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COPIA Seduta Consiglio comunale 8 aprile 2013

consigliere PD SERIATE
VERBALE DI DIBATTITO DEL CONSIGLIO COMUNALE Ordine del giorno ad oggetto: "Manifesto dei Sindaci per la legalit contro il gioco d'azzardo, presentato dal gruppo consiliare Partito Democratico. Verbale di Consiglio comunale relativo alla deliberazione n. 14 dell 8 aprile 2013. Il Presidente cede la parola al consigliere Finazzi che dice che questa sera sono stati portati in consiglio comunale tre documenti e che intendono suddividere la presentazione tra i vari consiglieri. In merito al punto in oggetto dice che si tratta sempre di pi di un argomento che sta diventando unemergenza sociale in Italia. Dice che questa vuole essere loccasione per cercare di dare un contributo a una discussione che in atto anche allinterno della societ civile, valutando quali sono le ricadute del gioco dazzardo e cosa si pu fare come cittadini di Seriate e come Consiglio comunale per porre rimedio a questo problema. Il gioco dazzardo ha avuto unevoluzione molto veloce soprattutto negli ultimi anni, ci sono stai dei radicali cambiamenti soprattutto a causa delle politiche che sono state adottate a livello nazionale su questa materia soprattutto dopo il decreto Abruzzo che stato varato per fare cassa e pagare i danni del terremoto dellAquila, sono state liberalizzate una serie di possibilit legate al gioco dazzardo che hanno fatto crescere il gioco dazzardo on-line che fino al 2009 era molto ridimensionato rispetto ad oggi. Dice che i numeri del gioco dazzardo in Italia sono impressionanti nel senso che una delle poche industrie che in crescita, erano quattordici miliardi nel 2000, settantanove miliardi nel 2011, novanta miliardi nel 2012; fa notare che si avuto un incremento del dieci per cento negli anni della crisi. Si tratta di un giro daffari che equivale a circa il quattro per cento del PIL nazionale, e permette allo stato di raccogliere circa otto miliardi di tasse. Dice che ci sono in Italia circa quattrocentomila slot machine installate, una circa ogni centocinquanta abitanti e ci sono in Italia circa quindici milioni di giocatori abituali dei quali tre milioni sono a rischio patologia legata alla dipendenza da gioco dazzardo e anche a Bergamo non da meno e si stimano circa ventimila bergamaschi che sono a rischio dipendenza e tra questi purtroppo circa il dieci per cento sono i giovani tra i venti e i ventiquattro anni che cercano la fortuna alle slot machine. Sottolinea che mediamente chi si rivolge a questo tipo di speranza sono sopratutto gli indigenti e i disoccupati che spendono anche cifre ragguardevoli. Dice che va sfatata subito una cosa, vale a dire che lo Stato sembra guadagnare da questa macchina, ma se si fanno bene i conti alla fine non cos, nel senso che ci sono state delle inchieste e degli studi da cui emerso che dagli otto miliardi che lo stato incassa se si tolgono da questi i soldi quelli che sono necessari per dare supporto a queste persone, cio i costi sociali, la perdita della qualit della vita delle famiglie e tutti i costi annessi a questo problema, alla fine il bilancio negativo. Inoltre un altro dato che rispetto ai giochi pi tradizionali come il lotto, dove lo stato incassa circa il quaranta per cento delle giocate sul super enalotto, nei giochi pi recenti come i

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videolottery e i poker on line questa percentuale si riduce drasticamente al due, tre o cinque per cento per cui rispetto a quanto incassava negli anni 2000, nonostante il boom e lesplosione di questo fenomeno lo stato incassa sempre meno quindi il fatto di dire che c una giustificazione dal punto di vista dei guadagni vale sempre meno ed da sfatare, alla fine lo stato ci rimette nonostante pensi di guadagnarci. Dice che il problema che rimangono sul terreno i problemi legati a questo fenomeno che sta distruggendo le persone e le relative famiglie, le comunit, sottrae tempo alla vita allinterno della famiglia di queste persone, alla vita affettiva, produce delle sofferenze psicologiche allinterno della famiglia. Prosegue dicendo che tale problema crea delle vane speranze e si va a sostituire allimpegno e alla fatica delle persone, ai talenti per cercare di raggiungere degli obiettivi, altri principi quindi vengono falsati i valori della nostra societ e sostituiti