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IL MESSAGGERO CREMISI

www.fiammecremisi.it
Anno 0 - n° 1 - aprile/dicembre 2010
2 sommario
Redazionale
IL MESSAGGIO CREMISI ..................................................................................................................................................... pag. 3

agorà
Bruno Tosetti ................................................................................................................................................................................... » 4
Giovanni Marizza ....................................................................................................................................................................... » 5
Gian Carlo Stella .................................................................................................................................................................... » 6
Carlo Bellinzona ...................................................................................................................................................................... » 7

IL MESSAGGERO CREMISI reggimenti


1° ICTU IMPETUQUE PRIMUS Primo nel colpire e nell’assalire . ........................................... » 8
Anno 0 - n° 1 - aprile/dicembre 2010 3° VIS, ANIMUS, IMPETUS Forza, coraggio, Impeto ............................................................................. » 10
6° … E VINCERE BISOGNA … E vincere bisogna................................................................................... » 12
Fondatore responsabile: Pio Langella
Direttore: Paolo Pierantozzi
7° … CELERITATE AC VIRTUTE Con celerità e valore ...................................................................... » 13
Segreteria Amministrativa: 8° VELOX AD IMPETUM Veloce nell’assalto . .................................................................................................. » 14
33078 San Vito al Tagliamento 11° QUIS ULTRA? Chi oltre noi? ...................................................................................................................................... » 18
Via Tonelli, 4 - Tel. 335.6511048 - Fax 0434.81574
E-mail: pio.langella@libero.it
province
Direzione amministrativa: A.N.B. F.V.G.
TRIESTE ............................................................................................................................................................................................................ » 19
Comitato scientifico: Carlo Bellinzona, Luigi Scollo, Pietro Compagni, Gorizia ............................................................................................................................................................................................................ » 21
Vincenzo Lops, Giovanni Marizza, Franco Tamassia, Bruno Tosetti,
Vincenzo Iavarrone. UDINE ................................................................................................................................................................................................................... » 22
PORDENONE . ............................................................................................................................................................................................. » 27
Condizioni di cessione: gratuito per i bersaglieri in servizio,
in congedo, simpatizzanti, sponsor, enti pubblici e privati che TREVISO ........................................................................................................................................................................................................... » 30
intendano contribuire volontariamente alle spese di produzione
della Rivista rigorosamente non ha scopo di lucro e finalizzata al REGIONI VENETO e FRIULI VENEZIA GIULIA .............................................................................................. » 31
mantenimento della memoria e della testimonianza storica del VENEZIA ........................................................................................................................................................................................................... » 32
Corpo dei Bersaglieri.
€3,00 per numero arretrato, €10,00 abbonamento annuale, Bolzano ........................................................................................................................................................................................................ » 33
€20,00 abbonamento benemerito. ROMA ................................................................................................................................................................................................................... » 34
Le oblazioni superiori di €50,00 previo nullaosta,verranno citate.
Gli esuberi di cassa, ad ogni numero, verranno esclusivamente investiti NAPOLI/CASERTA/AVELLINO/BENEVENTO ................................................................................................. » 36
a favore della qualità editoriale, entità delle pagine e/o inserti.

L’amministrazione non accetta denaro in contanti.


Autorizzazione n.31 1120/2010 del Tribunale di Pordenone.
Estero
Proprietà letteraria, scientifica ed artistica riservata. CANADA ............................................................................................................................................................................................................ » 38
Articoli e foto, anche se non pubblicati, non si restituiscono.

Composizione e stampa: Profili


Grafice Sedran - San Vito al Tagliamento (Pn)
OGGI: Il Generale Vincenzo Lops .............................................................................................................................. » 40
In copertina: i bersaglieri di Pietro Compagni Francesco Rinaldi ........................................................................................................................................................ » 41
dalle origini (1836) alla missione in Afghanistan (2010).
Sullo sfondo i teatri in cui hanno operato. IERI: I fratelli De Carli ................................................................................................................................................................. » 42
In terza pagina: immagine realizzata nel 2004 dal cremisino
Salvatore Valente in occasione del Guinness realizzato dalle Fiamme
Cremisi per il del 50nario di Trieste all'Italia: oltre 600 ciclisti con recensioni
maglie dei tre colori della Bandiera che dalla Piazza Unità d’Italia
raggiunsero il castello del Miramare. Questa immagine venne
I BERSAGLIERI 1836-2007
pubblicata, il 2 giugno 2005 a fianco delle espressioni di augurio Vita di Giuseppe Garibaldi nei francobolli di tutto il mondo
dell’allora Capo dello Stato Azeglio Ciampi.
In quarta di copertina: spot realizzato da Pio Langella in missione guerra fredda e pace calda ............................................................................................................................... » 43
a Sarajevo nel 1998 in forza alla Brigata Corazzata "Ariete" all'epoca
comandata dall'attuale Capo di SME Gen. C.A. Giuseppe Valotto.
Sport
Inserto: AGENDA 2011 A.S.D. FIAMME CREMISI ......................................................................................................................................................... » 44
“50 KM PER 50 ANNI” ................................................................................................................................................................ » 45
“Fiamme Cremisi” una fede espressa attraverso un colore .................... » 46
PRIVACY
In conformità a quanto previsto dalla legge 31.12.1996 n: 675 sulla "tutela delle persone
ed altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali" la Direzione garantisce che i dati
relativi alla spedizione vengono utilizzati esclusivamente per l’invio della pubblicazione e lutti
non vengono ceduti a terzi per alcun motivo.
La redazione precisa che omissioni involontarie di qualsivoglia natura possono dar CI HANNO LASCIATO ..................................................................................................................................................................... » 47
luogo ad una sanatoria. Gli scritti inediti ed esenti da vincoli editoriali investono la diretta
responsabilità dell’autore rispecchiandone le idee personali.
vivi Bersaglieri
REDAZIONALE 3

Ilmessaggero
cremisi
W i Bersaglieri! Ip ip! Urrà – ip ip! Urrà – ip ip! Urrà, urrà, urrà.
Cari bersaglieri in armi ed in congedo, ovunque voi siate, è con il nostro grido di gioia che alziamo il sipario sulla nostra rivista.
Nel titolo “ViVi Bersaglieri” abbiamo inteso racchiudere più chiavi di lettura:
“Vivi Bersaglieri” nel senso di entrare in gioco nella logica del “modus vivendi” dei bersaglieri in armi e nella società civile, quali testimoni dei valori
che nel decalogo di Papà Sandrini trovano la loro sintesi.;
“W i Bersaglieri” quale genuina espressione di sintesi di affettività, vitalità ed apertura positiva a quanto si sta per leggere, vedere, ovvero navigare
cliccando nel web: www.fiammecremisi.it.
La rivista nasce come sommatoria dei contributi raccolti nell’ambito dei sei reggimenti bersaglieri e dalle province del bel Paese che intendono condi-
videre questo progetto che vuole essere una cassa di risonanza del bersaglierismo nei gangli della società militare e civile. Un anello di congiunzione
che, attraverso la condivisone dei fatti di cronaca, approfondimenti storici e riflessioni etico comportamentali, ci faccia scoprire le ragioni di senso di
un comune spirito di Corpo.
Un tempo la dinamicità del Corpo dei bersaglieri veniva identificata dalla sua capacità di spostamento attraverso la corsa. Poi sono venute le “carriole”
per mordere il terreno nel più breve tempo possibile. dalle ruote ai cingoli, a bordo dei mezzi corazzati, per essere quanto più aderenti possibile alle
percussioni dei corazzati, vuoi carristi che cavalieri.
Oggi il dinamismo, prima di essere esercitato nei teatri operativi, corre attraverso l’etere nelle varie forme. Noi abbiamo scelto il Web, poi la stampa,
per far giungere la voce del Messaggero Cremisi, nella sua accezione globale, a tutti i bersaglieri animati da un sano spirito di corpo.
Non rimane che …ripetere all’infinito.
W i Bersaglieri! Ip ip! Urrà – ip ip! Urrà – ip ip! Urrà, urrà, urrà.
Bers. Pio langella

“Il Tricolore non è una


Semplice insegna di Stato,
è un vessillo di libertà
conquistata da un popolo
che si riconosce unito,
che trova la sua identità
nei principi di fratellanza.
Nei valori della propria storia
E della propria civiltà”

Carlo Azeglio Ciampi


vivi Bersaglieri
4 agoràTosetti
La prima volta nella terra dei cedri
nella memoria del Comandante
C’ERA UNA VOLTA
Il Generale Bruno Tosetti racconta l’Italcon Governolo
Lo scorso mese di Novembre in tutte (si spera) le da un Plotone del Genio Pionieri (al termine della
città d’Italia è stata commemorata la da data del “4 Missione rientrati in Patria con il “Piumetto” per loro
NOVEMBRE” dedicata alle Forze Armate ed all’ Unità esplicita richiesta), da un Plotone di Carabinieri e
Nazionale appunto perché è quello il giorno di 92 da una consistente aliquota logistica costituisce
anni fa che, con la resa degli Eserciti di Ungheria, “ITALCON GOVERNOLO” (CONTINGENTE ITALIANO
Austria e Germania, vennero inglobati nei nostri IN LIBANO “GOVERNOLO”).
confini il Trentino e l’Alto Adige fino al Brennero, Il “GOVERNOLO” sbarca a Beirut il 26 agosto e porta
completando così e definitivamente l’Unità d’Italia. a compimento la1^ Missione in armi del nostro
E’ però un peccato che nel festeggiare le nostre Esercito dopo la fine del 2° conflitto mondiale. In
FF.AA. in qualche luogo non ci sia spinti oltre a particolare i Bersaglieri:
quella fausta data, dimenticando che anche negli - si schierano nella parte meridionale della Città
anni a seguire le nostre FF.AA hanno continuato interponendosi fra le forze nemiche a contatto
a servire la Patria quali protagoniste di pagine di lungo la “linea verde” e rilevano dai palestinesi
storia esaltanti e talvolta dolorose. Mai però schie- le postazioni e gli appostamenti che da mesi
rate politicamente ma guidate sempre ed ovunque occupavano in quella zona della Capitale;
dal Giuramento di Fedeltà alla Patria ed aventi - creano una fascia smilitarizzata a cavallo dell’ asse
unicamente il Tricolore quale faro da seguire. A noi stradale noto come “GALERIE DE SEMAAN da
Bersaglieri la memoria certamente non difetta! Ma dove nei successivi quattro giorni verranno da noi Le foto sono state ricavate dai giornali arabi e si riferiscono
poiché con i nostri eterni “venti anni” siamo sempre, scortati in Siria 6909 palestinesi del P.L.A.(ARMATA al giorno dell’arrivo. L'Ufficiale che saluta l’allora Col Bruno
Tosetti è il Collonello Hassan dell'Esercito siriano che cedette
e per fortuna, proiettati di corsa verso il futuro, non LIBERAZIONE DELLA PALESTINA) e soldati siriani le postazioni, prima di essere portato in Siria.
dispiacerà certamente ricordare che nel secondo delle HITTIN Brigade, QUADDISIYYAM Brigade
dopo guerra le nostre FF.AA sono state foriere di e della 85^ Brigade appartenenti all’ A.D.F. Bersagli perfetti ed inconfondibili. Meno male che
sicurezza favorendo la ricostruzione del Paese, e (FORZA DI DISSUASIONE ARABA) e sgomberano ci hanno voluto bene! Eravamo inesperti ma tutti
garantendo lo sviluppo economico e sociale in una 952 mezzi di vari tipo (carri armati, mezzi ruotati, noi, dal primo all’ultimo, orgogliosi di rappresentare
cornice di salda democrazia. Senza poi contare il artiglierie ecc...); l’Italia e consci della responsabilità che ci era stata
contributo fornito, assieme alle altre Nazioni NATO, - riconsegnano all’Esercito libanese quella parte affidata. Un Bersagliere incontrandomi in un Raduno
per produrre quella necessaria deterrenza che nel di Beirut che da oltre cinque anni era sottratta mi confidò una frase bellissima che emblematizza
1989 provoca l’implosione del blocco avversario e lo all’autorità del Governo libanese. l’animo che albergava laggiù in tutti gli appartenenti
scioglimento del “Patto di Varsavia”, scongiurando In solo cinque giorni dallo sbarco il “GOVERNOLO” a “ITALCON GOVERNOLO”:
così che la Guerra Fredda si potesse trasformare in aveva concluso con pieno successo la fase più “… era la prima volta dalla fine della 2^ guerra
una immane catastrofe per l’Italia e forse per l’intera complessa e rischiosa della missione della Forza che le nostre FF.AA. venivano impegnate fuori dai
umanità. Ma non solo! Dobbiamo ricordarci che il Multinazionale. Fase del cui positivo esito tanti confini Nazionali. Sapevamo di avere puntati su di
nostro Esercito a partire dal 1958 ha partecipato e degli osservatori internazionali presenti in Libano noi gli occhi dei nostri partner internazionali, degli
tuttora sta partecipando alla maggiore parte delle avevano dubitato Missione difficile, vissuta e italiani, delle nostre famiglia. L’insuccesso avrebbe
Missioni a Sostegno della Pace (PSOs) nei quattro condotta in una cornice di grandi difficoltà perché significato: vergogna per la PATRIA, per le sue
angoli del mondo. Prima unicamente con nuclei di non avevamo esperienza alcuna. Era la prima volta FF.AA. per il CORPO DEI BERSAGLIERI; disonore
pochi uomini disarmati in veste di “osservatori” dell’ per il nostro Esercito e la responsabilità sulle nostre per noi! Di ciò ne eravamo tutti consci e per questo
ONU per il controllo delle tregue, successivamente a spalle era ovviamente enorme. Nulla sapevamo ... non temevamo di Morire, ma di fallire”!
partire dal 1982, quando è iniziata la partecipazione nemmeno dell’esistenza di “regole di ingaggio” e Missione compiuta quindi con pieno successo
di consistenti Reparti in armi fuori dal confini nazionali cosa fossero … che però altro poi non erano che che ci ha fatto, meritare l’ammirazione degli altri
per imporre o garantire la cessazione delle ostilità le regole dettate dal buon senso. Alle quali ci siamo contingenti della Forza Multinazionale (francese e
il cui perdurare potrebbe provocare il coinvolgi- attenuti! Eravamo “dipinti di bianco” ma non, come USA) la gratitudine degli israeliani, dei loro nemici
mento di altri Paesi. E non poteva che ricadere sui molti hanno sostenuto e scritto perché quelli erano e delle Autorità libanesi che convinti di aver ormai
Bersaglieri (e questo non lo dobbiamo dimenticare i “colori della Pace” e quindi non ci avrebbero spa- la situazione in pugno hanno pensato di poter fare
mai)la scelta del Governo italiano quando, in piena rato contro. No! I mezzi e gli elmetti erano bianchi ormai a meno di noi. Valutazione errata le cui funeste
“Guerra Fredda”, dovette decidere chi inviare in un perché fino a pochi giorni dalla partenza avremmo conseguenze saranno la causa del nostro secondo
Libano per impedire che la grave “crisi” in atto nel dovuto intervenire con la Bandiera dell’ONU. Quindi ritorno in Libano a dieci giorni dal nostro ritorno in
Medio Oriente potesse allargarsi nell’intera area mezzi ed elmetti bianchi! Cosi non fu e seppur con Patria. Ma questa è un’altra storia. La lasciamo per
mediterranea. Ed è proprio nell’estate del 1982 il Tricolore, “banchi” eravamo e “bianchi” siamo la prossima edizione di “ViViBersaglieri”.
che il 2° Battaglione “GOVERNOLO”, rinforzato rimasti (non cera più il tempo di ridipingere i mezzi). qui “Aquila 1”

vivi Bersaglieri
agoràmarizza 5

Come contrastare gli ordigni esplosivi improvvisati?


NUOVE TECNOLOGIE
CONTRO UN’ARMA SUBDOLA
Gian Mauro Gigli, Pierdavide De Cillis, Gianmarco proprio “centro di eccellenza” presso la Scuola del Passando attraverso le quattro componenti del
Manca, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville, Genio a Roma, dove anche l’Unione Europea (per simulatore, i soldati si immedesimano nei panni
Marco Pedone. Sono i nomi dei nostri ultimi Caduti mezzo della propria Agenzia Europea di Difesa) degli insorti, giocano a parti contrapposte e acqui-
in Afghanistan, che sono rimasti vittime di quella condurrà corsi di specializzazione in favore di siscono esperienze fondamentali. Indubbiamente
“rivoluzione dell’artiglieria” rappresentata dagli personale proveniente dai paesi dell’UE. Il tutto il sistema americano, col suo approccio realistico
ordigni esplosivi improvvisati. Ieri “artiglieria” a suon di pubblicazioni, acronimi, definizioni, e concreto, risulta molto più efficace rispetto alle
significava far viaggiare nell’aria un proiettile classificazioni, consiglieri legali, cavilli giuridici, dispersive, cervellotiche e burocratiche procedure
per colpire un obiettivo lontano che stava fermo, regole d’ingaggio, moduli standardizzati, registri, europee, siano esse adottate da singoli paesi o da
mentre oggi l’obiettivo si muove e il proiettile sta rapporti di fine attività. In una sola parola: burocrazia. organizzazioni internazionali come NATO e UE.
lì ad aspettarlo, per scoppiare quando gli passerà Cosa che, forse, nelle guerre asimmetriche non Riusciranno tutte queste misure e contromisure
vicino. Solo la tragica conclusione è sempre la è la carta vincente. a sconfiggere gli IED? Sarà un’impresa molto
stessa: vite umane che vanno all’altro mondo. La NATO ha elaborato una strategia contro gli IED difficile, visto che gli insorgenti hanno l’iniziativa,
In termini tecnici questi subdoli proiettili dormienti basata su quattro pilastri: riempire il vuoto dottrinale e non solo quella tattica. Loro agiscono e noi ci
vengono chiamati “improvised esplosive devices”, in merito allo specifico argomento mediante la limitiamo a reagire. E poi l’insorgente è in grado
vengono costruiti artigianalmente, sono composti stesura di apposite pubblicazioni, combattere il di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo,
da una quantità variabile di esplosivo, da materiale sistema-IED nel suo complesso con la prevenzione e mentre noi facciamo l’esatto contrario. Tanto per
contundente inerte di varia natura, da un innesco l’intelligence, sconfiggere l’ordigno neutralizzandolo rendere l’idea delle differenze di approccio concet-
e da un detonatore. In questo campo non esiste o distruggendolo e incentivare l’addestramento tuale, il soldato occidentale si allena a compilare
standardizzazione: gli IEDs sono migliaia e migliaia del personale. Ottime intenzioni che però hanno il complicati e dettagliati rapporti di pattuglia e
ma non ce ne sono due uguali: possono essere loro limite nell’intelligence, che in ambito Alleanza rapporti di perquisizione di edifici, ben sapendo
assemblati, mascherati e utilizzati nei modi più Atlantica resta una competenza nazionale che i che in tribunale tali rapporti potranno essere usati
vari, comandati per mezzo di cavi elettrici, da paesi membri sono riluttanti a condividere. contro di lui. Il talebano, invece, filma gli attentati
raggi infrarossi, da impulsi radio o attivati incon- Anche gli USA procedono per conto proprio, ma e realizza videocassette che non mancheranno di
sapevolmente dalle stesse vittime. Sono facili con un approccio ben diverso dalla burocrazia causare effetti mediatici devastanti sulle pubbliche
da costruire e da occultare, possono assumere europea. La parola d’ordine è “impariamo a pen- opinioni dei paesi della Coalizione. In altre parole,
la forma di una roccia, di un pallone da calcio sare come gli insorti”. Si tratta di una interessante noi ci autolimitiamo al campo tattico, mentre il
o di una vecchia lavatrice e costano poco, ma iniziativa che intende basarsi innanzitutto sulla talebano agisce in campo strategico. È evidente
gli effetti di questi nuovi “sistemi d’arma” sono mente umana, che è ben superiore a qualsiasi che in queste condizioni l’insorgente risulti di gran
devastanti da tutti i punti di vista: tattico, operativo, contromisura tradizionale anti-IED come i carri lunga avvantaggiato.
strategico, mediatico. sminatori o i disturbatori di frequenze radio. I soldati I fatti e la statistica danno finora ragione agli
Si tratta anche di un’arma psicologica, visto che americani, in base a questa nuova procedura, insorti. La presenza di ordigni sul territorio afgano
chi va in pattuglia sa perfettamente che potreb- vengono addestrati a pensare come gli insorti è in costante aumento sotto tutti i punti di vista:
be saltare in aria da un momento all’altro, e il e ad analizzare il terreno come fanno i terroristi. numero di attacchi con perdite, numero di attac-
conseguente logorìo psicologico diventa talvolta Così facendo, gli ordigni vengono scoperti in chi senza perdite e numero di ordigni scoperti e
insostenibile. Ecco perché gli IEDs sono diventati quantità maggiore e il numero di morti e feriti cala disattivati. Quest’ultimi, considerando quelli relativi
gli strumenti principali nelle mani dei terroristi sensibilmente. L’addestramento viene condotto ai mesi di settembre, che statisticamente sono i
che se ne servono nelle guerre asimmetriche. presso un “centro di eccellenza” dalle capacità e peggiori dell’anno, sono stati 80 nel 2005, 170
E’ anche vero che quegli ordigni non sono nati disponibilità assai superiori rispetto a qualsiasi altro nel 2006, 260 nel 2007, 390 nel 2008 e ben
oggi ma, al contrario, sono stati impiegati dai paese alleato, presso il JIEDDO, Joint IED Defeat 1400 nel 2009.
“resistenti” anche nel secondo conflitto mondiale, Organization, mediante simulatori molto realistici Se consideriamo tutti i possibili attacchi della
ma in misura molto limitata, visto che gli insorti di costruiti senza badare a spese e ricorrendo anche guerriglia nelle loro varie forme (IEDs, autobombe,
allora non controllavano estesamente il territorio ad hollywoodiani effetti speciali. Il marchingegno è imboscate, ecc…), il loro numero in Afghanistan
e non godevano della libertà di movimento di cui denominato MCIT, Mobile Counter-IED Interactive è aumentato notevolmente di anno in anno. Anche
oggi la guerriglia dispone in Afghanistan. Laggiù Trainer ed è stato realizzato dall’ICT, Institute for la popolazione civile ne ha sofferto. Il numero
più di 2.000 soldati della Coalizione hanno perso Creative Technology dell’Università della Southern complessivo delle vittime è passato da 16 nel
la vita dal 2003 ad oggi, la maggior parte dei quali California. Attualmente tre apparecchiature MCIT 2004 a 279 nel 2005 per poi balzare a 1.473 nel
proprio a causa di quegli ordigni. sono state installate rispettivamente a Fort Campbell, 2006 e per raddoppiare ancora (2.293) nel 2007.
Per contrastare tale fenomeno, ogni paese e Kentucky, a Camp Pendleton, California e a Camp Nel 2008 le vittime sono state 3.308 e nel 2009
ogni organizzazione internazionale fa qualcosa. Shelby, Mississippi, al costo di 1,8 milioni di addirittura 6.037, cifra che purtroppo nel 2010
Il Regno Unito, ad esempio, cerca di mettere in dollari l’uno. La simulazione dura circa un’ora e è già stata ulteriormente superata.
pratica le proprie esperienze acquisite in Irlanda il sistema è in grado di addestrare un centinaio
del Nord. L’Italia da parte sua sta istituendo un di soldati al giorno, in maniera molto realistica. Gen. C.A. Giovanni Marizza

vivi Bersaglieri
6 agoràstella

UN CONTRIBUTO PER LA STORIA


DEL TRICOLORE
DEL REGNO DI SARDEGNA

Perché scrivere ancora del Tricolore? Al quesito, legittimo, rispondono gli autori, Ministero della Guerra del Regno di Sardegna, il 25 marzo 1848, notificava
che, dopo venticinque anni di ricerche e di studi, sono in grado di affermare che ufficialmente ai governatori di Alessandria e di Novara, secondo gli ordini di Sua
ancora c’è molto da dire sulla storia della bandiera italiana. I numerosi scritti Maestà: Le truppe che entreranno in Lombardia , al porre il piede che faranno
relativi a questo tema, salvo rare e pregevoli eccezioni, spesso altro non sono sul suolo lombardo, inalberino ed assumano la bandiera italiana bianca, rossa
che ripetizioni di studi già datati in cui abbondano affermazioni gratuite. e verde,[più precisamente verde, bianco e rosso ndr] con in mezzo lo scudo di
Nell’occasione della prossima ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità, un Savoia (croce bianca in campo rosso). Disegnata frettolosamente dal segretario
breve ma pregevole contributo che apparirà sul numero di Rivista Militare, porterà del Ministero dell’Interno, Bigotti, il 27 marzo 1848, fu adottata lo stesso giorno
nuova luce sulla vicenda storica del tricolore investigando più profondamente dal Consiglio dei Ministri.
le sue origini, i suoi significati e i suoi valori. Una regia patente di Carlo Alberto del 15 aprile 1848, dal quartier generale di
Una vicenda che inizia il 4 marzo 1848, quando il re di Sardegna Carlo Alberto, Volta, regolamentava anche la tipologia della bandiera del naviglio da guerra
adeguandosi al momento contingente a seguito dei moti scoppiati in tutta sardo, con l’apposizione, superiormente allo scudo aderente al campo verde
Italia, concede lo Statuto il quale, all’articolo 77 delle “Disposizioni generali”, e rosso, della corona reale con il tocco rosso. Quella della marina da guerra è
conferma che: Lo Stato conserva la sua bandiera e la coccarda azzurra è la quindi l’unica bandiera tricolore del regno sardo che porta la corona prima del
sola nazionale. 1860 e con la particolarità del tocco rosso senza sostanziali variazioni anche
Nei giorni seguenti, però, Carlo Alberto ritorna sulla bandiera e adotta, per il durante il Regno d’Italia fino al 1946 se si eccettua il fatto che, nel primo
suo Stato il tricolore italiano con lo scudo dei Savoia al centro. modello, lo scudo aderiva al verde e al rosso. La distinzione tra le bandiere del
Ciò è confermato anche dal proclama del 23 marzo successivo che termina Regio Esercito e della Regia Marina, quindi, consiste nella presenza o meno
con queste parole: … vogliamo che le Nostre Truppe … portino lo Scudo di del tocco rosso nella corona reale che, se presente, è da attribuire al naviglio
Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana… . da guerra, se assente, al Regio Esercito.
Ma ciò non avvenne, almeno subito, perché le truppe sarde passarono il ponte Nel 1855 le truppe sarde del corpo di spedizione in Crimea adotteranno un modello
sul Ticino con le vecchie bandiere, cui erano state annodate in cima all’asta tre di vessillo leggermente diverso dal precedente cioè con il bordo azzurro che
strisce tricolori, e solo dopo, a Pavia, si provvide a distribuire le nuove bandiere, sormonta leggermente il verde e il rosso. Consegnate ai corpi armati in partenza
probabilmente non a tutti i reggimenti per ovvi motivi contingenti. il 14 aprile 1855, ad Alessandria, le bandiere vennero ritirate personalmente
Dopo lo sfortunato esito della prima guerra d’indipendenza, l’eredità di Carlo dal re Vittorio Emanuele II il 15 giugno 1856, a Torino, al ritorno dal teatro delle
Alberto viene raccolta dal figlio Vittorio Emanuele II che mantiene in vigore, operazioni, perché destinate ad un uso limitato ai tempi della missione.
unico regnante in Italia, lo statuto concesso dal padre e continua, fino all’Unità La bandiera nazionale sarda cambierà ancora tipologia nel 1857 con lo scudo
d’Italia, ad alzare il tricolore come vessillo del Regno, simbolo che accompa- che si stacca leggermente dai campi laterali, rimanendo in uso fino al definitivo
gnò, poi, la vita nazionale per ottantacinque anni fino alla proclamazione della regolamento del 1860.
Repubblica Italiana. Nella primavera di quell’anno, dopo l’annessione delle provincie dell’Emilia e
Esistono svariati modelli di tricolori del regno sardo il primo è rappresentato della Toscana, rispettivamente il 18 e 22 marzo, Vittorio Emanuele II procede,
da bandiere con la croce di Savoia, in campo bianco, sovrapposta a quelle con Regio Decreto del 25 dello stesso mese, alla definitiva regolamentazione
di Genova e di Sardegna, ispirate a quelle della marina sarda. Poi abbiamo della bandiera del nascente Regno d’Italia: la civile, come quella della marina
l’esempio dello stendardo a campi verticali delle Guardie del Corpo del Re, mercantile, porterà il semplice scudo della casata Savoia, quella dell’esercito
che presenta lo scudo banderale sabaudo sul bianco senza il contorno azzurro porterà lo scudo sormontato dalla corona reale senza il tocco rosso, quella
e che si può considerare il prototipo della bandiera che, per il Brancaccio, della marina da guerra, e del governo, lo scudo sormontato dalla corona reale
vuole essere la prima dell’esercito sardo, uguale a questa, ma contornata da con il tocco rosso, queste tre tipologie rimarranno sostanzialmente tali e quali
un bordo azzurro. fino al 1946.
Molto probabilmente, invece, fu la bandiera recante lo scudo sannitico che il Gian Carlo Stella

