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Il castello dei destini incrociati

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Il castello dei destini incrociati un romanzo di Italo Calvino, pubblicato nel 1973. Contiene due distinte sezioni, la prima intitolata appunto Il castello dei destini incrociati, mentre la seconda intitolata La taverna dei destini incrociati. Il testo narrativo accompagnato, quasi ad ogni pagina, da riproduzioni di carte dei Tarocchi, in varie combinazioni dalle quali lo scrittore fa scaturire diversi racconti. Si tratta dunque di un'opera di letteratura combinatoria. Le storie nascono da
un numero finito di elementi le cui combinazioni si moltiplicano a miliardo di miliardi. (Italo Calvino )

Il castello dei destini incrociati


Autore 1 ed. originale Genere Lingua originale Ambientazione Italo Calvino 1973 romanzo italiano Castello

Nell'intrecciarsi delle vicende e dei personaggi possibile riconoscere con chiarezza riferimenti a precedenti testi letterari, primo fra tutti l'Orlando furioso, che fu a lungo oggetto di studio e di rielaborazione da parte di Calvino.
Indice 1 La genesi dell'opera 2 Edizioni 3 Note 4 Voci correlate

La genesi dell'opera
Calvino afferma[1] che l'idea alla base del meccanismo narrativo di un primo racconto gli venne dopo aver assistito ad un seminario internazionale tenutosi ad Urbino ed in particolare a seguito dell'intervento di Paolo Fabbri Il racconto della cartomanzia e il linguaggio degli emblemi, anche se gli argomenti trattati furono un semplice spunto per il successivo sviluppo dell'opera. Tuttavia la difficolt insita nel progetto ideato da Calvino, costituito da continui intrecci tra i simboli dei tarocchi del mazzo cosiddetto di Marsiglia[2], usato come spunto narrativo del primo in ordine cronologico dei due racconti, lo fecero quasi desistere.

La taverna dei destini incrociati quindi rimane incompiuto fino a quando l'autore non riprende in mano il progetto, a seguito dell'incarico ricevuto dall'editore Franco Maria Ricci di comporre un racconto che corredasse il libro: Tarocchi. Il mazzo visconteo di Bergamo e New York , Franco Maria Ricci editore, Parma 1969. Dice Calvino:
Quando le carte affiancate a caso mi davano una storia in cui riconoscevo un senso, mi mettevo a scriverla; accumulai cos parecchio materiale; posso dire che gran parte della Taverna dei destini incrociati stata scritta in questa fase; ma non riuscivo a disporre le carte in un ordine che contenesse e comandasse la pluralit dei racconti; cambiavo continuamente le regole del gioco, la struttura generale, le soluzioni narrative. Stavo per arrendermi, quando l'editore Franco Maria Ricci m'invit a scrivere un testo per il volume sui tarocchi viscontei. Dapprincipio pensavo d'utilizzare le pagine che avevo gi scritto, ma mi resi conto subito che il mondo delle miniature quattrocentesche era completamente diverso da quello delle stampe popolari marsigliesi. [...] Provai subito a comporre con i tarocchi viscontei sequenze ispirate all' Orlando Furioso ; mi fu facile cos costruire l'incrocio centrale dei racconti del mio "quadrato magico ". Intorno, bastava lasciare che prendessero forma altre storie che s'incrociavano tra loro, e ottenni cos una specie di cruciverba fatto di figure anzich di lettere, in cui per di pi ogni sequenza si pu leggere nei due sensi. (Italo Calvino [1])

Si tratta dunque di una costruzione narrativa elegante e preziosa, che, mentre si ricollega agli studi di Vladimir Propp e Claude Lvi-Strauss, rinnova i modelli usati da Boccaccio, Cervantes, Hoffmann e altri autori che, come scrive Alberto Arbasino, hanno scelto di racchiudere le loro novelle, a gruppi, dentro un'ampia e distesa cornice conviviale. Calvino afferma [1] di essere stato tentato di scrivere un terzo racconto che avrebbe potuto avere il titolo Il motel dei destini incrociati, ambientata in un futuro post-apocalittico in cui, alcuni scampati ad un misterioso disastro, narrano muti le loro storie utilizzando come ausilio visivo i frammenti di alcune storie a fumetti. Avendo tuttavia esaurito l'interesse per l'esperimento narrativo, non diede mai seguito all'idea avuta.

Edizioni

Il Bagatto, il primo degli arcani maggiori nel mazzo di Tarocchi di Marsiglia.

Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati, 1 ed., Einaudi, 1973, pp. 128, cap. 16. ISBN 88-0637895-3. Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati, 1 ed., Mondadori, 1994, pp. 128, cap. 16. ISBN 978-88-04-39027-5.

Note
1. ^ a b c Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati, Presentazione 2. ^ Il testo venne costruito usando il mazzo di tarocchi pi diffuso: L'Ancien Tarot de Marseille della casa B.-P. Grimaud, che riproduce un mazzo stampato nel 1761 da Nicolas Conver a Marsiglia

Voci correlate
Italo Calvino Tarocchi Calcolo combinatorio Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura Categorie: Romanzi del 1973 Romanzi in italiano Romanzi di Italo Calvino Romanzi fantastici Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 28 nov 2013 alle 19:53. Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.