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EUROPA GOL REGOLARE NEGATO A TONI

Trattato di Lisbona SUPERBUFFON:MA E’ SOLO 1 - 1


L’Irlanda dice no QUALIFICAZIONE PIU’ LONTANA
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ilQuotidiano
della Basilicata

ED  
 

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Il ministro Brunetta pubblica l’elenco della Regione mai consegnato alla Corte dei conti

Consulenze: spesi 12 milioni


I prodiani Parisi e Lettieri mitragliano critiche contro il Pd locale e nazionale
FORUM IN REDAZIONE
POTENZA- Il ministro della Pubblica ammini-
strazione non si ferma nella sua opera di mora- Fantapolitica
lizzazione e trasparenza e mette su Internet

Il futuro di Potenza
conti e nomi del business consulenze. Che alla
Regione Basilicata ha sempre avuto un duro
Giorgio Dabliù
Potenza pulita.
Quando l'Acta
scoglio da superare. Infatti chi li ha chiesti si è
imbattutto nel muro di gomma dell’assenza di
una fonte centrale d’informazione in materia.
in Lucania
non c'è Hanno trovato difficoltà i giornalisti, i cittadini 
i topi ballano. e persino il Procuratore regionale della Corte
dei Conti, dottor Michele Oricchio, che in occa-
sione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario
aveva pubblicamente denunciato la scarsa col-
laborazione di via Anzio. E prende la palla al
balzo il segretario regionale della Dc, Giuseppe
Potenza che sfida il presidente De Filippo a
pubblicare su Basilicatanet “gli elenchi di con-
sulenti e collaboratori esterni con relativi inca-
richi professionali e compensi”. Sul fronte poli-
tico ieri adunata dei prodiani lucani alla pre-
senze di Arturo Parisi. Un gruppo molto auto-
critico nei confronti del Pd nazionale e locale.
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E se mentre facciamo il dibattito sulla
Questione meridionale, l'Air Force
Metaponto One, per sbaglio, dovesse compiere un
ammaraggio nella valle del Basento?
Palloncini bianchi Non si preoccupi, signor Presidente. An-
che noi abbiamo l'”oil”. E pure quello d'o-
 e ombrelloni chiusi liv. Sappiamo che Lei ha studiato più la
mineralogia che la geografia, ma non se
ne faccia un problema.
Dalle scelte partecipate all’impegno per il vallone S. Lucia per l’addio a Valeria segue a pagina 25

Autori lucani
Questione urbanistica Parenti
lontani
A tu per tu con Santarsiero Torna il libreria
il romanzo cult
E in via Pretoria i locali chiuderanno all’1 di notte di Gaetano
Cappelli
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IL VOLO ALTO Scoperta dai finanzieri in un residence in costruzione ed è solo il primo di una serie di accertamenti
DI COLOMBO
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Villaggio a Metaponto: evasione da 11 milioni
METAPONTO - Una maxieva-

N on sembri un'irriveren- sione fiscale da undici milioni


za il titolo che gioca con di euro, è stata scoperta dalla
il cognome. Tutt'altro. Ma Guardia di Finanza, al termine
quello del senatore a vita di un accertamento sull'attività
Emilio Colombo è proprio di un villaggio turistico in co-
un volare alto e maestoso, struzione a Metaponto. In par-
come quello delle eleganti ticolare è stata conclusa un'ar-
poiane sospese nell'aria che ticolata attività ispettiva nei
mi capita di osservare, affa- confronti dell'impresa di co-
scinato, tutti i giorni nel struzioni, titolare del progetto,
“pendolare” dalla città alla che di recente aveva realizzato
collina. Un volare alto, che il complesso residenziale estivo.
merita di essere sottolineato 
ancora più di quanto già giu-
stamente accade. Ci sembra
che, mai come in questi ulti- Oggi cerimonia
mi mesi, la sua personalità si
stia stagliando, con inusitata
militare e civile
e benefica accentuazione, nel
suo carattere “istituzionale”.
segue a pagina 25 Il Lucania torna
dopo 90 anni
sul monte Grappa

12 Sabato 14 giugno 2008 Primo piano

Il forum
Santarsiero e la «rivoluzione positiva»
Denunce su quanto accaduto nel passato