vivi Bersaglieri
agoràbellinzona 7

LA BATTAGLIA
150° “Spedizione dei Mille”
DEL VOLTURNO, 2 OTTOBRE 1860
Una rievocazione in tono minore
scoprire che l'assonanza non era solo nominale dell’Ordine del giorno redatto a Caserta il 30
,ma la ricerca storica e l'analisi dello sviluppo della ottobre ,al termine del suo ciclo operativo avendo
battaglia del Volturno,ci consentivano di stabilire consegnato la sua impresa al Re Vittorio Emanuele,
legami ben più' profondi con quella componente di esprime la sofferenza di un Italiano. Infatti, nel suo
Bersaglieri/Garibaldini, presenti nell'esercito dell'Eroe primo pensiero ”Il primo ottobre, giorno fatale e
dei due mondi. Di tutto ciò fu dato ampio riscontro fratricida, ove italiani combatterono sul Volturno
in un Convegno organizzato con la Società di Storia contro Italiani, con tutto l’accanimento che l’uomo
Patria e affidato alla memoria con la pubblicazione può portare contro l’uomo” si avverte il dramma di
degli Atti. chi pur temprato alla durezza del combattimento non
Il forte legame con la città di Caserta venne poi si può sottrarre all'immagine del sangue versato.
suggellato con la celebrazione del 18 giugno allo Basta prendere visione degli ordini di battaglia
Ho accettato volentieri di partecipare all'avvio di una Stadio “Pinto". Cose lontane di tempi passati, ma e dei fogli con i nomi dei caduti. Il nuovo Stato,
“sfida” editoriale di caratura cremisi, volendo testi- ricordo di un momento “costruens”, di formazione l’Italia aveva richiesto un tributo altissimo ai suoi
moniare antica passione e vicinanza spirituale verso i per il futuro. figli, contrapposti per le ragioni spietate della Storia
promotori, chiedendo, tuttavia, di poter svolgere una Da allora la “Garibaldi” ha avuto impegni, severi incompiuta di una nazione.
breve riflessione, più ampia e fuori dai tradizionali ,percorsi accidentati, ardue sfide in terre lontane E allora cosa c'è da celebrare oggi? Bersagliere,
schemi celebrativi del Corpo. Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq, Afghanistan. Anche le commemorazioni servono per salvaguardare la
La ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia caduti. Infine il Libano. memoria e i veri patrimoni morali: allorché ci sono
del 2011,ha come indissolubile premessa l'impresa Una Brigata di cui certamente l'Esercito e il Paese aspetti controversi e di non facile condivisione,
di Garibaldi nel Regno delle due Sicilie. possono essere orgogliosi. occorre guardare avanti e non tentare assurde rivincite
Nel calendario delle celebrazioni lo scorso 11 maggio Il 2 ottobre la Garibaldi era dislocata in Libano. Lontana per ristorare i torti subiti.
il Presidente della Repubblica ha aperto il ciclo delle da Caserta e, quindi, dalla rievocazione dei luoghi L'Unità d'Italia è un patrimonio etico e culturale, cui
rievocazioni a Marsala, luogo dello sbarco dei Mille della battaglia e dei nomi degli antichi Garibaldini, occorrerebbe avvicinarsi con rispetto, riuscendo a
e, nell'immaginario collettivo, avvio sul campo del primo tra tutti Pilade Bronzetti, caduto a Castel mettere da parte gli egoismi dei “campanili”.
percorso verso il nuovo Stato italiano. Il programma Morrone in un momento cruciale della battaglia. Una La vedi la polvere sollevata dal tuo mezzo? Essa
avrebbe previsto la presenza del Presidente anche memoria ormai sbiadita ,come i cimiteri garibaldini puòmescolarsi con il tuo sudore ed essere illuminata
a Caserta lo scorso 2 ottobre per la conclusione di S.Angelo e di Ponti della Valle di Maddaloni e le dal tuo sguardo sereno per il dovere compiuto oppure
dell'impresa garibaldina, la battaglia del Volturno, caotiche vicende delle due cruciali giornate di ottobre diventare tormento e rabbia per una sorte subita e
l'ultima determinante vicenda per la formazione del 1860. Alle porte di Caserta. non considerata dagli altri.
nuovo Stato italiano. In quella giornata, per mia riflessione storica , ho A Caserta, quando tornerai con la tua Brigata ti auguro
La giornata del ricordo comunque c'è stata, con tentato in me una operazione impossibile, ma non di trovare tanti sguardi sereni, nonostante tutto.
l'impegno delle Autorità e delle Istituzioni locali (a assurda :il collegamento ideale ,oggi si direbbe anche
partire dalla benemerita Società di Storia Patria) anche virtuale, con il giovane bersagliere della “Garibaldi”in Carlo Bellinzona
con l'ausilio di una mostra allestita in tempi serrati. Il pattuglia sulle sassose
caldo messaggio del Presidente, inviato alle Autorità rotabili di Unifil. Cosa può
locali, non è stato divulgato dai media nazionali che significare per te un fatto
hanno ignorato la ricorrenza. Per quali ragioni? d'arme di 150 anni fa?
Forse, il fatto imporrebbe di approfondire ragioni Magari i tuoi lontani antenati
complessive di un momento storico -quello dell' Unità erano sudditi “agnostici” di
d'Italia-che sembra costituire per molti addirittura un Francesco II e temevano i
peso. In realtà, soprattutto per le difficili situazioni rischi appresi dai racconti
del Sud dopo la proclamazione del nuovo Stato su “Garubalde”.
italiano il processo unitario viene oggi sottoposto Oggi, sei il rappresen-
a revisioni o a critiche spesso strumentali perché tante, vero, sul campo di
troppo condizionate dalle dialettiche politiche o da un Italia, faticosamente
interessi localistici. pervenuta all'Unità con un
Dal 1991 a Caserta è stanziata la Brigata Garibaldi. percorso anche di dolore e
Bersaglieri. Nel 1993 quale Comandante della di sacrificio. Questa consa-
Brigata mi parve doveroso tentare di rinnovare il pevolezza devi custodirla
legame storico che la ridislocazione di tale Unità gelosamente.
dell'Esercito dal Friuli nella Terra di Lavoro aveva Anche il Generale Garibaldi
“casualmente”evocato. Fui fortunato e felice nello pur nel linguaggio aulico Un'immagine della rievocazione di Ponti della Valle.

vivi Bersaglieri
8 REGGIMENTI 1° ICTU IMPETUQUE PRIMUS
Primo nel colpire e nell'assalire

DAL DIARIO PRIMO


DEL
LE ULTIME CRONACHE
Dallo scenario silano alla festa delle Forze Armate

Giovedi’ 28 ottobre, presso la base di Camigliatello Il Primo Reggimento Bersaglieri, unità inquadrata della Festa delle Forze Armate, ha aperto le porte
Silano (Cs) si è conclusa l’esercitazione per posto nella brigata bersaglieri “Garibaldi”, ha partecipato delle caserme offrendo la possibilità ai cittadini
comando svolta dal 1° Reggimento Bersaglieri. più volte ad operazioni svolte sul territorio nazionale di visitare le strutture militari e conoscere ancor
Scopo principale dell’esercitazione, durata due ed internazionale: Bosnia, Kosovo, Iraq, Libano ed meglio la realtà degli uomini e delle donne che
settimane, è stato quello di addestrare lo staff e Afghanistan, scenario operativo dal quale l’unità indossano l’uniforme.
le compagnie bersaglieri in vista degli impegni è rientrata da circa 6 mesi. Al momento, il reggi- Nel giorno in cui si celebra la Festa delle Forze
futuri del reggimento, sia in territorio nazionale mento è presente sul territorio internazionale con Armate e dell’Unità Nazionale i bersaglieri del 1°
che internazionale. una compagnia dislocata in Afghanistan, mentre Reggimento, alla presenza delle massime cariche
Al fine di rendere realistico il lavoro svolto, è stato per quanto concerne il territorio nazionale con militari e civili della Provincia di Cosenza, hanno
impiegato personale che, sul terreno, ha svolto attività una compagnia impegnata a Reggio Calabria reso onore ai caduti di tutte le Forze Armate con
prevalentemente ambientate allo scenario afghano: per il controllo di siti sensibili, che vede l’esercito una cerimonia svoltasi in Piazza della Vittoria e
contatti con personale “chiave” di villaggi, soccorso operare congiuntamente alle forze dell’ordine hanno, quindi, ospitato la cittadinanza nelle storiche
alla popolazione, attività di cooperazione e procedure per il controllo del territorio e per contrastare la “casermette”, dove per l’occasione è stata realizzata
di sicurezza che hanno, peraltro, coinvolto anche il criminalità organizzata. una mostra di uniformi storiche, mezzi, materiali
personale qualificato soccorritore militare. Il reggimento giovedì 4 novembre, in occasione ed equipaggiamento attualmente in uso.
Porte aperte, quindi, alla caserma “Luigi Settino”,
che ha registrato l’afflusso di tanti cittadini ed di
circa 400 studenti.
Il Tenete Colonnello Giancarlo Sciascia nel corso
della tradizionale “Cerimonia del Cambio”, svoltasi
nel piazzale della caserma Luigi Settino in quel di
Cosenza, ha passato il testimone del prestigioso
1° battaglione bersaglieri al pari grado Stefano
Cavaliere di fronte al Comandante di Reggimento
Col. Cosimo Orlando.
L’ufficiale lascia il Comando dopo 22 mesi caratte-
rizzati da intense attività svolte in Italia ed all’estero
(Afghanistan). E atteso presso il Comando dei
supporti logistici a Roma.
Il nuovo Comandante ha già vissuto l’esperienza
del Primo come Comandante di Plotone. In tali
vesti, tra l’altro, ha avuto esperienze di impiego
all’estero nei teatri operativi del Kosovo, Bosnia,
Macedonia ed Iraq.

vivi Bersaglieri
REGGIMENTI 1° ICTU IMPETUQUE PRIMUS 9
Primo nel colpire e nell'assalire
ESERCITO: CONCLUSO IL
PROGETTO“DARDIZZAZIONE”
per i Bersaglieri del 1°, 6° e 7° Reggimento
Capo Teulada (CA) – Il giorno 15 dicembre 2010, dopo una lunga serie le conoscenze teorico pratiche e le procedure per l’impiego del VCC
di attività addestrative, di tiro diurno e notturno ed esercitazioni dal 80 Dardo con i relativi sistemi d’armamento.
livello di squadra a quello di complesso minore, a fuoco ed in bianco, Circa 250 i bersaglieri esercitati, 20 istruttori interessati, 14 VCC 80
svolte presso il poligono di Capo Teulada, è stato concluso, dopo 7 DARDO utilizzati, circa 15.000 i colpi di munizionamento utilizzato nel corso
mesi di intenso lavoro, il progetto “dardizzazione”. diverse le esercitazioni propedeutiche e di verifica a fuoco svolte nel corso
Questo progetto è stato svolto da personale istruttore del 1° Reggimento dei 7 mesi di addestramento tra le aree addestrative del 1° Reggimento
Bersaglieri a favore del personale del 6° e 7° Reggimento Bersaglieri Bersaglieri ed il poligono di Capo Teulada dove dal 20 novembre sono
e l’attività ha visto impegnati, nella fase finale, oltre 350 militari. state effettuate tutte le prove pratiche di quanto appreso.
Il progetto, avviato nel mese di maggio su ordine del 2° Comando delle Il primo reggimento bersaglieri, unità inquadrata nella Brigata bersa-
Forze Operative di Difesa ed inerente la necessità di poter disporre glieri “GARIBALDI”, ha partecipato più volte ad operazioni svolte sul
di ulteriori assetti di livello compagnia su VCC 80 DARDO, è stato territorio nazionale ed internazionale: Bosnia, Kosovo, Iraq, Libano ed
suddiviso in fasi di addestramento a favore di due compagnie fucilieri Afghanistan, scenario operativo dal quale l’unita’ è rientrata da circa 6
appartenenti al 6° e 7° reggimento bersaglieri. mesi. Al momento, il reggimento è presente sul territorio internazionale
Scopi principali del progetto, quello di fornire ai Comandanti delle unità con una compagnia dislocata in Afghanistan, mentre per quanto con-
addestrate la capacità di esercitate la concezione, l’organizzazione cerne il territorio nazionale, con il Comando di piazza di Caserta e due
e la condotta di atti tattici elementari del combattimento offensivo, ulteriori compagnie, a Reggio Calabria ed a Crotone, nello svolgimento
provvedendo a fornire al livello dei singoli equipaggi e delle squadre, della stessa operazione “Strade Sicure 3”.

vivi Bersaglieri
10 REGGIMENTI 3° VIS, ANIMUS, IMPETUS
Forza, Coraggio, Impeto
Amarcord del reggimento più decorato
IL TERZO IN TERRA SARDA
Testimonianze
“Se le date, per se stesse, non sono che cifre fredde espressine della vita» afferma il Moltke. Dopo il Il Maggiotto, racconta Ponticelli, era sempre presente,
e senza anima, per la storia sono le parentesi dei ’59 il Re Galantuomo disse loro « Bravi o miei piombava a cavallo della sua “Teresa” in piazza
suoi episodi, per l’epopea bersaglieresca, che di prodi! » e Garibaldi non esclama: « Se avessi un d’Armi ed i reparti dovevano immediatamente
date vive e freme, sono le grandi tappe della sua Esercito composto tutto di Bersaglieri conquisterei cessare ogni attività e presentare le armi. Guai a
passione” . Così esordisce Osvaldo Roncolini, il mondo». sgarrare! Erano “pipe” che toccavano a tutti: capitani,
Consigliere Nazionale dell’ A.N.B., nel numero I neri fanti piumati giungono all’abbraccio dell’ tenenti, sottotenenti. Dopo la ritirata voleva che si
unico “Fiamma Cremisi Sarda”, supplemento al «Eterna» . Le aquile Imperiali si destano meravigliate cantasse il “silenzio” con parole sue, lui stesso
periodico nazionale del 23 aprile 1961, edito in e felici. Primi con la medaglia d’Oro Maggiore dava il tono con voce stentorea.
occasione del Raduno Regionale Sardo tenutosi Pagliari, caduto sulla soglia del trionfo, entrano Le sue massime erano scritte su tutti i muri
in quell’occasione. frementi a Porta Pia, veri e degni figli della superba delle casermette. Ad esempio: «CHI ACCAMPA
Alla testa del Comitato d’Onore del Raduno l’On. Roma che anche Iddio benedisse permettendo DIFFICOLTA’ E’ UN UOMO CHE FA PIETA’». Nel
Prof. Segni, all’epoca Ministro Affari Esteri, e l’On. l’elevazione agli altari del beato Amirante, Ufficiale mese di aprile 1910 “l’Italia” costruita in cemento
dott. Giulio Andreotti, Ministro della Difesa ferito alla Breccia”. da un drappello di bersaglieri diretti da Ponticelli
Tappa obbligata fu il pellegrinaggio alla tomba Interessante la testimonianza antecedente a tale venne completata e solennemente inaugurata alla
dell’Eroe dei due mondi là dove era rigoroso sostare epoca di Furio Ponticelli. presenza del Principe di Udine, presenti l’Ammiraglio
orgogliosi presso la vecchia Caserma di Stagnali, Correva l’anno 1909 quando, con il grado di Faravelli, Comandante militare marittimo della Piazza
“fucina di folgorante bersaglierismo “. Sono sempre Sottotenente, fu assegnato al Distaccamento (XXV e Comandanti a vario titolo locali.
le parole del Nostro a raccontarlo. Un pensiero corre btg) a Caprera del 3° Reggimento Bersaglieri di L’anno successivo , 1911, la guerra italo turca
tra le pieghe dell’amarcord del XL Battaglione che stanza in Livorno comandato dal Ten. Col. Giovanni assorbì molti ufficiali del reggimento. Maggiotto fu
in quella caserma era dislocato. Un battaglione Maggiotto. promosso Colonnello ed ebbe il Comando dell’8°
del quale il Cadorna così si espresse : « …. Un Ufficiale noto per le spiccate iniziative in campo bersaglieri che portò a Homos e guidò egregiamente
sull’Altopiano di Asiago, la notte sul 24, il nemico educativo ed addestrativi. Infatti al suo arrivo erano fino a campagna conclusa. Ponticelli lo rivide nel
lanciò due violenti attacchi contro i trinceramenti da in corso lavori per costruire un grande plastico 1934 in un letto di ospedale al Celio. Maggiotto,
noi conquistati presso il Colle Zebbio. I bersaglieri in cemento dell’Italia sul piazzale antistante la a parte alcune esagerazioni e stranezze che ne
del XL Battaglione (14° Reggimento) lo ricacciarono banchina del porticciolo. caratterizzavano il personaggio, considerava la
ogni volta, infliggendogli gravi perdite. Con brillante Sulla superficie erano indicate le Regioni, le vita militare come una missione. Fu amato dai
contrattacco alla baionetta si impadronirono di altro Province ed i Distretti. Lo spirito era quello di dare suoi bersaglieri perché considerato giusto e
esteso trinceramento, prendendovi alcuni prigionieri la possibilità ai bersaglieri di servizio, ponendosi generoso. I bersaglieri sardi, in occasione del
ed una mitragliatrice …» sul punto ove era raffigurata Caprera, di volgere raduno del 1961, vollero restaurare il plastico
Nel tratteggiare la storia del Corpo Roncolini così uno sguardo verso la località d’origine per lanciare dell’Italia e lo stemma glorioso del Corpo. Proprio
si esprime: "… ogni Bersagliere una squadra, una un messaggio alla sua mamma. in quelle casermette di Stagnali che videro passare
battaglia, un episodio!" Un sentimento che va letto nel contesto del tanti bersaglieri e sentirono intonare tanti canti
« Portano i colori della morte ma sono la più bella tempo. bersaglieschi.

Caprera 1910. Inaugurazione "plastico dell'Italia". Principe di Udine, Amm. Faravalli, Caprera 1910. Visione panoramica del "plastico dell'Italia".
Ten. Col. Maggiotto.

vivi Bersaglieri
REGGIMENTI 3° VIS, ANIMUS, IMPETUS 11
Forza, Coraggio, Impeto

XL Battaglione Bersaglieri
nel Triveneto

Il XL battaglione bersaglieri autonomo si costituì due plotoni della Prima compagnia dovettero settembre del 1917, con il 14° Reggimento.
al Deposito Speciale dei bersaglieri di Caprera guadagnare la salvezza con reiterati assalti alla Nell’ottobre fu inviato a Luico per porre un argine
nel luglio del 1915 con richiamati provenienti baionetta. Il bersagliere Pisano Giuseppe benché all’offensiva austro-tedesca. Il Reggimento operò,
dalla Sardegna. ferito gravemente ad una gamba e preso dal nemico, subendo numerose perdite, fino a ridursi a poche
Al Comando del Magg. Sebastiano Costa, nel portato in barella, riuscì a sfuggire e ripiegare e centinaia di bersaglieri che passarono il 9 novembre,
gennaio 1916, ebbe il battesimo del fuoco a rientrare nelle linee amiche. Il battaglione si distinse stremati ma orgogliosi, il Ponte della Priula. Venne
Campogliano. ancora in assalti alla baionetta il 2, 3 giugno per ricostituito alla belle meglio inviato sull’altopiano
Nel febbraio 1916, insieme ai battaglioni LIV e catturare mitragliatrici. Altro bagno di sangue il 16 dove in 25 giorni venne decimato e a dicembre
LXI, diedero vita, in quel di Visco, in Friuli Venezia giugno in concorso al btg ciclisti del primo. Molti fu inviato a riposo. Il 28 gennaio del ’18 è ancora
Giulia, al 14° reggimento bersaglieri comandato gli ufficiali e la truppa che caddero: tra essi il Ten in prima linea protagonista, insieme al 5° e 20°
dal Col. Oreste De Gasperi. Ettore Sanna di Cagliari. Rimase ferito anche il di un attacco decisivo a M. Val Bella, nel quale
Fu inserito nei turni di presidio delle trincee del Sottotenente Remigio Gattu, che aveva già il 1° perse la vita il Colonnello Redaelli. Il 2 novembre,
Carso a Monte S.Michele. giugno dato prova di coraggio. Morirà a Sobilla il all’inseguimento degli austriaci in rotta, occupò
Il 17 maggio il reggimento venne autotrasportato 16 giugno 1918 conducendo all’attacco la sua Folgaria e il 4 novembre entrò in Trento.
all’Altopiano di Asiago per fronteggiare l’avanzata compagnia del XXVI Reparto d’Assalto, a cui aveva Dei bersaglieri sardi inquadrati nel XL battaglione
austriaca . Il XL btg giunto per prima venne subito chiesto di essere destinato, con impareggiabile al termine del conflitto furono circa 2.500 a non
schierato tra M. Fiara e Castelloni di S. Marco coraggio . fare rientro in Patria, nella loro isola da cui erano
su un fronte di 10 km, per l’esiguità delle forze Il Comune di Asiago volle testimoniare al XL btg partiti, altrettanti i feriti.
in campo. il ringraziamento ed il plauso della popolazione Pochissimi i prigionieri a testimonianza di una
Dal 24 al 30 tenne tali posizioni effettuando azioni per averla salvata dall’invasione grazie alla sua delle caratteristiche del Corpo, anche per questo
diversive al fine di non dare al nemico la sensazione tempestiva presa di posizione nei giorni dal 24 molto temuto dall’avversario. Quello di … non
delle reali forze in campo. Tuttavia il 30 maggio al 30 maggio. fare prigionieri, per non perdere in mobilità, e di
dovete cedere di fronte ad un attacco massiccio. Il 6 – 7 luglio del ‘18, presso M. Zebio, il battaglione, combattere fino all’estremo sacrifico …senza
Si ricongiunse agli altri due battaglioni a tarda in furiosi attacchi alla baionetta, guadagnò 300 farsi catturare!
sera, a Nord di M. Forcellona, aprendosi la strada metri e fece 150 prigionieri. Questa è l’eredità dei nostri Padri ai quali fare
alla baionetta. Il Comando Supremo , nei bollettini di guerra del 23 riferimento, un tempo, per vendere cara la “pelle”,
Numerosi gli episodi di valore. Il Sottotenente e 25 luglio del 1916 additava al plauso dell’Esercito oggi per insegnare ai nostri figli la determinazione
Remigio Gattu, a capo di un plotone della seconda e della Patria i bersaglieri del 14° reggimento e necessaria per affrontare e superare gli ostacoli
compagnia, per arrestare un’infiltrazione a Roccolo del XL battaglione , per essere stati primi fra tutti della vita alla bersagliera!!!
si lanciò all’assalto per ben tre volte contro le forze i reparti bersaglieri in 14 mesi di guerra.
soverchianti dell’avversario. A Malga Madrielle Il battaglione rimase sull’altopiano di Asiago, fino a Bers. Pio langella

RICORDO MURALE APPOSTO IL 21-4-61

I Bersaglieri Sardi convenuti a Caprera per il 1° Raduno Regionale,


Salutano fieramente l'invitto Condottiero delle leggendarie
battaglie risorgimentali, simbolo vivente dell'Unità d'Italia.
Sostano orgogliosi alla vecchia loro Casera di Stagnoli fucina
di folgorante bersaglierismo, rivolgendo il loro pensiero al
fulgido XL Battaglione del 3° Reggimento ed alle migliaia di
bersaglieri che forgiati da intrepidi comandanti alla religione
del dovere e dell'ardimento, si sono coperti di gloria e si sono
immolati per la grandezza e l'onore della Patria.
Da questo mitico ed incandescente Eremo, traggono i giovani,
oggi, luminoso auspicio per la gloria dell'Italia immortale.

Caprera, 21 aprile 1961


Caprera 1910. Ingresso casermetta del Distaccamento Bersaglieri (XXV btg del 3° rgt)

vivi Bersaglieri
12 REGGIMENTI 6° …e vincere bisogna
…e vincere bisogna

Marinai e Bersaglieri insieme


dopo 110 anni
Gemellaggio tra mare e terra
Maggio 1900. In seguito all’emergenza causata in Cina dalle rivolte istigate
dal movimento xenofobo dei Boxers, il corpo diplomatico accreditato
a Pechino chiese aiuti militari ai propri governi. Tra le numerose navi
da guerra che si concentrarono nel porto di Ta-ku per proteggere le
rappresentanze diplomatiche internazionali c’erano anche gli incrociatori
italiani Elba e Calabria.
L’Italia rispose alla richiesta di aiuto con l’ulteriore invio delle Regie Navi
Giava, Singapore e Marco Mighetti, sulle quali imbarcarono i Fucilieri
di Marina del San Marco, un Battaglione di Bersaglieri, un reparto di
Artiglieria, un reparto di Sanità, un drappello di Carabinieri e un Reparto
Genieri Zappatori e Trasmissioni.
A 110 anni dalla prima operazione interforze, molti reparti italiani continuano
ad essere impegnati all’estero per portare soccorso alla popolazione
che necessita protezione. Lo scorso 5 maggio nel porto di Trapani Nave
Galatea, impegnata nella campagna idrografica 2010, ha voluto ricordare
lo storico evento con il significativo incontro del Comandante, Tenente di
Vascello Alessio Mariani e il Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri, Il Tenente di vascello Alessio Mariani e il Col. Luca Fontana.
Colonnello Luca Fontana, a dimostrazione di come sia forte lo spirito di
collaborazione tra le diverse Forze Armate per la difesa delle libere istituzioni e la sicurezza dei cittadini.
Come noto i bersaglieri dell’inizio secolo, partenti per la Cina, furono concentrati
a Brindisi. Nella foto li vediamo “in posa” a far da cornice alla “Fontana
Tancredi”. Nel 1991 l’allora Comandante dell’11° btg “Caprera” Ten. Col.
Pio Langella, volle riproporre con i bersaglieri della neonata fanfara bersaglieri
ciclisti la stessa immagine intorno ai ruderi della fontana. Quella fanfara, nata
in pochi mesi, grazie alla collaborazione della Sezione di Bari, che mise a
disposizione inizialmente gli strumenti e le “carriole”, e un contributo della
Provincia per l’acquisto delle uniformi storiche riprodotte accuratamente,
compreso la bici ricamata sulla manica del maglione grigioverde, si esibì
in occasione del 18 giugno della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” Comandata
dal Generale Carlo Bellinzona, nello stadio di Caserta, in un carosello, in
movimento, armata anche di moschetto. Una caratteristica di alto profilo
mantenuta per alcuni anni.
Paolo Pierantozzi

vivi Bersaglieri
REGGIMENTI 7° …CELERITATE AC VIRTUTE 13
Con celerità e valore

La Fanfara del Settimo


Reggimento Bersaglieri

La fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri prende del suonatore della fanfara. Ma soprattutto il Guardia al Quirinale e nell’immancabile sfilata
le mosse in Bari, nella Caserma “Milano”, nei trombettiere, nel rispetto della tradizione, deve del 2 Giugno in Via dei Fori Imperiali in Roma e
ranghi del Reggimento inquadrato nella Brigata essere sempre in atteggiamento intrepido, pronto in tantissime apparizioni Televisive. Come non
Corazzata “Pinerolo”, il 21 ottobre 1992. Il all’immediata esecuzione. ricordare l’entusiasmante esibizione in Piazza
Settimo nel maggio 1943 era stato soppresso Fin dai tempi di La Marmora, per spronare il Colonna davanti alla CAMERA dei DEPUTATI e
a seguito delle varie decimazioni nel corso della trombettiere a suonare in ogni condizione, si è nei Raduni Nazionali dei Bersaglieri. Gli appun-
Campagna d’Africa. Segno distintivo è una sempre affermato che la nota presa male e la tamenti del “Pellegrinaggio Militare” a LOURDES
drappella in seta legata al canneggio superiore stecca non è disdicevole nelle fanfare dei ber- in Francia è una consuetudine, nel novembre
di ogni tromba. La drappella reca su una faccia saglieri. Essa è come una piuma che siagita per ’04 ha emozionato anche i nostri Italiani in
la bandiera italiana e sull’altra il richiamo in oro proprio conto nello svolazzare del piumetto. Motto America con una Tournèe tra Washington
del fregio dei bersaglieri con il numero 7, con il dei Comandanti e Capifanfara nelle caserme è e Miami in Florida. In Concerto al FESTIVAL
motto “Celeritate ac virtute”. diventato così: “Stonate, ma suonate!”. Anche Intenazionale delle Bande Militari di MODENA
Attualmente è diretta dal Capofanfara Mar. Cap. questa è tradizione e va capita nella sua più nel 2006 ha meravigliato i vari maestri delle
Giovanni CARROZZO,che dopo aver terminato genuina ed ingenua essenza, basta trascorrere Bande EUROPEE .Non mancano una serie di
gli studi presso il Conservatorio “TITO SCHIPA” un po’ di tempo con i bersaglieri della fanfara Concerti a PRISTINA ed a SARAJEVO in Bosnia.
di Lecce. ha conseguito la specializzazione per accorgersene. A BUCAREST hanno potuto apprezzare i nostri
“Musicante” presso la Banda dell’Esercito avendo Alle prime tre tournée in Sicilia nel 1993, si fanti piumati in occasione del Festival Europeo
già frequentato la scuola Sottufficiali di Viterbo. sono susseguite numerosissime esibizioni in delle Bande e Fanfare. Ultimamente ha suscitato
Il Capofanfara è stato Direttore della Banda Italia ed all’estero. La Fanfara del 7° è stata grande entusiasmo e commozione andando a
della Brigata”PINEROLO” dal 1991 al 1997. la innumerevoli volte in Albania e, negli anni più rendere Onore ai nostri Caduti nel deserto di
Fanfara del 7° Bersaglieri è formata da giovani recenti, nelle Missioni in Ungheria (2000), in EL ALAMEIN in Egitto,intonando il proprio Inno
militari professionisti con esperienze musicali. Bulgaria (2001) ed in Egitto (2002) in Kosovo dinnanzi al ceppo del 7° dove e’ scolpita la frase
L’attaccamento di questi giovani alle fiamme e in Svizzera. Numerose le località fuori della “ MANCO’ LA FORTUNA NON IL VALORE”. Il 7°
cremisi, e la sapiente guida del Capofanfara, Regione Puglia ove si è esibita, ricambiata da Reggimento ha un proprio inno composto dal 1°
fanno sì che essa, in breve tempo, raggiunga apprezzamento e calore umano. Mar. Claudio CIPRIANO ex Capofanfara ,il suo
l’eccellenza sia sotto il profilo musicale che Nell’ Ottobre 2003 e del 2004 si è esibita in repertorio spazia dalla tradizione bersaglieresca,
formale. Piazza S.Pietro per un Concerto per il Papa alla musica classica e moderna grazie anche ai
La difficoltà di lettura dovuta alla corsa, il tenere Paolo Giovanni II. Tra gli impegni a carattere suoi validi Solisti che danno sempre quel tocco
gli strumenti il più possibile alti, con le campane istituzionale valga per tutti la partecipazione di personalità nelle inconfondibili esecuzioni
rivolte al cielo, sono le caratteristiche tipiche alle numerose cerimonie del Cambio della della FANFARA DEL SETTIMO.

