto complesso per selezione naturale % un fatto note'ole. 3onsideriamo un uomo mentre cammina- procede. mantiene l'e$uilibrio. 'aluta il percorso e magari pensa a $ualcos'altro. Immaginare una macchina che esegua tutte $ueste funzioni contemporaneamente esula dalle possibilit0 tecnologiche attuali. <ossiamo costruire automobili che posseggono una limitata capacit0 di mo'imentoutilizziamo semplificazioni. 6 sulla base di semplificazioni simili che % possibile simulare le funzionalit0 cogniti'e dell'uomo. 7ono stati scritti programmi che giocano a scacchi egregiamente. Il campo di azione % stato limitato ad una scacchiera con pezzi che si muo'ono con precise regole ben definite. *o scopo del gioco % chiaro e un programma sofisticato % in grado di simulare $uesta capacit0 della mente. )nalogamente in molti settori % possibile affrontare l'arduo compito di emulare il comportamento del cer'ello.

7tudi linguistici e psicologici forniscono le basi per la costruzione di algoritmi che simulano particolari caratteristiche del comportamento umano e in generale delineano i criteri probabilmente utilizzati dal pensiero logico dedutti'o. *a capacit0 di memorizzare informazioni % ottenibile utilizzando un supporto magnetico. Il cer'ello utilizza un metodo completamente di'erso ma ci, non inficia la possibilit0 di simulare la memoria. Il cer'ello funziona come un tutto ma sono indi'iduabili strati gerarchici successi'i e connessioni rientranti. !n computer % strutturato per funzionare se$uenzialmente ma pu, essere reso modulare. possono essere collegati pi8 microprocessori in parallelo e possono essere simulati elementi in rete tipo le reti neurali. )nche se le modalit0 di funzionamento sono di'erse. in linea di principio. una 'olta simulate le funzionalit0 base % possibile costruire analogie di funzionamento che creano un parallelismo tra cer'ello e calcolatore. )strazione. apprendimento. riconoscimento. coordinazione sono tutte funzioni che delimitano promettenti aree di ricerca. 7ottostante a $ueste di'erse funzionalit0 esiste un problema comune: la rappresentazione delle informazioni. *a rappresentazione delle informazioni % un aspetto cruciale e si presenta in maniere di'erse dipendentemente dal problema in esame. ) li'ello di microprocessore le informazioni sono rappresentate da successioni ordinate di bit e $uesto % un primo limite che la tecnologia del computer impone. Il computer manipola stringhe di bit il cer'ello potenziali elettrici tra sinapsi neuroniche: la differenza % note'ole. In ogni caso le 'arie funzionalit0 concernono le informazioni astratte rappresentate e pertanto $uando si ottiene un comportamento del computer simile a $uello umano si pu, dire di a'er colto un aspetto significati'o caratterizzante il processo che si sta studiando. 6 'eramente sorprendente la 'ersatilit0 e la potenzialit0 di un calcolatore elettronico. *a complessit0 dell'applicazione si rispecchia nella complessit0 della rappresentazione utilizzata ma con stringhe di bit si pu, rappresentare informazioni di note'ole complessit0. *a struttura utilizzata assorbe in se stessa la natura del problema. per cui % estremamente difficoltoso separare il problema dalla rappresentazione delle informazioni.

Il linguaggio naturale fornisce una prima fondamentale codifica delle informazioni. Rappresentare parole del linguaggio con stringhe di bit % una delle prime applicazioni che consente il collo$uio tra computer ed esseri umani. Aa in $uesta codifica si perde la semantica del le parole. <er il sistema ner'oso centrale una parola % rappresentata da scariche neuronali che coin'olgono molteplici connessioni. per un computer una parola % semplicemente una stringa di bit. *a differenza % note'ole. *a costruzione di intricati collegamenti tra le parole % un argomento tipico nella tecnologia dei data base. 7olitamente si definiscono delle classi di parole collegate ad altre classi con puntatorinonostante costruzioni estremamente sofisticate la complessit0 tipica delle connessioni cerebrali non % nemmeno sfiorata. *e tecniche di disegno dei data base sono estremamente importanti per la soluzione di problemi di intelligenza artificiale ed % una 'ia interessante per affrontare il problema della semantica. Il significato di una parola 'errebbe colto tramite una complessa ramificazione di collegamenti con altre parole. Nonostante $ueste osser'azioni il computer si destreggia egregiamente con la sintassi ma non riesce a risol'ere pienamente il problema della semantica. *o schema input 9 elaborazione 9 output % il principale metodo di funzionamento di un computer. ma mentre il calcolatore % completamente succube ai dati di input un essere umano manifesta una maggiore elasticit0. !n essere umano % in grado di rispondere in maniera di'ersa a fronte di uno stesso input. Aentre un computer ripropone le stesse reazioni a seguito di una parola in ingresso. un essere umano pu, rispondere. e spesso lo fa. in maniera di'ersa. *'output dipende anche da stati interni che coin'olgono un processo che si dipana nel tempo in maniera continua. 6 possibile simulare $uesto comportamento ipotizzando un processo interno che si s'olga con continuit0 e che consenta di modificare il comportamento sulla base dello stato corrente ad un determinato momento. !n essere umano pu, produrre autonomamente un discorso articolato. un computer si tro'a in netta difficolt0 a riprodurre un simile comportamento. non tanto per la mole del discorso prodotto. $uanto al significato. soprattutto se il corso del discorso procede in maniera impre'edibile e non programmata a priori.

*'e'oluzione dei computer segue un ritmo note'ole. In pochi anni dalla sua nascita il computer ha compiuto passi da gigante. *a tecnologia ha ridotto le dimensioni. 'elocizzato e potenziato i microprocessori e software inno'ati'o ha fatto la comparsa sulla scena. Il cer'ello ha do'uto attendere milioni di anni per poter raggiungere le prestazioni che oggi conosciamo. *'e'oluzione naturale ha seguito delle linee preferenziali. sarebbe interessante conoscere i meccanismi base che hanno prodotto un oggetto cos; complesso come il cer'ello: su che base certe funzioni sono state selezionate rispetto al loro formarsi in embrione. 7ono le stesse leggi che go'erneranno e determineranno le prestazioni dei computer del futuro& *e leggi di mercato e la competizione tra fornitori determinano delle linee di s'iluppo che a prima 'ista sono decisamente di'erse da $uelle che si sono storicamente 'erificate in natura. Cerosimilmente entro pochi decenni la potenza di calcolo dei computer sar0 tale da poter affrontare compiti estremamente complessi. 3i sono prestazioni che sono pi8 adatte a un computer rispetto ad altre. <robabilmente $uesta predisposizione del computer per il calcolo porter0 ad applicazioni estremamente di'erse da $uello che solitamente si ritiene possa essere eseguito dal cer'ello- nonostante ci, molte funzionalit0 tipiche del cer'ello saranno simulate a calcolatore. !na delle strade pi8 battute dai ricercatori di intelligenza artificiale consiste nell'ideare algoritmi che manifestino la capacit0 di apprendere. Occorre definire cosa si intende per apprendimento: in effetti il campo di indagine % 'astissimo. !n primo rudimentale apprendimento lo si ottiene direttamente dalla memorizzazione dell'informazione. )pprendere dall'esperienza per, fa riferimento a $ualcosa di pi8 complesso della semplice registrazione dell'informazione nuo'a. !n tipico esempio % la rete neurale che impara ad eseguire un certo compito sulla base di ripetuti tentati'i.

!n altro esempio sono gli algoritmi genetici che imparano dall'esperienza tro'ando la soluzione per selezione di popolazioni. *e forme di apprendimento sono molteplici. !n tipo di apprendimento consiste nel generare un insieme di regole che risol'ano un determinato compito. !tilizzando un algoritmo genetico % possibile selezionare un insieme di regole che controllano le risposte del sistema determinando un comportamento intelligente. Il sistema. se casualmente genera una regola intelligente allora se la ricorda aumentandone la diffusione nella popolazione e la ripropone pi8 fre$uentemente. 3on $uesta tecnica % possibile controllare un (animale( che si muo'e in un reticolo di caselle contenenti o cibo o pericoli. guidandolo 'erso il cibo ed e'itando i pericoli. *e regole che go'ernano il mo'imento sono generate in popolazioni e selezionate sulla base dell'esperienza- le regole che portano l'animale 'erso il cibo si riproducono maggiormente rispetto alle altre. in $uesto modo il sistema impara e l'animale comincia a muo'ersi con una certa intelligenza. 6 interessante notare che non esiste una regola (programmata( ma le regole buone 'engono generate e selezionate in maniera casuale. Nelle reti neurali il processo di apprendimento risiede nei pesi con cui i 'ari neurodi sono connessi. )ll'inizio i pesi sono casuali. per mezzo di pro'e ripetute le connessioni buone 'engono rafforzate e il risultato finale % che il sistema impara a rispondere con una certa intelligenza. )nche in $uesto caso non 'i % una programmazione esplicita ma % il processo di pro'a ed errore che consente al sistema di imparare. *a scala delle difficolt0 di apprendimento cresce in base all'aumentare della complessit0 del compito da s'olgere e la rappresentazione che 'iene fornita al sistema gioca un ruolo essenziale. Tra i compiti pi8 complessi possiamo tro'are l'apprendimento di un linguaggio naturale. !na tra le difficolt0 che incontriamo nell'apprendimento di un linguaggio risiede nel fatto che i linguaggi naturali sono ambigui. !na parola pu, significare pi8 cose. !na frase pu, essere interpretata in pi8 modi.

*e prestazioni di un bambino che impara un linguaggio in pochi anni partendo da zero sono certamente note'oli. *a tecnologia attuale non % ancora in grado di costruire macchine in grado di padroneggiare un linguaggio naturale nemmeno a li'ello di sintassi. !n primo problema fondamentale consiste nelle tecniche di rappresentazione delle informazioni. In un calcolatore l'informazione % rappresentata da una stringa di bit. Il significato attribuibile ad un'informazione risiede nelle relazioni con altre informazioni. *e relazioni tra informazioni si formano tramite coincidenze che si 'erificano nello spazio e nel tempo. Aentalmente noi ci creiamo delle aspettati'e sulle correlazioni esistenti tra le informazioni che rice'iamo dai sensi. 5ueste aspettati'e costituiscono una mappa di relazioni tra e'enti. 5uando si 'erifica una coincidenza spaziale o temporale siamo in grado di rica'are una relazione inerente la correlazione tra e'enti. Tanto pi8 % improbabile la coincidenza tanto maggiore % il contenuto informati'o che ne rica'iamo. Relazioni ormai consolidate 'engono date per scontate e $uando le incontriamo le riteniamo o''ie- sulla base di $ueste noi traiamo conseguenze in catene di causa ed effetto che costituiscono la trama del nostro pensiero dedutti'o. *e coincidenze che ci sorprendono producono in'ece un effetto di sincronicit0. esse contengono una maggiore $uantit0 di informazione. )nche se non siamo autorizzati a trarre conclusioni definiti'e. le relazioni pi8 improbabili sono $uelle che ci interessano maggiormente e ci suggeriscono teorie che desideriamo compro'are. !n fenomeno altamente improbabile che si 'erifichi nel nostro campo di azione pu, risultare molto pi8 con'incente rispetto ad una serie di osser'azioni di e'enti banali. 6 e'idente che una particolare coincidenza pu, essere do'uta al semplice caso ma noi consideriamo l'e'ento come significati'o e costruiamo su di esso una intera teoria- il passo successi'o consiste nella conferma o nella smentita della teoria stessa. Il punto essenziale risiede nella possibilit0 di falsificare la teoria.

Teorie facilmente falsificabili sono ritenute buone teorie. Noi tutti conosciamo il fascino delle teorie non falsificabili. #'enti connessi da teorie non falsificabili sono particolarmente esplicatori del mondo e possiedono una note'ole forza di attrazione. *a mente si adagia su catene dedutti'e conseguenti ma non falsificabili in cui ogni e'ento tro'a la sua collocazione in una teoria del tutto. *a mente desidera costruire una spiegazione. in termini di causa ed effetto. della realt0. Ogni cosa pu, essere connessa ad un'altra ed ogni e'ento pu, essere la causa di un altro. 7u $uesto terreno di possibilit0 la mente costruisce il proprio sapere. 7olo una rigorosa metodologia scientifica pu, e'itare i tranelli insiti in una tale tendenza alla razionalizzazione dei fatti. <urtroppo la metodologia scientifica mostra dei limiti di applicabilit0. *a causa ultima risulta essere inaccessibile ad un approccio scientifico. Tutta la nostra conoscenza si fonda sulle connessioni tra e'enti. le parole con gli oggetti. le percezioni con altre percezioni. le azioni con gli e'enti. *a coordinazione sensomotoria consente le prime esperienze di causa ed effetto. l'azione di afferrare si connette all'oggetto afferrato. Il bambino impara le conseguenze delle proprie azioni con l'esperienza. impara la consistenza degli oggetti ed impara a manipolarli. 3ollega i mo'imenti della mano ai desideri della propria 'olont0. #sperimenta che alcuni oggetti sono ru'idi altri morbidi. 3ollega gli e'enti e contemporaneamente costruisce una mappa di relazioni che utilizza per interpretare il mondo. *e relazioni sono memorizzate nel supporto cerebrale e 'engono interpretate da un io proprio della mente. In un calcolatore % il programma che elabora la memoria. *e informazioni sono connesse da puntatori.

Reti di connessioni possono essere strutturate sulla base di coincidenze proprie delle rappresentazioni. il problema consiste nell'allineamento semantico tra rappresentazione e informazione originaria. 6 e'idente che la rappresentazione dipende dalla struttura del supporto mnemonico. <er un cer'ello le connessioni sono collegamenti tra neuroni. <er un computer l'informazione % codificata in stringhe di bit. *e informazioni contenute in un giornale sono parole del linguaggio. !n computer pu, memorizzare le informazioni contenute in una pagina di giornale senza comprenderne il significato. *a trasformazione delle parole a informazioni dotate di significato necessita di una complessa rete di correlazioni. Non % sufficiente memorizzare fedelmente il contenuto della pagina ma % necessario atti'are una complessa rete di connessioni. Ogni parola fa riferimento ad una costellazione di altre parole. immagini. esperienze. e'enti che 'engono richiamati alla memoria. Il numero di tali connessioni cresce note'olmente con l'esperienza. Inoltre il cer'ello costruisce instancabilmente delle teorie tramite le $uali interpreta le informazioni che rice'e. % attra'erso $uesto processo di conferma o smentita che il fatto 'iene compreso pienamente. ) 'olte lie'i stimoli pro'ocano risposte note'oli- stimoli selezionati sono particolarmente significati'i rispetto al contesto di fondo. *a mappa delle connessioni semantiche % solitamente differente dalla mappa delle connessioni fisiche tra gli e'enti. Il cer'ello riesce ad isolare le stimolazioni rile'anti da $uelle che non lo sono. !na piccola stimolazione pu, ri'estire un ruolo rile'ante per una determinata funzionalit0. 7ituazioni di $uesto tipo si riscontrano abbondantemente nei problemi di riconoscimento di immagini- particolari minimi possono essere determinanti per l'identificazione di un determinato oggetto. *'attenzione gioca un ruolo fondamentale ed % go'ernata dalla 'olont0.

Noi siamo in grado di estrapolare da un indizio un'informazione complessa. per esempio riconosciamo una na'e osser'ando solo la cima del pennone in lontananza. Ogni parola % soggetta ad una certa struttura di controllo che ci fornisce una certa aria di famiglia della parola stessa- sulla base di tale struttura possiamo stabilire se la parola ricordata % proprio $uella giusta oppure no. Il ricordo % di tipo globale. ricordiamo intere frasi e le parole sono soggette ad un tipo di controllo basato su assonanze familiari. <ossiamo a'ere la parola cercata sulla punta della lingua cercando di ricordarla esattamente ed ad un certo punto ecco siamo sicuri la parola ritorna alla mente ed % $uella giusta. Tempo e spazio sono elaborati strutturalmente dal cer'ello- in essi si collocano tutte le esperienze. la logica stessa ne % soggetta. 3ostruiamo le nostre strutture mentali sulla base di indizi e completiamo la rappresentazione utilizzando strutture funzionali innate. Nella fase di s'iluppo del cer'ello determinate connessioni 'engono rafforzate ed altre indebolite sulla base dell'esperienza ma in ogni caso sempre rimanendo soggette alla struttura stessa del cer'ello. *a musica ci offre una interessante analogia. la melodia % sempre di'ersa ma ogni melodia % scomponibile in un ristretto numero di note. !na melodia pu, essere rappresentata da note su uno spartito musicale. da tasti di un pianoforte oppure da onde sonore. !n modo solito di memorizzare informazioni consiste nell'identificare degli attributil'informazione 'iene $uindi rappresentata da una collezione di attributi. Ogni attributo pu, generare un'astrazione ed ogni attributo pu, delimitare un campo di applicabilit0. Raggruppando attributi si possono definire oggetti arbitrari. In $uesto modo % possibile definire dei prototipi estratti da una collezione di oggetti. 6 possibile identificare ogni attributo con un nome- in tal caso le informazioni sono descritte da un insieme di nomi e da associazioni tra i nomi stessi. Ogni associazione pu, essere rappresentata da un insieme di relazioni binarie che collegano un nome ad un insieme di altri nomi.

In $uesto modo la nostra rappresentazione di'enta una collezione di nomi e di associazioni. 6 possibile programmare un algoritmo di ottimizzazione dei percorsi possibili che collegano tramite le associazioni i 'ari nomi. !na associazione rappresenta una coincidenza spazio9temporale di e'enti. !n collo$uio consiste in un percorso di na'igazione che ci porta da un nome ad un'altro. !no stimolo atti'a uno o pi8 nomi i $uali a loro 'olta atti'ano altri nomi connessi tramite le associazioni presenti fornendo una risposta consistente in un insieme di nomi. !n simile insieme di nomi pu, rappresentare un oggetto. un e'ento o un concetto astratto. Il meccanismo di na'igazione pre'ede semplici operatori matematici come l'intersezione o l'unione di insiemi. 3on $uesta tecnica % possibile simulare un semplice ragionamento coin'olgente e'enti legati da causa ed effetto oppure simulare un collo$uio complesso che pre'eda un operatore umano come controparte. !n operatore umano % in grado di allargare o restringere il contesto del discorso e pilotare il collo$uio 'erso un fine sensato. #sistono associazioni di tipo fisico. di tipo logico. di tipo contestuale e di altro tipo ancora. )ll'interno della testa risiede un (io della coscienza( che coordina le 'arie informazioni in un tutto unico producendo un effetto di globalit0 e di coordinamento. *e sensazioni confluiscono tutte in un unico punto in cui il soggetto ha coscienza di s%. a $uesto punto pro'iene la risposta soppesata dall'indi'iduo. una risposta cosciente. *'aspetto sorprendente % il senso di unit0 che ciascuno di noi pro'a rispetto al proprio io. In realt0 molto 'erosimilmente nell'io confluiscono miriadi di mappe neuronali. molteplici informazioni anche contrastanti. molti sottosettori contribuiscono al fenomeno della coscienza. Nella nostra esperienza la coscienza si manifesta unitaria e globale. essa comprende tutto l'indi'iduo in ogni sua parte e controlla con un unico atto tutto l'organismo. 6 possibile pensare ad un algoritmo super'isore e controllore del funzionamento di un computer. ma $uello che si realizza con il fenomeno della coscienza si presenta di tipo

completamente di'erso. per afferrare cosa intendo dire basta pensare a cosa ci 'iene in mente $uando cerchiamo di definire il proprio io. la propria identit0 ed indi'idualit0. !n programma super'isore esegue il proprio compito senza (sapere( di eseguire alcunch:. Non esiste un punto in cui l'informazione 'iene conosciuta. essa 'iene semplicemente elaborata. Noi 'i'iamo nel presente ma la nostra consape'olezza abbraccia un intero inter'allo di futuro9passato. gli e'enti sono interconnessi nel tempo. <ercepiamo lo scorrere del tempo con continuit0 e la memoria rende conto degli e'enti passati influenzando. tramite il presente. il futuro. *e capacit0 di pre'isione fanno parte di un bagaglio di conoscenze che consentono alla coscienza. intesa come super'isore. di scegliere le azioni da compiere con una certa elasticit0 rispetto agli input sensori contingenti. non si attua un mero processo di stimolo9risposta ma piuttosto un complesso processo decisionale in cui passato e futuro entrano in ballo per determinare le scelte e le azioni. Il pensiero si snoda da stati fisici determinati e procede 'erso stati possibili in un di'enire controllato dalla consape'olezza e da regole tipiche della razionalit0. Bli e'enti sono correlati secondo regole che ne e'idenziano le similarit0 e che raffrontano i di'ersi aspetti in un atto sintetico. I fatti sono memorizzati. elaborati. alterati. scomposti e ricomposti il tutto all'interno di un processo dinamico di contrapposizione. In $uesto contesto grande importanza assumono le sincronie spaziali e temporali ra''isabili negli e'enti stessi in relazione a teorie esplicati'e e classificatorie costruite per rendere conto dei fatti. Il centro di tutto $uesto elaborare si presenta unitario. eppure in esso possiamo identificare 'ari settori e sottosettori. Nel magma che si genera la mente riesce a discernere ci, che % rile'ante da ci, che non lo %. *e relazioni non sono semplicemente un rapporto tra due entit0 ma coin'olgono una $uantit0 di associazioni e di distinzioni che possono assumere significati differenti. Non solo il contesto ma anche altri fattori come ad esempio la 'olont0 possono colorare in un senso o in un altro le relazioni tra e'enti.

Il ragionamento pu, partire da un determinato fatto e proseguire per associazione 'erso differenti conclusioni. i dati sono ordinati a seconda delle necessit0 logiche e fedelmente si susseguono producendo una catena di cause ed effetti. Il presente % immerso nel passato e nel futuro. la storia del soggetto ne determina le scelte presenti proiettandole nel futuro. Tutta l'atti'it0 cosciente % informata dal passato ed elabora le informazioni sulla base delle necessit0 presenti distaccando le in un periodo temporale che si dilata nel tempo. Tutta l'atti'it0 cogniti'a ruota sull'azione della memoria che tiene conto di e'enti del passato pi8 o meno remoto. !n bambino costruisce la propria consape'olezza sulla base di esperienze motorie. $ueste si sedimentano per raggiungere un nuo'o li'ello di astrazione e generalit0. *'afferrare. il toccare. lo spostare oggetti costituiscono l'atti'it0 primaria che determina la costruzione delle cognizioni sul mondo e sulle sue leggi: la logica prima che 'erbale % costituita da una logica fattuale. leggi che go'ernano le percezioni e i mo'imenti. *a memoria colleziona e'enti e li organizza in una fitta rete di connessioni. 'icinanze spaziali e temporali determinano le relazioni elementari. Il linguaggio utilizza nomi per denotare oggetti. le relazioni tra nomi e oggetti sono arbitrarie ma una 'olta stabilite di'engono fondamentali. *a catena di collegamenti nome9oggetto pu, essere allungata ed essere soggetta a trasformazioni che ne consente un pi8 ampio utilizzo. Tecniche computazionali consentono di gestire relazioni complesse tra nomi- una gestione analoga a $uella che noi utilizziamo % estremamente difficile da simulare. i collegamenti tra parole si moltiplicano a dismisura e sono necessarie strutture dati estremamente complesse. *e informazioni competono l'una con l'altra per essere oggetto della attenzione. la ragnatela aumenta a dismisura. Aeccanismi di selezione naturale sono un buon esempio di come si possa semplificare il sistema classificatorio.

Il meccanismo descritto presenta alcune caratteristiche tipiche delle funzionalit0 degli algoritmi genetici. In un algoritmo genetico. tipicamente. una configurazione 'iene associata ad una azionela correttezza della funzione rispetto ad un problema da risol'ere 'iene premiata sia a

li'ello di (peso( della regola sia con maggiori probabilit0 di riproduzione della regola stessa. #lementi importanti sono le mutazioni. 'ariazioni casuali delle regole che consentono di sondare regole casualmente migliori rispetto alle regole generatrici. *e regole 'engono atti'ate in un determinato ambiente con caratteristiche tali da (premiare( o (punire( le regole stesse: la bont0 di una azione rispetto ad una determinata configurazione a''iene tramite una funzione di 'alutazione. 6 possibile tenere conto di 'incoli sul sistema- tali 'incoli possono essere inglobati nella funzione di 'alutazione stessa. Il meccanismo logico con cui il sistema procede 'erso una soluzione del problema risulta relati'amente semplice. 6 dimostrato che il sistema con'erge in maniera esponenziale: teorema fondamentale degli algoritmi genetici. 6 interessante affrontare con $uesti algoritmi problemi concreti- per esempio la preparazione di un orario scolastico. Il problema degli orari scolastici % relati'amente ben definito si tratta di determinare una particolare combinazione di ore di insegnamento distribuite su un certo numero di classi. Il problema % $uindi un problema combinatoriale in cui il numero di permutazioni che si possono analizzare % enorme. in particolare % tale per cui una scansione di tutte le possibili combinazioni non pu, essere effettuata nella pratica nemmeno da potenti elaboratori. al punto di 'ista degli algoritmi genetici il problema si pone nel modo seguente: >2 analisi di una generazione iniziale di permutazioni ?2 'alutazione delle configurazioni sulla base dei 'incoli imposti D2 premiazione e riproduzione delle configurazioni migliori E2 analisi della generazione prodotta F2 nel caso in cui 'enga tro'ata una soluzione compatibile con tutti i 'incoli il processo si arresta altrimenti il processo 'iene ripetuto. Occorre analizzare la 'elocit0 di con'ergenza del metodo. In particolare le probabilit0 ed i premi relati'i affinch: l'algoritmo si presenti come un (gioco e$uo(.