Il Quotidiano
per la città
Sindaco e associazioni si confrontano.
I nodi: Macchia Romana e partecipazione
IL sindaco Santarsiero e due rappre- le scelte. Il sindaco replica ricordan- tà cittadina «governata da un siste-
sentanti del coordinamento delle as- do che la città non ha mai assistito a ma di privilegi nell’edilizia, vecchi di
sociazioni cittadine, Rosario Gigliot- percorsi tanto partecipati come quelli anni e radicati». Nel discorso si inse-
ti e Paolo Baffari, ieri pomeriggio, “urbanistici” che stanno disegnando risce anche la vicenda delle case popo-
hanno dato vita a un forum su alcune «in meglio” il futuro di Potenza. lari del rione Macchia Romana: una
tematiche “urbanistiche” della città Nel frattempo la polemica sulle ca- storia fatta di denunce e contro accu-
nella redazione del Quotidiano. Con se popolari è tornata d’attualità. se, anche con ricorso all’autorità giu-
loro, il direttore, Paride Leporace, e Mentre l’amministrazione ribadisce diziaria, sulla realizzazione di alcune
due giornaliste della nostra testata. gli impegni («merito - dice - delle pre- cooperative edilizie. Tutto questo
Caso raro - va ammesso - è stata «la visioni del nuovo regolamento urba- mentre è da poco scaduto il termine
parte pubblica» a sollevare l’idea, nistico») sul mercato residenziale per le osservazioni dei privati al nuo-
chiedendo un confronto con quel coor- della città, con nuove case popolari e vo regolamento urbanistico, prima
dinamento che più volte è intervenuto molta edilizia convenzionata di pros- che il consiglio ne approvi definitiva-
in materia. All’amministarzione con- sima costruzione, le associazioni con- mente il testo. Ma questa, è un’altra
testano la scarsa partecipazione nel- tinuano a sollevare dubbi su una real- storia.
Vista la sollecitazione del
confronto con le associazio-
ni, è il primo cittadino ad
aprire il dibattito con un re-
soconto “storico”.
Sindaco Santarsiero: «Co-
mincio toccando il tema
“Macchia Romana”. Quan-
do mi sono insediato, la pri-
ma vicenda con cui mi sono
dovuto confrontare è stata
quella del “Pentagono” (il
complesso di edifici che sor-
ge poco dopo via delle Meda-
glie olimpiche, ndr). Il per-
corso urbanistico, comin-
ciato da anni, era già arriva-
to a un punto quasi comple-
to».
«Le concessioni edilizie
erano già state rilasciate.
Gli atti erano stati portati
avanti in modo legittimo,
dal punto di vista procedu-
rale. Persino il Tar non die-
de seguito al ricorso fatto
dal comitato di quartiere
per bloccare il processo di
realizzazione, con una so-
spensiva alla concessione
edilizia».
«Non c’erano grandi solu-
zioni, nè possibilità per cor-
reggere il tiro sul “Pentago-
no” che già sorgeva in un Paolo Baffari. A sinistra, il sindaco mentre spulcia tra i
quartiere che è un “assurdo documenti
urbanistico”. Ci sono, per
quella zona, previsioni del
vecchio Piano regolatore nale. Le concessioni edilizie lo». negativi e di pericolo. Senza do”, costruito “a fasce”. dutture dell’acqua, strade è
generale che ancora non sono state rilasciate prima «C’erano solidi diritti ac- contare che avremmo dovu- Quelle private sono sempre facile riscontrare delle dif-
riesco a com- del mio inse- quisiti che lo stesso comita- to “abbattere” state costrui- formità. Una relazione del
prendere. Per
il “Pentago-
no”, già nel
«L’assurdo diamento.
Subito sono
stato solleci-
to di quartiere comprese,
proponendo allora, delle so-
luzioni alternative. Ragio-
un
il
campo-
scuola per cui
Comune
Sul Vallone te prima delle
zone pubbli-
che di servi-
1995 spiega che per un pia-
no di urbanizzazione com-
plessiva del quartiere sareb-