vivi Bersaglieri
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REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM
…Veloce nell’assalto

Caserta riabbraccia
la Brigata Garibaldi

I bersaglieri sono tornati Caserta dopo la missione di pace Onu in Libano. Accolti nel Parco della Reggia di Caserta
Tribune affollate nel Parco Reale per salutare il ritorno a casa della
Brigata Bersaglieri Garibaldi dopo sette mesi di missione in Libano,
punto di riferimento del contingente multinazionale affidato al comando
del generale Giuseppenicola Tota. Tre cerimonie in una, il saluto ai
fanti piumati che indossavano i baschi blu, il saluto di commiato al
generale Tota che ha lasciato il comando della Brigata e di benvenuto
al nuovo comandante, il generale Antonio Vittiglio, già Vice Coman-
dante della stessa unità. Alla cerimonia è intervenuto il Capo di Stato
Maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto accompagnato
dal Comandante delle Forze di Difesa dell’Italia centromeridionale e
insulare, Generale Francesco Tarricone. Il generale Tota ha delineato
in sintesi la complessa attività di questa decima missione di pace
affidata alla Garibaldi.
«L’essere tornati tutti sani e salvi e col carico di ammirazione sia
delle popolazioni libanesi che dei rappresentanti che partecipavano
alla missione internazionale— ha detto il generale Tota — è motivo
di soddisfazione di orgoglio». Il contingente diretto dal generale Tota
contava, in questa ultima missione, 4 mila soldati di sette nazioni, della Brigata è stata emblematicamente rappresentata dalle onorificenze
Italia, Francia Ghana, Corea del Sud, Slovenia, Brunei e Malesia, una al merito consegnate ai generali Tota e Vittiglio, ai colonnelli Walter Iorio
robusta forza internazionale di pace che ha contribuito al ripristino di e Cuofano e ai capitani Leo Ferrante e Mattia Scirocco, al sergente
servizi essenziali per la viabilità, sanità e agricoltura. maggiore Gianluca Manganaro e al colonnello Walter Iorio.
Il generale ha anche ricordato il contributo della città di Caserta alla La giornata non era delle migliori; una sottile pioggerellina ed un cielo
ricostruzione, con donazioni in materiali inviati dal Comune, dalla plumbeo che non prometteva niente di buono, non ha tolto nulla al
Provincia e dall’Azienda ospedaliera, operazione suggellata con il magnifico colpo d’occhio che si è avuto ieri mattina nello splendido
gemellaggio tra la provincia casertana e quella di Tiro. Al contingente scenario della Reggia Vanvitelliana, dove circa 1.500 uomini e donne
e al suo comandante ha espresso la soddisfazione dell’esercito italiano della Brigata bersaglieri della Garibaldi hanno ricevuto il caloroso ed
il generale Vallotto e l’ammirazione per la professionalità dei bersaglieri affettuoso saluto della Città.

vivi Bersaglieri
REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM 15
…Veloce nell’assalto
 Erano presenti il Presidente della Provincia di Caserta, On. Domenico Zinzi, crescita etica e motivazionale. Una crescita basata sui nostri valori
il Prefetto di Caserta, Ezio Monaco, il questore Longo, Nicodemo Petteruti, di riferimento l’umile senso del dovere che tutto sottomette all’as-
sindaco di Caserta, il dr. Paolino Maddaloni, le Sezioni della Regione Cam- solvimento del compito. l’esempio, misuratore della statura morale
pania dell’Associazione Nazionale Bersaglieri con i loro Presidenti. di un individuo, riconoscibile nella quantità di volte che può essere
Nel corso della stessa cerimonia, il Generale di Brigata Giuseppeni- considerato modello da imitare. l’onore, sia esso singolo o collettivo.
cola Tota, che ha assunto il comando della Garibaldi il 18 settembre la lealtà, che spinge a gareggiare a viso aperto, evitando raggiri,
2009, ha ceduto il comando della Brigata bersaglieri al Generale raccomandazioni, nepotismo o servilismo. la dignità, derivante dalla
Antonio Vittiglio, che dal 19 gennaio 2010 era stato nominato Vice consapevolezza del proprio status e dei propri doveri, la fedeltà,
Comandante della Garibaldi. vincolo saldissimo che si instaura fra il soldato ed il suo Comandante.
Durante la cerimonia, come già accennato sopra, sono state con- il coraggio, energia che determina la motivazione ad affrontare una
segnate le seguenti onorificenze da parte del Gen. Valotto: Gen. situazione di pericolo senza escludere ma non ricercando il rischio. la
Giuseppenicola Tota Medaglia d'Oro al Merito dell'Esercito, Gen. disciplina, vocazione profonda del soldato, testimoniata attraverso la
Antonio Vittiglio Medaglia d'Argento al Merito dell'Esercito, Cap. adesione ed il rispetto di regole stabilite. l’impegno, indirizzato al bene
Leo Ferrante  Medaglia di Bronzo al Merito dell'Esercito, Cap. Mattia comune che trova appagamento nella certezza di aver fatto qualcosa
Scirocco Medaglia di Bronzo al Merito dell'Esercito, Serg. Magg. di più di quanto dovuto. la solidarietà, contraria all’indifferenza e al
Gianluca Manganaro Medaglia di Bronzo al Merito dell'Esercito, Col. disinteresse. l’autorevolezza, sintesi di professionalità, competenza,
Walter Iorio Encomio Solenne. stile e capacità che conferisce al comandante la legittimazione, basata
Il capo di Sme ha rivolto “un riverente e commosso pensiero a tutti i non solo sulle norme ma anche sul consenso, espressione massima
nostri caduti nell’adempimento del dovere che, con estremo sprezzo del comando”. Ecco, Pierdavide De Cillis incarnava perfettamente
del pericolo, hanno assolto il loro compito fino all’estremo sacrificio, tutti i valori etici rappresentati dal generale Tota e quando crescerà,
ai loro familiari esprimo la più sincera e affettuosa vicinanza mia il piccolo Davide andrà fiero ed orgoglioso di aver avuto un padre
e di tutto l’esercito” e ha ringraziato i familiari e amici dei militari simile anche se non lo conoscerà mai.
schierati sottolineando “quanto sia importante per noi militari, poter
operare con la serenità d’animo, avere la consapevolezza di disporre, Vincenzo Iavarone
nell’ambiente familiare, di un forte e sicuro sostegno su cui poter
fare sempre affidamento”.
La Brigata Garibaldi ha dimostrato “forte determinazione e lodevole
competenza, mettendo in luce il caratteristico spirito di soldati ita-
liani che è rispettato e portato ad esempio in tutto il mondo. Il nome
Garibaldi all’estero vuol dire Italia, vuol dire entusiasmo, generosità
e, soprattutto, vuol dire professionalità”.
Trentamila pattuglie ed oltre 2.700.000 km percorsi hanno assi-
curato il costante e capillare controllo del territorio da parte della
Garibaldi. 100 progetti attuati, con una spesa di 1,6 milioni di euro,
nel settore della cooperazione civile e militare hanno visto mettere
la popolazione del sud del Libano al centro degli sforzi, coinvolgendo
le comunità locali nell’individuare ed affrontare i problemi legati alla
ricostruzione, all’energia, alla scuola, alla sanità, all’agricoltura ed
allo sviluppo.
È stata una missione dura e non priva di pericoli, sia per la presenza
di migliaia di “Cluster bomb”, pericolosissime perché non sembrano
affatto delle bombe ed i bambini sono le prime vittime di queste bombe
a grappolo che ora sono state messe al bando nel mondo, sia per
evitare qualsiasi contatti fra israeliani e libanesi attraverso la BLUE
LINE. Le attività dei caschi blu del Genio militare, molto apprezzate
dalla popolazione, si sono sviluppate in una continua e incessante
serie di impegni che vanno dalla bonifica del territorio da ordigni
inesplosi anche con l’ausilio di unità cinofile, fino alle lezioni presso
gli istituti scolastici dell’area di responsabilità per sensibilizzare i
giovanissimi al rischio derivante dalla mine, una piaga ancora molto
diffusa su tutto il territorio del Sud Libano.
Nel corso della sua allocuzione il Generale di Brigata Giuseppenicola
TOTA ha rivolto un commovente e deferente saluto al giovane di
Bisceglie Caporal Maggiore Scelto Pierdavide De Cillis, ma residente
da anni a San Marco Evangelista (CE) dove viveva insieme alla moglie
Catia che ha giorni partorirà suo figlio, morto ad Herat in Afghanistan
lo scorso 29 luglio mentre disinnescava un rudimentale ordigno
esplosivo (IED).. e proseguendo il Generale Tota ha ricordato “….
la necessità di continuare ancora di più ad investire nel personale,
nella sua formazione tecnica e professionale, ma soprattutto nella

vivi Bersaglieri
16
REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM
…Veloce nell’assalto

LE TRACCE
CHE LASCIANO
IL SEGNO
Prima di lasciare il paese dei Cedri, la Garibaldi,
che ha lasciato la responsabilità del Settore alla
Brigata di Cavalleria “Pozzolo del Friuli”comandata
dal Generale Guglielmo Luigi Miglietta, ha voluto
salutare i libanesi con la Fanfara dei Bersaglieri,
che è tornata nelle strade di Beirut, dove sfilò
per la prima volta nel 1982, durante i moti dei
campi profughi di Chabra e Chatila, come uno dei
primi reparti italiani giunti nell’allora martoriata
capitale del Libano sotto occupazione israelia-
na. È stata un’iniziativa di amicizia organizzata
dell’ambasciata italiana a Beirut e dal contingente
italiano che opera in Unifil. La parata partita dalla
centralissima Place de l’Etoile, dove si affaccia
tra l’altro la sede del Parlamento libanese, è
arrivata fino al corso di via Maarad. Intensa è
stata anche l’opera umanitaria promossa dalla
Brigata Garibaldi per i libanesi, infatti il 7 novembre
2009 insieme con la A.N.G.E.L.S. Onlus hanno
consegnato delle sedie a rotelle ultraleggere ai
vincitori della Maratona di Beirut per disabili. Tra
le tante autorità presenti anche il presidente del
Consiglio libanese, Saad Hariri.
i Bersaglieri casertani, con il loro tangibile Comandante del Distaccamento della Brigata in
In rappresentanza dell’Unifil (Forza di interpo-
intervento, hanno  permesso l’acquisto dei Patria, hanno dato il via alla manifestazione che,
sizione in Libano delle Nazioni Unite) c’erano: il
medicinali e materiali necessari per migliorare come per gli anni scorsi, ha avuto un grande
Force Commander gen. Alberto Asarta (Spagna)
le condizioni di vita della piccola Miriam e  per successo in termini di partecipanti e pubblico.
e il Comandante del Sector West gen. Giuseppe
Nicola Tota (Italia). La gara ufficiale è stata seguita consentire alla famiglia di affrontare le  ulteriori A Caserta si è snodata su un percorso cittadino,
in diretta oltre che dalle reti nazionali libanesi spese mediche necessarie per assicurare alla con partenza ed arrivo alla Caserma FERRARI
anche da stampa e televisioni internazionali. Alla bimba un futuro più sereno. Tale donazione ORSI, sede del Comando Brigata; a Shama lungo
A.N.G.E.L.S onlus è stato chiesto di partecipare  si inquadra in una serie di attività umanitarie il perimetro della base che ospita i bersaglieri.
come ‘Partner etico’ dell’evento. L’ 8 Novembre condotte dal Contingente italiano, che vanno Circa 200 i partecipanti, appartenenti a tutti i
2009, la A.N.G.E.L.S. onlus si è fatta promotrice dall’assistenza sanitaria di base, all’asfaltatura contingenti di UNIFIL.
nella consegna di un carico di medicinali prove- delle strade, all’energia, all’istruzione, all’ac- In Libano, fra i militari che gareggiavano, c’erano
nienti dall’Italia, offerto dal gruppo Farmacrimi, e qua, a progetti nell’agricoltura, nel quadro del anche i cani dei nuclei antiesplosivo. Alla fine
distribuito dal Contingente Italiano per l'assistenza processo di ricostruzione e di stabilità avviato premi per i primi arrivati (a Shama il vincitore
medica alla popolazione civile. in quest’area del Libano, martoriata dall’ultima è stato il Caporal Maggiore Scelto PEZZULLO
I Bersaglieri dell’8° Reggimento,dislocati dal guerra dell’estate del 2006. Giuseppe dell’8° bersaglieri, mentre a Caserta
mese di aprile 2009 nel sud del Libano,hanno Non possiamo tralasciare di menzionare ha vinto Angelo CIOFFI.
manifestato, per l’ennesima volta, la propria sen- un’iniziativa di grande successo tipicamente Specialisti delle trasmissioni hanno garantito
sibilità nei confronti di coloro che hanno bisogno bersaglieresca che è stata la 12 ^ edizione un videocollegamento fra le due località. La
di aiuto. La cellula CIMIC (quella speciale branca della Flik e Flok corsa effettuata quest’anno in manifestazione prende il nome dal brano più
dell’Esercito Italiano presente in ogni reggimento contemporanea a Caserta e anche in Libano. antico e conosciuto del repertorio musicale
che cura i rapporti con la popolazione civile), è Infatti, in contemporanea alla partenza della bersaglieresco.
stata interessata dalle autorità locali di Tiro circa corsa da Caserta, il Generale Giuseppenicola Questa manifestazione testimonia l’impegno
la situazione sanitaria di una bimba libanese di TOTA, Comandante della “Garibaldi, ha dato il dei bersaglieri della “Garibaldi” nel costruire,
4 mesi in precarie condizioni di salute a causa via anche alla corsa che è partita da Shama, dovunque essi si trovino, in Patria quanto
di una malformazione cardiaca e pertanto biso- sede del contingente italiano. Dunque, la “Flik all’estero, occasioni di pratica sportiva per
gnevole di costose cure. Miriam, questo il nome e Flok” quest’anno ha avuto anche un carattere tutti, senza distinzioni di sesso o di razza, di
della piccola, è stata dimessa dall’Ospedale in internazionale. età, religione o di condizione fisica.
cui era ricoverata e affidata alla famiglia. Con Il Generale TOTA, Comandante del Settore Ovest di
lo slancio e la generosità tipica della specialità, UNIFIL ed il Generale di Brigata Antonio VITTIGLIO, Vincenzo Iavarone

vivi Bersaglieri
REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM 17
…Veloce nell’assalto

IL GRANDE OTTAVO…
TRA LIBANO, AFGHANISTAN E IN PATRIA

Il 29 ottobre scorso l’Ottavo reggimento bersaglieri ha fatto rientro nella rapida realizzazione) realizzati con fondi nazionali alle cure mediche
sede di Caserta, dopo sei mesi di attività operativa nel sud del Libano, in gratuite e ai corsi di italiano e di agricoltura, tenuti dai bersaglieri a
un’area compresa fra il fiume Litani e la Blue Line, linea di demarcazione favore della popolazione.
fra Libano e Israele, dove ha costituito la Task Force ITALBATT1 con una Per i militari dell’Ottavo, quindi, quest’ultima missione in Libano ha
forza di circa 500 bersaglieri. rappresentato una grande esperienza professionale, dove gli aspetti militari
Una missione comunque non ”facile”, in cui il reggimento ha garantito sono stati completati da esperienze culturali, sociali ed umane.
le condizioni di cessate il fuoco, previste dalla risoluzione 1701 del Nel contempo, dal 15 aprile al 1 ottobre 2010 la 10a compagnia “Leoni”
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in un’area dove sono ancora è stata impiegata in Afghanistan nell’ambito dell’operazione ISAF, quale
forti le tensioni fra i due paesi confinanti, dove le divisioni all’interno compagnia di Quick Reaction Force, in concorso al 9° reggimento alpini.
della società, del suo governo, sono ancora profonde e radicate e dove Per quanto riguarda le attività in territorio nazionale dal 30 novembre la
si avvertono le ripercussioni di tutto quello che avviene nella regione 9a compagnia “Diavoli” è impegnata nell’Operazione “Strade Sicure”,
medio orientale. Il Sud del Libano, infatti, è stata la regione più colpita che vede l’esercito operare congiuntamente alle forze dell’ordine per il
dalla guerra del 2006 con Israele, che ha provocato lo sfollamento di controllo del territorio e per contrastare la criminalità organizzata.
circa 500.000 persone e la distruzione di molti edifici. Con l’impeto e lo slancio tipico della specialità, infine, sono già riprese le
Nel corso di questi sei mesi di permanenza in Libano, i bersaglieri dell’Ottavo attività addestrative per rendere le nuove “reclute” assegnate da qualche
hanno effettuato un capillare controllo del territorio a loro assegnato, giorno al reggimento “fieri e degni bersaglieri del Grande Ottavo”.
che si è materializzato quotidianamente con
la presenza costante di pattuglie e di assetti
operativi del contingente; in coordinamento con
le L.A.F. (Lebanise Armed Forces – Forze Armate
Libanesi) sono state effettuate pattuglie miste,
sia motorizzate che appiedate, e posti di controllo
nei punti nevralgici dell’area d’operazione.
Molto significativa anche la realizzazione
dell’attività umanitaria: strumento questo atto
a facilitare l’assolvimento del compito militare,
mediante un maggiore consenso della popolazione
e punto di partenza per la creazione di solide
basi per la crescita del paese. Le iniziative a
favore della popolazione sono state tante: dalla
realizzazione di progetti con fondi nazionali, al
coordinamento con le ONG (Organizzazioni Non
Governative) per il sostegno alla popolazione,
dai Q.I.P. (Quick Impact Projects – Progetti di

vivi Bersaglieri
18 REGGIMENTI 11° QUIS ULTRA?
…Chi oltre noi?

affidatA la gloriosa Bandiera


di Guerra AL COL. PATANE'

L’11 giugno 2010 nella Caserma M.O.“Giovanni LECCIS”in Orcenico Superiore, il


Col. Fabio POLLI ha affidato la gloriosa Bandiera di Guerra dell’11° Reggimento
Bersaglieri al Col. Salvatore Daniele PATANE' in un piazzale gremito di pubblico
intervenuto a dare lustro alla breve ma significativa cerimonia.
Alla presenza del Gen. B. Salvatore CAMPOREALE, Comandante della
132^ Brigata “Ariete”, e dei Sindaci di Zoppola, Casarsa della Delizia e
Valvasone nonché di una nutrita rappresentanza dei labari delle associazioni
combattentistiche e d'arma, insistenti sul territorio, il Col. POLLI ha salutato
i suoi bersaglieri con i quali ha trascorso 2 lunghi anni di intense attività sia
addestrative che operative di cui 6 trascorsi nella terra dei cedri. Per il Col.
PATANE' è stato un ritorno a casa in quanto solo 4 anni fa lasciava il comando
dell'11° battaglione bersaglieri “Caprera”.
Appena una settimana dopo la Caserma vive un altro importante appuntamento:
il 174° anniversario della fondazione del corpo. Il Col. PATANE', questa volta
Comandante, fa gli onori di casa per un week-end pregno di commemorazioni,
incontri ed emozioni. Si inizia venerdì 18 giugno nel piazzale della Caserma
LECCIS con la deposizione delle corone, onori ai labari, gonfaloni ed Autorità
convenuti da gran parte d’Italia per rendere omaggio all'unico reggimento
bersaglieri in vita del centro- nord Italia e partecipare contemporaneamente addestrativa con ritrovato slancio al fine di poter prepararsi al meglio per il
al raduno interregionale del nord Italia dell'associazione nazionale bersaglieri prossimo impiego nel delicato ed impegnativo Teatro Operativo afgano. Già
organizzato dalla sez. di Zoppola che compiva il suo 50° anniversario. dai primi giorni di settembre il reggimento ha svolto una serie di attività adde-
Durante la cerimonia, alla presenza del Prefetto di Pordenone Dott. Pierfrancesco strative presso il poligono del Cellina-Meduna. Distaccati presso la caserma
GALANTE e del Comandante della 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, Gen. B. "Sampaoli", con sede in Sequals (PN), i bersaglieri dell'11° Reggimento si sono
Salvatore CAMPOREALE, sono state consegnate due importanti onorificenze, potuti così dedicare alla condotta di esercitazioni diurne e notturne che hanno
in particolare la croce di bronzo al merito dell’esercito al 1° Mar. lgt. Angelo visto l'impiego sul terreno di quasi 250 uomini e donne e di numerosi mezzi
MORCIANO e la medaglia di bronzo al valor civile al Primo Caporal Maggiore di vario tipo, tra cui il VTLM "Lince" ed il VCC "Dardo", in diverse situazioni
Barbara DI PIETRO. Dopo il concerto della fanfara dell'Ariete diretta dal 1° operative. Nel corso dell'addestramento sono stati altresì impiegati elicotteri
Mar. lgt. Antonio MIELE, la stessa è stata colonna sonora dell'emozionante AB-205 e A-129 "Mangusta", grazie al prezioso supporto del 5^ reggimento
saggio ginnico che sotto gli ordini fischiettanti del Cap. Vincenzo DE LEO ha aviazione dell'esercito “Rigel", per lo svolgimento di interessanti simulazioni di
entusiasmato tutti i partecipanti alla cerimonia. aerocooperazione. Non è stata trascurata la preparazione fisica del personale,
Questa è stata l'ultima attività prima del tanto atteso periodo di riposo attraverso lo svolgimento di attività appiedate quali marce zavorrate e marce
estivo. topografiche, anche con condizioni meteo avverse, che hanno contribuito a
A settembre il reggimento, fedele al suo motto “Quis Ultra?”, ha ripreso l'attività rafforzare lo spirito di gruppo.

vivi Bersaglieri
provinceTRIESTE 19

Si rinnova l’abbraccio della città ai bersaglieri


TRE NOVEMBRE E’ TRIESTE
92° anniversario dello sbarco
Il cielo grigio non prometteva nulla di buono, nonostante le durante il raduno nazionale del 1997. Il lungo applauso da alcune macchine della polizia di Stato, dei Carabinieri
incoraggianti previsioni meteorologiche; tuttavia le saltuarie che seguiva, rompeva l’assordante silenzio che era calato e della Polizia Municipale.
gocce di pioggia si asciugavano rapidamente grazie al sulla folla emozionata dal semplice gesto. La sfilata di circa 2 Km, si snodava rapida lungo le principali
leggero vento di scirocco che spirava dal mare. Lo schieramento si scioglieva e mentre la comitiva di vie cittadine, passando per piazza Goldoni, corso Italia e
La prima comitiva a giungere in città, che ancor prima Alessandria accompagnata da alcuni bersaglieri triestini, via Mazzini fino a giungere sulle rive ove, tra due ali di folla
dell’alba si era messa in viaggio per raggiungere la si avviava al pullman per recarsi a visitare la risiera di gaudente, i Medaglieri Regionali scendevano dai mezzi
meta è stata una folta rappresentanza della provincia di San Sabba, un altro gruppo di bersaglieri si avviava verso ruotati davanti a piazza dell’Unità d’Italia, per proseguire
Alessandria che attratti dal richiamo della città avevano Muggia vecchia per visitare il santuario e l’adiacente a piedi sull’ultimo tratto che portava al molo bersaglieri
scelto di partecipare nonostante il giorno lavorativo. Si, zona archeologica. Alle 12.30 i bersaglieri pordenonesi, ove era previsto il culmine della cerimonia.
perché il giorno del Santo Patrono cittadino è festivo ma rinforzati da bersaglieri provenienti dalla Lombardia e dalla Ultimato lo schieramento senza difficoltà, grazie alla
solamente nel comune interessato. La coincidenza che Calabria, si incontravano al ristorante casa Rosandra in delimitazione della zona per il pubblico anche con l’aiuto
l’evento sia accaduto proprio nella ricorrenza del Santo località Mattonaia per pranzare, mentre analoga iniziativa di una squadra della protezione civile dell’Associazione
Patrono cittadino è stata casuale, ma i bersaglieri triestini veniva presa dalla delegazione veneta che raggiungeva Nazionale Carabinieri, iniziava la lunga attesa dei pochi
hanno sempre voluto mantenere il 3 novembre, quale il noto ristorante Osteria da Baffo a Trieste. minuti che separavano dall’orario in cui 92 anni fa “primi
data per commemorare lo storico sbarco del 1918 che Il tempo volgeva al bello; le previsioni meteo erano dalle navi d’Italia all’amplesso di Trieste balzarono i
ha congiunto la città all’Italia, anche se da più parti veniva state azzeccate e benché il cielo non fosse azzurro, bersaglieri”.
richiesto di spostare le celebrazioni alla domenica successiva la giornata era radiosa e la temperatura confortevole. Alle 16.30 precise, sulle le note della canzone del Piave
Uno alla volta i pullman raggiungevano piazza Oberdan, suonate dalla fanfara dell’Ariete, le autorità accompagnavano
luogo dell’ammassamento, per scaricare i radunisti. alla lapide che ricorda lo storico sbarco ed affissa sulla
Le forze dell’ordine erano già impegnate nei rispettivi stazione Marittima le 3 corone d’alloro dalla locale sezione
compiti istituzionali, come pure i gli operatori televisivi A.N.B. dal Comune e Provincia di Trieste ed a sorpresa
ed i fotografi. Nel breve spazio di mezza ora la piazza era dalla sezione A.N.B. di Padova. Il silenzio d’ordinanza
satura di bersaglieri in armi ed in congedo e la fanfara consacrava l’Onore ai Caduti contribuendo a far affiorare
della brigata Ariete si alternavano per allietare i presenti un velo di commozione sul volto di tutti i presenti.
con la “Enrico Toti” di Trieste. La mancanza del direttivo Lo schieramento venne ripristinato in piazza dell’Unità d’Italia
regionale, sciolto dalla Presidenza Nazionale all’inizio di ove una grande folla si stava assiepando per assistere alla
ottobre, era evidente, facendo mancare il tradizionale cerimonia che concludeva le celebrazioni per ricordare il
supporto organizzativo, facendo ricadere tutto l’onere 92° anniversario dello sbarco dei bersaglieri a Trieste. Resi
dell’inquadramento sul vicepresidente provinciale gli onori ai Medaglieri Regionali dell’Associazione Nazionale
per consentire un maggior afflusso di partecipanti. Mentre che si muoveva velocemente per tutta la piazza, per Bersaglieri al Gonfaloni della Provincia di Trieste ed a quello
ci si scambiava i convenevoli, qualcuno legava un tricolore l’indispensabile coordinamento. Mentre il Presidente della Città di Trieste decorato di Medaglia d’Oro al Valor
all’asta della bandiera del monumento al bersagliere ed provinciale accoglieva le autorità. Militare per il patriottismo dimostrato durante la prima e
alle ragazze di Trieste. Pochi minuti dopo il gruppo si univa Come da programma alle 16.00 in punto 4 motociclisti seconda guerra mondiale, aveva luogo l’ammainabandiera
alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche della polizia Municipale di Trieste aprivano la sfilata, che solenne a cui seguiva un concerto della fanfara militare
e d’arma locali, per presenziare all’alza bandiera solenne al ritmo della corsa della fanfara dell’ bersaglieri, seguita della brigata Ariete diretta dal maestro Antonio Miele e
nella più grande piazza europea aperta sul mare, piazza dal picchetto in armi si avviava lungo via Carducci tra mentre gli amici di Alessandria salutando lasciavano
dell’Unità d’Italia, ove si affacciano i prestigiosi edifici due ali di folla plaudente. Sui mezzi che l’esercito aveva inquadrati a passo di corsa la piazza, il folto pubblico si
che ospitano la sede del Comune, della Regione Friuli messo a disposizione avevano trovato posto il Gonfalone stringeva attorno alla fanfara associativa “Enrico Toti” di
Venezia Giulia e della Prefettura. della città di Trieste ed i medaglieri regionali del Veneto e Trieste diretta da Alessandro Moratto che si esibiva in
La fanfara della brigata Ariete, diretta dal maestro Antonio del Friuli Venezia Giulia con le relative scorte, seguiti dai numerosi brani non solamente bersagliereschi. La “Enrico
Miele, entrava di corsa nella piazza, seguita da un picchetto presidenti provinciali dell’ANB regionale e della provincia di Toti “ di Trieste concludeva la serata con un momento
di bersaglieri dell’ reggimento. La seppur breve cerimonia Padova accompagnati dall’assessore comunale di Trieste conviviale in una trattoria triestina, allietato dalle note della
apriva ufficialmente la giornata. Riattraversata la strada con delega alle risorse umane ed alla formazione Michele propria fanfara alla quale andava il plauso della sezione
la comitiva ingrossata da altri bersaglieri si schierava Lobianco e dall’assessore provinciale di Trieste con delega per quanto fatto nella giornata.
ordinatamente verso il mare, davanti alla scala reale, dove alla promozione dell’associazionismo Dennis Visioli, dalla Ringraziando di cuore gli intervenuti, invito tutti a segnare
agli ordini del vicepresidente provinciale di Trieste tutti i fanfara di Trieste composta da 25 elementi condotti da fin d’ora sull’agenda del prossimo anno l’appuntamento
presenti assumevano la posizione di attenti ed i numerosi Alessandro Moratto, da un blocco di oltre 30 labari in del 3 novembre, perché Trieste è stata l’ultima città ad
turisti incuriositi dall’assembramento osservavano le due rappresentanza delle sezioni provenienti dal Friuli Venezia essere unita alla Madre Patria e vogliamo essere gli ultimi
madrine scortate dai presidenti provinciali di Alessandria Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, proprio il giorno
e Trieste che adagiavano due mazzi di fiori in grembo alle dai bersaglieri di Chioggia, della provincia di Pordenone, prima della data ufficiale di chiusura dei festeggiamenti
statue del monumento al bersagliere ed alle ragazze di ogni gruppo con il proprio striscione; chiudeva il corteo la nazionali.
Trieste, opera del bersagliere Fiorenzo Bacci, inaugurato sezione di Alessandria con un grande tricolore, seguita Mario Verdoglia