In altri termini i (premi( debbono essere una funzione della probabilit0 legata alla creazione di una configurazione (buona( in ogni caso non % detto che le famiglie che si riproducono maggiormente contengano la soluzione cercata. 3ertamente e'ol'eranno 'erso configurazioni con alti 'alori della funzione di 'alutazione- $uesto non % sufficiente a garantire che la combinazione cercata appartenga alle famiglie selezionate. Inoltre il processo. fondamentalmente casuale. di creazione delle configurazioni non promette il sostanziale miglioramento sperato nei tempi di esecuzione. Occorre introdurre criteri aggiunti'i legati alla struttura delle configurazioni medesime. In particolare: >2 una creazione di configurazioni che sia fin dall'inizio compatibile con i principali 'incoli 1locali2?2 una stabilit0 maggiore per configurazioni che sono soluzione in sottosistemi per il problema completoD2 una sostanziale (estinzione di massa( per configurazioni buone che. dopo un determinato tempo. non producono la soluzione cercata. )nalizzando $uesti punti % possibile arri'are alle seguenti considerazioni: >2 il principio di generazione casuale delle configurazioni rimane. anche se pilotato da (regole locali( ?2 il principio di risoluzione tramite utilizzo di soluzioni a sottoproblemi D2 il principio di ritorno su scelte prese in precedenza 1bacG tracGing2 6 facile riconoscer'i alcuni criteri solitamente utilizzati nella programmazione di sistemi di intelligenza artificiale. )pprocci differenti portano a medesimi criteri. <robabilmente esiste una logica generale sottostante che consente l'e'idenziazione di trasformazioni di rappresentazione che portano la soluzione di un determinato problema nel campo di pi8 discipline. )nche le reti neurali possono essere reinterpretate alla luce di alcuni concetti computazionali.

*e leggi fisiche scoperte da newton suggeriscono una stretta correlazione tra le condizioni iniziali in cui un sistema si tro'a ad un certo istante e le modalit0 con cui il sistema si e'ol'e nel tempo. *a meccanica $uantistica moderna introduce alcuni elementi di in determinazione che di fatto impediscono la completa pre'isione dell'e'oluzione di un sistema fisico. )nche rimanendo nell'ambito della meccanica classica % possibile immaginare sistemi fisici in cui 'ariazioni infinitesime nelle condizioni iniziali producono differenze di grandezza infinita dello stato del sistema dopo un tempo sufficientemente lungo. <er esempio. una pallina in e$uilibrio instabile su un potenziale a campana. a seguito di una perturbazione. rotola da una parte oppure dall'altra raggiungendo posizioni distanti a piacere. 3ause infinitesime possono produrre effetti di grandezza infinita. O''iamente. $uando si costruiscono modelli di rappresentazione della realt0. ci si concentra sulle relazioni che presentano una stabilit0 di fondo: modelli intrinsecamente instabili. come $uelli che sembrano essere modelli realistici. sono accuratamente e'itati proprio per la difficolt0 di trattamento che presentano. *e relazioni di causa ed effetto prese in considerazione sono $uelle maggiormente definite: in particolare. a li'ello di rappresentazione formale. in un calcolatore le relazioni sono rappresentate da connessioni del tipo tutto o niente. o''ero relazioni di e$ui'alenza completamente definite. Insiemi matematici che pre'edono la possibilit0 di relazioni sfumate sono conosciuti come fuzzH sets 1insiemi sfumati2. studi recenti mostrano come molti problemi in ambito di incertezza possano essere affrontati con $uesti strumenti. 3omun$ue la struttura stessa dei dati. o''ero delle informazioni codificate in un computer. porta ad una definizione di base che non tiene conto delle sfumature: $uesta circostanza chiama in causa l'utilizzatore umano per $uanto riguarda la 'alutazione e l'interpretazione delle informazioni prodotte. 6 possibile anche introdurre un criterio di somiglianza tra i dati. consentendo classificazioni sfumate: insiemi simili sono per definizione insiemi sfumati. )nche in $uesto caso l'interpretazione degli attributi significati'i. su cui si basa la misura della somiglianza. riposa fortemente sull'uso che l'operatore umano le attribuir0. *'estrema 'elocit0 e potenzialit0 di calcolo che l'elaboratore dimostra di possedere lo mettono in grado di s'olgere compiti tali che un essere umano non potrebbe controllare.

*a rappresentazione interna del mondo. in un calcolatore. % tale per cui solo le informazioni pi8 significati'e sono presenti. in forma di dati. mentre la maggior parte delle informazioni a contorno non compaiono oppure sono distorte. 5uesti fatti congiuntamente producono l'effetto di affidare ai calcolatori compiti per i $uali non sono adatti. producendo di fatto soluzioni incomplete e a 'olte scadenti. ) 'olte ci mera'igliamo di $ueste scarse prestazioni comparate alla indiscussa capacit0 di calcolo che un elaboratore possiede ed ad altri compiti in cui eccelle rispetto alle possibilit0 umane: la ragione principale risiede nella di'ersa rappresentazione del problema che in'ariabilmente esiste tra un elaboratore ed un essere umano. 3onsideriamo un gioco formale come gli scacchi. In un gioco di $uesto tipo le regole sono ben definite e il calcolatore do'rebbe essere in grado di battere l'uomo. )l momento in cui scri'o $uesto non si % ancora 'erificato. anche se 'i sono buone prospetti'e. negli anni futuri. che il campione del mondo di scacchi possa essere un calcolatore. 3onsideriamo la comprensione del linguaggio. Ci sono grandi difficolt0 da superare per realizzare un programma che fornisca risposte sensate ad un interlocutore umano. Innanzitutto una parola fa riferimento ad un insieme di altri dati correlati che ne forniscono il significato. !n altro problema fondamentale risiede nella costruzione 'erbale. sintassi e grammatica. 6 possibile costruire una rete semantica che leghi le parole per realizzare connessioni in grado di fornire il significato delle parole. Il punto critico risiede nella rappresentazione- nei modelli che abbiamo a disposizione. !n bicchiere d'ac$ua pu, essere un modello del mare& #ntrambi contengono dell'ac$ua. O''iamente non tutti i fenomeni che si producono nel mare possiedono un corrispetti'o nel bicchiere d'ac$ua. *'ac$ua del bicchiere bagna come $uella del mare ma difficilmente si annega in un bicchiere d'ac$ua. non ci sono tempeste od onde gigantesche. In effetti % note'ole che in un modello possano esistere gli stessi rapporti che 'algono nella realt0.

!n modello % forzatamente solo una parte del reale. come pu, rappresentare fedelmente tutta la realt0& !n modello particolarmente potente % costituito dalla matematica. *'intelligenza artificiale utilizza modelli matematici. 7i possono fare alcune considerazioni filosofiche sull'intelligenza artificiale. Ci sono alcuni $uesiti che $uesta disciplina pone: riuscir0 una macchina a comportarsi in maniera intelligente& riuscir0 una macchina a comprendere il linguaggio& riuscir0 una macchina ad affrontare problemi non strutturati& riuscir0 una macchina ad emulare il comportamento umano& esiste un limite di complessit0 per un computer& Tutte $ueste domande scaturiscono dal confronto tra le prestazioni di un programma per calcolatore e le prestazioni umane. ) $uesto punto sorge una domanda in$uietante: sar0 mai possibile per un computer emulare la coscienza umana& Nel tentati'o di fornire una risposta a $ueste domande si % cercato di definire un ambito adeguato alle caratteristiche dei computer. In particolare si % sostenuto che l'importante % il comportamento complessi'o del sistema e non i principi che sottostanno al funzionamento del sistema stesso. <ragmaticamente. in sostanza. sono state definite delle caratteristiche comportamentali che ipotizzano un comportamento intelligente: se la macchina risponde in maniera intelligente allora se ne deduce che effetti'amente % intelligente. a $uesto punto di 'ista non si cerca pi8 di fornire di anima la macchina. ma piuttosto di costruire algoritmi di risoluzione che funzionino anche in ambito di incertezza: un risultato note'ole % costituito dai programmi che giocano a scacchi. <urtroppo risultati altrettanto brillanti non si riescono ad ottenere $uando si affrontano problemi meno strutturati come per esempio la comprensione del linguaggio. *'analisi comparata della psicologia cogniti'a e delle tecniche di intelligenza artificiale pu, portare alcuni chiarimenti sulle impre'iste difficolt0 incontrate dai computer.

!n aspetto critico in tal senso risiede nel processo di rappresentazione delle informazioni nella base di conoscenza. <ossiamo indi'iduare delle catene causali nel processo conosciti'o umano esattamente allo stesso modo in cui le tro'iamo nel flusso di input/output in un computer. In un uomo le informazioni sono differenziate in maniera maggiore a causa della 'ariet0 degli input sensoriali e 'engono eleborate fin dall'inizio del processo di percezione. ma sostanzialmente ogni informazione per essere percepita de'e essere (codificata( e (trasportata( all'interno del sistema ner'oso. *e tecniche di codifica delle informazioni sono state analizzate a fondo dai moderni informatici e il supporto magnetico attuale presenta una potenzialit0 ed efficacia note'oli. !n aspetto fondamentale in ogni rappresentazione parte dal presupposto che esista una corrispondenza definita tra l'informazione e il dato codificato- % proprio a $uesto li'ello che sorgono i problemi maggiori. In sostanza de'e esistere una sincronicit0 essenziale tra il mondo reale e la sua rappresentazione. *a relazione pi8 semplice che pu, esistere tra due dati % l'associazione e un collo$uio procede per associazioni. *e associazioni possono essere rappresentate tramite coppie di puntatori memorizzati in posizioni contigue spazialmente: una relazione logica 'iene tradotta in una relazione spaziale. 7eguendo $ueste idee si possono s'iluppare programmi che gestiscono le informazioni in termini di associazioni. *o scopo principale consiste nello studiare il comportamento di tali programmi in ambito di incertezza e 'erificare l'efficenza di comportamento nella risoluzione di problemi. nel sostenere un collo$uio uomo9macchina e nella comprensione del linguaggio. Nel modello relazionale di data base i dati sono organizzati in classi omogenee. in particolare si manipolano tabelle di domini predefiniti. Il processo di astrazione si s'iluppa sia riconoscendo informazioni come appartenenti ad un determinato dominio sia creando nuo'i domini sulla base delle informazioni elaborate. Il processo conosciti'o % elastico e procede nei due sensi della catalogazione e creazione delle categorie.

7e consideriamo catene associati'e possiamo indi'iduare delle soglie che determinano il riconoscimento di una informazione in un gruppo o 'ice'ersa la creazione di un nuo'o raggruppamento. *e associazioni possono essere determinate da somiglianze o coincidenze nell'input percetti'o. oppure possono essere generate da legami di causa ed effetto sulle stimolazioni ner'ose. Il supporto fisico su cui le informazioni sono codificate non % per nulla trascurabileinfatti $uando tentiamo di utilizzare il calcolatore per simulare un simile processo siamo costretti ad indi'iduare come criteri di somiglianza delle caratteristiche fisiche di registrazione. per esempio la continuit0 spaziale. <er un calcolatore le relazioni logiche sono tradotte in legami o connessioni tra dati. principalmente di tipo spaziale- probabilmente una codifica analoga a''iene anche nel sistema ner'oso centrale. I problemi di aggiornamento sono tra i pi8 studiati dal punto di 'ista informatico. 7e i domini non sono corrispondenti a classi ben definite e stabili nella realt0 allora il data base degrada rapidamente. )nche se i domini sono stabili si 'erificano spesso anomalie di aggiornamento do'ute alla dipendenza funzionale tra i dati. In particolare anche le relazioni debbono essere stabili: se un dato dipende da un'altro allora de'e possedere la stessa dinamica di aggiornamento per e'itare incongruenze nel data base. )ppare e'idente come un buon disegno di data base scaturisca da una analisi di una realt0 completamente strutturata. In casi reali le informazioni non sono affatto strutturate. esse debbono strutturarsi man mano che il processo di memorizzazione procede. <er affrontare $uesto problema occorre indi'iduare una relazione generale che possa 'alere in tutti i casi- una tale relazione non pu, essere disgiunta dal supporto fisico utilizzato. !na correlazione che comprenda tutte le informazioni rappresentabili potrebbe essere utile allo scopo- occorre per, un processo di differenziazione che tenga conto delle numerose relazioni particolari che sussistono tra le informazioni stesse. <er esempio: un canarino % un uccello. un uccello % un animale. un animale % un essere 'i'ente. anche un gatto % un essere 'i'ente- esiste $uindi una relazione tra un canarino e un gatto. ma esiste anche la possibilit0 che il gatto si mangi il canarino.

<er descri'ere $uesto stato di cose non % sufficiente costruire le categorie sulla base dell'appartenenza. occorre gestire anche relazioni funzionali basate sulle interazioni tra gli oggetti rappresentati. 5ueste relazioni sono tras'ersali e rendono difficile la progettazione di un data base che le contempli. *'indi'iduazione degli oggetti nella loro indi'idualit0 sta alla base di un buon progetto di data base. ma $uesto processo non % affatto banale: pensiamo alle difficolt0 che si incontrano nel determinare i contorni degli oggetti presenti in un'immagine. Il processo riconosciti'o per cui un 'olto si staglia sullo sfondo % incredibilmente complesso. come dimostrano gli studi in corso sul problema del riconoscimento automatico delle immagini. Il concetto di (oggetto( esula e 'a oltre il processo percetti'o. <ossiamo infatti definire oggetti completamente astratti. <er memorizzare in maniera efficace delle informazioni occorre $uindi indi'iduare gli oggetti a cui esse stesse si riferiscono. occorre una rappresentazione di tali oggetti e non ultimo % necessario definire le relazioni logiche che tra di essi sussistono. <er concludere $ueste riflessioni accenner, al fatto che la realt0 % in e'oluzione e $uindi gli oggetti e le relazioni mutano nel tempo. con ritmi di'ersi pi8 o meno celeri. la base di conoscenza de'e essere in grado non solo di strutturarsi ma anche di modificare la propria struttura. Recentemente sono state s'iluppate dei programmi di simulazione del comportamento umano. principalmente per $uanto riguarda sessioni di dialogo secondo lo schema: OA)N ) IIJ <ROBR)AA) IIJ RI7<O7T) 5ueste ricerche fanno parte delle nuo'e frontiere dell'intelligenza artificiale. In particolare la creazione di personalit0 'irtuali o entit0 'irtuali. !na delle pi8 interessanti conseguenze pratiche della simulazione dei processi mentali dell'uomo % la creazione di #ntit0 Cirtuali. 5ueste ricerche ipotizzano che in ogni persona con'i'ano contemporaneamente un certo numero di (zone mentali(. *'identificazione esatta del numero di zone ha occupato gran parte della ricerca durante il passato decennio. a un paio di anni si pensa di essere riusciti a isolare le 'ariabili principali ed anche un numero significati'o di leggi che ne regolano il funzionamento.

*a prima conseguenza % che tramite un numero grande. ma non in finito. di 'ariabili si pensa sia possibile rappresentare la mente di ciascuna persona. Ne consegue. per esempio. che % possibile pre'edere con una certa affidabilit0 le sue decisioni o. altro esempio. inter'enire per migliorarne sensibilmente le prestazioni. Inoltre si pensa che il modello di rappresentazione possa essere utilizzato. non solo per riprodurre la mente di una specifica persona. ma anche per simulare (persone che non esistono(. !n esempio pratico forse aiuter0 a comprendere meglio. 7upponiamo che. tramite un numero N di 'ariabili. sia possibile rappresentare in modo soddisfacente la mente di un uomo. 7upponiamo inoltre di essere in grado di misurare. con una certa precisione. i 'alori di $ueste 'ariabili e di identificare le leggi che ne regolano il comportamento. 7upponiamo infine che un bra'o professionista sia disposto a farsi analizzare la mente dietro adeguato compenso 1ma l'amore per la scienza non pu, a'ere prezzo...2. )'remo cos; ottenuto una riproduzione mentale semplificata della nostra coraggiosa (ca'ia(. 7upponiamo ora di modificare i 'alori delle N 'ariabili. 3he cosa otterremo & Otterremo una riproduzione mentale di una mente che non esiste. Otterremo una #ntit0 Cirtuale. *a modifica (a casaccio( dei 'alori delle 'ariabili pu, portare a dei comportamenti di'ertenti 1per chi si di'erte con $ueste cose2 ma naturalmente di nessuna utilit0 pratica. Cice'ersa se le modifiche 'engono indirizzate ad uno specifico fine le utilit0 pratiche si faranno particolarmente interessanti. 5uesto. secondo alcuni. pu, essere considerato lo scopo ultimo della Intelligenza )rtificiale: la creazione di #ntit0 Cirtuali dotate di propria conoscenza. esperienza e personalit0. #ntit0 utili all'uomo. non certo sostituti'e e. men che meno. antagoniste. Negli ultimi mesi sono nate. all'interno di alcuni laboratori di ricerca. un discreto numero di entit0 'irtuali.

)lcune di $ueste sono state direttamente messe a disposizione di broGers assicurati'i e di trader finanziari. Il concetto di personalit0 'irtuale o di entit0 'irtuale parte dall'ipotesi che ci, che conta sia il comportamento risultante dal corretto funzionamento del programma nel rispondere a domande. *'approccio teorico segue lo schema della (blacG box( o''ero ci si prefigge la costruzione di una (scatola nera( in grado di rispondere ad una serie pressoch: infinita di input. OA)N ) IIJ <ROBR)AA) IIJ RI7<O7T) )llo stato attuale delle conoscenze $uesto approccio sembra a molti il pi8 robusto sia in termini teorici che applicati'i. Infatti consente di utilizzare un discreto numero di strumenti software gi0 elaborati e l'impatto psicologico si % dimostrato. in situazioni analoghe. ben accettato. *'obietti'o operati'o consiste nel configurare la reazione della blacG box in modo tale da somigliare il pi8 possibile allo stile di reazione della persona da sintetizzare. In fondo la percezione che noi abbiamo della personalit0 di un indi'iduo non % altro che l'insieme delle sue reazioni rispetto ai $uotidiani stimoli esterni: le sue opinioni. il modo di esprimerle. il suo modo di rapportarsi con noi. con gli estranei. con gli e'enti che scorrono. Naturalmente il grado di sofisticazione necessaria ad elaborare una risposta uni'ersale ad un generico stimolo complesso % ancora molto lontana dalle attuali capacit0 della intelligenza artificiale. 5uesto per, non 'uol dire che non sia possibile fissare. anche se fondamentalmente in modo statico. alcuni aspetti della personalit0 di un indi'iduo. )d esempio da una persona opportunamente interrogata si pu, rica'are un discreto numero opinioni fino a capirne i tratti salienti della personalit0. !na 'olta capita la struttura della personalit0 si pu, tentare anche di effettuare delle pre'isioni comportamentali spesso abbastanza coincidenti con i comportamenti osser'abili. *'idea di base che sta alla costruzione della blacG box % proprio $uesta: osser'are il comportamento di un indi'iduo conseguente a determinati stimoli e fissarlo in modo riproducibile.

*'esempio pi8 semplice 1ma anche il pi8 interessante in generale2 di se$uenza (stimolo IJ reazione( % sicuramente $uello legato alla se$uenza (domanda IJ risposta( in ambito 'erbale. In fondo sarebbe gi0 un eccellente risultato poter costruire una blacGbox che sia in grado di rispondere ad un ele'ato numero di domande 'erbali riproducendo fedelmente il modo in cui risponderebbe l'indi'iduo da sintetizzare. #d allo stato attuale della tecnologia probabilmente $uesto % anche l'unico obietti'o raggiungibile nell'arco di $ualche anno. ) tutti piacerebbe interagire con i propri antenati o con personaggi del passato. famosi e non. Bli e'entuali scritti 1o pi8 in generale le opere2 che $uesti personaggi ci hanno lasciato sono una prima forma di elementare e limitata interazione nel tempo. 5uando leggiamo un libro o ascoltiamo un brano musicale in un certo senso l'autore. anche se % morto da molti secoli. comunica direttamente con noi. *'intelligenza artificiale ci permetter0 di ampliare e dilatare significati'amente la nostra interazione temporale con le generazioni future. )nche se simulata la comunicazione sar0 comun$ue bi direzionale e appena i progressi teorici lo consentiranno la blacGbox sar0 in grado di adattarsi anche ad e'enti strutturalmente nuo'i come l'opinione su un futuro a''enimento di cronaca o la posizione rispetto ad una nuo'a idea politica o filosofica. In alcuni laboratori sono stati realizzati dei prototipi che presentano comportamenti particolarmente interessanti. In particolare. nel seguito. descri'er, un prototipo realizzato in Italia dagli I9*abs. Il prototipo realizzato rappresenta i primi mattoni di un edificio che naturalmente sar0 molto pi8 complesso ed articolato. #sso comun$ue contiene tutti gli elementi strutturali dell'intero progetto e molte delle future funzionalit0. a un punto di 'ista applicati'o il programma % perfettamente funzionante anche se % in grado di riconoscere 1e $uindi rispondere2 ad un numero limitato di frasi. Rispetto al progetto finale le principali limitazioni riguardano l'interfaccia 'erbale ed il riconoscimento 'isi'o. Oggi il collo$uio tra entit0 'irtuale e uomo a''iene tramite frasi scritte sul 'ideo e battute sulla tastiera. #ntro pochi mesi % probabile che la tecnologia (text9to9speech( sia utilizzabile per far rispondere in modo 'ocale all'entit0 'irtuale con la 'oce della persona sintetizzata.

#ntro pochi mesi do'rebbe essere possibile anche affidare ad una telecamera un efficiente riconoscimento 'isi'o della persona che intende collo$uiare. Il 'ero salto $ualitati'o da un punto di 'ista dell'interfaccia si a'r0 comun$ue solo $uando la tecnologia del riconoscimento 'ocale (speech9to9text( sar0 sufficientemente uni'ersale ed affidabile. Il programma % stato s'iluppato seguendo un particolare 7chema teorico di riferimento. opo la fase dei cosiddetti sistemi esperti classici 1$uelli basati sul concetto di (shell K base di conoscenza(2 negli ultimi anni le ricerche nel campo della Intelligenza )rtificiale si sono fondamentalmente indirizzate 'erso tre aree principali comunemente conosciute come: reti ne#rali $#%%& l'gic alg'ritmi genetici Ognuna delle tre di'erse metodologie ha conseguito importanti risultati in alcuni settori applicati'i specifici come la robotica. il riconoscimento ottico ed acustico. la produzione di software. i processi di simulazione biologica. i modelli pre'isionali. etc... Aa. fino ad oggi. nessuna di $ueste metodologie si % ri'elata adeguata alla gestione di una realt0 complessa e stratificata come pu, essere $uella di un sistema che ha l'obietti'o di riprodurre in modo soddisfacente la personalit0 di un indi'iduo. *'approccio proposto trae origine dalla interazione di un modello di comunicazione 'erbale 1che rappresenta il modo di collo$uiare tra l'uomo e la macchina2. di un modello di memorizzazione delle informazioni 1che rappresenta la metodologia con la $uale le informazioni 'engono metabolizzate2 e di un modello matematico9simbolico 1che rappresenta in modo tendenzialmente soddisfacente i processi mentali dell'uomo2. 5uest'ultimo modello di rappresentazione dei processi mentali a sua 'olta % il prodotto di una doppia interazione tra un modello formale9dedutti'o 1rappresentante la cosiddetta dimensione logica dei processi mentali umani2 ed un modello operazionale9indutti'o 1rappresentante la cosiddetta dimensione analogica2. )'remo $uindi: Aodello di rappresentazione dei processi mentali Aodello di memorizzazione dell'informazione Aodello di comunicazione 'erbale

I #ntit0 Cirtuale I tre modelli utilizzati sono stati s'iluppati all'interno degli I9*abs. Cediamo ora le caratteristiche principali dei tre modelli di riferimento utilizzati.