dalla mera ricerca della fortuna. Sottolinea che limpatto sociale e morale veramente devastante. Dice che di fronte a questi problemi i sindaci e i comuni non sono rimasti senza far niente, ricorda che ci sono stati una serie di comuni che hanno cercato di reagire e di fare ci che nelle loro possibilit. Dice di non dimenticare che ovviamente questa una materia dello Stato, per cui quando il comune si trova ad essere chiamato in giudizio davanti al TAR, si sente dire che su questa materia il comune ha dei poteri limitati, ricorda che nonostante ci i comuni si sono inventati delle azioni per cercare di contrastare questo fenomeno e c uniniziativa che parsa loro meritevole di essere proposta anche al Consiglio comunale che quella contenuta nel manifesto per i sindaci per la legalit contro il gioco dazzardo che gi stata firmata da innumerevoli comuni e Consigli comunali in tutta Italia e che cerca di sensibilizzare un po tutti su questo argomento. Dice che quello che vogliono ottenere con questo ordine del giorno anche limpegno del nostro Sindaco per sottoscrivere questo manifesto condividendone gli impegni e le proposte che vengono chiesti al comune e soprattutto anche che il Consiglio comunale tutto faccia risalire a livello centrale la necessit di mettere mano alla normativa nazionale per cercare di ridurre lofferta e contenere laccesso alla sale giochi e a questo tipo di intrattenimento, cercando di proteggere i minori perch alla fine il loro obiettivo quello di proteggere la persone che meno possono difendersi da questi fenomeni. Ritiene quindi che il fatto di limitare lofferta sicuramente la prima arma che si ha a disposizione, cercando di dare pi potere ai sindaci in termini di ordinanze per definire orari, distanze dei luoghi sensibili e tutta una serie di proposte che sono contenute nellordine del giorno. Cita ad esempio dotare le slot machine di un lettore per la tessera sanitaria per evitare che i minorenni possano giocare. Dice che al nostro comune e alla nostra Giunta portano alcune proposte concrete di azioni volte a dare un contributo al contenimento del gioco dazzardo e che gi sono state poste in atto da parte di altri comuni, per esempio inserire nei nostri regolamenti le distanze minime dei luoghi sensibili per queste nuove attivit, cercare di limitare gli orari di apertura, aumentare i controlli di polizia su chi entra in queste sale giochi, oppure proibire la pubblicit allinterno della citt magari negando la possibilit di mettere dei tavoli allesterno, cercando di ridimensionare al massimo le possibilit di crescita di questi tipi di attivit. Dice che altri comuni hanno costretto i gestori ad affiggere cartelli del tipo il gioco pericoloso, il gioco crea dipendenza, facendo un azione di sensibilizzazione anche presso i gestori. Spesso i gestori che pur ci guadagnano dalla gestione di questattivit sono anche loro parte di questo ingranaggio e nel momento in cui ne vogliono uscire, hanno molta difficolt a rendere queste slot machine a chi le ha fornite loro, nel senso che ci sono dei contratti capestro che limitano la possibilit di renderle in modo non oneroso, devono quindi sostenere delle penalit considerevoli per poter uscire da questo giro incredibile. Quindi andrebbe fatta anche una azione di sostegno di sensibilizzazione ai gestori di bar per evitare di installare questo tipo di apparecchiature. Per cui in alcuni comuni come a Pavia stata lanciata una campagna del tipo: questo bar no slot per fare un esempio. Dice che

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un ultimo suggerimento potrebbe essere anche cercare di ragionare a livello di ambito e vedere che visto che comunque presente un problema che va gestito sul nostro territorio, lASL gi in parte gestisce il problema dei giocatori patologici. Dice che magari a livello di ambito si potrebbe cercare di creare uno sportello per monitorare o dare un sostegno alle famiglie dei giocatori o comunque cercare con i servizi sociali di ambito possano trovare una modalit per dare un servizio a chi ha bisogno. Dice di sperare che il Consiglio comunale sia sensibile a questo argomento e che si possa fare qualcosa di concreto. Il Presidente cede la parola al consigliere C.Vezzoli che dice che vuole semplicemente comunicare che i gruppi di maggioranza hanno intenzione di presentare un emendamento, chiedono che venga accolta la loro richiesta