vivi Bersaglieri
20 provincetrieste

OMAGGIO
A ENRICO TOTI

Domenica 8 agosto 2010, la sezione di Trieste, intitolata all’Eroe della


stampella, ha reso onore alla Sua memoria deponendo un omaggio floreale
sul cippo che segna il luogo del suo sacrificio (quota 85 Monfalcone –
06/08/1916).
Presenti labaro, tromba, una rappresentanza di sette bersaglieri e due
madrine per i fiori.
Il monumento sta particolarmente a cuore ai bersaglieri triestini che ne
hanno curato l’erezione nel 1928 e la sua ricostruzione nel 1960, dopo
la vergognosa distruzione con esplosivo nel 1944 ad opera di strani
“patrioti”.
Un doveroso ricordo infine al bersagliere PASQUALE CAPRIO che di
sua iniziativa recuperava e portava nella nostra sede, un frammento di
notevole peso del cippo distrutto, ponendolo su apposito supporto di sua
costruzione.

Sergio BUTTAZZONI
presidente

NOTIZIE FLASH
Auguri della Sezione
di Spilimbergo
all’11° Reggimento
Un mosaico raffigurante lo stemma del reparto, opera della mosaicista
Serena Mucchiut, è stato il beneaugurante omaggio con cui i bersaglieri
della Sezione di Spilimbergo hanno voluto salutare il nuovo anno con i
colleghi in armi dell’11° Reggimento .
La delegazione della Sezione Bersaglieri di Spilimbergo, guidata dal suo
presidente gen. Giovanni Principi, ha ricevuto una calorosa accoglienza da
parte di tutti gli uomini del reparto e del loro comandante col. Salvatore
Patanè. Gli uomini dell’11° hanno particolarmente gradito gli auspici per
i loro prossimi impegni che quest’anno vedranno il reparto impiegato
nelle operazioni fuori area.
Il Sindaco di Spilimbergo, dott. Renzo Francesconi, ha gratificato i bersaglieri della locale sezione impegnati in attività di volontariato nei vari settori
della vita comunitaria e tese a migliorare la qualità dei servizi a favore dei cittadini.
In particolare, al Presidente della Sezione Bersaglieri di Spilimbergo Giovanni Principi, è stato consegnato un “attestato di civica benemerenza”
per l’impegno civile profuso, con particolare riferimento all’associazione “Primavera” operante prevalentemente nel settore della scuola.
Con soddisfazione il Sindaco ha confermato ai bersaglieri il proprio sostegno e quello dell’amministrazione comunale per alcune iniziative bersa-
glieresche che avranno luogo in Spilimbergo nel corso del 2011.

vivi Bersaglieri
provinceGORIZIA 21

S. LORENZO ISONTINO
FESTEGGIA IL 50° ANNIVERSARIO
Grande successo del Raduno Regionale
Nutrita la partecipazione di bersaglieri, anche da fuori regione, Autorità civili e dell’Associazione
Grande successo si è registrato al Raduno Regionale A scandire i tempi nelle varie fasi, dall’alza Bandiera consentito la distribuzione dei pasti a tavola per centinaia
di S. Lorenzo Isontino, malgrado la stagione avanzata agli Onori ai Caduti, l’impeccabile cav. Bozzo. di persone “alla bersagliera”. Ovviamente non sono
che oggettivamente pone difficoltà a realizzare L’allocuzione ufficiale viene tenuta dal Presidente di mancate nel frattempo le note delle fanfare. Presenti
momenti di aggregazione, ancorché caratterizzati da Sezione Renzo Visintin che con piglio bersaglieresco e le Autorità, sul palco allestito per la circostanza, si sono
grande valenza storica e di memoria delle tradizioni grande passione ne ha ricordato la storia dalle origini. distribuiti gli attestati nazionali per meriti associativi.
a cui siamo legati. Da quel lontano 17 maggio 1960, con le prime riunioni Padrino d’eccezione il Generale Consigliere Nazionale
E le ragioni di senso per cui era importante esserci a con Burgnic Mario, Franco Antonio detto “Toni Spizar”, Vezio Vicini, particolarmente motivato per aver avuto alle
S. Lorenzo Isontino nell’ultima domenica assolata del Lorenzut Francesco “Celo dal Pizul”, Medeot Giuseppe dipendenze uno dei benemeriti che citiamo in chiusa
mese di luglio c’erano tutte. Si festeggiavano i primi “Pepi Muci”, Mian Egidio e Tullio, Piccolo Dario, e con essi come viatico ed esempio per le nuove generazioni;
cinquant’anni dalla fondazione della Sezione. si aggregarono i giovani del dopoguerra Aldo Morasutti, Edalucci Rino, Presidente della Sezione per 18 annni;
Nutrito il parterre delle Autorità che hanno voluto che venne nominato Presidente, Rino Edalucci e Paolo Visintin Paolo, socio fondatore; Mucchiut Renzo, da
condividere una giornata cremisi dal sapore delle antiche Visintin. A dare manforte nelle prime riunioni il Presidente sempre consigliere provinciale e sezionale; Braida
“sagre bersagliesche” da cui traiamo origine come Provinciale dott. Bardusco. I presidenti successivi furono Olido, un attivo Consigliere ed il Consigliere provinciale
associazione d’Arma. L’Assessore Regionale Franco Mario Burgnich ed Edalucci Rino che rimase in carica per Ersetis Franco.
Brussa, i sindaci di Mariano Cristina Visitin, di Villesse 18 anni. Capillare l’azione di proselitismo fatta in questi
Simonetta Vecchi, di S. Lorenzo Ezio Crocchiatti, di anni che ha portato ad iscriversi soci provenienti da 18
Capriva del Friuli Antonio Roversi, della Vice Presidente località delle province di Udine e Gorizia. Il presidente RADUNO REGIONALE
della Provincia di Gorizia Roberta Damartin, il M.llo della ha ringraziato le amministrazioni che sono state vicine, GRADISCA D’ISONZO
Stazione CC. Alessandro Zucco. in particolare, a nome di tutti i bersaglieri, il sindaco. 15, 16 ottobre 2011
Presente la Nobildonna Ester Pecorari sorella della Gi interventi del Presidente Provinciale Poiana e del Adunata del Triveneto e dei bersaglieri
M.O. Ottone Pecorari. Regionale Langella si sono alternati a quelli di tutte d’Italia dell’11° Reggimento
Per l’Associazione d’Arma il Consigliere Nazionale Vezio le Autorità presenti. Tutti hanno tenuto a sottolineare
Vicini, il Presidente Regionale Pio Langella, il Provinciale l’osmosi tra i cittadini in armi e quelli in congedo, alcuni I Bersaglieri della Provincia di Gorizia e il Comune
di Gorizia Mario Poiana, che ha coordinato in maniera con aneddoti personali, per esaltare il ruolo del Corpo di Gradisca d’Isonzo organizzano un Raduno
impeccabile, con Visintin, l’intera manifestazione sia dei bersaglieri quali testimoni privilegiati dei valori più Regionale a Gradisca d’Isonzo per i giorni 15 e
nelle fasi preliminari, dallo scorso anno, che nello genuini di patriottismo, passione civile e impegno sociale. 16 ottobre 2011. Il Comune conferirà la citta-
sviluppo della stessa. Nutrita presenza delle sezioni della Sempre pronti per battersi con grande dinamicità, spirito dinanza onoraria al Reggimento che per diversi
provincia di Pordenone con il suo Presidente Provinciale di iniziativa, generosità ed altruismo. decenni ha avuto sede nel castello di Gradisca
Giuseppe Iacca e delle sezioni del capoluogo friulano Al termine della cerimonia celebrativa, chiamato alla voce fino all’8 settembre 1943. In tale data l’Unità
con l’indomito Presidente Adriano Bidin. dal dinamico cav. Bozzo, si è formato il corteo, fanfara di operava nella ex Jugoslavia. La manifestazione
Ma a dare lustro alla giornata la presenza dello Speaker San Giorgio di Nogaro in testa e le Autorità. A chiudere è aperta a tutti i bersaglieri d’Italia che hanno
Nazionale cav. Antonio Bozzo, Presidente Provinciale la pattuglia storica dei ciclisti di Palmanova e la “Casa militato nel glorioso 11° Reggimento.
di Venezia, con una ragguardevole rappresentanza di del Bersagliere di Franco Vidotto” Si è così raggiunta Il programma di massima sarà il seguente:
labari e bersaglieri provenienti dal vicino Veneto. la chiesa parrocchiale per assistere alla SS. Messa - Sabato 15: Presentazione di un libro riguardante
La giornata si è aperta di buon mattino con l’afflusso celebrata da Don Nino Bearzot. Il prelato nell’omelia, l’11° Rgt.Bersaglieri che è in fase di stesura
dei radunisti presso il monumento ai Caduti nel piazzale tra l’altro, si è soffermato sul valore dell’aggregazione da parte di un giornalista, figlio di un mare-
davanti al Municipio. che l’associazione trasmette nella comunità locale. sciallo del vecchio Reggimento. Una mostra
Al termine della messa fotografica. In Municipio verrà concessa la
concerto della fanfara di Cittadinanza onoraria all' 11° Reggimento.
San Giorgio di Nogaro. In serata concerto di fanfare in teatro.
Ha poi avuto luogo la - Domenica 16: Ammassamento nella piazza
tradizionale sfilata di corsa principale e Alza Bandiera - trasferimento
davanti alla popolazione; inquadrati nella zona del Castello dove sarà
dopo il passaggio di fronte celebrata una S.Messa per i Caduti e dove ci
alla tribuna delle Autorità saranno gli interventi delle Autorità - al termine
Scorcio della tribuna Autorità. Da Sinistra l'Assessore Regionale Il Presidente Renzo Visentin. si è raggiunto il mega trasferimento inquadrati fino al monumento ai
Brussa, il Sindaco di Mariano Visintin, il Sindaco di Villesse capannone che ha accolto
Vecchi, il Sindaco di S. Lorenzo Clocchiatti, il Vice Presidente Caduti e a quello dedicato a La Marmora, dove
della Provincia di Gorizia Demartin. Dietro il Sindaco di Capriva centinaia di radunisti per il verranno deposte le corone di alloro. Seguirà
del Friuli Roversi, il Maresciallo dell stazione dei Carabinieri rancio cremisi. La grande
Zucco, il Presidente della sez. Bersaglieri di S. Lorenzo Visintin, la tradizionale sfilata.
lo speaker Bozzo. organizzazione logistica ha

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CESARE VIDAL
IL PROFILO

<<Tirait>>, la scritta è evidente sulla maniglia. Eseguo! Tiro la porta del


bar centrale di Bagnaria Arsa, ordino un caffè e prendo un presente, di li a
poco mi incontrerò con la Signora Amabile. Abita sul retro, al primo piano.
Vado: <<Sburtait>>, spingo! Giro l’isolato, una rampa di scala. Ci sono.
Mi accoglie una persona minuta di servizio. Piccolo corridoio. Eccola, è
Lei. Il tempo sembra non averla toccata. Ma attraverso un album facciamo
correre le lancette all’indietro.
Il 26 marzo del 1995 è una data significativa per la gentile signora Amabile
Placeo: il cinquantesimo anniversario di matrimonio con il cav. Cesare
Vidal. Li vediamo inquadrati insieme,in una foto dell’epoca. Dagli sguardi
traspare una forza, uno stile un comune sentire che ha caratterizzato una
vita così intensa che non si è mai spezzata anche oltre le umane vicende,
quando la Signora Amabile è rimasta sola. Sono andato a trovarla per
rimembrare un’antica frequentazione dalla quale ho tratto copiosi motivi
vocazionali per impegnarmi nell’Associazione d’Arma più amata dagli
italiani. Amabile ha ricordato bene la data di nascita del suo Cesare che manifestazioni le cui caratteristiche erano, oltre alla cura del dettaglio:la
mi ha declinato con voce ferma, 30 dicembre del ’17, ma quando le ho classe nell’approccio, lo stile nelle forme e nei comportamenti.
chiesto quando se n’è andato, mi ha risposto con la stessa fermezza ed Per lustri è stato il cuore, l’anima della pattuglia ciclisti storica di Palmanova:
un sorriso: <<E’ ancora qui con me>>. il capo pattuglia. La redazione lo ricorda in questa finestra aperta rivolta a
Il cav. Cesare Vidal è stato un Bersagliere di antico stampo, che ha saputo tutti i bersaglieri animati da sano spirito di Corpo dalla lunga “anzianità di
coniugare una genuina passione bersaglieresca nella sua espressione più servizio”, con un fotogramma che lo ritrae di profilo in una a espressione che
radicata alle origini, attraverso il culto del mantenimento della memoria ho trovato fortemente emotiva. Vuole essere un segno di riconoscimento.
della “carriola”, con quella del “cantore” delle fiamme cremisi nei gangli E Lui, il grande Cesare a Recoaro, correva l’anno 1941.
della società civile, attraverso incontri, partecipazione, e organizzazione di Pio Langella

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Bersaglieri caduti e dispersi in russia


pellegrinaggio cremisi
cargnacco a
Domenica 14 marzo, come è tradizione da quattro lustri, si è celebrata a Cargnacco giornata
a ricordo dei Bersaglieri caduti e dispersi sul Fronte Russo nel corso della seconda Guerra
Mondiale. La cerimonia quest’anno ha richiamato una più nutrita rappresentanza di bersaglieri Un passo dell’articolo del Vice Diret-
provenienti, oltre che dalla Regione, dal vicino Veneto, dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna, tore del Periodico “ I Bersaglieri” Pio
dalla Toscana. Un’attenzione frutto dell’iniziativa del neo Presidente Regionale Pio Langella che Langella - ANNO 2° (1996) n° 2
ha acceso i riflettori su questo evento assicurando di nuovo la presenza del picchetto armato Ci sentiamo forti e… fieri, fieri di
del “Reggimento di Papà”, e delle più alte Autorità, dall’Assessore Elio De Anna per la Regione, esserci. I nostri sguardi si incrociano
all’Assessore per la Provincia di Udine. La presenza del Presidente Nazionale Gen. Benito Pochesci nella fredda, ma limpida mattinata.
e del Medagliere Nazionale! Noi, portatori sani di quell’indomito
Per altro verso si è provveduto alla sensibilizzazione di tutte le sezioni del Nord Italia, a costo spirito di Corpo: un germe coltivato
zero, attraverso l’inoltro degli inviti in simbiosi con quelli del riuscitissimo Raduno Interregionale nel cuore, ma assetato di umanità
del Nord Italia. che si quieta e si affranca solo nelle
Il Presidente Langella ha già formalizzato la proposta di elevare la manifestazione a livello di piazze: Dove il radunarsi è un rito, il
“Pellegrinaggio Nazionale” con una serie di iniziative collaterali in grado di catalizzare intorno sacerdote è uno di noi, il messale è
all’evento la necessaria attenzione. La proiezione di un filmato, una conferenza mirata, la realiz- il compendio delle pagine più sacre
zazione di una “Campana del Dovere” che alterni i rintocchi con la declinazione di tutti i caduti di una epopea della storia dell’ultimo
ai quali sono stati attribuiti Medaglie al Valore, a partire dall’alba, o dalla mezza notte con una conflitto mondiale.
veglia notturna. Alcuni di noi i testimoni, sempre meno!
La funzione religiosa è stata officiata da Mons. Don Angelo Santarossa, già Cappellano Militare Altri, più giovani, i custodi silenziosi e
dell’8^ Brigata di stanza a Pordenone fino agli anni ’90. Commovente la testimonianza del bersa- coerenti della civiltà degli eroi, invo-
gliere Giacinto comm. De Anna, padre dell’Assessore, che porta sul corpo le ferite dell’esperienza lontari o coscienti, che hanno recitato
bellica di El Alamein. <<Mai più guerre …>>, questo è il messaggio di pace che ha voluto lasciare il rosario della loro fede per la Patria
nel tempio gremito, in un luogo dove hanno trovato dimora i resti di tutti i caduti di questa triste in aride ed ostili terre lontane.
pagina di storia. Tra noi corre il filo sottile della com-
Il bersagliere Adriano Gen. Bidin, coadiuvato da Pier Giuseppe Baroncini, nella circostanza, davanti plicità. E’ forse questo il segreto moto
al cippo della “Divisone Celere” ha intrapreso l’iniziativa di gemellarsi con la sezione di Ferrara dello spirito che ci porta ogni anno
del Presidente bersagliere Francesco Gen. Scaramagli. a peregrinare all’interno del grande
L’appuntamento è dunque all’anno prossimo, con l’auspicio che il teatro nel quale questo avveni- monolite di pietra che è il tempio
mento si “consuma” sia quanto più all’altezza dello spessore del sacrificio degli uomini che hanno sacrario di Cargnacco, dedicato
lasciato nelle mani del Signore la loro gioventù, e con essa, la speranza di un mondo migliore ai Caduti e dispersi nella grande
... e di una Patria all’altezza dei figli che per essa hanno dato la testimonianza più alta che un Russia…
uomo possa dare: la propria vita!

Il Medagliere Nazionale seguito da quello Regionale. Le autorità nella Cripta. Da sinistra Elio De Anna, Benito Pochesci, il Sindaco di Cargnacco, il
Comandante dell'11° rtg. e N.D. Dal Cin portatrice 2 M.O.

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Sezione di Pertegada
Lignano sabbiadoro
Il 5 giugno nel pomeriggio, si è svolta a Pertegada
,frazione di Latisana, la tradizionale cerimonia
in onore ai caduti di tutte le guerre e in ricordo
del 18° anno dall’inaugurazione del monumento
ai Bersaglieri realizzato dallo scultore Sergio
Della Mora di Jesolo, inaugurato il 24 maggio
del 1992. Numerose le Autorità presenti alla
cerimonia, in particolare il Sindaco del Comune
di Latisana Micaela Sette accompagnata dagli
assessori Simonin Ezio e Benigno Salvatore
nonché dal consigliere bersagliere Valvason
Angelo. Presente il Vice Sindaco del Comune di
San Michele al Tagliamento bersagliere Aggio Rino,
il consigliere del Comune di Lignano Sabbiadoro
Brini Massimo e il Maresciallo Luogotenente
dei Carabinieri di Latisana Burgaletta nonché
i vertici provinciali e regionali dell’A.N.B. Dal
presidente Regionale Pio Langella al provinciale
Borean Giorgio.

Numerosi i Labari delle varie associazioni d’arma presenti alla cerimonia


tra i quali citiamo quelli delle sezioni bersaglieri di Latisana, Codroipo,
Zoppola, San Michele al Tagliamento, San Giorgio di Nogaro e Pocenia
oltre a quello della locale sezione di Pertegada – Lignano Sabbiadoro
organizzatrice della cerimonia. A tutti un sentito ringraziamento per la
loro gradita partecipazione. La cerimonia iniziata con la deposizione di
un omaggio floreale al monumento degli Alpini e a quello dell’AVIS è poi
proseguita con lo sfilamento del corteo dal luogo dell’ammassamento
al Duomo di Pertegada dove Don Elio Baracetti ha celebrato la funzione
religiosa in ricordo dei caduti di tutte le guerre, terminata con la
benedizione della corona da deporre al monumento e la lettura della
preghiera del bersagliere da parte del Presidente provinciale Giorgio
Borean. La cerimonia religiosa è stata magistralmente accompagnata
dalle note e dalle voci del Coro di Pertegada diretto dal Maestro
Garbuio Claudio che al termine della funzione religiosa ha esibito
il suo repertorio di canzoni bersaglieresche particolarmente gradite
dal pubblico presente. La cerimonia si è quindi conclusa con l’arrivo
del corteo davanti al monumento dei bersaglieri dove dopo aver dato
l’onore ai caduti, accompagnata dalle note del Piave cantato dal Coro
di Pertegada, è stata deposta la corona. Momento questo sicuramente
più significativo e toccante della cerimonia. Belle e significative infine
anche le parole di affetto e di elogio espresse nei loro discorsi dal
Sindaco di Latisana Micaela Sette e dal Presidente provinciale Giorgio
Borean. La serata si è quindi conclusa con il tradizionale rancio
cremisi offerto a tutti i presenti alla cerimonia dalla locale sezione dei
bersaglieri di Pertegada – Lignano Sabbiadoro in allegria e serenità,
sempre accompagnati dalle allegre canzoni del Coro di Pertegada. Un
dovuto e sincero ringraziamento va poi a tutte le maestranze e alle
altre associazioni che hanno contribuito con il loro lavoro alla perfetta
riuscita della cerimonia.
Roberto Turolo

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FESTA DEI SANTI ERMACORA E FORTUNATO


PATRONI DELLA CITTA’ DI UDINE
Come ogni anno il 12 Luglio 2010 rappresenta Alle ore 10.40 ha fatto ingresso in Duomo il corteo l’Arcivescovo ha invitato tutti a disporsi all’esterno
per la città e per l’arcidiocesi di Udine una data pontificale e l’Arcivescovo Mazzocato ha dato inizio del piazzale di fronte alla Cattedrale per la Bene-
importante , si celebra la solennità dei patroni alla solenne Messa cantata dedicata ai Patroni dizione solenne. La Sezione bersaglieri ha avuto
i Santi Ermacora e Fortunato . Per l’evento il appunto i Santi Ermacora e Fortunato. il grande onore di avere tra i ranghi proprio S.E.
vicario Urbano Mons. Luciano Nobile ha esteso Durante l’omelia l’Arcivescovo ha rimarcato alla l’Arcivescovo , bersagliere tra i bersaglieri, come
un invito alle Autorità civili e Militari e a tutte le numerosa cittadinanza presente la grande opera testimonia l’immagine sotto riportata .
Associazioni comprese quindi quelle d’arma ad di evangelizzazione dei
essere presenti al Solenne Pontificale in Cattedrale due santi nel territorio
tenuto da Sua Eminenza l’Arcivescovo Mons. della colonia romana
Andrea Bruno Mazzocato. di Aquileia divenuto
Pertanto la sezione bersaglieri di Udine non successivamente Pa-
poteva mancare all’importante evento. Il Labaro triarcato con a capo
portato dal bers. Pietro Raneri e accompagnato dal il primo patriarca ap-
Presidente gen. Adriano Bidin e dai bers. Araldo punto Ermacora. Il loro
Osti e Francesco Rinaldi con l’uniforme estiva ha encomiabile operato
completato la folta schiera delle rappresentanze risulta ancora attuale
d’arma udinesi. Tra le Autorità erano presenti il e costituisce in ogni
Prefetto, il Sindaco, il Presidente della provincia attività per importante
di Udine, e ufficiali in rappresentanza dei comandi riferimento a tutta la
militari dei Carabinieri della Guardia di Finanza comunità udinese. Al
e della Brigata alpina Julia. termine della S. Messa

auguri natalizi della Sezione


bersaglieri di Udine
e ZULLO. Molti altri non erano presenti per via del ai due lati dell’altare il labaro sezionale e quello
maltempo Poi una corona a ricordo dei caduti viene dell’Istituto del Nastro Azzurro , al santo uffizio .
depositata dai bersaglieri Cappellaro e Rinaldi. Al termine il sacerdote dopo la comunione da la
Nel minuto di silenzio, tra la commozione di tutti, parola al Presidente della sezione gen. Bidin per
il presidente cita i nomi dei bersaglieri Giuseppe declamare la preghiera al bersagliere. Il gen. Bidin
Zamboni, Mario pugnale , Luigi Fasan, Dante ringrazia per lo spazio concesso e rivolgendosi
Buiese, Giovanni Beltramini, Vittorino Codutti,e all’assemblea ricorda i soci che sono deceduti
Federico Valussi che non sono più tra le file delle negli ultimi anni e poi legge per la prima volta la
sezione. Con la deposizione della corona termina preghiera alla Madonna del Cammino eletta dal
Ore 10.30: al Parco della Rimembranza, si riuniscono la breve cerimonia che lascia nell’animo dei par- Papa Giovanni Paolo II° Patrona del Corpo dei
davanti al monumento i bersaglieri della sezione tecipanti un’intensa immagine di un paesaggio Bersaglieri. Terminata la s. messa vengono scattate
di Udine. Dopo l’abbondante nevicata del giorno insolito; il giardino ed il monumento imbiancati in alcune foto con sacerdote officiante ed il gruppo
precedente tutto è ammantato di bianco e il grigio ampio contrasto con il verde dei pini circostanti. Il dei bersaglieri con i due Labari .
della pietra del monumento risalta nel biancore tricolore della bandiera e della fascia della corona Ore 13 Pranzo sociale come programmato alla
tutto introno e mostra le sue splendide forme. La ben risalta in questo paesaggio che apre alle Trattoria “ai Chianti” . Pranzo che vede la presenza
temperatura è sotto lo zero ma un tiepido sole festività natalizie. della madrina Marialuisa Bacco Baruzzo con il
riscalda leggermente l’aria ma non impedisce Ore 12 : tutti al Santuario della Madonna delle marito Italo il cui contributo alla realizzazione del
al capannello dei bersaglieri accompagnati dalle Grazie per la messa concordata e dedicata pro- monumento ed alla sua inaugurazione è stato
consorti di prendere posizione. il presidente fa prio alla sezione di Udine. L’officiante durante la determinante, come ha ribadito il Presidente nel
sistemare il labaro e la bandiera per la breve ceri- propria omelia pronuncia belle parole a riguardo suo discorso di presentazione del nuovo calendario
monia, organizzata in memoria dei bersaglieri della dei bersaglieri della sezione e più in generale a 2011. Nel ricordare l’impegno del raduno nazionale
sezione che non sono più presenti. Il bersagliere tutti i bersaglieri che sono impegnati in servizio a Torino che avverrà nel giorno della fondazione del
Previato è alla base dell’asta e il bers. Ranieri dalla in patria e all’estero, come poi ha ricordato il Corpo ed il sostegno alla sezione nelle prossime
parte opposta con il labaro della sezione . presidente della sezione, in missione nei teatri attività del nuovo anno il presidente ha rinnovato
Ore 10.45: il Presidente gen. Bidin ordina l’alza dei Balcani, del Medio Oriente ed in Afghani- gli auguri per le festività in arrivo di Pace e serenità
bandiera, dopo aver dato l’attenti ai bersaglieri stan . I primi banchi sono occupati proprio dai in buona salute.
CAPPELLARO,CHIARANDINI, PENOLAZZIU, RINALDI bersaglieri e soci simpatizzanti e assistono con Gen. Adriano Bidin