AO #**O I R)<<R#7#NT)"ION# #I <RO3#77I A#NT)*I )lla base del progetto tro'iamo la con'inzione che l'atti'it0 mentale umana sia rappresentabile da un modello. Aa cosa significa rappresentabile da un modello & 7emplificando. ma non troppo. potremmo dire che i nostri pensieri sono descri'ibili mediante formule matematiche. )llo stesso modo in cui possiamo calcolare la traiettoria di un pianeta. analizzare la forma delle onde radio o pre'edere il punto di fusione di una sostanza. 3he il funzionamento della nostra mente sia riconducibile ad un modello matematico % oramai un concetto accettato da $uasi tutta la comunit0 scientifica internazionale. *a disputa filosofica. centrale nella nostra attuale ci'ilt0. 'erte sui limiti a cui $uesto concetto % applicabile. )lcuni sostengono che non esistono limiti di applicabilit0: cio% che $ualsiasi nostro pensiero o atti'it0 mentale % rappresentabile in modo matematico9simbolico. )ltri sostengono che esistono alcune atti'it0 mentali che non saranno mai rappresentabili in modo formale. "e caratteristic(e del m'dell' *'accettazione della possibilit0 che i nostri pensieri siano formalizzabili in un modello matematico % solo il primo passo 'erso la comprensione dei nostri processi decisionali. Il difficile arri'a $uando si tentano di definire le caratteristiche proprie del modello. Naturalmente $uesto % un (argomento di frontiera( e. come tutti gli argomenti di frontiera. % soggetto a 'i'aci dispute tra i ricercatori. al nostro punto di 'ista l'importante % che il modello sia utile. cio% che sia utilizzabile con soddisfazione nella pratica. 5uando una #ntit0 Cirtuale stampa. ad esempio. una relazione sulla situazione assicurati'a di un ipotetico cliente. l'importante % che il broGer ac$uisisca il cliente. 5uando una #ntit0 Cirtuale fornisce degli strumenti di controllo economico. l'importante % che l'utile dell'azienda aumenti. Tutto il resto sono chiacchiere.

*e #ntit0 Cirtuali. prodotte dal laboratorio di ricerca. si basano su due idee fondamentali. *a prima consiste nella con'inzione che $ualsiasi atti'it0 mentale umana sia rappresentabile in uno spazio multi dimensionale caratterizzato dalla presenza contemporanea di molteplici fattori. tutti potenzialmente misurabili. etto in parole pi8 semplici $ualsiasi nostra decisione % determinata da un certo numero 1grande ma non infinito2 di fattori contemporanei. *'interessante % che tutti $uesti fattori sono misurabili. 5uesto significa che. mediante opportuni calcoli. % possibile conoscere $uanto ogni singolo fattore pesa nelle 'arie decisioni. Aa molta strada % stata fatta anche nella misurazione delle 'ariabili irrazionali. Il fatto che nel processo decisionale inter'engano fattori non propriamente economici 1come il tono di 'oce dell'interlocutore o la temperatura esterna2 % un concetto ac$uisito dalla psicologia moti'azionale. =asta accendere la tele'isione. e guardare molte delle attuali campagne pubblicitarie. per accorgersi di come $uesti concetti 'engano utilizzati con grande successo pratico. *a seconda con'inzione. alla base delle #ntit0 Cirtuali. risiede nel fatto che all'interno di ognuna delle 'arie dimensioni 1che formano lo spazio multi dimensionale della mente umana2 agiscono contemporaneamente tre forze distinte. 5ueste tre forze sono la risultante della atti'it0 s'olta dalla parte (logica(. dalla parte (analogica( e dalla parte (emoti'a( del cer'ello di ciascuna persona. etto in altre parole. $ualsiasi nostra decisione. a seconda della situazione in cui 'iene presa. % determinata da tre atti'it0 mentali ben distinte: $uella gestita dall'emisfero sinistro del cer'ello 1logica2. $uella gestita dall'emisfero destro 1analogica2 e $uella gestita dal corpo calloso centrale 1sintesi istinti'a2. <ensiero logico e pensiero analogico <er pensiero logico si intende tutta $uella atti'it0 mentale umana che. con un po' di semplificazione. potremmo dire essere gestita dall'emisfero sinistro del cer'ello. a un punto di 'ista funzionale stiamo parlando delle capacit0 dedutti'e e matematiche. a un punto di 'isto statistico potremmo dire che sono $ualit0 pi8 comunemente (maschili(. a un punto di 'ista storico potremmo dire che hanno tro'ato la loro realizzazione nella nostra (ci'ilt0 occidentale(. <er pensiero analogico si intende tutta $uella atti'it0 mentale umana che % gestita principalmente dall'emisfero destro del cer'ello. a un punto di 'ista funzionale stiamo parlando delle capacit0 associati'e e geometriche. a un punto di 'isto statistico potremmo dire che sono $ualit0 pi8

comunemente (femminili(. a un punto di 'ista storico potremmo dire che hanno tro'ato la loro realizzazione nelle cosiddette (ci'ilt0 orientali(. Naturalmente $ualsiasi pensiero. $ualsiasi persona e $ualsiasi ci'ilt0 saranno contemporaneamente sia logiche che analogiche. 5uando diciamo che. da un punto di 'ista statistico. una donna % tendenzialmente (pi8 analogica( dell'uomo intendiamo che nei suoi processi mentali la parte analogica % spesso pi8 s'iluppata di $uella logica. 5uando diciamo che la ci'ilt0 occidentale % pi8 (logica( di $uella orientale intendiamo che la cultura prodotta 1linguaggio. alfabeto. metodi di scoperta. etc..2 ha seguito criteri maggiormente dedutti'i9conse$uenziali che associati'i9analogici. a un punto di 'ista grafico crediamo che il concetto sia facilmente comprensibile. 7e rappresentiamo la mente di una persona in uno spazio cartesiano do'e la componente analogica % posizionata sull'asse delle 4 1dimensione orizzontale2 e la componente logica % posizionata sull'asse delle L 1dimensione 'erticale2 otterremo delle figure geometriche ellittiche. !na persona in cui la parte logica fosse perfettamente bilanciata dalla parte analogica a'rebbe come figura di rappresentazione un (cerchio perfetto(. ) li'ello di pura curiosit0 il modello matematico implementato e'idenzia che un cerchio perfetto % impossibile e che pi8 i 'alori di una persona si a''icinano al cerchio e maggiormente la persona % psichicamente instabile. Ogni persona ha una di'ersa ellisse di rappresentazione delle atti'it0 mentali. *'interessante % che per, possiamo raggruppare le 'arie ellissi in categorie simili. )'remo $uindi la persona tendenzialmente ('erticale( 1logica2. la persona tendenzialmente (orizzontale( 1analogica2 e. perch: no. la persona tendenzialmente (circolare(. ) parit0 di forma dell'ellisse $uindi pi8 la figura % grande e pi8 la persona % (intelligente( 1cio% efficiente rispetto alla realt0 che lo circonda2. *'e'oluzione cerebrale dell'!omo. sia in termini indi'iduali che sociali. % un continuo passaggio ad ellissi sempre pi8 grandi. # tale s'iluppo 'iene ottenuto mediante due soli fattori: l'esperienza personale diretta e l'esperienza indiretta sintetizzata nella tecnologia. Ne consegue che pi8 una persona % in grado di metabolizzare esperienza e tecnologia. tanto meglio si adatta alla realt0 che lo circonda. In termini biologici si potrebbe dire che % pi8 (forte(. *O 7<)"IO A#NT)*#

Il modello ha subito naturalmente numerose modifiche ed e'oluzioni nel corso degli anni anche se la struttura di base % rimasta fondamentalmente inalterata. *a 'ersione utilizzata per la creazione del prototipo $ui descritto % formato da >? spazi ad M dimensioni ciascuno per un totale di NO 'ariabili. )nche in $uesto caso. per una maggiore completezza di informazione. pu, forse essere utile elencare sinteticamente i >? spazi dimensionali e le relati'e 'ariabili utilizzati dal modello. )aria*ili di Sistema 1lo spazio descri'e $uello che potremmo definire l'(hardware mentale( di una persona2 )mpiezza 3ontemporaneit0 <rofondit0 Originalit0 3reati'it0 <raticit0 <recisione Celocit0

S'mmat'rie di acc#m#l' St'ric' 1lo spazio sintetizza i risultati delle esperienze della persona nelle 'arie sfere affetti'e e professionali2 accettazione Benitori 'ittorie <re'isionali 'ittorie <rofessionali accettazione @igli accettazione <artner 'ittorie 7essuali 'ittorie 7colastiche

accettazione )dolescenti Pr'pensi'ni entali 1lo spazio descri'e $uello che potrebbe essere definito come il (carattere( della persona2 7ensibilit0 Responsabilit0 )utocontrollo Ironia #mulazione Insegnamento 3ompetizione Rischio Perce%i'ne del Temp' Psic'l'gic' 1lo spazio descri'e come la persona percepisce i 'ari momenti temporali e le relati'e importanze che a ciascun momento attribuisce. detto in altre parole descri'e lo spazio temporale in cui la persona 'i'e2 @uturo Remoto omani @uturo <assato <rossimo <assato Remoto Ieri <assato @uturo <rossimo

Perce%i'ne dell' Spa%i' Psic'l'gic' 1lo spazio descri'e come la persona percepisce i 'ari li'elli nel rapporto con gli altri2

la Natura il Cicinissimo 1genitori. figli2 il 7: il 3omplementare 1moglie/marito2 il Trascendente gli )ltri 1conoscenti2 il Aondo il Cicino 1colleghi. amici2 +'ne d'Interesse 1lo spazio descri'e le propensioni e gli interessi nei confronti delle principali sfere di moti'azione2 la 7alute le #sperienze la 3ultura il anaro il 7ociale il 7esso il <otere 1il 3omando2 il 3ibo Tipi di em'ria 1lo spazio descri'e le caratteristiche della persona dal punto di 'ista delle 'arie capacit0 di memorizzazione2 memoria @otografica memoria a =re'e memoria )nalitica memoria di <archeggio orientamento *ogico

memoria a *ungo orientamento 7paziale memoria 7tacG

Classi di Apprendiment' 1lo spazio descri'e le principali modalit0 di apprendimento2 #sperienza iretta #sperienza Indiretta 3onoscenza iretta 3onoscenza @antastica 3onoscenza #moti'a 3onoscenza Onirica #sperienza )stratta #sperienza 7imulata

e%%i del C'm#nicare 1lo spazio descri'e le principali modalit0 di comunicazione2 *inguaggio #'ocati'o @ormule *inguaggio Aatematico Rito <arabole 3omunicazione Aodello )tti'o *inguaggio 7imbolico 3omunicazione Non Cerbale "one 7ensoriali 1lo spazio descri'e i principali parametri sensoriali2

Tatto *uce Cista Benitale Olfatto Busto !dito #$uilibrio

+'ne ,isi'l'gic(e 1lo spazio descri'e i principali parametri fisiologici2 sistema Ormonale sistema Riprodutti'o sistema Ner'oso sistema Immunitario sistema 7anguineo sistema igesti'o sistema Respiratorio sistema Osseo Parametri )itali 1lo spazio descri'e i principali parametri 'itali2 #fficienza =iologica #fficienza Onirica

Resistenza Aentale Resistenza )limentare #$uilibrio <ressorio Resistenza Auscolare Resistenza Respiratoria #fficienza 3ellulare 5uesto modello di rappresentazione dello spazio mentale rappresenta $uindi il principale schema di riferimento per la sintetizzazione di una persona nell'entit0 'irtuale. Nel corso degli anni molte delle NO 'ariabili sono state particolarmente analizzate specialmente dal punto di 'ista della specifica misurazione e della identificazione dei legami che le relazionano. in primo luogo. con le altre 'ariabili del proprio spazio. 3i rendiamo per, perfettamente conto che passeranno ancora molti anni prima di poter giungere a $ualcosa di 'eramente robusto da un punto di 'ista teorico. specialmente nelle sue implicazioni fisiologiche. Aa % altrettanto 'ero che da un punto di 'ista funzionale $uesto modello di rappresentazione si % gi0 ri'elato molto utile in numerosi casi applicati'i.

AO #**O I A#AORI"")"ION# #**' IN@ORA)"ION# *'idea di base consiste nel memorizzare le informazioni non in modo testuale ma in modo simbolico. 5ualsiasi frase. $ualsiasi archi'io. $ualsiasi dato prima di essere memorizzato 'iene (tradotto( in un sistema matematico9simbolico chiuso. )d esempio la parola (A#*)( non 'iene memorizzata secondo la classica se$uenza di caratteri )73II ma bens; 'iene con'ertita nel (concetto di A#*)( a cui corrisponder0 un certo 'alore 1dinamico nel tempo e dipendente dalle caratteristiche del sistema chiuso2. 5uesto consente di atti'are una serie di leggi e di legami tra i concetti che altrimenti non sarebbero esprimibili secondo i sistemi di memorizzazione informatici classici. 5uesta caratteristica % fondamentale per poter utilizzare in modo efficace gli operatori analogici 1ad esempio $uelli utilizzati nei ragionamenti associati'i2. !na delle pi8 interessanti conseguenze operati'e di $uesto sistema di memorizzazione simbolico riguarda la completa assenza di archi'i di ser'izio indicizzati. 5uesto consente di gestire banche dati di grandi dimensioni senza do'erle strutturare a priori.

Ne consegue. ad esempio. che la fusione di due banche dati memorizzate in modo simbolico % una operazione semplicissima e praticamente immediata. Inoltre la base di conoscenza s'iluppata per un certo sistema simbolico chiuso % facilmente trasportabile in $ualsiasi altro sistema simbolico. )d esempio gli operatori utilizzati per gestire il modello di comunicazione 'erbale 1$uello che consente all'entit0 'irtuale di (capire( le frasi espresse in italiano corrente possono essere applicati in $ualsiasi circostanza con e'identi benefici economi ci in termini di progettazione software. Il sistema di memorizzazione simbolico consente di ottimizzare le prestazioni anche secondo le normali esigenze di ricerca 1retri'al ipertestuale2. 7eguendo sempre un approccio funzionale pu, forse essere interessante e'idenziare i tempi di risposta rispetto ad alcune situazioni classiche. )d esempio per ricercare una $ualsiasi parola situata alla fine di un testo di D?Ab 1circa O milioni di parole2 $uesto sistema impiega meno di >P secondi su un normale <3EMO in ambiente /indows. 3onsiderando sempre lo stesso archi'io per estrarre circa duecento frasi in cui appare la parola da ricercare il sistema impiega meno di ?P secondi. Infine per estrarre circa FP.PPP frasi in cui compare la parola il sistema impiega meno di due minuti. Il tutto. come gi0 detto. senza utilizzare nessun tipo di indicizzazione. 3onsideriamo che le prestazioni rimangono pressoch: inalterate anche effettuando le ricerche per radice 1automobilQ: automobile. automobilista. automobili. automobilina. etc...2 o per sinonimi.1automobileR: automobile. automobili. macchina. automezzo. car. auto'eicolo. etc...2. AO #**O I 3OA!NI3)"ION# C#R=)*# Il modello di comunicazione 'erbale molto semplicemente consente alla entit0 'irtuale di (capire( la domanda 1o la richiesta2 formulata dalla persona in italiano corrente. cio% senza ricorrere ad una sintassi specifica. 5uesto tipo di tecnologia % gi0 stata applicata con grande soddisfazione in contesti specifici ma non ancora in situazioni generali. In un certo senso il modello di comunicazione 'erbale de'e necessariamente e'ol'ere insieme al sistema a cui si applica e non pu,. almeno per il momento. essere completato (a priori(. Il sistema di memorizzazione simbolica. come abbiamo 'isto nel precedente paragrafo. consente di standardizzare buona parte degli operatori 1sia logici che analogici2 ma poi ogni entit0 'irtuale de'e essere istruita sull'argomento e sulle funzionalit0 specifiche.

Il prototipo di entit0 'irtuale presentato % $uindi. al momento attuale. in grado di riconoscere un numero limitato di frasi. # $uesta sar0 la principale atti'it0 necessaria per renderla effetti'amente utilizzabile da un punto di 'ista pratico. *'idea di base del modello di comunicazione 'erbale risiede nella ipotesi che anche se le 'arianti di una specifica domanda sono pressoch: infinite. infinito non % il numero delle possibili (esigenze di risposta( da soddisfare. 5uesto concetto % particolarmente e'idente se applicato ad una realt0 specifica.

!N )<<RO33IO )*T#RN)TICO: R#TI N#!RON)*I !n approccio di'erso ma complementare % costituito dalla reti neuronali. *'approccio ideale alla soluzione di problemi legati alla percezione % $uello connessionista. !n sistema pu, manifestare comportamenti intelligenti se possiede le seguenti caratteristiche: >2 #le'ato numero di componenti elementari ?2 Ogni componente % interconnesso con un ele'ato numero di altri componenti D2 *e connessioni non sono rigide. ma plastiche. modificabili da adeguati processi di apprendimento E2 Ogni componente % in grado di effettuare semplici operazioni !na rete neurale si comporta come un sistema adattati'o che apprende il 'alore opportuno da dare ai pesi delle connessioni per ottenere una rappresentazione non simbolica del mondo reale. *e reti neurali rappresentano una metodologia di calcolo che tenta di replicare i processi di elaborazione utilizzati dal cer'ello umano. *'idea risiede nel fatto secondo cui copiando la struttura a neuroni del cer'ello si possa ottenere delle funzionalit0 simili a $uelle del cer'ello stesso. Il cer'ello. infatti. si ri'ela estremamente efficiente nel risol'ere problemi complessi di classificazione. riconoscimento. controllo senso9motorio. e soprattutto possiede la capacit0 di apprendere un comportamento. sia sulla base di esempi che in funzione dei propri errori. Il principale modello di calcolo neuronale si basa su una architettura parallela di tipo connessionistico. In particolare % possibile costruire delle memorie associati'e.

I singoli neurodi sono astrazioni a partire dalle conoscenze disponibili sul funzionamento dei neuroni. *a principale caratteristica della rete neurale consiste nel fatto che funziona come un tutto unico- i singoli impulsi sono determinati dalle numerose connessioni tra i neurodi e non sono determinati a priori. *a rete ha necessit0 di un periodo di addestramento durante il $uale si creano delle ('ie( preferenziali degli stimoli. ci, consente alla rete di imparare un determinato compito. I pesi associati ad ogni connessione mutano con l'esperienza e determinano la risposta della rete. Nonostante che il neurodo sia una copia molto rudimentale di un neurone del cer'ello il comportamento complessi'o. determinato dall'interazione di molti neurodi. mostra significati'i successi in compiti complessi come per esempio il riconoscimento di immagini. *a relazione tra stimolo e risposta 'iene pol'erizzata in tantissimi contributi associati ad ogni singolo neurodo. il risultato % una memoria dinamica che consente alla rete di (risuonare( se sollecitata da un determinato stimolo. *a distribuzione dei pesi nella rete non % pre'edibile a priori. e costituisce l'essenza della conoscenza della rete. Nelle reti neurali la conoscenza % memorizzata in una forma subsimbolica. mentre in una entit0 'irtuale la conoscenza % memorizzata in forma simbolica. 6 possibile tradurre la logica di una rete neurale in termini matematici. o''ero simboliciinfatti molte di $ueste reti sono simulate a calcolatore. calcolando istante per istante le funzioni caratteristiche di ogni neurodo. Non esiste pertanto una differenza di principio tra l'utilizzo di reti neurali o l'utilizzo di entit0 'irtuali nel risol'ere il problema di fornire risposte automatiche a domande in input. *a frammentazione che riscontriamo nelle reti neuronali % riproducibile simbolicamente. pertanto le potenzialit0 di emulazione del cer'ello do'ute all'ele'ato numero di interazioni. rimane sostanzialmente inalterato: % solo un problema di complessit0. Indubbiamente le reti neurali mostrano una note'ole capacit0 di apprendimento e apparentemente sfuggono ad una analisi dettagliata delle singole interazioni. <er esempio se addestriamo una rete neurale a riconoscere la parola (mela( non tro'eremo nessuna stringa o simbolo che la rappresenta: l'informazione % distribuita su tutta la rete complessi'amente. *'informazione % frammentata e solo una funzione di correlazione % in grado di ricomporla nella 'este originaria. Ogni singolo neurodo contribuisce alla risposta finale. 5uesto tipo di memorizzazione richiama alla mente gli ologrammi. in cui l'immagine % ricostruibile solo tramite processi di interferenza. al punto di 'ista simbolico ci, implica la costruzione di una ragnatela di relazioni che consente l'associazione di ogni singolo termine ad un numero note'ole di altri termini.

7ia nelle personalit0 'irtuali che nelle reti neurali non esiste alcuna (coscienza(. se cerchiamo la sede della coscienza non tro'iamo altro che pure relazioni tra uno stimolo ed una risposta. Tutto $uesto fa pensare che il nostro senso dell'io sia puramente illusorio e assolutamente non necessario. @orse. in'ece. l'esistenza di un (io( % fondamentale nei processi cogniti'i. forse solo attra'erso una stratificazione aggiunti'a di elaborazione % possibile simulare il comportamento umano. Ci sono alcuni meccanismi intelletti'i che sono difficilmente emulabili dal computer: simulare alcune funzionalit0 % gi0 un note'ole risultato anche se non si coglie l'intima essenza del processo stesso. !n'automobile si sposta 'elocemente anche senza gambe. *a realizzazione di processi automatici di pensiero ci consente di comprendere meglio la natura del pensiero umano. *a memoria di un computer % estremamente pi8 fedele della memoria umana. le informazioni sono riportate fedelmente cos; come sono introdotte. nell'uomo a''iene in'ece una elaborazione. fin dall'inizio della percezione. dell'informazione. *'uomo mostra una note'ole elasticit0 e capacit0 elaborati'a ma per certi scopi % meglio la risposta fedele di un computer. 3he dire poi dell'attenzione. che go'erna i nostri processi percetti'i. !n uomo pu, prestare attenzione a $uesto e a $uello. nulla di simile esiste per una macchina che macina i dati come un rullo compressore. *a possibilit0 di eseguire un processo % la chia'e del funzionamento del computer. come per l'uomo del resto. !n processo che si s'iluppa nel tempo e che pu, elaborare delle informazioni. trasformare un input in un output. fornire una risposta ad una domanda. Aa una importante relazione tra processi paralleli % la sincronicit0 che consente la sincronizzazione dei processi stessi: due orologi funzionanti forniscono la stessa ora. Il tentati'o di emulare il comportamento umano porta ad una maggiore conoscenza delle caratteristiche del nostro comportamento e attra'erso l'analisi dei principi che go'ernano particolari funzionalit0 si per'iene ad una tecnologia pi8 a'anzata al ser'izio dell'uomo stesso. In particolare % possibile costruire macchine che eseguono funzioni complesse e gestiscono una mole considere'ole di informazioni.

*a sinergia tra le caratteristiche tecnologiche dei computer e la conoscenza dei principi base dell'elaborazione della conoscenza portano a strumenti estremamente potenti di elaborazione delle informazioni. #siste. forse. una incompatibilit0 tra l'efficienza funzionale e la malleabilit0 tipica dei sistemi 'i'enti- $uando si introducono dei parametri di 'ariabilit0 e di incertezza in un sistema computazionale si osser'a un ine'itabile degrado delle prestazioni. *e tecnologie informatiche sembrano non a'ere limiti di applicabilit0 ma solo problemi legati alla crescita esponenziale del tempo di calcolo. relati'amente ad alcuni problemi combinatoriali. *a combinazione di processi e memoria sembra coprire le pi8 s'ariate esigenze logiche legate alle prestazioni degli organismi 'i'enti. *a capacit0 di apprendere 'iene emulata con la memorizzazione di informazioni. la capacit0 di modificarsi 'iene emulata con opportuni processi elettronici. *a realt0 % go'ernata da leggi che controllano gli e'enti in natura. !n organismo 'i'ente de'e riconoscere gli e'enti e reagire di conseguenza: un importante fattore risiede nella coincidenza di stimoli corrispondenti ad e'enti concomitanti. Il principale paradigma di $uesto stato di fatto % la relazione di causa ed effetto che lega due e'enti distinti. *a 'icinanza o distanza 1sia spaziale che temporale2 di stimoli % il principale indizio di cui la percezione tiene conto per la costruzione di connessioni astratte tra e'enti. Aatematicamente % possibile definire uno spazio metrico in cui gli e'enti sono collocati. definendo una distanza basata sulle coincidenze presenti in insiemi astratti delle propriet0 degli e'enti medesimi. In particolare risulta naturale determinare una soglia di atti'azione che consente la creazione di categorie astratte: tali categorie. generate dalla percezione. consentono di classificare il mondo circostante e $uindi di riconoscere e'enti simili. *a struttura matematica alla base di tali astrazioni. basata sulla teoria degli insiemi. % abbastanza semplice: essa prende origine dalla definizione dei possibili input sensoriali in termini di attributi. per procedere con la costruzione di domini che consentono al processo di astrazione di definire le classi astratte. Il cer'ello % la struttura pi8 complessa che conosciamo in natura. )ffrontare la comprensione del funzionamento del sistema ner'oso centrale % effetti'amente un'impresa note'ole.

<er isolare alcuni aspetti delle capacit0 cogniti'e dell'uomo alcuni ricercatori realizzano esperimenti su animali di laboratorio. )ltri ancora studiano il comportamento di animali unicellulari o sistemi fisiologici come il sistema immunitario. *e fonti a cui attingere indicazioni sono innumere'oli. Il cer'ello % il risultato di un processo e'oluti'o su una scala di tempi astronomici. e si pu, dire che % iniziato con la nascita dell'uni'erso circa $uindici miliardi di anni fa. <er molti aspetti siamo figli delle stelle. *a ricerca teorica. pur prendendo spunto da osser'azioni sul comportamento o sulla struttura degli esseri 'i'enti. utilizza principalmente nozioni e modelli matematici. *e relazioni logiche sono alla base dei primi studi di intelligenza artificiale: logica dei predicati e linguaggi logici in testa. 5uando ci si % accorti che particolari funzioni. come il controllo motorio o il riconoscimento 'isi'o. presentano inattese difficolt0 per gli algoritmi conosciuti. allora l'interesse per ci, che la selezione naturale ha realizzato nel tempo in natura % di'enuto preponderante rispetto alle tecniche matematiche disponibili. !n aspetto teorico % comun$ue fondamentale: la traduzione delle informazioni in una rappresentazione simbolica de'e conser'are la sostanza delle corrispondenze ed interrelazioni esistenti tra gli e'enti originari. 7pesso utilizziamo nei nostri ragionamenti le propriet0 di in'arianza ed omogeneit0 presenti in natura. trasformiamo una connessione logica in una prossimit0 spaziale o temporale oppure attribuiamo ad un nome le propriet0 che l'oggetto presenta. Il ragionamento per analogia. tipico del pensiero esoterico. anche se gra'ido di possibili errori. fornisce ai ricercatori utilissimi spunti di indagine e fertili idee per s'iluppare le ricerche.