urbanistico di Santa Lucia


1990 si riscon- tato dal co- nando prese piede l’ipotesi aveva speso zio, con le bero serviti 80 miliardi di li-
tra una cuba- mitato di di spostare il complesso del un miliardo strade che do- re».
tura di riferi- quartiere e “Pentagono” sull’aria dove di lire». vevano essere Direttore Leporace: «Per-
mento. Nel ‘93 ho promos- sorge il campo-scuola del Rosaro Gi- realizzate in chè non avete proseguito la
segue la loca-
lizzazione delle
sagome, poi
di Macchia so un incon-
tro. Ma con
altrettanta
rione. Del resto, l’unica so-
luzione che l’impresa co-
struttrice avrebbe potuto
gliotti: «Ma
prima di esse-
re eletto, più
si gioca modo “per-
pendicolare”
ai vari acces-
battaglia legale come comi-
tato di quartiere dopo il pri-
mo ricorso al Tar?».
nel ‘95 la divi-
sione in lotti.
L’ultima va-
Romana» celerità fu
l’ufficio le-
gale del co-
accettare sarebbe stato il re-
cupero di un suolo idoneo
senza dover sborsare ulte-
volte aveva
detto che
quell’idea era
la “partita”. si. Stessa cosa
accadeva per
le opere di ur-
R.G.: «Non è così. Non c’è
un vero parere di merito del
tribunale amministrativo.
riante al prg, mune a spie- riori somme di denaro. Se- buona». banizzazio- La verità è che i nostri avvo-
la terza per gare che il condo quella proposta sug- S.S.: «Era va- ne». cati si dimenticarono di ra-
quel piano, è rischio di ri- gerita dal Comitato, dove lido il tentati- Alessia tificare il ricorso alla Regio-
datata 2001 e riconferma corsi e futuri esborsi milio- ora sorge il pentagono sa- vo di trovare una soluzione. Giammaria: «Questo vuol ne e alla Soprintendenza.
sostanzialmente le cubatu- nari per sentenze sfavore- rebbe nata un’area pubbli- Poi, dopo l’insediamento e dire che tutte le opere di ser- Noi non contestavamo
re previste e discussione per voli, qualora avessimo pro- ca. Ma rimaneva in piedi un studiando il caso, abbiamo vizio sono state realizzate eventuali irregolarità nel
le concessioni avviate». vato a bloccare la realizza- problema legato alla strada capito che c’erano problemi quasi in modo “tampo- merito della concessione
«Voglio precisare che zione del complesso, era ele- che avrebbe dovuto servire per quell’ipotesi». ne”?». edilizia. Contestavamo, in-
quei suoli sono stati acqui- vatissimo. E il Comune non la zona per cui c’erano pare- «E’ vero, Macchia Roma- S.S.: «Nella maggior parte vece, i presupposti di quel
siti solo dopo la variante fi- poteva certo permetterse- ri geologici sulla sicurezza na è un quartiere “assur- dei casi, su fognature, con- piano particolareggiato che
Primo piano Sabato 14 giugno 2008 13

Un momento del forum (foto Andrea Mattiacci)