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26 provinceUDINE

A CAPORETTO
con il console generale d’Italia,
la bersaglieraMarina Simeoni
Sabato 23 ottobre ore 10.00, Sacrario italiano. bersaglieri di Udine,ha ordinato gli “ONORE AI CADUTI” consentendo
Il console generale d’Italia a Capodistria in Slovenia signora Marina così la deposizione di varie corone sotto la lapide celebrativa sulla
Simeoni, ha organizzato l’annuale cerimonia in onore ai 7000 ca- scalinata alla base del Sacrario, accompagnate da autorità civili e militari
duti italiani durante le battaglie della I^ GM avvenute nell’alta valle italiane e slovene mentre aleggiavano nell’aria le note struggenti del
dell’Isonzo. Erano presenti anche l’Ambasciatore Italiano, dott. Ales- “VA PENSIERO” suonato dalla Fanfara e del successivo silenzio.
sandro Pietromarchi, a Lubiana, un Rappresentante di Onorcaduti del Gli addetti alla Corona di alloro del Consolato, per volere dello stesso
Ministero della Difesa, autorità civili italiane (i prefetti delle provincie Console generale, sono stati i bersaglieri Berto e Previato . Al termine
di Udine, Gorizia, Trieste, i sindaci di Cividale e Gorizia ) e slovene ( tutti gli astanti preceduti dai Labari, dai Gagliardetti e dalle Bandiere
Vicepremier della Slovenia, il prefetto di Tolmino,il sindaco di Caporetto), delle associazioni d’arma italiane hanno raggiunto la cappella sulla
delegazioni dei comuni delle valli del Natisone, dell’Ass. naz. Bers di sommità dell’Ossario per la celebrazione della santa Messa a suffragio
Udine, Cividale del F. , di Rivignano, Di S.Giorgio di N.,di Latisana, di ai 2748 caduti noti e 4252 ignoti custoditi dal Sacrario. Un’analoga
Pertegada e di Codroipo, dell’A.N.A. di Cividale, di Udine, dell’Ass. deposizione di Corone ai Caduti Sloveni è avvenuta nel vicino cimitero
Naz. della Fanteria, degli Artiglieri, dei Finanzieri, dei Carabinieri e alla presenza delle massime autorità italiane e slovene. Dopo il silenzio
Famiglie Caduti e Dispersi in guerra. Soprattutto era presente per la suonato da un trombettiere bersagliere il coro degli Alpini della sezione
prima volta la fanfara bersaglieri in congedo di S.Giorgio di Nogaro, di Cividale ha dedicato un canto suggestivo di commemorazione.
il medagliere regionale dell’A.N.B. ed il Labaro della provincia di Successivamente il console Generale d’Italia e l’Ambasciatore Italiano
Udine, entrambi hanno offerto agli ospiti presenti un cospicuo rinfresco a buffet presso
scortati dal presidente provinciale bers. Giorgio Borean e dai bers. il ristorante “da Franco” a Staro Selo una frazione di Caporetto.
della sezione di S.Giorgio di N.. Merita sottolineare che il Console italiano, signora Marina Simeoni, ha
Per la sezione bersaglieri di Udine, oltre il presidente, erano pre- dimostrato grande gioia a vedere i bersaglieri e soprattutto la fanfara
senti i bersaglieri Pietro Raneri, Piergiuseppe Baroncini, Araldo Osti friulana perché gli hanno ricordato il periodo passato da ragazzina a
(alfiere ), Massimo Penolazzi, Nantes Previato, Paolo Chiarandini e Pordenone quando lo zio era appunto Colonnello Comandate del “Grande
Paolo Zullo. 8°”. “Magari potessi risentire le note di Flick e Flock il prossimo anno,
La cerimonia è iniziata con un breve intervento dell’Ambasciatore aveva esternato il console l’anno scorso per l’analoga cerimonia, così
Italiano che ha rimarcato l’importanza della Memoria di quanto tra si potrà creare un’atmosfera meno triste.” Ora, che il suo desiderio è
il 1915 e il 1918 era avvenuto in questo Territorio, ove nei monti stato esaudito, la massima felicità della bersagliera Simeoni è stata
circostanti si sono confrontati italiani ed austroungarici in strenue espressa quando è stata attorniata dai bersaglieri della fanfara ed
sanguinose battaglie. La Memoria va recuperata e trasmessa ai gio- avvolta dalle note di Arrivederci Roma.Grande successo ha riscosso
vani ,a tutti i giovani, soprattutto alle scolaresche italiane e slovene la stessa fanfara che in precedenza nella piazza centrale di Caporetto
perché venga capito e rispettato il grande sacrificio anche della vita si era esibita in un breve concerto offerto alla cittadinanza slovena
sopportato dai soldati a confronto. Sacrificio che ha portato a godere , suonando le classiche canzoni della tradizione dei fanti piumati.
della Pace odierna. Concerto ovviamente ripetuto in onore alla bersagliera Marina Simeoni,
Al termine del’intervento il Gen. Adriano Bidin, presidente della sezione console generale a Capodistria a Staro Selo.

Slovenia - Caporetto, 23.10.2010 – introduce la cerimonia il Console generale d’Italia Slovenia - Caporetto, 23.10.2010 – la fanfara bersaglieri di S. Giorgio di Nogaro.
in Slovenia, Marina Simeoni.

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provincePORDENONE 27

50° della Sezione di Zoppola


RADUNO INTERREGIONALE
DEL NORD italia
Alle soglie del 50esimo anniversario della fondazione della sezione bersaglieri di Zoppola, i bersaglieri del Nord si sono
dati appuntamento in una “sagra bersaglieresca”, come in origine, intorno all’altare delle nostre memorie alla presenza
delle più alte cariche associative e delle amministrazioni fino a livello regionale.

La Fanfara di Vicenza. 16 GIUGNO: CONFERENZA STAMPA - il cav. Guerrino Bragato presenta il numero unico edito per
la circostanza. Da sx Giuseppe Iacca, Benito Pochesci, il Sindaco Angelo Masotti Cristofoli.

Un raduno di grande spessore che si è sviluppato in cinque giornate caratterizzate dell’8° - è intervenuto il Presidente della sez. che in particolare ha ringraziato
da eventi di natura storico culturale, sportivi, convivi e concerti. Il 16 giugno, il Sindaco e la Presidenza Nazionale per il sostegno ricevuto per condurre a
presso il Comune di Zoppola, la conferenza stampa di presentazione, presenti termine il progetto programmato.
il sindaco della città dr. Angelo Masotti Cristofoli, il Presidente Nazionale dei Anche il Presidente Nazionale si è detto soddisfatto per il risultato conseguito in
bersaglieri gen. c.a. Benito Pochesci, il Pres. Interregionale Ennio Betti, il Pres. relazione ai tempi che si stanno vivendo. La presentazione ufficiale della figura
Regionale gen. Pio Langella, il Pres. Provinciale gen. Giuseppe Iacca e della di imelio è stata tratteggiata con un originale intervento dal maestro col. Bacci
sez. di Zoppola cav. Guerrino Bragato – il Consigliere Nazionale Vezio Vicini, che ha contornato il suo intervento con aneddoti su Imelio ed interventi della
ufficiali e sottufficiali dell’ 11° Reggimento Bersaglieri, le scolaresche ed fanfara di Vicenza che suonava pezzi composti dallo stesso Imelio – fanfara
insegnanti che hanno contribuito alla realizzazione di un magnifico opuscolo di vicenza perchè anch’essa intitolata al maestro Luigi Imelio – momento
celebrativo dell’evento e dei 50’ anni della sezione di Zoppola, tanti bersaglieri emozionante è stato quando il pubblico presente ha richiesto la direzione
tra cui spiccava la figura del sempre gagliardo Cinto De Anna presente a tutte di alcuni brani da parte del figlio Giancarlo che il capo fanfara di Vicenza ha
le manifestazioni in programma. approvato con grande sensibilità.
l’intera manifestazione, fortemente voluta dal coriaceo Presidente della Per concludere la serata l’atteso e graditissimo concerto della fanfara di
Sezione cav. Guerrino Bragato che l’ha gestita con la sua sezione in osmosi, Vicenza che con il suo intervento ha suggellato una sorta di gemellaggio con
è stata coordinata sotto il profilo strategico, dal Presidente Provinciale bers. la sezione della città di Porcia.
Gen. Giuseppe Iacca con l’ausilio del suo Direttivo. Coinvolte tutte le sezioni
della Provincia. Il 18 giugno non poteva che essere vissuto con i cugini in armi dell’11°
reggimento. L’unica unità bersaglieri in armi del Centro Nord Italia, di stanza
Giovedì 17 giugno i riflettori si accendono su Porcia. Viene presentata nel Comune di Zoppola.
ufficialmente, presso il C di Porcia, la sez. bers. della città alla presenza I bersaglieri del Friuli Venezia Giulia e delle regioni limitrofe hanno festeggiato
del primo cittadino Turchet, del Presidente Nazionale dei bersaglieri gen. il 174° anniversario della costituzione del corpo con i bersaglieri in armi
c.a. Benito Pochesci, il Presidente Interregionale Ennio Betti, il Presidente dell’11° Reggimento Bersaglieri della Brigata Ariete.
Regionale gen. Pio Langella, il Presidente Provinciale gen. Giuseppe Iacca e Dopo gli onori ai caduti si è sviluppata la tradizionale parata bersaglieresca che
della sez. Ferdinando Pizzinato , il Consigliere Nazionale Vezio Vicini, ufficiali ha avuto il suo culmine con la sfilata di corsa dell’intero reggimento e di tutti
e sottufficiali dell’11° Reggimento Bersaglieri e tanti bersaglieri delle varie i radunisti intervenuti. un bagno di piume e labari cementati dagli incessanti
sezioni con i loro labari nonchè tanti amici che hanno conosciuto il maestro squilli della fanfara dei bersaglieri dell’Ariete.
Luigi Imelio – epico capo fanfara dell’8° Bersaglieri – cui è intitolata la stessa L’allocuzione celebrativa è stata tenuta dal comandante del reggimento col.
sezione di Porcia. Salvatore Patanè ed alla cerimonia, tra le autorità erano presenti il Prefetto di
Alla presenza del figlio del citato maestro – Giancarlo, anche lui capo fanfara Pordenone,il comandante della Brigata Ariete, i sindaci di Zoppola e Casarsa,

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18 giugno alla Leccis. 18 giugno alla Leccis. Presentazione della Sez. di Porcia alla cittadinanza.

il Presidente Nazionale dell’associazione e tutti Galante, l’Assessore Regionale De Anna, il Vice di saluto ed hanno avuto modo di sottolineare,
i vertici regionali, provinciali e delle sezione dei Presidente Provinciale Grizzo, il Sindaco di Casarsa apprezzandole, le virtù ed i valori espressi dai
bersaglieri. Nel corso della cerimonia momento Tubaro, il comandante dell'11° Reggimento Bersa- bersaglieri indicandoli quali esempi da seguire
significativo è stata la consegna di due Medaglie glieri Patanè e Tanti bersaglieri con i loro labari di anche e soprattutto in momenti incerti come gli
al Valore date al luogotenente Morciano ed alla sezioni, provinciali e regionali, in mattinata, dopo attuali.
caporal maggiore Di Pietro dell’11° Bersaglieri gli onori ai caduti, resi dalla fanfara dell’Ariete, è Il prof. Tamassia, docente di diritto presso l’università
per significativi atti di valore compiuti in servizio stato benedetto il Labaro della sezione bersaglieri di Cassino, ha quindi tenuto la programmata relazione
e fuori servizio. cittadina. avente per tema “I MILLE, L’EUROPA E IL MONDO
Nel pomeriggio presso il museo del Friuli occidentale Momento toccante della cerimonia è stato l’appo- - STORICITA’ DI UN PROCESSO UNITARIO”.
di Ligugnana di San Vito al Tagliamento è stata sizione della Medaglia d’Argento al Valor Militare L’avvincente orazione e l’attualità del tema trattato
inaugurata la sala dedicata ai mitici capi fanfara dell’eroe locale Arturo Da Col, effettuata dalla figlia hanno riscosso grande interesse ed unanimi con-
dei bersaglieri Imelio e Bertuzzo. La giornata si è signora Dina che ha inteso farne dono alla sezione sensi tra il pubblico.
conclusa con un simpatico convivio cremIsi presso intitolata appunto alla memoria del padre. Nel pomeriggio a San Vito, presso il Campus Gallo
il parco della villa Correr-Dolfin di Porcia il cui scopo Dopo un breve ed apprezzatissimo concerto della Cedrone la parentesi sportiva legata alla presen-
è stato anche quello di promuovere solidarietà nei fanfara Ariete in piazza Italia, tutti i convenuti si sono
confronti dei meno fortunati. diretti presso il teatro Pasolini dove il Presidente
19 giugno. E’ Casarsa che prende il testimone e dellla sezione Bersaglieri di Casarsa, Michele
aggiunge un nuovo tassello al mosaico che troverà Americo, ha presentato la sezione ed illustrato la
a Zoppola la sua degna conclusione. figura di Arturo Da Col.
Alla presenza di numerose autorità, il Prefetto Tutte le autorità presenti hanno rivolto il loro indirizzo

Sale Imelio e Bertuzzo al museo. Madrina la Signora Lucilla


Tesolat, Moglie del compianto Gianbattista Tesolat, figlio di bersa-
gliere e tra i fondatori della Sezione di San Vito al Tagliamento.

tazione di una nuova disciplina legata ai disabili


in carrozzina. L’attività, per le precarie condizioni
meteo si è dovuta svolgere in due momenti. Una
prima presa di coscienza del campo di tiro da parte
degli atleti con disabilità in carrozzina per la verifica
delle possibilità tecniche per poter effettuare lungo
un itinerari su terreno vario dei tiri su bersagli 3D
tipici della Fiarc. Presso il campus “Gallo Cedro-
ne” nella giornata deputata. L’attività di gara è
stata rinviata al 24 luglio a Spilimbergo. Nutrita la
partecipazione di atleti in carrozzina. Le Fiamme
Sala Imelio e Bertuzzo: il Presidente Nazionale ammira uno scorcio della sala.
Cremisi hanno dominato in quella circostanza la

vivi Bersaglieri
provincePORDENONE 29

scena della speciale classifica con il primo posto


di Giulio Basso, il terzo di Denis Vicentin, quarto
Claudio Pauletto. Il coronamento di questa iniziativa
si terrà nel veneto, a Vicenza, l’11, 12 dicembre,
con il 1° Campionato italiano INDOOR con questo
profilo innovativo.
In serata, poi, tutti a Zoppola a rallegrarsi e gioire
con le superbe esibizioni delle fanfare bersaglieri
di Pordenone, Ceggia, Vicenza e, quale gradita
sorpresa per il pubblico, l’intervento del coro di
Pertegada, molto apprezzato per la particolarità dei
canti presentati, tutti di natura bersaglieresca.
20 giugno. Nonostante la pioggia i bersaglieri
non si sono arresi. Alle 09.30 in punto, come da
programma, alla presenza del presidente della pro-

Presentazione della sez di Casarsa.

locale Protezione Civile, dirottava tutti i radunisti bersagliere di Franco Vidotto” che alla voce del
ed il pubblico presso il palazzetto dello sport per suo pugnace condottiero comm. Franco Vidotto,
dar vita ad una cerimonia un po’ tutta da costruire, malgrado le codizioni meteo avverse, con i mezzi
ma già ideata nella mente degli organizzatori con storici ha raggiunto l’obiettIvo di poter essere tra
il Presidente Provinciale Iacca alla regia in stretto coloro che in quel di Zoppola hanno con orgoglio
contatto con lo speaker nazionale cav. Antonio Bozzo potuto gridare: PRESENTE!
vero artefice del palinsesto nato sul tamburo. Gli interventi e le allocuzioni celebrative delle autorità
Una prova superba quella del cavaliere. intervenute hanno tutte sottolineato ed evidenziato,
Presentazione della sez. di Casarsa – Apposizone della E come si suol dire “non tutti i mali vengono per ancora una volta, una delle peculiarità dei bersaglieri,
Medaglia. nuocere” al cospetto di gradinate stracolme di il non arrendersi mai e riuscire sempre a trovare
pubblico, bersaglieri, sei fanfare (Trieste, Por- la soluzione per qualunque avversità.
vincia di pordenone Ciriani, del sindaco di Zoppola denone, Ceggia, San Giorgio di Nogaro, Vicenza Una bella ed originale cerimonia che si è con-
Cristofori Masotti,del comandante la Brigata Ariete e dell’Ariete), con le autorità già menzionate, i clusa col superbo Inno Nazionale eseguito dalle
gen. Camporeale e dell’11° Reggimento Bersa- gonfaloni ed i sindaci di Maniago, Fiume Veneto, sei fanfare presenti, dirette dal 1° maresciallo
glieri col. Patanè e delle autorità bersaglieresche Spilimbergo, San Quirino, Casarsa e Cordenons, i luogotenente Antonio Miele e cantato col cuore
fino a livello interregionale gen. Betti è iniziata la labari delle associazioni d’arma e combattentistiche, da tutti i presenti.
cerimonia del raduno interregionale bersaglieri i medaglieri regionali dei bersaglieri del Piemonte, Al termine tutti insieme a pranzo, ma anche in
del nord Italia. Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Roma- questo caso, mentre si svolge la cerimonia si
Alzabandiera, onori ai caduti e scoprimento di un gna e Friuli Venezia Giulia, gli oltre ottanta labari deve cambiare posto per le cucine, ci si sposta
artistico cappello piumato in ferro battuto - opera provinciali e delle sezioni bersaglieri, si è svolta di cinque chilometri perchè il posto predisposto è
dell’artista bers. Gianni Steolo di Ceggia - donato una indimenticabile cerimonia, contornata da tante completamente allagato, dobbiamo fornire ulteriori
alla città, il tutto con la sentita partecipazione di un note musicali e da una suggestiva cornice in cui prove di efficienza?
picchetto e della fanfara del citato 11° Bersaglieri. tutti i labari hanno simbolicamente cinto in un Un sentito ringraziamento va a tutti, amministra-
E mentre accadeva tutto ciò, la efficiente organiz- fraterno abbraccio l’11° Bersaglieri che tra poco zioni pubbliche e private, forze armate, cittadini e
zazione posta in essere dalla sezione di Zoppola inizierà un duro ed impegnativo addestramento bersaglieri che hanno creduto e sostenuto l’intero
con in testa il dinamico presidente Bragato, un in previsione di un suo programmato impegno programma delle cinque giornate del 50° sezione
vero diavolo a quattro, dal comandante la polizia in Afganistan. Tra le pedine più qualificate degne di Zoppola.
municipale di Zoppola e la collaborazione della di menzione la pattuglia storica della “Casa del Giuseppe Iacca

Immagini del raduno. Immagini del raduno.

vivi Bersaglieri
30 provincetreviso

Raduno di Ponte di Piave,


Salgareda.
San Biagio di Callalta
Anniversario del sacrificio di Eros Perinotto, M.O. al Valor Civile
Avremmo potuto parlare del bersagliere Eros Perinotto nella rubrica “Profili di sua dote lo ha portato all’estremo sacrificio, in una consapevole scelta, come
Ieri” accostandolo alle personalità di rilievo che si sono distinte del Corpo dei si evince dagli avvenimenti di quella terribile giornata. Il suo plotone, al co-
bersaglieri. Lo facciamo invece vincolandolo ad una celebrazione legata alla mando del Ten. Gianfranco Scaglione su allarme, aveva lasciato Aviano. Viene
terra trevigiana che lo ricorda ogni anno, per sentirlo sempre presente. E’ in subito impiegato con i tre cingolati, di cui uno si ferma di riserva nella zona di
questa terra di lavoro che, attraverso il supremo sacrificio a favore del prossimo, Levada. Perinotto rimane ad Oderzo con i ruotati, ma è deluso, amareggiato.
in circostanze di estrema emergenza, si è interrotta la sua giovane esistenza. Vuole essere di aiuto: questa è la sua terra, questa è la sua gente, il Piave è
Correva l’anno 1966, alluvione del 5 novembre. il suo fiume dell’infanzia. La necessità di soccorrere una donna che sta per
Le celebrazioni hanno avuto luogo il 23 e 24 ottobre. Il clou degli eventi nello partorire impone l’utilizzo anche del terso cingolato fermo a Levada, ma con
scoprimento della Lapide e Monumento posti nel luogo ove avvenne il sacrificio, la radio in avaria. Perinotto si fa avanti, fa presente che dispone di una radio
alla presenza di Autorità Civili, Militari, Religiose e del Presidente Nazionale Gen di riserva, si offre per raggiungere il mezzo e sostituire l’apparato, cosa che si
C.A. Benito Pochesci. attua in tempi brevissimi. Il carro quindi scende nell’acqua che è sempre più
Hanno fatto da cornice i bersaglieri della provincia di Treviso, del Veneto e alcune impetuosa, il cingolato sempre meno stabile, si alza e si abbassa sulla corrente,
sezioni del vicino Friuli Venezia Giulia. La fanfara di Jesolo il sabato, la fanfara mentre il capocarro cerca di raggiungere la località dove aiutare la gestante. Poi
della “Brigata Ariete” e di San Donà di Piave. Il gruppo storico mezzi di guerra. uno schianto, il motore si ferma, tutto gira vorticosamente, il mezzo s’inclina,
Hanno aderito con la loro presenza o loro delegati i sindaci dei comuni di Ponte entra nel pieno della corrente, se ne va veloce, inarrestabile, ingovernabile.
di Piave dott. Roberto Zanchetta, Salgareda dott. Vito Messina e San Biagio di “Abbandonate il mezzo”, ordina il capo carro ed i Bersaglieri si lanciano fuori.
Callalta dott. Pinese Francesca. Il Col Patanè dell’11° Reggimento e del 132° Ma Perinotto è fermo alla radio, sa che il suo dovere è comunicare la posizione
cr. Col Greco. La Croce Rossa, la protezione Civile e i Vigili hanno garantito la e lo stato di emergenza sì che i suoi commilitoni possano essere soccorsi. “Vai”
sicurezza e l’ordinato sviluppo delle varie iniziative che si sono sviluppate nelle gli dice ancora il capo carro e lo afferra per un braccio, ma un altro colpo lo
giornate del week-end cremisi gestito ottimamente dal cerimoniere bers. Ten. scaraventa fuori. Perinotto è solo, l’acqua gli sale intorno, il mezzo si rovescia,
Antonio Antoniazzi. Speaker d’eccezione l’onnipresente cav. Antonio Bozzo, affonda e Perinotto con esso. Sarà il Ten. Scaglione il primo a raggiungere il
divenuto Presidente della Regione Veneto, che come sempre ha ritmato con carro sprofondato nell’acqua, sarà lui a recuperare i Bersaglieri aggrappati ai
la sua voce le varie fasi della manifestazione alla memoria della medaglia d’oro rami degli alberi. Li conta, ne manca uno! Si getta in acqua, cerca più volte di
Ero Perinotto. Il “Messaggero Cremisi”, attraverso l’allocuzione ufficiale tenuta entrare nel carro, inutilmente. Lo salveranno appena in tempo, quando stava per
dal Consigliere Nazionale Gen. Vezio Vicini, intende far memoria di questo eroe annegare paralizzato dal freddo. Ma Perinotto se ne era già andato, trascinato
del nostro tempo perché sia di viatico alle giovani generazioni. dalla corrente del suo Piave. Il suo corpo fu trovato nel tardo pomeriggio del
“Siamo riuniti oggi per ricordare quel lontano novembre 1966, quando il sei novembre, a pochi passi dalla sua casa. Ecco, noi abbiamo potuto rivivere
Piave ruppe gli argini a Negrisa, a Sant’Andrea di come un prodigio un gesto eroico, abbiamo su
Barbarana e Zenson; per ricordare le ventisette suggellato nobilmente un fiero e virile concetto di
vittime di quei tragici frangenti; per ricordare un vita, assolvendo un dovere sacro, compiendo con
ragazzo, un soldato, un Bersagliere, Ero Perinotto, lo stesso ideale di Perinotto il suo ultimo viaggio,
che pochi giorni prima, il 18 ottobre, aveva compiuto la sua ultima impresa, la sua ultima vittoria: quella
21 anni, e che sacrificò la propria vita per un atto dello spirito. Siamo fieri e riconoscenti a questo
di estrema generosità, di altruismo, di amore, di bersagliere e ne sentiamo dopo tanti anni, ancora,
eroismo. In servizio al XXXVIII° btg. B. del 132° rgt. tutto il luminoso splendore, raggiunto con il prezzo
cr. Di Aviano con l’incarico di radiofonista, sarebbe più alto, la vita, offerta nel segno della fratellanza,
stato congedato un paio di settimane dopo, ma del senso del dovere, dell’amore. A lenire la pena
la signora con la falce aveva deciso, quel tragico che opprime il nostro cuore pensando al sacrificio
5 novembre, di porre fine alla sua giovinezza, ai di un giovane soldato, vi è la certezza che uomini
suoi sogni, alla sua speranza di un futuro sereno e come Perinotto non ci lasciano mai. Il suo sorriso
laborioso, precipitando in una inconsolabile tragedia i vive e vivrà per sempre nel ricordo e nella gratitu-
genitori ed i familiari. Una tragedia che non può essere dine di coloro che gli devono la vita, nella costante
compresa a fondo se non da coloro che ha non figli, presenza nel cuore del fratello e della sorella, nella
un amore crudelmente percosso, un sentimento di ammirazione eterna che si deve agli eroi, nella pietà
solitudine e rimpianto che li ha accompagnati tutta la riconoscente di coloro che, passando accanto al suo
vita. … Io sono testimone di quanto i giovani siano monumento, gli dedicheranno una preghiera. Viva
capaci di vero altruismo avendo operato con loro sempre la memoria dell’esempio del Bers. Eros
al Vajont, a Firenze, in Friuli, e ne ho ammirato e Perinotto. Viva l’Italia. Vivano i Beraglieri.
mi hanno commosso la loro abnegazione ed il loro
amore. Eros Perinotto era un generoso e questa Bers. Gen. Vezio Vicini

vivi Bersaglieri
regioneveneto-friuli venezia giulia 31

CONGRESSO REGIONE VENETO


IL CAV. ANTONIO BOZZO ELETTO
PRESIDENTE
Il giorno 30 ottobre scorso si è svolto a Grande è stata la soddisfazione del nuovo Presidente, che già nel suo primo
Mestre il Congresso Regionale dell'As- intervento ha sottolineato la linea di condotta da seguire per il prossimo
sociazione Nazionale Bersaglieri alla triennio, come ad esempio l'informatizzazione della Regione, nuove iniziative
presenza dei Presidenti delle 70 Sezioni dei bersaglieri nelle attività sociali e solidali, il rilancio dei valori legati al
in rappresentanza dei quasi 4000 ber- bersaglierismo e dettati nel decalogo del fondatore nel 1836 Alessandro
saglieri iscritti. Ferrero de La Marmora.
Il Congresso, il primo svoltosi con queste La Regione ANB Veneto si propone con i 2 grossi raduni in programma
modalità dopo l'approvazione del nuovo nel 2011, a carattere regionale per Piove di Sacco e Interregionale Nord
Statuto, ha portato all'elezione di 9 Consiglieri per Vazzola e i ben 5 raduni provinciali, di lasciare un segno indelebile
guidati dal Bers. Cav. Antonio Bozzo, il più nei festeggiamenti per la ricorrenza dei 150anni dell'Unità d'Italia; alcune
giovane Presidente Regionale d'Italia che iniziative sono già partite come le lezioni didattiche tenute in alcune scuole
è anche lo speaker nazionale dei raduni a Chioggia in occasione della Festa Cremisi, oppure per altre manifestazioni
bersaglieri. Bozzo diviene così il custode di in programma per il 2011 dove è stata richiesta la presenza dei "Fanti
uno dei Medaglieri più decorato d’Italia: 6 Piumati" ed in particolare delle loro fanfare (ben 8 ve ne sono nel Veneto);
croci Ordine Militare d’Italia, 13 Medaglie d’Oro, 162 Medaglie d’Argento molte richieste sono  giunte dai Dirigenti scolastici.
e 199 Medaglie di Bronzo e 253 Croci al Valor Militare. Le fanfare ripercorreranno cronologicamente le tappe essenziali della
Vice Presidente il Bers. Gen. Elio Ricciardi. Consiglieri Bers. Ten Ezio storia del nostro paese attraverso una serie di brani musicali (bersa-
Bressan, Bers. Ten Antonino Antoniazzi, Roberto Peruzzi, il cav. Antonio gliereschi e non) accompagnati da una narrazione per spiegare i vari
Barbieri, Renzo Zerbinati, Enrico Zago, Paolo Nicoli. Nominato Segretario riferimenti storici.
il cav. Renzo Battistella. L'anno 2011 sarà colorato di cremisi, il colore dei bersaglieri.