*a matematica greca. basata non pi8 sull'intuizione 1a 'olte fallace2 come nel caso della geometria egiziana o babilonese. ma sulla dimostrazione. di'enne presto un modello di ragionamento. <latone si interess, alla natura degli oggetti matematici. e cerc, di spiegare che cosa fossero le figure di cui si tratta'a nella geometria. *a sua soluzione al problema fu il nucleo di una nuo'a filosofia: le figure geometriche sono idealizzazioni 1o le forme2 degli oggetti fisici percepiti mediante le sensazioni.

<oich: tali idealizzazioni 1o idee2 posseggono una perfezione che gli oggetti 1cos; come 'engono2 percepiti non hanno. esse non solo esistono indipendentemente da $uesti e costituiscono un mondo parallelo a $uello sensoriale. ma sono addirittura la ('era( realt0. di cui il mondo sensoriale % soltanto una pallida immagine 1un mondo di ombre percepite sulle pareti di una ca'erna2. *a geometria di'iene dun$ue il modo attra'erso cui noi 'eniamo a conoscenza del mondo delle idee. e come tale ac$uista un'importanza fondamentale. )ristotele si interess, in'ece della natura del metodo matematico. #gli sistematizz, la logica come scienza del ragionamento. enunciando chiaramente che le sue leggi erano state s; formulate sul modello delle dimostrazioni matematiche. ma anche che essa do'e'a essere considerata indipendente dalla matematica. e a $uesta precedente. Sant ha usato la geometria euclidea come uno dei fondamenti della sua filosofia. nella prima parte della 3ritica della Ragion <ura essa costituisce la forma 1o. in termini moderni. il paradigma2 della percezione sensoriale per gli oggetti esterni 1cos; come il tempo costituisce la forma della percezione interna2. *'idea di Sant % che lo spazio non sia 1come per <latone2 un'idealizzazione dell'esperienza sensoriale. n: tanto meno 1come per Newton2 una $ualit0 del mondo esterno. bens; un (a priori( che fa parte di ci, che significa essere (umani(. e che noi usiamo per organizzare le nostre percezioni sensoriali. Noi percepiamo il mondo come euclideo non perch: esso cos; sia 1per Sant il problema di come la realt0 sia 'eramente non ha alcun senso. 'isto che possiamo soltanto sapere come essa si presenta a noi2. ma perch: $uesto fa parte del nostro modo di essere: il concetto di spazio non ha origine empirica. ma % un'ine'itabile necessit0 del pensiero. Sant presenta un sistema che pu, essere descritto bre'emente come fondato su categorie 1concetti dell'intelletto2 che sono semplicemente le nozioni primiti'e di una formulazione del calcolo dei predicati modale. *e idee trascendentali 1concetti della ragione2 si ottengono mediante un passaggio al limite di alcune di tali categorie. Sant mostr,. mediante $uattro antinomie. che le idee trascendentali sono contraddittorie. e ne dedusse la seguente conclusione: se si richiede completezza della ragione. permettendo la considerazione di idee (al limite(. si cade nell'inconsistenza. *a conclusione di Sant si pu, riformulare dicendo che se la ragione 'uole essere consistente. non pu, essere completa 1nel senso di poter decidere ogni problema che essa si ponga2 . 5ueste filosofie hanno portato a risultati matematici concreti.

BTdel ottenne uno dei risultati pi8 significati'i della logica matematica: se un sistema formale per l'aritmetica % consistente allora non pu, essere completo. *'idea che noi possiamo percepire solo ci, che % compatibile con la nostra struttura ac$uista un note'ole spessore. 3i, si traduce nell'idea che un sistema (cogniti'o( possa interpretare solo i messaggi rispetto ai $uali % stato predisposto. O''ero un canale trasmissi'o pu, trasportare solo i messaggi codificabili per il canale stesso. *'uomo per, riesce. grazie a strumenti che esso stesso costruisce. a concepire parti del reale che sono proibiti ai propri sensi: per esempio sappiamo che esistono i raggi ultra'ioletti che non percepiamo direttamente ma che possiamo rile'are e misurare con opportune apparecchiature. Il concetto di tempo % cambiato dopo la relati'it0 di #instein. considerazioni logiche e anche misure indirette hanno portato a concepire un tempo dipendente dall'osser'atore e di'erso per differenti sistemi di riferimento. In particolare alcuni fisici contemporanei hanno introdotto il concetto di tempo immaginario. un tempo che sarebbe alla base di processi nel microcosmo e nel macrocosmo. come il =ig =ang. !na riflessione interessante pu, essere fatta relati'amente al concetto di caso: esiste 'eramente il caso& 6 possibile scri'ere un programma per calcolatore che risponda a domande in maniera impre'edibile. Il programma % un algoritmo deterministico. $uindi a rigor di logica le risposte che fornisce possono essere pre'iste. ma i fattori di 'ariabilit0 come la storia dei collo$ui precedenti o una routine di randomizzazione rendono praticamente impossibile predire come risponder0 il sistema ad una determinata domanda. 7eguendo passo passo l'algoritmo e conoscendo tutte le 'ariabili il risultato % pre'edibile ma ci, esula dalle possibilit0 di un operatore umano che utilizzi tale programma. *a risposta pu, essere definita casuale e rispetta le leggi probabilistiche: % possibile pre'edere una probabile risposta. *a complessit0 trasforma un processo deterministico in un processo aleatorio. !na conoscenza parziale necessita del concetto di casualit0.

*a nostra conoscenza del mondo % parziale e pertanto dobbiamo utilizzare il concetto di (caso( per pre'edere i fenomeni. 7e osser'iamo il mondo circostante possiamo rile'are un certo ordine. *a natura sembra essere organizzata e go'ernata da leggi matematiche. *'uomo manipola il mondo intorno a s: creando continuamente oggetti che rispecchiano il suo pensiero razionale o irrazionale che sia. *e costruzioni di un uomo sono comprensibili ad altri uomini e l'agente principale di una tale intelligibilit0 risiede in essenza nella coscienza. *a coscienza che conosciamo solo per introspezione personale % un aspetto indubitabile della natura umana per ciascuno di noi. Noi attribuiamo anche ad altri. oltre che a noi stessi. il possesso di $uesta propriet0: pensiamo che tutti gli uomini siano coscienti. *a coscienza si presenta in modo preminente nella nostra personale esperienza. siamo cio% certi di essere coscienti. ma nessun fenomeno basato su elementi esterni a noi stessi. cio% di tipo percetti'o comportamentale. pu, garantire la presenza di una coscienza. <er esempio il comportamento degli animali non presuppone lo stesso li'ello di coscienza che noi attribuiamo a noi stessi. In generale nessun comportamento. intelligente o meno. di esseri 'i'enti presuppone la coscienza. *a coscienza potrebbe essere una emanazione del cer'ello. scaturita come risultato di un processo e'oluti'o che ottimizza il comportamento accentrando le risposte del sistema ner'oso in un nucleo principale. *a coscienza potrebbe essere un li'ello aggiunti'o di ri9flessione su se stesso dei processi cogniti'i. *a coscienza potrebbe essere $ualcosa di (a s: stante( come sostengono le filosofie orientali. $ualcosa che 'a oltre la costituzione del cer'ello. $ualcosa di pi8 generale presente in natura. In tal caso la coscienza non sarebbe solo una peculiarit0 dell'uomo ma in essenza una caratteristica presente nella natura. Nessun elemento del mondo fenomenico implica necessariamente la presenza o assenza di coscienza. % gi0 problematico attribuire una coscienza agli esseri 'i'enti in generale: sar0 mai possibile che un oggetto non 'i'ente. come per esempio il computer. possa a'ere una coscienza&

7e si potesse risalire il corso dei pensieri fino alla loro sorgente primaria. si arri'erebbe a classificarli tutti in termini di impulsi della rete ner'osa cerebrale. 7i sa ancora relati'amente poco sui particolari del funzionamento del cer'ello- % tutta'ia possibile a'ere una 'isione generale della sua organizzazione. in particolare % possibile arri'are a una certa comprensione del meccanismo intelletti'o attra'erso un esame delle manifestazioni esteriori del pensiero che rechi testimonianza degli schemi mentali di partenza. *e manifestazioni esteriori una 'olta definite sono in linea teorica riproducibili con meccanismi che non coin'olgono l'esistenza della coscienza. in particolare un computer pu, simulare un $ualsiasi processo in cui input ed output siano ben definiti. Teoricamente non si indi'iduano limiti alle possibilit0 di razionalizzazione di $ualsiasi processo. 3ome nell'esempio del programma che fornisce risposte impre'edibili % sempre possibile costruire una concatenazione di e'enti logicamente conseguenti che emuli un determinato processo ben definito. 7olo $uando per ragioni sostanzialmente di complessit0 si de'e operare in ambito di incertezza. allora la logica classica non % pi8 applicabile efficacemente. Occorrono nuo'i strumenti come per esempio il pensiero analogico o se 'ogliamo il pensiero intuiti'o. 6 perfettamente lecito rendere razionale col pensiero logico una soluzione tro'ata con altri mezzi. per esempio euristici. il pericolo sta nel presumere che . per il fatto che tale 'ia sia ricostruibile a posteriori. tutti i problemi possano essere risolti con il metodo logico con la stessa facilit0 con cui potrebbero esserlo con altri metodi. !na delle tecniche dei metodi alternati'i % procedere a ritroso cercando di costruire un collegamento logico tra elementi nuo'i e il punto di partenza. *a mente umana. per il modo in cui % organizzata. ha. come sistema ottimale. la funzione di interpretare le 'arie situazioni secondo il criterio della probabilit0. Il maggiore o minor grado di $uesta sar0 determinato dall'esperienza e dalle necessit0 del momento. Il pensiero logico si basa sul massimo di probabilit0. Il pensiero del senso comune d0 per scontato una grande $uantit0 di dati. se cos; non fosse la mente umana sarebbe paralizzata dalla sua stessa complessit0.

Nel momento stesso in cui due concetti si collegano. essi si pongono in una determinata direzione. ed % pi8 facile associare altri concetti ai primi due. e seguirne l'orientamento. che ignorarli. #siste cio% una retro9atti'it0 positi'a tra e'enti. 3ome nella formazione di un fiume il corso. prima debolmente accennato. cresce poi e si approfondisce nel tempo. cos; i canali ner'osi si rafforzano con l'uso. 3osta fatica non tener conto di un precedente. specialmente $uando non esiste ancora un'alternati'a. Bli sforzi di ricerca scientifica sono in gran parte impiegati nell'ampliamento logico di alcuni campi che generalmente sono ritenuti redditizi. 7pesso per, le geniali intuizioni e i grandi progressi scientifici sono merito di persone che hanno sca'ato in un nuo'o campo senza tener conto dei la'ori in corso nel 'ecchio. a 'olte perch: non lo ritene'ano produtti'o. altre perch: ne ignora'ano semplicemente l'esistenza. altre 'olte ancora per seguire il loro temperamento anticonformista. o per puro capriccio. *a scuola de'e fornire certezze ai propri allie'i. de'e informare non creare. il suo scopo % di diffondere nozioni ritenute utili: non % pensabile ripartire tutte le 'olte da zero. *e grandi scoperte per,. il pi8 delle 'olte. rompono gli schemi precedenti per proporre un nuo'o indirizzo ancora inesplorato. 7pesso si sotto'alutano le conseguenze del predominio delle teorie generalmente ritenute 'alide. #sse sono considerate utili punti di partenza. in attesa del momento di compiere ulteriori passi in a'anti. 5uesto % un atteggiamento che. se pu, portare a risultati pratici. pu, anche impedire il manifestarsi di idee originali. Nuo'i dati che potrebbero smantellare una con'inzione diffusa 'engono al contrario sollecitamente incorporati in essa. perch: $uanto pi8 numerosi sono i dati nuo'i che le si possono adattare. e tanto pi8 bonificata essa ne risulta. 6 come $uando si posa $ualche goccia di mercurio su una superficie piana. )llargando sempre di pi8 una goccia. lo spazio che la separa dalle 'icine diminuisce fino a scomparire. Nell'istante in cui sono raggiunte. le gocce piccole perdono la loro identit0. incorporandosi in $uella grande. )nalogamente a $uanto a''iene per le idee dominanti. la goccia grossa ingloba senza scampo la piccola. Il processo conosciti'o logico si basa sulla scomposizione. in unit0 logiche pi8 semplici. del fenomeno complessi'o globale.

!na spiegazione logica si a''ale di mattoni costrutti'i 1assiomi elementari2 e composizione di $uesti mattoni in rapporti logici. !na unit0 logica elementare si afferma come fondamentale per la propria utilit0 ed efficacia nell'interpretare situazioni complesse. ) 'olte per,. per includere nuo'e esperienze. si rende necessario scomporre una tale unit0 logica in parti ancora pi8 elementari. Il processo di scomposizione procede fintanto che una unit0 risulta economica ed idonea alla spiegazione del fenomeno originario. 5uando il pensiero logico non % pi8 sufficiente per afferrare compiutamente il senso di un fenomeno. allora si pu, attingere ad un pensiero alternati'o o pensiero laterale. *o schema d'azione del pensiero laterale pu, essere articolato su $uattro principi operati'i. di contenuto estremamente 'asto e che non esauriscono certo le possibilit0 d'inter'ento del pensiero laterale. Tra $uesti principi esiste uno stato di fluidit0- possono a'ere pi8 di un elemento in comune. e alcuni di $uesti elementi potrebbero anche di'entare loro stessi dei principi autonomi. I $uattro principi operati'i sono: >2 *'identificazione delle idee dominanti. o polarizzanti. ?2 *a ricerca di nuo'i metodi d'indagine della realt0. D2 *'e'asione dal rigido controllo esercitato dal pensiero logico. E2 *'utilizzazione dei dati e delle circostanze fortuite. *a scelta di un determinato modulo interpretati'o di una realt0 %. di solito. do'uta al caso o a ragioni pratiche. ue modi. entrambi arbitrari. di definire una realt0 si e$ui'algono. Aa se si % in presenza di un problema che richiede un'elaborazione allora di'erse scelte portano a risultati assai di'ersi. !n leggerissimo spostamento del punto di osser'azione pu, portare a risultati profondamente di'ersi. <u, bastare spostare l'attenzione da un dato all'altro di un problema per passare da un tipo di ricerca o''ia a un tipo di ricerca pi8 originale. Il nostro intelletto di'ide il continuum della realt0 che ci circonda in unit0 distinte. In parte. 'i % costretto dal tipo di organizzazione funzionale del nostro sistema ner'oso

cerebrale. che pone dei limiti alla conoscenza. In parte % per, una scelta deliberata che permette di capire le cose scomponendole in elementi gi0 noti. !na situazione che si e'ol'e senza soluzioni di continuit0. pu, essere arbitrariamente di'isa in due. in un punto adatto. e la met0 che precede il punto di di'isione collegata a $uella che lo segue col noto rapporto di causa ed effetto. *a scelta delle parti in cui scomporre il tutto % dettata dalla notoriet0. dalla con'enienza e dalla disponibilit0 dei rapporti semplici con cui ricomporre le parti ad unit0. !n rapporto mostra come due parti erano combinate tra loro prima della di'isione. 7e $uesta 'iene ripetuta parecchie 'olte. le parti finiscono con l'assumere una propria identit0. )ppena le unit0 di comodo. le unit0 di informazione. rice'ono un nome. $uesto le congela e le immobilizza definiti'amente. )llora di'enta necessario considerare la realt0 come un edificio di mattoni ciascuno dei $uali dichiara la propria origine: una concettualizzazione arbitraria effettuata in precedenza. <er esempio. noi utilizziamo il linguaggio per descri'ere le nostre idee. ma esso si compone di parole predefinite e storicamente accettate da un'intera cultura. *a disponibilit0 di parole e di denominazioni condiziona rigidamente il modo di affrontare un determinato problema. *a rigidit0 della denominazione % collegata alla rigidit0 delle classificazioni che a loro 'olta determinano una impostazione obbligata del problema. 7pesso il problema pi8 difficile sta proprio nella formulazione dei problemi. <er $uanto un calcolatore elettronico sia efficiente. non potr0 mai risol'ere un problema che sia stato mal posto dal programmatore. 5uando si affronta un problema. % prassi comune delimitarlo entro una determinata in$uadratura e cercarne la soluzione all'interno di essa. 7i accetta come un dato dimostrato che una certa linea rappresenti i confini del problema. ed % entro $uesti confini che il pensiero logico ricerca la soluzione. Aolto spesso per, $uesti confini non esistono nella realt0 e la soluzione pu, tro'arsi al di fuori di essi. *a logica per essere efficace ha bisogno di un contesto preciso e rigidamente definito. 3erte premesse de'ono essere accettate per 'ere e non possono essere messe in discussione. 6 proprio grazie alle illimitate possibilit0 che la realt0 offre che il pensiero laterale riesce a formulare idee originali.

!n modo per applicare il pensiero analogico consiste nell'utilizzare i dati di una situazione ad un'altra situazione. che sia pi8 facile da esaminare o che sia pi8 conosciuta. In tal modo % possibile passare da considerazioni astratte ad analogie concrete. !n 'antaggio del ricorso alle analogie % che $ueste utilizzano normalmente immagini concrete che suggeriscono altre immagini concrete pi8 facilmente di $uanto idee astratte suggeriscano altre idee astratte. con il risultato che la formazione delle idee a''iene pi8 facilmente. *'esperienza e la capacit0 d'indagine probabilistica dell'intelletto permettono di associare automaticamente elementi tratti da alternati'e di'erse fino ad ottenere una soluzione 'alida. *'esistenza di omogeneit0 tra i 'ari sistemi naturali consente di indi'iduare modelli adeguati per la rappresentazione dei fenomeni. Il ragionamento o le osser'azioni in un particolare ambito possono essere trasportate in un'altro e produrre interessanti considerazioni. *'atti'it0 di scomporre in elementi sempre pi8 semplici e fondamentali porta ad indi'iduare gli assiomi della matematica. *e regole di composizione dei mattoni di base costituisce il corpo delle tecniche matematiche a disposizione. Indi'iduare i principi e gli assiomi a fondamento della matematica % un obietti'o delle principali ricerche filosofiche. Il principio di sincronicit0 si pone a $uesto li'ello ed afferma che la coincidenza di stimoli. o''ero la so'rapposizione di segni. % un elemento logico ineliminabile in ogni processo cogniti'o. ue e'enti interagiscono sulla base della propria capacit0 di essere rapportati nello stesso istante e nello stesso tempo. i pi8 due sistemi distinti possono essere confrontati sulla base di coincidenze di e'enti che si 'erificano in entrambi. tali coincidenze possono indi'iduare le in'arianze esistenti nel passaggio da un sistema all'altro. Tutto $uesto senza l'esistenza di un rigido legame di causa ed effetto. *e sincronicit0 indicano una relazione esistente tra due sistemi di rappresentazione. senza un legame di causa ed effetto diretto. 6 possibile ricostruire $uesta relazione analizzando i sistemi da un punto di 'ista logico ed indi'iduare la ragione del manifestarsi delle coincidenze.

<er esempio. due orologi forniscono la stessa ora. analizzando i meccanismi di ciascuno di essi ed ipotizzando l'in'ariabilit0 della freccia temporale. il pensiero logico si d0 ragione del sussistere di una tale circostanza. <er l'uomo della strada % pi8 semplice dire che due orologi misurano la stessa 'ariabile temporale e trarne considerazioni in merito senza disperdersi in un'analisi del funzionamento specifico di ciascun sistema isolatamente.

*e sincronicit0 sono caratterizzate dall'unione di uni'ersale e particolare che si realizza in una coincidenza di fatti. *'essenza dell'uni'erso 'iene anche rile'ata in campo scientifico. in cui strutture. simmetrie e leggi matematiche fungono da elementi di interconnessione fra numerosi fatti specifici. *a scienza ha con'enzionalmente accettato che tali leggi matematiche siano in natura puramente descritti'e- %. tutta'ia. possibile che al di l0 dei fenomeni del mondo materiale 'i sia un ordine generati'o e formati'o chiamato intelligenza oggetti'a. 6 possibile che al di sotto della coscienza e dell'inconscio personale freudiano esista un li'ello mentale colletti'o e uni'ersale. ) $uesto proposito Uung sostiene l'esistenza di un inconscio colletti'o. #sattamente come le particelle elementari sono supportate da una danza che trascende il mondo materiale. la mente esiste grazie alla dinamica presente ad un li'ello pi8 profondo. )l di l0 della mente e della materia 'i sono strutture e simmetrie che hanno effetti generati'i e stimolatori. urante una sincronicit0 % possibile. per un istante. sfiorare $uesti li'elli profondi. Nella congiunzione di coincidenze % racchiuso $ualcosa di 'eramente uni'ersale. che tocca l'essenza della creazione e dei ritmi basilari dell'esistenza. *e particelle elementari hanno una conoscenza dello stato occupato da altre particelle. 'edi il principio di esclusione di <auli: come % possibile che $uesta interazione a''enga. su $uali canali informati'i si basa& #siste forse una struttura informati'a a li'ello sub9$uantistico& 5uale potrebbe essere il lato obietti'o di una (correlazione acausale(& 7i pu, ipotizzare che una struttura relati'a ad esperienze interiori ed esteriori pu, scaturire da un ordine comune a entrambe.

*e sincronicit0 originano in un sostrato che giace a un li'ello pi8 profondo rispetto a $uello delle categorie di conoscenza e sfida ogni tentati'o di porre limiti e di'isioni mentali fra i 'ari settori dell'esperienza. In altri termini le sincronicit0 sono manifestazioni nella mente e nella materia. di un sostrato sconosciuto che le origina. 6 probabile che esistano degli ordini analoghi sia nella coscienza che nella materia. Il parallelismo riscontrabile fra aspetti oggetti'i e soggetti'i non scaturirebbe da connessioni causali. ma da una dinamica nascosta comune a entrambi. *e sincronicit0 ci sfidano a tentare la costruzione di un ponte con un'estremit0 saldamente radicata nell'obietti'it0 della scienza e con l'altra ancorata. in'ece. nella soggetti'it0 dei 'alori personali. 3onsideriamo la seguente affermazione 1Vume2: *a semplice osser'azione di due oggetti o due azioni. in $ualche modo correlati. non pu, implicare un'idea di potere o di connessione causale esistente fra loro. 7e osser'iamo i meccanismi di percezione ci rendiamo conto che. al contrario. % proprio $uesta la supposizione che 'iene fatta. ed e'entualmente in seguito confutata. dal giudizio intuiti'o. *'osser'azione di una coincidenza porta il pensiero intuiti'o a creare una connessione tra e'enti che esula per significato la contingenza dell'atto osser'ati'o.

Il ragionamento basato sulla concatenazione di elementi causali si basa su alcune con'inzioni: >2 ue fatti sono distinti l'uno dall'altro senza alcuna possibilit0 di dubbio ed hanno esistenza propria come. ad esempio. due corpi dai limiti ben definiti. ?2 3ontatti. forze o influenze 'engono trasmessi da un corpo o da un fatto all'altro. D2 @ra la causa a''enuta nel passato e l'effetto che si 'erifica nel presente passa chiaramente un certo lasso di tempo. Cice'ersa il mondo soggetti'o non risponde a $ueste con'inzioni. ma piuttosto: >2 I fatti non sono chiaramente distinti n: indipendenti. ?2 Non 'i % una precisa influenza esercitata da un fatto su di un altro. D2 Il tempo non % lineare n: pri'o di ambiguit0.