avrebbe potuto essere. E se ne sono fatte tante, con le riprendano lal città e recu-
quella proposta alternativa varie parti. Ma la soluzione perino il paesaggio».
al “Pentagono” del comitato prospettata non poteva es- «Ancora, terzo problema:
di quartiere era stata accet- sere resa concreta». se la città fosse stata co-
tata dal sindaco, allora can- R.G.: «Avevamo chiesto una struita con la partecipazio-
didato, come una possibile commissione speciale sugli ne le cose sarebbero andate
battaglia. Proprio perchè il oneri di urbanizzazione di diversamente. Ma sia chia-
permesso di costruzione era Macchia Romana, ma non ro, partecipazione non vuol
stato rilasciato nella “vaca- se ne è fatto nulla. E l’unico dire ratifica delle decisioni o
tio” pre insediamento, an- accenno alla questione con- banale informazione al cit-
dammo a trovarlo. E alla tinua a vivere sulle pagine tadino. Questa città, non
consapevolezza che quel del giornale (con riferimen- abituata alla partecipazio-
permesso era stato “ormai” to alla polemica tra Vito Fer- ne, andrebbe educata».
accordato, non accettammo rara, dipendente comunale, Sara Lorusso: «L’ammini-
di rinunciare, di fare un e Giuseppe Pugliese, presi- strazione, però, ha più volte
passo indietro». dente di alcune cooperative invitato i cittadini a parteci-
«Quella battaglia era di edilizie, che sulle pagine del pare alle commissioni con-
tutti i residenti. La politica, Quotidiano hanno ripreso siliari, “aperte” sempre, che
invece, non ha deciso, ac- accuse e denunce su realiz- si sono occupate del regola-
cordando la possibilità di zazione e assegnazione di mento urbanistico nella sua
realizzare il complesso in alloggi popolari, ndr)». definizione. Ma, solo un cit-
un periodo di non reggen- S.S.: «Più volte ho preso le tadino sull’intera popola-
za. Soprattutto, noi cittadi- distanze dal signor Puglie- zione ha accolto l’invito».
ni e la politica a cui avevamo se, anche in incontri pubbli- P.B.: «E’ anche un problema
chiesto sostegno, riceven- ci. Bastava dare uno sguar- di linguaggio. In commis-
dolo, non ci siamo ritrovati do agli incartamenti per ca- sione, il linguaggio è tecni-
dalla stessa parte». pire che qualcosa non anda- co. Partecipazione vuol dire
S.S.: «Sì, ma accettare i sug- va. Comunque, la settimana soprattutto poter compren-
gerimenti non può voler di- prossima avremo un incon- dere».
re fare percorsi irregolari». tro con tutti gli uffici inte- S.S.: «E’ vero, l’urbanistica
R.G.: «Volevamo solo una ressati sulla questione». deve essere semplice. Perso-
risposta. Ma in seguito non P.B.: «Il problema di questa nalmente, sono convinto
siamo mai stati convocati». città è che la denuncia non che sia stato giusto il per-
S.S.: «La verità non è mai sempre serve. Un dato “uti- corso fatto con il regola-
solo quella di una parte. So- le”, però, voglio fornirlo. mento urbanistico. Cambie-
no altri i casi di “silenzio as- Quando la vicenda “Penta- rà il volto della città attra-
sordante”, le due torri che gono” si risolse con la sen- verso principi semplici, la
sorgono nei pressi di Buca- tenza del Tar sull’inoppor- perequazione (la possibilità
letto, a ridosso della Basen- tunità della sospensiva alla dell’amministrazione di ac-
tana e del bosco, non hanno concessione edilizia, l’im- quisire suoli gratuitamente
destato la stessa mobilita- presa costruttrice, tramite in cambio di alcuni vantag-
zione. Non mi piacciono, ma bigliettini, invitò i cittadini gi edificatori per i privati,
se l’iter procedurale è stato di Potenza a festeggiare con ndr) e la regola per cui gli
completato in modo regola- un pranzo offerto in una standard (strade, verde at-
re l’amministrazione non masseria. Questa è la città e trezzato, marciapiedi, ndr)
può certo andare contro leg- il senso di un’intera vicen- saranno costruiti dai priva-
ge». da». ti prima di iniziare a edifica-
Paolo Baffari: «Un appun- S.S.: «Io non sono certo sta- re»
to: certo che ci siamo mossi. to invitato». P.B.: «Ma gli errori di pro-
Esisteva ancora la consulta A.G.: «Sì, ma qualche citta- grammazione a tavolino,
comunale sull’ambiente, dino ci sarà andato?». continuano a presentarsi
soppressa mai rimessa in P.B.: «Io no, ma di altri non anche nei piani particola-
piedi. Le osservazioni cad- ho notizie certe. Ma come reggiati di altre zone, Mac-
dero comunque nel nulla». cittadino comunque mi sen- chia Giocoli in prima battu-
S.S.: «La verità è che ci sono to beffato». ta. Ma non è in discussione
strutture anche peggiori S.S.: «A monte c’è una catti- la capacità delle persone di
dal punto di vista dell’im- va “cultura urbanistica”. progettare, quanto piutto-
patto. Ma i diritti acquisiti Rione Cocuzzo è l’esempio sto la modalità con cui lo si
valgono sempre e non esi- classico: il “Serpentone” è fa: con gabbie, numeri, sen-
stono strade che cancellano una costruzione pubblica, za una vera attenzione alla
tutto il pregresso. Se c’è una progettata dal pubblico, qualità della vita».
responsabilità che mi assu- non dal privato, ma l’impat- R.G.: «Vogliamo costruire
mo in pieno è quella to è identico». qualcosa insieme? Bene,
dell’aver “deciso” che delo- P.B.: «Credo ci siano tre or- facciamo del Vallone di San-
calizzare il “Pentagono” ra- dini di problemi sulla città. ta Lucia una proposta forte.
dendo il campo-scuola non In primo luogo siamo Facciamo in modo che sia
“creava” il “Pentagono”». se la nostra azione coinvolse A.G.: «Mi pare che si stia di- era conveniente, dato tecni- schiacciati in una sorta di lasciato il polmone verde a
S.S.: «Quell’area dove sor- anche gli amministratori. scutendo comunque di un co di pericolo geologico a campo gravitazionale da servizio della città e non, co-
gono gli edifici è la più sta- Alcuni consiglieri comuna- percorso “sto- parte. Ri- cui senza una forza opposta me già adesso è prospettato,
bile dell’intera area».
R.G.: «Il punto è un altro.
Quel piano è illegittimo per-
li di Verdi, Sdi e Margheri-
ta, proposero un ordine del
giorno, nella seduta di con-
rico” che non
coinvolge so-
lo questa am-
«L’impresa mango anco-
ra convinto
che perdere
e di eguale peso non si rie-
sce ad uscire. La metafora
serve per dire che l’unica
trasformato in zona cemen-
tificata».
S.S.: «Le volumetrie previ-