di sospensione della seduta per cinque minuti al fine di distribuirne copia, darne spiegazione e riprendere successivamente la discussione, dice che si tratta di un emendamento molto lineare e che lo stesso riprende il testo dellordine del giorno. Il Presidente suggerisce di illustrare brevemente lemendamento e dice che successivamente disporr per la sospensione. Il consigliere C. Vezzoli dice che lemendamento viene quindi illustrato dal Consigliere Rocchi. Il consigliere Rocchi dice che lemendamento semplice e dice che aveva gi analizzato la questione e laveva presentata al Sindaco gi lo scorso gennaio prendendo lo spunto da Strategie amministrative che aveva pubblicato degli articoli molto interessanti a riguardo. Cita quindi a tal proposito larticolo che trattava la situazione del comune di Corbetta. Dice che avendone parlato con il Sindaco si era giunti allindividuazione del punto critico che il TAR. Nel senso che le proposte che vengono deliberate dalla Giunta o dal Consiglio comunale spesso poi vengono respinte dal Tar a causa di vari vincoli ecc. Citando un articolo apparso sulla rivista Strategie amministrative del mese di marzo nel quale si evidenzia quanto potente il gioco dazzardo in Italia. Dice che lindustria del gioco dazzardo d lavoro a cinquemila aziende, ha centoventimila addetti, quattromila slot machine, seimilacentottantuno sono i punti di gioco autorizzati, il fatturato il tre per cento del PIL nazionale, poco meno di quello di Eni ed la terza industria italiana. Dice inoltre che in Italia sono circa ottocentomila i giocatori gi dipendenti dal gioco, quindi spiega che questa ludopatia non limitata e che le cure sono necessarie dai cinque ai sei miliardi allanno a fronte degli otto miliardi di tasse pagate dallerario allindustria del gioco, le tasse coprono appena le spese necessarie per la cura dei malati. Dice che lemendamento che intendono presentare non contrario allordine del giorno in trattazione, ringrazia a tale proposito il gruppo del PD. Spiega che lidea quella di presentare un ordine del giorno unitario nel quale tutti i partiti presenti in Consiglio comunale presentano lODG sulla legalit del gioco dazzardo, spiega che secondo loro bisogna prima aspettare una legge nazionale, in modo tale da non sovrapporsi, e ricorda che a volte succede che i regolamenti comunali vengono poi bocciati dal Tar, quindi ritiene che sia giusto presentare un ordine del giorno che spinga il Governo attuale o il prossimo che si spera ci sar al pi presto, a dare una legge con dei punti che sono quelli proposti dal PD, ma non dando al comune delle prerogative che invece sono nazionali, per agire poi successivamente. Dice che tutte le proposte che sono state fatte dal PD sono interessanti, ma a suo parere potrebbero comportare delle problematiche. Dice che logico che a livello comunale bisogna accelerare soprattutto il controllo delle sale slot presenti, e a tale proposito ricorda la situazione allassessore Casale, al commercio e alla viabilit, di effettuare un controllo maggiore alla legalit nei pressi di questi luoghi, dice che la loro proposta di emendamento consiste nel rimodulare lordine del giorno in modo tale che tutto il Consiglio comunale dia indicazione allo Stato di procedere con lapprovazione leggi su questa importante materia. Il Presidente interviene chiedendo conferma del fatto che il testo dellemendamento presentato identico a quello del gruppo PD, tranne che per la parte che riguarda limpegno diretto da parte dellAmministrazione comunale di Seriate, nella fattispecie limpegno della Giunta e del

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Sindaco. Il Presidente cede la parola al consigliere Vallenzasca che dice che gli sembra che venga snaturato lordine del giorno se si elimina la parte che riguarda le possibilit che ha il comune anche se conferma che la gran parte del contesto viene determinata dallo Stato e dalla Regione con le sue leggi. Dice che deprecabile che uno Stato per incassare soldi dia addirittura degli incentivi per aprire delle sale da gioco. Dice che i comuni possono svolgere un ruolo, che magari non sar estremamente determinante, ma pure importante. Dice inoltre che nei paragrafi che i gruppi di maggioranza vorrebbero eliminare contenuta anche la richiesta di aderire al manifesto dei Sindaci per la legalit contro il gioco dazzardo che un manifesto che stato