@inch: oggetti ed e'enti sono netti e distinguibili. finch: le forze sono ben definite e il tempo scorre. colletti'amente e senza turbamenti allora la concezione di causalit0 non crea problemi di sorta. Aa $uando la scienza sonda pi8 a fondo un uni'erso di flussi interiori e di e'oluzioni dinamiche. di sottili influenze e criteri cronologici che si intersecano tra loro. le concatenazioni causali non possono pi8 essere analizzate e ricondotte a connessioni lineari di singoli fatti. Il concetto stesso di causalit0 inizia a 'acillare e a perdere un po' della sua efficacia. *a fisica moderna ha modificato la posizione dell'osser'atore. non pi8 esterno ai fenomeni ed assolutamente obietti'o ma esso stesso partecipe degli e'enti che osser'a. *'azione di osser'are perturba il sistema $uantistico sino al punto che non % pi8 possibile trascurare l'interazione dell'osser'atore con il fenomeno osser'ato. *e e$uazioni d'onda che go'ernano il comportamento delle particelle elementari sono rigorosamente deterministiche nella loro formulazione matematica. ma gli e'enti che descri'ono sono per loro natura statistici. o''ero singolarmente impre'edibili. 6 difficile riflettere sugli stati e gli e'enti mentali. perch: $uesti non possono essere osser'ati direttamente. e perch: non sono affatto cose fisiche e tangibili. #siste un punto di 'ista secondo il $uale l'esperienza garantisce una comprensione della 'ita mentale. )ll'inizio il metodo principale di studio delle cognizioni era l'introspezione- si pensa'a che osser'ando la propria mente dall'interno fosse possibile scoprire in che modo si s'olgono le atti'it0 cogniti'e. *'introspezione non si % per, dimostrata efficace nella comprensione dei processi mentali in genere. )nzitutto. molte delle nostre capacit0 appaiono del tutto indipendenti dall'esperienza cosciente. 3onsideriamo i processi di memoria: non sapete come recuperate i nomi dalla memoria. eppure de'e esistere un processo che ha per effetto il recupero delle informazioni dalla memoria. *a sensazione che un nome % stato recuperato esattamente de'e a'ere una modalit0 di conferma a noi del tutto sconosciuta. 3onsideriamo il linguaggio: noi comprendiamo il linguaggio parlato. eppure non sappiamo in che modo a''enga la comprensione. anzi non riusciamo nemmeno ad immaginare un algoritmo che produca lo stesso effetto- possiamo definire il processo di comprensione solo sulla base delle risposte e non cosa esso sia in essenza.

*'approccio dell'elaborazione dell'informazione incorpora di solito l'assunzione che ci, che potremmo chiamare (atti'it0 mentale( ha luogo nel cer'ello. e che ogni compito che eseguiamo. ogni decisione che prendiamo. sono effetto dell'atti'it0 del cer'ello. In pratica. per,. si sa ben poco del modo esatto in cui molte funzioni sono realizzate dal cer'ello. *'esistenza dei computer ci consente di ipotizzare modalit0 di funzionamento astratte basate sulla teoria dell'informazione. 7i pu, assumere che i dati siano immagazzinati nella memoria. che le informazioni immagazzinate siano utilizzate da un meccanismo cerebrale di controllo. che le rappresentazioni dei problemi che cerchiamo di risol'ere siano conser'ate temporaneamente nel cer'ello. Il problema di'iene allora $uello di scoprire $uali fattori influenzano il modo in cui 'engono immagazzinate le di'erse informazioni in $uali stadi dell'elaborazione 'engono recuperati e usati certi tipi di informazione. $uali sono i fattori che limitano la facilit0 con cui pu, essere risolto un problema. $uali possono essere gli algoritmi che meglio emulano il comportamento osser'ato. !n primo componente da esaminare % la memoria. in particolare la cosiddetta memoria a lungo termine. Nella memoria a lungo termine 'i % conser'ato tutto $uel che sappiamo e crediamo. $uel che siamo capaci di fare. ogni abilit0 che possediamo. Non sembra esistere un limite alla mole di dati che possono essere conser'ati nella memoria a lungo termine. !na propriet0 note'ole della memoria a lungo termine % la facilit0 con cui permette il recupero delle informazioni- in generale % sufficientemente accurato e sorprendentemente rapido.

Il linguaggio ha un ruolo centrale nella 'ita della specie umana. Il linguaggio e il pensiero sono intimamente connessi. Noi tutta'ia non pensiamo. 'erosimilmente. a parole- il linguaggio stesso non % compreso a parole ma % interpretato in frasi intere. *e parole manipolano i meccanismi di pensiero. e i processi di pensiero determinano $uali parole pronunzieremo: le parole in s: e per s: sono solo suoni o forme che interagiscono con le procedure mentali.

7e da una parte % bene sottolineare la complessit0 computazionale della comprensione del linguaggio. dall'altra non 'a dimenticato $uanto % facile per gli esseri umani farne uso. Bran parte dell'elaborazione del linguaggio % automatica. e automatismi analoghi sottostanno ad altri aspetti. pi8 generali. della comprensione. 5ualun$ue modello procedurale della comprensione del linguaggio scritto de'e prendere le mosse dal riconoscimento delle parole. l'atto s$uisitamente percetti'o di riconoscere unit0 dotate di significato in ci, che. considerato ad un certo li'ello. sembra solo un guazzabuglio di segni sulla carta. <er soddisfare un criterio di a''enuta comprensione. per esempio rispondere a domande inferenziali. occorre che un processore del linguaggio costruisca un tipo di rappresentazione che 'ada al di l0 delle parole del testo. *'idea consiste nel fatto che la rappresentazione mentale di un brano scritto o di un discorso non % una mera registrazione delle parole. ma la registrazione dell'interpretazione del messaggio. 5uesta interpretazione de'e essere presente fin dall'inizio. poich: il processore de'e trarre un senso dalle parti successi'e del messaggio. !n aspetto chia'e della comprensione % l'interpretazione di ci, che de'e essere compreso nei termini di ci, che gi0 si sa. *'interpretazione % l'operazione di collegare un input con $uel che % gi0 noto. $uesto processo pu, sembrare banale ma non lo % affatto. !n sistema di elaborazione del discorso de'e soddisfare ai seguenti re$uisiti: >2 la presenza di strutture di conoscenza 1strutture di dati2 nella memoria a lungo termine con cui possa essere collegato un messaggio. ?2 la presenza di procedure che colleghino utilmente i messaggi con le strutture di conoscenza. In particolare: che tipo di strutture di conoscenza sono possedute dagli esseri umani& In che modo 'engono scelte le conoscenze pertinenti& I pi8 noti schemi che cercano di rispondere a $ueste domande sono do'uti a 7chanG e )belson. che usano il termine di script 1copione2 per designare un pacchetto di conoscenze relati'e a situazioni stereotipiche. e a AinsGH che usa il termine frame 1cornice2 per strutture di dati analoghe. *'ipotesi % che la memoria a lungo termine contenga moduli di informazione stereotipici. e che $uesti 'engano usati. laddo'e possibile. come base per la comprensione.

In sostanza le parole sono solo la punta di un iceberg- sottostante esiste una intera montagna di relazioni connesse a configurazioni correlate allo stimolo percepito e che 'engono atti'ate praticamente contemporaneamente. In $uesta mole considere'ole di dati 'engono selezionate solo le configurazioni pertinenti. portandosi dietro degli schemi generali di interpretazione- tali schemi. strutturati dall'esperienza passata. contengono le informazioni tipiche collegate alla percezione corrente. 5uesto processo richiama i principi dell'elaborazione parallela anche se il criterio di (pertinenza( non % facilmente riproducibile negli algoritmi finora usati per tali elaborazioni. Nel ragionamento naturale si utilizzano spesso delle similitudini. Tro'are una similitudine significa tro'are dei rapporti e delle caratteristiche simili in contesti di'ersi. 5uesto processo presuppone una meta9rappresentazione in cui contesti differenti 'engono confrontati. !n altro strumento del pensiero naturale % l'analogia. *a caratteristica pi8 note'ole delle analogie % il fatto che esse si concentrano sulle relazioni tra le cose- le relazioni in contesti differenti 'engono e$uiparate e riconosciute simili. 6 importante notare che un'analogia pu, fornire una base per la comprensione poich: le relazioni che 'algono in un dominio possono essere applicate a un altro dominio. Nella misura in cui esiste una buona corrispondenza. si pu, dire che l'analogia % 'alida. *'analogia non % un fenomeno meramente linguistico. #ssa permette di usare un dominio 1'ecchio o familiare2 per ragionare su un dominio nuo'o. *e analogie permettono di ragionare sul nuo'o nei termini del 'ecchio- spesso un'analogia produce predizioni buone. In particolare $uando ci si tro'a di fronte ad un dominio 'eramente nuo'o l'unico surrogato di elaborazione possibile % il ricorso all'analogia: si interpreta il nuo'o sulla base del 'ecchio. In effetti si potrebbe dire che abbiamo la sensazione di comprendere un nuo'o dominio in $uanto lo interpretiamo analogicamente. *'analogia. in una forma o in un'altra. domina il nostro sistema concettuale.

3hi 'uole capire $ualcosa costruisce di solito un modello fisico o matematico di $uel che sta cercando di capire. I modelli incorporano solo alcuni aspetti della cosa modellata. Nella maggior parte dei casi chi cerca di costruire dei modelli cerca di cogliere solo le caratteristiche ritenute interessanti. Il risultato % una intrinseca incompletezza: un modello mentale non solo istituisce un dominio di pensiero- esso taglia fuori altre linee di pensiero. 3onsideriamo il seguente problema: mis#rare l'energia di #na candela<er risol'ere $uesto problema occorre a'ere a disposizione il concetto di energia. Il concetto di energia coin'olge un modello matematico di interpretazione della realt0. in particolare le leggi della fisica. 7upponiamo che l'energia in $uestione sia l'energia irradiata dalla candela. o''ero dalla sua fiamma. 7e la candela % spenta l'energia % zero. 7e la candela % accesa allora si potrebbe calcolare l'energia della luce emessa. in particolare legata alla fre$uenza di emissione. *e fre$uenze emesse non risiedono tutte nel 'isibile ma anche nell'infrarosso e nell'ultra'ioletto. cosicch: la percezione del calore emesso o la 'isione della fiammella non sono sufficienti per il calcolo di tutta l'energia irradiata. Occorre ideare degli strumenti idonei che (percepiscano( le fre$uenze emesse e le traducano in termini numerici. 7upponiamo che l'energia in $uestione sia tutta l'energia della candela e non solo $uella che si libera per combustione della cera. In tal caso % sufficiente pesare la candela e con l'e$ui'alenza tra massa ed energia si pu, calcolare l'energia totale racchiusa nella candela sia essa spenta o accesa. Vo fatto $uesto esempio per mettere in luce i di'ersi li'elli semantici presenti in una enunciazione banale di un problema. <er comprendere e risol'ere un problema posto da una semplice frase dobbiamo far ricorso a modelli mentali complessi che si situano su piani di'ersi della conoscenza.

3ome interagiscono $uesti piani distinti e come sono atti'ati dalla mente nel tentati'o di risol'ere un problema& 5uali sono i modelli mentali usati e $uali le analogie sottintese richiamate dalla mente riguardo un determinato problema. *'uomo de'e essere considerato come un tutto. completo in ogni sua parte: mente e corpo. Isolare come si fa di solito un singolo processo pu, portare allo stra'olgimento delle funzionalit0 osser'ate. Il problema di'iene incomprensibile se non si tiene conto di tutte le nozioni presenti nella memoria a lungo termine. una parte non % sufficiente nemmeno ad impostare il problema. Il ragionamento mostrato % olistico e presuppone la messa in azione di tutto il corpo di conoscenze contemporaneamente. <orre il precedente $uesito ad un uomo dell'et0 della pietra % assolutamente insensato. Nel nostro N) non c'% probabilmente molta differenza se confrontato con $uello dell'uomo della pietra- il cer'ello non % poi cos; di'erso- eppure funzionalmente esistono differenze note'oli. Nel nostro N) sono memorizzate le informazioni che consentono la costruzione del nostro organismo e sono sedimentate con un processo durato milioni di anni. Recentemente il computer si % affacciato al mondo e propone nuo'e interpretazioni dell'intelligenza. I tempi e'oluti'i della tecnologia sono estremamente pi8 rapidi dei tempi e'oluti'i nel mondo 'i'ente. <resto potremmo a'ere delle interessanti e'oluzioni tecnologiche. <robabilmente il computer sar0 sempre pi8 un'appendice della nostra intelligenza. e la sua potenza di calcolo asser'ir0 la nostra capacit0 di sintesi. 3omun$ue non ritengo tempo sprecato cercare algoritmi che rendano il computer pi8 intelligente. Il problema della fiamma della candela si presta ad ulteriori considerazioni. 3os; come la fiamma della candela % un processo determinato da e'enti particolari e concomitanti. cos; gli organismi 'i'enti necessitano di una serie di condizioni fa'ore'oli.

*a scintilla della 'ita % analoga al brillare della fiamma di una candela: un processo caratteristico di flebile natura. 3reare le condizioni per cui la fiamma si accende non % cos; banale. !na 'olta atti'ato il processo continua in maniera indipendente. I processi 'itali sono altrettanto difficili da misurare e spesso sfuggono nella loro essenza. <er comprendere i meccanismi della 'ita % necessario appellarsi a teorie interpretati'e che ancora non abbiamo ben delineato. Occorrono modelli matematici e leggi naturali che ancora non conosciamo. !na 'olta che i processi 'itali sono atti'ati % possibile utilizzare i concetti della teoria dell'e'oluzione per spiegare l'e'oluzione della specie. ma il perch: la 'ita sia possibile in $uesto uni'erso. condannato ad una sempre crescente $uantit0 di entropia. rimane ancora un grande mistero. !n $uesito si pu, porre a $uesto punto: una macchina per essere intelligente de'e forse essere 'i'a& In un uomo tro'iamo 'ita. intelligenza e coscienza il tutto intrecciato in maniera indissolubile. *o studio dell'uomo che la scienza moderna riesce a dominare si basa sulla suddi'isione in parti funzionali indipendenti. Bli studiosi moderni sono imbarazzati da una 'isione globale dell'uomo. nella sua unit0 e funzionalit0 complessi'a. si affrettano a separare i problemi nel relati'o (dominio di competenza(. Aa una $ualit0. come per esempio l'intelligenza. pu, essere sradicata dal contesto originario in cui si presenta& Aanterr0 la stessa natura e la stessa funzionalit0&

Il linguaggio si presenta in forme differenti in differenti culture. #siste per, un linguaggio uni'ersale. $uello che nei film di fantascienza 'iene utilizzato nei primi contatti con gli extraterrestri: il ling#aggi' m#sicale.

Tutti apprezzano la buona musica e alcune sinfonie classiche facilitano il rilassamento e la concentrazione. *a musica % basata su rapporti armonici tra note. o''ero particolari fre$uenze sonore emesse dagli strumenti. Nella musica si pu, distinguere la melodia dalla base armonica di accompagnamento. Ogni strumento % riconoscibile dal proprio timbro di 'oce e il ritmo go'erna il procedere e la sincronizzazione delle note all'interno delle rispetti'e battute. #sistono regole precise per l'armonia e le giustapposizioni di note costituiscono un mirabile modello matematico di rapporti tra i suoni 1precise fre$uenze2 emessi da un'orchestra. 6 noto a tutti che un brano musicale. in particolare una melodia. si ricorda molto facilmente. anzi a 'olte 'iene spontaneo canticchiarla. *e informazioni codificate in una melodia. come anche in una filastrocca. sono particolarmente affini ai processi di memorizzazione. si ricordano come una se$uenza di dati ciascuno dei $uali richiama il successi'o in una catena unica. !na canzone. come anche una poesia. 'iene cantata o recitata tutta d'un fiato senza interruzioni. ogni parola % come legata ad un filo che le trascina tutte assieme e che consente di pronunziarle in se$uenza. 5uesta modalit0 si adatta molto bene ad un modello di memoria associati'a. o''ero costituita principalmente di associazioni tra pattern del tipo stimolo9risposta. *'immagine che i neuroni. nel processo di comprensione. eseguano una sorta di danza musicale % di note'ole presa. Il cer'ello elabora informazioni in condizioni di incertezza. I dati che pro'engono dagli organi di senso forniscono informazioni su una realt0 incompleta. 'ariabile ed incerta. Bli oggetti della realt0 sono percepiti in maniera dinamica. mute'ole e parziale. 3ome % possibile procedere in maniera strettamente dedutti'a in un ambito di tale insicurezza. #siste un importante capitolo della matematica moderna che si occupa di dati e 'ariabili aleatori: la matematica dell'incertezza. 5uesto ramo della matematica % costituito principalmente dalla teoria del calcolo probabilistico.

!n concetto fondamentale definito nella teoria del calcolo delle probabilit0 % appunto $uello di (probabilit0(. #sistono principalmente tre definizioni accettate del concetto di probabilit0. >2 definizione classica: la probabilit0 di un e'ento in un esperimento % il rapporto tra il numero di casi fa'ore'oli e il numero di casi possibili $uando $uesti siano e$uiprobabili. ?2 definizione fre$uentistica: la probabilit0 di un e'ento % il rapporto tra il numero di esperimenti effettuati con esito fa'ore'ole e il numero complessi'o di esperimenti effettuati. D2 definizione soggetti'istica: la probabilit0 di un e'ento % il rapporto tra la puntata soggetti'a sul realizzarsi dell'e'ento e la somma delle puntate. *a definizione classica mostra una e'idente circolarit0 nella definizione. utilizza il concetto di e$uiprobabilit0 per definire la probabilit0. *a definizione fre$uentistica introduce il concetto di fre$uenza relati'a ed % applicabile solamente $uando sia possibile ripetere numerose 'olte l'esperimento. Inoltre fornisce una probabilit0 empirica che pu, essere sporcata dalla 'ariabilit0 degli e'enti 1de'iazione standard2. *a definizione soggetti'istica % basata sostanzialmente sulla capacit0 di 'alutazione soggetti'a dei pro e dei contro relati'amente alle puntate. al $uadro delineato se ne deduce che il concetto di probabilit0 rimane a''olto dal mistero. ) partire dalle probabilit0 degli e'enti elementari % possibile calcolare le probabilit0 di e'enti complessi. !na 'olta definite le probabilit0 degli e'enti elementari la teoria del calcolo delle probabilit0 mette a disposizione un complesso sistema di calcolo per le probabilit0 degli e'enti complessi. Noi riusciamo a comprendere anche messaggi parziali. )''iene una specie di integrazione tra il messaggio e i possibili messaggi con senso che gli somigliano. Il messaggio parziale 'iene interpretato come il messaggio che ha la massima probabilit0 rispetto all'input. *e coincidenze e le somiglianze giocano ancora un ruolo decisi'o nel processo di comprensione.

7embrerebbe che il cer'ello sia particolarmente abile nell'attribuire il 'alore di probabilit0 agli e'enti. Il cer'ello % in grado di produrre un tipo di pensiero non strettamente dedutti'o: il pensiero intuiti'o. *a nozione di pensiero intuiti'o non % particolarmente facile da definire- % possibile per, esaminare alcune condizioni d'uso. *'uso forse dominante dell'espressione rimanda a una contrapposizione con il ragionamento dedutti'o. $uello in cui tutti i pro e i contro di un argomento o di una situazione 'engono attentamente. e se possibile esausti'amente. 'alutati. Il ragionamento intuiti'o % informale. basato sulla (percezione( di una situazione. <er molti aspetti % $ualcosa di sintetico. richiedendo meno risorse del ragionamento analitico. !n altro uso del termine % $uello tipico di espressioni del tipo: ($uesto % intuiti'amente o''io( oppure ($uesto corrisponde alla mia intuizione(. 7olitamente diciamo che $ualcuno ha (buone( intuizioni se $uel che dice. pur non essendo basato sul pensiero analitico. risulta corrispondere ai fatti. #siste un alone di mistero intorno alla penetrazione intuiti'a. <ossiamo essere sicuri di $ualcosa senza saper dire il perch:& !na 'olta stabilita una corrispondenza tra uno stato del mondo e una struttura della memoria abbiamo posto la base minima per una $uantit0 di atti'it0 cogniti'e. <ossiamo interpretare $uello stato del mondo nei termini del modello a un li'ello di dettaglio pi8 o meno grande. in modo pi8 o meno esausti'o. <ossiamo anche limitarci a usare i risultati di un'elaborazione pi8 sbrigati'a per dire $ualcosa su $uello stato del mondo. <er pensare occorre del tempo. tanto pi8 tempo $uanto pi8 % complicato il pensiero. *a profondit0 e la accuratezza della nostra comprensione non possono essere uniformidipendono dai 'incoli di tempo. 5uesta % la principale ragion d'essere dell'esistenza di procedure mentali 'eloci ma incomplete. #sistono 'incoli di tempo e 'incoli imposti dai dati.

) 'olte $uando dobbiamo formulare un giudizio. o tentiamo di comprendere $ualcosa. non abbiamo a disposizione tutte le conoscenze pertinenti. *e procedure che consentono di prendere delle scorciatoie nel ragionamento si chiamano euristiche. *e procedure euristiche ser'ono per tro'are pi8 'elocemente una soluzione. non necessariamente la soluzione ottimale. *e euristiche sono regole di buon senso che la maggior parte delle 'olte funzionano. Ricerche psicologiche sull'argomento dimostrano che esistono procedure euristiche utilizzate dal pensiero umano. In particolare procedure legate alla familiarit0 degli stimoli. 7e un certo numero di e'enti rile'anti si sono 'erificati insieme in un limitato periodo di tempo. gli e'enti pi8 familiari sono pi8 disponibili di $uelli meno familiari. In sostanza 'ie pi8 fre$uentemente battute sono maggiormente determinanti rispetto alle conclusioni raggiunte. *a mente umana sembra essere eccezionalmente propensa a costruire modelli completi e coerenti a partire da piccoli insiemi di fatti e di conoscenze: essa integra le parti mancanti con idealizzazioni e congetture intuiti'e. ) partire da un dato. la mente sembra capace di scegliere. tra un gran numero di condizioni. $uelle che sono rile'anti rispetto a $uel dato. 5ueste condizioni di'entano un modello entro cui 'engono spiegati i risultati ottenuti. *a mente cerca principalmente di (confermare( le proprie pre'isioni e le proprie teorie e non di falsificarle. *a caratteristica del pensiero intuiti'o di prendere in considerazione i fatti maggiormente rile'anti pu, portare a conclusioni errate. *e euristiche utilizzate non esauriscono tutte le combinazioni possibili e se la soluzione si tro'a tra le configurazioni improbabili il pensiero intuiti'o non riesce a tro'arla. al punto di 'ista computazionale sono state studiate delle tecniche euristiche di elaborazione. in particolare $uando la complessit0 del problema % esponenziale. 7ostanzialmente nel cer'ello. il pensiero intuiti'o si a''ale dei percorsi pi8 fre$uentemente atti'ati. come il letto di un fiume che % generato dalla tendenza principale del corso d'ac$ua.

*a struttura associati'a del cer'ello % un indizio dell'enorme reticolo di legami che sono atti'ati: l'informazione % distribuita su tutta la rete di neuroni. percorsi pri'ilegiati 'engono a formarsi in un tutto armonico e coordinato. <articolarmente significati'a % la capacit0 di indi'iduare gli aspetti rile'anti presenti in una situazione. !n effetto simile lo si pu, ottenere rappresentando la conoscenza in reti semantiche. in cui a partire da ogni dato si possono raggiungere i dati direttamente o indirettamente collegati senza effettuare una ricerca esausti'a sulla base di conoscenza. *a strutturazione in concetti % un modo funzionalmente utile di costruire una base di conoscenza. Teoricamente un reticolo di puntatori potrebbe simulare in maniera efficace le associazioni tra le informazioni. )lcune di $ueste tecniche sono state sperimentate in realizzazioni di progetti di intelligenza artificiale. <urtroppo in un mondo in cui tutto % associato a tutto le prestazioni di un computer degradano rapidamente al crescere della base di dati. )bbiamo solo una 'aga idea di come sono memorizzati i dati nel cer'ello. ma sulla base delle prestazioni associati'e che esso dimostra % possibile ideare delle strutture di dati associati'e. 7appiamo come sono registrati i dati in un computer e conosciamo le possibilit0 teoriche che esso offre. 7ulla base di $ueste conoscenze di'iene sempre pi8 importante ideare meccanismi di memorizzazione che rispondano ai re$uisiti di potenza e flessibilit0 mostrate dalla memoria a lungo termine. Importante a $uesto riguardo % una teoria del processo di astrazione. *e astrazioni possono essere di tipo classificatorio. basate sulla generalizzazione oppure di tipo euristico. *e informazioni possono essere rappresentate come entit0. relazioni ed attributi. *e associazioni definite tra informazioni possono essere la base su cui costruire una memoria associati'a. non del tipo basato su reti neurali. ma s$uisitamente simbolica. Il ruolo che le sincronicit0 giocano in un simile progetto % assolutamente fondamentale.