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA


Pio Langella
Congresso:
Presidente
Il 12 dicembre a Pordenone, si è tenuto il Congresso Umana primo corso di Padre Sorge, autore di
Regionale che ha per la prima volta portato ai libri a carattere storico: il suo ultimo lavoro
vertici due bersaglieri della destra Tagliamento. “la storia di Garibaldi attraverso i francobolli di
Riconfermato alla Presidenza il Generale Pio tutto il mondo” ha ottenuto il premio alla cultura
Langella, Vice il Generale Francesco Miccoli. uniti Comune di Roma. E’ legato da anni alla Società
dallo stesso corso d’Accademia. Corso che ha Italiana per la Protezione dei Beni Culturali Nel
espresso l’attuale Capo di Stato Maggiore della servizio attivo è stato per quattro anni Presidente
Difesa Gen. C.A. Biagio Abrate. del COIR del 5° Corpo d’Armata, fondatore della
Vi sono le premesse per una progettualità, di alto fanfara dell’11° ciclisti, ha proposto, nel ’92 a
profilo. Consiglieri il Vice presidente della sezione Caserta, i bersaglieri a cavallo delle moto enduro
di Trieste Mario Verdoglia, Renzo Mucchiut da in versione militarizzata ben cinque anni prima
Gorizia, Adriano Bidin e Giuliano Cappellaro che lo Stato Maggiore le acquisisse. Nominato
da Udine, Giuliano Romanello da Codroipo. Il Colonnello Garibaldino in quel di Caprera, è
Presidente ha poi nominato Segretario Tommaso membro dell’Istituto Internazionale Studi Giuseppe
Angelillo, amministratore Riccardo Sagripanti e Garibaldi. Langella ha anticipato gli obiettivi da l’11° reggimento bersaglieri per ottimizzare
addetto informatico Mario Biscotti. perseguire a medio termine: La nascita di una le sinergie già esistenti con i cugini in armi; lo
Langella è una figura eclettica nello scenario rivista associativa a tiratura transnazionale, sviluppo del Museo Storico del Friuli Occidentale
dell’associazionismo. Aquila d’argento del Coni, veicolata anche attraverso il web; Il pellegrinag- di San Vito al T.; la nascita di una palestra a cielo
le sue Fiamme Cremisi sono impegnate su 15 gio nazionale (giornata del ricordo dei caduti e aperto Enrico Toti per disabili presso il “campus”
discipline (Un Vice titolo Europeo, 7 nazionali, dispersi in Russia) a Cargnacco; la costituzione dell’associazione d’arma sito a Rosa di San Vito
altri regionali), catechista del gruppo di preghiera di una fanfara con ambizioni transnazionale; la al T.; un nuovo raduno nazionale entro 4 anni in
di Padre Pio, laureato in Teologia e Promozione creazione di un’agenzia di collegamento con quel di Sacile Gorizia o Udine.

vivi Bersaglieri
32 provincevenezia

La breve storia di un italiano qualsiasi:


Un bersagliere!
lessandro Claudio Gasparoni, il più vecchio visita agli ammalati e portavo i gravi in ospedale. per i riconoscimenti ricevuti, ringrazio coloro che
bersagliere della sezione di Portogruaro, ha par- Quando pioveva era una vera impresa guidare si sono adoperati affinché questo si realizzasse,
tecipato a moltissimi raduni e quella di Napoli è lungo gli stradoni sterrati, la macchina affondava in particolare il nostro Presidente di sezione sig.
stata l’ultima sfilata di corsa. Anche se ora deve nel pantano ed ero costretto a chiamare un amico Marsura, il Presidente nazionale dei Bersaglieri,
accontentarsi di camminare, è comunque orgo- che mi trainasse con i suoi due asini. Dopo 50 anni il nostro ex Presidente C.A. Ciampi”.
glioso di essere un bersagliere, come suo papà, mi sono ritrovato con 21 di quei bambini che ho
portaordini all’Ortigara. Nel 1944 incominciò la sua aiutato a nascere e quella dedica “Grazie per quello
disavventura sotto i tedeschi. Fame, fatica e tanti che hai fatto per noi” mi ha commosso. Quello
episodi che meritano tutti di essere raccontati …. che ho fatto, l’ho fatto con piacere, era per me
Nel dopoguerra, per “azioni di pace” ha meritato il naturale aiutare chi era meno fortunato! Qualche
plauso dei concittadini.“Sono passati cinquant’anni anno fa, a mia insaputa, un amico dell’arma, ha
da quando abitavo in una bonifica, distante otto fatto conoscere la mia storia al nostro presidente,
Km dal paese: trentotto famiglie vivevano sparse il perito Vincenzo Marsura. In data 19 marzo
nella campagna in baracche di legno, senza acqua 2007, con mia grandissima sorpresa, durante la
potabile né linea elettrica e dove gli stradoni, con la cena annuale e in presenza di tutti i miei amici
pioggia si riempivano di buche profonde e fango. bersaglieri, mi è stato assegnato un “Attestato di
A quei tempi io ero l’unico a possedere un’auto- Benemerenza” firmato dal Presidente Nazionale
mobile, una “giardinetta” di legno, così dal 1952 dei Bersaglieri. La mia storia fu inviata anche al
al 1962, tutti bussavano alla mia porta di giorno Presidente della Repubblica e tempo fa, in municipio
e di notte, ogni volta che c’era bisogno: quando a Concordia Sagittaria, sono stato insignito ufficial-
stava per nascere un bambino, andavo a prendere mente del titolo di “Cavaliere dell’Ordine al merito Congratulazioni Cavaliere per una vita… di corsa, al servizio
la levatrice, in altri casi accompagnavo il dottore in della Repubblica italiana”. Sono molto entusiasta degli altri.

UN BERSAGLIERE DI ZARA
Domenico ZONTA, per gli amici “ Nino Canae “ a Mirano tale città (6 anni) con un riconoscimento economico perenne di £ 1.000 al
(VE) dove è nato il 10/4/1919 è stato uno dei personaggi giorno, riprese la sua attività di commerciante e ricoprì la carica di Presidente
più conosciuti e stimati. Di lui si è sempre parlato con della sezione A.N.B. di Mirano.
rispetto, sia per il temperamento deciso e battagliero sia Tanti sono i ricordi come l’elogio solenne ottenuto dal Generale De Bono
per le sue caratteristiche fisiche che l’hanno accompagnato per quel salto mortale con la mitragliatrice che pesava 30 kg., mentre non
per tutti i suoi 88 anni di vita. Ancora adolescente, iniziò a ricordava il nome di un altro alto ufficiale dei bersaglieri recatosi a casa sua
lavorare presso la macelleria del padre, ma la sua passione accompagnato dal maresciallo dei carabinieri affinché gli svelasse il segreto
fu l’atletica: salto in lungo, salto triplo, staffetta svedese, di quel salto con capovolta.
pugilato e calcio. Così a soli 17 anni fu selezionato per i Decedeva a Mirano l’11/12/2007e veniva accompagnato alla sua ultima dimora
Campionati Italiani di Atletica, dove vinse con “ La Miranese da una folla immensa e da tanti cappelli piumati.
“ il campionato di calcio di 1^ categoria e primeggiò come Bers. Giuseppe Bove
pugile nella locale palestra.
Non aveva ancora vent’anni quando fu chiamato per il
servizio militare nel corpo dei Bersaglieri di stanza a ZARA
ed anche qui conseguì un primato: fu Campione Italiano in salto mortale con la
mitragliatrice Breda 37 sulle spalle ( di kg.30 ). Per il coraggio e l’altruismo fu
insignito di n° 2 Croci al Merito e rischiò più volte la vita per i propri compagni.
Fu ferito dagli Slavi in una delle frequenti operazioni contro i partigiani nelle
innumerevoli isolette che costeggiavano la costa Dalmata. Domenico ricordava
tutto nel suo cuore con grande orgoglio, ma ne parlava solo se sollecitato e
con tanto pudore: “ ho fatto solo il mio dovere di uomo e di soldato “ diceva
con la solita modestia.
A guerra finita, dopo aver ricevuto diversi riconoscimenti civili e militari fra i
quali quello di cittadino Onorario di Zara per il lungo servizio militare svolto in

vivi Bersaglieri
provinceBOLZANO 33

Territori alpini e arruolamento


nel Corpo
dei Bersaglieri
visti da Adelino Ferrarin
Bersagliere dell’8° dal novembre 1961 alla primavera del 1963
Da giovane sono stato uno dei pochissimi storica Chiesa, erano divenuti nostri amici e pur conoscendo che l’arruolamento al 7° era
bersaglieri a provenire dalla Provincia di accettarono di buon grado ad ospitarci. avvenuto con giovani provenienti dal Veneto
Bolzano. Quella sera eravamo una quindicina, tutti pro- e dalla Lombardia, molti, compresi giovani
Quand’ero militare e per un certo periodo venienti da località diverse dell’Alto Adige e con di madre lingua tedesca, sicuramente erano
anche dopo, visto che tornando a casa non una gran voglia di fare un po’ di baldoria. stati arruolati tra i giovani dei paesi e valli del
avevo mai avuto l’occasione di incontrarne Dopo cena e abbondanti libagioni con il vino territorio alpino del Trentino/Alto Adige.
un altro, m’ero fatto l’idea di essere un caso della casa, incominciammo a intonare qualche Va ricordato inoltre che in quel periodo l’8°
raro. Oltretutto, le personali motivazioni per canzone di montagna e naturalmente, visto che reggimento. aveva allora sede a Verona e il
le quali avevo richiesto l’arruolamento nei io ero stato un bersagliere, qualche canzone 3° a Milano.
bersaglieri, come l’attrazione verso le attività bersaglieresca.
sportive del Corpo dei bersaglieri e l’intensa Nella saletta erano presenti due anziane signore
attività alle quali ogni bersagliere veniva che si sono messe a cantarle con noi con perfetta Bers. Adelino Ferrarin
sottoposto, cosa alla quale io ero abituato fin intonazione e conoscenza dei testi. Presidente regionale A.N.B.
da giovane, mi avevano indotto a pensare di Stupito di questo fatto chiesi alle signore del Trentino Alto Adige
essere uno dei pochissimi ad aver avanzato come avessero imparato le canzoni bersa-
una simile richiesta. glieresche.
Alla fine della mia ferma, l’Aiutante di Campo Mi risposero che da bambine le avevano
del Comandante l’8° reggimento al quale imparate a scuola e le avevano cantate poi
sono stato in forza mi propose di associarmi con dei bersaglieri che avevano conosciuto
all’Associazione Nazionale Bersaglieri cosa quand’erano ragazze.
che accettai con entusiasmo. Questa esperienza mi ha fatto riflettere e
Successivamente venni contattato da un bersa- cambiare la mia opinione sulla quantità di
gliere dell’ Associazione bersaglieri di Bolzano bersaglieri del Trentino/Alto Adige.
e scoprii così che nella provincia di Bolzano Come Presidente della Sezione A.N.B. di Bol-
c’era un bel gruppo di persone che nell’ultimo zano avevo iscritto alcuni entusiasti bersaglieri
conflitto avevano combattuto da bersaglieri e Sud Tirolesi che erano appartenuti al 7° Rgt.
che dopo il conflitto parecchi reggimenti non di Bolzano, ma non pensavo fossero stati
esistevano più. Così era successo anche dopo così numerosi! In seguito però ho imparato a
la Grande Guerra! conoscere molti figli e parenti di bersaglieri
25 anni dopo il mio congedo, nel 1988, in di quel glorioso 7° reggimento.
seguito ad un infarto, mi sono ritrovato nel Da alcuni bersaglieri, amici miei, avevo appreso
Centro di Riabilitazione per cardiopatici di le loro esperienze nella compagnia ciclisti.
Longostagno sul Renon. Un paesino collocato Dall’attuale sede della Questura e Polizia di
tra Collalbo e Barbiano, in una zona isolata e Bolzano, situata in via Dante, allora sede del
tranquilla poco frequentata dai mezzi moto- 7°, partivano pedalando per Lana e per Passo
rizzati, un’aria purissima adatta a chi doveva Palade, una strada che subito dopo la guerra
recuperare una certa normalità nella conduzione io ricordo essere stata ricoperta di pietrisco di
della vita futura. porfido, e poi verso il Passo Mendola. In questo
In quel Centro ho conosciuto molte persone che tratto essi avevano sperato di poter affrontare
come me avevano avuto qualche disavventura la discesa verso Bolzano ancora in bicicletta.
cardiologica e avevano tanta voglia di continuare Invece, al Passo Mendola veniva dato loro l’or-
a vivere e socializzavano in allegria. dine di fermarsi, ripiegare velocemente le loro
Una sera decidemmo di organizzare una cenetta “carole” e porsele sulle spalle per proseguire
in una “Gasthaus”, osteria/trattoria, che si velocemente a piedi verso la città.
trova sul percorso che a piedi dalla stazione Arrivati alla periferia della città risistemavano
ferroviaria di Campodazzo porta a Longostagno le ”cariole” e cantando percorrevano le vie
e Monte di Mezzo, sul Renon. cittadine fino alla sede del 7° reggimento, una
La signora Zilli e Thomas, i proprietari del vecchio vecchia caserma Austro/Ungarica. Bolzano e Trento. Sono le due province autonome del Trentino
locale che si trova ai piedi della collinetta dove Quel reggimento nel 2° Conflitto mondiale Alto Adige a fregiarsi del titolo di città dalla vivibilità migliore
nel tradizionale rapporto realizzato dal Sole 24 Ore sulle 107
è situata una meravigliosa e piccolissima ma fu per ben tre volte distrutto e ricostituito e, province italiane.

vivi Bersaglieri
34 provinceROMA

140° Anniversario XX Settembre


Celebrazione
Breccia di Porta Pia
di Roma Capitale 17-18-19-20 settembre 2010
“L'Italia si desta, svegliate Roma". Era il 20 settembre del 1870 di piazza della Pilotta. Quaranta minuti dopo l'osservatorio vaticano
quando i bersaglieri - urlando questa frase - entrarono a Roma avvisa che il fuoco è più intenso tra porta Salaria e porta San
grazie a una breccia di 30 metri, occupando la città che fu poi Giovanni, ma alle 6.35 appare continuo tra Villa Pamphilj e porta
annessa al Regno d'Italia. Quel giorno decretò la fine dello Stato San Pancrazio.
pontificio e del potere temporale dei Papi. L'anno successivo la Pio IX è in piedi da due ore e si mostra molto calmo. In cuor suo
capitale d'Italia fu trasferita da Firenze a Roma (legge 3 febbraio capisce che non sarebbe opportuno difendersi. E invece viene a
1871, n. 33). sapere che l'artiglieria risponde al fuoco tra Villa Carpegna e Villa
Nel punto esatto in cui fu aperta la breccia, furono eretti il Pamphilj. Viene inviato il tenente Scenet a imporre di astenersi dal
monumento in marmo e bronzo per commemorare l'evento e il rispondere alle cannonate; non serve a nulla. Piazza San Pietro
Monumento al Bersagliere. peraltro è presidiata da due compagnie di fanteria agli ordini del
Quest'anno le celebrazioni hanno assunto un tono particolarmente colonnello Azzanesi, comandante della zona di Trastevere dal
importante perché, per la prima volta, è stato presente il segretario Vaticano a Porta Portese. Tutto il corpo diplomatico arriva in
di Stato Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone. Segno delle buone carrozza alle 7 a piazza San Pietro e viene fatto entrare nel palazzo
relazioni tra Italia e Vaticano. Hanno partecipato, infatti, anche Apostolico; presenzia la messa officiata dal papa. Le cannonate
il presidente Giorgio Napolitano e il sindaco di Roma, Gianni fanno tremare i vetri, ma Pio IX mantiene la più assoluta tranquillità
Alemanno. e appare anche sorridente. Dopo la funzione riunisce i diplomatici
La Porta Pia è una delle porte che si aprono nelle Mura Aureliane nella biblioteca privata e pronuncia un discorso in cui denuncia
di Roma, divenuta particolarmente nota il 20 settembre 1870, quell'assalto degli Italiani come "attentato sacrilego".
quando il tratto di mura adiacente la porta fu lo scenario della Il cannoneggiamento si fa più intenso da Porta Pia a Porta San
fine dello Stato Pontificio. Giovanni. Il Papa vuole la resa e, assente il Kanzler, manda a
Dopo cinque ore di cannoneggiamento, l'artiglieria del Regno dire al colonnello Azzanesi di innalzare subito a bandiera bianca.
d'Italia aprì una breccia che consentì ai bersaglieri e ad altri Al posto di una bandiera bianca viene innalzato sull'osservatorio
reparti di fanteria di entrare in città. Nel punto esatto in cui fu di San Pietro un drappo, attaccato alla croce, in modo che sia
aperta la breccia, una cinquantina di metri ad ovest della porta, visto su tutta la linea di assalto. Ma tarderà ad essere visto dalle
è stato eretto un monumento in marmo e bronzo; di fronte alla varie zone delle mura difese dai papalini. Intanto gli artiglieri
porta, al centro del piazzale di Porta Pia, si trova il Monumento italiani risalgono su via Nomentana verso Porta Pia; con loro
al Bersagliere, opera di Publio Morbiducci, posto nel 1932 su è Edmondo De Amicis, in veste di giornalista. La Porta Pia si
commissione di Mussolini. Alle 5 e un quarto del mattino del 20 distingue anche da lontano in fondo alla strada dritta. Si vedono
settembre 1870 vengono sparati dall'artiglieria italiana i primi "le materasse legate al muro dai pontifici, e già per metà arse dai
due colpi di cannone contro le mura di Roma, all'altezza di porta nostri fuochi", ricorderà lo scrittore piemontese nel libro “Le tre
Maggiore e porta Pia, ai quali fanno seguito cannonate eseguite capitali”, e così pure "le colonne della porta, le statue, i sacchi
con pezzi da nove. Il tenente De Buttet, dall'osservatorio di Santa di terra ammonticchiati sulla barricata costrutta dinanzi". Due
Maria Maggiore avverte immediatamente il ministero della Guerra pezzi dell'artiglieria italiana invece seguitano a tirare contro la

Il Papa Bersagliere. Gli Zuavi.

vivi Bersaglieri
provinceROMA 35

La Fanfara di corsa al Quirinale.

porta e il muro "a poche centinaia di metri dalla barricata... Ad romano, volontario dei bersaglieri, che sperava di riabbracciare
ogni colpo un pezzo del muro o della porta viene giù". Secondo di lì a poche ore la vecchia madre. Invece il primo che supera la
una testimonianza dello zuavo pontificio Patrick Keyes O'Clery "la breccia è il sottotenente Federico Cocito, al quale verrà data la
breccia era difesa dalla quarta compagnia del secondo battaglione medaglia d'argento al valor militare proprio "per essere stato il primo
degli zuavi e da due distaccamenti del primo battaglione, i quali, a superare il ciglio della breccia, mostrando sempre esemplare e
in piedi sulle macerie, rifiutando di porsi al riparo, scaricarono splendido coraggio". I morti tra i bersaglieri sono 49, tra i pontifici
un fitto fuoco di fucileria sulle truppe che avanzavano compatte 19. La resa è a Villa Albani, dove si dirigono verso le undici tutti
verso di loro. Molti italiani caddero, tra i quali un maggiore dei i diplomatici per presenziare alla stesura degli accordi. "La città
bersaglieri [Pagliari] e due ufficiali. La colonna esitò e cominciò di Roma, tranne la parte che è limitata al sud dai bastioni Santo
ad arretrare, ma quindici zuavi caddero feriti o mor ti sulla Spirito, e che comprende il monte Vaticano, il suo armamento
breccia nel corso della sparatoria che durò solo pochi minuti". completo, bandiere, armi, magazzini da polvere, tutti gli oggetti
Gli assalitori "tornarono alla carica. In quel momento un ufficiale di aspettazione governativa, saranno consegnati alle truppe di
dello Stato Maggiore, inviato dal Maggiore De Troussures a Porta S. M. il Re d'Italia". Sancisce anche la nascita della Città del
Pia, giunse sulla breccia portando una bandiera bianca. Il fuoco Vaticano come nuovo stato della Santa Sede, che si rivelerà in
cessò e il tenente degli zuavi Mauduit espose la bandiera bianca qualche modo più grande del precedente fino ad oggi.
sulla breccia. Erano le dieci e dieci". Insieme al maggiore Pagliari
nel passaggio della breccia muore il tenente Augusto Valenziani, Bers. Vincenzo Iavarone

Il Presidente Bentio Pochesci passa in rassegna il picchetto. Battesmo delle Piume per il Sindaco Alemanno.

vivi Bersaglieri
36 provinceNAPOLI/CASERTA/AVELLINO/BENEVENTO

Fanfara
and Emilio’s Team
l Fanfara and Emilio’s Team Caserta nasce dalla naturale fusione di due realtà con la medesima
passione (il calcio) e la medesima inclinazione (la solidarietà). L’Emilio’s Team e la Fanfara della
Brigata bersaglieri Garibaldi con la loro attività sinergica hanno saputo incastonare nel tessuto
sociale della Provincia di Caserta piccole gemme di bontà, ricevendo riconoscimenti da Autorità,
Istituzioni, Enti, Cittadini.
La passione per il calcio, l’eno-gastronomia, la goliardia, hanno reso possibile il cementarsi di un gruppo
forte, deciso, eterogeneo per composizione (militari, medici, paramedici, avvocati, imprenditori, pensio-
nati, studenti, informatori scientifici, etc) che oggi , dopo l’inevitabile cut off di elementi non desiderati,
comprende solo Uomini e Donne con i loro limiti, i loro problemi, i loro difetti, ma accomunati dalla
onesta’ e decisi all’ assalto verso un futuro migliore.
Emilio Lombardi Marco Di Lucia
Neurologo Emilio’s Team Maresciallo Capo Capo Fanfara “Garibaldi"

“ROMA NOSTRUM”
Domenica 19 settembre ’10 a140 anni di distanza circa 5mila bersaglieri con i All'altezza del Quirinale il corteo si e' fermato, rendendo onore al Capo dello
loro Medaglieri e i loro Labari e zuavi, hanno sfilato su un lungo tappeto rosso Stato con l'Inno di Mameli. Dopo aver percorso l'ultimo tratto di via dei Fori
che partiva da sotto Porta Pia e procedeva per XX Settembre nel centro di Imperiali, il corteo e' arrivato di corsa al Vittoriano dove ad attenderlo c'era il
Roma per celebrare i 140 anni della Breccia di Porta Pia e di Roma Capitale. sindaco Alemanno che ha reso onore al Milite Ignoto insieme al Comandante
Venuti da tutta l'Italia, i bersaglieri si sono dati appuntamento davanti al Museo Militare della Capitale, il generale, Giuseppe Pilosio.
di Porta Pia. A Piazza Venezia c’era la scritta "Roma Capitale" con fiori gialli e rossi che
Cospicua la presenza dei Bersaglieri della Regione Campania che hanno campeggiava nell'aiuola al centro della piazza, proprio sul prato.
partecipato alla Cerimonia con le Sezioni di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento, C'erano tantissime persone, piazza Venezia era assediata da una moltitudine
S. Giorgio del Sannio, Montella, Montelungo. di gente, venuta per vedere i bersaglieri e gli zuavi, con la loro uniforme
Con otto fanfare, una compagnia di zuavi francesi, un gruppo con divise multicolore.
storiche di granatieri, cavalieri, artiglieri e tre gruppi di bersaglieri ciclisti il Il sindaco Alemanno ha detto "ai bersaglieri che lo hanno ringraziato per
corteo e' arrivato fino all'Altare della Patria per la deposizione della corona l'ospitalità ha risposto: “Roma è vostra”.
d’alloro e gli onori ai Caduti. Bers. Vincenzo Iavarone

vivi Bersaglieri
provinceNAPOLI/CASERTA/AVELLINO/BENEVENTO 37

vivi
Con
bersagliereschi
Un grande esempio di interazione e collaborazione tra gli stessi Bersaglieri in congedo e quelli in armi: le Sezioni di Napoli
e di Caserta dell’Associazione Nazionale Bersaglier i con la Brigata Bersaglieri Garibaldiil giorno 17 dicembre 2010 hanno
organizzato il “Convivio Cremisi”che ha avuto luogo, nella mattinata, a Napoli presso il Tunnel Borbonico e il pomeriggio a
Caserta presso il Circolo Unificato di Presidio.