firmato da centinaia di Sindaci di tutti i colori politici proprio perch sottoscrivendo questo manifesto dei Sindaci, e anzi costruendo anche delle reti territoriali e sovra territoriali con i comuni circostanti, si possono utilizzare degli strumenti prettamente comunali come le ordinanze, per contrastare il fenomeno. Per esempio il Sindaco pu stabilire che le sale gioco possono essere aperte solo dalle ore nove alle ore ventuno, oppure il Sindaco pu stabilire che la polizia controlli che non accedano alle sale dei minorenni, per cui dice che secondo loro sarebbe come dire che come Amministrazione comunale se ne lavano le mani e aspettano che sia lo Stato a fare una legge. Conferma che deve esserci linterevento dello Stato ma esorta ad agire come Amministrazione comunale a fare ci che in suo potere. Il Presidente cede la parola al consigliere Finazzi che interviene per una precisione riguardo al metodo dicendo che se i gruppi di maggioranza volevano eliminare i due capoversi avrebbero potuto fare un emendamento in tal senso, con votazione prima dellemendamento e poi dellordine del giorno. Dice che ben venga la volont di presentare un documento comune, dice che per se ne poteva discutere anche prima del Consiglio comunale, visto che il suo gruppo sempre disponibile ad un confronto. Richiamando quanto detto dal consigliere Vallenzasca dice che loggetto dellordine del giorno era manifesto dei Sindaci per la legalit contro il gioco dazzardo, e cio che la sottoscrizione del manifesto per la legalit era lelemento principale, ma nellordine del giorno che proporrebbe la maggioranza viene meno proprio loggetto. Fa notare che non si chiede di indicare le competenze della Giunta, infatti dice che nel suo intervento ne ha citate alcune sulla pubblicit ad esempio o sui controlli, e tiene a precisare che lintenzione quella di chiedere solo limpegno lasciando comunque lautonomia in funzione dei poteri che il Sindaco ha in questo senso. Ribadisce che nel testo proposto dai gruppi di maggioranza non c pi ladesione al manifesto che a suo avviso una cosa importante. Il Presidente dice che effettivamente la parte sostanziale, quindi a questo punto dispone per la sospensione di cinque minuti nel corso dei quali i capigruppo si trovano per trovare una sintesi relativamente ai due documenti in modo tale da poter procedere alle votazioni. Propone che ogni gruppo faccia le sue considerazioni dopo di che si proceder alla votazione dei due documenti. Dopo alcuni minuti di silenzio interviene il Presidente che spiega che se il documento presentato dal gruppo consiliare del Pd non viene ritirato, non ha senso parlare di nuovo testo per cui precisa che dopo tutta questa discussione bisogna considerare il fatto che chi ha presentato lemendamento ha la riserva di poterlo ritirare o no, se non viene ritirato si procede con due votazioni, prima si vota lemendamento e poi si vota il testo. Seguono altri minuti di silenzio. Il Presidente chiede ai consiglieri di trovare una soluzione dal punto di vista della procedura. Ribadisce che o viene trovato un accordo da parte dei presentatori oppure, diversamente, si deve procedere alla votazione di due documenti distinti. Ricorda che lordine del giorno stato presentato dal PD circa un mese fa, e che le eventuali modifiche devono trovare un accordo tra i gruppi altrimenti non possibile accettare nessun documento presentato questa sera. Ricorda inoltre che sul documento che intenderebbero presentare i gruppi di maggioranza mancano le firme e quindi prega i consiglieri di firmarlo se loro intenzione presentarlo. Chiede ai gruppi di minoranza se loro intenzione firmare il

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documento proposto dai gruppi di maggioranza altrimenti tutto rimane invariato, vale a dire viene posto in votazione il documento iniziale. Il Presidente cede la parola al consigliere Finazzi che dice che il suo gruppo non intende ritirare il documento che a loro parere ragionevole e gli dispiace che in questa sede non si sia discusso del merito della questione ma solo di formalit e di emendamenti, gli sarebbe piaciuto che ci fosse stata una discussione sul documento, ripete che una dichiarazione di intenti del comune quella di sottoscrivere questo manifesto, poi cosa il comune riterr opportuno fare o non fare in funzione delle disponibilit di bilancio sar una scelta della Giunta per