<er comprendere meglio le sincronicit0 del tipo necessario in un modello matematico di una memoria associati'a. riprendiamo l'analisi delle leggi della fisica. *a fisica si occupa dell'uni'erso materiale e pu, essere compresa considerando gli ordini delle sue strutture. simmetrie e rapporti. Il concetto di particella elementare ha subito note'oli modificazioni negli anni recenti. si % anzi sostenuto che il concetto per cui le particelle elementari sono 'iste come elementi costituenti basilari do'rebbe essere sostituito con $uello delle simmetrie fondamentali. 7i pone a $uesto li'ello una domanda: % possibile che (l'intelligenza oggetti'a( e (l'ordine creati'o( siano i principi generati'i che danno origine all'ordine nascosto proprio della materia& *e origini della mente potrebbero essere rintracciate negli ordini dinamici presenti a li'ello di intelligenza oggetti'a. la $uale non % n: materia n: mente. ma % la fonte di entrambe. !na tale intelligenza oggetti'a sarebbe in ultima analisi la ragione d'essere di ogni relazione possibile. Il significato sarebbe perci, il nucleo sia delle strutture materiali sia dell'inconscio colletti'o. ) $uesto li'ello l'inconscio colletti'o 'iene supportato da una costante atti'it0 dinamica e dall'e'ol'ersi continuo del significato e della struttura. al momento che il cer'ello stesso % responsi'o nei confronti del significato. % possibile che la sua struttura 'enga modificata creati'amente grazie all'interazione dinamica della mente colletti'a e di $uella inconscia. *a coscienza personale inizierebbe a sfiorare $ualcosa che % letteralmente colletti'o ed uni'ersale. 5uando ci si cala nei simboli e nelle immagini dell'inconscio colletti'o si entra in un mondo che 'a oltre lo spazio. il tempo e la materia. 6 come scendere lungo un cunicolo buio nella roccia ed arri'are a un oceano sotterraneo dal $uale tutte le menti hanno origine. In $uesto mondo nascosto si possono riscontrare i ritmi dell'intero uni'erso e il potere generati'o della materia e della mente. a $uesta fonte scaturirebbe l'essenza della sincronicit0. a $uesto punto di 'ista la sincronicit0 % l'origine. il momento creati'o in cui % possibile percepire nella sua interezza l'ordine presente nella 'ita di un indi'iduo. mentre si espande nel futuro. Cediamo ora $uali sono gli aspetti. tra $uelli finora 'isti. che possono essere emulati da un computer.

7tiamo incominciando ad affidare la nostra maggiore ricchezza. la conoscenza. a un nuo'o partner mai esistito prima. il computer. obbiamo perci, preoccuparci dei limiti concettuali che esistono in $uesta disciplina. per non tro'arci a mal partito in seguito. 5uesta nostra epoca. come del resto ogni altra della storia. tro'a dei riscontri nel passato. Tre precedenti ri'oluzioni storiche hanno alcune caratteristiche cruciali in comune con $uella in corso. 7i tratta dello s'iluppo del linguaggio. della nascita della scrittura e dell'in'enzione della stampa. tre ri'oluzioni che riguardano la comunicazione umana. cio% il modo con cui 'iene trasmessa la conoscenza. !na caratteristica fondamentale delle ri'oluzioni che riguardano l'informazione % il fatto che l'uomo pone i supporti dell'informazione fuori da se stesso. 5uesto realizza una forma di selezione naturale senza strumenti biologici. *a conoscenza ha origine dalla comunicazione- coin'olge trasformazioni di dati e interazioni tra di'ersi soggetti coscienti. )ll'inizio non era necessaria una formalizzazione dei pensieri. n: esiste'a alcun riscontro per controllarne la 'alidit0. 5ueste nuo'e esigenze hanno dato il 'ia ad un lungo e multiforme s'iluppo teorico. che si % ri'elato uno strumento estremamente pratico per tutte le atti'it0 organizzate. particolarmente $uelle in cui la cooperazione si basa sulla comunicazione. *e ri'oluzioni della comunicazione prendono le mosse dalla necessit0 di affrontare nuo'e formalizzazioni. di meglio comprendere la natura della mente e i processi del pensiero. nonch: la relazione tra la realt0 e la sua rappresentazione. Il processo di rappresentazione ci ha condotto all'uso di simboli e successi'amente a stabilire delle loro gerarchie. una caratteristica $uesta del pensiero astratto. *a ri'oluzione do'uta alla nascita della scrittura % $uella che pi8 si a''icina. come metafora. alla ri'oluzione dei computer. *a comunicazione scritta preclude l'interazione immediata tra mittente e destinatario del messaggio. *a rappresentazione do'e'a portare con s: per intero $uello che si 'ole'a dire. *a scrittura ha ampliato note'olmente le potenzialit0 della memoria umana. *a ri'oluzione dei computer e comunicazione elettronica permette una enorme capacit0 di memorizzazione e trasmissione di informazioni. *a presenza di $uesto nuo'o attore della storia umana. il computer. produce effetti che non sono stati ancora assimilati completamente.

7iamo ancora lontani dal capirne le conseguenze nella loro globalit0. 5ualche 'olta siamo colpiti dall'ottusit0 delle risposte della macchina. soprattutto se pro'engono da $uei prototipi di elaborazione del linguaggio e della conoscenza. In ogni caso la macchina intelligente % in procinto di a'ere un note'ole potere sulla nostra 'ita. *e sue capacit0 di ragionamento e le sue straordinarie prestazioni a'ranno un ruolo crescente in tutto ci, che ci riguarda. Aolti processi sono troppo 'eloci per poter essere controllati direttamente dall'uomo ecco che allora la macchina entra in campo e si propone come strumento che pian piano di'enta indispensabile. )nche se nei sistemi pi8 a'anzati. basati sulla conoscenza. altro non c'% che il ragionamento e l'esperienza dell'uomo. tradotti in programmi da persone competenti per realizzare macchine sempre pi8 capaci ed affidabili. il risultato complessi'o supera le possibilit0 di controllo dell'uomo: in sostanza compare un elemento assolutamente nuo'o e impre'edibile. Ogni astrazione. 'erbale o matematica. che cercasse di descri'ere il mondo o singole parti di esso. % un modello. I modelli 'engono usati per tro'are relazioni tra e'enti. trasmettere conoscenza ad altre persone. pre'edere accadimenti futuri. I modelli sono frutto di una doppia riflessione: $uella del mondo nel cer'ello e $uella delle immagini cerebrali nei mezzi di comunicazione: parole. immagini. formule. !n modello % corretto se esso funziona in una certa misura e se possiede capacit0 preditti'e su e'enti futuri. Ogni modello % 'incolato alla propria rappresentazione degli e'enti. *a teoria computazionale % il modello su cui funziona il computer.

!n aspetto che caratterizza tutti i problemi risiede nel rispetti'o grado di complessit0. Brazie al la'oro fatto dai matematici sulla teoria della complessit0. specialmente $uella algoritmica. abbiamo ora una chiara 'isione dei li'elli di complessit0 e ne possiamo stimare la calcolabilit0. *e indagini s'olte sulla complessit0 indicano che essa % $ualcosa di sottile. simile e collegata al concetto di infinito.

Non solo i modelli mentali ma anche $uelli matematici non hanno confini finiti e definiti. a $ueste considerazioni si deduce che la conoscenza accessibile ad un computer % e rimarr0. per $uanto possiamo 'edere nel futuro. una specie di sistema formale limitato nella propria rappresentazione e 'incolato dai problemi di crescente complessit0. *'introduzione negli algoritmi di calcolo di parametri che tengono conto dell'incertezza si scontra con un problema a monte del calcolo delle probabilit0: la definizione di probabilit0. *a stima del 'alore della probabilit0 degli e'enti % l'anello debole di tutti i pi8 sofisticati sistemi di trattamento dell'incertezza sia essa intrinseca o semplicemente esplorati'a. Il 'alore della probabilit0 degli e'enti do'rebbe essere rica'ato nel processo stesso di interazione del sistema con gli e'enti medesimi. !n calcolo statistico sembra il pi8 promettente dal punto di 'ista teorico. ma si scontra con difficolt0 pratiche messe in e'idenza dalle recenti applicazioni. I sistemi esperti che utilizzano parametri di incertezza chiedono all'operatore 1esperto2 di fornire le 'alutazioni sulle probabilit0. Rica'are dall'esperienza le probabilit0 % ancora un obietti'o da raggiungere. e 'erosimilmente si arri'er0 alla conclusione che le stime di probabilit0 saranno efficaci nella misura in cui saranno (intuiti'e( o''ero soggetti'e. Ogni mondo. ogni differenza di significato. ogni situazione richiedono definizioni separate di concetti. gruppi separati di dati ed un ampio numero di legami per realizzare le associazioni. Tutto ci, porta rapidamente alla esplosione combinatoria. O cerchiamo di mettere nella memoria di un computer tutti i differenti casi pre'edibili con tutte le loro possibili conclusioni. oppure cerchiamo di tro'are poche regole generali con cui si possano determinare tutte le 'arie possibilit0 mediante dei calcoli a partire da alcuni dati esistenti. Il progettista di una base di conoscenza % chiamato a tro'are il giusto compromesso tra $ueste due opposte alternati'e. *a rappresentazione possibile in un computer % strettamente legata alle caratteristiche tecnologiche con cui % realizzato. 7ono possibili molte traduzioni all'interno della sua rappresentazione ma infine il dato de'e essere memorizzato se$uenzialmente su un supporto magnetico.

Il modello base che fa da supporto a li'elli pi8 sofisticati % costituito dai numeri. Il numero % il mattone primario utilizzato in tutte le strutture concettuali realizzate nel computer. 3aratterizzare ogni e'ento in $uesto modo porta ad ine'itabili troncature e registrazioni parziali delle informazioni. solo ci, che % essenziale di'iene oggetto di codifica e relati'a memorizzazione. *a ridondanza tipica presente nella percezione umana % completamente assente nei dati dei computer. 3onsideriamo un modello matematico astratto composto da insiemi. Ogni elemento dell'insieme 'iene numerato o in altri termini gli si d0 un nome. Otteniamo perci, un insieme di nomi. efiniamo inoltre delle associazioni. o''ero connessioni. tra i nomi. !n simile modello % concettualmente semplice e molto 'icino alla struttura fisica di memorizzazione delle informazioni in un computer. "e pi. semplici 'pera%i'ni c(e p'ssiam' de$inire s'n': /0 "'#ni'ne di insiemi 10 "'interse%i'ne tra insiemi !na relazione d'ordine pu, essere definita su ciascun insieme. Ogni insieme rappresenta una unit0 logica. o se 'ogliamo un elemento astratto. corrispondente al concetto di frame o script. Ogni raggruppamento arbitrario di nomi % un insieme possibile. 7ulla base delle operazioni di unione ed intersezione possiamo indurre una metrica sulla potenza dell'insieme complessi'o di nomi. <ossiamo cio% introdurre una nozione di distanza. o simiglianza. tra $ualsiasi sottoinsieme selezionato. Il meccanismo fondamentale utilizzato si basa sulle coincidenze. o''ero sul fatto che uno stesso nome compare in di'ersi insiemi.

5uando due insiemi hanno nomi in comune. la loro intersezione non % 'uota. allora possiamo definire una relazione di simiglianza- tale relazione non % statica ma dinamica e dipende dagli insiemi scelti. Insiemi simili sono associati fra loro tramite la relazione sopra descritta. 6 possibile na'igare tra gli insiemi. cio% partendo da un insieme iniziale raggiungere altri insiemi utilizzando le associazioni definite. Il modello % concettualmente analogo a $uello connessionista. ma rimane di tipo simbolico. I pesi delle associazioni sono determinate dalla metrica indotta. *e atti'azioni 'engono propagate attra'erso il reticolo di associazioni. Ogni nome inter'iene sia come elemento costituente sia come tramite per il propagarsi delle atti'azioni. Nel modello possiamo $uindi tro'are gli elementi base per le funzioni associati'e intuite negli studi di psicologia cogniti'a. 7imulando al calcolatore i processi psicologici si pu, 'erificare l'idea secondo la $uale un meccanismo per il trattamento dell'informazione potrebbe operare su oggetti di'ersi dai numeri. o dai nomi. se si tro'assero oggetti le cui relazioni reciproche fondamentali fossero esprimibili per mezzo di $uelle della scienza astratta delle operazioni. oggetti che do'rebbero essere inoltre adattabili all'azione della notazione operati'a e del meccanismo della macchina. In sostanza $uesto % un problema di rappresentazione. *a possibilit0 che ($ualsiasi( oggetto possa essere rappresentato in una notazione matematica non % da scartare a priori. Ne consegue che occorre una certa prudenza nello scartare a priori la possibilit0 che i calcolatori possano emulare la mente umana. almeno da un punto di 'ista fenomenico. *o scopo dell'intelligenza artificiale % di mettere i calcolatori in grado di fare lo stesso tipo di cose che riesce a fare la mente dell'uomo. non di essere una (mente(. *'intelligenza artificiale % strettamente connessa con le teorie psicologiche che presuppongono una similitudine fra la mente e la macchina. In particolare l'obietti'o non % comprendere il cer'ello nella sua essenza. ma riprodurre $uello che % capace di fare.

3ome potremmo definire il concetto di (significato( senza appellarci ad una (coscienza( che ne colga il senso. Il significato pu, essere. in astratto. considerato come una relazione (pertinente( tra di'erse rappresentazioni. In ogni rappresentazione gli e'enti. gli oggetti sussistono in $uanto supportati da segni mnemonici. !n determinato insieme di tali segni in una rappresentazione pu, essere in relazione con un insieme in un'altra rappresentazione. 3i, che % denotato in un ambito corrisponde a ci, che % denotato in un ambito di'erso. 7e la relazione % pertinente allora si ottiene una corrispondenza di significato. <er esempio. in un collo$uio. se la risposta ad una domanda % pertinente allora si pu, ipotizzare che sia stata compresa. <ossono esistere 'ari strati di interpretazione ciascuno con rimandi ad elementi pi8 astratti che ne costituiscono il significato. In sostanza il significato di un dato % costituito dall'insieme delle connessioni ad esso afferenti. *e connessioni coerenti fra mondi descritti'i di'ersi sono la chia'e delle nostre pi8 utili metafore. permettendoci di comprendere. o''ero dare un senso. anche ci, che esula dalla nostra esperienza diretta. 7e $ualcosa ci sembra totalmente nuo'o in uno dei mondi descritti'i. % possibile che. se tradotto nel linguaggio di un altro mondo. cominci a somigliare a $ualcosa che gi0 conosciamo. o''ero a cui siamo in grado di attribuire un significato. !n programma % pienamente caratterizzato dalle sue propriet0 formali o sintattiche. 7e conosciamo solo il programma realizzato per un calcolatore. la nostra conoscenza non pu, che essere limitata agli aspetti formali o sintattici. *a conoscenza del programma permette di spiegare perch: il calcolatore produca certi segni. suoni o figure. in corrispondenza con certi dati in ingresso. a loro 'olta descritti in termini altrettanto astratti. Aa $uesta conoscenza non sfiora nemmeno la $uestione del significato. del riferimento al mondo esterno. delle condizioni di 'erit0: $uesti sono concetti di natura semantica e non sintattica. #siste una differenza fondamentale fra la semantica. che pone le parole in relazione con il mondo. e la sintassi. che in'ece non fa nulla di tutto ci,.

alla mera analisi di un programma di un calcolatore si pu, comprendere soltanto come e perch: il calcolatore elabora e memorizza le (informazioni(. ma non si pu, sapere nulla relati'amente a che cosa % l'informazione o perfino se si tratta d'informazione. 7e conoscessimo soltanto il programma. non potremmo nemmeno dire che il calcolatore dispone di $ualche informazione. n: che $uesto o $uel particolare e'ento o aspetto della macchina rappresenta $ualcosa di esterno ad essa. 6 solo la corrispondenza tra gli stati interni ed esterni che contiene il significato delle informazioni. *a relazione dell'interno con l'esterno. della mente con il mondo. % senza dubbio una delle caratteristiche principali del nostro modo di descri'ere e di identificare gli stati mentali. Tutta'ia. la dipendenza logica dei contenuti del pensiero dalle connessioni causali con gli oggetti del pensiero non % sempre cos; diretta e puntuale. n: generalmente % tale da garantire la 'eridicit0. #siste una certa correlazione fra il carattere cos; profondamente causale dei concetti utilizzati nella descrizione e nella spiegazione dei fenomeni mentali. e la distinzione fra sintassi e semantica. 5uando. in forza della natura causale della memoria. specifichiamo i contenuti di un ricordo riferendoci a cause normalmente esterne alla persona. non solo stiamo spiegando causalmente una credenza. ma ne stiamo dando anche un'interpretazione semantica. Non 'i % altro modo di descri'ere e spiegare le nostre credenze. che pure sono pri'ate e soggetti'e. se non riportandole a e'enti e oggetti esterni. *e credenze. che a loro 'olta sono disposizioni causali. sono identificabili solo per mezzo delle relazioni che hanno l'una con l'altra e con gli e'enti e gli oggetti del mondo esterno.

3onsideriamo ora il sistema informati'o completo pi8 semplice formatosi in natura: la cellula 'i'ente. *a cellula 'i'ente presenta le principali caratteristiche di un sistema informati'o e il suo scopo principale % $uello di sopra''irere e riprodursi. <er far ci, la cellula elabora continuamente le informazioni necessarie in termini di elaborazione e costruzione dei propri elementi costituti'i. *a cellula 'i'ente possiede una memoria costituita dal patrimonio genetico contenuto nel N).

#ssa utilizza il mo'imento casuale delle molecole e il principio di sincronicit0 come proprio motore d'azione. 5uando si 'erifica un e'ento (propizio( essa ne approfitta riconoscendolo e utilizzandolo nelle complesse atti'it0 che la tengono in 'ita. <ur essendo l'unit0 pi8 semplice in natura essa tutta'ia presenta un note'ole li'ello di complessit0. *e cellule 'i'enti presentano una serie di propriet0 che non si tro'ano mai tutte insieme nel mondo inanimato: si muo'ono. scambiano sostanze con l'ambiente esterno. possono essere stimolate a reagire in modo complesso ad influssi esterni. sintetizzano molecole di grandi dimensioni. e soprattutto crescono e si riproducono. *e cellule 'i'enti sono strutture integrate le cui parti sono tutte necessarie perch: l'insieme funzioni armonicamente. *e enormi molecole chimiche costruite con precisione dalle cellule non hanno nessuna possibilit0 di apparire spontaneamente e. abbandonate a se stesse nell'ambiente. si degradano con grande rapidit0. *e cellule sono contenute in una membrana che % al tempo stesso una barriera ed un luogo di transito. *e cellule pi8 semplici sono costituite da spazi delimitati. contenenti sia l'attrezzatura necessaria per produrre le molecole che formano le strutture e s'olgono 'arie funzioni. sia l'informazione caratteristica per tale produzione e i meccanismi che forniscono l'energia necessaria per $ueste atti'it0. *e cellule sono sede di migliaia di reazioni chimiche. il cui complesso % detto metabolismo. il prodotto di una reazione costituisce spesso la materia prima per una reazione successi'a: modificazioni note'oli possono cos; prodursi attra'erso una serie di passaggi molto semplici. !na cellula pu, produrre decine di migliaia di proteine differenti. formate essenzialmente dall'unione di numerose molecole di piccole dimensioni. dette amminoacidi. di cui esistono 'enti tipi di'ersi. *e proteine de'ono essere composte collegando gli amminoacidi nel giusto ordine. perch: la sostituzione anche di un solo amminoacido con un altro pu, alterare completamente le loro propriet0. Il N) % il portatore dell'informazione.

*e informazioni sono codificate nella catena dell'acido desossiribonucleico o N) presente in tutte le cellule. I nucleotidi del N) differiscono fra loro solo per la base azotata. che pu, assumere $uattro forme: timina 1T2. citosina 132. adenina 1)2 e guanina 1B2. 7ulla base delle possibili se$uenze di $ueste $uattro forme 'iene codificata l'informazione genetica. *a trasmissione di $uesta informazione 'iene affidata all' RN). *a propriet0 pi8 note'ole degli esseri 'i'enti % la capacit0 di riprodurre esseri simili a loro- a li'ello cellulare $uesta propriet0 si manifesta nella duplicazione di tutti i componenti e nella loro successi'a ripartizione al momento della scissione in due cellule figlie. *a duplicazione del N) richiederebbe un tempo enorme se do'esse s'olgersi in un processo continuo da un estremo all'altro della sua molecola filamentosa. che in ciascun nucleo raggiunge a 'olte una lunghezza di parecchi metri- $uesta lunghezza renderebbe impossibile la separazione delle enormi molecole figlie. aggro'igliate fra loro. al momento di trasferirsi in due spazi di'ersi. Il N) % di'iso in un certo numero di segmenti. in ciascuno dei $uali la duplicazione a''iene simultaneamente in pi8 punti$uesti segmenti si trasformano. prima della ripartizione. in strutture corte e compatte. i cromosomi. di cui ciascuna cellula figlia rice'er0 l'esatto contingente grazie a un meccanismo complesso e preciso: la mitosi. 5uesti processi a''engono utilizzando il moto molecolare e sfruttando le coincidenze che si 'erificano allor$uando si 'erifica un allineamento spaziale tra molecole complementari: un tipico esempio di sincronicit0. Ogni essere 'i'ente % formato da un gran numero di cellule 1anche milioni di miliardi2 spesso molto di'erse fra loro. anche se nate da un unico zigote per di'isioni mitotiche successi'e. I particolari strutturali di $ueste cellule e le molecole che esse producono sono in parte dissimili- le cellule agiscono in modo complementare. prestandosi reciproci ser'igi che contribuiscono alla conser'azione dell'intero organismo. *a 'ita si manifesta cos; a due li'elli: $uello delle singole cellule e $uello dell'organismo nel suo insieme. *'informazione permane in tutti i nuclei. presente nel N) che si conser'a. Tutta'ia molti enzimi e molte altre proteine 'engono costruiti solo in certi momenti del ciclo 'itale. Ci sono due problemi: >2 come hanno origine $ueste differenze&

?2 in che modo 'iene modificato il funzionamento dei nuclei perch: esse si manifestino& Inoltre. come mai nel corso dello s'iluppo le sostanze direttrici compaiono proprio nel momento pi8 opportuno& Non si conoscono meccanismi plausibili del fatto che alcuni geni siano atti'ati solo in certi momenti. *a principale sfida che la biologia cellulare do'r0 affrontare nel prossimo futuro riguarda appunto la differenziazione cellulare: chi % il direttore d'orchestra che presiede alla trascrizione di $uesta o $uella se$uenza di N) nei di'ersi momenti della 'ita di un indi'iduo o nei di'ersi tessuti& In che modo $uest'ordinamento dell'atti'azione dei geni 'iene mantenuto& *a cellula 'i'ente % in grado di selezionare le sostanze che ser'ono alla propria atti'it0 utilizzando le informazioni contenute nella propria memoria: il N). #ssa sfrutta il moto termico interno che consente la produzione di una 'ariet0 di configurazioni e riconosce $uelle che le consentono di sintetizzare le molecole necessarie. *'efficienza e la precisione dei meccanismi interni produce una se$uenza di e'enti sorprendentemente complessa. *a cellula 'i'ente utilizza efficacemente il principio di sincronicit0: coincidenze di e'enti causali che assumono un significato importante ai fini del mantenimento delle proprie atti'it0 'itali. 5ueste coincidenze 'engono riconosciute sulla base di una memoria che consente la sintetizzazione di molecole complesse attra'erso il fissaggio di legami chimici possibili tra molecole adiacenti.

Ritornando ai modelli astratti relati'i ai sistemi informati'i si pu, asserire che il (riconoscimento di configurazioni( pu, essere realizzato con 'ari mezzi. struttura cellulare. scariche sinaptiche. impulsi elettromagnetici ed altro ancora. Il mezzo fisico di realizzazione sarebbe pertanto irrile'ante. Nelle scienze del cer'ello e del comportamento 'i sono molti di'ersi li'elli di analisi e di descrizione. semplicemente non abbiamo alcuna idea di $uale sia il li'ello a cui la natura del materiale fisico di realizzazione risulta indifferente rispetto alle funzionalit0 che desideriamo osser'are.