Ritengo che sia importante e strategico, per Minghetti, la Sezione di Napoli dell’Associa- sostituiti per i Bersaglieri e la Cavalleria con
poter fare “massa critica” e far si che le Sezioni, zione Nazionale Bersaglieri ha commemorato il la Bandiera di Modello Ridotto e per gli altri
della nostra Associazione, possano avere un Bers. Cap. Aurelio Padovani (1889 – 1926) Reparti con il modello attuale).
ruolo da protagoniste nella loro ragione di decorato con 4 Medaglie d’Argento al Valor Va ricordato, che a seguito di questo grave
essere e di esistere, che le stesse abbiano Militare, 2 Promozioni al Grado Superiore per episodio , l’allora Segretario Antonio Barile,
un atteggiamento più innovativo e quindi più Meriti di Guerra, 4 ferite di Guerra, al quale Capitano pluridecorato e mutilato di Guerra, nel
aperto e collaborativo. Infatti, se da un lato è nel 1929 fu intitolata la Sezione di Napoli, una corso di quegli anni difficili dell’occupazione
importante, per cercare di avere una presenza delle prime Sezioni italiane che si costituirono delle Truppe Anglo-Americane, si prodigò, an-
capillare territoriale, avere delle Sezioni distribuite dell’Associazione Nazionale Bersaglieri ad opera che dormendo nella Sezione, al fine di evitare
su tutto il territorio, dall’altro lato, è pur vero dei Reduci delle Campagne d’Africa del 1911 ulteriori saccheggi e la requisizione dei locali
che, alcune sedi hanno solo qualche decina di e della 1^ Guerra Mondiale 1915/1918. Nel per scopi bellici.
soci, non hanno una propria sede operativa e corso della Commemorazione è avvenutala Il 17 dicembre 2010 il Labaro è stato consegnato
la loro operatività è ridotta al minimo se non consegna del Labaro storico intitolato ad agli attuali Rappresentanti dell’Associazione
azzerata, proprio per la scarsezza di mezzi, Aurelio Padovani. Labaro originario (1928) della Nazionale Bersaglieri, Gen. Agata, Gen.
soci e attività. Molte attività promosse dalla Prima Sezione Bersaglieri di Napoli intitolato ad Palma, Presidenti Lubrano e Iavarone in
maggior parte delle Sezioni hanno poca incisività Aurelio Padovani, primo presidente della stessa questa cornice molto suggestiva, che ha visto
e quindi poca visibilità, proprio perché sono Sezione, sottratto durante l’occupazione delle presenti e testimoni.
organizzate in solitaria, organizzate anche con truppe anglo-americane nell’ultimo conflitto
uno spirito di chiusura verso le altre, quasi con ed è stata scoperta una targa commemorativa
un atteggiamento di concorrenza. al busto del Bers. Cap. Aurelio Padovani e re-
Proprio per cercare una strada più innovativa cuperato grazie all’opera del già Presidente
, anche sul tipo di attività proposta,sull’idea e Regionale della Campania dell’A.N.B. Bers.
sotto la guida del Presidente Interregionale Adolfo Della Monica.
Sud Gen. br. (a.r.) Angelo Agata, le Sezioni Adolfo Della Monica chiamato, qualche anno fa,
di Napoli e di Caserta e con la grande e pre- dall’allora Presidenza Nazionale dell’Associazione
ziosa collaborazione del Comando della Brigata Bersaglieri in quanto Presidente Regionale
Bersaglieri Garibaldi , hanno organizzato insieme, della stessa, ha avuto l’onore di concordare il
collaborando e unendo i propri punti di forza, le ritorno in Patria, con l’allora Addetto Militare
proprie esperienze e competenze e non ultimo all’Ambasciata Italiana a Londra, Generale
le proprie risorse la giornata del “Convivio Adriano Santini, attuale Consigliere Militare
Cremisi” per il 17 dicembre 2010. della Presidenza del Consiglio e quindi ottenere Il Col. Claudio Minghetti Comandante 8° Rgt. Bersaglieri e il
Questa iniziativa ha visto la partecipazione la restituzione del Labaro originale del 1929 Presidente Sez. Napoli Vincenzo Iavarone.
come coordinatore il Presidente Regionale della Sezione di Napoli intestato ad Aurelio
Campania Gen. br. (a.r.) Nicola Palma, Padovani.
come operativi i Presidenti Provinciali di Tale Labaro era in possesso della signora Ca-
Napoli Bers. Ciro Lubrano e di Caserta roline Hyde che lo aveva ereditato da un suo
Bers. Cap. Vincenzo Sanguine e i Presi- parente che era Cappellano Militare in Italia,
denti di Sezione di Napoli Bers. Vincenzo nel corso della II^ Guerra Mondiale e che era
Iavarone e di Caserta Bers. Luigi Abbro. stato sottratto alla Sezione Bersaglieri “Aurelio
La giornata è stata sviluppata ed organizzata Padovani” di Napoli, allora ubicata al Vico dei
su due eventi, uno al mattino a Napoli e l’altro Bianchi allo Spirito Santo.
nel pomeriggio a Caserta. La motivazione di tale sottrazione deve essere
Al mattino alle ore 10.00 presso il Tunnel addebitata al fatto che è come se si volle
Borbonico, alla presenza del Gen. Zambuco, sottrarre una bandiera di Guerra (infatti in
in rappresentanza del Gen. c.a. Lops, e del Italia fino al 1938/1939 tutti i Reparti Militari Il Gen. A. Vittiglio Comandante della Brigata Garibaldi – Il Gen.
(r) A. Agata Pres. Interregionale Sud A.N.B.– Il Gen.(r) N. Palma
Col. Comandante dell’8° Rgt. Bers. Claudio avevano come bandiera i Labari che poi furono Pres. Regione Campania A.N.B.

vivi Bersaglieri
38 ESterocanada

FESTA
CREMISI 2010

Gruppo di Bersaglieri di Toronto - Festa Cremisi - 19 giugno 2010. Il Direttivo Asociazione Nazionale Bersaglieri di Toronto - Festa Cremisi - 19 giugno 2010.

La Sezione Bersaglieri di Toronto ha festeggiato i suoi primi 40 anni del Gino Vatri, Presidente intersezionale del Nord America degli Alpini.
sodalizio e il 174° anniversario di fondazione del Corpo dei Bersaglieri. È Il Presidente Girardi, nel breve discorso, dando il benvenuto a tutti i presenti,
stata una grande festa di importante ricorrenza e sono orgoglioso dire pure di ricordando la motivazione di questa grande serata: due importanti anniversarii,
grande gala. Tutto è stato cominciato nel tardo pomeriggio al Centro Veneto. il 174° della fondazione del nostro glorioso Corpo dei Bersaglieri, costituito
Il programma dei festeggiamenti è iniziato con la Santa Messa, celebrata il 18 giugno 1836, quando il fondatore Alessandro La Marmora presentò
da Padre Marco Bagnarol della Consolata. E stata deposta una corona al Re Carlo Alberto il primo Bersagliere. Il secondo grande anniversario è
di alloro al nostro Monumento dei Bersaglieri, il primo in Nord America, il 40° della sezione in Toronto nata nel febbraio 1970 dal primo fondatore
ricordando tutti i Bersaglieri caduti in tutte le guerre ed in missione di pace. Fortunato Zanella.
Successivamente il programma si è svolto nella sala Rialto addobbata molto Nell’intervallo di cena il consigliere regionale di Vaughan Mario Ferri ha
accogliente. Eravamo 240 persone. Si è comiciato con gli inni Nazionali el premiato il direttivo con gli Volunteer Service Award ed una pergamena al
il Silenzio con la tromba di Ezio Ricci e l’orchestra del Maestro Tony Silvani. Presidente Pietro Girardi per i 40 anni del sodalizio. Molto gradita è stata
Fu subito presentata la nuova Madrina dei Bersaglieri, la Signora Rosa la lettera, letta dal MC Giorgio Beghetto, arrivata con gli auguri dal Primo
Faraco, moglie del compianto Tony, ex-Presidente e la Miss Bersagliera Ministro del Canada Stephen Harper. Sono stati consegnati dal Presidente
Tina Gambino, ricevendo un omaggio floreale. Girardi due Attestati di Benemerenza da parte dell’esecutivo nazionale
Il maestro di cerimonia Giorgio Beghetto ha presentato ai presenti in sala ANB. Di Roma al Bersagliere più anziano in Toronto presente, Allessandro
il Consigliere Regional di Vaughan Mario Ferri, Il Cav. Tonino Giallonardo, Bozzato al Bers. Tenente Romolo Raponi. E due quadri commenorativi
Presidente dei Carabinieri, il Cav. Uff. Manfredo Antonucci, Presidente della rappresentando la Presa di Porta Pia a Tony Di Crstofaro e Leonardo
Polizia di Stato, il Cav.Roberto Buttazzoni, Presidente Alpini Toronto ed il Cav. Selano in riconoscenza dell’ottimo lavoro e generoso contributo per il
Sodalizio. Il Presidente Girardi ha consegnato a nome di tutto il direttivo
una (bomboniera) una poesia in cornice che fa complettamente rima con
il 40° Anniversario della nostra sezione.
Il segretario Joe De Blasis ha portato a conoscenza ai presenti in sala
un piccolo riasunto dei nostri 40 anni di vita sezionale cominciando dai
fondattori alla creazione del Monumento al Bersagliere nel 1994 e quanto
fu stato fatto sino ad oggi. Ha ringraziato tutto coloro che hanno contribuito
a questo successo in modo particolare al Presidente attuale Girardi che sin
dal principio ha dato il Suo meglio per portare a questo punto la Sezione che
vanta dei ottimi risultati. Ma il punto principale e il commune accordo fra tutti
i Bersaglieri e un totale affiattamento con tutti le Associazioni d’Arma.
La serata se è conclusa alle ore tarde balando con l’orchestra di Tony
Silvani. E con la molta sodisfazione del buon esito da tutto il direttivo,
ricordando che in fine luglio ci sarà la gita a Ottawa, Montreal e Quebec
City e la prossima festa Piume al Vento per il 23 ottobre prossimo.
Gruppo di Bersaglieri di Toronto alla Festa dei Carabinieri 2010. Al centro Brig. Gen Bonetto,
Ambasciata d'Italia, Onorevole Judy Sgro, membro del Parlamento Canadese, Presidente dei Il Presidente Cav. Pietro Girardi
Bersaglieri Cav. Pietro Girardi.

vivi Bersaglieri
Esterocanada 39

40° Anniversario
Associazione
1970-2010 Bersaglieri Toronto
La Sezione Bersaglieri Toronto nacque, tutti lo sanno:
Millenovecentosettanta era l’Anno,
Stare assieme era una necessità
E di riunirci c’era la possibilità

Fondando una Sezione, con grande commozione


Per noi Bersaglieri in un’altra nazione!
Dall’ora di corsa i Bersaglieri a Toronto sono arrivati
E le belle Donne, gli chiamano i Bei Fusti Piumati

Per noi Bersaglieri fatto il Militare


Ci sembra una cosa grande come il mare
Quello che ancora sembra incredibile
E a ciascun di noi pare impossibile

E che quarant’anni siano passati


E si può dire che sian volati!
Questo tempo è stata una meraviglia:
Ci siamo affiatati come une grande famiglia.

In allegria a festa quatro volte all’anno ci riuniamo


E questo quarantesimo Anniversario celebriamo.
Ai giovani in sala per festeggiare:
Contiamo su di Voi per continuare.

La bella esperienza dell’Associazione,


E assicurare ai Bersaglieri la continuazione.
Buon quarantesimo Anniversario cari Amici,
Gustiamo la buona cena, siamo felici,
Brindiamo, e facciamo come gli antichi Romani
Balliamo contenti con l’Orchestra di Tony Silvani

Presidente Cav. Pietro Girardi


Giugno 19, 2010

vivi Bersaglieri
40 Profilioggi

Vincenzo Lops
Il Generale
Caro Comandante
Cross leader e Decano dei bersaglieri
LETTERA APERTA DEL BERSAGLIERE PIO LANGELLA AL GEN. VINCENZO LOPS
Caro Comandante, è proprio vero che generale sacrosanto nell’iter formativo di un soldato: dietro la diligente esecuzione
il buongiorno si vede dal mattino. degli atti formali, la fede interpretazione dello stile militare attraverso una coerente
“Correva” l’anno 1976 quando varcai disciplina degli atteggiamenti del proprio corpo, che può apparire solo un fattore
per la prima vota, con il grado di Ca- estetico e superficiale, si nasconde il segreto di una sincera vocazione spirituale
pitano dei bersaglieri, il portone della e etico morale che caratterizza la società militare. E’ questo atteggiamento,
Caserma Martelli in quel di Pordenone: in definitiva, che porta ad esaltare doti ben più significative, che nascono dal
uno dei templi del bersaglierismo. profondo dell’animo, quali lo spirito di sacrificio. E’ con questa molla interiore,
Le mura cremisi che avvolgevano la che Tu possiedi in somma misura, ancestrale dotazione individuale dell’Homo
caserma le davano un carattere mas- Militaris, che si è poi portati ad abbattere gli ostacoli concreti, che per un soldato
siccio, come massicci erano chiamati si presentano soprattutto “sul terreno”. Uno scenario che ha sempre e solo due
quei bersaglieri che si calavano dai facce: quella del fango o della polvere, quella del freddo gelido o del caldo torrido;
piani superiori dalle palazzine della e due sapori: quello acre della polvere da sparo, che avverti da fuori, quello del
“Martelli”, con le corde e le forze sudore che corre lungo la schiena, che avverti da dentro. Caro Comandante, in
delle sole braccia,per raggiungere quella campagna Ti se fatto le ossa ed hai capito che potevi osare fin dove volano
il cortile d’onore. Un esercizio, una le aquile, come quella che campeggia sulla falda alta del tuo basco, che ostenti tra
consuetudine, durata fino a pochi i Tuoi uomini, anche nei momenti più critici, per dare loro sicurezza e affidabilità.
anni prima di quel giorno per me così importante. Le staffe con l’occhiello a cui si Eppure non sei stato solo Rambo, un’attitudine che forse hai ereditato nella Tuo
assicuravano le corde erano ancora lì a ricordo di una tradizione, tra le tante, che paese di origine, Corato: una vera fucina di Ufficiali Generali della Forza Armata.
hanno contribuito ad alimentare il mito di un soldato speciale, per solidità fisica Ti sei distinto dietro i banchi o posti comando nel corso di Stato Maggiore (1985-
e morale: il bersagliere. Un soldato, il più amato dagli italiani, pronto a sfidare 1986) e …Superiore di S.M. (1988-1989), oltre a vari corsi nazionali. Hai prestato
le leggi della gravità per correre in quel cortile dove all’epoca del mio ingresso servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito per vari periodi dal 1986 al 2000
si adunavano due battaglioni bersaglieri. Il cortile mi sorprese per le dimensioni fino a ricoprire il ruolo di Capo Ufficio Dottrina, Addestramento e Regolamenti. Ti
davvero piccole. Ma ad un tratto « l’uno’ dué» scandito ad un ritmo impressionante ricordo, brillante Comandante del 3° Battaglione Bersaglieri “Cernaia” in quel di
di un giovane Ufficiale, che cadenzava il vorticoso mulinello di anfibi di una com- Caserta dal 1991 al 1993. Ricordo la tua eccezionale propensione a “gettare i
pagnia bersaglieri, me lo fecero apparire improvvisamente grande. Ordini perentori, Tuoi bersaglieri sul terreno”, all’affannosa ricerca , come un segugio a caccia della
tono squillante, sicurezza nel controllo. Il calpestio sull’asfalto a cadenza fissa, si preda, di aree e poligoni dove poter migliorare la qualità addestrativa e la reattività
riverberava tra le facciate interne, anch’esse dipinte di cremisi,che facevano da del reparto. Nel ’92 ci siamo ritrovati nello stesso stadio, quello di Caserta. Io
cassa di risonanza. Devo dire in tutta coscienza che nella mia esperienza militare, giocavo fuori casa, tuttavia, da Comandante dell’11° bersaglieri di stanza in Bari,
non ho mai più avuto modo di vedere una compagnia effettuare addestramento pur militando in un’altra Brigata, la Pinerolo, non avevo fatto fatica a gemellarmi
formale e movimenti in ordine chiuso in piazza d’armi come quel monoblocco con la Garibaldi e a mettermi a disposizione di quel vulcano di Comandante di
di uomini massicci che a testa alta, petto in fuori, sicurezza, sincronismo dei purissimo sangue cremisi: il Generale Carlo Bellinzona. Una Brigata dalla quale
movimenti, marciavano e correvano nella “Martelli”. In testa, a dare l’esempio, Il peraltro provenivo. Non sapesti resistere, da uomo d’azione, a cavalcare una
loro giovane Comandante: l’allora Tenente Vincenzo Lops. delle moto enduro militarizzate che, con cinque anni di anticipo rispetto alla loro
Confesso di aver fissato in maniera indelebile quei fotogrammi, che mi servirono in introduzione nell’Esercito Italiano, ero riuscito a farmi assegnare gratuitamente
seguito nelle mie affermazioni nelle gare di addestramento formale e canto a livello per alcuni mesi dalla Cagiva. Facevano parte di un lotto che sarebbero state poi
Brigata Garibaldi, ..che non è poco! Ma in quelle occasioni non ebbi a confrontarmi assegnate all’ Esercito Francese. Ti ho ammirato in quello stadio, di sera, sotto
con “quella compagnia” in quanto il Capitano Lops, nel 1979, venne trasferito i riflettori, nel corso della manifestazione celebrativa del 18 giugno, anniversario
al 2° btg. b. “Governolo”. In quel magnifico battaglione, che ho avuto l’onore di della fondazione del Corpo, nel magnifico volo ad angelo che spiccasti per primo
comandare come reggimento nel 2000. In quel di Legnano, là dove facesti la dalla torre di ardimento, come sempre per dare l’esempio: perfetta l’ esecuzione,
prima esperienza “fuori area” con la forza di pace in Libano, dall’agosto dell’’82 al forte il pathos trasmesso ai ventimila spettatori che gremivano lo stadio. In quella
febbraio del ’83, sotto la guida del Col Tosetti. Era la prima volta, dal dopoguerra, occasione rimasi con i piedi, ovvero con le “ruote”, per terra. Infatti oltre a quelle
che l’Italia si cimentava in un impegno di così alto contenuto militare. moto, presentai un carosello con la mia fanfara ciclisti in uniforme storica ed
Non si montavano più le tende per la direzione di esercitazione, con relativa armata di schioppo che suonava in movimento. Una fanfara nata dal nulla. Ci
tabellonistica prevista per gli Ufficiali Superiori o i “visitatori” invitati a vedere lo siamo persi di vista, ma Tu hai continuato a volare alto.
sviluppo di una esercitazione il cui esito era scontato. Il nemico in quelle circostanze Aldilà degli elogi che, nelle vesti di bersagliere, sento di tributarti,per l’esaltante
era rappresentato da sagome in materiale povero. L’avversario in Libano esisteva contributo che stai dando dell’immagine e della spiccata professionalità dei soldati
davvero ed era in carne ed ossa. Non solo! Non era visibile! Poteva concretizzarsi col piumetto nel mondo, consentimi di salutarti con un forte abbraccio e un «In
da un momento a un altro ed in maniera subdola, ad esempio, attraverso un bocca al Lupo, Comandante!»
mezzo guidato da un kamikaze imbottito di esplosivo. Allora Ti sei distinto su un Bersagliere Pio Langella
terreno diverso da quel cortile da cui sono partito a dimostrazione di un principio

vivi Bersaglieri
Profilioggi 41

UnaFrancesco Rinaldi
vita da bersagliere,
o bersagliere da una vita.
Francesco (Checo) Rinaldi, classe 1916, si è fatta a scuola – con le ultime forze lanciò la stampella
tutta l’ultima guerra - dalla mobilitazione del 1939 contro il nemico, il bersagliere di Predappio – en-
all’occupazione della Jugoslavia, dalla difesa costiera fatizzato poi dal fascismo - è stato un personaggio
alla collaborazione finale con gli Alleati nell’esercito emblematico dei fanti piumati. Ai quali era rimasto
del Sud - ma può dire, con evidente sollievo, di aver le molto legato. Tanto che nel suo ampio giro della
“sparato poco, grazie al Padreterno!” E di essere regione nel settembre 1938 - esattamente il giorno
stato fortunato per aver evitato la Russia, l’Africa… 20 - volle sostare a Gradisca, nella caserma sede
Ma ne ha lo stesso tante da raccontare. Come il dell’11°, e sedersi a tavola con i bersaglieri. Tra
rancio (e una corsa bersaglieresca) con Mussolini, i quali c’era Checo Rinaldi, che ha ben presente
a Gradisca, e l’incontro col re Vittorio Emanuele III, quella giornata. “Fu servito un menu speciale e
al confine italo-jugoslavo … Mussolini alla fine brindò con noi alle fortune delle
Appartenente ai bersaglieri ciclisti (come già, nella “fiamme cremisi”. Era molto in forma e, dopo il
Grande Guerra, l’eroe Enrico Toti e lo stesso Mussolini) rancio, partecipò con noi a una corsa bersaglieresca
Rinaldi continua ancora a pedalare nonostante la sua lungo tutto il perimetro della caserma!”
bella età (94 compiuti a maggio): anzi, la bicicletta Finito il servizio militare, Checo fu richiamato nell’agosto
è il suo elisir di lunga vita. (“Ma, ovviamente, è un ’39, quando ormai soffiavano impetuosi i venti di
modello recente e non – precisa – di quelle con le guerra. E qui si inserisce l’altro incontro “storico”,
gomme dure che avevamo allora, quando le strade quello col re. Che non gli ha fatto una grande
erano in terra battuta!”). Sorretto da una invidiabile impressione, anzi…“Nella primavera del 1941 -
salute, gira in bici e coltiva l’orto che affianca la racconta - stava per scattare l’occupazione della Marsala, poi è passato nella bella abitazione attuale.
sua bella casa di via della Bainsizza, nella zona Jugoslavia e Vittorio Emanuele venne a salutarci al Quando non lavora nell’orto si riposa nell’ampia e
di Gervasutta. Da undici anni ormai, da quando è confine. Eravamo accampati nella zona di Aidussina. fresca cucina, accanto al vecchio spolert, a una
rimasto vedovo, vive solo. Dalla moglie ha avuto “Dio, ce pìciul…”, ho pensato quando l’ho visto. Ci monumentale cassapanca, a collezioni di attrezzi
due gemelli, oggi settantenni, uno dei quali abita ha passati in rassegna, facendo qualche domanda. agricoli in legno… Un’atmosfera che fa pensare al
al piano superiore, ma lui non ha molto bisogno A me ha chiesto di mio padre, combattente nel Nievo e al castello di Fratta. Al piano superiore, come
di aiuto. C’è una signora, amica di famiglia, che ’15-’18. Ricordo un particolare: ho visto che aveva accennato, c’è il figlio Renato, geometra, già tecnico
viene due volte la settimana per tenere in ordine il gambale d’uno stivale slacciato, mi sono chinato alla Danieli, con la moglie Diana, esperta di vini (è
la casa, mentre per il vitto ha fatto una specie di e glielo ho messo a posto.” sommelier). La coppia ha una figlia, Sara, 37 anni.
convenzione con una vicina trattoria. Insomma, vive Invasa la Jugoslavia, il bersagliere di Varmo fu a L’altro figlio di Checo, il gemello Enzo, ingegnere
una “quarta età” di lusso! Lubiana, poi in Croazia, al presidio di Bihac. Meno aeronautico, ha lavorato alla base aerea di Grottaglie
Checo Rinaldi è nato a Roveredo di Varmo, secon- di un anno in tutto, perché nel ’42, usufruendo (Taranto) dove ha ancora un’attività di consulente.
dogenito di Antonio, muratore e contadino, e di di una “licenza agricola”, rientrò in Italia. “Con gli In questi ultimi anni Checo Rinaldi ha scoperto che
Teresa Zanutto, che è morta prematuramente, nel jugoslavi – commenta oggi – non ho avuto grossi il suo vero hobby, più dell’orto e della bicicletta, è
’34, dopo aver messo al mondo sette tra figli e figlie problemi, anche perché i partigiani di Tito non si “essere bersagliere”. Soprattutto da quando ha
(“siamo rimasti solo io e Bepi, l’ultimo, che è del ‘28”). erano ancora organizzati” Nell’aprile 1943, pochi conosciuto il generale Adriano Bidin, presidente
Dopo le elementari a Varmo, Checo ha frequentato mesi prima dell’armistizio, Rinaldi venne impiegato (dal 1997) della sezione udinese dei fanti piumati.
un corso di disegno a Rivignano, ma soprattutto ha col Battaglione costiero del 6° Reggimento, appunto E’ stato Bidin a segnalarci il “personaggio”. “In una
aiutato il padre nei campi e nei cantieri edili. Doveva nella difesa della costa meridionale. Catturato dagli terra in cui la parte del leone la fanno gli alpini – ci
emigrare in Canada, invece per un disguido (“la avanzanti Alleati, dopo l’8 settembre scelse di collabo- ha scritto – occorre ricordarsi anche dei bersaglieri.
mamma ha firmato una carta sbagliata”) ha perso rare al loro fianco, nell’esercito “badogliano”. Non ha Disse Garibaldi, che fu tra i primi a impiegarli nelle
quell’occasione. Nel 1937 è stato chiamato alle partecipato alla famosa battaglia di Montelungo, ma sue imprese risorgimentali: ”Se l’esercito italiano
armi, ma prima si è sposato con Teresa Bertossi, ha svolto “funzioni logistiche e di supporto”. Faceva fosse composto tutto da bersaglieri conquisterei il
sarta e commerciante ambulante . (“Era una donna l’autista, avendo conseguito la patente sotto le armi, mondo!”” Nella sezione udinese, tra il presidente e il
in gamba, una sicurezza. E aveva… studiato più di e “lo zappatore”, nel senso che sistemava le strade veterano si è creato un feeling straordinario. “Rinaldi
me, avendo fatto la sesta a Codroipo!”) più impervie per far passare gli automezzi militari. si è presentato, due anni fa, nella nostra sede di via
La storia militare di Rinaldi comincia con l’arruola- Con gli anglo-americani si trovò bene: “C’era una Stabernao – racconta il generale – e, mettendosi
mento nell’11° Reggimento bersaglieri ciclisti, al compagnia di canadesi, con i quali… si fevelave sull’attenti, ha detto: “Sono bersagliere”. Da allora
quale appartenne, nella Grande Guerra, il caporale ancje furlàn!” partecipa a tutte le nostre manifestazioni”.
Benito Mussolini (rimase ferito, il 23 febbraio 1917, Il congedo definitivo lo ha ottenuto nel settembre
a Doberdò del Lago). Con il fondatore (nel 1836, 1945. Poi ha lavorato per 37 anni con la ditta Tellini Mario Blasoni
174 anni fa!) Alessandro Lamarmora e il famoso (magazzino tessuti e confezioni) di via Quintino Sella.
Enrico Toti , che – come tutti abbiamo imparato Dal 1970 abita a Udine, prima era in una casetta di via (dal Messaggero Veneto di Udine del 9 agosto 2010)

vivi Bersaglieri
42 profiliieri

SPIONAGGIO,
SVELATI I SEGRETI DEI DE CARLI

Dai colombi viaggiatori ai messaggi in bottiglia.


In un libro su due eroi della Grande Guerra.
“Pagine inedite di spionaggio nella prima guerra insaguinati, e portato in prigione alla periferia di nel tempo, ma è solo una questione di tempo:
mondiale” è il titolo del libro che ha inteso onorare Portogruaro, per essere giustiziato il giorno dopo un parametro che per la corretta lettura della
due bersaglieri tiezzesi, insigniti di Medaglia d’Oro, (pensate che la cattura avvenne alla presenza storia richiede una cifra più grande, ripristina i
i fratelli Giuseppe e Nicolò De Carli. della mamma che con grande coraggio e fermezza giusti equilibri. Alla fine il bene o la giusta causa
Il primo nicolo’ detto “Ino” da aspirante Ufficiale d’animo dovette far finta di non conoscerlo per prevalgono sulle misere vicende umane, spesso
del 3° bers., il 2 ott. 1916 si era gia distinto nella non compromettere la missione. caratterizzate da contrasti alla cui origine esistono
presa della vetta di Col bricon “gettando scompiglio All’una di notte con una spallata sfondò la porta meri interessi materiali, territoriali o quant’altro
tra le fila nemiche” recita la motivazione della e fuggì inseguito da soldati e gendarmi. l’uno in spregio al comune sentire dell’uomo normale.
Medaglia di Bronzo che gli era stata attribuita. novembre i nostri eroi si unirono alle vittoriose Quest’ultimo è il vero costruttore della storia in
nel 1918 entra a far parte del gruppo informatori truppe italiane che avanzavano verso Udine. il 2 quanto in essa interpreta la massa. Non esiste
“giovane Italia” del 3°C.A. (oggi diremmo SISMI ). novembre del 1918 ebbe termine la missione. leader se non ha una massa a cui rivolgersi. Noi
lo stesso avviene per il fratello “Giulio” di incarico Ponderose le notizie che avevano fornito in quel bersaglieri nel nostro modo di essere abbiamo
telegrafista che raggiunge il fratello con il grado di periodo sulla dislocazione e movimenti di grandi fatto un passo avanti: viviamo per cultura
c.le, (all’epoca era la professionalità più avanzata, Unità, e sul morale dei Quadri ufficiali e della intrinseca l’osmosi tra il leader e la massa. E
oggi parleremmo di perito informatico, era il truppa. Le loro informazioni contribuirono ad lo riscontriamo dalle origini del nostro essere
periodo in cui le poste si trasformavano in poste accelerare i tempi della riscossa. Al termine del bersaglieri, quando il Comandante di Reggimento
e telgrafi ). Venne accolta la richiesta dei due conflitto ai due fratelli fu conferita la Medaglia lo ricordiamo per averlo visto in testa alla nostra
fratelli di essere inviati nelle retrovie nemiche per d’Oro. Nicolo’ venne pure decorato di croce di corsa reggimentale a dividere l’affanno ed il sudore,
raccogliere informazioni. Lo scenario e’ drammatico guerra al V.M. italiana, belga e polacca! Ma la e in combattimento in testa, a dividere l’onore ed
fin dalle prime battute. l’operazione ebbe inizio personalità dei due fratelli va letta e completata il sangue versato per la Patria. Questi principi nei
tramite volo notturno radente con condizione di alla luce dell’impegno civile che li ha contraddistinti fratelli De Carli hanno trovato una sintesi completa:
luna favorevole presso la Comina. due tentativi in tempo di pace. Nicolò divenne Procuratore l’uno Ufficiale, l’altro caporale. L’augurio, visto
andarono a vuoto perche’ si trovarono in fase di Generale di una Società assicurativa e coordinatore che queste riflessioni appariranno nell’ultimo
atterraggio sotto tiro dei razzi che li sfiorarono e della sez. bers. a Torino. Eletto nella Camera dei numero de «I Bersaglieri», e che questi principi
aerei nemici che si erano sollevati in volo o per Deputati per due legislature. Morì nel ’37 a soli siano sempre fortemente sentiti dai bersaglieri
la presenza di nubi. 44 anni a seguito di un’affezione polmonare d’Italia e costituiscano il loro specifico DNA, anche
Furono infine calati il 29 luglio con successo, contratta per i disagi patiti in guerra. Giuseppe fu dopo il congedo. Qui ha termine il racconto, se
vestiti da pescatori,nella laguna di Caorle con agente di assicurazione, Commissario prefettizio sono riuscito a coinvolgervi , immaginate che al
un idrovolante. Privi di documenti. raggiunsero a Latisana e Vice Podestà di Pordenone. Fece vostro fianco vi siano due anziani signori che nel
Tiezzo,loro area operativa, l’8 agosto. parte anche della commissione per ricercare fra i momento delle grandi scelte vi indicano la giusta
Occorreva aggirare posti di controllo, muoversi campi di battaglia la salma di quella che poi fu il via da seguire, sono Ino e Giulio, che avrebbero
distanziati, non farsi prendere con i messaggi milite ignoto. Muore a Pordenone nel novembre 110 e 106 anni. Forse potremmo avere delle
cifrati (colombigrammi – foglietti di 15 x 8,30 1960 a 63 anni. Il testo si conclude con alcune perplessità sull’età, ma sui principi non possiamo
cm piegati per otto) che venivano trasmessi con note sull’organizzazione dello spionaggio e del avere dubbi, quelli devono sicuramente essere
piccioni o con bottiglie che la stessa mamma controspionaggio; sul contributo dell’aviazione in sempre costantemente gridare «presente!» nelle
lanciava dal ponte di Tremeacqua (confluenza questo settore ( dove si sofferma su alcuni eroi nostre coscienze.
Meduna Livenza). Con la disposizione della che oggi prendono il nome di cavalieri dell’aria),
biancheria stesa sul prato veniva indicato ai e della marina (si ricorda il film «senza bandiera» Bersagliere Pio Langella
ricognitori il mezzo adottato. In famiglia De Carli con Paolo Stoppa).
non si sono mai fatti tanti bucati! Ma a proposito di cinema, non vi sembra di essere
Un lancio sospetto di piccioni da un «Caproni» e il usciti al termine della lettura di queste righe, che ci
ritrovamento di una colombaia con colombo misero hanno fatto rivivere alcuni momenti delle imprese
sull’avviso gli austriaci che iniziarono una serrata dei nostri eroi, da una sala cinematografica dove
caccia ai due fratelli. dovettero vivere nascosti abbiamo assistito allo sviluppo di una pellicola che
nutrendosi di pannocchie di granturco e zucche. ci ha lasciato con il fiato sospeso? La sensazione
vennero tese anche trappole, ma invano. è che a volte la realtà supera La fantasia. La
Giuseppe venne tuttavia catturato il 13 ottobre, regia sembra affidata a un Dio giusto, che ci fa
incatenato all’austriaca maniera, con i polsi vivere momenti di difficoltà e di contrasto ma,

vivi Bersaglieri
RECENSIONI 43

Leandro Mais e Pio Langella


Vita di Giuseppe Garibaldi
nei francobolli di tutto il mondo
Editore: Associazione Nazionale Bersaglieri - Istituto Internazionale Studi Giuseppe Garibaldi - Sezione
“Museo Storico del Friuli Occidentale”. 141 pagine 141 - Uscito a giugno 2010- Formato 24x32 cm

Quest’opera, che racconta la storia dell’Eroe dei due Mondi attraverso 250 francobolli di tutto il mondo, nella sua prima edizione di
Leandro Mais ha ottenuto il 9 febbraio 2009 il “Premio alla Cultura Righetto”, consegnato a Roma – Campidoglio, Sala della Protomoteca.
Viene riproposta, aggiornata e presentata in sette lingue, nel 2010 a ricordo del centocinquantenario della “Spedizione dei Mille”; del
centenario emissione del francobollo del “Duce dei Mille”:primo non raffigurante una testa coronata; del centenario prima scuola di volo alla Comina, e 78esimo
primo francobollo posta aereo-espresso raffigurante Garibaldi; del centenario inaugurazione plastico dell’Italia a Caprera, in custodia ai bersaglieri in armi.