dice che importante che il comune sia sensibile a questa cosa. Il Presidente prende atto che i gruppi di maggioranza ritirano il loro documento. Il Presidente cede la parola al consigliere Amaglio che nel merito della questione dice che agli atti in questo momento c il documento originario, dice che gli sembra di aver compreso il problema: quella parte del manifesto che potrebbe automaticamente comportare un impiego di oneri cio un costo da parte del Consiglio comunale nemmeno facilmente prevedibile a priori, quindi per trovare una convergenza suggerisce lintroduzione del termine compatibilmente con le risorse disponibili nella parte che riguarda la costruzione di reti territoriali e sovra territoriali. Spiega che considera legittima la posizione di chi si preoccupa del fatto che lo Stato incassa risorse dal gioco dazzardo e lente locale le deve impiegare per tamponare una serie di situazioni. Dice che questo ci che accade in molti aspetti della vita civile pubblica. Dice che la maggior parte delle azioni che il comune compie in un contesto sociale sono dovute a mancanze o carenze dei livelli superiori che daltro canto raccolgono le risorse. Dice che il documento tratta un argomento anche drammatico in questo momento, dice che la considerazione politica che il suo gruppo intende fare che questo uno dei contesti nel quale ci si pu veramente vergognare di essere cittadini di questo paese, perch il gioco dazzardo diventato oggi la maggiore lavatrice di denaro sporco, perch chi frequenta determinati locali, che non sono il bar di paese con la macchinetta, ma ben altri, pu ben sapere che poi le vincite, i grossi flussi di denaro, che vengono realizzate in alcune serate vengono poi di fatto regolarizzate e sono presenti delle strutture che a volte vengono utilizzate a questo scopo, a volte anche inconsapevolmente da parte di chi le gestisce. Questo spiega a suo parere anche perch nel periodo di crisi c un altissimo incremento dei fatturati di queste strutture, perch sono proprio i periodi di crisi quelli in cui questo denaro entra in circolo e una volta lavato, si appropria poi delleconomia in tutti gli altri settori. Spiega che peraltro se ci fosse una diversa sensibilit a livello generale, crede che buona parte di questi problemi sarebbero risolvibili, perch anche vero che nessuno obbliga a investire in questo tipo di attivit. Cita a tale proposito il suo caso personale, dal momento che gestisce un esercizio pubblico, riferisce che nei primi due anni di attivit c stato un bombardamento di proposte in tal senso, per cui spiega che si tratta di scelte da parte dei singoli. Ricorda che ciascuno di noi ha una responsabilit personale ci non toglie che lente locale nella figura del Sindaco dovrebbe avere un maggior potere di incidenza su queste questioni. Conclude dicendo che se il testo viene mantenuto il suo gruppo voter a favore, lauspicio che ci sia la possibilit che i gruppi consiliari possano convergere sullargomento visto che di fondo sul tema sono tutti daccordo. Dice che una soluzione si potrebbe trovare. Il Presidente chiede conferma dellemendamento che vorrebbe formalizzare il consigliere vale a dire linserimento della frase compatibilmente con le risorse disponibili nel paragrafo che riguarda gli impegni del Sindaco e della Giunta. Il consigliere Amaglio conferma quanto appena detto dal presidente. Il Presidente cede la parola al consigliere Stracuzzi che dice che su questi punti evidente che la sensibilit dei consiglieri comune, dice per di non capire una sola cosa, vale a dire il fatto che se da un lato il documento presentato dal gruppo consiliare del PD assolutamente condivisibile, per evidente che laspetto che non ha trovato tutti

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daccordo in caso di spese che devono essere sostenute chi le affronta. Quindi si chiede: la Giunta e il Consiglio comunale si impegnano a destinare delle risorse?; cosa che peraltro potrebbe anche essere, perch quando si tratta di mettere assieme tutti gli strumenti disponibili un rafforzativo di ci che pensa che si debba gi fare per logica, perch chiaro che debba essere garantita la legalit nel territorio comunale e bisogna garantire che le cose vengano fatte in maniera non contraria al vivere civile, questo gi si fa, ma allora quello che lo preoccupa il passaggio in cui si dice che costruzione di reti territoriali e sovra