*a metafora del calcolatore ha diretto l'attenzione 'erso modelli in cui tutto % ottenuto per mezzo di elaborate combinazioni di operazioni estremamente primiti'e come per esempio: (c'ntr'lla se c'2 #na c'rrisp'nden%a3--6 forse a $uesto li'ello che la metafora del calcolatore pu, risultare fallace. obbiamo prendere in considerazione la possibilit0 che le operazioni primiti'e siano pi8 complesse e il loro ruolo esplicati'o maggiore. Ci % una possibilit0 reale che le spiegazioni psicologiche affondino le radici nella struttura fisica e che siano utilizzabili molto prima che la metafora del calcolatore ci insegni $ualcosa. Oggi i programmi per calcolatore riescono a identificare triangoli. cubi. $uadrati. e forse un giorno riusciranno a identificare anche $uegli alberi e $uei pesci che i piccioni riescono ad identificare senza problemi. 5uesti programmi identificano gli oggetti nel senso che possono dire. o stampare. ci, che essi sono. !n problema importante nella scienza dei calcolatori consiste nell'emulare la capacit0 di riconoscere le configurazioni rile'anti. 6 molto difficile riconoscere le conoscenze specifiche di dominio che sono rile'anti nel ragionamento informale ed esprimerle computazionalmente in modo da renderle disponibili alla macchina. Non % stato ancora risolto il problema di usare in modo efficiente e corretto le grandi basi di conoscenza. 3ome pu, riuscire un programma a rendersi conto della necessit0 di un particolare dato e $uali algoritmi sono disponibili per poterlo recuperare 'elocemente& 5uale do'rebbe essere l'organizzazione interna di una base di conoscenza affinch: i dati necessari siano facilmente accessibili nel corso del ragionamento informale del senso comune& Il modello del calcolatore implicitamente limita la nostra attenzione alle rappresentazioni semantiche. enunciati'e o simboliche. connesse attra'erso 'ari tipi di logica formale. )bbiamo imparato molto da tentati'i non riusciti di simulazione del comportamento umano. 3hi a'rebbe mai immaginato che il riconoscimento di configurazioni o la coordinazione occhio9mano fossero cos; complicati&

6 possibile utilizzare i calcolatori come indizi del funzionamento della mente9cer'ello. e anche usare ci, che sappiamo sull'architettura del cer'ello per costruire macchine che isolino e simulino la (microstruttura cogniti'a( che il cer'ello si suppone abbia. *ogici e filosofi della matematica non danno un grande aiuto a psicologi e ricercatori di Intelligenza )rtificiale. $uasi che le loro conoscenze non a'essero che uno scarso interesse. 5uesta incapacit0 culturale finisce per soffocare le riflessioni dei matematici e consegnare ad altre discipline. ad altri settori. delle ricerche che do'rebbero in'ece radicarsi nella matematica. 7ono state scritte migliaia di pagine sull'atti'it0 simbolica con scarso riferimento al luogo principe di $uesta atti'it0. la matematica. e sca'ando in'ece in altre discipline come la linguistica. 7embra che nessuno abbia riflettuto sul significato del fatto che nella parte della matematica do'e si studia. e non si usa soltanto. la manipolazione simbolica. la logica matematica. i simboli sono oggetti matematici. con tutto $uello che ci, comporta sulla loro astrattezza e molteplicit0 di rappresentazione. <er $uesta ragione. un modello matematico formale in cui si definiscano propriet0 e simboli utilizzabili in un processo cogniti'o ri'este un'importanza fondamentale. I matematici non si riconoscono certo nella pura atti'it0 computazionale tipica dei calcolatori elettronici. *a caratteristica fondamentale % $uella dell'astrazione concettuale. *e nozioni astratte. come oggetto tipico della matematica. nella loro definizione insiemistica. giocano il ruolo di immagine9ponte tra la realt0 concreta delle formule. di cui rappresentano il mondo dei significati. e $uelle delle leggi della fisica. 6 possibile rile'are che nel processo di astrazione % fondamentale la possibilit0 di adattare e reinterpretare certe propriet0 operazionali da un li'ello a $uello superiore. poich: le astrazioni senza corrispondenti operazioni sono pri'e di senso dal punto di 'ista strettamente matematico. Non % detto che gli stessi s'iluppi debbano essere perseguiti sia nella matematica pura che nell'informatica. ma almeno un tra'aso di informazioni e stimoli % certamente auspicabile. *a matematica si a''ale della logica. *'epistemologia. o''ero la teoria della conoscenza. do'rebbe fondarsi su modelli matematici e logici.

<er rispondere alla domanda: come arri'iamo alle nostre credenze& la formalizzazione matematica e logica non % sufficiente. dobbiamo perci, ri'olgerci alla psicologia. *e ricerche in psicologia potrebbero dimostrare che la persona arri'a alle proprie credenze attra'erso un $ualche genere di meccanismo inconscio che misura la coerenza delle nuo'e credenze con il corpo delle credenze gi0 esistenti e che accetta solo $uelle coerenti e rifiuta le incoerenti. *'epistemologia di'enterebbe perci, un capitolo della psicologia e $uindi delle scienze naturali. non della matematica. Note'ole influenza su $uesto atteggiamento deri'a dal fallimento del programma fondazionalista che cerc, di dimostrare che 'i era una classe di credenze 1$uella basata sulle nostre esperienze sensoriali2 su cui % impossibile commettere errori. Inoltre $ueste credenze erano ritenute sufficienti per giustificare il resto delle credenze. Il programma di 3arnap mira'a alla traduzione. alla ricostruzione razionale di ogni asserzione intorno al mondo nei termini dei dati sensoriali. della logica e della teoria degli insiemi. !na intuizione do'uta a $uesto programma porta all'idea che il ragionamento normale sia conforme ai dettami della logica. *a presenza di radicati pregiudizi di tipo logicista nello studio delle performance inferenziali dell'uomo % bene illustrato da alcune tradizionali teorie sul pensiero schizofrenico. Nello schizofrenico si pu, e'idenziare una chiara de'iazione dai canoni classici del ragionamento logico.

Ritornando ai modelli astratti relati'i ai sistemi informati'i si pu, asserire che il (riconoscimento di configurazioni( pu, essere realizzato con 'ari mezzi. struttura cellulare. scariche sinaptiche. impulsi elettromagnetici ed altro ancora. Il mezzo fisico di realizzazione sarebbe pertanto irrile'ante. Nelle scienze del cer'ello e del comportamento 'i sono molti di'ersi li'elli di analisi e di descrizione. semplicemente non abbiamo alcuna idea di $uale sia il li'ello a cui la natura del materiale fisico di realizzazione risulta indifferente rispetto alle funzionalit0 che desideriamo osser'are.

*a metafora del calcolatore ha diretto l'attenzione 'erso modelli in cui tutto % ottenuto per mezzo di elaborate combinazioni di operazioni estremamente primiti'e come per esempio: (c'ntr'lla se c'2 #na c'rrisp'nden%a3--6 forse a $uesto li'ello che la metafora del calcolatore pu, risultare fallace. obbiamo prendere in considerazione la possibilit0 che le operazioni primiti'e siano pi8 complesse e il loro ruolo esplicati'o maggiore. Ci % una possibilit0 reale che le spiegazioni psicologiche affondino le radici nella struttura fisica e che siano utilizzabili molto prima che la metafora del calcolatore ci insegni $ualcosa. Oggi i programmi per calcolatore riescono a identificare triangoli. cubi. $uadrati. e forse un giorno riusciranno a identificare anche $uegli alberi e $uei pesci che i piccioni riescono ad identificare senza problemi. 5uesti programmi identificano gli oggetti nel senso che possono dire. o stampare. ci, che essi sono. !n problema importante nella scienza dei calcolatori consiste nell'emulare la capacit0 di riconoscere le configurazioni rile'anti. 6 molto difficile riconoscere le conoscenze specifiche di dominio che sono rile'anti nel ragionamento informale ed esprimerle computazionalmente in modo da renderle disponibili alla macchina. Non % stato ancora risolto il problema di usare in modo efficiente e corretto le grandi basi di conoscenza. 3ome pu, riuscire un programma a rendersi conto della necessit0 di un particolare dato e $uali algoritmi sono disponibili per poterlo recuperare 'elocemente& 5uale do'rebbe essere l'organizzazione interna di una base di conoscenza affinch: i dati necessari siano facilmente accessibili nel corso del ragionamento informale del senso comune& Il modello del calcolatore implicitamente limita la nostra attenzione alle rappresentazioni semantiche. enunciati'e o simboliche. connesse attra'erso 'ari tipi di logica formale. )bbiamo imparato molto da tentati'i non riusciti di simulazione del comportamento umano. 3hi a'rebbe mai immaginato che il riconoscimento di configurazioni o la coordinazione occhio9mano fossero cos; complicati&

6 possibile utilizzare i calcolatori come indizi del funzionamento della mente9cer'ello. e anche usare ci, che sappiamo sull'architettura del cer'ello per costruire macchine che isolino e simulino la (microstruttura cogniti'a( che il cer'ello si suppone abbia. *ogici e filosofi della matematica non danno un grande aiuto a psicologi e ricercatori di Intelligenza )rtificiale. $uasi che le loro conoscenze non a'essero che uno scarso interesse. 5uesta incapacit0 culturale finisce per soffocare le riflessioni dei matematici e consegnare ad altre discipline. ad altri settori. delle ricerche che do'rebbero in'ece radicarsi nella matematica. 7ono state scritte migliaia di pagine sull'atti'it0 simbolica con scarso riferimento al luogo principe di $uesta atti'it0. la matematica. e sca'ando in'ece in altre discipline come la linguistica. 7embra che nessuno abbia riflettuto sul significato del fatto che nella parte della matematica do'e si studia. e non si usa soltanto. la manipolazione simbolica. la logica matematica. i simboli sono oggetti matematici. con tutto $uello che ci, comporta sulla loro astrattezza e molteplicit0 di rappresentazione. <er $uesta ragione. un modello matematico formale in cui si definiscano propriet0 e simboli utilizzabili in un processo cogniti'o ri'este un'importanza fondamentale. I matematici non si riconoscono certo nella pura atti'it0 computazionale tipica dei calcolatori elettronici. *a caratteristica fondamentale % $uella dell'astrazione concettuale. *e nozioni astratte. come oggetto tipico della matematica. nella loro definizione insiemistica. giocano il ruolo di immagine9ponte tra la realt0 concreta delle formule. di cui rappresentano il mondo dei significati. e $uelle delle leggi della fisica. 6 possibile rile'are che nel processo di astrazione % fondamentale la possibilit0 di adattare e reinterpretare certe propriet0 operazionali da un li'ello a $uello superiore. poich: le astrazioni senza corrispondenti operazioni sono pri'e di senso dal punto di 'ista strettamente matematico. Non % detto che gli stessi s'iluppi debbano essere perseguiti sia nella matematica pura che nell'informatica. ma almeno un tra'aso di informazioni e stimoli % certamente auspicabile. *a matematica si a''ale della logica. *'epistemologia. o''ero la teoria della conoscenza. do'rebbe fondarsi su modelli matematici e logici.

<er rispondere alla domanda: come arri'iamo alle nostre credenze& la formalizzazione matematica e logica non % sufficiente. dobbiamo perci, ri'olgerci alla psicologia. *e ricerche in psicologia potrebbero dimostrare che la persona arri'a alle proprie credenze attra'erso un $ualche genere di meccanismo inconscio che misura la coerenza delle nuo'e credenze con il corpo delle credenze gi0 esistenti e che accetta solo $uelle coerenti e rifiuta le incoerenti. *'epistemologia di'enterebbe perci, un capitolo della psicologia e $uindi delle scienze naturali. non della matematica. Note'ole influenza su $uesto atteggiamento deri'a dal fallimento del programma fondazionalista che cerc, di dimostrare che 'i era una classe di credenze 1$uella basata sulle nostre esperienze sensoriali2 su cui % impossibile commettere errori. Inoltre $ueste credenze erano ritenute sufficienti per giustificare il resto delle credenze. Il programma di 3arnap mira'a alla traduzione. alla ricostruzione razionale di ogni asserzione intorno al mondo nei termini dei dati sensoriali. della logica e della teoria degli insiemi. !na intuizione do'uta a $uesto programma porta all'idea che il ragionamento normale sia conforme ai dettami della logica. *a presenza di radicati pregiudizi di tipo logicista nello studio delle performance inferenziali dell'uomo % bene illustrato da alcune tradizionali teorie sul pensiero schizofrenico. Nello schizofrenico si pu, e'idenziare una chiara de'iazione dai canoni classici del ragionamento logico.

Nello schizofrenico si indi'iduano alcune leggi fondamentali: >2 <rincipio di generalizzazione: una cosa singola 'iene trattata come se fosse un elemento di una classe- $uesta classe 'iene considerata a sua 'olta come sottoclasse rispetto ad una classe pi8 generale e cos; di seguito fino a costituire una catena di generalizzazioni. *a differenza con il comportamento normale % che spesso le classi di ordine superiore 'engono scelte per caratteristiche in comune di tipo accessorio e non fondamentale. ?2 <rincipio di simmetria: lo schizofrenico tratta l'in'ersa di una relazione come se fosse identica alla relazione stessa. Ne deri'ano importanti corollari come: la scomparsa del tempo e la parte che di'iene uguale all'intero.

6 possibile dimostrare in alcune osser'azioni sperimentali che anche soggetti normali e'idenziano a 'olte forme di ragionamento di $uesto tipo: il ragionamento naturale non segue strettamente i principi dettati dalla logica classica. )nche se potessimo accettare la proposta della logica classica come modello della logica mentale e delle caratteristiche inferenziali del ragionare umano non si e'iterebbe un altro gra'e problema. Ogni insieme di premesse implica un numero enorme di differenti conclusioni 'alide. e'ono allora sussistere dei principi euristici che fanno in modo di e'itare $uesta ridondanza delle conclusioni. che fanno in modo di filtrare il banale e l'inutile. <rincipi euristici che risiedono fuori della logica e che sono incorporati nelle caratteristiche inferenziali della psicologia del ragionare umano. Tali principi euristici debbono essere tali che. pur filtrando e selezionando la conclusione. riescano a mantenere il contenuto di informazione semantica delle premesse. Cari risultati empirici della scienza cogniti'a dimostrano come non esista alcuna logica mentale in accordo con i canoni della logica classica. ma che la capacit0 cogniti'a dedutti'a umana abbia caratteristiche peculiari difficilmente conformi a modelli a priori. Il linguaggio ordinario generalmente si riferisce non a condizioni di 'erit0 ma a situazioni. a fatti del mondo su cui l'abilit0 inferenziale sembra esprimersi in base alla familiarit0 e organizzazione in schemi e modelli dei fatti da elaborare. piuttosto che in base a regole logiche e formali stabilite a priori. !n conto % la giustificazione della 'alidit0 di una teoria logica. un'altra % la possibilit0 della sua applicazione alla realt0 cogniti'a. )nche se si pu, dimostrare la 'alidit0 del calcolo delle proposizioni con ci, non si dimostra la possibilit0 del suo utilizzo come teoria delle inferenze nel ragionare di tutti i giorni. I pionieri dell'intelligenza artificiale pensa'ano che i problemi di pi8 immediata soluzione nella simulazione dell'intelligenza umana mediante programmi per calcolatore sarebbero stati la riproduzione della 'ista. dell'udito e del mo'imento. #ssi immagina'ano d'altra parte che sarebbe stato molto difficile esprimere nella logica di un programma per calcolatore $uelle con$uiste dell'intelletto umano che pi8 sono considerate indice di intelligenza. $uali il ragionamento. la matematica e i giochi di strategia come gli scacchi. <er una di $uelle ironie che spesso hanno segnato il cammino della scienza. % a''enuto l'esatto contrario. 6 stato relati'amente facile scri'ere programmi capaci di fare calcoli complessi. giocare a scacchi piuttosto bene. dimostrare difficili teoremi e persino diagnosticare oscure malattie. 7i % in'ece ri'elato incredibilmente difficile controllare gli arti e le dita di un robot con la stessa efficienza dimostrata dagli esseri umani e

interpretare i segnali di un occhio artificiale. ) dispetto degli sforzi enormi. e nonostante alcuni significati'i progressi. la 'isione artificiale ha ancora una lunga strada di fronte a s: prima di raggiungere prestazioni paragonabili a $uelle umane. )ncora una 'olta. la nostra esperienza conscia ci inganna. nascondendoci l'incredibile complessit0 del compito. *a nostra percezione del mondo sembra 'irtualmente istantanea. del tutto affidabile e $uasi mai ambigua- inoltre. non sembra richiedere nessuno sforzo della 'olont0 o dell'intelletto. Aa nonostante i note'oli sforzi compiuti siamo ancora lontani dal comprendere il funzionamento della 'isione. ) $uanto si % potuto appurare. il sistema 'isi'o di tutte le specie animali presenta una caratteristica ricorrente: le fibre ner'ose che dall'occhio giungono al cer'ello tendono a formare delle (mappe(. cio% delle rappresentazioni topografiche ordinate di una scena 'isi'a. Ci sono delle teorie che attribuiscono un significato alla distribuzione spaziale dell'atti'it0 ner'osa corrispondente alle zone in cui si tro'ano le mappe. 3ome se $ueste potessero essere interpretate da un ipotetico osser'atore. Aa gi0 3artesio a'e'a indi'iduato la contraddizione di cui soffre una simile teoria: se 'i fossero degli occhi interiori che osser'ano l'atti'it0 ner'osa del cer'ello. come sarebbe possibile interpretare le immagini prodotte da tali occhi& 7embra che il primo passo nell'analisi percetti'a di una scena 'isi'a sia la scomposizione dell'immagine retinica in un flusso di informazioni relati'e all'orientamento dei bordi e dei profili. informazioni rappresentate mediante le propriet0 seletti'e delle cellule ner'ose indi'iduali. 7i ipotizza che le loro caratteristiche non siano affatto casuali. ma che prendano parte atti'a nel processo di scomposizione dell'immagine e che le relazioni spaziali tra le cellule non siano affatto trascurabili. 7tudi recenti suggeriscono che l'immagine retinica subisca da parte del sistema ner'oso una trasformazione matematica nota come trasformazione di @ourier. 7econdo il teorema di @ourier. si pu, rappresentare $ualsiasi configurazione regolare mediante una serie di forme d'onda di di'ersa ampiezza e fre$uenza. 6 possibile caratterizzare le forme non classiche di percezione 'isi'a. organizzate in potenziali di energia come implicate o a''iluppate. assumendo l'esempio dell'ologramma come paradigma di $uesto tipo di ordine. *'ologramma 'iene generato dalla memorizzazione su una pellicola dei modelli di interferenza delle forme d'onda prodotte dalla riflessione o dalla rifrazione della luce su un dato oggetto. 6 possibile in seguito ricostruire l'immagine originale dell'oggetto a partire dalle registrazioni sulla pellicola. *'immagine ottica % decomposta nelle sue componenti di @ourier: forme d'onda regolari di di'ersa ampiezza e fre$uenza.

*e cellule del sistema 'isi'o rispondono all'una o all'altra di $ueste componenti e costituiscono cos;. nel loro insieme. un filtro in grado di elaborare un'immagine otticatale filtro % simile a $uello che permette. in un ologramma. di ricostruire l'immagine a partire dalla trasformazione in'ersa. Tutta'ia. 'i sono alcune importanti differenze fra gli ordinari ologrammi fotografici e il sistema ner'oso 'isi'o. Bli ologrammi sono composti mediante una trasformazione di @ourier globale che distribuisce le informazioni contenute in un'immagine spazio9temporale sul suo intero dominio. Nel sistema ner'oso 'isi'o la distribuzione % anatomicamente limitata alle informazioni incanalate 'erso una particolare cellula corticale.

3he l'immagine 'isi'a 'enga trattata come un ologramma da parte del sistema ner'oso centrale suggerisce che anche il funzionamento della memoria segua lo stesso paradigma. )lcuni ricercatori sostengono che esistono dei neuroni specifici preposti al riconoscimento di caratteristiche presenti nella 'isione. <er esempio una configurazione a scacchiera. 7e $uesto % 'ero allora una caratteristica olistica potrebbe essere memorizzata in determinate configurazioni di neuroni. preposti appunto al loro riconoscimento. Il problema della corrispondenza tra uno spazio mnesico e gli oggetti reali potrebbe essere risolto utilizzando una rappresentazione sufficientemente astratta e sottoponendola a opportune trasformazioni matematiche del tipo della trasformazione di @ourier. In $uesto modo potrebbero realizzarsi delle corrispondenze tra i concetti astratti e l'atti'it0 di singoli neuroni. *e configurazioni dei potenziali d'azione complessi'i nel cer'ello potrebbero essere fatti corrispondere ad un modello simbolico riproducibile su calcolatore. !na 'olta definito un modello del tipo: insieme di nomi do'rebbe essere possibile associare ciascun nome a un concetto definito nello spazio mnesico. 7ulla base di $ueste corrispondenze le associazioni mnemoniche potrebbero essere emulate da relazioni matematiche nel modello astratto. ) un li'ello pi8 elementare della percezione. relazioni spazio9temporali potrebbero essere rappresentate da 'icinanze topologiche riscontrabili nella rappresentazione matematica del modello di memoria.

Il problema relati'o al fatto che una determinata rappresentazione conser'i il senso delle cose rappresentate si riallaccia a un problema fondamentale della filosofia: il problema dell'essere. Il problema dell'esistenza ac$uista un particolare ruolo nel $uadro del problema dell'essere perch: muta il modo di intendere il rapporto fra un'antropologia esistenziale e una psicologia descritti'a. Il problema della nuo'a filosofia non % l'uomo o l'essere ma l'esistenza come rapporto possibile fra l'uomo e l'essere. !n elemento imprescindibile della ragione % la scienza. *a chiarezza di un genuino atteggiamento scientifico di'iene attendibile solo grazie alla riflessione metodologica. 5uesta conduce alla distinzione dei 'ari modi di conoscenza scientifica dai metodi filosofici del pensiero. 6 un campo di studio e di riflessione ampio ed essenziale. ) 'olte un pensiero basilare. una cosa semplice. una 'olta afferrato pu, comportare un mutamento di senso in tutto il nostro sapere. Ogni sapere nel mondo si riferisce ad oggetti particolari e 'iene con$uistato. con determinati metodi. da punti di 'ista determinati. 6 perci, errato assolutizzare in un sapere totale un $ualsiasi sapere. 6 un facile inganno $uello di scambiare l'essere assoluto con l'essere oggetti'ato 'ia 'ia conosciuto. le cose con le cose in s:. l'oggetto con l'essere stesso. Non possiamo dimenticare che ogni conoscenza 'iene elaborata in molti modi dai nostri strumenti conosciti'i. Ogni informazione sul mondo % soggetta ad una traduzione e codificazione negli strumenti percetti'i che abbiamo a disposizione. 3erchiamo con tutti i nostri sforzi l'essere stesso. ma nella conoscenza scientifica lo tro'iamo solo negli oggetti. i $uali con la loro tendenza ad essere assolutizzanti subito lo celano. *a coscienza metodologica ci pu, preser'are da una stortura che sempre tende automaticamente a opprimerci e a piegarci. *a nostra conoscenza scientifica giunge soltanto fin do'e la realt0 pu, essere imbrigliata nelle nostre categorie e con i nostri metodi.

5uesti presupposti del procedimento delle scienze empiriche non permettono un sapere concernente la totalit0 dell'esperienza. ifatti. dati $uesti presupposti % possibile procedere con la conoscenza all'infinito. ma non % possibile anticipare un'immagine dell'infinito facendone un oggetto che si presuma gi0 conosciuto in toto. nei tratti fondamentali. *'origine della scienza non % la 'olont0 di potenza sulle cose. la mera capacit0 di controllo come 'orrebbero i criteri economici. ma % piuttosto la 'olont0 di 'erit0. 3he de'e succedere a ci, che % percepito nella contemplazione $uando la ragione strappa la conferma della 'erit0& 6 solo muo'endosi dalla ragione che si pu, fondare il senso della scienza e l'esigenza stessa che fa' s; che debba esser'i scienza. Aa la scienza non pu, pol'erizzare ci, che la contemplazione mistica pu, raggiungere in slanci di ele'azione spirituale. *a con'inzione assolutizzante del mistico. pur non potendo essere scienza. ha un 'alore intrinseco soggetti'amente insuperabile. Occorre che la ragione si liberi dagli impacci del dogmatismo. dell'arbitrio. della tracotanza. dell'ebbrezza esaltante per non essere snaturata dalla propria essenza originaria- per non essere fraintesa con ci, che non %. Tutto ci, porta ad uno spirito di tolleranza e ad una ricerca della giusta misura. *a struttura cerebrale incorpora informazioni di due tipi: >2 conoscenze innate formatesi durante l'e'oluzione ?2 conoscenze ac$uisite nel corso della 'ita. 5ueste fonti di informazione costituiscono la complessa soluzione spazio9temporale del problema di far fronte agli e'enti dell'ambiente. <rincipalmente per preser'are la 'ita stessa. al punto di 'ista dell'intelligenza artificiale. su $uesta base. % possibile formulare tre domande: >2 6 possibile correlare le strutture cerebrali a meccanismi specifici o a schemi astratti di computazione& ?2 Ci sono aspetti dell'anatomia del sistema ner'oso cui corrispondono le idee innate&

D2 #sistono tracce anatomiche delle conoscenze o delle idee ac$uisite& 7tudi di neuroanatomia mostrano che non esiste un parallelismo immediato tra la disposizione spaziale dei neuroni e strutture logiche del tipo analogo ad espressioni del calcolo proposizionale. In particolare esiste una preponderanza di sinapsi eccitatorie rispetto a $uelle inibitorie. in contraddizione con la simmetria presupposta da sistemi di logica classica. *'alto grado di di'ergenza che caratterizza la neurofisiologia dei neuroni % in stridente disaccordo con l'organizzazione riscontrabile nei calcolatori elettronici e rende di difficile applicazione il modello logico relati'amente alle reti ner'ose. !na irriducibile casualit0 contraddice l'idea di uno schema preciso come $uello dei circuiti elettronici. 7i pensa che le connessioni dei neuroni siano soggetti ad una legge statistica. il patrimonio genetico non sarebbe sufficiente per determinare in maniera uni'oca tutte le connessioni. #sistono per, strutture tipiche che ri'elano una origine genetica. Tro'are la traccia di una informazione ac$uisita % $uasi impossibile poich: le informazioni sono probabilmente distribuite su ampie zone corticali. *a presenza di configurazioni innate potrebbe essere la base tramite la $uale le esperienze successi'e si organizzano. 7upponendo un tipo di memoria olografica. basata su trasformazioni di con'oluzione degli stimoli. le atti'azioni neuronali potrebbero essere interpretate in un sistema formale logico. non una corrispondenza diretta ma mediata da trasformazioni matematiche. *a caratteristica osser'ata di essere principalmente di tipo eccitatorio induce a pensare ad una logica in cui le conferme siano pi8 significati'e rispetto alle confutazioni. 5uesto tipo di logica pu, essere definita in un ambito in cui la sussistenza di una funzione di 'erit0 sia maggiormente significati'a rispetto alla corrispondente negazione: la presenza di uno stimolo sarebbe pi8 importante rispetto al non9stimolo in $uanto e'ento che si realizza fattualmente nell'apparato percetti'o. *a negazione di un fatto do'rebbe $uindi essere esplicito. In sostanza ogni e'ento % una coincidenza significati'a a dispetto del non9e'ento che % logicamente possibile ma ancora insussistente.