costruttrice,
chè non è a distanza di anni siglio comunale, che appog- ministrazio- quello spazio speranza è provare a “rico- ste saranno spostate sull’al-
che si può ragionare sui giava la proposta di deloca- ne. Ma il pro- pubblico, si struire” da zero questa cit- tro versante della piccola
vincoli ambientali. Le auto- lizzazione del “Pentagono”. blema non è cui avevamo tà, che per anni ha pagato “collina”. Il resto della zona
rizzazioni non sono state Era una battaglia di parteci- piuttosto il investito de- sistemi di affari. C’è stata sarà definito con un proget-
chieste al momento dell’ap-
provazione del piano. Ed è
qui che si aprono scenari ca-
pazione, con le riunioni not-
turne tra i residenti del
quartiere. Poi quel testo fu
bene della cit-
tà? Magari
cercare una
offrì il pranzo naro della
collettività,
sarebbe stato
una spartizione di interessi
che oggi è difficile rompere.
Se non si spezza il percorso,
to complessivo su cui sarà
impegnato lo stesso Cam-
pos Venuti (l’illustre urba-
tastrofici su un modo com-
plessivo e continuo di ope-
rare».
ritirato dalla discussione
consiliare perchè la mag-
gioranza si stava “spaccan-
soluzione
piuttosto che
rincorrere il
per festeggiare» un grave er-
rore».
R.G.: «E’ una
anche i piani futuri verran-
no realizzati sulle stesse lo-
giche».
nista che ha partecipato alla
stesura del regolamento ur-
banistico potentino, ndr),
«Come cittadino sento un do” politicamente». passato, par- questione di «Il secondo punto è “stori- con cui potrete interagire».
senso di resa. Perché sfo- S.S.: «Non è vero. La mag- tendo dal pre- trasparenza. co”: questo tipo di urbanisti- All’impegno, seguono an-
gliando la raccolta dei docu- gioranza era più che solida. supposto che Perchè sono ca ha fallito, perchè dagli cora contro osservazioni. Si
menti che avevamo prodot- E ciascun consigliere è sem- non si può abbattere l’esi- sicuro che se avessimo mes- anni ‘70 a oggi ci ha parlato va avanti per un pò.
to in quei mesi di battaglie, pre libero di esprimere un stente». so in piedi un tavolo tecnico solo di tabelle. Ha perso D.L.: «Ma questo, sia chiaro
leggo i sogni che inseguiva- voto secondo coscienza. R.G.: «C’è la volontà di capi- con la varie parti, cittadini, l’idea di città, quell’idea di non ha avuto le pretese di
mo. Parlavamo di termini Semplicemente con una riu- re come si arriva alle cose, impresa, amministrazione, progettazione per i bisogni un processo».
semplici come “bellezza” o nione capirono tutti i pro- soprattutto se sia mai esisti- una soluzione condivisa si della gente che nell’800 ve- Il confronto finisce. Al-
“quartiere a misura d’uo- blemi tecnici legati all’ipote- ta una volontà condivisa. sarebbe trovata». niva realizzata anche senza meno fino alla prossima oc-
mo”. Nel giro di un solo me- si di nuova localizzazione». Non rincorriamo cosa S.S.: «Di incontri e riunioni norme. Servono idee che si casione.