territoriali; ma a questo punto si chiede se per poter realizzare tutto questo ci sono delle spese da sostenere, allora che cosa significa. Perch, finch si tratta di utilizzare tutti gli strumenti disponibili quali, statuti, regolamenti, ordinanze, controlli, a suo parere su questaspetto non ci pu essere contrariet. Per cui se ci si attiene a questo, eliminando le possibilit di ulteriori spese o di ulteriori impegni, dice che pensa che si possa trovare un accordo e si possa votare questo documento allunanimit. Dice che visto che ci sono pochissime risorse e che a livello comunale tanti servizi nellambito del sociale devono essere ridimensionati, perch non ci sono i soldi necessari per poterli portare avanti, si tratta di non impegnare ancora di pi il comune a mettere a bilancio nuove spese. Quindi il documento va comunque condiviso nella sua totalit, dice che limportante che il comune non si gravi di ulteriori spese. Il Presidente cede la parola al consigliere C. Vezzoli che dice alcune cose sul documento che poi non stato formalizzato e per esprimere il pensiero del suo gruppo sul tema del gioco dazzardo, dice che tutto quello che scritto nel documento vero ed encomiabile e dice che le cifre che sono state dette non lo spaventano, perch se oggi consideriamo che se andiamo al supermercato troviamo il gratta e vinci, lo stesso dal tabaccaio o in edicola, quindi pensa che queste cifre sono destinate a crescere, dice che ormai il gioco dazzardo deriva dal fatto che si pone fiducia nella fortuna, elemento che non d nessuna crescita alla persona. Spiega che il suo gruppo non contro il gioco, anzi ci fossero pi giochi nei quali serve labilit della persona e dove il soggetto cresce, sarebbero tutti quanti assolutamente favorevoli, ma dichiara che sono assolutamente contrari al gioco dazzardo, basato sulla mera fortuna che non d nessun impulso ne allindividuo ne alla collettivit, tant vero che poi porta ad una serie di conseguenze negative e a tutte quelle situazioni che sono elencate nel documento. Dice che evidente che la soluzione non sta ne nel proibire il gioco dazzardo ma nel normarlo. Spiega che lo spirito del loro documento era lo stesso che ha sorretto lordine del giorno presentato dal PD, perch si detto che si voleva dare il contributo sensibile e concerto della citt sul tema del gioco dazzardo. Dice che la soluzione del problema del gioco dazzardo non sta tanto e solo in quello che pu fare il comune, nelle reti, nei regolamenti, nelle ordinanze, e poi vedranno perch, ma nella legge nazionale, perch se non cominciano da l, pur dando tutte le risorse del bilancio dei servizi sociali al gioco dazzardo non verrebbe risolta la questione. Sottolinea che vero che nel nostro piccolo, nel mare si deve mettere la nostra goccia e dare un piccolo contributo, ma se si vuole lanciare veramente un segnale si dovrebbe tutti insieme andare a Roma per chiedere che la si smetta di prenderci in giro, perch non possibile che i comuni facciano le reti sovra comunali contro la ludopatia e poi tutti i giorni in televisione ogni mezzora abbiamo uno spot che dice ti piace vincere facile?. Dice che poi se la persona ci riflette non vincere facile perch nessuno vince niente, dice di non conoscere nessuno che abbia vinto qualcosa, o al quale sia cambiata la vita con il gioco se non in peggio. Quindi dice che o la smettono a Roma di propinare queste falsit, e ovviamente anche la coscienza comune matura, altrimenti gli sforzi dei comuni saranno vani. Se si vuole dare un imput vero si deve chiedere che un segnale venga dato dalla legge, fatto salvo tutto quanto stato scritto nel documento, oppure senza una nuova legge nazionale non si otterranno risultati. Dice che c anche un altro problema da considerare, se ci si mette dalla parte dellimprenditore, lo stesso