*a mente a differenza del sistema percetti'o. elabora la negazione contestualmente al 'erificarsi dell'e'ento: il nostro sistema concettuale % intrinsecamente dualistico. ogni fatto genera nella mente implicitamente il suo opposto. Non riusciamo a pensare al bianco senza introdurre il concetto di nero. il che % per, di'erso dal non9bianco. a ci, consegue la struttura tipicamente basata sul concetto di 'ero9falso tipica della logica classica. Il sistema sensoriale si comporta. per,. in maniera differente: esso registra dei fatti che sussistono nell'atto percetti'o. 7e ne e'ince. che debba esistere un ulteriore li'ello di astrazione. uno strato intermedio. che collega la percezione con la concettualizzazione astratta. #sistono due posizioni principali che si contendono il fa'ore degli studiosi di scienze neurologiche. 7econdo alcuni. gli oggetti del mondo esterno sono rappresentati centralmente nel cer'ello mediante l'atti'azione di singoli neuroni. )ltri sostengono che tale ruolo pu, essere sostenuto soltanto da insiemi di neuroni. )lla base della prima posizione 'i % l'idea che 'i de'e pur essere $ualcosa nel mondo esterno cui il singolo neurone risponde. almeno in $uelle parti del cer'ello pi8 direttamente legate all'atti'it0 sensoriale. Il singolo neurone sarebbe l'atomo naturale o''ero l'unit0 fondamentale della rappresentazione del (significato( nel cer'ello. *a forza della seconda posizione sta in'ece nel fatto che in un cer'ello finito i gruppi di neuroni sono pi8 numerosi dei neuroni singoli. purch: si ammetta che i gruppi possano so'rapporsi. e che $uindi i gruppi o insiemi di neuroni possano nel loro insieme rappresentare pi8 oggetti dei neuroni presi singolarmente. al punto di 'ista della prima posizione. la rappresentazione di un dato oggetto andrebbe persa $uando il neurone corrispondente muore. come capita spesso. *'ipotesi di una memoria olografica porta naturalmente a preferire la seconda posizione. #siste una certa esperienza accumulata in intelligenza artificiale riguardo all'efficacia dei di'ersi schemi di rappresentazione.

7i % ormai appurato che la difficolt0 di un problema dipende moltissimo dal modo in cui si % scelto di rappresentarlo. e tale scelta costituisce spesso il passo decisi'o per giungere alla soluzione. *a scelta della rappresentazione effetti'amente pi8 utile dipende essenzialmente e $uasi interamente dal particolare problema considerato. Non % possibile indi'iduare un criterio generale. 7i tratta di reperire uno schema generale per la rappresentazione degli oggetti e delle entit0 del mondo esterno che risultino di 'olta in 'olta pertinenti. 3i, che 'ogliamo reperire % un criterio di ottimizzazione per uno schema di rappresentazione generale. perci, bisogna indi'iduare un'atti'it0 altrettanto generale di soluzione dei problemi. che sia al tempo stesso indipendente dallo specifico problema cui % applicata. <er far ci, possiamo appellarci a modelli matematici astratti. In particolare modelli in cui le funzioni di associazione e completamento di configurazioni siano definibili in maniera chiara ed efficace. *'associazione di configurazioni % la capacit0 della memoria di imparare che = % associato ad ) in modo da ritenere che = % pertinente se sottoposta allo stimolo ). Il completamento di configurazioni % la capacit0 di riconoscere la configurazione ) anche se di essa ne compare solo una parte. !n modello di elementi di uno spazio mnesico dotato di una metrica. del tipo a cui abbiamo accennato pi8 'olte. sembra essere un 'alido punto di partenza per emulare $ueste propriet0. #siste un problema logico da superare: se le connessioni di feedbacG positi'o sono troppo numerose. un piccolo numero di neuroni atti'i pu, essere sufficiente a pro'ocare delle 'ere e proprie esplosioni di atti'azione. 6 possibile confinare l'atti'azione a un insieme di neuroni. e'itando che gli insiemi a esso so'rapposti ne siano a loro 'olta atti'ati. Il meccanismo neurale alla base di $uesto comportamento % il controllo a soglia. che si a''ale del fatto che ogni neurone ha una soglia di atti'azione al di sotto della $uale resta inatti'o. Il concetto di soglia % strettamente collegato al concetto di distanza. Non tutte le nostre atti'it0 e capacit0 razionali possono 'enire rese intelligibili in termini di deliberazione pienamente cosciente. ma $uesto non le rende per niente meno

razionali- dopo tutto. i procedimenti della scoperta scientifica costituiscono una pro'a familiare del fatto che il cer'ello umano opera sottili calcoli e 'alutazioni a un li'ello subconscio. *a possibilit0 che i criteri seletti'i risultino esprimibili in termini razionali 'iene esclusa dai positi'isti logici in base al cosiddetto (dilemma della spiegazione(. 7e una teoria ha successo nel fornire una spiegazione della scoperta e dell'in'enzione. allora essa riduce il pensiero creati'o nella scienza a una procedura algoritmica. o a una conseguenza dedutti'a della teoria esplicati'a. dissol'endo cos; la nozione stessa di creati'it0. #siste un altro sistema informati'o naturale in grado di riconoscere ed elaborare informazioni. oltre al cer'ello: il sistema immunitario. *a capacit0 di adattamento del sistema immunitario sono sbalorditi'e. #sso % in grado di riconoscere un note'ole numero di batteri di'ersi e produrre i corrispondenti anticorpi. Il sistema immunitario si comporta come una memoria dinamica pur non essendo presenti neuroni. Il meccanismo di memorizzazione si basa sulla creazione di strutture specifiche relati'amente ad ogni e'ento 1attacco2 che si 'erifica nell'organismo. 3i, suggerisce che forse non tutte le capacit0 elaborati'e del cer'ello possono essere riprodotte sulla base del meccanismo di trasmissione elettrochimica delle sinapsi. ma che esista anche una componente strutturale cellulare. *a 'ita ci costringe a fare continue scelte ad ogni li'ello 1personale. familiare. sociale2 e in ogni campo 1morale. economico. politico2. in situazioni di conoscenza imperfetta della situazione. del comportamento altrui. e degli effetti delle 'arie scelte. Nonostante la sua complessit0. il processo decisionale pu, essere modellato con strumenti matematici. nella maniera tipica della scienza: astraendo cio% dalle situazioni reali elementi significati'i che si prestino ad un trattamento formalizzato. *a branca della matematica che si interessa di tali problemi si chiama teoria dei giochi. 6 possibile considerare la teoria dei giochi come una teoria che effettua drastiche semplificazioni della realt0. oppure considerarla alla stregua di un paradigma essenziale infallibile nelle sue applicazioni. nel $ual caso si ridurrebbe la complessit0 del mondo reale alla rigidit0 del formalismo matematico e scientifico. Nel primo caso la teoria potr0 essere utilmente usata come un mezzo approssimati'o per l'analisi di una situazione. e la scelta di un relati'o comportamento razionale.

Nel secondo caso essa di'err0 in'ece un fine assoluto. una camicia di forza in cui costringere la realt0 a discapito della sua fluidit0. 5uesto 'ale in generale per tutte le costruzioni della scienza. *a tendenza a considerare le teorie matematiche come assolute e omnicomprensi'e. oltre ad esercitare un fascino irresistibile. si dimostra tutta'ia gra'ida di pericoli ed errori aberranti. !na funzione % calcolabile da un punto di 'ista fisico se esiste un meccanismo che fornisce i suoi 'alori. Naturalmente. l'affermazione che ogni simile funzione sia calcolabile mediante un computer richiede. per non essere circolare. che si intenda (meccanismo( in un senso sufficientemente generale 1e non. ad esempio. soltanto come un computer2. <er poter tenere conto non solo di ci, che la tecnologia ci ha offerto sino ad oggi. ma anche di ci, che potr0 offrire in futuro. ed allo stesso tempo non essere antiscientifici. possiamo considerare come (meccanismo( ogni sistema fisico che si e'ol'a secondo leggi fisiche note. *'idea che un $ualun$ue sistema fisico in e'oluzione possa calcolare % ben nota: ad esempio. un termometro fornisce dei dati numerici sulla temperatura attra'erso le modificazioni di lunghezza di una colonnina di mercurio. Aa allora la dimessa affermazione che ogni funzione calcolabile % calcolabile mediante un computer di'enta la meno o''ia affermazione che ogni sistema fisico in e'oluzione si pu, simulare mediante un computer. !n po' meno precisamente. ma in modo ancora pi8 stimolante. si potrebbe dire che il mondo stesso % un gigantesco computer.

!na funzione % calcolabile da un punto di 'ista umano se si possono ottenere i suoi 'alori mediante processi di calcolo cerebrali o mentali. *a distinzione % opportuna. perch: la tradizione filosofica occidentale fa una distinzione tra cer'ello e mente. Il dibattito moderno sull'esistenza della mente cominci, con Ren% escartes. #gli propose una 'isione del mondo puramente meccanicistica eccezion fatta per l'esistenza dell'anima. ) fa'ore di $uest'ultima escartes port, come argomenti l'autocoscienza e la sofisticazione del linguaggio umano. che egli consider, come caratteristiche impossibili per animali o macchine. Thomas Vobbes propose un'opinione radicalmente opposta.

a un lato. egli consider, il ragionamento come una manipolazione meccanica di nomi fungenti da simboli per i pensieri. 'altro lato. egli ritenne la macchina calcolatrice una sufficiente refutazione delle affermazioni limitati'e della capacit0 delle macchine. a un punto di 'ista moderno. non si pu, dire che gli argomenti a fa'ore o contro l'esistenza della mente o la plausibilit0 del meccanicismo fossero conclusi'i. #ssi ci appaiono oggi piuttosto rudimentali. considerato i fiumi di inchiostro che sono stati scritti sull'argomento. ma lo s'iluppo scientifico e tecnologico ha portato ac$ua ad entrambi i mulini. a un lato molta parte della matematica % stata effetti'amente meccanizzata. in certi casi. come per la (logica dei predicati( in modo dimostrabilmente completo. e la $ualit0 delle macchine calcolatrici % cresciuta in modo impressionante. 'altro lato. i teoremi di incompletezza di BTdel indicano sostanziali limiti al processo di meccanizzazione. ad esempio pro'ando che nessun computer pu, fornire risposte corrette ad ogni domanda riguardo ai numeri. 3onsiderare cer'ello e mente come entit0 separate ci porta dun$ue a discutere due conseguenze dell'affermazione che ogni funzione umanamente calcolabile % calcolabile da un computer. <er $uanto riguarda il cer'ello. essa si traduce nell'affermazione che le atti'it0 cerebrali di natura logica o dedutti'a si possono simulare mediante un computer. anzi il sogno dell'intelligenza artificiale suona: le atti'it0 cerebrali si possono simulare mediante il computer. <er $uanto riguarda la mente. l'affermazione che ogni funzione umanamente calcolabile % calcolabile mediante un computer si traduce in: le atti'it0 mentali matematiche si possono simulare mediante un computer. 3ome gi0 per il caso della calcolabilit0 fisica. l'e'idenza a disposizione non % certo fa'ore'ole alla 'ersione umana di $uesta tesi: le differenze fra cer'ello e computer sono enormi. Il cer'ello % un organo elettrochimico con un gran numero di connessioni. che opera massicciamente con azioni parallele e globali 1olistiche2. a bassa 'elocit0 e basso consumo energetico. capace di generare in continuazione nuo'i elementi e nuo'e connessioni. Il computer % in'ece un sistema elettronico a connessioni fisse. operante $uasi solo se$uenzialmente e localmente. e ad alta 'elocit0.

Recentemente 1Bennaio >NNW2 un $uotidiano se ne % uscito con un articolo titolato: (3omputer con l'anima(. 7i tratta'a della recensione di una presentazione di un computer che (usa la logica del cer'ello umano(. *a sfida. come dice l'articolo. consiste nel far di'entare intelligente un computer. in particolare far s; che il computer si (renda conto( della situazione e agisca di conseguenza. (7a persino di essere 'i'o( hanno affermato i suoi in'entori. Il coordinatore del progetto Igor )leGsander ha aggiunto: (capisce benissimo i risultato delle proprie azioni. perch: ad esse % arri'ato sulla base del libero arbitrio(. Il computer funziona sulla base della tecnologia a reti neuronali. Aagnus. cos; % stato battezzato il prototipo. de'e essere addestrato ad esaminare i problemi. ma non segue binari predeterminati di opzioni. Il postulato fondamentale del la'oro di Igor )leGsander consiste nel seguente assunto: le sensazioni personali che portano alla coscienza di un organismo sono do'ute a dei pattern di atti'azione di alcuni neuroni. che fanno parte di una grande $uantit0 di neuroni che formano le 'ariabili di stato di una macchina di stato neurale- $uesti pattern di atti'azione sono stati imparati attra'erso un trasferimento di atti'it0 tra i neuroni sensori in entrata ed i neuroni di stato. Il clamore e l'interesse per le ri'elazioni giornalistiche ha coin'olto il grande pubblico e ha colpito la fantasia dell'uomo della strada. <u, 'eramente un computer a'ere un'anima e in che senso la possiede& Il computer pu, certamente a'ere una rappresentazione di s:. )'ere una coscienza di s: % per, un'altra cosa. 7e poniamo una cinepresa da'anti ad uno specchio essa filmer0 se stessa. ma non per $uesto di'err0 cosciente di s:. <oniamoci la seguente domanda: (Io sono la mia mano&( Aolti risponderanno che certamente no. non si identificano nella mano. <oniamoci allora la seguente domanda: (Io sono il mio cer'ello&( ) $uesta domanda % un po' pi8 difficile rispondere.

*a struttura fisica del cer'ello. per $uanto complicata possa essere. sembra possa essere riprodotta ed emulata da circuiti elettronici- % un problema di complessit0 che chiama in causa pi8 la tecnologia che la filosofia. in linea di principio un neurone pu, essere simulato con opportune funzioni matematiche. Il cer'ello non % altro che un insieme di neuroni ben concertato. Ora. la coscienza % o non % un prodotto dei processi che a''engono nel cer'ello. ed in ultima analisi consistente in una funzione elettrochimica prodotta dall'atti'azione dei neuroni. Immaginarsi come un processo elettrochimico si trasformi in coscienza % 'eramente un'impresa disperata. Aa se la coscienza non % solo un processo di trasmissione di segnali all'interno del cer'ello allora che cosa % & !n computer pu, simulare efficacemente la memorizzazione e la trasmissione di informazioni ma non pu, dar origine ad alcuna consape'olezza o''ero del significato ultimo dell'informazione. Il computer % un traduttore. traduce segni in altri segni e su $uesta base pu, interpretare una domanda e fornire una risposta pertinente. )nche se un computer potesse rispondere a tono alle nostre domande saremmo disposti ad attribuirgli una coscienza nel senso in cui la sperimentiamo nella nostra indagine introspetti'a& 3onosciamo il funzionamento del computer mera trasmissione di segnali elettrici e ci sorprende che la coscienza possa originarsi in un tale sistema. non sapremmo do'e collocarla se non nel sistema complessi'o. 'altra parte anche nel cer'ello non 'i % altro che trasmissione di segnali elettrochimici.

34 la c'scien%a #n pr'cess' cere*rale53<er stabilire l'identit0 della coscienza con certi processi cerebrali sarebbe necessario mostrare che le osser'azioni introspetti'e riportate dal soggetto possono essere riferite nei termini dei processi che si sa essersi 'erificati nel suo cer'ello. Bli esseri umani potrebbero essere 'ittime di una pericolosa illusione di tipo fenomenologico9idealistico. Tale illusione consiste nell'attribuire una maggiore attendibilit0 cogniti'a all'uni'erso delle sensazioni e dei pensieri collocato nello spazio della coscienza o dell'io. <rima 'engono i nostri schemi soggetti'i. e poi 'engono le cose. condizionate dai nostri schemi.

7e la coscienza % un processo cerebrale. allora presumibilmente potrebbe essere un processo elettronico. Il principio %. molto semplicemente. che la mente. anzi lo stesso uomo come essere pensante/agente. % una macchina. *a differenza tra un uomo e una pietra consisterebbe allora solo nell'estremamente complessa struttura materiale che si tro'a nel corpo 'i'ente e che % assente nella pietra. 3ome $ualcuno ha osser'ato. la conclusione di tutto ci, e che. $uando usiamo termini/concetti mentali. stiamo 1inconsciamente2 parlando degli stati fisici che. di fatto. giocano ruoli causali. In $uesta 'isione fisicalista/materialista un computer potrebbe non solo simulare. ma addirittura riprodurre degli stati mentali. <enrose sostiene l'esistenza di un li'ello sub9$uantistico della realt0. #gli si appella ad un tale li'ello microscopico per giustificare la comparsa della coscienza. come prodotto di effetti sub9$uantici nel complesso dei processi cerebrali. 3haron sostiene che gli elettroni siano in realt0 degli eoni. microscopici buchi neri. tunnel di comunicazione tra il nostro uni'erso ed un uni'erso di luce in cui gli e'enti si organizzano essendo tale uni'erso parallelo ad entropia decrescente. 3he dire poi del pensiero orientale che afferma il primato della coscienza rispetto alla materia& <er <utnam la possibilit0 di costruire computer intelligenti dimostra non tanto che gli uomini e i loro stati mentali sono $ualcosa di fisico. $uanto che determinate funzioni e prestazioni possono essere riprodotte 1o meglio simulate2 da enti o organi di'ersi. Intelligenza e memoria non sono dun$ue identificabili con processi neurocerebrali. *e descrizioni dell'organizzazione funzionale di un sistema sono di natura logicamente di'ersa sia dalle descrizioni della sua composizione fisico9chimica. sia dalle descrizioni del suo comportamento potenziale. @enomeni psicologici identici possono deri'are da meccanismi neurologici di'ersi- il sistema ner'oso produce effetti psicologici indistinguibili con mezzi fisiologici differenti. <ertanto occorre respingere l'idea che per ciascuno stato psicologico 'i debba essere uno e un solo stato cerebrale corrispondente. )nche supponendo che un computer possa comportarsi in tutto e per tutto come un essere umano potremmo dire che % esso stesso umano&

#sso do'rebbe riprodurre tutta una serie di complesse elaborazioni tipiche della nostra psiche. do'rebbe essere umanizzato non solo a li'ello di performances. ma ad un profondo li'ello psicologico. Ora i processi psicologici sono riducibili a processi meramente fisici&

)''iandoci 'erso la conclusione di $uesto libro riassumiamo le principali linee guida: 9 l'importanza della soggetti'it0 9 l'io come attore isolato e fattuale 9 l'importanza dell'atto comunicati'o 9 l'unit0 dell'esistenza 9 l'indi'iduo come un tutto armonico 9 la 'ariet0 dell'essere.

"'imp'rtan%a della s'ggetti6it7Nei processi di simulazione delle prestazioni umane a calcolatore ci si imbatte ine'itabilmente nel problema della soggetti'it0 delle regole utilizzate nelle nostre deduzioni. *a teoria del calcolo delle probabilit0 ha accettato il punto di 'ista soggetti'o come un punto di 'ista rispettabile nella definizione del concetto di probabilit0. *e informazioni sul mondo sono filtrate ine'itabilmente dal nostro punto di 'ista soggetti'o ed % necessario un note'ole sforzo concettuale per basare le nostre credenze su fatti oggetti'i. *a logica classica non sembra essere un buon modello del modo di ragionare umano. occorrono modifiche suggerite dalla soggetti'it0 dettate dalla percezione reale degli e'enti. *e modificazioni soggetti'e dei fatti del mondo sono un campo di studio fecondo per la psicologia cogniti'a.

*a 'isione stessa contiene alterazioni tipiche dettate dalla soggetti'it0: linee che ci appaiono di lunghezza di'ersa anche se oggetti'amente sono uguali. Il significato soggetti'o che diamo alle sincronicit0 assume per noi un ruolo importante. )ttra'erso una coincidenza. all'apparenza fortuita. ci rendiamo conto di una realt0 nuo'a che ci affascina e che ci sorprende. Il giudizio soggetti'o s'olge una funzione fondamentale nella comprensione dei fatti oggetti'i ed % imprescindibile dall'azione cogniti'a che ciascuno esegue costantemente. <roblemi teorici all'apparenza insolubili sono deri'ati proprio dal prendere in considerazione gli aspetti soggetti'i implicati dal ragionamento intuiti'o. *a psicologia cogniti'a si scontra $uotidianamente con tali difficolt0. "'i' c'me att're is'lat' e $att#aleTutta la nostra conoscenza % fondata sulla nostra esperienza pri'ata. personale. irripetibile. *e con'inzioni pi8 radicate sono $uelle che non tro'ano una spiegazione razionale ma piuttosto deri'ano da processi inconsci. !na esperienza singola e significati'a pu, influenzare in maniera decisi'a il nostro atteggiamento 'erso il mondo. Ognuno di noi si tro'a assolutamente solo con la propria coscienza. *e nostre credenze sono generate all'interno della nostra rappresentazione del mondo che % assolutamente originale. Ogni nostro concetto % ricostruito sulla base dell'influenza della cultura in una nostra personale interpretazione del mondo. *a pietra di paragone nell'interazione tra noi ed una macchina per $uanto sofisticata possa essere. cosciente o non cosciente. rimane la nostra stessa indi'idualit0 o se 'ogliamo la nostra coscienza. # $uesto % 'ero relati'amente a $ualsiasi tipo di interazione possa sussistere tra noi e il mondo. "'imp'rtan%a dell'att' c'm#nicati6'*'unico modo per uscire dal proprio isolamento % comunicare.

*'importanza della comunit0 scientifica si basa proprio sulla comunicazione. 'aglio. sperimentazione e 'erifica delle esperienze dei singoli in un processo conosciti'o che supera la soggetti'it0 dell'esperienza indi'iduale. Intuizioni. teorie e idee dominanti. 'engono messe alla pro'a e selezionate in base ad un processo di condi'isione dei punti di 'ista. Il contributo di ognuno 'iene filtrato dall'intera comunit0 scientifica. Inoltre la maggior parte delle conoscenze 'iene conser'ato ed incrementato nella cultura del periodo storico in cui si 'i'e. I concetti e le idee crescono e si diffondono sulla base di processi di comunicazione ad iniziare dalla scuola fino alla con'ersazione informale tra amici. *o scambio di idee % fondamentale per il processo di definizione delle proprie credenze e molto spesso ci, a''iene considerando l'autorit0 assegnata alla fonte dalla $uale rica'iamo le informazioni. in altri termini molto spesso ci fidiamo del parere di oratori che do'rebbero essere competenti 1per esempio gli scienziati2. "'#nit7 dell'esisten%a*a caratteristica pi8 importante della concezione del mondo orientale % la consape'olezza dell'unit0 e della mutua interrelazione di tutte le cose e di tutti gli esseri 'i'enti. la constatazione che tutti i fenomeni nel mondo sono manifestazioni di una fondamentale unicit0. Tutte le cose sono 'iste come parti interdipendenti e inseparabili di $uesto tutto cosmico. *e tradizioni orientali si riferiscono costantemente a $uesta realt0 ultima. indi'isibile. che si manifesta in tutte le cose e della $uale tutte le cose sono parte. )nche la fisica moderna. in particolare la meccanica $uantistica. % giunta a considerare le cose come tutte interconnesse e interagenti. *'azione di di'idere il mondo in oggetti ed e'enti separati porta ine'itabilmente ad una parzialit0 di giudizio. "'indi6id#' c'me #n t#tt' arm'nic'!n uomo si compone di molteplici aspetti dipendenti dalla prospetti'a da cui lo guardiamo- tutti $uesti aspetti sono armonizzati in un tutto unico ed armonico: la capacit0 di muo'ersi. la propriet0 del linguaggio. le esperienze cogniti'e. la 'ista. l'udito. ecc. 7e limitiamo l'uomo solo a $ualche aspetto della sua realt0 psico9fisica otteniamo un menomato che pro'oca un senso di piet0 e commiserazione.

I 'ari aspetti dell'essere un uomo si amalgamano l'uno con l'altro ed analizzarli separatamente produce un'impo'erimento ine'itabile dei concetti che ne giustificano il comportamento. "a 6ariet7 dell'essere*a natura. il mondo. la realt0 in genere si manifesta in una 'ariet0 sempre nuo'a e sorprendente. *'impre'edibilit0 del futuro garantisce alla ricerca scientifica sempre nuo'e idee ed argomentazioni. Nessuna scienza pu, dirsi definiti'a. Ci sono sempre fatti nuo'i da contemplare e da inserire in una spiegazione delle cose. Ogni teoria % destinata ad essere superata da nuo'e conoscenze. *'essere % una fonte inesauribile di conoscenze e 'i sono continuamente nuo'i punti di 'ista con cui osser'are il mondo. Ogni nuo'a conoscenza dischiude una possibilit0 per nuo'e conoscenze. !n problema risolto pone nuo'i $uesiti e nuo'i problemi. Ogni passo in a'anti % una con$uista inserita in un percorso senza fine. percorso 'erso la 'erit0 a cui sono chiamate le generazioni successi'e che si susseguono nel tempo: le generazioni future non si tro'eranno disoccupate.