ATTESTATI

Le Esprimo il mio sentito apprezzamento per un’opera che permette di comprendere Luigi Scollo e Pietro Compagni
appieno le dimensioni davvero mondiali della fama e del prestigio di Giuseppe Garibaldi,
simbolo della partecipazione popolare al processo di unificazione dell’Italia I BERSAGLIERI 1836-2007
Il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano. Storia e uniformi del Corpo
Le esprimo il ringraziamento del Signor Ministro per una iniziativa alla quale va
dalla fondazione ad oggi
riconosciuto il pregio di dare risalto ad una delle figure più rilevanti del Risorgimento 354 pagine - 149 foto a colori - 44 tavole a colori
e al sacrificio di quanti si sono battuti per offrire alle generazioni future un orizzonte Formato 16x24 - Rilegato in brossura - Uscito la seconda
più sereno. L’opera è un segno tangibile di fratellanza tra garibaldini e bersaglieri. metà di aprile 2008 - Euro 26,00 NOVIT
Gloriosa specialità, quest’ultima, che grazie al valore e al sacrificio dei suoi uomini
ha segnato le tappe più importanti della storia del nostro Paese. Dal 1836 ad oggi i bersaglieri costituiscono una delle Luigi Scollo e

Il Capo Gabinetto Ministero della Difesa Gen. C.A. Claudio Graziano realtà e al contempo uno dei miti più consolidati delle I BERSA
nostre Forze Armate. L'intuizione di La Marmora di 1836
… bellissimo ed interessantissimo “volume” su Garibaldi … un prezioso ricordo di una fanteria leggera, unita poi all'adozione di mezzi
Storia e unif
dalla fonda

un amico bravo ed onesto. celeri, doveva risultare una delle idee vincenti e felici Pag. 354
Il Capo di Stato Maggire della Difesa Gen. C.A. Biagio Abrate nell'organizzazione moderna della fanteria. Questo
Foto a colori 1
Tavole a color
Formato 16x24
testo ripercorre l'intero arco della vicenda storica Rilegato in bro
<< L’opera rappresenta, nel novero della diffusa e abbondante storiografia dedicata dei fanti piumati, sostenuto da un puntuale apparato Euro 26,00
a Giuseppe Garibaldi, un elemento innovativo che aggiunge, attraverso un’indagine e fotografico e dalle splendide riproduzioni delle divise Uscita second
una catalogazione assolutamente originali, dinamicità all’epopea dell’ “Eroe dei due ad opera di Pietro Compagni.Con traduzione di testo
Aprile 2008

mondi”. I francobolli di ogni epoca, come fotogrammi di un film, ci permettono di e didascalie in lingua inglese ISBN 88-88542-25

ripercorrere le gesta più significative, evocando i momenti più importanti della storia Dal 1836 ad oggi i bersaglieri costituiscono una delle realtà e
dell’Unità d’Italia, una storia fatta anche di uomini in uniforme che, trainati dall’esempio miti più consolidati delle nostre Forze Armate. L'intuizione di La M
ria leggera, unita poi all'adozione di mezzi celeri, doveva risultare u
di Garibaldi, hanno dimostrato sul campo coraggio, lealtà, senso del dovere e grande e felici nell'organizzazione moderna della fanteria. Questo testo ri
della vicenda storica dei fanti piumati, sostenuto da un puntuale a
umanità. Questo libro, inoltre, mostra ed esalta degnamente lo spirito di fratellanza dalle splendide riproduzioni delle divise ad opera di Pietro Compag

tra i Garibaldini e i Fanti piumati dell’Esercito Italiano, che custodiscono ancor oggi, CON TRADUZIONE DI TESTO E DIDASCALIE IN LING

gelosamente, quel retaggio, avendolo incastonato nel nome e nel distintivo della
Brigata bersaglieri “Garibaldi”. >>
Il Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito. Gen. C.A. Giuseppe Valotto

E’ stata sicuramente un’idea geniale aver voluto evocare, attraverso i francobolli


di tutto il mondo, la figura di Giuseppe Garibaldi, ponendo in evidenza in maniera
originale, il soldato, il politico, l’avventuriero, il visionario … l’uomo. Il nostro Esercito,
volendo celebrare ed esaltare le doti di coraggio, generosità, lealtà e di attaccamento
al dovere del nostro Eroe, ha naturalmente trovato nel “Bersagliere” il soldato più
“aderente” a tali valori, chiamando una delle nostre Brigate di “punta” 8^ Brigata
Bersaglieri Garibaldi.
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Gen. C.A. Benito Pochesci
Gianni Marizza
“Non è soltanto collezionismo, ma è anche amore per la storia patria, è indagine
storica vera, è passione per una leggenda. Mi auguro che la figura del Bisnonno, guerra fredda
così raccontato nei francobolli di Leandro Mais, rimanga un mito, perché ciò vuol e pace calda
40 anni di naja alpina
dire che c’è ancora speranza”.
Il pronipote Giuseppe Garibaldi

vivi Bersaglieri
44 sport

STORIA delle
fiamme cremisi
L’A.S.D. “Fiamme Cremisi” nasce nel 1988, Bari nel ’91,  5 anni prima che fossero appaltate
all’interno della Caserma Leccis di Orcenico dall’Esercito. Esse vennero di fatto presentate
Superiore di Zoppola, da una idea dell’allora  Magg. per la prima volta a Caserta nel 1992.
dei bersaglieri Pio Langella, Aitante Maggiore In quella stessa circostanza venne presentata la
dell’11° btg. b. “Caprera”, e di alcuni Sottufficiali fanfara bersaglieri ciclisti in “carriole”,  in uniforme
del battaglione. Il sodalizio venne denominato storica e  armamento. L’espressione più alta in
Gruppo Sportivo “Onda Cremisi”. termini di professionalità  militare e musicale mai
raggiunta da fanfare nel dopoguerra. 
7 settembre 1994: gemellaggio con l’Albatros 5a Coppa Disciplina del campionato FIGC.

di Edy Orioli, plurivincitore della Parigi - Dakar


in rappresentanza della Brigata Centauro: 4  atleti   
in quel di Sacile.
nella sq. 1^ classificata;
Mario MARTINI premia per la quinta volta
consecutiva le Fiamme Cremisi, squadra prima
classificata su 64 nel campionato amatoriale
a livello regione Friuli Venezia Giulia “per un
Gemellaggio con la Nazionale Militare. calcio migliore”.
Nel 2003 il G.S. Bersaglieri Ferdinando Feliciani
di Presso (MI) con l’irruenza tipica del Presidente
Nell’’88 il Presidente del G.S. è il motore
di Sezione Franco Ficetola entra a far parte delle
dell’organizzazione del 1° Raduno Nazionale
Gemellaggio con l'Albatros di Edy Orioli. Fiamme Cremisi.
Pattuglie Bersaglieri Ciclisti in uniforme storica e 
biciclette d’epoca, le cosiddette “carriole”.
Al Raduno tenutosi a San Vito parteciparono 19 Nel 1996 le “Fiamme Cremisi” acquisiscono
pattuglie e il G.S. “Trofeo Regina, che poi entrerà due ettari in golena del fiume Tagliamento e vi
a far parte delle “Fiamme Cremisi”. realizzano un’area ricreativa a cui verrà dato il
Nel contesto delle giornate del raduno venne nome di “Campus Gallo Cedrone”.  A tracciare
presentata la bici del record dell’ora di Francesco lo storico solco è il cav. Francesco Baradel,
Moser. Agli inizi il sodalizio si imperniava sulla presidente della sezione di San Vito al Tagliamento.
squadra di calcio  impegnata in tornei locali. Nel 2002 al tiro le Fiamme Cremisi di Legnano
E’ dell’89 il gemellaggio con la Nazionale Militare vincono il  Campionato Nazionale Militare a Bari
dell’allenatore Rocca. All’epoca militavano Vialli, 5° Raid ciclistico da Capodistria al Castello di Miramare.
Mancini, Maldini, ecc…
Nel 1992 prende corpo l’idea del Presidente,
Nascono e si affermano in Puglia sotto i colori delle
all’epoca comandante dell’11° btg “Caprera”
Fiamme Cremisi le Arti Marziali sotto la spinta del
in quel di Bari, di impiegare le moto enduro
Cav. Uff. Giuseppe Di Molfetta. Messe di risultati
nei reparti bersaglieri. Il libretto “quello strano
al primo anno. A salire sul podio internazionale a
ronzio”, che di questo parla, scritto nel ’90, viene
Stoccarda è il bersagliere Giuseppe Asselta primo
recensito dalle riviste militari e trova ospitalità
nella Word Martial Arts Federation: circa 1000
nella rivista specializzata “Moto Sprint” e del
atleti presenti, 53 team, 13 nazioni.
“Corriere della Sera”. Le prime moto militarizzate,
Nel 2004 Pietro Mennea  diventa Testimonial delle
sotto la responsabilità,  del Cte di battaglione
Fiamme Cremisi e Presidente Onorario. Claudio
fecero i primi “salti” nella Caserma Milano di
Sterpin, recordman italiano 24 ore e mondiale 200
km è il tedoforo delle fiamme Cremisi.
Il 4° meeting parte da Capodistria ricorda 50°
anniversario di Trieste all’Italia; vive il clou nel
guinness tricolore   realizzato, in collaborazione
con l’Associazione “La bavisela”,  da 600 ciclisti
che hanno dato vita al tricolore più lungo fatto da
ciclisti che, indossando magliette dei tre colori,
hanno pedalato in un lungo serpentone da Piazza
Unità d’Italia al Castello del Miramare e ritorno.
Bersaglieri ciclisti in "carriole". La prima moto enduro Cagiva.

vivi Bersaglieri
sport 45

Nel 2005 il 5° Meeting ricorda il 90° anniversario campionati italiani a Reggio Emilia. dell’Oman: 200 km in due giorni.
dell’inizio della Grande Guerra.Il Raid ciclistico Max Calderan, l’ultramaratoneta delle imprese Nel 2008 le Fiamme Cremisi organizzano a
si concluderà a Firenze e nel finale si unirà alla desertiche estreme si iscrive alle Fiamme Pordenone, nel quadro delle attività legate al 56°
staffetta delle F.C. di Presso. A Firenze, al caffè Cremisi. Raduno Nazionale Bersaglieri l’8^ Meeting che
delle “Giubbe Rosse”, e a Trieste a “Villa Necher”, Le Fiamme Cremisi organizzano il Primo Campionato ha per tema la seconda edizione delle Olimpiadi
viene presentato il libro di Giuliana Fantin su Italiano 48 ore IUTA: una gara podistica FIDAL bersaglieresche.
Ottavio Bottecchia. I ciclisti prenderanno il nome su un anello omologato  di un km tra le torri di Vengono interessate dieci discipline tra le quali
di Fiamme Cremisi “Ottavio Bottecchia” e si San Vito al Tagliamento. quelle consolidate della 48 ORE della IUTA (
effettuerà la staffetta podistica Trieste Redipuglia Le Fiamme Cremisi Fernando Feliciani partecipano International Ultra Marathon Train Association)
a cui parteciparono due consiglieri del Comune al Columbus day. e la 24 x 1 ORA.
di Trieste. Francesco Simone di Bisceglie, già Nascono le Fiamme Cremisi settore FITARCO. La A  questo impegno di eccellenza si aggiungono
da alcuni anni iscritto alla FIDAL,cintura nera ed leader è Deborah Mauro, 11 volte campionessa altre attività di routine, alcune di livello, come
esponente di spicco  della  FIJLCAM  aderisce italiana, 2^ a squadra Mondiale, già recordman l’organizzazione, per il secondo anno consecutivo,
alle  Fiamme Cremisi:fonda una scuola e gestisce mondiale arco olimpico. La Mauro è impegnata del  Campionato Regionale FITARCO.
una palestra in quel di Bisceglie. in corsi promozionali di tiro con l’arco nelle
La Presidenza del Consiglio pubblica  un libro scuole.
sul tricolore. In esso appare il logo realizzato Nel 2007 le Fiamme Cremisi vincono il Campionato
per ricordare il guinness tricolore dei ciclisti a Italiano Interforze di Maratonina disputatosi a
Trieste dal cremisino Salvatore Valente. Accanto Rieti. Nel Campionato Italiano Indoor di Reggio
al logo una prosa del Presidente della Repubblica Emilia la squadra femminile arco si è classificata
Arzelio Ciampi. ottava nella categoria Senior Olimpico.
Nel 2006 Tommaso Menduni è Campione Italiano Marco Tuti si è aggiudicato il Campionato Italiano
di Thriatlon Militare. La piccola Chiara Fiorido Assoluto a Sesto San Giovanni (MI) nei 1.500
sale sul podio in gare di tiro con l’arco olimpico. metri su pista.
La squadra femminile Senior si classifica per i Max Calderan compie la traversata del deserto Pietro Mennea con le Fiamme.

“50 KM PER 50 ANNI”


Sabato 20 novembre 2010, il bersagliere Claudio Sterpin (classe 1939), socio della
sezione “Enrico Toti” di Trieste dal 1979, della Marathon di Trieste e dirigente consulente
delle Fiamme Cremisi per le ultra maratone: si ricorda l’organizzazione dei primi due
Campionati Italiani della 48 ore in quel di San Vito al Tagliamento, ha celebrato i propri
50 anni di risultati sportivi con una grande iniziativa; “50 Km per 50 anni”; ha cioè
percorso per 125 volte l’anello di 400 metri esistente presso lo stadio “Paolo Zaccaria”
di Muggia , marciando e correndo dalle 9.00 alle 16.00, per un totale di 50 Km. 1 per
ogni anno di attività.
Una rappresentanza della sezione, unitamente alla fanfara, ha voluto scortarlo nell’ultimo
giro durante il quale Claudio Sterpin ha indossato il cappello piumato, correndo al ritmo
del Flik-flok.
Successivamente, presso il teatro “Giuseppe Verdi” di Muggia (TS) Claudio Sterpin
ha ricevuto numerose targhe dalla Provincia di Trieste, dal Comune di Muggia, dal
Marathon Trieste, dalla FIDAL nonché dal CONI. La giornata si è conclusa sulle note
della fanfara “Enrico Toti” di Trieste.
Mario Verdoglia
Nella foto del bersagliere Mario Bani, Claudio a pochi metri dall’arrivo, scortato da alcuni soci
del “Marathon Trieste”.

Claudio Sterpin nel 1963 inizia l’attività sportiva federale Nel 1969 prende parte sia alla sua RECORD MONDIALE “24 ORE di marcia su pista” 216,621 km - Milano, 1986
prima maratona che alla prima 100 km di corsa. Vincitore:“28 ore di marcia” Roubaix (F) 1985
I successi più importanti: Vincitore:“24 ore di marcia” Rouen (F) 1985 - 1987 - 1988
RECORD ITALIANO “24 ORE di corsa su pista 224,270 km - Milano 1974. Nel decennio 1980/90 rappresenta l’Italia per ben dieci volte nella più famosa gara francese
RECORD MONDIALE “staffetta 4X100 KM di corsa su pista” 34h 32’20” Muggia - Trieste 1975 di marcia, Paris-Colmardi 520 km. Nel 1987, realizzail suo miglior risultato con un sesto posto
RECORD ITALIANO “24 ORE di marcia su pista” 206,463 km - Pordenone, 1980 in 70h 28’. Vince inoltre per tre volte, e perciò definitivamente in base al regolamento vigente,
RECORD ITALIANO “24 ORE di marcia su pista” 215,143 km - Muggia - Trieste 1982 il prestigioso trofeo “CHALLENGE CIRSELECT”, assegnato annualmente all’atleta che totalizza
RECORD MONDIALE “200 km di marcia su pista” 21h 58’48” - Milano, 1986 il punteggio maggiore a conclusione della Paris-Colmar.

vivi Bersaglieri
46 sport

“Fiamme Cremisi”
una fede espressa
attraverso un colore
Siamo insieme da 20 anni per dare una risposta di senso, da protagonisti, ad una passione sportiva.
Abbiamo sviluppato questa passione, che è anche una forma di cultura sociale e civile, con le nostre risorse fisiche, morali ed economiche.
Siamo “scesi in campo” per rendere visibile questo messaggio  nel tempo libero e per libera scelta .  
Abbiamo vissuto questi momenti tra amici, nei campi e nelle palestre,là dove è possibile vivere un confronto sportivo per scoprire la chiave che ci unisce.
“Fiamme Cremisi” è un’Associazione Sportiva  Dilettantistica che unisce in un unico disegno le realtà sportive  sul territorio nazionale che si ispirano
al principio bersaglieresco di fare “ginnastica fino alla frenesia” in osmosi con l’Associazione d’Arma, i reparti in armi e la società civile.
ISCRIVITI O ISCRIVI IL TUO GRUPPO!
Avrai vantaggi sia fisici che morali e ti sentirai parte integrante di un grande sogno alimentato da tante “Fiamme Cremisi”
Punto di contatto: numero Cremisi 335.6511048 - e-mail: pio.langella@libero.it
 
 il Presidente
Pio LANGELLA

PALMARES
Pietro Mennea Presidente Onorario
 
FIDAL - RIETI
Tommaso Menduni, Colonna Domenico, Daniela Tosto, Stefano Migliozzi
1ª sq. Campione d’Italia Interforze mezza maratona - 2ª sq ( 7° rgt Vega) – 3ª sq (C. do Scuole Esercito) - 4ª sq (Marina) – 5° (8° rgt Bersaglieri)

KARATE - ROMA
1° Campione Fijlkam 86kg - 5 titoli Fijlkam regione Puglia

CIP - ROMA
Marco Turi - 1° Campione Italiano pista 1500 mt categoria CIP - 1° Campione italiano pista 5000 mt categoria CIP

FITARCO ROMA
Michele Zucchiatti - 2° a squadre Campionati Europei Juniores arco - 2° individuale ai Campionati Italiani di Tiro arco Campagna 2010

FIDAL - SACILE
Alessio Esposito - Domenico Colonna - Rosario Vitolo - Antonio Ferrara - Marco Turi - 1ª squadra Campionato Regionale Amatori TM
Giovanni Salmaso - 1° Campionato regionale Master lancio del peso - 3° 400 m. - Andrea Miotto - 1° Campionato regionale Master 1.500 m.

CIP - TORINO
Denis Vicentin - 4° Campionato Italiano Arco Olimpico cat. CIP

FITARCO - BOLOGNA
Deborah Mauro - 1ª Squadra Femminile Regionale Arco Olimpico Indoor - Maria Teresa Zoccolan, - 1ª Squadra Femminile Regionale FITA
Fiorella Salatin - sui tre gradini del podio individualmente in entrambi i Campionati regionali
4° posto ai Campionati Italiani Arco Olimpico Indoor 2009
Deborah Mauro - 2ª Campionati Regionali FITA - 2ª Campionati Regionali Indoor 2010
Miriam Josefine Ellerani - 1^ fase invernale ed estiva dei Giochi della Gioventù
Andrea Piccoli - 1° fase Estiva dei Giochi della Gioventù Regionali  - Sandra Aleo - 2ª Campionati Regionali FITA 2010
Bruno Vetere - 1° Campionato Regionale tiro di Campagna 2010 - 1° Campionati Regionali Indoor
6° individuale ai Campionati Italiani Campagna 2010
Chiara Fiorito - 1ª componente sq. Campione italiana arco olimpico
Viviano Mior - 1° componente sq. Campione Italiana arco compaund

MAF - STOCCARDA
Giuseppe Asselta - 1°Campionato Mondiale Arti Marziali MAF

FIARC - VICENZA
Denis Vicentin - 1° Campionato Italiano Arco Olimpico
Luciano Burello - 1° Campionato Italiano Arco nudo
Giulio Bazzo - 2° Campionato Italiano Arco nudo
Francesco Panzarotto
3° Campionato Italiano Arco nudo
LUTTI 47

A.S.D. FIAMME CREMISI


BISCEGLIE ci hanno

lasciato
Il progetto nella Città di Bisceglie nasce dal Dirigente Tecnico Sportivo Giuseppe Franzon
Francesco SIMONE ex Sottufficiale dell’Esercito Italiano, il 2005 si iscrive Classe 1919, già dell'11° Bersaglieri, socio
All’Associazione Nazionale Bersaglieri sezione di San Vito al Tagliamento fondatore della locale sezione di Codroipo ed
come atleta FIDAL, ma la sua passione lo portava a tutti i costi a costituire attivo animatore è deceduto il 08.05.2010
un gruppo sportivo del settore Arti Marziali nel contesto dell’associazionismo lasciando un vuoto incolmabile.
Militare in congedo, tante Associazioni Nazionali Militari risposero positivamente
alla richiesta di appartenenza, ma la volontà di vedere creare il gruppo
sportivo dei Bersaglieri era cosi forte che oggi e una realtà.
Quando abbiamo deciso di mettere su un gruppo sportivo di amici, atleti,
genitori, coinvolgendo la Citta di Bisceglie con la speranza di coinvolgere
i veterani storici Bersaglieri della nostra Città. Dante Surriano
Nata il 2006 ed in autonomia dal 2009 si batte per i colori cremisi 23/09/1930 - 04/05-2010
dell’Associazione Nazionale Bersaglieri. settore KARATE NAZIONALE – M.G.A Ottimo suonatore di tromba, per lunghi anni com-
NAZIONALE e il 2011 al TAEKWONDO OLIMPICO nasce senza scopi di lucro ponente della fanfara di Trieste ed a lungo capo
è costituita per favorire lo sviluppo dell’attività assistenziale, ricreativa, del fanfara della stessa. Provetto falegname, donò alla
tempo libero e sportiva ai fini di contribuire all’elevazione culturale della sezione l'arredo della sala musica, fabbricando di
personalità umana, offrire ai Cittadini attività educative e integrazione, per sua mano, panche e supporti reggi spartito. Il 7
contrastare episodi di Bullismo e prevenire forme di dipendenza da alcol maggio scorso ha indossato per l'ultima volata la
e tabagismo, la partecipazione a competizioni ufficiali e l’organizzazione sua uniforme per essere accompagnato all'estre-
di manifestazioni sportive. ma dimora dalla sezione "Enrico Toti" e da tutta la fanfara.
L’obbiettivo e di creare la nostra sezione Bersaglieri di Bisceglie e sperare
di mettere su un circolo ufficiali sottufficiali e militari in congedo luogo di
ritrovo e ricreativo. Filippo Chimenti
La nostra associazione ha sempre puntato su Federazioni Nazionali di cui E' venuto a macare all'affetto dei suoi cairi ilBersagliere
affidabilità e professionalità ci ha consentito oggi di ottenere tantissimi Gen. Filippo Chimenti, cofondatore e primo vice
risultati: 18 Campionati Regionali Fijlkam 5 Titoli - 3 Campionati Italiani Presidente della Sezione ANB Garibaldi di Sacile. E'
Fijlkam 1 Titolo medaglia Oro MARIO SCIANCALEPORE 84 KG - 31 stato un costante punto di riferimento per tutti noi
Competizioni Enti Promozionali 19 Medaglie - 1 Convocazione Nazionale sopportando con grandissima dignità l'avverso destino
Fijlkam – 4 Seminari Nazionali Fijlkam - 1 premio CONI 2009 - 2 Progetti che lo ha visto sofferente per lunghissimo tempo.
Sport a Scuola 2009/2010 – 2010/2011 – 3 Manifestazioni Regionali Alla sua cara famiglia le più sentite condoglianze.
Organizzate, tutto questo in due anni di attività sportiva. Ai bersaglieri della sezione; mancherà!
L’impegno dell’Insegnante Tecnico Federale Francesco SIMONE promuovere
l’attività sportiva ambito Linguistico, Artistico, Espressivo, Storico, Geografico,
Scientifico Motorio, Ambientale Salutistico generando atleti in grado di Carlo Tangorra
vederli arrivare alla grande meta delle Olimpiadi. Carlo Maria Tangorra è nato a Gioia del Colle (BA)
Per informazioni: Maestro Francesco Simone tel. 340 3011307 il 23 ottobre 1949. Ha prestato servizio nell’8°
www.francescosimone.org Reggimento Bersaglieri in Pordenone, nel 182°
Reggimento Corazzato “Garibaldi” in Sacile (PN) -
Aiutante Maggiore dell’11° btg. Prematuramente
scomparso lascia in eredità al Corpo dei bersaglieri
il figlio che milita nei Quadri dell’11° reggimento
bersaglieri. Il Reggimento di Papà. Alla Signora
Rosaria e alla famiglia le nostre fraterne condoglianze.

Gilberto De Zan
Nato il 27 agosto 1931 e deceduto il 6 febbraio 2010.
Socio fondatore della sezione di Cordenons e sempre
fiero d’aver prestato servizio nel 3° Reggimento
Bersaglieri di Milano. Tutta la sezione, confortando i
familiari, lo ha salutato ricordando il suo attaccamento
alla famiglia, al piumetto ed al cameratismo.

vivi Bersaglieri