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valuta anche cosa possono fare oggi coloro che hanno gi aperto delle attivit e si troverebbero oggi con ordinanze o nuove norme regolamentari, il che andrebbe a modificare la valutazione dellesistenza dellattivit stessa in quanto cambiando il contesto cambia il rischio dimpresa. Dice che ovviamente da tutelare principalmente la salute dei cittadini, ma anche il diritto dimpresa deve essere considerato. Dice che il segnale che va inviato questa era nei confronti del Governo e del Parlamento e deve trattarsi di un intervento trasversale, e dice che personalmente un po scettico, perch per arrivare a leggi come quelle proposte servono tanti requisiti ad esempio: governanti illuminati che non guardano solo al presente e un bilancio che consenta un certo tipo di scelte, perch otto miliardi di entrate per lo Stato equivalgono al gettito dellIMU, per cui ci si chiede come si possa farne a meno, ma se non c un bilancio sano e dei governanti illuminati una legge cos, che probabilmente la sola soluzione la si pu solo sognare, se non cambia la pubblicit che passa, se non cambia il modo di pensare sulle reti locali, se non cambia linformazione, se non si smette di trovare ovunque i gratta e vinci, o win for live o il super enalotto, gli amministratori locali possono fare ben poco. Quindi dice di lanciare il segnale che deve essere lo Stato ad intervenire e ricollegandosi a quanto detto dal consigliere Amaglio dice che a fronte degli otto miliardi di incassi per lo Stato lo stesso deve prendere atto degli oneri e dei costi che genera il gioco dazzardo, troppo facile dire che ci pensino i comuni. Quindi prima bisogna agire con una legge poi che lo Stato aiuti i comuni pagando i costi, perch i costi provengono dalla sponsorizzazione e dalla autorizzazione dei giochi dazzardo, perch ventanni fa cera ben poco in confronto, si trattava per lo pi di totocalcio e gioco del lotto, non cerano milequattrocento pazienti allASL per la ludopatia o problemi legati al gioco. Se c stato uno sviluppo del settore perch ci sono una serie di interessi nascosti, per chi ci guadagna quantomeno deve pagare almeno i costi e senza scaricarli ancora una volta sui comuni che sono gi penalizzati. Spiega che lo spirito dellemendamento non era quello di togliere qualcosa ma era di rafforzare lordine del giorno, perch o cambia la mentalit di chi sta in Parlamento oppure i comuni potranno mettere solo delle pezze. Propone di emendare lordine del giorno come proposto dal consigliere Amaglio aggiungendo inoltre: a condizione che gli oneri vengano anticipati e comunque posti a carico del bilancio dello Stato, poi se necessario il comune interverr. Per, dice che a suo parere, il segnale non pu essere solo: fate una legge, noi facciamo quello possiamo a spese nostre, il segnale sar: voi fate la legge, noi facciamo quello che possiamo, ma attenzione i costi pagateli voi!...almeno per un discorso di equit contabile e morale. Dice che con una rete territoriale o sovra territoriale non si pu risolvere il problema, neanche con le ordinanze. Dice che si tratta di un campo sul quale difficile agire da parte dei comuni, perch gli interessi in gioco sono notevoli, per cui gli interessati non si fanno scrupoli a impugnare i provvedimenti comunali davanti al Tar, consiglio di Stato, Corte Costituzionale, se i provvedimenti sono assunti singolarmente dai comuni rischiano di essere inefficaci. Sottolinea nuovamente la necessit che limput venga dallo Stato che deve farsi carico anche degli oneri, dice che gli sembra corretto, non si tratta di un problema comunale, purtroppo il comune deve intervenire per giusto che lo Stato si faccia carico dellonere. Conclude dicendo che il suo gruppo concorda con la proposta di emendamento avanzata dal consigliere Amaglio. Il Presidente chiede che venga scritto il testo dellemendamento trovando un accordo sulla sua precisa formulazione prendendo spunto da quanto espresso dai due gruppi. Il Presidente prende atto del testo dellemendamento: compatibilmente con le risorse disponibili allAmministrazione comunale e il concorso da parte dello Stato. Il presidente cede la parola al Consigliere Turani che ringrazia il Presidente per aver fatto rispettare la procedura e quindi aver dato la giusta metodologia al Consiglio comunale dice poi che approvando lordine del giorno presentato dal PD si approva il manifesto dei Sindaci

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per la legalit contro il gioco dazzardo e invita quindi i consiglieri a non dimenticare che loggetto proprio questo. Il Presidente apre la votazione.

Letto, confermato e sottoscritto: F.to Il Presidente Giampaolo Volpi F.to Il segretario generale Michele Luccisano

Il presente verbale stato trasmesso in copia ai capigruppo consiliari il giorno 24 maggio 2013 e depositato agli atti della segreteria generale.

Dalla residenza comunale, 24 maggio 2013 F.to Il segretario generale Michele Luccisano